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CONTATTACI
Allora, buongiorno, buongiorno a tutte e tutti intanto saluto e do il benvenuto agli studenti e alle studentesse delle classi terza è terza F dell'Istituto Comprensivo, 5 di via De Vincenzo 55 al loro accompagnatori, è un piacere avervi qui.
Grazie anche alla dottoressa Zampini, che li segue così.
Affettuosamente, allora apriamo quindi il question time.
Allora apriamo i lavori del question time e do la parola al Segretario Generale per la verifica del numero legale, prego.
Sospendiamo il Consiglio.
Allora apriamo i lavori del question time, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, prego, Dottoressa grazie, Presidente Angiuli.
Presente buongiorno.
Mi vede, dottoressa?
Io ti prego benissimo e mi sentite anche spetti sentiamo.
Forte, chiaro iustum.
Chi è che è avvenuto protestare, lo sapete.
Ha detto i pro Palma.
Ah okay.
Beh, presupponendo un puoi ha avuto da protestare con noi, noi abbiamo sempre fatto tutto.
Credo che volessero rapida disdetta dei contratti di fornitura con Israele.
Ho capito impegnato sia impegnato, ovviamente, a disdettare nei limiti, mi sembra d'aver capito che.
De Angelis.
Ronzulli aveva già risposto a comunque i consiglieri che non sono, dottoressa buongiorno Segretaria, ho dato la presenza, me lo conferma, l'ho sentita ora la sento, ah, benissimo, comunque ho ho pensato di ripeterlo, grazie buongiorno, grazie perfetto.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini.
Caracciolo.
Caracciolo.
Celli buongiorno a tutti, per esempio da remoto Ceretti.
Cima.
De Biase De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro presente.
Diaco.
Fattori.
Foresti presente Geiger.
Giordani.
Iovine presente buongiorno.
Larghetti.
Manca Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Presente buongiorno Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori.
Presidente Bongiorno.
Scarano presente buongiorno, Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
Sfruttare buzzurro Venturi, presente buongiorno Zontini.
Presidente, il numero legale c'è.
Grazie allora.
La vicesindaca non so non sappiamo ancora se sarà presente se riesce impegnato in un altro, purtroppo evento istituzionale, e quindi non sappiamo se riesce ad arrivare probabilmente in ritardo, quindi non per prima l'Assessore Borsari sarà presente in videoconferenza l'Assessore Campaniello sarà presente il Sindaco e l'assessore a Madrid daranno risposta scritta. Procediamo alla trattazione delle domande di attualità. La prima lappone il Consigliere Di Benedetto degrado, piazza 8 agosto e zone limitrofe. Prego, Consigliere.
Grazie Presidente, con la prima domanda sollevo un tema posto anche da diversi cittadini sulla stampa, in particolare in relazione al degrado di piazza 8 agosto e delle zone limitrofe si chiede come l'applicazione del strumento dello spazzino di quartiere e in generale delle pulizie del Comune la parte anche da parte di Hera nell'area viene applicata e se è possibile anche implementarla data anche l'importanza dell'area dei portici del patrimonio UNESCO e di tutto il contesto. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, saluto l'Assessore Borsari e le do la parola per la risposta.
Grazie Presidente, buongiorno alle consigliere e ai consiglieri per la risposta alla domanda alla prima domanda formulata dal Consigliere Di Benedetto. Per iscritto. Rispetto alla valutazione generale, sono stata una gestione del decoro della città. Rinvio a quanto detto in varie varie sedute di question time, l'ultima delle quali è avvenuto anche di recente, il 21 novembre scorso, nonché alla seduta dell'ottava Commissione dello scorso 22 maggio, dovesse dato puntualmente conto dei partner principali servizi e attività in materia di pulizia della città al tema della pulizia, come è noto, il Comune dedica una particolare attenzione che si è tradotta nell'impiego di risorse volte ad incrementare i servizi esistenti nell'ambito di quanto disposto dall'articolazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani, stabilito dalla vigente concessione che si muove all'interno di un quadro economico rigidamente stabilito dall'ATERSIR quale autorità titolata la gestione di questi servizi e ai sensi della legge regionale 23 del 2011 e sulla base della regolazione stabilita dall'Autorità nazionale ARERA come già diffusamente disposto, sono stati avviati negli anni numerosi potenziamenti dei servizi di igiene urbana volti proprio a rispondere alle mutate esigenze della città in termini di pressione antropica. Nello specifico, tra le molteplici misure assunte sono stati effettuati dei potenziamenti nella pace, nella pulizia di strade piazze tra chi porticati, ad esempio, le attività di spazzamento in centro storico hanno avuto un incremento pari a circa 1.640 chilometri all'anno mediante attività di pulizia quotidiane. Sono state incrementate anche le attività di lavaggio dei portici, attualmente sono lavati circa 73 chilometri all'anno di tratti porticati e di sanificazione in punti mirati che attualmente vengono lavati sanificati, 4 milioni 553.730 metri quadri all'anno e servizi hanno avuto una rimodulazione oraria anche volta a garantire un maggiore presidio nelle fasce orarie di maggiore frequentazione.
Fin dai tempi della candidatura dei portici UE a patrimonio Unesco. Peraltro, le frequenze di lavaggio, oltre ad essere aumentate, erano già state diversificate per ogni tratto sulla base della pressione antropica, presente come risposta a fenomeni legati ad usi impropri. Ma durante il presente mandato amministrativo sono stati fatti ulteriori potenziamenti nelle operazioni di sanificazione tratti critici, seguendo una modalità di intervento che consente una ancora maggiore flessibilità nella programmazione in base alle criticità riscontrate. Quindi, c'è la possibilità, appunto di adattare i servizi laddove se ne presenti la necessità e anche di implementarli, cosa che stiamo già facendo dal 2023 in particolare da luglio 2023 ha preso il via anche un ulteriore programma di potenziamento del servizio di lavaggio Portici. Molte strade del centro, dove i passaggi sono stati raddoppiati o triplicati secondo le specifiche esigenze tra i portici interessati al potenziamento del servizio per rimanere all'oggetto della domanda di attualità ci sono quelli di piazza 8 agosto di Alessandrini via Ciro Menotti, Irnerio via Marconi, di Oberdan via, Piella via Venturini e via Zappoli, oltre a quanto già previsto dai servizi quotidiani potenziati, peraltro, come ben noto piazza 8 agosto è servita da un'ulteriore attività aggiuntiva di pulizia approfondita nei due giorni del mercato della Piazzola.
Tale attività, che si protrae fino a sera inoltrata, garantisce un ulteriore presidio della piazza sul progetto dello spazzino di quartiere, se parimenti più volte detto, così come si è detto nella sua attività in centro storico, arriva due volte al giorno, 7 giorni su 7 di presidio delle isole ecologiche e di segnalazione di situazioni su cui occorre intervenire tempestivamente con altri servizi. Il monitoraggio quotidiano operativo dei servizi ambientali viene svolto con particolare attenzione dei referenti territoriali di era uno per quartiere che coordinano i servizi ambientali e quindi anche gli spazzini di quartiere stessi. Tali referenti territoriali sono a disposizione dei cittadini per un'interlocuzione diretta e per intervenire nel calibrare al meglio i servizi stessi sulla base di eventuali esigenze straordinarie e anche sulla base delle segnalazioni, che possono avvenire appunto, al di là della programmazione ordinaria, che già è potenziata oltre i. Inoltre, occorre ricordare l'attività di controllo quotidiano del territorio. È svolta dalla Polizia locale in coordinamento con cui vengono organizzati continuativamente anche i servizi di rimozione dei residui di bivacchi. Anche su questi aspetti si è detto diffusamente in varie occasioni, la massima attenzione viene profusa nella zona, anche da parte dei servizi di supporto sociale del Comune e dell'ASP, in particolare il servizio di prossimità in strada svolgere interventi presso l'area con continuità in orario diurno e serale notturno. Due sono le persone che gravitano in modo stanziale all'addiaccio e non accettano alcun supporto da parte dei servizi, rifiutando strenuamente le possibilità di accoglienza. Invece, una persona di recente arrivo accolto l'inserimento in un centro di accoglienza cittadino. Quindi c'è la massima attenzione rispetto alla situazione di piazza 8 agosto e zone limitrofe, ripeto, abbiamo già potenziato dei servizi e siamo disponibili naturalmente a calibrare ulteriormente il servizio laddove ce ne sia la necessità e ripeto, c'è un monitoraggio quotidiano da parte di tutti gli operatori, in modo tale che la situazione sia naturalmente attenzionata. Grazie.
