Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Buongiorno a tutti apriamo i lavori odierni per la trattazione ordinaria del Consiglio comunale, chiedo cortesemente alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, grazie.
Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini, presidente Bongiorno, Caracciolo.
Celli.
Ceretti.
Cima.
De Biase Di Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto Di Pietro, assente, giustificata, Diaco fattori.
Foresti.
Geiger Giordani.
Iovine.
Larghetti, assente manca assente, non so se collegata Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli Naldi nega.
Esente da remoto piazza.
Pizza.
Quercioli Santori Scarano.
Stanzani, Tarsitano.
Toschi Venturi.
Rontini.
Numero legale è raggiunto perfetto, grazie, allora intanto nomino come scrutatori se nulla osta ai Consiglieri De Biasi, Bernagozzi Geiger i.
Come detto, hanno giustificato la propria assenza. Lei Consigliere Di Pietro e Larghetti, proseguiamo con gli interventi di inizio seduta, il primo è del consigliere Giordani sul tema problema insicurezza diffusa prego, Consigliere.
Buongiorno. Presidente, la ringrazio, colleghe e colleghi, allora noi abbiamo finito, pochi giorni fa, tutte le votazioni sul bilancio, dove tutti gli ordini del giorno del presentati dalla minoranza sulla a riguardo della sicurezza sono stati giustamente da parte della maggioranza respinti e ciononostante il problema dell'insicurezza permane, penso che non sia solo una percezione. Purtroppo abbiamo negli ultimi giorni sempre più casi che arrivano all'onore delle cronache, per non parlare di quelli che non finiscono sul giornale, come la truffa del monopattino, i fuochi e petardi al Parco pa, al Parco, Parker Lennon l'aggressione di pochi giorni fa, di cui abbiamo già parlato in via Bentini, ai danni di un disabile, i problemi alla Caritas unu, non ultimo in Via Irnerio, una violenta aggressione a un signore di 64 anni, chiaramente di non essere stato aiutato, non è stato aiutato, perché la gente ha paura, ha paura di intervenire e notizie di stamattina. Quest'indagine Ipsos, dove il 59% dei bolognesi è preoccupato per la microcriminalità.
Allora dire che è una percezione voluta dal centrodestra, vorrebbe dire che il centrodestra vincerebbe a Bologna con il 59%, cosa che, ahimè per voi e ovviamente è un qualcosa di vantaggioso a me dispiace, ma così non è. Ciò vuol dire che anche tanti dei vostri elettori, tanti bolognesi normali percepiscono questo problema e se tanti lo percepiscono, probabilmente vuol dire che un fondo di verità c'è. Io vorrei che questa maggioranza prendesse atto del problema di criminalità esistente in questa città e iniziasse realmente a prendere in mano il problema, per cui con questo intervento io chiedo e auspico che i Nistri seriamente e venga istituito un tavolo di confronto tra tutte le realtà che possono agire sulla sicurezza, per cui partire dal Sindaco, il, la questura polizia locale, in maniera da limitare, se non fermare e far cessare questi eventi, perché Bologna non merita di essere ostaggio di bande di ragazzotti di criminalità diffusa quando la cittadinanza invece tendenzialmente e solitamente una cittadinanza che si impegna per curare la città per curarne il decoro e ci tiene alla proprio alla alla propria città, per questo io chiedo fermamente che il Consiglio comunale prenda atto che non è solo uno sfizio della destra a parlare di mi di criminalità diffusa, di percezione del pericolo, perché non è una percezione, ma è una realtà e una realtà diffusa in tutto il territorio comunale dalle periferie al centro, per cui, ripeto, chiedo fermamente che vengano presi provvedimenti e venga istituito questo tavolo di lavoro. Grazie a tutti.
Grazie Consigliere, i prossimi interventi del consigliere Tarsitano libertà di insegnamento, esiste ancora, prego.
Grazie Presidente. Mentre nella pacifica Gaza la gente muore per i colpi del freddo e dagli stenti, mentre in Cisgiordania la furia dei coloni non cessa di stipulare terreni e la dignità dei palestinesi, l'impegno del Governo e dei suoi esponenti locali è concentrato nel gettare discredito su chi continua a denunciare la situazione umanitaria e di violazione del diritto internazionale. Ecco, il Ministro dell'istruzione, con grande puntualità, si sta prodigando per ispezionare i docenti che propongono riflessioni sulle crisi umanitaria in corso e sulla guerra, che sia perché partecipino a webinar con la mediatica. Francesca Albanese, o che ospitano i meno conosciuti Reviews, NIC giovani israeliani che si oppongono al servizio militare obbligatorio nelle IDF. Questa limitazione della libertà di insegnamento sancito dalla Costituzione e, a mio parere, vergognosa, ancora di più, se giustificata da argomentazioni che descrivono la scuola come una semplice estensione della volontà educativa dei genitori. La scuola è un completamento e di un arricchimento dell'educazione genitoriale serve ad entrare in contatto con il mondo ed anche con i suoi errori, tra cui le guerre. La risposta a queste polemiche fumose è stata data dalla comunità studentesca, dalla comunità di docenti e dagli stessi genitori tramite prese di parola, lettere e con una raccolta firme che io stesso ho sottoscritto. Ormai è evidente che chi ci governa o di al verbo, capire e le sue declinazioni, che escono dalla bocca di chi sta studiando le attuali tensioni internazionali, ma in alcun modo deve permettersi di estromettere questo verbo e i tentativi di metterlo in atto nelle scuole, capire Hamas, capire la strada della Palestina a capire la storia del colonialismo israeliano è necessario per avere nuove generazioni in grado di decifrare la complessità e magari anche in grado di ragionare di pace e non solo di accordi vuoti ed ingiusti che altro non fanno che preparare il luogo nuova guerra alla quale tutti, purtroppo, paghiamo assuefatti e rassegnati.
Grazie, consigliere prossimo intervento, è sempre suo sul tema visite di Fratelli d'Italia, alle forze dell'ordine, prego.
Grazie Presidente, c'è qualcosa di male nell'andare in visita alle forze dell'ordine di per sé no, si è fatto con garbo e con l'adeguata distanza, rispetto che merita il dialogo tra istituzioni. Il problema è che gli esponenti di Fratelli d'Italia, che abitualmente si dedicano a queste gite, lo fanno con una cafonaggine istituzionale raccapricciante che rappresenta le forze dell'ordine come difensori delle idee di una parte politica, come Alfieri nella lotta ai centri sociali, ai migranti con toni totalmente generalisti e fuori luogo. Quando ciò viene fatto notare solitamente la normalità nella normalità del dibattito pubblico, si tenta di celare per decenza, i tratti del grottesco. Ecco però che ultimamente compare sempre più una nuova strategia, spararla ancora più grossa per disorientare definitivamente il pubblico. Così ha fatto il senatore Lisei, ai microfoni di TV, affermando che tradizione per Fratelli d'Italia a visitare le forze dell'ordine e che la vicinanza con questa è tale da averne un. Nutrito numero anche alla cena di Natale del partito, il virgolettato il seguente, noi continueremo a difendere le Forze dell'ordine che sono tanto presenti anche in questa cena di Natale di Fratelli d'Italia, quindi alla critica che Fratelli d'Italia faccia propaganda nei commissariati. I suoi esponenti replicano tranquilli, non è propaganda, ci stavamo solo accordando su dove vederci a cena. Ora le ipotesi sono due. Il senatore Lisei, preso dall'entusiasmo della visita appena fatta, ha immaginato di avere le forze dell'ordine come commensali e nella convinzione di questa illusione, si è sbagliato nel ripeterla a voce alta a favore di telecamera. Seconda ipotesi, il senatore Lisei dice il vero, allora qui c'è da capire se le forze dell'ordine fossero in servizio o meno in entrambi i casi è una verità inquietante o perché c'è un numero elevato di militanti di Fratelli d'Italia e sottoposti a misure cautelari o perché effettivamente, un numero nutrito di? Militanti di Fratelli d'Italia fa parte delle forze dell'ordine. Sbrogliare la verità. non sta a me quello però che mi preme sottolineare fuori dall'ironia e che questo amiche Tisbo, sfoggiato senza Remo, ne fa paura ed è pericoloso. Le forze dell'ordine devono essere a tutela e garanzia di tutti e tutte, non di una parte. Il fatto che chi tenta di appropriarsene e culturalmente lo faccia senza alcuna discrezione, fa comprendere come stiano saltando tanti principi di equilibrio tra poteri. Anche alla luce di ciò, vanno lette le proposte di riforma costituzionale e portate avanti dall'attuale Governo, prima fra tutte quella sulla giustizia, o meglio sull'indebolimento della giustizia, magari pensata proprio per evitare e prossimamente a cena con più facilità, un PM, un giudice.
Grazie Consigliere, i prossimi due interventi sono delle consigliere Bernagozzi, il primo è sul tema violenza contro le donne e i diritti delle donne, prego sì, grazie Presidente, siamo nuovamente qui in Aula a il giorno dopo l'ennesimo femminicidio nel nostro Paese.
Un fenomeno che, insomma, diciamo è del tutto inarrestabile. Al momento e su questo vorrei fare una riflessione ad esempio basterebbe guardare cosa succede in Spagna, dove i femminicidi sono diminuiti di circa il 30% attraverso azioni concrete. Innanzitutto una legge quadro sulla violenza. Lo dico perché io continuo a ripetere che dal punto di vista legislativo si sono fatti numerosi passi in avanti, ma sono tutti piccoli frammenti, una legge quadro, molto probabilmente darebbe, da questo punto di vista, maggior forza a tutti quegli interventi, non solo tra l'altro di, diciamo di.
Legislazione rispetto punitiva, quindi, ma anche e soprattutto dal punto di vista della protezione della prevenzione,
Servono investimenti strutturali e che ancora oggi non ci sono. Guardate che anche sul tema del reddito di libertà sfatiamo un mito, le risorse non sono Curtò come quelle ai centri antiviolenza, vengono erogate di volta in volta a parte non essere sufficienti, ma ripeto, se non sono strutturali e quindi se non c'è una visione strutturale di questi investimenti, purtroppo, chi si occupa di violenza non può fare progetti altrettanto strutturali, tra l'altro, in Spagna esistono ad esempio tribunali speciali che si occupano solo ed esclusivamente dei temi dei reati di violenza di genere. Anche questa cambiato fortemente, anche dal punto di vista delle attese giudiziarie e anche della formazione The Dickies di chi nei tribunali si occupa di violenza, ha cambiato profondamente anche il lavoro, diciamo, della del dei giudici del e dei pubblici ministeri, si sono fatti investimenti economici, guardate, è uscito un articolo. Vi invito a leggerlo sull'investimento sull'occupazione femminile, perché l'occupazione femminile, l'autonomia e l'indipendenza economica è uno dei pilastri su cui si basa ovviamente la la possibilità anche di uscire da fare da fenomeni di violenza che sappiamo essere nella maggior parte dei casi, come dimostra anche l'ultimo femminicidio all'interno del all'interno delle nostre mura domestiche.
E quindi voglio anche ringraziare qui il Partito Democratico nazionale, che ancora una volta ha messo a disposizione del nostro de del, diciamo, della manovra di bilancio, i propri fondi, quindi parliamo di 18 milioni di euro che sono stati dati, diciamo, in dote, a questa manovra di bilancio proprio solo ed esclusivamente per i temi della vela e del contrasto alla violenza di genere e per rafforzare la parte della protezione la parte della prevenzione,
Tra l'altro, a tutto ciò avviene io lo voglio dire, non ne abbiamo parlato nei discorsi e nei discorsi perché eravamo impegnati nel bilancio, ma tutto ciò avviene anche mentre l'Europa apre gli occhi su un tema delicatissimo che che ha a che fare con la violenza di genere che il tema del diritto all'aborto quindi il diritto di poter abortire.
In qualsiasi Paese europeo che ha al momento non è garantito quindi una persona, una donna può recarsi in un paese vicino per poter esercitare il proprio diritto a compiere ovviamente l'interruzione volontaria di gravidanza in salute, non ricorrendo, come sappiamo bene, ad apporre aborti illegali una vittoria tra l'altro che voglio dire qui viene molto dal basso. C'è stata una raccolta firme in tutta Europa, My Voice My Choice, ed è quindi una vittoria che francamente io riconosco appunto dal punto di vista anche del movimento dal basso, ma anche dell'Europa che finalmente apre gli occhi e guarda ai diritti delle donne in maniera trasversale, tutto questo lo dico oggi anche a fronte di alcune notizie che riguardano il Partito Democratico. Io, come sapete, non mi sottraggo e a quello che sta succedendo a Cervia e ci preoccupa. Voglio ribadire qui ancora una volta che noi siamo sempre vicini alle donne che decidono e prendono il coraggio di denunciare. Tra l'altro, in questo caso tutto è stato attivato con un codice rosso, un protocollo che abbiamo conosciuto bene nella nostra Commissione, che quindi è partito in automatico dei sanitari, e ci insomma ci auguriamo che la vicenda venga chiarita il più il più nel più breve tempo possibile, perché noi crediamo che non si possa essere ambigui su questo se si decide di investire 18 milioni di euro sulla violenza, si deve essere anche conseguenti, quindi, se quello che viene detto sarà, purtroppo, speriamo di no accertato, ovviamente noi chiederemo di prendere i provvedimenti grazie,
E ancora consigliera Bernagozzi, secondo intervento verso un sistema aeroportuale regionale grazie Presidente, molto velocemente, ho letto alcuni interventi nella diciamo nella città di Forlì, che ha incominciano a guardare al sistema aeroportuale regionale con altrettanta convinzione, come già aveva fatto Rimini io voglio ribadire qui visto che è l'ultimo Consiglio è disponibile del 2025 non mi sottraggo al tema dell'aeroporto. Un sistema aeroportuale regionale è fondamentale se però si ridistribuisce il carico su tutti, altrimenti è solo profitto, grazie,
Grazie consigliera, Rontini parcheggio Tanari, il Comune chiarisca sulla sua gestione sul futuro dei lavoratori.
Grazie Presidente e come credo, molti di noi ricorderanno circa quattro anni fa era il dicembre del fine di dicembre del 2021 e ci Modibo mobilitammo più forte del Consiglio, sia di maggioranza che di minoranza, per il tema dei lavoratori del parcheggio Tanari che, con il cambio di allora di allora affidamento a favore del gestore bob e rischiavano appunto di di rimanere a casa, di rimanere senza lavoro. Da allora, come tutti ricordiamo, si sono susseguite una serie di udienze conoscitive su quel tema e poi, successivamente, sulla gestione e, più in generale, della sosta e dei parcheggi in struttura da parte di mob, con l'interessamento di tutto il Consiglio, e si riuscì a far, diciamo, attivare quella clausola sociale che era necessario opportuno e quindi in quei laboratori che i tempi erano quattro e potevano rimanere al lavoro presso il parcheggio Tanari. Nel frattempo i lavoratori, purtroppo, per motivi diversi, sono rimasti solo in due. Adesso sappiamo che c'è un nuovo rischio per questi due lavoratori e, in quanto ha iniziato ad emergere il tema della loro.
Del ma loro mancato rinnovo e noi siamo stati contattati direttamente sul modo uno dei lavoratori preoccupati perché segnalava, appunto come dal 30 novembre e gli fosse stato comunicato che sarebbe stato messo a casa, appunto, senta, e senza più la mansione, allora abbiamo cominciato a chiedere chiarezza e trasparenza. Devo dire che dalla dall'Assessore e dalla Giunta e non ci è arrivata mi ha fatto piacere e lo ringrazio anche il collega Piazza, che ha comunque è riuscita a sollevare il tema e tramite un'agenzia di stampa, anche noi abbiamo tentato, ma non e non c'è stata pubblicata, perché comunque ha sollevato il tema del futuro di questi due lavoratori. Il tema che però non non è chiaro e non viene sollevato anche dai colleghi della maggioranza, almeno fino adesso, e che il tema non è il semplice cambio di affidamento, il cambio di appalto per cui questi due lavoratori potrebbero in maniera casi il tema è molto più ampio, perché infatti, da un lato hub sappiamo che il SRM, per conto del Comune e è da maggio che ha cercato di appunto fare questo bando per l'affidamento della sosta che è già stato prorogato di 12 mesi, perché ricordiamo che il vecchio gestore bomba avrebbe dovuto determinare al 31 agosto 2024 si era stata una proroga di 12 mesi. C'è stata un'ulteriore proroga e oltretutto per motivi tecnici non ben chiari e da da quando c'è stato il bando il bando di maggio, ancora oggi non si sa a chi sarà affidata la sosta. Premesso che questo è un primo elemento di mancata trasparenza e chiarezza da parte di SRM del Comune, noi peraltro su queste strane proroghe tecniche, anche senza motivazioni fondate, comunque una segnalazione ad ANAC e l'abbiamo già fatta un po' di tempo fa e rimaniamo in attesa di capire a chi sarà affidata alla gestori di un appalto così grosso importante che vale tra l'altro 78,8 milioni di euro. L'altro tema che dicevo qui si collega a questo dei lavoratori e che alcuni colleghi di maggioranza hanno appunto ricollegato il problema dei due lavoratori, come se il tema fosse colpa di FS o ritiene che l'area del parcheggio Tanari è di proprietà di una società di Ferrovie dello Stato FS Sistemi Urbani che è da tempo però, come sapeva bene il Comune aveva diritto a richiedere indietro l'area tanto. È vero che da una certa data in avanti, di fatto il Comune detiene senza titolo quest'area e sapeva bene che avrebbe dovuto restituirla già da tempo veramente a FS Sistemi Urbani e il tema quindi non è che ad oggi l'area è stata restituita FS Sistemi Urbani che non ha attivato la gestione operativa e per questa causa i due lavoratori e sono stati messi a casa. Il tema è molto, è molto più ampio ed è anche molto più indietro, ma molto più indietro nel tempo, tant'è vero che l'Amministrazione comunale, sapendo di dover ridare quest'area FS Sistemi Urbani, evidentemente da un lato non si è preoccupata di fare, chiarezza su questa cosa, non si è anche preoccupata di dirlo, ad esempio quando le ha inserite nel bando di affidamento per bob in cui, tra l'altro, proprio per il Tanari richiedeva una serie di interventi di manutenzione straordinaria necessari perché chiunque vada al parcheggio Tanari si rende conto in che condizioni è che tra l'altro non sono mai state portate avanti davo mob adesso l'area deve legittimamente tornare FS Sistemi Urbani che ha già dichiarato che si rende disponibile non solo a fare tutti i ripristini e le messe in sicurezza, gli adattamenti, chi servono per dare proprio conformità e piena fruibilità e alla alla al sistema. Quindi è tutto il parcheggio alla struttura. Il tema è che l'Amministrazione deve fare chiarezza. Noi chiederemo un'udienza conoscitiva per capire sia il destino di questi due lavoratori, che ovviamente va vanno tutelati, ma deve anche chiarire l'Amministrazione comunale e le proprie responsabilità perché già sapeva che avrebbe dovuto restituire l'aria e già sapeva che ci sarebbe stata una problematica in fase di passaggio del terreno e anche la famosa clausola sociale avrebbe anche potuto non valere. In certi casi, quindi, il tema è chiarezza. Noi chiediamo un'udienza conoscitiva, urgente proprio per fare chiarezza su tutto questo tema. Grazie.
Grazie consigliere, Celli, l'ora di AVS.
Grazie mille, Presidente.
Intervengo oggi per raccontare quello che sta succedendo ai Verdi, che hanno ricevuto un bellissimo regalo di Natale un paio di settimane fa si è chiuso il tesseramento pochi istanti prima della mezzanotte, un centinaio di persone si è scritta i Verdi non sono esplosi tesserati a Forlì men che meno a Modena niente a Piacenza neanche una Ferrara Reggio Emilia Ravenna invece a Bologna, dove i Verdi guarda caso sono all'opposizione sono schizzati alle stelle.
Alcuni dicono che è un bene e sarei contento anch'io se non fosse per i tempi e i modi che ricordano molto un'occupazione militare.
Quando, Antonio morosi, capeggiando gli attivisti del TPO decise di prendersi verdi, ebbe almeno il buon gusto di presentarsi, tant'è vero che fu accolto senza alcuna opposizione perché presentò il programma e e quindi la sua linea era chiara, una grossa fetta di questi nuovi al posto dell'ecologia. Leggo sul giornale che proviene da associazioni vicine Coalizione civica. Evidentemente, se qualche generale che, pur avendo già un numero spropositato di cariche vuole avere anche quella del Capogruppo dei Verdi, mi piace mi pare chiaro l'intento si vogliono uccidere vera di dall'interno, per far tornare altri verdi pro autostrade cemento, in maggioranza in mezzo alla bozza dei nuovi iscritti. C'è anche qualche vecchia conoscenza assoldata per fare da prezzemolo, come dire che i vecchi verdi sono tornati perché quello in carica non sono all'altezza della situazione. Così hanno scritto su Facebook. Alcuni costoro hanno preso in mano il partito dei Verdi nel 2009 e si sono presentati alle elezioni sostenendo Flavio Delbono. È stato un successo straordinario non sono riusciti nemmeno a prendere l'un per 100 hanno preso lo 0,8, sono quindi tornati per dare lezioni al sottoscritto e agli altri verdi su come si fa una campagna elettorale o come si fa politica, come direbbe Esopo quando gli asili salgono in cattedra, le povere laboriose formiche vengono messi alla porta. Del resto è quello che si vuole. Si vuole annientare una forza politica ecologista che sta combattendo per fermare il consumo di suolo, il cemento e gli abbattimenti di alberi. Sarà bello vedere i nuovi verdi difendere il cemento e disboscamenti. Ho già ordinato un pacco famiglia di popcorn. Me lo voglio proprio vedere come faranno, ma dov'erano, mi domando, questi nuovi verdi, quando c'era da fare della legna da lavorare, dov'erano durante la campagna elettorale del 2016 dovevano nelle europee, poi le regionali e poi di nuovo alle comunali dov'erano di certo non erano nei Verdi a quei tempi non c'erano poltrone da spartire c'era solo da lavorare. Chi stavano i Verdi lo faceva perché credeva in un ideale,
Immaginate lo scomposta, lo sconforto, pensavo di essere in un partito e invece mi ritrovo dentro ad un'azienda dove basta comprare le azioni, cioè le tessere, per cambiare il consiglio di amministrazione, il logo di Europa Verde, un marchio registrato presto, ci denunceranno per violazione del diritto d'autore scopro di non aver combattuto per un ideale ma per consolidare sul mercato elettorale un franchising come McDonald's, Veneto, Starbucks,
Confido nella gente a casa che capisce sempre tutto al volo, non si può scherzare gli avversari che hanno lavorato per un ideale ed è ridicolo. Se chi agisce in questo modo si sta spartendo il potere come se fosse una torta da far affette. Per il resto, è vero, è vero, avete ragione, siamo un'armata Brancaleone, ma noi abbiamo uno scopo, non ci guadagniamo niente in questa storia, al contrario di altri, e chi perde il proprio scopo si decompone come un corpo biologico, ma prima di 21 e Greco, ora temo che Nicolò Machiavelli, quando scrisse questo avesse davvero ragione le Greco le fanno di tutto pur di mantenere il potere sopravvivere, pur non avendo più alcuno scopo prima di consolidarne e mi rivolgo alla vecchia guardia del Pd che siede in quest'Aula i tempi di Cofferati, quando ancora votava l'80% dei bolognesi, come tutti voi ricorderete, il sindaco si comportò come un padre come Crono che voleva mangiarsi i suoi figli, e alludo alla rottura che si consumò con Rifondazione Comunista con la civica di Serafino d'Onofri con i verdi, oggi succede il contrario, sono i figli che divorano i padri. È successo con Mauro Zani, che è stato mangiato dopo aver fondato Coalizione civica, poi è successo con qualche pezzo del PD. Abbiamo visto anche recentemente, poi, ai Verdi, al prossimo giro.
