Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Bugiardi.
Allora?
Riprendiamo i lavori.
Con la seduta ordinaria chiedo al Segretario Generale di procedere con la verifica del numero legale.
Grazie Presidente.
Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini.
Caracciolo, assente, giustificato, Celli.
Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti.
Geiger.
Giordani.
Iovine.
Larghetti.
Manca.
Marcasciano.
Mazzanti Monticelli.
Naldi.
Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano Toschi Venturi.
Giuntini.
Prego, Presidente, abbiamo il numero legale.
Grazie, ringrazio la Segretaria generale, allora nomino gli scrutatori.
Vediamo.
Allora Consiglieri Tarsitano.
De Martino.
È Foresti.
Okay, allora quindi partiamo con gli interventi di inizio seduta, il primo del Consigliere Negash, non staremo a guardare il ritorno del fascismo e la risposta democratica, prego Consigliere a lei la parola.
Grazie Presidente.
Viviamo in un tempo in cui le sconfitte storiche rischiamo di riprendere vigore con nuove forme e nuovi volti il fascismo, inteso non solo come regime storico ma come insieme di culture autoritarie, razziste, nazionaliste, arbitrarie, sta trovando terreno fertile in molte parti del mondo, non è una esagerazione retorica, assistiamo a una crescita di forse narrazioni che legittimano il privilegio di alcuni a scapito dei diritti degli altri che attaccano le istituzioni democratiche e che seminano paura e odio per costruire consenso in molti paesi le politiche sull'immigrazione e la sicurezza vengono usati come strumento per normalizzare discorsi autoritari.
La retorica di qualcuno o contro l'altro, in particolare contro le persone migranti e spesso sfruttata per costruire una visione moralistica e securitaria della società in Italia e nel resto d'Europa si parla di da tempo di re migrazione, un concetto che nelle sue applicazioni pratiche rientra nella strategia di forzare il ritorno coatto di persone nei loro Paesi d'origine e che è stato al centro di iniziative dibattiti provenienti da ambienti dell'estrema destra internazionale e nazionale, gruppi e summit che promuovono tali idee hanno suscitato forti reazioni e proteste, perché rischiano di normalizzare la discriminazione e ignorare i diritti umani fondamentali di chi fugge da guerre, persecuzioni o povertà estrema, è un terreno su cui la propaganda autoritaria prospera, alimentando paure fragilità, trasformando problemi complessi in capre Spratt espiatori.
Un altro sintomo del fascismo, e questo la fine degli anni. Alla fine degli anni 20 e i primi degli anni 30, la delazione divenne una pratica diffusa e strutturale, penetrando non solo negli ambienti del SIS dissenso clandestino, ma anche nella vita quotidiana e persino nei settori interi dare in termini del regime. I delatori si autodefinivano buoni cittadini convinti di servire lo Stato spiando i denunciando presunti nemici interni, disfattisti, pacifisti, ebrei, ascoltatori di Radio, Londra durante la Seconda guerra mondiale, soprattutto sotto l'occupazione nazifascista, la delazione assunse un ruolo ancora più drammatico, traducendosi nella denuncia diretta dei propri compaesani o nell'accompagnamento delle truppe occupanti sul territorio. Quello che è successo anche nella nostra Provincia. In tutti questi casi la delazione funziona o come strumento di controllo sociale, intimidazione e annullamento del dissenso. Oggi, in un contesto radicalmente diverso, ma con inquietanti analogie, riaffiora, riaffiora una logica simile nella nella campagna che invita a segnalare i professori di sinistra nelle scuole, attraverso questionari vaghi e arbitrari, si normalizza l'idea della denuncia come pratica legittima, trasformando la scuola, dà spazio e di formazione critica al luogo di spesso aspetto e schedatura politica. Come nel passato, l'obiettivo non è tutela della libertà, ma la sua compressione intimidire, censurare, disciplinare la correzione tra le 2 delle azioni, la correlazione tra le 2 delle azioni sta proprio qui nell'uso della denuncia come arma politica e culturale che mina la fiducia collettiva e colpisce al cuore uno dei presidi fondamentali della democrazia. In questo quadro non possiamo cadere nell'inerzia.
La storia ci insegna che quando la democrazia si ritira, l'autoritarismo non aspetta seduto sul divano a guardare Netflix, avanza la memoria collettiva dei decenni passati, delle lotte antifascisti e dell'affermazione dei diritti civili delle conquiste costituzionali. Non è un patrimonio estatico da custodire passivamente, ma una base viva su cui costruire una resistenza attiva contro chi ne vuole cancellare i valori. E per questo che dobbiamo prendere atto che non è più sufficiente criticare da lontano. Dobbiamo agire, dobbiamo agire, organizzare, costruire alternative solidali che promuovano alternative e solidali che promuovono inclusione, democrazia edilizi per tutti, dire che risponderemo con tutte le nostre forze non è un'espressione retorica vuota, significa mettere in campo idee, mobilitazioni, capacità di costruire consenso sui valori democratici. Quando la democrazia è messa alla prova, non basta indignarsi, si deve agire fino in fondo, strada per strada. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere Negash ora la parola al consigliere Pizza, il titolo del suo intervento sindacato dei Vigili, il Comune dia il taser, prego, Consigliere pizza, grazie Presidente, il segretario regionale del sindacato della Polizia locale chiede al Sindaco di Bologna più personale,
Così si esprime nella stampa in questi giorni, nel 2003 la Polizia locale era formata da oltre 660 agenti. Ora, con le nuove assunzioni del 2026, si arriverà a fatica 600 agenti, senza contare che andrà in pensione o si trasferirà altrove.
E ancora a Bologna, per ragioni ideologiche nessuna gente potrà dotarsi di taser, per cui la polizia locale trova passare dallo spray non balistico alla pistola per fermare persone come l'assassino del capotreno vede, Presidente, è impossibile non dare ragione al segretario del sindacato di polizia. Ne va della sicurezza del personale e anche del soggetto che delinque una cosa è una scarica di taser, ben altro un proiettile di un arma da fuoco. Grazie, Presidente.
Grazie consigliere, Pizzo consigliera, Foresti, criticità, fermate, bus adiacenti ai cantieri, prego.
