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Buongiorno a tutti apriamo i lavori odierni per il question time, chiedo cortesemente ai colleghi consiglieri di prendere posto e chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale equo, e ricordo anche ai colleghi collegati in videoconferenza di rispondere, Presidente, e accendere la videocamera al momento connessi da remoto grazie.
Sangiuliano.
Assente complicata Begaj.
Bernagozzi.
Bittini, presente buongiorno, Caracciolo assente Celli giorno, tutti è presente da remoto o comunque arrivando lì Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino presente.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Il.
Diaco fattori.
Foresti.
Geiger.
Bersani.
Iovine presente buongiorno, no.
Larghetti presente.
Manca assai Marcasciano.
Mazzanti.
Ponticelli.
Naldi.
Presente buongiorno, chiarissimo Megas.
Consigliere Celli, il microfono cortesemente dovrebbe spegnere.
Megas, assente piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori.
Scarano.
Stanzani presente.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
Zontini.
È entrato il consigliere Mazzanti.
Il numero legale c'è, prego, Presidente, grazie. Procediamo quindi con le informazioni, l'Assessore Campaniello, lo salutiamo buongiorno qui in Aula con noi parteciperò al question time odierno e chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande numero 5 6 e 8 sul tema sicurezza, autisti TPER e numero 7 9 10 sul tema parcheggio Tanari l'Assessore Ara parteciperò alla seduta. Chiede l'accorpamento delle domande di numero 11 12 13 sul tema via Zoccoli la vicesindaca, se era presente e chiede l'accorpamento delle domande numero 1 e 2 e delle interpellanze numero 1 e 2. Tutte sul tema sicurezza dei locali e delle domande numero 3 4 sul tema aeroporto.
L'assessore Borsani è presente in videoconferenza, gli assessori Madrid, Laudani e il Sindaco daranno risposta scritta. Procediamo quindi con la trattazione delle domande, secondo l'ordine che è stato comunicato. La prima domanda è la numero 27 assegnata all'assessore Borsari e poste dal Consigliere Di Benedetto sul tema dei servizi alla scuola primaria. Ferrari, chiedo solo conferma all'Assessore Borsari si è collegato.
Strisciano collegato grazie, grazie buongiorno, diamo quindi la parola al Consigliere Di Benedetto, per l'illustrazione, prego.
Grazie Presidente, sono chiedere sul cancellino nelle scuole Ferrari che è bloccato questo o e continua comunque perché evidentemente viene riparato con operazioni di fortuna a bloccarsi è capitato anche nel 2022, dove si è rischiato anche che un bimbo rimanesse ferito ma essendo aperto o spesso aperto, vi è il rischio che escano Scarpino bambini piuttosto che entrino persone estranee. Quindi siamo a chiedere se l'Amministrazione intende adoperarsi per riparare definitivamente lo stesso. Grazie Presidente, grazie Consigliere. Do la parola all'assessore Borsari per la risposta prego.
Grazie Presidente. Allora, per quanto riguarda la scuola Ferrari e a seguito di richiesta di intervento da parte della scuola al numero verde del Global, in data 3 12 2025 3 dicembre l'azienda specializzata in cancelli motorizzati è intervenuta la stessa data per il 3 dicembre, riscontrando il motore destro non funzionante nell'immediatezza, il cancello 2 ante è stato bloccato chiuso, lasciando comunque al personale scolastico la possibilità dello sblocco e della movimentazione manuale dello stesso. Parallelamente, sono stati eseguiti interventi di verifica sul componente danneggiato da parte dell'azienda incaricata dopo aver eseguito alcuni tentativi per la riparazione dello stesso. È fatto invano. Ricerche di mercato di alcuni pezzi da sostituire in data 23 dicembre ha provveduto ad inoltrare al Comune di Bologna settore manutenzione. Una proposta di spesa extra canone mirata alla sostituzione integrale del motore stesso, a seguito di immediata accettazione del preventivo ed ordinativo di lavoro, causa anche la chiusura dei siti produttivi. Nel periodo natalizio il motore è stato consegnato e montato il 15 gennaio e il cancello risulta ora correttamente funzionante rispetto alla seconda parte della domanda sul chiarimento di modalità di gestione e controllo degli interventi di global, al fine di evitare il ripetersi di situazioni analoghe che garantire standard adeguati di sicurezza. Dico questo contratto di accordo quadro per Global si articola secondo due principali direttrici l'ambito dei servizi interventi di manutenzione ordinaria e sono gli interventi a canone. Tutti gli interventi e le prestazioni che sono rivolte direttamente alla manutenzione conservativa e o riparativa degli immobili e dei relativi impianti possono essere attivati direttamente dagli utenti con una chiamata al call center sostanziano in piccoli interventi di natura edile e impiantistica, segnalazioni di malfunzionamento, impianti, eccetera, oppure ci sono gli interventi di manutenzione programmata e poi ci sono quindi gli interventi e attività a cadenza trimestrale stabiliti da un piano di manutenzione finalizzati a prevenire malfunzionamenti impiantistici, l'impostazione contrattuale, quindi mirata ad un controllo puntuale di tutti i componenti dell'involucro edilizio che unisce le normali attività di manutenzione ordinaria. Attività di manutenzione programmata nel rispetto dei piani di manutenzione dei tanti e vari componenti edilizi. L'ambito dei lavori, gli interventi di manutenzione straordinaria, cosiddetti interventi extra canone, sono tutti invece gli interventi manutentivi che non rientrano nell'attività di manutenzione ordinaria canone e si attivano nel caso in cui le attività di manutenzione ordinaria e programmata non abbiano potuto risolvere le criticità. Le attività descritte sono verificate e controllate con un attento sistema di gestione e di controllo della commessa. È previsto un controllo quotidiano delle attività da parte dei tecnici del settore manutenzione attraverso modalità in remoto, tramite il sistema informativo e anche sopralluoghi in loco mirate alla verifica della regolare attuazione delle richieste che giungono al call center, che sono circa 14.000 richieste annuali per servizi e 4.000 richieste annuali per lavori circa e dei successivi ordini di lavoro. Naturalmente, in caso di difformità tra quanto tra quanto previsto dal capitolato d'appalto e quanto effettivamente riscontrato, come per esempio nel caso della scuola.
Il caso del distacco del cancellino, della scuola dell'infanzia e Ferrari avvenuto a dicembre. 2022 è citato nell'articolo del Carlino a cui fa riferimento la domanda di attualità in oggetto. Viene avviato un contraddittorio con il Consorzio assuntore del contratto di Global. Il contraddittorio analizza le motivazioni che hanno comportato il mancato rispetto degli adeguati livelli contrattuali e responsabile del procedimento del Comune. Valuta la possibilità o meno di applicare le penali contrattuali, come è avvenuto appunto nel caso del cancellino della scuola dell'infanzia Ferrari, che ha comportato l'applicazione di specifica penale, e questo solo per dire un po' come funziona anche il il contratto. Spero di avere risposto in maniera esaustiva rispetto anche alla prima parte della domanda d'attualità sul caso specifico delle scuole Ferrari. Voglio ringraziare i tecnici del Comune di Bologna per la loro attività costante di presidio di questo contratto che, come appunto ho detto prima, ci sono moltissime segnalazioni. Ma c'è anche la massima attenzione sempre e il massimo monitoraggio e per andare a risolvere tutti i problemi che ci sono stati segnalati. A volte ci sono delle tempistiche, appunto che sono tecniche di natura tecnica, ma il presidio è costante, l'attenzione è costante. Il monitoraggio è costante, così come costante altrettanto la vigilanza e l'eventuale sanzionamento se ci sono degli inadempimenti. Grazie.
Grazie Assessore per la risposta, do la parola al Consigliere Di Benedetto per la dichiarazione di soddisfazione, grazie Presidente, sono parzialmente soddisfatto perché se dal 2022 si protrae una situazione di malfunzionamento e cancellino evidentemente diverse di queste operazioni potevano essere fatte prima perché è quattro anni, non è un tempo accettabile per la messa in sicurezza e di una scuola, grazie Presidente, grazie, salutiamo e ringraziamo l'assessore Borsani.
Arrivederci, procediamo con le domande numero 5 6 e 8, che sono rivolte all'assessore Campaniello, sul tema sicurezza autisti TPER, la prima, la numero 5 è posta dalla consigliera Quercioli sul tema sicurezza degli autisti TPER e installazione di cabine protettive prego consigliera.
Grazie, Presidente, sì, i fatti accaduti nei giorni scorsi nei giorni scorsi, o meglio il fatto, riaccende ovviamente la problematica, il tema sulla sicurezza nel nostro trasporto pubblico locale. Infatti, un passeggero, come ben sappiamo, ha minacciato un autista con un oggetto contundente, costringendolo a proseguire senza fermarsi, fortunatamente, grazie alla prontezza dell'autista e l'intervento immediato delle Forze dell'ordine, l'episodio si è concluso, senza, diciamo, feriti. Tuttavia, a quanto è accaduto, credo ci debba porre degli interrogativi e soprattutto ha suscitato forti preoccupazioni fra i cittadini, ma in particolare in merito agli operatori, appunto, del trasporto pubblico e come gli autisti è un chiaro segnale, a mio avviso, che le misure di sicurezza attuali sin d'ora comunque messe in atto non sono sufficienti e che.
Sia necessario intervenire con urgenza e con ulteriori, diciamo modalità per tutelare gli autisti e, di conseguenza, anche quelli che sono i passeggeri. Vorrei al riguardo sottolineare alcuni punti a mio avviso fondamentali, essenziali. Innanzitutto, noi sappiamo benissimo che il nostro personale di guida svolge un servizio pubblico essenziale e quindi garantire quelle che sono le condizioni di lavoro sicure, e credo sia un obbligo istituzionale. In secondo luogo, vorrei richiamare in quest'Aula anche quella che è la normativa nazionale, in particolare il decreto del MIT del 17 aprile 2024, e che prevede appunto, protezioni tecniche intorno al posto dell'autista, tra le quali appunto questi strumenti, che sono cabina isolati o quantomeno diciamo.
E dei sistemi di isolamento degli autisti. Alcune città, e in particolare Roma negli anni scorsi le ha già adottate e in alcuni autobus del trasporto pubblico locale sono presenti e vi sono però anche delle città Apriti, apripista, penso a Genova, che nei due a fine 2023 ha stipulato un protocollo e a cui hanno partecipato comune e l'azienda per il trasporto pubblico e i sindacati. Proprio per introdurre questo tipo di strumenti è necessario quindi, a mio avviso, oltre a questo, anche rafforzare comunque quelli che sono i protocolli con le Forze dell'ordine per far sì che l'intervento sia sempre più tempestivo, per cui credo e chiedo al all'Assessore perché è sotto gli occhi di tutti che TPER ha le risorse per poter attivare anche questi strumenti di protezione e.
Ovviamente l'obiettivo. Qual è prevenire gli atti nei confronti di questi autisti, ma non solo perché, prevedendo, diciamo questi sistemi di sicurezza, di fatto si andrà anche a rendere, diciamo e a garantire una maggior sicurezza e con la chiamata immediata delle forze dell'ordine non Est e non mettendo in situazione di pericolo l'autista, l'intervento e quindi, di conseguenza mettere in sicurezza quelli che sono i passeggeri, per cui oggi le mie domande sono molto semplici. Chiedo sostanzialmente se l'Amministrazione ha intenzione di sollecitare l'azienda del trasporto pubblico TPER a introdurre questo questi sistemi di protezione. E se ha intenzione, appunto, come dicevo, di rafforzare quelli che sono i protocolli con le Forze dell'ordine per un intervento per un intervento sempre più tempestivo a tutela non solo degli autisti ma anche dei passeggeri. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, la prossima domanda è la numero 6 sul tema abbina minacce ad autista Tper posta dal consigliere Di Benedetto prego, parola per l'illustrazione, grazie Presidente, sottoscrivo quanto detto dalla collega Corcioli che mi hanno preceduto, siamo quindi a chiedere, in sintesi, se l'Amministrazione intende adoperarsi per la messa in sicurezza dei dipendenti per essere convocato anche la presidenza di TPER anche per acquisire informazioni sul caso specifico e anche sulla, e messa in campo di quelle misure che per lungo tempo sono state oggetto di discussione sia pubblica sia il luogo istituzionale, non è il primo episodio di violenza in piazzale dagli adoro e nell'area quindi si chiede se intende aprire interlocuzioni efficaci in questo senso grazie.
Grazie consigliere, la prossima domanda, la numero 8 posta dalla consigliera Foresti sul tema autista, minacciato con un'arma a problemi di sicurezza sui bus prego consigliera.
Sì, grazie Presidente, intervengo anch'io su quanto accaduto all'autista sul bus 33, che è stato minacciato con un'arma da un cittadino straniero dopo una violenta lite sul bus e esprimiamo solidarietà all'autista e le situazioni critiche a bordo degli autobus purtroppo sono sempre più frequenti, a scapito dell'incolumità di lavoratori ai cittadini. E ricordo che anche sabato scorso abbiamo letto di un terribile episodio e quando un passeggero è stato un passeggero di 62 anni, tra l'altro è stato aggredito, preso calci e pugni e da un gruppo di giovani per aver detto loro che non si fuma sull'autobus. Ricordo che è stato di dicembre, in un articolo del Carlino sulle oltre 220 aggressioni, parlando sia di capitreno, autisti dei bus e di controllori, e ci sono stati diversi episodi, purtroppo in città su autobus e aggressioni, è quella del 24 dicembre dell'aggressione col coltello davanti alla stazione.
18enne accusato di tentato omicidio, ma ci sono stati altri episodi come il 21 luglio lite sul buste e finisce a bottigliate Borgo Panigale o e il 21 maggio, armati di machete a bordo del bus urla e minacce in Piazza dei Martiri. Questo per dire che ci sono. Purtroppo, si sono verificati e più episodi in città e, considerato che l'installazione dei tornelli sui mezzi potrebbero favorire anche la sicurezza di passeggeri e lavoratori, volevo un parere dell'assessore su quanto è emerso e sapere quali azioni intenda mettere in atto l'Amministrazione. Per.
La tutela dei cittadini dei lavoratori e sapere se intende, nonostante l'ordine del giorno presentato e bocciato poi in occasione della delibera e dell'aumento delle tariffe del trasporto pubblico, se ne nell'ottica di rivedere questa questa proposta perché, ripeto, può essere comunque utile per favorire la sicurezza sui mezzi e se pensa di prevedere una sperimentazione in accordo con TPER e di almeno una persona dedicata alla sicurezza e sui mezzi per presenze problematiche esclusivamente sulle linee più dei di più delicate e negli orari più critici da gestire. Grazie Presidente, grazie consigliera. Saluto l'Assessore campanello né da una parola per la risposta. Prego, grazie Presidente, ricambio il saluto a lei e a tutto l'Ufficio di Presidenza, funzionari, funzionari dell'amministrazione comunale, ai consiglieri e alle consigliere e ringrazio i Consiglieri per le domande di oggi. Ci tengo a precisare anche.
Perché si tratta di un fatto molto grave, ho offerto la mia più totale solidarietà al al conducente coinvolto in questa triste vicenda, sulla questione specifica è sui temi un po' più generale della sicurezza dei nostri autisti, io però ci tengo a.
Fare una precisazione di carattere preliminare, nel senso che gli autobus sono da considerare a tutti gli effetti una frazione di territorio in movimento e in quanto tale.
Luoghi che devono essere presidiati da alle autorità preposte al controllo e alla sicurezza dei cittadini.
Proprio perché riconosciamo che c'è un tema sicurezza, abbiamo siglato un importante protocollo con la Prefettura e TPER con l'obiettivo di affinare l'efficacia di azioni anche attraverso un tavolo tecnico.
Per individuare soluzioni al quale partecipano, oltre alle forze dell'ordine, anche la nostra, il nostro Comando della Polizia locale, per trovare delle soluzioni che possano andare incontro a una condizione di maggiore sicurezza dei nostri autisti e degli ut des degli operatori in generale del trasporto pubblico locale, tra le azioni previste c'è anche quella della protezione del posto di guida degli autisti.
È un tema che è stato attenzionato da TPER, anche sulla base delle sollecitazioni che come Amministrazione negli anni abbiamo svolto, è infatti l'azienda nel tempo ha adottato.
Soluzioni tecniche.