Toccherà a voi ricordate le mie parole la prossima volta ci sarete voi dentro il calderone del cannibale, ricordate le mie parole quando succederà grazie.
Grazie Consigliere, i prossimi interventi del consigliere piazza parcheggio Tanari tornato, FSE 2 lavoratori a casa prego sì, grazie Presidente, grazie anche per il suo precedente intervento, che ho ascoltato con molta attenzione. Io credo che in città si stia parlando un po' troppo poco di questo tema parte ovviamente scusi io e lei parliamo di questo tema perché credo che sia un poteva importante per la città. Un tema rilevante, quindi è un parcheggio, lo sappiamo, insomma, parcheggio chiave, quello lol Ceci insistono, li so, insistevano perché ora, naturalmente, il parcheggio non è più in gestione comunale ma insistevano importanti importanti convenzioni. No, era un parcheggio scambiatore rilevante, parliamo appunto del parcheggio Tanari, il parcheggio Tanari è stato un parcheggio fino a pochi giorni fa, di estrema importanza per la città, c'erano convenzioni per il trasporto pubblico, era un parcheggio scambiatore molto utilizzato bene, devo però a correggere una cosa e noi come Comune di Bologna sapevamo bene che l'area sarebbe passata. È tornata.
In questa data alla società di di Ferrovie dello Stato e sono state fatte costanti riunione l'ultimo anche a ottobre, di cui è disponibile il verbale. Quindi c'è stato un incontro e si era parlato. Si erano stati erano stati assunti degli impegni da parte della società anche per un'eventuale proroga tecnica, ma il fatto sta che non è stato fatto nulla di quello che era stato preso in di quelli che erano delle parole spese al tavolo di concertazione tra il Comune di Bologna, che è stato appunto gestore di quell'area in virtù di una concessione della società che invece ne ha la proprietà, che è una società di Ferrovie dello Stato, e quindi eravamo ben consapevoli di quello che sarebbe successo, ma la gestione non è stata assolutamente oculata al momento, perché chi doveva prendere in carico quell'area, cioè la società di proprietà di Ferrovie dello Stato, la semplicemente abbandonata, quindi la società. Noi abbiam fatto quello che dovevamo la proroga è scaduto la l'affidamento scaduto e abbiamo lasciato la. Proprietà libera bene. Ora, essendo quello un parcheggio importante, ci si aspettava un passaggio di continuità, magari con anche un trasferimento di ramo d'azienda, cosa che avrebbe assolutamente salvaguardato i lavoratori nel momento in cui vai ad acquisire un ramo d'azienda. Sappiamo bene che cioè ci so intervengono delle clausole, però tutto ciò non è avvenuto, l'area al momento è assolutamente abbandonata. Ci sono anche dei segni di incuria e di degrado di le sbarre. Sono aperte e quindi, al di là di qualunque cosa si possa dire, chi ha preso in carico a quell'area proroga tecnica, Nola semplicemente abbandonata, cioè ha ignorato il problema. Ora ci vanno di mezzo due lavoratori. È vero, perché due lavoratori che non sono comunque laboratori comunali, ma sono lavoratori di una società che ha un appalto per il Comune, che sapeva comunque avevano chiara la data, ma avevamo anche chiave degli imperi iper, una possibile proroga tecnica CAS, qualora il proprietario che aveva ricevuto avrebbe ricevuto incarico. Quell'area l'avrebbe presa in gestione anche perché, ripeto, è un'area importante per la città, un parcheggio che non si può lasciare abbandonato a se stesso, cosa che invece, purtroppo ad oggi è così. Ora ricordo che FS è una società con i cui vertici sono di nomina governativa. Quindi io chiedo a i nuovi vertici che tra l'altro sono stati anche nominati a giugno, di non abbandonare questa situazione, visto che è quello che stanno facendo al momento, ma di prendere in mano e eventualmente rispettare se vogliono gli accordi presi oppure se non vogliono e vogliono tenersela per sé. Ebbene, però che la facciano che non lo lasciano nella, lasciano abbandonata. Poi discuteremo le modalità in cui la prendano in carico, ma non si può lasciare un'area del genere all'incuria e al degrado, altrimenti quello che dovrà fare il comune, al di là dei tavoli, e fare una diffida verso i proprietari o, come succede per qualunque immobile abbandonato in città senza guardare in faccia, chi è il proprietario in quel momento, questa è la realtà, la situazione, quindi il Comune di Bologna, ha assolutamente aveva assolutamente chiaro la cosa e ha fatto ogni modo e ogni sua ogni sua possibilità nelle sue mani per arrivare a una gestione quantomeno se non di proroga tecnica che sarebbe stata probabilmente la cosa ah ah ah, ad oggi evidentemente più auspicata, visto che è anche più opportuna, visto che chi doveva prendere l'incarico non era pronto, ma se non c'è la proroga tecnica e per chi la prende in carico deve gestirla, cioè è molto semplice, non è che c'è molto da da da da da da decidere se poi non vuol fare l'acquisizione di ramo d'azienda. Lì poi sono definiti i tecnicismi tecnicismi su cui io preferisco non entrare, perché ammetto di non avere competenze di così alto livello per poter capire se potevano evitare l'acquisizione di ramo d'azienda, ma di sicuro quello che è certo è che non si può lasciare un'area abbandonata, quindi.
È vertici, ripeto, di nomina governativa, e chiedo quindi ai vertici o a chi è in contatto con loro di poter sollecitare una gestione di un'area importante per la città e poi sarebbe anche molto auspicabile di farlo con un passaggio di ramo d'azienda per dare continuità occupazionale ai lavoratori che comunque in questo momento hanno lo stipendio garantito per un mese, perché la società non li ha messi a casa ma hanno lo stipendio al momento garantito. Naturalmente, in attesa che si sblocchi la situazione se la situazione non si sblocca e noi nessuno lo spera anche per l'importanza di quel parcheggio, quei lavoratori sono certamente a rischio. Grazie,
Grazie Consigliere, i prossimi tre interventi sono del Consigliere Di Benedetto, il primo è sul tema, ha preso a calci e pugni, prego, grazie Presidente ma.
E questo è un intervento che purtroppo si ripete molto spesso, con vittime diverse, questa volta stiamo parlando di un cittadino.
Che in pieno giorno erano alle 17 di pomeriggio, stava camminando in via Irnerio,
È stato aggredito alle spalle.
Preso a pugni a calci, a pugni in testa, è finito per terra un'aggressione totale violenta che lo ha mandato in ospedale in pieno giorno in pieno centro, l'ennesima abbiamo perso il conto di questi episodi.
Chiediamo al Sindaco ancora una volta l'abbiamo già chiesto più volte di convocare un tavolo per la sicurezza e insieme a tutti gli altri enti preposti sul centro, perché ha una larga parte del centro cittadino, non è sicuro, non è vivibile, dobbiamo fare la nostra parte per tutelare i cittadini, non è possibile che non si possa neanche passeggiare in libertà nella nostra città, vogliamo farlo, vogliamo prendere misure, usiamo gli agenti di Polizia locale anche per presidiare il territorio o no?
Chiedo al Sindaco di attivarsi, chiedo alla maggioranza di stimolarlo, vi ricordargli che bisogna anche occuparsi della sicurezza della città è il primo tema in cima all'agenda politica della nostra città, eppure continuano a dimenticarselo, quindi svegliatevi, svegliamoci, dobbiamo tutelare la comunità, dobbiamo proteggere Bologna, grazie Presidente,
Grazie consigliere, il prossimo intervento è sempre suo il titolo e co-housing Fioravanti, prego, grazie Presidente, ma intervengo sul co-housing via Fioravanti, ancora una volta, ancora una volta siete riusciti a stupire tutta la città.
Io volevo già intervenire su questo, poi, per fare alcune considerazioni che poi farò però prima, voglio condividere questo con voi mentre stavo salendo in Consiglio, poi il motivo per cui sono entrato alcuni minuti più tardi mi ha chiamato.
Una persona mi ha chiamato una persona.
Per raccontarmi questa storia che adesso voglio che conoscete anche voi.
Lo dovete sentire allora per quelle case di via Fioravanti ha fatto domanda, hanno fatto domanda tante persone, alcune hanno preso i punti perché ambientaliste perché, eccetera.
Ha fatto domanda anche un giovane lavoratore, padre separato che non riesce a permettersi un affitto a Bologna e vive in macchina perché con lo stipendio e deve pagare giustamente gli alimenti per la figlia, questo padre ha fatto una domanda perché sperava di poter trovare un tetto perché un senza tetto in questo momento indovinate se questa persona è rientrata nei parametri del Comune no la domanda è stata respinta. Quindi giovani, lavoratori, padri con anche difficoltà, vengono lasciati fuori devono dormire per strada perché voi dovete dare la casa agli attivisti.
È una vergogna, il Sindaco dovrebbe vergognarsi, chi ha votato quest'atto dovrebbe fare mea culpa.
Dovrebbe farsi una domanda, dovrebbe chiedersi perché com'è possibile che succedano queste cose della nostra città inclusiva, aperta e inclusiva, dove inclusiva, dove, se sei un attivista di un certo tipo, allora ai punti.
Se invece, se un giovane padre lavoratore senza tetto rimane fuori, è vergognoso.
In questa città, secondo me.
Che si vanta di essere accogliente.
Verso gli ultimi ma accogliente, dove è veramente cioè, non so se vi rendete conto, siamo arrivati che l'attivismo, che ha un profilo di fatto politico, non partitico politico, paga paga, nel senso che ti può portare anche ad avere una casa in questa città quindi se hai militato dalla parte giusta magari una casa ti arriva, se invece hai avuto dei figli e ai lavori per mantenerli e se in un momento di oggettiva difficoltà stai fuori dalle priorità di questo Comune,
Non ne avevano ante intervento, consigliere man terminato il tempo, quindi procediamo ora con la consigliera, Scarano il co-housing così come può imposto a Bologna, non è giusto e privilegia solo una parte dei cittadini, prego.
Eh, sì, è tristemente vero quello a cui stiamo assistendo in questo mandato.
E penso che sia un qualcosa che vada evidenziato motivando il perché c'è stupore. Mi auguro ci siano anche tantissimi ricorsi da parte di chi sta approvando approvato con quello precedente di Fioravanti e proverà con il prossimo ricordo in scadenza il prossimo 31 dicembre. Tra l'altro dei bandi poco pubblicizzati e anche i numeri delle adesioni di quello di Fioravanti lascia numerose perplessità. Adesso vedremo quest'altro che si conclude tra soli nove giorni. Quante saranno le richieste di partecipazione e come sarà l'esito? Anzi, invito il collega Celli che rivendica il suo essere verde, puro e crudo. Siccome nei criteri c'è questa rivolta ambientalista importante di invogliare tutte le persone che conosce a partecipare a questo bando in chiusura il prossimo 31 dicembre, per capire poi come saranno poi valutati i criteri richiesti, i criteri imposti in maniera alquanto analoga e bizzarra per usare.
Altri termini e.
Purtroppo viene viene per forza di cose leggendo quello che è l'avviso pubblico, quello che è la Carta dei valori annessa all'avviso pubblico in scadenza il 31 dicembre, come è andato l'andamento per Fioravanti e quello che sarà. Lo vedremo poi tra ripeto ai primi di gennaio l'esito per l'ex Beretta, il fatto che ci sia stato siano stati dei bandi convenzionati ad hoc,
L'interesse generale, l'interesse della cittadinanza, che da decenni da anni è in attesa, soprattutto per l'Airs, ma anche per l'ERP che poi si è tramutata emerse perché si è aumentato un pochino il reddito, ma parliamo sempre di fasce di persone bisognose.
La lista di persone che si rivolge agli sportelli sociali dei propri quartieri e che ultimamente non ci sta andando neanche più, perché tanto non ha risposte, dicono alla lista dell'ERS e congelata, probabilmente ci sarà l'anno prossimo, siete in 300, probabilmente saranno assegnati 10 alloggi, tutta questa gente, comunque, non o non ha partecipato non riuscirà ad avere l'alloggio né dal bando di Fioravanti nel prossimo imminente imminente, in chiusura dell'ex Beretta, nonostante i progetti iniziali fossero diversi, perché la cosa che fa veramente scalpore nonché rabbia, e che sia per l'ex Fioravanti che per l'ex Beretta, noi ricordiamo chiaramente le conferenze stampe del della loro sindaco, Virginio, Merola e dell'Assessore Geri per cosa erano predestinati quegli immobili e quegli spazi che hanno avuto dei ritardi cosmici nei tempi di consegna, perché l'ex Beretta doveva essere concluso proprio tra il 2022 mila a fine 2021? siamo ormai al 2026, è lo stesso per l'ex Fioravanti, non erano quelle le intenzioni iniziali.
C'era effettivamente il farsi carico delle persone che hanno realmente bisogno, che non hanno una fede politica, hanno uno solo con stato di emergenza nel quale convivono da anni e decenni, poi non potete lamentarvi se a qualcuno viene il dubbio che questi bandi siano confezionati, non vi piace questo termine usato in un altro ma così come avete.
Pianificato, progettato e messo nero su bianco con un bando specifico, con una carta dei valori, due interventi importanti per l'abitare, perché riconosce la legge nazionale. È vero, è vero, c'è una legge nazionale approvata 1 marzo 2024, quindi il Comune di Bologna, al pari di altri Comuni, sceglie anche la politica del co-housing, ma pure ogni tutto co-housing, allora intervenite su 10 immobili, uno sarà un progetto di co-housing pilota che si andrà bene vedrà poi.
Vedrà poi replicarsi con altri e gli altri nove vengono destinati all'ERSA e vengono fatti con i bandi normali, seguendo delle graduatorie in essere che vengono asfaltati da questi avvisi.
È un atteggiamento assolutamente non rispettoso di quelle che sono le esigenze in città, poi non vi offendete che molti, non per forza di centrodestra, persone bisognose arrivino a pensare che un bando creato per gli amici degli amici, perché così è.
Allora, Consigliere Monticelli.
Le leggo il titolo Bologna, città per la pace e per i diritti, prego.
Presidente, la pace oggi un'urgenza, una necessità concreta che interpella le istituzioni e le coscienze in un tempo segnato da guerre, violenze, genocidi e linguaggi di contrapposizione. Scegliere la pace significa rifiutare la rassegnazione e affermare la centralità della dignità umana, del dialogo, della democrazia e della giustizia, che sono gli obiettivi fondativi della vita politica e delle sue azioni concrete. In questo orizzonte si colloca l'impegno della città di Bologna, che ha una lunga e consolidata tradizione di promozione della pace, dei diritti umani e del dialogo tra i popoli e della cooperazione internazionale, una tradizione confermata nel tempo da iniziative civili, istituzionali e culturali e da un tessuto associativo ampia e plurale che rappresenta una risorsa fondamentale per la vita democratica della città e costituisce un patrimonio civile e politico che assume un valore ancora più rilevante nel contesto internazionale attuale che, come si diceva, è segnato da una crescente instabilità geopolitica, da conflitti armati e diffusi da un indebolimento del quadro multilaterale. In questo scenario, anche il progetto europeo è sottoposto a tensioni e tentativi di delegittimazione che ne mettono in discussione l'unità e il ruolo. Indebolire l'Unione europea significa ridurre la capacità dell'Europa di essere promotrice di pace, cooperazione, diplomazia, mettendo a rischio uno degli argini più significativi della logica dei blocchi della forza e della guerra.
Identità europea collettiva, e cito Alcide De Gasperi e di cui abbiamo appena visto la mostra nasce dall'incontro, tra le diverse e spesso contrastanti tendenza di pensiero che debbono essere messe in grado di esprimere tutto il proprio potenziale. Il sindaco di Bologna, Renzo Imbeni, si chiedeva, e allora che fare oggi e ce lo chiediamo anche oggi, come rendere la pace non solo un valore, ma un'azione privo, rifiutare la normalizzazione della violenza. Ogni guerra deve essere interrogata, mai accettata come inevitabile. Puoi chiedere alla politica una visione, perché la pace si difende con la politica. Occorre pensiero lungo etico, radicale, poi difendere la memoria ma in modo critico, non usare i traumi per come scudo per nuove ingiustizie. Quarto, educare alla pace nelle scuole, nelle università, nei luoghi pubblici, educare alla cittadinanza globale, inclusiva, responsabile e, infine, non restare spettatori. Cosa posso fare? Io si chiedeva, Imbeni e rispondeva. Ognuno di noi può essere portatori di pace nel suo parlare nel suo scegliere le sue agire. Alla frase latina citata anche oggi dal nostro Presidente del Consiglio. Chi vuole la pace prepari la guerra come prospettiva pragmatica. Rispondiamo con le parole politiche del sindaco Imbeni. La sicurezza non nasce dalla minaccia, ma dalla cooperazione. In quelle parole risuona il cuore di una visione che antepone la solidarietà all'escalation, l'intelligenza, la forza alla diplomazia, alla logica della deterrenza. La pace non è illusione, è l'unico orizzonte possibile e, come ricordava i due A-side, solo quando riconosceremo l'umanità dell'altro dell'altra, potremmo iniziare a costruire davvero questa pace. Dunque, la marcia della pace del 1 gennaio, Giunta nel 2026, la sua decima edizione, rappresenta una manifestazione civile comunitaria di grande valore, un'iniziativa che vede l'adesione e la partecipazione di numerose realtà associative e culturali, religiose e sociali del territorio e che ribadisce il significato della partecipazione democratica e della cittadinanza attiva. La marcia costituisce un'occasione importante per affermare pubblicamente l'impegno della città di Bologna per la soluzione diplomatica dei conflitti contro la proliferazione delle armi, per il rafforzamento delle istituzioni internazionali. In primo luogo, l'Unione Europea, alle Nazioni Unite e per il sostegno ai percorsi di pace a livello locale, nazionale e internazionale. Sostenere e valorizzare la prima. La marcia del 1 gennaio, che partirà da piazza 8 agosto alle 14:45, significa dunque riaffermare Bologna come città di pace e di accoglienza e di cooperazione tra i popoli e rinnovare un impegno che non si esaurisce in un giorno, ma che trovano nel quotidiano delle città e delle sue comunità il proprio fondamento più autentico per quest'oggi. Insieme a Giorgia De Giacomi presenteremo un odg contrattazioni urgente sulla partecipazione del Comune alla marcia della pace. Grazie,
Grazie consigliere Monticelli, Consigliere di Acco gli anziani sono una risorsa per il nostro Paese, prego Consigliere, grazie Presidente, in questi giorni si parla del Natale, ma si parla anche di una fetta della nostra città e del nostro Paese, che è quella legata agli anziani oggi e soprattutto nella nostra città in cui è un dato in cui il il si invecchia sempre di più.
Ma nello stesso tempo la città che attrae che offra una rete di servizi proprio per la terza età tra le più avanzate del del Paese basti pensare agli ultimi progetti che sono stati presentati, ma chiaramente bisogna fare sempre di più, penso oggi agli over 80 che sono in forte aumento 2 oltre ai due quasi 2000000 e mezzo di di anziani la solitudine, quasi il 40% degli over 75 vive da soli e lo sappiamo benissimo anche nella nostra città.
L'aumento della speranza di vita, oggi la media è quella di 84 anni, ma nella nostra città vediamo che oggi la popolazione over over 65 sono circa 96.000 quasi il 25% della popolazione,
E se pensiamo al dato dei grandi anziani,
Persone che hanno più di 80 anni oltre 35.000 persone e abbiamo anche 264 centenari, di cui 230 sono donne, età media 47 anni.
Abbiamo visto che attraverso questi dati abbiamo anche degli anziani attivi, e questo credo che sia interessante un dato.
Se se vediamo che il 20% di loro sono persone con laureate, ma soprattutto questo fa sì che alimenta quella rete dei centri anziani, centri sociali e le attività di volontariato che i tanti anziani fanno prestano nella nostra città è una riflessione profonda e veritiera perché spesso alla società moderna corre velocemente da dimenticare che le radici di questo progresso approdano proprio nell'esperienza e nel sacrificio di chi ci ha preceduto vedere gli anziani e l'abbiamo visto soprattutto nel momento del Covid come un peso, ma invece sono una risorsa viva. Cambia completamente la prospettiva con cui vogliamo costruire le nostre comunità.