Sì, grazie Presidente, torno su questo argomento perché sulla stampa è stata pubblicata la lettera di una cittadina e in cui si cita la pericolosità e della fermata del bus di via dei 1.000 che in mezzo alla corsia e ne abbiamo già parlato più volte sono intervenuto in Aula in Commissione su questo tema e perché, quando le persone scendono dal bus, si trovano in fermate e in prossimità dei cantieri, spesso capita che non sappiano da che parte andare per un percorso di sicurezza, per la mancanza di segnaletiche, orizzontali e verticali, anche temporanee. Questo perché, appunto, tendenzialmente, quando non ci sono segnaletiche e le persone cercano di guardare dove sono le strisce più vicine, spesso rimanendo sulla strada, quindi con tutti i rischi che ne conseguono, e inoltre i percorsi ricavati in mezzo ai cantieri sono molto stretti e questo rende difficile l'accessibilità. Persona in carrozzina o a famiglie con passeggini. Le persone non vedenti sono in situazioni di insicurezza durante la Commissione di 10 giorni fa. Ebbene, appunto che l'amministrazione e la parte tecnica, soprattutto, aveva preso in considerazione le segnalazioni e le situazioni emerse durante la stessa Commissione, però siamo già in ritardo. Per questo chiedo l'anticipazione del nostro ordine del giorno numero 158 del 2026 col quale impegniamo il Sindaco e la Giunta a verificare in loco la sicurezza delle fermate dei bus in prossimità dei cantieri e ad adoperarsi per una maggiore tutela degli utenti fragili della strada, anche attraverso una maggiore segnaletica, orizzontale e verticale anche temporanea. Grazie Presidente,
Grazie consigliera ora la parola alla consigliera De Giacomi, che ha due interventi, il titolo del Primo Giorno della Memoria, prego consigliera.
Grazie grazie Presidente, oggi come ogni anno abbiamo ricordato l'Olocausto e il Giorno della Memoria qui in Consiglio comunale, vorrei ringraziare lei, Presidente, il Sindaco, gli Assessori presenti, lo staff del Consiglio comunale cerimoniale e gli ospiti di oggi e gli ospiti passati credo che gli interventi di oggi siano stati molto molto importanti e che ci ricordino come ogni giorno appunto siamo,
Esiste la possibilità che orrori come allora, possono risuccedere nell'indifferenza generale, in un periodo in cui vediamo i conflitti, elaborarli polarizzazione crescente in cui quindi ci dividiamo tra amici e nemici e tendiamo ad ascoltare solo la nostra campana, faticando a sentire l'altra anche per come è costruito in qualche modo il mondo in questo momento in cui rafforziamo sempre ciò a cui siamo d'accordo e ignoriamo il resto in un momento in cui la violenza sembra essere all'ordine del giorno.
E agisce una specie di assuefazione, come diceva anche il Sindaco poco fa, un'abitudine alla violenza perché c'è un una sovraesposizione che, da una parte, ovviamente è necessaria perché ci fa vedere ciò che succede nel mondo e ci fa notare delle tendenze molto preoccupanti ovunque, allo stesso tempo, rischia di creare un quasi un rigetto. È importante che però ci sia quel lavoro di studio, di confronto, di lavoro sull'empatia e di ricordo e di.
Appunto lo studio della storia di quanto successo in passato è una specie di fatica, come l'ha definita il lo scrittore, l'autore Fois, che oggi ha parlato. Una fatica necessaria per evitare che orrori come quello del passato possono ricadere, riaccadere grazie.
Grazie consigliera De Giacomi, Città 30, prego.
Grazie mille, Presidente, torniamo su un tema di cui si è tanto parlato questa settimana, il tema di Città 30. È vero che questa settimana abbiamo appreso la settimana scorsa della della sentenza del TAR che ovviamente rispettiamo come ogni sentenza, allo stesso tempo, è stata anche un'occasione per ripercorrere gli step e l'efficacia della Città 30 in particolare rispetto alle vite salvate 17 e a più di 300 incidenti evitati. Crediamo quindi che sia un provvedimento efficace che non sia l'unico, ma che sia uno dei provvedimenti efficace rispetto alla maggiore sicurezza stradale e proprio in quest'ottica sia di rafforzamento che di.
Di aggiunta di elementi che riteniamo possano essere importanti per salvare le persone e le persone, gli utenti deboli, ma tutte le persone che si trovano su strada e abbiamo scritto e depositeremo un ordine del giorno su cui chiediamo alla trattazione urgente e si vedrà poi nell'ordine del giorno, ma lo dettaglierò meglio in trattazione che le cose chieste sono principalmente quattro. Da una parte, appunto, procedere alle adempienze e a tutte quelle procedure che servono per ripristinare il limite dei 30, dove è possibile, in modo da tornare a quel a quella situazione in cui ci siamo trovati per due anni e che ha portato appunto a una riduzione del delle morti e degli incidenti dei feriti anche gravi. Si chiede poi di sostenere una legge nazionale, società 30, in modo che si riempia un qualche modo, un vuoto normativo che esiste e poi di rafforzare l'impegno verso la sicurezza stradale tramite tutte quegli altri interventi, perché in questo periodo se n'è parlato molto di come certamente il limite non sia sufficiente. Anzi, ci sono tantissimi altri interventi fisici di segnaletica se ne parlava poco fa, che sono importantissimi per aumentare l'attenzione sulla strada. Infine, chiediamo che questo progetto venga ancor maggiormente integrato a le politiche riguardanti alle categorie degli utenti più vulnerabili si pensi ai bambini e alla uso dello spazio pubblico, che questi devono poter fare in modo sempre più libero. Ne parla spesso alla consigliera De Martino e negli ultimi secondi che ho, ringrazio la maggioranza perché è stato un lavoro collettivo e trasversale deposito. L'ordine del giorno per poi, eventualmente, saremo d'accordo trattarlo. Grazie.
Grazie consigliera De già come procediamo ora con il consigliere Piazza, il teatro dialettale, riconosciuto come sapere tipico di Bologna, prego Consigliere.
