Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Allora, buongiorno a tutti a tutti intanto buon anno, Buonanno a tutte e tutti con questa seduta riapriamo i lavori del Consiglio comunale per l'anno 2026.
Allora procediamo quindi, come di consueto, con la verifica del numero legale e do la parola al Segretario Generale, prego, dottoressa.
Grazie, Presidente Angiuli,
Begaj.
Bernagozzi.
Bernagozzi che hanno visto.
Bittini risponde e buongiorno presi to live.
Caracciolo.
Non si è collegato.
Celli.
Tutti, presente da remoto.
Consigliera Bernagozzi entra adesso.
Ceretti presente buongiorno a tutti.
Cima.
De Biase.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Pesante.
Di Benedetto.
Di Pietro e niente.
Diaco.
Fattori.
Foresti.
Geiger Giordani.
Iovine.
Larghetti manca.
Marcasciano, presente buongiorno, Mazzanti, presente da remoto, mi vedete sì, sì.
Okay Grasselli, presente buongiorno, Bonanno Naldi.
Presidente Bongiorno, tutti Negash.
Piazza.
C'è il Consigliere Diaco.
Pizza le deleghe da remoto, grazie.
Quercioli.
Santori, presente buongiorno.
Scarano.
Stanzani, presente buongiorno.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi, assente, giustificato, Zontini.
Il Consigliere fattorie tra adesso bene abbiamo il numero legale, Presidente prego.
Grazie, ringrazio la segreteria Generale, procediamo come di consueto con.
Le informazioni e l'Assessora Madrid parteciperà al question time odierno e chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande. 11 12 13 14 15 16 17 18 2021 23 24 e 25, tutte sul tema sicurezza la vicesindaca sarà presente e chiede l'accorpamento delle domande. 31 e 32, il tema dell'aeroporto, gli Assessori, l'audio non campanello area, il Sindaco daranno risposta scritta. Procediamo quindi con la trattazione delle domande di attualità, la prima rivolta all'Assessore Laudani, e riceverà risposta scritta. La domanda, il titolo ed era la domanda è relativo alla sentenza del Consiglio di Stato su affitti brevi e do la parola al consigliere Giordani. Per l'illustrazione. Prego Consigliere.
Buongiorno a tutti, buongiorno, Presidente, buongiorno, colleghi.
Con questo question time, visto la sentenza del Consiglio di Stato che annulla le ultime varianti al pubblico al PUG riguardante gli affitti brevi, come abbiamo potuto leggere tutti sulla stampa e chiedevo al Sindaco e alla Giunta, un parere politico amministrativo e soprattutto cosa succede alle pratiche presentate nei giorni immediatamente antecedenti alla sentenza e come deve comportarsi chi ha in itinere un procedimento per la trasformazione dell'appartamento in bed and breakfast o comunque ha intenzione di iniziare questa attività nel proprio locale, grazie.
Grazie consigliere Giordani. Procediamo ora con il Consigliere Di Benedetto, che riceverà anche lui risposta scritta. Rave alla sta motto. Prego Consigliere. Grazie Presidente, mi spiace per l'assenza dell'Assessore. Come sempre indicativa, però, siamo abituati alla sua assenza. Chiediamo in relazione all'ex sta moto per cui il Governo aveva dato la piena disponibilità sull'utilizzo dello spazio e anche alla ricezione di progetti e proposte. Qual è il punto e perché a oggi è ancora un ricettacolo di centri sociali abusivi e drogati spacciatori che a ieri c'è stato un altro arresto è evidentemente un ricettacolo di malavita ai danni di chi vive nella zona. Quindi è ora che l'Amministrazione faccia la sua parte, faccia delle proposte oppure e anche in collaborazione col mondo privato, permetta di utilizzare l'area senza consumare suolo, ma magari dando finalmente risposta alla domanda abitativa in termini di abitazioni, perché quell'area va sfruttata non può essere abbandonata per via dei no ideologici dell'amministrazione che preferisce non collaborare col Governo e lasciarla in mano alla criminalità e non collaborare coi privati e lasciarla in mano a chi spaccia delinque. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere Di Benedetto, le ridò la parola per la domanda successiva sulla sentenza del Consiglio di Stato riceverà anche qui risposta scritta prego.
Grazie Presidente sul tema e sottoscrivo quanto detto dal collega Giordani che mi ha preceduto. Vogliamo sapere e sulle pratiche in itinere sulla pratiche respinte che erano state proposte prima della variante, ma che sono state respinte alla luce della variante successiva da parte dell'Amministrazione. Ci sono anche dei contenziosi in corso, ci sono contenziosi che saranno fatti alla luce della sentenza del Consiglio di Stato. Come intende adoperarsi l'Amministrazione, si intende adeguarsi, si intende anche quindi permettere e che anche queste abbiano e il loro percorso o se intende varia e recuperare la variante rifarlo oppure daccapo a ripensare finalmente per una volta insieme alle categorie e come cambiare il Piano urbanistico o se invece preferisce continuare a perdere in tribunale i soldi dei bolognesi. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere ora la parola al Consigliere Mazzanti, che è collegato ricevere neanche lui risposta scritta il titolo consigliere scalo ferroviario, sicurezza, prego, Consigliere Mazzanti, sarò velocissimo tutta questa discussione sulla situazione contratto ricordo sommessamente che sulla stazione c'era un prospetto che finanziava per 370 milioni di rifacimento di tutta la situazione,
Presentato dalle Ferrovie, condiviso con le amministrazioni territoriali, perché la stazione di Bologna sapete la seconda come importanza a livello nazionale, bene di quel progetto le ferrovie, non ho fatto nulla.
Questo è il punto, la domanda che chiedo all'Assessore di tendo, che però in futuro avrebbe fatto opere, tenete conto che l'AST sui buoni è satura, non ce la fa più ed è una situazione particolare differenze di Milano, di Torino, di attraversamento, quindi collega anche abitazioni a sud e a nord della città la domanda è molto semplice. Quel progetto Kelam che il Ministero prima presentato e poi ha fatto saltare per aria con la protesta generale dei sindacati oggi alla stazione dei problemi serissimi di funzionalità, mi chiedo e chiedo all'Assessore di sapere che fine ha fatto il futuro, poi adeguamento e le Ferrovie devono aver fatto e non hanno mai fatto. Questa era una domanda semplicissima. Grazie Presidente.
Grazie consigliere Mazzanti, gliene do la parola per la domanda successiva sex sta molto prego.
Questa moto mi dispiace dover dire una cosa qua sulla sua moto mesi fa, l'assessore ha fatto una conferenza stampa, vi ricordate e ha spiegato chiaramente che ho molta parte del demanio delle è proprietario, partono le bonifiche fondamentali, è propedeutica ad ogni tipo di intervento che spettano alla proprietà o sennò i lavori che il Comune era pronta a fare tipo il parcheggio ho chiesto e non si possono fare,
Domani ho risposto, credo, un mese e mezzo fa, mettendo che aveva già finito le caratterizzazioni e avrebbe cominciato le bonifiche okay, bene, questo è tutto stato scritto anche sulla stampa, conferenze, comunicazioni formali del demanio alla domanda del Comune, ecco la mia domanda all'Assessore molto semplice, le bonifiche sono iniziate o no e se non sono iniziate,
Parliamo di niente, parliamo di niente, eppure l'altra domanda è quando lo Stato, come ha fatto, ad esempio in altre parti, che però non è andata avanti e lo stesso è pronto il progetto generale per il comparto, sto molto che uno dei più grossi, dopo nasali okay, bene doma due domande semplicissime, ho finito.
Grazie Consigliere, consigliera Quercioli, centro storico, tutelare chi lo abita e lo anima, prego, grazie, Presidente, sì, oggi vorrei tornare sul tema della pedonalizzazione di via dell'Indipendenza che ha ha preso il via, appunto, a fine dicembre.
Ho già contestato la pedonalizzazione in merito al fatto che il trasporto pubblico locale, come ben sappiamo, non sarà attivo fino all'entrata in funzione del tram, e questo genere genera, a mio avviso e non solo a mio avviso, problematiche soprattutto nei confronti delle persone più fragili che devono accedere al centro storico per svariati motivi, compreso motivi di lavoro. Ma quello che oggi volevo e vorrei proporre alla Giunta e all'Assessore Campaniello è un altro tema, perché quello che sta emergendo a seguito della pena due analizza azione dell'aria è una distanza a mio avviso evidente tra gli obiettivi dichiarati e l'impatto reale del provvedimento sulla vita quotidiana delle persone che in quella strada vivono e lavorano ai residenti. Infatti sappiamo bene che, a seguito di questa ordinanza con la quale è stato disposto la pedonalizzazione dell'area, è stato comunicato che il carico e lo scarico è consentito esclusivamente nella fascia oraria da mezzanotte alle 5 di mattina e che l'accesso alla via è Reeve, è riservato ai soli mezzi di soccorso e di polizia. In questi giorni, devo dire, nonostante il periodo natalizio ho ricevuto varie e-mail,
E nelle quali vari cittadini mi segnalano che.
Hanno diciamo prossimamente la necessità di dover traslocare, in appunto abitazioni che si trovano nell'area di pedonalizzazione. Mi chiedono molto semplicemente come dovrebbero farlo con carico e scarico consentito. Come dicevo poc'anzi esclusivamente tra la mezzanotte alle 5 di mattina. Parliamo di famiglie, parliamo di anziani, di persone che cambiano casa per necessità, cambiano mobili e non per scelta e a cui oggi si risponde di fatto che l'1 post l'unica possibilità è appunto come quella che dicevo è di.
Di di consentire questo appunto trasloco tra le mezzanotte e le 5 del mattino. Quindi oggi, di fatto, mi chiedo e chiedo alla Giunta e all'Assessore Campaniello sperando.
E che mi risponda nei termini previsti dal regolamento, se questo sia davvero considerato un assetto normale e sostenibile della città. Tra l'altro, vorrei precisare che questi cittadini mi segnalavano come l'Amministrazione a parole avesse loro promesso. Diciamo delle soluzioni, ma queste soluzioni ad oggi sono trascorsi oramai 17 giorni dall'entrata in vigore di questo provvedimento. Non sanno nulla e quindi di fatto, all'Amministrazione chiedo non solo di prendere in carico queste problematiche e di.
È chiaramente riscontrare questi cittadini che, non avendo ricevuto risposta dall'Amministrazione, mi hanno inviato varie male nel periodo natalizio e le mie domande di fatto sono molto, molto chiare, molto semplici, cioè chiedo all'Amministrazione se ritengano innanzitutto corretto aver introdotto quella che è la pedonalizzazione, senza definire preventivamente deroghe per residenti ed eventualmente anche attività. Quali soluzioni concrete intendano mettere in campo subito per evitare ulteriori disagi e ci tengo anche a precisare che questa modalità di attuazione di questo provvedimento non aiuta neppure quello che è lo spopolamento del centro storico, perché se noi rendiamo la vita quotidiana sempre più impossibile ai nostri cittadini, i cittadini decidono di abbandonare il nostro centro storico. Questo ci deve essere chiaro e le varie scelte politiche devono tener conto di un equilibrio delle esigenze di tutti e, se non ritengano necessario prevedere deroghe, seppur tardive, all'attuale disciplina del carico e scarico per far fronte a esigenze particolari e improrogabili dei residenti, come dicevo, e delle attività e entro quali tempi pensano di fornire indicazioni chiare e praticabili e formalizzare a chi vive lavora in via Indipendenza soluzioni concrete. Credo e spero e auspico che ci siano risposte immediate, perché i cittadini non non hanno la possibilità di svolgere queste attività negli orari di fatto oggi previsti nell'ordinanza attendo risposta scritta grazie, Presidente.
Grazie consigliera, allora la prossima domanda propone il Consigliere Di Benedetto, il titolo ai People Mover fermo e adeguamento tariffario riceverà dall'assessore campanello risposta scritta al Consigliere, grazie Presidente, sono a chiedere un parere all'assessore Campaniello sulle i diversi stop che ha avuto il People Mover in questo periodo se ne sono registrati almeno tre durante queste settimane e sono a chiedere anche se la Marconi Express ha inviato la richiesta di adeguamento del tariffario perché non abbiamo avuto notizie specifiche in questo senso ma teoricamente doveva essere inviata entro il 30 settembre e nel caso qual è stata la risposta dell'Amministrazione? Grazie?
Allora, grazie Consigliere, allora consigliera Foresti disagi per i passeggeri del People Mover anche durante le feste anche lei consigliera riceverà risposta scritta, prego.
Sì, grazie Presidente. C'è stato un problema tecnico che ha firmato il servizio del People Mover anche durante le feste, l'ennesimo episodio momento clou, tra l'altro di arrivi e partenze, e i cittadini continuano a vivere disagi per queste interruzioni e durante queste interruzioni, il servizio tra del tragitto del collegamento tra l'aeroporto e la stazione è garantito attraverso un bus sostitutivo, ma allo stesso costo di 12 euro e 80 centesimi. Nonostante però il servizio sia comunque differente anche per le tempistiche di tragitto. Quindi volevo un parere politico, amministrativo della stessa, dall'Assessore e, visto il ripetersi di questi problemi tecnici, sapere se si pensa di risolverli insieme ai disagi che continuano a vivere i cittadini fruitori del People Mover e sapere se nel 2026 ci sarà o meno un ulteriore adeguamento tariffario. Inoltre, e vorrei sapere dall'assessore se e cosa pensa del fatto che i cittadini si ritrovano ad avere come e mezzo sostitutivo, un bus allo stesso costo di 12 euro e 80 centesimi, quando però le condizioni e le tempistiche del tragitto non sono le stesse del People Mover. Aspetto la risposta scritta. Grazie Presidente. Grazie consigliera. Foresti ora la parola al consigliere Piazza parcheggio Tanari, gestione interrotta lavoratori a casa anche lei Consigliere riceverà risposta scritta. Prego.
Grazie Presidente, intervengo di nuovo sulla vicenda del parcheggio Tanari su cui eravamo già intervenuti a fine dell'anno scorso, sia io che la collega Rontini, denunciando appunto che il parcheggio era stato liberato e che adesso, in questo momento, già in quel momento il servizio di parcheggio scambiatore era stato sospeso e c'era il rischio della perdita di lavoro dei due dipendenti che il gestore di quell'area aveva sospeso dal servizio in quanto appunto l'area era doveva essere liberato ed era stata effettivamente liberata e i lavoratori erano stati tenuti a casa in attesa, con con stipendio ancora per un mese in attesa di capire che cosa sarebbe successo. Beh, quel quella cosa ad oggi non l'abbiamo ancora capita. Che cosa sarebbe successo? Sa che cosa succederà. La novità è che ho letto un articolo sul giornale dove si dichiara che il Comune non avrebbe non sarebbe stato trasparente, che avrebbe la responsabilità di della perdita del lavoro dei dei lavoratori e che non avrebbe liberato l'area, ma scusate comune, non soltanto ha liberato l'area, come abbiamo pubblicamente denunciato, anche sono uscite delle agenzie su questo una lo lo lo lo ispirata io l'ho scritta io e e denunciando e chiedendo che cosa sarebbe stato di quell'area che il Comune aveva prontamente liberato dal 1 dicembre 2025, come richiesto dal proprietario FS Sistemi Urbani che ha la proprietà dell'area, il Comune di Bologna lo deteneva in virtù di un di un di un.