Grazie consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, parole che sembrano confortanti, però sospendiamo il giudizio perché l'augurio è che poi queste si trasformino, infatti, e in una maggiore tutela, di una maggiore cura del territorio e quindi, in questo caso anche, in particolare, di piazza sottocosto e delle vie limitrofe, perché, al netto dei proclami che si abbiamo sentito più volte in Commissione, ci mancherebbe però poi non c'è stata una conseguenza concreta in termini di beneficio per il territorio. Quindi ci auguriamo questo arrivi. A quel punto potremmo dirci pienamente soddisfatti. Se invece non dovesse accadere, saremo a richiamare l'Assessore ai suoi doveri e evidenziare la mancanza. Grazie Presidente, grazie Consigliere, procediamo con le domande. 6 e 7 accorpate per omogeneità di argomento. Il tema è Fondazione, abitare Bologna, la prima e la pone la consigliera Corcione. La prima domanda la vicesindaca dovrebbe essere collegata.
Chiedo alla segreteria generale, si può verificare se la vicesindaca e disponibili.
Se è disponibile, non è collegata comunque, quindi a questo punto possiamo soltanto.
Procedere con vediamo se l'assessore campanello è collegato.
Verifichiamo io, non ho modo ovviamente di verifica, basta scrivere normalmente lo fa la segretaria generale.
Sospendiamo, ci spendiamo question time finché al Segretario generale sta verificando, mi chiede di sospendere cari.
Dunque io riprenderei, riaprirei e procediamo con le domande a risposta scritta, perché la sono impegnate, non abbiamo ancora notizie SIS, pare sia gli Assessori sono impegnati.
Allora, la prima delle domande a risposta scritta è del consigliere aggiuntivi che la vedo già in postazione.
Rivolta al Sindaco quartiere San Donato, San Vitale immobilizzato, cosa pensa di fare il Sindaco, prego.
Grazie Presidente.
Mi dispiace non avere risposta oggi, anche se un po' me lo aspettavo e il tema invece è molto molto pregnante perché, come sappiamo da diverso tempo il Consiglio del quartiere San Donato, San Vitale, è sostanzialmente fermo immobile nella sua attività amministrativa e è una questione molto grave. Sappiamo anche che c'entra una diatriba interna alla sinistra tra il PD o Coalizione civica, ma questo, a nostro avviso, è ancora più grave e non si può bloccare l'attività di un quartiere che, come gli altri, a tante problematiche, tante questioni da risolvere per delle diatribe interne, oltretutto, cosa ancora più grave, il quartiere San Donato San Vitale. Avrebbe dovuto esprimere dei pareri che sono stati richiesti da parte del Comune sia sul Documento Unico di Programmazione 2026 2028, come tutti noi Consiglieri abbiamo visto. Questa mattina abbiamo ricevuto una mail in cui si dice che il DUP è stato integrato con l'espressione dei pareri dei quartieri. Bene, in questi pareri non c'è il parere del quartiere San. Donato, San, Vitale, evidentemente all'amministratore comunale non interessa di quel quartiere del suo Consiglio che rappresenta i cittadini del quartiere stesso. Quindi evidentemente va avanti anche senza il parere della è di una porzione importante della città. Non è stato neanche convocato il Consiglio per esprimere questo parere, così come neanche è stato convocato per esprimere un altro parere richiesto dal Comune sul progetto di ampliamento del campeggio in via Romita. Quindi non so quando arriveremo alla delibera di questo progetto, vedremo, immagino, mancare il parere del quartiere. Sono curiosa di capire se e come si andrà avanti in ogni modo.
La domanda era rivolta al Sindaco. Io non lo so se quando arriverà e se intende ignorare questa parte della città o se intende invece in qualche modo diffidare formalmente la presidente Lo Cascio. Eventualmente procedere con le procedure che sono previste dalle normative e quindi anche lo scioglimento del consiglio di quartiere, o se invece intende agire per ripristinare la funzionalità di quel Consiglio. Attendiamo risposta, ma, come sempre, la risposta che a noi arriverà in ritardo e sempre con poche righe, e il tema non è che non arriva a noi, ma a chi non arriva alla città non arriva a Bologna e evidentemente anche i cittadini del quartiere San Donato San Vitale e devono sapere che al Sindaco e al Comune e la loro opinione e la loro rappresentanza non interessa grazie.
Allora grazie.
Non ci capiamo.
Allora riceverà risposta scritta, procediamo ora con la consigliera Ceretti hijos è la perla.
Grazie Presidente.
Ma è molto, sono molto contenta che arrivino tutte le assunzioni in la Perla atelier, questo mio intervento dopo due anni di vertenza, questo mio intervento è proprio per dire che ringraziamo.
Ra raccogliamo, diciamo, il frutto di una lotta delle donne, del lavoro nel mondo del lavoro, senza senza tregua delle sindacaliste e ci tengo anche a sottolinearlo, di quella rete territoriale.
Dove anche le istituzioni hanno giocato un ruolo molto importante dai parlamentari del PD all'Amministrazione comunale, fino anche al ruolo proprio giocato dal Consiglio comunale in modo, anche politicamente trasversale, ma dov'è il protagonismo della maggioranza è stato costante nei due anni. Ringrazio in particolare Giorgia De Giacomi, Loretta Bittini e Giulia Bernagozzi che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno insieme a tutti, a nome di tutto il gruppo del Partito Democratico e ma anche dell'intera maggioranza, sempre molto attenta a questa vertenza. Questo significa che il territorio c'è e in un tempo economicamente complicato, la vertenza della perla fa scuola.
E proprio perché le donne hanno saputo di hanno dimostrato che si può costruire un pensiero pratico sulla città che sa scardinare lo status quo non si ferma a dire, purtroppo il momento storico è difficile e ci rassegniamo che sa ripensare le relazioni e le sa anche allargare perché le donne da sempre cuciono relazioni e rammenda noi il tessuto sociale, in questo caso il tessuto sociale e anche il tessuto di qualità del loro lavoro.
Insieme a questa vertenza aggiungo anche che è arrivato al tavolo la vertenza IUGS e che quindi sono contenta che.
Questo territorio stia esprimendo dal punto di vista della tenuta e delle relazioni tra tutta questa rete che tiene insieme le persone e il mondo dei sindacati, le istituzioni a tutti i livelli,
Le aziende e le e soprattutto mette al centro le lavoratrici e i lavoratori, è un tessuto che sta dando dei frutti, è sempre tutto molto complicato, la situazione non è facile, si aprono vertenze,
Sul territorio in continuazione, ma l'esistenza di questo tessuto di queste relazioni, di questa rete, è quello su cui dobbiamo tutti continuare a lavorare e a impostare. Quindi la mia domanda era proprio per avere un commento politico.
Di quello di queste vertenze e nello stesso tempo anche appunto.
Capire come intendiamo rafforzare e costruire questa rete anche in futuro, grazie.
Allora parole contro Bologna e università, consigliere Mazzanti pre.
Sarò velocissimo, naturalmente, solidarietà al rettore di Bologna Monari, per quello che poi ha portato a galla in modo evidente rispetto alle bugie dette da vari esponenti politici, complicare qualche Ministero, quindi ormai sappiamo che l'epidemia no della falsità gira molto pesantemente a livello del Governo nazionale ma non ci meravigliamo l'università ha ben spiegato come sono andate le cose i corsi di laurea sono aperti, non c'è problema. Il problema è che la società aveva posto una questione seria,
La andare occorreva, organizzarsi hanno problemi di mancanze strutturali e quant'altro. Questo è il punto vero, ed è la verità. È venuta fuori, ebbene affatto molari, ebbene han fatto le organizzazioni studentesche e i sindacati dei lavoratori dell'università a difendere il proprio operato. La cosa che veramente è ridicola è la presa di posizione del Ministro dell'istruzione. No, dopo il flop del della selezione per l'ammissione ai corsi di laurea di Medicina, anche avuto il coraggio di dire che adesso ci pensa lei, allora stiamo tranquilli e tranquilli che fa un buco nell'acqua ormai non ne azzecca una ormai storica la sua capacità di sbagliarlo obiettivo. La domanda era molto semplice, come intendeva l'Amministrazione, naturalmente, dopo aver manifestato la solidità al Rettore e ai docenti e la Libera Università bolognese, come intendeva muoversi per rinsaldare questo rapporto e portare avanti iniziative comuni. Grazie.
Grazie consigliere, partita di basket e collettivi, Consigliere Di Benedetto, avrà risposta scritta dall'assessore Madrid, prego.
