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CONTATTACI
Apriamo i lavori odierni, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale.
Allora?
Angiuli.
GAI.
Bernagozzi.
Bittini Bittini.
Carazzolo.
Celli.
Ceretti cima De Biase.
Di Giacomi De Martino Di Benedetto.
Di Pietro Iaco fattori.
Foresti.
Geiger.
Giordani.
Iovine.
Larghetti.
Manca.
Marcasciano Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Negash.
Piazza fissa.
Quercioli Santori.
Scarano.
Stanzani, Tarsitano.
Tarsitano Toschi.
Venturi.
Zontini.
Okay, il numero legale è raggiunto.
Bene, grazie avvocato, 13 anni, allora procediamo intanto con la nomina degli scrutatori nomino scrutatori, i consiglieri Geiger, Bernagozzi Foresti.
Allora, nella la seduta nella seduta di oggi, il prosieguo della discussione.
Attendo un attimo che i consiglieri, le consigliere si accomodano.
Allora dicevo che nella seduta di oggi il prosieguo della discussione sul Documento unico di programmazione, con gli interventi dei consiglieri iscritti entro il termine di ieri che risultano nell'ordine De Martino.
Che è assente, Bernagozzi Di Benedetto Begaj e Marcasciano.
Sono già intervenuti i consiglieri Rontini De Giacomi, Toschi, Di Pietro Piazza Larghetti De Biase Venturi Tarsitano, è Geiger e do la parola alla consigliera Bernagozzi. Prego sì, grazie Presidente. Allora ci apprestiamo a continuare. La discussione sul DUP. Tra l'altro è un documento, ovviamente è collegato al bilancio del documento di inquadramento delle prospettive degli obiettivi e per il quale, tra l'altro, negli anni scorsi ho presentato più volte ordini del giorno che andavano nella direzione dell'analisi dei dati disaggregati di genere della povertà di genere e che quest'anno volevo già preannunciarlo vedranno insomma un ordine del giorno più collegato al bilancio, anche per arrivare a cercare di mettere a terra tutto quello che abbiamo immaginato ipotizzato durante le discussioni negli scorsi anni sul DUP. Il DUP e il bilancio non sono solo adempimenti amministrativi, cioè a tutti gli effetti. È un atto politico, lo diciamo sempre, perché si traduce in scelte concrete e gli investimenti concreti nella nell'obiettivo che noi ci diamo attendere rispetto alla nostra città, quindi alla sua visione, alla visione che noi abbiamo della città, dello sviluppo della nostra città e al modello che noi immaginiamo della nostra città.
Su questo in questo bilancio ci sono alcuni aspetti che è giusto, diciamo in qualche modo sottolineare, sono credo, dei valori e che contraddistinguono, che connotano la nostra Amministrazione, il tema della giustizia sociale, della riduzione delle diseguaglianze, la centralità del lavoro, dei diritti, la solidarietà, anche intergenerazionale e infine, appunto, la parità di genere. Bologna, oggettivamente una città che cresce, l'abbiamo detto più e più volte al di là degli indicatori. È una città che attrae investimenti, studenti, imprese, nuove energie, il tutto il tema del Tecnopolo, la nuova Università dell'ONU, ma non solo quello, anche appunto dal punto di vista delle imprese, anche se è giusto registrare, diciamo comunque un aumento della cassa integrazione e soprattutto per tutte le aziende manifatturiere, e questo è un tema che ci deve comunque, insomma, porre in attenzione rispetto a ciò che accade nelle imprese e ne abbiamo parlato parecchio. Adesso vorrei ricordare qui che ci troviamo alla vigilia della ripresa del lavoro per le lavoratrici della Perla e che per noi, insomma, è stata qui una battaglia che abbiamo condotto tutti insieme e le voglio abbracciare salutare insieme alle loro rappresentanti sindacali, ma quella, quella bella notizia purtroppo è durata pochissimo perché nel frattempo si sono aperti già tantissimi altri fronti di crisi aziendali sui quali, insomma, credo dovremmo porre l'attenzione a partire da gennaio.
Perché sappiamo perfettamente che la crescita, se non governata, rischia di produrre nuove fratture sociali, il nostro compito come politica, soprattutto io penso anche della forza di questa maggioranza, quindi, non è limitarsi a guardare i dati che crescono e tutto ciò che ci succede, ma cercare anche di intervenire in termini di ridistribuzione, di opportunità e di e di,
Protezione sociale,
Innanzitutto il DUP riconosce alcune alcuni dati fondamentali, lo voglio ricordare appunto, poi ne parlerò anche quando parleremo degli ordini del giorno collegati al bilancio, dal punto di vista ve ne parlava adesso della della dell'occupazione se, come come i colleghi immagino hanno letto il DUP ma ne abbiamo parlato anche diverse Commissioni e qui voglio ringraziare il Presidente della terza Commissione fattori l'occupazione registra ancora dei dati, ovviamente in crescita, ma è bene che ce lo diciamo per la prima volta nel 2024 registriamo un aumento della disoccupazione femminile. È un dato che non vedevamo così.
Critico dal dal, dagli anni del Covid, ma soprattutto anche guardando i redditi. Che cosa noi vediamo che accade nella nostra città, ma mi spingo a dire che sia, diciamo, qualcosa che attraversa tante città del nostro territorio, parliamo di una nuova povertà che non è solo la povertà che abbiamo conosciuto fino ad oggi, ma è una povertà lavorativa. C'è tante persone che lavorano ad oggi non si possono permettere una vita dignitosa, cioè il loro lavoro non è più avere un lavoro, non è più una condizione sufficiente per poter avere una vita dignitosa all'interno delle nostre città. Sappiamo anche che questo tipo di povertà colpisce principalmente alcune categorie sulle quali il DUP si concentra, sulle quali questa Amministrazione si concentra. Si deve concentrare ancora di più.
I giovani c'è stato specificatamente detto nelle nelle Commissioni che citavo prima le famiglie con più figli, le donne sole e gli anziani, perché è evidente che anziani magari anche con delle fragilità.
E quindi anche con pensioni insufficienti, sono altrettanto colpiti.
Quindi questo bilancio, questo dubbio e questo bilancio vanno nella direzione, ovviamente, di attenzionare le fragilità e di cercare di dare risposte concrete, anche laddove quella risposte che dovrebbero magari arrivare anche da altri enti, in primis il Governo, ma non solo il Governo.
Magari non arrivano quindi il Comune continua nel suo lavoro di presidio sociale rispetto a queste fragilità.
Una su tutte la fragilità abitativa. Io credo che di questo abbiamo discusso tutti ampiamente in quest'Aula abbiamo discusso ieri nel nuovo, diciamo, della nuova variante del PUG, con ovviamente opinioni diverse del tutto legittime, ma il diritto all'abitare è da sempre, per questa Amministrazione, una delle priorità lo ha dimostrato investendo dei soldi, creando la Fondazione per l'abitare, continuando a lavorare imperterrita sul patrimonio pubblico e sugli alloggi ERP, ragionando degli alloggi ERP, che ha un'altra risposta che va proprio a rispondere ai bisogni delle delle povertà lavorative che dicevo prima, cioè persone che non sono sotto la soglia della povertà ma che allo stesso tempo non si possono permettere in un mercato come quello che conosciamo oggi mercato immobiliare, e qui sfido tutti voi ad affrontare una ricerca di un'abitazione, la possibilità di accedere a un mutuo, avere un affitto che sia un affitto che corrisponde a una percentuale del proprio stipendio perché ovviamente, oltre all'affitto ci devi mettere ovviamente la spesa per te e se e se e se hai dei figli a carico, se è un coniuge a carico insomma e alla spesa, le bollette la vita di tutti i giorni, insomma, noi non ci possiamo trovare nella condizione di avere famiglie che devono scegliere se mettere un piatto a tavola o comprare un gioco al proprio figlio. Io penso che questa sia una condizione che non possiamo in qualche modo.
Far finta di non vedere, perché questa in realtà oggi c'è anche a Bologna, perché comunque le condizioni sociali del nostro Paese sono arrivati a questo punto, dove abbiamo degli stipendi che oggettivamente ha molte persone non permettono di poter lavorare. Una volta si diceva che quando avevo il lavoro la dignità era garantita. Oggi questo non succede, non succede più fra l'altro e potremmo parlare anche delle tante tipologie di lavoro sul quale non ho il tempo di entrare, però forse un approfondimento anche su che tipo di lavoro, su che tipo di contratti, su che tipo di vita facciamo anche per per diciamo per guadagnarci il nostro stipendio mensile, penso che sia una riflessione da fare.
Noi quindi abbiamo bisogno anche di combattere e qui lo dico e lo ripeto le diseguaglianze di genere, perché tutto ciò che io sto dicendo e sulle donne ha un peso specifico maggiore ha un peso specifico maggiore, perché non solo c'è il peso della cura, che ancora troppo a livello culturale è spostato sulle spalle delle donne, le donne sono anche più longeve. Io lo dico sempre anche un po' scherzando, ma questo non purtroppo significa portarsi avanti per più tempo, quelle diseguaglianze e lo sappiamo perfettamente. Vi invito a guardare i redditi mediani che ci sono stati indicati nel DUP tra l'edito mediano, cioè mediano significa che il reddito dell'uomo più ricco e il reddito dell'uomo più povero a Bologna creano reddito mediano, il reddito della donna più ricca e della donna meno ricca creano reddito mediano bene, la differenza tra questi due redditi mediani è del 20%. Quindi significa voi provate a immaginare tra l'uomo più ricco e la donna più povera di che differenza stiamo parlando, credo sia abissale, quindi anche su questo noi dobbiamo immaginare di ragionare e sono dati che ci devono, ci consegnano una realtà che noi non possiamo far finta di non vedere,
A fronte di questo servono delle politiche chiare, sicuramente i servizi educativi per l'infanzia, aggiungo che ancora hanno un carico molto specifico all'interno del nostro bilancio, questo significa anche l'investimento che il nostro Comune che ricordo ha uno dei tassi più alti di scuole dell'infanzia e gestione comunale vorrei ricordarlo perché a volte ce lo dimentichiamo.
Quindi i servizi educativi per l'infanzia, tra l'altro, in un contesto in cui registriamo ancora troppe, troppe, troppe, insomma tante, non troppe troppe, è un aggettivo sbagliato, tante tante certificazioni di bambini che hanno bisogno di più attenzione, di più cura, di più servizi,
Lavorare sulle politiche di conciliazione ce lo diciamo da da sempre e chiaramente questo è un obiettivo a tendere, ma nel DUP ben specificato, ovviamente il contrasto alla violenza e io lo voglio dire a questo Comune sarà dato un obiettivo nell'obiettivo di mandato lo abbiamo votato, che era quello di arrivare all'erogazione massima dei fondi per i centri antiviolenza e per i centri per uomini autori di violenza. L'abbiamo già raggiunto con un anno e mezzo di anticipo rispetto alla fine del mandato. Questo io credo che sia una posizione a cui va dato atto.
E quindi ne discuteremo anche nel bilancio, io credo che un lavoro di sostegno all'occupazione femminile, ma io intendo dire la buona occupazione non vorrei dare messaggi sbagliati, la buona occupazione femminile sia un obiettivo che ci dobbiamo assolutamente dare.
Così come non dobbiamo dimenticarci che i temi delle diseguaglianze di genere spesso viaggiano anche coi temi intergenerazionale, questo questo DUP presenta per la prima volta degli indicatori, ma credo che ne parlerà anche la collega Capogruppo degli indicatori, che lavorano esattamente sull'impatto delle nostre politiche e sulle nuove generazioni perché è evidente è evidente che quando si fanno delle politiche bisogna valutare il loro impatto su quelli che saranno i cittadini del futuro.
Come farebbe un buon padre di famiglia, no, cioè se io ho un, diciamo un budget e lo investo, indebito uguale a madre di famiglia mi suggerisce il collega e colgo assolutamente la la provocazione e sono molto d'accordo un buon padre di famiglia, una buona madre di famiglia nel momento in cui hanno un budget a disposizione, è chiaro che se lo sa, se lo giocano tutto per per l'oggi, per per, per quello che è la diciamo il vivere di oggi non non possono costruire il futuro dei loro figli e questo credo sia il compito anche del Comune valutare come le proprie politiche impattano su quelli che saranno i futuri cittadini affinché non ci sia appunto una futura generazione che si trovi assolutamente spiazzata rispetto alle politiche.
Aggiungo anche un paio di cose che riguardano, se mi permettete, il tema della nella salute.
Che, come sapete, mi sta particolarmente a cuore, soprattutto sul tema dell'impatto che l'aeroporto, a come, insomma, come ormai sapete, da da anni, perché credo che da inizio mandato di avervi tediato a sufficienza.
E ricordo che abbiamo approvato lo scorso durante la discussione dello scorso DUP dello scorso bilancio, l'istituzione dell'Osservatorio, che è finalmente partito, vedo qui la collega Scarano che insieme al collega Begaj Mazzanti.
E Venturi sono i consiglieri che sono insieme a me all'interno di questo osservatorio, anche questo io credo che dia un po' la cifra dell'impegno che il Comune mette in campo quando si prende appunto un impegno rispetto al tema della salute, ricordo che siamo arrivati all'Osservatorio dopo aver già fatto alcune azioni concrete come la l'ordina la richiesta anche insomma in maniera abbastanza forte dell'ordinanza del divieto dei sorvoli notturni.
