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CONTATTACI
Buongiorno a tutti apriamo i lavori odierni per i question time e chiedo ai colleghi di prendere posto chiedo cortesemente alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, come sempre, invito i colleghi che sono in videoconferenza ad accendere la telecamera al momento della presenza, grazie,
Angiuli.
Presente buongiorno a tutti.
Begaj presente, buongiorno, Bernagozzi Bittini, in presenza Brinati, assente, giustificato, Caracciolo,
Celli.
Ah, in presenza.
Ceretti.
Cima.
De Biase.
Di Giacomi De Martino.
Di Benedetto Di Pietro.
Diaco.
Fattori Foresti.
Geiger, Iovine, assente, giustificato, Larghetti, manca e ai reati in arrivo Marcasciano.
Passanti Monticelli presente, buongiorno Naldi, presente buongiorno Negash.
Piazza Peace.
Quercioli Santori.
Presente buongiorno.
Scarano.
Presente buongiorno a.
Stanzani, Tarsitano Toschi Venturi Zontini.
La seduta è valida.
Perfetto, grazie prima di passare al question time, abbiamo, come sapete, la presentazione del DUP e del bilancio di previsione 2026 2028 da parte dell'Assessora Licalzi, assessore al bilancio, che ringraziamo e salutiamo qui in Aula con noi a questo punto lascio la parola all'Assessora prego.
Grazie Presidente, buongiorno.
A lei buongiorno alla dottoressa Trevisani, a tutto il personale di sala, alle consigliere e ai consiglieri e ben trovati in questa mattinata di venerdì, dove prende avvio il percorso di bilancio e.
Penso sia opportuno, doveroso e anche importante prima di entrare nel tema di oggi, che appunto il bilancio del Comune di Bologna e partire da un quadro di contesto nazionale e tracciare un panorama che serve a tutte e tutti noi per poi entrare nel tema come farò qualche minuto oggetto e della seduta consiliare odierna.
Qualche settimana fa, la Presidente del Consiglio aveva detto che i principali indicatori restituiscono oggi la fotografia di un'Italia solida, che è tornata a correre e che è in grado di affrontare le difficoltà meglio delle altre Nazioni europee. Questa rappresentazione della realtà è stata smentita pochi giorni dopo dalle principali istituzioni economiche del nostro Paese. È vero, come ha precisato il Ministro dell'economia e delle finanze, che il disegno di legge di bilancio nazionale e si inserisce in un quadro congiunturale incerto, con debiti accumulati a seguito delle crisi che si sono succedute nel corso degli ultimi anni e legittime preoccupazioni sull'evoluzione futura della crescita e dell'inflazione, oltre a legittimi timori legati ai rischi di instabilità politica e al deterioramento dei conti pubblici osservati in alcuni Paesi. In questo contesto di dati oggettivi, altrettanto oggettivo è affermare che la manovra finanziaria proposta dal Governo è la più mediocre e modesta dell'ultimo decennio. Sono 18 miliardi di entità complessiva, che si limita a tenere un equilibrio contabile che effettivamente è utile. Ma le buone notizie finiscono qua, perché un conto è garantire la stabilità e un altro, quello che la Presidente aveva dichiarato solo pochi giorni prima, cioè un Paese in crescita, l'Italia non cresce. L'Istat aveva già comunicato che nell'ultimo trimestre la crescita è a quota zero, cioè il prodotto interno lordo è fermo, non si muove più e questo è il risultato tra i peggiori dell'Eurozona.
Nel contempo non c'è ombra di sostegno alle fasce più deboli di riequilibrio del carico fiscale di stimoli agli investimenti delle imprese. Niente di tutto questo si evince dalla manovra in questione che stiamo studiando da giorni, contrariamente a quanto promesso. Secondo la Banca d'Italia, questa manovra favorisce i nuclei familiari dei due quinti più alti e testualmente incide poco sulle disuguaglianze. Secondo l'Istat, l'85% di due quinti più ricchi delle famiglie sono quelli che trarranno il massimo beneficio, il che si traduce in un aumento di 411 euro in più alle famiglie più ricche in soli 102 euro a quelle povere. Secondo l'Ufficio parlamentare di bilancio, infine, metà delle risorse che questa legge di stabilità ha stanziato andrà ai redditi sopra i 48.000 euro.
Quindi dov'è il tanto promesso aiuto al ceto medio, di cui la maggioranza di Governo parla da tempo e di cui spendiamo? Sentiamo spesso ripetere e siamo sollecitati anche in quest'Aula di Consiglio. Non si può considerare il ceto medio quello che guadagna più di 50.000 euro. L'anno, sempre secondo l'Ufficio parlamentare di bilancio, il beneficio fiscale che arriverà alle varie categorie e articolato. In questo modo si va dal beneficio massimo per i dirigenti d'azienda, pari a 400 euro, l'anno, che si riduce a 123 per impiegati a 55 per pensionati a soli 23 per la classe operaia. La cifra di iniquità di questa manovra è evidente e a dircelo sono le principali istituzioni economiche del Paese, soggetti terzi che, come ogni anno, sottopongono la manovra un giudizio, avendo un ruolo istituzionale per farlo. Se a questo si aggiungono gli effetti del fiscal drag su lavoratrici e lavoratori e il tema della detassazione dei rinnovi contrattuali che andrà a beneficio di sole 760.000 persone, dando una spinta limitatissima recupero del potere d'acquisto. Abbiamo fatto bingo. La Corte dei conti considera peraltro la detassazione dei rinnovi contrattuali una misura temporanea che varrà solo per l'anno prossimo, poi si estinguerà, andando a creare nuove disparità. Questo il quadro che emerge dai giudizi formulati dalle principali istituzioni e dai più importanti organi di garanzia economica che ci sono in Italia.
Questo è il contesto generale in cui si inserisce anche il nostro bilancio come enti locali. Una situazione complessa che non possiamo non tenere in considerazione in apertura di questo intervento e che non possiamo nascondere per trasparenza e il senso di responsabilità alle nostri cittadini, ai nostri cittadini, perché, come detto più volte, il Comune di Bologna si inserisce nel sistema Paese.
Oggi affrontiamo appunto il bilancio del Comune di Bologna, perché è perché la Giunta ha approvato lo schema di bilancio di previsione, come sempre su base triennale. 2026 2028 del Comune, che inizia quindi proprio oggi il percorso che ci porterà alla discussione e alla votazione in Consiglio comunale entro il 31 dicembre per consentire come ogni anno, la piena efficienza e continuità dell'azione amministrativa. Dal 1 gennaio 2026 il bilancio per quanto riguarda l'annualità 2026, che ammonta a un totale di 1 miliardo 448 milioni, è predisposto a legislazione vice vigente, quindi agli inizi del 2026, come accade ogni anno, sarà necessario procedere alla prima variazione anche per recepire le misure di interesse dei Comuni che il Parlamento approverà con la legge di bilancio.
Per quanto riguarda i trasferimenti statali a partire dal 2024 e fino al 2028 ultimo anno del bilancio triennale in approvazione, la legge di bilancio statale ha introdotto misure di spending review con tagli dei trasferimenti ai Comuni, questo taglio si aggiunge alla perequazione orizzontale che progressivamente fino al 2030 sposta risorse dei trasferimenti statali dai comuni con maggiore capacità fiscale a quelli con minore capacità.
Questa riduzione di risorse è solo parzialmente compensata da una misura di perequazione verticale e da un incremento di risorse nel cosiddetto fondo equità dei servizi. È stato inoltre introdotto dalla legge di bilancio 2025 il Fondo obiettivo finanza pubblica. Si tratta di un accantonamento in spesa che ha lo scopo di ridurre la spesa corrente degli enti locali e contribuire così agli obiettivi nazionali di finanza pubblica. Tale fondo, che sarà di volta in volta utilizzato l'anno successivo per finanziare investimenti, ammonta nel 2025 a 1 milione e mezzo, che diventeranno 3,1 milioni in ognuno degli anni 2026 2028. Complessivamente, l'impatto sul bilancio comunale di tutte queste misure in termini di disponibilità di risorse per finanziare la spesa corrente è di meno 6,2 milioni di euro nel 26 e 27, che diventano meno 6,4 milioni di euro nel 2028. La contrazione complessiva di risorse avviene in un contesto di spese crescenti nel triennio 26 28 più 20 milioni circa per adeguamento delle spese di personale legati ai rinnovi del contratto collettivo. 22 24 e 25 e 27 più 7 milioni circa nel costo dei servizi educativi e sociali per l'impatto del nuovo contratto collettivo delle cooperative. Più 20 milioni circa per altri servizi, come ad esempio pulizia e gestione rifiuti, refezione scolastica, manutenzione con un ulteriore aumento previsto nel prossimo triennio.
Anche i costi delle opere pubbliche si consolidano su livelli non paragonabili al passato, per effetto dell'adeguamento dei prezzi per il 2026, in aggiunta a queste maggiori spese, è stato necessario finanziare un ulteriore fabbisogno aggiuntivo di spese pari a circa 8 milioni di euro, che non sono coperte da maggiori entrate, ma principalmente da rimodulazioni degli attuali stanziamenti per il triennio in questione. Capitolo entrate, si confermano le vie un elevato grado di autonomia finanziaria del Comune di Bologna con entrate proprie correnti che rappresentano l'81% delle fonti di finanziamento. Per quanto riguarda gli IMU, gli immobili, le entrate derivanti dall'IMU sono in leggero, aumento, più 900.000 euro rispetto al 2025. Si ricorda che le aliquote IMU, a partire dal 25, sono quelle definite da una specifica deliberazione dell'anno precedente, che ha recepito il decreto ministeriale volto a ridurre le tipologie di aliquote agevolate stabilite dai Comuni.
Una piccola crescita viene registrata anche dalle entrate derivanti dall'addizionale IRPEF, 500.000 euro sono confermate anche per quest'anno, l'aliquota definita dal Comune è pari allo 0 8%, l'esenzione fino a 15.000 euro lordi di reddito che interessa oltre 100.000 cittadini.
Si attestano intorno ai 17 milioni le entrate derivanti dall'imposta di soggiorno che potrebbero aumentare, visto che la legge di bilancio statale, come abbiamo già avuto modo di anticipare ancora in iter di approvazione, prevede la possibilità di confermare anche nel 2026 l'aumento tariffario che era stato stabilito per l'anno in corso connesso al Giubileo ma il 30% della maggiore entrata dovrà essere riversata allo Stato per finanziare interventi a sostegno di persone con disabilità e minori se tale possibilità sarà approvata, la conferma del maggiore gettito per il 2026 sarà recepita in bilancio, con variazioni a gennaio.
Nelle more dell'approvazione del PEF da parte di ATERSIR, che richiede entro aprile dall'approvazione delle aliquote le relative al 26, il bilancio viene approvato con una previsione di entrata uguale a quella dell'anno in corso e sottende le aliquote TARI vigenti, che sono le stesse da 11 anni. Prosegue inoltre l'impegno dell'Amministrazione nel contrasto all'evasione. Tuttavia, la previsione relativa al recupero, atti arretrati scusate al recupero degli arretrati IMU e TARI è di meno 5,5 milioni rispetto al 25 sia per un calo fisiologico conseguenti all'efficace attività di recupero negli anni sia soprattutto per gli effetti di cui abbiamo già parlato, della riforma fiscale in corso che, dopo aver modificato in maniera sostanziale le procedure di accertamento causando un rallentamento nel primo periodo, introduce anche sensibili riduzioni delle sanzioni previste, in ulteriore calo per effetto della delega fiscale relativa ai contributi di enti territoriali.