Perché gli anziani di ritengo che siano fondamentali per quello che riguarda la custodia della memoria. Penso al welfare informale, all'esempi di resilienza, soprattutto la solidarietà quale collante sociale. La solidarietà di cui tanto parliamo vince su ogni cosa tocca il punto centrale. La solidarietà non è solo un atto di gentilezza, ma anche un investimento sul futuro, una società che si prende cura dei propri membri più fragili e una società più sicura, umana, resiliente per tutti. Ma bisogna creare anche quel ponte. Oggi tra generazioni, i giovani offrono energia, innovazione, supporto tecnologico. Gli anziani offrono saggezza, visione a lungo termine e radici.
Un albero con radici profonde non teme il vento, è una società che, onore ai propri anziani, non teme il futuro tra le proposte, penso che sempre più importante, oggi, lavorare su quello che riguarda l'invecchiamento attivo, sull'inclusione sociale sull'assistenza integrate, integrata partendo proprio dai servizi domiciliari che vengono proposti anche dall'Amministrazione comunale dei progetti di Caucig che da anni vengono valorizzati e portati avanti. Penso anche alla valorizzazione delle competenze e dei saperi e del volontariato. Mi mi sento di aggiungere anche quando parliamo, soprattutto in questo periodo, che si avvicinano le feste del Natale. Penso anche ai tanti anziani che, ripeto, sono una risorsa che passeranno il Natale nelle strutture di ricovero oppure presso gli ospedali. Un po' di umanità male non fa tutti quanti noi, ogni tanto, poter fare anche qualcosa per loro, perché sappiamo benissimo che poi nella in tante di questi anziani non hanno parenti, non hanno nessuno ed è bello, è importante la solidarietà che è partita in queste settimane, nella nostra città tante associazioni di volontariato stanno facendo davvero tanto per portare un abbraccio un sorriso.
Soprattutto quello che è bello, l'aspetto generazionale, anche da parte dei tanti ragazzi, delle scuole di ogni grado e ordine che stanno davvero facendo di tutto per cercare di essere vicini ai nostri nonni, che sono una risorsa viva della nostra città. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, consigliere Begaj, lo spauracchio dei centri sociali.
Grazie, Presidente, sì, in queste settimane a livello nazionale si è parlato molto della situazione dei dei centri sociali in Italia in questo grande spauracchio che il Governo utilizza come capro espiatorio per per tutti i mali, a quanto pare, per nascondere la fuffa probabilmente delle proprie politiche, le condizioni economica disastrosa all'incapacità di essere d'accordo sulla legge finanziaria e questo naturalmente è passato sulla pelle di Torino, questa questa volta sulla pelle appunto di quello che è successo con con lo sgombero di Askatasuna. Su questo io vorrei esprimere intanto la solidarietà del nostro gruppo al sindaco Lorusso, l'Amministrazione comunale di Torino e tutto il Comune di Torino, perché quello che sta.
Quello che è successo. È stato veramente un dibattito feroce che ci ha consegnato ancora una volta la cifra metodologica che chi utilizza questo questo Governo nei confronti delle città? Ecco, e non a caso poi successivamente sono usciti delle stampa nella stampa di destra la lista dei centri sociali in Italia, questi nemici ovviamente ci fu stato c'era stato il Leoncavallo, che luogo storico, importantissimo, fondamentale della della storia, il Movimento italiano, come lo è Askatasuna, del resto, come lo è che Spin Time, ad esempio un'altra realtà che viene attaccata a Roma e che conosco molto bene, che ha tutta tutta la mia stima, assieme a don Mattia Ferrari, che è stato attaccato come parroco o per per il suo supporto, il suo lavoro all'interno anche di di questa realtà. Ecco, io credo che davvero questo fu questo Paese e le nostre città abbiano bisogno di tante cose, di affrontare tanti problemi, sicuramente non quello dello spauracchio dei centri sociali che.
Davvero una una retorica ridicola che viene fatta a sulla pelle, appunto, di persone che poi sono attiviste e attivisti che magari hanno si impegnò nel proprio quartiere come.
Come è stato ampiamente dimostrato raccontato in tutte le città dove queste e questi attacchi avvengono, Torino compresa, ma insomma, cioè ci fu anche il caso del Leoncavallo recentemente e e come ha ribadito anche lo stesso Sindaco di Torino, la responsabilità penale è personale e quindi far sì che delle re esperienze culturali e sociali e politiche radicate nei quartieri,
Che hanno coinvolto migliaia di persone di ogni età, razza senza alcuna distinzione di genere, appunto con religiosa o di razza, né nel proprio quartiere. Ecco, questo veramente sono, questi sono attacchi, io credo, vili che servono solo a spostare l'attenzione perché questo Paese ha tanti problemi ma non ha il problema non ha il problema di dei centri sociali, né a Bologna, né a Torino, né a Milano, né altrove, e se questo questo Governo avesse il coraggio, invece dovrebbe affrontare le problematiche sociali,
Che.
Che ci sono delle nostre nostre città, le diseguaglianze, i problemi di reddito, le discriminazioni che sono tutti temi su cui appunto i movimenti intervengono, che certo possono essere criticati attaccati, ci mancherebbe altro, ma utilizzare invece il piano repressivo per tirare una riga su esperienze e complesse e eterogenea e io credo che questo invece sia appunto una mera operazione politica che non ha nulla a che fare con il ripristino della legalità. Anzi, in alcuni articoli vengono mescolati esperienze che hanno convenzioni con esperienze che non ce l'hanno con CasaPound, che è un covo di fascisti, che guarda caso, però rimane lì saldo, con ottime amicizie, dalle parti di chi di chi conta e quindi questo svela tutta l'ipocrisia di questa di questa retorica. Noi saremo sempre alla parte, anche con tutte le contraddizioni del caso, con chi appunto si assume le proprie responsabilità, ma che appunto resiste anche alla alla repressione che vediamo anche nelle scuole, addirittura come vendetta del movimento contro il movimento contro il genocidio la prima iniziativa che ho fatto da rappresentante di istituto a Jesi fu con Sergio Ianì che era un refuso, Nick, e io penso che abbiamo perso una grande occasione in questa città.
Grazie consigliere beccare il consigliere Mazzanti, legge finanziaria dello Stato, taglio ai bilanci dei Comuni colpita, la previdenza sociale e le pensioni.
Ecco qua bene. Grazie Presidente, credo che sia giusto ricordare in questo Consiglio comunale la discussione che c'è in Parlamento e come questo incide la legge finanziaria e sui nostri bilanci tagli pesanti. Avete visto la relazione dell'assessore, Li Calzi che fa la conta di questi tagli, ma soprattutto la grande presa in giro. La grande presa in giro sull'aumento delle tasse dicono che son calate la grande presa in giro sul problema delle pensioni, che sono fondamentali ma anche questa volta hanno ulteriormente penalizzato la Fornero, hanno ridotto le cose più vistose, ma hanno lasciato comunque i tagli, soprattutto sui lavori usuranti. Chi ieri a Vitol ho avuto la fortuna di vedere la Fornero in TV sulla 7, in questo confronto alla Fornero ridevano tutti gli occhi le orecchie dappertutto, perché diceva, ma guarda questi qua hanno peggiorato in modo vergognoso il sistema pensionistico nazionale. Questa è la dimostrazione che occorre una forte mobilitazione. Non si può pensare di tagliare i Comuni, tagliare i servizi, tagliare le pensioni in un modo così pesante e volgare hanno promesso in campagna elettorale che se la Fornero non veniva abrogata si dimettevano, sono ancora lì.
C'è chi lo urla, come il Presidente de il segretario della Lega e chi lo fa in modo silenzioso, come la Meloni, tutti comunque concreti legati bene la Congregazione della bugiardi e su questa base vanno avanti. Noi credo che dobbiamo mobilitarci perché colpire così pesantemente la gente è una vergogna. Grazie.
Grazie consigliere le ripasso, la parola per un intervento successivo ne ha tre. Questo è il secondo emergenza casa. La legge finanziaria cancella parte dei contributi che già erano insufficienti, prego, è un capolavoro, hanno promesso il Piano casa, hanno presentato 300 milioni, alla fine sono rimasti 200 però attenzioni presi poco alla volta, 50 nel 2026 ci han fatto i conti, a Bologna verrebbero 8 milioni a Milano, credo nove, e quindi questa è la più grande presa in giro. Non è un paio che non è un Piano casa, è una burla, è uno scherzo, hanno eliminato il fondo sociale per l'affitto incolpevole sulle politiche abitative, hanno fatto una grancassa. Il segretario della Lega addirittura ha messo in discussione la sua presenza al Governo. Bene perfetto, ha fatto un buco nell'acqua grande come una casa, ma d'altronde non ci meravigliamo anche perché alla destra italiana delle politiche abitative non gliene frega niente, basta dire che han tolto tutto quello che c'era e non ho messo un gallo,
Per cui a loro che la gente stia in mezzo alla strada gli va bene anche perché sono al Governo, potevano mettere delle risorse. Tenete conto che lo ripeto, oggi noi abbiamo visto la mostra di De Gasperi, i piani casa della Prima Repubblica venivano fatti all'unanimità dei voti nel Consiglio, nel Parlamento nazionale votavano a favore dei piani in casi democristiani e comunisti socialisti liberali, perché avevano capito che la casa sulla casa non si scherza, è un bene primario. Questi fanno anche queste operazioni, che quindi la Meloni che è una gran Bouchardon, vi ricordate le cose che ha detto beh, quell'altro poveretto fa fatica arrivare l'asse del pane però aveva speso delle parole. Ebbene, credo che su questo ci hanno un minimo di dignità, un minimo, e non ce l'hanno la riacquistino questa dignità e rispettino gli impegni. Faccio una politica per la casa, come tradizionalmente questo Paese ha fatto, questi non sono capaci neanche di fare questo, si vergognino.
Consigliere le ridò la parola, le dico il Titolo secondo intervento, emergenza casa, la legge finanziaria cancella parte di contributi che già erano insufficienti.
Ah, la terza, la sicurezza a Bologna e la sua percezione perfetto. Prego scusi bene, debbo dire che questo intervento mi che faccia sulla sicurezza. Dopo l'intervento che ho sentito in Aula sulla sicurezza, sulle aggressioni, io ho letto la relazione che avete visto disciplinare sulla percezione bene quel che urlano sbraitano in modo ipocrita e fazioso sulla sicurezza. Sapete cosa ha fatto l'avete, visto l'ho detto l'altra volta ed è confermato, hanno tagliato tutti i fondi per le Polizia di Stato, i rinnovi contrattuali gli hanno tolto, addirittura non gli pagano nemmeno gli straordinari e lì c'erano tutti i sindacati di polizia. Io credo che gli esponenti di Fratelli d'Italia, quando sono andati alla caserma Smiraglia, qualcuno, visto che so come la pensano i sindacati e anche di destra glielo dovrebbe avere ricordato no, ha tolto tutto Antonio tutto sapete quant'è il buco di organico delle forze dell'ordine? 34.000 agenti fra carabinieri poliziotti poi tutti i dati che sono usciti, ma questi non hanno dignità. La destra italiana e senza dignità, non ha morale, ha promesso a questi utenti queste cose e non ha fatto nulla quando poi mi sento degli esponenti qua in quest'Aula che dicono hanno dato dei pugni dove sono i vigili urbani, i vigili ci sono, chi manca la Polizia di Stato, i Carabinieri, ma non perché non fanno poveretti, fanno anche troppo perché sono in pochi, ma questo Governo non solo non ha fatto tutto quello che ha detto, arrivare, arrivare, almeno rafforzare i pattugliamenti no buco. Io sono molto preoccupato perché noi abbiamo tirato fuori i soldi per il commissariato di pubblica sicurezza in volumina. Spero che almeno quello abbino la dignità di mandare gli agenti che avevano promesso, poi capisco che.
Quando piante tolti Fanna una promessa, stando con la Meloni ha imparato a zoppicare anche lui, per cui la maggioranza sono balle, però voglio dire un minimo di dignità, anche rispetto al Presidente del Consiglio, ci vorrebbe anche perché quelli che gridano ci vorrebbe la Polizia locale, bene che aprono la riforma della polizia locale, ma neanche quella fanno perché dovrebbero dare dei soldi anche alla Polizia locale e loro cosa fanno o non fanno niente, niente lasciano scoperti gli organici dei buchi. Questo.
Grazie Consigliere, consigliera Ceretti il Santo Natale a Bologna.
Sì, grazie Presidente, questo intervento è semplicemente un augurio di buon Natale a tutte le cittadine e i cittadini di Bologna. Il Natale è anche un'occasione per dedicare un po' di tempo, ma chi si sente solo o a chi sta attraversando un momento di difficoltà, per questo nell'augurare, insomma, nel fare questi auguri, voglio ricordare anche, in particolare da da questo luogo istituzionale, che è la casa di tutti i cittadini e le cittadine bolognesi, e soprattutto le famiglie dei lavoratori e delle lavoratrici della Vul REACH, dicendo loro che le istituzioni ci sono e che non li lasciano soli non solo loro ma naturalmente tutti coloro che stanno attraversando delle difficoltà in ambito lavorativo e la speranza ha due bellissimi figli, scriveva, Sant'Agostino, lo sdegno e il coraggio, lo sdegno per ciò che non ci piace e il coraggio di cambiarlo. Ecco quindi buon Natale a tutte e a tutti e che sia una tale di pace, perché la pace non è un sogno lontano, ma è una scelta che si compie ogni giorno, grazie.
Grazie consigliera.
Consigliere Caracciolo, non c'è, quindi era l'ultimo intervento,
Ve ne era l'ultimo intervento, quindi sono stati presentati un ordine del giorno, un ordine del giorno, nel corso degli interventi di inizio seduta, di cui viene chiesta la trattazione immediata.
Che do la parola al Consigliere Gaigher che l'ha chiesta, prego, grazie, Presidente giusto per chiedere una pausa di una ventina di minuti per poter lasciare modo ai colleghi della minoranza di valutare il contenuto dell'ordine del giorno, grazie,
Allora sono le 14:17, ci interrompiamo per siete d'accordo, rientriamo al 45, va bene, va bene.
Allora la seduta è sospesa.
Andiamo allora riapriamo la seduta.
Abbiamo, come ho già detto, solo un ordine del giorno presentato oggi ad inizio seduta e lo mettiamo in votazione, chiedo intanto se visione intervento contrario all'ammissibilità dell'ordine del giorno.
Questi due.
Chiedo scusa.
Allora, Consigliere De Biase, prego.
Presidente, io volevo fare una mozione non relativamente a questo ordine del giorno, ma anche per chiedere l'anticipazione, in questo caso eventualmente votarlo insieme dell'ordine del giorno numero 238, l'ordine del giorno per intitolare a Giovanni Bersani la poltroncina della sala del Consiglio comunale a lui assegnata durante il suo mandato in Comune a Bologna e che era stata presentata in che in Consiglio e in Commissione e licenziata per i lavori,
Giugno di quest'anno, quindi chiedo l'anticipazione della trattazione di questo ordine del giorno e la motivazione è che proprio ieri cadeva e l'undicesimo anniversario dalla morte del del senatore. Grazie.
Bene, grazie Consigliere, allora partiamo con la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 1 a prima firma, consigliera Monticelli, ordine del giorno per sostenere e promuovere e valorizzare la decima marcia della pace e dell'accoglienza presentato in data odierna.
E apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 32 presenti, 32, votanti, 32 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità, passiamo quindi all'ammissibilità richiesta dal Consigliere De Biase.
Ha chiesto l'urgenza, è vero, scusate, dobbiamo votare l'urgenza, Consigliere Monticelli ha chiesto l'urgenza.
Chiudiamo la votazione 32 presenti, 32 votanti, 32 favorevoli il Consiglio approva all'unanimità procediamo ora con la richiesta dell'anticipazione ordine del giorno 2 3 8 intitolazione a.
Ordine del giorno ve lo leggo vi leggo il titolo per intitolare a Giovanni Bersani la poltroncina della sala del Consiglio comunale a lui assegnata, durante il suo mandato in Comune a Bologna, presentato dal Consigliere De Biasi il 27, cinque 2025.
E apriamo la votazione.
E chiudiamo la votazione, sono 33 presenti 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva.
Allora passiamo alla trattazione delle delibere, la prima e la 139 Piano di razionalizzazione periodica, 2025 di ricognizione delle partecipazioni detenute dal Comune di Bologna alla data del 31 12 2024 ai sensi dell'articolo 20 del decreto legislativo 175 2016 ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in seconda e prima Commissione l'unico e l'11 dicembre scorso licenziata per i lavori del Consiglio. L'Assessore alle Calzi è collegata, la vedono la saluto Assessore, le do la parola per l'illustrazione. Prego.
Buon pomeriggio mi sentite ah, sì, sì, assessore, la sentiamo, prego, scusatemi, io ho avuto un problema tecnico, per cui io vi sentivo, ma non riuscivo a farmi sentire a farmi vedere perdonatemi ben trovati buon pomeriggio e oggi nuovamente staremo insieme per più delibere come è accaduto la scorsa settimana seppure in collegamento allora in ordine,
La prima è, come già richiamato, se non erro è la 139.
Che è il Piano di razionalizzazione periodica, 2025 ricognizione delle partecipazioni come sapete, il Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica prevede che ciascuna pubblica amministrazione provveda ad effettuare entro il 31 dicembre di ogni anno la ricognizione delle proprie partecipazioni societarie sia dirette sia indirette prevedendo l'adozione laddove necessario, di misure di razionalizzazione, fusione o soppressione anche mediante messa in liquidazione o cessione. Il presente provvedimento contiene sia la suddetta ricognizione annuale previsto dal TUSP sia lo stato di attuazione delle azioni previste nel piano di revisione straordinaria e di ricognizione delle partecipazioni societarie, approvato con deliberazione, consiliare del 2017.
Il presente provvedimento è corredato da una relazione tecnica che enuncia dettagliatamente le azioni che l'Amministrazione ha già adottato e quelle che intende adottare in relazione alle società che presentano necessità di razionalizzazione sono inoltre allegati una per ogni società le schede nel formato richiesto dal MEF contenente i dati salienti cioè ai dati di bilancio e quelli relativi all'attività svolta necessari ai fini della rilevazione della definizione delle eventuali azioni di razionalizzazione da adottare.
È di seguito elenco brevemente le azioni di razionalizzazione e contenute nel Piano e poi dettagliatamente motivati nella relazione tecnica allegata.
Interporto di Bologna, S.p.A. A seguito dell'adozione del nuovo Statuto sociale, la società è chiamata a sviluppare le attività legate agli interventi sul ramo ferroviario, in parte i contributi contribuiti con fondi pubblici.
Le attività legate all'integrazione dei sistemi di trasporto e promozione del trasporto intermodale, minimizzando razionalizzando l'accesso dei mezzi pesanti nell'area metropolitana e promuovendo altresì lo sviluppo di soluzioni innovative anche per la distribuzione urbana e metropolitana delle merci, in un'ottica di transizione energetica e di attenzione all'impatto ambientale ATC S.p.A. In liquidazione e FBM S.p.A. In liquidazione si intende continuare nel percorso di liquidazione, prevedibilmente auspicabilmente in chiusura entro il 2026.
Inoltre, e il Comune di Bologna, come sappiamo, non rientra formalmente nella compagine societaria delle società indirettamente controllate per il tramite di Fondazione Cineteca e si ritiene pertanto di confermare l'invito alla società, l'immagine ritrovate S.r.l. Per il tramite del socio unico fondazione Cineteca appunto ad attuare una razionalizzazione e contenimento del complesso dei costi di funzionamento per garantire il mantenimento del pareggio di bilancio.
Per quanto riguarda la società, l'immagine ritrovata Asia LTD si prende atto della chiusura della società e dell'apertura di un'unità operativa estero presso l'immagine ritrovata S.r.l. Infine, ai sensi dell'articolo 30, comma 2, del decreto legislativo, 201 del 22 costituisce appendice a questo atto di delibera la ricognizione periodica della situazione gestionale dei servizi pubblici a rilevanza economica.
Per quanto attiene al servizio affidato alla società in house providing, autostazione di Bologna, S.r.l. La cui scheda è anch'essa allegata parte integrante alla delibera, grazie Presidente.
Allora apriamo il dibattito, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi in merito.
Allora io non vedo iscritti a parlare.
Quindi dichiaro chiusa la discussione, chiedo all'Assessore se vuole aggiungere qualcosa, no, grazie Presidente, grazie Assessore, allora passiamo quindi alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora non ho iscritti, quindi pongo in votazione la proposta di delibera numero 130 9.
Niente.
Chiudiamo la votazione allora io 34 presenti 24 votanti, 23, favorevoli, 1 contrario, 10 non votanti.
Il Consiglio approva, passiamo alla votazione per la immediata eseguibilità.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione allora 33 presenti 24 votanti, 23, favorevoli, 1 contrario, 9 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Allora passiamo alla delibera successiva, che è la 142. La proposta di delibera ricognizione periodica relativa all'anno 2025 della situazione gestionale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica del Comune di Bologna, ai sensi dell'articolo 30 del decreto legislativo 2001 2022, è stata trattata in seconda e prima Commissione il 10 dicembre scorso do la parola all'Assessora Licalzi per l'illustrazione.