Ieri parlavo con con alcuni miei diciamo vicini di casa della Pescarola e e mi hanno pur riconoscendo che ancora il problema dei sorvoli è troppo forte, mi hanno ricordato che fino a qualche anno fa non dormivamo nemmeno, quindi oggi dobbiamo renderci conto che almeno una parte di quel disagio, seppur non sufficiente voglio voglio dirlo con chiarezza non sufficiente. Una parte di quel disagio è stato certamente.
Ridimensionato voglio dire così.
Chiudo concludendo su alcune cose, io credo che il mandato questo sarà certamente il bilancio, secondo me carne in alcuni progetti verranno chiusi, come è normale che sia, quando si chiude si chiede un mandato amministrativo, perché noi andremo a elezioni a inizio del 2027, quindi è evidente che nel bilancio prossimo ci saranno probabilmente tanti progetti attendere ma e questo io credo il vero bilancio di discussione di questo mandato in cui si tenterà di chiudere alcune partite 3 a mio avviso sono fondamentali nel DUP sono ben richiamate.
E forse lo richiamava anche qualche collega ieri,
Dentro questa cornice che ho dato c'è la volontà di mettere mano a una riforma dei quartieri, io credo che questo sia centrale sia centrale perché e lo dimostrano anche i fatti da chi, come me, viene anche dall'attività consiliare dei quartieri il mandati precedenti prima della riforma nel 2016 quelli sono i luoghi di vera prossimità, quelli che sono i luoghi di vera prossimità e noi dobbiamo tornare a dare centralità quei luoghi di prossimità in una correlazione tra quartieri e macchina centrale fondamentale.
Perché sono i quartieri che individuano le priorità, perché sono quelli più a contatto, nonché noi non lo siamo ben inteso e ma è evidente che la forma quartiere, anche perché lavora a suonare ovviamente più ristretta dell'intero Comune, ha la possibilità di individuare le priorità che riguardano i propri cittadini del proprio quartiere quindi anche la riforma dei quartieri è un passo fondamentale che completa i diciamo i pilastri che dicevo prima contenuti nel DUP,
La seconda no non mi sfugge e non voglio sfuggire la visto che non sono mai intervenuta, intervenuta quasi mai su questo tema, per rispetto anche del lavoro che veniva fatto dalla rappresentanze sindacali e dalla dalla rappresentanza della Amministrazione, e credo che il prossimo anno e il tema comunque della valorizzazione dei nostri dipendenti sia fondamentale.
Ovviamente nel solco di quello che la legge ci permette e questo non è che non nascondo assolutamente che ci sono dei limiti che mi sono ben chiari, ma la valorizzazione del nostro personale della macchina comunale riguarda esattamente i cittadini che di cui parlavo all'inizio, cioè i nostri dipendenti sono i cittadini che vivono nella nostra città e che affrontano anche delle criticità che la nostra città ma che insomma vanno in questo senso anche accompagnati e certamente valorizzato in un sistema pubblico a livello nazionale che sulla pubblica amministrazione, mi pare francamente che stia facendo non molto bene. In ultimo, il tema legato a poliziotti e sicurezza. Credo di non dover dire quello che abbiamo letto tutti sul giornale nel fatto che, pur essendo un tema così centrale all'ordine del giorno di questo Governo e i soldi messi a bilancio sono zero.
E in ultimo, ripeto, è il tema delle diseguaglianze e mi ha colpito moltissimo un intervento di.
Di al Bergamo, di di del, che si occupa appunto del, siamo stati poi tutti all'Antoniano, credo in una in un'esperienza, anche come Consiglio comunale, dove ha detto che sono tantissimi giovani lavoratori che si rivolgono alle mense perché col loro lavoro non possono permettersi due pasti al giorno.
Io penso che siamo in una in un momento molto difficile della non solo del nostro Paese, guardate, io credo che sia una situazione che va anche al di fuori, a volte anche dei nostri confini, ma è chiaro che nei nostri confini ci sono delle Croci criticità oggettive,
Credo che dobbiamo saper guardare, credo sinceramente che tagliare in questo momento i fondi agli enti locali sia il più grande errore che si possa fare dal punto di vista lo dico visto che è stato citato in relazione anche dall'assessore al bilancio è il più grande errore che si possa fare perché quelli quando aumentano le fragilità sono i Comuni a dover rispondere a quelle fragilità e tagliare i servizi significa sostanzialmente voltare la faccia a chi sta peggio e io credo continua a credere che le istituzioni invece debbano saper guardare a chi sta peggio e aiutarlo a stare meglio ma per farlo servono investimenti chiari.
Chiari.
E nel DUP, io questo credo che ci sia anche, appunto rispetto ai temi che ho detto prima lavoro.
Abitazione e anche investimento sui servizi per l'infanzia, ci siamo candidati per una Bologna che non lasciasse indietro nessuno.
Credo che questo sia ancora lo spirito con cui continuiamo a fare politica in questa Amministrazione, che secondo me è tracciato in tutte le pagine e le tantissime pagine del DUP, e penso che per questo non si possa davvero io credo non votare questo documento che lancia i l'immagine di una Bologna davvero che è più giusta, più equa e anche più solidale. Grazie.
Grazie consigliera ora la parola al consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, dopo l'intervento istituzionale di ieri, oggi, parlando del Documento unico di programmazione, parlerò, diciamo, delle cose che non vanno alla cosiddetta pars destruens, diciamo, mentre poi nei prossimi giorni e quando parleremo del bilancio, ovviamente ci sarà la pars costruens quindi le proposte per andare a migliorare la nostra città quindi se oggi diciamo sentirete solo aspetti negativi, non è per essere negativi e per diciamo un percorso di,
Demo ricostruzione, vogliamo dire del sul bilancio e però per sapere da che parte andare per fare proposte costruttive, è importante capire prima di tutto cosa non va, quindi partiamo da questo e appunto lo facciamo sul sul DUP, ma è il nostro la nostra programmazione.
Do prima questa lettura generale, poi entro nel dettaglio di alcuni aspetti e paga un prezzo molto grande e in termini ideologici e per via di un di una marcatura fortemente ideologica su tanti temi, non su tutti e non ovunque, non però su tanti temi e non riesce a essere coraggioso nel senso di andare a centrare l'obiettivo su,
Proposte e visioni che mettono davvero pienamente al centro il bene comune. E questo lo si vede. Lo si tocca su tantissimi ambiti, ripeto, non su tutti, però su tantissimi ambiti. Purtroppo paghiamo lo scotto di una direzione politica o ideologica, perché, lo ripeto ancora una volta, penso sia la ventesima però, visto che poi le minoranze vengono spesso accusate tutte di di attaccare i tecnici e lo voglio ribadire anche in questa sede, non è mai un dipende da scelte dei tecnici che scrivono materialmente, magari l'atto, ma dipende dalla linea politica della Giunta che dalle indicazioni ai tecnici che seguono poi questa linea politica e ribadisco perché spesso sia io che i colleghi e colleghe della minoranza veniamo accusati di puntare il dito contro i tecnici, loro fanno molto bene il loro lavoro. Il problema anche di dare indicazioni.
E quindi andiamo poi a nel dettaglio, ma è la principale emergenza che abbiamo nella nostra città, è l'emergenza abitativa, evidentemente ne abbiamo parlato negli ultimi quattro anni, diverse volte hanno cominciato a farlo col tempo anche le forze di maggioranza e questo ci fa piacere però le scelte politico-amministrative che andiamo a fare è stato richiamato il Piano urbanistico ma lo richiamiamo anche noi vanno nella direzione di bloccare completamente l'offerta abitativa della città. Alcuni anni fa è stata fatta una scelta infelice di ristrutturare, diciamo, la dimensione dell'edilizia pubblica cercando di scaricare o comu o sociale, cercando di di di non assumersi responsabilità politiche e amministrative, di scaricare sui privati un piano urbanistico che ha bloccato la costruzione di complessi abitativi di medie e grandi dimensioni con con i cosiddetti oneri di sostenibilità non sostenibili che sono aggiuntivi rispetto agli oneri urbanistici classici e questo ha bloccato risorse perché è significato o meno introiti per i Comuni, perché se ci sono meno evidentemente costruzioni di complessi abitativi grandi, ci sono meno oneri urbanistici che entrano in Comune e meno infrastrutture costruite sempre come oneri aggiuntivi da parte di chi fa le case. Questo si è esteso sulla rigenerazione urbana perché, con la prima variante, il Comune ha detto beh hanno smesso di costruire medio-grandi, quindi io estendo queste condizioni anche sulla rigenerazione urbana, così magari risolvere il problema e siamo passati dai 6.000 alloggi che sardo che avremmo dovuto realizzare entro il 2026, che all'epoca di questa prima analisi dell'impatto della misura.
E siamo ammontavano a 0 alloggi in fase di costruzione in programmazione, quindi grande risultato. Allora il Comune ha detto beh, non c'è problema. Noi estendiamo alla rigenerazione urbana delle medie e grandi dimensioni queste misure e ne facciamo 10.000 di quei 10.000, siamo a zero e di di di rigenerazione urbana, salvo quella in deroga, non ce n'è i medi e grandi dimensioni. Allora il Comune ha detto beh, allora non è colpa nostra, è perché era cominciato a fare piccole dimensioni. Allora estendiamo anche sulle piccole dimensioni. Sappiamo già come andrà. Mi aspetto che in conferenza stampa il Sindaco annunci un 14 15.000 alloggi a questo punto, perché andiamo a crescere, no e costruiti in questo modo? Ma questo non accadrà, però questa è un'emergenza abitativa e che il Comune non risolve, nonostante il principale strumento regolatore dell'abitare in Italia sia il Piano urbanistico e quindi con una responsabilità politica e una mancata programmazione adeguata nel DUP, ma che significa anche meno introiti, perché è meno e sottolineo ancora una volta rigenerazione urbana meno e costruzione delle generazioni umana. Quindi, meno rivalutazione di aree che sono già cementificate, che sono già impermeabilizzate, significa meno offerta abitativa e significa impatto sul costo della vita delle famiglie del ceto medio. Quello che Lepore dice di voler aiutare e quindi un costo maggiore della casa è un costo maggiore della vita. Meno offerta abitativa ne pagano il prezzo. Famiglie, lavoratori, studenti, questo per via di una mancata programmazione politica adeguata e che paga lo scotto e ideologico di questa Giunta anche su questo tema, che è necessariamente vuole fare la guerra a chiunque e in prende anche ai piccoli imprenditori, e infatti sentiamo che sistematicamente, quando invece diciamo che bisogna liberare le energie con la rigenerazione urbana, veniamo accusati di stare dalla parte degli speculatori, che secondo qualcuno sono i soggetti che hanno magari tre quattro, 10 dipendenti e una piccola azienda di famiglia. Bene, primo elemento, quindi, sul quale il nostro, la nostra programmazione come Amministrazione è stata fallimentare e del quale pagano il prezzo.
E i bolognesi RAI, il primo grande tema su cui, a nostro avviso, si dovrebbe fare di più. Peraltro, come abbiamo detto in rigenerazione urbana, quindi senza consumare il suolo e senza neanche far finta di non consumarlo, no, come fa l'Amministrazione comunale di Bologna, come hanno notato alcuni colleghi nel corso del tempo più esperti di me in materia, perché io leggevo bilancio.
Bilancio zero. Quindi no, leggevo ingenuamente no, consumo di suolo in realtà ci è stato spiegato più volte come se tu però impermeabilizzati un'area e né dei sigilli un'altra. La somma non fa zero, perché quello che viene dei sigillato non ha la stessa capacità di quello che prima era era e come dire, libero vergine ci mette decenni secoli a recuperare quel terreno, quindi la somma non è zero, ne paga il prezzo, ovviamente l'ambiente, ma ne paghiamo il prezzo, poi noi che ci viviamo perché questo forse a tutti non è chiaro quindi anche in questo senso e quindi vado.
A questo secondo aspetto, che è quello ambientale e perché ci sono conseguenze sistemiche su tutti noi per via della mancanza di politiche lungimiranti in materia ambientale da parte dell'Amministrazione comunale di Bologna, al netto dei proclami degli annunci delle conferenze stampa. Qui l'accusa che viene fatta sistematicamente è però il Governo, è vero.
Tutti gli enti, a ogni livello, dal Comune al al, anche a livello centrale non hanno una visione sistemica di medio e lungo termine nano, neanche quindi paghiamo un prezzo, qualcuno, l'ha chiamato e intergenerazionale, no, ma anche una visione di generazione, è vero e qualcun altro ha detto.
Non siamo noi, non siamo buoni antenati, nel senso che non abbiamo una programmazione che ci permette di dire che per il dal futuro saremmo visti come come buoni antenati lo condivido. Manca una visione sistemica in questo senso a livello nazionale. Secondo me, sì, non c'è e c'è da lavorare ancora, tanto. È vero però che la stessa cosa vale a livello regionale, è la stessa cosa va a livello comunale il fatto che a livello nazionale non ci sia e o comunque non sia adeguata non vuol dire che allora noi qua possiamo tirare i remi in barca, fare due conferenze stampa, annunciare la Bologna green e magari mettere i soliti quattro alberelli utilizzando il fondo per il dissesto idrogeologico e poi sentirsi in pace con noi stessi perché così non è, ne pagano il prezzo i cittadini, non stiamo facendo politiche strutturali adeguate in questo senso e ne nella compensazioni del patrimonio arboreo. Perché non facciamo una compensazione adeguata,
Tra gli abbattimenti e le ripiantumazione. Facciamo un rapporto 1 a 3, che non funziona a livello a livello scientifico, non funziona. Poi possiamo dirci che, rispetto ai parametri normativi e qui torniamo a quello che abbiamo detto prima, però non funziona a livello di compensazione e l'impatto reale sulla nostra vita è negativo. Impatto complessivo di delle misure che che il Comune prendendo o delle misure che non prende poi domani o nei prossimi giorni. Quando poi parlerò delle proposte, ne presenterò molte su questo tema anche nuove rispetto a quelle che avevo già presentato in passato innovativi e interessanti.
