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CONTATTACI
Dalla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, grazie.
Grazie, buongiorno, Angiuli, assente, giustificata, Begaj, Bernagozzi, obiettivamente Bongiorno presenti online, grazie Caracciolo.
Celli.
Ceretti cima.
De Biasi De Giacomi De Martino Di Benedetto.
Di Pietro assente giustificata, Diaco fattori Foresti.
Geiger, Giordani, Iovine.
Presidente Bongiorno, Larghetti, manca.
Marcasciano buongiorno, Presidente, Mazzanti Monticelli, gente, Bongiorno Naldi.
Negash piazza pizza Quercioli Santori.
Scarano.
Presidente Bongiorno, Stanzani, Tarsitano Toschi, presente, grazie, buongiorno, Venturi e Zontini.
Numero legale raggiunto, la seduta è valida.
Geografie dunque hanno giustificato la propria assenza, la consigliera Antonella Di Pietro e la consigliera Isabella Angiuli, comunichiamo che l'Assessore Laudani parteciperà question time odierno e chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande di attualità 18 19.
18 1921 Assessore Campaniello parteciperà alla seduta, chiede l'accorpamento delle domande di attualità 1 2 3 4 5 6 7 8 9 11 12 13 15 e 16 sul sul tema Città 30 la vicesindaca sarà presente, l'Assessore Borsari sarà presente in videoconferenza, gli assessori ARA e Madrid daranno risposta scritta.
Procediamo quindi con la trattazione delle domande nell'ordine indicato nella comunicazione, quindi prima domanda della consigliera Rontini scuole, Tobagi, di nuovo al freddo per l'Assessore Borsari.
Grazie Presidente e sì, la domanda di oggi è un tema che a volte ricorre, ovvero il mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento di alcune scuole comunali, in questo caso della scuola dell'infanzia Tobagi in via Zagabria, che dopo mesi, secondo quanto emerge a problematiche di funzionamento proprio dell'impianto di riscaldamento, nella giornata del 7 gennaio le famiglie hanno dovuto e addirittura andare a ritirare i bambini, perché le temperature troppo fredda all'interno della scuola, appunto, non erano ovviamente adeguati, insopportabili. E quindi vorrei una valutazione politica amministrativa su questa situazione e capire se effettivamente, come sembra e la problematica si protragga da mesi, senza una soluzione, capire se in data 6 gennaio, come il Comune aveva avvisato, anche tramite comunicato che stava procedendo alla verifica del funzionamento degli impianti di riscaldamento in tutte le scuole di competenza comunale, se effettivamente anche su quella scuola fosse stato fatto il controllo e quali fossero i risultati. E da ultimo, capire quali misure si stanno adottando in questi giorni per consentire il proseguire dell'attività educativa e quali nell'immediato saranno prese per risolvere finalmente questa situazione. Grazie grazie, assessore Borsari per la risposta.
Buongiorno, Presidente, buongiorno, Consiglieri e Consigliere, mi sentite vero.
Sì, sì, sentiamo okay, le scuole Tobagi sono all'interno del complesso Casalone, l'impianto termico è centralizzato, la scuola quindi è alimentata da un ramo tecnico.
Secondo le informazioni in nostro possesso, nella scorsa stagione termica non si sono verificati problemi di particolare gravità, mentre dal novembre 2025 e abbiamo cominciato a ricevere più segnalazioni.
Tutte le richieste sono state evase con interventi manutentivi di diverso genere, Schiatti, aria, verifica corretto, funzionamento delle apparecchiature in centrale termica, pompe di circolazione, sistema di termoregolazione, eccetera tutte le richieste di intervento erano attinenti a basse temperature riscontrate all'interno del plesso e comunque risolte in occasione delle scorse vacanze natalizie. La porzione di impianto dedicata alla scuola è stata impostata in modalità antigelo fino al 4 gennaio, data della riattivazione dell'impianto, per consentire sia il riscaldamento della scuola il giorno della riapertura, sia per permettere i controlli in modalità a distanza tramite il sistema di telegestione. Il giorno 6 gennaio tutto era regolarmente funzionante ed in concomitanza con l'attivazione del COC causa neve, avvenuta appunto in data 6 gennaio, sono state eseguite ulteriori verifiche con sistemi di telecontrollo da remoto. Il 7 gennaio abbiamo invece ricevuto segnalazioni da parte del personale scolastico che riferivano di malfunzionamenti puntuali dell'impianto. Alcuni rabbia, attori della scuola non erano caldi, veniva riferito. La richiesta ha seguito l'iter previsto dal contratto ed è regolarmente intervenuta la ditta di manutenzione. Dopo vari interventi, verifiche e controlli, è stata rilevata una scarsa circolazione dei vettori Calvi in alcuni tratti dei vari circuiti, dovuta ad una parziale ostruzione per fanghi e sedimenti. Sono quindi iniziate le operazioni di pulizia espurgo dei radiatori e tratti di tubazioni che si sono svolte anche sabato, 10 e domenica 11 gennaio, senza soluzione di continuità. Queste attività hanno causato un funzionamento a singhiozzo dell'intero impianto per alcuni giorni, ma erano attività appunto che veniva dovevano essere svolte in maniera assolutamente cogente urgente. Erano attività necessarie per ridurre i disagi climatici. Sono stati collocati provvisoriamente dei convettori elettrici. Le operazioni di manutenzione dell'impianto, così come sopra descritte, sono proseguite anche nei giorni successivi e si sono concluse con la sostituzione di un ulteriore componente di impianto, lo scambiatore di calore in centrale termica tra circuito primario e secondario e fisiologico. Per la risoluzione dei guasti di questa tipologia, dover intervenire per step successivi concentrando le lavorazioni al di fuori degli orari di funzionamento della struttura, dovendo di fatto interrompere l'erogazione dei vettori caldi per poter eseguire l'intervento. Ed è questa la motivazione che ha portato ad un allungamento dei tempi di intervento e di risoluzione del guasto. Ad oggi, dopo controlli sul campo e confronti diretti con il personale scolastico, la situazione è confermata regolare da alcuni giorni. Tutti radiatori sono correttamente funzionanti e sono stati rimossi i con vettori elettrici installati provvisoriamente. Sono in corso le valutazioni da parte del RUP del contratto di manutenzione per verificare se vi siano vi siano stati profili di responsabilità a carico delle imprese incaricate della manutenzione degli impianti e quindi, appunto valutare di conseguenza l'eventuale applicazione di penali, così come previsto dal contratto.
Per quanto riguarda le attività scolastiche e sulla base di quanto riferito dal settore istruzione, si comunica quanto segue al momento l'impianto di riscaldamento viene confermato, essere pienamente funzionante, e va precisato che comunque, al piano superiore della scuola sono presenti pompe di calore, è diverso il termoconvettori che hanno consentito di riorganizzare le attività anche nelle giornate in cui parte dell'impianto non ha funzionato. L'ampia metratura e la modulari stabili, gli ambienti consentano di accogliere tutte le bambine e i bambini iscritti, distribuendoli negli spazi disponibili per lo svolgimento delle diverse attività previste nella giornata, anche in caso di utilizzo parziale della struttura. Grazie, ho concluso.
Consigliere Santini, per il minuto di stratificazione, prego, grazie Presidente.
Ringrazio l'Assessore Borsari perché si finisce sempre delle risposte, diciamo tecniche puntuali, però il tema è che non si è mai, come dire, una soluzione finale, perché siamo sempre qui periodicamente a parlare di disservizi in particolare, ma non solo agli impianti o di raffrescamento o di riscaldamento delle scuole dell'infanzia e a volte anche delle scuole primarie e tra l'altro, in questo caso sappiamo che le attività hanno potuto appunto proseguire, ma non senza difficoltà, perché tutte le varie sezioni hanno dovuto riunirsi in uno stesso stanzone, secondo quanto emerge dalla stampa. Sono stati utilizzati, appunto anche delle stufette e come dire, non sappiamo e se sia più o meno a norma e comunque i disagi è chiaro che sono evidenti per tutta l'attività didattica educativa, nonché per le famiglie. Quindi il sollecito veramente ancora una volta a investire, come diciamo da anni di più per le manutenzioni ordinarie, ma per rendere tutti gli ambienti decenti. Grazie.
Grazie Consigliere, allora procediamo con le domande.
E.
18 1921 accorpate, ma l'argomento è il ristorante PUG e la variante più scusate, la parola va all'Assessore a Odani, ma Variante PUG, consigliere Naldi, prego.
Grazie grazie Presidente, allora, in riferimento a quanto è emerso negli articoli di stampa delle ultime settimane, chiedo al Sindaco e Giunta una valutazione politica amministrativa, in particolare un'esplicazione della Giunta per conoscere quali siano presupposti e obiettivi politici politico-amministrativi dello strumento urbanistico, nelle sue articolazioni e riproposizioni attraverso le varianti,
Chiedo altresì di dare conto, quindi, del percorso in essere predisposto nel confronto con le forze attive della città, grazie.
Proseguiamo con una domanda numero 19 è posta dal Consigliere Di Benedetto sul tema ordini professionali, i PUG. Prego Consigliere, grazie Presidente, ma ricordo quando in quest'Aula evidenziavamo l'assenza di un dialogo e con gli ordini professionali con gli stakeholder del settore e sulle varianti del Piano urbanistico, e ci veniva risposto che quanto riportato non corrispondeva al vero. Poi è arrivata una sentenza del Consiglio di Stato che ha di fatto bocciato la variante proprio sulla sul presupposto che non era stato seguito l'iter corretto, e siamo qui a chiedere quindi, se alla luce di questo, l'Assessore intende procedere, la Giunta intende procedere davvero a un confronto e se intende davvero però andare poi a verificare, studiare quelle che saranno le osservazioni, i suggerimenti e le proposte che emergeranno dal confronto con gli ordini professionali o se invece faranno solamente un proforma lasciando intatto il testo, così come lo abbiamo visto almeno a livello sostanziale, così come lo abbiamo visto fino a ora. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere Mazzanti, prego sì, grazie Presidente, ma mi diventa difficile porre la domanda all'Assessore perché con la conferenza stampa i dati che ha pubblicato ha sostanzialmente già risposto, anche perché in questi giorni i versi di tutte le più grandi imbecillità uscite sulla stampa da parte di varie organizzazioni, partiti e anche cose non vere hanno detto che la città è ferma bene, guardate quei dati che l'Assessore pubblicato prima, cosa che non sta né in cielo né in terra. Seconda questione, gli incontri per avere una produzione così alta di edilizia e per avere tanti cantieri aperti vuol dire che c'è stato un dialogo enormi, quindi anche questa storia del dialogo che la vendono meglio, cioè perché quando tu dici una fanfaluche che dice una barzelletta, dirla bene costruisci la bene e tutto quello che è uscito questi dati Assessore, la smontano. Quindi, da questo punto di vista va bene, anche perché basta alcune questioni che lei ha elencato negli interventi, per cui almeno che quando vogliono fare opposizione o vogliono giocare dei ruoli, si preparino studino anziché dire stupidaggini. Questa è la prima, la seconda e arrivo alla domanda come intendiamo andare avanti? Ho visto che.
Arriveremo in Consiglio. Bene, questa è la prima risposta. Ecco la seconda i tempi. Vedo che lei è stato molto magnanimo in questo perché ha aumentato i tempi in risposta. Anche chi dice che non c'è dialogo.
E questo per presentare le osservazioni. Seconda grande fesseria che hanno detto bene, credo che sia giusto. I tempi sono questi e le chiedo di ribadire la sua dal punto di vista della correttezza anche del singolo lavoro, per ancora una volta dare esattamente la dimensione del problema. Grazie anche perché di stupidaggini. Purtroppo ne abbiamo sentite tante imbecillità che siamo stanchi,
Grazie consigliere, ora la parola, l'Assessore Laudani, prego sì, grazie Presidente, buongiorno a tutte e a tutti.
Direi che anch'le le le dichiarazioni che poi che sono state rilasciate in questi giorni, sia dagli ordini e collegi professionali sia dagli operatori della città sgomberi lo definitivamente il campo su un eventuale mancato coinvolgimento.
Ascolto anzi direi che hanno richiamato l'attenzione ad evitare.
Strumentalizzazioni che non sono assolutamente in linea con la realtà dei dei fatti e credo e spero che questa richiesta venga accolta da chi in questi giorni su questo invece ha voluto costruire argomentazioni che poi dopo non corrispondono alla realtà e di fatto è emerso abbastanza chiaramente come c'era un tema solo di divergenze di opinioni che riguardava,
La decisione di porre in regime di salvaguardia fin dall'assunzione e non dall'adozione. Le differenze di opinioni sono normali, legittime. In un confronto, un confronto non significa essere sempre d'accordo. Abbiamo spiegato le ragioni che ci portavano a prendere questa decisione. Ieri ho cercato anche di rendere evidente il vo. Diciamo la dimensione di questo fenomeno, che è piuttosto piccolo come impatto sull'attività dei professionisti e quindi, per quanto ci riguarda, questo tema è chiuso. Non c'è neanche bisogno di riprendere il tavolo tecnico perché il tavolo tecnico, come ho avuto più modo più volte modo di chiarire, spiegare non è un tavolo sindacale di compensazione degli interessi, ma è uno spazio di lavoro comune che ci siamo dati con gli operatori e i professionisti della città e quindi come tale è sempre aperto. Ci siamo delle alle volte ci siamo incontrati in plenaria, alle volte ci siamo incontrati per gruppi di lavoro, alle volte abbiamo fatto degli incontri bilaterali e quindi continueremo a lavorare in questo modo. Non è da questo punto di vista non ci sono problemi, ma al di là di questi aspetti è fuori, diciamo, dalle speculazioni politiche che sono state tentate, devo dire anche in maniera abbastanza grossolano e rimane la sostanza della della questione. Noi abbiamo proposto alla città.
Un modo di ridare risposta ha il bisogno che ha la città di uno sviluppo urbano che sia sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale. Da un lato, facendoci carico della sostenibilità economica degli interventi, perché siamo consapevoli che, in assenza di risorse messe a disposizione dallo Stato per per esempio rispondere al diritto all'abitare, operi, intervenire sulle bonifiche nei CAS, negli nell'ambito della rigenerazione delle aree dismesse, e una parte dell'interesse pubblico della cosiddetta città pubblica deve essere realizzata insieme ai privati e quindi, se non c'è la sostenibilità economica degli interventi privati, non abbiamo città pubblica o abbiamo meno città pubblica di prima. Dall'altro, però, abbiamo chiesto a chi la città la fa quest'la realizza gli interventi di farsi carico dell'interesse pubblico e dell'interesse generale da questo punto. In questo senso abbiamo proposto un patto, un patto che ha come fondamento quello di chiamare tutti gli attori della rigenerazione urbana a farsi carico dell'interesse generale. È ad oggi, uno dei tre attori della rigenerazione urbana. Beneficia della rigenerazione urbana, ma non contribuisce alla città pubblica, che sono i proprietari delle aree che, in un'ottica di rendita fondiaria e di fatto sono oggi il principale freno alla rigenerazione urbana, perché il valore delle aree è troppo alto. Su questo credo che abbia chiarito bene la questione anche questa mattina sull'articolo uscito sul Corriere. Luca Dondi dell'orologio. Oggi la chiave è la rendi per la rigenerazione urbana, per una rigenerazione urbana che si faccia carico delle esigenze dei territori e che non vi sia visto in un'ottica esclusivamente speculativa. Che estrae valore della città, senza dare nulla in cambio alla città consiste nel contenere la rendita fondiaria e, badate bene, questo aspetto non è nuovo, è sul contenimento della rendita fondiaria che si è fatta la grande urbanistica bolognese degli anni 60 e 70, che è stato un modello per l'Italia, e per l'Europa soltanto che quel modello lì POR veniva portata avanti quando ancora si ragionava in un'ottica di espansione della città e quindi di consumo di suolo e quindi il contenimento della rendita veniva fatta attraverso le perequazioni urbanistiche, noi abbiamo fatto la scelta di non espandere più la città, di non consumare più suolo, quindi dobbiamo operare nell'ambito della rigenerazione delle aree dismesse e quindi dobbiamo trovare un'altra strada per contenere la rendita fondiaria, che è quella che stiamo proponendo nella seconda variante è che abbiamo definito insieme agli operatori, sono gli operatori che ci hanno chiesto di lavorare per contenere il valore delle aree, perché questo garantisce sostenibilità economica. La stessa logica è quella che ci ha portato a intervenire per l'estensione del. Chiedo scusa io non riesco a parlare così non riesco a parlare.
Seriamente molto seriamente.
Eh lo so, però io non riesco a parlare.
