Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Angiuli.
Begaj.
Il mio.
Consigliere, Begaj, parlava di averlo visto, c'è.
Eh, ma se non entrano, non sono presenti.
No, è certamente.
Bernagozzi.
Bittini, presente buongiorno.
Brinati è assente, giustificato, Caracciolo.
Celli.
Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
Si rinvia De Martino.
Di Benedetto.
Sì, ma per aprire la seduta devono essere in Aula.
Sì, ho capito però, siccome stiamo dicendo l'appello, se non sono presenti e non c'è il numero legale non si apre la seduta.
Ah no, e siamo in corso di votazione e devono entrare, se vogliono, cioè voi, se vogliono entrare e non è obbligatorio, però.
No, no, no, no, io non lo sto dicendo, per me per me va bene, dico se non c'è il numero legale, la seduta si chiude, questo voglio dire.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti.
Sì, vedo la consigliera De Giacomi.
E la consigliera Bernagozzi.
Geiger.
Iovine.
Larghetti.
Manca.
Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli presente.
Naldi.
Negash.
Celli è presente.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano Toschi, presente da remoto, buongiorno Venturi.
Zontini.
Presidente, c'è il numero legale, la seduta può cominciare.
Grazie grazie Segretaria, sospendiamo la seduta.
Allora riapriamo la seduta consiliare con la nomina degli scrutatori, nomino il Consigliere di ecco la consigliera De Martino e la consigliera Quercioli, il primo intervento, i primi due interventi, anzi sono del Consigliere Negash, il primo, il titolo del primo agli stranieri come forza vitale del tessuto urbano bolognese prego Consigliere Negash,
Grazie Presidente, i dati presentati all'incontro in città ha ospitato a Palazzo Renzo, parlano chiaro in tutta Italia, negli ultimi 12 anni hanno chiuso 118.000 negozi.
Solo nel 2024 e in Emilia Romagna e numero mai ne abbia un contatto 666 attività chiuse, oltre 6.000 negozi, sfitti, laser, desertificazione commerciale non è una minaccia astratta, anzi significa meno servizi, meno sicurezza, meno relazioni di prossimità, meno valore per le nostre vie, per le nostre case, eppure dentro questo quadro preoccupante Bologna dimostrano una capacità di resistenza che non è frutto del caso, come ha ricordato il Presidente del Confcommercio Ascom, Bologna, Bologna, rimane una città appetibile richiesta dopo Milano è quella che altre, che attira più investimenti, anche internazionali, è un riconoscimento importante, ma è anche una responsabilità.
Che dobbiamo saper sostenere con scelte adeguate.
Lamentale di questa tenuta è merito di chi contribuisce ogni giorno alla vitalità dei nostri quartieri lavoratori, gli imprenditori stranieri, lo vediamo nelle attività che restano aperte, anche quando altri e chiudono nei servizi estetici gestiti da famiglie cinesi, negli ortofrutta e nei negozi di prossimità, portate avanti dai lavoratori di origine pachistana o bengalesi nelle micro imprese che illuminano la nostre strade quando il commercio tradizionale arretra non solo solo esercizi commerciali, sono presidi sociali e punti di riferimento luoghi di incontro senza il contributo della popolazione straniera, intere zone della città rischierebbe oggi un declino molto più marcato. Bologna riesce a mantenere un equilibrio anche grazie a questa energia nuova fatta di lavoro e di integrazione e di fiducia nelle possibilità delle nostre città. Al tempo stesso, come ha ricordato anche il Presidente della Regione, Michele De Pascale, e il ruolo dell'Istituzione Rezza decisivo, 14 milioni di euro investiti, pigliavo urbani e di prossimità e il coinvolgimento di 63 comuni emiliano, romagnoli dimostrano che le politiche pubbliche possono fare la differenza abbiamo bisogno di interventi tecnicamente efficaci. Sostenere, sostenere gli affitti commerciali bandi a fondo opportuno perduto garanzie sui finanziamenti, formazione, strumenti moderni per accompagnare la transizione del commercio. Ma tutto questo non basta stessa. Ha una visione chiara riconoscere che la forza di Bologna risiede nella sua diversità, nella capacità di essere una città aperta, capace di accogliere e valorizzare chi porta a nuove idee, nuove energie e nuove forme di impresa. Non è solo una questione economica, è una scelta, è una scelta culturale e civile, e questo è stato detto all'interno dell'evento di Confcommercio, una città che rimane viva. È una città che include per questo, come Consiglio comunale, dobbiamo continuare a sostenere politiche che favoriscono la rigenerazione urbana. Allo stesso tempo, resiste in tempo riconoscendo il ruolo cruciale svolto dalla popolazione straniera nel mantenere vivo il tessuto dei nostri quartieri. È una sfida complessa, ma è anche un'opportunità straordinaria per costruire una Bologna più forte e più capace di affrontare il futuro. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere Negash, le ridò la parola per l'intervento successivo, Bologna, orgoglio e di una comunità che include, prego.
Ah, c'è un problema che non mi si apre, scusi, Presidente, possiamo sospendere un minuto che ho un problema tecnico.
Bologna.
Grazie Presidente, c'è un problema di connessione, sta saltando tutto Bologna, continua a distinguersi per coraggio e visione, coerenza, organizzando per quarto anno e se quest'consecutivo un grande evento dedicato ai diritti, alla cittadinanza e all'inclusione e puntuale, come sempre arriva il solito coro di chi urla alla propaganda ideologica l'indottrinamento degli studenti alla presunta violazione della libertà educativa dei genitori le stesse accuse, gli stessi toni, la stessa insofferenza verso tutto ciò che mira a includere invece che escludere, è impressionante che, come alcuni esponenti di una certa destra ricalcano,
Riescano a indignarsi ogni volta che una comunità prova a riconoscere pienamente e chi ne fa parte da sempre ragazze e ai ragazzi che sono nati qui, cresciuti qui formati nelle nostre scuole, parte integrante della nostra città. Eppure di iniziati te l'iniziativa del Comune di Bologna esattamente e ciò quel e a cui il Paese ha bisogno un gesto nobile, lungimirante, generoso.
Bolognesi dal primo giorno non è solo un evento, è una dichiarazione politica e culturale, un teatro aperto a quasi 1.000 studenti, dialoghi, dialoghi, musica, ospiti di alto profilo, un messaggio chiaro lanciato dal palco nelle nostre comunità. Chi nasce e cresce qui e nei fatti italiano e il riconoscimento di uno ius soli, che non può essere solo scritto nello Statuto comunale affidato alle sensibilità di pochi amministratori illuminati, è un principio semplice, eppure continuamente osteggiato da chi preferisce costruire muri, invece di costruire legami,
È la prova che la città non riescono che le città non restano ferme, mentre alla politica nazionale continuare a inviare una riforma ormai indispensabile, le città ascolta nei ragazzi, riconoscono i loro percorsi, mostrano che l'inclusione non è una minaccia, ma una risorsa. E allora, diciamolo con chiarezza, può infastidire qualche voce che vive di contrapposizioni, ma la direzione intrapresa è quella giusta, una direzione che non arretra di fronte agli slogan, che non si lascia intimidire di chi ha paura della complessità e della diversità. Finché i governi continueranno a ignorare questa esige esigenza, saranno le amministrazioni locali a dover fare dare l'esempio a Bologna ancora una volta dimostra che il cambiamento parte dai territori, dalle comunità, dai dai gesti concreti,
E io sono orgoglioso profondamente orgoglioso di abitare e di vivere e di essere un consigliere comunale di una città come questa. Grazie, Presidente,
Grazie Consigliere Negash. Procediamo ora con interventi successivi. Sono 3 del consigliere Di Benedetto, il titolo del primo e continua la protesta per il salario accessorio. Prego, grazie Presidente, con questo intervento per l'ennesima volta sono a presentare un ordine del giorno con il quale chiedo. Chiediamo però perché so che c'è una condivisione, almeno da parte di tutte le minoranze, e non solo, come sui visto, anche la settimana scorsa, di alzare il fondo del salario accessorio al limite massimo consentito per legge. Noi abbiamo le risorse a bilancio, lo abbiamo visto anche quando si è discussa questa variazione che dopo andremo a votare, che va bocciata e meglio di me. La collega Zontini ha già spiegato perché ci sono le risorse e la variazione insufficiente, quindi votiamo insieme un ordine del giorno, diamo un indirizzo politico amministrativo alla Giunta, che finora ha ignorato completamente il Consiglio comunale, ci hanno portato alcune bollette, alcune spese per farci vedere fisicamente come la loro capacità di acquisto e il loro potere di acquisto sia diminuito nel tempo. Ma quelli che sono le risorse e i soldi messi dal Comune, invece, non hanno seguito quella che è stata l'inflazione, quindi, evidentemente il loro potere di acquisto è diminuito. Ci hanno chiesto responsabilità, ci hanno mostrato puntualmente perché i dati che erano stati addotti a giustificazione della cifra messa a disposizione da parte dell'Amministrazione comunale fossero sbagliati, perché le risorse che ha a disposizione fossero maggiori e quindi come Consiglio comunale non abbiamo più scuse, diamo un indirizzo politico amministrativo netto e chiaro alla Giunta, dimostriamo che il Consiglio è sovrano e non è solo il passacarte di Lepore e delle dei suoi in Giunta dimostriamolo però quei fatti dimostriamolo col voto. Non tiriamoci indietro di fronte ai lavoratori, votiamo insieme un ordine del giorno. Condividiamo lo, se necessario, per dire che quanto fatto finora non è sufficiente perché, rispetto alla cifra iniziale che era stata messa a disposizione, la Giunta non ha cambiato di un euro i conti per cui ha ignorato completamente l'atto che una parte del Consiglio ha deciso di votare. Noi già sapevamo che si sarebbe andati in quella direzione, quindi avevamo già chiesto il massimo. Qualcuno si fidava della Giunta Lepore, capisco però ha riposto male la sua fiducia. È ora però di dare un segnale chiaro e netto. Come Consiglio comunale abbiamo abbiate il coraggio di prendere la difesa dei lavoratori di stare dalla loro parte. Grazie Presidente. Grazie Consigliere. Le ridò la parola per un intervento successivo. Danni in città prego.
Grazie Presidente, con questo ordine del giorno non so già e con questo intervento annuncio già un ordine del giorno che vado a presentare, dei quale chiedo anche per questo la trattazione immediata. Chiediamo che il sindaco Lepore faccia pagare i danni di venerdì sera e notte agli organizzatori della manifestazione e a quelli che sono stati identificati dalle forze dell'ordine 1, solidarietà a tutti gli agenti feriti, due ringraziamento a tutte le forze dell'ordine per quello che fanno per difenderci tutelarci da queste bande di violenti 3 chiediamo i soldi dei danni a questi soggetti devono pagare quelli che hanno distrutto, sentir dire che bisogna mandare al conto al Governo, bisogna mandare il conto da altri, è vergognoso, i danni li devono pagare quelli che li hanno fatti, chi sbaglia paga, così funziona il nostro ordinamento così deve funzionare anche in questo caso e se dovessero emergere delle responsabilità sulle tante associazioni che hanno partecipato alla manifestazione, ma che hanno le loro sedi in spazi del Comune di Bologna o dal Comune di Bologna, ricevono finanziamenti o altri spazi, di qualunque tipo, anche di tipo politico. A volte chiediamo che tutti questi vengano revocati integralmente. Ovviamente saranno le indagini a decidere quali sono le responsabilità, ma se queste dovessero emergere, tutti gli spazi vanno immediatamente revocati. Chiediamo che ci sia su questo. È un voto unanime da parte di tutto il Consiglio comunale, perché è vergognoso sapere che fino a oggi non c'è stata una ferma condanna unanime su quanto è accaduto. Sappiamo anche che ci sono consiglieri del Comune della Regione che hanno partecipato alla manifestazione, quantomeno in Piazza Maggiore, e questo deve portare a una presa di responsabilità. È una posizione netta da parte di tutto il Consiglio comunale rispetto a quanto abbiamo visto le scene vergognose di venerdì. Perché non possiamo cedere alla violenza, non possono essere i violenti a decidere cosa si può fare no nella nostra città, perché se domani venissero a cercare di impedire una manifestazione del Partito Democratico o di una qualunque altra forza politica, noi saremo al vostro fianco a dire che è sbagliato, sarebbe sbagliato spostare quella manifestazione o quell'evento perché dei violenti lo vogliono spostare. Quelli che sbagliano sono sempre i violenti, non è DIPE, non è che dipende da che parte politica stanno.
Grazie Consigliere, si è terminato il tempo, quindi l'intervento successivo, non non è il tempo di farlo, quindi passo la parola alla consigliera Larghetti, il titolo del suo intervento consigliera è una strada scolastica permanente per l'Istituto comprensivo, 5, prego,
Grazie Presidente, non è la prima volta che i genitori dell'Istituto Comprensivo, 5 chiedono una soluzione permanente per garantire la sicurezza in entrata e in uscita da scuola nelle scuole Testoni Fioravanti in via di Vincenzo oggi esiste una chiusura che è temporanea, come accade in alcune strade scolastiche solo negli orari di entrata e uscita però il sistema si regge su delle transenne che dovrebbero venire posizionate da dei volontari. Ovviamente questo, sul lungo periodo, non è un sistema sostenibile. Non possiamo delegare alle mamme ai papà la gestione della sicurezza stradale. Sono già avvenuti dei piccoli incidenti. Non dobbiamo aspettare che ne avvengano di gravi, perché dopo anni di richieste quel tratto di strada dovrebbe trovare una sistemazione definitiva come spazio dei ragazzi e delle ragazze, a prescindere dai volontari o dalle sollecitazioni della scuola a ogni ingresso, i genitori si trovano a dover ricordare alle persone che accedono in auto che c'è un divieto temporaneo con discussioni con conflitti. Crediamo che questo non sia accettabile e ringrazio l'Assessore Campaniello fin da ora per il confronto e per l'impegno a trovare una soluzione. Come dicono i genitori, la strada scolastica non è un capriccio, ma è una necessità grazie.
Grazie consigliera, ora la parola alla consigliera Bernagozzi sulla violenza di genere non basta, il 25 novembre prego consigliera sì, grazie Presidente, la violenza, ebbene, condannarla sempre e quindi so che oggi saranno molti interventi sulla violenza di Bologna, ma vorrei ricordare che siamo alla vigilia del 25 novembre la Giornata internazionale contro la violenza di genere e vorrei dire alcune cose.
Innanzitutto perché abbiamo ascoltato delle parole da parte dei ministri di questo di questo Governo francamente inaccettabile alla vigilia di questa giornata. La violenza non è genetica, la violenza culturale e, se si vuole combattere davvero la violenza di genere, bisogna incominciare a educare. Ma guardate, io lo dico e lo di lo voglio ripetere non solo le nuove generazioni, ma ci dobbiamo educare tutti, perché quando siamo certe parole parliamo di violenza di genere, noi dovremmo imparare da chi la violenza la tratta tutti i giorni i nostri centri antiviolenza nel nostro operatrice, i nostri operatori, che stanno esattamente che determinate parole giustificano, hanno una sorta di giustificazione implicita, per cui se hai genetica a volte contro la genetica, non si può fare niente, come è gravissimo paragonare dei dati tra paesi diversi che non c'entrano, tra l'altro l'1 con l'altro, innanzitutto perché hanno un sistema giudiziario diversa, ma non voglio entrare qui troppo nei tecnicismi, ma voi lo sapete quante volte l'abbiamo detto in quest'Aula. Non esiste un numeratore univoco in Italia sui femminicidi, chissà quanti sono i freni, i femminicidi, c'è un registro che la non una di meno tiene un master per un osservatorio, insomma, che cont conteggia, tra l'altro più non solo i femminicidi, ma i suicidi delle persone trans. Insomma, è un conteggio, diciamo che che tiene dentro tutto quel fenomeno intersezionale della violenza di genere, ma non esiste un contatore. Quante volte l'abbiamo detto come si fa a paragonare i femminicidi che avvengono in Svezia in Italia è una follia, è una follia e non è una Ministra delle pari opportunità. Non può permettersi di avere parole ambiguo e su questo tema non è giusto. Non è giusto nei confronti delle tante donne, delle donne vittime e non è giusto nemmeno guardate alla vigilia di un processo che si è tenuto qui in questo Comune che ha visto l'ergastolo di un uomo che è, stato riconosciuto colpevole di armi di femminicidio, di aver ucciso una ragazza dentro un commissariato di polizia nella nostra città metropolitana. Non è giusto sentire queste parole, manipolare i dati e meschino e meschino i femminicidi. Quante volte lo dobbiamo ripetere che sono la punta dell'iceberg della violenza di genere? Quante volte lo dobbiamo ripetere guardate? Può succedere che un femminicidio avvenga senza un atto violento da parte del partner ex partner. Il femminicidio di Giulia, Cecchettin ce lo ricordiamo tutti non c'era stato un atteggiamento, diciamo uno schiaffo, una violenza perpretati, ma non esiste un femminicidio che non parte dal controllo e dal possesso non esiste, non esiste legge leggiamo insieme, studiamo, ce l'hanno spiegato anche in una bellissima Commissione che abbiamo chiesto tutti insieme, questo Consiglio comunale. Io voglio dare atto al coraggio di questo Consiglio comunale che, in maniera unitaria, ha deciso di affrontare il tema della violenza di genere partendo dai dati dai protocolli, e c'è stato ben spiegato c'è stato ben spiegato ni. I femminicidi sono la punta dell'iceberg di un sistema di violenza che è strutturale e strutturale. Per questo l'educazione Sasso affettiva per noi è prioritaria, perché fa parte di quelle azioni strutturali che noi dobbiamo poter mettere in campo per combattere questo fenomeno. Ma non ci possiamo permettere ambiguità e non ci possiamo permettere scivoloni del genere. Guardate, lo dico perché non più tardi di qualche ora fa, se non se non erro ieri è uscita un'altra dichiarazione di un ex esponente, io non voglio neanche dire di che partito e va bene, non mi interessa, perché sapete che io le ho condannati tutti quando erano del Partito Democratico e quando erano gli altri lo condanna, o comunque che parla di una ragazza che è stata bruciata viva, gli è stato lanciato, l'acido è stata bruciata viva e si è permesso di fare. Ironia, ironia a qualcuno la moglie piace cotto cruda se non ci rendiamo conto che siamo scivolati. Purtroppo siamo scivolati su questo tema perché, siccome è talmente strutturale, ormai non ci fa né più né caldo né freddo. Ci indigniamo quei 10 minuti e poi tutto passa non è possibile, non è accettabile. Servono parole chiare, parole chiare e non ambigue, smettiamo di manipolare i dati, i dati ci sono, lì li dobbiamo saper leggere, ci sono dei protocolli, tutto questo va accomp, ci sono, c'è anche un passo avanti legislativo, io non lo nego, non lo nego, ma quel passaggio avanti legislativo, se non è accompagnato da una cultura, da un cambio culturale altro che genetica, da un cambio culturale che ti fa dire che una battuta ironica su una donna che è sfruttata, sfregiata, forse proprio non è il caso, non è civile. Se non accompagniamo quel processo, noi tutte le volte e continueremo a contare le evidenze, continueremo a contare i femminicidi, ma non avremmo fatto niente come istituzioni per fermare una cosa vergognosa, non degna di un Paese democratico.
Grazie consigliera.
Allora il prossimo intervento del Consigliere Cima il titolo e il commercio di vicinato alleato delle politiche pubbliche, prego Consigliere, grazie Presidente.
La scorsa settimana a Bologna.
Ritenuto in città spazi la spesa annuale di Confcommercio.
Che ha dato alcuni elementi di ragionamento sul commercio cittadino, ma diciamo Confcommercio, ma credo che potremmo dire CNA Confesercenti sono venuti alla luce alcuni elementi fondamentali, primo messaggio chiarissimo, serve un'agenda urbana nazionale sul commercio,
Commercio nelle città non può essere più trattato come una questione locale o settoriale, perché è un tema che riguarda lo sviluppo e la coesione sociale e la sicurezza e la vita di comunità. I numeri che si sono stati dati sono drammatici. In 12 anni hanno chiuso 140.000 esercizi commerciali in Italia. Questo significa strade più vuote e almeno presidio sociale. Meno lavoro, meno relazione e anche un impatto economico, perché dove non ci sono.
Commercianti di vicinato. Gli immobili perdono un valore che mediamente il 16% in meno, quindi un campanello d'allarme su una tenuta urbana complessiva, l'impatto delle piattaforme digitali, dove io credo che ancora non abbiamo veramente è chiaro l'impatto di questo fenomeno, che si tratti di Arbia, invii di Amazon di Ryanair. Il modello che competitivo che si introduce modifica radicalmente la struttura dei quartieri, i prezzi degli immobili, il lavoro nelle filiere commerciali, la mobilità, i flussi turistici. L'impatto è e sarà devastante. Se non ci dotiamo di strumenti adeguati. Commercio di vicinato rischia di essere schiacciato da dinamiche globali, mentre le amministrazioni locali combattono con le mani spuntate. Poi c'è da dire che il rapporto nella nostra città con le associazioni dei commercianti è stato complesso, ma anche piuttosto fruttifero. Il rapporto non è mai stato semplice, anche difficile. A volte ci ricordiamo di tante incomprensioni clamorose, compresa quella dei T-Days. Permettetemi in parallelo anche quella delle attuali discussioni sulla chiusura di via indipendenza, ma proprio perché è una delle poche vere opposizioni costruttive che c'è in questa città, dico una cosa con chiarezza.
Il commercio di vicinato è un alleato prezioso per le politiche pubbliche.
Vi vorrei citare tre esempi di persone che ho incontrato questo weekend, perché io vado spesso in giro a parlare con i commercianti e rifiuto un po' quella rappresentazione caricaturale che spesso facciamo fare alle minoranze sul sui commercianti in via San Vitale. C'è un ragazzo giovane che ha appena aperto una sartoria e mi ha raccontato che vuole attivare corsi di reinserimento lavorativo per persone con disagio, quindi una bottega che vuole anche essere un servizio sociale.
In Bolognina in via Albani, un albergatore che normalmente è molto critico, Vlahos verso l'Amministrazione ha però sostenuto con convinzione l'apertura di uno stallo di socialità per gli anziani, quindi un commerciante che vede oltre il proprio il proprio bilancio il proprio orticello in via di Corticella c'è una commerciante che si sta letteralmente dannando l'anima per fare da ponte tra l'assessorato e gli altri negozianti in un momento difficile come quello della costruzione del tram e lo fa perché crede nella collaborazione,
Questi tre casi, ma ce ne potrebbero essere altri dimostrano che il commercio di vicinato è un'infrastruttura sociale, non soltanto economica, ed è per questo che va sostenuto, quindi bisogna riconoscere il valore del commercio voluto e sul lungo periodo, sostenerlo alla fine.
E e ne ve ne abbiamo vantaggio tutti quanti serve un passo reciproco, bisogna riconoscere esplicitamente il valore del rapporto tra Comune e commercio di vicinato e bisogna farlo nutrirlo e farlo crescere con intelligenza in questa città, grazie.
Grazie, Consigliere, Cima consigliere, Tarsitano, Virtus Maccabi, prego.
Grazie Presidente su quanto è accaduto venerdì ci sono vari aspetti che ritengo importante affrontare in questa sede in modo distinto, è chiaro, il primo è quello che in questi giorni di dibattito sull'ordine pubblico è stato eclissato il boicottaggio sportivo.