Per quanto riguarda le entrate extra tributarie, rimangono invariate le tariffe dei servizi educativi e scolastici con l'entrata, in lieve riduzione rispetto all'anno in corso, che passano da 27,6 milioni del 25 a 27 2 nel 26 e sono così suddivise refezioni scolastiche, frequenza alla scuola dell'infanzia comunale, 15 milioni nidi d'infanzia 5 milioni trasporto scolastico e i servizi integrativi scolastici 1 e 6 milioni diritti di segreteria e rogito 1,5 milioni,
Sono in crescita i proventi derivanti dalla gestione dei beni, più dove 2,1 milioni, che passano da 49 7 milioni nel 25 a 51 e 8 nel 26, e si compongono di canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, 20 milioni e 5 locazioni di beni immobili e terreni, 11 8 altri proventi di concessione 19 e 5 milioni,
Confermata la misura introdotta nel 24, che prevede la riduzione del 50% sul canone patrimoniale di occupazione suolo pubblico per i pubblici esercizi che svolgono attività economica di somministrazione di alimenti e bevande che mettono in campo iniziative di partenariato sociale d'interesse generale compreso il decoro urbano, confermate anche le agevolazioni TARI CUP per gli esercizi commerciali che operano in prossimità dei cantieri del tram 50% TARI 100% CUP per tutta la durata del cantiere a cui si aggiungono ulteriori 120 giorni,
Capitolo spese, i principali ambiti interessati da ulteriori e maggiori spese e quindi da maggiori risorse stanziate rispetto al bilancio pluriennale vigente, per un totale di 8 milioni, sono servizi scolastici più 2,7 milioni. L'investimento di risorse sui servizi educativi e scolastici rappresenta il 19,4% del bilancio corrente e consente di raggiungere tassi di copertura dei servizi tra i più alti d'Italia 52% nella fascia 0 2 anni, il 100% nella fascia 3 5 anni,
Il nuovo bilancio ha incrementato le risorse investite, in particolare per l'adeguamento dei contratti di servizi come refezione, trasporto ai centri estivi. Nell'ambito del diritto allo studio si riscontra un investimento particolarmente elevato e in forte crescita per il sostegno ai bambini e alle bambine con disabilità con un numero di alunni seguiti negli ultimi anni, che ha aumentato del 30%. Le risorse impiegate sui servizi educativi e scolastici sono in costante crescita dal 2023 al 2026 sono aumentate di 12 milioni più 23%. Ci sono poi i servizi tecnico manutentivi, edilizia, mobilità per adeguamenti contrattuali, servizi integrativi TPL più 2,4 milioni, adeguamento, contratti e convenzioni dei servizi culturali, compreso il nuovo CCNL personale delle cooperative per i servizi ausiliari, musei, biblioteche, più 700.000 euro, sistemi informativi, più 300.000 euro, spese relative alla Polizia locale, più 200.000 spese generali dell'Ente IVA assicurazioni più 1000000 utenze più 500.000 altro che riguarda importanti stanziamenti nuovi posti i centri antiviolenza e iniziative per le nuove cittadinanze cofinanziamento progetti nel settore economia più 200.000.
Le risorse correnti investite sui servizi sociali rappresentano circa il 18% del bilancio investimento. Consente di raggiungere un numero di utenti particolarmente elevato, che è in costante crescita. Il bilancio riflette l'attenzione dell'Amministrazione verso i servizi relativi a istruzione, politiche sociali e cultura, Turismo, Sport che rappresentano complessivamente circa il 43,8% delle spese totali.
L'indebitamento è in aumento e raggiungerà il livello più alto nel 2028 prioritariamente per sostenere l'impegno diretto del Comune sul piano per l'abitare, con la realizzazione degli interventi di edilizia residenziale sociale. Capitolo lavori pubblici nell'annualità 2026 del piano triennale. Le principali voci sono appunto il piano per l'abitare 25 milioni saranno investiti per realizzare nuovi alloggi nell'area del Lazzaretto.
Mentre saranno realizzati interventi di recupero di immobili in via Capo di Lucca per un co-housing da destinare a giovani e famiglie.
2,7 milioni e in via Carracci, 4,5 milioni, poi c'è Bologna verde, il progetto finanziato dal PN metro plus per circa 10 milioni con interventi su diverse aree verdi, spazi pubblici e scuole,
Poi abbiamo 5,5 milioni investiti per la costruzione di un nuovo nido al Lazzaretto per il consolidamento e restauro della Garisenda. Sono previsti 4,2 milioni grazie al PNA, al PN metro plus, al Navile sarà riqualificata alla casa di quartiere della Pescarola, per 1 milione 4 e l'area esterna delle scuole Federzoni per 2 milioni e 100. Anche l'intervento al teatro comunale 1 milione 100 sarà finanziato con fondi PN metro plus. Interventi Città 30 circa 4 milioni saranno investiti per migliorare la sicurezza stradale e favorire la mobilità pedonale e ciclabile con 3,1 milioni di euro per la messa in sicurezza dei punti neri e il miglioramento della segnaletica e 800.000 euro per il potenziamento ciclabile del nodo Battiferro. Significativi sono gli interventi per interventi di manutenzione straordinaria, patrimonio immobiliare oltre 2 milioni, patrimonio stradale segnaletica, 7000002 verde pubblico quattro e quattro impianti sportivi 500.000 euro,
Al cimitero monumentale della Certosa saranno realizzati degli interventi necessari a seguito del terremoto del 2012 circa 3 milioni.
Significativi sono poi gli interventi per manutenzione straordinaria, come già detto, ma anche per quanto riguarda il quartiere Savena, il previsto, il rifacimento del tetto della casa gialla, 1 milioni di euro e il completamento dei lavori al terzo piano della casa di comunità via Faenza, 2,5 milioni.
Capitolo bilancio partecipativo, al Savena verrà realizzato il progetto tra parchi Borghi e Corti lungo il Savena, che prevede la riqualificazione di aree verdi e punti di aggregazione al Parco dei Cedri Parco del Paleotto e Parco del Lungosavena e a Borgo Panigale-Reno. Il progetto sostare al Ghisallo, che prevede la riqualificazione dell'area della ex bocciofila del campo da basket e dintorni. Entrambi i progetti sono risultati vincitori dell'edizione, 2023 del bilancio partecipativo e saranno finanziati con 300.000 euro ciascuno infine al Giardino del guasto. Sarà realizzato un intervento di sicurezza urbana circa 270.000 euro per manutenzione straordinaria dei percorsi pavimentati del giardino, per favorire l'accessibilità, riqualificazione dell'area giochi e valorizzazione delle aree verdi.
L'obiettivo, infatti, è la rivalutazione di un'area verde fruita non solo da bambini, bambine, famiglie, ma anche da studenti abitanti. Queste sono le principali voci del bilancio di previsione triennale, in particolare concentrato sul 2026. Per quanto riguarda i capitoli che ho illustrato chiaramente, sono stata tendenzialmente sulle macrovoci, ma entrando anche nello specifico, di alcuni interventi importanti e a favore della cittadinanza. Il percorso è di bilancio. Inizia oggi formalmente in quest'aula di Consiglio. Sappiamo però che non ci si ferma mai, quindi, oltre a tutte le variazioni che sono apportate durante l'anno, perché il bilancio è un bilancio dinamico, come più volte ci siamo detti, oltre a tutto il lavoro di programmazione per arrivare poi a la presentazione, contestualmente al documento di bilancio, a quello che è il documento unico di programmazione, il DUP, come i due documenti principali dell'attività amministrativa e quindi un lavoro che proseguirà in quest'Aula di Consiglio in tutte le Commissioni competenti, per ogni settore, insieme alle colleghe e ai colleghi di Giunta e a tutti gli uffici interessati. Abbiamo anche un lavoro che durante l'anno va avanti e in particolare, ha visto in questo ultimo mese e mezzo e la presentazione di Consigli aperti proprio sulla programmazione sul bilancio che avviene nei quartieri. È stato un confronto proficuo all'interno dei Consigli di quartiere, con i consiglieri e le consigliere e la cittadinanza, che ha partecipato in maniera numerosa. Tutti 6 i Consigli aperti di quartiere, ponendo delle domande, delle questioni e facendo delle richieste che stiamo ovviamente prendendo in considerazione, valutando anche per e la previsione di bilancio 2026 28 e anche per tutte le operazioni da mettere in campo per quanto riguarda il capitolo lavori pubblici su cui mi sono soffermata, che fa parte ovviamente del bilancio di previsione triennale su cui mi sono soffermata, nell'illustrazione nell'ultima parte, il quadro di contesto in cui ci muoviamo a livello nazionale e a livello locale e un quadro complesso da qualche anno, a fronte di una situazione economico-finanziaria che vede un aumento delle spese che ho illustrato. Abbiamo una contrazione. Delle e dei finanziamenti esterni a seguito e per effetto della spending review. E non solo. Abbiamo anche una maggiore difficoltà e a.
Mantenere alti livelli di.
Capacità di riscossione e di lotta all'evasione per le ultime normative introdotte per quanto riguarda la manovra fiscale e questo chiaramente mette in difficoltà un Comune come il Comune di Bologna, che da sempre basa, e la possibilità di erogare servizi di alto livello a una platea più ampia possibile delle persone, della nostra cittadinanza, anche proprio facendo leva sulla capacità importante di riscossione e sulla lotta e il contrasto all'evasione, perché crediamo che questa sia una delle leve principali di equità sociale e anche di contrasto alle diseguaglianze, che non sono solo quelle che prevedono contribuzioni a chi ha più bisogno, ma significa anche far rispettare a tutti i pagamenti dei tributi dovuti perché quando il Comune incassa tributi locali e sono quelle risorse che ci servono poi imperante per mantenere alti i servizi in questo quadro complesso, chiaramente stiamo facendo il massimo possibile, come e come Giunta in prima battuta con tutti gli uffici coinvolti, che ringrazio per il prezioso lavoro, tutto il personale comunale che si impegna ogni giorno affinché possiamo non solo erogare servizi, ma anche arrivare e puntualmente alla presentazione di tutti i nostri documenti che riguardano il bilancio e il DUP, che sono documenti amministrativi fondamentali per tenere la barra dritta su tutta quella che è la programmazione e il bilancio dell'ente e per garantire con grande senso di responsabilità e la maggiore,
Capacità di erogare servizi e con criteri di equità che sono il nostro faro e a favore di tutta la cittadinanza, in tutte le fasce sociali e di tutto per tutte le capacità economiche, io mi fermo qui, vi ringrazio per l'ascolto e restituisco la parola alla Presidente, grazie.
Grazie Assessore per la presentazione.
A questo punto procediamo con le domande di attualità, prima di tutto abbiamo un'informativa,
L'Assessore aquilone qui presente, la salutiamo partecipare appunto il question time odierno e chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande numero 14 15 sul tema aiuti per le attività commerciali, gli Assessori Madrid, Licalzi, Laudani e Borsari e il Sindaco daranno risposta scritta l'Assessore Campaniello e la vicesindaca saranno presenti.
E a questo punto, quindi, iniziamo con le domande che sono assegnate all'Assessora Guidone la 14, la 15. La prima è la numero 14 posta dal Consigliere Cima sul tema, nuovi sostegni per i commercianti interessati dai cantieri della linea rossa, prego Consigliere,
Buongiorno, grazie Presidente, sì, abbiamo letto sui giornali e questo nuovo intervento che l'Amministrazione fa a sostegno dei commercianti per ovviare ai naturale i disagi di una serie di cantierizzazione che sappiamo bene sono molto impattanti sul tessuto cittadino in generale ma ovviamente ancor di più per quelli che sono un po' diciamo così la prima linea.
Rispetto rispetto a quelli che sono i cantieri, una linea rossa che avevamo già.
Fatto oggetto di sostegni economici. Questo è un po' un secondo giro. Mi pare di aver capito che, insomma, si vada a lavorare su alcuni ambiti, alcune realtà, alcuni settori che magari non erano stati adeguatamente sostenuti nella prima fase e quindi diciamo che sarebbe utile capire questo primo elemento, ovvero quali.
Novità contiene questo nuovo provvedimento.
Io sto facendo anche personalmente visita molti commercianti non mi fido, diciamo di quella che è un po' la retorica che emerge dalla dalla comunicazione.
Diciamo positivi standardizzata, quella che in qualche maniera ha bisogno e necessità di far emergere un dissenso. No, per cui va a cercare solo quei commercianti che, ripeto, giustamente manifestano la loro difficoltà, il calo di fatturato piuttosto che la difficoltà di lavorare in un contesto come quello dei cantieri.
Però devo dire che, passando in negozio per negozio, andando a chiedere effettivamente l'opinione dei commercianti,
Io non registro solo dissenso, malcontento, anzi registro chiaramente ansia. Vedo che ci sono necessità di confronto, necessita di dialogo, ma non rilevo un enorme negatività, come spesso si vuol far emergere quando si radunano tutti i commercianti che non sono d'accordo davanti alla tv locale, per fargli dire che è tutto un disastro. Rilevo che c'è la necessità, ripeto, di un'Amministrazione comunale che.
Legga i bisogni, li sostenga, li assista però ripeto, sento anche parlare di commercianti che guardano al futuro, che comprendono che questi lavori miglioreranno le zone in cui le loro attività hanno sede e che quindi, tutto sommato,
Hanno la pazienza di attendere, di comprendere come l'esito dei lavori migliorerà la zona in cui loro negozio e sito tutto questo per dire e chiedere all'Assessore, appunto un ragionamento, un'analisi su quello che è la, il rapporto e i ragionamenti che si stanno facendo coi commercianti. Anche alla luce di questo nuovo bando di sostegno ai commercianti della zona rossa, auspicherei che in futuro questo stesso bando si possa fare anche sulla linea verde, perché insomma, sappiamo che anche lì ci sono diversi diversi disagi, ma questo chiaramente sta sta all'Assessore. Decidono nel momento in cui lo riterrà opportuno. Grazie,
Grazie Consigliere, passiamo alla domanda successiva, la numero 15 è poste dal consigliere Caracciolo sul tema nuovo bando per il tram al via gli aiuti per le attività lungo la linea rossa prego Consigliere.