Quindi la stessa logica. La stessa logica è quella che abbiamo adottato con gli operatori economici, con gli operatori economici sull'Hertz, cioè estendendo la platea degli interventi. Ersel, presidente di ANCE, ha chiarito come nasca da una richiesta di ANCI e di estendere la platea degli interventi che devono dare ERS, perché questo consente di poter avere uno sviluppo più progressivo dell'obbligo dell'ERS e quindi rendere il singolo intervento economico meno oneroso, mentre si allarga invece la capacità di generare ERS stessa logica, opera dal punto di vista della regolazione degli affitti brevi. La regolazione degli affitti brevi ha come obiettivo non quello di bloccare la capacità di integrazione del reddito di singoli e famiglie o di singoli proprietari nella logica della sharing economy, che era all'origine del fenomeno, ma di bloccare e limitare, è governare la sempre maggiore crescenza alla speculazione che opera su questo terreno, dove vi sono grandi proprietari immobiliari che comprano e acquisiscono interi edifici o distretti delle città per poi può realizzare interventi di affitti brevi o grandi società multinazionali e fondi di gestione che snaturano le logiche della le logiche originario degli affitti brevi e producono un danno al diritto all'abitare delle persone delle città. E questo è ciò che è stato riconosciuto, al di là degli aspetti procedurali che è stato riconosciuto in tutti i pronunciamenti che sono stati fatti sul tema della variante 1, dal TAR al Consiglio di Stato, addirittura alla Corte costituzionale, che riconosce la legittimità da parte dei comuni di intervenire in materia di regolazione degli affitti brevi per garantire il diritto all'abitare e dice anche di più non solo la legittimità ma a garantire il diritto all'abitare. Noi stiamo operando per garantire il diritto all'abitare, quindi o si è contro? Si è favore a favore di questo tema o si è a favore di misure che hanno come obiettivo quello di contenere questo fenomeno per garantire la possibilità di avere alloggi accessibili? È apprezzi e a prezzi contenuti, oppure se è a favore di chi opera in un'ottica speculativa per estrarre valore dalla città senza dare nulla in cambio. La questione è molto semplice. Su questo abbiamo chiamato i corpi vivi della città a lavorare con noi. Hanno scelto di farlo in maniera molto più responsabile di alcune forze politiche che, per ragioni di propaganda, si rifiutano di con di confrontarsi con la realtà delle questioni a insieme a loro continueremo a lavorare perché poi dopo, nel merito, lavoriamo per affinare per affinare le misure. Questa è la questione. Questo è il percorso, le tempistiche sono quelle che abbiamo che abbiamo annunciato e che tutta la città conosce e che gli operatori conoscono, perché si sono già attrezzati da questo punto di vista.
Per cui è tutto molto semplice, ovviamente alle sentenze ci si conforma e quindi, siccome ci è stato chiesto di dare la possibilità agli operatori di potere fare delle osservazioni su.
Le norme sul B. 3 e l'alloggio minimo che avevamo stabilito nella variante 1 abbia siamo intervenuti in Giunta e saremo qui da voi in Consiglio il 9 febbraio con la delibera che consente di potere fare questo e se, per ottemperare a questa sentenza dobbiamo allungare un po' i tempi delle osservazioni, ben venga vuol dire che avremo il tempo per lavorare meglio tutti insieme, chi vuole lavorare nel merito delle cose, per chi invece deve fare chiacchiere come dire, allungamento o meno, non cambia nulla, grazie,
Grazie Assessore ora la parola ai Consiglieri, consigliere Naldi, prego.
Grazie Presidente, mi ritengo soddisfatto della risposta dell'Assessore, anche in ragione del percorso che ha voluto riprendere e che è stato il percorso lungo che ha portato questo Consiglio a valutare e poi votare il nuovo PUG con le sue varianti e quindi, da questo punto di vista anche alla luce di quello che è stato poi,
Illustrato durante la conferenza stampa che c'è stata ieri, ritengo di aver avuto tutte le risposte, grazie.
Non dipende da me, ma ecco, grazie Presidente, non sono soddisfatto, ma trovo surreale peraltro che l'Assessore dica che si erano stati fatti tutti i controlli che erano tutti d'accordo e consapevoli, perché sennò non ci sarebbe stata la sentenza del Consiglio di Stato che dice un'altra cosa, sennò non avremmo avuto gli ordini sui giornali, addirittura dopo tanti tentativi di dialogo non andati a segno, a dire proprio che non c'era stata alcuna forma di dialogo. Saranno, avremo tanti operatori che lamentano l'impossibilità, non avremmo le associazioni che fanno ricorso Confedilizia, dovremmo le eccezioni che danno supporto. Chi fa causa Confabitare? Non avremmo convegni come quello della FIAIP di alcuni mesi fa, in cui la stessa ANCE ha dichiarato che è impossibile lavorare con le regole del PUG. Invece qua l'Assessore dice che va tutto bene, che funziona tutto bene e che addirittura loro vorrebbero garantire il diritto all'abitare il contrario. State impedendo a tanti di poter vivere a Bologna perché di fatto li state spingendo ad andare via. È una scelta politica che non condividiamo. Grazie Presidente,
Grazie consigliere consigliere Mazzanti, prego, grazie Presidente, mi ritengo ampiamente soddisfatto per tanti ordini di motivi, quelli che si sono lamentati improvvisamente, le dichiarazioni sulla stampa che hanno fatto, pare che siano state parole al vento, ma questo ormai è una prassi. Per quanto riguarda poi i dati che ci dicono quanto attività abbiamo fatto come Amministrazione comunale, quante concessioni rilasciate, quant'è l'ambito di blocco veramente ridicolo? Questo dimostra la, l'ipocrisia e la falsità dell'impostazione data. E così talmente vero che noi, a questo punto, cosa facciamo, riapriamo, come detto, nella pubblicazione degli interventi? Intanto, il Consiglio di Stato ci ha dato il bollo di legittimità che possiamo intervenire su bit-rate. Fare queste cose, cose che molti mettevano in discussione, per cui sono ampiamente soddisfatto se tutte le volte che fanno delle azioni con dei strombazzamenti sui giornali, poi ci fan delle figurette del genere, i dati stanno lì a dirlo, farebbero meglio a vergognarsi. Grazie Assessore.
Anta ampliamento, camping, vi Harumi evidente possa dare alla presenza col favore, sì, scusi, prego, sì, prego così ho avuto un imprevisto, grazie, grazie, sì, segnalo la presenza.
Allora ampliamento campano via Rometta, camping, scusate, ampliamento camping Viero, mite Consigliere Di Benedetto a lei la parola. Grazie Presidente, sull'ampliamento del camping previsto dall'Amministrazione. Sono chiedere un parere alla Giunta, perché trovo alquanto particolare il fatto che si permetta di ampliare un camping di proprietà comunale quando da una parte si lamenta che ci sono troppi turisti e vanno diminuiti, quindi bisogna contrastare gli operatori privati del settore, però poi dall'altra si permette l'ampliamento di un camping di proprietà comunale. Si dice che non si vuole consumare suolo e da quello che è emerso c'è un'ipotesi di consumo di suolo. In questo è terreno, perché ricordo che consumare suolo e liberare suolo che già cementificato non non non non hanno una somma zero, come è stato spiegato più volte anche in questa sede si tagliano peraltro centinaia di alberi, quindi si chiede UNAR, diciamo una spiegazione anche da un punto di vista politico di quella che sembra una scelta particolare, grazie Presidente,
Consigliere assessore, prego a lei la parola sì, grazie Presidente, e devo dire che in realtà, su questo tema il consigliere Di Benedetto aveva già fatto una domanda di attualità il 14 novembre, al quale avevo dato, al quale avevo dato già risposta quindi non posso come dire che che ribadire alcune questioni repetita iuvant come si suol dire,
La differenza è che a quell'altezza il tema del momento era quello ambientale e quindi chiedeva un parere sulle questioni ambientali. Adesso il tema del momento è quello del turismo e degli affitti brevi, però i contenuti sono gli stessi, quindi non posso fare altro che ribadirli, allora la prima questione innanzitutto intendiamoci, non stiamo parlando di un ampliamento del camping, perché stiamo parlando solo di un ampliamento dei volumi dei servizi su un'area che rimane la stessa, il sedime, lo stesso Primo punto. Secondo punto,
Ho provato a dirlo più volte, però non c'è peggior sordo di chi non vuole ascoltare. L'aumento di volumi non significa necessariamente consumo di suolo perché dipende dal progetto. È infatti questo intervento che ha un aumento abbastanza contenuto di meno di 1.000 metri quadri di volume.
Non produce un aumento delle aree impermeabili, al contrario, in questo progetto è previsto un aumento delle aree impermeabili di oltre 1.000 metri quadri.
Quindi, innanzitutto mettiamo a fuoco queste questioni. Siccome son nota in modo particolare il Consigliere Di Benedetto, lei sa perché gliel'avevo già fornite queste risposte. Per iscritto. Sarebbe bene che, se le leggesse le risposte e poi andiamo nel merito della questione, altra cosa si tratta di un bene di proprietà del Comune e quindi il fatto che ci siano, che stanno in cui finisce una gestione trentennale, quindi il Comune dovrà andare a fare un bando per la nuova gestione e quindi la procedura prevista dalle leggi e dal codice degli appalti prevede che il gestore attuale, se vuole, può fare una proposta che, se viene riscontrato l'interesse pubblico, poi viene messa a bando, si potranno candidare degli altri sulla base di una serie di criteri migliorativi che stabilirà il comune e poi, dopo chi vincerà, prenderà la gestione del camping con la possibilità, da parte di chi ha del proponente di chi ha fatto la proposta di avere un diritto di prelazione, nel senso che potrà pareggiare l'offerta ritenuta migliore d'accordo.
Questa cosa è orientata a garantire, come dire, su un patrimonio comunale un miglioramento, perché creerà miglioramento dal punto di vista delle prestazioni energetiche, un recupero degli immobili che sono ormai vetusti, il recupero delle aree delle piazzole che hanno seri problemi dal punto di vista della loro gestione e così via. Tutto molto naturale, tutto molto lineare vale anche dal punto di vista della delle gestioni delle politiche del turismo. Avere un camping funzionante di qualità aiuta a diversificare l'offerta turistica e quindi non non solo non è in contraddizione con la regolazione degli affitti brevi, ma è a supporto di queste politiche, perché significa che chi vuole venire a Bologna come turista, oltre agli alberghi,
Oltre agli affitti brevi, oltre a poter avere i B&B e gli affitti brevi, può avere un'alternativa a prezzi più accessibili e al nel quale nel quale andare? Quindi, anche da questo punto di vista è una misura assolutamente coerente. Dopodiché, quando eventualmente, visto che sarete voi a prendere la decisione di riconoscere, come dire, l'interesse pubblico a questo progetto e quindi autorizzare l'Amministrazione a dare avvio alla gara all'esito della gara, il vincitore presenterà un progetto e sarà quell'altezza che dovremmo andare a guardare nel merito del progetto e quindi, oltre alle verifiche di carattere tecnico, sarà nuovamente poi il Consiglio comunale ad esprimersi sul merito del progetto, quindi, da un lato, come dire fatto ogni cosa fatta a suo tempo dall'altra, cominciamo le però a vedere con cognizione di causa e non parlando sulla base di informazioni che sono già in possesso che sono sbagliate semplicemente sbagliate,
Assessore, consigliere a lei la parola.
Grazie Presidente, prima di tutto specifico, che come Consiglieri abbiamo il diritto di portare un tema in Aula tutte le volte che vogliamo, nonostante l'Assessore, questo evidentemente non piaccia queste del Regolamento, quindi propongo al cambiamento se n'è d'accordo. Si vuole togliere la parola ai Consiglieri. Dall'altra parte, non ha risposto sull'abbattimento dei 71 alberi, che è un tema che abbiamo già sollevato all'epoca ero ci leviamo ancora adesso, per cui si conferma una scelta da taglialegna da parte dell'Amministrazione comunale che dovrebbe conservare erano abbattere il patrimonio arboreo prescelte che hanno evidentemente una valenza di carattere economico. Questo lo ha confermato e troviamo ancora particolare che, in un ambito in cui l'Amministrazione voglia combattere il flusso turistico e far diminuire i turisti in città o gli ampliare invece un'offerta, facendo una variante ad hoc per un camping del Comune qua ci sono dei profili, per cui qualcuno potrebbe anche parlare di concorrenza sleale perché se il privato non può fare il bed and breakfast perché non va bene dall'altra parte, il Comune si auto con sede ampliamento del camping completa.
Grazie consigliere, ora passiamo all'interpellanza del consigliere Celli recinzioni bosco urbano di via Rivani 19 novembre 2025, prego.
Grazie Presidente.
Questa interpellanza nasce molte settimane or sono, quando mi sono ritrovato per caso, accompagnando mia madre a una visita a passare da via Rivani, dove sappiamo che c'è quello che i biologi della conservazione definiscono uno step in point, che è un equivalente di un corridoio ecologico, cioè un punto dove gli insetti possono rifugiarsi e dove per esempio l'avifauna si può posare quando migra da un luogo a un altro più favorevole bene quando sono passato da via Rivani ho trovato quest'area recintata con una recinzione arancione.
Tra l'altro, vorrei ricordare che la consulta del verde ormai penso, un anno e mezzo due anni fa aveva avanzato la richiesta di tutelare questa area proprio per la sua importanza e collocazione tra l'altro è vicino a alla alla tangenziale autostrada, quindi questo permetterebbe proprio anche agli animali comunque di di accostarsi un attimo in una zona dal valore ambientale notevole per poi eventualmente provare a passare questa importante barriera antropica costruisco costituito appunto da tangenziale,
È autostrada. Vorrei su questo però ricordare che in ballo c'era appunto l'idea, forse, di trasformarla in un parco urbano e mi preme sottolineare che un'area libera evoluzione, un bosco, non è un parco urbano, quindi ha una sua lettiera che ha impiegato anni a formarsi, ha una sua vegetazione stratificata a degli alberi, che se anche sono in condizioni non ottimali, però servono a tutti quegli in sette quelle popolazioni di uccelli che hanno bisogno di alberi, appunto che sono anche mal messi e soprattutto che hanno altezze diverse, perché un albero da solo è un ecosistema. Quindi la mia domanda è semplicemente questa e so che tra l'altro è stata rilanciata anche della Presidente della Consulta del verde, cioè quell'area resterà un'area a bosco, a libero evoluzione o verrà trasformata in un parco pubblico, e mi domando anche perché non avesse un cartello, cioè le recinzioni arancioni devono quasi sempre avere un cartello, dove si indica appunto il responsabile dei lavori, il protocollo e tutto quanto, però.
Su questo attendo di sapere qualcosa di più dell'Assessore, grazie.
La parola all'Assessore, prego sì, grazie Presidente, ringrazio il consigliere Celli per questa richiesta di chiarimenti perché credo possa essere utile per il caso specifico, ma anche, più in generale, perché il tema dei boschi urbani, EU uno dei quali,
Sui quali ci stiamo confrontando molto adesso in in città, allora voi vi ricorderete che questa questione l'abbiamo discussa insieme in Consiglio, mesi scorsi, perché l'area in questione fa parte di un lotto di proprietà privata su cui è previsto l'intervento edilizio è quando abbiamo discusso il tema l'intervento edilizio che prevedeva una convenzione urbanistica insieme proprio su richiesta della maggioranza in Consiglio della quale faceva a quel tempo ancora parte il consigliere Celli venne chiesta con forza di tenere quell'area come bosco urbano,
È tenere l'area scelta che l'Amministrazione ha fatta propria e che quindi nella convenzione urbanistica si è trasformata in un accordo che dà la possibilità al privato, invece di cedere l'area al Comune, mantenendo la Bosco, di monetizzare la quota del verde lasciando aperta la possibilità di fare degli approfondimenti e per modificare questo accordo perché questo perché sulla base delle normative attualmente vigenti e il comune non può prendere in carico quell'aria, come bosco urbano, perché sulla base delle analisi storiche che sono state fatte e ci sono è molto probabile che lì ci siano stati,
In passato degli sversamenti e quindi che ci sia un problema ambientale, quindi l'Amministrazione, per potere prendere l'area, dovrebbe ad oggi chiedere al al privato di fare le indagini. La caratterizzazione, se venisse fuori un tema di tipo ambientale, gli dovrebbe chiedere di fare le bonifiche e quindi non avremmo più il bosco urbano, quindi in attesa di studiare se è possibile trovare una strada sperimentale che possa consentire di mantenere il bosco urbano, magari di immaginare anche delle forme di fruizione leggera per le persone, perché attualmente quell'area lì deve essere interclusa, ah, i cittadini, e quindi provare a capire se, oltre alla funzione ecosistemico che il bosco in sé può dare, ma è possibile immaginare anche una fruizione dei cittadini, visto che lì ci abitano nelle persone, ecco e andranno ad abitare più persone. Abbiamo tenuto aperta questa possibilità. Stiamo cercando di capire se si può immaginare una sperimentazione in accordo col privato, perché l'area del privato e ma la scelta del bosco non è in discussione si tratta di capire se deve essere un bosco chiuso, intercluso di proprietà del privato che monetizza, o se possiamo studiare qualche soluzione nuova e innovativa, perché siamo davvero nel campo della sperimentazione dal punto di vista delle normative vigenti, se fossimo in Germania, sarebbe molto più semplice perché su questo esistono delle leggi nazionali molto diverse da quelle attuali nazionali. Il fatto che vi sia una recinzione arancione abbiamo fatto delle verifiche è stata messa dal dal dal privato, da un lato perché, essendo di sua proprietà e non e non essendo possibile come dire, accedere all'area per le ragioni che dicevo, è come forma come dire, di di di protezione, perché poi ne risponde lui, se succede qualcosa lì dentro dall'altro, perché fuori in un'area che già cementificata, quindi fuori dall'area boscata in senso stretto e in un'area già cementificata, hanno messo materiali per il cantiere edilizio accanto e quindi ha delimitato l'aria, quindi in questo momento diciamo così non ci sono né rischi di interventi che snaturino la natura del del bosco urbano, né c'è da parte dell'Amministrazione la volontà di cambiare quell'orientamento che, insieme al Consiglio comunale è stato preso sul Lario. Resta un tema e magari quest'area di via Rivani potrebbe essere l'occasione per aprire piste nuove per la gestione dei boschi urbani, che sarà sempre più un tema in città, perché se noi lavoriamo nella rigenerazione, quindi nel all'interno della città densa, e vogliamo avere una risposta ecosistemica coi boschi urbani, ci dovremo confrontare sempre di più di capire se riusciamo a trovare una via sperimentale che ci consente di avere un bosco urbano in un'area abitata senza i rischi che ci sono sulla sicurezza e che spesso in questa in queste aree si determinano con la possibilità magari di una fruizione leggera anche da parte dei cittadini. La sfida è questa è capire se si riesce a trovare una strada di questo tipo. Da questo punto di vista, siccome davvero ci muoviamo in campo aperto, il contributo di tutti è utile, anzi, se su questo il consigliere Celli ci vuole dare una mano a capire come, nell'ambito dei limiti giuridicamente oggi presenti, si può immaginare delle sperimentazioni che consentano di valorizzare i boschi urbani. Qui trova una porta non aperta ma ha spalancato grazie.
