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CONTATTACI
Question time, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, grazie.
Realizzarsi Bongiorno, Angiuli.
Bigai, presente da remoto.
Per negozi.
Bittini.
Presidente, buongiorno, da remoto, Brinati, assente, giustificato, Caracciolo.
Celli buongiorno a tutti, presente da remoto, spero che mi sentiate Ceretti.
Cima.
De Biasi.
Di Giacomi.
De Martino, assente, giustificata Di Benedetto.
Vi Pietro.
Entità armata Diaco fattori ovunque buongiorno.
Foresti, buongiorno presente da remoto Geiger.
Io vide Presidente, buongiorno, Larghetti, assente, giustificata, manca presente, Marcasciano Mazzanti.
Monticelli.
Presidente Bongiorno, dare voto Naldi.
Negash.
Piazza Pizza.
Quercioli, Santoro, è assente, giustificato, Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Esente da remoto buongiorno Venturi.
Zontini.
Il numero legale è raggiunto, la seduta è valida, grazie buongiorno, chiedo scusa, volevo dare la mia presenza Bernagozzi, non riuscivo ad accendere, chiedo scusa buongiorno.
Grazie, ringrazio la dottoressa Bonfiglioli.
E procediamo con le domande, allora intanto le informazioni in form, la vicesindaca, scusate parteciperà al question time odierno, chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande 17 18 1920 21 e 22, il tema e occupazioni, l'Assessore Ara sarà presente in videoconferenza e chiede l'accorpamento delle domande 6 e 7 sul tema progetto Tata gli Assessori Li Calzi del pozzo Madrid Borsari daranno risposta scritta e l'Assessore campanello, invece sarà presente.
Quindi.
Attendiamo soltanto un minuto, tendiamo a un minuto che sta arrivando.
L'Assessore, la vicesindaca, Clancy,
Allora sospendiamo un attimo.
Va bene, allora saluto la vicesindaca che puntualmente qua con noi.
Allora partiamo dalla prima domanda.
Che della consigliera Quercioli, il titolo è Fondazione abitare Bologna, a otto mesi dalla costituzione, nessun risultato concreto do la parola alla consigliera Quercioli, prego,
Grazie Presidente, ringrazio la vicesindaca per la presenza in Aula e si in questi giorni abbiamo letto da articoli di stampa e della forte crisi abitativa che colpisce la nostra città e appunto è l'obiettivo di oggi. È quello di capire, diciamo, è che cosa stia facendo la Fondazione abitare Bologna perché, come ben sappiamo è la stessa è stata costituita nel febbraio 2025 e con l'obiettivo appunto di offrire una risposta concreta a quella che è la crisi abitativa che colpisce appunto famiglie, studenti e anziani. Alla Fondazione sono stati destinati, ricordo oltre 6 milioni di euro tra fondi pubblici proventi da Comune e Città metropolitana, ASP può metro plus e altre fonti. Nelle intenzioni dell'Amministrazione. La Fondazione rappresenta così era stato dichiarato il braccio operativo del piano per l'abitare, con l'obiettivo anche di realizzare 1.010 mila alloggi nei prossimi anni. Appunto, considerato che a otto mesi dalla costituzione, nessun immobile risulta disponibile, nessuna attività operativa è stata avviata. Vi è altresì da evidenziare che ad oggi la selezione del direttore è ancora in corso, che anche la posizione dell'addetto amministrativo contabile è ancora vacante e questo elemento, a mio avviso, evidenzia la mancanza di capacità operativa di questa fondazione. Basta infatti a cedere, o perlomeno fino a ieri mattina al sito ufficiale della Fondazione, per constatare che ad oggi essa appare come una struttura priva di contenuti concreti e di attività visibili. Sappiamo bene che la crisi abitativa a Bologna negli ultimi anni addirittura si è aggravata, aumentando non solo le famiglie in lista d'attesa per un alloggio ERP, ma anche gli affitti restano insostenibili e la e vi sono.
È evidente a tutti la mancanza di soluzioni temporanee per studenti, lavoratori anziani fragili. In questo contesto, i cittadini non possono attendere, a mio avviso, che un complesso meccanismo amministrativo si mette al lentamente in moto. Serve, a mio avviso, una risposta immediata da parte della politica locale. È fondata su strumenti già operativi e reti sociali già presenti sul nostro territorio. Alla luce appunto, di questi ritardi accumulati e dell'assenza di quelli che, a mio avviso, sono risultati concreti, forse è anche necessario valutare un passo indietro e studiare altre misure più efficaci per incentivare. Appunto, sappiamo bene quelli che sono i proprietari di immobili a mettere a disposizione della cittadinanza fragile immobili ad oggi non affittati, anche considerando l'incertezza sul fatto che questo sistema possa realmente funzionare, garantendo così migliore maggiore operatività e i risultati concreti per cui oggi chiedo alla vicesindaca qual è lo stato effettivo di attuazione della Fondazione, abitare Bologna e quali risultati concreti sono stati conseguiti sino ad oggi? Quali sono le tempistiche previste per la conclusione della selezione del direttore e, di conseguenza, per l'avvio delle prime attività operative della Fondazioni. Quali azioni urgenti intende mettere in campo l'Amministrazione per rendere finalmente operativa alla Fondazione e garantire quindi risposte tempestive al bisogno abitativo crescente in città e se non ritenga opportuno rivedere il modello organizzativo e gestionale della fondazione oppure, appunto, se è necessario valutare un passo indietro e studiare altre misure più efficaci per incentivare i proprietari di immobili a mettere a disposizione della cittadinanza fragile le loro proprietà, al fine appunto di assicurare maggiore efficacia, trasparenza e concretezza nell'utilizzo di quelle che sono le risorse pubbliche? Grazie Presidente.
Grazie consigliera, ora la parola alla vicesindaca, per la risposta, prego, grazie Presidente, grazie consigliera Quercioli che mi dà modo di aggiornare il Consiglio sullo stato dell'arte relativo alla Fondazione per l'abitare.
La costruzione di organismi complessi implica la messa a punto, ossia di provvedimenti formali che di attività organizzative e funzionali a dare operatività alle strutture. Cioè non basta andare dal notaio per avere una fondazione operativa. In questi otto mesi dalla data appunto della sua costituzione dal notaio. La Fondazione ha marciato spedita sia per adempiere a tutte le formalità necessarie sia per realizzare diverse convenzioni funzionali ai servizi che deve erogare, sia già cominciando ad assegnare alloggi questo processo costitutivo che però, come ho appena detto, ha già prodotto effetti operativi in termini di alloggi gestiti. Si concluderà entro l'anno in modo che dall'inizio del 2026 la Fondazione sarà in grado di incominciare a intercettare gli alloggi privati. Parte della sua missione, la Fondazione abitare Bologna è una fondazione di partecipazione. Partiamo da questo perché, come sapete, è stato oggetto di un percorso pubblico, se erano anche valutate altre formule, anche l'S.r.l. Ci siamo presi del tempo in più con sindacati, enti del Terzo Settore imprese proprio per arrivare a una scelta condivisa, e la formula è stata quindi la Fondazione di Partecipazione. Istituzioni di diritto privato in controllo pubblico senza fini di lucro, che persegue esclusivamente finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di attività di interesse generale nell'ambito delle politiche abitative, è stata costituita con atto notarile del 12 febbraio 2025 in fase di costituzione, è stato contestualmente individuato anche il CdA su designazione dei tre soci fondatori che opera a titolo gratuito. A seguito della sua costituzione, si è dovuto procedere all'iscrizione nel Registro regionale delle persone giuridiche. Questo è un obbligo chiaramente iscrizione. È avvenuta con determina dirigenziale della regione Emilia Romagna numero 5 1 8 3 del 17 marzo 2025. A questo punto, il 28 marzo si è riunito il primo CdA, che ha individuato la figura di direttore pro tempore un responsabile amministrativo resi disponibili da due degli Enti fondatori, cioè il Comune e ASP figure. Che, insieme alla determinazione del CdA dell'Assemblea, hanno consentito di dare avvio alle prime necessarie attività amministrative, con particolare riferimento ai seguenti regolamenti approvati. Anche questi necessari per garantire l'operatività della fondazione, il Regolamento di disciplina dei contratti. Presidente dalla presenza di Benedetto presente, grazie.
Regolamento di disciplina dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, il regolamento di reclutamento del personale dipendente, Regolamento di conferimento degli incarichi di collaborazione, Regolamento di funzionamento nel mese di aprile si è dato corso inoltre, ai principali adempimenti strumentali al Fort al funzionamento ordinario di fondazione, tra i principali, la procedura di accreditamento della Fondazione presso le piattaforme di approvvigionamento di beni e lavori e servizi, nonché individuato e nominato il responsabile dell'Anagrafe per la stazione appaltante cosiddetto rasa ai sensi del vigente codice degli appalti. L'attivazione del servizio di tesoreria in data 3 aprile, se poi riunita l'assemblea dei soci per la determinazione delle linee di indirizzo strategico della fondazione e per la nomina del Sindaco Unico, è iscritto all'albo dei revisori. Anche questi, come sapete, tutti obblighi. Nel mese di giugno è stata approvata la convenzione per la regolamentazione dei rapporti di attuazione, gestione, controllo relativi alla realizzazione del progetto denominato Agenzia per l'abitare, nell'ambito del piano operativo di Bologna del programma APN metro plus. Si tratta proprio di quella convenzione che trasferisce progressivamente alla Fondazione circa 4 milioni di euro per l'attuazione delle sue funzioni di agenzia pubblica per l'affitto. Anche qui senza determina, non è possibile avere quei fondi in pancia. Nella Fondazione a luglio è stato approvata poi la convenzione col Comune di Bologna per la concessione in uso di alcuni immobili di proprietà comunale per le finalità statutaria della stessa Fondazione. Tra questi immobili ci sono via Fioravanti. 24 l'ex clinica Beretta, gli immobili in corso di ultimazione del comparto urbanistico nobile e diversi altri, tutti indicati nella delibera di Consiglio di gennaio scorso per la costituzione della Fondazione, sempre a luglio è stata iscritta, è stata sottoscritta fra la Fondazione e il Comune ed ergo, una convenzione per la concessione, a titolo non oneroso, alla stessa ergo diventi alloggi di proprietà comunale funzionali all'avviso disposto dal MIUR con DM del 26 febbraio 2024 per destinare a studenti fuori sede meritevoli e a basso reddito, in cui la Fondazione contribuisce come gestore sociale. In agosto è stato poi sottoscritto con ACER Bologna. Il protocollo di collaborazione con funzione della disciplina di cornice per il servizio di manutenzione degli immobili pubblici, che via via vengono assegnati alla Fondazione e gestiti in con in concessione è sempre in agosto. In attuazione del predetto protocollo generale è stato sottoscritto il Protocollo di cooperazione attuativo specifico per il primo servizio di manutenzione del complesso di proprietà comunale del co-housing di via Fioravanti 24.