Configurata a seconda di ogni diverso modello di autobus, per andare incontro a questa esigenza che abbiamo più volte manifestato.
Si tratta di separazioni fisiche realizzate nel rispetto delle normative tecniche previste dalle leggi vigenti, tra cui quella che veniva citata dalla consigliera Quercioli, soluzioni capaci di contemperare esigenze di protezione del conducente di relazione con i passeggeri e trasportistiche di accessibilità e visibilità, queste realizzazioni hanno consentito di limitare episodi di aggressione e minacce insulti o tentativi di arrivare al contatto fisico con l'autista,
Un altro importante passo in avanti è stato quello della videosorveglianza, dapprima circoscritta all'area del posto guida, poi estesa a tutto il vano passeggeri, l'impianto di videosorveglianza integrale, i sogni autobus è inserito già da sette anni.
Tra le dotazioni standard di richieste peraltro da TPER nei capitolati di gara di gara per l'acquisizione di nuovi autobus di linea.
Nel 2025, come è noto in quanto comunicato alla stampa nel novembre scorso, sono state completate le installazioni sulla totalità della flotta, mi riferisco ai alle videocamere con un investimento peraltro di 3 milioni di euro da parte dell'azienda, questa dotazione tecnologica e le attività ad essa connessa per la deterrenza dei fatti criminosi o comunque spiacevoli.
Hanno già consentito di mettere a disposizione delle autorità di pubblica sicurezza importanti elementi di indagine.
Quanto all'ipotesi tornelli.
Occorre sottolineare che questi strumenti, peraltro non estensibili, estendibili all'intera flotta, per ragioni già valutate in passato, è già oggetto di diverse domande di question time. Avrebbero una funzione diversa perché prettamente legata al controllo degli accessi, in ottica di contrasto all'evasione e non per la sicurezza ma senza alcun ritorno. Appunto, da questo punto di vista va inoltre considerato come, nel rispetto della circolare del MIT del 2014, la 15.392, l'installazione dei tornelli è consentita esclusivamente in corrispondenza di porta di servizio destinata alla salita dei passeggeri, ma non alla discesa. Quindi questo comunque non impedirebbe l'accesso di eventuali malintenzionati sui nostri bus. In definitiva, pur non potendo mai escludere episodi riprovevoli di degrado sociale che possono essere compiuti ovunque rispetto a molti altri luoghi pubblici, l'autobus presenta maggiori elementi di sicurezza. Da un lato,
La compresenza di passeggeri è in grado si di suscitare collaborazione interpersonale dall'altro, come indicato in una campagna di attenzione civica di TPER Inbus non si va mai da soli, potendo contare sulla garanzia del conducente professionista che non può svolgere ruoli di diritti di diretti di intervento ma è opportuno opportunamente formato nella gestione di eventuali richieste.
Va altresì ricordato che l'impegno di TPER si è sostanziato nel tempo, oltre che con gli strumenti che citavo prima, quindi la separazione fisica con i passeggeri e gli impianti di videosorveglianza, anche con l'installazione di sistemi di sicurezza che sono proprio quelli che venivano citate nelle domande di,
Question-time, questi strumenti consentono il collegamento istantaneo dell'autista con la centrale e dalla centrale con le forze dell'ordine, è la riprova dell'efficienza di questo servizio, l'abbiamo riscontrata proprio nel fatto di cronaca di cui ci stiamo occupando quest'oggi, in quanto l'autista ha attivato proprio,
Questo dispositivo che ha consentito il repentino raggiungimento da parte delle forze dell'ordine dell'autobus che rientrano sito, però nel frattempo il.
Il malintenzionato era già sceso dall'autobus, ma confidiamo che le riprese delle videostore della videosorveglianza ci consenta di poter arrivare, assoggetta aggressore e in questo caso.
Dare la possibilità alla giustizia di fare il suo corso,
Il fatto si è concretizzato in pochi minuti, per fortuna non ci sono state conseguenze gravi, è il tema che io ci tengo a sottolineare che forse proprio grazie all'intervento fisico di separazione e dello spazio fra gli utenti e il personale di guida il fatto che ci sia un dispositivo elettronico che consenta l'immediato collegamento con le centrali di polizia ha garantito di poter effettuare le,
Interventi così come si sono sviluppati e quindi ci ha messo nelle condizioni di non trovarci in una situazione più spiacevole di quella che stiamo già commentando quest'oggi. Grazie Consigliere e Consiglieri per le domande, perché mi hanno offerto l'occasione di entrare su un aspetto che ritengo molto importante, sul quale, fra l'altro, ho già incontrato diverse volte e le organizzazioni sindacali e l'azienda, proprio con chiedendo un focus specifico sul tema della sicurezza di autisti e operatori,
Grazie, ringrazio l'Assessore Campanella e do la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione, prima la consigliera Quercioli, prego.
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore Campaniello in quest'Aula più volte, ma anche la stessa Amministrazione ha dichiarato che la sicurezza sul luogo di lavoro deve essere una priorità e quindi deve essere una priorità assoluta ed efficace. Lei giustamente ha citato poco fa degli strumenti presenti in questo decreto ministeriale del 2014, che sono le paratie, però abbiamo visto anche nel fatto accaduto che non sono sufficienti perché non isolano l'autista e devo anche sottolineare un altro aspetto è che è vero che l'autista è riuscito a contattare immediatamente le forze dell'ordine, ma proprio per la mancanza di questa cabina, che isola lo ha potuto fare solo nel momento in cui di fatto è la l'aggressore e si è distratto quindi del tempo, è passato, fortunatamente non è accaduto nulla. Io credo che un'Amministrazione.
Grazie consigliera. Consigliere Di Benedetto prego. Grazie Presidente, sottoscrivo quanto detto dalla collega e completo la sua frase, perché la condivido. Credo che un'Amministrazione che abbia a cuore la sicurezza dei lavoratori e del suo territorio e anche dei suoi servizi debba fare di più, assolutamente perché non possiamo sperare sempre in colpi fortuiti di distrazione da parte degli aggressori, perché se questa volta è andata bene, non è detto che debba andare bene la prossima e speriamo di sì, ma non lo sappiamo e quindi non dobbiamo sempre aspettare il peggio per prendere azioni concrete. Vedi chi si è svegliato solo ora sulla necessità di mettere in sicurezza la stazione è tutta l'area limitrofa, serve di fare di più, serve un'assunzione di responsabilità, un tentativo, come abbiamo sentito, e di cominciare a scaricare il barile anche e di questo sul Governo è semplice. Sarebbe semplicemente imbarazzante, però, e l'estate provando tutte in questo senso, prendetevi le vostre responsabilità e amministrate meglio la cosa pubblica e il servizio di trasporto pubblico locale. Grazie Presidente, grazie Consigliere, consigliera, Foresti, prego,
Grazie Presidente, concordo con quanto detto dai miei colleghi, viene i dispositivi elettronici che permettono di attivare gli allarmi alle forze dell'ordine, occorrono però strumenti e azioni atti a prevenire queste aggressioni che, ricordo, riguardano sia i lavoratori sia i passeggeri, non mi ha risposto sulla sperimentazione di una persona e nelle linee più delicate e negli orari più critici grazie Presidente,
Grazie consigliera, procediamo ora con le domande successive, la 7, la 9 e la 10 sono accorpate per omogeneità di argomento, il tema e il parcheggio Tanari, allora la prima è lappone il Consigliere Di Benedetto parcheggio Tanari, prego, Consigliere, grazie Presidente, vado su un argomento già toccato e chiarito più volte anche dalla collega Zontini che ha evidenziato come a fronte della.
Denuncia dell'amministrazione e delle ferrovie che stavano rientrando in possesso del parcheggio per toglierlo, ha sostanzialmente al Comune le ferrovie e quindi la responsabilità della gestione sarebbe stata in capo a Ferrovie. Ferrovie ha detto che è che il Comune non li ha ancora restituito. Le chiavi quindi faccia chiarezza al Comune qual è la situazione attuale?
Grazie Consigliere, situazione parcheggi Tanari, consigliere, piazza, prego sì, grazie Presidente, reintervengo anch'io sul tema del parcheggio Tanari, che sto toccando ormai continuamente in tutti i Consigli da dalla fine dell'anno scorso ad oggi, compreso, voglio fare un breve riassunto prima sulla situazione del parcheggio Tanari, che non è di proprietà del Comune di Bologna, ma del gruppo Ferrovie dello Stato. Il Comune di Bologna lo ha gestito per anni in virtù di un contratto che gli ha permesso di inserirlo omogeneamente nel piano sosta cittadino e farne un parcheggio scambiatore molto importante alla gestione e presidio del parcheggio erano addetti due lavoratori. Alla fine del 2025 il proprietario FS Sistemi Urbani ha legittimamente chiesto di entrare rientrare in possesso dell'area del parcheggio. Il Comune ha chiesto nelle proroghe che evidentemente non sono state concesse la data fissata per la liberazione. Era il 1 dicembre 2025 questo già a novembre il Comune ha informato quindi il suo gestore, che stava gestendo. Il parcheggio che ha sospeso immediatamente alle attività ha sospeso anche i lavoratori, in attesa di capire se il nuovo proprietario se il proprietario che prendeva l'area in carico li avrebbe assunti per dare continuità alla gestione del parcheggio, e a quel punto è partito il polverone. Giustamente i sindacati hanno fatto il loro lavoro, hanno cominciato a uscire con comunicati chiedendo chiarimenti.
Sul futuro dei lavoratori ma FS Sistemi Urbani non ha almeno pubblicamente. Io non ho sentito risposte anche noi come Consiglio comunale io sono uscito su agenzie. Sono intervenuto facendo presente e la preoccupazione per quell'area, chiedendo chiarimenti e abbiamo anche richiesto non soltanto io ma anche la collega Tontini, una udienza conoscitiva per avere appunto un'interlocuzione diretta con FS Sistemi Urbani e capire cosa stava succedendo, anche perché la preoccupazione era evidente. Un'area abbandonata, lo sappiamo, genera degrado e insicurezza, quindi non si poteva lasciare abbandonata lungo, bisognava intervenire subito, però già allora già a dicembre, l'area e il Comune, l'aveva liberata e nessuno l'aveva presa in carico e quindi.
Dicemmo anche con parole forti che degrado insicurezza, Bologna non erano accettabili. Bologna non aveva bisogno di un'altra area, soprattutto anche alla luce di quello che era successo in un'altra area vicino alla stazione ferroviaria di Bologna, grave gravissimo omicidio. Quindi se ne parla pubblicamente già a dicembre se ne parla sui social, se ne parla sui giornali, se ne parla ANAS in agenzia, se ne parla in Consiglio comunale, ne parlano i sindacati, quindi veramente un gran polverone. Io leggo sui giornali, pochi giorni fa, finalmente una dichiarazione di FS Sistemi Urbani che ritiene che l'area non sia stata restituita non sia stata restituita, nonostante tutto quello che è stato detto pubblicamente. La proprietà afferma che l'aria sia ancora in carico al Comune di Bologna. Se lo dice, suppongo che abbia i suoi validi motivi. Riterrà che manchi un passaggio, ma anche di una consegna di chiavi, ma anche un un passaggio tecnico o un verbale, una mancata consegna. No, non è chiaro dai giornali, cosa manca fatto sta che loro legittimamente dicono manca qualcosa, però lasciatemi fare un ragionamento politico che il Comune avesse di fatto ha lasciato l'area libera, come richiesto dal proprietario dal 1 dicembre 2025 era stranoto alla città, perché ne parlano anche i cittadini, postando foto sui social, veramente se ne parla ovunque, su agenzie in Consiglio, i giornali, i sindacati, il Consiglio, i sindacati, soprattutto ora siamo tutti d'accordo bipartisan. Credo che l'abbandono generale degrado, insicurezza e questo non sia un bene, però l'impressione politica è che, mentre questa Amministrazione cerchi di evitare situazioni di abbandono e degrado e insicurezza, ci sia invece chi le utilizzi strumentalmente per mettere in cattiva luce l'Amministrazione Lepore. Questo è una mia impressione mia impressione politica. Vogliamo risolverla questa situazione o vogliamo prolungarla per sfruttarla a danno degli avversari, perché se un proprietario faccio un caso no proprietario di un appartamento chiede all'inquilino di liberare l'immobile al 1 dicembre 2025, poi ritiene che gli manchi qualcosa il 2 dicembre, il giorno dopo la sera stessa chiama l'inquilino e gli chiede scusa, ma cosa è successo e magari quello gli dice guarda? Ho lasciato le chiavi in buchetta e la cosa si risolve in poche ore. Qui siamo a metà gennaio. Non ci sono chiavi da restituire perché l'area libera fruizione le sbarre sono alzate, ma se manca un passaggio tecnico, per carità, magari il Comune ha sbagliato. Io non lo so, sentiremo l'Assessore ha fatto un errore, c'è qualche passaggio tecnico che manca, può essere, non lo so, sentiremo l'Assessore, ripeto, però ci si adopera subito per risolvere caspita. Siamo a metà gennaio, cioè non si aspetta oltre un mese per uscire sui giornali, dando contro al sindaco Lepore che poi, tra l'altro, è un politico, il sindaco, Lepore, la politica, cosa fa libera l'area? Se l'aria manca un passaggio tecnico non è di colpa della politica, può darsi che gli uffici sovraccarichi, come sappiamo, di 1.000 cose abbiano dimenticato un passaggio formale. Si alza il telefono visto che si conoscono, fanno i contatti di FS, Sistemi Urbani del Comune di Bologna se l'anno si parlano e risolvono la situazione, situazioni che si poteva risolvere in tempo zero, ma anche a questo a giusta ragione, diciamo, sono immediato fatto, l'area non è abbandonata, passa cioè qui siamo a un mese e mezzo, i lavoratori sono stati licenziati e l'area abbandonata al degrado.
Sono curioso di sentire l'Assessore. Grazie.
Grazie Consigliere, consigliera, Zontini, parcheggi ottonari pre.
Grazie Presidente e turno, anch'io appunto su questa vicenda, ma perché credo che veramente siano state raccontate delle e una serie di vicende fantasiose. Io spero che l'Assessore oggi faccia chiarezza sulla base di quelli che sono i fatti, perché è evidente che è un'area che dal 2008, se non sbaglio, in carico al Comune e che però, in seguito ai vari protocolli che sono stati siglati e il Comune sapeva benissimo che andava liberate entro una certa data che poi appunto dopo alcune proroghe si è arrivati al 30 novembre 2025. Il tema che l'uomo è un conto, ma questo lo siamo qui proprio per chiederlo all'Assessore. C'è un conto, è liberare un'area l'ISIS, ritiravo mob e e come dire, chiudi e non gestirla più, altra è consegnare riconsegnare formalmente un'area di una certa vastità su cui vengono svolte diverse attività, e all'amministratore comunale. Sicuramente non credo ma lo chiedo anche io qui oggi Papa conferma l'assessore che sia FS Sistemi Urbani che ha voluto rallentare la ripresa in carico dell'area tanto è vero che ha dovuto ricorrere alla mediazione obbligatoria e, come è emerso anche dalla stampa, alla prima udienza si sarà il 27 gennaio.
Credo che sia un segnale chiaro di un'azienda che vuole riprendersi in carico un'area e che evidentemente ha fatto dei passi precedenti per cercare di averne la riconsegna, perché altrimenti non si spiega perché uno debba arrivare in mediazione obbligatoria per potere riavere un'area e potere, come ha già dichiarato FS Sistemi Urbani. Ripristinarla, metterla a norma perché, devo dire, io trovo abbastanza ridicolo per non usare altri termini, sentire dire che l'aria voglia essere adesso lasciata in stato di degrado e di abbandono quando, ad esempio, la foto delle auto vandalizzate che vi diamo, l'abbiam visto sul carriera, l'altro giorno che io fuori dal Carlino risale al luglio del 24,
Anno in cui noi abbiamo più volte fatto presente, anche tramite i servizi per quello che abbiamo potuto sulla tv locali, nonché in Consiglio, la la situazione di degrado di quel parcheggio e di totale sicurezza, perché è solo soprattutto d'estate le auto dei turisti vandalizzati sono state decine e decine, l'area è sempre stata sporca, ma manutenuta male, piena di rifiuti, e noi abbiamo foto e video che voglio dire da anni e facciamo circolare. Credo che con anche Ines mia onestà intellettuale dell'Assessore possa andare a rivedere le interrogazioni che noi da anni facciamo, anche quando c'era ancora l'Assessora Orioli, proprio sulla situazione di degrado e di mancata manutenzione di quel parcheggio. Allora non veniamo a raccontare che dal 1 dicembre che improvvisamente si è creato il degrado e l'abbandono o si trovano i rifiuti perché questo veramente è qualche cosa che va contro il buonsenso e l'onestà intellettuale di chiunque, comunque la domanda è questa, se è vero o no che il Comune ha, riconsegnato formalmente l'area FS Sistemi Urbani. E a questo punto, se è vero o no che si dovrà andare il 27 gennaio, mediazione obbligatoria per aver questa riconsegna grazie.