Grazie grazie Presidente. Ieri, domenica 25 gennaio 2026 è stata una data importantissime memorabile per il glorioso teatro dialettale bolognese. Il teatro dialettale di Bologna è una forma d'arte che incarna e rappresenta l'essenza più autentica della bolognesità. Come sappiamo, la lingua e la cultura si sono sempre influenzate vicendevolmente la lingua e, di fatto, lo specchio dell'identità di una comunità. La rappresentazione del popolo che l'ha sviluppata, i modi di dire di una lingua si basano sul modo di vivere, di lavorare e di interpretare la vita. Le stesse parole usate in un dialetto si adattano all'ambiente dove vengono usate il teatro dialettale, ecco, unisce l'arte della recitazione con l'utilizzo scenico della lingua bolognese, creando una forma di intrattenimento artistico con uno stile proprio che sfrutta le caratteristiche del del dialetto lingua che tende a sdrammatizzare ogni situazione. Infatti, il bolognese è così, una deriva che non si presta a testi drammatici, è una lingua che tende a sdrammatizzare, a vedere la vita in modo scanzonato. Il teatro riesce a rappresentare quindi automaticamente il modo di essere la socialità che si è sviluppata nei secoli nel nostro territorio. In questo senso il teatro dialettale, anche una funzione intergenerazionale, perché rappresentando i testi classici, mantiene in vita un tesoro antropologico fatto di proverbi di OMI, costumi locali. I modi di essere e la schiettezza ha rappresentato anche nella schiettezza dei botta e risposta il teatro dialettale un'arte che non nasce certo ieri alle sue spalle. Una tradizione ormai secolare nasce attorno al sedicesimo diciassettesimo secolo prima soltanto in forma molto molto libera, come saltimbanchi nelle piazze in spazi pubblici improvvisati per poi passare nelle dimore nobiliari nelle sale private. Infine, nei teatri organizzati per arrivare fino ai giorni nostri, diventando quel fenomeno popolare che ancora oggi conosciamo e che ha coinvolto e coinvolge pubblico, attori, compagnie, autori, editori, operatori dello spettacolo, tutto un mondo che voglio ringraziare perché senza le compagnie, da una parte senza il, pubblico dall'altra, non non non potrebbe continuare andare avanti. Ieri, come dicevo, è stato un giorno epocale perché abbiamo conferito a Palazzo Pepoli l'attestato Deco denominazione comunale di origine a questa secolare tradizione petroniana. Abbiamo cioè riconosciuto come.
È Città metropolitana come Comune di Bologna e l'ufficio Alme ufficialmente quest'arte come un prezioso sapere identitario del nostro territorio da custodire, promuovere e valorizzare. Sono state ben 12 le compagnie teatrali delle tali che hanno a loro volta ricevuto l'attestato di denominazione comunale. D'origine le voglio leggere sono la compagnia storica Bruno Lanzarini che, da oltre che dagli anni 50 in poi, prosegue l'arte del teatro dialettale, gli amiche Granarolo era presente anche il Sindaco, Alessandro Ricci di Granarolo, la compagnia al nostro dialetto e di Castenaso era presente anche il Sindaco Carlo Gubellini, i nuovi felsinei di Castelmaggiore era presente la vicesindaca, vittoria Cassanelli. Come vedete, le istituzioni sono molto vicine anche a questa forma d'arte nel nel del dare testimonianza della consapevolezza della loro della sua importante. Poi c'erano i multipli, un'associazione teatrale di persone che utilizzano il teatro per combattere la sclerosi multipla, la compagnia del corso a sua qual Caspoli del dopolavoro ferroviario. La compagnia teatrale fuori porta la compagnia storica, anche questa bolognese di Marco Masetti, di Luciana Minghetti, la compagnia Gloria Pezzoli, la compagnia ragnatela e l'altra storica compagnia bolognese di Arrigo, Lucchini e 12 compagnie che voglio ringraziare davvero ancora una volta perché sono custodi e divulgatrice del linguaggio bolognesi artefici della sua valorizzazione rappresentano la forma espressiva tipica di un'arte plurisecolare. Grazie a quelle compagnie si continua ad esibire un patrimonio letterario mantenendolo vivo, restituendo un ruolo attivo al dialetto, dando voce alle sue forme artistiche. Consentono alla diffusione del lessico delle forme fonetiche del dialetto, delle espressioni vocali tipiche. Ecco davvero, grazie a loro, a tutti gli attori che si impegnano per questo risultato come ulteriore forma di di di dono la città. Quasi tutte le compagnie che ieri hanno ricevuto la denominazione comunale di origine si sono impegnati in un progetto importante, di cui ieri è stata data un'anteprima di riportare sulle scene il famoso testo principe della del del teatro bolognese, di Alfredo Testoni, che il cardinal Lambertini che verrà riportato in teatro a dicembre 2026 con una collaborazione tra noi Comune di Bologna e l'Università di Bologna, che ieri era rappresentata dal professor Nicola Bonazzi. Quindi insieme porteremo questo importante progetto di rappresentare di nuovo il testo di il cardinale Lambertini di Alfredo Testoni in un importante teatro cittadino come il teatro delle celebrazioni. Grazie.
Grazie, consigliere, consigliere, Tarsitano referendum, la campagna è già social, prego.
Grazie Presidente, ma in questi giorni aleggia una domanda Barbero, è stato veramente censurato e la risposta è sì. Il suo video è stato oscurato da Meta perché, considerato finalizzato a diffondere fake news, allora perché il video continua a circolare, il video continua a circolare perché la sua vitalità e incancellabile, le migliaia di ripubblicazioni effettuate non lo rendono eliminabile dal web. La censura, infatti, non è sovrapponibile alla diffusione di un contenuto. La censura e l'esame da parte di un'autorità in questo caso meta su un'opera, al fine di permettere uno vietarne la pubblicazione. Ma per fortuna ha mai la censura, è stata in grado e mai lo sarà, di impedire la diffusione. Quella dipenderà sempre da noi, ma che ha fatto il fact-checking per conto di meta. La segnalazione, appunto, che ha poi comportato questo oscuramento open e cosa sostiene open, che i video di Barbero contiene essenzialmente due errori. Il primo sulla nomina dei membri laici dei CSM, il secondo sull'Alta Corte. Allora con riguardo al primo aspetto Barbero dice che sarà il Governo a scegliere i membri laici del CSM, mentre nella riforma effettivamente scritto che tale prerogativa sarà affidata ad una selezione di nomi ad opera del Parlamento, dalla quale si provvederà poi ad effettuare un sorteggio Barbero, però non semplificano, sbaglia nel dire che sarà il Governo a scegliere, perché nei fatti la lista sarà composta da nomi indicati dalla maggioranza politica di riferimento, quindi dal Governo.