Questa è una pratica pacifica, non un capriccio di qualche estremista volto a portare all'attenzione della comunità internazionale, dei club e delle leghe il fatto che nello sport non c'è solo divertimento, ma anche politica, comunicazione e propaganda, spesso strumentali a ricostruire l'immagine di Governi che hanno si condotte estreme ed in violazione dei diritti umani come nel caso di Israele. Personalmente credo profondamente nel messaggio di pace che possono portare le competizioni sportive, credo nell'antico senso olimpico che faceva tacere le guerre per consentire l'incontro tra i popoli. Proprio per questo non sopporto che le competizioni sportive siano impiegate a costruire un clima di assuefazione, neutralità davanti al male che non cessa o peggio fungere da diversivo per alimentare tensioni sociali. Banalizzando la serietà del tema. Su questo rivolgo una domanda all'Aula. È giusto che le stesse bandiere sciarpe che sono state sventolante sulle macerie dell'umanità a Gaza, o la sventura di uno dentro, un palazzetto dello sport, quando ancora al Governo israeliano? Continua a violare i diritti umani a Gaza in Cisgiordania, dietro l'ombra mediatica di un fragile cessate il fuoco. Per me la risposta è no. Per questo venerdì, come altre, ero in piazza per manifestare pacificamente il mio dissenso in un corteo complesso ed eterogeneo del quale è rimasto solo il racconto della violenza. Perché questo si attendeva, e questo si è ottenuto come è frutto della non collaborazione istituzionale, proprio la violenza e il secondo aspetto sul quale intendo concentrarmi. Gli scontri di venerdì sono ingiustificabili e da condannare. Bene ha fatto il Sindaco a esporsi per chiedere scusa ai cittadini, assumendosi anche la parte di responsabilità che il Governo e i suoi organi territoriali, in questa occasione hanno deciso di non assumersi, preferendo lo scontro politico. E una facile narrazione semplificatoria che ha plasmato poi ciò che nella realtà effettivamente è accaduto, con la complicità di chi ha deciso di giocare il suo ruolo in commedia agendo violenza, rendendo il corteo esclusivo e strumentalizzabile e comunicativamente da chi altro non attendeva per delegittimare la visibilità della causa palestinese e il rispetto dei diritti umani e la richiesta di giustizia, oltre che di pace, che passa anche dalla pressione sul mondo sportivo. La violenza di venerdì sera, nella sua genesi e sviluppo, è inevitabilmente di lettura. Complessa per questo va analizzate, capita ed anche per questo è stato per me è importante attraversare il corteo per comprenderlo nella sua pluralità e non farmi inghiottire nella superficialità narrativa. A questo punto della riflessione o alcune sincere domande, le stesse che mi sono state poste a mezzo stampa tramite il giornale poco fa in Aula da un collega che pongo a chi della destra effettivamente era in piazza come me, perché c'eravate qual è il vostro rapporto con la violenza.
Temo che voi ci foste per ci barvi della violenza, che spera cavate si verificasse e della quale avete posto le micce, sperando si accendessero per poi venire oggi in Aula e a depositare ordini del giorno e urla per mettere in imbarazzo la maggioranza per sperare che qualche uscita scomposta possa essere immortalata a caratteri cubitali sulla stampa che simpatizza per voi. Se questo è il modo tramite il quale raccontate di occuparvi della città, lo dico chiaramente perché ancora non l'avesse capito. È il modo che avete per occuparvi della vostra immagine del vostro personal branding dei like sui social, per sgomitare un po' di più nel piattume delle vostre alleanze politiche, sperando di strappare i voti e i vostri compagni di banco della Città, dello Sport e dell'ordine pubblico dei risarcimenti. Non ve ne frega niente e spero che abbia sentito il collega.
Consigliere Larghetti libertà di culto e coesione sociale, prego grazie Presidente, interveniamo perché in queste settimane Fratelli d'Italia promosso un'ennesima raccolta firme contro l'apertura di un luogo di preghiera islamico in via Barozzi. Le motivazioni addette, a mio parere, sono molto gravi e allarmanti, perché si allude a una correlazione tra la presenza di un luogo di culto e il degrado della zona, cioè perché l'area è vicino alla stazione, quindi è frequentata purtroppo, come sappiamo da spacciatori da piccola delinquenza. Quindi io mi permetto di fare una domanda molto semplice, che credo che dovrebbe imbarazzare chi è che ha firmato questo testo, ma qual è la correlazione tra persone che pregano e quelli che delinquono, cioè che cosa accomuna una comunità religiosa con le persone che stanno spacciando vicino alla stazione no, perché viene da pensare che la correlazione sia il colore della pelle di queste persone, cioè questo o su un solo nome razzismo o se vogliamo essere più precisi islamofobia cioè noi pensiamo veramente che le persone che vanno a pregare sono le stesse che delinquono.
Cioè questa io lo dico da persona atea, cioè in Italia la libertà di culto è un diritto costituzionale e non vale solo per chi, in modo sacrosanto, lo professa per la religione cattolica,
E qualunque fede, per chi la pratica è uno spazio di equilibrio spirituale, di autocontrollo, di comunità e aggregazione sociale non è degrado, non esiste, l'aggregazione è buona e quella cattiva, la criminalità si combatte con le politiche sociali, con il presidio del territorio, quei servizi con l'integrazione, non negando ai cittadini il diritto a pregare. Grazie.
Grazie consigliera Larghetti, consigliere, Tarsitano, giustizia per Sofia, Stefani, prego.
La scorsa settimana è stata pronunciata la sentenza di primo grado che ha stabilito l'ergastolo per femminicidio, con l'aggravante del legame affettivo all'assassinio, all'assassino di soffia Stefani, e questo tassello di giustizia assume ancora più valore in vista del 25 novembre per collettivizzare, sostenere la lotta coraggiosa e faticosa che brune Angela genitori di Sofia hanno condotto e sono certo continueranno a condurre per evitare che la società continui a fallire per seminare e cambiamento nelle radici inquinate della cultura patriarcale. A loro va tutta la vicinanza e l'affetto del nostro gruppo con stima profonda è grata.
Grazie Consigliere, consigliera Larghetti. Leggo il titolo del suo intervento negazionismo sull'educazione affettiva alla violenza di genere prego allora Presidente, grazie dalla Conferenza internazionale contro il femminicidio che si è tenuta a Roma, abbiamo capito una cosa molto chiara. I nostri Ministri non intendono intervenire seriamente per salvare le donne dalla violenza di genere. La Ministra Roccella ha dichiarato che non esiste nessun nesso tra educazione sia su affettiva nelle scuole e riduzione dei femminicidi, quindi, tradotto, non illudetevi, nelle scuole non si farà nulla. Del resto è un film già visto già l'anno scorso il fondo di mezzo milione per promuovere la salute, la salute e l'educazione sessuale è stato utilizzato poi nell'ambito del tema della prevenzione dell'infertilità, che un tema rispettabilissimo, ma nulla c'entra e secondo la Ministra l'educazione affettiva dovrebbe avvenire in famiglia, ma non vogliamo far finta che non lo sappiamo, che proprio in certe famiglie, famiglie violente che nascono quelle catene di abuso che si ripetono di generazione in generazione. Dire che la famiglia educa è comodo, quando non si vuole ammettere che in alcune famiglie sono proprio quello è il luogo dove comincia la violenza. Se vogliamo salvare la famiglia sana, oltre a salvare le donne, ovviamente dobbiamo entrare anche lì con strumenti educativi con la prevenzione, perché i dati dicono tutt'altro, dicono che la ricerca, la ricerca internazionale e l'esperienza concreta delle scuole dimostrano che i percorsi di educazione alle relazioni, al rispetto al consenso sono uno strumento centrale di prevenzione alla violenza, non solo un accessorio marginale, questo Governo ostacolo ai progetti educativi, imponendo la burocrazia e il consenso familiare per ogni attività, che è un modo elegante per svuotare completamente questi strumenti ancor prima di usarli fuori da qui, nelle piazze, chi ci va lo sa tra gli studenti, tra le insegnanti, tra le famiglie consapevoli, la richiesta è semplice, concreta portare l'educazione sesso affettiva nelle scuole. Quante fischiate per strada quanti commenti su come siamo vestite, quante pretese sessuali nelle relazioni? Spacciate per obblighi affettivi. Dobbiamo subire quanto sorella, dobbiamo ancora piangere prima di avere uno strumento concreto nelle scuole di educazione. Questo vogliamo questo chiediamo tutte grazie.
Grazie consigliera, consigliere, Celli, scontri e Bologna, prego.
Grazie Presidente.
Riguardo agli scontri di venerdì scorso, la questione si può riassumere così per il centrodestra si tratta di propaganda incendiare di Lepore per il PD, la responsabilità del Ministro dell'interno all'interno di questo scontro, noi Verdi ci teniamo a ribadire con forza la nostra posizione a monte di quanto accaduto occorre decidere quale ruolo e quale importanza deve avere la censura.
Anche oggi la prenderò un po' larga, nella Germania nazista furono censurati molti artisti, l'arte moderna fu considerata degenerata, anche se poi le opere degli artisti venivano poi sequestrate e nascoste nei caveau dei tedeschi, ma sullo sport, almeno fino al 1935 non fu posta alcuna censura tanto è vero che il velocista statunitense Jesse Owens, partecipò ai Giochi olimpici di Berlino, che si tenero nello stesso anno, nemmeno nel documentario girato da Leni Riefensthal Owens fu censurato, sebbene gli fu dedicata una sequenza di pochi secondi. Pensate che smacco fu per i nazisti, per loro che si ritenevano la razza eletta, quegli gli ariani, quelli che erano intellettualmente fisicamente superiori a tutte le altre razze, ebbene, loro furono battuti da un corridore di colore. Ecco, a me sarebbe piaciuto che i giocatori avessero battuto gli israeliani in nome della pace e vorrei anche su questo ricordare che io anch'io ho appoggiato quella manifestazione dietro questa storia se ne nasconde un'altra dietro alla storia di Owens, che dimostra come lo sport sia una manifestazione umana al di sopra di tutto, Rudolf Dassler, uno dei due fondatori dell'Adidas propose all'atleta, Jesse Owens di indossare le nuove scarpe chiodate appositamente studiate, create per l'atletica leggera. La scarpa si presentava con pochissimo TAP tacco, con l'avampiede notevolmente rialzato e con sei lunghi chiodi per aiutare i piedi in fase di spinta. Inoltre, per mantenere la suola più stabile, aveva lateralmente quelli che sarebbero presto diventate le famosissime strisce, Jesse Owens intuì la potenzialità di questo modello, decise di indossarlo e diede vita a una performance stratosferica vincendo quattro medaglie d'oro all'Olympiastadion, i nazisti non presero bene il regalo di Dassler, quello che fu fatta Dois con le scarpe tedesche e lo punirono, inviandolo al fronte dove morì. Per questo non oggi, ma in futuro presenterò un ordine del giorno dove si chiede di intitolare una strada Dassler Owens, così da ricordare tutti quanti quanto lo sport sia sempre stato al di sopra delle parti. L'ascensore in Italia invece è presente e non è imparziale, ma sempre di parte, se da un lato si censurano gli artisti e gli sportivi russi per la guerra in Ucraina dall'altra Israele non paga dazio per il massacro compiuto a Gaza. Noi Verdi e ancora una volta ci dichiariamo contrari a ogni forma di censura, perché non può essere un dittatore, un governo criminale, a decidere il destino della musica, della letteratura, del cinema e dello sport. La libertà di manifestare e la libertà di espressione sportive ed artistica sono indispensabili. La loro presenza rende sana e forte una democrazia. Grazie a tutti.
Grazie Consigliere, consigliera di pietra, conclusioni delle iniziative per il centenario di elettriche, boy prego, dopo gli ultimi eventi del centenario della nascita di detti Ricky, poi abbiamo ricevute diversi messaggi di apprezzamento sul percorso.
Nel ringraziare il Consiglio e tutti coloro che hanno sostenuto e contribuito alla realizzazione di questa proposta. Riparto una testimonianza di Milena Manini che in passato ha ricoperto il ruolo di Direttrice del Dipartimento di scienze dell'educazione, nonostante il tempo brutto, la cerimonia, nella sua semplicità, assunto un forte valore simbolico e concreto nella stile di Odette vedere l'assessore con la fascia tricolore e rappresentare la società civile e con i piedi nel fango, circondato da persone infreddolite, ma concentrate anche un po' emozionati, ha commesso anche me e ne sono uscita felice e orgogliosa. Anche il giardino è una bella idea tra l'altro vicino ad una scuola che potrebbe diventare divulgatrice di quelle tre parole con cui è stata semplicemente e sentiti sinteticamente definita. Ho detto partigiana, maestra, scrittrice a questo pensiero aggiungo una riflessione sul documentario di Antonella Restelli che, oltre a parlare di Odette, descrive in ogni aspetto e nel fatto racconta il centenario, valorizzando nei titoli di coda anche tutte le persone e le realtà, i quartieri. Che hanno reso possibile questo anno di attività. Se da un lato si è così chiuso un ciclo e dall'altro, attraverso l'intitolazione, il materiale prodotto, ci sono tutte le condizioni perché se ne aprano altri per continuare a tramandare l'eredità che ci ha lasciato detti e più in generale la nostra storia di democrazia e libertà. Diversi test sono emerse dopo l'evento e sono certa che le condizioni per realizzare ci saranno realizzarle. Ci saranno in questa direzione e continueremo ad impegnarci anche per portare alla luce figure femminile femminili. Ringrazio ancora tutti coloro che, nei diversi aspetti, hanno reso possibile un centenario che ha aggregato rivitalizzato e rinsaldato quel legame generati da un lavoro collettivo e di comunità. Grazie.
Grazie consigliera ora la parola alla consigliera Zontini, il titolo dell'intervento e salario accessorio dalla Giunta, nessun rispetto per i dipendenti comunali, prego grazie Presidente, ancora una volta siamo qui, come ha già detto il collega Di Benedetto, ma perché abbiamo visto i dipendenti ancora una volta venire in Consiglio e dico aggiungo essere costretti a venire in Consiglio comunale e interrompere giustamente i lavori per attirare quell'attenzione e dare voce alle alle loro perplessità, le loro richieste giuste, richieste legittime, richieste che, evidentemente, ancora una volta, dopo mesi, anzi direi dopo anni, perché e sono parecchi anni dall'inizio di questo mandato che vediamo i dipendenti venire in Comune perché non hanno ascolto da questa Giunta e io aggiungo solo una cosa, oltre al fatto che ovviamente siamo d'accordo sottoscriviamo, condividiamo l'ordine del giorno, ancora una volta presentato dal collega, e ricordiamo che è un tema che dal 6 ottobre, quantomeno in quest'Aula di Consiglio, abbiamo sollevato, ma che evidentemente la maggioranza e tantomeno la Giunta ha avuto voglia e interesse a trattare, io mi collego a quello che hanno detto alcuni rappresentanti sindacali, ovvero un appello alla coscienza dei singoli Consiglieri di maggioranza, perché il tema è proprio questo, ovvero noi abbiamo dei dipendenti che non è che sono una entità astratta, sono persone che, come noi, lavorano e che a mandare avanti i servizi della città che ci troviamo davanti ogni volta che andiamo in un ufficio per le relazioni col pubblico, ogni volta che andiamo alla scuola materna e ogni volta che andiamo magari a rivolgersi a un servizio sociale o di altra natura, devono essere ascoltati, indipendentemente da quella che può essere una posizione politica che peraltro ancora non capiamo dove voglia arrivare, perché se quel Comune, anzi la Giunta continua a fare muro contro muro con i lavoratori, chi, come loro stesso a parole dicono sono è l'unica risorsa che porta avanti. Tutti i servizi della macchina comunale hanno già scioperato. Hanno già dimostrato con forza che non sono disposti ad arretrare, che le richieste sono giuste e sono fattibili. Quindi la domanda è ancora, questo è il Sindaco dove vuole arrivare e vuole arrivare a bloccare i servizi. Noi diciamo soltanto questa cosa.
Chiediamo che venga trattato oggi il consiglio dell'ordine del giorno che ha presentato il Consigliere Di Benedetto, se verrà rimandato per l'ennesima volta, dato che dopo c'è la variazione di bilancio, né collegheremo 1 alla delibera in modo che il Consiglio sia costretto quantomeno ad andare a votare grazie.
Grazie consigliera, consigliera Di Pietro prevenire rischi è dovere della politica, prego.
Quanto avvenuto venerdì per la partita VIRTIS Maccabi e inaccettabili e la responsabilità degli incidenti e anche del Governo. La nostra solidarietà va ai cittadini che hanno subito danni e disagi alle forze dell'ordine, costrette a lavorare in un contesto che si poteva evitare, e in particolare a chi è rimasto ferito negli scontri. Quando i rischi sono prevedibili, è dovere della politica prevenirli. Se una strada fosse pericolante, un amministratore serio chiederebbe di deviare momentaneamente il percorso. Lo stesso metodo avrebbe dovuto essere applicato alla partita di venerdì dietro alla scelta nazionale di non collaborare con la città, spostando altrove, rinviando la partita, si c'era una scelta politica volta a reprimere le proteste con la forza, con un approccio punitivo e securitarie, con malcelato intento di mettere politicamente in difficoltà l'Amministrazione comunale di Bologna, respingere le richieste di buonsenso inizialmente avanzate da tutte le istituzioni locali per mostrare il pugno duro della destra al Governo e mettere così a rischio la sicurezza in città. Non è un comportamento responsabile d'altra parte, che agisce con violenza, non aiuta a nessuna causa neanche quella palestinese. Quanto prodotto dalle frange violente non è giustificabile, ma un Ministro che non solo non cerca di spegnere l'incendio ha annunciato, ma addirittura lo alimenta con la sua provocazione è corresponsabile di quanto è accaduto grazie.
Grazie consigliere ai prossimi due interventi sono del Consigliere Begaj, il titolo del primo e jet privati ed evasione all'aeroporto Marconi di Bologna, prego Consigliere, grazie Presidente, sì, abbiamo letto con stupore interesse la notizia.
Direi di questa indagine della Guardia di Finanza di Bologna, che ha scoperto sostanzialmente che dal Marconi operavano 200 compagnie,
Perlopiù straniere, a quanto pare che sostanzialmente facevano dei voli dei jet privati e servizio di taxi con con i jet privati, va evadendo il fisco, appunto per circa 2 milioni. Si parla di 12.700 passeggeri su più di 2.600 aerotaxi. Chiaramente esistono delle delle tasse, che sono appunto messa in campo proprio per l'impatto ambientale che questi jet hanno un impatto o che, come ho avuto modo anche di di di dire tante volte in quest'Aula, è davvero o molto più alto degli altri aerei che comunque hanno un impatto ambientale importante. Però, quando noi parliamo di un vuole, ad esempio di un jet privato che parte dal Marconi e va, ad esempio, a Tirana oppure di un Whizzer, un Ryanair, che parte da Bologna e va a Tirana. Noi stiamo parlando del fatto che per passeggero il jet privato consuma 7 8 fino a 10 volte la CO 2, che ha veramente un impatto moltiplicativo dal punto di vista ambientale. Quindi questa è un'inchiesta molto importante. Come abbiamo sempre sostenuto, crediamo che il settore dei jet privati vada regolamentato e soprattutto sempre più aeroporti. Soprattutto, io credo, quelli che sono partecipati dal pubblico dovrebbero vietare i jet privati per loro impatto ambientale e il loro utilizzo che appunto porta solo o io credo, conseguenze negative e nessun beneficio, se non appunto per l'esibizione che del privilegio, che ognuno evidentemente di.
Usare il jet privato laddove ha la capacità economica di farlo grazie.
Grazie Consigliere. Il prossimo intervento è sempre sua, ha come titolo scontro su Virtus Maccabi. Prego mah guardate, grazie Presidente. In queste ore veramente abbiamo ascoltato di tutto il Ministro Piantedosi ci ha tenuto a dire che è stata una manifestazione antisemita, addirittura, ma io davvero mi chiedo e lo chiedo dove sono stati gli elementi di antisemitismo nella manifestazione, dove dove perché io personalmente, visto che manifestare è un diritto democratico e non è un reato manifestare di per sé e grazie al cielo forse qualcun altro vorrebbe che che che che questo che manifestare il dissenso nei confronti di la presenza di una squadra israeliana che andrebbe esclusa dalle competizioni è di per sé un reato ma manifestare non lo è e non è stata, io credo, alla manifestazione antisemita. La contestazione, come abbiamo detto nei giorni precedenti, più e più volte come Gruppo di Coalizione civica, è legata al fatto che in tutta Europa, in tutto il mondo, c'è un movimento che chiede il boicottaggio, non complicità con gli strumenti che Israele utilizza per poter giustificare il proprio le le proprie azioni, che sono genocidi, aree nei confronti del popolo palestinese. Questa è la ragione, ogni altra cosa, ogni altra cosa porta.
Su altri temi il dibattito politico e lo abbiamo visto che è quello dell'ordine pubblico, e ho sentito dire addirittura il Ministro Piantedosi che sotto sotto il sindaco Lepore in realtà avrebbe proprio voluto escludere Lola la squadra israeliana, perché comunque, chiedendo al Comitato dell'ordine pubblico lo spostamento? Ma scusate io ve lo dico molto, molto tranquillamente, anzi perché, visto che ma ma magari fosse stato così, ma non è stato così perché il Sindaco ha posto un problema di buonsenso di ordine pubblico che gli è stato negato, gli è stato negato. Il Sindaco non ha posto un problema di boicottaggio della squadra israeliana. Questa è la verità. Noi come Gruppo politico pensiamo che fosse quello il tema politico, naturalmente, e che lo è come abbiamo discusso tanti mesi e come anche le iniziative dell'Amministrazione hanno messo in campo di fronte al ah le azioni di Israele, ma il tema dello spostamento della partita posto all'ordine pubblico verbali in mano non era questo, quindi è inutile che si prova a tirare per la giacchetta le cose.
Ed è inutile che ancora a livello caricaturale si parla di centri sociali, di centri sociali che esisteranno e sono esistiti, al di là del sindaco Lepore che ci fosse Guazzaloca, che ci che ci sia Coalizione civica rappresentato in Consiglio, perché i movimenti, gli spazi sociali vivaddio, esistono in autonomia e lottano come hanno sempre fatto.
Grazie Consigliere, consigliera Quercioli, scelte chiare per il bene di Bologna, prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, vorrei, su questo tema fanno un attimo un passo indietro, perché appunto nei giorni scorsi abbiamo assistito a tentativi più o meno espliciti di dettare l'agenda pubblica della città attraverso la minacce, la violenza, c'è chi ha provato a impedire lo svolgimento di un evento sportivo sul nostro territorio e a mio avviso le istituzioni non potevano e non dovevano cedere a questa intimidazione. La responsabilità è chiara. Garantire che ogni evento sportivo, culturale o politico si svolga in sicurezza. Venerdì, quindi, la partita tra Virtus, Segafredo e Maccabi, Tel Aviv, si è giocata e questo non era affatto scontato, ed è qui che va evidenziata la grave mancanza di decisione, ambiguità e i messaggi contraddittori dell'amministrazione, e mi rivolgo al Sindaco, ebbene sì che con MOT che, come troppo spesso accade dall'inizio del mandato è quasi sempre assente da quest'Aula, Bologna meritava una guida chiara e decisa. La nostra città presenta criticità sempre più evidenti. Su questo l'Amministrazione si è sottratta più volte dal alla responsabilità di prendere posizione quando era necessario.
Gli episodi di violenza che abbiamo visto sono il segnale di un vuoto politico che dovrebbe essere colmato da istituzioni vicine ai cittadini, capaci di prevenire le tensioni e costruire soluzioni condivise. La domanda dunque è semplice. Il Sindaco ha davvero lavorato fin dall'inizio per garantire la migliore organizzazione possibile dell'evento.
Ogni ritardo, ogni incertezza e ogni ambiguità ricadono direttamente sui cittadini.
Quindi un sentito ringraziamento va agli agenti, alle forze dell'ordine che hanno operato con costante impegno rigorosa, dedizione e piena competenza per garantire la sicurezza della città. Il loro contributo è stato fondamentale e la città gliene è grata. Bologna non può dare l'immagine di una città in cui i pochi facinorosi decidono cosa si può fare e cosa no, né di una città in cui l'odio o la violenza condizionino le scelte. Il rispetto delle regole non è negoziabile. La sicurezza va costruita giorno per giorno senza seguire le convenienze politiche del momento. La partita si è giocata perché le istituzioni, quelle che scelgono di esserci davvero, non si piegano davanti alla violenza e, aggiungo, Bologna non può essere ostaggio né della violenza dei soliti noti né di campagne elettorali infinite, né di giochi politici sulla pelle dei cittadini, dei commercianti, degli imprenditori e anche dei turisti. Perché, come ci ricordava Manzoni, il buon senso c'era, ma se ne stava nascosto per paura del senso comune.
Anche oggi, troppo spesso il buonsenso arretra di fronte al conformismo, alle pressioni e alle convenienze politiche, Bologna ha bisogno di scelte chiare, di stare dalla parte giusta dalla parte di chi chiede sicurezza, rispetto delle regole, una città che non si piega alla violenza, grazie Presidente.
