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Allora, buongiorno, buongiorno a tutte e tutti apriamo i lavori odierni della seduta ordinaria del Consiglio comunale, chiedo alla Segretaria generale di procedere cortesemente con la verifica del numero legale, grazie dottoressa.
Grazie Presidente.
Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini.
Frignati, assente, giustificato, Caracciolo.
Celli.
Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino, assente, giustificata Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Bongiorno, uomo Foresti.
Gaie.
Iovine.
Larghetti.
Manca Marcasciano Mazzanti.
Monticelli Naldi.
Negash.
Piazza.
Pizza Quercioli.
Santori, assente, giustificato, Scarano Stanzani.
Tarsitano.
Toschi Venturi.
Zontini, Presidente, c'è il numero legale.
Prego, grazie, dottoressa Riva, allora partiamo con la seduta, intanto, nomino gli scrutatori nomino, il Consigliere Gaigher, la consigliera Larghetti e la consigliera Scarano allora il primo intervento è del Consigliere Negash, il titolo del suo intervento consigliere dopo Gaza ora Cisgiordania prego Consigliere,
Grazie Presidente.
Abbiamo in faccia la realtà, non è più tempo di mezze parole di speranza e tiepide di negoziati che sembrano finti perché quello che accade oggi nella Cisgiordania, linciaggi, incendi dolosi, sradicamenti di alberi, massacri di bestiame, non è semplicemente un episodio isolato, elenco drammatico di un disegno che mira di mutare la realtà sul terreno, mentre tutti guardano da un'altra parte. Si parla di percorso di pace, ma quando la pace è costruita su silenzi compiacenti, su abusi quotidiani accettati come inevitabili su territori che vengono progressivamente tolti alla loro gente, allora non è pace e sotto occupazione e pulizia sociale e a assoggettamento, in Cisgiordania si vede chiaramente contadini che non riescono a raccogliere le olive dei propri oliveti perché armati, entrando alle colline veicoli vengono incendiati, persone vengono arrestate senza processo, casi violate, vite sospese eppure la comunità internazionale oso ancora chiamare dialogo, negoziazione, pace, un processo in cui uno dei soggetti subisce quotidianamente soprusi sistematici senza che le sue richieste fondamentali vengano neppure prese in considerazione. Qual è la pace quando un popolo perde la terra, per dell'identità, viene quotidianamente minacciato, e tutto questo sotto la copertura di un apparato che dice di garantire la sicurezza. Qual è il senso di un aggraziato se non si mette al centro il rispetto della dignità, dell'autodeterminazione, dell'uguaglianza di fronte alla legge? Non c'è percorso di pace credibile se non si pongono questi pilastri come base e se non si mette fine all'impunità di chi agisce contro i civili in di civili indifesi e sì, dopo casa oggi Cisgiordania è sotto assedio, non solo militare, ma culturale, sociale, economico. La pressione non diminuisce, aumenta,
Questo questo non può essere ignorato come una parte del conflitto, come se fosse inevitabile, inevitabile. Diventa inaccettabile quando la violenza e sistematica quando istituzionali, quando è istituzionalizzata, quando lo Stato e Colonia agiscono in concerto, perciò dico basta basta al linguaggio dell'equilibrio che mette sullo stesso piano l'aggressore e l'aggredito e all'ipocrisia di chi invoca 2 C due Stati vogliamo, ma poi rimane muto.
Mentre uno Stato continua il proprio programma di espansione dominio. La vera pace non è l'assenza di guerra sulla carta e rispetto dei diritti di tutti e la garanzia che nessuno viva con la pistola puntata sulla schiena e che la terra, la casa della famiglia, la casa e la famiglia siano protette. La pace si costruisce con la giustizia e oggi nella cisterna Cisgiordania la giustizia è calpestata. Chi vuole davvero un percorso di pace, non percorsi occupazione, camuffato deve alzare la voce, deve agire e deve chiedere conto. Fermiamo questa deriva, guardiamo in faccia la verità e agiamo perché il silenzio oggi è complicità. Grazie Presidente. Grazie Consigliere Negash, le ridò la parola per il suo secondo intervento dal titolo non lasciamo sole le donne iraniane. Prego Consigliere. Grazie Presidente, vorrei chiedere a tutti un momento di silenzio un momento per ascoltare, non me, ma il rumore che arriva da lontano, da Teheran, da Mashhad, dai dai spam e suono di passi decisi di Vox, di voci spezzate di un popolo e di donne che continua ancora a resistere ogni giorno sotto il peso della paura e della repressione. Le donne iraniane non stanno semplicemente protestando, stanno ridisegnando il significato stesso della libertà per tutti noi. Ogni mattina, quando escono di casa sanno che un gesto, un abito, una parola può diventare una condanna, eppure camminano eppure parlano, eppure vivono, eppure ballano c'è chi insegna di nascosto chi scrive poesie economie inventati, chi nasconde la propria identità dietro uno schermo pur di raccontare al mondo cosa accade, ogni pioggia di capelli lasciata libera, ogni sorriso scambiato per strada, ogni sguardo che non si abbassa è un atto di resistenza. E una scintilla che tiene accesa la speranza. Noi da qui non possiamo arrestate restare spettatori, non possiamo accontentarci di leggere una notizie a voltare pagina. Quelle donne non chiedono compassione, chiedono solidarietà, chiedono che il mondo non le dimentichi che le nostre voci si uniscano alle loro, che le nostre piazze risuoni non nel loro stesso grido Donna, vita, libertà, perché la libertà delle donne iraniane e una battaglia universale, quando loro vengono punite per il semplice gesto di respirare libere, allora la nostra stessa libertà vacilla per questo dobbiamo parlarne, dobbiamo scrivere, dobbiamo agire e il modo in cui possiamo dire vi vediamo siano siamo con voi, non siete sole, e questo.
Ricordiamolo, oggi è sempre Donna, vita e libertà. Grazie Presidente. Grazie Consigliere Negash, Consigliere, Tarsitano, tocca a lei il titolo del suo intervento e crisi abitativa serve costruire nuove vie. Prego Consigliere. Grazie Presidente. Le immagini di via Michelini hanno colpito molte e molti di noi, toccando la nostra emotività e rendendo evidente la violenza con la quale si sta manifestando la crisi abitativa nella nostra città e nel Paese. Personalmente mi ha altrettanto colpito, come davanti alle pareti sfondate di un'abitazione e i pensieri delle dichiarazioni di alcuni esponenti della destra locale siano passati dalla legittimazione della violenza, agita all'invocazione di arresti di massa, alla richiesta di eliminare spazi di socialità e accoglienza delle fragilità come il Cassero la BAA Carracci casa comune per risolvere il problema abitativo in una logica provocatoria che spero sia studiata per avere spazio sui giornali e non perché figlia di convinzioni sincere. In ogni caso il Governo non è pervenuto, così come mi hanno stupito le parole di chi intende candidarsi sindaco in questa città che dal lontano Perù, dove cerca di acquistare una miniera di litio con un ci sta cinico e distante, ha liquidato la vicenda,
Credo che, tra tutte le parole che si sono spese in questi giorni, quelle che meritano attenzione dalle quali partire in una riflessione siano quelle del Presidente De Pascale, che ha richiamato tutte le istituzioni ad una presa di coscienza, parlando di fallimento della Repubblica, questa affermazione ha un peso e non può essere lasciata alla breve memoria che si aggiorna con il FID dei social. Da questa affermazione devono partire percorsi seri e generativi. Se la Repubblica ha veramente fallito, dobbiamo costruire vie nuove alternative alle politiche abitative pubbliche classiche, che mostrano limiti crescenti in termini di efficacia, tempestività e sostenibilità. La ragione strutturale. Gli strumenti fino ad ora utilizzati sono nati per gestire le esternalità residuo di un mercato immobiliare che funzionava relativamente bene. Oggi, invece, il mercato immobiliare genera una massa critica di esclusione abitativa che rende debole ogni tentativo di compensazione. Servono nuove leggi nazionali e regionali che ridefiniscano le regole del gioco tra tutte quelle sugli affitti brevi, delle multiproprietà e sull'autocostruzione, strutturando regole per abilitare la comunità, partecipare al recupero di patrimoni dispersi nel disuso. Serve aprire nuovi spazi di confronto, proposizione risoluzione dei problemi, dalla progettazione di lungo periodo all'emergenza attuale, dialogando con chi vive i conflitti con chi li media con il mondo del terzo settore, con la chiesa, con i sindacati, con energie del mondo privato, con coprogettazione e coprogrammazione,
Su tutto il mondo che circonda le istituzioni. Bisogna aprire le riflessioni sincere, umili per cucire nuove formule di cooperazione, impresa etica in grado di costruire alleanze che sostengano gli enti pubblici in affanno, senza cannibalizzare lì, in questi giorni Varig, varie voci si sono spese, hanno proposto idee. Ecco, spero che non siano solo spot, ma dichiarazioni sulle quali si possa costruire, l'abitare la tensione centrale, quella che affligge i poveri e quelli che tra poco diventeranno quella che cristallizza la ricchezza e la moltiplica in questa frattura di rabbia che sta esplodendo negli sfratti, nelle occupazioni ci siamo noi che dobbiamo dare risposte dal caos. Deve emergere una capacità creative e solidale di apertura verso soluzioni giuste e innovative che possano arricchire e completare le progettualità che in questi anni l'Amministrazione sta strutturando.
Grazie grazie Consigliere, Consigliere Di Benedetto, lei ha due interventi, uno di seguito all'altro. Il primo è sicurezza via della Badia. Prego, Consigliere. Grazie Presidente. Con questo intervento voglio riportare l'attenzione su via della Badia, una raccolta firme di oltre 350 cittadini che chiedono più sicurezza nella zona, una zona in cui alcuni soggetti istanze, no ormai a tempo indeterminato hanno anche il Comune, che magari gli va a fare le pulizie e a rendere più a loro agio tutta la CID per lordi l'orologio tutta la situazione. Poi però abbiamo siringhe abbandonate persone che entra queste persone anche magari o comunque persone che passano, e diciamo è interagiscono con queste che poi entrano dentro le proprietà private, sono state anche degli ingressi di persone dentro le proprietà private dei cittadini. E una richiesta quindi di intervento strutturale, da una parte per aiutare nel diciamo nel reinserimento nel recupero le persone che sono in situazioni di difficoltà, dall'altro, però, per mettere in sicurezza la via, coinvolgendo tutte le Istituzioni preposte. Abbiamo mandato una richiesta scritta, precisa e puntuale a tutte le Istituzioni, partendo dal Comune al quartiere, ma anche tutti gli altri soggetti coinvolti. E allora di dare una risposta seria. Non basta fare un giro e incontrare qualche cittadino di Revi risolveranno il problema, salvo poi fare niente. Servono interventi concreti, dimostriamo che teniamo alla cittadinanza e la loro sicurezza. Grazie Presidente. Grazie Consigliere. Le ridò la parola per il suo secondo intervento dal titolo Emergenza casa, prego.
Grazie Presidente, ma con questo intervento penso che mi renderò antipatico a qualcuno, però è mio dovere porre e alcune riflessioni sul tavolo, perché è da troppo tempo che da quattro anni ormai che parliamo come centrodestra dell'emergenza abitativa che mettiamo in campo questa necessità, lo abbiamo fatto da questi banchi e la sinistra ha sempre votato contro ogni proposta. Oggi finalmente si svegliano sul fatto che vi è un problema. Ho sentito che avrebbe fallito lo Stato, ma a nostro avviso non fallito. La regione e il comune perché vorrei ricordare a tutti quanti che il principale strumento del del regolatore dell'abitare nel nostro Paese si chiama piano urbanistico ed è di competenza dell'Amministrazione comunale si inserisce all'interno di una legge quadro regionale. Quindi, se c'è un'emergenza abitativa, i primi responsabili da guardare sono quelli che amministrano questo territorio, che non sono stati in grado di dare risposte concrete. Lo abbiamo visto con un piano urbanistico che rende impossibile costruire complessi abitativi di medie e grandi dimensioni, questo ha azzerato la volontà e anche la possibilità di costruire nuovi complessi abitativi. Se c'è un problema e mancano case, non serve solo trovare nuove vie o creare nuove vie, serve creare nuove case, bisogna dare una risposta alla domanda abitativa. Abbiamo aumentato fino al 30% gli oneri aggiuntivi, oltre agli oneri urbanistici, anche sulla rigenerazione urbana. Chi vuole fare edilizia a impatto zero non lo può fare. Chi vuole fare edilizia senza consumare suolo non lo può fare. Abbiamo visto che infatti poi cosa succede si va avanti con singoli accordi, con singole deroghe rispetto al piano urbanistico, partono gli esposti in Procura. Giustamente alcuni cittadini lamentano differenze di trattamento e poi non si risolve il problema. Va alzata l'offerta abitativa. Non è possibile sentir parlare di espropri, come abbiamo fatto in questa sede, quando tutte le vie e gli strumenti che sono nelle mani della pubblica amministrazione non vengono utilizzati, si impedisce a chiunque lavora nell'ambito edilizio di fare il suo lavoro. Poi arriviamo a scene. Come quelle che abbiamo visto che, onestamente, io dico sono il motivo per cui penso molti cittadini decidano di non fare affitto a lungo termine perché se tu sei proprietario di un immobile e per tornare in possesso dell'immobile devi fare tre anni di lettere, 7, le 7, lettere di sfratto, tre anni di avvisi e alla fine sei costretto a mandare la polizia e ti ritrovi peraltro un centro sociale che ti fa la resistenza che ti impedisce di entrare in ogni modo. Poi è normale che i cittadini, soprattutto chi ha meno capacità economiche, decidano di non affittare a lungo termine perché diventa impossibile tornare in possesso della proprietà. Vorrei che vi rendiate conto di queste cose. Voi state alimentando l'emergenza, state alimentando o diamo una stretta forte sulle occupazioni abusive o facciamo il nostro lavoro come Comune, dando una risposta, come peraltro in realtà i servizi sociali avevano provato a fare in questo caso concreto, mettendo sul piatto delle possibilità che sono state rifiutate o la situazione continuerà a peggiorare. Bisogna creare un'alleanza con chi è proprietario, non fargli la guerra e pensare di espropriarlo. Grazie Presidente, grazie Consigliere. Ora la parola alla consigliera Foresti, spaccio e degrado in via Mascarella. Prego, Consigliere sì, grazie Presidente. Come Gruppo interveniamo di nuovo sulla situazione che continua a esserci in via Mascarella. I cittadini, tramite testimonianze e organi di stampa, hanno raccontato situazioni allarmanti e di giovani ragazze che per la strada vengono molestate di diverse famiglie che hanno cambiato casa di anziani, che già alle 4 del pomeriggio si rifugiano in casa, hanno raccontato di venire di essere inseguiti per la strada perché semplicemente stanno guardando il cellulare di soggetti violenti che che li fermano pensando e che li stiano riprendendo, hanno raccontato di droga nascosta nelle nelle auto e quindi, quando prendono la macchina, non sanno se stanno trasportando la droga e quindi, visto che sono anni che i cittadini residenti raccontano di questi di questa situazione di insicurezza e oggi presentiamo un ordine del giorno per il quale chiediamo una trattazioni in media mediata e con il quale invitiamo impegni impegniamo il Sindaco e la Giunta ad attivarsi per un presidio fisso della polizia locale, in via Mascarella, fino a quando non cesserà di essere. Ci questa situazione critica anche per inviare ai residenti un segnale di presenza concreta, di vicinanza delle istituzioni locali e invitiamo, impegniamo il Sindaco a predisporre in quella zona in orari pomeridiani notturni, pattuglie in borghese del reparto Sicurezza urbana che possano, durante il loro servizio di prevenzione e contrasto al degrado, alla marginalità e al disordine urbano, intervenire all'occorrenza sulla flagranza di reato che verranno individuati dal personale operante. Grazie, invio l'ordine del giorno.
Grazie consigliera, Consigliere pizza, controllori, Tper, multa ingiustificata, prego Consigliere.
Grazie Presidente, è la terza volta in poco tempo che intervengo in quest'aula per segnalare episodi di contrasto tra controllori Tper e i cittadini utenti del servizio bus, il Resto del Carlino di oggi riporta allo sconcerto di Gianni.
Scrivo per segnalare un increscioso episodio avvenuto il 21 ottobre a bordo dell'auto di linea 32 Vitti per i controllori mi hanno verbalizzato, nonostante il malfunzionamento del posto a bordo e la mia immediata richiesta di aiuto per regolarizzare il pagamento, il verbale presenta gravi irregolarità, dichiarazioni inesatti sul funzionamento del dispositivo e pressioni indebite per il pagamento immediato della sanzione. Naturalmente il Presidente, sono curioso di conoscere la versione dei controllori e mi auguro che l'assessore competente voglia chiederne conto a TPER, visto che sarà facile risalire ai controllori. I verbalizzanti vi è data in nome del cittadino multato. È noto che la normativa regionale relativa ai controllori sui mezzi pubblici non lascia loro margine di discrezionalità, ma la discrezionalità del buonsenso è ben altra cosa. Nel caso che ci occupa, ci si trova di fronte non a un ruolo sconosciuto, abusivo che approfitta del mezzo, ma di fronte ad un cittadino che, a causa del malfunzionamento del, post chiede supporto per ottemperare al dovere di pagare. La corsa.
È noto che lo stipendio di risultato dei controllori e anche legato al numero di sanzioni che effettuano classico conflitto di interessi, orbene codesta, Amministrazione, ben conosce il mio pensiero sull'argomento già espresso in sede di commissione, passare da un atteggiamento repressivo dell'attuale fenomeno di abuso ad un atteggiamento persuasivo come sarebbe sufficiente che al passeggero ritenuto in difetto del titolo di viaggio venisse notificato che ne viene presa nota e segnalato che in caso di recidiva la sanzione da combinare sarà doppia.
Vede, Presidente, non è difficile cambiare atteggiamento, basta volerlo. Infatti, la normativa regionale sulle sanzioni, essendo atto politico, può essere riformato, non sarebbe difficile vantaggi del sistema perequativo. Maggiore tranquillità del personale addetto all'esercizio di controllo è certamente assenza di reattività del passeggero, che eviterebbe così di rivolgersi agli organi di stampa. Neanche la parte di stipendio. Il risultato del controllore sarebbe intaccata. Sarebbe sufficiente sostituire nel contratto di assunzione e la parola sanzione combinata con la locuzione segnalazione registrata e tutto filerà ebbe liscio.
Questa metodologia potrebbe avere un effetto collaterale, probabilmente sgradevole, per chi amministra quello della riduzione degli introiti da sanzioni che attualmente si aggira intorno ai 6 milioni di euro l'anno.