Grazie grazie Assessore, consigliere, prego, ma così come ho cercato in passato, di darvi come dire delle idee penso per esempio al al progetto che ho presentato sulla gestione dei cani in città, così, in futuro potrò anche darvi delle idee che comunque, purtuttavia, vi ho già dato quando ero in maggioranza. Vorrei su questo però dire alcune cose, cioè non vorrei che ci nascondessimo un po' troppo spesso dietro alle contaminazioni per vari motivi, anche perché per Compans contaminare un'area basta anche su versarsi dentro qualche litro di cherosene in passato è stato fatto e quindi, se noi decidiamo che tutto in città che la città non è certo un Eden, un luogo incontaminato deve essere assolutamente integro. Beh, io credo che allora non potrà esistere alcun bosco urbano. Per quanto riguarda invece, diciamo la fruibilità, bisogna mettersi nell'idea che c'è un parco naturale e è una cosa e il Parco invece.
È come dire urbano e un'altra, cioè nel parco.
Grazie Consigliere ora alle domande del Assessore Galvanin Saturn San terminate, la ringrazio, procediamo con la vicesindaca, che sta arrivando.
Quindi aspettiamo magari un attimo, eccola.
Sospendiamo cinque minuti.
Sospendiamo cinque minuti.
Allora saluto la vicesindaca che qua con noi partiamo con le domande rivolte alla vicesindaca, la prima ai locali di intrattenimento abusivi. Consigliere Di Benedetto, lei la parola, prego. Grazie Presidente, anche alla luce del tavolo sulla sicurezza, ha fatto con tutti gli altri enti preposti e con il Comune di Bologna sul tema dei locali, dopo la grave tragedia anche che ha interessato purtroppo alcuni nei nostri concittadini un giovane in particolare e a in in Svizzera è chiaro che c'è stata un'attenzione particolare sul mondo, diciamo dei locali in particolare è quello e ovviamente di quelli che sono quelle realtà che non rispettano le normative sulla sicurezza e noi abbiamo un tema significativo a Bologna, e cioè se da una parte abbiamo diversi locali.
Tutti i locali in realtà che hanno la Commissione anche annualmente e che sono hanno tutti i crismi rispettati hanno.
Vigili del fuoco piuttosto che e tutti gli altri enti preposti ai controlli che annualmente vanno a fare. Tutte le verifiche, come anche alcuni dei locali Città, è citati e anche sulla stampa negli articoli di questi giorni, che in questo senso però ricevono tutti i controlli e rispettano la normativa sulla sicurezza. Dall'altra, abbiamo molte realtà che hanno licenze diverse, quindi ricevono controlli molto più semplici di tipo diverso, che sono misurati su quel tipo di licenza. E questa è una realtà diffusa. Bologna e si chiede se l'Amministrazione intende adoperarsi anche mettendo un focus in questo senso, perché sono realtà che possono essere pericolose qualora accadono episodi che ci auguriamo non accadano mai, ma qualora accadano episodi come quelli che abbiamo visto della tragedia, perché spesso con le uscite di sicurezza, piuttosto che le misure antincendio piuttosto che altro, rispettano criteri che magari vanno bene per fare l'attività di ristorazione, ma non sono adeguati. Se si fa un altro tipo di attività, si chiede se l'Amministrazione intende muoversi in questo senso. Grazie Presidente.
Grazie consigliere vicesindaca, prego a lei la parola grazie Consigliere Di Benedetto per la domanda. Io sostanzialmente condivido l'impostazione che lei richiama, cioè ai locali regolarmente autorizzati, sono già inseriti in un sistema molto articolato di controlli, mentre le situazioni potenzialmente più pericoloso pericolose sono spesso quelle che svolgono attività di intrattenimento in un modo improprio o addirittura abusivo al di fuori dal quadro delle licenze e delle verifiche previste dalla normativa. Sicuramente su queste situazioni che è necessario mantenere un'attenzione ancora più alta. Ieri, insieme all'Assessora Guidone, ho partecipato al tavolo, convocato in prefettura, con il prefetto, il questore. Vigili del fuoco, le Forze di polizia, ma anche le associazioni di categoria del comparto Arce ICS. Devo dire, è stato ribadito da tutte le parti che il comparto a Bologna è perlopiù un comparto sano, che lavora nel rispetto delle regole e osservando le normative sulla sicurezza.
Bene, però è una rinnovata e condivisa attenzione al tema, se vogliamo scongiurare situazioni come la tragedia che ha coinvolto anche il nostro concittadino Tamburi, voglio però chiarire con nettezza un punto politico e amministrativo. Il Comune di Bologna stava già lavorando sulla prevenzione e sulla sicurezza dei luoghi del divertimento prima della direttiva ministeriale. Lo faceva attraverso gli ordinari controlli e attività di vigilanza, azioni di mediazione, un lavoro strutturato. Ho portato avanti anche dentro il piano della notte, con un apposito ciclo di incontri sulla prevenzione e l'informazione sulla sicurezza. Le segnalazioni che poi arrivano a Palazzo d'Accursio, come ha avuto modo di dichiarare pubblicamente ieri e ci aiutano a orientare i controlli, a darci anche delle priorità, devo dire, per la maggior parte riguardano conflitti fra, diciamo avventori di locali e il contesto, la situazione, noi intorno ai residenti o in alcuni casi, la somministrazione di alcol minorenni sono comunque segnalazioni che vengono sempre prese in carico e costituiscono una parte importante del lavoro di controllo. E prevenzione che svolgiamo quotidianamente in questo quadro di attività. Il Comune ha comunque dato piena disponibilità Collu a collaborare all'organizzazione dei controlli congiunti che la prefettura e la questura intendono rafforzare nel rispetto delle competenze di ciascun ente. Non è, diciamo, un cambio di linea, ma sicuramente un'intensificazione del coordinamento istituzionale utile, soprattutto per intercettare quelle situazioni ibride o irregolari che appunto possono sfuggire ai normali controlli e naturalmente per approfondire soprattutto i controlli riguardanti le condizioni di sicurezza che, come ricordato venerdì scorso in questa sede sono perlopiù in capo ad altri enti. Per quanto riguarda le competenze comunali, ribadisco che il suo per la Polizia locale operano in modo costante e rigoroso, sia nella fase autorizzativa sia nei controlli sul territorio, verificando la coerenza tra le attività svolte ai titoli posseduti e intervenendo quando emergono irregolarità o attività non conformi. Ieri al tavolo è stata condivisa la necessità di un tavolo per rafforzare il coordinamento dei controlli interforze, coordinato dalla questura. Tra le priorità indicate ci sono sicuramente i controlli, in realtà che svolgono attività sostanzialmente di pubblico intrattenimento senza averne magari le caratteristiche adatte, e è stata condivisa, appunto,
La necessità di farlo per e tra le priorità. Appunto c'era c'era questa che che in sostanza emergeva anche dalla sua domanda. Accanto alla dimensione dei controlli, ritengo fondamentale e questo è un elemento qualificante della nostra azione rafforzare il lavoro sulla prevenzione e la consapevolezza in questi giorni sia comunque creato un'attenzione nuova e condivisa da parte dei ragazzi e delle ragazze, delle famiglie e sulla sicurezza degli spazi che frequentano io come vicesindaco, ma in generale tutta l'Amministrazione ritiene molto positivo questo clima e intendiamo cogliere questa finestra di opportunità anche attraverso degli incontri con i comitati dei genitori col mondo studentesco. Li porterò avanti col mio collega assessore alla scuola. Daniele Ara, proprio per intensificare l'attività di informazione e responsabilizzazione. Prevenzione quando la comunità è più formata e anche più attenta e anche più pro prossima a fare delle segnalazioni, che sono poi quelle che ci aiutano a migliorare, ad essere ancora più capillare nei nostri controlli. Quindi c'è sempre chiaramente un link diretto fra attività di prevenzione, informazione e possibilità di azione di controllo.
In conclusione, quindi, le dico che l'attenzione sulle realtà abusive o improprie è necessaria fa parte del nostro lavoro, ma oggi viene ulteriormente rafforzata da questo coordinamento più stretto fra le istituzioni e il Comune di Bologna proseguirà il lavoro in corso, come le avevo detto a lei e agli altri consiglieri e consigliere venerdì scorso nei prossimi giorni, lunedì, insieme all'Assessora Guidone, avevamo già convocato anche noi le associazioni di categoria Arci e ai CS per organizzare un nuovo ciclo d'informazione di prevenzione, controllo,
Da mettere in campo in questa direzione. Grazie.
Grazie, vicesindaco e consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, esprimo piena soddisfazione e ringrazio la vicesindaca per la risposta e anche per l'impegno profuso in questo settore da tempo, certamente anche da prima di questi fatti, anche sono insomma, accolgo positivamente il fatto che vi sia anche una convergenza divisioni in questo senso, perché è importante, mentre il focus della sicurezza al centro, quindi e far emergere anche quelle criticità che ci sono sul nostro territorio. Quindi ringrazio anche alla vicesindaca per il taglio e la direzione che ha dato al lavoro dell'Amministrazione e da alcuni anni a questa parte e sul tema anche nella materia della prevenzione e della sensibilizzazione. L'augurio è che anche i soggetti, tutti gli altri soggetti e gli enti coinvolti vadano chiaramente in questa direzione. Anche chi occasionalmente si occupa del tema anche sulla stampa, magari faccio un focus su quella che è la realtà di Bologna per poter dare un contributo positivo. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, procediamo ora con la domanda successiva.
Allora consigliera Zucchini, scuole, Saliceto mandarini marci a merenda, prego.
Grazie Presidente. La domanda di oggi riguarda un episodio accaduto il 19 gennaio scorso. Alle scuole Saliceto quando gli insegnanti hanno deciso di non distribuire la merenda dei bambini e quasi 200 perché si sono trovati davanti sostanzialmente dei contenitori pieni di mandarini marci in evidente stato copie di marcescenza e probabilmente anche i vecchi perché non man non marciscono dalla sera alla mattina e quindi hanno deciso di non somministrare la merenda ai bambini. Nella mia domanda, così come è avvenuto in tanti altri episodi in cui abbiamo visto delle criticità, delle problematiche nei pasti, preparazioni e distribuite da Ribot, chiedevo e chiedo all'Assessore e mi spiace che non sia qui oggi per rispondere quali controlli abbia attivato l'Amministrazione, perché sappiamo bene che se i mandarini marci e com'è evidente dalle foto della stampa in evidente stato, quindi, non è una che riguardasse uno o due frutti, ma l'intera partita, come abbia fatto ad arrivare fin quasi ai banchi dei bambini perché c'è una filiera in cui ci sono vari step di controllo. Ci chiediamo come avevano fatto ad arrivare sui banchi dei bambini e, così come ricordo, pochi mesi fa ci fu il caso, ad esempio, e degli insetti nella zuppa di farro anche lì, dopo varie interrogazioni, accessi atti. Di fatto, l'Amministrazione non è mai riuscita a risalire al punto, diciamo così, della catena che non ha funzionato. Quindi non c'è evidentemente un controllo e ancora una volta e qui mi viene ovviamente e diciamo è evidente che si ricollega con la delibera dell'ANAC, che è uscita ieri, io nella mia domanda prima di sapere che uscisse dalla delibera dell'ANAC di ieri sulla refezione scolastica, ovviamente chiedo all'assessore qual è la valutazione sulla qualità del servizio del gestore. Ribò e cosa sta facendo l'Amministrazione per far sì che questo servizio sia sempre più di qualità e di ed efficiente e non soltanto più costoso? È evidente che oggi l'assessore e non è qui a rispondere e sappiamo bene che la delibera che è uscita ieri Diana che a seguito peraltro di una mia segnalazione fatta a luglio scorso, proprio sul tema dell'appalto della refezione, ha dimostrato come il bando costruito dal Comune non rispetti nelle norme né il codice dei contratti, né tantomeno la Costituzione, l'articolo 41 e quindi è evidente che queste carenze, di cui noi parliamo da anni, derivano proprio dal fatto che i bandi sono costruiti da questo Comune per consentire la partecipazione di fatto ad un solo operatore, non aprono alla concorrenza di altre aziende che invece, come per previsto dalle norme, potrebbero favorire, favorire l'efficienza, la qualità dei servizio, magari anche un prezzo minore per le famiglie, ma soprattutto una gestione oculata delle risorse pubbliche che, come invece emerge dalla delibera di ANAC, sono gestite evidentemente come in questo caso, dall'Amministrazione, come fosse un'azienda privatistica gestita dal Comune e con una ingerenza fortissima dell'amministrazione, come è scritto nella riflettori. Ovviamente avremo ben modo e tempo di parlare di questo tema e ma veramente credo che il caso della 19 gennaio dei mandarini marci sia veramente emblematico dei di quello che non funziona il servizio della refezione e che non funziona in questo Comune. Grazie.
Grazie consigliera, riceverà risposta scritta. Procediamo con la domanda successiva. Ragazzine picchiate alla fermata del bus consigliera Foresti. Anche lei riceverà risposta scritta della consigliera dall'assessore a Madrid. Scusi, prego sì, grazie Presidente, intervengo su il terribile episodio è avvenuto in via Matteotti alle 8 di mattina, quando e delle ragazzine, improbabilmente di circa 12 anni, sono state aggredite picchiate da un gruppo di ragazzi più grandi alla fermata di un autobus, addirittura pare che una di loro sia stata sollevate. Scaraventata contro una vetrata una scena raccapricciante. Diciamo che siamo rimasti tutti sconvolti e basiti di fronte a queste immagini che non devono verificarsi la nostra vicinanza a queste ragazzine, alle loro famiglie, per questa terribile vicenda e nella stessa zona, ma non solo, purtroppo, si sono verificati più episodi di aggressioni, quindi volevo un parere politico amministrativo su quanto avvenuto, sapere quali azioni si intendano mettere in atto per aumentare la sicurezza in città a tutela dei cittadini, ma anche e soprattutto dei ragazzi, quando si muovono la mattina e il pomeriggio dei tragitti casa-scuola. Grazie e attendo la risposta scritta.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti, sicurezza, anche lei riceverà risposta scritta, prego grazie.
Sì, grazie Presidente, la domanda che faccio è molto semplice, perché sono molto preoccupato dai dati che sono usciti avete visto noi i servizi fatti su tutte le televisioni, un incremento a livello nazionale della.
