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Allora apriamo i lavori odierni del question time, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale prego, dottoressa Bonfiglioli, grazie buongiorno Angiuli presente buongiorno a tutti da remoto, Begaj Bernagozzi.
Pittini.
Brinati, assente, giustificato, Caracciolo.
Celli buongiorno a tutti, Presidente, da remoto Ceretti buongiorno presente da remoto, buongiorno cima.
De Biase.
De Giacomi, presente buongiorno De Martino, presente Di Benedetto Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti, buongiorno, Presidente Karimov, Geiger, Iovine Larghetti.
Manca presente, Marcasciano.
Buongiorno, present, Mazzanti.
Monticelli presente Bongiorno da remoto, Naldi, assente giustificato, Negash.
Piazza buongiorno, Presidente da remoto, pizza Quercioli.
Santori.
Scarano buongiorno, Presidente buongiorno, presenta Stanzani, buongiorno presente, Tarsitano Toschi.
Venturi.
E Zontini.
Il numero legale è raggiunto, la seduta è valida.
Grazie.
Dottoressa Bonfiglioli, allora in Four informazioni per primo l'Assessore Li Calzi equo con noi.
Chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande 1 se 1 2 e 3 il tema il centro sportivo Nettuno, la vicesindaca, sarà presente e chiede l'accorpamento delle domande di attualità. 13 14 e 16, il tema del Piano casa e ASP l'Assessore Ara. Il Sindaco daranno risposta scritta. L'Assessore Borsari sarà presente in videoconferenza e chiede l'accorpamento delle domande 7 8 e 9, il tema è Garisenda, l'Assessore campanello sarà presente in videoconferenza e l'assessora Maria Creed sarà presente in Aula. Hanno giustificato la propria assenza i consiglieri Brinati e Naldi. Procediamo quindi con le domande di attualità. La prima domanda, le prime sono la 1, la 2, la 3 accorpate.
I e il consigliere Stanzani, che è collegato il titolo dell'intervento del Consigliere centro sportivo Nettuno, è operato della Giunta, prego, Consigliere Stanzani a lei la parola.
Sì, grazie Presidente, parliamo del centro sportivo Nettuno.
Di una di una aggiudicazione di un centro sportivo che è stata attenzionato sin dall'origine, da parte di di di i consiglieri del delle opposizioni, noi abbiamo sollevato sin dall'origine sin dall'inizio e.
Per il per lungo tempo, perplessità, quesiti su alcune.
Situazioni che ci parevano quantomeno poco trasparenti o?
Non del tutto lineari, insomma, non è non è un segreto, abbiamo fatto d'altronde quello che è il nostro dovere, come come Consiglieri come consiglieri comunali, che.
Se siamo qui per, ovviamente, da presentare ai cittadini e partecipare alle attività di indirizzo, ma non ce lo dobbiamo mai dimenticare, esercitare il controllo politico amministrativo sull'operato della del Sindaco e della Giunta, e quindi abbiamo sollevato varie volte, ma questo non è uno non sarebbe una nonna notizie, ovviamente, perché è il nostro mestiere ci siamo sempre sentiti rispondere con una certa forza che non c'era nessun problema, che andava tutto liscio che era tutto che era tutto perfetto, fatemi dire fino a sentirci accusare noi consiglieri di opposizione, alcuni di noi,
Del fatto che, insomma, avremmo in qualche modo.
Ha avuto discriminato in qualche modo i nuovi gestori del centro sportivo.
Rispetto insomma ingiusti film in modo ingiustificato dalla stessa assessora dei casi che ringrazio per essere in Aula per essere in Aula a rispondere.
Fatto è che, come le cronache ci hanno raccontato prima, quest'estate c'è stata la notizie, insomma, del delle ipotesi di reato da parte della Procura della Repubblica nei confronti, appunto, dei nuovi gestori del legale rappresentante, ovviamente per false autocertificazioni e truffa aggravata ai danni dello Stato per insomma motivi che erano poi oggetto effettivamente del.
Delle nostre interrogazioni o delle nostre perplessità di tutti questi mesi ormai anni in realtà.
E oggi scopriamo invece, in questa ultima settimana che persino l'Amministrazione comunale, rendendo noto la rescissione del contratto con appunto i nuovi gestori, che a questo punto diventano i gestori uscenti non più entranti per.
Per inottemperanza soltanto sostanzialmente alle che alle alle clausole contrattuali, alle alle INL inadempienza, alle a ciò che è contenuto nella nell'appalto e insomma, prende atto di di di di di un difese, insomma, di di di una di queste inadempienze, quindi.
Diciamo che tutte le perplessità che per mesi e mesi per anni abbiamo manifestato come Consiglieri di opposizione si sembrano rivelarsi del tutto fondate, e la domanda quindi piuttosto che dire, naturalmente ve lo avevamo detto che non sembrava una cosa molto utile e la domanda politica perché siamo alle domande di attualità, al alla Giunta, al Sindaco, all'Assessora,
Allo sport è come giudica a questo punto l'operato e l'atteggiamento avuto in questi anni dalla Giunta comunale,
Che non ha ci è sembrata non accorgersi di quello di cui, a quanto pare, che si accorgevano in molti e a quanto pare oggi dopo.
Anche la dopo la Procura della Repubblica, in qualche modo si accorge la stessa amministrazione comunale, se non creda sia il caso di.
Insomma prendere atto, e anche.
Anche pubblicamente, del fatto di probabilmente aver commesso qualche leggerezza in questo in questo senso chiedo scusa per la franchezza, ma questa è la domanda che credo sia utile che venga fatta in Consiglio comunale oggi grazie.
Grazie, consigliere, Stanzani.
Consigliere Di Benedetto Tennis Club senza gestore prego,
Okay, grazie, Presidente mah, alla luce di quanto appreso dalla stampa relativamente alla decisione che l'Amministrazione ha assunto circa la rescissione del contratto con Nettuno, Sport Center è tenuto conto anche, insomma, della storia.
Travagliata che abbiamo visto anche sulla stampa, non ultimo l'avviso anche delle relativo alle indagini per un'ipotetica truffa ai danni dello Stato, per dichiarazioni anche potenzialmente false rispetto al possedimento o meno dei requisiti e della società al momento della partecipazione al bando. E chiediamo poi alla Giunta come intende proseguire la gestione dell'impianto, e faccio una domanda che so che magari potrebbe sembrare secondaria, però, a mio avviso e secondo me è l'Assessora comunque sarà d'accordo. Ha una sua rilevanza anche come tutelare e poter far proseguire o meno, e quelli che sono e anche i cittadini che nel frattempo magari hanno pagato abbonamenti o dei corsi o quant'altro che hanno pagato delle prestazioni in un qualche modo vanno tutelati. So che rispetto alla gestione complessiva è un aspetto secondario, però, a nostro avviso ha comunque una rilevanza. Grazie, Presidente.
Grazie Consigliere, passiamo alla domanda successiva Circolo Tennis Nettuno, naufragato progetto scelto dalla Giunta consigliera Zontini, a lei la parola.
Grazie Presidente, chiedo scusa per il fiatone, sono arrivata di corsa e come prima cosa diciamo, mi fa piacere molto vedere che se l'assessore in Aula e avrei preferito una risposta da parte del Sindaco.
Perché nella mia domanda, come l'assessore sa bene perché le ha lette, chiedevo conto proprio anche della condotta complessiva della e della Giunta e di tutti i soggetti che sono stati parte delle amministrate dell'Amministrazione che sono stati parte di questa procedura e detto questo, sappiamo bene che, come più volte abbiamo ricordato sin dal dal maggio del 2022, quando fu presentato il progetto al quartiere Borgo Panigale-Reno, come Fratelli d'Italia, abbiamo votato contro il progetto senza sapere, anzi avendo già pochi elementi avendo pochi elementi perché non si sapeva non si conosceva il soggetto proponente e c'erano soltanto elementi sugge oggettivi, quindi sulla.
Sulla sostenibilità finanziaria, sugli investimenti che venivano fatti, sul fatto che non c'era un canone annuo riconosciuto al Comune, sul fatto che la sostenibilità dipendeva anche dall'aumento delle tariffe per l'utenza e già in base ai primi elementi che devo dire con poco preavviso e siccome si sa in consiglio di quartiere in 24 ore si hanno a disposizione votammo contro quel progetto, ora vi diamo, dopo più di tre anni, che tutte le perplessità che noi avevamo evidentemente erano fondate.
Dopo il tema dell'oggettività del progetto della sostenibilità finanziaria del PEF, che presentava delle criticità, anche alla luce della relazione dello stesso Direttore del quartiere che i tempi fece e c'è sempre stato detto è sempre stato detto dalla Giunta, dal Sindaco e dall'Assessore Licalzi che invece il progetto scelto che poi ricordiamo è stato anche formalmente deliberato dalla Giunta.
E anche dall'Assessore alle i casi, in realtà non aveva con la sostenibilità finanziaria che, tra le altre cose, noi avevamo denunciato la Giunta è andata avanti, nonostante le perplessità che poi nel tempo sono state sollevate non solo da noi ma da tutte le minoranze e anche da altri soggetti esterni diciamo così alla politica.
Quindi la nostra domanda è è sempre stato anomalo questo procedimento, questa procedura Sindaco, ma fu scelta la modalità, anche poco ai sensi del Codice dei contratti con cui fu portata avanti, fu anomala nel fatto che si era insistito, da parte della Giunta, a scegliere un progetto che non aveva delle caratteristiche che secondo noi ma non solo secondo noi non rispettavano l'interesse pubblico.
Sia andata avanti anche alla luce di un soggetto proponente, che poi, appunto, è stato poi quello vincitore aggiudicatario del progetto stesso da della riqualificazione del Centro Tennis Nettuno, che era una società nata, diciamo dal nulla nata il giorno prima e senza un'esperienza precisa, sappiamo che su questo tema c'è un'indagine penale di cui ovviamente attenderemo gli esiti, ma oggi la nostra domanda che, ripeto, è al Sindaco in primis, ma anche, ovviamente, a tutta la Giunta, e se i CES possiamo dire se il Sindaco può affermare che ci sia sempre stata una indipendenza terzietà, non ci siano stati altri interessi nel portare avanti, perseguire con, diciamo, testardaggine e un progetto che sin dall'inizio presentava delle evidenti problematiche.
E quindi una valutazione politica amministrativa su tutta la complessiva vicenda della concessione della gestione del Circolo e ribadisco una valutazione sulla condotta tenuta da tutti i soggetti dell'Amministrazione che, nelle diversi fasi, sono stati coinvolti in questa procedura, inclusa l'Assessora, Li Calzi in termini di professione, professionalità, terzietà e indipendenza rispetto al progetto e al soggetto proponente grazie.
Grazie consigliera.
