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CONTATTACI
Sì.
Allora, buongiorno, buongiorno a tutte e a tutti apriamo i lavori odierni per la trattazione ordinaria della seduta consiliare, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, prego, dottoressa grazie, Presidente Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini.
Assente, giustificato, Caracciolo.
Celli.
Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco grazie.
Fattori un uomo pongono Foresti.
Geiger.
Iovine.
Larghetti, assente, giustificata, manca Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori.
Niente buongiorno, Scarano.
Stanzani.
Buongiorno.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi, assente, giustificato, Zontini.
Presidente, abbiamo il numero legale è preso.
Allora la seduta è aperta, ma debbo necessariamente sospendere per la presenza di degli striscioni in Aula, sospendiamo quindi.
Allora riapriamo la seduta consiliare.
Allora intanto nomino gli scrutatori.
Giulio.
Sì, sì, allora nomino, Consigliere Cima consigliere Angiuli e il consigliere De Biase.
Allora procediamo con gli interventi di inizio seduta, i primi due sono del Consigliere Negash, il primo il titolo del primo e venti di guerra insieme di pace prego grazie Presidente, quando pensiamo ai confit conflitti che oggi segnano il panorama internazionale, le prime immagini che affronta che affiorano alla mente,
E probabilmente saremo tutti d'accordo sono quelle della guerra tra Israele e Hamas o dell'invasione russa dell'Ucraina, due crisi che dominano l'informazione globale, catalizzano dibattiti politici e suscitano, suscitano forte attenzione pubblica, eppure, accanto a questa guerra e più note, esistono numerosi altri conflitti armati che si consumano quasi nel silenzio lontani dai riflettori ancora più lontani dalla coscienza collettiva.
Sono guerre dimenticate, ma non per questo meno violente, meno devastanti o meno determinati per le popolazioni che le subiscono. Tra questi conflitti, spesso ignorati, spiccano quelli di Megamark in Sudan, in Sudan, ad esempio, la tra gente assume dimensioni sempre più profonde. Appena pochi giorni fa sono state scoperte nuove fosse comuni ennesima testimonianza di un dramma umanitario che sembra non avere fine. Oggi erano persino era radiogiornale della Radio Vaticana, ha aperto la sua edizione proprio sul Sud, non perché le guerre vadano.
Classificato in una scala di importanza, ma perché è nostro dovere raccontarle tutte il più possibile affinché nessun popolo venga dimenticato. E poi ci sono altre situazioni drammatiche, come quelle di Haiti e dello Yemen, dove intere comunità sono allo stremo, intrappolate in A da anni in spirale di violenza, povertà e instabilità politica, irrilevanti, irrilevanti, crisi che interrogano la nostra responsabilità internazionale e il nostro senso di umanità. In questo scenario globale, il continente africano resta uno dei territori più fragili, segnato da conflitti complessi che si intrecciano con problemi politici, economici e sociali, ed è impossibile parlare di pace in Africa senza guardare con attenzione alla Repubblica democratica del Congo. Qui da decenni si consuma una delle guerre più lunghe Sanguineti del mondo, un conflitto che ha causato milioni di vittime e con continua a generare sfollamenti, violenze e abusi sistematici con la competizione per il controllo delle risorse naturali coltan, oro, terre rare alimenta milizie, interferenze esterne, instabilità cronica. Le popolazioni civili, in particolare donne e bambini, pagano il prezzo più alto in termini, di sicurezza, diritti e dignità.
È dunque fondamentale che anche le istituzioni locali, insieme alla società civile, facciano la loro parte per contribuire alla sensibilizzazione, la pressione diplomatica e alla costruzione di un'opinione pubblica informata. La voce dell'Italia, in particolare delle sue comunità e amministrazioni territoriali, può e deve essere ascoltata, perché la pace non è mai un affare lontano e ogni gesto di attenzione può contribuire a rompere il silenzio e a sostenere chi lotta per un futuro migliore. Per queste ragioni oggi presenteremo un oggi sulla situazione del Congo da trattare in urgenza, anche se, con tutta la situazione dei lavoratori del Comune di Bologna, avremmo presentato un'altra volta. Ma c'è anche un'urgenza.
Do la parola al consigliere permessi di soggiorno e gli amministratori locali scrivono a Mattarella pre.
Grazie Presidente, con un ampio gruppo di amministratori locali abbiamo predisposto una lettera che abbiamo poi presentato durante un evento pubblico per denunciare una situazione ormai insostenibile. I ritardi del rilascio del rinnovo dei permessi di soggiorno, la missiva rivolta anche al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Sottolineiamo con i tempi come i tempi attuali risultino inaccettabili, una definizione che non è scelta a caso, ma riflette l'urgenza concreta vissuta ogni giorno da migliaia di cittadini stranieri. Nel nostro intervento abbiamo voluto proporre anche delle soluzioni concrete contenute nella lettera. Richiediamo prodotte, come per esempio richiediamo protocolli più stretti tra Comune questure per facilitare il rinnovo diretto dell'anagrafe, sperimentazioni che coinvolgano gli enti locali e le polizie municipali nella gestione delle pratiche e l'estensione delle poste e delle procedure di rilascio e di rinnovo. Inoltre, chiediamo che sia pienamente attivata la piattaforma digitale nazionale dati così da accelerare lo scambio di informazioni tra amministratori e amministrazioni e ridurre i passaggi burocratici con questo appello pubblico, non solo scritto, ma ha raccontato con chiarezza durante l'evento volevamo lanciare un segnale forte. Non possiamo più permettere che la vita di tante famiglie rimanga bloccate nella precarietà amministrativa. È tempo di un impegno serio, perché la burocrazia torna in servire le persone non ostacolarle come l'amministratore, e abbiamo discusso anche della vertenza dei lavoratori del Comune di Bologna, constatando che molti altri Comuni si trovano tra l'incudine e il martello, con tagli del Governo da un lato, e lavoratori in difficoltà dall'altro. Ribadiamo la nostra vicinanza ai lavoratori e chiediamo, nei limiti del possibile, un avanzamento della trattativa, come indicato nel nostro odg. Grazie,
Grazie Consigliere, passiamo passo la parola allora al Consigliere Pizza, il titolo del suo intervento consigliere migranti sanitari tra diritto di cure, sfide di equità, prego, grazie Presidente, il professor Eugenio Bruno chill, stimato è particolarmente esperto docenti urologo della nostra università pochi giorni fa è entrato in quiescenza egli ha sentito però il bisogno di esprimersi sulla problematica delle liste di attesa nei nostri ospedali cittadini, riportando la su un binario più consono rispetto alle accuse che certi amministratori avevano fatto recentemente.
Giustamente, il professor Bruno CILA esordisce dicendo che il fenomeno della mobilità sanitaria ha radici lontane e non riguarda solo la sanità, ma anche istruzione e il lavoro.
E aggiunge la mancanza di università e di opportunità formative nelle regioni meridionali, ha spinto molti giovani a migrare verso il centro nord, lasciando carenze di personale nelle regioni più fragili. Comunque argomenta la mobilità sanitaria, è un diritto individuale che deve essere garantito, come recita l'articolo 32 della Costituzione.
Mi ha molto colpito l'ho scritto il professor Bruno Nocilla, che conosco molto bene, avendo anche operato nella sua unità operativa, ne conosco preparazione scientifica tecnica ed è dotato di quella umanità che, spesso, per varie profondamente alcuni medici.
Certamente il professor Bruno Cilla ha ospitato nel suo reparto pazienti di altre regioni e, se si è spinto a scrivere alla stampa quotidiana della nostra città sull'argomento della mobilità sanitaria, non lo ha fatto certamente per difendere se stesso e gli altri medici che curano i pazienti fuori regione, ma e qui ha tutta la mia condivisione per difendere medici e pazienti, sentire parlare sulla stampa cittadina di mobilità canaglia, non si sa se riferito al paziente o al medico, oppure genericamente, alla situazione sul problema delle liste di attesa che intasano gli eccellenti servizi sanitari della città di Bologna e dell'eventuale proposta di riduzione degli accessi di pazienti da fuori regione. Non può lasciare indifferente la nostra municipalità e Presidente. Mi aspetterei che la massima autorità sanitaria locale e responsabile della salute e sanità pubblica a livello comunale prendesse posizione sull'argomento. Non si possono lasciare i medici e i pazienti a difendersi da soli. Grazie pazienza, Presidente.
Grazie Consigliere, consigliera, Bernagozzi, lei ha due interventi, uno di seguito all'altro, il primo dibattito sul consenso e contrasto alla violenza di genere, prego grazie Presidente, allora io innanzitutto prendo parola rispetto ai lavori parlamentari che abbiamo visto in queste settimane su due diciamo due concetti che hanno la stessa radice il consenso analizzati rispetto alla violenza di genere con due visioni io credo purtroppo totalmente contrastanti che mi stupisce, mi stupisce perché quando sentiamo che c'è finalmente la volontà di discutere, e quindi con una mozione che viene approvata nella Commissione, ad essa dedicata mozione portata avanti dal Partito Democratico e Fratelli d'Italia, finalmente per mettere mano alla legge sul consenso cioè stabilire né soprattutto nei reati di violenza sessuale quando in maniera inequivocabile il termine del consenso della vittima e quindi se non c'è un consenso esplicito si tratta di stupro io salto sulla sedia quando si parla, invece di educare le nuove generazioni a percepire esattamente questo concetto, guardate a capire a come, come soggetti a capire esattamente questo concetto che è arrivato evidentemente no nelle aule politiche.
Succede la pagar con tra l'altro, insomma, scene sinceramente che in Parlamento sarebbe bene non vedere quando diciamo che la, l'educazione sessuale e affettiva negli istituti tra l'altro noi diciamo fin dalla prima infanzia serve esattamente a stabilire quei limiti e a far capire dove inizia la mia libertà ma soprattutto dove finisce,
Vi faccio un esempio semplice, l'ho sentito raccontato da una mamma, siamo in un parco pubblico, due bambini piccoli giocano insieme, girano su quelle giostre che no e che si che girano intorno. A un certo punto il maschietto che è molto più forte incomincia a far girare quella giostra troppo velocemente.
La bambina che inizialmente era felice di stare su quella giostra incomincia a dire basta, basta fermati, basta fermati, basta fermati, il bambino non si ferma.
Interviene un adulto e dice se lei ti dice che ti deve effetti, devi fermare, ti devi fermare e il bambino nella sua totale innocenza, perché stiamo parlando di un gioco, ma non è un gioco nella vita, nella sua totale innocenza, dice, ma ci stavamo divertendo non avevo capito che non si divertiva più ragazzi stiamo parlando di questo e non stiamo parlando di nient'altro è un concetto semplice e io non capisco perché faccia paura.
Non capisco perché faccia paura, ma tra l'altro ce lo dice ce lo dicono gli ordini degli psicologi, ce lo chiedono i ragazzi, ma l'avete sentito Cecchettin ieri cosa ha detto un concetto semplice, lo tiriamo in ballo quando ci pare, ma quando ci dice le cose più semplici facciamo finta di non ascoltarlo, sono i ragazzi, nuovi ragazzi su 10 ci chiedono di affrontare questi temi perché altrimenti guardate che non li affrontano in famiglia, e anche su questo mi dispiace dirlo, ma io sorrido e mi chiedo se voi, quando avevate un problema sessuale, andavate da mamma e papà, perché fa ridere questo concetto, li dobbiamo accompagnare in questo, accompagnare anche le famiglie ad affrontare questi temi, ma non dobbiamo averne paura,
Sono concetti semplici e non capisco come ancora oggi nel 2025 non riusciamo a capirli quando ci sono, tra l'altro, esperimenti anche in giro per l'Europa a cui dovremmo saper guardare con attenzione, insomma, per tutte queste ragioni, perché noi invece crediamo fortemente che i due temi siano strettamente legati, non ce ne facciamo niente di una norma, se non spieghiamo bene e non la lavoriamo anche a livello culturale, quante volte ce lo siamo detti in termini di violenza presentiamo un ordine del giorno urgente proprio su questo.
