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Buongiorno, buongiorno a tutti, a tutti apriamo i lavori odierni per il question time, chiedo al Segretario Generale di procedere con la verifica del numero legale, invito i Consiglieri, naturalmente rispondere cortesemente presente alla chiamata prego, dottoressa.
Sì, grazie Angiuli presente buongiorno da remoto.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini.
Brinati, assente, giustificato, Caracciolo.
Celli, presidente, Bongiorno, tutti da remoto Ceretti.
Cima.
De Giacomo De Biase.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino presente.
Di Benedetto presente buongiorno.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti.
Geiger, assente giustificato, Iovine presente buongiorno.
Larghetti, assente, giustificata, manca.
Marcasciano, presente buongiorno Mazzanti.
Monticelli, presente Bongiorno, Naldi, Bongiorno, presente Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori, presente buongiorno.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano presente.
Toschi.
Venturi.
Giuntini.
Ebbene, Presidente, c'è il numero legale, prego.
Grazie, ringrazio la segreteria generale informo, do le informazioni la vicesindaca parteciperà al question time e chiede l'accorpamento di omogeneità delle domande 22 e 23, il tema degli affitti brevi, l'Assessore Campaniello equo con noi buongiorno Assessore e chiede l'accorpamento delle domande 1 e 4. Il tema è ciclopedonale Stradelli Guelfi, assessore a Madrid, Borsari Guidonia e il Sindaco daranno risposta scritta all'Assessore Ara equa con noi in Aula.
Quindi procediamo con la trattazione delle domande, la prima e Villaggio Coldiretti consiglierebbe GAI, prego, grazie Presidente, per prima cosa mi sia consentito dire che dispiace onestamente per quello che è successo ieri, perché se i consiglieri pongono delle domande una giornata di sciopero e dall'altra parte c'è un personale che sciopera il question time viene sconvocato. Io penso che dovesse essere tenuto la sconvocazione del question time e quindi mi dispiace davvero per questa situazione, ma per rispetto appunto di chi ha lavorato o soprattutto stamattina, siamo qui e facciamo le domande grazie al all'Assessore che è qui presente, la domanda verte sul villaggio di Coldiretti, naturalmente diciamo così.
Su questa concessione, che sembra essere un po' sfuggita di mano nelle nelle proporzioni. Ecco, nelle e nel numero delle piazze Piazza Maggiore Piazza del Nettuno via Rizzoli, Piazza Minghetti, piazza Galvani, piazza Roosevelt, Palazzo d'Accursio, Palazzo Renzo. Io francamente, però, potrò essere smentito. Naturalmente non ricordo di una,
L'occupazione di spazio pubblico da un solo soggetto e contemporaneamente così e così invasiva, non a mia memoria personalmente, ma appunto possono essere, possono essere smentito. È una una un villaggio, appunto che ha certamente anche la missione di fare delle discussioni politiche sull'agricoltura. Però, dal punto di vista degli stand, guardando anche la mappa a sembra, diciamo così numericamente anche prevalente l'offerta di street food, cioè uno stand dedicato al panino, con la salsiccia, l'altro alle crescentine un altro AIC, al cannolo siciliano, l'altro al panino, con la porchetta e via e via e via dicendo. Quindi diciamo così, la mappa in qualche modo ci dà anche una un'idea della colorazione, molto molto chiara e io credo che, posto che naturalmente Coldiretti una grande associazione con tanti iscritti, anche giovani, anche il nostro territorio e che quindi naturalmente, come dire, sorge la domanda ma non si poteva concedere una una piazza invece che un'estensione così così imponente, così invasiva dello spazio pubblico.
E io credo che questa la discussione che si è aperta in questi giorni su su, su insomma, sul Villaggio Coldiretti, apra tre, tre riflessioni, appunto no, la la prima è quella posta da campi aperti dall'Associazione, Campi Aperti rispetto ah ah, ah, ah, ah, una denuncia, diciamo così, di disparità di tre di trattamento rispetto alle altre associazioni l'altra che che pongo è sul tema appunto, anche dell'iter autorizzativo su cui chiedo all'Assessore, appunto, magari di di raccontarci come, come è stato.
E e l'ultima è una, diciamo così un fatto curioso. Non so se l'assessore, che chiaramente ha altre deleghe, però lo ringrazio per essere qui però, insomma, sorge un po' anche la domanda rispetto a ai criteri della della Sovrintendenza per accettare appunto no, la l'occupazione di spazio pubblico di questo tipo, sapendo che in passato, in qualche modo rispetto ad altre proposte, ma pensiamo anche al tema, come dire de degli alberi e del verde in centro sono sorti problemi, seppur appunto,
Per operazioni temporanee. Quindi un po' questa è la domanda che che pongo e anche la riflessione appunto alle all'inaugurazione, in qualche modo del Villaggio Coldiretti che tutte e tutti noi, insomma vediamo attorno a noi. Grazie.
Grazie allora, prima di dare la parola all'Assessore Ara specifico, soltanto riguardo a quanto detto dal Consigliere beccai che su accordo, ovviamente, su parere degli uffici della segreteria generale e in particolare il con il Consiglio, il question time è stato convocato perché son state proprio sono state inviate domande, quindi c'era l'oggetto per la convocazione il consigliere perché io stesso ho inviato una domanda quindi il Consiglio è stato convocato per questo.
Prego.
Assessore area, grazie Presidente e ringrazio anche il Consigliere Begaj, insomma per per la maniera con con la quale la modalità con la quale ha posto posto alle questioni per le quali è giusto rispondere rispetto a.
Raccogliendo, informando cioè ho raccolto ovviamente in questi giorni anche un po' come come è avvenuta l'autorizzazione su un evento di questo tipo, allora intanto parliamo di un evento nazionale che si ripete ogni anno in un luogo diverso, Bologna,
Avvenne credo, sette anni fa, un evento oggettivamente che ha un aspetto anche politico nazionale e un invento che, e non entro nel merito sulle posizioni appunto l'approccio rispetto a questi temi, no, non entro nel merito, però sicuramente ho nemmeno un evento che pone all'attenzione il tema dell'alimentazione in maniera molto importante. Questo lo dobbiamo in qualche modo riconoscere,
Dalla mia ricostruzione, anche dalle mie relazioni, perché io ho avuto relazioni, in particolare sapendo da da alcuni anni che la questa la, l'associazione Coldiretti cercava di fare un evento di spot, di avere una un di tornare a Bologna per un evento così così grande così importante e la prima ipotesi non è un mistero. Era piazza 8 agosto e la Montagnola e che è stata quella si immediatamente scartata dall'Amministrazione comunale e perché avrebbe impattato in maniera molto importante con con i cantieri che ancora sono vigenti in quella zona. Tra l'altro.
Si doveva già effettuare un anno e mezzo fa, poi dopo eh.
Ne è stata fatta una valutazione che non era ancora il momento per fare per fare questo, per il resto.
Loro hanno fatto, ovviamente, come tutte le le attività regolarissimo iter di di richiesta hanno avuto, tutti i permessi della Sovrintendenza hanno avuto le autorizzazioni dagli uffici preposti e, come dire, c'è una valenza più tecnica che politica nel fare un certo tipo di valutazione sull'impatto.
E soprattutto questo, ci tengo a dirlo, pagano tutto quello che c'è da pagare, nel senso che è un grande evento che paga il suolo pubblico, paga Palazzo, Renzo e paga anche la pubblicità, nel senso che non è un evento chiamato da noi per promuovere un certo messaggio sul quale ripeto, non entro nel merito, eh è una grande associazione che ha fatto tutti i passaggi per per utilizzare certo le nostre piazze più prestigiose, come tante manifestazioni crea, può creare disagi, oltre che un'attrattività per la città e e delle opportunità. Devo dire che chiunque chiede in Piazza Maggiore viene in qualche modo, come dire, attenzionato e si cerca di di fare realizzare l'evento a chiunque chieda Piazza Maggiore.
Ci tengo a dirlo anche mi è capitato di dirlo alla stampa, non so se poi è uscito e che io non confonderei un grande evento che avviene una volta in maniera come dire saltuaria e colori. L'organizzazione capillare dei mercati contadini che abbiamo distribuiti settimanalmente sul nostro territorio sono due questioni diverse dal punto di vista tecnico. È evidente che invece, dal punto di vista di che modello agricolo vogliamo, è una grande discussione, ma io non non mi sottrarrei questa discussione, anzi, secondo me questa è un'occasione molto importante per per discutere di quello e io sono disponibile, per quanto mi fa piacere che il consigliere Begaja abbia citato il l'incertezza nel fare una question time rispetto a ai lavoratori, no che ieri avrebbero dovuto lavorare per prepararsi al question time, per quanto questo question time, su preparato da solo, perché non esiste all'Ufficio agricoltura nel Comune di Bologna e io ripeto, noi non abbiamo preclusioni né fare un dibattito importante, anzi, il nostro Paese discute troppo poco di cibo di alimentazione discute troppo poco del settore primario. Credo che.
Che abbiamo bisogno insomma di tenere i riflettori accesi rispetto alla possibilità di dire sì o no.
Allora, a parte che noi osteggiava ovviamente tutte le associazioni che sono contro la Costituzione e su quello, sappiamo che quando c'è una manifestazione di quel tipo e poi il prefetto e il questore che deve dare autorizzazioni, no, ma rispetto a tutte le le le i corpi intermedi democratici di questo Paese e noi ogni Amministrazione verifica se c'è la praticabilità nel fare questo e ribadisco che il fatto che non ci sia stata alcun tipo di scontistica rileva che è una iniziativa totalmente autonoma e che abbiamo è come dire che i nostri uffici, per per la quale il nostro ufficio ha lavorato per mettere nelle condizioni di fare al meglio, sapendo che era saltata l'ipotesi e piazza 8 agosto e Montagnola si è partiti con l'ipotesi Palazzo lento per il momento diciamo per i momenti assembleari più più importante e attorno si è costruito il villaggio, ecco è andata così e ovviamente ognuno al può può giudicare se se questa cosa piaccia o meno, ecco però ecco Q così è andata, ecco,
Grazie Assessore.
Allora, Consigliere Beda, scusi, prego, grazie, sono parzialmente soddisfatto nella misura in cui credo che sia importante, certamente di Scu discutere di agricoltura.
Ho qualche dubbio più di un dubbio sul fatto che l'estensione di questa di questa manifestazione, con appunto prevalenza anche di street food, sia il modo migliore in qualche modo, quindi sicuramente avremo altri modi e sicuramente penso che accanto alla discussione sull'agricoltura sia altrettanto importante la discussione sull'uso pubblico delle piazze e dello spazio pubblico, tema che ci è molto caro. Anche in passato siamo intervenuti su altre questioni dell'utilizzo delle piazze perché è una questione molto importante. Ecco la questione della città pubblica. Chiudo scusate su sull'altro argomento che è questo porre una domanda da parte di un Consigliere significa esercitare un diritto, ma dall'altra parte, il diritto di sciopero poi va rispettato e io credo perché è stato sconvocato il question time per questa ragione e questa.
Allora domanda successiva emergenza abitativa, Bologna e speculazione consigliera Bernagozzi, prego.
Sì, grazie Presidente, ci tengo anch'io, a inizio di questa seduta, ringraziare gli uffici e per aver giustamente è dovuto preparare oggi, avendo esercitato il loro pieno diritto di sciopero ieri e averci permesso oggi di essere qui e di poter esercitare il nostro diritto di consiglieri e quindi io li voglio ringraziare per il grande lavoro che hanno messo in campo questa mattina non scontato e quindi grazie, credo a nome di tutti i consiglieri del Consiglio comunale e ringrazio la vicesindaco, ovviamente mi riferisco al alla notizia che credo abbiamo letto tutti di una nuova frontiera, diciamo della della dell'emergenza abitativa, della speculazione abitativa a Bologna, con una fantastico appartamento, così chiamato appartamento in affitto a 490 euro ora appartamento, stiamo parlando innanzitutto di 10 metri quadri, non so se ci rendiamo conto, forse neanche una camera d'albergo diciamo che sta negli standard arriva a 10 metri quadri, cioè noi siamo arrivati al punto che qualcuno si senta addirittura legittimato a mettere un annuncio per 10 metri quadri in affitto, tra l'altro a 490 euro, cioè io non so se ci rendiamo conto fin dove la speculazione abitativa si sta spingendo in maniera anche impunità e devo ringraziare Piazza Grande per aver denunciato questo ennesimo.
