Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Allora, buongiorno, buongiorno a tutte e a tutti apriamo i lavori odierni per la trattazione ordinaria della seduta, consiliare e chiedo al Segretario Generale di procedere con la verifica del numero legale, grazie dottoressa Riva.
Angiuli.
Begaj Bernagozzi.
Bittini, presente buongiorno.
Caracciolo Celli.
Ceretti ente.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori Zinzi, buongiorno.
Foresti, assente, giustificata, Geiger.
Iovine, ah, scusate se buongiorno Geiger lo vedo, ma ci sente Consigliere Gaigher.
No.
Larghetti.
Manca.
Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Negash piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori.
Scarano assente, giustificata, Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
Giuntini.
Presidente, abbiamo il numero legale, dottoressa suo ah, ecco conseguentemente sfogare.
Perfetto quindi presente anche Consigliere.
3, grazie grazie, ringrazio la segreteria generale, intanto, nomino gli scrutatori, nomino la consigliera Toschi, il consigliere De Biase e la consigliera Angiuli.
Allora passiamo alla trattazione della prima delibera iscritta ai lavori odierni, la delibera la numero 141 2025 surroga di consigliere comunale e conseguente modifica della composizione delle Commissioni consiliari.
A seguito delle dimissioni del consigliere Fabio Fabio Brinati dalla carica, occorre procedere, come sapete, alla sua sostituzione per ricostituire il Collegio nella sua interezza e il seggio vacante deve essere attribuito al primo candidato non eletto nella lista Fratelli d'Italia, precisamente Gabriele Giordani si propone quindi di approvare il suo subentro in Consiglio e verificata l'assenza di cause ostative e il suo inserimento in tutte le Commissioni consiliari, apro il dibattito e chiedo se vi sono interventi in Merico in merito. Prego i consiglieri e le consigliere che intendono intervenire, di prenotarsi e ho visto che si è già prenotata la consigliera De Giacomi, alla quale do la parola, prego consigliera. Grazie grazie, mille, Presidente, semplicemente per anticipare ovviamente il voto favorevole del Gruppo del Partito Democratico. Colgo l'occasione per ringraziare il consigliere Brinati per il lavoro che ha fatto all'interno del Consiglio per il suo senso di responsabilità anche in questa scelta, che sappiamo non essere stata una scelta semplice e per augurare un in bocca al lupo e un buon lavoro al Consigliere che entra, speriamo insomma che questo nostro lavoro insieme possa essere positivo per l'intera città. Grazie.
Grazie consigliera, il Consigliere Di Benedetto, ho chiesto di intervenire, prego grazie Presidente, prima di tutto per salutare il collega Fabio Brinati, ringraziarlo per il lavoro svolto insieme, comprendiamo la scelta non facile fatta e a tutta la nostra vicinanza ai nostri auguri e siamo sicuri che continueremo a collaborare comunque, sui tanti temi che ha portato nel Consiglio comunale, insieme continueremo anche almeno come minoranza, e dare voce alle tante proposte che lui ha presentato e porteremo avanti, ma a maggior ragione per dare anche il benvenuto al nuovo collega e Gabriele Giordani, una persona che è nota e conosciuta nel mondo politico di Bologna per il suo impegno costante per la comunità, per anche per l'assiduità, la continuità con cui ha prestato servizio alla comunità e nel mondo politico, non solo cittadino e per questo siamo convinti che il suo apporto per la nostra città e per il nostro Consiglio comunale sarà importante e sarà fondamentale. Quindi siamo felici di poter cominciare a collaborare insieme per la nostra città. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, consigliera Zontini, prego a lei la parola.
Grazie Presidente e anche noi vogliamo, come Gruppo Fratelli d'Italia, ovviamente salutare e ringraziare il collega Brinati che appunto ha fatto questa scelta e di responsabilità e non potendo più seguire con assiduità il proprio ruolo e ringraziandolo per anche il tratto di esperienze di vita convissuto con noi. Ovviamente diamo un grande benvenuto e facciamo un augurio di buon lavoro al nuovo collega Gabriele Giordani, che, come già detto, ha innanzitutto dell'esperienza amministrativa pregressa e sia all'interno di quartieri come il Saragozza terreno, ma anche in altri Comuni. Come Anzola dell'Emilia, quindi, ha un'esperienza amministrativa e già alle spalle non indifferente e, come sappiamo, oltre a portare avanti una sua attività in ambito edile immobiliare, è ampiamente impegnato nel mondo dello sport, del tennis del padel e fa parte anche del Comitato paralimpico nonché o si occupa e dei responsabili nazionali del blind, tennis quindi tutta una serie di competenze varie e di esperienze che sicuramente potranno fare bene, non soltanto sicuramente al nostro gruppo, ma a tutto il Consiglio. Grazie,
Consigliera Monticelli, prego, grazie Presidente anch'io, vorrei salutare il dottor Fabio Brinati, volevo ringraziarlo della sua presenza qui in Consiglio, dei suoi interventi, dei dibattiti che abbiamo fatto insieme, anche accesi, ma sempre con il desiderio di andare avanti è davvero lo ringrazio e vogliono anche esprimermi esprimergli la mia vicinanza e anche ringraziarlo per il senso di responsabilità che ha dimostrato in questi mesi insieme e anche in questa sua scelta che sono certa come ci ha detto che sia stata molto difficile e volevo anche dare il benvenuto a Gabriele un Giordani e ringraziarlo appunto di questa sua.
Di questa sovvenuta di questo e di essere insomma in questo Consiglio è davvero grazie e buon lavoro.
Consigliere, io ve ne prego.
Grazie Presidente anch'io volevo salutare il collega e brinate di cui abbiamo avuto modo di o di testimoniare l'impegno e la finché ha potuto la disponibilità ai lavori di Aula e i lavori.
Consiliari,
So che è un momento difficile per lui e che questa scelta gli è costata molto, perché sicuramente la passione che aveva dimostrato e una passione reali e una passione forte e questa scelta credo che sia stata per lui molto dolorosa e anche per questo, come il collega, gli siamo vicini grazie Presidente.
Grazie Consigliere.
Io io la consigliera Toschi che ha chiesto di intervenire, no, Consigliere, io vedo delle mani alzate, ma non vedo.
Consigliere Fattori, ma mi pare che alzava la mano anche il consigliere Stanzani, consigliere, Fattori prego.
Ah, ecco, grazie.
Dunque anch'io ci tenevo a salutare il Consigliere Borin atti sono stati già indicati.
Motivazioni da lui della sua scelta, che sicuramente non è stato facile in bocca al lupo per tutto.
Con quanto ci tenevo, in particolar modo, a darvi il benvenuto in Consiglio al consigliere Giordani come parere Giordani son stati in Consiglio di Quartiere assieme per due mandati, pur nella contrapposizione differenza di posizioni politiche, siamo sempre rapportati con grande correttezza e.
Potrei penso di poter raggiungere anche con stima reciproca, ecco quindi gli auguro buon lavoro e gli auguro anche di continuare a lavorare con quella onestà intellettuale che lo ha contraddistinto anche durante il lavoro in quartiere, grazie.
Consigliera Toschi, prego, grazie Presidente anch'io, mi unisco ai saluti del collo per il consigliere Brinati.
Dottor Brinati è stato con noi non tanti mesi, però devo dire, come hanno detto prima i miei colleghi, che si è sempre distinto per una una volontà di cercare un dialogo, di trovare la sintesi e di e di avere posizioni il più possibile comuni e unanime e soprattutto nell'interesse dei cittadini. Sappiamo che ha avuto gli ultimi mesi ha avuto molte difficoltà personali e familiari oltre che lavorative e ha avuto veramente la la postura istituzionale per rendersi conto di quando non riusciva più ad ottemperare ai suoi doveri, e di questo lo ringrazio. Lo ringrazio personalmente e lo abbraccio virtualmente da qua e do il benvenuto al nuovo collega che aspetteremo qui davanti nei banchi grazie.
Consigliere De Biase, prego, grazie Presidente anch'io, mi associo ai saluti, al collega Fabio Brinati, che ringrazio per non solo per la sua competenza, ma soprattutto per il suo spessore umano, sempre disponibile a confrontarsi, anche se con idee diverse, e lo ringrazio gli do un grosso abbraccio e vi faccio un grosso abbraccio e accolgo con altrettante o speranza che possa lavorare bene e lavorare insieme lavorare bene al nuovo consigliere comunale Gabriele Giordani,
Consigliere di Acco, prego sì, grazie Presidente, anch'io, mi unisco a lei, le cose che sono state dette dai colleghi che mi hanno preceduta ringraziando il Fabio Brinati per l'apporto che ha che ha dato in qui in Consiglio comunale non ha mai fatto mancare il suo impegno, anche il suo contributo su quello che riguarda tutto il tema salute, tema welfare, penso che su questo abbia dato house suggerimenti, sicuramente a fa abbia fatto anche proposte al nostro interno. Credo che questo sia alquanto da da evidenziare e quindi chiaramente ai problemi legati alla salute vengono prima di ogni cosa. Quindi auguriamo una.
Una pronta ripresa. Sicurezza alcol, Fabio Brinati e diamo il benvenuto a Gabriele Giordani che che è qui e che lo ringraziamo. Lo accogliamo qui sui banchi per quello che potrà portare sul come contributo, avendo già un'esperienza esperienza pregressa, maturata in questi anni nel nostro territorio e anche su quello che riguarda anche il mondo dello sport che di cui prima è stato citato, penso che questo possa essere sicuramente un fattore positivo. Grazie Presidente,
Consigliere Begaj, prego.
Grazie, Presidente, sì, ci tenevamo anche noi a salutare il collega, ormai possiamo dire ex collega Brinati con i quali ci siamo confrontati e scontrati sicuramente su su alcune cose, ma penso che la sua scelta personale e,
Meriti il totale rispetto e, come ho avuto, abbiamo avuto anche modo di dirgli, insomma, qui nell'anticamera, quando è passato per un breve saluto recentemente e quindi, da questo punto di vista, sicuramente.
Gli auguriamo il meglio, ecco nella speranza, appunto, che possa a passare tempi i tempi migliori, diciamo così, con questo intervento diamo anche il benvenuto al collega, al nuovo collega Giordani e con il quale sicuramente non mancheremo di confrontarci e scontrarci.
Reciprocamente, ecco quindi davvero un un benvenuto, grazie,
Consigliere Tarsitano, prego.
Grazie Presidente, ci uniamo anche noi come gruppo ai saluti al collega Brinati con il quale, insomma, abbiamo avuto modo anche noi di confrontarci e anche scontrarci su alcuni su alcuni temi, penso che l'onestà intellettuale con la quale abbia deciso di prendere questa scelta difficile sia assolutamente apprezzabile, non scontata intimamente nelle risposte alle mail abbiamo avuto modo anche di insomma esprimere la nostra vicinanza per il momento difficile che sta passando e cogliamo l'occasione anche per salutare il nuovo collega convinti che insomma darà il suo contributo nel dibattito di quest'Aula. Grazie.
Consigliere Stanzani, prego.
Sì, grazie Presidente, a titolo personale, ma anche a nome di Forza Italia.
Ci uniamo al al saluto affettuoso era nei confronti del Di Fabio Brinati del collega Favia inquinati.
E che, come che che che ha scritto, lo rendo noto sperando di non incorrere in fatto personale,
Ha scritto a tutti noi, colleghi Consiglieri, una mail con cui ci ha annunciato, insomma, di di di aver preso questa difficile decisione, appunto avendoci raccontato di una difficile decisione responsabile, vista la sulla situazione.
La fatica perché perché ci teneva a compiere questo dovere pubblico doveva di produrre, studiare, contribuire al miglioramento del benessere di questa città a cui tengo tanto sono le sue parole e poi ha detto ha scritto una frase che mi ha colpito, visto la stima per la per il collega e per la persona l'amico Di Fabio illuminati, mi sembra bello riportare qui ve lo affido e parla di Bologna con la preghiera di cercare di amministrarla con la massima diligenza del buon padre di famiglia. Questo dice dello spessore umano di Fabio Brinati, ma dice anche ci ricorda il grande, la grande responsabilità che abbiamo tutti noi, perché l'affida a tutti noi, non solo a chi prenderà il suo posto sui banchi, ma proprio a tutti, perché eravamo tutti in indirizzo, ci affida la città,
Questo è il bello della democrazia, è il bello del nostro lavoro pro tempore e credo che sia molto, molto commovente. Ecco questo peso adesso non sarà solo più sulle nostre spalle, ma sarà anche sulle spalle del collega del nuovo collega Giordani e a cui auguro faccio un grande in bocca al lupo, auguro un buon lavoro e lo accolgo anche a nome di Forza Italia, diciamo qui nel nostro Consiglio comunale. Grazie.
Consigliere Celli, prego a questo punto mi unisco anch'io professor, facciamo la figura di essere l'unico che che non intervenivano, saluto anch'io il Consigliere Brinati, col quale ho chiacchierato spesso anche nell'anticamera, ed ho il benvenuto a nome di Europa Verde anche al consigliere entrando a entrante facendogli tanti auguri mentre anche Brinati voglio fare gli auguri e dire che gli auguro che la sua vita prenda la piega migliore possibile grazie a tutti.
Allora io non vedo, non vedo altri iscritti.
Allora, normalmente e alla discussione che dichiaro chiusa segue una replica breve, si dice eventuale della Presidenza in quel caso, in questo caso ovviamente non è, non si tratta di una replica, ma mi aggiungo ovviamente anch'io ai saluti di cuore davvero alla collega Brinati che per me rimane comunque un collega non in Consiglio ma nell'attività professionale e per il suo prezioso e fattivo lavoro davvero grazie e per la competenza con la quale lo ha svolto e la serietà e la correttezza che comunque lo caratterizzano per come lo conosco anche nella vita personale e quindi grazie.
Saluto naturalmente il collega Gabriele Giordani, però insomma, parleremo, diremo qualcosa di lui alla fine della votazione e quindi partiamo con la votazione.
Quindi pongo in votazione la delibera numero 141 2025 di surroga dei consiglieri comunali e conseguente modifica della composizione delle Commissioni consiliari.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 20.
Non va, allora non chiudiamo, vuole aggiungere la voce, eccolo qua, eccolo, è arrivato Consigliere Mazzanti, perfetto, grazie, possiamo chiudere.
Allora, 25 presenti 25 votanti, il Consiglio approva all'unanimità a 25 favorevole, naturalmente.
Allora abbiamo naturalmente l'immediata eseguibilità da votare e apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione dell'immediata eseguibilità 25 presenti, 25 votanti, 25 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità, quindi saluto e invito Gabriele Giordani, il consigliere Gabriele, nei giornali qui presenti in Aula e lo invito a prendere posto.
Benvenuto.
Ora.
Bene, ora seguiamo.
Eccolo, il consigliere qui con noi e a tutti gli effetti.
Quindi riprendiamo il solito iter è nomino, intanto gli scrutatori no, li ho già nominati.
Quindi proseguiamo invece con gli interventi di inizio seduta.
Consigliere pizza.
Aspettiamo un attimo.
Bene, allora.
Possiamo partire con i lavori.
E quindi con gli interventi di inizio seduta, Consigliere pizza, le do la parola per il suo intervento, il primo di oggi, il segretario UIL e il titolo spero di non sentirmi male qui a Bologna sono calabrese, prego Consigliere, grazie Presidente,
Leggo dai giornali, tra il serio e il faceto, il segretario nazionale della UIL Pierpaolo Bombardieri è arrivato in città per l'avvio della fase congressuale del sindacato in Emilia Romagna, manda un chiaro messaggio al Presidente Michele De Pascale e dice vorrei e spero non sentirmi male a Bologna siccome abito a Roma ma sono calabrese avrei problemi crei perché credo di aver capito che non possono essere ricoverato ed assistito a Bologna, ma dovrei ritornare in Calabria e la stoccata dopo le dichiarazioni sulla modalità mobilità sanitaria, ovvero sulla difficoltà della sanità locale a curare pazienti provenienti da altre regioni. Lo riferisce da dire, riportando inoltre dal quotidiano on line Bologna to dei due giorni fa,
E riparte era anche un altro Segretario, anche il segretario di UIL, l'Emilia Romagna e Marcello Borghetti aveva giudicato le affermazioni del di di De Pascali, gravi, pericolose e foriere di una sanità futura, che non vogliamo neppure prendere in considerazione. Io non ci sto, non ci stiamo come UIL, l'Emilia Romagna a trasformare della nostra sanità in un servizio a geometria variabile con sbarramenti geografici ed economici. Orbene, Presidente, lei sa che su questo argomento sono intervenuto più volte, denunciandone la stortura, sino a riportare anche le infelici dichiarazioni dei direttori generali sulla mobilità canaglia. Non intendo ripetermi, dunque, ma non possono sollevare un problema di inopportunità sul silenzio sinora registrato dalla nostra municipalità. Abbiamo numero di problemi in città infiniti, i cantieri che l'hanno messa a soqquadro per presunti fini di beni e tranviari. Vedremo se sarà così. Una famosissima Torre emblema è simbolo di Bologna, che minaccia di cadere e poi fa un giretto su se stessa. Piste ciclabili che, essendo a ridosso di strade per autoveicoli, necessitino di rapide e strutturali interventi e ora dobbiamo sopportare un insulto alla proverbiale accoglienza della città con proposte di impedire cure sanitarie a cittadini italiani non residenti, comprimendo così i diritti sanciti dalla Carta costituzionale sulla libertà di cura e il diritto dei cittadini e medici di proporsi. Laddove vi siano le migliori prospettive di buona riuscita degli interventi, possiamo sopportare in silenzio a questo insulto a quando dunque una decisa risposta della nostra municipalità a contratto di simili aberranti dichiarazioni che deturpano l'immagine di Bologna, nota per la sua calore di accoglienza, non spetta a noi curare la nostra immagine. Grazie, Presidente.
Grazie consigliere Pizza, il, l'intervento successivo del Consigliere Negash parcheggi in Bolognina. Prego Consigliere. Grazie Presidente. Il progetto di un parcheggio multipiano da 185 posti auto al posto del tu alle aree a raso, i circa 120 posti tra via di Saliceto via Ferrarese, comporterebbe la perdita temporanea di tutti i parcheggi durante i lavori, l'abbattimento di alberi e la chiusura visiva di uno spazio oggi importante per pedoni e ciclisti, in una zona già interessata dai cantieri e con ovvie viabilità. Sottopressione. L'intervento e solleva questioni rilevanti che vanno chiarite prima di avviare i lavori. Chiedo alla Giunta per questo motivo una pausa. Una mappatura accurata del reale fabbisogno di sosta è necessaria ed è necessario verificare se l'aumento dei posti risponde alle esigenze dei residenti, attività e laboratori, o se esistono soluzioni alternative meno impattanti, anche valorizzando spazi oggi sottoutilizzati. Esistono infatti aree e strutture che potrebbero offrire risposte immediate e complementari, evitando un nuovo cantiere che aggraverebbe disagi in un quartiere già sottoposto a forti trasformazioni. E inoltre fondamentale coinvolgere la comunità locale solo ascoltando chi vive e lavora nella zona si possono integrare bisogni e vincoli di una progettazione equilibrata. Chiedo quindi una un approfondimento serio sulle alternative e un confronto reale con la cittadinanza, per garantire una soluzione utile, sostenibile e rispettosa del quartiere. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, Consigliere Di Benedetto dichiarazioni di Francesca Albanese, prego.
Grazie Presidente, con questo intervento voglio tornare sul tema della cittadinanza onoraria a Francesca Albanese concessa dalla maggioranza di questo Consiglio comunale, voglio tornare sul tema, perché abbiamo visto tutti cosa è successo in questi giorni la sede de della stampa a Torino è stata presa d'assalto da un gruppo di estremisti.
E queste azioni sono state condannate da tutti esponenti politici di ogni colore politico, anche da Francesca Albanese, che tuttavia ha aggiunto che questo dovrebbe essere un monito per la stampa per tornare a fare il suo mestiere, ecco, riteniamo questa posizione totalmente inaccettabile e irricevibile. Non ci devono essere dei ma e dei però davanti alla libertà di stampa la stampa rappresenta un perno della democrazia.
Mettere in discussione il pluralismo e la libertà di stampa, anche indirettamente, è inaccettabile e irricevibile, potete ripara i libri parafrasare quanto volete.
Le parole che ha detto, tuttavia, sono totalmente irricevibili nel messaggio che contengono, per questo presentiamo oggi in ordine del giorno per impegnare il Sindaco e la Giunta a revocare questa cittadinanza onoraria, perché questo soggetto non può rappresentare la nostra città.
Perché sono posizioni, è una valutazione politica, la mia antidemocratiche e liberali, che non devono trovare spazio in una società civile e democratica, conferire questa cittadinanza onoraria è stato un errore, lo hanno ammesso anche alcuni colleghi di maggioranza, quindi io mi aspetto, partendo da questi colleghi, un voto favorevole sull'ordine del giorno per coerenza perché ovviamente è giusto dare seguito quei fatti alle parole.
E mi auguro che anche il resto del Consiglio comunale prenda questa posizione responsabile. Francesca Albanese è libera di prendere le posizioni che ritiene siamo in uno Stato democratico. Tuttavia, riteniamo che queste posizioni siano incompatibili con la cittadinanza onoraria del Comune di Bologna. Quella di Lepore è stata una scelta frettolosa per mandare un messaggio politico a un determinato mondo, una scelta presa troppo velocemente. Questo è del tutto chiaro. Ora, tuttavia, che anche tanti esponenti politici della sinistra si stanno accorgendo, si sono resi conto dell'errore e hanno preso posizione pubblica. Stiamo vedendo anche tutti i parlamentari del Partito Democratico prendere questa posizione parlamentare di Bologna. Peraltro, l'augurio è che il Partito Democratico di conseguenza voti in questa sede. Chiediamo al Sindaco di revocare questa cittadinanza onoraria perché, Francesca Albanese, non può rappresentarci dare la più alta onorificenza del Comune di Bologna a questa persona. È stato un errore politico, quindi ora abbiate il coraggio di ammettere l'errore, sbagliare è umano, lo possono fare tutti, però mandiamo un messaggio chiaro e univoco alla cittadinanza e alla stampa.