Della violenza sulla gestione della sicurezza, più sei punti che in alcuni punti, addirittura con incrementi dell'11%. Quindi questo Governo è complice, di fatto, di questo aggravamento in modo molto pesante. I dati sono stati pubblicati e tra l'altro sono stessi dati che poi fornisce l'Ufficio. Studi del Ministero degli interni quindi, da questo punto di vista, credo che ci sia la cosa che chiedo è a che punto siamo invece col nostro la nostra quantità, perché avete, visti i dati del sindacato, anche l'altro giorno, un sindacato sicuramente non vicino al centrosinistra ha dato i dati sulla Polizia ferroviaria. Siamo alle solite, ma anche agli agenti, con tutto quello che ci va dietro il problema. Qual è che questa carenza, questi bluff, dei 118 agenti che è una barzelletta perché questi 118 agenti non servono rimpinguare, cioè siamo comunque anche coi 118 sotto di 120 unità? Allora il problema è se quell'accordo fatto rimangono in essere e quindi se vanno a buon fine, perché purtroppo non c'è da fidarsi da questo Governo, che dice una cosa poi dice delle grandi menzogne balle, poi i dati ufficiali escono ci dicono di essere molto preoccupati. La risposta è a che punto siamo con la nostra situazione rispetto al commissariato, anche.
Grazie, ora procediamo con.
Alle domande accorpate sul tema Città 30 rivolte all'assessore, il campanello che è qui con noi, che saluto sono la 1, la 2. L'altra è la 4, la 5, la 6 7 e la 8, la nuvola 10 11 12 13 15 e 16. Partiamo dalla prima consigliere Giordani interventi dopo sentenza Bologna, Centro, prego,
Buongiorno, grazie Presidente e ringrazio l'Assessore per essere corrispondere anche oggi, devo dire sempre presente quando viene chiamato Pegoretti in causa, ma mi permetto di fare una premessa, perché per Fratelli d'Italia la sicurezza stradale è una priorità come la sicurezza in generale e questo è anche dimostrato dal fatto che tanti sindaci e amministratori di centrodestra prendono iniziative nelle realtà locali dove governano. In tal senso, però, si cerca di prendere iniziative che siano conformi alle leggi nazionali vigenti, per cui io colgo il suggerimento di un collega della maggioranza dove, quando dice che bisogna prepararsi e studiare prima di intraprendere iniziative o fare.
Magari delle nell'interpellanza. Interrogazione delle richieste per cui mi permetto di.
Chiedere che, se vengono prese o fatte delle ordinanze, vengano fatte rispettando le leggi nazionali vigenti, così si evitano probabilmente delle situazioni come quella che si è venuta a creare in questo momento a Bologna, per cui un cortocircuito dove viene annullato tutto un procedimento, un processo,
Che poteva avere anche delle parti positive, perché Fratelli d'Italia non è mai stata contraria a delle zone 30, ma non a un discorso generalizzato, detto questo, proprio visto quello che è stata la sentenza del TAR che in questo momento ha bloccato il discorso Città 30, chiedevo un parere politico amministrativo al Sindaco e alla Giunta su come si intende procedere per la copertura.
Diciamo definiamola temporanea o l'eliminazione dell'ASP di parte o totalmente della ZES di segnaletica verticale e dei cosiddetti bulloni a terra, perché adesso ovviamente, sono cose che possono indurre in errore e l'automobilista o chiunque usufruisca delle strade cittadine. Grazie ancora. Grazie consigliere Giordani, consigliere Stanzani, Bologna, Città 30 non c'è più, ora lavoriamo sulla sicurezza stradale, prego, grazie Presidente Assessore, ne abbiamo sentite di parole in questi giorni veramente importanti e credo sia il caso di fare un po' di chiarezza, una parola che abbiamo sentito molto forte da parte da parte vostra e la parola boicottaggio. Bisogna dire che un po' di verità non si è trattato di boicottaggio, ma si è trattato di una sentenza. Non è boicottaggio una sentenza e in uno Stato di diritto non solo le sentenze si rispettano, come tutti sappiamo, e ci ripetiamo, ma accade anche che chiunque, compreso lo stato, compreso le regioni, i comuni, le imprese e i singoli cittadini possono rivolgersi alla giustizia e chiedere, appunto che venga fatta giustizia, che venga stabilito il diritto e la giustizia, il potere giudiziario e l'autorità giudiziaria. Questo fa, ma è stato anche detto dal Sindaco, l'ho sentito con le mie orecchie Egoli che un boicottaggio del Governo che ha fatto norme per contrastare c le iniziative sulla sicurezza stradale, cioè Città, 30 del Comune di Bologna e io dico caspita Riina,
Nuovo codice della strada si chiama nuovo, ma è il decreto legislativo 285 del 1992, quindi 30 anni fa il firmatari sono Andreotti come Presidente del Consiglio e Spadolini, come Presidente della Repubblica, avevano in mente di boicottare la Giunta all'epoca che SABB, di cui sappiamo l'importanza geopolitica e geografica insomma,
Impareggiabile, però tendo a sulla dubitare che Andreotti avesse potesse avere questo intento, ma si è detto no, no, è la direttiva del Ministero alla direttiva del MIT del 2024, la 4.620, ecco, allora basta leggere sul appunto sulla sentenza del TAR, dove dice chiaramente che la recente direttiva 14.620 non c'entra niente perché ovviamente, essendo postuma rispetto al al piano particolareggiato del traffico urbano, Città 30 e non poteva essere chiamate in causa e comunque quella direttiva non fa altro dice, la sentenza non ha modificato l'applicazione del 142 del codice della strada. Non fa altro che confermare quello che dice la legge nazionale del 92.
Che c'era già e che la Giunta Lepore conosceva già tant'è che dice la sentenza che.
Certamente Città 30 è fuorilegge Città, 30 fuori legge, nel senso che non rispetta la norma perché.
E perché non non si può generalizzare un limite diverso dai 50 e non si può farlo. Categorizzano le strade. Lo dice chiaramente la sentenza, ma è confessò che il Comune di Bologna usa la parola confessori o la sentenza, quindi i giudici, perché su sul punto il documento del Comune schema quadro legale Bologna, Città 30 e confessoria, cioè confessa dice che sì o no, ho violato la legge perché dà conto di come sia il Piano urbano della mobilità sostenibile. Il PUMS, sia il PGTU Piano generale del traffico urbano, tendono, come già anticipato, alla creazione di una Città 30, ovvero di una città il cui limite di velocità generalizzato per tutte le strade urbane si tranne quelli di scorrimento, sia quello del 30 chilometri orari e non quello dei 50 chilometri orari previsto dal codice della strada. Quindi c'è una confessione di colpa, cioè di violazione della legge della norma statale.
Ma ecco e quindi do la notizia, perché non se lo avessimo colto, anche il PUMS e il PGTU sono fuori legge. Su questo punto è importante dirlo, ma poi è che sia. Confessò il comune è chiaro perché, quando la proposta di legge De sostenuta anche da Colombo, ex assessore di questo Comune e sostenute dal Comune stesso per cambiare la legge statali, quell'articolo dimostra che quella legge si sa che si conosce e si sa cosa dice, ma poi è confessori o perché infatti si capisce da The dal fatto che il Sindaco abbia detto, non facciamo ricorso, chissà come mai la Giunta abbia deciso di non fare ricorso, forse perché sa di ovviamente perdere.
La legge si può cambiare, bisogna farlo, ovviamente, nelle sedi opportune e per il momento Città 30 è non esiste più e dire Città, 30 va avanti come state facendo, come state scrivendo anche sul sito del Comune, è come se uno dicesse ho capito che non si può evadere però si può sempre eludere non è bellissimo come segnale perché è Città 30 in quanto tale che ci dice,
Ci dice la sentenza è fuori dalla norma e chiariamolo, le norme si possono cambiare, siamo disponibili in Parlamento come Forza Italia, però teniamo conto che quella norma ci tiene a stabilire un criterio che è quello che le norme e i divieti anche sulla strada devono essere coerenti e sensati sennò finisce come Bologna che semplicemente non esistono.
Grazie consigliere ora la parola al consigliere pizza, Città 30 Ascom, l'appello di ASCOM CNA Confesercenti sarà ascoltato, prego, grazie Presidente, come lei sa, il TAR ha sospeso parte della normativa comunale che imponeva ai limiti di velocità a 30 chilometri orari su numerose strade della città. L'amministrazione comunale pare voglia procedere comunque nella direzione intrapresa e nel rispetto delle richieste del Tribunale. Rispondere semplicemente con gli aggravi burocratici richiesti, senza fare ricorsi, quindi, pare nessun accenno a discutere l'intera problematica con chi in città chiede di essere ascoltato. Infatti, grande enfasi in questi giorni sugli organi di stampa alla richiesta di ascolto da parte di ASCOM CNA, Confesercenti.
Il mondo delle imprese stanco su questo tema ci vogliono dialogo e confronto, mettiamo la parola fine al muro contro muro che troppo spesso contraddistingue la nostra vita cittadina, dice il direttore generale di Ascom, Giancarlo Tonelli vanno al raddoppio Loreno Rossi e di Confesercenti e Salvatore Verena di CNA. Servono scelte mirate e condivise. Ci auguriamo che il Comune ci ascolti. Basta contrapposizioni politiche. Si lavori per il bene della città. Presidente, orbene, fatto, salvo che ritengo che anche la Municipalità lavori per il bene della città, debbo dire che quanto richiesto dagli esponenti del mondo delle imprese e del tutto ragionevole e condivisibile e per quanto possa essere di utilità, aggiungo la mia alla loro voce.
Dialogo e confronto sono il sale della democrazia e il mio invito è quello di non ritenere che l'interlocutore, che ha opinione diversa dalla mia sbagli, ma è quello di chiedermi perché potrebbe avere ragione grazie Presidente.
Grazie consigliere, consigliere Giordani, Città 30 avanti in difesa delle vittime della strada.
Ah no, scusi De Giacomo, scusi.
Sarebbe stato un bel malinteso la nostra De Giacomi del gruppo del Partito Democratico e grazie Presidente e grazie anche all'Assessore che risponde in Aula su un tema che riteniamo fondamentale e apprendiamo della sentenza che chiaramente rispettiamo, perché questo che si fa rispetto alle decisioni e accogliamo con favore il fatto che l'Amministrazione ha deciso quindi di procedere con gli accorgimenti necessarie, con le correzioni necessarie per proseguire però nel percorso di Città 30 oppure Bologna strada per strada, 30, chiamiamola come riteniamo per.
Per.
Perché questa sia ovviamente legittima, come deve essere.
Proseguiamo e crediamo si debba proseguire per i dati incoraggianti che la Città 30 ha dimostrato nei due anni di operatività, quindi una prima parte della mia domanda è proprio rispetto a questi dati che in questi giorni ci sono stati ricordati e sono anche usciti rispetto agli ultimi mesi del 2025 ma che non paiono avere il parere unanime, i dati di solito sono abbastanza, un si pensa che possano essere universali, non sembra essere così, quindi chiediamo conferma rispetto ai dati, perché abbiamo visto tantissimi commenti che magari dicevano non è questo il dato per poi citare un dato della Città metropolitana.
Sono piani diversi, sono strade diverse, sono non ci sono le zone 30 e quindi su questo è la prima domanda chiediamo poi, rispetto al futuro, nel senso che noi riteniamo sia fondamentale appunto, il limite della velocità, poiché è direttamente correlato alla riduzione della gravità degli incidenti, alla riduzione degli incidenti stessi. Ci sono tante altre misure, però di Città, 30 che non sono state contestate, ma che sono fondamentali e gli interventi strutturali, gli interventi di sensibilizzazione e i colori, la segnaletica rispetto a questo. Chiediamo quindi una visione di prospettiva per capire come si procederà in questo momento in cui ci troviamo a riparlare di questo tema dopo due anni in cui abbiamo anche i dati, abbiamo anche la rassicurazione, da un certo punto di vista nazionale e internazionale, che le altre città credono che quello che sta facendo Bologna sia la strada corretta, grazie.
Grazie Consigliere la parola al Consigliere Gaigher, Città 30 avanti in difesa delle vittime della strada, prego,
Signor Presidente, oggi siamo in molti oppure domande all'Assessore su Città. 30 e perciò personalmente, insomma, comincio con il dire che ritengo doveroso che la nostra città non abbandoni l'avamposto dove è rimasta per questi due anni Bologna. Non credo debba arretrare neanche di un millimetro, perché qui.
Caro assessore, non stiamo parlando di un progetto chiaro, obiettivi di come dire stiamo parlando di un progetto che ha l'obiettivo di salvare vite umane. I primi dati disponibili sugli sull'incidentalità in città sono inequivocabili. Meno incidenti e soprattutto meno, sono stati quelli gravi e mortali nei primi due anni, Città 30 ha contribuito a salvare 17 vite e a ridurre di 348 il numero dei feriti. Questo è il cuore della questione. Tutto il resto, il veleno, il dileggio. So è solo un rumore di fondo cavalcato dalla destra a fine a fini esclusivamente propagandistici, anche perché la sentenza del TAR non cancella Città 30 chiedo un lavoro più puntuale, motivazioni più solide ed una ricostruzione strada per strada. Bene, io penso di aver capito dal Sindaco che lo faremo, ma emerge. È chiaro che il TAR riconosce la funzione pianificatoria del Comune sui limiti di velocità, quindi l'Amministrazione ha non solo la facoltà, ma il dovere di governare la sicurezza stradale con atti forti, trasparenti e, anche inattaccabili e qui arriviamo al punto politico. Mentre Bologna lavora per proteggere pedoni ciclisti, i bambini anziani, una parte della destra sta conducendo una campagna scientemente irresponsabile, invece di fare i conti con l'unica cosa che conta, che ripeto, sono in numero di persone che non muoiono e non finiscono in ospedale, preferiscono alimentare ricorsi, gli esposti hanno l'ossessione del Bollone, il loro è un atteggiamento che non difende nessuno, nemmeno le categorie che hanno presentato il ricorso al TAR e che fra l'altro vivono in città quando non lavorano e quindi mette a rischio tutti.
È il solito schema, io credo, e cioè ogni volta che il nostro Comune avanza sulle questioni di civiltà, la destra ci sommerge di contenziosi, carte, cavilli, atti ostativi non portano una proposta seria su come ridurre incidenti, e nemmeno le vittime e anche l'inquinamento, aggiungo, portano solo una battaglia di retroguardia ideologica costruita contro Bologna e contro chi vuole una città più sicura e più vivibile. E poi c'è un'altra falsità che va smontata senza giri di parole, trasformare tutto nel conteggio delle multe e su questo devo dire che mi ha anche stupito negativamente qualche deluso più che altro qualche articolo di giornale, come se l'obiettivo del progetto Città 30 Fosses fare cassa l'obiettivo, lo ribadisco e lo abbiamo detto in tante occasioni è che le infrazioni diminuiscano e quando diminuiscono velocità infrazioni diminuiscono anche feriti e morti, queste prevenzione non persecuzione, è cultura del bene pubblico e infatti Città 30.
Non si non si è retta in questi anni solo sull'ordinanza è stata soprattutto su sei retta, soprattutto su un patto di responsabilità con la comunità bolognese. Serve l'impegno di ciascuno di noi, perché la sicurezza stradale non la fa un cartello, la fanno i comportamenti quotidiani e lo dico con chiarezza anche sul piano personale. In questi mesi che dovremmo sospendere questa misura, io i limiti li rispetterò. Comunque io andrò, continuerò ad andare a 30 perché non mi serve un titolo di giornale per capire che rallentare significa dare più tempo alla vita, non toglierlo agli altri, è un gesto semplice, ma è un gesto che fa la differenza di tutti. Per questo chiedo al all'Assessore Campaniello la Giunta con nettezza. Quali sono i prossimi passi e quali sono i tempi per completare l'adeguamento degli atti dopo la sentenza del TAR? Aggiornare la mappa dei limiti e rafforzare la segnaletica e la comunicazione e i controlli e soprattutto inc soprattutto, come intendiamo coinvolgere in modo stabile e le associazioni dei familiari delle vittime della strada. Perché qui non si gioca con le parole. Qui si decide se una città sta dalla parte della vita o contro il progresso. Grazie,
Grazie consigliere, consigliere Mazzanti, Città 30 avanti in difesa delle vittime della strada, prego.
Sì, grazie Presidente, credo che la scelta che ha preso l'Amministrazione sia quella giusta, naturalmente noi, come sempre, procederemo rispetto ai disegni che ci abbiamo fatto, anche perché insieme a Bologna e si trovano in difficoltà, e mi dispiace anche per la prima città che non è stata Bologna ad applicare 30 nello stesso modo che Olbia, Sindaco di fuor di Fratelli di Forza Italia, giunta di centrodestra, debbo dire che da quella esperienza noi abbiamo copiato parecchio e così come altre città non certo di centrosinistra come in Veneto, che hanno attuato la stessa identica cosa di Bologna con una Giunta di centro sinistra, quindi noi abbiamo deciso di andare avanti Treviso e una di queste,
Procediamo, spero mi auguro che anche le altre città facciano lo stesso. Non impugniamo il provvedimento, ma faremo quello che Salvini che come solito ha una visione ampia e a una veramente capacità notevole di ragionamenti di pensiero ci dice come fare.