Dai primi di ottobre è in pubblicazione dell'avviso pubblico per la locazione a canone concordato, di 20 alloggi di proprietà di ASP Città di Bologna, elaborato in sinergia con la Fondazione, ovvero in applicazione dei principali criteri condivisi fra i soci fondatori per riattivare il patrimonio sfitto tramite canone concordato. Lo ricordo la scadenza del 17 novembre. Segnalatelo a chi potrebbe aver bisogno di casa a prezzi accessibili. E inoltre in via di approvazione la convenzione fra Fondazione abitare ASP per la gestione di Porto, 15 5 piani di residenza nel centro di Bologna, 18 appartamenti, 49 abitanti cinque spazi comuni per incontri. A questo si aggiunge l'attività di accoglienza contrattualizzazione nel mese di settembre degli 11 nuclei familiari per un totale di 26 persone già assegnatari degli immobili situati nello stabile di via Fioravanti. 24 sottoscrittori dei contratti di locazione con decorrenza 1 ottobre 1 novembre 1 dicembre entro il mese di novembre sarà definito un accordo fra Comune e Fondazione per disciplinare l'erogazione a fondo perduto di contributo in favore dei locatori che mettono a disposizione i loro alloggi a copertura delle spese sostenute per l'IMU la somma attualmente messa a disposizione dal Comune per la prima tranche 450.000 euro. Stiamo lavorando l'avviso pubblico per l'assegnazione di ulteriori 16 alloggi dell'ex clinica Beretta, i cui lavori di restauro si sono conclusi in questo mese di ottobre, con l'obiettivo di pubblicare il bando nel mese di novembre, e stiamo lavorando alla comunicazione definitiva che uscirà insieme alla nuova struttura, direttore o direttrice e responsabile amministrativo di cui, come sapete, è scaduto il bando poche settimane fa e in queste settimane stanno venendo colloquiato e le figure per arrivare alla selezione e stiamo costruendo l'avviso pubblico per la ristrutturazione di alloggi per lavoratori e lavoratrici da parte delle imprese. Queste le attività che abbiamo fatto semplicemente negli scorsi otto mesi, quindi per arrivare davvero a una piena operatività nel 2026, ma capite bene che è una fonte.
Grazie, ringrazio la vicesindaca e prima di procedere e di dare la parola per la dichiarazione di soddisfazione alla Corcelli, volevo solo fare una comunicazione di servizio, chi deve formalizzare la propria presenza ed è in collegamento, se cortesemente scrive sulla chat dopodiché dice devo formalizzare la presenza scritto in chat poi la Presidenza provvedeva chiamarli giusto per non interrompere chi sta relazionando, in questo caso c'era l'Assessore, ecco, grazie.
Consigliera Quercioli. A lei la parola prego, grazie Presidente, ringrazio la vicesindaca e ho ascoltato attentamente la sua risposta e per diciamo il primo punto che mette in luce il fatto che tutti gli alloggi, ad oggi messi a disposizione, si sarebbero potuti mettere a disposizione anche senza l'istituzione della Fondazione per l'abitare a mio avviso in sé. Lo in secondo luogo, è evidente è che, come da lei stessa ha dichiarato, si tratta di un meccanismo e di una misura ben complessa che ad oggi, ribadisco, non ha visto frutti concreti e io credo che chi governa e amministra questa città debba anche individuare soluzioni immediate e più efficaci e questo, a mio avviso, ad oggi non è stato fatto. Grazie Presidente.
Allora, grazie consigliera, procediamo ora con le domande successive accorpate la 17 18 1920 21 22. Il tema sono le occupazioni.
Allora la prima domanda spetta alla Consigliere, Scarano, che non è in Aula, quindi decade, per cui procediamo con la successiva,
A che punto siamo con l'occupazione in via De Carracci consigliera Rontini a lei la parola prego.
Grazie Presidente, in queste giornate in cui si è parlato molto, ovviamente, di occupazioni abusive e in particolare dell'immobile di via Don Minzoni, volevo invece fare una domanda alla vicesindaca sul tema dell'immobile di via dei Carracci. 63 e 65 perché, come sappiamo, è ormai occupato. Da due anni era l'ottobre del 2023, quando fu occupato e da poco più di un centinaio di persone, e risulta che ad oggi se ne siano poco meno di 100 ancora presenti. La mia domanda era questa è, dato che nelle interviste di questi giorni il Sindaco ha parlato anche dell'esempio di autorecupero degli immobili di via dei Carracci, volevo sapere a che punto siamo, perché ricordo che l'Amministrazione aveva dato appunto disponibilità a lasciare dentro queste persone in via temporanea per un'accoglienza e temporanea, quindi una sorta di transizione abitativa, però, e l'impegno anche tramite la convenzione con acero era poi quello di e riqualificare gli immobili per poi metterlo a bando e quindi poi assegnarlo secondo procedure e i criteri trasparenti e a chi ne avesse titolo, ovviamente in base ai criteri che l'Amministrazione deciderà di mettere nel bando, ricordiamo che il Comune ha già stanziato 4 milioni e mezzo a bilancio per il recupero di quell'immobile. Era stato detto 3 milioni, diciamo a carico pieno del Comune 1000000 e mezzo, stimati in lavori di autorecupero, visto che ad oggi non abbiamo ancora informazioni.
Su quella che è la seconda fase, quindi quella proprio di messa a bando, e che la occupazione cosiddetta temporanea dura ormai da due anni. Volevo una valutazione politica amministrativa della Giunta su quei suoi capire a che punto siamo con il recupero e il futuro bando grazie.
Grazie consigliera, procediamo con la domanda successiva risoluzione dell'occupazione del palazzo di via Don Minzoni, Consigliere Negash, prego.
Grazie Presidente.
So che tutti siamo felici per la risoluzione dell'occupazione in via Don Minzoni questa è la classica situazione di un win-win, come viene detto in inglese, dove tutti vincono, ma vincono più di tutti le famiglie e le persone, questo problema però ci ha messo davanti una fotografia nitida di una crisi abitativa che politica economica e sociale dietro ogni sfratto o problema abitativo ci sono famiglie con minori anziani, persone con fragilità non sono numeri, come so l'ho sempre detto sono vite e io mi son sempre. Ho sempre parlato delle persone che spesso sono famiglie o comunque sono in difficoltà e queste vite sono state messe in ulteriore difficoltà da due responsabilità chiare e distinte.
Una la dilagante mercificazione dell'abitare alimentata dagli affitti brevi che stanno sottraendo alloggi al mercato residenziale.
E l'inerzia del Governo centrale, che continua a non finanziare politiche abitative strutturali adeguate. Questo lo abbiamo sempre detto, non è retorica e la realtà che stiamo vivendo, la cosa che anche il Governo ha scoperto e che e che ora lo considera un problema nazionale e l'abbiamo visto voglio essere chiaro il nostro Comune ha messo in campo misure utili e non possiamo ignorare isole i risultati, ma queste politiche, per quanto buone, non bastano. Se il quadro nazionale non cambia e se i grandi attori economici restano spettatori, è tempo di chiamare le responsabilità con il loro nome.
Le piattaforme e di e chi specula col patrimonio immobiliare devono essere regolati, lo Stato deve investire nell'edilizia pubblica, chi possiede abitazioni deve fare la sua parte, inoltre, anche noi dobbiamo inventarci soluzioni nuove e creative fuori dal paradigma.
Dunque rivolgo le seguenti domande all'Assessore in merito alla risoluzione dell'occupazione del palazzo di via Don Minzoni può aggiornarci sullo stato della trattativa avviata con le famiglie coinvolte, quali sono i tempi previsti per i loro trasferimenti, quali soluzioni abitative concrete stabili sono state individuate, inoltre, esiste un accordo per porre fine al ricorso sfratti violenti i quali.
Che son che abbiamo visto poi che sono andati in giro anche nei social e quali impegni sono stati fonte formalmente assunti dall'Amministrazione affinché ciò non si ripeta. La soluzione politica è sempre.
Nella sua direzione è la soluzione politica, è semplice, nella sua direzione, più edilizia pubblica, più regolazione, più investimenti e responsabilità condivisa, la soluzione pratica è complessa, richiede risorse, volontà e collaborazione, ma non abbiamo più tempo per misure tampone, invito tutte le forze presenti in quest'Aula e fuori da essa a cuor confrontarsi subito in un percorso unitario e concreto e vincolante. La dignità abitativa non è negoziabile, ognuno deve parte, la deve fare la sua parte, ma ognuno anche alla fine deve essere felice, grazie,
Grazie Consigliere, ora la parola va al Consigliere Mazzanti, Piano casa, mancano i fondi nazionali, il Comune continua a farsi carico da solo, prego sì, grazie Presidente, credo che la vicenda che è stata risolta e di questo ringrazio qui la qui presente il vicesindaco e ringrazio anche l'incontro nell'incontro che c'è stato anche le parole che il questore ha detto no rispetto a quella cena a quel filmato importanti.
E di questo chiaramente viene, sono riconoscente l'altra questione importante che noi vediamo è che il Comune ha affrontato da solo questa cosa ieri sera non so se lei vicesindaco ha visto l'intervista che hanno fatto la sindaca di Genova ha fatto un quadro sul premio abitativo preoccupantissima che ha ereditato dalla Giunta precedente di centrodestra, attenzione, anche quella Giunta si è trovata precedente senza un soldo da parte dello Stato.
I dati riportati sui finanziamenti non sono veri in quest'Aula, una consigliera ha elencato i soldi, rispondo con quello che ha detto un personaggio che ne racconta di balle, che il Ministro Salvini ha fatto un'intervista, penso che tutti arrabbiati ascoltata dove lamenta la mancanza nella legge finanziaria di un Piano casa cioè un'ennesima promessa che la Meloni ha fatto non mantenuta che il suo Ministro contesta sul fatto che non è stato fatto.
Ma si vergognino tutti e due bugiardi impenitenti facciano quello che ha detto in televisione. Abbiamo visto le dichiarazioni e successivamente quello che non è stato fatto. Ormai abbiamo delle televisioni che ci fanno vedere cosa dicono e che cosa fanno, avete visto no, c'è un lungo elenco, bene, allora che lo facciano. Gli unici piani casa fatti li ha fatti la Prima Repubblica e facevano insieme sinistra-sinistra certo ed extra. Ho fatto quattro nomi dei Ministri o di funzionari che hanno fatto 'ste robe, questi non sono uomo di fare uno con un bicchiere raccontano bugie sulle politiche abitative. Bene, io credo che da questo punto di vista anche il documento fatto dall'ANCI votate all'unanimità, compresi i Sindaci di centrodestra,
Deve essere portato avanti il Comune famoso e avete abbiamo assegnato case di ERSA, anche se qualcuno non le vede senza bisogno della. Le abbiamo assegnate 11 più 39, più quelli di R ripristinati. Se avessimo le risorse, praticamente riusciremo a soddisfare questa situazione. Noi ci mettiamo le nostre risorse, più di questo non possiamo fare. La Regione ci ha messo a 300 milioni, di cui metà a debito e arriveranno bene. Io credo che, detto questo e lo dico al vicesindaco che ha questa base a mano queste risorse che hanno una magnifica a questo punto di vista, bene che cosa e quali azioni noi possiamo intraprendere come Sindaci, come Amministrazioni locali. Oltre al documento che è stato fatto all'unanimità, bisogna che noi creiamo un movimento insieme alle elezioni sindacali, l'occupazione sbagliata, e quindi è giusto. Ha ragione il Sindaco, l'intervista che ha fatto oggi condividiamo,
Ma bisogna creare un movimento che spinga fortemente a livello nazionale. Sennò questi qui non fanno un o con un bicchiere, raccolgono solo spalle menzogne in quantità industriali, si vergognino.
Grazie Consigliere, allora procediamo ora con il consigliere Piazza via, Don Minzoni l'occupazione termina pacificamente prego Consigliere grazie Presidente beh, intanto complimenti alla vicesindaca, alla Giunta so che hanno partecipato in diversi a questo risultato, complimenti per essere arrivati alla liberazione.
