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CONTATTACI
Buongiorno a tutti apriamo i lavori odierni della seduta di question time, chiedo la cortesia ai colleghi di prendere posto e chiedo cortesemente al Segretario Generale di procedere con la verifica del numero legale grazie.
Angiuli.
Presente buongiorno a tutti.
Begaj Bernagozzi.
Bittini.
Caracciolo, assente, giustificato celle presente buongiorno a tutti da remoto.
Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi De Martino, presente Di Benedetto Di Pietro.
Diaco fattori.
Foresti, Geiger Giordani.
Iovine presente buongiorno.
Larghetti presente.
Banca.
Assente Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli presente buongiorno Naldi, presente buongiorno giorno Megas piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori.
Presente buongiorno, Scarano.
Stanzani, sente buongiorno, Tarsitano, assente, giustificato, Toschi, esente buongiorno Venturi, segretario Venturi, presente buongiorno, buongiorno Zontini.
Prego, Presidente, abbiamo il numero legale, grazie, dunque segnaliamo che la vicesindaca parteciperà al question time odierno e chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande numero 3 4 5 e 6 sul tema polveri superiori al limite l'Assessore Borsari, se era presente in videoconferenza, chiede l'accorpamento delle domande numero 21 e 23 sul tema manutenzioni delle scuole e delle domande numero 22 24 e 25. Sul tema via Petroni, gli Assessori, Li Calzi Campaniello e ARA e il Sindaco daranno risposta scritta, l'Assessore Madrid sarà presente.
Dunque parliamo che le domande per la vicesindaco, quindi attendiamo solo un attimo che andiamo a chiamarla.
Perfetto, salutiamo la vicesindaca che qui in Aula con noi.
Iniziamo con le domande e numero due, tre, quattro, cinque e sei accorpate per omogeneità di argomento sul tema polveri superiori al limite, la prima è la numero 2, zona Noce, polveri 80 volte superiori al limite ed è posta dal consigliere pizza. Prego Consigliere. Grazie Presidente. La stampa cittadina riporta una sacrosanta protesta del Comitato Noce, che dice valori di polveri sottili 80 volte superiori al consentito e superamento anche dei livelli di acido cloridrico. E quanto è emerso da un monitoraggio che ARPA e ha eseguito tre anni or sono nel 2023 nell'area industriale della zona Noce adiacente alla Pescarola, dove ci sono due aziende della filiera del bitume.
Ma oggi di monitoraggi in quell'area non ce ne sono, ha risposto caldamente, candidamente ARPA e nella sua lettera al Comitato, ai cittadini Noce, che finalmente, dopo anni di attesa di medi telefonate, hanno almeno saputo ufficialmente cosa fosse stato rilevato nei monitoraggi datati 2022 e 23 fatti dall'Agenzia regionale in via del traghetto.
Doccia fredda per gli abitanti della zona, che da cinque anni lamentano cattivi odori emissioni alle stelle ed un traffico giornaliero fino a 800 mezzi pesanti. Vede, Presidente, non chiederò questo consesso con l'enumerare quali e quanti ripercussioni negative sulla salute abbiano queste emissioni nell'aria respirata dai cittadini residenti della zona Noce, ma non posso esimermi dall'esprimere giudizi non lusinghieri nei confronti di chi dovrebbe avere a cuore anche per dovere istituzionale e la salute pubblica. Infatti, ARPA e nella sua lettera evidenzia nero su bianco che non è stata oggetto di sopralluogo la valutazione degli impatti del traffico veicolare indotto rispetto ai quali ARPA e si rende disponibile su richiesta degli enti locali e per quanto concerne la salute, l'Agenzia mette di nuovo nero su bianco dicendo, in merito alle problematiche sanitarie derivanti dal traffico indotto, si rimanda alle eventuali valutazioni della USL, alla quale la presente lettera viene trasmessa per conoscenza,
Ebbene, Presidente, rimarremo in attesa di queste eventuali valutazioni, sperando che non tardino molto, ma non possiamo essere ottimisti, visto che il Comitato Noce ci ricorda che in tutte le nostre segnalazioni e denunce tra i destinatari c'è sempre stato, oltre alla USL anche il settore e transizione ecologica del Comune ebbene Presidente, credo che oggi non ci si possa esimere da suggerire al Sindaco massima autorità comunale in fatto di salute della cittadinanza di sollecitare ad ARPA e la ripresa del monitoraggio dei polli tanti inopinatamente immessi nell'atmosfera della zona Noce e a dall'azienda USL l'intrapresa di studi retrospettivi e prospettici di impatto sulla salute. Grazie, Presidente.
Grazie Consigliere, la prossima domanda sul tema via del traghetto è posta dalla consigliera Bernagozzi, prego Consigliere sì, grazie Presidente, molto velocemente e in realtà ero già intervenuta qualche qualche mese fa su questa vicenda so, insomma, abbiamo depositato so che l'ha fatto anche il consigliere Begaj abbiamo già depositato un'udienza conoscitiva perché conosciamo bene la situazione di quella di quel comparto.
Che vorrei insomma,
Rendere, vorrei rendere pubblico anche qui in Aula. Stiamo parlando di una via dove ci sono una serie di abitazioni che coesistono con almeno due aziende, insomma altamente che andrebbero altamente monitorate perché, insomma, fanno un lavoro abbastanza complicato e che produce ovviamente dell'inquinamento dal punto di vista delle polveri. E non solo, c'è anche il tema, come ricordava il collega, prima del transito di tanti di tantissimi automezzi. Tra l'altro ricordo che lì vicino ci sono anche le cave. Questo è un tema annoso. non voglio diciamo sfuggire dalla domanda, ricordo che quando si discussi discusso e del Passante, uno dei temi era proprio quello di creare lì uno svincolo che potesse evitare che quel quel quel passaggio di automezzi finisse sostanzialmente in mezzo alle abitazioni ma potesse prendere direttamente la tangenziale ovviamente senza,
Senza quindi purtroppo influire negativamente sulla sulla salute pubblica. Quindi anche questa ridiscussione del passante. Credo che, per esempio, lo svincolo che si era immaginato non penso che verrà realizzato, e questo è anche un tema di discussione. Io penso perché quando poi parliamo di cose concrete parliamo anche di questo. Quello che ci preoccupa è ovviamente, e lo dico qui quindi qui chiedo una valutazione politica o amministrativa dei controlli sono stati fatti. Ricordo che, tra l'altro, lì c'è una sorta di consorzio delle delle aziende che insistono su quel tratto ci sono una serie di problemi che attingono anche alla convivenza, per esempio, che prevedono uno spazzamento, una pulizia molto più frequente rispetto a quella che potrebbe essere quella di una strada normale, proprio perché c'è un accumulo di polveri di passaggi e quant'altro. E ci sono anche state segnalate alcuni alcune alcune criticità che voglio riportare qui, per esempio, e ci sono delle regole precise che debbono seguire i te i camion devono essere che sono telonati devono essere chiusi, perché ovviamente questo diminuisce la la la diciamo la la dispersione delle polveri e ci è stato segnalato e che anche questo a volte non succede come c'è, come dovrebbero seguire alcune procedure, cioè quando sono arrivano al carico, i camion devono essere spenti. A volte quei camion non sono spenti e quindi tutte queste diciamo criticità e devono essere liv, rilevate ovviamente da una da una misurazione che non può non possono fare semplici cittadini, anche se di immagini o ve ne potrei girare moltissime che arrivano dai cittadini, no di di polveri disperse, ma lei deve fare ARPAE, risulta insomma da quello che leggiamo in cui chiedo una valutazione, che siano state fatte delle rilevazioni, che siano state trovate delle criticità, che siano state rifatte, delle valutazioni che prevedevano che avevano visto, insomma, un rientro di alcune problematiche. Quindi io qui volevo capire come mai poi non si ha continuato nel nel monitorare, dal punto di vista anche di ARPAE e la situazione perché, ripeto, è molto geolocalizzata. Tra l'altro, parliamo di una fetta e qui chiudo di un territorio che ha già alte, cioè diciamo, criticità perché è sempre nella zona che riguarda i sorvoli dell'aeroporto, che si sommano a tutti questi problemi. Lo voglio dire tra l'altro, veniamo da una notte da una mattina vicesindaca, ma lei lo sa meglio di me perché credo che le mail le legga anche lei, ma glielo voglio confermare da un'ennesima notte, l'ennesima mattina di sorvoli anche oltre le 23 anche all'inizio delle sei della mattina. Quindi, nuovamente ci troviamo qui a disquisire di un tema così complesso, quindi volevo capire una valutazione politica amministrativa rispetto anche ai passi che l'Amministrazione metterà in campo da qui in avanti. Grazie,
Grazie consigliere alla prossima alla domanda numero 4, zona, Noce, polveri sottili, 80 volte superiore al limite consentito e posta dal consigliere Begaj, prego, grazie Presidente grazie alla vicesindaca per essere sempre presente.
E metterci la faccia ogni volta nella risposta del question time,
Questo è un tema importante, credo a dicembre, quando.
Sono uscite le notizie e le proteste in qualche modo del Comitato del Comitato Noce, la mattina stessa mi sono mi sono recato in via del traghetto e sono stato accolto da da da un cittadino del Comitato che non nomino solo per per ragioni di privacy, naturalmente,
O mi sono fatto un giro li ho cercato un po' di capire anche, insomma dal punto di vista esperienziale cosa cosa significa in qualche modo stare lì stare lì in zona devo dire che.
Senza, come dire, rendere troppo romantiche le cose, però però mi è venuta la tosse che non avevo prima prima di recarmi lì, mi sono fatto un giro a piedi e in effetti mi sono reso conto in qualche modo che di polvere e ce n'è parecchia che si deposita anche su sui tavoli in qualche modo del dei dei cortili e delle persone che che abitano che abitano lì e ho visto anche una persona sul marciapiede che poi in realtà spazzava la polvere in quel momento.
Con un con una scopa letteralmente, e ho visto anche un transito importante di di camion, anche se a quanto pare quel giorno era a quel momento, insomma, era piuttosto piuttosto tranquillo rispetto ad altri momenti di di traffico di camion, però ecco, sappiamo che sono 600 800 al giorno questi camion.
Questa è una storia a vecchia, in qualche modo c'era una un Comitato precedente, adesso insomma ripreso piede e un altro un altro gruppo di dei residenti, però evidentemente il tema è molto molto sentito in una zona come quella descritta anche dalla collega prima di me che naturalmente vede la tangenziale vicino e gli aeroporti cioè l'aeroporto insomma che con gli aerei che ogni tre minuti passano lì sopra,
E quindi, ecco una serie di circostanze. Naturalmente rendono ancora più più gravosa la situazione dall'articolo dall'ultimo articolo, invece avevamo appunto ho appreso e ho potuto anche insomma visionare qualche qualche documento rispetto agli sforamenti di particolare de del fruttosio fu fondovalle, che chiaramente preoccupano da quello che ho capito. Sono analisi rispetto a proprio a al camino, quindi naturalmente andrebbero fatte proprio su sull'ambiente.
