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CONTATTACI
Dalla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale prego, dottoressa.
Grazie, buongiorno, Angiuli.
Begaj.
Verranno negozi.
Bittini.
Brinati, assente, giustificato, Caracciolo.
Bacelli.
Niente da remoto Ceretti.
Cima Presidente, buon pomeriggio De Biase.
Di Giacomi De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti Geiger.
Iovine Larghetti manca, sente Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli presente buongiorno Naldi.
Negash piazza.
Pizza Quercioli.
Ah no.
Stanzani.
Tarsitano presente buongiorno, Toschi.
Venturi.
E Zontini.
Numero legale è raggiunto, la seduta è valida.
Grazie, grazie dottoressa allora nomino nei gli scrutatori Consigliere, Negash, consigliera Foresti e consigliera De Giacomi.
Partiamo con gli interventi di inizio seduta, il primo del Consigliere Negash, la memoria diventa denuncia e poi resistenza prego Consigliere.
Grazie Presidente, venerdì era il 3 ottobre, avremmo dovuto essere in Sala Borsa, come ogni anno, per ricordare alle 368 vittime vite spezzate che nel 2013.
Morirono davanti a Lampedusa a pochi metri dalla riva, uomini, donne e bambini, in gran parte eritrei inghiottiti dal mare mentre cercavano un approdo di dignità. Non siamo riusciti a commemorare dentro, ma lo abbiamo fatto in silenzio e con la fiaccolata perché la storia non si è fermata. Lì le frontiere continuano a uccidere. Dal 2014 a oggi sono 33.000 morti accertati nel Mediterraneo una strage silenziosa, sistematica, frutto di scelte politiche precise. Quel mare che dovrebbe unire popoli è diventato un confine armato, un mare che continua a respingere, rinchiudere, torturare un mare che racconta la stessa identica ingiustizia da Lampedusa a Gaza.
Perché oggi guardiamo ancora mediterranee, vediamo una continuità di violenza, la stessa logica che ha lasciato a negare i nostri fratelli eritrei è quella che oggi tiene sotto ha sede il popolo palestinese, lo abbiamo visto per fine sulla global, sul MOT flottiglie un convoglio civile umanitarie, bloccato con la forza in acque internazionali da Israele per difendere un embargo che calpesta ogni principio di diritto internazionale, la memoria, allora non basta, la memoria, quando è vera, diventa denuncia e la denuncia diventa resistenza. Per questo venerdì non eravamo in un luogo chiuso, eravamo in una piazza nella stessa onda, nella stessa marea che ha riempito la città per la Palestina, perché non esistono lo.
Le perso.
Mio.
Nella stessa, nella stessa onda nella stessa marea che ha riempito la città per la Palestina, perché non esistono lotte separate, le persone che muoiono in mare e quelle che muoiono sotto le bombe sono parte dello stesso popolo in cammino.
Oggi sappiamo una cosa con chiarezza, volevamo salvare la Palestina, ma è la Palestina che sta salvando noi sta salvando la nostra capacità di indignarci di metterci in cammino di tornare umani, ci sta costringendo a scegliere da che parte stare senza ambiguità, allora basta timidezze, basta pacche sulle spalle, basta mezz'posizioni e il momento della radicalità è il momento del pacifismo, ovvero è il momento della non violenza organizzata.
L'internazionale ci chiama e noi siamo pronti, non siamo uniti per la, noi siamo uniti per la convergenza.
Tutte le organizzazioni devono convergere, è arrivato il momento di stare tutti uniti per Lampedusa, per Gaza, per tutti coloro che il mare ha portato via e perché ancora resiste, perché il Mediterraneo torni ad essere un ponte di vita e non un confine di morte, grazie Presidente.
Grazie Consigliere Negash, procediamo ora con il consigliere Iovine, il titolo dell'intervento, lo IOR riduce l'attività nel periodo natalizio, prego Consigliere.
Grazie Presidente, Istituto Ortopedico, Rizzoli, è senz'altro un'eccellenza mondiale nel suo campo e secondo Newsweek e all'undicesimo posto di una graduatoria mondiale di ospedali ortopedici, a un'attività di ricerca di altissimo livello e con più di 400 pubblicazioni all'anno, soprattutto in campo oncologico, della medicina rigenerativa e delle tecnologie innovative, ottiene brevetti per le sue invenzioni in campo protesico robotico, eccetera. Oltre a questa attività scientifica, allo Ior rende anche alla città e al Paese un servizio rivolto soprattutto all'attività chirurgica programmata non necessariamente complessa, con una corposa lista di attesa. La notizia di una riduzione dell'attività chirurgica elettiva, cioè interventi fatti su programmazione dell'Istituto nel periodo natalizio, quindi generato una serie di giuste e una serie giustificata preoccupazione in città rilevata dalla stampa locale. Bisogna sottolineare però che da più di 10 anni, nel periodo estivo in quello natalizio, tutti gli ospedali, non solo il Rizzoli, riducono l'attività elettiva, soprattutto per consentire illegittimo il periodo di ferie del personale non medico e per i noti problemi di turnover di un personale. Quello infermieristico sottopagato è difficile da trovare per lì il Rizzoli. Negli ultimi anni la riduzione è stata limitata a due settimane, mentre quest'anno ne durerà tre, anche per effettuare i lavori di ristrutturazione delle sale dedicate alla dei sorgere, come di norma rimarrà invariata, l'attività effettuata per l'urgenza, sostanzialmente invariata, rimane anche la chirurgia pediatrica, è quella oncologica. La Direzione generale prevede poi di recuperare le attività elettive non effettuata nel corso del primo semestre del 2026, nel primo, nel primo semestre del 2026, grazie all'apertura di nuove sale dedicate alla chirurgia minore, e cioè la day surgery.
La lista di attesa dello Ior dichiara tessere di circa 26.000 pazienti provenienti da tutta Italia, e quindi la preoccupazione per l'allungamento dei tempi di attesa è reale, ma dobbiamo tener conto che in quella lista sono previsti anche interventi di bassa complessità.
In sintesi, come ogni anno, nel periodo delle ferie natalizie, si ridusse all'attività programmata per consentire le ferie del personale e queste prassi e prassi consueta per tutti gli ospedali. Da anni, quindi, perché questo sollevamento di scudi solo perché si passa da due a tre settimane? Probabilmente ci sono anche altri motivi che giustificano tale insoddisfazione da parte dei clinici dell'Istituto. Io penso che il problema sia rappresentato dal ruolo che il solide beh ricoprire nella nostra città, fatta cioè salva la indubbia eccellenza scientifica ed innovativa che lo rende famoso in tutto il mondo. L'Istituto sarà, probabilmente è chiamato a svolgere la sua attività in supporto alle necessità contingenti della città, ad esempio facendosi maggiormente carico delle attività traumatologica che attualmente grava sugli altri aspetto sugli altri ospedali il maggiore, soprattutto, ma anche su Santorso dell'ospedale di Bentivoglio, non sarà facile, ma bisognerà, per il bene della città, riuscire a coniugare le attività di altissimo livello scientifico e professionale dell'istituto con un'attività fosse meno brillante, ma assolutamente necessarie alla cittadinanza. Credo che questo difficile lavoro di integrazione, di una struttura di grande eccellenza e storia come il Rizzoli e con le altre strutture ospedaliere cittadine sia una sfida difficile, ma è indispensabile per mantenere alto lo standard di assistenza sanitaria di questa Regione, come c'è universalmente riconosciuto. Chiudo con una domanda. Qualcuno pensava che sottofinanziamento della sanità non provocasse ulteriori problemi. Ormai la denuncia dell'insufficienza dei fondi destinati alla sanità e generale, l'inflazione, il rinnovo dei contratti, il costante aumento del costo dei farmaci innovativi di introduzione di nuove procedure e trattamenti ad alta complessità stanno rendendo estremamente difficile il compito dei Presidenti di Regione chiamate a mantenere gli stessi standard assistenziali in una costante carenza dei finanziamenti. Chiudo dicendo che l'allocazione dei fondi ed è per questo che parla di una responsabilità politica qualcuno finalmente si chiederà se non sia più urgente garantire un diritto che la Costituzione, all'articolo 32, definisce come fondamentale com'è quello della salute, piuttosto, che costruire un ponte che non ha nessun carattere di urgenza. Grazie Presidente.
Grazie consigliere ora la parola al consigliere pizza, Istituto Rizzoli, stop di 25 giorni negli interventi quale impatto sulla città prego, grazie Presidente, ha destato molta preoccupazione in città la notizia apparsa sui quotidiani cittadini dell'allarmata preoccupazione dei medici dell'Istituto Rizzoli per il Piano regionale di interruzione degli interventi di elezione per quasi un mese dal 12 dicembre al 7 gennaio riservandoli solo alle operazioni urgenti la lista di attesa di 27.000 pazienti così è una catastrofe. Sottolinea il professor Cesare Faldini, che è seguito dalla stragrande maggioranza dei medici nella allarmata preoccupazione.
Signor Presidente Fico, sebbene la problematica sollevata sia di pertinenza regionale e da parte dei gruppi politici regionali, sia stata già avanzata una proposta per un'inchiesta conoscitiva. Non può essere dimenticato che l'Istituto Rizzoli e in questa città e ne rappresenta un fiore all'occhiello riconosciuta anche in campo internazionale e parrebbe dunque opportuno, ha diviso di chi parla un intervento interlocutorio della municipalità con i livelli decisori pertinenti, visto che la prevista interruzione non potranno non avere impatto sulla cittadinanza dal punto di vista sanitario, economico e di immagine. Proporre e proporsi per un tavolo di confronto con i professionisti sanitari del Rizzoli e i decisori regionali, che eventualmente includa la municipalità, parrebbe necessario e molto probabilmente utile a tal, al fine di trovare una soluzione possibilmente soddisfacente per entrambi e per la popolazione dei pazienti in lista di attesa che non è solo cittadino vista che una gran parte dei pazienti in attesa e intervento e proveniente da altre regioni, grazie Presidente,
Grazie, Consigliere, Consigliere Stanzani, disordini e strade bloccate a Bologna, non paghino ancora i cittadini, prego.
Sì, grazie Presidente.
Ma è il giorno giovedì 2 ottobre.
Ah, ah, ah, ah, Bologna, ci sono stati, c'è stata, ci sono state, mi migliaia di persone poche rispetto, cioè una minoranza rispetto a quelli che rappresentavano man che che che che che che manifestavano, ma certamente non.
Non poche che hanno messo cito poi cito il sindaco Lepore in un suo comunicato è stata messa in atto una vera e propria guerriglia urbana a Bologna il 2 ottobre, questa è una nota del 3 ottobre del del dello stesso Sindaco, firma dello stesso Sindaco e in quella nota condannando l'accaduto il Sindaco.
Chiedeva che nel nella manifestazione del giorno successivo, insomma, auspicava, diciamo che nella manifestazione del Sulcis giorno successivo che la manifestazione fosse pacifica, cosa che è stata per tante persone che hanno manifestato, ma prego una minoranza non proprio irrisoria però parliamo di migliaia di persone, non è stato così,
Ci sono state persone che, per protestare per le violenze e i crimini che accadono a Gaza, hanno pensato bene di portare violenze e crimini nella nostra città.
Ingiustizia a ingiustizia qua visto che penso che dobbiamo combattere ogni ogni ingiustizia e da quelle grandi a quelle piccole, io credo che, visto che la città è stata pertanto per tante ore immobilizzate, chi si doveva muovere per motivi di lavoro o per motivi familiari perché doveva andare a prendere un figlio da qualche parte perché doveva raggiungere una visita medica o qualcos'altro si è trovato imbottigliato e non in pochi che hanno potuto svincolarsi.
Hanno probabilmente percorso.
Delle corsie preferenziali o sono entrati nella ZTL, pur non avendo titolo, quindi sono sanzionabili, ovviamente.
Io credo che, vista la situazione del tutto drammatica nel suo piccolo, ma permettetemi del tutto drammatica che abbiamo vissuto a Bologna nella giornata di venerdì, sia opportuno annullare tutte le sanzioni che sono avvenute quel giorno sulle corsie preferenziali e nella ZTL, per cui propongo un ordine del giorno da votare in costi possibilmente in Consiglio comunale già da ora visto che ovviamente bisognerebbe procedere speditamente che inviti il Sindaco e la Giunta a procedere in tal senso grazie.
Grazie Consigliere, allora c'è un altro intervento adesione del Comune di Bologna la piattaforma chiude, prego, Consigliere.
Sì.
Grazie Presidente, abbiamo una un'opportunità da da da da da qualche anno offerta da di cui abbiamo già parlato in questo Consiglio comunale, io, a seguito di un ordine del giorno presentato dal Consigliere Venturi e approvato, è approvato a suo tempo che è quella del.
Del code sia della Lega, a quel tempo si è giusto dirlo, che è quella del crude, il contrassegno unico, disabili unificato, disabili europeo che colma un la lacuna importante né in termini di accessibilità ai disabili nelle sulla mobilità nelle città italiane questa piattaforma permette a.
Ai disabili, che sono che hanno un conto delle persone con disabilità che hanno titolo e quindi hanno un contrassegno di disabilità del proprio Comune di potersi muovere negli altri Comuni con vedendo riconosciuti i propri diritti senza bisogno di dover comunicare ogni volta che attraversano un Comune diverso questo.
Il proprio il proprio contrassegno c'era quell'ordine del giorno, di cui io non non ricordavo neanche più. Tra l'altro ho presentato nel 2023, che era stato approvato all'unanimità. Io quello che pro proporrei, visto che si tratta sostanzialmente di adeguarsi a una normativa esistente e come Comune di Bologna, darà anche il buon esempio, perché in questo momento in città metropolitana sono sono quattro i Comuni che aderiscono alla piattaforma Alto Reno Terme San Giorgio di Piano Valsamoggia e Zola Predosa e che quindi colmano questa lacuna. Ma se non lo facciamo, tutti i Comuni, perlomeno della Città Metropolitana, ma direi anche d'Italia e questa lacuna non sarà veramente colmata. Credo che sia semplicemente una questione di buona volontà, un piccolo sforzo che dobbiamo compiere. Io mi riservo, come Forza Italia, di presentare un ordine del giorno, se necessario, per portarlo in commis.
Grazie Consigliere, allora ora il Consigliere Di Benedetto a tre interventi di seguito poi ne ha un altro successivo. Il primo è del il titolo del primo guerriglia in città. Prego Consigliere. Grazie Presidente, parto da quanto detto dal collega Stanzani, affermazioni che condivido e sottolineo, per tornare su quanto abbiamo visto in questo fine settimana a fronte di tanti manifestanti che hanno pacificamente sfilato e manifestato per la pace e purtroppo abbiamo visto a Bologna la prese solo a Bologna anche perché ho potuto notare, per esempio, qual era nelle condizioni del traffico in tutte le altre città metropolitane in Italia e solo noi abbiamo avuto un'onda di manifestanti che, senza permessi senza l'ok, neanche nelle istituzioni preposte e sono andati poi a bloccare completamente l'autostrada della tangenziale sul lavoro e abbiamo avuto un gruppo così numeroso che ha deciso di disintegrare i diritti degli altri cittadini in un sol colpo, perché centinaia e migliaia di persone hanno perso la possibilità di andare in ospedale, di pensare ai propri cari, di andare al lavoro tutta una serie di situazioni che magari per chi non ha nulla da fare dalla mattina alla sera o per chi decide di fare determinate azioni non contano nulla, però ci sono centinaia di migliaia di cittadini bolognesi che sono stati calpestati ingiustamente da quelle azioni violente e per mezzo di quelle azioni violente che hanno visto anche poi decine di agenti di polizia rimasti feriti con lesioni di vario tipo in ospedale. E questo è assolutamente il segno del fatto che questi gesti non rappresentano in alcun modo una manifestazione di pace. Sono anzi gesti estremi, purtroppo, gesti estremi, che abbiamo sentito anche in quest'Aula, richiamati come necessari, e poi però non stupiamoci se qualcuno, questi gesti estremi, poi li compie. Quindi, con anche il prossimo intervento presenteremo un ordine del giorno con il quale e chiederemo al Consiglio di votare all'unanimità. Grazie Presidente, grazie CONS consigliere. Procediamo col suo secondo intervento dal titolo manifestazione 7 ottobre. Credo,
Grazie Presidente. Con questo intervento presento un ordine del giorno nel quale chiediamo alla trattazione immediata con cui chiediamo al Consiglio di invitare il Sindaco, ovviamente a condannare la manifestazione che è stata annunciata per domani da un gruppo evidentemente estremista, perché festeggiare azioni poste in essere da un gruppo terroristico come quello di Hamas il 7 ottobre significa inneggiare alla violenza, significa inneggiare al terrorismo, prendere le distanze e condannare ovviamente collaborare con le Istituzioni, però anche per perché eventi come questo non si ripetano eventi come questi nei fine settimana non si ripetano e si è data piena in giù la piena ingiusta solidarietà alle Forze dell'ordine che sono state oggetto di violenza in questi giorni. L'augurio che ci sia un voto unanime di tutto il Consiglio Comunale dimostri coi fatti che la pace si persegue in altro modo, non con la violenza. Grazie Presidente.
Grazie consigliere. Terzo intervento di seguito, una panchina per ricordare il titolo prego. Grazie Presidente. Questa domenica è stata inaugurata la prima panchina tricolore a Bologna, nel quartiere San Donato San Vitale e ringraziamo la presidente e che ha dato insomma permesso e anche l'attuazione di un patto di collaborazione, l'Assessore Borsari che era presente e Laennec fuggiti soprattutto l'associazione che ha fortemente voluto, non solo politicamente, ma anche finanziato, la realizzazione di questo progetto e con i fondi dell'associazione stessa, un segno importante della nostra città, per ricordare gli esuli Giuliani, Giuliani friuliani dalmati istriani, coloro che sono rimasti uccisi e coloro che sono arrivati nel nostro territorio e proprio per questa ragione questa coscienza collettiva, che finalmente si sta svegliando e sta recuperando questa realtà, questo elemento indelebile della nostra storia, l'augurio, è che questo gesto possa ripetersi. Chiediamo con un ordine del giorno che vengano istituite altrettante panchine in ogni altro quartiere, quindi una panchina in ogni altro quartiere, individuata ovviamente con ragioni specifiche, adeguate anche con una valutazione, insieme, in collaborazione con la N.V. Gidi. Sarebbe un gesto importante, sarebbe un gesto significativo. L'augurio è che ci sia una convergenza unanime su questo di tutte le forze politiche. Grazie Presidente, grazie Consigliere. Ora la parola al Consigliere di a quel titolo dell'intervento del Consigliere. La salute è un diritto per tutti. Prego Consigliere. Grazie Presidente.
La decisione del dell'Istituto Ortopedico Rizzoli di sospendere gli interventi programmati dal 12 dicembre al 7 gennaio rappresenta un segnale allarmante per la tenuta del nostro sistema sanitario regionale. Parliamo di una sospensione di circa quattro settimane che impatta direttamente su migliaia di pazienti in lista d'attesa e rischia di compromettere anche la missione di eccellenza clinica e scientifica dell'IRCCS. Ad oggi sono circa 26.027 mila i pazienti in lista di attesa, un dato che colloca Rizzoli tra le strutture con maggiore persone con maggiore pressione assistenziale in Emilia Romagna. 18 sono i mesi di attesa media per un intervento ortopedico programmato il disavanzo nel bilancio dell'istituto e di 17 milioni di euro, dato che ha portato alla decisione di sospendere l'attività chirurgica elettiva nel 2024 rispetto al 2023, si è verificata una riduzione del 30% degli interventi programmati.
E questa chiusura natalizia porterebbe al taglio di 1.000 interventi. Secondo le stime interne, questi numeri non sono solo statistiche, sono persone e famiglie vite sospese in attesa di una di una risposta. La traumatologia semplice che rappresenta oltre il 40% degli accessi urgenti, viene gestita Rizzoli sottraendo risorse ai casi complessi che richiederebbero un'alta specializzazione. La carenza del personale infermieristico portato alla chiusura temporanea di reparti e la riduzione delle sale sedute operatorie con un impatto diretto sulla produttività clinica. Il blocco natalizio non è una misura fisiologica, è una scelta dettata da vincoli economici che rischia di diventare strutturale. E urgente che si realizzi un piano straordinario regionale per la riduzione delle liste d'attesa per abbattere del 20% e le attese entro giugno 2026 attraverso fondi dedicati, assunzione a tempo determinato, convenzioni con strutture accreditate, ma occorre anche riorganizzare la, la rete traumatologica spot spostando la traumatologia semplice verso ospedali periferici maggiore Santorsola. Bentivoglio. Questo permetterebbe di liberare Rizzoli per i casi ad alta complessità e per la chirurgia programmata. Occorrono anche investimenti mirati e sul personale sanitario, rendendolo stabile e incentivando il personale durante i periodi festivi e gestendo il tutto con trasparenza, pubblicando mensilmente i dati sulle liste di attesa, interventi eseguiti i tempi medi, coinvolgendo anche il Consiglio Comunale e le Commissioni competenti. Perché è vero che la competenza è regionale, ma è altresì vero che poi gli ospedali si inseriscono in un contesto cittadino e metropolitano. Non dimenticherei che, in questo momento storico che il nostro Rizzoli ha permesso di curare con successo tanti i bambini di Gaza, piccole innocenti vittime di una guerra terribile, la sanità pubblica non può essere ostaggio dei vincoli di bilancio, ha bisogno e il dovere di difendere il suo patrimonio sanitario, scientifico e umano. Il Rizzoli, e non è solo un ospedale, è un simbolo di eccellenza, di ricerca e di cura.
E come noi amministratori, dobbiamo garantire che questo continui a esserlo. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliere, Diaco, Consigliere Di Benedetto, sul ponte lungo arriva il tram.
Prego, grazie Presidente, continuano i lavori sul ponte lungo, il comparto continua a essere in difficoltà e, al netto delle promesse del Sindaco, a cui piace magari andare nelle singole attività, quando ricevono spaccate o altri danni per andare a dare solidarietà salvo poi non porre in essere misure concrete non arriva nulla, servono misure a sostegno delle attività commerciali che continuano a non chiudere, servono risposte ai cittadini che hanno sempre più difficoltà nello spostarsi nel comparto. Serve una presa di responsabilità da parte dell'amministrazione che ha programmato dei lavori, che non sta riuscendo a realizzare per tempo quindi un mea culpa, ma soprattutto delle misure concrete a sostegno della cittadinanza e del tessuto commerciale sono doverose e le stiamo aspettando ormai da troppo tempo. Grazie, Preside.
Grazie, consigliere, consigliere Celli, gatti, scomparsi in crescita esponenziale, prego Consigliere, grazie Presidente, proprio questa mattina mi è arrivato un libro non che non conoscevo, però evidentemente su questo tema incomincia a essere conosciuto un po' dappertutto.
Lo voglio mostrare Leone come me dedica Davis Leone, è un gatto che è stato catturato ed è stato scuoiato da vivo.
Qualcuno l'ha trovato, l'ho portato dal veterinario è diventato famoso in tutta Italia perché aveva questo sguardo, guardavo i veterinari e poi aveva le mani congiunte come sempre grassi pregasse, e questa commosso tutti, proprio perché questa foto era del tutto anomala ma estremamente significativa in tutto il Paese continuano a sparire. Gli atti spariscono Bologna, città Sasso Marconi, tanta Fontana, quanta Pontecchio a Quinzano vergato a Grezzana fuori dai confini metropolitani di Bologna, è una situazione non è migliore, la scorsa estate sono scomparsi i gatti a Cogne puoi continuano a sparire nel ravennate nella Repubblica di San Marino, dove addirittura si sono riuniti e hanno fatto una associazione per combattere questo fenomeno, dove peraltro è stata aperta un'inchiesta, come dire, chi all'estero, a San Marino, mi sia consentito, questo genere di casi è tenuto in maggior considerazione rispetto a noi. Ricordo anche che sugli atti che spariscono per le ragioni più varie e in alcuni casi ci fanno degli SNAM film li torturano, in altri casi li usano per strani riti sessuali, come denunciato dal Fatto Quotidiano, ve ne sono stati girati dei servizi, persino della BDS e dalla Cnn, come a dimostrare che siamo al cospetto di un fenomeno globale che l'Italia sta ben rappresentando. L'ultima segnalazione di ieri mi è arrivata da un giornalista di Lugo. I casi che vi riporto riguardano non una sparizione, ma sono gatti che da poche decine al centinaio finiscono nel nulla. Noi chiamiamo questi epicentri dei rapimenti hotspot, perché è come se si accendesse una luce e in un'area ristretta in cominciano a sparire gli atti. In taluni casi ne sono spariti anche 10 in una notte, come per esempio Roma, il copione è sempre lo stesso, prima sparisce un gatto, poi un altro non si trova sangue o resti di perdi, se si trovano, sono fasulli e dopo qualche denuncia la notizie arriva ai giornali che subito ci fanno un pezzo Monzuno che non è una una ridente località di montagna molto conosciuto, è finito addirittura la vita in diretta. A quel punto qualcuno fa ritrovare delle teste di gatto per far ricadere la colpa sui serial killer di animali o sul lupo, oppure fanno circolano in rete video di lupi che non sono Lupi macchiano i lupi cecoslovacchi e sono video palesemente falsi di cui non si conosce l'autore. Neanche chi li pubblica a qualcuno dovrebbe indagare, ma nessuno lo vuole fare. Le teste di gatto vengono ritrovati in luoghi dove il lupo non sarebbe mai entrato come in un parco a Livorno, un parco urbano o Lesignano de Bagni in pieno centro di fianco a una scuola. Beh, insomma, sapete cosa sono? Sono depistaggi questi personaggi che fanno sparire i gatti, si scambiano informazioni all'interno di gruppi chiusi e agiscono con modalità militari. C'è chi fa sopralluoghi e fa delle fotografie, e c'è anche chi segnali i luoghi in cui operare dietro ricompensa possono essere corrieri operai, c'è un po' di tutto, fanno fotografia alle case dove ci sono i gatti rimangono appostati per ore nei paraggi, anche l'ultimo caso è successo a San Benedetto è andata così, ma questi sono addirittura stati visti, mentre se si mettevano il casco per non essere riconosciuti o si alzavano il cappuccio della felpa, in alcuni casi hanno persino usati droni come a Monzuno, in altri casi i furti di gatti sono stati seguiti furti in appartamento. Evidentemente si usa della bassa manovalanza per fare da palo costoro valutano se il proprietario degli atti più o meno ricco e, in caso affermativo, girano le informazioni e i ladri di professione. Quindi ci troviamo di fronte ad un fenomeno nuovo e mai registrata in precedenza, che le istituzioni dovrebbero tenere monitorato, perché potrebbe degenerare, coinvolgere non più solo i gatti, ma anche le persone. Ci sono criminologi, c'è la la Francesca Sorcinelli, che su questo hanno scritto interi saggi e hanno lavorato a lungo, anzi magari prima o poi ve li porterò in Commissione. Vorrei ricordare che sono migliaia i casi dei gatti scomparso in Emilia Romagna in provincia di Bologna. Sono decine gli esposti che sono stati fatti e ancora non è stata aperta una sola inchiesta fuori che San Marino, dove invece è stato preso uno che li avvelenava, però poi, dopo, dopo questo episodio, è entrata in azione un altro che invece non usa più il veleno, ma li fa scomparire, quindi mi chiedo se i proprietari di gatti sono contribuenti di serie B se le tasse che pagano valgono meno di quelle degli altri che non amano gli animali, concludendo, considerato il massimo rispetto che nutro per le forze dell'ordine per la magistratura, beh, io dico loro che sarebbe spiacevole se qualcuno raccogliesse abbastanza prove audio e video in grado di supportare quanto affermo, che non è complottismo.
Finito il tempo, Consigliere.
Grazie, consigliere, Celli.
Consigliere Monticelli è collegata, le do la parola Lampedusa, il dovere della memoria. Prego Consigliere. Grazie Presidente. Ancora morte nel mare di Sicilia, secondo il racconto dei sopravvissuti, 7 migranti hanno perso la vita durante la traversata prima che la nave di SOS Humanity riuscisse a soccorrere i nel Canale di Sicilia. Nella notte altre due persone sono morte a bordo della stessa nave che li aveva strappati alle onde e che poi ha fatto rotta verso Porto Empedocle l'organizzazione denuncia che le autorità italiane avevano inizialmente assegnato il porto di Bari, una scelta che viene definita non solo contraria al diritto del mare, ma anche profondamente disumano. La tragedia arriva proprio nei giorni in cui si ricordava il dodicesimo anniversario del naufragio del 3 ottobre 2013, quando 368 migranti morirono davanti a Lampedusa, un mare che continua a restituire dolore è un'isola che ancora una volta si fa custode della memoria di chi non è riuscito ad arrivare. Il Mediterraneo è diventato negli ultimi decenni un enorme cimitero d'acqua, si calcola che siano oltre 30.000 le persone inghiottite dal mare mentre cercavano di raggiungere l'Europa. Un numero che non è solo statistiche, fatto di volti di storie di sogni interrotti e manifesti comparsi nei giorni scorsi, 30.000 naufraghi sotto i mari campagna lanciata da SOS Méditerranée parlano chiaro, la tragedia non è finita, continua ogni giorno l'obiettivo, scuotere le coscienze e chiedere un cambio radicale delle politiche migratorie, affinché la promessa del mai più non resti una frase vuota, perché i numeri raccontano una realtà atroce. Secondo l'Unicef, in 10 anni sono morti nel Mediterraneo oltre 33.000 migranti, di cui almeno tre 1.500 bambini e adolescenti in media un bambino al giorno, molti viaggiavano soli, affidati a trafficanti senza scrupoli, stipati in stile buie tossiche, spesso con ustioni provocate dal carburante.
Il, il coordinatore Unicef in Italia lo ha detto con crudezza, questo è il prezzo della mancanza di vie sicure e legali e il prezzo pagato dai più piccoli, mentre i trafficanti continuano ad arricchirsi e, aggiungo, le istituzioni e governi disquisiscono sulle acque internazionali o meno di chi sono o non sono mentre lasciano morire.
Nonostante gli interventi di associazioni, governi, organismi internazionali, le promesse restano disattese. L'UNICEF chiede corridoi umanitari accoglienza dignitosa, investimenti nei servizi per i minori, ma ogni estate, con l'aumento degli sbarchi, la macchina dell'accoglienza si inceppa, i più vulnerabili restano senza garanzie reali. Il 3 ottobre 2013 resta il simbolo di questa tragedia senza fine, quella notte, un barcone partito da Misurata prese fuoco e si rovesciò davanti a Lampedusa.