Comodato di un comodato e, in virtù di quel comodato, lo gestiva con l'affidamento a delle società che lo gestivano come parcheggio pubblico. È sempre stato negli anni un parcheggio pubblico scambiatore molto importante. I sinergicamente inserito nel globale del piano sosta con agevolazioni di TPL ed era stato dato a un gestore già da diversi anni che lo gestiva attraverso degli operatori operatori che ad oggi hanno effettivamente perso il posto di lavoro sono stati licenziati dopo un mese di attesa per capire che cosa volesse farne la proprietà di questo parcheggio. Ecco, io me lo chiedo che cosa ne vuole fare la proprietà FS Sistemi Urbani di questo parcheggio e perché lo ha voluto indietro, se poi non era pronto a gestirlo, come si fa a dire che il Comune di Bologna detiene lo ha l'area, l'area è libera, lo è, lo è, lo era a dicembre è stata liberata il 1 dicembre 2025 come richiesto dal. La proprietà è libera da ogni cosa, tant'è vero che il gestore se n'è andato, ha tenuto a casa i lavoratori per un mese in attesa e oggi i lavoratori hanno perso il posto. Oggi quel parcheggio è accessibile a chiunque ha ben intenzionati a malintenzionati. Quel parcheggio è un'area non più presidiata, lo è stato fino al 1 dicembre 2025 da quella data, come richiesto dal proprietario, è stato liberato ed oggi è un'area non presidiata che purtroppo attira proprio quel degrado di cui dovremmo, di cui ci tutti ci preoccupiamo e che tutti vorremmo evitare. Oltre ad avere, oltre ad avere un servizio di parcheggio importantissimo, sospeso e due lavoratori a casa licenziati. Quindi l'area è veramente, a questo momento, accessibile a tutti, l'unico che non si sta cedendo ai proprietario che ne ha richiesto la deliberazione, e mi chiedo perché me lo chiedo sinceramente perché il proprietario che ne ha richiesto la liberazione non lo sta, non ne ha preso possesso e non sta facendo e compiendo gli atti che aveva detto che avrebbe fatto, anzi, vorrei anche capire poi che cosa vuole farci esattamente, perché se a un investimento importante da farci su un'area strategica per la città sarebbe questa sì, trasparenza, dire a tutta la città pubblicamente che cosa ci vuole fare perché quel parcheggio, lo ripeto, è importante per tutta la mobilità della città. Era un punto di attestamento importante perché entrava a Bologna e il Comune di Bologna lo gestiva in maniera strategica integrato con l'ARIF, con la il progetto del tram e con la il rinnovamento dell'area Ravone, che è lì attigua. Ora, dato che FS Sistemi Urbani, ha deciso di prenderselo lui, ingestione, io spero e vorrei che lo dicesse pubblicamente la città e questa sicché trasparenza che chiediamo da parte del proprietario che ce l'ha ad oggi, tutto nella sua disponibilità. Che cosa si vuole fare e soprattutto, quando lo vuole fare io sinceramente rigetto.
Ah totalmente a la l'accusa che il Comune di Bologna non abbia liberato l'area perché basta andare a vedere l'area è assolutamente libera. Chiunque ci può entrare, l'unico che non si sta entrando è il proprietario che ci dovrebbe entrare, dovrebbe prenderne possesso come lo ha richiesto e presidiarlo, cioè tutti noi sappiamo che un'area non presidiata genera degrado e genera potenziali rischi di delinquenza, cosa che ci sta molto a cuore soprattutto nelle notizie che che, pur con cui purtroppo abbiamo trovato estremamente inaugurato, l'anno quindi che il proprietario che se ne prenda possesso e ci dica che cosa si vuol fare quando perché non ne ha preso ancora possesso ce lo dica, per favore, perché vorremmo questo sì saperlo. Grazie Presidente,
Grazie consigliere piazza la prossima domanda della consigliera Zorzini in parcheggio canali chiarezza del Comune prego Consigliere, grazie Presidente, faccio seguito appunto al tema che ha sollevato anche il collega Piazza, come detto anche poco tempo fa tramite delle agenzie di stampa e la questione del parcheggio Tanari è molto più complessa e di quello che,
Diciamo. Anche l'Amministrazione vuol far sembrare, perché il tema non è semplicemente che il Comune deve liberare e FS S.U. Deve subentrare il tema e si perde negli anni scorsi sapeva benissimo l'Amministrazione comunale che il parcheggio Tanari, che appunto era concesso al Comune in virtù di un comodato. Abbiamo dato che era già scaduto ed era già stato prorogato più volte. Sapeva benissimo che prima o poi avrebbe dovuto restituire la struttura AF SS-1, e il tema è anche il fatto di delle condizioni in cui è questo parcheggio, perché credo che chiunque l'abbia frequentato utilizzato e OPA abbia verificato come in tanti anni non sia stato fatto nessun intervento di manutenzione neanche minima, e tanto è vero che anche penso più di si era l'estate credo, del 2024, se non sbaglio e anche tramite un servizio di active, entriamo nel parcheggio per far vedere in quali condizioni fosse e da anni non funzionano nemmeno i servizi igienici per i fruitori. Del padre, il parcheggio tanto è vero che lo segnalano continuamente nel bando di affidamento dei a, che fu dato buon mobile dal 2021 fino a pochi mesi fa erano previsti degli interventi importanti di manutenzione, anche straordinaria su quel parcheggio che non sono stati fatti e che l'Amministrazione non ha o non ha ritenuto di richiedere al suo modo di fare, nonostante fossero previsti nel contratto di affidamento. Quindi, quando anche i colleghi di maggioranza parlano del fatto che il danari sia un parcheggio importante e strategico, è vero, però dovrebbero spiegarlo alla Giunta perché fino adesso non ha chiesto Above di fare che il gestore e di di fare gli interventi previsti nel contratto ed evidentemente non aveva tutta questa importanza o premura sul parcheggio Tanari. La trasparenza comunque e ci sarà perché, come detto, abbiamo chiesto udienza conoscitiva, a cui tra l'altro FSS ho dato la disponibilità a partecipare, quindi sicuramente delle risposte saranno date. Il Comune però dovrebbe anche chiarire anche, purtroppo, ai due lavoratori che devo dire mi dispiace molto e esprimo la mia solidarietà per il fatto che abbiano perso il lavoro. I Comuni dovrebbe spiegare che quella famosa clausola sociale che avrebbe, diciamo così, messo al riparo il loro posto in caso di subentro di un altro gestore della sosta sulla struttura, purtroppo non aveva una valenza effettiva, nel senso che il Comune sapeva benissimo che quella struttura non avrebbe potuto rientrare in una nuova gestione della sosta perché andava restituita. FSS uchi, come ha già, ma abbiamo avuto modo di verificare, ha intenzione di ripristinare e di mantenere la continuità operativa del parcheggio. Quindi anche eventuali ipotesi che ho sentito di speculazioni di non so quale tipo credo che siano del tutto fuori luogo e comunque saranno ovviamente chiarite direttamente dai feste e i sistemi urbani, e per questo noi la trasparenza che la chiediamo a 360 gradi a tutte le parti coinvolte e la avremo nelle udienza conoscitiva e ad oggi, però, qui non abbiamo un assessore che si dia una risposta, quindi la trasparenza e la attendiamo e speriamo che ci sia anche in tempi rapidi in udienza conoscitiva, conoscitiva, grazie.
Grazie consigliere aggiunti, abbiamo terminato le domande rivolte all'assessore Campaniello, procediamo ora con le domande rivolte all'assessore, ma di chi è qui con noi in Aula e che saluto le domande sono l'11, la 12 13 14 15 16 17 18 2021 23 24 25 accorpate, ovviamente perché l'argomento è unico della sicurezza la prima del consigliere Di Benedetto prego Consigliere sicurezza in città,
Grazie Presidente, ho presentato questa domanda dopo un doppio tentativo di scippo ai danni di una giovane lavoratrice nel centro della città e verso la fine del 2025, poi sono accaduti episodi molto più gravi in centro. Siamo a chiedere se l'Amministrazione intende, anche se abbiamo visto, poiché il Sindaco, l'ha annunciato, chiedere finalmente un tavolo provinciale per la sicurezza, avendo il focus però sul centro della città, che è in molte aree in mano alla criminalità, anche nelle aree che sono nei pressi della stazione, perché giostre e analoghi non sono servite e anche se intende presidiare maggiormente la zona con un maggior numero di pattuglie appiedate di Polizia locale, anche con una task force eventualmente dedicata in maniera esclusiva al presidio del territorio del centro di tutta l'area della stazione. Grazie Presidente, grazie Consigliere Di Benedetto. Le ridò la parola per la domanda successiva. Inchiesta e degrado della Montagnola. Prego.
Grazie Presidente, noi avevamo sentito in quei, durante il corso di quest'anno, che Piazza 20 settembre era stata salvata dalle giostre ed era diventata sicura, mentre alla Montagnola, attraverso alcuni eventi, era tornata un posto per tutti. Invece, poi, l'inchiesta del Resto del Carlino ha dimostrato che la realtà è un'altra e che è una zona in cui la criminalità continua a insistere, continua anche a prendere il controllo del territorio. Quindi chiediamo se l'Amministrazione intende prendere altre misure o se andrà avanti con le giostre per provare a mettere in sicurezza la città. Grazie.
Grazie consigliere ora la parola alla consigliera Foresti, insicurezza, in centro, credo sì, grazie Presidente, allora, prima di parlare del problema, insicurezza in centro e voglio esprimere vicinanza alla famiglia e gli amici del capotreno, Alessandro Ambrosio e per quel che riguarda la mia domanda e parto da alcuni dei diversi episodi che si sono verificati in centro nel periodo delle feste,
Che è del 24 dicembre l'articolo la notizia di un tentato omicidio alla stazione, un giovane accoltellato dopo una lite sul bus e fermate un diciottenne e del 28 dicembre, le segnalazioni di spaccio e degrado in Piazza dei Martiri, 29 dicembre in via Matteotti sfonda la vetrina di un parrucchiere, ruba la cassa arrestato poco dopo e 3 gennaio in via Brocca, indosso doppia rapina in centro, denunciati, diciassettenne e un diciannovenne questo per dire per sottolineare per l'ennesima volta che esiste un problema di SIC di insicurezza nella nostra città, il centro Abdus, troppo e teatro quotidiano di scene di questo tipo e la zona adiacente alla stazione è vissuta e vista in modo pericoloso dai cittadini che temono per la propria incolumità. È chiaro che vada fatto un lavoro sul territorio, perché non è immaginabile che le stazioni possano essere messe in sicurezza se non è in sicurezza. Tutto il resto abbiamo letto oggi le dichiarazioni dell'onorevole Bignami sull'ok e ai tornelli, ma è chiaro che un lavoro importante debba essere fatto anche fuori dalle stazioni e nelle zone limitrofe. Quindi vorrei un parere politico amministrativo sapere quali azioni l'Amministrazione intenda mettere in atto per aumentare la sicurezza in città a tutela dei cittadini, in particolar modo nella zona adiacente al centro storico e nelle zone limitrofe alla stazione. Grazie Presidente,
Grazie consigliera Foresti, ora la parola al Consigliere Tarsitano sicurezza in zona stazione prego Consigliere, grazie Presidente, anch'io ci tengo a introdurre questo intervento con la massima vicinanza da parte del nostro Gruppo a gli amici e le amiche e i familiari di Alessandro d'Ambrosio.
E credo che, insomma, il dibattito di questi giorni che abbiamo al quale abbiamo assistito replichi un po' gli schemi ai quali siamo abituati. Si verifica un fatto tragico e la conseguenza, poi è colpa di questa Amministrazione. C'è poca attenzione alla sicurezza, siamo dei buonisti e tutti i cattivi sono sono liberi in città. Io credo che sia una visione estremamente semplicistica, così come le soluzioni proposte e anche quest'oggi sulla stampa da Bignami. Non continuiamo ad affrontare un aspetto centrale, cioè il fatto che siamo davanti a problemi sistemici, a problemi sistemici, che continuiamo a osservare in una maniera parziale e da un lato e dall'altro ci deve essere logicamente collaborazione. L'Amministrazione deve fare e il proprio per garantire e servizi sociali adeguati, ma anche una sicurezza adeguata, ma dall'altro lato, però, non si può pretendere e che tutto ciò ricada solo sull'amministrazione e che, soprattutto, e si si finisca con il trattare tematiche così complesse, andando a tagliare tutto con l'accetta e semplificando ecco leggere che la soluzione di tutti questi problemi è la creazione di un Cpr in questa città o che è la messa in sicurezza della stazione tramite e ritornelli. È una menzogna, perché il Cpr è l'ultimo pezzo di una filiera contorta e distorta di come continuiamo a non affrontare i problemi. Quindi, se non iniziamo a farci carico e qui la riflessione inevitabilmente deve andare al di sopra, anche di questa Amministrazione su come un problema si sana dalle origini o quantomeno si tenta di replicarlo almeno possibile, è inutile che dopo questi eventi tragici continuiamo a.
Ferocemente dibattere, senza secondo me neanche avere rispetto, appunto, come dicevo in apertura della complessità di questi temi e in quest'Aula anche l'assessore a Madrid più volte ha riportato quelli che sono gli interventi che, come Comune e stiamo provando a a portare avanti. Quindi chiedo qual è l'avanzamento, insomma, delle varie politiche portate avanti in nell'area della stazione e dintorni. Quali sono le complessità e in maniera trasparente da affrontare nel approcciare a quell'area quali sono anche gli esiti dell'applicazione delle zone rosse? Questa è stata una politica, ha portato avanti con molta determinazione dal Governo e ora.
Venire solo a bussare alla porta delle amministrazioni per dire che non funziona niente quando la responsabilità politica e anche di e di di quello che che si è proposto in tema delle zone rosse è stata un'iniziativa chiaramente di stampo governativo. Anche su questo un interrogativo sul loro funzionamento e su come e su come collocare all'interno delle complessità degli argomenti che stiamo affrontando. Sì, si può declinare in ultimo tutto il tema anche della dell'emarginazione adulta, di come si può tentare un un ingresso anche all'interno della stazione, per quanto sia un ambiente complesso ed estremamente vasto, perché questo è un elemento da tenere in considerazione, cioè la situazione è enorme e quindi agire anche capillarmente a livello sociale è qualcosa che.
E che oggettivamente è complicato. Quindi anche su questi aspetti e chiedo un parere politico amministrativo all'Assessora e con questo concludo per poi riservarmi di intervenire nel minuto di soddisfazione. Grazie Consigliere. Allora Consigliere Zontini omicida del capotreno, ospiti in struttura, Bologna, prego, Consigliere.
Grazie Presidente, su questa purtroppo tragica vicenda e dell'omicidio del capotreno Ambrosio, io vi faccio una domanda precisa perché è emersa da un articolo di stampa come quello che ad oggi sembra essere l'assassino. Maria Eleni fosse stato ospite presso una struttura per senzatetto a Bologna e nel giugno del 2025. Avrebbe anche creato dei problemi a questa struttura. Quindi la mia domanda è appunto relativa a questo, ovvero se effettivamente fosse stato presente, se si trattasse di una struttura gestita dal Comune o convenzionata con il Comune quali tipo di problematiche avesse creato e se in quell'occasione l'Amministrazione comunale e ne fosse a conoscenza e avesse in qualche modo ha adottato provvedimenti, ho comunicato il fatto da altre autorità. Grazie.
Grazie consigliera, sicurezza in stazione consigliera, Bernagozzi, sì, anch'io, ovviamente inizio il mio intervento ringraziando l'assessore a Madrid, ovviamente.
Facendo le condoglianze alla famiglia, ai familiari, agli amici e ai colleghi del capotreno, Alessandro Ambrosio, ma sinceramente vengo dopo una domanda che mi lascia interdetta, nel senso si chiede qui se il Comune è intervenuto.
Rispetto alle problematiche dentro una un centro di accoglienza. Nessuno, però, si chiede come mai questa persona, che aveva ovviamente, era stata già affermato adesso si stanno moltiplicando le segnalazioni in tutte le città e guardate non solo Bologna avesse tra l'altro un decreto di di allontanamento dal nostro Paese che non è mai stato e non credo che sia onere del Comune né tantomeno della Polizia locale accertarsi che una persona che ha questi precedenti che a quel decreto e si allontani dal nostro Paese e quindi, francamente, io rimango assolutamente basita perché di fronte a quello che è successo e cercare di fare ancora diatriba politica attaccare questa Amministrazione, io ve lo dico sinceramente, credo che sia una politica becera che non fa onore ai cittadini di questa città, e qui la chiudo.
E invece noi dobbiamo essere qui, come istituzioni, a capire anche e questo è un po' la domanda che io ho fatto l'assessora capire innanzitutto se quello che è stato messo in campo è sufficiente oppure no, perché è stato messo in campo sono quattro anni che parliamo di questa situazione, tra l'altro la l'Assessora Madrid che si occupava di sicurezza anche prima perché sembra che,
E qualcuno, se lo sia dimenticato, ci ha riportato in quest'Aula più e più volte tutto il lavoro che è stato fatto al di là dell'assunzione della Polizia locale. Su questo io ho chiesto anche una specifica, perché in un'intervista che ho sentito del Sindaco è stato specificato che una la Polizia locale non detiene la possibilità, nel momento in cui ferma una persona di sapere se quella persona, ad esempio ha dei precedenti penali. Quindi anche chiedere che ci siano più Polizia locale è chiaro ed evidente che non è sufficiente come come come misura no, lo dico a chi lo ha preceduto, chiaramente non è sufficiente. Se non si danno neanche gli strumenti banali con la persona fermata da una dalla Polizia locale. Non sarebbe stata tra l'altro è stata affermata dalla Polfer, è stata firmata da tutti, da tutti, da tutti,
Quindi è chiaro che non è solo la Polizia locale di Bologna che può intervenire in una situazione di questo genere è chiaro a tutti, oppure vogliamo continuare a fare propaganda politica su questo il tema della sicurezza? Credo che sia un tema che questa Amministrazione continua in maniera puntuale a da affrontare. Ricordo qui che è stato affrontato il tema anche del protocollo sui lo ricordiamo. Io parlo, vengo da un quartiere sul quale voglio dire sulla Bolognino abbiamo fatto fior fior di interventi, no, anche di question time, c'è stato un lavoro che è stato riportato qui in Aula, anche qui, quindi io chiedo su soprattutto voglio una valutazione politica o amministrativa per capire se il lavoro che è stato messo in campo fino ad oggi è sufficiente e chiedo anche come funziona il rapporto tra istituzioni e lo dico con sinceramente con.