E noi lo faremo. Lo faremo perché ci teniamo alla salute dei nostri cittadini, mantenere quei livelli bassi di incidentalità e di emissioni in atmosfera. Tra l'altro, lui ci dice che vanno specificate nelle specificheremo e noi scriveremo e noi faremo anche perché la somma intelligenza di questo personaggio c'è scritto questo decreto ben particolare che ci dà la misura esatta di come vanno fatti bene, lo seguiremo pedissequamente, così come faranno altre città. Avete sentito dichiarazioni di sindaci di vario colore politico che hanno attuato questa norma e così faranno benissimo. Noi saremo pronti, li porteremo un picco di roba, ci sarà qualcuno che la legge perché non so se lui è in grado di capire tutto quello che si scrive provano a dei tecnici che gli danno una mano perché, lo sapete, fa difficoltà veramente l'asse del pane molto alto. Detto questo, noi ci siamo e andremo avanti con le nostre procedure e su questo non lasceremo perdere neanche un millimetro. Di scrittura, grazie.
Allora Consigliere, Fattori Bologna 30 e l'onere di fare una promossa dalla cittadinanza bolognese. Grazie, intervengo ancora su questo tema. Sono intervenuto diverse volte perché ho sentito definire la cosiddetta abolizione della Città. 30, che tale non è per la sentenza del TAR. È una scelta di buon senso. No, allora evidentemente è il buon senso che manca a tutte le città in Italia e in Europa che stanno andando in quella direzione. No, perché viene aggiunto, non si può mettere il limite dei 30 orari in tutta la città. Ora io vi annuncio perché ancora non lo sapesse che il limite dei 30 orari non c'è in tutta la città, perché ci sono viali di scorrimento 83 strade dove il limite non c'è e, d'altra parte questo viene detto anche da associazioni di categoria che dopo introduzione dei limiti han detto no, mettiamolo limite, ma nel centro storico, non sapendo neanche, evidentemente che nel centro storico il limite c'era già no, allora il ricorso è stato fatto da chi diceva andiamo più piano e ci mettiamo più tempo e guadagniamo meno. No, allora, sulla questione dei maggiori tempi, sono già intervenuto in dettaglio tante volte e ho messo in evidenza come è una stupidaggine. Uno può perdere perdere al massimo qualche decina di secondi in un percorso normale. Nessuno ha accettato la sfida di mettersi a tavolino e a fare i calcoli. No, poi c'è il tema della sicurezza, no, perché adesso non viene più detto, ma veniva detto. Non è vero che andare più piano aumenta, aumenta la sicurezza, allora quella parola no, sicurezza che viene cavalcata sempre dal centrodestra, no, viene usata come strumento di propaganda elettorale, ma evidentemente è una sicurezza che interessa solo purché non riguardi la strada. Sapete quali sono, ho fatto una ricerca, potete farlo anche voi. Le vittime per omicidio in unanime in Italia sono state nel 2023 234. Sapete quanti sono i morti per sono stati nel 2023 i morti per incidente stradale 3.030 10 volte tanto sono 10 volte, tanti morti per incidente stradale rispetto ai morti per omicidio, ma evidentemente quel tipo di sicurezza interessa poco no. Allora chi sostiene che ad andare più piano non si è più sicuri o mente sapendo di mentire o nega qualche cosa che è evidente allora io sapete che amo le statistiche, ma oggi non le cito quelle dei minori, incidenti, feriti e decessi conseguenti all'introduzione del provvedimento. Dico però una cosa siamo, arriviamo oggi da una Commissione, dalla quinta Commissione che abbiamo fatto proprio sugli ausili per le persone con disabilità, ma anche per gli anziani. No, per dare loro il diritto a vivere in autonomia nella propria abitazione, ma affermando anche il principio che la casa non può diventare una prigione, ci deve essere il diritto a uscire di casa. Allora faccio solo questo esempio, provate a mettervi nei panni di un anziano, partiamo da un anziano che deve attraversare la strada sulle strisce pedonali. Secondo voi è uguale la sicurezza che ha la possibilità che ha di farlo, se le auto che arrivano procedono ai 30 partendo dai 50, secondo voi è uguale. Io vi invito no a uscire da qui a venire con me e andare in quelle vie su cui è stato introdotto il provvedimento. No vie come via 21 Aprile vi andrà a costi per Saragozza dove c'è un attraversamento pedonale ogni 150 200 metri. Venite con me e poi ditemi se è uguale la sicurezza che c'è attraversare quando le auto vanno a una certa velocità, un vanno meno veloce, ma questo non vale solo per gli anziani, vale per chiunque di noi. No, allora quando diciamo, quando mettiamo a confronto noi i vantaggi e i gli svantaggi di un provvedimento, teniamo conto di questo no perché ripeto, il cosiddetto svantaggio qualche secondo qualche decina di secondi in più è risibile, ma è l'unico svantaggio che viene adottato da chi è contrario che viene che viene citato da chi è contrario al provvedimento. I vantaggi sono davvero innumerevoli misurabili quotidianamente da parte di chiunque.
Grazie Consigliere. La prossima domanda è la numero 8 e posta dalla consigliera Quercioli sull'annullamento del provvedimento Città 30 da parte del TAR e sulle intenzioni della Giunta comunale. Prego, consigliera sì, grazie Presidente. La sentenza del TAR su Città 30 non è una sentenza qualsiasi, ma la fine di un provvedimento che per due anni ha diviso la città e alimentato uno scontro ideologico, invece di affrontare i problemi reali della città, il TAR dell'Emilia Romagna, annullato Città, 30 sulle strade come è stato detto, generalizzate, non per ragioni politiche, non per boicottaggi, diciamocelo chiaramente, ma per un motivo semplice, un divieto indiscriminato non è legittimo rispetto al dettato normativo vigente se non è motivato, proporzionato e basato su dati oggettivi, soprattutto se è contrario, appunto, come dicevo, a quelle che sono le disposizioni di legge vigenti e questo è un dato di fatto. La sentenza afferma inoltre che il principio appunto espresso dalla normativa vigente presenta, pre pre, diciamo della normativa vigente e che il limite dei 30 va bene, dove serve davvero vicino alle scuole, agli ospedali, nelle strade pericolose nei quartieri residenziali, ma non può essere imposto ovunque e lo sapevate è già stato detto, lo sapevate perché il codice della strada, appunto approvato nel 1942 El nel 1992 all'articolo 142 lo diceva chiaramente, tant'è che oggi non appellate quella sentenza davanti al Consiglio di Stato lo sapevate perché in quest'Aula ricordo a luglio del 2023 fu approvato dalla maggioranza un ordine del giorno con il quale si chiedeva di sollecitare un progetto di legge di modifica del codice della strada che andava proprio a modificare la regola generale rispetto alla regola speciale, ricordo che attualmente la regola generale prevede che le strade urbane siano condotte fino a 50 chilometri orari e nelle eccezioni a 30. Quindi lo sapevate benissimo, e questo noi lo dicevamo da due anni.
Lo dicevano i tecnici, lo dicevano le categorie economiche, lo dicevano anche i 53 e cittadini che hanno firmato una petizione che è stata ignorata, non avete coinvolto la città, diciamocelo chiaramente, siete andati avanti senza guardarmi intorno, senza ascoltare la città, i cittadini, le associazioni,
E siete andati avanti a tamburo battente, trasformando una scelta amministrativa in una bandiera ideologica e pronta propagandistica, il Sindaco poi, se l'è presa con il Governo, ma qui il Governo non c'entra nulla, diciamocelo chiaramente, questa è una decisione amministrativa presa da giudici indipendenti. Se il Comune ritiene ribadisco la sentenza sbagliata faccia ricorso, ma non lo farà l'avete detto chiaramente in una conferenza stampa noi no, noi siamo a favore, lo abbiamo detto della sicurezza stradale, lo abbiamo detto tante volte in quest'Aula, ma siamo contro le scorciatoie ideologiche e vogliamo, lo ribadisco, una Bologna più vivibile e più sicura.
Più a misura d'uomo, ma costruita con un confronto e con il buonsenso e nel rispetto della normativa vigente,
E quindi oggi possiamo affermare che si è chiusa la stagione di Città 30 come modello ideologico e chiediamo con forza che vengano riaperti quelli che sono tutti i tavoli di confronto con tutti gli attori coinvolti, compresi i cittadini e le domande che oggi pongo all'Assessore sono sono queste, innanzitutto, se il Comune intenda dare immediata esecuzione della sentenza del TAR rimuovendo i limiti generalizzati dei 30 in quali tempi e, in caso affermativo, se sia già possibile stimare i costi per l'attuazione quali criteri tecnici oggettivi. Il Comune intende adottare per l'eventuale reintroduzione dei limiti a 30 chilometri all'ora su singole strade o aree specifiche. Se l'Amministrazione intende appunto, come dicevo poc'anzi, aprire finalmente un confronto con la città e se la Giunta ritenga corretto attribuire a presunte responsabilità politiche del Governo una decisione assunta da Giuda da giudici amministrativi, oppure se intenda rettificare in questa sede tali dichiarazioni. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, la prossima domanda è la numero 9 posta dal consigliere Venturi, il TAR annulla Bologna, Città 30. Prego Consigliere.
Grazie Presidente, sono già intervenuti tanti colleghi sul tema della Città 30, ma non potevano far sentire la mia voce con riferimento, infatti all'annullamento di Bologna, la Città, 30 ai prospettati ricorsi alla Corte dei conti delle spese impiegate nel perseguimento del progetto, l'intenzione del Sindaco di procedere con l'indicazione dei limiti strada per strada e la minimizzazione della sentenza del TAR ad un puro intoppo normativo.
Chiedo al Sindaco e alla Giunta e all'Assessore campanello che ringrazio per essere oggi in Aula, un POR un parere politico amministrativo e se il Sindaco ritenga di continuare a portare avanti un progetto che si concretizza solo in puri fini ideologici, perché questo è il termine corretto rispetto a quelli di salvare vite. Lo scopo infatti di Bologna, Città, 30 assessore, non è quello di scongiurare incidenti, come voi sempre sostenete, quanto quello di eliminare le auto da Bologna, e questo è il vero intento di obbligare i cittadini ad usare degli autobus e dei tram a prezzi esorbitanti e fare case con le contravvenzioni, così come anche il togliere parcheggi nella nostra città invece che aumentarli. Tutto va in questa direzione. I dati portati dall'Amministrazione in favore dei minori incidenti e vittime sono infatti viziati da ciò che non si dice, cioè che la maggior parte dei cittadini ormai preferisce o è costretta a non usare più l'auto o molto meno di una volta per non incorrere in fila infinita nel traffico, cantieri del tram e non solo, che sono da ostacolo alla circolazione e il raddoppio dei tempi di percorrenza i motivi dei dati migliorati sono solo ed esclusivamente questi. Si constata anche la confusione attuale che riguarda la segnaletica, ovvero i cittadini sono disorientati poiché alcune strade della città sono indicate per i 30 chilometri orari già al 31 dicembre 2023 e non sono interessate dall'annullamento della delibera di Bologna, Città 30.
C'è da immaginarsi, quindi come possono i cittadini distinguere troppo provvedimenti diversi e segnaletica, giuste o sbagliate?
Aggiungo, poiché Bologna, Città 30 di per sé già superata, Assessore per via del fatto che, con l'avvento del tram, tante strade hanno rallentato il traffico perché hanno ridotto le corsie imbottigliato, il traffico in un'unica corsia su tante strade.
Quindi si dovrà procedere per forza piano.
Però sta per per forza di cose, non serve a Bologna, Città 30 e inoltre le chiedo Assessore di cessare di sminuire la sentenza del TAR bollandola come solo un ostacolo burocratico da poco, ed iniziare a prenderla per quello che è, ovvero una vera bocciatura ed un provvedimento solo ideologico,
Di conseguenza, chiedo all'Amministrazione comunale un deciso passo indietro sulla segnaletica,
I bulloni sull'asfalto da eliminare e un mea culpa che sarebbe doveroso, anche se non lo farete, nei confronti dell'intera cittadinanza, grazie.
Grazie Consigliere. La prossima domanda è la numero 11 posta dalla consigliera De Martino sentenza TAR su Città, 30. Prego sì, grazie, ringrazio i colleghi e le colleghe di maggioranza che hanno fatto degli interventi molto puntuali che condivido e che quindi mi permettono di approfittare di questi minuti un po' per uno sfogo su un punto politico che mi sta particolarmente a cuore. Vedete, io ricordo perfettamente che in più occasioni in quest'Aula di Consiglio siamo stati sollecitati proprio dai colleghi della destra introdurre dossi in certe vie rialzamenti pedonali in altre restringimenti e spesso siamo stati da loro stessi proprio anche criticati, perché non facevamo abbastanza o non facevamo abbastanza velocemente, allora benissimo, questo va benissimo, ma il punto è che quando i cittadini giustamente incalzano perché ci chiedono sicurezza, dove vivono sicurezza dove lavorano, il centrodestra, guarda caso, si fa vivo, si fa battagliero e si schiera al loro fianco. Quando però diciamo dati alla mano, che non basta intervenire a macchia di leopardo, ma che serve un piano strutturale. Allora, improvvisamente quegli stessi interventi diventano ideologia, parola che ho sentito ripetere spesso anche oggi.
Stesso copione, quando ci dicono che vogliamo da un lato fare cassa con le multe e poi oggi sui giornali si lamentano che non sono state fatte abbastanza multe per il rispetto dei 30 chilometri, ma va be'comunque, vedete che la verità è molto semplice. I dati di altre città e l'esperienza di chi questi percorsi di studio è davvero ci dicono che gli interventi ampi e diffusi sono il modo migliore per portare gli utenti della strada a rispettare fisiologicamente. Il limite dei 30 ci dicono che i 30 sono il limite più sicura in città e che al massimo fa perdere dagli zero secondi ai tre minuti sui tempi di percorrenza. Ci dicono che funziona molto di più quando l'ambiente stradale, ovviamente predisposto per accompagnarti a rispettare quel limite e questo vale per centinaia di centinaia di strade della nostra città, guardate caso con caratteristiche esattamente analoghe, ad laddove nascono i comitati dei cittadini che giustamente ci chiedono più sicurezza, allora questa è la situazione, noi lo sapevamo e lo avevamo detto dall'inizio, intanto mettiamo il limite, accompagniamo chi guida rispettarlo, facciamo i controlli, facciamo informazione e sensibilizzazione. Nel frattempo, interveniamo sull'assetto fisico delle strade per le quali sono stati stanziati i fondi, perché Città 30 lo abbiamo sempre detto non ha un cartello con un numero ma è un modello urbano fatto di spazi più leggibili e carreggiate che riducono fisicamente la velocità dei mezzi. Io sono stata anche in città che non sono definite Città 30, ma che hanno strade talmente strette che portano automaticamente gli utenti a rispettare il limite dei 30 e non tanto per la multa, ma perché si capisce proprio che lì la priorità è la sicurezza stradale, che quello spazio e realmente condiviso. Allora, se noi uscissimo davvero dall'ideologia e non solo a parole, io credo che capiremmo che chi oggi attacca Città, 30 in realtà ci sta chiedendo Città, 30 ogni volta in cui sostiene quei cittadini, quei cittadini che giustamente domandano degli interventi e lo dico perché sia chiaro, non tanto alla destra ma alla cittadinanza.
O noi facciamo degli interventi spot, giusto per dire che abbiamo accontentato qualcuno in città oppure facciamo un cambio strutturale che proteggere davvero chi si muove a partire dai più fragili, e qui arrivo a un altro punto, cioè che una città non si può cambiare dalla sera alla mattina. Anche questo lo sapevamo. Possiamo anche dirci con onestà che le complessità sulle quali intervenire in città non mancano. Neanche questo grado di incertezza ovviamente non ha aiutato, ma possiamo anche dirci che c'era bisogno di rilanciare con più controlli più interventi diffusi con ancora più ambizione politica di può da portare avanti nella fase 2, anche rispetto ai innovazioni degli standard tecnici da fare ovunque possibile. E infatti alla conferenza stampa che è stata fatta si è capito benissimo che una fase 2 era già in lavorazione all'Amministrazione, l'avrebbe già portato avanti. Ora però c'è il tema del TAR, il TAR non ha detto che Città 30 non si può fare, ma ha detto che le motivazioni vanno descritte in maniera puntuale. A questo però si aggiunge il decreto Salvini che è stato fatto dopo che Bologna facesse Città 30 per punire Bologna e questo farà perdere ancora più tempo agli uffici perché andranno allegate motivazioni singola strada per singola strada. Quando noi, quel tempo e quelle risorse, avremmo dovuto dedicarlo a seguire i cantieri, a fare nuovi interventi come i cittadini ci chiedono. In ogni caso, tutto questo verrà fatto. Fa molta tristezza anche che gli investimenti in sicurezza stradale per la destra diventano un esposto alla Corte dei conti, ma va be'in ogni caso. Io chiedo all'Amministrazione in che tempi riusciremo a ricostruire gli atti, a mettere in sicurezza l'impianto di Città 30 facendo un favore anche ad altri Comuni di Destra e Sinistra, che sono in estrema difficoltà adesso, e su che cosa si concentrerà la fase 2, come la rilanciamo davvero per spostare sempre più avanti l'asticella e con quindi con più moderazione del traffico, più interventi fisici, una compagna.