Assessore alle calze, a lei la parola, prego, grazie Presidente, buongiorno alla dottoressa Bonfiglioli, buongiorno alle consigliere e consiglieri e grazie al tutto a tutto il personale di sala, come sempre, e ringrazio le Consigliere e Consiglieri per le domande poste oggi, preciso che sono praticamente sempre presente in Aula di Consiglio quindi non è diciamo un'eccezione e quando non riesco a essere presente nelle poche occasioni cerco sempre compatibilmente coi tempi di.
Di trasmettere risposte scritte nei tempi indicati dal regolamento e quindi non mi sottraggo mai come è giusto che sia, alle al confronto e al ruolo e politico amministrativo.
In merito alle domande precise. E il direttore del quartiere Borgo Panigale-Reno, dottor Massimiliano Danielli, in qualità di RUP, quindi, il responsabile unico del procedimento relativo al centro sportivo Nettuno di via Fancelli nella nostra città, ha comunicato la risoluzione contrattuale determinata da circostanze tecniche, precisamente inadempienze amministrative che sono state rilevate e che hanno dato corso alla risoluzione di diritto prevista dal contratto in questi anni, lo ricordiamo, gli atti amministrativi del Comune di Bologna e del quartiere Borgo Panigale-Reno sono sempre stati ritenuti corretti nei vari gradi di giudizio che hanno visto TAR e Consiglio di Stato pronunciarsi in più occasioni. Nonostante a un certo punto in passato si sia anche tentato di far passare l'applicazione del cosiddetto decreto Milleproroghe del Governo nazionale come una sorta di sconfitta dell'Ente, quando, come ben sappiamo, si trattava unicamente di una proroga ex lege dei contratti in essere il RUP. Ad oggi i titolari della procedura, come lo è sempre stato, ha comunicato di essere già al lavoro per individuare soluzioni tese a salvaguardare la continuità del servizio sportivo nell'impianto stesso, obiettivo che è un obiettivo primario anche e ovviamente dell'Amministrazione e del quartiere, come lo era stato nel precedente passaggio di consegne, che aveva visto, purtroppo, una consegna dell'impianto non fruibile per circa un mese e mezzo ta tra febbraio e marzo a discapito dell'utenza. La gestione della procedura dall'inizio fino ad oggi dimostra ancora una volta che il centro sportivo Nettuno, come è ovvio che sia, è stato trattato con gli stessi criteri applicati a tutti gli impianti sportivi pubblici del nostro Comune, che peraltro hanno visto in questi anni diversi avvisi pubblici per scadenza delle gestioni, in alcuni casi con continuità della gestione in capo alla SIAE alla stessa realtà precedente e in altri casi, con un passaggio di consegne tra gestori diversi avvenuti senza criticità.
In merito all'iter amministrativo giova a fare un po' di chiarezza e in primis l'approvazione della proposta del 2021 presentata da Nettuno, Sport Center ai sensi dell'articolo 183 e per del del decreto legislativo legato proprio a questo tipo di procedura per la gestione dell'impianto sportivo in questione era stata adottata dal direttore di quartiere dottor Danieli in ossequio al Regolamento per la gestione e l'uso degli impianti sportivi di quartiere di cui appunto al precedente Regolamento del Comune di Bologna prima che ci fosse il passaggio, e di alcuni impianti, non di tutti, quindi fatto salvo per le palestre scolastiche in capo al settore centrale del Comune. Sulla base dell'analisi del progetto e delle risultanze del lavoro istruttorio svolto dal Quartiere Borgo Panigale-Reno con delibera del 26 maggio 2022, il quartiere ha dichiarato la fattibilità e l'interesse pubblico della proposta presentata successivamente. La Giunta ha preso atto dell'istruttoria e ha acquisito la deliberazione del quartiere, dichiarando a sua volta la fattibilità e l'interesse pubblico sulla base di quanto trasmesso ha dichiarato dal quartiere. Dopo l'approvazione della proposta è stato disposto l'avvio della procedura aperta con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa per l'affidamento in finanza di progetto ai sensi del decreto legislativo 50 del 2016, ed è stata nominata una Commissione tecnica in data 17 novembre 2022 per la valutazione delle tre proposte che erano nel frattempo state presentate in gara successivamente all'aggiudicazione del servizio, è stata disposta dal Direttore del quartiere, in ossequio agli esiti della Commissione tecnica e dopo l'apertura delle offerte economiche. Infine, in merito alla concessione di un patrocinio che anche oggi è stato ripreso in una delle domande di attualità, come il Consiglio comunale e sa bene l'ufficio titolato ad occuparsi di patrocinio, il cerimoniale e non, come ho sentito dire e recentemente in quest'Aula, probabilmente per per un errore e non è titolare nel settore sport né altri settori del Comune dai quali non passa alcuna richiesta di patrocinio.
Se sussistono i requisiti di cui al vigente regolamento viene concesso il patrocinio non oneroso e la comunicazione viene inviata direttamente dal cerimoniale al soggetto richiedente. L'excursus sull'iter amministrativo credo fosse importante e doveroso a beneficio delle consigliere e i consiglieri anche delle persone che ci ascoltano e, insomma, alla luce di quello che ho appena detto, ritengo assoluta su assolutamente superfluo ogni altro commento rispetto alle richieste fatte e in alcune domande di attualità, in particolare all'ultima della consigliera Zontini in merito a terzietà, imparzialità e quant'altro. Grazie.
Grazie consigliera, or ora la parola va all'Assessore, scusi va ai Consiglieri, Consigliere Stanzani per primo.
Sì, grazie Presidente, solo per prendere atto che non c'è stata risposta politica su su quanto su quanto sollevato.
C'è stato un excursus di quello che è accaduto, che finisce esattamente con quello che sappiamo c'è tutto il procedimento amministrativo procede, finisce con sostanzialmente dare ragione a tutte le perplessità che in questi anni abbiamo sollevato, però sul giudizio politico. Non c'è no, no, l'assessore non ha inteso rispondere, non ha inteso intervenire sostanzialmente, cosa che invece non ha evitato di fare nei mesi e negli anni scorsi lo abbiamo visto proprio in quest'Aula anche qualche mese fa, entrando in qualche modo anche in gamba, tesa rispetto a gamba tesa rispetto a quello che è proprio il RUP stava facendo e stava scrivendo nel corso del passaggio di consegne dicendo esattamente il contrario di poi quello che è passato agli atti dispiace.
Grazie grazie consigliere, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, ma sull'iter abbiamo sollevato in passato alcuni dubbi, in particolare sull'utilizzo dello strumento del project financing e sulle problematiche che si portava con sé dubbi, che peraltro sono stati parzialmente anche confermati, mi sembra dalle stesse pronunce dei giudici che hanno evidenziato delle problematiche non c'era uniformità delle pronunce ma anche non abbiamo letto sentenze diverse e quindi non stupisce poi quella che è stata.
Il seguito che abbiamo visto tutti e che ci siano poi delle indagini in corso che faranno il loro seguito, vi lasciamo ovviamente alla magistratura il suo lavoro e l'augurio è che l'impianto venga gestito al meglio, che vengano considerati anche con gli altri partecipanti al bando per il prosieguo della gestione e che come detto si trovi una soluzione anche per dare una risposta a tutti i cittadini che hanno nel frattempo fatto abbonamenti si sono iscritti a corsi e hanno comunque in Iran paga e paga.
Grazie Consigliere, consigliera Zontini.
Grazie Presidente, ma io credo che in appunto fino ad oggi, come ha evidenziato i colleghi e e nessuno noti, insomma tutto quello che è stato l'iter del procedimento amministrativo, il fatto che adesso si è si è arrivati a rescindere il contratto e ci sia stato un danno per la città enorme che poteva essere evitato in questi tre anni e io personalmente continuo a credere ma come abbiamo sempre detto, che ci sia una responsabilità politica di cui prima o poi qualcuno dovrà dare conto e sul fatto che si sia tutelato finora interesse pubblico. Noi riteniamo che non sia così, ci auguriamo quantomeno che sia fatto da ora in avanti e per quello che è stato fino adesso, noi continuiamo a nutrire dei dubbi e infatti, come è nostro diritto anche di Consiglieri, ci siamo mossi con precise segnalazioni anche ad ANAC e ad altre autorità, perché riteniamo che si debba fare luce sulla vicenda in tutti i suoi aspetti e soprattutto che ci sia chiarezza per la città e ribadisco, mi auguro che almeno adesso, anche se tardi, si persegua solo l'interesse pubblico. Grazie,
Grazie consigliera, procediamo ora con le domande 13 14 e 16 sono due accorpate per omogeneità di argomento, il tema il Piano casa è ASP e la la vicesindaco è qui con noi e allora la prima è la numero 13, ASP Città di Bologna, cambiamento della gestione del patrimonio immobiliare consigliera Di Pietro prego,
Grazie, Presidente eh, sì, ho colto con grande attenzione e interesse l'annuncio dell'ASP Città di Bologna di voler modificare appunto il Regolamento immobiliare proprio per riuscire un po' a raddrizzare delle storture che caratterizzavano finora il sistema, è sicuramente la scelta anche di suddividere no equamente anche gli alloggi.
A disposizione dove appunto nell'articolo è emerso che 300 alloggi si baseranno più su un principio di redditività, ma altri alloggi verranno proprio utilizzate attraverso un sistema di punteggi che potrà rispondere anche intervenire perché colmare, diciamo quelle risposte abitative e che oggi sappiamo essere,
È, diciamo, una questione imminente sia a Bologna, in Italia e quindi anche per rispondere a giovani e famiglie in difficoltà e anche a a persone, donne, vittime di violenza o nell'ambito dei processi di accoglienza e sicuramente anche con un'operazione che coinvolge il Terzo settore.
Basandosi a punto su un principio di equità e di risposta all'emergenza abitativa. Credo che sia molto importante e che si inserisce anche in un lavoro che la nostra Amministrazione, con cui che collabora, ovviamente con l'ASP Città di Bologna.
Porta avanti proprio con forza e determinazione in questo mandato ed è importante anche ricordare, credo tutto il lavoro anche di sostegno, no, che l'Amministrazione ed ha anche nei momenti in cui ci sono dei contratti in scadenza che, in base anche a quello che è la condizione della persona in base all'ISEE, vengono.
Garantite anche delle risorse per accompagnare, dei appunto, delle fasi di trasloco, perché spesso sono anche quelle spese che mettono molto in difficoltà le famiglie. Quindi accolgo con grande favore questa operazione e credo che sia anche molto importante, appunto, ascoltare quella che è una valutazione politica amministrativa della nostra vicesindaca, a cui pongo la domanda capire anche, appunto diciamo quando è previsto l'inizio anche di questa nuova.