Del dell'immobile di via Don Minzoni senza traumi senza violente senta violenze, soprattutto alla luce del fatto che dentro quella struttura c'erano oltre 70 minori e sinceramente di sgomberi di violenze sui minori. Non ne vorremmo mai volute vedere, e ne abbiamo già anche viste abbastanza in questa città. E sinceramente, quindi, un grazie per l'impegno che ci avete messo e per risultato non scontato che siete riusciti a raggiungere. Peraltro, è un risultato come la stessa, come lei stessa vicesindaca ha giustamente immediatamente specificato senza creare vie preferenziali. Nessuno passerà davanti a nessun altro, per cui credo che l'accordo che voi avete raggiunto sia solo da lodare e non abbia punti attaccabili, perché,
Cioè non c'è assolutamente un sopruso, questo da quello che mi posso vedere da quello che ho letto sui giornali oggi. Naturalmente lei vicesindaca ci darà qua in Aula dettagli maggiori su quell'accordo, ma già da quello che ha dichiarato ai giornali secondo me, come dire ci spot. Mi sento di poter stare molto molto tranquillo su sul sul tema. Beh, chiaramente la situazione lo diceva prima, il collega Mazzanti è intervenuto, sono intervenuto anche quelli che mi hanno preceduto. La situazione che stiamo vivendo oggi, di grandissima tensione abitativa cui questo Comune lei vicesindaco col suo lavoro con la fondazione dell'abitare e sta cercando di dare risposte a una Fo. È una situazione alla quale siamo arrivati, non gestendo e non investendo, non facendo cose e lasciandone non gestite altre, e questi sono i risultati. Non ci sono stati gli investimenti su un piano casa ormai da molto tempo e questo quindi chiaramente crea un aumento di domanda e di tensione. Bologna in particolare, ha visto un grande cambiamento della sua struttura. Con l'arrivo del del turismo non sono stati dati strumenti agli amministratori locali adeguati, sufficientemente adeguati per gestire l'avvenuta dei turismi del turisti e gestire quindi la.
La migliore distribuzione della domanda di alloggio turistico sul territorio e di conseguenza è normale che gli immobili e chi li gestisce, chi li possiede si spostino sempre più massicciamente verso aree a maggiore redditività, senza a questo punto dato che non ci sono norme previsioni tenere conto.
Del de de dei risvolti sociali della cosa e perché chiaramente, se tu lasci libero il mercato, il mercato va naturalmente in maggioranza non tutti, perché sono anche imprenditori etici, naturalmente, ma nella maggioranza dei casi va verso il profitto maggiore e quindi se non ci sono freni e predisposti prospettive normative che recuperano quel valore sociale, invece quella necessità di di di di di di di valore sociale che deve essere deve essere recuperata all'interno delle delle scelte di di investimenti. E allora si creano poi dei problemi, e questo è quello che sta succedendo a Bologna, un combinato tra la mancanza dei Piani casa, la mancanza di investimenti massicci da parte del dello Stato centrale e, nello stesso tempo, la mancanza e la non volontà di gestire il fenomeno degli affitti turistici. Queste sono le conseguenze che stiamo vedendo adesso. Noi, come Amministrazione locale, stiamo cercando di correre ai ripari, di fare quello che possiamo con le nostre forze, anche grazie agli investimenti che la Regione sta mettendo in campo. Quindi, come dire, accordo assolutamente non scontato sempre fatto con le nostre sole forze. Io credo veramente che in questo caso ci sia soltanto da fare un plauso, ma ascolterò volentieri la descrizione che si darà alla vicesindaca grazie.
Grazie Consigliere prossima domanda consiglierebbe dai occupazioni Don Minzoni parallelo il Consigliere per l'illustrazione, prego Consigliere, grazie Presidente, grazie alla vicesindaca, per essere presente in Aula anch'io voglio ringraziarla tutta l'Amministrazione, il Sindaco Matilde, madri dall'assessore che si sono occupati di questa di questa situazione è molto complicata da gestire io penso, ecco, la dico così non credo nei miracoli, credo nell'organizzazione, nella linea politica, nella convinzione, nella costruzione di rapporti di forza che possono trasformare la realtà è però.
Far sì che questi risultati si possono ottenere, bisogna organizzarsi, bisogna lottare e bisogna anche, naturalmente, collaborare perché nessuno da solo riesce a può affrontare nessuna istituzione. Nessun movimento da solo può affrontare questa crisi abitativa epocale che uno dei fenomeni più decisivi della nostra città, e non solo dell'Italia e dell'Europa della nostra epoca.
Quindi io credo, come abbiamo già avuto modo di dire come Coalizione civica, che stiamo facendo il massimo, affermare che stiamo facendo il massimo non significa che noi dobbiamo fare di più, ma per fare di più dobbiamo essere più forti, dobbiamo essere più organizzati e dobbiamo far sì che cambiamo anche in qualche modo la la percezione che purtroppo o c'è in larga parte del Paese, ovvero che innanzitutto va titolata a la rendita e la proprietà privata in quanto tale. La proprietà privata è un diritto costituzionale, ma è un diritto, come abbiamo già avuto modo di dire, è un diritto va contemperato con le esigenze sociali e quindi se ci sono case.
Senza persone, dentro e persone senza casa. Evidentemente il mercato ha fornito per quelli non può regolamentarsi da solo e quindi noi dobbiamo mettere in campo delle azioni drastiche per poter far sì che il mercato corregga le sue strutture.
Questo è l'elemento decisivo, è quello che stiamo facendo come Amministrazione attraverso il regolamento con la Regione, oltre a tutti gli investimenti che son stati fatti appunto, da questa Amministrazione subite, hanno scritto zero sull'ERP, su tutte le operazioni che che che che stanno in realtà al contrario di quel che pensa qualcuno portando dei risultati concreti e questa è la realtà dei fatti io credo, ma appunto,
Ci sono delle situazioni, sicuramente c'è un'urgenza del qui e ora e qui ora però, appunto bisogna dimostrare di saper fare il massimo. Io credo che l'Amministrazione, proprio perché assieme alla Regione, come è stato detto prima, addirittura ha aperto delle linee di finanziamento per poter intervenire sul tema abitativo, quindi significa che le risorse da sola non ce le ha. Passiamo alla Regione e questo è lo specchio della realtà. Dall'altra parte abbiamo dove la richiesta di sgombero e manganelli e posizioni ideologiche non c'è nessun Piano casa ci sono risorse briciole forse dal 2027 e paragonate agli investimenti dell'Amministrazione comunale sono ridicole, francamente, rispetto alla portata del problema e di quello di cui noi avremmo bisogno come sistema Paese e come enti locali per far fronte a questa crisi. Quindi questo è lo specchio, io credo, della realtà. Chi invoca manganelli preferisce evidentemente che le persone stiano per strada e poi e poi non lo vuole nemmeno per strada, perché poi danno fastidio, perché son degrado anche le persone per strada, allora non si capisce le persone che non riescono a pagare un affitto dove dovrebbero andare in questa situazione quindi la vittoria non è di qualcuno se questo percorso andrà a buon fine.
Ma la LAV quando c'è il diritto alla casa, una vittoria di tutte e di tutti, perché noi dobbiamo essere tutte e tutti per il diritto alla casa. Io sono d'accordo su questo e questa è l'unitarietà che io intendo, ma non ci sfugge ovviamente il fatto che c'è chi difende degli interessi e c'è chi ne difende di altri in questo Paese e a livello politico noi crediamo di difendere il diritto alla casa al di là della nazionalità, della religione, della razza di qualunque altro o si stava discriminatorio a partire da quello economico e della capacità economica. Quindi questa è la nostra linea politica e credo che, appunto, noi dobbiamo essere molto chiari negli interessi che sentiamo, che è quello del diritto all'abitare prima di ogni altra cosa, per tutte e per tutti e non solo per qualcuno, poiché la rendita incontrollata genera invece speculazioni acuto o disuguaglianze. Quindi, la valutazione che chiedo al vicesindaco, naturalmente, su questo percorso e sulla gestione positiva che c'è stata appunto una risoluzione positiva dell'occupazione che non ha previsto o lo sgombero manganelli, la violenza e traumi che seguono, ovviamente, soprattutto quando ci sono dei minori. Vi ringrazio.
Allora, grazie Consigliere, ora la parola va alla recessivi Naka per la risposta, prego.
Grazie, Presidente, Consigliere e Consiglieri per queste domande che mi permettono di tornare su questo tema, che davvero considero centrale in città, in questo momento la questione abitativa alla tutela dei nuclei familiari in difficoltà, quello di cui parliamo innanzitutto non è un problema astratto, non solo numeri statistiche stiamo parlando di persone, di famiglie, di minori, di fragilità economici, economiche e sociali concrete non lontane dalla realtà.
Per questo ritengo fondamentale dare una risposta unica completa, che provi ad abbracciare tutti gli aspetti tecnici, istituzionali e politici delle domande che mi avete rivolto. Partiamo dai fatti, voi siete dei consiglieri comunali nell'esercizio delle vostre funzioni, dunque anche pubblici ufficiali, in particolare durante una seduta di Consiglio. Pertanto, chiedere di un'occupazione che si protrae da due anni è, come sapete, una grave mistificazione. Ci sono atti pubblici che riguardano l'immobile di via Carracci. Come sapete, quella è una struttura di pronta accoglienza. Non è affatto un'occupazione che si protrae da due anni. L'esperienza che si sta portando avanti in via De Carracci proceda irregolarmente, appunto, in un assetto di pronta accoglienza, grazie a un lavoro costante di accompagnamento sociale e alla piena collaborazione dei nuclei familiari. Tutte le famiglie hanno firmato un patto di servizio sociale che prevede l'adesione al regolamento sulle strutture di pronta accoglienza e la compartecipazione alla spesa, tramite un contributo che è proporzionato al loro ISEE.
I progetti individualizzati che ogni famiglia sta costruendo insieme ai servizi sociali e sono finalizzati a una transizione graduale verso soluzioni abitative più stabili, che potranno essere di affitto privato o pubblico, o nei casi in cui lo quando le condizioni lo permetteranno di proprietà. L'obiettivo di questa Amministrazione è chiaro, accompagnare le persone fuori dall'emergenza cercando di restituire loro autonomia e stabilità, nel rispetto delle regole e dei percorsi ordinari e previsti per tutte e tutti le risorse, come è stato detto, sono nel piano investimenti e se per l'avviso, essendo una formula particolare, stiamo studiando anche no. Una parte di intervento in autorecupero è oggetto di uno studio che abbiamo fatto ed una collaborazione con la Fondazione. Housing sociale, sociale, proprio teso a costruire un bando con queste caratteristiche.
Per quanto riguarda invece don Minzoni la trattativa portata avanti in Prefettura, premesso di trovare una soluzione condivisa e pacifica, evitando uno sgombero traumatico di decine di famiglie, fra cui moltissimi minori, le famiglie dopo la collocazione in emergenza in strutture ricettive sonora in carico ai servizi sociali e stanno avviando come tutti gli altri nuclei seguiti dal Comune un Piano assistenziale individualizzato che può prevedere il passaggio dalla pronta accoglienza alla transizione abitativa nel pieno rispetto dei regolamenti e delle graduatorie,
È importante sottolineare con forza che non sono state adottate misure diverse o eccezionali, si è trattato di un percorso ordinario di presa in carico, lo stesso che il Comune mette in campo ogni volta che una famiglia si trova senza casa, la differenza in questo caso è che lo si è fatto attraverso il dialogo e la mediazione evitando che il tutto si traducesse nuovamente in conflitto come ho già avuto modo di dire pubblicamente, anche se si fosse proceduto a uno sgombero forzoso, come evidentemente qualcuno avrebbe preferito, il Comune avrebbe comunque dovuto garantire una sistemazione temporanea per quelle stesse famiglie, attivando gli stessi percorsi di accoglienza e di accompagnamento che oggi sono in corso. Forse la differenza è che sarebbe stato anche il dispiegamento di forze dell'ordine pubblico. Quindi, oltre all'evento traumatico, anche un ulteriore costo dato dal dispiegamento delle forze. Quindi la differenza è chiara stessa spesa anzi forse anche minore in termini generali di casse pubbliche, esito opposto in termini di coesione sociale e dignità delle persone. Un'Amministrazione responsabile. Io credo debba fare questo, coniugare il rispetto delle regole, l'equità sociale, ma anche la capacità di trovare soluzioni umane e sostenibili, evitando tensioni e favorendo la collaborazione fra istituzioni, forze dell'ordine, servizi sociali, come ha ricordato anche il questore, serve, da parte di tutte e di tutti, uno sforzo per abbassare la tensione e affrontare insieme a una questione che è prima di tutto sociale e strutturale,
La verità è che siamo di fronte a una crisi abitativa nazionale e, soprattutto, nei comuni ad alta tensione abitativa, che non può essere risolta dai comuni da soli. Gli sfratti per morosità sono ai minimi storici degli ultimi vent'anni, mentre per quelli per finita locazione sono quadruplicati in Città metropolitana, segno di un mercato sempre più rigido e inaccessibili. Sono numeri che dovrebbero far riflettere anche il Governo, che da tempo ha smesso di occuparsi seriamente di politiche abitative, lasciando soli i comuni a gestire una crisi che riguarda tutto il Paese. Come dico sempre per me, per anni decenni c'è stato un disinvestimento pubblico sul diritto alla casa da parte di tutti gli enti coinvolti Comuni, Regioni e Stato. Il punto è che i Comuni hanno iniziato a invertire la rotta come Comune di Bologna. Infatti abbiamo scelto di non portarci dall'altra parte costruito un piano per l'abitare che tiene insieme interventi strutturali e risposte immediate. Non vendiamo più le case popolari, aumentiamo l'offerta di alloggi pubblici e sociali. Sosteniamo l'affitto con contributi e garanzie. Investiamo nel co-housing nell'abitare collaborativo nei percorsi di transizione, nei protocolli che aiutano le persone in condizioni di morosità incolpevole, accompagniamo con il lavoro dei servizi sociali chi si trova in difficoltà senza scorciatoie, ma senza abbandonare nessuno.