Ecco, grazie, Presidente.
Io penso che l'Assessore Guidone dovrebbe avere ben chiari i concetti di cosa si intende per gestione ordinaria e che cosa si intende per gestione straordinaria ora lei considera la gestione ordinaria quella che si eroga con elemosine con piccole somme che non servono neanche a coprire le spese a reintegrare i costi fissi.
5.000 euro 3.000 euro.
Io penso che i commercianti non abbiano bisogno di elemosine, abbiano bisogno di, ovvero aiuto.
Poi lei Assessore non ha mai mai mai.
Considerato cosa vuol dire avviamento.
L'ampliamento viene completamente perso da queste aziende perché l'avviamento e la capitalizzazione che considera i redditi passati nei quali non vanno inseriti i ricavi di carattere straordinario, quali sono gli aiuti che lei vuole dare, quindi?
L'avviamento di queste aziende è completamente annientato.
B il Cofferati devono ricordarlo con, devo ricordarlo, Cofferati, mi disse guardi, ma lei sappia che io non scelgo i miei.
Assessore, ma vi vengono imposti ora io le chiedo, caro assessore, con tutta sincerità queste problematiche sono di carattere economico e non si può dimenticare l'avviamento che viene perso da queste aziende.
Accanto alla linea rossa.
Le feste di strada, ma cosa contano?
C'è gente che veramente fa fatica ad andare avanti, io capisco che la responsabilità non sia la sua, perché lei non ha certo ho deciso di fare le linea rossa, però 5.000 euro, ma non diamo niente, non diamo niente, come io ho detto, che era inutile dare 20 euro di aumento agli ultrasettantenni con la legge di bilancio,
Dallo Stato.
Perché è una miseria, è un'elemosina, la gente chiede un aiuto, chiede di sopravvivere con questi aiuti che voi volete dare perché voi, con questa linea rossa, avete ambientato le aziende che non avranno più la possibilità di recuperare, perché lei sa che cambiano poi,
Chi intenti economici dei consumatori, quindi le chiedo Assessore, non è possibile avere un quadro completo di tutte le aziende e che cosa hanno veramente perso un piccolo, una piccola indagine conoscitiva per sapere effettivamente che cosa hanno perso io ho avuto delle telefonate da parte di commercianti i commercianti e poi si lamentano sempre in ogni caso, però è vero anche questo, ma in ogni caso bisogna dire che chiudere una linea così importante.
E le strade adiacenti, beh, significa dare un colpo mortale alle attività commerciali.
Quindi, se lei e come senz'altro saprà sarà saprà è pratica riavviamento, lei lo sa che abbia l'avviamento viene perso, perché se noi no noi consideriamo l'azienda che da 3 4 anni da due anni e non non riesce a produrre reddito non possiamo dire certo che avviata, quindi io mi fermerei non solo sulla gestione corrente cui lei fa riferimento con le 5.000 che lei ha detto che aumenterà senz'altro questo l'ho preso atto, ma io guarderei al valore di avviamento perché chi è che andrà più a comprare in quelle zone.
Io la ringrazio che, gentile Assessore, se lei mi potrà rispondere soprattutto dal valore di avviamento, perché è questo che interessa ai nostri commercianti oltre chiaramente a quelle prebende che non vanno mai male, insomma, ecco, sono sempre un piccolo aiuto per chi ne ha bisogno la ringrazio, caro assessore.
Grazie Consigliere, do la parola all'Assessora Guidoni, per la risposta, prego sì, grazie Presidente, saluto tutti i consiglieri comunali e i tecnici presenti e ringrazio in particolare i Consiglieri, cime Carazzolo, per avermi posto queste domande di attualità alle quali rispondo molto volentieri.
Chiaramente io ho preparato una risposta che.
Alle domande che sono state formulate per iscritto, però, invece sono stata stimolata dagli interventi in Aula e quindi voglio, diciamo così, interloquire, no, andando anche un po' oltre le le le le formule, in particolare parto appunto dalle sollecitazioni,
Del consigliere di opposizione, perché mi sembra anche giusto, diciamo riconoscere all'opposizione durante il question time, questa questa, questa risposta, ecco.
E lei mi scriveva l'elemosina, la questione del.
Come posso dire del del fatto che sono contributi che non sono indennizzi, non si capisce, ecco io io le le le le le dico consigliere Caracciolo che la Camera di Commercio ha fatto due bandi per calo di fatturato, arrivando già alla cifra, credo di 500.000 euro tra i due anni l'anno scorso e quest'anno e questi bandi che sono quindi forse quelli che lei diciamo così,
Ritiene più utili, più più più cogenti e che noi stessi abbiamo ritenuto utili perché proprio complementare rispetto ai nostri. Ma hanno avuto una partecipazione in termini numerici rispetto ai bandi, che fa l'Amministrazione molto molto inferiore, proprio perché, mentre i nostri bandi si rivolgono a tutte le attività commerciali, se invece si tiene come punto di riferimento il calo di fatturato e chiaramente i numeri dei commercianti che partecipano a questi bandi sono quelli che appunto sono nelle condizioni di dichiarare il calo di fatturato. È avvenuto quindi la partecipazione ai nostri bandi supera, diciamo, così, modding di molto, insomma alla partecipazione ai bandi per calo di fatturato. Quindi la politica dell'Amministrazione è una politica che amplia la platea dei soggetti che ricevono da parte dell'Amministrazione contributi, però sarà interessante comunque andare a guardare rispetto al bando, appunto ultimo della proprio della Camera di Commercio sul calo di fatturato, bene nel dettaglio, un po' i risultati di questa partecipazione. Quindi, siccome quello era un bando rivolto a tutto il territorio metropolitano ed era rivolto anche quindi a commercianti che sono situati in comuni diversi dal Comune di Bologna e anche all'interno del Comune di Bologna. I grandi cantieri non sono soltanto quelli del tram, ma ce n'erano anche di altri. Sarà interessante andare a capire poi effettivamente quanti dei commercianti situati lungo la linea del tram hanno fatto domanda di partecipazione per calo di fatturato. No, oltre chiaramente al al tema del numero complessivo dei partecipanti e sarà anche interessante andare a guardare. Purtroppo questo lo dico diciamo in modo molto spassionato perché io no? Non ho ancora questi dati, le percentuali di caro che hanno dichiarato se il 10, il 20.
Quante no, nella stragrande maggioranza dei casi, in che proporzione quelli sono tutti i dati che secondo me poi saranno utili anche a noi per capire effettivamente rispetto anche alle valutazioni che faceva il Consigliere Cima qui in Aula, cioè appunto?
Che cosa poi effettivamente sta succedendo al di là della diciamo così strumentalizzazione politica piuttosto che della della, come posso dire della legittima.
Necessita di alcune attività commerciali di rivendicare uno stato di difficoltà che noi capiamo.
È attorno al quale noi stiamo andando con delle risorse, no, quindi tutto questo sarà utile poi per continuare a fare i nostri ragionamenti,
Voglio però dire e ritorna al cantiere Carazzolo, che non si può limitare l'aiuto dell'Amministrazione a questi 5.000 euro, perché i contributi che noi offriamo sono fino a 5.000 euro per i contributi in forma individuali.
Possono essere sommati, quindi non sono alternativi, ma possono essere sommati a contributi fino a 10.000 euro per progetti di gruppo, è un progetto di gruppo, può essere presentato anche solo da due attività, quindi sono cinque più cinque.
E questi poi possono essere sommati ai contributi della Camera di Commercio, ove effettivamente ci sia stata la dimostrazione del calo di fatturato.
E a questi poi si aggiunge chiaramente le le misure di sostegno di defiscalizzazione CUP, TARI che diceva anche prima l'Assessore alle carceri quando presentava il bilancio, e noi abbiamo già più di 600 domande di contributi di di defiscalizzazione, TARI 500 domande di defiscalizzazione CUP cioè queste sono misure che se si sommano arrivano ben più della cifra che diciamo così forse anche in modo semplificato gira.
È chiaro che c'è una burocrazia ad affrontare io su questo voglio essere onesta con voi, cioè è evidente che le attività commerciali fanno un altro lavoro, non sono specializzate nella partecipazione a bandi nella costruzione di progetti, nelle valutazioni sul bilancio rispetto ai cali di fatturato che sono più attività di tipo commercialistico. Non hanno in testa alle scadenze dei nostri bandi del. Da quando si può presentare la domanda fino a quando e poi dopo la rendicontazione, cioè è chiaro che noi ci rendiamo conto che c'è una complessità burocratica che è dovuta alla natura, diciamo così, proprio della pubblica amministrazione, sulla quale, nonostante molti Governi si avvicendano a dire che bisogna semplificare, addirittura in America si era posto questo problema della semplificazione. Anche lì, diciamo Elon Musk è stato rimosso immediatamente.
Perché c'è un tema di burocrazia che però noi non stiamo ignorando, tant'è che noi abbiamo deciso di affrontarlo attraverso proprio la. La costituzione di questo sportello che uno sportello gratuito per le attività commerciali alle quali le attività commerciali si possono appoggiare completamente e che noi abbiamo istituito insieme ai caffè, ai CAT delle associazioni di categoria proprio per superare,
Questo tema del sostegno burocratico per la partecipazione e la, come posso dire.
I fa proprio la possibilità di fargli raccogliere tutte queste opportunità che ci sono e che chiaramente sono erogate dalle amministrazioni, attraverso bandi, attraverso domande o attraverso altri elementi burocratici che non possono essere eliminati, dopodiché sono d'accordo con quello che ha detto il direttore di Confesercenti durante la riunione di Confesercenti in Camera di Commercio anche alla presenza del Sindaco qualche giorno fa e cioè che sarebbe anche poi il caso che quando ci sono delle grandi opere queste grandi opere,
Finanzino non soltanto appunto l'opera stessa piuttosto che gli indennizzi che sono previsti dalla normativa, ma finanzino anche, ad esempio, misure come questa laddove si ritiene che effettivamente questi tipi di diciamo interventi di aiuto, eccetera eccetera siano connaturati e collegati all'opera proprio come avviene nel diritto sulla base dell'indennizzo ma tutto questo oggi noi, dal punto di vista normativo, non ce l'abbiamo.
Cioè non è che non ce l'abbiamo da un punto di vista economico e finanziario, non ce l'abbiamo proprio dal punto di vista normativo,
Voglio però dire che sull'avviamento, visto che diciamo c'è stata questa grande richiesta sull'avviamento, bisogna stare un po' attenti a maneggiare questo concetto di avviamento, perché l'avviamento significa fondamentalmente, se ho capito bene quello che lei vuol dire che quando un commerciante vende le attività ad un altro commerciante che subentra al suo posto il valore dell'azienda, quindi lei però sta parlando del momento in cui c'è un ricambio delle attività commerciali e noi non è che possiamo, diciamo così, auspicare che ci sia un ricambio e che tutti quelli, i commercianti che sono sulla linea del tram chiudano perché vengano sostituiti da altri. No, quindi mettere questo focus sul tema dell'avviamento è un concetto, insomma, che capisco, comprendo benissimo, ma che va maneggiata, insomma con con molta, con molta delicatezza, perché noi stiamo facendo un lavoro invece per sostenere le attività commerciali che sono presenti sui cantieri, cioè noi stiamo facendo questo, questo lavoro qui, in questo mandato, con una forte spinta politica e in accordo con le associazioni di categoria,
Adesso invece, voglio concentrarmi sulla linea verde che il Consigliere Cima.
In particolare, in particolare sollecitava perché noi sappiamo che le linee di tram sono due, la rossa e la verde sono molto diverse tra di loro da tanti punti di vista, ma su questo sarà sicuramente più più bravo e più competente di me. L'Assessore Campaniello a, diciamo a raccontare un po' che tipo di interventi devono essere fatti su quella su quel tracciato, che tipo di lavorazioni, che tipo di progetto c'è, eccetera, eccetera, per quello che però riguarda più prettamente le attività commerciali. Chiaramente la linea verde, essendo lunga, ha più punti no di di di focalizzazione commerciale, che sono anche molto diversi tra tra di loro, perché un conto è la zona di Matteotti, piazza dell'Unità dal punto di vista commerciale intendo altro è la zona da piazza dell'Unità, l'ippodromo, poi per non parlare di Di Croce coperta, che ha delle caratteristiche ancora diverse e poi ad arrivare appunto a Corticella. Quindi si tratta, a mio avviso, di entrare un po' più nel dettaglio. È nel ragionamento con le attività che su queste, su questa strada, che ha un unico nome, ma che ha una poliedricità di vite, di funzioni che si sono sviluppate negli anni anche sulla base, insomma, di vari ragionamenti urbanistici che sono stati fatti e di mobilità, insomma, si tratta di entrare nel merito e capire di che cosa hanno bisogno queste attività per continuare a.