Le fiamme, il panico, i corpi in mare,
Nel lungo processo, le responsabilità sono ricadute sugli scafisti e sull'equipaggio del peschereccio Aristeo che aveva incrociato l'imbarcazione in difficoltà senza prestare soccorso. Il capitano fu condannato a sei anni per omissione di soccorso, pene ridotte per il resto dell'equipaggio, ma restano aperte ombre mai chiarite. I superstiti raccontarono di luce di altre navi, forse della Guardia di di ritardi nei soccorsi di chiamate ignorate. Le famiglie delle vittime non hanno mai ottenuto di star Cimenti la giustizia colpito pescatori scafisti, ma non ha mai indagato fino in fondo il ruolo delle autorità,
Si continua a spostare la responsabilità altrove, come se in mare non ci fossero persone, ma solo numeri da gestire, una politica che trasforma il dolore e le tragedie in strategia, lasciando vite sospese per dimostrare il controllo, si sacrificano vite per mostrare che gli sbarchi si fermano, eppure dietro ogni vita ci sono sogni e speranze. Dietro quei 30.000 la offre di ci sono madri, costringevano i figli dei ragazzi che fuggivano dalla guerra, bambini che non hanno mai vista la terra promessa, il Mediterraneo, un mare di civiltà e di incontro interculturale e interreligioso non può restare una tomba silenziosa e il grido di chi non ce l'ha fatta ci obbliga a un'assunzione di responsabilità, perché ogni morte in mare è una sconfitta per l'umanità intera e poi voglio ricordare un altro dovere della memoria, domani sarà il 7 ottobre e non vogliamo dimenticare, non dimentichiamo, le vittime israeliane uccise da Hamas e non dimentichiamo le vittime uccisa casa dalle ministre israeliane, perché la memoria de Lampedusa da altri luoghi straziati della terra sia denuncia verso la strada della pace, contro i genocidi e verso la pace e della verso la riconciliazione. Grazie Presidente.
Grazie consigliera consigliera, Ceretti la Giornata dei Risvegli, prego.
Grazie Presidente Ellen domani è la giornata dei risvegli, la ventisettesima edizione nazionale, l'undicesima edizione europea e, come sapete, è la Giornata dei risvegli, che è la giornata appunto nella quale la casa dei Risvegli abbraccia l'intera città, si apre all'intera città per comunicare insomma quelli che sono,
Quello che è lo scopo del lavoro che durante l'anno porta avanti.
È anche stata insignita della medaglia del Presidente della Repubblica e dell'alto patrocinio del Parlamento europeo, do da domani, quindi, da domani mattina Piazza Maggiore, si aprirà la cittadinanza proprio per spiegare quelli che sono quello che è il tema del risveglio, quindi tutte le tematiche legate al post, coma e come appunto attraverso la riabilitazione attraverso.
Un sistema tra sanitario, sociale e culturale si accompagni la famiglia e la persona uscita dal coma ah, ah, ah ritornare nella società, naturalmente quest'anno il diciamo che.
Il focus su cui abbiamo lavorato mi inserisco dentro al ragionamento della casa dei risvegli, perché da poco sono tornata appunto da una conferenza stampa che si è svolta a Roma alla Camera dei deputati insieme a Fulvio De Nigris, Maria Vaccari, proprio perché.
Quello che vorremo quest'anno focalizzare il tema dei caregiver, la casa dei Risvegli, come sapete,
È proprio strutturalmente architettonicamente costruita per fare in modo che anche la famiglia sia ospitata la famiglia del paziente e contribuisca quindi al.
Ah, diciamo a quella che è la cura di e della del paziente e quindi, naturalmente, i caregiver sono una uno dei pilastri su cui si fonda la casa dei risvegli e quello che vogliamo dire attraverso un convegno che faremo in Cappella Farnese il 31 ottobre, che fa parte del circuito punto della delle varie tappe della Giornata dei Risvegli è appunto Dylan di sottolineare l'urgenza e la necessità di una legge nazionale che Ricon riconosca il ruolo,
Eh eh lo riconosca nel modo più ampio ed equo possibile, cioè non solamente focalizzato su quelli che sono i conviventi, ma che sia a livello nazionale, il più vicino alla legge regionale dell'Emilia Romagna che, come sapete tutti, è stata la prima legge regionale su chi è che è stata istituita sui caregiver.
Attualmente molte regioni ci hanno seguito, ma manca proprio una legge nazionale che riconosca appunto questo importante ruolo del delle persone nella cura dell'altro.
Quindi invito tutti a partecipare alle varie occasioni, compreso anche domani sera, al Duse lo spettacolo di Alessandro Bergonzoni proprio su questi temi, grazie.
Grazie consigliera ora la parola al consigliere Begaj affitti brevi, reo cassiere.
Grazie Presidente, pensiamo sia importante tornare su questo su questo argomento, visto che il dibattito prosegue in città e a livello regionale, da un dibattito importante che abbiamo tentato in ogni modo di e di far emergere anche noi come gruppo, ma tutta la maggioranza, credo in questa e questa Amministrazione da quando si è insediata, ha fatto un lavoro veramente straordinario e sta continuando a farlo sul tema dell'abitare e per mettere al centro della discussione le problematiche legate anche e non solo agli agli affitti brevi, non solo una discussione, ma anche misure concrete, perché abbiamo visto come la variante del PUG, che ha inserito la destinazione d'uso B 3 chiaramente ha avuto ha avuto un esito positivo o ha avuto un percorso positivo, e grazie a questi nuovi parametri il Comune ha già respinto il 10% delle delle nuove richieste, anche sulla base dei dei metri quadri del limite e e i ricorsi al TAR hanno dato ragione al al Comune di Bologna. Oggi abbiamo la possibilità, grazie, ah ah, all'Assessore paia che lavora. Ovviamente è in grande raccordo anche con con la vicesindaca, Assessora Emily Clancy, oltre che con con l'Assessore Laudani, che si occupa invece delle delle norme urbanistiche, di avere anche un quadro normativo o re regionali che possa che può rendere tutto questo più più solido. E vale la pena però in questo in questo contesto, commentare una notizia proprio di di.
Di queste ore. Per la prima volta gli alloggi disponibili su Airbnb hanno superato il numero dei posti letto negli alberghi tradizionali a un sorpasso storico, simbolico ma comunque storico che certifica comunque l'esplosione di questo di questo fenomeno, cioè significa che gli appartamenti destinati agli affitti brevi sono più che raddoppiati nel corso degli anni, una crescita, anzi, che è stata superiore al 30% ogni anno. Parliamo di migliaia di case, migliaia di case sottratte alla locazione a tradizionale, diciamo così lunga quindi per lavoratori e lavoratrici, famiglie, studenti, studentesse e oggi sono nel centro storico, il 15% delle abitazioni risulta in locazione turistica. Questi sono dati, sono dati importanti che ci danno una fotografia dell'impatto, che hanno gli affitti brevi sulla vita delle persone, sulla vita di chi decide di vivere in questa, in questa città.
Quindi noi non possiamo far finta di nulla, non possiamo pensare solo a il mero interesse elettorale che sarebbe una scorciatoia quella di far contenti la maggior parte delle persone.
Che anche la maggior parte dell'elettorato, magari che sono coloro che sono proprietari di casa,
Bisogna invece prendere anche delle decisioni più coraggiose che quelle che questa Amministrazione, assieme alla Regione, sta tentando di portare avanti nell'assenza totale di collaborazione dal punto di vista nazionale, perché lo voglio ricordare ancora una volta perché ogni, come dire tot di tempo che che interveniamo su questo vale la pena perché il tempo passa cioè,
Il Ministro Salvini non ha mai risposto alla richiesta di incontro di 40 Assessore e Assessori alla casa di questo Paese.
Quindi le città, i comuni sono lasciati a loro stessi, anzi le forze politiche.
Che costituiscono il Governo.
Denunciano cose ovviamente completamente prive di fondamento, cioè logiche comuniste di espropriazione della proprietà privata, cose che ovviamente sono completamente false e prive di ogni fondamento, nella misura in cui la regolamentazione è una regolamentazione e una limitazione del tempo nella disponibilità che sta sulla base anche dei principi costituzionali. Ovviamente, e non si sottrae proprio a nessuno la proprietà. Quindi, chiaramente, questo dibattito va riportato sui termini reali, sull'impatto reale che a questa dinamica di mercato sulla vita delle persone e questo è quello che ci interessa, non la speculazione politica non gridare al lupo al lupo, ma occuparci dei problemi delle persone e questo è quello che stiamo facendo perché oggi il tema casa non da oggi, anzi, è un problema fondamentale di Bologna,
Grazie consigliere, Braia consigliera, Foresti, cantieri, tram e fermate bus verificare sicurezza e accessibilità, prego.
Sì, grazie Presidente e sono intervenuta su questo tema anche in question time, perché diverse sono le segnalazioni ricevute dai cittadini riguardo la situazione dei pedoni che camminano, utilizzano le fermate in prossimità dei cantieri del tram. Tra le varie situazioni che destano preoccupazione ci sono la fermata di via dei 1.000, dove è davvero poco lo spazio per i pedoni. Se non ricordo male, quando si scende dall'autobus e se si va sulla sinistra a un certo punto e ci si ritrova in mezzo alla strada la fermata di via Marco Emilio Lepido, in cui per andare verso Santa Viola bisogna fare un giro lunghissimo, passando anche dentro al parcheggio del supermercato, è quella di via di Corticella, dove sono stati ricavati dagli strade Lini, tra i cantieri che hanno un passaggio veramente stretto. Quindi, in questi passaggi che sono stati ricavati tra i cantieri c'è un problema di accessibilità in caso di passeggini carrozzine, persone appunto in carrozzina o di persone non vedenti. Un altro disagio è dovuto alla mancanza di segnaletica. Per i pedoni. Quando le persone scendono dall'autobus non sanno da che parte devono andare e tendono naturalmente a guardare dove siano le Fe, le strisce pedonali più vicine. La presenza di segnaletica verticale con indicazione del percorso in sicurezza per i pedoni consentirebbe di capire quale direzione corretta prendere e forse avere. Anche strisce pedonali, temporanee in prossimità delle fermate provvisorie adiacenti ai cantieri potrebbe consentire ai pedoni di mettersi immediatamente in sicurezza dall'altro lato della strada. E anticipo che su questo tema abbiamo già depositato un ordine del giorno con iter ordinario, con il quale impegniamo il Sindaco e la Giunta a verificare in loco la sicurezza delle fermate dei bus e in prossimità dei cantieri e adoperarsi per una maggiore tutela degli utenti fragili della strada, anche attraverso una maggiore e segnaletica, orizzontale e verticale anche temporanea. Quindi, e speriamo di poterlo trattare presto in Commissione. Grazie Presidente. Grazie consigliera, Foresti, consigliera Zontini, teatro comunale. Servono certezze per il suo futuro. Prego Consigliere, grazie Presidente, faccio seguito alla domanda di question time che ho fatto appunto venerdì scorso sul teatro comunale. Che domanda che, come sempre su questo tema rimane senza risposta e per presentare oggi un ordine del giorno di cui chiederò trattazione immediata proprio perché e come abbiamo avuto più muovo più volte modo di discutere in Consiglio comunale, ma anche nelle competenti Commissioni consiliari. Il Teatro comunale sta attraversando adesso una fase complessa. Ricordiamo che stava gradualmente e con fatica e grazie al sacrificio dei lavoratori, uscendo da una fase di risanamento che è stato avviato oltre i 10 anni fa e purtroppo si è incrociato questa fase di uscita del risanamento con il problema dello spostamento, dalla sede storica e all'attuale sede temporanea del comunali, nouveau, come sappiamo, le complessità sono state notevoli disagi sono stati notevoli dal punto di vista logistico organizzativo. Lo spostamento ha determinato anche degli impatti negativi sulla programmazione, sulle attività che il teatro può fare, come purtroppo evidenziato nel bilancio del 2024 che si è chiuso chiuso con una perdita di 1 milione e 600.000 euro. Come abbiamo evidenziato a questa fase complessa, si aggiungono ulteriori elementi di difficoltà che sono legati al fatto, da un lato, che il teatro secondo quanto annunciato ma ancora non abbiamo avuto chiarimenti in merito dovrà lasciare la sede temporanea e nell'estate del 2026, quindi, occorrerà individuare una ulteriore sede sempre temporanea fino a che l'attività potrà rientrare presso Largo Respighi. Oltretutto abbiamo appunto evidenziato come nei piani metro plus siano stati inseriti tra i vari progetti e ulteriori lavori per la macchina scenica, se non sbaglio, della della sede di Largo Respighi che i cui cronoprogramma sarà definito nel 2026, che potrebbero protrarsi fino al 2028. Questo significa che il teatro potrebbe trovarsi appunto nella necessità non solo di trovare una ulteriore sede temporanea nel frattempo, ma di rimanere, diciamo così vacante, ovvero un po' in giro e rientrare nella sede storica soltanto nel 2028. Per questo motivo chiediamo appunto al Consiglio di approvare un ordine del giorno in cui appunto sollecitiamo il quella l'Amministrazione comunale e insieme, ovviamente, alla Fondazione Teatro comunale affinché si trovi. Innanzitutto si individuato una soluzione ottimale per il teatro affinché possa andare avanti con la sua piena operatività, avviando anche un dialogo con e BolognaFiere affinché si possa trovare una soluzione, ad esempio per non sfrattare dico tra virgolette di teatro nel 2026, ma consentirgli di rimanere presso BolognaFiere e quindi al Comunale in ovo, fino a quando potrà rientrare nella sede storica, dall'altro lato, di agire ovviamente con tempestività e anche efficacia per portare avanti il più in fretta possibile e nel migliore dei modi gli ulteriori lavori che servono, consentendo quindi rientro nella sede storica il prima possibile invio agli atti gli ordini del giorno grazie Presidente, grazie Consigliere Zontini, consigliere Bernagozzi si possono spostare voli a Forlì, prego,
Sì. Grazie Presidente beh, insomma, è una buona notizia. Io credo che sia assolutamente una buona notizia. Scusate l'ironia. Lascio ovviamente alle organizzazioni sindacali, rispetto appunto a questa denuncia che è stata fatta di come Ryanair abbia deciso che in vista dello sciopero generale si può tranquillamente volare su Forlì e poi far spostare gli utenti magari con altre modalità verso Bologna, questo a dimostrazione del fatto che quello che noi diciamo da sempre in realtà è solo una questione di volontà, è solo una questione di volontà, ripeto, non entro nel merito della disquisizione rispetto allo sciopero generale, entro nel merito del fatto che è stato sufficiente avere uno sciopero generale per accertare un dato di fatto, si può volare su un altro aeroporto, che dista pochissimo da noi, così si scarica ovviamente il l'aeroporto Marconi e si può comunque arrivare a destinazione, diciamo senza insomma così tanto disagio, come magari potrebbe essere stato quello, evidentemente, di aspettare le valigie per lungo tempo. Ovviamente devo anche essere onesta con tutti voi. Non è che se spostando quei voli. Abbiamo vissuto una giornata senza sorvoli, quindi, a dirla tutta, insomma, non è probabilmente sufficiente, sono insomma anche su questo io spero prima o poi ci possa davvero essere un confronto franco e sincero rispetto a questa tematica, perché ancora e non parlo ovviamente della giornata di ieri che è stata tempestata, ovviamente da pioggia, quindi da maltempo e quindi sappiamo che in quella circostanza spesso.
I piloti decidono insomma di sorvolare la città. Anche qui potremmo aprire un dibattito sul fatto che sia più sicuro in condizioni atmosferiche così magari non proprio ottimali volare sulle case piuttosto che in zona industriale, ma non è. Non voglio aprire qui troppo il tema perché non sono un pilota e quindi non non voglio prendermi delle responsabilità che non ho certo è però che, nonostante questi, su questi voli sono stati spostati nell'ordine di una quindicina. Mi pare segnalo che i sorvoli sulla città col sole pieno si sono stati comunque, quindi è evidente e qui lo ripeto e lo ribadisco sperando che presto venga convocato l'Osservatorio in cui, insieme ai colleghi di questo Consiglio comunale, insieme ai comitati, parleremo con istituzioni e mi auguro che all'aeroporto di Bologna, ENAC ed ENAV, e soprattutto queste ultime due che, come dice spesso il collega Mazzanti, hanno le chiavi per poter insomma agire in maniera in maniera precisa e puntuale. Ci spieghino come mai ancora si sorvola così tanto alla città e non si usa la diciamo rotta del Bargellino che allieverebbe sicuramente il disagio di tantissimi cittadini della nostra città. Quindi si può volare su Forlì. Questa è una buona notizia, cari colleghi, insomma, ne parleremo sicuramente anche quando parleremo di redistribuzione regionale. Grazie,
Consigliere Mazzanti, manovra ancora tagli per la popolazione, aumento esorbitante delle spese per armamenti, prego.
Posso partire bene, sarò molto veloce, Presidente, avete letto in questi giorni sui giornali le dichiarazioni del Ministro del Ministro. Il bilancio è assai preoccupante e tagli tagli per 16 miliardi di tagli sulla spesa corrente e, soprattutto, piccole marce a questioni minimali. Inoltre, invece, abbiamo 23 miliardi di spese militari senza avere un esercito comune europeo, ma singolo riarmo e dei singoli Paesi. Questo è uno scandalo, una vergogna, perché ci troveremo con tagli alla sanità. Quelli che vengono messi non sono sufficienti a araba al rapporto PIL costo sanitario, come avviene negli altri Paesi europei. Quindi avremo un'austerità pesante e feroce. Tutti i giornali ne hanno parlato e spero che ci si mobiliti per bloccare questo disegno folle di un Governo che vuole colpire ancora una volta è chi ha poco e premiare l'evasione fiscale e la delinquenza fiscale che regna in Italia. Grazie.
Grazie Consigliere, consigliera, Larghetti, impatto politico e viabilistico delle manifestazioni, prego.
Grazie Presidente, mi piace ricordare che la nostra Costituzione e la legge regolano con chiarezza il diritto di sciopero, che è uno strumento essenziale della democrazia, è un diritto che è stato conquistato a caro prezzo e che distingue un Paese libero da un Paese autoritario, uno sciopero politico quindi non legato a rivendicazioni contrattuali è uno dei principali strumenti di democrazia diretta che permette a tutti noi di esprimere la nostra partecipazione alla vita pubblica. Al di là del momento del voto e quante volte proprio in quest'Aula, ci siamo dette che abbiamo bisogno di partecipazione, di più partecipazione. Oggi, invece, quando la partecipazione c'è, quando donne e uomini soprattutto tante giovani, si mettono in gioco sacrificando una giornata che sia di studio o di lavoro e di conseguenza rinunciando allo stipendio, credo che sia giusto ricordarlo rischiando denunce, subendo le pressioni INAPP inappropriate a volte dei datori di lavoro. Ecco, allora qualcuno cerca di liquidare tutto questo come un fastidio o un disagio, no, un disagio ingiustificabile, come se invece fosse giustificabile la situazione in cui siamo, quella in cui non si rispetta il diritto internazionale e il Governo strizza l'occhiolino a uno Stato che rapisce illegalmente i nostri concittadini in acque internazionali. Ecco, c'è chi ha detto che solo Bologna, perché ovviamente è sempre, diciamo no tutto Bologna, il centro del mondo, no, colleghi e colleghe, vi do la notizia che i blocchi dello sciopero nazionale sono stati in tutta Italia. È stato bloccato il porto e l'interporto di Livorno è stato bloccato il porto di Napoli, è stata bloccata la Napoli Salerno, la tangenziale est di Milano, il Ponte della Libertà di Venezia e l'elenco potrebbe essere lungo. Praticamente tutte le città d'Italia hanno avuto blocchi nel traffico perché è ridicolo immaginare uno sciopero, una manifestazione che non creano alcun disagio. C'è una protesta innocua. Una protesta addomesticata, che ovviamente non servirebbe a nulla, non servirebbe a sollecitare quella necessità, quell'urgenza che le cittadine che protestano sentono e che non sentono ai nostri governanti. Chi protesta lo fa perché non viene ascoltata.
Qui abbiamo un Governo che sulla Palestina continua a rifiutare qualunque presa di posizione chiara, mentre la maggioranza delle nostre concittadine, delle italiane e degli italiani la pensa diversamente, lo dimostra scendendo nelle piazze, lo dimostra nei sondaggi cittadine che vedono che le proprie concittadine sono in pericolo di vita mentre si impegnano in missioni umanitarie. Sono giovani soprattutto giovani, che abbiamo visto nelle piazze, che non si rassegnano futuro, scritto da altre che trovano davanti a sé una generazione di adulti che sono sempre pronte ad emigrare, a riversare su di loro l'odio generazionale che ormai vediamo all'ordine del giorno senza mai prendersi alcuna responsabilità per il disagio che questa generazione vive. Io penso che invece dovremmo essere orgogliosi di queste giovani che scendono nelle piazze anziché passare il pomeriggio a fare shopping che investono tempo ed energie per dire la propria, per chiedere giustizia, dignità, così come siamo orgogliose di quelle nostre concittadine come Lafram, come soldati come Masi che hanno messo in pericolo la propria vita semplicemente per affermare un principio di giustizia e di dignità.
E poi è giusto ricordare poi nei fatti questi disagi sul traffico, che in particolare ovviamente possono essere critici per per le situazioni di emergenza. Ecco, è stato detto, i tempi di soccorso delle ambulanze sono stati rispettati nel massimo degli otto minuti. È stato detto pubblicamente e le ambulanze e l'abbiamo visto chi era in corteo manifestare sono state fatte passare. Ci sono anche numerosi video, proprio come è sempre accaduto durante le manifestazioni che sono organizzate e consapevoli, mentre lo mi preme ricordarlo, perché tutti viviamo in una società dove subiamo i disagi di inefficienza del sistema nel traffico ordinario. Eliambulanza non vengono fatte passare io decine di video di di ambulanze ferme e bloccate nel traffico sui viali e nessuno se ne scandalizza, mi sembra, ma diventa un comodo abili alibi quando si tratta di voler denigrare il valore politico di una manifestazione e non solo chi era in coda al corteo. L'ha visto molte automobiliste suonavano il clacson in approvazione delle istanze della manifestazione esprimevano solidarietà, davano, diciamo, comprensione della protesta nel segno che la causa era condivisa. Io penso che la verità è che questi scioperi, queste piazze, ci mostrano un Paese vivo che non si arrende al silenzio, quindi tocca a noi che siamo nelle Istituzioni saper dare il giusto significato. A che cosa vuol dire disagio a che cosa vuol dire presa di parola e corpi nelle piazze. Grazie.
Grazie consigliere, Larghetti consigliera, Bernagozzi, secondo intervento gender gap nel mondo del lavoro, ancora troppo alto, prego sì, grazie Presidente, intervengo rispetto a questo focus che è stato fatto sul gender gap, tra l'altro collegato all'avvento dell'intelligenza artificiale, innanzitutto mi mi preme partire dai dati del 2023, dove ancora l'occupazione femminile in Italia è praticamente quasi 13 punti sotto.
La l'occupazione femminile europea, mentre per esempio gli occupati e tra l'altro di parecchio quasi quasi 20 punti sotto rispetto all'occupazione maschile, perché l'Organizzazione internazionale del lavoro, che fa capo, tra l'altro le Nazioni Unite, ci dice appunto che il gender gap più ampio d'Europa si trova proprio nel nostro Paese e quindi si interroga rispetto all'avvento dell'intelligenza artificiale che, come sapete, è una discussione in campo rispetto appunto alla trasformazione del mondo del lavoro, e ci dice alcune cose che sembrerebbero banali e semplici, ma che è giusto esplicitare, cioè che nella diciamo nell'avvento dell'intelligenza artificiale, chi compie i lavori, magari di routine come o comunque molto più semplici potrebbe essere sostituita dall'intelligenza artificiale, è molto più facilmente rispetto ad altre mansioni. Però io lo voglio dire chiaro, non è colpa dell'intelligenza artificiale tutto parte dal nostro sistema produttivo ed ancora il gender gap, così elevato nel mondo del lavoro, che ha delle ragioni precise e i part-time involontari, che sono tre volte di più rispetto a quelli degli uomini, è ancora là non paritaria retribuzione il no, la non occupazione dal punto di vista anche di contratti a tempo determinato e indeterminato, il tipo di mansione e ancora i titoli di studio, cioè l'intelligenza artificiale, trasformerà il mondo del lavoro e quindi investire ancora di più nelle materie STEM per le, per le giovani ragazze che approcciano il mondo universitario è un tema. Insomma, il tema delle carriere una su cinque solo è dirigente donna, cioè se noi non mettiamo mano adesso a questo gender gap. Purtroppo credo che il divario a poco sarà terribile e insanabile.
Grazie consigliera.
Consigliere, Mazzanti via rimesse, interramento della veneta come ridurre i disagi, prego.
Grazie anche qui sono molto veloce, debbo dire che quei lavori, voi sapete furono sollecitati con una dura battaglia dei residenti e non dei residenti. Anche raccolgono migliaia di firme, per che è quel tratto ferroviario venisse interrato ed eliminati passaggi a livello. Tra l'altro, io furono anch'io di quelli che dava una mano per raccogliere quelle firme, sapendo bene che cosa significava un cantiere di quel genere e di quel tipo. Oggi siamo arrivati a questo punto. I lavori sono già molto avanti. Credo che però quel grido di dolore di quei residenti vada accolto e, visto che tutte le opere e le mani e le e le lavorazioni sono in capo a RFI e a TPER, quindi la nuova ferrovia regionale, come giustamente scrivono ogni manifestazione, ogni reclamo viene esaminata e dettagliato. Bene, dico a fare e dico a RFI che facciano una cosa, incontrano quei cittadini e gli rispondono, perché sono convinto che il cantiere rispettoso delle leggi, ma va parlato con quei cittadini bisogna fargli capire, vedere ci possono prendere i provvedimenti. Si faccia anche perché, ripeto, quell'interramento è stato voluto da migliaia di cittadini che hanno voluto quell'interramento preliminari, quattro passaggi a livello chiaramente che bloccavano la città per delle mezze ore 4:05 volte ogni giorno.
Grazie consigliere, consigliere Venturi ordini del giorno votati all'unanimità e non attuati e rimette ci sono i disabili, il caso della piattaforma acute, prego Consigliere, grazie Presidente, signor Presidente, gentili colleghi, molti anni fa otto per l'esattezza dissi pubblicamente appena insediato a Palazzo d'Accursio che il ruolo del consigliere comunale era praticamente nullo.
La funzione di rappresentare i cittadini di indirizzo e controllo politico amministrativo del Comune di votare gli statuti regolamenti, i bilanci e i piani di sviluppo del territorio, oltre alla vigilanza sull'attività del Sindaco e della Giunta, erano pressoché sempre totalmente inascoltati da chi, al contrario, avrebbe dovuto cercare di mediare e fare sintesi tra le varie anime della città. Un dialogo tra sordi, dunque, dove i Consiglieri di minoranza erano visti e sono tutt'oggi visti con sufficienza come degli inutili scocciatori, incapace di apportare un reale contributo migliorativo. Bologna vede, Presidente, vedete, gentili colleghi, ho sempre creduto che in ogni categoria di persone di persone vi fossero, indipendentemente dal censo, dal credo politico, dall'appartenenza religiosa e via dicendo, elementi validi ed altri meno validi, per non parlare poi delle cosiddette mele marce, che purtroppo sono presenti in ogni categoria e cercano di trascinare sempre al ribasso i più volenterosi. Detto questo, la prima volta che misi piede a Palazzo d'Accursio, animato dal più elevato senso civico per cercare di fare qualcosa per la nostra città. Mi resi subito conto di quanto fosse frustrante parlare per delle ore ed ore senza mai venire ascoltato da alcuno.
Se in mezzo tanto infatti, in quest'Aula, ad una città aperta ad una città plurale, di una città accogliente per i più bisognosi e tante altre belle parole e poi in realtà le figure preposte dell'età e per rappresentare migliaia di cittadini non sono mai state ascoltate ovvero i consiglieri comunali non vengono mai mai ascoltate o forse si vedete, ma questo avveniva solo in passato, quando la politica era con la P maiuscola e l'interesse primario era quello come sosteneva Pericle nell'antica Grecia l'arte di vivere insieme e quindi, di conseguenza, di ascoltarsi.
Negli anni, credo vi sia stato un grande decadimento che impoverito, non solo vedete le forze politiche di minoranza della nostra città, bensì l'intera attività amministrativa, con un Sindaco di una Giunta incapace di ascoltare e confrontarsi con la mente scevra da ogni pregiudizio. Questo a cascata si è riversato sulla popolazione e, a causa dell'in praticità della sinistra, questo termine di Andreatta mai fu più azzeccato in praticità della sinistra unita e all'incapacità di un confronto costruttivo. Ha portato ad una società sempre più complessa e pressoché invivibile, come tutti noi oggi vediamo.
E ho fatto questa premessa, signori, in quanto nei giorni scorsi ho ricevuto una lettera da parte di un cittadino che non può lasciare certamente indifferente chi ogni giorno si proclama a tutela dei più deboli e dei più bisognosi e per evitare di avere cittadini di serie A e cittadini di serie B. E desidero condividere con voi questa mail che ho ricevuto.
Le mail dice gentilissimo consigliere Venturi, mi chiamo mister X, ho preferito ovviamente rimuovere l'identità per una questione di privacy e mi scuso anticipatamente per il disturbo nato a Palermo, risiede a Bologna dal 2012 e a causa di numerose patologie, sono invalido civile e titolare di contrassegno invalidi ho trovato nel website del Comune di Bologna l'ordine del giorno da lei presentato nel 2023 è allegato alla presente nonostante unanime approvazione del Consiglio comunale non mi risulta sia stato dato corso ai successivi adempimenti.
Pertanto, come ho potuto verificare sul sito del Ministero per le Disabilità, il Comune di Bologna non risulta aderire a tale piattaforma, cui perfino l'insulare comune che mi ha dato i natali aderito. Mi permetto chiederle se volesse portare all'attenzione del Consiglio Comunale quanto sto sottoponendo alla sua attenzione al fine di agevolare chi, come me, si sposta con l'auto in Comuni anche distanti e dove comu, e deve comunicare di volta in volta al passaggio nelle ZTL. La ringrazio anticipatamente e le invio i miei più cordiali saluti. L'ordine del giorno che presentai appunto nel 2023 e che arrivò in Consiglio comunale, dopo tanto attesa Commissione e un successivo lungo lasso temporale, impegnava il Sindaco e la Giunta ad adempiere tempestivamente alla piattaforma gratuita denominata code, al fine di semplificare la mobilità delle persone con disabilità su tutto il territorio italiano e consentire loro un pieno esercizio del diritto alla mobilità. Purtroppo, ad oggi nulla di tutto questo è stato fatto, ed ancora una volta rimettercene. Vedete, non è stato il consigliere Venturi, bensì i cittadini, ed in primis i diversamente abili, che non possono così accedere liberamente a Bologna senza rischiare di vedersi comminata una sanzione. Ecco, Presidente, gentili colleghi, ci tenevo particolarmente osé condividere con voi questa grave inefficienza della pubblica amministrazione e che vede tutti coinvolti e chiedo chiunque abbia un minimo di sensibilità di farsi parte attiva per cambiare le cose. Grazie,
Grazie consigliere Venturi, consigliera Zontini, Pontelungo, arriva il cantiere per il tram e proseguono i disagi, prego Consigliere, grazie Presidente.