Grazie Presidente, ma intervengo nonostante qualcuno prima abbia gridato Di Benedetto non parlare in quest'Aula sulla prossima partita di basket che si svolgerà il 12 dicembre. L'invito anche di fronte a quelle che sono vere e proprie intimidazioni fasciste e verso la nostra città di chi vorrebbe dettare legge e decidere con l'intimidazione e cosa si può fare o non si può fare a Bologna è quella di andare avanti, ovviamente, non impedire la partita e anzi schierarsi in maniera seria, chiara e trasparente e totale al fianco dei cittadini perbene della comunità e del diritto, perché non è accettabile che una banda di violenti possa decidere cosa si può fare o no nella nostra città, che arrivi magari qui dentro.
Che spaventino tra l'altro dei ragazzi, delle medie dei bambini che erano in visita al Consiglio comunale facendo di andare via è inaccettabile, prendiamo una posizione netta, condanniamo queste azioni, difendiamo la comunità, non possiamo farci dettare la linea e far decidere a questa gente cosa si può fare a Bologna, grazie Presidente.
Grazie Consigliere insicurezza nel centro storico Consigliere Di Benedetto, le ridò la parola, prego.
Grazie Presidente, con questa domanda vado su un'area particolare, quella di via dei 1.000 Marconi Riva Reno, che è stata più volte oggetto di interesse da parte anche di segnalazioni dei cittadini che indicano un aumento della criminalità nella zona. Chiedono anche all'Amministrazione di adoperarsi a tutela della sicurezza dell'area anche ovviamente in accordo con tutte le altre autorità preposte. Chiediamo quindi al Sindaco se intende convocare un tavolo per la sicurezza insieme al Prefetto al Questore, perché è evidente che si stiano concentrando in quest'area una serie di problemi che stanno diventando strutturali e richiedono interventi, risposte altrettanto strutturali da parte di tutte le istituzioni. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, allora degrado in via in viale Masini, prego, Consigliere.
Grazie Presidente, bene, una segnalazione, invece, e con riferimento a un'altra segnalazioni di cittadini, questa volta su viale Masini, con una querelle in relazione a un accampamento, su una proprietà che è risulta essere di ANAS, quindi chiediamo al Sindaco se ha chiesto ad ANAS di sgomberare la di mettere in sicurezza o sennò di farlo perché essa e delle proprietà sul territorio del Comune di Bologna e non può ignorare i problemi che queste creano quindi o ANAS sgombera di suo l'accampamento abusivo, oppure chiediamo al Sindaco di chiedere all'autorità di farlo, perché non ci possono essere zone franche a Bologna, soprattutto in soggetti e in aree di proprietà dello Stato, almeno direttamente o indirettamente. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, progetto di legge contro burqa e niqab nei luoghi pubblici, impatto su Bologna, consigliere Mazzanti, prego sì, Presidente.
Intervengo su questa cosa che è uscito sulla stampa, noi una mega conferenza stampa per vietare il burqa e niqab nei luoghi pubblici, ebbene, non capisco perché chi lo chiede sono al Governo.
Ed chiedono alle Regioni e alla Regione Emilia Romagna di fare una norma per c'è una legge dello Stato che c'è già una legge.
Sono al Governo, la attuino, lo possono fare, ma solamente che il loro esito, la falsità, proprio come metodo di lotta politica hanno lo strumento e danno agli altri la responsabilità della loro bugia e non hanno il coraggio di fare quello che dicono e hanno gli strumenti che lo facciano.
Il problema è un altro, sanno che questa è veramente una roba che non sta da nessuna parte, da nessuna parte per cui fanno queste sceneggiate, diciamo queste sbracate false bugiarde, perché perché debbono lanciare questo messaggio, sapendo che loro non lo fanno loro che potrebbero farlo si vergognino spero che l'Amministrazione comunale risponde picche come ha già fatto la Regione ricordando alle forze di Governo di centrodestra che governano e loro hanno gli strumenti e questo modo è veramente ridicolo, ma d'altronde siamo abituati alla menzogna.
Grazie, Consigliere, partita Virtus pelle in ferie in Fiera, consigliere Mazzanti.
Grazie Presidente, almeno stavolta giochiamo tutti, pari l'altra volta il prefetto, il questore e la Virtus. Tutti il Comitato per l'ordine pubblico era d'accordissimo di portarli a Casalecchio, sapendo che la massimo se la prendevano con gli alberi oppure se la prendevano con dei pezzi di marciapiede, non certo come han fatto in una zona voluta perché il Ministro interviene dopo ormai Piantedosi, ci ha abituato a queste Balen gate e cosa fa pretende lì e quindi scatta la provocazione, grazie naturalmente a quei grandi intelligentoni, non la maggioranza di che manifestava che la gente pacifica e non violenta, ma per alcuni gruppi vedo che c'è un Consigliere che sia perché lui era l'ho visto, io c'ero e lui non m'ha visto e quindi ho visto come si è svolto tutto il lavoro c'era dei gruppi ristretti che sono mossi e hanno fatto le provocazioni e hanno dato una mano alla provocazione di Piantedosi Piantedosi grandi in alleanza con i provocatori. Ha fatto Vullo, ha fatto e ha voluto quello che poi è successo. Bastava fare quello che il Comitato per l'ordine pubblico, il prefetto e il questore di Bologna erano d'accordo. Abbiamo fatto bene a pubblicare quei verbali. Io avevo proposto di fare dei manifesti di 7 70 per un metro in modo che tutti i cittadini vedessero non solo i giornali, che cosa avevano deciso e che cosa il Ministro aveva disfatto assumendo sul pieno quella responsabilità.
Oggi si gioca a casa a in fiera in fiera c'è meno possibilità di manovra perché è una zona più aperta, quindi la polizia più possibilità di controllo era uno dei luoghi indicati tra l'altro, ma come secondo luogo spero spero che anche stavolta il Ministro non ci metto becco perché io, se si mette becco lui come ha fatto l'altra volta un disastro assoluto incapacità totale. Ormai è evidente che il buono da niente corre sovrano in quel Governo mi auguro che stavolta è l'Amministrazione fa bene a mettere a disposizione tutto quello che è possibile fare come l'altra volta tutto e lasciare in capo a chi organizza l'ordine pubblico no, e quindi al Ministero Testo unico di pubblica sicurezza, se nessuno la responsabilità, l'Amministrazione faccia tutto quel che deve fare così, ancora una volta dimostriamo come il ministro dell'interno.
Aspettano, grazie Consigliere.
E Rebeschini.
Allora riprendiamo da dove ci eravamo lasciati, diciamo alle domande accorpate la sera 7 rivolte alla vicesindaca, poi verifichiamo se la vicesindaca non riesce darà risposta scritta.
Fondazione abitare Bologna, tutto ancora da verificare il consigliere Quercioli,
Sì, grazie, pres sì, grazie Presidente.
E quest'~hesitation quest'oggi vorrei intervenire nuovamente sulla Fondazione abitare Bologna, perché nei giorni scorsi abbiamo visto appunto questa conferenza stampa che di fatto diciamo fa un piccolo passo in avanti e a fronte del fatto che appunto questa Fondazione era stata già annunciata un anno fa, un mese fa avevo interpellato è proprio la vicesindaca in merito, evidenziando che ancora è la Fondazione, di fatto non risultava neppure con un numero di telefono, con un direttore e quant'altro e in realtà oggi, finalmente, quantomeno la fondazione. Abbiamo appreso da da questa conferenza stampa e poi siamo andati tutti a verificare on line. Ha finalmente un sito internet e un numero di telefono e un indirizzo e-mail, ma al di là di questa facciata comunicativa, non sappiamo quali servizi ad oggi siano davvero accessibili nei quali percorsi concreti siano stati attivati entro nel merito della questione. Innanzitutto e sappiamo perché questo ce lo ha ribadito anche un mese fa la vicesindaca che la fondazione ha a disposizione. 236 alloggi pubblici. Ricordo che comunque questi alloggi sarebbero a disposizione, indipendentemente dalla creazione di questa fondazione, però, molti di questi immobili Abu appunto risultano oggi non disponibili o perché ancora, appunto, occupati da persone o perché necessitano di ristrutturazioni.
E che ancora ad oggi non sono concluse oppure non sono state avviate e quindi di fatto non abbiamo un quadro reale del numero di alloggi effettivamente pronti per essere assegnati sul fronte privato. Poi le premesse, a mio avviso, sono ancora più fragili perché dico questo perché ad oggi gli alloggi che hanno manifestato a dire appunto della.