Grazie consigliere Zontini, ora la parola va all'Assessore, il campanello per la risposta prego.
Grazie Presidente, grazie Consiglieri, ma innanzitutto una piccola correzione nella ricostruzione dei fatti, l'area era detenuto dal Comune di Bologna dal 1998, non dal 2008. Questo lo rimarco perché dal 1998 che noi spendiamo circa 205.000 euro ogni anno per i servizi di manutenzione di un bene che non è nostro e i ricavi che noi abbiamo sempre ottenuto dal parcheggio danari sono serviti a.
Ripagare.
Più o meno le spese che sono state sostenute per la manutenzione ordinaria, perché l'abbiamo fatto perché quel parcheggio ha sempre svolto e nella nostra nei più, nei nostri piani, dovrebbe continuare a svolgere un ruolo fondamentale di parcheggio di interscambio.
Dove sussisteva un importante accordo con la società di trasporto pubblico ed era possibile interscambiare il la sosta con il trasporto pubblico a un certo punto FS Sistemi Urbani ha ritenuto che tutto ciò doveva cessare.
Ci ha quindi mandato diverse comunicazioni alle quali noi abbiamo sempre puntualmente risposto, è formalmente risposto. Da un lato, noi manifestando l'intenzione di voler continuare a gestire il parcheggio, non modificandone la sua e snaturandone la sua natura di parcheggio di interscambio, dall'altra parte, la società di proprietà delle Ferrovie dello Stato ha deciso invece di rientrare nella disponibilità di questo bene, perché evidentemente vuole, anzi non evidentemente lo ha precisato, vuole sviluppare un progetto di valorizzazione di quell'area e quindi nel disegno delle Ferrovie dello Stato, quel parcheggio la perderà la funzione che ha svolto fino ad oggi. Questa è la precondizione ora, per rispondere alle domande puntuali che sono emerse quest'oggi, se manca un atto da parte degli uffici amministrativi che andava posto in essere o se l'area è entrata rientrata effettivamente nella disponibilità della società del gruppo delle Ferrovie dello Spa dello Stato risponde in maniera abbastanza netta. Non manca nessun atto da parte dell'Amministrazione e il bene formalmente è rientrato nella disponibilità della astratta disponibilità delle Ferrovie dello Stato solo che non vengono. Non viene esercitato da parte delle Ferrovie dello stadio alcun peri alcun atto di gestione del parcheggio e il perché non andrebbe richiesto all'Amministrazione, ma andrebbe richiesto alla società delle Ferrovie dello Stato. Tengo a sottolineare due aspetti di natura più giuridica che politica. Perché ho sentito parlare di restituzione di chiavi? Qualcuno poi mi dovrebbe dire le chiavi di cosa non c'è un cancello chiuso, anzi uno dei problemi di.
In questo momento del parcheggio Tanari è che, essendo un'area libera fruizione, non essendo gestita, si stanno creando occasioni sempre più marcate di degrado, se fosse stata un'area interclusa, ci sarebbero state a chiavi da restituire per consentire la reimmissione in possesso del soggetto proprietario dal punto di vista giuridico e ci tengo a ribadirlo perché alcune delle persone che sono intervenute quest'oggi hanno,
Studiato giurisprudenza come il sottoscritto e sanno benissimo che alla restituzione delle chiavi non è considerato, dal punto di vista giuridico, un atto costitutivo della remissione in possesso. Il possesso che si distingue dalla proprietà è l'esercizio di una situazione di fatto su un determinato bene e non esiste nessuna formalità dal punto giurì di vista giuridico prevista dalla norma perché il soggetto possa essere rimesso nella disponibilità del possesso, vale a dire detenzione di un determinato bene di contro l'Amministrazione, invece, a fronte di una richiesta unilaterale delle Ferrovie dello Stato di rientrare nella disponibilità del bene, il tal giorno alla tale ora ha posto in essere una serie di atti concludenti. Ha chiesto a Bob che ed il soggetto gestore di rimuovere le casse, di alzare le sbarre del PAR del parcheggio, di uscire dal parcheggio dopodiché il parcheggio che non ha nessuna chiave da dover essere restituita al soggetto proprietario e nella libera disponibilità della società del gruppo delle Ferrovie dello Stato perché la società del gruppo delle Ferrovie dello Stato non sta esercitando questa attività di gestione del parcheggio. È una domanda che francamente vorremmo alla quale vorremmo una risposta. Anche noi, anzi, noi la pretendiamo e lo abbiamo messo nero su bianco. Abbiamo chiesto infatti alla società delle Ferrovie dello Stato con cui peraltro c'era anche un verbale in cui si stava discutendo se il periodo di gestione transitoria, visto che le ferrovie vogliono sviluppare questo progetto che a noi non è stato mai presentato, aggiungo fra le virgolette.
È che questo periodo transitorio fosse di cinque mesi, come richiesto da noi, mentre le ferrovie ritenevano che questo periodo transitorio dovesse essere di tre mesi, ma fra i 5 e i tre mesi. La risposta che nel mentre è arrivata da parte di questa società, è stata quella di rilasciare immediatamente l'area cosa che è avvenuta, perché noi non siamo più in là dentro.
Il bene nella loro disponibilità non stanno esercitando alcun diritto su quel bene, questa è una situazione che è sotto gli occhi di tutti, ma una situazione sulla quale noi siamo fermamente convinti e porremo in essere tutti gli atti che sono nelle nostre disponibilità necessari e opportuni a King affinché quell'area venga immediatamente rimessa in condizioni di dignità perché qui stiamo parlando prima di tutto di dignità di un'area che in questo momento è lasciata alla mercé di chiunque e non possiamo di certo noi intervenire su una proprietà privata per ripristinare situazioni di,
E di degrado che si stanno creando, ma faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità fare per imporre al soggetto proprietario di non disinteressarsi della cosa che è di sua proprietà e la eserciti nel modo corretto. Tra l'altro, ci tengo anche qui a sottolineare una sorta di contraddizione da parte del comportamento della società delle Ferrovie dello Stato. Mi sia consentito perché, nel momento stesso in cui noi abbiamo detto visto che non avete ancora sviluppato il progetto, non ci avete reso conto di un cronoprogramma, viviamo la disponibilità a gestirlo per un periodo di cinque mesi non sono cinque sono tre,
Ma vi diamo nella la possibilità di poter porre in essere i vostri atti, le Ferrovie ci hanno risposto no, dobbiamo rientrare il tal giorno alla talora, nella disponibilità del bene e dopo averci formalmente intimato di uscire dalla gestione della struttura, non la stanno gestendo.
Questo è successo, quindi le domande che state ponendo giustamente, come consiglieri comunali andrebbero poste con la stessa forza alla società delle Ferrovie dello Stato. Perché poi, in tutta questa vicenda e lo ricordava soltanto il consigliere Piazza nella sua domanda, c'è un aspetto che non è secondario di da prendere in considerazione, che è quello di due dipendenti che lavoravano all'interno del parcheggio e che, adesso, stante la mancata gestione da parte della Società delle ferrovie che ha sempre manifestato in ogni caso la volontà di proseguire nella gestione come parcheggio valorizzato e quindi non avrà più evidentemente la funzione di un parcheggio di interscambio e le tariffe non saranno più quelle di un parcheggio di interscambio del progetto che evidentemente ha in mente la società del gruppo del ferro delle Ferrovie dello Stato. Per il momento sono a casa licenziati, ma di certo di questo licenziamento ne devono rispondere giuridicamente e moralmente. Non l'Amministrazione comunale, ma chi ha la proprietà di quel bene ha deciso di voler continuare una gestione che non sta portando avanti e che nel mentre ha causato un danno immediato a queste persone che sono state lasciate a casa e sta creando un danno alla collettività. Per tutte le motivazioni che sono state presentate quest'oggi in Aula, grazie Consigliere e Consiglieri.
Grazie Assessore, allora Consiglieri, per primo, il Consigliere Di Benedetto per la replica. Prego, grazie Presidente, ma è noto prima di tutto che l'assessore non ha risposto a diverse delle domande dei colleghi, ma lascio a loro il piacere di approfondire se non vi siete chiariti con Ferrovie. Forse è il momento di farlo, poiché loro han detto tutta un'altra cosa rispetto alla ricostruzione che avete fatto. Voi quindi aumentano o non vi siete capiti, quindi fate la vostra parte per la città sull'accusa di voler generare situazioni di degrado onestamente fatte già tutto da soli. Basta guardare Bologna, anzi, però, adesso che siete che c'è una rinnovata attenzione sul degrado e sull'insicurezza, mi fa piacere quindi portiamo con noi l'Assessore o i consiglieri di maggioranza che finalmente vogliono occuparsi della situazione in giro per la città, perché l'avete abbandonata, i parchi sono pubblici di vostra competenza alle strade, facciamo un giro in via Marconi, in via Amendola, andiamo nel parco 11 settembre. Facciamo, ma usciamo anche dal centro, facciamo un giretto dalla zona universitaria e poi vi facciamo vedere che cos'è il degrado e l'abbandono e quello che voi avete lasciato che prendesse il possesso di larga parte della città.
Grazie consigliere, consigliere, piazza, prego.
Sì, grazie grazie assessore. Ha dato una risposta molto chiara. Punti importanti. Il parcheggio Tanari perderà la sua funzione di parcheggio scambiatore. Questo ci dispiace molto, perché è un grave problema per la città, di cui spesso ci siano ancora margini di discussione. Poi ha detto chiaramente non manca alcun atto da parte del Comune di Bologna per la consegna di cui il Comune ha smesso di esercitare il possesso e poi il Comune non può intervenire in un'area privata per fare manutenzione. La domanda principe che lei ha fatto e che rilancio, e perché la società FS Sistemi Urbani non sta gestendo il parcheggio? Io spero che FS Sistemi Urbani che la proprietà ha rivoluto l'area contatti rapidamente, il Comune di Bologna spieghi cosa gli manca, se proprio gli manca qualcosa e non ci si perda in lungaggini burocratiche e amministrative che non servono a niente l'area libera se la vogliono, se la vadano a prendere tutti. Vogliamo che in un'area non sia più degradate, abbandonate a se si vuole risolvere il problema lo si risolva. Se invece lo si vuole tirare avanti per le lunghe per farne politica, poi polemica politica e questo credo che sia la strada giusta che si è purtroppo imboccato.
Grazie Consigliere, consigliera Zontini, prego, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore campanello, che però non mi ha risposto sul tema della mediazione obbligatoria. Quindi, se il 27 gennaio ci sarà o meno ed è stata chiesta da FS Sistemi Urbani, evidentemente una volontà di avere la riconsegna dell'area e poter poi avviare le attività previste, cioè, ma su questo non abbiamo avuto risposta, poi ribadisco per il Comune era talmente essenziale quest'area che nel protocollo del 2022 non ha mai chiesto di entrare in possesso dell'area mentre ha chiesto altre aree, come sappiamo D. Leg dell'area ex Ravone e dell'area ex Prati di Caprara, quindi sapeva benissimo che prima o poi sarebbe rientrata nella proprietà di chi, appunto era FS Sistemi Urbani e ci teneva talmente tanto che innanzitutto 200.000 euro all'anno di manutenzione su quel parcheggio non sono mai stati spesi. E con le interrogazioni sicuramente e ne abbiamo conferma tanto è vero che banalmente i servizi igienici non funzionano da tre anni e mezzo, da tre anni e mezzo facciamo interrogazioni, non sono stati sistemati nemmeno quelli e non sono stati fatti fa il lavoro Above che avrebbe dovuto fare.
Grazie consigliera, sicurezza a Bologna, di chi è la responsabilità consigliere Venturi, prego.
Grazie Presidente, mi dispiace che oggi non sia in Aula l'assessore a Madrid perché avrei voluto interloquire direttamente con con lei. Tutte le volte che si parla di sicurezza, che ci sono dei temi scottanti, si cerchi in qualche modo di svincolare. Ormai è una prassi da parte di questa Amministrazione, comunque, con riferimento all'assassinio, perché potrei amministrazione a Bologna, ai poliziotti aggrediti a calci da parte di un pregiudicato all'aggressione, ad un autista della linea 33, all'arrivo di 118 agenti inviati dal Viminale e alle polemiche derivate dello scaricabarile delle responsabilità in tema sicurezza trattata ampiamente in un'intervista al Ministro Piantedosi, tutti articoli che abbiamo letto in questi giorni. Volevo chiedere all'Assessore a Madrid un parere politico amministrativo e come si possa imputare delle responsabilità al Governo rispetto alla sicurezza a Bologna e quando l'Amministrazione si è sempre schierata contro l'uso dei tesori in dotazione alla Polizia municipale, ha sempre ignorato la pericolosità degli antagonisti, dei centri sociali dei collettivi, anzi, li ha spalleggiati.
Che mettono continuamente a ferro e fuoco. La città si è pronunciata contro i CPR, è a favore di sbarchi di migranti irregolari nonché agevolare nonché agevolato l'uso di droghe, mettendo addirittura a disposizione le pipe per fumare il crack, tutti i fatti che abbiamo visto in questi mesi a Bologna, che si ripetono da ormai tempo immemore dal Comune di Bologna, non è mai giunta nessuna risposta efficace a combattere la criminalità, anzi, sembra si vada sempre verso la continua a tolleranza ed il buonismo che ha sempre contraddistinto le politiche della maggioranza, soprattutto quando si parla di migranti irregolari,
Quindi chiedo se l'Amministrazione ha davvero intenzione di combattere la violenza e il degrado a Bologna e collaborando col Governo, come sarebbe auspicabile, o si attesterà sempre nella posizione di solo chiacchiere, ma nessun fatto.
Questa era la domanda per l'Assessore a Madrid, aspetta una risposta, speriamo che arrivi in tempi rapidi e, soprattutto, che si intende agire a supporto del Governo, e non sempre solo criticandolo, perché non è questo che i bolognesi ci chiedono infatti di insicurezza drammatici fatti li vediamo nella nostra città, il sentimento comune è quello di paura, quindi vorremmo che ci fosse una collaborazione da parte di questa Amministrazione e cose che non è mai avvenuta fino adesso e non critiche sterili al vento. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, lei veda la parola per la domanda successiva, sempre rivolta all'Assessora Madrid, sempre risposta scritta Piazza 20 settembre, zona stazione quali iniziative per il contrasto della criminalità prego, ecco, il tema di questa domanda è molto analogo a quello precedente ho deciso di fare queste due domande all'Assessore a Madrid in quanto sappiamo bene che il tema della sicurezza insieme al tema dei trasporti,
Sono i temi più sentiti più più cari ai cittadini bolognesi, come è normale che sia, e quindi con riferimento alla proposta di prorogare ed estendere la zona rossa Piazza 20 settembre e a tutta la zona della stazione,
Come gli articoli di cronaca ci hanno riportato in questi giorni,
Articoli che trattano la situazione di degrado, droghe violenza durante la notte chiedo all'Assessora Madrid se intenda provvedere finalmente un presidio fisso di Polizia locale, l'installazione di nuove telecamere in tutta la zona stazione vie adiacenti, nonché di potenziare l'illuminazione notturna e di perseguire iniziative di lotta alla criminalità e al degrado in sinergia con la prefettura e la questura.
Faccio inoltre presente che nel corso degli anni gli abitanti della zona torna alla stazione, hanno più volte denunciato una situazione di sostanziale abbandono da parte dell'Amministrazione comunale e ci hanno portato verso un degrado non più occasionale, bensì radicato in episodi di scippi, di schiamazzi, di bivacchi, di risse, di spaccio di droga fino al tristissimo è gravissimo episodio dell'assassinio del capotreno.
