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CONTATTACI
Trattazione ordinaria, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale prego, dottoressa arriva.
Grazie Presidente.
Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini, presente buongiorno da remoto.
Brinati, assente, giustificato, Caracciolo.
Bongiorno si consentirà Angiuli entrata adesso.
Celli buongiorno tutti, è presente da remoto Ceretti.
Presidente, buongiorno, buongiorno cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti, assente, giustificata, vedo la consigliera De Martino.
Gaiber.
Iovine.
Larghetti manca Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli, no Naldi.
Negash praticamente da remoto.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori.
Scarano.
Stanzani.
Consigliera Scarano.
È entrata adesso, Tarsitano.
Che Toschi.
Venturi.
Zontini.
Presidente, abbiamo il numero legale, prego grazie, ringrazio la Segretaria generale e allora nomino gli scrutatori e il Consigliere Tarsitano.
Consigliera De Martino e Consigliere Scarano.
Allora procediamo con gli interventi di inizio seduta, il primo e il secondo, i primi due sono del Consigliere Negash, che è collegato, e il titolo del primo intervento è il tetto del mondo e di Pamela prega, prego, Consigliere Negash.
Grazie Presidente.
Oggi festeggiamo Pamela.
La storia di Pamela Malvina, Nuccio Sawa infermiere pugile che in appena 10 incontri saliti sul tetto del mondo Pamela è arrivata in Italia, dove bambina ha scelto di diventare infermiere ogni giorno CUR che ha bisogno che ultimo e nel suo tempo libero ha preso i guantoni. Con 10 maggio 10 vittorie ha conquistato il titolo mondiale Ibo dei pesi leggeri proprio davanti al suo pubblico nella sua Bologna, nella nostra Bologna, la tecnica, la preparazione atletica e il suo bagaglio tattico, costruiti in mesi di lingua, preparazione insieme al collega Alessandro da me e preparatore atletico, Simone Tropiano e i consigli degli esperti Roberto Stefani e Francesco Franco Palmieri e di un'intera palestra che una famiglia, la Bolognina box, ma anche e soprattutto il cuore nello sport, spesso quando il livello è altissimo a fare la differenza sono le motivazioni. È solo una questione di centimetri Pamela sapeva perché stava combattendo sapeva perché era lì Pamela, rappresenta chi cura chi non molla, chi ci crede non ha STEM. Nonostante la difficoltà, ma c'è un aspetto ancora più potente. La sua vittoria non è stata solo personale, è stata una dedica, dopo il gong Pamela da ha detto, che che quella cintura e per tutte le persone che non riescono a vivere con dignità, perché schiacciato dalla guerra e dalla crisi economica, dalla Palestina all'Ucraina, Dallas dal Sudan Alitalia con suo gesto ha detto la vittoria è per voi perché è stato messo ai margini e per chi lavora silenzioso e per gli altri e ha dimostrato che anche in 10 incontri se hai cuore sia il servizio si è comunità accanto poi davvero arrivare al vertice, grazie Pamela, grazie Presidente.
Grazie Consigliere, allora le ridò la parola per l'intervento successivo. Cittadinanza a metà. Il titolo prego. Grazie Presidente. Venerdì scorso è stata presentata in conferenza stampa la nuova delibera delle nuove cittadinanze, illustrata dalla delegata del sindaco Erika Capasso. Durante la conferenza sono state presentate le nuove linee di indirizzo del comune e un opuscolo informativo disponibile in 10 lingue, pensato per accompagnare le persone nel percorso amministrativo, semplificando l'accesso ai diritti e chiarendo i risvolti della normativa vigente. È uno strumento semplice, inclusivo, rivolta a quella parte di cittadinanza che troppo spesso resta nell'ombra, pur essendo parte attiva del nostro tessuto sociale. Il percorso che ha portato a questa delibera non nasce oggi parte dal primo anno di mandato, quando presentammo il primo ordine del giorno dello ius soli. Da allora, con altri due ordini del giorno, abbiamo continuato a lavorare affinché il tema delle nuove cittadinanze diventasse centrale nelle politiche comuni. Oggi quell'impegno si traduce in un atto amministrativo che mette in rete i diversi dipartimenti con un obiettivo chiaro semplificare la vita delle nuove cittadinanze e dei nuovi cittadini, riconoscerne il contributo, valorizzarne la ricchezza e la pluralità che portano con sé.
Bologna è già una città plurale, oltre 15% della popolazione ha origini straniere. Ogni anno più di 1.000 persone acquisiscono la cittadinanza. Non parliamo di futuro, parliamo del nostro Presidente, ho presente che però è attraversata anche da criticità. Da maggio 2025, oltre il 56 bambini bolognesi hanno perso i requisiti per diventare cittadini italiani a causa della modifica normativa che ha reso non più automatico il passaggio della cittadinanza per ius sanguinis, una misura che penalizza sia chi nasce in Italia sia chi nasce all'estero dai genitori né naturalizzato. E un quadro preoccupante, con numeri destinati a crescere, che richiede attenzione e responsabilità e un impegno collettivo affinché si ritorni a una maggiore ragionevolezza. E per questo che anche a partire dal sabato 15 novembre alle 16:30, si apriranno momenti di dibattito, informazioni rivolte alla cittadinanza, spazi di confronto necessari per comprendere e partecipare a costruire insieme risposte efficaci verso queste cambiamenti di legge.
Discriminatori. Dentro questo impegno complessivo si inserisce il tassello fondamentale che va ad aggiungersi alla progettualità di spazio comune. La nascita dello sportello unico, informativo e di accompagnamento ai servizi per tutte le persone ne è arrivata con barriere linguistiche. Non è un elemento accessorio, ma il luogo in cui questa visione diventa pratica quotidiana concreta. Uno spazio di coordinamento tra gli sportelli esistenti che facilita il dialogo tra Comune e Prefettura Questura ASL e tutte le associazioni cui sarà possibile semplificare davvero la gestione dei permessi di soggiorno, tessere sanitarie, documenti essenziali, ma soprattutto sarà possibile valorizzare le competenze delle associazioni nei gruppi informali e le comunità che ogni giorno rendono Bologna più viva e coesa. Per questo chiediamo che l'attivazione dello sportelli diventa quanto prima concreta e operativa, perché i diritti non devono essere soltanto riconosciuti, devono essere accessibili. Grazie, Presidente.
Grazie Consigliere, passo la parola ora al consigliere pizza per il suo intervento. Basta pazienti da fuori regione, punto di domanda, prego, grazie Presidente, non sarà da questi scranni che verranno obiezioni a propositi organizzativi in campo sanitario. Non ci compete, ma certamente sarà lecito esprimere e motivate preoccupazioni. La stampa quotidiana di questi giorni. 20 dall'ipotesi di interruzione dell'accoglienza di pazienti da fuori regione. Questo non può non preoccuparci, fermo restando che qualunque cittadino italiano inserito nel servizio sanitario nazionale ha un diritto costituzionalmente garantito alla cura. La domanda è, ma dove e quando e da chi.
È del tutto comprensibile che colui il quale si ritrova nella necessità di essere assistito dal punto di vista della salute, desideri rivolgersi al medico e alla istituzione di cui ha fiducia. Come è noto, la fiducia nel curante già parte rilevante della cura stessa, il medico che visita un paziente. Inoltre, non si pone la domanda se questi sia della stessa regione in cui opera o di altra, né se sia straniero o apolide. Il medico si occupa della salute della persona che ha di fronte, ignorando la sua appartenenza religiosa al suo credo politico, tutti elementi estranei al proprio compito e dovere deontologico, il medico e scrive il paziente nella lista di attesa secondo criteri di decrescente gravità.
Il servizio sanitario nazionale garantisce il pagamento delle cure che saranno erogate, orbene, è noto che sia dagli stili gli Istituti ortopedici Rizzoli che il Policlinico S.Orsola-Malpighi l'azienda USL, che incorpora Maggiore Bellaria, sono remunerati per le prestazioni erogate ai pazienti di fuori regione e le decine di milioni di euro incassate sono a bilancio non solo ma anche le previsioni di incasso sono iscritte nei bilanci preventivi.
Infine, Presidente, qui necessario ricordare che il governatore della Toscana Giani avverte sui rischi di una tale chiusura. In Toscana è stato un boomerang, dice infatti la stampa riporta che già nel 2018 la Regione sperimentò la barriera ai pazienti forestieri con zero effetti sulle liste d'attesa, costi alti e contenziosi pesanti. Così abbiamo riaperto, ha detto, vede, Presidente, la situazione è certamente difficile. Bisogna accuratamente studiarne la soluzione e fare probabilmente tesoro dell'esperienza di chi ha già sperimentato certe soluzioni oggi paventate.
Il Rizzoli ha mostrato molta buona volontà istituendo un proprio centro in Sicilia, inviando a turno i propri specialisti, centro che ha drasticamente ridotto la migrazione sanitaria dalla Sicilia, Bologna, d'altronde, il forte afflusso di pazienti da fuori regione è frutto della bravura dei nostri medici e degli amministratori che hanno fornito loro strutture e attrezzature adeguate ad affrontare le sfide più difficili per ridurre tale attività. At rat attrattività. Non possiamo richiedere ai medici di essere meno bravi e agli amministratori di non dare le migliori attrezzature. Credo lei potrà essere d'accordo con me, Presidente. Grazie.
Grazie consigliere, consigliere Di Benedetto, lei ha tre interventi, uno di seguito all'altro. Il primo è salario accessorio, prego, grazie Presidente, ma con questo primo intervento voglio tornare per l'ennesima volta su un tema e su un capitolo che pensavamo tutti onestamente che sarebbe stato chiuso questo sabato perché, vedete, questo venerdì c'è stata una partecipatissima manifestazione dei dipendenti comunali di tutti i settori, di tutte le sigle sindacali che hanno dato vita a due differenti cortei, si dice che l'Amministrazione abbia dovuto anche per accettare alcuni dipendenti comunali per garantire alcuni servizi e tanta. È stata importante l'affluenza e ringrazio anche peraltro, i sindacati qui presenti, che hanno lavorato evidentemente in maniera molto efficace per spiegare a tutti i dipendenti quello che stava accadendo e andare insieme uniti, ancora una volta con la fiducia di chi crede ancora nelle Istituzioni a chiedere che i diritti dei dipendenti fossero rispettati. Perché abbiamo sentito tutti a lungo per anni le scuse del sindaco, Lepore che sosteneva che avrebbe voluto alzare il fondo per il salario accessorio, ma non gli era possibile. Questo perché la legge lo impediva bene, la legge è stata modificata, è possibile alzare questo tetto? Ci sono le risorse a bilancio, lo sappiamo. Abbiamo parlato anche oggi in Commissione. Bilancio di milioni e milioni il Fondo li praticamente libero, utilizzati in vario modo però diverso da quelli che sono i servizi fondamentali degli obiettivi principali e le cui i compiti principali nelle amministrazioni ai compiti nei quali rientrano anche i servizi comunali, servizi che sono tenuti in piedi ai nostri dipendenti che per anni hanno subito una mancanza strutturata di progressioni orizzontali e verticali di contratti collettivi firmati in ritardo, tutta una serie di mancanze di inadempimenti da parte dell'Amministrazione come datore di lavoro nei confronti dei suoi lavoratori, che ciò che eravamo tutti che sarebbe stata risolta con questa possibilità aperta dal Governo, viste le risorse in concreto che l'Amministrazione ha in pancia.
Bene. A maggior ragione, i primi 2.4 milioni proposti dal Sindaco erano stati respinti. Dovrebbero rappresentato appena 30 euro in busta paga per i lavoratori. Però venerdì alcuni di noi erano presenti durante la manifestazione, hanno visto il Sindaco a salire sul palco, hanno ascoltato con le loro orecchie il Sindaco che diceva che il giorno dopo ci sarebbe stato l'accordo sarebbe stato raggiunto perché avrebbe messo risorse importanti, sottolineando che erano risorse provenienti dal bilancio del Comune di Bologna. Aggiungo, tra parentesi, grazie competenza tua comunque arrivati sul tavolo. La proposta del Sindaco è 2.4 milioni uguale identica specificata alla stessa proposta che i lavoratori avevano respinto perché evidentemente inadeguata a rappresentare anche solo la giusta compensazione per gli sforzi per il lavoro fatto da parte di chi tiene in piedi i nostri servizi. Nonostante tutto, con ore e ore di straordinario, quei oramai tutti i settori, perché rappresentavano appena 30 euro lordi in busta, paga circa bene, vista la possibilità del Sindaco di alzare fino a cinque volte questa cifra e la scelta politico-amministrativa di non farla. A questo punto siamo chiedere ancora una volta, però, al Consiglio comunale e lo facciamo con un ordine del giorno nel quale chiediamo l'urgenza di votare per dare un indirizzo politico al Sindaco, chiaro a far sì che non si possa tirare indietro e fare sì che questo tetto venga alzato e al massimo possibile che il finanziamento rincarato al massimo possibile, visto che le risorse ci sono. Il nostro Sindaco ha dimostrato di non considerare abbastanza i lavoratori e di non volerli ringraziare. Quindi sta a noi, Consiglio comunale, che siamo l'organo principe deputato a dare l'indirizzo politico amministrativo a questa Amministrazione, di votare in maniera unanime e compatta per dare un ordine al nostro Sindaco, dirgli cosa fare, dimostriamo almeno noi che stiamo dalla parte dei lavoratori. Grazie Presidente, grazie Consigliere prossimo. Intervento salario accessorio. Prego.
Sì, va bene.
Sarebbe un altro scusi, comunque interrompiamo il Consiglio perché vedo che ci sono degli striscioni in Aula.
Grazie.
Allora riapriamo la seduta consiliare.
Procediamo con l'intervento previsto successivo del Consigliere Di Benedetto, il titolo e residenti di viaggio Gardino. Consigliere a lei la parola, prego, grazie Presidente. Con questo intervento voglio andare su quanto è emerso da sulla stampa. Un gruppo di cittadini dell'area di via Giardino del parco 11 settembre che chiedono una messa in sicurezza della zona, chiedono un presidio maggiore del territorio perché ormai sono quotidiane le risse tra gli spacciatori, il presidio del territorio da parte di chi delinque. Siamo in pieno centro in questo caso è la città tutta, ma anche il centro meritano sicurezza ai cittadini che vivono nel centro di Bologna. Non sono cittadini di serie B che devono essere abbandonati, ma mère meritano rispetto e tutela da parte dell'Amministrazione. Quindi chiediamo azioni concrete, efficaci e immediate a tutela della cittadinanza. La sicurezza deve andare in cima.
Grazie consigliere, ha terminato il tempo, quindi l'intervento previsto successivo.
Non riusciamo a farlo, per cui procediamo con l'intervento del consigliere Tarsitano,
IUC 5 e generazione di idee e consigliere pre.
Grazie Presidente, il 7 novembre è partita dalla casa del Quartiere Rosa marchia la barca, la quinta edizione di Juiz, il percorso partecipativo dedicato alle nuove generazioni dell'Emilia Romagna per fare emergere proposte che possano orientare la formazione delle politiche giovanili del prossimo futuro, con me c'erano anche il delegato alle politiche giovanili Mattia Santori la consigliera Di Giacomi, anche alcuni rappresentanti della dell'Amministrazione di quartiere,
Di questo percorso, credo siano importanti due due aspetti. Juiz è un'occasione dove in realtà e singoli mettono in rete le proprie esperienze che hanno connessioni che, a prescindere dall'evoluzione del percorso partecipativo, prendono vita spontaneamente, generando nuove possibilità di attivazione sui territori. Spesso, infatti, gli incontri di questo tipo sono funzionali a rafforzare ciò che circonda restituzioni, arricchendo il patrimonio sociale della comunità che viviamo. Il secondo aspetto invece, che Liuzzo offre agli amministratori l'opportunità di mettersi in ascolto.
Investendoli della responsabilità di connettere alle idee e bisogni presentati, non una categoria generalmente intesa, ma dei volti e delle storie personali e collettive, dando così significato alle idee e bisogni stessi, che spesso nei tavoli politici rimangono su piani astratti e portano a realizzare progetti che c'entrano, si i temi, ma senza un'anima non arrivano agli obiettivi e destinatari.