Perché non sono ammissibili queste posizioni. Chi di voi è stato anche, peraltro, le ultime manifestazioni ha visto come una parte dei manifestanti si sono comportati nei confronti della stampa, posizioni irricevibili, posizioni violente, posizioni che vanno condannate. L'augurio è che insieme siamo in grado di difendere la democrazia, perché è di questo che si tratta quindi votate a favore. Grazie Presidente, grazie Consigliere Di Benedetto. Ora la parola alla consigliera Zontini, il titolo del suo intervento. Consigliera e Bologna non può dare la cittadinanza onoraria ad Albanese. Prego Consigliere. Grazie Presidente, mi associo ovviamente alle parole del collega che mi ha preceduto e ricordo una cosa come Fratelli d'Italia già presentammo lo scorso 13 ottobre tramite la nostra capogruppo. Francesca Scarano un ordine del giorno proprio per chiedere la revoca della cittadinanza onoraria e chiedevamo proprio al Sindaco di interrompere l'iter che era stato avviato quella delibera delle sedi di ottobre. E peraltro questo ordine del giorno, di cui oggi chiediamo l'anticipazione perché è già iscritto all'ordine dei lavori e quindi chiediamo di votarlo oggi. E numero 284 del 2025 e tra l'altro non abbiamo neanche dovuto fare degli emendamenti, perché quello che valeva il 13 ottobre vale oggi, ovvero le esternazioni, le valutazioni e le affermazioni fatte da Francesca Albanese che, permettetemi di dire, a mio avviso non sono delle gaffe e non solo degli scivoloni, perché la gaffe può capitare una volta e lo scivolone può capitare una volta, ma evidentemente le cose che lei dice sono quelle che immagino sostiene e pensa. Quindi sono valutazioni che fanno capire come la, il suo pensiero e la sua valutazione, in questo caso, ad esempio, della libertà di stampa e nel caso appunto di questo attacco alla sede torinese, appunto dei giornali, la stampa evidenziano, è un pensiero che è incompatibile con quello che è la concessione dell'onorificenza e che parla proprio anche di dignità, di rispetto dei diritti e delle libertà di tutti. Ricordiamo che già le affermazioni che aveva fatto su Hamas sul fatto che non possa considerarsi un movimento terroristico, ma sia semplicemente un movimento politico, peraltro e parole testuali eletto democraticamente nel 2006 e ha fatto anche alcuni, ad esempio un movimento che era l'autorità che di fatto si trovava e addirittura costituito strade e ospedali, queste sono le parole che aveva detto. Ricordiamo anche giusto perché non perché va attaccato il Governo Meloni, ma il Governo in generale addirittura aveva detto che se il principio per cui uno Stato può essere occupato è perché il proprio Governo assume delle decisioni strane, allora anche l'Italia potrebbe essere occupata. Queste stiamo parlando di queste affermazioni. Stavo parlando di queste affermazioni. Ricordiamo poi il gesto e le parole di scherno nei confronti del Sindaco di Reggio Emilia, che anche lì non sono state evidentemente uno scivolone, ma una mancanza profonda di rispetto nei confronti delle istituzioni, ed è per questo che noi chiediamo di trattare oggi e anticipandolo l'ordine del giorno. 284, perché, così come valeva il 13 ottobre, vale esattamente oggi non ci sono le condizioni e Francesca Albanese, eh eh sì, eh beh si è dimostrata quello che noi avevamo già detto, ovvero una figura altamente divisiva che io non unisce alcuna parte politica e che non unisce certamente questa città intorno alla decisione di conferirle questa onoreficenza e dico solo un'ultima cosa, la dico come consigliera, ma devo dire con rammarico anche come Vicepresidente del Consiglio comunale. Ricordiamoci che la trattazione di quella delibera fu, tra l'altro, posta in modo anche, diciamo, affrettato, cioè si chiede al Consiglio di affrettare la trattazione della delibera. Si chiese, si occupò quasi un'intera seduta per la discussione su questo onorificenza, un altro lunedì che fu perso, a mio avviso, invece di parlare di temi della città, ancora una volta e siamo qui ancora purtroppo, a parlare di questo io credo che sia il caso di dire veramente basta a questa farsa, a questo teatrino dell'assurdo che si è creato anche tante voci, come è stato ricordato, del PD e della sinistra sono contrarie a questa onorificenza, visto che si è dimostrata e rilevate in modo plastico la mancata condivisione su questa figura e su questo onoreficenza abbia la maggioranza e il Sindaco il coraggio di interrompere questo iter e di mettere la parola fine a questa farsa. Grazie.
Grazie consigliera Zontini, le ridò la parola per il prossimo intervento, l'università nega inc un corso di filosofia all'esercito, una scelta incomprensibile e preoccupante, prego.
Grazie Presidente o poco più di un minuto, ma ci tengo a evidenziare quanto è emerso, appunto purtroppo in questi giorni sulla stampa, ovvero il fatto che il Dipartimento di Filosofia dell'Università di Bologna e a abbia legato appunto l'avvio di un corso per gli allievi e dell'Esercito, tra l'altro questo, questa richiesta era stata fatta proprio dal Capo di Stato Maggiore Carmine Masiello, per creare un pensiero laterale all'interno dell'esercito, per dare la possibilità di pensare in maniera differente e uscire anche dallo stereotipo del marmittoni o della sindrome della caserma. Era proprio appunto, questo è l'intento. Ha chiesto all'Università di avviare questo corso per 10 o 15 degli ufficiali. La risposta è stata no, ma la cosa assurda è che la motivazione sarebbe il timore di militarizzazione dell'università, come se il fatto che degli allievi dell'esercito, che, come al pari di altri studenti, sono lì per imparare, per studiare, per accrescere e anche ampliare e il proprio pensiero e dovessero, non so tra o potessero trasformare una università in una caserma. Questa è una scelta grave, molto deludente, per cui esprimiamo un forte rammarico e per cui presentiamo oggi un ordine del giorno a trattazione immediata, in modo che il Consiglio possa esprimere questa forte disapprovazione e profonda delusione per questa scelta, ma anche il auspici, il Rio,
Grazie consigliera su un timing Consigliere Negash, tocca a lei il titolo e difendere Shine per difendere lo Stato di diritto, prego Consigliere.
Grazie Presidente, esprimo la mia piena solidarietà Mohammed Ciani Shine, condividendo la denuncia di rami che la rete di amministrazioni di origine migrante, che è uscita sulla stampa, che segnala la gravità di quanto sta accadendo quando quanto è avvenuto e rappresenta un vulnus allo Stato di diritto, le garanzie previste dal nostro ordinamento, la revoca del permesso di soggiorno e rimpatrio disposto del Ministero, nonostante di una nuova domanda di asilo che avrebbe dovuto sospendere l'espulsione, hanno portato al suo trasferimento al Cpr di Caltanissetta, separandola dalla famiglia e colpendolo colpendo un'intera comunità. A Torino si è attivata una mobilitazione permanente, con presidi, assemblee iniziative civiche, mentre monsignor Derio Olivero ha ricordato che Ciani chain è un uomo del dialogo e che non si possono punire opinioni peraltro ritrattate, eseguite da un comunicato interreligioso contro l'intolleranza. Sai vive in Italia da vent'anni ed è riconosciuto per il suo impegno nel dialogo interculturale rimandarlo in Egitto significherebbe esporlo a rischi gravissimi rami. Questa rete di amministratori parla di un uso politico del diritto in cui libertà d'espressione dissenso vengono trattati come minacce. Mi unisco quindi alla richiesta di rivedere immediatamente il provvedimento per tutelare la vita di un uomo e la credibilità delle nostre istituzioni. Questa vicenda mette alla prova la nostra democrazia, difende difendere la dignità, libertà di parola e diritto d'asilo. È essenziale per un Paese maturo come il nostro, che l'Italia. Grazie Presidente, grazie Consigliere, Consigliere De Biase, 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Prego Consigliere. grazie grazie, Presidente.
Tra omicidi e suicidi indotti al 28 novembre sono 89 alle donne che hanno perso la vita per femminicidio, il numero non è solo aberrante, ma è anche sconfortante, perché ci dice chiaramente che quello che si sta facendo non è sufficiente per risolvere il problema che indubbiamente complesso perché vede intrecciati aspetti culturali con altri aspetti di tipo sociale il dato culturale e che siamo abituati a pensare che la donna debba sempre provare il proprio valore o le proprie capacità sia nel lavoro così come nella società.
Per superare stereotipi e pregiudizi storicamente legati al genere si sente dire sempre AMA è arrivata in alto perché comunque ha avuto dei delle dei rapporti con con alcune persone a, ma è bella, è bella, è anche brava, cioè questi sono stereotipi proprio che sono intrisi nella nostra società.
Anche sul linguaggio bisognerebbe dire tanto perché spesso ci sono tanti sillogismi che portano a quello che stai zitta che il titolo di un celebre libro di Michele Murgia pure questa è una violenza e il fatto che i suoi effetti non siano così irreversibili rispetto a quelli estremi del femminicidio non significa che siano meno gravi.
Noi, in Consiglio comunale, che cosa possiamo fare?
E lo dico con un certo grado di.
Emozione perché siamo riusciti a fare e come Consiglio comunale dei passi in avanti, a mio avviso importanti.
Questo Consiglio comunale ha dato testimonianza di come, nell'affrontare un problema così grave, sia necessario percorrere tutti la stessa strada per cercare e mettere poi in pratica soluzioni efficaci, amplificando quello che ci unisce, facendo così passare in secondo piano gli aspetti che ci dividono.
E la settimana scorsa abbiamo dato dimostrazione di come, se c'è la volontà da parte di tutti i Consiglieri, si riescono a fare cose molto belle relativamente alla giornata il contrasto della violenza sulle donne.
Quasi tutte le Commissioni, tutte le Commissioni hanno organizzato udienze conoscitive sull'argomento, l'apice è stato poi il Consiglio solenne di venerdì.
Dove a parlare sono state persone che non solo sono, hanno un certo spessore a livello giornalistico, ma persone anche che hanno testimoniato la propria storia, come la dottoressa Alice guerra che ha fatto un intervento molto molto toccante, non solo a livello di Commissioni e qua ringrazio la Presidente della settima e della quinta Commissione con cui abbiamo fatto una udienza conoscitiva che trattasse che trattava della.
Del contrasto alla violenza sulle donne a più ampio raggio. Quindi, dal punto di vista non solo repressivo, ma anche preventivo e questo debbo ringraziare soprattutto tra persone tra Consigliere, la consigliera Bernagozzi la consigliera Quercioli e la vicepresidente Giuntini con cui abbiamo lavorato, per non solo fa l'udienza conoscitiva, ma anche per redigere un ordine del giorno che è stato poi condiviso con tutti i consiglieri che ha proprio come obiettivo quello di porre l'attenzione sulla violenza sulle donne, in particolare alcuni aspetti sulle donne in gravidanza, sulle donne senza fissa dimora e sulle donne con disabilità.
E sollecita a fare campagne e permanenti di sensibilizzazione affinché questo fenomeno, ossia venga a galla, sia conosciuto e si possa in qualche modo contrastare, quindi presenterò un ordine del giorno che chiedo alla trattazione urgente a firma, a mia prima firma e a firma.
Grazie consigliere, consigliere Di Benedetto parcheggi in via arrivare prego, grazie Presidente, torno ancora una volta sul tema di via Riva Reno, visto che il Sindaco si è appassionato a parlare dei parapetti, però non ha dato risposte concrete ai problemi dei cittadini, che sono ancora una volta gli stalli auto. Ricordo che sono stati persi centinaia di posti auto nella zona, il danno per i residenti e per gli esercenti permane. Quindi chiediamo che dopo la festa fatta al Sindaco, però, si adoperi insieme a tutta la Giunta e la maggioranza per recuperare le centinaia di stalli auto persi, i box auto, sono arrivati sopra i 110.000 euro, i posti auto sopra i 90.000 euro, chi vive nella zona o Enrico o alla fine dovrà andarsene. Con queste politiche, quindi, presentiamo un ordine del giorno, chiediamo che venga trattato immediatamente, perché la situazione è nota a tutti ed auguri che l'indirizzo politico sia unanime. Grazie.
Grazie Consigliere Di Benedetto consigliere, Stanzani la cittadinanza, Francesca Albanese, i tempi lunghi della democrazia, prego sì, grazie Presidente, il 6 ottobre I scorso in quest'Aula, a maggioranza, si votava.
La delibera per la assegnazione per l'attribuzione della cittadinanza onoraria. Francesca Albanese, come opposizioni non abbiamo, non abbiamo fatto mancare di manifestare chiaramente la nostra contrarietà a questa, a questa delibera e a questa decisione.
A motivo del fatto che la figura di Francesca Albanese ci pareva una figura divisiva, che quindi mal rispondeva ai criteri di una cittadinanza onoraria per la nostra città, e a motivo del fatto che proprio in quei giorni, mentre si costruiva un percorso, si provava a costruire un percorso di pace difficilissimo ancora oggi ma che comunque ma che comunque qualche risultato l'ha portato e speriamo ne possa portare ancora.
Aveva un comportamento di chi, in qualche modo rema contro. Io ricordo qui che la pace non si fa con i nemici, ma con gli amici o, se vogliamo dirla in maniera più soggettiva, non si fa con i buoni, si fa con i cattivi.
Noi non siamo stati convincenti, a quanto pare, perché quella delibera con qualche forse si può dire scricchiolio con un termine giornalistico, però passò a maggioranza, con il voto appunto della maggioranza di questo Consiglio ci ha però pensato lei, in queste settimane che sono seguite a dare EcoBoost motivazioni in più forse più interessante di quello che eravamo noi e andate diverse. Riporto due esempi. Il primo, quando in Commissione consiliare in Assemblea legislativa regionale ha invitato i Consiglieri che dovevano discutere su con su su quello su, su un tema in cui era insomma sul suo conto, su qualcosa, su un tema, su un ordine del giorno, su qualcosa che la riguardava,
Ebbe a dire che ebbe a invitare i Consiglieri ad essere brevi brevi.
Ecco.
Tenendo conto che in questo ci sono almeno due cose che mi sembrano piuttosto interessanti, il primo, il desiderio di dettare le regole della democrazia all'epoca, la politica, volendo ricordare qui che la democrazia è certamente un'alternativa al governo delle élite ma non è nemmeno il Governo della maggioranza come spesso si si può pensare è il Governo e il potere del popolo come dice la parola a tutti noi conosciamo bene questa parola greca, no, ogni consiglio comunale, ogni Assemblea legislativa regionale, il Parlamento, il Parlamento europeo sono sovrani,
È solo l'idea di dare dettare le regole, diciamo così, anche a questi organi. Qui è chiaramente qualcosa di molto distante dal nostro dettato costituzionale, ma poi nel merito in quella situazione chiese di essere brevi, ma la democrazia non è breve. La democrazia e pazienza, dialogo, costruzioni, vedi il lavoro che fecero i nostri padri costituenti, dove democristiani e comunisti, tanto per dire ai due partiti più importanti, fece con lo sforzo per ascoltarsi, per capire le ragioni dell'altro, non necessariamente condividere ma per capirle le vie vie brevi sono appunto altre, sono quelle dello sconto della guerra, degli scontri di piazza, della delegittimazione politica, della politica come tale Sciuto. Ciò dell'antipolitica e quando si va si prende questa china si finisce sempre, lo sappiamo. La storia ce lo racconta anche a incominciare a infastidirsi per il ruolo della stampa, che la nostra Costituzione, all'articolo 21, tutela in maniera inequivocabile. Quando si comincia a mal sopportare la democrazia, capita che si passi anche a bar sopportare la libertà di stampa e si perché porre un monito ai giornalisti dopo che c'è stato un attacco di quel tipo alla alla ad un giornale. Significa in qualche modo non accettare questa libertà di stampa perché non esiste il fatto che si possa dare un monito alla libertà di stampa. Questo lo capì, lo capiamo per cui presenterò un ordine del giorno che presentiamo un ordine del giorno come Forza Italia, in cui chiediamo al Sindaco di impedire al Consiglio comunale di impiegare, di impegnarsi per revocare quella quella delibera e, visti i tanti, anche esponenti di maggioranza, anche i membri del Consiglio comunale che hanno dimostrato sanno dichiarato un pentimento rispetto una rispetto a quel voto. Pensiamo che sia il caso di PAC passare dalle parole ai fatti, di essere coerenti con quel po' pentimento.
E quindi, ovviamente, di votare per questo ordine del giorno. Grazie.
Grazie consigliere, consigliere, Tarsitano, Francesca Albanese, cittadina onoraria, oltre le polemiche, prego, grazie Presidente, con questo intervento vorrei estranei armi un po' da questo processo mediatico ad Albanese e porre l'attenzione dell'Aula a quelle che sono le dichiarazioni nude e che le sono state attribuite per interrogarci sul loro reale significato e non costruire su questo posizionamenti politici non serve parafrasare nulla, vedete,
Ho letto con attenzione quello che è stato riportato sui giornali e c'è un richiamo alla non violenza molto chiaro.
Bisogna manifestare con le mani alzate. La violenza, anche dentro un sistema violento, finisce per rafforzare il sistema che e ci opprime. E poi la frase discussa il monito alla stampa per tornare a fare il proprio lavoro per riportare i fatti al centro e effettuare un minimo di analisi e contestualizzazione sulle notizie riportate. I fatti sono questi condanna netta e senza ambiguità della violenza. Richiesta di giustizia per quanto accaduto e un invito ai media a svolgere il proprio lavoro con accuratezza e un lavoro informativo del quale riconosciuto e l'estremo valore è proprio sulla base di questo estremo valore si chiede una maggiore attenzione nell'esercitarlo, non certamente posizioni antidemocratiche, illegittime. Purtroppo sappiamo bene però che le dichiarazioni nel dibattito pubblico per essere comprese non possono avere gradazioni diverse dal bianco e dal nero, quando un pensiero articolato viene disarticolato e ridotto allo schema. Quindi, se contemporaneamente condanni la violenza di un fatto gravissimo e Accendi una riflessione critica su chi fa informazione per indagare le origini della, violenza. La traduzione del messaggio è stai giustificando l'assalto alla redazione di un giornale per avere questa resa impattante. Il meccanismo che si è attivato è il seguente. È stata isolata e caricata di peso mediatico la parola monito oscurando il contesto di significato che vi stava intorno omettendo la condanna iniziale alla violenza e le considerazioni successive. Ciò che di tutto questo più mi preoccupa è l'attenzione ossessiva che si rivolge alle parole di Francesca Albanese, per debilita nello spessore e la credibilità, mentre la stessa attenzione non è stata mai data ai contenuti dei suoi report sul genocidio a Gaza e la condizione dei diritti umani in Cisgiordania, tanto che anche adesso c'è chi li mette in dubbio proprio per riconoscere il suo contributo professionale umano. È stata fatta la scelta di conferirle la cittadinanza onoraria di questa città, medaglia d'oro per la Resistenza, perché in questi tempi di equilibrismi sulle bombe, i morti lei ha avuto il coraggio di essere una voce limpida e resistente, che chiaramente ha dato valore alla parola pace accompagnandola alla parola giustizia. E qui l'epicentro di tutto se non c'è giustizia nei racconti e negli accordi c'è e ci sarà violenza in Palestina come nelle nostre strade, e allora noi come politici, certo, dobbiamo respingere la violenza, ma dobbiamo impegnarci per agire alle sue radici. Non possiamo continuare ad invocare pace in modo astratto, così la smettiamo di significato. Così siamo i primi costruttori di violenza, dire la verità e chiedere giustizia come può essere divisivo, mentre in queste ore l'opinione pubblica è concentrata ad attaccare la persona. Francesca Albanese, nessuno ricorda che Israele, da quando è stato siglato il cessate il fuoco, lo ha violato centinaia di volte, uccidendo centinaia di civili che evidentemente, per l'attenzione che gli si dedica, valgono meno della parola monito sì albanese e non al tatto comunicativo tipico di chi riveste incarichi istituzionali. Non soppesa le sue dichiarazioni con la Sapienza calcolatrice di certi veterani, della politica a pensieri complessi che trasferisce con le parole del reale cerca di entrare in contatto senza ipocrisia con i conflitti delle nostre strade, del nostro mondo ed è per questo che la mia generazione, l'apprezza il lei abita la credibilità delle Istituzioni intimorite, incapaci di stare in questo presente, incerto e difficile. Per questo sono orgoglioso di avere votato la sua cittadinanza onoraria ed averla come concittadina. Grazie, Francesca.
Grazie consigliere, le ridò la parola per l'intervento successivo, il titolo Riva Reno c'è chi si attacca ai parapetti, prego.
Devo finire sulle varie, non ho detto che fino a poco fa era invocano attaccate al tram, ora c'è chi preferisce attaccarsi ai parapetti, perché inizia a vedere che il libro i lavori del tram procedono, ebbene, si sta svelando nella sua nuova forma e la città di Bologna. Ecco, invito il collega, anzi l'ex collega Cavedagna ad impegnare il suo tempo in modo più proficuo per il bene dei cittadini europei e non sprecarlo, appunto per fare interrogazioni sui parapetti, perché direi che sta iniziando in modo ridicolo alla sua campagna elettorale per il 2027, grazie consigliere, consigliere Celli modus vivendi dei bambini che vivono nel bosco. Prego.