Grazie consigliera. La prossima sempre sul tema è la domanda numero 12 posta dalla consigliera Bernagozzi, sentenza TAR su Città 30, prego, grazie Presidente, ma innanzitutto vorrei iniziare dicendo che quando si dice che, se si investe qualcuno a 50 chilometri orari e il rischio di morte di ferite gravi è alto e se invece succede a 30 chilometri orari crolla drasticamente, questa questo rischio non è ideologia mai fisica che spero tutti abbiamo fatto nei nostri percorsi scolastici, infatti, di 30 chilometri orari non servono a punire chi guida io, tra l'altro, sono una guidatrice, perché per potermi spostare casa lavoro io utilizzo l'auto, lo voglio faccio insomma una confessione alla utilizzo moltissimo attraverso la città, e conosco perfettamente anche le strade cosiddette a 50 chilometri orari, dove quei 50 chilometri orari e vi garantisco non sono rispettati da nessuno. Una di questa è la via che percorro per andare a lavorare e via dell'Industria, dove spesso la polizia locale si apposta perché oggettivamente è una strada pericolosissima. Il, l'assessore lo sa perché gliel'ho anche segnalato più volte, tra l'altro dove ci sono un alto tasso di mezzi pesanti, c'è quindi anche di utenze diverse rispetto rispetto alla strada, quindi non serve a punire chi guida serve a rendere la città più vivibile e più sicura per tutte e tutti partiamo da questo presupposto, quindi a chi si sposta in macchina a chi si sposta a piedi a chi si sposta in bicicletta, oltre al fatto qua, è stato citato, anche da chi mi ha preceduto, che gli studi che non sono ovviamente quelli che si fanno, diciamo nei nei talk show e sui giornali, ma sono gli studi approfonditi di chi si è laureato ha studiato queste materie del studia anche da molto tempo. Ci sono anche alcuni plus che io voglio ricordare meno rumore, e sapete che su questo io.
Dibattito tutti i giorni per il rumore aeroportuale, anche il traffico fa rumore. Io abito in una strada altamente trafficata che via Zanardi, e su questo voglio dire una cosa perché via Zanardi non è, tra l'altro, tale tra le strade, Città, 30 almeno che non mi sia perso un pezzo e vi voglio raccontare come si vive e su via Zanardi. Meno traffico aggressivo che è quello, tra l'altro, no dell'accelerazione della frenata, insomma, invece anche un traffico più scorrevole, per proprio perché più lento e quindi più persone che si muovono in sicurezza sulla città e tra l'altro io aggiungo, visto che vengo appunto da un quartiere periferico, che questo anche dimostrato e.
Aiuta anche i negozi di vicinato. Perché se io al negozio di vicinato, cioè sotto casa mia, ci riesco ad arrivare in sicurezza, farò molto più volentieri la spesa piuttosto che prendere l'auto è spostarmi in un centro commerciale più lontano. Ecco.
Io abito in via Zanardi, vi racconto due episodi, ma recenti e non tanto lontani nel tempo.
Un signore che conosco che si muove col bastone perché ha una disabilità attraversa puntualmente la la, le strisce pedonali davanti a casa mia, che sono delimitate da, diciamo, da queste penisole, che servono proprio per rallentare il traffico, per arrivare alla fermata dell'autobus sotto casa mia.
E mi è capitato non più tardi di due settimane fa, prima di venire in questo Consiglio e l'ho visto attraversare in autonomia, e qui mi ricollego al all'intervento della collega Fattori e la macchina che percorreva via Zanardi andava piano quindi si è fermata il camioncino che era dietro quella macchina non andava piano.
Per niente.
Ha rischiato di tamponare la persona che si è giustamente rispettando il Codice della Strada fermata su in prossimità delle strisce, col rischio di prendere anche il pedone, quindi innanzitutto ricordiamoci andare piano salva la vita alle persone, questo è il punto, non è ideologia, non è ideologia e avere a cuore la salute e la vita dei nostri cittadini. Secondo episodio in missione su via Zanardi da un passo carrabile, una macchina, io ve lo giuro su via Zanardi stava facendo, secondo me, tra i 70 e gli 80 chilometri orari 70 80 chilometri orari.
È pericolosissimo.
Allora?
Ho sentito dire di tutto, bisogna far rispettare i 50 bisogna io, ho sentito dire di tutto, le sentenze vanno lette, vanno rispettate e quindi io qui chiedo una valutazione politica e amministrativa del Comune, però bisogna che ci diciamo una cosa, cioè se c'è un bullone che dice di andare ai 30 cioè spendere dei soldi per toglierlo perché i cittadini si confondono ma ben venga che i cittadini andassero più piano e cioè ma scusatemi e dal momento che non gli vengono fatte le multe ma ben venga che i cittadini vanno più piano.
Abbiamo un bel da dire, io andavo a scuola quando ero alle medie a piedi, nessun genitore, oggi sia si azzarda, magari andrà a mandare a scuola a piedi i propri figli, perché ha paura della gente e ha paura della velocità, è chiaro che se ci fossero quei 30 chilometri orari saremo tutti più sicuri partiamo da qui al me,
Grazie consigliera, la prossima domanda posta dal consigliere Tarsitano sempre sul tema sentenza TAR su Città, 30, prego.
Città, 30 per noi è una misura da difendere, un modello al quale tendere questo da subito è stato lo spirito introdurre una misura con la consapevolezza che la sua attuazione sarebbe stata scalare per due ragioni, una di tipo culturale e l'altra di tipo strutturale per avere Città, 30 è necessario prima di tutto del costruire un'attitudine alla prepotenza stradale che purtroppo appartiene all'italiano medio ma in generale, e penso che sia qualcosa di estremamente diffuso anche al di fuori del nostro Paese e per avere Città, 30 vanno.
Contestualmente anche cambiate le strade, gli spazi pubblici e le norme a volte vetuste o a volte moderne. Per date, ma non per contenuti e sull'interpretazione dell'articolo 142, in particolare il comma secondo, potremmo dibattere e a lungo sulle varie interpretazioni. Non è così stringente, ramo la norma, così come viene dipinta da alcuni colleghi del dell'opposizione per avere Città. 30 in sintesi serve tempo e per questo serviva a partire da subito.
Venendo alla sentenza del TAR, le sentenze intervengono sulle scelte politiche ed è giusto che ci siano. Hanno un rapporto tecnico con valutazioni appunto, politiche, divisione in generale, però, credo che la politica abbia un rapporto distorto con la giustizia e in questa fase in particolare, credo che la destra.
Si sta impegnando. Le sentenze non sono giudizi di valore e si relazionano con i fatti, valutando nella loro aderenza moduli giuridici nella loro manifestazione, nella loro attuazione. Nella loro forma, però, le sentenze si leggono anche in rapporto ai valori e ai nostri non mutano come i vostri. La differenza è che non delegittimiamo chi emettere sentenze quando sono scomode e non ci aggrappiamo a queste come se fossero un indirizzo politico. I giudici non hanno scritto che Città, 30 è una misura ideologica, hanno evidenziato i dati da correggere. Ecco, il boicottaggio non è dei giudici ma mediatico, vostro, continuate a citare l'elemento ideologico Città 30 non è un'invenzione, è un progetto che ha una nutrita letteratura e dati che evidentemente voi continuate ad ignorare oppure a riportare male. Come alcuni colleghi hanno citato prima, forse più che strumentalizzare il TAR per vostra identità politica, dovreste iniziare ad ascoltare la Corte dei conti per quanto, concerne il Ponte sullo Stretto, se veramente volete realizzarlo e non lasciarlo un eterno rendering e il più costoso della storia. Chiedo pertanto all'Assessore qui presente, che sicuramente risponderà in modo puntuale e quanto intende fare l'Amministrazione per aderire a alla sentenza del TAR, quali sono appunto i prossimi passi e che aspettano il Comune di Bologna nel valutare come proseguire nel progetto di Città? 30, perché appunto i valori non mutano. Gli obiettivi non cambiano, ma anche le considerazioni tecniche. Noi riteniamo in considerazione e consapevole di questo proseguiremo. Grazie, grazie consigliere. La prossima domanda è la numero 15 posta dal Consigliere Di Benedetto sentenza del TAR e provvedimenti seguenti. Prego Consigliere. Grazie Presidente. Non starò a ripetere quanto hanno già detto meglio di me. I colleghi di minoranza ovviamente sono DAC. Condivido le loro considerazioni, faccio aggiungo solo alcuni aspetti e dico che, francamente e mi trovo basito di fronte a diverse delle affermazioni dei colleghi di minoranza e vorrei dire una cosa seria e Andrea costa oggi in maggioranza e se vi Andrea Costa oggi non è ai 30, non è colpa della minoranza, è colpa della maggioranza, perché siete stati voi a bocciare sistematicamente tutte le proposte di una verifica strada per strada. Io stesso ne ho presentate diverse, ma anche altri colleghi. Ignoranza hanno chiesto puntualmente un'istruttoria strada per strada e un confronto strada per strada con la città, e voi avete votato no su via Andrea Costa, io stesso, per esempio, fu il primo a dire che secondo me andava messa ai 30 e su quello aveva un, ma era una scelta di buonsenso oggi, se non hai 30, quella come altre responsabilità vostra mi se voi non sapete fare il vostro lavoro e bocciate le richieste di approfondimento, guardatevi allo specchio quando ho cercato un responsabile non gridato al complotto, grazie.
Grazie Consigliere, l'ultima domanda accorpata su questo tema e della consigliera Larghetti, Città, 30 e sentenza del TAR, prego consigliera, grazie Presidente, credo che la miglior riflessione vada affidata alle persone che hanno un'esperienza diretta del tema di cui stiamo parlando, così come quando parliamo dei diritti delle persone disabili e ci ricordate le istanze delle associazioni che li rappresentano così come quando parliamo del salario accessorio dei dipendenti ci invitate ad ascoltare le RSU così, in questo caso, se parliamo di vittime della strada, dovremmo interrogare le vittime della strada e io voglio ringraziare personalmente l'Associazione familiari vittime della strada che stava a fianco del Comune.
Né in tutti i gradi di giudizio, non tanto ripeto, nel nel merito di quello che ha espresso la sentenza del TAR, ma diciamo, affiancando simbolicamente quelli che erano gli obiettivi del Comune, così come è utile leggere in questi giorni le interviste delle persone che hanno visto figli, padri parenti, perdere la vita in incidenti così com'è l'editoriale bellissimo di questa mattina di Luca Baldisserri, che vi invito a leggere sul Corriere editorialista del Corriere che ha perso Francesco un figlio di 18 anni travolto sulla Colombo a Roma, che ci ricorda quello che dobbiamo fare, cioè cercate di salvare delle vite ancor prima che dimostrare che i tempi di percorrenza non cambiano. Ci ricorda che il TomTom index rileva la velocità media in città tra i 16 e i 19 chilometri orari in orario di punta. Quanto è inutile questa battaglia per far correre le persone tra un semaforo, l'altro, ignorando che tra un semaforo e l'altro ci sono quelle persone che sono morte che, hanno perso che hanno avuto una disabilità permanente. L'avete letta, l'intervista di Alice guerra questa mattina, l'avete ascoltato, cosa dice? Fabio Govoni sono nostri concittadini, sono persone che non sono dei nostri partiti, non sono persone che frequentano la politica, sono normali cittadini che si sono interessati del tema della sicurezza stradale, hanno guardato la letteratura scientifica, hanno cercato di capire perché hanno perso padri perché hanno avuto paura di rimanere perennemente disabili. Io credo che andrebbero ascoltati loro piuttosto che noi, da parte di chi dice che si preoccupa per la sicurezza stradale, non metto in dubbio la vostra buona fede, ma allora perché non ascoltate chi ha un interesse materiale e diretto sulla sicurezza stradale che riconoscono la bontà di questo provvedimento e ci chiedono e dicono, bisogna continuare a lottare perché quella norma fa bene a tutti, lo dice Alice guerra non è una persona, io non la conoscevo prima che venisse travolta in via Toscana, mentre era in bicicletta,
Nel tratto che, ahimè, era rimasto 50 nel tratto che, ahimè, non ha la corsia ciclabile dove ancora non siamo riusciti a intervenire. Ecco, cercate di salvare delle vite, ci dice Luca Baldisserri, io credo che questo sia il tentativo che ha fatto il Comune di Bologna. Se ci sono degli errori nella delibera, credo che siano stati riconosciuti e non capisco perché Bignami oggi dice che noi non rispettiamo la sentenza al TAR quando non rispettare la sentenza al TAR. Vorrebbe dire non applicare quei rilievi che il TAR ci indica fare, che è esattamente quello che il Sindaco e l'assessore Campagnoli in questi giorni hanno detto che che faremmo, ecco,
So Bignami, minaccia di portarci alla Corte dei conti, ma non siamo noi, è aver depotenziato la Corte dei conti, quindi, insomma, comodo tirarlo in ballo soltanto quando ci danno ragione, così come gli attacchi costanti alla magistratura, i giudici non vengono certo dalla nostra parte politica ed è veramente un grandissimo paradosso e diciamo se uno avesse del cinismo direbbe veramente e non credevo di trovarmi di svegliarmi in un giorno in cui da Fratelli d'Italia ci veniva il monito a rispettare i giudici da parte di chi attenta continuamente alla loro credibilità attribuendogli opinioni politiche che evidentemente nessun giudice a ma cerca semplicemente di applicare le norme e credo che appunto da parte nostra non ci sia stato alcun attacco alla sentenza.
INU in infine, un, diciamo, un approfondimento sul tema del supposto danno erariale, allora ci chiedete di rimuovere la segnaletica, ma io penso che il danno erariale vero sarebbe quello di togliere la segnaletica, rimettere la segnaletica, togliere la segnaletica, rimettere la segnaletica. Credo che la segnaletica andrà aggiornata quando sarà completato l'iter di valutazione secondo i criteri indicati dalla sentenza del TAR, e questa è una domanda che pongo all'Assessore, così come mi chiedo se di quei 24 milioni, soltanto circa 200.000 euro vado a memoria sono stati i soldi spesi per la segnaletica e restanti sono stati la riqualificazione di piazza amiche, Vic, viale, Oriani, eccetera, eccetera. Quindi ci state dicendo che noi non dobbiamo fare riqualificazione urbana corretto, questo è un danno erariale. Non si capisce l'Amministrazione, cosa dovrebbe fare secondo voi, se non.
Andare dietro a rubare i compiti alla questura. Ciò detto, mi piacerebbe anche un commento su quindi, in temi di soldi pubblici, quindi, che cosa ci dice su cosa ci dite sui 66 milioni di euro risparmiati in costi incidentali per il minor numero di incidenti che ci sono stati in due anni, secondo i parametri definiti dal Ministero delle infrastrutture 66 milioni di euro? Questi sono i soldi risparmiati grazie a città.
Grazie consigliere, adesso diamo la parola all'assessore, campanello per la risposta che ha fino a un massimo di 98 minuti, prego.
Grazie Presidente, voglio tranquillizzare le Consigliere Consiglieri, non sfrutterò il 98 minuti a disposizione per le risposte, io voglio ringraziare chi è intervenuto quest'oggi perché gli spunti di riflessione, prima ancora che le domande che mi sono state poste sono veramente molteplici, voglio partire però da questa mia preoccupazione personale perché esiste un pre e un post Città 30, esiste uno spartiacque che noi abbiamo definito in questa città con l'intervento che abbiamo messo a terra, che è consistito in diversi interventi, non soltanto cartelli e regole, ma anche sensibilizzazione, interventi fisici, grazie al complesso di questi interventi noi, a distanza di due anni, siamo riusciti ad abbattere il numero degli incidenti mortali e gravi nella nostra città in modo significativo. Siamo riusciti ad arrivare a meno 47% di morti sulle strade.
E badate, questi non sono dati e non sono numeri, sono persone alle quali siamo riusciti a garantire una vita dignitosa, siamo riusciti ad intervenire sulla mortalità.
E sull'incidentalità grave, abbattendo dei numeri che erano veramente odiosi e siamo una città che, da questo punto di vista, sta andando in controtendenza, questo Silli rispetto all'andamento delle altre grandi città italiane, perché mentre qui gli incidenti diminuiscono altrove, gli incidenti aumentano, mentre qui possiamo contare un meno 47% di mortalità su strada altrove e mi riferisco alle altre grandi città il dato è molto, ma molto più modesto, siamo a meno 18%.
Ora chi in quest'Aula continua a esultare per il risultato del tra del TAR?
Sperare che venga cancellato il provvedimento della Città 30 forse dimentica la situazione che c'era prima, o forse addirittura preferisce la situazione che c'era prima noi riteniamo che si debba andare avanti, perché l'obiettivo che fra l'altro su questo richiamo l'attenzione di tutte le consigliere e i consiglieri ci fissa l'Europa è di arrivare al 2050 con morti zero su strada.
