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Allora, buongiorno, buongiorno a tutte e a tutti e buon anno apriamo il i lavori odierni per la trattazione ordinaria del Consiglio, chiederlo al Segretario Generale di procedere con la verifica del numero legale, grazie dottoressa, grazie, Presidente Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini.
Si sente consigliera.
Ci sente consigliera Bittini, ah, sì, adesso la sento buongiorno presente, scusatemi okay, grazie, scusatemi Caracciolo, è assente, giustificato Celli.
Ceretti, Presidente, buongiorno cima.
De Biase De Giacomi De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco, assente, giustificato fattori.
Foresti.
Geiger.
Giordani, Iovine.
Larghetti manca.
Marcasciano.
Mazzanti, presente da remoto, Presidente Monticelli.
Naldi.
Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
Giuntini.
Prego, Presidente, abbiamo il numero legale.
Allora, prima di partire con i lavori ordinari, apriamo questo Consiglio con un doveroso intervento e dopo i tristi eventi di fine anno, inizio 2026.
Il nostro pensiero va innanzitutto ad Alessandro Ambrosio, il giovane capotreno di 34 anni, la cui vita è stata spezzata ANIP nei pressi della nostra stazione.
Alessandro per tutti, semplicemente Ambro, era un giovane figlio della nostra terra che aveva saputo coltivare i propri sogni,
E la passione per la musica. Dopo la laurea aveva scelto con orgoglio di entrare, entra in Italia, era correndo, raccogliendo il testimone del padre, un passaggio di consegne che testimonia una profonda dedizione al servizio pubblico. Questa eredità di affetti e valori rende la sua scomparsa un lutto ancora più lacerante per l'intera famiglia dei ferrovieri, bolognesi e per tutti noi cittadine e cittadini. Alessandro, è stato ucciso mentre tornava alla sua 8 dopo aver terminato il proprio turno di lavoro.
Una sequenza naturale quotidiana, interrotta da una violenza così cieca e brutale che ferisce l'anima stessa della nostra città.
Bologna è una città che si fonda sul diritto di vivere i propri spazi in libertà e sulla dignità di chi lavora, ricordiamolo sempre un equilibrio delicato che purtroppo è stato nuovamente scosso a soli quattro giorni dal delitto, quando la cronaca ci ha restituito un'altra notte di tensione durante un controllo di routine in stazione due agenti della Polfer sono stati aggrediti e feriti a causa di una violenza, questo nuovo episodio di tensione avvenuto durante un semplice controllo di routine.
Ci spinge a rinnovare con forza il nostro ringraziamento a chi vigila sulla nostra incolumità e a rivolgere agli agenti feriti i nostri più sentiti auguri di pronta guarigione allo sgomento per i gravi fatti di cronaca cittadina, ci si unisce il profondo cordoglio per l'immane tragedia consumatasi Akhras montana in Svizzera quella che doveva essere una festa di Capodanno per centinaia di giovanissimi si è trasformata in un dramma atroci, un'esplosione che, come sapete, ha causato e 112 feriti e ha spezzato la vita 47 ragazzi sì dei quali italiani,
Mercoledì scorso, in cattedrale si sono svolte le esequie del bolognese Giovanni Tamburi.
Un momento di dolore che ha scosso nel profondo la sensibilità della nostra intera comunità non possiamo restare indifferenti come istituzioni come Consiglio comunale ribadiamo che la violenza non può essere la cifra della nostra convivenza e che la sicurezza di chi lavora e di chi fruisce dei servizi è una priorità assoluta.
Per Kogan, per commemorare con come e scusate commemorare, Alessandro Ambrosio, Giovanni Tamburi Emanuele Galeppini, Achille Barosi, chiara, costanza, Riccardo Minghetti e Sophia Prosperi per dare un segnale di cittadinanza alle loro famiglie e vi invito a un minuto di silenzio grazie.
Grazie.
Allora, intanto nomino gli scrutatori consigliera Bernagozzi, Consigliere Gaigher e consigliera Foresti.
Allora proseguiamo quindi con l'intervento di inizio seduta.
Il primo è del consigliere Negash, è il titolo del suo intervento, è prima vennero a prendere, prego, grazie Presidente,
Ci sono momenti dell'AST nella storia in cui il silenzio diventa complicità, un momento in cui non è poi possibile rifugiarsi dietro l'idea che non ci riguarda, che accade lontano, che è una questione interna di un altro Stato.
Quello che sta avvenendo negli Stati Uniti con le operazioni degli agenti federali dell'ICE. Separazioni forzate delle famiglie, detenzioni arbitrarie, uso sistematico della paura come strumento di governo e uno di questi momenti. Non si tratta di un dibattito astratto sull'immigrazione. Si tratta di esseri umani, bambini strappati ai genitori, di persone arrestate senza reali garanzie giuridiche trattenute in centri di detenzione che assomigliano più a luoghi di punizione che ha strutture amministrative. Quando uno Stato utilizza la disumanizzazione come metodo, quando riduce l'individua pratica burocratica o a numero. Siamo già entrati in una zona moralmente pericolose che muovere come europei. Questa dinamica ci colpisce in modo particolare. Il nostro continente conosce bene dove può condurre la normalizzazione dell'orrore. Conosciamo la logica che inizia con e per sicurezza e per l'ordine è solo temporaneo. È la stessa logica che negli anni 30 permise ai nazisti separare famiglie ebree, di spezzare i legami, di trasformare persone. I problemi da risolvere non è. Un'accusa storica superficiale, ma un monito. La storia non si ripete mai identica, ma le sue dinamiche sì,
Allora come oggi tutto comincio con leggi decreti, uniformi, timbri ufficiali. Comincio con l'idea che alcuni diritti potessero essere sospesi per alcuni esseri umani. Cominciò con il consenso passivo di chi pensava che non sarebbe mai toccata loro. Oggi vediamo agenti federali che eseguono ordini senza interrogarsi sul loro continui contenuto morale, protetti da maschere, ed ha un linguaggio che parla di procedure invece che divide. Gli Stati Uniti amano presentarsi come baluardo dei diritti umani della libertà. Proprio per questo devono essere ricambiamo b richiamabili al diritto internazionale come qualsiasi altro Stato, nessuna potenze al di sopra delle convenzioni sui diritti d'infanzia suggerito asilo sulla tutela della dignità umana. Se accettiamo che un Paese possa violare sistematicamente questi principi senza conseguenze, allora stiamo dicendo che il diritto internazionale è solo retorica utile contro i nemici, ma è inutile con con gli alleati e qui entra in gioco della nostra responsabilità europea. Non possiamo limitarci a osservare, non possiamo aspettare che pratiche si mi simili, vengano importate giustificate, normalizzate anche nei nostri Paesi. Ogni volta che tolleriamo questo, stiamo preparando il terreno an perché accada di nuovo ovunque, alla fine torna inevitabilmente alla mente dell'ammonimento di Bertolt Brecht nella poesia prima vennero l'idea che l'ingiustizia, quando non viene contrastata subito, avanza un gruppo alla volta, finché non resta più nessuno a poterne parlare. Brexit non scriveva solo per il suo tempo, ma del nostro eterno rischio di voltare lo sguardo altrove. Ecco perché parlare oggi non è un gesto ideologico, è un dovere morale, perché quando la storia bussa di nuovo alla porta non potremo dire di non aver riconosciuto il suono. Grazie Presidente, grazie Consigliere Negash, Consigliere De Giacomi fake-news. Prego.
Grazie Presidente, ci tengo a ringraziarla anche per le parole di inizio seduta e a ringraziare e dare ben trovato ai colleghi e le colleghe a tutto lo staff che ci permettono di.
Esercitare questo nostro operato. Abbiamo iniziato il 2026 all'insegna di due cose ben gravi. Da una parte la violenza, come veniva ricordato dall'altro le notizie false. Quindi abbiamo direi ampio spazio per buoni propositi e cercare di migliorarci all'interno di questo anno, sia a livello locale che a livello internazionale, a livello locale. Due in particolare sono state le notizie che ci hanno trovati veramente allibiti e che ci allarmano per la gravità. Da una parte si racconta un Piano neve, una Bologna sommersa dalla neve, con delle immagini che sembrano assolutamente reali e che in realtà sono false. Credo che questo sia gravissimo perché, oltre a non riconoscere un lavoro che sarebbe anche legittimo nel senso che all'interno di quest'Aula noi spesso diciamo che si potrebbe fare meglio, si potrebbero aggiustare delle cose, ma si dice proprio il falso si comunica al falso tramite le immagini che sappiamo essere molto efficaci e si ingannano le persone. Io credo che le forze politiche che siedono in quest'Aula debbano essere.
È eticamente superiore rispetto all'inganno vero e proprio di chi vede delle immagini dall'altra parte.
Eh eh. Ci tengo però appunto su questa ringraziare l'Assessore Borsari e tutti coloro che invece hanno lavorato nella realtà e non nel mondo della fantasia, per evitare i disagi dovuti alla neve e dall'altra parte vediamo una macchina del fango che si muove contro la famiglia del Sindaco, una cosa che abbiamo visto già succedere in tantissimi casi. A lui diamo la nostra solidarietà, la nostra vicinanza e sosteniamo la sua, la sua azione nel denunciare chi dice tali falsità da una parte ci rassicura in qualche modo se questo è come intendiamo fare la campagna elettorale tramite appunto notizie false. Forse vuol dire che stiamo facendo un buon lavoro, perché sarebbe molto meglio e molto più efficace, credo per Bologna e i bolognesi concentrarsi invece sulla realtà. Dall'altra parte, il fatto che le istituzioni partiti siano quelli che delegittimano la realtà qui e a livello internazionale. Il caso che ha fatto ridere, ma direi in modo molto amaro è stato, per esempio, quello della piramide alimentare invertito dagli Stati Uniti. 15 scoliamo totalmente dalla realtà e dalla scienza, per dare appunto indicazioni false, che però vengono assecondate dalle Istituzioni, Istituzioni che, al posto di chiedere un maggiore controllo rispetto alle fake news rispetto alle notizie non verificate rispetto alle notizie antiscientifiche, ai social hanno chiesto di toglierli questi controlli. Penso che forse un buon proposito dell'anno nuovo, ossia cominciare a richiederli in modo molto più forte attraverso, per esempio, nelle nostre istituzioni parlamentari europee, perché senza i controlli delle fake news, senza i controlli delle notizie false, delle immagini false, delle notizie non verificate, delle notizie antiscientifiche, in un mondo in cui siamo sommersi dal né dalle informazioni, siamo destinati a.
No, costruire politiche non efficaci, siamo destinati a rispondere a emergenze che non esistono, siamo destinati a non avere più gli strumenti di verità, che credo siano fondamentali per l'azione politica di ognuno e ognuna di noi, inoltre ho poco tempo e devo passare a un secondo intervento credo che chi siede nelle Aule e chi ha ruoli istituzionali abbia una responsabilità maggiore e debba avere una responsabilità maggiore di esempio da una parte ma anche di.
Solidità morale ed etica, che in questo caso non viene assolutamente dimostrata.
Grazie Consigliere De Giacomi, do la parola per l'intervento successivo sicurezza in stazione prego, grazie grazie mille presidente, abbiamo parlato a lungo venerdì anche con l'assessora Madrid di quanto le istituzioni possano fare e in più rispetto alla sicurezza nella stazione di Bologna, nella stazione di tutta Italia e all'interno dei treni. Per questo motivo abbiamo deciso di scrivere un ordine del giorno, da una parte, e per ricordare la dare la nostra vicinanza e solidarietà alla famiglia di Alessandro Ambrosio e dall'altra, per chiedere un maggiore impegno a tutte le istituzioni che sono coinvolte nel mettere e tenere in sicurezza le stazioni, appunto tutti i luoghi di passaggio perché, come si diceva e come si è detto tante volte da una parte lavorare Dallaire tra spostarsi all'interno del nostro Paese oppure e frequentare zone limitrofe alle stazioni non può essere motivo di violenza o ancor peggio, di morte. Grazie,
Grazie consigliera De Giacomi, ora la parola al consigliere Pizza, il titolo dell'intervento del Consigliere e al Rizzoli arriva la stretta sulla libera professione, prego.
Grazie Presidente, apprendiamo dagli organi di stampa di questi giorni indebitamente allegati a questa richiesta, che al Rizzoli arriva alla stretta sulla libera professione, meno convenzioni con poliambulatori privati, possibilmente finalizzata ad interventi di alta complessità e possibilmente non in Romagna, un limite che si estende anche alle attività extramoenia dei propri professionisti. Non sta un consigliere comunale suggerire quale potrebbe essere l'organizzazione dei servizi sanitari. E una precisa competenza regionale. Si può soltanto suggerire di porre particolare attenzione a non minare il rapporto di fiducia dell'Amministrazione con i professionisti che concretamente si occupano della salute, che vedono i pazienti e che debbono proporre cure da svolgersi in ambienti adeguatamente predisposti. Ci si può solo augurare che decisioni di così delicata portata vengano prese di comune accordo. Ora alcune considerazioni, la prima, la decisione di comprimere la libera espressione della propria professionalità, acquistata con anni di duro lavoro da parte dei professionisti per confinarla ai soli spazi predeterminati da un'Amministrazione potrebbe non essere lungimirante e foriera di compromissione dei futuri rapporti con abbandono del Rizzoli da parte di professionisti affermati e noti in campo internazionale e dai quali giungono frequentemente proposte da Paesi stranieri. La seconda ed ultima tutto quanto viene proposto dall'Amministrazione avviene in un'ottica di riduzione dell'accesso ai servizi sanitari del Rizzoli da parte dei cittadini, non di questa Regione.
È evidente allora che il suggerimento di un importante presidente di un'importante regione qual è la Toscana, di soprassedere a tentativi di questa natura, il presidente Giani è caduto nel vuoto, attendiamo allora le possibili conseguenze di queste decisioni, i contenziosi legali, grazie Presidente.
Grazie, Consigliere pizza, consigliere Celli, torna il lupo, prego.
Grazie.
Grazie Presidente.
Durante le feste natalizie nel parco di Villa Ghigi, comparso un lupo. La notizie è diventata virale nel giro di poche ore. I commenti allarmistici non sono mancati, anche se rappresentano un'esigua minoranza. Come dire che la notizie di un lupo in dispersione, almeno qui a Bologna non spaventa nessuno e per questo sono molto contento di non abitare in Trentino, dove invece non appena vedono un orso, si Kagan addosso. Purtroppo, insieme al lupo, sono comparse anche soliti video falsi, girati a bassa risoluzione e di cui non si conosce l'autore. In particolare, mi riferisco al vili video del lupo che insegue una ragazza bene, quel video, un falso, perché il lupo di Villa Ghigi ha un segno particolare che lo rende riconoscibile, che l'altro lupo, quello finto non ha presto scoprirete di cosa si tratta. Non importa che ve lo dica io ora.
Ma arrestate, tranquilli.
Lo spettacolo deve continuare loro non si fermano altri video farlocchi, girate, sempre dei soliti noti, saranno diffusi nei prossimi giorni, anche se non sono un veggente, non possiede alcuna sfera di cristallo vi anticipo quello che vedrete, è con Lupo attendere i bambini fuori da una scuola, poi ci sarà un altro lupo che si avvicina ad una mamma che con un passeggino lo porta a spasso, poi vedremo un lupo girare con un gatto in bocca gira e rigira e video della banda del Lupo taroccato sono sempre gli stessi e la stampa non si è ancora accorta che uno schema così banalmente ripetitivo non può che essere falso. Il problema però è un altro. I politici creduloni, da Rimini a Piacenza, ivi compreso uno pseudo ecco sinistro di Ravenna, non distinguono una bufala da una mozzarella in carrozza e chiedono subito un intervento armato, la faccia della biodiversità e del pacifismo. Pensate che sabato scorso un lupo è salito sull'un aereo in partenza dall'aeroporto di Rimini e ha costretto il pilota ad atterrare a Dubai era stanco di mangiare le cozze sugli scogli, c'è chi mi chiede perché vogliono spaventare l'opinione pubblica con questi mezzucci da quattro soldi, la ragione è sempre la stessa, sono i soldi, sono i soldi che fanno girare il mondo, non ci credete, leggo la notizie che spiega quanto è costato uccidere il primo lupo battuto in Alto Adige udite, udite sono stati spesi 20 ci i 22.511 euro, per un totale di 27 dicasi 27 voli in elicottero per abbattere e rimuovere un singolo lupo. A questi bisogna aggiungere i compensi elargiti ai cacciatori di lupi. In totale questa singolo uccisioni è costata al contribuente 50.000 euro. Un'enormità rispetto ai costi dei risarcimenti di tutti i lupi presenti in provincia di Bolzano sul bestiame nel 2021 hanno risarcito per 54 1.200 euro nel 2023 99.000 euro. Quindi due lupi sono adesso si capisce perché c'è tutta questa gente che va in giro a dire che ci sono troppi lupi più Lupi, ci sono in giro e più soldi girano con 3.500 lupi presenti sul territorio italiano, con 50.000 euro al lupo salta fuori una bella cifretta dalle crearsi baffi, anche un cacciatore morto di fame con le pezze al cumulo può farsi la villa in Sardegna o comprarsi una Mercedes muova beh, insomma, per le ragioni appena esposte chiederò un'udienza conoscitiva con gli esperti di lupi, quelli veri, il cui scopo sarà quello di fugare tutte le fake news su questo meravigliosa innocuo animale che ha ripopolato le nostre montagne grazie a tutti.
Allora grazie intanto facendo presente che riscriverei, riscriveremo, come Ufficio di Presidenza, una comunicazione a tutti i consiglieri e le consigliere per ricordarvi ribadire, dopo insomma un po' un po' di anni, che siamo qua insieme.
Che in Consiglio comunale occorre utilizzare un linguaggio consono Consigliere e ha capito che ovviamente sa e mi rivolgo in particolare a lei consigliere cenni non è un dibattito, tengo una forma di censura,
Ma chi è?
Ora procediamo con il Consigliere Di Benedetto, che ha tre interventi, uno di seguito all'altro.
Quindi gliel'e le dico, il primo omicidio in stazione e sicurezza centro.
Grazie Presidente, abbiamo pianto tutti la tragedia che ci ha toccato l'attestazione con la morte di un giovane ferroviere, episodio veramente inaccettabile che deve farci riflettere nello stesso periodo. Abbiamo avuto e poi altri tanti diversi episodi nell'area della stazione, ma anche nel centro, nelle vie limitrofe, ma e ho visto tanti attacchi al Governo e i partiti di centrodestra da parte dell'Amministrazione, quindi qui vorrei ricordare alcune cose. La prima che l'Amministrazione comunale, che ha compiti di sicurezza integrata, oggi non ha preso misure concrete sulla sicurezza della zona. L'unica misura che ha preso è stata quella di distribuire delle pipe per fumare il crack, uno dei punti di distribuzione, se non erro, e nei pressi di via Carracci, e ricordiamo che anche l'assassino era un tossicodipendente. Quindi misure per la sicurezza, l'Amministrazione non ne ha prese punto, primo e chiederei il linguaggio consono. Presidente, punto secondo e sicurezza, abbiamo mezzo centro, che è assediato via, Amendola anche di giorno è una base di spaccio, abbiamo Vihear Nereo, abbiamo la Montagnola, abbiamo Piazza 20 settembre dove, nonostante le giostre che avrebbero dovuto risolvere tutto, non è cambiato nulla via Marconi via Lame via San Felice dove alcune settimane fa c'è stato una risata coltelli alla mano e mezzo porticato è stato imbrattato di sangue, questi sui giornali non è uscito, ma le forze dell'ordine ne sono a conoscenza.
E potremmo andare avanti tutto il giorno bene e l'amministrazione comunale deve fare la sua parte. Oggi ha sempre detto di no alle proposte che sono state avanzate, anche da a livello governativo, anche nel tavolo per la sicurezza che finalmente Lepore si ricorda che esiste. Lo invitiamo peraltro ad andarci, perché è di solito non si va ad essere lì presente a chiedere più sicurezza per davvero anche alle altre istituzioni, ma anche fare la sua parte, perché l'Amministrazione comunale oggi ha bocciato tutte le proposte presentate dal sottoscritto, ma anche da tutti i colleghi di minoranza sul tema della sicurezza, dicendo sempre no, erano misurano necessarie, non opportune. Non vogliamo militarizzare la città, eccetera. Ritornelli già sentiti bene. Presentiamo quindi oggi un ordine del giorno con l'augurio che ci sia invece la convergenza, questa volta da parte della maggioranza, e chiediamo e l'istituzione di una task force, di 100 agenti della Polizia locale dedicati alla sicurezza del centro e dell'area della stazione con l'augurio che ovviamente è arrivi il voto positivo e che è il Sindaco decida di costituirla e coordinandosi con ovviamente le altre Istituzioni e cominciare a lavorare per davvero per la sicurezza della comunità. Grazie Presidente, grazie Consigliere. Il titolo del suo secondo intervento è taser, alla Polizia locale, prego, grazie Presidente. Si è telegraficamente abbiamo visto.
L'assessore alla sicurezza che attaccava il Governo discende che il Comune fa molto, eccetera, e poi sono usciti i sindacati della Polizia locale. Invece, ricordando che il salario accessorio non è stato garantito, l'acqua sulla contrattazione collettiva e il Comune non ha dato risposta positiva, non ha dato l'equipaggiamento adeguato per intese, per esempio, che viene richiesta da tutti i sindacati. Ricordo io che sulla bodycam ha detto no per anni dal 2021 una proponevamo hanno cominciato la sperimentazione a fine 2025 con grave ritardo. Quindi bene e cominciate ascoltarli e i sindacati, però ha cominciato ad ascoltare gli agenti perché li usate magari come strumento per colpire, ma non vi accorgete che li avete abbandonati per anni. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, un terzo intervento, manifestazioni contrapposte, prego, grazie Presidente, questo fine settimana ci sono state due manifestazioni.
Ricordiamo in sua tema Venezuela, ricordiamo un problema di tutta la liberazione dei trentini, per il quale siamo tutti felici, penso una bellissima notizia per il nostro Paese e le 2 manifestazioni e sono un po' non rappresentano un po' quello che accade in questa città, a volte da una parte persone italiane con un da una parte del manifesto con scritto, vogliamo la pace dall'altro novant'anni che di benzina per dare fuoco a oggetti cose e non solo e dalla che chiedevano la liberazione del compagno Maduro.