A vivere.
Noi abbiamo fatto un primo bando, il bando verde, lo abbiamo chiamato.
E abbiamo già appunto, ha stanziato oltre poco oltre 200.000 euro per le attività commerciali lungo la linea rossa, si tratta di una cifra anche, diciamo importante rispetto sia al numero alla platea dei destinatari di questo bando che, come noi diciamo sempre non è soltanto rivolto alle attività che si trovano lungo il tracciato come invece avviene per le defiscalizzazioni, ma è prevista anche proprio un perimetro molto più ampio che noi definiamo perimetro d'impatto e che delineiamo anche attraverso il dialogo con le associazioni di categoria,
È?
E rispetto, insomma, tenuto conto che i numeri non erano altissimi dei destinatari, nonostante l'ampliamento alle strade laterali delle strade d'impatto, insomma, la cifra di 200.000 euro è una cifra importante che ci consentirà di finanziare praticamente se se ho capito bene, insomma anch'io da quello che è la dottoressa Martinelli ha detto in conferenza stampa, ma credo di non sbagliare insomma le cose che lei ha riferito, ad esempio, i progetti di gruppo verranno finanziati, insomma, quasi quasi interamente rispetto alle richieste dei proponenti stessi e ce ne sono credo cinque. Insomma,
Così come anche i progetti individuali avranno delle alte percentuali di finanziamento. Quindi il bando verde, dal mio punto di vista, è andato bene perché hanno partecipato moltissime attività perché queste attività hanno avuto e hanno presentato delle dei progetti che consentano loro, insomma, di muoversi anche proprio nella fase dei cantieri. Perché poi lo sport, lo scopo dei progetti, era proprio questo, quello di da.
Il tempo pensavo di avere molto più tempo, insomma, però comunque ho un po' illustrato.
In grandi linee, il lavoro sulla linea verde e ho risposto alla credo, insomma, al meglio alla stessa, al Consigliere Cavazzana,
Grazie Assessore per la risposta, do la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione, prima il Consigliere Cima prego.
Grazie Presidente, posso dirmi soddisfatto nessuno, vorrei ringraziare l'assessore, Guidone Assessora, Guidone, perché si trova a gestire una situazione complicata, il commercio di prossimità, lo sappiamo, è un attore delicato, complesso, in grande cambiamento, io vorrei veramente che,
Andassimo veramente un po' oltre ai rispettive posizioni, perché è uno di quei settori che dovrebbe essere visto a 360 gradi e ringrazio il Consigliere di opposizione che forse in maniera un po' paternalistica, me lo faccia dire, ci chiamò di dare credito al nostro Assessore, che sta lavorando in maniera molto assidua.
Però dovremmo andare oltre un po' certe cose, guardare un po' meglio assieme come questo settore sta cambiando, perché non è un problema di linea rossa, viene verde, sta cambiando il settore del commercio e dovremmo fare politica sul serio, guardarci assieme a capire come accompagnare questi.
Grazie Consigliere e dichiarazioni di soddisfazione per il consigliere Caracciolo prima ma veda io concordo con quello che ha detto il collega di prima, dovremmo darsi tutti.
Avremmo interessarsi tutti per risolvere il problema del commercio. Io ringrazio l'Assessore Guidoni perché mi ha spiegato che lei conosce bene il problema dell'ampliamento, vorrei dirle, tuttavia, che in questi momenti, in così duri, qualcuno potrebbe dire io vendo, ma non trova nessuno che compri. Ecco la realtà economica ben diversa. Comunque la ringrazio per avermi dato delle risposte anche esaustive. Purtroppo rimane il fatto che quanto voi date.
Non copre neanche una parte delle spese generali delle aziende, quindi, se i commercianti non hanno delle riserve costituite nel passato, non riescono ad andare avanti, quindi necessariamente debbano più.
Grazie Consigliere, passiamo alla prossima domanda assegnata all'Assessora, Guidone è posta dalla consigliera Quercioli sul tema chiarimenti sulla riduzione della durata del mercatino francese di Natale a Bologna prego consigliera sì, grazie Presidente, ringrazio l'Assessora, Guidone per la presenza, abbiamo letto da articoli di stampa nei giorni scorsi che il mercatino francese torna,
E torna a Bologna. Ricordo che appunto lo scorso anno la il mercatino era stato annullato, però volevo appunto formulare questa domanda di attualità all'Assessora perché, come lei ben ricorda nelle passate edizioni e in particolare nel 2022, nel 2023 il mercatino si era svolto per circa un mese e generalmente appunto si svolgeva dal 25 novembre al 24 dicembre. In realtà, appunto, abbiamo appreso da organi di stampa che l'edizione.
Sarà limitata ai giorni dal 5 all'8 di dicembre. Sappiamo tutti anche in quest'Aula, l'anno scorso c'è stata un'accesa discussione a fronte dell'annullamento imposto dall'Amministrazione agli organizzatori del mercatino francese, che è il Villaggio di Natale francese, rappresenta da anni una delle principali attrazioni natalizie del nostro centro storico e che è capace di richiamare non solo.
È un ampio pubblico cittadino, ma anche turistico.
Ritengo quindi che sia opportuno, in questa sede, capire le motivazioni che hanno portato la riduzione della durata e se questa riduzione potrebbe anche incidere negativamente Alatri all'attrattività complessiva del nostro centro storico, nel periodo natalizio che, ricordo, hanno soccorso.
Si è verificato proprio.
Una una diminuzione di questa attrattività, pensando e paragonandola soprattutto anche a città limitrofe, a Bologna e non risultano, come dicevo, poc'anzi comunicazioni ufficiali né da parte del Comune e in merito appunto alla riduzione e in particolare a quelle che sono le ragioni né sui criteri con cui sono state concesse le autorizzazioni per cui oggi all'assessore, di fatto, chiedo i motivi della riduzione della durata del mercatino francese di Natale. 2025 rispetto alle edizioni precedenti. Se la decisione sia stata di pesa da scelte organizzative, dall'Amministrazione da, diciamo altri tipi di ragioni oppure appunto scelte degli stessi organizzatori e quale sia l'obiettivo da parte delle amministrazioni, cioè se per le prossime edizioni ci sarà comunque la possibilità di ripristinare una durata analoga agli anni 2022 2023 o comunque più ampia rispetto a quella appunto che ci sarà nel prossimo mese, grazie Presidente, grazie consigliera, do la parola all'assessore Guido, né per la risposta, prego grazie consigliera Quercioli per questa domanda.
Quest'anno la manifestazione mercatino francese, dal mio punto di vista, non è che verrà ridotta e che tornerà a farsi, visto che l'anno scorso non è stata, non si è, non si è svolta. No, quindi la notizie, diciamo così e che torna il mercatino francese in Piazza Minghetti. L'Amministrazione ha concordato con i proponenti i tempi e le modalità di svolgimento della stessa in un clima che mi è stata appunto riferito. Dal punto di vista tecnico, essere un clima di collaborazione costruttivo, addivenendo ad un risultato frutto quindi di coprogettazione tra organizzatori, è comune. Questo lavoro ha quindi portato ad un bilanciamento tra i legittimi interessi economici degli operatori commerciali, proponenti che perché qui chiaramente si tratta di una manifestazione proposta da dei soggetti, diciamo, di natura commerciale è l'interesse chiaramente della cittadinanza a godere di un'offerta di qualità e di un'atmosfera festiva natalizia, nonché ponderare ed equilibrare.
Garanzie sulle funzioni dell'area che per l'Amministrazione, quindi non necessita di ulteriore e prevalente offerta di food, quanto piuttosto di offerta prevalenza culturale e libera fruizione degli spazi nel dialogo tra organizzatori commerciali e Comune. E quindi è emersa una progettazione che, di comune accordo, si sta realizzando.
Per quanto riguarda invece, più in generale il tema del Natale, noi abbiamo già appunto iniziato le nostre diciamo attività, abbiamo già inaugurato la Fiera di Santa Lucia.
Abbiamo oggi proprio sul giornale, c'è la notizie, insomma di queste luci d'autore in Via Indipendenza con Luca Carboni,
I commercianti di San Felice hanno già fatto a festa via San Felice, mettendo delle luci, tra l'altro, anche molto belle.
Invito insomma anche ad andare a vederle, anche solo per per dare un'occhiata, appunto, come il portico è stato illuminato appunto dai commercianti di San Felice e poi chiaramente tantissime altre cose, è a.
Deve appunto ancora arrivare chiaramente tutto il lavoro che anche quest'anno le associazioni di categoria hanno fatto sul Natale,
Quindi un Natale che si?
Quindi è un Natale in cui crediamo, sui quali abbiamo già iniziato a investire, è appunto un Natale nel quale ritorna il mercato francese in Piazza Minghetti in una versione concordata tra Comune e organizzatori, grazie.
Grazie Assessore per la risposta, do la parola alla consigliera Periccioli per la dichiarazione di soddisfazione, prego sì, grazie Presidente e ringrazio l'Assessora Guidone, anche se la sua risposta non è stata particolarmente esaustiva. Detto ciò e ci tengo a precisare che nella mia domanda di attualità in premessa ho proprio detto, il mercatino francese torna in città, quindi non avevo omesso il ritorno. È proprio per questo ho ritenuto opportuno oggi in questa sede, presentare questa domanda per capire le ragioni di una riduzione oggettivamente ampia e le altre che sposta di fatto non l'ho ottenuta, perché non ho capito meglio o sono riuscita a comprendere che sia stata l'Amministrazione a coprogettare, diciamo così, questo nuovo mercatino che avrà la durata di soli tre giorni. Da ultimo,
Attenderemo appunto le feste di Natale per vedere se Bologna sarà effettivamente attrattiva Health.
Grazie consigliera, ringraziamo anche l'Assessore a Guidonia, chi era questa è l'ultima domanda assegnata e ora passiamo alle domande che sono assegnate all'Assessora Madrid e che riceveranno risposta scritta.
La prima è la numero 4 posta dalla consigliera Foresti sul tema ancora un'auto bruciata in zona Lunetta Gamberini prego, Consigliere sì, grazie Presidente, un'altra macchina incendiata nella zona della Lunetta Gamberini anche a maggio scorso, 7 sono state appunto le auto incendiate andate distrutte nella stessa zona, i residenti sono esasperati, si sentono in balia di tutto ciò e ormai è da troppo tempo dal 2016 che va avanti questa situazione e periodicamente negli anni si ripete, quindi avrei voluto oggi un parere politico amministrativo dalla Giunta e sapere quali azioni si intendano mettere in atto per tutelare i cittadini, i loro beni mobili e la loro sicurezza e come ad esempio i sistemi di videosorveglianza funzionanti e presidi della Polizia locale in strada. Attendo la risposta scritta. Grazie, Presidente.
Grazie consigliera. La prossima domanda è sempre sua sempre per l'Assessora Madrid, sul tema rischio con coltelli e machete al parco 11 settembre. Prego sì, grazie Presidente, parliamo di una rissa con coltelli e machete al parco 11 settembre, dove si sono fronteggiati due gruppi di spacciatori stranieri. La situazione continua a essere critica nella zona e i residenti raccontano della loro esasperazione che dura da troppo tempo, raccontano anche di spacciatori e consumatori di crack, anche in pieno pomeriggio, senza che ci sia nessun tipo di controllo. In città le emergenze in sicurezza è forte. C'è stata anche una sparatoria in Bolognina alle 7:30 di di sera davanti un minimarket è un fatto inquietante e allarmante. Le persone hanno paura ancora più di prima e sentire il Sindaco che si limita a dire è un episodio molto grave, lascia ai cittadini senza parole e non solo loro. L'Amministrazione deve agire con azioni concrete. Ribadiamo la necessità di più assunzioni della Polizia locale. La dotazione del Tesero e di videosorveglianza funzionanti e la notizia bene della notizia dell'arrivo di 67 carabinieri destinati al comando provinciale di Bologna. Il Governo sta facendo la sua parte. Attendo la risposta scritta per sapere se la Giunta intende incrementare i controlli della Polizia locale. Intende aumentare le assunzioni degli agenti della Polizia locale prima che nelle risse tra spacciatori con machete ci finiscano dei cittadini o si ripetano sparatorie nella nostra città, perché le persone devono poter uscire di casa senza avere paura e poter essere sereni nell'andare al parco o in un minimarket. Grazie Presidente,
Grazie consigliera la prossima domanda posta dal consigliere Venturi sempre per l'Assessore Lamadrid, sul tema Parco della Montagnola e zone adiacenti situazione insostenibile prego.