Sto aspettando. Grazie. Grazie Presidente. Tutti gli ecologisti italiani sono rimasti molto colpiti dalla vicenda dei bambini che vivevano nel bosco e sono stati costretti ad abbandonare la casa dove stavano per andare a vivere da un'altra parte. Sono rimasti impietriti dalle prese di posizione dell'intero a sinistra, che ha incominciato a questionare sulle misure del bagno sulla scuola dell'obbligo, sulle competenze dei magistrati. Insomma, per una ragione o per un'altra, la sinistra ha dimenticato l'insegnamento dei grandi padri, dell'ecologia, che abbandonarono la civiltà per vivere nella natura selvaggia. Primo fra tutto Harry debito Roma, anche Alexander von Humboldt, Aldo Leopold Ernest è che sono vissuti nella natura per studiare le regole sulle quali si fondano gli ecosistemi e porre quindi le fondamenta del pensiero ecologico moderno. Quando tu ro si ritirò nel suo bosco per scrivere il più famoso dei suoi romanzi, cioè Walden, vita nei boschi non aveva di certo un bagno dentro la baracca, dove viveva esattamente come la famiglia che vive nel bosco ricordo su questo che, quando hanno detto il padre dei bambini che li avrebbero concesso il permesso di costruire il bagno attaccato alla casa, lui ha risposto che non voleva consumare suolo, come a ribadire che la sua famiglia vive rispettando i principi di ecologia profonda. C'è poi un altro aspetto che lega tornò alla famiglia del bosco, però non era solo un ambientalista, ma è anche considerato il padre della disobbedienza civile. Senza di lui non ci sarebbe stata la marcia del sale di Gandhi, il movimento delle suffragette non ci sarebbe stata Rosa parco e il boicottaggio degli autobus di Montgomery non ci sarebbe stato Mandela e l'apartheid e neanche Mohammed da lì si sarebbe rifiutato di andare a combattere in Vietnam. Ecco, di fronte a tutto questo, la sinistra cosa fa dimentica le sue origini e lasci il campo alla destra, che critica la snaturalizzazione, perché di questo stiamo parlando dei bambini sottratti al loro bosco, alla natura e agli animali. La sinistra così nega se stessa le sue radici. Nega la disobbedienza civile nega all'ecologia profonda nega la libertà di insegnamento. La libertà di scelta non può essere messa in discussione per quanto riguarda lo stile di vita e lo studio. Così, mentre in tutta Italia si polarizzano le opinioni anche a Bologna, seppure indirettamente, abbiamo contribuito al dibattito promuovendo un convegno dedicato all'autore education che si è svolto nella sala fil Montagnola, il convegno è stato senza dubbio un evento di grande importanza. I relatori sono stati bravissimi se rivendicata l'importanza degli insegnanti, che sono l'ultima frontiera che può proteggere i nostri figli dalle degenerazioni della modernità. Sarebbe stato un convegno, quindi perfetto, se non fosse stato per un dettaglio, non si poteva intervenire. Chi ci ha provato come il Comitato best è stato zittito. Ecco allora che stiamo diventando la città dei bavagli, delle censure, anche pubblico, del resto non politicizzato. Poteva poteva assistere, ma non poteva intervenire. Insomma, un convegno in stile cura. Ludovico, come nei film di Arancia meccanica, devi guardare ascoltare, ma con. La bocca chiusa gli occhi sgranati. Questa impostazione ha provocato una dura reazione da parte di molti. Un insegnante presente, Renata Capasso, ha persino scritto una lettera aperta ai relatori che potrebbero prendersi un po' di tempo per risponderle se la parola fosse stata concessa, qualcuno avrebbe di certo chiesto perché, se puntiamo ad educare i bambini all'aperto e a contatto con la natura, quando costruiamo le scuole o i musei dei bambini, distruggiamo la natura stessa e versiamo cemento, forse bisogna cambiare linea lasciando gli alberi in piedi se vogliamo che le elezioni si svolgano sotto le loro chiome, altrimenti la natura diventerà solo uno sbiadito. Ricordo del passato, grazie,
Grazie Consigliere. Il prossimo intervento è della consigliera Di Pietro marcia indietro sulla circolare che bloccava le attività trattamentali. Prego consigliera finalmente una buona notizia da palese rilevazioni che sono emerse da parte delle associazioni e delle Istituzioni locali. Il DAP ha deciso di ritirare la circolare che bloccava le attività trattamentali da quando è stata diffusa la disposizione, anche da Bologna, una voce chiara per esprimere tutte le perplessità e la contrarietà su questa invenzione in pieno contrasto con l'ordinamento penitenziario. Non è mancata associazioni penalisti, in realtà diverse si sono espresse e anche dai banchi del Consiglio comunale ci siamo esposti prendendo posizione contro questa circolare. Il risultato ci dice chiaramente che seguire i processi e fare pressione quando escono norme e procedure che peggiorano la condizione detentiva non solo è importante, ma è utile in termini di risultati, intervenire e un ringraziamento va a tutti coloro che in questa direzione si sono adoperati. Restano comunque i problemi da affrontare perché ancora oggi sono troppi e abbiamo bisogno di uno sforzo maggiore da parte di tutti per risolvere delle situazioni di tensione e malessere che persistono e aumentano. E quanto è emerso anche questa settimana nel corso dei diversi eventi promossi da più realtà locali aspetti che sono stati affrontati con puntualità e attenzione. Siamo consapevoli che, purtroppo, non vi è alcuna volontà di risolvere il sovraffollamento adottando misure deflattive che in questo momento sarebbero necessarie, e anche per questo dobbiamo lavorare per affrontare la questione nella sua profondità, esaminando anche aspetti di competenza regionale per individuare insieme nuove strade. La questione delle tossicodipendenze e delle persone con problemi di salute mentale che, ad esempio, non dovrebbero stare in carcere, ma in altri contesti di recupero richiede un impegno da parte di tutti. E nel nostro agire e continueremo a richiedere un monitoraggio e un impegno teso a correggere queste storture. Sappiamo che non è semplice, perché ogni aspetto va affrontato nella sua complessità, ma un impegno che dobbiamo assumerci tutti per migliorare e cambiare un sistema nazionale degradato e fallimentare. Basta girare per le. Carceri per vedere i volti.
Della disperazione per vedere i detenuti e le detenuti, per cogliere le fatiche e le difficoltà enormi che tutto il personale dei servizi e della penitenziaria è costretto ad affrontare. Il lavoro che svolgono insieme al volontariato va sostenuto e accompagnato con scelte, azioni, investimenti necessari e il raccordo tra enti locali, regioni e Stato è fondamentale e su questi aspetti continueremo ad insistere grazie.
Grazie consigliere, il prossimo intervento è sempre suo sul tema amministrazione condivisa, prego.
Sabato scorso alla casa circondariale Ruozzi si sono tenuti gli Stati generali dell'amministrazione condivisa. L'evento che il Comune ha organizzato con il terzo settore e la Città metropolitana di Bologna ha dato una restituzione, un aggiornamento sul lavoro che si sta svolgendo in questo ambito, un'occasione di confronto molto utile. Sono stati toccati temi su scala locale, regionale e nazionale. Nel dibattito è stato ribadito che lo sforzo che si sta facendo è teso a costruire risposte che oggi fanno drammaticamente i conti, con il calo delle risorse e con le povertà sempre più evidenti da tutti. È stato sottolineato che il modello collaborativo tra pubblico e terzo settore cittadinanza è fondamentale per consolidare analisi che devono favorire la definizione di percorsi adeguati e coinvolgere tutti i soggetti del territorio per potenziare un'alleanza necessaria ad affrontare le nuove sfide. Operare sulla complessità non è mai semplice. Da questo punto di vista dobbiamo lavorare per rafforzare in una strategia metropolitana il ruolo dei territori, accompagnando processi culturali e strumenti che oggi sono imprescindibili per preservare il ruolo delle comunità e il bene comune. Bologna si è data un obiettivo importante in questo ambito si sta già assumendo il ruolo di Ripe, sta già assumendo il ruolo di riferimento anche per altre amministrazioni che hanno colto negli sforzi locali il valore di una prassi, di un impianto tesa a valorizzare al meglio le risorse provenienti dal territorio e a costruire le risposte anche per questo noi abbiamo il dovere di seguire con attenzione l'amministrazione condivisa e di sostenerla grazie,
Grazie consigliera nei prossimi interventi, ovvero consigliera Marcasciano 1 dicembre e la lotta contro l'HIV, prego consigliera.
Grazie Presidente oggi, 1 dicembre, la giornata mondiale per la lotta all'AIDS, una sindrome o malattia che compie cinquant'anni dai primi casi diagnosticati fino al 1995, quindi per circa 15 anni, l'AIDS non era curabile, restava quindi una malattia irreversibile qualcuna la definì la peste gay altri la marcarono come il castigo di Dio comunque restava uno spauracchio per milioni di persone.
Rimedi, strategia, informazioni i impiegarono tempo prima di essere implementate e diffuse nei primi anni la disinformazione regnava sovrana, grazie anche a pubblicità distorte, notizie, bislacche e politiche scorrette. Non so quanti di voi ricordano la famosa lettera agli italiani, inviati a tutt'inviata a tutte le famiglie della lo dall'allora Ministro per la salute, in cui si tranquillizzavano gli italiani poiché, a detta del Ministro Lights, riguardava solo alcune categorie a rischio quali omosessuali tossicomani, sex worker, credo a distanza di tempo va giallo. Intuivo all'epoca che quella lettera abbia fatto più danni della malattia stessa. Fu grazie alle associazioni, a medici illuminati, a menti sensibili che si sperimentarono azioni positive come l'assistenza, la cura, la cura intesa in senso di affiancamento, l'informazione, la prevenzione. Nonostante questo, la gente continuava a morire non solo le categorie a rischio, ma in generale AR arrivavano poi le cure che sortirono i loro primi benefici, ma che al contempo abbassarono il livello di attenzione, specie tra. I giovani, ragione per cui il livello di dis di diffusione del virus non si è mai arrestato, anzi, a tratti aumenta.
L'uso del profilattico come rimedio importante stenta ancora ad essere adottato. Poiché si sa, in Italia resta un tema sensibile, quella sensibilità molto ideologica che ancora oggi continua a fare danni oltre che politici, ma fisici. Oggi ci sono banchetti informativi, distribuzione di materiale di prevenzione dei test veloci e tutto quanto contribuisca a bloccare la diffusione del virus qui in città, come dire e nella piazza ce ne sono e li possiamo vedere Bologna come ogni anno si mobilita nella lotta alla malattia, specie da quando la città è entrata a far parte della rete FastTrack siti. La rete mondiale delle città friendly, che promuove una particolare sensibilità alla questione. Questo anche grazie alla al voto di questo Consiglio. Grazie.
Grazie consigliera, il prossimo intervento del Consigliere di acqua, sanità resa dei pazienti, prego Consigliere, grazie Presidente.
I giornali riportano un dato che deve farci riflettere in Emilia Romagna e il 40% delle prescrizioni, di visite ed esami fatte dai medici di base non viene utilizzato dei pazienti non perché non servano, ma perché le liste di attesa sono troppo lungo, troppo lunghe e allora molti cittadini, pur avendo la ricetta scelgono di di rivolgersi al privato questa fotografia. Ci ci parla di un sistema che rischia di perdere credibilità se la prescrizione non si traduce in una prestazione e accessibile. La fiducia dei cittadini si incrina, ma c'è un aspetto di cui non si è parlato e che voglio sottolineare la disuguaglianza nascosta. Chi ha un lavoro stabile a tempo indeterminato può ricorrere alla cosiddetta mutua sanitaria integrativa. Una parte del costo è coperta dal datore di lavoro, è una piccola parte del lavoratore stesso. In questo modo la visita privata diventa più accessibile, una parte di quelle prescrizioni apparentemente inutilizzate, serve a questo, infatti, anche per prenotare la visita o l'esame tramite i vari fondi integrativi, serve la prescrizione, ma chi è precario, chi lavora con contratti atipici, chi è partita IVA non ha questa possibilità, deve pagare tutto di tasca propria, ecco allora che la stessa difficoltà, le liste d'attesa diventa un ostacolo molto più pesante per chi già vive una condizione di fragilità lavorativa.
Questa è una nuova forma di disuguaglianza sociale, non solo per chi può permettersi il privato e chi no, ma anche tra chi ha un contratto stabile e chi vive di lavoro intermittenti. Se vogliamo davvero parlare di equità, dobbiamo guardare anche a questo, perché la salute non può essere un privilegio legato al tipo di contratto di lavoro. Il nostro compito come Istituzione è duplice. Il primo, ridurre le liste d'attesa rendendo davvero accessibile il servizio pubblico, il secondo, allo stesso tempo, aprire una riflessione seria su come garantire strumenti di tutela.
Anche a chi oggi ne è escluso.
La sanità pubblica è nata per essere universale, non può essere, non possiamo accettare che diventi selettiva. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, il prossimo intervento è della consigliera Bernagozzi sul tema aeroporto Marconi e sistema regionale prego consigliera.
Grazie, Presidente, ma.
Parlo nuovamente delle dichiarazioni che abbiamo letto rispetto a questa nuova proposta. Rispetto alla redistribuzione regionale del traffico aeroportuale, allora partiamo da un dato. Il 94% del traffico aeroportuale della regione Emilia Romagna passa da Bologna. Allo stesso tempo, qualche giorno fa avevamo letto come qualcuno dicesse che non era possibile far transitare i passeggeri negli scali minori, perché non si può imporre questa scelta dall'alto, ma fondamentalmente dipende appunto dalle esigenze dei passeggeri, e quindi non si poteva fare una politica da questo punto di vista, però poi leggiamo qualche giorno dopo che c'è una presa di posizione unanime di Ascom Confesercenti Federalberghi dicendo che se si va verso questa direzione, di fatto si penalizza Bologna, allora delle due, l'1 o si può fare o non si può fare le 2 cose insieme, secondo me, non stanno tra l'altro leggere, penalizzare Bologna, lo dico con con stima. Insomma, rispetto a queste dichiarazioni mi sembrano un tono un po' forte ripeto il dato iniziale, il 94% del traffico aeroportuale passa da Bologna. Ecco parlare di penalizzazione, francamente, almeno che non si immagini che questa rivoluzione porti a un 50% e traffico su Bologna, ma sappiamo tutti perfettamente che non è così. Quindi io ribadisco ancora una volta la net, poi siamo a pochi giorni dall'avvio dell'Osservatorio. Ribadisco che serve, io credo, un grandissimo equilibrio rispetto a questa questa tematica. Ci dobbiamo interrogare ancora una volta rispetto a quelle che sono le proposte che sono in campo. Nessuno può pensare che l'aeroporto di Bologna non sia un'infrastruttura strategica e fondamentale per la nostra economia, ma allo stesso tempo non possiamo pensare che possa assorbire rispetto a l'aumento che prevediamo, tra l'altro, di aumento di passeggeri e di traffico aeroportuale. Non pensa, non possiamo davvero pensare? Essendo altamente urbanizzato, non possiamo davvero pensare che continui a a sobbarcarsi il 94% del traffico aeroportuale della Regione. Credo non sia strategicamente assolutamente possibile e, soprattutto, ancora una volta ricordo che questo ha a che fare con un. Solo con lo sviluppo economico, che è fondamentale per carità.
Ma anche con la salute e il benessere dei nostri cittadini. E quindi bene interrogarsi, ma quel quella redistribuzione regionale per noi è un passo fondamentale per mantenere vivo l'aeroporto di Bologna, renderlo certo un fiore all'occhiello da tutto sotto tutti i punti di vista, per carità, ma allo stesso tempo sgravare la città di Bologna e dei continui sorvoli. Aggiungo che non più tardi di venerdì, così tanto per dare un dato, un dato empirico, c'è possibile dimostrarlo anche coi video. Quando volete, ve li faccio vedere tutti che ho registrato dalla mia camera da letto e probabilmente a causa dello sciopero questa è una mia supposizione. I voli hanno volato fino all'1 di notte rendendo impossibile poter riposare. Allora io credo che qui bisogna che tutti ci mettiamo una mano sulla coscienza e capiamo che cosa vogliamo, vogliamo fare se vogliamo avere a cuore il benessere e la salute dei cittadini. Io penso di sì. Grazie.
Grazie consigliera, il prossimo intervento è della consigliera Toschi sul tema Città blu, prego consigliera.
Grazie Presidente, diceva pochi giorni fa al alla premiazione, è ovvio sia dell'ANT, il professor alle cross, che lo sviluppo economico, la brutalità dello sviluppo economico, si può sanare, calmierare solo con un patto sociale. Ebbene, oggi io vi voglio portare qui una parte del patto sociale che Bologna fa con i propri cittadini perché martedì scorso, in Giunta, è stato deliberato il progetto Bologna, città blu, Città blu rivolta ai e alle persone con disturbo dello spettro autistico e neuro divergenze. È un progetto a cui si sta lavorando ormai da anni fa parte del programma di mandato del nostro sindaco. Matteo Lepore. Quindi, tutti noi che l'abbiamo sostenuto l'abbiamo previsto come passaggio fondamentale per i nostri cittadini. Cosa significa Bologna, città blu, significa che Bologna si apre verso i cittadini che hanno delle fragilità delle fragilità cognitive e si apre attraverso una formazione importante, una formazione che riguarda le forze dell'ordine che riguarda gli operatori degli ospedali, gli operatori delle scuole, tutto questo viene supportato da un punto importante di orientamento per le famiglie, un punto in cui le famiglie caregiver, chiunque ne abbia necessità, si può rivolgere per avere indicazioni, ma viene supportato anche da qualcosa che già sotto gli occhi di tutti noi e che è il Global sotto il Global sotto è nato qua in via Ugo Bassi, tutti i venerdì alle 18 si apre ai ragazzi della nostra città, ai ragazzi, appunto con disturbi dello spettro autistico, neuro divergenze che però hanno un alto funzionamento e che necessitano di avere spazi e relazionali per giovani. E questo il patto sociale che facciamo, non solamente sanità, non solamente assistenzialismo, ma anche diritto a relazioni, diritto ad avere posti dove avere una rete dove poter incontrare i propri coetanei e dove poter avere una vita di relazione, una vita che dia soddisfazione e che meriti veramente di essere vissuta. Come si svolge questa progettualità? Intanto c'è un investimento di 70.000 euro del Comune. Da qui al 2027 verrà istituita una cabina di regia di cui farà parte la associazione promotrice di Bologna, città blu che è l'associazione ANSA, Associazione nazionale, genitori, soggetti autistici di Bologna e in questa cabina di regia saranno presenti ovviamente il settore welfare del comune e anche una componente clinica dell'azienda USL di Bologna. Ma la l'altra grande innovazione è che ci sarà poi una parte progettuale, un tavolo di progetto a cui verranno in cui verranno coinvolte tutte le associazioni. Il terzo settore e soprattutto facente parte della Consulta che vorrà collaborare. Questo perché Bologna, città blu, deve essere patrimonio di tutta la città, di tutte le persone con fragilità, fin dalla sua implementazione. Torno a dalle cross che proprio qualche giorno fa diceva solo gli ottimisti cambiano il mondo grazie.
Grazie consigliera il prossimo mese, con l'intervento del consigliere Bernagozzi sul tema verità su Ustica, prego consigliera, sì, nella richiesta di archiviazione e che è stata rimandata nuova data, si trovano in realtà ulteriori elementi su cui l'Associazione parenti delle vittime di Ustica chiede nuovamente di indagare ad esempio la presenza di questa portaerei francese, noi dobbiamo richiedere con più forza anche la collaborazione coi Paesi con gli altri Paesi che risultano coinvolti in questa vicenda, che, come sappiamo, è dolorosissima non solo per la nostra città. Questo Consiglio Comunale ospita tutti gli anni la ma commemorazione con persone che vengono da tutta Italia.
E, come ci ha ricordato, tra l'altro, Presidente, Presidente della della Repubblica Mattarella, che ha detto che noi continueremo a chiedere la verità e giustizia e il diritto alla verità non può essere negato a queste famiglie che dopo tanti anni ancora aspettano di sapere che cosa è successo in quei cieli. Grazie,
Grazie consigliera, il prossimo è il secondo intervento della consigliera Torchi, Bologna, che si illumina, prego consigliera, grazie Presidente, continuino sulla scorta dell'ottimismo, oggi è il 1 dicembre, è l'ultimo mese di questo anno e credo che in questo mondo pieno di difficoltà, di conflitti di polemiche, sia necessario avere anche uno spiraglio di speranza e di ottimismo per il nuovo anno che verrà e Bologna. Sicuramente ne ha dato prova proprio qui in piazza, illuminando tutto quello che è il suo cuore pulsante. È stato acceso l'albero e le persone erano veramente tante, c'erano bambini, ma c'erano adulti anziani, tutti col naso per aria, a guardare l'albero di Natale che ovviamente non devo essere io certo a dirlo è un simbolo, anche questo, molto importante, sia per chi ha la fede per chi non ce l'ha è comunque un simbolo di festa di famiglia di ritrovi dopo poco sono state accese anche le torri, altro simbolo importante per la nostra città, che richiedono una grande cura ed in ultimo ma non certo ultimo, per importanza via Riva di Reno è stata restituita agli abitanti i cittadini che hanno sicuramente sofferto, ma che credo da oggi potranno apprezzare davvero quello l'amore.
Grazie consigliere recriminato il tempo, il prossimo è il terzo intervento della consigliera Bernagozzi sulla violenza di genere. Nessun passo indietro prego consigliera is si stasera. Saremo allo stadio con tutti i centri antiviolenza. Ringrazio io sto con EPM G per questa importante iniziativa in un luogo così importante frequentato dalla nostra città. Ancora una volta cercheremo di sensibilizzare tutte e tutti sul tema della violenza di genere, raccogliendo questa volta anche dei fondi. Guarda qui la collega che Toschi, che sarà volontaria, come sempre d'altronde, ecco, io credo che oggi che preso in cui presentiamo un ordine del giorno a più firme di più partiti diversi sulla violenza, se avviene dirci delle cose importanti, io la volta scorsa dicevo che ci dovremmo educare tutti rispetto a questo tema e a come alle parole che usiamo i concetti che esprimiamo, lo ribadisco qui anche dopo quanto successo venerdì il collega lo sa, ci siamo già parlati e dovremmo anche immaginare, capire, soprattutto non immaginare e capire come mai certe parole sono entrate così tanto nel nostro, nel nostro modo di di parlare, che non ci rendiamo nemmeno più conto quanto possano ferire. Quindi bene la discussione oggi su questo DG congiunto.
Grazie consigliera, il prossimo intervento è del Consigliere Begaj corso per militari all'Ulivo prego Consigliere, grazie Presidente, devo dire che sono rimasto piuttosto stupito dall'ennesima polemica che diventa di carattere nazionale, mossa da ministri politici dell'estrema destra che governano il Paese nei confronti di questa volta dell'Università di Bologna alla quale esprimo la solidarietà in quanto comunità perché a quanto pare il dipartimento, nella nelle sue prerogative ha deciso di non aprire un corso specifico per di filosofia per,
Per i militari, ma scusate, ma intanto.
Chiunque può iscriversi a al corso filosofia. Mi risulta, questo non ha come dire nessun tipo di impedimento. Dopodiché, prima ascoltavo qualcuno collega che diceva che non si possono dettare le regole del gioco, appunto le rispettano delle dei ruoli istituzionali, ma allora perché il Ministro Piantedosi e altri dicono addirittura che l'Unibo è una sede di partito, ma spetta a loro decidere o al o al di Perth o al dipartimento, non mi risulta infatti quindi forse richiamo va fatto, va fatto a loro, dopodiché qualcuno si è accorto che il tema della guerra, del riarmo e degli eserciti è un tema fondamentale a livello internazionale, anche nel nostro Paese e che i partiti stessi che fanno parte di questo Consiglio discutono ogni giorno del tema degli eserciti e del riarmo a livello europeo a livello internazionale, in un contesto di guerra e di movimenti contro la guerra. Io spero di sì, e questa forse è la ragione per cui bisognerebbe un po' riflettere quando si parla di un elemento come questo. C'è della di un corso specifico per militari, che non può essere, io credo, banalizzato, al netto del fatto che non spetta a noi e nemmeno al ministro decidere appunto cosa fa il Dipartimento. Grazie,
Grazie Consigliere, il prossimo intervento è sempre suo, perché è l'altro intervento decade che era finito il tempo per il Consigliere Di Benedetto e quindi il prossimo intervento, sempre del consigliere Begaj sul tema polemiche assurde su Francesca Albanese, prego, Consigliere.
