Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Buongiorno, buongiorno a tutte e a tutti apriamo i lavori odierni del question time, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale prego, dottoressa.
Grazie.
Scusate.
Angiuli.
Bagnai.
Bernagozzi Bittini.
Brinati, assente, giustificato, Caracciolo.
Celli buongiorno a tutti i presenti da remoto Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Presente.
Di Benedetto Di Pietro.
Diaco.
Do la tutti presentata revoco fattori.
Foresti.
Buongiorno presenti da remoto Geiger,
Iovine.
Buongiorno, presente, Larghetti presente.
Manca Marcasciano.
Sponte bon o Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Presente buongiorno.
Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori, presente buongiorno.
Consigliere può accendere la telecamera, ci sto provando, ma non c'è allora le vostre appena il sistema verso lavorativo la prova in qualche modo.
Scarano.
Stanzani, presente buongiorno.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
Giuntini.
Presidente, abbiamo il numero legale, prego.
Grazie, grazie, dottoressa Riva.
Allora procediamo con.
Allora l'Assessore Campaniello, intanto intanto partiamo con l'informativa, saluto l'Assessore Campaniello che qui con noi in Aula.
E chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande. 2 e 6 sul tema autobus e 3 e 4 sul tema People Mover e delle doma della domanda 5. La 7 è stata ritirata sul tema tram, la vicesindaca, parti ci Pera al question time di oggi e chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande. 17 1920 e 22, il tema emergenza casa e delle domande 18 e 21, il tema dell'aeroporto. Gli Assessori Laudani, Madrid e Sindaco daranno risposta scritta all'Assessore Ara, invece sarà presente in videoconferenza. Allora procediamo quindi con la trattazione. Scusate.
Allora procediamo dunque con la trattazione delle domande di attualità, la numero 1 bisogno di parcheggi in città, Consigliere Di Benedetto a lei la parola, prego, grazie Presidente, ma dati quelli che sono gli elementi anche emersi sulla stampa, sul numero di stalli auto totali in città e in particolare in centro che risultano essere calcolati negli anni di quasi un migliaio posto che finalmente si è riaperto l'ex Staveco dove si raggiunge almeno se ne recupera una parte ma si chiede se l'Amministrazione intende adoperarsi per recuperarne ulteriori anche nello stesso Staveco o in progetti analoghi grazie.
È Assessore campanello, prego.
Grazie Presidente, un saluto a lei e alla segreteria generale, a tutte le consigliere e i consiglieri e i membri dello staff del Consiglio, consigliere Di Benedetto grazie per la domanda,
Io è diverso tempo che provo a spiegare alla stampa che un saldo definitivo sugli stalli auto nella nostra città non è possibile darlo fintanto che non avremo finito i lavori del tram, perché proprio le cantierizzazione con sé portano a dei delle modifiche agli assetti stradali e quindi laddove adesso c'è un cantiere in molti casi ci potrà essere anche della possibilità di sosta quando avremo finito i lavori e quindi il saldo definitivo fra dare e avere è difficilmente calcolabile in questo momento.
Il tema poi, tra l'altro degli stalli auto, va letto anche e qui mi permetto di consegnare questa valutazione al Consiglio comunale, che so che già in diverse occasioni ne ha avuto modo di discuterne, con posizioni legittimamente differenti da parte della maggioranza e della minoranza rispetto agli stalli e ai e i dehor temporanei che continuano a esserci nella nostra città. Proprio la temporaneità di questi dehor nel momento in cui si esaurirà, perché si esauriranno anche i vari rinnovi che il Governo nazionale sta posticipando Dallera Covid ai giorni d'oggi restituiranno dei pezzi di città, che in molti casi erano appunto stalli auto, che sono invece adesso occupati da tavoli e sedie. Non è sicuramente una valutazione di merito che faccio, ma mi mi limito a descrivere la situazione attuale. Noi abbiamo un piano parcheggi. Il nostro piano parcheggi ovviamente segue anche una ragionamento strutturato che parte dal PUMS, dal PGTU rispetto a quelli che sono i flussi di traffico e come intendiamo allentarlo nella nostra città e i numeri, fra l'altro ci stanno anche dando ragione perché anno su anno noi stiamo registrando una diminuzione del traffico e soprattutto.
Nella nostra città, pari all'8 9%.
Per far questo, ovviamente, bisogna puntare sul mezzo alternativo e quindi in questo caso l'opera infrastrutturale sulla quale stiamo facendo dei lavori ve ne sarete resi conto, lo dico ironicamente è appunto il tram, ma il tram con, se si porta anche delle opportunità di parcheggi scambiatori che si trovano fuori dal dalla nostra città questo perché per tutti coloro i quali devono arrivare in centro città l'opportunità deve essere quella di lasciare la macchina fuori arrivare col mezzo pubblico in città, con questa soluzione noi contiamo di decongestionare.
Il nostra, la nostra città e in particolare il, il centro storico ed è un'operazione win-win, perché chi vive nel centro storico e ha bisogno di poter parcheggiare non avrà così interferenze con chi oggi invece vi accede.
C'è un piano parcheggi come come rappresentavo lo stiamo portando avanti, sta il progetto Staveco, ne è uno degli esempi e.
Più pro più prossimi anche in ordine temporale, che siamo riusciti a inaugurare, ci sono altre progettualità sulle quali stiamo lavorando, un'altra è sicuramente quella di Piazza Roosevelt, che ha più che altro il valore aggiunto di voler portare il verde in città e realizzare quindi anche un un parcheggio interrato, però la filosofia di base è quella di voler creare quanti più parcheggi e funzionali al trasporto pubblico e di interscambio per incentivare appunto l'uso del mezzo pubblico, perché così noi riteniamo di migliorare la qualità dell'aria e anche la qualità dello spazio urbano a disposizione di tutte e di tutti. Grazie ancora per la domanda e resto in attesa della sua soddisfazione.
Grazie assessore e consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, ma sospendo il giudizio perché la risposta è vaga, dovuta anche al fatto, ovviamente, che ci sono dei lavori in corso e quindi l'Amministrazione sostanzialmente prende tempo rispetto alla possibilità di ampliare ulteriormente altri parcheggi in verticale salvo quello di piazza Roosevelt che è stato indicato, l'augurio è che venga scelta come soluzione e in tutta la città, in particolare per il centro o nell'anello e dei viali così da e da una parte dare risposta alle necessità dei cittadini soprattutto in primo luogo i residenti, che in molte aree sono in grossissima difficoltà dall'altra volendo anche liberare spazio poi nelle strade perché se ti sviluppi in verticale riesce liberare spazio nelle strade anche per altre funzioni tra cui anche, per esempio, il verde, quindi aumentare e quella che è la capacità arborea e del Comune di Bologna nel centro della città e in tutta la città. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, allora procediamo invece con le domande successive che son laddove la se sono accorpate sul tema autobus e il Consigliere Di Benedetto sono entrambe su e quindi la prima e convalida titolo di viaggio prego.
Grazie Presidente, poste anche alcune delibere recenti si chiede se l'Amministrazione intende ecco anzi come nella pratica, ed aiutare i cittadini che riscontrano difficoltà ancora nell'utilizzo, che sono molti però nell'utilizzo dei nuovi biglietti dell'autobus, con riferimento invece a la seconda.
Domanda accorpata, posso procedere, Presidente, suppongo di sì e sono pervenute diverse segnalazioni anche sulla stampa, su quelli che sono i comportamenti dei conti, alcuni controllori, evidentemente sull'autobus, e quindi si chiede se e come l'Amministrazione intende fare fronte a questa situazione che continua evidentemente a ripetersi. Grazie,
Grazie grazie a lei per averle.
Descritte entrambe, prego Assessore Campaniello, grazie Presidente, grazie ancora una volta al consigliere Di Benedetto, ma l'occasione mi è lieta per presentare al Consiglio una, una novità che entrerà presto in funzione della nostra città. Si tratta delle tessere boost sono delle tessere contactless che potranno essere utilizzate per i siti passo per gli abbonamenti mensili impersonali e che quindi si aggiungono all'offerta di bigliettazione attualmente presente. La tessera avrà una durata di due anni. Sarà ricaricabile gratuitamente sia nei punti vendita attualmente.
Il CAP beh, i punti vendita dei biglietti di di TPER, quindi tabaccherie comunque luoghi autorizzati e gli sportelli della TPER, ma anche on line. La ricarica sarà gratuita, il costo della tessera sarà di 2 euro, ma come Amministrazione abbiamo deciso di spedire a 200.000 famiglie 201.000 nuclei familiari di Bologna, quindi la totalità delle delle famiglie presenti a Bologna, gratuitamente la tessera boost con un accompagnatoria nella quale andremo a descrivere tutte quelle che sono le opportunità.
Allegata alle scontistiche ISEE, che abbiamo messo in campo come Amministrazione, che hanno abbattuto considerevolmente anche il costo dell'abbonamento annuale,
Al trasporto pubblico. Per quanto riguarda invece le valli datrici e i biglietti con QR Code, ulteriore novità che abbiamo cominciato a implementare sui mezzi di trasporto e che progressivamente raggiungerà tutte quante le obliteratrici e di aver realizzato una piccola estensione a margine della della validità attrice in modo tale da indicare correttamente il posizionamento del del biglietto. Riteniamo che comunque, questa tessera contactless in larga parte risolverà il anche il problema del QR-code, aggiungendogli come strumento a disposizione delle cittadine e dei cittadini, soprattutto di chi ha poca confidenza con lo strumento.
Del del QR code. Per quanto riguarda invece i controllori, noi abbiamo girato queste segnalazioni a TPER perché vanno tutte quante valutate nel merito. Noi riteniamo che il servizio debba essere adeguato a alla scheda dei servizi e quindi alla qualità del servizio, che deve essere erogato da un'azienda di trasporto pubblico, a maggior ragione perché l'azienda in questione ha una partecipazione pubblica. È chiaro che le singole vicende vanno valutate appunto nel nel merito e quindi non ci si può pronunciare in sullo specifico, ma in caratteri generali. Noi riteniamo che comunque si debba rispettare un comportamento consono al ruolo che che viene ricoperto da parte dei controllori e debbo dire che, a fronte di alcune segnalazioni, invece il numero degli accertamenti e si è sicuramente molto importante, quindi, quand anche dovessero essere accertate.
E e considerate.
Attendibili, queste queste segnalazioni, già di per sé non dovrebbero succedere, però vanno sicuramente di contestualizzati in un ambito di controlli più generali, che comunque sono nell'ordine delle migliaia e quindi ricondotte, è.
Ridimensionate rispetto a quello che è un fenomeno che pare essere sporadico, anche se ribadisco e lo sottolineo ancora una volta non si dovrebbe verificare mai perché la la, la cortesia e la disponibilità da parte di tutto il personale deve essere sempre garantita. Grazie ancora Consigliere, soprattutto per l'occasione che mi ha fornito di condividere questa importante novità con tutte le consigliere e i consiglieri con cui presto faremo i conti nella nostra città.
Grazie Assessore, consigliere a lei la parola, prego, grazie Presidente, metà soddisfatto, a metà, sospendo il giudizio perché mi auguro che la seconda parte della delibera venga attuata quanto prima, anche quella che riguarda la possibilità di caricare le singole corse, il fatto che sia nella delibera, ovviamente, fa ben sperare perché può rappresentare questo strumento una risposta concreta a un problema che da tempo segnaliamo in quest'Aula e ci auguriamo ovviamente che funzioni al meglio e che sia una soluzione efficace. Quindi ringrazio l'Assessore per essersi adoperato in questo senso per aver trovato una soluzione a un problema che da tempo veniva evidenziato circa quello che era il rinnovato sistema.