Nella tappa di venerdì sono emerse tematiche di grande importanza. La necessità di affrontare il vuoto educativo dell'extra scuola, l'educazione finanziaria, i rapporti tra scuola, istituzione, l'assegnazione di spazi, la connessione con i territori periferici e la comunicazione. Quest'ultimo aspetto, in particolare, segna un importante scollamento tra il mondo istituzionale e i giovani,
Molte delle opportunità già esistenti non sono conosciute e per questo si rivolgono a un numero di Hines di destinatari decisamente inferiore rispetto alla platea di interessati. Ciò deve attivare serie riflessioni su come si imposta la comunicazione istituzionale.
Quanto sarà raccolto al termine delle 20 tappe di Juiz non deve rimanere lettera morta. Un esercizio di stile a favore di telecamere, ma tramutarsi, irreale, indirizzo per, appunto, sviluppare le politiche giovanili per ricucire la fiducia tra la politica e chi in questa non riesce più a leggere uno strumento per migliorare le cose Juiz, per questo rimarrà solo una goccia nel mare se non verrà accompagnato dall'impegno da dedicare a ricostruire una connessione con il mondo dei giovani, stando nelle relazioni, cimentandosi in confronti costanti per distribuire potere e condividere responsabilità in modo dannatamente testardo, dobbiamo stare sui territori, aprire gli spazi vuoti tramutandoli in luoghi pieni di opportunità. Come mondo amministrativo, dobbiamo essere la miccia per far esplodere l'entusiasmo delle idee dei giovani, senza strumentalizzare C ma mettendoli senza strumentalizzarli, ma mettendoci sinceramente al loro servizio.
Grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Zontini, dipendenti comunali, ancora parole vuote dal sindaco, Lepore, prego. Grazie Presidente, ho voluto scrivere nel titolo parole vuote da sindaco Lepore, ma sarebbe stato più appropriato scrivere solo chiacchiere, anche perché, come abbiamo detto già, come ho già detto venerdì scorso, il Sindaco, come sempre, a questa sua modalità e così propagandistica di presentarsi, ad esempio, dove c'è un microfono, una telecamera e tra l'altro non lo dico solo io, ma è certificato dai vari comunicati che sono usciti dalle varie sigle sindacali sindacali proprio dopo e lo sciopero di giovedì 6 novembre, quindi ha preso il microfono e, davanti agli intervenuti azioni sindacali ha promesso chissà quale apertura chissà quale nuova chiamiamolo così offerta al tavolo delle trattative e poi, come abbiamo sentito pochi minuti fa dalle parole delle degli rappresentanti sindacali, alla fine la.
La trattativa, se non se ne hai, non c'era anche stato sostanzialmente perché l'Amministrazione ha messo sul tavolo quei 2 milioni 441.000 euro per il fondo salario accessorio che era la stessa identica proposta già fatta il 30 ottobre. Anzi, in apertura di tavolo addirittura hanno provato rappresentanti politici del Comune a mettere una cifra inferiore quindi a proporre 2 milioni 200.000 euro, come abbiamo sentito, e alla fine di miglioramenti e passi avanti non se ne sono stati, tra l'altro, ovviamente il mio commento il mio intervento arriva e dopo che c'è stato oggi, questa mattina, pochi minuti fa, l'ennesima e necessaria presenza delle organizzazioni sindacali ad interrompere il Consiglio comunale, come abbiamo avuto modo di dire oramai decine di volte e dall'inizio di questo mandato si è reso purtroppo necessario proprio per le varie organizzazioni sindacali e i vari rappresentanti dei lavoratori di questo Comune e dover venire in Consiglio e venire in Consiglio a interrompere l'Aula, a farsi sentire da tutti noi Consiglieri ma ovviamente, con l'obiettivo di farsi ascoltare dalla Giunta che evidentemente, fino ad oggi non ha dato ascolto una un ennesimo, dato che il Sindaco ama sempre fregiarsi di vari primati record e medagliette. Abbiamo sentito anche oggi, dalle parole dei rappresentanti sindacali che per ora l'unico vero privato che è riuscito ad avere è quello di riunire 10 sigle sindacali su 10 che lottano per gli stessi temi, nonostante, come abbiamo sentito, ovviamente i punti di vista non sempre unanimi e divergenze su alcune questioni, ma tutte unite, e da tempo perché, appunto in questo mandato e li abbiamo visti uniti più di una volta proprio per chiedere le stesse cose, ovvero un trattamento dignitoso, è dovuto per i dipendenti comunali. Qui ripetiamo ancora una volta si tratta di mettere delle risorse che sono presenti nel bilancio.
Su questo poi dirò qualcosa dopo che sono presenti nel bilancio, ma a scegliere da parte della Giunta scegliere di metterle sui propri dipendenti dipendenti che, come ben evidenziato dai rappresentanti sindacali, ma è che è abbastanza, voglio dire un tema naturale e direi palese solo un'unica vera risorsa che ha l'Amministrazione comunale, perché i servizi, servizi sociali, i servizi educativi e gli Uffici relazioni con il pubblico o nuovi UCPI, la polizia locale, ma persino e ovviamente i servizi sociali, ma anche gli uffici più interni che trattano pratiche di ogni genere e che può mandano avanti anche i tanti progetti, no, i progetti bandiera di questa Amministrazione di cui il Sindaco tanto si fregia. Tutte queste i servizi, queste attività vanno avanti solo se dietro ci sono dei dipendenti che le portano avanti. Abbiamo sentito come ci sia, purtroppo, un deflusso continuo di dipendenti dall'Amministrazione del Comune di Bologna verso altri enti, dai verso la Regione, verso alcuni Ministeri verso l'Agenzia delle entrate, verso alcune authority, tutti gli enti dove evidentemente le condizioni economiche, ma anche di lavoro sono migliori. Io mi faccio solo una domanda, ma me la faccio proprio me la pongo da cittadina che appunto fruisce dei vari servizi di cui parlavamo.
Vorrei capire dove vuole arrivare il Sindaco.
Vorrei capire dove vuole arrivare questa Giunta, perché non si non si copre il turnover, neanche dei pensionamenti minimi non si potenzia l'organico dopo anni che noi lo chiediamo, ma ovviamente, dopo anni che è segnalato in primis dai rappresentanti sindacali, si sono la maggioranza, direi, di servizi e che sono vicini al collasso dove addirittura non ci si può neanche assentare. Alcuni dipendenti non possono assentarsi o fanno molta fatica a fare un giorno di ferie o a chiedere un permesso, perché il servizio di cui si occupano non è altrimenti sostituito da nessuno. La domanda veramente dove si vuole arrivare, perché il problema non è solo lo sciopero e che, tra l'altro ribadiamo e lo glielo dico da dipendente, mentre invece ci sono tante persone che evidentemente non hanno mai fatto i dipendenti e o forse non hanno mai neanche lavorato seriamente un giorno in vita loro qua dentro e non se ne rendono conto arrivare a fare uno sciopero.
EU è una scelta pesante e nessun dipendente la fa a cuor leggero di nessuna organizzazione né pubblica né privata, sia per il significato che ha sia.
Terminato il tempo quassù.
Prego allora, prima di passare al prossimo intervento, saluto e do il benvenuto in sala di Consiglio agli studenti e alle studentesse delle scuole spagnole.
Saluto e ringrazio anche la professoressa,
Sono gli esiti degli ho incontrati prima in Sala Rossa, ringrazio anche la professoressa che si occupa degli scambi culturali, Erasmus e Georgia, Zampini, che è qui sempre presente con noi, sono gli studenti della Iemmi Diddi del porta al Calvary di batteria Catalogna, Jessika dagli verdi e Siviglia che hanno fatto uno scambio appunto con gli studenti della I C 1 della scuola secondaria di primo grado di via De gare De Carolis, grazie grazie a voi per essere qui con noi e grazie agli organizzatori di questi importanti scambi interculturali. Grazie buon proseguimento.
Procediamo ora con gli interventi e il prossimo del consigliere pizza, consigliere il titolo del suo intervento e anestesista dal maggiore a Nizza. Prego, grazie Presidente, vede, Presidente, personalmente mi chiedo fino a quando continueremo ad accettare la dispersione delle nostre risorse umane, scientifiche ed economiche e di questi giorni il riporto della stampa intorno a un nostro anestesista di maggiore, che ha afflitto da un'attività ospedaliera impossibile diceva turni all'ultimo 100 euro in più per 12 ore di guardia, vita impossibile, così ho lasciato ora è a Nizza ed è stato seguito dalla moglie, anche lei medico, e i due figli ha ripreso a vivere, potendo organizzare adeguatamente il lavoro famiglia e il poco tempo libero. Vede, Presidente, perdiamo fior fiori di professionisti su cui la nostra società ha investito e poi ha messo in condizioni di abbandonare non solo professionisti sanitari e di qualche tempo fa un mio intervento in questo consesso per infermieri che avevano abbandonato la città che per troppo elevato costo della vita. Ora anche i medici lo riprendo, non daremo consigli a chi organizza i reparti, i turni di lavoro o a chi deve operare per ridurre i costi della vita della nostra città. Posso solo dire che Qian, chi ne ha la responsabilità, dovrebbe incrementare ogni sforzo possibile per arrestare queste storture. Grazie Presidente, grazie Consigliere pizza. Ai prossimi due interventi sono del Consigliere Cima. Il titolo del primo è Pamela Malvina. Prego consigliera nella parola. Sì, grazie Presidente. Abbiamo una campionessa del mondo italiana bolognese.
È stato un incontro tutt'altro che facile. Chiedo al PalaDozza visto che se le sono date di santa ragione, ha primeggiato Pamela, è stata bravissima ora fatemi dire che il successo di Pamela è anche il frutto di alcune situazioni positiva chiaramente il suo talento, ma anche il fatto che ha trovato una palestra che le ha permesso di valorizzarlo una società sportiva nata e cresciuta solo con la passione dei suoi ragazzi e dei loro tecnici. Fatemi citare Franco, Palmieri e alessandro da me Pamela, un mestiere che l'ha messa da parte da al riparo da problemi economici.
A un ambiente. È una comunità che ha creduto in lei. Ecco, io mi chiedo quante persone arrivate nel nostro Paese hanno avuto la fortuna.
Fortuna relativa di avere valorizzato il proprio talento, io ho assistito la settimana scorsa ad un incontro con il vescovo di Ferrara, Monsignor Perego che è anche presidente della Fondazione Migrantes, lui si faceva una domanda che vorrei fare anch'io abbiamo mai chiesto ai ragazzi che vengono nel nostro Paese e cosa stanno fare nonché talento abbiano, ma proprio che cosa sanno fare quanti muratori tecnici, ingegneri, infermieri abbiamo respinto, dipingendoli banalmente come un'orda difforme da mentalisti di spacciatori, quanta intolleranza è stata necessaria per non capire questa cosa, quanto è incapacità, per non capire che tanti di quei ragazzi e ragazze volevano essere utili,
La nostra società, e magari vincenti nello sport. Per fortuna, poi abbiamo le Pamela, che vincono i pregiudizi e ci dimostrano ancora una volta che le qualità emergono, però stiamo attenti perché dobbiamo anche un po' meritarseli tutti quegli ingegneri, infermieri sportivi che vogliono essere cittadini italiani, perché noi siamo così ottusi da non dargli nessuna opportunità, quindi brava Pamela ma occhio al futuro. Grazie.
Grazie consigliere, le ridò la parola per l'intervento successivo, il titolo e le conseguenze della legge di bilancio sugli enti locali prego, ma io sono un po' sconfortato perché stiamo assistendo a una serie di discussioni dove ormai separare la propaganda dai dati attendibili sta diventando veramente una faticaccia.
L'Ufficio parlamentare di bilancio Ufficio parlamentare di bilancio ha analizzato la manovra da 18 miliardi sul fisco, la riduzione delle tasse, la percentuale di dirigenti che avrà un beneficio medio annuale della riduzione delle tasse di circa 408 euro, sarà il 96%.
Il 53% degli impiegati ne beneficerà per 123 euro, il 27% dei pensionati ne beneficerà per 55 euro annuali, il 16% degli operai ne beneficerà per 23 euro annuali, so se è chiara questa cosa, riduciamo le tasse per 23 euro all'anno, al 16% degli operai e al 96% dei dirigenti per 408 euro.
Agricolo, ma noi vogliamo difendere il ceto medio, ma io sono d'accordissimo.
Tutti lo vogliamo, ma sapete perché succede questa cosa, perché il tetto di quelli che beneficiano di questa cosa è stata fissata da questo Governo a 200.000 euro, allora possiamo discutere a lungo di cosa sia il ceto medio di vivere una città.
Più grande, più piccola tutto quello che volete, il costo della vita, ma alla fine la discussione ritorna lì come la paghiamo questa roba col tagli agli enti locali ci viene tagliato il trasporto pubblico alla tassa di soggiorno, ci vengono tagliati i soldi per la sanità, eccetera, eccetera e poi mettiamo in piedi tutta la, lo sdegno, no, perché non abbiamo i soldi per i dipendenti del Comune di Bologna, ragazzi, ma qui c'è un aumento delle imposte comunali che sarà il risultato di tutto questo, perché da tempo noi stiamo assistendo da parte del Governo una strisciante privatizzazione di tutti i servizi pubblici. A partire dal 25 e 29 del 2025 2029 dalla precedente manovra erano previsti tagli ai Comuni per oltre 30 miliardi.
Allora come si risolve. Ve lo dico io come si risolve l'anno prossimo ci sarà la campagna elettorale e il Governo, la Meloni cominceranno, come hanno fatto per le regionali, a dare tutte le varie mance elettorali, contributi a pioggia a sostegno alle categorie protette dal Governo e noi qui a prendere le sberle da quelli che giustamente ci chiedono un aumento del loro stipendio. Ora queste cose la risolviamo solo in un modo, se avete voglia di farlo veramente, un chiaro dialogo in sede ANCI fra tutti quei Comuni che sostengono le posizioni di avere i servizi pubblici e il Governo, che deve.
Grazie Consigliere, consigliera Larghetti, lunga vita alla tangenziale Bicci, prego grazie Presidente, 10 anni fa c'era chi spiegava con fare molto sicuro da esperto improvvisato che la tangenziale delle biciclette sarebbe rimasta vuota, che era una follia urbanistica che era un vezzo per quattro esaltati della bicicletta anche quest'anno da inizio 2025 è arrivato il giorno in cui la tangenziale vicino al punto di Porto San Vitale assegnato 1 milione di passaggi,
È data che ogni anno viene anticipata, infatti quest'anno è stata un mese prima del 2024, quindi io non so se 10 anni fa immaginassero un simile flop. Se questo è un flop, devo dire che è un flop che ha pedalato parecchio. Oggi la tangenziale bici è talmente usata che nelle ore di punta ci sono le code. chi viene a lavorare in bici lo sa l'ha, visto e non perché non funzioni, ma forse perché funziona troppo ed è diventata un'infrastruttura di trasporto vero su cui la città si muove in cui i cittadini si muovono allora valutiamo questi passaggi sono pochi o sono molti, c'è chi dice ma in realtà non sono poi così tanti se si calcola.
La media, diciamo ogni quanti secondi passa una bici, beh, forse è giusto compararla con il numero di auto che passano sul VR, nessuno penserebbe no che i viali sono una strada inutile, perché magari di notte per qualche minuto non passa nessuno bene sui viali nello stesso punto. Nei primi nove mesi dell'anno, quindi da gennaio a settembre sono passate 6 milioni di auto e 850.000 biciclette, il che significa che il 12% di tutti i veicoli che transitano dai viali sono bici.
Se noi compariamo la larghezza della strada con la larghezza della ciclabile, sono molti di più i veicoli che passano sulla ciclabile, quindi possiamo dire che la tangenziale bici ha un'alta efficienza e ha tolto dalla strada circa un'auto ogni 12 secondi ci ogni 12 secondi. Una bici prende il posto di un'automobile in termini di occupazione dello spazio. Ecco, 10 anni dopo, possiamo dirlo senza cattiveria, c'è chi ha sbagliato previsione di qualche ordine di grandezza, forse loro poi hanno fatto carriera, quindi magari hanno fatto bene. Noi ci accontentiamo di aver cambiato la vita a qualche migliaia di persone che grazie alla tangenziale si sono sentiti di cominciare a spostarsi in bici. L'importante è che la città abbia imboccato la strada giusta e che continui a farlo ampliando la rete di ciclabili, facendo magari manutenzione a quelle esistenti e facendo rispettare i limiti di velocità a partire dai 30, perché i numeri non pedalano da soli, li fanno pedalare le persone quando gli diamo lo spazio per farlo. Per questo presentiamo un ordine del giorno in trattazione urgente per chiedere la riprogettazione di questa importante infrastruttura. Grazie, grazie consigliera consigliera Di Pietro, carcere, Dozza ancora attenzioni. Prego, grazie Presidente. Torno anche oggi se la casa circondariale Rocco d'Amato, perché le tensioni, i disordini sono proseguiti anche nei giorni scorsi.