Ora il tema è la ricetta per raggiungere questo obiettivo, noi lo abbiamo presentato e non su una base ideologica, ma su facendo affidamento alla migliore letteratura disponibile e alle migliori scelte.
Operate in altre città europee dove la Città 30 è già realtà da diversi anni e sta producendo esattamente gli stessi risultati che stiamo vedendo qui a Bologna, cosa è successo però all'indomani del nostro lavoro sulla Città, 30 Bologna, lo avete visto tutti.
Mentre in altre Nazioni, come la Spagna, la Grecia, chi prima, chi dopo si sono dotate di una legge nazionale sulle Città, 30 perché riconosciuto.
Lo strumento è riconosciuta soprattutto l'efficacia dello strumento, si è voluto mettere i comuni nelle condizioni di poter lavorare più agevolmente per realizzare progetti di questo tipo in Italia è partita una vera e propria battaglia, questa sì ideologica, perché è basata soltanto su una pura ideologia, perché non c'è nessuna letteratura scientifica che contesta,
L'efficacia della Città 30.
C'è invece una battaglia che purtroppo si è consumata sul piano politico, il più grande errore che è stato commesso, secondo me, dalla destra di questi anni.
Che ha voluto demonizzare un provvedimento che abbiamo dimostrato numeri alla mano funzionare e che ha reso oggi più complicato realizzare delle zone 30 nelle città e sapete cosa mi spaventa a me che oggi, venendo in Comune come tutti i giorni.
Sono passato davanti a una scuola e ho realizzato che quella strada che stavo percorrendo, che noi avevamo messo dei 30 chilometri orari e sulla quale intendevamo sviluppare dei progetti di traffic calming che dovevano accompagnare quel provvedimento, è tornata ai 50 chilometri orari.
Questo mi spaventa.
Mi avete chiesto in più che cosa farà il Comune, lo abbiamo già detto e ribadito, noi rispettiamo la sentenza del TAR, ci adegueremo a quello che ci ha chiesto di fare il TAR ci mancherebbe altro.
Ma la sentenza del TAR va letta tutta perché, diversamente da quanto è stato affermato in quest'Aula, PUMS e PGTU non sono stati annullati gli strumenti pianificatori dell'Amministrazione sono stati fatti salvi e invito a rileggere anche l'ultima parte del PQM della sentenza visto che ce l'avete tutti quanti in mano e l'avete letta e riletta ma evidentemente alcuni passaggi meritano un approfondimento la sentenza stessa fa salvi ulteriori provvedimenti che l'Amministrazione intenda pot Rain essere il rilievo posto dal TAR non è un rilievo di sostanza,
Sulla potestà dell'Amministrazione di intervenire sui limiti di velocità nelle strade della della città, al ricorrere di determinate condizioni. È un rilievo formale sulla predisposizione delle ordinanze e noi stiamo attivando un lavoro con gli uffici con un lavoro enorme. In realtà eravamo già a buon punto perché quando ci si approccia a un giudizio, non è che lo si fa con arroganza. Si è convinti delle ragioni che si sostengono, ma ci si prepara a tutti gli scenari possibili. Questo è sicuramente un atteggiamento responsabile di una Amministrazione, ma aggiungo l'istruttoria con le schede strada per strada per capire se ricorrono o meno i presupposti per mettere il limite dei 30 chilometri orari esiste il tema, ripeto, posto in evidenza dal TAR. È un tema formale. Ora però che novità c'è fra il prima e il dopo che noi dovremmo adeguare tutto questo in base a una direttiva che nel frattempo è intervenuta e ha reso molto più pericoloso, molto più burocratico, molto più pesante il, lavoro di allegazione della documentazione alle ordinanze che devono essere depositate. Questo grazie all'intervento di questo Ministero che dice a parole di voler salvare la vita alle persone, di voler essere dalla parte degli interventi di mitigazione e di sicurezza stradale laddove occorrono, però, rende più complicato per i Comuni farlo anche dove secondo loro occorrerebbe farlo, perché questo è quello che è successo.
Noi lo faremo, i nostri uffici stanno lavorando su questo esiste un periodo intermedia che non sono in grado di quantificare, perché è un lavoro importante che gli uffici stanno portando avanti esiste un periodo intermedio nel quale gli uffici stanno anche capendo come dare attuazione immediata alla sentenza, quindi non c'è nessuna volontà di elusione da parte della nostra Amministrazione le multe per il superamento dei 30 chilometri orari nelle zone che non sono a 30 perché si ritorna alla situazione del 2023, dove noi non è che non avevamo delle zone 30 ce l'avevamo e come le multe al di fuori di quelle zone non verranno comminate, ma anche sul tema delle sanzioni, perché la, l'aspetto sanzionatorio è sempre visto con un approccio un po' strabico da questa destra, perché se facciamo le multe ai 50 chilometri orari sbagliamo per chi supera i 50 chilometri orari, sbagliamo ad avviso di una certa destra e quindi vengono demonizzati gli autovelox che servono a Co a sanzionare le le infrazioni e le condotte sbagliate. Se facciamo le multe per il superamento dei 30 chilometri orari, sbagliamo, perché il, il problema visto da questa destra non è l'infrazione, ma la multa.
E io, per una destra che si fa vanto di essere portatrice di un principio di legalità, davvero non lo comprendo. Questo continuo attacco nei confronti di un'Amministrazione che chiede il rispetto delle regole e sanzioni ai comportamenti sbagliati, un attacco a chi sanzione, no, chi commette le infrazioni, ecco io questo strabismo, onestamente non lo comprendo, lo abbiamo detto e intendo ribadirlo anche in quest'Aula. Andremo avanti con il progetto Città 30 perché il nostro obiettivo è di arrivare alle 0 morti su strada, e questo vuol dire non tradire il principio stabilito dal TAR. Le ordinanze le adegueremo rispetto a quelle che sono le indicazioni del Tribunale amministrativo.
Ci adegueremo anche a quelle che sono le direttive ministeriali, ma questa è la parte burocratica del lavoro, il tema sul quale io invece, continuano a non sentire delle voci e non sentire soprattutto delle proposte e come raggiungiamo lo zero morti su strada perché è quello l'obiettivo che dovrebbe far abbattere il velo della discussione politica che ci divide e sul quale ci stiamo continuando a fronteggiare non considerando che ci sono anche amministrazioni guidate dal centrodestra che hanno attuato progetti simili alla Città, 30 con risultati abbastanza significativi e che si stanno mettendo in difficoltà per per colpire la città di Bologna, e questo che francamente io continuo a chiedere, ma lo continua a chiedere da anni.
Pur non ricevendo risposte da chi interviene in quest'Aula.
Noi faremo tutto ciò che è necessario per ridurre la mortalità e l'incidentalità grave sulla nostra città, perché l'unico segno meno che ci interessa vedere, appunto quello su questi dati andremo avanti con degli investimenti importanti da qui a fine mandato, investimenti che sono comunque coerenti e compatibili anche con lo stato attuale della della normativa.
Metteremo in campo tutte le nuove ordinanze che serviranno a ripristinare l'intero articolato della Città 30. Nella nostra città continueremo a essere dalla parte delle vittime, e qui anche un ringraziamento mi unisco al ringraziamento fatto prima dal Sindaco, poi anche in quest'Aula verso le associazioni che ci sono vicini in questa in questa battaglia di civiltà per la difesa dell'integrità psicofisica delle persone perché qualcosa è possibile farlo e noi lo stiamo facendo.
Continueremo a lavorare testa bassa, nel rispetto della legge e anche delle indicazioni che ci sono state fornite. Mi auguro che presto possa cessare questa battaglia, si tutta ideologica nei confronti di chi invece sta cercando di trovare delle soluzioni e ha anche dimostrato che le soluzioni individuate stanno dando dei ri dei risultati e stanno lì tu stanno ottenendo anche degli obiettivi molto alti. Sarebbe bastata, secondo me, già una vita umana salvata per giustificare il provvedimento che abbiamo attuato. Ne sono state molte di più e quindi siamo molto, molto contenti e soddisfatti. Non siamo ancora vicini all'obiettivo zero morti su strada, e questo è l'impegno che ci vedrà.
Dover dare un un riscontro importante come Amministrazione, e questa è la sfida che dobbiamo che vogliamo raccogliere e che vogliamo che vogliamo vincere. Io mi auguro che in questa battaglia, al di là delle delle posizioni dei posizionamenti che oggi ho sentito e che veramente sembrerebbero voler andare in una direzione ostinata e contraria al raggiungimento di questo obiettivo, ci sia invece poi, nei fatti, un sostegno diverso, ripeto, altre Nazioni si sono dotate di una legge per consentire alle città di poter realizzare il progetto di Città 30 qui si è avviata una battaglia, ecco, se proprio dobbiamo mandare un indirizzo politico a Roma, l'indirizzo che andrebbe fatto è quello di realizzare una legge nazionale sulle Città, 30 che semplifichi la vita anche alle amministrazioni per far sì che possano essere messi a terra progetti come quello che a Bologna abbiamo dimostrato funzionario funzionare molto bene.
E consentano quindi di salvare delle vite umane e di far di permettere alle persone di far ritorno a casa dopo che sono uscite dalla mattina io vorrei chiudere soltanto con il dato che spesso sembrano dimenticare i colleghi che intervengono attaccando la Città 30 e il 70% degli incidenti mortali nella nostra Nazione non avvengono sulle autostrade ma avvengono all'interno dei confini cittadini allora il tema,
È come noi riusciamo a ridurre questo numero insopportabile di incidenti nelle nostre città, noi una soluzione lo abbiamo proposto e abbiamo dimostrato anche che funziona, chi oggi sta chiedendo di fare un passo indietro sta chiedendo di fare un passo indietro, deve essere consapevole rispetto al raggiungimento di questo grande obiettivo. Grazie Presidente. E grazie ancora Consigliere.
Grazie Assessore per la risposta della parola ai consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione, per primo, il consigliere Giordani, prego.
Grazie Presidente e grazie Assessore per la per l'intervento, anche se non mi posso ritenere del tutto soddisfatto perché fondamentalmente alla mia richiesta non è stata data risposta, confermo solo quanto detto, cioè che Fratelli d'Italia non è contro la sicurezza sulle strade o gli azeri quello che può servire per avere maggiore sicurezza sulle strade ma e non è stata neanche la politica a bloccare Città, 30 è stato il TAR, di conseguenza ci si poteva muovere in maniera diversa rispettando le regole e arrivando probabilmente a un obiettivo più condivisibile.
Grazie Consigliere, il prossimo è il consigliere Stanzani, prego sì, grazie Presidente. Sono totalmente soddisfatto perché l'Assessore ci continuate a ripetere dei numeri che non si sa da dove saltano fuori e non ci citate nessuna fonte, ma anche fossero veri quei numeri e non potrebbero essere correlati a una misura che semplicemente non esiste in città non viene applicata e non da nessuno non viene fatta applicare da nessuno. Non sono soddisfatto, soprattutto perché non posso sentire le parole che ho sentito dai banchi dell'opposizione, dove ci viene detto che noi non penseremo alla sicurezza stradale, a salvare vite e invece voi si come promuovendo una misura propaganda che ci fa spendere milioni di euro per nulla di fatto mentre ne sarebbero bastati infinitamente meno per fare per esempio, la Cicu ciclopedonale degli Stradelli Guelfi che invece mi avete bocciato per ben tre volte in questo Consiglio comunale, l'ultima volta dopo l'ultimo incidente mortale a Bologna, che si sarebbe potuto evitare tanto per dire ascoltare le vittime significa anche quelle vere. Grazie.
Silenzio per favore, ciascuno parla quando ha la parola, grazie il prossimo Consigliere per la dichiarazione di case di soddisfazione del consigliere pizza, che chiedo agli altri colleghi di fare silenzio, grazie.
Grazie Presidente mah Città, 30 ASCOM, CNA, Confesercenti, chiedono ascolto, ci sarà, questa era la domanda, non ho avuto nessuna risposta a questa domanda, quindi, nonostante la simpatia che ho per lei, caro Assessore, debbo esprimere la mia totale insoddisfazione grazie.
Grazie consigliere, la prossima alla consigliera Di Giacomi, prego.
Sì, grazie Presidente, ringrazio l'assessore per la rassicurazione rispetto al fatto che Città 30 continuerà a questo, per noi è fondamentale, perché riteniamo che sarebbero state vittime vere anche alle 17 vite che sono state risparmiate, cosa che accogliamo con grande favore. Sono dati riportati i dati oggettivi, dati per noi molto importante e stessa. Cosa vale per i 300 e passa feriti in meno. Ritengo inoltre mi hanno insegnato così che quando si dice e per noi è importante la sicurezza, ma e si dicono altre parole di solito prima del, ma si dicono cose non vere, grazie.
Grazie il prossimo, il consigliere Mazzanti, prego.
Mi ritengo soddisfatto della domanda l'Assessore della risposta dell'Assessore, chiaramente avremo sicuramente bisogno di Emanuele sì, perché dobbiamo fare un lavoro mastodontico, noi, le norme, le abbiamo sempre rispettate e tutte le volte che si parla di questa totalità, del Comune di Bologna,
Vi chiedo anche altri Comuni, non certo del centrosinistra, che si vedono nella stessa nostra stessa istituzione bene.
Vuole questo il Governo, lo faremo, c'è problema, poiché il TAR abbia nessuno ha messo in discussione la legittimità dell'età starci, riconosce il diritto di farlo e ci dice che secondo loro, come ha detto l'Assessore, come un'indicazione successiva del Governo, come farlo e lo faremo,
Siamo tutti bravi a scrivere, lo faremo e così procederemo, andremo avanti, pertanto mi ritengo soddisfatto grazie.
Grazie consigliere, il prossimo il consigliere Fattori prego ignorate, Presidente soddisfatto della.
Risposta, la sicurezza sulle strade è l'obiettivo obiettivo che si continua, si intende continuare a perseguire.
I limiti stabiliti in ambito urbano è indubbio, ripeto, a meno che non si neghi l'evidenza, che aumentano la sicurezza sulle strade, quindi bene che si vada in quella direzione, appunto che non ho sentito nessuno dire che non si rispetterà la sentenza del TAR nella stessa sentenza che dice come procedere per continuare a perseguire l'obiettivo, grazie Assessore.
Grazie consigliere, la prossima era consigliera Quercioli, prego.
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore Campaniello, ma sono assolutamente insoddisfatta e perché di fatto non ha risposto ai miei quesiti e devo dire anche che sono molto rammaricata perché mi sarei almeno aspettata una risposta rispetto al coinvolgimento della città,
Io credo che questa sia l'ennesima dimostrazione di come questa Amministrazione questa Giunta vada avanti senza ascoltare la città, nel merito del report che lei ha citato e che ad oggi non è stato pubblicato e c'è il rischio della solita narrazione assessore, la solita narrazione e da ultimo la realtà sappiamo che è ben diversa da come ci raccontate, cioè sino ad oggi quel provvedimento è stato di fatto inapplicato. Nessuno lo rispettava e chi lo rispettava.
Grazie consigliera, il prossimo è il consigliere Venturi.
Sono assolutamente soddisfatto della risposta dell'Assessore Campaniello, più che altro per il fatto che la Città, 30 secondo le intenzioni di questa Amministrazione comunale, in un qualche modo vada avanti, quindi, nonostante una bocciatura da parte del TAR, l'Amministrazione comunale vuole comunque andare avanti prendendo delle altre strade, questa è una cosa che secondo me è grave è grave come il fatto che appunto la cittadinanza non è stata interpellata e non si è dato voce ai bolognesi su quello che desideravano sarebbe bastata anche un referendum.
Città, 36 Città, 30 o no per dar voce ai cittadini e quindi decidere. Questo non viene mai fatto dite che fondamentalmente li coinvolgete, ma non è così, quindi da una parte non viene rispettata la sentenza del TAR e dall'altra parte è fondamentalmente non si dà la voce dei cittadini, quindi malissimo grazie.
Grazie consigliere, la prossima era Consigliere, De Martino, prego grazie. Sono molto soddisfatta che si vada avanti sia sul piano normativo che sul piano degli interventi fisici che dobbiamo fare, perché lo dobbiamo ai cittadini che ci chiedono sempre più interventi e non ci fanno causa. Per questo lo dobbiamo a chi ha perso la vita sulle strade, lo dobbiamo ai familiari di chi ha perso la vita sulle strade. Ho rischiato di perderla intanto a chi dall'opposizione diceva che era risp disponibile per rivedere una legge. Segnalo che un disegno di legge già esiste, che ci hanno lavorato moltissime forze politiche. Si tratta di iniziare la discussione. Credo che in Parlamento troveranno sicuramente molte forze politiche disponibile a farlo. Nel frattempo, Bologna continuerà a fare da apripista e a trovare un modo per aumentare davvero la sicurezza sulle strade a norme vigenti, facendo un lavoro e un favore ai tanti Comuni di destra o di sinistra che, come ribadivo anche oggi sul giornale sono molto preoccupati, stanno guardando a noi con attenzione perché vogliono trovare una maniera per poter difendere le loro città. 30, grazie.