Sì, grazie Presidente, in data 13 novembre è apparso un giorno successivo, è apparso un articolo nel quale si raccontava dei controlli che ci son stati tra la stazione, l'autostazioni del parco della Montagnola.
Diciamo che la situazione è una situazione grave, la situazione sostenibile, la situazione della sicurezza sembra ulteriormente peggiorata invece che migliorare, e siamo di fronte a una serie di reati continui dal possesso di armi, è quello di droga al pericolo dell'uso dei monopattini, degli spacciatori, quando vengono controllati e quando sono in fuga tutti gli atti che mettono in pericolo tutta la serenità delle zone descritte quindi dalla zona della Montagnola e in particolar modo, ma è una situazione che riguarda un po' tutta la nostra, la nostra città, e quindi riguarda sia i residenti sia gli esercizi commerciali, e fondamentalmente è un problema molto molto grosso. Chiedo pertanto.
Un po' un giudizio all'Assessora Madrid è un parere politico amministrativo su questa situazione. Chiedo inoltre, se parte degli agenti di Polizia Municipale di nuova assunzione saranno impiegati in maniera costante non sporadica per il controllo del territorio in questa zona fin troppo degradate da reati e violenza e i quali strumenti l'Amministrazione comunale intenda mettere in campo per cercare di ridurre questo pericoloso fenomeno che appunto è un po', è un fenomeno dilagante. A Bologna abbiamo sappiamo che la nostra città e, credo, preda di bande ma malavitose e comunque di un'insicurezza dilagante, quindi vorrei sapere meglio da parte dell'Assessore, che cosa intenda fare. Grazie,
Grazie Consigliere, la prossima domanda posta dal consigliere Diaco sul tema adottate in suini preoccupazioni all'istituto penitenziario, prego, grazie Presidente, la mia avevo letto in questi giorni, è quello che accade e sta accadendo in alcuni istituti penitenziari, oltre al dato del sovraffollamento che conosciamo bene qui su quello che riguarda la la nostra città penso che c'è la circolare del 21 ottobre da parte del DAP sulle attività trattamentale, in cui e in alcuni istituti penitenziari si stanno annullando alcuni eventi e attività, laboratori che previsti già da molto tempo. Questo abbiamo visto all'opera di Milano, a Livorno, eventi teatrali a Livorno su quello che riguarda il rugby, quindi tutto l'iscrizione a un campionato eventi che si sono sono stati annullati. Abbiamo visto anche, a Rebibbia, dove alcune associazioni che operano all'interno del DAP, all'interno dell'istituto penitenziario, hanno chiesto un incontro anche al DAP e alla direttrice. Penso che su questo è un tema che ci fa sicuramente riflettere e deve far riflettere anche il mondo della politica su quello che riguarda anche le attività dei laboratori, perché ricordiamo che ci sono tantissime organizzazioni e associazioni che fanno un lavoro egregio e forte anche all'interno della delle amministrazione penitenziaria all'interno all'interno degli istituti. Quindi sappiamo benissimo anche cosa si è verificato nella nel nostro qui alla Dozza nelle ultime negli ultimi giorni i colleghi hanno avuto le colleghe hanno avuto modo di parlarne proprio qualche giorno fa, anche in sede di di Consiglio comunale, con interventi sui sui fatti accaduti. È chiaro che qui tutto ciò mette in crea un po' di sicuramente uno Stato un po' di di agitazione anche da parte delle tante associazioni che operano all'interno.
Penso soprattutto a quello che riguarda il personale. Penso al ai disordini che ci sono stati tafferugli risse che sono scoppiate all'interno dell'istituto qui alla Dozza, soprattutto dopo che ci sono stati dei trasferimenti da altri istituti verso quello di Bologna. Avevamo già una struttura che era già in esubero e sono arrivati in maniera. È ancora un ulteriore ancora altri detenuti da altre da altre strutture. Questo chiaramente non aiuta e quindi quello che voglio chiedere anche al Sud e al Sindaco e alla Giunta su questo, l'Assessore Madrid.
È un tema che su cui c'è un'attenzione forte anche da parte dell'Amministrazione su tutto il tema che riguarda il il personale è la preoccupazione che c'è oggi, perché chiaramente questo sicuramente non non aiuta. Abbiamo visto anche quanti certificati quante persone hanno accusato quanti dipendenti personale all'interno della struttura accusato malori.
E quindi questo sicuramente è un dato che ci preoccupa, quindi quello che voglio chiedere anche a chiedere all'Amministrazione alla Giunta in tal senso, quello di poter impegnarsi ancora di più a trovare una soluzione immediata per arginare questa attenzione e soprattutto di far sentire la propria voce e anche attraverso il DAP.
Ma anche arrivando direttamente dal Governo, su quello che riguarda la situazione è una situazione ingestibile e quindi, insomma, questo è quello che mi sento di chiedere proprio in virtù del fatto che comunque, dobbiamo in qualche modo sicuramente tutelare anche il personale che opera all'interno della struttura. Grazie Presidente.
Grazie, consigliere, Diaco, procediamo con la domanda successiva sicurezza in città, consigliere Mazzanti, prego.
Sì, grazie Presidente, debbo dire che la mia domanda era sorta è nata per chiedere, come fa su tutte le settimane, a quando l'arrivo dei 65 agenti di Polizia di Stato da collocare in città, di cui 15 nel commissariato che e noi abbiamo rintracciato e la questura va bene, lo paghiamo noi, pur di accelerare al massimo la realizzazione di questo intervento. Poi è avvenuto il fatto l'altro giorno in Bolognina, dove la delle autorità di pubblica sicurezza stanno indagando per l'anormalità del caso, anche perché i negozianti erano dalle interviste fatte con tranquilli e, dall'altra parte, questa persona non aveva precedenti penali. Bene, credo che questo sia un ulteriore segnale della necessità. Poi finalmente sono arrivati a Bologna, credo 65 70 carabinieri. Debbo dire che questo non assolutamente copre il la pianta organica a Bologna, perché se si va a vedere in base a quello che hanno distribuito alle elezioni sindacali, siamo ampiamente sotto. Spero che il Ministro Piantedosi rispetti gli impegni sottoscritti e faccia. Arrivare le forze necessarie e, soprattutto, che si riempia la pianta organica delle forze dell'ordine e voi sapete che alla pianta organica vigente mancano la presenza di oltre 11.500 agenti operativi. Quindi questo è il quadro. Pertanto, la domanda che io svolgevo alla all'Assessore rapper appunto sapere, visto che c'è stata una conferenza in sede ANCI i St. I sindaci hanno chiesto al Governo di potenziare i servizi di controllo del territorio. Avete visto, c'è una presa di posizione molto chiara anche da parte del Vicepresidente dell'ANCI nazionale. Da questo punto di vista, credo che sia una delle cose che, oltre a Bologna, interessano avere risposte serie definitive, in modo tale che ancora una volta, visto che la criminalità in Italia negli ultimi tre anni è incrementata di 5 punti e mezzo, quindi questo vuol dire che uno degli obiettivi che il Governo si era dato è fallito se non si interviene e così come abbiamo chiesto in modo molto serio, anche perché la richiesta è stata un coro a livello dell'ANCI nazionale la domanda, spero che mi arriverà la risposta per sapere a che punto siamo anche rispetto ai dati che sono usciti a livello nazionale, che sono veramente preoccupanti. Grazie.
Grazie consigliere Mazzanti, procediamo con la domanda successiva, la numero 9 è ancora violenza al Navile consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, prima di tutto e voglio sottolineare quanto detto dalla collega Foresti, che è intervenuta prima di me sulla scelta della Giunta di continuare sistematicamente a non rispondere a una larga parte delle domande che vengono poste dai Consiglieri, in particolare dai Consiglieri di minoranza e che spesso vedono anche l'assenza della comunicazione delle risposte entro i termini previsti dal regolamento. Quindi questo è un invito che faccio anche a chi presiede questo Consiglio comunale. Facciamo rispettare il Regolamento e lo Statuto alla Giunta, perché se noi facciamo delle domande in question time e risposte o non arrivano arrivano sei mesi dopo. Evidentemente quello che viene leso è la democrazia all'interno del nostro Consiglio. Prima di tutto, oltre a una mancanza di rispetto nei confronti del lavoro dei Consiglieri che rappresentano la cittadinanza, poi posto questo, intervengo ora sull'episodio della Bolognina che tutti abbiamo visto. Una persona è rimasta ferita gravemente, gli hanno sparato una sparatoria in città, in un quartiere in cui è il giorno stesso. In Commissione la maggioranza diceva che non era necessario aumentare il presidio del territorio con gli agenti di polizia locale. Bocciava è clamorosamente una proposta presentata dal sottoscritto, questa dalla misura della di quanto siete distanti dalla realtà e di quanto evidentemente la sicurezza dei cittadini, al netto delle chiacchiere, non vi interessa perché abbiamo gli strumenti, abbiamo gli spazi, abbiamo le capacità. Finalmente dopo tanto tempo avete adottato le body cam, ricordo che quattro anni fa ha bocciato le nostre proposte di dicendo che erano irricevibili perché volevate solo la targhetta identificativa. Guai alle body cam, finalmente le bodycam sono arrivate quando darete ragione alla storia, gli darete anche i tesero agli agenti di Polizia locale. Perché è necessario presidiare maggiormente il territorio e dare l'equipaggiamento adeguato agli agenti. Dovete svolgere il vostro compito per la sicurezza della cittadinanza, basta voltarsi dall'altra parte. Grazie Presidente,
Grazie consigliere prossimo una domanda, Consigliere pizza al Rizzoli con la valigia liste d'attesa e mobilità canaglia, prego Consigliere.
Grazie Presidente, mi ha molto colpito sentite parlare sulla carta AMPA cittadina di immobilità canaglia. Non si sa se riferito al paziente o al medico, oppure, genericamente, la situazione sul problema delle liste di attesa che intasano gli eccellenti servizi sanitari della città di Bologna e dell'eventuale proposta di riduzione degli accessi di pazienti da fuori regione. Questo non può non preoccuparci. Non sarà da questi scranni che verranno obiezioni a proposito organizzativi in campo sanitario. Non ci compete, ma certamente sarà lecito esprimere motivate preoccupazioni, come già riferito in quest'Aula qualche giorno fa e non mi ripeterò. Va però ricordato a chi esprime certi concetti che non può essere considerato una canaglia, il cittadino italiano malato, che desideri rivolgersi al medico e alla istituzione di cui ha fiducia se posti in ambiti diversi dalla propria residenza. Come è noto, la fiducia nel curante già parte rilevante della cura stessa, come altrettanto noto, qualunque cittadino italiano inserito nel servizio sanitario nazionale ha un diritto costituzionalmente garantito alla cura. La domanda è, ma dove e quando e da chi e non vi è limitazione sulla sede di residenza abituale?
Né può essere considerata una canaglia, il medico italiano che, munito di abilitazione all'esercizio della professione, si porta su tutto il territorio nazionale per esercitarla e non si limita a operare nella regione di appartenenza per residenza o luogo di lavoro in pubblica o privata struttura, va inoltre sottolineato che in passato e a lungo i vari direttori degli ospedali pubblici regionali hanno incoraggiato gli accessi di pazienti da fuori regione, sollecitando anche la pratica di esercizio ambulatoriale ex regione dei propri professionisti, per facilitare tali accessi la motivazione, altre risorse economiche da aggiungere a quelle già assegnate per numerosità di assistiti residenziali.
Non si può cambiare idea in funzione delle proprie comodità. E infatti noto che sia gli Istituti ortopedici Rizzoli che poi il chimico S.Orsola-Malpighi, l'azienda USL che un corpo di maggiore, il Bellaria sono remunerati per le prestazioni erogate ai pazienti di fuori regione e le decine di milioni in euro incassate sono a bilancio non solo ma anche le previsioni di incasso sono iscritte nei bilanci preventivi. Vede, Presidente, la situazione è certamente difficile e bisogna accuratamente studiarne la soluzione è fare probabilmente tesoro dell'esperienza di chi ha già sperimentato certe soluzioni oggi paventate e rivelatesi fallimentari. Allo stesso tempo, si osserva con favore la possibilità di esperire accordi con le regioni da cui vengono tali pazienti per trovare una soluzione concordata, che certamente non potranno investire. Il Governo centrale, comunque.