Consigliera. Bernagozzi le ridò la parola per l'intervento successivo. Le infrastrutture strategiche, i diritti. Prego sì, grazie Presidente, intervengo perché, insomma, si parla. Si è parlato anche in ANCI, ma non solo in ANCI, nelle sedi di Confindustria, dell'importanza di alcune infrastrutture, strade e strategiche anche per la nostra città. Si è parlato di passante, si è parlato di aeroporto, allora faccio una premessa io collegato alle infrastrutture, ai diritti e qui voglio fare un approfondimento rispetto anche al fatto che i diritti sono anche quelli dei lavoratori del Comune, quindi voglio esprimere loro la vicinanza, perché vorrei dire che non ci lascia, non ci lascia nessun in nessun modo, come posso dire, inermi di fronte a quello che abbiamo sentito oggi bene, ma i diritti sono anche quelli dei cittadini. Io ve lo dico, ho letto che ancora una volta si parla di distribuzione regionale, dei dei dei voli, quindi di una di una di una sviluppo regionale dei nostri aeroporti. Io vi porto l'esasperazione dei cittadini che ancora una volta sono stati svegliati alle 5:50 dei rombi dei sorvoli dell'aeroporto di Bologna. Va bene l'Osservatorio, non vedo l'ora che parta, ma io da qua a oggi vi dico che la la misura è colma colma, non si può non dormire.
Stanca.
Allora, grazie, consigliera, ora il Consigliere Di Benedetto a cinque interventi, uno dietro l'altro. Il primo è spaccata in via San Felice, grazie Presidente, ma ennesima spaccata in quelle di via San Felice ai danni dell'esercizio commerciale, nonostante quelle che erano state le promesse di alcuni esponenti politici di maggioranza e di un maggiore presidio del territorio che non c'è stato, se non in via della Badia, dopo un nostro esposto che poi ha avuto come seguito alla rimozione dell'accampamento abusivo. Quindi questo positivo e chiediamo però un maggiore presidio su via San Felice chiediamo di installare anche e delle torri di videosorveglianza che, con l'intelligenza artificiale possono segnalare immediatamente quelle che sono le frazioni e altri problemi legati alla sicurezza. È uno strumento efficace che funziona, che, dove sperimentato ha portato dei risultati, quindi chiediamo di sperimentarlo anche in via San Felice e poi di estendere l'utilizzo di questo strumento in tutti su tutti i cantieri, anche ponendo l'obbligo da ora in poi per coloro che vincono gli appalti di utilizzarli. Mi ci auguriamo che questo ordine del giorno, che riteniamo urgente, venga votato da tutta la maggioranza. Grazie Presidente.
Grazie allora Consigliere nel prossimo intervento. È sempre suo body cam ai vigili, prego. Grazie Presidente. Siamo qui quattro anni dopo la prima proposta del sottoscritto, che non solo però ricalca quella di diverse proposte fatte da diversi colleghi della minoranza, anche nei mandati precedenti di tutti i gruppi politici, per chiedere l'adozione della body cam per gli agenti della Polizia locale e finalmente siamo a festeggiare il fatto che l'Amministrazione, con almeno un lustro di ritardo, abbia finalmente accolto quella che è la linea politica della minoranza abbia deciso di utilizzare questo strumento. Mi ricordo qualcuno dai banchi della maggioranza che si stracciava le vesti dicendo che non sarebbe mai passata. È passata perché l'ICE e progresso e tecnologia e altre posizioni sono solo storia, l'augurio che lo stesso accada presto, anche col tese i nostri agenti siano forniti tutti gli strumenti necessari per agire in sicurezza. Grazie, Presidente.
Le ridò la parola al Consigliere. Virtus contro Maccabi, prego. Grazie Presidente, abbiamo letto francamente parole che almeno io, ma penso non solo ritengo allucinanti da parte del Sindaco nei confronti di un Ministro che ha detto il Ministro non sfidi Bologna non SPI di Bologna a fronte della evidentemente e consapevolezza che ci sono gruppi che immagino si conoscano come violenti, sennò, non capisco dove sia il problema che hanno l'intenzione, né cercare di sabotare la partita della Virtus, di impedirla. Ora non lo faccio. Solo una questione di sportiva non è solo una questione di sport, ma che un Sindaco sostanzialmente dica al Ministro che la squadra deve fare un passo indietro, che i tifosi devono fare un passo indietro, che la città deve fare un passo indietro di fronte a questi violenti, perché loro perché loro cosa, perché dobbiamo accettare che ci sia un gruppo, i soggetti violenti che può decidere per noi, che può decidere per chi invece rispetta le regole e perché rispetto alla democrazia, perché loro devono poter decidere con la forza chi può fare cosa è veramente allucinante leggere i commercianti che dicono ci dovremmo chiudere dentro, speriamo che non passino, sono consapevoli del fatto che l'Amministrazione non andrà a schierarsi al loro fianco. È vergognoso, non bisogna dire Ministro, non sfidi la città, bisogna dire Ministro, siamo con lei per far rispettare le regole e la democrazia, non invece girarci dall'altra parte di fronte a queste bande di violenti. Grazie Presidente,
Allora le ridò la parola per l'intervento successivo. Ancora salario accessorio prego, grazie Presidente, ma e torno sul tema di cui abbiamo parlato poco fa e ci tengo a ringraziare i sindacati che sono venuti anche qui oggi, con grande pazienza e fiducia nei confronti del Consiglio comunale, a spiegare anche alla maggioranza perché il massimo consentito per legge non è stato raggiunto in termini di aumento del fondo del salario accessorio e, siamo quindi a presentare un ordine del giorno che riteniamo urgente, che ci auguriamo venga oggi discusso e votato da tutto il Consiglio comunale per chiedere alla maggioranza e non di fare un compromesso, ma di dare il massimo possibile consentito per legge. Non ci sono compromessi su questo, anche perché i soldi a disposizione del Comune sono molti e vengono sperperati in 1.000 modi diversi, ma non destinati invece ai servizi e al personale. Questa deve tornare la priorità. L'augurio è che ci sia un voto da parte di tutti e soprattutto la discussione oggi. Se ci sono, se saranno altri i temi prioritari per voi. Noi prenderemo le dovute conseguenze, perché è inaccettabile che si pensi a tutto tranne che i servizi del Comune di Bologna e ai lavoratori. Grazie Presidente. Allora le ridò la parola per l'ultimo suo intervento camping Bologna, prego, grazie Presidente, su questo sollevo un dubbio il camping, e per cui il Comune ha concesso un ampliamento, sono a chiedere se effettivamente ricorrano quei termini di interesse pubblico dell'opera che hanno consentito, secondo l'Amministrazione, di derogare a quelli che sono i vincoli sul consumo di suolo e sulle espansioni di queste infrastrutture perché, a nostro avviso, potrebbero esserci forti dubbi sul fatto che c'è un interesse pubblico ad ampliare una struttura ricettiva di tipo turistico. Tra l'altro, un collega aveva anche detto succederà questo qui detta i bimbi ampliate le strutture Turri.
Grazie consigliere, ora la parola va al consigliere Celli, il titolo e la situazione dei boschi urbani in Italia, prego Consigliere.
Grazie mille, Presidente.
Reggio Emilia un nutrito gruppo di attivisti ha manifestato davanti al Comune per chiedere la grazia per il bosco urbano, ospizio un bosco che sarà raso al suolo per fare posto ad un palazzo di cinque piani, un parcheggio di un supermercato ha proposto. Su questo vorrei ricordare che oltre a consumare suolo c'è un altro tema sul quale riflettere al crescere del numero dei supermercati cresce di conseguenza lo spreco alimentare. Forse nessuno si è mai pensato quando saranno tagliati 150 alberi centenari del bosco ospizio. In quest'Aula chiederò un minuto di silenzio se qualcuno da una parte taglia dall'altra qualcun altro pianta da quello che si legge nei comunicati stampa delle amministrazioni giardiniere sembra una cosa semplice fare in pochi anni quello che la natura compie in almeno un secolo, ma chi importa ciò che conta è far credere di essere ecologisti. I boschi crescono come se uscissero dal cilindro di un prestigiatore, tant'è vero che nel quartiere Torrino Mezzocammino della capitale, sono stati messi a dimora 400 alberi e i giornali hanno annunciato il lieto evento scrivendo che c'è un bosco appena nato. In teoria, il processo di successione secondaria dovrebbe partire dalla messa a dimora di piante, erbacce e piante che colonizzano quei luoghi, ma quelle non sono un bosco. Quindi si tagliano tutti i passaggi intermedi per mettere a dimora Lecce Frassini che si staccheranno al primo caldo, perché il suolo non è ancora pronto a Cernusco sul Naviglio, stanno tentando di rigenerare il Bosco del Fontanone. Alcuni dettagli sul sito dell'Ente promotore mi hanno insospettito. Come al solito, alcuni alberi verranno messi in sicurezza tradotti in italiano corrente vuol dire che verranno tagliati solo una parte dei tronchi dei rami sarà lasciata sul posto per favorire la presenza di insetti xilofagi. Gli altri, immagino, finiranno nella solita centrale a biomassa. Le piante rampicanti saranno eliminate come se non si sapesse che sono rifugio di molte specie di animali e non soffocano gli alberi è stato provato scientificamente, anche se nei bar si sostiene il contrario.
Anche a Rovigo sta per nascere un bosco urbano, come annunciato dal quotidiano locale. Ecco cosa si legge nelle prime righe. Grande movimento nell'area del futuro bosco, passando da quelle parti, si possono vedere all'opera diversi mezzi al lavoro ruspe, furgoni, betoniere, i camion con rimorchio pure un rullo compressore. Ma come mi chiedo, tutto questo dispendio di mezzi per piantare un bosco? A cosa servono le betoniere, Eruli compenso compressori, continua a leggere e scopro che per realizzare questo fantomatico bosco Bosco tra virgolette saranno stanziati 19 milioni di euro, così suddivisi 18 milioni di euro serviranno per realizzare palazzi per cemento e mattoni, mentre 1 milione di euro sarà investito per alberi veri e propri. Purtroppo si tratta di un giardino e non di un bosco. Una volta si cantava che per fare un tavolo ci vuole un albero, oggi si chiama si canta che per costruire un condominio ci vuole un bosco a Bologna, città della rigenerazione del progresso, come se la passano i boschi in via, Rivani c'è uno dei pochi boschi urbani sopravvissuti al crescere della dell'urbanizzazione. L'Amministrazione vuole trasformare questo boschi in un parco urbano e ha chiesto alla soprintendenza un parere. Lo ricorderete, tutto è passato dal Consiglio comunale. Vorrei su questo ricordare, come ricordai a suo tempo, che esiste una differenza abissale tra un bosco, un parco urbano nel parco urbano. La biodiversità è pari a quella di un campo di pannocchie, senza contare che quel bosco funge anche da fascia boscata, che è già stata duramente colpita dalle opere inerenti al passante. Circa un paio di anni prima la Consulta del Verde aveva chiesto di trasformare il bosco di via Romani in uno step in point. Ciò in un punto dove la vi fa una potesse rifugiarsi. Purtroppo, intorno al bosco sono sorti dei casermoni abitativi. Anche la vecchia sede del PD, sita in via Rivani, è diventato un condominio. Tutti quei palazzoni devono avere un parco evidentemente vicino a casa, non un bosco, che l'immagine della cattiva manutenzione e per questo ho scritto un'interrogazione per sapere se il bosco resterà tale o o se invece le giostrine, gli scivoli prenderanno il posto degli alberi e dai cespugli e di tutti gli animali. La risposta è arrivata in ritardo dopo essersi rimbalzata da un funzionario all'altro per ben sette volte. Di fatto ancora non è stato deciso niente e potrei anche crederci se non fosse che è stato fatto un giro in via Rivani e il bosco è stato recintato da quella rete arancione, tipica dei cantieri che stanno per partire. Quindi oggi intervengo per far sapere a tutti i comitati, cittadini e associazioni ambientaliste e animaliste che si battono per la difesa del verde, che c'è un povero Bosco peraltro facente parte della fascia boscata bolognese che sarà stravolto per diventare l'ennesimo giardino all'inglese con tanto di panchine vialetti, giochi per bambini e tanti saluti alla biodiversità. Prima di concludere vorrei come dire anch'io dare tutta la mia solidarietà a tutti coloro che sono venuti a protestare oggi e io voglio dire che sono con loro grazie,
Consigliera Foresti indagini in Italia, oggi Bologna a quest'ultimo posto per la sicurezza.