C'è da dire, per contro, che l'Amministrazione guadagnerebbe molto in simpatia da parte del cittadino e l'intervento di forze dell'ordine che spesso in passato si è osservato potrebbe essere dirottato con maggior profitto altrove. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere a un altro intervento di seguito, il titolo ai residenti puliscono i muri, prego, grazie Presidente, gli organi di stampa di oggi ci ricordano che su una delle colonne della nostra Via Polese, in città, c'è una targa del Comune che ringrazio e ai cittadini che puliscono i muri, ebbene, ai ringraziamenti del Comune aggiungo i miei dubbi consigliere di cittadino non vi è dubbio alcuno che i cittadini che si prendono cura del decoro urbano debbano essere calorosamente ringraziati.
Comunque prendo atto che il quartiere porto Saragozza ha instaurato un punto, un patto di collaborazione con queste associazioni spontanee dei cittadini volenterosi che prestano il loro tempo abitualmente il sabato e fornisce loro materiali adeguati allo scopo che immagino sia raschietti, pennelli e forse pittura del giusto colore, ma, Presidente, non toccherebbe alla Municipalità controllare che le ditte incaricate di tale incombenza siano puntuali nell'espletare il compito affidato è certamente ben remunerato. Grazie Presidente.
Grazie, consigliere, Pizzo, Consigliere, Cima, tocca a lei. Il titolo del suo intervento e agli enti locali pagano il conto della manovra di bilancio. Prego sì, grazie Presidente. Sono già intervenuto diverse volte su questo tema. State facendo pagare agli Enti locali i costi della manovra nella manovra finanziaria. Le risorse per il trasporto pubblico locale non sono sufficienti neanche a recuperare l'inflazione. Mancano 800 milioni in più, sembrano sparite le coperture per coprire i costi dei rinnovi dei contratti di lavoro. Il Governo ha deciso di cambiare la destinazione della tassa di soggiorno, una tassa locale che finora restava ai Comuni, dove il turista consumi ai servizi e produce costi dai rifiuti alla manutenzione urbana. Ecco, questa piccola modifica costa al Comune di Bologna è una perdita di 1.7 milioni di euro. Qualcuno mi ha chiesto quelli che seguono i miei interventi, ma l'opposizione in Comune, cosa ti risponde quando fai queste osservazioni? Risposte semplice non risponde, o quando lo fa, dice che i tagli colpiscono tutti i Comuni e che gli altri riescono a compensarli. Quindi, a Bologna noi ci lamentiamo come se le varie situazioni fossero tutte comparabili, ma Bologna ha un altissimo livello di servizi pubblici e sottolineo pubblici. È ovvio che se tagli risorse a chi ha due linee di autobus protesta poco, ma se taglia chi come noi, garantisce un servizio pubblico esteso accessibile di qualità, impatto è ovviamente molto più forte. Allora io dico, non si può con una mano togliere risorse con l'altra chiedere più servizi, perché non fate il discorsetto dei tagli agli enti locali. Non sono poi così gravosi alle varie categorie di cittadini che si presentano in Comune per chiedere l'adeguamento dei contratti o maggiori servizi. E invece fate sempre la parte di quelli che danno ragione a tutti.
Volendo fare una riflessione più tecnica e guardando anche al quadro generale, riconosco che il Ministro Giorgetti non ha un compito facile. La situazione nazionale ed internazionale è difficile, ma le leggi di bilancio di questo Governo sono piene di luci e di ombre. Nei primi tre anni del Governo la pressione fiscale è salita di un punto dal 41 e 4 al 42 6 e allo stesso tempo però, i conti pubblici sono migliorati. Questo ci spiegano i tecnici. Negli ultimi anni i conti pubblici sono migliorati, ma soprattutto grazie all'inflazione i prezzi e i salari sono saliti assieme, spingendo molti contribuenti in fasce di reddito più alte. Così hanno pagato più tasse, pur avendo lo stesso potere d'acquisto, salari e inflazione crescono allo stesso livello, questo effetto ha portato allo Stato e lo dice la manovra non lo dice Franco cima 25 miliardi di euro in più ogni anno di cui solo una parte viene Recos restituita con la riforma fiscale in pratica, la pressione fiscale aumenta senza che si votino nuove tasse. Lo dico più semplice, lo Stato incassa mentre 5.
E spende restituisce 17 con la riforma fiscale, quella che aumenta il PIL diminuisce il prelievo dell'Irpef, quindi 8 miliardi restano nelle casse dello Stato e quindi apparentemente i conti migliorano.
Un'altra misura che dovrebbe migliorare i conti pubblici e la tassa sui profitti sulle banche.
Io dubito che questa cosa funzioni, ma se si pensa che le banche hanno troppi profitti, allora perché non aumentare la concorrenza tra gli istituti di credito, riversare la possibilità per famiglie e imprese di avere mutui e prestiti a tassi minori, sarebbe una manovra che affronta la crescita che aiuta la crescita, altro punto PNRR. Il Governo vuole descriverlo spostando le risorse degli investimenti alla spesa corrente, così si migliora la contabilità, in effetti i conti migliorano, però si sottraggono una volta di più risorse agli investimenti. Il Governo l'ha chiesto alla Commissione europea, io non so se questa cosa andrà in fondo, però è chiara la cosmesi dell'operazione.
In conclusione, 2026, avremo una pressione fiscale più elevata, quindi già per questo meno crescita, meno crescita, anche per il modo in cui il Governo ha chiesto di riscrivere la coda del PNRR, ammesso che a Bruxelles glielo concedano. Senza altre fonti di crescita, dall'anno prossimo l'economia potrebbe entrare in recessione perché il PNRR vale un punto e mezzo di PIL.
A Bologna ci lamentiamo, ma non per sporte, difendiamo i nostri servizi pubblici, difendiamo la qualità della vita delle persone e difendiamo soprattutto l'idea di una città che tiene insieme diritti e coesione e se questo è lamentarsi, allora sì, io mi lamento e continuerò a lamentarmi ma lo facciamo per Bologna.
Grazie, consigliere, consigliere Larghetti, un'altra piccola vittima della violenza stradale, prego.
Grazie Presidente, mercoledì scorso allo Goleto una frazione di Granarolo è morto violentemente il piccolo Ryan Maurizi. Io credo che quando muore un bambino, tutte noi ci rivediamo in quella sorta di innocenza assoluta. No, nel sorriso la curiosità sono usciti tanti momenti commoventi sui giornali, però, in questa commozione profonda noi non possiamo ridurre la sua morte, ma sfortunata coincidenza, perché ogni vita spezzata sulle nostre strade non è solo un dramma privato, è il risultato di responsabilità precise responsabilità collettive da quello che è stato ricostruito finora. Ryan viaggiava in auto con la sua famiglia, una moto che svoltava tagliato la strada e il padre che stava guidando si è trovato costretto a invadere la corsia opposta e con un gravissimo incidente frontale, con un'auto che proveniva dall'altro, dall'altro, nell'altra direzione e l'impatto è stato fatale per il piccolo Ryan, anche perché purtroppo non non era seduto su sul seggiolino che sarebbe obbligatorio sui bambini più bassi di un metro e 50 e sotto i. 12 anni,
Quindi non possiamo parlare di un incidente imprevedibile, ma di una sequenza di condizioni orario dinamica, dispositivi di sicurezza che ci mettono sistematicamente a rischio nel 2023, secondo i dati degli amici degli amici della Polizia stradale, in Italia sono state 50 le vittime sotto i 13 anni e in episodi di violenza stradale, con un aumento del 28% rispetto all'anno precedente, e ricordiamo che l'uso del seggiolino riduce del 71% per i bambini sotto i 12 mesi e del 54% per quelli sotto i quattro anni della possibilità di morire in un impatto, così come anche il casco in bici che non è obbligatorio per i bambini piccoli, ma in caso di caduta riduce del 70% alle possibilità di trauma cranico, eppure si vede dai verbali che molti di questi incidenti, in molti di questi incidenti, i bambini non avevano montati i dispositivi di sicurezza di sicurezza passiva e devo dire da genitore anche io la mattina, ma quanti genitori ancora vediamo caricare i bambini in auto senza seggiolino, un comportamento che sembra, diciamo, un po' approssimativo, ma invece purtroppo può essere molto grave e io penso che la morte di Ryan sia un eroe, un'urgenza di politica pubblica e non basta dire mamma mia che dispiacere che dolore c'è una violenza, struttura strutturale o ripetiamo sempre la violenza stradale che è fatta di strade, progettate male, di controlli insufficienti di comportamenti rischiosi, quindi dobbiamo agire su tutti i piani, perciò dobbiamo mettere in sicurezza questa strada. La Porrettana, che è gestita da ANAS, che è l'ente che dovrebbe metterla in sicurezza degli interventi urgenti di riduzione della velocità, che sappiamo, è sempre un fattore di concausa aggravante. Dobbiamo rendere sistematica la cultura della prevenzione, perché la sicurezza non è opzionale, non è metto seggiolino, non metodo seggiolino, non è opzionale e dobbiamo riportare la sicurezza stradale al centro dell'agenda politica. Quando un bambino muore sulla strada e la comunità intera a essere ferita. Penso che la perdita di Ryan debba diventare un impegno concreto per tutte, non soltanto la commozione. Grazie.
Grazie consigliera, consigliere, Celli, consumo di suolo e altri dettagli, prego Consigliere.
Grazie Presidente, oggi intervengo per commentare i fatti più importanti della settimana. Il primo fatto che mi è stato segnalato dai Verdi, ma anche da Legambiente, che peraltro per domani ha promosso una manifestazione proprio davanti alla Regione, riguarda il consumo di suolo, ipse PRA ha pubblicato il suo rapporto annuale, dal quale si evince che l'Emilia Romagna si è piazzata al primo posto per consumo di suolo e questo primato vale sia per il suolo rigenerato che quello vergine consumato. Dico questo perché in quest'Aula c'è qualcuno che ogni tanto fa credere che il consumo di suolo non esiste, che si costruisce solo dove è già stato costruito, dove un tempo c'erano solo ruderi, ora ci sono case nuove e giardini che non hanno nulla da invidiare al paradiso terrestre. Siamo sul podio e abbiamo vinto la gara. Siamo i più grandi cementificatori d'Italia. Pensate che nel 2024 sono stati ruspanti ricoperti di catrame e di cemento oltre 1.000 ettari di suolo ad ogni abitante dell'Emilia Romagna sono destinati 453 metri di suolo consumato. Ma non lo sapevate, ma c'è qualcuno che sta costruendo case per voi, case che però i cittadini meno abbienti non vedranno mai, ed è questo il paradosso perché si buttano in mezzo alla strada intere famiglie, usando la polizia e demolendo umori, ma mentre sia foga la Regione sotto il cemento, come se non bastasse, sento dire che la Meloni deve trovare le risorse per costruire case popolari, quindi altre case, altro cemento, altro suolo, oppure l'alternativa che è stata ventilata. Ho sentito, è quella di abolire la proprietà privata e sequestrare le seconde case. Troppo facile c'è chi si arricchisce costruendo case che vengono vendute a 4.000 euro al metro e c'è chi deve assistere i poveri secondo l'insegnamento di San Francesco e cioè donando la sua seconda casa e se non la donna bisogna portargliela via rivedendo il dettato costituzionale, mentre i veri. Ricchi i grandi, le grandi immobiliari, a loro deve essere concesso tutto incominciando dal suolo per loro il metodo. San Francesco non vale le loro case, restano nelle loro mani e non sono vendute a caro prezzo. L'emergenza abitativa non è un problema di contenitori perché di contenitori ne costruiamo fin troppi e l'ISPRA lo dimostra. È un problema di contenuti. Chi ci abita dentro tutto il cemento che stiamo sversando, i ricchi o i poveri? Lascio la domanda sul tavolo. Chi governa questa città deve rispondere sui contenuti e non sui contenitori. La seconda notizie di cui vorrei parlare è in tema con un ordine del giorno contro la caccia presentata in Commissione la settimana scorsa da un Consigliere. Siamo tutti d'accordo nessun testo nel sostenere che dietro la liberazione della caccia si nasconde la liberalizzazione delle armi da fuoco e dietro l'istituzione dei contractor faunistici si nasconde un corpo di polizia grigio che non soggiace alle stesse regole di garanzia legate alla formazione professionale di altri corpi come per esempio Polizia, Polizia, Ambientale, carabinieri. Tanto è vero che in Francia, solo per il fatto che se un pastore ti viene concesso il porto d'armi fare il pastore evidentemente rischioso quanto fare gioielliere per il Governo Meloni, che è indubbiamente a favore delle armi e della caccia. Non appena è terminata la Commissione, mi è arrivato un comunicato della Lav, la Lega abolizione, caccia che mi informava che la Regione Emilia Romagna ha stanziato oltre 200.000 euro per abbattere 1.585 Cervi di cui 487 cuccioli avete sentito bene si cacciano anche cuccioli. È il metodo Gaza importato nelle pratiche venatorie, così come i soldati non sparano gli altri soldati, ma i bambini. Così, se le controllori hanno i loro bambini animali ai quali sparare? Fra l'altro, la LAC, mi informa che tali piani di abbattimento sono fatti sulla base di stime e non di censimenti. Ricordo su questo che neanche un censimento attendibile, poiché non indaga le dinamiche di crescita della popolazione di cervi si dovrebbero fare dei monitoraggi, come dire che ammazziamo dei cervi sulla base di un sentito Vire di qualche avvistamento? Insomma suggestioni? Questa delibera ha ricevuto anche il benestare di Alleanza Verdi Sinistra e chiedo scusa a tutti gli elettori che mi hanno votato. C'era un noto assessore provinciale dei Verdi quando ancora esistevano le province, che aveva almeno la decenza di uscire quando si votavano, delle porcate come questa. Tutto questo per dire cosa per dire che ci si interroga tanto sul perché la gente non va più a votare, perché in un clima di disaffezione totale, il centrodestra mobilità agli elettori e noi no, non è più una gara tra chi prende più voti e chi ne prende meno no, è una gara a chi piace di più, chi piace di meno. Ecco, io credo che la gente non vada più a votare per noi, per il centrosinistra, per me, perché ci ritiene incoerenti se non persino bugiardi, diciamo di essere ecologisti e di voler fermare il consumo di suolo e poi facciamo tutto il contrario. Ecco dice che la Meloni liberalizza l'uso delle armi e poi siamo noi stessi che abbattiamo 1.600 Cervi che qui.
Terminato il tempo, Consigliere.
Grazie, consigliera ghetti.
Dal merito al classismo prego.
Grazie Presidente. In questi giorni il Governo Meloni ha annunciato la nascita della nuova Carta valore 2027 che sostituirà la vecchia Carta cultura, un bonus unico da 500 euro, riservato però soltanto ai neodiplomati con un voto alto, una misura che a parole premia il merito e la cultura, ma nei fatti, ovviamente crea un'ulteriore distinzione tra chi merita e chi no, perché chi prende un voto più basso non ha forse il diritto di leggere e di andare a teatro di comprare un libro? Il Governo continua a usare la parola merito come un lasciapassare morale, ma senza mettere le persone nelle condizioni di potersi davvero impegnare perché farcela? Non è solo una questione di volontà, è una questione di tempo, di spazi, di serenità, di sostegno familiare, perché c'è chi studia in una casa piena di libri, come ho avuto la fortuna di fare io e chi lo fa invece in una stanza condivisa con altre persone, chi può dedicarsi solo alla scuola e chi invece, dopo la scuola, deve andare a lavorare allora senza uguaglianza delle condizioni. Il merito mi dispiace, ma è solo un altro nome per il privilegio e, in questo clima di selezione e di controllo culturale è arrivato un altro segnale preoccupante, la Rai che ha deciso di non mandare in onda il documentario no no Theater Land che, vincitore del Festival di Berlino, che racconta la vita dei palestinesi nella Cisgiordania occupata, la motivazione ufficiale che il film avrebbe potuto riaccendere tensioni nel momento del primo anniversario dell'attacco di Hamas, perché è il documentario che accende tensioni, non le bombe. La realtà è più semplice perché si evita di trasmettere un racconto che rompe la narrazione unica che mette in discussione la posizione del Governo israeliano e di riflesso quella del nostro Governo, perché dire la verità diventa un atto di disobbedienza e questa è la direzione che vogliamo per la cultura pubblica. Grazie.
Grazie consigliera consigliera Di Pietro lei ha due interventi, uno di seguito all'altro, il primo diritto a stare bene. Prego grazie Presidente, nel corso di questo mese per accompagnare la Giornata mondiale della salute mentale del 10 ottobre, l'ASL di Bologna, in collaborazione con l'Università, l'Istituzione Gianfranco Minguzzi alla Città metropolitana di Bologna, ha promosso un ciclo di eventi e i tavoli di discussione in diversi luoghi aperti alla cittadinanza nell'ambito della manifestazione annuale. La salute mentale perché ci vuole una città? Iniziativa viene da alcuni anni proposta per sensibilizzare e porre la giusta attenzione sul tema, dando anche il rilievo all'articolazione diffusa di servizi e progetti realizzati in sinergia con l'Amministrazione e il terzo settore per garantire prevenzione, benessere, promozione del protagonismo e dell'empowerment. Nel corso dello stesso mese il Consiglio comunale ha partecipato all'udienza conoscitiva che avevamo proposto sul funzionamento dei servizi di salute mentale. In tale occasione è emersa e il lavoro che si sta compiendo in ambito sanitario e sociale per definire linee e prassi comuni utili a rafforzare e innovare i percorsi in essere. I dati epidemiologici del dopo pandemia evidenziano quanto il tema sia di grande attualità per l'aumento significativo e del disagio psicologico e dei disturbi mentali tra adolescenti giovani e non solo e di quanto le risorse stanziate sul Piano nazionale siano del tutto insufficienti in virtù di un'urgenza legata ai nuovi bisogni a cui è necessario rispondere in maniera adeguata. E a fronte di un, vi invito che abbiamo ricevuto e per cui abbiamo approfondito oggi presente insieme ad altri colleghi e colleghe, è un ordine del giorno a trattazione urgente a sostegno della campagna nazionale. Diritti a stare bene indetta dall'associazione pubblica in attesa di entrare nel merito della discussione e sottolinea che nell'ambito di questa specifica campagna è stata depositata la proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo l'istituzione della rete nazionale dei servizi per il benessere psicologico e che la raccolta firme aperta fino al 10 dicembre 2025 ne ha già superate e 50 miglia, lo dico per sottolineare quanto il tema sia urgente e sentito grazie,
Grazie consigliera c'è un altro intervento, la casa del coordinamento, carcere Navile in via Ferraresi, 201, prego la sede delle associazioni del coordinamento carcere Navile è stata inaugurata sabato e si chiama il cubo 7, che sta per quartiere, Bologna, 7 e si trova in via Ferrarese due, 101. Il nome scelto espressione chiara di una volontà amministrativa di vivere sempre più il carcere come parte e quartieri della città, il luogo e risponde a un'esigenza di denti, di dedicare alle realtà uno spazio fisico in cui riunirsi, confrontarsi, organizzare iniziative e attività di recupero e reinserimento,
L'apertura della struttura ha generato grande soddisfazione da parte di tutti. È sicuramente la scelta di destinare un luogo fisico al coordinamento. Testimonia il grande riconoscimento a queste realtà che ogni giorno si adoperano in carcere e nel rapporto con l'esterno per creare speranza e coesione sociale. Vista l'importanza di questa esperienza, anche per dare la possibilità al Consiglio comunale di conoscere la sede e il lavoro che svolge, il coordinamento e le realtà che lo compongono, proporrò un'udienza conoscitiva in presenza. Grazie.