Grazie consigliera consigliera Di Pietro un sistema carcerario più giusto per tutti, prego, mentre a Bologna si porta avanti ogni sforzo per rendere il contesto penitenziario più civile, umano, nemmeno degradanti, e con progetti culturali, educative e sociali, il Governo continua a ostacolare il lavoro degli enti locali per svuotare di senso e contenuti l'articolo 27 della Costituzione, con norme, circolari e mancati investimenti che peggiorano la condizione dei detenuti, della Polizia penitenziaria e di tutti gli operatori del sistema. Di recente alla Dozza è crollata anche una parte di tetto in carcere e quanto è avvenuto è una chiara fotografia dello stato delle strutture che sono di competenza del Governo. I progetti che si realizzano grazie a un volontariato e a una società civile attenta non solo aiutano nel collegamento con il mondo esterno, al recupero delle persone, ma alleggeriscono il carico della Polizia penitenziaria e del sistema generale, e in questo momento tutti riconoscono che le politiche nazionali della destra stanno di fatto impedendo questo da tempo. Il Comune promuove in collaborazione con tante realtà, azioni e progetti per umanizzare la detenzioni, ma ci sono risorse da destinare per l'organico, l'adeguamento delle strutture e i servizi e per la Polizia penitenziaria che dipendono da Roma e non vengono stanziate. La legge di bilancio non destina un euro alle attività e inserisce solo le risorse per il prolungamento dell'età pensionabile della penitenziaria e per l'alta.
Grazie consigliera, ora ci sono due interventi a seguire dalla consigliera De Martino il primo inaugurazione di via Riva Reno e via Indipendenza, prego Consigliere.
Okay.
Grazie Presidente, ve le notizie di questi ultimi giorni su la fine dei lavori in via Indipendenza e l'inaugurazione della riapertura di via lineare di Vieri Vareno segnano un passo concreto e, in un certo modo, anche storico, per una città che vogliamo rendere come Amministrazione sempre più vivibile e come ha annunciato pochi giorni fa dall'assessore, infatti, via Indipendenza dall'incrocio Ugo Bassi Rizzoli, fino a via Righi via dei finiani, in quel tratto termineranno i lavori entro fine dicembre. Il tratto sarà trasformato in un'area pedonale, fatta eccezione, ovviamente, per il futuro passaggio del tram e per i mezzi di speciali che sono sempre autorizzati. Allora è chiaro che questi mesi di cantiere siano stati e continueranno ad essere in altre parti della città molto faticosi, sia per i residenti che per le attività commerciali. Ma ora iniziamo sicuramente a vedere anche quelli che saranno e potranno essere i nuovi usi dello spazio, completamente riqualificato, con più fruibilità per tutte e tutti e più possibilità di vivere la strada, anche se non soprattutto come luogo e non soltanto come un asse di transito. Questo sabato 29 avremo, come dicevo prima, anche la festa di strada in via Riva Reno, un momento di restituzione alla città del tratto riqualificato con il canale riportato alla luce, ci saranno performance artistiche e tante altre attività.
Per per varie generazioni. Ecco, ecco questa festa, per me è anche un modo per dire alla città che, nonostante l'impatto dei lavori dei cantieri, questo risultato sta arrivando e avremo tutte e tutti i nuovi spazi dove poterci fermare, dove poter camminare, dove poter incontrare vivere sempre di più il nostro quartiere, come accade sempre nei processi di trasformazione urbana e qui a Bologna lo sappiamo molto bene ci sono e ci saranno delle voci critiche o delle voci preoccupate. Starà a noi saper ascoltare, rassicurare e garantire e garantire con i fatti, ovviamente, che questa transizione verrà gestita al meglio, ma sono convinta, insieme a tante e tanti altri, per fortuna, che restituire spazio alla comunità sia una scelta che richiede sicuramente attenzione e monitoraggio, ma che resta la via più efficace per migliorare significhi significativamente la qualità della vita urbana di tutte e tutti e la storia anche recente, della nostra città. Penso che ce lo dimostra ampiamente, grazie.
Grazie Consigliere, le do la parola per il prossimo intervento conoscere per capire pre grazie. Oggi voglio portare all'attenzione i due progetti che considero fondamentali, perché ci permettono di conoscere e di capire e di dare voce a persone, storie che altrimenti rischierebbero di restare invisibili. Il primo è il podcast, delle farfalle Colibrì, presentato la scorsa settimana in Senato e prodotto da Rai Play, Sound un lavoro che raccoglie le esperienze dei minori stranieri non accompagnati, le loro paure e i loro desideri e soprattutto, le buone pratiche dell'accoglienza. Si dà voce a tutori e tutrice educatori, comunità che ogni giorno lavorano con loro per costruire percorsi di vera integrazione. È un progetto prezioso perché porta le voci dirette dei ragazzi e delle ragazze di chi li accompagna e quindi diventa uno strumento di reale conoscenza anche per noi, per noi Istituzione che ne abbiamo un grande bisogno e il secondo è R 7 2.0 ho portato avanti nel carcere della Dozza da professioniste di tre associazioni del territorio che tra aprile e luglio scorso hanno lavorato con 15 giovani detenuti tra i 18 e i 35 anni sui temi come le emozioni, le relazioni, la consapevolezza di sé, partendo dalle carte del gioco dixit. Da questo percorso è nato il podcast sbarre, a parte che sarà trasmesso dai due radio, cinque puntate, costruite insieme ai detenuti senza un vero e proprio copione, per restituire all'esterno le loro voci, i loro desideri di cambiamento, i loro progetti di vita, e ora questo progetto proseguirà anche nel carcere minorile del Pratello e ci saranno anche lì degli incontri settimanali e un nuovo podcast finale, che verrà messo a disposizione di tutte e tutti. Ecco questi due lavori. Il podcast, dei minori stranieri non accompagnati, è quello della Dozza e quello che avverrà sul fratello hanno un elemento in comune. Aprono una finestra e ci permettono di ascoltare ciò che non vediamo e che non potremo mai vedere da un'analisi un po' fredda, diciamocelo dei soli numeri, conoscere ascoltare invece ciò che ci permette di superare lo stigma uno stigma. Che non aiuta nessuno nella comunità, nelle persone coinvolte, che anzi rischia di irrigidire paure e distanze senza offrire nessuna soluzione reale. Per questo voglio ringraziare davvero di cuore che ha reso possibili questi progetti e dire che sicuramente noi siamo pronti a sostenere e a valorizzarli, a farli conoscere lavori, così ci aiutano a rimettere al centro la persona e l'idea che nessuno è definito solo dalla sua condizione che sia di un minore solo emigrante o di un ragazzo detenuto grazie,
Grazie consigliera ora la parola al Consigliere di ecco il titolo dell'intervento è troppo in fila alle mense, prego, grazie Presidente, gli ultimi giorni alcune famiglie della nostra città hanno espresso disagio per la presenza di persone in fila davanti alla Caritas sotto le loro abitazioni, comprendo le difficoltà che possono nascere dalla convivenza quotidiana, ma credo che sia nostro dovere affrontare questo tema con uno sguardo più ampio e responsabile.
Il professor Stefano Zamagni e in più occasioni sulle pagine di Avvenire, ha parlato di apro fobia, la paura dei poveri, una paura che non nasce dalla loro pericolosità, ma dal fa dal fatto stesso della loro condizione. È un concetto che ci interpella profondamente. Troppo spesso la povertà viene percepita come una colpa come un fallimento personale, quando invece è il risultato di fragilità sociali, economiche e talvolta familiari. Proprio di recente abbiamo parlato celebrato la Giornata dei poveri. Che ci ricorda come la nostra comunità debba essere giudicata dalla capacità di includere e sostenere chi vive ai margini. Non è solo una colpa essere poveri, è una condizione che può riguardare chiunque e che richiede una solidarietà. A Bologna vivono tanti, senzatetto, uomini e donne che ogni giorno affrontano il freddo, la solitudine e l'indifferenza. Non possiamo permettere che la loro presenza venga letta con come un fastidio o un problema da nascondere. Al contrario, deve essere un richiamo alla nostra responsabilità collettiva a fronte di un dato nazionale, ovvero il 9,8% della popolazione che vive in povertà e il dato più alto registrato in Italia negli ultimi vent'anni, un Paese in cui un minore su sette vive in condizioni di povertà. Il cuore di questo apparente benessere Emiliano e storicamente Bologna, la dotta, la Grassa, in cui però scopriamo che non mancano i nuovi poveri, un bolognese su cinque o reddito di di 17.000 euro, un nucleo su tre è composto da una sola persona con un reddito inferiore ai 6.000 euro.
La solitudine ce l'ha delle caratteristiche di estrema fragilità, la mensa di padre Ernesto dell'Antoniano. Nel 2024 ha servito 84.000 pasti, il 14% in più rispetto in un solo anno. Un lavoro di assistenza e di accoglienza che va nella stessa direzione solidale, anche della Caritas, con il Centro di ascolto e di ristoro, che occupa circa 400 persone senza dimora, quelle fasce deboli che fino a 10 anni fa erano fuori dalla trappola della povertà e che ora ci sono cascate tra i poveri, ci sono anche gli invisibili che nessuno vuole vedere come gli ospiti della nostra mensa, e ci si dimentica di queste persone che sono dei diritti e sono caduti in povertà estreme, provenendo da storie non molto diverse dalle nostre, il vero compito delle istituzioni e trasformare la paura in cura, l'indifferenza in attenzione, il disagio in solidarietà, solo così la nostra città potrà continuare a essere un luogo di civiltà, accoglienza e giustizia sociale.
Credo in questi cittadini vadano coinvolti, vada, ha mostrato loro cosa fanno. Le associazioni potrebbero essere anche scegliere di diventare volontari. A loro volta. Penso anche che si possa studiare tutti insieme un modo perché questa presenza abbia un minore impatto sulla loro quotidianità, magari scaglionando gli orari ci si potrebbe lavorare tutti insieme, cittadini Comune Caritas per una soluzione che arricchisce e che non divida. Grazie Presidente, grazie Consigliere. Consigliera. Scarano.
Il titolo del suo intervento è città ancora martoriata dai soliti noti prego sì, grazie Presidente, abbiamo un primato ormai a Bologna, un PRIN da un primato consolidato, tristemente consolidato, che nessuno potrà mai toglierci almeno finché il sindaco Lepore guiderà questa città.
E l'estrema sinistra guiderà la linea politica, essere la città più accogliente, ma non verso chi ha problemi con la casa, con i servizi sociali, non verso chi si impegna e dall'lustro e competitività alla nostra città, ma verso manifestanti, facinorosi e violenti che abusano della nostra città e di coloro che qui vivono, lavorano e non la pensano come loro.
Bene ha fatto il.
Il Ministero a non farsi dettare la linea della gente degli eventi, pubblicità e propaganda, perché se il Primo Cittadino continuava a dire che spettava al Viminale la responsabilità di far svolgere nel miglior modo possibile la gara, noi e come noi penso la maggior parte dei bolognesi pensiamo che spettava ai manifestanti farlo pacificamente spettava ai manifestanti non avvicinarsi all'area del palazzetto spettava ai manifestanti seguire le indicazioni delle forze dell'ordine, altrimenti chi gestisce e comanda sono i pro palla, specie quella buona parte di proporla andati intenzionalmente per sfogare la propria rabbia e il proprio livore.
Ecco, cari colleghi della maggioranza, ho ascoltato i vari interventi che mi hanno preceduto, io penso che le vostre parole non convinceranno nessuno del fatto che il primo cittadino ha diffuso e preparato un clima incendiario, rendendo Bologna, ostaggio e vittima della violenza, questa volta targata pro palla, ebbene affatto la questura ad evidenziare che i manifestanti erano quasi tutti i bolognesi. Solo una minima parte irrisoria veniva da fuori, come poi spesso accade, ormai siamo abituati in questa città, a differenza dell'ennesima bugia che aveva fatto circolare il Primo Cittadino. Bene ha fatto la questura ad evidenziare che anche questa volta, e aggiungo, purtroppo tra i manifestanti più focosi più battaglieri c'erano i soliti noti, i collettivi, su cui ormai sappiamo tutto in città li conosciamo benissimo a ogni manifestazione, loro sono i capofila, la Ba.
Tipi o Coua crash.
In nessuna città troverebbero un terreno fertile come quello che hanno creato, costruito a Bologna, in nessuna città continuerebbero a imbrattare, ad aggredire, ad usare violenza e a essere ancora coccolati. Questo è il motivo per cui presentiamo anche oggi e sottolineo anche oggi, perché lo abbiamo chiesto anche in altre occasioni e continueremo a farlo fino a prima fino a fine mandato un ordine del giorno tramite il quale diciamo che queste realtà non possono continuare ad avere spazi, spazi che valgono centinaia di migliaia di euro tra i più prestigiosi in città come vicolo Bolognetti e non solo utenze date quasi ad uso gratuito.
Cifre allucinanti. Basta fare una ricerca su tutte le determine dirigenziali e mettere il nome crash tipi o l'ABA e vengono fuori che tutti gli anni il Comune di Bologna eroga decine e decine di migliaia di euro verso attività che a mio avviso non hanno alcun valore nel sociale e nel culturale e che se volessero fare dovrebbero essere svolte gratuitamente, non a decine di migliaia di euro, voi conoscete associazioni che in questa città fanno volontariato, hanno uno scopo sociale, sportivo, culturale che ricevono dall'Amministrazione sedi enormi, non pagano le utenze e poi ricevono 10.000 15.020 mila euro più volte ogni anno per fare corsi di recupero per bambini, attività in cui si discute del nulla cosmico, oltre a tutte le attività ludiche a pagamento che svolgono nei loro spazi serali pomeridiane e notturne, anche durante il Covid. È una vergogna, è una vera vergogna di questa Amministrazione di questa Giunta e noi continueremo a ribadirlo a sottolinearlo finché avremo fiato in questa sede.
Grazie consigliera ora la parola alla consigliera Zontini, il titolo del suo intervento e via dell'Indipendenza pedonale, disagi non solo per i taxi, prego Consigliere.
Grazie Presidente, in questi giorni abbiamo sentito appunto parlare di questa pedonalizzazione di via Indipendenza e il tema però e questo innanzitutto ci saranno perché è evidente, come è stato evidenziato anche dalle dai consorzi di categoria ci saranno dei disagi per i tassisti perché ovviamente non potendo nemmeno circolari viene di fatto tagliato in due il centro e tutte le persone non solo che sono residenti in tutte le vie laterali, ma anche sulla stessa via Indipendenza, ma anche i turisti che si troveranno ovviamente in albergo, alloggi nella zona e di fatto non avranno un servizio di taxi. L'altro tema è questo e si parla. Ho letto nei comunicati stampa usciti appunto in occasione di questa chiamiamola rivelazione e sostanzialmente fino a quando non sarà in esercizio il tram ci sarà una sorta di c'è scritto T-Days, sette giorni su sette, che ricorda un po' il sarà festa tutto l'anno e che cantava Lucio Dalla il problema. È proprio questo che le persone si abitueranno a camminare a circolare e con le biciclette e mezzi di indipendenza. Però peccato che quando poeti sarà il tram in esercizio, non solo non potranno più farlo, ma sarà anche molto pericoloso, perché è lo stesso assessore Campaniello in diverse Commissioni. Ha detto e cerchiamo di non riaprire i cantieri, per non dare come dire un abituare le persone ad una viabilità, una circolazione che poi non sarà l'assetto definitivo. Bene, in questo caso le persone biciclette, pedoni si abitueranno a circolare i mezzi che indipendenza quando poi partirà in tram non solo non potranno certamente camminare in mezzo alla strada, ma non avranno neanche più i loro cari T-Days. Noi tanti T-Days, tanto decantati dalla maggioranza in questo Consiglio comunale, non ci saranno più, perché il trauma non può essere deviato fuori dal centro, non potrà fare il giro dei viali, non potrà prendere altre strade, quindi riflettiamo su questo. Riflettiamo sul fatto che ci saranno disagi per il carico e scarico merci che potrà essere fatto soltanto in orario notturno o in vie laterali per capire tutti gli impatti che poi, tra l'altro chiediamo. Da mesi andiamo a chiedere adesso un'udienza conoscitiva, poco per capire tutti gli impatti che ci saranno sulla viabilità, sul commercio, sul trasporto taxi, ma anche per i mezzi di soccorso. Grazie Presidente.
Grazie consigliera ora la parola al consigliere Mazzanti, che ha tre interventi, uno di seguito all'altro, il titolo del primo ai rinnovi contrattuali firmato il contratto dei metalmeccanici, dovrebbe essere un esempio per il Governo, a lei la parola Consigliere velocissimamente il contratto dei metalmeccanici ha firmato il contratto, quelli precedenti e quelli attuali hanno recuperato il 17% del potere d'acquisto.
In questa sala abbiamo sentito molti discorsi a favore dei pubblici dipendenti, si sono dimenticati di dire che hanno chiuso i contratti della Polizia di Stato, dei Carabinieri dei Comuni e quant'altro, con una rivalutazione del 6% e una perdita secca dell'11% del potere di acquisto, ancora una volta menzogne e bugie bene impariamo dagli indios, impariamo dagli industriali come hanno firmato i contratti e che questo Governo che qui fa il difensore del popolo lavoratore a livello nazionale gli dà delle stangate da Massa cristiani e si meravigliano che alcuni sindacati non hanno firmato ancora una volta la menzogna,
Grazie, ho finito il primo punto.
Allora Consigliere le leggo il titolo dell'intervento successivo, il maschio a parere del Ministro della Giustizia geneticamente portato a essere superiore alla donna, prego Consigliere.
O non me lo aspettavo, perché poveretto si fa, si fa Displays ogni tanto al bob babà, ma questo è proprio un ubriacata massima dire che noi siamo geneticamente modificati come marchi, ma si vergogni quali siamo politicamente modificati, io mi sento offeso da quel personaggio sarà modificato lui,
Ma nessuno è modificato il marchio violento perché vuol fare se lo vuol fare il violento, non perché geneticamente modificato vergognati, Ministro, a dire certe boiate vergognati e colpisce che colpisce, colpisce tutti quei maschi che fanno i prepotenti, ma farlo in generale ma non perché sono geneticamente modificati perché sono dei delinquenti ma quale modifica cosa vuol dire che noi maschi sia differenti siamo potenziali di una bomba contro una donna, ma piante alla di dire fesserie,
Allora il l'intervento successivo, consigliere, le leggo il titolo il maschio no, scusi, scusate, partita Verts Maccabi, disordini di ordine pubblico e le responsabilità del Ministro prego, sì, era evidente no, quando il Comitato per l'ordine pubblico all'unanimità afferma che si poteva spostare come han fatto a Milano, è improvvisamente il Ministro con ardore interviene e dice adesso riconvocate sì e voi, due prefetto e questore ritirate l'adesione e dato il parere negativo, bene, allora i fenomeni credono e urlano. Il Sindaco doveva firmare, sapendo bene che senza l'avallo del Comitato per l'ordine pubblico quel tipo di provvedimento non lo può prendere. Quindi la menzogna che insiti ca Lisi geneticamente, la destra, questo sì perché è più forte di loro se non raccontano balle, sono male bene. A quel punto ci voleva assolutamente lo scontro a Bologna, questo ci voleva, ci voleva la Genova 2 e bene ha fatto il docente Ignazi e scrivere l'articolo oggi su repubblica e ha spiegato intelligentemente come è avvenuta la provocazione per colpa di alcuni simpatici provocatori che hanno creato danni portando la discussione su quelli non sul problema palestinese grave,
Genocidio, pronunciamento del Tribunale dell'Aja che hanno condannato Netanyahu in via definitiva. Questo è il punto vero della questione. Tutto il resto è chiacchiera che poi qualcuno dica, ma se eri manifestazione pochi provocatori conosciuti, c'erano un centinaio di latta che Asuna che sono dei fiorellini che dove vanno lasciano un'impronta gli stessi, guarda caso che un 25 giorni prima, a Pordenone e a Udine hanno fatto disordini pubblici peggio di quelli avvenuti a Bologna e si dimenticano, guarda caso lì, però, essendo Pordenone amministrato dal centrodestra, allora no, lì era stato solamente un caso non voluto. No, qui c'è stata una presa di posizione di Piantedosi che, con la scusa dell'ordine pubblico, quel temerario, Ministro, ha detto non indietreggiavo, sapendo bene che non erano in grado di gestire in un centro storico questa questione, lo sapevano e l'hanno voluta cercata questa situazione, perché questo era lo scontro. Questo era la prova del nove che occorreva dare una sfregiata la città di Bologna. Questo è il punto vero della questione, non certo per quelli che vengono citati quando la questura fermi dice, ma abbiamo visto qualcuno di Làbas beh, strano che non abbiano visto anche a me.
E non sono di Làbas, perché quando è finita la cosa ho voluto vedere, allora potevano anche dire c'era Mazzanti.
Era lì, quindi c'era lì, la stragrande maggioranza non ha tirato una pietra, solo un gruppo minimo ha fatto la provocazione, allora potevano dire è, eccolo, lì ci siamo alzati e quindi c'è il PD, ma smettiamo di dire baggianate, fesserie, ma di che cosa state parlando questa è una provocazione voluta e creata da questo punto di vista ed ecco,
Che quando la mattina Madrid ha letto i verbali di come sono andate le cose, spero che vengono prodotti 7 per un metro affissi in tutta la città per fare capire con chi abbiamo a che fare.
Grazie consigliere Mazzanti, Consigliere Gaigher, scontri in città, Bologna e i bolognesi meritano rispetto, prego Consigliere, grazie Presidente e di fronte a quanto accaduto venerdì sera a Bologna resta un punto fermo, la gestione dell'ordine pubblico non può essere piegata ad un disegno politico e invece ciò che abbiamo visto è stato esattamente l'opposto.
Una scelta consapevole di alzare l'attenzione alimentare, lo scontro e trasformare un evento complesso ma governabile in un caso nazionale utile alla propaganda della destra.
Lo ha denunciato anche lo ricordava prima il collega, il politologo Ignazi questa mattina su Repubblica, parlando di un'operazione politica sulla pelle della città e definendo il Ministro Piantedosi un provocatore aggravato dal fatto che conosce bene Bologna. Invece di proteggere la comunità, si è scelta deliberatamente la strada della spettacolarizzazione securitaria, blindando il centro storico e costruendo un clima d'assedio non per prevenire le violenze che peraltro, per fortuna sono anche rimaste circoscritte. Ma per creare l'immagine di una Bologna fuori controllo da additare come simbolo negativo delle amministrazioni di centrosinistra a rafforzare questa lettura ci sono le stesse parole del Ministro che ha rifiutato lo abbiamo visto ogni forma di dialogo istituzionale e ha rilanciato, accusando quanto accaduto di essere un attacco antisemita, una forzatura retorica grave, sproporzionate ai fatti e politicamente orientata perché sposta il discorso dalla gestione concreta dell'ordine pubblico, che spettava a lui ad una narrazione identitaria volta ad individuare un nemico interno e a delegittimare chi governa la città. Eppure nella seduta del Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza, la questura e la prefettura lo ribadiamo ancora una volta perché continuano a non essere chiaro, insieme al Sindaco e anche alla Virtus Pallacanestro, alla società avevano suggerito di valutare lo spostamento della partita in altra sede proprio per evitare tensioni e alleggerire la pressione sul centro cittadino. Anche il Ministro nell'intervista ammette che si discuteva di ipotesi alternative dicendo che le proposte si limitavano a trasferire altrove il problema, ma questa opzione è stata scartata, preferendo la linea muscolare, una linea utile solo a mostrare i propri bicipiti, non certo garantire l'incolumità della città o di chi lavora per lo Stato, ed è proprio qui che emerge un dato politico e istituzionale fondamentale il Comune e il Sindaco hanno mantenuto un rispetto assoluto delle procedure democratiche e delle competenze istituzionali.
Il 5 novembre, al Comitato convocato dal Prefetto tutte le istituzioni presente Comune, Questura Prefettura, avevano condiviso la valutazione di inidoneità del PalaDozza e avevano aperto la strada a soluzioni alternative. Il Comune ha seguito il percorso istituzionale, ha lavorato dentro le regole.
Ha rispettato le autorità preposte e non ha forzato poteri che non gli competono. È la dimostrazione che Bologna si muove nel solco della legalità repubblicana, al contrario dal Ministro degli Interni, e abbia anche da alcuni esponenti della destra non si è visto lo stesso rispetto. Decisioni annunciate sui giornali, imposizioni, unilaterali, unilaterali, accuse strumentali, una postura più da sfida che da collaborazione istituzionale. In questo contesto, condanniamo con la massima fermezza le violenze di venerdì sera. Lo hanno già fatto anche il nostro Segretario del PD di stasi, la segreteria del PD. Esprimiamo anche la solidarietà ai bolognesi che venerdì sera sono rimasti ostaggio dei violenti.