E con un po' di stupore rispetto a quello che ho sentito in quest'Aula poco fa. Quello che ho letto sui giornali, perché se qui non c'è, e invece ho sentito l'appello del Sindaco che chiede di collaborare e che è la cosa più normale in un mondo normale, non si lasciano i sindaci in braghe di tela rispetto a un tema come questo coi propri cittadini, tagliando i fondi e anche facendo battaglia politica, perché questo la ragazzi a livello nazionale non lo dico io, a livello nazionale si è riusciti a far passare il concetto che racconta. Il problema sicurezza è solo dei Sindaci, non è certamente di questo Governo, quindi, o del Governo in carica, e perché non è che c'è solo questo Governo, invece, è ovvio ed evidente che è anche un tema di istituzione nazionale. Quindi io chiedo anche ai rapporti restituzioni ho chiesto, come dicevo prima, la questione che è stata sollevata, sulla sull'impossibilità, appunto della Polizia locale di poter intervenire in alcune situazioni. Chiudo chiedendo anche lumi rispetto alla questione della stazione di Bologna, che insomma sia messa dentro questo questo ragionamento rispetto a ciò che è stato fatto invece su altre stazioni che al momento mi pare non sia stata ricompresa. Quindi anche su questo chiedo se ci sono delle novità, perché anche questo, secondo me la dice lunghissima sul fatto che qualcuno su Bologna abbia intenzioni diverse da risolvere. I problemi del sicurezza. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Begaj, il titolo del suo intervento, il brutale omicidio di, Alessandro prego.
Grazie, grazie Presidente, quello che è successo davvero non può che colpirci molto un assassinio terribile e che ci dà uno spaccato in qualche modo di di realtà e di violenza che, che esiste e che attraversa la marginalità sociale attraverso le nostre stazioni, e un lavoro duro e complicato, sempre più complicato, come quello dei ferrovieri e dei dei capotreno l'altra mattina in stazione c'è stato questo corteo, c'erano centinaia di colleghi di Alessandro, la famiglia e gli amici è stato davvero,
Davvero straziante vedere.
Il dolore, ma anche il senso di appartenenza della categoria, che non è solo quella dei ferrovieri ma anche, devo dire, delle delle società in appalto di di Trenitalia, di FS che che erano presenti il personale delle pulizie e ho visto principalmente di origine migrante, peraltro, come come in qualche modo è anche, è anche scontato, con tutte le sue contraddizioni in questa, in questa società e questo è è stato come dire anche un gesto.
Una mattinata di rabbia, ma anche di dignità, come sono state estremamente dignitose le parole del papà di Alessandro, che è riuscito e lo ringraziamo con tutto il cuore. Per questo ad essere lucido di fronte invece ad uno sciacallaggio, una vergogna assoluta alla quale abbiamo assistito in queste ore che non è degna, non è degna di questa città, non è degna delle istituzioni, non è degna del dibattito politico che dovremmo mettere in campo per dare soluzioni reali, perché quello che abbiamo letto sulla stampa è vergognoso. È vergognoso.
La, l'accusa, la città rossa buonista con i senza tetto, con i migranti, quando peraltro il cittadino era comunitario, ma questo non interessa.
Abbiamo letto di tutto delle schifezze sui social,
E anche in certi giornali.
Veramente senza vergogna.
E io mi chiedo davvero se questa è la politica che si intende fare, anche in vista delle prossime elezioni. Evidentemente fake news immagini generate con l'intelligenza artificiale per dire che la città era bloccata del dalla neve colpe al Sindaco per qualunque cosa questo era denunciato a Pavia, a Modena Reggio Emilia a Milano. È colpa di Lepore la soluzione di Fratelli d'Italia e della destra e che è colpa di Lepore se questa persona è stata denunciata, aggredito persone in un supermercato a Udine è colpa di Lepori, signore e signori, ma non solo Fratelli d'Italia ha lanciato la raccolta firme. Questa è la soluzione. Fanno i gazebo e l'ennesima raccolta firme, perché questo è quello di cui la città ha bisogno. La raccolta firme di Fratelli d'Italia per speculare come sciacalli avvoltoi sull'assassinio terribile terribile che viene dalla marginalità sociale, e questa mattina abbiamo fatto una Commissione proprio sui servizi che ci sono in campo, perché ci sono persone che tutti i giorni affrontano quella marginalità lì, persone psichiatriche, tossicodipendenti, violenti, alcolizzate. Questa è la realtà. È facile andare sul Carlino a sparare monnezza interviste dove si accusano il sindaco costantemente per qualunque cosa, ma chi era il Vice, il viceministro dei trasporti, Galeazzo Bignami, forse chi ha il Ministro dei Trasporti Salvini, chi sono stati negli ultimi 25 anni, i Ministri degli interni ve lo dico io, sei su 10 di centrodestra, due erano tecnici tra virgolette, 2 di centrosinistra, anche se mi scuserete, Minniti e e Amato per noi non erano molto di centrosinistra per 17 anni. Su 25 anni ci sono stati i Ministri dell'interno di centrodestra.
Quindi è inutile che raccontate balle, è inutile che prendete in giro le persone che spargete veleno sui social, sui giornali, fatevi un esame di coscienza perché, oltre alle vittime reali, voi siete vittime della vostra stessa propaganda, una propaganda che vi si ritorce contro perché le persone non sono stupide e si rendono conto delle responsabilità peraltro in un'area che era solo ad accesso i dipendenti come abbiamo visto la mattina per chi c'era,
Grazie consigliere Began, Consigliere Gaigher, Scalo, scalo ferroviario e sicurezza, prego Consigliere.
Grazie Presidente, anch'io voglio esprimere innanzitutto cordoglio per.
La il barbaro assassinio di Alessandro d'Ambrosio, e quindi esprimere anche vicinanza alla famiglia, io avevo intitolato questa domanda che ho fatto, sono scalo ferroviario di sicurezza, ma avrei di certo ho dovuto aggiungere al titolo anche la parola prevenzione varco mi pare evidente e poi lo hanno bene sottolineato i colleghi di maggioranza che hanno sono intervenuti prima di me che l'Esecutivo Meloni in questi tre anni non sia stato assolutamente all'altezza dei proclami spesi in campagna elettorale. Questo è un Governo che ha fallito su moltissimi fronti, ma più di tutto sui temi della sicurezza tanto care all'Esecutivo, su cui non solo non sono state investite abbastanza risorse, ma abbiamo tutti chiaro è oramai che non c'è nessuna idea nemmeno su che cosa fare in futuro. Lasciatemi dire che i tornelli in stazione o l'installazione di ulteriori telecamere in un'area che è densamente come dire ad vede una densità importante di telecamere serviranno il giusto, e lasciatemi anche dire che forse la soluzione sarebbe innanzitutto quello di aumentare uomini e mezzi e quindi aumentare le risorse. Soprassiedo poi, per decenza, sulla protervia di Piantedosi e Bignami su alcune dichiarazioni che abbiamo letto sul giornale in un Paese normale, se un ministro dice di avere la ricetta per migliorare per garantire insomma la sicurezza dei cittadini e i lavoratori dai residenti, e poi quel problema non lo risolve in un Paese normale si assume la responsabilità di quello che non è riuscito a fare o si dimette o chiede scusa oppure aiuto e soprattutto la smette di di promettere di rafforzare gli organici quando invece non si rafforza Knorr non è riuscito a rafforzare nulla il nostro comune su questi temi la mano l'attesa, l'abbiamo visto e per quanto di sua competenza e ha ben chiaro quelle che sono le proprie responsabilità. E infatti abbiamo potuto vedere che abbiamo investito 4 milioni di euro per l'assunzione di 160 nuovi agenti della Polizia locale e con il raddoppio da 30 a 60 degli agenti impiegati in Bolognina. Ma è evidente che il Ministero degli Interni del governo chiedevano occuparsi della sicurezza del Paese. Devono adottare con urgenza un piano di messa in sicurezza degli scali ferroviari del Paese, che non competono di certo il sindaco Lepore, ma competono al Governo e al Ministero degli interni. Perché non è possibile che un pluripregiudicato pericoloso come quello che ha ucciso un ragazzo di 34 anni resti impunito e gli sia consentito di girare liberamente per il POD PAI per il Paese, anche con un decreto di espulsione pendente sulle spalle.
Noi continuiamo, come dicevo, a leggere sui giornali le dichiarazioni imbarazzanti di alcuni esponenti del centrodestra cittadino che mi imbarazza addirittura nominare, ma oggi ritengo doveroso capire dalla nostra assessora che ringrazio per la presenza e la puntualità, quali siano le valutazioni politiche che il Sindaco e Giunta hanno fatto su quanto accaduto e se vi siano indicazioni sulle possibili ulteriori azioni che il Comune di Bologna possa continuare ad intraprendere, per quanto di propria competenza e nel rispetto delle funzioni delle altre istituzioni che noi abbiamo chiaro per garantire la migliore sicurezza possibile alle persone sul territorio comunale, rivolgendosi anche al Ministero degli interni a cui competono lo ripeto le funzioni di pubblica sicurezza e se vi siano notizie in merito alla convocazione del Comitato per l'ordine pubblico, chiesto con urgenza dal sindaco Lepore. Grazie grazie. Consigliere Gaigher ora la parola alla consigliera De Martino. Sicurezza dei laboratori di tutti coloro che attraversano l'area della stazione.
Prego, Consigliere sì, grazie Presidente, anch'io, voglio rivolgere in apertura un pensiero veramente commosso di vicinanza a tutti coloro che volevano bene ad Alessandro.
Voglio partire dalla domanda che intendo rivolgere all'Amministrazione, ovvero la valutazione sulle dinamiche che hanno portato a questo tragico e dolorosissimo omicidio che è avvenuto in stazione, e poi quali iniziative nella zona stazione sono già state messe in campo dall'Amministrazione in questi mesi? Quali pensa si possano mettere in campo di ulteriori e cosa invece deve arrivare con chiarezza da altri livelli istituzionali, sempre in un'ottica di collaborazione, perché quando si parla di sicurezza alla collaborazione è assolutamente necessaria, ma anche in un'ottica, io credo, parimenti importante di distinzione netta dei ruoli e lo dico perché in una vicenda che così dolorosa si intrecciano veramente più piani, ma se cominciamo a confondere gli, sicuramente non produciamo delle soluzioni, soprattutto se poi ci perdiamo negli slogan e nella propaganda che portano alcuni anche a parlare sui giornali, l'ho ricordato anche stamattina in Commissione di fantomatiche industrie dell'accoglienza e quell'espressione che io credo, dovrebbe far vergognare profondamente, prima di tutto chi l'ha pronunciato e poi spero che si rendano conto dell'insulto grave che con questa affermazione rivolgono a chi, con stipendi spesso anche non adeguati, e un lavoro molto difficile, prova ogni giorno a intercettare le tantissime fragilità che attraversano non solo Bologna, ma tutto il Paese e stamattina in Commissione ne abbiamo anche ascoltato la voce di di molte e molti di loro. Ecco, io credo che questo lo dobbiamo, lo dobbiamo prima di tutto la famiglia di Alessandro, alle lavoratrici e ai lavoratori del comparto ferroviario e sindacati e alla cittadinanza. Perché, vedete, ci fanno tutti una richiesta molto semplice, molto semplice, risposte concrete e a Ossus assunzione di responsabilità, ciascuno ciascuno per il proprio ruolo e in questa vicenda lo hanno ricordato anche altre colleghe e colleghi prima di me i piani sono molto complessi, si intrecciano, ma sono anche profondamente distinti. Il primo, che io reputo centrale per come è avvenuta la dinamica, è indubbiamente la sicurezza sul lavoro. Ce lo hanno detto, i sindacati ce lo hanno detto, le lavoratrici e i lavoratori che hanno partecipato alle manifestazioni, con con grandissima Comus commozione, profondo dolore e sussurrando frasi che dicevano e lasciavano intendere che che tutti i loro pensavano che al posto di Alessandro si sarebbero potuti essere loro stessi. Ecco, di fronte a questo è chiaro che il Comune deve e può collaborare con mettere a disposizione degli strumenti. Può facilitare il coordinamento, ma non può fingere di essere il soggetto che risolve, perché la responsabilità principale non era sua ed è già stato ricordato.
Poi c'è il tema dell'efficacia degli strumenti che finora sono stati messi in campo le zone rosse, proprio due che sono di fianco alla stazione, i provvedimenti di allontanamento, i controlli preventivi.
È evidente che c'è una difficoltà nella prevenzione e nell'intercettazione tempestiva e la ricostruzione della dinamica ce lo dice perché è stato.
L'assassino era stato già intercettato ed aveva attraversato più stazione prima e dopo l'omicidio che ha commesso. E questo si dice anche che quello che è avvenuto a Bologna, purtroppo, purtroppo sarebbe potuto accadere anche in altre città.
E qui mi dispiace dirlo di nuovo, ma sulla sicurezza degli scali bisogna capire molto bene come si dividono le competenze, quali sono le responsabilità operative. Poi il terzo piano, che ovviamente centrale, che si intreccia essendo la stazione è uno snodo centrale. Questo tema è inevitabile, che scossi anche nel tema della sicurezza tout-court della cittadinanza che ogni giorno attraversa quel ruolo, però, ecco, io chiedo la cortesia di tenere distinti questi piani e di non ridurre tutto a slogan, come stiamo leggendo sui giornali, dove si sbandierano richieste di più agenti della Polizia locale, passando finta che gli aumenti non siano già avvenuti facendo finta di aver dato risposte alle tante richieste che l'Amministrazione fa sull'interoperatività dei due strumenti.
Risposte che non mi pare che siano arrivate, quindi io vorrei capire con chiarezza quali a che punto siamo oggi, quali sono le risposte che sono arrivate, quali sono gli impegni che da altri livelli istituzionali devono essere presi e se sono stati presi, quali sono le richieste puntuali che intendiamo portare al tavolo con la Prefettura e con il Governo e quali saranno le tempistiche? Io spero assolutamente brevi, perché la situazione è veramente molto complessa, molto tragica e veramente richiede grande responsabilità e attenzione da parte di tutti i livelli istituzionali. Non il teatrino che abbiamo visto finora. Grazie.
Grazie Consigliere, ora procediamo con la domanda successiva al posto del Consigliere Mazzanti, zone rosse e sicurezza in città, prego Consigliere.
Grazie Presidente, questa volta sarò molto sintetico, allora intanto anch'io mi associo alle condoglianze alla famiglia del caduto, tra l'altro ex collega, so il lavoro comune, perché per nove anni ho fatto il macchinista del CAP 3 lo colui che le cose cambino il loro quindi veramente,
Vicinanza e solidarietà d'accordo zone. Il tema è molto semplice, l'ho detto prima la struttura non doveva essere fatta per un progetto di 360 milioni di euro presentato dallo Stato, dalle Ferrovie.
Fatto saltare per aria nel 22 23, vi ricordate, ho fatto tanti interventi in Consiglio comunale su questo questo è un dato fastidio di Bologna, oggi chiaramente insufficiente, c'è su questo no profit, ma a parte questo voglio andare dritto all'obiettivo pecore, ho fatto una cosa, chiedo solo di Rossano, zone rosse, la domanda è molto semplice, che lo faccia l'Amministrazione, a che punto siamo ieri il questore nell'intervista che ha rilasciato anche in televisione non ha detto avrebbero avuto piacere di essere lui ad inaugurare il Commissariato di Bolognina della Polizia di Stato.
Ecco bene, noi ci abbiamo messo soldi sulla missione risorse, ma abbiamo verificato che Piantedosi e purtroppo il pregiudizio della Meloni di raccontare balle puri rispetti gli impegni e mandi 65 esenti, guardate io l'altro giorno ho parlato con dei sindacalisti, peraltro non non sicuramente di sinistra della polizia, m'han detto che mancano 13.000 agenti della Polizia di Stato, globalmente il numero mancante di agenti operativi fra finanza e Polizia di Stato Carabinieri e Corpo carcere su oltre 34.000 persone. Questo Governo ha tagliato tutto, non responsabili, che dovrebbero rispondere per inadempienze che di competenze di base al testo unico di pubblica. Quindi, la domanda che faccio all'assessore, che ringrazio della sua presenza, è molto semplice.