Grazie consigliera, allora consigliere Piazza aggiornate delle tradizioni popolari a Palazzo Pepoli, aveva un intervento, il Consigliere Di Benedetto, ma ha terminato il tempo, prego.
Grazie Presidente. Nel 2019 è stata istituita la Giornata nazionale del folklore delle tradizioni popolari e quest'anno a Bologna ha colto questa occasione per ribadire la sua forte volontà politica di tutelare, valorizzare e far conoscere le tradizioni e le arti tradizionali che hanno fatto la storia del nostro territorio bolognese. Il Comune di Bologna, infatti, insieme a Bologna, Welcome ha organizzato due giorni questo weekend, il 25 e il 26 ottobre, presso Palazzo Pepoli, che è diventata di fatto la sede della STO non soltanto del museo della storia di Bologna, ma anche la sede di tutte le arti tradizionali di Bologna e sono stati due giorni in cui si sono celebrati tanti sapere che negli ultimissimi anni abbiamo individuato con un meticoloso lavoro e a cui abbiamo insignito il marchio DeCO denominazione comunale. D'origine, un prezioso patrimonio immateriale e culturale che costituisce di fatto le nostre radici che hanno dipinto di fu costruito il passato dei nostri territori e quindi hanno contribuito a creare il presente e sicuramente contribuiranno a farne il futuro. Anche perché molti di questi sapere di queste aree sono.
Fa molto più note nel mondo di quanto noi possiamo credere di quanto i cittadini stessi siano consapevoli. In un unico posto. A Palazzo Pepoli, visitatori hanno potuto conoscere, sperimentare le storiche arti che hanno creato la vera e propria bolognesità. Sono andati esauriti i laboratori dell'Emilia ARS con il merletto di Bologna che ha incantato il mondo. Di fatto le sue opere sono esposte siano York che a Londra, e tante persone hanno potuto approvare quest'arte difficile ma meravigliosa, che crea dei manufatti di di di grandissimo valore che a fine dell'800 è stata strumento di emancipazione per tante donne che potevano, pur lavorando da casa, crearsi un reddito e poi esauriti anche i laboratori dell'arte millenaria, degli Scarpellini, della pietra arenaria, del nostro territorio, un'arte che ha lasciato un'impronta tangibile sui tantissimi palazzi, basta passeggiare per strada, magari non ce ne accorgiamo, ma i fregi e le piccole opere d'arte che vediamo sono state create nei secoli da maestri Scarpellini cui sapore sapere ancora vivo grazie a una scuola che opera in zona di Vergato, grande successo anche per l'arte dei liutai, la liuteria di Bologna, che ha sorpassato nel 900 la famosa scuola di Cremona dello Stradivari, creando strumenti apprezzatissimi nemmeno nel mondo, se tu vai in qualunque mondo, parte del del del mondo, i professionisti della musica conoscono il suono Bologna e sono gli strumenti creati dai nostri liutaia. Anche in quel caso una bellissima conferenza di oltre due ore è andata praticamente esaurita, anche nonostante l'ingresso a pagamento e grande affluenza interesse proprio per la storia della liuteria del nostro territorio, poi ancora il laboratorio delle maschere del Carnevale di San Giovanni, che propone un sapere unico, lo spillo del carnevale Love, lo facciamo solo qua nel mondo, e poi ancora il ballo tipico del del nostro territorio, la Filuzzi. Anche in quel caso abbiamo avuto esibizioni di questo sapere tradizionale che si è voluto solo qua, che ha reinterpretato il liscio grazie alla socialità che si sviluppava sotto i nostri portici e con contaminandosi coi balli staccati delle montagne che arrivavano, che venivano portati dalle popolazioni che man mano dalle montagne, avveniva a vivere in città creando un unico vallo che descrive la socialità bolognese e che chiunque vuole veramente entrare nello spirito di Bologna dovrebbe quantomeno vedere se non conoscere anche quello è stato un bellissimo momento. Poi abbiamo i cori di arte popolare che per i propongono le e la storia di questo territorio. In musica, infatti, sono pezzi della storia del nostro territorio, della vita, di alcuni lavori che vengono descritti. Sono altrettanto, attraverso i canti che queste persone cantavano durante i lavori che sono stati recuperati con un meticoloso lavoro, altrimenti sarebbero stati perduti e sono proposti dai cori Stelutis Alberani, che erano era presente anche, appunto il coro Alberani, che si è esibito in quell'occasione. E poi le ocarine di Budrio alla musica popolare, anche quella un'arte incredibilmente apprezzata nel Far East del mondo.
Vengono qua imparare sia come suonare l'ocarina sia a come produrla e portano quel sapere nel in Corea e e nel nel nel nell'Oriente del mondo, in Asia e apprezzatissimo anche in quel caso, hanno una fame incredibile, tant'è vero che i suonatori di ocarine di Budrio spesso vanno in trasferta in Cina, Giappone e Corea e poi l'arte del tarocchi, no bolognese. Il gioco più complicato del mondo che, a secoli di storia che ha giocato soltanto qui l'Accademia del TAR Rocchino, proponeva e spiegava la il fascino di questo di questo gioco pieno di di strategie. Non parliamo poi dei burattini, anche quella è un'arte ormai plurisecolare che intrattiene i nostri i nostri, i nostri cittadini da da da davvero tanto tempo. Sono aggiornate occasioni per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza culturale ed economica di queste tradizioni, un'occasione preziosa per mettere in luce saperi se la politica deve disegnare il futuro deve conoscere le sue radici,
Grazie Consigliere, allora consigliera Ceretti le addentro 20, una di seguito all'altro, il primo è il primo e dal Titolo case solidarietà, prego, grazie Presidente, ho letto con calma la stampa di questi giorni e ho cercato di analizzare lo renda vicenda dello sfratto di via Michelino avvenuta a colpi di spranga il centrosinistra non impara oggi la parola solidarietà dai collettivi, seppure rispetto ad altre città acquisto non svolgere una funzione di relazione informale molto faticosa.
È però una funzione che già svolgono Hotan da tantissimo tempo, tante altre realtà del territorio molto meno gridate, spesso dimenticate ingiustamente.
La solidarietà, questa città ce l'ha nel DNA non è un caso che 100 anni fa un giovane professore di storia e filosofia vi abbia abbracciato la povertà e abbia detto alla parte più fragile di Bologna le preoccupazioni nella vita non mancheranno, ma vi lascio il mio cappello e vi assicuro non sarà mai vuoto padre Olinto Marella.
Un gesto rivoluzionario che ha toccato in profondità il sentimento solidaristico dei cittadini bolognesi.
I più benestanti da un secolo non hanno mai tradito quel richiamo e hanno sempre contribuito a non far mancare il loro sostegno.
Naturalmente le istituzioni hanno un compito ben più difficile della solidarietà se da un lato, ciò che è successo in questi giorni ci spiega che dal conflitto possono nascere anche proposte innovative di cambiamento generative, penso a tutto ciò che abbiamo letto come hub di transizione, autogestione, casa comune eccetera come istituzione, mai possiamo permettere di sperimentare strade nuove in presenza di minori di fragilità, al primo posto va il benessere dei bambini e il sostegno alle famiglie dopo si sperimenta,
La risposta all'emergenza abitativa non la devono trovare i comitati, ma le istituzioni e la politica.
Se la trovano i comitati è una nostra sconfitta, a meno che non ci stia bene così, ma nel qual caso va esplicitato con grande trasparenza e coraggio politico che sappiamo non ci manca.
Sono felice di aver sentito parole chiare dal sindaco Lepore nella sua intervista di stamattina a radio 24. Sono d'accordo al suo richiamo, al fatto che le tensioni fanno male e soprattutto a chi è ai margini.
I problemi non vanno affrontati solo nella lotta, questo centrosinistra lo deve chiarire una volta per tutte, dove sono i partiti e cosa pensano.
In attesa di una risposta, dico quello che penso io i problemi vanno prevenuti, che questa città un'enorme esigenza di un Piano casa, lo sappiamo da molto tempo e da prima di questa Amministrazione.
Che l'Agenzia per l'abitare sia uno strumento lungimirante è assolutamente vero, ma non dà ancora risposte alloggi e non possiamo delegare al futuro una responsabilità che ci chiama al qui e ora quindi chiudo dicendo in modo costruttivo e dialogante che i segni vanno colti e soprattutto vanno accolte quelle risorse e forze del territorio pubbliche e private del terzo settore non per comprare e servizi a base a basso prezzo non per trasformarle in convenzionate lasciando stemperare nel tempo la loro spinta all'IMU all'innovazione.
Ma per costruire una vera e concreta sussidiarietà circolare che risponda nell'immediatezza ai problemi prima che scoppino, prima, che si trasformino in conflitto sociale e in lotta grazie.
Grazie consigliera solidarietà e sostegno istituzionale alle giornaliste e giornalisti della dire prego Consigliere, grazie Presidente, ho scritto un ordine del giorno che spero che spero sia votato all'unanimità esprimendo una voce plurale, trasversale di solidarietà e sostegno alle giornaliste e i giornalisti dell'agenzia Dire,
Che attualmente sono un'Agenzia che è coinvolta in un processo di risanamento aziendale, approfondirò il tema in sede di discussione dell'ordine del giorno e invito tutte le forze politiche a leggerlo e se credono a sostenerlo, grazie.
Grazie consigliera, consigliera Bittini.
Con urgenza va bene, allora consigliera Bittini rispondere ai bisogni di tutti e di tutte noi.
Grazie Presidente, è tempo di bilanci, mentre lo Stato presenta la sua proposta di bilancio, anche noi dobbiamo guardare con onestà alla realtà che ci circonda, un recente articolo apparso sull'Avvenire ci ricorda un dato preoccupante nella nostra città l'8,8% delle famiglie non arriva a fine mese e una su quattro non riesce a risparmiare dietro a questi numeri ci sono famiglie e persone anziani soli e pensata allora agli over 65, che vive con una pensione insufficiente e che deve affrontare malattie, spese sanitarie e spesso anche la solitudine.
Il Governo ha presentato un bilancio perché per il settore sanitario prevede due miliardi e 400 milioni nel 2026 e 2 miliardi 65 milioni nel 2027, di cui solo 100 milioni è destinata da Alzheimer e ai disturbi cognitivi lievi. Eppure in Italia abbiamo 600 mal 600.000 ammalati da essa aimer e 900 milioni e 900.000 persone con disturbi cognitivi lievi. È evidente che le risorse sono sproporzionate rispetto ai bisogni. Mi viene da aggiungere, facciamo fatte una botta di conti a quo a Cocozza, col da adatte alle famiglie. A ciò si aggiunge un fatto ancora più grave. La riforma dell'assistenza al welfare, agli anziani non autosufficienti, approvata nel 2023 con decreto attuativo nel 2024, avrebbe dovuto finalmente.
Creare un sistema integrato tra sanità e welfare locale.
La frammentazione dei servizi resta.
Lastra da una parte comune dall'altra e pensa e INPS altrove. Quindi cosa è stato fatto da questo Governo? Niente niente, come le vuote parole che ci riempiono tutti i giorni dei loro telegiornali e quando una famiglia si trova a dover gestire un genitore o un coniuge malato, spesso si ritrova da sola, senza orientamento e senza un vero sostegno. Quindi quella che doveva essere una rete di protezione è ancora oggi un percorso ad ostacoli. È fatta di burocrazia, di attese, di rimbalzi, di paure di din din copie, te incompetenze, soprattutto di mancanza conoscenza da parte delle famiglie.
Quindi, chi non può rinuncia e chi può finisce per pagare di tasca propria e ciò che è pubblico e che lo Stato dovrebbe garantire, lo deve garantire, non si può sottrarre in questa finanziaria.
Da quanto detto non possiamo che pensare che questo Governo non interessi tutta la popolazione fa differenze, perché altrimenti basterebbe molto poco, almeno un segnale rafforzare il coordinamento fra sanità welfare locale, insieme anche al terzo settore.
Cominciamo col garantire magari un unico punto d'accesso, vogliamo aiutare queste famiglie che devono lavorare e non sanno a che santo rivolgersi quindi un punto di accesso di accompagnamento per le famiglie che si trovano in difficoltà.
Noi del gruppo di maggioranza.
Larga degli italiani, pensiamo che occorrono servizi per tutte e tutti.
Grazie consigliera consigliera, Bernagozzi, Piano casa nazionale per l'emergenza abitativa. Prego sì, grazie Presidente, ma oggi ho sentito che finalmente questa maggioranza e a questo Comune si sarebbe interessato al tema abitativo. Fortunatamente ci sono registrazione di tutti i nostri Consigli comunali dei question time, delle udienze conoscitive perché sinceramente, sono sobbalzata sulla sedia a sentire tutto questo e in realtà la vera verità è che ancora non abbiamo sentito una parola sul tema dell'emergenza abitativa, sul Piano casa, dal Governo, non tanto da questo Comune e e da qui vorrei incominciare, anzi è stato trattato solo in una piccola postilla del ddl. Sicurezza, giusto per essere sicuri. Quello che sappiamo è che sono stati cancellati i fondi per la morosità incolpevole e i contributi affitto, mentre questo Comune ha finanzia con finanze proprie. Esattamente questo, cioè, va incontro alle famiglie in difficoltà. Tra l'altro, io ero, lo ripeto, ero già intervenuta a dicembre di quest'anno, dove c'era già stato detto c'era già stato dato il dato che si sarebbe visto e che stiamo vedendo adesso dei tantissimi contratti di fine locazione. Sapevamo già che saremmo andati incontro a una bomba enorme da questo punto di vista, ma ce ne siamo preoccupati. Noi e infatti anche lì abbiamo parlato della Fondazione per l'abitare nessun Piano casa, nessun investimento sull'edilizia pubblica. Ricordo qui ai colleghi che proprio nel 2023 questa maggioranza aveva proposto un ordine del giorno che chiedeva di estendere il superbonus proprio agli edifici e gli edifici si superbonus edilizio. Collega, perché le era stato sospeso anche per gli interventi nell'edilizia pubblica, perché che cosa serviva esattamente a diminuire il carico delle bollette sulle famiglie che già facevano fatica ad arrivare a fine mese che si trovavano in un alloggio pubblico? E ricordo che non l'avete votato a proposito ancora sugli affitti brevi zero, assoluto zero, assoluto anzi con una sinceramente un balletto rispetto ai contributi. Guardate su un e non c'è nessuna presa di posizione. I comuni sono lasciati da soli di fronte a un tema che attinge, ovviamente e anzi purtroppo aggrava la crisi e l'emergenza abitativa. Non è una questione solo di proprietà privata, ma è una questione di che cosa devono essere le nostre città nel futuro, se solo adibite a ospitare persone che vengono da fuori OSS. Infatti, in questo senso il Comune ha presentato delle proposte dentro al Piano urbanistico, tanto contestato, che cercano di riequilibrare la presenza, ad esempio, di affitti turistici in alcune zone che si stanno ovviamente svuotando e cercando di anche lì DIPE di per di di perseguire l'obiettivo di tenere anche qui ad alloggi per le famiglie e i cittadini, bolognesi.
La Fondazione per l'abitare affronta un tema che qui è stato sollevato e sul quale io sono anche in parte d'accordo sul fatto che ci siano dei proprietari che non si sentono sicuri ad affittare il loro alloggi e le loro le loro case, che infatti lo sappiamo ci sono 5.000 case sfitte, l'abbiamo sentito altro che costruire nuove case, proprio non è costruire nuove case, ma abbiamo un patrimonio di edilizia, anche privata, sfitta e la Fondazione per l'abitare. Sì, si è posta questo obiettivo e dice bene provo a sostenere anche i proprietari, come li sostengo, magari col canone concordato, cercando di provare a intercettare i bisogni e allo stesso tempo difendere chi comunque giustamente mette a disposizione il proprio alloggio per un affitto. Anche se qui ribadisco, stiamo parlando di fine locazione con affitti che sono aumentati più del 30% e se guardiamo e qui chiudo il tema del di di come le famiglie arrivano a fine mese ci è stato spiegato che il 40% minimo del reddito medio va per tenersi la propria casa. Il 15% del nostro reddito medio va per sostenere le bollette. Ci mettiamo la spesa, ci mettiamo magari che abbiamo un problema e dobbiamo aggiustare la macchina, ma ragazzi questo attinge anche qui qui stiamo parlando di famiglie che sono in difficoltà, ma che cosa che cosa ha fatto il Governo fino adesso? Io vi rispondo zero perché zero sono i soldi che sono stati investiti sul sul tema abitativo zero quindi lezioni francamente io non le accetto da chi ha messo zero,
Grazie consigliera, Consigliere di Jacco, il titolo del suo intervento, il tema casa, una bomba sociale, prego, grazie Presidente, oggi vorrei aprire questo mio intervento con una riflessione che nasce da un fatto concreto e doloroso, lo sgombero di due famiglie con bambini in un'abitazione privata, un episodio che, al di là delle ragioni giuridiche delle procedure seguite, ci interroga come amministratori come cittadini e come esseri umani. È giusto ribadirlo con chiarezza. La proprietà privata è un diritto fondamentale, va tutelata come va tutelato e legittimo proprietario che ha investito, che ha rispettato le regole e chi ha atteso le risposte dalle istituzioni. Ma non possiamo permettere che il rispetto della legalità venga messo in discussione, ma proprio in quel. Per questo la legalità deve essere accompagnata da responsabilità sociale e visione politica.