Nel testo della riforma, nessun riferimento è fatto a principi di equilibrio, di rappresentanza delle varie sensibilità politiche. Eventuali specifiche in tal senso sono demandate a leggi attuative di cui non conosciamo il contenuto. Conosciamo però le parole di chi ci governa e come questa riforma è stata concepita, ovvero senza alcun rispetto delle Camere. Questo lascia presagire che interesse alle opinioni dell'opposizione di turno non ve ne saranno. Con riguardo al secondo aspetto Barbero, invece, afferma che l'Alta Corte sarebbe al di sopra dei due CSM open nel suo fact-checking. Commenta il professore deve essere stato ingannato da quella parola alta e per questo deve essergli sembrato in cima questo non è fact-checking e ironia di cartapesta che chiaramente fa capire che chi sta verificando i fatti non li conosce. Per questo si lancia sul discredito personale Barbero. È tutt'altro che stupido coglie acutamente dal testo della riforma che i magistrati che faranno parte dell'Alta Corte saranno solo coloro che hanno, ricoperto o ricoprono un ruolo di legittimità in Cassazione, ovvero pochissimi magistrati all'apice della loro carriera, al quale viene attribuito un potere importantissimo su tutti gli altri. Il potere disciplinare ora attribuito al CSM, la cui composizione, appunto, vede magistrati dei vari astrazione. Se la riforma andrà in porto, nei fatti si verificherà una gerarchizzazione della magistratura, contrariamente ai principi costituzionali che fino ad oggi l'hanno regolata. Ecco, alla luce di questi aspetti, è evidente che il fact-checking di Open non ne fa checking. È un intervento a favore della riforma in discussione, non ne approfondisce i dettagli tecnici e nel tentare di smontare un intervento divulgativo, risponde con argomentazioni superficiali e non documentate sufficienti però, in un mondo di informazione chiassosa ad oscurare l'anima dell'intervento di Barbero, che certamente non ha bisogno della mia difesa, ma aiuta a riflettere quello che è accaduto in questi giorni su i toni che si terranno nei nei prossimi mesi su questo argomento. Nel frattempo, anche a Bologna si è verificato un attacco social al Comitato della società civile per il no, in particolare la libera a cui va la mia solidarietà. Questa, infatti si è trovata il profilo Facebook, sommerso di migliaia di commenti negativi sotto alla foto di presentazione del Comitato, una valanga di fango. Questi fatti testimoniano che i social e chi li guida si stanno schierando e, mentre i nostri feed commenti sono mareggiate di odio che tentano di disorientare il Governo, i suoi esponenti continuano a dimostrare di avere le idee chiare sul fatto che la riforma della giustizia e ciò che vi è scritto sono solo l'inizio di più ampie e profonde trasformazioni Tajani. Ieri ha dichiarato che non basta. La separazione delle carriere non basta, la riforma del CSM serve completare, penso, dice lui ad aprire un dibattito se è giusto o meno continuare a conservare la polizia giudiziaria sotto l'autorità dei magistrati e la polizia giudiziaria e chi si occupa poi nei fatti di adoperare le indagini spoiler. Il dibattito su questo tema sarà un monologo re redatto su legge ordinaria Spoilers. Non ci sarà più un'indagine importante che riguarderà la politica, se non mossa, anch'essa da fini politici e no, non dite che ci inventiamo le preoccupazioni che nella riforma certe cose non sono scritte. Le nostre preoccupazioni sono reali e stanno nelle vostre parole, che sono chiare e purtroppo presto, se passerà la riforma, anche legge,
Grazie consigliere, Tarsitano consigliera, Bernagozzi. La repressione in Iran è un mondo in guerra, prego, grazie, Presidente, sì, parto da lontano, ma forse non troppo parto dall'Iran, dove assistiamo a una repressione sistematica del dissenso, donne arrestate per come si vestono per le proteste, studenti incarcerati per come la pensano oppositori politici perseguitati, un regime che governa attraverso la paura e la negazione dei diritti fondamentali dell'uomo. Questa realtà va condannata senza ambiguità. Noi l'abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo nel rispetto anche dei pensieri diversi che attraversano la comunità iraniana, anche qui a Bologna e senza strumentalizzarla a fine politici Prota propagandistici, cosa che ho sentito invece fare a volte in quest'Aula che, tra l'altro, è un insulto verso tutti coloro che sono morti nella ricerca della libertà e della democrazia in quella terra e chi ancora aspetta notizie dei propri cari. Ma guardate, l'autoritarismo non è mai solo un fenomeno lontano si manifesta anche all'interno delle democrazie, quando la sicurezza diventa pretesto e la legge viene usata per colpire invece che tutelare. Negli Stati Uniti l'azione dell'ICE mostra segnali preoccupanti, retate. Separazione delle famiglie, arresti senza adeguate garanzie migranti trattati come una minaccia, anziché come persone titolari di diritti. È un uso del potere che interroga profondamente chi crede nello Stato di diritto. È proprio nella Giornata della memoria della Shoah. Dobbiamo avere il coraggio di riconoscere i segnali storici. La Gestapo non nasce come una macchina di sterminio, ma come una pulizia legale incaricata di mantenere l'ordine. Paragonare non significa equiparare, ma riconoscere quei meccanismi, la normalizzazione della repressione, la disumanizzazione di interi gruppi, l'obbedienza che sostituisce la coscienza. Anche in Italia esiste una responsabilità politica, lo dico in questo Governo. Il Governo Meloni mostra un evidente ipocrisia, difende il dissenso quando riguarda a regime avversari, ma lo delegittima e lo reprime, quando si manifesta magari nel nostro Paese, non prende distanze. Da quello che sta succedendo con l'America di Trump, anzi addirittura sia sì si avventura nel definire Trump ne è uno che merita il Nobel per la pace. Negli ultimi anni abbiamo visto crescere norme pratiche che criminalizzano la protesta, trasformando il conflitto sociale in un problema di ordine pubblico.
La memoria non è solo una commemorazione del passato, è un impegno nel presente difendere i diritti, sempre e non a seconda, se ci conviene o no rifiutare ogni forma di repressione del dissenso e non se ci conviene o no ricordare che nessuna sicurezza è legittima se è costruita sulla negazione della dignità umana, perché mai più non è una formula rituale, ma è una responsabilità politica quotidiana.