Facendo seguito a quanto già era avvenuto in precedenza e provocando un ulteriore aumento delle sconforto e del disagio in tutto il contesto penitenziario. Nave, aggressioni da parte dei detenuti e un tentato incendio nel reparto infermieristico che è stato spento dall'intervento dei vigili del fuoco, con tre ambulanze che sono intervenute per soccorrere feriti sempre di venerdì sera e la notizia di una donna che ha tentato il suicidio. Inoltre, nei fine settimana sono stati sequestrati in carcere una notevole quantità di stupefacenti e diversi cellulari. Questo è quanto si sta vivendo alla Dozza dove il lavoro di recupero delle persone viene vanificato da un sistema che non solo non sta raggiungendo i risultati tangibili, ma sta completamente degenerando le tensioni e le aggressioni sono il segnale di un pezzo, di un malessere, di una frustrazione diffusa che affligge i detenuti e personale penitenziario, una condizione che si sta palesando per via di norme, limitazioni e restrizioni circolari prassi, approcci che stanno mutando il paradigma, concettuale dei contesti penitenziari. Le riduzioni trattamentali, unitamente al sovraffollamento, diventano così il perno di una politica volta a neutralizzare piuttosto che a curare e di risolvere i problemi e recuperare le persone. La situazione è gravissima e non è accettabile che si scontinua avviene in queste condizioni, come non è pensabile che chi opera e lavora in carcere debba vivere in questa situazione di caos. A questo sistema fuori controllo ed esasperato da scelte nazionali, securitarie e punitive va posto un freno. Stiamo osservando un contesto che rischia di cedere completamente, che sta facendo ammalare troppe persone. Non è accettabile allo stesso modo in cui non lo sarebbe in una scuola, in una casa di riposo, perché di fatto si sta limitando la dignità delle persone del lavoro. Lo stesso rinvenimento dei quantitativi di stupefacenti all'interno degli istituti non solo rappresenta una grave violazione delle regole di sicurezza, ma finisce per compromettere i già fragili percorsi di cura e recupero dalle dipendenze. È il momento di fermarsi a riflettere e agire con un approccio integrato per individuare soluzioni per riaffermare la fine finalità rieducativa della pena e per superare quella sensazione di impotenza inutilità che sta pervadendo il sentimento di chi ogni giorno si adopera nell'interesse autentico della collettività.
Le strade ci sono e vanno adottate. In questa direzione si inserisce la proposta della rete di città, sedi di carcere che, con convinzione abbiamo proposto e che continueremo a sostenere grazie.
Grazie consigliera.
Consigliera Larghetti, secondo intervento, il titolo e la velocità come atto di dominio violento. Prego, grazie Presidente. Personalmente sono sconvolto dalla notizia che ho letto. Un giovane è stato fermato in tangenziale, procedeva più di 200 chilometri orari, ma possibile, che sono l'unica indignarsi per una cosa del genere, cioè io ringrazio veramente la polizia locale che è intervenuta tempestivamente, vedendo questo comportamento che non possiamo assolutamente liquidare come una bravata, perché è il segno che la violenza che viene dalla velocità nasce da una sensazione di privilegio, la sensazione che tutto sia consentito, che il volante sia un'estensione del proprio status, che non serva nemmeno spiegare cosa stesse facendo. Il ragazzo non ha dato nessuna spiegazione del perché se, se procedendo a questa velocità, evidentemente per lui era normale un comportamento normale, mi chiedo veramente se sentirsi così potenti viene da un elemento culturale. Non so che cosa che cosa la famiglia ha insegnato a questo ragazzo. Scusatemi, ma mi sembra veramente una cosa allucinante. Quando la potenza si traduce in un rischio per tutti, specialmente per i più fragili in tangenziale. C'è gente che lavora guidando che rischia la vita. Gli incidenti sul lavoro sono il 20%. Sono incidenti in itinere di persone che muoiono mentre vanno a lavorare mentre guidano lavorando, e questo è veramente sconvolgente che questi comportamenti non siano biasimati socialmente. Abbiamo visto una ragazza di diciott anni che è morta sulle strisce pedonali a Pieve di Cento e nessuno ha detto, beh, o sul fatto che è normale non rispettare, non rallentare in prossimità di un attraversamento pedonale. La ragazza non è stata vista diciott anni, una ragazza di diciott anni è morta. Perché abbiamo normalizzato comportamenti come questo? Violare la velocità, non rispettare gli attraversamenti pedonali tutti i comportamenti che consideriamo delle scappatelle. Ecco, io penso che noi dobbiamo fare prima di tutto una battaglia culturale di cui chiedo a tutte le forze politiche di farsi carico, perché qui siamo in presenza di gente che muore ragazze diciott anni, che muoiono e nessuno che dice, beh, o tutti che dicono che è stata una disgrazia, allora, se è normale andare ai 200 chilometri in a in tangenziale, evidentemente è intenzionale sottoporre gli altri a questo stato di pericolo. Questo inaccettabile grazie.
Grazie consigliera Consigliere ovini, un ulteriore tassello alla riduzione delle liste d'attesa in Regione, prego, grazie Presidente, la riduzione delle liste d'attesa in sanità, il tema centrale dell'Amministrazione regionale vari passi sono stati fatti e altri sono preannunciati, soprattutto nell'ambito della riduzione della inappropriatezza prescrittiva della razionalizzazione della rete ospedaliera e del controllo della spesa convenzionata per farmaci e prestazioni.
Ha fatto molto rumore della recente intervista al Presidente De Pascale in merito al ruolo che ha la mobilità attiva, e cioè il numero dei cittadini che delle altre Regioni preferiscono essere curati nella nostra nell'allungamento delle liste d'attesa dei nostri ospedali ambulatori. Il fenomeno della mobilità attiva in continua crescita a livello nazionale ha superato la cifra di 5 miliardi di scambi lo scorso anno economy e in euro, essendo l'Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, le regioni più attrattive e Lazio, Campania e Lombardia, quelle con maggiore percentuale di cittadini in fuga.
Sembra paradossale che la Lombardia sia al vertice di entrambe le classifiche, ma è un fenomeno che mostra la complessità dell'argomento e magari ne parliamo un'altra volta. Ciò detto, è necessario specificare che la nostra Regione ha un alto standard sanitario e molte eccellenze che richiamano e continueranno a richiamare i cittadini di altre regioni. Il Rizzoli, ad esempio, ha una lista d'attesa che è al 55% formata da cittadini extra regione, il 20 30% e il Santorsola, il 40% e alla riabilitazione del grave cerebrolesione di Ferrara, il 60% del Montecatone Rehabilitation Institute. In queste liste d'attesa non si trovano soltanto pazienti che necessitano di interventi di alta complessità, ma e sono la maggioranza anche pazienti di media e bassa intensità che potrebbero essere assistiti dove risiedono. Il 52% delle prestazioni è effettuato da Chen extra regione, è effettuato da centri privati profit convenzionati, soprattutto orientati alle prestazioni. Meglio rimborsate con un meccanismo concorrenziale che può portare a un comportamento opportunistico legato al profitto. Le cause della mobilità sono molte e complesse. La scarsa fiducia di molti nostri connazionali verso i sistemi sanitari locali. C'è poi sempre il problema dell'erba del vicino, in altri casi dallo status symbol, rappresentato dalle venirsi a curare, nei centri più famosi ed apprezzati in altri casi, anche per le motivazioni, appunto, di tipo opportunistico orientate al profitto, profitto denunciato il proprio oggi dalla direttrice generale Gibertoni. Il sistema di compensazione nazionale, riconoscere le attività svolte per gli extra regione, per cui godiamo di un rimborso che purtroppo non è sufficiente a compensare i costi, uno dei motivi che, in ritardo di due anni con cui viene corrisposta, copre l'attività extra dei due anni prima e stante il contante costante aumento dei pazienti è sempre insufficiente a coprire l'anno in corso il rimborso.
Mentre remunerativo per alcune prestazioni protesiche elettiva di anche il ginocchio non lo è affatto, peraltro, come quelli dedicati ai pazienti oncoematologici o cardiopatici complessi, e questo per un mancato adeguamento delle tariffe, gli obiettivi agli obiettivi aumenti dei costi e dei farmaci c'è l'altro problema è rappresentato dai tetti delle assunzioni, che non consentono alla Regione di aumentare i posti letto in base alla domanda né di assumere più personale ammesso che se ne trovasse. Per far fronte alla maggiore domanda, le regioni meridionali hanno un doppio costo, devono tenere aperte strutture ospedaliere essenziali, ma vedono ridotto il loro finanziamento perché devono rimborsare alle regioni attrattive una parte del loro fondo.
Come se ne esce non certo continuando a sacrificare il sistema sanitario nazionale con un finanziamento molto molto al di sotto della media europea e di quelle OCSE, con una spesa pro capite che drammaticamente inferiori al resto dell'Europa e ci avvicina più ai alle regioni dell'Est e quelli più poveri. La soluzione rispecchia la complessità del sistema e non può essere certo semplicistica. La strada proposta vede accordi tra le regioni, come già esistono, possibilmente concordate a livello nazionale, con la partecipazione del Governo in un piano di controllo dei flussi e un disegno di più ampio respiro finalizzato alla reale crescita nelle Regioni in maggiori difficoltà e a creare una veramente una rete nazionale efficiente. Ma so tutto efficace nel rispondere in modo uniforme su tutto il territorio, alle necessità del paziente, ad ovunque esso risieda. La Costituzione garantisce il diritto al paziente di essere preso in cura in una struttura di sua fiducia in tutto il territorio nazionale. Quindi siamo fortunatamente la un un lontani da un primo agli emiliani che poi potrebbe diventare i primi bolognesi, poi potrebbe, diventare i primi il Navile che in questi termini strade.
Allora, prima di dare la parola alla consigliera Larghetti per il suo terzo intervento, saluto e do il benvenuto agli studenti e alle studentesse dell'Istituto comprensivo 1 scuola secondaria di primo grado Via De Carolis di Bologna e agli studenti e alle studentesse della scuola tedesca Real surplus ONT fa Convair Schull,
Scusate per la pronuncia, a ci hamburger, lo è ah, ah, c'è Hainburg, con i quali hanno fatto uno scambio e ai loro accompagnatori, benvenuti qui in sala consiliare grazie.
Allora procediamo ora con la consigliera Larghetti consigliera il titolo del suo intervento e i fondi Garisenda, prego, grazie Presidente e il ministro Giulio è stato in città nonostante il suo senso estetico dichiaratamente neoclassico, a quanto pare ha gradito il giallo degli stand della Coldiretti ma è importante che ci soffermiamo sulle decisioni sul dossier Garisenda, credo che il sindaco Lepore si sia assunto responsabilità difficili. La prudenza non fa effetto scenico, ma serve alla città GRA.
Grazie consigliera ora la parola alla consigliera Toschi, il titolo dell'intervento e mobilità sanitaria, orgoglio e sofferenza, prego Consigliere, grazie Presidente. Sì, mobilità sanitaria, orgoglio e anche grande sofferenza. Ancora una volta l'Emilia Romagna si trova a ricoprire un ruolo di leadership nel panorama sanitario nazionale, sicuramente, e torno col pensiero al lontano 2010 e non voglio andare a recuperare ricordi più lontani. Abbiamo visto aprire nel nostro territorio un percorso che, in senso assolutamente contrario a tutto ciò che avveniva nel resto del Paese, portava alla sanità fuori dagli ospedali verso il territorio, verso la residenza delle persone e ovviamente questo non ha limitato la vocazione alla specializzazione e di strutture e professionisti. Anzi, negli ultimi anni e ricordo anche il periodo Covid abbiamo assistito a continui esempi di interventi sanitari, di eccellenza e interventi salvavita rivolti a persone, persone di qualsiasi provenienza,
A volte anche addirittura da territori di guerra, e questo è sempre stato grande motivo di orgoglio per la nostra Regione, ma già dopo il Covid abbiamo avuto un triste risveglio,
E questo è successo quando abbiamo assistito per il Ristori Covid, fare parti uguali tra diversi, dove il ristoro è stato assegnato in quota capitaria e non in base a ciò che ogni regione aveva effettivamente agito e quanto aveva Vicariato altre Regioni o altre situazioni che non erano in grado perché il grande orgoglio della regione Emilia Romagna è sempre stata quella di dare applicazione il consigliere Iovine non è riuscito forse a concludere questo concetto, ma lo farò io l'articolo 32 della Costituzione, che sancisce come diritto fondamentale per ogni individuo.
Il diritto alla salute e poi cita anche il fatto che tale diritto deve essere agito gratuitamente per gli indigenti. Quindi, l'unica caratteristica dell'individuo che noi vediamo citare non è la provenienza, non è la città, non è il quartiere, non è la Regione, non è nemmeno alla Nazione, è il diritto appunto alla salute, ebbene, questa volta questo orgoglio, cioè la mobilità, le persone che vengono a curarsi in servizi vocati ad avere determinate specializzazioni, il nostro territorio Bologna, solamente Bologna ha al suo interno tre IRCCS tre istituti di ricerca ortopedico chirurgico e di neuroscienze e questo significa che c'è una forte, una fortissima vocazione alla specializzazione e all'intervento su persone che hanno bisogni veramente complessi. Però oggi l'Emilia Romagna esercita la sua leadership e nella fattispecie questo è toccato al nostro Presidente, al Governatore, gettando un sasso in piccionaia e dicendo che il nostro grande motivo di orgoglio è una sofferenza, una sofferenza che è dovuta al mancato riconoscimento economico. Anche qui mi aggancio all'intervento del consigliere che mi ha preceduto, ma non solo a questo, perché ci sono tante motivazioni che legano che si legano ai viaggi della speranza e stiamo ascoltando parole anche dalle altre regioni che tutto a un tratto ci dicono che la mobilità mi demotiva, nel nel poter agire al loro interno, determinate specializzazioni, nell'investire nelle loro strutture sanitarie abbiamo un problema di professionisti. Negli ultimi anni si sono aperti concorsi e il e il costo della vita nelle nostre città, nelle città dell'Emilia Romagna, della Lombardia del Veneto, appunto, le città dell'eccellenza, faticano a essere compatibili con gli stipendi dei nostri professionisti. Ebbene, se il nostro motivo di orgoglio deve diventare sofferenza, io vorrei dire che questa sofferenza deve essere tutta politica e non deve ricadere sui cittadini che si trovano ad avere la paura di non poter essere curati esattamente dove potrebbero ricevere le cure migliori e più adatte per loro e per le loro famiglie. Grazie.