Perché ogni sgombero, anche quando legittimo, ha un impatto umano profondo sradica. Legami interrompe, percorsi, colpisce i bambini che non hanno colpe e questo impatto non può essere ignorato né normalizzato. Quelle case che erano state ristrutturate col Superbonus 110, una misura finanziata con soldi pubblici, una misura che, pur avendo obiettivi condivisibili, ha finito per favorire i grandi proprietari speculatori edilizi, ha lasciato indietro i piccoli, i fragili, gli invisibili ampliato sempre di più quel divario sociale e non lo ha ridotto. E allora prendiamo questo episodio come uno spunto assoluto, non come un caso isolato, perché non è solo di quelle famiglie. Sono centinaia, migliaia di persone che vivono in condizioni precarie, in attesa e in silenzio. Bene le finalità intraprese dalla fondazione dell'abitare che, nel nella specie, proprio promuove interventi abitativi funzionali a garantire quella e migliorare la qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione e diritti di cittadinanza delle famiglie e dei singoli. Promuoverne l'autonomia, promuovere, agevolare e coordinare anche in concorso con soggetti pubblici e privati nel territorio bolognese l'espletamento di servizi finalizzati ad affrontare i bisogni abitativi e tante e tante altre cose che sono riportati sulla delibera che abbiamo approvato. Serve un new deal dell'edilizia popolare qui a Bologna, dell'edilizia pubblica. Un piano straordinario, ambizioso che mette al centro un piano pluriennale per la costruzione di alloggi pubblici e sociali con criteri di sostenibilità ambientale e inclusione sociale. La riqualificazione del patrimonio ERP esistente, spesso degradato, sottoutilizzato e inadeguato, un censimento trasparente degli immobili pubblici inutilizzati da destinare a progetti abitativi temporanei o di emergenza, la tutela dei minori e delle famiglie vulnerabili con protocolli di intervento che evitano traumi e soluzioni improvvisate, un monitoraggio costante del fabbisogno abitativo con strumenti predittivi e partecipazione delle comunità locali, un patto tra pubblico e privato che valorizzi il ruolo dei piccoli proprietari e li coinvolga in progetti di housing sociale, con garanzie e incentivi, senza politiche pubbliche, per la casa e un ritorno di edilizia residenziale convenzionata per i redditi più bassi. È difficile avviare un progetto familiare Bologna alle risorse, le competenze e la storia per essere un laboratorio nazionale di politiche abitative e innovative. Ma serve coraggio, serve visione, serve volontà politica. Chiedo al Consiglio comunale è che si faccia promotore di una discussione seria, trasversale, concreta su questo tema, su questo tema, perché Bologna ha sempre saputo essere all'altezza delle sue sfide e questa è una sfida che ci riguarda tutti, grazie Presidente.
Grazie consigliere secondo intervento della consigliera Bernagozzi, aeroporto, Marconi, passeggeri più soddisfatti, ma i residenti prego sì, esatto i residenti, no, io volevo rinnovare l'invito al Resto del Carlino, che insomma ho fatto diverse interviste ai tanti turisti passeggeri insomma che sono si sono recati all'aeroporto Marconi lo invitò a Pescarola, lo invito nel nostro meraviglioso quartiere e insomma parliamo anche coi residenti e capiamo quanta soddisfazione c'è rispetto alle azioni messe in campo da aeroporto Marconi ENAC ed ENAV sull'abbattimento del rumore, io temo già di sapere la risposta, però mi pare un'inchiesta giornalistica che sarebbe da fare, grazie.
Grazie consigliera consigliera Di Pietro sgomberi d'emergenza prego il violento sgombero in via Michelino ha creato disagi e preoccupazioni e molte forze politiche sono intervenute emergenza casa è sicuramente il frutto di mancati investimenti statali che nella previsione nazionale di bilancio e continuano a mancare i Comuni sono costretti a garantire con le proprie casse strumenti politiche abitative che oggi non colmano il divario di chi non riesce a trovare un'abitazione visti presagi e il decreto e sicurezza. È importante che si ragioni su nuove figure di mediazione durante gli sgomberi. È importante e che si acceleri su una legge per gestire il mercato degli affitti brevi che si mettono in campo strategie per coinvolgere il privato e per sostenere le imprese per l'affitto sociale.
È necessario che ad ogni livello ci si assuma le responsabilità e si agisca in sinergia e che il Governo investa per aiutare a risolvere questa crisi. In tal senso voglio ricordare due punti riportati in un ordine del giorno, a mia prima firma con il collega Mazzanti ed altri. Il primo riguarda l'autorecupero, perché è improntato all'autodeterminazione e la solidarietà sociale. Il secondo riguarda il ruolo del terzo settore, i tagli delle risorse e la necessità di porre in essere strategie capaci di innovare il sistema né inadeguate malato e valorizzare percorsi abitativi per rispondere in chiave comunitaria a questo bisogno rende nel ruolo e del terzo settore imprescindibile, e quindi ritengo che sia fondamentale dare vita a un tavolo e di co-programmazione e coprogettazione che possa coinvolgere anche il mondo sindacale, proprio per costruire percorsi nell'ambito del secondo welfare, di innovazione e di sostegno al Piano casa.
Grazie consigliera, consigliera Zontini, il titolo del suo intervento e ancora tubature rotte disagi da Borgo Panigale ad Anzola, prego.
Grazie Presidente, ancora una volta i residenti e i negozianti e i commercianti e le imprese di Borgo Panigale si sono risvegliate sabato mattina senz'acqua e sono rimaste parecchie ore senza il servizio idrico, e ricordiamo che sono stati disagi pesanti non solo per le famiglie, ma appunto, pertanto i negozi esercizi commerciali bar persino hotel che ovviamente hanno dovuto subire dirà disagi gravissimi. Ancora una volta emerge come non vi sia attenzione alla manutenzione di sottoservizi della rete idrica di questa città, come evidentemente l'Amministrazione non richieda ad Hera i dovuti investimenti, e vi do qualche numero che è emerso da una mia interrogazione e sapete quanti chilometri sono co costituiscono? La rete idrica della città di Bologna sono 825,5 chilometri e sapete, in quattro anni, 2021 22 23 e 24 su quanti chilometri era ha operato delle sostituzioni 13 chilometri 13 chilometri in quattro anni su 825 chilometri, solo l'1,57% e questo a fronte di che cosa? Gli investimenti da parte di Hera in totale per la manutenzione ordinaria e straordinaria e sostituzione sulla rete idrica in quattro anni di 7,7 milioni, neanche 8 milioni di euro di investimenti da parte di Hera in quattro anni sulla rete idrica della città, a fronte di ricavi di 12,9 miliardi miliardi, quindi 12,9 miliardi di ricavi neanche 8 milioni in quattro anni di investimento sulla rete idrica delle città di Bologna. Quindi ci chiediamo se queste continue rotture, questi disagi sono frutto del caso, come vogliono farci credere o di una assoluta scarsità di manutenzione, su cui è ora che l'Amministrazione si prende le proprie responsabilità e vada a bussare alla porta ad Hera. Grazie,
Grazie consigliera, Consigliere Caracciolo, tocca a lei.
Allora, il titolo del suo intervento, consigliere grane della manovra.
Pronto, grazie, chiedo scusa per il ritardo.
Volevo dire che, leggendo tutti i quotidiani, noi non riusciamo ancora a capire il senso della manovra positiva o negativa, a Belluno dice positivo.
Io mio.
Io penso che 30 20 euro al mese e i pensionati non possiamo ritenerla come manovra positivo almeno oltre i 70 anni, 20 euro al mese.
Non la vedo positiva questa manovra.
Poi il fatto che io sia passato a Forza Italia non significa che io sia d'accordo sul mancato adeguamento dell'aliquota relativa all'imposta sostitutiva, io sono d'accordo per aumentarla,
Quindi mi dispiace fa.
Il cambio di partito non significa cambio dire.
Io non vedo positivo a questa manovra perché, come al solito, ci vogliono aiutare le banche e le compagnie di assicurazione dove si cerca di trovare una mediazione fra importa affettiva, ovvero contributo sulle riserve incontro capitale, io penso che le banche abbiano guadagnato 50 miliardi e debbano devono devono devono contribuire.
E.
E al parziale risanamento della finanza pubblica.
Quindi, tutte quelle alchimie che si stanno studiando per non far pagare le imposte alle banche mi vedono contrario.
Cari il Paese che ha gli stipendi più bassi.
Chiamano aliquota fin possa notevole.
È ogni anno noi vediamo che ci viene incontro alla povera gente attraverso la diminuzione delle aliquote, ora è vero che ricorra media è calata di tre punti, ma è anche vero che è aumentato il costo della vita e i signori cari.
Ora, io capisco che la coperta è stretta, però bisogna cominciare a far pagare a chi i soldi li ha.
I soldi, chi li ha, sono le banche, le compagnie di assicurazione.
Non dico quelli i soggetti contribuenti privati che hanno delle aliquote alte, perché già pagano il 48%, più c'è la cassa preminenza, eccetera, però le banche, le compagnie di assicurazioni, non mi fanno pena perché sono pieni di soldi.
Hanno goduto che i benefici durante il periodo della crisi tavolo 0% e pigliavano il 5 6%, signori cari, e se non solo, le banche che devono pagare che devono pagare le compagnie mediche, le società di produzione per doppio farmaceutici, signori cari, con il Covid hanno fatto,
Le budella d'oro, anche quelle zero, allora bisogna avere il coraggio, il coraggio anche da te la parte di una destra, perché la destra e sociale di imporre determinate imposte a chi vi ha.
Quindi è inutile.
Chi ha le imprese si danno premi con super ammortamenti alle imprese, bisogna fare pagare quelle che devono pagare le imposte che devono pagare, perché hanno i bilanci che lo consentano, ecco, io ho finito, ma questo non è un discorso di sinistra, è un discorso che una persona razionale che vede la realtà economica quotidiana che vede la gente che va a fare spesa e non ci sono i soldi che mette gli stipendi che non aumentano e non si può dire che questo sia il Paese migliore dell'Europa perché i SIN Paesi europei partivano da condizioni meno disagiata delle nostre.
Grazie.
Grazie, consigliere Caracciolo, ora tocca al Consigliere Mazzanti, Consigliere, lei ha tre interventi, uno di seguito all'altro, leggo il titolo del primo a quando il Piano nazionale casa.
Sarò velocissimo, Presidente, anche perché la Presidente del Consiglio Meloni annunciò vi ricordate, pochi mesi fa, un grande piano nazionale, casa cioè, in poche parole, quello che da Prima Repubblica faceva ogni cinque anni. A prescindere da chi era il ministro, infatti, abbiamo avuto quattro Ministri, uno scoop, uno democristiano, Fanfani, 1 socialista, Brodolini e uno comunista Libertini che queste cose le hanno fatte e hanno dato una risposta, portando i livelli alti di edilizia sociale e pubblica. Bene, questo è il fatto che ancora una volta ha detto una cosa, ne ha fatto un'altra, come le accise, come tutto, è chiaro che la Meloni ha oltre il primato ce l'ha in due vi racconta balle quando le racconta le racconta così bene che qualcuno lock ci crede, ma poi arriva la verità, ma a parte questo vorrei anche dire una cosa molto semplicemente qui in quest'Aula è stato detto che si costringono i privati che debbono edificare ha delle chance a dei pesanti ricarichi economici, chissà perché alla Casaralta è partita, altri comparti stanno partendo noi, abbiamo aperto le porte alla revisione all'utilizzo dei piani delle zone già edificate per ricostruire, per bonificare, per creare zone di sigillate bene, gli imprenditori che hanno avuto questa volontà hanno trovato le porte aperte, altri no, quindi chi dice che noi impediamo l'edificazione racconto una balla e male informato, studi e poi ne potrà riparlare. Grazie.
Grazie consigliere, le ripasso la parola per il secondo intervento aree demaniali, a quando allo sblocco esempio Staveco prego, non a caso ho fatto questa seconda domanda molto semplice, vi ricordate, Staveco il sottosegretario partiamo con il grande intervento per la nuova cittadella giudiziaria, era due anni e mezzo fa buio,
Buio ancora una roba che ormai questo Governo lo sappiamo dice una cosa e fa un'altra, un'altra ennesima bugia, bene, è tutto fermo. L'unica cosa fatta, guarda caso è il parcheggio, il potenziamento e il parcheggio che l'abbiamo pagato. Noi, coi fondi del Comune di Bologna sarà un caso, io dico di no. Purtroppo abbiamo a che fare con dei sequenziali bugiardi in serie bene, questo lo dico e non a caso la domanda è così, perché sulle aree demaniali, visto che in questi giorni abbiamo visto.
Interventi anche di e TV, che non ha chiesto però di replicare l'Amministrazione sta moto. L'abbiamo riconsegnato al demanio perché non aveva rifatto le bonifiche, per cui è un'area in mano allo Stato. Poi vi vedo la Badia, l'ex ospedale militare, non ne parliamo, li manco di Jesi a sfogliare dentro, per cui anche lì c'è del disagio, c'è del disagio, vadano al demanio, facciano pulire quello sarà quello scempio che hanno fatto se non sono capaci di gestire un patrimonio enorme che andrebbe messo a disposizione per fare case a basso costo con degli incidenza del terreno su questi ambiti edificatori molto bassa ci vuole gli faccio i conti perché, grazie a Dio, adesso fare, essendo del mestiere e che trasmettono, credo incontrare balle, sblocchino quelle aree si vergognino a raccontarne nelle aule consiliari e in Italia che c'è il problema delle aree, ma dove basta edificare quelli che hanno compromesso negli anni per altre scelte urbanistiche edificatorie. Noi siamo pronti, abbiano il coraggio di andare avanti,
Grazie Consigliere terzo intervento, manifestazione dell'estrema destra, palesemente fasciste Bologna in Italia prego, certo, abbiamo visto in questi giorni aggressione, assalti, porcherie di ogni tipo insulti fascisti, c'è una Costituzione che vieta la ricostruzione del partito fascista, mi chiedo Governo Piantedosi dove sei caro, perché non impedirsi queste porcherie perché non fa rispettare la Costituzione guarda caso ai sgomberato il Leoncavallo che era abusivo,
Ma i fascisti rom sono ancora lì, è e ti ridono in faccia e hanno ragione perché sono occupanti abusivi come con gli altri, però quelli non si toccano perché perché è saluto cameratesco a noi, popolo d'eroi, no popolo dei fascisti, che la Costituzione prevede che non possono farlo ma è chiaro che questo Governo permette tutto a loro non certo agli altri, bene, se il rispetto della legge è uguale per tutti, che si intervenga anche in quel caso, abbiamo visto i filmati, abbiamo visto cosa han fatto,
A quel personaggio che non ha disturbato nessuno se non avere una scritte di dietro antifascista. Questo è quello che abbiamo Piantedosi svegliati, fare rispettare la legge Meloni dove sei,
Grazie Consigliere, consigliera Zontini sulla gestione del verde e solo parole dalla Giunta, prego Consigliere.
Grazie Presidente, un intervento breve solo per rispondere alle parole dell'assessore Borsari come e il centrodestra unito. Abbiamo presentato cinque ordini del giorno che riguardano la gestione del verde e del patrimonio arboreo e a Bologna, e noi lo abbiamo fatto per come ha detto l'Assessore avere cinque minuti di notorietà che francamente non ci serve solo delle proposte che, tra l'altro faccio presente, sono nate dopo settimane e settimane di confronto e di collaborazione con tanti cittadini, comitati e diverse associazioni, anche appartenenti alla Consulta del Verde e sono nati proprio per portare avanti delle tematiche che evidentemente fino ad oggi la Giunta non ha affrontato a dire, a differenza di quanto afferma, ma soltanto a parole l'Assessore, vedremo comunque in fase di trattazione degli ordini del giorno e della collegata udienza conoscitiva, conoscitiva che andremo a chiedere e chi ha fatto delle proposte, che hanno un senso e chi invece continua soltanto a fare delle vuote parole, ma poi di fatto non si cura del verde e delle risorse di questa città. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti.
Ancora del tempo, allora piani di sicurezza urbana, poco personale, vertenza sindacale prego sì I con il collega consigliere, ha parlato della legge finanziaria e dei rinnovi contrattuali. Pensate che in quest'Aula, come ho già detto, ci siamo sentiti richiamare al rispetto, a dare risorse. Bene, questo, questi di centrodestra che qui dicono questo, poi, quando sono al Governo, non rinnovano i contratti o fanno dei contratti, truffa che bene ha fatto c c CGIL e UIL a non firmare e in più i loro pupilli, le forze dell'ordine oggi avete visto. Devono anche scendere in lotta per farsi dare gli aumenti salariali, essere rispettosi delle norme di previdenza, per cui abbiamo un centrodestra che, quando comandano gli altri dopo aver tagliato i bilanci, deve aver impedito l'adeguamento salariale. Ti dicono di farlo. Lo stesso e loro, dove comandano loro al Governo, non fanno niente, prendono a calci nel sedere.
Grazie Consigliere, consigliera Zontini link, altro esposto di Fratelli d'Italia, che va a segno e solleva una cattiva gestione del Comune. Prego, grazie Presidente. Un'altra notizia era do ai colleghi di maggioranza che spesso ci irridono quando presentiamo esposti un altro dei nostri esposti che era stato fatto alla Corte dei conti a marzo del 2023, con la giusta calma e il tempo che richiedono gli approfondimenti. Le indagini evidentemente è andato a segno, tanto è vero che quello che apprendiamo poi dai giornali e che è stata ha accertato il fatto che ci sono state delle false dichiarazioni da parte di Link 2.0 per poter accedere appunto dei bandi del settore cultura tra il 2022 mila 22 bandi cui non avrebbero potuto accedere in quanto erano in situazioni di gravi morosità nei confronti del Comune, e viene attestata anche la superficialità dei controlli e l'omissione dei controlli da parte della competente competente e Dipartimento cultura e dei suoi dirigenti, proprio perché non hanno verificato che questi soggetti che sono poi stati ammessi ai bandi che hanno ricevuto contributi in parte, sono andati anche a compensare proprio quel debito che avevano verso il Comune. Non avrebbero nemmeno potuto partecipare, quindi è la prima notizia è che un altro esposto fatto da Fratelli d'Italia è andato a segno, era fondato, come hai detto, ci vuole tempo, ma noi non e non denunciamo mai cose che non hanno un fondo oggettivo. La seconda ENIT notizie che viene ancora una volta certificato un certo modus operandi, evidentemente di quantomeno una parte del Comune dove non soltanto non si sono dei controlli dovuti, ma a volte si opera anche con leggerezza. Peccato che si opera con leggerezza con le risorse della cittadinanza, tanto è vero che poco tempo fa ricorderete c'è stato anche un richiamo della Corte dei conti, sempre a seguito di un esposto di Fratelli d'Italia, sulla illegittima maxi consulenza data al Paese già vi paesaggista e designa per 159.000 euro nell'ambito del progetto di impronta verde.
Anche in quel caso è stato sollevato dalla Corte dei conti il tema della illegittimità della consulenza e lì poi si verrà hanno ancora avanti per vedere se ci sarà anche un danno erariale a noi, quindi andiamo avanti con i nostri sforzi e le nostre segnalazioni, perché le risorse dei cittadini devono essere gestite con rispetto e attenzione. Grazie,
Grazie consigliera consigliera Scarano residenti tra rabbia, paura e cantieri, prego sì, grazie Presidente, ne approfitto per anticipare che presento un ordine del giorno a nome mio e del mio gruppo, proprio facendo tesoro dell'ultimo.