Manifestavano per la libertà del dittatore e il giorno dopo, invece, una manifestazione di venezuelani esuli dal Venezuela. A chi è fuggito dalla guerra, chi è parente di esche scappa dalla guerra che è figlio, chi è scappato dalla dittatura comunista e erano qui in piazza a festeggiare e a chiedere la liberazione di tutti gli ostaggi politici che sono nell'ordine di diverse centinaia, ce ne sono diversi, anche con passaporto italiano. Abbiamo avuto poi questa mattina la notizia della liberazione di due di loro ieri, in piazza e venezuelani, chiedevano alla liberazione nel Roberto trentini. Per fortuna loro, se lo sono ricordato, i manifestanti che il giorno prima, purtroppo, no schierarci dalla parte della giustizia e della libertà. Grazie Presidente, grazie Consigliere. Ora la parola alla consigliera Foresti. Il titolo è bus sostitutivo del People Mover, allo stesso costo di 12,80 euro, ma a differenti condizioni prego consigliera.
Sì, grazie Presidente. Ci sono state diverse interruzioni del People Mover anche durante durante le feste molti ci cittadini ci segnalano lo scontento di pagare un servizio sostitutivo allo stesso costo del People Mover. Questo perché durante le interruzioni il servizio è garantito attraverso un bus sostitutivo, una navetta che collega appunto la la stazione al all'aeroporto, ma allo stesso costo di 12 euro e 80 centesimi e servizio che comunque è differente da quello del People Mover. Anche Perelli tempi le tempistiche di tragitto spesso i fruitori del People Mover e scoprono del bus sostitutivo, avendo già acquistato il biglietto. Riteniamo che il costo di 12 euro e 80 centesimi per un bus sostitutivo sia eccessivo, visto che si tratta comunque di un servizio che si differenzia per qualità e per agibilità e tempistiche di tragitto, e pensiamo sia opportuno prevedere una riduzione del costo. Per questo chiedo l'anticipazione del nostro ordine del giorno numero 33 2026 a prima firma Scarano grazie Presidente.
Grazie consigliera, consigliera Larghetti, propaganda falsa e problemi veri sulla neve prego, grazie Presidente, come ha ricordato la collega De Giacomi, durante queste feste abbiamo visto succedere qualcosa a cui veramente ancora non eravamo pronte. Ha nevicato e per il cambiamento climatico. Direi che questa è un'ottima notizia, ma non lo diventa dal momento in cui c'è una forza politica rappresentata in quest'Aula, Fratelli d'Italia, che decide di diffondere un'immagine falsa creata con l'intelligenza artificiale che rappresenta una scena che non è mai avvenuta, cioè decine di auto bloccate da la neve in una strada in cui non sarebbe stato Rim in cui non sarebbe stata rimossa. Parlando quindi, fallimento del piano neve, evocando il rischio per chi deve andare in ospedale. Insomma, c'è sempre l'ospedale come come destinazione di questo tipo di comunicazione. Peccato che.
Non erano tutti in vacanza, qualcuno era in città e ha potuto vedere benissimo che dalle prime ore del giorno la neve era stata rimossa. Il sale era stato sparso da tutte le strade principali della città e sinceramente troviamo estremamente grave che una forza politica che peraltro anche una forza di Governo utilizza il procurato allarme come strategia di comunicazione. Dichiarare il falso, cioè è sempre inopportuno. Ma chi fa politica e ricopre anche ruoli istituzionali ha una responsabilità maggiore, cioè non si può usare l'intelligenza artificiale come fa il vicino di casa, il normale cittadino sui social per fare polemica per fare divertimento, cioè di diffondere immagini false, genera paura soprattutto tra le persone più fragili, quelle persone che spesso dite di voler difendere. Magari li convincete che non possono uscire di casa perché le strade sono bloccate invocando un pericolo che però non esiste. Ma colleghi, ma veramente questo livello di cinismo a cui siamo arrivate.
Per noi l'uso trasparente e responsabile dell'intelligenza artificiale non è un optional, ma è un dovere. Non si tratta ovviamente di demonizzare una tecnologia di intelligenza artificiale, può essere uno strumento anche potente, però le regole devono essere chiare e devono essere condivise, devono essere democratiche, non può essere un mezzo di manipolazione, di disinformazione. Ecco, voglio ringraziare ovviamente Marina ad altri la nostra copresidente, che ha che è intervenuta su questo anche oggi su Radio Città Fujiko, per ricordare che sono spesso proprio le cittadine e i cittadini che rischiano di essere confusi da questa immagine, anche se in questo caso se ne sono accorti quasi tutti. È un segnale importante che però non assolve chi ha diffuso questa immagine. Invece, io vorrei che parlassimo di problemi reali e questo dovrebbe essere anche il compito, credo, delle minoranze di sollecitarci a fare meglio rispetto ai problemi che la cittadinanza affronta, perché è ovvio che non va tutto bene. Le strade erano pulite, le strade carrabili, però sulla gestione della neve. Se, se si voleva fare un'osservazione. Credo che io, come tutti abbiamo ricevuto osservazioni in questo senso ci sono ancora delle criticità evidenti perché il Piano neve, che deve prevedere un intervento immediato e rapido su 1.000 fronti diversi, ovviamente a, diciamo fa delle priorità e ricordo che le piste ciclabili sono state incluse nel Piano neve nel 2019, dopo un flashmob, una mobilitazione perché sulla tangenziale delle biciclette non si puliva.
La superficie. Adesso nel Piano neve è compresa la pulizia della tangenziale della bicicletta della radiale est della radiale ovest, cioè le piste ciclabili più utilizzata è quella che vanno a Casalecchio e a San Lazzaro, ma nel frattempo la rete ciclabile è cresciuta tantissimo e con esso è cresciuto il numero di persone che si spostano per andare che si possano in bicicletta, per andare anche in ospedale per chi ci lavora, ad esempio, visto che vi piace questo tipo di riferimento e quindi bisognerebbe aggiornare il Piano neve, è lo stesso si può dire sui marciapiedi, che dovrebbero essere puliti dai frontisti, come sappiamo nel pezzetto corrispondente allo stesso sui portici, ma sappiamo altrettanto bene che spesso questo non avviene, anche perché alle volte i proprietari non sono magari in grado, magari sono anziani, non sono organizzati quindi su la strategia sui marciapiedi. Forse bisogna un po' rivederla, perché il marciapiede ghiacciato, su cui poi si accumula la neve, che viene spazzata dalla strada, cioè rischia di diventare un problema di sicurezza, ripeto soprattutto per le persone fragili per giorni e giorni e giorni. Questo è quello che credo che si sarebbe dovuto dire volendo fare una critica alla gestione della neve. Ecco la serietà di una forza politica. Io penso che si misura sulla capacità amministrativa, sulle responsabilità concrete nell'intervenire, sulle emergenze. Penso che Bologna meriti una politica che risolve i problemi, non che li costruisce o peggio, che li inventa, che usa le tecnologie per migliorare la vita delle persone e donna, per diffondere la paura. Grazie.
Grazie consigliere Larghetti, ora ridò la parola alla consigliera.
Per un altro intervento e Nesi ennesimo grave episodio. Occorrono azioni concrete. Prego Consigliere. Grazie Presidente. Un'aggressione con machete, un ennesimo grave episodio dovuto allo stato di abbandono e di assenza di controlli, in cui ormai si trovano diverse parti della città, una situazione determinata dalle scelte buoniste e permissive del Comune. Ormai gli episodi sono frequenti anche a novembre. Al Parco 11 settembre c'è stata una rissa fra con machete coltelli fra gruppo di spacciatori, la vigilia di Natale abbiamo letto di un tentato omicidio vicino alla stazione e dopo una lite sul bus, e ci tengo poi a rinnovare la vicinanza e il pensiero alla famiglia, agli amici e ai colleghi del capotreno. Alessandro Ambrosio. Esiste un problema di insicurezza, il centro, ma non solo, è spesso, purtroppo, teatro di aggressioni e le persone hanno paura per la propria incolumità.
Due agenti sono stati presi a pugni attestate in stazione, ai quali va la nostra solidarietà. Questo per dire che il tema sicurezza in centro e in stazione è fondamentale, così come il lavoro di Governo e Comune, e per questo occorrono azioni concrete, come le pattuglie miste, l'assenso alla realizzazione di un CPR e, almeno ulteriori 150 assunzioni della polizia locale.
Perché non è immaginabile che le stazioni possano essere messa in sicurezza se non è in sicurezza tutto il resto. Grazie grazie consigliera consigliera Di Pietro allora lei ha tre interventi, uno di seguito all'altro, il primo e solidarietà al popolo iraniano e alla comunità presente a Bologna. Prego. Grazie Presidente. Ci tengo a esprimere la piena solidarietà al popolo iraniano e alla comunità presente a Bologna. In Iran la situazione è completamente esplosa e desta forti preoccupazioni per l'intensificazione della repressione nei confronti del popolo in protesta, oltre al blackout di internet, per sopprimere la mobilitazione. È stata anche decisa la pena di morte per i manifestanti dal 28 dicembre ad oggi, la rivolta di un popolo che chiede libertà e giustizia in un Paese ridotto al collasso per la crisi economica. La gestione corrotta di un regime autoritario dittatoriale si è propagata in più di 100 città. Arresti, torture morti continuano a crescere toccando numeri record, si parla di oltre 2000 arresti e di più, di 500 persone uccise e stanno crescendo le intimidazioni nei confronti delle famiglie per fermare il dissenso, allo stesso tempo, preoccupa l'America di Trump, che continua a minacciare di voler intervenire. L'Iran non ha bisogno di interventi motivati dalle logiche colonialiste imposte dagli Stati Uniti in maniera ancora più esplicita. È evidente dall'inizio di questo nuovo anno che si sta caratterizzando per lo Small stravolgimento di equilibri, continue violazioni del diritto internazionale. E una crisi profonda che rischia di favorire solo un sistema senza regole e basato sulla forza. Il popolo iraniano va sostenuto e la mobilitazione va accompagnata mantenendo alta l'attenzione e favorendo con iniziative approfondimenti, un'informazione consapevole. Sono anni che l'attuale regime adotta una politica repressiva, è fallimentare con una violi violazione sistematica dei diritti umani. Per questo l'Italia e l'Europa devono esprimere la loro vicinanza alla popolazione civile, delegittimare il regime, supportare un percorso di autodeterminazione di un popolo attraverso una, coesione europea che continua drammaticamente a mancare. Ringrazio tutte le attiviste e gli attivisti che da anni si battono per i diritti delle donne e del popolo iraniano, il movimento Donna, Vita, Libertà che oggi si unisce a una protesta che coinvolge in maniera diffusa a donne e giovani lavoratori e lavoratrici che hanno scelto con coraggio e sulla propria pelle di dare vita a una resistenza che sta diventando virale da parte, in altra tutto, l'impegno a continuare a sostenere e a promuovere a livello locale iniziative che vorranno, senza agire, ingerenze strumentalizzazioni, dare voce e supporto a una popolazione profondamente ferita che sta continuando a lottare per la conquista della democrazia. Grazie grazie consigliera. Le ridò la parola per il suo secondo intervento dal titolo solidarietà al sindaco. Matteo Lepore. Prego consigliera Di Pietro solidarietà al sindaco Matteo Lepore per le fake news e utilizzate dalla destra e che sono uscite sul quotidiano il Giornale, gesti offensivi nei suoi confronti della sua famiglia, della cooperativa, lei Momò approcci ignobili che non dovrebbero caratterizzare il confronto politico, ma che purtroppo emergono indebolendo anche il senso delle istituzioni della democrazia. È un teatro indignate, sono colpi bassi, che si tenta di infliggere quando non si hanno argomenti da parte.
Della destra nella dialettica politica, in questi giorni dolorosi per le vicende che hanno colpito Bologna, dovremmo impegnarci ancor di più per il bene dei cittadini e delle cittadine e dei lavoratori e delle lavoratrici. È stato proclamato il lutto cittadino per la morte del giovane capotreno, Alessandra Ambrosio, e il Sindaco ha chiesto subito di convocare il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica a destra anziché adoperarsi per mettere in moto proposte investimenti, ha scelto di perdere tempo e di inviare menzogne quotidiani per fini strumentali elettorali, continuando a far leva sulle paure, sull'odio razziale. Mi chiedo se per la destra al Governo le persone sono un fine o sono un mezzo. Mi chiedo se la destra ha voglia di misurarsi sul lavoro che ha svolto finora a livello nazionale, di andare finalmente incontro alle esigenze dei Comuni. Mi chiedo cosa possa esserci di responsabile nell'utilizzare la sicurezza come bandiera di propaganda, senza investire un euro in questo ambito. Ancor meno nel welfare, nella prevenzione, nella scuola, nel lavoro e nel contrasto alle povertà, per garantire non solo la sicurezza sociale, ma la creazione di un sistema di protezione e sviluppo di cui i territori hanno bisogno. Le uniche operazioni tangibili che il Governo ha realizzato e sono l'introduzione di nuovi reati, inasprimento delle pene che servono solo a neutralizzare i problemi e a criminalizzare la società. Il mio invito è che gli stessi si confrontano nelle sedi opportune sui progetti locali e approfondiscano i bisogni e la necessità di chi ogni giorno, si impegna per affrontare le fragilità diffuse con grandi difficoltà per tradurli in azioni, strategie e opportunità. Grazie grazie. Consigliere Di Pietro le ridò la parola per il terzo intervento dal titolo invecchiamento attivo e solitudine. Prego consigliera e grazie Presidente, vado velocemente. Ho visto dell'odio dell'indagine, pazzi d'argento, e vista l'importanza del tema degli anziani e il grande lavoro che portiamo avanti anche nella città di Bologna, insieme alla collega Bettini abbiamo pensato di per proporre un'udienza conoscitiva per approfondire il tema anche con il terzo settore. Non solo il pubblico, grazie.
Grazie consigliera consigliera Marcasciano le 2 facce dell'America del mondo, prego.
Grazie Presidente, l'ultimo tra le tante performance a cui Donald Trump ci ha abituati da qualche giorno fa, qualche giorno fa, prende in giro le atlete trans mentre si rivolgeva ai membri repubblicani della Camera dei Rappresentanti, il presidente USA ha mimato le atlete con tanto di voce, usando l'esempio del sollevamento pesi e della boxe per sostenere la sua opposizione alla partecipazione dell'età e delle atlete degli sport femminili. Guardando i video, si vede il boss scimmiottare in maniera macchiettistica alle trans con gesti e vocine del più classico volgare stereotipo transfobico. Cosa interessa a questo Consiglio verrebbe da chiedersi la risposta sta nel fatto che, essendo l'Italia stretta e succube alleata degli USA, da cui soprattutto dal loro boss, raccoglie linee direttive, parole d'ordine, riflesso delle più pieghe politiche reazionarie.
Il mio lungo percorso da attivista per i diritti umani, non solamente che quelli LGBT mi permette di interagire con diverse reti che si occupano appunto di diritti. Qualche giorno fa leggevo in una chat di rete che preferisco non citare lo sfogo di un referente di un network principali del De uno dei network principali, che reduce da una riunione con la Ministra Roccella, mostrava tutta la sua perplessità sul fatto che la Ministra, ascoltando l'esposizione di una serie di dati alla voce transessuali, la Ministra appunto avrebbe obiettato perché questa parola per me esistono solo uomini e donne. Il resto non mi interessa. L'allineamento anti-gender delle destre estreme mondiali è palese. Si sa, già volevo andare oltre la mera questione trans. Credo che tali imperativi nuocciano, e non poco alla correttezza e trasparenza dei dati e della ricerca, l'implementazione delle pratiche, principalmente alla coerenza di un Paese democratico. Ora che Trump scimmiottino le. Atlete trans che uccida una donna inerme di 37 anni madre di tre bambini, accusata di terrorismo che attacchi come se nulla fosse il Venezuela, rapendo il suo padre, PRA Presidente, che minacci di invadere Groenlandia, altri Paesi sovrani e l'elenco delle assurdità e lungo sembra essere diventato scontato e da come lo riportano i media di Stato quasi normale, mentre il mondo sta pericolosamente Smart sbandando dietro questa follia e non riesco a definirla in altro modo, rientra nel grande show a cui Trump ci sta abituando a sdoganato linguaggi triviali scorretti e aggressivi sta portando avanti politiche muscolari e violente, appoggia e sostiene macellai e criminali di guerra. Rappresenta insomma quanto di più brutto la politica, se così si può dire, ha prodotto nella storia contemporanea i nostri TG nazionali ci confezionano le notizie ben addomesticate, corre voce che i giornalisti Rai si limitano oramai a leggere le veline calate dall'alto, mentre il mondo e nel caos protesta urla, ma tutto questo non affiora le parole della Ministra sono un esempio. In questi giorni le 2 facce dell'America si mostrano al mondo, Midia permettendo quella guerrafondaia violenta, imperialista, maga della dottrina Monroe, e quella pacifista democratica libertaria, quella violenta dell'ICE, la versione moderna della Gestapo e quella del sindaco di Minneapolis, Jakobs Frei, le 2 facce sono egregiamente rappresentate dai volti di Trump, Evans e quella di René Nicole good, un attivista pacifista e non una Terrosi dista, come insistono a dipingerla il boss e il suo vice. È del tutto chiaro che l'Italia segue ed è segue servilmente autore del mondo, cosa che troviamo Alboni, me abominevole oltre che è preoccupante perché sembra un film già visto ricorda molto, anzi pari pari la storica alleanza con la Germania hitleriana e si sa come andò a finire i nazisti e i fascisti. Nonostante tutto, restano sempre gli stessi nazionalisti populisti aggressivi e la loro o SPR espressione massima è la guerra. Speriamo solo che l'Italia e il mondo riescano a sopravvivere. Dimenticavo di dire che da tre anni nel mese di marzo, vado negli Stati Uniti, invitata nelle università americane.
Procediamo ora con l'intervento del consigliere Geiger, che Knew è fallimenti delle politiche securitarie della Meloni. Prego Consigliere. Grazie Presidente, comincio anch'io con l'esprimere piena solidarietà al sindaco Lepore e alla sua famiglia bersaglio di un'operazione mediatica tanto aggressiva quanto strumentale, orchestrata da Fratelli d'Italia. Poi dirò perché lo penso attraverso le pagine del quotidiano di disinformazione, il giornale non si tratta di un normale confronto politico, né di legittima critica. Siamo di fronte ad una costruzione artificiale di sospetti, illazioni e notizie false con un unico scopo, trasformare una posizione politica dissenziente in un attacco personale, una pratica che ricorda metodi che la destra italiana finge di condannare quando li subisce, ma utilizza con puntualità quando serve a coprire le proprie inadempienze.
Gli articoli che hanno preso di mira il sindaco e la sua famiglia sono un esempio da manuale di come si possa manipolare l'informazione per gettare fango senza uno straccio di prova. Lo stesso Lepore lo ha definito correttamente un tentativo di intimidazione a mezzo stampa e a confermarlo e alla reazione coordinata dei dirigenti di Fratelli d'Italia. Ed è questo il motivo per cui ritengo che l'operazione sia da imputare a loro che, invece di prendere le distanze da un attacco tanto infondato quanto ignobile, lo rilanciano amplificandola, pretendendo chiarimenti su fatti già smentiti.
O distorti ad arte, non un'analisi, non un dato, non un elemento oggettivo, solo un copione di propaganda utile a creare un caso mediatico dal nulla. Questa rabbiosa controffensiva non è un caso, arriva infatti, nel momento in cui il Sindaco ha avuto il coraggio e il dovere istituzionale di denunciare pubblicamente il fallimento del Governo Meloni sulla sicurezza, è stato sufficiente ricordare ciò che i cittadini vedono ogni giorno organici insufficienti, risorse, ferme, investimenti inesistenti in legge di bilancio, mentre si preferisce aprire prigioni in Albania invece che assumere agenti in Italia. A confermarlo sono anche le analisi nazionali che mettono nero su bianco l'assenza totale di nuovi fondi per la sicurezza urbana integrata. Ed è qui che si comprende fino in fondo la fa la paura di Fratelli d'Italia, perché quando i Sindaci, i territori, le comunità chiedono risposte concrete, il Governo non ha nulla da offrire se non propaganda non ha un piano, non ha risorse non a risultati, a solo slogan da campagna elettorale continua e allora, come spesso accade, la destra prova a spostare l'attenzione invece di spiegare perché non mette un euro in più nella sicurezza delle città, inventa scandali immaginari e attacca chi propone soluzioni e un modo vecchio, ma sempre utile per chi non ha argomenti screditare, l'avversario quando non si è in grado di governare, ma se l'obiettivo era intimidire Lepore, l'effetto è stato l'opposto Bologna non ha nulla da nascondere e tanto da rivendicare trasparenza amministrativa, capacità progettuale, investimenti reali e un approccio responsabile ai problemi. A differenza di chi governa a Roma, non viviamo di slogan e soprattutto non abbiamo bisogno di inventare nemici per nascondere le nostre mancanze. Il vero nodo politico oggi è semplice. Fratelli d'Italia ha costruito tutta la propria né narrazione sulla promessa di sicurezza e oggi, dopo oltre tre anni, anzi tre anni e tre mesi di Governo, non può spiegare perché le città siano lasciate senza uomini e senza risorse e questa è la loro debolezza strutturale che cercano goffamente di coprire con attacchi personali il tentativo di colpire Lepore, quindi un boomerang mostra la fragilità di un partito incapace di governare e pronto ad usare la macchina del fango per zittire chi denuncia la realtà, ma a Bologna non si farà intimidire e continuerà a chiedere ciò che a Fratelli d'Italia fa più paura. La verità sui risultati mancati del Governo Meloni, cari cittadini con la Meloni al Governo vi sentite più sicuri, noi diciamo di no e oggi è ancora più evidente.
Grazie consigliere, consigliere, Fattori Facoltà di Medicina, il flop del semestre filtro, prego, grazie, eravamo stati facili profeti nell'indicare le criticità del semestre filtro di Medicina. Abbiamo avuto gli esami, abbiamo avuto 400 ricorsi solo a Bologna, 2000 in tutta Italia in questa modalità, che prevedeva di sostenere tre esami in un unico giorno biologia chimica e fisica e che ha previsto poi di cambiare le regole di accesso in corso d'opera non si è passati dalla necessità di superare le 39 alla possibilità di essere ammessi con un'unica prova superata. Ecco, quindi ci sono molte migliaia di studenti che ancora non sanno cosa sarà del loro futuro. Ricorsi pendenti, probabilmente perderanno un anno di tempo. Ecco, questo è stato un regalo che ha fatto la Ministra Bernini no, quando ha detto abbiamo abolito il numero chiuso alla facoltà di medicina. Grazie.