Il lavoro dell'altro giorno ha dato anche un nuovo impulso al tavolo sfratti, che noi consideriamo uno strumento prezioso. Voglio sottolineare con forza un punto fondamentale. Nessuno dei nuclei di via Don Minzoni scavalca altri in lista per la casa popolare, cosa che è stata approvata ad essere sostenuta da alcune forze, ma è completamente falsa e destituita di fondamento. Tutti percorsi abitativi, sia di transizione sia dell'edilizia residenziale pubblica, seguono dei criteri oggettivi. Valutazioni degli assistenti sociali nel primo caso graduatorie e punteggi nel secondo non ci sono favoritismi e si procede e caso per caso, valutando fragilità, urgenze meriti, senza derogare ai principi di liquidi di equità sociale. Anche per questo non è possibile oggi avere contezza dei tempi per un percorso abitativo di ogni singolo nucleo. Per la domanda del Consigliere Negash, perché appunto si valuta caso per caso e in quel momento, in base alle urgenze che ci sono, anche per gli altri nuclei che sono sfruttati in città, gli ex occupanti, sono stati collocati temporaneamente in alberghi con progetti individualizzati che permetteranno loro di accedere successivamente a strutture di pronta accoglienza o di transizione abitativa o solo se oggettivamente meritevoli già in graduatoria e con alti punteggi. Allora alla casa popolare, in totale i nostri alloggi di transizione abitativa ammontano a 170, a cui si aggiungono i 30 alloggi che ACER sta ristrutturando per noi a seguito di una nostra variazione di bilancio che quest'estate ha stanziato ulteriori 350.000 euro proprio a questo scopo questi alloggi di transizione non vanno automaticamente agli ex occupanti. Ogni assegnazione segue regole chiari e trasparenti a tutela di tutti i nuclei familiari in città. Sul piano politico, voglio sottolineare qualcosa che si sta rendendo sempre più evidente. La gestione della fragilità abitativa del diritto alla casa non può essere affidata al solo mercato privato. Bologna ha scelto di intervenire mettendo in campo strumenti concreti e significativi. Il piano per l'abitare da solo vale 200 milioni di euro, a cui si aggiungono i fondi dalla regione. Le risorse stanziate e sono ben superiori a quanto previsto dal Governo, che solo ora ammette peraltro tardivamente quello che abbiamo sempre sostenuto, non hanno un Piano casa credibile. Il Governo parla di 660 milioni per tutto il territorio nazionale a partire dal 2027 e adesso il Ministro Salvini aggiunge anche volevamo anticiparli al 2026, ma siamo scoperti dal punto di vista finanziario, senza un intervento sulle banche. Quindi bastano due numeri per capire quanto stiamo parlando di una presa in giro 660 milioni e indicano che vorrebbero un progetto pilota su ogni regione diviso. 20 regioni fa 33 milioni di euro, divisi per una intera Regione. Il nostro piano per l'abitare è 200 milioni di euro su un singolo comune e matematica e stiamo parlando di una competenza che sarebbe in primo luogo statale e poi chiaramente integrata dagli altri enti locali. Allora non possiamo accettare che ci siano forze politiche che strumentalizzano questa situazione soffiano sul fuoco, addirittura chiedono le mie dimissioni. Forse dovrebbero rivolgerle al loro Ministro per la casa o criticano l'operato dell'Amministrazione nel non migliorare la vita dei cittadini e delle cittadine solo per visibilità e tornaconto personale o di partito Bologna ha scelto invece un percorso diverso. Abbiamo evitato lo sgombero, abbiamo tutelato famiglie minori, abbiamo costruito soluzioni concrete basate su criteri oggettivi ed equità sociale. Se ci fosse stato uno sgombero, lo ripeto, avremmo comunque dovuto farci carico di questi nuclei ma senza risultato positivo e condiviso con le altre istituzioni che invece abbiamo ottenuto evitando il trauma sociale di un intervento di quel calibro.
In chiusura, voglio fare un appello chiaro e diretto per lavorare insieme per la città, veramente per risolvere davvero la crisi abitativa dobbiamo collaborare senza polemiche strumentali. Occorrono risorse pubbliche concreto, strumento efficace, un impegno serio da parte del Governo, non solo dichiarazioni. Noi continueremo a operare con chiarezza e determinazione, tutelando chi è fragile famiglie minori, rispettando graduatorie, rispettando criteri, evitando sfratti violenti e garantendo dignità a tutte e tutti. Anche se questo farà storcere il naso a qualcuno che ha scommesso sullo scontro che ha voluto alimentare. La tensione che ha criticato per visibilità personale sappia che invece Bologna ha scelto la responsabilità di occuparsi attivamente di una questione enorme, e questo è il nostro modello, lavorare insieme per risolvere problemi reali e non per fare spettacolo politico sulla pelle delle persone. Voglio ribadirlo con forza. Ogni volta che si parla di famiglie minori o persone con fragilità economiche o sociali, non possiamo ridurre tutto a questioni di ordine pubblico, perché si tratta di questioni di giustizia sociale e come tale vanno affrontate con politiche pubbliche. Investimenti, strumenti e collaborazione fra le istituzioni. Per questo continueremo a lavorare con la prefettura, la questura ASP ACER, la Regione e il terzo settore per evitare situazioni di emergenza e per trovare insieme soluzioni sostenibili, rispettose della dignità delle persone. Continueremo poi a chiedere con forza al Governo un piano casa nazionale degno di questo nome. È all'altezza della situazione perché senza finanziamenti adeguati, i comuni sono da soli a gestire una crisi che riguarda tutto il Paese. Grazie,
Grazie. Ringrazio. La vicesindaco ha ora la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione. Consigliera Scarano, No, era decaduta, mi spiace consigliera Zontini, prego. Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta. Anche su su via Carracci è ancora tutto, appunto, fumoso e premesso che non ha certo come dire indicazioni o lezioni su come fa il consigliere se periodo voglio chiamarlo occupato di via Carracci, la chiamo occupatevi di via Carracci, perché è stata una scelta dell'Amministrazione quella di legittimarla e, tra l'altro, è una modalità con cui, di fatto, sono stati scavalcati altre persone che erano in graduatoria per altre case, perché se l'Amministrazione ha deciso di legittimarla è una è un modo per renderla formalmente corretta, ma di fatto si scavalcano altri 6.000 e passa ai nuclei che sono in attesa di alloggio. Oltretutto su via Carracci. Ad oggi le manutenzioni per oltre 200.000 euro sono state sostenute dal Comune e le bollette delle utenze vengono pagate dal Comune, come risulta da una mia interrogazione solo tra novembre 2024 maggio, 2025 oltre 38.000 euro di utenza elettrica. Quindi la verità è che i 4 milioni e mezzo che dovevano andare a Villa Celestina sono stati messi in via Carracci. Queste sono le scelte dell'Amministrazione.
Grazie consigliera, Consigliere Negash, prego.
Grazie Presidente, ringrazio la vicesindaco per la risposta esaustiva e per il lavoro fatto e io chiedo e dico anche che serve una mobilitazione collettiva e coordinata in cui tutti gli attori coinvolti nella crisi abitativa si siedano attorno a un tavolo per individuare soluzioni urgenti e realizzabili. Per questo propongo e chiedo all'Amministrazione di promuovere subito una cabina di regia vincolante e replicabile, che includa attori economici. Terzo settore, i sindacati proprietari responsabili, corpi intermedi, come parrocchie, scuole, servizi sociali, questo spazio di confronto e deve avere strumenti operativi reali, mappatura rapida, quello che sta facendo gli immobili sfitti incentivi fiscali per recupero e misure per calmierare gli affitti che quello che è dentro anche il piano e oltre. Ci vuole anche un po' un protocollo condiviso con la prefettura che faccia in modo che i che ci sia una pace su questi sfratti che ultimamente sono diventati violenti.
Grazie consigliere consigliere Mazzanti, prego sì, grazie, mi trovo ampiamente d'accordo con le considerazioni che ha fatto la vicesindaca, il problema credo, e i dati stanno a dimostrarlo, che i Comuni fanno quello che possono e i Comuni però anche di tutti i colori hanno preso una posizione molto netta e molto chiara quindi bisogna creare movimento perché il Governo, rispetto agli impegni, a parte l'ultima dichiarazione che ha fatto il Ministro Salvini,
Che richiama la Meloni e gli dice bisogna che fa il Piano casa. Mi fa piacere che ogni tanto lei dice, ma giusto, perché quello è un po' va ravanello, quindi, almeno una volta ogni tanto diceva una cosa REA. Ecco, il tema è andare avanti, però, perché i Comuni da soli non ce la possono fare noi, tra l'altro, abbiamo usato equità, a giudizio e buon senso. Mi permette a queste tre parole vicesindaca, le avete usate e avete fatto bene e i risultati si sono visti senza altre tensioni, e questo credo che sia importante. Però, ripeto, ho ricreiamo un movimenti insieme alle relazioni sindacali e ai sindaci per tornare ai piani quinquennali e decennali o sennò, i Comuni stanno sempre in difficoltà.
Grazie consigliere, consigliere, piazza, prego, sì, grazie Presidente, mi aggiungo anch'io ai ringraziamenti per la risposta dettagliata e anche per la modalità in cui avete operato, appunto, come dicevamo prima, con un accordo assolutamente non scontato, evitando tensioni, evitando comunque sgomberi che avrebbero lei l'ha detto bene chiaramente, ma poi la chiave li avrebbero comunque comportato. La presa in carico di tutti quei soggetti al Comune di Bologna, quindi, non avrebbe poi, come dire, l'accordo a, ha semplicemente confermato una strada che sarebbe stata comunque tracciata. Comunque, sono minori che non possono essere certamente lasciati per strada e hanno bisogno di un alloggio. Poi vedremo naturalmente quando finirà l'emergenza, la transizione, quello naturalmente su quello ci son state date, garanzie, dettagli che non ci saranno scavalchi da parte di chi ha già acquisito diritti e quindi, come dire, io non vedo sinceramente emotivo di criticare questo accordo, ma continua a ribadire a trovarmi d'accordo con le considerazioni che lei ha fatto sulla situazione attuale di Bologna.
Grazie consigliere, consigliere Begaj, a lei la parola, prego.
Presidente, ringrazio anch'io la vicesindaco per la risposta che mi soddisfa, trovo assolutamente esaustiva, dell'impegno concreto, ma anche della della visione politica della linea politica che dietro questo impegno, ecco, credo che.