Sì, di nuovo. Grazie Presidente. La delibera che si intende sottoporre al Consiglio in questo caso è funzionale ad adempiere a quanto richiesto dall'ente, dal decreto legislativo 201 del 22 riordino della disciplina dei servizi pubblici di rilevanza economica, citato anche nella delibera precedente il decreto detta una disciplina organica in tema di istituzioni, organizzazioni e modalità di gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a rete non e pone in capo agli enti locali, nello specifico al Comune di Bologna, in quanto avente popolazione superiore a 5.000 abitanti, la verifica periodica sulla situazione gestionale dei servizi pubblici locali a rilevanza economica affidati. Si tratta quindi dell'adempimento prescritto dall'articolo 30 di questo decreto, che chiede che la ricognizione rilievi per ciascun servizio, affidato l'andamento dal punto di vista economico, dell'efficienza e della qualità del servizio, nonché del rispetto degli obblighi indicati nel contratto di servizio stesso. Pertanto, il Dipartimento segreteria generale partecipate appalti sporchi e quartieri ha richiesto a tutti i dipartimenti settori quartieri di effettuare la ricognizione in relazione ai servizi da questi eventualmente affidati e le schede sono state poi raccolte nella relazione allegata alla delibera. La relazione che si sottopone oggi al Consiglio e quindi costituita da 25 schede a cura degli uffici che hanno affidato il servizio e che effettueranno il marito, il monitoraggio dell'andamento nella relazione, per completezza inserita anche la scheda relativa al servizio di gestione per conto di Comuni e Città, metropolitana della stazione terminale di partenza e di transito di tutti gli autoservizi pubblici di linea,
Svolto tramite la società in house autostazioni di Bologna S.r.l.
Che è altresì allegata quale appendice al piano di razionalizzazione delle partecipate di cui alla delibera precedente. Va detto che la norma non è esplicitano le attribuire la competenza al Consiglio comunale. La decisione di sottoporre al Consiglio, come indicato anche da ANCI nei Quaderni operativi pubblicati in materia deriva dal fatto che prevede una contestualità tra l'approvazione del piano di razionalizzazione e la ricognizione per il servizio affidati alle società in house, ma anche dal fatto che la ricognizione funzionale anche alle scelte organizzative in materia di servizi pubblici, materie di competenza appunto del Consiglio comunale comunale sulla base del TUEL, la ricognizione annuale deve essere approvata entro il 31 dicembre.
E dopodiché è pubblicata sul sito dell'Amministrazione comunale, inserita nella piattaforma sulla trasparenza dei servizi pubblici locali a cui si accede tramite il portale ANAC e nella delibera è riportata, è riportato l'elenco dei 25 servizi, di cui, appunto nella relazione è inserita la scheda ricognitiva, i 25 citati prima.
E pertanto non starei a leggerli tutti, visto che abbiamo già approfondito in Commissione e ne cito solo alcuni autostazioni, appunto FM, CAAB, road movie, Marconi Express e buon Moby e altri, se ovviamente ci sono domande specifiche sono a disposizione, la tabella è chiaramente dettagliata grazie,
Grazie Assessora Licalzi, apriamo il dibattito.
Allora io non vedo iscritti a parlare, quindi dichiaro chiusa la discussione.
E se l'Assessore dichiararsi non ha nulla da aggiungere, passiamo alla fase di votazione.
Null'altro, grazie Presidente, grazie, allora chiedo se vi sono dichiarazioni di voto.
Passiamo alla votazione della proposta di delibera numero 142.
La votazione è aperta.
A niente.
Allora chiudiamo la votazione, ho 34 presenti 28 votanti, 23 favorevoli, 5 contrari, 6 non votanti, il Consiglio approva.
Procediamo ora con l'immediata eseguibilità richieste, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 28 votanti, 22 favorevoli, 6 contrari, 5 non votanti. Il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità. Passiamo alla proposta di delibera successiva, la numero 146 autorizzazione dell'affidamento in house providing della Fondazione Bologna Welcome dei servizi turistici di base dei servizi di gestione della card cultura e dei servizi connessi alle attività del Bologna Convention Bureau per l'anno 2026. La proposta ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in terza e sesta Commissione il 19 dicembre scorso, licenziata per i lavori del Consiglio.
Do la parola all'assessore, Li Calzi, per l'illustrazione, prego Assessore.
Sì, di nuovo e allora la deliberazione 146 autorizza l'affidamento punti modalità in house providing alla Fondazione Bologna Welcome dei servizi turistici di base, i servizi di gestione e promozione della card cultura e dei servizi connessi alle attività di convention bureau per il 2026, come recita il titolo riconoscendo l'ente come strumento operativo e specializzato del Comune di Bologna, la fondazione opera infatti per promuovere, accrescere l'attrattività del territorio metropolitano di Bologna e del territorio turistico Bologna, Modena come sappiamo, in vari ambiti, da quello culturale, turistico, sportivo e verso investimenti e talenti e opere, nel rispetto della normativa sull'affidamento in house providing, il Comune, in linea con le proprie funzioni di valorizzazione turistica, ha ravvisato la necessità di assicurare la continuità dei servizi essenziali per il 2026.
I servizi affidati direttamente alla Fondazione Bologna Welcome sono servizi turistici di base, accoglienza, informazione e intrattenimento turistico della destinazione, gestione, promozione della card cultura, gestione dello strumento principale di promozione culturale che consente l'accesso all'offerta culturale cittadina con l'obiettivo di potenziarlo e servizi di convention bureau cioè di supporto agli organizzatori di eventi inclusa la creazione di contenuti per l'ecosistema digitale, la gestione del sito dei canali social e attività di promocommercializzazione, l'affidamento diretto in house è giustificato dai vantaggi in termini di economicità, celerità e perseguimento di interessi strategici, grazie alla struttura altamente specializzata della Fondazione, al suo background pluriennali nel destination marketing e alla capacità di garantire una strategia di promozione integrata difficilmente replicabile con il ricorso al mercato.
I servizi affidati sono ritenuti idonei a generare benefici diffusi per le attività commerciali e produttive cittadine, stimolando l'imprenditoria giovanile e lo sviluppo della filiera turistica. La spesa complessiva autorizzata per l'affidamento dei servizi del 26 ammonta ad euro 870.000 IVA, inclusa ripartiti come segue servizi turistici di base, 630.000 gestione, car cultura, 150.000 servizio di convention bureau del 90.000 un approfondisco con un maggiore dettaglio alcuni servizi affidati, cioè i servizi affidati per quanto riguarda quelli di accoglienza e informazione turistica, si richiede alla Fondazione di garantire il servizio turistico di informazione e accoglienza al turista attualmente esistente e l'attività di animazione e intrattenimento turistico nel rispetto delle leggi nazionali e regionali vigenti info in materia e garantendo i livelli prestazionali minimi e che sono oppure quelli migliorativi eventualmente proposti.
E attualmente sono attivi nel Comune di Bologna e Bologna, Welcome Office, al Tourist Office, sito al piano terreno di Palazzo del Podestà, come tutti sappiamo, e Palazzo Pepoli, Palach tourist office, Palazzo dell'Archiginnasio stessa, cosa e o al comma 1, stazione ferroviaria Bologna Centrale, questi servizi rispondono ai parametri previsti dalla Regione Emilia Romagna e svolgono, oltre all'attività che è il cuore e dell'informazione degli accoglienza turistica, funzioni di prenotazione diretto dei servizi turistici e dei pernottamenti per il territorio di riferimento ci sono poi i servizi di gestione di strumenti, marketing turistico e promozione culturale attraverso il progetto Carg, cultura. Quindi, secondo.
Tipo il gestore del servizio dovrà garantire lo svolgimento di attività di promozione della card cultura, principale strumento di promozione culturale che consente l'accesso all'offerta culturale cittadina, sia attraverso canali tradizionali che digitali, consistente nello sviluppo di azioni quali l'attivazione di nuove convenzioni per far accedere con scontistiche POS soli della card a musei, mostre, cinema, teatri locali i festival e altro.
Gestione sportello informativo che dovrà fornire un servizio di assistenza ai possessori della Card.
Per garantire le informazioni generali sul servizio e l'iscrizione a visite guidate corsi dedicati.
La gestione dell'ecosistema digitale www card cultura punto it e la gestione della newsletter dei social media della produzione del materiale comunicativo, infine, terzo blocco, servizi connessi alle attività del Bologna convention bureau in sinergia con i servizi di informazione e accoglienza turistica e la Convention Bureau oggi, ovvero l'organizzazione di ogni tipo di evento in città.
Cura la predisposizione di big book e fornisce assistenza nella realizzazione di candidature per congressi nazionali internazionali, integrando tutte le attività di supporto necessarie alla presentazione delle stesse, svolge attività e di site Inspection altamente propedeutiche alla realizzazione di candidature, poiché attraverso l'organizzazione di sopralluoghi di referenti e delegazioni nazionali internazionali, lo staff del BCB, all'opportunità dimostrare la destinazione e le sue potenzialità con possibili eventi per possibili eventi futuri. Vengono inoltre assicurato i servizi di gestione dei canali digitali. Social e newsletter, per farvi conoscere gli spazi e i servizi per eventi e gli elementi caratterizzanti l'identità territoriali, veicolando un ruolo chiave della convention bureau nell'assistenza, in supporto a promotori e organizzatori in ogni fase di acquisizione, progettazione, organizzazione di un evento.
I fondi sono già stati valutati nell'ambito degli stanziamenti dell'area Europa innovazione internazionalizzazione delle città per il 2026 e derivano dall'utilizzo dell'imposta di soggiorno grazie.
Grazie Assessore, Li Calzi, apriamo il dibattito.
Allora non ho richieste di intervento, quindi dichiaro chiusa la discussione.
Passiamo alla fase della votazione, chiedo se vi sono dichiarazioni interventi per dichiarazione di voto.
Consigliere Santori, a lei la parola.
Grazie mille, Presidente, mi sentivo chiamato in causa indirettamente, per cui no. Volevo ringraziare l'Assessora che facciamo come assessore al bilancio, ovviamente porta questa delibera in Consiglio che abbiamo già discusso in Giunta. Questo è il contributo che noi diamo attraverso l'imposta di soggiorno e, come ho detto anche in Commissione, quando si è parlato di turismo per il DUP, questa è una parte delle risorse che il Comune di Bologna, da direttamente e indirettamente a Fondazione Bologna, Welcome ricordo che c'è tutta un'altra parte che arriva dal territorio turistico è Città, metropolitana, che passa appunto della Città Metropolitana, essendo quella la sede del territorio turistico, delle slide e della destinazione turistica e che sono risorse regionali che avevano direttamente, quindi, ovviamente questo è una un pezzo dell'imposta di soggiorno che abbiamo visto che nella presentazione del DUP che si conferma quest'anno negli anni negli anni a venire. Quindi è un contributo fisso e che però, insomma, non non non restituisce interamente tutto il lavoro che c'è dietro tutto il lavoro che fa Bologna Welcome tutto il lavoro che facciamo, con i 55 comuni della Città, metropolitana, la Città metropolitana stessa, il Comune e tutti gli enti del DMO e i soggetti che contribuiscono alla promozione del territorio. Però, insomma, era solo per raggiungere un pezzetto, quindi ovviamente voteremo favorevole.
Grazie, ringrazio il consigliere Santori.
Non vedo altre richieste di intervento.
Per cui passiamo alla votazione della delibera numero 146.
E me lo?
Consigliere Stanzani, ha votato contrario.
Ah, ecco, va bene.
Allora chiudiamo la votazione o 32 presenti, 23 votanti, 22 favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva, passiamo ora alla immediata eseguibilità richiesta.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o?
32 presenti 22 votanti, 22 favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Passiamo alla proposta numero 145 autorizzazione della spesa sul bilancio pluriennale 2028 2031 per l'affidamento del servizio di noleggio, delle multifunzione per gli uffici del Comune è stata trattata in seconda Commissione l'11 dicembre scorso.
Licenziata per i lavori del Consiglio e assessore Li Calzi a lei la parola per l'illustrazione,
Sì, allora abbiamo approfondito in Commissione, come già anticipato, attualmente il Comune ha in essere per i propri uffici il contratto di noleggio delle multifunzione a colori in scadenza al 31 12 di quest'anno, 10 multifunzione in particolare e il contratto di noleggio delle multifunzione bianco e nero in scadenza al 31 marzo del prossimo anno 179,
Il servizio per i prossimi 5 anni 60 mesi sarà garantito aderendo a convenzioni stipulate dalle centrali di committenza nazionale Consip o regionale Intercenter, è in corso una valutazione, insieme al settore Agenda digitale, i sistemi informativi, rispetto ai quali tra le diverse convenzioni sia maggiormente conveniente e coerente con le esigenze di consumo dell'Amministrazione per le 2 tipologie di multifunzione la spesa massima è stimata in euro 535.000 per il noleggio delle multifunzione bianco e nero e 47.000 per quelle a colori.
Per un totale di 582.000 al lordo di IVA sul quinquennio, pertanto si richiede l'autorizzazione ad adempiere oltre il pluriennale fino al 2031, la cui spesa è suddivisa ed è suddivisa nel seguente modo, dal 2022 mila 26, il 105.000 al 2027 113.000 lo stesso per il 28 29 e 30 sempre 113.000 e nei due per il 2031 25.000 tutto oneri fiscali inclusi e si è occupato di tutto e lo ringrazio il settore gare e appalti. Grazie Presidente.
Grazie Assessora, abbiamo apriamo il dibattito.
Allora non ho nessun intervento, quindi passiamo alla votazione, cioè alle dichiarazioni di voto, chiedo se vi sono interventi.
No, non ho richieste, quindi apriamo la votazione per la proposta di delibera 145.
Chiudo, chiudiamo la votazione 33 presenti, 23, votanti, 22, favorevoli, 10 non votanti, 1 contrario il Consiglio approva, apriamo la votazione per l'immediata eseguibilità.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 22 votanti, 21, favorevoli, 10 votanti, 1 contrario il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità proposta successiva 148. Riconoscimento del debito fuori bilancio di complessivi euro 178.911,83 ai sensi dell'articolo 194, comma 1, lettera a, del decreto legislativo, due sei, sette 2000 relativo alla sentenza 22 99 del 2025 del Tribunale ordinario di Bologna terza sezione civile,
Ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in seconda Commissione il 22 dicembre scorso, do la parola all'assessore, Li Calzi, per l'illustrazione, prego sì sì, grazie Presidente.
Si tratta di una delibera di riconoscimento, legittimità, debito fuori bilancio, come illustrato come presentato, che deriva appunto da una sentenza esecutiva e quindi un atto dovuto e non dovute vincolato, come sempre in questi casi.
Ovviamente questo, ma questo vale per linea generale, non significa acquiescenza alla sentenza ne esclude la possibilità di impugnazione della stessa, tant'è che l'Amministrazione ha proposto appello dinanzi alla competenza di Corte d'appello, come precisato in Commissione, chiedendo peraltro in via cautelare la sospensione dell'efficacia della sentenza di primo grado e si è ritenuto di procedere al riconoscimento del debito anche nell'attesa della pronuncia cause cautelare della corte d'appello, appunto ad oggi ancora non emessa. La sentenza che ha stabilito il debito da riconoscere è la 2.299 di quest'anno, ubicato il 15 settembre dal Tribunale ordinario di Bologna, terza sezione civile che ha statuito e la spettanza del diritto, dei ricorrenti nei confronti del Comune al risarcimento danni patrimoniali e non patrimoniali per un importo di 146.400, come ha spiegato questa mattina in Commissione, che è stata approfondita e,
Appunto, e anche anche tecnicamente da dal dottor Tabarelli, dalla dottoressa Cesari, che ringrazio, questa cifra ovviamente prevede ulteriori interessi e rivalutazione a far data dal 29 marzo 22 e a interessi legali dalla data della sentenza liquidazione dell'importo dovuto e il debito complessivo da riconoscere è di euro 178.911 di cui appunto a titolo di danni patrimoniali e non la cifra che ho appena dichiarato di 146.004 e euro in via prudenziale stimati euro 32.500 circa a titolo di interessi legali e rivalutazione e quella somme disponibili nel bilancio dell'Amministrazione anche perché era stata peraltro promessa prudenzialmente accantonato al fondo rischi contenzioso.
E la sentenza, come abbiamo approfondito, è parte di una generale e lunga e complessa vicenda, che parte dal 2009 oggetto di diverse pronunce del giudice amministrativo, che sono state anche tra di loro contrastanti rispetto alla.
Condanna.
E alla e a giudizio di merito, punto e.
A questo punto, avendolo già approfondita questa mattina in Commissione, anche con le puntuali risposte, appunto degli uffici competenti in merito al modus operandi dell'Amministrazione, ma anche a quello che ha il merito della questione, quindi tra sanzione comminata per vincolo e per la titolo paesaggistico e come spiegato precisamente alla da dalla dottoressa Cesari che ha una sua complessità anche di conteggio io mi fermerei qua e rimango ovviamente a disposizione laddove ci sia bisogno di ulteriore approfondimento. Grazie, Presidente,
Grazie grazie, assessore Licalzi, apriamo il dibattito.
Allora non ho richieste di intervento, quindi dichiaro chiusa la discussione, passiamo alle dichiarazioni di voto.
Consigliere Quercioli, ha chiesto la parola, prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, mi permetto di intervenire in merito a questa delibera perché è stato oggetto di discussione in Commissione questa mattina e volevo innanzitutto ringraziare la Segretaria della seconda Commissione che poco fa mi ha inviato la risposta degli uffici in merito a una mia domanda presentata proprio questa mattina e ci tenevo però innanzitutto a precisare che, come come è emerso questa mattina, si tratta di una vicenda sicuramente complessa, una vicenda che ha dato luogo appunto a.
Un vari contenziosi tra i soggetti che oggi appunto saranno event in attesa appunto della sentenza e del provvedimento d'urgenza, cautelare sulla sospensione della sentenza di primo grado, vedersi corrispondere questo importo di cui alla delibera e una vicenda che nasce per, diciamo così, delle degli errori evidenti sul calcolo di una sanzione nei confronti di queste due persone.
Come ho evidenziato anche nel corso della discussione di questa mattina, è una una vicenda che nasce dal nel lontano 2004 e trae origine dal fatto che le dici l'edificio oggetto di sanzione risultava di un'altezza superiore di circa 90 centimetri a seguito di questo.
È di questa sanzione che, ricordo, ammontava a tra i 250.000 euro e 92.000 euro an ci sono stati vari contenziosi in sede amministrativa fino a arrivare appunto a questa sentenza del Consiglio di Stato del 2022, che di fatto riduce gli importi e condanna queste questi due soggetti al pagamento di soli 12.000 e rotti euro di fatto l'amministrazione, a seguito appunto di questa errato calcolo restituisce l'importo.
Erroneamente richiesto a questi due soggetti, nel frattempo però, e questa è anche una vicenda a mio avviso umana perché questi due soggetti comunque hanno subito anche nel corso di questi anni, diciamo una situazione economica e altamente.
E a causa anche di questa vicenda, una situazione difficoltosa economica, pertanto.
Hanno a, diciamo, adito il tribunale di Bologna per veder condannare il Comune di Bologna insieme appunto ai progettisti a tutti i danni patrimoniali e non subiti. A seguito di questa vicenda, oggi siamo chiamati a votare relativamente appunto ai danni riconosciuti patrimoniali e non perché il giudice di primo grado ha sostanzialmente rilevato un concorso di colpa in questa situazione nei confronti del Comune di Bologna del di Bologna, per una percentuale pari al 40%, la differenza è stata invece imputata ai progettisti e pertanto questa delibera sostanzialmente riconosce il pagamento di questi 146.000 euro più gli interessi legali e la rivalutazione. Ricordo che, oltre a queste cifre, si tratterà anche di provvedere se la sentenza sarà confermata nella sede cautelare, anche al pagamento di due terzi delle spese legali che ammontano ad altri 20.000 euro. E ho ricevuto, come dicevo all'inizio del mio discorso, risposta e dagli uffici e dobbiamo prendere atto che in quegli anni il Comune di Bologna, quindi auspico, visto che non c'è una risposta precisa e chiara su questo aspetto che oggi sia assicurato perché chiaramente, nel 2009, così come viene dichiarato in questa risposta, il comune di Bologna non era assicurato. Quindi, di fatto, se la sentenza sarà confermata in sede cautelare in sede di appello i cittadini bolognesi e dovranno di fatto corrispondere questo importo a questi due cittadini che, come ricordavo dall'inizio, hanno subito una vicenda veramente.
Diciamo da evitare al giorno d'oggi, grazie Presidente.
Consigliere, Fattori, prego.
Sì, grazie Presidente, sono già intervenuto questa mattina in Commissione, intervenga ancora perché qualcuno ascolterà i lavori del Consiglio, non ha ascoltato la la Commissione, allora io vorrei.
Mettere in evidenza quello che nessuno ha negato, che ci fossero comunque uno i presupposti per comminare una sanzione, perché l'infrazione era stata commessa e questo non lo mette in dubbio nessuno, nessun tribunale, nessuna sentenza, poi che la vicenda che mi perdonerà la,
Consigliere Quercioli, che ha detto che parte nel 2004, in realtà si fa riferimento al 2009, almeno l'ordinanza del 2009 si fa riferimento a una norma del 2004, ma forse sbaglio lei è un avvocati o no, quindi sicuramente in queste cose più brava di me, comunque, ci sono state varie pronunce alcune favorevoli all'Amministrazione, altre meno I è pendente, come veniva ricordato un ricorso in appello e come sappiamo, ci sono vari gradi di giudizio e la par di capire che la scelta della Amministrazione bolognese e anche di carattere prudenziale mette delibera, diciamo, la, il riconoscimento di questo debito.
In attesa della sentenza di appello che però questo debito è una minor sanzioni rispetto a quella che era stata comminata, cioè teniamo presente questa cosa comunque la sanzione c'era era legittima nel sua nella sua esistenza.
Altra cosa io vorrei dire che i cittadini bolognesi non è che sono cittadini bolognesi a fasi alterne.
Nel senso che sembra a volte che quando l'Amministrazione ricorre, svolge qualche azione per TAV, a fronte di azioni che vengono svolte contro di lei, per avere risarcimenti, danni, eccetera, le dà i diritti dei cittadini ai cui non vuole corrispondere determinate cifre no, viceversa è l'Amministrazione che allora il CIPE, che deve corrispondere l'Amministrazione, sono comunque cifre dovute cifre dei cittadini bolognesi, Khoms, così come quelle che riscuote in seguito a sanzioni, eccetera qui non è che le risorse siano in un calo dei bolognesi in quell'altro dell'Amministrazione. No, come quando anche in altre situazioni si è detto, viene chiesto all'Amministrazione un determinato al rimborso. L'amministrazione ricorre contro i cittadini amministrazioni alle cose, perché comunque le risorse che dovrebbe corrispondere sono risorse ugualmente dei cittadini. Non è che siano fasi alterne e un'Amministrazione che percorre i vari gradi di giudizio per capire no torti e ragioni stabilite da organismi giudiziari svolge pienamente quello che è il compito che le è assegnato e che è dovuto scusate, che è dovuto no, quindi chiaramente ci sono.