Questo ennesimo caso, diciamo di come posso dire io davvero non so come definirla se se voi definite umano affittare 10 metri quadri a una persona come se questo fosse possibile per la sopravvivenza 10 metri quadri, cioè neanche l'AST or ormai neanche le stanze d'albergo ripeto, sono 10 metri quadri come un'abitazione a una cifra folle, folle quindi la mia domanda, ovviamente, una valutazione politico amministrativa con la vicesindaca. Certamente noi sappiamo bene che stiamo affrontando il tema dell'emergenza abitativa tra 1.000 difficoltà, non solo e qui lo voglio ripetere l'abbiamo già detto e non solo nel pieno silenzio, ahimè ancora.
Dal punto di vista nazionale, e sappiamo perfettamente, lo dicevo lunedì, che quanto il Comune ha messo in campo ad oggi per cercare insomma, di provare a trovare delle soluzioni sull'emergenza abitativa in termini, diciamo, di milioni di euro, è praticamente quasi quello che il Governo ha stanziato per i prossimi anni a livello, diciamo, di territorio nazionale. Ma quello che io mi chiedo è come riusciamo a mettere in relazione e su questo credo che sia uno dei primari obiettivi della Fondazione per l'abitare domanda e offerta e far sì che queste due queste due diciamo.
Domanda e offerta si incontrino, ovviamente rispettando quella che è il diritto di chi ha una proprietà di metterla ovviamente a reddito, ma chiaramente, ribadisco quando si mette una una cha una stanza di 10 metri quadri a 490 euro. Non si sta parlando di difendere la proprietà privata o di mettere a reddito per avere una vita dignitosa, si sta speculando speculando sul bisogno primario del diritto alla casa. Quindi io su questo so che, ripeto, ci sono tante politiche che il Comune ha messo in campo. Chiaramente dobbiamo distinguere ancora una volta da chi giustamente ha un bene, lo vuole mettere a reddito, ci mancherebbe pure, ma allo stesso tempo, però, non possiamo permettere una speculazione del genere che veramente colpisce e chiaramente chi non si può permettere. Gli 800 e i 1.000 euro cui adesso sono in affitto le case, magari dai dignitose da 50 60 metri quadri al fine si trova a spendere 490 euro per 10 metri quadri. Perché non sa cosa fare grazie.
So che.
Grazie consigliera.
Allora la vicesindaco con noi la saluto e le do la parola per la risposta, prego.
Grazie Presidente, grazie consigliera attorno su questo tema, perché abbiamo avuto modo di confrontarci anche su altri annunci davvero scioccanti in passato, che sono veramente lesivi della dignità delle persone che invece cercano una casa a prezzi accessibili ma in generale di tutte le offerte abitative. Il ritiro dell'annuncio ci pare essere un chiaro indice che porta a ritenere che queste attività siano svolte in qualche modo in una consapevolezza di essere quantomeno in un'area grigia, se non proprio completamente, contro la legge. L'attività di controllo in capo all'Amministrazione viene fatta tramite i servizi per l'edilizia e la Polizia locale opera più su più più più piani. Da un lato si pone la filiera dei controlli sugli interventi edilizi, che si attiva nel momento in cui gli interventi vengono svolti chiaramente in modo trasparente, altrimenti non se ne hanno dati e poi quella dei controlli invece sul territorio che sono direttamente correlati alle verifiche sui progetti presentati presso l'ente e o di iniziativa.
In quest'ambito della Polizia locale, che ha un nucleo dedicato a queste tematiche, opera con i poteri della polizia giudiziaria, quindi può mettere in atto tutte le indagini che la legge prevede, rapportandosi doverosamente con la procura della Repubblica. Qualora emergano ipotesi di reato, l'attività di controllo genera in caso di riscontro di irregolarità, anche l'avvio di procedimenti di tipo amministrativo a cura del Settore proposto. Lo specifico perché talvolta non pensiamo sia questo il caso, ma ancora chiaramente le indagini sono in corso, ma in passato ci sono stati mini alloggi che per noi erano scandalose, che abbiamo denunciato, che però magari erano stati oggetti di un condono 40 anni fa e quindi purtroppo potevano essere affittati anche con quei criteri. Noi, tuttavia, verifichiamo sempre le segnalazioni.
Proprio per questo motivo, in seguito alla verbalizzazione, alle classificazioni delle opere abusive, il Settore competente provvede tempestivamente avviare un procedimento sanzionatorio, in particolare in seguito alla comunicazione di avvio del procedimento con il quale vengono contestati e responsabile a tutti i soggetti destinatari per legge interventi abusivamente realizzati in caso di mancato ripristino spontaneo vengono emesse ordinanze di ripristino dello Stato legittimo e il pagamento delle sanzioni pecuniarie ai sensi della normativa urbanistica edilizia. Si evidenzia inoltre che, nel caso di mancata ottemperanza all'ordine di ripristino, ove previsto dalla legge, l'Amministrazione può dare avvio alla procedura di ripristino coattivo dello stato legittimo, rivalendosi successivamente sui responsabili degli abusi per le spese sostenute. E ringrazio anch'io Piazza Grande. Tuttavia, come avevo comunicato anche alla Presidente con cui ci eravamo sentiti e li ringrazio per questo lavoro di denuncia su questo caso specifico.
E stavamo già lavorando. Era già attenzionato dagli uffici prima diciamo della della notizie di stampa e quindi erano in corso già indagini da parte della Polizia locale. Come sempre, quando ci sono le indagini in corso, non ne possiamo dare informazione, ma sicuramente lo faremo una volta che sono terminate.
È utile ricordare che le segnalazioni ci aiutano ad attivare i doverosi controlli sul territorio. Tutte le volte che ci arrivano noi procediamo ai controlli e chiaramente, quando vengono ravvisate il irregolarità e ci sono sanzioni o quando appunto ci sono poi abusi si va chiaramente nel penale. Ricordo quindi che si possono mandare segnalazioni ai seguenti indirizzi sportello, edilizia chiocciola, pec, punto comune punto Bologna, punto it e protocollo generale chiocciola pec, punto comune punto Bologna, punto it lo dico perché tanto i cittadini ai cittadini mi mandano annunci che vedono magari direttamente sui social su Instagram, eccetera io comunque poi li giro.
Agli uffici, ma può essere utile anche avere, diciamo la mail diretta a cui mandare la segnalazione perché ci aiuta in questo lavoro di controllo ne vengono fatti veramente centinaia all'anno, per cui ringrazio il settore edilizio e alla Polizia locale per questo prezioso lavoro.
Grazie, ringrazio la vicesindaco consigliera Bernagozzi a lei la parola per la dichiarazione di soddisfazione, prego sia assolutamente soddisfatta anche, insomma, per aver dato delle informazioni utili, che magari non tutti conoscono, rispetto anche alla possibilità di segnalare, ovviamente anomalie che tutti noi possiamo vedere e intuire soddisfatta per il lavoro specifico che facciamo su questo tipo di ripeto, speculazione, perché qui non si tratta di mettere a disposizione il proprio appartamento per il proprio reddito familiare, insomma per le proprie le proprie esigenze familiari, ma questa è speculazione sulla quale noi dobbiamo essere tutti coesi affinché tutto ciò venga il più possibile perseguito. Quindi, ancora grazie alla vicesindaca, grazie agli uffici per il lavoro che fanno e come ci è stato ben spiegato oggi erano già lavora anche su questa segnalazione, a dimostrazione, insomma, che stiamo attenti quindi davvero grazie.
Grazie consigliera. Le ridò la parola per la prossima domanda. Nuova casa rifugio per donne vittime di violenza. Prego sì molto velocemente, la notizie, insomma che è stata data in occasione dei trent'anni di Mondo Donna, Onlus del festival che insomma sia si sta aprendo. Si è aperto in questo in questo in questo periodo della disposizione di due delle nuove case rifugio, appunto gestite coi centri antiviolenza. Quindi la mia domanda è specifica alla vicesindaca, molto attenta a questo tema, come come d'altronde è il Comune di Bologna sul tema della violenza di genere, tra l'altro a ridosso, insomma, di di qualche giorno del dell'occasione del 25 novembre. Quindi volevo capire meglio la questione delle case rifugio e quindi di questa nuova convenzione. Sappiamo perfettamente come anche il contrasto alla violenza di genere passi anche attraverso l'autonomia abitativa e la possibilità di fuoriuscire da luoghi come quelli che sappiamo essere le case, a volte essere non luoghi di protezione ma luoghi da cui fuggire. Grazie.
La parola alla vicesindaco prego.
Grazie mille consigliera. Bernagozzi anche per la sua costante attenzione a questo tema e sottolineo in apertura che ho avuto modo di dare una risposta a una domanda dei giornalisti e delle giornaliste nella conferenza stampa di presentazione del festival di empatica di Mondo Donna, Onlus, come a volte avviene, essendo stata, diciamo, la delibera adottata il giorno prima. In in Giunta quella poi è stato un po' il cuore della notizia, ma invito invece a vedere il programma del festival di empatica, che è molto ricco e quasi mi dispiace, diciamo che abbia avuto. C'è più centralità a questo tema. Chiaramente, però, a questa domanda mi consente di specificare quanto già anticipato alla stampa in merito all'apertura di nuove case rifugio per donne vittime di violenza, di illustrare anche nel dettaglio il lavoro che la nostra Amministrazione sta portando avanti per ampliare le soluzioni di accoglienza e di emergenza abitativa dedicate alla violenza di genere. Come sa, quindi, la Giunta ha approvato le linee di indirizzo per una progettazione condivisa finalizzata all'attivazione e al funzionamento di nuove case rifugio. Un passo avanti importante che nasce dalla consapevolezza che garantire soluzioni abitative adeguate è parte essenziale dei percorsi di uscita dalla violenza di autonomia delle donne. Lo sappiamo ce lo dicono molto chiaramente i centri antiviolenza, troppe volte una mancata autonomia lavorativa o abitativa al termine di un percorso con un centro antiviolenza, rischia di pregiudicare quel percorso stesso, perché magari si torna da un ex compagno maltrattante perché non si hanno soluzioni alternative. Abbiamo siglato anche dei protocolli in merito. Il fabbisogno che abbiamo rilevato evidenziava peraltro alcune criticità, nonostante il nostro aumento dei fondi negli ultimi anni, la mancanza di continuità fra accoglienza emergenziale, soluzioni stabili difficoltà nell'accesso all'edilizia residenziale, pubblica e sociale, esigenze specifiche di donne straniere che richiedono magari un supporto più articolato, la condizione di donne con figli, maschi adolescenti spesso escluse dalle tradizionali strutture di accoglienza e quindi le prime analisi dei dati. 2024, che saranno presentate in forma completa. In occasione del 25 novembre. Come sempre ci indicavano che noi abbiamo soddisfatto circa il 60% delle richieste arrivate. 13.