Grazie, Presidente, sì, polemiche assurde nella misura in cui sul banco degli imputati in realtà non c'è Francesca Albanese, Albanese, non c'è quello che ha detto e quello che non si trova. Io non riesco a trovare nei video che sono usciti nelle sue comunicazioni nei suoi post, sui social, che quindi non riesco a trovare, appunto come affermazione specifica, ma nel banco degli imputati c'è la scelta di questa maggioranza del consiglio comunale di aver scelto di essere dalla parte giusta della storia, ovvero dalla parte di chi, all'interno di un'istituzione internazionale, ha definito genocidio quello che è un genocidio e che non è concluso. Questo è il punto ed è la criminalizzazione dell'intero movimento per la Palestina, un movimento che sa benissimo da che parte stare è stata la parti Francesca Albanese perché, come abbiamo già detto nel corso di altre polemiche che temono un fee, non finiranno perché, appunto il teatrino che prima con qualche collega citava è il teatrino.
Di chi vuole attaccare Francesca Albanese, per scopi politici e strumentalità politica, appunto, ma il contesto nel quale ci muoviamo è che, evidentemente.
C'è chi è sempre stato in realtà dalla parte del genocidio di Netanyahu in maniera limpida e trasparente, forse qualcun altro, invece, ha pensato che il Movimento per la Palestina fosse una moda, una moda durata una settimana di scioperi generali, di manifestazioni di e di grandi lotte ma in realtà in realtà le piazze a livello internazionale si stanno muovendo da mesi da anni, anzi,
E Francesca Albanese, una figura di riferimento, no, perché è simpatica o antipatica, ma perché ha fatto un lavoro meticoloso sul tema del genocidio e il genocidio non è una questione di definizione intellettuali, è una questione grave che comporta delle conseguenze che dovrebbe comportare delle conseguenze.
Che non sono un dibattito assurdo sulla cittadinanza onoraria, ma sono appunto sulle responsabilità di Israele, e quindi io, in un contesto dove non ho mai visto così tante critiche ad un anche da parte della sinistra più radicale nei confronti dell'azione del blitz che è stato fatto alla alla al, alla redazione della stampa, forse bisogna bisognerebbe essere un po' più onesti chi prima parlava di mal sopportare la libertà di stampa. Forse si riferisce ai membri del Governo che attaccano Sigfrido Ranucci, che non rispondono alle domande che no, che attaccano la stampa non allineata col Governo, un esame.
Grazie consigliere, il prossimo intervento è del Consigliere Mazzanti il parcheggio di via Saliceto via Ferrarese, prego Consigliere.
Grazie Presidente, in questi giorni c'è questa discussione che si è aperta sul parcheggio di via Ferrarese velocissimamente e l'ho detto in quegli articoli di stampa in modo molto chiaro e molto netto oggi quel parcheggio, anche se è uscito un comunicato stampa, purtroppo in quel inc su quel punto non è esatto perché il cantiere che si apriva è quello dell'ippodromo, non quello di via Saliceto ferrarese per un motivo molto semplice, se noi dovessimo iniziare i lavori in quel cantiere, si trovava in una situazione veramente preoccupante, perché dovremmo iniziare i lavori e fare uscire 120 macchine che non sapremo dove metterli, perché col cantiere è tutto pieno, quindi quello lì rimane lì, funzionante e rimane lì ancora per un pezzo.
Quindi, se c'è dei problemi rispetto alla destinazione e si vuole discutere di questo, non esiste il problema, anche perché abbiamo tutto il tempo per metterci intorno a un tavolo e vedere qual è la soluzione migliore. Certo che quando si è fatto il progetto non va mai dimenticato del dramma e nelle assemblee decine di assemblee. Una delle richieste che ci veniva fatta era quella di meccanismi di compensazione dei posti e quindi quella era una soluzione progettuale che dava una risposta. È evidente che da questo punto di vista ci sono comunque dei problemi, ma c'è tutto il tempo per affrontarli e verificare qual è la soluzione migliore, anche rispetto altre ipotesi che sono venute fuori. Quindi, da questo punto di vista siamo molto sereni e tranquilli, perché la discussione è aperta e si andrà alla verifica se o no mantenere quella struttura. Questo è il punto rispetto a un obiettivo che ci eravamo dati all'interno del progetto del tram, così come abbiamo fatto da altre parti. Quindi non vedo nessun pericolo di abbattimento di alberature. Al momento non vedo nessun pericolo, neanche fra un po' di giorni perché si aprirà una discussione su questo e che tipo di soluzione dotare tutto lì? Tutto il resto è chiacchiera, che non serve a nulla,
Grazie Consigliere, il prossimo intervento è della consigliera Monticelli, diritti fondamentali, garanzie costituzionali, dagli imam Shine al dibattito pubblico prego consigliera parte Presidente. Vorrei richiamare un tema che in questi giorni interpella profondamente la nostra città e la nostra coscienza civica. La vicenda dell'imam Ahmed Sachin, attualmente de trattenuto nel Cpr di Caltanissetta a seguito di un decreto di espulsione, cioè chi vive in Italia da oltre vent'anni, è incensurato, lavora stabilmente a una famiglia radicata a Torino. In tutto questo tempo si è distinto per l'impegno nel dialogo interreligioso, nella cooperazione sociale, nella costruzione di relazioni pacifiche all'interno della città. Numerose comunità religiose cattoliche, valdesi, ebraiche musulmane hanno testimoniato il ruolo positivo che l'imam ha svolto nel promuovere un clima di apertura, collaborazione e reciproco rispetto e il rischio che venga rimpatriato forzatamente in Egitto, paese in cui in passato era considerato oppositore politico e dove rischierebbe carcere, torture forse persino alla morte desta un allarme profondo. È fondato. L'appello ricorda che, se le motivazioni del provvedimento fossero legate opinioni espresse pubblicamente sul conflitto in Medio Oriente, come la Dirac dichiarazione di ottobre, poi ritrattata in un comunicato congiunto con rappresentanti delle comunità religiose, torinesi, ci troveremo di fronte a un precedente inquietante l'uso di strumenti amministrativi e dei CPR come forma indiretta di repressione del dissenso. Un tale scenario sarebbe in contrasto con l'articolo 21 della Costituzione e con gli obblighi internazionali dell'Italia, in particolare il principio di onore Folman, che vieta di rimandare una persona verso un paese dove rischia persecuzioni e anche in contrasto con le garanzie costituzionali. La mobilitazione attorno alla vicenda che coinvolge associazioni civiche, universitari, i gruppi religiosi, i sindacati e reti e del dialogo interreligioso non chiede privilegi nei eccezioni, ma solo che ogni decisione venga presa nel pieno rispetto delle garanzie costituzionali e della dignità della persona. Come amministratori locali, abbiamo il dovere di ascoltare queste preoccupazioni e di farci interpreti della richiesta di un esame imparziale, attento e rispettoso dei diritti fondamentali. A questo quadro generale si è aggiunto nelle ultime ore e negli ultimi giorni, un ulteriore elemento di tensione nel dibattito pubblico. Mi riferisco a quanto accaduto attorno al lavoro giornalistico della stampa oggetto di insulti durante una recente, una recente manifestazione prorogata e anche sede, la cui sede è stata attaccata è oggetto di ave di attacchi violenti proprio per questo e vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà alla stampa. E anche un certo e anche con insieme dare anche voce alla nostra interpretazione nella nostra posizione rispetto alle parole della relatrice speciale ONU. Francesca Albanese, condivido pienamente le dichiarazioni del sindaco, Lepore del Presidente Di Stasi di solidarietà alla stampa e di distanza delle parole di Francesca Albanese, perché nessuna parola pronunciata nello spazio pubblico deve alimentare o parte misticamente rivolgersi al lavoro altrui. In questo modo.
Alimentando divisione e violenza.
Può darsi che si tratti di di semplice scivoloni ed inesperienza comunicativa. Può darsi che questo non è affatto il punto, ma in ogni caso si tratta di modalità che travalicano il ruolo che ha scelto di assumere nello spazio pubblico come persone attivista e certamente libera di avere manifestare le proprie opinioni. Tuttavia, nel momento in cui diventa una figura pubblica, assume anche una responsabilità ulteriore, quella di contribuire alla costruzione della pace e del dialogo attraverso parole che uniscano e non dividano. Credo sia utile ricordare e ribadire consenso istituzionale che la cittadinanza onoraria conferita dal nostro Comune non ha mai riguardato opinioni personali o nostre prese di posizione politiche, ma il lavoro svolto da Albanese com'era portatore delle Nazioni Unite, un ruolo internazionale che comporta la produzione di rapporti, analisi e documentazione che la città riconosciuto per il suo valore dimostrato di verità e giustizia nell'ambito dei diritti umani e Medio Oriente, in particolare della condizione palestinesi a Gaza in Cisgiordania, e che invece il Governo di Trump ha ritenuto di dover sancire e demonizzare, anche svalutando il suo lavoro di riaperture e così, di conseguenza, tutto quello dei rapporti con l'uomo, con l'ONU e dei suoi lavoratori. Questo non significa né deve significare adesione avvallo a dichiarazioni che possono avere un impatto decisivo nelle del dibattito pubblico Bologna che, nei momenti più delicati, ha saputo mantenere saldo il proprio orientamento al pluralismo, al rispetto reciproco, la tutela dei diritti umani, oggi più che mai è chiamata e siamo tutti chiamati a difendere questi valori, evitando che la paura, la polarizzazione o alla fretta di reagire prendono il posto del discernimento e della responsabilità, senza distogliere lo sguardo da Gaza e dal genocidio da altri genocidi nel mondo. Grazie,
Grazie consigliera, il prossimo intervento è del Consigliere, Cima agricoltura è un settore fondamentale, prego grazie Presidente il Billa, i bilanci del Villaggio Coldiretti che si è tenuto a Bologna dal 7 al 9 novembre, effettuato dal Presidente regionale cotti, ci ha permesso di far vedere anche a Bologna che le filiere e le imprese agricole non sono periferia ma cuore pulsante dell'Italia e anche di questa città. Io sono d'accordo con questa affermazione. Nel comparto rurale non è marginale e forte, resiliente, capaci di reagire e di continuare a produrre. Io sto incontrando. Molti agricoltori sono molto preoccupati a Bologna, l'agricoltura è una delle identità più profonda del nostro territorio, sia cittadino che metropolitano come Comune e Città metropolitana. Abbiamo creato una delega un po' strana, però è importante quella all'agricoltura, non solo coordinare politiche, mantenere insieme, mondi, diversi agricoltori e associazioni, il mondo venatorio e organi di vigilanza, elaborare perché il sistema rurale sia davvero un ecosistema vivo, sostenibile e coeso. Parlare di agricoltura significa parlare di diritto al cibo, significa parlare di ruolo dei parchi e del GAL Gruppi di azione locale che sono decisivi per tenere assieme a valorizzare i territori che sono sempre più fragili e di sostenere imprese rurali, rinnovare senza perdere, per esempio, la relazione col paesaggio. Abbiamo portato in questo Consiglio un ordine del giorno sulla PAC. La Politica agricola comune perché la programmazione europea, con i suoi finanziamenti e le sue direttive, deve essere compresa monitorate, indirizzata per rispondere ai bisogni reali delle aziende agricole, anche bolognesi, agricoltura bolognese, con tutte le sue imprese, le sue filiere e i suoi agricoltori è fatta di tradizione e di innovazione, di paesaggi e di persone. Dobbiamo continuare a sostenerla come infrastruttura sociale ed economica come custode del territorio e come garanzia del benessere delle comunità future. Grazie.
Grazie Consigliere, il prossimo intervento del Consigliere Mazzanti aeroporti giusto, la creazione del Polo regionale aeroportuali, prego Consigliere, grazie Presidente, ma questa cosa che è uscita sul Corriere della Sera con questa presa di posizione della Confesercenti della Confcommercio, pur capendo le esigenze di queste associazioni che rappresentano,
L'economia di riferimento di settore non tiene conto che ci sono oltre 7 milioni e 700 oltre, se 70.000 cittadini che tutti i giorni hanno decine di aerei che gli passa sulla testa, la cosa è molto chiara. Bene fa la Regione a pensare a un polo aeroportuale regionale, al pari di quello che sta facendo altre Regioni, insieme all'Emilia Romagna, che sono Lombardia e Veneto, e così anche il Piemonte, perché evidentemente non regge un po' l'unico pensando che, ad esempio moltissimo di quello che va poi a fare le ferie in Romagna a terra, Bologna viene caricato su dei pullman e portato in Romagna col sindaco di Rimini, che sia imbufalito e a un certo punto ha detto adesso basta alterate qua a Rimini, c'è un aeroporto che funziona, perché non non lo fate, la stessa cosa abbiamo Forlì anche lì altro problema. Bene, io credo che, con tutto il rispetto che ho per queste associazioni per i suoi rappresentanti, la invito, come ha fatto già un'altra mia collega, a fare un giro nel quartiere e sapere cosa significa provare. Cosa significa stare un'oretta in quel contesto dopo gli passo. Sicuramente la voglia detto questo bene che la Regione vada avanti, vada avanti in fretta e si crede condizioni. Nessuno vuole criminalizzare nessuno, ma è ora che gli strumenti che ci sono, se si vuole, per rendere compatibili dal punto di vista del rumore, dell'inquinamento e l'aeroporto ci sono. Basta avere la volontà, quindi ci diano una mano anche le associazioni dei commercianti e in questa battaglia di civiltà ambientale e di una vita migliore, in un contesto che riguarda oltre 70.000 abitanti, grazie,
Grazie Consigliere, i prossimi interventi del consigliere Caracciolo, i canali scoperto nuova vita in via Riva di Reno, prego Consigliere.
Io ho sempre detto che l'apertura del che mi arriva Reno non creava benefici, ma crea danni.
Infatti, i ratti.
Gli animali.
L'utilizzare il canale come?
Montesacro a cielo aperto.
Direi che questo.
Non dà decoro alla città e alla zona.
Il signor Sindaco, i signori Assessori pensavano?
Che.
Si trasformasse in quella zona Navigli, ma lungi dal trasformarsi navigli senza trasformato in un letamaio a cielo aperto.
Il primo cittadino riferisce che i cantieri.
Via San Felice gli viene, debbono ancora essere finiti e che la mobilità di oggi non è quella definitiva, il problema più importante è il nodo parcheggi che ancora non è stato risolto.
Si dice che con l'avvento del tram verranno sistemati anche parcheggi, dubito.
La zona si è ampiamente svalutato per chi aveva la possibilità di parcheggiare, adesso non lo è più e quindi il valore degli immobili adiacenti non è più quello di una volta.
Si dice che il centro sarà maggiormente vivibile, dubito e attività commerciali stanno chiudendo.
Ancora, vi è da segnalare il rischio di ingorghi.
Ma per una vera pianificazione si attende l'apertura totale di via Indipendenza che poi sembrano si è riaperta.
Vi è San Felice all'incrocio con via Ugo Bassi,
Insomma, io dico che questa apertura è negativa e ce lo dimostrano anche già i primi risultati.
Per cui io prego di volere al signor Sindaco alla Giunta di voler rivedere il piano di via rame,
Perché il nuovo canale?
Scoperto che fa parte dei lavori di riqualificazione della linea rossa soddisfa solo il sindaco Matteo Lepore, Michele campanello e Luisa Guidone, ma non soddisfa altri euro veramente una cosa oscena, grazie.
Grazie, Consigliere prossimo, intervento del Consigliere, Cima le nuove povertà e di giovani.
Sì, grazie Presidente, ma quando ho letto questa notizia ho dovuto rileggere un paio di volte perché non riuscivo riuscivo a crederci, a Bologna, sempre più ragazzi under 30 in fila per un pasto alla mensa dei poveri, perché non ce la fanno anch'esse lavorano,
È un report che viene dall'Osservatorio dell'Antoniano sulla povertà, che ci dice che in Emilia Romagna e prima per utenti, dal alle mense tra i 18 e i 30 anni e per le madri sole con minori.
È una notizia che ci viene da frate cavalli, insomma, quindi credo abbia una enorme credibilità e ci dicono che ci sono 350 persone ogni giorno e che chiedono un pasto, quindi giovani tra i 18 e i 30 anni che possono a tutti gli effetti essere considerati i nuovi poveri e soprattutto in Emilia Romagna questa cosa che colpisce molto, perché in pratica.
Stiamo parlando di under 30 che chiedono un pasto al giorno garantito under 30 che chiedono un pasto al giorno garantito. Io credo che questo sia una cosa che ci manda a me. Ha colpito molto tra i nuovi poveri ci spiega sempre l'Antoniano, cresce il numero di ragazzi e ragazze che, pur avendo un'istruzione e talvolta un impiego, non riescono a sostenere le spese quotidiane ed emanciparci dal nucleo familiare.
E, credo un segnale enorme di precarietà, non solo economica, ma anche sociale e generazionale. Ecco io, quando leggo queste situazioni, mi chiedo come si faccia a non comprendere le preoccupazioni che esprimiamo da questi banchi di fronte agli effetti della manovra di bilancio sugli enti locali. Io sto ascoltando con molta attenzione le come dire le difese sulla manovra di bilancio. Non sento parlare di sottili distinguo tra l'aumento della pressione fiscale, la diminuzione delle tasse. Stiamo assistendo questi tentativi costanti di mettere in cattiva luce alla nostra città, ma io quello che cerco di capire è come si fa a ignorare quello che sta succedendo nella realtà. Quindi una manovra che ci impone un trasferimento silenzioso di pressione fiscale dal centro alla periferia, quindi alle città e che scarica evidentemente sui cittadini più fragili il peso delle delle esigenze del Governo Meloni. Abbiamo degli enti locali che sono in affanno e che non hanno più margini e che devono, come dire, fronteggiare il rialzo dei costi energetici, dell'inflazione e dell'aumento della domanda di servizi sociali e a fronte di quello che ho cercato di descrivere, quindi una diminuzione delle risorse.
Questa legge di bilancio non affronta i problemi che pesano sulle famiglie, i Comuni faticano a garantire servizi sociali obbligatori, come il sostegno ai minori, alle persone fragile, agli studenti, ai disabili c'è un dato reale che a me preoccupa molto, siamo al ventitreesimo mese consecutivo di calo della produzione industriale,
Grazie, consigliere, terminato, il tempo è l'ultimo intervento di inizio seduta di oggi e del consigliere Mazzanti, sicurezza in città, indagine statistica sulla sua percezione prego Consigliere.
Sì, è uscita questa indagine, questa, che ha riguardato praticamente tutte le città più grandi a livello italiano e per quel che riguarda Bologna, naturalmente ci sono dei dati estremamente interessanti, ma la cosa che più mi ha colpito è che alla domanda, ma avete fiducia nelle forze dell'ordine di pubblica sicurezza,
La risposta è stata che una percentuale superiore al 50% no, questo credo che sia un dato estremamente interessante da verificare, poi è chiaro ed evidente che su questo ci sono due tipi di interventi, uno di tipo sociale che riguarda gli adolescenti, i minori e uno di repressione del fenomeno chiaro. Ed evidente che la risposta per quello che riguarda Bologna e nel documento che poi è stato presentato anche ai TV e in altre emittenti, è molto chiaro. Quindi bisogna che gli impegni che il Ministero ha assunto con la città di Bologna che Piantedosi, attui quanto abbiamo concordato adesso noi abbiamo pagato il nuovo commissariato perde in Bolognina lo sistemiamo, va bene alla questura e che faccia presto a mandare gli agenti, anche perché sappiamo che mancano oltre 34.000 operatori di polizia che le assume, che faccia il suo dovere senza scaricare su altri le responsabilità che sono solo su.
Grazie consigliere, questo era l'ultimo intervento di oggi e nel corso degli interventi sono stati presentati cinque ordini del giorno ed è stata richiesta l'anticipazione di un sesto.
Prego consigliera Di Giacomi, sì, grazie mille, Presidente, direi una pausa di una mezz'ora, se possibile fino ai 45 venisse nulla osta allora sospensione, sospendiamo i lavori e riprendiamo la seduta alle 15:45, grazie.
Allora riprendiamo con i lavori della seduta consiliare, chiedo ai consiglieri e le consigliere di accomodarsi.
Cortesemente, ognuno le proprie postazioni.
Allora sono stati presentati cinque ordini del giorno, più un'anticipazione di un ordine del giorno precedente.
Nel corso degli interventi di inizio seduta, ovviamente, di cui viene chiesta la trattazione immediata dopo le 2 deliberazioni iscritte alla seduta di oggi.
Allora partiamo dal ordine del giorno numero 1 a prima firma, consigliere Di Benedetto per revocare la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, chiedo se vi è un intervento contrario, l'ammissibilità di questo ordine del giorno.
Allora non ho prenotazioni.
Metto quindi in votazione l'hub, l'ammissibilità dell'ordine del giorno per revocare la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese la votazione è aperta.
Allora chiudiamo la votazione.
Allora, o 30 presenti, 29 votanti.
Un non votante.
29 favorevoli, il Consiglio approva.
Allora procediamo ora con l'ordine del giorno successivo, il numero.
La trattazione urgente apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
31.
Tanto si 31 votanti, 31 9 favorevoli, scusate 22 contrari.
Il Consiglio non approva la trattazione urgente, procediamo ora con l'ordine del giorno.
Successivo a prima firma consigliera Zontini, ordine del giorno per la ripresa di un dialogo e di una positiva interlocuzione tra Università di Bologna e l'Esercito italiano chiedersi vi è un intervento contrario.
Cioè.
Allora io non vedo iscritti, quindi apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 31 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva ordine del giorno a prima firma consigliere De Biase per rafforzare il focus.
Penso anche su questo scusate, apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione 30 presenti, 30 votanti, 8 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno successivo, prima firma consigliera De Biase per rafforzare il focus sulla violenza di genere durante la gravidanza chiedo se vi è un intervento.
Procediamo alla votazione, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 31 presenti, 31 votanti.
32 presenti 32 votanti, si è aggiunto un altro 32 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità.
Allora passiamo alla votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione o 31 presenti, 31 votanti.
No 32 presenti 32 votanti, 32 favorevoli il Consiglio approva la trattazione urgente all'unanimità.
Allora passiamo all'ordine del giorno successivo prima firma Consigliere Di Benedetto per recuperare un numero di stalli a 8 almeno pari a quelli eliminati nelle zone di Riva di Reno, San Felice lame e Marconi chiedo se vi è un intervento contrario.
Procediamo con la votazione, apriamo la votazione.
Allora?
Allora chiudiamo la votazione.
Allora, 31 presenti 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva.
Apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione.
31 presenti, 31 votanti, 8 favorevoli, 23 contrari, il Consiglio non approva la trattazione urgente ordine del giorno a prima firma consigliere Stanzani per annullare la delibera che ha conferito la cittadinanza onoraria Francesca Albanese, chiedo se vi è un intervento contrario.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 31 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva, apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 32 votanti, 9, favorevoli, 23 contrari, il Consiglio non approva la trattazione urgente.