E della vicesindaca di e interessati all'ingresso, nella Fondazione dovrebbero essere una decina, una cifra molto lontana dall'obiettivo dichiarato dalla Giunta, che comunque diciamo a una prospettiva. A mio avviso è molto importante perché dichiara che, appunto a loro avviso, ci saranno quantomeno 100 adesioni entro 2026, e mi permetto di aggiungere che se dopo un anno siamo a 10, è difficile appunto sostenere che i primi contratti così è stato riferito durante appunto la conferenza dovrebbero essere firmati entro dicembre, come promesso. C'è poi un ulteriore tema a mio avviso importante.
I costi, nel senso che comunque, vediamo che a questa fondazione, oltre appunto alle risorse messe a disposizione dall'Amministrazione comunali, vengono saranno utilizzate anche tante risorse che vengono dall'Europa. Quindi quanto costerà tutta la questa Fondazione e soprattutto quando vedremo i primi risultati? Questa è la domanda a mio avviso importante da porre. Il tema però è che oggi volevo porre nello specifico alla vicesindaca riguarda alcune domande specifiche. La prima se conferma che l'istituto diocesano di Bologna non farà parte della Fondazione abitare Bologna.
Se tra i 236 alloggi pubblici dichiarati, quanti sono effettivamente diciamo disponibili e assegnabili, se conferma che gli immobili privati che hanno manifestato interesse sono circa una decina e su quali basi, appunto, realisticamente parlando, riusciranno a stipulare i primi contratti tra 26 Giovanni, tenuto conto che c'è Natale di mezzo e da ultimo,
Mi piacerebbe comprendere perché credo che sia un nodo cruciale di tutta questa vicenda chi stabilisce i criteri di accesso e se la selezione degli inquilini è totalmente in capo alla Fondazione oppure i proprietario manterrà un ruolo decisionale. Attendo la risposta e ringrazio, Presidente,
Grazie consigliera ora la parola al consigliere Caracciolo, l'affitto civico al via la Fondazione abitare, prego Consigliere.
Consigliere Caracciolo.
Stavo chiedendo.
Che, come al solito, gentile Presidente e lo pregherei di voler intervenire.
La.
Gli assessori sono completamente tranne l'amico campanello, che in genere sono completamente assenti, cioè direi che fare un question time in queste condizioni è indecoroso, è poco rispettoso nei confronti di noi Consiglieri soprattutto di opposizione, sempre risposte scritte che poi peraltro non arrivano ma in che modo ETI trattarsi?
Diceva bene che.
Abbiamo avuto nelle ultime illustri la domanda Consigliere, però ve lo dico per lei, perché la domanda è un po' quello, lei dovrebbe intervenire con la sua forza per dire che, insomma, non è possibile avere una sua domanda, il titolo e nasce l'affitto civico al via, la Fondazione abitare, prego, si attenga alla domanda, abbiamo già capito, ho preso atto, prego sì sì e prendere altro ben c'entra, questo lasci travolge l'affitto ciclico è una grande buffonata, perché.
Viene data la notizia, ma poi alla fine non si dice chi controlla chi deve nominare.
Quali sono gli organi, quali sono le graduatorie, chi furbo, chi prepara le graduatorie, cioè non viene detto niente, viene data la notizia a fini elettorali,
Notare a fini elettorali esclusivamente elettorali, però nulla viene detto su come poi si dipana la organizzazione, davvero l'organizzazione di questa Fondazione. Innanzitutto non ci viene detto i 5 milioni di euro da chi sono venuti,
Da chi sono venuti in questi 5 milioni, quali sono i rapporti?
Con?
L'ACER eventuali rapporti con la Cina non ci viene detto.
Insomma, ci sono tante cose che in una delibera bisognerebbe dire, ma che non sono dette, quindi io contesto innanzitutto.
Ecco un'altra cosa, c'è una grande incongruenza fra i dati che ci richiedono, come ISEE è il fatto che ogni componente del nucleo familiare richiedente l'alloggio deve avere un reddito minimo, signori l'ISEE, è una capacità di reddito, allora c'è.
Il reddito pro capite deve esserci, un certo importo non si vede come legge, deve essere basso, cioè c'è un'incongruenza, ma noi vorremmo che ci fosse molta più chiarezza, signor Presidente, molta più chiarezza su questa delibera, perché è una delibera fumosa che era di elementi negativi e che spiega tutto e niente direi che è una manovra elettorale punto e basta, quindi io la prego cortesemente.
Prego cortesemente anche l'assessore di riferimento di voler fare chiarezza al più presto, perché nasce una agenzia la cui finalità è estremamente importante, senza quegli elementi fondanti che sono necessari.
Perché sia applicabile in maniera concreta e fattibile,
Bene, grazie consigliere, procediamo ora con le domande rivolte all'assessore Campaniello, Checco con noi, che saluto la prima e mobilità leggera integrata nel traffico bolognese, consigliera Bittini, 3.
Eh, grazie Presidente, ma dopo una mattinata così intenso pensiamo al futuro, siamo a fine anno, sono tempi di bilanci, il pensiero è rivolto al futuro, in Italia si sta parlando dei buoni risultati di Città, 30 nonostante l'ostilità che abbiamo vissuto in questa città, ma che questa scelta ha prodotto buoni risultati ed è stata una grande svolta per la sicurezza dei bolognesi.
In città si contano meno deceduti feriti, incidenti stradali, l'uso crescente degli autobus dei treni urbani, prima fra tutte il treno che collega a Casalecchio direttamente a Pianoro, passando per Bologna, ha generato un traffico bolognese più sostenibile per l'impatto ecologico.
E sulla salute dei bolognesi stessi.
Bologna, con l'ultima scelta Bologna, 30 si arricchisce con più vie con il nuovo limite a 50 sui colli bolognesi è aumentato l'uso delle big biciclette, degli altri veicoli di mobilità leggera, quali motocicli e monopattini elettrici, alla mobilità leggera tramite veicolo privato, si affianca alla mobilità dei vincoli sharing a Bologna è composta da biciclette, escutere automobili ma non dai monopattini. Lo scenario urbano vede quindi soltanto la presenza di monopattini privati, scelta ora condivisa anche da Firenze, il monopattino a uno strumento utile ed ecologico per sposarsi. Spostarsi velocemente è una risorsa che alcuni cittadini utilizzano purtroppo non sempre bene spesso incrociamo monopattini elettrici palesemente modificati per andare più velocemente utilizzati senza la dovuta attrezzatura di sicurezza.
E con coloro che lo guida allo Core fa fanno una guida poco attenta, poco rispettosa degli altri soggetti che vi ricordo, il traffico, in primis i pedoni, i bidoni che soffrono moltissimo di questo sull'educazione al sul traffico, il Comune ha lavorato molto, ha ottenuto anche risultati positivi. Chiedo quindi all'Assessore alla Giunta come intende proseguire le attività di informazione, di educazione stradale alla cittadinanza bolognese e come si intende proseguire il miglioramento continuo del traffico bolognese nella tutela della sicurezza e della salute di tutti i bolognesi. Questo è l'ultimo question time del 2025. Voglio augurarmi che con il 2026 ci siano ancora meno morti sulle nostre strade, perché è un'ottica. Sarà un ottimo modo per onorare la morte di Ettore Pausini e viola Mazzotti, e tutti gli altri che ci hanno lasciato.
Prego Assessore campanello.
Buongiorno, presidente, saluto lei e la segreteria generale.
E tutto lo staff del Consiglio delle consigliere e i consiglieri consigliera Bittini. Io la ringrazio per la domanda e per l'attenzione che pone rispetto ai temi della sicurezza stradale che, come sa, rappresentano una priorità per questa Amministrazione. Il progetto Città 30 è un progetto nel quale noi abbiamo investito, tanto è altrettanto. Intendiamo investire nei prossimi anni perché per noi garantire la sicurezza delle persone che si trovano in strada è uno dei primari obiettivi. È la visione che noi abbiamo, è appunto una visione di zero morti su strada per poter raggiungere questo obiettivo. Ovviamente sono tanti gli strumenti che mettiamo in campo. Oggi parliamo di uno strumento particolare che è quello della repressione dei monopattini e soprattutto di quelli che vengono manomessi oppure che vengano utilizzati nel non rispetto delle regole, e quindi qui ho chiesto un contributo alla Polizia locale in modo da avere chiaro anche il.
Il numero di sanzioni che da inizio anno sono state stanziate nei confronti dei trasgressori. Il codice della strada attraverso l'utilizzo di questi strumenti, confermando quindi il capillare controllo, è costante, controllo che stiamo facendo su tutto il territorio di contrasto alla violazione delle norme del codice della strada, tra cui appunto anche.