Che vi sia bisogno di una riforma del servizio sanitario nazionale disegnato nel lontano 1978 e modificato più volte, e ora cosa è evidente a tutti e prima vi si pone mano meglio eh, grazie Presidente.
Grazie consigliere. Procediamo ora con la domanda successiva. Bologna, Città 30 davvero efficace, consigliere Venturi a lei la parola. Prego bene. Grazie. Grazie, Presidente, la il titolo riassume perfettamente la mia domanda odierno, ovvero la Città 30 davvero efficace. Questa domanda sorge spontanea e alla luce di quello che è accaduto nei giorni scorsi, ovvero una ragazzina di 12 anni che è stata investita sulle strisce pedonali da un motorino in via Castiglione, sono successi tanti fenomeni, tanti fatti simili, però questo fatto, ancora una volta, porta l'attenzione sul dibattito sulla Città. 30, chiedo quindi oggi all'Assessore Campaniello. Come valuta il protrarsi di questi tragici episodi? Questo non è certo il primo, nonostante la tanto decantata Città 30 che avrebbe dovuto essere la panacea. Secondo la sinistra di tutti i mali del traffico bolognese, questa volta c'è mancato poco che si dovesse piangere. Un'altra vittima è solo la pronta assistenza dopo il fatto ha scongiurato il peggio. Però, senza voler strumentalizzare l'episodio in sé. Mi pare ovvio che i problemi non siano stati risolti da un provvedimento che appare, come abbiamo sempre detto, più ideologico che altro più ideologico che sostanziale ed efficace. Alcuni sondaggi sembrano accertare, secondo alcuni colleghi, l'efficacia del provvedimento fornendo dati positivi sul numero calante di incidenti anche mortali, ma in realtà non si tiene conto del fatto che moltissimi bolognesi hanno rinunciato di impiegare l'auto per gli spostamenti a causa dell'inattuabilità pratica di Bologna, Città, 30 su molti dei tratti di strada e a causa dei cantieri del tram, nonché altri cantieri di diverso genere ovunque che hanno duplicato o triplicato i tempi di spostamento. Quindi c'è stato un calo delle persone che utilizzano l'automobile a causa dei cantieri e a causa anche della Città. 30, che rende invivibile fondamentalmente alla nostra città per quanto riguarda gli spostamenti. Nonostante questo, però, accadono ancora dei tragici fatti, come quello della ragazzina che è stata investita che solo per pura. Fortuna, ecco, non non non si è verificato il peggio. Ecco, mi interessava capire da parte dell'Assessore campanello che cosa ne pensa alla luce di questi fatti, è ancora come continua a difendere questa Città. 30, grazie.
Grazie Consigliere, saluto l'Assessore Campanella, ne do la parola per la risposta, prego.
Buongiorno, Presidente, ricambio il saluto a lei e alla Vicepresidente, alla segreteria generale, a tutti i membri dello staff, alle consigliere e ai consiglieri e consigliere Venturi, la ringrazio per questa domanda in premessa, mi sia consentito però mandare un abbraccio e un segno di vicinanza alla famiglia di questa ragazza che è stata vittima di un investimento sulle strisce pedonali.
Io credo che il tema che noi dobbiamo tenere al centro della nostra discussione, quando ci approcciamo a la al al tema della sicurezza stradale e della Città 30.
Sia da affrontare su diversi livelli Consigliere Venturi, il primo dei quali è sicuramente un a livello statistico noi abbiamo,
Rappresentato a un anno dall'introduzione della Città, 30 quelli che sono stati dati sull'incidentalità in città e non sto a rimarcare l'importanza di alcuni risultati raggiunti e stesso lavoro, abbiamo fatto.
Nel primo semestre del 2025, quindi, quando poi commentiamo eventi che non dovrebbero accadere, perché la nostra visione rimane una visione di zero morti sulle strade è una visione di zero incidentalità sulle strade e pertanto ogni incidente che si verifica per noi è un punto di attenzione che deve alzare l'asticella.
Approcciarsi, però, i temi della sicurezza stradale non deve essere fatto con una con demagogia, questo mi sento di dirlo.
Perché, quando si parla della Città, 30 si parla di un percorso che è tuttora in atto, fatto di diverse azioni, un percorso che, laddove è stato realizzato prima che a Bologna, debbo rimarcare questo aspetto perché effettivamente mi rendo conto che dal dalla sua domanda di attualità si sfugge da quella che è il dato esprime iniziale già registrato in altre città e confermato anche nella città di Bologna che effettivamente è riuscito a dare risposta alle esigenze di sicurezza stradale che si avverte.
Si avverte nelle nostre città, e qui il dato che dobbiamo tenere sempre presente che il 70% degli infortuni gravi avviene proprio all'interno delle mura cittadine, e quindi i pilastri che noi abbiamo messo in campo e che stiamo implementando come Amministrazione sono sicuramente quelli degli interventi fisici.
Bean's già speso circa 30 milioni di euro, ma il piano di investimenti da questo punto di vista intendiamo implementarlo per aggiungere ulteriori interventi di moderazione della velocità fisici abbiamo affiancato una importante campagna di comunicazione quando abbiamo lanciato la Città 30 e adesso siamo prossimi alla nuova campagna di sensibilizzazione proprio sugli attraversamenti pedonali.
Perché è un dato, un fil rouge che lega gli incidenti registratisi nel 2025, che la maggior parte di questi si è verificato proprio per il mancato rispetto del codice della strada. Quindi non una norma che non c'entra assolutamente nulla con la Città. 30, perché chi non si ferma in prossimità delle strisce pedonali, soprattutto quando ci sono pedoni che si affacciano sull'attraversamento pedonale, commette un'infrazione al Codice della strada, un atto criminale. Mi sento di aggiungere che con la Città 30 non c'entra assolutamente nulla perché è preesistente all'introduzione di questa misura che adeso adottare l'Amministrazione per rafforzare la sicurezza sulle nostre strade e quindi bisogna sempre tenere presente.
Quali sono gli obblighi che dovrebbero essere rispettati dagli dagli utenti della strada e manca purtroppo un tassello ancora importante sul quale siamo tutti chiamati a fare, un lavoro importante, che è quello della sensibilizzazione?
La conflittualità, però questa sì tutta improntata all'ideologia, a fare una campagna contro la Città. 30, che ha portato addirittura a una modifica del codice della strada che mette più in difficoltà le amministrazioni per la realizzazione di nuove zone aree 30 all'interno dei Comuni, il fatto stesso che siano state RIS ridotte le risorse e i trasferimenti per le amministrazioni che poi sono la benzina, che serve per poter alimentare interventi di sicurezza stradale e interventi fisici per la di tutti, per la moderazione della velocità sulle nostre strade. Ecco, questi sono due elementi, due grimaldelli che da chi seduto nei banchi dell'opposizione qui, ma al Governo del Paese io mi aspetterei un atteggiamento diverso da quello di puntare il dito nei confronti di una amministrazione senza poi produrre alcuna proposta alternativa perché, al di là di mettere dei paletti che servono ad impedire.
La realizzazione di nuove zone 30 e di sottrarre risorse alle Amministrazioni che impediscono di attuare piani infrastrutturali di moderazione del traffico. Io proposte che non siano basate soltanto sulla ideologia contro la sicurezza stradale, perché solo di questo che si può parlare nel momento in cui ci si confronta senza avere dati statistici alla mano, perché quelli che abbiamo prodotto noi realizzato nella nostra città sono evidenti.
E semmai andrebbe rilanciato e potenziato il progetto di Città. 30 e stiamo lavorando sicuramente in questa direzione, perché se andiamo a guardare anche dove si sono verificati gli incidenti nel 2025 e andiamo a scoprire che la maggior parte di questi oltre, se si verificati per mancato rispetto delle strisce pedonali, sono avvenuti peraltro in zone 50 e non in zone 30 e quindi, se vogliamo essere onesti fino in fondo, noi dobbiamo concludere che abbiamo bisogno di più Città. 30 e di rilanciare il progetto di città attende tenere al centro i temi della sicurezza stradale, non certo fermarci in una progettualità rispetto alla progettualità che ha dimostrato di funzionare e funzionare bene e funzionare bene vuol dire salvare vite umane, significa intervenire su incidenti incidentalità grave, riducendone il numero è di 200.
Ho finito il tempo Assessore.
Consigliere Venturi, prego a lei la parola per la replica.
Assessore del campanello per la sua gentile replica, ma non sono per niente d'accordo sul fatto che siete gli unici che vi prendete sempre cura della sicurezza stradale. Questo appare della sua risposta e noi, come partito, siamo sempre stati favorevoli delle cosiddette Zone 30, non della Città, 30 generalizzate, le zone 30, lei li conosce bene, sono quelli davanti a scuola, su quelle davanti ad asili, su quello davanti ad ospedali, su quello davanti a chiese, su quelli in determinati quartieri dove i cittadini la richiedo, non tutta la città, i 30 chilometri orari questo rende di vere, rischia di banalizzare la decisione, ovvero di diminuire l'attenzione di chi fruisce, di chi conduce un mezzo lungo le strade. Avere tutta una città di 30 chilometri orari non fa altro che distrarre l'automobilista piuttosto che lo scooterista, se invece fossero, se si fossero lasciati alle zone 30 davanti a zone frequentate dalla cosiddetta utenza fragile, ecco, probabilmente molti incidenti non sarebbero avvenute questo è un fatto che distrarre la Città 30 generalizzata ed è questa che noi contestiamo.
Grazie consigliere, procediamo ora con le domande successive, ringrazio l'Assessore campanello che ha terminato con le sue le successive domande, sono a risposta scritta, la prima è del Consigliere Di Benedetto.
12, questo.
Scusate, Consigliere Di Benedetto, il salario accessorio e lettera del Sindaco, prego.
Grazie Presidente, con questo intervento voglio tornare su quanto abbiamo già ribadito in ogni sede, in Commissione, in Consiglio comunale, davanti ai sindacati e anche l'altro giorno in Fiera al fianco dei lavoratori, di tutte le sigle sindacali che sono state riunite dal Sindaco che è riuscito in questo un po' in questa importante impresa nei per chiedere rispetto per i lavoratori del Comune di Bologna e anche un aumento del fondo del salario accessorio che deve essere portato fino al massimo consentito per legge. Noi sappiamo alla posizione che ha preso l'Amministrazione, che però non corrisponde alla realtà, circa un tetto il cui limite e il cui quantum è stato già smantellato in maniera sistematica da parte dei sindacati che hanno spiegato il perché le cifre date anche dal Capo di Gabinetto sono sbagliate. Io ho assistito anche in prima persona ad alcune scene in Fiera dello stesso capo di gabinetto, che non riusciva sostanzialmente a rispondere a quelle che erano le istanze portate avanti dai sindacati che, in maniera puntuale e precisa, spiegavano perché i tetti che sono stati dati e comunicati alla stampa non corrispondono alla realtà. Per questo penso che la lettera del Sindaco sia una presa in giro, ma si era presa in giro non solo nei confronti del Consiglio e del lavoro che svolge e nei confronti di tutti i lavoratori sia una presa in giro anche nei confronti della città, perché manca di rispetto e pensa che siano tutti come dire, pronti a pendere dalle sue labbra e a seguire qualunque racconto fantastico, lui porta avanti, ma anche di rispetto, perché alla fine e fanno un aumento che va a portare meno di un euro nelle tasche dei dipendenti comunali viene tasche degli agenti della Polizia locale nelle tasche di tutto il personale della scuola dell'infanzia, né nelle tasche del personale degli uffici di tutti i dipendenti. Questa è una mancanza di rispetto strutturale da parte di una Giunta che invece continua a spendere milioni e milioni, se non decine di milioni di euro in progetti ideologici che nulla hanno a che fare con le competenze di un Comune tornate a lavorare sui servizi e rispettate i vostri dipendenti e pensate quelle che sono le priorità per la nostra comunità, grazie Presidente.