Invece il numero assoluto e il 60% era 42 13 non erano soddisfatte come numero assoluto per mancanza di disponibilità o per casi non compatibili con le strutture esistenti. 4 accolte, ma con ritardo per causa di mancata disponibilità. In quel momento, quindi, è una forte pressione anche sulla pronta accoglienza, tema che sarà oggetto di un nuovo tavolo tecnico di lavoro nell'ambito dell'accordo metropolitano proprio l'accordo di ambito metropolitano. 2025 2027 definisce tra livelli di intervento pronta accoglienza anche per le situazioni di emergenza. Seconda accoglienza, anche ad alta intensità educativa per i percorsi di autonomia, consulenza, ascolto e sostegno per accompagnare le donne nei processi di protezione ed empowerment. Tra le principali innovazioni, l'accordo prevede di ampliare e diversificare le forme di ospitalità, così da rispondere meglio a esigenze che finora erano state meno presa in carico. Donne che subiscono violenza sono senza dimora, donne con fragilità psicologica o disabilità, donne con figli maschi maggiori di 16 anni in generale, tutte le assidua le situazioni che non sempre trovano risposta nei modelli più standard dell'accoglienza delle donne che hanno subito violenza di genere. Prevediamo inoltre di rafforzare le azioni per favorire la l'allontanamento dell'autore di violenza, sostenendo al contempo il diritto della donna a restare nel proprio territorio. Per dare ulteriori risposte concrete a questi bisogni, abbiamo messo a disposizione due appartamenti di proprietà comunale destinati a una nuova progettazione condivisa con i centri antiviolenza, un'unità di circa 132 metri quadri proveniente da un lascito testamentario vincolato a soggetti in stato di bisogno e chiaramente abbiamo ritenuti tali un'unità di circa 85 metri quadri attualmente in ristrutturazione proprio grazie a un finanziamento cui avevamo fatto domanda e ottenuto attraverso il bando regionale per alloggi temporanei destinati a donne vittime di violenza previsto dalla legge regionale. 18 del 2023 gli alloggi, come dicevo, saranno gestiti in collaborazione con i CAV già attivi sul territorio metropolitano. Nella gestione, di questo tipo di strutture, che saranno invitati a partecipare tramite un avviso pubblico, secondo le procedure previste dal regolamento comunale sulle forme di collaborazione fra soggetti civici e amministrazione. È e lo voglio sottolineare la prima progettazione condivisa realizzata dal nostro Comune in questo specifico ambito, che consentirà quindi di definire, insieme ai soggetti gestori, la progettazione educativa organizzativa di rete all'esito dell'avviso saranno selezionati fino a due centri antiviolenza, con la possibilità di utilizzare la graduatoria anche per ulteriori strutture che potessero essere aggiunte nel periodo 2025 2027, nel rispetto dei principi di trasparenza e rotazione. Per quanto riguarda le risorse, sono già stati individuati i 7.685 euro nel 2025 per gli interventi di adeguamento impiantistico di uno dei due immobili, 83.000 euro 644 complessivi per il 2026 provenienti da fondi comunali e risorse condivise nell'ambito dell'accordo metropolitano e un contributo straordinario di 48.000 euro da fondi comunali destinato all'avvio dell'attività, ulteriori risorse saranno in fase di programmazione per il 2027, sempre a valere sul bilancio comunale e sui futuri fondi pubblici dedicati. Dunque, in sintesi, le nuove case rifugio rappresentano un rafforzamento concreto nel sistema di protezione e accoglienza delle donne vittime di violenza, frutto di una collaborazione stabile fra Comune Città, metropolitana, comuni dell'area metropolitana, ragione e centri antiviolenza del territorio. Con questo intervento ampliamo ancora una volta l'offerta dei posti letto arrivando a 77 un impegno che si inserisce nel quadro più ampio delle politiche per le pari opportunità della rete antiviolenza bolognese, con l'obiettivo di garantire percorsi di protezione sempre più efficaci e personalizzati, capace di coniugare sicurezza, autonomia e dignità, sta aumentando la presa in carico, ma continua ad aumentare la domanda e noi vogliamo dare sempre più risposte grazie.
Grazie vicesindaco, prego la parola alla consigliera Bernagozzi, prego sì, grazie Presidente, ovviamente sono assolutamente soddisfatta, io credo che.
Io credo che questo Comune, questa Amministrazione ringrazio alla vicesindaca su questo stia veramente mettendo in campo politiche divisione, che non sono solo quelle di accoglienza dell'emergenza, ma sono, come ci ha spiegato bene anche nella risposta la capacità di mettere insieme ri per domande diverse risposte sempre più personalizzate, questo è questa è un'esperienza che ci viene anche dai centri antiviolenza, che vanno ringraziati per il grandissimo lavoro che fanno e mi fa molto piacere che ci sia anche una progettazione condivisa, perché poi c'è anche la necessità della presa in carico da parte delle istituzioni in alcuni di questi frangenti, proprio per accompagnare queste donne nel loro percorso che non è solo quello ovviamente emergenziale ma anche quello di rifarsi una vita e quindi attraverso inserimenti lavorativi a la co, la, l'accompagnamento anche dei dei minori, che spesso purtroppo, sono vittime quindi ancora grazie alla vicesindaco e a questo Comune per il grande impegno sulla violenza di.
Grazie consigliera Bernagozzi, la prossima domanda della consigliera Scarano il titolo è donna importunata, prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente ha vissuto grazie Assessore per la presenza in Aula. Ha vissuto alcune ore di terrore, è una giovane donna che nella sua probabilmente pausa pranzo, viste le temperature un po' miti, è andato a farsi una passeggiata su per via dell'osservanza per arrivare a Villa Chigi e ore di terrore perché è stata importunata e molestata per ben due volte, quindi due episodi separati all'inizio nel parcheggio del parco lì da via Gaibola da un gruppo di ragazzi che nella sua ricostruzione, perché per fortuna ha presentato anche una denuncia, fossero un gruppo di ragazzi giovani stranieri, in quel caso è stata salvata da un da un residente della zona che l'ha, chiamata in case aspettato, che i ragazzi andassero via mentre scendeva da via dell'osservanza assurdo, ma vero è stata importunata per la seconda volta da un ragazzo, anche lui straniero, che saliva col monopattino su per via dell'osservanza. Non voglio evidenziare sottolineare sul fatto che fossero stranieri perché permettono stranieri o italiani poco conta. C'è un reato, quindi la differenza assolutamente non c'è, però sottolineo l'attenzione su una zona nella quale vai quasi sicuramente o se abiti o se si è accolto in qualche struttura, perché difficilmente una persona dice vado al parcheggio di via di Gaibola e resto lì dal centro di Bologna o vado su col monopattino in via dell'Osservanza. Quindi volevo un attimo capire innanzitutto dall'Assessore se ha qualche, siccome è stata giustamente presentata una denuncia e ricostruiti i terribili fatti, se ci sono degli approfondimenti, appunto se ha nozione di qualche approfondimento su questo terribile fatto e poi, anche se.
Non sia il caso anche di approfondire.
Sul discorso proprio strutture di accoglienza presente in città. Cosa sta succedendo e soprattutto e soprattutto, siccome siamo andati anche alcune settimane fa in una struttura che.
Organizza delle attività per ragazzi accolti in altre strutture, se si portano avanti proprio delle dei percorsi di sensibilizzazione al rispetto della donna e anche per evidenziare quanto sia grave dannoso qualsiasi gesto e qualsiasi parola di violenza verso le donne in primis, ma verso qualsiasi persona. Quindi volevo un attimo capire se ci sono aggiornamenti su questo fatto e soprattutto se nelle strutture che ospitano, ammesso che i ragazzi appartengono dal quelle strutture.
I ragazzi in città si svolgono proprio delle attività tese proprio a sensibilizzare le persone accolte su queste tematiche. Grazie grazie. Consigliere. La parola alla vicesindaca, prego,
Grazie Presidente, grazie consigliera desidero innanzitutto esprimere la piena solidarietà alla donna, che ha subito questi intollerabili episodi di molestia, e ribadire che ogni comportamento di questo tipo inaccettabile lo condanno con fermezza. Per quanto riguarda la richiesta di verifica approfondimenti, opportuno chiarire che l'individuazione degli autori di eventuali reati o comportamenti molesti è di competenza esclusiva delle Forze dell'ordine. Sono loro a condurre le indagini e, qualora vengano identificati i responsabili, a verificare se le persone in questione siano inserite in percorsi di accoglienza o in comunità presenti sul territorio, nel caso in cui venga accertato che si tratti di persone ospiti in tali strutture, i gestori vengano tempestivamente informati. In questi casi, come avviene di prassi, vengono attivati percorsi educativi e di accompagnamento specifici, anche in raccordo con la questura e i servizi competenti, per rafforzare la consapevolezza della gravità dei comportamenti di mal di violenza molestia e per prevenire il ripetersi di tali episodi.
È importante sottolineare che l'Amministrazione comunale non ha un ruolo diretto nelle attività di identificazione o di indagini, ma sostiene, collabora con le istituzioni preposte e prosieguo e, parallelamente, il proprio impegno sul piano educativo. Culturale, sociale, per promuovere il rispetto tra le persone, la parità di genere, la sicurezza, la libertà delle donne di muoversi in ogni spazio in ogni momento restano una priorità assoluta per la nostra Amministrazione. Continuerà a lavorare su tutti i fronti, dalla prevenzione, alla sensibilizzazione fino al supporto delle vittime, per garantire una città sempre più sicura e inclusiva. L'ho già detto molte volte in quest'Aula alla violenza di genere nello spazio pubblico, pur rimanendo residuale rispetto alla violenza nelle relazioni di intimità, dunque ad opera di partner ex partner familiari e conoscenti che rappresenta oltre il 90% del totale, non va affatto sottovalutata, perché è una forma di violenza che, oltre a colpire le vittime dirette, diffonde insicurezza e paura e per questo limite indirettamente la libertà e l'autodeterminazione di tutte le donne nel muoversi con pieno agio nello spazio cittadino. Questa limitazione è a sua volta una forma grave di violenza. Proprio per questo abbiamo creato un sottogruppo di lavoro specifico nel tavolo di contrasto alla violenza di genere. Anche per questo abbiamo un servizio come nottambula partito, con una sperimentazione di stress di tre astri tosta. Adesso.
Sono una ventina e c'è un punto specifico che è appena stato inaugurato a fine ottobre all'interno della velo stazione, e c'è un numero di telefono che viene chiamato dalle donne, non solo che si sentono insicure ad attraversare lo spazio pubblico di notte, possono essere accompagnate sia fisicamente sia tengo a tenendo compagnia al telefono, parlando con l'operatore e l'operatrice, proprio perché non vogliamo che la risposta a una paura di subire violenza sia chiudersi in casa, a evitare lo spazio pubblico e non frequentarlo, abbiamo infatti una serie di progettualità che riguarda poi la violenza che ha come teatro lo spazio pubblico, le nostre strade, le nostre piazze, i nostri parchi locali, gli eventi aperti al pubblico. Abbiamo fatto passeggiate notturne con le donne per mappare i luoghi dove si sentivano più insicure, costruire una risposta efficace, aumentare l'illuminazione e la presenza del presidio sociale. L'ultima tra queste attività si chiama tutta mia. La città vedrà tra pochissimo alla luce abbiamo vinto un bando regionale per questo incrociando il lavoro con i centri antiviolenza, il lavoro del Piano della notte per una formazione che verrà fatta ai gestori dei locali, quindi noi in qualche modo ci aiutano nella presenza nello spazio pubblico. Si inserisce infatti nelle progettualità di una città viva e vivibile per tutte e tutti sulle 24 ore. Il tema è anche, appunto, al centro dello specifico tavolo di coordinamento fra istituzioni e attori impegnati nella lotta contro la violenza di genere, nel tavolo interistituzionale che riunisce l'Amministrazione, i centri antiviolenza, le Forze dell'ordine alla Procura, i tribunali e la Prefettura, gli ordini. In ultimo, mi preme dire che l'Amministrazione, attraverso l'Ufficio, Pari Opportunità e raccordo col Settore Educazione, nuove generazioni promuove attività educative di formazione volte al contrasto alla violenza di genere, lungo tutto il ciclo formativo delle scuole dell'infanzia, fino alle superiori. Lo dico perché, se davvero non ci sono differenze, se davvero non ci sono differenze su chi commette un reato, allora penso che vadano promossi percorsi di educazione alle differenze sia nei centri di accoglienza sia nelle scuole. Noi ci spingiamo su questo terreno dell'educazione, all'affettività, educazione al rispetto e al consenso, che invece trovo tanto contrastata dal Governo, grazie.
Grazie vicesindaco consigliera Scarano. Prego grazie all'Assessora per la risposta fornitami in Aula e io continuo a pensare che, nonostante voi diciate che la maggior parte delle violenze sono domestiche, che quelli che avvengono però in strada sono tristemente in aumento e sono quasi tutte per mano di stranieri sono dati, cioè mi piacerebbe che non ci fossero proprio nei stranieri nei italiani piacerebbe che non ci fossero e ritengo che sia assurdo. 10 anni fa, vent'anni fa a Bologna, era impensabile che una persona in pausa pranzo andasse a camminare e venisse molestata importunata due volte nel giro di due ore era qualcosa proprio di impensabile inimmaginabile. Quindi adesso ci ritroviamo ad affrontare questa situazione e questa situazione sicuramente non è facile e mi auguro che vengano fatti gli approfondimenti. E quando si individuino le persone italiani o non ci siano le.