Vado a leggere una no, l'articolo di questi giorni, che si riferisce al fatto che appunto sono, diciamo così, terminati virtualmente i lavori di consolidamento e riqualificazione del ponte lungo, ma di fatto non non è concluso il cantiere. Anzi, adesso, come sappiamo, e AV si avvierà da oggi, e quello per la realizzazione della linea rossa del tram, sempre sul ponte lungo. Pertanto, ovviamente, per i cittadini, purtroppo non cambia nulla perché permangono i disagi e anzi voglio leggere perché diversi cittadini mi hanno scritto dopo avere letto e questo articolo in cui appunto si dice che cambierà ulteriormente la circolazione che, come sappiamo in questi anni e ricordiamoci che dal gennaio del 2022, quindi sono più di tre anni e mezzo che quella zona è martoriata dai cantieri e della chiusura tratti totale, a tratti parziale, del ponte lungo e, ad esempio, l'Amministrazione ha sottolineato che ci sarà un'estensione delle senso unico in direzione centro, anche in via Emilia Ponente, fino all'intersezione con via. Angelo, Pio e dopodiché, ma qui si dice non prima del 20 ottobre. Lo stesso senso unico si allungherà ulteriormente fino all'incrocio con via del miliario. Dopodiché si parla di alcuni inversioni di sensi di marcia che saranno fatti nel tratto di via del miliario, ma la confusione regna sovrana, tant'è che tanti cittadini mi hanno scritto dicendo non riusciamo a capire che cosa succederà ancora e dati i problemi che già si sono verificati, anche proprio come pericolo alla circolazione, e più volte lo abbiamo detto proprio in quella zona, tra via del miliardo e via Mantegna e via Pio e presentiamo oggi un ordine del giorno per sollecitare l'Amministrazione questa volta a dare quantomeno delle informazioni chiare, tempestive e adoperarsi anche con l'aiuto della polizia locale affinché non si creano ulteriori disagi e pericoli in quella zona che ancora per molti mesi purtroppo, dovrà avere a che fare con cantieri, cambi di viabilità e problematiche varie. Per questo vado a trasmettere l'ordine del giorno per la trattazione immediata, grazie,
Grazie consigliera Giuntini, consigliere Caracciolo stretta sugli affitti brevi, anche per i vecchi gestori che non sono a norma, prego Consigliere, la ringrazio.
Il problema degli affitti brevi, quindi il problema immobiliare della città, è sempre stato particolarmente a cuore perché ciò determina la possibilità per le giovani coppie.
C'è modificata la legge in senso restrittivo di trovare affitti per gli studenti di trovare alloggi e non doversi recare quotidianamente fuori città, insomma,
Occorreva, a mio avviso, anche brevemente una legge vi ha pensato alla Regione ci penserà la Regione per adeguare la situazione di mercato che è divenuta insostenibile,
In.
Incentivi economici per chi decide di tornare all'affitto più tradizionale, ma anche la possibilità per i Comuni di applicare condizioni più restrittive sugli alloggi, già oggi affittati per brevi periodi con un periodo di almeno tre anni per adeguarsi, sono alcune questi dei punti contenuti nell'ultima bozza della legge sugli affitti brevi.
Incentivi economici per chi decide di ritornare, ma anche la possibilità per il Comune di applicare condizioni più restrittive sugli alloggi e aveva già ad oggi affittati pur con un periodo di tre anni e quindi viene data la possibilità.
Di tre anni per adeguarsi, i Comuni poi recitano legge possono limitare o vietare interventi edilizi che accompagnino la sostituzione dell'uso in atto con la destinazione locazione breve, come per esempio frazionamenti, demolizione o ricostruzione, ma anche definire requisiti dimensionali e di standard di qualità superiore a quelli minimi che questi alloggi debbano avere oltre che subordinare il mutamento d'uso perso l'occasione breve all'esistenza o alla realizzazione di dotazioni territoriali e per licenziare come per esempio un parcheggio o una classe energetica più alta.
Per scoraggiare o invece favorire il cambio d'uso, i Comuni potranno anche modificare i contributi di costruzione dovuti, per esempio, non applicando la riduzione del 35% previste per gli interventi in territorio urbanizzato, o al contrario aumentare questa riduzione, sono poi previste agevolazioni per favorire o incentivare il ritorno all'uso locazione breve a quello residenziale importante sono poi le norme transitorie, cioè l'articolo 13 della legge che spiega che i comuni.
Che decidono di adottare una nuova disciplina.
Hanno determinate agevolazioni riguardo alle unità immobiliari già in uso, se ciò se cioè in un Comune individua un parametro come un necessario per avviare una nuova locazione breve per dimensioni, qualità o dotazioni, può, ma fino.
Ad oggi non era obbligatorio essere autorizzato, dando però almeno tre anni di tempo per adeguarsi, insomma, c'è qualcosa che si muove e devo dire che anche noi qui del Comune di Bologna abbiamo contribuito e non poco a.
Incentivare chi di competenza affinché vengano eliminate queste storture che deprimono il mercato immobiliare, io vi ringrazio e ci auguriamo che presto possiamo respirare aria nuova in un Comune dove l'attenzione abitativa sta aumentando sempre di più e dove i poveri studenti non trovano, se non condizioni esageratamente onerose per potersi collocare grazie.
Grazie, consigliere, consigliere Mazzanti.
Il ritorno dei partecipanti della Flottilla enorme partecipazione popolare per la pace in Palestina prego, grazie Presidente, voglio ringraziare i partecipanti alla flottiglia per il grosso lavoro fatto per rischi che hanno corso per come sono stati trattati una volta,
Portati.
Nelle strutture del Governo israeliano abbiamo visto poi, se la sopra particolarmente con Taber, con la ragazza svedese, abbiamo sentiti i testimoni di quello che ci hanno raccontato, una manifestazione che ha avuto ripercussioni in tutto il mondo, avete visto che cosa è successo dalla Nuova Zelanda all'Australia e gli Stati Uniti Europa migliaia e migliaia e migliaia di persone hanno manifestato a loro favore per la pace in Palestina e per la creazione dello Stato di Palestina altra cosa importante che non va dimenticata.
È il nostro Governo, che non ha mosso un dito in questi anni in questi due anni, tre anni di guerra, ma anzi chi di voi ieri sera, visto la terza rete, un'ora e 40 di programma che raccontano, intervistando capi dei servizi segreti israeliani, militari aviatori, parte della fanteria, che raccontano come si sono comportati, ci comportano nell'occupazione di casa e in Cisgiordania cose gravissime, gravissime dove la parola del signor C. Genocidi viene usata da loro stessi.
Il racconto di come la distribuzione del cibo diventa esercitazioni di tiro a segno per i militari ammassa, quel bambino spara quella madre ammassa quel vecchio con una scelta raccapricciante ma dette da testimoni. Questa è la realtà, questa è la realtà e bisogna che assolutamente lo Stato italiano, chi di voi ripeto, ha visto che il programma smetta di vendere bombe esplosivi.
Bombe a mano, bombe d'aereo, bombe d'artiglieria, bombe per oltre 6 milioni di euro l'anno vengono fornite, quindi siamo anche noi italiani, complici di quell'omicidio. Il Governo e la Meloni sono i primi complici di quegli omicidi sanno da tempo, come ha fatto Francia, come ha fatto Spagna, come ha fatto altri Paesi che hanno cessato la fornitura di armi. Noi abbiamo continuato, persino l'Inghilterra ha smesso di fornire armi, questo la dice lunga guardate quel programma e avrete uno specchiato di verità di come l'Italia, vergognosamente, si è comportato. La gente ha capito in tutti, per e persino negli Stati Uniti manifestazioni. Andiamo avanti in una nota.
Grazie Consigliere, ora la parola alla consigliera Scarano il titolo del suo intervento, consigliere, la manifestazione che inneggia al massacro è una vergogna inaccettabile, prego Consigliere, sì, la ringrazio, Presidente, dato questo titolo in quanto sono sconcertata, ma penso che siamo in tanti sconcertati dalla china che sta prendendo la situazione attuale tra manifestazioni legittime per la pace che sfociano spesso volutamente in guerriglie urbane distruggendo danneggiando cose beni comuni mettendo a dura prova le forze dell'ordine cui va il nostro totale sostegno e ringraziamento stremate per attacchi di un'aggressività inaudita.
Ad iniziative dei giovani palestinesi per celebrare il 7 ottobre, giorno in cui ci fu il terribile massacro voluto dal carnefice, Hamas.
Verso Israele, penso che le istituzioni debbano non solo mandare agli organi di stampa due righe di condanna, ma prodigarsi per evitare qualsiasi atteggiamento che degeneri ripeto spesso volutamente in violenza estrema, motivo per cui presento un ordine del giorno tramite il quale il Consiglio comunale di Bologna, preso atto che il Governo ha dichiarato di voler intervenire per vietare tale manifestazione che lo stesso prefetto di Bologna ha annunciato di avere già vietato la manifestazione esprima piena condanna e preoccupazione per la manifestazione annunciata dai giovani palestinesi italiani e per qualsiasi iniziativa che inneggi al terrorismo perché non è assolutamente vero che i terroristi vadano capiti.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti.
No, scusate, consigliere De Giacomo, scusi, Consigliere, manifestazione per Gaza, prego Consigliere. Grazie Presidente, in questi giorni stiamo assistendo e ascoltiamo tante voci nelle piazze, nei mari e nelle aule internazionali. Molti sono pacifiche e sono quelle alle quali abbiamo partecipato e che abbiamo sostenuto le centinaia di migliaia di persone a Bologna, nelle altre città, venerdì e lunedì, ancora prima e a Roma, sabato, manifestazioni definite da a tutti i livelli, come principalmente pacifiche e manifestazioni, che hanno, per cui ringraziamo tutti gli operatori che si sono attivati dalla Polizia, dalle Forze dell'ordine agli operatori per la pulizia il giorno dopo iniziative pacifiche come quella della Global su modi flottiglia che è stata bloccata in modo illecito in acque internazionali e per la quale tantissimi italiani si sono mobilitati chiedendo che le persone e i cittadini e di tutti i Paesi che sono saliti a bordo di quelle navi per supportare un'iniziativa umanitaria fossero protetti, e oggi proprio abbiamo accolto a casa, a Bologna, Yassin Lafram, e accoglieremo in giornata, per fortuna tutti i partecipanti italiane la missione temiamo però per i racconti delle carceri israeliane che già stanno emergendo. Queste sono le manifestazioni pacifiche e per la pace, e queste sono quelle che sosteniamo e ci associamo per questo motivo, convintamente a quanto detto dal Sindaco rispetto agli episodi di violenza all'interno della nostra città.
E il Sindaco ha chiesto ai partecipanti agli organizzatori di dissociarsi da questi episodi e crediamo che sia giusto e che sia una richiesta che sosteniamo. Crediamo che le manifestazioni violente e dirò una cosa molto banale danneggiano le cause, oltre a mettere a rischio le cose e le persone di. Bologna.
È ancor più condanniamo alle manifestazioni per la violenza a sostegno della violenza, come quella annunciata per domani. Il 7 ottobre abbiamo condannato già molte volte in questa sala all'attacco terroristico terribile di Hamas del 7 ottobre, che ha ucciso migliaia di civili e di bambini. L'abbiamo fatto anche con un ordine del giorno, quindi la più alta deliberazione di questa sala è la cosa più ufficiale che possiamo fare proprio dopo l'accaduto e la nostra idea non è cambiata. Non è cambiata l'idea del Sindaco che è già uscito ieri sera, rendendo in qualche modo anche un po' obsolete le richieste che sono state fatte, ma che sicuramente possono essere legittimamente fatte, ma è già uscito ieri sera è uscito anche stamattina l'ha definita un'iniziativa d'odio. È un'iniziativa che a Bologna non non deve essere fatta e ci teniamo a rifiutare quindi a condannare qualsiasi incitazione all'antisemiti semitismo e alla celebrazione di una data terribile. Noi quindi siamo per le manifestazioni pacifiche e per la pace e contro le manifestazioni violente o per la violenza. Grazie,
Grazie consigliera Di Giacomi era l'ultimo intervento di inizio seduta di oggi, sono stati presentati sei ordini del giorno, siamo ancora in attesa del testo di quello della consigliera Zontini, gli altri li abbiamo già.
Ovviamente, dei quali viene chiesta la trattazione immediata dopo le deliberazioni in consigliera Di Giacomi vuole intervenire, prego.
Sì, grazie Presidente, almeno una mezz'ora, essendo sei gli ordini del giorno, quindi, se si riuscisse a un quarto,
Allora?
Ci fermiamo qui, interrompiamo la seduta per 30 minuti, sono le 14:37, ci vediamo fra 30 minuti esatti, va bene.
Allora riapriamo la seduta consiliare.
Sono stati presentati sei ordini del giorno nel corso degli interventi di inizio seduta.
Partiamo dal primo ordine del giorno, un po' di silenzio, grazie.
Partiamo dal primo ordine del giorno a prima firma, consigliere Stanzani ordine del giorno per l'annullamento delle sanzioni per il transito nelle corsie preferenziali in ZTL nella giornata del 3 ottobre 2025. Chiedo se vi sia un intervento contrario all'ammissibilità dell'ordine del giorno.
Allora non vedo iscritti a parlare, quindi metto in votazione l'ammissibilità dell'ordine del giorno testé citato la vo e apriamo la votazione, la votazione è aperta.
È ancora aperta la votazione Consigliere.
Consigliere Monticelli per cortesia la telecamera.
Grazie.
Allora chiudiamo la votazione o 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, l'ordine del giorno è approvato, l'ammissibilità è approvata, quindi votiamo per l'UE la trattazione urgente, la votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 33 votanti, 10 favorevoli, 23 contrari, il Consiglio non approva la trattazione urgente ordine del giorno successivo a prima firma, consigliere Di Benedetto per condannare tutti gli episodi di violenza avvenuti nel fine settimana ed ogni azione che mette in pericolo l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini chiedo se vi è un intervento contrario.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione, ho 34 presenti 34 votanti, 34 favorevoli, il Consiglio approva all'ammissibilità passiamo alla votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione o 34 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, un non votante, il Consiglio approva la trattazione urgente, Ordine del giorno successivo a firma Consigliere Di Benedetto per istituire una panchina commemorativa in tutti i quartieri della città, ricordo degli esuli giuliani, istriani e dalmati, chiedo se vi è un intervento contrario.
Consigliera De Giacomi, prego sì, grazie Presidente, riteniamo all'iniziativa molto interessante, come lo è stata la prima panchina e peraltro risponde a un ordine del giorno che abbiamo votato in quest'Aula e riteniamo, come è stato però anche per un percorso fatto ho portato avanti dalla consigliera De Martino sulle panchine dell'Europa che possa essere utile affrontarlo in Commissione grazie.
Grazie Consigliere, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 34 presenti, 34 votanti, 10 favorevoli, 24 contrari, il Consiglio non approva l'ammissibilità Ordine del giorno successivo a prima firma, consigliera Zontini per individuare una soluzione ottimale per permettere il pieno e regolare svolgimento di tutte le attività del Teatro comunale chiedo se vi è un intervento contrario all'ammissibilità.
Allora non ho richieste, quindi apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva l'ammissibilità apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione 34 presenti, 33 votanti, 10 favorevoli, 23 contrari, 1 non votante, il Consiglio non approva la trattazione urgente, procediamo con l'ordine del giorno successivo a prima firma consigliera Scarano per condannare la manifestazione.
No, scusate prima ce n'è un altro, cioè quello della consigliera Zontini, il quinto e ordine del giorno per gestire la viabilità nell'area di Santa Viola, interessata dai cantieri della linea rossa del tram, chiedo se vi è un intervento contrario all'ammissibilità.
No, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti 30.
No, no, sì, è logatto, però è vero, può votare ancora, forse perché mi sono fermata.
Ah, non prende.
Ah.
No, sì, sì, sì, sì, lo vediamo già votato bene, quindi chiudiamo.
Io no.
Allora, o 33 Presenti, 33 votanti.
Quindi, 33 favorevoli.
Voto a favore.
Va bene, uno a verbale perfetto.
Allora procediamo ora con l'ordine del giorno successivo per condannare.
Ha l'immediata eseguibilità, scusate, c'è l'urgenza da adottare, apriamo la votazione per l'urgenza.
Chiudiamo la votazione 34 presenti, 34 votanti, 11, favorevoli, 23 contrari, il Consiglio non approva la trattazione urgente, allora il successivo, nell'ordine del giorno a prima firma consigliera, Scarano il numero 6 per condannare la manifestazione annunciata.
Da GPI e qualsiasi iniziativa che inneggi al terrorismo chiedo se vi è un intervento contrario.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione, 34 presenti, 34 votanti, 34 favorevoli, il Consiglio approva, apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione.
33 presenti, 32 votanti, 32 favorevoli e un non votante, il Consiglio approva la trattazione urgente.
Allora, quindi procediamo ora con la trattazione della delibera.
Delle delibere iscritte ai lavori odierni, allora la delibera da trattare ora la 110 conferimento della cittadinanza onoraria per la città di Bologna, Francesca Albanese, è stata trattata in prima Commissione il 2 ottobre 2025 è licenziata per i lavori del Consiglio.
È da approvare con maggioranza dei due terzi dei Consiglieri assegnati, quindi 25 voti ai sensi dell'articolo 2 e 3 del Regolamento sulle onoreficenze, la parola per l'illustrazione va al Consigliere Begaj, prego, Consigliere.
Grazie, Presidente, sì, abbiamo abbiamo affrontato questo tema in Commissione con i soli interventi della maggioranza, però siamo qui in Aula, quindi magari la discussione sarà sarà più ricca, nonostante, appunto.
È stato alcun fatto singolare dove qualcuno presente in Commissione e poi ha mandato una nota successiva per commentarlo invece di di intervenire, ma ormai ci siamo anche abituati a queste cose piuttosto piuttosto curiose, ma.
Questa delibera a un percorso che nasce a luglio a luglio, con quando poi la dottoressa Francesca Albanese e ha subito le sanzioni annunciate e poi subito, in effetti da parte da parte degli degli Stati Uniti che che colpiscono in effetti la sua la sua vita, la sua quota quotidianità, anche nel resto del mondo in Europa, perché chiaramente, ad esempio, le banche collegate con i circuiti bancari americani non possono aprire un conto corrente, ad esempio una limitazione dei di dei diritti di libertà personali di movimento. Ma il tema che noi abbiamo affrontato già a fine luglio e su proposta anche della vicesindaca a Clancy e un ordine del giorno che invece veniva dalla maggioranza di solidarietà, era proprio l'attacco che è la dottoressa Francesca Albanese ha subito o in quanto funzionario Onu, e nello specifico relatrice speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati e una degli attacchi molto feroci, ovviamente solamente per aver.
Scritto di fatto o dei dei report che sono il proprio strumento di lavoro dei report annuali, dove descrive la situazione dei diritti umani, cioè fa esattamente il proprio lavoro, ovvero descrivere la situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati nell'ultimo dell'ultimo lavoro.
Si è concentrata in particolare sul la trasformazione dell'economia di guerra israeliana al un'economia di genocidio, e su questo c'è un lavoro molto importante che non solo Francesca Albanese ha fatto, ma ci sono tanti movimenti che e associazioni che storicamente fanno questo, ad esempio il BdS cioè la, lo studio della di chi ci guadagna dall'economia di occupazione e oggi appunto dall'economia di genocidio, perché di fronte a questo queste violazioni dei diritti umani, questa violazione del diritto internazionale che sta avvenendo in Palestina,
Questa situazione drammatica dal punto di vista umanitario.
C'è chi ci guadagna e sono aziende private che permeano anche la nostra vita quotidiana nel dell'Occidente, quindi anche in Italia, ovviamente aziende che fanno profitti sul genocidio perché hanno commesse milionarie o miliardarie, addirittura con con Israele, proprio su ciò che serve ad Israele per,
Mettere in campo appunto la violazione dei diritti umani e il genocidio del popolo del popolo palestinese, dall'aziende tecnologiche alle aziende che si occupano di mobilità, a chi si occupa di dati infrastrutture, c'è tutta un'economia appunto che sta che sta dietro a questo, a questo modello.
Noi crediamo che, come la dottoressa Francesca Albanese, ha sempre sostenuto.
Occorre riportare il primato.
Del diritto sulla forza e il primato del diritto significa innanzitutto condividere che il fatto che il diritto internazionale abbia un valore e che quindi chi viola il diritto internazionale deve essere sanzionato, deve essere condannato, deve essere punito e bisogna mettere in campo ogni azione necessaria per poter far sì che chi commette questi crimini appunto non li possa più commettere.
E su questo il tema del genocidio, cioè la definizione di genocidio, è ormai abbondantemente acclarata dei giuristi dall'ONU stessa, qualche mese fa veniva definito un rischio di genocidio che comunque per le convenzioni internazionali, prevede un obbligo immediato per i paesi di intervenire anche solo sul rischio di genocidio se viene definì totale, figuriamoci ora.
Che viene definito a tutti gli effetti un genocidio.
Quello del popolo palestinese.
E questo, ovviamente la parte più dura più drammatica di questa storia, dei nostri tempi moderni, di quello che che noi stiamo vivendo e guardando in diretta streaming Co, abbiamo tantissime volte discusso già in Aula dal 7 ottobre in poi, numerosissime volte in Aula interventi, ordini del giorno sono veramente sono stati veramente tantissimi però,
Oltre a il lato drammatico, c'è anche la potenza che il movimento di solidarietà internazionale sta esprimendo, e questo comunque nonostante la drammaticità della situazione in Palestina e a Gaza, nonostante trattative in corso.
Su cui piovono bombe ancora centinaia di morti sono nelle ultime ore da quando è stato annunciato la disponibilità a firmare un accordo.
Altri bombardamenti e centinaia di morti, comunque, però.
Oltre a scoppiare le bombe scoppiato anche un movimento di massa, c'è chi è sempre sceso in piazza, ovviamente, e questo va detto perché va dato atto di chi è sempre sceso in piazza a tutte le settimane da due anni a questa parte con manifestazioni più o meno partecipate ma alcune sono state davvero tanto partecipate anche alcune manifestazioni nazionali a Roma, ma anche a Bologna c'erano già stati delle manifestazioni con migliaia e migliaia di persone, ma quello che abbiamo visto nelle ultime settimane con gli scioperi generali è stato qualcosa di straordinario, qualcosa di imponente, qualcosa che ha letteralmente impattato nel Paese, e questo sta avvenendo anche in altri Paesi, ma davvero noi viviamo in un Paese che ha dato una risposta molto importante, molto importante, perché ci sono stati milioni milioni le persone che sono scese in piazza in questi giorni in queste settimane.
Soprattutto lo sciopero, lo sciopero di venerdì, dove ci sono state manifestazioni dove tantissime persone testimoniano il fatto che sono state davvero le più grandi, alle quali hanno mai partecipato addirittura, e io posso anche della mia come dire, piccola storia che vale quel che vale però che sabato a Roma la manifestazione nazionale è stata la più grande alla quale io abbia mai partecipato perché davvero c'erano centinaia e centinaia di migliaia di persone e probabilmente davvero c'era 1 milione di persone in piazza, questo è qualcosa di potentissimo ed è qualcosa che è legato alla solidarietà, al sentimento di ingiustizia, a il fatto che le persone sempre più persone, la maggior parte anche secondo i sondaggi delle persone di questo Paese non accettano più il genocidio,
Riconoscono chi è l'aggressore e l'aggredito, non li mettono sullo stesso piano.
Riconoscono i crimini che si stanno commettendo e stanno dicendo basta e sono la maggioranza delle persone.
E questo è legato anche però.
Ad una cosa straordinaria che si è attivata, che la Global sub flottiglia che ci ha emozionato.
Ci ha riempito il cuore, ci ha tenuti attaccati alle dirette.
Al sito che dava la posizione in tempo esatto delle barche e noi siamo immensamente grati a queste centinaia di attivisti e attiviste, anche della nostra città, anche parlamentari.
Che abbiamo accolto, e alcuni di loro dobbiamo ancora accogliere la nostra città, che hanno davvero, con un coraggio incredibile fatto, un'azione umanitaria che ci ha reso degni di essere di essere umani.
Degni di sentirci umani degni di appartenere a questo mondo, fatto di guerra e di genocidi, di violenza, ma anche di chi, in prima persona davvero si è messo in gioco in maniera civile, in maniera pacifica, ma in maniera questo sì radicale per tentare di portare aiuti umanitari e rompere un assedio che è illegale perché quello che è stato fatto a un rapimento illegale perché quelle non sono acque israeliane non sono acque israeliane erano acque internazionali e comunque davanti Gaza quelle sono acque occupate illegalmente.
E non lo diciamo noi, lo dicono le convenzioni ONU, lo dicono gli accordi firmati da tutte le parti, lo dice il diritto internazionale, questa cosa per cui purtroppo un Ministro in diretta televisiva ha detto che conta fino a un certo punto conta fino a un certo punto, ma ci rendiamo conto della gravità di questa affermazione e questo non significa,
Ovviamente ignorare che esiste la forza che esistono i rapporti di forza, certo che esistono certo perché non siamo ingenui.
Però il punto è decidere noi cosa vogliamo fare rispettare, se per noi vale qualcosa il fatto che c'è chi si permette appunto di commettere un genocidio senza essere sanzionato con i nostri paesi che continuano a dare armi a questo Stato genocida continua a finanziare fare accordi economici noi dobbiamo decidere da che parte stare e milioni di persone lo stanno facendo e noi dobbiamo stare dalla parte giusta.
Che è dalla parte del popolo palestinese, dalla parte di chi fa un lavoro meticoloso come funzionari delle organizzazioni internazionali che descrivono dal in punta di diritto quelle che sono le violazioni del diritto internazionale e i crimini che vengono commessi e l'economia di genocidio che c'è dietro tutto quello che sta succedendo e dobbiamo stare con chi ha scioperato con grande dignità, rinunciando altro che ha il weekend lungo al proprio salario in un tempo dove i salari sono bassi, sono fermi perché costa scioperare, forse va ricordato a qualcuno e che ha tentato di sabotarlo quello sciopero. Ho avuto una risposta di massa straordinaria, potentissima,
Nonostante i tentativi, nonostante le minacce e le sanzioni annunciate.
Questa è stata la risposta non di qualcuno non di qualche sigla, ma una vera risposta di popolo, una vera risposta di popolo che ci fa sentire meno soli quando siamo attaccati al telefonino, a guardare i gli ospedali bombardati o quando ascoltiamo le testimonianze e le interviste sui giornali ma le stesse testimonianze che noi come Consiglio comunale abbiamo ascoltato in vetta invitando ad esempio il dottor Monti, non stiamo parlando di qualcosa di astratto, stiamo parlando di un percorso che noi abbiamo fatto,
Di scelta di campo e di consapevolezza di quello che sta succedendo, consapevolezza in punta di diritto di testimonianza, consapevolezza politica sociale, e ribadisco che ci deve far sentire meno soli perché se siamo individui che da soli non riusciamo ad affrontare il peso, il peso di questa violenza storica cieca,
Che nel mondo stiamo guardando.
Da soli non è possibile sostenere questo senso di responsabilità e di colpa da soli, dobbiamo fare la nostra parte, certo certo.
Perché ognuno ognuno di noi può fare qualcosa, ma dobbiamo farlo assieme e quello che è il movimento, un movimento di massa, ci sta dicendo, è di stare assieme dalla parte giusta della storia, questo è il grande insegnamento di queste settimane perché nessuno può affrontare da solo un genocidio la complicità dei nostri governi.
Nei confronti di uno Stato genocida, allora questo è lo spirito con cui noi crediamo che debba meritare solidarietà e rispetto del proprio lavoro, la dottoressa Francesca Albanese.
I report, il lavoro che ha fatto.
Contro le sanzioni che ha subito per il ruolo istituzionale che ricopre e che ha ricoperto fino ad ora, questo è lo spirito che ci porta a votare questo atto, proprio perché noi sappiamo da che parte stare e speriamo di essere, appunto sempre di più grazie.
Grazie consigliere Begaj, consigliere Stanzani a lei, la parola prego.
Sì, grazie Presidente mah.
Dovendo discutere questa delibera, questa è la proposta di cittadinanza.
A Francesca Albanese non posso non ricordare quello che in tanti forse tutti abbiamo visto negli ultimi giorni quel video a Reggio Emilia con il sindaco di Reggio Emilia Massari, Sindaco del PD, su un palco, mentre stava premiando proprio Francesca Albanese, con riconoscimento,
Che.
Ha detto quella frase.
Oggetto di dileggio della stessa della stessa al bando da parte della stessa albanesi, oltreché del pubblico che c'era in sala quella frase, per cui sostanzialmente le condizioni per la pace non ci potrà essere pace se non ci sarà alla fine del genocidio a Gaza e lui ha usato la parola genocidio al di là del dibattito che ci può essere sulla correttezza di questa parola o meno l'ha usata a lui,
E senza alla fine del genocidio del genocidio a Gaza e la liberazione degli ostaggi. Ecco io, quando ho sentito questo questa frase, quando ha iniziato a vedere quel video che mi era stato girato per la prima volta, ho pensato non ho pensato che il sindaco di Reggio Emilia stesse dando un giudizio politico in quel caso lì in quella situazione o umorale ma stessa, dicendo semplicemente una cosa evidente una cosa direi lapalissiana,
È impensabile che si possa fare la pace tra due persone se tutte e due non smettono litigasse dei cazzotti, adesso diciamo così una cosa lapalissiana, mi sembrava una cosa oggettiva, non non un giudizio.
Un'evidenza è talmente evidente che, mentre accadeva questo a Reggio Emilia, nel mondo, diciamo così succedeva altro succedeva che un piano di pace proposto dall'Amministrazione americana, dall'Amministrazione Trump, basata esattamente su su questi presupposti, su queste ovvietà, fatemi dire.
Israele fermi le armi, Hamas liberi gli ostaggi.
Fosse approvato da tutti,
Da tutti i Paesi europei, da tutti i Paesi occidentali, senza distinzione, ma anche dai Paesi arabi, anche dal da Putin.
Anche dal Papa, anche dal Governo israeliano,
Anche dal dal dal organizza dell'Autorità nazionale palestinese.
E in ultimo anche da Hamas,
Proprio quel piano di pace che diceva queste ovvietà.
L'albanese in quel momento, mentre il Sindaco diceva queste cose partivano i fischi, si metteva le mani sulla faccia come dire, ma che CAV che cosa sta dicendo e poi alla fine.
Ha proprio detto la perdono, ma non la diga più questa cosa, cioè sostanzialmente che debbano essere liberati gli ostaggi israeliani di Hamas.
E debba essere associato questo alla fine del dei bombardamenti, delle distruzioni, dei massacri del genocidio a Gaza, ha detto anche Albanese il sindaco si è sbagliato, ha detto una cosa non vera in un'intervista sul fatto la pace non ha bisogno di condizioni,
Che è la cosa più.
Scusate, ma sbagliata che ci sia.
Mi verrebbe da dire shock che ci sia, con tutto il rispetto, naturalmente, per chi l'ha detto.
Come dimostra questo tratta questo questo, questi, questo piano di pace che tutti, ripeto tutti hanno Benedetto è approvato.
Tutti.
Tranne appunto, qualcuno a quanto pare, ma pochi.