Che possono avere un impatto positivo. Alcune.
Con nomi anche che, secondo me, possono anche richiamare il concetto re radici resistenti, piuttosto che adotta un albero anziano su alcune delle proposte che domani o nei prossimi giorni presenterò però invece su questo tema e manca una visione sistemica, efficacia da parte dell'Amministrazione, che continua a parlare di scelte efficaci, ma non le fa. Manchiamo anche nel contrasto, per esempio le isole di calore, che non è solo una questione ambientale parte al tema ambientale, ma poi si riverbera sulla salute dei cittadini e abbiamo visto come Bologna è una delle città più calde e d'Europa, se non la più calda in termini di relazione tra il il calore raggiunto, le temperature raggiunte nelle piazze principali città e impatto negativo sulla salute dei cittadini. Certo, è una combinazione di fattori, però ne paghiamo il prezzo noi e quindi manca questa visione d'insieme.
Gli altri temi che sono centrali. La mobilità, perché permettere alle persone di spostarsi nella vita quotidiana significa permettergli di vivere, è fondamentalmente, mentre fare misure che hanno un impatto molto negativo sul lavoro, sulla vita quotidiana. Le persone in termini di mobilità significa comprimere i diritti delle persone, sono se un cittadino ci mette due, quattro ore a tra andare a tornare da lavoro e per necessità deve utilizzare l'automobile. Stiamo comprimendo la sua vita e ne paghiamo il prezzo. Tutti, peraltro, perché le auto perennemente in colonna che scaricano il carburante sulla città inquinano e hanno un impatto negativo sia in termini ambientali sia sulla salute delle persone, ma anche una visione sistemica, manca una visione di transizione perché ci si racconta nel DUP si racconta che quando arriverà il tram.
Sarà tutto bellissimo. Ce lo auguriamo a questo punto, perché le opere sono partite, però manca una gestione del percorso di transizione degli anni e nel mezzo adeguata, che tenga in considerazione la vita delle persone semplicemente se non di quelle che erano altre altre necessità di tipo lavorativo piuttosto che familiare, piuttosto che disse sanitario e eccetera e quindi manca Song. Su questo aspetto faremo. Abbiamo fatto diverse proposte e che si intersecano sulla questione familiare lavorativa, ma arrivano anche all'accessibilità. Su questo ed è noto, c'è una spinta da parte di una parte della maggioranza sul tema dell'accessibilità degli spazi più che dei servizi, anche se anche sui servizi c'è molto da fare e manca una dimensione di coraggio. Secondo me paghiamo il prezzo e del fatto che ho notato che una componente della maggioranza non tutta sostanzialmente è infastidita dal fatto che le riforme sulla disabilità sul terzo settore le stia facendo.
Alessandra Locatelli, il Ministro della disabilità e quindi di base, qualunque riforma viene fatta dal Governo. Non va bene solo che stanno.
Promettendo bene sotto molti aspetti, e quindi abbiamo sentito la qualunque no dal accusare il Governo che avessero solo 1 milione sulla legge sui caregiver, quando sono 210 a.
La riforma non va bene perché non si sta sperimentando su Bologna, Bologna, invece è stata inserita nella sperimentazione nel 2026 delle del del.
L'applicazione della legge delega sulla disabilità, tante cose e che che poi paghiamo però in termini concreti nel senso di accessibilità degli spazi dei servizi, ma lo sentiamo anche dalla Consulta della disabilità, che poi a continua a fare delle richieste a fare delle proposte e chiedere di essere coinvolta nel ripensare alla base. Una città più accessibile. No, quindi, quando si fa una progettazione, renderla coprogettazione nella misura in cui si parla di accessibilità e questo ancora nei fatti, al netto dei proclami, ma anche esattamente come non non grave equo, come né sul tema ambientale. No, dove la scuola Consulta, si è arrivati praticamente allo scontro proprio per questa mancanza di partecipazione, però diciamo che c'è in questo senso una analogia. Non a caso c'è stato un avvicendamento nel corso del tempo anche delle deleghe e di chi in Giunta aveva la delega alla disabilità perché a un certo punto chi ce l'aveva sostanzialmente? Questa è l'interpretazione mia di carattere politico e non ce la faceva più a metterci la faccia su qualcosa che non c'era ed quindi ed europea a prendersi gli schiaffi da chi diceva non state facendo una Bologna accessibile e negli spazi e nei servizi e quindi e quindi non mi state facendo non si sta facendo quello che avevamo detto quindi basta e questo lo dicono anche le associazioni, peraltro tranne quelle evidentemente allineate alla Giunta per ragioni che stanno loro.
Però il grosso delle associazioni dice che il Comune non sta facendo e ripeto anche qui non significa che allora tutto quello che sta facendo il Governo è perfetto, va bene, eccetera. Sicuramente c'è da fare, c'è da migliorare da lavorare anche in quella direzione. Non ci esime dal fare la nostra parte. Arrivo poi al tema della sicurezza con un altro grosso vulnus della nostra città e domani o nei prossimi giorni presenteremo anche alcune proposte, anche innovative, in materia di sicurezza, anche in sinergia con il tessuto commerciale e sulla sicurezza. E anche qui paghiamo uno scotto ideologico molto forte perché questa è una percezione mia di carattere politico. Una parte della maggioranza ben delineate, perimetrata e a prescindere, non vuole dialogare con tutto ciò. Quello quello, quello che è il mondo delle Forze dell'ordine. Quindi diventa molto più difficile, poi attuare delle politiche, anche quando c'è magari la buona volontà di alcuni esponenti della Giunta che c'è, secondo me, in fondo in fondo è difficile attuare delle delle politiche efficaci in materia di sicurezza perché, soprattutto di recente, la la prassi principale è stata scaricare tutto sul Governo come se l'Amministrazione non avesse compiti in termini di sicurezza urbana integrata. A fare un fuoco incrociato, magari contro il questore che ha tutta la mia vicinanza. Peraltro, come gli ho potuto dire anche in privato, non l'ho mai attaccato, nonostante qualcuno abbia detto le opposizioni nel corso di questi anni, l'ho sempre sostenuto e il dottor Sbordone e lo ringrazio per gli anni di servizio nella nostra città, come ho avuto occasione di dirgli anche in altra sede e e basta e finiamo lì il fuoco incrociato sul sul, su sui dirigenti di turno, però poi,
Poco di concreto, poco di concreto perché si fa molta fatica anche a dotare la polizia locale e di una bodycam, tanto è vero che all'inizio del 2021, quando lo proponemmo per la prima volta, qualcuno si alza in piedi e disse mai finché non ci sarà il numero identificativo, perché prima il numero identificativo, perché alla polizia qui la pulizia lì poi alla fine della body cam è arrivata con grande fatica. Però serve anche il resto dell'equipaggiamento per i nostri agenti e serve anche prioritizzare un certo tipo di presidio sul territorio, presidio appiedato, presidio, continuo, presidio con una frequenza regolare nelle aree più critiche per cercare di contingentare, limitare, se possibile, debellare determinati tipi di criminalità. Gli strumenti ci sono, i metodi ci sono in altre città, vedi Ferrara, il Sindaco ha utilizzato gli strumenti a sua disposizione per colpire in maniera forte il problema della sicurezza. Viene la criminalità e quindi contenerla maggiormente e rendere la città persino la stazione più sicura si può fare e gli strumenti. Il Sindaco li ha.
Dipende dalla volontà politica di attuarli, che a volte dipende appunto da scelte politiche di piegarsi su una determinata frangia estremista, poi.
In materia e invece di famiglie abbiamo detto, ma lo ripeto perché manca, manca una visione che rispetti il concetto stesso di famiglia per alcuni aspetti e che quindi si è capace di comprenderne il valore intrinseco e prestatale pre-sociale quasi nel nella nostra realtà e quindi quindi valorizzare al meglio e quindi dare gli spazi e gli strumenti e poi domani arriveremo alle proposte col tessuto commerciale servono alleanza strutturale, non sono speculatori, sono il tessuto vivo del nostro territorio, costituiscono poi un presidio urbano e.
Una rete di presidi urbani concreti e quotidiani, e sulla nostra città, oltre di tipo sulla sicurezza, ma anche di tipo sociale, dobbiamo valorizzarli, non abbandonarli quindi predisporre misure che limitano i danni.
Dovuti alle scelte di programmazione, come i cantieri del tram,
Perché vanno limitati, perché continuano a chiudere attività al netto di quello che ci diciamo e quindi vanno sostenute le forme predisposte finora qualcosa è stato fatto, io ricordo, nel 2021 proponemmo un fondo, la Giunta disse.
Assessore obitoriale, disse faremo il fondo, poi il Fondo non è stato fatto all'inizio, sembrava che non sarebbe stato fatto nulla, poi riconosco che dei passi sono stati fatti alcune misure, in collaborazione anche con alcuni enti. La Camera di commercio sono state prese non adeguate, però per fronteggiare su specifiche in realtà soprattutto la realtà e i danni che portiamo inteso come Amministrazione, perché poi ne trainanti progetti. Abbiamo votato contro e quindi il sostegno a questo tessuto commerciale, anche per rivitalizzare alcune aree che ne hanno estrema necessità e per cui poi ne potrebbe trarre beneficio tutto il tessuto sociale,
La valorizzazione, poi dei dipendenti comunali, e qui c'è stato un grosso errore, a nostro avviso, da parte della Giunta e si è voluti andare necessariamente allo scontro, anche con un percorso che non stiamo qui a ripetere, perché lo sanno anche i muri di questa stanza che lo hanno vissuto e ed è stato fatto un grosso errore perché i servizi del Comune di Bologna stanno in piedi grazie al lavoro dei dipendenti. Quindi, decidere di non ampliare al massimo possibile consentito per legge e il fondo del salario accessorio è stato un errore che si riverbera poi su tutta la programmazione, perché ne pagano il prezzo, tutti i dipendenti che tengono in piedi tutti i servizi. Quindi, in termini programmatici, sarebbe stato utile metterlo come obiettivo principale, non come secondario e terziario, e destinare tante risorse che invece vengono destinati a progetti ideologici non fondamentali per la per la città a questo obiettivo, perché a cascata ne avrebbe tratto beneficio tutto al tutta la macchina comunale. Tutti i servizi principali che sono di di competenza dell'Amministrazione comunale e quindi tutto il Comune di Bologna e tutta la comunità. Questa scelta non è stata fatta. Io suppongo che sia dovuto a valutazioni politiche non lo so fino a che punto politiche di mantenere il punto di di di pensare che tanto alla fine poi i dipendenti ci seguono? Un mix di queste cose non lo so, non non sono capaci di fare una retro lettura. In questo senso, però, un po' la sensazione che che che è arrivata nel corso anche e dello sviluppo dei dibattiti pubblici con i dipendenti comunali con i loro rappresentanti è stata un po' questa eh, ma noi siamo quindi a dire che qui in questo senso, anche in questo senso il DUP manca di coraggio e di una buona valorizzazione e dell'apparato degli apparati comunali e dei dipendenti comunali. Saremo poi a presentare nei prossimi giorni proposte in questo senso, poi sulla gestione delle partecipate, sulla gestione di alcune fondazioni, sulla gestione di di alcuni enti che il Comune ha costruito sta costruendo per una gestione parallela delle risorse. È un'evidente mancanza di trasparenza, è un grosso problema a mio avviso che continuiamo ad avere che peraltro riguarda tutti gli aspetti. In ultimo.
Che è stato sollevato anche da altri colleghi, la questione dell'accessibilità, addirittura a un certo punto degli atti che sembrava che non.
E si volesse precludere la possibilità di accedere agli atti, e non solo, ma anche nella gestione di fondazioni di partecipate e degli enti di vario tipo che gestiscono sempre più risorse messe dal Comune di Bologna e dove manca la trasparenza. Perché se un consigliere comunale si sente rispondere, non è di sua competenza chiedere queste cose, non siamo dovute dare questi, non siamo tenuti a darle, questo documento deve arrivare a fare degli esposti per ricevere un atto o deve o non riceve proprio risposta, figurarsi il cittadino, ma dove sta trasparenza? Ci sono delle mail che io ho inviato ad alcuni enti dove chiedevo conto di determinate situazioni che si erano sviluppate all'interno dell'Ente. Mi è stato risposto, questo non è di sua competenza. Enti partecipati dal Comune di Bologna in cui il Comune di Bologna mette milioni su milioni. Ma se non è di mia competenza, questo cosa lo è se rispondi così a un cittadino, a un consigliere comunale che, teoricamente, come poi ho fatto presente, anche attraverso un atto mandato in Procura, poi infatti il documento mi è arrivato.
È.
Con che percezione al cittadino inter dov'è la trasparenza, dov'è l'accessibilità se il consigliere comunale non riceve i documenti?
Questo però ha una dimensione anche in termini di programmazione, perché noi parliamo di partecipazione, parliamo di trasparenza, poi il massimo della partecipazione avuta quest'anno, penso sia stato la scelta dei colori, delle carrozze del tram, se farli rosse o rosso-oro, mi sembra fosse questa la scelta correggetemi se sbaglio, quindi, ovviamente, una tonalità di rosso ovviamente ci mancherebbe però rosso rosso-oro fine. Quel questa è stata la dimensione di partecipazione del Comune di Bologna,
Poi andiamo a progettare e programmare delle.