E nella zona, poi insomma circostante, in qualche modo per capire poi cosa cosa si respira, ecco, passeggiando comunque vivendo, vivendo lì in zona. Lo stesso vale per l'acido cloridrico. Poi c'è tutto il tema del del rumore su questo.
Che appunto a quanto pare poi lo scopriremo anche da dalla risposta alla vicesindaca in qualche modo no, deve dovrebbe essere attivato da parte da parte del Comune. Sappiamo che ARPAE e faccio un link sul tema dell'aeroporto. Insomma, sembra che faccia un po' fatica in qualche modo a stare al passo. No del del tema del rumore al momento in cui, anche sul tema dell'aeroporto, sappiamo che i report delle analisi delle centraline aeroportuali ecco, c'è stata molta pressione, particolare nostra, devo dire qua in Consiglio comunale per far sì che si riprendesse un po' Alarm la pubblicazione dei report, quindi sicuramente su questo c'è un po' di fatica mi vien da dire, però ecco, andrebbero sicuramente riprese l'analisi a 360 gradi di tutti gli aspetti de delle delle particelle del rumore dei PM 10, naturalmente dei PM 2.5 in zona e soprattutto, ecco, credo che sia importante anche fare l'udienza conoscitiva che il giorno stesso, appunto a dicembre, poi io ho depositato perché e assieme poi altri colleghi e colleghe che insomma che sono attenti a questo tema, perché penso che sia importante mettere tutte e tutti nello stesso tavolo, però è anche altrettanto importante e so che negli anni scorsi dal punto c'è anche stato un dialogo con le aziende con con il quartiere con le amministrazioni comunali, quindi non è qualcosa di nuovo, però è anche importante. Sicuramente la risposta della della vicesindaca, che già ecco su un tema così importante dal punto di vista pubblico potrà sicuramente fornirci già delle delle informazioni grazie.
Grazie Consigliere. La prossima domanda è la numero 5 posta dal consigliere Mazzanti, Pescarola, Noce, controllo, inquinamento, prego, Consigliere, sì, grazie sarò velocissimo, anche perché l'intervento del consigliere Bernagozzi ha in parte coperto quello che volevo dire e lo condivido, tra l'altro. Quindi, ecco cosa è molto semplice, è uno stabilimento dove abbiamo visto la tipologia di controllo che ha evidenziato, guarda caso a fine 2023, quando ARPAE fa i controlli, i controlli successivi rientrano tutti i dati nei limiti di legge, e questo cosa vuol dire agli Land, rende più leggere la situazione. No, questo vuol dire che i controlli vengono fatti ogni quattro o cinque mesi, non si scappa per il tipo di impiantistica che c'è questa evidente. Pertanto, da parte nostra abbiamo fatto incontri come consiglieri comunali, abbiamo incontrato i comitati, abbiamo chiesto ad ARPAE di intervenire e di verificare le questioni e abbiamo anche interloquito con l'Amministrazione comunale. Poi su questo risponderà la vicesindaco. L'altra cosa importante è che il problema dell'ambito stradale in ambito stradale e quella era una competenza nostra. L'abbiamo realizzato. Abbiamo riasfaltato tutto l'ambito interessata alla movimentazione che grossa l'altra questione legata al famoso casello Navile era Ateca era aggregato l'ampliamento, ma, come ha spiegato la consigliera Bernagozzi, ancora da parte di Autostrade non c'è stata risposta. Pertanto bisogna che noi ci muoviamo e ci muoviamo in fretta, in modo tale che questi controlli non siano episodici, ma siano sistemici, perché è la dimostrazione che quando i controlli ci sono, gli impianti funzionano come si deve e la domanda è molto semplice, com'è la situazione aggiornata e penso che su questo dal vicesindaco corrisponderà come sempre fatto. Grazie,
Grazie Consigliere, l'ultima dovranno accorpata su questo tema è la numero 6 è posta dal Consigliere Di Benedetto polveri sottili alle stelle prego, Consigliere, grazie Presidente, in realtà hanno già detto tutto i colleghi e tutti i colleghi che mi hanno preceduto, nei quali condivido la larga parte di quello che è stato detto quindi anch'io mi associo alla domanda e chiedo anche se il Piano per la delocalizzazione che era stato ipotizzato nel 2011 e,
È o sarà in fase di attuazione o meno e nel caso, se ci sono dettagli in questo senso, grazie Presidente,
Grazie consigliere, do la parola alla vicesindaca per la risposta che complessivamente fino a 35 minuti prego, vicesindaca.
Grazie Presidente e consigliera, Bernagozzi, Consiglieri pizza, Mazzanti, vedrai e Di Benedetto. Cercherò di usarne meno. Allora le questioni da voi sollevate toccano un tema che per questa Amministrazione centrale, ovvero la tutela della salute pubblica e della qualità della vita di chi vive la nostra città, innanzitutto voglio esprimere la mia vicinanza ai residenti che stanno vivendo impattati da questa situazione in via del traghetto e rassicurare loro che la situazione è nota all'Amministrazione. È seguita con attenzione dai nostri settori tecnici sulla base delle competenze attribuite dalla normativa vigente, ma soprattutto che faremo il massimo per cercare di arrivare a un miglioramento il prima possibile, interloquendo con tutte le parti coinvolte gli enti, ma anche le ditte. Nell'area sono presenti due attività produttive legittimamente insediate, Valli Zabban e Frantoio fondovalle, entrambi i soggetti ad autorizzazione ambientale unica AUA ai sensi del DPR 59 del 2013 rilasciata dal dal SUAP del Comune di Bologna a seguito di una determina ARPAE, area, autorizzazioni e concessioni metropolitana.
Le AUA comprendono, tra gli altri titoli ambientali, l'autorizzazione alle emissioni in atmosfera, il nulla osta acustico, lo scarico in fognatura nonché obblighi di controllo e autocontrollo.
Per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, la competenza autorizzativa di controllo e di vigilanza è attribuita ad ARPAE ai sensi del decreto legislativo 152 del 2006 e della legge regionale 13 del 2015, come comunicato da ARPAE nel corso dei campionamenti puntuali effettuati il 12 ottobre 2023 presso il punto di emissione e 29 dello stabilimento Frantoio fondovalle sono stati riscontrati superamenti dei limiti autorizzati per i parametri polveri e acido cloridrico AQ a seguito delle prescrizioni impartite nei successivi campionamenti del 27 ottobre 2023, le concentrazioni sono rientrate nei limiti autorizzati alla luce delle nuove segnalazioni pervenute anche dai residenti. Il Comune di Bologna è intervenuto ed è tuttora impegnato su una pluralità di azioni coerenti con le proprie competenze istituzionali, in particolare tramite il quartiere. È stata avviata un'interlocuzione con le ditte chiedendo loro un maggiore impegno per la pulizia costante. Della viabilità pubblica interessata dalle attività produttive, anche al fine di contenere la polverosità.
Sono stati effettuati dei controlli della Polizia locale con riferimento al rispetto del quadro prescrittivo del codice della strada, in particolare in relazione alla pulizia delle carreggiate, il Comune ha sollecitato ARPAE a effettuare controlli più frequenti sulle emissioni in atmosfera, considerato che gli ultimi campionamenti disponibili risalgono appunto al 2023,
Sono state richieste ad ARPAE verifica acustiche e alle ditte l'esecuzione dei monitoraggi, che sarebbero previsti dalle AUA attraverso questi accertamenti, ciascuna autorità competente, il Comune per quanto riguarda l'inquinamento acustico e la pulizia della viabilità ARPAE per le emissioni in atmosfera adotterà i provvedimenti conseguenti qualora possano emergere criticità o irregolarità come da normativa di legge. Per quanto riguarda il tema della delocalizzazione delle industrie insalubri, voglio specificare che il Comune di Bologna ha approvato nel 2016 il POC attrezzature, industrie insalubri, strumento urbanistico mirato volto a coordinare specifici interventi di trasformazione e a consentire la localizzazione di alcune attività che avevano manifestato interesse a lasciare i siti originari. Il piano non prevedeva la localizzazione generalizzata di tutte le industrie insalubri maggio ha consentito la cessazione di due attività gironi in via Magellano e Sintexcal in via Agucchi con l'eliminazione degli impatti legati all'esercizio e produttivo. In merito alle irregolarità normative dell'impresa Frantoio fondovalle. L'Amministrazione sta seguendo tutte le verifiche in campo economico contabile e il coordinatore della sicurezza incaricato esegue i controlli sulla sicurezza nei luoghi di intervento. Al momento non ci risultano situazioni anomale.
L'impresa è stata altresì sollecitata a mantenere pulite le strade di passaggio, in conformità con quanto previsto per la pulizia stradale. Voglio però ripetere come rassicurazione ai cittadini e alle cittadine che stanno vivendo impattati da questa situazione che, come vi ho detto in apertura, noi continueremo a interloquire con tutte le parti coinvolte gli enti di controllo, ma anche le ditte, fino a che questa soluzione non migliorerà in sintesi, la tutela della salute dei cittadini e delle cittadine della zona Noce, Pescarola, per noi è prioritaria. Continueremo a esercitare pienamente le nostre competenze, a sollecitare e soprattutto gli enti preposti ai controlli ambientali, ma mantenere anche aperto un presidio costante della situazione affinché le attività produttive operino nel rigoroso rispetto delle autorizzazioni, con la massima attenzione agli impatti sul contesto urbano. E ricordo anche che so già che diversi Consiglieri di maggioranza, sicuramente Begaj Bernagozzi Mazzanti hanno chiesto un'udienza conoscitiva sul tema.
Ho parlato anche col Presidente della Commissione Naldi e so che sta cercando di trovare lo spazio per calendarizzarla a breve, quindi comunque, e torneremo a confrontarci su questo quanto prima in Commissione, ma in ogni caso, appunto, la situazione è monitorata e lavoreremo fino a che non migliorerà. Grazie,
Grazie vicesindaco, per la risposta do la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione, il primo, il Consigliere pizza, prego, grazie Presidente e grazie alla vicesindaca per essere presente, come diceva il collega Begaj viene sempre a metterci la faccia e purtroppo si deve prendere qualche qualche qualche opinione non lusinghiera.
Anche se non è tutta colpa sua, perché perché perché il? La Municipalità si è mossa tardivamente, non ha dato seguito alla possibilità di controllare lo stato di salute della cittadini della popolazione che lì residente, ed io sollecito ancora una volta molta più attenzione sullo stato di salute della popolazione che è esposta a cose che non vanno bene, si sa che non possono essere delocalizzate le imprese perché hanno delle autorizzazioni, ma lo stato di salute dei cittadini va visto per cui la mia soddisfazione soltanto.