Perché contano, contano le condizioni per la pace.
Non è vero che non si tratta di stabilire le condizioni per la pace, per fare la pace, occorre prendere il SEC sul serio e le condizioni di tutti le tutte le condizioni per la pace è esattamente come prova a fare quel piano di pace, ed è esattamente come tutti quelli che l'hanno accolto o che hanno detto che si sono resi disponibili ad accoglierla perseguirlo ad aprire un tavolo si sono detti e che vi chicchi che sono ovviamente parte in causa.
Hanno riconosciuto, evidentemente.
E quindi io credo che sia del tutto inopportuna questa questa posizione, questa posizione che sta avendo una parte della politica nostrana.
Che sta avendo forse il PD, ma anche se non è quanto paga tutto il PD, perché ho visto come tutti quanto ha detto dichiarato l'onorevole Gualmini in un'intervista che ha detto poi grossomodo quello che sto dicendo io, cioè l'ha detto prima quindi sono io che sto dicendo quello che ha detto lei, a quanto pare io penso che.
Occorre ribadire un'ovvietà, un'altra ovvietà che però è importante, è la pace, si fa con il nemico, non con gli amici, la pace si fa con i cattivi, non con i buoni, permettetemi tra virgolette, occorre capire che la politica, anche la politica che decide della guerra e della pace non solo quella che decide delle infrastrutture di una città o di cose importantissime ma chiaramente,
Esso decisamente meno importanti di queste non si fa con i sentimenti.
Tutti noi abbiamo i sentimenti.
Sentimenti sono importanti, ma la politica non si fa con i sentimenti, si fa con la ragione, è un'ovvietà e la ragione ci dice che ci sono tante cose ingiuste nel mondo.
Tante cose ingiuste.
E tanti comportamenti ingiusti, ma la pace vera è sempre giusta e la guerra è sempre ingiusta e non c'è cosa più ingiusta della guerra o di qualsiasi qualsiasi forma di guerra che hub code, anche quando si quando si tratta di un genocidio, anche quando si tratta di uno sterminio di bus di massa anche quando si tratta di terrorismo questo è sempre ingiusto, la violenza è sempre ingiusta, invece la pace vera è sempre giusta, è la cosa più giusta che ci sia e che la politica ad ogni livello possa perseguire.
E bisogna quindi se decidere che se decidere se con il nemico il cattivo è la vendetta che la deve fare da padrone, oppure l'affermare un principio di giustizia teorico e quindi alla fine astratto, giusto, ma teorico e quindi astratto,
E così sarà guerra che è una via semplice, è una strada semplice in fondo.
Anche la guerra di chi la fa FIFA finiva una guerra cadendo al suolo, un Paese, magari con delle bombe atomiche è giusta, è giusta, c'era un nemico che, ma questa è la guerra, non è la pace.
La pace e invece non è in alternativa e mettersi attorno al tavolo e affrontare insieme con lui, con il nemico, con quello che ti ha fatto male anche.
Con quello che che faceva fatica a guardare in faccia.
Con quello che?
E possiamo immaginare quello che è il nemico per chi è stato ferito, come persone che vivono a Gaza, per esempio.
O anche persone che hanno perso i loro cari in Israele o potremmo fare 1.000 esempi.
Mettersi intorno al tavolo con lui e prendere sul serio insieme tutte le condizioni della pace.
Ciò che rende possibile la pace come, come ci suggerisce il Cardinale Pizzaballa in questi giorni, ciò che rende possibile per la pace la pace è un lavoro, è un lavoro in cui bisogna che la pace sia sia resa possibile.
Fino probabilmente al perdono reciproco, che magari faranno i figli o i nipoti sennò la pace, non è possibile, è possibile soltanto un vortice di guerra.
Questo è del tutto evidente, è una strada difficile, questa è una strada, è più complicata, è una strada.
Che non trova consenso di piazza che non raduna, forse le masse, decine di migliaia di persone in piazza di fronte, invii paragone invece di indicare un nemico, un cattivo che c'è che c'è che c'è,
È una strada più complicata, ma è una strada che costruisce la pace, è difficile, ma ce la si può fare, noi abbiamo degli esempi eclatanti nel nostro Paese, i nostri padri costituenti hanno agito così.
I padri fondatori dell'Europa della nostra patria Europa hanno agito così e hanno costruito le basi per la pace.
Quindi non è una strada impossibile.
Se continuiamo a puntare il dito contro un nemico contro i cattivi, cosa porta questo a costruire la pace?
Può essere o distrugge a costruire o a distruggere.
Purtroppo è terribile dirlo, ma tutti lo abbiamo visto anche questo.
Il post su Instagram, la convocazione dei giovani palestinesi di Bologna.
Tutti l'abbiamo anche condannato il Sindaco però, e qui.
Invitano a questa manifestazione il 7 ottobre vive il 7 ottobre, viva la resistenza palestinese, sono bolognesi, ci sono 2.273 like in questo momento a questo posto.
In cui viene scritto così il merito di quello che sta succedendo di tutta questa mobilitazione. Se in due anni si è riusciti si è riuscite, c'è il femminile sovra esteso, per quello che si è riusciti che ogni tanto qua si usa in quest'Aula si è riusciti a costruire questo forte movimento di solidarietà alla Palestina che stia riuscendo finalmente a mettere in crisi il sostegno dei Governi e delle istituzioni occidentali azionismo. Il merito è della resistenza palestinese, che dapprima il 7 ottobre ha inferto una dura sconfitta al sionismo con la gloriosa operazione diluvio di al Alack al-Aqsa, e che da due anni si oppone con ogni mezzo alle forze coloniali.
E genocidi sionista e poi c'è l'invito a partecipare alla manifestazione che viene che è stata vietata, come sappiamo, per fortuna.
La gloriosa operazione di o il diluvio di ala ala lapsus scusate, faccio fatica a dirlo.
Quella gloriosa operazioni in cui sono sterminate sono state sterminate, violentate seviziate,
Donne, bambini, anziani che tutti, purtroppo, abbiamo potuto vedere anche.
Sui social, sulle sulle sui telegiornali il 7 ottobre 2023, quella è una gloriosa, perché quello è colpire il nemico che ha torto il cattivo.
Questo non credo che sia costruire pace, ma questo purtroppo mi ha fatto pensare a quelle mani involto, mentre il sindaco Massari diceva che bisognerebbe Lab, liberare, bisogna libro, senza liberare questi ostaggi, non ci potrà essere pace, che è un'evidenza, ripeto,
E le parole che si sono sentite dopo.
Io credo che.
Bologna in primis.
E chi?
Sta proponendo insomma, eh eh eh, questa iniziativa che si sta portando avanti simbolica, appunto, di cittadinanza onoraria, che dovrebbe essere sempre un atto che unisce e non un atto che divide invece, come ha detto la stessa Gualmini appunto è un atto che profondamente divide evidentemente fatto apposta per dividere come è evidente vada proprio in una strada completamente,
Completamente sballata, completamente, sbagliata, visto che si è parlato di stare dalla parte giusta della storia, chiediamoci qual è la parte della giusta della storia, ecco, per esempio, io non avrei mai pensato da consigliere comunale di dover.
Di dover di leggere in Consiglio comunale di Bologna.
Un comunicato.
Di Hamas.
Che invece leggo spinti dal desiderio di porre fine all'aggressione, al genocidio perpetrati contro il nostro popolo, saldo nella Striscia di Gaza e partendo da una responsabilità nazionale, nonché in difesa dei principi dei diritti e degli interessi superiori del nostro popolo, il movimento di resistenza islamica, Hamas ha condotto consultazioni approfondite all'interno delle proprie Istituzioni di leadership, ampie consultazioni con le forze, le fazioni palestinese e colloqui con i fratelli mediatori e amici al fine di raggiungere una posizione responsabile rispetto al piano del Presidente degli Stati Uniti Trump,
Che chiedono che chiede apprezzano gli sforzi di tutti, come gli sforzi del presidente che chiedono, alla fine della guerra nella Striscia di Gaza, lo scambio dei prigionieri, l'immediato ingresso degli aiuti all'interno.
All'interno di questo quadro e in un modo che porti, alla fine della guerra e in un modo che porti alla fine della guerra un pieno obiettivo della striscia, il MoVimento annuncia la propria approvazione al rilascio di tutti i prigionieri delle occupazioni, si è vivi che resti mortali secondo la formula di scambio contenuti nella Preside nella proposta del Presidente Trump, ecco, io credo.
Non riesco a leggerlo tutto perché ho finito il tempo, io credo che Hamas.
Ci dimostri di essere un po' più avanti di qualcuno a cui dovremmo dare la cittadinanza.
Grazie Consigliere.
Allora, Consigliere De Biase a lei la parola, prego.
Grazie, Presidente ruberò meno tempo nel mio intervento vorrei focalizzare sulla delibera in approvazione oggi.
E mi esprimerei.
La mia contrarietà e il mio disappunto.
Questa delibera non solo nella forma, ma anche nella sostanza.
Mi spiegherò partendo dalla sostanza io, insieme ad altri Consiglieri anche del della della minoranza, il 21 luglio abbiamo votato convintamente almeno parlo a questo punto a livello personale, l'ordine del giorno a prima firma la consigliera Di Martino che ho una volta letto, ho condiviso immediatamente e ho votato convintamente dove si chiedeva di esprimere piena solidarietà e sostegno a Francesca Albanese per il suo impegno nel documentare le violazioni dei diritti umani e per il lavoro svolto in qualità di relatrice speciale delle Nazioni Unite in relazione a quello che gli Stati Uniti d'America avevano deliberato nei suoi confronti, una azione liberticida, che a mio avviso era da condannare e io volutamente ho votato convintamente a favore di questo ordine del giorno. Detto questo, da qui.
A rilasciare un'onorificenza, come la cittadinanza onoraria, secondo me ne passa anche perché.
La Francesca Albanese ha dimostrato con i suoi interventi, soprattutto negli ultimi nelle ultime settimane, di essere una figura soprattutto divisiva.
Non tanto unitaria e quando si rilascia un onorificenza, come la cittadinanza onoraria,
Tale onorificenza deve.
Essere il più condivisa possibile, se non.
Non dico all'unanimità, però deve essere più condivisibile possibile, e questo riporto anche quello che ha detto.
L'europarlamentare Gualmini, quando gli hanno chiesto l'hanno intervistata, ha riportato le parole proprio che che dicevo io mi han fatto proprio la domanda esplicita e se lei.
Riteneva opportuno che il sindaco Lepore rilasciasse.
La l'onorificenza e ha detto secondo me deve ripensarci, a maggior ragione dopo i fatti di Reggio Emilia auspicherei un ripensamento, poi giustamente ha detto, ma non voglio sostituirmi al Sindaco giustamente la la reputo una una scelta molto saggia da soprattutto conferma lo spessore della persona che è,
La Gualmini quindi, secondo me è eccessivo e che non vuol dire che non è che la.
Che l'albanese.
E non non sia degna di considerazione o di attenzione, anzi assolutamente è una di quelle persone che ha posto l'accento e ha tenuto alta l'attenzione sulla situazione in cui vivono i palestinesi nel territorio, soprattutto nella città di Gaza, e quindi per me comunque eccessivo questo la mia contrarietà nella sostanza ma sono contrariato e sono ci sono anche rimasto un po' male.
Nella forma con cui è stata proposta questa cittadinanza onoraria, premetto che è stato rispettato il Regolamento, quindi non è stato fatto niente al di fuori delle regole, assolutamente ci mancherebbe però quando si rilascia una cittadinanza onoraria prima di seguire l'iter o prima di portarla in Commissione e successivamente in Consiglio io mi sarei aspettato che un minimo di coinvolgimento,
Non solo dei partiti della maggioranza, ma di tutti i partiti, anche della minoranza, che poi molto probabilmente non avrebbe portato a una condivisione totale della della della della delibera, però perlomeno si sarebbe valutato, io avrei apprezzato lo sforzo di cercare di condividere così come abbiamo fatto non tanto tempo fa.
A luglio, proprio quando è stato rilasciato a quando è stata votata la delibera per assegnare la la cittadinanza onoraria ai bambini palestinesi che sono accolti in città a Bologna, che è stata secondo me un ringraziamento veramente di cuore alla professoressa del consigliere Monticelli e anche alla stessa consigliera Di Giacomi che si sono sforzate, ma veramente sforzati di trovare la quadra smussando gli angoli, andando incontro per avere la più ampia maggioranza che si sarebbe ottenuta. Se purtroppo e qua apro una parentesi brevissima, quel giorno il sindaco non fosse intervenuto a gamba tesa su l'attività del consiglio dell'oratorio e dell'oratorio. Scusate del Consiglio e del Consiglio comunale, scusate.
È un lapsus freudiano. Scusate, eh eh avesse messo in discussione il l'attività del Consiglio comunale.
Detto ciò, io mi sarei aspettato veramente una maggior condivisione.
Perché quando si rilasciano queste onoro efficienze, siccome rappresentano la città, non rappresentano la maggioranza?
È compito del Consiglio cercare la trasversalità e il coinvolgimento, quindi diciamo che la mia contrarietà, come ho detto, all'inizio.
Mi il mio dispiacere, è stato come è stato gestito l'iter della dell'approvazione di questa delibera e anche la sostanza, perché non ritengo.
Francesca Albanese,
Non ritengo che ha da da fare a Francesca Albanese,
Possa essere riconosciuto la cittadinanza onoraria, in quanto la sua posizione è divisiva e non unitaria, grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Quercioli, prego grazie, Presidente sì, anch'io vorrei partire un po' da quello che è all'oggetto di questa delibera, che altro non è che il riconoscimento della cittadinanza onoraria, appunto, a Francesca Albanese e, come è stato detto poco fa, credo che sia un po' evidente a tutti che questa delibera comunque non è stata condivisa da tutto il Consiglio e credo che sia opportuno ribadirlo ed è proprio questo, diciamo il primo elemento che a mio avviso, deve farci riflettere tutti, in quanto la cittadinanza onoraria non dovrebbe mai nascere da una contrapposizione o da una posizione del Consiglio, ma da una a mio avviso convinzione comune e da un sentire collettivo all'interno del Consiglio comunale. Credo che è evidente a tutti che sia un riconoscimento che appartiene alla città intera. Non ha una parte di essa.
Per questo, ogni ogni volta che una proposta di cittadinanza onoraria divide invece di unire, è giusto interrogarsi sul suo significato e sulla sua opportunità.
Ma andrei con ordine la cittadinanza onoraria non è un gesto qualsiasi ricordiamocelo, è il massimo riconoscimento simbolico che una comunità può attribuire, è un atto che deve esprimere valori di unità,
E allora la domanda è inevitabile, quale messaggio vogliamo mandare con questo gesto poco fa, quando ho sentito la presentazione di questa delibera, ho notato che non è stata citata minimamente la parola Cittadinanza onoraria, ma è stato indicato la condanna a appunto posizioni nei confronti di Francesca Albanese ora,
Credo che sia opportuno ricordare veramente a cosa siamo chiamati in questo momento e io credo che attribuire oggi la cittadinanza onoraria a una figura in alcune sue dichiara che in alcune sue dichiarazioni ha espresso posizioni ambigue, divisive rispetto a fatti accaduti, impone a questo Consiglio una riflessione profonda. Bologna è una città che conosce bene il dolore e la ferita lasciata dalla violenza. Non ce lo dobbiamo mai dimenticare e proprio per questo deve mantenere sempre alta l'attenzione e la responsabilità nel valutare chi possa rappresentarne meglio i valori di questa città. Questo riconoscimento, ribadisco, non può dividere, ma deve unire, deve rafforzare il senso della comunità, confermare che la città come un luogo di giustizia, quando invece viene percepito assunto come un gesto di parte, rischia di trasformarsi in strumento politico, accentuando contrapposizioni, anziché promuovendo dialogo e coesione.
Credo che AQ, che sia giusto che.
Chi sostiene con questo Janes sto Bologna.
Come è stato detto poco fa.
C'è chi sostiene, appunto, che con questo gesto Bologna sceglie da che parte stare, ma io credo che non sia così. La cittadinanza onoraria non serve a schierare la città, da una parte contro un'altra, serve a esprimere valori universali, non a riconoscere bandiere politiche, non a Bologna non ha bisogno di scegliere una parte, non si tratta qua di giudicare la persona. Francesca Albanese, non è infallibile come nessuno di noi lo è, ma di valutare se il suo percorso, le sue parole, il suo linguaggio siano coerenti con lo spirito e la storia della nostra città e quando le parole generano ambiguità e alimentano conflitti, il dubbio non è un atto di ostilità, ma di responsabilità. Bologna, non è una città che applaude a prescindere, è una città che ragiona che distingue, che riconosce l'umanità in ogni vita, ma non riduce alla chiarezza. Conferire una cittadinanza onoraria non significa difendere una persona dagli attacchi, ma affidare a quella persona la voce simbolica dell'intera città. Quindi, attribuire questo riconoscimento oggi, a mio avviso, rischia di trasformare un gesto di valore in un atto politico divisivo. Lo dico con estrema sincerità, Bologna credo che debba guardare avanti senza perdere la misura e la coerenza dei suoi gesti pubblici. Quindi difendiamo dunque il senso più autentico della cittadinanza onoraria, un gesto che unisce, a mio avviso, che valorizza la memoria che riconosce l'umanità in ogni vita, sia essa palestinese o israeliana, invita a guardare l'altro per ciò che è un essere umano, non un nemico. Quindi invito il Sindaco, la vicesindaca e il Consiglio comunale a tornare a concentrarsi su ciò che conta davvero il dialogo, la pace e l'unità. Non la divisione grazie Presidente, grazie Consigliere, Querciola consigliera Bernagozzi pre.
Grazie Presidente, no, mi fa piacere nel senso che almeno i due ultimi interventi si sono concentrati molto più sulla delibera che non sul resto, di cui penso, insomma, potremmo parlare però alcune cose le vorrei dire la prima cosa che ringrazio la consigliera Quercioli per suo ultimo intervento perché in realtà mi ha preceduto e utilizzare le stesse motivazioni che lei ha usato per dire che questa cittadinanza onoraria non è giusta per dire invece, secondo me perché è giusta, è giusta, non perché difende le idee politiche di Francesca Albanese, difende il diritto internazionale, che è stato messo a rischio a rischio. Io già lo dissi in prima ancora di approvare l'ordine del giorno a prima firma di della collega De Martino di solidarietà. Francesca Albanese, quando una relatrice dell'ONU prepara un documento che spiega e chi, attraverso i dati e le testimonianze, ci dice che cosa sta accadendo in quella parte di Paese dove ricordo lo voglio ricordare ancora una volta non si può entrare liberamente, quindi nessuno di noi può andare coi propri occhi a vedere che cosa succede.
A proposito di diritto internazionale.
Quando una persona si mette a disposizione di un organismo come quello delle Nazioni Unite per documentare, per dire al mondo attenzione, qui sta succedendo, questo bisogna intervenire il prima possibile e GRA per quel lavoro viene sanzionata, perché dice una cosa chiara netta e ha il coraggio di dirlo ha il coraggio di dirlo, io vi sfido perché io personalmente io io mi sono interrogata perché io mi sono chiesta se avrei messo in pericolo la mia vita, quella della mia famiglia, quella dei miei figli perché questo con comporta quella sanzione.
Per difendere il diritti umani tutti saremo capaci di farlo, io credo di no.
Ci vuole coraggio a fare questo e se lei si è presa a cuore gli è stato dato, gli è stato affidato. Questo ruolo è perché quel coraggio ce l'ha, noi qui stiamo difendendo il diritto internazionale che è fortemente messo a rischio, e lo dico perché anche il nostro Governo lo mette a rischio quando dice determinate cose quando si apprendono e i di attivisti della flottiglia in acque internazionali e un e un docente dice scusi, ma quelli che sono in acque internazionali c'è il diritto internazionale e un nostro Ministro dice beh, il diritto internazionale funziona fino a un certo punto. Siamo tutti in pericolo e tutti perché domani potremmo essere noi quelli che sono in acque internazionali, ci potrebbe essere qualcuno che cerca di aiutare i nostri italiani, va bene, visto che siamo tanto nazionalisti, fermato in acque internazionali e noi qui li aiutino, li riceviamo per o ancor di più e qui lo voglio dire quando si parla della flottiglia si deve dire una cosa semplice. Gli aiuti a Gaza non arrivano e non lo dice la consigliera Bernagozzi, lo dicono le organizzazioni internazionali che hanno certificato che a Gaza c'è una carestia, cioè si stanno a facendo morire le persone, i bambini di fame, quindi è inutile che ci raccontiamo che gli aiuti arrivano. Era chiaro che l'intenzione anche di quell'azione politica era politica, certo, che era politica nel solco del diritto internazionale nella difesa dei diritti umani, far arrivare gli aiuti umanitari senza che chi governa l'occupazione di quei Paesi decida che cosa deve entrare e che cosa no. Siamo, stiamo parlando di questo. Io non capisco che cosa ci sia di difficile da capire, è quello che mi stupisce, ve lo dico con chiarezza.
È la differenza con cui trattiamo questo conflitto con quello russo ucraino, ma se Putin?
Avesse fermato i nostri aiuti,
Che arrivavano in Ucraina, abbiamo fatto Commissioni, mi ricordo le Commissioni della collega Palermo Porpora Marcasciano, ne abbiamo fatte diverse in cui ci veniva raccontato come dei nostri dei cittadini, qui partivano con gli aiuti, i camion venivano fermati certo al confine, ma abbiamo sentito racconti di viva voce di chi andava ad aiutare gli ucraini.
Ma se fosse stato Putin a decidere chi doveva entrare e chi no, se fosse stata la Russia?
Ma noi avremmo avremmo detto che andava bene, che il diritto internazionale e funziona fino a un certo punto, perché anche questa cosa deve un po' finire questa ambiguità, io non voglio stare nell'ambiguità.
A me no, no, non si può stare nell'ambiguità.
Quello che sta succedendo lì è grave e si Francesca Albanese, come ha fatto.
Ha difeso i diritti umani e il diritto internazionale, è questo il motivo per cui penso che questa città, come ha sempre fatto, è sempre stata fa dalla parte del diritto internazionale dei diritti umani e sempre.
Libertas è scritto nel nostro simbolo del nostro Comune libertà sulla libertà.
Noi siamo l'esempio.
L'esempio che rispetto a quei soprusi.
È il diritto di esistere, di essere liberi, anche di uscire entrare dal proprio territorio e, se proprio la vogliamo dire tutta abbiamo riportato qui le testimonianze di chi non riesce a venirsi a curare la consigliera Torchi ce l'ha spiegato molto bene come funziona, non riescono neanche a venirsi a curare perché Israele che decide chi esce chi entra,
Ma vi sembra una roba normale.
Io non lo so, noi difendiamo questo qui oggi, difendiamo questo e difendiamo il fatto che se una relatrice delle organizzazioni dell'End the del dell'ONU ci dice che lì c'è un genocidio e che ci sono degli interessi economici cosa che non ci dovrebbe stupire nel 2025 ma forse qualcuno ancora non l'ha capito che dietro le guerre spesso quasi sempre ci sono interessi economici,
E di terra e di terra guardate che.
Si sta parlando di come di come ricostruire la Palestina.
Eh è un argomento che è tenuto anche in questa proposta di pace di come deve essere la Palestina.
Ma dove è stato chiesto ai palestinesi che cosa vogliono fare della loro terra da nessuna parte, allora forse bisogna che ci diciamo un po', così come stanno le cose, aggiungo, collega, diceva la pace si fa con i cattivi, certo la pace si fa ovviamente tra tra chi è in conflitto e questo è evidente ma se non ci fosse il diritto internazionale,
Chi ha più armi?
Chi è più forte vince sempre sui più deboli, e questa è una visione che noi non possiamo accettare, se fosse così, non esisterebbe la pace cosiddetta giusta, la pace giusta non è quella due vincoli, vince il più forte, il diritto internazionale serve a difendere esattamente quel principio.
Che non vincono i più forti.
Che si difendono i diritti umani e qui l'abbiamo denunciato più e più volte quando si bombardano gli ospedali, quando si spara sulla Croce rossa, che va aiutare le persone che stanno male, si violano i diritti umani, si viola il diritto internazionale, allora, se c'è una persona che è lì che ha continuato anche a discapito della propria vita personale, a difendere il diritto internazionale, ebbene, io credo che rappresenti molto bene invece lo spirito con cui questo Comune cerca di andare avanti, specie sui diritti umani, non a caso, da inizio mandato esiste una delega che è data una collega di questo Consiglio che sta lavorando da sempre, insieme ad altri colleghi, su questo tema non solo sul c'è, la c'è un assessore alla pace. Mi pare che non sia in tutti i Comuni e.
Mi pare che non ci sia in tutti i Comuni e vogliamo andare a vedere quanti assessori della pace ci sono in giro per l'Italia, andiamo a vedere, c'è una delega al dialogo interreligioso, qui si è sempre voluto fare questo lavoro di cucitura.
Ribadisco la cittadinanza onoraria, Francesca Albanese.
Serve a dire un concetto chiaro, che i diritti umani non sono negoziabili, non sono negoziabili e sull'altare di nulla.
In questo io dico che noi dobbiamo decidere da che parte stare, e io sto dalla parte dei diritti umani che in questo momento nel territorio occupato di Gaza non esistono neanche quelli più elementari.
Neanche quelli più elementari,
Questa è la motivazione per cui ci troviamo qui oggi, questa è la motivazione per cui ci troviamo qui oggi.
E siamo noi Istituzione che dobbiamo sostenere questa battaglia.
Ne abbiamo discusso qui e poi ne discuteremo, io credo, non penso che finirà con questa delibera oggi la discussione.
E dobbiamo anche smetterla, secondo me, di confondere sempre tutti i piani.
Di confondere i piani no, scusate, capisco, capisco che vi suscita ilarità, ma dovremmo anche smettere di confondere i piani.
Perché se io dico che sì, che sono orgogliosa di essere scesi in piazza con migliaia di manifestanti che chiedevano esattamente questo, la difesa dei diritti umani nella Striscia di Gaza?
Non mi sta bene, non mi sa e ho preso qui tutti abbiamo sempre preso le distanze da qualsiasi atteggiamento violento in qualsiasi piazze, per qualsiasi ragione.
In qualsiasi piazze, per qualsiasi ragione non abbiamo mai fatto distinzioni. Su questo vi sfido, abbiamo fatto ordini del giorno, pre dichiarazioni, abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo, ma è innegabile. È innegabile che ci sia un sentimento che secondo me invece unisce la città, perché non penso che tutti quelli che erano in piazza al 22, il 22 e il 3 ottobre fossero di altri Comuni, c'erano tantissime persone di questa città sono scese in piazza di studenti, sono sono scese in piazza in piazza gli insegnanti, i lavoratori, ma è chiaro che c'è un senso comune in questa città che ci dice li sta succedendo, qualcosa per cui voi Istituzioni, dovete aprire gli occhi e prendere una posizione chiara, ma non tra buoni o cattivi. Anzi, si tra buoni e cattivi per l'amor di Dio, non tra buoni e cattivi, però su quello che sta succedendo a Gaza. Sì, e io scusate chiudo dicendo che non posso sentire in quest'Aula che Hamas.
Che Hamas, che è una una, una, una, un'organizzazione terroristica che ha compiuto uno degli atti più disumani che abbiamo, abbiamo nel nella nostra mente degli ultimi anni.
Subito prima c'è il genocidio a Gaza, se proprio lo vogliamo dire.
E subito dopo c'è quello, non si può dire che sia più avanti della relatrice speciale dell'ONU, è una roba che non si può sentire, perché da una parte c'è un'organizzazione terroristica, dall'altra c'è una giurista.
Che in maniera rigorosa ha portato nel ripeto, davanti alle organizzazioni internazionali, dati fatti e in realtà dati fatti e in realtà.
Lo fa da tempo qualcuno forse non l'ha ascoltata fin da subito, perché anche questo va detto anche a livello politico, lo fa da tempo.
E infatti il fatto che abbia centrato, a parer mio, anche il tema delle connivenze economiche, perché sennò mi dovreste spiegare perché Putin ha 16 pacchetti di sanzioni e ve lo dice una che siccome fa il lavoro commerciali e so perfettamente che cosa vuol dire, noi abbiamo interrotto qualsiasi tipo di commercio con la Russia subito subito non si poteva spedire nei Russia e guardate né tantomeno né nei paesi vicini e subito è partito quel quel tipo di di embargo subito, noi qui stiamo ancora disquisire e ancora arrivano nei porti italiani, navi, navi che sono dirette lì che hanno esplosivi, che hanno merce, e poi fermiamo quelle però che portano gli aiuti umanitari, ragazzi, c'è, è chiaro ed evidente che cosa sta succedendo e siccome lei ha avuto il coraggio di dirlo e di denunciarlo e paga in prima persona e secondo me,
Lo dico con franchezza, per me è pericolosissimo pericolosissimo per tutti.
Per tutti, perché se inizia così, cioè se noi miniamo le organizzazioni internazionali che devono difendere il diritto internazionale dei diritti umani, dai sovranismi, dai nazionalismi, dai nostri conflitti, noi mettiamo a rischio tutti a partire dai più fragili, a partire dai più fragili, quindi questo noi non ce lo possiamo permettere come Comune da questo punto di vista noi abbiamo il dovere, come istituzione, di dire che noi crediamo che i diritti umani non sono negoziabili e che non si può mettere a rischio il diritto internazionale e piegarlo a seconda delle connivenze economiche o di governi amici, il diritto internazionale non può essere questo,
Perché altrimenti domani saremo tutti a rischio tutti.
E questo non è giusto, non tanto solo nei confronti nostri, ma delle future generazioni, a cui crediamo di lasciare questo mondo migliore, e invece lo stiamo lasciando peggiore.
Peggiore, perché almeno i nostri nonni hanno costruito quelle organizzazioni per difendere la nostra di vita, bene, noi abbiamo il compito di difendere la vita dei nostri futuri figli e non è certo minando le organizzazioni internazionali.
Grazie consigliera ora la parola al Consigliere De Martino, prego sì, grazie Presidente, ma io non sono nelle condizioni di poter parlare di questa cittadinanza onoraria, senza iniziare da quello che fino a poche ore fa è accaduto ad alcuni nostri concittadini che stavano rientrando da Israele e sono sicura che, Francesca Albanese sarebbe la prima persona a condividerlo perché quando l'abbiamo incontrata qui a Palazzo è stata lei stessa a dirci che questa cittadinanza onoraria aveva senso se fosse stato un modo ulteriore per continuare a fare la nostra parte e a farla a farla bene cioè stando con chi ha subito e sta subendo ingiuste violenze istituzionali.
E mi sento di farlo perché le notizie che sono arrivate in questi giorni in queste ore sul trattamento dei nostri concittadini e non solo di altri attivisti internazionali, l'ho trovato abbastanza agghiacciante e non ho sentito moltissime parole ancora ancora in merito, oltre agli umili, alle umiliazioni, alle violenze molto gravi che sono state riservate a Greta Thunberg, una giovanissima attivista, ci sono state umiliazioni rivolte anche anche a tanti altri.