Altri, che legittimamente hanno commentato, come come Comune di Bologna, spendere dei soldi sul diritto alla casa spendendo danaro de sul diritto alla casa, facciano bene a commentare, perché comunque sì, si commenta qualcosa di reale perché gli investimenti ci sono stati dall'altra parte, invece c'è davvero poco da commentare, perché non c'è niente, quindi non si possono nemmeno commentare le risorse che vengono messe di diritto alla casa dei partiti che governano il Paese, perché non c'è nessuno, quindi più si discute, meglio è per quanto ci riguarda, perché il diritto alla casa? Finalmente, grazie a questa Amministrazione, l'impegno politico di questa maggioranza è tornato al centro del dibattito e delle politiche pubbliche, dall'altra parte, invece, solo polemiche Manganelli è vuoto assoluto dal punto di vista dell'impegno e delle risorse, grazie.
Grazie Consigliere grazie alla vicesindaca, ora procediamo con le domande rivolte all'assessore Campaniello che è qui con noi in Aula, la prima la pone il consigliere Stanzani bypass, via Larga, prego, Consigliere sì, grazie Presidente da organi di stampa tutti hanno avuto notizia di questa soluzione che sarebbe stata trovata per risolvere il problema della viabilità su via Larga durante il periodo di cantiere della Fiera della linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore la domanda per le domande per l'Assessore sono queste quali siano le caratteristiche sostanziali della soluzione trovata, quali siano i nodi tecnici ancora da sciogliere e come si intenda procedere al riguardo, ai quali sia il giudizio politico amministrativo della Giunta, sul percorso fatto e sulla sola soluzione raggiunta. Grazie.
Grazie Consigliere, prego, Assessore Campanella, grazie Presidente, un saluto a lei e alla segreteria generale e a tutto lo staff del Consiglio, alle consigliere e ai consiglieri, grazie Consigliere Stanzani per la domanda e l'attenzione in particolare rispetto a questa evoluzione del progetto dell'interramento della linea ex veneta ma io partirei col dire che stiamo parlando di una promessa mantenuta dal primo momento noi abbiamo rappresentato quelle che sarebbe stata la cantierizzazione dell'interramento dell'ex veneta e laddove ci sono stati rappresentati dei problemi e delle criticità, da parte soprattutto delle associazioni di categorie e di categoria e del centro commerciale che insiste sul sul comparto, ci siamo fatti carico di queste osservazioni abbiamo aperto un tavolo di confronto che, dopo diversi mesi di approfondimento, ha portato ad una soluzione che al momento è stata apprezzata sia.
Dalle organizzazioni di categoria che da chi gestisce il il il comparto del centro commerciale. Questo a conferma che, laddove possibile, l'Amministrazione è a disposizione per minimizzare gli impatti delle caratterizzazioni, pur nella consapevolezza che no, l'impatto zero non non ci potrà mai essere quando si parla di lavori significativi, come quello di cui stiamo discutendo quest'oggi, una precisazione, mi corre l'obbligo però volerla fare anche rispetto agli articoli di giornale che sono apparsi in questi giorni. Non si tratta di uno slittamento dei lavori. Noi più propriamente adesso eseguiremo le lavorazioni di potenziamento di via Scandellari di collegamento fra le 2 rotatorie che, in base a quelli che sono i flussi di Ca' di traffico attualmente registrati su quelle parti e su quelle arterie, riprodurranno lo stesso numero di corsie. Quindi avranno lo scopo e l'obiettivo di andare a minimizzare quello che è il.
L'impatto del dell'infrastruttura e il tempo necessario a realizzare queste bretelle, tempo che avremmo dovuto occupare anche prima.
Nella vecchia progettazione che però, essendo ovviamente una progettazione diversa, era un tempo minore rispetto a quello che dovremmo occupare oggi ci porteranno ad avere.
Il le bretelle e il bypass realizzato subito dopo le festività natalizie, e quindi non si tratta propriamente di uno slittamento, ma si tratta di una cantierizzazione che consente di arrivare all'anno nuovo con le bretelle realizzate e quindi di poter ripristinare la viabilità nel momento in cui.
Anzi o meglio avviare il lavoro effettivo di interramento e di chiusura, quindi di quel tratto della strada, quando avremmo invece già realizzate le bretelle e quindi avremo il l'alternativa viabilistica per tutti gli utenti della strada. È stato un ottimo lavoro di squadra fra le associazioni di categoria e il Comune e la Regione. Ci tengo a sottolinearlo, si è lavorato gomito a gomito a gomito. Per individuare delle soluzioni sono state proposte diverse alternative e noi, quando abbiamo esigenze così stringenti come quella di cui stiamo discutendo, dobbiamo sempre tenere presente quelle che sono le tempistiche legate ai lavori per la il termine dei lavori, che credo sia l'obiettivo principe da tenere presente. Quando parliamo di infrastrutture così impattanti per la città, prima finiamo, meglio è la sintetizzo così e dopodiché c'è un quadro economico che deve essere comunque rispettato, perché non possiamo andare al di fuori di determinati Iraci recinti? Quella che abbiamo individuato è sicuramente la soluzione migliore possibile e vedendo anche quelli che sono stati i riscontri di chi ha partecipato a questi tavoli tecnici. Debbo dire che c'è stato molto apprezzamento, quindi grazie anche ancora una volta per la sua attenzione rispetto a questo tema e direi che adesso la strada è sicuramente in discesa,
Grazie assessore, consiglier stanza nelle la parola, prego, grazie, grazie, chiariamolo, è una toppa no, perché in effetti, se ci si pensava prima, non ci sarebbe stato il buco e non c'era bisogno della toppa, ma in questo caso mi sento di dire che, rispetto a quello che si fa spesso che si dice che la toppa è peggiore del buco io credo che in questo caso non sia così in questo caso è decisamente migliore del buco. Penso che,
Sì, certamente vedremo e giudicheremo tutti ex post, perché adesso possiamo solo scommetterci, ma mi sentirei di dire che non è così, che è una buona soluzione che è stato fatto un buon lavoro. Mi sento di confermare, per quel che posso dire da per quello che posso dire di aver visto quello che ha detto lo stesso assessore, per cui mi dichiaro soddisfatto e ringrazio l'assessore per la sua risposta e lo ringrazio anche per il lavoro fatto in questi mesi. Grazie,
Grazie Consigliere, allora la prossima domanda.
La pone la consigliera Foresti che dovrebbe essere collegata il titolo e Busto, occorre chiarire le differenze con altri strumenti, a lei la parola al Consigliere, sì, grazie Presidente, abbiamo visto in questi giorni,
Diversi articoli di stampa su questa nuova carta, ricaricabile per abbonamenti mensili, impersonali e molti corsa e visto che è a disposizione degli utenti, abbiamo anche la carta, mi muovo e l'app Roger e volevo chiedere all'Assessore rompa le un parere politico amministrativo e chiedergli se riterrà opportuno in quale modo, insieme all'azienda TPER e chiarire ai cittadini quali siano le differenze tra i diversi strumenti già a disposizione e degli utenti e, ad esempio, chiedo all'Assessore se.
Con questa carta ricaricabile e si potranno acquistare, ad esempio, un solo biglietto.
E quindi vidimare un unico titolo o anche più titoli di viaggio con la stessa ricaricabile, grazie Presidente.
Grazie consigliera, prego Assessore.
Grazie, consigliera, Foresti.
Che riporta rispetto al alle nuove tessere boost, come ho anticipato nella mia scorsa risposta al in question time, le tessere bus sostanzialmente hanno una differenza non banale rispetto alle carte, mi muovo perché le carte mi muovo, sono titoli personali, quindi sono legate alla persona fisica che ha,
Al contratto un abbonamento con TPER, mentre le tessere boost sono titoli impersonali, quindi possono essere utilizzato alla all'interno della stessa famiglia da più persone, oppure possono essere anche date a degli amici. E questa è sicuramente la differenza di base principale fra i due strumenti di cui stiamo discutendo. Dopodiché, come ho anche già rappresentato, le tessere boost si aggiungono a quello che il plafond oggi offerto da TPER per poter pagare il biglietto dell'autobus o per poter contrarre degli abbonamenti con la società di trasporto pubblico. Quindi un qualcosa che si aggiunge per andare a dare un servizio è chiaro che,
Le platee di riferimento sono differenti, come lo lo sono anche quelle che utilizzano la project, che, come sappiamo gira su un solo sul suo può essere caricata su un solo smartphone, vale a dire identificata con un soggetto titolare, ma la titolarità è legata appunto all'utilizzo del del proprio del proprio smartphone. Quindi anch'esse sono sostanzialmente i titoli che difficilmente si può ipotizzare possano essere ceduti a meno che qualcuno non presti il proprio del telefonino a qualcun altro e ovviamente le platee di riferimento sono differenti, perché anche il latte, la la Proger Laura lavora in modalità contactless, però è ovviamente uno strumento per persone dal punto di vista digitale, più attrezzate rispetto ad altre. Invece la la tessera buste è anche pensata per poter essere utilizzata da chiunque, perché basterà appoggiarla al lettore per poter validare la propria corsa.
La durata della tessera boost sarà di cinque anni, sarà possibile ricaricarla gratuitamente in tutti i punti autorizzati alla vendita Type-R, ma sarà possibile anche ricaricarla on line. Attualmente, come già abbiamo rappresentato, sarà possibile caricare titoli multi corsa, come ad esempio il city pass è l'abbonamento mensile impersonale, ma in un secondo momento immaginiamo anche di poterla caricare di biglietti singoli.
L'osservazione che mi permetto di fare. Noi sappiamo che il biglietto singolo costa 2 euro e 30 la tessera avrà un costo di 2 euro. Noi la spediremo gratis a tutte le famiglie bolognesi. Far partire da subito la possibilità di caricare un biglietto singolo sarebbe stato un po' un non senso, perché il biglietto sarebbe costato di più della tessera. Quindi ci è sembrato anche più logico mettere la post questa possibilità in un secondo momento, dopo che l'abbiamo sostanzialmente messa a disposizione di tutte quante le famiglie bolognesi modalità gratuita. Questo con uno sforzo dell'amministrazione che va esattamente nella direzione di voler sostenere il trasporto pubblico e incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico. Spero con queste mie risposte, di aver soddisfatto le istanze che mi sottoponeva il resto comunque a disposizione. Per ulteriori approfondimenti.
Grazie Assessore, consigliera Foresti, prego la dichiarazione, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta, la domanda era proprio sul biglietto singolo in funzione delle difficoltà, ad esempio, che ci hanno rappresentato più volte le persone anziane nella difficoltà di utilizzare il QR code, quindi pensavo proprio al discorso del biglietto singolo in questo senso rimane la perplessità sul fatto che stiamo parlando di un'operazione dal costo di 410.000 euro e metà erogati dal Comune, quando comunque l'azienda ha un utile di 9,7 milioni di euro e 5 milioni dei quali destinati a distribuzione di dividendi ai soci. Grazie Presidente,
Grazie consigliera Foresti, la prossima domanda è sempre sua, il titolo e cantieri tram e traffico via di Corticella ancora in tilt prego.
Sì, grazie Presidente, e sono usciti articoli su altre criticità nella stessa zona, è sempre riguardante Corticella e Arcoveggio, questa volta non solo per i cantieri del tram, se non sbaglio, ma anche perché è stata chiusa temporaneamente via Torreggiani c'è stato,
Un po' di.
Il traffico in tilt caos dovuto anche a e appunto questa chiusura, perché ci sono state macchine auto che sono dovute e salire sui marciapiedi e quindi c'è stata una situazione caotica e un po' di panico con i cittadini che si sono anche preoccupati. Quindi chiedo all'Assessore al di là di quello che si è creato martedì, sappiamo che questa situazione ci è stata segnalata anche nelle scorse settimane e a causa appunto dei cantieri del tram, quindi chiedo quali azioni intendevano mettersi, intendono mettere in atto per risolvere le problematiche che ci vengono segnalate in questa zona, al di là di quello che è successo martedì, se poi ci può spiegare anche cos'è successo nello specifico, e comunque la situazione continua a essere essere critica da quello che ci viene raccontato dai cittadini ci sono le preoccupazioni per i tempi d'attesa, le lunghe code, lì la situazione critica nelle nei punti e nei punti critici degli incroci sia per pedoni, biciclette e quant'altro. Quindi, insomma,
I cittadini continuano ad avere grosse perplessità. Grazie Presidente.