Molto parziale.
Grazie Consigliere, la prossima alla consigliera. Bernagozzi, prego, ma ringrazio alla vicesindaca. Io sono ovviamente soddisfatta della risposta che contiene diverse diverse, anzi chiedo se è possibile di condividere la scritta in modo anche da da leggerla ancora con più attenzione. Ricordo appunto che questo questo problema e diciamo è di lungo corso tra le varie questioni che erano emerse anche nelle prime interlocuzioni, e lo voglio dire qui perché non è stato detto, ovviamente, perché non è oggetto della domanda. Per esempio, c'era anche un problema di asfaltatura della strada perché, ovviamente, il passaggio degli automezzi a insomma creava diversi problemi e, per esempio, l'asfaltatura è stata fatta. Adesso vedo qui il collega nell'Assessore Borsari neanche ed è stato messo tra le attività prioritarie, per esempio, è stata sistemata subito la strada. Questo voglio dirlo perché ecco dire che sono abbandonati. Non è assolutamente corretto. Certo, abbiamo bisogno di imprimere un'accelerazione rispetto alle problematiche e su questo credo sia stato preso un impegno preciso su cui vigileremo. Grazie mille,
Grazie consigliera. Il prossimo è il Consigliere Beghin. Prego, grazie Presidente, io della risposta sono sinceramente soddisfatto. Naturalmente la soddisfazione piena sarà quando i cittadini e le cittadine saranno o appunto, in una condizione migliore di quella che che che vivono. Oggi, però io credo che la vicesindaca abbia spiegato molto bene quali sono le competenze di legge e a e abbia anche un po', diciamo così, decostruito forse una un'idea per la quale sembrava che l'Amministrazione non avesse fatto nulla e invece i controlli sono stati richiesti e sollecitati. Evidentemente quindi oggi, quindi adesso questo è un primo punto, come dire fissato dopodiché inc in udienza conoscitiva, assieme a tutte e tutti coloro che parteciperanno chiaramente, andremo a verifica di tutte le cose che sono state.
Dette affermate però, ecco, credo che innanzitutto un primo punto di chiarezza e anche sulle competenze sia stato dato oggi grazie.
Grazie consigliere, il prossimo il consigliere Mazzanti, prego, grazie sì, mi sento anch'io soddisfatto della risposta, anche perché, conoscendo bene la questione e come è nata come ha proseguito quella zona, quindi sappiamo bene le opere necessarie e quindi quello che oggettivamente dovevamo e potevamo fare l'abbiamo fatto chiaramente, questo deve essere uno stimolo, non è un caso che io e la consigliera Bernagozzi e anche il Consigliere Begaja abbiamo chiesto un'udienza conoscitiva, quindi, per affrontare come già tante altre volte abbiamo fatto. Quindi, da questo punto di vista, non abbiamo problema alcuno per cui la nostra soddisfazione come gruppo di maggioranza c'è. Bisogna andare avanti e non mollare l'osso, anche perché quella zona si sta già delocalizzando un impianto importante come quello del concave, e quindi credo che il governo delle situazioni in situazioni comunque legittimamente autorizzate perché ne avevano diritto vanno comunque governate e attentamente sorvegliate, grazie.
Dunque Parola al Consigliere Di Benedetto.
Grazie Presidente, sono, diciamo, soddisfatto della decisione e della vicesindaca di andare a fondo su questa vicenda di insistere per la tutela della salute della cittadinanza. Mi auguro che ci sia anche uno sforzo ulteriore, anche in sinergia con tutti gli altri enti preposti, pur essendoci una competenza, diciamo complesse, di una pluralità di enti ed istituzioni, per andare anche a stimolare tutti gli altri nelle loro competenze, nei loro ruoli, per mettere al primo posto la tutela della salute perché, soprattutto quando vi è una complessità di ruoli e di funzioni, c'è il rischio che alla fine e non tutti facciano appieno la loro parte, non per assenza di volontà, quanto perché sicuramente vi è una complessità anche difficile da affrontare. Quindi, il ruolo del comune in questo senso nella tutela della cittadinanza può essere fondamentale. Quindi l'augurio è che si proceda in questa direzione e valutando anche, in estrema ratio, l'ipotesi della delocalizzazione.
Dunque bene. Grazie. Quindi abbiamo esaurito le domande per la vicesindaca Clancy, passiamo alle domande per l'Assessore Borsari. Allora abbiamo la 21 e la 23 accorpate per omogeneità di argomento sul tema manutenzione, scuole, la prima della consigliera Rontini ingresso allagato alle scuole, Ferrari prego, grazie Presidente, e ringrazio anche l'Assessore che presenti la domanda un po' così, diciamo ricorrenti no a seconda dei periodi di diversi istituti scolastici, e è sempre sulle manutenzioni, in questo caso il tema delle scuole Ferrari. Dove dicono i genitori. Ogni volta che piove si allaga l'ingresso si crea una sorta di piccola piscina con il fondo liscio, quindi, ovviamente, una situazione pericolosa e, tra l'altro, sempre le Ferrari. La scorsa settimana era intervenuta l'Amministrazione per intervento su un cancelliere che invece era rotto e rimaneva sempre aperto, e la domanda è ovviamente riferito a come quando intende intervenire l'Amministrazione per risolvere questa situazione di disagio per i bambini e le loro famiglie. Grazie.
Dunque, sempre sullo stesso tema, interventi di manutenzione nelle scuole Consigliere Di Benedetto grazie Presidente, mi associo a quanto detto dalla collega Zontini sul tema delle scuole Ferrari, è evidente che vi è una mancanza di manutenzione strutturale, è una carenza che si protrae da tempo, si chiede che l'Amministrazione come intende muoversi in questo senso grazie.
Dunque, parola all'Assessore Borsari per la risposta 14 minuti.
Presidente, buongiorno alle consigliere e consiglieri. Allora, per quanto riguarda le scuole Ferrari, a seguito della richiesta di pulizia dei tombini dell'ingresso principale effettuata dal personale scolastico al numero verde del Global nella mattinata del 28 gennaio 2025, nelle ore successive della medesima giornata si è provveduto alla pulizia dello scarico dell'acqua piovana, e attualmente risulta funzionante. Non risulta che sia nessun problema. Sono in programma ulteriori sopralluoghi al fine di verificare l'opportunità e la conseguente eventuale fattibilità, di un intervento migliorativo sul sistema di scarico o di altri accorgimenti tecnici che si dovessero rendere necessari dal sistema che registra. Le richieste pervenute al numero verde del Global risulta soltanto una altra segnalazione, datata 12 marzo 2025, riguardante la vicina scuola media Leonardo da Vinci, in cui si richiedeva la pulizia di caditoie e tombini all'esterno della struttura. Tale richiesta, immediatamente presa in carico, era stata evasa al giorno successivo 13 marzo con la pulizia di tutti i tombini. Quindi tra marzo 2025 gennaio 2020 e se non risultano quindi all'Amministrazione comunale altre segnalazioni pervenute. In ogni caso e a prescindere da quanto sopra riferito, si procede comunque con le manutenzioni ordinarie previste dal contratto di appalto del global e che prevede una verifica controllo con cadenza trimestrale di tutti i componenti dell'edificio di tutte le componenti dell'edificio, comprese le componenti, rispetto all'impianto di scarico delle acque piovane, oltre alle conseguenti elaborazioni che ne conseguono. Quindi, pulizia delle griglie di scarico, verifiche di funzionamento quindi non corrisponde al vero. Le affermazioni in cui si dice che ci sia una mancata manutenzione per la manutenzione è quella che è prevista dal contratto e viene regolarmente svolta. Ricordo inoltre che i controlli ordinari e strutturali sono previsti a cadenza periodica negli edifici del patrimonio comunale, come peraltro emerge non solo dalle evidenze documentali contrattuali fornite in questi anni dall'Amministrazione comunale. In risposta alle numerose interrogazioni e richieste di accesso agli atti formulate dai Consiglieri comunali, ma anche dagli ingenti investimenti in termini di manutenzione ordinaria e straordinaria e sugli edifici del Comune, la priorità è sempre stata data, come ben noto, alle strutture scolastiche ed educative. Le evidenze documentali e gli investimenti concreti, quindi sono un fatto, così come un fatto, la manutenzione ordinaria e straordinaria che viene regolarmente svolta. Ne approfitto quindi per ringraziare i tecnici per l'attenzione e la professionalità e la continua a disponibilità che mettono ogni giorno nella loro importante attività, appunto, di messa in sicurezza e di controllo della funzionamento e della della sicurezza, appunto, del patrimonio scolastico e del patrimonio in generale, del Comune di Bologna. Grazie.
Garante parola ai Consiglieri, piena soddisfazione. Consigliera Rontini. Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta, anche perché e se effettivamente, come hai detto, alle alle segnalazioni veri e propri dell'andamento, sostanzialmente per e per quasi un anno, ecco, diciamo così non era stata fatta e da un lato apprezzo che ci si sia mossi questa volta, appunto con con tempestività, dall'altro lato, ma lo dico poi anche come genitore, devo dire che in diverse situazioni è voluto dire ma ci sia adatte. A volte ci si rassegna anche nel senso che magari si sa no che l'allarme che quando piove alcuni ingressi si allagano, siamo abituati a scavalcare pozzi e di qualsiasi tipo, e anche radici o ma o marciapiedi mal messi intorno a diverse scuole e ovviamente questo vuol dire che, anche come genitori e come famiglie, ma anche come e personale scolastico, dobbiamo segnalare sempre tutto proprio per non far cadere nel dimenticatoio e le esigenze di manutenzione che ci sono e nelle scuole dall'altro l'altro. Noi continuiamo sempre a e sollecitare sempre la Giunta affinché veramente il Global funzioni e esca si riesca a mantenere tutto perfetto. Grazie.
Consigliere De Benedetti.
Grazie Presidente, ma mi associo a quanto detto dalla collega a questo punto l'Amministrazione deve domandarsi per quale ragione e fino a questo momento non vi era stata non era stata fatta una segnalazione da parte della scuola, quando invece è a decidano deciso diversi genitori, appunto di appellarsi al giornale nella speranza di avere la riparazione, la manutenzione e di un servizio che dà da tempo presentava invece problematiche, forse perché nelle occasioni precedenti degli anni precedenti non vi erano state feedback adeguati risposte adeguate. C'è da interrogarsi del perché questa mancanza di fiducia e nel servizio dell'amministrazione comunale di Bologna si è tale da far scegliere appunto i genitori di non provarci, nemmeno perché poi è questo che emerge, quindi affidarsi invece alla stampa per sperare di vedere risolto un problema. Grazie Presidente.