Grazie consigliera, consigliera De Martino, infanzia come merce, la ricerca di terre des Hommes, Italia, prego, grazie Presidente. Oggi intervengo su degli articoli pochi, purtroppo devo dire che sono usciti in questi giorni sulla ricerca di tarde sommo realizzata con l'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria all'Università Cattolica. Questa ricerca ci mostra un fatto che in quest'Aula ho già cercato di mettere a fuoco, ovvero il fatto che l'immagine di minori oggi sta diventando sempre più una merce, soprattutto sui social, e la cosa paradossale è che questa esposizione non arriva più solo dall'esterno, cioè dalle pubblicità tradizionali, ma è sempre più spesso a veicolata dalle stesse famiglie. La ricerca parla soprattutto di bambine e bambini. Tra 0 e 5 anni, che compaiono in un contenuto social su due e in una sponsorizzata su quattro sono minori che scartano prodotti che Lanciano delle promozioni e che spesso questo, lo aggiungo io lo fanno in maniera del tutto ammiccante, sessualizzata. Naturalmente non hanno la possibilità di dire di no e naturalmente, con la loro partecipazione on line non potrà mai essere davvero consapevole. Quindi non siamo davanti a un eccesso dei media commerciali, ma siamo dentro a un vero e proprio cambio di paradigma culturale, cioè la logica della visibilità e della narrazione di sé. Oggi, purtroppo, per molti genitori, per molti adulti passa sempre di più attraverso i figli e passa attraverso l'uso che fanno delle immagini dei loro figli sui social e non lo dico per colpevolizzare perché se crediamo davvero nel villaggio che è educa, io perlomeno ci credo, credo che nessun adulto, genitori o meno possa sottrarsi dal suo pezzo di responsabilità, ma non possiamo nasconderci come moltissime famiglie oggi siano immerso in un ambiente digitale che premia la condivisione continua e che rende l'immagine specie dei bambini un linguaggio quotidiano, un linguaggio da adulti, però attraverso l'immagine dei bambini, ed è importante riconoscere questo punto, perché se non lo facciamo, rischiamo di continuare a rispondere a fenomeni più preoccupanti e più evidenti, come gli abusi on line, con strumenti che restano necessari, ma che non sono più sufficienti. Le campagne contro la pedopornografia, le task force digitali è tutto importante, ma non basta. Non basta, perché il problema non nasce solo e più soltanto dal lato oscuro del web, ma si alimenta dalla normalizzazione dell'esposizione quotidiana e costante dei minori. Tutte e tutti noi siamo costantemente e quotidianamente bombardati dalle immagini di bambini. In ogni contesto e più immagini circolano più si amplia la platea di chi le usa in maniera distorta e i dati lo confermano. Il dossier indifesa 2024 sempre di terre des Hommes ci dice che nel 2023 in Italia i reati a danno dei minori, cioè nel giro di 10 anni scusate, i reati a danno dei minori sono aumentati del 34%, la Polizia postale ci dice che tra il 2019 e il 2023 i casi di produzione e di scambio di materiale pedopornografico sono aumentati del 150%. Il rapporto euro per il 2023 conferma un incremento significativo dei contenuti di abuso generati e condivisi in contesti domen domestici, ai danni di minori, spesso senza la consapevolezza delle famiglie stesse che sono aumentate in famiglia in maniera esponenziale. Quindi, in parallelo alla crescita della presenza di minori sui social, cresce anche il loro uso a fini commerciali. Cresce la loro sessualizzazione, sempre più precoce e di cui spesso sono appunto autrici le famiglie stesse. Penso ad esempio al recente caso delle bambole vendute su Shane, che tanto ha fatto scandalo bambine rappresentate come bambole, adultizzazione e con i tratti ammiccanti bene, quelle bambole. Purtroppo, signore e signori, non inventano nulla, ma replicano estetiche di bambine già esistenti che troviamo tutti i giorni sui social, anche con la compartecipazione dei propri genitori, e che nel linguaggio, diciamo, quotidiano quotidiano, chiamiamo baby influencer rappresentano bambine che esistono, di cui troviamo le immagini, ogni giorno, quindi, mentre questo accade a me, fa ancora più arrabbiare che, invece di educazione sessuale e affettiva, non se ne parli né a scuola né con le famiglie. Così accade che noi sessuali siamo i bambini ancora prima del tempo, poi da adolescenti. Facciamo sì che costruiscano la propria intimità, la propria identità, della propria intimità, dialogando con delle chatbot proprio di oggi, anche su Repubblica, il caso del ragazzo adolescente che si è suicidato dopo aver instaurato una relazione con un chatbot, che rappresentava un personaggio del trono di spade, e questo purtroppo non è un caso isolato, ma il sintomo del vuoto che il mondo adulto sta lasciando su questo terreno e che porterà delle conseguenze sempre più devastanti. Noi non possiamo limitarci a dire che dobbiamo proteggere i minori dal web, ma noi dobbiamo fare una grande operazione culturale di riscoperta, di che cos'è la tutela, la cura e la protezione dell'infanzia, perché stiamo perdendo veramente dei principi basilari. Qualcuno è consapevole, qualcuno non lo è, quindi serve una legge efficace e serve una grande operazione culturale a 360 gradi.
Grazie consigliera De Martina consigliera, Bernagozzi, diritto alla casa, i numeri degli affitti, prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, parliamo sempre più spesso della questione dell'emergenza abitativa e credo abbiamo letto tutti che cosa ci dice un report poi confermato anche da ANCE c'è dal 2021 ad oggi i canoni di affitto in media voglio sottolineare, ebbene, la parola in media, perché vorrei che fosse chiaro che a volte è molto più alto. Quell'aumento sono aumentati di 350 euro, cioè in poco meno di 4 anni. Ora.
Se a questo aggiungiamo che sono aumentate le bollette, è aumentato il costo della vita. Addirittura su alcuni prodotti che, diciamo, sono anche di di di prima necessità e prodotti, per esempio per l'infanzia che, invece che essere detassati gli abbiamo aumentato la tassazione e in tutto ciò in un sistema che ce lo dice no, ripeto, ce lo dice Istat, non è che ce lo dice e lo dice la consigliera Bernagozzi. I nostri stipendi sono assolutamente immobili immobili. Di fronte a tutto questo che sta succedendo, voi capite che la bolla che avevamo ampiamente previsto è esplosa a fronte di questo, tra l'altro, in un mondo del lavoro sempre più precario perché ha segue a, oltre a questa notizie, vi invito a leggere la notizia che vede aumentare la cassa integrazione in questo territorio più del due chiudo 12%, che non mi pare un dato da sottovalutare in questo momento, se mi permettete, perché essere in cassa integrazione e ve lo spiego io a essere in cassa integrazione nella maggior parte dei casi vuol dire non ricevere lo stipendio mensilmente, perché se l'azienda non ha liquidità non vi paga lo stipendio, vi deve pagare lo Stato e sappiamo perfettamente che a volte passa un mese, due mesi, tre mesi, quindi significa senza stare senza una un reddito per mesi voi potete immaginare che cosa vuol dire, avendo un affitto che ci ha aumentato addirittura essere in scadenza di contratto, magari saltare una o due rate, perché non c'è altra soluzione perché il reddito non arriva, perché se magari parliamo di o di due genitori operai quel reddito non arriverà prima di due o tre mesi. Si diventa anche morosi e lo sfratto è dietro l'angolo. Ora o noi ci mettiamo nell'ordine di idee che un Comune, pur mettendo in campo tutti gli strumenti che già sta mettendo in campo e magari ragionando insieme di altri strumenti, ma davvero più di quello che già è stato immaginato, non può fare questa è una problematica che va affrontata dal punto di vista del governo del Governo. Io lo voglio risollecitare, perché non è una questione di questa città.
Certo, in questa città noi ce ne preoccupiamo e vediamo e io qui voglio raccontare e penso che spero l'abbiate visto uno degli ultimi interventi di Gramellini che raccontava la storia di una madre con tre figli da sola a Fano, quindi non manca in Emilia Romagna, va bene a Fano, che è stata sfrattata perché ovviamente c'è stato il rinnovo del contratto. Lei, con il suo lavoro, non si poteva mantenere quel contratto d'affitto di 500 euro per una casa che non era neanche 40 metri quadri, ripeto, con tre figli e e disperata ha cercato una soluzione che potesse andar bene, non l'ha trovata e l'ha trovata attraverso un annuncio sul giornale c'è una giornalista ha raccontato la sua storia e un uomo che aveva una casa della madre che non aveva dato in affitto.
Leggendo quella storia, ha deciso di contattarla e ora stanno mettendo ristrutturarlo insieme con la casa che diventerà la casa per questa madre e i suoi tre figli, cosa è successo, che domanda e offerta si sono incontrati, allora noi a noi servono politiche strutturali che mettono insieme anche la necessità di fare incontrare domanda e offerta garantendo a chi propone un appartamento ovviamente di essere al sicuro, ma noi non possiamo più permetterci di non guardare quello che sta succedendo in questa bolla e il Governo non può investire pochissimo, pochissimo su questo tema perché questo, tra l'altro, colpisce spesso le tante famiglie amate famiglie tradizionali che tanto hanno a cuore i partiti di questo Governo. Grazie,
Grazie consigliera ora la parola al consigliere Mazzanti, legge finanziaria dello Stato, tagli colpiti i più deboli, prego Consigliere.
Grazie Presidente, sarò velocissimo e vorrei che venisse letta la dichiarazione dell'Unione Parlamentare di Bilancio, che è un organo del Parlamento, così come l'Istat nazionale, così come Banca d'Italia. Tutti e tre dicono una cosa si toglie ai deboli per dare ai ricchi Banca d'Italia è tracciante sulla politica economica di questo Governo hanno firmato contratti il contratto in ritardo degli enti locali 22 23 e 24 con un aumento del 6% a fronte di una perdita di denaro del 17%. La CGIL si è rifiutata di firmare, così come si è rifiutata di firmare anche il contratto della sanità, altra grossa presa in giro. Bene, lo dico questo perché occorre assolutamente che in sede di dibattito parlamentare queste norme vengono modificate, sennò il furto è completo, hanno preso in giro gli italiani le stanno massacrando. Abbiamo visto qua in Consiglio Comunale, poche ore fa, la più grande prestigio del secolo, il centrodestra, che appoggiano avvertenza territoriale sul salario, quando su queste premesse che qui ho letto da enti certificati dello Stato dicono che non c'è un gallo, tutto è fatto per prendere in giro i lavoratori. Benissimo abbina almeno la decenza di dire ai loro amici che sono al Governo nazionale di modificare questa finanziaria, che è un furto, è un ladrocinio a danno dei lavoratori, dei pensionati, delle partite IVA. Questa è un'operazione da banda Bassotti, si vergognino.
Grazie Consigliere, consigliera, Bernagozzi, secondo intervento, troppi bambini in povertà.
Sì, Linda Laura Sabbadini ci ha ricordato che il 27% dei giovani del nostro Paese sono a rischio povertà, ci sono già 1,3 milioni di bambini in povertà assoluta, sono cifre impressionanti, tra l'altro l'esperta di statistica spiega bene come questo sia un dato da leggere su più fronti oltre a milioni di famiglie di operai lo raccontavo prima nell'intervento precedente, ma anche composte da una sola persona adulta, di solito una donna, e quindi c'è una riflessione importantissima da fare sull'occupazione femminile e sul fatto che ad oggi il mercato del lavoro, le donne lavoratrici le spinge fuori dal mercato creando ovviamente in sicurezza finanziaria ed economica e quindi su questo credo che vada fatto un bell'approfondimento sulla legge presentata dalla consigliera Lembi che invece cerca di sfidare proprio questo stereotipo grazie.
Grazie consigliera, terzo intervento, battaglie a Porta, Lame patrimonio memoria condivisa, prego, ho pochissimi secondi, ma voglio ringraziare il generale che oggi ha ricevuto la cittadinanza onoraria, perché ha detto tutto grazie.
Grazie consigliera ora la parola al consigliere Begaj. Salario accessorio e relazioni sindacali prego, grazie Presidente, certamente oggi in Aula avremmo voluto intervenire per commentare un accordo tra i sindacati e l'Amministrazione comunale sul salario accessorio. Invece no. Ci troviamo qui di nuovo ad intervenire su un mancato accordo e una rabbia sempre più crescente tra i dipendenti del Comune di Bologna. Vedete, la situazione è complessa, ma al contempo semplice in qualche modo complessa, perché l'equilibrio tra entrate dell'Ente e spesa del personale è complesso a tenere in piedi, soprattutto in questo quadro finanziario, in assenza di risorse nazionali, soprattutto soccorre, rispettare un tetto di legge e soprattutto se è una corsa contro il tempo e quindi è difficile, di fatto rimodulare in poco tempo le spese del personale per ricavarci internamente le risorse da destinare al fondo di cui stiamo discutendo, e però la questione sul piano politico è anche semplice. In realtà, perché non c'è un bivio, non c'è un piano a un piano B c'è solo il piano A. Per quanto ci riguarda, bisogna trovare la soluzione e basta se è vero che il tema veniva posto da marzo. C'era anche il tempo per trovare la prima. Bisogna trovarla, perché questa situazione è insostenibile sul piano sindacale e lavorativo, ma anche dal punto di vista politico. Non possiamo permetterci questo clima con i dipendenti. Non possiamo permetterci che questa Amministrazione peggiori o abbia già peggiorato le relazioni sindacali. Io non so se domani, in Giunta, andranno i 2 milioni e 400.000 euro o in queste ore qualcuno tirerà fuori un coniglio dal cilindro. Penso sia difficile dal punto di vista proprio oggettivo. Quel che so, però, è che, nonostante i sindacati non siano disposti a firmare e non firmeranno certamente nulla da qui a fine mese che non sia un aumento sostanziale delle risorse. Nonostante questo, bisogna impegnarsi con un piano e delle tappe certe e riconoscibili a misurabili e ripartire da gennaio con la trattativa con delle risorse adeguate. E però, appunto certi e misurabili. La situazione è complessa, ma la direzione politica da intraprendere è semplice trovare una soluzione e migliorare le relazioni sindacali per chi vuole invece piantare bandierine o fare il fenomeno per speculazione politica. Basta vedere appunto la finanziaria o la puntata di Report di ieri sera su come il Garante della privacy spende i soldi dei contribuenti. Penso che questo spieghi molto meglio di qualunque altro esempio. Grazie.