Attivisti e noi lo sappiamo grazie a delle testimonianze che arrivano da persone normali, giovani, attivisti, ma che arrivano anche da europarlamentari che arrivano anche da Consiglieri regionali che arrivano anche da attivisti e quindi credo che sia molto grave non non affrontarle, non prenderle in considerazione. Si parla di calci insulti, di violenze psicologiche, di privazioni di acqua, di cibo e per alcune persone, anche di privazione molto rischiosa per diverse ore di farmaci salvavita.
E allora io mi viene da chiedermi una cosa molto semplice e se alla destra che governa questo Paese intanto sbandierato orgoglio italiano interessa sempre oppure ha interesse a compartimenti stagni, se gli interessa solo per i cittadini che gli piacciono, se gli interessa solo per i fantomatici patrioti in rete oppure se come dovrebbe valere vale per tutti perché.
Io voglio dire e mi sembra abbastanza scontato e ci mancherebbe altro il contrario, lavorare affinché tutti i nostri concittadini rientrino in Italia il prima possibile e sappiamo che gli ultimi stanno arrivando proprio in queste ore e in questi minuti eh ma voglio ribadisco ci mancherebbe il contrario che un Governo non lavori al rimpatrio più velocemente possibile dei suoi concittadini, ringrazio, prendo atto con grande piacere ma, ripeto, è il minimo.
Io credo che sia comunque abbastanza scandaloso non avere ancora sentito da grandi esponenti di questo Governo delle parole di condanna rispetto alle testimonianze che ci rapporti che ci riportano il trattamento cui queste persone, queste attivisti internazionali e italiani hanno hanno dovuto subire,
Parliamo lo hanno ricordato l'ha ricordato anche la collega prima di me e altri. Stiamo parlando di cittadini che sono stati fermati in maniera illegale perché sono stati fermati in acque internazionali, dal blog, dallo Stato di Israele, che in teoria non dovrebbe vantare alcun diritto in quella in quella in quella in quella parte di terra di mare. Stiamo parlando di cittadini che erano assolutamente disarmati, Hans che erano armati solo di aiuti umanitari,
Persone che si sono fatti arrestare senza reagire senza opporre resistenza, senza avere alcun possesso di armi, ma che, nonostante questo, nonostante il loro strenuo pacifismo, sono stati chiamati i terroristi. Penso abbiate visto tutti i video che sono girati in giro a cura di esponenti del Governo israeliano, sono stati umiliati, sono stati picchiati, sono stati tenuti in condizioni degradanti. Allora a me questo sinceramente non sembra normale. Non sembra normale questo trattamento. Non mi sembra normale che uno Stato terzo possa affermare, in acque non sua e dei nostri concittadini possa trattarli così in maniera così degradante e come dei terroristi, definendoli anche proprio terroristi, e nessuno del nostro Governo alza la testa per dire Beo, cioè tutto normale è tutto ammissibile. Ecco qual è la prossima cosa che che questo Governo lascerà fare ad Israele dopo un genocidio che ricordiamoci, ovviamente, la cosa più grave in assoluto in assoluto, che sta che sta succedendo.
E mi sembra che per un Governo, come dicevo poi all'inizio, che si riempie la bocca di patriottismo un atteggiamento di questo genere sia veramente la peggiore, ma la peggiore delle ipocrisie. Allora, se questo Governo ha ipocrita, io credo che noi non possiamo esserlo altrettanto, anzi, e quindi non trovo nessun conflitto tra il parlare della cittadinanza Francesca Albanese, ma a guardare anche alle cose assurde, straordinarie che stanno succedendo anche in queste ore in questi minuti fuori da questo palazzo e prenderne e prendere parola e pretendere, pretendere con la voce pretendere con la presenza pretendere con le manifestazioni pacifiche, come in questi giorni abbiamo visto fare a milioni milioni di cittadine e cittadini italiani e in tutto il mondo perché strabilianti sono state anche le immagini in video di tutte le manifestazioni che hanno unito tutto il mondo,
Ognuno ovviamente prende posizione con le sue possibilità e con i suoi ruoli, ma deve farlo, deve farlo, noi dobbiamo pretendere che questo Governo per le stesse ragioni e poi ci arriverò, per cui sono assolutamente convinta della cittadinanza a Francesca Albanese, io sono convinta anche che noi dobbiamo pretendere da questo Governo parità di trattamento per tutti i suoi cittadini e per tutte le sue cittadine perché, guardate io arrivo anche a capire che questa missione non fosse condivisa dalla Meloni e mi sembra insomma che con le sue battute sferzanti non abbia lasciato spazio all'ambiguità e ci sta ci sta se uno non condivide il senso di una missione, non lo capisce, non lo accetta in democrazia o ci sta va bene.
Ma quello che è successo dopo è un'altra storia, il modo in cui sono stati trattati dopo è un'altra storia, se si tace di fronte al modo in cui i cittadini che si rappresentano sono stati trattati, è tutta un'altra storia, non dovrei neanche fare appello al fatto che sono la parte migliore di questo Paese perché sicuramente per Meloni e per i partiti che la sostengono non lo saranno per noi invece per noi lo lo lo lo saranno sempre e lo saranno sempre perché stanno pagando delle colpe che non sono loro e perché nel farlo stanno restituendo dignità a tutte e tutti noi occidentali.
Lo saranno sempre, perché il fatto che esistano persone così fanno sì che noi, che siamo temporaneamente chiamati a rappresentarli nelle istituzioni dobbiamo fare lo sforzo immane ogni giorno di restarne all'altezza,
E poi, perché semplicemente quello che è stato fatto è la cosa giusta.
E, come dicevo poco fa, lo hanno testimoniato le centinaia di migliaia di milioni di persone che che li hanno seguiti sicuramente una cosa difficile, rischiosa ma giusta, e noi non possiamo non sostenere le cose giuste fatte da persone giuste, sicuramente Bologna non li abbandonerà. Questo mi sembra molto chiaro ed evidente, perché non lo ha mai fatto con nessun altro suo concittadino, così giusto e così coraggioso l'abbraccio collettivo di questa città. Sono sicura che sarà che sarà infinito e ci darà ancora una volta di più a tutte e tutti noi la spinta per continuare a fare le cose scomode ma giuste, anche anche più avanti anche nel futuro, e temo che ce ne sarà un gran bisogno perché ci sono grandi nubi all'orizzonte anche negli scenari internazionali, al di là della drammaticità della situazione del popolo palestinese.
E questo veramente ci tenevo a dirlo con grande chiarezza e a sottolinearlo perché perché non voglio lasciare ambiguità su questo punto? In tutto questo, però, è più che evidente che non possiamo dimenticare che quello che questo gruppo di attivisti ha vissuto in questi giorni è un infinitesimo rispetto a quello che da anni il popolo palestinese sta subendo e ne abbiamo parlato tante volte in in quest'Aula. Penso che non ci siano neanche più parole per descrivere quello che sta avvenendo in quel territorio, ma proprio perché è così grave, proprio perché ci mancano ormai le parole per descrivere quella mostruosità, a maggior ragione noi non possiamo, io credo, non riconoscere merito.
A Francesca Albanese, che ha avuto, come ricordava anche prima la collega, il coraggio di accendere una luce dove in molti, in tanti, poi sempre meno, per fortuna dei nel tempo, ma in tanti comunque preferivano restare al buio e ha indubbiamente contribuito a portare la questione palestinese di nuovo al centro dell'opinione pubblica, come mai si era visto in passato o comunque, come sicuramente non si vedeva da tantissimo tempo e questi cioè, io non credo che tutto ciò possa essere ascrivibile al campo delle opinioni. A me sembravano dei fatti, dei fatti molto concreti che possiamo vedere nella cronaca di quello che è avvenuto nel mondo e anche e anche nella nostra città. Poi, in aggiunta scritto Report dettagliatissimi, mostrando legami economici, mostrando mostrando logiche di profitto, mostrando tutto ciò che è invisibile ma che in qualche modo alimenta questo massacro quotidiano che da più di due anni stiamo vivendo. Ed è proprio per queste ragioni, cioè per questo suo, voler aver fatto luce su questa situazione che è stata colpita è stata colpita da tanti ed è stata colpita da, uno degli Stati più potenti dagli Stati Uniti e per questo è stata violata la sua libertà. È stata aggredita esposta pressioni indegne che hanno riguardato lei e hanno riguardato tutta la sua famiglia, e anche qui anche in merito a questo, come lo dicevo sulla missione guardate. Francesca Albanese, poi può piacere o non piacere i modi metodi, il linguaggio può piacere, può non piacere, ma adesso non stiamo noi parlando di questo,
Non è non è questo il punto, il punto lo diceva prima anche la collega lo dico con altre parole è che se noi permettiamo.
Che chi non ci piace venga delegittimato in quel modo da chi in quel momento sta governando. Allora noi stiamo distruggendo le basi stesse della nostra democrazia, e questa cosa è pericolosissima perché quando la democrazia si piega con lei, cade tutto il resto, cade la libertà, cade la giustizia, cade ogni difesa di diritto individuale, umanitario collettivo, cade tutto senza la democrazia e noi in Italia e in Europa lo dovremmo sapere molto bene. Senza la democrazia cade tutto, ma quello che è stato fatto ad Albanese è un non rispetto dei più basilari principi non solo di di diritto internazionale, ma della democrazia stessa. E allora per me è ottimo quello che sta facendo il Comune di Bologna, perché ancora una volta, ancora una volta, sta dalla parte giusta dare la cittadinanza. Francesca Albanese, che stava svolgendo con modi che possono non piacere, con un'interpretazione del ruolo che può non piacere, ma che stava svolgendo una sua funzione, che ha fatto luce su delle ombre, senza nessuna accusa di diffamazione, tanto per dirla quindi con un grande rigore scientifico e vedere il modo in cui è stata trattata dalle più grandi potenze internazionali. Il modo in cui è stata messa a rischio e non prendere posizione significa essere complici di un disegno più grande che, purtroppo, supera in negativo il concetto di democrazia e il Comune di Bologna. Nel darle la cittadinanza, invece, dice che ai valori della nostra Carta costituzionale ci crede davvero e li vuole difendere e li difende anche attraverso la persona di Francesco Albanese, perché attraverso la persona di Francesco Albani, di Francesca Albanese, che qualcuno invece pensa di metterli a rischio, pensa di poter rimettere di poterli mettere a tacere. Quindi io ovviamente condivido la proposta della maggioranza. La la voterò con con grande convinzione per tutte le motivazioni che ho espresso e per la coerenza anche dei tanti interventi che in questo Consiglio ho fatto sul tema e la speranza con cui concludo è che questo sia un gesto che ci aiuti a continuare a, non smettere di guardare e di gridare su quello che sta succedendo a Gaza e ai nostri attivisti perché mentre oggi si discute della pace e speriamo che ci si arrivi, non ci possiamo dimenticare che in queste ore, in questi minuti stanno continuando a piovere delle bombe e quindi il nostro impegno deve continuare con determinazione e forza affinché a questa pace tanto decantata non ci si arriverà da davvero e perché chi oggi difende la verità e i diritti umani lo fa anche per noi e perché noi, proprio per questo abbiamo il dovere morale, politico e umano di non lasciarli mai soli. Grazie, grazie, consigliera.
E ora la parola va al Consigliere Di Benedetto prego, Consigliere.
Grazie Presidente, ma prima di tutto ci tengo a sottolineare che condivido quanto già detto dai colleghi di minoranza che mi hanno preceduto, che hanno enucleato diversi concetti molto importanti, che magari ripeterò nel mio intervento mutuando le loro argomentazioni perché le condivido e,
Ci tengo a partire da un elemento. Pare del tutto evidente che Francesca Albanese e il conferimento della cittadinanza siano ormai un semplicemente un tassello che si inserisce lungo quello che è un percorso politico, evidentemente fatto, quantomeno dalle forze politiche della maggioranza di questo Consiglio, nel tentativo di ridarsi un'identità di carattere politico. Questo è cominciato in maniera ancora molto più marcata dopo le manifestazioni di queste settimane e si è visto un tentativo di rincorsa di autoproclamazione. Gli altri intestazione delle piazze che ci sono state da parte di tanti esponenti politici di sinistra o del centrosinistra, in particolare a Bologna, e questo atto si inserisce nel solco di di questi posizionamenti, e questo lo si.
Può dedurre anche dalle argomentazioni che sono state addotte, che tendono a avere come sottinteso. Non è mai stato esplicitato, per cui la mia è una interpretazione che mi auguro venga smentita che no, perché dobbiamo dare la cittadinanza Orona Urraro albanese, perché è perché a Gaza fanno il massacro, perché a Gaza uccidono gli innocenti, perché a Gaza succede questo perché a Gaza succede quest'altro è il sottinteso, sembra essere, se non voti, la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese. Allora su Gaza.
Che sembra questo sembra che si stia suggerendo e io mi auguro e saremo Svend smentiti in questa cosa che non votare a favore della cittadinanza onoraria di Francesca Albanese significa legittimare quello che accade a Gaza o non condannarlo abbastanza.
Quindi io ripeto quanto è stato detto da tutte le forze politiche di minoranza più volte.
Quello che accadrà a Gaza ingiusto e sbagliato, deve cessare, deve finire.
Tutte le forze politiche, anche a livello nazionale, tutti i rappresentanti da dalla Presidente del Consiglio ahi ahi ahi, vicepremier, a tutte le forze politiche, anche al anche a Lupi, per diciamo completare la maggioranza di Governo hanno preso posizioni nette contro quello che sta facendo il Governo di Israele di condanna rispetto al massacro degli innocenti. Questo è un elemento di di cui si è parlato per la maggior parte del tempo. Anche adesso è un elemento diverso rispetto alla cittadinanza, onoraria però a Francesca Albanese e sulla cittadinanza onoraria hanno detto bene i colleghi che mi hanno preceduto non è uno strumento per dare solidarietà, la solidarietà la si dà in altro modo, come è stato fatto, peraltro, almeno da una parte del Consiglio,
Non è uno strumento per condividere la posizione politica di qualcuno, dare la cittadinanza onoraria Francesca Albanese, non significa premiarla, perché magari a posizioni politiche simili a quelle di una parte della maggioranza o alla maggioranza di questo Consiglio non è questo lo scopo della cittadinanza onoraria l'ha spiegato bene la collega Quercioli che ha enucleato il concetto in maniera approfondita ma lo ha detto anche la stessa onorevole Gualmini del Partito Democratico quando alla domanda diretta se,
Gli e chiede il giornalista, quella che si appresta a dare a Bologna, secondo lei, secondo me il Sindaco deve ripensarci, a maggior ragione dopo i fatti di Reggio Emilia, che tutti abbiamo visto di fronte all'affermazione, circa la necessità di mettere come condizione la liberazione degli ostaggi, necessità che poi, come ha detto il collega Stanzani è stata riconosciuta persino da dalla parte no e di Hamas,
E la Francesca Albanese interrompe il Sindaco fa la battutina, peraltro, anche qui diciamo che, in un contesto istituzionale come quello abbastanza fuori luogo, mi permetto di dire ah, ti per dolo lo perdoniamo ha sbagliato, ma lo perdoniamo, questo non va bene e questo a mio avviso è pericoloso è un posizionamento politico pericoloso che non prende esplicitamente posizioni in un certo modo, però, quando abbiamo.
In tutta Italia, in tutta Europa, in tutto l'Occidente, una parte del movimento che qualcuno chiama pro PAL, che però io definisco pro Hamas, perché c'è una parte del movimento minoritario minoritario, ma c'è che ha sempre più posizioni naziste.
Noi abbiamo gli striscioni che inneggiano al 7 ottobre, abbiamo i canti.
Che chiedono la cancellazione di Israele. Io l'ho sentito anche a Bologna, con le mie orecchie da una parte minoritaria,
Ma ne abbiamo sentiti che inneggiano alla cancellazione di Israele, alla cancellazione di un popolo che chiamano gli ebrei e gli chiedono di rispondere di quello che è successo tutta la popolazione ebraica, anche quelli che vivono a Bologna e lo ha detto anche il rappresentante della comunità ebraica di Bologna lo ha confermato, abbiamo visto scritte antisemite sui muri. Non ho sentito un esponente politico di questa maggioranza andare contro quella che è la cartografia dell'odio dal fiume al mare, la cancellazione di Israele, perché nessuno ha preso posizione contro perché non è politicamente conveniente e questa è la realtà, c'è un posizionamento politico di chi cerca di appropriarsi di quello che è una manifestazione di chi cerca di intercettare un consenso politico e fa un ragionamento di carattere politico.
Ma si va ben oltre la questione della cittadinanza onoraria, no, è semplicemente un tassello da inserire nella narrazione.
Si cerca continuamente implicitamente, c'è uno sforzo politico costante di suggerire implicitamente l'idea che se non si prendono determinate posizioni di carattere politico, allora si sta legittimando quello che non sei a favore di tutto quello che sta facendo la flottiglia, la flottiglia, no, non va bene. Persino la Chiesa ha preso una posizione abbastanza chiara. Il Cardinale Pizzaballa l'abbiamo letto tutti, mi auguro no che ha chiesto anche quelli della flottiglia di finirla perché stavano togliendo l'attenzione dal vero tema, stavano spostando tutta su di loro, con, aggiungo io, un po' di manie di protagonismo rispetto invece all'obiettivo che era chiaro, tanto più che poi, rispetto alla possibilità di creare un corridoio per far arrivare tutti i beni di prima necessità a Gaza, un corridoio sicuro che c'era confermato cosa che tra l'altro la Chiesa sta facendo dall'inizio di far arrivare beni a Gaza,
Anche in collaborazione con il Governo italiano, notizie di oggi l'ha confermato.
Ministro dall'amministra, Alessandra Locatelli, che il Governo, in collaborazione con la Chiesa, sta iniziando anche alla costruzione di un ospedale.
Partendo dalla accoglienza e dalla cura di tutte le persone rimaste menomate di tutte le persone con disabilità sia fisiche che psichiche, il Governo italiano attraverso Ministro, Alessandra Locatelli, in collaborazione con la Chiesa a Gaza,
Cosa sta facendo il nostro Governo, perché non fa sta facendo, sta facendo poi i numeri delle tonnellate consegnate, sono già stati enucleati anche dai colleghi, quindi non mi dilungo su quello, ma sta facendo sta facendo senza la necessità di proclamare sta facendo senza la necessità di fare ogni 12 ore conferenze stampa perché l'obiettivo del Governo non è quello di intestarsi una battaglia politica o di darsi un'identità di carattere politico di prendere il consenso di una determinata folla come fa a chi cerca di con un susseguirsi costante di comunicati di prese di posizioni sempre più roboanti di fare la sinistra ma cerca di aiutare in concreto coi fatti pochi proclami tanti fatti e non sta cercando di rendere conflittuale, il tema non sta cercando di polarizzare, non sta cercando di alimentare il conflitto, non sta cercando,
Peraltro, i trovare un continuo scontro, sia dentro che fuori dal Paese, cosa che invece mi pare sempre più evidente stia cercando di fare il centrosinistra, che cerca la conflittualità, e questa delibera nell'ennesima riprova, tutti noi abbiamo condannato con forza quello che sta facendo sulla popolazione civile lo continuiamo a fare costantemente il Governo di Israele possiamo,
Comunque essere in disaccordo con le prese di posizione discutibili di Francesca Albanese,
Cosa che ha fatto anche una parte del Partito Democratico, immagino non in questa sede, però e lo vedremo quei voti ma sicuramente al di fuori chi ha più magari libertà di posizionamento.
Lo ha fatto e lo ha fatto anche sui giornali ed è evidentemente divisiva, evidentemente conflittuale,
Anche perché ferme e dure condanne da parte sua sui tanti temi che abbiamo visto, non ne sono arrivate poi così tante e a maggior ragione non può essere a nostro avviso una figura che può ricevere questo titolo della cittadinanza onoraria. Siamo fermamente contrari.
E anzi invito però i colleghi, ancora una volta, a non cercare di accusare surrettiziamente la minoranza o chi, insomma, sarà contrario rispetto a questa delibera di in questo modo voler legittimare vota questa delibera perché così sei a di a difesa e a tutela della Costituzione. Ma cosa c'entra uno può essere a tutela della Costituzione, difendere i valori costituzionali, ma credere che Francesca Albanese sia una figura divisiva non rappresenti Bologna e quindi non votare questa delibera e anche qui surrettiziamente, si cerca di suggerire che, non votando a favore di questa delibera, allora non si stanno difendendo davvero. Non si starebbero difendendo davvero i valori costituzionali insiti nella nostra Carta. Un'altra accusa implicita che rigettiamo rigetto fermamente che fa parte di quella narrazione di cui parlavo prima di tentare di utilizzare in maniera conflittuale questo strumento come fa, come ha fatto anche quantomeno nel nella parte finale, nell'epilogo della sua vicenda. Anche la flottiglie in maniera molto chiara che di fronte alla possibilità di consegnare i beni e farli arrivare a destinazione. Quindi, aver avuto il risultato di aver attirato l'attenzione è alzato il dibattito sul tema e poi fatto arrivare i temi ha detto no, a noi interessa il conflitto con Israele.
I beni piuttosto non li faccio arrivare, ma io voglio il conflitto con Israele molto chiaro.
Disvelando la maschera peraltro.
E quindi questo tipo di narrazione conflittuale che alimenta l'odio che alimenta il conflitto e poi si susseguono, lo vediamo cosa succede piazza per il 6 per festeggiare il 7 ottobre.
Annunciata da uno dei movimenti che hanno partecipato a tutte le manifestazioni che abbiamo visto, più si alimenta il conflitto.
Più si alimenta la divisione, più si usa.
Quello che sta accadendo a Gaza come elemento di conflittualità più si polarizza lo scontro, più lo scontro, però, avrà degli attori vedrà degli attori che in maniera autonoma e indipendente, però, alzano l'asticella dello scontro.
Lo abbiamo visto, ci sono parti di movimenti proprio al di fuori dell'Italia per ora che apertamente fanno il saluto nazista apertamente.
Spiace che qualcuno Rida di fronte a questo, a me non fa ridere il fatto che ci sia questa.
Questo ritorno sempre più forte di quello che è un evidente, diffuso, chiaro odio razziale antisemita, anche nella nostra città.
Presidente, chiedo per favore, allora non è soltanto tra Delroy prego, siamo noi però a volere la concede la cancellazione di Israele che al collega che interrompe, non rispettando il regolamento, non siamo noi.
Abbiamo sentito dalle piazze, da tante piazze di sinistra, quel tipo di richiesta, quel tipo di inno, quel tipo di canto, non ho sentito condanne, non ho sentito prese di distanza rispetto a questo, quindi vi invito ancora una volta a riflettere, invito quei colleghi che avessero eventualmente il coraggio in maniera libera di prendere una posizione diversa da quella di quella che appare forse,
Quella politicamente più conveniente, perché se non votiamo in un certo modo, poi il Sindaco.
E però di votare contro a questa delibera, che è evidentemente divisiva, come la richiesta di dare questa cittadinanza onoraria di fronte ai continui.
Tentativi conflittuali anche della stessa albanese, abbiamo visto citata Liliana Segre, si alza e se ne vada allo studio, altro giorno ci rendiamo conto.
Allora, grazie Consigliere, ora la parola alla consigliera De Giacomi, prego.
Grazie Presidente, io sarei intervenuta per per chiedere l'oltranza sugli orti, sulle delibere, scusatemi, farò prima comunque un brevissimo intervento rispetto a ciò che stiamo votando oggi il.
Sono già intervenuti molti consiglieri della maggioranza e non starò a ripetermi sul perché e sull'importanza di una delibera come questa e sull'attinenza anche rispetto ai valori del Comune di Bologna, ma credo che alcune cose sia importante ribadirle l'Amministrazione non vota dibattiti, ma vota atti e vota quello che è scritto negli atti. Tante volte noi ci siamo trovati in quest'Aula su questo tema a condividere a geometrie diverse atti diversi. Abbiamo votato subito dopo l'attacco terroristico del 7 ottobre, un ordine del giorno a prima firma del Partito Democratico per condannarlo e condannare tutti gli episodi di violenza che che ne dovessero essere scaturiti. Ci sono stati e tante volte ci siamo trovati in quest'Aula a parlare di accoglienza delle persone che vengono da Gaza in gravi condizioni sanitarie, a parlare di condanna di quello che sta accadendo, a parlare di solidarietà verso i bambini e le bambine che si trovano a Bologna. Ci siamo trovati in tutte queste situazioni a dare la nostra solidarietà. Francesca Albanese, di recente a riconoscere lo Stato di Palestina. In queste situazioni ci siamo trovati appunto a votare atti diversi con formazioni diverse e credo che questo sia perfettamente normale, perfettamente democratico e su questo si giudica quello che un Consiglio comunale fa eh esprime non su se voi, se non votiamo questa delibera, allora siamo così. Se non votiamo questa delibera, allora stiamo con la noi votiamo su quello che noi scriviamo negli atti, poi c'è un dibattito che è importante, che è un dibattito, che.
Arricchisce gli atti, che approfondisce i punti di vista diversi di Consiglieri diversi, ma non influenza ciò che è scritto all'interno dei nostri atti e sempre più spesso, purtroppo, io mi ritrovo che in Consiglio comunale leggo le delibere, leggo gli ordini del giorno perché facciamo dei bellissimi dibattiti che si,
Distaccano da quello che è e questo potrebbe dare l'impressione che ci ascolta da fuori che stiamo votando su qualcosa che non è all'ordine del giorno e allora io torno sulla nostra delibera e leggo una parte verso la fine che come sempre nelle delibere c'è una parte introduttiva, poi alla fine si va sulla sostanza quindi valutato che l'ATI all'attività svolta da Francesca Albanese, in quanto relatrice speciale delle Nazioni Unite rappresenta un esempio di alto valore istituzionale, civile, di difesa del diritto internazionale, dei diritti umani, della dignità dei popoli, valori coerenti con la storia e le iniziative che il Comune di Bologna promuove per la pace e la giustizia. Questo attacco e queste sanzioni minano l'indipendenza dell'ONU e la credibilità stessa delle istituzioni internazionali. Dato atto ci sono tutti gli articoli stabilito e eccetera, eccetera, delibera di conferire per le ragioni esposte in premessa, la cittadinanza onoraria della città di Bologna. Francesca Albanese, per il suo impegno nella tutela del diritto, internazionale nella difesa dei diritti umani per aver denunciato, con rigore e indipendenza, alle responsabilità degli Stati aziende e individui nei crimini contro il popolo palestinese, contribuendo a riaffermare quello che dovrebbe essere il primato del diritto sulla forza, principi condivisi dal Comune di Bologna. Bene, noi votiamo questo atto e questo è importante da ribadire in quest'Aula e per chi ci ascolta da casa, perché tutte le altre sono sfumature giuste, che non devono essere esclusa dal dibattito. Ma questa è la cosa su cui siamo chiamati a intervenire e in quest'atto non c'è nessun giudizio su chi pensa x, chi pensa Y chi in passato si è schierato in un certo modo chi ha è andato in piazza che non è andato in piazza. C'è questo la difesa del diritto internazionale, la difesa delle organizzazioni internazionali e la difesa del lavoro scientifico di chi è chiamato all'interno di organizzazioni, a fare rapporti, a dirci qual è la realtà, dove noi, appunto, come si diceva prima, non possiamo mettere gli occhi. Quindi su questo noi votiamo non su altro non su dichiarazioni, non su.
Prese di posizione partitiche che ognuno tu ognuno di noi è tenuto poi in altre sedi a te a prendere quindi e credo e in quest'Aula ne abbiamo parlato e anche questa è una cosa che dico sempre in 1.000 salse ne abbiamo parlato dal punto di vista sanitario, ne abbiamo parlato quando si parlava di lavoro, quando si parla di economia internazionale, di conflitti, non solo di questo noi non possiamo permetterci, nel 2025, di perdere il lavoro fatto dalle organizzazioni internazionali. Non possiamo perdere l'enorme lavoro, l'enorme sacrificio derivato da due guerre mondiali terrificanti e tutto quello che questo ha portato successivamente perché quell'eredità, lì, come ogni cosa, si fa sempre più in fretta a distruggere che a costruire, ricostruire le istituzioni internazionali sarà una fatica. Tremenda Hristov pensionare istituzioni internazionali che sono state definanziate sarà difficilissimo perché vorrà dire togliere i soldi da qualcos'altro. Tutto questo mina il food, le future generazioni, la loro pace e la nostra capacità di risolvere i conflitti in modo pacifico. Quindi questo è importantissimo e questo ci ha scritto in questa delibera. Noi affermiamo il diritto internazionale, i luoghi e io l'ho appena ho letto però il dispositivo. Capisco che che poi il dibattito pubblico, il dibattito sui giornali, abbia parlato anche di altro. Però, se sulla delibera si parla di diritto internazionale, dei diritti umani, di operazioni all'interno delle organizzazioni internazionali, di definanziamento delle organizzazioni internazionali, quindi votiamo su questo poi parliamo di su tutto quello che vogliamo comunque io, giacché ci sono appunto chiederei la una mozione di oltranza sulle delibere che abbiamo iscritte oggi all'ordine dei lavori grazie.
Allora, grazie consigliera, prima di proseguire, propongo di votare quindi l'oltranza richiesta.
Richiesta dalla consigliera De Giacomi.
Sono?
Allora apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 32 votanti, 32 favorevoli la mozione è approvata.
Allora procediamo con.
Consigliera Scarano, prego sì, grazie Presidente, prendo la parola cercando di stare nel merito del dibattito, vale a dire la cittadinanza ordinaria, alla dottoressa Francesca Albanese.
Perché è questo quello che ci apprestiamo a votare.
Con una una scelta, un atto voluto fortemente e anche gestito, tutto il processo che ha portato alla delibera odierna da da dalla sinistra, forse più estremista e per certi versi anche.
Per certi versi, per certi aspetti, a mio avviso pericolosa in questa delibera si parla di un alto valore istituzionale e civile.
Beh, su questo aspetto noi non condividiamo assolutamente la motivazione espressa poi nella delibera che ci apprestiamo a votare, perché riteniamo che la signora la dottoressa in questione sia invece una figura fortemente divisiva, con una visione palesemente parziale, a mio avviso anche distorta, ma resto sul parziale perché quello penso che sia inequivocabile.
E assolutamente non equilibrata.
È palese, lo ribadisco perché voglio che resti agli atti che in quest'Aula non è più presente la sinistra moderata e quindi si fa fatica davvero ad avere un confronto a un ragionamento, anche una propensione all'ascolto non solo allo scontro che spesso avviene con un'arroganza politica e umana che denota chiaramente una deriva estremista, solo qualche esponente della sinistra moderata locale ha avuto il coraggio, ma poi non penso che sia un coraggio. Penso che abbia avuto, ha manifestato il proprio pensiero dicendo, guarda caso, che non condividevano il fanatismo che veramente sta emergendo nella trattazione di questa delibera non condividevano questa richiesta di questa cittadinanza perché ritenuta divisiva, ma del resto la signora in questione ha fatto e sta facendo di tutto per affermare proprio questa sua caratteristica, quella di essere fortemente divisivo, parziale e non equilibrata, una signora che non può sentire.