Grazie Consigliere Di Benedetto. Procediamo allora con una domanda successiva. Protesta dei dipendenti comunali, Lepore pronto a rischiare un fermo dei servizi consigliera. Rontini. A lei la parola. Prego, grazie Presidente, torno anch'io su questo tema, perché è evidente che tutte le azioni di mobilitazioni di protesta che sono state portate avanti in queste settimane dai laboratori dei Comuni di Bologna portano appunto a una domanda precisa nei confronti del Sindaco, ovvero se è disponibile a rischiare un blocco dei servizi, perché abbiamo visto che nei mesi, anzi, negli anni passati, sin dall'inizio del mandato e prima diversi comparti dell'amministrazione, diciamo ciascuna per la propria parte e poi tutti insieme e hanno iniziato a chiedere sempre di più a gran voce attenzione da parte della Giunta. Ricordiamo bene che ci sono stati altri giornate di sciopero negli anni passati e quella del del del 6 novembre è stato un segnale molto più forte perché ha radunato non soltanto i lavoratori di tutti i comparti, ma ha radunato e messi insieme 10 singole sigle sindacali su 10. Quindi in questo devo dire che quantomeno Lepore, ecco anche questo primato, dato che gli piace sempre appuntarsi delle medagliette di primati al petto. Il tema è che adesso il rischio forte è quello del fermo dei servizi. Chiediamo se la Giunta sia disponibile a questo rischio, che è concreto e anche perché ricordiamo una cosa, non è che i dipendenti si sono svegliati l'altro ieri sono anni che vengono anche qui in Consiglio per segnalare le criticità di volta in volta rilevate deep di e so di là. Diciamo lavoro costantemente in carenza di organico, di persone operative, di straordinaria non sostenibili, addirittura di mancanza di studi, possibilità di essere sostituiti anche soltanto per un'assenza legittima per ferie o per malattia. Quindi non è una sorpresa, no, no, non è una sorpresa. Sono anni che si prepara a questa situazione. La Giunta deve prendersi la responsabilità di riconoscere che non ha fatto nulla per impedire un tema adesso ovviamente molto più acceso e delle forme di protesta molto più pesanti.
Ma la mia domanda è anche un altro dato che i sindacati hanno spiegato chiaramente e quali sono i termini, diciamo della delle possibilità che sono state introdotte col decreto Pia quali sono i margini effettivamente disponibili nel bilancio del Comune per poter ampliare il salario accessorio oltre quei 3,2 milioni lordi che sono stati stanziati con la delibera di martedì scorso? E la mia domanda innanzitutto, essere amministrazioni che fino adesso su questo non ha chiarito in modo oggettivo e inequivocabile ai quali siano questi limiti e perché sia stata stabilita soltanto quella cifra netta di 2,4 milioni, perché non l'ha chiarito in modo inequivocabile se intenda in tempi rapidissimi, rincontrare le organizzazioni sindacali quantomeno per chiarire questo punto e se invece dovessero emergere ulteriori margini per stanziamenti per il salario accessorio, se intenda, prima della chiusura del bilancio, effettuare altri stanziamenti? L'ultima domanda che faccio è questa e il sindaco, Lepore e anche il.
Il capo di gabinetto Lo Giudice hanno detto, riapriremo il confronto per il 26 e il 27, il 2026 2027, dove avremo più margini. La mia domanda è molto chiara e come pensano che ci saranno più margini nel 2026 e 27, dato che nel 2025 e c'erano degli spazi nel 2026 dovranno essere erogati? Quindi ci sarà una spesa effettiva e per il personale per il rinnovo del Ccnl, che appunto è stato firmato di recente, ma avrà poi effettua soltanto dall'anno prossimo. Quindi, mentre quest'anno non c'è un esborso legato al rinnovo CCNL, ci sarà negli anni prossimi, quindi il dato che la spesa effettiva per il personale aumenterà. Ci chiediamo come faranno come faranno a garantire che ci saranno margini per lo stanziamento del salario accessorio, perché non vorrei che si fosse l'ennesima bufala da parte di, questa Giunta che serve per far stare buoni adesso in parte i lavoratori, ma poi quest'altr'anno ci ritroveremo di nuovo ad avere una scusa per non valorizzarli e per non pagare quanto dovuto.
Grazie.
Grazie consigliera, allora procediamo ora con la successiva domanda ampliamento camping Bologna, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, una domanda che anche questa rimarrà inevasa. L'Amministrazione comunale, da una parte vuole vietare le attività o vuole comunque limitare l'attività privata legata al turismo e in particolare i bed&breakfast, parla poi di consumo di suolo zero quando si parla di ambiente, dall'altra parte, invece con sede gli ampliamenti di un camping che sorge su un terreno comunale in deroga a quello che è il Piano urbanistico, permettendo l'espansione del consumo di suolo, quindi a che gioco stiamo giocando? Va bene fare turismo, ma solo se si va sul terreno del Comune, invece i privati non possono e il consumo di suolo grazie grazie, consigliere, consigliere Zontini sullo stesso tema ampliamento del campeggio I in via Rometta, prego.
Grazie Presidente, mi associo alla domanda del collega su questo ampliamento del campeggio di via Romita, che è stato detto nero su bianco, che viene fatto per logiche di mercato, infatti abbiamo sentito che occorre necessarie alle logiche di mercato, occorre assolutamente arrivare a 210 piazzole perché i turisti che vengono dal nord Europa hanno dei camper e caravan di grandi dimensioni e quindi occorre ampliare il campeggio in via Romita, quindi per i turisti stranieri noi abbatteremo alberi o consumeremo suolo grazie.
Grazie consigliera, allora il consigliere Quercioli.
Interventi per la sicurezza, la fruibilità, la valorizzazione e lumi e l'illuminazione dell'area Garisenda, ricevere anche le risposta scritta dall'assessore Borsari prego.
Sì, grazie Presidente, il tempo è poco, però non comprendo oggettivamente perché questa domanda di attualità non sia stata assegnata all'Assessora.
Guidone che oggi era presente in Aula e però, detto ciò, mi accingo a porre la questione. Abbiamo letto da articoli di stampa che finalmente, dopo due anni, ci sarebbe un confronto sulla valorizzazione turistica dell'aria, appunto limitrofa alla Garisenda, e dico finalmente perché non solo i cittadini commercianti di quella zona, è da tempo che chiedevano un intervento al riguardo e dirò di più anche in questa sede, non solo la sottoscritta, ma tanti consiglieri avevano posto, diciamo, anche delle proposte al riguardo che non sono state accolte, per cui oggi, di fatto, chiedo all'Amministrazione di quali interventi concreti si in s'intende realizzare per garantire quella che è una maggiore sicurezza dell'aria e anche di vivibilità di quella zona e se appunto è previsto di fatto un confronto ai, in particolare anche in tema di iniziative code culturali e soprattutto ci tenevo a richiedere, anche se finalmente, oltre al tema della sicurezza, sarà anche presa in considerazione una maggiore illuminazione di quell'area che ricordo appunto, ossia i commercianti che i residenti chiedono. Da oltre due anni. Attendo risposta scritta nei termini. Grazie grazie consigliera.
Quercioli, saluto la vicesindaca e procediamo con la domanda, le risposte alla vicesindaca risponde in Aula, la prima è del Consigliere Stanzani, il titolo e degrado e illegalità in piazzetta, Carlo Musi, prego.
Grazie Presidente.
In uno stabile ACER di di piazzetta, Carlo Musi da da qualche tempo.
Sussiste una una situazione di.
Di e di di di di fortissimo disagio generato da dall'occupazione, probabilmente non non lecita di un di uno degli appartamenti, di questo stabile da parte di di di di di persone che non hanno sicuramente rispetto del vicinato, ma che hanno comportamenti molto,
Molto pesanti nei confronti appunto dei vicini.
In una situazione che sicuramente va attenzionata. Chi abita chi abita lì manifesta un malessere fortissimo e anche una vera e propria paura nel nel vivere, nel continuare a vivere in quello stabile, quindi la situazione è piuttosto è piuttosto grave. A mio avviso, ecco la domanda per la per la vicesindaca Clancy, che ringrazio di essere oggi qui a rispondere e se l'Amministrazione abbia contezza di quello che accade, accade in via in piazzetta che ho letto Carlo Musi,
E se abbia preso in carico la situazione e si stia adoperando stia facendo stia facendo quanto è nelle proprie.
Nelle proprie possibilità per riportare la legalità, il decoro e il benessere dei residenti in quella in quell'ambito, grazie.
Grazie Consigliere la parola alla vicesindaca, prego grazie Presidente, grazie Consigliere Stanzani per la domanda che mi consente di fare chiarezza su questa situazione che, comprensibilmente, sta generando molta preoccupazione fra i residenti dei residenti di piazzetta, Carlo musi, cui va la mia solidarietà e vicinanza.
Innanzitutto è importante distinguere i diversi piani. Il caso richiamato riguarda un alloggio ERP, diciamo in origine regolarmente assegnato con un contratto che tuttora è in essere, e ciò non toglie che negli ultimi anni siano arrivate ad ACER segnalazioni da parte di alcuni residenti per presunte attività di spaccio e altre condotte illecite riconducibili a persone che avrebbero frequentato quell'alloggio quando arrivano segnalazioni di questo tipo, l'Amministrazione ha ce l'hanno il dovere di attivarsi nei limiti delle competenze, nel rispetto delle procedure previste dalla legge regionale. Per questo motivo ACER ha informato la questura. Già oltre tre anni fa ha avviato due diversi cicli di accertamento con la polizia locale nei confronti dell'assegnatario. Sulla base di questi accertamenti, sta procedendo con dei provvedimenti disciplinari. Come potete immaginare, quando si tratta di iter che riguardano appunto reati commessi nell'alloggio e che quindi possono produrre tutta una serie di conseguenze? Le indagini devono necessariamente essere scrupolose, rigide e hanno dei tempi diciamo formali. Nel frattempo l'ente gestore, in collaborazione con la polizia locale, ha effettuato sopralluoghi negli spazi comuni che hanno restituito un quadro di normalità. Nelle scorse settimane ha presentato un esposto ai Carabinieri, alla luce del perdurare delle segnalazioni dei residenti. Siamo ora in attesa degli esiti anche delle verifiche dell'Arma e voglio rassicurare i residenti nel dire loro che l'Amministrazione sta davvero trattando questa situazione con grande attenzione, nella consapevolezza che il benessere, la sicurezza percepita nei condomini ERP sono fondamentali per la qualità dell'abitare per la vita della comunità. Siamo in costante contatto con ACER, che sta portando avanti tutte le azioni di propria competenza, con rigore nel rispetto delle normative, e continueremo a monitorare da vicino l'evoluzione del caso. Grazie,
Grazie, ringrazio la vicesindaca, do la parola al Consigliere per la dichiarazione di soddisfazione, prego sì, grazie, io ringrazio per la risposta, sono soddisfatto della risposta perché testimonia la presa in carico da parte dell'Amministrazione di Aceh della situazione e anche la consapevolezza della gravità della situazione stessa è certo è che,
La gravità della situazione così per con PEC, per quella che è nella nella sua, come poi la anche descritta alla alla vicesindaca, richiede necessariamente anche una accelerazione, probabilmente dei tempi, per quanto possibile da parte di tutti gli organi competenti, ovviamente ben consapevoli della complessità della del caso. Ma occorre anche essere consapevoli della gravità della situazione, che soprattutto incombe per i residenti di quello stabile. Grazie.
Grazie Consigliere, allora procediamo ancora una domanda successiva, Piano casa, Consigliere Mazzanti, prego.
Grazie Presidente.
Questa è l'Assessore ringraziare il Presidente della Repubblica Mattarella per quello che ha detto.
Per quello che ha detto in almeno al convegno dell'ANCI, la prima cosa che ha sottolineato la mancanza di un piano casa nazionale, dicendo che i sindaci si trovano in prima linea a dover affrontare questa discussione. La seconda ha parlato delle difficoltà di bilancio, la, come sempre dal Presidente del Consiglio Meloni, ha raccontato una bugia, ha detto che non ci sono tagli nel bilancio 2026, non è vero, incidono per 460 milioni più, se va avanti così, hanno successivo, dopo anni arriveremo a 2 miliardi e 0 8 milioni di tagli agli enti locali e di questo anche di questo ringrazio il Presidente della Repubblica. L'altra cosa importante sono i temi della sicurezza che ha sottolineato bene, aiutando e seguendo le indicazioni dei Sindaci sulla casa. Il primo punto del mio ringraziamento riguardo perché ha riconosciuto platealmente a livello nazionale, che non esiste un Piano casa che non c'è un soldo per questo e ha detto che questa è la prima fase è la prima cosa, visto e considerato. Che per dire se ne è accorto persino Salvini, checché se ne accorga Luca, non arriva l'asse del pane. Potete ben immaginare la drammaticità della situazione qual è? Da questo punto di vista, quindi, è ovvio ed evidente che i comuni sono lasciati soli ad affrontare questo tema. Noi, come Bologna, bene, lo sa la vicesindaca, stiamo lavorando e abbiamo fatto tanto con le nostre risorse. Già le consegne, alcune consegne significativo state fatte, altri arriveranno con le nostre risorse, sperando che arrivino anche le risorse della Regione e che stanno per arrivare. Mi chiede, la domanda è molto semplice, dopo l'assemblea dell'ANCI, se si è ricreato quel movimento importante che ci ha portato a Bruxelles per poi riuscire ad avere quei soldi e quelle risorse, almeno quello, se il Governo non è capace di fare un Piano nazionale, casa erano buoni nella Prima Repubblica, ma questi sono talmente degli incapaci che non so neanche buone di fare questo almeno quei soldi. Almeno quei 900 milioni sono importanti. Ecco, volevo sapere a che punto eravamo, perché credo che, come Comune avete fatto molto. Tra l'altro, lei era nella delegazione vicesindaca.