Quelle di.
Vietare inibire l'utilizzo di veicoli e MOT veicoli che sono stati alterati o che vengono utilizzati nel non rispetto delle regole.
Oltre alla suddetta attività, che viene ordinariamente svolta quotidianamente dal personale appartenente ai reparti operativi del Corpo della Polizia locale, sono state adottate due ulteriori iniziative ne abbiamo già parlato in diversi question time denominate rispettivamente progetto sicurezza stradale, mobilità sicura che, mediante l'impiego di numerose pattuglie operante sia in orario mattutino post meridiano che serale e notturno comportano specifici controlli circa la condotta di guida di qualunque tipologia di veicoli inclusi i monopattini.
Evidenziamo a tal riguardo che dall'inizio del corrente anno sono state comminate oltre 300 SAZ sanzioni ai conducenti e di questi ultimi i mezzi di trasporto, sia per quanto concerne la violazione di norme di comportamento che in merito alle anomalie rilevate alle caratteristiche tecniche dei veicoli utilizzati. Innumerevoli sono state anche le sanzioni applicate per infrazione in maniera e in materia di sosta accertate in qualunque zona della città, sia centrale che periferica. Confermiamo quindi, per quanto riguarda la sicurezza stradale, un impegno prioritario da parte dell'amministrazione del Corpo della polizia locale.
Che tra le attività di prevenzione annoverano anche quelli di educazione stradale rivolte agli alunni delle varie scuole della città, che comprendono sia lezioni teoriche in aula che attività formativi all'esterno. Quindi credo di aver puntualmente riscontrato le richieste di approfondimento che mi formulava, lei consigliera il tema, ribadisco, rimane centrale. È un tema che al quale tengo molto, non fosse altro perché c'è una delega specifica che ha inteso attribuirmi il il Sindaco in tal senso, e questo credo che sia l'ulteriore sottolineatura di quanto questa Amministrazione tenga ai temi della sicurezza stradale e soprattutto ai temi della sicurezza di tutte le cittadine e i cittadini della nostra città o che si trovano sul nostro territorio. Grazie ancora per la domanda.
Allora la parola alla consigliera per la dichiarazione di soddisfazione prego.
Grazie Assessore davvero.
Ci aspettavamo questa risposta che ci presenta comunque un'immagine futura di una città migliore e più sicura, mi auguro che proseguiremo su questa strada.
Grazie consigliera, Consigliere Di Benedetto linea 30 ti TPER, prego.
Grazie Presidente, ma intervengo per la segnalazione di alcuni cittadini sulla linea 30 e in relazione al servizio per l'Istituto Rizzoli, che hanno segnalato la necessità di potenziare la difficoltà arco per chi si muove con il trasporto pubblico locale, di raggiungere l'ospedale agli orari necessarie quindi si chiede se l'Amministrazione intende adoperarsi per potenziarla e andare incontro a questa diffusa necessità riscontrata grazie Presidente.
Grazie Consigliere, prego, Assessore campanello, grazie Consigliere Di Benedetto.
Innanzitutto ci tengo a dire che noi, su tutte le linee del trasporto pubblico su gomma, abbiamo una particolare attenzione che abbiamo richiesto e pretendiamo dalla società di trasporto pubblico che venga.
No rispettate il più possibile le tabelle di marcia, sia in termini di frequenza che di puntualità degli orari. Abbiamo un'agenzia impegnata a controllare e verificare che gli orari vengano sempre rispettati e che, ove effettivamente ne sussistano i presupposti combina anche delle sanzioni alla alla nostra società di trasporto pubblico. Quindi l'attenzione da parte nostra è massima. C'è un tema, però, che non deve sfuggire che sicuramente presente a tutti, ma che vale la pena sottolineare. Ci troviamo in una fase contingente di particolare criticità del traffico legata alle cantierizzazione, perché sappiamo bene che il beneficio futuro rispetto a quello che sarà l'assetto e trasporto pubblico, nel momento in cui avremo entrambi in funzione, è un qualcosa che cui stiamo propendendo, ma che fintanto che non verrà realizzato avrà delle criticità con cui dovremo fare i conti e una di queste criticità è appunto legata al al traffico e delle due. Convince rispetto alla scelta progettuale di aver puntato su un'infrastruttura che per il 90% viaggia su una sede dedicata e quindi non interferisce con il traffico veicolare. Quindi abbiamo una prospettiva, si dice di sì. Di sicuro miglioramento del de del servizio del trasporto pubblico. Siamo in una fase in cui purtroppo, facciamo i conti soltanto con le criticità, perché gli autobus sono esattamente gli stessi che c'erano prima dell'avvio dei cantieri, ma non abbiamo ancora il beneficio del tram che, tra le altre cose, oltre a ridurre il traffico, ritornerà anche il numero degli autobus presenti perché quelli che fanno le tratte che seguirà poi la linea tranviaria verranno sostanzialmente soppressi, ma verranno poi utilizzati su altre tratte per portare trasporto pubblico laddove è più importante, e portare il trasporto pubblico affianco a questo progetto così significativo era presente anche nella sua domanda scritta rispetto all'utilizzo dei fondi ministeriali.
Non l'ha citata adesso nella sua domanda in Aula ci tengo però a rispondere, anche da questo punto di vista, perché effettivamente a Type-R abbiamo chiesto uno sforzo particolare e grazie a i fondi messi a disposizione dal PNRR, ma non solo dal PNRR, noi abbiamo una prospettiva di sostanziale e l'elettrificazione della flotta di trasporto pubblico locale che apro ad arrivare al 2030 sarà interamente a emissioni zero. Questa conferma di un impegno.
A voler garantire un servizio sempre più di qualità per la nostra città, ma anche un servizio che sia sostenibile anche dal punto di vista ambientale, con mezzi nuovi e quindi anche i mezzi che rispondono di più alle nuove esigenze che vengono richieste dei nostri utenti e dal mercato.
Grazie Assessore, Consigliere, prego a lei la parola per la dichiarazione di soddisfazione, sì, grazie Presidente, come con l'Assessore Borsari, mi permetto di sospendere il giudizio e verificare quindi poi ex post se effettivamente i problemi, se attenueranno.
E con l'augurio però che vengano messe in campo anche risposte nel mentre perché i cittadini continuano a vivere, avere delle necessità e anche tra queste quella di andare a farsi curare. Non possiamo chiederle di sospendere le loro patologie o altre situazioni nell'attesa che il tram entri in funzione. La parte dei fondi ministeriali, non l'ho citata perché non volevo e fosse frainteso intesa come è un elemento conflittuale, ma volevo mettere invece l'attenzione, il focus, appunto sul servizio per i cittadini e sull'operato del Comune, indipendentemente dalla provenienza dei fondi. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, consigliere Giordani, tocca a lei il titolo della sua domanda, è parapetti installati installati sulla passerella del canale Reno, prego Consigliere.
Sì, buongiorno a tutti, ringrazio il Presidente e l'Assessore, tutti i colleghi presenti.
E, come sappiamo, a seguito della riapertura del canale di rinviare Vareno in alcuni articoli della stampa si evince che, a detta degli esperti, ci possa essere una pericolosità dovuta alla vicinanza dei dei binari del tram, in un certo punto di via Riva Reno, dove.
Il tram passa molto vicino alla ringhiera della recinzione, del canale e senza nessun tipo di protezione, e chiedo al Sindaco e alla Giunta un po' lì un parere politico amministrativo su quanto è emerso. Inoltre, se i parapetti installati sognano in linea con quelli inizialmente previsti nelle tavole progettuali e se invece sono stati sostituiti, per quale motivo quali azioni si intendono intraprendere per adeguare eventualmente la struttura e i requisiti di sicurezza, prevenendo così i rischi di caduto? Comportamenti pericolosi? Chiederei inoltre se l'Amministrazione abbia verificato la conformità alla normativa degli stalli auto in via Riva Reno, che sembrano avere misure eccessive e dato che a terra e tracciato una linea bianca continua che non prevede la possibilità di essere oltrepassata. Il fatto che in teoria, in questo momento a quegli as a quegli stalli non si potrebbe neanche accedere. Ringrazio per l'attenzione.
Grazie Consigliere, prego, Assessore al campanello.