E esprimiamo solidarietà anche chiara e doverosa alle forze dell'ordine e gli agenti feriti a proposito di difesa dei lavoratori, che in questo caso sono dipendenti del Ministero dell'interno. Voglio vedere che cosa hanno fatto oggi l'ISEE Sassone, andando in questura, solidarizzare con chi e spero che gli abbiano perlomeno chiedo ho chiesto scusa a loro, agli agenti alzato, chiesto di gestire una piazza tese complessa mentre si trovavano costretti ad applicare decisioni calate dall'alto più orientate allo scontro che alla prevenzione hanno garantito l'ordine pubblico con professionalità, pur diventando loro malgrado parte di un copione politico che non hanno scritto, meritano rispetto, tutela e ascolto. Invece, mentre la città cercava soluzioni ragionevoli, tutta la destra si è lanciato in un attacco contro il sindaco, Lepore a cui va la mia personale solidarietà politica e anche istituzionale e John EU e c'è un punto che non può essere eluso. I danni subiti dalla città devono essere riscritti risarciti, scusate dal Ministero dell'interno è giusto e doveroso. Non si può scaricare sui bolognesi il costo di scelte prese altrove, finalizzate più allo scontro, che è la tutela del territorio. Se davvero il Governo vuole dimostrare senso di responsabilità, smettere di usare Bologna come terreno di scontro Bologna continuerà ad essere una città aperta, civile e salda nei suoi valori repubblicani e non si piegherà a chi soffia sulle braccia sulle braci per trarne vantaggio.
Grazie Consigliere Gaigher ora la parola alla consigliera Di Giacomi tessile sostenibile a Bologna, prego Consigliere.
Grazie eh, grazie mille Presidente, e in questi giorni abbiamo visto delle immagini nella nostra città e a livello internazionale molto spaventose, da un lato a Bologna vediamo come si è sempre più difficile per le associazioni, per gli enti che si occupano di raccolta degli abiti raccogliere e valorizzare il rifiuto tessile e infatti questo è di qualità sempre più scadente è sempre meno utile anche alle persone bisognose. Dall'altra parte è in netto contrasto. Vediamo a Parigi le lunghissime file di persone per l'apertura dei negozi di Shane ultra fast fashion prodotto dall'altra parte del mondo, con impatti enormi sull'ambiente e sui lavoratori. Queste due cose vanno insieme perché è proprio quel consumo dannoso che crea un rifiuto inutilizzabile.
Il tessile è un settore che inquina tantissimo. Sappiamo che il 10% delle emissioni di gas climalteranti deriva da quello che ci mettiamo addosso, sappiamo che è il settore, è il secondo settore più a rischio di schiavitù moderna dopo quello tecnologico dei telefoni che utilizziamo ogni giorno.
Cosa dobbiamo decidere, quindi anche a livello cittadino, di cosa vestirci se vestirci appunto di lavoro minorile, schiavitù tuo moderna o vestirci di artigianato, di produzione locale, di attività del nostro territorio, se vestirci di enormi emissioni di gas climalteranti, inquinamento nei fiumi, inquinamento nei terreni o di materiale riutilizzati di prodotti che durano negli anni è molto importante. È anche la città. Su questo si attiva e si deve attivare. Abbiamo fatto tre Commissioni tra udienze conoscitive, prima con l'Università di Bologna, con esperti poi con chi si occupa della raccolta con era con la fraternità e poi in presenza alla cabina Enel dei Giardini Margherita, corre use Love, per vedere l'ultimo pezzo di quel riuso e delle buone pratiche virtuose che abbiamo nel territorio. Ci sono tante cose che una città può fare. Può sensibilizzare, può educare a tutti i livelli al consumo responsabile, può promuovere le attività del territorio, quelle attività commerciali di cui si parlava anche prima, quelle attività imprenditoriali che fanno produzione tessile diversa può agire sul riciclo, sulle buone pratiche, sull'università, sulla ricerca, sulla recupero di questi tessuti che sono sempre di più bassa qualità. Per questo motivo, come abbiamo detto in Commissione l'ultima volta, presento un ordine del giorno che è sì, in trattazione urgente, ma per modo di dire perché appunto abbiamo fatto e abbiamo condiviso insieme tre udienze conoscitive al riguardo. Credo che ormai sia un tema che ci esce da dalle orecchie, ma è molto, molto importante per questo deposito, appunto, l'ordine del giorno. Grazie.
Grazie consigliera allora ora la parola al consigliere Caracciolo, il titolo dell'intervento e Regione manovra da 14 14,3 miliardi taglio light dell'IRPEF al ceto medio prego Consigliere, ringrazio, Presidente, oltre al bilancio del Comune di Bologna, dobbiamo anche prendere in considerazione il bilancio della Regione.
All'uopo io ricordo che il bilancio dell'anno scorso, il primo del Presidente De Pascalis, aveva imposto un aumento di IRAP.
Aveva imposto i ticket, come voi sapete, e questo creo un notevole disagio e ha creato e sta creando un notevole disagio.
Per l'aumento in diretto dei falso dei farmaci.
Ora.
Questo bilancio possiamo dire che ci si può sintetizzare così sanità in pareggio e con 6 milioni per gli aeroporti inglesi onorati gli impegni, dice il Presidente.
La riduzione 0 0 15 del terzo scaglione IRPEF equivale in media a 30 euro all'anno, le risorse per il contrasto del dissesto idrogeologico aumentano di 25 milioni l'anno.
Devo dire che non è male l'idea di fondo perché il dare una mano alla sanità che ha bisogno di questi mezzi.
È sempre primario rispetto ad altre situazioni che noi osserviamo quotidianamente, i conti in pareggio della sanità, un taglio lite all'IRPEF per età felice per il ceto medio, poi più fondi per la casa, contributi al trasporto pubblico per bilanciare i tagli del Governo, infine 6 milioni periodici per il giudice lanciare i tre aeroporti in crisi ovviamente Bologna è esclusa.
Ecco la prima manovra della Giunta Gembicki di Michele De Pascale, appena eletto, si trovò a gestire i conti disastrati della sanità con gli aumenti di imposte che che per il 2026 beh via via Aldo Moro presenta una manovra da 14,3 miliardi.
Di cui 10 5 dedicati alla sanità, che risulta, a mio modesto avviso, espansiva.
Dice ancora l'assessore Baruffi, che abbiamo onorato gli impegni assunti.
Con la riduzione di un terzo dello scaglione IRPEF che cala dello 0 15%.
Con 10,5 miliardi per la sanità.
Sono state investite risorse proprie nel panorama nazionale.
Al trasporto pubblico regionale, a fronte di quello che la Regione definisce un cospicuo taglio del Fondo nazionale per i tipi che sta degenerative, generando criticità, è previsto un contributo aggiuntivo regionale di 10 milioni nel 2026, con la conferma dell'abbonamento gratuito per gli studenti delle elementari medie licei, infine, altri 6 10 milioni sono stati stanziati per il Fondo affitto per ciascuno dei prossimi tre anni mentre a 30 milioni sono previsti nel triennio per migliorare il patrimonio di edilizia sociale.
Ecco, devo dire che il bilancio della Regione si affianca al nostro bilancio cercando di tutelare la classe media, anche se siamo lontani da quelli che sono gli obiettivi che si potevano raggiungere, d'altra parte, la tassazione non può essere ulteriormente alzata e noi ci auguriamo che gli aiuti che vengono dati agli aeroporti più piccoli possono trasformarsi in un valore aggiunto notevole.
Sulla manovra.
La minoranza è dura e rafferma.
La Marta Evangelisti, la la quale afferma che senza l'aiuto del Governo questa manovra non si sarebbe potuta attuare.
Beh, devo dire che.
Il Presidente ha avuto coraggio perché ha saputo.
Imprimere alla prima e alla sua manovra un taglio sociale di cui veramente noi tutti avevamo bisogno, grazie.
Grazie Consigliere, l'ultimo intervento di necessità, tuttavia, oggi è della consigliera Zontini, il titolo al centro devastato, ma nessuna parola di condanna per i manifestanti, prego.
Grazie Presidente, solo per dire questo non è stata e non l'abbiamo sentito, nessuna parola di condanna verso chi si è per ordinatamente preparato per la partita era quella il contrasto della partita con bombe carta Bengala ai varie, e il Sindaco ha detto che manderà la fattura e al Ministro Piantedosi. Ci chiediamo invece perché non ha ancora e si l'ha già mandata alla famosa fattura che disse l'avrebbe avrebbe mandato ai vandali che del corteo per rami a Bologna del gennaio 2025, in cui disse gli invii di in the identificheremo e chiederemo i danni, gli chiediamo se la fattura l'ha mandata anche loro oppure no. Grazie.
Allora grazie, era l'ultimo intervento di inizio seduta di oggi.
Facciamo pausa, grazie consigliera, prego, grazie, era De Giacomi, presidente, abbiamo quattro ordini del giorno, quindi una mezz'ora di pausa sono bisogna riprendere alle 16:38.
16 e 40.
40, grazie eh.
Grazie consigliera, allora sospendiamo la seduta, ci rivediamo qui alle 16:40, grazie.
La trattazione immediata la oppure deliberazione, ovviamente iscritte in data odierna, partiamo dal primo ordine del giorno a prima firma consigliere Di Benedetto per incrementare il fondo per il salario accessorio chiedo se viene un intervento contrario alla trattazione.
Allora non non vedo interventi richieste di intervento, quindi apriamo la votazione.
Consigliera Torchi, lo vedo, la vedevo, eccola in video risulta allungata, ma le segnalo che il suo voto non c'è dico, ma questo è solo per.
Allora chiudiamo la votazione o 32 presenti, 32 votanti, 32 favorevoli, il Consiglio approva l'ammissibilità apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione o trend da quattro presenti, 34 votanti, 10 favorevoli, 24 contrari, la trattazione urgente, quindi il Consiglio non approva ordine del giorno successivo per condannare i fatti violenti occorsi nella serata di 21 de venerdì 21 novembre chiedo se vi è un intervento contrario all'ammissibilità.
Non vedo richieste di intervento, apriamo la votazione.
Allora?
Chiudiamo la votazione o 34 presenti, 34 votanti, 34 favorevoli all'ammissibilità e apriamo quindi la votazione per la trattazione urgente, la votazione è aperta.
O chiudiamo la votazione, 34 presenti, 34 votanti, 9 favorevoli, 25 contrari, il Consiglio non approva la trattazione urgente, apriamo ora la votazione per l'ordine del giorno successivo, per interrompere ogni beneficio di e collaborazione con i fautori di disordini violenza agita, intanto chiedo se c'è qualcuno che intende intervenire.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 34 presenti, 34 votanti, 34 favorevoli, il Consiglio approva l'ammissibilità apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione 34 presenti, 34 votanti, 9 favorevoli, 25 contrari, il Consiglio non approva la trattazione urgente, procediamo con l'ordine del giorno successivo a prima firma, consigliera De Giacomi per incentivare e sostenere le realtà che operano nell'ambito del tessile sostenibile, chiedo se vi è un intervento contrario.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 34 presenti, 34 votanti, 34 favorevoli, il Consiglio approva la ammissibilità apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione o 34 presenti, 32 votanti, 25, favorevoli sotto 7 contrari e 2 non votanti, il Consiglio approva la trattazione urgente.
Bene, passiamo ora alla trattazione delle delibere iscritte ai lavori odierni, la.
Consigliera Di Giacomi chiede la parola, prego, stiamo votando se possiamo fare anche la mozione di oltranza per le delibere, ovviamente solo per quelle perle del tutte le delibere scritte.
Grazie consigliera, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 34 presenti, 34 votanti, 34 favorevoli, la mozione di oltranza è approvato all'unanimità.
Quindi procediamo con la prima delibera, la 123.
2025 e variazione al bilancio di previsione 25 27 parziale applicazione dell'avanzo di amministrazione 2024.
Variante 21 2020 25 ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in seconda Commissione il 17 novembre scorso licenziato con un emendamento per i lavori del Consiglio, l'Assessora Li Calzi è collegata sì,
La saluto Assessore, le do la parola, prego per l'illustrazione.
Non aveva oggi, grazie Presidente, Consigliere e ai Consiglieri con i quali.
Ci siamo visti nelle Commissioni di questa mattina, oggi non riesco a est, in presenza con voi, sono a distanza per altri impegni concomitanti che sono termina i poco fa, mi scuserete, questa è una variazione di bilancio, va illustrato in apertura dal Presidente importante possono tutto vincolare. Ci soffermiamo su la prima che portiamo avanti Dueville, diciamo così il rendiconto e l'ultima. Questa è l'ultima dell'anno. Stiamo già lavorando, come ben sapete, su ciò apre alle 26 28 e appunto questa variazione è l'ultima del 2025, quindi re, ovviamente, a all'applicazione dell'avanzo libero, che che sta ancora sul bilancio previsionale precedente. Il 25 e 26.
E io vado per, diciamo così sommi capi, andando a elencare quelle che sono le spese finanziate con applica dell'avanzo libero come macro macro spese macroaree nel corso della Commissione. La dottore sapete e anche tutti i set bimbo che rientra a tutti gli uffici hanno avuto modo di esporre, nello specifico, anche entrando proprio nei singoli voci di spesa di settore, aree, dipartimenti e anche di rispondere alle domande che sono arrivate puntualmente dal Consiglio comunale. In questa fase, quindi, mi limito a elencare le principali e poi chiaramente resto a disposizione. Interventi finanziati e alla polizia locale. Maggiori spese per notifiche verbali, 600.000 euro personale a tempo determinato 0 6 540.000 euro circa poco meno che Patrol comunale parziale anticipo contributo 2026 1 milione e 7 investimenti. I sistemi informatici.
Anche il 2026 2 milioni in sette e 50 personale, incremento salario accessorio e tre riunioni, due totale avanzo libero e parliamo di 8 milioni e 8.
E spese finanziate con maggiori entrate, interventi finanziati per welfare sociale, in particolare gestione emergenza abitativa, per non in situazioni di fragilità e minori stranieri non accompagnati, 400.000 teatro comunale, ulteriore quota, attività straordinarie, due del 20 in quel 390.000 biblioteche, 50.000 totali altri finanziamenti 840.000,
Le principali maggiori risorse disponibili sono diritti di segreteria, circa 280.000 euro, interessi attivi e altri porsi circa 200.000 euro canoni e rimborsi, gestione immobiliare, 250.000 euro.
Poi abbiamo per quanto riguarda, diciamo l'ultima parte di questa illustrazione, appunto per macroaree e finanziate con l'imposta di soggiorno interventi finanziati, abbiamo Teatro comunale e quota anticipo contributo 2026 Cherubini, 3 con maggiore accertamento del 2025 Teatro comunale quota, parte contributo attività, la straordinaria del 25 Cimillà con avanzo del 24 Garisenda, 1 milione 3 con maggiore accertamento del 2025, quindi maggiore imposta di soggiorno sul 25 parliamo di 2 milioni e 6 per capirci. Lo stanziamento di imposta di soggiorno 2025 sa da 18 milioni a 20,6 milioni di euro e, come detto, queste sono le principali variazioni che riguardano le risorse e l'applicazione dell'avanzo, libero punto oltre l'imposta di soggiorno di questa ultima variazione che all'asta e del 2025 per il triennio 25 26 27 e chiaramente, come sappiamo, a seguito dell'ultima Valtion si andrà sia siamo già partiti e ripeto con la prima con il lavoro sul bilancio previsionale, come sappiamo in merito alle variazioni, tanto per fare un promemoria anche al Consiglio Comunale, noi solitamente avremo la prima variazione del nuovo bilancio, quindi nell'anno nuovo relativo in questo CA 1.026, che si attesta di ciò di solito intorno al mese di febbraio, più o meno, perché è per dare risposte a quelle che sono le,
Gli interventi che farà la legge finanziaria nazionale e quindi il Governo e che incideranno sugli enti locali, ticola sui comuni. Quindi, per dare subito le prime risposte, avremo una prima variazione. È abbastanza ravvicinata dopo la votazione del bilancio, che è ora in Consiglio comunale entro il 31 12, resto a disposizione per qualsiasi domanda o approfondimento ulteriore e mi metto in ascolto. Grazie Presidente, grazie. Ringrazio. L'Assessore alle Calzi.
E apriamo il dibattito. Chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi in merito. Consigliera De Giacomi, prego a lei la parola. Grazie, grazie. Mille Presidente. Grazie all'assessore e a tutti gli uffici che hanno lavorato a questa ultima variazione di bilancio prima del del bilancio, come veniva detto, si aprirà tra due settimane. E una variazione sicuramente importante, che tiene dentro tanti temi di di varia natura. Si parla molto di cultura, cioè il tema del comunale, la Garisenda c'è tutto. Il tema della tassa di soggiorno quindi sono vari certamente quello più all'ordine del giorno di oggi, viste anche le istanze sindacali che ci sono stati presentate e in queste ultime settimane è quello del fondo per il salario dei dipendenti, che noi riteniamo sia una variazione molto importante. Una variazione che, come ci è stato manifestato anche oggi, non è ritenuta sufficiente, ma non per questo noi pensiamo che non debba non debba essere stanziata. Per noi è molto importante che l'Amministrazione mette a questi soldi, cosa che non tutte le Amministrazioni hanno fatto molte non hanno fatto. Ne abbiamo parlato anche in sede ANCI.
Un compromesso che deriva anche da vincoli di cui abbiamo a lungo parlato in questa sede e fuori da questa sede. È certo che qualcosa nel dialogo tra amministrazione e sindacati non ha funzionato e credo che sia importante anche che noi qui agiamo da pungolo sia per quella che è stata la decisione passata e lo abbiamo fatto con un ordine del giorno in cui chiedevamo che sì, si facesse un compromesso migliore per i dipendenti sia da qui verso il futuro, e per questo colleghiamo un ordine del giorno. Questa delibera che vado ad inviare a breve, in cui che ci auspichiamo e invitiamo il Sindaco e la Giunta a promuovere uno migliore continuativo dialogo sindacale che, appunto, sia finalizzato all'individuazione di misure idonee a migliorare le condizioni di lavoro, il benessere organizzativo e la qualità dei servizi fin dall'inizio del prossimo anno. Quindi, questo dialogo sia strutturato in modo continuativo, visto che questa era una delle cose che ci veniva detta anche oggi, ossia che si è arrivati troppo tardi rispetto alle prossime variazioni. Noi invitiamo appunto ad attivarsi prima, lavorare quindi per ottenere una relazione tra Amministrazione dipendenti migliore, più efficace e incrementare ulteriormente le risorse future per il Fondo per le risorse decentrate e altre forme di welfare aziendale, in modo da valorizzare adeguatamente il lavoro dei dipendenti delle dipendenti del Comune di Bologna. Queste sono le richieste che inseriamo in un ordine del giorno che invio e che appunto desideriamo collegare alla delibera e che tiene poi nelle premesse tante cose di cui abbiamo già parlato prima. Fra tutte, il riconoscimento del lavoro dei con dei dipendenti del Comune di Bologna, come è fondamentale presupposto è fondamentale, pilastro di tutte le attività che passano da questo Consiglio e nell'ordine del giorno si che leggerete. Comunque, si prende atto anche di tutta l'aspetto più di conti che su cui tanto ci siamo confrontati nell'ultimo periodo e.
E quindi, insomma, speriamo che queste siano proposte condivisibili. Vado, vado ad inviare per il resto, appunto, noi voteremo favorevolmente a una delibera che contiene tante cose importanti. Questa è una di queste, è una delle più importanti ma appunto molto composita su tanti aspetti che che sono prioritari per la città. Grazie grazie. Grazie Consigliere De Giacomi. Chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Consigliera Zontini ha chiesto di intervenire la parola prego.
Grazie Presidente, allora, come avevo già anticipato e non avendo il Consiglio ha ritenuto di trattare oggi l'ordine del giorno che è stato presentato dal collega Di Benedetto, andiamo appunto e a depositare un ordine del giorno collegato alla delibera in discussione, questo sulla variazione di bilancio e devo dire che lo ripeto perché non è che ho timore e così come era stata molto critica su quell'ordine del giorno presentato alcune settimane fa e dalla maggioranza sul tema del salario accessorio che appunto era arrivato e dopo che noi li avevamo presentati che ci erano stati rigettati e trovo che anche questo sia com'era l'altro, uno specchietto per le allodole, nulla di più, anche perché sappiamo bene che.
Lei ha detto bene il collega Di Benedetto oggi, cioè se vogliamo che questo Consigliere in questo Consiglio non sia soltanto un passacarte nei confronti del Sindaco e lo dico chiaramente, ovviamente la maggioranza che deve cambiare atteggiamento e che deve cercare di avere un po' più di forza nei confronti della Giunta perché noi, come minoranza, lo sappiamo bene, continuiamo sempre a su tantissimi temi, oserei dire su tutti e fare delle proposte, cercare di e appunto sollecitare quello che il nostro poi compito dell'Amministrazione e di indirizzare la Giunta e nella direzione che ovviamente secondo noi è quella che va nell'interesse dei cittadini sul tema dei dipendenti, come abbiamo oramai ripetuto 1.000 volte in queste settimane e la possibilità è stata introdotta dal decreto 25 del 2025, quindi sussiste da marzo. Credo che una Giunta responsabile avrebbe dovuto porsi subito il tema di. Esiste questa questa possibilità, come la possiamo attuare? Vediamo se possiamo attuarla, in che misura e confrontiamoci subito con le organizzazioni sindacali, le organizzazioni sindacali. Come ci hanno ripetuto già da marzo hanno cercato un confronto che non c'è stato e che è arrivato molto, molto tardivo, e ricordo ancora una volta che nella scorsa variazione di bilancio, quello delle sedi ottobre, presentammo appunto e al di là dell'ordine del giorno sul tema del salario accessorio, ma il tema è che avevamo sollevato in quella sede in quella data il tema del salario accessorio, vedendo che in quella variazione di bilancio non c'era alcuno stanziamento, se non per l'accantonamento, per il rinnovo del Ccnl. Ma non c'era nulla per il salario accessorio, quindi anche noi come minoranza, ci siamo detti, ma siamo a ottobre. Non so quando l'Amministrazione intenda stanziare delle risorse per i dipendenti e da quel momento poi ricordiamo, sono iniziate appunto e tre lunedì di confronto tra i sindacati e il Consiglio e il capo di gabinetto e qui nell'Aula, fuori dalla dall'Aula, consiliare nella sala fuori del consiliare che, come bene, hanno detto, i rappresentanti sindacali non era il luogo deputato per le trattative. Però, visto e considerato che da parte della Giunta non c'è stato il confronto e adesso addirittura ogni oggi abbiamo saputo ci hanno detto che sono state chiuse sostanzialmente e le trattative qualsiasi forma di confronto, è evidente che, come è accaduto per altre tematiche, sempre di organizzazione del lavoro e di valorizzazione economica del personale, è evidente che i rappresentanti sindacali hanno dovuto scegliere la via del. Veniamo noi in Consiglio comunale, perché altrimenti non veniamo ascoltati, e ricordo sempre una cosa per quanto banale, ma chi ha il lavoro per i dipendenti rosa e che scioperare, così come prendere dei permessi, magari non non tutelano i premessi e insomma per le assemblee sindacali o permessi sindacali, prendere permessi o altri congedi per partecipare a questa azione di mobilitazione è un costo, è un costo e visto che il visto che si tratta di persone che, come abbiamo sentito dire, ci sono già delle e hanno già una un livello di retribuzione molto basso, fermo da molti anni e in cui il salario accessorio, quindi tutto quello che è un insieme di indennità di maggiori carichi, ricordiamo che sono anche non pagati gli straordinari, è un sacrificio fare lo sciopero, è un sacrificio non andare al lavoro per venire a fare azioni di mobilitazione, quindi quanto mi quantomeno e questi lavoratori andrebbero rispettati, secondo me il rispetto fino a adesso non c'è stato. Chiedo ai colleghi, per cortesia di fare silenzio se vogliono ribattere, possono prenotarsi per l'intervento e il tema. È questo, quindi il rispetto per i lavoratori. Io lo dico sinceramente, credo che fino a adesso siano stati presi in giro e credo che la presentazione di questi ordini del giorno da parte della maggioranza siano una presa in giro doppia per i dipendenti e per il Consiglio comunale. Detto questo, visto che lo avevo già annunciato prima, come dire in tempi non sospetti e vado a appunto collegare a trasmettere un ordine del giorno collegato, che è chiaramente alla delibera di variazione.