Dei biglietti di convalidazione e speriamo che funzioni al meglio e che venga anche appunto ampliato le singole corse sui controllori e sui singoli episodi. Chiaramente la larga parte sono evidentemente senza problemi un focus su una segnalazione anche a TPER. Rispetto a questi singoli episodi, penso che da parte dell'Amministrazione penso che sia doveroso e anche utile, perché non si ripetano più. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere Di Benedetto, procediamo ora con le domande, tre quattro sono accorpate per omogeneità di argomento, il tema il People Mover, la prima e sua Consigliere Di Benedetto guasti al People Mover, il titolo prego.
Grazie Presidente, ringrazio prima di tutto la collega Rontini per avere sollevato il tema e nuovamente avere posto l'accento sulla questione del People Mover, che da tempo trattiamo con attenzione, come quasi tutti i Consiglieri, i colleghi e chiediamo parere politico amministrativo alla Giunta sui molteplici guasti e chiediamo anche come poi da domanda scritta, anche se ci sono studi super l'espansione in futuro anche di questo sistema, quindi l'allargamento del servizio del People Mover sia, e diciamo come aree servite sia come e potenziamento del servizio nelle aree e già fornite e aggiungo anche una questione, ma in senso positivo. Quindi non si diciamo, non si espandono ulteriormente la domanda che in servizio nella stazione di mezzo del People Mover, che era stato e è giustamente, da una parte criticato perché al momento ha un numero di corse di fermate molto ridotto e, diciamo, suggerisco all'Amministrazione di mantenerlo in vigore e so che ci sono spinte in senso diverso perché può rappresentare per tutte le persone che un domani andranno a vivere nel comparto che sta crescendo e nascendo un'ottima possibilità e per lo spostamento e quindi per non avere la necessità di utilizzare la macchina o altri mezzi per andare in aeroporto o soprattutto in centro, e quindi nel resto della città. Quindi conserviamo perché, anche se oggi è magari sottoutilizzato in futuro, penso che possa avere un'espansione significativa, oltre a rappresentare anche un'opportunità per chi arriva in città e deve spostarsi nell'ora di punta hub e dalla stazione non riesce a muoversi, ma se ha la possibilità di essere passatemi l'espressione recuperato ed a qualcuno e facendolo nella diciamo nella stazione del People Mover di mezzo, si riesce a evitare una larga parte. È possibile evitare una larga parte del traffico cittadino, quindi ha una sua utilità molteplici, soprattutto in prospettiva. Quindi, conserviamo allo, perché penso che potrà tornare utile. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere people mover, un guasto al mese, il titolo dell'intervento della consigliera Zanchini, alla quale do la parola, prego.
Grazie Presidente, proprio su questo tema del People Mover anticipato dal collega Di Benedetto e abbiamo appunto fatto uscire i dati che Marconi Express sia reso appunto in risposta ad una nostra interrogazione sul numero dei guasti che sono corsa della monorotaia nel 2024 e nei primi mesi del 2025 e il quadro è desolante, anche se già sostanzialmente noto nel senso che c'è almeno un guasto al mese, di fatto c'è un guasto almeno al mese e che sia poi in parte riferito agli impianti civili, ma molto spesso alle opere tecnologiche, e questo significa che, come è evidente e come purtroppo denunciati segnalato da dai tanti passeggeri, si tratta di un servizio che ad oggi non è affidabile, non efficiente. E noi, ancora una volta, perché ovviamente come minoranze, l'ennesima volta che chiediamo conto alla Giunta e di queste problematiche, chiediamo una valutazione politico-amministrativa su quello che è la qualità, l'affidabilità e l'efficienza ad oggi dei servizio. Capire se l'Amministrazione ha già avviato o intenda avviare un confronto con Marconi Express, per capire se ci siano dei margini proprio per migliorare la qualità del servizio, altra domanda che poniamo e senza risposte ormai da anni e se si intende o meno avviare un confronto con Mexès per capire se si può ridurre la tariffa, almeno nei casi e in cui i passeggeri debbano ricorrere ai bus sostitutivi. Questo, peraltro, è un tema che non solo abbiamo già sollevato tante volte, anche con ordini del giorno, ma che, come abbiamo visto in questi giorni dalla stampa, non è un tema che solleviamo solo noi, come minoranza e come opposizioni, ma che sollevano i passeggeri, inclusi i passeggeri che sono abituati a vivere all'estero e che quando si ritrovano e ad atterrare al Marconi, si ritrovano a che fare con una serie di problematiche e loro stessi hanno segnalato, come dicevo, una professionista pochi giorni fa in un'intervista al Carlino si rendono conto dell'abisso che eccetera la qualità dei servizi, ad esempio in Nord Europa, era il caso di Amsterdam, è quella che si ritrovano qui a Bologna. Oltretutto un'altra domanda che noi facciamo è se l'Amministrazione comunale fosse o meno cosciente e del dato il forte investimento che fu fatto con risorse pubbliche non solo comunali, ma sappiamo per la maggior parte poi regionali, ma comunque anche tramite TPER e sull'infrastruttura, se fosse nota la possibilità di guasti così frequenti di ma le esigenze di manutenzioni, anche programmate così lunghe e impattanti e che valutazioni furono fatte a suo tempo, perché ad oggi ricordiamo che la navetta è un funzioni da meno di cinque anni perché era il novembre 18 novembre, se non sbaglio, del 2020 non sono passati neanche cinque anni ed è un costante, una costante ripetizione di fermi per guasto o per manutenzione. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, ora la parola va all'Assessore Campaniello, per la risposta, prego, grazie Presidente, grazie Consiglieri, ma ci tengo innanzitutto a dire che i primi a pretendere che il servizio funzioni e funzioni al meglio e siamo proprio noi del Comune di Bologna è proprio per questo ho chiesto riscontro alla società ex rispetto alle domande di attualità che mi sono state rappresentate e quindi una risposta formale anche rispetto alle questioni sottese. Intanto però ci tengo a sottolineare due aspetti che dobbiamo tenere sempre in considerazione, perché è vero che ci sono queste problematiche, ma è vero anche che il People Mover l'anno scorso ha trasportato circa 1 milione 800.000 persone all'incirca 5.000 persone al giorno, quindi 1 milione e 800.000 persone che diversamente avrebbero dovuto raggiungere l'aeroporto o con mezzo privato o con un altro mezzo che comunque avrebbe contribuito a congestionare il traffico della nostra città.
Quindi ha consentito anche di risparmiare un numero notevole di tonnellate di CO2, oltre che di decongestionare dal traffico le nostre strade mex, tra l'altro, appoggiandosi a un soggetto terzo a avviato una verifica di gradimento del servizio che attualmente, in una scala da 1 a 10 da parte degli utenti del People Mover è attestata sul numero 8, questi sono dati e sono numeri, non sono considerazioni e ci tenevo a rappresentarle nella mia nella mia premessa. Per il resto, vado a leggervi quello che è il riscontro puntuale che mi è arrivato da mex, i 20 episodi di guasto e o di fermo non programmato registrati nel 2024 e 2025. Quindi stiamo parlando di due anni da Marconi Express non hanno mai comportato giornate piene di mancato funzionamento del People Mover, ma solo eventuali sospensioni temporanee. A seguito di ogni episodio che sono stati tempestivamente attivati gli opportuni interventi manutentivi e tecnici volti al ripristino della piena funzionalità del sistema per quegli episodi che hanno comportato un'interruzione o un degrado del servizio su monorotaia. Entro 30 minuti è stato attivato il servizio sostitutivo integrativo con bus navetta segnala che il sistema di gestione del People Mover controlla costantemente tutti gli impianti della linea, dall'infrastruttura fino ai veicoli e ogni minima anomalia viene immediatamente rilevata. È comunicata al posto centrale di controllo della circolazione affinché possano essere adottati i necessari provvedimenti di verifica e garantiti. I massimi sistemi di sicurezza nel caso di anomalie classificate come potenzialmente relative alla sicurezza del sistema dispone automaticamente l'arresto immediato della circolazione. A tale arresto seguono i controlli e le verifiche necessarie per la ripresa del servizio, come previsto dal regolamento di esercizio. Si fa inoltre presente che, come previsto dal contratto tra concedente e concessionario, tutti i costi di gestione comprensivi dei costi di manutenzione sono integralmente a carico di Marconi Express e non hanno alcuna ricaduta sulle casse pubbliche. Ricordo a tal proposito, tra l'altro che mex l'anno l'anno scorso ci ha dato anzi quest'anno ci ha dato circa 750.000 euro,
Come ritorno per l'Amministrazione, in funzione del servizio che eroga per la nostra città. L'introduzione di tariffe differenziate di attrezzare servizio su monorotaia e servizio sostitutivo integrativo mediante bus navetta risulta di complessa attuazione, in quanto il mantenimento di un'unica infrastruttura tariffaria consente di garantire la continuità del sistema e un'esperienza d'uso omogenea per l'utenza. Tale impostazione permette inoltre l'utilizzo dei titoli di viaggio acquistati per il servizio su monorotaia anche sul servizio con bus-navetta, evitando disparità di trattamento economico tra gli utenti e riducendo le possibili complessità europee, operative e gestionali. Marconi Express collabora costantemente con l'Amministrazione. Questo lo confermo in merito allo sviluppo del servizio. Alla luce dell'aumento della domanda di trasporto, anche sullo stesso Marconi Express, degli obiettivi di sostenibilità del sistema di trasporto metropolitano, si ricorda che a maggio la Giunta ha approvato il progetto Marconi Express, per potenziare il servizio con nuovi veicoli e un deposito per l'officina progetto che il Comune ha presentato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nell'ambito dei fondi, periodicamente messi a disposizione e destinati ai sistemi di trasporto rapido di massima che però al momento mi risulta non essere stato finanziato da parte del Ministero. Quindi, se volete bussare alla porta dei Ministri competenti per chiedere che venga finanziata sia la linea blu che e le altre infrastrutture che abbiamo in cuore di realizzare nella nostra città, io credo che sia una buona cosa che faremo per la collettività. Grazie ancora. Consigliere e Consiglieri per l'opportunità che mi avete fornito quest'oggi.
Consigliere Di Benedetto dichiarazione di soddisfazione prego.
Grazie, Presidente eh, sì, ho presente, so che c'è la richiesta di fondi al Ministero, come avete già annunciato, anche in un'altra occasione, e non mi è del tutto chiaro se si tratta o suppongo che si tratti di un'espansione, diciamo mantenendo la stessa tratta di interesse e non ampliando il servizio su altre aree che sicuramente è un tema che potrebbe valere la pena di approfondire sul fatto che le mancate manutenzioni non abbiano impatto sul bilancio del Comune di Bologna e si potrebbe dire che è vero fino a mezzogiorno, perché sono diversi gli anni in cui abbiamo noi compensato le perdite e garantito l'introito alla società Marconi Express e se quelle rotture e hanno causato un fermo e quindi i mancati introiti, poi, come entrare di mancati introiti, ce li abbiamo messi noi e quindi i cittadini bolognesi. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, consigliera Zontini, 3.
Grazie Presidente, mi associo a quanto detto dal collega e aggiungo anche una cosa e è vero che sono stati trasportati 1800000 passeggeri lo scorso anno, ma bisogna chiedersi poi in quali condizioni, nel senso che è vero che, per carità, in tanti momenti la navetta funziona però credo che sia insomma poco onesto, come dire dire che tutto va bene, perché basta vedere i tanti foto e video di code continue di attese di avete ad esempio in cui non andava a rischio il sì, il raffrescamento e quindi d'estate c'erano come dire sostanzialmente delle.
Dei carri bestiame su cui giravano e la la rilievi da rilevazioni che ha fatto Marconi Express e, per carità, ne prendiamo atto, però basta guardare le centinaia di testimonianze su portali di viaggio, ad esempio TripAdvisor, ma non solo per vedere come in realtà il gradimento da parte degli utenti sia onestamente molto scarso. Attendiamo ancora una.