Opportune misure per quello che riguarda i centri di accoglienza. Sicuramente qualcosa non.
Grazie consigliera, procediamo con le domande 22 23 accorpate per omogeneità di argomento, il tema sono gli affitti brevi, la prima è del Consigliere Mazzanti edifici pubblici a disposizione per gli affitti brevi. Prego Consigliere domanda velocissima. Chiedo all'Assessore questa impostazione della nuova legge regionale. Capisco che l'obiettivo è quello di dare una risposta carenze di tipo turistico e immagino che, grosso modo, questo non riguarderà sicuramente il Comune di Bologna, ma riguarda i Comuni esteri, prendere esempio alcuni Comuni della collina bolognese che d'estate hanno una grossa affluenza e non c'è affittanze per cui vengono utilizzati per dare una risposta a chi vuole andare su. Ecco, volevo solo capire un fatto, visto che c'è in più, visto che nella finanziaria non c'è un soldo per l'edilizia pubblica, ma se tutto va bene, come hanno fatto la battaglia i Sindaci di tutti i colori politici per avere i soldi del PNRR 900 milioni e il Ministro Foti severa DAT, sarà messa la medaglia, lui lui non ha fatto nulla i sindaci, tutti di tutti i colori politici, sono quelli che hanno portato a casa il risultato, detto questo, ecco, guardiamo qual è il meccanismo, anche dove non c'è una forte tensione obiettivi e dell'utilizzo degli alloggi pubblici, perché credo che anche lì ci sia un ragionamento da fare tutta qua la domanda, grazie,
Grazie, Consigliere affitti brevi, consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, mi associo al tema sollevato dal collega che mi ha preceduto nel senso di chiedere un parere politico amministrativo sulla proposta di legge e regionali in discussione in materia di bed and breakfast, che può avere un impatto da una parte negativo sulla dimensione turistica ma dall'altro ci sono dubbi sull'effettiva efficacia in termini di con i contrasto all'emergenza abitativa che gli si chiede un parere politico amministrativo alla Giunta, grazie Presidente.
Grazie consigliere la parola alla vicesindaco, prego.
Grazie Consiglieri dal punto di vista politico e ritengo che sia un fatto molto positivo che la Regione Emilia Romagna abbia scelto di avviare un confronto ampio e strutturato con l'obiettivo dichiarato di arrivare a una legge condivisa che tenga insieme l'esigenza di tutelare e l'abitare con quella di regolamentare uno dei fenomeni più rilevanti degli ultimi anni. Ringrazio sinceramente gli Assessori Paglia, Frisoni per l'impostazione data al lavoro, a un'impostazione dialogante partecipata, ma con la consapevolezza della necessità di agire. Bologna è stata fra le città che, con più determinazione, avevano spinto perché perché si aprisse questo percorso? Riteniamo fondamentale che il Comune possa avere più strumenti per governare il fenomeno degli affitti brevi in base alle specificità del proprio territorio, all'interno di un quadro normativo chiaro che valorizzi le buone pratiche locali, al contempo garantisca l'equilibrio fra diritto all'abitare e sostenibilità turistica. Quindi, come potete immaginare il mio giudizio estremamente positivo sul percorso che si sta svolgendo. In Regione. Entrando nel merito, il progetto di legge regionale attualmente in discussione ha una doppia finalità. Da una parte, consentire ai Comuni di regolamentare gli affitti brevi nelle aree dove la pressione abitativa è più alta dall'altra di utilizzarli nei territori dove invece l'offerta turistica ricettiva è completamente carente, vi sono dinamiche di spopolamento del territorio. Tra le ipotesi previste c'è anche quella di consentire ai comuni, in modo flessibile temporaneo, di utilizzare immobili pubblici per gli affitti brevi laddove serva a sostenere il turismo locale. Come ha spiegato la relatrice di maggioranza, la consigliera regionale Larghetti. Si tratta di uno strumento che ciascun Comune potrà valutare liberamente in relazione alle proprie esigenze, alla peculiarità del territorio dove c'è tensione abitativa, la legge serve a regolare e a contenere, dove c'è invece carenza di strutture ricettive o spopolamento, può essere un modo per riutilizzare patrimonio pubblico inutilizzato.
E in fondo, questa era anche la ratio alla base della proposta di legge nazionale, che giace inascoltata di alta tensione abitativa, proposta poi dai gruppi di opposizione e che pensava proprio di regolamentare il fenomeno su tutto il territorio nazionale, lavorando anche sulla differenziazione fra territori no fra borghi e grandi città ad alta tensione abitativa.
Per quanto riguarda Bologna, chiarisco che questo specifico aspetto della legge, quello degli edifici pubblici da destinare agli affitti brevi, ovviamente non avrà nessuna ricaduta pratica sul nostro territorio, perché non è nella nostra intenzione appellarci a questa possibilità della legge che è stata pensata per territori completamente diversi dal nostro con esigenze opposte a quelle che abbiamo noi. La nostra città nonc non soffre certo di carenza di offerta turistica o ricettiva. Al contrario, il tema che affrontiamo quotidianamente, quello della pressione abitativa e della difficoltà di reperire case in affitto per chi vive, studia o lavora a Bologna. Proprio per questo la nostra attenzione e le nostre politiche sono concentrate sul fronte opposto, cioè la recupera, il recupero e la messa a disposizione di alloggi per la residenza attraverso il Piano per l'abitare la Fondazione abitare Bologna, tutte le misure messe in campo per ampliare l'offerta di edilizia residenziale, pubblica e sociale. Avete visto gli sforzi che stiamo facendo nella ristrutturazione del patrimonio pubblico dismesso, proprio per fini abitativi. In questo senso, la nuova legge regionale rappresenterà per Bologna uno strumento di governo del fenomeno degli affitti brevi in più, che speriamo di poter utilizzare per garantire un equilibrio maggiore fra la vocazione turistica. Ma è necessario la necessaria tutela del diritto all'abitare, rafforzando il lavoro che stiamo già facendo a livello comunale. Grazie,
Grazie, vicesindaco, consigliere Mazzanti, prego.
Sì, grazie, mi ritengo soddisfatto della risposta.
Immaginavo anche perché ho letto alcune cose che.
Dal consigliere Larghetti aveva, come Consiglio consigliere regionale Larghetti noi, come aveva dato nelle agenzie di stampa, il tema vero, è questo che può essere una roba, sicuramente che può essere un momento di riequilibrio, ecco la la cosa che sottolineo Assessore eh, ma questo riguarda non Bologna, riguarda i Comuni della montagna. Ecco incontrarli in modo tale da vedere anche nei loro ambiti, come vengono gestiti gli alloggi di ERP, perché ci sono delle realtà dove non c'è domanda, sostanzialmente, mentre ci sono altre realtà, benché siano in ambito periferico che invece tensione abitativa, eccetera. Tutto qua. Grazie ancora.
Consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente e ringrazio per la risposta completa, esaustiva e chiara. Bene, ovviamente a me lo aspettavo onestamente che non ci fosse l'interesse del Comune nell'andare a investire su bed and breakfast o comunque su affitti brevi, e a fronte invece della volontà di limitare quelli dei privati sarebbe stato quantomeno paradossale. Permangono forti dubbi sul disegno di legge di così come proposto e mi auguro che la dimensione di dialogo ampia e condivisa che è stata annunciata sia poi concreta in termini anche di ricezione delle proposte emendative piuttosto che di modifica anche radicali di tante associazioni che sono preoccupate di quello che può rappresentare a tutti gli effetti una blocco totale della disponibilità o comunque una forte limitazione del diritto alla proprietà privata così com'è e emergerebbe dal combinato disposto della legge quadro. Insieme ai regolamenti comunali, quindi, vediamo come si svilupperà. Siamo vigili e pronti a partecipare al confronto. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, procediamo ora con le domande 1 e 4, accorpate per omogeneità di argomento, il tema della ciclopedonale Stradelli Guelfi, rivolti all'Assessore Campaniello, consigliere Stanzani, ciclopedonale, Stradelli, Guelfi, prego.
Sì, grazie Presidente, come sappiamo, domenica scorsa è avvenuto in via di lista delle lingue elfi, un incidente gravissimo, mortale, purtroppo, ai danni di un di un ciclista, questo incidente ha evidenziato quello che era già evidente, e cioè l'estrema pericolosità per gli utenti deboli della strada soprattutto,
E cioè pedoni e ciclisti di quel di quel tratto di strada.
Abbiamo condiviso in Consiglio comunale, credo di poter dire, non solo a nome mio e del mio partito di Forza Italia, che c'è un'opera,
Insomma che quella pericolosità è alta, ma anche a nome di tutto il Consiglio comunale mi pare di poter dire, ma magari verrò smentito a domanda per la Giunta che quindi per l'Assessore Campaniello, che ringrazio di essere qui e di rispondere in Aula e se la Giunta non ritenga prioritario e di estrema urgenza mi sentirei di dire.
Intervenire in quel tratto di strada con una soluzione che sarebbe sostanzialmente risolutiva, ma che soprattutto è già nelle carte già in progetto, è già e già pensata e già anche quotata a tutti diciamo le caratteristiche per poter essere.
Messa in atto, finanziata e messe in atto, che è la realizzazione di una ciclopedonale di un percorso ciclopedonale in sede protetta a lato della carreggiata stradale, e ho presentato qui presentato un ordine del giorno che chiede proprio questa realizzazione di mettere in atto finalmente questa realizzazione,
Per la verità prevista da tempo, cioè prevista insomma pensata da tempo con fasi alterne, spero che se ne possa discutere in Commissione, visto che in Consiglio comunale la maggioranza ha deciso di non votare lunedì questo ordine del giorno, ma di mandarlo in Commissione perché ci fosse una discussione al riguardo.
Che ci sta naturalmente spero che venga presto convocata la Commissione, la Quarta Commissione da parte del Presidente Mazzanti per poterne discutere e che venga magari anche contestualmente convocata l'udienza conoscitiva per la verità presentata più di un anno fa dal sottoscritto sempre alla Quarta Commissione.
Nella quale appunto si possa anche sentire il parere della della Giunta dei tecnici, ma soprattutto sentire dalla viva voce di chi risiede in quell'area l'esperienza che i nostri concittadini provano a non poter sostanzialmente uscire di casa a piedi o in bicicletta.
Per qualsiasi ragione, per esempio per raggiungere le fermate del trasporto pubblico locale o qualsiasi luogo di interesse qualsiasi luogo di interesse, senza rischiare sostanzialmente la propria vita.
Perché di questo si tratta, non di meno, quindi le domande per l'Assessore Campaniello sono se non si ritenga prioritario di estrema urgenza realizzare quel percorso ciclopedonale e se, nel caso in cui non esistano nei fatti alternative, strade pronti e certi in tempi,
Congrui rispetto a questa estrema urgenza,
Diversi, se non ritenga la Giunta che sia fattibile la l'inserimento già dalla discussione di questo bilancio che ci questa, ci apprestiamo a fare da qui a un paio di mesi scarsi nel piano degli investimenti sostanzialmente di quest'opera.
Grazie.
Grazie, Consigliere via Stradelli Guelfi, consigliere beccai, prego.
Grazie, Presidente, sì, su questo terribile incidente, su questo episodio di violenza stradale, la morte di Ettore Pausini, siamo già intervenuti che il nostro gruppo, attraverso la collega Simona Larghetti.
Penso che sia appunto importante comprendere, anche alla luce delle richieste che da anni fanno i residenti,
Della della zona e le preoccupazioni, e anche alla luce del fatto che era previsto, secondo, l'accordo sul sul Passante, un intervento di moderazione del traffico attraverso anche la la ciclabilità, se l'Amministrazione comunale intende comunque mettere in campo degli interventi che siano il più possibile corrispondenti con con le richieste e le attese che che i cittadini e le cittadine della della zona hanno e manifestano appunto da tempo una discussione su quella strada che abbiamo fatto tante volte e sappiamo appunto anche,
Conosciamo bene in qualche modo l'iter e tutto quello che è successo in passato, però naturalmente oggi non possiamo che che intervenire, naturalmente, dare anche delle risposte, anche alla luce di quello che è successo, che che non doveva succedere, ecco e che ci rattrista molto, credo grazie.