Diversi. È normale che un soggetto pubblico abbia procedimenti giudiziari in essere che partono da lui come attore come convenuto, è normale che ci siano a volte delle soccombenza, a volte no, no, però ripeto, una Amministrazione che intanto è partita da una sanzione per una violazione di carattere paesaggistico. No, abbia capito. Secondo luogo, ha utilizzato determinati parametri, come ci è stato spiegato stamattina in Commissione, per determinare l'importo della sanzione, c'è stato ricorso, una pronuncia in primo grado di un certo tipo. Vedremo come saranno le successive pronunce, però non è che qui qualcuno no, c'è stata la mattina facendo delle cose strane o particolari. Non rientra questo percorso pienamente in quello che è del tutto legittimo e normale. Il fatto che la vicenda si trascina da tanti da tanti anni è una certificazione della complessità della vicenda, quindi credo che anche i giudizi tranchant sull'operato dell'uno o dell'altro ecco siano un po' in contraddizione proprio con la lunghezza del procedimento che ne.
Mette in evidenza la complessità, diciamo, è di di torti e ragioni grazie.
Grazie consigliere, Fattori.
Chiedo se altri intendono intervenire, ricordo che siamo in dichiarazione di voto.
Allora procediamo con la votazione della proposta di deliberazione.
Eh.
Cioè di pure.
Numero 148.
Sì, apriamo e non va.
Ora va.
Chiudiamo la votazione o 34 presenti, 34 votanti, 23, favorevoli, 11 contrari il Consiglio approva.
Apriamo la votazione per l'immediata eseguibilità,
Chiudiamo la votazione 33 presenti, 33 votanti, 23, favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, allora abbiamo terminato con le delibere e quindi passiamo con l'ordine del giorno a prima firma consigliera Monticelli, ordine del giorno per sostenere, promuovere e valorizzare la decima marcia della pace e dell'accoglienza consigliera, prego.
Grazie Presidente, abbiamo presentato questo ordine del giorno in cui chiediamo l'adesione del Comune formale più formale di quello che è stato fatto nei giorni e negli anni precedenti alla X Marcia della Pace che avverrà il 1 gennaio a partire dalla piazza 8 agosto e poi so si svolgerà sì, sì, sì, camminerà insieme a questa vi ringrazio. Portico della pace che si è adoperato per mettere insieme diverse associazioni della città nella locandina vedrete moltissimi nominativi di di associazioni per la pace, al di là di ogni appartenenza colore politico o di gruppo e personale, e insieme anche alle comunità ebraiche ci sarà un rabbino che parlerà, che parlerà, ci sarà la comunità islamica della città e il cardinale Zuppi. Abbiamo messo così in abbiamo cercato come Comune di Bologna non solo di dare valore a questa iniziativa, ma anche di partecipare.
E facendo vedere la nostra presenza, non solo non solo diciamo di appartenenza a questa questo momento, ma anche, insieme a chi marcerà per la pace e ribadire il nostro impegno di una città che è sempre stata democraticamente rivolta alla pace e non tanto come discorso soltanto formale o di iniziativa anche se Kees anche se di scendere in piazza tutti insieme un punto importantissimo della nostra appartenenza del nostro essere insieme ma anche per richiamare le istituzioni,
Le la politica a Fabio proprio dovere nei confronti di un percorso e progettualità di pace che deve partire da noi stessi prima di tutto, ma anche proprio dalle Istituzione, come la costruzione di strumenti e di elementi che che possano dare e portare a una pace senza senza giustizia non c'è pace senza rispetto dei diritti umani, non c'è pace senza rispetto dei diritti civili e senza a rispettare. È stato visto stamattina durante la presentazione della mostra per Alcide De Gasperi. E senza rispettare l'altro da sé e la pace non può essere duratura, ma può essere soltanto una messa in sicurezza temporanea. Questa.
Questo odg, che è stato emendato dalla da alcune persone della della minoranza, che ringrazio per gli emendamenti che abbiamo accolto, perché la ampliano la nostra progettualità verso la una richiesta di responsabilità di tutte le istituzioni internazionali che si occupano di pace. Quindi io ringrazio alle persone della minoranza che hanno fatto questi emendamenti e che abbiamo, ripeto, accolto accolto volentieri e già è già messi nel nostro, nel nostro dispositivo. Per questa ragione, anche nel mio intervento di prima seduta avevo avevo citato altri sindaci della nostra città, per esempio il sindaco Imbeni e e anche, per esempio, il pensiero di Alexander Langer, che ha parlava della della della pace e senza mettendoli insieme, per esempio, dei punti fondamentali, per esempio che quelli ecologici, anche la leva cost la costruzione di un mondo sostenibile, anche a partire dalla nostra terra, dalla natura non c'è differenza tra chi abita la natura e la natura stessa che ci abita e quindi credo che questo sia un punto importante. La pace si costruisce e cercando di proprio partire da noi di andare contro la violenza nei confronti dei diritti umani e in questo senso, anche nelle nostre famiglie, nelle nostre scuole, nelle nostre realtà comunitaria, è importantissimo dare spazio a questi a questi elementi importanti e cercare di far crescere i nostri figli e i nostri bambini con questo rispetto per per l'altra persona, per l'ambiente, per le specie le specie non solo non solo umane, anche questa dicotomia continua che si fa fra umano e non umano. E una dicotomia falsa che mette di nuovo al centro antropologicamente l'uomo, mentre noi vogliamo pensare e in questo credo che tutti chi che tutti coloro che hanno parlato di pace penso a San Francesco ad esempio mette insieme tutto tutto l'universo, tutto il creato verso questo cammino verso la pace, abbiamo parlato e anche di come si può fare concretamente questa pace. Quindi io vorrei ripetere quello che ci ha detto oggi, cito molto spesso Imbeni e De Gasperi, perché sono stata una giornata così, ma insomma, c'è una tradizione molto forte, però devo riconoscere, vogliamo riconoscere, non debbono vogliamo con piacere riconoscere anche a quanto ha fatto. Hanno fatto i nostri sindaci per la per creare una città di pace e mettendo insieme un po' di pensieri di di queste persone. Io cito Alcide De Gasperi proprio in questa mostra che abbiamo appena fatto l'identità europea collettiva nasce dall'incontro, tra le diverse e spesso contrastanti, tendenze di pensiero che devono essere messe in grado di esprimere tutto il loro potenziale, e cito anche Renzo Imbeni quando diceva cosa possiamo fare concretamente per la pace al di là del simbolo,
È come rendere la pace non solo un valore, ma un'azione, e si potrebbe fare non normalizzando la violenza, non accettando che ci sia violenza, punto e basta, ogni guerra deve essere interrogata, mai accettata come inevitabile chiedere alla politica una visione, perché la pace si difende con la politica, occorre un pensiero lungo, etico, profondo, difendere la memoria ma in modo critico, educare alla pace nelle scuole, nelle università, nei luoghi pubblici, educare una cittadinanza globale, inclusiva, responsabile e infine, non restare spettatori. Che cosa posso fare? Io dobbiamo chiederci e forse, come ci rispondeva lui, ognuno di noi può essere portatori di pace nel suo parlare, del suo scegliere nel suo agire.
E volevo ricordare anche questa frase, che secondo noi è importante, che ha guidato un po' alla stesura di questo ordine del giorno. La sicurezza non nasce dalla minaccia, ma dalla cooperazione, e quindi in queste parole in questo dice che abbiamo voluto scrivere risuona un po' la concezione che abbiamo della pace nella nostra città e che hanno le associazioni che ci stanno indicando che stanno di percorrere insieme verso questa strada e in questa visione si antepone la solidarietà all'escalation, l'intelligenza alla forza, la diplomazia, la logica della deterrenza, perché la pace non è un'illusione, intanto sentiamo parlare di pace come utopia gli vorrei ricordare che l'utopia è uno dei generi letterari e più importanti e più politico.
È una lente di ingrandimento, come ci ricordava né sblocca che ci fa vedere da vicino quello che noi non riusciamo a vedere perché ci siamo troppo abituati. È una l'utopia, dunque è un mezzo capace di ispirare azioni concrete. C'è una differenza enorme tra illusione e l'utopia.
E come ci ricordano tutti coloro che si sono impegnati per la pace, solo quando riconosceremo l'umanità dell'altro, potremmo iniziare a costruirla davvero, dunque questo è un ordine del giorno che non vuole essere soltanto un modo di parlare di pace, ma un impegno di responsabilità politica della nostra Istituzione e questa è la ragione per cui quest'anno abbiamo deciso di presentare un ordine del giorno di formalizzazione della nostra presenza alla marcia della pace.
Abbiamo accettato gli emendamenti di cui ringrazio perché ampliavano e lo il nostro, il nostro DG verso una responsabilizzazione di tutte le istituzioni che ci che debbono impegnarsi per la pace e.
Una città che accoglie migranti li alla marcia, quest'anno si chiama marcia per la pace e l'accoglienza e parte dalla piazza alle ore 14:45 da piazza 8 agosto, come si diceva, è l'accoglienza, un'altra parola che per noi è estremamente importante accoglienza significa Rachael, accogliere i bambini e le persone che vengono da noi che fuggono da luoghi di guerra e significa quindi non pensare soltanto alla pace come termine futuro ma come concretezza materiali umana del presente.
In questo senso, credo che abbiamo fatto altri ordini del giorno in questa in questa direzione, pensando alla guerra in Ucraina, pensando a l'attacco di Hamas in Israele, pensando ai bambini di Gaza, pensando alle vittime e di idee che esistono nel mondo e abbiamo fatto un odg sul Congo sulla sul pensato al Sud da quel a tutte quelle stermini che avvengono che avvengono in troppe guerre dalle parti del mondo, come possiamo noi così piccoli dalla città di Bologna, fare qualcosa? Crediamo fortemente che la nostra posizionamento politico, anche di rappresentanza dei cittadini e delle cittadine, che vogliono fortemente una maggiore sicurezza, fondata non sul coi suoi essere coercitivi nei confronti della della libertà personale, ma sulla.
Il dialogo, il dialogo, l'essere insieme e cercare anche di avere consapevolezza, stamattina si parlava molto di del rapporto tra rispetto e stima, mi fa molto piacere di collegarmi a questa a questa, diciamo a sentire l'unità tra rispetto e stima, dove la stima però implica anche un prendere in considerazione ciò che le altre persone e dicono e fanno e allora io le ricordo ogni tanto anche Cartesio quando ci parlava dell'ammirazione, che è una delle cose migliori per potere essere di fronte a una persona assenza che non conosciamo che è diversa aprendoci alla meraviglia di questa di questa alterità.
Quindi questo ordine del giorno chiede anche chiede anche rispetto per le istituzioni,
Istituzioni europee, per esempio l'Unione europea, l'ONU chiede rispetto davvero perché si sta adoperando in diverse parti del mondo per questa costruzione di pace, per questo ringrazio chi ha che voterà, spero che ci sia un voto unanime e questo io credo che sul discorso di pace anche se a volte ci sono fraintendimenti siamo tutti profondamente d'accordo perché coinvolge la Comuna umanità alla comune umanità e l'essere contro la guerra significa produrre una cultura di pace non soltanto una tregua, quindi grazie tantissimo,
Grazie consigliere, chiedo se ci sono altri interventi in discussione.
Prego Consigliere Negash.
Buongiorno a tutti buongiorno in Aula, se si sente bene vado avanti.
Questo è un ordine del giorno importante e ringrazio la consigliera Monticelli che lo ha presentato, noi l'abbiamo firmato perché ci crediamo e ringraziamo per per qualsiasi vuoto ci sia un animo, non siamo, è importante averlo portato quest'ordine del giorno perché comunque il 1 gennaio e ora questa massa importante sarà anche in altre città,
La pace non è scontata e nasce da scelte concrete, e ci sono persone che devono scegliere se fare la guerra o la pace.
E e nello stesso tempo questo ordine del giorno collega anche a chi fugge dalla dalla guerra, che è una conseguenza umana, e allora ci chiediamo come accogliere chi fugge da guerra, fame e persecuzione invece di voltarsi dall'altra parte. Questo periodo è molto importante per la nostra la nostra società, come sapete che è Natale per questo anche nell'ordine del giorno c'è tutto il discorso che riguarda tutta la cittadinanza, ma specialmente anche i giovani, perché i giovani sono voce della coscienza critica e partecipare alla marcia della pace significa anche affermare che l'umanità viene prima dei confini prima delle cose che sono state create dall'uomo.
E, come diceva prima la consigliera, la consigliera Monticelli, la, l'accoglienza, anche un atto di pace, rifiutare l'odio, la paura, questi immigranti vuol dire costruire sicurezza vera, fondata sulla dignità, l'altra volta ho parlato molto della sicurezza, la sicurezza sia anche con un po' d'amore poi,
La Natività dopo qualche giorno ci sarà Natale ci parla ancora oggi, quell'evento è molto importante, Gesù nasce da una famiglia in viaggio senza casa, costretta acre, cercare riparo è la storia di un bambino migrante.
Bambino che diventano importante per tutta l'umanità.
Allora essere presenti conta esserci, conta ogni giovane in marcia rende visibile un'idea di società che non esclude, ma protegge i più fragili.
I più fragili che potrebbero essere anche i richiedenti asilo.
Ed è un atto educativo, se portiamo i nostri figli, i più giovani, camminare per la pace e per l'accoglienza, forma, cittadini consapevoli.
Non spettatori indifferenti, ma anche il senso critico, perché marciare, manifestare una cosa democratica.
E poi dobbiamo trasformare i valori in azione dalla Natività all'immigrazione di oggi, la pace non è solo un messaggio, ma una responsabilità concreta di tutti noi, specialmente noi che sediamo in questi e in questo Consiglio comunale.
E poi l'ultima cosa che volevo dire ci vuole anche la giustizia.
Per avere una pace duratura, grazie a tutti voi e buon Natale.
Grazie Consigliere, do la parola alla consigliera Fioretti, prego, ma non pensavo di intervenire perché la consigliera Monticelli aveva detto tante cose di cui condividevo, insomma.
Tutto il suo intervento, ma credo che sia devo doveroso ringraziare sia la consigliera Monticelli per tutto il lavoro che ha fatto in questi anni, per le deleghe, che ha che sono di grande responsabilità in un momento storico difficilissimo e la modalità con la quale, insomma, ha portato avanti il tema del dialogo e del dialogo interreligioso, in particolare.
Nella costruzione, insomma, di di una pace che, come ci ha detto molto bene CID Nagashino, è l'intervento che mi ha preceduto, e lo ringrazio molto per per le parole che ha detto e come le ha dette.
La pace, appunto, e non è solo un sogno lontano, ma è una scelta che si compie ogni giorno, l'ho detto nell'intervento di prima a inizio seduta, ma è un tema che poi ritroveremo anche nell'ordine del giorno che faremo dopo.
Sulla figura di Giovanni Bersani, perché appunto è stato un grandissimo artigiano di pace della nostra città e che va ricordato, e quindi il mio intervento è solo per fare un ringraziamento sia alle parole allo spirito con cui è intervenuto ossido Nagash, ma anche e soprattutto per il grande lavoro di tessitura di relazioni che sta facendo e sta portando avanti Rita Monticelli dall'inizio del mandato e quindi il mio voto sarà convinto e di sostegno per questo ordine del giorno. Grazie.
Grazie consigliera, chiedo se ci sono altri interventi in fase di discussione.
Prego, consigliere Celli.
Dunque io intervengo per dire che accolgo questo ordine del giorno, tant'è vero che ho mandato una mail per chiedere di sottoscriverlo, come tutti sapete, io sono un pacifista e condivido praticamente le tesi che sono state espresse dalla mia collega consigliere al 100% dovete sapere che io sono un sostenitore della teoria delle Gimbutas, quella che verte intorno alla dea madre noi nell'antichità nel,
Nel Paleolitico avevamo delle comunità dove, dove le donne erano le principali sostenitrice delle comunità stesse, cioè riuscivano a procacciare il cibo nella misura dell'85%, agli uomini era destinata alla caccia e che invece era, diciamo, un'attività episodica perché comportava un grande dispendio di energie, ma anche l'agricoltura sembra quindi la stanzialità dell'uomo. Paradossalmente, che è quella che poi coincide con la nascita del patriarcato, sembra sia da attribuire alle donne che andavano a cercare i semi e che portavano i frutti al al. Diciamo al punto dove s'dove le comunità erano stanziali questi semi germogliano e quindi è stata dall'osservazione attenta delle donne.
Che è nata pratica è nata praticamente la stanzialità che poi ha oppresso la donna, perché in quel momento in cui si crea, come dire, si vengono a creare le élite delle gerarchie, perché i semi sono una sorta di forma di Proto denaro che la donna viene non più considerato un elemento divino divini Zante, ma viene relegata a qualcosa di molto simile a diciamo, a un animale da reddito, nel senso che per coltivare i campi servono le braccia e quindi la donna a quel punto mette al mondo dei figli per per riuscire a mandare avanti le comunità agricole. Naturalmente io ho riassunto un percorso che è molto più sfumato e molto più variegato, ma basterà dire che comunque le comunità, quelle fondate sulla caccia e diciamo sulla caccia episodica e la raccolta in gran parte portata avanti dalle donne erano delle comunità estremamente pacifiche.
Proprio perché erano erano orientate più al femminile che al maschile, che esercita una funzione tutt'al più di difesa nei confronti della comunità stessa e per cui anche in quel caso episodica cessi manifestava solo quando arrivava un orso o una tigre dalla da dai denti a sciabola prima no no, e infatti poi quindi, quindi le donne sono naturalmente, come dire, inseribili nel campo del del del pacifismo, molto più degli uomini, anche perché appunto le donne entrano da sempre sono ecologiste perché entrano da sempre.
È come dire, nel campo dell'ecologia, tanto è vero che che sono così anche certi animali, come per esempio le orsi sono matrilineari, quindi vuol dire che loro devono trovare dei territori che sono particolarmente accoglienti, mentre invece l'uomo no, cioè a me dispiace dirlo, io appartengo a questa categoria, ma l'uomo sostanzialmente è un portatore di DNA, la sua principale funzione, quella, ed era proprio da questa sua innata inferiorità che è nato il conflitto con le donne. Tutto lì, cioè le donne, hanno una funzione, e mettono al mondo figli, quindi hanno un'attenzione particolare al luogo dove partoriscono e dove li crescono, mentre invece l'uomo, sostanzialmente sostanzialmente è come dire, nasce guerriero, quindi fonda la sua esistenza sulla sulla caccia, tant'è vero che poi tutte queste comunità fondate sulla DIA sulla dea-madre vengono spazzate via quando dal Nord Europa scendono giù i kurgan, che è un popolo di guerrieri allevatori che si sposta, si sposta con a seguito del bestiame, no, e quindi quando arrivano a contatto con queste comunità che, diciamo, si fondavano su una sorta di come dire di di di di ecosistema, che generava il cibo o no, c'è quindi c'era una sorta di agricoltura di accompagnamento, beh, trovano delle grandi riserve di cibo col quale nutrire il bestiame, no, e quindi queste queste comunità vengono depredate dei loro cicli naturali che producono cibo. No, CER erano, diciamo, comunità adesso mi viene in mente, appunto, ledendo dove dove dove diciamo si creava una sorta di autosufficienza sia per gli animali ma per gli uomini che che che vi abitavano. No, quindi in quel momento, cioè quando quando si forma, diciamo una sorta di prestanza alita legata soprattutto all'allevamento o no, che nascono le razzie che e Kylie inizia, anche se ancora non sia una vera e propria stanzialità inizia il patriarcato, quindi è naturalmente cioè, diciamo, sono un po' ragionato. Non mi ero preparato ragionato un po' a ruota libera, ma credo di aver fatto capire esattamente perché io credo nel pacifismo perché riesca legare il pacifismo con il femminismo con lo sfruttamento intensivo degli ecosistemi, perché comunque resta il fatto che la stanzialità e un'economia, in un modo o in un altro di predazione che assolutamente non si trova mai, non si accorda mai con il territorio che è il primo nostro dispensatore di beni, l'ambiente.
La natura noi siamo tecnicamente predatori, se invece noi avessimo avuto una società matriarcale, ma non intesa, come dire, nel senso classico dove dove?
Dove, come dire, il ruolo degli uomini viene preso dalle donne, per cui si riflettono una società egalitaria diversa, no, eh beh, forse non avremmo le guerre di oggi che vengono fatte proprio per accaparrarsi le risorse che noi non abbiamo oppure, come abbiamo visto in Palestina per accaparrarsi lo spazio e costruire dei resort cioè noi siamo arrivati ormai a livello più basso della predazione de quo dei popoli più deboli quindi vi ringrazio e voterò a favore, ovviamente e scusate se ho un po' divagato grazie.
Grazie Consigliere, chiedo se ci sono altri interventi.
Sempre in fase di discussione,
Consigliere Begaj, prego.
Grazie, Presidente, sì, voglio anch'io ringraziare quest'ordine del giorno, che trova a favore il sostegno anche di Coalizione civica, naturalmente, oltre alle cose che i colleghi e le colleghe hanno hanno già detto che condivido tutte.
Penso che, insomma, ci sia un passaggio importante né nell'ordine del giorno che che è quello sul tema de.
L'indebolimento dell'Unione europea.
E questo, insomma.
Penso che sia un aspetto non non banale perché vedete questa questa fase di di guerre, di di conflitti, di spaccature.
E non è, non mette in crisi solo in qualche modo il pensiero politico, il pacifismo.
Le cose che magari hanno abbiamo ereditato dal passato, come come cultura politica o istituzionale, hanno anche delle conseguenze, naturalmente molto concrete, perché sulla vita innanzitutto delle vittime delle guerre.