Credo quindi che sia giunta veramente l'ora che questa Amministrazione comunale dia delle risposte chiare e definitive alla cittadinanza che in balìa della violenza, e quindi vorrei sapere se veramente c'è da parte di questa Amministrazione la volontà di collaborare, oppure l'unica volontà è quella ripeto, di creare delle polemiche, di criticare, di continuare ad addossare la colpa al Governo quando il Governo ha già dimostrato che gli agenti li manda e quindi da parte di questo Governo, non è vero che vengono fatte solo delle sostituzioni, ma viene mandato dell'organico stabile a Bologna però anche il Governo, se non è supportato e coadiuvato da parte dell'amministrazione collaborativa cosa che non è mai successo fino a adesso purtroppo può fare poco. Grazie Presidente, aspetto la risposta dell'assessore a Madrid in tempi più rapidi possibili e speriamo che sia una risposta completa e soddisfacente.
Grazie Consigliere, degrado e insicurezza in zona universitaria consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente sulla sicurezza della zona universitaria, ha già detto tutto il collega che mi ha preceduto, quindi attendo la risposta scritta peccato che l'Assessore materia abbia deciso di non presentarsi.
Grazie Consigliere.
Allora procediamo ora con degrado insicurezza in zona universitaria.
Abbiamo scusate.
Sì, sì.
Allora, Consigliere Gaigher, sicurezza, stazione, prego, grazie Presidente, torno ancora una volta su nel dibattito, diciamo sul tema sicurezza in città e in stazione, che è stato acceso, come sappiamo, dalla tragica uccisione del capotreno, Alessandro Ambrosio, perché mi pare importante che si mantenga,
È una discussione in merito alla necessità di un rafforzamento reali e strutturale degli organici delle forze dell'ordine. Da mesi il Comune, insieme ai sindacati nel comparto sicurezza, chiede al Governo lo sappiamo, un incremento stabile del personale per presidiare adeguatamente un territorio complesso, attraversato da flussi crescenti e da nuove vulnera vulnerabilità a queste richieste, e l'Esecutivo Meloni e il Ministro Piantedosi in particolare, hanno risposto con annunci sempre parziali e insufficienti. Parlano dell'arrivo di 118 nuovi gli agenti per l'area metropolitana di cui sono 65 destinate alla città, ma il dato reale è che tra il 2025 e il 2026 la questura ha perso o perderà complessivamente 200 unità, 100 unità le ha perse nel 2025 100 unità le perderà nel 2026. Siamo quindi di fronte a un saldo negativo che smentisce qualsiasi narrazione autocelebrativa e che lascia a Bologna con un deficit strutturale che non è più sostenibile. La competenza sulla dotazione delle forze dell'ordine è e rimane esclusivamente nazionale. Lo voglio ricordare ancora una volta con forza. Non può essere scaricata sui Comuni. Eppure, mentre il Governo continua a promettere rinforzi che mai concretamente arrivati, l'Amministrazione comunale, come sappiamo, ha già potenziato gli organici di Polizia Locale, investendo su prevenzione e presidio del territorio. È evidente che Bologna sta facendo la sua parte. Ciò che manca è l'azione dello Stato, che preferisce alimentare la retorica securitaria, invece di garantire le risorse necessarie. Chiedo quindi alla Giunta e mi dispiace ovviamente che non sia presente l'assessore a Madrid, ma se non è qui è perché veramente impegnato, perché di solito è sempre puntuale nella sua nelle sue risposte. Una valutazione politica o amministrativa sul fabbisogno effettivo di personale e soprattutto, ribadisco con forza che il Governo deve assumersi le proprie responsabilità a Bologna ha diritto alla sicurezza, come ogni altra città del Paese. Annunci e slogan non bastano più. Servono agenti strumenti e una strategia nazionale credibile. Ricordo anche c'era questa mattina sulle pagine dei quotidiani locali in un'intervista l'Assessora Madrid, citando una ricerca dell'Osservatorio conti pubblici italiani di Carlo Cottarelli che si può dire tutto, ma non che sia di parte, perché è un ricercatore che offre strumenti di analisi alla politica, ci ricorda che l'Emilia Romagna, la nostra regione ogni 100.000 abitanti a 235 agenti, mentre la altre regioni, come il Molise, ad esempio, ne hanno 604 ogni 100.000 abitanti, o addirittura nel Lazio, ma lì c'è ovviamente Roma Capitale né a 663 come la mettiamo. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, allora ora la parola alla consigliera Toschi Avvio del progetto agenti comunitari della salute prego Consigliere. Grazie Presidente, è dei giorni scorsi la conferenza stampa in cui è stata annunciata la partenza della progettualità. Agenti comunitari di salute un aiuto per gli anziani soli. In quell'occasione, anche nel negli articoli di stampa, impariamo leggiamo che verranno a breve per i prossimi otto mesi posizionati. Due agenti comunitari e di salute nel quartiere Savena in maniera sperimentale, a fronte di un di una progettualità finanziata con 1,4 milioni di euro di risorse europee per la durata di tre anni. Poiché è una progettualità che.
Ha già, diciamo così qualche qualche anno alle spalle perché il settore welfare sono ormai anni che analizza in maniera molto approfondita e puntuale lo stato della nostra comunità rispetto alle persone anziane, soprattutto donne, e soprattutto coloro che vivono soli. Credo che sia davvero un investimento importante che vada attentamente monitorato e quindi sono a chiedere a ero a chiedere all'assessore a Madrid che giustamente o se non è presente ha sicuramente qualcosa di importante da fare, perché per lei è un appuntamento immancabile, quello del question time, dicevo, volevo chiedere intanto in primis qual è l'attesa l'aspettativa dell'impatto di questi due agenti comunitari su Savena, quali sono gli indicatori? Diciamo che si è proposta la il settore welfare in questa sperimentazione e cosa si sta tenendo monitorato e quali siano anche le progettualità e il cronoprogramma futuro per l'estensione negli altri negli altri Distretti. Poiché oggi sì, attenderò risposta scritta, ma credo che sia di interesse. Di tutto il Consiglio, annuncio che.
Verrà convocata un'apposita Commissione quinta Commissione sul tema. Grazie Presidente. Grazie consigliera. Toschi consigliera, Ceretti caregiver familiare il Governo scelga bonus elettorale o riforma strutturale. Prego Consigliere.
Grazie Presidente, vorrei fare un po' di chiarezza e anche qualche valutazione sulla proposta di legge del Consiglio dei ministri in tema di caregiver che è stata presentata questa settimana, che non è ancora legge, ve lo voglio dire con chiarezza, che deve iniziare ora l'iter legislativo nelle appropriate Commissioni.
È un testo che abbiamo aspettato da tantissimi anni ed è totalmente deludente, rasenta la cattiveria per inefficacia e non è un testo condiviso con i tanti progetti di legge depositati da vari partiti e da vari.
Parlamentari molto competente in materia.
Pre prevede una platea di beneficiari che sta nel palmo di una mano.
Quando sappiamo che il lavoro di cura riguarda 7 milioni di italiani?
Che dedicano almeno sette ore al giorno di assistenza diretta e 11 ore di sorveglianza per una media di 8 10 anni per l'assistenza di un genitore anziano o di tutta la vita nel caso di una disabilità congenita,
Il testo del Consiglio dei ministri ha partorito in tanti anni la risposta a una ristrettissima piccolissima platea di persone che, per reddito e per ISEE, avrebbe essa stessa ha bisogno di assistenza, non possiamo accettare e lo dico con molta chiarezza.
Abbiamo l'obbligo morale di cambiare questo testo, lo dico ai partiti al mio al PD, che mi aspetto che faccia una battaglia durissima a livello nazionale e locale, lo dico ai parlamentari del PD, che hanno depositato una proposta di legge ben più ampia ed inclusiva Ciani Furfaro, Girelli Malavasi,
Il loro testo deve essere il manifesto a cui tendere.
Lo dico a tutti i parlamentari di tutte le forze politiche, in particolare chi nel Governo dice di essere vicino alle famiglie Forza Italia batta un colpo chiaro, lo dico alle associazioni di caregiver che sono toste, attente, tenaci da tanti anni, ma non possiamo più deludere e lo dico anche alla Fish che ho elogiato tante volte in quest'Aula per il coraggio di dire ai governi tutti di destra e di sinistra com'è la realtà ma che oggi vedo troppo tiepida,
Servono 940 milioni di euro all'anno, sono tanti, ma corrispondono al bisogno reale, è una scelta politica decidere di destinarli a chi si prende cura degli altri sostenendo sulle proprie spalle il peso del lavoro di cura prevalentemente portato dalle donne.
È una netta scelta politica del Governo e noi tutti, partiti, associazioni, cittadini, abbiamo il dovere di fare una battaglia seria, dura e concreta.
Le politiche familiari non sono un tema di destra,
Bene che la Regione Emilia Romagna e il Comune di Bologna ammettano risorse proprie, negli anni le hanno sempre aumentate per sopperire la mancanza del Governo.
Ma noi oggi dobbiamo continuare con grande forza a pretendere una legge nazionale inclusiva che non sia una presa in giro, con questa domanda chiedo all'Assessora Madrid una valutazione politica e che cosa fa il Comune per sopperire a questo bisogno, grazie?
Grazie consigliera, il degrado e il pericolo si diffondono, conquistano zone consigliera, Scarano, prego.
Sì, grazie Presidente, aspetterò la risposta dell'Assessore Madrid sul tema, anche perché ieri in Commissione questo tema è stato comunque trattato anche alla presenza dei comitati per l'ennesima volta, ma per una concomitanza di situazioni è stato possibile solo interloquire con la polizia locale e ritengo opportuno che invece anche la parte politica e quindi la Giunta,
Dica la sua e.
Illustri anche quali iniziative e azioni proposte stia mettendo in campo, anche perché è giusto ricordare che tutto il tratto di Porta Ravegnana chiuso ormai già da tempo perché era l'ottobre del 2023, quando lo stesso venne chiuso al transito, veicolare e anche pedonale il tratto di Porta Ravegnana e.
L'ultimo tratto di Porta San Vitale prevede dei tempi lunghissimi. Sono già passati oltre due anni, ma è molto probabile che saranno confermati i tempi stimati. Allora quindi, vale a dire fino al 2028 quel tratto di strada una strada con che fino ad allora aveva avuto un transito veicolare molto intenso, non sarà utilizzata, e questo noi lo dicemmo all'epoca e purtroppo avevamo ragione. Rende un pezzo importante di centro a ridosso delle due torri frequentato da commercianti, da residenti da studenti, da turisti, terra di nessuno. Il fatto che ormai sia normalità, che a Bologna, una signora e va in farmacia alle 9 di mattina esce e viene scippata. Noi personalmente non l'accetteremo mai, ma penso che nessuno debba accettarla. Debbo accettarlo in una.
Città dove ci sono le regole, dove ci sono dei regolamenti, dove la giustizia deve essere rispettata e dove tutti hanno il diritto, almeno di giorno, di poter uscire liberamente da casa propria, recarsi all'università, recarsi in farmacia a comprare delle medicine, prendere un caffè con un'amica, andare a fare la spesa, cioè siamo in una situazione quando si dice che è totalmente sfuggita di mano e ci sono delle aree che purtroppo si stanno allargando a macchia d'olio in una maniera estremamente preoccupante e una situazione di grande allarme. Ieri io l'ho detto in Commissione un decennio fa ci trovavamo a circoscrivere la situazione a piazza Verdi e via Petroni, poi la situazione e si è allargata e quindi lo spazio si è trasferito in piazza Aldrovandi. Adesso prende tutta la zona che da piazza Aldrovandi arriva sotto le 2 Torri, ho detto innumerevoli volte all'assessore Borsari, Assessore, vado a vedere cosa c'è. Sotto le 2 Torri c'è una discarica a cielo aperto lì dove hanno messo le transenne e hanno messo le immagini dei lettori. Perché il turista si può fare la foto lì dietro ormai e non so se se l'usl semmai affacciata a vedere quello che c'è, non si tratta solo mal deodorante, ma ormai è una discarica a cielo aperto ed secondo me dall'ottobre del 2023 che erano semmai affacciata per pulire, cioè è uno schifo, è proprio degrado nel degrado degrado fisico del degrado visivo, degrado umano è veramente una situazione allucinante, quindi è la strada continuerà a restare chiusa perché dubito che i lavori sulla Garisenda avranno degli anticipi sui tempi. La situazione resta quella tra un po' e dice ancora la primavera. Cosa mettiamo in campo, aumentiamo l'illuminazione, vediamo come il sistema di videosorveglianza integrato tra pubblico e privato per cercare di migliorarlo, ottimizzarlo e Canegallo con le forze dell'ordine. Cerchiamo di capire l'Istituto Rizzoli, che ora sono operativi, se solo nel weekend e quali sono i benefici effettivi della loro presenza. Insomma, ieri comitati hanno detto che l'interlocuzione con l'Amministrazione non c'è. Io mi auguro che inizia a esserci e che porti dei risultati tangibili. Perché comunque chi vive chi frequenta quella zona, l'avverte, l'assente sulla propria pelle, l'assenza dell'Amministrazione e questo non deve esserci, quindi ascolterò con attenzione la risposta dell'Assessore. Mi auguro che su questa tematica su una zona che adesso veramente estremamente vasta e sempre più complessa, si possa decidere una serie di azioni mirate e mese per mese, vedere anche i risultati che le stesse danno. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti, sicurezza, prego.
Grazie Presidente, naturalmente intervengo molto velocemente, anche perché in questo momento stiamo parlando del tema della sicurezza urbana da parte del Ministro. L'altro giorno c'è stata la risposta che ha mandato 118 agenti. Strano che non si sia guardato cosa dicono i sindacati di polizia, sindacati di Polizia hanno detto soprattutto quelli di, diciamo caratterizzati a destra in modo molto chiaro hanno detto che questo on, questi nuovi agenti sostituiranno quelli che sono andati in pensione trasferiti per cui sulla federa sulla provincia di Bologna, sulla Questura di Bologna mancheranno comunque oltre 100 agenti di pianta. Questa è la realtà, quindi l'ennesima menzogna del ministro dell'interno, ma non è solo questo. Andiamo avanti e vediamo la stazione di prendere la STU. È un colabrodo strano che la stazione era pronto, un progetto da parte del Ministero dei trasporti che lo presentò in pompa magna per 360 milioni di euro. Questo Governo cosa ha fatto appena insediato, ha fatto saltare il piano. La stazione non si è fatta progetto Isozaki. Questa è la realtà, andate a vedere gli atti e perché non si è fatta per l'incapacità politica di questo Governo? Questo è il dato. Vogliamo parlare di che cosa del fatto che non si i pattugliamenti misti si facevano certo quando c'è la disponibilità da parte della Polizia di Stato. Questa è la realtà sulla sicurezza, non le parole che dicono i rappresentanti di centrodestra, inventandoci le condizioni abili, il coraggio di dire e il dato nazionale si prenda la posizione dell'ANCI, i sindaci, anche di destra, criticano pesantemente l'intervento del Ministero della Pubblica sicurezza. Questo è il dato. La domanda che faccio all'Assessore è molto chiara e molto semplice. Come siamo messi lì. Abbiamo messo i soldi per aprire il commissariato, questi agenti arriveranno, non arriveranno perché con l'aria che tira coi dati che è andata ai sindacati è una presa in giro, si vergognino, ma la vergogna non la conoscono perché sono dei mentitori seriali. Questa è la realtà dei fatti, purtroppo la destra. Italiana è così.