Grazie consigliere e assessore Campanella, a lei la parola per la risposta, prego, grazie Presidente, buongiorno a lei e alla segreteria generale, a tutte le Consigliere Consiglieri, ai membri e le.
E le ha dette dello staff del Consiglio.
Intanto un ringraziamento ai Consiglieri che mi offrono la, con la possibilità di chiarire alcuni aspetti rispetto a questa vicenda, ma soprattutto di offrire le mie più sentite e sincere condoglianze alla famiglia.
Pausini, per la perdita del loro caro.
Su una strada bolognese e, credetemi, sono.
Veramente e vivamente colpito da questa, da questa vicenda, perché la seguivamo da un po' avevamo già in programma un incontro con i residenti.
Per illustrare gli interventi che avremmo fatto, però, prima di arrivare a questo, io ritengo sia utile e opportuno per tutti.
Aggiungere alla cronistoria che correttamente i consiglieri che hanno posto le domande hanno fatto riferimento, alcuni elementi che non ci devono sfuggire, ad oggi quel percorso ciclopedonale avrebbe dovuto già essere realizzato.
Ad oggi noi avremmo già dovuto beneficiare di questa infrastruttura, è tanto vero quello che sto dicendo che sussiste un vincolo espropriativo perché per poter realizzare il percorso ciclopedonale bisogna espropriare un pezzo di terreno da privati e questo vincolo espropriativo è stato omesso da Autostrade perché quel tipo di intervento era stato ricompreso nelle opere annesse ai lavori del passante.
Lavori che purtroppo si sono fermati nonostante l'avvio dell'8 0, nonostante queste procedure siano state attivate.
Perché in una stanza romana è stato deciso che l'opera passante non doveva essere più realizzata?
Siccome queste decisioni non sono neutre, ma hanno un impatto, uno degli impatti che ha avuto assumere questa decisione che si sono bloccate anche tutte le opere connesse al progetto del Passante di mezzo, tra cui?
Il percorso ciclopedonale degli Stradelli Guelfi,
Quindi noi adesso ci troviamo in una situazione in cui l'opera non è stata realizzata, ma il vincolo espropriativo c'è ancora e, come sapete, i vincoli espropriativi hanno una durata di cinque anni. Quindi, quand anche il Comune decidesse di voler intervenire, ci sarebbe un problema non semplice da risolvere, perché c'è un vincolo espropriativo messo da un soggetto terzo su un terreno, perché si era impegnato a realizzare quel tipo di infrastruttura e noi abbiamo bisogno di quella porzione. Non abbiamo bisogno di un'altra porzione di terreno per poterlo realizzare, però questo ovviamente sono tecnicismi che erano interessa perché quello che deve interessare quest'organo è, prima di tutto, la politica, la risposta che si dà ai cittadini e se oggi non siamo stati in grado di dare quel tipo di risposta, c'è un grande rammarico da parte di chi vi parla. È perché è un'opera che doveva essere realizzata. È stata bloccata da qualcuno.
Ora noi siamo in una fase di discussione con il Ministero, la società Autostrade che, come sapete, hanno bloccato il progetto e, bloccando il progetto hanno bloccato tutto ciò che era collegato al al progetto, stiamo ridiscutendo, è ferma intenzione dell'Amministrazione portare a casa il risultato di realizzare quel percorso ciclopedonale e mi fermo a questo perché il discorso sul passante ci vorrebbe veramente un Consiglio straordinario soltanto per poterlo affrontare, ma non avremmo ancora tutti gli elementi perché il confronto con il Ministero e la Regione e la Società Autostrade non si è ancora esaurito ed è tuttora in corso.
Quello che mi apprestavo a rappresentare i cittadini di via degli Stradelli Guelfi e che, non potendo quindi in questa situazione di incertezza, fare altro che garantire la ferma intenzione da parte dell'Amministrazione di voler realizzare l'opera.
Che abbiamo bisogno di sciogliere questo nodo, che scioglieremo a breve, perché la partita sul passante si deve chiudere a breve.
Dopodiché avremo le idee chiare se lo fa autostrade o se lo dovremmo fare noi e in e in che termini, ma ripeto questo nodo lo sceglieremo a brevissimo.
Nel breve periodo, però, siccome una risposta di sicurezza va data l'impegno che mi sono assunto nei confronti dei cittadini, che adesso replico, anche qui in sede di Consiglio, a conferma e ratifica di questo impegno da parte dell'Amministrazione di realizzare dei dossi ripetuti sulla strada perché il tema della moderazione della velocità e della sicurezza stradale attraverso questo intervento lo riusciamo comunque a contemperare non è la richiesta che ci hanno fatto i residenti che in tempi immediati non si può,
Comunque assolvere e i consiglieri che sono presenti in quest'Aula sanno benissimo come funziona la macchina, come è anche difficile che un intervento che cuba circa 600.000 euro, si possa decidere quand calendarizzare, realizzare dall'oggi al domani.
Ma l'impegno a realizzarlo c'è quindi.
Un intervento in due fasi, una prima fase, che esauriremo questa sì in tempi rapidi nel 2026 ci siamo per la realizzazione di dossi e quindi moderazione della velocità, intervento della fase 2 per la realizzazione del percorso ciclopedonale.
Questi gli impegni che ho sentito di assumere nei confronti delle cittadine e i cittadini residenti di quell'area, l'invito che mi permetto di rivolgere politico a tutti i Consiglieri presenti in quest'Aula, di maggioranza e di opposizione, è che quando si assumono posizioni rispetto all'intervento, come nel caso specifico del passante si deve guardare sempre a 360 gradi ciò che,
Riguardo a quel tipo di intervento è l'altro invito questo più rivolto alla minoranza che alla maggioranza che ogniqualvolta e purtroppo sta avvenendo troppo di frequente, vediamo mettere il segno meno nei confronti delle risorse e degli stanziamenti per gli enti locali, e in particolare per il Comune di Bologna già sono state,
Molto sofferta e le ultime manovre finanziarie, ma quella che ci apprestiamo a vedere, a quanto pare, sarà altrettanto dolorosa.
Noi stiamo dicendo che quegli interventi sono fortemente a rischio perché non è giusto e questo i cittadini lo devono avere presente, che chi con la mano destra ci toglie risorse, quelle pretenda con la mano sinistra qui a Bologna, grazie Presidente e grazie Consiglieri.
Grazie Assessore la parola al consigliere Stanzani,
Il Presidente, grazie Presidente, ha ragione Assessore, avremmo già dovuto avere quel percorso ciclopedonale. Dal 2019, infatti, era inserito nel Documento Unico di Programmazione 2017 2019 è previsto nel piano poliennale dei lavori pubblici degli investimenti proprio per il 2019, poi non è stato realizzato ed è stato stralciato da questa Amministrazione per farlo fare ad Autostrade nell'ambito del passante, quindi rimandato a data da destinarsi soprattutto ad un'incertezza strutturale. E come lei ha detto, certe scelte fatte in ufficio, però a Bologna, non a Roma, si fa si portano conseguenze anche gravissime, come purtroppo abbiamo visto domenica scorsa. Questa scelta e chi vi parla lo ha detto e ripetuto da sempre è stata una scelta irresponsabile che è stata reiterata negli anni e che non deve essere più reiterata. Non deve essere più reiterata. Ora bisogna passare dalle parole ai fatti e realizzare quello che dovevamo realizzare noi Comune di Bologna nel 19.
Grazie consigliere, consigliere, Begaj, prego, grazie Presidente. Grazie all'assessore per la risposta, naturalmente ci ci diciamo parzialmente soddisfatti nella misura in cui credo che l'Amministrazione sicuramente stia rispondendo in maniera celere con le cose che abbiamo o che abbiamo appreso adesso. Quindi è un intervento minimo di moderazione del traffico. Naturalmente l'attesa dei dei residenti è su e su un altro piano, come ci è stato spiegato e come sapevamo già, appunto, è stato un iter travagliato. Ecco, per non usare altre altre parole. È chiaro che negli ultimi anni, in ritardo legato al e l'incertezza appunto, legata al tema del Passante, è stato come dire ha generato questa situazione ed è un prezzo troppo alto da pagare. Quindi io, come dire, spero che la situazione venga chiarita il prima possibile. Ben vengano gli interventi immediati di moderazione del traffico, perché davvero sono necessari anche il minimo indispensabile.
Procediamo ora con la domanda successiva, fermate provvisorie.
Lavori finiti, cartelli lasciati confusione bus consigliera, Foresti a lei la parola sì, grazie Presidente. È stata pubblicata la lettera di una cittadina e dove racconta di un cartello di fermata, provvisoria in via San Mamolo, e per il bus 30 e la navetta rimasto anche una volta finiti i lavori e quando i bus hanno ripreso il loro normale percorso. Quindi, la cittadina sottolinea il disagio di ritrovarsi ad aspettare invano un bus, non potendo sapere della ripresa normale del percorso dell'autobus, vedendo ancora giustamente il cartello di fermata provvisoria per i cittadini, fruitori dei dei mezzi di trasporto pubblico. Fare avanti e indietro dalla ferma, da una fermata all'altra, per capire quali percorsi, quale fermata farà un autobus, naturalmente crea disagio e soprattutto pensando a persone anziani fragili. Quindi volevo un parere politico, amministrativo e dell'Assessore sapere se pensa di risolvere questi disagi vissuti dai cittadini, soprattutto pensando alle persone più fragili, e sapere se pensa di accertare i motivi per i quali il cartello non sia stato tolto nonostante i bus abbiano ripreso il loro normali percorsi. Grazie, Presidente.
Grazie consigliera, prego, Assessore Campaniello, grazie consigliera Foresti.
La richiesta per fare un'istruttoria puntuale sulla questione sottoposta e c'è però da fare una premessa, l'intervento che ha portato alla deviazione del bus 30 è un intervento che si è consolidato in poche giornate e quindi una deviazione che c'è stata per un tempo limitato TPER in questo periodo è chiamata a un lavoro di portata straordinaria.
Perché a livello cittadino sappiamo bene che l'impatto dei lavori del tram incide in maniera abbastanza significativa sul trasporto pubblico.
È proprio il tema delle fermate provvisorie, del ripristino della viabilità, laddove invece riaprono cantieri che prima avevano precluso la possibilità agli autobus di passare e un'attività che va in continuo nella strada specifica. I cartelli risultavano rimossi, quindi quello che può essere successo e che l'ispettore è arrivato un'ora dopo il ripristino della transitabilità ordinaria del bus. Ovviamente questo non deve accadere, però è da tenere in considerazione il lavoro veramente enorme che l'azienda di trasporto pubblico sta facendo per evitare che si creino disagi di questo tipo. C'è ovviamente una grandissima attenzione, da questo punto di vista, su un numero significativo di interventi. Parliamo perché per ogni linea pensate quante fermate e quanti cartelli devono essere apposti. Purtroppo, a volte ci sono anche atti di vandalismo e soggetti che rimuovono i cartelli, dove sono stati posti, e quindi persone che arrivano alla fermata dell'autobus, aspettando un autobus che poi non arriva perché il cartello è stato strappato, persone che strappano i cartelli li vanno a mettere laddove non dovrebbero. Purtroppo l'ICI l'inciviltà non gioca da buon alleato in tutta questa vicenda, quindi, gli ispettori di TPER mi confermano che appunto il lavoro lì era stato fatto. Ci può essere stato un disallineamento, ma ci potrebbe essere stato anche un qualcosa di differente quello che mi sento di certificare che adesso la situazione dovrebbe essersi normalizzata perché questo mi è stato riferito. Grazie consigliera.
Grazie Assessore, consigliera Foresti, prego.
La ringrazio Assessore, però mi dispiace contraddirla, ma io l'ha fatto di ieri pomeriggio alle 15 e alla fermata c'è proprio ancora il cartello leggero, la foto così giusto da inoltrare la segnalazione anti pere per provvedere alla rimozione del cartello dei fermata, provvisoria, giusto per evitare ulteriori disagi ecco così cerchiamo di risolverla, grazie arrivi.