Ovunque esse siano, e naturalmente noi pensiamo principalmente a il genocidio a Gaza e l'invasione.
Della della Russia in Ucraina, però, sappiamo che ce ne sono appunto tante, e la marcia per la pace si occupa della pace in tutto il mondo, ovviamente senza senza fare distinzioni, però anche conseguenze molto concrete ovunque perché.
Mette in crisi l'economia, mette in crisi l'ambiente, mette in crisi.
Anche in qualche modo, proprio l'assetto istituzionale.
Se pensiamo e volevo partire proprio da questo tema dell'Europa, dal punto di vista istituzionale è proprio nell'Unione europea la prima a essere colpita è in crisi.
E su questo chiaramente il rimescolamento delle carte che queste che queste guerre stanno stanno compiendo, sta proprio anche confondendo un sacco di di piani, di di ideologie, di di storie politiche, e quindi abbiamo in tutti gli schieramenti politici, all'interno di questi schieramenti politici, le divisioni sul tema della Palestina dell'Ucraina, della Russia,
Ad Israele, sostanzialmente, ecco, questo non sfuggirà, perché chiaramente lo vediamo ogni giorno nel dibattito politico e ogni organizzazione, ogni partito, ogni associazione, a questo questa discussione interna, non nascondiamocelo, perché i tempi sono complicati, i tempi sono complicati, prima veniva detto che non c'è pace senza giustizia non sono molto d'accordo, ecco, e anche sul tema dell'internazionalismo, ma una cosa che,
Insomma, appartiene a un certo tipo di cultura politica, credo a un certo tipo di storia, però deve essere ra riattualizzato, cioè a cercare ovunque essi siano, chi lotta per la libertà, per i diritti di tutte e di tutti, eh eh eh, sostenerli è un qualcosa di importante, oltre a fare dibattiti di carattere geopolitico, perché la geopolitica spesso è l'analisi innanzitutto dei rapporti di potere, ma non a volte credo e questo è il limite di chi subisce.
Questi rapporti di potere.
E quindi, ecco la vocazione internazionalista. Io credo che sia un qualcosa di importante da recuperare. Oggi invece siamo, io credo, troppo bombardati in qualche modo di di notizie e di analisi che hanno invece l'approccio geopolitico, che è una cosa importante, fondamentale, ovviamente, ma che però non è sufficiente per chi credo anche l'ambizione di cambiare il mondo e cambiare il mondo in questo caso significa ovviamente ricercare la pace e ricercando la pace e sostenere chi lotta per la libertà, per la pace e anche in qualche modo, per per la democrazia dove la parola democrazia, per quanto ci riguarda, non è solo, ovviamente, la democrazia liberale occidentale, anzi, ma è la ricerca di un qualcosa di nuovo, di un qualcosa che in qualche modo può anche.
E deve anzi essere tradotto in forma diversa ovunque nel mondo. Perché, ecco, a me piace pensare alla democrazia come non appunto un qualcosa di statico, ma anzi un qualcosa che ha una continua lotta stessa per la democrazia, la democrazia stessa e con un gioco di parole, però in realtà, ecco, io credo che.
E che sia questo il valore della democrazia, un un luogo, un sistema dove poter lottare, dove è chi lotta a dei diritti, dove chi lotta viene riconosciuto.
E non sono represso silenziato ecco, e questo secondo me è un aspetto, è un aspetto importante, quindi questo ordine con questo ordine del giorno il mio auspicio è che in qualche modo possiamo ritrovare e.
Un Comune sociale democratico politico, all'interno di questa ricerca della pace e ricerca anche della libertà e della giustizia, che devono per forza stare assieme perché, come veniva detto anche prima.
Ecco, prima si faceva l'esempio dei dei resort a Gaza, lo stesso vale per la speculazione immobiliare, io credo in Ucraina, su chi specula sull'energia, su chi ha questo tipo di di interessi, ecco, guarda caso, queste cosiddette tregua e pace imposte sono comunque le paci del più forte, la pace del più forte sono là in qualche modo la spartizione comunque di risorse e di economia di potere di.
Insomma, di tutto quello che poi in realtà, appunto, non ha a che fare con il pieno, con la piena libertà, l'esercizio democratico e l'autodeterminazione di ogni popolo, ecco, questo io credo che che sia quello a cui stiamo assistendo, ecco dove i potenti certi potenti imperialisti, oserei dire è tra i più realisti, io ci metto sicuramente.
Trump Putin.
Che hanno delle logiche Imperiali ove dove, dove si muovono del globo dall'Africa all'Asia, ma anche la Cina, io credo che abbia una logica imperiale, soprattutto in Africa, che lo credo queste questo tipo di di logiche qui ecco ci devono far leggere anche le forme dell'imperialismo in un'altra forma che non è più quella novecentesca perché il mondo è cambiato ma certi appetiti, certo che rimangono certo che rimangono e che appunto si trascinano.
Addosso in qualche modo certe logiche di potere e di conquista in qualche modo e però appunto vanno lette in ottica in ottica nuova, questo è il mio, perlomeno è il mio e il mio pensiero, quindi ecco.
Non fidiamoci mai, è troppo in qualche modo di chi impone, ecco questo tipo di.
Pace, che magari in un punto non è non a una pace, ma sono appunto logiche di conquista e di resa, io credo, ecco, del più debole delle vittime, ma ecco, cerchiamo di costruire nuove istituzioni e, se quelle vecchie non ci vengono in qualche modo sgretolate penso ovviamente all'ONU che una di queste,
Noi non dobbiamo, secondo me, come dire, avere solo alla logica difensiva del passato, ma cercare appunto anche qualcosa di nuovo, però lasciandoci comunque guidare dagli stessi valori che che sono, io credo, quelli comunque debbono essere quelli del diritto internazionale del non avere due pesi e due misure, quando c'è un aggredito e un aggressore del fatto che certi crimini debbono essere perseguiti e basta non al non sulla base delle logiche di amicizia o inimicizia geopolitica, io credo che sia questo e in qualche modo siano questi valori che ci devono guidare e e che ci devono anche aiutare, a leggere poi quello che succede nel mondo in maniera così crudele. È grave. Ecco, quindi questo è un po' lo spirito che perché, insomma, volevo condividere questa discussione, che riguarda poi alla fine, nel concreto, l'adesione del del Comune di Bologna e l'Amministrazione alla alla marcia per la pace, che in qualche modo è una ritualità ma una sana ritualità. Ecco che ogni anno, proprio perché i conflitti cambiano, si evolvono o delle volte si aggravano. Alla fine poi non è così irrituale, ma anzi ogni anno e in qualche modo assume per forza di cose, perché la realtà cambia anche un significato delle sfumature e delle caratteristiche diverse. Sicuramente la marcia per la pace che ci sarà adesso, ecco si porta con sé, io credo,
Soprattutto nelle ultime settimane, davvero una un attacco senza precedenti A A innanzitutto dall'Unione europea e anche alla nostra in qualche modo ha autonomia democratica che, che ci riguarda, riguarda il nostro continente e il nostro Paese, le nostre comunità, che sono io credo, sotto attacco e delegittimate da altri poteri che hanno per me un carattere imperialista ecco questo è un po' la la cosa che volevo condividere grazie.
Grazie Consigliere, chiedo se ci sono altre prenotazioni per interventi o in fase di discussione.
Non vedo iscrizioni quindi, a meno che non ci sia qualcun altro che si vuole prenotare così in zona Cesarini chiuderei la discussione.
Do la parola alla Consigliere Monticelli per la replica finale, prego, grazie Presidente, io ringrazio le persone che sono intervenute davvero, lo ringrazio moltissimo perché hanno.
Visto nell'ordine del giorno una volontà condivisa di di parlare di pace anche insieme alla giustizia, alla cultura della pace, all'educazione, alla formazione, alla sostenibilità e al rapporto.
Tra natura e tutte le specie umane, ma soprattutto l'impegno del Comune di Bologna, concreto materiale in questo richiamo appunto la la la, l'esigenza del Comune di Bologna, di Fars, di di di di di ascoltare in durante questo cammino che ci sarà il primo la primo il 1 gennaio le diverse istanze, le diverse voci provenienti da diverse religioni e da diverse culture perché l'intercultura, il pluralismo, è una cosa importantissima per raggiungere, per raggiungere la pace, e ricordo anche l'esigenza di concretezza nel fare azioni di pace anche a partire da noi stessi abbiamo parlato di moltissime cose e aggiungo anche che il linguaggio della politica deve essere un linguaggio non dogma un linguaggio di.
Di come dire si critica dei sistemi che non vanno bene, ma anche partire da una solidarietà profonda nei confronti dell'umanità della della natura e della pace, non come soltanto pacificazione di un momento come struttura la struttura profonda e sappiamo che senza che senza questa struttura profonda la democrazia, il valore dei diritti civili ed umani non può avere avere esito duraturo non possono essere duraturi. Diciamo che gli uni rafforzano l'altra e l'altra si si fonda proprio su questi, su questa democrazia di giustizia. È un'altra parola che io credo che sia importante aggiungere la parola riconciliazione è una parola molto difficile, ma è una parola che dobbiamo avere il coraggio di usare, anche in questo momento storico così difficile.
E quindi democrazia, giustizia, riconciliazione e.
Il senso, appunto, di una comune appartenenza di convivenza.
E credo davvero, come ci ricordava Hannah Arendt, che il nostro destino è quello davvero di coabitare, non possiamo, anche se non dormono scegliamo, evitiamo vicino, persone con cui dobbiamo appunto convivere, spesso vogliamo convivere, a volte no, ma ci tocca, ma ricordiamoci che siamo tutti interdipendenti e credo che questo ricordare come memoria sia davvero questa lì. La perturbante interdipendenza di tutti gli esseri ci deve forse guidare in questa progettualità di pace, quindi davvero grazie, spero ovviamente in un voto, ma un'anima soprattutto grazie a sia le persone con cui abbiamo steso insieme lo degi grazie a degli emendamenti e anche da parte mia tantissimi auguri di buon Natale e di un anno che sia migliore di questo. Grazie.
Allora passiamo alle dichiarazioni di voto,
Consigliere De Biasi, prego, grazie Presidente, sarò molto breve, ringrazio la consigliera Monticelli per aver presentato l'ordine del giorno come prima firmataria e anche per aver accolto gli emendamenti presentati da noi della minoranza.
E ringrazio la consigliera Quercioli consigliera Scarano.
E la consigliera Zontini per avere cercato veramente di, attraverso proposte di emendamenti, di trovare l'unità questo ordine del giorno, la pace, penso che tutti la lassù aspirino alla pace, auspichino la pace con sfumature leggermente diverse, revisioni leggermente diverse, ma l'obiettivo è comunque quello che la pace possa veramente in un domani non troppo lontano, essere presente su tutta la terra, non solo in alcune parti a noi più vicine, come può essere l'Ucraina o.
Zone della della del della terra, dove magari non c'è l'attenzione dei media e quindi molto spesso non vengono vengono passate, no, non vengono neanche ricordate, non solo nei telegiornali, ma anche attraverso internet, attraverso il sistema informativo e quindi che sia una pace veramente che possa essere una pace globale e pace.
È io lo reputo, anche se non è dal punto di vista grammaticale dal punto di vista.
Diciamo lessicale corretto, pace uguale giustizia, senza giustizia non ci può essere la pace, quindi auspichiamo veramente che ci sia la pace e giustizia e ringrazio nuovamente la consigliera Monticelli per aver proposto questo ordine del giorno che a nome mio, voterò favorevolmente anche a nome della consigliera Quercioli, grazie.
Allora Consigliere Tarsitano, prego.
Grazie Presidente anch'io, ci tengo a ringraziare la consigliera Monticelli per il lavoro fatto e per la proposta di questo ordine del giorno, credo che la riflessione su sulla pace sia sempre qualcosa di fondamentale, soprattutto da promuovere all'interno.
È di di consessi democratici e delle aule democratiche del nostro Paese e credo anche che sia fondamentale sempre più non parlare di pace in modo astratto, ma di contestualizzarla in tutti i problemi che nei fatti da circondano. Questo ordine del giorno vi tiene in considerazione e agisce fuori, appunto, da dalla retorica di una pace decontestualizzata e e lavorativa, e mi ricollego qui alle ultime parole del collega De Biase, che che sottoscrivo appieno, cioè la parola pace non associata alla parola giustizia è solo un esercizio di insomma retorica vuota buonismo, appunto, come diceva la collega Monticelli. Ecco quindi veramente penso che assumere questa consapevolezza, anche come come esponenti politici sia qualcosa di estremamente rilevante e importante e spero che questo ordine del giorno, con un voto auspico unanime, possa anche essere l'inizio di discussione in più mature proprio sul sul tema della pace in questa città e non solo.
Consigliera De Giacomo, prego, grazie Presidente, due parole per ringraziare la consigliera Monticelli che ha scritto l'ordine del giorno, e vi ringrazio.
Ma che ringrazio, appunto, proprio come faceva la, come diceva la consigliera Ceretti per il lavoro che ha fatto, quest'anno sulle sue deleghe e un ringraziamento a tutti coloro che, proprio nello spirito dell'ordine del giorno, quindi nella ricerca di un compromesso democratico come all'interno di quest'Aula vogliono firmare, emendare e trovare un testo condiviso e per punto arrivare a un compromesso che sia accettabile e che si sviluppi nelle Istituzioni. Questo crediamo debba succedere anche a livello internazionale e pensiamo che le tendenze a cui assistiamo in questo periodo di delegittimazione delle istituzioni internazionali siano molto negative e crediamo che anche le città possono avere un ruolo proprio in questo tipo di attività.
Istituzionale e pubblica e di manifestazione di supporto alle iniziative di pace, nel portare al centro del dibattito la cooperazione e il dialogo internazionale del diritto internazionale, che ogni giorno vediamo un po' scalfito, grazie.
Consigliere di acqua, prego.
Sì, grazie Presidente, anch'io, ringrazio la collega Monticelli a chi ha lavorato in questo ordine del giorno e penso anche il fatto che comunque ci sia stata un'interazione, una Colombo, una siano state accolte anche le proposte da parte del dei colleghi della della minoranza sia il la, la strada, quella più più giusta, perché questa è la decima edizione di questo di questa marcia sulla nostra città e quindi, soprattutto ad oggi, sono già decine e decine le associazioni che gli enti che istituzioni che hanno aderito a questa marcia e tante altre stanno arriveranno anche nei prossimi giorni. Penso che sia soprattutto la presenza non solo delle istituzioni, ma anche delle altre religioni che saranno lì in quel corteo. Non ci saranno bandiere di nessun partito, è solo bandiere della pace. Credo che davvero è.
E penso che questo sia l'approccio più più giusto e verso quella pace, quella giustizia sociale di cui se n'è bene che ci sia anche questo dibattito, non solo nei banchi delle istituzioni, ma penso anche in quello che riguarda anche il mondo delle università, delle scuole e di quella,
E di quegli enti, quegli organi e quelle enti di terzo settore che lo fanno nel nel quotidiano. Non sappiamo cosa che cosa potrà a cosa potrà servire se non a quella presenza massiccia di tanti cittadini che il 1 gennaio, non solo qui a Bologna, perché in contemporanea si svolgerà in tante altre città e anche nei giorni a seguire ci sarà una presenza forte di quel senso di comunità a fianco di di cui tanti di quelle tante comunità quei tanti Paesi perché oggi, quando parliamo di guerra non è soltanto,
Quello che vediamo nei due in Medio Oriente è quello che in Ucraina e Russia, ma penso a tutto quella letta, le tante guerre che ci sono in giro per il mondo, quindi bene che ci sia anche un'adesione da parte dell'Amministrazione e del Consiglio comunale in tal senso.
Perché sicuramente aiuta sempre di più quello che è il dialogo, grazie Presidente,
Grazie, Consigliere, Diaco, consigliere Caracciolo, prego.
Carissima collega Monticelli.
Veramente grazie grazie per il suo.
Costante ricordo alle persone che hanno bisogno.
Per fare qualcosa per la comunità.
Ecco, quindi Forza Italia non poteva essere contrario, anzi, ebbene, a favore di queste iniziative, quindi la ringrazio di cuore e mi creda, lei ha dato in questi anni di mandato il meglio di sé stesso, con tutto quello che lei ha, gli ordini del giorno che aveva presentato sono stati eccezionali quindi grazie grazie di cuore per quello che fa per la povera gente.
Allora io non ho altre richieste di intervento, consigliere Giordani, prego.
Sì, buonasera, Presidente, allora io volevo ringraziare per l'ordine del giorno e per aver accettato e degli emendamenti che sono stati proposti anche dalle mie colleghe, come è stato detto prima dal collega Di Biasi, per cui Manuela Rontini Francesca Scarano anche perché, quando si tratta di un argomento come la pace e secondo me bisogna mettere da parte la demagogia e essere compatti per provare a raggiungere la realmente e in questo momento i fronti non sono purtroppo solo due, sono centinaia nel mondo centinaia di focolai che non vengono quasi mai presi in considerazione dai mainstream, ma purtroppo esistono, come la Nigeria, il Sudano altre parti dell'Africa o del sud-est asiatico, per cui, visto anche gli sforzi, checché se ne dica che anche il Governo italiano, nelle sedi opportune come l'ONU e l'Unione europea, di cui fa parte a pieno titolo e cerca di portare avanti, noi votiamo convintamente questo ordine del giorno e ringraziamo ancora per la disponibilità ad accogliere i nostri emendamenti.
Grazie consigliere Giordani.
Allora io non ho altre richieste, direi che possiamo passare alla fase di votazione.
Dell'ordine del giorno numero 1 Monticelli emendato, la votazione è aperta.
Allora chiudiamo la votazione o 32 presenti, 32 votanti, 32 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità grazie.
Allora procediamo ora con l'ordine del giorno del consigliere De Biase.
Il 200 numero.
Allora ce l'ho qui è il 238 ed ordine del giorno per intitolare a Giovanni Bersani la poltroncina della sala del Consiglio comunale a lui assegnata, durante il suo mandato in Comune a Bologna, presentato dal Consigliere De Biase, al quale do la parola, prego, Consigliere.
Grazie grazie Presidente, innanzitutto volevo ringraziare i Consiglieri che hanno dato ci è andato alla possibilità di anticipare questo ordine del giorno che era già stato discusso in Commissione questa questa primavera e che avevamo richiesto di anticipare ad oggi, in quanto in questi giorni ricorre il giorno della morte e di Giovanni Bersani che il 24 dicembre 2014. Per questo chiedo che, siccome c'è stato un refuso nella nell'inserimento dell'ordine del giorno dell'ordine del giorno, è scritto che era,
Deceduto il 21 12 2 e 2014, mentre in realtà è deceduto il 24 12 2014. Questo ordine del giorno è stato scritto insieme alla consigliera Ceretti, che ringrazio di cuore e per dare rilevanza a una persona.
Che ha dato lustro a Bologna non solo a livello locale, a livello nazionale, a livello europeo, ma a livello internazionale, e nasce il 22 luglio 1914 si laurea in giurisprudenza e nel 1932 diviene dirigente nazionale della gioventù cattolica e nel 1934 della FUCI durante la guerra è fatto prigioniero.
L'8 settembre 1943 dai tedeschi e poi fugge ed entra nella resistenza, prima in Friuli e poi qua sulle colline bolognesi.
E dopo la guerra, è stato prima Presidente di Confcooperative della provincia di Bologna e poi dalla Regione Emilia Romagna.
Nel 1972 fonda al Movimento Cristiano lavoratori nel 2002, in occasione del trentennale del movimento è nominato presidente onorario a vita del movimento delle di MCL di Bologna, nel 72 costituisce il Cefa, un'ONG bolognese, operante per la cooperazione all'autosviluppo del volontariato internazionale nei Paesi africani latinoamericani del Mediterraneo e dei Balcani.
Poi è stato eletto.
Un parlamentare nelle file della Dc dal 48 al 79 è stato Sottosegretario al Lavoro dal 52 al 53.
Poi ha avuto anche una permanenza ininterrotta al Parlamento europeo dal 60 all'89, ricoprendo la carica di vicepresidente per cinque anni dal 68 al 73 è stato Presidente per parte europea, per 12 anni dell'Assemblea parlamentare tra l'Europa e i 79 Paesi dell'Africa, Caraibi e Pacifico e acclamato presidente onorario a vita nel settembre del 1989.
E dulcis in fundo è stato consigliere comunale nelle file della Democrazia Cristiana dal 1980 al 1984 e noi qua parte del del dell'opposizione della minoranza sediamo su una delle seggiole del che erano occupate appunto da.
Il senatore Bersani e perché abbiamo deciso di fare questa proposta, di intitolare un.
Il posto dove che occupava in Consiglio comunale a Bersani.
Perché, a nostro avviso, rappresentava quella quella capacità.
Di mettere al primo posto non i propri desideri, ma l'attenzione alla al all'altro, soprattutto l'attenzione alle persone più bisognose,
E questa visione, che aveva Bersani, non si limitava solo ed esclusivamente alla città di Bologna, ma riguardava il mondo intero, la sua fantasia, la sua voglia proprio di cercare di far sviluppare.
Il le popolazioni non tanto andando a portare aiuti, ma facendo in modo che, con le loro mani, con le loro forze potessero camminare potessero svilupparsi questo indipendentemente dalla provenienza.
La politica dalla provenienza religiosa, dalla provenienza geografica, il suo obiettivo era quello nell'ottica proprio di.
E garantire?
Il rispetto della dignità della persona, di far crescere le persone, le popolazioni attraverso le loro, attraverso un aiuto che potesse derivare.
Da una propria crescita personale, senza in qualche modo inc in questa maniera qua, essere legata a doppio filo alle agli Stati più ricchi che rappresentavano l'Occidente, quindi in modo tale da che.
Queste persone, queste, queste popolazioni, potessero camminare con i loro piedi e ad essere libere di poter crescere, di poter svilupparsi, e questa questa persona che ha investito ha speso la propria vita sia a livello sociale, ripeto, facendo.