Resoconto in Consiglio sul tema sollevato dalla Corte dei conti. Se non ci sarà, chiederemo non in udienza conoscitiva. Errati.
Grazie consigliera Zontini, allora procediamo ora con la domanda numero 5 alla numero 7 è stata ritirata, dal Consigliere Scarano il tema era e traffic tranne traffico, quindi passo la parola alla consigliera Foresti il titolo ai cantieri, tram e traffico via Arcoveggio bloccata e credo.
Consigliere sì, grazie Presidente, prego, grazie Presidente, e sono emerse diverse preoccupazioni e per quanto riguarda i problemi e del traffico in via Arcoveggio causati dai cantieri del tram e tra quelle emerse dai cittadini, si sono appunto le segnalazioni su lunghe code auto incolonnate traffico appunto in tilt e rischio di incidenti nei punti più critici quelli degli incroci e sono emerse, oltre alle segnalazioni di appunto rallentamenti e lunghi tempi di percorrenza, anche quelli di su preoccupazioni per l'inquinamento atmosferico appunto da parte dei residenti. Quindi volevo un parere politico, amministrativo dell'assessore sapere anche quali azioni intende mettere in campo per risolvere i problemi segnalati dai cittadini, che e appunto si devono spostare e migliora negli orari di punta e anche degli stessi residenti, che giustamente segnalano quanto ho appena succede appena detto, quindi, aspetto la risposta dell'Assessore, grazie.
Grazie consigliera, Assessore, prego, grazie consigliera, Foresti, dunque.
La situazione del traffico nella su via Corticella su via dell'Arcoveggio, in particolare anche se il focus di oggi è proprio quello di via dell'Arcoveggio, è sicuramente legata all'andamento dei cantieri e quindi ci rendiamo perfettamente conto che c'è un tema che in alcune fasce orarie questo è bene dirlo perché non è sempre congestionato viaria, Arcoveggio sì, le problematiche maggiori vengono registrate durante le ore di punta, specie quando ci sono le l'entrata e l'uscita dalle scuole. Proprio per questo abbiamo.
Realizzato delle nuove fermate del trasporto pubblico su via Bassanelli,
Abbiamo adottato alcuni provvedimenti anche sulla sincronizzazione dei de degli impianti semaforici e su questo aspetto credo che potremmo fare un lavoro di implementazione per cercare di flussi fluidificare quanto più possibile il traffico, soprattutto in queste ore e in questi orari critici. C'è poi un contributo fondamentale che io non lo metterò mai di sottolineare e di ringraziare dalla Polizia locale, perché impegniamo molte pattuglie proprio nelle orari più difficili per cercare di dare il contributo necessario ad alleggerire il traffico nelle ore pesanti. Quindi c'è un lavoro che, come Amministrazione di monitoraggio e di.
Interventi che portiamo avanti.
E confidiamo che alcune delle soluzioni alle quali stiamo pensando possano anche in parte, alleggerire il peso che i cittadini del del Navile e in particolare quelli che attraversano via dell'Arcoveggio e qui aggiungo un'altra volta via di Corticella possano essere alleggerite. Per quanto riguarda invece il controllo dell'aria e io ci tengo a dire che c'è un conta, c'è un costante monitoraggio dei parametri emissivi, proprio perché il progetto è accompagnato da un lavoro attento anche da questo punto di vista è al momento soglie di guardia rispetto a un eventuale incremento della.
Dell'inquinamento. Il, nelle strade di cui stiamo discutendo non è stato registrato da parte delle nostre centraline, ove ciò dovesse verificarsi. Siamo i primi a me e saremo pronti a mettere in atto tutte le misure che si dovessero rendere necessari. Grazie mille consigliera per l'occasione che mi ha fornito con la sua domanda.
Consigliera Foresti, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta, sì naturalmente anch'io come i nella domanda avevo parlato degli orari di punta e ringraziamo anche ringrazio anch'io naturalmente, il lavoro della degli interventi della polizia locale e mi riservo di esprimere la soddisfazione o meno e a quanto detto dall'Assessore quando avremmo visto che ho avuto anche noi riscontro ai cittadini residenti di miglioramento della situazione quindi e vedremo un attimino come evolverà il culto. Grazie, Presidente,
Grazie, allora procediamo ora con le domande, arrivederci, Assessore, campanello, procediamo infatti con la prossima domanda che rivolgo all'Assessore Laudani lappone la consigliera Quercioli avrà risposta scritta, consigliera, Bologna, emergenza casa, usare gli oneri urbanistici, prego.
Sì, grazie Presidente, mi spiace non avere la presenza dell'Assessore Laudani oggi in Aula, perché credo che, appunto è il tema oggetto della mia domanda di attualità. È un tema estremamente importante e impattante e per i cittadini bolognesi perché, come abbiamo più volte detto, la crisi abitativa che attraversa Bologna, la nostra città non è neanche più un'emergenza, io credo che sia veramente oramai è una condizione strutturale e gli eventi accaduti anche negli ultimi giorni lo dimostrano drammaticamente, quindi mi spiace non avere l'Assessore Laudani per comprendere appunto le intenzioni dell'Amministrazione al riguardo. Quindi, come dicevo, il tema della.
Crisi abitativa non riguarda solo le persone in difficoltà economica, ma, come è stato detto da più parti in quest'Aula, riguarda anche chi lavora, chi insegna nella nostra città. Proprio nei giorni scorsi ho letto un articolo su Repubblica di una maestra che appunto a breve dovrà lasciare un'abitazione in Bolognina. Nel leggere questo articolo, ovviamente uno non può rimanere indifferente, soprattutto se risiede all'interno di quest'Aula.
Chi presta servizio nei nostri ospedali, anche coloro appunto che svolgono questa attività, fanno fatica a trovare casa e a corrispondere poi quello che è il canone di locazione, che è altamente elevato in città e chi lavora appunto anche nelle nostre aziende, nei giorni scorsi abbiamo letto su questo tema un appello del Sindaco,
È un appello a quelle che sono le imprese della nostra città,
Di fatto, volto a richiedere a queste aziende un contributo per risolvere il problema casa. A seguito di questo appello, che sinceramente mi ha un po' stupita, perché io credo che anziché appellarsi a soggetti terzi sarebbe opportuno dialogare con soggetti terzi e a seguito appunto di questa dichiarazione del Sindaco, la presidente di Confindustria, Sonia Bonfiglioli, ha risposto a mio avviso con estrema lucidità a questo appello.
Sostanzialmente affermando che cosa che quanto richiesto dal Sindaco Nello nel momento attuale non è da considerarsi una posizione realistica. Chiedere appunto dei contributi diretti alle aziende, ma chiaramente ha posto un'altra, diciamo un altro metodo, un metodo molto interessante, sottolineando che si può agire innanzitutto in un dialogo e in una logica compensativa, cioè sostanzialmente cosa ha sottolineato la Presidente che quando una impresa realizza un ampliamento o un nuovo stabilimento nella nostra città, invece di destinare tutti gli oneri di urbanizzazione a opere accessorie, si possono destinare una parte di queste risorse all'housing pubblico o di prossimità, a beneficio dei lavoratori e appunto, della comunità locale e credo una proposta concreta che interpreta a mio avviso un principio, un principio fondamentale, quello della responsabilità sociale d'impresa, e traduce di fatto la crescita economica in coesione sociale. Quindi, di fatto, Bologna può essere un laboratorio di questa nuova logica, una compensazione che di fatto non costruisce solo cemento, ma costruisce proprio casa, per cui chiedo alla Giunta di valutare formalmente questa possibilità di eventualmente definire quelle che sono linee trasparenti e soprattutto di coinvolgere quelle che sono le imprese, i sindacati e il terzo settore in un Patto per l'abitare che chiediamo da inizio mandato e che, concretamente, ad oggi, non ha portato i risultati sperati, che sono appunto sotto gli occhi di tutte le situazioni che si stanno creando in città. Credo che la casa, come più volte abbiamo detto, non debba essere assolutamente un privilegio. È una condizione a mio avviso minima,
Per per lavorare per studiare e per restare a Bologna, per cui mi auguro che arrivi presto la risposta da parte dell'Assessore Laudani e che si proceda il prima possibile a un coinvolgimento di tutti questi attori.
Grazie consigliera.
Domanda successiva, consigliera Scarano il titolo casa, proposta, Confindustria, risultati, Fondazione, sì, grazie Presidente, penso che sia il tema più discusso in questi ultimi mesi in quest'ultimo anno, che che vede un'attenzione trasversale, tant'è che anche Confindustria, a parer mio giustamente detto la propria e avanzato una proposta, un'ipotesi a mio avviso che potrebbe anche essere presa in considerazione in quanto potrebbe essere reso in parte risolutiva. Per esempio, ha chiesto al Comune di Bologna di fare maggiormente la propria parte, ipotizzando anche l'investimento parziale o totale, suppongo parziale, degli oneri di urbanizzazione.
E ne ho approfittato per portare l'attenzione su questa tematica così complessa, così attuale, purtroppo tristemente in crescita, per evidenziare un aspetto, perché ascolto spesso da parte della maggioranza e della Giunta quando si parla di questo tema, un un'accusa Chiara mirata nei confronti del Governo e delle misure messe in atto dal Governo stesso e io penso che invece un'Amministrazione considerando il,
Patrimonio immobiliare immenso del Comune di Bologna, considerando l'investimento la neo costituita a gennaio fondazione per l'abitare, ma anche l'ASP che ha redatto un nuovo Regolamento, se ne parla, è stato redatto proprio e reso pubblico da poco per una migliore gestione per una gestione più equa e trasparente delle migliaia di immobili di proprietà debba probabilmente fare di più. Quindi ne approfitto.
Per mantenere alta l'attenzione su questa tematica per avere un parere della Giunta relativamente alla proposta avanzata di Confindustria e poi per capire con numeri alla mano, cosa abbia prodotto finora, quindi, in questi 10 mesi, la Fondazione per l'abitare, tesa proprio a garantire un aumento di calmierato in città, una maggiore collaborazione tra ente pubblico, quindi Comuni e proprietari immobiliari, e anche quale sia la posizione di ASP.
Che ripeto, ha un patrimonio immenso, in parte ancora o inutilizzato o male utilizzato in questa strategie attuativa. Quindi mi spiace che non ci sia l'Assessore. Leggerò con attenzione la risposta che mi auguro mi fornirà nei tempi dovuto e mi auguro che sul tema si tornerà ancora parlare, ripeto, con i tecnici, con la Giunta e con numeri alla mano. Grazie.
Grazie consigliera, la prossima domanda, sempre rivolta all'Assessore Laudani, e che riceverà risposta scritta e poste dal consigliere Caracciolo sul tema inchiesta sull'urbanistica, consigliere Caracciolo, prego.
Grazie, chiedo scusa, per il momento ho fatto attendere.
Concessione edilizi edilizie, sopralluogo delle forze dell'ordine nel mirino dei residenti, no i mostri urbani delle vie Toscana, Scandellari, rimesse Papa e Stalingrado.
Si stanno valutando nuovi esposti per cinque nuovi palazzoni in vari punti della città.
A dicembre era stato rappresentato dai carabinieri l'esposto di cui ha origine nel fascicolo conoscitivo del PM stesso, i palazzoni, citati nell'esposto, è nel mirino delle associazioni dei comitati, vi sono interventi portati avanti dall'Amministrazione realizzate senza il piano particolareggiato.
A fine luglio era stato aperto un fascicolo per fare luce sulle presunte irregolarità nelle concessioni edilizie da parte del Comune, il Comune diffusione, una nota differente a Camp riferendo che avrebbe appoggiato e spiegato ciò di cui l'autorità giudiziaria avesse ritenuto di approfondire, in particolare, i firmatari dell'esposto avevano chiesto notizie sulle valutazioni degli uffici rispetto all'impatto delle nuove costruzioni con riferimento anche alla qualità di vita dei residenti.