Sì, grazie Presidente Bologna. Nell'ultima indagine di Italia, oggi Ital Communications, in collaborazione con l'Università Sapienza di Roma e continua a rimanere per quel che riguarda indicatore, reati e sicurezza, nel centotreesima posizione su 107, quindi al quintultimo posto un dato negativo consolidato rispetto al 2024. Ho raccolto alcuni articoli di stampa degli ultimi 10 giorni che voglio condividere con il Consiglio comunale per fare qualche qualche riflessione e del 16 novembre in via Gandusio. All'alba e ignoti hanno dato alle fiamme prima un cassonetto, poi un'auto, poi uno scooter, sotto un palazzo ACER da poco restaurato, e c'è chi sospetta dei gruppi di Maranza che gravitano in zona e che negli scorsi giorni avrebbero anche minacciato gli operai del cantiere sempre del 16 novembre, quindi di ieri tenta la rapina, aggredisce negozianti e pretendeva che gli riparasse ero il telefonino gratis e si tratta di un 44enne del Bangladesh e prende a pugni in faccia e usa lo spray urticante per tentare di rapinare due negozianti in Strada Maggiore. 14 novembre molestate, aggredita mentre corre a Bologna salvata da un giovane, lo stesso giovane è stato poi aggredito con uno spray al peperoncino spray urticante qua sempre 14 novembre, spari in Bolognina, l'agguato alle 19:30 in via Faccini spari tra colpì, molto spalla e gamba, telecamera al setaccio 10 novembre risentono universitaria paura sabato notte in via delle Belle Arti, dove si sono fronteggiati in cinque all'arrivo della polizia e il personale sanitario stava mendicando, medicando il giovane, il litigio e continuato fino a che gli agenti li hanno fermati per resistenza e lesioni.
8 novembre, sangue al parco 11 settembre, rissa con coltelli e machete fra gruppi di spacciatori, paura giovedì sera in via Azzo Gardino, dove si sono fronteggiati gli stranieri, quattro feriti, indaga la polizia, l'ipotesi di un regolamento di conti per il controllo della vendita di droga 7 novembre Inbus con il coltello rapina in centro,
Tra i fermati, un minore straniero ospite di una comunità sempre 7 novembre alla barca minacciata con il coltello, dummy tutto ti ammazzo, aggredita e picchiata. L'episodio al parco Nicholas Green mi ha afferrata per il collo e presa a calci. Allora questi sono solo alcuni degli articoli usciti in questi ultimi 10 giorni e non ho cercato quelli, magari e su eventuali truffe anziani o furti negli appartamenti o tutto quello che riguarda il grandissimo lavoro delle forze dell'ordine contro e lo spaccio della droga in città che comunque ringraziamo per l'importante. Lavoro sul territorio che stanno facendo costantemente i 37.000 operatori delle Forze di polizia assunti in tre anni e gli altri 30.000 in arrivo entro il 2027, come gli ultimi 67 i carabinieri destinati al comando di polizia.
Al comando provinciale di Bologna dimostrano l'impegno e le azioni concrete del Governo. Attendiamo quelle dell'Amministrazione comunale perché la città ha bisogno di più sicurezza, a cominciare dall'assunzione di altri 150 agenti della Polizia locale. Alla luce anche dei pensionamenti, quindi concretamente di altri 150 agenti della Polizia locale, occorre la dotazione dei tese e più telecamere. Anche l'Amministrazione deve fare la sua parte. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, ora do la parola alla consigliera Marcasciano i primati italiani, prego Consigliere.
Grazie Presidente di privati, l'Italia ne ho tanti, ma non tutti sono però positivi, alcuni ci vedono ultime o nelle classifiche basse degli indicatori di qualità della vita, della democrazia e anche, ma condizioni inverse della sicurezza in primato di il primato dei femminicidi di morti sul lavoro di morti per incidenti stradali. Questi atti hanno visto una decisa preoccupante, impennata negli ultimi anni, e anche su questo c'è da chiedersi il perché è acclarato da notizie e dai dati che la violenza di genere, quella homo, transfobica, razzista politica siano aumentate in maniera esponenziale e non solo in Italia. Nessuno può credere che tali dati siano casuali dove vanno cercato e quindi le cause si può pensare che essi possono dipendere dal cibo dall'acqua che beviamo dall'aria che respiriamo o quanto piuttosto da responsabilità o irresponsabilità. Politiche, morali, educative, civili e, perché no, anche religiose. Vista la grande ingerenza di gruppi neo fondamentalisti religiosi della politica italiana,
Mentre una fetta consistente di popolazione si interroga su come evitare o arginare tale deriva, un'altra parte preferisce ignorare, finge di non vedere, di arrampicarsi sugli specchi pur di non riconoscere le proprie responsabilità, che sottolineo sono di tutti, perché ci riguarda tutte, meglio sarebbe parlare di responsabilità e cause di un modello sociale, politico ed economico ben preciso che si è strutturato. Ho ristrutturato semmai fosse stato il contrario. Nel nostro Paese, tra i primati che ci ad, si aggiungono anche quelli relativi al nervosismo, all'agitazione, fino alla maleducazione di esponenti politici, anche di Governo e con tali modalità. Cosa possiamo dei raccolti per cosa pensiamo di raccogliere rose e ciclamini, oltre a esternazioni a cui siamo ormai abituati, e del Presidente del Consiglio l'ultima, anche quella del Ministro dell'istruzione e del merito? Giuseppe Valditara, che la scorsa settimana, dopo giorni di assenza nel dibattito, è intervenuto in Aula durante la discussione degli emendamenti sul ddl, sul consenso informato e l'educazione al senso affettiva nelle scuole, accusando l'opposizione di strumentalizzare il tema del femminicidio, lasciando ai lavori per proteste e richieste di scuse. Sarà per quella sua inclinazione naturale alla severità didattica che l'aveva già portato a dichiarare evviva l'umiliazione erano le sue parole nella prima uscita pubblica sul tema. L'umiliazione diceva, è un fattore fondamentale nella crescita di fronte ai propri compagni, o forse sarà per la rabbia dopo le uscite di Gino Cecchettin, che ha invocato l'educazione come prima forma di giustizia, lasciando la maggioranza in Parlamento visibilmente in imbarazzo, senza nulla aggiungere, se non la preoccupazione e l'indignazione per lo sfregio non solo al Parlamento, ma alla scuola pubblica, con il suo ddl, sull'educazione sessuale e affettiva che vengono negate e contrastate nelle scuole, e ora, in questo istante giusto per non farci mancare niente, ci arriva anche il balletto in casa Cirielli con Meloni e company, che saltano cantando chi non salta comunista, è lo stato delle cose, è imbarazzante, avvilente offensivo mica verso i comunisti, ma verso la decenza. La politica.
E del resto così fan destre. Intanto noi ci prepariamo in tutto il mondo al 20 novembre, tra tre giorni, la giornata del Theodor per ricordare le vittime della transfobia, che.
Credetemi sono tantissime, l'Italia ha un primato, lo faremo anche qui con la presentazione del libro della Romanina, la prima trance in Italia che pagò con tre anni di confino la sua libertà di essere se stessa grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Di Pietro consigliera, Di Pietro 10 anni e di cucine popolari pre, grazie, Presidente sapete, scorsa Sala Farnese, si è tenuto un importante convegno per festeggiare i 10 anni di attività delle Cucine popolari, la realtà nata nel 2015 in Bolognina, oggi è attiva in tre in altri 3 quartieri della città e conta sull'impegno di 500 volontari che distribuiscono una media di 12.000 pasti al mese.
In tanti conosciamo abbiamo avuto modo di frequentare collaborare e partecipare per una cena, un progetto per un'iniziativa a questa esperienza.
Come ebbene espresse nella pubblicazione che è stata presentata sabato, i 10 anni delle Cucine popolari descrivono una storia di incontri e di condivisione che si esprima attorno a una tavola apparecchiata come a casa, dove il cibo diventa strumento di incontro cura e pace civile. Nel corso dell'iniziativa e diverse riflessioni hanno affrontato il tema delle povertà che cambiano e che aumentano insieme ai bisogni.
E da parte di tutti è stato ribadito il grande valore di questa esperienza che in città si sostiene grazie a un impegno completamente volontario, all'autofinanziamento che realizza e alle donazioni che riceve una grande esperienza di prossimità che ogni giorno nel proprio agire pone al centro la persona praticando il diritto al cibo e la giustizia sociale.
A tutti i volontari e le volontarie. A Roberto Morgantini, Elvira, segreto che attraverso il loro matrimonio sono riusciti con le donazioni richieste in sostituzione dei doni a dare avvio al percorso a Giovanni meglio, Paola Marani, ai fondatori, alle fondatrici, a tutta la sua splendida comunità, vanno i nostri più cari auguri.
La nostra città vi è vicina e vi ringrazio anche per la capacità di raccontare, attraverso le immagini di andrà Fabbri, Casarini e le testimonianze che ogni giorno.
Sennò regalate dagli artisti e le realtà che la sostengono. Il volto più umano di una società capace di praticare in maniera quotidiana la solidarietà e la cultura del dono Bologna da sempre si impegna per preservare questi valori e sicuramente senza di voi farlo sarebbe molto più difficile. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Begaj, Giornata mondiale del ricordo delle vittime sulla strada pre.
Grazie Presidente, si ieri era la Giornata mondiale del ricordo delle vittime sulla strada istituito dall'Onu nel 2005, ogni terza domenica di novembre sulla strada, e non più la dicitura vittime della strada, appunto perché non è l'asfalto che uccide, ma le nostre scelte sulla velocità, sui controlli, sulla priorità nello spazio pubblico, sul trasporto pubblico, sulla ciclabilità, sugli spazi pedonali. Ieri, in piazza Nettuno, in via Ugo Bassi, si è svolto un flash mob di Bologna, 30 alla rete, che sopporta la Città 30 con corpi a terra, biciclette, ribaltate, sagome, disegnate col gesso a rappresentare le vittime sulla strada, appunto, e che ha gridato basta morti in strada, ora una vera città, 30, ricordando le 5 persone uccise quest'anno a Bologna e le 8, che ogni giorno muoiono in Italia, 8 ogni giorno. Vorrei ripeterlo, ma voglio darvi anche questa immagine. A Roma, nello stesso giorno, Fratelli d'Italia organizzava una sfilata in macchina, ha definito proprio così contro la ZTL, le piste ciclabili, la Città 30, una una sfilata che è diventata virale in tutta Italia e oltre, per il fatto che si è praticamente auto bloccata al momento in cui 300 automobili avrebbero bloccato la città. Pensate che Roma cioè a 2 milioni di automobili, quindi la contraddizione è, come dire, la brutta figura che si è fatta. Credo che si rappresenti da sola, ma questo è il bivio della politica, il clacson, le sfilate in macchina oppure, appunto una una vera Città 30 e la sicurezza stradale. Io credo che che noi dobbiamo scegliere, sappiamo scegliere per una strada più sicura per chi cammina per chi pedala, perché guida, perché nessuno sia più vittima sulla strada. Grazie.
Grazie consigliere, le ridò la parola per l'intervento successivo redditi e disuguaglianze, Bologna prego.
Grazie Presidente, si Bologna, una città ricca, lo sappiamo, lo abbiamo visto dai dati dell'ASI, l'Ufficio statistica che fa un lavoro pazzesco davvero, però sono anche forti le le diseguaglianze. Nel 2023 circa il 43% dei contribuenti ha dichiarato o meno di 20.000 euro lordi all'anno e si spartisce appena il 13,4% del reddito complessivo all'estremo opposto, solo 4,3% dichiara più di 80.000 euro, ma si prende il 23% del totale e non è un'istantanea isolata. Nel 2019 nel 2020, la metà dei contribuenti sotto i 20.000 euro aveva comunque in mano circa il 18% del reddito totale, mentre il 3,5% più ricco stava attorno al 20% della torta. Oggi la fetta dei redditi, che va la metà più povera, è scesa intorno al 13 15%, mentre la quota del 4% più ricco è salito al 23%, tradotto in termini semplici, in questi anni le diseguaglianze nella distribuzione del reddito sono aumentate nonostante l'aumento nominale dei redditi la città è più polarizzata andando sulle diseguaglianze di genere. Vediamo che sostanzialmente gap e del 41%,
Se guardiamo un reddito mediano, la forbice è un po' più bassa ma sempre enorme, cioè 22,1% a favore degli uomini. Però è interessante la se la serie storica che ci dice che nel 2002 reddito mediano maschile era quasi più 38% rispetto a quello femminile, oggi il divario è sceso a poco più del 22%, quindi il trend di lungo periodo, e diventa riduzione. Però parliamo di 20 anni per recuperare appena il 15 per CIPE 15 punti percentuali scusate dentro questo. Naturalmente c'è una concentrazione fortissima di redditi più alti tra gli uomini e qua non non vado oltre, però c'è anche un focus.