Gestione nuova impostazione e quali saranno i tempi e le modalità e se vuole anche aggiungere nuovi elementi di innovazione, anche portare alla luce e valorizzare un po' anche quello che è il lavoro Lamin che la che l'Amministrazione comunale porta avanti, siamo qua assolutamente per ascoltare perché la questione abitativa.
Appunto una questione che stiamo seguendo con attenzione, sostenendo anche un lavoro che l'Amministrazione porta avanti, sapendo anche tutte consapevole di tante carenze, di assenze che esistono a livello nazionale grazie.
Grazie consigliera Di Pietro, allora Consigliere Brega il titolo del suo della sua domanda e modifiche al Regolamento patrimonio ASP Polonia.
Grazie Presidente, grazie alla vicesindaca, professore presente il tema, la introdotto, la collega che mi ha preceduto, naturalmente però, ecco, penso che sia una notizia importante, quella per cui di fatto ASP divide in due parti 300 e 300 gli appartamenti da gestire, di cui una una parte una metà non più con il meccanismo dell'asta ma con un meccanismo che si basa sull'ISEE e che prevede appunto poi la sottoscrizione di un contratto a canone concordato mi sembra una notizia molto importante, mi sembra,
Una notizia in discontinuità con il passato, una discontinuità politica vera, e ha fatto bene anche il presidente Brugnara. Io credo a definirla una scelta etica fino in fondo. Ecco, noi abbiamo bisogno esattamente di questo tipo di scelte qui, perché 300 appartamenti in più nel canone concordato non saranno sicuramente la rivoluzione, ma sono una cosa importantissima in quest'epoca, in questa fase di carenza di canoni concordati in città che la vicesindaca ci ha sempre descritto anche attraverso i numeri, quindi 300 appartamenti in più, sono veramente una cosa, una cosa importante. È chiaro che rimane un'altra metà, che servirà evidentemente a sostenere appunto il sistema e che si basa sull'asta, ma le aste come abbiamo potuto. Come sappiamo, abbiamo anche potuto leggere dagli articoli di stampa e sono di fatto chiaramente un meccanismo per cui chi ha di più offre di più e quindi questo meccanismo su un patrimonio pubblico escludeva, escludeva sicuramente tantissime, tantissime persone.
Quindi è un cambiamento reale, un cambiamento concreto che avrà un impatto sulla vita di di 300 famiglie della città che non sono poche, sono, sono tante e sicuramente se, se vengono messe assieme a tutto il lavoro che che l'Amministrazione sta facendo proprio sull'edilizia residenziale sociale, sui co-housing, sul recupero del patrimonio sfitto, la,
La nuova, la nuova agenzia agenzia per l'abitare la nuova Fondazione, scusate per l'abitare che è volta a esattamente anche a reperire,
Gli appartamenti da da mettere da mettere a disposizione, con con dei canoni concordati e delle garanzie per i proprietari. Noi attraverso questo lavoro e questa scelta che che ASP affatto o penso che possiamo assolutamente dire condividere che c'è una visione organica delle politiche abitative che passa anche attraverso questa scelta. Naturalmente la domanda che che rivolgo alla vicesindaca è appunto una valutazione politica e come è maturata anche questa questa decisione, a suo avviso di e di cambiare, di cambiare il Regolamento di ASP che lo ricordo chiaramente, una cosa banale, però, è una società che per il 97% è di proprietà del Comune di Bologna, quindi il letteralmente questo è patrimonio pubblico fino in fondo, e questo è un elemento molto, molto importante. Ecco, e non in un'epoca dove lo sappiamo e la vicesindaca stessa ce l'ha sempre ricordato il definanziamento nel corso dei decenni c'è stato sulle politiche abitative. Ha fatto sì che il patrimonio pubblico stesso non riusciva a autosostenersi, ovviamente da solo, attraverso i canoni. Questo vale per sicuramente le l'edilizia residenziale pubblica che non è oggetto appunto di questa di questa misura intrapresa da ASP. Però è chiaro che se non ci sono finanziamenti sulle politiche abitative, il sistema delle politiche abitative che devono essere rivolta innanzitutto a chi più ha bisogno, non si sostiene. Non si sostiene da solo, però, lo sforzo che questa Amministrazione fa attraverso le proprie politiche e anche attraverso le società da essa controllate, e io credo che sia appunto fuori fuori di dubbio come sia di dubbio o fuori fuori dubbio un cambiamento di marcia radicale e concreto. Grazie.
Grazie consigliere Begaj, ora la parola al consigliere Mazzanti, il titolo della domanda è Piano casa, gestione, patrimonio immobiliare, ASP consigliere Mazzanti, prego.
Sì, grazie Presidente, debbo dire che con questa manovra finalmente, oltre a dare una risposta ai canoni di 300 logica, hanno accordato l'ASP, mette a posto il suo patrimonio perché la gestione patrimoniale, che risale all'Opera Pia dei Poveri vergognosi, viene raccontata molto bene nella narrazione no delle aste, per cui c'era delle case che andavano via al volo e delle case che rimanevano lì oppure a erano sottodimensionate rispetto alquanto.
Per cui è evidente che questa roba finalmente mette ordine, le mette tutte in pista e ne determina, credo un utilizzo molto positivo, è buono che dà una mano al Piano casa che noi abbiamo fatto quindi benissimo,
Naturalmente la domanda è, ma è scontata, ma andava fatta e se questa cosa è stata concordata è diviso, poi condivisa con l'Amministrazione comunale,
Oltre a questo è purtroppo nella depositare. La domanda è saltata, è il finanziamento che era sulla stampa insieme, questo articolo, che non riguarda l'Opera Pia dei 300 milioni che la Regione stanzia per ripristinare gli alloggi di edilizia pubblica che non abbiamo. Le risorse per essere non hanno gli enti e le risorse per essere ristrutturati, anche quello è un aiuto importante che la Regione dà manca. Io credo, il terzo attore, perché il terzo attore ah non dà più i fondi per la morosità incolpevole, che erano insomma un aiuto notevole. In più, ci troviamo nelle condizioni che oltre aver tagliato i fondi per morosità, incolpevole di questo Governo e sono andate avanti, e queste cose con i soldi del Comune della Regione, chiaramente in maniera ridotta vista dai campi, le le potenzialità e vista anche i tagli al bilancio, era questo era evidente, però in questo modo noi abbiamo tre capitoli. 1 il bando che è uscito assessore per il contributo 2 questi 300 milioni importantissimi, una parte regionale, una parte, la Regione ha contratto un mutuo per i Comuni per ripristinare e questa cosa qua in un quadro. Ecco che penso che anche l'Amministrazione comunale abbia avuto un ruolo, visto il Piano casa che abbiamo fatto, che è di notevole rilevanza e importanza in una miseria sconsiderata che ha questo Governo sulle politiche abitative. Grazie,
Grazie consigliere Mazzanti, ora la parola alla vicesindaca, che saluto per le risposte, prego.
Grazie Presidente, grazie consigliera Di Pietro il consigliere Begaj, Mazzanti le domande mi consentono di contribuirà a spiegare al meglio questa nuova modalità di gestione immobiliare di ASP Città di Bologna, che arriva sì, effettivamente anche a seguito di un percorso importante di confronto con l'Amministrazione, in particolare con il mio Assessorato alle politiche abitative perché abbiamo ritenuto necessario per favorire una migliore gestione del patrimonio di ASP mentre al meglio sul mercato immobiliare della città, alloggi pubblici chiedere appunto una modifica del regolamento di gestione anche per le storture che si producevano, che voi stessi avete evidenziato no e quindi magari qualcuno che pur di trovare casa si indebitava in qualche modo offrendo all'asta, è una cifra che poi non era in grado di mantenere sul lungo periodo, diventando quindi.
Moroso per disperazione, sostanzialmente no per necessità abitativa. Con l'approvazione del nuovo Regolamento, quindi, abbiamo fatto un passo importante. Io credo, verso una gestione più equa, più trasparente, più efficiente del patrimonio pubblico. Per la prima volta, il patrimonio immobiliare di ASP verrà organizzato in due cluster distinti e complementari, un cluster a canone concordato destinato alle famiglie e alle cittadine e ai cittadini con un ISEE compreso fra i 9.360 i 35.000 euro quindi, secondo quanto previsto dal Patto per la casa della Regione Emilia Romagna e in linea con quanto stiamo prevedendo con la nostra Fondazione per l'abitare e un cluster a redditività piena, che comprende soprattutto immobili, commerciali, direzionali autorimesse e qualche abitazione di pregio, per i quali si punta invece a una valorizzazione economica, sempre nel rispetto della trasparenza e della concorrenza. Nel cluster a canone concordato viene introdotta una garanzia che prima non esisteva. Per la prima volta gli alloggi saranno assegnati non più tramite appunto, il meccanismo delle aste al massimo rialzo. Ma in base a graduatorie pubbliche criteri trasparenti che prevedono dei punteggi premiali per giovani per famiglie in difficoltà abitativa, per persone con uno sfratto per donne vittima di fior di violenza o in uscita da percorsi di accoglienza e altre forme di fragilità. Si tratta di un cambio di paradigma che consolida il ruolo di ASP nel pubblico per sostenere il diritto per l'abitare, garantendo canoni equi e stabili a chi ne ha effettivo bisogno e, allo stesso tempo, rafforzando la funzione solidale dell'azienda. Un'altra parte del patrimonio di ASP. Quella piena redditività non rappresenta una dismissione o un arretramento del pubblico, ma una scelta di sostenibilità economica e responsabilità. I ricavi generati da quelli immobili alimenteranno direttamente il bilancio di ASP, rendendola quindi più solida e capace di finanziare e poi le manutenzioni, le qualificazioni e il suo fulcro, cioè ai progetti sociali.
Grande attenzione è stata posta anche alla fase transitoria, cioè le nuove regole si applicheranno gradualmente solo alla scadenza dei contratti per non penalizzare gli inquilini e attuali e soprattutto gli inquilini che rientrano nei limiti ISEE del Patto per la casa continueranno a godere del canone concordato anche laddove abitino in immobili collocati nel cluster redditività piena, perché la priorità resta quella chiaramente di garantire una casa accessibile e sicura.
Le modifiche sono già pienamente operative. Per rispondere alla domanda sui tempi, il primo bando pubblico redatto secondo le nuove regole sarà pubblicato la prossima settimana, segnando così già l'avvio concreto di questa nuova fase gestionale. Questa riforma e anch'io lo voglio sottolineare non è una riforma tecnica, è una scelta politica precisa, quella di riportare la gestione del patrimonio pubblico dentro un perimetro di giustizia sociale, di responsabilità economica e anche di una visione solidale ASP amministra un patrimonio che nei secoli è stato donato alla città perché service il bene comune e allora con questo Regolamento quelle finalità originarie vengono rese maggiormente operative grazie all'equilibrio fra la funzione sociale, all'equilibrio economico che ne costituisce il cuore, in questo modo ASP e rafforza la propria missione pubblica. La ringrazio di questo lavoro, perché così l'azienda contribuisce in modo concreto anche agli obiettivi del nostro piano per l'abitare del Comune di Bologna o c'è cioè aumentare l'offerta abitativa accessibile, valorizzare il patrimonio esistente e garantire maggior stabilità alle persone, un passo in avanti che dimostra che una gestione pubblica può essere insieme solidale, efficiente ed equa e che il patrimonio pubblico, se gestito con visione responsabilità, può davvero generare un valore sociale per tutta la comunità cittadina. Grazie,
Grazie, ringrazio la vicesindaca e do la parola ai Consiglieri per primo la consigliera Di Pietro prego.