Grazie consigliere, consigliere di acqua, salute e sanità, una priorità per il nostro territorio. Prego Consigliere, sì, grazie Presidente. Lo hanno già fatto bene i colleghi che mi hanno preceduto, i colleghi Iovine e Toschi, su quello che riguarda il tema che in questi giorni abbiamo letto sui quotidiani, che è al centro dell'attenzione, tutto il dibattito sanitario dei pazienti fuori regione, la collega Torchi prima è partito con due parole, orgoglio e sofferenza. Io voglio partire con gratitudine, speranza e fragilità. È quello che accomuna le persone che oggi, quando devono recarsi presso una struttura, vivono in in maniera in maniera particolare e penso a tutto quello che riguarda il tema della, il tema della sanità è un tema che ecco che è stata una grande conquista proprio nel nel 78, che doveva garantire una universalità ed equità di accesso a tutte le persone e per le prestazioni sanitarie. Eppure oggi vediamo che questo non accade più e soprattutto le liste di attesa di cui tanto sentiamo parlare. Abbiamo visto i dati dell'ospedale Rizzoli, migliaia e migliaia le persone che sono in attesa da dentro la Regione fuori regione e pensiamo a quello che è il, il e la libertà per il cittadino di scegliere l'erogatore, ovvero tra il pubblico e il privato. Oggi il cittadino, per poter accelerare i tempi, deve ricorrere al privato, ma questa è la situazione che viene disatteso dall'articolo 32 della Costituzione, con la condanna di chi non ha i mezzi economici a non potersi curare. Credo che questo ci faccia riflettere e lo dico perché è un rapporto proprio di Gimbe, della fondazione in cui ci dice è un dato della Lombardia di cui anche abbiamo sentito parlare proprio il Presidente Fontana in questi giorni dopo il presidente governatore De Pascale pensate che in Lombardia,
Nel 2018 5,4% rinunciano alle prestazioni sanitarie, sono arrivati nel 2024 al 9% per due motivi, uno per dettato dalle difficoltà di accesso e l'altro per quello di problemi di natura economica già prima della pandemia, nel 2018, secondo il Rapporto di Censis, il 44% degli italiani aveva fatto ricorso a strutture private per una spesa pari a 37 miliardi di 37 miliardi di euro. Nel 2021 questa cifra è arrivato a 41. Pensate quanto sia aumentata anche questa questa, questa cifra e pensiamo a tutto il tema anche dei medici di medicina generale oggi quanto è aumentato anche per loro, in termini anche di incombenze oggi a loro viene chiesto anche un'implementazione su quello che riguarda tutti i servizi, legati anche alla a quello che può riguardare anche i servizi legati alla domanda di accompagnamento. Legge 104, tutto il invece di snellire i tempi sono aumentati anche per i medici di medicina generale per la fondazione Gimbe nel 2023 del 2000 anni e venne il 23 con il DEF 2023 ci sono stati segnali preoccupanti di definanziamento, ovvero dal 2025, il rapporto della spesa sanitaria e il PIL è passato al 6,2% inferiore ai livelli di pandemia più bassi d'Europa, la Grecia 4,8%, la Germania più 8,9 quindi MIC. Quello che ci chiediamo quale sarà il futuro del nostro servizio sanitario pubblico? Quello che si chiede è quello che chiedono in tanti è sicuramente il finanziamento. Il maggiore innalzamento, il finanziamento dei LEA che oggi risponde all'assistenza ospedaliera risponde al servizio territoriale e alla sanità pubblica e pensiamo anche le case di comunità a tutto quello che possono fare oggi per il nostro Paese, a tutti i servizi che possono dare, perché oggi le case di comunità potrebbero fare molto di più in quello che riguardano proprio i servizi essenziali in termini anche di servizi in cui potrebbero. In qualche modo snellire sicuramente il servizio dei pronto soccorso. Pensiamo anche a tutto il segretariato sociale. Quello che potrebbe fare parliamo tanto di terzo settore potrebbe avere un ruolo determinante proprio all'interno anche delle case di comunità, quindi quello che auspichiamo che arrivino più fondi, più assunzioni del personale sanitario, ma soprattutto anche più fondi per quello che riguarda i LEA. Chiudo dicendo che ogni paziente è una storia, dare una vita alla speranza e diritto alla salute. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, consigliere. Mazzanti sfratti e politiche abitative. Il Governo è totalmente inadempiente, prego sì, grazie Presidente, sarò velocissimo. È molto interessante quello che oggi la stampa porta anche la presa di posizione dell'ANCE regionale, da questo punto di vista, che intanto condivide la politica della riqualificazione e deluso di zone già state anticamente con destinazioni differenti ma già utilizzate, e quindi la rigenerazione urbana passa ormai credo, a tutti i livelli. La seconda questione importantissima che non va dimenticata è un'altra considerazione, la necessità di un piano dello Stato, anche da parte loro, per avere edilizia convenzionata e sovvenzionata e, soprattutto, dire allo Stato batti un colpo se ci sei, anche perché oggi gli interventi e i piani che si fanno portano la firma o dei privati o delle amministrazioni comunali. Con le risorse che possono mettere comuni regioni, quindi, si pone un problema urgente, urgentissimo, del Piano decennale. Debbo dire che su questo i Sindaci di tutti i colori hanno ottenuto tre mesi fa dal Parlamento europeo. La possibilità di trattare un finanziamento di residui di PNR di 900 milioni. Bene 3 e l'altro giorno abbiamo visto il Ministro Foti che si metteva la medaglia al petto di una cosa di cui non c'entra niente di cui se ne pregiato, ma non avendo mosso un dito grazie ai Sindaci di tutti i colori politici, questo c'è urgenza per rilanciare il Piano casa, anche perché ormai gli affitti hanno raggiunto dei livelli che sono insopportabili per famiglie ordinari. Ormai gli sfratti non so più per morosità, ma per finita locazione e questo la dice lunga. Occorre urgentemente avere questi filoni di finanziamento per chiudere e dare una mano, come si faceva nella Prima Repubblica. Questo il centrodestra non lo capisce, perché purtroppo pensano solo a far soldi a chi ne ha già e gli altri non gliene frega niente. Grazie grazie consigliere, consigliere Begaj ciao, Ambrogio prego, Consigliere, grazie Presidente, sì, con questo intervento Coalizione civica vuole ricordare, Giancarlo Ambrogio, vitali per noi Ambrogio per tanti altri. Giancarlo che è stato nostro ex Presidente dell'Assemblea di Coalizione civica, uno dei fondatori, un caro compagno, uno dei compagni che hanno fatto la storia anche del MoVimento bolognese, e non solo anche del Movimento italiano, perché aver fondato Radio Alice a Bologna non è stato un qualcosa di straordinario che ha segnato la storia per sempre dei movimenti ma de bolognesi, ma anche, appunto o a livello italiano e internazionale,
Ambrogio è stato anche fondatore di Orfeo TV, assieme a Bonaga, a tante altri compagni e compagne del movimento, ha scritto pagine davvero indelebili e incredibili della storia della storia, delle lotte di questa città, ma anche della politica cittadina, perché si è battuto strenuamente con tanti altri compagni e compagne per la scuola pubblica, contro il definanziamento, per il referendum, appunto che che ci ha visto anche protagonista, in qualche modo, anche quando Coalizione civica ancora non esisteva, ma furono gli albori in qualche modo anche del pensiero che ci fu che ci fu dietro Ambrogio fino all'ultimo è stato uno di noi ha cercato in ogni modo sempre di contribuire al dibattito politico con i mezzi che aveva, nonostante la malattia l'ha, fatto sempre con radicalità, ma anche con gentilezza, che è sempre stato un una, una caratteristica del del suo carattere, del suo modo, anche di di interpretare le relazioni, le relazioni politiche e soprattutto, devo dire anche quelle con con i giovani che con cui lui amava discutere, Ambrogio lascia.
Silvia Nina Rolando e lascia anche un vuoto importante, importante tra noi di Coalizione civica.
Ambrogio vivrà sempre nelle lotte della città, nei compagni e le compagne che hanno anche preso strade diverse e che abbiamo visto alla Certosa ricordo dedicato a lui e che però si sono ritrovati, appunto in un'idea in uno stile di vita, uno stile della militanza, grazie Ambrogio per tutte e tutti noi, grazie.
Grazie consigliere Begaj consigliera Scarano concessione delle piazze, due pesi e due misure, prego.
Sì, grazie Presidente, non ho capito bene, questa polemica sterile è assurta sulla presenza, sicuramente è importante, sicuramente estremamente ordinata, organizzata in modo esemplare di Coldiretti in città in questi ultimi giorni e ben pagata anche al Comune di Bologna adesso non so di preciso quando abbia introitato il Comune ma penso anche giustamente cifre estremamente importanti, ecco,
Nessuno dice quando nessuno si lamenta nessuno ha nulla da obiettare quando invece le piazze vengono concesse tra l'altro gratuitamente per tante manifestazioni, spesso molto discutibili e ben poco rispettose degli spazi comuni, è pubblica delle idee, non è una manifestazione non rispettosa degli spazi comuni, assolutamente però, con l'escamotage del progetto presentato al bando di Bologna Estate riceve Piazza Maggiore in passato ha ricevuto anche tante altre piazze.
Totalmente gratuitamente, senza.
Riconoscimento di contributo economico, così come tante altre iniziative di vario genere ripeto, senza contributo né culturale, né sociale né sportivo. Le nostre piazze hanno visto di tutto in questi anni, in quest'ultimo decennio senza alcuna regola, senza alcun decoro, c'è stato un abuso delle piazze cittadine usate e deturpate e ci preoccupiamo ora della Coldiretti che, ripeto, è stata impeccabile dell'organizzazione. Io, quando arrivava o non trovavo parcheggio, ma notavo queste persone che indicavano che pulivano, che aiutavano anche della viabilità, il tutto allestito in maniera perfetta, rigorosa, con delle persone pagate dalla stessa Coldiretti per qualsiasi problematica potesse insorgere e poi anche, ripeto, faccio un attimo un conteggio non non lo so, ma probabilmente presenterò un'interrogazione per sapere quanto questa manifestazione ha fatto. Ha portato anche non solo come beneficio per la presenza di.
Di prodotta altissimi produttori in città e quindi la visita da parte di famiglie e bambini. Quindi un momento di convivialità, di educazione alimentare, dell'agricoltura, del territorio, ma anche, non per ultimo, ma anche questo aspetto è importante soprattutto adesso che ci avviciniamo a una fase del bilancio. Gli introiti importanti nelle casse comunali, quindi.
Ci tengo ad evidenziare questo aspetto perché se c'è chi si lamenta e chiede spiegazioni e l'Assessore anche risposto del perché concedere così tanti spazi a questa realtà e non si meraviglia come in questa città le nostre piazze gratuitamente siano state usate abusate e deturpate scusate, ma mi coglie.
Mi lascia veramente alquanto perplessa o adesso capisco che le parole ordine, regole decoro siano lontanissime da molti in città, ma quando ci sono sono sempre le benvenute. Quindi quello che dovrebbe essere la prassi a Bologna come altrove, purtroppo costituisce un evento eccezionale.
Grazie consigliera, i prossimi due interventi sono del Consigliere Mazzanti, il primo è sul tema, un grande grazie a Pamela Malvina nuova campionessa del mondo pesi leggeri, prego, grazie Presidente, naturalmente anch'io voglio congratularmi con Pamela, una ragazza bolognese, una ragazza italiana, una campionessa tra l'altro mi fa particolarmente piacere perché,
Cresciuta da un punto di vista sportivo all'interno del quartiere e rappresenta un po' una realtà alle nuove realtà. Spero che Palmiero continui. Spero che Palmela Pamela vinca anche altri tornei e questa è la dimostrazione che, quando c'è la volontà anche di associazioni come quella box Bolognina che ha dato una mano Pamela e l'ha fatta crescere possa continuare ad andare avanti nella sua attività. Grazie ancora.
Grazie consigliere prossimo, intervento sempre suo sicurezza urbana in città, a quando il Governo onorerà i suoi impegni presi con Bologna. Prego sì, grazie Presidente velocissimo, abbiamo visto alcuni atti che sono avvenuti in questi giorni un grazie alle Forze dell'ordine che sono intervenute. Rimane però un problema, la presenza, quando vedo sento richiamare questo tipo di esigenza da forze del centrodestra bolognese mi fa scappare da ridere perché i dati che pubblicano pianificazione strategica del personale della Polizia di Stato, che è un documento ufficiale, quel documento dai numeri veri, non le fanfaluche che raccontano e i numeri veri sono preoccupanti, per cui spero e mi auguro che almeno quel po' insufficiente, ma almeno è un po' di quegli agenti che Piantedosi ha promesso di far arrivare, le mandi e che arrivino anche perché il commissariato si aprirà, lo paghiamo noi, quindi siamo sicuri almeno una parola certa, c'è e lui che risponde a non faccia come a livello nazionale, dove il buco è di oltre 11.000 mancanze. Questa è la realtà. Spero che questo sia vero e che il Comune stia ben vigile e attento per far rispettare gli impegni sottoscritti col Ministro. Grazie,
Grazie consigliere, il prossimo intervento è della consigliera Di Giacomi valutazione d'impatto generazionale prego.
Grazie, grazie, Presidente, che cos'è lo sviluppo sostenibile e lo sappiamo tutti, è quello sviluppo che garantisce ai bisogni di del presente dell'oggi senza compromettere quelli di domani e come si realizza questo principio fondamentale, principio che è diventato fondamentale anche all'interno della nostra Costituzione, si fa facendo leggi che non impattano negativamente sulle generazioni future, sulle generazioni che verranno. Ecco, è stata fatta una cosa importante in Parlamento la settimana scorsa, proprio in questo senso è stata approvata e praticamente all'unanimità comunque con le forze di maggioranza e opposizione, un articolo che richiede appunto la valutazione dell'impatto generazionale sulle norme dello Stato. Questo è un pezzo che si aggiunge a tutto quello che tante città hanno fatto fino ad ora. Su questo tema sarebbe molto bello che questo riuscisse a essere effettivamente a diventare effettivamente applicabile. Mancano ancora dei degli step, mancano. Manca la valutazione e la definizione dei criteri su cosa intendiamo per valutazione dell'impatto delle generazioni future. Mancano alcuni aspetti economici. Non è ancora un un parere vincolante. Sarebbe molto bello che oltre noi li conosciamo bene i pareri che sono vincolanti, quindi parere tecnico e contabile, su una delle nostre norme. Sarebbe molto bello che fosse vincolante anche che queste non abbiano impatti negativi sulle generazioni giovani o sulle generazioni che verranno. E un percorso chiaramente, però, credo che sia importante che dalla città, dove l'impatto e la valutazione di impatto generazionale è nato da Bologna e da Parma, dalla regione all'interno del quale questa è diventato una spinta verso tutta l'Italia. Questo avvenga anche in Parlamento. È una storica richiesta Dian di Auschwitz e ora anche una battaglia di ANCI che finanzia in tutta Italia,
Formazioni che ha scritto le linee guida che ogni Comune può approvare all'interno.
Del Comune stesso è un passo in più, un passo certamente da da vedere da valutare nel lungo periodo, ma sicuramente positivo. Grazie.
Grazie consigliere, il prossimo intervento del Consigliere Caracciolo i conti, veri sui tagli alle tasse, prego Consigliere, grazie Presidente, ho sentito il collega prima che il PD.
Che appunto diceva che questo Governo ha voluto Eric. Io vorrei ricordare che nel dicembre 21 il Governo toccò tre aliquote Irpef, dando beneficio Massimo 765 euro contro i 443. Adesso non fu messo un limite a 200.000 euro dello sconto godettero anche i ricchi, il PD e il MoVimento 5 Stelle non solo non protestarono, ma votarono a favore del maxi sconto ai milionari. Ecco, vorrei dire che tutte le responsabilità di questo debito pubblico non so possono addebitare alla destra che ora governa, perché, signori, noi abbiamo ereditato 133 miliardi di euro, ma da chi li abbiamo ereditati da chi ha speso per fare gli interessi di alcune categorie, tra le quali le banche e le compagnie di assicurazione? Quindi non siamo noi che vogliamo aiutare i rischi. Sono stati lor signori che hanno aiutato i ricchi perché le banche, lo ricordo per l'ennesima volta, sono nelle mani della sinistra.
Tutte le banche sono nelle mani della sinistra, è scusatemi a Bologna, abbiamo un caso eclatante, un direttore generale di una banca locale, è un uomo vostro, quindi l'UniCredit, vogliamo parlare della banca, che ha fatto fallire il l'Expo, l'ex Presidente del Consiglio signori cari, noi qui dobbiamo guardare agli interessi del Paese e lo perché adesso sono state abbassate due aliquote marginali ci dice che questo Governo può aiutare i ricchi, io sinceramente sarei per aiutare i poveri e la manovra patrimoniale che è stata anche messa in discussione. Si potrebbe anche vedere di potere trovare una giustificazione.
La cosa viene richiesto e a come viene richiesto, perché una manovra patrimoniale?
Sarebbe da fare soprattutto per coloro che hanno veramente redditi e parlare, ecco, voglio dare un po' più opportuno una piccola nota, si dice questo Sindaco, questo grande.
Sì, sì, Sindaco è un grande ma grande dove, ma guardiamo rivalutare il personaggio per quello che ha fatto appena ha cominciato a guadagnare, ho preso la cittadinanza monegasca, signori, a loro, di che cosa parliamo, poi sostenete voi della sinistra sostenete Sinner ebbene chi è quest'uomo questo che appena ha guadagnato qualcosa ha trasferito la residenza in un paese a fiscalità,
Neutra. Allora, signori cari, dobbiamo lasciare i veri ricchi, ma i veri ricchi si riescono a tassare solo se viene applicato il redditometro, cioè la determinazione induttiva della capacità di reddito attraverso lo stile di vita.
Quindi basta col dire, voi avete aumentato di più, avete aiutato i ricchi e i poveri, chi va aiutata e la gente bisognosa, punto e basta, poi non dimentichiamoci che nel nostro manovra di Governo.
È una manovra basata sull'Europa, perché se noi non diamo all'Europa un documento programmatico che dia fiducia e siamo tagliati fuori, quindi non governiamo più, noi, non governa nel PD né Forza Italia, né Fratelli d'Italia, ma chi guadagna è la massoneria europea economica, grazie,
Grazie, Consigliere prossimo e ultimo intervento di oggi e della consigliera Di Giacomi, ANCI Atlante delle politiche per le giovani generazioni, prego.
Grazie mille Presidente, mancano ormai pochissimi giorni all'Assemblea nazionale di ANCI che abbiamo l'onore di ospitare come città di Bologna e tantissimi gli appuntamenti sono stati ricordati in conferenza stampa dal dal Sindaco, dal Presidente di ANCI Emilia Romagna e da ANCI stessa e molti in Fiera alcune anche qui in Comune a Bologna tra cui appunto quello sulle politiche del per le giovani generazioni l'obiettivo di ANCI, in questo caso, è costruire da qui, da Bologna, da questo primo incontro un atlante.
All'interno del quale inserire tutte quelle politiche che nei vari Comuni vengono fatte per colmare le tantissime disparità che è sempre più crescono e al nostro Paese rispetto alle generazioni più giovani, si parlerà di casa di lavoro, sono tantissime quelle barriere che i giovani di oggi anche della nostra città devono superare rispetto agli equivalenti giovani di vent'anni fa, quindi, semplicemente per augurare a tutti una buona Assemblea, credo che molti di noi saranno lì e penso che per la nostra città sia un'occasione molto importante per tutti i Comuni come ogni anno grazie.