Assessore, prego a lei la parola, grazie, Presidente e grazie ancora una volta la consigliera Foresti innanzitutto un chiarimento. L'intervento su via Torreggiani all'angolo con via Corticella è legato ai lavori del tram, durerà un mese fino al 28 novembre e serve per il posizionamento sul tratto di via Corticella dei binari, noi generalmente tendiamo a non chiudere gli incroci laddove possibile, ma,
Ci sono incroci che, per la loro conformazione, non consentono di parcellizzare la circolazione e quindi arrivi il momento in cui siamo costretti a fare questo tipo di di chiusura. I binari non possono essere sezionati, hanno una lunghezza di 18 metri quando devono essere posizionati su strada, non non non si può consentire il trust. Il traffico veicolare via Torreggiani è stata messa quindi a senso unico alternato. Anche in questo caso abbiamo contattato le attività commerciali che insistono in quella strada perché si una strada residenziale, ma c'è anche l'ingresso laterale del PAM di Corticella, l'ingresso attualmente.
È garantito da via di Saliceto quello che purtroppo abbiamo riscontrato e che, come purtroppo accade quando si avviano lavorazioni impattanti sulla circolazione, c'è stato ci sono stati diversi problemi che abbiamo affrontato, implementando ancor di più la segnaletica e spostando la recinzione di delimitazione del cantiere. Né nei giorni immediatamente successivi il problema non si è ripresentato. È una lavorazione lunga, speriamo che possa finire prima del mese che abbiamo stimato per il lavoro, ma come rappresentavo necessaria per il posizionamento del dei binari del tram, io ringrazio.
La i cittadini del quartiere Navile, rispetto ai quali mi mi sento particolarmente vicino perché stanno affrontando, così come lo hanno fatto anche i cittadini delle altre zone di Bologna, il sacrificio per i lavori del tram, però, questo porterà un beneficio sostanziale per tutti e in particolare proprio per loro. Perché parliamo di riqualificazione? Lo tengo a sottolineare ogni volta che intervengo di tutti i sottoservizi dei marciapiedi, delle strade e poi anche per avere una struttura come il tram che gli consentirà di potersi muovere all'interno della città in tempi più brevi. Quindi soffrire un po' oggi per vivere meglio domani, grazie consigliera, grazie Assessore consigliera nella parola per la dichiarazione di soddisfazione, prego, consigliera, Foresti,
Sì, ringrazio l'Assessore per la risposta e però mi scusi, io non avevo capito fosse riferito al cantiere, però, se se per riferito, cantiere allora peggio ancora che pensavo fosse stato un problema così imminente e quindi creatosi all'improvviso, forse allora è mancato pochi organizzazioni se questo è stato il risultato, con tutto il caos che c'è stato. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, grazie Assessore campanello, abbiamo terminato con le domande rivolte a lei, quindi procediamo ora con la domanda successiva del consigliere Stanzani, rivolta all'Assessore, Li Calzi, consigliere, riceverà risposta scritta il titolo e riconsegna centro sportivo, Nettuno, prego,
Sì, grazie Presidente, ma in settimana, dopo che con uno Stato che dicono è emerso, è emerso il fatto con un comunicato stampa del Comune della rescissione del contratto a Nettuno, Sport Center dell'AGE sulla gestione del centro sportivo Nettuno in settimana sono emerse sugli organi di stampa notizie riguardanti un qualche rinvio a data indefinita di questa riconsegna. Peccato che non ci sia l'Assessore alle casi oggi che c'è sempre questo bisogna sempre dirlo e purtroppo per me almeno non ci sia oggi per poter cisti e, appunto, chiarire in che tempi sia prevista a questo punto la riconsegna dell'impianto e se vi siano eventualmente impedimenti e i quali alla regolare riconsegna a seguito della rescissione del contratto, anche perché, al netto delle idee beenz inadempienze contrattuali che il Comune che l'Amministrazione ha riscontrato, credo che vi siano elementi piuttosto importanti, piuttosto rilevanti e decisamente più importanti di di queste inadempienze, che a questo punto sono chiaramente in possesso del Comune. Questi questi elementi sono elementi chiari, sono oggettivi e inequivocabili. Sono in possesso del Comune. Lo posso dire, naturalmente perché sono anche in possesso del sottoscritto, avendone fatto che c'è solo l'irregolare accesso agli atti e questi elementi ci dicono che chiaramente non sussistevano e non sussistono.
I requisiti tecnico, economici di legge per la gestione dell'impianto sportivo in capo al Nettuno, Sport Center in nessuna forma di quelle previste dalla normativa, dalla legge e voglio dire, al di là di qualsivoglia responsabilità, anche di carattere penale, perché anche di questo, insomma si è parlato sugli organi di stampa ma di qualsiasi responsabilità che non compete a questo Consiglio non compete certamente al sottoscritto, né tantomeno agli organi di stampa stabilire eventualmente accertare prima e stabilire quello che emerge da da da dalle carte in maniera inequivocabile. Ripeto le carte che ha il Comune è che non sussistono questi requisiti tecnico economici di legge.
Non è il parere, cioè bis-bis, chi lo voglio dirvi che chiaramente non sussistono i requisiti tecnico economici di legge perché Nettuno sporgente potesse quindi possa gestire quell'impianto sportivo, non è il parere di un consigliere comunale o una lettura giornalistica, è un'oggettività scritta su delle carte e che questa Amministrazione ha in mano e quindi la domanda a questo punto è proprio anche com'è possibile che l'Amministrazione comunale non ne tragga semplicemente le conseguenze grazie,
Grazie Consigliere, consigliera Zontini, centro sportivo, Nettuno, cosa intende fare il Comune, anche lei consigliera riceverà risposta scritta, prego.
Grazie Presidente e faccio seguito a quanto già detto dal collega Stanzani, perché su questa vicenda, ormai complessa e anche annosa del Nettuno, Tennis Club, anti del Centro, Tennis Nettuno e credo che ormai è da tempo che lo chiediamo ma almeno in questo momento andrebbe fatta chiarezza, ci vorrebbe della trasparenza perché, come diceva il collega, non ci sono delle dei requisiti tecnici per poter far andare avanti la concessione, ma questo non solo giustamente sta nelle carte, ma evidentemente lo sa l'Amministrazione che aveva comunicato poco tempo fa la rescissione del contratto, dopodiché si è parlato, quindi è stata l'Amministrazione che ha deciso di fare questo passo, dopodiché si è parlato e ribadisco mai, tramite determine dirigenziali o atti trasparenti, ma sempre per comunicati stampa o addirittura mail, che arrivano dal Nettuno, Sport Center ai propri utenti. Si è parlato di una proroga al 18 ottobre, poi di una proroga al 31 ottobre, mercoledì scorso e agli utenti fruitori del centro sono arrivati due mail a distanza ravvicinata di neanche un paio di ore in una sì, gioiva, perché sarebbe stata trovata una. Non so quale soluzione tra il gestore e il Comune per poter andare avanti senza problemi e si parlava addirittura di ritiro della comunicazione di decisione da parte del Comune ripeto, in una mail mandata dal gestore propri utenti e nella mail di mandato un'ora e mezza dopo una sorta di errata corrige si diceva ah no, non è proprio così. Sono in corso delle trattative tra il Comune e.
I legali del Comune Nettuno sporgente. Vi daremo aggiornamenti, allora io trovo che sia un modo assolutamente lo dico chiaramente i vergognoso e di gestire questa vicenda, perché è un impianto pubblico, è un impianto sportivo pubblico, non è privato. Non è possibile che di rescissione dei contratti, di eventuali proroghe, di ritiri di decisioni o di qualsiasi altro tema non ci sia mai un atto pubblico, una determina dirigenziale e una trasparente comunicazioni nei confronti della città, e questo è vero, è una cosa inaccettabile. Io, eh, è vero che la l'Assessore Licalzi è sempre stata presente. Mi dispiace molto che non ci sia oggi perché serve chiarezza. Oltretutto il Comune. Quando è emersa la questione penale cui accennava anche il collega Stanzani, aveva detto, tramite le pagine dei giornali che avrebbe tutelato e le proprie ragioni. Ad oggi non mi pare che l'Amministrazione stia tutelando le ragioni pubbliche del Comune e ribadisco, della città. Attendiamo comunque una risposta scritta, ma come sempre sappiamo che sarà poco utile.
Grazie consigliera, procediamo ora con le domande 6 e 7 sono domande accorpate per omogeneità di argomento rivolte all'Assessore Ara che è collegato.
Il tema il progetto tratta allora la prima è del Consigliere Stanzani, Progetto 80 a Bologna, al capolinea punto di domanda.
Sì, grazie Presidente, ma in riferimento alle notizie emerse da organi di stampa su cui secondo cui il progetto Tata Bologna rischierebbe di scomparire per un disinvestimento dall'Amministrazione comunale, si chiede.
La cioè la domanda all'Assessore Ara ed accettare le notizie sia fondata e quali siano le motivazioni alla base di tale scelta abbiamo letto che il motivo sarebbe la necessità di stabilire priorità e di non creare concorrenza rispetto all'offerta di nuovi asili nido realizzati dall'Amministrazione. Non possiamo permetterci di lasciarli vuoti. Diceva.
L'assessore in un articolo di stampa. Non so adesso lo può confermare. Ecco, ma se abbiamo costruito troppi nidi, non accorgendosi che avevamo di fronte un drammatico calo demografico che non abbiamo saputo guardare nella sua entità e nella sua drammaticità città. Non è così che l'affronteremo. Anzi, in un momento in cui la natalità è in calo, non si tolgono i servizi e non si può ma si potenziano oggi le famiglie hanno bisogno di maggiore flessibilità, che i nidi comunali, pur essendo ben gestiti, come sappiamo, non sempre riescono a garantire gli orari dei nidi sono ovviamente rigidi e non si adattano alle nuove esigenze dei genitori multiformi. Basti pensare che un figlio a metà anno, nel senso che lo partorisce a metà anno, l'ingresso al nido, è possibile solo l'anno successivo e senza il sostegno dei nonni molte famiglie si trovano in grande difficoltà,
Il leader non sono un corpo e spesso la necessità di chi lavora nel fine settimana con turni serali, il progetto Tata invece poteva rispondere poi proprio a queste situazioni ho avuto, offrendo un supporto concreto e flessibile, grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Zontini Comune chiude il progetto datata e alle famiglie prego.
Grazie Presidente, mi associo alla domanda posta dal collega Sant'anni, ovvero un progetto che funzionava, che aiutava le famiglie nella conciliazione, vita lavoro che era molto gradito che davvero aiutava e viene di fatto smembrato, la domanda è se questa è la direzione che vuole prendere l'Amministrazione, ovvero a parole sempre aiutare no le mamme, le famiglie, conciliazione, vita, lavoro, eccetera eccetera e poi, di fatto, una delle poche cose che funzionava a Bologna sta andando verso la chiusura.
Grazie consigliera, allora procediamo ora con l'Assessore Ara per la risposta.
L'assessore e collega.
Grazie Consiglieri,
E non credo siano tra le poche cose che funzionano a Bologna, sinceramente.
Pertanto.
Purtroppo.
Impatto proprio nel momento in cui le liste d'attesa per Vibo, però mi permetta un po' più importanti.
Attualmente e come sappiamo, questo è un problema, tutto i avremmo, ci saremmo concentrati per aumentare i posti nido,
C la domanda del nido e non è proporzionale al al al al tema del team di natalità, perché ogni anno e possiamo, come dire, possono nascere nel bambino, ma può esserci una maggiore domanda di nido perché non era di una dinamica che segue strettamente alla natalità cosa diversa per squadrista nel progetto Tata.