Su questo sul tema della cittadinanza.
Sappiamo appunto che nel 2023 persone straniere sono l'11,3% dei contribuenti che salgono al 16,4% tra i minori di sessant'anni il reddito mediano contribuente italiano e 24.818 euro. Quello di un contribuente straniero è 12.991 euro, quasi la metà e questo divario e sorprendentemente stabile nel tempo, cioè nel 2019. Il rapporto era 21.922 contro gli 11.061 nel 2020 21 6 7 3 contro i 10 5 6 0 e quindi di fatto è sostanzialmente il divario tra italiani e stranieri. Questo tempo è stato sostanzialmente invariato a far dare la fotografia di una discriminazione di fatto strutturale. C'è anche una differenza chiaramente di di età e di territorio, per cui le diseguaglianze generazionali e territoriali.
Si sono consolidate, ma in realtà sono peggiorati per chi è intrappolato in qualche modo nella parte bassa della della distribuzione. Io.
Grazie Consigliere, consigliera, Zontini, tagli e manovra, bilancio, le bufale della sinistra, prego.
Grazie Presidente. In questi giorni abbiamo visto ovviamente susseguirsi una serie di polemiche strumentali da parte delle opposizioni in Parlamento e sul tema della manovra di bilancio e allo stesso tempo e diciamo, le informazioni sicuramente false e tendenziose che sono portate avanti a livello nazionale dal centrosinistra sono poi ribaltate anche qui a livello locale e ci sono una serie di cose che sarebbero da approfondire. Dirò soltanto le principali e la bufala più grande è quella, appunto, e messi in giro dal segretario del PD Elly Schlein, quando ha pubblicato sui social una grafica l'8 di novembre, dicendo il Governo Meloni ha aumentato le tasse per tutti, la pressione fiscale è salita al 42,8%. Ora, al di là del fatto e che va be'i dati, non sono proprio quelli perché è passata dal 41 2 al 42 e mezzo del 2024 e il 42 8 è una previsione per il 2025 non ancora e confermata, ma il tema non è quello l'errore principali. Lo leggo da un articolo scritto da alcuni economisti e un altro, lì e Shrine, il suo partito confondono l'aumento della pressione fiscale con un aumento generalizzato delle tasse per tutti i cittadini e il rapporto tra tutte le imposte e i contributi versati in Italia. Il valore complessivo del PIL è infatti un indicatore diverso e non c'entra con e l'aumento di aliquote o di tasse è proprio un concetto differente, tant'è vero che la pressione fiscale può aumentare anche quando nessuno paga più tasse o non sono introdotte nuove imposte. Il valore può crescere, come è stato nel 2024, anche per motivi che non dipendono da scelte politiche.
In particolare nel 2024. Secondo questi economisti, uno dei motivi dell'aumento della pressione fiscale è stato proprio l'andamento dei redditi da lavoro, perché quando crescono occupazione, retribuzioni, il gettito aumenta più rapidamente del PIL, facendo salire meccanicamente la pressione fiscale senza che il Governo introducono nuove tasse o non tasse o aumenta altri esistenti. Il 2024 è accaduto proprio questo.
Mentre i salari medi e il numero degli occupati sono aumentati e contribuendo così all'aumento complessivo della pressione fiscale, i profitti sono rimasti stabili o in lieve calo nel 2024 l'aumento dei salari è dovuto in parte anche ai rinnovi contrattuali che hanno portato a un prelievo medio più alto. Quindi questo innanzitutto per smentire questo. Questa tematica può riportata anche in quest'Aula, tra l'altro sul tema della pressione fiscale. Ribadiamo per quanto e lo faccio solo per chiarezza, perché, come sapete, tendiamo a non fare interventi di livello nazionale, a differenza di altri, però, sempre per riportare anche un po' di ordine e, come è stato detto e anche riconosciuto da più parti, la manovra di bilancio di quest'anno, la manovra statale è una manovra e prudente che punta appunto a rimettere in ordine i conti così come sta avvenendo negli ultimi tre anni. Tanto è vero che ci sono tutti gli indicatori macroeconomici che sono più importanti per la stabilità del Paese, quali l'avanzo primario, il debito e la crescita del PIL reale, che sono in miglioramento, e l'obiettivo è proprio quello di avere un Paese con una finanza e più solida con minore indebitamento. E questo ricordo che serve a tutti, perché quando ci si riempie la bocca e si parla delle future generazioni la responsabilità e l'impegno più grandi sono proprio quelli di diminuire l'indebitamento del nostro Paese, che, come sappiamo, purtroppo da decenni è il punto debole della nostra finanza e ed è un fardello per l'economia e per lo sviluppo. Quindi è una manovra con di responsabilità e peraltro, non soltanto ci sono stati dei riconoscimenti a livello internazionale, ma abbiamo avuto, come abbiamo visto dei riconoscimenti, ad esempio anche con il record raggiunto il 14 novembre dalla Borsa di Milano, che ha superato i 44.000 punti toccando i massimi dal 2001, proprio perché si riconosce un approccio che è improntata alla prudenza e alla stabilità e alla responsabilità nella gestione dei conti pubblici. A fronte di questo, che cosa abbiamo? Abbiamo una prima presentazione e poi ci sarà tempo per discuterne in Comune in Consiglio comunale. Una prima presentazione del bilancio previsionale 2026 2028 di cui di Bologna, che appunto Cuba 1 miliardo e mezzo e in cui la prima parola che è riportato perché, come titolo ad esempio di giornale dall'assessore, Li Calzi pesanti tagli dal Governo, ora qua è una ovviamente tiritera che ci sentiamo ripetere da tre anni che casualmente negli anni precedenti, non si sentiva per quanto le spending review siano state avviate da Monti nel 2012 e da allora tutti i Governi l'hanno portata avanti. Non l'ho ricordato anche oggi i rappresentanti sindacali dei dipendenti comunali e quindi a fronte di una chiamiamolo taglio di 6,2 milioni su un bilancio di un miliardo e mezzo, ma soprattutto su e spese correnti di oltre 750 milioni. Il Comune, ancora una volta continua a fare un piagnisteo quando ci sono milioni di euro dati alle fondazioni, milioni di euro dati in consulenze esterne, milioni di euro che potrebbero essere utilizzati, ad esempio, come abbiamo sentito oggi per il fondo salario accessorio dei dipendenti comunali, sui quali oggi ci attendiamo che ci sia una discussione vera in Aula, grazie.
Grazie consigliera, consigliera Di Pietro ancora attenzione al carcere Dozza, prego.
Grazie Presidente, come Partito Democratico di Bologna, questa mattina siamo andati in visita alla casa circondariale Rocco d'Amato, con una delegazione parlamentare regionale per approfondire la situazione, che continua ad essere drammatica, è sempre più insostenibile.
Da diversi giorni si susseguono attenzioni, disordini e reazioni da parte dei detenuti che alimentano lo stato d'angoscia, sconforto e malessere già presente nel contesto. Ieri un altro tentato suicidio si è verificato presso l'infermeria. Non è accettabile che tutto ciò avvenga nel silenzio più totale di un Governo che dovrebbe e potrebbe agire per porvi rimedio. Il mar, l'essere presente, è dato dai problemi sociali e di natura criminale del momento di agire in maniera integrata per portare soluzioni adeguate, superando le le restrizioni con il territorio che il Governo ha imposto e che stanno trasformando le carceri, i luoghi più poveri e isolati. I nostri parlamentari depositeranno anche un'interrogazione perché è il momento di far emergere le reali cause dei disagi e la politica tutta deve intervenire. Il carcere della Dozza è lo specchio di un sistema che in Italia non regge più strutture degradate, assenza di investimenti per servizi sociali e sanitari, sovraffollamento e nuove arrivi, mancati investimenti su personale e restrizioni. Su. Misure alternative e stanno rendendo le condizioni dei contesti penitenziari inaccettabili e si stanno violando i principi costituzionali della pena. Dobbiamo agire prima che la situazione diventi irreversibile in quelle strutture manca tutto e abbiamo il dovere di agire per superare lo stato di disperazione diffusa tra detenuti e personali che da solo alzando la recidiva. Gli enti locali vanno sostenuti e non ostacolati. La liberazione anticipata speciale per i meritevoli in questo momento consentirebbe di alleggerire il numero dei detenuti e per questo andrebbe adottata. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere De Martino, modifiche al ddl, caccia prego.
Sì, grazie Presidente, magari intervengo su un tema che ho portato recentemente in Commissione, consiliare con un'udienza conoscitiva alla quale ha partecipato la LAV, ma, visto che la discussione in Senato e in particolare, sta procedendo spedita e anche in questi giorni sono usciti un po' di articoli di stampa sul tema ci tengo a riportare quelli che sono i punti di criticità principali già oggi in quest'Aula e a presentare un ordine del giorno in trattazione urgente per prendere posizione anche come Consiglio comunale e,
Come emerso appunto durante l'udienza conoscitiva che si è tenuto poco fa, le modifiche alla legge sulla caccia che la maggioranza in Parlamento sta proponendo attraverso il disegno di legge 1.552,
Hanno e possono avere delle ricadute estremamente negative su tutti i nostri territori, e non solo in termini di convivenza intra specie, ma anche in termini di sicurezza per per la nostra comunità,
I principali aspetti che destano preoccupazione sono intanto ha una premessa. Scusate, è assolutamente necessaria da fare prima di riproporre, insomma brevemente, in questi pochi minuti che ho l'elenco delle criticità è che questo disegno di legge interviene sulla caccia venatoria, quindi intesa come attività sportiva dilettantistica. Non per quanto riguarda invece il controllo faunistico, che è un qualcosa su cui le autorità competenti, ogni volta in cui se ne rileva la necessità, ovviamente possono di concerto intervenire. Quindi queste modifiche non riguardano questa parte, ma riguardano soltanto la parte dell'attività venatoria e quindi cosa prevede? Questo disegno di legge? Prevede l'estensione delle aree di caccia, andando a comprendere anche foreste e aree demaniali che oggi sono accessibili ai cittadini, agli escursionisti o alle famiglie e aumenta anche amplia di molto la possibilità di ottenere la licenza di caccia anche a cittadini stranieri, ma senza al contempo mettere in campo degli strumenti che accertino la comprensione e la conoscenza e la formazione di quello che prevede la normativa italiana.
E poi ci sono altri aspetti molto preoccupanti. Ad esempio, si propone, sempre, attraverso questo disegno di legge, di eliminare il limite per che fino ad oggi è stato previsto di abbattimento di uccelli migratori. Durante il periodo delle migrazioni viene rimosso il limite massimo per quel che riguarda la stagione di caccia che, come ci è stato ricordato dalla LAV, oggi cade entro la prima decade di febbraio. Ecco, questo verrebbe verrebbe rimosso ed è, come ci hanno spiegato gli esperti della LAV, collegato appunto all'eliminazione del limite dei periodi migratorie. Ma poi ci sono anche altri aspetti preoccupanti, come ad esempio, viene riaperta la possibilità di usare delle reti particolari per la caccia sempre degli uccelli, come anche la possibilità di usare strumenti ottici e che permettono di andare a caccia anche al buio. Ecco e in particolare su quest'ultimo punto, se noi pensiamo che negli ultimi 10 anni il bilancio di morti per caccia come attività venatoria è stata di oltre 200 e dei feriti, è stata di 600. Tra cacciatori e liberi cittadini che niente c'entravano con quella attività. Vi rendete conto che tutti questi ampliamenti e tutte queste possibilità in più che verrebbero previste se questo disegno di legge dovesse passare a tentano in maniera veramente molto pericolosa alla sicurezza e all'incolumità dei nostri cittadini, oltre che degli animali e di quel principio di convivenza speci pacifica che si spera, insomma, possiamo condividere tutte e tutti, non entro ancora di più nel dettaglio, perché poi ci sarà occasione di presentare l'ordine del giorno nel momento in cui andremo in discussione. Ci tenevo però nella né depositarlo adesso, in trattazione urgente, a ripercorrere quelli che erano gli aspetti più critici e ricordare che comunque abbiamo avuto un'udienza conoscitiva molto approfondita, dove sono intervenuti diversi colleghi della maggioranza. È venuto fuori davvero un dibattito, secondo me è molto costruttivo, anche molto approfondito, e spero che si possa ripetere presto in sede di Consiglio per.