Grazie consigliere, Fattori consigliera Scarano trentini, Libano a fianco del popolo venezuelano, prego sì, grazie Presidente, il mio breve intervento odierno tocca un tema non locale, ma riteniamo, abbiamo ritenuto, insieme anche al mio gruppo, doveroso proprio spendere qualche qualche parola su fatti importanti impattanti con risvolti davvero tragici ma cerco di vedere anche un faro di speranza delle prospettive,
Per per un futuro sicuramente migliore, che vedono coinvolti tanti italiani e anche il nostro stesso Governo, che si sta adoperando, impegnando e facendo la propria parte con pressioni diplomatiche che iniziano portare anche i primi risultati. Infatti quest'oggi ci sono state altre liberazioni di altri italiani, si stanno susseguendo in questi giorni e quindi si sta respirando un po' di speranza verso un popolo che è legato fortemente al nostro, che ha visto tanti italiani trasferirsi numerosi decenni fa proprio lì in Venezuela e che d'altro canto ha visto negli ultimi decenni, comunque,
E invece lo spostamento di tantissimi venezuelani. Anche tanti Paesi europei, tra cui anche l'Italia, è una fase delicatissima e una fase, ripeto, con risvolti tragici, se si va a fare una disamina su come annu ha vissuto questo popolo negli ultimi decenni, ma spero bene che le prospettive per il futuro siano migliori e siano basate proprio su una rinascita democratica e la garanzia e la tutela di quei diritti fondamentali che finora sono stati negati per i cittadini venezuelani, ma anche per i tanti stranieri presenti anche italiani, nel Paese stesso, ecco perché presento un semplicissimo ordine del giorno, a nome mio e del mio gruppo, per esprimere appunto condanna per il regime di Maduro e le atrocità commesse e invece gratitudine e riconoscenza ai diplomatici che si sono impegnati in questo periodo.
Con i risultati appunto di questo lavoro, che deve essere ovviamente continuato è in itinere complesso, ma che va seguito e che sta portando alla liberazione di tanti italiani ingiustamente detenuti in Venezuela. Quindi è un ordine del giorno molto semplice, ripeto, non intervengo mai su temi che non siano locali, ma d'altro canto il coinvolgimento del nostro Paese, il coinvolgimento degli italiani in questa terribile terribile pace, pagina di storia internazionale è forte e quindi riteniamo che anche il Comune di Bologna ASP possa spendere due parole nel merito. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Fattori secondo intervento, risposta della Chiesa a chi alimenta paura prego allora il quotidiano il Giornale evidentemente non manca di Pals nota in questo periodo e non in modo positivo. Il 4 gennaio è stato pubblicato un pezzo in cui si diceva che Piacenza non è più soltanto una provincia emiliana, ma un focolaio islamico no e uno dei poli più strutturati dell'Islam, perché lì risiede il presidente dell'Ucoii. No, ecco, sono Toni toni usati, toni uguali a quelli usati a Bologna da esponenti da alcuni esponenti della destra, anche in Consiglio comunale. Allora non è mancata la risposta da parte di chi, nella diocesi diocesi di Piacenza, si occupa di problemi di scuola, migranti ed ecumenismo. Ne leggo alcuni stralci dicono sostenere che sia in corso una islamizzazione di Piacenza, ma potrebbe valere anche per Bologna. Pare proprio una provocazione volta ad alimentare paure. La realtà non può essere svilita con slogan ad effetto. Queste persone, che contribuiscono al PIL, allo sviluppo economico della nostra Provincia, hanno una storia e una cultura, una lingua, una religione, così come i nostri nonni parenti che sono andati a lavorare in Belgio, Argentina, Svizzera, Francia, questo è citato da Avvenire e da Famiglia Cristiana, non da.
Chissà quale giornale. Quindi, se vogliamo guardare i veri pericoli sono altri. La tradizione cristiana cattolica deve essere trasmessa nel suo valore anche socio politico e leggo ancora dal comunicato della Diocesi di Piacenza l'annuncio del Vangelo oggi ha una sola via, il dialogo, che non è assolutamente concessione a qualsivoglia iniziativa contro le leggi del nostro Paese, ma volontà di ricerca di una convivenza pacifica. Sorprende poi che ci si sorprenda di fronte a iniziative in ambito scolastico, di conoscenza dei loro ambienti e della loro fede. C'è un solo modo per abbattere i pregiudizi, ed è quello di una conoscenza cordiale e rispettosa. Ecco, questo è quello che è stato detto in risposta a un.
Ennesimo articolo che serve ad alimentare islamofobia. Ieri abbondano. Nel pomeriggio c'è stato un incontro, ieri c'è al cardinale Zuppi, presente proprio sul dialogo interreligioso, e non è.
E non ha mancato il nostro cardinale di mettere indebiti in evidenza come sia fondamentale per relazionarsi con rispetto anche alle altre religioni, ovviamente in nel rispetto di quella che è la Costituzione che, ripeto, dice nel suo articolo 2, che tutti sono uguali davanti alla legge, a prescindere dalla loro appartenenza, anche religiose, e questo è uno degli elementi che rende la nostra Costituzione antifascista e ha messo in evidenza il cardinale come l'islamofobia sia assolutamente deleteria, così come lo è l'antisemitismo. Quindi, quindi, chi alimenta queste paure e questo rifiuto del dialogo è tutto fa tutto fuorché promuovere un messaggio cristiano evangelico che probabilmente conosce solo per sentito dire, ma farebbe bene a studiare un pochino meglio grazie.
Grazie, consigliere, consigliere piazza l'arte campanaria bolognese, riconosciuta come sapere tipico del territorio, prego.
Grazie. Grazie Presidente, ho il piacere di informale di formare il Consiglio comunale di Bologna, che sabato presso Palazzo Pepoli abbiamo consegnato l'attestato Deco al di sapere tipico del territorio all'arte campanaria bolognese. Quest'arte nasce nella seconda metà del 1.500 del campanile di San Petronio, da oltre quattro secoli scandisce la vita dei bolognesi e i momenti salienti della città, con il suo tipico e unico scampanio, che nasce da tecniche tipiche del nostro territorio nate e sviluppate. Solo qui tecniche che sono state illustrate nel corso dell'evento, tra cui lo scampanio, la scappata doppio è calata il Tirabassi, la suonata trave, tutte tecniche che i campanari apprendono, usano e tramandano nate nei secoli. Sabato ho avuto l'onore di consegnare l'attestato d'eco anche ad alcune realtà che sostengono l'arte campanaria bolognese, tra queste l'Unione Campanari Bolognesi, presieduta da Angelo Zambon, un'associazione a una realtà che raggruppa dal 1912 pensate oltre un secolo molti Campanari in realtà attive in quest'arte. Poi il Gruppo campanari padre Stanislao materia di Bologna, presieduta da Gabriele Sarti e l'Associazione, campane in concerto, presieduta da calzate Filippo. Voglio inoltre ringraziare la dottoressa Alba Balboni per il grande contributo che dà all'attività campanaria nell'Unione, Campanella di bolognesi coordinando le numerose attività di Campanari che, nella giornata pensate, possono passare a suonare svariati campanili. E poi un ringraziamento speciale. E infine anche ai fratelli minuto che non vivono a Bologna, ma in provincia di sapore di Savona, ma sono eredi della famiglia Brighenti, una storica fonderia bolognese, che ha prodotto numerose Campania, i gruppi Campanari fino alla fine della dell'attività.
Nel secolo scorso, loro hanno deciso di concedere in comodato ai campanelli di Bologna un prezioso gruppo di campane, che si chiama concerto cosiddetto concerto prodotto dalla fonderia Brighenti nel 1950 uno degli ultimi prodotti per loro era un importante cimelio di famiglia, dal quale hanno deciso però di separarsi per lasciarlo nel territorio del bolognese, dove invece rappresenta una tradizione e un pezzo di storia ancora vivo e di grande valore davvero grazie alla famiglia minuto, sono così 12 con questo i saperi tradizionali della città che hanno ricevuto il marchio DeCO arti, che rappresentano le radici, la storia e anche il futuro della città che, come Comune di Bologna, abbiamo deciso di far emergere per farle conoscere a tutti coloro che vogliono vivere Bologna o che sono innamorati della nostra città per promuoverle anche preservarle, riconoscendone il grande valore identitario per Bologna, domenica 25 alle 17 sarà la volta del teatro dialettale. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, Piazza consigliera, Bernagozzi, violenza di genere e consenso, prego.
Sì, grazie Presidente, io commento alla notizia che sinceramente mi ha lasciato basita. È vero che le sentenze non si dovrebbero commentare però, tuttavia, stiamo parlando di una violenza di tre uomini quarantenni nei confronti di due sorelle minorenni una di 12 anni e una di 16. Queste persone sono state in parte assolto per prescrizione in questo ce la dice lunga sui tempi di attesa, ma a parte quello e viene condannato uno dei tre e questa persona viene condannata condannata solo per la prima violenza e non per la seconda. La giustificazione che io vi voglio leggere perché credo che le parole scritte siano.
No, non voglio che siano una mia interpretazione,
Volendo, avrebbe potuto fuggire.
La ragazza non poteva non essersi cioè il fatto. Appunto continuano i giudici, la ragazza non poteva non essersi rappresentata anche la conclusione di quel giro, insieme cioè della serie, non poteva immaginare che cosa sarebbe successo, visto che era già successo e non poteva non avere ingenerato nel partner. Io vorrei sottolineare la parola partner. Stiamo parlando di una dodicenne e di un quarantenne nel partner, un apprezzabile equivoco al riguardo della ricorrenza del consenso da parte sua, allora non so se ci rendiamo conto di quello che è scritto. È scritto è riportato dalla sentenza parlare di partner quando stiamo parlando di un uomo che ha agito, una violenza su una dodicenne, parlare di ricorrenza del consenso, quando lo stiamo. Stiamo sostanzialmente dicendo che l'aveva già violentata e stiamo ribaltando su una ragazzina di 12 anni la responsabilità di essere stata violentata per la seconda volta da un adulto. Io non so se ci rendiamo conto in che diamine di mondo stiamo vivendo. Stiamo discutendo in questo momento in Aula si dovrebbe discutere della legge sul consenso. Ditemi se non è necessario che questo paese si doti di una legge che chiarisca perfettamente che quello è uno stupro e che non è responsabilità di una dodicenne sfuggire a un quarantenne.
È uno stupro, non c'è consenso, non ci può essere mai consenso,
Ecco, io davvero mi chiedo, mi chiedo cos'altro dobbiamo leggere nelle sentenze sui giornali Sacco, so, cara collega, come sempre dal collega De Martino ci riporterà ai numeri, ai dati, ai fatti, ai numeri e ai dati e ai fatti non ha fantasia, intelligenza, artificiale, numeri dati e fatti.
Questo è un Paese dove la violenza vive in mezzo a noi e noi abbiamo bisogno di un salto di qualità perché io non posso più sentire che è responsabilità di una ragazza di 12 anni sfuggire a un quarantenne che la violenta non è, io non credo che viviamo in un Paese civile, grazie,
Grazie consigliere Bernagozzi. Ora la parola va al Consigliere De Martino, il titolo del suo intervento e violenza di genere, il triste bilancio del 2025 prego, Consigliere, sì. Grazie Presidente, ringrazio la collega che è intervenuta su un tema importantissimo e, anche se mi duole molto farlo, devo aprire quest'anno con il primo intervento sul Bil un drammatico bilancio, ovvero i numeri relativi alla violenza del genere di genere dell'anno che si è appena concluso. I numeri del 2025 ci dicono due cose che sono entrambe estremamente preoccupanti. La prima che sapevamo già, purtroppo, è quanto la violenza di genere resti assolutamente strutturale nel nostro Paese, e la seconda è però forse un po' più nuova e quanto stia colpendo in modo crescente sempre di più le giovani, le ragazze più giovani e le nuove generazioni. E quindi voglio partire dai dati. L'Osservatorio nazionale di non una di meno al 31 12 2025 ha registrato 99 casi monitorati di questi 84 sono femminicidi poi ci sono da aggiungere, purtroppo, le morti indotte riconducibili alla violenza di genere, di cui si parla sempre troppo poco, almeno altri 78 tentativi di femminicidio riportati nelle cronache nazionali e, oltre ad altri casi che sono ancora in fase di accertamento, e dentro questi numeri ci sono anche conseguenze che spesso, purtroppo, spariscono dal dibattito. I minori che assistono a questi delitti e i figli e le figlie minorenni che sono rimasti orfani dopo l'uccisione della propria madre l'anno scorso sono 51 bambini e bambine. Un aspetto che è estremamente drammatico, ma sul quale gli interventi della politica sono ancora del tutto insufficienti e non è un caso, infatti, che tante associazioni da anni chiedono interventi legislativi specifici proprio sui figli orfani, di femminicidio, spesso dimenticati, tra difficoltà burocratiche e mancanza di sostegno psicologico, economico. Il secondo dato è quello che riporta invece l'indagine Istat, che segnala un aumento significativo delle violenze subite dalle donne tra i 16 e i 24 anni che passano dal 28,4% del 2014 al 37,6% nel 2025, aumento che è particolarmente marcato per le violenze sessuali che passano dal 17,7 al 38,8%. Allora capite bene che, se questi sono i numeri e i numeri, purtroppo sono questi la prevenzione, quella che le Forze dell'ordine stesse ci chiedono in ogni sede di incrementare. Non può essere pensata come un tema che inizia quando i ragazzi e le ragazze sono già immersi nelle dinamiche di gruppo, nelle pressione tra pari e nei modelli social, che sappiamo essere ricchi di stereotipi e di strutture emotive, ma purtroppo è proprio in questo stesso contesto di numeri drammatici che il Governo ha lavorato per vietare i percorsi di educazione, sia sua effettiva alla scuola primaria e per consentirvi solo alle medie e superiori, ma con il consenso informato delle famiglie senza ulteriori fondi dedicati e con la responsabilità della scuola di offrire ore di lezione alternativa a chi fosse anche un solo alunno per classe. Non presterà quel consenso. Insomma, se non la sta formalmente vietando negli altri livelli di istruzione, sicuramente la sta rendendo molto più complicata anche per quelle realtà che finora erano state virtuose, come ad esempio Bologna.
Io guardate, credo che il nodo non sia negare il ruolo delle famiglie che nessuno vuole negare e anzi sono le famiglie stesse che ci chiedono con forza di intervenire sul tema, ma il nodo è l'effetto concreto che questo rischia di produrre, spostare fuori dalla primaria ogni percorso strutturato significa lasciare un vuoto proprio nel momento in cui si costruiscono quelle competenze di base che serviranno per potersi proteggere più avanti e creare questo percorso a ostacoli per gli altri livelli di istruzione. Significa scoraggiare gli istituti che, come sappiamo tutti e tutti sono già profondamente sovraccarichi di lavoro con carenza di personale, sovraccarichi di burocrazia e significa quindi rassegnarsi di fronte a eventuali contesti familiari di provenienza in cui qui di questi temi non si parla o si parla senza capacità di superare stereotipi e storture e quindi significa escludere proprio quei ragazzi e quelle ragazze che avrebbero più bisogno di accompagnamento, di strumenti e di intervento. Allora quello che vorrei che fosse chiaro, che qui non stiamo discutendo di ideologia, come qualcuno a destra vorrebbe far pensare, ma stiamo ridiscutendo di reali strumenti di tutela e gli strumenti di tutela per funzionare devono essere universali e accessibili. E se l'obiettivo è proteggere, allora dobbiamo agire lì dove si formano prima di tutti i linguaggi e le relazioni, non quando il danno è già fatto, ma quando ancora prevenibile e se vogliamo prevenire, proteggere davvero, dobbiamo assumerci la responsabilità come mondo adulto nel complesso, stringendo alleanze virtuose con le famiglie. Non farlo significa continuare ad abbandonare i giovani alla scoperta delle relazioni e della sessualità al mondo social e digitale, cosa che già oggi sta avvenendo e i risultati sono quelli che vi ho appena riportato e allora la scelta è molto semplice o rendiamo questi percorsi possibili e stabili per tutti, oppure continuiamo a delegare al digitale ciò che dovrebbe essere responsabilità educativa e di tutela del mondo adulto e poi continuiamo.
Grazie consigliera la parola allora al consigliere Piazza per il suo secondo intervento. Quale futuro per il parcheggio Tanari. Prego sì, grazie Presidente. Il parcheggio Tanari non è di proprietà del Comune di Bologna. È bene chiarirlo a tutti i cittadini che in queste ore si stanno facendo delle giuste domande mai più d'una società del gruppo Ferrovie dello Stato. Fino ad oggi il Comune di Bologna lo ha gestito come tassello strategico e organico del piano sosta della città in virtù di un contratto che gliene concedeva l'utilizzo. In questi anni in cui il Comune di Bologna poteva usarlo, lo ha trasformato in un importante parcheggio scambiatore con agevolazioni per le persone che lasciavano l'auto, per poi entrare in città con l'autobus o con la bici. Ora la proprietà, il, la società FS Sistemi Urbani, però, ha chiesto al Comune di Bologna di rientrare in possesso di quell'area senza concedere ulteriori proroghe dal Comune di Bologna. Quindi, il Comune cosa ha fatto ha ottemperato a liberato il parcheggio dal 1 dicembre 2025, i lavoratori erano due che erano addetti al parcheggio. Sono stati sospesi in attesa di capire se il nuovo proprietà, cioè il proprietario che ne aveva richiesto l'utilizzo diretto, volesse dare continuità alla gestione che fino a quel momento era stata in essere. Ad oggi, però, dopo oltre un mese, il parcheggio non è stato preso in carico ed è di fatto un'area abbandonata con i primi segni evidenti di degrado su cui gli utilizzatori del parcheggio cominciano a porsi delle legittime domande, non avendo risposte tra l'altro. Nel frattempo i lavoratori, dopo un mese di attesa, hanno perso il lavoro. Viene da chiedersi perché, perché si sia richiesto dal Comune di Bologna di liberare l'area senza poi essere organi e organi di aver organizzato una presa in carico immediata che garantisse continuità di presidio di servizio di quello che era un parcheggio strategico per la città.
Attendiamo di ascoltare in udienza conoscitiva quali sono i piani che il proprietario ha per quest'area, sperando che intenda confermarne l'uso pubblico al servizio della mobilità cittadina. Ma soprattutto chiediamo l'immediata presa in carico dell'area che Bologna non ha assolutamente bisogno di un'altra area abbandonata degradata, insicura proprio in un momento in cui in città si accende giustamente il dibattito sulla sicurezza delle aree ferroviarie. Proprio in questo momento sta nascendo a Bologna nel silenzio generale, un'altra area potenzialmente insicura, sempre delle Ferrovie dello Stato. Questo io credo che non sia accettabile. Grazie Presidente.
Grazie consigliere Piazza consigliera, Bernagozzi la politica delle fake news, prego.
Sì, grazie Presidente, o hanno già parlato molti colleghi prima di me e devo dire che hanno parlato anche i cittadini. Ho letto il post de de di Fratelli d'Italia perché è su tutti i social, con questa immagine creata con l'intelligenza artificiale, tantissimi cittadini che sotto dicevano, ma che vi è ma non risulta qui è tutto pulito, va tutto bene, ma di cosa stiamo parlando? Quindi? Io penso che è che l'ARIF, la prima risposta rispetto a questa fake news, sia stata data dai cittadini che si sono preoccupati di capire che cosa stava succedendo e soprattutto, quale via fosse, visto che le loro erano assolutamente pulite e normali, ma non solo quello, ovviamente, chiaramente questo primo colpo, che non è neanche il primo nel nell'ordine, diciamo, dei lavori di questa Amministrazione, di questa consiliatura è seguito invece quello successivo e così nel question time, invece che avere una legittima domanda. Se c'era stato questo piano fallimentare, io mi aspettavo una domanda sul piano neve in quel question time, guarda caso, quella domanda non è arrivata, però è arrivato invece una domanda che si riferiva alla questione di lei Momò. Io la voglio esprimere ovviamente solidarietà al Sindaco e alla sua famiglia. Io penso che quando ci si pone in contrapposizione siano legittime le opinioni di tutti. È giusto dibattere sulle opinioni, ma non è possibile delegittimare in maniera così cattiva strutturale coinvolgendo giornali, social, intelligenza artificiale, su praticamente sovvertendo l'idea che non ci possa essere etica in politica, invece, nelle io credo che la politica dovrebbe basarsi sull'etica, sulla trasparenza e sulla verità, quindi confrontiamoci sulla città, io sono disponibile ma a su a vedere quello che sta succedendo anche nei confronti del Sindaco della nostra città e quindi della nostra città, dei nostri cittadini francamente io credo che si descriva da solo come politica del fango,
Grazie Consigliere, allora Consigliere Begaj partenza, Woolrich, prego.
Grazie Presidente, poche parole per esprimere innanzitutto solidarietà ai lavoratori e le lavoratrici che in questi mesi hanno subito un attacco gravissimo, e di fatto, come dire, l'imposizione di un trasferimento a Torino di 140 dipendenti, di cui 109 a Bologna, che di fatto rappresentava un licenziamento collettivo grazie al lavoro delle istituzioni e dei sindacati soprattutto,
Nell'ultimo tavolo in Regione alla quale al quale ha partecipato appunto l'Assessore paia, delegato numero Mazzetti, e il sindaco Lepore e quindi tutte le istituzioni preposte e i sindacati si è deciso o di di stoppare questa procedura unilaterale, quindi un primo spiraglio. Naturalmente auspichiamo che che la soluzione sia definitiva. Ho appreso che il 21, grazie al collega cima, faremo anche l'udienza conoscitiva su proprio su questo. Su questo tema, quindi, avremo anche modo di approfondire questi elementi, anche capire se ci saranno novità. Alla fine del mese ci sarà un altro tavolo che sarà molto importante. Naturalmente credo che, come abbiamo sempre fatto il nostro compito e a non abbassare la guardia, essere solidali con i lavoratori e le lavoratrici in un momento molto duro, in una crisi molto dura del paese, di di alcuni settori, tra cui questo naturalmente, ma anche la crisi industriale a livello complessivo che c'è è reale, nonostante le favole che qualcun altro. Invece.