E comunque riguarda 66 famiglie, lo ricordo, è un progetto importante e abbiamo rimodulato le le le, le fasce ISEE e abbiamo fatto in modo che sia concentrato per le famiglie sotto i 50.000 euro di reddito e ci concentriamo soprattutto sui da tanti, perché è il tema sul quale abbiamo,
E la maggiore la maggiore lista d'attesa, considerate che sui media e abbiamo dei posti liberi, perché a volte le famiglie.
Permanente.
Oggettivamente la e incremento di convenzioni e di convenzioni con piccoli gruppi, in particolare in questi anni ha aumentato molto la l'offerta. L'offerta aumenterà ancora con con il PNRR, ci porterà ulteriori 200 post 230 posti nido e chiederemo anche come gestire in questo momento non abbiamo certezze su come i Comuni vengono aiutati per la gestione dei nuovi nidi e il PNRR, ma questo ci consentirà di fare dei ragionamenti, anche di edilizia scolastica, perché dovremmo anche andare a vedere tutte le strutture che abbiamo sono adeguate, le dobbiamo continuare, oppure iniziare, come dire, a dare priorità alle strutture nuove. Ma il nostro obiettivo rimane quello di eliminare la lista d'attesa e eliminare le liste d'attesa, e significa anche mandare un messaggio culturale. Io ho incontrato anche gestori, ho incontrato aumentato, lo farò ancora che noi pensiamo che l'ingresso di una comunità educante sia un valore aggiunto. Lo pensano anche i pedagogisti e c'è un pensiero pedagogico importante, molto importante per i bambini, per i bambini, per le nostre famiglie entrare il prima possibile al nido, quindi noi siamo per una propensione di aumento della domanda di nido.
E il progetto Tata, che attualmente riguarda 66 bambini, 66 bambini e a fronte di 4.000 posti, e che il nostro sistema integrato mette a disposizione quindi 66 famiglie su 4.000 bambini,
E rimane sul sui lattanti e soprattutto abbiamo intenzione che di lavorare molto sulla qualificazione di questa comunità educante e può essere comunque il servizio della comunità e quindi delle famiglie, anche per altri progetti è una scelta culturale. Da un lato, quello di privilegiare il la presenza dentro il mito, ma è anche una scelta irresponsabile di chi sta costruendo un sistema 0 6 1 strutture nuove e con una difficoltà oggettiva di bilanci e non voglio dare colpe a nessuno, ma è evidente che c'è.
Non c'è un investimento adeguato sulla gestione dello 0 6 a seguito del PNRR banking. Un atto irresponsabile per unire pedagogico che, ripeto, per noi è quello dell'inserimento del nido possibile, unirlo anche col fatto che le risorse non sono illimitate e, come ho già detto, alle famiglie. Noi facciamo una scelta.
Consapevole dal punto di vista pedagogico e anche di grande responsabilità dal punto di vista economico. 180 continuerà, continuerà a essere un bel progetto come tante altre e bei progetti che abbiamo nella nostra città.
Ora la parola ai Consiglieri Consigliere Stanzani, prego sì, grazie Presidente, con immutata stima Assessore Aga, si sbaglia, si sbaglia perché il progetto Tata non è sostituto, non è alternativo al nido ma è complementare, rappresenta un aiuto reale alle famiglie un contributo importante anche la lotta della della della denatalità perché con la flessibilità che si con risposte flessibili che si risponde al bisogno delle famiglie di oggi e poi diciamolo, il progetto Tata era riuscito a far emergere un settore che esisteva ma emergere dal nero ma non era regolato garantendo maggiore qualità e sicurezza e tante coinvolte sono formate e competenti e in grado di offrire un servizio professionale dovrebbe essere una una un vanto di un'amministrazione di sinistra.
È un esempio virtuoso anche di cui essere orgogliosi, e invece, proprio quando un progetto funziona e risponde a un bisogno reale delle famiglie e fa emergere anche dal nero una realtà che comunque continuerà ad esserci, perché le famiglie ne hanno bisogno e il Comune sceglie invece di de depotenziarlo e disinvestire pecca, grazie Consigliere, consigliera Zontini, prego.
Grazie Presidente, sì, è davvero un peccato che questo servizio si stia smembrando anche perché, diciamolo chiaramente l'impressione è questa da anni sappiamo bene che difficoltà del Comune sono quelle di allestire le sezioni lattanti nei nidi, perché sono più costose, ed dovendo avere a prepararsi all'interno dei pasti, eccetera e quindi di fatto il Comune dice lasciamolo lì è 0 12 mesi i bambini per il progetto Tata togliamo invece la fascia fino ai tre anni perché di fatto noi come Amministrazione noi non vogliamo o non riusciamo a far fronte alle richieste di questa fascia di età e quindi possiamo lasciare aperto il progetto dotate per tutti gli altri. L'unica alternativa è nido, ma come diceva il collega, alle esigenze delle famiglie sono diversi e la scelta di una data piuttosto che del nido molte volte risponde a delle esigenze pregnanti e come dire anche non non mutabili. Se non è solo una preferenza, possono essere questioni di salute, per cui ad esempio, un bambino non può essere inserito al nido oppure esigenze delle famiglie, e noi ci aspettiamo che questo Comune risponde alle esigenze delle famiglie.
Grazie consigliera, procediamo ora con la domanda successiva, sempre rivolta all'Assessore Ara nessuna alluvione, ma San Mamolo alta di nuovo alla Gatta, prego consigliera, Scarano.
Sì, grazie Presidente e grazie all'Assessore siamo un attimo confrontati anche ieri sul discorso alluvione con tutti gli attori coinvolti sia interni agli organi amministrativi, quindi Comune, Regione, bonifica e consorzi vari, che i comitati che in questi ultimi due anni si sono attivati per sollevare problematiche per avere un confronto più costruttivo possibile con gli enti locali la scorsa siti non è emerso nella Commissione di ieri perché probabilmente il tempo era quello e non c'è stato tempo in modo, ma la scorsa settimana c'è stato un.
Leggero temporale. Niente grazie a Dio di importante e impattante, ma la zona di San Mamolo alta, quindi mi riferisco il civico dopo il 140 più o meno si è totalmente allagata, cioè le immagini sembravano rievocare quelle terribili dell'alluvione dello scorso anno, però non c'è stata nessuna precipitazione, ripeto, per fortuna cospicua o allarmante e quindi la domanda, e quindi l'esasperazione, la rabbia, la preoccupazione di tutti i residenti, perché anche in una situazione di pioggia normale che capita ovviamente ovunque si sia manifestata una situazione di grande allarme e panico, e io non so se l'Assessore abbia visto i video che circolavano le foto e abbia avuto sicuramente segnalazioni, quindi volevo un attimo capire.
Se la manutenzione ordinaria che è stata fortemente messa in discussione in questi anni, stia procedendo nella maniera più efficiente possibile. E quindi, se i tecnici anche del Comune di Bologna si erano facendo la loro parte con pulizia di tombini, griglie, feritoie, interventi specifici perché.
Il discorso è alluvioni hanno evidenziato comunque alcune inefficienze negli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. E poi capire, appunto se.
Come giustificasse proprio questa situazione anomala che si è venuta a creare in una zona che negli ultimi due anni ha patito fortemente e continua ancora a subire probabilmente qualche inefficienza da parte di qualcuno. Grazie,
Grazie consigliera, Assessore Ara nella parola per la risposta, prego.
Mi sentite.
Spero mi sentiate scusate, sono un po' per carità.
Mi date un cenno.
Sì, sì, la sentiamo, prego, ha la ringrazio, la ringrazio allora sì, grazie per per la domanda e.
Sì, quella sera devo dire che abbiamo avuto segnalazioni,
Se non ci sono stati Ness, non c'è stata nessuna chiamata al al servizio d'ira, quindi non ci sono state poi segnalazioni formali ufficiali, però è chiaro che la situazione è in quella via e sappiamo che è una situazione complessa, perché è via Ronchi e via San Mamolo sostituiscono la funzione che avrebbe il torrente, se non fosse Cuba, cioè noi abbiamo turbato corrente nel 900 e quindi l'imbocco del torrente, sicuramente di un imbocco della tombatura, sicuramente non può raccogliere tanto i livelli di piovosità e.
E c'è sicuramente un un tema di capacità della via San Mammolo di accogliere le acque meteoriche e, come abbiamo detto ieri, l'abbiamo detto più volte,
Lo ha detto ieri, se vi ricordate, credo che l'abbia detto l'ingegnere, il dottor Savoia.
È in attesa di finanziamento in ATERSIR, è proprio un progetto che deve in qualche modo trasformare, dal punto di vista della capacità della strada di assorbire l'acqua e poi buttarne nella posa è un grande intervento che ha la funzione, appunto, di captare prima in maniera più efficace lungo tutto il tratto le acque meteoriche perché è evidente che San Mammolo diventa, diciamo un un torrente chiuso, un torrente di superficie, purtroppo, quando piove molto per i motivi che ho detto stia.
La necessità di far arrivare almeno a quali imbocco e quindi c'è tutto un tema di valutazioni di come trattenere l'acqua a monte e questo dovrà far parte di un progetto straordinario, ma anche di necessità di aumentare la capacità della via di assorbire l'acqua di servirà come entrò nel vettori meteoriche e su questo sta lavorando collega Borsari, perché poi in sede ATERSIR, e quindi i lavori che verranno poi commissionati ad Hera tra l'Assessore Borsari che segue ATERSIR, segue i lavori pubblici e anche delle nostre strade ad esserne protagonista? Ovviamente guarda molto anche la mia delega, perché.
È la sicurezza idraulica INPS si intreccia con questi interventi sulla pulizia, era ci garantisce, ci ha dimostrato che sono stati fatti passi avanti importanti. Devo dire che c'è, abbiamo un comitato che si è formato che rappresenta anche ieri, che peraltro non ha, non ha fatto accenno all'evento della settimana scorsa, e però è stato presente e continueremo ma come dire, a tenere a tenere coinvolto.
Occorrerà come dire, come come avete visto sulle emergenze, sulle emergente, siamo in rete con tutti i comitati ci stanno aiutando ogni volta che piove a avere una una, una visione chiara della situazione, compreso quello dei dei tombini da Das. Munire immediatamente.
E però è chiaro che lì c'è bisogno di un intervento intervento straordinario sia a monte, come dicevo, che per la captazione delle acque sulla strada.
Vi aggiorno anche sul fatto che sul Rio fontane, che Rio e scende la Villa Ghigi.
La Fondazione per l'Innovazione Urbana Rusconi, Chigi che ha la gestione del Parco, sta lavorando con comune. Era per lavorare sulla me sulla pulizia e la maggior messa in sicurezza del rio fontane e in previsione vorremmo mettere una griglia in modo che il il il torrente, che poi dopo viene tombato, tassa su sotto i condomini di Villa Ghigi,
Non hanno ancora più il rischio di di di sporcarsi con con materiali che rotture. Resterò lista. Di fatto, gli interventi di era.
Né nella parte tombata via Fontane c'è una parte che spetta ai condomini. Stiamo lavorando perché arrivi sempre meno materiale e direi che su San Mamolo, questo è il quadro e ringrazio della domanda perché ovviamente la posa è uno di quelli più attenzionati, nel senso che il Ravone, anche per dimensioni, per tipo di danni che ha creato lo scorso anno e per la la grandezza del bacino è relativamente piccolo. Il bacino del Ravone, ma rispetto agli altri, è quello più importante. Diciamo che Ravone un po' la madre di tutti gli interventi, poi a cascata, tutti lì dovranno essere interessati da qualche intervento. Sicuramente tutti saranno interessati dal nuovo accordo che abbiamo appena sviluppato, con la Bonifica Renana, che ha la funzione di nella parte pubblica di proteggere e fare in modo che gli albi siano sempre puliti e le sponde non degradi no con i legni con conterrà i sassi dentro gli alberi. Questo è un tema molto importante, così come abbiamo detto anche ieri. È molto importante e i privati, che una volta sarebbero state azienda agricola adesso non sono in gran parte più aziende agricole. Abbiano coscienza di come tenere pulito Levit nelle vicinanze dei rii e quindi non far andare materiale Venturini e devono avere coscienza di come si gestisce ingestis sulle acque meteoriche anche in ambito privato. Un tema complesso, ma la città in maniera.