Sì, grazie Presidente, io mi reputo assolutamente soddisfatta e ringrazio veramente, mi complimento con la vicesindaca per tutto il lavoro che si sta portando avanti, perché è un esempio, appunto, come diceva lei, di scelta politica, ma allo stesso tempo anche di di coerenza perché dalle parole si passa subito ai fatti il fatto che dalla prossima settimana sarà già attivo queste bande ci impegna a tutti anche a promuovere questa azione importante e innovativa che si sta portando avanti, perché sicuramente risponde oggi trova la strada innovativa per rispondere a quelli che sono i bisogni dei territori e quindi ancora grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Begaj, prego.
Grazie Presidente, sono molto soddisfatto della risposta che conferma.
L'impegno, la coerenza e anche le scelte concrete che che l'Amministrazione sta facendo per affrontare uno dei problemi più importanti che che la nostra città, e non solo la nostra città, che è quello che è quello abitativo, che avere uno stock di,
Appartamenti di abitazioni da mettere a disposizione de delle famiglie, lavoratori e lavoratrici, studenti, studentesse, giovani, coppie che sono appunto la fascia che in questo momento più colpita da dalla da dalle dinamiche di mercato, quindi, ecco, credo che siamo sulla strada giusta. Ovviamente non vediamo l'ora che questo bando che questo bando esca ma, appunto, lascia ben promettere la strada che abbiamo intrapreso e che possiamo ancor di più rafforzare, naturalmente,
Grazie Consigliere, perché il Consigliere Mazzanti prego sì, dichiaro la mia soddisfazione. Naturalmente il lavoro è un lavoro molto grosso che si inserisce all'interno di un progetto che ha una rilevanza notevole. Questo è un altro tassello di un lavoro che si sta facendo come Amministrazione. Speriamo che arrivi neanche i soldi del PNRR, come avete fatto, speriamo che il Governo, come ha promesso, faccio un piano casa, ma è tre anni che lui dice, anzi, oltre a non farlo tolto persino in quei pochi fondi sulla morosità incolpevole, però intanto noi, i nostri mattoni, continuiamo a Schio, ah, ah, comporli e a costruire questa struttura, quindi mi dichiaro soddisfatto e buon lavoro, per non solo per lei, ma per tutti quanti noi che su questo ci crediamo e andiamo avanti. Grazie.
Grazie consigliere Mazzanti, procediamo ora con la domanda successiva Consigliere Di Benedetto discriminazioni, prego, grazie Presidente è stata riscontrata una preoccupazione all'interno di diverse comunità ebraiche di Bologna, anche della comunità ebraica progressiva nota per, diciamo, posizioni più aperturiste sotto vari punti di vista, circa il fatto di essere discriminati in quanto ebrei anche da parte di esponenti della Giunta di Bologna e quindi si chiede su questo un parere politico e amministrativo anche rispetto al rischio di quelli che sono veri e propri rigurgiti antisemiti in città e quindi su anche sulla necessità e l'opportunità di contrastarli. Grazie Presidente, grazie Consigliere, prego la parola alla vicesindaco per la risposta.
Grazie Presidente, Consigliere Di Benedetto, lei, diciamo, non cita esplicitamente, come fanno i gli articoli di giornale su cui appoggio alla sua domanda.
Chi in particolare, porta avanti discriminazioni. Allora lo farò io. Questa Amministrazione non discrimina mai nessuna comunità, non lo farebbe per la storia personale di ognuno di noi e soprattutto non lo farebbe per la storia e i valori di questo Ente. Anche nello specifico, l'Assessore Ara, a cui gli articoli si rivolgono, e l'assessore ben prima di assumere la delega alla pace, è sempre stato impegnato nel costruire ponti fra le comunità, nel promuovere il dialogo e nel lavorare concretamente per azioni di pace e di convivenza. E le parole che aveva espresso che sono diciamo, riportate largamente nell'articolo, vanno lette in quella direzione, cioè la richiesta di esprimere Paroli forte di fronte a ciò che sta accadendo di fronte a un genocidio che non può lasciare indifferenti. Questo è ben lontano dall'essere un rigurgito antisemita, anzi, respingo completamente questa lettura. Bologna non è mai stata antisemita, non lo sarà mai una città che non sarà mai una città che accetta discriminazioni che le tollera men che meno l'amministrazione ca storiche, relazioni e collaborazioni con la comunità ebraica di Bologna, come dimostrano i tantissimi progetti condivisi, il lavoro,
Per con il Museo ebraico. Voglio ricordare che il nostro Comune dal 2005 è un membro attivo della coalizione europea delle città contro il razzismo e car della quale fa parte del comitato direttivo e ne detiene la Presidenza all'interno di ECA. Resistono gruppi di lavoro dedicati proprio al contrasto dell'antisemitismo, dell'islamofobi, dell'islamofobia, del razzismo anti nero, dal 2021, il Comune sostiene che gestisce con gli enti del terzo settore e lo SPAD allo sportello antidiscriminazioni presso il centro in cui interculturale Zanzarelli fornendo supporto legale e psicologico di mediazione culturale e raccoglie segnalazioni produce annualmente un rapporto pubblico ed è in corso l'ampliamento di questo modello anche a livello metropolitano. Proprio all'interno di questa cornice al centro zona rally si è tenuta una formazione specifica sul contrasto all'antisemitismo curata da si GE jizya Jewish concepisce il giovane inclusive Europe e ha visto l'intervento della delegata ai diritti umani. Rita Monticelli. La città di Bologna era stata selezionata proprio per questa formazione nell'ambito della rete CAR insieme alle città di Nizza e di Bruxelles, per poter usufruire di questa formazione. Forma di questa opportunità formativa gratuita per le persone partecipanti era un'iniziativa rivolta a insegnanti, pedagogisti, figure educative che affrontava in modo partecipativo approfondito il tema dell'antisemitismo, la conoscenza delle tradizioni ebraiche agli stereotipi, l'impatto della Shoah sulle comunità ebraiche di oggi, l'affermazione ha permesso di lavorare sul rapporto professionale con persone di diversa provenienza culturale o religiosa, creando consapevolezza, analizzando la complessità delle relazioni interculturali e il Comune di Bologna. Lo voglio dire con fermezza continuerà a lavorare sempre per la pace, il dialogo, il rispetto fra tutte le comunità, convinto che la convivenza si costruisca ogni giorno attraverso l'ascolto, la collaborazione, ma anche la chiarezza delle parole. Per questo la invito a restare sul merito dei fatti, a non confondere l'impegno per la pace con posizioni discriminatorie che questa Amministrazione, lo ribadisco, con forza, non ha mai avuto e mai avrà. Grazie.
Consigliere, prego a lei la parola. Si chiede agli ebrei italiani che sono italiane di condannare l'operato di un Governo straniero perché ebreo e loro sono ebrei. Per me questo è antisemitismo, io sono nato a Imola, Bologna eccetera, molto chiara la posizione non è stata data una risposta altrettanto chiara sul merito. Non è importante chi della Giunta a prendere una posizione, perché io penso che quando un esponente della Giunta prenda posizione, parli a nome di tutta la Giunta, a meno che qualcuno non lo smentisca, cosa che non è accaduto. Per questo per me non è irrilevante chi che non ci siano rigurgiti antisemiti in città la vediamo diversamente, abbiamo visto scritte sui muri, abbiamo sentito anche cori che inneggiano alla cancellazione di un popolo e di un e di uno Stato e,
Li abbiamo sentiti, tutti sono riportati anche nell'articolo di giornale abbiamo esponenti del PD a, ma non solo della della sinistra in generale, che hanno preso posizioni che da diversi sono interpretate in questo modo un rischio c'è.
Allora, grazie Consigliere, procediamo con la domanda successiva, Istituto Rizzoli, la politica ascolti i medici, consigliere pizza, riceverà risposta scritta dal Sindaco, prego, grazie Presidente.
Lungi dal pretendere di avere la soluzione del contrasto di valutazione tra amministratori e medici del Rizzoli, non può non colpire che si possa essere arrivati a tanto, e cioè vedere riportato dagli organi di stampa cittadina che è ottimi medici del Rizzoli, abbiano deciso di prendere in considerazione proposte di proseguire altrove la loro opera meritoria.
Non può sorprendere la cosa. Gli Istituti Rizzoli sono un punto di riferimento nazionale ed internazionale per la chirurgia ortopedica di elezione. La sua ricerca per quei professionisti usi ad impegnarsi in attività di ricerca sempre più avanzate nel campo ortopedico, i vedersi, ridurre la possibilità di procedere in tal senso, non poche sollecitare questa prospettiva, lasciare il Rizzoli e portarsi laddove la ricerca clinica e di base può dare migliori aspettative di essere continuata. Tutto ciò è perfettamente comprensibile da chi vi parla, avendo trascorso tutta la vita professionale nel campo della ricerca in immuno-oncologia, e che comunque ha avuto la ventura di avere la possibilità di procedere sempre in questa città. Ma non vi è dubbio che avrei accolto altre opportunità se così non avesse potuto essere il mio invito alla municipalità e di affrontare decisamente la questione proponendo un tavolo di confronto, perché non può essere dimenticato che il Rizzoli e a Bologna cura anche i cittadini bolognesi e un forte elemento di attrazione per pazienti e ricercatori di altri Paesi. Le ricadute di un suo impoverimento non può che andare a detrimento degli interessi della nostra città e non può essere dimenticato, inoltre, che il Sindaco ha le sue responsabilità in materia di salute pubblica.
Di qui il mio pressante invito alla municipalità di farsi promotrice dell'apertura di un dialogo franco ed aperto, come anche gli organi di stampa cittadini cominciano a chiedere. Grazie Presidente.
Grazie consigliere pizza, domanda successiva, guerriglia, Bologna, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, sono chiedere al Sindaco e alla Giunta un parere sugli episodi di guerriglia che abbiamo visto anche in occasione della manifestazione organizzata per festeggiare il massacro del 7 ottobre a proposito di rigurgiti antisemiti in città e se l'Amministrazione intende adoperarsi per far pagare i danni a chi li ha compiuti e quindi anche da coloro che sono stati identificati come responsabili dei gesti di distruzione da parte anche delle forze dell'ordine oppure se è ancora una volta dovranno pagare i cittadini i danni di alcuni delinquenti. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, accesso ai servizi sanitari per i cittadini bolognesi, consigliere Mazzanti, prego.