Grazie consigliera ora la parola alla consigliera Toschi, velocità o Vita, prego Consigliere.
Grazie Presidente, ma io vorrei veramente spendere qualche parola sul dibattito che si è scatenato dopo la sentenza del TAR su Città, 30, un dibattito che è tutto fatto di burocrazie, di documenti, di elementi di gioia, perché finalmente non so si potrà andare più forte e allora io mi chiedo, ma davvero è così difficile comprendere che il confronto non è politico partitico, ma è davvero una scelta umana, una scelta che ha a che fare con la fragilità del corpo umano, una scelta che ha a che fare tra arrivare un minuto prima, due minuti prima,
Ma arrivare perché, se vi do la prospettiva del nostro pronto soccorso, dei nostri pronto soccorsi, la gente che vediamo arrivare e quando arriva, vuol dire che comunque un'altra possibilità ce l'ha, perché altrimenti va direttamente in camera mortuaria. Non ci parla di un minuto di due minuti, ci parla di famiglie straziate, ci parla di persone che giovani, meno giovani, che non arriveranno più da nessuna parte, e non lo dico io non lo dice il sindaco, Lepore, lo dicono i crash test, i crash test delle aziende ci dicono che a 50 chilometri orari lo scontro fra un mezzo è un essere umano, non lascia scampo all'essere umano, a 30 c'è qualche possibilità, non dice che si salvano, volevo rassicurare quelli che hanno paura, che salviamo troppa gente, no, no, non li salviamo, tutti si rompono un po', si fanno male, qualcuno morirà lo stesso ma molti meno. E allora ecco che io credo che il dibattito.
Che pure ha un suo senso, sicuramente sarà opportuno rivedere i documenti, adattarli alla normativa, è giusto essere adeguati, ma non deve essere certo di gioia e di sdoganamento, di una velocità contro la vita, grazie.
Grazie consigliera Toschi consigliera, Bernagozzi, secondo intervento, una legge sul consenso senza il consenso, prego sì, domani in Commissione giustizia si discuterà della riformulazione del ddl sul consenso, per questo presentiamo un ordine del giorno, la trattazione urgente con un colpo di penna, la parola consenso è sparita dal ddl consenso.
Un cambiamento di sostanza che tradisce le donne significa trasformare il solo sì, è sì, significa di fatto costringere chi ha vissuto una violenza a dover dimostrare di aver dissentito abbastanza per evitare che quella violenza fosse commessa, spostando ancora una volta sulle spalle delle donne la responsabilità della violenza subita in barba tra l'altro a ciò che prevede la Convenzione di Istanbul il lungo elenco di Paesi europei che tra l'altro l'hanno già adottata questa norma introducendo il concetto aleatorio, tra l'altro di contesto.
Non so se l'avete letta la prima scappatoia per qualsiasi processo di violenza e di a in qualsiasi scappatoia di atto difensivo. Tra l'altro, nonostante su quel testo si fosse già trovata all'unanimità, addirittura si si propone di ridurre le pene. Io voglio chiedere ai colleghi che qui sono e sono sempre sembrati molto attenti agli interventi sulla violenza, se sono d'accordo delle ridurre le pene in caso di violenza sessuale. È una domanda che io faccio tratta adducendo il falso mito, e questa è la cosa più terribile che ho sentito in queste ore delle false denunce delle donne che Spoilers non denunciano, neanche quando la subiscono una violenza. Figuratevi se hanno piacere di denunciare qualcosa che non esiste, e questo non lo dico io, ma lo dicono i numeri lo dice l'Istat e lo dicono i centri antiviolenza che dovreste avere almeno la decenza di aver chiamato in Commissione a spiegarvi come funziona, ve lo dice chi come me, ha subito una violenza e non l'ha denunciata, e siamo in tantissime in tantissime lo sappiamo tutti ce lo spiegano i centri antiviolenza che denunciare un passo difficilissimo da compiere. Sapete perché proprio perché quella legge non c'è e i processi di subiamo noi vittime in quei tribunali, vi invito a leggere e, tra l'altro mi stupisce che siano avvocata come la Bongiorno, che ha difeso una donna che ha ricevuto 1.200 domande su come avesse reagito se aveva morso se avesse aveva chiuso le gambe in un processo per violenza sessuale. Noi a tutto questo, sinceramente non ci stiamo in nome di tutte le donne che sono ancora oggi vittime di violenza. Grazie,
Grazie consigliera, consigliera Toschi, Alex stretti, uno di noi prego, grazie, Presidente Alex preti.
È anzi era uno di noi.
E per questo noi siamo tutti in lutto.
Noi sono tutti gli infermieri, ma vorrei dire tutti i sanitari che nelle ultime ore hanno riempito i social di messaggi, di sofferenza e solidarietà per la barbara uccisione di Alex.
L'ordine degli infermieri e di Bologna, la Federazione nazionale, le società scientifiche, l'Ordine nazionale americano e tanti altri testimoniano la sua appartenenza ad una comunità ampia e internazionale che si fonda sui principi della cura dell'assistenza delle persone. È proprio questo, stava facendo Alex tutti i terribili e i documenti video lo dimostrano, se avete il coraggio di guardarli, mentre soccorreva una donna spintonate, spruzzata in viso con peperoncino, quando disarmato e con le mani ben in vista, è stato picchiato, atterrato e giustiziato con 10 colpi al torace in rapida sequenza.
E Alex per questo non potrà più assistere i veterani nel reparto di terapia intensiva in cui lavorava, portando competenze e sorrisi, non potrà più essere docente tutor di altri infermieri da formare e non potrà più andare in montagna, fare passeggiate, rigeneranti per riprendersi da turni impegnativi.
E non potrà più essere figlio ora potrà solo essere un infermiere ucciso, mentre faceva quello che sapeva fare aiutare le persone, i genitori, di Alex informati da un giornalista, non dalle istituzioni, certo come reazione alle menzogne che tentavano di descrivere, Alex come un violento terrorista domestico.
Pubblicano una potente dichiarazione chiedendo fate uscire la verità sul nostro figlio. Era un brav'uomo, questo affranto ma composto appello, oltre a spezzare il cuore di chiunque sia dotato di un minimo di empatia, richiama tutti noi alla pare, sia di socratica memoria, cioè la virtù del dire la verità in modo franco, aperto e coraggioso, spesso a rischio della propria incolumità e reputazione. Ebbene, la verità è che a Minneapolis stiamo assistendo alla volgare espressione di violenza e prevaricazione di stampo nazista e che ICE non deve venire in Italia, perché noi non vogliamo in alcun modo contribuire a normalizzare questo attacco diretto ai diritti umani e civili. Grazie.