Che abbiamo concordato e condiviso anche con gli altri colleghi della minoranza dove, ovviamente facendo riferimento alla cifra che è indicata in questa variazione di bilancio, ovvero i famosi 3 milioni 2 lordi come costo del Comune che di fatto sono 2000004 e che vanno nel fondo salario accessorio, non lo riteniamo sufficiente proprio alla luce del fatto che i sindacati, non non su base ideologica, ma con numeri alla mano, hanno dimostrato che ci sono dei margini per poter stanziare di più e tra l'altro, io ripeto questa cosa e così come l'hanno detto i sindacalisti, voglio dire di e di esperienza, ma lo abbiamo notato anche noi che voglio dire non tra virgolette, controlliamo sempre tutto, non è che ci beviamo qualsiasi frase hanno fatto delle richieste di buonsenso, delle richieste ragionevoli, non hanno sparato cifre. 20 milioni, 30 milioni avevano anche chiesto di recente chi 4 milioni, quindi 1 milione sia in più di quello che è stato stanziato adesso, chi 5 milioni. Quindi voglio dire delle richieste di buon senso e ragionevoli e, soprattutto, che sono nell'impossibilità dell'amministrazione e abbiamo sentito tutti le parole del Capo di Gabinetto in questi lunedì. Glielo dico con sincerità. Anche Popol fossi un dipendente comunale, sarei rimasta abbastanza basita perché non si può sentire il discorso, lo abbiamo sentito, ah, allora dateci i numeri, il Capo di Gabinetto rivolto ai sindacati, allora dateci i numeri che ci guardiamo, cioè non si può al 20 novembre dire dateci i numeri quando è da marzo che i sindacati chiedono un confronto, che però fosse un confronto, non un. Io arrivo al tavolo con la proposta è di 2 milioni, forse i due, i due, forse due o quattro o prendi quello o lasci stare, cioè confronto vuol dire i numeri alla mano. Guardiamo insieme se effettivamente ci sono questi margini, se effettivamente questo milione e sei questi 2 milioni in più per arrivare a quei 4 5 milioni che si potevano valutare se c'è spazio per farlo, oppure no e poi, lo ripeto, cioè anche oggi non so il Capo di Gabinetto ha detto testualmente ah, se secondo voi, se ci fosse stata la possibilità di mettere due o 3000000 in più, i Sindaco non avrebbe fatto allora la risposta dei sindacati, l'abbiamo sentita tutti e dei lavoratori. Evidentemente è una questione di volontà politica, perché allora o si arrivava, cioè l'Amministrazione arrivava, mi correggo la Giunta o il capo di gabinetto arrivavano con un documento scritto in cui c'era un conteggio chiaro dal quale si poteva capire chi di margini non ce ne sono più questi questi conteggi, come è stato detto oggi anche da alcuni rappresentanti sindacali non li hanno visti nemmeno le organizzazioni sindacali, questo anche molto grave, perché è una mancanza di trasparenza ed è evidente che un segnale di e man di mancata volontà di confrontarsi su dei dati oggettivi e su quello che veramente l'Amministrazione può fare oppure no.
E poi su questo ricordiamo anche una cosa e noi l'abbiamo l'hanno citato a a sprazzi, diciamo alcuni sindacati, noi lo ripetiamo ormai da anni, il tema della valorizzazione del lavoro in questo Comune. Innanzitutto è una problematica che va avanti da anni, che chiaramente ha fatto un esempio. Ci sono stati dei vincoli normativi che fino adesso hanno bloccato il Fondo per il salario accessorio e Hawken. Un vincolo normativo adesso viene tolto se la possibilità di poter fare di più per loro. Ma il tema è anche un altro, è un tema organizzativo, perché quante volte in questo mandato abbiamo visto i dipendenti venire qui dei vari comparti, a dire che c'era un problema di mancanza di organico? Un problema di riorganizzazioni che venivano imposti dall'alto senza un confronto con i lavoratori, cioè le problematiche sono tante e non sono di oggi, non sono di ieri e anche dell'altro. Ieri sono di anni.
Quindi, evidentemente c'è una problematica che peraltro noi e ogni occasione possibile cerchiamo di evidenziare, e anche i tanti ordini del giorno che abbiamo anche collegato al bilancio nelle varie ai dati di bilancio lo dimostrano. È un tema sentito in tantissimi comparti. Purtroppo, devo dire ormai tutti dell'Amministrazione comunale se ci sono 10 sigle sindacali su 10 che dopo anni in cui avevano ovviamente e legittimamente anche dei punti di vista diversi dell'istante, diversi si sono riuniti, si sono ritrovate per chiedere la stessa cosa, vorrà dire che la problematica c'è vista da tutti e la soluzione che chiedono cede fattibile, perché non è che uno dice una cosa ne dice un'altra, hanno tutti chiaro il fatto che si può aumentare questo margine già da quest'anno poi si chiede si chiede ai dal dipendente, o meglio la Giunta e capo di gabinetto e chiederò ai dipendenti di idee e di accontentarsi di questo stanziamento e di avere fiducia che dall'anno prossimo si riprenderanno le trattative per a delle somme ulteriori, ma io mi chiedo con quale faccia si va a chiedere fiducia ai dipendenti quando fino a adesso è stata tradita regolarmente.
Questo veramente ci vuole un coraggio, il tema grosso è questo qua, fino ad oggi non abbiamo mai visto passare una proposta che fosse seriamente nella direzione di sollecitare la Giunta nel tema sul tema della organizzazione, della valorizzazione del personale, del potenziamento dell'organico e non è un caso se poi le scelte della Giunta vanno adorazioni vive in una direzione diversa.
Che poi quella di e di di depauperare veramente quello che è il patrimonio, le risorse umane che abbiamo in comune e chi sono le uniche risorse vere e concrete che abbiamo, perché abbiamo visto tutti i vari servizi che ah ah vi vengono di volta in volta affidati a soggetti esterni di varia natura che siano cooperative, che siano fondazioni, cioè è una cosa non è, non è banale e soprattutto non è secondaria perché se noi abbiamo il personae come numero del Comune di Bologna, che cala negli anni e anche e anche parecchio e abbiamo visto che anche i dati sul piano delle assunzioni non coprono nemmeno olive le uscite uscite che abbiamo visto non sono solo per quiescenza per pensionamento, ma anche perché sempre più dipendenti, purtroppo, scelgono di rivolgersi ad altri enti per essere assunti, perché qui non ci sono condizioni lavorative accettabili e quindi già questo è un tema, ma non solo. Abbiamo visto che mentre i dipendenti del Comune di Bologna diminuiscono, non vengono valorizzati. Dall'altro lato abbiamo fior, di fondazioni che non solo spuntano come funghi, ma continuano ad assumere decine e decine e decine di persone, e anche questo è un tema tra l'altro fondazioni che non è che dici stanno si reggono sulle loro gambe, va be'faranno quello che vogliono, sono foraggiate dal Comune, cioè quindi il Comune non investe per i propri dipendenti. Però tutti quei milioni che trasferisce alle varie fondazioni Yours, CONI, Ghigi e Bologna, Welcome eccetera. Quelli però sembra andate a vedere i dati sulle istituzioni, amministrazioni trasparenti di queste fondazioni. Vedrete quanti dipendenti stanno assumendo quanti contratti di consulenza fanno ogni anno e quando vengono pagate queste consulenze. Perché, premesso l'inutilità del 99% dei progetti seguiti dalla Fondazione Iusco, litigi perché sono percorsi partecipativi finti inventati per creare lavoro e consulenze ad hoc. Perché ce lo dobbiamo dire andate a vedere, noi con la collega Scarano se abbiamo iniziato a guardare tutti i curriculum, di di di di questi personaggi consulenti, che prendono delle cifre in più giugno ore per il progetto più semplice, prende per una consulenza di pochi mesi più dello stipendio medio annuo di un dipendente comunale. Andate a vedere queste cose, poi voglio vedere con che faccia il campione del Capo di Gabinetto Lepore vengano a chiedere ai dipendenti di dargli ancora fiducia perché dall'anno prossimo forse si parlerà di aumentare le risorse del fondo e delle risorse decentrate, ma è evidente che, per come si è comportata fino adesso, era giunta l'unica cosa che ci possiamo aspettare e che continua a prendere in giro i dipendenti, che rimane il problema in avanti che si accetti questi 2 milioni e 4 nella speranza, nella fiducia che chissà quest'altr'anno. Che cosa potranno avere? Purtroppo io temo che non sarà così e sono certa che sarà così, perché l'atteggiamento che i danni questa Giunta tiene non da oggi, non da ieri da anni e per questo trovo profondamente offensivo questo ordine del giorno che ha presentato la maggioranza e quello che ha presentato due settimane fa, perché sono degli specchietti per le allodole, per lavarsi la coscienza e per dire, ebbene, un ordine del giorno, lo abbiamo approvato, sì, ma voi siete parti della maggioranza, non siete parte della minoranza e siete voi che sostenete questo Sindaco e questa Giunta. Allora, se ci tenete ai dipendenti fatevi anche voi un esame di coscienza è provato a dare un segnale concreto alla Giunta, non votando questa variazione e dicendo dimostrarci Sindaco, dimostrarci capo di gabinetto con numeri alla mano, che non si può veramente dare qualcosa in più a questi lavoratori. Dopo forse ti votiamo la variazione di bilancio, non votare la variazione a scatola chiusa. Voi ce li avete i dipendenti. Il fatto che poi e tanti se ne stanno andando e altri se ne andranno ai servizi non è che possono andare avanti da soli, cioè avrete sulla coscienza non solo i dipendenti e le loro famiglie, ma anche la stessa tenuta della macchina comunale. Questo ve lo dovete ricordare grazie,
Grazie consigliera, chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Consigliere Celli, ha chiesto la parola, prego, grazie Presidente, io farò un intervento, direi abbastanza didascalico, riprendendo l'intervento dell'altra volta che non ho potuto finire.
E ci tengo a ribadire che io, la più profonda stima del lavoro dei dipendenti comunali, come peraltro la tutta la maggioranza io ho iniziato a venire in quest'Aula nel lontano 1999 e ho continuato per almeno 10 anni.
Io ho incontrato solamente delle brave persone, il cui merito, come dicevo, è riconosciuto da tutti, per cui la domanda che mi faccio è perché hanno riconoscere il merito di queste persone, tanto più che noi viviamo in una città dove dove l'economia è esplosa.
Il turismo va bene le attività commerciali e tutte le volte che arrivo della stazione passo sotto i portici di indipendenza sono affollate di persone, città e anche piena di cantieri. Insomma, mi pare che un'economia così a Bologna non ci sia mai stata, quindi, in una città che va bene dove tu hai, come dire il primo fronte dell'Amministrazione rappresentato dai dipendenti, bene, quei dipendenti, secondo me li devi valorizzare, incominciando dal loro stipendio. Badate bene che credo che questa battaglia per certi versi anche impopolari ho cancellato moltissimi commenti di persone che si lamentavano perché dicevano che io sto proteggendo una categoria che è già protetta proprio perché di e dei dipendenti comunali, ma io credo ugualmente che sia una battaglia da fare per tutti i lavoratori. Nel 99, quando io sono entrato qua, si parlava prevalentemente dei diritti dei lavoratori. Solo un'esigua minoranza parlava di ecologia ed ambiente. Erano temi trattati molto marginalmente, oggi è, al contrario, si parla molto di ecologia e si parla un pochettino, un pochettino e un pochettino meno.
Di lavoro.
Sono venuti la prima volta e ci hanno fatto vedere che si sentono come dire respinti, ci hanno voltato le spalle per farci vedere quello che si prova a dialogare con le Istituzioni che volta le spalle ai suoi dipendenti, poi oggi sono venuti i vestiti da fantasmi hanno detto che torneranno.
Ecco, io lo ammetto, non sono un esperto di bilancio, però allo stesso tempo penso che noi dovevamo andare incontro ai dipendenti.
E penso anche che la politica debba aprirsi di più le richieste dei cittadini in generale ed io stavo guardando adesso i risultati dell'affluenza elettorale.
Beh, mi sembra che un po' in tutta Italia, da come dire?
Adam, andando da una parte all'altra dello dello dello Stivale, il primo partito in Italia è quello degli astensionisti,
Vuol proprio dire che c'è qualcosa che non va.
Magari c'è tanta gente di sinistra che non crede più nella Sinistra, non vota a destra, ma non va più a votare, è un pessimo segnale, questo, che ci sta arrivando e non possiamo pensare di tirare dritto e non far causa questo segnale, salvo poi andare in televisione a dire mah chissà mai perché i lavoratori soprattutto nei ceti più bassi votano per la Lega.
Non so io non ho ancora sentito nessuno rispondere a questa domanda.
Non sarà che alcuni alcuni sto dicendo, ci votano, votano per la Lega, scusate, il lapsus lapsus freudiano, in se scrivo, vorrei che si votassero, votano per la Lega perché ci vogliono punire, io conosco tanta gente che ha votato per la Lega, c'era anche un Consigliere animalista e sono gente di sinistra.
Evidentemente ci sentono e sto non sto dicendo, vi sentono, ci sentono tutti distanti.
Lontani.
Noi dobbiamo andare a recuperare questa distanza.
Noi dobbiamo in un qualche modo riuscire a tornare ad agire come si aggira quando c'era Cofferati che su tante cose, per esempio sui premi di maggioranza, mi ricordo che non furono messe a bilancio e scoppiarono tantissime proteste, tornò indietro, si può tornare indietro, cioè tornare indietro significa essere, a mio avviso democratici si possono cambiare le cose in corso d'opera. I Consigli comunali non devono essere al servizio degli esecutivi, devono essere parte degli esecutivi, dire la loro anche quando non si viene ascoltati, anche perché poi in passato lo vorrei ricordare quando c'era tutto un altro modo di agire. In questo Consiglio, per esempio, un solo le udienze conoscitive ce n'erano due o tre alla settimana erano tutte promosse dai cittadini stessi. All'epoca si faceva una richiesta, si arrivava direttamente davanti a tutto il Consiglio davanti all'Assessore. Adesso non è più così semplice.
Se le le interrogazioni si facevano le interrogazioni con l'accesso agli atti istantaneo si facevano le notti a votare gli ordini del giorno, venne tutto questo, adesso è cambiato, è cambiato e guarda caso cos'è successo, c'è stato un impoverimento.
Della democrazia, la gente non va a votare io questa sfortuna chiamiamola così di aver visto il prima e di aver visto il doppio aver trovato il dopo, come noi fin Goodbye Lenin completamente cambiato da quello che ho vissuto e io non sono qui per fare la morale a nessuno per carità io finirò questo giro e me ne andrò a casa.
Però io continuo a credere nel centrosinistra Contri, continuo a vedermi quel centrosinistra che ho conosciuto nel 1999, quando ci sono state le primarie che abbiamo vinto, ma è stata che abbiamo vinto, diceva vinto la Bartolini ma poi abbiam perso.
Ma quelle primarie pensate addirittura ci fu un candidato che si chiama martello, che si raccolse le firme, sembrava uscito da un finti, può Alice nel paese delle meraviglie, fu accettato le primarie e partecipò, e disse la sua oggi non sarebbe più possibile che un candidato venuto dal nulla partecipa alle primarie che poi vanno a leggere il sindaco di centrosinistra e soprattutto, vorrei ricordare che quando c'era questo modo di approcciarsi, no, ah ah, la popolazione con le udienze conoscitive, con interrogazioni e con tutti i consigli che si fermavano e discutevano di quello che stava succedendo è successo tante volte poi dopo non è che queste cose facevano perdere il centrosinistra perché anche dopo un mandato così contestato come quello di Cofferati, ve lo ricorderete tutti.
Vinse Del Bono e anche quando Del Bono cadde e che quindi qualcuno avrebbe dovuto un elettore, avrebbe dovuto mandare un segnale, no, si tornò a vincere, ma perché perché c'era un sistema di partecipazione che funzionava?
E gli abitanti di questa città che non vogliono assolutamente essere liberati dal centrodestra.
Vogliono solamente partecipare, se li fai partecipare, alla fine ti votano e se li rifiuti se gli volti le spalle, se non gli riconosce, meriti, come nel caso dei dipendenti comunali.
Che poi non vanno a votare,
Ma perché io dovrei venire qua a raccontarvi queste storici per indebolirli, no, cioè io sono un politico che mi verrebbe da dire son finito, ma io non ho neanche iniziato, sono arrivato qua per il rotto della cuffia.
Perché, da una parte e son calati 5 stelle che si son sempre venduti come ecologisti e sono cresciuti i Verdi e adesso i Verdi Europa Verde non esisterà, più, esisterà AVS.
Quindi io sono, come dire, un Consigliere a perdere come una bottiglia.
E vi dico questo solo in nome del passato comune che noi abbiamo avuto insieme che io l'ho visto.
Loro anche lo ha anche raccontato in scherzi cinesi.
Cioè mi ricordo, quando ci furono le primarie di Prodi, che ci tocca fare la notte la notte, io avevo paura perché erano venuti a un portato talmente tante di quelle monetine che mi diedero sei o sette sacchi, io mi feci accompagnare dal consigliere Marchesini perché avevo paura di essere derubato dei sacchi di monetine.
E fu un continuo un continuo.
A che ora rimpiango quei tempi?
Sapete, PRUSST, no che ho scritto.
Dei libri sulla memoria alla ricerca del tempo perduto, ecco io sono alla ricerca del tempo perduto, sbaglio sono completamente fuori dal mondo, ve lo riconosco, ve lo riconosco,
Va bene, grazie a tutti.
Grazie consigliere, Celli, al momento non ho altre richieste di intervento.
Consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, ma è sempre difficile intervenire su una delibera dopo che è intervenuta la consigliera Zontini, perché ha sempre una capacità di analisi a livello tecnico che primeggia sicuramente all'interno di questo Consiglio comunale, quindi non posso che partire dalla condivisione delle analisi che ha fatto la collega per poi porre altre osservazioni su questa delibera. Penso che l'invito che ci hanno fatto i dipendenti del Comune di Bologna ai lavoratori e lavoratrici del Comune di Bologna oggi sia fondamentale e vada ascoltato. Non ci hanno chiesto di mandare a gambe all'aria il comune. Ci hanno chiesto però di mandare un segnale forte, chiaro e netto alla Giunta.
Ci hanno chiesto di schierarci in maniera inequivocabile al loro fianco.
Ci hanno con grande pazienza, devo dire con grande perseveranza e con grande fiducia, veramente grande fiducia ancora nella politica e nel Consiglio comunale perché non è scontato, sono avvenuti tante volte tantissime volte qua in Consiglio, non solo i sindacalisti ma tanti lavoratori, usando anche ore oltre quelle sindacali per potere quindi usufruendo anche delle loro ferie.
Piuttosto che dei permessi, per poter venire qui a consegnarci la loro fiducia, perché è quello che hanno fatto, non sono venuti solo giustamente a rivendicare i loro diritti, ma sono venuti più e più volte instancabilmente, nonostante.
I tanti no che continuavano ad emergere e anche delle posizioni irricevibili da parte di esponenti dell'Amministrazione comunale penso a quello che ci hanno raccontato più volte no, chi si è presentato dicendo fosse stato per me non breve, non vi avrei dato una lira.
Questo ci hanno raccontato i dipendenti comunali, quindi, nonostante questo, nonostante l'Amministrazione aveva preso queste posizioni e addirittura a un certo punto abbia proposto un aumento del fondo del salario accessorio di 2 milioni e 4. Poi, dopo la promessa del sindaco Lepore sul palco di aumentare o meglio non ha promesso di aumentare, c'ero ha detto, faremo una proposta che vi renderà tutti molto soddisfatti. Alla fine saremo tutti contenti. Poi, il giorno dopo si presentano al tavolo e i 2000004 contro cui era stata lanciata la manifestazione erano diventati 2 milioni. Quindi, uno di fronte a questi queste posizioni potrebbe anche dire.
Ragionevolmente sarebbe del tutto legittimo, ma io di questi non mi fido, basta, gliela do su perché gli interessa di noi, evidentemente ci stanno prendendo in giro perché io la qualificherebbe una presa in giro, quella di uno che gli protesto perché mi propone due quattro mi dice che risolverà il problema e si ripresenta proponendo due, quindi mi prende in giro ma nonostante questo con grande fiducia i lavoratori più e più volte sono tornati qui a portare a consegnare a noi Consiglio comunale ci tengo a dirlo perché non sono andati solo davanti a Liber Paradisus non sono andati solo davanti agli uffici del Sindaco,
Sono venuti qui per dare all'organo che dovrebbe indicare la strada politica alla Giunta per consegnarci la loro fiducia instancabilmente più e più volte.
Ci hanno portato i numeri.
Hanno anche avuto diverse iniziative, proprio per destare l'attenzione dei Consiglieri anche di quelli più distratti.
Hanno portato i numeri, hanno spiegato di fronte alle richieste di qualcuno che si era perso le decine, se non centinaia di comunicazione di me che ci avevano mandato.
Che gli Sindaca vano l'assenza dei numeri, la non conoscenza dei numeri hanno prodotto i numeri ci hanno spiegato perché non era stato raggiunto il massimo possibile per legge quel famoso 28 e 8 liberatori, ricordo ancora una volta, tra l'altro, col decreto Pia da questo Governo, non da altri,
Per la prima volta dopo tanto tempo e quindi hanno prodotto tutti i numeri, ci hanno riconsegnato ancora una volta la loro fiducia e qui ha ora la maggioranza ha respinto ogni singola richiesta di aumentare questo fondo, non a cifre raggiungibili, ma al limite massimo consentito per legge.
Quindi la scelta politica o amministrativa oggi di votare contro questo siamo qui quindi di fronte a una variazione di bilancio che è insufficiente da questo punto di vista, rappresenta uno schiaffo dal punto di vista morale e politico alle migliaia di lavoratori del Comune di Bologna, quindi è possibile oggi bocciare questa delibera è possibile in maniera responsabile votare contro, rimandare alla Giunta la delibera e dire in maniera unanime e forte che per noi non è sufficiente.
Chi noi chiediamo che quel fondo venga aumentato?
È nei pieni poteri di questo Consiglio, richiede sicuramente una presa di consapevolezza di quanto accaduto e una responsabilità politica rispetto al mandato che ognuno di noi ha avuto dai cittadini.
Perché ai cittadini, non solo a maggioranza, hanno votato Lepore come Sindaco, ma hanno anche espresso con le loro preferenze ognuno di loro la scelta di essere rappresentati da noi?
Che siamo qui, quindi ognuno di noi è stato molti di noi, penso, sono stati votati da almeno alcuni dei lavoratori che oggi erano qui a protestare o da tutti, comunque i lavoratori che sono rappresentati e sono stati rappresentati da coloro che oggi sono venuti qui a manifestare non sono venuti qui a perdere il loro tempo non sono venuto qui per vezzo, non sono venuti qui solo per rappresentare la partecipazione del sindaco Lepore ai tavoli perché almeno così io,
Ho preferito interpretare il fantasma bianco perché un Sindaco che viene si presenta cinque minuti e dice che non c'è altro margine, poi se ne va con la scusa in una telefonata e non torna quando trova tanto tempo per andare ai concerti, per andare alle partite di basket, per andare a tante altre belle iniziative che però per esempio i dipendenti del Comune di Bologna spesso non possono permettersi quei salari che lui gli riconosce.
E quindi una presa di responsabilità da parte di tutti i Consiglieri sarebbe d'obbligo, l'invito è quello di non rimandare al futuro ai sei, ma, come ho letto dall'ordine del giorno collegato presentato dalla maggioranza, ma rimandare alloggi?
Una presa di responsabilità politica, dobbiamo avere il coraggio di rappresentare in questa sede i dipendenti del Comune di Bologna, che sono coloro lo ripeto per l'ennesima volta.
Che mandano avanti con sacrifici spesso i nostri servizi, perché lo sappiamo che agli 0 6, per esempio, sono ormai straordinari su straordinari ore in più per tutti i dipendenti che fanno ben oltre il loro orario lavorativo, lo sa anche la Polizia locale, il cui organico, al netto delle narrazioni degli annunci dei comunicati stampa del sindaco, Lepore che se una legge tutti i comunicati stampa che ha mandato negli ultimi 12 mesi sembra che abbia giù abbia assunto 5.000 agenti della Polizia locale e ci son sempre gli stessi 50 che sono a mano a malapena sufficienti per andare a coprire i pensionamenti, tant'è vero che l'organico di oggi della Polizia locale nel totale è inferiore all'organico della Polizia locale di vent'anni fa,
E quindi lo stesso vale.
Per gli sportelli lo stesso vale per tanti dei servizi del Comune di Bologna, lo abbiamo sentito anche oggi da tanti lavoratori allo stremo.