Grazie consigliere Giordani, ci tengo innanzitutto a darle il benvenuto nel Consiglio comunale per quanto riguarda il sottoscritto, perché è la prima occasione di confronto che abbiamo dal suo insediamento con riferimento ai temi sollevati nella domanda di attualità che mi ha posto, ci tengo innanzitutto a dire che il progetto della linea rossa tranviaria, soprattutto con riferimento alla porzione di città di cui parliamo, quindi al tratto di riva Arena, è stata l'occasione per mettere in atto un complessivo intervento di riqualificazione urbana che ha dato molto valore all'area in termini di qualità ma anche e soprattutto di qualità ambientale. Lì dove c'era un parcheggio, adesso c'è un corso d'acqua, ci sono alberi, c'è del verde e quindi molto più probabilmente rispetto a quanto non lo sarebbe stato nel passato, non ci sarà la difficoltà di avere, soprattutto nei periodi estivi, la realizzazione di una sostanziale isola di calore. Sappiamo bene quanto incidano anche in termini di salute e sicurezza dei cittadini. Le isole di calore. Quest'estate, in alcuni punti della città sull'asfalto sono state toccate temperature record di 70 gradi. Si può contrastare questo fenomeno, però occorrono porre in e occorre porre in essere degli interventi di tipo infrastrutturale. E quello di via ribadire non è, secondo me, uno degli elementi degli esempi più qualificanti del lavoro che stiamo facendo grazie ai fondi del PNRR e al tram. Quanto i parapetti, io ho già avuto modo di intervenire in diverse occasioni e chiarendo che i parapetti che sono stati installati in via di ribadire non rispettano pienamente tutta la normativa prevista dalla legge sulla non scalabilità e la loro conformazione fisica, che non è fra l'altro un'invenzione.
Del dei progettisti degli architetti che hanno progettato la linea tranviaria.
È stata utilizzata infatti in altre in altri contesti. È stata collaudata proprio per far sì che non possa essere facilmente scalata, soprattutto dai bar dei bambini e delle persone de de de dalle persone, dai beh, dei bambini, in sostanza.
I parapetti che troviamo installati sul tratto di via Riva di Reno non sono quelli che avevamo inizialmente pensato di installare con il progetto. Inizialmente noi avevamo ipotizzato di realizzare altri tipi di infrastrutture, come anche la pedana a che si trova sul percorso pedonale nord della del della linea del canale di via Riva di Reno. Come sapete, però, tutti gli interventi che vengono effettuati in città devono essere sottoposti al parere della Sovrintendenza. È stata la Sovraintendenza a chiederci di cambiare i materiali che avevamo inizialmente scelto. In particolare, noi avevamo scelto per.
Le barriere, il vetro, mentre per la pavimentazione avevamo scelto in legno. La Sovrintendenza, invece, ci ha mandato delle prescrizioni alle quali ci siamo dovuti attenere. Da qui il motivo per il quale sono stati scelti quei parapetti. Poi, ovviamente, le valutazioni di carattere soggettivo sono tutte perfettamente rispettabili che io trovo. Questo è il mio parere coerenti con il progetto che si sta è stato realizzato e anche abbastanza.
Ah Belli nel contesto in cui sono stati realizzati stesso dicasi per la pavimentazione, noi avevamo scelto il in legno. La Sovrintendenza ci ha invece richiesto di installare la pavimentazione che attualmente vedete posizionata a terra. Per quanto riguarda invece le strisce.
Orizzontali realizzate nel parcheggio nel tratto che va da via San Felice alla rotonda di e di e la rotonda Azzarita. Quelle strisce lì sono provvisori. Ho già risposto in questo contesto. Ha una sua collega di partito, rappresentando che l'intervento lì non è ancora finito. Manca addirittura il cosiddetto tappetino antiusura, che dovrà essere posato nei prossimi mesi sull'asfalto e in quell'occasione verrà ridisegnata la segnaletica orizzontale e quindi verranno risolti anche eventuali errori che sono stati commessi durante la realizzazione di una segnaletica che ci tengo a ribadirlo. Essendo provvisoria, ci sta che potesse non essere rispondente appieno a quella che è la normativa prevista dal Codice della Strada. Quanto invece alla messa in sicurezza delle degli attraversi aventi tranviari, l'intervento non è ancora terminato. Dovranno essere posizionate delle delle barriere di separazione. Quando avremo terminato.
Di posare tutti gli interventi che riteniamo che sono previsti da progetto. L'intera infrastruttura verrà sottoposta al parere di ANSFISA che si occupa, per conto del Ministero di curare la sicurezza della infrastruttura vista a 360 gradi, compresa quella di eventuali punti critici che dovessero essere ritenuti tali dalla da quest'ente che un ente sovraordinato. Noi, dovendoci a tenere anche quelle che sono le prescrizioni che eventualmente ci dovessero essere fornite, saremo pronti a eventualmente intervenire con ulteriori interventi di messa in sicurezza delle infrastrutture. Quindi il progetto non è ancora terminato, mancano delle barriere. Attendiamo comunque quando avremo finito l'infrastruttura, il parere di ANSFISA e le prescrizioni che quest'ente ci consegnerà. Grazie per la domanda e per l'occasione che mi ha fornito, perché in effetti di parapetti se n'è parlato in tante sedi ma non ancora in Consiglio comunale e quindi grazie alla sua domanda oggi sono riuscito a chiudere questo cerchio.
Grazie, Assessore Campaniello, la parola al consigliere Giordani per la dichiarazione di soddisfazione.
Io ringrazio molto l'Assessore per la presenza, per la disponibilità e per le risposte in questo momento mi ritengo parzialmente soddisfatto, nel senso che attendiamo a questo punto la conclusione delle opere per vedere che il tutto corrisponda a le norme di sicurezza previste e di conseguenza venga tutto completato, come doveva essere fatto. Grazie ancora. Grazie Consigliere. Zona 50 chilometro orario in collina, consigliere Larghetti a lei la parola prego, grazie Presidente. Sono contenta che i motivi di convergenza sulla visione della mobilità con Forza Italia aumentino. Devo dire che è una convergenza inedita e, a onor del vero e insomma, è uscito sui giornali la posizione di una così era di quartiere che ha rivendicato il suo ordine del giorno. Su questo, insomma, è tutto agli atti, quindi assolutamente siamo d'accordo, però dobbiamo rilevare che in campagna elettorale a parlare di abbassamento dei limiti di velocità in modo positivo, aprendo il conflitto eravamo noi e poche altre, e non diciamo dall'altra parte, però non importa l'importante è evolvere. L'importante è trovare convergenze. L'importante rendersi conto che la diminuzione della velocità non è una vessazione, come qualcuno politicamente ha sempre voluto sfruttare il malcontento, perché a nessuno piace vedersi limitato o limitata nelle nelle proprie attività, ma rispetto dei limiti di velocità è prima di tutto rispetto degli altri. Il rispetto della vita, e questo vale anche sui Colli, dove molti residenti perché i colli sono un'area molto grande. Ci sono zone pedecollinari densamente abitate, ci sono zone meno abitate, ci sono luoghi di interesse storico come il memoriale di Sabbiuno, ci sono luoghi di interesse naturalistico come tutta l'area. Rivendichiamo anche qui le scelte di chi ha voluto proteggere la collina dall'espansione urbanistica. Anche qui non tutti l'avevamo, la pensavamo allo stesso modo e mi viene da pensare che non tutti la pensiamo ancora allo stesso modo, visto che c'è chi chiede lo sblocco delle aree agricole per le nuove costruzioni. Noi non siamo d'accordo quindi sui colli. Siamo d'accordo invece, con molti che lì vivono e li abitano che la velocità deve essere contenuta e spesso invece vengono usate come una tangenziale per evitare le le strade più trafficate della città ad alta velocità, laddove il de il traffico ovviamente è meno denso e la possibilità di correre c'è, ma è molto pericoloso prima di tutto per la fauna selvatica, ovviamente, dal nostro punto di vista, anche la vita degli animali è un grande problema, ma se vogliamo vederla Piccini, cambiate comunque uno scontro con un animale e un pericolo anche per il guidatore e la guidatrice, oltre ovviamente che per l'animale stesso per chi vive passeggia. Anche questa settimana c'è stata una persona in un comune del circondario imolese che è stata travolta ed è morta mentre era a piedi, passeggiando col proprio cane a bordo strada sui colli, i marciapiedi spesso non ci sono e quindi se si vuole camminare, oltre ai sentieri il bordo strada dovrebbe essere,
In tutelato. Come sappiamo, non è mai stata regolamentata la velocità sui colli. Tanto è vero che, come ci spiegava l'Assessore Campaniello, dove non è regolamentata, vige come su tutti i tram, tratti non di centro abitato i 90 chilometri orari l'Assessore, l'allora assessore Mazzanti, si ricorderà di quando lo sollecita i perché c'erano dei canali YouTube di ragazzini che andavano approvare le auto da corsa, le auto di lusso sui Colli, facendosi video, mentre andavano ai 190, dove la gente vive e passeggia e grazie al cielo, grazie alle segnalazioni che facemmo allora, quel canale fu chiuso e questo ragazzino capì che i Colli non erano un Autódromo e forse, ebbene, ripeterlo perché tuttora i residenti di San Mamolo lo sanno bene che quello è l'imbocco per un circuito per gare illegali, tra ragazzini con lo scooter, quindi il problema ancora purtroppo non è. Non è eliminato quindi una prima regolamentazione era un atto che questo Comune si era si era impegnato a fare, quindi un tema che dalla campagna elettorale poi era entrato nel programma di mandato era già stato annunciato dall'allora assessore Orioli e siamo molto contenti che l'assessore Campaniello lo abbia ora reso reso in realtà con questa. Con questa delibera, con un progetto di segnaletica che ricorda i nuovi limiti, sono stati fatti commenti oltre quelli delle forze politiche e anche dalla società civile.