Grazie consigliera, consigliere Piazza apertura della stagione al Teatro comunale, prego, inaugurata sabato con uno straordinario Idomeneo di Mozart, la stagione dell'opera del nostro teatro comunale, con la direzione del maestro Abbado, in perfetta sintonia con l'orchestra, meritato lunghe ovazioni finale, voglio complimentarmi con la Sovrintendente Riva il direttore artistico Conte tutti gli artisti, le maestranze del teatro per quest'ottimo avvio di stagione GRA,
Grazie consigliere, consigliere Di Benedetto Città, 30, prego, grazie Presidente, ma sulla Città 30, al netto di quella che è la narrazione del Sindaco, che trovo davvero paradossale che ha gridato al complotto. Lo abbiamo visto anche in questi giorni e mettendo insieme anche altri pezzi, per esempio, anche quella che è la condanna dell'ANAC per l'appalto è quella che anche il commissariamento da parte del Governo ha gridato e su però per un mancato rispetto della legge e sul sulla scuola e abbiamo assistito a una narrazione veramente surreale da parte del Sindaco che appunto ha gridato al complotto quando evidentemente è stato censurato il mancato rispetto della legge da parte del Comune di Bologna, dell'amministrazione di Bologna. Bene sulla sicurezza stradale e in particolare sul tema dei 30, avevamo chiesto dall'inizio dal 2023 dall'estate del 2023 un confronto strada per strada e avevamo presentato diverse proposte indirizzate finalizzate al fare un'istruttoria pubblica con cui poi andare a costruire un percorso condiviso e motivato sul cambiamento di velocità nelle singole strade, strada per strada. La maggioranza all'epoca bocciò la nostra proposta. Ricordo anche qualcuno della maggioranza che rideva quando dicevamo che vi era un contrasto con il 142 comma 2 del codice della strada. I giudici l'hanno pensata diversamente venne. Siamo qui quindi a chiedere ancora una volta che si proceda in questo senso, perché se strade come vi Andrea Costa non la cito a caso, perché fu proprio un esempio che io stesso utilizzai pubblicamente quando alcuni esponenti della stampa chiesero beh cosa ne pensate del?
30 in tutta la città. La mia risposta fu dipende dalle strade, devi andare a costo è una strada che effettivamente e dovrebbe essere ai 30 per questioni di sicurezza. Ecco se strade come via, Andrea Costa, non oggi non sono ai 30 la responsabilità politica e della maggioranza che ha deciso di non procedere a un'istruttoria strada per strada, ma di avallare un atto illegittimo è contra legem, come la Città 30 e poi oggi siamo in questa situazione, quindi si è perso tempo, si sono persi più di due anni. Siamo quindi di nuovo a presentare una proposta per chiedere che venga fatta un'istruttoria strada per strada. Attraverso il confronto pubblico, quei cittadini si è deciso la prima volta di saltare i cittadini, di ignorarli e di procedere in maniera forte e autoritaria, dritti per la propria strada, ignorando e quelli che sono gli appelli e la voce dei cittadini e degli esercenti. E questo percorso è stato censurato da parte dei giudici e a questo punto siamo a chiedere ancora una volta lo faccio con un ordine del giorno nel quale chiede alla trattazione urgente perché la materia è ampiamente conosciuta ed è già stata discussa abbastanza in questi anni che si proceda strada per strada. Siamo convinti che sia il modo giusto per individuare le strade più pericolose da mettere ai 30 e, allo stesso tempo che questo sia il percorso giusto nel rispetto della cittadinanza. L'augurio che questa volta la maggioranza decida di votare a favore e apra al dialogo con la cittadinanza, invece che continuare a tenere le porte chiuse a decidere autonomamente, anche perché vediamo che spesso queste decisioni poi vengono censurate. Grazie, Presidente.
Grazie consigliere, le ridò la parola per l'intervento successivo dal titolo dichiarazioni del Sindaco, prego.
Grazie Presidente, sia perché trovo surreali le affermazioni del sindaco, Lepore che dice che chi non sta con Fratelli d'Italia ha un problema nel nostro Paese, ma a Bologna. Onestamente, è vero il contrario. Ci sono migliaia di casi e, tra l'altro, è un fatto noto che in determinate situazioni tu se non stai col partito non riesci neanche a trovare lavoro o smette di poter lavorare, ma io cito anche alcuni casi specifici. Ricordo un commerciante, un esercente qua impiccherei, che aveva preso un ristorante in Piazza Maggiore, che è stato massacrato di controlli finché non ho dovuto cedere l'attività, ricordo sempre un altro esercente in via delle Moline che, dopo che ha preso una posizione contraria al Sindaco, anche lui qui è stato massacrato di controlli, gli è stato dimezzato, il dehor. Saranno casi saranno sicuramente coincidenze, però mi sembra che a Bologna funziona al contrario, se ti esponi pubblicamente contro.