Ora passiamo alla votazione per l'anticipazione dell'ordine del giorno 2 8 4 2025.
Io qui leggo 2 8 4 2025, però non ho abbanco lo dici.
Allora, il 2 8 4 2025 invita il Sindaco e la Giunta ad interrompere il procedimento avviato con la delibera del Consiglio Comunale inerente il conferimento della cittadinanza onoraria della città di Bologna a Francesca Albanese.
Apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione o 32 presenti, 32 votanti, 9 favorevoli, 24 contrari il Consiglio non approva.
Allora, proposta numero 136 2025 conferimento dell'Archiginnasio d'oro a Ivano Dionigi.
Stata trattata in prima Commissione il 24 novembre 2025 è licenziata per i lavori del Consiglio ed approvare con maggioranza due terzi dei Consiglieri assegnati, quindi 25 voti ai sensi dell'articolo 5, comma 4 sul regolamento delle onoreficenze abbiamo in collegamento l'assessore Licalzi,
Che saluto e do la parola all'assessore Licalzi per l'illustrazione.
Presidente, le chiedo cortesemente solo un minuto, perché mi sono collegato poco fa, ma ho perso un attimo e il collegamento e la connessione perché era un movimento, mi dice solo la prima da cui cominciamo oggi, perché ne ho alcune che avevo già io in.
In itinere e altre che invece e ho aggiunto dopo, mi scuso ma solo le chiedo dal quale cominciamo.
Un attimo Assessore che stiamo verificando.
Allora il conferimento dell'Archiginnasio d'oro a Ivano Dionigi e la proposta 136 stavamo verificando sulla presentazione era a suo carico oppure se sì, sì, no, no, glielo confermo, la ringrazio, ma non sono, diciamo, l'indicazione io.
Io ho sottomano, le chiedo solo un attimo che mi fermo e procedo proprio 30 secondi, grazie.
Sospendiamo per un minuto.
Come promesso, meno di prendiamo, allora prego, Assessore, Li Calzi, le do la parola per l'illustrazione, prego, grazie, sono in movimento, sono dovuto fermarmi un attimo e vi ringrazio per per la pazienza. Abbiamo già illustrato questa delibera in Commissione e conferimento. Importante Ivano Dionigi è conosciuto da tutte e tutti noi è un accademico e un intellettuale che ha, diciamo interpretato al meglio e la storia, non solo all'interno dell'Alma Mater, ma anche della comunità della nostra città, ha coniugato temi importanti, partendo ovviamente da quello appunto accademico e coniugandoli con cultura politica, Università, città e anche, appunto, passione civile, è professore emerito dell'Alma Mater studiorum e di cui è stato Magnifico Rettore. Dal 2009 al 2015 è stato interprete all'interno.
Dell'Alma Mater dopo la laurea di molte, diciamo, di una lunga carriera accademica e anche di numerose e importanti pubblicazioni. È uno studioso che a livello internazionale è riconosciuto. Ha dedicato la sua ricerca, in gran parte ai grandi pensatori latini e ma non solo, e quindi ha affrontato temi e che stanno e che intrecciano filosofia e politica, religione, etica e scienza e quindi ha portato Bologna nel mondo attraverso il suo pensiero, attraverso appunto le oltre 200 pubblicazioni scientifiche e accademiche,
Il professor Dionigi ha sempre unito la didattica e la ricerca. L'impegno civile divulgativo. Nel 1999 affondato il Centro studi, la permanenza del classico e nel 2002 ha dato vita a il Maggio dei classici, un ciclo ventennale di incontri che hanno avuto un grande successo e che hanno portato l'Aula Magna di Santa Lucia e a teatro e on line, i grandi temi della cultura antica e quindi essa ha saputo coinvolgere e moltissime persone e creando un vero e proprio un momento di incontro tra chi frequenta frequentava il mondo accademico e chi è quella comunità cittadina che magari per la prima volta, si avvicinava.
A queste tematiche importanti, attraverso appunto questi, questi momenti di comunità e ha ricoperto altresì importanti incarichi accademici istituzionali, che sono peraltro elencati che abbiamo avuto modo di illustrare e nella nella Commissione, che sono appunto elencati precisamente puntualmente nella delibera, tra le altre, oggi è presidente della Fondazione Don Gaudiano, di Pesaro e dal 2015 del consorzio interuniversitario AlmaLaurea a livello internazionale è stato anche presidente della Pontificia accademia di latinità, oltre che consultore del dicastero per la cultura e l'educazione e presidente di garanzia del Centro Internazionale di Studi umanistici. Umberto Eco ha ricevuto già numerose onorificenze. È altresì componente di prestigiosi accademie ed è in generale riconosciuto come una delle voci più autorevoli della cultura italiana contemporanea, che ha sempre tenuto stretto saldo e vivo il dialogo tra il mondo classico. Quindi tra il pensiero latino classico in generale e il presente appunto, coinvolgendo la comunità, la cittadinanza bolognese e portanto riportando in alto e la figura di della nostra città il valore della nostra città e in giro per il mondo per questo motivo e il Sindaco ha proposto di conferire la che ginnasio d'oro, a Ivano Dionigi, che si va, diciamo a sommare alle numerose onorificenze che una minore efficienza molto importante del nostro Comune io mi fermo qua. Ho dato solamente, diciamo così, alcuni flash rispetto alla lunga carriera accademica, urbanistica e di pensatore e filosofo e del del professor Ivano Dionigi, e e sono certa che gli interventi che seguiranno potranno approfondire ancora meglio, come già fatto in Commissione e la sua figura, e arrivare poi a un voto che ovviamente i cui auspicio è, diciamo, di un voto unanime per una figura così importante. Grazie Presidente, scusatemi ancora per la breve attesa iniziale.
Allora apriamo il dibattito.
Consigliera De Giacomi ha chiesto di intervenire, prego Consigliere, Consigliere, grazie grazie, mille Presidente e grazie all'Assessora e al Sindaco che ha proposto al Consiglio questa onorificenza.
E per noi è una onoreficenza molto importante e siamo felici di poterla conferire a Ivano Dionigi, per il lavoro che è stato.
Già anticipato, in parte dalla Assessora Li Calzi, ma che abbiamo potuto anche approfondire in Commissione grazie all'intervento della collega Monticelli, anticipo quindi anche un po' in dichiarazione di voto il voto favorevole del Partito Democratico. Riteniamo che questa sia una figura di indubbio valore culturale. È indubbio valore legato alla nostra università, ma anche alle ricadute esterne sulla città di un lavoro universitario importantissimo. Venivano ricordate appunto tutte le iniziative di divulgazione e di diffusione della cultura classica a disposizione della città intera. Quindi credo che sia importante e il voto di oggi credo e spero che sia condiviso e per quanto non abbiamo avuto ancora notizie al riguardo nelle varie Commissioni abbiamo cercato di rendere questo percorso il più condiviso possibile, anticipandolo in Commissione inizialmente informalmente, anticipandolo e parlandone poi in Commissione perché riteniamo che.
Una una deficienza come questa, se se condivisa, abbia ancora più valore. Quindi vi ringrazio e ascolto il dibattito.
La parola ora al consigliere Monticelli. Prego se, Presidente anch'io, vorrei intervenire ricordando l'importanza che ha per noi e per tutti noi questa onorificenza al professore Ivano Dionigi. Abbiamo già fatto una una Commissione portando alla luce tutto il valore che questa onorificenza comporta e anche il valore che Ivano Dionigi ha dato non soltanto all'università, ma anche a tutta la nostra città, in senso anche transgenerazionale, perché si è occupato sia dei docenti che degli studenti anche dei più giovani, e questo per noi è estremamente importante e quindi sia parlerei di Dionigi un attimo, sia come studioso che la sua ricerca è stata incentrata su temi importantissimi, sulla Salaria Romano greca, pagano e cristiano, classico, umanistico antico e moderno. È interessato al pensiero filosofico, sia dal punto di vista dello studio interno altamente accademico, sia veramente per la per la capacità che ha la filosofia di portare e di dare uno sguardo di speranza e di e di profondità alla quotidianità. E questo è un punto molto importante che so essere caro a Ivano Dionigi, e per questo, quando si parla di divulgatore, lo diciamo nel senso più profondo e più bello del termine, nel senso che non rimangono fermi all'università, le sue le testimonianze e le sue ricerche, ma si portano nel mondo e soprattutto è stato davvero importante questo lavoro e continua a esserlo, anzi si è sempre di più intensificato da quando il professore emerito della nostra università e si è intensificato davvero per dare voce e spazio alla cultura e alla importanza della cultura per una vita democratica, per la nostra vita comunitaria, è davvero per tutti e ripeto, anche con uno sguardo particolare ai giovani e questo è un punto che a noi preme moltissimo nelle sue né ad è ideato questo centro importantissimo. La permanenza del classico e i Maggi punto del classico hanno portato nella nostra città voci importantissime di studiosi e di studiose provenienti da varie parti, non soltanto a livello nazionale. Ha portato teatro e riflessioni insieme, quindi ha dimostrato a tutti quanto la funzione dell'arte sia importante per capire, per partecipare e per dare per fare della comunità un luogo al di là delle differenze. Unità. Lui ci tiene molto a dire perché ce lo ripete spesso, quanto sia importante per lui parlare anche alle scuole e infatti, dopo che ha avuto questo DIS, questo dopo che è diventato professore emerito, ha portato la la, la sua cultura, la sua visione dei classici anche come esperienza del limite che i classici ci insegnano e questo è un valore importantissimo per le nostre comunità. Anche giovanili, è stato da 30 o alla Sicilia a portare appunto questa voce e questo è stato importantissimo per la nostra città e lo lo equa quando parla dei nostri giovani, lo equa quando parla a tutta la comunità e mi piace pensare I con questo è.
Un punto molto importante che volevo leggere. Una citazione che ho preso che ho preso da lui durante un suo intervento, sperimentando che sono i nostri giovani a fare l'unità, la bellezza e la speranza di questo Paese benedetta mente, ricco di talenti e maledettamente incurante di essi, un'esperienza che insegna che il centro spesso sta nella periferia e questo è un po' quello che noi pensiamo profondamente di quanto sia importante il leader, le differenze tra cultura alta e cultura bassa, che è soltanto un modo elitario di pensare, la cultura dei leader e le differenze tra centro e periferia. Il il professor Dionigi ha ricoperto e in parte ricopre tuttora diverse cariche pubbliche, oltre a quelle accademiche che sono già state citate dall'Assessore, alle Calzi cariche politiche e istituzionali e soprattutto io punterei citerei moltissimo a sottolineare queste cariche culturali, perché oggi abbiamo queste incarichi e culturali e perché ne abbiamo profondamente bisogno. E quindi questa questo premio che vogliamo darli è davvero non soltanto per riconoscere quello che ha fatto finora, ma anche per quello che farà in futuro, perché ne siamo certi che continuerà a dare alla nostra città lustro forza e vitalità e anche un senso di democrazia, mettendo insieme.
Anche diciamo le davvero trasversalmente alle generazioni. Un altro punto a cui tengo molto sia, come diciamo, persone che si occupa di università che lavora all'università, ha messo insieme ai due cose importantissime che sono quelle della cultura umanistica e della cultura scientifica, insieme facendo dibattiti importanti, invitando persone è molto esperta e molto consapevoli di cosa voglia dire oggi mettere insieme queste culture. Tra l'altro, l'Unione europea ci chiede sempre di più nei nostri corsi di fare interventi interdisciplinari e di fare ricerca interdisciplinari. E Ivano Dionigi ha sempre portato avanti questo discorso in maniera molto avanguardistica. È veramente, è stato un uomo ed è un uomo all'avanguardia, ed è ed è, non è paradossale pensare che una un professore che si occupa di di latino di greco sia davvero all'avanguardia, perché noi vi vediamo nei classici un pensiero universale che trascende le diversità, le differenze e il contesto storico specifico, pur nel nel pensiero umanistico, riconoscendo che le diversità devono essere ascoltate e devono anche essere portate della loro ricchezza alla a conoscenza e a trasparenza e visibilità. Un ultimo, un ultimo punto. Io penso che vi siano state già date.
Numerosi premi conferiti, ma il nostro ha un significato profondo e vuole vuole davvero riconoscere che il lavoro del professor Dionigi va oltre l'Accademia va oltre alle singole le singole situazioni, ma veramente dalla nostra città, forza e non soltanto lustro, e questo credo sia per noi un valore importante e volevo anche un ultimo discorso, riferirmi a a Ivano Dionigi, anche dal punto di vista della sua grande umanità, c'è stato vicino a noi universitari i momenti difficili in cui abbiamo perso una studentessa e che stava facendo la tesi, e io voglio ricordare quanto lui si sia dato da fare se si è adoperato con tutto il cuore, oltre che con tutta la sua capacità di di darli a questa laurea ad honorem che ha veramente dato in parte un po' di sollievo alla sua famiglia e sicuramente a tutti noi ha ricordato quanto l'università sia una famiglia importante. Ricordo anche il suo modo di parlare della delle situazioni nel mondo in maniera forte ma mai divisiva, e quindi io penso che sia il professore Ivano Dionigi, alla persone vanno Dionigi che non hanno mai avuto separazione. Separatezza meriti davvero questo premio, quindi io spero davvero che tutti voteremo all'unisono per questa onorificenza. Grazie.
Grazie.
Consigliera Monticelli, chiedo se altri intendono intervenire.
Consigliere Angiuli, a lei la parola, prego, Presidente, diciamo che dopo l'intervento della consigliera Monticelli, credo davvero che abbia detto tantissimo. Ecco, condivido appieno le sue parole, anche sentita di conoscenza diretta di questa figura meravigliosa che abbiamo Bologna. Voglio solo intervenire per sostenere anch'io con convinzione la candidatura del professor Dionigi all'Archiginnasio d'oro. È un riconoscimento che premia non solo un grande studioso ma davvero o no. Un servitore della comunità Dionigi ha dedicato la sua vita. La forza e la parola è allo studio dei classici, rendendoli davvero strumenti vivi per comprendere il presente e da rettore dell'Alma Mater, ha promosso un new, un'università aperta, responsabile e capace di formare cittadini prima ancora che professionisti, la sua opera.
Culturale e civile ha travalicato i confini dell'accademia con rigore e passione, ha reso la cultura un ponte tra mondi diversi tra passato e futuro, tra studio e società, tra riflessione, azione Bologna, città che da secoli viva ed acque di questo respiro umanistico ritrova, io credo in lui un interprete autentico dei propri valori più profondi. Anche la sua esperienza come consigliere comunale testimonia un impegno civile autentico, radicato nella volontà di tradurre cultura e pensiero in un servizio concreto alla città. per tutte queste ragioni, per quelle che sono state citate e per quelle che anche l'Assessora di Calzi, appunto, presentava in all'inizio del suo intervento, io ritengo davvero che Ivano Dionigi Iraq presenti incarni pienamente lo spirito dell'Archiginnasio d'oro e meriti davvero questo riconoscimento prestigioso da parte di tutta l'Aula del Consiglio, grazie,
Grazie consigliera, chiedo se altri consiglieri intendono intervenire sì, consigliere Caracciolo ha chiesto la parola, prego.
Cari colleghi, ho conosciuto personalmente il collega Dionigi, di cui ho apprezzato le gotici, grande umanità e di grande preparazione, quindi non si può non votare a favore di questa persona seria che ha dato lustro.
Al nostro Consiglio e alla nostra Università. Grazie, io mi associo come Gruppo di Forza Italia, grazie grazie Consigliere, chiedo se qualche altro Consigliere o consigliera intende intervenire in corso di dibattito. Consigliere di acqua, a lei la parola sì, grazie Presidente. Mi unisco anche agli agli inc, al gli interventi, anche da parte dei colleghi per quello che oggi andremo a votare. L'Archiginnasio d'oro Ivano Dionigi, è stato è stato ed è una colonna portante della cultura della nella nostra città. Penso quanto sia stato raccontato prima dalla collega Monticelli del suo percorso di quello che ha fatto per la nostra città e credo che lo sappiamo tutti che chi ha avuto modo di di frequentarlo, di stare accanto a lui sa il l'amore e la passione per quella cultura, soprattutto l'amore che ha verso questa città e penso che questo,
Questo premio, questo Archiginnasio premia un cittadino, come diceva prima il collega che mi ha preceduto, che ha dato lustro a Bologna, ma soprattutto noi attraverso questo premio, vogliamo ribadire che la nostra città e investe molto su quello che riguarda sulla conoscenza come fondamento della democrazia, penso che questo sia una cosa su cui riconosciamo al al professor Dionigi per quello che è stato il suo contributo, quello che ha dato nella nella nostra città e soprattutto arricchito ancora di più.
Quella cultura di cui tanto parliamo anche qui in Consiglio comunale e di cui non finiremo mai di di parlarne, perché penso che sia veramente importante riconoscere quel valore universale che da lui e altri che sono stati che continuano a fare quel percorso, anche all'interno dell'Università di Bologna, su quello che significa.
Il valore universale della della cultura classica. Quindi non è quindi l'appello. È chiaramente che venga votato da tutti quanti tutto il Consiglio comunale, perché è un riconoscimento non solo personale, ma soprattutto e anche un dev'essere vuole essere un simbolo della della città e del suo futuro. Quindi voteremo lo dico già adesso in dichiarazione di voto anche il voto favorevole della lista. Anche tu conti. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere.
Consigliere Giordani ha chiesto di intervenire, prego, ma.
Buongiorno a tutti, signor Sindaco, Presidente, sono un po' emozionato perché il mio primo intervento allo stesso tempo, sono molto contento di poter fare il primo intervento per ringraziare tutti per quello che han detto del professor Dionigi, persona che ha dato lustro alla città lustro all'università se l'università è ai primi posti a livello italiano, europeo e mondiale è sicuramente anche grazie al suo lavoro, per cui sono onorato di poter far mio primo intervento comunicando il voto favorevole del Gruppo Fratelli d'Italia,
Grazie consigliere Giordani.
Allora non ho altri iscritti a parlare, quindi a questo punto saluto il signor Sindaco e le do la parola per la replica finale, prego.
Grazie Presidente e buon pomeriggio, do il benvenuto al consigliere Giordani.
Le auguro buon lavoro e in merito a questa onorificenza, solo davvero felice che tutto il Consiglio si sia espresso sulla, mi pare, in all'unanimità, in maniera positiva siamo di fronte, come è già stato detto, ad una delle figure più importanti che hanno attraversato la storia della nostra città e che.
Sentendo le parole di molti di noi, faccio l'augurio ancora per tanto tempo la attraverseranno, mi permetto di dire.
E.
È un riconoscimento all'Archiginnasio d'oro, come abbiamo già avuto in altre occasioni di dire tra i più importanti, forse il più importante, il suo lavoro scientifico, il suo lavoro culturale, le sue pubblicazioni, l'impegno che ha messo anche all'interno delle Istituzioni comunale universitaria l'impegno nell'Accademia politici pontificia ne descrivono chiaramente il profilo istituzionale, il profilo intellettuale e scientifico, e credo che già solo questo meriti la presentazione che noi oggi facciamo. Credo che questo sia un riconoscimento anche alle radici classiche del della sua formazione e del suo della sua proposta culturale che nella città ha voluto portare, in particolare attraverso quella parola dialogo tra antico e moderno tra giovani.
E adulti, che ha voluto sempre promuovere, facendosi carico di una complessità, invitando la città a rivedere e a rifondare la sua identità culturale attraverso la consapevolezza critica. La memoria.
E lo studio è in fondo l'affermazione del valore del pensiero umanistico come base della cittadinanza, della democrazia, della responsabilità.
Il suo lavoro come docente come maestro in questo senso, si è sempre caratterizzato come tale in questi anni anche voluto girare il nostro Paese, incontrando soprattutto le scuole, i giovani.
Dopo il suo ruolo, il direttore si è dedicato molto a questo, anche attraverso la scrittura di libri e di interventi in fondo questa scelta dunque è un modo anche per rivendicare il ruolo dell'umanesimo, dell'agenda politica, l'idea che Bologna sia un polo di pensiero, di spazio culturale da guardare e che può guardare a tutto il mondo come città della Sapienza dell'università, della partecipazione e della libertà culturale un momento,
Come quello che viviamo, un momento che ha bisogno di segnali e di personalità che vanno in questa direzione solide che sanno guardare lontano, ma soprattutto salvaguardare verso le nuove generazioni e anche per questo sono molto onorato di aver presentato insieme a voi questa proposta e spero presto di potere consegnare l'Archiginnasio d'oro al professor Dionigi, grazie.
Grazie, ringrazio il Sindaco e passiamo ora alla fase di votazione e chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora mi pare di no, non ho richieste e quindi pongo in votazione la proposta di delibera numero 136.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione, ho 34 presenti 34 votanti, 34 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità grazie.
Bene, procediamo con le proposte successive.
La prossima è l'accento.
Allora procediamo con la proposta numero 137 2025.
Il DUP 2025 2027 aggiornamento della sezione operativa, parte 2, capitolo 17, Programma relativo all'affidamento per l'anno, 2025 di incarichi e collaborazioni a persone fisiche da parte dei dipartimenti aree, i settori e i quartieri, allora la proposta ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori è stata trattata in seconda Commissione il 28 novembre scorso e licenziata per i lavori del Consiglio do la parola alla Assessora Li Calzi che vedo sempre in collegamento per l'illustrazione, Assessore a lei, prego.
Sì, grazie Presidente, come hai detto, bisogna aggiornare la sezione operativa del DUP, in particolare il capitolo 17, in cui è riportato il programma relativo all'affidamento per l'anno 2025 di incarichi e collaborazioni a persone fisiche da parte dei dipartimenti aree settori ai quartieri,
La previsione di spesa per l'anno 2025 per l'affidamento di incarichi di collaborazione esterna risulta pari a complessivi 1 milione 990.000 euro, 412 dei quali circa 1 milione e 6 finanziati tramite fondi europei o altre fonti di finanziamento esterne e 396.400 circa finanziati attraverso spesa corrente del Comune e in particolare in questo caso, come illustrato nella Commissione che abbiamo svolto e dove era presente. Per quanto riguarda gli uffici il dottor Danielli, si tratta di inserire un incarico di supporto al RUP nella gestione del contratto di concessione e in finanza di progetto dell'impianto Centro Sportivo Nettuno nel quartiere Borgo Panigale-Reno, per la cifra di per la cifra di 4.885 euro, resosi necessario nella gestione di tale contratto, come illustrato è rappresentato puntualmente dal RUP dottor Danieli, nel corso della Commissione.
Grazie Presidente.