Racconta perché questa è la realtà che i lavoratori e le lavoratrici vivono ogni giorno e tutte le procedure che sono aperte nel Paese di cassa integrazione e di situazioni come quelle che stiamo vivendo nel nostro territorio sono una fotografia, ha molto da da prendere molto sul serio, grazie.
Grazie consigliere Banggai consigliera Bernagozzi, Alberto e trentini libero, sì, volevo dire esprimere soddisfazione a nome di tutto il Partito Democratico per la Liberazione del reparto Tranchini, grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Cima l'illusione securitaria strategia della tensione, prego.
Si è voluto aspettare qualche giorno prima di intervenire rispetto a tutti i fatti che conosciamo e che sono venuti nella nostra città, perché volevo avere più tempo per ragionarci, per rifletterci, ma a me sembra che torniamo un po' su questo. Su questi temi può sempre nello stesso modo, ovvero la sicurezza da anni. Non è una cosa che si governa, ma è una cosa che si racconta, la si racconta sempre un po' allo stesso modo la colpa è sempre di qualcun altro dei Governi precedenti, dei Sindaci, dei giudici dell'Europa e io trovo abbastanza sospetto del problema. Non sia mai di chi oggi, invece, ha la responsabilità di governare il motivo di questa situazione. Ripeto ormai a me è chiarissimo da destra e per questa destra si preferisce tenere alta l'attenzione, perché la paura dei cittadini è una moneta politica redditizia. Se i cittadini hanno paura per la destra, si naviga meglio.
Per questo la sicurezza per la destra in Italia è diventata solo propaganda e una strategia politica decreti su decreti e non ci continui. E quando la realtà smentisce la narrazione, si alza il volume dello scontro con il, come per esempio, con il vergognoso articolo spazzatura che abbiamo visto in questi giorni contro il Sindaco. Il punto centrale è che il sistema non sta funzionando, non funzionano, i decreti di espulsione non funzionano i rimpatri non funziona la filiera, che dovrebbe garantire sicurezza ai cittadini e credibilità. Lo Stato guardate che basta un po' di memoria storica per unire i puntini. Adesso qua si chiede il CPR a Bologna, ma ve lo ricordate, quel tizio che era stato preso a Roma con un decreto di espulsione con una lista di di di di di di carichi pendenti alta, così e ce lo riusciamo ritrovati a Bologna, che ha cercato di prendere a forbiciate ai passanti il tizio che ha ucciso quella povera ragazza Milano, il croato che ha ucciso, il capotreno e potrei andare avanti per ore. Il fenomeno è sempre questo. Sono persone con precedenti penali, destinatarie di ordine, di espulsioni emessi da questure che restano sul territorio e continuano a delinquere le cosiddette espulsioni, quindi sono solo sulla carta, lo sa anche il ministro dell'interno che per esperienza ero era il prefetto conosce benissimo i limiti degli accordi di rimpatrio oggi esistenti e il risultato è devastante perché gli stessi soggetti vengono fermati più volte, tornano negli stessi luoghi e commettono gli stessi reati e la narrazione è sempre quella e giudice ai Sindaci, l'Europa eccetera.
Si crea un'illusione securitaria. Con tutti questi decreti e questi proclami si chiedono 100 agenti, 200 agenti, 300 agenti, ma la realtà è che si vuole mantenere alta l'attenzione sui territori con quello che io non esito a definire una strategia. Questo viene confermato anche dall'inefficacia dei decreti. Io per brevità, ne cito tre Decreto Sicurezza dell'aprile del 25 che ha moltiplicato le fattispecie penali, ma non ha cambiato niente della sicurezza nelle città, decreto Caivano che ha prodotto un aumento senza precedenti della detenzione minorile, ignorando dati noti, cioè che la recidiva aumenta con il carcere e diminuisce con le misure alternative. Nel frattempo si sono smantellati pezzi fondamentali del sistema di accoglienza, il decreto Cutro, che ha escluso migliaia di persone dai percorsi ordinari di controllo, valutazione, integrazione, più invisibilità significa più marginalità, più marginalità, significa più rischio, non è Bologna, problema è il sistema, e qui emerge un altro elemento gravissimo quando il sistema non funziona, invece di correggerlo, si cercano i capri espiatori,
Lo abbiamo visto a Bologna con lo scontro pubblico sui giornali tra esponenti del centrodestra, il questore Sbordone, un servitore dello Stato che stava facendo il suo lavoro, rimosso dopo aver gestito con equilibrio e una città complessa come Bologna, un segnale sbagliato, pericoloso, che indebolisce le istituzioni e demoralizza chi ogni giorno lavora sul campo. Nel frattempo, tutto viene scaricato sui sindaci, ma io vi chiedo, i Sindaci decidono i rimpatri, i Sindaci decidono gli organi delle forze dell'ordine, i Sindaci decidono solo le politiche penali, eppure diventano il bersaglio quotidiano della propaganda, perché non è interesse reale per il problema. È strategia politica della tensione, servono meno decreti e più governo, espulsioni che si eseguono davvero accordi di rimpatrio che funzionano, più agenti, ma anche continuità di azioni sul territorio che vadano veramente nella direzione del controllo del territorio. Grazie, grazie, Consigliere.
Consigliere Monticelli.
Contro la violenza politica, condanna dell'assassinio di Nenni Calicut. Prego, grazie Presidente, prendo la parola a nome di tutto il gruppo del Partito Democratico per onorare la memoria di René Nicole good. Rendere una madre era un'attivista, era una persona che aveva scelto di non voltarsi dall'altra parte di stare accanto a chi viveva la marginalità, la paura, l'ingiustizia è stata uccisa e il suo assassinio deve essere chiamato con il suo nome, un omicidio politico. Condanniamo senza esitazione questo omicidio politico e questa violenza non come un fatto isolato, non come una tragica fatalità, ma come risultato di un clima che rende possibile spesso accettabile la violenza contro chi difende i diritti contro chi si espone contro chi dissente. Ricordare, né oggi significa rifiutare il silenzio, significa affermare che nessuna idea politica, nessuna politica di sicurezza, nessuna retorica sull'ordine può giustificare la morte. L'assassinio di una persona impegnata per la giustizia sociale. E in questo contesto che condanniamo con forza alle politiche violente e repressive dell'ICE. Agenzia federale statunitense responsabile dell'applicazione delle leggi sull'immigrazione, la soppressione della dissidenza, la criminalizzazione dell'impegno per i migranti per le comunità LGBTQ, più per le persone più fragili, quando lo Stato colpisce chi protegge, quando perseguita, che cura, quando intimidisce che protesta legittima il potere della violenza, un sistema politico fondato sulla forza che trasforma il pensiero critico, il nemico sulla paura parla alle viscere e non ha la coscienza, e quando la violenza viene normalizzata nelle pratiche, spesso è passata attraverso la retorica politica, il suo linguaggio. Non è un caso che figure politiche come Donald Trump abbiano potuto ridicolizzare pubblicamente le atlete trans. Quel linguaggio non è neutro, è violenza simbolica che prepari, giustifica quella materiale. Oggi, ricordandole nemico good, affermiamo un principio semplice, non negoziabile. Nessuna politica è legittima, si uccide se passa sopra i corpi, le vite, le voci di chi lotta per un mondo più giusto, re non è solo una vittima, è una responsabilità che ci rimane addosso e richiede una forte presa di posizione politica locale, nazionale e internazionale. Grazie Presidente.
Grazie consigliera ora la parola al consigliere Begaj pacchetti, sicurezza e delitti, prego.
Grazie Presidente, sia in queste ore dove si è detto tutto e il contrario di tutto abbiamo assistito anche a le foto sorridenti, poi non si capisce cosa c'era da sorridere davanti al gazebo dell'ennesima raccolta firme dopo l'uccisione.
Terribile che che c'è stata in stazione, però si sorrideva nella foto e abbiamo appreso che il Governo sta litigando sul nuovo pacchetto sicurezza. Naturalmente, insomma, 27 si vota quindi bisogna ancora una volta fare l'ennesimo pacchetto di norme repressive, liberticide inasprimento delle pene per poterla dare in pasto all'opinione pubblica e costruire e costruire la propaganda. Ebbene, però una cosa colpisce che è la proposta la proposta di utilizzare dei vigilantes privati per gestire gli sfratti, ma guardate, io penso che questa sia davvero una cosa incredibile. Non so nemmeno come come definirla osceno una proposta completamente oscena, che però ci dice molto della della visione che si ha delle politiche abitative e del di di questo Governo. Non c'è nessun piano casa. Abbiamo appreso dalla conferenza stampa de di Giorgia Meloni che è l'ennesimo annuncio di un piano casa. Adesso abbiamo letto 100.000 posti convenzionati da lanciare entro entro la fine del della. Della legislatura, probabilmente, così come dire, forse per salvare la faccia sul fatto che per l'intero l'intera legislatura sulla casa questo Governo non ha fatto niente, non ha nemmeno incontrato gli assessori alla casa de dei comuni italiani che lo chiedevano.
E però alla fine si torna sempre lì, cioè alla fine il tema è sempre reprimere e non garantire il diritto, perché questo dà la possibilità appunto di costruire la propaganda. Ma un'altra cosa mi ha colpito sempre nelle logiche di propaganda securitaria del Governo, da un'inchiesta di e altre economia. Scopriamo che le famose bodycam su cui il Governo ha fatto grande propaganda ha stanziato.
Risorse sul triennio sono state usate l'un per 100 delle volte da parte di chi era in dotazione l'un per 100. E questo perché non ci sono linee chiare sull'utilizzo delle bodycam che, come abbiamo sempre detto, non solo un elemento ideologico, perché sono uno strumento di tutela, accompagnato il numero identificativo, naturalmente e con dei regolamenti chiari, però alla fine, ancora una volta persino sulle bodycam, la fuffa e la propaganda del Governo sia scoperta perché non c'è la volontà di azionare da parte degli agenti in questa situazione grazie.
Grazie consigliere, consigliere Monticelli per i diritti umani e le libertà civili, solidarietà al popolo iraniano. Prego. Grazie Presidente. L'estrema gravità della situazione in Iran e nelle ultime settimane ha registrato un'ulteriore drammatico violento inasprimento della repressione politica e sociale, lavoratrici e lavoratori, e i sindacati indipendenti, donne e studenti, attiviste e attivisti per i diritti civili e umani sono colpiti da arresti arbitrari, violenze, condanne a morte, diritti fondamentali come lo sciopero, l'organizzazione sindacale, la libertà di espressione vengono sistematicamente negati di fronte a violazioni così gravi e documentate Bologna, città, me, da me vaglia d'oro della Resistenza, è da sempre impegnata nella difesa dei diritti umani. Non vuole restare in silenzio. Annuncio quindi un ordine del giorno di cui chiedo la trattazione urgente in cui vogliamo esprimere una condanna chiara delle repressioni in atto. Manifestare solidarietà al popolo iraniano UNICEF, unirci alle parole del Sindaco che ha espresso la sua solidarietà e condanna della repressione, invitare lui la Giunta a continuare ad attivarsi nelle sedi competenti per la tutela dei diritti umani e del lavoro e delle persone del popolo iraniano. Grazie Presidente,
Grazie consigliera, ne ridò la parola per l'intervento successivo, il titolo e la grave crisi venezuelana tra repressione ingerenza, prego, grazie Presidente, la grave situazione in Venezuela ci chiama ad affermare con chiarezza alcuni principi che riteniamo non negoziabili, il rispetto del diritto internazionale, dei diritti umani e dell'autodeterminazione dei popoli, la una l'1 prima condanna che esprimiamo riguarda l'intervento militare. Le politiche di ingerenza esterna, che rappresentano una grave violazione della sovranità dello Stato e un pericoloso precedente che alimenta instabilità e violenza. Allo stesso tempo, non possiamo né vogliamo tacere sulle responsabilità del regime di Maduro, che ha represso il dissenso, violato sistematicamente i diritti umani e contribuito in modo determinante alla drammatica crisi sociale ed economica del Paese. Riteniamo che nessuna delle due violazioni possa giustificare l'altra nell'autoritarismo interno legittima. L'ingerenza esterna né l'ingerenza esterna può essere usata per assolvere alle responsabilità del governo venezuelano. Con questo atto esprimiamo dunque solidarietà con questo discorso al popolo venezuelano e ribadiamo l'auspicio che il futuro del Venezuela possa essere deciso democraticamente dal suo popolo, senza repressione interna e senza imposizioni esterne. Volevamo presentare un ordine del giorno, abbiamo visto che è già stato presentato, quindi ci uniamo a questo ordine del giorno e vediamo insieme cosa possiamo fare. Grazie.
Grazie consigliera Monticelli, consigliere Naldi, sicurezza a Bologna, prego.
Grazie Presidente, ma innanzitutto voglio ringraziare il collega Geiger e il collega cima che hanno fatto due interventi che mi vedono assolutamente aderente al loro pensiero, li ringrazio perché hanno mirabilmente espresso anche ciò che avrei voluto dire io in merito a questo argomento io,
Osservo alcune dichiarazioni che sono state fatte da giornali giornali, insomma,
Da organi di propaganda come la Verità e il Giornale in uno, si dice che a Bologna il lassismo e le scelte buoniste di dell'Amministrazione attirano gli sbandati e anche alcuni colleghi hanno fatto questo riferimento, gli affari Rossi su poveri e migranti, tutti i benvenuti col Sindaco propalate senza citare l'industria dell'accoglienza ora ricordo una Giorgia Meloni in campagna elettorale che con grande veemenza che le è propria quando fa i suoi comizi diceva pressappoco,
Provo anche a fare l'intonazione giusta.
500.000 accessi in tre anni, 500.000 accessi in tre anni, questa si chiama sostituzione etnica e noi non la consentiremo,
Pausa di riflessione ci vuole Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio, cita i numeri dell'accoglienza del suo Governo.
In tre anni 165.000 accessi all'anno totale, 495.000 accessi quindi più buonista, quasi buonista, iper buonista, meno buonista allora sulla sicurezza sul tema dell'accoglienza non ripeterò quello che han detto i colleghi, perché lo condivido, non si può fare il gioco delle tre carte, il problema c'è, esiste, va governato e forse quella che viene compreso chiamata l'industria dell'accoglienza andrebbe ben calibrata. Collegi che non sono certo quelle di questo Governo. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, consigliere Mazzanti, il consigliere Mazzanti a tre interventi, allora il primo è il nuovo Passante autostrada tangenziale, così come proposta serve prego, Consigliere.
Grazie Presidente, sì velocissimo sul Passante, anche perché cosiddetto progettino che è uscito chiaramente è un taglio dei due terzi di quello che doveva essere il passante, il problema è le opere annesse di cui non si dice nulla.
E operare solo sulla tangenziale, che significato ha per il resto,
Per cui chiedo e all'Amministrazione di stare bene attenti in questa trattativa, non possiamo noi perdere la faccia rispetto a quanto il Governo ha fatto tagliando per fare cassa il progetto originario questa è la raccomandazione, è una vergogna, ma d'altronde c'è rimango Salvini, più di tanto non si può pretendere passo al secondo punto all'ordine del giorno.
Nei miei interventi per quel che riguarda stravolto.
Beh, voglio dire nel mandato precedente no, nell'anno precedente, no nel mandato, scusate l'Assessore Laudani con una conferenza stampa e spiega.
I lavori che si potevano fare di usi temporanei non si possono fare perché sul presa il lunario militari, cosa c'è cosa c'è quella militare?
Il sottosuolo che completamente inquinato, ma d'altronde, se era già stato un precedente la Caserma Sani,
Quando un gruppo di cittadini voleva trasformare il Campo di Marte della caserma in orti per usi temporanei e il Comune chiese di realizzare anche lì gli usi temporanei risposta?
Screen dopo due mesi, no, perché nel fare uno scavo disagio anche lì è venuto fuori di tutto e di più, perché l'usanza nel demanio l'usanza nei militari era quando non sarà l'obbligo di verifica di organi terzi, disseppellire ogni cosa all'interno dei loro cittadini e quello che è uscito lì hatamoto l'audio è stato molto chiaro.
Non possiamo usarlo, eravamo disponibili, lo abbiamo detto, lo abbiamo fatto anche un accordo, ma la rinuncia viene consegnata perché motivo molto semplice debbono caratterizzarla e bonificarla perché per legge in carico al proprietario, ancora una volta uno Stato sprach sono incapaci conveniente come dicono a Bologna che ha creato un problema nel problema per cui quando leggo il servizio che chi ha avuto l'altra sera che fa l'elenco di quello che la prima caratterizzazione ha trovato dove questi,
Dormiva dormivano i militari quando sono andati via che hanno considerato altrimenti queste robe, lo avevano detto che cosa avevano seppellito lì, vergogna, ma d'altronde da questo Governo cosa ci si aspetta un po' di balle un po' di storielle dar la colpa agli altri? Stavolta ne è un esempio vergognoso. Tra l'altro, speriamo che facciano presto bonificare noi poter fare quello che avevamo chiesto,
Terzo punto.
Situazione la questione di Bologna, beh scusa tubo, vi ricordate all'inizio di questo mandato i miei interventi in Consiglio comunale e in Commissione?
Ho anche quello che fece alla fine del mandato precedente come assessore.
Vi ricordate no,
Attaccai pesantemente le tipologie,
Perché del progetto?
Posto 358 milioni di rifacimento completo della caserma, non c'era più niente.
Sparito.
Per una soluzione vera di questo problema, la caserma.
Se volete, nella distrazione potete entrambe a Santa Viola, arrivati in stazione a piedi, potete potete fare quel che gli pare perché tutta aperta tutta il progetto Isozaki e quello presentato dal ministro presentato a Bologna, dal Direttore generale delle Ferrovie come la soluzione come la funzione non hanno fatto niente hanno cassato.
Per cui è compromessa la funzionalità ferroviario, perché la stazione è satura, grazie e per fortuna l'incremento dei passeggeri e, contemporaneamente, contemporaneamente.
Oggi è insicura, ma si sapeva, non si assumono poliziotti, non si fa quel che si devono fare e poi chiedono a noi di mettere i Vigili.
Non obbligano, non fanno e non approvano la legge sulla polizia locale, intanto funzioni e metterla in condizione di lavorare neanche questo, ma d'altronde sentiamo qui in questo Consiglio. Esponenti del centrodestra che strapparono non sanno neanche cosa sono le linee di polizia locale, dicono poverini né maltrattate, no, no, no, no, guardate cosa avete fatto per la prima volta, eccetera Egidio far manifestare tutti i sindacati di Polizia di Stato Carabinieri tutti insieme contro di voi, perché avete saltato nella legge finanziaria il contratto, gli straordinari di assunzione di personale, mancano 34.000 genti vergognatevi, vergognatevi, dite la verità a voi della sicurezza, non ve ne frega niente. State sabotando la sicurezza con un incremento della criminalità a livello nazionale, ma sono calati del 3%, si è aumentato del 7% il numero di reati commessi dai triennio Meloni e allora, per favore e terminato il tempo Consigliere, il picco massimo di Panola piena ha fatto denunciare, apriamo una vertenza di lotta contro questo Governo di quanta niente incapaci.
Allora, grazie Consigliere, l'ultimo intervento di oggi è del consigliere Giordani, il titolo è IRA, ah, no, scusate, ci prima del consigliere Naldi, Consigliere la stava saltando, mi scuso consigliere Naldi, penultimo intervento, allora basta false notizie, prego, grazie ancora grazie Presidente, intervengo per esprimere la massima solidarietà al Sindaco e alla sua famiglia in merito a quello che appunto è stato.
Un come dire massacro, un atteggiamento Bull lista nei confronti di atti amministrativi trasparenti, conosciuti da tempo e che vengono invece riverberati sul giornale.
Definendo regali.
Alla moglie del sindaco è una cosa vergognosa, perché gli atti ci sono, sono trasparenti, non ci sono stati mai, neanche in sede di Consiglio da parte delle opposizioni, e mi riferisco ovviamente al Comune.
Citato nel né dalla stampa, elementi di controversie, quello che dobbiamo valutare, però, e come gli esponenti politici del centrodestra ancora oggi sul giornale dicano quanto segue, dicano quanto segue.
Beh, se ci sono fatti da smentire, perché non li hanno smentiti, ma perché i fatti ci sono, ma sono fatti che non hanno nessun tipo di problema, né istituzionale, né amministrativo né politico, quello che fa vergogna è definire regali.
E definire, millantando che ci siano delle situazioni poco chiare le attività dell'Amministrazione comunale o della Città metropolitana. Allora io dico se questo è fare politica, se questo modo è quello di accedere al consenso attraverso questi strumenti o attraverso ormai la pratica del della denuncia in Procura, cosa che Fratelli d'Italia fa ogni tre per due bene, ci attrezzeremo a controbattere con la politica e con ragionamento e con la logica a questo tipo di percorsi che sono insani per la politica. Prendiamo atto che il confronto nel merito ormai è una questione che non attiene a chi rappresenta quei partiti all'interno delle istituzioni, ma che si viaggia solo con la clava e con gli amici della stampa che tengono bordone, e su questo faremo anche noi la nostra campagna elettorale, evidenziando ogni volta che ce ne sarà motivo e occasione questo tipo di atteggiamenti scorretti assolutamente non conformi al galateo garbo istituzionale ma soprattutto atteggiamenti che nuocciono alla cittadinanza. Grazie, Presidente.
Grazie consigliere Naldi, consigliere Giordani, il titolo del suo intervento e Iran a fianco dei giovani manifestanti contro la dittatura islamica, prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, un saluto a tutti i colleghi e le colleghe e tutti i colleghi.
In questo in questo periodo stiamo assistendo questa rivoluzione in corso in Iran contro il regime teocratico che da cinquant'anni soffoca un popolo e soprattutto le donne, i ragazzi e questa manifestazione, che non è figlia del 2025, ma vi sia già da anni al 2022 con degli omicidi efferati 2023 e adesso sta esplodendo in tutta la sua violenza con arresti, sommari e fucilazioni, omicidi, ferimenti, oscuramento di tutte le televisioni, di tutto quello che è internet e di conseguenza i collegamenti con l'esterno. Io prendo anche spunto quello che ha detto prima di me la collega Monticelli e penso che anche Bologna abbia il dovere morale di far sentire la sua voce. Io non sono avvezzo a parlare di cose e di argomenti, non cittadini o comunque non del luogo.