Dei quartieri che rischiano di essere uno svuotamento ulteriore di poteri e di ambito decisionale a favore di lancio un dado, vediamo se ci prendono Fondazione Innovazione Urbana, poi magari sarà la realtà a smentirmi, ma molto probabilmente sarà questo soggetto o analoghi ad avere ancora più potere ancora più scelte decisionali e ancora più risorse da gestire, peraltro soggetti che sappiamo tutti rispondono a un quadro giuridico normativo diverso da quello del comune dell'ente comune e quindi e questo lo dico perché direttamente o indirettamente tocca tutti e tocca anche tutti i dipendenti comunali può assumere un po' come gli pare,
Come fa poi può fare le consulenze che gli pare può vedersi paracadutato dentro chi gli pare a livello teorico, per livello pratico, è andato a vedere quanto assume che assume, come assume le consulenze traete voi, le vostre conclusioni da anche perché è vero che le avete già sentite parecchie volte, questo peraltro dovrebbe interessare, secondo me voi capisco la difficoltà a muoversi all'interno di un quadro è dettato da Lepore, però dovrebbe interessare anche la maggioranza, perché lo svuotamento continuo di poteri e di ambito decisionale tocca anche il Consiglio comunale, perché arriviamo a farci paracadutare sulla testa decisioni di qualunque tipo e poi alla fine, cioè diventiamo veramente quasi il passacarte di Fondazione. Innovazione Urbana poi ognuno fa le sue valutazioni e le sue prende le sue decisioni di carattere politico, cioè chi è sempre si è sempre dichiarato nemico di Lepore. Ora lo sostiene, anche se fa il contrario di quello che dovrebbe dettare un determinato assetto valoriale. Quindi ognuno è libero, poi di muoversi come ritiene e come preferisce, però ecco, per riassumere un DUP che su alcuni temi su alcuni temi,
F totalmente fallimentare perché paga uno scotto ideologico su altri o, come detto, si riconosce nel tempo, o anche un progressivo tentativo di mettere come dire proposte e visioni positive e sul quale c'è anche una misura maggiore di di collaborazione e di sinergia quantomeno di ascolto, ascolto in diretta o no, quando faccio quando un collega di minoranza presenta un una proposta che viene bocciata, poi viene attuata da parte della maggioranza, lì si capisce che almeno è stato ascoltato, quindi almeno su quei temi lì in fondo, in un certo qual modo si può collaborare, poiché in Consiglio, prima di me mi ha insegnato che è una prassi che prima era molto diffusa e adesso lo è un po' meno perché c'è più chiusura su determinati temi, però ecco su alcuni ancora si riesce in un qualche senso e poi, in ultimo, una mancanza di programmazione chiara, quando si parla delle grandi infrastrutture, delle grandi realtà, del Comune, al netto del tram, dovevi la visione è chiarissima, ce l'ha raccontato anche chi è venuto in Comune qualche settimana fa in visita al Sindaco per farsi aggiornare sui lavori, perché magari ha fatto un investimento di carattere imprenditoriale che non funziona e si augura che Contram venga rivitalizzato i grandi obiettivi del Comune di Bologna rivitalizzare e le imprese di soggetti privati e molto bene però, sullo stadio,
A che punto siamo, cioè abbiamo spinto saputo salvo poi abbandonarlo appunto di domanda anche sul palazzo della Virtus che cominciamo questo tira e molla, a che punto siamo sulla Garisenda, manca ancora un orizzonte programmatico temporale, è chiaro, e non nascondiamoci dietro un dito cioè se non fosse stato per quanto ha fatto al Governo dal dal Governo prima di tutto magari saremo ancora qui non accorgersi che c'è il rischio di crollo della Garisenda,
E paghiamo poi tra il tra l'altro, anche qui in termini di bilancio, e andare a perdere 5 milioni del PNRR per poi dire non preoccupatevi i soldi, li abbiamo cioè ci credo che le abbiamo tanto gli prelevate dalle tasche dei bolognesi in un modo o nell'altro no contributo con una tassa in diretta con aumentando magari qualche tariffa aumentando,
Altre situazioni o con una tariffa come quella cimiteriale, per esempio.
Ebbene,
Manca una visione d'insieme positiva o comunque considerabile positivamente da parte mia, poi, ovviamente qualcuno cioè la considera legittimamente positiva alcuni aspetti di miglioramento, tuttavia.
Li abbiamo sottolineati nel corso del tempo su alcune questioni specifiche ci sono state l'augurio è che ci possa essere un cambio di passo perché a Bologna e merita di più e non vuol dire stravolgere tutto, però vuol dire lavorare davvero per lasciare Bologna un po' migliore di come l'abbiamo trovata e quest'oggi a mio avviso è mancato nelle scelte politico amministrative di questa Giunta avallate in larga parte dico in larga parte perché a volte non è accaduto dalla maggioranza che ha sostenuto Lepore. Infatti alcuni poi giustamente hanno deciso di sfilare.
Grazie Consigliere Di Benedetto, ora la parola al Consigliere Bettin, prego.
Grazie Presidente.
Sì, io vorrei intervenire sul DUP, sul DUP, quello reale, quello scritto e non su mondi.
Immaginari o su documenti che forse abbiamo ricevuto in forma diversa.
Perché quello che ho ascoltato da parte dell'opposizione in questo dibattito.
Sostanzialmente non corrisponde o comunque no io faccio fatica a trovare corrispondenza con qualcosa di puntuale contenuto nel DUP, ho ascoltato.
Naturalmente è una valutazione politica la mia interventi generalisti e vaghi sulle politiche cittadine, su dibattiti di attualità, però sul DUP, devo dire che soprattutto l'intervento che mi ha preceduto ho insomma, ma non trovo, non ho trovato proprio alcuna alcuna core corrispondenza o un riferimento quindi sono un po' faccio un po' fatica devo dire da questo punto di vista però proviamo lo stesso a parlare del DUP.
Vedete, il DUP intanto registra una cosa, che è una cosa che mi interessa sempre molto, che è la prima parte quando interpreta e analizza la città che cambia.
Questo è un aspetto che poi noi analizziamo anche nelle Commissioni e attraverso l'Ufficio statistico, però poi il DUP ci aiuta e non è un caso che nella prima parte, perché chiaramente, quando analizzi la trasformazione della città, poi mette in campo una serie di politiche e su quello valuti naturalmente la coerenza con le azioni messe in campo.
Che ne so, ad esempio, gli investimenti fatti per le politiche sulle isole di calore, ma le cito una così visto che forse forse è sfuggita, però però quello che è importante è che noi vediamo una città che è sempre più attrattiva,
Ma che in qualche modo anche un problema di aumento delle diseguaglianze e questo il DUP ce lo dice, cioè non è un documento ideologico per chi lo ha letto, a mio avviso è un documento che attraverso i dati, attraverso gli studi, poi proporre naturalmente delle iniziative politiche giuste sbagliate,
Limitanti può darsi.
Però questo è un aspetto a mio avviso che è decisivo, Bologna è una città che ha 392.000 residenti, ma che porta ogni giorno 100.000 city users tra studenti, lavoratori, turisti e pendolari, in questi anni è aumentata molto.
E questo è un tema che dovrebbe farci riflettere.
Le cosiddette famiglie unipersonali, cioè i nuclei composti da una sola persona che rappresentano il 54,2%, cioè più della metà più della metà dei nuclei familiari, è composto da una sola persona, ora, naturalmente, questa è una trasformazione della società.
Dei rapporti familiari, delle relazioni, del modo in cui le persone intendono le relazioni, questo ovviamente anche un impatto sulla crescita della domanda di prossimità del cosiddetto welfare leggero di comunità dei presidi territoriali.
Gli anziani soli e, naturalmente, le persone sole, ma anche i giovani, soli, anche i giovani, soli, e ha un impatto naturalmente anche sulla domanda abitativa, perché chiaramente è diverso.
È diversa una città dove il 54,2% appunto abita da sola e quindi non condivide l'appartamento con.
Con altre persone.
È anche interessante il dato sull'uniformità urbana, perché sappiamo che l'86,5%?
Delle persone vivono fuori dal centro e questo naturalmente ci dà una mano,
A capire come orientare le politiche.
Questo allo stesso tempo, quindi, la la, l'attenzione che bisogna dare ai quartieri intesi come territori fuori dal centro storico, ma allo stesso tempo ci dice che comunque c'è un pezzo di città che ci abita in centro storico e che va tutelato, come abbiamo discusso anche ieri dal PUG.
C'è un invecchiamento, naturalmente.
Che abbiamo analizzato anche tante volte,
Nella nelle varie, nelle varie con Commissioni.
C'è un aumento degli arrivi turistici, naturalmente veniva citato anche prima un aeroporto che supera i 10 milioni di passeggeri, con tutto l'impatto che abbiamo discusso ampiamente tante volte.
E c'è chi sta meglio, c'è chi sta peggio.
Perché sappiamo appunto che abbiamo ad esempio una differenza molto grande tra.
Le persone di origine straniera e le persone italiane che vivono a Bologna in termini di redditi su questo è uscito un report settimane diverse settimane fa ormai, ma anche anche il DUP lo o lo cita il reddito medio degli stranieri è di 15.383, contro 31.000 degli italiani.
Questo la media invece fa 12.991 e 24.818, cioè stiamo parlando letteralmente di una differenza, di una differenza importante, come naturalmente.
Il reddito dei giovani.
Che ha un gap da colmare di 9.200 euro l'anno rispetto agli adulti.
Queste sono cose che sono importanti, a mio avviso, per leggere, per leggere la città, però il DUP ci dice anche che le politiche che le politiche che l'Amministrazione sta mettendo in campo comunque hanno un impatto soprattutto sulla mobilità, un calo dell'uso dell'auto, la crescita, la crescita della ciclabilità,
La riduzione delle famiglie che possiedono un'automobile.
Lo smart-working, la multimodalità, sono tutti indicatori che hanno una un cambiamento, un cambiamento positivo.
Come anche i passeggeri del trasporto pubblico.
E anche a qualcuno dispiacerà però.
L'indicatore rispetto a alla sicurezza, alla alla percezione della sicurezza urbana e dico percezione perché così viene definita, ma non perché ha una percezione, cose che poi, come ho già dovuto, come ho dovuto spiegare tante volte, tutti gli attacchi che vengono mosse all'opposizioni sul tema della percezione quando l'Amministrazione non parla mai di percezione ma va be'dovrebbero mosse anche ai documenti ufficiali ad esempio l'ordinanze prefettizie che parlano di pre di percezione della sicurezza ma questo,
Tanto non vale nulla dal momento in cui l'obiettivo è fare e fare propaganda e mettere in bocca cose che che non vengono dette.
Ci sono dei nuovi indicatori nel DUP, altri hanno citati altri, sicuramente di citeranno ancora la valutazione impatto generazionale Youth lo Juti Index.
Ma anche nuovi obiettivi dell'Agenda 2030, perché abbiamo nel corso del tempo sono passati da 13 14 15 fino a 16 e questo è un fatto positivo perché significa che l'Amministrazione mette in campo.
Degli obiettivi che poi devono essere valutati, quindi l'Amministrazione si sfida sugli obiettivi che pone attraverso il DUP è la novità, appunto il target del sedicesimo target e l'obiettivo dell'efficienza delle reti idriche da portare al 90% entro il 2030. Questa è una cosa importante, perché poi sulle reti idriche e delle volte discutiamo, naturalmente, soprattutto quando, ovviamente,
Come dire, scoppia il tubo e quella diventa la notizia, però in realtà dietro c'è tutta una programmazione che anche degli obiettivi, degli obiettivi ambientali,
C'è una crescita anche.
Ad esempio, sul tema, sul tema dell'impronta verde, siamo passati da.
Un DUP che negli anni scorsi prevedeva una progettualità all'anno a 10 progettualità all'anno.
E questo è un altro fatto importante, perché significa investimenti, progetti nei quartieri.
Significa politiche da mettere in campo sul tema delle isole di calore.
I rifugi climatici.
E portare avanti le indicazioni POR de che sono frutto dell'Assemblea sul clima.
E io inviterei a paragonare a valutare lo storico, visto che stiamo andando verso la fine del mandato dei DUP su alcune cose.
Perché non solo sono state fatte?
Ma sono state addirittura rafforzata nel corso del tempo.
Con più investimenti, più azioni, più progettazione e più obiettivi, come come dicevo prima, anche sul tema della transizione digitale alcuni l'hanno l'Agip già citata tra i banchi della maggioranza c'è sicuramente un rafforzamento, uno sviluppo era messa a terra di alcune progettualità come gemello digitale che era un'idea precedentemente adesso è una politica vera e propria sul contrasto alle discriminazioni.
Io ricordo a inizio mandato alcune cose che sembravano o venivano accusati di essere ideologiche, appunto questa parola vuota, come lo sportello antidiscriminazioni.
Che si rafforza sempre di più, ma non per motivi ideologici, ma perché funziona, perché le persone vi si rivolgono perché c'è una domanda dei quartieri di queste politiche.
Come l'INPS o lo stesso vale per l'impatto di genere, c'è una domanda su una politica, ci sono degli indicatori, addirittura poi l'abbiamo discusso anche ieri sul tema del PUG sul piano della notte.