A che punto siamo hanno risposto, mantengo gli impegni, perché questa frase, per questo orribile preoccupato, va comunque l'ho saltato tutta la destino per l'amor di Dio, però da questo punto di vista attenzione.
Attenzione.
Per quanto raccolgono firme per avere un blocco di 100 Vigili Urbani, ma abbiate almeno la correttezza di approvare la legge che le parifica alla polizia, vista.
Neanche neanche gli strumenti per un'opera talmente gli esenti, perché Fratelli d'Italia, la Meloni approcciata bocciato in Parlamento, il miglioramento e le assunzioni e i dati del patto di sindacato di Polizia a destra e sinistra più uguali. Su questo è un fatto, una manifestazione anche a Roma. Quindi l'ipocrisia e la falsità, la bugia, la menzogna che intrinseca e organica a questo Governo, ma rispondete in nessun preoccupato, almeno quel minimo di impegno. La domanda che faccio alla Madrid, all'assessore, che ringrazio della presenza e questa abbiamo notizie, si va avanti come siamo messi visto che ci abbiamo messo anche dei soldi, noi per fare il commissariato, perché loro non è che pur non aveva neanche il discorso per fare quello che hanno loro competenza del lago chiuso loro il commissariato in via Niccolò dell'Arca anni fa. Questo è il punto. La domanda è molto semplice. È questa qua.
Terminato il tempo, cosa bene allora consigliere, De Giacomi, scalo ferroviario e sicurezza, prego.
Grazie grazie Presidente, vorrei iniziare ricordando le persone che purtroppo a Bologna ci hanno lasciati nel nelle prime settimane nella prima settimana di quest'anno, che è iniziato in questo senso in maniera terribile mi scuserà se e solo per un istante esco dalla domanda nel senso che oggi ricordiamo Alessandro Ambrosio. E su questo verterà poi la domanda, ma anche Giovanni Tamburi e Giuseppe Mazzone. Giovani vite che sono state strappate dalla nostra città e che ci addolorano profondamente e per le quali ci associamo alle tante dichiarazioni di vicinanza da parte del Sindaco da parte delle istituzioni a rispetto alle famiglie e a tutti i loro amici e coloro che che le hanno amate proprio partendo da da una tragica morte, quella di Alessandro d'Ambrosio, che è stato ucciso brutalmente nei pressi del parcheggio riservato ai dipendenti. Quindi.
E anche in una situazione in cui una persona dovrebbe sentirsi sicura di poter tornare a casa dai propri cari.
Partiamo rispetto alle tante domande. Ringrazio anche i miei colleghi su una situazione che certamente non è sostenibile, che è gravissima e che specialmente è stata tristemente annunciata perché, come è stato detto tante volte dall'assessora dai colleghi, noi crediamo che la sicurezza venga principalmente per prima cosa dalla prevenzione, quindi, dal capire quali sono le situazioni che portano al crimine e cercare di.
Esacerbare le prima che questo avvenga. Ma nel momento in cui una persona è segnalata una persona e le istituzioni hanno la consapevolezza che è un pericolo e non agiscono su questo c'è una chiara responsabilità e non è una responsabilità del Comune, perché le competenze esistono, la sicurezza e l'azione rispetto a questa non è competenza del Comune e dire che questo poteva essere prevenuto.
Con delle azioni non si capisce bene di chi, forse, della Polizia locale, che certamente non può esercitare delle azioni di questo tipo, è un po' come dire che nel momento in cui si ha un uomo violento, cosa che accade continuamente,
In seguito a una segnalazione in seguito a un allontanamento reitera il fatto cosa che succede, allora il Comune dovrebbe arrestarlo, non non esiste e questa cosa è uno scarico di responsabilità veramente ignobile, riteniamo che le stazioni in generale, oltre a quella chiaramente di Bologna, siano in una situazione.
Critica, stazioni e treni. Tutti coloro che hanno un'esperienza di viaggio in treno vedono la situazione del personale sui treni. La situazione spesso critica rispetto a chi ha agli attacchi che subiscono e riteniamo che su questo ci debba essere un'azione forte e bene hanno fatto le Istituzioni ad associarsi allo sciopero e dei sindacati, che è stato uno sciopero molto importante che ha chiesto questo tipo di di dissoluzione. Pensiamo che tutto quello che è il Comune può fare debba essere fatto. Pensiamo che, se saranno state messe in campo delle azioni importanti, pensiamo che sia molto importante che sia aumentato il per si sia deciso di aumentare il personale della Polizia locale, ma questo riguarda un aspetto e delle aree e delle azioni, non certo,
Il l'arresto di una persona che aveva già dei precedenti o il il fermo di questo, quindi chiedo all'Assessora che ringrazio per la sua presenza in Aula di capire e di spiegarci quali sono le azioni messe in campo e capire come si intende dialogare, cosa che è stata già richiesta molte sedi dal nostro Sindaco, con le istituzioni che effettivamente hanno il potere di mettere in campo azioni incisive per la sicurezza all'interno delle nostre stazioni, in modo che crimini terribili come questo non riaccada no. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere di a con sicurezza in città, prego, grazie Presidente anch'io mi associo alle.
Alle famiglie di Giuseppe Mazzone di Giovanni Tamburi, Alessandra Ambrosio. Entrambe tre, tre giovani vite che non ci sono più, e quello che credo che questo ci ci sicuramente alle famiglie va la massima vicinanza e solidarietà, e penso che proprio l'errore più forte è che si possa fare che nel momento in cui abbiamo assistito in questi giorni alla all'omicidio di di Alessandro, quello che è stata la risposta di una parte della politica, penso che in questo momento le le le parole che si aspettano la famiglia è quella della di una, oltre alla vicinanza anche di arrivare a delle risposte quanto più frettolose, soprattutto su quello che riguarda anche le indagini. È stato trovato un presunto qui ancora. Poi, chiaramente sarà la giustizia, poi determinare le quello che sarà l'esito. Penso che la cosa più opportuna sia quella della situazione in cui vige la la stazione di Bologna, ma non è una volta si diceva che il tema della sicurezza era un tema che riguardava una parte della politica. Ormai non è più così. Il tema della sicurezza riguarda tutti.
Riguarda a partire dal, da quello che riguarda dai dai piccoli comuni ai grandi Comuni. Oggi non ci sono più Comuni più tranquilli e meno tranquilli.
Penso anche al tema qui si sta parlando e giustamente della questione della dell'aria dove Alessandro è stato, ha perso la vita e ma pensiamo anche a quanti controllori oggi a quante personale e anche delle ferrovie, nei treni quante volte vengono assaliti ed è una questione ormai che si rimanda di anni e anni non è una questione degli ultimi giorni nelle ultime settimane,
E quindi penso che il servizio di vigilanza debba e a partire da partire su su quello che riguarda la parte esterna, ma sicuramente anche all'interno degli stessi treni. Penso che questo sia la cosa più importante ieri.
Consiglieri regionali Calvano Critelli e i costi sono usciti proprio con anche un'interrogazione fatta anche alla Giunta regionale e all'Assemblea legislativa su quello che riguarda questo, più tutti gli interventi dei colleghi che mi hanno preceduto, l'intervento del sindaco Lepore in questi giorni.
In cui bisogna finirla di parlare di slogan, ma di far arrivare sicuramente interventi concreti stamattina abbiamo proprio visto in una Commissione della collega Torchi e lamiere marginalità sociale che c'è nella nostra società, ma stamattina, quando ho letto in un articolo la città si riempia di senza fissa dimora è come se alla fine la città Bologna accoglie tutti dice venite tutti quanti qui a Bologna, ma non è così tanti di queste persone perché io quello che invito a tutti quanti ai cittadini, anche ai colleghi che dietro tante di queste persone a tante poi sicuramente non tutti saranno così tante di queste persone,
Dietro di loro c'è una vita, ci sono tante cose che hanno perso, hanno perso il lavoro, hanno perso la casa, hanno perso la famiglia ed è difficile oggi brutale attaccare tutti quanti, sicuramente chi sbaglia debba pagare questo sicuramente penso che sicuramente tanti vengono a Bologna ci sono stati tanti servizi e anche negli ultimi mesi, a livello anche nazionale, da parte di alcuni media in cui tanti vengono qui perché dicono che Bologna è una città che solidale che accoglie qui a Bologna è difficilmente si muore di fame perché davvero c'è un'umanità e l'abbiamo visto stamattina quante organizzazioni quante associazioni qui si mettono a disposizione?
La cosa che mi sento di chiedere alla all'Assessora assessore a Madrid, che la ringrazio per la sua presenza, ma perché si sta occupando di questo tema, dapprima già da quando era capo di gabinetto su quello che l'impegno da parte dell'Amministrazione sul tema della sicurezza, anche quale quale sarà il quello che è stato fatto fino ad oggi anche da parte dell'Amministrazione, sapendo che comunque, su quello che riguarda il tema della stazione di Bologna, c'è poco da da poter fare all'interno perché non è di pertinenza dell'Amministrazione quale l'impegno, cosa possono, quali possono essere le strategie che l'Amministrazione può in qualche modo.
Lanciare, soprattutto con un'assunzione di responsabilità dove enti aziende insieme alla Prefettura, alla Questura, i sindacati possono attuare per il futuro, grazie.
Grazie Consigliere, ora la parola al consigliere Giordani, tornelli, Stazione FS, prego, Consigliere.
Sì, buongiorno, Presidente, buongiorno, Assessore, Grasso e della presenza Monzoro, colleghi, allora io ho ascoltato tutti con molta attenzione e parto ovviamente dal cordoglio per la tragica uccisione del capotreno Ambrosio.
Un atto che ha lasciato tutti esterrefatti, soprattutto in questi mesi dell'anno tragico. Allora io non voglio scendere in nessun tipo di polemica sterile che non avrebbe senso, ma anzi colgo dalle parole dei più della maggioranza, uno spunto, visto che il Sindaco ha parlato di un tavolo della sicurezza, tavolo della sicurezza che sommessamente avevo provato a chiedere o a cui ho fatto riferimento a fine dicembre nel nel Consiglio del 22, proprio perché purtroppo, secondo me a Bologna iniziavano essersi o iniziano già da tempo a esserci segnali di una situazione, non dico fuori controllo, ma non banale e da non sottovalutare. Ecco se questo tavolo verrà messo veramente in piedi, come auspico io ritengo e sono disponibile. Siamo disponibili anche come gruppo, eventualmente anche a farne parte a farne parte, perché comunque rappresentiamo una parte della città e, come è stato detto, le soluzioni devono essere trovati insieme. Questi qui sono dei temi che non appartengono a nessuno in particolare, ma appartengono a tutti, perché tutti ci teniamo alla nostra città e tutti ci teniamo a trovare delle soluzioni condivise, ma soprattutto praticabili, perché gli slogan bambini in campagna elettorale va bene urlare, va bene parlarsi addosso, poi poi succederà tragedia e tutti ci troviamo uniti nel cordoglio. Vorrei che si trovasse in futuro, una volta uniti, nel cercare le soluzioni per cui noi siamo disponibili a sederci al tavolo per trovare soluzioni condivise. In questo question time io parlo dei tornelli. Tornelli che possono sembrare una banalità, però sono la cosa più semplice e più immediata da poter mettere in campo. Di conseguenza, la mia richiesta è un parere e chiedo al Sindaco e alla Giunta se fosse possibile sollecitare una forma di controllo preliminare. Come c'è già in altre stazioni di Milano e vedi Roma, proprio per iniziare a limitare gli accessi. E questo è un qualcosa di.
Relativamente semplice da fare.
Per cui spero che ci sia questo tipo di sollecitazione e che possa essere messa in campo. Ringrazio ancora per la presenza dell'Assessore e attendo risposta.
Grazie consigliere Giordani, la parola va all'Assessora Madrid, per le risposte a 91 Minotti, l'Assessore prego.
Grazie Presidente, grazie alle Consigliere Consiglieri per le domande, anch'io inizio da.
Dal cordoglio la vicinanza alla famiglia di Alessandro Ambrosio.
E ai suoi colleghi.
In particolare, un abbraccio al papà che, come qualche Consigliere ha detto in questa circostanza terribile in questo dolore che non ha nome letteralmente alla nostra lingua, non prevede una parola che possa definire chi perde un figlio, a differenza della parola orfano che ha riservato a chi perde un genitore.
È un dolore che non si riesce a pronunciare, neanche, dunque va l'abbraccio mio dall'Amministrazione comunale e insomma anche di tutta quest'Aula dalle parole che ho ascoltato.
Un omicidio brutale è un fatto di una gravità assoluta che ha colpito dicevo, una famiglia, una comunità di lavoratori, una città intera e, devo dire, il Paese intero che ne parla da giorni e che impone a tutti, a tutte le Istituzioni un dovere molto preciso che è quello della serietà.
Della responsabilità e della concretezza.
E per questo, insomma, prima di rispondere alle numerose domande, insomma anche in maniera puntuale che mi sono state poste, torno su un punto che deve essere la premessa, sempre di ogni ragionamento attorno al tema della sicurezza che la sicurezza e purtroppo all'inizio di questo 2026 ce lo sbatte in faccia non è uno slogan, non è una propaganda, non è una retorica, non è un titolo di giornale, non è una bandiera che si pianta nelle città perché la bandiera di fronte alla realtà si strappa e questa bandiera sia strappata.
Perché i fatti purtroppo oggi ci parlano di un fallimento clamoroso evidente delle politiche nazionali sulla sicurezza e finalmente, dopo giorni di un silenzio assordante solo perché sollecitato da alcuni parlamentari in question time.
Il nostro ministro Piantedosi ha finalmente parlato di questa vicenda, ringrazio i parlamentari che hanno svolto il loro compito in sede parlamentare.
È sempre attorno alle stazioni, il Ministro Piantedosi ha quasi ovunque, quasi in tutte le grandi città e non solo grandi, anche media, anche piccole, creato le zone rosse, addirittura invitando, anche laddove i prefetti, i sindaci non lo ritenevano necessario, invitando a creare zone rosse attraverso la circolare apposita che invitava a valutare l'istituzione di zone rosse ma partendo proprio da Bologna cioè da qui è partita questa vicenda e purtroppo le continue aggressioni e anche anche altri episodi che sono stati citati da alcune altre domande.
L'aggressione che ha iniziato a bordo del bus, eccetera, sono diversi gli episodi, ma insomma, non li sto a enumerare, penso che la cronaca, insomma, l'abbiamo seguita tutti, anche tramite il question time.
Non ultimo, questo omicidio efferato confermano che la situazione di pericolosità rimane e quindi che cosa dobbiamo dedurre?
Al di là dei dati sciorinati dal ministro, ogni volta che non funziona, ma è molto semplice, non sta funzionando, altrimenti questi fatti non accadrebbero, non sono sufficienti, è propaganda, anzi, devo dire di più, la zona rossa diventa un alibi per non mettere in campo politiche strutturali risorse perché dice bene il Consigliere Tarsitano, siamo di fronte a fenomeni strutturali su cui non basta fare l'ordinanza ex articolo 2 del TULPS,
Se poi i Comuni sono senza risorse per fare prevenzione, senza risorse, per fare rigenerazione dei luoghi, senza risorse, per fare politiche sociali, la Polfer che fa turni da 12 ore.
Sottorganico di centinaia di agenti una stazione colabrodo.
In una stazione in una città che ha strategica nell'asse infrastrutturale del Paese, si entra dappertutto nella stazione di Bologna da ogni lato e non saranno dei tornelli a salvarci.
Potremmo mettere un rimetteremo, lo vedremo al Comitato, poi ne parlo, ma non saranno i tornelli a salvarci.
E anche per questo motivo abbiamo da oltre un anno chiesto, dopo la scadenza del precedente Patto per la sicurezza che regolava la collaborazione tra il Comune di Bologna, la Prefettura, le Forze dell'ordine, dunque il Ministero degli interni, di conseguenza chiesto un aggiornamento di questo patto e noi avevamo condiviso con la Prefettura di Bologna e le forze dell'ordine è un testo di un protocollo di sicurezza.
Condiviso con la Prefettura, lo ridico condiviso con la Prefettura con scambio di PEC.
Un testo che prevede prevedeva interventi strutturali e sistemici su alcune direttrici importanti che riguardavano la prevenzione e il contrasto ai reati.
Quindi anche le modalità di collaborazione per reprimere i reati.
E quindi avevamo condiviso tutta una serie di questioni.
Protocollo che è stato stracciato sostanzialmente perché il Ministro Piantedosi, probabilmente sollecitato da qualche forza di maggioranza che siede anche in questo Consiglio comunale, ha ritenuto di venire qua a ricattare la città, proponendo dei palliativi ridicoli per affrontare le questioni di sicurezza di questa città.