Grazie consigliera, Consigliere di a con migliaia di pasti i nuovi poveri, prego,
Grazie Presidente. La recente Giornata della povertà indetta dalla Conferenza episcopale italiana ci invita a fermarci a guardare con lucidità la nostra città, Bologna, è una comunità ricca di energie, ma i dati appena pubblicati sui redditi ci ricordano che non tutti i crescono. Nello stesso passo, il reddito medio è aumentato, ma il divario resta evidente, le donne continuano a guadagnare meno degli uomini, i giovani faticano a costruire un futuro e il futuro della casa è diventato una vera emergenza, accanto a chi ha molto cresce di il numero di chi ha poco o nulla. Nel 2023, il 4,3% dei bolognese ha dichiarato oltre 80.000 euro all'anno, detenendo quasi un quarto della ricchezza cittadina. Al contrario, il 43% dei contribuenti guadagna meno di 20.000 euro, con appena il 13% della ricchezza complessiva, il reddito medio si attesta a 28.573 euro più virgola 3 se più virgola 3,6% rispetto al 2022, mentre il reddito mediano raggiunge i 22.778 euro, ma la crescita non è uniforme. Il reddito medio maschile di 33.548 euro superiore del 41% rispetto a quello femminile fermo acqua 23.769 nelle fasce più basse prevalgono le donne, mentre nelle più alte e la loro presenza minoritaria il divario di genere, pur ridotto rispetto al passato, resta significativo. Le differenze non riguardano solo il genere. I redditi più alti si concentrano nei colleges, nelle zone centrali, mentre nelle periferie, come in Bolognina, in San Donato,
E si registrano valori molto più bassi, cresce anche la componente straniera, oggi all'11,3% dei contribuenti con redditi medi sensibilmente inferiori rispetto agli italiani. L'ascensore sociale è rotto, il cardinale Zuppi lo dice spesso nascere in queste condizioni rende molto difficile migliorarsi. In questi anni è cambiato il volto della povertà, non solo senza dimora, ma anche ai lavoratori precari e famiglie monoreddito studenti fuori sede sono i cosiddetti nuovi poveri, raccontati con forza dal docufilm Di Stefano Ferrari.
Eppure Bologna non è rimasta ferma la Comunità di Sant'Egidio e ci ricorda, con il suo Natale per tutti e che nessuno deve sentirsi escluso. Le Cucine popolari che festeggiano il loro decennale hanno servito centinaia di migliaia di pasti, diventando un presidio di dignità e tante altre associazioni, insieme ai nostri servizi sociali, ogni giorno costruiscono reti di solidarietà. Questa è la forza di Bologna, una città che non si limita a contare i pro i problemi, ma che li affronta con creatività e comunità. Ma oggi dobbiamo fare un passo in più, rafforzare le politiche abitative, perché senza casa non c'è futuro Sasso, sostenere il lavoro dignitoso per contrastare il fenomeno dei lavoratori poveri, integrare ancor di più il lavoro del Comune con quello delle associazioni, creando tavoli permanenti sulla povertà, investire sui giovani con formazione, opportunità perché non ci siano costretti siano costretti a partire o a rinunciare ai loro sogni. La povertà non è solo una questione economica, è una ferita alla dignità delle persone e la dignità è il primo bene comune che siamo chiamati a difendere la Giornata della povertà ci ricorda che una città è davvero ricca quando cresce il reddito medio, ma quando nessuna di loro resta indietro, Bologna ha una tradizione di solidarietà che dobbiamo continuare a coltivare trasformando l'impegno di tanti in politiche.
Politiche strutturali capaci di dare dignità e futuro a tutti quanti. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere.
Consigliere Begaj, la partita dietro la partita a non ha più tempo, infatti il consigliere Bellini non lo vedo.
Consigliere Mazzanti, lei ha uno, due, tre, quattro interventi, il primo e qualità della vita, la classifica Bologna, terza in Italia, prego.
Sì, grazie Presidente, ormai è un'abitudine, una tradizione che Bologna sia posizionata nei primi posti per benessere, basta anche vedere gli indici di immigrazione Bologna e Milano sono le uniche due città che sono cosiddette da un punto di vista economico, attrattive, quindi richiamano persone che vengono in questa realtà tra l'altro in realtà emiliana perché debbo dire che Bologna, accompagnati egregiamente con Parma e Reggio Emilia e anche le altre città sono ampiamente dentro, quindi questo è un fatto indubbiamente positivo e da questo punto di vista il dati anche economici sono significativi anche del vivere la scuola, l'istruzione, la sanità e quindi l'immigrazione sanitaria è confermata anche da queste indagini in modo massiccio. Bene, credo che questo sia un fatto importante per la città, così come i temi anche della sicurezza urbana. Credo che, visto che è un intervento successivo, ne discuterò. Sono molto, ma molto interessanti rispetto alle bugie, alle promesse false di questo Governo. Grazie.
Grazie Consigliere, allora la al è il titolo dell'intervento successivo e politiche abitative, i Comuni lasciati soli, prego.
Quando, appunto alla sicurezza.
Bene, ancora una volta mi trovo a dover ringraziare il Presidente della Repubblica, che ha ripetuto anche ieri l'importanza della casa i comuni sono stati solo il convegno dell'ANCI, la ben spiegato, no, basta vedere l'intervento del Presidente, non dell'ANCI, del consiglio dell'ANCI che tra l'altro è un esponente di Fratelli d'Italia il Sindaco,
Di Ascoli Piceno, quando anche lui perorava alle esigenze di un Piano casa. Evidentemente la Meloni, come sempre raccontando balle la caratteristica, ormai è seriale nei momenti in cui fa dice queste cose, il piano famoso caso ripeto, persino Salvini. Se nel resoconto e ha sollevato la questione mettendoci la sua bandierina, credo che sia importante. Noi come Comune di Bologna abbiamo aperto cantieri, non le vede solo chi non li vuol vedere. Stiamo facendo interventi di una rilevanza economica notevole e quindi già alcuni di questi vanno in assegnazione. Credo che occorre tutti quanti fare una grossa battaglia per avere finalmente un piano Carra, tratto quel Piano casa che la Prima Repubblica faceva ciclicamente, a prescindere che governava. Credo che questi non sono capaci, bisogna dirglielo, anche perché i Comuni, come hanno detto tutti all'unisono, a prescindere dal colore politico, da soli non ce la fanno grazie.
Il prossimo intervento. Consigliere, sicurezza in città avanti con gli interventi contro la criminalità. Prei avanti con gli interventi avanti con gli interventi, anche perché non so chi di voi ha avuto l'occasione di vedere il programma su Report della Gabanelli che sulla base dei dati del Ministero quindi i racconta la storia, abbiamo buchi per oltre 30.000 agenti. Le piante organiche sono scoperte, le assunzioni, le assunzioni che fanno sono esclusivamente legate alla sostituzione dei pensionamenti. I dati sono tra l'altro ormai su tutti i, in questi giorni su Facebook in televisione e chi più ne ha più ne metta. Quindi noi dobbiamo andare avanti con quello che abbiamo deciso di fare, portare avanti la nostra iniziativa politica, naturalmente, fare conoscere i dati di verità che sono stati pubblicati in questi giorni. Tra l'altro, i sindacati di polizia nei distribuivano davanti alla Prefettura, oggi sono ufficiali la Gabanelli le ha mandate in tutte le reti, bene, c'è un buco di oltre 36.000 persone, non ci sono le volanti che girano la Polizia di Stato sopperite e aiutata dalle polizie locali che fanno quello che possono, e debbo dire che anche quella è la legge di riordino è ferma da quattro anni in Parlamento e non va avanti che l'approvino. Noi siamo i primi a dover dire di sì e andare avanti su quella cosa. Fanno anche troppo le polizie locali, che non possono sostituire la competenza di all'Arma dei Carabinieri della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza. Bene, quando danno i dati che assumono mentono, mentano spudoratamente. Sono solo sostituzione dei prezzi dei pensionamenti. E quando sento dire anche queste cose in quest'Aula, non volendo vedere i dati di realtà che ci sono sono pubblicati, sono stati mandati in televisione e nulla di più bene sono dati reali dati dal Ministero. Pertanto vorrei ricordare al consigliere Lisei, alla al senatore Lisei, che l'altro giorno intervistate al Carlino, ha parlato di delinquenti, si criminali, che il Sindaco beh, dopo dopo quello che lui ha mandato in onda Report e dopo quello che tanti altri giornali hanno scritto. Beh, credo che il consigliere Lisei farebbe bene a fare una cosa, guardare dentro il suo partito perché quello che è uscito è veramente un letamaio, lo vada a vedere e comincia a fare pulizia.
Allora il prossimo intervento consigliere Mazzanti è partita pallacanestro, Wizz Maccabi, la logica, il buonsenso, ci dice che andrebbe giocata all'Unipol, Arena, prego, sì, qua non ci vuole un'aquila, sapendo il clima che c'è lo sanno tutti, era evidente che bisogna ancora tentare di portare quella partita che va fatta.
In sede di Unipol, Arena, un luogo che non crea problemi, e la voce dei commercianti, da questo punto di vista, è molto chiara, a prescindere dalla quantità di forze dell'ordine, quel contesto urbano col clima che c'è è chiaramente a rischio di ingestibilità che si convinca il Ministro che si configgono tutti costerebbe nulla a giocare all'Unipol Arena ed evitare problemi al centro della città.
Allora l'ultimo intervento di anche del consigliere Caracciolo, Confcommercio a rischio e il 20% dei negozi entro il 2035, prego Consigliere.
Grazie, la perdita dell'Italia in termini di attività commerciali sia terza 140.000 negli ultimi 12 anni, compresi i negozi e le attività ambulanti, sono i dati dell'ufficio Studi, Confcommercio sulle vendite al dettaglio nei canali tradizionali, registrando una particolare sofferenza fra i piccoli Comuni, i centri storici che quelle più grandi città,
Secondo l'associazione, si tratta di un vero e proprio allarme.
Il rischio è che entro il 2035 la situazione si aggravi al punto tale da assegnare un saldo negativo di oltre il 20% rispetto allo stato attuale, tra i settori che si mantengono in salute c'è la ristorazione.
Diminuiscono lentamente i bar,
Ma?
Volano gli alberghi, i bed and breakfast, le case vacanze, le modalità di consumo con l'acquisto on line non riguarda più solo libri e giocattoli, ma sia esteso velocemente ad altri prodotti prima di tutti l'abbigliamento, cambiando così anche il volto di molte città costellata di negozi, devo dire che senza nuove ed efficaci,
Politiche di rigenerazione.
Urbana e senza interventi per riutilizzare gli oltre 105.000 negozi sfitti.
Un quarto dei quali da oltre un anno è destinato ad aggravarsi ulteriormente, con il rischio di perdite da qui al 2035, oltre che per 114.000 imprese al dettaglio.
E questo lo avverte Confcommercio pass peraltro avvertendo che oltre un quarto, un quinto delle attività oggi esistenti, sparirebbe, con gravi conseguenze per le economie urbane, alla qualità della vita e la coesione sociale dal 2012 sono quasi 118.000 le imprese di commercio al dettaglio in sede fissa ad essere scomparse si apprestano a 23.000 invece le attività ambulanti è risultato un eccesso di chiusura rispetto alle nuove aperture aperture nuove non ci sono perché non vengono stimolate.
Ci sono solo.
Sporadiche presenze di negozi ambulanti gestite da stranieri, a meno che non si tratta di attività operanti prevalentemente su internet e nella vendita per corrispondenza, che sono aumentate del 114%.
Riduzione significativa per i distribuzione di carburanti, per la vendita di articoli e culturali per mobili.