In questo caso qui, come avviene anche per tante altre situazioni, penso che possa essere opportuno far sentire anche la nostra voce. Io presenterò un ordine del giorno abbastanza conciso perché, secondo me, le parole da usare son poche, se non di ferma condanna e di preoccupazione per quello che sta avvenendo, nella speranza che veramente possano cambiare le cose. Anche il popolo in aria iraniano possa tornare alla democrazia e poter tornare ad autodeterminarsi.
E se vi saranno altri ordini del giorno, io auspico la convergenza che si esca a trovare un punto comune per uscire tutti insieme Grassi.
Grazie consigliere Giordani allora sono stati presentati.
4.
4 quattro ordini del giorno.
Oggi, nel in corso degli interventi di inizio seduta.
E c'è anche un ordine del giorno del quale è stata richiesta l'anticipazione, allora chiedo, procediamo quindi con gli ordini del giorno.
Prima c'è una richiesta di sospensione, prego, non avevo visto, prego Consigliere De Giacomi, grazie Presidente, direi una mezz'ora di pausa fino ai 45, grazie.
Ebbene, grazie consigliera, allora sono le 15:16, sospendiamo per 30 minuti, se ho capito bene, la seduta è sospesa.
Di prendere posto grazie dunque nel corso degli interventi di inizio seduta sono stati presentati cinque ordini del giorno, per cui è stata chiesta la trattazione immediata e in più è stata chiesta l'anticipazione di un ordine del giorno.
Partiamo quindi, con l'ordine del giorno numero 1, prima firma, De Giacomi ordini del giorno per proseguire e rafforzare i lavori di sicurezza integrata, per rendere più sicure le zone limitrofe alla stazione.
Chiedo ai colleghi di fare silenzio, chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità degli ordini del giorno.
Non vedo iscritti, quindi possiamo aprire la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 1 a prima firma, De Giacomi.
Chiediamo la votazione grazie.
Abbiamo 31 presenti 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 1 a prima firma De Giacomi, apriamo ora la votazione per la trattazione immediata, quindi l'inversione dei lavori.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 31 presenti 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva anche la trattazione immediata per ordine del giorno numero 1.
Passiamo all'ordine del giorno numero 2 a prima firma di Benedetto ordini del giorno per chiedere la convocazione di un tavolo per la sicurezza dedicato alla situazione dell'area della stazione ferroviaria delle aree limitrofe alla stazione e del centro storico. Chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità,
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 31 presenti 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 2 a prima firma di Benedetto apriamo ora la votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione, grazie.
31 abbiamo 31 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva anche la la trattazione urgente dell'ordine del giorno numero 2 a prima firma Di Benedetto.
Passiamo ora all'ordine del giorno numero 3 a prima firma Scarano.
L'ordine del giorno per esprimere condanna per il regime di Nicolas Maduro e auspicare la rinascita democratica del Venezuela, chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità dell'ordine del giorno,
Non vedo interventi, quindi possiamo aprire la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 3.
Possiamo chiudere la votazione GRA ah, scusi un attimo, vediamo se.
Ah, forse il collega Mazzante dei problemi?
Non vediamo il voto del consigliere Mazzanti, non lo so Consigliere, ci voleva comunicare qualcosa.
Allora stiamo avendo dei problemi tecnici nell'audio dei colleghi che sono in videoconferenza, chiedo la cortesia per verificare il funzionamento a un qualche consigliere collegati in videoconferenza, ad esempio la consigliera Bittini, se può fare la prova di dirci qualcosa, grazie.
Okay, io ho votato verificatesi, ho votato verde, prefetto, grazie consigliera, quindi in realtà l'audio sembra che funzioni e probabilmente il problema è legato strettamente al collega Mazzanti.
Attendiamo un attimo se il collega riesce a riconnettersi.
Promuove intanto io, se mi sentite?
Grazie, consigliere, Fioretti.
Ho sentito anche su un collegato.
Adesso la sentiamo così tanti.
È dall'inizio che proponga scusa, ma non so cosa è successo perché io faccio quello.
B in tanti anni è la prima volta che qui ha piuttosto deluso, non so che stai calmo 1.000, ecco adesso comunque si sente quindi consigliere, si vuole esprimere il voto, glielo registriamo.
Sì.
La votazione è diverso, il cos'era, quello di ordine del giorno, a mia prima firma Scarano.
Allora, a prima firma, una Scarano.
L'ordine del giorno,
Aspetti un attimo che noi abbiamo un gruppo di lavoro che vuole esprimere il voto.
A favore a favore, registriamo il voto favorevole del consigliere Mazzanti, grazie.
Mi scusi, Presidente, ma non mi sono attivato e ho dovuto.
Allora non si preoccupi, comunque adesso sembra che funzioni.
Nisticò.
Chiudiamo la votazione.
Abbiamo 32 presenti, 32 votanti, 32 favorevoli, il Consiglio approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 3 a prima firma Scarano, apriamo ora la votazione per l'urgenza, quindi la trattazione immediata dell'ordine del giorno numero 3.
Favorevole.
Favorevole anche Ceretti, devo uscire e rientrare sì.
Attendiamo un attimo gioco.
Esprimo voto favorevole, abbastanza, sì, lo ritiriamo, grazie.
Collega Celli, le segnalo solo dato che è presente in Aula che non risulta allungato se vuole procedere a dare la Presidenza a votare.
Si vuole votare.
Ha fatto perfetto, allora chiudiamo la votazione, vedo che la collega Fioretti è riuscita a registrare il voto.
Sì.
Quindi chiudiamo la votazione e abbiamo 31 presenti 31 votanti, 31 favorevoli.
Il Consiglio approva anche la trattazione immediata per l'ordine del giorno numero 3 a prima firma Scarano, passiamo ora all'ordine del giorno numero 4, prima firma Monticelli, ordini del giorno di condanna delle violazioni dei diritti umani in Iran e di sostegno al popolo iraniano chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità.
Non vedo interventi, apriamo quindi la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 4 a prima firma Monticelli.
Nonostante il favorevole.
Registriamo il voto del consigliere Mazzanti.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Quindi abbiamo 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 4 a prima firma Monticelli, apriamo la votazione per l'inversione dei lavori, quindi la trattazione urgente dello stesso ordine del giorno, grazie.
Abbastanza favorevole, grazie.
Presidente, ma stante il voto favorevole.
Mi sentite.
Sì, le abbiamo raccolto il suo voto, consigliere Mazzanti.
Grazie, Silvio cavie.
Vi diamo alla votazione, grazie.
Abbiamo 33 presenti 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva anche la trattazione urgente dell'ordine del giorno numero 4, prima firma Monticelli, passiamo all'ordine del giorno numero 5 a prima firma Giordani, ordini del giorno per condannare le gravissime violazioni che da troppo tempo avvengono da parte dell'attuale regime islamico in Iran e chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità.
Non vedo interventi, quindi possiamo aprire la votazione per l'ammissibilità degli ordini del giorno numero 5.
Questo aspetto è molto favorevole, Grassi sono abbastanza, si registriamo il voto di Mazzanti grazie.
Possiamo chiudere la votazione?
Abbiamo 33 presenti 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 5 a prima firma Giordani.
Apriamo ora la votazione per la trattazione urgente dello stesso ordine del giorno, grazie.
Gutu bastanti, voto favorevole, grazie.
Vi dovreste aver sentito si grate, registriamo il voto del consigliere Mazzanti, chiudiamo la votazione,
Abbiamo 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, quindi viene approvata anche la trattazione urgente dell'ordine del giorno numero 5 a prima firma, Giordania, come ultima votazione abbiamo l'anticipazione dell'ordine del giorno numero 33 2026,
E che è stato richiesto dalla consigliera Foresti, apriamo quindi la votazione per questa anticipazione,
Consigliere Mazzanti, lei è riuscito a votare, mi sembra di no, voglio esprimere a voce.
Dovuto voto, non mi sentivate votò contro, grazie, allora registriamo il voto contrario del consigliere Mazzanti.
Chiudiamo la votazione.
Abbiamo 33 presenti 33 votanti, 11 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva l'anticipazione dell'ordine del giorno numero 33 2026.
Allora passiamo alla trattazione delle delibere iscritte ai lavori odierni, la prima e la 147 riconoscimento debito fuori bilancio a seguito di una sentenza della Corte d'appello di Bologna, sezione controversie del lavoro.
La delibera ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori. È stata trattata in Commissione l'8 gennaio scorso, licenziata per i lavori del Consiglio. Qui con noi l'Assessore Licalzi, che saluto le do la parola per l'illustrazione. Prego Assessore, grazie Presidente e buon pomeriggio e ben trovati alle Consigliere e ai Consiglieri, e questa delibera, che è già stata discussa in Commissione, prevede appunto un riconoscimento debito fuori bilancio. In particolare, nel mese di novembre dell'anno scorso è stata notificata al nostro Comune la sentenza 621 della corte d'appello di Bologna, sezione lavoro con la quale viene riconosciuto ad una ex dipendente a seguito di un infortunio, una somma a titolo risarcitorio. Oltre al maggiore importo tra interessi e rivalutazione monetaria, l'esecuzione della sentenza comporta il pagamento di 8.624 euro virgola 95, che è precisamente pari al risarcimento danni quantificato dal giudice e i 9.007 75, al netto del risarcimento già corrisposto a seguito. Della sentenza di primo grado, che era pari a 1.150 oltre euro. 232 a titolo di interessi legali come dettagliato nell'allegato che, come sempre in questi casi è in atti allegato appunto la delibera la spesa complessiva derivante da questa delibera e quindi 8.857,60. Si chiede di riconoscere la legittimità di tale debito fuori bilancio di da dando atto che la spesa trova copertura finanziaria al bilancio. 2025 capitolo oneri straordinari in materia di personale. Nel corso della.
Nostra Commissione è già stato approfondito e il tema è oggetto della presente delibera e, ovviamente io comunque resto a disposizione per eventuali ulteriori richieste di approfondimento. Grazie Presidente.
Grazie grazie Assessore alle calze e apriamo il dibattito, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi di prenotarsi.
Allora non non vedo richieste di intervento, quindi direi di proseguire e passiamo alle.
Cioè non so se l'Assessore vuole aggiungere, non c'è stato dibattito, quindi non mi stavo rivolgendo a lei per questo passiamo dunque alla fase di votazione, quindi che chiedo se i Consiglieri o Consigliere intendono intervenire per dichiarazione di voto.
Allora mi pare di no, quindi apriamo la votazione delibera numero 147.
Presidente, sì, prego Consigliere editare favorevole, allora aggiungiamo il voto favorevole del consigliere Mazzanti.
Grazie Presidente.
Prego, allora chiudiamo la votazione, abbiamo 32 presenti 32 votanti, 23, favorevoli, 9 contrari il Consiglio approva, apriamo ora la votazione per l'immediata eseguibilità richiesta.
La votazione è aperta.
Voto favorevole.
Aggiungiamo il voto favorevole del consigliere Mazzanti.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 32 votanti, 23, favorevoli, 9 contrari il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Passiamo ora alla proposta di delibera successiva, che è la numero 1 delibera di riconoscimento del debito fuori bilancio per sentenze sfavorevoli, la delibera ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in seconda Commissione il 9 gennaio scorso, licenziata per i lavori del Consiglio Assessore alle calze, a lei la parola per l'illustrazione, prego, grazie Presidente, anche questa delibera è stata trattata in Commissione e quindi delineerò in maniera abbastanza veloce. E il contenuto delle.
Le varie sentenze che portano a questo riconoscimento di debito. La prima e la sentenza 3.400 del 25, con cui il Comune è stato condannato alla rifusione delle spese di giudizio di primo grado appello e Cassazione nella causa iscritta davanti al Tribunale di Bologna. La numero 6.643 del 2024, la somma complessiva è di 11.214 euro, la seconda e la sentenza 3.399 del 25, sempre che vede la condanna del Comune di Bologna alla rifusione delle spese dei giudizi, anche qui di primo grado appello e Cassazione e parliamo di una e un totale complessivo di anche qui 11.214, la terza è una sentenza del tribunale di Bologna e imparziale riforma di una sentenza di primo grado, il giudice di pace con cui il Comune di Bologna è stato condannato per e 910,02 euro e la quarta sentenza Corte d'appello Bologna, sezione lavoro e nella causa 730 del 2024, il Comune di Bologna è stato condannato in parziale riforma della sentenza di primo grado che era stata che si era sviluppata davanti al Tribunale di Bologna. Sempre Sezione Lavoro e tenuto conto di quanto già liquidità liquidato, la ricorrente in questo caso riconoscimento complessivo è di 2.595. La penultima è una sentenza del tribunale di Bologna anche qui. Sezione lavoro, sempre del 25 condanna. Rifusione delle spese per un totale di 490 euro circa e l'ultima indicata come numero 6 nella delibera in oggetto e si tratta di procedimenti riuniti pendenti davanti alla prima sezione civile della Corte d'appello di Bologna, che vede un decreto di liquidazione del presidente della corte con cui viene disposta, appunto, la liquidazione del CTU ingegnere. Giovanni Manaresi, un importo complessivo di 5.000 100 e in questo caso il Comune di Bologna deve versare la quota di un terzo pari a 2.156 2.156 euro circa. Quindi, il totale che si chiede di riconoscere con questa delibera come legittimità debito fuori bilancio è complessivamente pari a 28.580,75 euro, dando atto che tale spesa trova copertura nel lavoro alla voce oneri, vari connessi all'attività dell'Avvocatura comunale. Avvocatura che ringrazio perché era presente ad illustrare e insieme a me questa delibera in Commissione e ringrazio anche voi per l'ascolto e restituisco la parola al Presidente. Grazie.
Grazie Assessore, chiedo se vi sono interventi.
Da parte dei Consiglieri, un Consigliere.
Direi di no, quindi possiamo procedere con la votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora chiudiamo la votazione.
No, apriamo la votazione, scusate.
Presidente, Mazzanti, a favore.
E allora aggiungiamo il voto favorevole del consigliere Mazzanti.
Chiudiamo la votazione.
Ah, un attimo.
Allora tre.
Tu 1 presenti, 31 votanti, 22, favorevoli, 9 contrari il Consiglio approva.
Allora richiede, è richiesta l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Presidente Mazzanti favorevole.
Penso che chiudiamo la votazione 32 presenti, 32 votanti, 22, favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Allora abbiamo terminato con le delibere per cui procediamo con gli ordini del giorno.
Allora il primo ordine del giorno è a prima firma, consigliere De Giacomi dell'ordine del giorno per proseguire e rafforzare il lavoro di sicurezza integrata, per rendere più sicure le zone limitrofe limitrofe, chiedo alla consigliera se intende re-intervenire.
Sì, grazie Presidente, intervengo volentieri e, visto che il tema è lo stesso del Consigliere Di Benedetto, dell'ordine del giorno successivo, mi chiedevo se fosse possibile magari fare una trattazione congiunta.
E visto che okay procedo con la presentazione, allora procede con la presentazione e la trattazione congiunta, prego bene e grazie grazie, mille Presidente e come ho anticipato e non cercherò di essere sintetica per permettere un dibattito in Aula piste l'orario e abbiamo presentato un ordine del giorno in seguito al gravissimo episodio all'omicidio che è avvenuto nei pressi della stazione di Bologna nel dispositivo che i Consiglieri avranno potuto leggere e chiediamo da una parte delle richieste verso il Consiglio comunale quindi nelle nostre capacità, quindi di esprimere la solidarietà e la vicinanza alla famiglia, ai cari, ai colleghi di Alessandro Ambrosio,
E questo per noi è molto importante e ringraziamo anche lei per averlo ricordato all'inizio della seduta e esprimiamo preoccupazione. Poi, rispetto alla situazione delle stazioni in Italia, erano necessita di maggiore sicurezza per il personale che occupa e che opera in questo settore, a Bologna e in tutta Italia, perché vediamo che queste sono problematiche che vanno risolte a Bologna come in altri luoghi, e ci associamo poi alla richiesta del Sindaco della convocazione urgente del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, che riteniamo, proprio in ottica di collaborazione tra istituzioni, essere uno strumento efficace e passiamo poi alle richieste al Sindaco e alla Giunta, e questa seconda parte ci sono richieste che riguardano un po' a tutti i livelli politico-amministrativi, nel senso che, da una parte, si chiede al Sindaco e alla Giunta di rafforzare il lavoro di sicurezza integrata e nelle zone limitrofe, chiediamo poi al Sindaco di sollecitare il Governo rispetto alla collaborazione nella creazione di protocolli. Questo punto in particolare lo abbiamo aggiunto in seguito al question time di venerdì, dove l'Assessora ci ha raccontato di episodi in cui è mancata questa collaborazione, che però riteniamo sia fondamentale. Come deve esserci quella da parte del Comune deve esserci quella da parte delle altre Istituzioni, un esempio virtuoso in questo senso, quello che è accaduto in Bolognina.
Successivamente si chiede al Sindaco alla Giunta di sostenere le richieste dei sindacati.
Rispetto alla necessità di ulteriore vigilanza mirata. Sistemi di sicurezza all'avanguardia e un potenziamento dell'organico della Polizia ferroviaria. Si chiede poi al Governo e anche questo quarto punto è frutto del question time è di venerdì o comunque, insomma, è stato rafforzato da question time di venerdì, nel senso che si chiede al Governo l'accesso al sistema di indagine in dotazione alla Polizia di Stato per consentire l'accesso di informazioni utili su persone.
Il possesso di armi e precedenti alla nostra Polizia locale. Quindi un informazioni fondamentali che sarebbero potute essere fondamentali rispetto all'episodio di terribile di questo mese. Infine, e in questo ringrazio il consigliere Piazza, che su questo è intervenuto anche oggi, cioè il tema del dell'impegno di Ferrovie rispetto alla sicurezza dei propri dipendenti, ma anche del presidio del territorio. Infatti, il il tema del parcheggio danari che è stato nominato a proprio un aspetto anche di questo tipo. Quindi non abbandoniamo i luoghi, perché vediamo che i luoghi abbandonati o i luoghi non presidiati e o i luoghi non frequentati, e i luoghi che appunto non non vengono curati portano a situazioni di violenza importante. Questo è il nostro ordine del giorno che abbiamo presentato. Riteniamo che sia un ordine del giorno. È importante sia per quello che esprime il Consiglio comunale, sia per il richiamo alla responsabilità di tutti i livelli istituzionali. Crediamo che questo sia imprescindibile, ricordando che il nostro primo punto è proprio di richiesta al Sindaco alla Giunta. Per poi passare ai livelli istituzionali successivi, che però pensiamo debbano essere tutti richiamati alla responsabilità. Grazie.
Grazie consigliera De Giacomi, allora do la parola al Consigliere Di Benedetto, visto che vi è una trattazione congiunta per l'ordine del giorno.
Numero 2, sempre per chiedere la convocazione di un tavolo per la sicurezza dedicata alla situazione dell'area della stazione ferroviaria delle rate e delle aree limitrofe alla stazione del centro storico consigliere a lei la parola, prego,
Grazie Presidente, ma l'ordine del giorno lo abbiamo già illustrato nell'intervento di inizio seduta. Prenderò qualche minuto perché, avendo fatto prima tra interventi, poi non sono riuscito in maniera dettagliata a parlare di tutto e ripercorrendo alcuni passaggi e nel centro. La situazione critica da anni è dal 2021, almeno, ma anche prima, però diciamo, mi soffermo anche ai momenti che ho vissuto in quella che è stata la campagna elettorale del 2021. Avevamo presentato tutte le forze politiche di minoranza di centrodestra, non dai civici a Forza Italia fredda della Lega, presentato un programma molto dettagliato che sulla sicurezza del centro dell'area della stazione presentava diversi punti, i punti che purtroppo la maggioranza di questa Amministrazione comunale non solo non ha applicato, ma anche ostacolato in ogni modo, lo stesso ovviamente vale per il sindaco Lepore e la sua Giunta. Purtroppo, la situazione ha continuato a peggiorare nel corso del tempo a degenerare, e vediamo che diverse aree della città sono ormai in mano anche di giorno alla criminalità. Guardando nei pressi del della della stazione, abbiamo la piazza antistante e abbiamo anche poi Piazza 20 settembre, abbiamo via, Amendola dove abbiamo un gruppo di spacciatori che in pieno giorno al possesso di un pezzo della strada. Fondamentalmente se voi passate e venendo dalla stazione lato sinistro, ovviamente ora c'è un gruppo di 10 15 persone sentite. Gli odori più variegati hanno il controllo sostanzialmente della strada e ma abbiamo i giardini Fava che sono state più volte oggetto di attenzione da parte dei comitati, ho collaborato anch'io con i comitati locali, ma non solo anche altri colleghi nel corso del tempo per chiedere determinati interventi abbiamo proposto per primi, peraltro, il ripristino di quello che era il chioschetto che poi è stato effettivamente fatto, che ha portato alcuni elementi positivi. Ne rimangono altri, tant'è vero che sappiamo che anche i ragazzi dei Boys sono attivi attraverso rappresentante nel chiedere maggiori interventi per la sicurezza, ma poi abbiamo via Marconi via, Lame via Sanfelice, abbiamo Vihear Nereo, abbiamo la Montagnola dove si diceva che è l'intervento infrastrutturale, avrebbe.
Migliorato la situazione. Dopo che è stato fatto, è stato annunciato di avere risolto tra sicurezza e Montagnola, poi l'inchiesta del Carlino, ma non serviva il Carlino, ma l'inchiesta del Carlino ha certificato e bollato il fatto che la situazione non era cambiata sostanzialmente, anzi, si era dato anche un tetto in più a determinate situazioni, perché, se non si interviene anche con misure specifiche sulla sicurezza, anche coordinate con tutti gli altri Enti, poi è questo che accade Piazza 20 settembre le giostre avevano sconfitto lo spazio, poi però è rimasto e potremmo andare avanti a lungo a giusto. Mi scordavo i balletti in galleria 2 agosto che avrebbero.