Ricattando la città, stracciando un testo che invece proponeva delle proposte serie sulla sicurezza della nostra città, risorse, interventi congiunti, interventi integrati, modalità di scambio dati, modalità di controllo del territorio, azioni di prevenzione sulla marginalità, anche quella che ci provoca, molti problemi di sicurezza come abbiamo visto anche di recente.
Il tema dei minori, del disagio giovanile, delle aggregazioni, dei giovani che percorrono la nostra città, sulle quali leggo che adesso si sta preparando un nuovo decreto che probabilmente inasprire le pene con le carceri che scoppiano questo stiamo vedendo e dunque in mancanza di una sottoscrizione formale di un nuovo patto,
Abbiamo comunque assunto la responsabilità di trovare un'intesa, seppure informale verbale, ma la parola in politica conta quando è pubblica.
Con il Ministro.
E dunque abbiamo assunto un impegno reciproco sulla sicurezza della città, a partire dalla Bolognina che nella zona immediatamente retrostante dove è accaduto l'ultimo episodio.
Questo su questo impegno reciproco prevedeva, come qualcuno ha ricordato, non ultimo il consigliere Mazzanti.
Che il Comune di Bologna assumesse, dopo le 60 soluzioni di polizia locale già fatte ulteriori 100 nuovi agenti.
Sulla nostra richiesta di attivare un posto di Polizia in Bolognina.
Ci siamo addirittura messi a disposizione a fare ciò che non ci sarebbe, come dire, non avremmo un po', avremmo potuto tranquillamente non fare cioè trovare noi, gli spazi, sostenerne noi, gli oneri economici, sostenere noi gli oneri di adeguamento interno, chiedendo però un rafforzamento dell'organico in forza alla questura di Bologna ora qual è la situazione visto che Mazzanti lo chiede lo dico,
Abbiamo fatto il bando da 100 assunzioni nel 2025.
La graduatoria è pronta e addirittura più lunga dei 100 l'abbiamo fatta da 130 pronti addirittura, come dire, ad aumentare le assunzioni qualora necessario, 50 sono già in servizi, altri 50 entrano nel giro di un mese e mezzo.
Visto che le Amministrazioni parlano per atti protocollati con PG.
È andata in Giunta prima di Natale una delibera che disponeva l'approvazione della bozza di contratto da sottoscrivere con la proprietà dei locali, dentro i quali verrà istituito il posto di polizia in Bolognina, abbiamo previsto nel nostro bilancio.
Le risorse su tutto il triennio per pagare il canone.
E abbiamo previsto di inserire le risorse anche per l'adeguamento interno, questo era l'impegno che noi ci siamo assunto e siccome noi parliamo per atti e non con la retorica, questo è stato fatto e andremo avanti adesso ci sono dei lavori dentro gli spazi eccetera eccetera gli agenti sono in campo, ne arrivano di altri e così via. Il Ministro ha annunciato l'arrivo di 50 più 15 nuovi agenti di Polizia di Stato.
A fa a parole dovrebbero arrivare, non sono arrivati, ci diranno.
In più, abbiamo anche riorganizzato il corpo di polizia locale.
Abbiamo creato il nucleo che cita storica, con 40 operatori dedicati al centro storico, abbiamo creato il nucleo di polizia ambientale, abbiamo raddoppiato il personale.
Con gli ultimi agenti che entrano fra un mese e mezzo arriviamo veramente un pieno raddoppio del reparto territoriale, la vile in Bolognina.
E abbiamo attivato una modalità di lavoro coordinata.
Grazie anche attendere al potenziamento degli organici di tutti i reparti della Polizia locale, sia territoriali che specialistici.
Un modello di lavoro integrato, fra i reparti sia territoriali che specialistici, per integrare le competenze diverse, perché in ogni zona ci sono molteplici complessità e dunque servono un po' tutte le teste, tutte le professionalità, tutte le competenze, quindi stiamo lavorando.
In un modo di lavorare, in cui la territoriale va insieme agli altri reparti e si lavora su una zona in maniera integrata, lo stiamo facendo in Bolognina, da settembre lo stiamo facendo in via Amendola da novembre, e lo faremo sempre più in tutti gli altri quartieri.
Vada avanti in Bolognina d'intesa, sempre con il Comitato per l'ordine pubblico che, ricordo, non è una rimpatriata tra amici, è un organo previsto dalla legge dello Stato che è presieduto dall'ufficiale territoriali di governo, cioè è l'emanazione del Ministero degli interni in questa città.
Abbiamo promosso un intervento integrato fra presidio di Forze di polizia, sicurezza partecipata a cura dei luoghi, collaborazione tra forze dell'ordine, la Polizia locale, l'abbiamo assunta come zona pilota di un modello di sicurezza integrata che affianca all'azione di polizia anche un lavoro strutturato sulle relazioni sugli spazi, sulla comunità e sul lavoro, sulle marginalità sociali che tanto vengono dileggiate non ultimo anche ho letto un sottosegretario Molteni che tira fuori ancora storie.
Sulle dipendenze delle persone che si aggirano nelle zone caratterizzate da gravi fragilità ci sono grandi, insomma, abbiamo fatto conferenze stampa sui numeri, in queste settimane avrete letto il lavoro che abbiamo fatto in Bolognina anche in zona, Amendola, e così via.
Un lavoro importantissimo che ci ha consentito in Bolognina di ottenere qualche miglioramento, certo, per me sono tutti lassù duri da estirpare, ma qualche miglioramento c'è.
E in alcune zone si sta un po' meglio, in alcuni casi i problemi ci sono spostati, dobbiamo perseverare.
Sempre perché noi non facciamo della propaganda, noi lavoriamo a testa bassa 20 ore al giorno.
Dormendo alle 4,
Un lavoro importantissimo congiunto tra noi, la prefettura, la questura, le forze dell'ordine, mentre il Governo cosa faceva, mentre con il questore coordinavano tutto questo impianto.
Decideva di interrompere l'esperienza di questo questore a Bologna,
Che stava guidando un progetto su questo, lasciando tutti a bocca aperta la città prima di tutto che ieri era rappresentata in una sala bellissima in Prefettura, per l'ultimo saluto del questore Sbordone.
Che ha avuto anche una benedizione speciale al tedesco.
Da monsignor Zuppi dal cardinale Zuppi, la CIT, la città a bocca aperta la sua squadra a bocca aperta.
Questore che voglio ringraziare sia personalmente, ovviamente, ma anche a nome dell'Amministrazione, lo abbiamo fatto anche ieri.
Una persona perbene in questura è molto capace, un grande professionista, un servitore dello Stato come ce n'era, un tempo che nelle parole di ieri mi ha veramente riconciliato con il con come dire, il compito che siamo chiamati a svolgere proprio nelle ore in cui eravamo in mezzo alla peggiore melma mediatica degli ultimi mesi.
E poi, sì, un uomo libero, viva Dio come servono nelle istituzioni.
E le zone rosse mi chiedono le zone rosse, le zone rosse, le zone rosse, cioè allora non bastano, lo dico cioè sono solo non solo una misura che non funziona, lo dico di corrisponde ai consiglieri ma indirettamente anche all'onorevole Bignami che ne reclama vivavoce è successo i numeri del Viminale di cui io li dà il Viminale i numeri, i numeri che dà il Viminale sulle zone rosse dimostrano una totale inefficacia sul fronte della prevenzione e del contrasto ai reati 1000000 di soggetti controllati nelle cosiddette zone rosse, provvedimenti di allontanamento, fatti rispettati non ne parliamo fatti lo 0,65 del totale.
E siccome ci tocca anche ogni santa volta affrontare la questione degli stranieri 0 49% del totale dei controllati sono stranieri che hanno avuto un provvedimento di allontanamento.
Di cosa stiamo parlando?
Di cosa stiamo parlando, visto che, come ci dimostra la terribile vicenda del capotreno?
Continuano ad esserci in giro indisturbati.
Pluripregiudicati armati.
Più volte identificati, fermati vi fotosegnalati in tante città italiane, non si dica che è una questione di Bologna.
Non si dica che è una questione nazionale.
Nella sua è un sistema che non funziona, non le ho detto io queste parole lei dice qualcun altro ben più titolato di me questa mattina sulla nostra stampa a pronunciare queste parole nel dolore che sta provando in questo momento lo dice con rabbia, ma anche con grande dignità e ci chiama a una responsabilità.
Denunciati e condannati, il presunto assassino di Alessandro aveva, oltre ad un provvedimento di allontanamento mai eseguito.
Una pena di 17 mesi da scontare.
I fatti che mi vengono portati dalla consigliera Foresti sono andato a guardare di qua questi quattro adesso a parte il degrado in Piazza dei Martiri, gli altri casi tutta gente già con precedenti, fermata, già condannata con armi senza armi.
E poi mi venite a portare in question time l'ennesimo episodio in cui gente pluripregiudicata fa l'ennesimo episodio, ponendo al sindaco di Bologna la Giunta una questione per risolvere questi problemi, che sono una questione strutturale del Paese.
I fatti di queste ore sono drammatici.
Io cioè.
Mi viene anche chiesto adesso la consigliera Bernagozzi, giustamente deciso, sconcertata dalla domanda relativa a quale misura hanno preso gli operatori sociali, quando il presunto assassino di Alessandro ha creato problemi in una struttura sociale, se c'è stato o non ci sta.
Io rispondo perché tanto sono qua per rispondere, c'è allora questo signore presunto assassino del di Alessandro, è stato in maniera molto sporadica e per brevissimi periodi, in maniera molto frammentaria nelle nostre strutture, due o tre volte standoci pochissimo, uno, due notti ogni volta.
Sparendo poi per un anno, tornando l'anno dopo un'altra notte e così via, sia nelle nostre strutture e anzi in una nostra struttura e poi anche accolti in strutture di gestite da soggetti del terzo settore, in particolare Caritas.
I problemi che lui ha provocato.
In una occasione dentro la nostra struttura sono stati di alterazione verbale nei confronti di un operatore sociale, perché a questa cosa è uscita sui giornali rispetto a questa sua problematica, la conclusione di dipendenza dall'alcol,
E ovviamente, non insomma era in fase di non controllo disse e in fase di questa aggressione verbale Lella l'operatore sociale e lo ha invitato ad allontanarsi dalla struttura e e, nel caso in cui avesse avuto bisogno di rientrarvi solamente previo chiarimento con l'operatore sociale così come prevede se si creano dei problemi che lo si configurano come veri e propri reati aggressioni fisiche risse cose, eccetera c'è un invito all'allontanamento per, ovviamente, tutelare gli altri ospiti che sono lì per bisogno e che non stanno creando problemi, e così è stato. Così è stato.
Vorrei farla io una domanda su quali provvedimenti sono stati presi ogniqualvolta è stato fermato, distruggendo, supermercati, aggredendo poliziotti, aggredendo gente, quali provvedimenti sono stati presi e mi venite a chiedere a me l'operatore sociale a quale autorità segnalato perché alzato la voce questo signore?
Quindi questo è il punto politico, da mesi il Governo racconta che il Paese più sicuro che da mesi e da mesi, l'istituto della zona rossa, i poteri straordinari, controlli rafforzati e il centro in Albania, 500 poliziotti abbiamo in Albania, li volete far tornare in Italia, nelle nostre città che ne abbiamo bisogno la Polfer fa turni da 12 ore.
I sindacati di polizia tutte le settimane ve lo ricordano, li vogliamo portare in Italia, cosa stanno a fare lì e chiudete quel posto orrendo veramente che grida vendetta all'umanità.
Mesi anni di narrazione muscolare securitario.
Stucchevole, perché la realtà ci racconta un altro film, e non ci accontentiamo più della retorica, della propaganda dell'annuncio di nuove norme di nuove fattispecie penali quando non sia in grado di far rispettare le norme che già esistono.
E dalla fuffa del decreto anti-rave che stiamo dentro questo film, poi parlerò sulla sta moto questo decreto anti-rave che doveva fermare i rave, e ogni volta arriva la domanda sul REI complimenti.
Dove sta la sicurezza, la vostra sicurezza, quella bandiera che avete provato a piantare in tutte le città, non bastano i dati del Ministro ad meno 3,5% dei reati in Italia, son calati reati, quindi il nostro Ministro degli Interni sta dicendo a noi che noi, che che che quello che noi poniamo un tema di percezione l'accusa che voi state liquidi che vi rivolgete a noi da anni,
Non è percezione i fatti, accadono, la retorica e la propaganda vengono smontate dalla realtà, è inutile che ci dite che i reati sono calati.
Sono dati che ci parlano i fatti di un fallimento eclatante del Governo su questo tema.
Lasciando poi i Comuni a combattere a mani nude i territori a combattere a mani nude, abbandonando le Forze dell'ordine a turni, massacranti, questura, sottorganico l'ennesimo schiaffo alle polizie locali di tutta Italia e mica solo la nostra, negando anche questa volta l'accesso, la possibilità di accedere allo SDI, il sistema informativo sui precedenti di pulizia delle persone.
Principale misura di autotutela per l'operatore che va in strada, rendo noto questa è una notizia che la nostra Polizia locale, affermato il presunto autore dell'omicidio di Alessandro l'ho, fermato per un lato lieve stava facendo i suoi bisogni all'aperto.
Gli ha chiesto i documenti.
Avesse potuto accedere allo SDI, avrebbe saputo chi diavolo aveva davanti.
E ogni volta è così, pochi giorni fa la nostra Polizia locale è andata su un controllo mirato, ha chiesto alla questura perché solo le forze di polizia possono accedere a queste informazioni, ha chiesto alla Polizia di Stato i dati disguidi una persona.
Che era lì fare ferma lì. C'è stato risposto per iscritto dopo tre ore che non potevamo averli, perché sono riservate le forze di polizia, che dovevamo mandare un numero di un procedimento penale, ma che il procedimento penale, se lo stiamo identificando, vogliamo sapere chi è se è mai stato fermato prima con un possesso di armi da taglio, se è mai stato fermato per aggressione, semmai ha aggredito un agente di polizia, possiamo saperlo prima di andare in strada e continuate a chiedere più più uomini, più donne, più turni, più pattugliamenti, dateci lo SDI prima di chiedere queste cose.
Poi dopo parliamo del resto volentieri, figuriamoci io lo assumerei 1.000 anni in più di operatori, prima voglia lo strumento principale di lavoro, l'informazione.
Sulle caratteristiche del soggetto che stiamo fermando e non solamente durante controlli che riguardano genericamente lo spaccio alle rapine, le cose, eccetera, anche i controlli stradali sapete quanti pregiudicati girano in macchina, vorremmo sapere a chi stiamo chiedendo la patente, chi è,
Se è mai stato fermato in precedenza con la macchina, magari con una pistola nascosta, possiamo saperlo, non è dato dopo trent'anni.
Su questo il Governo deve rispondere non solo i Sindaci, non solo ai Comuni, al Paese, ai cittadini, dico di più ai lavoratori e alle lavoratrici di questo Paese perché sono non si contano le aggressioni sui luoghi di lavoro da persone problematiche ma comunque che agiscono azioni violente, c'è anche qui una domanda sul peso. All'episodio in bus oggi leggiamo di nuovi lavoratori di ferrovie sulle carrozze non si può più lavorare perché sono aggressioni continue negli ospedali. Siamo e con la USL, la nostra Questura, la Prefettura, lavorando su dei protocolli di sicurezza e che fanno quello che possono.
In tutto il Paese, non a Bologna.
E arriviamo alla stazione, i, tornelli, eccetera, quindi zone Rossi tornelli.
Serve un progetto strutturale serio, con risorse vere, questa Amministrazione, il Comune di Bologna si è messo a disposizione delle iniziative del Governo sulla sicurezza si è messo a disposizione.
Basta citarne una, la zona rossa è nata qui, come diciamo, primo esperimento di applicazione quasi nazionale di questo strumento, ma siccome dopo un anno la situazione è davanti agli occhi di tutti, ci sentiamo come dire,
Titolate a dire che no, no, cioè non sta andando.
Quando va bene, i problemi si spostano di qualche centinaio di metri, basta guardare San Donato, San Vitale la dinamica di espulsione dalla Bolognina di alcuni fenomeni, dunque serve un cambio di passo serio.
Da questo Governo leggo un'ora fa un'agenzia in cui la preside, il Presidente Giorgia Meloni.
Dice che il 2026 sulla sicurezza è l'anno del cambio di passo, buongiorno alla buonora.
Condividiamo peccato che subito dopo si inizia a parlare nuovamente di decreti che istituiscono nuove fattispecie penali, di inasprimenti di cose, eccetera, ma io dico scusate, ma vogliamo imparare dall'esperienza o vogliamo perseverare nell'errore?