Grazie, apriamo il dibattito.
Consigliere Di Benedetto prego, a lei la parola, grazie Presidente, ma torno su alcuni aspetti che ho già sottolineato in Commissione in relazione a questo incarico esterno trovo davvero allucinante quanto sta accadendo.
Davvero allucinante, abbiamo avuto un project financing per l'assegnazione della gestione dell'impianto sportivo funzionante.
Dall'inizio abbiamo e tra l'altro, con un bilancio in positivo da parte dei gestori.
Abbiamo detto più volte che il project financing era uno strumento inadeguato a gestire questo tipo di situazioni, non rispondeva infatti la fattispecie concreta, non corrispondeva proprio a quella che era la fattispecie astratta l'istituto giuridico era inadeguato, lo abbiamo detto.
Ovviamente, poi, come immaginavamo, i tribunali hanno più volte censurato questa scelta, hanno censurato anche rassegnazione che conseguita dal bando.
Grazie alla clausola che ha permesso, ovviamente ai vincitori che permetteva ai vincitori di pareggiare le altre offerte.
È seguito poi, come abbiamo visto l'annuncio da parte del Comune di revocare l'assegnazione ai gestori.
Coerenza avrebbe voluto dal Comune o la scelta di assegnare l'impianto sportivo, la gestione dell'impianto sportivo che era arrivato secondo o di rimandare a bando la struttura con una gara nuova?
Invece, l'Amministrazione Comunale di Bologna pare perché questo è emerso dalla Commissione che stia valutando l'ipotesi di fatto, poi io spero di essere corretto di portare a.
Far gestire indirettamente la struttura da una banca.
La banca con cui i soggetti vincitori del bando hanno fatto un accordo, non è il soggetto che ha partecipato alla gara d'appalto, non è in alcun modo titolata a subentrare nella gestione dell'impianto sportivo, pensare di trovare una gestione dell'impianto sportivo utile a far rientrare una banca dal prestito che ha fatto da un soggetto privato che ha partecipato al bando non ha basi giuridiche,
Io ve lo ridico in maniera molto chiara, mandiamo il Comune a schiantarsi in maniera molto forte.
Perché non ha basi giuridiche?
Questa posizione non ce li ha.
E poi, giustamente, o andiamo a prendere un esperto esterno, perché non abbiamo idea di come muoverci, perché giuridicamente non ha senso questa cosa che andremo a pagare spendendo soldi dei contribuenti.
Per trovare un modo di costruire qualcosa che stia in piedi giuridicamente fatte, prima, fare un disegno di legge.
Con una sanatoria per casi come questo fatte prima, perché non l'ho trovato il modo di renderlo coerente giuridicamente, però, nel frattempo andate a spendere soldi dei cittadini in questo senso.
Avete sbagliato più volte più volte sulla gestione di questo impianto sportivo, abbiamo anche cause in corso, vogliamo aggiungerne un'altra.
Vogliamo far perdere altri soldi dei cittadini davanti a un tribunale perché finirà così,
Quindi vi chiedo ripensateci come Consiglio comunale diamo un messaggio.
Alla Giunta, non votiamo a favore di questa delibera, che è insensata e rischia di rappresentare un altro spreco di soldi dei contribuenti e chiediamo alla Giunta di tornare nei binari del diritto.
Io non mi avventuro sulle motivazioni che hanno portato a determinate scelte che, pur ritengo discutibili.
Dovremmo aver capito tutti che erano scelte sbagliate.
Però è anche ora di tornare a rispondere a criteri di prudenza e responsabilità che dovrebbero animare sempre la pubblica amministrazione.
E dire alla Giunta di finirla di cercare di inventarsi strade.
Per assegnare l'impianto, necessariamente anche perché abbiamo sentito non solo di una banca che dovrebbe cercare un soggetto esterno per subentrare nella gestione dell'impianto, il soggetto che non ha neanche partecipato al bando, magari ma anche che si cercherà un modo magari di coinvolgere chi oggi è lì.
Quindi io capisco che ci siano persone che in buona fede hanno partecipato, pensavano di poter gestire e impianto, però oggi stiamo andando a fare un pastrocchio dal punto di vista giuridico, che si riverbera però sui cittadini e sulle loro tasche e indirettamente perché quelli che andiamo a spendere sono soldi del Comune quindi i soldi dei cittadini vorrei ricordarlo che è,
A dirla molto piano imprudente da un punto di vista politico e giuridico, quindi invito a rimandare al mittente questa delibera, mandiamo un messaggio di responsabilità alla Giunta e chiediamogli di gestire come si deve questo caso e questa struttura, perché stiamo creando una serie di precedenti molto preoccupanti stiamo mettendo le basi per altre sconfitte nei tribunali, dove perderci sono indirettamente ai cittadini e non sono scelte responsabili da un punto di vista politico e amministrativo, poi ognuno è libero di ritenere,
È di votare come ritiene.
Però vi invito davvero ad approfondire questa situazione, se non l'avete ancora fatto a rendervi conto.
Della costruzione.
Che sta venendo messa in piedi senza basi concrete, senza basi solide da parte della Giunta.
E a fare una scelta di responsabilità nei confronti della comunità nei confronti della città che siamo ad amministrare.
L'invito alla maggioranza perché la Giunta ha dimostrato go con questa delibera di non essere molto dell'idea al momento sta a noi, come organo di indirizzo politico amministrativo, mandare un messaggio chiaro, mandare un messaggio forte, mandarlo alla Giunta e mandarlo alla cittadinanza, dimostriamo che siamo l'organo di indirizzo.
E che non può arrivare qualunque cosa, perché qua siamo veramente a livello di qualunque cosa, dopo quello che abbiamo visto su questo impianto sportivo, che comunque va bene e passa, mandiamo un messaggio chiaro, grazie Presidente.
Grazie Consigliere, chiedo se ci sono altri Consiglieri o Consigliere che intendono intervenire.
Consigliera Zontini, prego.
Grazie Presidente, ma io intervengo brevemente solo per oltre diciamo associarmi a quanto già detto dal collega Di Benedetto per rimanere, diciamo così, anche proprio nella parte più tecnica di questa delibera e ancora una volta si vanno ad ampliare quelli che sono incarichi esterni e a spendere risorse ulteriori dell'amministrazione sempre nella come dire convinzione che non vi siano delle competenze adeguate all'interno del Comune abbiamo visto tantissime volte come consulenze e incarichi vari sono stati conferiti all'esterno anche in modo non legittimo, come richiamato più volte dalla Corte dei conti. E proprio uno dei punti su cui più la Corte dei conti ha spinto, dimostrando appunto che all'interno dell'Amministrazione non sempre viene fatta un'attenta valutazione che è richiesta dall'enorme, rispetto alla presenza di competenze adeguate già all'interno del Comune. Quindi sul fatto che i tanti incarichi, consulenze spesso vengono date, ma in realtà se si facesse una ricognizione adeguata all'interno dell'Amministrazione, troveremo già le competenze che servirebbero ora mi sappiamo che è una questione che riguarda il centro sportivo di via Fancelli. È sicuramente una partita complessa che iniziate nel maggio del 2022 e però ribadiamo anche che si è creata questa complessità per tutta una serie di scelte sbagliate che sono state fatte dalla Giunta e dall'Amministrazione. Quindi non è che siamo in questa fase per per per colpa del fatto del destino e perché si è scelto dal fin da subito un percorso tortuoso, a partire dalla scelta del project financing rispetto ad altro tipo di concessione. E, come sappiamo bene e non sto a ripetere perché ne abbiamo parlato tantissime cose in tantissime occasioni, tutti gli errori, anche proprio procedurali amministrativi di valutazione e che ci sono stati che peraltro stanno portando come avevamo, purtroppo è previsto dei danni soltanto alla città e a chi e fruiva in modo continuo di quel centro. Ancora la partita è ancora da risolversi e continuano a continuano i disagi, non soltanto per gli utenti del centro, ma continuano anche, appunto, quello che è un danno vero e proprio per la città e anche un impegno, in questo caso anche finanziario, per l'Amministrazione, perché sappiamo bene che poi ci sono più fronti, non soltanto questo civilistico per cui, come veniva spiegato in Commissione, serve o servirebbe un supporto al RUP, ma, come sappiamo bene, c'è anche un altro piano amministrativo su cui anche lì e ovviamente ci sono dei procedimenti in corso e addirittura e un piano penale, quindi è una complessa partita che però, ribadisco, è stata creata da una serie di errori. Chiamiamolo così da parte dell'Amministrazione. Noi, fin dall'inizio dal maggio del 22, avvertimmo e su questo rischio e fin da quando fu votato il primo progetto e al quartiere Borgo Panigale-Reno e siamo anche usiamo questo punto e francamente non so quando vedremo alla fine. Ribadiamo ancora una volta che l'importante è che, per quanto in modo molto, molto tardivo e condanni, devo dire ormai già fatti e però l'Amministrazione a questo punto deve assolutamente proseguire in modo più trasparente possibile e evitando, insomma, di aggrapparsi a tutta una serie di come dire clausole o.
Possibilità che sono dati, diciamo da norme, leggi per per aggirare poi, di fatto, quelli che erano stati e anche gli esiti dei della della gara e quindi in particolare la graduatoria che si era venuta a formare perché appunto abbiamo sentito citare come possibilità, quella appunto di la possibile entrata di un soggetto terzo addirittura rispetto alla addirittura anche alla gara, che quindi nulla c'entrava con il progetto presentato né con il i soggetti che si sono poi presentati alla gara per portare avanti il progetto che era stato scelto dalla Giunta, ma addirittura un soggetto esterno che, in base ad una norma, potrebbe essere indicato da un ente finanziatore che appunto è semplicemente finanziatore, non ha messo del capitale proprio e nulla c'entra con e con tutto quello che è stata la gara e non può a nostro avviso sostituirsi all'amministrazione prima di mettere però il carro davanti ai buoi, visto che bisogna vedere come andrà, abbiamo sentito e dalla in Commissione l'udienza dell'11 dicembre.
La il monito ancora una volta l'Amministrazione è quello di cercare di mantenere la, ma la maggiore trasparenza possibile, se non altro da qui in avanti, fino a che il dato che fino ad ora non è, a nostro avviso, non è stato fatto e non sia stata in nessun modo carenza di trasparenza, basti pensare al modo in cui sono stati prorogati ai nei mesi di ottobre gli attuali gestori. Si andava avanti a comunicati stampa o notizie su internet, ma non era mai stata. Non è mai stata pubblicata un atto pubblico. Una determina pubblica, un atto del Comune in cui si desse conto di queste proroghe delle sue motivazioni. Siamo ancora veramente in questa fase assoluta di limbo sulla gestione di un impianto che è importantissimo per tutta la parte, diciamo ove sud ovest della città, e ci auguriamo che l'amministratore veramente cambi passo, per quanto molto molto tardivamente, su questa vicenda. Per quanto riguarda il tema degli incarichi esterni, ribadiamo ancora una volta data anche la cifra delle consulenze e incarichi che negli anni è andata veramente gonfiandosi e che avremo modo di approfondire anche in sede di iter di bilancio e sicuramente non è positivo pensare che ancora una volta e si ritenga che non ci siano le competenze adeguate all'interno dell'amministrazione, in questo caso dell'Avvocatura, per portare avanti una partita che, per quanto complessa, appunto, insomma riguardo alla fine del diritto civilistico amministrativo che insomma dovremmo averle competenze e all'interno dell'Amministrazione per poter gestire, questa è un'osservazione chiaramente la partita chiamiamola così dal lato sportive molto più molto più complessa, però questo è un altro tassello che fa vedere come la serie di errori che ha infilato l'Amministrazione non solo non stia portando ad alcuna soluzione, ma inizia a portare anche un vero e proprio e di sborso ulteriore di risorse al Comune in una fase in cui da quello che appunto ci viene detto non è assolutamente, come dire, una buona notizia, anche perché le competenze ci sono all'interno dell'Amministrazione. Noi ancora una volta crediamo che vadano valorizzate utilizzate che no, che non si debba sempre ricorrere a incarichi esterni ogni due per tre. Grazie Presidente, grazie consigliera. Chiedo se vi sono altri Consiglieri o Consigliere che intendono intervenire.
Allora non ho richieste di intervento.
Quindi do la parola all'Assessore, alle Calzi, sì, grazie Presidente, starei sul merito della delibera che riguarda appunto l'aggiornamento della sessione del DUP per quanto riguarda gli incarichi esterni, con la cifra che ho illustrato e per quanto riguarda le considerazioni che vanno oltre che riguardano il centro sportivo mi limito a dire due cose affinché chiaramente e rimangano anche agli atti di quest'Aula perché sono state dette alcune cose imprecise in merito alla questione delle dei procedimenti amministrativi che si sono,
Susseguiti su questa vicenda e dove ci sarebbero state, a detta di un Consigliere e comportamenti o comunque atti censurati dai tribunali. Ricordo solo che è il tribunale che ha concesso la proroga, il cosiddetto milleproroghe, allungando la gestione e non ha mai censurato dal punto di vista amministrativo questo procedimento, così come non l'hanno fatto gli altri tribunali. Questo e a onor del vero, cosicché appunto rimanga agli atti il fatto che i tribunali hanno considerato corretto corretti tutti gli atti amministrativi portati avanti dalla e dal Comune di Bologna e per quanto riguarda la richiesta di supporto, il RUP che è il RUP dal Ministro del procedimento e lo è tutt'oggi che rappresenti in Commissione. Il dottor Danieli, per quanto riguarda il Quartiere Borgo Panigale-Reno, ha richiesto un supporto ulteriore, oltre a un confronto costante con l'avvocatura. Per tale motivo si va ad aggiornare.
È la sessione del DUP. Infine, per quanto riguarda ipotetici.
Diciamo così, contestazioni in merito al malfunzionamento del centro sportivo, segnalo solo che né a me né alla Presidente del Quartiere Borgo Panigale-Reno, in questi mesi sono arrivate segnalazioni di questo tipo che probabilmente sono arrivati alla consigliera ce l'ha rappresentato legittimamente, per carità, e a noi sono arrivate comunicazioni di richiesta di riapertura del centro nel passaggio, quindi tra febbraio e marzo, nel passaggio tra la precedente gestione e l'attuale gestione, perché il centro era stato per un periodo di tempo chiuso dove non era possibile svolgere attività. In quel frangente si c'erano arrivate richieste di riapertura, a cui abbiamo dato risposta, e questo è avvenuto, e nei mesi successivi sono state organizzate, come era previsto da dal progetto, due iniziative gratuite per le bambine e i bambini del quartiere, aperti alla cittadinanza e alle quali siamo stati delle quali siamo stati informati. Sia io che la Presidente del quartiere Borgo Panigale, appunto come era previsto nella parte sociale del progetto, iniziative che negli anni passati e non non si erano non si erano svolte in quel quartiere e quindi le uniche segnalazioni che diciamo noi sono arrivate, comunicazioni che sono arrivate sono queste parlo fino ad oggi e per quanto riguarda il futuro ha già precisato nel merito il RUP in Commissione e quindi non ripeto quello che ha già lui puntualmente evidenziato e illustrato, essendo il responsabile amministrativo e del procedimento, il responsabile unico appunto richiesto tale supporto ulteriore grazie,
Grazie Assessore per la replica, anzi la ringraziamo e la salutiamo o no, perché rimane con noi per le altre delibere, quindi passiamo alla fase della votazione, chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi per la dichiarazione di voto.
Non vedo iscritti a parlare, quindi passiamo alla votazione e apriamo la votazione per la proposta di deliberazione numero 137 2025.
Presidente, voto favorevole.
Registriamo il voto favorevole del consigliere Fattori.
Chiudiamo la votazione, grazie, quindi abbiamo 30 presenti, 20 vota, 21 votanti, 21 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva la deliberazione numero 137 del 2025, poiché è richiesta anche l'immediata eseguibilità, apriamo, data l'urgenza, anche la votazione per la IE grazie,
Molto favorevole.
Registriamo sempre il voto favorevole del consigliere, Fattori grazie.
Chiudiamo alla votazione grazie, abbiamo 30 presenti, 21 votanti, 21 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità della deliberazione numero 137 2025.
Passiamo ora alla proposta di deliberazione numero 132 del 2025 riconoscimento del debito fuori bilancio derivante da varie sentenze e è stato acquisito il parere favorevole dei Revisori, la delibera è stata trattata in seconda Commissione il 28 novembre 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio, lascio di nuovo la parola all'assessore Licalzi, per l'illustrazione prego,
Ha chiesto, chiedo scusa solo un attimo, una mozione della consigliera Di Giacomi, prego, grazie mille, era per chiedere l'oltranza, visto lavora su queste due delibere, per quanto siano due delibere e di solito veloci, e se siamo d'accordo sull'ordine del giorno presentato dal Consigliere De Biase dal momento che si parla di violenza di genere riteniamo che possa essere appropriato discuterlo in questa seduta e non tra tre settimane grazie.
Grazie consigliere De Giacomi, quindi mettiamo in votazione la mozione presentata ora dalla consigliera Di Giacomi per l'oltranza sulle due delibere rimanenti e l'ordine del giorno a prima firma De Biasi.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 27 presenti, 27 votanti, 27 favorevoli, quindi il Consiglio approva la mozione presentata dalla consigliera Di Giacomi riprendiamo la presentazione della delibera numero 132 2025 e do la parola all'assessore, Li Calzi, per l'illustrazione, prego Assessora.
Sì, grazie Presidente, allora abbiamo adesso la 132.
E in particolare, si tratta di riconoscimento di debito che si basa su alcune sentenze. La prima è stata notificata il 7 ottobre di quest'anno, il Comune di Bologna è stato condannato alla rifusione delle spese del giudizio di appello a favore dell'appellata per euro 5.000 circa. La seconda è del 3 novembre resa dalla Corte d'appello, sezione lavoro nella causa proposta dal Comune di Bologna e il Comune è stato condannato alla rifusione delle spese di giudizio di appello a favore dell'appellata per 1.500 euro circa e la terza notificata al 16 ottobre Tribunale di Bologna Sezione lavoro con cui il Comune è stato condannato per 532 euro virgola 19 come spese del giudizio di primo grado a favore della ricorrente queste.
Sentenze, questi procedimenti sono stati spiegati dalla illustrati meglio e approfonditi dall'avvocata in siciliano dell'avvocatura che ringrazio e nel corso della Commissione, pertanto si tratta di deliberare una legittimità debito fuori bilancio complessivamente per euro, circa 7.000 nel capitolo oneri, vari connessi all'attività dell'Avvocatura comunale grazie,
Grazie Assessore, apriamo la discussione, chiedo se ci sono interventi dei Consiglieri in fase di discussione.
Non vedo interventi.
Chiedo formalmente all'Assessore se vuole aggiungere qualcosa, anche se non ci sono repliche da fare a posto, grazie Presidente, grazie, quindi passiamo alla fase della votazione e poniamo in votazione la proposta di deliberazione numero 132. Ricordo che dopo voteremo anche l'immediata eseguibilità, la votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione grazie, abbiamo 27 presenti, 27 votanti, 19 favorevoli, 8 contrari, il Consiglio approva la delibera numero 132 2025 e, data l'urgenza, poniamo in votazione l'immediata eseguibilità.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 26 presenti, 25 votanti, 19 favorevoli, 6 contrari, 1 astenuto. Il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità della delibera numero 132 2025. Passiamo ora alla proposta di deliberazione numero 133. Riconoscimento, debito fuori bilancio a seguito di sentenze esecutive emesse da tribunale e il giudice di pace e sulla delibera è stato acquisito. Il parere favorevole dei Revisori è stata trattata in seconda Commissione il 28 novembre 2025 e licenziata per i lavori del Consiglio. Do nuovamente la parola all'Assessora Licalzi, per l'illustrazione, prego Assessora. Grazie Presidente, anche qui illustrata puntualmente e dal Commissario Ricci Carotti, che ringrazio in Commissione. Si tratta di sentenza notificata al Comune e relative opposizioni, avverso cartelle esattoriali, ingiunzioni, violazioni del codice della strada con soccombenza del Comune come dettagliato nell'allegato A, che è sempre parte integrante di questi tipi di delibere per un importo complessivo di 7.500 euro circa. Pertanto si chiede di conoscere tale debito fuori bilancio con spesa che trova copertura finanziaria nel capitolo spese per prestazioni di servizio del Corpo della Polizia locale. Grazie,
Grazie Assessora, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi in merito.
Non vedo iscritti quindi, salvo che l'assessore voglio aggiungere qualche cosa, passerei alla fase di votazione.
E quindi chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi in dichiarazioni di voto.
È già aperta la votazione perfetto, quindi poniamo in votazione la delibera numero 133 2025.
Possiamo chiudere la votazione grazie, abbiamo 27 presenti, 27 votanti, 19 favorevoli, 8 contrari, quindi il Consiglio approva la delibera numero 133 2025. Data l'urgenza, poniamo in votazione anche l'immediata eseguibilità sulla stessa deliberazione, grazie.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 27 presenti, 27 votanti, 19 favorevoli, 8 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità della delibera numero 133 2025. Salutiamo e ringraziamo l'Assessore alle calze.
Passiamo quindi all'ordine del giorno a prima firma Di Biase che è stato presentato oggi nel corso degli interventi di inizio seduta avente ad oggetto Ordine del giorno per rafforzare il focus sulla violenza di genere durante la gravidanza chiedo al Consigliere se vuole illustrare in modo più ampio l'ordine del giorno prego, grazie Presidente,
Avendolo già presentato durante l'intervento di inizio seduta, lascio lo spazio al al dibattito per poi eventualmente intervenire in dichiarazione di voto. Grazie,
Perfetto, grazie Consigliere, quindi apriamo interventi in fase di discussione per chi si vuole prenotare.
Consigliera Bernagozzi, prego.
Sì, grazie Presidente, visto che insomma abbiamo qualche minuto in più rispetto a quello previsto e ci tengo a intervenire innanzitutto ringraziando il collega De Biase, la collega Quercioli e la la collega Giuntini.
Questo ordine del giorno arriva oggi in Aula, ma è un lavoro, diciamo, di di di lungo corso e mi permetto insomma di dire che da questo da questi banchi, insieme ad alcune colleghe.
Penso vorrei citare in primis Maria De Martino Rita Monticelli, ma anche Simona Larghetti, Roberta Toschi, insomma, diverse di queste colleghe, da diciamo da inizio mandato insieme a ad altri, hanno portato il tema della violenza in quest'Aula più e più volte ricordo che la collega De Martino.