Grazie consigliera, procediamo ora con la domanda successiva, altra ambulanza bloccata in via Saffi consigliera Zontini, prego sbagliato posto.
Grazie Presidente e ringrazio l'Assessore campanello per la Presidenza, anche perché torniamo su un tema che abbiamo trattato di recentissimo, anche in una Commissione proprio per la trattazione di un ordine del giorno proposto dal Gruppo Fratelli d'Italia, che riguardava proprio il tema del passaggio dei mezzi di soccorso su via Saffi, delle difficoltà che da mesi vediamo a causa, ovviamente, del cantiere per la linea rossa del tram e mentre avevamo avuto rassicurazioni dell'assessore durante la Commissione proprio sul fatto che si erano limitati intimamente queste problematiche e grazie ad alcuni, insomma, diciamo accorgimenti nella viabilità. In realtà, mercoledì scorso di nuovo abbiamo dovuto assistere alla scena di un'ambulanza che per soccorrere un residente di un palazzo di via Saffi ho dovuto, non avendo alternative, fermarsi e sostare sulla carreggiata. Ovviamente, dati i tempi del suo corso, delle procedure che devono essere espletate e è stato bloccato il traffico per almeno una mezz'ora e noi avevamo avuto ovviamente tante segnalazioni anche i video e ovviamente autobus e taxi, che erano in fila hanno dovuto addirittura far scendere i passeggeri. Quindi la domanda è una, ovvero si intende andare avanti così fino a quando non si sarà useranno, ma parliamo del 2027 in transito il dramma o si troverà un'alternativa prima per evitare queste queste scene o assolutamente inaccettabili? Grazie,
Grazie consigliera, prego Assessore, grazie grazie consigliera, confesso di aver faticato un po' per ricostruire l'accaduto, perché nessuna comunicazione è stata fatta la Centrale della Polizia locale. Nessuna segnalazione particolare ci è pervenuta dal 118, parlando con gli operatori del 118, con cui abbiamo un costante confronto, siamo riusciti a ricostruire cosa è accaduto. E qui intanto una specificazione rispetto alle situazioni che in passato ci siamo trovati ad affrontare. Le situazioni trascorse riguardavano difficoltà nella percorribilità da parte delle ambulanze del tratto di via Saffi verso verso il centro. Qui non c'è stato un problema di raggiungimento dell'ambulanza alla persona che aveva bisogno di.
E credo che ci sia un problema sul timing,
Cosicché un po' di suspence è stato anche ripristinato Perfetto, grazie.
Qui non ci siamo trovati di fronte a un caso, stavo dicendo di difficoltà di raggiungimento della persona che necessitava di assistenza, quanto piuttosto della difficoltà dell'ambulanza di potersi posizionare o sotto al portico o in prossimità di uno dei passi carrai che ci sono sul tratto di via Saffi in questione e quindi ha preferito fermarsi in mezzo alla strada per stare attività di soccorso alla persona che necessitava di aiuto, quindi un caso un po' diverso rispetto agli altri, confermo, per quanto quanto già rappresentato nel corso dell'ultima Commissione, rispetto al fatto che stiamo lavorando per liberare.
Alcuni tratti di sede protetta della tramvia, in modo da garantire la possibilità alle ambulanze di poterle percorrere in caso di percorso di di necessità di soccorso. In questo caso credo che avrebbe aiutato relativamente, perché magari si sarebbe potuta posizionare l'ambulanza sul marciatram, ma credo che sia così avesse fatto. Poi si sarebbe creato la difficoltà di raggiungere il la persona da assistere perché avrebbe dovuto creare conflitto con il traffico delle delle auto private e quindi credo che anche in quel caso lì qualora non fosse stata presente la separazione fisica delle barriere arancioni, l'ambulanza.
Si sarebbe fermato esattamente dove si è fermata, perché riposto ritenuto dai sanitari più idoneo per poter prestare soccorso. Il tutto si è esaurito nel giro di 10 15 minuti e non è andato oltre. Questa può essere la motivazione per la quale non è arrivata nessuna segnalazione nei corpi di polizia locale, né di altra natura di è né di allert. Per quanto riguarda la centrale del 118.
In assetto temporaneo e la riapertura di quel tratto ci aiuterà sicuramente a gestire diversamente situazioni di criticità e di emergenza in assetto definitivo, sappiamo che quel tratto lì di strada avrà una disciplina diversa di transito, di accessibilità, e quindi questo ridimensioneranno di molto il problema se non addirittura lo annullerà del tutto grazie consigliera per l'occasione di avermi consentito per avermi consentito di poter chiarire l'accaduto.
Prego consigliere Zontini, grazie Presidente, ma io ringrazio l'Assessore. Però allora innanzitutto il fatto che all'Amministrazione o non sono arrivate, e anche alla Polizia locale segnalazioni lo ritengono aggravanti più che un'esimente per l'Amministrazione, perché se a noi, dopo cinque minuti erano arrivati i video che poi le posso anche girare e dopo mezz'ora erano gamma un altro video che testimonia come ci fosse un blocco totale, cioè mi sembra incredibile che non sia arrivata nessuna segnalazione o che non vi fosse nell'arco di mezz'ora nessuna pattuglia della Polizia locale, che magari passava in via Saffi, zona che sappiamo dovrebbe essere attenzionata proprio anche per i cantieri e non si fosse resa conto della situazione che, ripeto, si sono arrivati a far scendere passeggeri da autobus e taxi. È evidente che non si trattava di un disagio di pochi minuti e ritengo comunque grave il fatto che l'ambulanza non avesse alcuna alternativa per sostare. È vero che nei nei casi passati aveva avuto problemi a raggiungere addirittura la persona da soccorrere, ma è altrettanto grave il fatto che l'ambulanza, giustamente, per soccorrere, ha dovuto decidere di fermarsi in mezzo alla strada. Io mi auguro, mi auguro veramente per tutti che si.
Grazie consigliera, grazie Assessore Campaniello, abbiamo terminato con le domande alle rivolte, procediamo ora con le domande successive, tutta la risposta scritta, la prossima e carcere Dozza disordini, aggressioni al personale consigliera, Di Pietro prego.
Grazie Presidente anch'io, ci tengo a ringraziare tutto il personale, i dipendenti che hanno lavorato per favorire oggi il question time e per il lavoro che fanno ogni giorno.
Ho chiesto, chiedo, una valutazione politica amministrativa al Sindaco, alla Giunta, su quella che è una situazione al carcere della Dozza, perché lo abbiamo visto dalla stampa in questi giorni, i continui disordini, le tensioni e le aggressioni che hanno anche colpito.
E recato danno alla polizia penitenziaria a cui va a degli agenti della polizia penitenziaria a cui sicuramente va la nostra solidarietà, denotano una situazione veramente sempre più complesse e fuori controllo e denota, comunque evidenzia anche una situazione che di tensione e di agitazione che c'è a Bologna ma c'è in tutte le carceri d'Italia e in particolare a Bologna, anche diciamo, nonostante quelle che sono le problematiche da sempre evidenziate da parte anche dei sindacati stessi,
E non solo, ma anche da parte di tanti attori no che ruotano attorno al contesto penitenziario, nonostante tutte le difficoltà dovute anche a un sovraffollamento che ancora oggi non si sta affrontando, come si dovrebbe e sono arrivati 15 detenuti in più, senza preavviso al carcere della Dozza, dico e sottolineo senza preavviso perché è stata una scelta del Dipartimento no dell'Amministrazione penitenziaria quindi una scelta nazionale che non si è preoccupata di avvisare per tempo la diretta della direzione penitenziaria locale no del carcere di Dozza e anche,
Diciamo la il territorio perché di fatto la Regione Emilia Romagna aveva proprio chiesto no, per nei giorni scorsi, di evitare nuovi arrivi di detenuti, vista la complessità e visto il sovraffollamento che c'è al carcere. Dozza ed è questo però non è stato ascoltato nel senso che sono arrivati nuovi arrivi e si prevedono.
Altri nuovi arrivi no e quindi.
Nonostante noi speriamo che da parte del Governo e da parte anche del Dipartimento si vengano adottate no delle misure che vanno un po' a intervenire a a e a gestire una situazione di una gravità che sta veramente richiamando anche i tempi della sentenza Torreggiani, per cui anche il nostro Paese rischia, se continua in questo modo delle sanzioni. Di fatto ad oggi non non si vedono per quanto riguarda la nostra città, ma ripeto, tutte le carceri del Paese e delle azioni,
Che veramente che possano aiutare a gestire la situazione. E vista un po' questa situazione che si è aggravato visto gli interventi dei sindacati d'accordo, anche con la Quinta Commissione. Credo che, visto anche in virtù che non ci sono, diciamo è da un po' che non ci riuniamo per fare un punto, se la situazione del carcere, della Dozza e d'accordo con la collega Toschi, credo che sia molto importante anche fare un approfondimento specifico, un'udienza conoscitiva, che depositiamo proprio anche per un approfondimento corale e soprattutto anche perché credo che sia molto importante distinguere, appunto.
Eh evidenziare quelli che sono gli sforzi che si stanno facendo a livello locale e quanto ancora non si stia affrontando il problema. Come andrebbe affrontato a livello ministeriale? Ci sono le situazioni, norme tra risorse che non vengono stanziate. Il calo di personale, cioè noi abbiamo veramente la la Polizia penitenziaria sta lamentando proprio anche una carenza di organico. Non ci sono investimenti, cioè c'era una situazione in cui diventa veramente difficile gestire quelli che sono anche i trattamenti educativi nel rapporto con l'esterno. Penso anche le varie carceri d'Italia, che in questo momento hanno la restrizione dei trattamenti con l'esterno dove c'è l'alta sicurezza, cioè cose che vanno veramente ad aggravare ancora di più l'attenzione che c'è all'interno delle carceri. Quindi ben venga che con approfondimenti ad hoc e grazie anche al Comune per il.
Grazie consigliera.
Procediamo ora con la domanda successiva Consigliere Di Benedetto spaccato i finestrini riceverà dall'assessora Madrid risposta scritta prego.
Grazie Presidente, ma colgo un dispiacere, l'assenza dell'assessore, ma anche il Demandred, a questa domanda, con il quale vado su un tema che è già stato sollevato, peraltro anche a mezzo stampa, si tratta dell'ennesima spaccata ai danni di un mezzo in via Della Pietra, in questo caso un mezzo che di un tassista, quindi che stava peraltro per approcciarsi al lavoro e accompagnare peraltro una persona in ospedale e l'ennesimo episodio di questo tipo e non è il primo vandalismo né i primi né il primo attacco ai mezzi nell'area e eppure diciamo, non sono state.
Recepite da parte della critica nella zona delle azioni utili ed efficaci in termini di aumento della sicurezza da parte dell'Amministrazione comunale. Quindi chiediamo quali azioni intende l'Amministrazione mettere in campo per tutelare la comunità e i cittadini della zona, se intende metterla in campo o se il silenzio e l'assenza dell'Assessore Madrid è un segnale, come capita spesso del fatto che anche in questa zona i cittadini e il Comune di Bologna saranno abbandonati. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere prossima domanda, consigliera Foresti al Navile, bande di ragazzini, la nuova truffa del monopattino prego.
Sì, grazie Presidente sugli organi di stampa sono state riportate le testimonianze di più i cittadini, vittime di una nuova truffa che da tempo una banda di ragazzini a bordo di monopattini mette in atto nel quartiere Navile. Dai racconti delle persone emergono scene preoccupanti di più ragazzini che sfrecciano a forte velocità sui monopattini, tagliando la strada, le macchine e andando a zig zag per poi buttarsi sotto le auto. I minorenni, dopo l'accaduto, chiedono soldi, hanno atteggiamenti provocatori e questi episodi si ripetono da tempo, hanno coinvolto diversi cittadini molteplici situazioni. Quindi chiedo un parere politico amministrativo alla Giunta sapere se siano arrivate segnalazioni in suo episodi di questo tipo e nel caso quali risposte abbia messo in campo l'Amministrazione o, in caso contrario, quali azioni intenderà mettere in atto per evitare il ripetersi di tali preoccupanti episodi? Grazie Presidente.