Chiaramente e abbigliamento, mi dicono che c'è una grande crisi nelle edicole, ma evidentemente la gente non legge più i giornali, leggono internet,
Per il commercio non specializzato supermercati discount grandi magazzini il 12 anni il calo è stato chi 54 1.800 unità.
E quindi, probabilmente anche grazie alla concentrazione tra le attività c'è stato un aumento delle farmacie nei negozi specializzati nei computer della telefonia più 4 e 9%, la desertificazione dei negozi è un problema economico e sociale, ha commentato il presidente della Confcommercio,
Ogni saracinesca abbassata, significa meno sicurezza, meno servizi, meno attrattività e meno socialità e senza efficaci e tempestivi interventi di rigenerazione urbana rischiamo di avere delle vere e proprie città fantasma, io penso che questo sia un problema.
Al di là del fatto economico, un problema sociale diminuiscono gli occupati delle aziende di commercio,
Le nostre periferie ci sono diventate dei deserti, non ci sono più negozi, non c'è più attività, altra attività commerciale, questo è un vero problema, gentili cari, amici, sui quali il Governo dovrebbe intervenire, ma finché ci aiutano.
I commessi aiuto il commercio on line.
Allora, signori cari, non c'è niente da fare, siamo noi noi consumatori, che abbiamo volutamente distrutto il commercio al minuto, grazie.
Grazie consigliere dall'ultimo intervento.
Allora sono stati presentati.
Cinque ordini del giorno nel corso degli interventi di inizio seduta, di cui viene appunto richiesta trattazione immediata dopo le deliberazioni iscritte alla seduta odierna.
Consigliere De Giacomi alleanze, Presidente, sarei per proporre mezz'ora di pausa, essendo un numero di ogni ordine del giorno piuttosto consistente, grazie.
Bene, mi pare, 7 tutti d'accordo, allora sospendiamo la seduta, sono le 16:09 e ci rivediamo in Aula tra 30 minuti, grazie.
Perché ha chiesto sicuramente?
Ah, ecco e consigliera De Giacomi ha chiesto di intervenire, sì, ho visto bene, prego.
Grazie Presidente per una mozione ad oltranza rispetto alle 2 delibere visto l'orario, così siamo sereni e tranquilli, anche se magari non servirà, sono due iscritte giusto ok, grazie per le delibere, insomma, allora grazie, quindi intanto votiamo subito la mozione di oltranza della consigliera De Giacomi prima di parti di proseguire con gli ordini del giorno.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 29 presenti, 29 votanti, 29 favorevoli, il Consiglio approva la l'oltranza, quindi ora procediamo con gli ordini del giorno di inizio seduta, del quale è stata chiesta la trattazione immediata.
Il primo è l'ordine del giorno del Consigliere Negash, per richiedere impegno sul tema dell'escalation della guerra e dello sfruttamento delle risorse nella parte orientale della Repubblica democratica del Congo, chiedo se vi è un intervento contrario all'ammissibilità dell'ordine del giorno,
Allora non vedo richieste di deve intervenire il Consigliere, ah no.
Ci siamo un attimo, allora non ci sono richieste, quindi passiamo alla votazione, apriamo la votazione per l'ammissibilità.
La votazione è aperta.
Allora chiudiamo la votazione o 31 presenti, 31 votanti, 23, favorevoli, 8 contrari il Consiglio approva.
Ora passiamo alla votazione per la trattazione urgente e la votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 31 presenti, 31 votanti, 22, favorevoli, 9 contrari il Consiglio approva,
Procediamo con l'ordine del giorno successivo prima firma consigliera Bernagozzi, per rafforzare i percorsi educativi sull'affettività e sulla sessualità delle scuole chiedo se vi è un intervento contrario all'ammissibilità.
Direi di no, non ho richieste, quindi apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione Oven 31 presenti, 23 votanti, 23 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva, procediamo ora con la votazione per l'urgenza.
Allora chiudiamo la votazione o 30 presenti, 21 votanti, 21 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva anche la trattazione urgente passiamo all'ordine del giorno successivo a prima firma consigliere Di Benedetto per introdurre in via San Felice Tor torri di videosorveglianza mobili chiedo se vi è un intervento contrario all'ammissibilità.
Allora non vedo iscritti a parlare, quindi apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 32 presenti, 32, votanti, 32 favorevoli il Consiglio approva l'ammissibilità apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione in 32 presenti, 32 votanti, 11, favorevoli, 21 contrari il Consiglio non approva la trattazione urgente.
Ordine del giorno successivo a prima firma del consigliere Di Benedetto per incrementare il salario accessorio chiedo se vi è un intervento contrario alla trattazione,
Consigliera De Giacomi, a lei la parola. Grazie Presidente, nel ringraziare il Consigliere Di Benedetto, vorrei sottolineare, come è già stato approvato, un ordine del giorno in cui chiediamo e ribadiamo in questo intervento questa richiesta che si trovi un giusto compromesso che sia soddisfacente per i lavoratori, questa è stata la nostra richiesta. Oltre a questo, c'è stata la richiesta anche di uno sforzo da tutti i livelli amministrativi superiori. Inoltre, proprio oggi in questa sede sono venuti i sindacati, che ringraziamo a sottoporci il tema del 28 e 8%. Ci sono due calcoli diversi. Abbiamo chiesto di.
Inviarci anche il calcolo dei sindacati per capire.
Cosa cosa è stato fatto diverso, cosa cosa possiamo come confrontarlo con il calcolo fatto dall'Amministrazione? Per questo riteniamo che anche su questa soglia e sia necessario un approfondimento, grazie.
Grazie consigliera, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 32 32 presenti 32 votanti, 10 favorevoli, 22 contrari il Consiglio non approva l'ammissibilità, procediamo con l'ordine del giorno successivo a prima firma consigliera De Martino, ordine del giorno per tutelare l'incolumità pubblica e conservare la biodiversità in attuazione dell'articolo 9 della Costituzione chiedo se vi è un intervento contrario.
Procediamo con la votazione.
Chiudiamo la votazione o 31 presenti, 23 votanti, 23 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva l'ammissibilità apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Allora chiudiamo la votazione 31 presenti 23 votanti, 23 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva la trattazione urgente procediamo quindi ora con la trattazione delle delibere iscritti ai lavori odierni e la prima è la proposta numero 122 del 2025 ha senso nell'ambito del procedimento ex articolo 16 e 16 bis della legge regionale 37 2022 all'approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica per la realizzazione di una nuova rotatoria all'intersezione delle vie del gomito e Cadriano nell'ambito dell'appalto denominato attuazione.
Punti neri, messa in sicurezza e interventi di segnaletica delle strade di proprietà dell'ente comportante apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e dichiarazione di pubblica utilità dell'opera. La delibera è stata trattata in ottava e Quarta Commissione il 30 ottobre scorso, licenziata per i lavori del Consiglio. L'Assessore Laudani è collegato. Buongiorno Assessore, le do la parola per l'illustrazione. Prego,
Grazie Presidente, buon pomeriggio a tutti.
Provo a sintetizzare i contenuti principali della delibera, che appunto stanca discussa, presentata nei dettagli in Commissione.
Si tratta di uno degli interventi previsti dal Piano Strategico sulla sicurezza urbana, in modo particolare sulla messa in sicurezza delle strade dei cosiddetti punti neri, cioè quelle strade che sono più a rischio dal punto di vista della sicurezza stradale, che è, come nel caso della,
Bellaria, perdenti della delibera di oggi è stata anche caso di episodi purtroppo tragici.
Di fatto, si tratta della realizzazione di una rotatoria all'intersezione tra via del gomito e Cadriano, che.
In come dire interna, non è in contrasto con i nostri strumenti di governo del territorio a partire dal Piano Urbanistico Generale, è compresa nelle fasce di rispetto stradale la ragione per la quale,
Va in Consiglio ed è presentata da me assessore all'urbanistica e che la l'intervento prevede di essere realizzata in alcune piccole porzioni in area non di proprietà del Comune, e quindi è necessario alla localizzazione dell'opera e per potere poi opporre.
Il vincolo preordinato a al all'esproprio di queste piccole porzioni di aree che non sono di proprietà dell'ente.
Grazie grazie assessore Labolani.
Apriamo il dibattito, chiedo ai Consiglieri se intendono intervenire,
E ha chiesto di intervenire, il consigliere Naldi ne ha facoltà, prego Consigliere, grazie Presidente, ma un intervento davvero breve, però ci tenevo a farlo poiché durante la Commissione avevamo abbiamo avuto modo di approfondire il tema in maniera molto dettagliata e volevo per questo ringraziare non solo diciamo la parte politica ovvero l'assessore proponente ma soprattutto e non è davvero una,
Intenzione di captatio benevolentiae, ma un fatto oggettivo, la competenza che c'è stata corrisposta durante la Commissione da parte di tutti i settori tecnici che sono intervenuti, c'è stato un approfondimento importante, dove ogni diciamo, in particolare è stato sviscerato e credo che questo sia un pregio della nostra Amministrazione, grazie.
Grazie grazie, consigliere Naldi, io non ho altri iscritti a parlare, chiedo se qualcuno intende intervenire.
Allora, poiché non nessuno interviene, chiedo, dichiaro chiusa la discussione e do la parola all'Assessore Laudani se vuole aggiungere qualcosa.
Ma solo per ringraziare il consigliere Naldi per il suo intervento e il riconoscimento del lavoro da parte dei dei nostri uffici, che è davvero e del di tutte le persone che lavorano, al alle delibere, anche al lavoro di illustrazione nelle Commissioni, perché è davvero un lavoro molto importante che fanno oltre che con competenza con grande passione e senso civico,
Allora passiamo alla fase di votazione, chiedo se ci sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora io non ho iscritti, quindi apriamo la votazione.
Delibera numero 122.
La votazione è aperta.
Ah, è perché me, perché è al posto dell'Alitalia?
Allora chiudiamo la votazione o 32 presenti, 23 votanti, 23 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva.
Allora richiede l'urgenza, la delibera, quindi apriamo la volontà, la votazione per l'immediata eseguibilità la votazione è aperta.
Allora chiudiamo la votazione o 32 presenti, 23 votanti, 23 favorevoli, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, un e 9 non votanti scusate.
Allora la proposta successiva la 130 riconoscimento debito fuori bilancio a seguito di sentenze esecutive emesse dal tribunale e il giudice di pace è stata trattata in seconda Commissione il 14 novembre scorso, licenziata per i lavori del Consiglio ad illustrarla c'è collegata con noi l'assessore a Madrid al quale do la parola prego sì, buonasera scusate il luogo, ma,
Eh sì, una delibera di riconoscimento del debito fuori bilancio, a seguito delle sentenze esecutive che sono state emesse dal tribunale e dal giudice di pace sono state notificate al Comune queste sentenze, come sapete, la delibera di riconoscimento dei debiti fuori bilancio è un atto dovuto vincolate in quanto appunto non possiamo sottrarci.
Ha l'obbligo di ottemperarvi, ovviamente questa delibera, come sempre, non implica, anzi non esclude l'ammissibilità dell'eventuale impugnazione, ma nel frattempo dobbiamo appunto procedere a questo riconoscimento con questa particolare delibera l'importo complessivo e trovate il dettaglio e nell'allegato alla delibera stessa di 16.645 euro virgola 23 centesimi che trovano già copertura finanziaria nel capitolo delle spese di prestazioni in servizio del Corpo di Polizia locale e quindi sarà poi il responsabile del servizio ad adottare tutti gli atti e gli adempimenti necessari.
Bene, grazie, ringrazio l'Assessora Madrid, apriamo il dibattito.
Allora non ho iscritti a parlare, quindi passiamo alla fase di votazione, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Direi di no, allora passiamo alla votazione della proposta di delibera numero 130.
La votazione è aperta.
Allora chiudiamo la votazione, 30 presenti, 30 votanti, 22, favorevoli, 8 contrari il Consiglio approva la delibera richiede l'immediata eseguibilità.
Aggiungere il voto a verbale.
Favorevoli bene.
Invece ora apriamo la votazione per l'immediata eseguibilità.
Quindi ora.
Allora?
Chiudiamo la votazione 31 presenti, 31 votanti, 23, favorevoli, 8 contrari.
È approvata anche l'immediata eseguibilità.