Grazie consigliere, consigliere Di Benedetto variante POC, prego, grazie Presidente, e il Consiglio di Stato ha bocciato la variante del Comune di Bologna sul PUG perché era di fatto un nuovo Piano urbanistico della sua apro parte mascherato da variante. Quindi, ah sì, era un vizio formale che è diventato di sostanza, perché non hanno fatto tutte le interlocuzioni che avevano annunciato di aver fatto, poi abbiamo letto tutti l'avete ricevuta. La lettera degli Ordini che hanno, diciamo, è messo nero su bianco pubblicamente e quanto tutto quello de che che l'Assessore Laudani, mentre nel tempo non rappresentava Real tanto più di un anno non si sono fatti sentire, si sono fatti vivi a pochi giorni dalla chiusura, senza permettere di fatto di e neanche proporre dei cambiamenti. Quindi chiediamo, alla luce di questo, se intende mettere in campo davvero un progetto di ascolto, un percorso di ascolto o se vuole farlo solo formalmente. quindi accetteranno le modifiche e le richieste e i cambiamenti proposti dagli ordini dalle associazioni di categoria o rifaranno la variante pa pari uguale uguale, perché in realtà l'obiettivo vero è quello di bloccare completamente il Piano urbanistico perché poi quello che è stato ottenendo, grazie Presidente,
Grazie consigliere, consigliere Mazzanti affitti brevi, PUG, prego, sì, grazie Presidente, anche qui sarò molto veloce. Il Consiglio di Stato intanto ha riaffermato una cosa importante che non poteva fare altro dopo la sentenza della Corte costituzionale che i Comuni hanno il diritto di normare, anche quella materia, e questo so che dà fastidio soprattutto a chi, in modo fazioso, cavalca da posizioni di destra questa questione, la Corte si è pronunciata, può far felice o meno, ma l'ha fatto stessa cosa hanno fatto altri organismi come il TAR? Il Consiglio di Stato dice una cosa, riconosce questo alla faccia di chi avrebbe voluto con menzogne fare saltare questo, ma non solo lo riconosce, ma dice qual è il problema. Qual è il problema è la notifica in ambito di variante alla pubblicazione per le osservazioni. Anche su questo ci sarebbe molto da dire, ma noi ci crediamo a quello che dice in questo caso bene e li pubblicheremo le osservazioni per quel che riguarda gli ordini, ricordo le 2 riunioni che sono state fatte.
Che in quella lettera che hanno mandato non negano non negano che c'è stata il tempo era poco o certo, ma sapevano esattamente tutto due riunioni state fatte e poi adesso verrà ripubblicato. Entro un mese li pubblicheremo, faranno le osservazioni. Noi naturalmente risponderemo a quelle osservazioni e, come ha fatto la Toscana, come sta facendo l'Umbria ed altro bene, risponderemo e risponderemo talmente bene in modo che subito si parta con la nuova variante al PUG per quello che significhi cantieri. Molti sono già aperti alla faccia di chi dice che non vedeva niente strano avranno bisogno dell'oculista, ma questo è purtroppo la menzogna è di casa. Grazie al Consiglio di Stato per il pronunciamento che ha fatto, anche perché è quello che chiedo all'Assessore che mi risponderà, in quanto i tempi pubblicheranno le osservazioni pubblicheranno la nuova possibilità di osservazioni. Spero che sia molto presto, ma credo che, nella che nell'arco di un mesetto, facciamo tutto grazie.
Grazie, Consigliere ora la parola al consigliere Begaj, il titolo della domanda e spese delle strutture ospedaliere di Bologna e mancati rimborsi prego.
Grazie, Presidente, sì, dato che io non avrò risposta in Aula, di fatto sarà come un intervento il mio, devo dire che anche se appunto molti dubbi su questo articolo che ho letto ieri.
Sono sobbalzato quando ho letto questo titolo che recitava extracomunitari in ospedale in quattro anni, spesi 140 milioni, solo un quarto rimborsato, ma leggo l'articolo e vedo che sostanzialmente è frutto di questa interrogazione che ha fatto Fratelli d'Italia, in Regione su dove ci sono questi dati ci sarebbero questi dati su sugli ospedali bolognesi e sulle strutture bolognesi ma vedete,
Ma ci rendiamo conto che fare questo tipo di affermazione con una confusione assoluta.
Su quello che significa extracomunitari e quello che è dei fatti, un turismo medico, eventualmente o comunque prestazioni date a soggetti che non sono residenti,
Ci rendiamo conto che questo tipo di operazione è volta solo a generare, ancora una volta, una dinamica razzista nei confronti di persone che pagano le tasse.
E che sono residenti nel territorio, non essendo questi dati scorporati in alcun modo.
Ma scusate un attimo, ma chi deve rimborsare le spese di una persona del Marocco, del Pakistan Albanese, del Bangladesh moldavo, Ucraina, se pagano le tasse sono residenti nel territorio?
Chi le deve rimborsare queste spese?
Non si capisce, non si capisce perché questa confusione, evidentemente voluta nel non separare nello separare i dati.
Allora questa è l'ennesima operazione squallida, perché non ho altre parole per definirla come tale squallida di Fratelli d'Italia, razzista e che non spiega affatto e non va affatto a fondo del tema dei rimborsi, degli spostamenti che ci sono sul territorio nazionale o extra comunitario per fare delle visite per avere delle prestazioni.
Non spiega assolutamente nulla e, guarda caso, guarda caso.
Le nazionalità di questi extracomunitari che scippano evidentemente, come dire, le risorse per accedere alle prestazioni sanitarie.
Queste nazionalità sono le stesse, sono le stesse che sono maggiormente.
Rappresentativa è proprio nel territorio di, per di di provenienza, cioè bolognese, delle delle comunità straniere, cioè Marocco, Pakistan, Albania, Bangladesh, Moldavia, Ucraina, Cina, Filippine, ma andate a vedere i dati.
Andate a vedere i dati che ogni tanto anche vediamo in Commissione sulle nazionalità che sono residenti qua nel territorio, nazionalità straniere, persone di origine straniera che sono residenti nel territorio, sono le stesse.
Sono le stesse e quindi qual è lo scopo di questa operazione, dire che un cittadino albanese che però lavora qui non può avere le prestazioni sanitarie, qual è lo scopo?
Qual è lo scopo, qualcuno me lo deve spiegare,
Perché questa è un'operazione molto grave, ma è l'ennesima, è solo l'ennesima, dove si mescolano cose vere, cose poco chiare, cose false.
Cosa che non spiegano niente, appunto, di un tema molto importante invece che riguarda la Regione Emilia Romagna, ma non solo, evidentemente, che sono appunto il tema, il tema delle prestazioni erogate a persone che risiedono fuori da dal territorio regionale.
Ma sicuramente così non lo si può affrontare.
Sicuramente così non lo si può affrontare, quindi la domanda naturalmente verteva proprio sulla chiarezza, sulla chiarezza di questi dati, anche perché io un dato più pubblico, l'ho trovato, che è l'accesso al pronto soccorso, dove i cittadini stranieri rappresentano il 20% quindi non sicuramente appunto eh eh Expo e sono dati guarda caso che non c'entrano nulla poi con.
Grazie consigliere Begaj.
Allora riceve neanche le risposta scritta domande 11 12 e 13 sono accorpate, il tema e via Zuccoli è la prima domanda, la pone la consigliera Quercioli via zoccoli, stradello, ancora inagibile a seguito dell'alluvione, prego.
Grazie Presidente, abbiamo appreso da organi di stampa, appunto, che il Consiglio di Stato ha respinto l'appello promosso dal Comune sull'ordinanza.
E che aveva sospeso il provvedimento, a sua volta messo dal Comune nei confronti, appunto, del rifacimento del muretto e in via Zoccoli a carico dei cittadini, dunque attendiamo a questo punto sicuramente quello che è il merito della causa fissata,
A maggio innanzi al TAR, ma c'è un punto che non può essere a mio avviso ignorato, cioè nonostante due pronunciamenti della giustizia amministrativa allo stradello risulta ancora inagibile una situazione che sta causando gravi disagi ai residenti, ma che solleva anche criticità oggettive sul piano della sicurezza. Penso in particolare alle difficoltà di accesso per i mezzi di soccorso. Quindi, di fatto chiedo e ripropongo all'attenzione oggi dell'Assessore una domanda già presentata e alla quale non ho ricevuto risposta, cioè chiedo perché il Comune non abbia proceduto per ripristinare in attesa del giudizio di merito questo stradello e sopperire.
Grazie Consigliere, allora Consigliere Di Benedetto stradello zoccoli, prego, grazie, Presidente, quindi sopperire ai disagi, sottoscrivo quanto detto dalla collega Quercioli e aggiungo perché di fatto ci sono centinaia di cittadini che non possono usufruire dei loro garage in una zona dove avete tagliato centinaia di posti auto ed è per loro una grande sofferenza ogni giorno, quindi, andategli incontro e ripristinato lo stradello e il muro sottostante. Aggiungo, perché sennò quella poi diventa un'altra causa che ci vede altri 10 anni a risolversi, perché altrimenti state venendo meno alle vostre responsabilità nei confronti dei cittadini.
Ah, allora consigliere Giordani, ripristino via zoccoli, prego.
Sì, Presidente, buongiorno buongiorno a tutti i colleghi e le colleghe e faccio mio quanto ho già detto dal collega quer solida, collega Di Benedetto, ci troviamo davanti alla sentenza del Consiglio di Stato.
Dopo che il Comune di Bologna ha impugnato la sentenza del TAR, di conseguenza vuol dire che poi adesso aspetteremo il terzo grado a maggio e però vuol dire che il Comune deve fare qualcosa per questo stradello che ormai da un anno e mezzo ha bisogno di interventi a seguito dell'alluvione che sappiamo aveva già forse delle criticità ma comunque si tratta di un.
Muretto, che deve essere ripristinato da parte del Comune nel più breve tempo possibile, per cui io chiedo, visto che riteniamo ormai improrogabile di questo tipo di lavori, quando gli stessi verranno eseguiti per rimettere in sicurezza un'area e oltre che in sicurezza, anche nella sua piena fruibilità visto che li abitano delle persone si sono dei garage ed è una zona ormai praticamente interdetta da quasi due anni grazie.
Grazie Consigliere, saluto l'Assessore, alle do la parola per la per la risposta, prego Assessore, grazie Presidente, e grazie alle consigliere e al Consigliere e ai Consiglieri.
Allora?
Ci aggiorniamo su questa vicenda è complessa e dopo il la sentenza del Consiglio di Stato a seguito di un nostro ricorso rispetto a una sentenza del TAR, allora innanzitutto quel muro, ricordiamolo, è in proprietà privata ed era inclinato già dal 2023, nel senso che noi sappiamo già che da febbraio 2023 c'è un i play ministri di tipo strutturale dopo l'alluvione del 24, come sappiamo, i vigili del fuoco hanno fatto una una perizia, poi confermata dalla dall'Unità di tutela pubblica del Comune di Bologna e hanno edilizia evidenziato la Perù. Ri pericolosità e di quel passaggio e, dopo diverse interlocuzioni sapete, iniziò a inizio agosto e il Comune di Bologna ha deciso di fare un'ordinanza perché si tratta, ripeto, di un luogo privato ad uso pubblico e quindi il privato ad uso pubblico. La legge lo dice in maniera molto chiara è di competenza delle proprietà, mentre la gestione e la regolamentazione di quello che avviene sopra l'uso pubblico è di competenza delle amministrazioni comunali e dopo la la prima sentenza del TAR e comunque noi ci eravamo resi disponibili a mettere in sicurezza il muretto e quindi a consentire che i mezzi di soccorso potessero passare e non è stata data risposta dal condominio proprietario rispetto alla richiesta di entrare col nostro cantiere. Quindi io ho elementi per dire che i nostri uffici non hanno avuto risposta nemmeno per mettere in sicurezza, poi in attesa del di capire chi doveva pagare, però nei nostri uffici noi eravamo a disposizione per mettere in sicurezza lo stradello e a quel punto e permettere l'accesso e nei numeri civici bassi di via zoccoli alcuni numeri civici di via.
Saragozza. L'accesso dei mezzi di soccorso e l'accesso alle proprietà e noi abbiamo fatto è appunto un ricorso rispetto e il Consiglio di Stato. Adesso cosa si è detto? Ci ha detto una cosa in più ci ha detto che bisogna essere in attesa della sentenza del TAR di maggio e ci ha detto di non fare niente, cioè di nuovo ha congelato ancora di più e la situazione. È chiaro che noi rimaniamo a disposizione nella relazione col condominio proprietario, relazione che non è mai mancata e perché vogliamo arrivare ad una soluzione. È evidente che ci sono altri condomini che hanno una difficoltà d'accesso e questa soluzione va arrivato, ma un'Amministrazione comunale non può non dire che una proprietà, per quanto abbia un un passaggio ad uso pubblico, non può. Noi non possiamo affermare che quella proprietà e non è responsabile della manutenzione di quel muro di quel passaggio sarebbe, come dire, un un atto non corretto e con anche estremi di legali di come dire di legittimità. Se noi dicessimo no, va beh, lo facciamo noi no, un privato ad uso pubblico a regole chiare. Quindi la vicenda continuerà. Aspettiamo omaggio, ma nel frattempo siamo disponibili di nuovo nel dialogo col condominio.
Grazie Assessore, ora la parola ai Consiglieri consigliera Quercioli, prego.
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore Ara e non voglio assolutamente entrare nel merito del contenzioso perché chiaramente noi Consiglieri non abbiamo gli atti a disposizione, non abbiamo chiarezza ef ed diciamo effettiva di come stanno e giuridicamente le questioni chiaro è assessore che delle una o l'altra cioè lei dice attendiamo la sentenza e ne dire attendiamo la sentenza vuol dire che di fatto non è aperta un'interlocuzione per risolvere, a questo punto mi viene da dire e nell'ottica anche di sollevare quelli che sono i disagi soprattutto per i mezzi di soccorso che do dovrebbero, diciamo,
Ho dovessero, diciamo intervenire e quindi o è aperta una relazione o si mantiene la causa, cioè io credo che se l'intenzione dell'Amministrazione sia quella di trovare un accordo,
Consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, sottoscrivo quanto detto dalla collega Quercioli, quindi condivido anche il suo appello. Aprite questo tavolo di confronto dello Stato ad aspettare la sentenza del TAR, ma aggiungo una domanda qualora il TAR dovesse condannarli, a lavorare per il ripristino in poi, cosa farete, darete esecuzione o farete ricorso mandando ancora la palla avanti.
Grazie Presidente,
Grazie consigliere consigliere Giordani pre e ringrazio l'Assessore e mi scuso per non averlo salutato in precedenza, la risposta però non mi non mi soddisfa per le motivazioni che hanno già detto, anticipandomi la costiera per solito consigliera De Benedetto, il Comune ha delle responsabilità innanzitutto della sicurezza e della fruibilità della zona per cui qualsiasi sia la il motivo dell'attesa secondo me non è giustificabile i lavori dovevano essere fatti e poi dopo eventualmente il Comune.
E poteva in qualche modo rifarsi col condominio e questa interlocuzione. Se si è arrivati al TAR, poi il Consiglio di Stato è un terzo grado di giudizio, probabilmente uso il termine probabilmente o non è stata fatta oppure non sia stata molta chiarezza, per cui io auspico veramente che vengano fatti questi interventi e quantomeno ci sia la disponibilità da parte del Comune di ascoltare i residenti della zona.
Grazie consigliere, procediamo ora con la domanda successiva. Scuole aperte tutto l'anno. Consigliere Geiger, prego. Grazie Presidente. Il progetto Scuole aperte, tutto l'anno rappresenta una misura concreta di sostegno alle famiglie ed una risposta coerente alla crescente domanda di servizi educativi nel tempo extra scuola. L'iniziativa promossa dall'Assessorato alla scuola tiene aperte nei pomeriggi di 22 abbiamo letto scuole e abbiamo saputo dalle scuole medie bolognesi offrendo attività integrate, che spaziano dal potenziamento linguistico allo sport, dal supporto allo studio alla musica, con un approccio che amplia l'offerta formativa ordinaria ai garantisce continuità educativa, anche oltre l'orario canonico. I dati riportati dalla stampa dimostrano che nei mesi estivi l'adesione ha superato quota 1.100, mentre nei mesi invernali il progetto comunque coinvolto 589 studenti sono numeri che confermano un bisogno reale e che non possono essere liquidati con polemiche di circostanza. Proprio per questo sono all'attacco di Fratelli d'Italia, che tenta di screditare l'iniziativa definendola non appetibile. Siamo al paradosso. Dico io il nostro Comune investe risorse per offrire un servizio alle famiglie, tra l'altro, organizzando in strutture gestite dallo Stato e Fratelli d'Italia. Si lamenta a me pare evidente e onestamente faccio fatica a comprendere come si faccia a criticare un progetto, insomma che sicuramente potrà avere dei margini di miglioramento, ma è un servizio che questa Amministrazione ha messo in campo per af per offrire ai ragazzi delle occasioni, detto questo, arrivo alla domanda per il nostro assessore. Vorrei avere una valutazione politico amministrativa sull'andamento del progetto ed un'indicazione chiara sul suo ruolo all'interno del più ampio sistema dei servizi comunali rivolti alle famiglie perché, mentre altri cercano di diversivi Bologna, anche nell'ambito dei conti ed educativo continua a offrire soluzioni.