L'invito che facciamo ancora una volta è quella di una presa di responsabilità, votiamo contro questa delibera, è possibile comunque fare la variazione in tempo, cambiandola, può andare in Giunta essere cambiate, essere rivotata dal Consiglio comunale e i tempi tecnici ci sono, è possibile convocare anche i Consigli straordinari, gli strumenti li abbiamo, tutti, lo sappiamo, quindi non giriamoci intorno anche perché andare a raccontare ai lavoratori che i problemi sono le tempistiche è una presa in giro perché è da sei mesi che ci rappresentano questi temi. È da marzo che c'è il decreto Pia, non prendiamoci in giro con la scusa dei tempi, con la scusa che non ci stiamo, non ce la facciamo, non ci sono i tempi.
Perché sono otto mesi che si può fare.
Non due giorni, quindi, andare a raccontare ai lavoratori e ai sindacati e al resto del Consiglio che non si può per una ragione di tempistica è un insulto all'intelligenza delle persone, non ditelo, dite piuttosto che una scelta politica che volete fare così che questo è di più non volete dare però almeno siate come dire lineari perché venne andare a prendere in giro le persone sulle tempistiche hanno capito tutti,
Che sarebbe esagerato. Ve l'hanno detto anche chiaramente oggi in maniera molto diretta i lavoratori e lo ripetiamo anche noi perché di ordini del giorno, a partire per prima dalla collega Zontini mesi fa a seguire tutti gli altri, ne abbiamo presentati a decine e sono stati tutti sistematicamente rimandati, quindi.
È netto il fatto che si sia trattata sempre di posizioni di carattere politico.
Quindi oggi andiamo a dare un voto politico, non nascondiamoci dietro un dito, abbiate il coraggio delle vostre scelte e abbiate ancora di più il coraggio per una volta, di stare dalla parte dei lavoratori.
L'augurio è che da parte vostra ci sia un voto contro questa delibera che siate davvero pungolo e non solo ancelle.
Della Giunta, Lepore.
E che decidiate di bocciarla.
Perché, se no il resto saranno solo vuoti comunicati stampa ai tentativi di arrampicarsi sugli specchi, perché di tempo e di fiducia i lavoratori ve ne hanno dato tantissimo, veramente tanto anche oggi, per l'ennesima volta, la chi di voi era presente nell'altra sala visto nei loro occhi la fiducia di chi diceva ancora una volta spero che alla fine,
Potremmo contare su di voi.
Era spera, e la speranza è che per una volta sia così e che non sia l'ennesimo schiaffo nei confronti dei lavoratori, perché pensate che alla fine tanto si faranno andare bene qualunque scelta farete, perché ve l'hanno detto chiaramente anche oggi non è e non sarà così e ovviamente ringrazio ancora una volta la collega Zontini anche per avere ripresentato un ordine del giorno che abbiamo sottoscritto e che va a rappresentare ancora una volta la posizione di tutte le minoranze a sostegno e a tutela.
Dei lavoratori del Comune di Bologna e abbiamo anche inserito, come nell'ordine del giorno presentato prima, la richiesta di far partire in ogni caso dall'anno proprio per l'anno prossimo le trattative da gennaio, perché se si fanno partire a maggio giugno, come qualcuno ha detto in queste settimane poi il film è lo stesso, perché a maggio giugno poi andiamo a fine giugno, poi a metà luglio, poi è saltato il tavolo per un qualunque ragione si va a fine luglio, poi ci agosto agosto, la Giunta non lavora, si arriva a settembre, parte l'iter di bilancio ed è lo stesso film, quindi anche su quello. Non prendiamo in giro i lavoratori. Grazie grazie, Presidente.
Grazie Consigliere Di Benedetto, chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Allora io non Consigliere beccai, prego, grazie Presidente, va chiaramente, penso che possiamo condividere tutto e tutti che questa questa vicenda in particolare anche se la delibera non tratta solo questo, naturalmente, però.
Del del salario accessorio, del delle relazioni sindacali con i dipendenti è stata particolarmente dura, è particolarmente dura ed è anche in qualche modo motivo di di sofferenza politica nel me, nel momento in cui, dal momento in cui c'è una vertenza così forte, così unitario come abbiamo già avuto modo di di commentare,
E di dire su questa vicenda se si intrecciano due piani che a volte, come dire quando stanno assieme.
Ci aiutano a magari a trovare delle soluzioni, a volte invece sono problematici da tenere assieme che il piano politico e il piano, il piano tecnico sul piano politico,
Io ho già avuto modo di dire.
Altri in altre occasioni, anche qui qui in Aula, il fatto che io credo che noi abbiamo un'urgenza, peraltro scritto anche nella nell'ordine del giorno ho anticipato dalla capogruppo del Partito Democratico De Giacomi di ricostruire le relazioni sindacali, perché a me sembra, ma non credo solo a me appunto che in questi anni ci sia stato un deterioramento e questo è un problema politico gigantesco evidentemente per la nostra Amministrazione.
E per e per la e per la nostra maggioranza. Quindi questo è un tema assolutamente fondamentale e quando dico che è un tema politico non intendo dire che è un tema astratto, ma un tema molto concreto che quindi naturalmente, necessita di di soluzioni, di risposte di relazioni e trattative sindacali. No che che devono portare ad una ad un miglioramento concreto delle delle condizioni di lavoro, che sono condizioni salariali, ma sono anche condizioni appunto di la di lavoro quotidiana, quindi organizzazione del lavoro dei servizi, il turnover, le assunzioni e tutto quello che.
Di tutto quello che ne concerne e in questi anni.
Naturalmente abbiamo visto diverse diverse vertenze che riguardavano le condizioni più generali e poi situazioni anche più specifiche, chiaramente di e di di lavoro in alcuni in alcuni settori, quindi questo è come dire e questa è la cornice e come ho già avuto modo di dire se,
E come è stato, come ci è stato raccontato, le prime PEC son partite a marzo, naturalmente.
Andava andava gestita, insomma, a nostro avviso, dal punto di vista di relazioni sindacali diversamente e su questo.
C'è il tema dei numeri.
Perché i numeri sono un piano tecnico, ma hanno anche un risvolto politico, ovviamente no, quindi su questo voglio essere voglio essere molto chiaro e.
Io credo, noi crediamo che ci debba comunque essere il primato della politica sulla tecnica, perché altrimenti no siamo come dire, schiavi di questo di questo elemento, ma invece noi crediamo che, come dire, la politica debba prevalere ma chiaramente debba pre prevalere in maniera originale senza far sì che che questo sia inventarsi delle cose chiaramente che non possono che non possono stare in piedi dal punto di vista dal punto di vista tecnico perché questo invece è un problema, quindi stare su questo confine è la sfida alla quale siamo, siamo chiamati. Io ho tentato,
Con i mezzi che avevo che non sono chiaramente quelli di essere un professionista di di questa cosa qua, ma chiedo a i consiglieri dell'opposizione che hanno invece sostengono di avere, come dire numeri alla mano, la possibilità di dimostrarlo di provarlo, perché non mi sembra che invece i consiglieri d'opposizione siano riusciti a farlo assolutamente no, in questo momento di.
Di dire qual è e qual è il margine.
Che rimane per stare dentro il 28 e 8.
Perché io ci ho messo sei giorni.
In maniera complicato, quindi, ovviamente questo non ha come dire o non al vaglio di un documento tecnico certificato quello che dico, i calcoli che ho fatto, però ecco se noi facciamo la media delle entrate del triennio precedente, togliamo l'IRAP come che, come come richiesto dalla norma,
Si fa la media e si vanno a a fare a mettere dentro anche un qualcosa che mi risulta essere obbligatorio, cioè la stima, cioè da, da un lato, il carico dei contratti collettivi nazionali non completamente assorbiti, diciamo no e quindi mi risulta al funzioni locali 2022 2024 il contratto collettivo nazionale dirigenti 2019 2021 e anche però quelli previsti dalla legge di bilancio stessa perché,
Cioè a un obbligo della Ragioneria di Stato e la legge di bilancio, infatti, del Governo mette le risorse su questo, anche se non ha, non è stato firmato ancora il contratto collettivo nazionale, quindi questo questo va messo quello che rimane.
A me risulta che siano 3 milioni 51.000 al netto IRAP, quindi 2002 milioni e 400 netti, allora questo è un calcolo di cui mi assumo la responsabilità, cioè del fatto che.
Mi torna al il tetto del 28 e 8 allora e questo è un tema, quindi in questo momento io non chiedo, come dire ad altri di dimostrare, lo chiedo a i consiglieri comunali d'opposizione che sostengono di avere, come dire dal punto di vista tecnico o no la la ragione da CUS di di dimostrarmelo perché la trattativa sindacale appunto io credo che sia un altro piano ed è andata male.
È andata male, non è che possiamo dire che cioè si può essere soddisfatti di come di com'è andata la trattativa non c'è stata dal momento in cui cioè chiaramente al netto de il fatto che è stato raccontato che si è arrivati con 2 milioni e 4 per 2 milioni, poi 2 milioni e 2, poi si è tornati a 2 milioni e 4, però.
Se e come dire, è stato presentato quel tetto, la trattativa non c'è stata.
E quindi stiamo parlando anche di un altro piano, un piano che naturalmente ha anche inasprito il conflitto, perché cioè noi stiamo parlando di una trattativa che non è andata bene e di un conflitto sindacale che ci viene che ci viene posto e al quale va data una soluzione come ho già detto precedente intervento in un altro Consiglio comunale, cioè non è che abbiamo un piano a un piano B, cioè per noi esiste solo il piano A cioè trovare trovare una soluzione a questa situazione che non può naturalmente protrarsi dal momento in cui cioè abbiamo avuto lo sciopero. Abbiamo una vertenza durissima, però, dal punto di vista dei dei numeri stretti.
È come dire da questo, da questo punto di vista io non sono riuscito a trovare un, come dire, un elemento che.
Nonostante gli sforzi proprio che ho fatto in questi giorni in queste ore che mi dessero e in qualche modo la possibilità di dire che.
E che ci possono essere degli e degli euro in più per arrivare al 28 e 8 e vi devo dire la verità. Non sapevo cosa sperare perché, da un lato, se avessi fosse stato in grado di trovare delle un numero, come dire, una cifra che ritagliarsi qualche milione di euro in più, forse avremmo potuto anche trovare no, appunto una soluzione che non è una soluzione strutturale, ma che è come dire il tampone a questa vicenda, di di questa vertenza che che stiamo affrontando in queste ore,
Ma, allo stesso tempo, avrebbe significato che che l'Amministrazione non era in grado di fare i conti. Quindi davvero non sapevo cosa cosa sperare da questo punto di vista, però, ecco, io mi assumo in qualche modo la responsabilità di dire che i calcoli che ho fatto mi portano a dire questo, questo non basta, va da sé perché se bastasse, noi saremo una situazione dove avremmo, come dire, una un, non so in qualche modo un coniglio dal cilindro a tirar fuori, per poter appunto far sì che i sindacati e i lavoratori e le lavoratrici fossero sì, siamo soddisfatti e e l'Amministrazione, appunto a avesse delle degli degli strumenti per so per soddisfare questa questa esigenza e io credo che.
Che questa soluzione vada trovata. Non credo che possa essere trovata all'interno di questo calcolo qua perché io non l'ho trovata, non l'ho trovata, purtroppo o per fortuna a seconda appunto, dei dei punti di vista. Quindi questo tema rimane e rimane sul tavolo e rimane sul tavolo con io credo, la necessità di di riaprire una a una trattativa, una, un dialogo, una nuova, una nuova fase dove trovare una soluzione al problema salariale che c'è ed è, come dire, è del tutto evidente e riconoscibili e riconosciuto le 2 dei della condizione dei dipendenti comunali, assieme a tutte le altre problematiche che che ci sono, appunto, più o meno ci troviamo. Io credo in questa in questa situazione e però appunto sono aperto, come dire, a comprendere da parte non sindacale, ma da parte delle opposizioni invece una dimostrazione, una dimostrazione contraria, dopodiché cioè i numeri vanno visti certo che vanno visti all'interno del della trattativa del dialogo sindacali questa è una necessità a, io credo, cioè credo fondamentale perché ogni trattativa poi si fa appunto sulla base sulla base dei dei calcoli della trasparenza di essi e poi di conseguenza anche dalla possibilità di ritrovare delle voci,
E delle voci che possano o ha potuto raggiungere quell'obiettivo lì che è quello di migliorare il trattamento economico dei dei nostri dipendenti. E su questo allora mi rimangono tre minuti e 30 guardate io, come ho già detto francamente, per quanto come dire, sia difficile anche assumersi.
Determinate responsabilità e contraddizioni politiche. Guardate sul piano del tema del rispetto del diritto dei lavoratori, io non accetterò mai lezioni da chi non cerca altro che strumentalizzare.
Appunto e a dei doppi standard che io vi assicuro. Il nostro gruppo assolutamente non ha, non ha perché non ci siamo mai fatti problemi mai a dire quello che pensavamo a cercare anche di trovare, come dire delle degli appigli in qualche modo, ma soprattutto anche sul tema, ad esempio delle società partecipate. Non ci siamo mai tirati indietro e, lo ribadisco, come ho detto l'altra volta.
Che non siamo noi attenzione che definiamo il weekend lungo lo sciopero dei sindacati, ma io ho una domanda a chi.
Qua?
Non erano finiti, ma comunque comunque nel caso mi avvalgo detto che non siamo noi che definiscono il weekend lungo gli scioperi e i sindacati e cioè io mi chiedo anzi chiedo a chi mi ha preceduto ma se i sindacati del Comune scioperano solo cioè non è weekend lungo solo per i sindacati del Comune mentre per tutto il resto del weekend lungo e la domanda è una domanda, se quindi il diritto di sciopero vale solo contro l'Amministrazione Lepore, io credo che valga contro l'Amministrazione Lepore valga come qualunque giorno i sindacati decidono di scioperare, però abbiate pazienza, io trovo ridicolo, trovo ridicolo oltre che offensivo, forse della propria coerenza, intelligenza.
Definire weekend lungo e attaccare i sindacati quando scioperano su qualunque cosa, compreso il Governo, ovviamente, e però invece qua invece noi usiamo un'altra categoria, perché l'importante, ovviamente attaccare l'Amministrazione Lepore, che è un obiettivo che io riconosco perché se fosse all'opposizione chiaramente cosa farei però abbiate pazienza.
Dal punto di vista de la tutela del diritto dei lavoratori e delle lavoratrici e di come appunto si difende il diritto di sciopero e diritti sindacali. Noi possiamo essere criticati attaccati dai sindacati ma da qui, dalle forze politiche che governano il Paese, nessuna lezione, nessuna lezione è possibile perché c'è solo una grande ipocrisia, una grande falsità e tutto quello che questo Governo ha fatto non fa altro che dimostrarlo.
Grazie consigliere Begaj, io non ho altri iscritti, chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Consigliere piazze, lei la parola, prego, grazie Presidente, ma intanto vorrei parlare anche di altre voci di questa.
Di di questa variazione di bilancio perché è, come dire, è una variazione importante. Certamente c'è questa argomento che è importantissimo, a su cui ci siamo confrontati e abbiamo ascoltato i lavoratori per diverse volte su cui c'è un dibattito, però non vorrei passasse in secondo piano anche altre spese. Ecco, almeno vieni almeno farle citare cose proprio devono passare in secondo piano come la questione del Teatro comunale, che ringrazio la capogruppo per aver citato in apertura, perché con questa variazione noi stiamo portando il contributo al nostro teatro comunale a 3 milioni di euro. Quindi voglio dire su quel dibattito del Teatro comunale ricordiamoci quanto è acceso questo dibattito, quanto il Comune di Bologna abbia sempre dimostrato di tenere al suo teatro e con questa variazione noi strutturalmente portiamo il contributo a 3 milioni di euro e.
Con uno sforzo importante perché purtroppo le spese sappiamo benissimo delle entrate Italia, i Comuni LILT sono notevoli, le abbiamo analizzate e nonostante questo ci riusciamo a impegnare con fatica per riuscire a sostenere il nostro teatro, i suoi lavoratori e i suoi lavoratori, che anche lì ci sarebbe da aprire un capitolo perché anche loro naturalmente stanno aspettando da tempo un premio e anche lì non riusciamo al momento a.
Elargirono, per come, come sarebbe dovuto per tutta una questione, una serie di di di di problematiche contabili non certo politiche, perché anche su questo c'è un ordine del giorno analogo a quello per i dipendenti con cui questo Consiglio si esprime. Questa maggioranza si è espressa per riuscire a risolvere anche la vicenda dei lavoratori del Teatro comunale che, lo ricordo, sono laboratori qua in città per il lavoro nel settore cultura e offrono prestazioni di altissimo livello artistico. Anche loro hanno purtroppo, nostro malgrado lo sottolineo e malgrado anche questi tutta questa Amministrazione del Sindaco in giù gli stipendi più bassi d'Italia rispetto alle altre Fondazioni lirico sinfoniche. Quindi, anche in questo caso non sono certe volontà politiche che mancano, ma sono purtroppo vincoli di bilancio. Però con questa, ma variazioni, riusciamo a incrementare almeno per il sostegno generale della spesa, anche se ancora per i lavoratori ci sarà da aspettare un po'. Ma se si sta lavorando questo contributo con dimostrando e confermando il grande impegno del,
Di questo di questo Amministrazione per il suo teatro comunale. Riguardo, invece al al tema del dei lavoratori, che è quello invece su cui si è tenuto, la si è sviluppata praticamente tutta la discussione.
E vorrei dire che certe volte rimpiango di non essere in minoranza di non esserlo più, perché quando ci sono questi argomenti che riguardano il bilancio, un bilancio così complesso e articolato, devo dire che essere in minoranza è piuttosto semplice. Si va veramente a man bassa tranquillamente, andando a intercettare e a dire quello che le persone che protestano vogliono sentirsi dire tanto problemi di far quadrare i conti, problemi di votare delibere che siano compatibili con la Corte dei conti non ne hanno perché, comunque loro votano contro e quindi da quel punto di vista lì non c'è il peso nella responsabilità di poter preme di dover premere un bottone assicura assumendosi anche delle responsabilità serie dal punto di vista del quadro del del far tornare i conti che implicano anche risvolti con la Corte dei conti, come invece giustamente delle minoranze ci ricordano, ma quando fa comodo, ovviamente a loro prima i soldi ci devono essere per tutto e per tutti. Be, va be'comunque, avendola fatta il nobile lavoro della minoranza, lo rispetto e lo capisco bene, però, trovandomi da questa parte, ovviamente voglio dire che per sostenere questa questa delibera bisogna guardare bene i conti e voglio ringraziare molto.
Sinceramente il collega Begaj perché ha fatto un lavoro veramente grande, dettagliato, serio, professionale che dovrebbero fare sinceramente tutti, soprattutto chi sostiene che questi conti sono sbagliati. Chi sostiene che questi conti vanno rivisti, che c'è margine.
Io ho riguardato un po' le cifre che lui ci ha gentilmente condiviso, che non ha voluto citare nel suo intervento, che invece avrebbero, secondo me, meritato più spazio, perché ha fatto un grandissimo lavoro lo ripeto, ha guardato nel dettaglio la norma ha calcolato ogni aspetto che che si deve ogni dato che deve essere calcolato per verificare quel famoso 28 e 8,
È previsto dall'articolo 33 del decreto legislativo 34 e quel 28 e 8 si calcola sul triennio 2022 2024. Io ho visto Cavalcoli girare, che invece lo lo lo lo andavano a calcolare anche sul triennio futuro, invece andava fatto su via triennio passato. Quindi, guardando i consuntivi, ho verificato un po' le cifre del collega a me tornano abbastanza. Naturalmente serve un pochino più di tempo per verificarle, ma i suoi conti portano esattamente a 2,4 milioni di euro. Quindi questo confermerebbe confermerebbe il suo grandissimo lavoro in maniera ineccepibile. Per quanto lui Cortes molto voglio dire da davvero politico ha detto la politica prima e la tecnica dopo e quindi, forse anche per questo non ha voluto dare più spazio al grande lavoro tecnico che ha fatto, però devo dire che dal punto di vista tecnico,
I dati arrivano 2 4 esatti, cioè se vai oltre e sfori okay, quindi poi uno come dire quando si parla di un bilancio così complesso come quello del Comune di Bologna e un attimo far ballare un 1 e un 1 magari a 1 milione, e però se le cifre le guardi bene e lì ci sono da andare a calcolare l'IRAP ci sono da detrarre i fondi crediti di dubbia esigibilità, bisogna guardare bene, i consuntivi non è un lavoro semplice e nei lavori difficili si possono insinuare differenti interpretazioni che poi danno adito a infiniti dibattiti. A me piacerebbe che i nostri uffici tecnici, se non l'hanno, immagino l'abbiano già fatto, magari ci certificassero un calcolo analogo a quello del collega Begaj, perché se fosse confermato a questo punto la discussione, secondo me dal punto di vista politico può anche andare avanti, ma dal punto di vista tecnico è totalmente chiusa, perché se quel se quei calcoli sono corretti, il 2 4 è perfetto, cioè arriva lì. Quello è il massimo.
Si diceva oggi che il Sindaco del Comune di Bologna Matteo Lepore, anche lo stesso Sindaco della Provincia e lì in Provincia, a fatto, ha dato un colpo ha dato quello ha dato di più, percentualmente si parlava di metodo milioni rispetto a un numero molto minore dei dipendenti, si diceva due pesi e due misure, ma a me sinceramente, invece, sembra una chiara sì, un chiaro sintomo di mo di volontà politica, cioè l'ha fatto dove poteva farlo lì è un bilancio diverso con la Città metropolitana, completamente diverso da quello del Comune di Bologna, e quindi questo dimostra che i potendo il Sindaco, lo fa e l'ha fatto in Città metropolitana ha dato tutto quello che poteva e lo ha fatto anche nel Comune di Bologna. Anche qui ha dato tutto quello che poteva.
Stando appunto anche a quanto è stato certificato dai dai calcoli. Se avesse potuto avrebbe dato di più, e questo lo ha fatto dove ha potuto cioè in Città Metropolitana, quindi non è soltanto una teoria e una pratica dove ha potuto lo ha fatto, lo avrebbe fatto anche qua, cioè non è che lo ha sempre fatto.
Tra l'altro, voglio ricordare anche un'altra cosa, la legge, la norma no del del decreto Pia recente che ha permesso di aumentare no fuori dal tetto massimo, ma come dire?