Grazie consigliere, questo era l'ultimo intervento di inizio seduta, nel corso dei quali sono stati presentati due ordini del giorno e di cui viene chiesta la trattazione immediata, prego consigliera Di Giacomi, grazie però, presidente, proporrei una pausa fino alle 16:30 sono 20 minuti, quindi,
Se nulla osta perpetuo, sospendiamo la seduta e riprendiamo alle 16:30 grazie.
Riprendiamo i lavori della seduta, chiedo cortesemente ai colleghi di prendere posto.
Grazie.
Allora sono stati presentati due ordini del giorno nel corso degli interventi di inizio seduta, di cui viene chiesta la trattazione immediata, e quindi adesso andremo a votare per l'ammissibilità e poi, eventualmente, per la trattazione urgente il primo ordine del giorno è a prima firma di Benedetto ordine del giorno per riconoscere il salario Assessore ai dipendenti del Comune di Bologna chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità.
Consigliere De Giacomi, prego.
Grazie grazie mille Presidente, riteniamo che il tema sia molto importante e infatti abbiamo già approvato in quest'Aula un ordine del giorno, come veniva ricordato prima, è stato votato solo dalla maggioranza che chiedeva che si trovasse il miglior compromesso possibile per arrivare appunto alla soddisfazione i dipendenti per noi quello è un testo che ancora vale e che pensiamo e speriamo che venga preso in considerazione nei passaggi futuri.
Riteniamo quindi che sia più utile capire cosa succederà in futuro rispetto a dibattere oggi su un testo che, appunto per noi è già stato approvato e una versione di un testo che per me è già stato approvato. Grazie,
Bene, quindi procediamo con la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 1 a prima firma di Benedetto.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 32 presenti 32 votanti, 9 favorevoli, 23 contrari, 0, astenuti 0 non votanti, il Consiglio non approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 1 a prima firma di Benedetto procediamo con l'ordine del giorno numero 2 a prima firma, Larghetti per programmare la manutenzione e avviare una progettazione per il potenziamento infrastrutturale della tangenziale delle biciclette chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità.
Consigliere Di Benedetto prego.
Sì, grazie Presidente, un ordine del giorno molto importante parla di unanime di un'infrastruttura significativa della città e quindi riteniamo che sia opportuno approfondire ulteriormente la sua funzione, anche quelle che sono le prospettive che si intendono dare con questo ordine del giorno le aree specifiche e che si sottintendono quando si parla della necessità di ampliare o modificare l'infrastruttura quindi è evidentemente chiaro che è necessario approfondire l'ordine del giorno, che non può essere votato al buio, seppur sia interessante nello spirito. Grazie Presidente, quindi sarei prima saremo un po' per rimandarlo in Commissione.
Grazie, apriamo quindi la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 2.
Vi diamo alla votazione, grazie.
Abbiamo 30 presenti, 30 votanti, 22 favorevoli, 8 contrari, 0, astenuti 0, non votanti, il Consiglio approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 2 pochi viene chiesta la trattazione immediata, poniamo ora in votazione l'urgenza.
Presidente, non riesco a votare.
Il consigliere Fioretti, se vogliamo di aggiungere il suo voto che vuol voto vuole assegnare.
Favorevole perfetto, registriamo il voto favorevole della consigliera Fioretti.
E chiudiamo la votazione, grazie.
Quindi abbiamo 31 presenti 31 votanti, 22 favorevoli, 9 contrari, 0 astenuti 0, non votanti, il Consiglio approva anche la trattazione urgente dell'ordine del giorno numero 2 a prima firma dei redditi.
Dunque avevamo oggi in in ordine del giorno la proposta numero 130 2025 riconoscimento, debito fuori bilancio a seguito di sentenze esecutive emesse dal tribunale e il giudice di pace, e tuttavia è stata rinviata la trattazione per mancata istruttoria in Commissione, quindi a questo punto,
Partiamo con la discussione, quindi, la trattazione dell'ordine del giorno numero 2 a prima firma Larghetti che è stato appena ammesso all'ordine dei lavori per la programma per programmare la manutenzione e avviare una progettazione per il potenziamento infrastrutturale della tangenziale delle biciclette, chiedo alla consigliera Larghetti se vuole e presentare in modo più ampio in ordini del giorno prego,
Succede.
Grazie grazie, Presidente e avete ricevuto l'ordine del giorno, si tratta di un ordine del giorno che ha l'obiettivo di traghettare alcuni degli obiettivi di mandato verso anche il prossimo mandato, sappiamo bene che stiamo realizzando un'opera come il tram, che è stata pensata,
Quasi otto anni fa, progettata qualche anno fa e la stiamo realizzando soltanto adesso, quindi sappiamo bene che non ci dobbiamo preoccupare soltanto delle emergenze, ma anche di immaginare una traiettoria per i prossimi anni. Quindi ci sono alcuni elementi di rilevanza che seppur diciamo non avranno un'attuazione immediata almeno in alcuni elementi più più ampi e è importante mettere a terra. Adesso crediamo che a 10 anni dalla sua inaugurazione con un flusso di utilizzatori registrato tramite spire, che sono presenti sull'infrastruttura, non solo a Porta San Vitale dove c'è anche il conta biciclette, diciamo che magari ha una funzione anche comunicativa, ma tutta la rete ciclistica comunale in vari punti, a diciamo, dei contatori non visibili, ma con spira terra che ci raccontano qual è l'andamento e peraltro Porta San Vitale. Non è neanche una delle zone più battute della tangenziale bici. Infatti, nel punto della stazione, per esempio, abbiamo un flusso molto maggiore in direzione, poi Bolognina sul ponte Matteotti, così come c'è un flusso molto importante verso la direttrice per Casalecchio, così come a Porta San Donato, dove c'è il raccordo con tutta la zona universitaria, da un lato e con la Fiera andando verso San Donato dall'altra e pedalando, devo dire sulla tangenziale tutti i giorni pervenire in Consiglio comunale per andare insomma, verso le varie incombenze con cui anche tutti gli altri colleghi penso anno lo verifico molto spesso nell'ora di punta la mattina, dopo aver accompagnato a scuola ai miei figli e fare la tangenziale bici, vuol dire munirsi di santa pazienza, perché è assolutamente molto molto trafficata e questa diciamo questo flusso ingente che, come dicevo, è registrato dai contatori con un aumento che è esponenziale perché è stato del 9% sul 2023, ma è stato dell'11% sul 24 e sul 25 si chiuderà sicuramente con un incremento ancora maggiore perché, come dicevamo all'inizio seduta, il traguardo di 1 milione è stato raggiunto con un mese di anticipo rispetto all'anno scorso e questo grande flusso imponente ha registrato, diciamo, ha dato evidenza di alcune criticità strutturali.
Lungo la tangenziale in punti che io ricordo all'epoca ero insomma appena inizia, avevo appena iniziato la mia attività come volontaria, all'interno della Consulta della bicicletta, che non era ancora peraltro riconosciuta istituzionalmente è una delle prime attività, fu proprio quella del laboratorio partecipato di progettazione della tangenziale bici e alcune discussioni insomma che si fecero allora rimangono ancora valide alcuni punti diciamo che dal punto di vista progettuale sono stati risolti in una maniera non.
Non eccellente, però, col senno di poi ci possiamo tornare per sistemarli, a titolo esemplificativo, ovviamente, poi va fatto.
Va fatto uno studio da parte dei tecnici che hanno competenze che non sono ovviamente le mie, però chiunque ci va può vedere come non siano risolte alcune alcuni incroci a partire da quello di Porta San Donato, che costringe a tre attraversamenti con tre fasi semaforiche di cui una dura pochi secondi per cui io ricevo continuamente telefonate sollecitazioni da parte di utenti anziani i quali mi dicono cioè non faccio in tempo a iniziare l'attraversamento che dopo un secondo è già giallo e spesso non riesco ad arrivare dall'altra parte prima che sia scattato il rosso oppure come Porto Santo Stefano dove c'è una promiscuità molto problematica col traffico pedonale.
Davanti davanti alla porta, che criticità che adesso, riaprendo il Cassero di Porta Santo Stefano, con l'attività dell'Ordine degli architetti, in qualche modo sarà ancora più problematica perché ci sarà più flusso pedonale e, così come ci sono alcune intersezioni come quella che conduce verso la ciclabile dentro l'ospedale Sant'Orsola, che presenta delle criticità perché banalmente ciclisti e pedoni non ci stanno quindi non dobbiamo assolutamente favorire, diciamo, la conflittualità tra ciclisti e pedoni che attraversano hanno tutto il diritto di attraversare a piedi anche la tangenziale bici, seppure non la possono percorrere come elemento, ma ci sono appunto gli attraversamenti che è necessariamente li vedono presenti e chiaramente, quando si va in bici, si va anche sulla tangenziale, essendo uno spazio in sede separata anche una certa velocità, per cui si vanno a creare situazioni di disagio reciproco che noi dobbiamo prevenire con una progettazione che tenga conto di tutte e di tutti.
Quindi ci sono dei nodi di accumulo, diciamo dove si crea poi una coda che quasi alle volte prende fino alla porta precedente, inoltre, ci sono anche delle degli elementi di manutenzione, la tangenziale bici è un'infrastruttura per cui, come tutte le infrastrutture, bisogna pensare a una manutenzione anche straordinaria di rifacimento del manto stradale. Sappiamo non è stata realizzata in asfalto, ma con una Lega a base cemento che la rende permeabile, perché consideriamo che siamo vicino a spesso a dei filari al ben di alberi, quindi diciamo, è importante che la permeabilità sia massima, ma questo, diciamo, ha creato qualche problema di manutenzione. In più ci sono dei tratti che sono molto logorati, come quello lungo Viale Carducci.
Che è proprio molto, molto problematico, buono per fare Downhill, ma non per andare a lavorare in bicicletta e quindi occorre anche programmare un'adeguata attività manutentiva, quindi, insomma, quello che noi proponiamo, una sorta di tagliando che vada prima di tutto nel tempo breve a fare ma quella manutenzione che è necessaria e magari risolvere alcuni nodi adesso, se,
Diciamo è inattività di riprogettazione e la radiale di Murri. Immagino che si potrà intervenire magari anche sui raccordi su Porto Santo Stefano, proprio sul lungo periodo progettare un, diciamo, una revisione complessiva, come è stato fatto. Peraltro questa in questo mandato con la Carlo piazzi, un'altra ciclabile storica, la prima progettata come dorsale di mobilità per collegare Bologna con San Lazzaro e che è stata dopo,
Mi pare diciott anni dalla sua inaugurazione rivisitata e rien Plata in alcuni punti. Chi la frequenta lo sa? Credo che un'operazione analoga debba essere fatta su la tangenziale delle biciclette, un'opera su cui ogni anno milioni di persone girano perché noi abbiam parlato di Porta San Vitale, ma 1 milione su Porto San Vitale vuol dire più milioni su tutto l'arco degli otto chilometri della tangenziale. Credo che meriti attenzione e qualità progettuale di alto livello, tenendo alto quello che deve essere, diciamo anche il no nello standard bolognese. Siamo stati pionieri nell'immaginare questo tipo di infrastruttura e non dobbiamo sederci sugli allori, ma continuare a investire e riaggiornare il designer delle nostre strade. Grazie.
Grazie consigliera.
Chiedo se ci sono degli interventi in fase di discussione,
Consigliere De Giacomi, prego.
Grazie grazie, mille presidente, vorrei ringraziare la consigliera Larghetti, aggiungere la mia firma all'ordine del giorno, perché veramente quella è stata una idea è un'infrastruttura creata al tempo molto utile che anch'io uso quotidianamente e che penso che possa possa avere, appunto anche miglioramenti.
Quindi a proprie. Apprezziamo l'ordine del giorno, lo fermiamo e lo riteniamo fondamentale. Mi è molto piaciuto quanto quanto diceva all'inizio della seduta rispetto a quante persone utilizzano la ciclabile rispetto alle macchine, perché è vero, noi siamo abituati a questi grandi volumi di auto, quindi abbiamo sempre alla percezione che le auto siano tantissime, perché sono grandi e forse sono anche sempre sempre più grandi, mentre non ci rendiamo conto di quanti siano i ciclisti sulle nostre strade e sui viali e credo che sia un'esperienza di tutti noi, o perlomeno tutti coloro che utilizzano la bici come mezzo, quella di vedere quante persone ci sono, quante persone si fermano al semaforo, quante persone di tutti i tipi utilizzino questo questa infrastruttura, che è una infrastruttura insicurezza, una infrastruttura,
È anche bella. Da un certo punto di vista è bello attraversarla e cerco andava a città e mette sullo stesso piano, appunto, auto e biciclette, dal punto di vista della dignità, all'interno delle nostre strade, dei nostri viali che sono la la strada e che appunto circonda connette e poi si sviluppa per andare verso l'esterno della città e verso la città metropolitana. Quindi Lamp, nell'associarmi al ringraziamento, ribadisco il voto favorevole del Gruppo e ascolto il dibattito.
Grazie consigliera, prego, Consigliere Fattori.
Grazie Presidente.
A differenza di quel che dice Mazzanti, che poi non mantiene, non sarò velocissimo.
Perché ci sono un po' di cose che vorrei dire su questo tema, ne approfitto anche dal fatto di non essere compresso nei cinque minuti dell'inizio seduta.
Allora, in particolare per quello che riguarda la tangenziale delle bici, ecco c'era, lo ricordiamo bene, no, c'era chi la criticava per partito preso e la parola partito non è evidentemente un caso.
E non si capisce bene perché perché la tangenziale delle bici non toglie spazio alle auto, rende anzi rende effettivo l'utilizzo pieno delle tre corsie sui viali, che sono comunque un percorso di scorrimento a grande traffico e se diciamo che se io fossi uno che va abitualmente in auto e percorre i viali sarei il primo a benedire una infrastruttura come la tangenziale delle bici.
Quindi, insomma, credo che, come al solito, come capita spesso, quando si.
Promuovono modalità, infrastrutture di mobilità alternativa rispetto al traffico privata delle automobili, a beneficiarne sono in gran parte anche quelli che continuano, perché vogliono perché devono utilizzare l'automobile, ripeto per l'ennesima volta nessuno nega che ci siano persone che abbiano necessità di usare l'auto che in modo del tutto legittimo preferiscano utilizzare l'automobile nessuno pensa che le alternative saranno utilizzati da tutti quanti, ma chiaramente più gente le più sono efficaci, più gente lo utilizza, più va a vantaggio di tutti.
Allargo un po' discorso sul tema, scusate, ma sul tema della sicurezza di chi va in bicicletta, perché proprio recentemente abbiamo assistito a fatti di cronaca in cui i ciclisti sono stati uccisi da comportamenti da.
Evidentemente non idonee, e allora io ho guardato un po' nei socia di commenti rispetto a queste notizie.
E ho visto commenti del tenore mi assicura e a fronte di ciclisti morti.
Ho visto commenti del tenore maledetti ciclisti o i ciclisti sono un pericolo.
Allora maledetti ciclisti ciclisti sono un pericolo.
Allora io credo che ci sia una differenza fondamentale tra quella che è un articolo indeterminativo, è quella che è una proposizione semplice, perché non è vero che i ciclisti sono un pericolo,
Ma è vero che spesso i ciclisti sono in pericolo,
Quando io sono in bicicletta e mi tagliano a strada, non dandomi la precedenza, sono un pericolo o sono in pericolo.
Quando mi superano stringendo mi senza tenere mentre e mezza di distanza che ci vorrebbe sono un pericolo invece Caletta o sono in pericolo quando mi aprono uno sportello senza guardare se sto arrivando, sono un pericolo o sono in pericolo, quando non viene messo utilizzato l'indicatore di direzione per dirmi da che parte intende svoltare un'auto e quindi io non so da che parte passare sono.
In pericolo o un pericolo no.
Quando qui capita spesa con gli scooter superano la fila di auto, invadendo la corsia opposta, senta quasi del fatto che sta arrivando, perché tanto sono solamente una bici, mi sfiorano, sono un pericolo o sono in pericolo o no.
Quindi è vero che tante volte chi gira in bicicletta non è, non è un pericolo, ma effettivamente in pericolo o no, per cui si dice girare in bicicletta, è pericoloso girare in bicicletta, è pericoloso, in funzione di comportamenti di altri soggetti che sono sulle strade,
Allora, se la causa di questi pericoli sono altri soggetti, dobbiamo evidentemente intervenire sui comportamenti di questi altri soggetti o dotarci, quando possibile, quando possibile, di infrastrutture adeguate quando possibile, la tangenziale delle bici è una infrastruttura adeguata che mette in condizioni di maggior sicurezza le bici ma in maggior sicurezza perché evita che comportamenti di altri soggetti possano mettere le biciclette in pericolo non perché le bici sono un pericolo.