Nominare la parola della senatrice a vita Liliana Segre che è sempre stata vicina alla sinistra vicina, è ben vista e rispettata dalla sinistra italiana, è sempre stata presa in gran considerazione che a richiami e moniti per tutti coloro che non la pensano esattamente come lei,
Anche il teatrino sollevato durante il ricevimento della prima pregiata onorificenza a Reggio Emilia lascia intendere chi sia la queste signore in questione e che modi utilizzi verso chi non la pensa esattamente come lei, addirittura una persona che la stava omaggiando di una pregiatissima onorificenza ma ha detto delle parole che non dovevano essere dette non dovevano essere detto in quell'occasione, beh, io penso che questo atteggiamento sia veramente deplorevole, ma non solo a una signora che ho avuto critiche verso questo Governo in maniera proprio inequivocabile plurima ma anche verso lo stesso.
Il Presidente Mattarella ha avuto invece quasi giustificato, comunque detto che devono bisogna capire terroristi, tra un po' bisognerà capire anche Hamas, che si è dimostrata la maggior la peggiore piaga per arrivare al riconoscimento della Palestina,
Addirittura si ha condannato il Governo Meloni e il suo Governo ha condannato le Forze dell'ordine di questo Paese, quindi anche le forze dell'ordine della nostra città beh, i video sono virali, purtroppo sono tristi e vedono delle forze dell'ordine stremate tolte dal loro lavoro, che avrebbero potuto fare in giro per la città per difendere la stazione per difendere una città saccheggiata violentata durante le manifestazioni di questi giorni.
E quindi peccato però che bisogna peccato per lei, ma bisogna riconoscere, ricordare quello che ha fatto il Governo Meloni sul Medio Oriente, l'Italia ha portato più aiuti in terra di Palestina che tutte le altre nazioni europee messe insieme annulla, ha annunciato l'accoglienza dei 200 bambini palestinesi per cure mediche necessarie la prima Nazione ad aprire un corridoio per i ricercatori, ecco, mi sembrano cose di grande rilievo, di grande attenzione alla tematica alla Palestina e ai cittadini stremati che vengono uccise, dilaniati tutti i giorni.
Quindi è giusto ricordare anche questo, ecco perché e concludo perché voglio pre preferisco ascoltare gli altri colleghi, ma penso che il mio pensiero sia sulla delibera sia abbastanza chiaro, ecco perché appare evidente da tantissimi atteggiamenti, da tantissime imprese disposizioni da tantissime espressioni tantissimi interventi, il livore di questa di questa signora della dottoressa al albanese e anche la mera e triste strumentalizzazione politica. Questo è un atto che ci apprestiamo a votare esclusivamente da voi voluto, non condiviso assolutamente per ragioni estremamente chiare e penso anche ben esposte sinora su una persona, ribadisco, divisiva con una versione, con una visione delle cose parziale, non equilibrata e in cerca di visibilità, probabilmente anche per le prossime politiche.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti, prego.
Grazie Presidente.
Debbo dire che.
Quando mi sono sentito definire estremista di sinistra, i ragazzi sono uscito subito usato lo specchio, mi son guardato, ciò c'è una visione rivoluzionaria.
Benissimo.
Ma veniamo al problema, noi credo che la cittadinanza onoraria che abbiamo proposto rispetto al lavoro che queste persone ho fatto in sede ONU, sia importante,
È verità.
Le cose che ha raccontato per cui è stata colpita negli Stati Uniti.
È verità, poi possiamo avere dei dubbi su come si pone.
Però le cose che ha raccontato nel ruolo che ha sono vere.
Vere.
Questo è.
E ha avuto il coraggio di denunciare.
Bene, ma vediamo se in questa persona c'è stato un racconto falso o ipocrisia.
E andiamo a vedere la documentazione che è uscita.
Da fonte palestinese, oltre 200 giornalisti uccisi.
Perché portavano fuori le informazioni?
Abbiamo.
Servizi.
Delle associazioni di volontariato.
Medici senza frontiere e Emergency.
Ed altri che ci raccontano che cosa l'esercito israeliano ha fatto.
Non c'è molta differenza se voi guardate fra le operazioni fatte raccontate, provate e provate da parte dell'esercito israeliano e del Governo Netanyahu.
Rispetto a quello che tanti anni fa metodi che i fascisti e nazisti hanno usato contro il popolo ebraico.
E queste informazioni non sono state portate da dei settari antisemiti, no?
Basta andare a prendere il documento sottoscritto da Guess comandanti militari dell'esercito israeliano.
Le motivazioni?
Per cui questi non erano e non sono d'accordo.
Sulla seconda operazione militare.
Ma non solo, per quale motivo, per la prima volta?
Moltissimi richiamati alle armi delle riserve non si sono presentati e hanno fatto disobbedienza civile, rischiando processi, arresti e chi più ne ha più ne metta, ma non è solo questo.
Quando il racconto che ci viene portato?
Ci fa vedere e ci dimostra quanto altro è avvenuto.
I rifornimenti che così qualcuno si è presentato dal Presidente del Consiglio che dice ci pensavamo noi.
E poi vediamo le denunce, le immagini.
Che i punti di distribuzione dei viveri sono tre in tutta Israele 3 e quella distribuzione non è più fatta da apparati ONU, ma è fatta da questa compagnia privata pagata, finanziata da americani e israeliani.
E vediamo e ci fanno vedere le immagini che tutte le volte che si presentano abbiamo 2030 morti uccisi da cecchini, che sparano e decidono, spariamo un minore, spariamo a una donna, spariamo a una nonna e proprio guardate le interviste fatte a questi operatori che, schifati da questi comportamenti hanno svelato con documenti e foto l'operazione vergognosa.
Per cui, quando la flottiglia dice no alla consegna del materiale da consegnare alimenti medicine, perché tutto quello che passava per Gaza o per il territorio di casa veniva bloccato da parte dell'esercito israeliano e veniva distribuiti in quei tre centri due centri che colpivano con Cecchini questi bambini anziani adulti per evitare che il materiale venisse distribuito.
Ma non solo.
Hamas, terroristi, è vero.
Ma scusate chi l'ha creato Hamas,
Chi l'ha creato, ma?
Andate a sentire l'intervista fatta l'ex capo dei servizi segreti israeliani intervistato.
Quando hanno fatto nascere quella associazione terroristica per combattere l'OLAF che controllava Hamas, che controllava casa, che dire poi, tre mesi fa nella classe israeliana le minoranze hanno portato il fatto che è stata finanziata un'ala di al-Qaeda perché non aveva la stessa impostazione ala?
Di Hamas,
Questo è.
E allora, per quale motivo che ha avuto il coraggio di denunciare, di scoperchiare il coperchio e far uscire tutta sta roba?
Non avrebbe diritto alla cittadinanza che come Bologna,
Perché perché casomai, la persona ha degli atteggiamenti suoi personali, ma forse raccontato bugie no, no, ha raccontato merita che oggi sono patrimonio di tutti.
Detto oggi, intervenendo, andate a vedere il servizio fatto da Formigli ieri sulla terza rete.
Fatevi spiegare FASC ascoltate come facevano i distributori di cibo.
A decidere a chi sparare, perché quando andavano a prendere il cibo occorreva che qualcuno ci lasciasse le penne e indicavano chi, sparate a quel bambino, uccidete quella donna, questa è la realtà, e allora qual è il torto che questa persona ha fatto di dire la verità?
Oppure perché ci dobbiamo scandalizzare quando gli aviatori israeliani fanno un documento, raccolgono centinaia di firme di aviatori ex aviatori e lo presentano la classe della Grecia, non le guarda neanche per quale motivo.
O quando, ripeto, è scapi del SIN Bet?
Raccolgono firme centinaia di firme fra funzionari del si inverte e denunciano Netanyahu.
Perché non doveva rivelarlo?
Doveva tacere no, ha denunciato le porcherie che Netanyahu il suo Governo, fanno, al pari di quello che fece Hitler nei confronti degli ebrei.
Questo è.
Questa è la sua colpa, che poi si è dimostrata vera le denunce che faceva e e allora, di che cosa dovremmo, per dir la verità, questo estremismo?
Oppure ci dobbiamo vergognare quando è venuto fuori la collaborazione che questo Governo ha nei confronti del Governo, insegnava gli fornisce bombe d'aereo, granate, bombe antiuomo, armamenti di ogni tipo?
Tra l'altro, sapete che abbiamo una produzione in Sardegna di bombe ottime sono fra le migliori.
Questi ammazzavano bambini, ammazzandolo di tutto e di più.
Ma la nostra morale di questo Governo è una morale molto semplice, ci pagano, prendiamo dei soldi, che ce n'è forte se 22.000 bambini sono morti.
Questa è la logica di questo Governo, complice di quegli omicidi dal Presidente del Consiglio, l'ultimo Ministro.
E questo non lo diciamo, noi, lo dicono queste cose documentate, andate a vedere.
In televisione e le abbiamo viste.
E il Governo come sempre, perché in questo alla Meloni maestra sempre a falsare le carte e cosa fa per la prima volta, dopo avere consegnato migliaia e migliaia di bombe di tutti i tipi, compreso una materiale particolare che è quello che vedete quando quei grattacieli crollano ecco gli esplosivi glieli abbiamo dati, noi siamo bravi a fare anche questo.
Bravissimi bene e a questo punto cosa dovevamo tacere no, allora che cosa fa il Preside del Consiglio per la prima volta, dopo avere venduto tonnellate di sta roba, fa un provvedimento e blocca una blocca verso, vediamo boh però, perlomeno per essere detto no lì adesso fermiamo per la prima volta dopo avere venduto tutta sta roba.
Per salvare la foglia di fico no bene, dice no, fermo una consegna di materiale bellico, perché l'ipocrisia della Presidente del Consiglio è basilare in questa operazione.
È basilare e allora noi cosa dovremmo dire a questa persona a cui noi diamo la cittadinanza per le verità, per il coperchio che ha scoperto no, perché se è una sporca estremista?
Perché hai detto chi è Hamas?
Perché hai detto queste cose no, sono vere e ne confermano gli stessi apparati israeliani.
Li abbiamo sentiti con le nostre orecchie mentre venivano intervistati.
Pur benché minacciati di essere poi colpiti dal Governo solamente quando vai a toccare gli apparati che hanno fatto parte della storia che si ribellano, bisogna stare attenti, allora lì, Netanyahu deve stare molto attento, perché se quel Governo cade, lui va in galera per corruzione, lo sanno tutti e anche questo è documentato l'abbiamo sentito lo abbiamo visto,
Questa è la realtà che noi abbiamo di fronte e il nostro Governo è stato complice di quel personaggio.
Addirittura abbiamo visto Paesi come la Spagna, la Francia l'Inghilterra.
La Norvegia, che hanno per l'opposizione,
L'Olanda, la Svezia,
Noi no.
Noi noi e voi capite no, dopo l'atto di fede fatto dal Ministro dei lavori pubblici nei confronti di questo e poi si è scordato anche di fare un paragone, no, perché nello stesso momento in cui difendeva queste rovine qua era quello che diceva che c'è il Vesuvio aiutava forse c'era un po' di liberazione in giro per l'Italia no, ce lo ricordiamo.
Oppure ha girato nei social in questi giorni non so se lo avete shift quando dichiara che lui voleva bloccare il Paese, paralizzare tutto per tre giorni, quattro giorni contro un Governo che non ha fatto guerra, non ha fatto niente, va beh, però ecco vedete com'è eh eh eh e da lì poi da questi pulpiti meloniani salviniana che arriva lacuna di estremismo è ridicolo ridicolo con quello che è quella funzionaria. Onu ha scoperchiato,
E ha portato le prove di quello che oggi gira anche sulle televisioni nazionali nostre.
I giornali scrivono i giornali che possono scrivere perché di giornalisti la, a parte gli oltre 200 giornalisti palestinesi uccisi, abbiamo visto anche la scena che i giornalisti erano sopra quel terrazzo e quando si sono accorti che erano giornalisti, li hanno cannoneggiato dalla ammazzati. Tutti e noi dovremmo non dare la cittadinanza, ma vergognatevi, ma quale estremismo è la verità di quello che sta succedendo là, perché non si è fatto con Israele, è quello che abbiamo fatto con la Russia, con quell'altro passo di Putin che abbiamo fatto blocchi, li abbiamo ve ne blocchi economici, giusto, già fargliela anche di più, ma perché lui sì e questi no, forse quello è il criminale cattivo, no, son criminali uguali, sono dei delinquenti che massacrano donne e bambini, questa è la realtà dei fatti, basta basta e ha scoperchiato affatto bene bene, poiché a qualcuno stessa antipatica, per come si pone, sarà un problemi suoi. Io la ringrazio per quello che ci ha svelato, per la verità che sono venute fuori, che ormai sono patrimonio grazie di quali soggetti fastidiosi, brutte persone assassini, abbiamo in Palestina basta,
È ora di finirla questa strada vergognosa vanno fermati.
Non si può andare avanti così, vale per l'Ucraina, vale per la Palestina, criminali e basta, questa è la realtà dei fatti, nulla più.
E questo è sufficiente, certo.
Cerco di sufficiente per riconoscere questa verità, questa verità e nulla più.
Grazie consigliere la parola alla consigliera Di Pietro prego.
Eh, grazie Presidente, io ci tenevo a intervenire perché credo che sia giusto ribadire qual è il senso di questa delibera e, purtroppo, credo che sia anche molto importante smontare una propaganda che si sta costruendo attorno alla figura di analizza Alban, ah, ah di Francesca Albanese perché,
È veramente noi, come maggioranza abbiamo voluto conferire appunto questa cittadinanza proporre al conferimento della cittadinanza onoraria alla figura di Francesca Albanese, proprio per dare luce valore a tutto un lavoro professionale che, come relatrice speciale dell'ONU, ha portato avanti con scrupolosità scientifi improprio, anche con approccio scientifico, proprio per fare emergere un genocidio e per far emergere anche, appunto, la complicità e la responsabilità degli Stati, delle aziende, delle aziende e di coloro che, in qualche modo, in questo senso e contribuiscono appunto ai crimini contro il popolo palestinese e credo sia un riconoscimento molto importante perché questa donna, da un punto di vista professionale a proprio veramente posto al centro, una missione importantissima che proprio nell'ambito proprio della difesa e della salvaguardia dei diritti umani e del diritto internazionale ed è assolutamente coerente anche questo con un lavoro che la nostra città, in termini di riconoscimento e di salvaguardia.
Da sempre e porta avanti, ma ancor di più questa donna, nonostante anche l'ONU, le Nazioni Unite, appunto, abbiano riconosciuto il genocidio, questa donna ha dovuto subire e continua tuttora a subire no quelli che sono gli effetti di appunto attacchi degli Stati Uniti e, in particolare, particolari sanzioni, mettendo quindi a rischio la propria vita e la vita anche della della sua famiglia. Io credo che sia molto importante perché noi siamo sono quasi ormai tra pochissimo, cioè ormai sono due anni. No,
Che stiamo affrontando dopo il 7 ottobre la situazione a Gaza. Vorrei dire questo che innanzitutto, proprio quando dico a smontare una propaganda, una narrazione che si sta diciamo imputando appunto a Francesca Albanese che lei non ha mai.
Negato, diciamo, le violenze di Hamas ha anzi ha sempre detto appunto le ha denunciato e che lei dicendo che le risposte di Israele ad Hamas sono completamente sproporzionate e lo stiamo, sono davvero, perché sappiamo benissimo che con questo genocidio i morti certificati sennò oltre 60.
Se oltre le 60.000 vittime no, quindi morti civili e soprattutto.
Lei ha sempre operato proprio per far emergere appunto in proprio la legalità e i diritti. Noi siamo in una fase in cui veramente si sta confondendo.
Tantissime. Si sta dimenticando anche che quello che stava succedendo a Gaza dopo il 7 ottobre era già chiaro e io voglio citare un giornalista palestinese che già dai primi mesi della TAV della degli attacchi che ci furono da parte di Hamas e poi tutta la reazione di Israele in Palestina aveva raccontato quello che stava avvenendo in Palestina in corrispondenza diretta con Repubblica ha scritto anche un libro che invito chi non l'ha ancora letto a leggerlo che le chiavi di casa il diario da Gaza perché le dico perché sami al Live mari nella sua nel suo diario da.
Di aereo da Gaza aveva raccontato e rendicontato e chiaramente che già i palestinesi era chiaro quello che voleva fare Israele e quella PAL popolazione non ne poteva più né di Israele e né di Hamas, perché stavano soffrendo perché stavano morendo, perché oggi ci sono numeri ancora più grandi, ma quello che,
Stava appunto che che succede oggi stava già avvenendo e quindi io credo che sia molto importante il lavoro che sta fraz dicendo Francesca A che ha fatto Francesca Albanese, è sicuramente un lavoro che spaventa, è un lavoro che spaventa, perché perché abbiamo assistito anche in altre città in cui si sta dando appunto, questo riconoscimento.
Diciamo una reazione proprio anche da parte di tanti cittadini e ai cittadini, proprio di vicinanza e di affetto e di solidarietà è venuta qua a Bologna, recentemente come in altre città, e si è mossa veramente una marea umana, come si è mossa una marea umana? Abbiamo visto per la global Simod flottiglia, come si è mossa appunto nelle piazze. No, però la narrazione no populistica, cosa ci dice? Ci dice che perché cito qualche nastro Ministro che è riuscito a dire che chi va in piazza manifestare sono persone delinquenti, quando manifestazioni pacifiche sono un diritto costituzionale, cioè è previsto dalla Costituzione, perché siamo in un Paese in cui il proprio il dissenso si può esprimere perché lo dico, lo dico pensando anche a quello su cui dovremmo indignarci ancora di più e che è il comportamento di Netanyahu che agisce lo ripetiamo, lo ripeto tutte le volte con una complicità di Trump, perché Trump in questo momento è convinto proprio di veramente che le Nazioni Unite siano la sua casa, dove lui può dettare legge e fare quello che vuole per sostenere Netanyahu. Lo dico perché in questo momento si dimentica anche che quello che.
Fa Netanyahu. Israele stesso è un'operazione sistematica di genocidio, ma è anche un'operazione che sta cercando di confondere l'idea di essere ebreo con quello che sta facendo lo Stato di Israele, e lo dico in una città da un in una città che è medaglia d'oro alla Resistenza e che da sempre difende proprio la storia e la memoria. Ieri abbiamo commemorato a Marzabotto e no le la, l'ottantunesimo anniversario del dell'eccidio di Marzabotto, che difende la memoria, proprio quella volontà. No, proprio anche di far sì che questa memoria possa servire veramente alla costruzione di una futuro e di un'economia di pace che oggi vediamo purtroppo non esserci, perché oggi purtroppo, ed è stato ben chiarito anche da Francesca Albanese ed altri interventi che ci sono stati ciò che prevale è un'idea del mondo che prevale de checché in cui esiste una legge del più forte in cui l'economia è un'economia che si basa appunto su un'economia bellica dove il nostro Paese, comunque, è veramente un pilastro in questo, nel continuo a sostegno a Israele, e lo dico perché veramente noi in questo momento dovremmo batterci tutti insieme consapevoli del lavoro importantissimo che ha portato avanti. Francesca Albanese, per continuare a difendere quella che è una nostra visione del mondo di pace, una visione antisemita, una visione proprio che vuole difendere proprio la convivenza dei popoli, perché Netanyahu che fuori con diciamo il suo metodo no che utilizza l'antisemitismo dicendo fuori le persone, ci trattano tutti antisemiti, antisemiti, quelli che sono contro di noi ha le persone che vivono in Israele, dice che non possono criticare il Governo perché altrimenti sono antisemiti. Sono cose tutte rendicontate tracciate. Oggi c'era anche un articolo sulla stampa, quindi io ho voluto aggiungere degli elementi, perché io credo che sia molto importante che noi oggi veramente continuiamo in qualche modo a far emergere che questo riconoscimento che vogliamo dare a Francesca Albanese è un riconoscimento che pone al centro la legalità in un contesto storico in cui si sta trasformando il.
Un qualcosa, si sta tentando di trasformare in qualcosa di illegale qualcosa di legale, come ad esempio a tutti no, gli attivisti della Global su flottiglia no che vennero accusati anche loro DS, vedi che che Netanyahu disse che le avrebbe trattati come dei terroristi, no all'epoca se SIF se avessero deciso di di partire e di avvicinarsi quando loro si stavano muovendo nel solco del diritto internazionale, la stessa nelle piazze. Io penso che noi dobbiamo fare i conti anche oggi su quello che è anche una reazione di una società civile che ci chiede a gran voce di operare per veramente intervenire, cessare questo genocidio, mettere in campo tutte le azioni che possano in qualche modo veramente garantire la costruzione di un progetto politico di pace e rifondare un'Europa che in questo tempo, come ha scritto bene anche.
La relatrice è stata troppo silente. Noi siamo arrivati molto tardi e sappiamo benissimo che cioè abbiamo delle crepe delle ferite che sarà molto difficile veramente curare, ed è nostro dovere, come Istituzioni, fare emergere questo e battersi e continuare veramente a batterci stando veramente nell'ambito della legalità, del diritto internazionale e dei diritti umani. Grazie.
Grazie consigliera, ora la parola al consigliere Piazza.
Grazie Presidente, in realtà devo dire che mi sono sentito molto rappresentato da I gli interventi, i magistrati che hanno fatto le mie colleghe Bernagozzi De Martino, proprio inizio della di questa discussione, per cui,
Avrei anche evitato di intervenire, però, dopo aver ascoltato gli interventi successivi e ho visto che quei due bellissimi interventi sono, come dire, caduti quasi nel vuoto e hanno lasciato ben poche tracce, mi sono sentito di provare indegnamente a ripetere con parole diverse concetti fondamentali che stanno alla base di questo atto a mio avviso oggi molto importante un atto politico che pone Bologna da quella che io ritengo essere una parte assolutamente necessaria della storia in questo momento.
Dice che Bologna quest'atto non accetta le picconate ai principi di libertà, indipendenza che stanno alla base del lavoro dei funzionari delle Nazioni Unite. Questo lo dice molto chiaramente. Vedete, in questo momento storico, noi stiamo vivendo immersi in drammi assurdi che toccano le corde del nostro stesso essere umani, del nostro proprio del nostro vivere, della nostra anima più profonda, e questo credo che sia anche alla base del di un movimento così largo di popolo che è sceso nelle piazze di tutto il mondo a manifestare dicendo soprattutto vogliamo umanità, io credo che sotto ci sia quella quell'urlo in atto di di non accettare, di vedere bombardati ospedali, scuole, bambini, donne, civili inermi che vengono massacrati, ma sapete quanti conflitti noi in questo momento abbiamo nel mondo questo conflitto? In questo momento noi abbiamo nel mondo 56 conflitti attivi, ha il numero più alto dalla Seconda guerra mondiale in poi. Questo ci dà il la misura di che movimento noi stiamo vivendo, di quanto stiamo regredendo e di quanto ci stiamo infilando in un tunnel pericolosissimo per la nostra, per il nostro futuro e per la sopravvivenza stessa del nostro pianeta. Non c'è mai stato un numero così alto di conflitti in tutto il mondo come oggi 56, oggi noi abbiam parlato moltissimo, come è giusto, perché la figura di albanese è legata a quel conflitto, a quello israelo-palestinese, ma ce ne sono altri 55, ci sono già oggi 100 milioni di persone che vivono in guerra. Oggi, quindi, mai come oggi è stato giusto dire Terza guerra mondiale diffusa, noi viviamo immerso in questa tragedia, in questa tragedia terribile, stiamo infilandoci in un tunnel cupo, dove alla base c'è soprattutto l'assenza di valori e di principi di umanità, e in tutto questo che cosa vediamo? Vediamo picconare quelle strutture fondamentali che si sono state date da grande illuminati, da persone che oggi non sono più al mondo, ma che hanno vissuto tragedie terribili del mondo e che ci hanno regalato l'Organizzazione delle Nazioni Unite e il diritto internazionale, la Corte penale internazionale, gli strumenti di risoluzione dei conflitti, perché quelle follie che loro hanno vissuto non avessero più a ripetersi. Persone come Charging, Roosevelt, persone che avevano avevano visto coi loro occhi gli errori che il genere umano e la società aveva nel suo vivere insieme su questo pianeta aveva commesso e che li aveva portati dritti verso un baratro. Bene, io voglio voglio provare a rileggervi oggi.
Quella che è la la.
La dichiarazione iniziale della de del de della dell'organizzazione del dello Statuto delle Nazioni Unite. Provate ad ascoltare queste pochissime parole e pensando a gli ospedali bombardati ai bambini uccisi a in un conflitto, a vostro piacere potete prenderne uno a caso ce ne sono 56 se, visto che abbiamo parlato tanto di quello israelo-palestinese passate neonato, tanto avete l'imbarazzo della scelta. Ecco questo questi testi che sono stati scritti da chi ci ha preceduto, prima di noi su questo pianeta, ad AGEA da menti illuminate che avevano sofferto, che avevano visto morire milioni di persone perché vedete l'ONU, il diritto internazionale alla Corte penale internazionale non sono nati come funghi nel bosco e ce li siamo trovati lì. Noi, sì, ci ritroviamo lì perché siamo nati dopo, ma sono appoggiano su milioni di morti, appoggiano sul sangue, appoggiano su tragedie, appoggiano su deliri inenarrabili, di perdite di umanità. Ecco, hanno scritto queste parole, mentre le leggo provate a pensare alle immagini che ho tutti i giorni, noi vediamo che ci arrivano da tutto il mondo dice noi, Popolo delle Nazioni Uniti, decisi a salvare le future generazioni, siamo noi le future generazioni e stavano parlando a noi perché scrivevano per noi loro. Erano lì.
Ok nel 40 nella fine degli anni 40 50, scrivevano queste cose per noi che siamo alla fine le future generazioni e dicevano noi vogliamo salvare voi future generazioni dal flagello della guerra che noi abbiamo vissuto loro le avevano vissute noi no a riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell'uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nella dignità e nel valore della persona umana. Dov'pensate alle immagini che vediamo se c'è dignità e il valore della persona umana nelle hawaiiana, dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole, voi pensate se c'è in quei 100 milioni di persone coinvolte in questi conflitti, questi 56 conflitti c'è uguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccoli, poi scrivono a promuovere il progresso sociale ed un più elevato tenore di vita in una più ampia libertà e queste cose effettivamente ce n'è andate per decenni. Abbiamo avuto queste cose, abbiamo risoluto di unire, i nostri sforzi per il raggiungimento di tali fini, istituendo con ciò un'organizzazione internazionale che sarà denominata le Nazioni Unite. Bene, Francesca Albanese era una funzionaria delle Nazioni Unite. Francesca Albanese rappresentava un piccolo tassello di questo lascito che ci hanno dato queste persone. Francesca Albanese, era una funzionaria con un incarico molto preciso che operava come fino era stato fino al giorno prima in libertà e indipendenza.
Nel suo lavoro. Francesca Albanese ha ricevuto quello che aveva scritto, non andava bene, ha ricevuto una sanzione da uno degli Stati, tra l'altro fondatori inc, paradossalmente, io ogni tanto lo dico che la storia si ripete e, soprattutto in questo periodo si vedono dei paradossi pazzeschi di come si sta ripetendo le follie uno degli Stati fondatori delle Nazioni Unite ha sanzionato la relatrice dell'ONU,
Ha detto queste cose, non le devi dire cioè non ha Rifo ri, non ha ribattuto con la libertà di parola e di stampa, non ha usato quelle libertà che noi oggi abbiamo andando a contestare quello che aveva scritto con fatti no, ha agito come un bullo che si sentiva dire una cosa che non gli andava bene e reagito con la violenza,
Signori, questa cosa qui è gravissima, l'atto che noi votiamo oggi dice che Bologna, queste cose non ci sta. E questo che diciamo oggi ho sentito dei discorsi bellissimi di tutti i colleghi che mi hanno preceduto, abbiamo parlato moltissimo delle manifestazioni a Bologna del conflitto e che è giusto, perché sono cose che ci vedono coinvolti, ci toccano nella nostra umanità come stanno toccando milioni di persone, però oggi questo atto dice una cosa ben precisa, dice che quel lascito meraviglioso che ci hanno dato chi la guerra, l'ha vissuta, le guerre mondiali e le ha vissute. Ci è andato questa roba qui scrivendo nero su bianco, parole chiarissime indirizzate a noi che siamo noi, quelli assunzioni future, generazioni a cui ci stanno si stanno rivolgendo, ci hanno lasciato questo noi diciamo che quel sistema è un valore importantissimo che non deve essere picconate Bologna, strada quella parte lì questo stiamo dicendo.
Su questo noi ci stiamo concentrando okay, perché vogliamo che quella libertà e indipendenza rimanga perché alla base di tutto non contenti. Dopo dopo ciò, per ribadire coerentemente questa follia, abbiamo dovuto beccarci un'ora di incredibile discorso della stessa amministrazione che aveva sanzionato la Francesca Albanese che è andata alle Palazzo delle Nazioni Unite. A dire questa istituzione non serve più, è in perfetta coerenza con quella sanzione. Se guardate tutti i tasselli, il disegno è drammatico, tragico, ci sono un numero elevatissimo di conflitti, il più alto dalla Seconda guerra mondiale in poi ad oggi in corso in questo momento, in contemporaneamente si stanno picconando quelle stesse istituzioni che ci stanno salvando ex, hanno dato decenni di pace, create su milioni di morti e che ci stanno che siano per me permesso di risolvere pacificamente i conflitti. Li stiamo picconando dando il via.
Ah, un libera tutti che sarà drammatico, quindi, con questo atto noi boh dice, diciamo Bologna sta dalla parte del diritto internazionale, riconosce ancora il valore e l'attualità dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, di ogni suo singolo funzionario che deve poter agire in libertà e indipendenza. Voi pensate oggi, dopo quello che è successo, si apre una nuova fase su tutti i funzionari delle Nazioni Unite. Quando scrivono un aeroporto, devono pensare oddio, magari do fastidio a qualcuno verrà massacrato. Non tutti potrebbero avere la forza di Francesca Albanese che, nonostante quello che la sanzione che ha ricevuto, ha continuato a andare avanti e ha detto va, beh, io ho fatto il mio lavoro, altri magari preventivamente potrebbero di odio. Magari succede la stessa cosa che è successa Francesca Albanese e questo forte allo sgretolamento di un sistema che per decenni che non abbiamo creato noi, ma che abbiamo la responsabilità di mantenere e che ci ha dato il decenni di pace e che oggi più che mai ne abbiamo bisogno, cioè nel momento più alto di conflitti nel mondo. Noi andiamo a picconare quello.