Piano della notte che veniva a inizio mandato giudicato, come anche qui è una cosa astratta che non si capiva cos'era quando invece si erano studiate le esperienze in giro per il mondo e in giro per l'Europa ed è una politica che funziona con delle risorse, delle politiche e degli obiettivi e dei risultati.
In più pezzi di città, non solo del centro.
Piano della notte, che sono anche politiche di accompagnamento alle persone.
Che vivono la violenza di genere.
E queste sono cose concrete, concrete.
Se lei si vuole leggere, interpretare e capire e poi certamente giudicare in un modo o nell'altro.
Però mi piacerebbe che prima ci fosse questo passaggio del, cercare la corrispondenza reale e concreta.
Per non parlare del tema della casa che veniva citato prima, in maniera, ovviamente, questa sì ideologica vaga, vuota, ma il DUP è pieno, è pieno di citazioni e Anna e analisi su quello che è stato fatto sulle politiche abitative.
Quanti quanti appartamenti sono stati ristrutturati, le politiche messe in campo sulla povertà energetica del patrimonio ERP?
Per ridurre le bollette che sappiamo essere una grande parte del costo delle persone che vivono nelle case popolari, ma evidentemente queste cose non interessano oppure si fa finta che non esistono invece di giudicarle.
Nel concreto, per quello che sono, se sufficienti o insufficienti, ma ci sono, ci sono e sono misurabili e sono azioni concrete nella vita delle persone che stanno cambiando la vita a migliaia di persone, nei caseggiati popolari, ma anche coloro che stanno beneficiando delle politiche sui co-housing sull'hertz,
La Fondazione per l'abitare, che ha già superato quella che era la vecchia Agenzia che è stata chiusa a inizio mandato.
Io ribadisco.
Vorrei che si analizzassero queste cose perché il Piano per l'abitare non è stato annunciato il piano per l'abitare.
Si sta compiendo grossa parte delle cose sono già state fatte e sono perfettamente in tempo nel cronoprogramma dei cantieri.
Questa è la realtà.
Se la si vuol vedere, appunto.
Vorrei citare tante cose, c'è anche il tema del commercio di prossimità dei mercati, investimenti che che ci sono in tal senso.
Ma voglio andare sul tema che mi fa piacere che è stato anche citato ampiamente ieri sul tema dei dei quartieri del decentramento, ma, devo dire, sono un po' sono un po' sorpreso nella misura in cui.
Io penso che tutti dovrebbero vedere positivamente il fatto che c'è un processo di riforma dei quartieri, ma la domanda è che tipo di contributo vogliamo dare a questa riforma.
Vogliamo semplicemente stare sul piano pregiudizievole, propagandistico a priori, oppure vogliamo intervenire dal momento in cui c'è un processo?
Che certamente di cui certamente analizzeremo l'esito.
Però, quando parliamo di quartieri, vorrei anche che prendessimo atto del parere che i quartieri hanno fornito, che è molto preciso e chiede chiedono i quartieri, la riforma.
Chiedono un'attenzione sul tema del personale dei lavoratori e delle lavoratrici.
Sono cose scritte, discusso e votato, e nei quartieri in questi anni è stato fatto un lavoro importante da questo punto di vista.
Anche con scommesse difficili, coraggiose sul decentramento, che non è solo il tema dei quartieri come istituzione, ma anche il percorso che è stato intrapreso con le case di quartiere, che è stato un cambiamento radicale, è importante il fatto che,
Ad esempio, anche questo è una differenza rispetto al passato rispetto anche banalmente ai DUP precedenti, cioè l'anno scorso c'era la sperimentazione di assemblee che andavano a presentare il bilancio, il DUP, di con i Consigli di Quartiere aperti, questa cosa diventa strutturale.
Del DUP.
Perché viene valutata come un elemento positivo, come anche l'analisi del bilancio partecipativo e dei progetti del bilancio partecipativo, dove i quartieri chiedono che le risorse vengono stanziate anche per i progetti che non hanno vinto.
Queste sono cose.
Che fanno parte del dell'iniziativa politica che poi può essere giudicata certamente in un modo o nell'altro, però non si può far finta che non esista.
E questo punto, perché altrimenti facciamo una discussione che è.
Perlomeno strana, ecco, rispetto a quello che a mio avviso questo, naturalmente il mio giudizio dovremmo fare rispetto a ha poi quello che che effettivamente che effettivamente votiamo.
Ci sono, ha addirittura so ripercorrendo gli appunti.
Delle formazioni proprio dedicata nei quartieri, agli uffici reti, a chi non solo tra i della Fondazione, ma anche ai Quartieri stessi, a chi lavora nei Quartieri stessi, per affrontare questa nuova fase di cambiamento dei quartieri.
E questo io credo che sia appunto una una cifra del fatto che che questa sicuramente può essere giudicata come un'Amministrazione buona o cattiva che fa delle cose o non le fa o le fa a metà.
Però io credo che una cosa non si possa dire.
Guardando.
A che punto siamo anche con uno sguardo agli anni precedenti, questa non è una buona amministrazione.
In continuità, in piena continuità, ma una Amministrazione che ha deciso di cambiare con coraggio delle cose.
Il tema dei quartieri sicuramente è uno di questi, ma non solo è una, questa è un'Amministrazione che ha deciso anche di rischiare.
Io lo trovo un fatto positivo.
Perché dei cambiamenti della città si discute in questa città?
Non si discute di quanto siamo tranquilli e adagiati sugli allori.
C'è anche una discussione accesa in città sulle trasformazioni radicali che sono urbanistiche sicuramente, ma sono anche sociali, come dicevo prima.
E i dati ce lo dicono.
Trasformazioni che naturalmente, non è che dipendono solo.
Da questa Amministrazione, dalla politica, dalle politiche cittadine, perché Bologna non vive in una bolla.
Non è che il vento che soffia a livello nazionale o internazionale, non tocca a Bologna, come se fossimo in una specie di di di sfera di cristallo, non funziona così.
Figuriamoci in un'economia globalizzata.
Ma soprattutto ci sono delle scelte politiche che vengono fatte altrove, ovviamente ricadono anche sul territorio.
Poi, certo, noi dobbiamo fare il nostro.
Ma io vorrei, come ho sempre detto in questi anni i colleghi e le colleghe lo sanno.
Che quando si fa?
Un'analisi di una politica della nostra città ci fosse anche un paragone onesto.
E puntuale su quello che, ad esempio, sul piano nazionale, si fa sullo stesso tema.
Le politiche ambientali, le politiche abitative.
Ma anche l'urbanistica stessa.
Sulle infrastrutture.
Che tipo di infrastrutture si intendono mettere in campo oppure no, facciamolo questo paragone e vediamo da che parte chi.
Sta facendo cose da che parte sta andando?
Io credo che non convenga fare molto questo paragone alle opposizioni che governano il Paese con un Governo di estrema destra.
Perché questo svelerebbe svelerebbe l'assoluta.
Fuffa.
E iniquità anche che si sta mettendo in campo, perché noi siamo in un Paese e questo è il collegamento territoriale, anche molto crudo e duro, che ha una crisi industriale da più di 36 mesi, che assegna o meno, checché ne dica Giorgia Meloni ad Atreju, che sembravano a parlamentari di opposizione invece che,
Il Presidente del Consiglio dei ministri.
Il problema è che quel tipo di discorso lì, come se?
Non avesse nessuna responsabilità come se fosse all'opposizione.
E questa è la strategia, poi, che da Giorgia Meloni c'è giù perché noi vediamo ex colleghi del Consiglio comunale, parlamentari, consiglieri regionali che sembrano che loro non c'entrano niente con il Governo e il Paese.
No, la sua responsabilità, però poi la realtà nuda e cruda, ci parla della crisi economica che si abbatte anche nel nostro territorio, della crisi industriale, della crescita della cassa integrazione, del segno meno della produzione, sempre più aziende che fanno di difficoltà che licenziano persone che chiudono che falliscono il commercio,
Ma cos'è un problema di questo Consiglio comunale oppure pensiamo che anche qualcun altro si debba occupare di questi problemi e magari anche collaborare nella soluzione di questi problemi?
O forse viviamo in città e in Paesi differenti?
Perché se viviamo invece nella stessa città e nello stesso paese, cioè l'Italia, io credo che dovremmo allarmarci.
Dovremmo allarmarci.
Per questa legge di bilancio e come si abbatte sui territori e su questo l'Assessora che è presente in Aula è già intervenuta, naturalmente ampiamente.
Quindi io davvero invito caldamente.
A vedere da che parte vanno le politiche nazionali, da che parte vanno le politiche locali, l'attenzione che si mette sulle diseguaglianze, sulla povertà, sul welfare, sul far fronte, sulla analizzare e far fronte ai problemi sociali della nostra epoca e invece è quello che si fa sui piani più alti.
È un invito che faccio.
E poi, naturalmente, invito anche a darci una risposta.
Sulla corrispondenza che c'è di queste analisi che noi che noi mettiamo in campo.
Perché avere?
Una città migliore.
È interesse di tutti, non solo di qualcuno.
Avere politiche più forti, finanziare il welfare, finanziare l'accoglienza, finanziare i servizi finanziari e il contrasto alla povertà, finanziare le politiche abitative non è un favore alla sinistra, a un favore alle persone che ci abitano in questa città che sono attorno a noi, a meno che non siamo circondati solamente da ricchi benestanti che stanno già posto io non sono circondato da persone ricche benestanti e che stanno già posto no, ve lo dico a scanso di equivoci perché nel mondo reale,
Nella città reale, le persone hanno bisogno di questo e io credo che una politica sana debba prima occuparsi di loro, di quelli che hanno bisogno di più servizi,
Di politiche abitative, di welfare.
E non della tutela della rendita di chi già ha di chi, non magari appunto non vuol pagare le tasse, perché le tasse sono per qualcuno, come abbiamo sentito tante volte, della sicurezza stradale che riguarda tutti.
Ma queste sono cose reali che Pattano nella vita delle persone.
Che vivono, abitano, lavorano.
Nella città che lavorano per sopravvivere, che lavorano per non essere espulse dal mercato, questo è il mondo reale.
Che dobbiamo affrontare con tutta la sua.
Durezza e anche contraddizioni, naturalmente, e facendo delle scelte, ci mancherebbe altro perché non tutti si possono accontentare.
E perché la politica è questo, a mio avviso, io non ho mai creduto nella politica che fa finta di accontentare tutti, io credo nella politica che fa delle scelte, sulla base delle priorità e sulla base di un del concetto di non lasciare nessuno indietro o almeno provarci al meglio delle.
Delle possibilità che abbiamo.
E su questo chiudo.
Con un passaggio che così non sarebbe dovuto, se ci fosse, appunto magari.
L'ascolto de derecho degli interventi che si fanno delle discussioni delle Commissioni sugli stessi oggetti più e più volte.
Prima veniva accettato, non cosa che c'entra niente con il DUP, ma va bene lo stesso sul tema delle bodycam, ma abbiamo fatto le Commissioni sulle bodycam dove siamo intervenuti ripetutamente.
Dove non c'è mai stato un pregiudizio ideologico, ma c'è stata un'attenta analisi anche delle proposte di legge che anche Alleanza Verdi Sinistra fa Amnesty International, perché le bodycam hanno dei regolamenti.
Che devono essere rispettati anche dall'operatore che vanno studiati, che vanno imparati, su cui bisogna fare delle informazioni.
Quindi invece di.
Tirar delle cose fuori che fuori delle cose che non non sono state dette, comunque appartengono ai ragionamenti che sono stati fatti nelle sedi opportune, ovvero le Commissioni, forse sarebbe più opportuno cercare di approfondire queste cose, le differenze di vedute, ma anche le sperimentazioni che ci sono le proposte di legge che ci sono le analisi delle organizzazioni umanitarie che si occupano anche degli abusi,
Perché questo forse ci aiuterebbe, credo, a fare un dibattito.
Dove appunto si confrontano veramente i punti di vista e non propaganda.
Grazie Consigliere, ora la parola alla consigliera Marcasciano, prego.
Grazie, grazie, Presidente.
Provo a dare il mio contributo al dibattito che attraversa quest'Aula e che le nostre e che non è solo sul DUP, ma riguarda tutte e tutti la nostra città, il nostro Paese, il mondo, un dibattito che, per quanto mi riguarda e per quanto riguarda le questioni da me e trattate anche come Presidente della Commissione, pari opportunità non si è mai interrotto, anzi ultimamente più acceso che mai, nonostante l'ambito che ricopro sia quasi percepito come un ambito marginale. Ecco, continuo ad essere attivista per i diritti umani da cinquant'anni a questa parte attivismo che mi porta in luoghi e ambiti diversi, fondamentalmente dove i problemi si acuiscono e questa attività mi fa vedere meglio e con più attenzione quanto succede fuori e quanto succede dentro la nostra città, quanto succede nel mondo. I tempi che viviamo oggettivamente non sono tra i migliori guerre, crisi economica e sociale, violenza, chiusura, razzismo sono tutti i dispositivi che non facilitano la coesione sociale, amplificando nei loro riflessi nefasti sul mondo e sulla vita di tutti. Anche la narrazione e ci tengo a dirlo si è trasformata adattandosi ai tempi, anzi forse una certa narrazione. Tali tempi li ha costruiti la famosa guerra al Gelder, giusto per citare un esempio, si è riflessa,
In vari ambiti della della società del mondo, soprattutto della scuola, nello sport, nel sociale, nella cultura e ne paghiamo tutte e tutti, ma preferisco dire tutte le conseguenze. Viviamo un'economia di guerra, ma anche una cultura di guerra, con la sua propaganda, dove i diritti di cui da tempo mi occupo, anzi ci occupiamo qui in Consiglio sono declassati all'ultimo posto, perché c'è sempre qualcosa di più importante. Altre emergenze è un classico delle guerre.