E un ragionamento, lo farei perché in un contesto in cui di bilancio, in cui vengono tagliati continuamente i trasferimenti, fondi ai Comuni, con la spending review cominciata l'anno scorso, che si protrae va avanti e quindi calano le entrate dei dei Comuni, gli si limita alla spesa corrente, quindi, da una parte e i Comuni sono sempre più in difficoltà dall'altra si sono i rinnovi dei contratti contratti dei contratti che per i prossimi tre anni vanno a valere circa il 10% della spesa corrente, dei dei di personale, che sono 170 milioni, no, lo sappiamo, quindi siamo sui circa sui sui 17 milioni in più di aumento, quindi già lì siamo a oltre 180, quindi i Comuni di devono farsi carico degli aumenti contrattuali. Dall'altra parte gli vengono tagliate le risorse, la spesa aumenta, ma calano le entrate. Quindi già siamo in difficoltà in tutto questo contesto, sapendo che i Comuni sono in difficoltà anche perché lo Stato ci sta facendo il bilancio sui Comuni. Questo è stato detto. Anche molto bene dal collega cima che la dimostrato coi numeri da altri colleghi, cioè praticamente fanno i bilanci, aumentando le tasse per interposto ente, cioè spopolano i Comuni, schiacciano i Comuni Comuni. Cosa fa nuovo aumento? Le tariffe aumentano le tasse locali per poter, per poterci stare dentro in un contesto del genere, cosa fanno? Vanno ad aumentare il tetto massimo per il personale bellissima cosa però lo fanno sempre a finanziarlo, cioè da un tale, da un lato ti tagliano dall'altro ti permettono di aumentare ulteriormente le spese, quindi giustamente i lavoratori dicono beh, adesso si può fare fatelo e si fatelo però lo fanno senza bit. Fanno questa previsione normativa, senza finanziarla, anzi, definanziando dalle altre, da altre parti. Allora come dire, cioè va bene cibo messe minare le bucce di banana davanti ai piedi di chi cammina davanti ai piedi dei Sindaci. Però questa mi sembra un po' un po' grossa come situazione, cioè, da un lato, gli dai la possibilità di aumentare le spese, dall'altro però gli cali le entrate, quindi, come fanno scuse? Quindi poniamoci anche questo tema qua allora, se è proprio così, come dire sentito dai da da da da chi ci governa il e finalmente hanno capito il valore dei dipendenti pubblici finalmente hanno capito veramente quanto i dipendenti pubblici valgano e quanto siano essenziali per la tenuta dei servizi del territorio. Allora bene fare questa norma, ma la facciano seguire e conseguentemente anche da un finanziamento di questa norma, cioè trasferiscono agli enti le risorse necessarie per poter aumentare quel tetto che loro hanno solo sulla carta. Aumentato il massimo dell'aumento massimo del 48%. Perfetto, potete aumentare bene bene, ma per metteteci anche in grado di aumentare veramente al di là del 28 e 8 sto parlando catch and stop ipotizzando che non esiste il 28 e 8, sto parlando soltanto l'aumento del 48 bene approcci potremmo ci permette di aumentare le spese e quindi di poter dare maggiori maggiori emolumenti ai nostri lavoratori. Ottima cosa mi fa piacere che i senatori e sia stato riconosciuto da questo Governo che, come diceva il collega Bigai, da altri lati, invece parla di weekend lungo, quando scioperano se invece per caso si sono ricreduti, vogliono permettere che vogliono per rendere possibile aumentare gli stipendi dei dipendenti pubblici, allora li finanzino anche queste cose, perché sennò Ska permettere ai Comuni di aumentare da soli le spese di personale, tagliandogli i fondi dall'altra parte diventa un gioco abbastanza come dire, insostenibile, e quindi sono tutte considerazioni che ho voluto aggiungere al dibattito e spero anch'io, naturalmente, che la politica comunque possa in qualche modo avere ancora spazi sulla tecnica sui freddi numeri e riesca comunque a concludere, come del resto come Consiglio comunale abbiamo più volte ribadito più volte chiesto questa vicenda in maniera che possano essere soddisfatte le richieste dei lavoratori. Questo chiaramente me lo auguro e qui a questo punto faccio un discorso solo politico, lasciando da parte la tecnica, e chiaramente siamo tutti consapevoli del del grandissimo valore dei nostri dei nostri dipendenti e quindi di certo non è, non ci divertiamo a non riuscire a corrispondere alle loro giuste giustissime richieste. Siamo, siamo anche noi, i lavoratori, molti di noi sono dipendenti, anche noi dobbiamo fare i conti e sappiamo quanto l'inflazione morde ai nostri stipendi quando sia difficile mandare avanti una famiglia qua a Bologna. Quindi condividiamo gli o li ho ascoltati. Condividevo tutte le cose che dicevano perché le vivo anch'io personalmente, anche se non sono dipendente pubblico, sono anche un dipendente, quindi capisco benissimo le loro richieste e anch'io le vivo, da un altro punto di vista, con un altro con contratto collettivo. Naturalmente, però, sono cose sacrosante quelle che dicono, come del resto essendo qui in Comune da molti anni, so benissimo anche il loro valore e quanto sia essenziale per il Comune di Bologna nel loro preziosissimo lavoro e quindi chiaramente tutti noi, dal Sindaco fino all'ultimo consigliere comunale di quartiere, vorremmo poter rispondere positivamente alle loro richieste al momento, purtroppo, però, dovendo esprimere un bottone che si assume anche delle responsabilità nei confronti della Corte dei conti, purtroppo questo non è al momento non risulta essere possibile, ma speriamo chiaramente che si aprono spazi per poterlo fare. Questo è sicuramente il nostro desiderio che abbiamo espresso una volta di più in un ordine del giorno che colleghiamo con cui ribadiamo questo concetto una volta ancora perché politicamente sia chiaro quanto noi ci teniamo. Grazie.
Grazie consigliere, Piazza, ha chiesto di intervenire, il Consigliere Cima, prego, Consigliere.
Grazie Presidente, ma io, come spesso accade, mi sento molto rappresentato da quello che ha detto il consigliere Piazza sul quale, come condividiamo come dire con una certa forma mentis faccia dire lo dico con stima ovviamente nel senso che tutto quello che ha detto io lo condivido e lo avrei detto in un intervento che a questo punto ha corso molto perché alla fine stiamo discutendo una delibera che ha una serie di aspetti, come spesso accade nelle discussioni di bilancio che sono freddamente legate ai numeri e alle necessità di far quadrare i numeri,
Però devo dire che questo aspetto ragionieristico è stato un po' sostituito da tutto un.
Un sentimento moralistico che ha pervaso un po' questa discussione, per cui ho sentito parlare di Ancelle del Sindaco, di grandi assunzioni di responsabilità da parte della maggioranza, che siamo addirittura dei passacarte del Sindaco, inviti nostalgici a ricordare i bei tempi perduti, a me vien da dire alla faccia del rispetto che viene spesso invocato in quest'Aula anzi a me qua pare che oggi ci sia una certa come dire superiorità morale, no che viene un po'.
Un po' spacciata quella stessa su superiorità morale, morale che anche in questo caso ci viene spesso spesso rinfacciata. Allora io chiedo a tutti i cuori di Leone oggi che ci hanno dato lezioni di moralismo e che sono qui e che si sentono molto dalla parte del giusto. In questa discussione vi faccio una domanda molto, molto semplice. Chi di voi, in tutta onestà, a parti invertite voterebbe un provvedimento,
Sapendo che potrebbe comportare il rischio di essere convocati da organi esterni di controllo per chiedere conto di questo provvedimento, però chiedo voi alzate la mano e chi lo farebbe, sapendo che è andata sotto la Corte dei conti.
Questa è la verità e minoranza che tutti i giorni tutti i giorni va in Procura rappresentare un esposto per ogni singola delibera che ritiene, anche solo vagamente non formale, e che ci viene a noi a dire che cosa dobbiamo fare rispetto a una delibera che chiaramente è a rischio di controllo esterno.
Quindi mi fermo qua perché ripeto la maggior parte delle cose che volevo dire l'ha detto il mio collega però ripeto, non chiedete a noi di votare un provvedimento che probabilmente non fareste neanche voi, grazie,
Grazie consigliere, ora la parola al consigliere Tarsitano, prego, grazie Presidente, ma in apertura ci tengo a condividere e sottolineare le osservazioni, le argomentazioni portate dal consigliere Becali dal consigliere Piazza, perché credo che rappresentino la superficialità con la quale ci accingiamo a questo voto. Le riflessioni sono state anche socializzate non solo in quest'Aula, ma anche prima nei confronti di maggioranza che abbiamo avuto nell'esaminare approfonditamente questa questa variazione e le richieste dei laboratori che abbiamo preso assolutamente sul serio e nel prenderle sul serio. Abbiamo anche preso sul serio il fatto che le trattative sindacali finora non sono andate bene. Questo ci pone, ci pone una riflessione e concreta su come in futuro questi dovranno essere condotte formulando una richiesta chiara e forte a chi ne ha la competenza di di condurle, perché è logico che ricevere tutti i lunedì in Consiglio comunale, i sindacati, non nella normalità e non deve esserlo e per questo chiediamo che su questo si cambi passo, perché, anche se i calcoli sono, sono corretti.
È evidente che qualcosa non ha funzionato nella diffusione delle notizie, nel nel dialogo politico e nel condurre il percorso che ci ha portato al voto al voto di oggi. Però, ecco la serietà che da da questo lato dei banchi vedo e apprezzo nella sua sincerità non la vedo da dall'altro lato e questa cosa mi è un po' mi preoccupa perché, come il Consigliere Cima stava effettivamente.
Osservando a parti inverse. Non so se le cose sarebbero cambiate e in questo senso credo che proprio anche un dialogo con il Governo nel revisionare i metodi con i quali si arriva poi a discutere questioni così calde a livello locale, sia sia fondamentale, perché alzare i limiti di spesa senza poi stanziare neanche una risorsa, è logicamente qualcosa che anche un bambino comprenderebbe essere problematico per chi poi quella spesa deve sostenerla e quindi anche nel condurre le trattative sindacali.
Queste sono, diciamo alcune delle osservazioni che ci tenevo a ripresentare nel motivare anche il voto che come gruppo, poi faremo e nel sottolineare, appunto con l'ordine del giorno, il fatto che non siamo Ancelle, anzi, siamo severi giudici e per questo approfondiremo ogni dato che in questa sede ci verrà sottoposto e ancor più chiederemo che si faccia meglio e continuativamente e quello che magari finora ancora non si è fatta in sede di trattativa sindacale per trovare anche formule creative che possano soddisfare le esigenze dei laboratori che ci sono state più volte presentate e certamente questo voto non sigla la fine di un percorso, la messa a tacere delle istanze che ci sono state presentate, semmai l'inizio di un percorso che con ancor più serietà, deve essere condotto e che ci verrà, ci vedrà come protagonisti nel nel controllo che questo effettivamente avvenga grazie.
Grazie, Consigliere, Tarsitano, chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Consigliere, Fattori, prego.
Voglio solo per dire questo che.
Ho detto consigliere in piazza, ma.
Non lo condivido completamente il fatto che il ruolo della, quella che io mi ostino a chiamare minoranza sia sempre e comunque quello di contrastare la maggioranza.
Perché io credo che siamo chiamati tutti maggioranza e minoranza, a dare il nostro contributo per amministrare in questa città e farlo nel modo migliore, con idee diverse, punti di vista legittimamente diversi. Qualcuno è chiamato a decidere, assumersi la responsabilità a tutti sono chiamati a contribuire. Credo che nel momento in cui ci si oppone, a prescindere sì, tradisca il mandato degli elettori, questo per dire cosa per dire che, così come sugli scioperi no, allora io penso che noi ci aspettiamo sempre laboratori cash che sciopera e non è che lo rispettiamo a comando o no, a seconda che ci convenga non ci convenga rispettarlo nello stesso modo, quando parliamo di utilizzo di risorse pubbliche del Comune no, a seconda dei casi della convenienza, diventano risorse del Comune ente astratto risorse dei cittadini. No, a seconda di quello che conviene, allora io.
Voglio sottolineare questo che c'è sempre dei fenomeni, no a spendere i soldi di cui devono render conto gli altri, e non per niente e non per niente e mi riallaccio a molti interventi di inizio seduta io non l'ho potuto fare perché c'è stato un disguido tecnico, però vorrei sottolineare che, dopo che sono in argomento di bilancio e dopo che il Comitato per l'ordine pubblico aveva valutato opportuno,
Giocare in altro luogo. La partita di basket e il Comitato è stato smentito dal Ministro che ha voluto utilizzare il celodurismo di bossiana memoria forse anche su input di qualche bolognese, che da Roma lavora contro a Bologna. Ecco, questo ha portato a sostenere i costi per 200.000 euro, il Comune di Bologna, per adottare provvedimenti preventivi necessari per poter effettuare quella partita. No, quindi il Ministro dice garantisco io della sicurezza tu Comune di Bologna devi comunque spendere soldi per una serie di cose, no, allora anche quei soldi sono soldi dei cittadini bolognesi, no, sono quei soldi che si potevano forse utilizzare in maniera differente, però in quel caso lì non contano, conta di più il celodurismo, gliela facciamo vedere noi no. Ecco quindi, così come lo sciopero, a seconda dei casi no, è da rispettare, oppure serve solo allungare il fine settimana anche i soldi dei bolognesi, a seconda dei casi no, sono da usare con oculatezza, ma si possono spendere 200.000 euro. Così, per una un atto di forza assolutamente irrituale. Ecco questo per dire che io penso che il ruolo delle minoranze e dovrebbe essere un atto, poi ognuno legittimamente, lo esercita come crede. Ecco però questo è il mio pensiero e non potevano esprimerlo grazie.
Grazie consigliere, Fattori.
Allora consigliera Ceretti, prego.
Sì, grazie Presidente, io sono profondamente amareggiata da questo termine di Ancelle, della Giunta o del Sindaco, adesso non ricordo esattamente la definizione, perché l'ho voluta rimuovere.
E credo che sia molto grave, soprattutto perché in quest'Aula ci sono donne e uomini che studiano tantissimo che si preparano, che arrivano all'appuntamento del lunedì in Aula con una grande preparazione, con una grande condivisione, a partire dalla mia Capogruppo Giorgia De Giacomi,
E quindi credo che servano, servano le scuse perché in quest'Aula non si parla in questo modo rispetto ai colleghi, anzi, mi sarei anche aspettato un ammonimento da parte della Presidenza del Consiglio, se devo dirla fino in fondo, detto questo, il mio sarà un voto di astensione.
Non sarà un voto contrario perché sono sicura che ci sarà assolutamente un atteggiamento di miglioramento rispetto alla reale, alle relazioni sindacali e rispetto all'ascolto verso i dipendenti. È un voto di astensione perché credo che non abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare nel loro ascolto e quindi mi fermo qua grazie.
Grazie, chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Non ho richieste di intervento, quindi dichiaro chiuso il dibattito e do la parola all'Assessora Licalzi per la replica finale, prego Assessore.
Grazie Presidente, ho ascoltato con attenzione tutti gli interventi nell'Aula di Consiglio di oggi, faccio alcune premesse e poi entro nel merito delle cose che sono state dette e alcune premesse, ovviamente la variazione è importante, varia nei suoi capitoli, come illustrato, come ha sottolineato anche che qualche intervento del Consiglio chiaro e naturale che prevalentemente è,
La discussione di oggi si sia soffermata sulla voce che riguarda, appunto in sala accessorio, e su questo ci terrei a fare alcune considerazioni.
In prima battuta o se oggi fare premesse o comunque legittime considerazioni rispetto a quei dipendenti, a loro ora fra loro bravi. Ora quindi considerazioni soggettive e su questo mi viene da dire.
Che non ci sarebbe neanche bisogno di dirlo, nel senso che, ovviamente, legittime tutte le considerazioni, però se noi colleghiamo il valore del lavoro e quindi anche il riconoscimento di quelli che sono gli emolumenti e mettendolo correzioni al fatto che i dipendenti comunali aiutano il lavoro di tutte e tutti noi sono sempre disponibili loro ci troviamo bene ecco è quantomeno secondo me,
Rischioso perché è come vi è il lavoro, va riconosciuto il pagamento degli emolumenti vari con va riconosciuto.
Sulla base di situazioni soggettive, no, il lavoro va pagato ed è regolarmente pagato da questo Comune, ovviamente, e come istituzione, come istituzione in questo caso ente datoriale delle dipendenti e dei dipendenti in quanto lavoro il lavoro ha valore in quanto tale, quindi la dignità del lavoro e anche non solo è collegata allo stipendio e in questo caso trattandosi di dipendenti.
Quindi è chiaro che tutte e tutti noi lavoriamo ogni giorno a stretto contatto con con il personale e non credo abbiano più tanto bisogno di sentirsi dire di quanto sia prezioso all'attività che fanno da sempre, che continueranno a fare e a prescindere da chi siede di volta in volta sulle au su sui banchi del Consiglio comunale o su quelli della Giunta o su quello del Sindaco e quindi, ecco, credo che questo sia quantomeno secondo un principio di realtà che vorrei tenere sempre fermo il saldo.
Sacrosanta come premessa il lavoro, appunto a dignità in quanto tale va,
Regolarmente correttamente, anche formalmente no contrattualizzato nelle sedi opportune e.
Bisogna dare. È ovvio che in seguito a tutti gli impegni e alle obbligazioni reciproche, perché questo è previsto ma anche perché è assolutamente importante e doveroso fatta questa premessa e mi focalizzo su quello che in parte è già stato messo in luce da alcuni interventi che mi hanno preceduto in sede di dibattito.
E via ma con alcuni alcuni compie e cioè per quanto riguarda l'incremento, diciamo e l'aspetto formale che però diventa anche alle dei calcoli e dell'applicazione della della norma.
L'incremento del fondo salario accessorio. So che è previsto dalla legge, è consentito solo a precise condizioni di sostenibilità, e questo è già stato correttamente spiegato.
Scusatemi 100 rotta, un secondo solo la connessione un secondo.
Ecco subito ripristinata, perdonatemi e riprendo il discorso e quindi stavo stavo dicendo in merito all'applicazione corretta della norma, l'incremento del fondo salario accessorio, appunto previsto dalla legge, è consentito solo a precise condizioni di sostenibilità della spesa, come declinate puntualmente dalla normativa e anche dalla circo per la Ragioneria generale dello Stato e questo è stato anche ho illustrato correttamente quando si è parlato di conteggi. Tra queste, il rispetto di quanto previsto dall'articolo 33 del decreto legge 30 aprile 2019 numero 34 per il nostro Ente, come detto, il rispetto sta norma si traduce in un'incidenza massima della spesa di personale sulle entrate correnti.
Pari al 28,8%. Importante questa precisazione, questo excursus, anche per ragionare sui numeri che abbiamo a disposizione e la massima trasparenza.
La verifica delle condizioni di sostenibilità della spesa non può prescindere dal fatto che si sta parlando di aumenti stabili del fondo salario accessorio nell'ambito della spesa. Per il più generale non è una misura una tantum, come abbiamo più volte sostenuto, cioè non si riferisce solo l'anno in corso, ma appunto una misura duratura nel tempo. Da questa premessa discende che la verifica della sostenibilità nel tempo non può ignorare quello che succede alla spesa di personale, anche per altri fattori. Ciò gli aumenti contrattuali che c'è anche ad oggi non ancora corrisposti, sono già definiti nelle leggi di bilancio e quindi devono essere già stanziati in bilancio e messi a pagamenti saranno messi a pagamento non appena i contratti saranno sottoscritti proprio perché i bilanci vanno secondo la previsione non solo sulla base dell'oggi per intenderci quando nel 2026 e negli anni successivi l'aumento del salario accessorio dovrà essere confermato, perché si tratta di una misura stabile, appunto e non una tantum,
La spesa di personale da prendere come valore per verificare il rispetto del parametro del 28, cioè abbiamo detto, ingloberà anche questi aumenti contrattuali,
Sulla base di queste valutazioni, nei conteggi, per valutare i margini di incrementabili Ca' del Fondo, sono stati considerati anche gli aumenti contrattuali dell'anno in corso, senza decurtazioni di alcun tipo, nella consapevolezza che la spesa possono continuerà ad aumentare e l'aumento del 25, quindi quest'anno è solo il 30% dell'aumento a regime del contratto collettivo 2025 2027,
Ma l'ha tenuta degli equilibri va garantita anche dopo, per quanto ci siamo detti.
Quindi sentir parlare di, come ho sentito oggi in Consiglio comunale, alcune percentuali o margini, un per 100 altri margini di.
Di possibile utilizzo oppure di alcuni milioni a cui si può arrivare e dobbiamo stare dentro i parametri ben precisi. Stupisce che anche i consiglieri di minoranza, abituati a parlare del bilancio, affrontate e temi sulla base di dati, parlino di aumenti di milioni e in maniera molto generica, che non possono non essere ancorati a quello che sto dicendo in merito alla a quanto stabilito norma non se lo inventa al Comune di Bologna e su questo vorrei anche sottolineare il fatto che se a noi viene detto con che coraggio non si va incontro alle legittime richieste dei sindacati e mi viene da dire però anche con che coraggio in Consiglio comunale si sostiene che si possano aumentare alcun milioni e le proposte oggi la proposta in variazione di 3 milioni e 2 una proposta. Ovviamente,
E in variazione lorda, come è stato precisato, senza tener conto dei vincoli normativi. Qui non si tratta di come dire bypassare il calcolo del vincolo normativo e la questione tecnica con la volontà politica. Non si può, non può farlo. Il Sindaco lepre non può fare nessun altro Sindaco nei fatti, non lo stand, non lo sta facendo nessuno.
Ci sono delle situazioni normative e di chicchi legati al bilancio correlati al bilancio, che non possono essere su che che da una volontà politica. E questo bisogna dirlo in maniera corretta e trasparente, proprio per non prendere in giro nessuno, a differenza di come siamo stati accusati di fare. Quindi non si possono, da questo punto di vista, se noi dessimo tener con.
Di e aumentare.
E quanto abbia previsto vorrebbe dire che il Comune di Bologna, in occasione di una previsione di bilancio, dovrebbe oggi artificiosamente abbassare gli aumenti previsti Dallas della spesa di personale per gli aumenti contrattuali, pur nella consapevolezza che si tratta di previsioni che andranno poi sempre TK. Luci dei trial, questo accade sempre quando si parla di un bilancio di previsione, così come la percentuale e spesa di personale entrate correnti andrà verificata alla luce dei dati reali dell'evoluzione delle entrate correnti. Col consuntivo oh oh, cosiddetto rendiconto, 25.
Ne possiamo artificiosamente considerare in fase di previsione di ridurre, possiamo considerare riducibile il fondo salario accessorio degli anni successivi, agendo sulle risorse variabili.
Perché questo sarebbe una misura Strauss aria a prendere in considerazione solo come misura di riequilibrio della spesa.
E abbiamo sempre detto che il riequilibrio della spesa chiaramente si dovrebbe ricorrere a questo, ove malauguratamente si fosse costretti a farlo, cosa che fino ad oggi noi non siamo stati costretti a farlo, proprio perché abbiamo fatto tu dei bilanci di previsione che tengano conto che l'equo lì ci deve essere e quindi non si dovrebbe arrivare a una necessità successiva di riequilibro che vuol dire riequilibri in corso d'opera.
Quindi, e anche considerare questa leva della riducibilità dei fondi in fase previsionale sarebbe in totale contrasto con la ratio della norma, che mira invece ad incrementare stabilmente le risorse complessive del Fondo ci sono cose che non si possono fare dal punto di vista normativo e lo abbiamo spiegato, ma non si possono neanche fare de delle dei calcoli artificiosi in previsione per garantire così la possibilità di incrementare oggi un salario accessorio che però non vale solo ad oggi ma dovrebbe valere deve valere mi correggo per gli anni a venire in maniera stabile.
Ora, anche per quanto riguarda, diciamo.
Non amo particolarmente il confronto con gli altri Comuni e con gli altri enti, ma siccome spesso questo ci viene contestato e ci viene detto, alcuni capi Comuni lo stanno facendo ora faccio semplicemente due esempi di due Comuni per capire cosa sta succedendo Bologna e cosa in.
Che significa cosa può fa, cosa stanno facendo gli altri Comuni, che è quello che possono fare, fermo restando che, come detto, moltissimi comuni ad oggi non hanno dato seguito a questa.
A questa modifica che è intervenuta e invece noi vogliamo segue lo stiamo facendo con questa variazione in prima battuta e continueremo a lavorare come anticipato sugli anni a venire con le rappresentanze sindacali, il Comune di Milano ha incrementato il fondo di 7 milioni e mezzo di euro un dato esattamente in linea con quello del Comune di Bologna avendo Milano 13.500 dipendenti circa.
Comune di Firenze e gli esempi che fa 102 e non vi tedio ulteriormente, il Comune differenza ha incrementato il Fondo di 4 milioni di euro l'anno senza impatto sul bilancio, quindi con riduzioni di spesa anche del personale.
Ora però, come dicevo, i confronti con altri enti qualche volta possono essere anche utili e in questo caso lo sono.
Però, se amo nello specifico e nel dettaglio, perché altrimenti rischiamo di fare paragoni senza tener conto delle diverse situazioni.
Posto molta attenzione alle differenze di contesto, prendiamo con multipli e sia rispetto a Bologna e consideriamo quindi gli enti partono da situazioni molto se coloro neck-thru di Firenze, che ha un numero di dipendenti analogo al Comune di Bologna, il Comune di Firenze a entrate correnti sensibilmente più elevate delle nostre per effetto dell'imposta di soggiorno delle entrate da multe ambulatori più elevati e dei trasferimenti statali.
Il Comune di Firenze e quindi non ha do you un problema pressante dato dal rispetto del rapporto spesa personale, entrate come abbiamo esplicitato fino adesso, entrate correnti, come lo ha il nostro Comune, considerata anche che da noi c'è una grandissima mole di servizi a gestione diretta la più alta d'Italia ora, visto che ci si chiede di essere trust enti di essere corretti di prendere in giro nessuno io che ci si chiede anche rispetto io lo chiedo anche ai gruppi di minoranza perché ogniqualvolta non rientriamo nei temi di imposte di soggiorno l'abbiamo discusso insieme alle rappresentanze delle associazioni di categoria lo scorso.
Sempre ma.
Era permesso l'aumento.
E ci è stato detto che noi vogliamo.