Grazie consigliere alla prossima alla consigliera Bernagozzi, prego, si sono assolutamente soddisfatta, ricordo anch'io che non c'è stato un referendum, anzi le firme, mi pare, sono state ritirate da che inizialmente aveva proposto e ricordo anche che faceva parte del programma elettorale e quindi i cittadini ci hanno chiesto col loro voto di a fare Bologna, Città, 30, che non è una battaglia ideologica, è una scelta di cura. Io lo ribadisco per tutti, per chi cammina chi va in bici chiusa, altri mezzi per tornare a casa sano e salvo ogni chilometro erario in meno. Non è un capriccio, ma è uno spazio di reazione e una frenata possibile, quindi una vita che può non spezzarsi in questa città abbiamo pianto bambini, investite, anziani in famiglia, è cambiata per sempre, ci diciamo che è una tragedia, ma poi difendiamo la velocità come se fosse un diritto naturale che invece non è quindi ben adeguare questo progetto a livello procedurale così come richiesto dal TAR perché significa avere strade più sicure e sostanzialmente andare un po' più piano non ci toglie la libertà delle due ci restituisce futuro grazie,
Grazie consigliera, parola adesso al Consigliere Tarsitano, prego.
Grazie, Presidente, anch'io esprimo la mia soddisfazione perché ho letto, nelle parole dell'assessore, la volontà di continuare a non approcciare il tema della sicurezza stradale come qualcosa di e caso per caso di singolare, ma come un approccio sistemico di cui c'è una necessaria.
Urgenza e credo appunto anche per questo dobbiamo affrontare tutte le sfide ed è complessità anche tecniche che si interfaccia oltre al raggiungimento dell'obiettivo e la visione che stiamo provando a disegnare. Ricordo anch'io che il coinvolgimento della cittadinanza non è stato assolutamente ignorato. La richiesta di Città 30 non era solo nel programma elettorale, come giustamente ricordato dal collega Bernagozzi, ma è stata anche frutto di un processo di raccolta firme. Quello si nutrito non come quello delle opposizioni e per questo credo che continuare a dire che i cittadini siano totalmente distaccati da questa disposizione è una falsità.
Grazie consigliere, per ultimo, abbiamo il consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, ma non sono soddisfatto perché sento parlare in maniera molto confusa del fatto che si rispetterebbero sempre le norme. Poi abbiamo un Comune che record per condanne e piuttosto che anche indicazioni in senso contrario. Penso anche solo anche oggi l'ANAC, grazie alla consigliera Zontini, 105 milioni dati in maniera anticostituzionale è veramente, siamo alla fiera dell'assurdo, ma ripeto, la responsabilità se strade che oggi potevano essere i 30 non sono i 30, è vostra la responsabilità politica è vostra, perché avete bocciato e diverse richieste fatte dalla minoranza sulla sicurezza stradale di verificare strada per strada attraverso il confronto con i cittadini e gli esercenti quale fossero da mettere in sicurezza. Voi non lo avete voluto fare, perché non volevate prendere un provvedimento serio e concreto amministrativo, ma l'aveva volevate piantare una bandierina ideologica per dire che avevate è cambiato il mondo, non avete cambiato nulla e non avete messo in sicurezza della città e i giudici lo hanno.
Grazie consigliere, procediamo con la domanda numero 10, sempre rivolta all'Assessore Campaniello, è posta dal consigliere Venturi sul tema aggressioni reiterate gli autisti della TPER prego Consigliere, sì, grazie Presidente, con riferimento all'articolo del Resto del Carlino del 20 gennaio 2026 e l'aggressione subita dall'autista della linea 28 minacciata con la bottiglia, chiedo oggi all'Assessore Campaniello un parere politico amministrativo e quali misure abbia intenzione di mettere in campo questa Giunta per garantire la sicurezza degli autisti dei passeggeri, un tema alquanto attuale che si è verificato queste aggressioni mo numerose volte in questi giorni,
Questa volta l'ennesima aggressione Costa è stata ostacolata da alcuni cittadini che si sono, per Fo, per fortuna, interposti tra l'aggressore e l'autista, impedendogli di entrare nel box di guida. Ritengo Assessore sia inaccettabile che questo compito, però, debba e possa essere svolto da comuni cittadini a rischio della loro incolumità. È assolutamente infatti necessario prevedere dei sistemi di controllo con personale delle forze dell'ordine o con l'aiuto della polizia municipale, viste le numerose nuove assunzioni che ora possono non essere destinate al controllo di Bologna, Città, 30, le nuove misure da mettere in campo sono urgenti visto dalle frequenti aggressioni e la necessità di assicurare anche ai passeggeri che pagano un biglietto esorbitante per l'utilizzo dei bus la dovuta serenità è dovuto comfort senza l'ansia e l'incubo di poter sempre essere prese di mira dai delinquenti. Grazie.
Grazie consigliere, parola all'Assessore, campanello per la risposta, prego.
Grazie Consigliere Venturini consente l'occasione di ritornare su un tema già affrontato la settimana scorsa, innanzitutto parto con l'esprimere, anche in questo caso la mia solidarietà all'autista coinvolta in questa triste vicenda è un ringraziamento anche ai cittadini che non si sono voltati dall'altra parte, ma anzi sono intervenuti.
A sostegno del dell'autista stesso, ci tengo anche a dire e a ribadire che delle strumentazioni poste a garanzia e tutela degli autisti esistono è proprio grazie anche all'attivazione di questi tasti che la gli autisti possono azionare nel caso in cui si presentano delle situazioni di difficoltà, le forze dell'ordine vengono allertate, possono intervenire prontamente perché ha correttamente evidenziato anche lei è una questione di ordine pubblico di cui bisogna che c'è se ci si faccia carico ovviamente chi ha il presidio della sicurezza e dell'ordine pubblico non a caso,
È stato proprio di recente è tenuto un incontro in prefettura tra le organizzazioni sindacali e il Prefetto. Io sento di ringraziare il Prefetto perché fa un lavoro enorme. Anche da questo punto di vista è lo stesso prefetto si è impegnato su due fronti, il primo a portare la questione al tavolo per l'ordine e la sicurezza provinciale che, come sappiamo, è un tavolo al quale siedono diversi organi deputati al controllo e alla sicurezza dell'ordine pubblico. È il secondo a tenere monitorata la situazione attraverso l'attivazione di tavoli periodici. Noi come Amministrazione siamo vicini, ovviamente, alle organizzazioni sindacali, all'azienda e, per quanto di nostra competenza, anche nei tavoli istituzionali preposti a individuare le migliori soluzioni disponibili per poter andare incontro alla risoluzione di queste problematiche. C'è un problema di fondo che purtroppo, quando si ha a che fare con la criminalità, è difficile immaginare un presidio fisso su ogni autobus di un agente della Polizia di Stato, dei Carabinieri o della Polizia locale.
Quello che si può fare, che si che si deve fare più attività di prevenzione, controllo e, laddove necessario, anche attivazione dei sistemi di sicurezza, in modo che si possa intervenire tempestivamente. Da ultimo, ci tengo a sottolinearlo ancora una volta proprio per andare incontro a una richiesta di maggiore sicurezza degli autisti. Le telecamere che prima erano posizionate soltanto sull'abitacolo dei conducenti, adesso invece inquadrano tutta quanta la macchina e quindi proprio grazie a queste telecamere molto spesso si è nelle condizioni di poter andare a con le attività di indagine, a risalire agli autori e quindi consegnati alla giustizia.
Grazie Assessore per la risposta, la parola al Consigliere per la dichiarazione di soddisfazione.
Purtroppo assessore. Non sono soddisfatto perché mi sarei aspettato da parte sua che mi dicesse che gli agenti della Polizia locale venivano affiancati a quelli regolari di polizia, Forze dell'ordine e di sbloccato il più possibile all'interno anche dei mezzi. Ove possibile, è chiaro che non possono essere destinato un agente per ogni autobus, però, allo stesso tempo, anche un sistema di agenti che di volta in volta cambiano le vetture e danno un supporto agli agenti di polizia regolare. Questo credo che sarebbe il minimo da fare. Non basta dire che si avvicini, non basta dire che le telecamere viene cambiata l'inquadratura, perché in un momento di grave problematica come questo, di grave rischio, bisogna agire in maniera molto più impattante, e quindi gli agenti della Polizia municipale della Polizia locale che non vengano destinati in questo momento al controllo della Città, 30 potrebbero sicuramente essere destinati agli autobus, grazie.
Grazie Consigliere, la prossima domanda è la numero 14 è posta dal Consigliere Di Benedetto sempre per l'Assessore Campaniello sul tema scelte di buonsenso per smaltire il traffico, prego Consigliere, grazie Presidente, chiediamo all'Assessore un'opinione è una valutazione sulla possibilità di riaprire al traffico via Indipendenza nelle more dei della fine dei cantieri dato invece la congestione che c'è su via Marconi via, Amendola eccetera.
Grazie consigliere, parola all'Assessore, per la risposta, prego se grazie Presidente, grazie Consigliere.
Di Benedetto, ma intanto un chiarimento via Indipendenza non è mai stata aperta al traffico veicolare,
Indipendenza era una corsia preferenziale, la definiamo così all'interno di un'azienda ZTL, nel nel corso della quale potevano transitare soltanto alcuni veicoli autorizzati all'interno del progetto del tram. Noi abbiamo inserito un'importante novità per la nostra città, che è la pedonalizzazione di un tratto di via Indipendenza propriamente, stiamo parlando della parte che va da via Rizzoli, Ugo Bassi, fino a via dei fammi falegnami, mentre il resto della strada è percorribile da dalle macchine.
Quello che si sta verificando in centro storico è un momento legato alla a una criticità, soprattutto legata alle fasi dell'incrocio su via Marconi, incrocio, sul quale i lavori stanno proseguendo con regolarità, e quindi contiamo anche che presto potremo superare questo momento di difficoltà che sta vivendo la città, non credo che la soluzione sia aprire quel tratto di via Indipendenza per due ordini di motivi, il primo perché noi dobbiamo mandare dei messaggi chiari alla cittadinanza, onde evitare che poi si creano problemi incomprensioni che poi possono portare a delle sanzioni, che poi ci chiede di annullare perché abbiamo aperto una strada che prima,
Era preclusa e il secondo che noi presto avremo il tram, imprese, esercizio, quindi non avremo.
Ancora il tram che carica persone, ma avremo i tram che circola nella nostra città laddove passa il tram, come in via Indipendenza, e questo per autorizzazione ministeriale, quindi non possiamo fare assolutamente in maniera difforme.
Passa solo il tram, quindi non potremmo, anche se lo volessimo, modificare l'assetto della strada, quindi prima ancora che il tram, mentre in esercizio in funzione, caricando persone?
Il tram lì svolgerà un altro tipo di funzione, che è quella di collaudo, e quindi si immagini aprire per un breve termine la strada per poi andarla a richiudere. Questo in genererebbe sicuramente confusione da parte dei degli automobilisti, fra l'altro in andando a innescare un ulteriore meccanismo di confusione. È legata al fatto che parliamo di una strada che non hanno mai potuto percorrere e che comunque, visto il nodo che è un nodo all'altezza del dell'incrocio, dovrebbero comunque fare dei percorsi.
Abbastanza strani per poter arrivare a percorrere vie indipendenza. In tutta sostanza, credo che sarebbe più il problema che la soluzione. Quindi la risposta non è una risposta affermativa. So di non suscitare così un favore di soddisfazione da parte di chi mi ha posto questa domanda, però, per chiarezza e correttezza, va detta questa cosa, come va detta anche che stiamo ricevendo moltissime mail da parte dei cittadini ai cittadini che ci ringraziano per questo provvedimento e si complimentano per la scelta della nostra Amministrazione.
Garante parola al Consigliere per la soddisfazione. Grazie Presidente, non sono soddisfatto. Ovviamente intendevo al traffico del trasporto pubblico locale, che è congestionato su via Marconi via, Amendola, a chi vive e lavora nella zona ce. Lo segnala in maniera molto chiara e forte. Suppongo, succederà anche all'assessore, benché abbia un sistema impostato per ricevere solo mele in cui gli viene detto che quello che fa è giusto e a sottolineo peraltro che no in una larga parte del centro, ma anche al trasporto pubblico locale, di fatto, quindi, o stai bene in salute e riesci sulle tue gambe a fare anche lunghi tratti o in piazza Maggiore, non ci arrivi neanche più in determinate giornate. Quindi e vogliamo pensare anche ai più fragili, ai più deboli o no, perché a me sembra che sia una una, quella che state pensando a una città su misura vostra però non su misura di tutti i cittadini e soprattutto dei più fragili di segnalazione. Noi ne riceviamo. Parecchie sono di lamentela proprio in questo senso anche su via Indipendenza sul traffico congestionato che blocca la città in via Marconi e via Amendola.
Dunque, ultima domanda per il, l'Assessore Campaniello della consigliera Rontini, traffico in tilt, zona Ospedale Maggiore e Santa Viola la parola alla consigliera per l'illustrazione.
Grazie Presidente, ho poco tempo, ma vorrei porre questo tema del traffico in tilt in tutta la zona dell'Ospedale Maggiore di Prati di Caprara, nonché delle vie laterali, perché tanti cittadini in via Paolo Nanni, Costa e vede il Giorgione ci hanno segnalato delle file interminabili in questi giorni a qualsiasi ora della mattina e della sera nonché della notte e chiaramente oltre al fatto che sono mesi che subiscono in particolare in zona Santa Jole lo sappiamo disagi per i veti dei cantieri la domanda è quando finirà e diciamo così, questo inferno grazie parola all'Assessore campanello.
Grazie, consigliere argentini.
Gran parte delle problematiche che si stanno registrando ai Prati di Caprara sono legate a degli interventi sui sottoservizi in prossimità dell'incrocio.
La, il cantiere che si sta sviluppando su una corsia per senso di marcia con ha costretto la rimodulazione delle corsie passando da due a una, ma questo lavoro dovrebbe terminare la Pro verso la fine della prossima settimana, quindi verso la fine della prossima settimana si tornerà ad avere due corsie per senso di marcia e quindi diciamo che gran parte delle questioni che,
Ha sollevato dovrebbero risolversi con questo intervento appena possibile, daremo anche notizie delle ulteriori fasi, perché l'incrocio in sé non è stato ancora.
Approcciato dal punto di vista della cantierizzazione, si tratta però dell'ultima grande fatica che dovrà subire la città di Bologna e soprattutto il comparto di cui stiamo discutendo, un lavoro necessario, perché bisognerà collegare i binari che provengono dalla zona di Santa Viola, appunto con quella dell'Ospedale Maggiore, ma che, una volta ultimati, ci potranno far vedere la luce in fondo al tunnel, perché di fatto la linea rossa, soprattutto in quel quadrante, è sostanzialmente in un ottimo stato di avanzamento, per non dire terminata. In molte parti del quartiere Borgo Panigale-Reno è anche Porto-Saragozza. Da questa parte, quindi, si tratta dell'ultimo grande sforzo. Purtroppo non ci sono grandi alternative dal punto di vista della viabilità, anche se alcune soluzioni le stiamo studiando come Settore Mobilità e che presto contiamo di poterle presentare alla cittadinanza. Il comparto è quello.
E il lavoro è un lavoro che non può essere fatto diversamente da come lo stiamo facendo. Grazie grazie parola alla consigliera Rontini per la soddisfazione.
Grazie Presidente, ma IRIS ne ringrazio sempre l'assessore per la Presidente della risposta, però purtroppo la risposta è sempre quella, ovvero avere pazienza e subire, e sono mesi che i residenti di Santa Viola hanno delle problematiche, ma che sono non solo già gravi di viabilità ma anche di sicurezza, perché tutte queste vie laterali, che ho citato anche prima e da mesi, sono veramente un far west della viabilità, puoi, parliamo di sicurezza e di Città, 30, ma mandiamo qualche vigile a vedere e a gestire il traffico in quella zona, dove c'è chi va incontro umano, chi non sa dove passare e qua veramente, la risposta è sempre solo aspettare e subire. Non credo che sia che sia una risposta che si possa dare ai cittadini e dopo anni di di delirio e io stessa ieri sono passata in zona dell'Ospedale Maggiore alle ore 14, quindi non un'ora di punta ed era ed era una situazione veramente in ferma infernali. Poi si è aggiunta ieri sera la partita del Bologna e la città era paralizzata, purtroppo sono anni e anni in cui la fine qui delle fatiche non si vede. Grazie.
Grazie, abbiamo esaurito le domande di oggi, le interpellanze, quindi chiudiamo la seduta alle ore 14:35 grazie.