Viene sottolineato dal referente dei comitati firmatari, che il tutto nasce dalla rabbia dei cittadini che, invece di avere aree verdi, piste ciclabili parcheggi, si vedono spuntare sotto casa palazzi di 10 piani. L'obiettivo dei comitati è quello di provare a cambiare il modo con il quale Bologna vengono trasformate le aree. Non vi è dubbio che lo scopo del comitato civico politico e necessita di un intervento legislativo atteso che la problematica non è solo di Bologna. Tutto ciò premesso, io chiedo al Sindaco alla Giunta un parere politico amministrativo in merito e se ritengano opportuno convocare un'apposita Commissione.
Con un'apposita riunione dei cittadini alla quale invitare i responsabili degli uffici comunali affinché venga spiegato il motivo di ciò che è accaduto è attualmente all'esame delle autorità giudiziarie, ringrazio e faccio presente che un argomento così importante, gentile Presidente, avrebbe dovuto avere una risposta.
In Aula, ma poco interessa questo alla Giunta continuano a fare ciò che vogliono, e il verde, che è uno degli obiettivi principali, dovrebbe essere l'obiettivo principale di questa Giunta, si sta trasformando in una teaser certificazione, scusatemi, ma è la realtà, cioè tutto ciò che dite teoricamente che poiché il PD dice teoricamente dalla realtà non è suffragato grazie.
Grazie Consigliere, la prossima domanda è rivolta all'Assessora Madrid riceverà risposta scritta, è posta dalla consigliera Foresti sul tema allarme, degrado e spaccio in via Mascarella, prego consigliera.
Sì, grazie Presidente, intervengo di nuovo sulle preoccupazioni che da anni vivono i cittadini residenti di via Mascarella che raccontano di situazioni preoccupanti, sono intervenuta anche venerdì scorso e hanno raccontato e di ragazzi giovani che camminano per la strada e vengono molestate, hanno raccontato che diverse famiglie hanno cambiato casa e di anziani che già nel pomeriggio e si rifugiano in casa e di droga nascosta nella macchina dei cittadini che non sanno se si ritrovano a girare in macchina e con la droga. E è la seconda volta che come Gruppo facciamo appunto domanda di question time è la seconda volta che l'Assessora Madrid non non c'è in Aula per la risposta. Pensiamo che delle delle risposte ai cittadini siano doverose anticipo che lunedì presenteremo in Aula un ordine del giorno proprio sul tema per il quale chiederemo la trattazione urgente. Grazie, Presidente.
Grazie consigliera, riceverà risposta scritta la prossima domanda è.
In sottoposta dalla sottoscritta sempre per l'assessore a Madrid, sul tema Piano freddo con i container avrebbe per brevità, formulo una domanda nella postazione a fianco,
E pongo questa domanda e mi dispiace molto che non ci sia l'Assessore a Madrid oggi a rispondere, perché riguarda un tema delicato per la nostra città, che è quello del Piano freddo e quindi degli spazi che sono messi a disposizione, in particolare nelle ore più fredde serali e notturne per persone senzatetto e come abbiamo appreso dalla stampa e Las l'Amministrazione sta predisponendo 15 container in via Terracini, quindi in zona Lazzaretto, e perché sono venuti meno altri spazi che prima erano destinati al Piano freddo, ad esempio Villa Serena, il centro Rostom e altri, e noi vorremmo capire, innanzitutto, se la Giunta ritenga adeguato e accettabile e, come dire, predisporre questi container invece di riuscire a recuperare. Cioè ci chiediamo se sia possibile che non ci siano altri immobili comunali che potevano essere recuperati per le necessità e le esigenze del Piano freddo che, tra l'altro, abbiamo visto negli anni, sono purtroppo crescenti. Dall'altro lato, capire quale sia il numero stimato di utenti del Piano freddo per il prossimo inverno e l'inverno che ormai è alle porte, e se si ritiene che appunto i container in via di allestimento saranno o meno sufficienti e un altro tema è quello della e del costo, perché sappiamo che questi container, come ad esempio quelli che sono utilizzati per le scuole e in via di San temporanea, ma in realtà poi durano anni hanno un costo di noleggio mensile molto molto molto elevato. Quindi vorremmo anche capire qual è, sul piano economico, il costo di questi container e, soprattutto, se la Giunta intenda e come recuperare gradualmente altri immobili adeguati per dare risposta alle esigenze del Piano freddo. Perché non è sufficiente sempre parlare, come dire, riempirsi la bocca di parole sull'inclusività, sulla tutela anche delle persone più fragili, però, e quando poi nelle priorità dell'Amministrazione evidentemente non non c'è, non sono al primo posto perché non si può arrivare dopo. Sono anni che già c'era ancora l'assessore Rizzo Nervo quando si parlava di esigenze di ulteriori spazi per il piano freddo e da allora non è ancora stato concretizzato nulla.
Attenderò la risposta scritta.
Procediamo con la domanda numero 14. È sempre rivolta all'Assessora Madrid, quindi riceverà risposta scritta, è posta dal consigliere Mazzanti.
E sul tema risorse economiche per la sicurezza in città e i dipendenti pubblici prego Consigliere, grazie Presidente, la domanda era rivolta al scusi, un attimo perché non ho gli occhiali, quindi era vivo e sì, esatto era rivolta all'Assessore Madrid per un motivo molto semplice perché abbiamo visto in questi giorni esplicitare sulla Finanziaria un dato,
Che non hanno messo i soldi per i rinnovi contrattuali e gli adempimenti nei confronti del personale dello Stato pubblico. Impiego, Polizia di Stato Carabinieri Vigili Urbani, il mondo creato e non solo, ma l'unico beneficio è quella presa in giro che riguarda la defiscalizzazione che per un dipendente vuol dire 3 euro in più al mese. Ok bene, e perché sotto i 28.000 euro l'anno neanche coi tre, quindi un successone, anche perché a me la cosa molto colpito ed era la domanda che volevo fare la matrice sapete, perché perché in quest'Aula abbiamo avuto una discussione e abbiamo votato un ordine del giorno dove da parte del centrodestra bolognese, hanno alzato il dito dicendo voi non volete mettere i soldi per fare integrativo.
Beh.
B, ma la critica che viene fatta, non volete ve beh allora in ammessi a Kufra non ha messo neanche un VQ, niente per cui c'è la protesta di tutti i sindacati, dei corpi dello Stato pompier polizia hanno scatenato la fine del mondo grande.
Cioè loro vi ha vadano a corrente alternata quando non riguarda loro siti, quando riguarda loro guardate che popò di can-can che han fatto per cui c'è la mobilitazione generale, mi fa piacere, tra l'altro, che anche i sindacati chiaramente che si richiamano il centrodestra si sono mossi insieme a quelli che si riguarda il centrosinistra per dire siete dei pagliacci.
Era ora.
Perché qui ci vengano a fare lezione dove loro comando ne hanno il potere per quel poiché Barbieri la mettiamo sul fatto che stiamo facendo una domanda di attualità sul tema bolognesi e teniamoci domanda, arrivo per quel che riguarda i temi della sicurezza, per quel che riguarda i Vigili Urbani siamo al massimo perché se dovessero parificare i compensi ai corpi di Polizia di Stato cosa richiesta lo Stato dovrebbe sborsare circa un miliardo in più.
Ecco, allora io chiedo all'assessore cara Assessora ai verificato come questo blocco che porterà questa situazione inciderà sulla sicurezza di Bologna e con i 65 70 agenti che deve mandare il ministro, perché c'è una contestazione fortissime avrete letto sui giornali bene, spero che lei era la domanda che volevo fare sul serio informata e era in grado di rispondere spero che mi risponda per iscritto visto quello che sta succedendo,
Viene Consigliere riceverà risposta scritta, la prossima è la domanda numero 15 poste dalla consigliera Scarano sempre per l'assessore a Madrid sul tema tenta di afferrare neonata in stazione prego consigliera.
Sì, grazie Presidente, ne approfitto nonostante l'assenza dell'assessora per.
Unirmi applauso verso le forze dell'ordine per il loro intervento tempestivo nei confronti di questo ragazzo, penso sia un minore non accompagnato di origine gambiana, che ha provato a rapire afferrare una neonata di pochi mesi, ma per fortuna il suo tentativo non è andato a buon fine ed è stato di lì a poco rintracciato e arrestato presso il parco di Villa Angeletti.
È una notizia che ha scosso la cittadinanza, penso che sia normale e pone sotto i riflettori ne parlavamo proprio venerdì scorso che c'è stata un'udienza conoscitiva in loco, quelle che sono le comunità dove questi ragazzi vengono accolti, dove dovrebbero essere seguiti e anche siccome vengono stanziati anche numerosi finanziamenti pubblici o privati che siano un minimo educati,
Ma soprattutto sottolineo il termine seguiti, quindi volevo un attimo avere un confronto, è chiaro che questo è un caso specifico, un caso singolo, ma in città queste questa casistica purtroppo non è così rara perché anche nei mesi passati nell'anno scorso ci sono stati numerosi episodi di violenza e non solo commessi proprio da minori non accompagnati accolti in città. Quindi volevo avere un confronto sul tema, visto che spesso su questo argomento si sente,
Grazie consigliera.
La prossima è la domanda numero 16 possa sempre per l'assessore a Madrid, dal Consigliere Di Benedetto sul tema sicurezza in zona stazione. Prego Consigliere. Grazie Presidente, mi riaggancio a quanto detto dalla collega che sottoscrivo, ovviamente, che si occupa, e da prima di me di questo tema anche dallo scorso mandato, ponendo sempre le stesse domande che però non trovano puoi dare risposte in termini di azione concreta da parte dell'Amministrazione perché se è vero che è necessario e utile adoperarsi per la piena integrazione di tutti coloro che vengono a vivere nel nostro Paese, è anche vero che questa integrazione deve essere bilaterale, bisogna anche porre in essere le misure necessarie a fare sì che poi non sfoci in danni per la cittadinanza o in mancanza di sicurezza per la cittadinanza e soprattutto deve essere bilaterale.
Perché se viene a vivere il nostro Paese deve rispettare le regole del nostro Paese. Non è concepibile che tu possa pensare di rapire una neonata non è concepibile e sarebbe gradito in tutto ciò una presa di posizione pubblica da parte del Sindaco Sindaco. Una tua piccola neo cittadina, è stata quasi rapita in stazione. Non è nulla da dire neanche un messaggio ai suoi genitori di solidarietà. Niente non c'è. Il tema sicurezza non si pone.
A domanda rimarrà sospesa per grazie.
Dunque, grazie alla domanda successiva, appena l'Assessore aveva che però non è presente sospendiamo un attimo.
È collegato, dico che è collegato, quindi possiamo.
Procedere, allora è la domanda della consigliera Rontini propaganda Papagni, gli asili nido.
Grazie Presidente, pochissimo tempo per dire fuori dal nido Bolzani appeso un lenzuolino con la scritta lì Palestina libera, ci chiediamo se sia adeguato e si fosse una cosa condivisa grazie.
La parola al sottosegretario per la risposta, ringrazio buongiorno, grazie consigliera,
Allora noi lo sapevamo e anche perché.
In questo anno e tante scuole, tanti servizi hanno espresso le loro proposte sui temi della pace o lo hanno fatto prima sull'Ucraina, poi hanno fatto anche sul sul conflitto tra Hamas e il governo israeliano lo sapevamo e io vengo puntualmente informato questa iniziativa è stata condivisa da tutta la comunità scolastica genitori compresi e,
Posso anche capire il perché della domanda, ma, insomma, hanno esposto una bandiera con scritto Palestina libera ed inglese, quindi insomma, io ritengo che non sia lesiva nei confronti di nessuno e chiedere.