A sinistra, ai delle conseguenze sembra così. Mi auguro che non sia così, ma sempre così come lui ha avuto il coraggio di dire che se non stai con Fratelli d'Italia non puoi fare le cose perché perché i giudici censurano sistematicamente i deliri che fa con la sua Giunta perché Corte dei conti, TAR giudice civile, Tribunale di pace ANAC, sono ormai decine e decine le sentenze contrarie, le scelte di questa Amministrazione. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere ora la parola al Consigliere di Acco allora il titolo dell'intervento ai Kharkiv. Servono servizi, non solo soldi. 3, grazie Presidente. Il disegno di legge nazionale sui carichi rappresenta una risposta insufficiente a una realtà sociale che ormai è un'emergenza. Le condizioni previste, con come la soglia ISEE, fissata a 15.000 euro e il contributo massimo di 400 euro mensili per chi assiste oltre 91 ore a settimana, non tengono conto della complessità della vita dei caregiver, non riconoscono nella fatica quotidiana le rinunce e il valore sociale di chi si prende cura dei più fragili vivere. La disabilità significa affrontare ogni giorno un peso emotivo, fisico ed economico enorme, spesso in solitudine, sacrificando lavoro, relazioni e futuro. Molti caregiver e si sentono invisibili, stanchi di essere presi in giro, costretti a portare sulle spalle un carico che non viene adeguatamente riconosciuto. In questo contesto, la Regione Emilia Romagna ha scelto un approccio diverso, diventando per l'aprì la prima in Italia a riconoscere formalmente il carichi per familiare con una legge regionale ha creato una rete di servizi che comprende sportelli di informazione, orientamento, percorsi di formazione, supporto psicologico, interventi di sollievo programmato emergenziale, oltre a contributi economici come l'assegno di cura e fondi per l'adattamento domestico, ha stanziato risorse dedicate promosse iniziative anche il Comune di Bologna, come il carichi Verderi, oltre a misure sperimentali per studenti universitari che svolgono attività di cura, il Comune di Bologna ha affiancato questo percorso con servizi concreti attraverso una semplice autodichiarazione. Ai caregiver possono accedere a sportelli sociali, consulenze su buone pratiche e pacchetti gratuiti di sostegno, che includono interventi di cura alla persona. Supporto educativo, consulenza psicologica, riattivazione, motoria e servizi di trasporto con accompagnamento, un sistema più inclusivo che non prevede limiti ISEE e che prova a dare risposte immediate e tangibili. La differenza tra quanto previsto dal ddl nazionale e quanto già attuato in Emilia Romagna e a Bologna è evidente. Download, da un lato, misure restrittive insufficienti dall'altro, riconoscimento più ampio e servizi concreti, pur con risorse limitate, è proprio per questo che il Governo, senza pregiudizi, dovrebbe estendere le buone pratiche già in Emilia Romagna e Bologna a tutto il Paese, così da evitare disuguaglianze tra regioni e garantire un sostegno dignitoso e universale per chi ogni giorno si prende cura di dei più fragili ho letto in questi giorni una una lettera della.
Della signora Anna di Casoria in provincia di Napoli dove scrive, mentre con le mani sui macchinari che tengono in vita a mio figlio lo faccio da 16 anni da sola lo lei lo scrive scrive questo per da donna che ha voluto ha voluto seppellire il proprio lavoro, la propria carriera e i propri diritti per diventare, per conto dello Stato, un'infermiera h 24 non pagata. Lei dice io non sono associata, lei rappresenta l'invalidità, io rappresento il sacrificio umano che lo Stato esige per non assistere i suoi cittadini.
Lei non vive la mia vita non respiro alla mia stessa polvere e non ha alcun mandato per parlare a mio nome.
E lei dice il vostro inizio e la mia condanne condanna dire che questo ddl intanto un inizio e un atto di una crudeltà infinita.
Io non ho altri 16 anni e da regalare alle vostre attese e ai vostri testi scritti male, una legge che non riconosce la mia dignità, oggi è un muro che mi seppellisce, viva per il resto dei miei sogni dei miei giorni, questi sono le tante parole che si sono si possano trovare sui social in questi giorni tanti genitori all'approvazione del ddl proprio domani. 27 ci sarà proprio un presidio nazionale dei carichi Iver familiari contro il ddl Locatelli, ritenuto insufficiente perché non riconosce in modo chiaro e universale life la figura del caregiver e non garantisce tutele reali quello che dicono a gran voce oggi i caregiver,
Che servono servizi e non solo soldi, grazie Presidente.
Grazie consigliere di acqua, ora la parola va al consigliere Celli, il titolo del suo intervento è svolta verde a Imola, prego Consigliere, grazie grazie, Presidente, la settimana scorsa i Verdi hanno annunciato che alle prossime elezioni comunali di Imola si presenteranno da soli.
Imola e quindi destinato a diventare il prototipo di quanto accadrà a Bologna alle prossime elezioni comunali,
Il segretario del Partito democratico, Luigi Tusiani, ah sul Resto del Carlino.
Risposto dicendo che il rapporto coi Verdi può essere recuperato perché il Partito Democratico ha buoni rapporti con i Verdi in Regione. Se sono un problema, i Verdi in Regione non sono i Verdi di Bologna, i Verdi di Bologna, lo sapete, ormai tutti sono fuori dalla maggioranza e quindi non si possono definire i nostri rapporti decisamente buoni e bisogna anche sapere che i Verdi hanno uno Statuto che affida pieni poteri alle federazioni locali, anche per quanto riguarda le alleanze. La Regione, quindi, passo un attimo in secondo piano su questo tipo di decisioni, pur restando comunque un ente molto importante e Tusiani aggiunse che alle prossime elezioni regionali in Emilia Romagna in tutte le città si presenterà al campo largo, stando a quanto si legge sui giornali, a Imola le cose non sembrano stare così. Non sono solo i Verdi a voler stare fuori dalla coalizione. Anche il Movimento 5 Stelle ha detto che correrà da solo a questo. Aggiungo che a Imola ci sono delle grosse criticità ambientali, come la devastazioni subite dagli alvei fluviali. La bretella della Pedani, alle continue lottizzazioni, la nuova struttura per go-kart, l'ennesimo quanto inutile centro logistico, la mancata attivazione della Consulta con le associazioni, i fondi inesistenti per canile e gattile, la più che totale assenza di dialogo con il Comitato del Parco delle acque minerali, la mancata tutela delle ocres selvatiche rimaste,
Orfane dell'habitat fluviale Des de devastato in nome della sicurezza idraulica. Detto ciò, trovo insomma poco elegante. Riceve una proposta di pacificazione sulle colonne di un giornale senza che vi sia stato alcun incontro precedente e raffiguranti verdi. Un po' insomma, insomma, come dei barboncini, che sono pronti a tornare a casa quando si opera, quando si apre la porta della cuccia.