E lo aggiungiamo a verbale Consigliere.
Giungiamo a verbale il voto contrario del consigliere Caracciolo.
Allora ora procediamo con gli ordini del giorno.
Il primo ordine del giorno è quello a prima firma, consigliere Negash, per richiedere impegno sul tema dell'escalation della guerra e dello sfruttamento delle risorse nella parte orientale della Repubblica democratica del Congo, do la parola al consigliere se vuole illustrarlo, aggiungere qualcosa, prego Consigliere.
Grazie Presidente.
Innanzitutto voglio ringraziare il Consiglio in questo momento difficile che.
Si è messo in gioco per votare o discutere comunque un ordine del giorno del di un Paese lontano, quando comunque situazione dei nostri dipendenti in una situazione difficile e si deve discutere anche di cose molto importanti, più vicine, però anche altrettanto,
Importante questo argomento velocemente, volevo spiegare che abbiamo chiesto o no un'udienza conoscitiva proprio per approfondire la situazione della Repubblica democratica del Congo, per far sì che le persone siano capaci di intendere e volere, quando votano un ordine del giorno di questo genere e capiscano un po' cosa sta succedendo e tante associazioni hanno presentato la situazione veramente drammatica,
La situazione nella Repubblica democratica Congo è un Paese ricchissimo di risorse naturali e da qui terra emergono metalli strategici come cobalto, oro, rame, ma al tempo stesso è una Nazione dilaniata da decenni di conflitti, instabilità e sofferenze. Nel cuore orientale della Repubblica democratica del Congo, in particolare nelle province del nord Kivu, Sud Kivu si combattono guerre che coinvolgono gruppi ribelli, Stati vicini a un sistema economico che trae profitto dalla competizione per le ricchezze minerarie che siamo poi noi, tutto quello che arriva da quel Paese ce l'abbiamo in tasca e il risultato è una catena di violenza. Sfollamenti con centinaia di migliaia di persone costrette a fuggire è una crisi umanitaria drammatica e l'accesso all'acqua pulita servizi sanitari, sicurezza è limitato in A e o inesistenza e per tante persone oggi o ieri è successo che una miniera è caduta. Come sapete, tantissime persone sono rimaste uccise, tra cui anche tanti bambini.
Eppure questa è una questione che riguarda ognuno di noi, non sono non solo lì, per quanto la Repubblica democratica del Congo possa sembrare, è lontanissima la sua instabilità riflessi globali, le materie prime estratte nelle sue miniere alimentano industrie, tecnologie che usiamo quotidianamente e le condizioni dei diritti umani nell'ambiente di quella parte del mondo ci interroga sul modello di sviluppo che sosteniamo. Parlare del Congo significa quindi aprire due finestre, una sulla sofferenza e le ingiustizie e i bambini soldato. Comunità devastate impunità e l'altra sui meccanismi globali che legano risorse naturali, commercio, potere politico e conflitto, per esempio, gruppi armati ottengono risorse, finanziamenti da queste filiere, mentre migliaia di civili pagano il prezzo della guerra e dell'estrazione, ma parlare anche il primo passo per cambiare significa rompere il silenzio su un conflitto dimenticato, mettere al centro della cooperazione internazionale della responsabilità aziendale la trasparenza delle filiere Ménardier minerarie.
Il rafforzamento della governance locale e sostegno alla comunità che resistono con dignità. In conclusione, la situazione della Repubblica democratica del congrue, gravissima, complessa eppure decisiva va raccontata perché non possiamo essere spettatori naturali, ma raccontata, perché sostenere.
Sostiene una riflessione nel mondo e che siamo in sul mondo che vogliamo e va raccontata, perché ogni scelta individuale e collettiva economica può fare la differenza. Per queste ragioni chiediamo al Sindaco alla Giunta comunale di farsi parte attiva, di trasmettere questa mozione alla Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministero degli affari esteri affinché nelle nostre preoccupazioni trovino ascolto nei luoghi in cui si decidono le politiche internazionali. Chiediamo inoltre che il Governo italiano si impegni in ogni sede internazionale a promuovere percorsi di pace e sospendere ogni sostegno economico e militare al Ruanda.
Finché non cesseranno le ostilità nella Repubblica democratica del Congo. Introducendo anche meccanismi, trasparenza sulle filiere e le materie prime critiche utilizzate le imprese europee. Allo stesso tempo, riteniamo importante che anche sul nostro territorio si rafforzi la consapevolezza di ciò che accade, promuovendo iniziative di sensibilizzazione insieme alle associazioni, scuole, realtà che lavorano per la giustizia sociale, i diritti umani per far capire il legame tra la tecnologia che usiamo ogni giorno e lo sfruttamento delle popolazioni congolesi e infine chiediamo a valutare, con il supporto delle farmacie comunali e l'avvio di una raccolta di farmaci essenziali da destinare alle aree più colpite dal conflitto e dalla mancanza di cure, un gesto concreto che rafforzi Bologna come città attenta ai diritti umani, alla salute globale, alla solidarietà internazionale, grazie Presidente. Speriamo che ci sia un voto unanime.
Grazie Consigliere.
Consigliere Scarano, intende intervenire, prego, Consigliere, ha chiesto la parola, prego.
Sì, grazie Presidente.
Il mio sarà un intervento anche per motivare quando tutta la minoranza si accinge a fare a breve, quindi quella di abbandonare l'Aula, perché riteniamo molto grave quello che si sta verificando quest'oggi, e non solo, ma questo oggi ha una valenza ed importanza ancor più significativa, proprio perché per la terza volta i dipendenti comunali si sono recati nell'Assise principale il Consiglio comunale per evidenziare e sottolineare, con in maniera accorata, compatta e per certi versi addirittura tragica, la situazione in cui si trovano da troppo tempo, quindi, dal 2012 hanno parlato di quelle che sono le manchevolezze da parte di questa Giunta di quelle precedenti e quindi non per togliere importanza al tema presentato. Ho voluto e avanzato dal collega Negash, non entro nel merito. Sono tematiche delicate importanti, ma quest'oggi era un nostro, dove riteniamo che fosse un nostro dovere quello di soffermarci su una tematica locale, anche qui, perché qui siamo in Consiglio comunale e quindi la priorità devono essere i temi locali, ancor più quando i temi locali non sono più procrastinabili come in maniera evidente e incontrovertibile. È stato evidenziato anche quest'oggi, quindi.
Ci saremmo fermati a parlare di questo ordine del giorno, seppur io l'ho evidenziato anche in Conferenza dei presidenti di gruppo. Troppo spesso si parla di tematiche nazionali internazionali che, ripeto, hanno una loro valenza, hanno una loro delicatezza, ma non possono anticipare e sovrastare quelle che sono le urgenze amministrative lavorative di questo Comune, quindi,
Evidenziamo questo malcontento. Ci saremmo fermati se si poteva affrontare, trattare e anche votare l'ordine del giorno presentato dal collega Di Benedetto, perché riteniamo che la vera priorità, anche quest'oggi ancor più quest'oggi, fosse quella di affrontare il tema del salario accessorio. Quindi non è stato fatto e anche oggi è stata data una visione discordante e fuorviante. Non accettiamo più questo stato di cose e quindi non voteremo questo ordine del giorno e all'unanimità. Tutta la minoranza decide di lasciare l'Aula.
Grazie consigliere, ha chiesto di intervenire il consigliere Celli, prego Consigliere, intervengo a nome della minoranza e della maggioranza, non della minoranza della minoranza. Voglio fare questo questa specifica anche perché vorrei ricordare io poco fa ho votato a favore del bilancio e vorrei ricordare che ho votato anche a favore per ammettere questo questo ordine del giorno. Tra l'altro, io sono antispecista, per cui per me non c'è una specie che superiore a un'altra, sono tutte sullo stesso piano. Lo stesso vale per gli oggetti culturali, per i temi, cioè per me quanto succede in Congo oggi vale quanto quello che succede e che è successo oggi in Comune. Però devo dire su questo e io non lascerò l'Aula, ma devo dire su questo che rispetto a quanto è successo oggi, a mio avviso, il cui il Consiglio comunale avrebbe dovuto affrontare il tema e avrebbe dovuto discutere di tutto ciò che ci è stato detto e delle richieste dei lavoratori, ecco questo perché, perché quei lavoratori che si sono presentati qua oggi si sono presentati dandoci le spalle per far vedere quello che loro stanno provando. Quindi era nostro compito oggi girare consigliere per assieme a togliere alla al tema e stiamo parlando si deve allora se io devo attenermi in termini il tema è questo. Se però decidete voi, come devo esprimere anch'io, vi lascio anch'io perché se qualcuno mi vuol mettere il bug bavaglio, io me ne vado, no, dico no, no, io non ti ho scusate un attimo e ma siccome io qua ci son già stato cioè o io parlo di quello che credo sia giusto parlare o altrimenti non ne parlo prima è stato fatto un intervento e hanno lasciato l'Aula per motivare perché allora loro, la la minoranza di centrodestra può fare questi interventi a me abbia messo il bavaglio, non spiegatemelo, spiegatemi qual è la regola TPER e.
Ed è per comunicare che sarebbero usciti dall'Aula e io spero che americano, perché arrivare in Aula? Cosa c'è di strano? Non ho diritto di parola.
Cioè anche la parola, cioè non mi vengono più date le sale, non mi si permette di pubblicare usando i soldi del Consiglio le mie pubblicazioni, cioè mi si fanno tutte queste operazioni che non dovrebbero essere fatte adesso, neanche più la parola no, no, no, guardi no, no, vi lascio discutete, voi discutete,
Arrivederci è stato un piacere bella democrazie questa qua.
Apro.
Chiedo se qualcuno intende intervenire.
Procediamo. Io non vedo richieste di intervento, quindi bene, allora passiamo alla fase di votazione. Chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto consigliera Monticelli, pre sì. Grazie Presidente, vorrei anch'io dire che siamo consapevoli moltissimo di quello che è avvenuto oggi e che continua ad avvenire, e siamo consapevoli della difficoltà e della gravità della situazione. E quindi non ci tiriamo indietro come non ci sono mai tirati indietro e quindi pensiamo ai lavoratori e con corresponsabilità e davvero siamo siamo disponibili. Non pensiamo assolutamente che parlare del Congo oggi significhi non parlare di una di una lesione dei diritti umani, non significa non parlare della città di Bologna, perché abbiamo molte persone che vivono nella nostra città che hanno sollecitato questo impegno. Allora non possiamo dichiarare che la nostra città, una città interculturale democratica, se non prendiamo posizione anche per quei cittadini che si impegnano o cittadini ad essere che si impegnano davvero per i diritti umani, continuiamo a dire che Bologna si occupa sia delle questioni che riguardano Bologna sia delle questioni che riguardano indirettamente Bologna. Non farlo significa non prendere in considerazione tutte quelle persone che scendono in piazza le persone che vengono nel nostro udienze conoscitive per sapere come la pensa dal punto di vista politico le persone, perché la politica non è soltanto quello che riguarda il nostro perimetro all'interno della città, ma è quello che in qualche modo condiziona la nostra città, le condizioni al mondo e quindi il nostro impegno sui diritti è un impegno che va prima di tutto nella nostra città, ma esce dai suoi confini e quindi io sono molto contenta di dire che il nostro, che il nostro Gruppo voterà positivamente per questo ordine del giorno, voglio ricordare che questa questo ordine del giorno, anche a che fare con un impegno della città di Bologna, che dà il premio Daniele Po alle donne, attivista dei diritti umani, in cui si impegna il Comune e l'università e altre e altre istituzioni e che quest'anno è andato a Nepi Into i ranghi una donna una vanno avvocata del Congo che si impegna contro la violenza verso le donne, contro la violenza avessero minori che ci sta insegnando moltissimo cosa vuol dire resistenza in questi ambiti e che ci parla di un genocidio di milioni di persone che passa sotto silenzio?
Passare sotto silenzio quello che avviene oggi in Congo è non voler vedere la realtà voltarsi dall'altra parte e Bognani questo non ci sta grazie,
Grazie consigliera.
Non ho altre.
Non ho altre prenotazioni.
Allora procediamo con la votazione, apriamo la votazione del.
Ordine del giorno numero 1.
Chiudiamo la votazione o 20 presenti, 20 votanti, 20 favorevoli, il Consiglio approva, procediamo con l'ordine del giorno successivo.