Mi sembra che si voglia perseverare nell'errore, servono risorse ai territori reali tangibili.
E il fatto che la sicurezza, al di là di tutta questa retorica, non è una proprio una priorità del Governo Meloni emerge, al di là delle agenzie stampa.
Da un dato incontrovertibile perché io lo ripeto sempre le amministrazioni anche lo Stato parla per atti.
Nella finanziaria, nella finanziaria non c'è un euro strutturali in più rispetto a uno storico, come dire, per pagare il minimo sindacale, per far stare in piedi un Paese sulla sicurezza, non c'è.
Si sta portando avanti un decreto di riforma della polizia locale, per carità, colpa di immobilismo trentennale di tutti i colori politici, ma a invarianza finanziaria 0 euro, nonostante gli emendamenti delle opposizioni e, devo dire anche di Forza Italia, lo riconosco.
Se ci si rifiuta di classificare il lavoro di polizia locale come lavoro usurante.
E ci venite a parlare di sicurezza.
Con ANCI abbiamo più volte calcolato portando i calcoli al ministro come ANCI nazionale.
Sindaco di Napoli, il Presidente di Anci in testa, che sulla sicurezza delle città italiane.
Servirebbe almeno 1 miliardo l'anno per stare bassi di euro.
Il Fondo Sicurezza per le città conta qualche decina di milioni di euro.
Briciole per le città, perché fino a adesso gli unici che si sono rimboccati le maniche, facendo anche sacrifici grossi sui bilanci, son stati sindaci e le giunte che hanno preso i propri bilanci e hanno iniziato a dire dove recupero i soldi voglio assumere più agenti, voglio fare più riqualificazione urbana, devo aumentare il lavoro delle unità di strada, devo lavorare di più con l'ASL sul tema psichiatrico di strada, devo il tema alle dipendenze e le.
E vai a trovare le risorse.
Assumere 100 agenti ci costa circa 4 milioni strutturali all'anno di spesa corrente sul fondo del personale, non so se è chiaro 4 milioni.
All'anno strutturali.
Vorrei spenderne il triplo non so se è chiaro, ma qui gli unici che tirano fuori un gallo sono i Comuni, perché se diamo, dobbiamo aspettare allo Stato.
Diventiamo vecchi.
E questa cosa noi cerchiamo di fare tenendo insieme tutti gli aspetti, lo ha ricordato di diversi Consiglieri, ci son tornati sopra sicurezza urbana e politiche sociali, la promozione della comunità alla rigenerazione urbana, il lavoro di prevenzione sull'emarginazione sociale, un lavoro che continuerà continuerà a, non è che ci fermiamo IE addossando a al Governo la responsabilità e basta, noi continueremo a lavorare su questo, però non accettiamo che questo tema venga usato come foglia di fico per coprire responsabilità di altri livelli istituzionali da cui vogliamo risposte.
Perché l'ultima legge di bilancio, lo ripeto, sulla sicurezza mette praticamente zero.
Basta.
Sindaci italiani con Lanciano più volte offerto collaborazione al Governo su più fronti per la sicurezza delle stazioni per la sicurezza urbana delle città, le abbiamo scritte nero su bianco, consegnato un documento al Ministro a partire, ripeto, dall'accesso al sistema informativo dello SDI nulla di tutto questo al momento ha avuto una risposta nulla.
Stazione, bisogna fare un'operazione di verità sulla stazione, serve un piano nazionale, no su Bologna, sulle stazioni italiane.
Con un incremento robusto degli investimenti, ultimare i progetti laddove esistano e poi arrivo sul tema, posto anche da Mazzanti, era un altro Assessore incremento degli organici di Polfer.
Un piano accurato per la prevenzione di intrusioni da parte di persone non autorizzate, un'analisi seria sui profili di rischio e, oltre alle OP, all'ipotesi tornelli di cui discuteremo nel Comitato Ordine Pubblico che il Sindaco ha chiesto.
Quindi, questo tavolo, di cui parla il consigliere Giordani, è un tavolo e Comitato Ordine Pubblico che qui composizione stabilito dalla dal, dalla norma, quindi io i partiti politici tipicamente non siedono nel Comitato Ordine Pubblico, ci vanno i rappresentanti delle istituzioni previste dalla norma dopodiché le sedi per parlare di sicurezza ci sono ci sono le Commissioni consiliari, il Consiglio Comunale question time tutto quello che volete, ma quello è un tavolo in cui,
Insomma, si fa un altro tipo di ragionamento.
B, oltre all'ipotesi di tornelli di cui discuteremo, perché ricordo che voi venite a chiedere a noi di sollecitare di fare i tornelli, ma scusate, le stazioni soglia RFI Trenitalia e FS Security, cioè sa, sono aziende dello Stato sarete ben voi a sollecitare i vostri referenti al Governo rispetto ad aziende dello Stato dopodiché noi Comitato porteremo la nostra posizione.
Che è di completare, che è quella di completare gli investimenti che sono sospesi in molti scali ferroviari, a partire da quella di Bologna, che rimangono privi dei dispositivi di sicurezza per il personale, sia quello diretto che quello indiretto, perché ricordiamoci,
Anche che ci sono tanti lavoratori.
Il pendolarismo ovviamente passa dalla stazione, quindi, insomma, le aggressioni al personale delle ferrovie, così come le aggressioni a tante altre categorie.
Di lavoratori rappresenta una questione enorme nel nostro Paese e quindi tutti i protocolli di prevenzione vanno rafforzati, vanno affiancati da un lavoro di integrazione con i territori, con gli enti locali, con tutte le autorità che devono essere coinvolte su questo e se si vuole prevenire, ad esempio, dico una cosa fra le tante perché è rilevante in questo caso l'impatto negativo, ad esempio, dei disturbi psichici o, ad esempio, del tema dell'abuso di sostanze che creano profili di rischio sui luoghi di lavoro. Occorre una revisione di di della normativa incrocio di banche dati.
Al rafforzamento dei monitoraggi, gli strumenti di controllo lavoro sulla prevenzione, integrazione sociosanitaria. Queste son le cose serie, poi parleremo anche dei tornelli, va bene, ma ci saranno 10 tornelli a salvarci.
Queste sono le cose serie, questo è un piano strutturale dove dentro possiamo parlare anche dei tornelli, ma ci aspettiamo qualcosa in più di una proposta dei tornelli.
Ci preoccupa moltissimo la situazione del nostro scalo ferroviario, in un momento peraltro anche di tensione internazionale, lo ha ricordato anche il Sindaco, ma.
Di tutte le stazioni italiane in cui si può entrare e uscire lo può fare chiunque, senza grandi particolari controlli,
E ci stupisce tanto più da parte di un Governo che ha fatto della sicurezza.
La propria bandiera, oltre che dell'inasprimento delle pene, della repressione, l'espulsione non si vede nessun effetto, è inutile che ci venite a dire che calano i reati del 3,5 perché non si vede nessun effetto.
Non è una questione di percezione.
È la realtà che ve lo dice,
Non si vede effetto, anzi sa cosa si genera aspetti, cosa succederà niente ulteriore tensione nelle città, ulteriore marginalizzazione, ulteriore impoverimento, ulteriore ghettizzazione, criminalizzazione, carceri che esplodono rivolte nelle carceri perché peraltro neanche la penitenziaria viene rafforzata come organico.
Fallimento totale.
Eppure, insomma, sta sicurezza, in particolare delle stazioni attorno alle stazioni, è stato il tema principale di questo Ministro dall'inizio quattro anni di Governo.
A partire da grande città Milano, Roma, Napoli, poi si è aggiunta a Firenze, in parte Bologna, in parte perché parte sulla sicurezza della stazione il Ministro non ci ha mai voluto incontrare ricordo che quando il Ministro incontrò Firenze con la Sindaca di Firenze che poneva il tema della sicurezza in zone cascine e in zona stazione e il ministro arrivò con delle risposte anche concrete perché aumenta il numero di polizia abbiamo SOS, istituita la Polmetro ove rafforzamenti, risorse, eccetera eccetera. Il Sindaco gli ha detto bene, ti ricordo che BO Bologna, uno scalo ferroviario strategico centrale nell'asset nazionale.
Ti chiedo un incontro perché c'è un tema sicurezza attorno alla stazione mai risposto.
Mai.
E poi viene chiesto alla Giunta di tutto questa cosa alla Giunta me, se verranno messi tornelli e vedremo insomma.
Anche perché lo scalo, ripeto, è competenza di azienda statale del MIT Ministero, infrastrutture del Ministero degli interni per la sicurezza e controlli mi viene chiesto se la Polizia locale alla Polizia locale certo può aiutare, ma sempre, su richiesta della Polfer, siamo andati diverse volte a controllare il DL F su richiesta della Polfer perché sarebbe la Polfer che deve controllare le aree ferroviarie.
Sempre collaboriamo quando si può se ci dessero anche lo Sdi, magari.
Abbiamo sempre fatto così, collaboriamo, supportiamo, presidiamo, rafforziamo i controlli, facciamo tutto quello che si può fare, ma non accettiamo che diventi un problema della città di Bologna.
Noi una proposta sulla sicurezza della stazione ce l'abbiamo.
E lo diciamo non da oggi e da anni che è completa re la stazione, completare la stazione.
Servono gli investimenti, di nuovo, le risorse di RFI del Ministero delle infrastrutture per un progetto che è atteso da anni anni e anni e mai attuato da Ferrovie, e quindi faccio un appello per conto, diciamo tramite.
Per conto del Comune di questa Giunta al Ministro Salvini di incontrarci, perché lui ha la soluzione nel cassetto da anni.
Da tre anni il Sindaco, come ho detto, gliel'ha anche proposto e noi siamo pronti a fare la nostra parte.
Su tutte le altre questioni che mi sono state poste, Montagnola, eccetera, eccetera.
Montagnola.
E l'accampamento, lei, quell'inchiesta che è uscita che erano delle tende di fatto e gli spacciatori la Polizia Locale in data ha tolto via tutte le tende, alcune son tornate, andiamo tutti i giorni, vanno le unità di strada, tutte le sere, tutte le notti, no, parlare, alcuni entrano in dormitorio, altri no, questo è il lavoro, ne abbiamo parlato anche oggi, lo spaccio. Siamo ovviamente al lavoro con le forze dell'ordine, anche su questo tema, la richiesta di un con convocazione di un Comitato per l'ordine pubblico o, se lo vogliamo, chiedere, dopo la cosa dello scippo, anche per il centro storico, ma io notifico che i comitati per l'ordine pubblico si tengono qua certa frequenza su varie tematiche, ma in ogni occasione ci aggiorniamo sul quadro complessivo della città, qui non è che una ogni volta abbia c'è uno scippo in centro, abbiam chiedere un comitato, diamo il Comitato, facciamo il punto sulla Bolognina e sul centro storico e su San Donato Papa Papa ai dati valutiamo la situazione, si dispone il lavoro da fare, si dà un indirizzo quantomeno poi al questore, adesso arriverà quello nuovo e vedremo e quindi è certo noi spesso parliamo, anzi quasi sempre parliamo del centro storico,
E quindi mi chiedono ancora una volta se vogliamo aumentare il lavoro della Polizia locale, certo che lo vogliamo aumentare, tant'è che abbiamo costituito il Nucleo appositamente.
Sempre senza grandi anche un aiuto da parte del Governo sulle risorse per aumentare l'organico, senza neanche appunto la possibilità di accedere ai sistemi informativi. Noi facciamo tutto quello che c'è da fare.
Però vorrei ricordare che sulla sicurezza noi pretendiamo una risposta seria, non la propaganda, perché chi di propaganda, ferisce di propaganda perisce ringrazio.
Grazie Assessore a Madrid, ora la parola va ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione, partiamo dal Consigliere Di Benedetto che ha due minuti, prego Consigliere.
Grazie Presidente, ringrazio anche l'assessora per essere venuto in Aula a rispondere l'unica della Giunta, come spesso accade, e questo è un fatto positivo, ma sulla stazione io, da una parte, e sulla sicurezza del centro, da una parte sento parole che formalmente richiamano a un appello e una condivisione trasversale degli obiettivi e quindi a misure condivise dall'altra però denoto invece è.
Quelli che sono sistematici, attacchi anche abbastanza forti, per non dire violenti, politicamente e da parte della maggioranza di questo Consiglio, tipici di chi non vuole rispondere nel merito rispetto alle singole situazioni e attacca quindi chi è oggi al Governo a Roma, anche perché lo vogliamo ricordare che sono state presentate da parte non solo del sottoscritto, ma di tutti i colleghi che siedono in quest'Aula che hanno seduto e oggi sono in altri consessi decine, se non in realtà scusate, scusate, colleghi, perché se le sommiamo sono centinaia di proposte per la sicurezza del Centro per la sicurezza della stazione per chiedere di sollecitare anche le altre Istituzioni rispetto a determinate soluzioni e sono state tutte dal tornello alla videosorveglianza, al presidio fisso della Polizia locale, al presidio coordinato, a qualunque cosa sistematicamente bocciate da questa maggioranza sistematicamente non è passata una. Chiedo alla AIR ai colleghi di minoranza di correggermi se sbaglio, se ce n'è una una sulle centinaia che abbiamo presentato, che è stata promossa da questa maggioranza o applicata da parte della Giunta, visto che non è accaduto oggi, vi svegliate tutti che c'è il problema sicurezza, benvenuti nella realtà, però vi chiedo magari di fare un mea culpa RIS politico rispetto a tutto quello che avete detto no, e dico.
Grazie Consigliere, consigliera Foresti, prego sì, grazie Presidente e ringrazio l'Assessore per la risposta e non sono soddisfatta, perché è chiaro che il tema della sicurezza e sulle zone limitrofe della stazione è fondamentale e occorrono interventi e azioni concrete. E qui siamo in Consiglio comunale, a Bologna, e qui abbiamo il compito di approfondire e affrontare il tema e su ciò che può e deve competere il Comune. Certo, è importante parlare di tutti gli organi competenti, dentro e fuori le stazioni, ma ribadisco il lavoro che deve essere fatto anche nelle zone limitrofe e come gruppo ribadiamo la necessità, appunto, di un presidio fisso della polizia locale in piazza 20 settembre e di 100 agenti dedicate alla stazione proposte. Ricordo che, come è già stato detto, facciamo da anni è sempre bocciate. Grazie Presidente. Grazie consigliera, Consigliere, Tarsitano. Prego a lei la parola. Grazie Presidente, io ringrazio ovviamente l'Assessore per la chiarezza e la serietà nella risposta direi che è abbastanza evidente che l'agitazione sui giornali, anche in quest'Aula delle opposizioni è figlia di una volontà di buttare la palla in tribuna, perché per un'ora sono state date risposte ed evidentemente o qualcuno ha problemi di udito o non vuole affrontare le questioni, assumersi anche le proprie responsabilità e a proposito di propaganda oggi Bignami nell'attribuire le varie, insomma responsabilità, oltre che la nostra Amministrazione, e dice che l'applicazione ideologica delle leggi consumata sulla pelle dei cittadini, i giudici che sbagliano, devono pagare, perché non dimentichiamoci che quello che accade anche colpa dei giudici evidentemente siamo entrati anche in campagna elettorale per il referendum sulla riforma della giustizia è qui la apro anch'io è assolutamente un convinto no a quello che voi proponete perché ci togliete, oltre alle risorse per la sicurezza, anche la giustizia? Grazie grazie Consigliere, consigliera Zontini, prego.
Grazie Presidente, allora, premesso che qualsiasi domanda non è solo doveroso da parte di noi consiglieri, ma è anche legittimo, quindi, se io leggo una notizia in cui si parla di del del fatto che questo soggetto fosse stato ospitato presso una struttura convenzionata anzi gestita dal Comune e ho il diritto di fare la domanda, peraltro proprio oggi un'intervista dell'Assessore Madrid sul tema proprio della gestione delle strutture, per senzatetto parlava del fatto che i soggetti che hanno delle disa, dei disagi, ad esempio anche psichiatrici, come sembra sia dalle notizie il soggetto in questione gli elenchi c'è e si parlava proprio del fatto che non ci si deve limitare all'ospitalità dei senzatetto, ma collaborare con la ASL e i servizi per il disagio psichiatrico come ad esempio fanno nel comune di Firenze. Quindi, visto che se ne parlava proprio anche in Commissione questa mattina, credo che certamente non dico che fosse la soluzione, ma dobbiamo avere presente anche questo tema sul tema. L'altro tema delle risorse sa bene l'assessore che dal Ministero di risorse ne arrivano e tra l'altro, non vengono anche spese tutte. Grazie.