C'è il Comitato di alcuni rappresentativo di alcuni residenti, come i Colli si è espressa. Si sono espresse da alcune associazioni che da tempo lavorano su questo tema, non solo Bologna, 30, ma anche su altre associazioni ambientaliste che sui Colli hanno tante attività di escursionismo, perché, ricordiamolo, che i Colli sono un bene comune, è una vera fortuna che le persone di Bologna possono andare a passeggiare gratuitamente in mezzo alla natura, semplicemente andando a piedi o con l'autobus vicino alla città. Non è per tutte le città, però chiediamo se questo progetto prevede degli step ulteriori, prima di tutto, se siano previsti dei controlli per il rispetto di questi limiti di velocità, perché ci sarà soprattutto una fase di adattamento, perché molti non lo sanno, non guardano la segnaletica, quindi chiediamo se è previsto una stagione di controlli per abituare le persone e se sono previsti nuovi step con interventi di moderazione del traffico.
Prego Assessore campanello, grazie consigliera grazie innanzitutto per aver ricordato l'iter di questo provvedimento che era stato avviato dalla mia predecessora Assessora Valentino Rioli, che si è dovuto interrompere a causa delle alluvioni che in particolare hanno comportato un dramma oltre che per la città e in particolare per la nella zona collinare e molte delle strade sulle quali adesso stiamo intervenendo con la nuova cartellonistica e con i nuovi limiti di velocità proprio in quel frangente sono state oggetto di interventi di messa in sicurezza e quindi la priorità che era stata giustamente messa all'apice dell'Amministrazione era quella di ripristinare la situazione di percorribilità di quei percorsi stradali. Questo intervento si inserisce a pieno titolo negli interessi 20 di messa in sicurezza.
Della nostra rete stradale cittadina. Quella dei limiti di velocità sulla nostra rete collinare era, a mio avviso, una vera e propria follia, perché avevamo alle spalle una città che per il 70% della sua rete stradale aveva abbassato i limiti e i 30 chilometri orari. Ma quand anche si volesse pensare alla previgente prescrizione prevista dal Codice della Strada dei 50 chilometri orari, passare dai 30 ai 50 ai 90 chilometri orari in strade che non erano sicuramente adatte a supportare questo tipo di di velocità, anche per le caratteristiche particolari che queste strade hanno? Era sicuramente un qualcosa sulla quale occorreva intervenire bene e abbiamo fatto a porre in essere.
In realtà in quest'anno non ci siamo soltanto limitati a attendere che i lavori di messa in sicurezza delle strade collinari venissero.
Finalizzati, ma abbiamo portato avanti un lavoro importante di confronto con i quartieri interessati. Porto-Saragozza, Santo Stefano e Savena. E qui un ringraziamento ai Presidenti dei Consigli di quartiere, che hanno dimostrato un grande una grande attenzione su rispetto al tema della messa in sicurezza delle strade collinari con le associazioni. Lei ha ricordato giustamente come i Colli, ma anche divisa, Mamolo che sono due associazioni con le quali ci siamo confrontati e che ci hanno rappresentati diversi punti critici sui quali intervenire, ma anche con gruppi informali di cittadini che in questo anno abbiamo puntualmente ascoltato incontrato e con i quali abbiamo fatto anche dei sopralluoghi dove effettivamente sono stati riscontrati i problemi di sicurezza che c'erano stati anticipati è sicuramente un primo passo. Parliamo di circa 83 chilometri di rete stradale. 20 percorsi collinari saranno già da adesso ai 30 chilometri orari. Ovviamente c'è anche molto altro da fare. Lei ha citato il tema dei controlli, rispetto ai quali abbiamo chiesto alla Polizia locale un impegno. Particolare, soprattutto nei periodi estivi, dove il traffico in collina subisce una forte implementazione. È dovuta al fatto che la gente sfugge al Ca' alla calura cittadina per rincorrere il fresco che si può avere e in queste parti della della città, quindi c'è un piano di azione che stiamo mettendo a terra con la polizia locale. C'è.
Una mappatura che stiamo facendo grazie alle associazioni e ai gruppi informali che citavo prima, ma anche grazie alle segnalazioni dei Quartieri stessi rispetto a interventi puntuali da realizzare sulla nostra rete collinare. Gli interventi di cosiddetto traffic calming rispetto ai quali noi abbiamo un Piano abbastanza significativo da portare avanti da qui a fine mandato, verranno realizzati laddove è possibile, perché sappiamo che dove le pendenze non lo consentono, non si possono ad esempio installare dei dossi, ma i dossi non sono l'unico strumento di traffic calming che esiste e quindi stiamo lavorando con gli uffici affinché si possano individuare le migliori soluzioni da adottare in base al contesto nel quale si deve intervenire. Quindi abbiamo una pluralità di di passaggi. Il primo e il fondamentale era quello di ridurre il limite di velocità perché, ripeto, bisognava mettere al riparo da una follia che c'era nel nostro territorio e che credo sia universalmente riconosciuta, perché quello dei delle velocità sostenute sui Colli è un fenomeno che purtroppo abbiamo riscontrato.
Essere abbastanza ricorrente. Peraltro, un autoveicolo che percorreva quelle strade a velocità per noi francamente inappropriate per quei tipi di tratti di strada non sarebbe stato sanzionabile dalla previgente normativa perché effettivamente fino ai 90 chilometri orari quelle velocità erano consentite dal codice della strada. Adesso il contesto è cambiato, è diverso. Non escludiamo di inserire nuove zone. 30 è la precondizione per poter fare questo passaggio era appunto quella di abbassare la velocità da 90 a 50 chilometri orari. Questo lo faremo come abbiamo fatto portando avanti un processo di ascolto, di analisi e di di studio, strada per strada della nostra rete collinare. Si conferma quindi l'impegno, anche da questo punto di vista, che ci stiamo mettendo sulle spalle come Amministrazione di realizzare la Città. 30 di fare il Bologna, una Città, 30 che non vuol dire soltanto cambiare le regole, ma cambiare anche l'approccio di chi si mette al volante e di chi guida sulle nostre strade che siano urbane o extraurbane, ancorché nel territorio bolognese. Quindi l'impegno lo stiamo portando avanti. Questo è un ulteriore tassello, ma non sarà l'ultimo. Potremmo dirci soddisfatti quando avremo raggiunto la nostra visione che, come abbiamo avuto modo già di confermare in diverse occasioni, è quella di zero morti sulle strade. Grazie ancora per l'occasione che mi ha fornito quest'oggi in Consiglio in question time consigliera.
Grazie Assessore, do la parola alla Consigliere Larghetti per la dichiarazione di soddisfazione, prego, grazie Presidente, sono soddisfatta, lo diciamo ancora ancora oggi i colli sono un venne veramente della città e ovviamente l'alleanza dei residenti dei residenti e preziosa, ebbene, che finalmente ci sia un quadro regolatorio e normativo sui limiti di velocità coerente con quella che è la natura di quelle strade, questo è un primo passo di interventi attuativi di Città. 30, ne abbiamo ancora tanti da fare e il nostro invito politicamente ne discuteremo durante il bilancio, è quello di iniziare a pianificare perché, come sappiamo,
Abbiamo bisogno di dire quali saranno i progetti, non solo da qui a fine mandato, ma anche del prossimo mandato, come come tesoro, diciamo da attuare per il futuro e quindi crediamo che intende interventi attuativi di moderazione del traffico nella Città. 30 debbano assolutamente rientrare nel PISU e in quelli che sono il programma per l'attuazione di moderazione della velocità. Grazie ancora assessore per il suo impegno. Sappiamo che la stiamo bersagliando di richieste, però abbiamo alzato il TIR.