È come dire la libertà e per un popolo.
E che non ha un proprio Stato e della libertà in questo momento no, la io credo che non sia lesivo nei confronti di nessuna iniziativa contro nessuno, se ci fossero stati altri slogan di altro tipo contro qualcuno o qualcosa e non avremo certo autorizzato.
E ripeto una bandiera con scritto Palestina, Palestina libera, nel senso che nella tradizione anche dalla nostra città e dagli anni 60 in poi i temi della pace son sempre stati trattati all'interno delle comunità educanti e che sono tra l'altro sempre disponibile a favorire il dialogo e il confronto e io credo che su questi temi dobbiamo un po' abbassare i toni e cercare di guardare anche un po' in maniera razionale rispetto a quello.
Quello che sta accadendo. Siamo di fronte a un genocidio con più di 80.000 morti, tanti bambini, e questa è una cosa che colpisce molto le comunità scolastiche che hanno partecipato in forte e anche alle manifestazioni, e tutte le posizioni nostre del Comune di Bologna hanno condannato ogni forma di.
Di terrorismo e di attacchi sia che venisse.
Da una parte e dall'altra, quindi, e promuovere la libertà di un popolo e porre l'attenzione su quello che sta accadendo. Crediamo che non sia, come dire, non debba avere la censura alcuna da parte di nessuno.
Grazie Parola alla consigliera Rontini per la soddisfazione.
Grazie Presidente, ma ringrazio l'Assessore per la risposta e il fatto che quantomeno, insomma, la comunità scolastica, come è stato detto anche l'Assessorato fosse informato, diciamo da un lato è abbastanza tra virgolette, tranquillizzante dall'altro e soprattutto che fosse condiviso, è noto anche i genitori, dall'altro. Continuiamo a ritenere, come dire, non adeguato il fatto che, comunque sia certe tematiche che diciamocelo chiaramente non possono in alcun modo essere spiegato chiarite a bambini del nido d'infanzia che, ricordiamo, stanno 3 0 3 anni di età e vengano in un qualche modo, glielo dico chiaramente strumentalizzati perché, al di là di tutto, abbiamo visto come il tema che richiamava anche l'Assessore voglio dire di dare uno Stato, un riconoscimento di uno Stato alla Palestina, insomma, è una questione che si trascina da decenni, è molto complessa e non lo so. Noi riteniamo adeguato il fatto che nei nidi, in cui ha assolutamente non si può comprendere il tema e vengono adottati insomma certe iniziative.
Grazie, possono intervento della consigliera, Ceretti riceverà per il sindaco, riceverà risposta scritta, sostenere il lavoro giornalistico.
Grazie Presidente, questo intervento e questa mia domanda di attualità ha lo scopo di.
Accompagnare quello che è un processo di risanamento della agenzia Dire e di comprendere cosa stiamo facendo come istituzione. Dire è una società di informazione multimediale che ha tante sedi ma ha un'importante presenza territoriale bolognese, un radicamento che ha una funzione pubblica fondamentale perché dà voce a una pluralità di punti di vista che sono presidio fondamentale della democrazia e oggi sappiamo che la diffusione di notizie certe fondate su fonti verificate, è un compito difficilissimo nel tempo in cui siamo chiamati tempo in cui in pochi secondi siamo in grado di produrre dei video verosimili ma non veri di persone che dicono.
Cose senza la loro volontà consapevolezza e quindi investire su dei professionisti formati che sono in grado di verificare quando le fonti sono pertinenti sono è di fatto un lavoro di presidio della democrazia, proprio perché è in grado di aiutarci a vedere un mondo sotto la lente della credibilità e dell'affidabilità. Credibilità e affidabilità. Le ripeto, come per parole, perché sembrano essere sempre più.
Due competenze fuori moda e che invece e ne abbiamo un bisogno grandissimo, non solo nel mondo della stampa o dell'informazione, ma anche del nella politica.
Per questo motivo ritengo che essere accanto come istituzione alle giornaliste e i giornalisti della dire e al loro processo di risanamento.
Sia importante e doveroso essenziale alla libertà di informazione che in questo tempo e bistrattata, offesa e umiliata mi riferisco in particolare a quei video riluttanti, stomachevole, ripugnanti fatti con l'intelligenza artificiale da Trump, ma anche alla scelta antidemocratica della Meloni di escludere qualsiasi confronto con la stampa italiana grazie,
Grazie consigliera, riceverà risposta scritta. Passiamo ora alle domande che sono assegnate alla vicesindaca, che salutiamo qui in Aula con noi. E dunque le prime sono le domande 17 1920 e 22 accorpate per omogeneità di argomento sul tema emergenza casa, la prima e la numero 17 posta dalla consigliera Bernagozzi sul tema emergenza abitativa. Prego Consigliere, sì, grazie Presidente. Ieri ho presentato questa domanda in realtà, facendo riferimento a un articolo che è stato citato anche dalla collega prima e di un insegnante, una madre insegnante, madre single, con un figlio che si sta apprestando purtroppo a perdere l'alloggio per si finita locazione è arrivato il rinnovo del contratto con una cifra che questa persona non si può permettere, nonostante sia in una fascia che, se vogliamo chiamare grigia, insomma, di persone che economicamente di certo non stanno sufficientemente bene per potersi permettere affitti alle stelle, e aggiungo anche che per una donna, in Italia single avere accesso al mutuo è ancora un tabù, se poi ne vogliamo parlare, prima o poi ne parleremo e quindi, di conseguenza si è trovata, come in realtà già altre famiglia. Ma di questo avevamo già affrontato il tema. Io lo voglio dire qui perché il tema della della della casa per questa Amministrazione è sempre stato un tema centrale. Voglio ricordare qui che avevo già posto una domanda a dicembre 2024 rispetto a una preoccupazione di molti contratti che stavano arrivando a fine locazione e sapevamo già e che avrebbero purtroppo portato a un aumento degli affitti di locazione, portando purtroppo all'uscita, diciamo, da da queste abitazioni di tantissime persone, tantissime famiglie, quindi è una preoccupazione che avevamo già e che in qua e io so e questo in questo chiedo una valutazione politica amministrativa alla vicesindaca. Avevamo già che abbiamo già affrontato su diversi.
È temi aspetti dalla Fondazione per l'abitare alla l'istituzione di un fondo. Ricordo in assenza totale di un fondo nazionale perché sappiamo perfettamente essere stato cancellato rispetto, per esempio, alla morosità incolpevole, e ancora abbiamo fatto un accordo per il canone concordato, cercando di rimettere linfa rispetto appunto a dei canoni che possono essere calmierati e quindi possono essere affrontati da persone che appunto hanno un reddito medio fortemente messo in crisi, non solo dal punto di vista del diritto alla casa, ma guardate anche dal da quelle che sono ovviamente gli aumenti spese bollette e credo che abbiamo letto tutti quanto è stato dichiarato nel in Regione rispetto quindi all'aumento delle povertà e la difficoltà delle famiglie di far fronte a tutti questi rincari di fronte a una situazione economica degli stipendi che conosciamo tutti perfettamente, quindi lo ha fatto prima di vedere le immagini che abbiamo visto tutte ieri del dello sfratto che non c'entra nulla con la fine locazione che non c'entra nulla rispetto ad altre immagini, che avevamo visto, insomma, di persone che hanno dovuto lasciare appunto alloggi, magari, insomma, come dicevo prima, per aumenti non non non sostenibili. Qui parliamo di una proprietà privata che è stata di vita e che verrà di vita a struttura ricettiva. Parliamo di famiglie con bambini, disabilità. Insomma, io.
Provo profondo dolore rispetto a quanto è successo ieri, perché vedere spaccare un muro con una mazzetta. Insomma, credo che sia un'immagine che travalica qualsiasi senso di umanità. Scusate se lo voglio dire qui e che, insomma, che richiede uno sforzo della politica, io scusate se lo dico, ma richiedono uno sforzo della politica che andare oltre. Io credo a certe affermazioni che ho sentito led, ho visto e ho letto in queste ore. Noi dobbiamo capire come fronteggiare un tema che attinge al diritto umano di poter avere un alloggio sulla propria testa, specie quando si parla di bambini, specie quando si parla di bambini, di minori, il Comune fa quello che può e su questo appunto chiedo una valutazione politica amministrativa ed è chiaro ed evidente a tutti lo voglio dire qui che capisco che le risorse non sono sufficienti per affrontare da soli questo immane problema, perché è chiaro ed evidente a tutti che anche una proposta in cui si divide una famiglia è una proposta dolorosa. Noi lo sappiamo perfettamente, quindi qui chiedo appunto al Comune e alla vicesindaca se ci può fare un quadro della situazione, sapendo perfettamente, purtroppo, in che situazione economica ci troviamo in questo momento, grazie.
Grazie consigliera. La prossima domanda è la numero 19 è posta dal consigliere Begaj sul tema sfratti working poor prego, Consigliere, grazie Presidente, ma è chiaro che, come abbiamo già avuto modo di descrivere, di condividere come come Coalizione civica quello che è successo ieri ci ha colpito profondamente ha colpito profondamente la città, credo e anche, naturalmente, come diceva anche la collega che mi ha preceduto, ha travalicato ovviamente anche i confini, i confini della città. Penso che l'immagine di poliziotti antisommossa con i manganelli che spaccano un muro assieme al proprietario di casa con una mazzetta per sfrattare delle famiglie, siano semplicemente immagini vergognose, scandalose, inaccettabili e indegne perché non possono essere definite in modo diverso. Ecco,
Il diritto alla casa è un diritto, come abbiamo sempre affermato.
E sul diritto alla casa bisogna avere una linea politica, una linea politica che noi abbiamo.
Ed è molto chiara, credo, quello di tornare a fare edilizia residenziale, sociale e pubblica, quella di tornare a mettere risorse sul diritto alla casa, quella di non far sì che.
Gli sfratti, soprattutto per finita locazione, siano un problema di ordine pubblico, non un problema sociale.
Quella di condividere, ovviamente, a livello istituzionale.
Anche le strategie per poter far fronte a questo tipo di di problema sociale, quella di reperire gli SPRAR de le di alloggi sfitti,
Attraverso anche la Fondazione, appunto, che è stata istituita.
Quella di fare il massimo possibile, ed è quello che noi crediamo, che la che l'Amministrazione stia facendo con le risorse che ha e con i mezzi che ha.
Questo accompagnato alla regolamentazione degli affitti brevi turistici che hanno drogato il mercato.
E che contribuiscono in maniera evidente a far schizzare i prezzi alle stelle, in un contesto dove le città trattive come Bologna vedono una competizione di diverse.
Gruppi e composizioni sociali, appunto per poter vivere la città, e quando questa è la situazione bisogna fare delle scelte, delle scelte che con i mezzi che abbiamo abbiamo fatto in maniera radicale, ma che chiediamo che vengano fatte anche dagli altri livelli dello Stato e istituzionali evidentemente.
Perché altrimenti da soli non ce la faremo.
Da soli non ce la faremo e le immagini che abbiamo visto ieri rischiano di essere immagini che vedremo più spesso se non mettiamo un argine.