A prima firma consigliera Bernagozzi il numero due ordini del giorno per rafforzare i percorsi educativi sull'affettività e sulla sessualità delle scuole prego consigliera, Bernagozzi tutto molto velocemente e ho già detto tutto nel mio intervento di inizio seduta sul consenso aggiungo che mentre stavamo discutendo, è arrivato l'ennesimo dato dai centri antiviolenza anche a Bologna nel 2025 aumentano le donne che chiedono aiuto ai centri violenza, quindi noi crediamo che questo sia una strategia fondamentale per poterla contrastare davvero. Grazie.
Grazie Consigliere, apriamo il dibattito.
Non ho richieste di intervento, procediamo con le dichiarazioni di voto, chiedo se qualcuno intende intervenire per dichiarazione di voto, non ci sono interventi, allora apriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 22 presenti, 22 votanti, 22 favorevoli il Consiglio approva.
Allora passiamo all'ordine del giorno numero 5, scusa prima, firma, consigliera De Martino per tutelare l'incolumità pubblica e conservare la biodiversità in attuazione dell'articolo 9 della Costituzione prego Consigliere, sì, grazie Presidente, ma ho fatto un intervento di inizio seduta dove credo di aver già toccato tutti i punti principali, quindi do l'ordine del giorno per approvato, mi limito solo a ringraziare l'OLAF per il lavoro di approfondimento che hanno fatto per averci aiutato in Commissione ha accompagnato in questo, in questo percorso, appunto per prendere una posizione in maniera consapevole e ricordo che anche altri Comuni, come ad esempio il Comune di Roma, hanno già approvato atti simili che noi adesso ci apprestiamo a votare. Grazie,
Apriamo il dibattito.
Allora non non ci sono richieste di intervento, si invece c'è il Consigliere Cima, prego, Consigliere.
Scusate.
Salve salve.
No, perché questa atmosfera abbastanza goliardica, a cui abbiamo assistito veramente un po' come dire oggi, è stato un inc un Consiglio un po' sui generis, fatemi dire particolare, ma allora l'ordine del giorno e si va a inserire in un dibattito che c'è a livello nazionale, su cui, avendo la delega in Città metropolitana sul controllo della fauna selvatica in questi anni ha ottenuto i rapporti sia con le società con le associazioni agricole con,
Le associazioni dei cacciatori piuttosto che con gli ATC, che sono le aziende territoriali di caccia, c'è tutta una ragionamento che è legato alla gestione dei parchi, è un ordine del giorno che chiaramente sta all'interno di un contesto di ragionamento che nazionale su una proposta di legge che io ho sentito definire a dir poco come folle perché va a toccare tutta una serie di equilibri.
Che sono quelli legati alle attività venatorie, ma anche l'attività di controllo della fauna. È un peccato che il consigliere Celli oggi non sia presente, perché sarebbe stato interessante sentire un suo punto di vista su questi temi. Il tema della caccia è un tema su cui bisogna capire bene quali sono gli equilibri che si vanno a toccare, e soprattutto le.
Le e le realtà che si coinvolgono in questo ragionamento. Quello che sta succedendo a livello nazionale, con la legge presentata dal dall'attuale ministro Lollobrigida, non si cura di questi equilibri. Entra a gamba tesa e in una situazione che a livello regionale regolata, che vede la nostra Polizia Metropolitana, che svolge un ruolo che c'è un di A che prevede un dialogo tra quelli che sono gli agli ATC e lo sta c.p. Regionale, che è quello che ha il controllo su una normativa di questo tipo di situazione, una legge regionale che integra la legge nazionale e che quindi, in qualche maniera riequilibrio, alcune delle situazioni che la legge attuale stava.
Portando avanti legge nazionale, che ha sicuramente bisogno di un tagliando, ma non in questo modo. L'ordine del giorno poi ne ha abbastanza in evidenza alcune chiamiamole così esagerazioni che l'attuale proposta di legge porta in campo.
Tutto per dire che come Comune di Bologna, è sicuramente necessario che prendiamo una posizione che ci esprimiamo e, ben sapendo che appunto questo tipo di di proposte avrebbero bisogno di un ragionamento e di un approfondimento molto maggiore, quindi tutto per dire che appunto un voto volentieri questo ordine del giorno e che auspico che questa legge venga ritirata e che soprattutto, parta una reale consultazione con quelle che sono tutte le realtà che appartengono non solo al mondo venatorio, ma al mondo agricolo, al mondo della regola della regolamentazione al mondo del controllo e e le regioni che hanno appunto parte in causa e che si possa arrivare eventualmente ad una proposta di legge molto più equilibrata. Grazie.
Allora, grazie, Consigliere.
Allora io non ho altre richieste di intervento, quindi procediamo con la votazione o meglio con le dichiarazioni di voto, intanto.
Nessuno intende intervenire per dichiarazione di voto, quindi passiamo alla votazione, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 21 presenti, 21 votanti, 21 favorevoli, il Consiglio approva.
Allora procediamo ora con l'ordine del giorno iscritto ai lavori successivo, il numero 2 8 5 ordine del giorno contro i discorsi d'odio e ogni forma di discriminazione per la solidarietà alla comunità transgender e la difesa dei principi di uguaglianza presentato dalla consigliera Marcasciano ed altri in data 13 10 2025 l'ammissibilità alla tratta né immediata sono state approvate nella seduta consiliare del 13 ottobre scorso, iniziata in pari data la trattazione, ed è intervenuta la consigliera Marcasciano per l'illustrazione iscritto a parlare risulta il Consigliere Di Benedetto, che non è in Aula, sì, non è in Aula.
Quindi chiedo se ci sono interventi in merito di altri consiglieri.
Consigliera Marcasciano, vuole intervenire, prego, grazie Presidente, ma nonostante l'import è iscritta a mio avviso dell'ordine del giorno e visto, diciamo, la dinamica che cessi instaurata oggi in Consiglio comunale l'assenza delle opposizioni e di altri di altri membri del del Consiglio io preferirei rimandare la discussione perché,
Non cioè vorrei un dibattito più più ampio perché, ripeto, lo sottolineo la questione non è importante, è importantissima perché riguarda migliaia e non esagero migliaia di persone lo abbiamo visto delle ul negli ultimi tre mesi, una recrudescenza allucinante a dir poco allucinante, dove la frittata concedetemi, il termine viene sempre ribaltata, ma i mandanti son sempre gli stessi e mi ricordava la favola del lupo e dell'agnello che il lupo accusa l'agnello di spostargli l'acqua. Ecco, e su questo mi piacerebbe, diciamo a discuterne in un Consiglio più allargato e più ampio, per cui vista anche l'aria che si è creata rimando la discussione. Grazie,
Ora dunque sono.
Le 17:46 Consigliere De già commessi, prego, prego.
È stata rimane, la DG è stata la richiesta di rimandarlo, noi possiamo comunque discutere successivo, essendo prima delle sei.
Visto che è stata rima, ci sono i tre, rimane di solito, Scarano, dice rimando, poi esce, ma il Consiglio va avanti, se non sbaglio.
E certo certo, grazie, nessun problema, di solito quando Scarano, dice rimando la trattazione, almeno è successo, in questo caso poi andiamo avanti con gli ordini del giorno successivi, grazie.
Finirà?
Non c'è molto, però non cambia molto.
Allora il successivo ordine del giorno, il 2 o 4 8.
Che l'ordine del giorno per promuovere progetti, quello iscritto successivo. Scusate, sto rispondendo a microfono al Segretario Generale. Allora l'ordine del giorno per promuovere progetti, azioni di sensibilizzazione sul tema rifiuti alla riduzione della plastica monouso presentato dalla consigliera Di Giacomi in data 4 7 e 2025, è stato trattato in ottava Commissione. Il 10 luglio licenziato per i lavori del Consiglio è stata approvata l'anticipazione della trattazione in data 10 13 ottobre. 2025 consigliera Di Giacomi. Prego. Grazie Presidente, vorrei ringraziare in particolare la consigliera De Martino che ha scritto con me questo ordine del giorno, che contiene molte cose importanti che già abbiamo illustrato in altre sedute sugli eventi. Gli eventi sostenibili, la riduzione ed eliminazione della plastica monouso, grazie.
Apriamo il dibattito, prego.
B va bene dai.
No, no, no, no, no, no, non c'è problema, siamo una, abbiamo aperto il dibattito, c'è una discussione che eventualmente al Segretario generale poi farà Capigruppo, non lo so, intanto andiamo avanti.
Allora procediamo, quindi io non riesco procedere perché se continuiamo a discutere su un'altra cosa al bancone scusate.
Io sto andando avanti più di così, allora non vi sono iscritti a parlare, dichiaro chiusa la discussione, quindi do la vuole aggiungere la replica finale consigliera no, passiamo alle dichiarazioni di voto.
Consigliere De Martino, prego sì, grazie Presidente, ma solo per ringraziare la collega De Giacomi con la quale abbiamo fatto un bel percorso di approfondimento con udienze conoscitive, dove abbiamo invitato tante realtà che nel nostro territorio da tanti anni fanno sensibilizzazione sul tema dei rifiuti, in particolare sui rifiuti come quello della plastica che sappiamo è uno dei più difficili non solo da riciclare ma anche proprio da riutilizzare come come materiale,
Le impegni che l'Amministrazione sta prendendo solo degli impegni molto significativi sui quali, come Consiglio comunale, siamo impegnati da tempo sono diversi, gli ho agli atti di indirizzo che abbiamo votato in questi anni, in particolare sull'incremento, sull'incremento e l'implementazione di punti d'acqua accessibili come le fontanelle, ma come anche le casette dell'acqua e devo dire, dobbiamo riconoscere insomma che in quest'ultimo anno in particolare in questi ultimi mesi è stato fatto veramente un predisposto un piano molto ambizioso da parte della nostra Amministrazione.
È un Piano di cui siamo pienamente, direi tutte e tutti molto soddisfatti, e proprio per questo, in questo ordine del giorno abbiamo inserito delle altre proposte che spingono ancora di più il cuore oltre l'ostacolo e invitano tutte e tutti a e continuare a fare avanzamenti su su questo piano e mi riferisco in particolare a il punto del dispositivo di questo ordine del giorno dove chiediamo che gradualmente venga inserito il divieto di utilizzo della plastica e nelle manifestata nelle grandi manifestazioni pubbliche che sono autorizzate dal nostro Comune e,
L'altro punto dove chiediamo invece che in quelle e in quei grandi eventi sempre autorizzati dal Comune in cui viene impedito l'accesso di borracce o di bottigliette di plastica che ci sia per quei gestori l'obbligo di prevedere all'interno degli spazi un punto gratuito di,
Accesso all'acqua, perché non è pensabile che nelle grandi manifestazioni della nostra città non ci si possa portare la propria bottiglietta e poi si utilizzi all'interno della plastica, acquistandola anche a dei prezzi folli come 3 o 4 euro e su questo c'è una grande sensibilità di noi consiglieri e di noi Consiglieri in particolare, appunto, con la collega De Giacomi, abbiamo fatto vari approfondimenti anche con gli uffici, e quindi siamo molto fiduciosi e fiduciosi del fatto che anche quanto richiesto da questo ordine del giorno nei prossimi mesi vedrà gradualmente, ma in maniera positiva, sicuramente la luce, un'applicazione concreta. Grazie, grazie. Consigliere De Martino.
E non ci sono altri, mi pare no.
Allora procediamo dunque con la votazione.
La votazione è aperta all'origine, il numero 2 o 4 8.
Allora chiudiamo la votazione, 20 presenti, 20 votanti, 20 favorevoli, il Consiglio approva.
Allora il successivo è l'ordine del giorno 2 7 6 teso ad invitare il Sindaco e la Giunta a condannare tutti gli episodi di violenza avvenuti nei primi giorni di ottobre ha presentato dal Consigliere Di Benedetto in data sei 10 2000.
25, il consigliere non è in Aula.
Chi è l'altro firmatario, nessuno.
Consigliera Di Giacomi prego, a meno che non decade automaticamente, saremo per rimandare a questo punto la discussione, dal momento che mancano tre minuti, va bene, grazie mille, allora sono le 17 effettivamente e 57 chiudiamo la seduta consiliare buona serata a tutte e tutti e grazie.