Bipartisan e in maniera collettiva lo sta affrontando. Di questo dobbiamo essere orgogliosi.
Grazie grazie assessore, aree, la parola va al Consigliere, Scarano, prego sì, grazie Presidente, non ho capito bene questo intervento necessario e non più procrastinabile, appunto, a quanto quanto sarà realizzato. Si sta aspettando un finanziamento, mi auguro succeda presto nel mentre assessore. È la manutenzione, è fondamentale e tutta quella zona è molto alberata e la maggior parte degli alberi sono pubblici e quindi ci sono questi viali e per fortuna pieni ricchi di verde, che in questo periodo hanno manto foltissimo di foglie, vista la stagione, quindi lì serve un intervento del Global puntuale e per far sì che non si vada a intasare tutto. Sicuramente quello che è successo la scorsa settimana resta comunque anomalo, perché via San Mamolo era totalmente allagata e quindi chiedo di prestare la massima la massima attenzione e di controllare che tutti gli interventi necessari vengono effettuati.
Grazie consigliera, procediamo con la domanda successiva, contributi i vaccini, abbiamo terminato con l'Assessore Ara, grazie Assessore.
Allora ora passiamo alle domande da pros prossimi alla prossima è rivolta all'Assessore del pozzo, riceverà risposta scritta consigliera Zontini, il titolo ai contributi illegittimi al link 2.0 e omessi controlli del Comune prego,
Grazie Presidente, pochi secondi solo per ricordare come sia stato appurato che aliquid punto 0 sono stati dati, contributi che non dovevano essere dati tramite false dichiarazioni di questo soggetto e omissioni di controllo da parte dell'Amministrazione, dato che non è la prima volta che ci sono problematiche anche ad esempio di consulenti legittime capire come e se intenda l'Amministrazione potenziare i controlli amministrativi. Grazie grazie, Consigliere, passiamo alla domanda successiva rivolta all'Assessore Madrid. Urla urla e schiamazzi notturni a Villa Spada consigliera Foresti, prego.
Sì, grazie Presidente, sono usciti articoli di stampa in merito a quanto accaduto sabato sera Villa Spada con decine, se non centinaia di giovani e giovanissimi che hanno creato confusione e schiamazzi notturni.
I residenti di via Saragozza hanno dovuto fare i conti, appunto con questi disagi, durante la notte c'è chi ha visto ragazzi sui tettucci delle auto e c'è chi è arrivato a chiamare le forze dell'ordine e che sono intervenute sui social, c'è chi ha raccontato di ragazzi probabilmente ubriachi sdraiati sulla corsia preferì preferenziale, biciclette gettate in mezzo alla strada, quindi la situazione è stata abbastanza critica, quindi volevo, dall'assessore a Madrid un parere politico amministrativo su quanto è emerso e sapere quali azioni intendeva mettere in atto.
E per risolvere appunto questa situazione che sembra si stia ripetendo in diverse serate durante i weekend. Inoltre, siccome alcuni cittadini hanno chiesto se fosse possibile chiudere i cancelli nei Villa Spada come una volta capire, insomma, se c'è questa possibilità, in che modo, anche se si capisce che insomma è un po' difficile, perché sul lato in fondo, insomma i cancelli sono bassi, insomma una situazione un po' difficile da gestire, però c'è questa possibilità e capire se è presa in combinato il tempo consigliera. Grazie Presidente, riceverà risposta scritta. Procediamo con la domanda successiva della consigliera Marcasciano rivolta all'Assessora Madrid il titolo a rischio chiusura pre point di plus Bologna, APS, prego,
Grazie Presidente, dal 3 novembre, il, il plot point del PLUS Bologna APS storico presidio di prevenzione all'HIV delle infezioni sessualmente trasmissibili, potrebbe chiudere i battenti a determinare la sospensione delle attività sono la crescente mancanza di personale medico e l'assenza di un sostegno economico stabile da parte delle istituzioni regionali un doppio colpo che rischia di cancellare anni di lavoro e di progressi della lotta all'HIV mettendo in difficoltà a decine di persone che oggi trovano in quello spazio un punto di riferimento fondamentale.
Faccio appello agli organi competenti del Comune di Bologna affinché si metta in sicurezza un servizio prezioso e unico, sottolineando che Bologna è città friendly della rete Fast Track, siti promossa proprio da questo Consiglio e resto in attesa grazie.
Grazie consigliera prossima domanda, Consigliere Scarano San Vitale lo sfogo dei residenti e le misure da intraprendere. Prego, Consigliere sì, grazie Presidente, sono intervenuta anche lunedì su questa tematica, ma penso che sia motivo che sia tristemente motivo in discussione da tempo, perché è una zona martoriata. Mi sento di usare questo termine quando le persone hanno paura di uscire di casa e di rientrare dopo una certa ora, quando le persone non possono dormire assolutamente nel week-end, quando si svegliano la mattina e sotto casa, trovano una coltre di vetro o unità siringhe e quant'altro e penso che non vengano gare, non venga garantito proprio il diritto al riposo e a una vita civile, tutte persone contribuenti che pagano le tasse che lavorano e che avrebbero diritto un po' come tutti di poter stare un minimo tranquilli.
La situazione è degenerata e peggiorata anche in virtù del cantiere esistente. Un cantiere che dura da tempo e durerà nostro malgrado ancora per molto tempo, tant'è che ormai San Vitale diventa un vicolo cieco dove è ancor più possibile delinquere e stare quasi sicuri di non essere non essere beccati. I cittadini, però, sono esasperati più del solito, addirittura c'è un legale che vive proprio in quella zona che dice che prenderà.
Le giuste misure interverrà. Denuncerò al Comune se continua ancora a venir meno il dialogo, l'ascolto e se non vi sono controlli con un minimo di riscontro. Quindi volevo un attimo capire come sia la situazione e la gestione della situazione da parte dell'Amministrazione e quindi anche tramite la Polizia locale, cosa si sia deciso di fare al famoso tavolo della sicurezza. Volevo capire, anche se per l'imminente fine settimana oggi è venerdì e quindi già stasera ci sarà una serata una nottata di fuoco. Ci sono delle misure che saranno messe in campo diverse, più incisive e anche capire che fine hanno fatto i famosi tutor, di cui tanto parlava questa Amministrazione, che costituiscono anche un costo e date da cui questa Giunta si aspettava quasi miracoli. Stante la situazione attuale, mi sembra che finora ci sia stato solo un gran fallimento.
Grazie consigliera. Procediamo ora con il consigliere Piazza. Una nuova evasione conferma la situazione critica del fratello prego. Signor Presidente, come diceva lei nel titolo della domanda, soprattutto una nuova evasione al fratello minore, ancora una volta riesce ad evadere, sempre passando tratto dallo stesso lato, quello che dà sul tribunale di Bologna viene prontamente ripreso. La fuga dura pochissimo, grazie alla solerzia della Polizia penitenziaria, anche gli agenti fuori servizio che si attivano immediatamente. Ma questa è l'occasione anche per gli stessi sindacati di polizia penitenziaria, per sottolineare una volta di più la gravissima condizione del nostro Istituto penale minorile bolognese, una situazione che descrivono i sindacati, dice noi non abbiamo due temi, non temiamo confronti, diamo i numeri esatti. Purtroppo le aggressioni al personale sono aumentate, la il, il tracollo dell'Istituto minerale mi minorile di Bologna negli ultimi due anni è evidentissimo i numeri lo dicono purtroppo il disagio, aumentato le attività formative calate e il personale del tutto insufficiente. Questo la sintesi dell'articolata denuncia che viene fatta in occasione di questo nuovo ulteriore evasione tappa nel da parte dei sindacati del del minorile. Quindi chiedevo all'Assessore a un parere, dato che noi come città come Comune di Bologna, siamo molto impegnati anche nel cercare di promuovere e sostenere il nostro alla nostra struttura detentiva cittadina, anche pagando con il bilancio del Comune di Bologna, un operatore educativo, attenderò la risposta scritta grazie, grazie Consigliere, ora do la parola al consigliere Caracciolo il titolo della domanda è maxi-rissa in via San Vitale. Consigliere Caracciolo, riceverà risposta scritta dall'assessore a Madrid. Prego.
Ringrazio e rinuncio perché già più volte io ho chiesto la presenza dell'assessore in un tema così importante e la non ha nemmeno ricevuto risposta scritta, quindi io ringrazio, è tanto, è inutile parlare, lo diceva la collega consigliera, qui parliamo per niente noi parliamo e riusciamo ascoltati questo è il segno della democrazia di questo Consiglio comunale grazie.
Grazie, Consigliere ora la parola al consigliere Mazzanti sicurezza in città prego.
Sì, grazie Presidente, intanto volevo ringraziare la polizia metropolitana per avere eliminato un allevamento, un, una produzione di canapa indiana e quindi Baroque, così come ringrazio le forze dell'ordine sulla questione dell'abbattimento dello spaccio, degli interventi, fatti importanti arresti di persone che avevano attivato attività criminali e subito sono state colpite ma il mio intervento e la domanda che vado a fare è molto semplice noi abbiamo avuto qui una vertenza,
Importante no sul decreto rispetto al pagamento delle indennità a tutti i lavoratori del pubblico impiego, bene, cosa c'entra con la sicurezza c'entra perché qui abbiamo avuto sollecitazioni da parte dell'opposizione a chiedere di chiudere i contratti, bene loro chiedono a noi questo è a livello nazionale, tengono aperti tutte le questioni perché non hanno chiuso un contratto, non ha rinnovato un contratto, anzi è rinnovato quello della sanità.
Che però da due sindacati non è stato firmato UIL e Cgil perché ha un recupero salariale ridicolo, così come le indennità nei confronti delle Forze dell'ordine, così come le indennità dei vigili urbani, così come le indennità di tutta un'altra serie di corpi che non vengono serviti, come i pompieri e, d'altro. Credo che questo sia significativo di una mentalità che questa questo Governo ha no. Dite agli altri, cosa devono fare tanto? Io non faccio niente e chi s'è visto s'è visto. Ecco, chiedo da questo punto di vista, se il Ministro Piantedosi ha onorato gli impegni assunti e se ha mandato gli agenti che aveva promesso. 65 70 agenti e sento che il centrodestra chiede interventi di polizia quando non riescono a farli poveretti, non perché non lavoro, ma perché c'è un Governo incapace.
Grazie Consigliere, allora procediamo ora con la domanda successiva, consigliera Quercioli, torre Garisenda, tempi, sicurezza e trasparenza dei lavori prego.
Grazie, Presidente, sì, da articoli di stampa abbiamo appreso che nei giorni scorsi si è tenuto un nuovo incontro tra Comune e sovraintendenza e Ministero della cultura, proprio sempre sul tema della dei lavori su della Garisenda e in particolare durante quell'incontro è emerso che l'Amministrazione non ha ancora consegnato la variante al progetto originale per cui oggi le mie domande sono semplici, chiedo all'Assessore attenderò risposta scritta e se la variante al progetto sarà finalmente è presentata e consegnata al Ministero alla Sovraintendenza entro il 5 novembre, come dichiarato.
Dai giornali e quali misure intende l'Amministrazione adottare per maggiore trasparenza? Grazie, grazie consigliera era l'ultima domanda di oggi di questa seduta, quindi la seduta si conclude qui e chiudiamo alle ore 13:30 buon fine settimana a tutte e tutti.