Ed è quello che con coraggio, come forze politiche e come Amministrazione credi che crediamo appunto che che stiamo che stiamo facendo con i mezzi a nostra disposizione la proprietà privata e lo dico esponendo quello che è l'articolo 42 della Costituzione, al comma 2, vorrei ricordarlo a tante e tanti a troppi. Purtroppo, prevede che certamente è riconosciuta e garantita dalla legge che ne determina i modi di acquisto di godimento, i limiti allo scopo, però, allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti, e la proprietà privata può essere nei casi previsti dalla legge espropriata per motivi d'interesse di interesse generale. Questo dice, quindi significa con proprietario di casa che si presenta con la polizia, con i manganelli a sfrattare delle famiglie, sta utilizzando abusando. Io credo in qualche modo del potere che ha, naturalmente, ma questo potere deve essere in qualche modo equilibrato, con il diritto alla casa equilibrato diritto alla casa, che deve essere garantito a tutte e tutti e su questo chiedo naturalmente la valutazione alla vicesindaca di quello che è successo, che ha già avuto modo, ovviamente di prendere parola assieme, naturalmente anche una spiegazione di come funzionano gli sfratti privati e su immobili pubblici, e anche al tema degli assistenti sociali di come sono presenti di quando sono presenti e del perché non sono presenti in determinate situazioni e la ringrazio per la presenza.
Grazie Consigliere, la prossima domanda è la numero 20 posti dal consigliere Mazzanti sul tema emergenza casa e affitti prego.
Sì, sarò veloce, anche perché i tempi a un'altra domanda, meccanismo molto semplice. Noi come Amministrazione e tutto quello che potevamo fare, l'abbiamo messo a disposizione la Regione e addirittura si sta indebitando per avere soldi disponibili, nei ripristini e nella realizzazione di immobili. Qui c'è un attore anche in questa finanziaria che manca, è lo Stato non fa più piani quinquennali, non fa più piani decennali lo l'ho detto già altre volte nella Prima Repubblica queste cose venivano fatte che fossero democristiani, socialisti, comunisti o liberali. C'erano i piani quinquennali edilizia sociale, questi sono spariti. Oltretutto hanno tolto anche il Fondo per la morosità incolpevole. Questa la dice lunga bene, io credo che ci sia bisogno di un forte fronte compatto e la cosa che voglio chiedere all'assessore, come è andata e se abbiamo avuto risposte da parte dell'Unione europea rispetto al discorso dei sindaci e per avere risorse aggiuntive da meno da parte loro e che tipo di in sede ANCI visto che c'è questa precisi periodi di posizione dell'ANCI nazionale al Governo perché non ha intanto fatto un Piano casa, come aveva promesso la Meloni? Vi ricorderete no, la sua conferenza quando dice che verrebbe fatto un Piano casa e qui non c'è proprio nulla di tutto questo. L'altra questione riguarda il tagli pesanti al sociale. Quindi, come se ne esce, che tipo di mobilitazione mettiamo in campo come Comuni? Grazie a grazie, anche per avere.
Fatto questo, si poteva fare onestamente qui da noi.
Grazie Consigliere, la prossima è la domanda numero 22 è posta dal Consigliere Negash sul tema sfratti in aumento e uso della forza pubblica prego, grazie Presidente, grazie e ringrazio anche la vicesindaca della presenza che ha messo in ammesso sempre la sua faccia questi problemi e ha risposto sempre con la sua presenza ieri sia stato uno sfratto.
Molto pesante che è stato proprio trasmesso in tante realtà e l'hanno raccontato anche ai miei colleghi, che è stato proprio scioccante per tutti noi. E questo vedere un po' le persone ed è facile dei bambini le realtà e il modo, la modalità, la violenza che entra nelle case in questo modo qua e ci ha fatto pensare proprio ai alle alle scene di di guerra, ecco, sembra una guerra, quella aperta, poi ci sono delle storie, anche di persone che vivono, abitano la nostra città come Lidia, quella crescita nei giornali che è finita sotto sfratto perché non riesce a pagare un affitto alto.
E e che comunque deve lasciare quella casa, ma e fa l'insegnante nelle nostre scuole ci sono tante vicende che sono da raccontare, sono quelle persone che stanno nelle de tende, tendopoli e perché il problema casa è diventato enorme, è grosso, ma non è solo la nostra città, perché il Ministero lo dice che a settembre, nel settembre 2025 ha pubblicato dati ufficiali sugli sfratti al biennio 2024 40.000 sentenze emesse con aumento del 2% rispetto all'anno precedente e Trentham 30.000 sono per morosità queste queste realtà 73.000 famiglie, trattato con l'intervento della forza pubblica tra il 2022 e il 2024, una media del 106 sfratti per giorno lavorativo. Dietro a questi numeri però ci sono persone, come si è visto anche ieri e tutto questo a tutto questo si è aggiunto poi il decreto sicurezza che ha che ha prodotto proprio peggioramenti, ma in tutti i campi, anche quello legato allo sfratto, perché c'è il reato di occupazione arbitraria di immobile con pene fino a sette anni sette anni di carcere e consente sgomberi immediati entro 24 48 ore. Qui il Comune si trova tra il chiodo e il martello.
E questo pesa agli enti locali, che si trovano a dover strutturare risposte articolate a una sommatoria di problemi per quello chiedo a alla vicesindaco la situazione aggiornata degli sfratti nel nostro Comune quante sentenze di sfratto ci sono, perché è giusto aggiornare tutto il Consiglio comunale e quanti interventi con forza pubblica ci sono stati nel 2024 e nei primi mesi del 2025 queste famiglie che tipo di risposta a ottengono? Noi siamo informati, ma è giusto che si informi tutta la città e quali i tempi medi di assegnazione di un tempo alloggi popolari, una sistemazione temporanea, quali tempi, quali politica concreta e l'Amministrazione sta portando avanti per ragionare su questo problema e poi se esistono protocolli con la Prefettura per evitare l'uso della forza pubblica in questi casi?
Il lavoro che si sta facendo sul recuperare gli immobili inutilizzati, incentivare affitti calmierati, regolamentare gli affitti brevi turistici, come si ricorda la vicesindaco, con altri Sindaci, altri sono andate anche a livello nazionale e per questo problema.
E e questo è un grande problema, perché sta alterando il mercato e svuotando i quartieri della città, e questo ha aggiunto anche una valutazione politica di quello che sta succedendo, come dicevo, perché il Comune, poi, si deve risolvere tutto le problematiche che lo Stato o col decreto sicurezza o con metodologie che sembrano da guerra civile sta risolvendo questi problemi, perché il problema, come dicevamo, non dovrebbe essere un problema sociale e il problema sociale non dovrebbe essere trattato in questo modo. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, do la parola alla vicesindaca per la risposta complessivamente fino a 28 minuti, prego, grazie Presidente, grazie Consigliere Consiglieri, ma non li userò tutti, ma cercherà certamente di dare una risposta articolata, molte vostre suggestioni anche alle tante sollecitazioni che sono arrivate nelle ultime ore per cercare di fare un po' chiarezza. Per cominciare, è importante richiamare i dati che chiedete relative ai provvedimenti esecutivi di sfratto alle richieste di esecuzione agli sfratti effettivamente eseguiti. Sono dati raccolti dall'Ufficio centrale di statistica del Ministero dell'interno, sulla base delle informazioni fornite dalle corti d'appello e sistematizzate dalle prefetture. Rappresentano l'unica fonte certa per avere un quadro organico sugli sfratti per Moso morosità o per finita. Locazione con dettagli regionali, provinciali e, per capoluogo.
L'ultima rilevazione disponibile riguarda il 2024. Gli sfratti emessi per morosità nel territorio del Comune di Bologna si confermano ridotti ai livelli di vent'anni fa parliamo di 106 casi numero molto inferiori rispetto al picco del 2014, quando le convalide superarono le 1.300. Vi ricorderete quella stagione di crisi abitativa forte esecuzioni di sfratto nello stesso anno sono state 416, cioè circa la metà di 10 anni fa.
Qual è il fenomeno che ci sta destando? Molta preoccupazione sono le convalide per finita locazione. Negli ultimi 10 anni queste si sono quadruplicate dai 68 casi del 2014. Siamo passati ai 268 casi del 2024 nell'intera area metropolitana. Questo fenomeno ci racconta di come stia cambiando il mercato, come e siamo in piena crisi abitativa. Ci racconta di famiglie che, pur lavorando pur per c'è percependo un reddito regolare, pur pagando regolarmente l'affitto, perché chiaramente ho letto sulla canea dei social tutti che sono andati subito a dire se le persone non pagano l'affitto, poi ci sta che il proprietario le sfratti. Tuttavia, stiamo parlando di persone che pagano l'affitto a conclusione del contratto. Non trovano soluzioni alternative a causa di un mercato che è incapace di fornire risposte adeguate. Ci parla anche della progressiva perdita del valore reale dei redditi, delle famiglie e degli aumenti dei prezzi delle case, con un divario che genera disuguaglianze e, in alcuni casi, sfratti. A questo si aggiunge, come spesso ci diciamo, la competizione del mercato degli affitti brevi non è l'unico fattore, ma certamente incide moltissimo e ha ulteriormente aggravato la situazione.
Quindi, per chi chiedeva anche in queste ore lo sfratto è legittimo. Sì, lo sfratto è legittimo, però stiamo parlando di una situazione emblematica di come stia cambiando la situazione nelle nostre città, cioè oggi ci sono sempre più sfratti anche verso persone che possono pagare oggi sempre più proprietari privati fanno una scelta che certo è legale, tuttavia determina una distorsione quando viene fatta da tantissimi proprietari, insieme in una città, se tantissimi proprietari privati prima affittavano a canone concordato delle famiglie e poi decidono invece di terminare quei contratti e raddoppiare il costo dell'affitto o fare affitto breve turistico, se lo fanno non uno, non due, ma decine centinaia di immobili nelle nostre città. È chiaro che il sistema del diritto alla casa non è qualcosa che possa essere regolato dal mercato libero e serve un massiccio intervento di Fo di pubblico statale. A me sembra chiaro, per rispondere alla domanda su chi ha eseguito lo sfratto, la collaborazione con gli altri Enti, la al rapporto con la prefettura. La questura chiaramente è uno sfratto privato, le la gestione delle forze dell'ordine e compete alla questura, ma per affrontare queste situazioni e per evitare situazioni di questo tipo, per evitare, come ricordate nelle vostre domande, che una situazione di disagio sociale diventi veda una risposta di questo tipo così muscolare, così traumatica per un nucleo con dei minori, noi abbiamo costituito un tavolo per l'esecuzione degli sfratti promosso da noi e dalla prefettura, con la partecipazione della questura, dell'UNEP, del Consiglio, dell'Ordine degli avvocati, delle principali associazioni di proprietari e inquilini. Cosa fa? Il tavolo si riunisce mensilmente. Ha l'obiettivo di individuare dei percorsi alternativi all'esecuzione coattiva per le categorie sociali fragili e favorisce una mediazione fra proprietari e inquilini. Rinviando gli sfratti, quando possibile, garantendo interventi mirati dei servizi sociali. Dal 2022 al 2024 sui 356 casi trattati al tavolo, 170 hanno ottenuto un rinvio dello sfratto. 27 hanno portato la liberazione spontanee.
Oltre al 60% dei nuclei, presentava delle fragilità con minori nel 69% dei casi problematiche sanitarie, nel 25% dei casi i nuclei coinvolti comprendevano 918 persone, tra cui 311 minori e 24 anziani. Questo dimostra come l'età, il lavoro del tavolo svolga una grandissima funzione di prevenzione, garantendo protezione, mediazione prima di arrivare alla liberazione coattiva degli immobili. Per capirci abbiamo un fondo anche per coprire la morosità incolpevole o anche per coprire nuove caparre di un nuovo appartamento, magari ad una famiglia che sta cercando un'altra soluzione, e cerchiamo coi nostri assistenti sociali che vanno tutte le volte al tavolo di proporre delle soluzioni di mediazione, talvolta anche davanti a un canone pagato. Quelle soluzioni non vengono accettate dai proprietari privati. Questo dobbiamo dircelo, perché ci parla chiaramente di una situazione di grossa difficoltà, nonostante i tantissimi sforzi dei nostri. Servizi.