Ecco, ne approfitto anche per citare il fatto che qualche un paio di settimane fa, su un giornale ai cittadini è stata pubblicata la lettera di un automobilista che si lamentava del fatto che, siccome lui ha l'auto l'automobile che larga due metri,
Hanno fatto delle corsie ciclabili troppo grandi, per cui con la sua automobile larga due metri e lui si trova in difficoltà, quindi il problema non è no, no, cioè il dato di partenza è che l'automobile può essere larga quanto gli pare, no, perché è un suo diritto la consigliera ciclabile rompe le scatole, no, allora cerchiamo di fare dei dei ragionamenti, logici su questo no, cerchiamo di farli davvero e cerchiamo di non avere davvero perché preclusioni, quelle sì davvero ideologiche, perché io credo che a tutti quanti farebbe bene farsi qualche risata per dire, guardandosi ogni tanto quel video in cui gli attuali illustri parlamentare di Fratelli d'Italia dileggiano la tangenziale delle bici appena costruita dicendo vedete che non la prende nessuno e nessuno la prenderà. Ecco, per questo motivo credo che un intervento di manutenzione, un tagliando rispetto a un'infrastruttura che ha dimostrato con i fatti nel tempo di essere estremamente gradita, prestata, sicura e a vantaggio davvero di tutti. No, però poi c'erano anche quelli che dicevano, si va chi chi la prenderà, che si respira lo smog, no, come se uno la utilizzasse per fare un giro turistico non ANPR e non per spostarsi va be'quindi un'infrastruttura che va a vantaggio di tutti vada adeguatamente mantenuta con investimenti che, rispetto a investimenti per altre infrastrutture, sono di ordine di grandezza sicuramente diverso, sicuramente inferiore, per cui ringrazio la consigliera Ranghetti per questo DG per questa proposta. Grazie,
Grazie consigliere, Fattori chiedo se ci sono altri interventi in fase di discussione.
Consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, ma raccogliamo lo spunto.
E con questa occasione, per alcune riflessioni, sicuramente l'ordine del giorno pone dei temi molto interessanti, io parlo anche per esperienza personale, sono un utilizzatore della tangenziale,
E delle biciclette, chiamiamola così, personalmente non ho mai preso posizione contraria, ho sentito che questa mattina, alcune ore fa, era stato citato il fatto che tutti noi siamo sempre stati contrari a questa infrastruttura, questo mi risulta e non ho mai preso posizione contraria quindi.
Chiederei eventualmente di estrapolare le citazioni in merito, ma non ne troverete. È sicuramente un'infrastruttura che dà un apporto significativo, che della cui utilità e ben riconosciuta è nota anche perché ha una caratteristica fondamentale che io personalmente, ma non solo diversi Consiglieri anche di minoranza sottolineano dall'inizio del mandato e cioè è un'infrastruttura che può essere definita come una pista ciclabile in sede riservata separata dalla corsia delle automobili e infatti a un utilizzo molto significativo da parte di tutta la cittadinanza.
E qui si va su un tema che sottolineiamo da anni, e cioè il fatto che le piste in sede riservata sono più sicure e sono uno strumento da utilizzare sul territorio cittadino. Purtroppo, l'Amministrazione comunale di Bologna, in diverse strade della nostra città, ha fatto la scelta politica o amministrativa e in questo non sto dicendo tutta la maggioranza ha chiesto, ho scelto, è fatto, sto dicendo chi ha dato l'indirizzo politico amministrativo.
Ah smantellato diverse delle piste ciclabili che ci sono sul nostro territorio comunale, preferendo la corsia ciclabile. Alcune.
Anche molto discutibili nel merito pensiamo a quella di via Andrea Costa, che infatti vede molti di coloro che la utilizzano di fatto rimanere sempre sul lato perché è più sicuro e e quindi Haumea hanno aumentato di fatto il grado di pericolosità per i ciclisti che sono in quel frangente in quelle circostanze i soggetti più deboli, gli utenti più deboli della strada. Ecco un'altra soluzione che in diversi abbiamo prospettato più volte, che in alcune strade è utilizzata, ma diciamo, è molto secondaria, è quella di mettere la corsia ciclabile tra il marciapiede e i parcheggi, quindi separata rispetto alla corsia delle automobili. Un'altra soluzione che abbiamo suggerito più volte. È vero che si raddoppia, il rischio è, diciamo, con riferimento all'apertura, al momento in cui chi usa l'auto, chi parcheggia apre lo sportello. Sicuramente un tema è anche vero che anche coloro che utilizzano l'auto devono imparare al meglio a utilizzare il mezzo e aprire lo sportello quando non sta passando un ciclista, ecco la pista e la tangenziale delle biciclette ha questa caratteristica che la rende sicuramente.
Molto apprezzabile da parte di coloro che utilizzano la bicicletta, quindi sicuramente un mezzo è una struttura, un'infrastruttura che ha visto un aumento dell'utilizzo e condivido che ci sia da fare un ragionamento su alcune situazioni specifiche che evidentemente risultano più complesse nel loro attraversamento, nel loro utilizzo e,
Tuttavia, ritengo che proprio su queste ci sia da fare un ragionamento approfondito, quindi sottolineo di nuovo il fatto che sarebbe stato opportuno un passaggio strutturato anche in sede di Commissione, anche per trovare una convergenza, perché se si ritiene e io lo ritengo che,
Creare una conflittualità sulla tipologia di mezzo utilizzato volendo affibbiare, o volendo creare delle divisioni, i ciclisti contro automobilisti, ho sentito prima citare questa sorta di divisione, non da parte della proponente dell'ordine del giorno.
È un tipo di costruzione, un tipo di narrazione che non ci convince e che non la riteniamo condivisibile, perché va ad alimentare una conflittualità sull'utilizzo.
Della strada e sulle diversi mezzi diversi utenti, che non favorisce un'armonia, non favorisce neanche lo sviluppo di un utilizzo il più possibile efficace efficiente delle strade e delle corsie, e allora in questo senso,
Bisogna considerare la mobilità nella sua complessità, e quindi anche tutti quelli che sono gli attori che utilizzano un determinato tratto stradale utilizzano determinati mezzi o utilizzano le altre corsie che insistono sulla medesima strada.
E anche con altri mezzi, quindi penso, per esempio che giusto coinvolgere la Consulta le biciclette, tuttavia ci sono tanti altri soggetti che potrebbero essere interessati a contribuire.
Allo sviluppo del dibattito sulla diciamo sul, su quella che può essere un'evoluzione, se può piacere questa espressione o comunque il passo successivo.
O l'efficientamento a seconda se, se si preferisce come concetto della tangenziale e delle biciclette, penso ai tanti esercizi commerciali che oggi più di ieri hanno magari del personale che si muove sulle due ruote sostenibili per svolgere il proprio lavoro, potrebbero essere tutti i soggetti interessati allo sviluppo di questo dibattito.
Penso a realtà come CNA, Ascom e Confesercenti, che hanno alcuni di loro anche dei distaccamenti che si occupano proprio della materia dei trasporti.
E quindi propongono idee e soluzioni visioni.
O comunque contributi che possono ampliare il dibattito possono arricchirlo, possono rendere più completa quella che è una proposta da parte dell'Amministrazione comunale, quindi è giusto coinvolgere i soggetti interessati, è un, diciamo, un percorso di carattere partecipativo che promuoviamo, riteniamo come positivo, tuttavia è importante non lasciare nessuno indietro e coinvolgere tutti i soggetti interessati e anche coloro che per le più disparate ragioni o utilizzano il mezzo a due ruote più sostenibile o comunque insistono per via della loro attività sulle medesime strade che sono interessate direttamente o indirettamente dal passaggio di queste infrastrutture. Quindi, ampliare il discorso, ampliare il confronto.
A tutto quello che a tutti coloro, a tutti i soggetti che possono essere direttamente o indirettamente coinvolti, i nostri dati, alcuni, ma non in via esaustiva sarebbe, a mio avviso, ma penso non solo, a mio avviso,
Ecco opportuno o più opportuno, ma penso anche alle tante altre infrastrutture alcune sono state citate anche da colleghi in Consiglio comunale nei giorni scorsi, per la mobilità sostenibile, che urgono sicuramente di interventi.
È molto pressanti e significativi e rappresentano e.
Hanno delle situazioni specifiche sul quale possiamo prospettare un'urgenza molto più significativa, anche perché accadono episodi sempre più impattanti, anche in negativo, che richiamano la nostra attenzione no, e anche il collega Stanzani ha citato alcune infrastrutture.
In questi giorni e quindi questo dibattito e va sicuramente arricchito con quelli che sono i punti di vista, le prospettive e le analisi di tutti gli altri soggetti interessati, seppure sicuramente ecco.
La prospettiva dell'efficientamento della cosiddetta tangenziale delle biciclette è un tema che vede sicuramente il mio favore, ma non solo, penso anche quello di tanti altri consiglieri e sul quale è necessario sviluppare un ragionamento l'augurio è che.
Anche all'interno del dibattito che si svilupperà su questo ordine del giorno si sia capaci di convergere su delle proposte che possono anche arricchire quella che è la visione di partenza che, ripeto, io ritengo nello spirito condivisibile, non solo come cittadino che utilizza la bicicletta ma anche come consigliere comunale e amministratore arricchirlo con diciamo prospettive ulteriori che possano rendere più completa possibile il testo e anche per alcuni aspetti.
Gli possano fornire un potenziale per arrivare a essere i più efficiente ed efficace possibile, sennò rischiamo di produrre un dibattito monco di produrre un iter con una visione parziale.
Della infrastruttura e non con una visione d'insieme e quindi di mancare l'obiettivo e anche per questo, ripeto, sarebbe stato utile pensare a un approfondimento in Commissione, sarebbe stato utile pensare anche a un'udienza conoscitiva. Sarebbe stato utile pensare a un'udienza conoscitiva in loco, sulla stessa Tangenziale delle biciclette, per vedere con i nostri occhi magari chi non la utilizza in maniera più frequente è quello che è l'uso quotidiano, quelle che sono le criticità nei passaggi nei punti, nei luoghi che maggiormente ne rappresentano,
E quindi, in questo senso mi auguro che questo tipo di approfondimento possa esserci in seguito, quantomeno sebbene sarebbe stato, diciamo più opportuno, soprattutto se si vuole davvero.
Che.
La mobilità sostenibile e la bicicletta siano un mezzo riunione di convergenza e non.
Un'occasione, per creare conflittualità, creare divisione, club, creare una polarizzazione.
Ad arte utile, magari per creare.
Un consenso utile per fare dei comunicati stampa ma meno efficace rispetto all'obiettivo concreto che ci si pone.
Equa, così, almeno posso dire alla collega che è bipartisan e il il diciamo l'apporto sonoro di alcuni colleghi e quindi proprio trasversale e colpisce ogni area politica e quindi in questo senso e siamo convinti che si possa pensare a un ampliamento, un approfondimento del testo,
Che lo renda più completo, che ci possa essere un approfondimento su alcuni punti specifici in ordine ai soggetti coinvolti e in ordine all'iter procedurale e in ordine anche allo scopo primario che si vuole dare, diciamo questo percorso che possa rendere davvero condivisibile questo testo che possa rende davvero condivisibile e unitario l'obiettivo che ci poniamo e si superino determinate polemiche strumentali che onestamente sento inopportune non da parte della proponente che ha,
Diverse volte colto e nell'obiettivo rispetto a situazioni specifiche e concrete che ha sollevato in questa sede da altri colleghi un po' di più.
E quindi l'augurio è che si possa veramente pensare insieme a una strada che possa rendere unitaria questa visione e possa portare uno sviluppo alle infrastrutture cittadine e anche alla visione d'insieme che vogliamo offrire come Consiglio comunale sulla mobilità in generale, sulla mobilità sostenibile e sul futuro della nostra città e delle nostre infrastrutture e anche di tanti tutti gli ambiti che sono collegati penso quello della sicurezza stradale e penso alla alle infrastrutture la rete infrastrutturale della nostra città. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere chiedersi vi sono altri, il consigliere e consiglieri che intendono intervenire.
Non ho prenotazioni.
Consigliere stanza anni, vuole.
È una mozione, Presidente, e ci sono degli emendamenti in lavorazione, chiede che creiamo una pausa per poterli elaborare e presentare.
Quanto chiediamo?
Eh, no, perché c'è una discussione.
Ho chiesto una pausa.
Bastano anche cinque minuti, facciamo cinque.
Facciamo cinque minuti, no, va beh okay 10 5, quanto mi dite.
10 minuti, vi chiediamo 10 minuti, va bene, sospendiamo per 10 minuti, grazie.
Direttamente, prego Consigliere.
Grazie Presidente e abbiamo fatto una pausa apposta per questo di mezz'ora e quindi non capiamo la necessità di farne un'altra.
Non è vero no, durante la discussione.
Io non capisco, scusi eh, io ricordo, ma potrei sbagliarmi e nel caso allora concediamo alla pausa emendamenti e contro emendamenti, cioè che veniva presentato un emendamento e per il contro-emendamento veniva richiesta la pausa, non per un emendamento di un testo già disponibile.
Comunque magari troviamo un compromesso se si può fare una pausa di cinque minuti, perché 10 minuti sembra proprio il modo per arrivare alla fine della seduta, va bene cinque minuti, siamo tutti d'accordo su cinque minuti,
Cinque minuti, se siamo d'accordo, non serve votare 31 okay, grazie, allora siamo rimasti d'accordo sui cinque minuti, grazie Presidente, grazie Consigliere, allora sospendiamo per 10 cinque minuti, scusate, sono 26, ci rivediamo in Aula ai 31.
Allora riprendiamo i lavori consiliari.
Chiedo se ci sono interventi sugli emendamenti.
Consigliere, Stanzani, prego, senza rubare tempo necessario, li presento brevissimamente perché l'idea, condividendo quello che le parole anche del collega Di Benedetto è certamente quella di un'idea positivo, non negativo, anzi positiva, sulla tangenziale della bicicletta, per i motivi anche detti dal dal collega Fattori poco fa peraltro,
E quindi quello che auspicavano un lavoro condiviso che si potesse fare magari in Commissione, che potesse approfondire, come come è successo in alcuni casi su proprio sulla piazzi il merito delle delle questioni, quindi son due emendamenti, il primo nel primo capoverso del dispositivo e diciamo che mira a.
Penso a porre un principio che ci sta a cuore, ma penso possa stare a cuore a tutto il Consiglio comunale che questa tipologia di intervento non debba pregiudicare, il come dire, l'esigenza di intervenire prioritariamente sulla messa in sicurezza dei punti neri presenti cita realizzando anche le infrastrutture necessarie allo scopo, come dire, se dobbiamo spendere dei soldi, innanzitutto, ovviamente mettiamo in sicurezza i punti in cui proprio anche i ciclisti, oltre che i pedoni, o comunque qualsiasi altro utente della strada, purtroppo perde la vita sulle nostre strade o rimane ferito, insomma, in incidenti, e la seconda modifica di quel capoverso è nel nel coinvolgimento, si dice, coinvolgendo la Consulta della bicicletta, che ci pare del tutto opportuno, ma non solo, quindi avremmo scritto coinvolgendo il Consiglio comunale e tutti gli attori pubblici e privati coinvolti nella mobilità cittadina. Consulta bicicletta, ci associazioni di categoria TPER, tassisti. C'è un elenco che possiamo anche riempire con qualunque altro soggetto, ne elenco con l'eccetera finale. Del resto non cambia quel dispositivo e quella quella frase, l'ultima, l'altro cambiamento. Il secondo emendamento è nella nell'ultimo capoverso del dispositivo, dove cambiamo una sola parola, e cioè la parola.
Perché ci sembra che sia più più più completo e tesi più completo. Ricognizione delle criticità strutturali e ampliamento ci pare riduttivo, perché ci possono essere necessità di ampliamento o di qualsiasi altro genere, quindi miglioramento. Avremmo scritto così degli spazi ciclabili. Quindi la semplice sostituzione della parola ampliamento con miglioramento è un contributo su un tema a cui, come cent'come, come opposizioni siamo code che condividiamo e però ci sarebbe piaciuto che ci piacerebbe poter contribuire nel modo che abbiamo detto, almeno in questo caso, con degli emendamenti. Grazie grazie. Consigliere.