Ora abbiamo sempre per l'assessore Borsani domande 22 24 25, anch'essa accorpate per omogeneità di argomento, il tema via Petroni, la prima domanda del Consigliere Di Benedetto TPER e via Petroni.
Grazie Presidente, per chiedere alcuni chiarimenti su via Petroni, in particolare visto quanto è emerso su un articolo di Repubblica, se l'Amministrazione si sta adoperando anche in sinergia con TPER e con ogni altro ente preposto per il ripristino della colonna, da una parte ovviamente in termini di sicurezza ma dall'altro anche e i risarcimenti a quelli che possono essere e i Colonna e altri danni strutturali e dall'altra parte i risarcimenti per i residenti e per gli esercenti che come abbiamo letto stanno subendo perdite significa o hanno subito perdite significative grazie,
Grazie Consigliere, la prossima è la numero 24 poste dal consigliere Giordani, via Petroni, ira dei residenti strada ancora chiusa dopo l'impatto del bus prego Consigliere, grazie Presidente, un saluto agli Assessori presenti fa sempre prese fa sempre piacere l'attenzione che mettono ai nostri question time alla luce di quanto riportato dall'articolo di stampa che richiamava anche il collega Di Benedetto.
Risulta che i 30 sfollati non son stati, sono costretti a dormire da missione, determinano anche dovuto pagare di tasca propria l'occupazione, suolo pubblico attualmente in essere per i ponteggi necessari per i puntelli in cui que tutto ciò premesso, chiedo al Sindaco e alla Giunta un parere politico amministrativo nel merito e se non ritenga opportuno che venga previsto un rimborso, per quanto eventualmente già versato, e di porre in essere tutte le azioni volte a tutelare questi residenti già fortemente colpiti da una situazione involontariamente subite a causa di terzi. In questo, in questo caso TPER, e per tale motivo continuano ad affrontare tutti, si sa disagi e ripercussioni del caso, si economici e anche morali, grazie.
Grazie consigliere, la prossima domanda, sempre accorpate la numero 25 via Petroni e poste dal consigliere Mazzanti.
Diamo la parola al consigliere Mazzanti, prego.
Prossimamente, per quel che riguarda via Petronio, la domanda è molto, molto semplice capire un attimino i tempi e vedere quali sono le condizioni per trovare una soluzione in tempi rapidi, anche perché vi è un disagio reale e quindi fare tutto quello che oggettivamente nelle condizioni che si può fare perché i miracoli non li fa nessuno, questo è chiaro, però credo che fare una verifica e vedere come in che modo, anche rispetto alla situazione futuro, una volta che i lavori stati fatti, in modo da eliminare in parte le condizioni che hanno portato a questa situazione, grazie,
Bene, grazie Consigliere. A questo punto diamo la parola all'assessore Borsari. Per la risposta. Prego, grazie Presidente, un breve riepilogo anche in apertura, in riferimento alla situazione verificatasi a valle di un sinistro in via Petronia angolo, piazza Verdi appunto si riepiloga quanto segue il Comando dei Vigili del fuoco. Il 15 gennaio è intervenuto in piazza Verdi 4 per l'esecuzione di una verifica statica su una delle colonne del portico, a seguito di un urto accidentale provocato dal transito di un autobus della ditta TPER. Nel corso del sopralluogo si è accertato che l'impatto, con il mezzo pesante, ha compromesso la capacità portante della colonna, già interessata in precedenza da interventi di adeguamento strutturale, determinando un significativo pregiudizio alle condizioni di stabilità e sicurezza dell'elemento strutturale. La colonna danneggiata risulta parte integrante dell'edificio prospiciente piazza Verdi, in corrispondenza dell'angolo con via Petroni, ed è inserita nel portico sottostante interessato dal traffico veicolare. Alla luce delle criticità riscontrate. Il comando ha richiesto alla proprietà un'approfondita verifica strutturale da parte di un tecnico abilitato, nonché l'esecuzione di tutte le opere provvisionali di messa in sicurezza e degli interventi di ripristino strutturale che si rendano necessari disponendo nel frattempo la non fruibilità degli appartamenti. Siti al civico 38 di via Petroni e al civico 4 di piazza Verdi, nonché degli uffici dell'Università di Bologna, con conseguente evacuazione degli stessi sul posto e rappresenta la polizia locale che ha la presenza degli amministratori degli stabili del tecnico incaricato disponeva la chiusura al transito veicolare allertava l'Ufficio, tutela incolumità del Comune di Bologna e la ditta del Global service del Global strade per predisporre la segnaletica provvisionale conseguente alla modifica della viabilità e al confinamento dell'area interessata dal sinistro l'Amministrazione comunale tramite le strutture preposte, se ovviamente attivata, anche per offrire ai residenti evacuati tutto il supporto necessario nel caso in cui ci fosse stato bisogno di una sistemazione di emergenza, ma nessuno di essi ha ritenuto di fruire dei servizi messi a disposizione dal comune. In data 16 gennaio l'ufficio tutela incolumità, riceveva formale comunicazione dal Comando dei Vigili del fuoco e contestuale nomina di un tecnico incaricato alla proprietà e, di conseguenza, disponeva il 19 gennaio un sopralluogo congiunto con il suddetto tecnico a valle dei primi approfondimenti tecnici che confermavano di fatto la totale inagibilità a titolo precauzionale degli edifici coinvolti. Il 20 gennaio, ricevuta la documentazione necessaria dal Comando dei Vigili del fuoco veniva emessa ordinanza sindacale di inagibilità il 26 gennaio il tecnico incaricato trasmetteva al Comune una perizia tecnica con proposta di riduzione delle inagibilità a seguito di opere provvisionali di messa in sicurezza provvisoria. Il 27 gennaio veniva chiesta dall'ufficio tutela incolumità, una integrazione con alcuni chiarimenti tecnici all'ingegnere incaricato per poter disporre la revoca dell'ordinanza, il 29 gennaio, cioè ieri l'ufficio ha ricevuto da parte del tecnico i necessari chiarimenti. Pertanto, in questo momento in questo proprio in questi minuti è alla firma la ordinanza di revoca parziale di inagibilità sulla base delle informazioni attualmente in possesso dell'Amministrazione comunale. al momento sono altresì in corso da parte dei tecnici del Comune le valutazioni per verificare che siano garantite le condizioni minime di riapertura del transito stradale in sicurezza, quindi al momento, insomma, siamo sono in corso le verifiche,
Sul tema dei rimborsi e dei ristori per le persone, per le attività danneggiate dal sinistro provocato, dall'autobus, l'azienda TPER, che ricordiamo, a differenza di quanto erroneamente riportato nel testo di una delle domande di attualità, non è un'azienda di proprietà dell'Amministrazione comunale, bensì una società di cui il Comune possiede una partecipazione assieme ad altri enti e non è neppure il socio maggioritario. Quindi TPER sentita in merito all'incidente verificatosi il 15 gennaio scorso, ha tempestivamente attivato la propria compagnia di assicurazione, che si è a sua volta mossa per gli adempimenti del caso dell'azienda TPER segue con attenzione questo iter amministrativo rispetto appunto al tema assicurativo sono state chiaramente messo in campo anche da TPER.
A disposizione della polizia locale tutte le informazioni nella disponibilità di questa azienda, per agevolare una puntuale e corretta ricostruzione della dinamica e, parallelamente, l'azienda stessa ha attivato le proprie procedure interne rispetto invece al canone di occupazione di suolo pubblico. L'Amministrazione comunale non può arbitrariamente esentare i privati dalla corresponsione, perché ciò sarebbe in contrasto con i principi giuridici di responsabilità amministrativa. E contabile che il Comune di Bologna è tenuto ex lege a rispettare. Peraltro, si susseguono e piovono esposti alla Corte dei conti, a ogni piè sospinto rispetto ad accertamento di presunte responsabilità amministrative e contabili a carico dell'Amministrazione comunale. Ebbene, l'Amministrazione comunale, da questo punto di vista, è particolarmente attenta la situazione e quindi comunque è seguita con la massima attenzione da tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati, nell'ambito delle rispettive competenze e delle rispettive responsabilità. Grazie.
Grazie Assessore per la risposta, do la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione.
Per primo, il Consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, ma non sono del tutto soddisfatto, perché non è è chiaro, in maniera precisa, puntuale e se l'Amministrazione intende o meno a farsi carico dei costi, perché c'è anche su questo anche i cittadini non hanno avuto una risposta precisa sono stati attivati alcuni iter e si stanno facendo delle verifiche, però non è stata presa una posizione netta e chiara sul.
Quello che dovrebbe essere più che giusto, cioè l'Amministrazione e TPER, che si fanno poi carico e dei costi di ripristino e di messa in sicurezza, perché scaricarli anche solo parzialmente e sui proprietari? E peraltro sottolineo anche gli esercenti che hanno ottenuto il locale chiuso e sarebbe scorretto, se non da un punto di vista formale e poi nel caso faremo le verifiche necessarie e valuteremo se sarà necessario fare anche degli esposti. Eventualmente non c'è nessun problema, non si preoccupi Assessore, perché sarebbe ingiusto nei confronti di cittadini.
Grazie consigliere. Il prossimo è il consigliere Giordani. Sempre per dichiarazione di soddisfazione, prego sì, grazie Presidente, io mi ritengo soddisfatto della risposta. Mi auguro che il Comune possa fare pressione su TPER perché adempie ai suoi doveri e, di conseguenza, risarcisca e faccia tutto quello che deve fare nei confronti dei cittadini e degli esercenti. Perché ricordiamoci che c'è anche un bar lì a piano terra dato attualmente non utilizzabile e mi auguro che i lavori, o comunque la possibilità per i residenti di tornare in casa propria e per le l'esercente di poter riaprire le attività avvenga al più breve tempo possibile. Ovviamente tutti in sicurezza. Grazie grazie consigliere. Il prossimo è il consigliere Mazzanti. Prego sì, e mi ritengo soddisfatto della risposta, anche perché è evidente. Basta leggere la dichiarazione che ha fatto TPER l'altro giorno sulla stampa che ha già dato incarico all'Unipol, assicurazione sua per quantificare tutto l'ambito. No. L'importante è che noi abbiamo fatto quello che lei Assessore ha raccontato perché, a prescindere che TPER ha già dichiarato questo e addirittura dato incarico all'Unipol di fare le verifiche relative. Il problema è nostro, anche perché naturalmente è una viabilità pubblica. Hanno rapporti col pubblico e bene ha fatto l'Amministrazione a fare quello che ha fatto più di così. Grazie.
Grazie consigliere, ringraziamo e salutiamo l'assessore Borsani, dato che sono terminate le domande agli assegnate e passiamo alle domande che sono assegnate all'Assessore Madrid, la salutiamo che qui in Aula con noi e la prima è la numero 18 ed è posta dalla consigliera Scarano sul tema degrado per strada in pieno giorno, prego consigliera sì, grazie Presidente e grazie all'Assessore per la presenza in Aula e.