I servizi sociali del Comune, come intervengono, affrontano l'emergenza abitativa, elaborando dei progetti di accompagnamento o di sostegno economico, offrendo dell'accoglienza temporanea in alloggi o soluzioni di housing temporaneo come l'Housing First, il co-housing, iniziative come il progetto abitare sulla solidale, in collaborazione con AUSER e ACER. L'obiettivo è sostenere l'autonomia dei nuclei fragili con dei percorsi individualizzati. Oggi 47 nuclei familiari fragili sono accolti in strutture ricettive grazie ai servizi sociali territoriali 19 tramite il servizio di Protezione internazionale, altri 29 nuclei con provvedimenti di sfratto in corso sono monitorati. È all'attenzione della nostra rete di accoglienza comunale. Anche qui noi abbiamo 170 appartamenti di transizione abitativa completamente pieni, siccome sono pieni. Abbiamo aggiunto altri 30 appartamenti quest'estate, che stiamo ristrutturando per arrivare a 200 appartamenti, quindi ulteriormente aumentare le risorse e la presa in carico negli ultimi tre anni è aumentata del 25%, cioè noi stiamo continuando a mettere più risorse, ma continua ad aumentare. La domanda è come se fosse davvero, visto che la stiamo affrontando da soli, un pozzo senza fondo. Siccome tutte le nostre strutture sono piene, talvolta dobbiamo proporre la collocazione in albergo a spese del Comune. Ora immaginatevi la situazione noi quando c'è uno sfratto da privati, se il nucleo non è già in carico agli assistenti sociali, talvolta noi non sappiamo neanche chiaramente che c'è uno sfratto in corso da un appartamento privato e i nostri servizi vengono attivati quella stessa mattina scoprono della fragilità, dovevano trovare una soluzione alberghiera quel giorno stesso, se le strutture, come in questo momento sono piene, noi paghiamo quella soluzione. In albergo, tant'è che stiamo pagando 3,5 milioni di euro all'anno solo per le collocazioni alberghiere di nuclei sotto sfratto per finita, locazione e per morosità incolpevole, perché meritano di non finire in strada perché i nostri servizi hanno valutato le loro fragilità. Immaginatevi questo costo pubblico, mentre ci sono tagli, anche qui dal Governo, alle nostre misure di welfare e ai fondi che arrivano ai Comuni. È una spesa sempre ulteriore che noi continuiamo ad affrontare da soli. Per quanto riguarda gli sfratti, nel sistema dell'edilizia residenziale pubblica, gli sfratti e le decadenze, in questo caso seguono le regole dell'articolo 30 di una legge regionale, la 24 del 2001 ACER, insieme ai servizi sociali, verifica attentamente ogni situazione e vengono sempre tentato e conciliazioni e soluzioni alternative prima di procedere all'esecuzione coattiva un piano di rientro per affrontare una morosità un contributo una cioè un aiuto nella ricerca di un altro.
Alloggio, ma queste procedure mirano ad evitare i traumi, soprattutto per i minori e nuclei fragili, e a bilanciare il diritto alla casa con il rispetto dei diritti degli assegnatari corretti, nel senso che, quando chiaramente manca la collaborazione, non ci si presenta agli incontri con gli assistenti sociali. Non si vuole affrontare un piano di rientro per una moralista, neanche presentandosi al colloquio o si fanno cose contro la legge, si subaffitta, un alloggio, si fa affitto breve in un alloggio, come abbiamo visto in rarissimi casi, ma no, esistono si sta fuori dall'alloggio più del periodo che è previsto. Allora parte una procedura per arrivare allo sfratto anche nel sistema pubblico e lo si fa perché sennò il sistema non tiene, sarebbe un completo caos chiaramente e ci sono regole da rispettare. Chiaramente è l'estrema ratio che arriva dopo anni. Mezzi di lavoro, assistenti sociali, intervento, eccetera.
Oggi il Comune conta circa 6.600 famiglie in graduatoria per un alloggio pubblico, cioè 18.000 persone, metà delle quali vulnerabili. Noi oggi abbiamo 12.000 appartamenti di edilizia residenziale pubblica, non li vendiamo più da questo mandato e dentro ci stanno 25.000 persone. Questi sono i numeri delle fragilità abitative in città. Capite, com'è paradossale che un Comune affronti da solo tutto questo. Sul piano economico, continuiamo a sostenere anche le misure di contrasto alla morosità, incolpevole anche qua solo risorse del nostro bilancio comunale. Altre 200.000 stanziate per il 2026 grazie ai quasi 2 milioni di euro della Regione Emilia Romagna è in corso adesso la campagna di raccolta domande per il contributo affitto destinato ai nuclei con i redditi più bassi. Parallelamente, investiamo milioni di euro per ristrutturare gli appartamenti pubblici con la campagna sfitto zero, garantendo assegnazioni sicure a famiglie fragili e in questa fase anche la mob, l'ammodernamento del sistema di edilizia residenziale pubblica che stiamo parlando di arrivare ad avere lo sfitto zero entro il mandato e siamo in linea sul cronoprogramma. È un dato storico per la nostra città, sarà un dato unico in Italia, anche qui per dare la dimensione dello sforzo. La Fondazione abitare, inoltre, si sta strutturando, si sta organizzando, ha già iniziato la gestione degli alloggi che sono stati assegnati negli scorsi mesi dal prossimo anno, offrirà servizi di locazione per privati. Abbiamo incentivi che sono stati garantiti chiaramente come no rimborso del mutuo perché affitta a canone concordato il fondo per la morosità, incolpevole 12 mensilità con il Patto per la casa 6.000 euro a fondo perduto, per magari la certificazione energetica necessaria a mettere in locazione un immobile dal prossimo anno arriveranno a fine 2026 121 appartamenti nuovi, appena realizzati ed edilizia sociale al Navile che si aggiungono ai 33 che abbiamo appena assegnato quest'estate anche qui noi. Arriveremo ad ulteriori 400 alloggi.
Pubblici destinati alla Fondazione abitare. Stiamo lavorando su una variante urbanistica per meglio regolare gli affitti turistici. Dopo la nostra prima regolamentazione, che ha passato il vaglio dei ricorsi del TAR, stiamo supportando il lavoro della Regione nella costruzione di un disegno di legge dedicato. Come sempre ci diciamo noi avremmo bisogno anche, però, di una legge nazionale, perché con l'urbanistica arriviamo fino a un certo punto con una legge nazionale. Potremmo limitare il numero di appartamenti su affitto breve, perché molti degli sfratti di cui stiamo parlando non riguardano un proprietario che sfratta la famiglia che era dentro, perché ha bisogno dell'immobile per suo figlio o sua figlia. Stiamo parlando di multiproprietari che rinunciano a dei canoni medi normali per fare profitto, a volte permettere decine di appartamenti su una piattaforma per affitto breve turistico. Ma come si può competere con un mercato di questo tipo? È chiaro che è una soglia impareggiabile per il pubblico, per l'affitto. A canone concordato, che è l'unico strumento con cui possiamo calmierare il costo degli affitti. Quindi tutte le nostre azioni sono fondamentali, ma non bastano senza un sostegno nazionale concreto. La legge di bilancio nazionale mette a disposizione delle briciole e le città come Bologna si trovano completamente sole ad affrontare la crisi abitativa.
A questo proposito voglio richiamare quanto dichiarato in merito allo sfratto di via Michelino. Quanto accaduto colpisce profondamente le immagini che abbiamo detto, sono agghiaccianti ed è anche l'immagine emblematica di una grave crisi abitativa con affitti in crescita, investimenti insufficienti, troppe famiglie e senza alternative, se non quelle garantite dai servizi sociali. Sempre più spesso le proprietà scelgono di liberare gli immobili per alzare i canoni o per destinarli agli affitti brevi, e le destra dicono, è una scelta legittima, assolutamente è una scelta legale, è una scelta legittima, ma dimostra che il diritto alla casa non può essere lasciato alle sole regole del mercato e poi delle due, l'1 o.
Si difende la proprietà privata, però allora si applica tutta la Costituzione e, come si ricordava, è la si regolamenta, la si limita per garantire la sua funzione sociale e oppure anche si dice, e il mercato privato non è in grado di rispondere da solo alla domanda abitativa. Non vogliamo avere una città solo per ricchi, in cui solo determinate categorie che hanno un determinato reddito possono abitare nella nostra città, e allora serve un investimento massiccio del pubblico che io, da questo Governo di destra continua a non vedere, ma per usare davvero un eufemismo o l'1 o l'altra, non si vuole che i privati rispondono alla domanda di diritto alla casa, però le sentenze della Corte costituzionale ci dicono che è generale dovere della collettività fare in modo che nessuno rimanga senza casa. Allora mi aspetto massicci stanziamenti per fare in modo che sia il pubblico a regolare il mercato, però non si possono avere entrambe le strade, quindi bisogna avere un po' di onestà intellettuale. Addirittura abbiamo visto solo tagli, come quelli che subisce il. Nostro Comune o quelli al fondo del contributo affitto. Noi quindi abbiamo detto che non possiamo accettare finti piani casa che valgono quanto le risorse che Bologna investe da sola per tutto il Paese. Proponiamo quindi un tavolo con la questura, i sindacati, le associazioni per il diritto alla casa per affrontare la crisi con risorse presenti sul territorio, cercando di evitare di lasciare famiglie persone in difficoltà al proprio destino. Come sempre, facciamo in ogni singolo sfratto quando c'è una fragilità, anche quando lo scopriamo la mattina stessa e prima, non avevamo nessuna contezza, senza però un intervento serio e coordinato a livello nazionale. Senza risorse adeguate, politiche concrete per calmierare i prezzi del mercato e ampliare le soluzioni abitative, questi sforzi enormi rimarranno parziali, quindi serve un impegno condiviso fra tutte le istituzioni locali, regionali, nazionali e da poco, anche europee. Grazie,
Grazie vicesindaco, anche per essere stato ampiamente nei tempi, do la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione, la prima, la consigliera Bernagozzi, prego sì, grazie Presidente, ovviamente sono soddisfatta rispetto anche alla precisione con la quale la vicesindaca ci ha fornito numeri fondamentali per capire e quanto l'emergenza abitativa sia oramai,
Diciamo arrivata nelle nostre nelle nostre strade. Ma, ripeto, mi pare che soprattutto da questi banchi si sia detto da tempo quello che sconvolge, certamente è che questa Amministrazione, paradossalmente, mette più di quanto non metta a livello governativo il Governo in questo momento in tutto il nostro Paese e sono d'accordo che non si possa fermare con le mani l'acqua, insomma, siamo sicuramente lasciati soli. Tuttavia, io ripeto quello che ho detto all'inizio del mio intervento, sapendo che condivide ampiamente la vicesindaca, è chiaro ed evidente che, di fronte a una situazione di questo genere, dividere le famiglie diventa veramente l'ultima ratio sulla quale credo si possa.
Grazie consigliera parole adesso il consigliere Bigai prego, grazie Presidente, sì, sono soddisfatto della risposta che mostra ancora una volta, lo ribadisco, che c'è una linea politica che è perseguita coerentemente e con forza, mentre da altre latitudini si latita sul tema casa, non c'è una linea politica, si mettono tassazioni che poi dopo si vengono rimangiate per i litigi interni alle forze di governo, perché non si ha una linea politica e questa è una situazione grave che riguarda non un qualcosa di ideologico di astratto, ma i nostri concittadini che vogliono abitare alla nostra città che non vogliono essere espulsi dalla nostra città e noi dobbiamo fare il massimo per poter garantire il diritto alla casa a scapito della rendita, perché noi dobbiamo decidere, noi abbiamo già deciso da che parte stare, altri ancora, evidentemente non l'hanno fatto grazie.
Grazie Consigliere, il prossimo il consigliere Mazzanti, prego.