La crisi del welfare, declinato in tutte le sue sfaccettature, sta producendo danni e, soprattutto, malessere conflitti, la qualità di alla della vita si abbassa gradualmente e velocemente. Questo Consiglio non è impermeabile alle cose del mondo per quanto mi riguarda e per quanto riguarda Bologna, lo sforzo di risolvere, lenire, ridurre i danni per usare un termine familiare danni sanitari a.
E sociali culturali,
E la coerenza delle cose, della crisi sanitaria, dell'anonimia, della distopia sociale è stato sempre alto e distingue Bologna mi riferisco all'attenzione va sottolineato che da.
Che tante crisi è inutile che io lo sottolineo mi sembra del tutto evidente. Non nascono a Bologna, ma riguardano un ambito molto più ampio, per non dire nazionale, sicuramente ma internazionale. Non nascondo che a volte prevale lo sconforto perché dopo anni di costruzione si assiste al deterioramento di quanto fatto. I diritti, le libertà, la pace non sono beni scontati. La democrazia è un bene prezioso ed è delicata, da maneggiare e da maneggiare soprattutto con cura, cosa che ultimamente non mi sembra accada. Come possiamo? Mi chiedo in questo contesto e per quanto ci riguarda, limitare o abbattere i primati nazionali. Quello dei femminicidi, della violenza di genere, dei morti sul lavoro, dei morti per incidenti stradali, dei morti annegati nel tentativo di raggiungere le nostre coste. Come possiamo concepire tutto questo e come possiamo permetterlo? Né vi chiedo e continuo a chiedermi, eppure, a guardar bene, tutte le battaglie che da qui partono, ci tengo a dirlo, gli obiettivi dibattiti sono mirati a risolvere tali problemi e pian piano un pezzo alla volta si prova a ricostruire. Mi riferisco alle politiche e alle azioni sulla casa, per fare degli esempi a quelle sulla sanità, sulla violenza alle donne e di genere, alle disuguaglianze.
L'elemento che blocca all'inclusione all'accoglienza. Scusatemi, siamo stati spesso accusate di idealismo, sarà anche quello e lo rivendico, ma declinato in termini gramsciani, permettetelo, e cioè di chi, come l'intellettuale organico, si sporca le mani stringendo la nuda terra, lavorando la e fertilizzano, la credo che, come dire, l'accusa decade da 53 anni. Per esattezza mi occupo dei diritti umani. Amnesty International del 2015 mi ha riconosciuto per questo nell'anno che sta passando. Sono stata co con da candidata involontariamente al Nobel per la pace che, visto l'esito, mi basta solo la candidatura alla vittoria. La lascio ai potenti della terra.
Cinquant'anni di battaglie per costruire un mondo migliore che mi sono costate anche il carcere per travestitismo nel 1981,
Ho contribuito a costruire la Bologna dei servizi, a i servizi che caratterizzano Bologna e che ci invidiano da tutta Europa, compresa la tanto vituperata riduzione del danno che ho visto nascere con il dottor Luigi Cancrini negli ottanti mi negli 80, negli anni lontani anni 80. Ebbene tutto questo lo vedo e lo sento come un grande ricamo politico, culturale e soprattutto di bellezza, questo e tanto altro sono i miei contributi alla città e al bilancio, non solo economico ma sociale,
Mi rendo conto che quest'Aula è divisa, ma credo che, ascoltando i rumori del mondo, le preoccupazioni dovrebbero essere trasversali, credo che le politiche di parità, quelle sulla casa, sul welfare, sulla cultura, vadano nella direzione giusta, lungo quel solco che negli anni ha fatto di Bologna una città bella e soprattutto Salman.
L'elemento che blocca o fa la differenza, a mio avviso è la politica e la programmazione a breve e a lungo termine via Piave. Mi appare chiaro che quest'Aula abbia adottato la strategia dello scontro tra idealismo e concretezza, dove quello che viene definito idealismo e qualcosa che vede la città del futuro è quella della cosiddetta concretezza si ripaga nell'immediato, per fini elettorali, ma che non risolve ma a mio avviso aggrava i problemi a lungo termine. Credo e concludo, che la rete solidale delle associazioni del terzo settore che caratterizza la nostra città e anche la nostra Regione, l'attenzione e la collaborazione con questa parte di città andrebbe rivolta rivalutata ancora di più, perché è l'unica, insieme alla visione del Comune chiaramente a rappresentare la grande risorsa che riesce a far fronte a risolvere le criticità del mondo.
Faccio un esempio che possa può sembrare piccolo come dire marginale, ma che è importante il piano dell'abitare, già citato da chi mi ha preceduto, vedi il co-housing, tante altre forme che questo piano prevede che apparentemente e oltre ai miei ambiti lei le mie competenze, ma pian piano si delinea come mezzo efficace di ricostruzione di quel tessuto che, anche se descrive gato, aspira ad una società che sembra ormai perduta. Questo il mio contributo chiaramente molto teorico, per non dire idealista, ma che di solito si concretizza e l'esperienza me lo insegna. Grazie.
Allora grazie consigliera, Marcasciano quindi a questo punto passo la parola all'assessore, Li Calzi che saluto per la replica finale, prego Assessore.
Grazie Presidente in apertura, un ringraziamento a tutte le Consigliere e i Consiglieri presenti in Aula che sono hanno ascoltato tutti gli interventi, a partire dall'illustrazione, da parte mia, nella giornata di ieri e a tutti coloro e a tutte coloro che hanno deciso di intervenire sul Documento unico di programmazione,
E in premessa, come mi è capitato di dire anche gli anni scorsi e in generale, quando affrontiamo i temi del DUP e io credo che tutti i temi facciano parte dell'amministrazione comunale e pertanto abbiano dignità e siano parte integrante sia del documento unico di programmazione che è ovviamente del bilancio nel senso che tutto ciò che sta nelle sezioni strategiche nella sezione operativa, tutte quelle che sono gli obiettivi che ci permettono di mettere in campo le azioni amministrative e chiaramente devono essere accompagnati dalle risorse che stanno nel bilancio, che è il documento che inizieremo a trattare dalla giornata di domani.
E i due documenti sono strettamente collegati e questo significa che anche i temi non sono appannaggio dell'uno o dell'altro, ma che chiaramente sono due aspetti della stessa azione amministrativa senza i quali l'ente locale non potrebbe portare avanti le proprie politiche nel senso appunto di prendersi cura della comunità e di mettere in campo i servizi e di prendere le decisioni. Appunto per al meglio per la città di Bologna e ho ascoltato gli interventi molto diciamo vari anche nel nelle tematiche che attraversano tutte le competenze delle delle colleghe e dei colleghi di Giunta e che si occupano, diciamo così.
Occupano grande parte del documento unico di programmazione e mi riferisco chiaramente agli interventi che hanno toccato i temi dell'inclusione e della salute. I temi dell'educazione, i temi della formazione e, più in generale, lo sviluppo sostenibile, le azioni intergenerazionali, le politiche abitative e il contrasto alla violenza di genere, come da ultimo intervento della consigliera e Presidente di Commissione.
E Marcasciano tutto quello che riguarda e il progresso che il DUP come documento ha fatto negli ultimi 10 anni e che è stato sottolineato dal dal Consigliere piazza e i temi appunto che riguardano sia, come detto, lo sviluppo sostenibile, l'azione intergenerazionali, ma più in generale e l'inclusione e che sono stati sottolineati dalla Capogruppo consigliera Di Giacomi tutte e,
Quello che riguarda il miglioramento delle politiche per la salute e welfare, è chiaro che si tratta di una competenza regionale, lo sappiamo bene, ma come ha sottolineato la consigliera Toschi, si possono mettere in campo molte e azioni che il Comune di Bologna sostiene e continuerà a sostenere e mi soffermo un attimo sui quartieri perché ho sentito molti interventi e che in qualche modo hanno.
Diciamo così, tendono a considerare il nuovo assetto dei quartieri di questi anni, ma anche quello di cui si sta parlando e che è stato presentato per il futuro come riforma dei quartieri, come fosse uno, sminuire la loro forza di intervento, la loro competenza, ecco su questo e ci tengo a sottolineare il fatto che il valore non si misura solo sulla gestione delle risorse, è chiaro che le risorse sono importanti e lo l'ho detto in apertura, mettendo insieme i due documenti di cui parliamo in questi giorni, ma.
E il valore si misura anche e prendendosi cura della comunità, anzi, soprattutto prendendosi cura della comunità con tutti i servizi di prossimità, che è sempre più i quartieri sono chiamati a garantire e di cui sono chiamati ad occuparsi, penso a tutto quello che ha riguardato i cosiddetti UCCP gli uffici comunali di prossimità che è vero hanno anche diciamo così,
È attratto al al a questi uffici e competenze che erano degli URP, ma è altrettanto vero che si chiamano di prossimità, non diciamo per facciata, ma perché in tutte le sedi situate sul territorio sono a disposizione della comunità con servizi, penso ai servizi anagrafici e che non sono semplicemente burocrazia, ma si tratta di occuparsi della vita per delle persone concretamente e realisticamente, dalla nascita alla morte, nel senso che si tratta di tutte le tappe della vita, appunto delle cittadine e dei cittadini, e si tratta di servizi che fanno parte della della quotidianità e che sono molto concretamente utili per queste persone. Lo stesso vale per le attività che, appunto, sono state realizzate dagli URP a tutto quello che riguarda il servizio di supporto alla facilitazione digitale. Ecco, quindi credo che questi uffici di prossimità abbiano contribuito ovviamente dislocati in sede in tutti i quartieri, a migliorare il servizio alle persone.
E poi abbiamo tutto il tema che chiaramente, per quanto riguarda il bilancio, lo vedremo, lo abbiamo già visto, ma lo riprenderemo nei prossimi giorni compone e circa il 48% del bilancio complessivo, e in termini di azioni significa appunto tutta la parte che riguarda il welfare e l'educazione e i servizi culturali i servizi sportivi, i servizi sociali, sempre più persone accedono ai nostri, ai nostri servizi, agli sportelli sociali e pertanto anche le competenze e le.
Azioni messe in campo su questa su questo versante sono assolutamente fondamentali e così come fondamentali sono tutte quelle politiche messe in campo le cosiddette politiche per l'abitare politiche abitative. Sono state riprese anche queste da molti interventi, tutta la parte che riguarda le tra la trasformazione urbanistica della città nella stessa giornata di lunedì, quando è cominciata questa DIS prima meglio che cominciasse, questa discussione sul DUP è stato presentato.
È stata presentata la variante e al PUG e anche lì sono emerse tematiche che sono stati approfonditi in quest'Aula e che danno una prospettiva e una direzione a questa città, secondo quelle che sono le intenzioni di questa Giunta e dell'Amministrazione comunale che abbiamo portato avanti in questi anni e che abbiamo illustrato in più occasioni e si tratta appunto di accompagnare le trasformazioni urbanistiche a tutto quello che è la tematica ha, da un lato, dell'ERSA e dall'altro dell'ERP.
E per quanto riguarda le azioni intergenerazionali, così come le politiche che riguardano I, il contrasto alla violenza di genere, ma anche la riduzione dei gap di genere nelle varie come tema trasversale tra varie competenze, sono due delle dire delle direttive.
Che sono esplicitate nel DUP, come ho già avuto modo di illustrare in apertura, e lo stesso vale per tutti quelli che sono gli obiettivi dell'Agenda 2030 e dello sviluppo sostenibile e dal lato del della C, dell'accoglienza e turistica della città, ma anche nello stesso tempo dell'accessibilità dei nostri spazi e è stato detto, è stato detto molto anche in questo senso per quanto riguarda l'accessibilità garantire sempre più che questa città e non lasci indietro nessuno neanche nell'accessibilità agli spazi pubblici.
A partire da tutte quelle che sono chiaramente le gli spazi urbani, dove le persone si ritrovano e accedono dei servizi, ma anche per quegli spazi pubblici. Penso ad esempio agli impianti sportivi, dove, in quest'ultimo anno e in collaborazione tra il settore sport e da Diversity Manager e la Consulta per la disabilità, abbiamo messo in campo delle azioni che non sempre e non necessariamente richiedono risorse ulteriori, perché già i nuovi impianti sono strutturati sulla base seguendo le linee guida sull'accessibilità, ma è anche per abbattere quelle barriere che non sempre sono di tipo materiale e quindi non solo barriere architettoniche, ma anche barriere che possono riguardare banalmente e il diverso modo di.
E installare una determinata e informazione e comunicazione all'interno del dello spazio pubblico, che può essere più o meno accessibile a una persona e a una persona cieca, una persona ipovedente o ad altre situazioni che possono sembrare i dettagli di poco conto, ma che poi fanno la differenza. Penso ad esempio all'installazione di un,
Di un arredo e in uno spazio pubblico a un'altezza diversa da quella prevista, magari da progetto iniziale, proprio perché, in un confronto con chi si occupa di questi temi, tutti i giorni e si riesce a modificare anche la possibilità di accesso e sappiamo che tutto quello che è accessibile per le persone con disabilità, disabilità fisica o cognitiva lo è e anche per tutte e tutti gli altri, quindi, in quel caso si sta facendo chiaramente un servizio migliorativo e alla comunità.