Ci fa spesso dei report che ci ricordano i numeri della violenza e e soprattutto come accennano a non diminuire per nulla, ecco, tra l'altro, solo ed esclusivamente la violenza, che poi arriva nelle prime pagine o no, comunque nella nella rassegna stampa e non ci dobbiamo mai dimenticare lo diciamo sempre lo voglio ripetere oggi che c'è e questo è un fenomeno di cui noi vediamo una piccola parte in realtà c'è tanto sommerso sul quale ancora, purtroppo, dovremmo dovremmo interrogarci come arrivare a quel sommerso un sommerso che,
Che non non arriva né nelle aule dei tribunali, né nelle stanze rosa o comunque nelle nelle stazioni dei Carabinieri per le denunce, ma soprattutto a volte non arriva nemmeno nei centri antiviolenza che, ricordiamo, sono quei luoghi sicuri, il primo presidio che le donne incontrano sul loro territorio e che andrebbero ancora di più rafforzati a parer mio non solo dal punto di vista proprio solo economico ma anche proprio.
Se mi permettete anche.
Riconosciuto il valore delle operatrici e degli operatori dei centri antiviolenza, che molto spesso ancora sono su base volontaria, nonostante ci siano all'interno delle professionalità, davvero credetemi, professionalità di alto livello e di alta qualifica, il Comune di Bologna e noi l'abbiamo comunque ricordato nell'ordine del giorno a a un protocollo che prevede la alla, diciamo che ha l'obiettivo innanzitutto di mettere in rete tutte con tutte le istituzioni che in qualche modo incontrano e sulle quali insomma al nelle quali comunque,
C'è un lavoro già di prevenzione e di contrasto alla violenza di genere. Quindi c'è un tavolo interistituzionale di cui il Comune di Bologna, capofila con anche la Città metropolitana di Bologna, perché ricordiamoci appunto che la violenza, come sappiamo insomma diffusa anche sul territorio metropolitano, sul territorio nazionale, sul territorio per territorio mondiale, se proprio la vogliamo dire tutta e dentro ci sono Prefettura, Questura, azienda sanitaria, ne abbiamo affrontato questo tema già diciamo e su diversi aspetti e vorrei ricordarlo qui c'è un ordine del giorno proprio dalla collega De Martino che chiedeva comunque di ampliare no agli spazi dedicati alla violenza nelle nostre strutture sanitarie e c'è stato anche ripetuto nella Commissione con, diciamo unitaria, come insomma una una nuova formula. Abbiamo cognato col collega De Biase in questo mandato, una Commissione unitario dove tutte le forze politiche hanno hanno chiesto l'intervento degli stessi relatori e proprio in quella sede ringrazio qui la collega Tosi che s'è fatta, diciamo che ci ha dato una mano a reperire tutte quelle professionalità, appunto, del mondo della dell'azienda ASL che hanno sono intervenute ci hanno ricordato come ancora oggi una donna che si reca al pronto soccorso. Non è detto che trovi un luogo idoneo, fatemi dire così idoneo ad accogliere quella donna, anzi, come ci dicevamo e come ci diceva la stessa ci dicevano le dottoresse, quanto sia importante che ci sia un ambulatorio dedicato. Esattamente a questo.
Uno perché ovviamente è in un momento sicuramente di grande fragilità e ha bisogno di una tranquillità che una banale, diciamo stanza d'accoglienza del pronto soccorso. È chiaro ed evidente che non può dare, ma anche e qui lo voglio ricordare perché a volte queste donne si recano in pronto soccorso dicendo che gli è successo qualcosa che non corrisponde alla verità. Vi ricordo, ci ricordavano no, è caduto dalle scale, eccetera, eccetera, perché si presentano al pronto soccorso con la persona che ha agito con la violenza,
E quindi le la l'idea di avere dei luoghi specifici anche nei punti di pronto soccorso che, insieme ai centri antiviolenza mi spingo a dire sono i primi luoghi in cui le donne vengono accolte. In questa fase noi crediamo che sia fondamentale. Quindi c'è già un ordine del giorno, ma l'abbiamo ripetuto anche qui a seguito di quella Commissione.
Per quanto riguarda il tema della violenza, diciamo che c'è stato anche qui spiegato di un fenomeno che riguarda le le donne in gravidanza o sulle quali c'è probabilmente.
Faccio un mea culpa nel senso che io, di questo tema me ne occupo tanto, non avevo idea che i numeri fossero questi un po', perché probabilmente nel mio immaginario, sbagliando a dimostrazione che nella che su questi temi bisogna continuare a una formazione non si può pensare di aver acquisito già tutte le informazioni lo dico faccio un mea culpa, un fenomeno che ci è stato raccontato essere avere una rive rilevanza non piccola,
E anche su questo abbiamo fatto anche questa specifica guardate, ha molto a che fare col possesso, ha molto a che fare col possesso, cioè quando quando, quando parliamo della violenza in gravidanza e bene ha fatto la collega De Martino sottolinearlo parliamo del fatto che spesso in quella.
Relazione di possesso e di potere in cui c'è un potere no esercitato dall'uomo sulla donna, quando quella donna porta in grembo un'altra vita, un'altra, un futuro nuovo, essere umano, quella relazione di potere, no a un no collega, non è d'accordo, a diciamo, una può avere o né un un'esplosione, e questo è stato assolutamente dimostrato dai numeri che ci sono stati dati. È chiaro ed evidente che non è che la violenza si condanna solo quando si è in gravidanza. Non è questo il tema, però individuare attraverso dei percorsi specifici dentro i nostri consultori, che sono il luogo in cui noi facciamo i nostri meravigliosi percorsi nascita in cui le stesse gli stessi consultori ci hanno detto che ricevono tantissime donne e che anche lì c'è una violenza agita che non è riconosciuta, e quindi c'è stato chiesto su questo di fare una formazione specifica. Io credo che questo andrebbe andrebbe assolutamente sostenuto. Abbiamo parlato delle donne senza fissa dimora. È un altro tema che è emerso con grandissima diciamo forza all'interno di quella Commissione. Io credo che anche su questo è bene che ci e ci riflettiamo tutti insieme ci sono dei percorsi. Ho fatto una domanda specifica, la dottoressa Fresa, che ringrazio, e c'è un percorso già avviato con ASP. Diciamo che è un'altra violenza difficili da intercettare, innanzitutto perché siamo spesso in una situazione di grandissima e di grave marginalità e di grandissima fragilità, e anche qui lo voglio dire con chiarezza quando ne parliamo di violenza, di sbilanciamento, di potere, dobbiamo sempre tenere presente che, laddove siamo in una situazione in cui non c'è indipendenza economica, non c'è salute, non c'è indipendenza abitativa, cioè mancano no, alcuni fondamentali pilastri per poter emanciparsi, autodeterminarsi, per poter uscire da quei percorsi di violenza. Noi sappiamo che è proprio lì che la violenza agisce con più forza e con più violenza in più, chiaramente, nella grave marginalità adulta. Voi potete anche immaginare che essere, diciamo sulla strada, a volte ti porta a incontrare situazioni ancora, diciamo più gravi, nonché quando ci quando siamo nelle nostre quattro mura di casa vada tutto bene, perché i numeri che ci danno in centri ce lo spiegano molto bene che la violenza si annida nelle relazioni ovviamente personali e affettive, ma a maggior ragione quando si è in strada se a volte si entra allacciano relazioni personali e affettive, magari se ne ha ancora più bisogno, quasi per poter sopravvivere in una condizione di fragilità e improprio in quelle situazioni che può essere che quella relazione personale affettiva con la relazione amicale.
È o non ha non solo amicale, purtroppo si riveli violenta? Infine, è la questione della della violenza sulle donne con disabilità. Questo fa parte comunque di un ragionamento intersezionale della violenza che bisogna che ci diciamo. È chiaro ed evidente che la violenza agisce con più forza, dove ci sono più fragilità, quindi nel caso delle donne con disabilità, ma non so se la collega Toschi interverrà. È una violenza terribile, terribile e che fa fatica anche si fa fatica anche a intercettare attraverso i servizi.
Questo è quello che dice l'ordine del giorno e ringrazio per averlo costruito insieme. Abbiamo anche immaginato una campagna di sensibilizzazione che vada oltre il 25 novembre. Io l'ho già detto il 25 novembre non deve essere assolutorio rispetto al tema della violenza, cioè non è che se noi celebriamo la Giornata internazionale contro la violenza alle donne abbiamo assolto il compito. Non è così, è importante avere quell'accento, è importante che ci sia quella giornata che, tra l'altro, guardate in Italia è sentita particolarmente la sindaca di Bentivoglio che con Roberta abbiamo incontrato ci ha detto che in Grecia non avevano questa sensibilità che invece noi abbiamo in questo. Secondo me bisogna che lo rivendichiamo. Ricordo anche che da disposizioni europee la il 25 novembre non è solo il 25 novembre, ma sì, si chiede di arrivare fino al 10 dicembre, che è il giorno di sul sui diritti e sui diritti umani, perché chiaramente stiamo parlando di una violazione dei diritti umani e quindi credo che la collega Monticelli, che interverrà dopo di me, lo dirà molto bene.
Questi sono i punti che abbiamo trovato in Comune e io credo che sia importante.
E l'ho detto più volte che sulla violenza si trovino i punti in comune non può essere.
Giusto dividersi, perché è un tema che credo io mi immagino stia a cuore a tutti, io non posso pensare che per qualcuno non sia un tema che sta all'ordine del giorno, perché non ha a che fare, guardate solo con le donne, a che fare con l'idea di società che abbiamo e ne abbiamo un'idea molto precisa della società che per noi non può essere che una società paritaria quindi è chiaro ed evidente che quando si parla di violenza secondo noi,
Sarebbe il caso di trovare i punti che ci mettono insieme e questo è quello che abbiamo potuto fare e io sono molto contenta di questo è chiaro che ci sono punti che ci dividono e questo è indubbio che sia così per noi e lo ha ribadito anche oggi nel mio intervento per noi l'educazione,
E io, ripeto, non è solo l'educazione stesso affettiva nelle scuole, ma è proprio l'educazione in generale rispetto in generale, ne avremmo bisogno tutti ragazzi e ragazze, perché sono il futuro della nostra società e noi non possiamo smettere di investire sul futuro della nostra società ma allo stesso tempo la società tutta perché ripeto, vi ricordo col un ex deputato che ha detto una roba terribile su una donna che è stata sfregiata, bruciata, viva cioè nel senso non non è, non è davvero possibile immaginare una società in cui sia possibile fare dell'ironia su una donna che è stata bruciata viva dall'ex marito,
Cioè dovremmo tutti essere cioè tutti avere una una, come posso dire un livello di guardia che ci dovrebbe dire che quella cosa lì non è civile in un Paese democratico e invece, secondo me,
Parlare della violenza e che sia entrata così tanto nel nostro, nel nostro anche ordinamento legislativo perché, è vero, è un fatto, non abbiamo emanato tantissime leggi troppo rivolte forse alla punizione e poco rivolte alla prevenzione, ricordiamo che quando noi interveniamo sulla punizione è già spesso troppo tardi quindi noi dovremmo incominciare a incanalare un ragionamento importante sulla sulla prevenzione,
Noi continuiamo a ribadire che l'educazione è per noi è fondamentale.
E non in contrapposizione alle famiglie, io penso questo, ma in accompagnamento alle famiglie.
Quando parliamo del concetto di famiglia, spesso ci dividiamo, però io credo francamente che non ci possiamo permettere di vivere in una società dove ci sono alcune famiglie che quegli strumenti non li hanno.
Non li hanno.
Non li hanno e credo che sia compito delle istituzioni che quegli strumenti per poter crescere in una società veramente paritaria, in cui l'educazione al rispetto per l'altro, al rispetto per l'altro, ossia la base è il minimo comun denominatore per costruire una società futura e la comunità in cui si vive, credo che sia uno strumento che le istituzioni devono poter dare a tutti, poter dare a tutti, a tutte le famiglie, a tutte, quindi in accompagnamento a quelle famiglie non in contrasto a quelle famiglie, e credo che e qui chiudo io faccio un appello alle forze che sono in questo Consiglio che hanno trovato una convergenza oggi su questo ordine del giorno, spero che si trovano ancora emergenza anche su una legge sacrosanta, che è quella del consenso. Io penso che.
Si è trovato all'inizio. Spero che questa battuta d'arresto trovi una soluzione il prima possibile, perché si Bava. Si basa anche questa su un principio fondamentale. Le donne non hanno piacere a denunciare una violenza sessuale e spesso le donne non denunciano la violenza sessuale. Non pensate che siano sia facile farlo. Si porta un peso enorme e questo principio serve solamente a ribadire un concetto semplice, stabilire il il consenso libero esplicito, e non con le carte bollate, come qualcuno si diverte a dire, serve a difendere le donne in un momento.
Difficilissimo che auguro a nessuno e a nessuna di poter vivere e che richiede da parte nostra maggior cura e maggiore attenzione. Perché bisogna credere alle donne.
Grazie consigliera. Do la parola alla consigliera Monticelli, prego, grazie Presidente, intanto volevo ringraziare il collega De Biase, le colleghe Bernagozzi isontini Quercioli per questo ordine del giorno, davvero davvero grazie e credo che sia importante anche parlare della violenza che subiscono le donne in stato di gravidanza e penso anche che sia stato importante in tutti questi mesi avere cercato di portare da dare visibilità a questo fenomeno spesso a questo pessimo fenomeno, spesso sommerso del della diversità della violenza che viene compiuta, che viene compiuta sul aiuto, sulle sulle donne. E quindi davvero grazie per questo ordine del giorno e grazie anche di avere sempre avuto una grandissima attenzione per questo. Per contro, la violenza di genere contro la violenza, che è veramente ancora si vive sul corpo delle donne e in particolare le la violenza che si compie sul corpo delle donne incinta è ancora più più disperante e terribile. Volevo anche ringraziare perché avete citato la questione dei diritti umani come prima proprio riga.
La violenza contro le donne, una lesione totale dei diritti umani, dei diritti della persona, dei diritti alla vita e anche dei diritti che è una persona, come dice la nostra Costituzione, non soltanto la Carta dei diritti umani alla libertà, perché ogni donna che viene che viene violentata, ma anche prima che viene considerata in un certo modo che viene che viene denigrata, che non viene ascoltata, che viene zittita, è un passo terribile verso la mancanza di dignità che attribuiamo a quella persona e anche verso violenza. È sempre più forti, perché abbiamo ricordato più spesso in quest'Aula che esiste un continuum della violenza che può iniziare davvero con la sopraffazione nel mondo del lavoro con una sopraffazione nel mondo di casa, con un imporre.
Il proprio potere sulle sulle donne e infatti esiste in ormai in molte città, in molti Paesi del mondo, anche nella nostra, nel nostro Paese ancora, esiste quasi una legittimazione del potere di che compie soprusi e violenze nei confronti di un'altra di un'altra donna e di una donna e quindi io credo che sia davvero importante questo ordine del giorno è davvero importante continuare continuare a farlo,
Anch'io voglio ricordare le donne disabili, di cui forse parlerà poi anche la, la, la consigliera Toschi, ma anche le donne migranti che hanno che sono sottoposte a violenze, anche perché, non avendo spesso la la la cittadinanza sono costretti a rimanere a casa, ve lo hanno anche paura, nonostante ci sia una legge che due che le protegge, hanno paura di di di di denunciare, a volte non sono neanche in grado perché vivono in una condizione di isolamento. Ricordiamoci che il fenomeno della violenza è un fenomeno trasversale e questo è molto importante e non riguarda una sola classe sociale. Un solo tipo di donna, purtroppo, è veramente è veramente trasversale, anche geograficamente trasversale, però è vero che non tutte le donne sono uguali e non tutte le donne.
E possano reagirò essere aiutate o hanno la possibilità di di di essere sostenute. E l'abbiamo visto durante il periodo del Covid che le donne con maggiori problemi di violenza erano legate anche a situazioni domestiche e di povertà e di e di e di disperazione, e quindi la violenza verso le donne e riguarda tutte e tutti ed è una cosa che deve profondamente tu carcere, vivere ed essere insieme, tutti contro contro questa violenza ricordo anche le donne anziane. Sembra che viene statistica diventino poco visibile, ma anche alle persone anziane. Donne anziane subiscono violenza e quindi è molto importante anche e anche ricordare appunto questa questo, questo percorso per sostenere le donne anziane. Chiaramente, quando parliamo di violenza verso le donne, parliamo anche di come ce la raccontiamo della violenza verso le donne. Intanto vorrei ricordare sempre che la parola femminicidio non significa che una donna è stata uccisa, ma che è stata uccisa. Perché una donna e ci ricorda il percorso all'interno di questo percorso di sopraffazione?
Un altro punto che abbiamo dibattuto in qua in Consiglio. Colgo l'occasione per riportarlo e anche il modo in cui raccontiamo la violenza di genere in cui la viene raccontata, a volte in maniera sensazionalistica dai dai giornali e non da tutti, ovviamente, ma anche, ma anche da da un modo sensazionalistico, appunto di di narrare la violenza, come abbiamo visto purtroppo per Giulia, Cecchettin e per altre.
È venuto qua da noi e per i in occasione della Giornata internazionale contro la violenza verso le donne e il presidente dell'Ordine dei giornalisti e ci ha fatto vedere molto bene come sia importante davvero un linguaggio. C'è un codice etico importante che credo che dovremmo anche assumere tutti noi.
E davvero credo che anche sia un compito difficile per i genitori, per gli insegnanti e per tutti creare una cultura contro la violenza, una cultura che parli di dignità, di uguaglianza, di libertà dell'altro dell'altra e che davvero insegni ai bambini fin da piccoli e questa questa grandissima grandissimo rispetto che si deve avere di tutte le persone e scardinare anche nel linguaggio questa tendenza a vedere le donne come così al servizio di una comunità al servizio.
Di di di un ordine sociale che vede ancora gli uomini in avere più potere delle donne e perché non significa che donne che hanno così tanto potere non significa che siano a favore delle donne. Dobbiamo parlare anche della complicità a volte e delle delle donne nei confronti no, non della violenza, certamente, ma di certi atteggiamenti di potere, e quindi io credo che sia importante, insieme, lottare contro la violenza verso verso le donne, ma anche coltivare una profonda cultura diversa contro la violenza e anche imparando dei modi nuovi, dei nuovi modi affettivi e dei nuovi modi personali di rapportarci gli uni alle altre le altre Liuni e anche di di di di di cambiare davvero profondamente la cultura che sostiene questa violenza. Grazie tantissimo.
Grazie consigliera Parola alla consigliera Periccioli, prego.
Grazie Presidente e anch'io, innanzitutto faccio una premessa, il mio sarà un intervento molto breve perché credo che la consigliera Bernagozzi abbia già.
In modo esaustivo affrontato,
È quello che è emerso durante l'udienza conoscitiva e che poi è stato indicato nell'ordine del giorno che a breve saremo chiamati a votare, per cui sarà veramente un in un intervento breve, Quinci molto breve, volevo però innanzitutto ringraziare appunto la collega Bernagozzi, la vicepresidente Zontini e il consigliere De Biase, perché effettivamente insieme, abbiamo condiviso un lavoro paziente e quasi un po' artigianali, perché credo che questa Commissione cioè con l'obiettivo che questa Commissione ci potesse restituire,
È una fotografia chiara delle criticità presenti nella nostra città e ricordo che quando ci siamo incontrati la prima volta e non c'è stato alcun dubbio nel nel voler tentare di affrontare e quindi di invitare nel tavolo della Commissione quelle persone che sono a più stretto contatto con le donne che subiscono violenza e nel momento dell'emergenza, questo è stato un aspetto che abbiamo proprio valutato insieme e che abbiamo ritenuto opportuno affrontare e anche perché ricordo, come è stato già detto che sia la consigliera Bernagozzi, ma penso anche alla consigliera Zontini più volte in quest'Aula hanno presentato ordini del giorno con anche altri consiglieri su questo tema, quindi sicuramente era un gruppo di lavoro formato e.
È da persone che in questi anni si sono occupate attivamente e in maniera, diciamo così, molto attenta di questa problematica e quindi un grazie va rivolto anche a tutti i con i diciamo, i gruppi consiliari che poi hanno aderito e insieme a noi hanno.
Ho voluto appunto richiedere l'udienza conoscitiva con gli attori che avevamo individuato. È poco fa la consigliera appunto affermava che ci sono anche tanti punti che ci dividono ed è vero, non bisogna nascondersi di fronte a i punti, appunto che.
Non condividiamo, però credo che sia stato veramente un un tavolo che abbia portato frutti importanti e lo dico perché già durante la Commissione, nell'ascoltare tutti gli attori intervenuti, la diciamo la l'aspetto che più mi ha colpito è che comunque anche per loro non si affrontavano dei numeri, no, ma delle c'era una posizione umana nei confronti delle persone che appunto è stato di emergenza.
E si trovano a dover accompagnare a cogliere e fargli fare anche certi passi importanti.
Come è stato detto e come è stato riportato, anche all'interno dell'ordine del giorno rispetto a ah, diciamo ha già situazioni che all'interno del Consiglio comunale avevamo affrontato siamo rimasti tutti molto colpiti da quelli che sono i tre aspetti.
Che appunto restano spesso ai margini, magari del dibattito pubblico, nonostante i numeri ci consegnano una situazione completamente diversa per cui è stato proprio è stato voluto,
Abbiamo voluto indicare all'interno di questo ordine del giorno è la violenza di quelle donne, appunto che.
E si trovano in stato di gravidanza, e quello che personalmente mi ha colpito è il fatto che la violenza viene perpetrata nei confronti di due vite e quindi abbiamo a che fare con due vite umane, la madre e appunto il nascituro e la nascitura. Com'è stato detto l'altro, l'altra violenza, che molto spesso non non troviamo magari nel dibattito pubblico è la violenza delle donne senza fissa e di fare senza fissa dimora, dove appunto, come diceva poc'anzi la consigliera sì e si trovano queste donne addirittura in una situazione molto spesso peggiore perché sono emarginate, sono in uno stato di fragilità e non ci dimentichiamo che molto spesso queste donne hanno anche perso qualsiasi tipo di contatto umano con la propria famiglia di origine e anche come con gli amici, per cui è una situazione ulteriormente critica e da tenere sotto, è assolutamente.
Osservazione e da non sottovalutare e poi, appunto vi è il tema della violenza sulle donne con disabilità e anche qua è chiaramente.
Molto spesso non non ci rendiamo conto che queste donne subiscono, diciamo.
Una tra virgolette, un si trovano in una situazione INAM in un'emergenza ancor maggiore e quindi e ringrazio veramente tutti per per questo ordine del giorno.
E che, a mio avviso, è un ordine del giorno che va nella direzione appunto di rafforzare e chiedere con forza all'Amministrazione che presti maggiore attenzione appunto a queste realtà e a queste persone, a queste donne, credo che non si non si tratti solo diciamo di votare oggi ma veramente di assumere di assumerci quella responsabilità.