Grazie consigliere, nega Assessore, Ara, prego a lei, Presidente, grazie al Consigliere per la domanda, per tenere alta l'attenzione su questo tema per noi così importante. Allora ricordiamoci intanto che stiamo in una fase di sperimentazione è partita da inizio novembre. Tutti gli istituti comprensivi sono coinvolti. Questo è una novità veramente e molto importante e stiamo sperimentando un nuovo modello di coprogettazione. Quindi è un lavoro che vede ovviamente il Comune protagonista e capofila, ma che coinvolge le scuole, perché siamo dentro le scuole statali ed enti del testo del terzo del terzo settore. Quindi, in questa fase, tra l'altro, l'esperienza di coprogettazione più significativa che stiamo.
Stiamo sviluppando. È chiaro che ci confrontiamo con una complessità dell'avvio, ma perché perché stiamo modernizzando il lavoro, cioè noi dobbiamo in questi anni dureranno cinque anni, almeno poi si vedrà quale sarà lo lo lo sviluppo ulteriore. No, ricordiamo, tra l'altro, che nasce dalle esperienze e di scuole aperte d'estate, che anche lì e dei primi anni pionieristici, cioè ci vuole del tempo anche l'iper, per consolidarle e.
La complessità dell'avvio è dovuto uno, il modello gestionale, l'altro molto importante, credo anche un elemento positivo è che nelle nostre mappature sia dei bisogni delle scuole che di quello che le scuole già facevano di quello che le scuole già già facevano, abbiamo trovato una città molto viva da questo punto di vista, quindi, scuole aperte e si inserisce in un in un mondo scolastico fatto della scuola dell'asta dello Stato quale abbiamo in questa città una collaborazione molto importante con con le autonomie scolastiche e gli ecosistemi educative del territorio. Si è inserito anche questo. Abbiamo visto che le scuole aperte doveva inserirsi in una in progettualità già ma già importanti nelle scuole che sono aperte il pomeriggio e.
Quindi molto importante questo periodo che è stato fatto l'anno scorso prima dell'avvio effettivo di di mappatura esistente di firma degli accordi, noi stiamo andando implementando le attività all'interno di una scuola che è gestita dallo Stato e quindi abbiamo dovuto concordare il tema delle pulizie e il tema della guardiania.
Altro tema molto importante, l'inclusione e le scuole aperte sono un'ulteriore apertura al e diciamo forse la più importante in questo momento per attività sull'inclusione per ragazzini e ragazzine certificati fuori dall'orario scolastico, quindi questo per dire che.
E i numeri che vengono dati sono anche i numeri un po' ballerini, ma non è ancora il momento di dare questi numeri, perché questo anno ci servirà a capire bene il tipo di modello, l'anno prossimo inizierà prima sicuramente la la come dire la.
La partenza effettiva quest'anno come avete iniziato a inizio novembre, deve iniziare assolutamente prima, ed è molto positivo che negli Open Day cosa gli open day, sappiate che a me non piacciono piena delle scuole medie perché sembrano la campagna acquisti del calciomercato e io credo che io prendessi o no una un qualcosa che è nebbia, il ruolo di quella scuola in quel territorio e in quelle col sistema educativo, ma è una, come dire, un commento a lato, però in tutti gli open day si è parlato di questo progetto prevede anche questo è un fatto molto importante perché vuol dire, cioè se sfigato mu vuol dire che le scuole lo stanno facendo, proprio certo, c'è ancora del del lavoro del lavoro da fare e infine, eh ah, ecco tutte le in tutte le scuole si può mangiare a scuola.
Questo è un fatto molto importante, nel senso che ci sono alcune scuole che hanno scelto hanno chiesto il servizio di refezione pagandolo con le famiglie che pagano, ovviamente, ma anche chi non ha la refezione scolastica classica.
E per intenderci, metà delle scuole medie ce l'hanno anche meno della metà, hanno una refezione scolastica classica e lo fanno per pochi bambini, per quelli che la chiedono, non è non sono elementare o la materna, che tutti ovviamente frequentano la refezione scolastica ma anche dove non c'è quel servizio alle scuole medie.
C'è è stato organizzato uno spazio adeguato, dove i bambini e i ragazzi e le ragazze possono mangiare il loro pasto portato da casa in maniera socializzante, rimanendo quindi a scuola. Potendo continuare l'attività del pomeriggio. Concludo con una riflessione di tipo politico perché abbiamo visto e noi non vorremmo, ma a volte è inevitabile che la scuola sta diventando un terreno di scontro anche ideale, ideologico, ideale, culturale sui modelli. Lo stiamo vivendo sul tema del dimensionamento che ci preoccupa, non tanto perché le regioni, chiunque ha delle responsabilità, deve mettere inefficienza, sistema, cioè i nostri comuni sono comuni che lavorano sull'efficienza, anzi spesso, quando lavoriamo sull'efficienza, abbiamo proprio chi strumentalizza i disagi di quei cambiamenti e non è certo il centrosinistra in questa Regione che strumentalizza ogniqualvolta si deve e come dire, aggiustare da un punto di vista gestionale un qualche cosa, quindi noi no, non siamo quelli che non vogliono, come dire, costruire un'organizzazione efficace finché efficiente, ma siamo quelli che vogliono favorire una costruzione di servizi educativi e scolastici in aderenza con i SerT, con quello che di cui hanno bisogno le nostre comunità, quindi il caso del dimensionamento, per noi un caso classico, dove i bisogni della comunità vengono in secondo piano, ma potremmo citare altri esempi, le fatiche che noi facciamo sull'estate le fatiche, che noi facciamo sull'inclusione, il fatto che noi, oltre a scuola, è aperta, dove investiamo dentro la scuola statale, aumentiamo di un'ora l'orario delle scuole dell'infanzia statali. Insomma, i fronti aperti sono veramente tanti.
Io credo che non deve essere uno scontro ideologico, ma deve essere un confronto sui valori.
Troppi segnali di disimpegno sulla scuola pubblica.
Arrivano e noi invece vogliamo contrastarli, certo, costruendo un ecosistema anche attorno alla scuola di legame tra scuola e territorio, che lo renda sempre più efficace e sostenibile, scuola aperta e fa questo costruisce, aggiunge e completa quello che le scuole fanno, ma.
Grazie Assessore Consigliere Gaigher, prego a lei la parola.
Ma intanto grazie all'Assessore per la risposta che conferma ancora una volta l'impegno e la visione di questa Amministrazione in tema di opportunità educative per i nostri ragazzi. Lei ha appena parlato e dei bisogni delle comunità, ecco a leggere la rassegna stampa di questa di questi giorni, insomma e mi scuso, ecco con la collega che ha rilasciato dichiarazioni a mezzo stampa mi viene un dubbio, no, siamo in giorni caldi lo ricordava adesso l'assessore per per il Ministero dell'istruzione e del merito, vista la sciagurata, almeno quello che io ritengo sciagurata in posizione di un commissariamento in merito a ridimensionare ridimensionamento scolastico. Questa critica sul progetto Scuole aperte ammesse al TAR mi sa tanto di tentativo diciamo di cambiare argomento a pensar male, si fa peccato, ma a volte ci si prende grazie.
Grazie Consigliere Gaigher, trasferimento, scuola, Molino, Tamburi a Villa Aldini, consigliera Zontini a lei la parola.
Grazie Presidente, ringrazio l'assessore per la presenza e la mia domanda, appunto, riguarda il trasferimento della scuola mulino, scuole dell'infanzia mulino Tamburi dall'interno dei Giardini Margherita e a Villa Aldini a partire dall'anno 2027 e 28 il le preoccupazioni ovviamente sono state sollevate dai diversi famiglie, sia da quelle che in particolare nel terzo anno di scuola si troveranno a dover essere trasferite, ma anche da altre famiglie che in generale hanno posto il tema, da un lato, dell'accessibilità della scuola, perché è chiaro che in via dell'osservanza e non ha la stessa raggiungibilità e accessibilità di quello che è invece la zona dei giardini Margherita, anche perché, ad esempio, porta i bambini a scuola, a piedi o in bicicletta, nonché tutto il tema della continuità didattica e degli stradari e è un tema che va affrontato. Peraltro leggo stamattina in un'intervista dell'Assessore, ma questa è anche una mia domanda se non si potessero trovare delle alternative, perché ho letto nell'intervista che prima si parlava non era emerso in tema di problemi strutturali, alla scuola Molino Tamburri, dopodiché è stato detto o no, è una scuola vecchia, ma ancora in buone condizioni, però inefficiente, che non si sa cosa voglia dire, e infine si è parlato invece del tema del calo demografico. Quindi la domanda era anche per capire effettivamente perché si sia decisa questa questo spostamento e tra l'altro è nell'intervista mi come dire, corre l'obbligo dire che lo stesso Assessore dice è vero, le famiglie non ho saputo poco fa, ma neanche noi lo sapevamo. L'idea è maturata nelle ultime settimane. Ora non si sa se ridere maturino da sole, così nell'aria o se sia invece la Giunta che prende delle decisioni. Grazie.
Grazie Consigliere, Assessore, Ara, prego a lei la parola sì, grazie Presidente, grazie Consigliere allora.
La la nuova scuola a Villa Aldini è una scuola di cui abbiamo parlato sempre e sempre abbiamo detto, ovviamente che man mano che si costruiscono strutture nuove, soprattutto nella scuola dell'infanzia, perché sul nido ragionamento diverso e alcune strutture, diciamo nel nel nelle nello stesso bacino d'utenza e,
E che hanno, come dire, una una vetustà che non vuol dire che non sono agibili e non sono utilizzabili, ma che hanno una vetustà per cui ci.
È pensabile di poterle superare questa cosa l'abbiamo sempre detto, quindi, che ci fosse stata una scuola nelle vicinanze, che per la quale avremmo previsto un percorso di dismissione come scuola dell'infanzia, queste cose lo abbiamo sempre detto all'inizio dicembre, maturata questa idea di che la scuola sia Mannino Tamburi e ed è il percorso che stiamo facendo anche di spiegazione anche con le 11 famiglie che sono iscritti in quella scuola e non sapevano che sarebbe si sarebbe avvenuto questo cambiamento che ricorda avverrà dal 27.
28,
E allora intanto la nuova scuola e io credo che tutti noi ce lo dobbiamo dire dobbiamo conoscerla e inviterò anche la Commissione preposta alla Commissione e istruzione e scuola e.
A fare un in un incontro che credo che meriti di approfondimento sulla nuova scuola, che per vedrà due sezioni che, dal nostro punto, che devono diventare quelli delle Sezioni Tamburi più una sezione a rotazione, cosa significherà? Significherà che le scuole dell'infanzia di Bologna potranno, almeno una settimana all'anno frequentare questa scuola, ovviamente con il servizio di cui adesso vi parlerò e avere la possibilità di utilizzare quella scuola che avrà ampi caratteristiche di utilizzo di scuola all'aperto, perché siamo in un bosco, con anche un'aula didattica e ambientale che verrà costruita proprio che verrà allestita, e non solo per la scuola, ma ovviamente anche per per attività extra scolastiche, e questa terza sezione sarà quindi a rotazione. Ovviamente, con la scuola come le Longhena, pensateci adesso togliessi Longhena o togliessimo la la scuola dell'infanzia vicino alle Longhena. Insomma,
Sarei, avrei, le persone sotto casa, ecco quella scuola, è un'offerta molto importante sulla qualità e didattica.
E il PNRR ci dà questa occasione di investire su Villa Aldini, a queste funzioni e recuperando una parte di bosco importante, il prato, tutto quello che abbiamo visto ora rispetto alla comunicazione, allora su questi 11, ovviamente è stato fatto un incontro ieri e ci si è lasciati e anche ovviamente con con preoccupazione di alcuni ma ci si è lasciati col fatto che si debba conoscere esattamente quali saranno le opportunità nei prossimi anni per chi non volesse andare a Villa Aldini con il trasporto che verrà fatto dedicato esattamente come in altre scuole abbiamo abbiamo in collina,
E sul tema della continui. Ecco, ovviamente abbiamo visto che la proiezione demografico in quella zona è oggettivamente in calo sulla scuola dell'infanzia. Siamo sicuri che la scuola dell'infanzia e degli esposti.
Che verrà riservata con priorità per queste 11 famiglie, se non intenderanno ad andare di di andare nella nuova scuola Villa Aldini. Siamo sicuri che quella scuola, che è in continuità educativa con le foto con le Fortuzzi, sarà adeguata per raccogliere anche queste famiglie? Ricordo in questo momento mulino Tamburi come scuola comunale non ha uno stradario di continuità rispetto alla scuola primaria, però sono dei ragionamenti che che dobbiamo fare. Io penso quindi che.
E la soluzione del Degli Esposti per chi non non intenderà trasferirsi, comunque il servizio che verrà garantito per la nuova scuola, che saranno a scuola molto bella anche dal punto di vista didattico, oltreché del luogo. Io sono convinto che con le famiglie che già sono dentro, con quelle che arriveranno e di quel bacino riusciremo a trovare le soluzioni giuste per ogni famiglia e, oltre alla Commissione, io vorrei fare anche un'assemblea pubblica alla quale inviteremo genitori attuale, genitori futuri. Ovviamente tutta la cittadinanza, perché a Villa Aldini sarà un bene comune, è importante per la città.
Ed è evidente e come dire che questo lo devo dire a proposito di responsabilità quando si gestisce e noi stiamo costruendo tante nuove scuole.
In taluni casi su ristrutturazioni, in altri casi sono nuovi sui nidi. Sapete, vogliamo costruire più posti nido, ma nella scuola dell'infanzia è evidente che dobbiamo pensare anche a una riorganizzazione, perché non è che potremmo ottenere degli edifici mezzi vuoti. È chiaro che quell'edificio, lì, a fianco e a alla palazzina presente io penso che in prospettiva, tra qualche anno dovrà diventare un luogo e qui da discutere con la cittadinanza, perché adesso non c'è alcuna idea e non ci sono risorse. Però, insieme alla alla palazzina, adesso non di via Jan Jachia, insomma la palazzina storica che purtroppo Liberty, che purtroppo non è, come dire, non è agibile in questo momento. Io credo che vada fatto un ragionamento complessivo, perché è chiaro che quell'area è un'area di grande pregio e va restituita nel complesso a tutta la città, però ci tengo a dirlo la città col PNRR a Villa Aldini ha fatto anni fa una scelta importante, io sono convinto che i cittadini lo capiranno e anche chi in questo momento, a forti preoccupazioni sono convinto che riusciremo ad riuscirà a trovare le risposte adeguate e ringrazio comunque la consigliera per aver posto il tema.
Grazie Assessore, consigliere Zontini. Prego, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta, diciamo solo parzialmente soddisfatta, nel senso che mi auguro che ci sia il massimo impegno da parte della Giunta, come hai detto, per trovare una soluzione che sia adeguata e risponde alle esigenze delle famiglie che si trovano un po' in questa sorta di di di passaggio di transizione che non era attesa e tenuto conto che appunto l'Amministrazione, sempre anche quando fanno le delibere sulle e sulle varie scuole dell'infanzia e sugli organici, eccetera, sull'in, sui numeri, sulle sezioni da chiudere, ad aprire insomma i dati sul calo demografico sono sempre, diciamo, presenti le prospettive su diversi anni, quindi credo che, a mio avviso, una informativa tempestiva e prima di questo momento probabilmente poteva essere data e mi auguro però che si trovi veramente una soluzione per tutte le famiglie e che si ascolti concretamente ed avere la cittadinanza sia su questo tema del trasferimento e anche su quello che sarà poi la destinazione futura dell'edificio delle scuole mutino Tamburi. Grazie.
Grazie consigliera, grazie, Assessore, ma non terminato con con l'Assessore Ara, ora procediamo con le domande rivolte alla vicesindaco, che è qua con noi, che saluto le prime due, sono uno e due interpellanze accorpate per omogeneità di argomento, il tema è sicurezza locali, sicurezza nei locali la prima è del Consigliere Giordani, prego Consigliere,
Grazie Presidente, buongiorno.