Sconfitto la criminalità della zona, poi, durante il periodo dei balletti e poco dopo un commerciante, è stato preso a coltellate e gli hanno rotto. Mi sembra un bicchiere, un piatto, non mi ricordo in testa, questa diciamo per stare sempre nell'area della stazione, ma potremmo allargarci e per questa ragione siamo convinti che le misure prese dall'Amministrazione fino a oggi siano largamente insufficienti e da bocciare e anche sul piano del contrasto,
Della criminalità nella zona e anche con riferimento allo spaccio e alle droghe. È stato fatto poco. Sappiamo è fatto noto che diverse delle zone, anche della stazione sono poi diciamo, terra di bivacco e terra in cui stazionano e arrivano anche, purtroppo, tanti tossicodipendenti che sarebbero da aiutare nel loro percorso di reinserimento sociale. Sicuramente alcuni presentano elementi di pericolosità come quello che poi si è trasformato.
In un assassino e l'Amministrazione su questo anche qui, come ho detto, ha fatto poche nulla, se non procedere con la distribuzione delle pipe per fumare crack anche in via Carracci nei pressi della stazione. Quindi, a fronte di questo, quello che abbiamo chiesto più volte in questi anni, ma soprattutto negli ultimi mesi, è stato prima di tutto la convocazione di un tavolo provinciale per la sicurezza. Basta andare ad ascoltare gli interventi e i miei interventi, ma come quelli di tanti colleghi in quest'Aula, come sulla stampa, perché utilizziamo tutti i mezzi a nostra disposizione, come negli ordini del giorno presentati, bocciati dalla maggioranza, dove chiedevamo una convocazione urgente di questo tavolo da parte del Sindaco.
E con la richiesta al Sindaco di mettere la il, il focus del tavolo sulla sicurezza del centro e sulla sicurezza dell'area della stazione, proposte sistematicamente bocciate dalla maggioranza con i voti contrari e che hanno un loro peso di carattere politico. Ovviamente.
Poi è accaduto il peggio e vogliamo che non accada più, chiediamo a tutti gli enti preposti di attivarsi, quindi, e tra l'altro ringrazio anche la collega Scarano, che presenterà un emendamento all'ordine del giorno per raggiungere quanto abbiamo già fatto tutti singolarmente, però è importante ribadirlo sia nelle Aule che fuori ma importarle importante ribadirlo anche nel testo la solidarietà alla famiglia della vittima e quindi la ringrazio ovviamente emendamento va da sé ben colto.
Volentieri e per ribadire anche in questo testo quanto abbiamo già detto e fatto singolarmente tutti e però anche una presa di posizione netta e azioni. Niente da parte del Sindaco che molto tardivamente ha detto che parteciperà, se ho ben capito, al tavolo provinciale per la sicurezza bene che lo si vede anche personalmente perché è presente molto raramente, anche su quei tavoli probabilmente fa gara nelle nell'assenza, a livello personale, con le assenze che vediamo in Consiglio comunale. Quindi si vede raramente e magari arriva, dice la sua e poi se ne va come fa in Consiglio comunale, senza poi magari prestare attenzione a quello che dicono anche gli altri enti, come qui raramente ascolta quello che hanno da dire ai consiglieri e sicuramente almeno per quanto riguarda i consiglieri di minoranza, e invece gli chiediamo di essere attento.
Di ascoltare la città, di mettere in atto in pausa il moto perpetuo di campagna elettorale che fa da tempo e di dedicarsi almeno un po' all'Amministrazione nel territorio di cui dovrebbe essere Sindaco dovrebbe fare il sindaco e quindi di mettere il focus sul tema della sicurezza. In questo senso, quindi, convocare questo tavolo urgente Messere presente e davvero concordare insieme delle misure con gli altri enti, perché l'azione coordinata e più efficace e incisiva e di questo abbiamo bisogno e in questo senso chiediamo anche l'istituzione di una task force di 100 agenti della Polizia locale da dedicare esclusivamente al presidio del territorio, partiamo dal centro e dall'area limitrofa alla stazione, che è anche in larga parte di competenza del Comune, perché chiediamo anche il coordinamento con tutti gli altri Enti? Quindi prefettura la questura. Tutti devono fare la loro parte. È chiaro e chiediamo che in quest'ottica questa task force sia utile al presidio appiedato. Gli è quello più efficace, ma non solo e del territorio in quest'area. Se poi l'esperimento dovesse la sperimentazione, dovesse funzionare, perché no estenderla anche ad altre aree critiche che abbiamo presenti nella nostra città? Questo rappresenterebbe un'azione concreta, utile e non, e anche per far sì che anche l'Amministrazione comunale ricordo che l'Amministrazione ha compiti in termini di sicurezza integrata, riconosciuti dal nostro ordinamento,
Fare la sua parte concretamente e non solo dicendo AMA deve fare. Quest'Ente deve fare quest'altro ente, perché è chiaro che invece il primo cittadino che anche un'autorità di pubblica sicurezza in determinate occasioni e faccia la sua parte concretamente è tardi, è chiaro, si sarebbe dovuto agire prima, non sappiamo come sarebbe andata agendo prima, però sappiamo che un'azione concreta può essere utile per prevenire futuri episodi simili o e in generale. Il degrado della città che poi porta criminalità porta in sicurezza porta crimine.
Chiediamo quindi che tutti gli enti sicuramente facciano la loro parte e non si tirino indietro, ma che anche il Comune faccia la sua, perché sennò rischia di sembrare solo se ci si limita a dire ah, chiediamo.
Alla Questura e alla Prefettura di fare questo. Noi stiamo a guardare. Beh, sembra veramente che semplicemente uno scarica barile che manca di rispetto alla città, ma anche all'obiettivo di mettere al centro dell'agenda politica il tema sicurezza, che è anche nelle corde dell'Amministrazione, perché qualcuno e mi ha detto in passato ma non è vero e i Comuni non hanno competenze di meno e uno osservare Ferrara rimane dentro la Regione. Mezz'ora di macchina vede in una città in cui il Sindaco utilizza gli agenti di polizia locale per fare pubblica sicurezza, ha migliorato la zona della stazione, ha migliorato molte delle aree critiche e la situazione è evidentemente migliorata, tanto è vero che quando si è ricandidato e il Sindaco, Alan Fabbri, che è della Lega, ha ricevuto un plebiscito popolare straordinario anche venendo votato come poi non solo i sondaggi, ma anche i fatti hanno dimostrato da tantissimi elettori di centrosinistra che hanno detto, ma anche ai microfoni, non solo noi votiamo alle politiche centrosinistra perché la nostra idea a livello politico? Nazionale è questa, però, a livello locale, ci ha messo a posto la stazione ha fatto una serie di interventi sulla sicurezza che cominciavano a essere molto importanti e su situazioni che pesavano nella nostra vita quotidiana. Quindi gli confermiamo la nostra fiducia per l'Amministrazione comunale, che non vuol dire.
E d'ora in poi votiamo sempre quello che vota Alan Fabbri, ma vuol dire per l'Amministrazione comunale. Abbiamo deciso di Rykov di dargli la nostra fiducia quando magari non l'avevamo data la volta precedente, perché ha fatto cose concrete sulla sicurezza che hanno inciso in positivo sulla nostra vita. Quindi è possibile mettere in campo delle misure utili ed efficaci in questo senso. È sicuramente complesso, articolato, richiede un livello di coordinamento e di corresponsabilità importante da parte di tutti gli enti. E non si dice il contrario, però anche il Sindaco, ripeto, deve fare la sua parte. Non basta lo scarica barile e l'augurio è proprio che ci sia questa presa di coscienza e consapevolezza, sì, mettevano da parte magari quelle.
Uscite estemporanee utili ed aumentare la conflittualità, ma poco utili nel concreto che magari abbiamo visto in questi giorni e si agisca in concreto per la tutela e la sicurezza di Bologna e dei bolognesi, grazie Presidente.
Grazie Consigliere Di Benedetto.
Apriamo il dibattito.
Allora mi pare che nessuno intende intervenire, non ho iscritti, quindi direi.
Allora sì, c'è un emendamento della aggiuntivo all'ordine del giorno Di Benedetto della consigliera Scarano.
Che aggiunge poi, che è stato comunque inserito, non è stato accettato, ovviamente inserito allora se nessuno intende intervenire, direi che possiamo procedere con le dichiarazioni di voto.
Allora non vedo richieste, si invece c'è una richiesta di intervento per dichiarazione di voto ed è la consigliera De Giacomi alla quale do la parola, prego, Consigliere sì, grazie grazie, mille presidente.
Ringrazio il consigliere che ha presentato il suo ordine del giorno. Molti dei punti che sono riportati sono riportati anche all'interno del nostro ordine del giorno, che riteniamo sia però più completo proprio per i motivi che dicevo prima, nel senso che ci fa piacere alla missione. Insomma, la dichiarazione del fatto che tutte le istituzioni debbano collaborare all'interno dell'ordine del giorno, però noi ne troviamo una sola istituzione che viene richiamata alla responsabilità nel nostro ordine del giorno, invece che voteremo favorevolmente. Le le teniamo tutti insieme per noi pensiamo che sia il metodo corretto, quello di appunto.
Collaborare e di concorrere alla sicurezza, poiché ogni istituzione ha un pezzo di responsabilità a un prezzo di competenza e quindi senza lo stimolo da parte di quest'Aula. Credo a tutte le Istituzioni facciamo un lavoro parziale e nel nostro ordine del giorno, appunto parliamo allora Sindaco, parliamo alla Giunta, parliamo a noi stessi perché ci sono degli.
Dei richiami a ciò che, per esempio, ha aggiunto la consigliera Scarano nel suo emendamento quindi alla solidarietà, alla famiglia e agli amici, a alla vicinanza, e parliamo poi anche al Governo, allo Stato e alle Ferrovie dello Stato. Quindi riteniamo che questo sia l'approccio rispetto a un approccio che semplicemente chiede a una di queste istituzioni. Riterremo che fosse sbagliato, anche se fosse il contrario, quindi, se ci fosse un richiamo esclusivo al Governo e non alle altre alle altre istituzioni, pensiamo che questo sia il metodo per cui voteremo il nostro ordine del giorno e non quello del consigliere Di Benedetto. Grazie.
Grazie Consigliere.
Chiedo se qualcun altro intende intervenire.
No.
Siamo in dichiarazione di voto Consigliere.
Allora a nessuno no, invece, si il consigliere Di Benedetto, prego sì, grazie Presidente, avrei sarei intervenuto in conclusione del della trattazione all'ordine del giorno, ma, visto che non è stato previsto, quindi intervengo in dichiarazione di voto e visto che abbiamo comunque il dibattito è stato sintetico, non c'è stato e le posizioni e a quanto pare sono rimaste congelate e ovviamente un voto, un voto favorevole per e gli ordini del giorno, so che arriverà anche il voto favorevole quantomeno delle minoranze e mi auguro che ci sia una presa di coscienza e consapevolezza.
E anche un salto un po' di autonomia politica da parte di alcuni colleghi della maggioranza. E quindi un voto favorevole che sarebbe importante perché tutte le istituzioni devono fare la loro parte. Però anche il Sindaco e e che l'unico ruolo del Sindaco sia quello di andare dal Governo a dire che deve fare di più, come si desume dal testo della maggioranza, penso sia insufficiente proprio per questo testo alla maggioranza non può ricevere un voto, è favorevole e perché manca di una presa di coscienza e di consapevolezza rispetto al ruolo dell'Amministrazione comunale, che è cruciale e centrale, e anche alla realtà concreta della nostra città e si limita a fare uno de de facto, uno scaricabarile sul Governo. Questa è agire in maniera sinergica,
Per un obiettivo comune, ma è semplicemente e tentare di chiamarsi fuori di fronte alla realtà, grazie Presidente.
Grazie Consigliere.
Consigliera Zontini, prego.
Grazie Presidente, io mi associo a quello che ci ha già detto il collega Di Benedetto Po per quanto riguarda in altri profili specifici dell'ordine del giorno proposto dalla maggioranza e volevamo far presente alcune cose. La prima è per quello che riguarda la disponibilità e l'accesso allo SDI da parte della Polizia locale. È un tema sicuramente di rilievo che, tra l'altro, è di rilievo non da oggi e in quanto, appunto, sono anni, se non provvedimenti decenni che se ne parla a vari livelli. È vero anche che in Parlamento tutte quelle che sono le proposte di riforma della polizia locale che sono stati depositati e negli ultimi anni provengono tutti da forze di centrodestra, mentre invece non ci sono delle proposte legislative da parte del centrosinistra, neanche in questa legislatura in cui siedono all'opposizione e tantomeno negli anni in cui si devono alla maggioranza. Quindi è un tema che abbiamo tutti ben presente o ancora di più, a presente evidentemente il centrodestra, per quello che riguarda il tema del parcheggio Tanari e volevo solo aggiungere questo permesso che, a nostro avviso, era anche poco opportuno inserirlo in questo ordine del giorno in questa fase, perché è un tema diverso e che esula da quello che è tutto il tema complessivo della sicurezza che, come abbiamo visto e coinvolge tantissime parti della città e non soltanto la stazione stessa come chiaramente purtroppo assurta alle cronache per il recente omicidio del capotreno Ambrosio. Ma sappiamo bene che il problema sicurezza è ovunque. Sul tema del parcheggio Tanaro in particolare io appunto invito, visto che io ho presentato una richiesta di udienza conoscitiva con la partecipazione anche di FS Sistemi Urbani. Mi auguro che i colleghi, dato che sono tanto certi della ragione del Comune sulla e gestione, no dell'area e invito a convocare quanto prima l'udienza conoscitiva e anche perché i temi di sicurezza o di insicurezza al parcheggio Tanari che adesso vengono come dire e portati avanti e a cui data evidenza da parte della maggioranza in relazione al fatto che l'area sarebbe stata abbandonata e non ha ancora preso in carico da FS. E su questo poi avremo dei chiarimenti nella udienza conoscitiva, perché sappiamo bene che una cosa è lasciare libere un'area e altre riconsegnarla formalmente, ma al di là di quello sappiamo bene e credo che sappiano anche i colleghi della maggioranza e la Giunta lo sa sicuramente che i problemi di sicurezza e di insicurezza al parcheggio Tanari non sono soltanto quelli potenziali adesso che è abbandonato, ma c'erano anche prima tanto è vero che ci sono state decine di denunce e noi stessi facemmo o ha diritto anche un servizio e sue TV. I due estati fa sulle condizioni di assoluto degrado, mancata manutenzione e sicurezza del parcheggio TARI e anche le forze dell'ordine, la Polizia locale possono confermare che c'erano state in particolare nei mesi estivi, decine e decine di auto vandalizzate con vetri rotti, i furti a danno di turisti, eccetera. Quindi è come dire, svegliarsi adesso e sulla potenziale e aree dei gol degrado e pericolosità dell'area del parcheggio Tanari quando sono anni che, in gestione al Comune non ha affidato poi Oblomov e Rivett. Replichiamo poi sul fatto che, tra l'altro e la, la centralità, no, quella che, sempre che in questi giorni, veramente all'improvviso, è diventata centralità e posizione strategica del parcheggio Ferrari per il Comune, nei fatti non è mai stata e realizzata. Mi è stata tangibile da parte dell'Amministrazione, dato che non ha mai fatto neanche preteso quegli interventi necessari di manutenzione che erano stati inseriti nel contratto di affidamento e che non sono neanche stati poi realizzati da uomo e che tantomeno il Comune ha voluto pretendere quindi, adesso che l'area ritornerà nella disponibilità di chi è il proprietario e improvvisamente il Comune e la maggioranza si svegliano sulla centralità del parcheggio Tanari, sempre stato assolutamente dimenticato nella gestione fino ad ora e anche sui potenziali rischi di degrado, come se fosse l'unica area di Bologna a rischio e tra l'altro, all'improvviso, dalla mattina alla sera, quando ripeto purtroppo delle problematiche che se ne sono già molte, peraltro su questo sarebbe stata utile auspicabile. La risposta da parte dell'assessore Campagnoli. Ho dato che abbiamo fatto la domanda in question time, però non è venuto a risponderci su quello che è la reale situazione della vicenda che riguarda il parcheggio Tanari. Quindi la trasparenza dovrebbe essere arrivata prima da parte della Giunta, ma ribadisco, mi auguro che sarà convocata quanto prima udienza conoscitiva, in modo che tutti potremmo avere un quadro chiaro della vicenda e non soltanto parziale e perché chiaramente sono in udienza. Si può avere un contraddittorio tra le parti, questo solo per raggiungere il tema, che è appunto uno dei punti su cui non ci sentiamo ovviamente di concordare delle organizzazioni della maggioranza è proprio quello che riguarda il parcheggio Tanari e nel complesso, per i motivi anche già detti dal collega, non voteremo l'ordine del giorno proposto dalla collega De Giacomi grazie.
Grazie consigliera, io non ho altri iscritti a parlare al momento.
Allora, Consigliere, piazza prego, grazie Presidente, volevo intanto ringraziare la collega De Giacomi per la presentazione di questo ordine del giorno e per i temi importantissimi toccati che effettivamente vedono la nostra città veramente molto, molto scossa, ecco,
Intanto ringrazio anche la collega che è appena intervenuta per per l'udienza conoscitiva, anch'io l'anno scorso fatto richiesta di udienza, spero che venga presto convocata per il tema,
Consigliere Piazza, anzi sì, certo, lei non poteva intervenire perché è stata già fatta dal PD, almeno a meno che non è difforme, siamo in dichiarazione di voto noi.
Cioè se è un voto di forme, però.
Allora io non ho non ho iscritti, direi che possiamo chiudere e passare alla fase di votazione.
Allora apriamo la votazione.
Sono due votazioni.
Allora ci sono due votazioni e allora, odg numero 1 De Giacomi.
De Giacomi, ora stiamo votando, perché sono due non sono cioè la trattazione congiunta, ma alla votazione disgiunta quindi ordine del giorno numero 1.
Il Presidente.
È proprio quello del luogo.
Oddio.
No, no, non abbiamo capito Consigliere a favore o.
Audio a favore dell'ordine del giorno della Consigliere De Giacomi, perfetto, grazie, allora aggiungiamo il voto del Consigliere.
Possiamo chiudere, direi, che possiamo chiudere.
Ho 31 presenti 21 votanti, 21 favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva, ora apriamo la votazione per l'ordine del giorno numero 2, prima firma, Consigliere Di Benedetto.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 31 presenti 32 col consigliere Mazzanti, 32 presenti, 32 votanti, 11 favorevoli, no, scusate 10 favorevoli, 22 contrari il Consiglio non approva.
Procediamo ora con.
Ah, prego, scusi consigliera, prego consigliera De Giacomo, è per una mozione, grazie grazie, mille presidente, in questo momento abbiamo diversi lavori sulle comunità internazionali, c'è un ordine del giorno sul Venezuela e due ordini del giorno sull'Iran, dal momento che ci sono dei rappresentanti della comunità iraniana e in accordo con la consigliera per 103,
Scusatemi, proponente dell'ordine del giorno precedente, chiediamo di invertire l'ordine dei lavori in modo da trattare prima gli ordini del giorno relativi all'Iran.
Allora, per l'inversione dell'ordine dei lavori dobbiamo votare, mi dicono quindi apriamo,
Apriamo la votazione, inversione, ordine, lavori.
Su entrambi si scusate, non hanno detto.
Entrambi che sono il?
Quindi sul 4.
E 5?
Consigliera Bittini, il suo voto non è stato registrato.
Okay puoi chiudere perché grazie chiudiamo la votazione o 31 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli il Consiglio approva.
Quindi procediamo ora con l'ordine del giorno numero 4 a prima firma, consigliere Monticelli di condanna delle violazioni dei diritti umani in Iran e di sostegno al popolo iraniano.
No.
Consigliera vuole intervenire, sì?
Grazie ragione, prego, grazie Presidente, grazie, intanto volevo ringraziare le persone che sono qua in Aula della comunità iraniana, ringrazio so elargì, ma che è sempre stata una delle nostre attiviste più.
Piene, insomma di di di di di impegno e di coraggio, quindi davvero grazie a tutti voi che siete qua con noi, presentiamo questo ordine del giorno, noi presentiamo questo ordine e di condanna e alla al Governo alla Repubblica teocratica islamica iraniana, scusate,
E purtroppo i cartelloni non non si possono ottenere.
Quindi dobbiamo sospendere un attimo.
Ugo.
Riapriamo il Consiglio, prego, Consigliere Gaigher ha chiesto di intervenire per una mozione di oltranza su questi due ordini del giorno che stiamo discutendo, va bene.
Allora apriamo la votazione per l'amor, tre mozioni di oltranza sui due ordini del giorno in discussione.
Non ho il 2 di oggi di inizio seduta.
No, scusate, il 4 e il 5, in realtà sono.
4 e 5 Monticelli e Giordani.
Presidente, sto uscendo e rientrando il mio voto è favorevole, provo a farlo però da.
Vuole aggiungere il voto, sì, va bene, allora fonti, siamo qua, il voto favorevole e Bittini, voto favorevole.
Va bene, grazie, allora possiamo chiudere la votazione.
Allora 31 presenti 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva la mozione di oltranza sugli ordini del giorno citati.
Allora partiamo dall'ordine del giorno numero 4 Consigliere Monticelli, a lei la parola grazie Presidente, dopo che abbiamo ascoltato alle persone le ragazze e i ragazzi, le persone che sono qua di origine iraniana che vivono nella nostra città, che sono nostri studenti e nostre studentesse che sono persone con cui lavoriamo che che abbiamo imparato ad amare a stimare è molto difficile parlare in maniera neutro di quello che sta succedendo in Iran lo sarebbe lo sarebbe comunque, ma in questo caso siamo ancora più.
Dentro a quello che sta succedendo e siamo vogliamo prima di tutto esprimere la nostra solidarietà alle persone, ai cittadini e alle cittadine e agli studenti e le studentesse della della nostra città, alla nostra comunità. Voglio dire che è nostra perché ormai viviamo insieme fianco a fianco e quindi davvero vogliamo esprimere la nostra non solo solidarietà, ma in quello che possiamo tutto il nostro impegno, oltre che la nostra vicinanza. Mai come oggi abbiamo sentito dalle parole di di queste persone quanto la vita personale della famiglia, la vita sia legata alle politiche politiche del Governo e dei Governi, quanto siano state represse dalla Repubblica islamica iraniana e quanto coraggio prima di tutto voglio parlare di quanto coraggio di quanta forza hanno le persone, che continua a scendere in piazza per la vita e per la libertà. Noi abbiamo spesso per scontato la libertà e la vita che abbiamo, ma credo che in questo momento davvero bisogna onorare le persone che continuano a scendere nelle piazze e continuano a chiedere non soltanto alla fine del Governo della Repubblica islamica iraniana, ma anche lottano per la, vita. Abbiamo cominciato, insieme alla nostra comunità bolognese, a parlare di donna, vita, libertà, con il grandissimo movimento delle donne che ci ha aperto gli occhi sulla difficoltà della situazione delle donne in Iran e anche nel mondo. Abbiamo pensato anche all'Afghanistan, ma in particolare a questo movimento. Noi siamo particolarmente grati perché abbiamo visto il coraggio delle donne, da cosa del quale forse è partita da loro per chiedere non soltanto la fine del del Governo, ma anche la fine di questa segregazione delle donne nella loro libertà, nella loro autonomia, nella loro autodeterminazione e continuiamo a essere grate. Era ricordare Mahsa Amini e tutte le auspico che siano comunali, sono venuti le donne iraniane. Stiamo per approvare l'ordine del giorno della maggioranza proposto dal PD.