Spellare i turisti e che quindi gli aumenti non vanno bene, abbiamo ogni volta che si parla di entrate da multe, viene.
Veniamo a ditta T di voler far cassa mai che si dica.
Panza anche delle entrate, oltre Spa inizia erogati, oltre che ma su quello lo ha detto il consigliere Fattori in più occasioni, interventi in Commissione e Consiglio, molto meglio di me rispetto alla questione della prevenzione e della sicurezza stradale, la TARI del Comune di Firenze più elevata e in generale ogni volta che entriamo in ambito di discussione per quanto riguarda le tariffe e che,
Precisiamo da quanti anni parlo della TARI sono 11 anni, non aumentano le tariffe. La risposta che ci arriva dai Gruppi di minoranza è e ci mancherebbe altro, e lo stesso vale per i trasferimenti statali, per cui ogni volta che dirò semplicemente conto dei tagli della spending di un Assessore, hai finito se non arrivano trasferimenti ai.
Grazie, mi fermo qui solo per dire un po' di principio di realtà farebbe bene a tutti, grazie Presidente.
Grazie grazie all'Assessore, alle Calzi, passiamo alle dichiarazioni di voto, chiedo se vi sono interventi.
Allora non ho prenotazioni, quindi sì, Consigliere Di Benedetto all'ultimo momento prego.
Grazie Presidente, ma è per fare la dichiarazione di voto, ma anche per rispondere ad alcune osservazioni più puntuali sollevate da parte di alcuni colleghi, ma sul faccio anche risponde anche ad alcuni richiami o meglio e osservazioni personali che mi sono state fatte. Sono stato accusato di aver definito, come mi pare perché mi è stato detto quando definisce e come weekend lungo lo sciopero dei sindacati, io non ho mai definito weekend lungo lo sciopero di qualche sindacato, non l'ho mai fatto. Dubito che troverete affermazioni di questo tipo dubiti del Presidente. Dubito che troverete affermazioni di questo tipo da parte mia, anche perché ho in famiglia diversi sindacalisti, mai mi sarei permesso di farlo e dubito che lo farò in futuro, quindi chiedo che non mi siano messe in bocca affermazioni che erano mai fatto prima di tutto, grazie. In secondo luogo, chiedo quando mi si dice, ma chi di voi non si farebbe dei problemi a votare, un atto che poi rischia di essere sindacato dalla Corte dei conti? Ce ne sono parecchie, se andate a vedere quelli che avete votato in passato. Parecchi sono stati i sindacati dalla Corte dei conti. Mi son certo, ci dovreste aver fatto il callo a votare questi tipi di atti, quindi non vedo il problema.
E nel merito, peraltro, e sottolineo che i conti li hanno già fatti. I sindacati li hanno esplicitati, ce li hanno anche mandati via mail, quindi aprite la casella di posta e leggeteli se non l'avete ancora fatto e e sostenere che tutte le sigle sindacali con tutti i loro dipartimenti appositi sbagliano tutti i conti, lo token che ovviamente, la conseguenza logica del dire che i loro conti sono sbagliati non tornano, che sono quelli che ci hanno esplicitato e anche condiviso in più sedi. Penso sia una mancanza di rispetto nei confronti dei sindacati e del loro lavoro, perché non vengono qui a protestare per vezzo, ma perché evidentemente sono convinti numeri alla mano e di avere ragione, non perché non hanno altro da fare, ma perché vogliono difendere i diritti dei lavoratori e i conti alla mano sanno di poterlo fare. Se qualcuno non gradisce la definizione di Ancelle attorno al passacarte, non è un problema, il concetto è quello e cioè di non è una valutazione politica usare appieno il potere. E la sovranità del Consiglio comunale per prendere posizioni politiche e dare indirizzi politico amministrativi alla Giunta, anche se l'astensione in realtà è un sicuramente lo riconosco, una posizione politica.
Espressa con nettezza che dà un segno e un segnale politico amministrativo forte e anche di indipendenza politica. Da un certo punto di vista in senso positivo, voglio sottolinearlo e quindi faccio i complimenti alla collega che con coraggio decide di astenersi rispetto a questa variazione, proprio mandare un segnale alla Giunta, che è quello che abbiamo richiesto con l'ammonimento e la richiesta di non fare solo i passacarte. Detto questo, il voto sarà contrario rispetto alla variazione di bilancio, perché la sposiamo la linea espressa dai sindacati non solo oggi, ma in questi mesi, come abbiamo come ho, ma abbiamo sempre fatto come minoranze in maniera e uniforme, in maniera come dire, coerente e costante dall'inizio e quindi la richiesta è quella di seguire la linea politica già individuata nel decreto Pa, e cioè di aumentare il fondo del salario accessorio per i dipendenti del Comune fino al massimo consentito per legge. Quindi, in questa direzione vogliamo che l'Amministrazione si muova e con coerenza. Votiamo contrari rispetto a questa variazione di bilancio e sarà anche un voto contrario per l'ordine del giorno collegato perché manca nel segno non ha il coraggio di dire che oggi ora bisogna prendere una posizione netta e chiara. È ovviamente favorevole rispetto all'ordine del giorno già sottoscritto, che rappresenta tutte le minoranze nel suo contenute, nello spirito della collega Zontini, perché va a individuare la strada maestra, che dovrebbe essere quella di un Consiglio comunale. È sovrano che detta la linea politica dà la linea politica alla Giunta magari ci si scontra anche quando è necessario, però con forza e il coraggio di affermare che.
La voce dei cittadini, e quindi anche la voce dei dipendenti del Comune di Bologna, passa da qui e siamo noi a dover dare voce a Bologna e i bolognesi e dire alla Giunta cosa devono fare, come devono muoversi per amministrare la nostra città e non solo il contrario, grazie Presidente.
Grazie Consigliere.
Consigliere ben altre.
Grazie alla nostra vostro voto sarà favorevole, mi questo dichiarazione di voto mi consenta anche, evidentemente, di chiarire alcuni aspetti, perché ci vuole raccontare qualcuno che mi ha preceduto qualcosa che non insomma.
A mio avviso non sta in piedi, a punto primo,
Penso che chiaramente ognuno può fare le sue scelte, quindi ognuno può decidere di stare in partiti.
Che non fanno altro che attaccare i sindacati, il diritto di sciopero è una scelta legittima, però questa rimane, questa rimane, non è che questa cosa cambia sulla base de esperienze personali, o proprio certo questo fa parte delle proprie convinzioni, ma,
La realtà è che si sceglie di stare in partiti che definiscono gli scioperi weekend lungo, non una volta ma ripetutamente.
E cospargono i social di meme contro i sindacati.
Questo questo è il fatto reale, concreto, dopodiché.
Io leggo tutto anche le mail.
Quella di stamattina.
Ma vedete qual è la differenza che i sindacati hanno legittimamente?
Il luogo, come dire, del conflitto sindacale e politico qui il Consiglio comunale e la trattativa con i dirigenti e i membri della Giunta che hanno le deleghe, dove devono discutere i numeri devono verificare i numeri, devono in trasparenza tutti quanti, però però questa è la sede del Consiglio comunale,
E chi pigia il bottone, chi pigia, il bottone deve sapere cosa sta votando e se io chiedo di dimostrare non ai sindacati che fanno le trattative, ma ai colleghi di sapere cosa stanno pigiando.
Numeri alla mano.
Non quelli delle trattative, ma i loro io vorrei sapere quali sono.
Perché io ho già risposto sul punto?
Dicendo che, a mio avviso e mi assumo la responsabilità di quello che sto dicendo, dei calcoli che ho fatto, che sono miei nostri come gruppo che mi torna al 28 e 8 e mi risulta il fatto che ci debbano essere dentro le previsioni degli aumenti contrattuali perché così dice la legge dello Stato e la Ragioneria dello Stato questo è quello che mi risulta oltre ai numeri, quindi,
Quindi non si può raccontare se fosse possono avere opinioni diverse, però la responsabilità e il ruolo che abbiamo non è quello di giocare tutte le parti in commedia,
Ma di giocarne una.
Che è quella dell'essere Consiglieri comunali che non sono tuttologi, ci mancherebbe altro e anch'io, non sono un professionista, ci ho messo sei giorni letteralmente sei giorni, quindi, come dire, sono cose complicate, ognuno ci sarà, saranno sicuramente persone magari anche dentro quest'Aula più bravi di me, però la nostra responsabilità è saper votare secondo coscienza e consapevolezza di quello che si sta facendo.
Soprattutto di fronte ad un conflitto così aspro, così duro che è complicato, che è doloroso dove abbiamo preso anche noi e posizioni dure.
Come gruppo, mettendoci la faccia.
Assumendoci le nostre responsabilità, ribadendo anche oggi il fatto che comunque crediamo nel primato della poli della politica, nella tecnica e con una soluzione va trovata, a quanto ci risulta, quella soluzione non sta oggi dentro quei calcoli lì non ci può stare, ma non toglie il fatto che la soluzione vada trovata.
Che non è una cosa astratta, ma una cosa molto concreta perché si parla, come ho già detto, delle condizioni di lavoro.
Dei lavoratori e lavoratrici, le condizioni salariali dei lavoratori e lavoratrici che ci interessano di tutti, non solo quelli che protestano contro l'Amministrazione, anche qui di coloro che pro che protestano contro l'Amministrazione, ma di tutti gli altri, facciano i conti con la propria ipocrisia.
Grazie Consigliere, consigliera De Giacomi, prego, grazie grazie, Presidente, vorrei ringraziare i Consiglieri intervenuti e il Consiglio in primis il Consigliere Begaj, anche per il lavoro che ha fatto su sui numeri in questi giorni, cosa che noi abbiamo riportato nell'ordine del giorno che presentiamo quindi il fatto che appunto ci sia un tetto e che il tetto vada rispettato rispettato chiaramente.
Nonostante tutti vorremmo poter fare di più, che è quello che ci auspichiamo avvenga in futuro ed è quello che abbiamo scritto nell'ordine del giorno. Quindi un migliore maggiore dialogo sindacale, una maggiore e più efficace in relazione con i dipendenti e un lavoro di tutti nel trovare soluzioni che aumentino questo fondo per i prossimi anni. Un lavoro, ribadisco che deve iniziare subito, quindi non più avanti nell'anno, non a ridosso delle chiusure. Adesso ci troviamo in questa situazione, ma speriamo che appunto e invitiamo e chiediamo al Sindaco alla Giunta di iniziare questo lavoro non appena sarà possibile sulla delibera, il Gruppo del Partito Democratico voterà favorevolmente, poiché riteniamo che sia importante che comunque questo stanziamento ci sia perché votare contrario appunto vuole dire,
Non mettere questi 2 milioni, perché i tempi sono questi, il prossimo Consiglio e a dicembre, quindi noi voteremo favorevolmente, come voteremo favorevolmente su tutti.
Le altre voci contenute in questa variazione di bilancio, che sono molto importanti e lo ricordava bene il consigliere Piazza, il tema del Teatro comunale, tema fondamentale di cui abbiamo parlato tanto, non votare questa delibera significa anche non votare quei fondi e non attribuire quei fondi fondamentali su temi di cui tante volte in quest'Aula abbiamo.
Che che tante volte in quest'Aula abbiamo portato e abbiamo richiesto.
Quindi ripeto appunto il voto del Gruppo del Partito Democratico e ringrazio per la discussione e procediamo insomma con la votazione grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Zontini, prego.
Grazie Presidente e per quanto riguarda le dichiarazioni di voto, ovviamente non voteremo questa variazione di bilancio, come abbiamo già detto prima e come ha spiegato bene anche il collega Di Benedetto, perché vogliamo dare fiducia a quello che i sindacati dicono ormai da mesi, perché a me fa piacere che il collega Peijs Kayaba approfondito il tema e si sia metto fa ha messo a fare i conti. Però, se noi oggi ci troviamo di nuovo, ci siamo trovati davanti dei rappresentanti sindacali e ribadiamo di 10 sigle su 10, quindi non una o due di 10 su 10 che riportano lo stesso tema e chi non solo hanno detto, ci sono dei margini che si possono andare ad approfondire, ma hanno detto nero su bianco. Nessuno ci ha dato un prospetto, un rendiconto chiaro in cui si comprende quali voci siano dentro questo 28.8% e quindi non riusciamo neanche a capire se, appunto, è la verità o meno e ovviamente per loro non lo è di degli dei margini che non si sarebbero più che la Giunta continua a sostenere. Quindi il tempo è questo qua.
L'hanno detto anche i rappresentanti sindacali, cioè sarebbe grave se la politica avesse un prospetto. Un conto, un rendiconto che ai tavoli contrattuali non è stato portato davanti alle organizzazioni sindacali non è stato reso trasparente. Perché poi quello che chiedevano i sindacati ci chiedono da tempo. È quello che prima ancora di dire 4 milioni, piuttosto che i due quattro piuttosto che cinque il tema è portateci il vostro conteggio, vostro inteso della Giunta del Capo di Gabinetto dei tecnici dell'ARPA, il professor organizzazione, perché così ci possiamo confrontare su dei numeri precisi, non è stato fatto perché l'abbiamo visto, lo abbiamo sentito 1.000 volte. Quindi il tema non è che noi, come minoranza, andiamo a votare alla cieca, anzi no, infatti non la votiamo, ma perché vogliamo dare un segnale preciso, come abbiamo cercato di fare in queste settimane, come ho cercato di fare lavoratori, tutori inascoltati e un segnale preciso di dire allora dimostrate però dimostrate non dite a parole dimostrate con i numeri portati questi prospetti prima alle organizzazioni sindacali, ovviamente poi anche alla minoranza, per dimostrare che non esiste un altro margine al di là di quell'importo di 3 milioni, i due lordi che sono stati inseriti in uno stanziamento di bilancio, perché io mi posso anche fidare delle parole del collega che ha fatto i conti però, dall'altro lato, i sindacati, 10 su 10, che ribadisco 10 su 10 sigle sindacali, di cui una cosa diversa e ribadisco ancora un tema, il sacrificio che comporta lo sciopero, l'Assemblea e dei lavoratori, eccetera il fatto di non andare al lavoro un certo giorno e è dimostrazione del fatto che i lavoratori e le organizzazioni sindacali credono nella battaglia che stanno portando avanti. Io non credo che nessuno farebbe una mobilitazione del genere e arriverebbe a tanto cose che, come abbiamo detto, non si vedevano da anni in questo Consiglio in questo Comune arriverebbe a tanto, se anche loro fossero consapevoli che margine non ce n'è se fossero consapevoli e sono ragionevoli e fanno gli interessi dei lavoratori, avrebbero detto, va bene per il 2025.
Prendiamo atto che il limite questo ci accontentiamo e poi iniziamo subito, però dall'anno nuovo a parlare di quelli che sono i margini dei prossimi anni. Se continuano a portare avanti questa battaglia, se continuano a ripetere, siamo pronti a bloccare i servizi comunali. Io non credo che lo farebbero, sapendo di poter essere tra virgolette smentiti sul piano dei conti dei numeri concreti, del confronto,
Il tema è proprio questo, quindi è assolutamente noi non voteremo questa variazione di bilancio, bisogna spingere e io, come hanno detto fatto appello alcuni rappresentanti sindacali veramente qua, si tratta di fare appello alla coscienza dei singoli per dire andiamo a vedere le carte, cioè vediamo se è veramente così, se la Giunta ci può dimostrare che non c'è un altro margine, perché altrimenti qui si chiude così d'uso. Un termine poco tecnico. Tarallucci e vino e poi, tra l'altro, tra l'altro, quest'altr'anno. Voglio vedere quando si partirà e in che termini per la contrattazione dei del 26 del 27, oltretutto perché, ribadisco, credo che fiducia su questo alla Giunta che non si possa dare. Per questo ovviamente voteremo il l'ordine del giorno che abbiamo presentato noi e che ringrazio anche il collega Di Benedetto ha sottoscritto per proprio per dire come ci è stato detto, ci sono ancora dei giorni un numero di giorni in cui si può fare questo confronto numeri alla mano, ma con chiarezza da entrambe le parti si può arrivare a un accordo diverso. C'è tempo ancora per stanziarli perché era in fondo e per arrivare alla sottoscrizione del contratto integrativo entro la fine dell'anno e far avere entro il 2025 non un domani, quello che spetta ai dipendenti. Grazie.
Grazie consigliera Zontini, io non ho altri iscritti a parlare.
Quindi possiamo procedere con le votazioni, partiamo dagli ordini del giorno collegati.
Allora partiamo dall'ordine del giorno collegato a prima firma consigliera Di Giacomi e apriamo la votazione.
E chiudiamo la votazione, 31 presenti, 31 votanti, no 32 presenti.
Che voto?
Beh, lo verbalizziamo, quindi ho 32 presenti, però qui risulta non votante, consigliere Caracciolo, cambia voto, va bene allora 32 presenti 32 votanti, 25 favorevoli e 7 contrari.
Quindi il Consiglio approva, procediamo ora con l'ordine del giorno collegato a prima firma, consigliera Giuntini, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 32 votanti, 8, favorevoli, 24 contrari, il Consiglio non approva, procediamo ora con la votazione della delibera.
Numero 123, la votazione apriamo la votazione.
Votazione aperta.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 31 votanti, 23, favorevoli, 8 contrari, 1 astenuto, il Consiglio approva, procediamo con la votazione per l'immediata eseguibilità richiesta, apriamo la votazione, la votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 31 presenti, 31 votanti, 24, favorevoli, 7 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, procediamo ora con la delibera successiva, la numero 120 applicazione del quarto comma dell'articolo 12 della legge 23 12 99 numero 488 approvazione, aggiornamento dell'elenco aree non metanizzate è stata trattata in ottava Commissione il 20 novembre scorso licenziata per i lavori del Consiglio do la parola alla vicesindaca che qua con noi per l'illustrazione prego.
Grazie Presidente, una delibera che, appunto, abbiamo analizzato pochi giorni fa in Commissione. Sostanzialmente, l'applicazione del quarto comma dell'articolo 12 della legge 23 dicembre 99 numero 488, ovvero l'approvazione dell'aggiornamento delle aree dell'elenco delle aree non metanizzate. E che cosa dice la legge, sostanzialmente, che c'è un beneficio fiscale sulle accise derivanti dall'utilizzo di prodotti petroliferi per chi usa il riscaldamento nei Comuni, nelle aree non metanizzati, ricadenti in diversi casi, tra cui quelli appartenenti alla zona climatica, E in cui siamo? C'è stata una decisione di esecuzione dell'Unione europea e la 816 del 2025 che, in continuità con le precedenti direttive, sostanzialmente autorizza Alitalia a continuare ad applicare questa agevolazione fino al 31 dicembre 2028, fatto salvo quanto indicato all'articolo 3 della decisione richiamata per applicare questa agevolazione in discorso. Tutto il territorio comunale che si trovi al di fuori del centro abitato, dove è ubicata la sede municipale. Bisogna identificare appunto le porzioni non metanizzate nel nostro territorio e queste sono da individuare con apposito provvedimento, per cui questa è la proposta di deliberazione del Consiglio.
Con cui, a seguito di aggiornamento, andiamo a ritoccare questo elenco dei civici che permette l'accesso al beneficio fiscale. Per appunto, chi ci abita uno sgravio fiscale concesso dal Governo sull'acquisto del combustibile per riscaldamento, perché appunto sono abitazioni che sono poste a distanza di oltre 70 metri dalla rete di distribuzione del gas poste al di fuori del centro abitato. Questo elenco deve essere monitorato con cadenza periodica, per raggiungere appunto eventuali nuove abitazioni. E così l'ultimo elenco era stato redatto nell'autunno del 2023 e l'avete, appunto approvato con deliberazione di Cipro. 2023 e 65, il perimetro del centro abitato è stato desunto dalla cartografia del PUG all'aggiornamento dell'elenco delle aree che distano da più di 70 metri dalla rete di distribuzione del gas metano è stato richiesto ad Hera Spa per tramite della società che gestisce la rete e il servizio di distribuzione del gas, ovvero in rete distribuzione, energia S.p.A. Quindi, sostanzialmente, adempiamo a quest'obbligo di legge di aggiornare periodicamente l'elenco dei civici e che sono distanti oltre 70 metri dalla rete di distribuzione del gas. Perché la direttiva europea.
Ci dice che insomma, autorizza l'Italia fino al 2028 a continuare a concedere questo sgravio fiscale a queste persone a questi residenti, quindi noi adempiamo aggiornando l'elenco.
Grazie, ringrazio la vicesindaca, apriamo il dibattito, chiedo se qualcuno intende intervenire.
Allora direi di no, quindi procediamo con la fase di votazione e chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
No, quindi passiamo alla votazione della proposta di delibera numero 120. Apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione o 30 presenti, 23 votanti, 23 favorevoli, 7 non votanti, il Consiglio approva.
Allora procediamo.
Con la successiva.
Che la numero 127 Osservatorio permanente sull'aeroporto Marconi di Bologna nomina dell'Osservatorio è stata trattata in ottava Commissione il 20 novembre 2025, appunto licenziata per i lavori del Consiglio. Do la parola alla vicesindaca. Per l'illustrazione. Prego, grazie Presidente. Anche questa è una delibera davvero molto semplice. Avete votato i nominativi che per maggioranza e opposizione rappresentano il Consiglio nell'Osservatorio permanente sull'aeroporto Marconi, e ci sono anche stati dati i nominativi da parte dei Comitati degli altri enti coinvolti. Quindi, con questa delibera andiamo a formalizzare la composizione ufficiale che ci serve per poter formalizzare la convocazione della prima seduta, anticipo informalmente che la stiamo organizzando per il pomeriggio del 4 dicembre. Lo dico perché così ci mettiamo avanti con la ricerca delle disponibilità. Dovreste essere comunque stati sentiti e quindi abbiamo come composizione e io lo presiedo poi cinque consiglieri comunali tra di maggioranza, due di minoranza, Presidente del Quartiere Navile, Presidente del Quartiere Borgo Panigale-Reno,
Direttore responsabile del settore transizione ecologica, ufficio clima istruttoria, Ufficio di Piano e i tecnici di questi settori e i rappresentanti dell'azienda sanitaria locale dell'Agenzia regionale per la prevenzione dell'ambiente, l'energia ARPAE, un rappresentante per la Regione Emilia Romagna, rappresentante nominato da ogni comitato cittadino per l'aeroporto i nominativi sono,
Allora Consigliere, Consigliere Bernagozzi, pregai, Mazzanti Scarano Venturi e poi, appunto, tutti gli altri nominativi già erano erano presenti per l'azienda USL di Bologna. Vincenzo per la Angeli per l'ARPAE Maurizio Gherardi e Cristina volta per la Regione Katia Raffaelli con Dario Comegna supplente Comitato Bologna, l'aeroporto incompatibile felice tufo, Comitato Cittadini, compaia, Paolo Serra, Comitato, Vivere bene in Bertalia, William Ferioli,
Grazie, ringrazio la vicesindaca.
Passiamo ora alla votazione, chiedo ai Consiglieri se, vista dalla discussione, scusate, chiedo se ci sono interventi al dibattito.
Allora non ho richieste e quindi chiedo se vi sono interventi. Invece, per dichiarazione di voto consigliera De Giacomi, prego se 1.000 Presidente, una brevissima dichiarazione di voto prometto per ringraziare la vicesindaca ai tecnici, a tutti coloro che hanno lavorato a questa delibera per ringraziare i tanti consiglieri comunali e che hanno sollecitato che si creasse uno strumento, appunto di influenza di controllo, di anche collaborazione per trovare delle soluzioni. Vorrei fare un in bocca al lupo ai consiglieri che ci lavoreranno, che sono appunto Mazzanti. Bernagozzi, Begaj Scarano è Venturi visto anche e anche questo è un motivo di di plauso e di ringraziamento che la convocazione avverrà nel giro di pochissimo tempo, quindi credo che anche questo sia molto importante, visto che comunque è da un po' che che lavoriamo su questa cosa. Insieme quindi anticipo il voto favorevole del Gruppo del Partito Democratico, avendo rubato pochissimo tempo, grazie grazie consigliera De Giacomi, chiedo se altri intendono intervenire. Siamo in dichiarazione di voto,
Allora passiamo alla votazione, apriamo la votazione per la proposta numero 127.
Chiudiamo la votazione trend.
31 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità, passiamo dunque alla votazione per l'immediata eseguibilità richiesta.
Chiudiamo la votazione 31 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità all'unanimità.
La i lavori del Consiglio terminano qui grazie ancora alla vicesindaca Clancy e a tutti voi e chiudiamo la seduta alle ore 19:12, buona serata,