Sì, sono soddisfatto, i dati che sono stati riportati dal vicesindaco danno la misura del problema.
È chiaro ed evidente che, vista la posizione che debbo dire, il Presidente dell'ANCI ha comunicato fa vedere come i sindaci, a prescindere dal colore politico, sono tutti schierati su questa linea e speriamo che da parte del Governo mantenga le promesse che però nella legge finanziaria non ci sono di avere finalmente dopo anni di non nulla un Piano casa che sia serio e che permetta un rilancio dell'edilizia sociale se questo non sarà,
Vuol dire che non non c'è interesse per i problemi sociali riferiti alla casa. Questo, ripeto, nella prima Repubblica l'avevano capito, benissimo destra, sinistra centro, questi non lo capiscono o l'hanno capito i loro precedenti, ma questi qui no, si vede che è più forte,
Grazie consigliere, terminato il tempo, do la parola al Consigliere Negash, prego, grazie Presidente e ringrazio la vicesindaca della risposta sono soddisfatto e la risposta la gli sforzi dell'amministrazione sono notevoli e manca il Governo. Ecco e per questo sono molto preoccupato, siamo molto preoccupati. L'assenza del Governo è inaccettabile e ci deve essere una risposta all'emergenza abitativa. Sottolineiamo anche che la violenza non deve essere accettabile e gli sfratti devono essere gestiti in un altro modo, e questo è il Comune. Lo sta facendo. Aspettiamo anche che la questura e le altri istituzioni facciano la loro parte. Qualcuno proponeva nei giornali di arrestare tutti bambini e disabili mentre non muove un dito per arrestare il problema a casa e non non fa neanche un lobbying. Per far cambiare l'idea del Governo e rifinanziare tutto quello che ci deve essere finanziabile. Grazie, vicesindaco.
Grazie, passiamo alle domande. 18 e i 21 accorpati per omogeneità di argomento sul tema aeroporto sono sempre rivolte alla vicesindaca. La prima è la numero 18 posta dal consigliere Bernagozzi sul tema aeroporto Marconi. Migliora, ma non sui disagi dei rumori. Prego sì, ho pochi secondi, il resto li userò lunedì chiedo una valutazione politica o amministrativa, visto che sono giorni in cui ci viene raccontato di come sia migliorato l'aeroporto Marconi in tutto ciò, insomma in previsione anche degli 11 milioni di passeggeri. Io ringrazio il Resto del Carlino per questa importante inchiesta, magari se vengono anche a sentire come non è migliorato per niente invece il tema del disagio, del rumore e della noi Hans magari visto insomma giusto per dare il giusto lato anche della visione, perché mi sembra francamente guardato solo da un nostro l'aspetto quindi, su questa è una valutazione politica. Grazie.
Grazie consigliera. La prossima domanda è la numero 21 posta dal consigliere Mazzanti aeroporto Marconi, la gestione del rumore, prego, grazie, abbiamo imparato dal dal Resto del Carlino, no, come tutto bello, va tutto bene, addirittura un fatto, un accordo col Comune di Calderara. Ricordo che le invitiamo tutti a venire nel quartiere o a Castelmaggiore o a San Donnino, per capire cosa l'aeroporto, l'aeroporto a un a un rumore altissimo di questo naturalmente il Carlino non parla, e neanche il Presidente per stecchini parla di questo. Beh, noi avremo molto da parlare con lui, era la domanda che facciamo, è come muoversi quando riusciremo a partire per creare le condizioni, perché anche un giornale come il Carlino e l'aeroporto riesca bene o male a intervenire abbattendo i liberi di rumorosità. Grazie,
Grazie Consigliere parola alla vicesindaca, per la risposta, prego.
Grazie Consiglieri. L'obiettivo dell'aeroporto di raggiungere gli 11 milioni di passeggeri entro la fine dell'anno risulta in linea coi dati pubblicati da esse aeroporti che, in riferimento al mese di agosto 2025, che è l'ultimo dato che abbiamo pubblicato evidenziano come che c'è nel senso che abbiamo ricevuto e che è stato pubblicato, evidenziano come l'aeroporto di Bologna abbia raggiunto una movimentazione progressiva di circa 7,5 milioni di passeggeri. Dunque lecito attendersi che a fine anno il numero di passeggeri sarà superiore alle stime che il masterplan aeroportuale 2016 2030 aveva calcolato per il 2025 circa 10,5 milioni, ma ancora inferiore ai quasi 12 milioni stimati per il 2030. Per quanto riguarda il numero di voli, ossia la componente che ha delle ricadute dirette sul rumore, nel mese di agosto sono stati conteggiati circa 53.000 voli, valore che risulta ancora allineato con le previsioni del master plan che per il 2025 aveva stimato circa 81.000 voli all'anno 91.000 nel 2030. Come vi avevo illustrato in altre occasioni. In questo non significa però che, dal punto di vista acustico, l'aeroporto di Bologna non crei disagio e sotto questo aspetto le stime del masterplan invece risultano disattese, in quanto era stata stimata un'impronta al suolo del rumore inferiore a inferiore a quella che è stata invece registrata negli ultimi due anni. Elemento che abbiamo più volte portato all'attenzione sia dei Aeroporto di Bologna sia dalla commissione aeroportuale, chiedendo che nel piano di risanamento acustico, che tuttora sta predisponendo Aeroporto di Bologna, venga non solo garantito il rispetto dei limiti normativi della zonizzazione acustica aeroportuale, ma anche l'allineamento delle curve di rumore rispetto a quelle calcolate nell'ambito del Masterplan 2016 2030, entrando nel merito dei dati di traffico e rumore dati aggiornati al mese di agosto ultimo dato disponibile, si riscontra che i livelli mensili di rumore registrati dalla centralina sei centro sportivo Pizzoli nel corso del 2025 si sono sempre mantenuti al di sotto del valore limite normativo. 65 dB A.
Pur a fronte del progressivo aumento dei sorvoli sulla città che nel 2025 raggiunto un nuovo record assoluto.
Quanto sopra mette in evidenza l'importanza che ha avuto l'ordinanza Enac 5 del 2023, approvato a seguito delle richieste avanzate dalla nostra Amministrazione, che ha consentito di ridurre notevolmente il numero di sorvoli notturni sulla città che nel corso del 2023 avevano portato invece al superamento di quel valore legale nel mese di maggio. Anche la nuova procedura di decollo antirumore approvata dalla Commissione Aeroportuale sta evidenziando una modifica nella distribuzione dei decolli sulla città. Con una percentuale è sempre maggiore di decolli, che sta interessando le rotte più collocate ad ovest, salvaguardando pertanto quelle più ad est che interessano le aree più densamente abitata del Comune di Bologna. Questo conferma le aspettative della Commissione, anche se non abbiamo informazioni circa gli effetti acustici indotti da questa modifica, e continuiamo a chiederli per far fronte a questa mancanza. Sempre su richiesta del Comune di Bologna e di ARPAE, abbiamo infatti chiesto di valutare una ricollocazione delle centraline di monitoraggio del rumore in modo da intercettare con maggiore efficacia queste modifiche dei sorvoli aerei. Al riguardo, la Commissione ha dato mandato al gruppo tecnico sul rumore aeroportuale, ossia il tavolo che il Comune di Bologna ha creato fin dal 2025, di valutare una proposta di miglioramento del sistema di monitoraggio, rappresentarne i risultati nelle prossime sedute della Commissione. La prossima seduta della Commissione dovrebbe essere indicativamente a metà novembre. Nonostante le azioni sopra descritte, rimane il fatto che il progressivo aumento dei voli dell'aeroporto di Bologna sulla città comporterà chiaramente un aumento del disturbo sulla popolazione. È una preoccupazione che la nostra Amministrazione ha già portato infinite volte all'attenzione della Commissione, evidenziando come i sorvoli decolli ed atterraggi su Bologna nel 2024 siano cresciuti rispetto al 2023 e sembra in linea il dato su quest'anno. Teniamo dunque rassicurare che, nella consapevolezza che sorvoli costituiscono una sorgente disturbante, anche qualora rispettosa dei limiti acustici, continueremo a rappresentare in Commissione il nostro contributo e le nostre istanze per contenere il disagio sulla città, così come continueremo a promuovere, con la collaborazione della Regione Emilia Romagna, una redistribuzione del traffico aereo a livello regionale e chiediamo che questo possa davvero concretamente contribuire ad alleggerire la pressione sulla città di Bologna a partire dal carico acustico. Per il Comune, infatti, è importante il ruolo dell'aeroporto di Bologna, ma è altrettanto fondamentale garantire che il suo sviluppo non vada a gravare sulle condizioni di benessere e vivibilità dei cittadini che vivono nelle aree interessate dai sorvoli.
Da ultimo vi aggiorno in merito all'Osservatorio permanente sull'aeroporto Marconi di Bologna. Come sapete, abbiamo raccolto i nominativi dei componenti degli altri enti coinvolti e ora il quadro sia completato con i nominativi che voi avete indicato come rappresentanti del Consiglio comunale che avete recentemente eletto e in queste settimane, anche dai comitati dei cittadini che ci sono stati indicati, i passaggi fondamentali per la costituzione dell'Osservatorio. Nell'Osservatorio non è prevista la nomina dei rappresentanti di ENAC ed ENAV, ma noi in sede di Commissione abbiamo chiesto la loro presenza e speriamo siano quindi disponibili a partecipare a seconda degli argomenti dell'ordine del giorno. Grazie.
Grazie vicesindaca, parola ai consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione per prima la consigliera Bernagozzi, prego, ma sono soddisfatto, ovviamente, della risposta della vicesindaca, anche perché su questo fronte, come ho avuto già modo di dire, abbiamo lavorato assolutamente in maniera costante e puntuale mi dispiace ma rimane l'insoddisfazione francamente anche insomma, qui è stato detto ampiamente il masterplan, rispetto al tema del disagio della dell'aeroporto rispetto al rumore, è completamente disatteso da due anni. A me fa piacere che si stia investendo in parcheggi in sedute, che si stia improntando il proprio lavoro. Ha la soddisfazione del del turismo, di chi accede all'aeroporto, non tra l'altro su tutti i temi, però va bene, ma qui rimane un problema di salute pubblica e di benessere dei nostri cittadini e non si può dichiarare urbi et orbi che va tutto bene quando è palese che manca un pezzo della cittadinanza che sta bene.
Grazie consigliera, ringraziamo e salutiamo anche la vicesindaca e questa era l'ultima domanda di question time, non sono stati scusi Mazzanti lo ignorata, chiedo scusa se l'ultima dichiarazione di soddisfazione del consigliere Mazzanti prego.
Il gravissimo mi prende in giro, allora naturalmente mi dichiaro soddisfatto, penso che, come ha detto anche la collega Bernagozzi, l'aeroporto farebbe bene anche pur non avendo lui le chiavi per determinare i voli.
Darsi una mossa, insomma, per aiutarci a ridurre i livelli di rumorosità. Debbo dire che, in pompa magna, hanno presentato questo piano con Calderara, che mi fa molto piacere. Spero di avere anche un incontro in pompa magna per dire che abbiamo abbattuto i livelli di rumorosità, anche perché è quello. Credo che sia il problema vero e riguarda un po' tutti altra questione che mi dà soddisfazione e finalmente trovarci intorno a quel tavolo, e lì ci misureremo anzi che non faccia l'errore, come è successo in passato che non si presentano, perché allora è il caso di alzare il livello del confronto, nel senso che questi non si possono permettere di non venire a dire davanti a noi, davanti ai cittadini, come vanno le cose,
Grazie consigliere, mi scuso perché ero andata oltre, questa era l'ultima domanda del question time, non sono state presentate interpellanze, quindi possiamo chiudere i lavori e terminare la seduta alle ore 13:40 grazie e arrivederci.