Ennesimo, gravissimo episodio di inaudita violenza verificatisi nel centro storico di Bologna, nella zona proprio universitaria in via San Vitale botte schiaffi anche verso alcune ragazze, degrado e pericolo fino all'alba con, diciamo, i residenti sempre più sconcertati, Antoni chi e preoccupati da questa latente situazione, motivo per cui, dopo aver consultato anche i nostri militanti loro esporre gatti in primis, che è una persona sempre stata molto operative, collaborativa in quella zona, abbiamo stilato un ordine del giorno molto dettagliato per chiedere che fosse garantita la cittadinanza, ma anche alla città tutta di monitorare e migliorare una situazione che è totalmente sfuggita di mano. E in questo aggiungasi anche i lavori, i lunghi lavori per la messa in sicurezza della Garisenda, che hanno di fatto reso l'ultimo tratto di via San Vitale terra di nessuno e inaccessibile e quindi molto meno controllabile. Quindi chiediamo una serie di azioni mirate, nella speranza che si arrivi a qualche risultato dal controllo dei venditori. Abusivi che ancora permangono numerosi nella zona, ma anche al controllo di tutti gli esercenti che ci sono in zona. Perché vengano rispettate tutte le regole, non si vende alcol, ai minori, si rispettano le regole di chiusure e gli spazi attorno proprio a tutte le attività commerciali e soprattutto si garantisce la vivibilità di una zona ci chiamano spesso tassisti per dire che di notte ma penso che sia sugli organi di stampa, molto spesso è impossibile accompagnare i residenti o chi ne ha bisogno in quelle zone perché ormai sono impraticabili. Quindi una situazione estremamente preoccupante, della quale si parla da tempo ma che non ha visto, ad oggi ancora alcun miglioramento, anzi, grazie.
Consigliere, Geiger, gioco d'azzardo e bilancio delle regioni. Prego, grazie Presidente. Dunque c'è un paradosso che rischia di passare sotto silenzio e che rischia anche di minare alla base la credibilità stessa delle politiche pubbliche. La proposta avanzata da alcune regioni nell'ambito della Conferenza delle regioni e delle province autonome di partecipare al gettito erariale derivante dal gioco d'azzardo, in altri termini una parte delle entrate regionali. Se questa proposta dovesse essere accolta nella legge di bilancio 26, potrebbe provenire da slot VLT, gratta e vinci e scommesse fisiche, ovvero da un'attività che delle regioni dovrebbero piuttosto aiutare a regolamentare, limitare e contrastare. Per comprendere la portata della questione, basti considerare che nel 2024 sono stati giocati circa 157,4 miliardi di euro nell'azzardo legale in Italia, che sono pari al 7,2% del PIL nazionale di questi ingentissimi volumi, una parte consistente, circa 65,3 miliardi di euro proviene dal gioco fisico, mentre il canale on line registrato circa 92,1 miliardi di euro, con un incremento del 12 2% rispetto all'anno precedente. Questo orientamento, discusso in Conferenza Stato Regioni, rappresenta una svolta significativa perché pone le autonomie territoriali di fronte ad una trasformazione radicale dei loro ruolo, da soggetti attivi nella prevenzione e nella tutela della salute pubblica, a potenziali beneficiari strutturali, di una rendita generata proprio dai fenomeni che quelle stesse istituzioni sono chiamate a contenere. La gravità del rischio non si limita alla contabilità dei bilanci, ma riguarda il senso stesso dell'azione pubblica e della responsabilità istituzionale. La richiesta, secondo quanto riportato, non comporterebbe un vincolo di destinazione delle risorse, ossia i proventi del gioco non sarebbero necessariamente destinati a interventi di prevenzione, cura o contrasto della dipendenza, ma potrebbero essere inclusi come entrate ordinarie del bilancio regionale.
In questo modo, le autonomie regionali correrebbero il rischio serio di legare parte del proprio bilancio all'esito della diffusione dell'azzardo, con tutte le implicazioni che ne derivano in termini di coerenza delle politiche e di indipendenza decisionale.
Io penso che la nostra Regione e il nostro Comune non possono accettare di trasformare la tutela della salute pubblica, la coesione sociale e la responsabilità istituzionali in semplici voci di bilancio alimentate dal meccanismo del gioco d'azzardo. Non possiamo negarci come comunità ad un modello che trae vantaggio da fragilità e dipendenze. Fare questo significherebbe perdere non solo risorse, ma credibilità e senso dello Stato.
Per queste ragioni, per conto del nostro gruppo del PD e della maggioranza del Consiglio comunale, ho deciso di presentare un ordine del giorno da adottare con urgenza in Aula. Con questo atto chiederemo ufficialmente al Sindaco e alla Giunta di esprimersi in contrarietà alla proposta avanzata in sede di Conferenza. Stato, Regioni di compartecipazione al gettito del gioco d'azzardo. Chiederemo inoltre che il Comune solleciti la Regione Emilia Romagna, mantenere ferma la propria autonomia normativa sul tema, a preservare pienamente le competenze dei Comuni nel regolamentare il gioco fisico e a vincolare ogni eventuale entrata derivante dall'azzardo a misure di prevenzione, cura e contrasto alla ludopatia. Siamo convinti che questo ordine del giorno non rappresenti solo un atto formale, ma un segnale concreto. Una città che tutela i propri cittadini, che difende la salute pubblica e che rifiuta ogni logica di dipendenza dal gioco d'azzardo. Affidiamo quindi, ovviamente alla discussione in Aula questo ordine del giorno, certi che Bologna sarà in prima linea nel contrassegnare una scelta di. Buon governo, trasparenza e tutela della delle comunità più fragili e naturalmente spero anche nel voto. Poi avremo modo di di di affrontarlo più tardi, anche nel voto unanime in questo Consiglio comunale. Lo ricordo, votò già unanimemente ad un ordine del giorno che chiedeva un appoggio ed sulla campagna nazionale. Mettiamoci in gioco. Ecco, abbiamo avuto anche modo di discuterne più di una volta in Commissione e spero che questo possa consentire il voto unanime anche dicu dell'ordine del giorno che poi discuteremo. Grazie.
Grazie Consigliere consigliera, Scarano problema a casa, come affrontare gli sfratti evitando le occupazioni, prego sì, grazie Presidente, mi spiace davvero che su questo tema così importante e delicato e complesso, spesso manchi la serietà e la competenza e parto subito da alcuni dati nazionali perché vedo che viene sempre chiamato in ballo il Governo ormai in quest'Aula si parla più di temi nazionali del Governo e di tutto quello che concerne il Comune di Bologna a fondo affitti dal 2001 al 2025. Abbiamo chiesto i dati anno per anno è stato finanziato solo durante la pandemia, gli anni 2022 mila 21 2022 sia conti bis che Draghi per il 2024 2025 rispettivamente nelle loro finanziarie avevano previsto di non rifinanziarlo.
Precisazione opportuna, visto che ho ho ascoltato delle delle affermazioni estremamente improprie, inesatte morosità, incolpevole, finanziata con 10 milioni nel 2025 e 20 nel 2026, non solo maggiore flessibilità nell'erogazione, semplificando le procedure, perché spesso c'erano state molte lamentele sulle procedure e sull'accesso a questi fondi. Quindi un una parentesi sul nazionale obbligatoria a ascoltando quello che ho finora ascoltato, tornando invece sul locale, nessuno nega che l'emergenza casa esista esiste forte e lo è in tante città italiane e nelle città capoluogo e Città metropolitane, lo è a Bologna, come lo è in altre città. È aumentato il turismo in maniera.
Considerevole nell'ultimo decennio e penso che sia una grandissima opportunità per le città del nord, ma anche per tante città del sud. Cito Bari, Napoli Palermo e tante altre. Bisogna cogliere quest'opportunità, sopravvalutare gli aspetti positivi e cercare di conciliare e arginare quelli negativi. Ma l'Amministrazione ha delle responsabilità perché io in quest'Aula, quando ASP ha iniziato a parlare dei delle centinaia e centinaia di immobile che avrebbe messo a bando a canone di mercato, io non ho sentito una parola da parte della maggioranza, una maggioranza muta nessuno che se l'aumentato su questa decisione di ASP partecipata dal Comune al 97%, nessuno che ha detto una una parola a nessuno che ha preso una posizione seria, forte, dicendo che ASP non può e non deve assolutamente farlo lo stesso per la Fondazione per l'abitare queste famose fondazioni così care alla maggioranza che ci costano fior fior di centinaia di migliaia di euro, cosa ha prodotto da gennaio ad oggi niente? Entreremo nel merito con dati perché giù.
Grazie Consigliere, allora gli ultimi due interventi di oggi spettano alla consigliera De Giacomi, il primo dei due manovre tagli prego Consigliere.
Grazie grazie Presidente, credo che sia importante portare questo tema in quest'Aula è certo un tema nazionale che ha delle ricadute molto importanti e negative anche sui Comuni, sui cittadini dei comuni vediamo infatti tagli su infrastrutture fondamentali in tutta Italia, infrastrutture di mobilità sostenibile sulle quali a Bologna stiamo investendo tantissimo i tagli sulle ciclovie urbane, cosa importantissima per cambiare il nostro stile di di mobilità, il taglio sul fondo alla strategia per la mobilità sostenibile, e questo solo per parlare del tema delle infrastrutture della mobilità. Ci sono poi tutti quelli legati alla sanità e al sistema sociosanitario,
Mi penso sia importante in quest'Aula ricordare il tema dei caregiver caregiver che da care giver in generale diventano e vengono finanziati solo quelli rispetto alla disabilità, dimenticando una parte importantissima di fragilità che ha una ricaduta estremamente intergenerazionale, perché sappiamo che questo sarà una cosa che avrà sempre più impatto sia perché aumentano gli anziani, sia perché i giovani che si dovranno prendere carico di queste saranno sempre meno. C'è poi un tema scolastico. Vengono tagliati i fondi sulla sa, la scuola, quelli sulla rigenerazione e la riqualificazione delle sedi scolastiche, un tema di cui in quest'Aula all'inizio e alla fine della scuola parliamo sempre. Quindi è un tema che ha un grande impatto sui comuni. Ci sono tante richieste che sono state fatte anche richieste di ANCI, che cito comunicato di ANCI di venerdì scorso. Restano inoltre totalmente inevase due questioni prioritarie per l'intero Paese, ovvero la sicurezza e la casa di casa. Hanno parlato moltissimi colleghi e ringrazio la collega Bernagozzi e il Consigliere Mazzanti per aver parlato di questo, ma tantissimi colleghi della maggioranza che hanno inquadrato in modo più generale questo tema oggi di sicurezza, anche il consigliere Mazzanti, poiché questo è una richiesta che arriva anche in Parlamento dai parlamentari del gruppo del Partito Democratico che hanno votato una mozione proprio per rafforzare la sicurezza urbana dei Comuni grazie anche al supporto di parte della maggioranza, un tema di cui parliamo sempre in quest'Aula, ma che poi, quando si arriva alla sostanza e alla creazione di piani che abbiano un interesse per l'intero Paese, risultano essere totalmente inevase, citando appunto ANCI. C'è poi tutto il tema della pressione fiscale, che aumenta e ringrazio il Consigliere Cima per il suo intervento molto puntuale e informato. Il tema delle risorse dei Comuni che vengono tolte la tassa di soggiorno ne è un esempio. Quelle sono le risorse che noi utilizziamo per migliorare la vita in questa città ne abbiamo un estremo bisogno e ne abbiamo sempre più bisogno perché i costi aumentano. Questa è una situazione negativa che noi vogliamo denunciare anche in quest'Aula a nome del gruppo del Partito Democratico e che mette in difficoltà i Comuni e gli abitanti dei comuni stessi. Grazie.
Grazie Consigliere, allora il prossimo intervento vi chiedevo di non fare riprese in Aula, perché la Segretaria Generale, giustamente, me lo faceva, prese ri rifacevo presente, nel senso che c'è lo streaming e fate come volete, cioè non fate come volete, ve lo debbo far presente questo io non mi ero accorta subito onestamente consigliera De già come rapporto Auschwitz sostenibilità pre,
Grazie Presidente, è uscito poco fa il rapporto Auschwitz la settimana scorsa al rapporto Auschwitz sugli obiettivi dell'Agenda 2030 applicati all'Italia e si vede come la nostra, il nostro Paese, si è in ritardo su quasi tutti gli ambiti, specialmente sulle fasce più deboli più fragili, gli under 16, i, i giovani, le donne, le persone con fragilità e quindi ancora una volta vediamo come le fragilità si sommano a una situazione già negativa, cosa cosa sta succedendo, quindi vediamo un arretramento, addirittura consideriamo che goal dell'Agenda 2030 hanno degli obiettivi che vanno raggiunti, appunto entro il 2030 arretramento sul gol uno, sconfiggere la povertà, il goal 6, acqua pulita e servizi igienico sanitari, il gol e sulla vita sulla terra, sulle disuguaglianze, la pace, tema molto importante in questo periodo e la partnership. Per gli obiettivi ci sono poi obiettivi che hanno una sostanziale stabilità.
E qualche obiettivo con miglioramenti limitati. E poi un obiettivo su cui l'Italia è sempre forte, che è quello dell'economia circolare. Tra gli elementi positivi del report di Auschwitz c'è il tema della valutazione dell'impatto generazionale. È un tema che noi in quest'Aula conosciamo ormai da tempo, con l'introduzione a Bologna e a Parma dei primi strumenti di valutazione dell'impatto generazionale. È quello che noi chiamiamo il bilancio intergenerazionale, che da Zvech viene considerato uno strumento molto utile per raggiungere questi obiettivi, che si sta discutendo anche in Parlamento. Questo poiché garantire equità intergenerazionale vuol dire garantire lo sviluppo sostenibile nel momento in cui lo sviluppo sostenibile è quello sviluppo che garantisce ai bisogni di oggi senza compromettere quelli di domani. Noi capiamo come strumenti di questo tipo possano appunto garantirci la sostenibilità. L'Agenda 2030 è la cornice strategica che in Comune a Bologna utilizziamo ormai da anni per il nostro, la nostra. Programmazione, pilastri fondamentali che dobbiamo continuare a perseguire. Grazie.
Grazie consigliera, allora era l'ultimo intervento di oggi, di inizio seduta, sono stati presentati.
Ordine del giorno, 5 o 6. Scusate cinque, cinque ordini del giorno, non li avevo tutti qua eccoli.
Dei quali è stata chiesta la trattazione immediata.
Quindi non so se volete fare la pausa.
Sì, sì, grazie Giacomin, prego, grazie Presidente sia una pausa sono fino alle.
Dai 30 ai 25, grazie.
Bene, allora chiudiamo la seduta, riprendiamo, riprenderemo alle 15:30.
Quindi.
Ora ripresa, riapriamo il Consiglio.
Sono?
Allora sono stati presentati cinque ordini del giorno dei quali è stata chiesta la trattazione immediata.
Allora passiamo.
Allora l'ammissibilità alla votazione per l'ammissibilità al primo ordine del giorno e a prima firma consigliera Foresti.
Ma?
Allora ad attivarsi per un presidio fisso della polizia locale, in via Mascarella, fino a quando la situazione necessita di essere critica e a predisporre in quella zona, in orari pomeridiani, pattuglie in borghese del reparto Sicurezza urbana, chiedo se vi è un intervento contrario all'ammissibilità.
Allora non vedo prenotazioni, passiamo alla votazione.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione, 31 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva, apriamo la votazione per l'urgenza.
O chiudiamo la votazione 31 presenti, 31 votanti, 11 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva la trattazione urgente, Ordine del giorno successivo a prima firma, consigliera Di Pietro a sostegno della campagna nazionale di iniziativa popolare diritto a stare bene chiedo se vi è un intervento contrario all'ammissibilità.
Allora non ho interventi, chiudiamo.
Apriamo la votazione.
Il Consigliere Gaigher non ha o non ha votato, ha votato sì, allora chiudiamo la votazione, 31 presenti, 31 votanti, 21, favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva, apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione 30 presenti, 30 votanti, 21, favorevoli, 9 contrari, il Consiglio approva la trattazione urgente, procediamo con l'ordine del giorno numero 3 a prima firma, consigliera Ceretti a sostegno dei giornalisti e delle giornaliste dell'agenzia di informazioni dire in fase di ristrutturazione aziendale a tutela del pluralismo informativo sul territorio bolognese chiedo se vi è un intervento contrario.
Passiamo alla votazione.
E chiudiamo la votazione, 30 presenti, 30 votanti, 30 favorevoli, il Consiglio approva l'ammissibilità, apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione 32 presenti 31 votanti, 31 favorevoli, 1 non votante, il Consiglio approva la trattazione urgente, l'ordine del giorno successivo a prima firma consigliera Scarano per prevenire e arginare lo spaccio, l'abusivismo e garantire la sicurezza dei residenti di via San Vitale, chiedo se vi è un intervento contrario all'ammissibilità.
Procediamo con la votazione.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, 1 non votante, il Consiglio approva l'ammissibilità apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione 32 presenti 32 votanti, 10 favorevoli, 22 contrari il Consiglio non approva l'ordine del giorno numero 5 a prima firma, consigliere Geiger per chiedere alla Regione Emilia Romagna di prendere le distanze dalla proposta di compartecipazione delle regioni al gettito erariale derivante dal gioco d'azzardo chiedersi vi è un intervento,
Contrari all'ammissibilità.
Non ho richieste di intervento, quindi apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 32 presenti 22 votanti, 22, favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva l'ammissibilità passiamo alla votazione per l'urgenza.
Chiudiamo la votazione 29 presenti.
29 presenti 21 votanti, 21 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva la trattazione urgente.
Passiamo alla trattazione delle delibere iscritte ai lavori odierni, la prima la proposta 97 2025 autorizzazione alla concessione in house alla Fondazione Bologna Welcome del servizio di gestione di alcuni bookshop per il settore musei civici, Bologna la proposta di delibera ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori dei conti è stata trattata in terza e sesta Commissione il 22 ottobre e licenziata per i lavori del Consiglio saluto e do la parola all'assessore del pozzo per l'illustrazione, prego Assessore.
Grazie Presidente, buonasera Consiglieri e Consigliere.
Vado a illustrare la delibera e la delibera sostanzia la proposta di una gestione dei tre bookshop delle collezioni comunali d'arte, del Museo d'arte moderna di Bologna e del l'archeologico da parte di Bologna Welcome una decisione che ha avuto un l'iter piuttosto lungo e che è stato come dire portato avanti anche in pieno accordo con le direzioni dei tre musei,
Che cosa sostanzia questa questa proposta? La prima cosa è la valorizzazione del patrimonio, noi abbiamo un patrimonio contenuto nei tre musei, che credo di forte rilevanza artistica e culturale,
I bookshop attualmente sono gestiti da due realtà diverse. Una è opera Firenze, che gestisce il bookshop del Mambo, mentre invece con service gestisce gli altri due bookshop delle archeologico e delle collezioni comunali. L'idea è di un'ottimizzazione del servizio e un'ottimizzazione anche dal punto di vista non solo dei servizi offerti, che a questo punto integrerebbero la parte di bookshop anche con i servizi di comunicazione e di promozione di visite guidate, di attività e di servizi per l'offerta turistica.