Grazie Presidente, no interessante questa indagine che è stata pubblicata dalla stampa che dava quantità di persone che non hanno più risorse.
L'azienda sanitaria non risponde e quindi hanno deciso di non curarsi perché non hanno la possibilità di farlo. Siamo sotto la media nazionale, che è del 9,9% di tutta la popolazione italiana che ricade sotto questo Bologna, sotto siamo all'8 e qualcosa come altre realtà regionali mentre la media è quella,
Altra cosa e io credo importante della domanda, no, che tipo di rapporto, visto che le competenze sanitarie sono in capo al Governo nazionale, alle Regioni, come intende il Sindaco rapportarsi e l'Amministrazione comunale anche perché.
In questi giorni, cioè sulla stampa, non so se avete visto la presa di posizione dei primari di alcuni primari del Rizzoli e oggi c'è una risposta molto interessante del primario del maggiore che.
Disse delle cose interessanti, molto interessanti, anche perché sembra quasi che ci siano una un'eccellenza che fa l'eccellenza e dall'altra parte un'eccellenza che sgrava tutto quello che è l'eccellenza eccellenza non vuol fare, perché ritiene quel tipo di attività non eccellente rispetto al chef che rappresenta rispetto al cuoco, ordinario e di tavola. Ecco o di una mensa classifica totale e lui oggi risponde sul credo, con una bellissima intervista e quand anche le quantità delle sale operatorie del perché del per come e come questa viene fatta portando via attività ordinaria che viene scaricata su altri, guarda caso in questo caso l'Ospedale Maggiore, per cui è evidente che chiedo uno rispetto al dato nazionale, come ci si rapporta come ente territoriale, ente locale per battere e avere le risorse na nazionale, PIL Jimbo GIMBE, scusate, ma anche la Banca d'Italia fa un conto che, guarda caso, ha collima di un buco sostanziale dei 13 miliardi per reperire quelle risorse necessarie a evitare questo fenomeno. 13 miliardi, tra l'altro abbiamo un organo di Stato, la Banca d'Italia, che lo dice e contemporaneamente abbiamo un centro studi che non è no, non è dello Stato, ma è un centro studi privato che però riconosciuto per l'ECA, per competenze che ha in materia, quindi è chiaro ed evidente, ma lo sappiamo, abbiamo a che fare col Governo, che racconta delle balle tutti i giorni va bene d'accordo, però bisogna che su questo ci crede il movimento e i Comuni su questo devono di un qualcosa. Credo che questo sia il.
Grazie Consiglieri e Consigliere Di Benedetto via Zoccoli. Il Comune può effettuare i lavori, la risposta scritta alla riceverà riceverà risposta scritta, esclusi dall'Assessore. Ara prego, ma grazie, Presidente, peccato per la scelta politica della Giunta di non presentarsi. Non mi stupisce che, ad esempio, quando perdono una sentenza davanti a una qualche corte e qui siamo di fronte alla sospensiva e del del TAR sull'ordinanza di agosto con cui si ordinavano ai condomini di via zoccoli, 15 17 di ripristinare lo stradello ve ne sono e a chiedere, alla luce di quanto emerso, del fatto che con tutta probabilità l'ordinanza verrà annullata e il Comune sarà chiamato a e ripristinare lo stradello quando intende farlo, se intende farlo, se intende anche andare incontro ai cittadini di via zoccoli, perché ricordo al Sindaco che ha festeggiato per una decisione circa la competenza e rispetto all'altra causa, quella relativa ai risarcimenti, però faccio presente che non è stata annullata nel merito. La decisione precedente è stato semplicemente detto che sarebbe stata passata la palla al Tribunale delle Acque Pubbliche, al quale sta venendo presentato, ricorso al quale verranno presentate ai medesimi atti che con tutta probabilità avrà le stesse conclusioni. Quindi l'Amministrazione intende andare incontro ai cittadini di via zoccoli, che dovrebbe tutelare come Pubblica Amministrazione, come ente come anche a livello istituzionale, o intende continuare a fare la guerra, perdendo poi le cause che paghiamo noi cittadini, quei soldi pubblici? Grazie,
Grazie Consigliere, allora consigliera Zontini, ordinanza via zoccoli dal TAR, stop al Comune prego.
Grazie Presidente, mi associo alla domanda e al tema sollevato dal collega prima di me su questo tema della ordinanza di via zoccoli, che, appunto, è stata sospesa dal TAR, come avevamo già chiesto tempo fa, senza avere risposte in Aula la domanda è molto semplice, ovvero l'Amministrazione intende attivarsi per operare i lavori anticipandone quindi le spese oppure continua a fare una specie di lotta così contro i cittadini senza volere risolvere alcunché. Grazie.
Grazie consigliera, riceverà risposta scritta allora, consigliere Caracciolo.
Era qua è uscito un attimo.
Consigliere Caracciolo, allora il titolo della sua domanda e le iniziative anti degrado in Piazza 20 settembre abbiamo qui l'assessore a Madrid che le risponderà in Aula, prego Consigliere, chiedo scusa pregiudicato, problemi fisici, allora il bando per organizzare le iniziative in piazza 20 settembre è stato vinto da Ascom per il prossimo triennio e ciò per organizzare iniziative con appuntamenti momenti di svago e di cultura ci sono molte iniziative che hanno migliorato la qualità della vita di questa piazza.
E l'impegno di organizzarlo deve essere congiunto tra realtà associative, commercianti, Amministrazione comunale e altre istituzioni sul piano della sicurezza è opportuno ricordare che sono stati assunti 50 agenti di polizia locale che dovranno collaborare con le forze dell'ordine.
La piazza sarà allestita per rendere attrattiva, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, l'obiettivo è quello di restituire totalmente la piazza alle persone perbene e di far capire che questo luogo non è per gli spacciatori, preso atto della situazione attuale, chiedo al Sindaco alla Giunta di assicurare disponibilità e supporto alle iniziative organizzative soprattutto per i giovani, di pubblicizzare adeguatamente le iniziative, di consentire ai nuovi agenti della Polizia locale impegnarsi nel centro storico e quindi anche in Piazza 20 settembre.
Affinché possano costituire sopra un deterrente alla criminalità.
Signor Assessore, io le chiedo perché lei ha invitato l'ex assessore, dottor Gianluca Galletti, che con questa manifestazione non c'entra nulla.
Ora, se invitava il prefetto, il questore, posso capire, ma Gianluca Galletti, che noto viene messo in tutte le minestre, cosa c'entra con l'inaugurazione delle iniziative di Piazza 20 settembre?
Gianluca Galletti, o lo volete sponsorizzare come futuro sindaco, penso oppure c'è la Emil Banca ala che si vuole pubblicizzare, allora questo il Comune non lo può fare, mi scusi, ma ancorché io lo abbia conosciuto Gianluca Galletti, come il collega assessore, a me non pare che si debba invitare Gianluca Galletti alla iniziativa di Piazza 20 settembre,
E con questo la ringrazio e se lei mi vorrà rispondere.
Allora, grazie consigliere Caracciolo, ora la parola va all'Assessore a Madrid per la risposta prego Assessore, grazie Presidente, e grazie al consigliere Caracciolo per la domanda sperando ovviamente che si ristabilisca magari un caldo può aiutare.
E allora risponde immediatamente alle questioni che ha posto e poi, se mi rimane tempo, dico due cose in più su Piazza 20 settembre, allora certamente assicureremmo disponibilità per supportare le iniziative organizzate, insomma, questo bando triennale, come ha ricordato anche lei segue un periodo di qualche mese di sperimentazione che insomma ci ha consentito di testare questa.
Questa opzione di gestione della piazza e dunque nel bando abbiamo fatto alcuni aggiustamenti e una durata sufficiente a impostare anche degli investimenti da parte dei gestori e quindi certamente li supporteremo e in particolare, lei ha richiamato la necessità dell'attenzione ai più giovani e sarà così e così com'è daremo adeguata pubblicità alle iniziative che svolgeranno. È certamente, ce ne sa, ci saranno alcuni periodi dell'anno in cui questo sarà.
Chiaramente più spinto anche da rassegne come Bologna, Estate o altre rassegne comunali, e per quanto riguarda la polizia locale e certamente non solo consentiremo a nuovi agenti di impegnarsi anche in Piazza 20 settembre nel centro storico, ma avendo costituito nella nuova organizzazione il nucleo centro storico della Polizia locale dal 1 novembre e i 40 nuovi agenti che si aggiungeranno ai 15 operatori già presenti nel nucleo di Palazzo d'Accursio avranno proprio la spillo specifica indicazione di.
Operare all'interno delle mura storiche, e dunque Piazza 20 settembre, si colloca precisamente nell'area nella quale saranno chiamati a svolgere un ruolo di presidio e di deterrenza, in collaborazione con le Forze dell'ordine rispetto alla presenza del dottor Galletti, che era presente, non insomma in qualità di Presidente di Emil Banca, e in realtà Emil Banca fa parte della cordata che è composta da circa 30 realtà,
Pres diciamo, coordinata da Ascom che era il capofila, in quanto a sta diciamo all'interno della progettualità, contribuisce anche economicamente, sostenendo alcuni dei delle realtà che fanno parte del raggruppamento che si è aggiudicato. La gestione dunque era presente in tale veste.
E ha tenuto, anche durante la conferenza stampa, motivare perché ha scelto di sostenere questo progetto presentato da Haas come altri soggetti.
Perché sue parole ovviamente io non ho diciamo, faccio un altro lavoro.
Perché diciamo ridare vivibilità, quella zona contribuisce, come dire, anche alla reputazione della città e dunque ne beneficia tutto il sistema territoriale, incluso oltre a quello sociale, culturale, anche quello economico, e dunque ha ritenuto di sostenere i partecipanti di questo progetto e ne fa parte e dunque diciamo da parte nostra l'Amministrazione era rappresentata dalla mia, dalla mia persona e.
Abbiamo chiesto ai vincitori dell'avviso di insomma presentarsi in un con delle figure rappresentative del raggruppamento e così è stato composto il tavolo di quella conferenza stampa.
E dunque, insomma, è stato un momento di ripartenza e con un auspicio che è stato ribadito anche in quella.
Anche in quella sede e che chi non è arrivato, primo in questo avviso pubblico venga comunque coinvolto nella coprogettazione nella proposta complessiva, in quanto.