Grazie consigliera, consigliera Foresti, la prossima domanda è sempre tu sua gradita, rapinata mentre era con un bimbo di 5 anni. Prego sì, grazie Presidente. Mi riferisco alla rapina. È avvenuta lo scorso 11 ottobre il largo Lercaro, dove una donna è stata aggredita e derubata della collanina che portava al collo mentre si trovava in compagnia di un bimbo di 5 anni. La vittima è stata sorpresa alle spalle sotto lo sguardo impaurito del piccolo vicino a lei e come gruppo di Fratelli d'Italia. Più volte abbiamo segnalato nella zona problemi di insicurezza e degrado e che ci hanno riportato i cittadini anche rispetto all'area della adiacente della Lunetta Gamberini, nelle immediate vicinanze delle attività commerciali. Quindi e chiedo un parere politico amministrativo su quanto è emerso e se si pensa e come di risolvere il problema dei degrado e insicurezza nel parco, nelle zone adiacenti e se si ritenga di incrementare i controlli della Polizia locale nel Parco e nelle zone limitrofe, Presidente faccio presente che avrei dovuto ricevere 5 risposte scritte dall'assessore a Madrid, ma a sistema non ci sono. Spero di ricevere questa risposta scritta e tutte le altre risposte. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti, sicurezza, tagli dei fondi organici, prego, grazie Presidente, debbo dire che abbiamo visto l'altro giorno ieri hanno sfilato i dipendenti comunali il giorno prima alle forze di polizia.
Polizia di Stato e da altri corpi hanno manifestato davanti alla prefettura per le carenze di organico, un contratto rinnovato, che alcuni sindacati non ha firmato, giustamente, con degli incrementi salariali del 6%, quando la perdita di potere d'acquisto è del 16,
In più, c'è un problema di personale di presenza, la domanda all'Assessore era molto semplice. A che punto siamo? Con l'arrivo dei 65 agenti c'è un dato che i sindacati ci hanno fornito, sono dati ufficiali del Ministero la presenza di forza pubblica nel 2024 euro di 97.931 agenti solo per la Polizia di Stato non parlo Carabinieri e altro e Guardia di Finanza. Tenete conto che di questo numero e la risposta della Meloni, come sempre dice, ma io ho assunto 37.000 agenti, bene, pensate quei 37.000 assunzioni non si è superato quel numero anzi siamo in calo rispetto al 2023, l'altra cosa. Il documento di pianificazione strategica del personale della Polizia di Stato è un documento ufficiale del Ministero.
Ci dicono una cosa molto semplice che, se va avanti così l'ammanco comunque strutturato sono di 11.340 agenti. Sappiamo che non sanno macchine per fare i voli e i servizi notturni. I dati che dicono sono queste per cui è evidente, voglio almeno sapere come siamo messi noi, vista la situazione che hanno denunciato davanti alla Prefettura, gli organi di polizia, i sindacati di Polizia, di Stato, di tutti i colori politici, cioè se era in tutto il mondo creato, per cui i dati che forniscono sono dati fasulli. Quelli che vengono sentiti qua sono falsi e poi vai a vedere il documento di pianificazione strategica del personale che i sindacati e distribuivano ti danno i numeri veri. Ancora una volta la Meloni dimostra di essere una persona che parla raglio perché ha detto una bugia l'altro giorno il telegiornale palese. Spero che questo serva anche per sbloccare il meccanismo degli incentivi al personale comunale. Noi chiuderemo quel contratto, ma sappiamo che tutti i Comuni sono in sofferenza per i tagli anche qui bugie, ormai più che Governo, Meloni faceva il Governo dei bugiardi, pronto,
Grazie consigliere, consigliere, Caracciolo, carcere della Dozza, situazione degenerata, lei la parola.
Con una volta, gentile Presidente, desidero farle presente la scienza.
Del dell'assessore di riferimento, problematiche importanti e ho visto i colleghi Assessori che erano presenti non vedo perché la magri debba essere sempre sempre assente, non solo, ma non risponde nemmeno allora questo è uno schiaffo alla democrazia di questo Consiglio dove la minoranza viene mal trattata calpestata e dove non esiste il minimo di decenza.
Nei confronti nostri, quindi, mi rifiuto.
Di parlare della problematica proprio in segno di protesta contro l'Assessore Madrid, la quale, per l'ennesima volta scippati c'era forse a cose più importanti da fare grazie.
Grazie consigliere, consigliere Di Benedetto rinuncia ai fondi del PNRR per la torre Garisenda, consigliere a lei la parola, prego.
Grazie, Presidente mah vado, sul tema della Garisenda. Abbiamo letto, abbiamo visto tutti il sindaco, Lepore che ha annunciato che ha deciso di rinunciare ai fondi che il Governo, in particolare tramite la sottosegretaria Borgonzoni della Lega, aveva trovato per la messa in sicurezza della torre Garisenda. Questa scelta è inspiegabile, ci lascia basiti, perché le opzioni sono due o ci hanno sempre raccontato delle cose non vere, perché io ricordo il Sindaco che, a fronte delle continue domande dei Consiglieri e delle continue domande del Governo, continuava a dire che si sarebbero rispettati tutti i tempi e quindi non si sarebbero persi i fondi trovati per la Garisenda. Oggi ci troviamo in una situazione in cui invece questi fondi li perdiamo quindi delle due, l'1, o non è vero che si sono sempre rispettati tutti i tempi e quindi siamo in ritardo e quindi non si potrebbe godere dei fondi PNRR e quindi l'incapacità amministrativo di lettere dei suoi risulta del tutto emergente. Risulterebbe del tutto emergente oppure c'è un approccio talmente tanto ideologico che per il fatto che i fondi sono stati trovati da un Governo di centrodestra Lepore preferisce rinunciare agli stessi piuttosto che utilizzarli. Però spieghi qual è delle due, così almeno i cittadini sanno e in quale misura è incapace in quanto Sindaco, piuttosto che ideologizzato al punto da non voler ricevere queste risorse, perché è veramente inspiegabile. Questa decisione, dopo mesi mesi anni di narrazione rispetto al fatto che stavamo rispettando tutti i tempi, è veramente assurdo. Poi trova il tempo, trovano il tempo di parlare di qualunque tema di occuparsi di qualunque tema e sulla Garisenda rimangono indietro. È una vergogna e la mancanza di rispetto nei confronti dei bolognesi, come la scelta di non venire oggi qui a rispondere in questa sede, continua a parlarne solo a colpi di conferenze stampa. Ricordo che è stato invitato a un confronto pubblico da parte del Governo e a oggi,
All'inizio ha detto sì, sì, siamo disponibili, poi non ha dato nessuna disponibilità quando il Governo, invece, ha chiarito che c'era la possibilità di un confronto immediato, quindi andrà avanti solo a colpi di conferenze stampa, vorrà rispondere in Aula, grazie Presidente.
Grazie Consigliere presso una domanda consigliera Quercioli, torre Garisenda, nebbia fitta sulle scelte del Comune di Bologna, prego consigliera.
Sì. Grazie Presidente, la domanda è già stata, diciamo, è annunciata dal consigliere che mi ha preceduto, però vorremo visto volevo, vorrei, visto che il tempo me lo consente e fare un attimo un po' il punto della situazione, cioè partire da quanto è emerso questa settimana ha seguito, come è già stato detto, di una conferenza stampa dove il sindaco Lepore ha annunciato la rinuncia dei fondi del PNRR. Ricordo per in merito appunto alla messa in sicurezza di quella che è la torre Garisenda ora è una decisione e che arriva dopo settimane di dichiarazioni di apertura, di confronti col Ministero e queste dichiarazioni oggettivamente allo stato sono evidentemente contraddittorie, perché dico questo perché è inizialmente si è detto che questi fondi del PNRR forse sarebbero stati ridotti. Poi è emerso è la mancata presentazione al Ministero della variante progettuale al Ministero, tra l'altro vorrei precisare in quest'Aula che venerdì scorso ho chiesto all'Assessore Borsari una domanda precisa alla quale non ho ricevuto risposta in Aula sulla variante ad oggi non ho ricevuto risposta scritta, quindi che fine ha fatto? Questa variante esiste, è già stata, è già presente negli uffici comunali non è stata ancora redatta, non sappiamo nulla,
E quindi, di fatto ci troviamo di fronte a svariati annunci, poi smentiti e quant'altro a una confusione assurda, una confusione assurda che è emersa anche dal fatto che, da un lato, la l'Assessore Borsari, in data ricordo 21 ottobre scorso, quindi all'incirca un mese fa ha dichiarava in Aula, quando ci sono delle novità c'è sempre la massima trasparenza nel rendicontare alla città questo tema ora.
Chiedo al Consiglio comunale sul tema Garisenda è mai stata chiesta da parte dell'Amministrazione comunale una Commissione nella quale ci veniva spiegato a che punto siamo cosa è stato fatto, cosa non è stato fatto la necessità eventualmente di rinunciare a questi fondi PNRR no, leggo dai giornali che la consigliera Scarano ha già richiesto udienza conoscitiva riguardo io mi auguro veramente che finalmente questa Amministrazione guidata dal Sindaco Leppard o da Lepore metta in chiaro.
La situazione della Garisenda, perché l'abbiamo detto più volte, la Garisenda è un simbolo importantissimo per la città di Bologna. Non ce lo dobbiamo mai dimenticare, quindi oggi, di fatto, nessuno mette in dubbio la questione che sia un cantiere delicatissimo. Nessuno lo mette in dubbio, ma c'è una confusione nelle comunicazioni da parte dell'Amministrazione per le quali noi stessi Consiglieri non capiamo più nulla, figuriamoci i cittadini, ma è così che si gestisce, si amministra una città su un tema e su un simbolo importantissimo, io credo di no.
Quindi le mie domande erano precise. Mi auguro che l'Assessore Borsari risponda in maniera dettagliata, in particolare alla mia ultima domanda, proprio relativa alla necessità di convocare quanto prima una Commissione dove si possa avere chiarezza su quello che sta accadendo da un punto di vista progettuale e rispetto a quelle che sono le azioni dell'Amministrazione al riguardo. Perché anche il tema relativo ai termini di conclusione dei lavori al 2000 e 28 ad oggi non sappiamo se sarà così, se non sarà così, la prossima settimana magari ci sarà un altro annuncio attraverso la stampa, sempre attraverso la stampa, perché si evita il dialogo. È questo il tema, si evita il dialogo e mi auguro, visto che ho già depositato un'istanza di accesso agli atti, che mi vengano consigliati tutti gli atti che ho richiesto nei termini previsti dal Regolamento, ma so già purtroppo so già che questo non avverrà. Grazie Presidente.
Grazie consigliera consigliera Scarano graffittari garantiti dell'IMU dall'impunità, prego Consigliere sì, grazie Presidente, è un fenomeno prettamente bolognese il fatto che la città sia di fatto imbrattate in una maniera inverosimile, intollerabile, e non solo nella zona universitaria, ma anche nelle zone diciamo più virtuose e il fatto che la gente chi viene a Bologna che per la prima volta lo voti con estremo disappunto qui di street-art non c'è assolutamente nulla qui,
Del resto la città Bologna. Penso che sia una delle città che riunisce più spesso facinorosi, che manifestano di continuo e che quindi, nel loro manifestare così puntuale frequente, si divertono anche a imbrattare la cosa pubblica. La cosa gravissima è che spesso questi reati vanno in prescrizione per volere di qualche giudice o addirittura questi ragazzi vengono assolti. L'esatto contrario di quello che dovrebbe essere la misura per far capire che a Bologna tutto questo non è più accettabile. È inutile continuare a investire milioni e milioni di euro quando, di fatto la nostra città penso versi in situazioni vergognose senza che si lanci invece un messaggio politico politico da parte della Giunta per contrastare questo fenomeno.
Grazie consigliera le ridò la parola per la domanda successiva Garisenda allo scontro sui fondi prego sì, pochi secondi, anche perché penso che i colleghi che mi hanno preceduto, soprattutto la collega Quercioli, abbiano fatto una disamina estremamente puntuale e accurata e nessuno di noi ma penso nessuno dei bolognesi crede alle parole del Sindaco che anche in questa occasione ha fatto una pessima figura.