Sviluppare ONG facendo sviluppare la cooperazione a livello europeo e a livello mondiale non si è mai dimenticata di Bologna.
E il fatto che né agli inizi degli anni 80 si era impegnato.
In questo Consiglio comunale, a mio avviso, ave ha tutte le caratteristiche, per essere ricordato non solo in città, ma per essere ricordato anche da questo Consiglio comunale.
E intitolargli la strana dove?
Era dove si sedeva da dove faceva gli interventi in questo Consiglio comunale.
Può essere anzi deve, essere di stimolo per noi che siamo qui presenti e che rappresentiamo la cittadinanza, perché eletti in questo momento, ma anche per le persone, i consiglieri che verranno in futuro.
Affinché riusciamo.
A fare la nostra, svolgere il nostro compito come Consiglieri comunali in un'ottica di servizio, così come lo vedeva, così come lo vedeva lui, ma non solo lui qua, ci sono anche altre persone che sono ricordate adesso mi giro e c'è Dossetti Dozza e che facevano che hanno fatto politica non mettendo al primo posto il raggiungimento dei propri interessi ma mettendo al primo posto il bene comune.
E a mio avviso, in questo periodo storico questa impostazione si è persa e si dà sempre più importanza al fatto di raggiungere i propri interessi.
A costo anche di calpestare la dignità delle persone che dovremmo rappresentare e addirittura anche la propria dignità,
Scendendo a compromessi nel termine sbagliato nel senso proprio più sbagliato, il compromessi pur di sedere su una poltrona pur di avere il potere che è l'antitesi proprio del fare politica.
Così come la concepivano persone come Bersani, quindi il fatto, proprio con la consigliera Ceretti, ci eravamo confrontati per più tempo.
In più occasioni, il fatto di intestargli una poltrona è proprio un messaggio.
Anche per il futuro, anche per i futuri consiglieri che siederanno in questo Consiglio, che non si dimentichi che non si dimentichino il lavoro che persone come Bersani hanno fatto per la città, ma anche per il mondo intero, grazie.
Allora la parola ora va alla consigliera, Ceretti, prego, consigliera.
Grazie Presidente e ringrazio molto il consigliere De Biase per il lavoro, fatto anche fatto insieme parlare di Giovanni Bersani non è facile non perché manchino le parole, ma perché la sua eredità è così vasta che sembra quasi impossibile, era chiuderla in pochi minuti e non è facile farlo anche alla presenza di chi lo ha conosciuto bene Presidente della Fondazione Bersani, Francesco Tosi che ringrazio.
Per la sua presenza qui con noi e lo saluto a nome di tutti agli amici del Cefa diceva MCL dell'Associazione Pace adesso rappresentata qui da Mauro, Bosi che ringrazio e le tante realtà che a Bologna, Bersani affondato, questo ordine del giorno vuole dare testimonianza del suo passaggio in quest'Aula.
Ma se dovessi scegliere un'immagine per descriverlo, non penserei ai palazzi della politica come questa o alle grandi sale di Bruxelles. Penserei invece alle sue mani mani, che hanno stretto quelle dei contadini delle nostre terre, quelle dei popoli più lontani in Africa o in America Latina. Bersani era un sognatore, ma di quelli rari, quelli che stanno rimboccarsi le maniche per creare lavoro, per dare dignità alle lavoratrici e ai lavoratori, perché solo insieme si va lontano.
Ha dedicato a ogni energia costruire ponti dove altri vedevano dei muri, convinto che la dignità umana passasse attraverso il lavoro, la solidarietà e il mutuo soccorso, quello che colpiva di Bersani era la sua umiltà, nonostante gli incarichi prestigiosi, non ha mai perso la capacità di ascoltare l'ascolto quindi è la parola chiave quella che di cui abbiamo parlato anche prima proprio parlando di pace e di artigiani di pace,
Guardava negli occhi chiunque avesse davanti dai leader mondiale al giovane volontario, facendolo sentire importante.
La sua politica era fatta di volti, non di cifre, di bisogni reali, non di ideologie astratte.
Il suo fare continua quindi a vivere e a vivere anche qui a Bologna, vive nel lavoro cooperativo, vive nei progetti di sviluppo che portano acqua e speranza in terre aride vive nell'esempio di chi crede ancora che la pace si costruisca con la giustizia sociale e ci lascia un compito preciso non limitarci a ricordare ciò che ha fatto ma provare a portare avanti il suo spirito essere come lui costruttori di bene comune artigiani di bene comune.
Ringrazio quindi, Gianmarco De Biase per aver promosso questa iniziativa e per il lavoro trasversale fatto insieme e tutte le consigliere e i consiglieri che hanno raccolto e rilanciato questa occasione per ricordarlo a due giorni dalla diversa, dall'anniversario della sua morte, ora ci aspetta la digitalizzazione dei suoi libri e tante altre iniziative che tra oggi e fine gennaio verranno anzi marzo verranno organizzate dalla Fondazione Bersani insieme al Comune e alle tante associazioni e realtà da lui fondate per ricordarlo. Grazie del vostro voto.
Chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Consigliere, Diaco, prego.
Signor Presidente, ringrazio il collega Di Biase dal collega Cerreti per aver posto questo ordine del giorno.
Per una figura come Giovanni Bersani è stato uno dei primi che ho conosciuto quando da poco eletto presidente delle ACLI e ho avuto proprio è stato, ho chiesto proprio un appuntamento, è di un paio d'ore con lui conservo ancora una,
Una chiacchierata è registrata e che mi porterò avanti perché mi ha raccontato la storia del del MoVimento, lui è stato già raccontato, ho detto tanto anche dai colleghi De Biase Ceretti, tra l'altro tra le tante cose MCL FUCI, azione Cattolica è stato il primo presidente delle ACLI bolognesi e penso che,
E questo ha lasciato sicuramente un segno nella storia del movimento, penso anche alla sua la sua grande passione, anche non solo per la cooperazione internazionale sul tema anche della solidarietà penso alla sua attenzione che aveva perché era anche un dirigente sportivo, è stato all'interno del CONI e soprattutto della Fortitudo Baseball. Quindi penso che questo fa sì che comunque dimostra quanto una persona del carisma di Giovanni Bersani, per quello che ha fatto nella nella sua vita, aveva il tempo, dedicava tempo a tutti quanti e ancora oggi basta andare in giro al di fuori, anche dalla non solo nella nostra città a mandare nella zona di medicina, piuttosto che di sulla zona di San Giovanni in Persiceto e quante e i comuni limitrofi, quante persone ricordano ancora Giovanni Bersani proprio l'anno scorso, nella ricorrenza qui in Cappella Farnese.
Del decennale dalla dalla sua morte. Quante persone da ogni parte d'Italia che sono arrivati qui, perché ognuno conserva un ricordo della persona, del senatore Bersani, del suo impegno che ha sempre avuto nei confronti di tutte le persone che ha incontrato nella sua vita non ha fatto mai di sé, nonostante tutti i ruoli ricoperti nella nella sua carriera, è sempre stata una persona di cui l'umanità e era il suo punto di forza aveva sempre una parola per tutti e penso che il lavoro fatto anche della fondazione Bersani, che qui rappresentata proprio dal Presidente Tosi che che ringrazio per essere qui, penso che questo fa sì che rappresenta davvero quello il segno che ha lasciato nella non solo nella nostra città Bersani, ma credo a livello internazionale, perché.
I viaggi fatti.
È proprio su quello sulla cooperazione internazionale, quanti tanti viaggi mi raccontava di questi viaggi che per lui erano sempre un'esperienza ricca, perché poi aveva modo di conoscere tante culture e tante persone e di ogni viaggio aveva sempre quel ricordo ogni ogni singolo ricordo e penso che questo insomma il fatto di avere qui in questa sala del Consiglio avere anche il suo nome e penso che sia in qualche modo un segno di.
Di riconoscenza e per quello che è stata la sua umanità, il suo impegno, il suo apporto per quello che ha fatto e per il mondo del lavoro, ma soprattutto anche per il mondo delle cooperative. Quante di queste cooperative, quanti posti di lavoro sono stati dati anche sulla sul nostro territorio? Quindi penso che il questo sia un è il minimo che possa fare l'Amministrazione comunale di Bologna, oltre all'Archiginnasio e tante altre cose che gli sono state sicuramente riconosciute, ma questo penso che sia un po' anche la la risposta a quell'impegno portato avanti soprattutto negli ultimi anni, anche all'interno del Movimento dei Cristiano dei laboratori e l'MCL, che è stata la sua, la sua casa e che ha fatto che ancora oggi tutti quanti i vari dirigenti.
Portano sempre avanti e come segno di testimonianza vera, eppure, grazie Presidente.
Grazie, consigliere, Diaco, chiedo se ci sono altri consiglieri e consigliere che intendono intervenire.
In fase di dibattito.
Allora non ho nessun intervento, quindi do la parola al Consigliere De Biase per la replica finale, prego Consigliere, grazie Presidente, la mia replica.
È praticamente un ringraziamento nWo nuovamente un ringraziamento a tutti i consiglieri che avevano dato la possibilità di anticipare la trattazione a questo ordine del giorno, e un ringraziamento particolare alla consigliera Ceretti con cui abbiamo redatto questo ordine del giorno. Grazie,
Grazie consigliere De Biase, allora passiamo alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Consigliera De Giacomi, prego, grazie grazie, mille Presidente e credo che sia appunto doveroso un ringraziamento al Consigliere De Biase per il lavoro fatto alla consigliera ceretta tutti i firmatari dell'ordine del giorno, un la un lavoro che riteniamo come gruppo del Partito Democratico sia importante ne abbiamo parlato in Commissione, abbiamo avuto anche il piacere,
Di visitare la mostra che è stata allestita e per cui ringraziamo sia per questo che per tutto il lavoro che viene fatto, chi mantiene viva la memoria di una persona che è stata molto importante rispetto ai valori di cooperazione e di ricerca di compromesso sano di cui parlava il Consigliere prima di me, credo che sia oggi sia stata una giornata l'ultima prima della fine dell'anno, anche piuttosto simbolica dal punto di vista del lavoro del Consiglio comunale, nel senso che abbiamo iniziato proprio in comune con la mostra su De Gasperi in cui si parlava di costruzione di pace e di un altro personaggio importantissimo poi qui in Aula, oltre alle delibere c'è stato appunto l'ordine del giorno sulla Marcia della Pace e sul rafforzamento della cooperazione internazionale e ora votiamo un altro ordine del giorno.
Proprio su una persona che ha portato avanti questi temi e penso che, oltre a i temi che come ultimo Consiglio, diciamo il nostro ultimo giorno dell'anno, abbiamo deciso di discutere l'altro filo conduttore che in tutte queste REACH richieste in tutte queste votazioni stiamo votando insieme nel senso che la richiesta di udienza conoscitiva è stata fatta di stamattina da più parti politiche di maggioranza e minoranza e l'ordine del giorno, anche questo, credo, sarà un ordine del giorno votato all'unanimità e penso che questo sia un qualcosa che farebbe piacere a tutti coloro che stiamo ricordando con questi atti. Grazie,
Grazie consigliera, Consigliere, Tarsitano, prego.
Grazie, Presidente anch'io, volevo ringraziare insomma i proponenti di questa iniziativa, il collega De Biasi alla collega Ceretti, credo che assumere la decisione di.
Iscrivere il nome di.
È una figura importante per la città qual è stata Bersani, sia un gesto di memoria viva, che non riguarda solo noi che sediamo in quest'Aula, ma un un qualcosa che riguarderà anche tutte le persone che visiteranno quest'Aula e che nei nomi che in quest'Aula sono presenti trovano un significato è anche una potenza emotiva legata a chi ha parlato e fatto politica da questi scranni, quindi salute, salutiamo, come gruppo molto positivamente questa novità che,
In maniera materiale toccherà l'Aula. Insomma, siamo felici di votare a favore di questa di questa proposta e concludo con una battuta andrà definito quale scranno effettivamente, sarà poi marchiato dal nome di Bersani e e porterà questa memoria con sé.
Grazie consigliere, il consigliere Quercioli, prego.
Sì, grazie Presidente e durante la discussione di questo ordine del giorno avevo già espresso i ringraziamenti che rinnovo sia al Consigliere De Biase per questo ordine del giorno, che ha la consigliera Ceretti, ho già provveduto, come avevo dichiarato nel corso di quella Commissione e di voler sottoscrivere questo ordine del giorno e credo che non ci sia da aggiungere altro se non appunto è la diciamo e quello che è emerso.
Anche a fronte degli interventi e in quest'Aula e che sicuramente è una figura da cui tutti noi possiamo prendere trarre veramente un grande esempio. Grazie Presidente, il mio voto ovviamente sarà favorevole. Grazie a lei, consigliere Corcione, consigliere Caracciolo.
Prego.
Grazie.
A nome di Forza Italia.
Esprimo parere favorevole su questo ordine del giorno.
Devo dire che è una figura.
Dalla quale possiamo apprendere solo un esempio e quindi ci trova perfettamente d'accordo dare il parere favorevole grazie.
Allora non ho altri iscritti, quindi possiamo direttamente passare ora alla fase di votazione.
Apriamo la votazione per l'ordine del giorno numero 2 3 8.
Chiudiamo la votazione 32 presenti, 32 votanti, 32 favorevoli il Consiglio approva all'unanimità.
Ora procediamo con gli ordini del giorno iscritti.
Allora il prossimo ordine del giorno numero 3 2 4, l'ordine del giorno per incentivare e sostenere la realtà, le realtà che operano nell'ambito del tessile sostenibile, presentato dalla consigliera De Giacomi ed altri in data 24 novembre, 2025 consigliera Di Giacomi, prego,
Grazie, grazie mille.
Presidente.
Operano. Abbiamo presentato questo ordine del giorno o qualche settimana fa e in seguito a una serie di udienze conoscitive fatte insieme al Presidente, fattori che vorrei ringraziare per primo rispetto al percorso che ha portato appunto a questo ordine del giorno e le abbiamo promosse per motivazioni diverse che sono riportate all'interno dell'ordine del giorno. La prima motivazione è che il settore del tessile e della della moda, come ve lo vediamo oggi, ha un impatto enorme sull'ambiente e sui cambiamenti climatici. Si parla di circa il 10% delle emissioni climalteranti, quindi, come tutti gli aerei, tutte le navi che passano ogni giorno sul nostro pianeta, quindi una cosa importante, che rientra quindi all'interno di tutti i nostri progetti legati alla città carbon neutral, se vogliamo essere neutrali, certo, questo passa dai trasporti, passa dalle nostre abitazioni, da come riscaldiamo nelle nostre abitazioni. Passa soprattutto, e questa è una cosa che credo culturalmente sia ancora a volte.
Poco poco diffusa dalle cose che utilizziamo dalla produzione, perché è proprio lì che utilizziamo la maggior parte della nostra energia e quindi delle emissioni e il tessile impatta, moltissimo anche sulla biodiversità, sull'inquinamento di acqua, aria e suolo impatta moltissimo sull'aspetto sociale, nel senso che il tessile che viene da Paesi in cui magari la normativa non è così stringente, ma che poi troviamo all'interno delle nostre città. Quindi è un tema che dal globale arriva veramente al locale e da una parte sia molto dannoso, poiché spesso porta sfruttamento, lavoro minorile, il lavoro non pagato, sottopagato e fa una competizione che che è imbattibile, perché parliamo di abiti che costano pochi euro invece a coloro che all'interno delle città, si occupano di commercio locale, di produzione artigianale, di usato e di tutta un'economia che, se promossa dovutamente, sarebbe molto positiva per le sue ricadute economiche, sociali e ambientali. All'interno delle Commissioni abbiamo prima parlato dal punto di vista un po' più teorico con la professoressa dell'Università di Bologna, Alessandra Bononi, che ringrazio anche perché ha fatto delle aggiunte a questo ordine del giorno che illustro brevemente, ma che poi invio semplicemente e approfondendo gli aspetti iniziale delle premesse su gli impatti dell'inquinamento e gli impatti sugli ecosistemi e con Francesca Boni che la Fondazione Erice del vestito verde, abbiamo poi fatto.
È un'udienza conoscitiva su tutto l'aspetto estremamente locale della raccolta degli abiti come funziona con era con la fraternità, per capire a livello locale e cosa succede e successivamente a questa udienza conoscitiva, anche su stampa, anche a livello nazionale sono emersi tanti casi di criticità della gestione di questo tipo di rifiuto. Perché cosa succede un rifiuto che prima era una risorsa, quindi un rifiuto che aveva un suo valore che conteneva maglioni di lana, cose riutilizzabili, jeans che duravano una vita adesso è un rifiuto che è spesso pieno di magliette di ultra fast fashion, di materiali misti che sono impossibili da riciclare pieni di aggiunte. Quindi c'è anche un tema di deperimento della risorsa che potrebbe essere il rifiuto e che anche a livello locale si sta molto sta molto esplodendo e si sta molto sviluppando perché coloro che si occupavano di raccolta si occupavano di vintage, si occupavano di restituire a chi ne aveva bisogno questo tipo di abiti adesso, a una quantità di abiti enorme, abiti inutili, perché veramente stiamo consumando in un modo che non è sostenibile da nessun punto di vista rispetto a questo tema e la l'aspetto invece positivo e lo dico sempre e mi scuso se mi ripeto è che, a differenza di altri temi sui quali abbiamo sì il potere di decidere ma fino a un certo punto su come ci vestiamo, noi abbiamo.
La il potere di decidere al 100%, nel senso che, come ci muoviamo, certo in parte lo possiamo decidere. Però, se una persona abita in un posto sfornito di mezzi pubblici deve utilizzare l'auto. Se ne parla spesso in questa Aula, poi ci sono un sacco di casi in cui si potrebbero usare la bici, più potrebbero usare la bicicletta e non viene fatto però come ci si muove, non è tutto nel nostro potere come mangiamo. Certo, in parte possiamo prendere delle decisioni, ma ci sono degli aspetti culturali, degli aspetti di allergie, degli aspetti sanitari, ma come ci vestiamo, invece, non ha nessuna scusa, perché quella è una cosa che noi decidiamo al 100% e quindi.
Anche a livello cittadino. Possiamo lavorare su questo dal punto di vista equa, passo un po' al dispositivo del sostegno alle imprese, alle aziende, a la riconoscibilità di coloro che operano in modo sostenibile all'interno del nostro territorio, rispetto alla sensibilizzazione nelle scuole, la cittadinanza e le associazioni di categoria per promuovere un certo tipo di di consumo e produzione responsabile valorizzazione della raccolta, quindi inserire cassonetti dove serve intensificare la raccolta, dove serve localizzarli, in modo che siano in più utile, è efficiente possibile promuovere campagne di sensibilizzazione per spiegare cosa va nel cassonetto. Cosa non ci va, dove vanno le cose, perché io credo che molte persone ancora pensano che nel cassonetto, poi chissà dove vanno, invece c'è una filiera ed è certificata creare campagne di sensibilizzazione. Appunto hanno detto dialogare con gli altri livelli amministrativi, perché noi stiamo vedendo che questo è un problema che ogni Comune sta vivendo, la raccolta degli abiti, la qualità della raccolta degli abiti, il tema di.
Una sensibilizzazione più o meno diversa e collaborare con l'Università di Bologna per aggiungere, con l'ultimo tassello che ci manca. Quindi, nel momento in cui abbiamo visto che abbiamo ridotto il consumo di ultra fast fashion, abbiamo sensibilizzato, abbiamo promosso le attività territoriali, abbiamo insegnato dove buttare, cosa rimane un pezzo che deve essere riciclato, riciclo vero e proprio e quella tecnologia ancora non esiste, quindi anche la ricerca è molto importante e aggiungo un pezzo, ringraziando la consigliera Quercioli che forse interverrà dopo di me, che mi ha chiesto di aggiungere un paragrafo io molto volentieri. Lo aggiungo rispetto alla creazione e l'avviamento di un dialogo strutturato con le associazioni del territorio e.
Che operano in questo senso rispetto al supporto e a sostegno delle persone in difficoltà, poiché, appunto, come lei dice e lo condivido totalmente e ne abbiamo parlato all'interno delle Commissioni, queste come tutta Italia in questo momento fronteggiano problemi simili e cercare insieme una soluzione è sicuramente più efficace per trovare un modo per risolvere il problema. Quindi io vi ringrazio davvero per tutto il percorso fatto e ringrazio i firmatari, ringrazio,
Tutti coloro che sono stati ospiti delle nostre Commissioni non ho citato primarie, io Swellow che ci ha ospitati all'interno della cabina Enel, un altro spazio rigenerato bellissimo e ascolto il dibattito, ovviamente aperta a qualunque tipo di di modifica.
Grazie consigliera ha chiesto di intervenire il consigliere Corcione, prego sì, grazie Presidente, ringrazio innanzitutto la consigliera De Giacomi per questo ordine del giorno che, come giustamente ha evidenziato nella sua presentazione, nasce da un lavoro di ascolto e fatto durante gli anni scorsi su questo tema e condivido assolutamente tutti i punti di questo ordine del giorno.
Ritenevo opportuno ed è per questo che avevo presentato alla consigliera un emendamento riportarlo un po' anche nella nella diciamo nella concretezza e soprattutto in quello che è il problema che si sta sempre più verificando in città, perché è proprio un mese fa a varie associazioni che non operano assolutamente nel tessile ma che.
Hanno e operano in vari ambiti, dal dell'aiuto economico dei più bisognosi, dalle dall'ambito sanitario e quant'altro era emerso proprio la necessità di sostenerli, perché molto spesso cittadini della nostra città, pensando di contribuire.
Ah e sostenere queste realtà in realtà, appunto, molto spesso donano questo tipo di.
Hub, di questi abiti tessili che non hanno valore che molto spesso non riescono e non rie non non possono, diciamo donarli perché non svolgono la funzione è richiesta da da queste associazioni per cui automaticamente, a fronte di questi lasciti le associazioni si ritrovano a dover gestire la la. Diciamo la.