I soggetti che non sono arrivati. I primi, come dire la motivazione, era perché avevano proposto un progetto fatto di iniziative spot e non continuative. Però possono certamente contribuire queste iniziative su, diciamo saltuarie, ad una programmazione complessiva e dunque, così come è stato per lo scorso avviso che ha portato a quella sperimentazione di qualche mese, anche in questo caso l'invito che abbiamo fatto a tutti, in particolare i vincitori, e di coinvolgere chi non è arrivato primo nel loro raggruppamento, per in ogni caso ampliare il più possibile il coinvolgimento dei soggetti che avevano dimostrato una volontà di impegnarsi per lavorare insieme a noi per affinché Piazza 20 settembre, diciamo torni ad essere attraversata più possibile dalle persone, dai residenti, dagli studenti, dai turisti, da tutti coloro che attraversano uno spazio, così.
Diciamo di accesso al al centro della nostra città e spero di aver risposto ai suoi le sue, alle domande che ha posto e resto in ascolto della soddisfazione o meno.
Grazie Assessore a Madrid, prego, consigliere Caracciolo.
Deidda.
Per quanto riguarda le manifestazioni che si terranno in piazza 20 settembre, complimenti per l'iniziativa, niente da dire, anzi, lei ha speso delle parole molto, molto belle e si è impegnata in maniera lusinghiera, io ribadisco il concetto che la presenza di Gianluca Galletti era fuori luogo fuori luogo e stranamente ultimamente debbo dire viene sponsorizzato dalla sinistra ora lui era della Democrazia Cristiana, adesso è venuto con voi niente da dire, però la presenza di Gianluca Galletti è un chiaro, a mio avviso,
È indicatore di una vostra vicinanza stretta, se non con lui come Bil Banca, e questo il Comune di Bologna non dovrebbe fare pubblicità.
Grazie consigliere, è terminato il tempo.
Procediamo ora ringraziamo l'Assessore a Madrid, che ha terminato con le domande, con le risposte, procediamo con le domande e 7 8 e 9 sono sullo stesso su argomenti simili, quindi a mo.
Accorpate,
E l'argomento è Garisenda, l'Assessore Borsari, che saluto equo con noi e risponderà direttamente in Aula. La prima è della consigliera Giuntini rotazione imprevista della torre Garisenda. Prego, grazie Presidente e ho poco tempo, ma la domanda appunto si riferisce a questa nuova e imprevista rotazione o torsione della torre Garisenda, che è stata rilevata dai sistemi di monitoraggio e diciamo, l'Amministrazione ha usato termini a mio avviso non solo non tecnici, ma anche in precisi, perché non si può certo parlare di una rotazione positiva, perché è comunque una Movimento imprevisto che impone cautela, ha parlato di ringiovanimento quando non stiamo parlando di una persona e soprattutto della domanda è una valutazione politica amministrativa su quelli che sono gli impatti per la sicurezza e il rischio crollo gratis.
Grazie consigliera cantiere Garisenda Bologna chiede sicurezza, chiede chiarezza sui tempi dei lavori e sull'uso dei fondi PNRR consigliera Corcioli, prego.
Grazie Presidente e ringrazio l'Assessore Borsari e si oggi torniamo a parlare appunto della torre Garisenda, che occorre comunque sempre ricordare che è un simbolo e non solo architettonico, ma anche identitario della nostra città, e praticamente abbiamo appreso che dagli esperti e,
Come è stato reso noto appunto alcuni giorni fa dall'Amministrazione che sono sorte e questo che è sorto questo movimento e che questo movimento della torre sia collegato a un assestamento di quelle che sono le fondazioni, probabilmente si dichiara influenzato proprio dagli interventi in corso in attesa appunto,
Dell'arrivo dei cosiddetti tralicci di Pisa, il comune nei giorni scorsi ha rassicurato la cittadinanza sul fatto che non ci sono motivi di allarme, ma anche la ha annunciato la necessità di rivedere il cronoprogramma e procedere con con estrema cautela. Nella giornata di ieri, poi, una delegazione di tecnici comunali e appunto del gruppo di esperti si è recata a Roma, al Ministero della cultura, per illustrare appunto questi nuovi dati di monitoraggio e discutere appunto di una possibile rimodulazione dei tempi e delle risorse,
Sappiamo infatti che una parte consistente degli interventi pari a 5 milioni di euro, è finanziato attraverso quelli che sono i fondi del PNRR che impongono, come ben sappiamo, scadenze non prorogabili entro il 2026. Ebbene, proprio da quell'incontro emerge a mio avviso, un dato preoccupante. Il Comune mette in conto la possibilità di perdere almeno in parte quei fondi. Palazzo d'Accursio. Il sindaco ieri sera ha riconosciuto che la natura è complessa.
E che mal si concilia con quelle che sono le tempistiche amministrative imposte dal Piano nazionale. In altre parole, il cantiere della Garisenda rischia dipende di perdere i fondi, perché i tempi di consolidamento non possono essere compresi per ragioni di sicurezza. Eppure resta sul tavolo una questione politica a mio avviso fondamentale. Come si intende comunque garantire la copertura finanziaria in caso di riduzione o revoca di queste risorse? Sappiamo bene che sono stati.
Diciamo raccolti fondi da parte della cittadinanza, associazioni, fondazioni bancarie e pari a 20.000 euro, ma molto probabilmente questi fondi non serviranno. Allora il Sindaco appunto ha dichiarato che, se necessario, il Comune sostituirà i fondi PNRR con risorse anche proprio e che se non potremmo appunto usare i fondi europei, non sarà un problema, ma con tutto il rispetto Assessore non possiamo liquidare la questione in questi termini. Si tratta di milioni di euro, di fondi pubblici vincolati e obiettivi precisi che Bologna rischia di perdere, e credo che la città ha il diritto di sapere quali conseguenze economiche temporali avrà questa rimodulazione. Per questo chiedo all'assessore di chiarire quale sia l'esito concreto dell'incontro avvenuto ieri a Roma, di specificare se il nuovo cronoprogramma comporterà slittamenti significativi nei tempi di messa in sicurezza, di spiegare se tali variazioni comportino il rischio di perdita totale o parziale dei fondi e, non da ultimo, di impegnarsi a rendere pubblica accessibile il nuovo cronoprogramma infine, io ritengo che non possiamo tutti qui in quest'Aula dimenticare anche l'impatto che questo cantiere sta avendo sulla vita quotidiana del centro storico, non solo via sanitarie, ma tutte quelle che sono le aree limitrofe e limitrofe sono oggi, come sappiamo e come abbiamo più volte sottolineato in quest'Aula, fortemente penalizzate. Chiedo quindi all'Amministrazione che mette in campo interventi immediati per ripristinare il decoro e la fruibilità delle atti di tutte quelle che sono le aree attorno alla torre. c'è necessità, l'abbiamo richiesto varie volte in quest'Aula con varie question time, molto spesso anche sul tema sicurezza, non ho ancora ricevuto risposta scritta e io credo che sia arrivato il momento di intervenire e dare risposte ai cittadini che risiedono in quella zona e a tutti coloro che ci vivono ci passano e che ci lavorano. Grazie Presidente,
Grazie consigliera Quercioli.
Consigliere Di Benedetto torsione Garisenda, prego, grazie Presidente, condivido quanto detto dalle colleghe che mi hanno preceduto e le ringrazio, chiedo anche all'Assessore se può riferire in Aula sui fondi del PNRR legate alla Garisenda, perché perdere queste risorse recuperate dal,
Governo di centrodestra, forse il problema nasce proprio qui, sarebbe veramente un danno per la città e non basta fare un sorriso e dire non preoccupatevi i soldi, li abbiamo perché i soldi non vengono dalle vostre tasche, vengono dalle tasche dei bolognesi, grazie.
Grazie Consigliere, ora la parola va all'Assessore Borsari per le risposte prego Assessore.
Grazie Presidente, buongiorno, consigliere e consiglieri, voglio subito essere chiaro su un punto che qualcuno vuol volutamente ha fatto un po' di confusione per sgomberare il campo da falsità che sono circolate nelle ultime ore. Non ci sono ritardi sui lavori della Garisenda perché il termine indicato già indicato dal 2028 rimane invariato. Quindi non ci sono ritardi e su questo punto in questi giorni si è parlato e si sta parlando soltanto della burocrazia legata al PNRR nei termini che ribadirò a breve. Stiamo parlando di un intervento delicato, di messa in sicurezza di un simbolo della città che viene monitorato di continuo e, sulla base di questo monitoraggio, gli esperti sono chiamati ad adottare le misure più efficaci e sicure per tutelare sia la torre sia la pubblica incolumità. Questo punto deve essere chiaro, così come deve essere chiaro il fatto che non ci siano ritardi. L'incontro di ieri, 9 ottobre, al Ministero della cultura si è svolto, come già è stato detto, con il consueto spirito collaborativo perché la collaborazione c'è ed è proficua. La delegazione dei tecnici del Comune del gruppo di esperti per la messa in sicurezza della Garisenda, guidata dalla dirigente del Dipartimento architetto Faustini e dall'ingegner Raffaela Bruni, che è la coordinatrice del gruppo degli esperti, ha presentato quanto emerso dal monitoraggio che ha registrato, come sappiamo, una rotazione positiva della torre verso via Zamboni.
E questo questo tema potrebbe essere legato appunto agli effetti e agli interventi effettuati sino ad oggi, questa rotazione positiva il progetto di messa in sicurezza della Garisenda inviato al Ministero rimane valido nella sua parte operativa.
Ciò di cui si è discusso ieri riguarda essenzialmente le modalità precauzionali con cui è necessario procedere durante i lavori che allo stato non hanno e non c'è in previsione, appunto, di che subiscano ritardi, no, non ci sono previsioni di ritardi.
Quindi, parlando delle modalità precauzionali con cui è necessario procedere durante i lavori, certo, servono degli approfondimenti conoscitivi e gli approfondimenti conoscitivi effettuati in questi mesi, perché la torre deve essere monitorata continuamente. Suggeriscono di procedere tramite un metodo osservazionale previsto dalle norme tecniche in casi particolari, che garantisca una continua verifica e controllo tra realtà e modelli predittivi. Perché così si lavora seriamente. Ai tecnici del Ministero della cultura è stato sottoposto un nuovo cronoprogramma dei lavori che potrebbe incidere sulla rigidità delle procedure del PNRR. Quindi, i tecnici del Ministero e del Comune faranno un approfondimento nei prossimi giorni per capire se è possibile e in quali termini rimodulare il finanziamento PNRR, eventualmente anche riducendolo. In ogni caso, si procederà con il nuovo cronoprogramma. Il Piano di Protezione civile rimane valido e non si prevedono modifiche. Le aree attorno alla torre sono monitorate, c'è un dialogo costante con i cittadini e con le attività produttive. L'uso di un finanziamento PNRR soggetto a stringenti limiti temporali, lo sappiamo molto bene, si è rivelato non essere adeguato alla luce del perfezionamento delle indagini e delle campagne di monitoraggio che vengono fatte volta per volta vengono fatte continuamente e quindi queste campagne suggeriscono.