Grazie consigliera consigliera Bernagozzi, pure sì, ringrazio l'assessore per aver risposto puntuale, mi è parso di capire che sul rapporto tra istituzioni sia abbastanza chiaro il quadro e anche, insomma, le risposte che mi hanno preceduto fanno capire molto bene, credo anche il disagio nell'affrontare questa tematica e ribadisco che è stato sono stati posti almeno due o tre punti fondamentali e io credo che la questione dello SDI sulla Polizia locale sia uno di questi e quindi io ribadisco che è legittimo fare delle domande, ci mancherebbe, è nostro diritto, diritto dei Consiglieri, però chiedersi che cosa ha fatto un operatore sociale, quando non abbiamo la possibilità, come Polizia locale, di identificare un pregiudicato che questo Ministero non è riuscito a far allontanare, non è riuscito a trattenere, nonostante fosse già stato arrestato. Francamente a me sembra assolutamente assurdo ed evidenzia come questa sia propaganda sulla pelle dei cittadini di Bologna e sinceramente siamo stufi. Abbiamo bisogno di collaborazione vera per risolvere i problemi.
Grazie consigliera. Consigliere Begaj, a lei la parola. Grazie Presidente, grazie all'assessore per la risposta esaustiva che ha smontato pezzo per pezzo o veramente lo lo squallore delle accuse che abbiamo che abbiamo letto in questi giorni che abbiamo un parto ascoltato anche in Aula, io veramente inviterei i colleghi non hanno ascoltare noi a questo punto, ma ascoltare i vostri direttori che questi giorni vi hanno massacrato per l'atteggiamento che avete avuto perché le persone non sono stupide, allora, se non volete ascoltare noi ascoltate, chi vi ha commentato tutta la propaganda che avete fatto sui social ascoltate il Questore che è intervenuto ieri, di cui abbiamo letto oggi sulla stampa, che sicuramente non sono miei riferimenti politici ideologici, ma per quanto riguarda invece noi la nostra visione politica, c'è da dire che le stazioni ferroviarie sono state sempre più trasformate in centri commerciali nel corso del tempo e anche questo è un tema di organizzazione dello spazio pubblico che andrà affrontato.
Grazie consigliere, consigliere Geiger, prego sì, grazie Presidente, anche da parte del mio ringraziamento all'Assessora Madrid che ogni volta che viene in Aula a rispondere su queste tematiche capace di alzare il livello, di darci una lettura seria e composta rispetto a quelli che sono i compiti e le funzioni di un comune che si trova a dover avere a che fare con altri organi istituzionali e ha ben presente quali sono i propri limiti ma chiede altrettanta chiarezza diciamo impegno da parte delle istituzioni che devono governare i temi della sicurezza e l'altra cosa che mi ha chiarito l'Assessore ancora una volta e che è evidente che ci sono colleghi in quest'Aula a cui non è ancora chiaro che questo Governo sui temi della sicurezza ha fallito.
Grazie Consigliere, consigliera De Martino.
Sì, grazie all'Assessora parlava della necessità di affrontare un tema così complesso con serietà, responsabilità, concretezza, ecco io tutto solo riscontrato nella sua risposta, che è stata molto puntuale e dettagliata e credo che l'abbia riscontrato o qualsiasi altra persona intellettualmente onesta, poi capisco che la realtà faccia male all'opposizione, ma ignorarla sicuramente non ci aiuterà molto meglio assumerla e fare un passo in avanti. Io spero che lo facciate veramente, perché non provo alcuna soddisfazione nel portare avanti questa polemica sterile tra partiti, anzi, mi preoccupa moltissimo, perché nel mezzo c'è la vita, la vita delle persone, delle persone che rappresentiamo, di destra o di sinistra che siano, grazie grazie consigliera, Consigliere Mazzanti, prego,
Grazie Presidente, mi ritengo soddisfatto. Chiaramente l'Assessore ha risposto punto per punto, poi minoranze, replicando, tiriamo fuori le stesse cose a cui lei ha risposto, ma è chiaro che sono prevalentemente per quello, ma il problema è un altro. Il problema è vedere come affrontare, ad esempio adesso noi nel bolognese e io sono convinto che se non aprono se non vanno gli utili per il commissariato, farò una manifestazione con cartelli enormi che attirò ai muri dove è possibile fare e dicendo questo, noi abbiamo messo queste risorse, queste cose, perché è evidente che così sono dei bugiardi. Attentati a livello governativo. Questo è il dato vero, è il dato vero, addirittura uno che poteva essere espulso dalla espulso. Siamo messi così per quel che riguarda il commissariato, noi voi ne stiamo ben attenti. Per quel che riguarda la stazione, ricordo che c'era un progetto.
Finanziato con 360 milioni.
Prima l'hanno presentato in pompa magna, vogliamo tagliato, lo avremmo una stazione moderna, nuova, funzionale che avrebbe risolto questi problemi, quindi c'è una responsabilità di questo Governo, è stato Consigliere.
Il dato drammatico.
Consigliera te Giacomin, prego, grazie mille Presidente, grazie all'Assessora che smentiscono un'ultima cosa non è l'unica che risponderà oggi in Aula, ci sarà anche la vicesindaca. La ringrazio e mi dico soddisfatta per la risposta rispetto a quanto si sta facendo a livello locale, il lavoro sulla Bolognina al lavoro, come veniva detto, è addirittura ulteriore rispetto a quella che sarebbe la competenza specifica del Comune di Bologna, proprio per a dimostrazione del fatto che l'intenzione alla collaborazione sia totale e ringrazio anch'io il.
In queste ore Sbordone e mi dispiaccio veramente di quanto è stato raccontato in quest'Aula che trovo essere abbastanza scandaloso e non sono invece soddisfatta dall'altra parte della mancata collaborazione rispetto agli episodi che l'Assessore ci ha raccontato rispetto a protocolli e accordi e il lavoro che il Comune ha cercato di fare insieme, ma che per il momento speriamo che le cose vadano diversamente non è stato ben recepito GRA.
Grazie consigliera, Consigliere di acqua, prego sì, grazie Presidente, ringrazio l'assessore a Madrid, sono soddisfatto della risposta che ha portato qui in Aula.
Lo abbiamo letto il post, l'uscita della Presidente Meloni sulla sicurezza, bisogna fare di più, speriamo questo cambio di passo che possa arrivare. Siamo fiduciosi. Questo è l'auspicio del 2026, quello che sicuramente chiediamo un maggiore potenziamento, come dicevo anche prima di un presidio sui mezzi, sui mezzi pubblici, quindi all'interno sui sui treni, perché quello che chiedono i dipendenti e i sindacati, ma anche all'interno delle stazioni e anche nei parcheggi, a dire all'interno della stazione delle stazioni, ai grandi stazioni, anche lì avere un presidio. Questo è quello che chiediamo, quindi siamo fiduciosi bene anche il lavoro che è stato posto rappresentato stamattina del lavoro che viene fatto dal dal, dai nostri del del nostro Dipartimento su quello che riguarda anche il welfare di prossimità. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, consigliere Giordani, prego sì, io ringrazio moltissimo l'assessore che ha l'Assessore che ha spiegato molto bene le sue ragioni e mi ritengo di conseguenza soddisfatto della risposta non del tutto sui contenuti, per esempio il completamento della stazione capisco, il Governo c'è da quattro anni, probabilmente il cassetto era talmente pieno che non è neanche riuscito a tirarlo fuori, visto che tantissime cose non sono state fatte negli ultimi 15 o 20 anni. Allo stesso modo il discorso dei giudici. Io ritengo invece che un giudice, invece, creare un foglio di via, poteva arrestare o fare altro. Non parlo in questo specifico, parlo in tante altre situazioni per cui io ringrazio ancora l'Assessore di essere stato presente, di aver risposto puntualmente, spero sinceramente nelle sedi opportune, come mi ha ricordato di poter collaborare per migliorare la situazione in città.
Grazie Consigliere, ora procediamo con la domanda successiva contributi eravamo consigliera, Scarano.
Grazie Presidente, intervengo su una tematica che è emersa sulla stampa, ma che personalmente conoscevamo già e tra l'altro c'era anche il lavoro di una collega per capire i contributi che in questi anni siano stati erogati da ASP, che poi è del 97% al Comune di Bologna nei confronti della,
Cooperativa sociale, la ai Momò e questi contributi negli ultimi anni sono notevolmente aumentati per progetti principalmente di mediazione centralizzata, parte che quando abbiamo chiesto specifiche, c'era solo.
La tipologia di progetto e un ammontare che, anno dopo anno, aumentava fino quasi a superare il mezzo milione di euro degli ultimi anni e.
Premetto, non è un attacco strumentale, ma io penso che sia doveroso che la Giunta dica la propria e valuti anche l'opportunità di questi finanziamenti che il Comune, la Regione continua a derogare nei confronti di questa cooperativa, soprattutto perché all'interno della stessa, comunque ci sono dei.
Dei rapporti.
Indiretti con il Primo Cittadino. Quindi volevo un attimo capire il parere della Giunta e ringrazio l'assessore per la sua presenza odierna e anche se non ritengano che sia inopportuno avere dei coinvolgimenti indiretti con la suddetta cooperativa, alla luce anche degli aumenti vertiginosi proprio di erogazioni che vengono, sono state effettuate soprattutto gli ultimi anni nei confronti della stessa. Grazie.
Grazie consigliera, prego Assessore, grazie Presidente, ha ragione, la consigliera non è nuova, questa notizia l'abbiamo già letta più che notizia, direi fake-news.
Perché è già uscita tempo fa, ricordo anche qual era il momento in cui quella fake-news, sci classico tentativo di buttare tutta la discussione in una caciara, quando, lo ricordo, era il novembre 2024, erano i giorni in cui 300 patrioti,
Tentavano di raggiungere il piazzale davanti alla stazione 2 agosto, quando il Sindaco richiamava giustamente ai propri doveri.
Le istituzioni nazionali, per evitare alla città lo spregio di una sfilata di forze che apertamente si richiamavano, si richiamano al neofascismo di fronte al luogo della più grave strage fascista del dopoguerra, chiedendo peraltro semplicemente il rispetto delle valutazioni condivise in seno al Comitato per l'ordine pubblico presieduto dal Prefetto di allora.
E che aveva individuato un altro luogo per la manifestazione.
In questo momento di cortocircuito istituzionali, diciamo nella filiera governativa.
In un'evidente situazione di difficoltà, venne lanciata questa insinuazione, sempre per il tramite del giornale di questo giornale in cui si fa riferimento.
In concomitanza proprio di una presa di posizione di questo Comune del nostro Sindaco, che metteva evidentemente in difficoltà rispetto ad una gestione.
Insomma.
Che non saprei come definire di quella occasione di nuovo quando ci fu.
Questa volta scusate, siamo, diciamo, a poche ore da l'episodio di cui ha trattato la precedente domanda di attualità, una coincidenza singolare, ma che certamente fa riflettere sulla modalità sistematica con la quale si cerca di screditare, anche in modo goffo, come in questo caso chi pone delle questioni istituzionali fondate perché ripeto oltre a essere una fake news non ha neanche nuova cioè abbiamo già sentita,
Nel merito.
Quello che riporta il giornale è falso, per una serie di elementi che sono immediati, evidenti, immagino anche per la consigliera, le risorse destinate alle diverse realtà che fanno accoglienza, a cui fa riferimento l'articolo de il Giornale, non sono contributi dati dal Comune in modo discrezionale ma come si è appena ricordato da azienda Servizi alla Persona attraverso procedure di gara nel settore dell'accoglienza dei rifugiati regolata dal Ministero degli Interni, i Comuni non solo quello di Bologna, si fanno carico dell'accoglienza secondo criteri e procedure stabilite da norme di legge e provvedimenti del Ministero degli interni. Le procedure di gara suddette sono pubbliche verificabili. Quindi, chiunque avesse da contestare qualcosa sulla loro regolarità ha modo di farlo, non ci risulta che nulla sia mai stato contestato al riguardo.
Su tutte le altre insinuazioni riportate dal giornale e che lei ripete in quest'Aula.
Riteniamo che, come dire, non meritino ulteriori commenti, aggiungo solamente che il Sindaco si riserva con i suoi legali di querelare il giornale.
E chiunque diffonderà questo genere di notizie false e diffamatorie grazie.
Grazie Assessore per la risposta e diamo la parola alla consigliera, Scarano per la dichiarazione di soddisfazione, prego.
Sì, grazie Assessore per la sua risposta, non si tratta di nessuna diffamazione, si fa, si tratta di una constatazione, del resto abbiamo agli atti delle risposte ad alcune interrogazione, procederemo anche con accesso agli atti, perché vogliamo capire anche meglio le specifiche di questi progetti di mediazione centralizzata e anche la motivazione di così importanti e ingenti contributi. Ecco erogazioni, quindi è semplicemente una questione di chiarezza e poi una valutazione di opportunità, e qui ci sta anche di mezzo la politica, quindi la domanda è legittima e procederemo per avere un quadro più esaustivo, visto che quest'oggi non è stato possibile grazie.
Grazie consigliera, passiamo alla domanda numero 22, sempre rivolta all'Assessora Madrid posta dalla consigliera, Scarano sul tema arriva abusivo area extra moto, prego consigliera sì.
Presento questa domanda, non me ne voglia, perché comunque quello che è successo la notte tra il 31 e il 1 gennaio non è un fatto normale, non è normale che in piena città, in mezzo alle abitazioni venga effettuato un rave abusivo.
Non sarebbe normale neanche se venisse effettuato in un'abitazione in un casolare lontano dal centro abitato e quindi, ovviamente, tutto quello che ne è conseguito, degrado sporcizia, pericolo lamentele dei residenti e quant'altro.
Sappiamo che su quella struttura su quell'area, che poi è l'area più importante e impattante grande anche come metrature, quindi complessa,
Su quell'ex area militare della città. Ci sono delle valutazioni, c'è, ci sono dei progetti in essere, c'era un protocollo e sappiamo però che l'Amministrazione, indipendentemente da tutto questo, ha il dovere di garantire ai propri cittadini, e quindi ah, le varie zone della città, di poter vivere nel nelle situazioni di minor degrado e minore in sicurezza possibile. Quindi volevo un attimo capire.
Appunto dalla Giunta, volevo capire se c'è la volontà, appunto di monitorare la zona, garantire che siano almeno bloccati gli accessi che puntualmente vengono divelti, e perché è un problema che poi si presenta nella quotidianità c'è stato un picco la notte del 31, ma questi fatti, seppur in maniera minore avvengono nella quotidianità in quella zona e quindi volevo un attimo capire dalla Giunta la propria posizione e i propri intendimenti grazie,
Assessore, prego.
Grazie Presidente e grazie alla consigliera.
Sì, il rave allora facciamo parte della mia risposta, in realtà richiama alcuni elementi portati in realtà in una domanda fatta al consigliere Mazzanti che ha ripercorso un po' la storia, ricordo che il presso il protocollo cui fa riferimento la la consigliera Scarano nasce, perché,
L'aria.
Che, insomma, ha una storia molto lunga, come voi sapete, a un certo punto fu oggetto di come ricorderete occupazioni, cose insomma un problema di spaccio, eccetera a un certo punto il Comune disse siamo disponibili a fare di più, anche se non è nostra cosa possiamo farcela, potete dare, possiamo fare un progetto temporaneo, un uso temporaneo,
Anche perché in quel comitato in cui ne parlammo l'esercito, perché ricordo che in quel momento era in capo al Demanio e l'esercito del nostro Paese ci disse che non era in grado di presidiare l'area l'esercito,
E quindi noi diciamo va beh, insomma, facciamo un accordo, proviamo a dividerci un po' le parti, quindi allora questo protocollo, tra le varie cose, si diceva che il Comune si prendeva in carico in qualche modo la la custodia in qualche modo, insomma doveva vigilare, ecco,
Sull'esterno, non sull'interno com'era competenza dell'esercito e nel mentre tutto quello che il consigliere Mazzanti ha detto insomma un'oretta e mezza a fare la sua domanda.
Come sapete, c'è la questione delle caratterizzazioni che sono state fatte, in attesa che partano le bonifiche, nessun tipo di progetto può essere avviato all'interno, dunque siamo in questo limbo in attesa che il Demanio proceda con le bonifiche ambientali e certo dunque l'area di fatto, la domanda riguarda la garanzia sull'inaccessibili sub sbloccare gli accessi e la volontà di monitorare l'area l'area viene monitorata sull'esterno non H 24, evidentemente altrimenti dovremmo dedicare 20 persone solo a quello, visto che è un'area immensa ex militare, come sapete, con tante possibilità di accesso e dunque noi facciamo una vigilanza dinamica, diciamo, nell'arco della giornata.