Il appunto il, questi beni che ovviamente molto spesso non non possono essere, diciamo, differenziati e consegnati al ai vari, alla alla società era perché magari Spaces passa poche volte oppure alla fraternità, perché si era interrotto per alcune associazioni questo tipo di ritiro di questi capi che non possono essere donati e quindi, sostanzialmente, queste associazioni facevano un appello all'Amministrazione e per individuare soluzioni al riguardo e giustamente interpellato. L'Assessore in questa sede rilevava il fatto che l'Amministrazione comunale non non decide in merito, ma che ci sono appunto in sede regionale dei tavoli competenti a che avrebbe riportato, diciamo, queste doglianze e allora ho ritenuto opportuno, però concretizzare, inserisse e inserire in questo ordine del giorno proprio la possibilità di questo dialogo strutturato con CUS con tutte queste realtà che non sanno appunto come disfarsi di questi beni. È proprio per individuare, attraverso l'assessore competente e di conseguenza nei tavoli regionali istituiti a riguardo delle soluzioni che vadano incontro a queste associazioni, che, ricordo altro non fanno che appunto attività di volontariato e di solidarietà e di carità e nei loro ambiti. Quindi ringrazio la consigliera Di Giacomi per aver compreso quella che era la. Diciamo l'obiettivo, la direzione di questo emendamento e quindi preannuncio già che il mio sarà un voto favorevole. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, ora la parola al Consigliere De Martino, prego.
Sì, grazie Presidente, io ci tenevo a fare questo intervento per ringraziare la collega alla Capogruppo De Giacomi, il Presidente fattori.
La consigliera Corcioli per avere non solo mostrato interesse, ma in particolare la collega De Giacomi aver portato avanti tutto un percorso di approfondimento su questo tema, chi è vera una vera e propria bomba che ci sta esplodendo addosso e che porta con sé veramente tante troppe conseguenze negative che continuano ad alimentare e ad accentuare anche le disuguaglianze che già esistono perché dobbiamo partire dall'inizio quando parliamo, quando parliamo?
Di rifiuto tessile,
E l'inizio è che il rifiuto tessile oggi è diventato un problema, soprattutto se non quasi esclusivamente per il fast fashion e quando noi parliamo di fa spesso noi stiamo parlando di materiali che costano pochissimo, che quindi illudono purtroppo chiunque a poter avere accesso a.
Un particolare stile, un particolare, una particolare moda, ma che poi, in realtà e ce lo ha ricordato anche molto di recente un'ultima pubblicazione di Greenpeace contengono al loro interno un quantitativo di elementi tossici che vanno da plastica prodotti chimici, ha addirittura alcuni metalli come il piombo, che sono particolarmente rischiosi per la salute delle persone in particolare ovviamente delle persone più piccole, quindi dei bambini e dei bambini addirittura possono influenzare proprio le fasi di sviluppo cerebrale di un bambino, di una bambina avere sempre addosso questo tipo di materiali.
Chiaramente questo è dovuto, quindi si ha una scarsa conoscenza di quelli che sono i materiali di produzione. Immagino che tante famiglie raggiunte da questa informazione si farebbero molte più remore e poi è dovuto, in generale, da una cultura sempre più diffusa e che non riguarda soltanto il vestiario, ma purtroppo riguarda il modello di società capitalistica che che stiamo vivendo e che sempre più turbo capitalista e chi ha il modello del.
Acquisto, consumo, rifiuto non è più un modello orientato al riutilizzo ma e questo è strettamente collegato alla qualità dei materiali, però, perché anche tante associazioni che raccolgono abitino adesso ne hanno troppi e non sanno più dove metterli se fossero tutti i materiali di qualità questo problema non ci sarebbe perché non è che manca il bisogno, il problema è che stiamo per passa parlando di.
Prodotti che hanno una qualità scarsissima e che dopo poco pochi utilizzi già si rovinano o comunque avendo quelle stesse famiglie. Accesso a un nuovo prodotto di cui non hanno la piena contezza dei danni che può causare, tendono più facilmente ad acquistare il nuovo e a cedere il vecchio. E così questo è un meccanismo che ha soltanto destinato, purtroppo, ad autoalimentarsi e a peggiorare, e se non interveniamo con una verifica più puntuale di quelli che sono i prodotti che noi importiamo anche nell'Unione europea, nel nostro Paese molti dei prodotti di scena, ad esempio, non rispettano i requisiti europei, però, nonostante questo entrano nel nostro Paese, vengono venduti, vengono, vengono acquistati e poi, soprattutto con grandissime grandissime campagne di sensibilizzazione. Perché qui abbiamo in ballo il tema della salute delle persone che indossano queste vestiti. Il tema della sostenibilità dell'ambiente, perché poi quegli elementi tossici ovviamente hanno un impianto, un impatto anche nell'ambiente in cui si disperdono, affaticano le associazioni. È stato ricordato molto bene dalle colleghe che raccolgono e questo rifiuto, e poi tutto questo questo, questo materiale tessile che poi diventa rifiuto. In realtà non sappiamo neanche troppo bene dove finisce, perché ci sono poi i subappalti dei subappalti dei subappalti dei subappalti è uscito di recente, ad esempio, in altre città d'Italia si è visto molto bene che finiscono in grandi centri in altri Paesi. Ovviamente i Paesi che hanno problemi economici, come come sempre, perché è sempre così, purtroppo disuguaglianza chiama disuguaglianza e poi da lì restano e inquinano il nostro ambiente e quindi poi vanno a danno di tutte e tutti. Quindi questo è veramente un argomento molto importante. Ci tengo a ringraziare ancora la collega in maniera per nulla formale. È un argomento che andrà sempre più affrontato a 360 gradi in interconnessione con gli altri, perché purtroppo lo vediamo anche da altre aziende. Erano paura a citarle una di queste, temo, abbiamo.
Ah ah, aziende internazionali che sotto tutti i profili, non soltanto quello tessile, lavorano su questa mancata consapevolezza, e quindi su questa produzione spasmodica di materiale che però hanno dei danni, possono causare dei danni enormi, prima di tutto per la salute dei cittadini e delle cittadine, grazie,
Grazie consigliera, io non ho altri iscritti.
Ah, consigliere, Begaj, prego, grazie Presidente, poche parole per per dire che siamo molto d'accordo con questo ordine del giorno e lo riteniamo prezioso, un tema molto importante, come è stato detto anche da chi mi ha preceduto, quindi ringrazio naturalmente chi ci ha lavorato la collega De Giacomi e tutte e tutti gli altri.
No, abbiamo visto, insomma, che è un tema caldo, finalmente se ne parla in qualche modo diverse inchieste a partire da Report hanno fatto un lavoro importante, ce n'è una anche recente di Bologna Today, che successiva in realtà alla presentazione di quest'ordine del giorno, dove anche su due capi che sono stati.
Conferiti qui in città, abbiamo scoperto cioè questa inchiesta con sempre tramite il GPS, ho scoperto che son finiti.
Una felpa, un paio di pantaloni sono finiti in il Mali, eh eh eh in Guinea.
Passando per Caserta e insomma altri altri luoghi, perché inc solo il 5 10% di questi vestiti in questi impianti. Riesce ad essere trattato quindi davvero, al di là, ovviamente, del fatto che dove ci sono delle cose non trasparente dal punto di vista giudiziario dell'iter, bisogna fare sicuramente le 2, i dovuti accertamenti e questo è un piano come dire, che che è importante è fondamentale, ma non riguarda in qualche modo il nostro direttamente il nostro lavoro e credo che sia importante rendersi conto che è proprio insostenibile, dal punto di vista quantitativo, che tonnellate e tonnellate di vestiti possono essere smaltiti, cioè noi comunque non possiamo nemmeno immaginare che di avere città con impianti megagalattici solo per il trattamento di questi vestiti è proprio fisicamente impossibile poterlo poterlo immaginare, quindi,
Ecco, innanzitutto è questo il punto, come veniva detto anche prima, cioè la produzione completamente fuori misura di vestiti di bassa qualità, infatti, con quei con quei materiali lì ecco, ma è proprio anch'io, vorrei concentrarmi sul tema della quantità, oltre che ovviamente, della qualità e della e della materia,
E quindi questo fa riflettere. Naturalmente noi non possiamo pensare che appunto luoghi dell'Africa siano discariche letteralmente per i nostri vestiti usa e getta. Ecco, questo è, io credo, che dà il ragionamento che facciamo con città altre cose che si sono scoperte su altre città da altre inchieste che che ci sono in tutto il mondo, ma anche alcuni documentari, anche su Netflix, per dire per dire, una piattaforma nota,
Come dire, anche se non è magari anche essa stessa un esempio di etica, però banalmente anche su piattaforme di uso comune. Ci sono documentari che parlano di questi, de del ciclo dei rifiuti legato a ai vestiti. Ecco, quindi davvero è una tematica importantissima, non può che trovare il nostro. Il nostro favore ho concluso.
Consigliere Fioretti, prego.
Ma il mio ringraziamento per il lavoro di quest'ordine del giorno e portato avanti anche in tante Commissioni dalla capogruppo De Giacomi.
E devo dire che mi intervengo proprio per sottolineare come abbia affrontato un tema che è un tema molto nuovo e innovativo e che ha bisogno anche.
Di tempo per acquisire una consapevolezza che non sempre abbiamo, che parla di questo tempo che parla alle nuove generazioni e quindi di questo io sono molto grata, il mio voto è assolutamente convinto, ringrazio quindi la Capogruppo tutto con tutti coloro che hanno contribuito alla stesura di questo ordine del giorno e anche coloro che ci hanno portato in tante Commissioni a comprendere questo tema e approfondirlo proprio.
In modo in modo molto concreto, grazie.
Consigliere Celli, prego, ma io intervengo, diciamo per fare alcune considerazioni generali, perché secondo me l'ordine del giorno va benissimo, non c'è stato neanche bisogno di emendarlo, quindi io, come diciamo come capogruppo dei Verdi, voterò a favore. No, le considerazioni generali che voglio fare è che secondo me, in futuro diventerà sempre più necessario, più che puntare al riciclaggio, ma puntare al riuso, cioè io tutti i vestiti che indosso sono tutti vestiti usati o che ho ereditato da altre persone che erano ingrassate o dimagrite o, nel peggiore dei casi, erano decedute. Io ho una suocera che mi recupera i vestiti.
C'è un ciclo di di come si dice di vita, che quindi non si esaurisce, lo stesso vale anche per altri materiali, per esempio il vetro chiaro che riciclare il vetro va bene, però la cosa più utile sarebbe ri utilizzare le bottiglie così come sono già state create perché ogni diciamo ogni merce ha bisogno di energia per essere ricreata anche da come dire dei materiali. Diciamo che sono materie prime, secondarie, quindi od ottenuti da da da oggetti che sono già stati vivi una volta su più. In generale, bisognerebbe chiarire una volta per tutte cosa si intende per sostenibilità. Sono state date tantissime definizioni, sicuramente una delle più importanti è quella che vede nella società sto sostenibilità, una sorta di patto. Tra diciamo, chi lascia questo pianeta in eredità ai figli e cioè lo deve lasciare nelle stesse condizioni in cui lo ha trovato, perché fondamentalmente tutta l'attività umana e lei era in cui ci troviamo, che l'Antropocene dimostra che noi siamo dei dei dei come dire, dei predoni di risorse, ma non solo perché lede prendiamo, come, come si è detto nell'intervento prima, ma proprio perché usciamo da quello che è un ciclo naturale delle mamme delle materie organiche, nel senso che noi prendiamo dall'ambiente del delle sostanze che poi non reinseriamo nell'ambiente. C'è un famoso libro che si chiama chiudere il cerchio che spiega che degli anni 70, che spiega proprio questo, cioè in natura, non esistono rifiuti. Tutto ciò che viene creato entra in un ciclo. Noi da questo abbiamo preso dalla natura, abbiamo preso la definizione di di economia circolare. Proprio per questo ci pensiamo alla foglia di un albero che cade dall'albero dopo essere stata usata e torna ad essere, diciamo, consuma in materia organica che viene utilizzata per utili, diciamo, per costruire dei tessuti stesso come come nutrimento e utilizzata dalle dalle piante stesso, da altri microrganismi o come dirò animali detritivori che dir si voglia, ecco, ecco, questo noi non lo facciamo se noi prendiamo delle risorse, le trasformiamo poi come nel caso delle materie plastiche, rimangono lì per un'infinità di tempo, quando non le bruciamo, che quella è una sorta di accelerazione, come dire di di decomposizione accelerata per produrre energia e penso sempre alle plastiche. Secondo me, un domani il concetto di sostenibilità verrà.
Come dire definito in un altro modo, cioè sarà sostenibile tutto ciò e poi arriverò a fare un esempio per far capire a tutti sarà sostenibile e tutto ciò che noi prendiamo, ma che allo stesso tempo restituiamo. Se farò un esempio, no, noi non so eravamo, adesso è completamente scomparso. Come industria, noi eravamo i primi produttori tra i primi produttori di seta nel mondo, durante la guerra con la nostra società si facevano i paracaduti proprio perché il baco da seta e diciamo il filo centrale, il baco da seta può raggiungere persino un chilometro per cui veniva affilato fidato molto bene, parlo della seconda guerra mondiale, appunto noi eravamo poi questa si vede anche in bellissimi film, come per esempio il 900 di Bertolucci. Si vedono questi vecchi allevamenti di bachi da seta. Ecco, naturalmente il baco di SETA, non tutti lo sanno per alcuni la seta non è sostenibile perché quando tu il bossolo, diciamo lo lo sottrae, diciamo l'animale e lo fa lo fa lo fa i bollire sostanzialmente no con l'animale dentro, per cui non è muto per i vegani. Non si può definire Seta sostenibile, però esiste anche l'assetto sostenibile, perché si può lasciare sfarfallare, diciamo il baco dentro, farlo uscire, anche se però voglio dire è come Bacco dentro come una gallina vita breve, perché è stato addomesticato selezionato in natura non troverebbe alcun posto no, e quindi naturalmente la seta, forando il baco il vostro, la sete più corta andrebbe giuntati sicuramente di qualità inferiore, ma diventa una scelta etica, ma è ancora più etica, perché perché noi, quando noi andiamo a creare un allevamento di bachi da seta e potremmo usare delle varietà di bachi da seta, per esempio, e che che case sono sono, diciamo già presenti, sono già naturalizzati allo stato naturale e quindi non so non sono considerate specie invasive e quindi, per mantenere questi bachi da seta, dovremmo andare a creare un bosco, perché i bachi da seta si si nutrono delle gemme e del diciamo dei gelsi o anche di altre piante, di esempi di altre piante. Quindi, cosa significherebbe fare? Questo significherebbe che tu per produrre come dire, una materia, devi comunque produrre della natura, cioè devi avere un bosco o pensate, poiché adesso poi ci sono delle persone che per far sopravvivere la seta a livello amatoriale.
Coltivano, de cioè diciamo, gestiscono dei boschi, che però non possono essere trattati perché se tu tratti un bosco per difendono dei parassiti, dopo poi il diserbo, il sia il diserbante che non si decida rimangono, diciamo nell'ambiente e quindi ovviamente i bachi quando si nutrono di foglie contaminate muoiono per cui da una parte dovresti creare un bosco per poi avere una Matteo, quindi tu crei naturalità, cioè crea biomassa, per avere poi una merce che poi una merce che se si decompone quindi chiudiamo. Il ciclo delle materie circolare è la stessa cosa si potrebbe fare con altri tipi di tessuti, come per esempio non so con l'ortica, pochi lo sanno, l'URT, l'Ortica in passato soprattutto da Napoleone, era utilizzata per fare le coperte e per fare le camicie. Ecco, l'Ortica è un tipo di pianta che favorisce moltissimo la presenza degli impollinatori selvatici, come per esempio le sa, le le farfalle, per cui noi andiamo a creare una coltivazione di ortica. Non la trattiamo, troviamo il modo di riuscire a utilizzare la Tour e da quell'ortica lì e poi andiamo a creare un tessuto, la stessa cosa si può dire, per esempio, per la canapa, la canapa era una grandissima in passato produttrice di biodiversità, perché servivano i maceri no, e quindi questi margini noi campani che hanno presente ovunque, erano proprio dei piccoli step in point per tutti quegli animali, come per esempio molti anatidi selvatici che andavano lì si riposavano, ma anche per le rane salamandre e tanti altri. Ecco, quindi sarebbe bello, anche a livello sperimentale, un domani riuscire ad in a diciamo a costruire delle imprese di tipo economico che entrano perfettamente in sintonia con con la natura, tanto è vero che incrementano la natura incremento nella produzione di biomassa naturale, incrementano e sostengono la biodiversità. Grazie a tutti.
Allora grazie.
Allora non ho più iscritti a parlare, quindi la parola alla consigliera Di Giacomi, prego per la replica finale. Grazie Presidente, per fare un semplice ringraziamento a tutti i consiglieri e le consigliere che sono intervenuti e che hanno lavorato all'ordine del giorno, ai gruppi che che sostengono questo ordine del giorno, poiché penso appunto che sia un tema che, una volta compreso, una volta studiato e una volta e approfondito rispetto agli enormi e impatti, possa effettivamente trovarci d'accordo e ringrazio di nuovo la consigliera commerciali per l'emendamento, ringrazio e il Consigliere Begaj per l'intervento perché appunto il tema della tracciabilità è un altro tema importantissimo. Solo quale.
Rispetto ai rifiuti in generale lo vediamo anche sulla plastica, cioè c'è moltissima difficoltà proprio legata, come diceva lui, alla quantità, perché quando ci sono quantità così grandi e non ci sono ancora le tecnologie per il riciclo si crea necessariamente uno scompenso.
All'interno delle Commissioni, forse abbiamo visto delle foto dei deserti in Ghana del deserto in Ghana.
Utili del rifiuto tessile e si parla di un vero e proprio di distese di abiti che spesso, pensando di fare del bene ma anche perché appunto quel modello attuale ci ci porta a delle cose terribili come questa vengono dirottati, vengono venduti, vengono rivenduti, si perdono di vista e finiscono spesso in discariche enormi, a cielo aperto, terrificanti e grazie alla consigliera Ceretti per il supporto e agli altri Consiglieri del Partito Democratico, di nuovo al Presidente, fattori alla consigliera De Martino che ha sottolineato. Un altro aspetto molto importante è che il tema è legato alla salute, che proprio su sua suggestione ho inserito nell'ordine del giorno, poiché è un tema in divenire e nel senso che è, ovviamente, nuove sostanze portano a ricerca e poi ha consapevolezza, ma a volte la consapevolezza è successiva di diversi anni rispetto al momento in cui.
È un materiale o una sostanza viene introdotta all'interno della nostra delle catene di produzione. Un grazie anche al consigliere Celli, che so insomma a essere molto sensibile. Sappiamo tutti essere molto sensibile su questi temi. Ha detto una cosa importante, ossia che il riciclo non deve essere l'obiettivo, ma sicuramente il riuso e precedente. Questo lo è anche dal punto di vista europeo, nel senso che la la piramide dei rifiuti ci chiede appunto, prima di riciclare innanzitutto di prevenire, perché se ed è giusto quello che dice, cioè noi dobbiamo puntare a riutilizzare, non a smaltire, per poter riutilizzare, bisogna che i vestiti e gli abiti siano riutilizzabili, quindi di alta qualità, come i processi che ha descritto. Quindi i processi che sono circolari che impattano almeno durante la produzione, ma che nel momento in cui vengono utilizzati tre volte, non sono già da buttare, come a volte capita negli esempi citati, ma certamente il riuso io oggi credo di essere al 100% di vestiti vestita di vestiti usati e condivido tantissimo, poi si può fare quando il capo è duraturo. Infine, quindi un ringraziamento davvero a tutte e tutti e.
E spero, insomma, che questo ordine del giorno, anche in virtù del percorso condiviso che abbiamo fatto insieme in Commissione, possa essere approvato all'unanimità.
Allora, grazie grazie alla consigliera Di Giacomi.
Quindi passiamo alla fase della votazione.
E quindi agli interventi di dichiarazione di voto si è iscritto il consigliere Celli pre.
Tu lo firmo?
Allora io non ho richieste di intervento per dichiarazione di voto, quindi chiudiamo e passiamo alla votazione, apriamo la votazione dell'odg emendato ricordo che l'odg è stato emendato con emendamenti accolti dalla consigliera Di Giacomi.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 28 votanti, 28 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità.
Procediamo ora con l'ordine del giorno a prima firma, consigliera Marcasciano contro i discorsi d'odio e ogni forma di discriminazione per la solidarietà alla comunità transgender e la difesa dei principi di uguaglianza presentato dalla consigliera Marcasciano ed altri in data 13 10 2025 Ordine del giorno numero 2 8 5 consigliera Marcasciano a lei la parola.
Grazie Presidente, io ho visto l'orario, non aggiungo altro perché era stato già trattato, quindi credo che c'è il tempo anche per votarlo, era contro i discorsi d'odio che mi sembra siano ancora attualissimi, come attualissimo, come discorso.
Quindi, da ottobre ad ora, credo che anzi la situazione sia peggiorata e non migliorata e se ci sono i tempi, passerei come dirà al voto, senza aggiungere altro.
E apriamo intanto il dibattito, se nessuno interviene, passiamo Perrotta.
Allora, dichiarazione di voto?
Allora apriamo la votazione.
Bene, chiudiamo la votazione, ricordo che abbiamo ancora sette minuti e quindi vedo che vi alzate tutti ma.
Vediamo allora chiudiamo la votazione.
È?
Chiudiamo la votazione 27 presenti, 19 votanti, 19 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva sono le 17:54, quindi procediamo ora con l'ordine del giorno successivo Consigliere Di Benedetto non c'è quindi passo all'altro ordine del giorno, il numero 2 e 7 e 9 per condannare la manifestazione annunciata dai GPE, qualsiasi iniziativa che inneggia al terrorismo presentato dalla consigliera Scarano ed altri in data 6 10 2025 consigliera Scarano pre direi che non ci sono i tempi previsti auguri a tutti,
Allora, grazie a tutti a tutti e rinnovo anch'io gli auguri a tutti e a tutte.