E sul DUP. Non aggiungerei molto altro nel senso che le mie non vogliono essere delle vere e proprie repliche, ma semplicemente un ringraziamento perché i temi toccati sono stati numerosi e con anche delle visioni differenti da parte dei Gruppi di minoranza, delle legittime contestazioni in merito a quelle che possono essere le scelte dell'Amministrazione che vengono anche esplicitata nel Documento unico di programmazione, ma con la consapevolezza che in una dialettica sempre chiara, trasparente e equilibrata come è stata in quest'Aula anche quest'oggi eco, a cominciare da dalla giornata di ieri e per questo vi ringrazio sicuramente ci sarà modo in tutte quelle che sono le sedi competenti opportune. Mi riferisco alle Commissioni e ringrazio sia lei Consigliere, i Consiglieri proponenti, ma anche i Presidenti di Commissione, perché anche oltre a delibere ordini del giorno che arrivano alle Commissioni, anche le udienze conoscitive sono un momento prezioso per approfondire tematiche per chiamare e anche ospiti esterni che si trovano magari per la prima volta a interagire con l'Amministrazione. Credo sinceramente che questo ruolo vada assolutamente valorizzato. Insomma, sapete che io ho ricoperto il ruolo di.
Consigliera comunale nello scorso mandato e quindi mi fa sempre molto piacere essere qui con voi in quest'Aula, perché ritengo che sia comunque un luogo dove e non si faccia solo quello che è fondamentale, quindi tutte quelle che sono le azioni di indirizzo e controllo tipiche di un Consiglio comunale, ma quando la discussione e il confronto e va sui temi specifici su temi concreti della città, credo che si faccia assolutamente un ottimo servizio alla comunità, che è poi quello per cui ognuna e ognuno di noi siamo stati eletti dalla dalla cittadinanza nelle varie compagini, ovviamente un ringraziamento anche alla seconda Commissione, l'ho fatto in apertura il Presidente Di Benedetto credo che, come lo stesso ha sottolineato, abbiamo trovato e anche quest'anno la modalità di garantire non solo lo svolgimento e il funzionamento che è alla base della della Commissione, che comprende ovviamente tutte quelle che sono e le deliberazioni gli ordini del giorno e le udienze conoscitive ma anche tutto quello che è il percorso del DUP ma appunto abbiamo trovato anche quella flessibilità che ci ha consentito di dare risposta a tutte le Consigliere e i Consiglieri anche per quanto riguarda appunto richiesta di udienze conoscitive o anticipi e posticipi che riguardano,
Temi più più o meno urgenti. Ringrazio anche per tutti gli interventi che hanno riguardato il tema della scuola dell'educazione e parte fondamentale della nostra Amministrazione da sempre e che stiamo portando avanti e seppure in un contesto come sappiamo dal punto di vista della spesa corrente, che è la prevalente componente, diciamo così, di questa.
Di questa appunto di tutto quello che è il settore Educazione, stiamo e ne parleremo in fase di bilancio. Stiamo comunque portando avanti e politiche che non perdono mai di vista l'obiettivo di di fondo che ha questa Amministrazione e quindi arrivare a tutte e a tutti i giovani e sia nell'ambito vero e proprio scolastico, ma anche con tutte quelle che sono le politiche messe in campo, penso a scuole aperte a tutto quel lavoro e dei centri estivi comunali o convenzionati e credo che questo sia assolutamente un tema importante, così come importanti sono tutti temi che riguardano i diritti umani. A maggior ragione lo sono in un momento storico in cui.
Ci sono guerre che attraversano.
Tantissime tantissime Nazioni, tantissimi Stati, ma e sicuramente anche come Comune di Bologna, abbiamo detto la nostra su moltissime pagine, anche storiche e attraverso riconoscimenti, ma anche attraverso la valorizzazione di tutte quelle che sono le azioni messe in campo appunto per mantenere Bologna una città sempre più accogliente che si ispira ai valori che, insomma, sappiamo bene essere racchiusi e anche tra le altre cose in quella e in un momento storico assolutamente importante che è stata da quando siamo medaglia, medaglia d'oro per la Resistenza e ringrazio pertanto per tutti gli interventi e le consigliere e consiglieri per l'ascolto e.
Chiedo ovviamente che si vada a una votazione il più possibile condivisa di questo Documento unico di programmazione e con le legittime visioni e vedute diverse di cui ho appena parlato e non mi soffermo ulteriormente su ulteriori repliche perché, appunto ritengo importanti e preziosi tutti i contributi che in quest'Aula e anche prima di questi due giorni sono stati dati valorizzando appunto il ruolo del Consiglio Comunale grazie Presidente,
Grazie grazie all'Assessore Licalzi, passiamo ora alle fasi di votazioni che, come comunicato nell'avviso di convocazione della seduta, saranno svolte con le seguenti modalità che, ricordo cerco ciascun Gruppo ha a disposizione 15 minuti frazionabili in massimo tre interventi.
Dichiarazioni di voto difforme massimo cinque minuti, ulteriori rispetto ai 15 previsti ovviamente a seguire, procederemo con le votazioni degli ordini del giorno collegati e del DUP come emendati, ovviamente, che verranno effettuate seguendo l'ordine comunicato ai Consiglieri nella giornata di ieri, procediamo quindi con le dichiarazioni di voto e chiedo ai Consiglieri che intendono intervenire di iscriversi.
Allora io non vedo iscritti a parlare.
Quindi procediamo a questo punto direttamente con le votazioni, ah, no consigliera Scarano all'ultimo prego.
No beh, penso che sia anche giusto motivare il nome del a nome del mio gruppo, come voteremo sugli ordini del giorno collegati al al DUP, mi sono confrontata con tutti i componenti del gruppo, abbiamo letto con attenzione gli ordini del giorno che poi di fatto evidenziano nuovamente quelle che sono le scelte strategiche le linee politiche dei vari consiglieri e dei vari,
Gruppi presenti in questa Assise e quindi sono ordini del giorno che ricalcano, come poi è stato anche detto dai proponenti durante il loro intervento oggi anche ieri delle tematiche che stanno a cuore soprattutto da alcuni Consiglieri che sono state anche.
Evidenziate in questa fase di di bilancio e i nostri voti saranno disparati nel senso che.
Non tutti avranno voto favorevole e della precisione, voteremo contro l'ordine del giorno presentato dalla collega Larghetti, che un ordine del giorno estremamente variegato e che affronta tante questioni affronta il tema della mobilità urbana, il tema degli spazi urbani, il tema della disponibilità di avere acqua pubbliche, quindi i maggiori fontanelle maggiori.
Accessi di distribuzione in città.
Condivide la futura eminente pedonalizzazione di via Indipendenza e chiede che in città si valutino anche altre aree per poter concedere spazi di pedonalizzazione. Propone anche il doppio senso di marcia su alcune corsie ciclabili. Propone anche che sotto i portici possa esserci il passaggio pedonale e ciclabile.
Avanza delle proposte che, a parte quella dell'acqua, sono sincera che giusto un bene comune e quindi è giusto che ci siano maggiori fontanelle maggiori fu punti di distribuzione anche gratuiti. Del resto, il Comune viene anche citato nell'ordine del giorno investito. 300.000 euro in tal senso, però, non vedono la nostra condivisione per noi di spazi di pedonalizzazione.
Ricordiamo il fallimento di via Carbonesi. No, è giusto ricordare, è giusto ricordare alcune scelte politiche totalmente errate che seguivano solamente ideologia. Questa è una città che ha una viabilità complessa, che noi non possiamo e non dobbiamo a tutti i costi trasformare, perché così facendo rendiamo la vita impossibile a migliaia, migliaia di lavoratori, di di famiglie, di giovani ragazzi, non tutti hanno la fortuna di poter sposarsi in bicicletta, si parla come unico mezzo di trasporto della bicicletta, sono pochissimi gli stalli bici, ne servono molti di più. Sono pochissimi anche gli stalli moto, c'è chi abita a distanza di 7 8 chilometri che usa un motorino non è un delinquente, c'è chiusa un'auto elettrica e non è un delinquente e quindi una categoria per la quale l'attenzione non può essere volete che sia inferiore, ma un minimo. Deve esserci quindi un ordine del giorno talmente ideologico che non può avere per una serie di motivazioni che ho in minima parte illustrato il nostro voto favorevole. Lo stesso dicasi per l'ordine del giorno del collega, ma perché sugli hub e anche qui mi sono confrontata sia con i colleghi del gruppo, ma anche con quelli degli altri Gruppi di minoranza sul discorso mercati rionali hub diciamo che in questi quattro anni ci saremmo aspettati da parte di questa Giunta, soprattutto stante le dichiarazioni dell'Assessore, guidone del dirigente Martinelli. Molto molto, cioè abbiamo una situazione in città. Ancora estremamente.
Che vede comunque delle manchevolezze evidenti basti pensare alla Cirenaica, basti pensare prima ne parlavo con la collega Giuntini. Il mercato Santa Viola prima avevano deciso di fare alcuni bandi, sono stati ritirati, poi sono stati ritirati, Banti e quindi adesso non si capisce se ci sarà la se ci sarà appunto l'affidamento diretto e adesso sì. Adesso sembra che l'attenzione quarta casa a fine mandato sia diventata altissima per creare appositi hub, perché in città esiste il problema che.
Le botteghe diminuiscono. Le attività di vicinato sono importanti, quindi massima attenzione da parte dell'Amministrazione su questo tema e in questi quattro anni perché non l'avete fatto? La Cirenaica sono in quattro quattro attività aperte, il, il mercato di Santa Viola. Ci sono persone che si sono rivolte all'Amministrazione che ha aperto aspettano di partecipare ai bandi da anni e non ricevono risposta. Beh, quindi mi sembra un modo alquanto bizzarro di voler evidenziare grande attenzione su questo tema, su alcune parole, le spendo anche sugli ordini del giorno dei colleghi di minoranza.
Quindi il voto favorevole sugli ordini del giorno del collega Stanzani, e lo stesso dicasi anche su quello del collega Venturi, anche loro hanno nuovamente affrontato e messo per iscritto anche con esiti positivi, chiari e inequivocabili alcune loro.
Alcune proposte avanzate anche nel corso del del mandato. Quindi l'attenzione del collega Venturi verso la pericolosità di biciclette e monopattini, che va proprio in controtendenza tutto quello che era stato presentato nel primo ordine del giorno della collega Larghetti. Lo stesso dicasi per la necessità e la carenza continua e la diminuzione di parcheggi in città. Non ce ne vogliate, non può essere continuare così, cioè Staveco c'è la fila in continuazione da una vita che io dico interveniamo, facciamo un investimento. Sono 15 anni che aspettiamo, ma facciamo qualcosa in grande, anziché 100 posti in più che non risolvono niente, però si ragiona così a spizzichi e bocconi. In questa città guai mai si faccia qualcosa di grande ed importante, è disponibile e fruibile anche dagli altri, per quanto riguarda invece gli ordini del giorno.
Della collega Toschi vedono entrambi il nostro voto favorevole, sia quello relativo che ha presentato appunto ieri, nel suo intervento allo scudo blu, ci mancherebbe che anche quello di volere quasi pretendere che la nostra città diventi una città amica delle demenze, perché del resto è una criticità è una piaga che si sta nostro malgrado.
Detto, diventando sempre più tragicamente potente, quindi, anzi, la ringraziamo per aver accettato anche l'emendamento del dottor Pizza, voto favorevole.
E quindi questi sono i voti favorevoli, il voto in favore al voto di astensione sull'ordine del giorno del collega Tarsitano.
Che sicuramente quello relativo alla legalità, che è un tema che segue da tempo su cui ci mancherebbe, è un tema che merita necessita di attenzione e, di riflesso, di riflettori puntati e di un confronto continuo, però anche su questo nulla contro il consigliere che in materia tanto si si spende e si impegna su questo ci saremmo aspettati dall'Amministrazione in questi anni.
Un atteggiamento più risoluto quando si parla ancora non so di Villa Celestina che, se viene sempre citata come uno dei beni di maggior prestigio nella posizione più interessante di Bologna che alla fine è ancora lì a marcire e viene utilizzato il giardino interno da libera per fare delle attività di cui non si è capito neanche bene che tipo di attività siano ma di fatto quel bene è inutilizzato e quasi abbandonato, beh sinceramente sulla legalità, tante parole, ma mi sarei aspettata un delle azioni più,
Oggettivamente più tangibili e quindi un voto di astensione come un voto di astensione, anche sul divario digitale presentato dalla consigliera Di Pietro,
E un voto di astensione, anche sempre della consigliera Di Pietro sul tema carcerario. Penso di aver comunque illustrato, seppur sommariamente, quella che sono le nostre intenzioni di voto sugli odg presentati e allegati al DUP grazie.