Attraverso, diciamo, il passaggio delle pattuglie di Polizia locale, ma sapendo che comunque al lavoro molto gravoso, anche altre forze di polizia sanno che, insomma, il passaggio attorno all'aria è sempre utile per monitorare l'andamento della situazione, eccetera rispetto alla garanzia sul blocco degli accessi in occasione di ogni attività di sgombero. Diciamo così sia.
Da gruppi di spacciatori da bivacchi che ci sono all'interno o anche da occupazioni massive, come è stata quella dell'occasione di Pasqua durante un precedente grave il Comune.
Proprio perché aveva questo compito ha sempre provveduto a richiudere le possibilità di accesso attraverso le modalità, diciamo,
Scusi tecniche possibili in una struttura che ha quel tipo di organizzazione su un'area molto vasta, quindi a cancelli, a siepi amuri, a inferriate a parti completamente come dire se si può saltare molto facilmente e dunque dalla parte della ferrovia e dunque si sono chiusi tutti gli accessi chiudibili e quindi abbiamo richiuso i cancelli. Abbiamo rafforzato tutti i lucchetti, lecca le catene, le cose, la parte, diciamo quella più rigida è stata rinforzata, è stata fatta una parte, tutto in muratura che non c'era e così via. È evidente che chiunque voglia occupare la sta moto, come abbiamo visto, arriva molto attrezzato e quindi si può ovviamente aprire come qualsiasi cosa si può forzare. È chiaro che, a fronte di una necessità, pure in una lacuna di questo protocollo, provvederemo eventualmente a.
Ah.
Diciamo rafforzare le modalità per renderla, diciamo per bloccarne gli accessi, ma chiunque conosca quella porzione di territorio sa che non è possibile renderla inaccessibile, altrimenti l'esercito del nostro Paese non ci avrebbe dato l'aria dicendo che non era in grado di presidiarla esercito.
Grazie all'Assessore a Madrid, ora la parola alla consigliera Scarano per la dichiarazione di soddisfazione, prego, ringrazio l'Assessore e spero che comunque il dialogo che è in essere tra tra la Giunta, l'amministrazione, il Demanio porta porti a breve a risultati più concreti, tangibili grazie.
Grazie Consigliere, allora procediamo ora con la domanda successiva del Consigliere Di Benedetto Sicurezza e studi sul Ravone prego, Consigliere, grazie Presidente, chiediamo all'Assessore è un parere politico amministrativo sulla messa in sicurezza del Torrente Ravone degli altri e corsi d'acqua, si intende condividere con il Consiglio e con la cittadinanza i risultati dello studio commissionato all'Università di Bologna, che doveva essere pronto ormai da tempo e sugli interventi di messa in sicurezza del torrente e agli altri corsi d'acqua anche perché, come ha denunciato lo stesso Comitato Sicurezza Ravone, dovevano essere fatti il lavoro di rafforzamento, ma oggi e sono stati fatti solo dei lavori di ripristino dobbiamo e come dire è sollecitare tutti gli enti preposti anche perché, se ci fosse stata la pioggia dell'anno scorso in questi giorni con la stessa forza e con la stessa intensità avremmo rischiato grosso. Grazie, Presidente.
Grazie Consigliere, allora riceverà dall'assessore alla risposta scritta.
Procediamo ora con la successiva domanda della consigliera Zontini, i quali i lavori per la sicurezza del Ravone, ovviamente anche lei riceverà risposta scritta consigliera, prego.
Grazie Presidente, ho poco tempo, ma mi dispiace soprattutto che oggi non avremo delle risposte proprio perché e continueremo a chiederlo, non si capisce quali siano gli interventi che il Comune avrebbe fatto per mettere in sicurezza il Ravone, e ci sono tutta una serie di dubbi anche sulla griglia a monte di via del Ravone su cui chiederemo e speriamo di avere risposta grazie.
Grazie consigliera. Ora procediamo con il Consigliere Di Benedetto, che fa una domanda al Sindaco, riceverà risposta scritta. Vertenza, sindacati, amministrazione. Prego Consigliere. Grazie Presidente, ci eravamo lasciati l'anno scorso con il sindaco che aveva fatto grandi promesse roboanti ai sindacati che, dopo essere stati presi in giro per un anno, erano un po' preoccupati di cosa sarebbe accaduto. In realtà è quello che è accaduto che i sindacati sono stati costretti, ancora una volta, a rigettare le proposte messe in campo dall'Amministrazione, perché rispettose nei confronti dei dipendenti del Comune di Bologna e del loro lavoro, dei servizi che portano avanti con grandi sacrifici, perché ancora oggi, nonostante le promesse del Sindaco e sta disattendendo quello che aveva detto in quella piazza, grazie grazie, Consigliere, consigliera, Zontini, referendum e salari accessori o dipendenti comunali. Anche lei riceverà risposta scritta. Prego, grazie Presidente, mi associo al tema appena sollevato. Oltre il 70% dei dipendenti comunali che hanno votato per il referendum sul trattamento integrativo hanno detto no rifiutando una su quella sottospecie di accordo che qui accordo non era, ma una proposta unilaterale da parte della Giunta e del direttore generale. Vorremmo una valutazione su questo che è un evidente segnale di malcontento ulteriori rispetto alla studi. Protesta già portate avanti dei dipendenti comunali e se e come la Giunta intenda finalmente in questo anno, ma da subito aprire un tavolo serio e concreto, di trattativa e se intenda mettere delle risorse per i propri lavoratori. Grazie.
Grazie consigliera prossima domanda del consigliere Fioretti, che è in collegamento fusione di Modena, Fiere in BolognaFiere, riceverà risposta scritta, prego Consigliere.
Grazie Presidente, allora, prima di parlare di Modena Bologna, spiegherà, vorrei anch'io unirmi con tutti i colleghi in Consiglio comunale per.
Questo inizio di anno, molto insomma difficile per Bologna e quindi ricordare stringermi alle famiglie di Alessandro d'Ambrosio, Giovanni Tamburi Giuseppe Mazzone,
Insomma.
Ah ah essere insieme a tutti coloro che gli hanno voluto bene come istituzione, unendomi appunto i colleghi al Sindaco.
Allora, come sappiamo, è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione di Modena, Fiere, che erano società interamente posseduta da Bologna, quindi avere una funzione avviata contestualmente alla quotazione e finalizzata alla riduzione del numero delle società controllate e della ripartizione funzionale delle attività, ecco questa domanda.
È per capire, insomma, rispetto, tenuto conto appunto che dal 1 gennaio di quest'anno.
Decorrono gli effetti contabili e fiscali di questa fusione per incorporazione, ecco caberù capire meglio quali sono le ricadute rispetto appunto a Bologna, Fiere.
Di fare anche un affondo per quanto riguarda se ci sono possibili cambiamenti rispetto a quella che è l'organizzazione degli eventi o sul piano appunto, anche dell'occupazione dei lavoratori, delle lavoratrici o sul piano delle ricadute sui cittadini di Bologna e di Modena e capire insomma approfondire questo tema. Ringrazio fin da ora il Sindaco che vi darà risposta nei prossimi giorni a questa mia domanda.
Grazie consigliera, allora saluto la vicesindaca, procediamo con le domande, aveva diviso RE rivolte, sono la domanda 31 e 32, che sono accorpate per omogeneità di argomento, l'argomento dell'aeroporto, la prima domanda la pone la consigliera Bernagozzi, aeroporto, Marconi, tra record passeggeri e tariffe, prego Consigliere,
Io ho pochi secondi, poi interverrò anche lunedì. Ovviamente la mia domanda verte su quello che ha tenuto banco in questi in questi giorni, il nuovo record dell'aeroporto Marconi record che, vi assicuro, abbiamo ben percepito. Già i primi giorni di gennaio abbiamo passato diverse nottate svegli. E a fronte anche della polemica rispetto alla iniziativa della della della Regione di cercare di togliere a di le tariffe comunali per gli scali più piccoli, per favorire una redistribuzione, quindi una valutazione politica o amministrativa, anche per l'avvio dell'Osservatorio che.
Grazie consigliere, il consigliere Mazzanti al 40 secondi per illustrare la sua domanda sull'aeroporto di Bologna, prego Consigliere.
Dovrei ripetere quello che ha detto la consigliera Bernagozzi, però aggiungo un particolare si è scatenato da parte dell'aeroporto il fatto che un danno in scorre montabile per Bologna, bene, io non credo che sia così, se ben comprato un polo regionale che un'azienda per qualunque per tutti quindi l'egoismo del Direttore Generale dell'aeroporto si deve ottemperare rispetto alla realtà credo grazie.
Grazie Consigliere, ora la parola alla vicesindaca per la risposta alla vicesindaca, so di avere 14 minuti, prego.
Grazie Presidente, grazie Consiglieri perché mi consentite, con queste domande, di tornare a intervenire sull'andamento dell'aeroporto Marconi, sui suoi impatti sulla città, sul lavoro che il nostro Comune sta portando avanti con i soggetti competenti. Come riportato nel comunicato stampa dell'aeroporto di Bologna del 5 gennaio 2026, nel corso del 25 lo scalo ha raggiunto una movimentazione di oltre 11 milioni di passeggeri, 11 milioni 126.959 passeggeri all'anno per la precisione 78.931 voglia all'anno. Si tratta di dati che risultano in linea con le proiezioni illustrata nel corso dell'anno e che, rispetto alle previsioni del Master Plan aeroportuale per il 2025, mostra un numero di passeggeri superiore alle stime e un numero di voti inferiore a quanto previsto. È importante ricordare che, dal punto di vista dell'impatto acustico, l'elemento determinante non è il numero dei passeggeri, ma chiaramente il numero dei voli effettivi. Questo, tuttavia, non il significa che l'aeroporto di Bologna non generi un impatto un disagio dal punto di vista acustico. Al contrario, le stime del masterplan risultano appunto disattese per quanto riguarda l'impronta al suolo del rumore, che negli ultimi due anni è risultata più ampia rispetto a quanto era stato preventivato. Per questo motivo il nostro Comune ha più volte portato il tema all'attenzione sia della società di gestione Aeroporto di Bologna se della Commissione Aeroportuale, chiedendo che nel piano di risanamento acustico che è attualmente in fase di predisposizione, non solo venga garantito il rispetto dei limiti normativi della zonizzazione acustica aeroportuale, ma anche l'allineamento delle curve di rumore a quelle calcolate nell'ambito del Master Plan 2016 2030 dai dati di traffico e di rumore emerge che nel corso del 2025, i livelli mensili di rumore registrati dalla centralina 6 presso il centro sportivo Pizzoli si sono sempre mantenuti al di sotto del valore limite normativo di 65 decibel, pur a fronte di un progressivo aumento dei. Sorvoli sulla città che ha raggiunto un nuovo record assoluto. Questo dato evidenzia l'importanza dell'ordinanza Enac 5 del 2023 e approvata a seguito delle nostre richieste, che ha consentito di ridurre in modo significativo il numero dei sorvoli notturni sulla città, superamenti che nel 2023 avevano portato anche al superamento del valore limite nel mese di maggio.
Anche la nuova procedura di decollo antirumore approvata dalla Commissione Aeroportuale sta mostrando una modifica nella distribuzione dei decolli con una percentuale crescente verso le rotte collocate più ovest. Questo andamento conferma le aspettative della Commissione oppure in assenza, allo stato attuale, di un approfondimento specifico da parte di Aeroporto di Bologna sugli effetti acustici indotti da tali modifiche.
Proprio per intercettare in modo più efficace i cambiamenti nella distribuzione dei sorvoli. Su richiesta del Comune e di ARPAE, è stata avviata una valutazione sulla possibile ricollocazione delle centraline di monitoraggio del rumore. La commissione aeroportuale ha dato mandato al gruppo tecnico sul rumore aeroportuale il tavolo istituito dal Comune fin dal 2005, di elaborare una proposta di miglioramento del sistema di monitoraggio. Il gruppo tecnico sta ultimando una prima proposta che sarà portata all'attenzione della Commissione non appena questa verrà convocata. Per quanto riguarda l'osservatorio ambientale sull'aeroporto Marconi, il primo incontro si è svolto il 4 dicembre 2025. Come sapete, eravate presenti in quella sede. Sono state raccolte le considerazioni e le valutazioni formulate dai comitati dei cittadini e delle cittadine e si è svolto un confronto utile sui dati disponibili, sviluppando temi che il Comune di Bologna porterà all'attenzione della Commissione aeroportuale in relazione alla proposta regionale. L'eliminazione delle tariffe comunali negli altri scali dell'Emilia Romagna a cui scrivevate nella domanda il Comune di Bologna valuta favorevolmente questa iniziativa nella misura in cui essa possa effettivamente contribuire a un riequilibrio del traffico aereo a livello regionale, favorendo la crescita di altri aeroporti. Allo stesso tempo, riducendo una pressione complessiva che oggi grava interamente sull'aeroporto Marconi e sulla città di Bologna. Per quanto riguarda la nostra Regione, ne abbiamo parlato tante volte. Un tempo Bologna assorbiva circa l'80% del traffico aereo regionale ora è oltre il 94% con in più il fatto che sono aumentati i voli in termini di voli in numeri assoluti. Per il Comune di Bologna. Il nostro obiettivo prioritario resta appunto quello di contenere e ridurre gli impatti acustici ambientali sul territorio comunale e ogni misura di riequilibrio regionale. Viene valutata quindi positivamente nella misura in cui dovesse andare in questa direzione. Al tempo stesso, ricordo che il Consiglio comunale si è già espresso in modo chiaro sul mantenimento delle tariffe comunali del sull'aeroporto di Bologna e che questa rimane per l'Amministrazione una posizione ferma e coerente con la necessità di governare gli impatti dello scalo sul territorio, sia per quanto riguarda l'eliminazione delle tariffe comunali negli altri scali regionali, sia per quanto riguarda il tema più ampio del polo aeroportuale regionale, è prevista l'attivazione di un tavolo regionale finalizzato a definire una strategia condivisa di sviluppo del sistema aeroportuale dell'Emilia Romagna.
Sarà quella la sede nella quale il nostro Comune potrà confrontarsi in modo costruttivo con la Regione, con le altre città che ospitano scali aeroportuali, con l'obiettivo di individuare soluzioni condivise che tengano assieme lo sviluppo del sistema aeroportuale regionale e la tutela dei territori a partire da quello bolognese, grazie.
Grazie alla vicesindaca ora la parola ai Consiglieri Consigliere Bernagozzi prego sì, grazie Presidente, ovviamente soddisfatta, colgo come sempre l'occasione per ringraziare la vicesindaca per essere sempre puntuale su questo, su questo tema essere sempre siamo verso risposto sempre a tutte le nostre domande sempre in maniera molto precisa e concreta.
In quella riunione dell'Osservatorio.
È tornata in auge l'ipotesi della chiusura notturna e l'ordinanza, come lei ha ben spiegato, funziona l'ordinanza notturna, per la maggior parte delle volte a volte non funziona, ma credo che lei sia in copia de tanto eventi abbiamo ricevuto qualche giorno fa e quindi anche l'idea di riproporre, di ragionare sulla chiusura notturna. Io credo che sia fondamentale. Chiaramente non mi sfugge il tema lavorativo dei posti di lavoro e quindi, di concerto con i sindacati, ma io ripeto che è un'infrastruttura che ha quel tipo di impatto. Non non si può prevedere uno sviluppo economico che non abbia ovviamente a cuore la salute e il benessere dei cittadini. Grazie.
Consigliere Mazzanti, prego.
Pienamente soddisfatto.
Quel puntuale.
Nelle risposte.
Tra l'altro, ha fatto un quadro estremamente realistico di quello che è la situazione, la mia domanda, come poi è stato chiaro, non era riferita anche alle interviste.
Che erano uscite,
Sulla stampa e in televisione del presidente e del direttore.
Generale dell'aeroporto, che hanno fatto un quadro di un certo tipo. Bene, io credo che il polo regionale Alessio e parte, come stiamo facendo in altre regioni, Veneto e Lombardia, ma anche che la soluzione non solo per Bologna, per la regione e Bologna non ho nulla da perdere solo quello di essere capofila di un percorso importante ma che deve essere bilanciato con altri aeroporti e con un metodo differente ma più sopportabile ambientalmente.
Dalla città, dai cittadini e da altre componenti regionali che hanno bisogno invece di altro tipo ghetto in realtà di sviluppo e della loro crescita. Credo che abbiano tutte le ragioni. Ebbene, facciamo andare avanti verso il polo, così come altre regioni amministrate anche dal centrodestra, stanno facendo.
Grazie ancora.
Grazie Consigliere, grazie a tutti e a tutti era l'ultimo l'ultima domanda, la seduta è conclusa e termina alle ore 14:20 buon fine settimana a tutti tutti a rivedere.