Quindi, se mettiamo insieme e sinceramente non riesco a non farlo il discorso di Trump alle Nazioni Unite e le sanzioni che sono state date dallo, quello stesso paese a Francesca Albanese, il disegno è in cui tantissimo quindi io questo atto, lo voto, lo voto con una convinzione e col cuore perché io dico sto dalla parte di quello che qui,
Geniali tra virgolette illuminati ma illuminati dalla tragedia che hanno vissuto e predecessori come Roosevelt, Sarcina e tanti altri che hanno firmato e hanno fondato alle Nazioni Unite sugli errori del passato ci hanno dato noi dobbiamo difenderla, questa cosa qua ne abbiam bisogno più che mai, oggi come oggi tutto il mondo dovrebbe dire no alle sanzioni contro un funzionario dell'ONU. Quindi io sto ahimè, ho piacere che sia stato ripreso nel testo della della di questo atto. Sto con gli atti e le parole che sono state usate per avvicina per per solidarietà da parte della Commissione per gli affari esteri dell'Unione europea. L'Unione europea sostiene fermamente il sistema dei diritti umani delle Nazioni Unite e si rammarica profondamente la decisione di imporre sanzioni. Relatrice. Fra spezzare Francesca Albanese. Queste sono le parole in cui noi ci riconosciamo e con questo atto stiamo dicendo noi stiamo da quella parte, lì, Bologna sta da quella parte, lì Bologna ha fatto la Resistenza, sa quant'è la guerra quanto è dura alla guerra e dice no alla guerra e la guerra gli dici no se credi nelle istituzioni che stanno lì ferme a bada della risoluzione pacifica dei conflitti più chiaro del prologo della Dichiarazione delle Nazioni Unite, non si può essere noi dobbiamo preservarla. Questa cosa.
Dobbiamo preservarla. Questo è questa è la situazione, quindi io volevo, come dire, affermare e spiegare all'Aula le motivazioni per cui voterò. Questo atto, che sono legate a questo, al diritto internazionale, alla sua salvaguardia, poi certamente a contorno in questo momento e hanno fatto bene i colleghi hanno parlato del nello specifico di uno dei 56 conflitti che ci sono nel mondo, per carità, giustissimo traumatico tragico. Tutti siamo scesi in piazza e continueremo a farlo, però questo atto dice secondo me è molto di più, va va, va, va veramente a oltre, è molto di più e questo volevo cercare di spiegare l'avevano detto benissimo le mie colleghe prima, ma a questo punto spero che, ripetendolo.
E sia ancora più chiaro, magari sentendo dire con altre parole. Grazie Presidente.
Grazie consigliere la parola, la consigliera Ceretti, prego Consigliere grazie Presidente, dopo aver votato l'ordine del giorno De Martino per esprimere solidarietà alla dottoressa Francesca Albanese, ho firmato l'ordine del giorno che ne chiede la cittadinanza onoraria un documento nato a luglio a seguito delle sanzioni e delle restrizioni delle sue libertà.
E per il rispetto che io e tutti noi nutriamo verso l'istituzione ONU, da lei degnamente rappresentata, ragioni ben spiegate anche da chi mi ha preceduto, in particolare proprio su questo punto, dalla consigliera Bernagozzi.
Da luglio ad oggi sono cambiate però alcune cose ho sperato che il sindaco Matteo Lepore, alla luce di alcuni atteggiamenti e parole della dottoressa Albanese delle ultime settimane, si prendesse un po' di tempo prima di arrivare in Aula per questo voto e colgo l'occasione per esprimere la mia personale solidarietà al sindaco di Reggio Emilia a cui sono arrivate poi successivamente le scuse né dalla dottoressa Albanese ma l'ho trovata una caduta di stile.
Il mio voto quindi non è facile, non è scontato, è dato soprattutto per rispetto e responsabilità verso questa maggioranza e anche perché i contenuti dell'ordine del giorno letto dalla Capogruppo De Giacomi sono contenuti a cui credo fermamente.
Devo dire la verità ho sperato nella nella ve, quando è venuta la dottoressa Albanese nella nostra città, Bologna.
Dissentire anche alla luce di questo voto, di sentire delle parole nette di distanza rispetto ad Hamas e rispetto a ciò che è successo il 7 ottobre, e sono molto contenta di avere letto l'immediata reazione del sindaco, Lepore rispetto alla manifestazione indetta domani che è un orrore insieme alle parole di Lepore anche la importanti parole del presidente dell'Ucoii Lafram a cui va tutta la nostra stima.
Abbiamo assistito in queste settimane ad un risveglio nazionale delle coscienze, molto bello, devo dire, una delle cose più belle a cui abbiamo assistito in questi anni, ma purtroppo a Gaza la situazione non è cambiata, non sono arrivati gli aiuti, non c'è cibo, non c'è scuola da tre anni non ci sono ospedali solo uno scientifico genocidio,
E quindi spero insomma, che arriveremo presto a smettere di parlare delle umiliazioni subite dagli attivisti della flottiglia, a cui va tutta la nostra infinita gratitudine, per tornare invece a parlare di chi sta morendo di fame e di come aprire corridoi umanitari, questo tempo ha bisogno di abbassare i toni di non polarizzare,
E per questo anche mi dispiace tantissimo che la minoranza, al netto di due interventi che ho.
Che riconosco essere stati molto efficaci di Quercioli e De Biase,
Mi dispiace che la minoranza proclami il dialogo, ma alzi sempre il livello alto è il tono dello scontro verbale, di questo non abbiamo bisogno. Questo tempo ha bisogno di abbassare i toni, dicevo di non polarizzare, ha bisogno di focalizzare sugli obiettivi che sono l'aiuto concreto alla popolazione palestinese ha bisogno di artigiani che ricompongano i pezzi rotti a partire dal riconoscimento delle colpe e questo lavoro non lo si può fare finché non si lavora tutti uniti per l'obiettivo di creare un corridoio umanitario e finché non ci diciamo che non sarà possibile costruire una flebile luce di pace senza passare dal difficilissimo compito del riconoscimento delle colpe e la possibilità nell'impossibilità del perdono.
Il mio voto e quindi dato rispetto alle parole i contenuti dell'atto che andiamo a votare.
E sarebbe bello che questa città e questa maggioranza riconosca nel tempo, senza fretta, 1 un riconoscimento adeguato anche a quel compito portata avanti da quell'artigiano di pace che il Cardinale Pizzaballa, nel segno della fraternità, parola che ha 800 anni e che è oggi più che mai urgente e chiudo ringraziandola delegata ai Diritti Umani Monticelli e la capogruppo del PD De Giacomi per aver per il loro lavoro profondo ed efficace di tenuta della maggioranza, un lavoro di cucitura non scontato e a cui io debbo molto grazie.
Grazie consigliera, getti consigliera Toschi.
Prego, grazie, grazie Presidente.
Il sociologo Toro dove dice, facendo riferimento agli insegnamenti del recente passato, che non esiste rottura tra estremi e centri, bensì una serie impercettibile di transizioni e poi.
Ci specifica che se nel 1933 Hitler avesse annunciato lo sterminio di tutti gli ebrei d'Europa non avrebbe vinto le elezioni perché il popolo tedesco era un popolo moderato, ma invece le vinse ogni concessione accettata da una popolazione assolutamente non estremista come appunto erano i tedeschi. È di per sé insignificante, però passo dopo passo, prese tutte insieme. Queste piccole piccolissime concessioni portano all'orrore.
E questo è il pericolo, o forse già la realtà, che corriamo cioè di abituarci progressivamente alla lesione dell'idea di democrazia con piccole limature, all'apparenza insignificanti o addirittura giustificabili che alla fine potrebbero portarci se non all'orrore da quelle parti l'hanno già detto bene, i colleghi che mi hanno preceduta e la Capogruppo De Giacomi ha ben chiarito quale sia il dispositivo che votiamo oggi. Votiamo il nostro argine all'abitudine, alle piccole o grandi lesioni che il governo di Bibi Bibi, così Trump, chiama quel dittatore ferrato, cercando di restituirgli un volto umano quasi infantile e fiabesco. BB sta sferrando da due anni in qua alla democrazia israeliana, prima ancora che al popolo palestinese, democrazia che ormai non esiste più perché minata nelle sue basi, passo dopo passo, colpendo un popolo, uomini, donne, anziani e soprattutto bambini, ma anche ospedali, sanitari e giornalisti, per far sì che le coscienze non venissero scosse dall'orrore, perché siamo nell'orrore che nessuna motivazione o giustificazione può rendere accettabile. Ebbene, fin dall'inizio la discussione di noi spettatori si è soffermata su elementi marginali o su parole, sue reazioni, e non sul valore del diritto umano alla sopravvivenza. Fino a quando Francesca Albanese, ha tuonato nel mondo la parola genocidio,
E subito è stata per questo condannata e sanzionata, e questa è stata la parola che ha risvegliato la bella addormentata la coscienza delle persone ha visto la vera faccia di BB ed è scesa in piazza o i più coraggiosi sono andati per mare e non li fermerete più perché quando la verità si svela le coscienze ognuno farà la sua parte e cercherà di essere argine all'orrore e partigiano della democrazia è già successo l'abbiamo già visto oggi noi daremo una simbolica cittadinanza, chi si espone per la democrazia e il diritto internazionale, e intanto un'altra flottiglia è partita verso Gaza.
È composta da medici, infermieri e giornalisti, le coscienze ormai sono risvegliate e non si abitueranno ad altre limature di democrazia, ognuno dovrà fare la sua parte condannando chi vuole portare scontro, dissidio e utilizzando la resistenza per riportare il corso della storia lontano dall'orrore a cui davvero stavamo rischiando di abituarci. Grazie.
Grazie consigliera, ora è collegata la consigliera Monticelli e le do la parola al Consigliere, prego, grazie Presidente.
E vorrei ringraziare intanto chi mi ha preceduto,
Che hanno detto delle cose che condivido moltissimo e vorrei anch'io.
Riferirmi alla delibera di oggi, perché oggi il Consiglio comunale è chiamato a esprimersi su un tema che tocca il cuore stesso della democrazia, del diritto, della libertà di parola e il diritto di informazione, e volevo anche ricordare che il diritto d'informazione in Italia, tra l'altro garantito principalmente dall'articolo 21 della Costituzione italiana che sancisce la libertà di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione, senza autorizzazioni o censure, questo principio si estende anche al diritto di ricevere e comunicare informazioni, concetti fondamentali per il funzionamento di uno Stato democratico.
Parliamo oggi, dunque, della difesa dei diritti fondamentali e della solidarietà alla relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, è già stato detto molto giurista, italiano di alto profilo, a una relatrice che, con competenza, rigore intellettuale, coraggio ha scelto di servire il diritto internazionale e non i Governi di servire le vittime e non gli interessi politici, parlo dunque della relatrice speciale dell'ONU. Come sappiamo, Francesca Albanese è stata inserita dal Governo degli Stati Uniti. È già stato detto più volte e lo ripeto in una lista di sanzioni a causa del suo lavoro di denuncia sulle gravi violazioni dei diritti umani in corso Agata.
Pur prendendo le distanze dalle recenti dichiarazioni di Francesca Albanese, ritengo che la cittadinanza onoraria si fondi sul riconoscimento del suo impegno istituzionale e del contributo dato per denunciare la violazione dei diritti umani a livello internazionale e come tale la sosterrò. Le sanzioni del governo USA rappresentano non solo ma con personale, ma anche un attacco gravissimo all'indipendenza delle Nazioni Unite e al principio universale della libertà di espressione della democrazia. È un ostacolo alla strada della giustizia, perché diciamolo con chiarezza a punire chi documenta violazioni dei diritti umani significa punire la verità, significa scoraggiare chi, con onestà intellettuale e senso di giustizia, ammette la propria voce a servizio dell'umanità intera.
Le Nazioni Unite si fondano su un principio cardine. L'autonomia dei loro relatori e funzionari sono figure indipendenti, non al servizio di alcun Governo, incaricate di vigilare sul rispetto del diritto internazionale umanitario. Colpire uno di loro significa intimidire tutti coloro che in futuro potrebbero denunciare abusi e violazioni. Significa aprire un precedente gravissimo. Quello in cui la forza politica prevale sulla forza del diritto albanese ha documentato, con prove e rigore, le conseguenze di un conflitto che continua a colpire civili, di un genocidio in cui sono coinvolte donne e bambini, in spregio al diritto internazionale, umanitario e umanitario. Noi, come Città di Bologna, abbiamo una lunga tradizione di solidarietà internazionale a difesa dei diritti umani e impegno per la pace, una pace giusta. Non possiamo restare in silenzio di fronte a una violazione così palese dei diritti e dei principi che fondano la nostra convivenza, convivenza civile e democratica. Non possiamo accettare che la libertà di parola e di informazione venga compressa proprio in chi è chiamato esercitarla nel nome della giustizia internazionale sostenere, Francesca Albanese non significa solo a sostenere una persona singola e non solo entrare nel merito di un conflitto politico. Significa difendere l'autonomia delle istituzioni internazionali, proteggere la libertà di informare e la libertà di espressione e affermare che nessuno debba essere punito per aver difeso i diritti umani. Le sanzioni contro la relatrice ONU non solo sono ingiuste, sono un precedente pericoloso, perché se si colpisce una voce indipendente oggi, domani si potrà mettere a tacere chiunque denunci la verità. Per questo la cittadinanza onoraria vuole, oltre ad esprimere solidarietà alla relatrice dell'ONU Francesca Albanese, ma anche condannare fermamente alle sanzioni imposte dal Governo statunitense e ribadire l'impegno della nostra città nella difesa del diritto internazionale umanitario e della libertà di espressione in un tempo in cui la verità viene spesso manipolata e il diritto oscurato dalla forza, il gesto più semplice ma più importante che possiamo fare. Questo stare dalla parte di chi difende i diritti umani sempre significa difendere la dignità del diritto internazionale e la libertà di tutti noi e Bologna. Città della resistenza a Città della Costituzione non può che essere in prima linea in questa difesa. Grazie Presidente.
Grazie consigliera.
Passiamo alle dichiarazioni di voto, chiudiamo il dibattito, chiedo se qualcuno intende intervenire.
Consigliere Negash, prego.
Ah, sì, è vero, scusate.
Velocizzato, prego, Consigliere Begaj.
Grazie grazie, Presidente, voglio ringraziare tutti i colleghi e le colleghe per per questo dibattito, che chiaramente ha, ha espresso delle posizioni anche anche diverse, però io credo che autenticamente da parte della maggioranza ci sia semplicemente la volontà di esprimere solidarietà a ad un attacco con un funzionario Onu che ha fatto il suo lavoro di denuncia dei crimini che il popolo palestinese sta sta subendo e un giro un vero e proprio genocidio, come abbiamo lo avevamo già definito tante volte altri colleghi altri collegano tentato, a mio avviso, di spostare l'asse da altre parti, proprio perché su questo punto, chiaramente, c'è anche un percorso di due anni di interventi di iniziative che, coerentemente, questa maggioranza ha intrapreso proprio a favore del popolo palestinese e che hanno visto invece non poca timidezza, se non addirittura contrarietà da parte dei di delle principali forze di Governo, che è appunto che oggi invece qualche parola timida l'hanno spesa a favore a favore del popolo del popolo palestinese. Ma voglio dire in maniera molto, molto breve, vorrei come dire, respingere delle cose sono piuttosto surreali, perché chi ha il Segre? Proprio segretario di partito che aveva il tatuaggio, i nazisti non eravamo noi.
Il segretario della Lega, quindi questo forse andrebbe un po' ricordato, come i vari consiglieri comunali della Lega, noti per aver inneggiato al nazismo e nazismo. È un problema che sta a casa delle forze politiche che governano il Paese e, come hanno dimostrato le intercettazioni delle giovanili di partito, quindi non è un problema che, come dire, si può sparare in aria per buttare la palla in tribuna, quando invece, appunto, è un problema che sta esattamente in questa estrema destra che governa il Paese e che ha un Internazionale sovranista globale, che appunto sta portando il mondo da una determinata parte e che sta con Netanyahu che sta con Israele e sta con il genocidio. Di fatto, e mi dispiace doverlo ricordare perché proprio recentemente c'è stata un'intervista dall'amministratore delegato di Leonardo che maggiore azionista, come è noto, è proprio lo Stato italiano, dove un po' timidamente approvata da A a difendersi dalle accuse,
Che sono mosse anche nel resto del report di Francesca Albanese, che quindi è molto nell'oggetto di questa discussione. Ovviamente, ma come dire, è stato smentito da vari da varie riviste il suo tentativo goffo di dire non siamo complici del genocidio perché in realtà, dal 7 ottobre in poi Leonardo ha continuato a fornire materiale bellico e questa è una cosa approvata e riprovata quindi a voi a dire Costru. Costruiamo un ospedale quando con le armi che i Governi danno ovviamente non solo il nostro e che passano nei nostri porti, poi gli ospedali vengono distrutti, benché i civili vengono bombardati, le tende vengono bruciate. Quindi questo ecco, forse inviterei a riflettere anche su su questo aspetto, per non per non fare brutte figure. Io con questo ho davvero chiudo chiudo questo intervento ringraziando di nuovo tutte e tutti crediamo che siamo nel solco di di un'onda in qualche modo che è quella di una grande solidarietà che passa non solo, ovviamente, perché questo è solo un pezzettino, ma anche dalla solidarietà. E il riconoscimento del lavoro concreto in punta di diritto, come ho già detto e nel nell'introduzione a questa delibera che appunto ri riguarda la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese che viene data, lo ribadisco a tanti colleghi e colleghe l'hanno già l'hanno già spiegato come io stesso fatto nell'introduzione, perché noi crediamo che bisogna restituire la priorità e la forza del diritto rispetto a un altro tipo di forza, che è quella invece di chi c'ha le armi più potenti di chi mette in campo soprusi genocidi di chi viola il diritto internazionale. Quindi questa è una cosa molto chiara e di una trasparenza assoluta e su questo siamo chiamati a votare e questo è il significato più profondo. Credo di tutto quello che ci siamo detti, perlomeno da parte della maggioranza in quest'Aula oggi grazie.
Grazie consigliere Begaj, passiamo dunque alle dichiarazioni di voto.
Consigliere allora io in questo momento.
Oppure no, o la prenotazione del Consigliere Negash, che c'era già prima, prego Consigliere, grazie Presidente.
Oggi noi stiamo votando un atto simbolico, stiamo compiendo un gesto politico, morale e civile di enorme valore, conferire la cittadinanza onoraria. Francesca Albanese, stiamo profondamente onorati di farlo e noi, come Gruppo lo faremo convintamente e non lo diciamo per retorica, perché, Francesca Albanese, non è solo una nostra concittadina, oggi è una delle voci più autorevoli e coraggiose del mondo nella difesa dei diritti umani e noi abbiamo il dovere, anche istituzionale, di proteggerla. Francesca Albanese ricopre un incarico di assoluto rilievo internazionale, il suo mandato affidatogli dall'ONU. Non scordiamocelo a una sola funzione, riferire la verità documentale, violazioni, denunciare abusi, dare voce a chi non ne ha. Per questo ha subito attacchi continui non contro il suo mandato, ma contro l'istituzione, non contro la suite, l'istituzione ONU, ma contro una persona, una donna italiana, una funzionaria Onu, colpita per aver svolto il proprio lavoro con integrità e coraggio. Questo è inaccettabile e su questo noi non intendiamo tacere, proteggere Francesca Albanese significa proteggere il principio che la verità non può essere punita, significa difendere la libertà di chi porta a prove. Non propaganda significa dire con chiarezza che non accettiamo che un Paese alleato colpisca una nostra connazionale per le sue idee, mentre esercita un mandato internazionale riconosciuto dall'Onu. Io da africano,
Mi vergognerei perché loro dicono gli Stati Uniti, Israele, so meglio di tanti Paesi africani il, la Corte penale internazionale.
Ha fatto il suo lavoro tranquillamente per tutti gli anni, ma quando è arrivato poi a puntare il dito contro Nathaniel, tutto è andato, come abbiamo visto, con questo voto, oggi non affermiamo una cosa molto semplice, ma potentissima, Francesca Albanese, non è sola, noi saremo al suo fianco, la difenderemo nelle istituzioni e nei tribunali e nelle piazze, in ogni luogo in cui sarà necessario. Allora lo diciamo chiaramente, noi andremo fino in fondo, non ci fermeremo finché questa ingiustizia non sarà revocata e finché la sua voce potrà continuare a parlare senza idee, Intini intimidazioni, conferendo la cittadinanza onoraria. Francesca Albanese. Noi non siamo solo onorando Leo, non stiamo solo onorando, lei, stiamo onorando noi stessi, grazie.
Grazie Consigliere Negash, consigliere di acqua, prego sì, grazie Presidente.
Abbiamo letto e riletto in queste ultime ore, credo, tante cose che un po' hanno sono andati un po' fuori traccia di cose accadute che sicuramente non hanno fatto bene a nessuno. Credo che ci sono stati i chiarimenti scuse e quant'altro. Io penso che io vado su quello che è un impegno di alcune organizzazioni della nostra del nostro Paese che proprio a luglio 2025 hanno inviato una lì una lettera al Ministro Tajani, in quell'occasione hanno chiesto al Ministro degli esteri proprio di cercare di difendere quello che è la dignità della persona di Francesca Albanese su quello che sono stati e i fatti che sono accaduti per il lavoro che lei stava portando avanti nella soprattutto nella società civile e credo anche mi sento di dire anche nelle istituzioni, sia a livello italiano che anche a livello europeo e su mi mi mi fermo qui, penso che su quello che il lavoro fatto e la che riconosco Francesca Albanese, il coraggio che ha avuto nell'affrontare soprattutto di non fermarsi perché sappiamo quante cose sono accadute a livello personale a lei che.
E devo dire che per essere una donna ha avuto anche il coraggio di affrontare e di prendersi delle responsabilità dinanzi a delle ingiustizie che non possono sicuramente arrivate anche a livello internazionale. Mi sento di dire che il, l'impegno nella tutela del diritto, quello che poi viene è proprio il contenuto della delibera che la collega dei già come prima ha fatto bene a riportare. Noi oggi andremo a riconoscere una cittadinanza per quello che riguarda la tutela, il diritto internazionale e nella difesa dei diritti umani e soprattutto per i crimini nei confronti del popolo palestinese. Io penso che questo sia la cosa più importante è che oggi noi andremo ad approvare al di là di quelle che sono le cose che sono accadute.
E penso che su questo una città come la nostra, un Paese, migliaia e migliaia di cittadini che hanno manifestato e soprattutto sappiamo quello che è stata e quella che è l'attenzione. Ricordiamoci che la nostra città, l'ho detto anche prima nel mio intervento siamo stati i primi, attraverso l'ospedale Rizzoli, proprio ad accogliere i bambini che sono arrivati da Gaza come tanti altri ospedali d'Italia. Penso che questo sia la cosa più importante, quello dell'accoglienza dell'inclusione di quello che si può fare, le tante associazioni, insieme alla Croce Rossa, che hanno fatto un lavoro enorme. Penso che Cost queste siano le cose più importanti che oggi dobbiamo portare avanti e di non fermarci. Quindi mi fermo qui su quello che riguarda questo voto, su quello che ripeto, quello che riguarda soprattutto il diritto internazionale.
E nella difesa dei diritti umani. Grazie Presidente,
Grazie consigliere ora la parola al Consigliere Di Benedetto. Grazie Presidente, apro l'intervento con le parole del cardinale Zuppi, che ha evidenziato come è tempo che cessi ogni forma di violenza contro un intero popolo giustamente e che siano liberati gli ostaggi. Queste sono parole di pace e queste sono parole trasversali di chi lavora veramente per il termine del conflitto, parole differenti rispetto a quelle di Francesca Albanese che invece ha di fatto attaccato quello che è il sindaco di Reggio Emilia per avere detto le medesime parole, quindi un attacco che è contro la medesima posizione del cardinale Zuppi e della Chiesa, questo dalla cifra per interpretare quello che è l'elemento e il carattere di ostilità politica che Francesca Albanese a. E quindi il motivo per il quale non possiamo votare a favore del riconoscimento di questa cittadinanza onoraria, per le medesime ragioni che peraltro abbiamo detto prima. Evidenzio che, rispetto alle tante eccezioni, non solo di forma ma anche di sostanza sollevate non solo da me ma prima di me, da colleghi e colleghe, non è stata data alcuna risposta alcuna risposta puntuale ai tanti dubbi e tante le tante perplessità, le tante eccezioni che sono state sollevate sulla scelta di utilizzare politicamente lo strumento della cittadinanza onoraria per fare propaganda politica, perché di questo stiamo parlando, abbiamo detto, abbiamo evidenziato come non sia evidentemente unitaria non sia nella posizione unitaria. È stato iniziato un iter senza seguire quella che è la prassi che cerca di trovare una convergenza delle forze politiche, nonostante anche i tanti per i tanti precedenti che abbiamo visto in questo senso, perché perché, come abbiamo sentito, anche negli ultimi interventi il tema non è Francesca Albanese, il tema e cercare di posizionarsi politicamente utilizzando quello che sta avvenendo a Gaza e portando avanti una narrazione che cercherebbe di mettere in contrapposizione, da una parte, quelli che nella narrazione sono i buoni e dall'altra quelli che sono i cattivi e mettere dalla parte dei cattivi quelli che non stanno col centrosinistra, è del tutto evidente anche perché cosa c'entri, qual è il il collegamento tra la volontà politica di non votare a favore della cittadinanza onoraria. Francesca Albanese, i tanti interventi che abbiamo sentito su su quello che sta accadendo a Gaza, che tutti abbiamo condannato, ho sentito dire qualcuno della minoranza finalmente si sveglia, ma sarebbe bastato ascoltare gli interventi, leggere quel le le posizioni espresse pubblicamente, ascoltare quello che veniva detto in Aula, leggere gli ordini del giorno diversi ordini del giorno presentati posizioni prese in maniera netta e chiara che qualcuno cerca di scavalcare per portare avanti una narrazione conflittuale di carattere politico, un tentativo di riposizionamento per cercare evidentemente di recuperare un consenso e quantomeno a livello nazionale, sicuramente non c'è più. Lo abbiamo visto.
Utilizzare questi temi per darsi un taglio di carattere politico, utilizzando anche però, come abbiamo detto.
O comunque, ignorando il problema sempre più emergenziale della cartografia, dell'odio, di chi utilizza anche la geografia, per alimentare i conflitti, di chi vorrebbe la cancellazione di un intero popolo, perché quello che abbiamo sentito dai cori che sono provenuti, da una parte, seppur minoritaria del di alcune delle manifestazioni,
Quindi, lo ripeto e lo ribadisco non è una delibera unitaria, non è un riconoscimento che ha senso rispetto al concetto di cittadinanza onoraria, ha evidentemente uno scopo propagandistico, per queste ragioni non voteremo a favore vediamo che anche il sindaco si spende in maniera muscolare per cercare di evidenziare questa caratura politica proprio per darci un taglio politico di carattere nazionale con un iter, una prassi in realtà ben diversa da quella che ha caratterizzato altre discussioni sulle cittadinanze onorarie, perché il tema non è la cittadinanza onoraria, il tema è il posizionamento politico e il tentativo sistematico di creare dei nemici per portare avanti una narrazione conflittuale e configurare come nemici le forze politiche che stanno nel centrodestra. Continuando a insistere, abbiamo anche evidenziato come il Governo sta lavorando per i civili sta lavorando l'ultimo atto per la costruzione di un ospedale.
Tutti i fatti bellamente ignorati, portando avanti la narrazione che il Governo sarebbe fautore dello sterminio, collabora con lo sterminio, eccetera, quando i fatti dicono il contrario, le azioni del Governo dicono il contrario. Eppure questo si discosta dalla narrazione che state cercando di portare avanti e quindi bisogna negare la realtà, la negazione concettuale del fatto ricordate,
Grazie consigliere, consigliere Stanzani, lei la parola grazie Presidente, oggi nel dibattito sono state dette molte cose da da tanti, tra l'altro delle cose che sono state dette dai banchi del centrosinistra sulle cose che sono state dentro dai banchi di sinistra alcune non mi trovano d'accordo ma altri mi trovano d'accordo non saprei bilanciare se dobbiamo difendere insieme gli organismi internazionali come l'ONU, il valore che hanno storico e attuale.
Possiamo combattere insieme questa battaglia, eccetera, eccetera. Però il fatto e che cosa si vota oggi e che cosa quindi mi appresto su che cosa adesso mi appresto a dichiarare il voto si vota sulla cittadinanza onoraria della città di Bologna, alla dottoressa Francesca Albanese, e il motivo per cui, come opposizione, come centrodestra, come opposizioni come Forza Italia, perlomeno parlo.
Voteremo contrari,
È per per posizioni che sono emerse chiarissimamente in quel di Bari, in quella in quell'incontro, a Reggio Emilia in cui la dottoressa Albanese a sbeffeggiato il Sindaco Massari per la frase, credo che alla fine del genocidio e la liberazione degli ostaggi siano condizioni necessarie per avviare quanto possibile un processo di pace, un processo di pace e questa frase, questi concetti sono gli stessi che naturalmente ha citato poco fa il collega Di Benedetto ha espresso il Presidente della Cei.
Zuppi sono gli stessi che esprime, che esprime il Papa, lo abbiamo detto, ma sono soprattutto quelli che sono la base ampia di alla base di un piano di pace che in questo momento è sul terreno che ha trovato che è stato proposto dall'Amministrazione americana, dall'Amministrazione Trump, ma ha trovato l'approvazione di tutti i Paesi europei, dei tutti i Paesi occidentali, di tutti i Paesi arabi, lo ripeto, anche della Russia di Putin.
Del Papa espressamente che l'ha detto espressamente e delle parti in causa, e quindi del Governo di Israele, Governo Netanyahu, dell'Autorità nazionale palestinese e persino di Hamas di tutti, tutti hanno ammesso che queste sono le condizioni e che su questo dobbiamo lavorare e tutti si sono impegnati per lavorare innanzitutto appalti per la pace, Costru per costruire la pace in Palestina addirittura e sono parole del cardinale Pizzaballa Pizzaballa e cogliere un'opportunità a questo punto gigantesca di costruire le basi, le basi veramente per una una pacificazione di quella terra così martoriata proprio a partire dal fatto che bisogna,
Finire con il genocidio, con le con le, con le stragi che ci sono già a Gaza e liberare gli ostaggi esattamente su questo, ecco, noi votiamo oggi la cittadinanza onoraria di Bologna ad una persona che ha irriso chi affermava questo, per questo noi non riteniamo,
Che, dal nostro punto di vista, che sia cosa buona e riteniamo che si debba votare, contrariamente a questo atto simbolico, proprio perché è un atto simbolico, ma purtroppo simboleggia qualche cosa che ci sembra molto lontano a quel desiderio di pace che tutti abbiamo. Chi vive in Palestina chiedeva di Israele, in Israele, chi vive in Italia, chi ha benefi manifestato a decine di migliaia di persone, anche nella nostra città e credo un po' tutto il mondo anche tutta quest'Aula. Ecco, credo che questo sia l'area SIN la ragione, sia abbastanza chiaro. La pace si persegue, sia abbastanza chiaro. La pace si persegue costruendo la pace e non distruggendo e no, e non insistendo.
Su ciò che non costruisce la pace, ostacolando anche i cammini verso la pace, grazie.
Grazie, Consigliere Stanzani, era l'ultimo intervento in dichiarazione di voto, quindi passiamo alla votazione.
Pongo in votazione la proposta di delibera numero 110.
La votazione è aperta.
No non ho letto, ma sono presenti al voto a favore.