È di guardare ciò che accade, di non lasciare che queste ferite diciamo rimangano invisibili ma appunto, come è stato detto poco fa, di accompagnarle, perché penso che il compito di chi amministra prima ancora di decide sia di decidere sia quello di riconoscere e da questo riconoscimento ovviamente nasce quello che è il dovere di agire grazie, Presidente.
Grazie consigliera però alla la Consigliere De Martino, prego, grazie Presidente, è stato detto moltissimo quindi in realtà, non entro nel merito dell'ordine del giorno, per il quale insomma mi limito solo a ringraziare chi ci ha lavorato della maggioranza e del e della minoranza è riuscita a trovare una quadra nomi mi faceva piacere condividere una riflessione sulla natura dei punti di caduta comuni che siamo riusciti a trovare, cioè a parte il punto sulla violenza sulle donne in gravidanza sul quale insomma ha già spiegato molto bene la la collega Bernagozzi no alla particolare natura origine,
E il modo in cui si manifesta. Gli altri due tipi di violenza ci mostrano in maniera molto plastica quello che anche tanti movimenti ci segnalano no da da tempo e anche tante teorie femministe ci segnalano da tempo, ovvero che la violenza e le discriminazioni sono sempre interconnesse tra loro e necessitano quindi di approcci intersezionale. Non è un caso che anche la collega Quercioli prima ci dicevano, è particolarmente violento, può risultare ancora più particolarmente violenta la violenza di genere, quindi contro una donna, ma una donna che non solo vive la discriminazione di essere donna in quanto donna, ma vive anche la discriminazione di non avere un'abitazione e quindi vivere per strada a vivere senza una rete sociale, vivere senza una rete familiare o amicale stessa. Cosa vale per le donne e portatrici di disabilità, è la stessa identica cosa, non solo vengono discriminate, in quanto donne, vengono discriminate, in quanto anche persone portatrici di di di disabilità, e questo rende ancora più complessi gli interventi e potremmo andare avanti. Pensate a una donna che viene discriminata in quanto donna, in quanto anche proveniente da un altro Paese che qui non viene accettata per la sua cultura. Pensate a una donna disabile che viene da un altro Paese, quant'quanti libelli di discriminazione e di violenze che si possono subire no riescono a sommarsi, allora è sempre per questo. Io credo molto importante mantenere una complessità di pensiero sia nell'analisi del modo in cui si manifesta la violenza e dei soggetti verso cui si manifesta la violenza e sia negli approcci, e quindi credo che riconoscere questo aiuterà molto di più tutte e tutti noi, anche in quest'Aula, a capire sempre di più come il nostro approccio di contrasto alla violenza deve essere intersezionale, intersettoriale e da qui quindi mi lego al lavoro importantissimo che la collega Bernagozzi sta portando avanti sul bilancio di genere, al lavoro che stiamo cercando di portare avanti sull'urbanistica di genere, a tanti altri aspetti che magari non sarebbero i primi a venirci in mente quando si pensa di contrasto alla violenza di genere, ma che in realtà, se andiamo a guardare le tipologie di violenze, le stratificazioni di discriminazioni che suscitano nella violenza sono assolutamente e non solo presenti, ma anche prioritarie. Se davvero vogliamo sconfiggere la violenza di genere in maniera capillare, è radicata grazie.
Grazie Consigliere la parola al consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, ma sono a intervenire anch'io su quest'ordine del giorno, ringrazio i colleghi che hanno lavorato e per fare una sintesi su un testo che è potuto risultare come unitario. È sicuramente un lavoro non scontato e ringrazio tutto il Consiglio per il lavoro fatto in questi anni, perché e non solo in occasione di questa settimana, ma in maniera costante, tutti i gruppi politici hanno lavorato sul tema della violenza contro le donne. Hanno presentato tante proposte, proposte trasversali che hanno ricevuto spesso un voto unanime, e anche questo ordine del giorno segna un ulteriore passo. Abbiamo fatto una settimana di tante udienze conoscitive, approfondimenti, incontri, e ci tengo qui a ringraziare anche e faccio una parentesi la segreteria e della mia Commissione perché durante l'iter di bilancio ha trovato le energie di imbastire ben due udienze conoscitive, quella con l'Istat nazionale e regionale e quella con i centri antiviolenza che ci hanno dato la possibilità di approfondire in maniera significativa il tema su questi aspetti e non è stato scontato perché in una settimana siamo arrivati ad avere quattro convocazioni e quindi la segreteria ha fatto un lavoro veramente importante e la ringrazio per averci aiutato in questo percorso insieme. Anche i lavori fatti da tutte le altre Commissioni che hanno lavorato.
Su questo tema anche la settima, ma anche la quinta, tutte le Commissioni hanno imbastito udienze conoscitive sul tema, che hanno contribuito a approfondire ulteriormente il lavoro di tutto il Consiglio, e quindi voglio ringraziare tutti per questo sforzo anche di convergenza sullo specifico tema voglio ringraziare anche coloro che sono inutili, un'udienza conoscitiva della prima per avere illustrato anche il lavoro che fa la ASL e ma e non è scontato lo dico perché,
Non lo diciamo che non lo fa lei perché preferisce rimanere sottotraccia, ma voglio ringraziare anche la Presidente manca e perché nelle vesti di.
Del suo lavoro professionale nella l'ASL è la persona che per anni ha lavorato per costruire quelle procedure che poi abbiamo visto, è esposte insieme a tante persone qualcuno anche nella mia famiglia, che ha lavorato nella costruzione di quei percorsi di quelle procedure che oggi vengono utilizzate e ci sono state anche esposte in sede di Commissione un lavoro certosino di mediazione tra tanti enti che magari oggi sembra o può sembrare scontato, ma in realtà è stato il frutto di anni di lavoro paziente su questo tema e che è stato del nostro sistema sanitario, però anche nella persona della dottoressa Manca qui il Presidente del Consiglio, che poi ha stimolato poi i lavori delle varie Commissioni ogni anno.
E quindi ringrazio anche tutti i Consiglieri per questo lavoro. Abbiamo visto forme.
Anche per alcuni aspetti diversificate o nuove, almeno quantitativamente, di violenza contro le donne che sono andate ad aumentare, questo ha fatto suonare in tanti un campanello d'allarme e non c'è una divergenza rispetto ai colleghi che sono intervenuti prima, c'è una convergenza e sono particolarmente sicuramente perniciose quelle che abbiamo visto anche nell'ultima udienza conoscitiva che ho citato.
Anche, appunto, quello il caso che è stato citato, della violenza contro le madri, che colpisce due vite, quindi due esseri umani, e che è ancora più, come dire, deprecabile, e quindi un impegno rinnovato, trasversale da parte del Consiglio e,
È significativo e l'augurio che abbia un impatto nella lotta alla violenza contro le donne e che continui in quello che è l'impegno trasversale da parte di tutte le forze politiche che ha assegnato anche ai lavori. Ricordo del Parlamento che è stato richiamato prima. Pensiamo al codice rosso che anche quest'oggi si dà per scontato, sicuramente migliorabile, però è stato un invece una norma che ha avuto un impatto positivo che ha segnato un cambio di passo e che ha visto anche quella è una trasversalità politica da parte delle forze parlamentari. E allora, in questo senso l'augurio è che si continui con questo impegno trasversale e si riescano a costruire percorsi e anche strumenti efficaci e che abbiano, ripeto, l'impatto maggiore possibile sulla realtà, per cercare di prevenire il più possibile di curare e di accompagnare dove la violenza è accaduto, e anche di formare e sensibilizzare nella giusta direzione anche tutte le persone coinvolte, anche e anche le generazioni del domani, grazie Presidente.
Grazie consigliere, parola ora la collega, la consigliera Toschi, prego, grazie Presidente, è davvero un piacere poter ringraziare tutte le componenti che hanno lavorato a questo ordine del giorno e poter, penso di poter dire che riusciremo a votarlo all'unanimità. È un piacere, ma è anche un dolore, perché dover ancora parlare di violenza sulle donne e dover trovare i punti di contatto, non le differenze, significa che c'è ancora tanto tanto tanto lavoro da fare perché violenza sulle donne non è solamente femminicidio che sicuramente indigna, sicuramente scatena le reazioni di tutto, ma violenza sulle donne vuol dire anche.
Non rendersi conto che quando non c'è il consenso è violenza, ma il consenso può essere anche solamente rispetto a una vicinanza eccessiva, a parole eccessive o anche alla violenza economica. Prima sono state citate le donne disabili.
Le statistiche ci dicono che 3 donne disabili su quattro hanno subito violenza. E come potete bene, come possiamo ben immaginare, poiché ancora oggi le donne disabili che possono avere una vita relazionale ampia nel mondo sono poche significa che la maggior parte di queste violenze avvengono in casa e quindi avvengono da persone che, oltre ad aver immaginiamo un affetto per loro devono averne anche cura, perché sono davvero persone con una fragilità importante intersezionale, è stata detto io direi veramente qualcosa che espone le le le donne ad un silenzio dovuto perché molto spesso non hanno neanche la capacità proprio fisica motoria di arrivare ai centri antiviolenza, tant'è vero che ci sono centri specialistici, AMA che ama perché la donna con disabilità ha proprio una difficoltà aggiuntiva, oltre appunto ad avere la consapevolezza di rischiare di denunciare chi ha cura di lei e quindi perdere anche un appoggio. Oltretutto, ma anche proprio una difficoltà fisica ad arrivare. Non vorrei stressare ulteriormente, però ricordo che nella disabilità, oltre al alla disabilità motoria, abbiamo anche tutto quello che è la disabilità cognitiva, la salute mentale. Io credo che tutti conosciamo Alda Merini e le sue poesie strazianti di tutto quello che ha subito, proprio in virtù dell'essere donna ed essere donna con dei disturbi emotivi, con delle problematiche di tipo di salute mentale. Ebbene, essere a qui ancora oggi, nel 2025, a doverne parlare, ripeto, è allo stesso tempo una gioia per essere a Bologna in questo Consiglio. Io ringrazio tutti i colleghi uomini, soprattutto e donne, ma ripeto uomini, perché noi abbiamo bisogno che di violenza ne Parrino gli uomini che siano consapevoli di questo, perché non crediamo a teorie genetiche che condannano l'uomo alla brutalità, non lo vogliamo credere. Non non è possibile pensare questo, guardarvi negli occhi e pensare che geneticamente siete predisposti a fare male, a uccidere donne. Io credo che sia qualcosa di assolutamente insopportabile per voi e per noi e quindi vi ringrazio di essere qui a parlarne ma, come dicevo, d'altro canto, evidentemente non siamo ancora sufficiente maturo, sufficientemente maturi da poter smettere di parlarne. Grazie.
Grazie consigliera, do la parola ora al consigliere Caracciolo prego.
Bene, a titolo personale veramente personale e a nome del gruppo di Forza Italia.
Ringrazio le colleghe che si sono adoperati per questo ordine del giorno, perché dimostra la loro sensibilità,
La loro vicinanza alle persone deboli, e tutto ciò non fa altro che rafforzare la mia stima nei loro confronti, ringrazio.
Grazie consigliere, do la parola alla Consigliere Bernagozzi. Sarò velocissima e per questo secondo intervento mi sono dimenticata di dire una cosa di condividerla e mi sa che, insomma, lavorandoci, andiamo verso un'approvazione unanime di un ordine del giorno. Lo facciamo oggi, insomma dopo questo lavoro e credo che lo facciamo in un giorno in cui un gruppo di donne ci ha spiegato bene quanto sia importante l'indipendenza economica, la propria realizzazione personale, perché proprio oggi si conclude la vicenda della perla, che è stato un altro ordine del giorno che qui insieme abbiamo approvato, a dimostrazione che, quando le istituzioni si mettono in campo insieme per creare un processo virtuoso, stando accanto alle donne, si può vincere e quindi io penso io spero che questo sia, come diceva Roberta, un primo passo in questa direzione. Quindi ci tenevo anche a nome di tutti i colleghi guardo De Biase Quercioli argentini che anche sul tema della perla, insomma, hanno lavorato. Quindi davvero non è un caso che tutto questo avvenga oggi, grazie.
Grazie consigliera.
Non vedo altri interventi.
Quindi darei la parola al Consigliere De Biasi per una replica finale, prego.
Grazie Presidente, sarò molto breve perché così andiamo subito alla votazione, volevo ringraziare tutti i consiglieri che sono intervenuti, volevo ringraziare anche i vari Presidenti del delle Commissioni che nella settimana della settimana scorsa si sono adoperati affinché si trattasse, e l'argomento della della del contrasto alla violenza sulle donne e in primis la.
La Presidente della della quinta Commissione e la Presidente della settima Commissione, con cui abbiamo organizzato l'udienza conoscitiva molto importante eh sì, volevo veramente ringraziare di cuore ancora una volta le consigliere Bernagozzi, Giuntini e quercioli,
Perché e vi garantisco che non è stato facile e a trovare la un punto.
Comune che potesse andare bene a tutti e ed e c'è stata proprio io l'ho vissuto perché insieme a loro abbiamo cercato di di di di di Kos, di costruire non solo un'udienza conoscitiva, ma anche l'ordine del giorno. C'è stata proprio alla base la volontà di fare qualche cosa insieme, valorizzando le cose che ci univano e mettendo in secondo piano invece le cose che ci dividevano o che non condivide. Condividevamo.
E concludo sottolineando come ancora una volta quest'anno purtroppo.
Ho perso tra virgolette la scommessa o me, o meglio, la la speranza che tutti gli anni all'inizio della dell'anno, anzi alla fine durante il, la discussione del del bilancio è quella di non sentire più intervenire gli interventi di inizio seduta la consigliera De Martino.
Perché molto spesso la Consigliere De Martino, ogni volta, quando interviene su interventi di inizio seduta, parla ed espone le i numeri delle violenze che subiscono le donne. Quindi la mia speranza è sempre quella al termine di un anno di.
Non di non sentire più intervenire, ma solo ed esclusivamente non per lei, ma per per gli argomenti che che che che ci porta a conoscenza e quindi anche quest'anno, purtroppo, come avevo.
Detto intervento di inizio seduta al 28 novembre, penso ci siano stati 89 femminicidi, quindi è che sono numeri altissimi. Detto questo, io guardo sempre il bicchiere mezzo vuoto, secondo me questo ordine del giorno non è un punto di arrivo ma un punto di partenza e sono convinto che con questa metodologia di camminare insieme cercando di trovare le cose che ci uniscono per.
Trovare per fare veramente i il il bene della città e soprattutto delle persone più fragili, tra cui le.
Il contrasto alla violenza sulle donne, secondo me riusciremo a portare a casa dei risultati molto, molto, molto grandi, grazie.
Grazie Consigliere, passiamo quindi alla fase di votazione, chiedo se ci sono delle dichiarazioni e degli interventi per dichiarazioni di voto, prego Consigliere pizza.
Beh, non si può non rispondere all'appello della consigliera Toschi, dove sono i Consiglieri maschi, sono qui convintamente d'accordo con questo ordine del giorno e quindi.
Ribadisco soltanto che non mi risulta di aver mai usato violenza nei confronti di una donna, ma questo può valere poco, io sono uno e sono molti milioni le persone che hanno il mio stesso sesso ed è un altro discorso, niente convintamente, convintamente votiamo questo ordine del giorno e ovviamente ribadisco.
Le cose dette e non le ripeto perché tutti gli interventi sono stati uniformi e univoci, quindi debbo soltanto esprimere la volontà di voto favorevole del nostro gruppo grazie alle Consigliere.
E anche al Consigliere Maschio che ha contribuito a questo ordine del giorno, grazie.
Grazie Consigliere, attendersi, c'è qualche altro intervento, prego Consigliere Negash, grazie Presidente, vogliamo anticipare il nostro voto favorevole a questo ordine del giorno che è importantissimo perché.
Come diceva il consigliere, De Biase, che un inizio di un percorso è un tassello in più sulla lotta che viene fatta quotidianamente da tutti gli enti che abbiamo ascoltato poi nelle Commissioni, perché sono tanti enti che lavorano insieme e lavorano bene, però non basta, si è capito che questo non basta perché c'è una questione culturale molto forte che dobbiamo combattere.
Volevo.
Volevo parlare un po' qualcuno, forse l'avevo anticipato, forse la De Martin, sulla questione delle donne migranti che non inserita, però io penso che sia un percorso da iniziare anche a ad approfondire la violenza anche per le donne migranti, perché io, quando lavoravo in questi ambiti, si era inserito all'interno del protocollo, per esempio delle ospedali, quando arrivavano delle donne che dicevano che erano scivolate o comunque si erano fatte male, il protocollo diceva che dovevano trattenerle per approfondimenti sanitari, ma questo apriva un un percorso poi per inserirsi con i mediatori, con tutti e le persone che possono approfondire sul tema vero che è sempre poi quello della violenza quotidiana e e domiciliare, come si dice e la maggior parte si sa che è dentro proprio nelle le mura domestiche che succedono queste queste violenze e la maggior parte da persone che ci fidiamo, persone che assomigliano a noi, son persone uomini che.
Che fuori sono rispettabili, allora questo ci ha, ci ci mette in una situazione che anche noi siamo responsabili, perché anche noi siamo responsabili per per perché Sam ci sembra di essere persone rispettabili, che anche rispettano le donne, ma senza rendersi conto facciamo tanti errori faccio un esempio banale quando io vedo del dei parcheggi fatti male, dico sarà sarà una donna che ha parcheggiato così,
Son cose che sembrano delle battute e continuative che che che continuano e non ci rendiamo conto perché è una cultura e un modo di essere, che però immaginate di sommarle e immaginate di essere dalla parte, dall'altra parte della storia ed veramente pesante, pesante e continuativo e ed acque ed ha un e delle parole la parola e si trasformano diventa nazioni diventano,
Botte e violenze, anche qualche volta quello di spaccare il muro e banalmente e non picchiare la donna, ma comunque è una violenza che viene vista dentro la casa.
Cosa volevo dire che questi sono passi che vengono Maas vengono fatti con degli atti il lavoro quotidiano, lo fanno assistenti sociali, educatori sanitari, i poliziotti donne amiche che ogni giorno devono comunque creare un po' una cura.
Una fasciatura psicologica attorno alle amiche che hanno preso le botte truccatrici, perché devono truccare le donne che son state picchiate,
E tante altre cose, ogni ogni luogo, dove comunque si va a farsi una parrucchiere, i racconti ogni due o tre, sono questi di questi tipi, i racconti che vengono raccontate all'interno perché c'è l'ascolta, almeno di altre donne.
Detto questo, noi voteremo favorevolmente, vorremmo aggiungere nel tempo anche tante altre situazioni che possono essere accolte e di intersezionalità è ampia e.
Voglio collegarmi a quello che diceva De Biase,
I problemi, dobbiamo sortirne insieme, come diceva don Milani, grazie,
Grazie consigliere Parola alla consigliera Marcasciano, prego.
Grazie Presidente, nel confermare la il voto favorevole del del mio gruppo, ci tengo a ad aggiungere alcune riflessioni pochissime rispetto a quanto già è stato detto abbondantemente, intanto che un mio auspicio, il mio augurio, è quello che alla pratica discorsiva, ma che del resto qui è come dire la la norma. Siamo qui per quello per dibattere venga sostituito nel mondo una pratica vera e propria che entri nelle nella vita, nelle delle persone, nelle famiglie dove molto spesso si consuma la violenza. E in un ambito di cui tanto si dibatte in questi giorni e cioè nelle scuole. A proposito dell'educazione di quanto questa sia importante soprattutto necessaria, vi riporto un'esperienza che considero tra le più belle della mia vita che ho fatto venerdì scorso in una piccola città in provincia di Bari, dove sono stata invitata a tenere una formazione contro il pregiudizio in una scuola media per sette, sette classi di terza media per un totale di 140 alunne e alunni. La preside, una persona molto illuminata che, come dire, ha avuto il coraggio di organizzare questo incontro.
Che per me è stato commovente più che emozionante ciò avevo pensato parecchio. Pensavo di non di non farlo perché.
Pensavo fosse un incontro difficile e invece dopo i primi minuti mi sono ricreduta. Me ne sono tornata a casa commossa, ma con un grosso bagaglio perché quei 140 alunni e alunne sono state attente, attentissime. Per quattro ore hanno staccato solamente 10 minuti giusto per la ricreazione, come è normale che sia, e sono tornate a di de decisamente al loro posto con volontariamente e hanno fatto molte domande, domande che a me lasciavano interdette, perché non m'aspettavo.
Da ragazze e ragazzi di terza media quel tipo di domande e mi sarebbe piaciuto, anzi mi piacerebbe riportarlo in maniera estesa come come questione anche in una mia Commissione prossima ventura magari sentire la la direttrice di quel plesso scolastico.
E da altre persone, perché è un argomento di cui si parla, perché se ne parla tanto perché si senta la necessità. Quando si parla di di di femminicidi e di violenze, c'è, ma dove, se non la scuola è il luogo deputato per educare, per per comprendere, per spiegare senza come ha detto prima la consigliera Bernagozzi escludere la famiglia, nessuno vuole escluderla, ma aggiungere, è una Giunta, una Giunta di valore all'educazione, all'apprendimento, alla visione della vita, quindi credo che questo sia qualcosa di fondamentale. Ecco, ci tenevo ad aggiungerlo in questa fase di di discussione. Ripeto, ritengo che sia molto più ampia la la questione e poi un ultimo sfogo me lo me lo concedo io,
Di solito partecipo con partecipo a incontri dibattiti del cosiddetto trans femminismo non da ora, ma da tantissimi anni.
Sono una teorica e forse anche una pratica del femminismo, però, nelle questioni delle donne, nello specifico delle donne, mi sono sentita sempre un po' come l'elefante nel negozio della Richard Ginori, ecco, e questo lo dico lo riporto anche nei miei testi perché le donne hanno la parola la prima parola è quella delle donne che sanno benissimo molto bene sulla propria pelle sul proprio corpo cos'è la violenza, ecco questo.
Mi sentivo di dire grazie,
Grazie consigliera, chiedo se ci sono altri interventi in dichiarazioni di voto.
Non vedo iscritti, quindi direi che possiamo passare alla votazione dell'ordine del giorno presentato a prima firma del consigliere De Biase ordini del giorno numero 3 presentato oggi, durante gli interventi di inizio seduta, per rafforzare il focus sulla violenza di genere durante la gravidanza apriamo la votazione, sì,
Grazie, possiamo chiudere la votazione, abbiamo 26 presenti 26 votanti, 26 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità l'ordine del giorno a prima firma De Biasi.
Concludiamo qui i lavori della seduta odierna del Consiglio comunale e terminiamo la seduta alle ore 18:13 grazie a tutti.