In maniera più stretta è integrata, visto che il soggetto gestore sarebbe Bologna Welcome anziché due diversi soggetti. Su questo aggiungo un particolare che è dato dal fatto che il bookshop del Mambo, gestito da Opera Firenze ed è già un accordo in scadenza, è già scaduto a settembre alla fine di settembre di quest'anno ed è stata fatta una proroga di un mese, appunto per consentire poi il passaggio,
Con la concessione a Bologna Welcome faccio una premessa ulteriore è data dal fatto che la gestione di un bookshop è un'attività non particolarmente remunerativa, motivo per cui abbiamo trovato molta resistenza anche da parte di soggetti privati, a ad accogliere la proposta di una gestione dei bookshop. Detto questo, abbiamo fatto una valutazione anche di tipo economico.
La gestione da parte di Bologna Welcome comporterebbe un risparmio di risorse, nel senso che adesso spulcio un attimo gli appunti.
Che avevo preso qua.
Un attimo solo che trovo, ecco qua.
Il costo complessivo della gestione dei bookshop è di circa 105.000 euro, l'anno c'è un ricavo di circa di 84.400, per cui ogni anno c'è un costo di circa 20.600 euro per complessivi per le 3 strutture.
Quello che si va a scrivere nella convenzione nell'accordo con Bologna Welcome e che il primo anno ci sarà un investimento di circa 55.000 euro. Il DEF dovuti all'allestimento e la organizzazione e alla comunicazione integrata che accompagnerà la riconfigurazione dei tre bookshop, ma dal secondo anno Bologna, Welcome si impegna al corrispondere un canone annuo di 30.000 euro al Comune di Bologna. Quindi, in questo caso, a partire dal secondo anno, ci sarebbe un risparmio non solo, ma anche un'entrata. Poi, nel piano di fattibilità economica è stata fatta anche un'ipotesi per cui, nel caso in cui dovessero esserci utili superiori al piano di fattibilità, l'eventuale surplus verrebbe DEF dato da Bologna Welcome al Comune di Bologna perché ci sia un investimento dal punto di vista.
Delle attività culturali è una dal punto di vista dell'economia, e questo è un po' il quadro, quindi sicuramente c'è un vantaggio dal punto di vista.
Della resa economica, vorrei anche sottolineare che c'è una garanzia rispetto al personale impiegato quindi Bologna, Welcome si impegna a portare avanti i contratti in essere con i dipendenti assunti da Opera Firenze per il bookshop del Mambo, mentre il personale di con service che è un personale che gestisce anche dei servizi per generici c'è un accordo definito con il Comune di Bologna potrebbe essere reimpiegato in altre funzioni nel caso.
Altra questione è il fatto che c'è un pieno accordo anche dal punto di vista della relazione con le direzioni dei musei. Per quel che riguarda la scelta dei materiali e la scelta che verranno poi messi in vendita all'interno del dei bookshop. C'è una piena, anche un pieno dialogo attivo dal punto di vista delle attività che verranno ad accompagnare il. Le attività del bookshop, per cui i laboratori, visite guidate e attività di incontri o di approfondimenti che sono sempre realizzati verranno sempre realizzati in accordo con le direzioni dei dei musei. Aggiungo anche che questo è reso possibile perché perché Bologna Welcome è una in house, quindi è una partecipata del Comune e questo permetterebbe appunto un internista rispetto ai servizi integrati offerti dal dal piano culturale, difficilmente realizzabile in termini di interlocuzione con un soggetto prettamente privato. Aggiungo anche che questa idea di una comunicazione integrata, che fa parte del piano di valorizzazione e integrazione, connessione dell'offerta culturale cittadina nel relative ai tre musei civici.
Prevede anche una implementazione della promozione non solo verso il flusso turistico, ma anche verso quella gran parte della popolazione, della città di Bologna e della Città metropolitana che ancora non conosce o non ha la possibilità di accedere al collezioni. Altra cosa che mi verrebbe da dire che.
L'accordo è previsto per tre anni rinnovabile. La formula d'accordo economico, l'ho anche riportato prima,
Guardo, anche se ci sono degli altri punti.
Mi sembra di aver riportato un po' il quadro complessivo, ovviamente.
La delibera è già passata. In Giunta ha avuto anche un secondo passaggio in Terza e Sesta Commissione e adesso sono qua per il passaggio in Consiglio controllo sull'elenco dei punti. Se mi sono dimenticato nel caso qualche cosa vi chiedo un attimo.
No, credo di essere stato abbastanza esauriente e mi rendo disponibile nel caso grazie, intanto.
Grazie Assessore, apriamo il dibattito.
Chiedo ai consiglieri se vi sono interventi in merito, di prenotarsi.
Allora non ho prenotazioni, quindi dichiaro chiusa la discussione.
Non so se l'Assessore vuole aggiungere qualcosa.
Allora passiamo alla votazione, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi in dichiarazione di voto.
Allora non ho richieste di intervento, quindi pongo in votazione la proposta di delibera numero 97.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 30 presenti, 22 votanti, 22 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva, è richiesta l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 22 votanti, 22, favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Procediamo con la delibera successiva, che è la 106 riconoscimento del debito fuori bilancio derivante da varie sentenze, ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in seconda Commissione il 27 ottobre, licenziata per i lavori del Consiglio Assessore Licalzi, a lei la parola per l'illustrazione, prego, grazie Presidente, abbiamo trattato questa delibera nella Commissione odierna e si tratta di un riconoscimento debito fuori bilancio derivante da quattro situazioni. La prima è.
Un una sentenza del Tribunale di Bologna, Sezione Lavoro dell'11 luglio di quest'anno, che ha disposto la condanna del Comune alla rifusione delle spese di lite in favore della ricorrente per 532 euro e 19. La seconda è sempre un Tribunale di Bologna, Sezione Lavoro e con sentenza che si è concluso con sentenza 1 luglio di quest'anno e ha disposto la condanna del Comune di Bologna alla rifusione delle spese di lite in favore della ricorrente, con distrazione all'avvocato incaricato per euro 313 e 32. La terza è un Consiglio di Stato che ha disposto la compensazione delle spese di lite.
Nel luglio di quest'anno, 16 luglio, precisamente accogliendo il ricorso e annullando la sentenza impugnata con richiesta dell'avvocato di controparte di rimborso del contributo unificato pari a 925 euro. Infine, la quarta è una sentenza della Corte d'appello avverso una sentenza del tribunale di Bologna,
Che era stata opposta. La causa di appello si conclude il 15 luglio e con vittoria del Comune, fatta eccezione per le spese di consulenza tecnica d'ufficio da liquidarsi in favore del CTU nella misura di 1.736,73. Queste spese generano un riconoscimento di debito fuori bilancio complessivo per euro 3.507,24 che sta al capitolo oneri vari connessi all'attività dell'Avvocatura comunale e ringrazio l'Avvocatura per essere stata presente questa mattina in Commissione e per il lavoro che svolge. Grazie Presidente,
Allora, grazie, Assessore, apriamo il dibattito.
Allora non ho richieste di intervento.
Quindi dichiaro chiusa la discussione, passiamo alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora non ho interventi, quindi pongo in votazione la proposta di delibera numero 106.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 31 presenti, 31 votanti, 22, favorevoli, 9 contrari il Consiglio approva, passiamo alla votazione per l'immediata eseguibilità.
Allora?
Chiudiamo la votazione.
31 presenti 30 votanti.
21 favorevoli, 9 contrari, 1 non votante, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Mettiamo a verbale.
Quindi sono 10.
Contrari controllare anziché 9 e 10.
Allora passiamo agli ordini del giorno.
Quindi, l'ordine del giorno numero 2, prima firmataria, consigliera Di Pietro, ordine del giorno a sostegno alla campagna nazionale di iniziativa popolare diritto a stare bene, consigliere a lei la parola.
Grazie Presidente, come ho annunciato nella l'intervento di inizio seduta, abbiamo scelte un po' di presentare questo ordine del giorno a sostegno della campagna nazionale diritto a stare bene invitando proprio.
Il Sindaco e la Giunta a farlo e a trasmettere, diciamo a questo ordine del giorno, alla Presidenza della Camera e alla Regione Emilia Romagna ad ANCI, invitando anche altri enti ad adottare analoghi atti di sostegno, perché crediamo che sia veramente importante anche sostenere questa iniziativa che è partita a giugno 2025 e che è stata promossa dall'associazione pubblica e questa associazione a,
Questa associazione ha appunto nell'ambito di questa campagna, depositato una proposta di legge dal titolo l'istituzione della rete nazionale dei servizi per il benessere psicologico, per la quale è aperta una raccolta firme fino al 10 dicembre 2025. Questa campagna, questa raccolta firme, come dicevo all'inizio nell'intervento di inizio seduta, ha già superato 50.000 firme. Significa proprio, cioè che è testimonianza reale di quanto questo tema sia sentito e sia in qualche modo a livello nazionale, anche favorendo una mobilitazione che rende molto protagonisti i giovani, ma anche tante persone adulte e non solo giovani. Siamo stati contattati in particolare. Questa proposta nasce in questo Consiglio Comunale, insieme alla collega Larghetti e il collega Marco piazza e abbiamo fatto i dovuti approfondimenti anche a livello metropolitano ci siamo consultati anche con la delegata, appunto, socio sanitaria, confrontandoci anche con l'Ordine degli psicologi con l'Istituzione Gianfranco Minguzzi. Abbiamo ritenuto molto opportuno, comunque, sostenerla e affrontare questa discussione sulla salute mentale in Consiglio, perché comunque è uno dei temi dei grandi temi di attualità del momento, perché sappiamo bene come sono esplosi anche, diciamo anche le problematiche di salute mentale dopo la pandemia ma sappiamo anche quanto ancora si debba fare proprio per promuovere no il benessere psicologico e quindi la prevenzione. E in questo nostro presentare tale proposta. Abbiamo anche voluto riportare all'interno dell'ordine del giorno quanto già si sta facendo no, anche a livello.
Metropolitano e proprio con i servizi in essere e nel raccordo territoriale tra quello che proprio il sistema sanitario, nel rapporto proprio anche con le scuole e quel territorio, abbiamo voluto citare anche gli sportelli d'ascolto e tutto il lavoro che è che si sta mettendo proprio in campo sempre più per andare ad intercettare precocemente e quelli che sono nella nostra società i segnali di disagio, favorendo proprio anche un protagonismo attivo, proprio anche opportunità progettualità che favoriscono anche una capacità di resilienza che oggi è veramente necessaria per affrontare anche quella che è una precarietà. I dati ci dicono chiaramente che ancora oggi, per quanto veramente si parli di una,
Né di una problematica che veramente lo dice anche l'Organizzazione mondiale della sanità. Io ci tengo sempre a ricordarlo perché è un dato importantissimo, è andato allarmanti. È un dato che ci chiama assolutamente intervenire, quanto questa problematica a questo ambito sta superando addirittura proprio diventando il tema del disagio mentale, la prima malattia mondiale che supera anche le malattie cardiovascolari e di quanto ancora oggi sia troppo sottostimato proprio quello che è un investimento a livello nazionale rispetto a quelle che sono le necessità.
Evidenti. Quindi noi abbiamo anche nel confronto con l'Ordine degli Psicologi, voluto anche sottolineare di quanto sia importante in termini di investimento in veramente investire in un servizio pubblico dips sullo psicologo e sul benessere psicologico e riteniamo anche che oggi veramente sia urgente porre l'attenzione in Parlamento, no, proprio per queste ragioni, e soprattutto lavorare tutti insieme proprio per far sì che si possa sempre più promuovere la salute mentale e il benessere psicologico. E in questo veramente applicare quanto dice il nostro articolo 32 della Costituzione, anche in virtù di un'udienza conoscitiva che nel corso di questo mese abbiamo sviluppato proprio su quelli che sono i servizi in atto di salute mentale e anche in virtù di quanto si mette in campo a livello metropolitano, perché ricordiamoci che da diversi anni nella nostra città metropolitana è attivo, è tutto un percorso in occasione del mese. No, che che richiama anche alla Giornata mondiale della salute mentale e del 10.
Ottobre, un percorso che vuole proprio a far comprendere e sensibilizzare, superare lo stigma, a far capire che la salute mentale è qualcosa è un tema trasversale che ognuno di noi, ogni persona, se non ben accompagnato, benna diciamo accompagnato in un sistema di protezione sociale, di sviluppo e sociosanitario, anche purtroppo, rischia in qualche modo di tradurre quelle che sono vulnerabilità in fragilità e in cronicità. Quindi anche portare alla luce e valorizzare anche quanto viene svolto in uno sforzo integrato tra settori sociali, settori sanitari, ma anche il settore culturale. Perché non dimentichiamo mai il grande lavoro che l'Istituzione Gianfranco Minguzzi svolge nel nostro territorio proprio per affrontare queste tematiche. Crediamo proprio che sia veramente anche occasione sempre più per rinnovare il nostro impegno a far sì che questo ambito sia sempre più sostenuto e che si possa veramente realizzare il diritto a stare bene, io credo.
Cosa succede?
No, se è finito il tempo, mi me.
No, mi mette in ascolto e spero che ci sia un gran dibattito, grazie.
Verifichiamo se c'erano ancora del tempo residuo.
Consigliera volendo ancora sette minuti e mezzo aereo a metà tempo si vuole aggiungere qualcosa, decide lei e.
Grazie, allora ne approfitto a questo punto anche per diciamo esplicitare alcuni aspetti che abbiamo voluto inserire all'interno dell'ordine del giorno, come vedete, ci sono comunque tutti i dati che abbiamo anche estratto estrapolato da quello che tutto il lavoro di appunto dell'associazione pubblica che ha promosso questa campagna e in un lavoro veramente di approfondimento abbiamo appunto voluto,
Inserire, mettere insieme anche quelli che sono i dati e gli aspetti di tutta la nostra Città Metropolitana perché chiaramente è molto importante anche ragionare in termini metropolitano da metropolitani. Da questo punto di vista è sicuramente ribadisco il fatto che il l'ordine degli psicologi, comunque, nel momento in cui li abbiamo contattati.
Se sennò assolutamente anche resi molto disponibili anche veramente ad approfondire ulteriormente anche altre iniziative insieme, credo che in questo ordine del giorno si racchiuda una necessità, quella di sostenere sempre più un'iniziativa culturale di sensibilizzazione che si possa veramente estendere,
Nei nostri Comuni, nella Città metropolitana, in tutti quei luoghi che oggi svolgono in qualche modo come infrastrutture sociali, luoghi di aggregazione, luoghi di coinvolgimento, luoghi di contratta, la dispersione che sia formale e penso, diciamo anche ai luoghi istituzionali, ma anche informali e penso anche a tutti quelli quelle.
Quelle strutture, no, dove spesso si sviluppano e si dà e si realizzano iniziative. Da questo punto di vista, credo che tutta la nostra maggioranza si trova assolutamente concorde e credo che anche quelli che sono i lavori che l'Amministrazione comunale ha messo in campo, anche nella, diciamo nello nello sviluppo anche delle case di quartiere, nel raccordo, proprio anche nel lavoro condiviso tra queste strutture e il coinvolgimento, anche sempre più territoriale di quelle che sono le case di comunità, ma voglio citare anche il grande lavoro che è stato portato avanti da molti colleghi e in particolare dalla dottoressa dalla collega Toschi. Il collega Tarsitano su quelli che sono i disturbi alimentari. Lo dico per dire proprio che da parte nostra,
Tutta questa sensibilità, questa attenzione si sviluppa in una pratica quotidiana e sempre più. Dobbiamo rendere sensibile una città e rendere ancora più solidale e impegnata a far sì che si possano veramente prevenire dei percorsi, che poi portano spesso a alla disperazione, perché non si investe come si dovrebbe investire proprio nel benessere psicologico, perché è un tema che è vero e c'è sempre stato, ma i dati ci dicono che siamo di fronte a una reale necessità e la politica deve essere al passo con i tempi, deve sostenere cause che vanno appunto nella direzione di porre al centro la persona, io mi fermo e mi metto in ascolto, grazie.
Grazie consigliera, chiedo se ci sono interventi, apriamo la fase di discussione.
Consigliere Larghetti, prego.
Grazie Presidente, voglio ringraziare la collega Di Pietro per aver proposto questo ordine del giorno, che si inserisce in un'attività politica dal basso vasta su tutto il territorio e credo che sia importante dare continuità non solo alle attività, anche consiliari, che abbiamo fatto sul tema dei disturbi alimentari, che è una parte importante di questo tema ma anche della campagna sullo psicologo di base. Di fatto, questa campagna riprende allarga il concetto di benessere mentale e dei servizi che devono essere messi in campo da parte della sanità pubblica sul benessere mentale, non solo nella figura dello psicologo di base, che ovviamente è, diciamo, il punto di partenza ma anche in un'idea di rete territoriale per quanto riguarda servizi di supporto alla salute mentale. Ce lo dobbiamo dire. Prevenire disturbi mentali è diventato sempre di più, non solo un tema, diciamo di carità, umana, perché il benessere mentale è salute, ma anche di necessaria prevenzione di fenomeni socialmente rilevanti che hanno ricadute anche negative.
Non serve, credo, citare e che cosa produce nella persona un disturbo depressivo. Quali sono le conseguenze sulla stabilità delle sue relazioni della sua rete, quando parliamo insomma, per esempio dei genitori nei confronti dei figli di quali sono le ricadute sul posto di lavoro? Quindi si tratta di un tema di diritti, diritto a stare bene, appunto, ma anche di necessità che noi operiamo per prevenire quelle che sono poi anche delle ricadute sociali negative e la consapevolezza della dell'importanza della salute mentale. E debbo dire che su questo le nuove generazioni hanno tantissimo da insegnarci. È caduto in questa nuova generazione lo stigma del fatto di andare dallo psicologo dalla psicologa. Allora sei pazzo sei pazza, anzi sempre di più. Le ragazze e i ragazzi più giovani chiedono ai genitori di poter accedere a un servizio di supporto psicologico nei loro momenti di fragilità, e non sempre le famiglie possono rispondere positivamente a queste richieste di aiuto. Quindi credo che sia necessario riconoscere che questo è uno dei tanti temi su cui le giovani hanno qualcosa da insegnarci e noi dobbiamo raccogliere essere all'altezza di queste richieste. La salute mentale non è un fatto individuale, non è un fatto privato, tantomeno è un fatto di cui vergognarsi quando stiamo male, ma è un fatto da affrontare in un discorso pubblico e non nel silenzio delle confidenze. Quando ci sono, sappiamo invece che molto spesso i disturbi mentali, soprattutto in chi ancora diciamo i vittima di questo stigma, vengono portati avanti.