Grazie, aggiungiamo il voto favorevole del sindaco.
Allora chiudiamo la votazione, 34 presenti, 34 votanti, 25, favorevoli, 9 contrari, il Consiglio approva data l'urgenza, apriamo la votazione per l'immediata eseguibilità.
Bene, grazie, aggiungiamo il voto del del Sindaco.
Per l'urgenza.
Chiudiamo la votazione 34 presenti, 34 votanti, 25, favorevoli, 9 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Ebbene, era l'ultima.
No, abbiamo l'ordine del giorno, scusate.
C'è l'altra, scusate che là c'è la numero 100 variazione di bilancio, vedo infatti l'Assessore Li Calzi qua allora la numero 100 e variazione al bilancio di previsione 2025 2027 parziale applicazione dell'avanzo di amministrazione 2024 variante 18 2025. La proposta di delibera ha ricevuto il parere favorevole.
Dei revisori è stata trattata in seconda Commissione il 24 settembre scorso, licenziata per i lavori del Consiglio, saluto l'Assessore Li Calzi che è qui con noi le passo, la parola per l'illustrazione, prego Assessore,
Grazie Presidente e buon pomeriggio alle consigliere e consiglieri e grazie anche per questa.
È lunga discussione su una cittadinanza importante, adesso parliamo della variazione di bilancio, entriamo un pochino più su una delibera, appunto di carattere finanziario, e in particolare abbiamo già discusso in Commissione, come ha appena detto nella presentazione la Presidente del Consiglio e alla presenza della dottoressa Pepe e di tutti i settori competenti che hanno chiaramente contribuito come sempre alla e redazione complessiva, diciamo così, dell'impianto di questa di questa variazione, perché è ovvio, ovviamente, come sappiamo, essendo un bilancio dinamico e ci sono alcuni momenti dell'anno in cui noi abbiamo una parziale applicazione, come in questo caso dell'avanzo, e quindi andiamo adesso a sviscerare quelle che sono le macroaree, siamo entrati anche le micro in Commissione.
In particolare, parto dalle maggiori entrate, quindi dalle principali maggiori risorse disponibili nell'anno 2025. Per quanto riguarda le maggiori entrate, siamo a circa 1000000 e mezzo per dividendi TPER a 430.000 euro circa per maggiore contributo statale e scuola infanzia a 106.000 euro per maggiore contributo netto riduzione, rette, nidi e 598.000 euro, maggiori entrate nette, gestione patrimonio e 306.000 euro. Sanzioni amministrative violazioni edilizie.
912.000 maggiori entrate nette ai servizi educativi e scolastici. 300.000 contributo mense Bio.
113.000 maggiori entrate contributo statale per assistenza, alunni con disabilità, 109.000 contributo della Regione per interventi e supporto psicologico alle donne vittime di violenza, 528.000 fondi regionali per interventi vari sul sociale e 40.000 per risorse per potenziamento Koch, Protezione civile. Parliamo quindi di un totale maggiori entrate,
Di circa 5 milioni 4 milioni 994.000 principali spese finanziate, utilizzo fondi, Regione per interventi, supporto psicologico, quindi diciamo, ci sono delle macro voci che vanno a identificarsi con quelle che ho appena letto, trattandosi di.
E avanzo vincolato e quindi in particolare, appunto, i fondi regionali per interventi donne vittime di violenza, il potenziamento del COC, interventi vari sociale rispettivamente per voci che sono 109.040 mila 528.000, lo stesso applicazione, contributo mense bio alla spesa della refezione con 300.000,
E maggiori spese alunni con disabilità per 983.000 contributi, maggiori contributi in questo caso alunni con disabilità per 80.000 interventi per l'incremento del Piano freddo, 450.000, scusate l'implementazione del Piano freddo, ci 450.000 eco, ticket caregiver, 100.000 impiego, imposta di soggiorno per accordo Bologna Welcome che riguarda gli eventi per il programma 2026 70.000 contributo alla comunità ebraica 35.000 maggiori spese, impianti, illuminazione pubblica, 250.000 maggiore contributo, atti vandalici, auto 50.000 spese personale a tempo determinato, servizi educative, 432.000 fondo rinnovo CCNL dirigenti 500.000, poi abbiamo l'accordo bonario lotto h Airs per circa 1000000 e il protocollo sfratti, una maggiore spesa di circa 50.000 euro. Parliamo di un totale di circa 5 milioni, che ovviamente fa il paio con quanto prima ho indicato come maggiori entrate. Ho fatto una carrellata per voci macro, proprio perché siamo entrati nel tema molto più specifico durante la Commissione sono state fornite puntuali risposte. Ovviamente rimango, come sempre in ascolto e sono a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Grazie.
Grazie all'Assessore Li Calzi apriamo il dibattito.
Allora non ho richieste di intervento.
Eh no, si invece sì, consigliere Zanuttini, prego.
Grazie Presidente, dunque siamo, come ha detto l'Assessora poi già entrati, diciamo un po', il merito delle varie delle varie abusivi, la variazione in corso di in corso di Commissione, lui alcune cose che così volevamo ancora ancora una volta evidenziare erano queste e da un lato si vedono diverse voci che sono dalla,
I fondi che sono a disposizione delle cosiddette integrativo scuole educativo, scolastico per l'integrazione scolastica, ovvero gli assistenti per l'autonomia e la comunicazione, che vedono un ulteriore, un ulteriore stanziamento, quindi risorse da parte del Ministero e un altro arrivo diciamo un altro contributo che arriva come risorse statali è quello per le mesi ideologiche scolastiche e su questo tema ci siamo già espresso ISPE espressi ogni anno del mandato e sul fatto che riteniamo che non sia non sia corretto.
Tenere conto dell'ISEE anche per la redistribuzione di questo contributo, dato che, appunto, viene dato dal Ministero a fronte delle dell'utilizzo del biologico all'interno delle mesi, ma dovrebbe andare a tutelare e ad aiutare tutti gli utenti della refezione scolastica e mentre invece, come già utilizzato in modo tante volte, anche sproporzionato ed eccessivo da parte di questa Giunta, il criterio dell'ISEE rientra anche in questo. Per quanto diciamo limitato contributo che invece ricordiamo nella Giunta nel mandato precedente, quella Giunta Merola veniva redistribuito su tutte le famiglie e, onestamente, per quanto magari fosse, potesse essere limitato il numero di pasti gratuiti di cui ogni famiglia beneficiava. In realtà era una cosa apprezzata da tutte le famiglie e che giustamente, andava ad aiutare tutte le famiglie, sia quelle che già ad esempio, beneficiano di tariffe ridottissime, ad esempio di 2030 centesimi a pasto, così come di chi si trova a pagare la tariffa piena e di 6 euro e 80 e è comunque un contributo confermato dal Governo che è arrivato anche quest'anno e allo stesso tempo, nella variazione vediamo e l'integrarsi, e quindi l'inserimento di ulteriori risorse per le scuole dell'infanzia paritarie inteso sia quello comunali, come sappiamo, sia quelle private.
Quindi nel complesso c'è. Vediamo sempre quel quella conferma insomma di risorse ministeriali, che che tante volte invece vengono così a parole messa in dubbio da questa Giunta, ma che invece alla fine arrivano sempre perché il tema poi è quello tra l'altro, è notizia di oggi che è stato reso e c'è il progetto nella nella legge di bilancio statale che è l'obiettivo ed è quasi sicuro, diciamo al 99% sarà stabilizzato, quindi reso stabile anche il fondo fondo per i centri estivi, cosa che fa piacere a tutti i Comuni e anche il. Il Consigliere nazionale dell'ANCI ha espresso e un plauso per questa scelta che, appunto, del e del Ministero in particolare il Ministro Roccella, appunto spiegato come l'obiettivo sia proprio quello di rendere stabili le risorse destinate ai centri estivi, così da agevolare non soltanto ovviamente le famiglie, ma i Comuni nella programmazione e delle risorse. Quindi, alla fine è anche un altro. Come sappiamo bene, negli anni passati e tante volte sono stati messi in dubbio dalla dalla Giunta anche l'arrivo stesso di finanziamenti anno per anno sui centri estivi, mentre invece abbiamo la conferma non solo che come sempre sono arrivati, ma che l'obiettivo è proprio quello di rendere stabile il fondo e a vantaggio di tutti i Comuni. Quindi l'impegno del Governo si si conferma anche su questo fronte.
Un'altra voce che volevamo commentare, anche se, come dire, è stata abbastanza da parte nostra evidenziati in Commissione, è tutto quel tema, tutte quelle serie di variazioni che hanno a che fare con il rinvio del progetto della nuova Biblioteca Ginzburg e della riqualificazione del giardino Europa unita al quartiere Savena sono 8 milioni 400.000 euro che erano destinati a quel quartiere che invece sono stati, diciamo così, trasferiti dalla Giunta con un orientamento di luglio e su altri progetti, in particolare sul completamento di quell'area esterna delle scuole Federzoni e al Navile e e 6 milioni sulla sul, sui lavori di riqualificazione del Teatro comunale di cui parlavamo, tra l'altro anche parlavo anche stamattina in intervento di inizio seduta.
Per la meccanica scenica. Ora qui il tema come come abbiamo ripetuto, è che da un lato non era, mentre tipicamente a questa Giunta piace, come dire, annunciare i progetti e anche più microbi in pompa magna e non era mai stata data nessuna notizia di questo tema del completamento e dell'area cosiddetto dell'area esterna e le federazioni che poi in realtà, se andiamo a leggere bene, sono una serie di interventi, anche molto esterna alle Federzoni, cioè nell'area circostante ma non strettamente legate alla scuola, ma al di là di quello, il tema è che forse perché si andavano a togliere dei progetti importanti per il quartiere Savena o comunque non era stata data notizia e tanto è vero che il comunicato dell'amministrazione è arrivato il giorno dopo che tramite la stampa e io appunto, avevo evidenziato come fossero stati spostati questi fondi improvvisamente fosse uscito questo tema, questo tema della resterà delle Federzoni, dopodiché è stato presentato comunque tolto quello e nel corso della Commissione su questo tema e alcuni consiglieri di maggioranza dicevano che il tema era noto, il progetto era noto, mentre invece, appunto ripeto, non solo non era noto per tanto. È vero che l'amministratore ha fatto successivamente un comunicato, ma si parlava di World opere, di urbanizzazioni necessarie che servivano a completare tutta la zona lì del Navile, l'ex mercato ortofrutticolo, ma in realtà non si parla quindi di opere di urbanizzazione necessarie, ma sono proprio tutta una serie di opere che, come leggiamo e vanno dalle anche dalle barriere acustiche dell'aria e a spazi per cinema all'aperto, devo dire che dentro c'è c'è di tutto e di più, ma il tema è che appunto questo e spostamento di risorse in realtà non era mai stato reso noto ed evidenziato.
Parlando sempre rimanendo nell'ambito dei piani metrobus, mi permetto di fare tant'è che questi fondi di cui parliamo sono appunto variazioni all'interno del Piano operativo del piano i metrobus 2021 2027.
Mi permetto solo di evidenziare una cosa, ma per far capire la differenza che ci può essere tra un'Amministrazione e un'altra, per quanto sempre a guida PD, perché, ad esempio, guardando per curiosità i PM metrobus di altre città mi sono ritrovata e a vedere quello di Firenze e ho visto che, ad esempio tra i vari progetti il Comune di Firenze ha deciso di utilizzare i fondi della rigenerazione urbana dei piani di vetro plus per un importante progetto di riqualificazione e bonifica di un'ex caserma.
È un po' questo è importante perché tante volte ci siamo trovati a discutere le Commissioni consiliari in Consiglio dell'asta moto e di altre aree e analoghe, e l'unica voce che è sempre arrivato dalla maggioranza è stata una richiesta al Governo di fare questo, di fare quell'altro che le disagi unificate e hanno ottenuto il Comune si è tenuto e, come si suol dire, le chiavi della sua moto per due anni senza fare nulla, ma neanche senza chiedere nulla. Quindi poteva o di darle subito indietro, dicendo no o se lo ridate bonificato o noi non sappiamo che farcene. Eh ehm, oppure attivarsi e fare qualcosa come ha fatto il Comune di Firenze, cioè ha deciso ha detto allora noi diamo la possibilità di questi fondi, del Piano di metodo plus che ricordo anche per il Comune di Bologna, sono oltre 120 milioni in un solo quattro lire e ha deciso di investire una parte per bonificare e demolire gli edifici e bonificare questa questa ex caserma così da poter iniziare poi a decidere se farci edilizia residenziale piuttosto che altri e altri servizi e attività per la città. Quindi, invece di stare sempre a puntare il dito contro il Governo che, ribadisco, è lo stesso che governa come dire visto da Bologna ho visto da Firenze, è la differenza tra un'Amministrazione che si dà da fare, utilizza i fondi per cose utili e l'altra che invece sta ferma immobile e butta sempre le colpe sul Governo. L'altro tema che volevo sollevare era questo dei dividendi di TPER, che non erano e appunto non erano previsti nel nel bilancio di previsione 2025 2027 e chi invece, appunto, sono emersi dall'assemblea dei soci che ha approvato il bilancio il 4 luglio 2025 e che è appunto dal Comune di Bologna, spettano per 1 milione e 500.000 euro e su questo ho visto che, come giustamente hai chiarito in Commissione, sono e sono risorse libere, non vincolate né a disposizione dell'Amministrazione. E noi ci.
Permettiamo di presentare un ordine del giorno collegato che vado subito ad andare.
Agli atti del Consiglio e proprio per chiedere che, essendo risorse non vincolate libere che l'Amministrazione e non non si attendeva giustamente di avere a disposizione siano destinate, come chiediamo e abbiamo chiesto ancora più volte, ma lo facciamo ora con maggiore forza per tutto il tema degli impatti negativi dei cantieri, del tram sulle attività commerciali, questo perché i cantieri, come sappiamo, iniziano ad essere attivi su alcune zone da molti mesi e anzi ormai anche nel dal nell'arco del Palio di anni, e quindi gli impatti purtroppo negativi sulle attività si stanno mostrando sempre con più forza. Anche di recente abbiamo sentito come delle aree che erano sono state, diciamo temporalmente investite dai cantieri e magari in modo successivo rispetto ad altre. Stanno purtroppo manifestando segni di sofferenza anche e profondi, come ad esempio la zona di Corticella e la zona di piazza dell'Unità, e che si vanno ad aggiungere ad altre aree già colpite su cui già avevamo segnali negativi. Come possono essere, ad esempio, Borgo Panigale o Santa? Viola quindi il dato che si tratta di 1 milione e mezzo di risorse libere. Noi chiediamo all'Amministrazione che le tenga.
A disposizione proprio per individuare delle forme di indennizzo ristoro, a fronte di quello che è il calo del fatturato e registrato dalle varie attività. Su questo ricordiamo due cose, uno che è una proposta già approvata da altri Comuni e in particolare io ho presente il Comune di Roma e il Comune di Verona e proposte che sono state fatte dal centrodestra, ma approvata all'unanimità da due amministrazioni che non sono a guida centrodestra e hanno vuota e hanno portato alla erogazioni, appunto di indennizzi ristori proprio alle attività colpite da cantieri particolarmente impattanti, come ad esempio quello di Porta Pia a Roma e che hanno e hanno effettivamente aiutato alcune attività a poter sopravvivere perché il de la il verbo che stanno utilizzando sempre di più i negozianti è proprio quello di sopravvivere ed arrivare al termine dei cantieri. Quindi noi ancora una volta chiediamo che delle risorse, diciamo così inattese, ecco per l'Amministrazione siano utilizzate per la città e per chi in particolare, sta pagando più alto il prezzo. Il prezzo dei cantieri.
E ultimissimo tema e vado a mandare subito e l'altro ordine del giorno collegato è quello del fondo del salario accessorio per i dipendenti, perché nella delibera che andiamo là? 100 del 2025 sul fronte dei personale c'è un accantonamento di 500.000 euro per i rinnovi fondo, rinnovi contrattuali per il Ccnl però non vediamo nulla per il fondo per il salario accessorio. Ora sappiamo che i dipendenti in generale, degli Enti locali e dal blocco che c'è dal 2017 non avevano potuto avere degli aumenti particolari. Peli sarà il fondo salario accessorio, mentre invece con l'ultimo decreto piace, è stata una sorta di sblocco e del Fondo salario accessorio, o meglio, della possibilità per gli enti locali, in particolare comuni e Città metropolitane, per superare dei vincoli precedentemente in vigore. Appunto dal 2017 e quindi chiediamo con un ordine del giorno collegato, dato che ovviamente in questa delibera non possiamo chiedere, diciamo da da adesso a tra due minuti del voto, di trovare delle risorse, ma chiediamo alla Giunta al Sindaco di impegnarsi affinché nella prossima variazione di bilancio e comunque entro la fine dell'anno, siano stanziate adeguate risorse per rimpinguare il fondo salario accessorio del personale comunale e poter consentire almeno in parte di recuperare quella chiamiamola produttività. Comunque, quel salario accessorio che purtroppo è fermo da tantissimi anni ed era proprio uno dei motivi per cui si era creata una sperequazione tra le gli stipendi, quindi i livelli stipendiali, delle di remunerativo di remunerazione degli enti locali, come invece quelli delle funzioni centrali, quindi la pubblica amministrazione e su questo mi permetto solo di fare una battuta perché più volte abbiamo evidenziato anche in iter di bilancio come ci siano alcuni dirigenti anche molto vicini al Sindaco che stranamente hanno sempre ricevuto degli aumenti anche molto molto lauti del salario accessorio.
Anche in finire danno spesso a dicembre.
Ecco, allora la domanda è sempre questa idea, sulle la sollecitazione che noi facciamo alla Giunta, è questa di non guardare solo i dirigenti, che magari sono anche i più vicini al Sindaco, ma di guardare a tutti i dipendenti dell'amministrazione comunale che portano avanti tutti i servizi e che sappiamo in moltissimi comparti sempre più anche in sofferenza di organico, quindi con particolare impegno ed emozione per far andare avanti la macchina comunale e i servizi alla cittadinanza. Ecco, allora ho visto che di recente e ci sono stati degli aumenti anche ad esempio, a persone che sono il capo ufficio stampa del Sindaco, persone che sicuramente hanno un dirigenti che hanno uno stipendio già molto più alto di quello dei gli altri dipendenti comunali che però hanno la fortuna di non essere soggetti a determinati vincoli. Ecco allora, invece di guardare sempre come dire a chi è più vicino al Sindaco, guardiamo chi è più vicino alle persone, chi manda avanti la macchina comunale e, grazie, Presidente mando subito i due ordini del giorno collegati alla delibera. Grazie.
Va beh, comunque intanto non ci sono altri iscritti a parlare al momento, quindi intanto dichiaro chiusa la discussione Assessore Licalzi.
Le do la parola per la replica, gli odg li stiamo aspettando, ma stiamo verificando con la segreteria.
L'ammissibilità prego sì, grazie Presidente, intanto anch'io e ho ascoltato con attenzione l'intervento della consigliera Zontini, che ringrazio, e anche l'illustrazione dei due ordini del giorno collegati.
In particolare due cose abbastanza veloci, nel senso che, più che una replica col fatto che in Commissione la stessa consigliera Rontini ha posto alcune domande, sono state date risposte e non vado a replicare sulle singole voci ma più che altro su un'impostazione generale, cioè per quanto riguarda i fondi del tram ne abbiamo parlato in più occasioni e che sono fondi che ci sono, sono state messe in atto alcune politiche e anche alcune risorse che riguardano proprio il ristoro di dei disagi nel passaggio del del cantieri e anche tutto quello che riguarda la scontistica, le agevolazioni e le esenzioni collegate ai tributi. E per quanto riguarda il la questione e.
Dei centri estivi. Adesso io prendo atto di questa cosa, non l'ho letta oggi questa questa notizia, però sia stato detto che appunto, anche ANCI ha applaudito. Diciamo questa decisione. Chiaramente non posso che essere soddisfatta del fatto che e sia stato reso stabile questo contributo sui centri estivi, una richiesta che si faceva da tempo proprio perché,
E ci si aspettava che il Governo rendesse stabile questo contributo per programmare un'azione che non fosse chiaramente solo limitata limitata nel tempo e che non si potesse appunto programmare. E per quanto riguarda la questione della, diciamo così comparazione. Mi riferisco in questo caso all'utilizzo fondi Pnv metro plus. Sto andando proprio per per spot, per per voci, come sono state illustrate, è chiaro che comparare una singola voce è chiaramente una visione parziale di un PN metro plus che si compone di moltissime risorse, di moltissime schede di moltissimi settori, un esempio su tutti e Bologna.
Ah eh, utilizzato circa 11 milioni sulle politiche abitative. Mi viene da dire che magari Firenze non l'ha fatto, dico Firenze perché è stato l'esempio di comparazione e.
Chi è che ha che ha illustrato la consigliera, quindi è chiaro che se andiamo a come dire fare un paragone rispetto a una singola voce o a un singolo macrotema, è chiaro che facciamo. Secondo me è un po' fatica ad avere una visione d'insieme, fermo restando che è legittimo avere un'opinione più o meno positiva di come siano state utilizzate le le le risorse PN metro plus. Al di là del fatto che alcune sono, che sono tutte e dedicati a.
Diciamo così azioni, azioni amministrative e ben ben specifiche che poi si declinano ovviamente in ogni comune per rispondere alle esigenze che in quel momento si ritengono prioritarie,
Per il resto, chiaramente ho ascoltato con attenzione anche l'illustrazione dei due ordini del giorno sui quali si pronuncerà il Consiglio comunale, che è sovrano, mi fermo qui e ringrazio per la discussione e ovviamente e rimango a disposizione e rimango con voi fino al termine della trattazione grazie.
De Benedetti.
Consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente per annunciare il voto contrario alla delibera, anche in vista in virtù di quelle che sono state le articolate e approfondite argomentazioni della collega Zontini, che ha evidenziato problemi significativi. Lo ha fatto in più sedi in maniera puntuale e precisa. Non ha avuto però risposte altrettanto puntuali, precise proprio a indicare il fatto che le critiche e le criticità che ha evidenziato hanno colto nel segno e anche, per al contempo, però, annunciare il voto favorevole sui due ordini del giorno, entrambi anche questi, evidentemente mirati e con l'obiettivo di risolvere i problemi strutturali dal punto di vista del personale che ci portiamo dietro da tempo, ma anche dal punto di vista dei commercianti che il Comune di Bologna decide di non affrontare, ricordo la proposta che inizialmente la maggioranza sembrava avrebbe approvato dell'istituzione di un fondo per andare a riparare i danni causati agli esercenti. Era il primo bilancio che abbiamo votato in questo Consiglio. 2021 sostenevamo che ci sarebbe stata la necessità di andare a riparare i danni degli esercenti. La maggioranza invece rispondeva che non ci sarebbero stati danni gli esercizi commerciali perché trauma avrebbe portato solo vantaggi, nessun lato negativo, neanche durante i cantieri. Sappiamo tutti com'è andata ovunque arrivano i cantieri, non sono state prese le misure necessarie per andare a compensare quei danni, quindi abbiamo e continuiamo a registrare fallimenti causati da scelte politiche, evidentemente, e la scelta della maggioranza che inizialmente sembrava avrebbe approvato la proposta poi tornata indietro. E adesso ne pagano i danni, gli esercenti. Questa misura è l'ennesima che propone il centrodestra e ringrazio la collega per la caparbietà, che non è tardiva, poiché ripete per l'ennesima volta una proposta che da quattro anni e sia la collega sia tutto il centrodestra sta portando avanti per mandare il messaggio che sarebbe meglio agire ora a sostegno e misura concreta degli esercenti nel nostro tessuto commerciale, perché è meglio tardi che mai e l'augurio è che questa comprensione, questa scelta, questo dato di fatto venga accolto e raccolto anche dalla maggioranza, che ci sia un voto favorevole su due ordini. Del giorno e che quindi l'Amministrazione poi si presti a correggere delle mancanze di carattere strutturale che ci stiamo trascinando dietro da troppo tempo. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere.
Scusate, sospendiamo due minuti che stiamo esaminando gli ordini del giorno.
Il Consiglio.
Allora i due ordini del giorno non sono ammissibili, se ho ben compreso, però, passo ovviamente la parola al Segretario generale ah, ecco perfetto.
Adesso, sì, sì.
Francamente non è che sono, non sono ammissibili ai sensi dell'articolo 33 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio, non possono essere votati ordini del giorno che abbiano una valenza amministrativa o contabile e che comportino quindi la necessità dell'acquisizione dei pareri di regolarità tecnica contabile e in questo caso entrambi gli ordini del giorno sono ordini del giorno che hanno una valenza di tipo contabile. Quindi non abbiamo la possibilità di sottoporli ai.
Responsabili.
Ai dirigenti, che sono tenuti a esprimere il parere in questo senso non sono non è possibile votarli, quindi rimangono certamente agli atti, ma non possiamo sottoporli a votazione.
Allora passiamo alla fase di votazione.
E allora scusate però ora DIS, discutiamo su un parere già in atto e deliberato dalla segreteria generale, non mi sembra il caso, chiedo se ci sono dichiarazioni di voto.
Dico allora non non non abbiamo interventi per dichiarazione di voto, quindi pongo in votazione.
La proposta di delibera numero 100 suono.
Chiudiamo la votazione 27 presenti, 27 votanti, 20 favorevoli, 7 contrari il Consiglio approva, passiamo alla votazione per l'immediata eseguibilità.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 26 presenti, 26 votanti, 19 favorevoli, 7 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, procediamo con la delibera successiva, la proposta è la numero 93 approvazione del secondo adeguamento al Piano delle alienazioni e valorizza e valorizzazione del patrimonio immobiliare del Comune di Bologna per l'anno 2025 è stata trattata in seconda Commissione il 2 ottobre scorso, licenziata per i lavori del Consiglio, l'Assessore Laudani, che saluto e collegato Assessore a lei la parola per l'illustrazione.
Grazie Presidente buonasera a tutti cerco di essere particolarmente sintetico vista l'ora, e si tratta comunque di una delibera illustrata nei suoi dettagli.
In Commissione,
La questo adeguamento al Piano alienazioni del 2025 si renda necessario per procedere a ulteriori vendite di immobili in modo particolare sono tre quelli inseriti nel nell'adeguamento degli edifici e la relativa area pertinenziale in via Pallavicini 12, un fabbricato con area pertinenziale in via Enrico Mattei, ai civici d'ordine 18 20 la cosiddetta villetta Mattei e il complesso immobiliare che si trova in vicolo dei prati 4,
L'obiettivo attraverso l'alienazione di questi tre immobili è di finanziare e sostenere progetti destinati ad interventi di edilizia, di edilizia sociale, il una prima stima orientativa, che poi ovviamente dovrà essere approfondita nei dettagli per questi tre beni e di circa 3 milioni di euro.
Grazie Assessore, apriamo il dibattito.
No, no, non ho nessun iscritto.
E non so se l'Assessore vuole aggiungere qualcosa, no, grazie per il dibattito.
Sì, passiamo alla fase di votazione, chiedo se chi vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Direi di no, allora apriamo la votazione per la delibera numero 93.
Chiudiamo la votazione 26 presenti, 26, votanti, 19 favorevoli, 9 contrari, il Consiglio approva la delibera, richiede l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 26 presenti, 26 votanti, 19 favorevoli, 7 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Proposta successiva.
È la numero 107 approvazione dello schema di convenzione urbanistica Piano operativo comunale, attrezzature, industrie insalubri, area ex sì Sintexcal ambito numero 90 con efficacia innovativa rispetto alla precedente convenzione stipulata 11 12 2023. La proposta è stata trattata in ottava Commissione, il do il 2 ottobre scorso e Assessore Laudani a lei la parola per l'illustrazione, prego, grazie Presidente, cerco anch'io, in questo caso, di essere il più sintetico possibile, visto che comunque.
La delibera è stato presentato nei dettagli in Commissione.
La delibera ha come obiettivo la modifica della convenzione urbanistica al piano operativo comunale.
Per le area ex Sintexcal si tratta di un intervento che va indietro agli inizi degli anni 2000, con una convenzione urbanistica che era stata stipulata nel dicembre del 2023, questa convenzione regola gli obblighi del soggetto attuatore che conseguono la trasformazione dell'area ex interscambio che si trova nella zona di via Agucchi Press diciamo prossima,
Allungo Reno e gli obblighi del soggetto attuatore prevedono e questa parte rimane invariata anche nella nuova convenzione urbanistica di realizzare opere di urbanizzazione primaria a scomputo degli oneri di urbanizzazione in modo particolare 1.400 metri quadri di parcheggi pubblici, la sistemazione di un'area di poco più di 800 metri quadri già di proprietà comunale e poi ed è questa la parte che che viene modificata nella convenzione urbanistica, nelle sue modalità attuative, l'obbligo di realizzare una struttura polivalente al servizio del quartiere Borgo Panigale-Reno, che da collocarsi all'interno dell'area sportiva che si trova ad est di via gru Agucchi sul fronte proprio dell'area ex Sintexcal, un'area che è già di proprietà comunale, la modifica sostanzialmente consiste nella individua nello spostamento del sedime in cui.
E viene realizzata questa struttura polivalente.
La nuova collocazione e consente di.
Avere un minore impatto ambientale e di tutelare la vegetazione esistente senza fare venire meno, come dire, i benefici del in l'interesse pubblico dell'intervento e anche la relazione, appunto, con l'area sportiva che si trova nei pressi e poi, per quanto riguarda la realizzazione e.
Verificata l'impossibilità del soggetto attuatore di realizzare la la la struttura polivalente in tempi in tempi congrui a alle necessità dell'amministrazione, si è condiviso che sarà il Comune a realizzarla direttamente a fronte della corresponsione da parte del soggetto attuatore della Co della somma complessiva che è necessario all'esecuzione dell'opera quindi sia la l'importo che sarebbe a scomputo degli oneri di urbanizzazione più tutte, come dire, le spese aggiuntive legate alla progettazione, all'attuazione, alla direzione lavori per un impegno complessivo di 1 milione 197.073 euro virgola 60.
Ovviamente sono stati dati tutti tutti i pareri e a tutte le verifiche da parte degli uffici comunali con conseguenti, la nuova convenzione avrà validità di cinque anni dalla data della sua stipula, è solo a cinque anni anche prorogabili con espresso accordo tra le parti,
Grazie Assessore.
Qualcuno intende intervenire?
Allora procediamo dunque con la fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Passiamo alla votazione, pongo in votazione la proposta di delibera numero 107.
La votazione è aperta.
Non è chiusa, Consigliere ancora la votazione a non può cambiare voto.
Vuole cambiare dica.
Non votanti, va bene.
Niente, allora.
Chiudiamo la votazione o 27 presenti, 20 votanti, 7 non votanti, il Consiglio approva, procediamo ora con la votazione per l'immediata eseguibilità.
Chiudiamo la votazione o 26 presenti, 19 votanti, 7 non votanti, il Consiglio approva anche.
19 favorevoli, sì, 19 favorevoli e 7 non votanti.
Il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, la seduta consiliare si conclude a qui buona serata a tutti, a tutti chiudiamo alle ore 19:38, grazie.