Mi verrebbe da dire che appare evidente una netta contraddizione tra.
La descrizione che si fa sulla nostra città, ascoltiamo anche il primo cittadino che rilascia interviste in cui fa una fotografia della grandezza di Bologna, del della sua metamorfosi di come si siano portando avanti politiche che la vedano crescere e svilupparsi, migliorarsi anche era che rilascia ai dati sulla gestione dei rifiuti in città e poi quella che effettivamente noi comuni cittadini,
Viviamo e subiamo tutti i giorni della nostra quotidianità e purtroppo, seppur il degrado possa essere considerato un una tematica di rilievo minore rispetto ad altre, a mio avviso è una fotografia lampante che evidenzia comunque un malessere latente e sicuramente delle abitudini ormai diffuse,
Quasi non più debellata abili che.
Incidono incidono fortemente su tutta la situazione e.
Io parlo anche poi di degrado umano, quindi succede che non sia più.
Limitato ad alcune zone che non dovrebbe esserci anche lì, che però si giustifica come zone che da sempre sono state sofferenti. Sono maggiormente vicina determinati contesti e quindi più vissuti più fragili, zone più vissute, più fragili, ma succedono fatti abbastanza sconcertanti anche in quelle zone, in quei quartieri un po' più fuori da determinate dinamiche che erano sempre state considerate delle oasi felici, delle zone pulite ordinate in cui si viveva relativamente bene. E quindi succede che dei comuni cittadini, passando da.
Sui viali da Porta San Mamolo, vedano delle persone che vedono un cittadino, parrebbe straniero che usa la nostra città come una latrina a cielo aperto e questi fatti purtroppo non sono singolari e non sono.
Poco frequenti, e questa è la cosa più grave e e denotano appunto quel quel degrado che inizia a essere ormai un un fenomeno sempre più costante di cui questa città è sempre più intrisa e che vede lo sconcerto, la rabbia, la delusione da parte di chi di tutti i cittadini che pagano le tasse che fanno la raccolta differenziata, che si muovono sempre rispettando lo spazio pubblico e rispettando, soprattutto quelle che sono le regole basilari del vivere civile.
Questo, purtroppo in città e minato. Tutto questo è minato da tempo, quindi volevo un attimo capire dall'Assessore, se si stanno mettendo in campo delle azioni per innanzitutto effettuare maggiori controlli e poi anche insegnare, inculcare la cittadinanza ad avere più rispetto più amore per la nostra città, per gli spazi comuni, per il verde per.
Tutte le zone e soprattutto se questi regolamenti, che sono presenti comunque in città, vengono fatti rispettare. Chiaro che questo questa foto, questo video che è stato scattato, che veramente lascia sconcerto e anche rabbia, è un fatto a sé, però attenzione perché ripeto, è abbastanza significativo di come di una visione e anche di un di una traiettoria che sta prendendo la nostra città, che sinceramente, secondo me, se ci fosse la vera volontà politica di osteggiare e contrastare, anche con delle iniziative che coinvolgano le scuole che coinvolgono i ragazzi che coinvolgano la cittadinanza, abbiamo più Bologna, rispettiamo gli spazi comuni, denunciamo laddove vengono effettuate delle azioni malsane senza rispetto dei regolamenti. Ecco, io vedo quasi non dico una giustificazione, ma non vedo sicuramente un contrasto deciso, studiato, anche condiviso, per far sì che ci sia rispetto delle regole rispetto degli stessi comuni, rispetto proprio di quel decoro base che penso tutti meritiamo un po' di più.
Grazie.
Grazie consigliera, do la parola all'assessore Madrid, per la risposta, prego, grazie, allora credo sia abbastanza semplice rispondere alla domanda della consigliera Scarano domanda che ha ad oggetto.
Giovane defeca per strada in pieno giorno è facile perché contiene una serie di premesse, anche di affermazioni false e dunque parto da lì.
Nel senso che nella domanda che la consigliera pone si sostiene, a partire appunto dal giovane che defeca per strada in pieno giorno come questi fatti stiano diventando comportamento comune è normalizzato in qualsiasi zona.
Che per troppo tempo è passato un messaggio sottile e diffuso, secondo il quale a Bologna si possa fare di tutto.
E che l'Amministrazione giustifichi questi comportamenti da tempo giustifica comportamenti svilente tenuti da questi soggetti, ora tutte queste affermazioni contenute nella domanda e che motivano la domanda sono ovviamente false, nel senso che non mi risulta che.
I cittadini di Bologna, Italiani Stranieri, quello che sia comunemente normalmente defecano un Rinino in qualsiasi zona della città, a meno che la consigliera Scarano, non abbia dei dati che noi non possediamo e quindi la pregherei ovviamente di condividerli nelle sedi consiliari per, ovviamente, se questo tema è così diffuso è normalizzato. Insomma, io sono assolutamente interessata.
Up ad approfondire e chiaramente ad assumere le iniziative conseguenti.
Così come è falso che a Bologna l'Amministrazione faccia passare il messaggio che si può fare tutto a scapito di norme, regolamenti.
Così come è falso che giustifichiamo questo tipo di comportamenti,
Quello che noi facciamo, in particolare visto che la domanda non è sui mali del mondo, ma su una situazione specifica, cioè a questo giovane che defeca addirittura in via vicino a San Mamolo, una zona che tipicamente non vede questi fenomeni perché non è una zona fragile, diciamo così, e quindi particolarmente d'impatto vedere un giovane straniero che defeca in strada.
Comunico che, proprio perché, insomma, questo tipo di situazioni non sono consentite dai nostri regolamenti, a seguito di una segnalazione la polizia locale è intervenuta prontamente, ha fatto i dovuti accertamenti.
E visto che il soggetto in questione non stava defecano di in poi in via San Mamolo, perché a Bologna era passato un sottile messaggio secondo cui questa cosa è consentita è giustificata.
Ma perché è una persona dal punto di vista sanitario, problematica, la Polizia locale ha giù, ha agito ai sensi, diciamo, del nostro ordinamento, affidando questa persona alle cure dei sanitari e quindi io mi fermerei qua perché di fatto le premesse sono infondate.
Le affermazioni sono false perché se io ho qualunque qualunque altro Assessore o il Sindaco qualcuno, se mi trova un'agenzia stampa, una dichiarazione in cui qualcuno dice che a Bologna si può fare qualsiasi cosa che si possono non rispettare i regolamenti, le leggi e o che stiamo giustificando dei comportamenti di questo tipo la prego di farmelo sapere perché ovviamente mi scuserò con il Consiglio comunale.
Nel caso specifico, la persona e non era una persona che stava agendo in questo modo, per così spregio delle regole, ma perché una persona fragile dal punto di vista sanitario e dunque, come si fa in una città democratica, si attivano i servizi sanitari e quindi un ringraziamento anche alla Polizia locale che ha capito la situazione ha fatto in modo che questo caso specifico potesse essere gestito con gli strumenti giusti, grazie,
Grazie all'Assessora ora la parola alla consigliera Scarano per la replica, prego Consigliere Assessore della risposta, che non mi a parte appunto il caso specifico che è stato preso in cura, le assicuro che non penso che tutti coloro che abusano della nostra città abbiano problemi psichici o sociali basta andare qui al voto nelle potestà a fare un giro e Schapira che un ordinatorio a cielo aperto, ma ovunque, se vuole, usciamo adesso andiamo a fare un giro e se ne rende conto. Basta girare per la città e la prima cosa che dicono i turisti o Dio come sporca, come degradata che puzza che c'è, basti vedere quello che succede sotto le 2 Torri, l'ho detto anche all'Assessore Borsari in una zona transennata e dietro c'è il disastro, ti avvicini, c'è una una puzza nauseabonda, ma se ne accorge chiunque. Quindi le fandonie, le bugie sono fatti tangibili, che basta uscire e fare due passi per la città e chiunque se ne accorge, se poi non è la nostra priorità, B non è la vostra priorità. Questo ce l'avete dimostrato e penso che continuerà.
Grazie consigliera, procediamo ora con la prossima domanda del Consigliere Di Benedetto sgomberi in città, prego Consigliere a lei la parola.
Grazie Presidente, ma sono a chiedere in posta la soddisfazione per gli sgomberi degli insediamenti abusivi, i fatti dalla Polizia locale nell'area di Villa Angeletti, e sono a chiedere un parere politico amministrativo su questo, alla Giunta sottolineo di nuovo la positività delle operazioni, che il ringraziamento alla Polizia locale e a chi ha disposto le operazioni per averle poste in essere e anche come queste persone eventualmente che almeno in parte sicuramente si tratta di persone in stato di necessità vengono inserite o meno nel Piano freddo, quindi il funzionamento dello stesso rispetto anche all'aiuto. Dato queste persone, grazie,
Grazie Consigliere, prego, Assessore alla dritti grazie al Consigliere, sono piacevolmente stupita da questa domanda, anche dalla piega così solidaristica che ha preso nella sua torsione finale, perché le persone che la polizia locale hanno individuato negli accampamenti sgomberati erano gravati da numerosi precedenti penali.
Avevano anche dei divieti di dimora nel comune di Bologna, un paio hanno opposto resistenza agli agenti sono stati denunciati per una serie di reati.
Eh sì, certamente erano lì, perché probabilmente non hanno una soluzione alternativa, ma insomma, mi domando no, mi domando e vi domando se mi domando se il Consigliere sappia che innanzitutto prima di dire se il Piano freddo funziona o meno, bisogna che queste persone eventualmente in stato di necessità vengano individuate e quindi questo è quello che accade tutti i giorni sgombero lo sgombero si gira se ci sono delle persone in difficoltà che sono in strada e la prima cosa che si può fare sicuramente.
Proporre un'alternativa, ma notifico che, come sempre, faccio che ci vuole la volontà della persona ad entrare in una struttura. Non so io adesso non non ho mai parlato con le persone sgomberate in quell'occasione, ripeto, gravate da numerosi precedenti penali, eccetera, eccetera, ma probabilmente non se sono state intercettate in precedenza dalle unità di strada e magari anche in altri luoghi non avranno accettato anche perché, come dire, sono sfuggiti magari a.
Come dire boh tentano di sfuggire anche alle alle situazioni di controllo o no di per queste ragioni, perché sanno evidentemente che la loro situazione dal punto di vista della giustizia è abbastanza come dire, critica e dunque probabilmente tendono a nascondersi, per questa ragione quindi, dico piacevolmente sorpresa nel senso che stiamo parlando di personaggi di questa risma,
Però, certamente ogni volta che incontriamo la persona in stato di necessità si fa di tutto questo lo può confermare sia lo chi opera in strada dal punto di vista sociale, ma anche la nostra Polizia locale che, in particolare nelle zone, anche durante il Piano freddo che sono più frequentemente utilizzate dalle persone senza dimora che vengono utilizzate per dormire.