Bene e se ne voleva appropriare anche un qualche Ministro, dicendo che forse arriveranno quei soldi foto in questo caso, per fortuna che la verità è palese e il Presidente della Repubblica, l'ha enunciata in scala nazionale, ecco, le chiedo alla mia domanda è semplice,
Grazie Consigliere, la parola alla vicesindaca per la risposta. Prego, grazie Presidente, grazie Consigliere Mazzanti per questa domanda che mi consente di portare in Aula un tema che oggi, anche grazie all'impegno dei comuni, è davvero finalmente tornato al centro dell'agenda politica, anche nazionale, almeno a parole il diritto all'abitare, come è stato ricordato nei giorni scorsi anche dal Presidente della Repubblica, dal nostro Sindaco, dal Presidente dell'ANCI Manfredi, il tema della casa è davvero ormai strutturale nel Paese i Comuni sono la prima linea della democrazia e i cittadini e le cittadine, quando vivono situazioni di fragilità abitativa, si rivolgono a noi, ma da troppi anni ci troviamo a fronteggiare questa crisi quasi in solitudine, a fronte di tagli alla spesa corrente, dell'assenza di un vero Piano casa nazionale. L'ho sempre sostenuto che ci sia stata una.
Disattenzione della politica tutta comunale regionale nazionale verso questo tema, ma da diverso tempo ormai le città stanno invertendo una rotta decennale di disinvestimento nelle politiche pubbliche abitative. Invece, si stanno davvero concentrando tante risorse in questo senso. Proprio per questo noi non ci siamo limitati a denunciare il problema, ma stiamo cercando di guidare un lavoro politico collettivo. In questi anni abbiamo coordinato, con oltre 40 città italiane, una rete di amministratori e amministratrici che ha elaborato proposte concrete per un Piano casa nazionale, dalla riqualificazione degli alloggi ERP sfitti alla necessità di risorse strutturali per il Fondo, affitti e morosità, incolpevole la definizione di una cornice nazionale sugli affitti brevi turistici, misure ad hoc per le persone senza dimora, questa rete, che ho coordinato insieme a colleghe e colleghi di tutte le maggiori città italiane, ma anche dei piccoli comuni che iniziano a vivere comunque una situazione di tensione abitativa, ha ribadito, anche nei giorni scorsi all'Assemblea ANCI che le città stanno già investendo milioni di euro con risorse proprie per rispondere all'emergenza casa. In alcuni casi, a queste risorse si affiancano risorse regionali, in altre chiaramente neanche questo. A Bologna abbiamo varato un piano per l'abitare che sta mobilitando strumenti nuovi dall'acquisizione e ristrutturazione del patrimonio pubblico alla rigenerazione di immobili, sottoutilizzati fino ai partenariati con il privato sociale per aumentare l'offerta di alloggi accessibili. Abbiamo messo in campo bandi per ampliare l'offerta in locazione a canone concordato investito, sull'abitare collaborativo e lavorato per riportare in funzione numerosi alloggi ERP attraverso interventi di efficientamento e manutenzione straordinaria. Voglio ricordare un dato perché lo trovo emblematico dall'inizio del mandato noi abbiamo investito 18 milioni di euro in ERP per ristrutturare 1.300 appartamenti. Questo mette insieme, sia, diciamo, la ristrutturazione straordinaria dello sfitto strutturale, che era fermo da tantissimo tempo se a quello ordinaria, quindi immaginate, diciamo gli sforzi e che stiamo mettendo in campo.
Tuttavia, come abbiamo detto con chiarezza, a tutto questo non basta se manca il quadro nazionale adeguatamente finanziato, il piano casa annunciato dal Governo partirebbe solo dal 2027 e con risorse che per l'intero Paese risultano del tutto insufficienti rispetto alla portata della crisi, l'abbiamo detto oltre 200 milioni di euro il nostro piano per abitare per il solo Comune di Bologna.
660 milioni di euro, quello che annuncia il ministro Salvini a partire dal 2027 e per tutto il paese. Per questo continuiamo a chiedere che già con la prossima legge di bilancio vengano stanziati fondi pluriennali stabili che consentano agli enti locali invece di programmare davvero. Per quanto riguarda il secondo punto della sua domanda, confermo che il nostro Comune continuerà a muoversi insieme alle altre città chiedendo di essere ricevuti dal Governo, come abbiamo fatto ieri, rilanciando le nostre proposte affermando che investire sull'abitare non è una spesa, ma è un investimento, come ha detto il presidente dell'ANCI Manfredi, un investimento sulla coesione sociale, sulla possibilità di formare nuove famiglie e sull'accesso allo studio, sul diritto al lavoro, sul diritto alla salute.
Lo dobbiamo alle persone che ogni giorno si rivolgono ai nostri servizi, che ringrazio perché sono veramente molto sotto pressione in questa fase, alle famiglie con bambini, ai bambini, alle persone anziane, a chi rischia di perdere la casa è scivolare in nuove forme di povertà, la crisi abitativa non può essere messa tra parentesi, Bologna continuerà a fare la propria parte, ma è tempo che il Paese nel suo insieme si doti finalmente di un Piano casa all'altezza delle sfide che abbiamo davanti. Grazie,
Grazie.
Vicesindaco e consigliere la parola per la dichiarazione di soddisfazione prego Mazzanti, la ringrazio, mi ritengo soddisfatto della risposta, anche perché ha fatto un quadro realistico di quella che è la realtà, l'altra cosa importante continuare su questa strada, anche perché abbiamo visto l'altro giorno questo intervento, questa intervista che ha rilasciato il segretario nazionale del Sindacato inquilini insieme al Segretario provinciale che fa un quadro nazionale veramente preoccupante, e questo vuol dire che siamo in quella situazione tutti, a prescindere dalla collocazione politica, è chiaro ed evidente che la battaglia che facciamo dobbiamo portarla avanti. Il fronte molto ampio. È chiaro che, se riusciamo a convincere a livello europeo che questa cosa deve essere fatta e in più il Governo capirà le fesserie che ha detto e le bugie che ha detto sul Piano casa e si metterà a fare il proprio mestiere come dovrebbe, se fossero persone serie dare una risposta e la risposta prima riprendo le parole del Capo dello Stato è la prima esigenza, di un C.
Grazie consigliere, procediamo ora con l'ultima domanda di oggi alloggi alle imprese, niente di nuovo dalla Giunta consigliera Zontini, a lei la parola.
Grazie Presidente, ho pochi secondi, ma solo per andare sul tema dei vini 25 alloggi del Comune di Bologna, che saranno messi a disposizione di aziende o privati e sull'area metropolitana. Dico niente di nuovo dalla Giunta perché sono gli stessi 25 immobili che già c'erano stati presentati durante la costituzione della Fondazione per l'abitare e chi non erano utilizzati proprio perché non sono stati ristrutturati. C'è il solito gioco delle tre carte per cui alloggi già esistenti, che avrebbero dovuto essere ristrutturati a spese della Fondazione per l'abitare, si cerca di farli ristrutturare ai privati, che peraltro avranno soltanto pochi anni per poterli locare ai propri dipendenti e ancora meno anni per rientrare delle spese tramite il canone. Grazie grazie, consigliere Zontini. La parola alla vicesindaca, prego grazie consigliera Zontini con la sua domanda mi offre l'occasione di approfondire.
Diverse attività che la Fondazione abitare. Bologna sta portando avanti il lavoro concreto che mette avanti nell'affrontare la crisi abitativa. Una delle sfide più importanti per la nostra città incrementa azioni concrete come quella dei 25 alloggi per lavoratori e lavoratrici a cui fa riferimento alla sua domanda, soprattutto a chiarirle che non è, come ha appena evidenziato nella sua domanda di immobili, che lei indica oggetto dell'avviso esplorativo per un progetto sperimentale. Semplicemente non sono gli stessi 25 alloggi affidati alla Fondazione con delibera di giunta PG 52 e 59 41 dell'8 luglio 2025 con cui è stata approvata la convenzione fra il Comune di Bologna, alla Fondazione abitare Bologna per la concessione in uso di alcuni immobili di proprietà comunali. Quelli sono 25 alloggi situati nel Comune di Bologna. Che la Fondazione ristrutturerà è assegnerà nel corso del prossimo anno con risorse derivanti dal PON Metro PLUS 21 27, come avevamo annunciato. Questi ulteriori 25 alloggi sono invece situati in alcuni comuni della città. Metropolitana, sono di nostra proprietà, ma ad oggi non sono utilizzati per carenze manutentive. Sono finalizzati all'avviso esplorativo da lei citato, che ha lo scopo di costruire una collaborazione pubblico privato per raggiungere obiettivi di utilità pubblica. Gli operatori privati viene chiesto un contributo per la ristrutturazione degli alloggi, potendo contare sull'entrata da canoni di locazione per quattro anni, al netto delle spese di gestione del costo degli interessi passivi per l'accesso al credito degli imprevisti. Questo contributo sarebbe di circa un terzo del valore complessivo stimato per la ristrutturazione dei 25 alloggi che, come abbiamo scritto, è pari a 400.000 euro. Con questo modesto contributo, l'operatore avrà a disposizione per sette anni. 25 alloggi in cui possono trovare ospitalità temporanea, cioè ogni 18 mesi circa 115 persone. Il Comune, oltre a contribuire a una soluzione abitativa per le lavoratrici e i lavoratori per un certo numero di anni, questione più che mai urgente, avrebbe come utilità alla ristrutturazione di ulteriori alloggi rispetto a quelli che lei citava oggi, un utilizzabili che tornerebbero nelle nostre disponibilità dopo sette anni alla Fondazione ad abitare dopo i primi quattro anni. Andrebbero invece i canoni di locazione che, al netto delle spese di gestione, potranno essere utilizzati per altre operazioni di interesse pubblico sul fronte delle politiche per l'abitare, insomma, siamo convinti che questa possa essere una sperimentazione in cui ciascuna parte possa trovare un'utilità, ma soprattutto crediamo possa costituire, con eventuali migliorie che siamo aperti ad accogliere dagli operatori per questo proprio una manifestazione di interesse che mira a raccogliere i feedback delle organizzazioni datoriali e sindacali dei lavoratori. Terzo settore un modello replicabile per mettere in gioco con finalità sociali anche una parte del patrimonio abitativo inutilizzato privato. Questo è un pilota, lo facciamo sui nostri alloggi, che non sono del Comune di Bologna, ma sono appunto sul territorio metropolitano. Se funziona, è qualcosa che potremmo replicare, magari sul patrimonio sfitto privato in città, quindi per noi un esperimento interessante, ma soprattutto, diciamo, i 25 già immobili oggetto della sua domanda non sono gli stessi 25 di cui parlava grazie.
Grazie vicesindaco, consigliera Rontini, a lei la parola prego, grazie Presidente e ringrazio il vicesindaco per la risposta e.
Al di là del fatto che le condizioni che sono posti per la concessione di queste erogazioni, a nostro avviso non sono attrattive, non risulteranno particolarmente attrattive. Invito comunque la vicesindaca rileggere la relazione della Fondazione per l'abitare nonché il budget, perché si parla chiaramente di 25 alloggi da ristrutturare, carico della fondazione di proprietà del Comune di Bologna e collocati in comuni diversi dell'area metropolitana. Quindi non quantomeno non è corretto dire che i 25 alloggi di cui io parlavo e che erano già di proprietà della Fondazione per l'abitare e fossero collocati nel comune di Bologna, mentre questi altri 25 sono collocati nell'area metropolitana, perché anche i 25 di cui abbiamo parlato, come è scritto nella relazione e anche nel budget sono invece collocati nell'area metropolitana e anche questi sono fermi per carenze manutentive. Detto questo, ovviamente vigileremo su tutto quanto grazie.
Grazie grazie alla consigliera Zontini, grazie alla vicesindaca, grazie a tutti voi la era l'ultima domanda la seduta è conclusa e termina alle ore.
13 e 46 buon fine settimana a tutte e tutti grazie e buon fine settimana.