Un saluto al vicesindaco, che ringrazio di essere presente, allora questo argomento.
Quorum in questo periodo, purtroppo, all'ordine del giorno in tutti i sensi, per quanto successo purtroppo in Svizzera l'ultimo dell'anno, per cui, facendo seguito a quanto riportato in questi giorni dagli organi di informazione, come da allegato alla presente richiesta in merito al tema.
Chiedo al Sindaco alla Giunta, un parere nel merito e quali azioni concrete per concrete verranno poste in essere per garantire la sicurezza richiesta dai cittadini? In questo caso specifico chiedevo se e quali controlli verranno posti in essere, anche con particolare particolare riferimento, ovviamente alle norme antincendio nei locali di proprietà pubblica e che siano dati in concessione a delle associazioni o anche a dei privati, dove è prevista la possibilità di somministrare cibi e bevande la possibilità di organizzare feste, proiettare film, in ogni caso dove ci possono essere situazioni di assembramento. La ringrazio.
Grazie Consigliere locali, circoli consigliera Di Benedetto. Grazie Presidente, ringrazio alla vicesindaca, bensì per la presenza. La domanda è sulla, ovviamente, su quanto ha detto anche il Sindaco su controlli che giustamente vorrebbe posti in essere sul territorio bolognese e nei locali, che possono avere situazioni magari analoghe potenzialmente a quella svizzera. Io sottolineo un aspetto che la vicesindaca sa perché si occupa della materia, la conosce e che è larga parte di questi locali sfuggono ai controlli perché non hanno le licenze ed attività danzante dal Pubblico spettacolo, quindi non sono sottoposti a quel tipo di controlli, ma sono di solito ristoranti, bar che poi in realtà spesso sottoterra fanno attività da discoteca, quindi superano i controlli da ristorante per la somministrazione di bevande, però non supererebbero quelli e dei locali di pubblico spettacolo, perché io penso che tutti i locali di pubblico spettacolo di Bologna, di qualunque tipo, quelli che sono insomma i più noti, meno noti più storici, siano storici però a livello di quantomeno materiale ignifugo, vie di fuga e uscite di sicurezza, quindi, piuttosto che antincendio, piuttosto che anche personale di sicurezza, rispettano ampiamente la normativa. Poi sicuramente ci sono e ci saranno i controlli, ma noi dobbiamo sicuramente avere l'attenzione sul fatto che abbiamo tante realtà che abusivamente, quindi senza alle licenze, svolgono invece questo tipo di attività con assembramenti anche molto ampi, superando ampiamente qualunque limite e non solo sul numero di persone, ma anche senza rispettare le materie e alla normativa igienico-sanitaria. E piuttosto che tutta la normativa che la decisione che conoscete,
Grazie Consigliere Di Benedetto.
Dunque, interpellanza numero 1 verifica dello stato di sicurezza dei locali.
Notturni consigliera De Martino.
È collegata prego.
Sì, grazie Presidente, buongiorno a tutti tutti io.
Ma non è facilissimo fare questa domanda, visto quanto è successo, voglio iniziare.
Rivolgendo un pensiero di vicinanza ancora una volta, come abbiamo già fatto in questa sede di Consiglio, alle famiglie di tutti i ragazzi che hanno perso la vita, in particolare del nostro concittadino. Giovanni Tamburi, ben consapevole del dramma del dramma che del dramma nel dramma che adesso la famiglia sta ancora vivendo, con la necessaria riesumazione del corpo e anche tanta vicinanza alle famiglie che hanno i propri cari i propri figli, le proprie figlie e ancora in ospedale che hanno davanti insomma un lunghissimo percorso che speriamo possa svolgere positivamente per tutte e tutti.
Quello che è accaduto è evidente come abbia scosso tutti noi, ma anche tutta la comunità bolognese.
Sicuramente per il coinvolgimento di un ragazzo della nostra città che ha perso la vita, ma anche, in generale, per la giovane età di dei tanti ragazzi e ragazze che rischiano la vita o che l'hanno o che l'hanno già persa.
E l'hanno persa per un avvenimento su cui chiaramente avviata un'indagine, poi sarà responsabilità delle autorità competenti risalire a responsabilità puntuali, ma insomma, è già evidente come non sia stata una fatalità, ma come ci siano state delle carenze evidenti sul rispetto della capienza del luogo delle uscite di sicurezza dei materiali utilizzati.
Ed emerge anche sempre più come la dinamica e la logica di mercato e di profitto abbia guidato le attività di quel locale, andando sopra invece a a ciò che dovrebbe essere la nostra barra dritta al nostro principio fondamentale, cioè quello di tutelare la sicurezza di tutte e tutti a partire dalle persone più giovani su cui sulle quali pesa una doppia responsabilità, ecco, penso che non ci sia neanche bisogno di ricordarlo almeno in questa sede. E quindi assolutamente comprensibile come ci siano state subito delle richieste. Anche da parte della nostra comunità cittadina. C'è stato di recente una lettera aperta della rete dei Comitati, i genitori scuole di Bologna, rivolta al Sindaco e altre autorità della nostra città, dove si dà atto di come i contesti, ovviamente siano diversi sia tra i due Paesi Italia, Svizzera a livello normativo e sia anche si riconosce comunque un controllo diffuso, che è un'alleanza anche tra i diversi operatori della nostra città, che.
Non manca. Ecco che sicuramente proficua, ma allo stesso tempo si chiede giustamente di fare ancora di più, di fare e di organizzare dei momenti di riflessione comune ed individuare quelli che sicuramente sappiamo esserci dei.
Margini inferiori per rafforzare gli sforzi che che già fino ad ora, insomma, abbiamo abbiamo visto e questo.
Neanche io credo nella speranza no di trasformare una tragedia che mai si sarebbe dovuta verificare, ma trasformarla quantomeno in un'occasione per fare tutte e tutti di più e fare tutte e tutti sempre meglio affinché casi insomma di di questo tipo non non si verifichino più. Sono molto soddisfatta del fatto che il Sindaco e la vicesindaca non vi erano già preso degli impegni pubblici abbiano già portato la questione al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica e da qui quindi discende un po' Alan interpellanza che ho deciso di di presentare per capire meglio e fare chiarezza su qual è lo stato dell'arte rispetto ai controlli e lo Stato proprio in cui i locali pubblici adibiti al divertimento notturno, in particolare per i più giovani, si trovano nella nostra città e quali sono i margini di Hulk intervento ulteriore dal punto di vista dei controlli, ma anche dal punto di vista della sensibilizzazione collettiva su questo aspetto che con tutta la comunità cittadina possiamo fare grazie.
Grazie Consigliere De Martino, Consigliere Bernagozzi verifica sullo stato dei locali notturni in termini di sicurezza prego, Consigliere sì, grazie Presidente e ovviamente mi associo alle alla domanda della collega De Martino. Nell'interpellanza anch'io vado molto in punta di piedi ho visto fin dalle prime ore tantissime persone prendere le posizioni più disparate. Anch'io sinceramente mi sono fatto un'idea che poi è cambiata nel tempo rispetto a quello che è successo in Svizzera, quando ho visto le prime immagini di questi ragazzi che continuavano a riprendere quello che stava succedendo in quel locale, inizialmente devo dire che anch'io sono rimasta no impietrita da quelle immagini, però andando a fondo e credo che sia obiettivo anche nostro, delle istituzioni e della politica. Guardando bene, quell'immagine è quello che si è che si poteva evincere. Una cosa semplice, che è quello che è successo è decisamente preoccupante e causato sicuramente da queste fontanelle. Lui diciamo insomma questi petardi. Adesso io non so come si chiamano in gergo, ma soprattutto da una mancata evidentemente sicurezza all'interno di quel locale notturno. Ma quello che più mi ha stupito non sono i ragazzi che riprendono, ma il fatto che con la festa è proseguita come se niente fosse successo le luci erano spente, la musica era assolutamente ad alto volume, i video lo dicono e e ci siamo tante persone si sono trovati a incolpare quei ragazzi di quella situazione. Tra l'altro ricordo che dalle verifiche che si stanno facendo c'era una somministrazione di alcol a minori di 16 anni, che non si poteva assolutamente tollerare. Quindi voi potete immaginare nei ragazzi di 15 14 15 anni, magari anche in uno stato alterato è dovuto comunque al bisogno dal profitto dell'economia, anche da questo punto di vista, del continuo profitto anche sulla pelle di questi ragazzi.
È un locale che continua nella sua festa, esattamente come se non stesse succedendo niente. A cui si aggiungono ovviamente delle responsabilità che sono in fase di accertamento rispetto alle uscite di sicurezza, le norme di sicurezza alla ristrutturazione di quel locale. È chiaro che quello che è successo lì non può essere in qualche modo, come dire, trasportato nella realtà, perché, come ricordava bene la collega, ai contesti normativi sono diversi su questo. Insomma, si sta disquisendo però il nostro compito e chiederci noi come istituzioni qui capendo anche, insomma, quello che è successo, come come come ci possiamo muovere e quindi una valutazione politica o amministrativa, non solo su quanto accaduto, ma su quanto messo in campo nel nostro Comune per la verifica dei locali notturni, in primis, come ricordava bene la collega, dove tanti giovani e giovanissimi si recano e dobbiamo essere certi che siano il più possibile al sicuro. Quindi, al di là di quello che si sta discutendo a livello nazionale, di vietare queste sorte di Fontanelle luminose all'interno dei locali è un tema, ma non è il tema principale che noi dobbiamo verificare che quei luoghi siano sicuri per i nostri ragazzi e le nostre ragazze, perché quello che è successo, purtroppo, io temo che il conto delle vittime sia solo al momento sospeso. Temo che il conto delle vittime aumenterà, ragazzi sono gravissimi e avranno conseguenze gravissime sulla loro vita. Sono ragazzi giovanissimi, a cui molto che stanno tra l'altro, subendo del del delle sofferenze terribili. Chissà chi si occupa insomma di in materia medica sa perfettamente che essere ustionati per il 70% del corpo e sperare di poter ricostruire quel corpo è un'operazione dolorosissima e quindi voglio ancora una volta dare la mia vicinanza non solo alle vittime, non solo alle famiglie delle vittime, ma alle tante famiglie che in questo momento sono al capezzale di ragazzi giovanissimi che stanno subendo un dolore che probabilmente si porteranno avanti per tutta la vita e quindi credo che sia nostro dovere il nostro compito come Istituzione, interrogarci affinché una cosa di questo genere non accada mai più né no nel nostro mondo, ecco occidentale, grazie.
Grazie consigliera.
Ora diamo la parola alla vicesindaca, per la risposta, prego,
Grazie consigliere Giordani e Di Benedetto, il Consigliere De Martino e Bernagozzi per le domande e le interpellanze, mi consentono di intervenire nel merito su questo tema che è davvero estremamente delicato, rilevante la sicurezza nei luoghi di aggregazione del divertimento notturno, anche alla luce del tragico incendio avvenuto a case montana che ha profondamente colpito l'intera comunità, in modo particolare la nostra città, per la perdita del nostro giovanissimo concittadino Giovanni Tamburi. Prima di entrare nello specifico, voglio nuovamente esprimere, a nome mio e dell'Amministrazione e la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime, ai ragazzi, alle ragazze rimasti feriti e, naturalmente, in particolare a tutte e tutti coloro che volevano bene a Giovanni come tante e tanti di noi, ho partecipato al funerale ed è stato un momento di grande cordoglio, commozione, ma anche responsabilità. Un monito a tutti, a tutti noi, che la tutela della vita e dell'incolumità delle persone deve essere necessariamente un principio non negoziabile. Venendo alle vostre domande per la elaborazione della risposta, mi sono confrontato anche con le colleghe Matilde Madrid, Luisa Guidone, oltre che naturalmente, con i diversi settori tecnici della PL, che ringrazio. È importante innanzitutto chiarire il quadro delle competenze della normativa in materia di sicurezza dei locali aperti al pubblico di pubblico spettacolo e di trattenimento nazionale ad oggi una normativa molto articolata, stringente anche molto diversa rispetto al passato. Negli anni, infatti, il sistema di prevenzione incendio è stato profondamente rivisto. Oggi l'utilizzo di materiali non certificati è evidentemente escluso. I materiali sono classificati ai fini del comportamento al fuoco e le attività soggetta prevenzione, incendi sono chiaramente individuate dalla legge. I controlli antincendio avvengono verso un doppio attraverso un doppio canale. Da un lato, la progettazione e la responsabilità dei tecnici abilitati, dall'altro, il controllo dei Vigili del fuoco che intervengono sia nella fase di parere sul progetto, ossia la fase finale con rilascio del certificato di prevenzione, incendi la cui validità temporanea, accompagnata dall'obbligo di manutenzione costante dei presidi di sicurezza, questi controlli non sono in capo al Comune, ma evidentemente agli altri enti competenti. Per quanto riguarda invece il ruolo dell'Amministrazione comunale, il SUAP applica in modo rigoroso e puntuale tutte le procedure previste dalla normativa per il rilascio di autorizzazioni e SCIA, verificando il rispetto degli adempimenti amministrativi e le responsabilità in capo ai gestori. La Polizia locale, poi è da sempre impegnata in controlli continuativi su esercizi pubblici, ma anche circoli, sia su iniziativa propria sia a seguito di segnalazioni che arrivano in particolare il reparto di polizia commerciale. Svolgere verifiche approfondite anche in collaborazione con l'AUSL, alla questura in qualunque orario, compresi naturalmente quelli serali e notturni, accertando per quanto di competenza anche il rispetto delle norme a tutela della sicurezza di utenti lavoratori lavoratrici rispetto ai quesiti sollevati sui locali abusivi, sulle attività non coerenti con le licenze possedute o su locali con caratteristiche particolari come quelli posti sotto il livello stradale, è bene chiarire che l'Amministrazione è attenta prosieguo nelle attività di controllo e vigilanza di eventuali situazioni irregolari o segnalazioni circostanziate.
Voglio poi sottolineare come, all'interno del Piano della notte, il Comune di Bologna abbia messo in campo azioni concrete. Il progetto nottambula con le istruito Haas, presenti nelle aree a maggiore frequentazione giovanile, per attività di mediazione e sensibilizzazione, accompagnamento, ma anche incontri informativi rivolti ai gestori sui corretti adempimenti amministrativi nelle prossime settimane partiranno percorsi di formazione già programmati rivolti a lavoratrici, lavoratori e datori di lavoro sul contrasto alla violenza di genere, ma anche.
Sui temi della sicurezza nei locali. È fondamentale cogliere cosiddetta finestra di opportunità che è legata alla tragedia che la nostra comunità sta vivendo, nel senso che dobbiamo cogliere questa fase di maggiore attenzione da parte di tutta la comunità a questo tema per mettere in campo nuovi e ulteriori percorsi di sensibilizzazione, prevenzione, ma voglio però sottolineare che ci siamo mossi su questo anche quando i riflettori non erano puntati sul tema. Nell'ambito del Piano della notte avevamo svolto diverse iniziative di confronto sugli adempimenti amministrativi e autorizzativi per svolgere attività musicali e di intrattenimento, comprese le regole sulla prevenzione. Incendi nei locali pubblici anche lo scorso anno a marzo.
È inoltre attivo un tavolo di monitoraggio che coordina, per quanto di competenza comunale, le attività di autorizzazione controllo. Come anticipato dal Sindaco, lo ribadisco anche in questa sede la nostra Amministrazione intende convocare a breve le associazioni di categoria, ma anche i rappresentanti dei circoli, proprio per arrivare davvero a essere, insomma, capillari perché il tema della sicurezza nei luoghi del divertimento notturno va affrontato in modo serio e strutturato dentro un costante confronto tra istituzioni, operatori economici, terzo settore, anche per programmare assieme un nuovo ciclo di incontri su questi temi. L'obiettivo è rafforzare una piena collaborazione, condividere le responsabilità e garantire che le attività si svolgano nel pieno rispetto delle regole e degli standard di sicurezza previsti. In questo percorso sarà promosso anche successivamente un confronto col mondo della scuola, con le rappresentanze studentesche coi genitori, per costruire una maggiore consapevolezza collettiva, soprattutto fra le persone più giovani,
Colgo davvero con grandissimo favore la richiesta in questo senso di un impegno comune da parte del coordinamento della rete dei comitati genitori, scuole, Bologna, così come le con le testimonianze della comunità studentesca di questi giorni, concludo ribadendo che, seppur come illustrato, non abbiamo il completo coordinamento dei controlli di sicurezza, anche perché vengono in parte portati avanti avanti da altri enti il Comune proseguirà con determinazione la sua parte di lavoro già in corso per assicurare che le attività di intrattenimento e aggregazione si svolgano in condizioni di piena sicurezza e correttezza nel rispetto delle normative vigenti e della responsabilità di ciascun soggetto coinvolto e a tutela dell'incolumità delle persone. Resta una nostra priorità. È davvero debba orientare tutte le azioni di prevenzione, controllo e accompagnamento messa in campo. Grazie.