In solitudine, in completa solitudine e come sempre piove sul bagnato, perché chiaramente, chi ha meno strumenti, chi ha meno possibilità economiche, chi è lontano dalla famiglia, d'origine, chi non è inserito socialmente e chi non lavora, chi non è attiva, ovviamente, a un rischio più alto di cadere in questi disturbi, quindi è per questo che questo questa riflessione va inserita nel tema della della sanità pubblica, perché è un tema di uguaglianza sociale. Quindi crediamo che con questo diciamo piccolo nostro contributo a questa campagna. Possiamo contribuire a rinnovare la consapevolezza che la salute mentale è un fatto politico e, di conseguenza, deve diventare anche un fatto amministrativo grazie.
Grazie consigliere, chiedo se ci sono altri interventi in fase di discussione.
Consigliere Tarsitano, prego.
Grazie Presidente, ma ci tengo a ringraziare per iniziativa alla consigliera Antonella Di Pietro e il percorso di questo ordine del giorno si inserisce all'interno di attività che abbiamo promosso in questo Consiglio comunale da inizio mandato credo che la presenza politica su questi temi sia assolutamente preziosa proprio per tentare di rendere è normale parlare di queste questioni a tutti i livelli compreso,
È quello politico, credo che le le campagne in generale siano sempre delle grandi occasioni di conoscenza, conoscenza di temi, ma anche conoscenza di persone, e sto vedendo appunto anche come la la campagna relativa proprio.
Al tema in oggetto dell'ordine del giorno, stanziando anche nella nostra città a prendere spazio con banchetti, occasioni di confronto, approfondimenti e su questo credo che sia veramente importante che tutto il Consiglio, se vi è una sensibilità sul tema si prenda l'impegno di accompagnare questo percorso.
Già più volte, appunto, noi a livello comunale abbiamo preso posizione, l'abbiamo chiesto appunto di fare lo stesso anche a livello regionale e attività, azioni, iniziative, si stanno iniziando a svolgere, è necessario e fondamentale che Lecco di tutto ciò arrivi anche al al legislatore e che si inizi a lavorare seriamente per imbastire.
Le nuove formule nuove modalità con le quali la salute mentale venga trattata. Quindi credo che questo ordine del giorno si inserisca perfettamente in questo solco e rafforzi una richiesta che proviene dagli enti locali e che è sempre più corposa, diffusa e forte. Grazie.
Grazie consigliere, chiedo se ci sono altri interventi.
Se non ci sono prenotazioni, chiudiamo la fase di discussione, do la parola alla Consigliere Di Pietro per la replica finale.
E grazie per la parola, io intervengo per ringraziare i colleghi che Tarsitani Larghetti che sono intervenuti un po' tutta la maggioranza e spero davvero che questo ordine del giorno passa a trovare unità in tutto e convergenza in tutto il Consiglio perché,
Davvero, quando lo l'ho detto, ma non l'ho detto solo io e anche in altri interventi è emerso devo dire che quando siamo stati contattati anche da giovani delle giovani generazioni, proprio che ci hanno chiesto come politica di impegnarci in questa direzione, abbiamo sentito proprio anche il dovere anche di approfondire, di dare seguito anche con un cammino e un percorso insieme a questo ordine del giorno e sono certa veramente che ci sarà modo per tutti di sostenere anche con iniziative,
Percorsi di sensibilizzazione, questa proposta grazie.
Grazie consigliera. A questo punto passiamo alla fase di votazione e chiedo prima se ci sono dichiarazioni di voto consigliera Di Giacomi, prego sì, grazie mille, Presidente, una brevissima dichiarazione di voto per ringraziare la consigliera Di Pietro la consigliera Allegretti e tutti coloro che hanno firmato l'ordine del giorno che come gruppo del Partito Democratico riteniamo fondamentale e la salute mentale è un tema che, come veniva detto anche da Consiglieri prima di me, è emerso ed è stato De stigmatizzato purtroppo solo di recente, ma prendendo l'aspetto più positivo di questa tarda realizzazione, è un tema che le giovani generazioni sentono molto forte. Sentono vicino e sentono appunto come una possibilità, una possibilità che ha tantissimi prima di noi e non veniva data. È una cosa di cui parlo spesso in famiglia, anche con i miei nonni di come appunto la fortuna della mia generazione di poter accedere a queste risorse senza.
Stigma senza pregiudizio come una risorsa e che serve veramente a tutte tutti, perché chi di noi non si è trovato ad affrontare una crisi, chi di noi ha la consapevolezza totale della nostra mente è un organo come tutti gli altri, è un organo che ha bisogno di specialisti specialistiche. Riteniamo assolutamente normali per qualunque altro tipo di disturbo, ma che quando si parla di mente ancora in molte situazioni, riteniamo un po' vergognosi e un po' da nascondere qualcosa da tenere da tenere.
Privato. Non è affatto una questione privata, è una questione molto pubblica, anche nelle ricadute tragiche che la mancata salute mentale porta.
Pensiamo, a una cosa che non riguarda il nostro Paese, però, quando ormai negli Stati Uniti, quando c'è un attentato in una scuola in cui vengono ammazzate le persone, è tendenzialmente un maschio giovane bianco, con problemi di salute mentale,
Quindi ricadute anche enormi. Noi ne vediamo tante, vediamo tanto i casi di autolesionismo, c'è tutto il tema dei disturbi del comportamento alimentare, ci sono ricadute sociali e sanitarie quindi molto importanti che attraverso una prevenzione legata a un adeguato sistema di supporto psicologico psico terapeutico potrebbero essere evitate. Quindi noi siamo estremamente a favore, ringraziamo e i Consiglieri, appunto firmatari, ma ringraziamo anche il Comitato che sta organizzando questa campagna, che sta raccogliendo le firme, sperando che queste arrivino in numero adeguato e che poi si possa effettivamente discutere questa proposta. Grazie,
Grazie consigliere, chiedo se ci sono altri interventi per dichiarazioni di voto.
Non vedo prenotazioni.
Passerei quindi ad aprire la votazione per l'ordine del giorno numero 2 a prima firma Di Pietro ordine del giorno a sostegno alla campagna nazionale di iniziativa popolare diritto a stare bene, apriamo la votazione grazie.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 29 presenti, 21 votanti 0, contrari 0 astenuti, 8 non votanti, il Consiglio approva l'ordine del giorno numero 2 a prima firma Di Pietro.
Passiamo ora alla trattazione dell'ordine numero 3 a prima firma. Ceretti e presentato anche questo nel corso degli interventi di inizio seduta sul tema del sostegno dei giornalisti e delle giornaliste dell'agenzia di informazioni dire in fase di ristrutturazione aziendale e a tutela del pluralismo informativo sul territorio bolognese. Do la parola alla consigliera Fioretti. Si vuole presentare in modo più ampio l'ordine del giorno, prego, grazie Presidente, allora intanto mi voglio scusare, ma mi è rimasto un piccolo refuso dentro l'ordine del giorno e chiedo un emen piccolo emendamento su una parola, perché nel titolo è rimasto.
In fase di ristrutturazione e invece è in fase di risanamento, ci tengo,
A sottolinearlo perché sono due concetti, insomma, assolutamente diversi, quindi chiederei solo di sostituire la parola. Ristrutturazione con risanamento mal del dispositivo dell'ordine del giorno è ben spiegato.
Allora il pluralismo dell'informazione rappresenta un pilastro fondamentale della democrazia e appunto garantisce ai cittadini la possibilità di formarsi un'opinione che sia libera e che sia consapevole e, in questo contesto, le agenzie di informazione svolgono naturalmente un ruolo strategico nel sistema dei media, assicurando proprio un flusso continuo e verificato sul concetto di verificato delle notizie o insomma mi sono già,
Espressa nella nella lunedì scorso, quando proprio ho fatto un intervento su questo che è.
Proprio per il corretto funzionamento della comunicazione istituzionale, quindi anche per il nostro lavoro e il Comune di Bologna, nel rispetto appunto della libertà di stampa e dell'autonomia editoriale, si fa promotore di iniziative a sostegno della qualità delle informazioni e di tutela delle professionalità giornalistiche che sono presenti sul territorio.
E quindi noi possiamo svolgere un ruolo di falli, di facilitatori di coordinatori, creando anche degli spazi di confronto, di collaborazione tra enti pubblici, tra operatori dell'informazione e il mondo della cultura, ed è proprio nel nostro interesse, è quello di preservare un ecosistema che sia in form informativo che sia vitale trasparente e pluralista anche e soprattutto a livello locale.
E quindi questo ordine del giorno vuole, da un lato, far sì che il Consiglio comunale di Bologna possa esprimere e spero nel modo più ampio possibile solidarietà e sostegno istituzionale ai giornalisti e alle giornaliste dell'agenzia, Dire che sono appunto coinvolte nel processo di risanamento aziendale riconoscendo a loro proprio quel ruolo di presidio democratico e di servizio pubblico essenziale.
E poi vuole chiedere al Sindaco e alla Giunta di promuovere un'attivazione di un tavolo metropolitano di salvaguardia come strumento di facilitazione e di questo percorso, mantenere i canali istituzionali e di comunicazione aperti e trasparenti.
Con le redazioni con le agenzie di stampa sul territorio, garantendo quindi l'accesso tempestivo alle informazioni pubbliche, promuovendo pratiche di comunicazione condivisa e verificata. Promuovere iniziative di sensibilizzazione pubblica come incontri festival, momenti di confronto sul ruolo dell'informazione locale per valorizzare il lavoro giornalistico e quindi contrastare la disinformazione. Grazie.
Grazie consigliera, chiedo se ci sono interventi in fase di discussione.
Consigliere De Biase, prego, grazie Presidente, ringrazio la consigliera CRT per aver proposto questo ordine del giorno, che condivido totalmente già due settimane fa avevo espresso la mia vicinanza ai giornalisti della dire che stavano scioperando e chiedo alla consigliera Ceretti di poter sottoscrivere questo ordine del giorno noi.
In generale, ma soprattutto noi politici, che abbiamo ruoli, anche politici, amministrativi, dobbiamo tutelare e promuovere.
La, l'informazione e dobbiamo sostenerla e in tutti i modi possibili.
Perché è uno strumento di democrazia se dovesse in qualche modo diminuire o sparire la possibilità.
Di.
Di fare il loro lavoro e mi fa fare il loro lavoro e i giornalisti.
Ne perderebbero non solo la cittadinanza in quanto tale, perché non verrebbe a conoscenza.
Delle notizie.
Che avvengono in città e fuori città, ma anche noi Consiglieri verremo in qualche modo penalizzati dal fare il nostro.
Il nostro dovere senza una corretta e plurale informazione, anche la democrazia in quanto tale verrebbe penalizzata, quindi è assolutamente d'accordo sul sostegno completo totale e sulla possibilità di cercare di trovare.
Modi e metodi per agevolare l'incontro tra?
Quelli che sono i diritti dei dei dei lavoratori, che sono i giornalisti con la direzione, in questo caso della dire, ma in generale anche per la direzione dei vari giornali delle varie testate grazie.
Grazie consigliere, chiedo se ci sono altri interventi in fase di discussione.
Consigliere Begaj, prego.
Grazie Presidente, ma credo appunto che questo ordine del giorno ci debba e ci possa trovare tutti concordi dal momento in cui.
Penso che il lavoro dell'agenzia Dire innanzitutto il lavoro giornalistico, anche se forse su questo diciamo così forse qualche differenza di vedute ecco soprattutto anche su certi fatti che accadono a livello nazionale, forse ce li abbiamo, ma stando invece per quanto riguarda l'agenzia l'agenzia Dire,
Insomma, va da sé che per il lavoro che facciamo noi come Consiglieri e Consigliere, è assolutamente fondamentale. Fanno un lavoro prezioso anche per i più per il resto della stampa, perché poi il resto della stampa prende tante informazioni rispetto alle agenzie battute dalla dalla dire. Quindi è un lavoro assolutamente prezioso da questo punto di vista e stanno ovunque raccontano i fatti coprono o dei fatti e delle situazioni che altrimenti difficilmente, appunto, sarebbero in qualche modo seguite così a partire dalle Commissioni del Consiglio comunale. Quindi questo è un fatto, ma al di là di questo che ovviamente è una cosa importante il tema e che sono dei lavoratori e delle lavoratrici, ecco e come ogni lavoratore, ogni lavoratrice deve essere rispettato, devono essere rispettati in quanto tali, devono essere tutelati nei loro diritti, devono essere pagati a fine mese, come ogni lavoratore e ogni lavoratrice pretende, e quindi questo sicuramente la ragione più importante, è chiaro che svolgono una funzione peculiare, appunto anche anche per quanto riguarda il rapporto che che il Consiglio comunale ha con l'agenzia. Dire, però.
La prima, io penso che la che su tutti la cosa più importante, appunto, è che sono dei lavoratori e delle lavoratrici che debbono essere rispettati nei loro diritti è un tema ovviamente, purtroppo, che ciclico negli anni e nel senso che hanno attraversato purtroppo questi lavoratori, queste lavoratrici diverse crisi di cui ci siamo occupati di tutto e tutti assieme ricordo anche in Commissione in cui abbiamo, avevamo invitato poi, in effetti anche la alla proprietà e chi rappresentava poi la redazione stessa nelle nelle Commissioni. Quindi ecco o non siamo, non siamo nuovi a a questo, a questa attenzione in qualche modo, sicuramente l'ordine del giorno della collega Ceretti, che ringrazio.
È puntuale di fronte ad una nuova situazione che viene denunciata o meglio parzialmente nuova, perché adesso, appunto stiamo parlando no di né di una di un'evoluzione di tipo diverso, che riguarda anche gli stipendi, ma sicuramente, appunto, una una una fase che che è lunga questa sì di e di risanamento della dell'azienda e e quindi noi ogni volta accade qualcosa a questi lavoratori e lavoratrici abbiamo, io credo, il compito sicuramente di fare emergere di fare emergere queste situazioni e l'ordine del giorno sicuramente sicuramente lo fa. Abbiamo letto tutte e tutti, appunto le le denunce di questi lavoratori e lavoratrici attraverso le agenzie stesse, quindi penso che su questo siamo come Consiglio o tutti e tutte edotti in qualche modo, perché appunto è uno strumento che noi utilizziamo e quindi siamo informati anche degli scioperi che poi è di e delle appunto anche degli esiti delle delle riunioni del Consiglio, di redazione che che questi lavoratori e lavoratrici fanno.
E quindi è assolutamente, credo che sia opportuno questo questo faro, questa presa di posizione del del Consiglio comunale, ancora una volta in maniera non scontata, ma questo sì dovuta, ecco, questo è un po' il contributo che volevo dare con l'auspicio, ovviamente che che che questa attenzione che noi poniamo in qualche modo possa aiutare appunto le i giornalisti e le giornaliste dell'agenzia Dire ha al,
Insomma, a trovare soddisfazione, appunto nei nei diritti che reclamano a part time a partire dal salario e dal PAT e del dal fatto che lo stipendio deve essere pagato o, alla fine, alla fine del mese, non ho dubbi sul fatto che se ci sarà a insomma se se lo valuteremo come necessario sulla situazione appunto sarà,
Ci chiamerà in qualche modo a prendere iniziative altre iniziative, lo faremo sicuramente, come come Consiglio, e quindi ecco questo ordine del giorno, ecco, credo che, come ho già detto, sia più che opportuno grazie.
Grazie Consigliere, do la parola alla consigliera Monticelli, prego, grazie Presidente, io volevo ringraziare la consigliera collega Cristina Ceretti per questo ordine del giorno, davvero grazie, vorrei esprimere moltissimo la mia solidarietà al alle, i giornalisti e le giornaliste dell'agenzia Dire e davvero ci tengo anch'io a sottolineare quanto il loro lavoro sia importante e questo è un ordine del giorno.
Appunto molto molto importante e cruciale, perché mette insieme non soltanto la la, la necessità di un pluralismo di informazione quindi giornalistico del nostro territorio, ma anche la condizione dei lavoratori e di lavoratrici, com'è appena stato quando ha appena espresso il collega e quindi non è una solidarietà doppiano prima per il loro lavoro e poi la situazione in cui si trovano e ribadiamo ancora il nostro impegno e nel farlo ricordiamo come il lavoro dei giornalisti sia indispensabile per una comunicazione corretta istituzionale, ma anche per mantenere la possibilità a noi di essere informati. E la parola plurale è veramente importante. Il modo, e non soltanto non di parte, ma invece che ci dia una visione della realtà, dev'quello che succede, è che riporti la comunicazione istituzionale in questo modo pluralistico. È aperto e attento come come fanno appunto i giornalisti e le giornaliste, della dire quindi davvero intanto grazie per il loro lavoro e grazie di nuovo la collega Cera etica presentato questo ordine del giorno che abbiamo sottoscritto tutti noi con grande, con grande convinzione e anche ricordiamo ancora appunto che i diritti dei lavoratori, quindi siamo di fronte a diversi tipi di diritti civili e fanno poi parte del grande della grande contenitore dei diritti umani, che è quello diritto al proprio salario, il diritto al proprio lavoro e anche per tutti noi, il diritto all'informazione e alla libertà di espressione e penso che siano messi insieme tutti elementi che ci guidano verso una solidarietà e un impegno costante, grazie,
Grazie consigliera, si è prenotato il Consigliere, Cima, prego.
Grazie Presidente, sì, anch'io volevo dire due parole, perché il tema mi tocca, la ringrazio della considerazione che ci ha permesso di fare qualche ragionamento.
Su una questione che si può dire la nostra voce, non noi a volte sentiamo quanto sia difficile uscire dalla discussione del Consiglio Comunale, quanto noi ci impegniamo per portare i temi all'attenzione dell'opinione pubblica e quanto questo sia complicato difficile, ecco la dire e la nostra voce e sono giornalisti,
E solo in un settore oggi che è un settore estremamente complicato perché io ho provato a mettere assieme qualche elemento che rende difficile il loro lavoro e pensiamo in questi anni come sono cambiate le cose? Un giornalista una volta era una figura quasi mitica, no, se pensiamo ai Montanelli e di Scalfari, oggi ci troviamo di fronte a un mondo dell'informazione che è completamente cambiato e che mette a punto anche noi no, noi fra virgolette politici, ma in generale la pubblica opinione e la de il pubblico dibattito in difficoltà nel far emergere i ragionamenti, pensate.