Di svincolare i lavori da scadenze amministrative, questo per la stessa natura dell'intervento di messa in sicurezza, che non ha una regola d'arte definita e definibile in partenza, il Comune sta realizzando opere PNRR per quasi 1 miliardo di euro, quindi sappiamo molto bene quali siano gli oneri che derivano da queste tipologie di fondi e le usiamo con grande attenzione.
Però stiamo parlando come ripeto, di un intervento particolare che ha un monitoraggio continuo. L'obiettivo resta quello di fare il bene della torre e procedere con tutte le cautele necessarie e, se necessario, modificare il progetto rispetto alle esigenze che dovessero emergere allo stato. Ripeto, non ci sono ritardi rispetto ai lavori sulla Garisenda se questo dovesse portare comportare la rimodulazione e la riduzione dei fondi PNRR. Lo ribadiamo ancora una volta la loro sostituzione con altre fonti di finanziamento o non potersi avvalere il non potersi avvalere dei fondi del PNRR o solo di una loro parte sarà il Comune a far fronte agli investimenti ulteriori necessari. Però, consentitemi, Consigliere e Consiglieri man merita anche una replica, merita una replica, è un punto di verità, anche meritano una una replica. Le dichiarazioni che sono state pubblicate sugli organi di stampa oggi da parte della sottosegretaria Borgonzoni, che non perde occasioni per mostrare quanto poco conosca il dossier Garisenda. Vorrei far notare la sottosegretaria che il Comune, nello stesso tempo in cui lei era impegnata a lanciare attacchi dai giornali, ha eseguito una serie di interventi più che rilevanti e pienamente adeguati. Cito per fare alcuni esempi, perché chiaramente operazione di verità ci vuole il reperimento delle risorse necessarie perché i fondi PNRR rappresentano solo una parte e neanche la principale. Vale la pena ricordarlo,
La realizzazione e il posizionamento della cintura di container per la sicurezza dei cittadini e degli immobili attorno alla Garisenda, che ha comportato una complessa opera di ingegnerizzazione con micropali ancorati sino a 20 metri nel sottosuolo. L'individuazione e il recupero dei tralicci di Pisa, operando una scelta che ha consentito di risparmiare importanti risorse economiche e loro adattamento per le esigenze della Garisenda, anche in questo caso con un'opera di alta ingegneria.
I già citati interventi di cantiere e propedeutici all'arrivo dei tralicci su basoli e sottoservizi che, come detto, hanno avuto un effetto positivo sull'inclinazione della Torre. A questi interventi si aggiunge un'intensa attività di studio sulla struttura e in particolare sulle fessurazioni e di monitoraggio costante e sempre più raffinato con sensori sempre più avanzati per quanto riguarda la fase di progettazione, della quale la sottosegretaria Borgonzoni parla con la consueta superficialità, mi preme ricordare come si tratti di un lavoro di elevato valore tecnico, che ha l'obiettivo di mettere in sicurezza un manufatto di circa 1.000 anni unico nel suo genere. Progetto redatto e condiviso con alcuni dei massimi esperti a livello internazionale di questo campo, che meritano riconoscenza e rispetto, cosa che non viene spesso a loro riconosciuta, e qui sono qui a rivendicare la necessità di riconoscere il rispetto dovuto a questi professionisti, esperti che stanno lavorando per la messa in sicurezza della Garisenda.
Tutte queste informazioni sono state condivise con sono state condivise passo passo con la cittadinanza, con questo Consiglio comunale, con il Ministero della cultura, con il quale, ribadisco, c'è una leale collaborazione, peraltro no su questo dossier ma anche tant'su tanti altri, non soltanto su questo. Pertanto, ritengo che le dichiarazioni della Sottosegretaria Borgonzoni danneggino più la sua reputazione, che è quella dell'Amministrazione comunale, perché dimostra con una certa continuità, devo dire, di non conoscere adeguatamente il dossier sulla Garisenda, cosa ancor più grave perché parla da una posizione istituzionale come la sua, ma anche questo, devo dire, non ci stupisce più. Noi siamo sul pezzo, lavoriamo tutti i giorni perché la nostra preoccupazione è la tutela della Garisenda, il rispetto dei tempi e l'incolumità pubblica.
Grazie.
Assessore Borsari, ora la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione per prima la consigliera Zontini, prego.
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore Borsari per la risposta, dunque innanzitutto sul tema rischio crollo, altro non ho avuto risposta, ho chiedo scusa se non l'ho sentita io sul tema dell'aggiornamento o meno dello stralcio del Piano di Protezione civile comunali per capire come ci si vuole muovere dd, dopodiché ho sentito dire non c'è alcun ritardo. Vi ricordo soltanto e lo dico alla Giunta e politici non certamente ai tecnici che Hamas sempre hanno avuto dal nostro rispetto e stima che siete in ritardo almeno di otto anni, perché è dal 2018 e che si è evidenziato questo rischio di crollo definito come inaccettabile da dall'allora dal Comitato Tecnico Scientifico, anni in cui il sindaco Lepore era già in Giunta aveva, tra l'altro, la delega sul patrimonio ed era anche assessore alla cultura. Quindi non possiamo venire a dire adesso che non c'è in ritardo, perché gli rischi crescenti, perché di questo stiamo parlando di crollo e comunque di instabilità della torre sono dovute al ritardo con cui già ai tempi si è deciso di intervenire. Grazie.
Grazie consigliera consigliera Quercioli, prego, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore Borsari sinceramente Assessore, mi sarei aspettata risposte alle domande poste dai Consiglieri qui in Aula, più che rispondere a.
Alla sottosegretaria e su questo mi dispiace perché alcune mie domande non hanno ricevuto alcuna risposta. Sono d'accordo con lei riguardo al fatto che la Garisenda è un bene della nostra città, è un monumento da salvare, ma è anche un luogo vivo nel cuore della nostra città e Bologna. Io credo che meriti su questo tema maggiore chiarezza, non solo in merito ai lavori che appunto vengono eseguiti alle tempistiche, ma anche nei confronti di tutti quei cittadini che vivono quell'aria. Grazie Presidente.
Consigliere Di Benedetto prego. Grazie Presidente, non sono soddisfatto, mi associo a quanto detto dalle colleghe che mi hanno preceduto. Sgomberiamo il campo riguarda tutto dalla solita. Queste, ogni volta che noi chiamiamo in causa, è una vostra responsabilità politica. Voi rispondete a, ma non potete prendervela coi tecnici, stanno dicendovi tecnici, non sono capaci, noi non stiamo dicendo questo, stiamo dicendo che voi avete fatto male il vostro lavoro, chi è che non ha rinnovato per tempo la cabina di regia sulla Garisenda, voi, chi è che ha sollevato il problema al sottosegretario Borgonzoni con la Sovrintendente, quindi, si tende indietro, siete indietro di parecchi anni, non avete dato risposta a chi vive e lavora nella zona comitati, associazioni, singoli residenti, singoli commercianti che da anni ormai chiedono misure a loro sostegno e vengono bellamente ignorati da questa Amministrazione. Lei nel frattempo ride come se andasse tutto bene, mentre da noi il Sindaco ieri sera ha detto bene l'eventualità della perdita dei fondi PNRR, troveremo altri soldi, allora perché l'ha detto se non rischiamo di perdere i rischi che metta d'accordo col Sindaco? Grazie Presidente,
Grazie consigliere, procediamo ora con la domanda successiva ordinanza riscaldamento le ridò la parola al Consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, si chiede una valutazione e alla Giunta in merito alla possibilità di anticipare l'apertura dei sistemi di riscaldamento, grazie Presidente, grazie Consigliere, Assessore Borsari, prego.
Grazie Presidente.
Orrido perdura intanto le falsità ogni tanto purtroppo suscitano ilarità e quindi le operazioni di verità sono importanti da mettere in campo la normativa nazionale di riferimento. Il DPR 74 del 2013 stabilisce che per la zona climatica in cui si trova a Bologna, le zone sono 6 Bologna in zona e l'accensione del riscaldamento è consentita dal 15 ottobre al 15 aprile per 14 ore giornaliere. Al di fuori di tali periodi, gli impianti termici possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l'esercizio e comunque con una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita in via ordinaria. Il Sindaco con propria ordinanza può quindi ampliare o ridurre, a fronte di comprovate esigenze, i periodi annuali di esercizio e la durata giornaliera di attivazione degli impianti termici. La normativa prevede casi di esclusione del rispetto di tali imposizioni, quali ad esempio nidi d'infanzia, scuole dell'infanzia, strutture sanitarie, eccetera. Al momento non è prevista un'ordinanza in deroga, ma non si esclude un'ordinanza del Sindaco a seconda dell'andamento delle temperature dei prossimi giorni, che teniamo strettamente monitorate e valutiamo continuamente, tenendo in particolare considerazione naturalmente anche la situazione dei luoghi particolarmente delicati, come i già citati nidi, materne, ospedali e strutture residenziali per anziani. Grazie.
Grazie Assessore, Consigliere, prego a lei la parola per la dichiarazione di soddisfazione, grazie Presidente, prendiamo atto quindi del fatto che a ora non c'è la volontà di anticipare la data di apertura, avviseremo i tanti cittadini che ci hanno contattato per chiedere questa possibilità a causa del freddo che evidentemente la loro percezione sbagliata perché l'Assessore Borsari informatica non è vero che c'è freddo, quindi comunicheremo, poi manderemo anche il contatto nella mail dell'Assessore, così potranno anche, eventualmente, dialogare con lui e fargli presente che la sua percezione evidentemente non è quella di tanti cittadini bolognesi. È un peccato la scelta di voltarsi dall'altra parte di fronte alla necessità di tante persone fragili di famiglie, ma non mi stupisce, è la norma e purtroppo siamo ormai abituati a questa scelta da qui a scelte di questo tipo da parte dell'Amministrazione. Comunicheremo ai cittadini questa scelta. Grazie Presidente.
Grazie, procediamo ora con la domanda, l'ultima domanda di oggi e saluto e ringrazio intanto l'assessore Borsari e incidente tra auto e moto in via Massarenti consigliera Larghetti a lei la parola prego.
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore campanello per essere in Aula a rispondere noto che, insomma, il freddo, il caldo, i danni alle cose destano un grandissimo dibattito politico, invece, quando la gente rischia di morire per strada, siamo gli unici ad alzare la mano, ne prendiamo atto.