I che i fondi del PNR avessero una scadenza lo fanno tutti e da tempo non si sa, lo sappiamo solamente a fine 2025 e questo è un aspetto vergognoso che il Comune di Bologna decide di non farne chiuso, sicuramente approfondiremo su questa.
Grazie Consigliere la parola al consigliere Mazzanti Garisenda, prego.
Sì, grazie Presidente, debbo dire intanto un grazie ai giornali di Bologna perché hanno ben riportato e chiaramente le opinioni della commissione di esperti bastava leggere, è scritto in italiano, non è che ci sia il turco, l'aramaico antico, dove c'è una spiegazione molto chiara da parte di i migliori esperti che abbiamo in campo nazionale europeo su questa questione è chiaro ed evidente che tutte da più di 35 anni, che la gara di gente sotto osservazione, ogni suo respiro movimento, ogni do atto che riguardo alla Garisenda è stato ampiamente certificato,
Oggi questo gruppo, che erano tutti in conferenza stampa, hanno ben spiegato il perché i tempi e il lavoro da fare deve essere talmente accurato che non ci si può permettere di fare false dichiarazioni. E oggi è strano, perché queste cose sono state fedelmente riportate da tutti gli organi di stampa e lo spiegano bene. Ogni singolo responsabili di quel gruppo di lavoro esperto riconosciute a livello internazionale spiega le motivazioni del perché bisogna andare Pea piano de perché bisogna guardarlo in un certo modo, solo chi non vuol capire in modo fazioso oppure la legge a modo suo estremi, sue, per poi polemizzare col Sindaco, ma noi andiamo avanti, gli vogliamo bene alla Garisenda, sappiamo leggere e abbiamo ascoltato gli esperti e procediamo come abbiamo sempre fatto, senza se e senza, ma questo è quello che ci caratteristica. La domanda era evidente era quella di spiegare e scritte in italiano corretto, ma si vede che sono un po' sordone, non capiscono che imparino ad ascoltare e a leggere e la risposta era già qua, grazie.
Grazie, consigliere, consigliere Piazza PNRR, incompatibile con il restauro della Garisenda, prego sì, grazie, Presidente mah.
Mi dispiace che non ci sia l'Assessore, allora cercherò come dire, di di rispondere di rispondermi da solo. Leggendo però a questo punto la domanda è stata fatta ieri anche tutti i comunicati, le spiegazioni amplissime che sono state date tra oggi tra ieri e oggi, a questa domanda, la domanda del perché il Comune di Bologna non usa i fondi del PNRR, qualcuno prima di me avevano fatto ipotesi, dice il Comune fazioso, il Comune è incompetente, ma il Comune si confronta con degli esperti, gli esperti ragionano, gli esperti pensano e gli esperti a quel punto elaborano e danno delle indicazioni tecniche a cui il Comune di Bologna cerca di aderire. Ora è stato mandato ieri un dettagliatissimo report a tutta la città che secondo me spiega in maniera molto chiara perché i fondi del PNRR, su cui già erano stati espressi dei dubbi in precedenza, non sono compatibili a in questa fase con il restauro della Garisenda, provo a spiegarlo. Non con motivi non con tecniche da ingegnere, ma con un paragone, il PNRR è come quella gara che qualche ristorante proponeva a Bologna del dire se mangi tutti i piatti entro un'ora non paghi il conto. Se non ce la fai devi pagare tutto quello che hai mangiato. Ecco il PNRR così ha dei tempi e delle elargizioni e dei delle previsioni molto chiare, se non riesci a fare tutto entro quel tempo lì perdi il finanziamento. Nel caso del tram, il PNRR è perfetto, accetti la sfida, perché è nell'interesse di tutti fare in fretta e nell'interesse di tutti di limitare i disagi della realizzazione di un'opera come il tram che si fonda sul PNRR. Si corre e si cerca di rispettare i tempi, si può fare, si fa nel caso della Garisenda, il fine non è il tempo, non è il correre e fare bene le cose, è la qualità. Su queste cose non si può occorrere e c'è anche una norma. Tecnica che lo dice e che prescrive un metodo molto preciso, che è il cosiddetto metodo osservazionale previsto già dal 2018 proprio per le gli interventi su opere storiche, quando cioè dice questo. Mentre queste norme tecniche, previste proprio dal disciplinare delle costruzioni, quando si interviene su ben su beni, par di particolare valore storico e anche antichi, che sono stati fatti con tecniche ormai praticamente dimenticate. Nessun ingegnere attuale può prevedere, a fronte di una sollecitazione, quale sarà la risposta, soprattutto nel caso della Garisenda, dove i materiali sono invecchiati, alcuni sono indicati in maniera diversa perché c'era un forno che gli scaldava, quindi le risposte dei diversi materiali sono invecchiati in maniera diversa. Sono varie, quindi, anche modellizzare matematicamente. Le cose è difficilissimo, quasi impossibile. Quindi cosa si fa? Si fanno dei piccoli tentativi e osservando quel proprio col metodo osservazionale previsto, lo ripeto, dalle norme tecniche per le costruzioni già da due da quattro anni si verifica che cosa succede, cioè se c'è corrispondenza tra la risposta e il modello matematico, che prevedeva quella risposta. Se così si va avanti, se no si ritorna a casa, si pensa si prova a modificare il modello e tutto ciò richiede dei tempi dei tempi, che sono del tutto incompatibili con le richieste di PNRR di fare le cose con scadenze precise. Questo si può fare nel caso del tram, si può fare nel caso di altre opere, non si può fare nel caso di interventi su opere storiche e non a caso. Il Comune aveva già detto e manifestato i suoi problemi sulle su questi dubbi in maniera verbale al Ministero adesso lo ha fatto in maniera scritta e ha detto e ha chiesto anzi prima Chiesa ha detto, guardate che la situazione sta così, si possono dilazionare i tempi del PNRR ha chiesto al Ministero il Ministero, poteva dire si poteva dire no, il Ministero ha risposto no. Non si possono assolutamente derogare le norme del PNRR. I tempi vanno rispettati alla perfezione. A questo punto, preso atto della risposta del Ministero, il il Comune insieme ai tecnici, a chi ha risposto e allora, se le cose stanno così, se non ci possono essere deroghe, non si possono usare i fondi del PNRR, perché in questo caso i tempi non possono essere complessi e non possono neanche essere previsti, non possono essere garantiti, non si può dare nei casi di interventi su opere storiche come la Garisenda. Garanzie sui tempi è impossibile e non è neanche compatibile col metodo previsto dalle norme tecniche. Osservazionale che stanno adottando, per cui il Comune non ha potuto far altro che rinunciare a i fondi del PNRR. E quello che stupisce veramente è perché dall'altra parte qualcuno si basi Sky dica incredibile, pazzesco, sono impazziti, abbiamo trovati dei soldi e rinunciano no, semplicemente i soldi sono stati dati con dei vincoli del tutto incompatibili dal punto di vista tecnico, con il restauro di un valore storico e non modellizzare come la Garisenda. Quindi a me sembra estremamente chiaro e mi stupisco io che le persone purtroppo non capiscano perché le motivazioni date trasparentemente dal Comune di Bologna. Grazie.
Grazie consigliere consigliere Di Benedetto salario accessorio in sciopero, prego.
Grazie Presidente, sono qui a portare nuovamente il tema già portato, oltre che l'azione dei diritti dei lavoratori del Comune di Bologna, in particolare l'aumento del fondo delle storie storie che grazie al Governo è stato incrementato nessun limite massimo del 48% e questo è stato possibile modificando quella norma che il Comune ha sempre Po.
E Pradé fatto per avrà un fondo invece, oggi che è possibile non ha ancora chiarito se lo farà il limite massimo consentito dalla legge, nonostante le risorse ci siano o se invece trachea sugli enti viene operatori ancora una volta per casa per colmare le sue lacune in Africa.
Il Consigliere appena.
Sugli specchi, grazie Presidente.
Allora, consigliera Zucchini, sciopero, dipendenti comunali cosa fa il Sindaco, oltre ad attaccare il Governo, prego.
Grazie Presidente, sul tema dello sciopero dei dipendenti comunali, che era stato ampiamente annunciato e si è tenuto ieri 6 novembre, e la mia domanda, appunto, è rivolta a che cosa intenda a questo punto fare il Sindaco. Sappiamo che c'è oggi e si terrà oggi o si è tenuto oggi. Comunque nella giornata odierna ci sarà un incontro, un tavolo cui il Sindaco ha assicurato la propria partecipazione. Ovviamente ci stupisce il fatto che per anni, perché non sono mesi, non sono settimane. È dall'inizio di questo mandato che abbiamo visto i dipendenti comunali di tutti i comparti, prima a turno e poi più volte tutti insieme. Denunciare una situazione insostenibile di lavoro in tutti quelli che sono i settori dell'Amministrazione comunale sono stati chiesti tante volte dei potenziamenti di organico. Sono stati chiesti degli interventi che non ci sono mai stati dal punto di vista organizzativo. Più di recente, il tema chiaramente più più caldo, così è stato quello del fondo del salario accessorio, proprio perché è da marzo, tramite un decreto legislativo, cioè la possibilità di andare, diciamo, in deroga dei vincoli precedenti che persistevano dal 2017 e l'amministratori comunali hanno la possibilità di ampliare questo fondo ricordiamo che un fondo salario accessorio che incorpora non tanto diciamo così, dei premi particolare di produttività, ma un tutta una serie di somme anche per indennità per responsabilità particolari per ruoli di particolare e che comportano particolare carico di lavoro, quindi è un Fondo essenziale, tra l'altro, per andare anche a integrare quello che è il salario base.
Il Sindaco non si è mai presentato dalle parole di stesse idee dei sindacati. Abbiamo sentito nelle ultime settimane che anche i tavoli di conciliazione, i tavoli istituzionali, è sempre mancata. La parte politica, questa parola delle a delle organizzazioni sindacali, ovviamente, invece di ascoltare i primi lavoratori ed evitare magari anche lo sciopero che, come sappiamo, comportano solo dei disagi nei servizi ai cittadini, ma una rinuncia economica da parte degli stessi lavoratori, ovviamente il Sindaco ha preferito fare la sua solita tecnica, ovvero l'entrata trionfale, quando c'è il picchetto dei sindacati sotto il Comune e mettersi a parlare al microfono facendo finta di essere il salvatore, perché questo poi è la sua tecnica dicendo a metteremo noi i fondi che non mette il Governo, ma questo perché è la seconda tecnica che si chiama scaricabarile, quindi prima se n'è entrata trionfale, poi c'è regolarmente lo scaricabarile sul Governo e invece di entrare nel merito, come più volte abbiamo chiesto, anche in sede di Commissione, su quali sono le risorse effettivamente a disposizione del Comune si intende o no metterle in questo fondo? Ovviamente il tema si ributta sempre la palla verso altri, in modo che la responsabilità non sia mai di questa Giunta e non sia mai del Sindaco. Ovviamente non avremo risposte oggi, ma mi auguro che esca, per quanto tardiva, una risposta dal tavolo di di di di appunto odierno, per capire anche perché i tempi sono molto stretti, sia per lo stanziamento in bilancio che per appunto la trattazione e anzi la contrattazione con i sindacati dato che, come sappiamo, l'iter di bilancio è alle porte, attendiamo ma assolutamente la e l'atteggiamento tenuto nei confronti dei lavoratori da parte di questa Giunta, a nostro avviso non è assolutamente accettabile. Grazie,
Ti piaccia.
Allora procediamo sempre con la consigliera Zontini o l'ultima domanda di oggi, garage garage in crisi, causa cantieri, chi li ripaga, prego.
Grazie Presidente, ho pochi secondi ma per fare presente questa problematica si sono tanti garage privati nella zona di Varese San Felice che, purtroppo, non solo stanno entrando in crisi, alcuni stanno anche già chiudendo, proprio a causa dei cantieri edili, inaccessibilità inaccessibilità del centro, la domanda è proprio questa chi li supporta, chi li ripaga, se l'Amministrazione, l'Assessore Guidoni e altri intendono intervenire il loro supporto grazie,
Grazie grazie consigliera, grazie a tutti a tutti, la seduta si conclude qui e termina alle ore 13:37 buon fine settimana.