Ci sono interventi?
E allora, se non ci sono interventi, do la parola per la replica finale al consigliere Larghetti, prego.
Grazie. Grazie, Presidente, prendiamo atto, diciamo, della discussione, che seppur breve potrà essere integrata in quanto l'ordine del giorno rimane volutamente è abbastanza generico da un indirizzo sulla necessità di rivedere questa progettazione. Non dice come quindi udienze conoscitive, abbiamo ancora un anno e mezzo per farle colleghi, se voi chiederete le convocazioni o sarò la prima a voler venire o possiamo convocarli, chiederle noi stessi. Insomma, come come il nostro gruppo, la discussione non è mai troppo poca quando si tratta di riflettere su come organizziamo lo spazio pubblico, quindi consideriamo questo ordine del giorno, una prima tappa, un impulso a un lavoro che può essere più ampio, e prendiamo atto anche che certe forze politiche hanno cambiato idea, nel senso che il collega Stanzani fa parte di un gruppo che allora aveva fatto una battaglia molto aggressiva e violenta verso questa infrastruttura. Ma cambiare idea è lecito, è anche auspicabile. Noi stesse cambiamo, sono in 10 anni le percezioni, le sensibilità, le.
Priorità politiche possono cambiare e noi siamo contenti di poter diciamo, far parte di questo momento di cambiamento. Ognuno composizioni angolazioni e punti di vista diversi rispetto agli emendamenti in questo spirito collaborativo li accettiamo così, faccio solo una piccolissima considerazione. La Consulta della bicicletta è un organismo consultivo elettivo del Consiglio comunale, che ha una dinamica di rappresentanza democratica differente da quella di altri soggetti che sono stati citati. Quindi questa è la ragione per cui diciamo è un elemento è un soggetto non solo privilegiato, perché ha un oggetto specifico, che è quella della mobilità ciclistica, che è quello di cui stiamo parlando, mentre gli altri soggetti hanno punti di vista e interessi diversi. Vanno comunque discussi compresi nella dialettica cittadina. Ovviamente, quindi, insomma, nulla osta, però ecco, non è esattamente la stessa cosa coinvolgere un soggetto esterno a quello che è proprio un soggetto consultivo del Consiglio comunale nella sua piena indipendenza, così come le altre. Le altre consulte lo sono.
Poi, insomma, su quella che è la differenza di visioni su quando è necessario fare una pista ciclabile in sede separata, quando invece opportuno fare una corsia su carreggiata. Credo che continueremo a scontrarci ad avere punti di vista diversi, dal momento che noi guardiamo i numeri, quindi non solo i numeri della tangenziale bici, ma anche i numeri del numero di persone che usano la bici in più, dove abbiamo fatto le corsie ciclabili e i numeri degli incidenti che diminuiscono. Non mi stancherò di richiamare questi numeri perché ha la percezione. Bisogna anche accompagnare una visione oggettiva dei dati, ma confido che fra 10 anni spero che adesso ci sia un attimo la Larghetti, un detti un Begaj Roberto, fattori giovani che saranno qua in Consiglio comunale a confrontarsi con quelli che saranno gli eredi delle opposizioni e magari anche sulle bike lane si cambierà idea. Io me lo auguro perché l'interesse comune è quello di accompagnare una trasformazione degli stili di vita che fa bene a chi lo può fare e fa bene allo spazio pubblico e fa bene alla sicurezza stradale. Quindi.
Concludo qui per non andare lunga, sperando di avere altri contesti dove poterci confrontare su questo tema molto importante per la salute della nostra città, grazie.
Bene, passiamo quindi alla fase della votazione.
Chiedo se ci sono interventi in dichiarazioni di voto.
Nessuna prenotazione, quindi passiamo alla votazione e apriamo ah, chiedo scusa, ho vissuto quella Consigliere De Martino, prego.
No, mi scusi per risparmiare tempo, arrivare al voto. Abbiamo concordato, insomma, di fare questa dichiarazione di farla. Insomma, io ho visto che la Capogruppo era già intervenuta durante il dibattito insieme al collega Fattori, ma in realtà pochissime parole solo per confermare insomma, il voto favorevole, ovviamente del Partito Democratico, e ringraziare la collega Larghetti per aver posto all'attenzione di tutto il Consiglio. Un'opera che, come lei ha molto ben ricordato, era stata fortemente contrastata anche derisa. Insomma, va in vari scenari apocalittici. Erano stati presentati rispetto al suo o non utilizzo, al fatto che nessuno sarebbe andato in bicicletta in mezzo allo smog e invece, insomma, la dimostrazione, questa, che è una politica lungimirante, una politica che riesce a anticipare anche infrastrutture che poi si rilevano molto utili e quindi, a maggior ragione, appunto proprio per questo utilizzate dalle nostre cittadine e dei nostri cittadini. E io stessa lo utilizzo moltissimo e posso dire che.
Ovviamente, insomma, la collega ha accettato gli emendamenti. Faremo poi delle udienze conoscitive. Costruiremo insieme, magari delle proposte son contenta, ma sicuramente, oltre al miglioramento dell'opera, saranno necessario SIC indubbiamente in alcuni punti un ampliamento, perché chi, come me, la utilizza la conosce sa benissimo che ci sono dei punti in cui ha ai semafori soprattutto ci sono delle code di ciclistiche o si ragiona su qualche altra formula di ampliamento della della sede oppure bensì veramente guardo il collega De Biasi. Si devono mettere uno sopra l'altro e a quel punto non tutela più neanche, ma anche la sicurezza, perché la sede separata può fare fino a un certo punto. Se poi ci sono delle code, ci sono delle code e bisogna trovare dello spazio. Volevo approfittare di questo intervento anch'io per sottolineare come, nel festeggiare il grande successo e quindi la grande attenzione che dobbiamo mettere nella manutenzione e nel miglioramento continuo di quest'opera, di non appunto ritornare ancora una volta almeno cercare di non tornare ancora una volta sulla discussione che le ciclabili sono buone solo quando sono in sede separata. Quando parliamo della tangenziale delle bici, ricordo che parliamo dei viali, che spesso sono due, tre corsie, il limite dei chilometri è di 50 chilometri orari, quindi stiamo parlando di un asse stradale a scorrimento dove è Lam a poter avere una sede separata. Indubbiamente è condizione necessaria, direi, affinché possa essere utilizzata in sicurezza da tutte e tutti, ma dobbiamo, non dobbiamo mai dimenticarci che la bicicletta è un veicolo, è un mezzo che ha legittimità il diritto di percorrere la strada, come tutti gli altri, che il limite.
E né nelle nel ni, nella nostra città, nella maggior parte della nostra città è di 30 chilometri e quindi noi dobbiamo agire sul far rispettare questo limite, perché quel limite, il limite che ci permette di poter stare in una stessa strada senza dover creare degli assi separati in sicurezza tutte e tutti, dagli utenti più forti agli utenti, agli utenti più deboli, e questo è un punto veramente è fondamentale se vogliamo dare seguito al principio che al principio democratico per l'acqua, per la quale le strade devono essere attraversata insicurezza da tutte e tutti non ovunque è possibile mettere un asse separato per dimensioni, per conformazione della strada. Invece, il limite di velocità è qualcosa che assicura e può assicurare sicurezza a tutte e tutti, e quindi è fondamentale ridurlo e procedere, continuare a procedere con i controlli. Ecco, questo era quello che ci tenevo a dire e ringrazio ancora la collega per l'ordine del giorno,
Grazie parola al Consigliere Stanzani, prego.
Dichiarazioni di voto ve lo siamo grazie, Presidente, sì, ringrazio per l'accetta per l'accoglimento degli degli emendamenti.
Confermo il voto il voto favorevole.
Devo precisare che, da parte del sottoscritto, del sottoscritto, ma, direi, del gruppo dirigente, ormai da anni, di questo parte del partito che rappresento, di Forza Italia ed anche del gruppo consiliare, non c'è mai stata contrarietà alla tangenziale di delle biciclette, anzi noi di solito.
Soprattutto per le ciclabili in sede protetta. Siamo molto di solito sulle se, soprattutto sulle ciclabili in sede protetta. Non solo siamo favorevoli, ma siamo più che favorevoli. Anzi facciamo proprio battaglia in quest'Aula su quella che ancora non c'è sugli Stradelli Guelfi, per esempio, ci siamo espressi non solo adesso, ma tante volte, anche in questo mandato amministrativo, e quindi vorremmo che ce ne fossero di più. Non di meno è sicuramente che fossero in sicurezza per tutti i motivi che sono stati detti, sia da da una parte che dall'altra di quest'Aula di Consiglio comunale. Quindi ben venga un'opera che si è fatta bene, è utile a tutti, ma che si muove in bicicletta, così come a chi si muove in maniera diversa, perché è una, ovviamente c'è un vantaggio, c'è un vantaggio reciproco. Grazie,
Consigliere Tarsitano, prego, grazie Presidente, anche noi come Gruppo voteremo favorevolmente a questo ordine del giorno, al quale abbiamo anche apposto la nostra firma, e credo che sia fondamentale ribadire un concetto che oggi c'è, chi sulla manutenzione si pone a favore di quest'opera e chi già 10 anni fa lo era e questo agli atti è presente. E positivo che oggi siamo arrivati anche con gli emendamenti a vederla in modo uguale su quella che è un'incontrovertibile, in realtà, cioè che una ciclabile che funziona magari tra 10 anni, arriveremo anche a riconoscere all'unanimità che la pluralità delle modalità con le quali si può circolare in bicicletta e non solo in pista in sede protetta è una modalità che ha uguale dignità ed è ugualmente utile a mantenere sicurezza e a determinare quelli che sono gli spazi pubblici in modo più democratico. Grazie,
Grazie consigliere, chiedo se ci sono altri interventi per dichiarazioni di voto.
Non vedo prenotazioni, quindi possiamo passare alla votazione.
E apriamo la votazione per l'ordine del giorno numero 2 a prima firma, Larghetti per Program, per programmare la manutenzione e avviare una progettazione per il potenziamento infrastrutturale della tangenziale delle biciclette.
X non riesco a votare, Presidente favorevole, allora registriamo il voto favorevole del Consigliere Negash.
E mi scusi eh forse avevo il microfono spento, non riesco a votare, dichiaro il mio voto favorevole Bittini, registriamo anche il voto favorevole della consigliera Bittini, grazie.
Chiudiamo la votazione.
Allora abbiamo 30 presenti, 30 votanti, 30 favorevoli.
Il Consiglio approva l'ordine del giorno numero 2 a prima firma Larghetti,
Passiamo quindi agli ordini del giorno che erano già iscritte ai lavori odierni del Consiglio.
Passiamo all'ordine del giorno numero 297.
Ordine del giorno teso ad invitare la Regione Emilia Romagna a prendere le distanze dalla proposta di compartecipazione delle regioni al gettito erariale derivante dal gioco d'azzardo presentato dal consigliere Ghera ed altri in data 27 10 2025.
E l'ammissibilità e la trattazione immediata sono state approvate nella seduta consiliare del 27 ottobre 2025, è iniziata la trattazione in pari data e proseguita il 3 novembre 2025. Sono intervenuti i Consiglieri Geiger per l'illustrazione De Giacomi, Ceretti De Biase Tarsitano, Caracciolo Begaj cima e Di Benedetto risultava iscritta a parlare la consigliera Foresti,
Esatto e che però oggi assente, niente quindi a questo punto e chiediamo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri in fase di discussione.
Non vedo prenotazioni per l'intervento.
Nessuno interviene, quindi devo passare la parola al consigliere Geiger per la replica finale, prego, grazie Presidente, è stato, come dire, una discussione intervallata, che però mi ha permesso intanto di raccogliere alcuni pareri, anche, diciamo extra dibattito in Consiglio comunale sul sull'oggetto dei contenuti dell'ordine del giorno che per me è molto importante fra l'altro oggi capiamo bene perché proprio oggi è uscito il rapporto di Libera azzardo, mafie 2024 che fa un po' il punto anche su quelli che sono i dati preoccupanti e del gioco d'azzardo. Ricordavo, nell'ordine del giorno che è.
Nel 2024 sono stati giusto per rappresentare la dimensione economica del fenomeno, giocati oltre 157 miliardi miliardi di euro sull'azzardo, di cui 92 on line. Attenzione a questo dato equo e 65 miliardi e che è un docu, diciamo stabile come cifra sul gioco fisico, quindi abbiamo 65 miliardi stabile giocato allo alle slot, alle VLT con il gratta e vinci o con Enalotto e compagnia e poi abbiamo 92 miliardi con un 12% in più rispetto al 2023 che si gioca con.
Appunto on line, con una ripartizione che che è preoccupante. Adesso non ho cioè potrei anche se volete, ma non voglio ammorbare ovvi e andare nel dettaglio di quali sono, diciamo, i miliardi giocati in varie regioni. La prima è la Lombardia, ad esempio, con maggiore spesa assoluta da noi dove abbiamo 24,8 miliardi, ma ovviamente abbiamo una spesa molto molto alta, anche qui in Emilia Romagna,
E tenete conto che il settore del gioco d'azzardo è molto complesso, articolato e si contano 55 lotterie istantanee 47 tipi io tipologie di gratta e vinci on line. Cinque giochi numerico numerico dei numeri cet a totalizzatore 2 bingo e nel 2023 gratta e vinci venduti per dire, sono oltre 2,1 milioni di biglietti per 11 e 8 miliardi di euro, con 4.000 biglietti al minuto venduti in in Regione.
Quindi diciamo veramente un fenomeno di una grandezza incredibile e in tutto questo, purtroppo, e non non gioca solamente un ruolo importante lo Stato che è ovvio che come sapete, diciamo tutti gli anni va in deroga rispetto a quelli che sono i limiti imposti dalla legge, ma ci sono purtroppo anche gli appetiti dei clan mafiosi, ad esempio, ci sono in quel nel rapporto di di di di azzardo, mafie che è scritto oggi sono 147 clan mafiosi censiti che hanno utilizzato l'azzardo come metodo per ovviamente fare soldi e ogni ogni euro investito, ad esempio, un azzardo pa è pari a 8 e 9 virgola oppure 8 9 euro, insomma di guadagno rispetto a quello che ha investito, quindi un settore che è in crescita e che è molto, anche, diciamo, conveniente perché ha meno rischi di altri settori, come lo spaccio di droga e quant'altro, e quindi ringrazio per il dibattito. Credo che sarebbe molto importante che diamo un segnale politico e alle regioni a partire dalla nostra, dichiarando che non vogliamo che la Regione con partecipi al gettito erariale derivante dal gioco d'azzardo, perché sarebbe, come ho detto in premessa in presentazione di questo ordine del ordine del giorno diciamo finanziare la Regione e facendo male ai cittadini, perché come finanziare la cura del cancro pagando facendo pagare le sigarette? Giusto per essere sintetici, quindi ancora grazie ai colleghi che hanno che sono intervenuti in dibattito,
In bocca al lupo ovviamente dalla Regione, perché sicuramente è una scelta importante quella di rinunciare a determinate entrate. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere a questo punto apriamo la votazione e mettiamo in votazione l'ordine del giorno numero 297 a prima firma, Geiger tesa ad invitare la Regione Emilia Romagna prendere le distanze dalla proposta di compartecipazione delle regioni al gettito erariale, ah, sì, chiedo scusa,
Chiedo se ci sono interventi per dichiarazioni di voto.
Chiedo di registrare il mio voto.
Software grazie Negash.
Favorevolmente registriamo il voto favorevole del consigliere ne nasce.
Ci sono altri colleghi in videoconferenza che non riescono a votare?
Bitinia, Fioretti, vediamo, registra vende correttamente registrati anch'io non sono riuscito a votare se mettete a verbale sì, come vuole votare, consigliere, Celli favorevole, registriamo il voto favorevole del consigliere Celli.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Quindi abbiamo 30 presenti, 30 votanti, 30 favorevoli, il Consiglio approva l'ordine del giorno numero 297.
Dato che abbiamo raggiunto le ore 18, chiudiamo oggi i lavori odierni del Consiglio e terminiamo la seduta alle ore 18:01, grazie arrivederci.