E certamente la prima cosa che fanno è far sapere che ci sono eventualmente delle opportunità,
A fronte di una mancata accettazione di questa volontà e la persona è libera ovviamente di dormire ovviamente a meno che non infranga qualche norma di Regolamento. E a quel punto, come anche in questo caso per occupazione, bivacchi, eccetera, vengono sanzionate e o denunciate a seconda della violazione. Quindi questo, al di là della valutazione sul funzionamento o meno di un piano freddo. In ogni caso, per farlo funzionare le persone bisogna andarle a cercare. Ecco, in questo caso diciamo che l'intervento è stato un intervento che, a fronte di una identificazione, ha rilevato una situazione che, come dire.
Alle caratteristiche che è riportato nella stessa agenzia stampa che lei ha allegato.
Detto questo, se come in altre situazioni è accaduto numerose, diciamo interventi anche di sgomberi, di situazioni di rifugi di fortuna allestito in delle aree più o meno nascoste della nostra città e se sì, come dire, rilevano delle situazioni di particolare fragilità a donne e bambini, bambini, per fortuna sono insomma cosa rarissima, ma donne ne incontriamo e chiaramente questa è una situazione in cui il nostro pronto intervento sociale immediatamente propone un'alternativa e chiaramente è prevista anche in questo caso la volontarietà dell'accettazione. Dunque, se la risposta è.
Se questa cosa si evidenzia che il Piano freddo, se funziona o no no, non è. Non è questa la motivazione per valutare se funziona o meno un piano freddo. Quello che invece mi piace a me pare attestare che non funziona affatto il nostro sistema, diciamo di garanzia di certezza della pena, visto che anche in questo caso avevamo in strada tutta una serie di persone gravati da divieti di dimora, divieti di ritorno in città e precedenti penali,
Grazie consigliere Di Benedetto prego, a lei la parola per la replica, grazie Presidente, l'Assessore stupore.
Le interrogazioni, le udienze conoscitive che sul tema del Piano freddo presento da due anni anche perché la prima né negli ultimi tre anni, sul tema l'ho presentata. Io, quindi basterebbe andare a ricordare questi aspetti sulla sicurezza e la certezza della pena. Siamo d'accordo, servono, serve pena certa sicurezza della pena e non un gli svuota carceri che la sinistra promuove però bene che ci sia questo allineamento da parte della Giunta Lepore, molto soddisfatto, molto soddisfatto anche delle operazioni di sgombero da parte della Polizia locale. Da ora in poi sappiamo che quando chiederemo che la Polizia locale vada a sgomberare un immobile occupato, l'Amministrazione non potrà più dire, come ha fatto negli ultimi quattro anni, che non c'è alcuna competenza, l'Amministrazione non c'entra niente, non si possono fare operazioni di sgombero. Per una volta sono state fatte, quindi è evidente che la competenza c'è, come abbiamo sempre detto, quindi da ora in poi ci aspettiamo l'Assessore a Madrid in prima linea contro le occupazioni abusive, perché se poi queste non dovessero esserci, quando li occupa.
Procediamo ora con la prossima domanda, sicurezza in città e mancanza di personale e di mezzi consigliere Mazzanti a lei la parola prego la domanda che faccio è ricorrente, no, se abbiamo verificato qual è la situazione col Ministero degli Interni per far partire le cose che abbiamo messo in cantiere.
Perché la preoccupazione di dove nasce ed ecco la domanda da quello che abbiamo visto sui giornali, ma anche da quello che abbiamo visto in televisione, le dichiarazioni dell'ANCI, l'Associazione nazionale dei Comuni, dove hanno intervistato anche i Sindaci di centrodestra che dicono che loro città sono sguarnite di forze dell'ordine e contemporaneamente vedere capire come ci si sta muovendo anche ad esempio l'altro giorno e le dichiarazioni dei Vigili del fuoco anche lì proteste la polizia ferroviaria e quant'altro. Visto questo quadro chiaramente di menzogna conclamate, continua da parte della Presidente del Consiglio che addirittura nega l'incremento di criminalità che è quantificato in un più 7% a livello nazionale per cui dopo quattro anni non ha combinato niente.
Ecco la domanda che mi faccio in questo contesto così difficile, difficoltoso, come siamo messi a Bologna rispetto agli impegni che il Ministro ha preso, che spero che vadano a compimento. Sono molto preoccupato perché noi facciamo quello che dobbiamo fare. L'ha dimostrato anche i vigili urbani per quello che possono rispetto a una difficoltà reale, e quindi a questo punto mi chiedo a come siamo messi e la domanda è in questo ambito rispetto a quel quadro che facevo estremamente preoccupante di incompetenza e incapacità menzogna continue conclamata di questo Governo sull'argomento in questione. Grazie,
Grazie, Consigliere, prego, Assessore una dritti allora consigliere Mazzanti, grazie per la domanda, io per la verità, come siamo messi, non ho le idee molto chiare perché.
E ovviamente tutti sappiamo che il Ministero ha.
Attribuito.
Un organico aggiuntivo alla Questura di Bologna di 118 agenti, ma è così, io mi ero attestata, diciamo, come, pur facendo delle valutazioni su il totale su due anni di fuoriuscita per pensionamenti o trasferimenti che ammonta a circa 200 e dunque comunque non si avrebbe avuto un segno più nel 2026 diciamo a fine anno e ma proprio ieri ho visto una comunicazione di un sindacato di Polizia che dava il benvenuto ai 77 agenti assegnati alla Questura di Bologna dal Ministero, dunque non ho capito bene.
Se la dotazione aggiuntiva è di 118 annunciati dal Ministro o dei 77, che sono effettivamente già presenti da ieri in città, e sono felice che siano arrivati 77, anche perché sono giovani spe motivati, insomma, quindi molto bene.
Ma rilevo insomma questa differenza di una quarantina più o meno circa 77 118 più o meno si 33 circa 30 poco più di 30 e a meno che questi 118 non comprendessero Imola o altri, insomma, non lo so. C'è un po' di balletto sui dati sui numeri, quindi provvederò sicuramente a informarmi presso la nostra Questura, perché per avere insomma, per conto dell'Amministrazione comunale un quadro più chiaro, mi pare insomma abbiamo letto tutti. Il grido di aiuto da parte dei sindacati dei vigili del fuoco versano in una situazione molto preoccupante dal punto di vista dell'organico.
Peraltro, insomma, come sappiamo, certo adesso siamo in inverno e sappiamo sempre che poi anche diciamo ci sono anche delle stagionalità nei picchi di lavoro e quindi immagino che stagionalità legate ovviamente agli eventi meteo,
Ma anche, ad esempio, alle picchi di temperature per altri fenomeni quali gli incendi boschivi e così via. Insomma, sarebbe importante che anche il Corpo dei vigili del fuoco vedesse una risposta degna da parte di chi deve dotare anche questo corpo delle.
Adeguate risorse e peraltro si non so se a questi 77 arrivati sono già presenti anche quelli che sarebbero destinati alla Bolognina come operatività e quindi in qualche modo sicuramente assegnati al commissariato Bolognina Pontevecchio, ma poi con un distaccamento nel posto individuato perché, appunto, non abbiamo ricevuto una comunicazione formale ufficiale, dunque ci attestiamo su quello che leggiamo sulla stampa o dai sindacati di polizia. Insomma, la situazione in città non è per niente rosea dal punto di vista del degli organici delle Forze dell'ordine. Sappiamo che, in particolare la sera, la notte c'è una sofferenza importantissima, ma al di là del giorno dalla sera alla notte, che riteniamo sia comunque una priorità da su cui il Ministero dovrebbe rispondere non a Bologna, ai sindaci italiani, perché lei ha citato sicuramente AFAM, insomma, ci sono molte città, molti sindaci, di qualsiasi colore politico che chiedono a gran forza,
Che il rapporto volanti residenti di notte sia di 1 a 25.000 euro e oggi siamo ben lontani da questa soglia, ma direi che anche di giorno la situazione oggi costringe tutti. Ovviamente ci mettiamo poi chiaramente essendo in un contesto in cui.
Siamo insomma qualsiasi uniforme, che giri comunque.
Fa presidio con e del territorio, come dire con noi, quello che chiediamo è che si investa sulla prevenzione, perché quando manca la prevenzione sia costretto a intervenire a fatti accaduti, il fatto accaduto genera paura, genera allarme, generano ovviamente anche delle vittime di reati e quindi è chiaro che lavorare sulla prevenzione consentirebbe di avere delle città più coeso la cittadinanza più serena di attraversare gli spazi pubblici di vivere la città, abbiamo capito che questo Governo non vuole investire in prevenzione, perché più polizia per noi significa non certo militarizzare, ma fare un controllo diffuso di prevenzione di handicap, insomma di prossimità, come sarebbe giusto.
E anche le risorse alle città, per poter appunto investire in servizi e in riqualificazione degli spazi pubblici e purtroppo come dire lasciando scoperta la prevenzione, i fatti poi accadono con sempre maggior frequenza e occorre seguirli, occorre arrivare a fatto compiuto.
In comunità che sono già impaurite, perché il fatto ovviamente accaduto e non si è lavorato a monte per poter evitare che il fatto accadesse, operare in chiave di deterrenza.
La nostra insistenza su un aumento degli organici e sulle risorse ai Comuni. È proprio questo lavorare sulla prevenzione, prevenzione, prevenzione, prevenzione, perché è l'unico modo, appunto per come dire anche attuare quello che la nostra norma prevede e quindi non.
E questo è vedremo sicuramente anche un calo dei reati, quindi anche tutta sta cosa delle statistiche, la graduatoria, eccetera investire in prevenzione ovviamente comporta anche questo, ma non qua dappertutto e adesso, ieri, leggevo una cronaca della città di Pisa, mi mi mi risulta che non sia governata diciamo ma insomma siamo un Sindaco di un altro schieramento politico, c'è un allarme sulla violenza giovanile, importantissima petizioni, cost paura,
Allarme sui giornali e il Sindaco, giustamente chiede aiuto, chiede supporto al Governo e chiede agenti, chiede risorse, chiede telecamere, chiede investimento sull'educazione e questo riguarda tutti, ma io penso che insomma, quando si smetterà di usare la sicurezza come una clava.
Da usare per raccogliere qualche voto in più e lo si consideri un fatto di interesse pubblico e di bene pubblico, penso che ne avremmo fatto, avremmo fatto un passo avanti tutti come Paese, grazie.
Grazie Assessore, prego, consigliere Mazzanti.