Grazie, ringrazio la vicesindaca.
Do la parola ai Consiglieri consigliere Giordani, prego.
Sì, ringrazio il vicesindaco per la puntuale risposta e mi ritengo soddisfatto e mi auguro che ci sia un continuo coinvolgimento anche del Consiglio comunale, con delle comunicazioni in merito a eventuali controlli futuri e, ripeto, io parlo soprattutto per i locali comunali dati in gestione grazie,
Grazie consigliere, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, sono soddisfatto e ringrazio della risposta anche di aver colto lo spirito della domanda e riconosco anche in questo condivido, diciamo, la posizione della vicesindaca, che è volta alla valorizzazione degli aspetti positivi del mondo della notte che da un punto di vista anche sociale ha un grande valore aggiunto e può dare un grande valore aggiunto alla nostra comunità ma anche a noi come istituzioni l'ha sempre avuto e su altri temi magari abbiamo idee molto differenti, ma su questo in realtà penso molto simili, quindi la ringrazio anche per avere bene in mente qual è il quadro della realtà cittadina e non so.
Mi auguro che tutto quello che verrà messo in campo in termini di sensibilizzazione nelle scuole possa avere un'efficacia positiva e anche a trovare riscontro in tutte le realtà scolastiche. E sottolineo ancora una volta l'aspetto da non dimenticare che abbiamo tanti spazi, diciamo di grigio e di abusivismo, che sfuggono anche a questo tipo di di controlli o anche di,
Grazie Consigliere, consigliera De Martino, prego.
Sì, grazie, ma anch'io ringrazio molto la abusi Sindaca e sono assolutamente soddisfatta di quanto riportato, quindi di tutto il lavoro che è già stato fatto in questi anni, ovviamente nel rispetto delle competenze dei vari attori e anche del nuovo percorso che si sta aprendo e che vedrà poi anche il coinvolgimento del mondo della scuola cosa che reputo molto importante, sicuramente sarà di mio e nostro interesse mi vien da dire continuare ad approfondire le attività in tal senso, magari anche in Commissioni Comunali dedicate più avanti quando ci saranno insomma più step concreti su su questi nuovi percorsi. Grazie,
Grazie consigliera consigliera Bernagozzi pre si sono ovviamente soddisfatto della risposta e dell'impegno che comunque il Comune si sta prendendosi, è preso sia già preso anche prima, come diceva bene la vicesindaca, quando i riflettori forse non erano così accesi, però dico anche che è notizia di qualche giorno fa che in Spagna, nonostante tutto quello che è successo in una in un locale è avvenuto esattamente la stessa identica cosa cioè ha preso fuoco insomma, quindi, questo questo cosa significa che è bene che ci sia un impegno ancora più forte e,
Insomma, su questo credo che si debba trovare una convergenza, appunto, con tutti gli attori in campo, perché sappiamo che, differentemente dalla Svizzera, i controlli non dipendono dal Comune di Bologna in primis, però è bene che ci sia questo coordinamento anche con chi gestisce le attività commerciali e ricreative notturne e anche benissimo l'impegno con la scuola credo che sia fondamentale e di sensibilizzazione dei ragazzi, che devono sapere se si trovano in un luogo sicuro oppure no. Grazie, vicesindaco,
Grazie consigliera Bernagozzi, allora procediamo ora con le domande successive, la 3, la 4, sono sempre accorpate per omogeneità di argomento, il tema è l'aeroporto consigliera, Bernagozzi, le ridò la parola sorvoli notturni, prego.
Sì, grazie Presidente.
Ma io commento un po' questa notizia, data sui giornali di grande soddisfazione dell'aeroporto Marconi rispetto all'abbattimento dei sorvoli notturni, allora innanzitutto iniziamo dall'inizio e l'abbattimento dei sorvoli notturni deriva da un'ordinanza, un'ordinanza che è la seconda ordinanza in termini di abbattimento dei sorvoli notturni, perché voglio ricordare qui come faccio spesso giusto perché, come dice il collega Mazzanti, ebbene non soffrire Dal Mas cordone quell'ordinanza era già stata fatta, ma non era stata rispettata, quindi ci fu una presa di posizione nell'estate del 2023. Lo voglio ricordare qui che fu anche fonte di grande dibattito in quest'Aula e fuori da quest'Aula sui giornali una presa di posizione molto chiara del Sindaco che diceva adesso basta.
Ci fu una reazione anche dell'allora viceministro, che diceva che noi volevamo mettere in crisi il sistema economico dell'aeroporto Marconi, che insomma stavamo mettendo in difficoltà tutto il comparto dell'indotto. Ricordo appunto un lungo dibattito in quest'Aula, dove questa maggioranza aveva presentato invece un ordine del giorno a sostegno di quella del Land, dell'ordinanza, appunto, dello stock dei sorvoli notturni. Sono passati gli anni e ora sentiamo all'aeroporto Marconi che allora, anche in una in una nel in una Commissione si è presentato io, che feci esattamente questa domanda e chiesi quanti sono perché si diceva che si bloccavano, si mettevano in difficoltà anche i lavoratori. Se vi ricordate, io chiesi quanti lavoratori.
Lavoravano nel comparto dell'aeroporto Marconi durante la notte per capire l'entità, insomma della della del blocco. Togliendo ricordo, voglio voglio specificarlo. Stiamo parlando dei sorvoli notturni, non dei voli in generale, perché l'aeroporto funziona di notte, ma stiamo parlando del evitare il sorvolo in alcune fasce orarie ben specifiche durante la notte, perché sostanzialmente non si dorme quando vi a terra un aereo all'1 di notte all'1:05. Tra l'altro, io vi invito a, con insomma, di non a casa mia l'1 di notte, però, se volete, vi invito e ASP e sappiate che passano a tre minuti di distanza l'1, dall'altro e così ravvicinato anche la mattina.
Quell'ordinanza fu molto osteggiata, ma alla fine fu, diciamo, emanata da ENAC ed ENAV e oggi qualcuno festeggia il fatto che, rispetto a un'ordinanza che è stata fatta e anche imposta, il che già farebbe sorridere di per sé,
Però io voglio dire una cosa guardate, che non è che se sono solo 200, va tutto bene.
Cioè io vorrei specificare e tra l'altro io capisco che ci sia una norma nazionale che prevede che quell'ordinanza possa essere non rispettata in caso di maltempo di nebbia e ve lo voglio ricordare ora, io capisco, non sono un pilota un pilota d'aereo, quindi mi rifaccio comunque a chi è più esperto, certamente di me però mettetevi nei panni di un cittadino che si sente dire che è meglio sorvolare la città in caso di maltempo che non a sorvolare non nel centro abitato fa un po' sorridere questa cosa oppure no, perché a me sinceramente mi preoccupa che io invece penso che proprio che quando c'è il maltempo sia proprio il caso di non sorvolare la città. Comunque, al di là di questo, e al di là del fatto che aspettiamo delle risposte rispetto al fatto che ci sono comunque ancora tanti sorvoli notturni, che quindi vanno, diciamo in deroga a quell'ordinanza e ancora non si capisce bene quando ci siano quelle condizioni perché quei dati non ci vengono dati. Aggiungo un dettaglio e qui lo voglio ricordare. Insomma, insieme alla vicesindaca che stiamo parlando dei sorvoli notturni, che è vero che sono diminuiti, ma il dato dei sorvoli diurni, però non viene citato in quel in quell'articolo, perché invece quelli sono aumentati e mica di poco e.
Mica di poco.
Cioè durante la giornata, i sorvoli sulle nostre teste, sulle teste dei nostri cittadini che qui rappresentiamo, sono aumentati in maniera spropositata.
E anche qui ne abbiamo avuto un assaggio come Consiglio quando ci siamo recati nelle zone, ma davvero facciamo una giornata principalmente estiva, ma anche invernale, ci sediamo su una panchina del parco, sarà GEI e vediamo quando ci arriva un aereo che praticamente ci sembra sfiorare i tetti di casa nostra, se va tutto bene, questo a distanza di tre minuti l'1 dall'altro. Allora io credo francamente che faremmo tutti bene se, invece che fare articoli trionfalistici sul giornale, ci mettessimo a rispondere a quello che è il master plan sul rumore che non è rispettato e a quelle che sono le richieste che vengono fatte da questo Comune che sono state fatte anche dai comitati dei cittadini che attendono ancora una risposta ad aeroporto,
Grazie.
Grazie consigliera, allora Aeroporto Marconi, consigliere Mazzanti, prego.
Sì, grazie Presidente, sarò velocissimo, debbo dire che mi fa piacere perché è successo un evento positivo, l'aeroporto ha fatto la conferenza stampa, lo abbiamo visto in televisione e sui giornali per portare il bellissimo risultato dell'abbattimento dei voli notturni, vorrei ricordare perché Almas cordoni in quest'Aula, che abbiamo fatto una battaglia senza esclusione di colpi per arrivare a questo dopo, guarda caso quando finalmente ENAC ENAV e anche l'aeroporto, perché si è mosso il mondo creata, allora no, il a volte sembrava che e ridurre i voli notturni carcasse Bologna in realtà non è cascato niente. La gente ha dormito molto di più, l'aeroporto sta crescendo, la dimostrazione, i dati che ci hanno portato. Quindi questa è la dimostrazione e spero e mi auguro che prima o poi si siedono assessora del vicesindaco scusa insieme a noi e al nostro tavolo comunale insieme a irachena, per fargli capire che il passaggio successivo è quello di ridurre anche i voli.
Diurni, perché ormai siamo arrivati a dei livelli di sopportabilità notevole. In più la Regione sta andando avanti, ma mi ha risposto lei vicesindaco, e l'altra volta speriamo di fare presto e di me.
Grazie.
Consigliere Mazzanti il vicesindaco. Prego grazie consigliera Bernagozzi, consigliere Mazzanti. In base ai dati comunicati dai agli enti di aeroporti di Bologna, confermo che nel corso degli ultimi due anni è stata registrata una progressiva diminuzione dei sorvoli notturni sulla città. Come avevamo già evidenziato, questo mette inefficacia in evidenza. Scusate l'efficacia dell'ordinanza Enac 5 del 2023 e il Comune di Bologna ha fermamente richiesto in sede di commissione aeroportuale, la quale ha consentito di ridurre nell'immediato la criticità acustica generata in periodo notturno sui cittadini bolognesi, consentito all'aeroporto, di rientrare all'interno dei limiti di rumore stabiliti dalla normativa. Ricordo alcuni numeri prima dell'ordinanza era stata registrata nel primo semestre del 2023 ha una media dei 112 sorvoli notturni al mese sulla città a valle dell'ordinanza nel secondo semestre del 2023, i sorvoli mensile notturni sulla città sono scesi a una media di 25, mantenendosi su una media di 28 nel 2024, attestandosi sui 18 al mese nel 2025.
Nello stesso arco temporale, il traffico notturno complessivo, e comunque ha aumentato, interessando però maggiormente la direttrice ovest rispetto all'infrastruttura. Ovviamente ci sono ancora delle notti interessata dal suo lavoro notturno sulla città, e quando ciò avviene, i livelli di alle vuol registrati dalla centralina sedi via Zanardi per quello specifico giorno sono tendenzialmente superiori alla soglia dei 65 dB. A. Questo conferma la criticità legata ai sorvoli notturni sulla città, la necessità che la Commissione aeroportuale si adoperi in modo da limitare quanto più possibile questa criticità come ammissione con come Amministrazione comunale. Non possiamo che valutare favorevolmente la riduzione dei sorvoli, ma non possiamo nascondere la preoccupazione legata al progressivo aumento dei voli in generale. Se dal 2018 al 2025 i sorvoli notturni annuali sulla città sono calati da 311 a 219, il numero dei sorvoli annuali diurni su Bologna sono aumentati di più di 7.000, passando dai 28.000 del 2018 ai 35.500 del 2025, quindi più 27%, andando a interessare sempre di più anche le fasce orarie prossime al periodo notturno. Al riguardo, il nostro Comune ha già avanzato in sede di commissione aeroportuale la richiesta di valutare l'estensione della fascia di tutela dell'ordinanza Enac 5 23 anche all'orario del mattino 6 8 e della sera 22 23 in modo da salvaguardare maggiormente dal carico acustico la popolazione nelle fasce diurne più sensibili. Entrando nel merito della domanda riguardante i sorvoli diurni sulla città, il loro numero sta progressivamente aumentando, in linea col costante aumento della movimentazione complessiva dell'aeroporto, con un incremento rispetto al 2023 del 13%.
Come illustrato in precedenza, i numeri dell'aeroporto evidenziano una costante crescita superiore, appunto alle stime del Master Plan aeroportuale in termini di numero di passeggeri, ma ancora in linea con le previsioni per quanto riguarda il numero dei voli. Ciononostante, il disagio sulla città e sui suoi residenti è importante. Questo ci spinge a confermare la nostra intenzione richiedere in tutti i tavoli istituzionali e l'adozione di tutti gli strumenti finalizzati a ridurre l'impatto sulla città, sia di notte che di giorno. L'Osservatorio recentemente attivato un ulteriore tassello in cui affrontare e valutare ulteriori soluzioni. A questo riguardo, ritengo opportuno invitare alle prossime sedute dell'Osservatorio anche ENAC ENAV Aeroporto di Bologna, auspicando nella loro partecipa, auspicando la loro partecipazione. Pertanto, gentili Consiglieri Bernagozzi Mazzanti, proseguiremo nel lavoro di presidio politico che l'Amministrazione sta portando avanti per verificare l'andamento delle misure che sono state poste in essere, avendo sempre come principale obiettivo amministrativo politico la tutela della salute delle cittadine e dei cittadini del quartiere Navile e non solo di tutte le zone impattata, dai sorvoli e della e dall'inquinamento acustico prodotto dall'aeroporto. Grazie,
Allora ringrazio la vicesindaca, do la parola per la dichiarazione di soddisfazione alla consigliera Bernagozzi. Prego, grazie, vicesindaca. Ovviamente sono soddisfatta della risposta, soprattutto che ha ripreso quello che avevo detto, diciamo nel mio intervento, cioè grande giubilo per l'abbattimento dei sorvoli notturni, ma nessun accenno al fatto che invece i sorvoli diurni continuano e a ragione, come giustamente ci dicono i dati e io lo confermo sono tra l'altro molto aumentati nelle prime fasce orarie del mattino. Quindi quelle che interrompe, diciamo la la, l'ordinanza partirebbe dalle 6 io le dico anche di più che già alle 5:50 incominciano a sorvolare la città e quindi nelle fasce, ovviamente, comunque che sono fragili. Quindi anche su questa richiesta che noi abbiamo fatto, visto che questa ordinanza lo stesso aeroporto ammette che funziona, perché non aumentare quella fascia oraria che permetterebbe certamente di alleviare una parte del disagio? Lo voglio ripetere. Una parte del disagio che riguarda la fascia mattutina dalle 6 in poi è quella serale prima delle 23, quindi grazie vicesindaca. Su questo continueremo a chiedere.
Consigliere Mazzanti.
Soddisfazione.
Andiamo avanti, credo che dovremmo prendere le parole.
Consigliere Bernagozzi, quindi non perdiamo ulteriore tempo, sottoscrivo la soddisfazione, c'è anche perché la battaglia che stiamo conducendo insieme e spero che prima o poi ci convincono anche le autorità aeroportuali della giustezza e di arrivare finalmente alla realizzazione di un polo regionale, grazie e la soddisfazione c'è,
Grazie consigliere Mazzanti, ringrazio di nuovo la vicesindaca, la seduta è conclusa, termina alle ore 14:10 buon fine settimana a tutte e tutti.