Grazie consigliera Scarano ora la parola al Consigliere De Giacomi, prego, grazie Presidente anch'io, farò un po' come la consigliera che mi ha preceduto una disamina delle motivazioni delle votazioni dei vari ordini del giorno di maggioranza e di minoranza e ci tengo, come ieri, ad aprire con un ringraziamento all'assessore, agli uffici, al Presidente della Seconda Commissione e a tutti coloro che hanno lavorato a questo lungo iter di approfondimento e studio del documento unico di programmazione e rispetto all'ordine del giorno del primo della consigliera Larghetti sul centro storico. Ovviamente il nostro voto sarà favorevole perché tiene insieme dei temi che sono molto rilevanti, molto importanti e che, nell'essere molto pratici, hanno una ricaduta sociale e ambientale importante. Si parlava del tema dell'acqua e ringrazio anche la consigliera Larghetti per aver sottolineato e quanto questo sia stato un lavoro corale del Consiglio. Il tema delle panchine, che è un tema importantissimo, nel nella capacità anche delle persone più anziane di usufruire liberamente della città e di tanti altri temi. Il tema della pedonalizzazione è chiaro qua noi siamo giustamente anche da due parti diverse rispetto a molti temi per noi la pedonalizzazione sarà un una cosa importante. L'abbiamo già visto e vediamo e abbiamo già visto poi in quelle aree rispetto ad altre sperimentazioni di pedonalizzazione, come in realtà sia molto apprezzata nei weekend dove attualmente è pedonalizzato, e quindi su questo il nostro voto sarà favorevole rispetto all'ordine del giorno. Il primo ordine del giorno, il consigliere Stanzani e il nostro voto sarà contrario, non tanto nel merito dell'ordine del giorno, ma per chi chiede delle cose molto specifiche sugli orari delle navette, gli orari delle corse e senza una verifica tecnica, senza un approfondimento tecnico, questo non non ci sembra opportuno votarlo sul secondo, invece, il nostro voto sarà favorevole e ringraziamo anche il Consigliere per aver accettato il nostro emendamento, emendamento che andava sempre in questa direzione, di non avere un ordine del giorno estremamente specifico. Poiché si chiede un il fine è aumentare la sicurezza di un certo attraversamento. Non è detto che la soluzione tecnica trovata più adeguata sia quella del rialzamento, e quindi è semplicemente si chiede, appunto che si trovino delle.
Delle delle soluzioni per metterlo in sicurezza e rispetto al terzo via Caduti diamola c'è, i lavori sono già in corso.
E sono già in programmazione in progettazione. Scusatemi, quindi questo è già previsto e rispetto al primo ordine del giorno del consigliere Venturi sulla Garisenda.
Ci sembra che sia un lavoro che viene fatto, cioè che non ci sia nessun segreto su la rendicontazione di quanto avviene magari azienda, c'è un lavoro continuo anche con il Governo, quindi nel insomma vengono presentati vengono presentati i dati quando ci sono dei problemi vengono manifestati quindi su questo anche ci sembra già fatto rispetto alla questo. Siamo stati un po' sorpresi, nel senso che l'ordine del giorno sull'inquinamento visivo causato dall'eccessiva e abusiva installazione di cartelle segnaletiche.
È un ordine del giorno che che abbiamo un po' fatto fatica a capire, nel senso che non non si riferisce solo ai cartelli abusivi, ma anche ai cartelli in generale. E chiaramente, se c'è un cartello e l'Amministrazione mette un cartello e per fine e un'utilità e chiaramente i trasgressori della norma, quindi tutto l'abusivismo viene perseguito come i trasgressori di qualunque altra norma, e questo vale anche per gli ordini del giorno successivi, nel senso che i due ordini del giorno, sul sulle sanzioni, alla alle, l'uso scorretto di biciclette, monopattini e pedoni, sembra quasi che noi le multe a queste categorie non le facciamo. In realtà, le multe vengono fatte in e misura di migliaia di multe all'anno, ma pensiamo sia un tema importante, però votare un ordine del giorno di questo tipo fa sembrare che queste multe non le facciamo o non lo vogliamo fare, e invece non è proprio così, e andando avanti,
C'è il tema dei parcheggi interrati, anche su questo c'è un dibattito che abbiamo fatto molto in corso. C'è la progettazione sul parcheggio di piazza Roosevelt, per cui anche questo lo riteniamo già in corso. Infine, tornando all'ordine del giorno della maggioranza e cioè l'ordine del giorno del consigliere, Tarsitano che riteniamo molto importante e rilevante e che voteremo favorevolmente un ordine del giorno trasversale. Ovviamente nel DUP si parla di tante cose e quindi è anche giusto avere a mente che alcuni sono i temi prioritari e questo sicuramente è uno di quelli c'è poi il tema del divario digitale.
Nella consigliera Di Pietro, che ringrazio per per l'ordine del giorno, un tema di cui abbiamo parlato tanto in quest'Aula e che lei, come altri consiglieri del Gruppo, hanno seguito, e il tema dello scudo blu della consigliera Toschi un tema di cui forse non si vorrebbe parlare mai, ma abbiamo visto insomma e ringraziamo anche per la condivisione da parte dell'intero Consiglio comunale rispetto all'importanza di proteggere il nostro patrimonio storico e Bologna, città amica delle demenze, un altro tema molto importante, specialmente in una in un Paese che invecchia, per quanto magari la tendenza a Bologna non sia così forte come in altre città, è sicuramente un tema che ci riguarda tutte e tutti. E infine il tema del commercio di vicinato, che credo sia un input politico molto importante nel momento in cui anche in questo caso ci occupiamo di temi locali, ma che vengono da un da una tendenza globale molto forte, ma che le città devono cercare di contrastarne nel proteggere l'economia locale che spesso la più sostenibile la più virtuosa e che ha le ricadute sul territorio rispetto alle grandi aziende internazionali. Infine, rispetto alla sede di città di carcere, il discorso che facevo anche prima, un tema che abbiamo già trattato in questa sede e sul quale il Consiglio ha lavorato a volte compatto, e a volte no, però è un tema molto importante, perché sappiamo che, insomma, come come.
Il sistema carcerario definisce come si può poi definire un Paese e la libertà e la democraticità di quel paese del Paese stesso.
E queste sono le nostre intenzioni di voto e ringrazio per il dibattito, credo sia stato importante e rispettoso e comunque arricchente e basta passiamo, vi ascolto poi alle altre dichiarazioni.
Grazie alla consigliera Di Giacomi io non ho altri iscritti a parlare.
Chiedo ai consiglieri che intendono intervenire se c'è, se ce ne sono di iscriversi.
Consigliere Di Benedetto a lei la parola prego.
Grazie Presidente, solo per annunciare un voto, diciamo tendenzialmente conforme con quello delle minoranze, anche perché ci siamo confrontati, abbiamo, come sempre ho trovato una linea condivisa, quindi voglio ringraziare anche i colleghi per questo lavoro e di come dire convergenza, per trovare anche come sempre facciamo da quattro anni a questa parte una linea comune di fronte alle proposte della maggioranza che sono variegate, hanno trovato e anche il nostro interesse per alcuni aspetti, come abbiamo detto, ne ha già enucleati tutti prima di me il collega Scarano. La ringrazio in particolare, appunto, anche quelli, per esempio in materia di.
Di disabilità, di accessibilità della collega Toschi erano destato molto interesse e delle minoranze perché vanno in una linea che che condividiamo. Altri hanno aspetti interessanti, ma alcune preoccupazioni. Io personalmente ho trovato alcuni spunti interessanti, per esempio sull'ordine del giorno legato alla alla mobilità e allo sviluppo della della mobilità. Però c'erano altri aspetti all'interno che,
Non sono considerati giustamente come ricevibili.
Li hanno già enucleati prima di me i colleghi, il tema del passare con con le bici sotto i portici, piuttosto che anche la totale pedonalizzazione del centro, e sono, come dire o obiettivi che, incorporati all'interno di un testo sicuramente rendono molto difficile valutare altri aspetti, positivamente però comunque e ringrazio anche tutti i colleghi di maggioranza per i tanti contributi portati alla riflessione sia durante il dibattito sia durante anche sia né con i testi presentati, grazie Presidente, ovviamente sul DUP. Voto contrario.
Per le ragioni dette nel le nell'intervento precedente. Grazie grazie, Consigliere Di Benedetto, chiedo se altri intendono intervenire,
Allora direi.
Consigliere Begaj, prego.
Grazie, Presidente, sì.
Come Gruppo e come maggioranza voteremo in maniera uniforme la collega De Giacomi a ha già annunciato quale sarà l'orientamento di voto anche sugli ordini del giorno collegati presentati da dall'opposizione.
E quindi da questo punto di vista non ho.
Nulla da aggiungere, altri ragionamenti che sono stati fatti dai colleghi rispetto invece all'ordine del giorno della maggioranza, devo dire, non non stupiscono uno si però.
Dovuti e su questo in qualche modo, ecco utilizzo questa dichiarazione di voto per ringraziare innanzitutto il collega Tarsitano per l'ordine del giorno che che ha presentato e e dire che sono francamente stupito da l'affermazione, per cui non si capisce libera cosa fa su quegli spazi perché davvero libera a un'associazione che fa tantissime cose in maniera trasparente e pubblica e a per tutte e per tutti i letteralmente.
E quindi il programma delle iniziative è assolutamente pubblico e partecipato non solo dalle persone comuni, ma anche da innumerevoli soggetti istituzionali di ogni ordine e grado, italiani e internazionali.
Quindi questa è un'affermazione che mi ha stupito, ma dico anche che proprio in questi giorni è stata presentata al fine di reperire risorse sui beni confiscati come quello di Villa Celestina, un una raccolta firme che, sottoscrivibile anche on line, l'hanno presentata in via 4 novembre qua in piazza 4 novembre l'altro l'altro giorno per destinare il 2%,
Del del FUG per a questi, a questi scopi, che il Fondo unico della della giustizia chiaramente si sono, appunto, come raccontano loro 1.200 esperienze di riuso sociale,
In Italia, e anche solo il 2% potrebbe aiutare a risolvere questo tipo di di di problematiche, quindi questo appunto ed è un'iniziativa pubblica, ecco se, visto che c'è l'attenzione sul tema dei beni dei beni confiscati, magari potremmo supportarla a tutte tutte e tutti assieme e chiudo davvero, insomma ringraziando di nuovo il collega Tarsitano per l'attenzione e il lavoro che che fa su questi su questi temi e mi scuserà se sono intervenuto, ma su questo, su questo argomento mi perdonerà, però ci tenevo, visto che davvero, insomma, sono stato sorpreso da alcune affermazioni. Grazie.
Grazie consigliere Begaj, chiede se altri consiglieri e consigliere intendono intervenire.
Allora non ho iscritti a parlare.
Quindi.
Quindi procediamo con le votazioni.
Allora, come di consueto, si voteranno prima gli ordini del giorno collegati e poi la delibera.
Allora?
Apriamo quindi alle votazioni, partiamo dall'ordine del giorno numero 1 presentato dalla consigliera Larghetti, Coalizione civica e apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
33 presenti, 33 votanti, 22, favorevoli, 11 contrari, il Consiglio approva ordine del giorno numero 2 presentato da Forza, Italia e Unione di Centro, consigliere Stanzani, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 33 presenti, 33 votanti, 11 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva l'ordine del giorno numero 3. Sempre il consigliere Stanzani modificato, apriamo la votazione.
Consigliere Caracciolo.
Chiudiamo la votazione, 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità ordine del giorno numero 4 Consigliere Stanzani, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione, il 33 presenti, 33 votanti, 11 favorevoli, 22 contrari il Consiglio non approva numero ordine del giorno numero 5 Consigliere Venturi, primo firmatario.
Chiudiamo la votazione 33 presenti, 33 votanti, 11, favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno successivo, consigliere Venturi, numero 6. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 33 presenti, 33 votanti, 11 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 7 Consigliere Venturi, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 33 presenti, 33 votanti, 11, favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno numero 8 8. Scusate consigliere Venturi.
Chiudiamo la votazione 33 presenti, 33 votanti, 11 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva numero 9. Sempre il consigliere Venturi, apriamo la votazione votazione aperta.
Chiudiamo la votazione 33 presenti, 33 votanti, 11 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva numero 10. Apriamo la votazione.
Consigliere Tarsitano.
Chiudiamo la votazione 33 presenti, 24 votanti, 24 favorevoli, 9 astenuti, il Consiglio approva.
Allora passiamo al numero 11 ordine del giorno, consigliera Di Pietro.
Chiudiamo la votazione 33 presenti, 22, votanti, 22, favorevoli, 11 astenuti, il Consiglio approva ordine del giorno numero 12 consigliera Toschi apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità ordine del giorno 13 consigliera Toschi apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione, 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva.
Ordine del giorno 14, apriamo la votazione.
Consigliere Cima.
Chiudiamo la votazione 33 presenti, 33 votanti, 22, favorevoli, 11 contrari, il Consiglio approva ordine del giorno, 15 consigliera, Di Pietro apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 24 votanti, 24 favorevoli, 9 astenuti, il Consiglio approva.
Allora siamo, siamo arrivati al DUP.
Sospendiamo un attimo che aspettiamo, stiamo aspettando il Sindaco.
Bene.
Salutiamo il Sindaco, diamo il benvenuto al Sindaco e procediamo con la votazione del DUP, quindi votazione numero 16, Documento Unico di Programmazione 2026 2028, sezione strategica e sezione operativa apriamo la votazione, la votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 36 presenti, 36 votanti, 25, favorevoli, 11 contrari il Consiglio approva.
Ultima votazione la numero 17, cioè l'immediata eseguibilità del DUP apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 36 presenti, 36 votanti, 26, favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata.
Ha sbagliato Consigliere Di Benedetto un attimo non sento.
Cosa ha fatto?
Favorevole ha votato favorevole, vuole correggere incontri.
Va bene, sì, sì, sì, sì no, ma stiamo acquisendo, non c'è problema, stiamo correggendo.
Allora quindi?
25 30 bis 36 presenti, 36 votanti, 25, favorevoli, 11 contrari il Consiglio approva e la seduta si conclude qui termina alle ore 15:43. Ricordo che la seduta di domani è convocata per le ore 13 per l'inizio della trattazione del bilancio di previsione a domani grazie e buona giornata a tutti tutti.