Lo sto facendo.
Da il fatto che ci siano un po' di di di difficoltà, la rende anche noto quanto ci teniamo tutti emotivamente a questo, a questa solidarietà e a questa condanna del regime iraniano affronta parlare oggi dell'Iran, significa anche affrontare una crisi terribile che non è solo geopolitica e lontana da noi, come abbiamo visto, ma profondamente umana, sociale e politica. La lotta per la libertà, per i propri diritti umani e civili è diventata una un faro per noi che dobbiamo veramente insieme a loro, a lottare per questa dignità e per questa forza e per questa e per la vita a non per noi è facile essere qua e parlarne, ma vogliamo anche ricordare davvero questo coraggio e questa forza di che invece rischia la propria vita per la vita di tutti e di tutte quindi quindi davvero grazie anche di questo noi siamo una comunità piccola, ma c'è il nostro impegno vuole veramente unirsi al vostro ed esterno insieme insieme a voi,
L'ondata di proteste che c'è adesso da negli ultimi mesi dell'Iran e quelle che il Ministero, come mobilitazioni contro l'aumento dei prezzi e l'inflazione, il crollo del potere d'acquisto e le condizioni di lavoro sempre più difficili e si sono trasformate rapidamente in una contestazione più ampia del sistema politico della Repubblica islamica non è iniziata ieri non è iniziato due anni fa, inizia da moltissimi anni, come si diceva da più di quarant'anni, ma oggi assume un'intensità particolare perché la crisi economica è strutturale e colpisce soprattutto lavoratori, giovani e famiglie, perché il massacro di vite umane si è intensificato e continua sempre di più.
La risposta dello Stato, infatti è sempre e ancora una volta la repressione. Le autorità della Repubblica islamica hanno reagito con arresti di massa, uso della forza a processi sommari e con il ricorso sistematico al blackout di internet, per impedire il coordinamento delle proteste e la documentazione delle violazioni. Questo rende estremamente difficile avere dati certi e verificabili. Ma quello che abbiamo sentito oggi e si parla di migliaia di morti, moltissime condanne a morte, 10.000 arresti, persone che sono morte proprio per contrastare questo regime, ma anche per chiedere giustizia, per chiedere libertà, per chiedere lavoro, per chiedere di poter esprimere se stessi, di poter vivere.
Un capitolo particolarmente grave che vorrei sollevare la pena di morte. L'Iran è già oggi uno dei Paesi con il più alto numero di esecuzioni al mondo, secondo Amnesty International, nel corso del 2025 sarebbero state eseguite oltre 1.000 condanne a morte. Credo che siano di più rispetto a quello che voi ci avete comunicato, ma il dato più inquietante non è solo il numero è l'uso politico della pena capitale. Le condanne a morte, spesso al termine di processi privi di reali garanzie, vengono impiegati come strumenti di intimidazione collettiva per scoraggiare il dissenso e spezzare la protesta sociale. Migliaia di persone si trovano attualmente nel braccio della morte o comunque a rischio di esecuzione.
È importante sottolineare che queste proteste non solo solo politica, in senso astratto, c'è una forte componente sociale lavorativa, c'è una forte componente umana della comune umanità, ferita uccisa negata, scioperi e mobilitazioni dei luoghi di lavoro, proteste di insegnanti, operai, i lavoratori dell'energia e dei servizi pubblici raccontano un Paese in cui i salari insufficienti precarietà mancati pagamenti, assenza dei diritti sindacali sono diventati insostenibili la repressione e colpisce anche chi protesta per il pane non solo che chiede libertà politiche,
Di fronte a tutto questo, la posizione ufficiale del Governo iraniano è nota. Le proteste vengono presentate come disordini fomentati dall'estero e dall'esterno con complotti di potenze straniere. È una narrazione che sarebbe a delegittimare il dissenso interno e a giustificare una risposta securitaria.
Resta un dato di fondo. Le cause della protesta sono profonde strutturali, durano da molti anni e non possono essere cancellate con la repressione, come ci è stato detto prima. Non vogliamo, allo stesso tempo, che ci sia un'invasione violenta con le armi all'interno dell'Iran. Ciò che cade in Iran ci pone davanti a una responsabilità politica e morale. Non possiamo ridurre tutto a una disputa o disputa geopolitica, un gioco di potenze. Qui parliamo dei diritti fondamentali di lavoratori e lavoratrici repressi, di manifestanti uccisi, di persone condannate a morte per aver protestato come istituzioni democratiche locale. Non abbiamo strumenti di politica estera, ma abbiamo una voce e usare quella voce per affermare il rispetto dei diritti umani, per condannare dalle pressione e per esprimere solidarietà alla popolazione civile iraniana. Non è un gesto simbolico, è parte della nostra identità democratica e della nostra appartenenza comune alla nostra comunità umana, della città dell'Italia del mondo, e quindi davvero vi siamo, vi siamo vicini, io ricordo anche sia ancora un po' di tempo, ricordo anche cosa una una rassegna cinematografica che abbiamo fatto nel 2023, con il regista Makhmalbaf, con la Satrapi. Abbiamo parlato con loro e abbiamo visto quanto queste queste dissidenza durano da anni e quanto la repressione dura da moltissimi anni, quindi non chiediamo di ritornare indietro, chiediamo di andare avanti, di avere veramente una democrazia interna forte, che nasca dal popolo iraniano un bellissimo popolo. Io all'università ho studiato e iraniano come seconda lingua, ma ero veramente poco portata per il per la lingua, ma invece mia amavo moltissimo l'ho fatto perché amavo moltissimo la cultura iraniana, la bellezza dell'Iran, ho fatto una tesi sulle viaggiatrici persiane e viaggiatrici inglese in Persia, e non lo dico per rompere la riferimento è solo perché conosco la bellezza di quel Paese. Purtroppo non sono più riuscite ad andare, ma è veramente la bellezza, la forza, la parte culturale importantissima che ha davvero mento, dominato la vita culturale del dei tempi passati e quindi davvero noi vogliamo dare voce a questa forza. Ricordo anche che le donne iraniane che sono scese in strada ci sono anche donne che hanno avuto dei riconoscimenti, per esempio in matematica, che nessun'altra donna aveva avuto la Satrapi Variante saprà satrapie là e la donna e la scrittrice più più, non soltanto venduta più tradotta in tante lingue. Vogliamo ricordare anche questo, perché questo dà forza da forzare il riconoscimento della bellezza, della forza, del coraggio e della cultura. Oggi possiamo parlare, purtroppo, solo di quante ingiustizie di quante vite sono state massacrate e non vogliamo parlare della bellezza dell'Iran per cancellare quello che sta avvenendo, ma perché vogliamo, abbiamo la forte speranza. Dobbiamo mantenere la speranza che questi RAN torni a essere tale torni a essere un Paese democratico, un Paese che un faro no sulla nostra, sulle nostra Paesi globali e nello stesso tempo io davvero sono. Sono convinta che quello che possiamo fare non è solo scendere in piazza, ma anche farvi sentire la nostra vicinanza umana e ringraziarvi per questo. È quello che ci avete raccontato sabato ci sarà una manifestazione. Adesso non mi ricordo l'orario, ma credo che sia alle 11, alle 11 del mattino, in piazza del Nettuno in cui parleremo di diritti umani a partire proprio dall'Iran, e senza volere, senza dimenticare quello che sta succedendo a Gaza quello che sta succedendo in Venezuela, senza dimenticare quello che succede in Siria e nel mondo, ma in particolare vogliamo esserci vicino. Quello che sta succedendo in Iran ha veramente nella storia dell'Iran stessa, una crisi non ha avuto, non ha eguali e quindi davvero vogliamo partire da voi, dalla vostra presenza.
Dalla vostra, dal vostro coraggio, dalla vostra testimonianza per camminare insieme. Sappiamo che non siamo in grado di identificarci col vostro dolore, ma sappiamo che possiamo nel nostro piccolo esservi vicino, quindi davvero grazie e lascio la parola poi al al dibattito grazie.
Grazie consigliere Monticelli, chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Così il Consigliere.
Sì, appunto c'è l'altro, dice sì, però non si era prenotato per quello ho chiesto.
Per la presentazione intervenire, ho sbagliato.
Allora stiamo facendo la trattazione congiunta dei due TG, quindi presentatori, ho presentato dal consigliere Monticelli, ora immagino voglia presentarlo, lei, Consigliere, prego allora la parola al consigliere Giordani, prego.
Volevo, signor Presidente e cari colleghi,
Ringraziamento e ha l'onore di avere ospiti i rappresentanti della comunità iraniana anche noi, come opposizione in questo, in questo consesso ci eravamo sentiti di proporre un ordine del giorno a sostegno di quanto sta avvenendo in Iran l'antica Persia con una storia millenaria, non ho le conoscenze della professoressa Monticelli, ho fatto altri tipi di studi, però certe certe reminiscenze storiche le ho anche dagli studi liceali, per cui anche noi avevamo presentato un ordine del giorno di.
Preoccupazione e di condanna per tutto ciò che sta accadendo e rimarcando la forza che ormai da anni, non solo dal 2025, ormai da anni i ragazzi, gli studenti, le donne iraniane, che sono quelle più vessate dal regime che, come avete detto giustamente, ormai 47 anni che soffoca l'Iran, che impoverisce depreda una delle zone che potrebbe essere la più ricca tra le più ricche più floride del mondo, per cui noi speriamo che con questo voto mi sento di dire comunque comune il comune intenti, anche Bologna possa dare il suo piccolo contributo affinché questa pacifica rivoluzione, perché in questo caso è una pacifica rivoluzione di ragazzi, di donne e di lavoratori che vorrebbero far sentire la loro voce, ma addirittura vengono bloccati in questo.
Impedendo l'accesso a internet, all'accesso, alla tv, al digitale, a tutte quelle che sono i mezzi di comunicazione oggi.
Per cui mi sento di far mie delle parole che furono pronunciate da Winston Churchill, che dicevano che la democrazia provvedimento è la peggior forma di governo, fatta eccezione per tutte le altre, tutte le altre che sono state approvate fino a oggi, per cui noi fortunatamente possiamo dire di vivere una democrazia fortunatamente possiamo discutere su questi banchi con punti di vista diversi, a volte ci troviamo raramente,
D'accordo spesso in disaccordo, però abbia la possibilità di farlo, per cui mi auguro che presto anche le donne, i ragazzi e tutte le persone che vivono in Iran e in nelle nazioni, soffocate da delle dir dittature, possano dire che la democrazia è la peggior forma di governo ma è la migliore di tutte quelle che l'umanità sperimentato, grazie.
Grazie consigliere Giordani, ora passiamo agli interventi, ha chiesto di intervenire il consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, ma prima di tutto ringrazio la consigliera Monticelli, consigliere Giordani per gli ordini del giorno che hanno presentato, perché hanno dato l'occasione.
Di parlare del tema, anche perché ci sono state anche alcune manifestazioni in questi giorni e alla luce anche di quello che sta accadendo e ringrazio anche tutte le persone che sono venute qui oggi in Aula a rappresentarci con la loro vita, con la loro testimonianza, quello che stanno vivendo e di le azioni che tutti noi conosciamo, abbiamo sentito, abbiamo letto, abbiamo visto di quella che vorrebbe essere una Repubblica, ma non lo è a nessun effetto, perché è in ogni forma e rappresenta quella che è una vera e propria dittatura. Stiamo parlando di un regime che cancella ogni forma di diritto, i diritti fondamentali, i diritti civili, i diritti sociali, i diritti politici, persino i diritti religiosi, perché l'unica fede consentita e l'Islam, è un regime islamico durissimo, come altri che abbiamo visto nel corso della storia come altri che rischiano sempre di presentarsi quando determinate forme di attuazione,
Il Corano prendono, prendono vita.
Un regime che ha cancellato migliaia di vite sono negli ultimi giorni, ma sarebbe molto riduttivo, come ci è stato testimoniato parlare solo degli ultimi giorni, perché è da decenni che il massacro va avanti, tutti noi abbiamo visto chi, studiando chi dopo che cos'era l'Iran prima ecco cos'è diventato dopo e io stesso ho un amico che è fuggito è fuggito dal regime, ora vive qui nella canonica di una chiesa e una parte della sua famiglia è rimasta la spera si spera in galera.
E non lo sa e tutti i beni della famiglia tu ti ricordi tutto quello che che che hanno vissuto, è stato completamente cancellato, distrutto, sequestrato dal regime, lui e alcuni cugini sono riusciti a fuggire, sono sparsi in giro per l'Europa,
E questo e questo hanno vissuto sulla loro pelle come le persone che sono qui presenti e le loro famiglie, come tutto quello che che abbiamo purtroppo visto, quindi è doveroso da parte nostra prendere una posizione.
Anche al fianco delle persone che vivono nella nostra città, che la città, di cui noi siamo amministratori e delle loro famiglie e della loro realtà, perché è un regime inaccettabile.
È una violenza sistematica che cancella ripeto, ogni forma di diritto.
Della persona dobbiamo, come dire, fare pace con questo, non solo condannarlo, ma anche fare quello che è in nostro potere per fare sì che il regime, se possibile, cada.
Perché altrimenti questi massacri continueranno ad avere luogo, perché è evidente che si tratta di.
Una realtà che non accettano un voto negativo alle urne e che, qualora dovesse mai esserci, lo ribalta lo cancella con un colpo di spugna, come se non ci fosse mai stato, lo corregge semplicemente cambiando cambiando la realtà e piegandola ai propri interessi, e l'augurio che questo questo forma di di regime che tra l'altro riduce le donne sono state protagoniste di questa.
Di queste, di questi episodi che abbiamo visto in questi giorni, ma anche negli ultimi anni, anche le manifestazioni che abbiamo partecipato, in cui ci siamo conosciuti con alcuni di voi in questi anni Donna, vita, libertà hanno testimoniato proprio con maggiore forza ancora forse quello che è quel regime che riduce la donna ha un oggetto a un oggetto di cui.
Gli uomini possono disporre a una res una cosa con un valore e a volte anche quantificabili a livello economico che non ha gli stessi diritti degli uomini proprio giuridicamente un qualcosa di diverso, un qualcosa di inferiore nella concezione del regime, noi questo non possiamo accettarlo.
Non possiamo accettare questa subcultura che diventa regime, che vuole le donne come semplicemente delle cose da gettare quando non fanno più comodo da calpestare da schiacciare noi questo dobbiamo dire no, riconoscendo una pari dignità, anche quelle che possono essere no, alcune peculiarità, però una pari dignità di ogni essere umano, non dobbiamo riconoscerlo, dobbiamo affermare con forza questi valori, che sono i valori dell'Occidente.
E dobbiamo lavorare perché possano tornare anche in quei paesi che magari per un periodo anche importante, li hanno abbracciati, ma purtroppo sono tornati sotto il regime. Quindi a voi tutta la nostra vicinanza e solidarietà e il voto lo diremo anche dopo, ma possiamo già dire ora è favorevole per entrambi gli ordini del giorno, l'augurio che tutte le Istituzioni prendano questa posizione chiara, forte anche con azioni concrete, anche non solo a livello italiano, anche a livello europeo, perché l'Unione europea non ha fatto niente su questo fronte? Ha fatto melina, ha perso tempo, ha continuato e però in tessere relazioni di carattere economico, ha continuato a fare finta che il massacro non avesse luogo e che quei diritti non fossero calpestati, quasi di fatto legittimando il regime, non facendo nulla, ignorando quello che stava accadendo qua. C'è una grande colpa di questa istituzione che vorrebbe essere emblematica, rappresentativa a livello mondiale, ma ha fallito totalmente su questo punto si è dimostrata inutile o dannosa, e quindi l'augurio è che anche l'Unione europea dia un segno di vita. Il fatto che serve a qualcosa che è utile, perché altrimenti rappresenta solo un peso, se poi, di fronte a queste situazioni, continua in tessere rapporti di carattere commerciale, magari andando anche di contro, delle posizioni nette da parte di singoli governi dell'Unione, quindi rappresentando un ostacolo in determinati percorsi, quindi, grazie a voi per essere venuti qui a portarci la vostra testimonianza, tutta la nostra vicinanza e solidarietà con tutti gli strumenti a nostra disposizione. Grazie ancora ai colleghi che hanno presentato i due ordini del giorno e mi auguro davvero che possa essere un piccola, piccola, pietra, un piccolo tassello, da aggiungere in un grande mosaico che possa davvero portare alla libertà di un popolo a loro riconosciuta, al riconoscimento di un popolo e al ripristino di quei valori di quei diritti fondamentali che tutti noi qui condividiamo. Grazie Presidente. Grazie Consigliere Di Benedetto. La parola ora va alla consigliera Bernagozzi.
Sì, grazie Presidente e anch'io ringrazio i colleghi che hanno lavorato agli ordini del giorno e spero vivamente che, come è vero, poche volte ci è capitato, ma credo anche su questioni molto importanti si possa trovare anche oggi l'unanimità e penso che non ci siano dubbi sul fatto di condannare ciò che sta succedendo in Iran,
Non ce ne sono stati neanche anni, diciamo che dall'inizio di questo mandato, che gli occhi sono assolutamente su quello che sta succedendo, non abbiamo mai avuto dubbi, non ne avremmo nemmeno oggi di fronte alle notizie che sono sempre più tragiche, io credo che il problema non siano le religioni in quanto tali mansioni fanatismi, noi dobbiamo continuare a voler crescere in democrazia in cui le religioni e qui abbiamo anche una la collega Monticelli che ringrazio che con molta competenza presentato l'ordine del giorno che ha proprio una delega specifica sul dialogo interreligioso, noi abbiamo bisogno che le religioni tra di loro convivano,
Ma abbiamo bisogno che non ci siano i fanatismi e sappiamo perfettamente i fanatismi delle religioni in tutto il mondo, dove portano e dove portano i loro popoli. Inoltre, da femminista, so perfettamente che cos'è la sorellanza, la sorellanza e ha dato vita al movimento Donna, Vita, Libertà, la sorellanza ha fatto sì che generazioni diverse di donne diverse scendessero con coraggio in piazza a rivendicare i loro diritti, e so che la sorellanza e anche tra le donne di tutto il mondo e sappiamo perfettamente lo voglio ribadire nel 2026, nell'anno in cui in questo Paese festeggeremo gli ottantesimo del diritto del voto alle donne che quel diritto, seppur conquistato con grande fatica in questo Paese, non sarà appieno se non sarà il diritto esteso in tutto il mondo per tutte le donne che vivono sul nostro pianeta, perché questo è la sorellanza.
Ci avete, sappiamo che ora è calato il buio, come è calato il silenzio, ci avete chiesto di essere luce e credo che.
Non voglio interpretare il pensiero dei miei colleghi, anche se riguardo alcuni mi sanno che cosa sto per dire, io credo che voi siate luce da lui ce l'avete portata qui e noi abbiamo il compito, il compito di far sì che questa luce esca da questo palazzo, ma la luce siete anche voi che avete fatto una scelta dolorosissima, che è quella di lasciare il proprio Paese, la propria terra, la propria famiglia, i propri amici, le proprie relazioni, per cercare una vita migliore, sapendo che cosa si lascia la e oggi siete nella condizione nella condizione di non sapere che cosa sta succedendo. Credo che nessuno qui nessuno qui potrebbe accettare senza l'angoscia, senza non dormire la notte, di non sapere che cosa succede a tua madre, a tuo padre, ai tuoi fratelli, alle tue sorelle, ai tuoi cugini, ai tuoi parenti, ai tuoi amici,
Nessuno. Le poche notizie che ci arrivano, però, ci dicono che c'è un popolo che quella luce continua a tenerla accesa e noi qui dobbiamo rivendicare una cosa chiara, io la voglio dire noi siamo per l'autodeterminazione del popolo e il popolo iraniano con la sua forza, la sua storia con le sue relazioni tra generazioni diverse anche tra donne e uomini, perché questa è stata un'altra rivoluzione dell'Iran perché sono scesi in campo in in strada alle donne, ma gli uomini e le hanno accompagnate in quella rivoluzione tutti sapendo che sarebbero stati tutti presi e uccisi, ma hanno avuto il coraggio di stare a fianco anche di quelle donne che per prime si sono tolte quel velo che le.