Grazie, mi ritengo soddisfatto della risposta, ma molto preoccupato perché il dato dei 118, come ci dicono i sindacati di Polizia, tutti quelli di destra e di sinistra di centro, sono sostituzione dei trasferimenti e.
Pensionamenti e c'è un buco comunque grosso modo di circa 120 unità negli operativi, e non nel gruppo dirigente. Quindi questi 77, che sono addirittura meno del 118 già quelli non erano sufficienti. Speriamo che alla fine venga mantenuto l'impegno che il Ministero aveva assunto con noi, anche perché non va mai dimenticato che, a prescindere da chi fa le operazioni, ma le operazioni hanno dei filoni ben precise, se questi non ci sono, non si ottiene il risultato. Lei prima li ha elencati. Vorrei su questo portare una dichiarazione che non c'ho il tempo di legge e del sindaco di Palermo. Ecco, è un manifesto. Si vede che questo personaggio è diventato di Rifondazione.
Grazie Consigliere, abbiamo terminato con le domande di competenza dell'assessore a Madrid, che ringraziamo e salutiamo, procediamo ora con le prossime domande, sono tutte risposta scritta, lavori stadio e antistadio, consigliere Giordani, prego, grazie Presidente.
Un saluto all'Assessore a che so che sarebbe voluto essere presente, ma purtroppo non può e detto questo allora, considerando quanto ho letto sui quotidiani riguardo della situazione dello stadio Dall'Ara, e cioè l'aumento dei costi e situazioni installo come da dichiarazioni dello stesso Finozzi, chiedo al Sindaco e alla Giunta un parere politico amministrativo per sapere se il dialogo tra Bologna fc del Comune sta proseguendo e in che termini, visto l'impegno di 40 milioni di euro già stanziato e sempre al bilancio, inoltre, si chiede a che punto sia la situazione dei lavori dell'antistadio, visto che il termine dei lavori era previsto per gennaio 2026, come si vede sui vari portali del Comune grazie.
Grazie consigliere riceverà risposta scritta dall'assessore incalzi.
La prossima domanda è protesta contro il museo dei bambini al pilastro. La parola va alla consigliera Zontini, prego, grazie Presidente e come abbiamo visto anche nella scorsa seduta di Consiglio. E c'è stata una protesta, appunto, di cittadini residenti al rione pilastro perché chiedono alla Giunta di fermare quello che è il progetto del museo dei bambini e delle bambine previste proprio e nel parco e presenti nel rione Pilastro e che, come hanno detto e gli stessi residenti nel corso di Wind, chiamiamolo percorso partecipato sempre un po' tra virgolette, perché sappiamo bene a Bologna, poi la partecipazione è sempre molto di facciata. Effettivamente, in esito a quel percorso erano emerse delle esigenze dei cittadini e delle famiglie molto diverse rispetto a quello di un museo. Tanto è vero che si chiedeva semplicemente di mantenere di parco e di renderlo magari più fruibile con qualche giochi in più qualche area attrezzata, e magari qualche.
Come dire forma di ombreggiamento o di albero. Anche in più nessuno chiedeva una cementificazione di 1.300 metri quadri con un museo, tre piani e che, invece del Parco avrà la terrazza con l'erba sopra. Ecco quindi la domanda. È proprio questo, cioè capire come vengono utilizzati questi percorsi partecipativi e le e le esigenze delle famiglie e dei residenti che emergono da questi percorsi si veramente vengono tenuti da co da parte e di incontro oppure no, e perché si sia arrivati a scegliere questo progetto? Tra l'altro, l'altra domanda che faccio è se a questo punto, come chiesto da tanti cittadini, ma anche da alcuni Consiglieri di quartiere, non solo di centrodestra, si possa fermare questa progettazione e magari avviare un confronto serio e concreto su quello che dovrebbe essere il futuro del rione, grazie,
Grazie consigliera, le ridò la parola per la prossima domanda ANAC.
Boccia l'appalto per la refezione, prego.
Grazie Presidente, come abbiamo affrontato il tema lunedì scorso, oggi veramente mi attendevo una risposta sul tema della bocciatura dell'ANAC al bando della refezione scolastica da parte dell'Assessore Ara mi dispiace sull'onestà chirurgica qui a rispondere, perché credo che invece, al di là delle interviste rilasciate sui giornali o dei video mi permetto di dire penosi, girati dal Sindaco presso una riflessione di una scuola, invece sarebbe il caso di venire in Aula a rispondere e capire qual è l'intenzione della Giunta se si intende o no conformare a quelle che sono le indicazioni di ANAC come e in quali tempi. Tra l'altro, sappiamo che c'è stata una.
E una consultazione del mercato che si è chiusa lo scorso 26 gennaio. Sarebbe anche interessante capire come si è conclusa. Si sono hanno partecipato degli operatori se su riemersi delle indicazioni utili all'Amministrazione, anche per la direzione, appunto di un bando che sia rispettoso, come ha detto, ANAC e del dettato costituzionale, ma anche del codice dei contratti e del testo unico sulle società a partecipazione pubblica, onestamente mi aspettavo un qualche tipo di risposta, anche perché abbiamo sentito dire e dal sindaco Lepore che sulla refezione la destra vuole riportarci indietro di 10 anni, ma innanzitutto la de la delibera Diana che l'ha scritta ANAC non l'abbiamo scritta noi, non l'ha scritta da destra e neanche neanche noi di Fratelli d'Italia, Bologna, l'ha scritto una autorità, evidentemente è necessario esaminare e a conformarsi a quello che ha scritto l'Autorità non è certamente una una delibera che abbiamo scritto noi, quindi, esaminare un po' meglio come è stata effettivamente è gestita la refezione fino ad oggi, ma lo ripeto, per la tutela della qualità dei servizi alle famiglie e se è possibile anche magari una e un minore carico sulle tariffe che, come sappiamo, sono aumentate e non può che in questi anni, a fronte francamente di una qualità che non è certo aumentata, ma non lo sono. Io non sono io a dirlo, ci sono comunque tutti i verbali delle Commissioni mensa dei singoli plessi, perché sappiamo che la Commissione Mensa cittadina, tra l'altro, andava rinnovata da tempo. Insomma, versa anche questi in condizioni, che invece è un organo molto importante e è sostanzialmente bloccata. Io mi aspettavo qualche risposta e mi auguro che prima o poi questa risposta da parte dell'Amministrazione arrivi, anche perché noi chiediamo, su questo tema specifico, un'udienza conoscitiva dallo scorso mese di luglio. Quindi ecco magari se, invece di lasciare delle dichiarazioni o fare dei video inutili, si venisse in Aula o nella competente Commissione a dare delle risposte ai consiglieri, tutti credo che sarebbe più opportuno. Grazie.
Grazie consigliera, allora la prossima domanda e atti vandalici nel parcheggio in piazza della Pace e Consigliere Giordani riceverà comunque risposta scritta dall'assessore campanello prego.
Grazie Presidente, con riferimento agli atti vandalici, portati avanti alcune sere fa nel parcheggio sotterraneo di piazza della Pace, dove alcuni ragazzi hanno scaricato sette estintori sulle auto parcheggiate, rendendo irrespirabile l'aria e colpendo una cinquantina di mezzi parcheggiati, tenuto conto che episodi di vario genere di vandalismo e degrado sono segnalati da mesi dall'Amministrazione comunale all'Amministrazione comunale proprio con riferimento a Piazza della Pace.
Chiedo un parere, una valutazione politica amministrativa sullo stato di sicurezza dell'area Piazza della Pace e vie limitrofe, anche alla luce delle tante segnalazioni dei cittadini e soprattutto se nel parcheggio sotterraneo in cui l'episodio è successo sia gestito da bob bob per conto dell'Amministrazione comunale e in caso affermativo, se e come se, come quando il gestore si è intervenuto per ravvisare l'Amministrazione nonché per ripulire l'area ripristinare il parcheggio, se quando il gestore, se serve, nu intervenuto per ripristinare l'impianto di illuminazione di videosorveglianza che, stando agli organi di stampa, è stato danneggiato nei giorni precedenti all'episodio in questione. Grazie, grazie. Consigliere ora la parola al Consigliere Di Benedetto traffico in tilt.
Grazie Presidente, torno ancora una volta sul traffico di Bologna, mezza città paralizzata, in particolare il Centro e l'area di Porto Saragozza, interessata dai cantieri e Borgo Panigale Reno in particolare, ovviamente, Borgo Panigale ancora di più Santa Viola. Avremmo visto episodi in questi giorni lungo tutti gli assi e abbiamo visto via Saffi bloccata con un autobus fermo per ore e il fatto che ha bloccato la città abbiamo visto anche in viale Sabena e il traffico totalmente e sistematicamente è bloccato per via di una scelta evidentemente non coordinata con il resto dei cantieri da parte dell'Amministrazione. Abbiamo visto il Santa Viola, bloccata per ore e ore con un camion e che non riusciva a fare manovra. Abbiamo visto piazza dell'Unità in questi giorni totalmente bloccata, via Marconi via, Amendola che sono colonne di autobus che hanno spinto anche chi risiede nella zona, A anche non tornare al proprio al proprio garage, al proprio posto auto, perché per l'impossibilità dovuta alla colonna permanente di autobus abbiamo visto mezza città sostanzialmente bloccata e chiediamo che vengano prese soluzioni concrete specifiche per quanto riguarda il centro, la riapertura al traffico e dal trasporto pubblico locale di via Indipendenza fino alla partenza del servizio del tram sarebbe una proposta di buonsenso per dare uno sfogo almeno parziale alla mobilità, perché è evidente che chi vive e lavora in queste zone sta venendo discriminato perché è abbandonato da questa Amministrazione che sostanzialmente si gira dall'altra parte di fronte a una città che ha sistematicamente bloccata e ignora gli appelli dei genitori, lavoratori, tutti coloro che, per necessità, non per vezzo o perché non sono persone che non hanno niente da fare e quindi hanno voglia di fare un giro in automobile per necessità utilizzano l'automobile, ci sono soluzioni che si possono prendere, voi non volete prenderle per motivazioni di carattere ideologico, vi chiedo di fare un passo indietro anche con soluzioni temporanee, perché serve una risposta immediata. Grazie Presidente, grazie Consigliere. Le ridò la parola per la prossima domanda. Città, 30 e analisi dei dati, prego sì, grazie Presidente. Non è ancora uscito e lo chiediamo il report del Comune sulla Città. 30, che andrebbe a giustificare i dati annunciati da parte dell'Assessore perché, se il report era paginetta e la Presidente che è stata pubblicata sul sito del Comune è quello non è un report statistico, quella è una narrazione quale storytelling vengono presi? Alcuni dati vengono scorporati dalla realtà, non vengono presi in considerate, non vengono riportati i dati delle altre città a cui si fa riferimento. Abbiamo anche una pubblicazione sul sito del Comune di Bologna del 13 gennaio, quindi due settimane prima, dove si dice che gli incidenti sono in calo, in linea con la media nazionale, con le altre città due settimane dopo il Comune di Bologna e dice che invece sono in calo mo maggiore, molto significative, che ci sono errori ci sarebbero le prove che è dovuto alla Città 30, però a livello statistico non viene dato nessun elemento che corrobora questa tesi. Nessuno quindi pubblicate Report.