Grazie consigliera, cioè l'ultima domanda per il consigliere campanello che poste dal Consiglio, dall'Assessore campanello che poste dal Consigliere Di Benedetto e sul tema la difficoltà di vivere nel centro storico, prego Consigliere, grazie Presidente. Con questo intervento raccolgo quello che è lo spunto la segnalazione di diversi cittadini nel centro, che lamentano in maniera sempre più diffusa e concreta la difficoltà di vivere nel centro storico, in particolare per questioni legate alla mobilità, il taglio strutturale dei posti auto e ovviamente la difficoltà nello spostarsi. Penso in particolare, appunto, a chi risiede, però per le necessità più variegate. Deve poi spostarsi e continuare a vivere. Penso anche, come ho già detto in altre occasioni,
E che il problema è evidenziato su Riva Reno non è la scoperchiamento, non è il tema che ARPA vi ha appassionato e dei parapetti, ma è la questione e degli stalli auto che sono stati tagliati in maniera molto evidente. Voi dite che molte persone non prenderanno più l'auto perché provvisorio in realtà il taxi Crisan tram.
Speriamo sia così, però tanti erano la necessità di usare l'auto, quindi che risposte diamo perché a dirgli che devono acquistare un box auto a 120.000 euro.
Grazie consigliere parola all'Assessore per la risposta, prego grazie Consigliere, ma ha invitato nessun cittadino acquistare un posto auto a 120.000 euro questo ci tengo a dirlo perché ovviamente non era una affermazione riferite a me però la sottolineatura mi pare opportuna perché è la visione che noi abbiamo del centro storico è una visione diversa e una visione che va proprio incontro alla vivibilità degli spazi del centro storico. Aggiungo una migliore vivibilità degli spazi del centro storico e il fatto di portare il verde in centro storico migliori elementi che qualificano di più.
Il nostro centro storico, riportando alla luce anche quella che era la vera con formazione del del centro storico.
Di Bologna vanno esattamente, a mio avviso, in questa direzione e visti anche i numeri di apprezzamento che stiamo incassando dei cittadini, mi viene da dire che stiamo andando nella direzione giusta. Comprendo perfettamente le preoccupazioni di chi oggi sta facendo i conti con i cantieri,
Questo processo di trasformazione perché, come tutti i processi di trasformazione, ci sta che destino preoccupazione da parte dei cittadini, però.
Siamo fermamente convinti che la nostra visione che stiamo affermando, con la quale ci siamo candidati a queste Amministrazioni che a queste amministrative che abbiamo.
E che stiamo portando avanti, confermando quindi gli impegni che avevamo preso nei confronti degli elettori porteranno un sostanziale miglioramento della vita in città, con riferimento anche alla alla sosta noi abbiamo attuato due interventi abbastanza importanti, ma prima di parlarne e ci tengo anche a dire perché non deve passare.
Sottotraccia un lavoro che l'Amministrazione di istruttoria preliminare affatto proprio su via Riva di Reno e di cui abbiamo dato atto in diverse occasioni, vale a dire il controllo delle targhe di chi effettivamente parcheggiava lungo quel tratto di strada, ebbene, una percentuale abbastanza significativa delle macchine che parcheggiavano su via Riva di Reno erano macchine e di persone che non RFI non residente in via Riva di Reno erano macchine che arrivavano da fuori che utilizzavano via Riva di Reno non essendo in ZTL come parcheggio scambiatore per poi raggiungere altri punti della città, in particolare del centro storico.
Attraverso l'intervento che abbiamo attuato in via ribadire che noi abbiamo anche modificato il Piano della sosta di quel comparto e abbiamo implementato il numero di strisce bianche, come lei sa benissimo, le strisce azzurre consentono di parcheggiare a chiunque gratuitamente per i residenti, ma per gli altri a pagamento le strisce bianche sono posti dove possono parcheggiare soltanto i residenti abbiamo anche inserito un numero,
Diciamo che tiene conto degli equilibri dei corretti, equilibri della sosta in centro storico di rapida rotazione per andare incontro alle esigenze delle attività commerciali, mantenendo fermo quello che l'esigenza anche dei residenti, l'insieme di questi due fattori ha di molto alleggerito il peso del taglio di te di di posti auto che c'è stato in in quella zona.
Tra l'altro, molti residenti mi hanno scritto personalmente per rappresentarmi come adesso rispetto al passato facciano più, facciano meno fatica a trovare posto poi quando tornano a casa la sera. Questo per confermare il fatto che, quando si parla di un riassetto della sosta, bisogna vedere le questioni a 360 gradi. E c'è addirittura un parcheggio in via Riva di Reno che sta pensando è uscito sui giornali, io non c'ho avuto modo di parlare personalmente, quindi riportano la notizia, per come l'ho letta sta pensando di convertirsi, perché evidentemente non ritiene più economicamente vantaggioso essere un parcheggio ad ore in via Riva di Reno. Questo, a mio avviso, è un dato che va letto anche in relazione a quello che è l'effettiva richiesta di di posti auto.
Nella zona.
Lì vicino abbiamo comunque un parcheggio interrato di tre piani, il parcheggio dell'ex manifattura Tabacchi, che ha dei livelli di man di riempimento medio che possono essere sicuramente.
Utili perché non sono i livelli di riempimento tali da portare alla saturazione un parcheggio che ha sicuramente dei margini di miglioramento. Questo, ovviamente vale più per chi accede al centro storico che per chi vive nel centro storico. È chiaro che la propensione verso cui noi stiamo andando è quella di fare in modo che le persone che devono arrivare nel centro storico ci arrivino con e il tram e con i mezzi pubblici e non con la macchina privata, però coloro i quali e irriducibili vogliono arrivare in macchina in centro storico, un parcheggio ce l'hanno e devono multipiano che ha spazi a disposizione. L'altro intervento che.
Tra l'altro è stato osteggiato da.
Dalla minoranza in questo Consiglio, ma che va esattamente in quella direzione, è quello di avere inibito il l'ingresso delle auto ibride nel centro storico,
Noi sappiamo che c'è una sproporzione fra domanda e offerta di sosta nel centro storico, le auto ibride fino a poco tempo fa potevano accedere e parcheggiare gratuitamente, non sarà più possibile.
E questo tipo di accesso al centro storico e di sosta gratuita e nel centro storico. Contiamo grazie a questo intervento quando sarà a pieno regime al 100% di portare un ulteriore alleggerimento della sosta, quindi tram, infrastrutture pubbliche per il trasporto, ridisegno della del piano, sosta per dare una mano ai residenti. Inizio è maggiore maggiori restrizioni inibizioni di accesso al centro storico, dove chi non vive il centro storico che attualmente occupa degli spazi che invece dobbiamo preservare per la residenzialità sono i tre pilastri sui quali ci stiamo muovendo e che nel corso degli anni, man mano che diventeranno effettivi al 100%, daranno sicuramente quel sollievo che chi oggi avverte delle criticità ci richiede.
Grazie Assessore per la risposta, do la parola al Consigliere Di Benedetto per la dichiarazione di soddisfazione. Prego, grazie Presidente. Sono abbastanza scettico rispetto a quanto evidenziato dall'Assessore. Ricordo un'occasione in una Commissione in cui lui era ancora Consigliere. Rispose a proprio una mia osservazione dicendo che i valori degli immobili commerciali sarebbero aumentati. Poi quello è diventato un articolo di giornale che diceva il Comune dice che i valori degli immobili sono aumentati, però non era vero, non erano aumentati, i valori, non erano aumentate. Le richieste anzi sui nuovi aumentano gli sfitti e allo stesso modo io mi auguro che non succeda la stessa cosa, perché io a me tutti i residenti dicono che di posti auto non se ne non se ne trovano, che hanno più difficoltà. Mi si vede che interloquiamo con fasce diverse di popolazione o con aree diverse della città,
Intendiamoci su quello che riguarda i grandi parcheggi, anche studiare convenzioni a favore dei residenti e anche lungo termine sarebbe un'ipotesi da valutare ed eventualmente percorrere e concentriamoci sul tema grazie Presidente.
Grazie Consigliere, ringraziamo e salutiamo anche l'assessore Campaniello, questa era l'ultima domanda del question time di oggi, quindi possiamo terminare la seduta e chiudiamo i lavori alle ore 13:46, grazie a tutti.