Che portava al buio sono scesi insieme. Ebbene, noi siamo per l'audio te autodeterminazione di quel popolo, quindi noi saremo al fianco di quel popolo affinché quel popolo faccia quel percorso democratico e sacrosanto e decida del proprio destino, perché questo è quello che gli sta negando quel regime, questo è quello che gli sta negando quel regime, quindi noi non possiamo non essere al loro fianco, ripeto, all'autodeterminazione del popolo iraniano. Nessuno di noi qui ha il diritto di dire né che religione devono, devono avere né come la devono praticare, né che Governo devono avere, lo deve decidere il popolo iraniano, né su questo sorelle faremo sempre e anche Fratelli al vostro fianco. Grazie,
Allora consigliera Di Pietro, no, sì, prego Consigliere e che il consigliere Bragaglio, prego, grazie Presidente, io ero già intervenuta a inizio seduta sulla situazione drammatica in Iran, ma ci tengo a re-intervenire per ringraziare i proponenti dell'ordine degli ordini del giorno e ringraziare particolarmente la nostra consigliera e delegate ai diritti umani Rita Monticelli perché nei giorni scorsi, quando,
Ci siamo sentite, abbiamo condiviso subito l'importanza di portare all'interno del Consiglio comunale interventi, attenzione, ordini del giorno proprio su quello che sta succedendo e credo che lei abbia veramente rappresentato bene qual è lo sforzo, no che continuiamo a fare di Deaver da diversi anni in questa città per denunciare la situazione in Iran e per continuare a stare vicino alla popolazione iraniana, perché ci tengo a dirlo, quello che ha una vicinanza e un impegno, un impegno come città che ha la sua storia ed è molto importante che si è intervenuto nei giorni scorsi il sindaco Matteo Lepore proprio per esprimere vicinanza e solidarietà alla comunità iraniana presente a Bologna e per sollecitare appunto l'Europa, interventi anche per denunciare quanto sta accadendo e per fermare quello che questa repressione disumana, no che si sta consumando con un popolo che reagisce con un popolo che dà seguito e forza a quel movimento che diventa era diventato virale, no Donna, vita, libertà che è stato citato che in cui oggi si sono uniti. Proprio tutti il popolo, lavoratori lavoratrici, giovani, anziani, tutti uniti, per dire basta con questo regime per chiedere libertà per chiedere giustizia, per chiedere proprio di veramente di raggiungere no la democrazia e noi vi siamo affianco e voglio dire che come Partito Democratico ci siamo sentiti con la società civile e, oltre a essere qua, a testimoniare la nostra vicinanza. Abbiamo già aderito formalmente all'iniziativa di sabato e saremo presenti accanto a voi, come abbiamo realizzato e tante iniziative. Pensa alla cara amica attivista Ceylan a e pensa quando eravamo nel quartiere Navile o quando ero consigliera di quartiere, a quante cose ne abbiamo fatto nei tempi, anche in cui era ancora più difficile parlarne? Quante iniziative di vicinanza e di quanto utilizzo dell'arte della cultura, perché perché avevamo con noi anche artiste, giovani, studentesse, iraniane che abbiamo voluto portare in Bolognina, abbiamo voluto portare all'interno di quei luoghi privati e pubblici che utilizziamo per affermare i valori dell'Assam lead arietà della libertà e della democrazia e quante azioni abbiamo messo in campo perché perché, come giustamente diceva la delegata ai diritti umani Rita Monticelli, è fondamentale che si faccia anche un lavoro per stare vicino alla comunità iraniana. E questo agire questo, questa azione anche di costruire iniziative, di continuare anche a far sentire la nostra solidarietà è fondamentale perché scuotere le coscienze, perché siamo tutti sotto lo stesso cielo e non è possibile, come giustamente diceva no, anche la collega Bernagozzi che ci si volti dall'altra parte, perché siamo tutti S.r.l. Siamo tutti fratelli in questo mondo in cui vogliamo affermare quei valori che garantiscono l'autodeterminazione. Quindi noi oggi rinnoviamo un nastro impegno con questo ordine del giorno ci vediamo sabato e ci vedemmo, ci vedremo presto perché continueremmo veramente a organizzare momenti di attenzione e sensibilizzazione grazie anche alla minoranza, grazie perché in questi temi, con questi ordini del giorno, bisogna essere uniti, quindi continuiamo a camminare insieme, grazie ancora.
Grazie.
Grazie consigliera, ora la parola al consigliere Begaj, prego, Consigliere, grazie Presidente.
I colleghi che hanno lavorato gli ordini del giorno, il collega Monticelli, che ha fatto un intervento davvero appassionato e che nel quale ci ritroviamo assieme naturalmente anche agli altri interventi che sono stati, che sono stati fatti da dai colleghi e le colleghe che mi hanno preceduto. E un caro saluto anche alla comunità, alla comunità iraniana, le persone che sono qui che ascoltano questo questo dibattito, io voglio spendere queste parole, innanzitutto le immagini che ci sono arrivate nonostante la il divieto e la repressione proprio del della linea internet, in qualche modo che che c'è in corso sono sono incredibili, sono terribili. Abbiamo visto, oltre che le manifestazioni oceaniche, che sono anche un'immagine molto potente di rivolta popolare, che che ci danno anche, come dire, un senso di speranza e di positività accanto ad esse. Le immagini purtroppo della della repressione, della violenza, dei cadaveri ammassati, l'1 con l'altro degli obitori, dove scorrono le immagini sugli schermi? Le persone devono ri riconoscere i propri familiari no, attraverso attraverso gli schermi. È una cosa veramente che è anche difficile proprio da da dire e da spiegare perché sembra non non non non sembra reale. Sembra un qualcosa di virtuale, in qualche modo.
E però, ecco, tutto questo si inserisce in un momento dove sembra solo che la storia la fanno i capi dei governi, la fanno solo i potenti, lo fanno gli eserciti, le.
E chi si sta spartendo il mondo, le risorse del mondo e la logica geopolitica, cioè il tifo, in qualche modo anche no del de dei Governi sulla base delle amicizie che governi hanno tra loro, ma la storia non è solo questo la storia ci insegna anche la rivolta del popolo italiano che ha delle variabili che non sono solo quelle di chi ha il potere ma la variabile è la rivolta popolare e la rivolta per la democrazia sono centinaia di migliaia di persone, 1 milioni di persone che scendono nelle piazze e che vogliono decidere per il proprio destino.
E questa è la cosa più importante, perché anche dalla parte dell'Occidente, ovviamente si guarda da un lato con volontà magari di strumentalizzazione e quindi di mettere le mani sul futuro dell'IRA dall'altra parte, magari con l'idea che a un complotto che la rivolta è pilotata, ma queste visioni sono una grande trappola, una grande falsità, perché la vita delle persone Levi la vita di chi scende in piazza e innanzitutto di chi si sta rivoltando contro quel potere e noi non possiamo pensare di leggere quella rivolta sulla base della convenienza che abbiamo del mondo che noi vorremmo che proiettiamo sulle rivolte degli altri, quello è il destino del popolo italiano e del popolo iraniano di un popolo che si sta rivoltando e che è un popolo che ha la propria complessità, come tutte le società hanno che non può essere liquidata con la rivolta. È teso a questo.
È in mano a questi, a questi altri.
Questo lo deciderà il popolo iraniano, il futuro del sistema democratico, meno dei partiti della religione di come sarà gestita la cosa pubblica, deve essere gestita dal popolo iraniano e non, appunto strumentalizzata sulla base di quel è la nostra convenienza e presunte teorie del complotto. Ecco, noi dobbiamo credere fino in fondo che le persone stanno mettendo in gioco la propria libertà per un futuro, un futuro che andrà costruito assieme a tutte e tutti coloro che fanno parte, appunto, del del popolo del popolo iraniano e non sulla base di altre di altre logiche che magari possono tornare tornare comodo, appunto solo la logica della spartizione della spartizione del potere, e questo io credo che sia una grande lezione, una grande lezione che il popolo iraniano non ci ha dato solo oggi, ma anche in passato, perché a un popolo vivo o popolo che ha la propria capacità, ovviamente anche di di costruire il proprio pensiero politico, le proprio lotte che ci sono sempre stati, anche quando non se ne parlava, perché è ovvio che anche noi qua, come dire, vediamo le cose quando ci arrivano le notizie,
Ma in realtà ci sono. C'è sempre stata una ribellione, magari meno visibile, però le lotte sul posto di lavoro e lotte sindacali contro l'inflazione, la crisi economica, contro il controllo, la religione usata come meccanismo di controllo e non vale solo lì vale sempre come valore, perché io non ci sto nemmeno, ovviamente, al fatto che venga utilizzata la rivolta il popolo iraniano, per come dire, per usare lo stigma di tipo religioso, e anche questo sarebbe un errore, perché tutte e tutti hanno il diritto di esprimere la propria religione quando non è una forma di controllo politico e sociale, dove le persone vengono incriminate, giustiziate e messa in gara in carcere solamente appunto per meccanismo di controllo sociale che usa la religione come scusa come scusa per poter, per poter reprimere, quindi davvero io credo che noi dobbiamo supportare certamente questa lotta straordinaria, lotta di libertà che è commovente, che è potente che anche, purtroppo ha un altissimo costo, come le rivoluzioni hanno un altissimo costo di vite come le rivoluzioni vere hanno purtroppo, come anche le strumentalizzazioni anno, quando ci sono le le rivoluzioni, però, ecco, io credo che.
È che noi dobbiamo fare la nostra parte in questo senso, non cercando di dire cosa devono fare gli altri, ma cercando di imparare, cercando di imparare, cercarono, di leggere e rispettare, soprattutto quello che innanzitutto gli iraniani e le iraniane, che stanno rischiando la vita, mentre noi non la rischiamo, ci stanno dicendo e stanno facendo perché questa, io credo che sia la lezione. La lezione più importante è la cosa più più importante da fare grazie.
Consigliere De Biase, prego, grazie Presidente, vorrei iniziare ringraziando veramente di cuore le persone, le ragazze e i ragazzi che oggi sono venuti a esporci loro punto di vista, le loro paure e la comunque la voglia comunque di combattere per avere quello che noi diamo molto spesso per scontato la libertà, la libertà di poter scegliere come vivere.
Cosa che nel loro Paese, nell'Iran ad oggi, è impossibile fare e avere la consapevolezza di combattere, sapendo che possono anche perdere la cosa più importante, cioè la loro vita.
Noi molto spesso anche qua, quando discutiamo, diamo per scontato che il confronto comunque rimane a livello dialettico e mai ci sogniamo il timore che abbiamo il timore di avere il timore di perdere la nostra vita, la nostra libertà, voi invece lo fate e quindi tanto veramente di cappello e grazie di cuore per questa testimonianza e per questa voglia di lottare per cose che noi molto spesso diamo per scontato. La seconda cosa è che e qua ringrazio i due consiglieri che hanno presentato questi due ordini del giorno che in queste situazioni non esiste maggioranza, minoranza in consiglio comunale e a cascata, anche a livello cittadino, perché noi rappresentiamo i cittadini. Bologna, no, è rappresentata da tutti noi e quindi tutti noi rappresentiamo Bologna e siamo uniti nel dire siamo e saremo al vostro fianco finché non riuscirete a ottenere la libertà di poter scegliere come vivere nel vostro Paese. Quindi questo è una cosa che proprio.
Do per scontato e sono sicuro che così Bologna è al vostro fianco e rimarrà sempre al vostro fianco, anche se, come qualcuno ha detto, è un puntino nel mondo, però questo puntino, è con voi, ringrazio anche l'Unione europea che con tutti i limiti possibili immaginabili vi ha sostenuto direttamente o indirettamente dandovi anche quella speranza di democrazia quella luce di democrazia che in questo momento nel mondo non è così scontata.
E un altro grazie di cuore e sono sicuro che avrà un ruolo fondamentale è il ruolo delle donne, delle donne in Iran, in particolare, che, grazie al alla loro attività in un in uno Stato dove è ancora più difficile vivere e diciamo mostrare e combattere per i propri diritti lo stanno facendo e sono sicuro che non sarà una una lotta Ivana secondo me è l'inizio di un sistema che determinerà un cambiamento non solo a livello iraniano ma a cascata anche a livello mondiale. Quindi concludo dicendo dicendo nuovamente grazie a voi e siate transitate tranquilli che Bologna è e sarà al vostro fianco. Grazie,
Grazie consigliere Parola al Consigliere Negash, grazie Presidente, prima di tutto voglio ringraziare i proponenti del Consiglio.
Il dell'ordine del giorno ringrazio alle attivisti tutti quelli che sono venuti qua ad ascoltare.
E pazienza, e per questo ho scelto di leggere il loro foglio che stanno dando a tutti i cittadini di Bologna le vite preziose che oggi sono state trascinate nel sangue, non solo oggi, ma anche ieri nella terra diminuiranno, sono vittime di una tragedia. La loro morte non è stata un evento cieco involontario, è stata il risultato di una scelta consapevole, una scelta non dettata dall'esibizionismo né dalla ricerca di fama. Approfitto, ma del desiderio di libertà e dal rifiuto di sprofondare nell'ingiustizia. La loro morte non può essere chiamata semplicemente tragedia, perché la tragedia parla di inevitabilità, mentre ciò che è accaduto è stato frutto di una scelta. Sapevamo che quelle strade era pericolosa e vi hanno camminato con consapevolezza.
Non per celebrare la morte, ma affinché la fiamma della speranza non si spegnesse, chiediamo alla comunità internazionale, a tutte le organizzazioni per i diritti umani, di non distogliere lo sguardo dall'Iran, di non venire meno ai loro dovere di salvare vite di milioni di iraniani schiacciati sotto gli stivali della Tirrenia e prigionieri nelle mani dello Stato islamico fascista armato fino ai denti per quello. È importante sottolineare che, dopo oltre 70 ore di quasi totale interruzione di internet.
Con sparatorie su larga scala contro i manifestanti da parte delle forze governative iraniane con un bilancio almeno 2000 FAND manifestanti uccide oltre, chiediamo che tutti gli occhi sull'Iran.
Che ci stiano tutti gli occhi attenti su Iran e sui gli iraniani, chiediamo a voi persone degne libere di essere in ogni MON modo possibile la voce del popolo senza voce dell'Iran, e noi rispondiamo, rispondiamo a voi, siamo qui anche per proteggervi e ci saremo con voi grazie.
Grazie consigliere, do la parola alla consigliera Fioretti videoconferenza, prego.
Grazie Presidente, ringrazio la collega Monticelli anche per la passione del suo intervento, il consigliere Giordani e tutti coloro che hanno contribuito a scrivere questi ordini del giorno mi spiace molto Anna Messere piccola delegazione iraniana presenti in Aula e ha ragione il collega Begaj l'Iran di oggi ci parla di una struttura molto approfondita che avviene nelle strade, nelle case, dove il regime cerca di soffocare un dissenso che è diventato strutturale non certo occasionale. Ci tengo anche io a sottolineare, come hanno fatto negli interventi precedenti il ruolo straordinario delle donne iraniane.
Che non si accontentano più di chiedere solo delle riforme, ma chiedono invece dignità per ogni persona, e questo è il punto di non ritorno nella richiesta dissenso che approfondissimo.
Sono le donne, l'anima stanca ma mai rassegnata di questa protesta e le abbiamo viste sfidare il regime con una forza che ci commuove e rivendicano il diritto fondamentale di decidere di sé, ma anche di costruire una società più giusta,
Pagando un prezzo altissimo, insieme a tanti laboratori, agli attivisti, agli studenti che sono vittime di arresti arbitrari, di torture e della minaccia della pena di morte.
E la repressione non passa certo solo attraverso le terribili esecuzioni che è pubbliche, che che stiamo vedendo in questi giorni terribili, ma anche attraverso un controllo capillare tecnologico psicologico, che ha lo scopo di frammentare la solidarietà fra le persone, fra i cittadini.
Ed è per questo che il regime nega sistematicamente il diritto di sciopero di asset di associazionismo e colpisce il mondo del lavoro, proprio perché sa che è in quei luoghi che si crea alleanza che si crea unità, è data da quei luoghi di alleanza e di unità che.
Può nascere la speranza democratica.
Ed è per questo che Bologna dice in questo Consiglio comunale che c'è ed è vicino alle popolazioni dell'Iran e alla comunità iraniana bolognese, e quindi ci assumeremo tutte le nostre responsabilità accanto alla lotta delle donne e dei giovani iraniani, saremo con voi una lotta che non possiamo come ho detto all'inizio considerare episodica perché ci parla dentro questo orrore di una mutazione genetica della società una mutazione che non si può fermare e che sfugge a regime e alla sua volontà di prepotenza grazie,
Do la parola alla consigliera Bittini. Chi sia collegata ai prenotata da remoto? Prego, grazie, chiudo la videocamera perché non vorrei che saltasse tutto grazie, ecco intanto grazie a chi ha lavorato quest'ordine del giorno, perché davvero accoglie quello che in questi giorni ogni a ogni uomo e ogni donna, nel proprio spirito e grazie al appassionata presentazione da parte della consigliera Monticelli e grazie alla delegazione, è presente oggi in Consiglio, vorrei essere lì, ma almeno un posto in questo momento, perché questo rafforza la determinazione di tutti quanti noi di tutti e di tutte quante noi, nel sostenere le foste ragioni voi ci ricordate che la libertà e il diritto non sono astratti, non sono cedibili, sono l'anelito al quale ogni uomo e ogni donna spira la libera determinazione.
Che cogliamo appieno nelle nel vostro sloga, che non è solo uno slogan donna, vita, libertà, non è uno slogan, è una promessa, come lo è stato a qualche anno fa, la prima manifestazione che c'è stato a Bologna, alla quale è parteciperai partecipai è una promessa che questa volta spero diventi in realtà costa molto costa molto la lotta per la libertà ci vediamo sabato in piazza,
Ha terminato a quello perché vi devo andare avanti, quindi volans, scusatemi un terreno, no, no, scusi perché vi devo andare avanti, il conta e conta tempo chiedo se ci sono altri interventi in fase di discussione.
Non vedo interventi.
Quindi possiamo procedere alla votazione, votiamo prima, ah, chiedo scusa, sì, sì, ci sono le dichiarazioni di voto, prego,
Allora andiamo avanti, ero già oltre.
Perfetto prima la replica alla consigliera Monticelli, prego, grazie grazie Presidente, volevo soltanto anch'io ringraziare la presenza delle nostre amiche dei nostri amici iraniani, volevo ringraziare il consigliere, Gabriele Giordani, per il suo intervento dell'odg. È tutta tutte le persone che hanno firmato e in particolare, vorrei ringraziare Antonella Di Pietro per lo scambio di idee Giorgia De Giacomi, Maurizio Geiger. Tutte le persone che hanno firmato è stato davvero un lavoro fatto insieme e condiviso, e sono davvero molto grata. Grazie perché io credo che sia davvero importante che in questi temi la città di Bologna faccia sentire la propria voce e non è soltanto una questione locale ma lo diventa nel momento in cui partecipiamo, con i nostri cittadini e con la nostra alla nostra presa di posizione democratica per i diritti, per la giustizia e in questo momento storico per la pace. Grazie ancora.
Grazie consigliera, do la parola anche al consigliere Giordani, si vuole fare una replica finale su il Matthews, ordini del giorno numero 5. Io sarò brevissimo, io ringrazio tutti per i contributi che ho portato.
E quello che è stato detto nei vari interventi che dimostrano come la sensibilità del Consiglio intero sui temi importanti riesca a venir fuori e la condivisione dei principi fondamentali della nostra Repubblica sono insiti in noi, per cui grazie ancora a tutti.
Grazie Consigliere e chiedo a questo punto se ci sono interventi per dichiarazioni di voto.
Consigliere Scarano, prego.
Sì, grazie Presidente, dunque ringrazio tutti coloro che sono intervenuti, ringrazio il mio collega Gabriele Giordani, che ha presentato l'ordine del giorno a nome di tutto il gruppo e ringrazio tutti coloro che in questi anni comunque sono intervenuti più volte perché, ad onor del vero proprio andando a rileggere anche un foglio di AgID vecchi proprio gennaio, 2023, se non erro c'era un suo ordine del giorno che è proprio rievocava i fatti terribili dell'autunno del 2022 ripercorreva quella che veramente è stata una ribellione forte e coesa.
Che ha, penso resterà nella storia fortissima, questo gesto di ribellione per rivendicare diritti normalissimi come quello di poter uscire e studiare, vestirsi liberamente e muoversi liberamente, e il fatto che oggi e poi mi avvio alla conclusione siano venute qui tutte questo gruppo così forte anche i loro interventi.
Veramente incisivi, forte di donne, revoca poi.
Un popolo in cui la figura femminile giusto revocarlo, la professoressa Monticelli, sicuramente può dare lezioni a tutti a tal riguardo,
La forza delle donne, qualcuno ha detto, proprio mentre loro erano qui, che la vera rivoluzione parte da loro e forse loro possono compiere quel miracolo che provano a compiere tanto tempo, e lo dico perché è una mia amica i tempi dell'università mi fece leggere sicuramente la professoressa, lo conoscerà il libro Memorie di una principessa persiana che un libro che viene studiato proprio all'Università da Teheran ad Harvard evidenzia come a fine 800 la figlia di questo SCIA iniziò a ribellarsi, a organizzare circoli culturali, a separarsi dal marito a togliersi il velo fine del 1.800, a essere una rivoluzionaria antica all'epoca, ma poi così tanto moderna, quindi un grido di emancipazione che forse di c'era e mancava ancora da noi a quei tempi questo per rievocare quanto veramente,
Il Popolo femminile.
Il vostro popolo femminile è stato forte nei secoli, quindi vedere quello che sta accadendo oggi da voi grida ancora più rabbia, vendetta e sconcerto da parte nostra in punta di piedi, il ricordo di un grande popolo che ha fatto delle lotte importanti davvero che hanno segnato la storia, cioè i libri vengono studiati ancora nell'università come segno proprio di intelligenza di essere stimolanti, emancipati, quel simbolo di fascino e ribellione intelligente, costruttivo, quindi è giusto e doveroso essere qui quest'oggi convintamente uniti nella consapevolezza.
Che la democrazia deve permettere a un grande popolo di poter vivere, così come noi in Occidente abbiamo la fortuna di poter fare.
Grazie consigliera, chiedo se ci sono altre dichiarazioni di voto.
No, non vedo interventi, quindi procediamo con la votazione, prima dell'ordine del giorno numero 4 a prima firma Monticelli apriamo la votazione, prego.
Presidente, il mio è un voto favorevole, registriamo il voto favorevole della consigliera Fioretti.
Chiudiamo la votazione, grazie molto poco.
Perché non si prevede il ricollocamento, Presidente, registriamo anche il voto favorevole del consigliere Mazzanti.
Infatti non risultava dal.
Sistema.
Quindi abbiamo 31 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità l'ordine del giorno numero 4 a prima firma Monticelli di condanna delle violazioni dei diritti umani in Iran e di sostegno al popolo iraniano passiamo ora alla votazione dell'ordine del giorno numero 5 a prima firma Giordani per condannare le gravissime violazioni che da troppo tempo avvengono da parte dell'attuale regime islamico in Iran apriamo la votazione, grazie,
Consigliere, ma tanti vuole esprimere il voto, stiamo facendo, grazie, Presidente favorevole.
Perfetto, grazie, possiamo chiudere la votazione.
Abbiamo 31 presenti 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità anche l'ordine del giorno numero 5 a prima firma Giordani.
Petto e ringrazio tutti i lavori odierni del Consiglio ordinario, terminano qui e chiudiamo la seduta alle ore 18:24, grazie.
Grazie buonasera.
Buonasera, grazie buonasera, buonasera.