Grazie consigliere. Ora procediamo con la domanda della consigliera Bernagozzi. Il tram al pilastro. Prego sì, grazie Presidente, ho pochi secondi chiedeva una valutazione politica o amministrativa, perché ho letto il dibattimento e vorrei ricordare qui a chi ai cittadini, insomma ai colleghi che la linea rossa prevedeva di arrivare al pilastro. Il fatto che si sia tirati indietro rispetto ai lavori del passante, che prevedevano la ristrutturazione del ponte dopo San Donnino, ha fatto sì che questa che questa possibilità diventasse è davvero difficile e mi pare che però il Comune in maniera ostinata continui a ribadire quanto sia fondamentale che quelle infrastrutture arrivi a servire una parte importante del quartiere San Donato. Quindi io chiedevo nella valutazione politico-amministrativa, perché mi pare che qui, invece che metterci d'accordo, cercare di aiutare ancora una volta la città di Bologna ai cittadini per avere un'infrastruttura il più possibile efficiente che arrivi fino a al pilastro, quindi che aiuti che che raggiunga anche i cittadini di quella zona del quartiere si chieda sostanzialmente, anzi si faccia, si faccia politica contraria propagandistica, quindi io credo che questo ai cittadini non sia giusto.
Grazie Consigliere, consigliera Zontini, ancora traffico in tilt grazie ai cantieri del tram prego.
Grazie Presidente, ho poco tempo, ma solo per ricordare ancora una volta all'Assessore campanello che dovrebbe fare un giro sia in via Saffi sia in zona Santa, Viola e Pontelungo, perché ci sono delle situazioni che da mesi si protraggono il suono insostenibili, vedi l'ennesimo bus che ha bloccato tutta via Saffi magari riaprire,
Grazie consigliera, Consigliere Gaigher, tram fino al pilastro prego.
Sì, grazie Presidente anch'io. Sarò abbastanza in fretta, anche perché il concetto espresso chiaramente la collega Bernagozzi poco fa allora sul tema del tram fino al pilastro e abbiamo letto in queste settimane, secondo me, anche delle delle fake news ed è questo il motivo poi che mi ha portato a fare la domanda in merito al fatto che non si dovrebbe che che che il Comune che si è impegnato a realizzare la linea fino al pilastro, appunto, non sarebbe in grado di garantire che questo lavoro possa avvenire. Ecco, io penso che sia necessario anche nei confronti dei cittadini a cui questa Amministrazione comunale ha fatto una premessa chiara, promessa che almeno nelle parole del Sindaco mi pare sia ovviamente da mantenere verrà mantenuta. Insomma, è nei fatti che il Comune di Bologna e vuole portare fino al pilastro la linea del tram, che riteniamo un'infrastruttura non solamente utile, ma è fondamentale per il destino di questa città. Ci sono ovviamente alcune questioni che vanno risolte. Innanzitutto il ponte sul sulla tangenziale e il ponte di San Donnino, che ovviamente vediamo anche in questi settimane sarà, spero, Tina tra fine febbraio, inizio marzo, oggetto anche dell'accordo, nuovamente con il Ministero dei trasporti e con lei e con Autostrade per rivedere il passante. Ecco, io penso che quella infrastruttura a quel ponte vada ovviamente considerato tra le opere fondamentali. Quando ri sottoscriveremo nuovamente il Patto per il nuovo passante che, o abbiamo capito, vogliono ridimensionare. Però, ecco, è fondamentale che l'infrastruttura tram, che fino al ponte di San Donnino è finanziata con i fondi europei, venga realizzata fino al pilastro, perché diventa veramente un'infrastruttura fondamentale per la città. Ecco io e.
Fatto questo quadro lette alcune diciamo di quelle che reputo appunto, Fay chiuse o.
Chiedo alla Giunta, insomma, e al Sindaco, una valutazione politico amministrativa sull'importanza strategica del collegamento della linea rossa con il pilastro, quindi non ultimo miglio, ma connessione strutturale tra periferia e città. Chiedo quali anche iniziative formali siano già state attivate e quali si intendano attivare verso il Mit e Autostrade per blindare cronoprogramma, interferenze e responsabilità sul ponte di San Donnino, e come si intenda contrastare con atti e comunicazioni istituzionali la narrativa per cui il tram non arriverà quando l'impegno dichiarato dall'Amministrazione e che il trauma al pilastro arrivi comunque anche con canali di finanziamento aggiuntivi? Io penso che il pilastro non possa pagare nell'incertezza del Passante, né la propaganda, quindi servono certezze, atti e tempi. Grazie.
Grazie, consigliere, consigliere, Bagnai, progetto, tram, tratta San Donnino, pilastro, prego.
Penso semplicemente che la pressione di Fratelli d'Italia sul proprio governo, per boicottare l'arrivo del tram al pilastro, sia un grande torto ai cittadini più cara Amministrazione, rifletteteci.
Consigliere Mazzanti, tranne percorso fino al pilastro prego.
Oggi siamo intervenuti in tanti su questo argomento c'era un progetto approvato anche dal Governo di rinnovo della tangenziale e dell'autostrada questo progetto, la società Autostrade, l'ha fatto saltare per questioni economiche. Tra questi nelle nei lavori c'era anche la questione del ponte. Bene, il tram arriverà al pilastro ancora una volta, se ci fosse stato bisogno va bene lo show. C'è di mezzo Salvini, non è un'aquila, non arriva l'asse del pane, però credo che quel ponte comunque vada fatto. A prescindere e per colpa di questa realtà, noi non possiamo completare il cantiere nei tempi concordati. Non sono fondi del PNRR. Per fortuna bene, noi ci attesteremo San Donà a San Donnino, ma il pilastro, quel servizio lo avrà. Poi capiamo, ripeto, che con questo Governo non si è mai da fidarsi perché racconta balle ogni due anni, ogni piè delle falsità continue, un Governo. Credo che un Governo che io abbia mai avuto, ecco però credo che la serietà dei cittadini e la rispondenza dei Cedini sia comunque dovuta. Quindi si mettono il cuore in pace i colleghi della destra, noi quel progetto lo faremo e i cittadini avranno quel servizio. Purtroppo abbiamo a che fare con.
Allora, ultima domanda di oggi, Consigliere Negash azioni per la salute mentale dei giovani riceverà dal Sindaco risposta scritta prego.
Grazie Presidente, negli ultimi anni e con particolare evidenza nel periodo più recente e disagio giovanile, ha assunto caratteristiche sempre più profonde e diffuse e noi come Gruppo lo seguiamo da anni e anche la settimana scorsa siamo intervenuti su questo argomento.
Soprattutto sul piano psicologico ed emotivo, come emerge anche delle riflessioni riportate dall'articolo, cosa succede in città con i ragazzi della rivista asini? Non siamo in front di di fronte soltanto a episodi isolati di violenza o comportamenti problematici, ma una sofferenza che gli stessi giovani denunciano apertamente nei contesti scolastici, educativi informali, una sofferenza che spesso fatica a trovare ascolto e strumenti adeguati di risposta alle scuole negli spazi di aggregazione, nei spazi, nei servizi territoriali, ragazzi e ragazze raccontano un crescente senso di stress, ansia e depressione legata richieste di performa sempre più elevate. Viene chiesto loro di funzionare, di ottenere risultati, di dimostrarsi all'altezza di aspettative scolastiche e sociali.
Ai familiari senza che a questo corrisponda un investimento altrettanto forte sulla dimensione relazionale, sull'ascolto e sul riconoscimento dell'est delle loro fragilità, ne abbiamo anche discusso stamattina in una Commissione molto interessanti. In molti casi il disagio psicologico si manifesta attraverso forme di chiusura, paura aggressività o comportamenti di rottura che rischiano di essere letti esclusivamente come problemi disciplinari e di ordine pubblico. Un elemento particolarmente allarmante riguarda la paura diffusa che molti giovani dichiarano di vivere, paura degli altri, degli spazi pubblici, del giudizio e del fallimento.
Non ha paura che spesso non viene indagata nelle sue cause profonde. Le relazioni appaiono fragili, intermittenti, mediante più dal con mediate più dal controllo che dalla fiducia, il tempo per costruire legami significativi e ridotto gli adulti di riferimento, insegnanti, educatori istituzionale ma anche famiglie si trovano a loro volta sottopressione e con risorse limitate. In questo quadro, il rischio è che il disagio psicologico venga normalizzato o invisibilità, dato fino a esplodere in forme più acute. L'articolo richiama indirettamente la necessità di spostare lo sguardo, non domandarsi soltanto cosa fanno di sbagliato i giovani, ma cosa stanno vivendo o cosa stiamo chiedendo loro. La crescita del disagio psichico segnala che dai servizi, segnalata anche dai servizi sanitari e degli operatori scolastici, impone una riflessione sulle politiche pubbliche rivolte alle nuove generazioni,
Non bastano interventi emergenziali o risposte repressive. Serve una strategia che rimette al centro la salute mentale, la prevenzione, l'ascolto e la qualità delle relazioni nei contesti educativi di vita quotidiana. In questo senso, il ruolo dell'Amministrazione è cruciale nel promuovere un approccio integrato che coinvolga scuole, servizi sociali, sanità, associazioni, spazi giovanili, affinché il disagio affinché disagio venga intercettato precocemente, è affrontato come una responsabilità collettiva. Riconoscere la fatica dei giovani non significa giustificare comportamenti problematici, ma creare le condizioni perché possano essere compresi, accompagnati e trasformati. Ecco perché, alla luce delle crede, questo crescente disagio psicologico espresso dai ragazzi e.
E dall'apertura anche di reparti nell'Ospedale Maggiore che riguardano i giovani, abbiamo voluto fare questa domanda. Quali azioni concrete intende intende mettere in campo l'Amministrazione per rafforzare l'ascolto, il supporto alla salute mentale, dimensioni relazionali nei percorsi educativi e nei servizi rivolti ai giovani Antille al fine di re di prevenire forme di isolamento e sofferenza e disagio profondo questo non per dire che la clinicizzazione, Clini, critiche, clinicizzazione del disagio non sia buona, però che si pensi di lavorare insieme a tutti.
I settori dell'educazione a lavorare anche fuori dagli ospedali, grazie Presidente,
Grazie Consigliere era, come ho già detto, l'ultima domanda di oggi, la seduta, dunque conclusa e termina alle ore 13:23 buon fine settimana a tutti tutti.