A quanto siano aumentate le concentrazioni dei media e quanti siano pochi i soggetti, che magari sono anche legate dai poteri politici ed economici e che in qualche maniera mettono a rischio il pluralismo dell'informazione. Pensiamo alle pressioni politiche l'ho appena detto, ma ci sono anche strumenti che a volte sentiamo narrare. Le azioni legali nei confronti dei giornalisti che poi diventano un freno al loro lavoro diventano autocensura intimidazione. A me è venuto da pensare e sappiamo tutti dell'attentato che ha subito su Sigfrido Ranucci.
Cosa è cambiato in lui, magari dice no, io vado avanti nel mio lavoro, ma proviamo a pensare e immaginare di essere nei suoi panni, saremo proprio così convinti dopo aver subito un attentato di quel genere, ecco anche lì il timore di rappresaglie e il timore di intimidazioni pensiamo come è cambiato il tema della informazione nell'era della digitalizzazione perché,
È vero che il web ha democratizzato in un certo senso l'informazione, ma è altrettanto vero che amplificato diffusione di notizie false ha portato un algoritmo a decidere per noi che cosa vediamo, non vediamo.
Abbiamo una crisi regionale dei giornali, le edicole stanno chiudendo, lo vediamo tutti perché calano i ricavi, cala la pubblicità, insomma, c'è un contesto relativo all'informazione, che dovrebbe preoccuparci tutti e che rende complicato immaginare come può evolvere un settore come questo, per questo che, mettendosi nei panni dei giornalisti in generale giornalista da dire in particolare perché stiamo parlando di loro è chiaro che la loro sensazione di futuro sia complessa quindi per quello che noi possiamo fare esprimendo con questo ordine del giorno.
Attenzione solidarietà, dovremmo forse anche porci il tema sempre come parte politica, di quale evoluzione Sistemi delle informazioni avranno nel prossimo futuro. Non è il tema di quest'ordine del giorno, ma credo che lo spunto sia anche un po' legato a questo, a questo ragionamento, grazie.
Grazie Consigliere, do la parola alla consigliera personali, prego.
Grazie Presidente, anticipo già il mio voto favorevole a questo ordine del giorno e che ritengo assolutamente condivisibile, innanzitutto perché, appunto nella parte premessa, di fatto ci fa una fotografia di quello che sta accadendo all'agenzia Dire e soprattutto quello che sta accadendo ai lavoratori, quindi ai giornalisti e condivido le parole espresse poco fa è in merito al al fatto che non possiamo rimanere indifferenti al lavoro che i giornalisti della dire svolgono in particolare nei nostri confronti, che è stato già più volte detto, è un lavoro assolutamente prezioso. Condivido la parte anche relativa al dispositivo, in particolare in merito alla solidarietà, e ci tengo anche a precisare è anche un metodo e un mezzo attraverso il quale possiamo dare voce e ringraziare questi giornalisti per il contributo veramente fattivo quotidiano che danno alla stampa locale e in particolare a quello che accade in città, Bologna e, da ultimo, vorrei ringraziare la consigliera Ceretti, perché credo che,
Il passo successivo indicato, al con il quale invita appunto il Sindaco e la Giunta di istituire un tavolo in Città Metropolitana per sostenere questi lavoratori, sia è un contributo assolutamente essenziale e di vicinanza e appunto di sostegno concreto a questa vicenda. Grazie Presidente,
Grazie consigliera, si è prenotata la consigliera, Scarano, prego.
Sì, grazie Presidente, un tema, come giustamente avevano anche ricordato i colleghi della maggioranza, che era stato già trattato in una Commissione consiliare apposita, intervennero proprio anche.
I, da Roma, direttamente ricordo ed è un tema che ci tocca particolarmente lo dico soprattutto riferendomi anche ai consiglieri del precedente mandato, quando con i giornalisti della dire avevamo un rapporto quotidiano perché erano sempre presenti in Commissione e in Consiglio e c'era anche un contraddittorio tra le parti qualora qualcosa nelle relative Commissioni sfuggisse qualche passaggio del consigliere o dell'assessore o del dirigente in base ai temi che venivano trattati. Ecco quindi ricordando quei bei tempi, quando si era in presenza a discutere e ad avere un contraddittorio, ricordo che c'era puntualmente,
Di solito erano due persone della dire che ruotavano sì ed erano presenti e permettevano proprio alla stampa locale di riportare in maniera ancora più.
Attenta coscienziose puntuale anche il dibattito che talvolta, a mio avviso, era estremamente interessante che veniva affrontato i vari dibattiti che venivano affrontati in seno alle diverse commissioni, non solo trattando le delibere, ma anche trattando le udienze conoscitive e quello che è materia delle delle varie Commissioni. Quindi questo lo dico proprio per anche ricostruire quello che è stato e che tuttora è o dovrebbe essere, il lavoro prezioso dei consiglieri della dire loro permettono poi anche a la stampa locale di riportare quello che succede proprio all'interno del palazzo, che a volte può sembrare così lontano dalla cittadinanza, e anche le decisioni prese, i confronti dibattiti anche gli scontri ecco su alcuni su alcuni temi.
È chiaro, e questo lo sappiamo già da tempo, che una crisi ereditata, una crisi agent aziendale che la nuova proprietà ha ritrovato e quindi anche tutti i ritardi nei pagamenti,
I pagamenti proprio a scaglioni che, purtroppo, essendo una situazione in essere da troppo tempo adesso a.
Ah ha raggiunto proprio de ha raggiunto proprio determini estremamente preoccupanti proprio per per tutti i lavoratori. Quindi mi associo ai ringraziamenti alla alla collega Ceretti per aver nuovamente portato l'attenzione su una tematica sulla quale da tempo si discute, per la quale ci saremmo aspettati già un epilogo migliore da tempo. Ma la problematica purtroppo permane anche poc'anzi per certi aspetti si è addirittura incancrenita e quindi ritengo un atto doveroso. No, che giusto evidenziarlo anche con un atto condiviso, grazie.
Grazie consigliera sospendo per due minuti la seduta perché devo andare a verificare una situazione di una delegazione di rappresentanti di non ho capito quale associazioni che vorrebbero salire in Consiglio, ma devo assentarmi un attimo.
Riprendiamo la seduta.
Chiedo se ci sono altri interventi in fase di discussione.
Non vedo prenotazioni.
Do quindi la parola alla consigliera Ceretti se per caso vuole fare una replica finale, prego consigliera.
Grazie, io ringrazio tutti gli interventi e anche coloro che sarebbe avrebbero voluto intervenire, ma che per ragioni, insomma, anche di come si stanno evolvendo i lavori in Aula hanno rinunciato al loro intervento, ma non a loro sostegno, ah, chiedo quel piccolo emendamento che ho detto all'inizio della parola del titolo e di aggiungere le firme di tutti i consiglieri di maggioranza e del consigliere De Biase e se gli altri,
Consiglieri che non ho ricevuto questa richiesta la vogliono aggiungere o, insomma, sarebbe sarebbe bello opportuno è che arrivi anche il voto di tutti. Ringrazio tutti coloro che hanno portato avanti in questi anni questo sostegno e.
E aggiungo semplicemente che noi tutti ci siamo insomma ad accompagnare giornalista, i giornalisti in in questo loro momento, in questa loro fase ci saremo sempre grazie.
Grazie consigliera.
Chiedo se ci sono dichiarazioni di voto, anche se in parte sono già state fatte, ma ovviamente chi vuole prenotarsi per gli interventi per dichiarazione di voto può farlo.
Non vedo prenotazioni, quindi direi che possiamo aprire la votazione per l'ordine del giorno numero 3 a prima firma, Ceretti a sostegno dei giornalisti e delle giornaliste dell'agenzia di informazioni e dire, in fase di risanamento aziendale e a tutela del pluralismo informativo sul territorio bolognese.
Possiamo chiudere la votazione?
Abbiamo 29 presenti, 29 votanti, 29 favorevoli, 0 contrari, 0 astenuti 0 non votanti, il Consiglio approva l'ordine del giorno numero 3 a prima firma, Fioretti.
Procediamo con l'ordine del giorno numero 5 a prima firma, Geiger ordini del giorno per chiedere alla Regione Emilia Romagna di prendere le distanze dalla proposta di compartecipazione delle regioni al gettito erariale derivante dal gioco d'azzardo. Do la parola al Consigliere Gaigher. Si voglia illustrare più ampiamente l'ordine del giorno. Grazie Presidente, in realtà non impiegherò molto tempo, però insomma, ci tenevo visto lo avete letto tutti, insomma a presentarlo brevemente, perché,
Per dare insomma, anche un po' il perimetro in cui la discussione deve svolgersi e in cui rischiamo, diciamo, di.
Uscire qualora non come Comune non solo citassimo anche della Regione o non prendere posizione riguardo a questo tema, che è un tema discusso, come dicevo anche nell'intervento di inizio seduta in Conferenza, Stato Regioni e che praticamente insomma, chiedeva di di allo stato di compartecipare al gettito erariale derivante dal gioco d'azzardo. Ora può sembrare una questione tecnica, ma non lo è, e se quella proposta appunto avanzato da alcune Regioni in Conferenza Stato Regioni passasse, le regioni italiani finirebbero per le gare una parte dei propri bilanci alle somme giocate con slot, scommesse e anche Gratta e Vinci. Sarebbe come sostanzialmente finanziare la sanità con le sigarette.
Una contraddizione che mina alla radice ogni credibilità delle politiche di tutela della salute pubblica. L'azzardo in Italia, lo dicevo prima, ha raggiunto dimensioni impressionanti nel 2024 e si sono giocati 157,5 miliardi di euro. Tenete conto che la spesa per Halim alimentare in Italia attorno a 180 miliardi, quindi diciamo che la spesa è praticamente parificata, e cioè questi 157 miliardi praticamente sono quasi quanto tutto il Fondo sanitario nazionale, l'Italia è prima in Europa per giocato pro capite e se rapportiamo la spesa, gli stipendi medi e addirittura prima al mondo, dietro questi numeri non ci sono statistiche, ci sono storie di povertà, di isolamento, di dipendenze che colpiscono in modo trasversale le facili, le fasce più fragili della popolazione. La Regione Emilia Romagna ha costruito fra l'altro, come sappiamo negli anni, un modello di prevenzione riconosciuto a livello nazionale con la legge regionale. 15 del 2013 i piani di contrasto alla ludopatia è un lavoro continuo con comuni ai Howes, l e terzo settore. Oggi quel patrimonio se andasse avanti, quella richiesta di alcune delle regioni di appunto rischia di essere vanificato se il legislatore nazionale e toglierà agli enti locali ogni possibilità di intervento, cancellando di fatto le distanze dai luoghi sensibili e le ordinanze comunali. Perché questa discussione ovviamente si innesta dentro al processo di revisione. No della legislazione riguardo al gioco d'azzardo e fisico. Si somma appunto anche a queste decisioni che, fra l'altro, consentirebbero, allo stato di, diciamo, far andare in deroga la legge regionali. Quindi diminuire le distanze del delle delle sale slot ai luoghi sensibili come scuole e i centri sociali, ospedali e i luoghi di culto, eccetera.
E dicevo, rischia di essere o anche di più se le regioni dovessero accettare di trarre beneficio economico da ciò che dovrebbero contrastare con un ordine del giorno che abbiamo presentato. Insomma, chiediamo che il Comune di Bologna esprima pubblicamente la propria contrarietà a questa impostazione e che solleciti la Regione a fare altrettanto, mantenendo autonomia e coerenza sul tema. Chiediamo inoltre di promuovere un documento unitario tra i Comuni del territorio metropolitano e dell'intera Emilia Romagna. Perché la voce dei territori sia chiara e unanime. L'obiettivo non è solo difendere una norma, ma riaffermare un principio, e cioè che le istituzioni non devono mai guadagnare dalla fragilità dei cittadini. Dobbiamo continuare a investire in salute, ineducazione, in coesione sociale, non in una dipendenza che si traveste da gettito, perché l'azzardo impoverisce la vita e la società e la politica ha il dovere di dire senza ambiguità da che parte sta. Io so che in questo Consiglio comunale la sensibilità che sui temi dell'azzardo è una sensibilità condivisa. Ricordo che.
Nel 2023 votammo un ordine del giorno dopo averlo discusso anche in modo ampio e in in Commissione, appunto, che era per a sostegno della campagna. Mettiamoci in gioco e sono, come dire, rimasi, rimanemmo tutti, credo soddisfatti da quella discussione e da quell'impostazione che vede nel nel gioco d'azzardo.
E come politiche sono, ci siamo presi anche diciamo e l'onere di di di portare avanti questo ragionamento. Insomma, vede nell'azzardo non tanto un'occasione di profitto degli enti, ma ovviamente anche un problema da gestire. Poi è ovvio che la discussione, come ci siamo detti sul sull'azzardo, è un dipende, come dire, attraversa anche un ragionamento sulla sulla.
Capacità, diciamo, di alcune imprese no di fare reddito di ovviamente pagare di avere dei dipendenti, quindi di sostenere anche il reddito di alcune famiglie che lavorano nel comparto. Però bisogna che ci diciamo la verità. Sappiamo che l'azzardo, ovviamente, non è un semplice, una un'attività economica come tante altre, ma genera, diciamo, delle esternalità negative che sono appunto quelli di portare un pezzo di popolazione, ad isolarsi spesso e ad avere anche dei problemi di salute da gestire e la sanità pubblica ovviamente la pagano le Regioni, quindi sarebbe assurdo, lo ribadisco, che la Regione e la nostra Regione sostenesse questo tipo di approccio, diciamo al al con.
Proposto in Conferenza Stato regione che utilizzasse il gettito in avan come avanzo libero, diciamo come come liberamente, quindi che ne disponesse non tanto per, ad esempio, creare delle opportunità per contrastare il gioco le ludopatie, ma che potesse utilizzare quelle risorse per fare, ad esempio, investimenti, no, sarebbe appunto come dire che la Regione, poi, avrebbe bisogno sempre di più e di quel tipo di entrata nel bilancio della Regione per poterli chiudere in modo corretto. Ecco, quindi io vorrei che che oggi discutessimo di questo e quindi che provassimo a dire la nostra no su come deve essere invece.
Organizzato il dibattito attorno al tema del gioco d'azzardo, sapendo che è che il tema esiste, che non non deve essere per l'amor di Dio impedito a nessuno di poter giocare, però bisogna anche trovare, come dire, a dare un contributo per limitare ciò che.
Chicche questo impostazione, appunto, discusso in sede di Stato o di Conferenza, Stato Regioni e andrebbe a modificare. Ecco quindi chiedo ai colleghi anche e soprattutto del dell'opposizione, insomma, di valutare di leggere bene il contenuto del testo e sperando appunto di trovare il loro anche e anche il loro appoggio, sapendo che, insomma, ovviamente avremo anche altre occasioni per discutere e approfondire parlare ancora di questo tema grazie,
Grazie Consigliere, apriamo il dibattito.
Consigliere De Giacomi, ho chiesto di intervenire, prego consigliera.
Grazie Presidente, intervengo per sostenere insomma l'ordine del giorno che ha presentato il Consigliere Gaigher, poiché è un tema che il consigliere ha sempre portato all'interno di questa sede in maniera sempre molto efficace, poiché come città e questa è una linea che sia a livello comunale che a livello di di di Città metropolitana è stata sempre presa,
E che noi sosteniamo. Questo ordine del giorno è stato proposto qui, ma viene proposto in molte città d'Italia e pensiamo che questo sia molto positivo nella relazione tra Comuni tra Consigli comunali che condividono le stesse necessità e le stesse esigenze e infatti il contenuto di questo ordine del giorno che tutti noi abbiamo appunto viene condiviso in maniera abbastanza trasversale. Ci sono diverse Amministrazioni che l'hanno proposto con diverse formazioni e diversi orientamenti politici. Credo che,
Sia un tema che ha una forte relazione con quello di cui parlavamo anche prima. Il tema delle della salute mentale è una dipendenza a tutti gli effetti, una dipendenza che porta le famiglie a situazioni tragiche e che poi hanno una ricaduta anche sociale sulla nostra comunità, sulle nostre comunità, ricadute su non solo sulla persona, appunto che ha questa dipendenza, ma su tutta la famiglia, sulle comunità, sui sistemi, sul.
Le organizzazioni che questa frequenta, un appunto, una emergenza che non è solo sociale, ma che può portare anche a situazioni sanitarie situazioni psicologiche molto estreme. Per tornare quindi all'ordine del giorno, datemi qualche secondo per riaprirlo e averlo qua. Vorrei quindi sostenere come questo ordine del giorno, grazie al lavoro aperto e abbia anche un aspetto di.
Inter territorialità, quindi il fatto che ci sia sia un aspetto di legato al Comune di Bologna, ma anche uno stimolo verso la Regione Emilia Romagna e che, appunto, come si dice, sta già facendo politiche di prevenzione, informazione e contrasto al gioco d'azzardo e ha sempre un aspetto che noi riteniamo molto importante, si parla di coinvolgere i comuni del territorio metropolitano e dell'Emilia Romagna nello so sottoscrizione di un documento unitario di opposizione alla compartecipazione regionale, al gettito erariale da gioco d'azzardo,
E di contrarietà all'attuale formulazione della legge di riordino del settore azzardo fisico. Questo ci trova molto d'accordo come gruppo, ma come maggioranza. Infatti, l'ordine del giorno, come sempre accade nella maggioranza condivisa da tutti i gruppi e riteniamo appunto che abbia anche un carattere d'urgenza, poiché appunto è un'urgenza sociale, sanitaria, psicologica e di famiglie. Quindi e ringrazio di nuovo e visto che poi, insomma.
Anticipo anche il voto ovviamente favorevole al nome del gruppo del Partito Democratico e ritengo che su questo il Consigliere Gaigher sia molto attivo, anche all'interno della sua Commissione, poiché è un altro tema, oltre a quello che nominavo prima a cui è molto legato il tema del gioco d'azzardo e poi il tema della legalità delega che il Consigliere ha all'interno nella sua funzione di Presidente all'interno della della Commissione consiliare quindi,
Detto questo, il io ringrazio l'Aula, ringrazio i consiglieri e le consigliere che successivamente vorranno intervenire e mi rimetto al dibattito in Aula.
Grazie consigliera, do la parola alla consigliera Ceretti che si è prenotata.
Non non non essendoci più tempo, esprimo solo il mio voto favorevole e un grande ringraziamento alla coerenza con cui il Consigliere Geiger sta portando avanti il tema dell'azzardo e della legalità, grazie.
Grazie consigliera, do la parola al consigliere Begaj, prego.
Grazie Presidente.
Rinuncio.
Consigliere Bernagozzi, prego, siccome non c'è tempo sufficiente per poter fare un intervento, chiederei di rinviare la discussione al prossimo Consiglio, grazie.
Grazie consigliera, rimandiamo la discussione alla prossima seduta utile, chiudiamo i lavori del Consiglio odierno ordinario e terminiamo la seduta alle ore 17:42 grazie a tutti arrivederci.