Purtroppo, la settimana che è appena trascorsa è stata una settimana negativa sotto il profilo della sicurezza stradale. C'è stata una giornata particolare martedì 7, in cui ci sono stati sei feriti in due diversi episodi di violenza stradale, uno in via Colombo, dove c'è stato insomma un incidente piuttosto imponente, che ha coinvolto tre veicoli con cinque feriti, ma soprattutto un gravissimo incidente via Massarenti, dove una persona tuttora sta rischiando la vita. Un motociclista residente a Budrio che stava percorrendo via Massarenti, cui un automobilista in USHMM uscendo dalla parcheggio della parrocchia di Santa Rita, non ha dato la precedenza ovviamente dinamica da ricostruire, ma sappiamo che purtroppo via Massarenti è una delle strade che sta, diciamo beneficiando di meno, diciamo così, con questa perifrasi della diminuzione di incidenti che abbiamo visto dall'introduzione di Città 30 e le strade più critiche, ci sono già stati incidenti molto gravi in via Massarenti.
Uno mortale, le strade più critiche e continuano a essere, com'è, diciamo un po' ovvio, i tre assi tra i più tra i più trafficati in via Massarenti, la via Emilia, dove c'è stato recentemente anche un incidente mortale che ha coinvolto un pedone via Toscana dove abbiamo avuto un incidente mortale e l'anno scorso,
Signor Cavallaro, e tre dei cinque pedoni che sono morti quest'anno sono morti in strade che attualmente hanno il limite dei 50 e dal Piano Città 30, dopo gli interventi sarebbero dovute passare ai 30 a riprova che purtroppo, il limite dei 50 non è sufficiente a salvare delle vite. Mi dispiace doverlo ribadire in quelle strade dove comunque le persone vivono e hanno attività e non sono autostrade urbane come via Massarenti. Le persone si recano nella nella parrocchia, si muovono con tutti i mezzi e qualche volta, purtroppo, rischiano la vita nella banalità del male che la violenza stradale ci presenta ogni giorno. Quindi, insomma, la richiesta è quella di una valutazione sull'andamento dell'incidentalità, in particolare l'incidentalità grave. Sappiamo che la mortalità si gioca su pochi ma significativi numeri, mentre quelli numeri sull'incidentalità, cioè sul sui feriti gravi, sui feriti lievi, diciamo, danno indicatori più chiari e anche, insomma, a che punto siamo con insomma con la panoramica sulla sicurezza stradale, sull'attuazione di di Città. 30,
Questa mattina ho visto una macchina della polizia locale sul ponte di Galliera che stava controllando i comportamenti delle persone in bici. Ovviamente, anche le persone in bici, come chi conduce qualunque altro veicolo, devono rispettare il codice della strada e sono passibili di sanzioni. Però, ecco, mi piacerebbe, analogamente, vedere anche controlli su situazioni come quella di via Massarenti, dove le persone rischiano, rischiano la vita. Altrimenti rischiamo di inseguire una certa retorica che nei confronti degli utenti deboli,
È più vendetta che sicurezza e quando sento gli strali addirittura sono stata chiamata in causa dire la mia sui ciclisti senza luci.
Do questa informazione, non rappresento tutte le persone che utilizzano la bici, ma rappresento la cittadinanza, quindi usciamo un po' da una dinamica credo strumentale sulla sicurezza stradale, andiamo a vedere cosa accade veramente e sappiamo che gli utenti in moto sono tra le categorie più a rischio. Sono una percentuale rilevantissima degli incidenti mortali. In Città metropolitana l'anno scorso erano quasi il 16% di tutti i morti erano persone in B in moto e sono anche, appunto, sfortunatamente, tra i protagonisti dell'incidentalità grave. Quindi, forse,
Sui motociclisti va fatto un ragionamento particolare perché dobbiamo salvare la vita anche a loro. Grazie.
Grazie consigliera, saluto l'Assessore Campaniello che in Aula con noi e le do la parola per la risposta, prego Assessore. Grazie Presidente, buongiorno a lei buongiorno alla segreteria generale, a tutte le persone dello staff, alle consigliere e ai consiglieri, e un particolare ringraziamento alla consigliera Larghetti per la domanda di quest'oggi e soprattutto per l'attenzione e che grazie al suo lavoro tende a voler rappresentare rispetto ai temi della sicurezza stradale nella nostra città, tra l'altro, proprio in questi giorni ci sono stati importanti degli importanti appuntamenti a cui ha partecipato il Comune di Bologna. Mi sia consentita questa piccola premessa perché a livello di sicurezza stradale siamo guardati con grande attenzione a livello non soltanto italiano, ma anche internazionale. Questo perché i progetti che stiamo mettendo in campo sono progetti sicuramente sfidanti che hanno un obiettivo e una visione, la visione zero Bologna, nel momento in cui ha deciso di aderire alla vision Ziro, si è data un grandissimo obiettivo, un obiettivo molto alto. Come sappiamo, l'Unione europea ci ha dato come target 2030 per la riduzione del 50% della mortalità su strada e nel 2050.
Appunto l'azzeramento delle delle morti su strada, un numero insopportabile, parliamo di otto morti in media al giorno e il 70% dei quali purtroppo perdono la vita all'interno delle nostre.
Delle nostre mura cittadine. Quindi, sì, confermo l'impianto del lavoro che stiamo facendo, anzi, io ritengo l'ho già detto in quest'Aula. Ci tengo a sottolinearlo anche quest'oggi che c'è bisogno di più Città. 30 in termini di sensibilizzazione in termini di condivisione della pericolosità di determinati comportamenti, di quando anche le distrazioni possano creare fattori di rischio che possa, che può anche portare alla morte oppure all'incidentalità grave. Ha fatto bene lei a citare e a ricordare che la maggior parte degli investimenti di pedoni, che sono avvenuti purtroppo con esiti mortali nella nostra città, sono avvenuti appunto in strade che hanno il limite dei 50 chilometri orari, e questo ci deve far riflettere, appunto anche in termini di tenuta e di efficacia dello strumento che abbiamo messo in campo e di un suo potenziale allargamento sul tessuto cittadino. Noi il tempo dei bilanci c ce lo siamo cadenzati dal primo momento in cui siamo partiti con la progettazione ogni sei mesi facciamo le nostre, rilevazioni, quindi abbiamo appena chiuso il semestre 2025 con dei dati che, sì, ci confermano che siamo sulla strada giusta, ma ci evidenziano anche dei correttivi che dobbiamo mettere sicuramente in campo. Adesso mi consenta anche di esprimere la mia solidarietà e vicinanza alle persone che sono state coinvolte dagli incidenti ultimi, che ha citato, ma.
È evidente che su alcune questioni e qui forse alla formazione, unita alla sensibilizzazione, sono due elementi, due facce della stessa medaglia che dobbiamo cercare di mettere in campo equi fosse anche alla proposta da lanciare al Governo nazionale sulla formazione continua degli utenti della strada e quindi di chi ha la patente, partendo anche da una formazione che possa essere fatta sui banchi di scuola ai ragazzi, perché se andiamo a vedere le le sanzioni che sono state comminate dalla Polizia stradale e qui i controlli vengono effettuati su tutti.
E gli utenti della strada. Quindi non c'è una categoria particolarmente presa di mira e quindi vorrei sgombrare il campo dal dubbio. Non c'è un'attenzione particolare nei confronti di delle biciclette, ma noi ci stiamo concentrando su tutte le condotte che possono essere ritenute pericolose e anche in termini numerici, il numero di veicoli controllati e sanzionate nettamente molto più alto rispetto a quello delle biciclette. E quindi, se andiamo a vedere il numero delle sanzioni e ci rendiamo conto che ancora oggi, a distanza forse di 40 anni dall'introduzione dell'obbligo dell'utilizzo delle cinture di sicurezza, il mancato utilizzo del centro di sicurezza è la prima sanzione che viene riscontrata è evidente che ci troviamo di fronte a un fenomeno veramente culturale, sul quale bisogna agire per far sì che le persone comprendano l'importanza delle regole che sono state messe a terra nel nostro codice della strada e quanto il rispetto di quelle regole possa salvare effettivamente delle vite umane. C'è la componente della velocità, che è una componente, purtroppo statisticamente parlando ricorrente per quanto riguarda gli incidentalità grave, l'incidentalità mortale, abbassare la velocità media, aiuta a risparmiare vite, a salvare, a salvare, a salvare persone, quindi un grandissimo obiettivo, anche perché, se consideriamo i costi sociali.
Che l'incidentalità provoca, non soltanto dal punto di vista umano e quelli ovviamente non sono minimamente quantificabili, ma lo sono invece quelli dell'impatto economico degli incidenti sulle nostre strade. Parliamo di circa 21 miliardi di euro, quindi una cifra enorme, quindi a lavorare e a investire sulla sicurezza stradale. C'è soltanto da guadagnare da guadagnarne tutti e io mi auguro che su questo tema ci si smarchi dalla competizione politica.
Eh sì, ponga fine a una lotta che, purtroppo, debbo registrare a queste latitudini rispetto ai provvedimenti che sono messi a terra con una finalità alta, che è appunto quella della Saval, salvaguardia della vita umana e ci si concentri quindi sui migliori strumenti da mettere in campo per raggiungere quel determinato obiettivo. Noi con tanto sacrificio, forza e determinazione, abbiamo promosso il progetto della Città. 30 e abbiamo dimostrato numeri alla mano che il progetto funziona. Ha bisogno di essere implementato, ma c'è soprattutto bisogno che l'attenzione sul tema della sicurezza stradale venga tenuta alta. Non abbiamo bisogno di altre tensioni politiche, non abbiamo bisogno di conflitti politici su un tema invece rispetto al quale bisognerebbe essere tutti quanti concordi in un'unica direzione. Grazie ancora per l'occasione consigliera. Non mancherà la mia il mio sostegno a portare avanti tutte le OP.
Le progettualità che si renderanno necessarie per portare avanti i progetti che abbiamo messo in campo nella nostra città.
Consigliera Larghetti, prego.
Grazie Presidente. Sono soddisfatto dell'impegno che l'Assessore rinnova in quest'Aula a monitorare e attuare il percorso di Città. 30, non inteso come il disegno solo dei limiti di velocità, ma come un impegno continuato, serio e rafforzato sul tema della violenza stradale. Lo ribadisco anche in questo momento. Io sarò soddisfatta, non solo quando saremmo a zero vittime, ma anche quando la violenza stradale, come altri violenze strutturali oggi sulle morti, sul lavoro, tutte le forze politiche sono concordi. Mi piacerebbe che tutte le forze politiche smettessero di normalizzare la violenza stradale come un dato ineluttabile che in strada può succedere, che ci si faccia male che si muore, ci sconvolgiamo se si rompe un cestino, ma se si rompe una persona, non diciamo niente. Ecco questa cosa per me è inaccettabile e stiamo subendo anche un po' di involuzione sulla sensibilità che c'è su questo tema. Io mi auguro che tutte le componenti siano con noi GRA.
Grazie alla consigliera Larghetti, come ho già detto, era l'ultima domanda del del di oggi, la seduta e dunque si conclude qui alle ore 13:30 buon fine settimana a tutti tutti grazie.