Dopodiché bisogna ricordare a chi ci ascolta da casa che i Verdi sono stati imbarcati alle comunali del 2016 e scaricati il giorno dopo le elezioni. Qualcosa di molto simile è accaduto alle regionali, che hanno riconfermato Bonaccini alle ultime comunali. Quando mi è stato offerto una delega era senza portafoglio e nessuno dei 10 punti indicati dai Verdi è stato attuato. Vi e poi, per ultimo, con un aspetto che io ritengo abbastanza dirimente. Il campo largo ha bisogno di programmi chiari. Non può accadere che un partito ecologista alleato con il PD alle regionali, una volta eletto il Presidente, diciamo la Regione che presiede si accoda ad una campagna di abbattimento dei lupi che vede nell'uso del fucile l'unica risposta. L'uso allegro delle armi dovrebbe essere un tema caro alla destra e non alla sinistra, ragion per cui non si può dire una cosa e poi farne un'altra, inseguendo le politiche del centrodestra che tanto viene criticato, salvo poi accodarsi alle sue iniziative quando c'è dietro la lobby delle armi dei cacciatori e questo è solo un esempio che faccio, ma ne potrei fare molti altri, per esempio sul consumo di suolo, sui centri logistici e tanti altri ancora. Prima o poi bisognerà sedersi a un tavolo e decidere quali sono le politiche ambientali della città, soprattutto di Bologna, che il centrodestra amministra, perché, fino ad oggi questa cosa, a mio avviso, non è stata fatta, come avrebbe dovuto essere né con noi secondo me, né con altro. Stando a cosa si vede in giro perlopiù alberi, tagliati, polvere, traffico, macerie, ormai Bologna è un immenso cantiere se poi qualcuno ha deciso di dare al passato la diligenza, riempendo di mattoni e cemento, tutti i buchi rimasti vuoti nella città di Bologna si accomodi pure a tavola, ma senza i Verdi. Dico questo perché il disegno del PD è un disegno molto milanese ed è quello di raddoppiare le dimensioni di Bologna, senza però aver chiesto il permesso ai bolognesi, e per questo non darei troppo per scontata la presenza dei Verdi di Bologna nelle maggioranze di loro competenza. Anzi, noi ci prepariamo ad andare da soli. Per le ragioni appena detto mi hanno rimaniamo comunque sempre disponibili a qualsiasi forma di dialogo e speriamo di vedere, insomma, almeno su certe cose, cambiare da qui a tempo abbastanza breve. Grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Di Pietro Dozza la ricetta di Nordio prego, Presidente, le dichiarazioni del Ministro Nordio, nel corso di una recente interrogazione parlamentare sulla condizione carceraria alla Dozza destano forti perplessità. Il ministro sottolinea che, rispetto agli ultimi mesi in cui si sono registrati 18 aggressioni tra distretti, 33 fatti di danneggiamento e 7 incendi, 5 per test e collettivi, 19 pretesti individuali, un tentativo di evasioni e sei episodi di introduzione di oggetti non consentiti, la situazione è migliorata e che si pro ceduto a effettuare trasferimenti di detenuti verso altri istituti per ridurre il sovraffollamento. Il ministro ha inoltre annunciato la creazione di un nuovo padiglione di 150 posti per riequilibrare la situazione detentiva e l'arrivo di nuovo personale che sarà implementata, integrata a quello già assegnato di recente.
Dichiarazioni che purtroppo non trovano corrispondenza nei commenti del Garante dei sindacati, che a loro volta hanno ribadito le acute criticità presenti per chiarezza. Vale la pena di sottolineare alcuni aspetti o di ribadirli. A Bologna i detenuti presenti sono 860 e la capienza massima della struttura è di 500. Ciò significa che la casa circondariale presenta tuttora gravi difficoltà e, senza un intervento adeguato, è destinato a un deterioramento progressivo. I trasferimenti dei detenuti in altre strutture sono a sistematicamente compensati da nuove arrivi. In alcuni periodi precedenti, al richiamo dei sindacati, che hanno chiesto a gran voce di fermarli sono avvenuti senza il minimo preavviso aspetti dirimenti che anche in Consiglio comunale abbiamo sottolineato più volte. Ciò che preoccupa di più è la scelta incomprensibile di creare un nuovo padiglione di 150 posti, perché andrebbe solo a impattare a stressare ulteriormente la gestione. Auspico che questa soluzione carcere eccentrica, venga rivista e si inizia a ragionare su misure. Risolutive deflattive capaci di alleggerire la situazione. La condizione carceraria va letta e contestualizzata nella sua complessità e la politica nazionale deve farsene carico. I decreti e le misure adottate hanno reso le carceri un concentrato di povertà e problemi psicologici e sociali. Gli effetti di tale scelta e si stanno manifestando nel loro fallimento in molti reclusi avrebbero anche bisogno di percorsi diversi. Le strade per intervenire ci sono e a Bologna tutto ciò che possiamo e lo stiamo mettendo in campo, ma il Governo faccia seriamente la sua parte. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Monticelli, tutto il male del mondo, 10 anni senza Giulio Regeni prego, Presidente, ieri ero a Fiumicello a nome della nostra Amministrazione per ricordare Giulio Regeni non è stato l'evento che è avvenuto, soltanto un atto di memoria è stato un atto politico, l'omicidio di Giulio continua a essere un colpo alle nostre coscienze ai Governi, alla nostra idea di giustizia, Giulio Regeni è stato torturato in modo efferato prima di essere ucciso e i genitori hanno visto quel corpo martoriato per sequestro di persona pluriaggravato. Lesioni personali, aggravate, omicidio aggravato sono stati accusati Tariq, Sabir ACTAR, Kamel Mohamed Ibrahim Esham elmi Magdi Ibrahim della Adela Allal Sharif. Fare i nomi non è solo simbolico e dire che la verità esiste ed è concreta, e dire che l'impunità non è accettabile. Questa non è una questione di parte, è una questione politica nel senso più alto libertà, diritti umani, dignità della vita. Il Governo egiziano continua a nascondere la verità, e il Governo italiano in passato ed oggi continua, non ha, non è riuscito ad ottenere e non ha ottenuto giustizia per un suo cittadino, e questo riguarda anche noi qui oggi. Per questo da quest'Aula chiediamo ancora verità e giustizia per Giulio Regeni. Lo chiediamo da 10 anni.
Vorrei anche chiedere all'Amministrazione, al sindaco Lepore di collocare una panchina gialla davanti al Palazzo comunale o comunque dietro nel cortile del pozzo, perché anche Bologna diventi un punto giallo permanente. Insieme lo lo chiederò insieme a meri De Martino e alle altre colleghe del nostro gruppo un segno visibile a tutti quelli che lo vorranno un segno visibile che ricordi ogni giorno che Giulio Regeni non è un caso archiviato. Giulio siamo noi e la nostra coscienza politica e umana. Il 29 al cinema Modernissimo di Bologna sarà proiettato il film. Tutto il male del mondo è il primo documentario che riconosce i fatti con verità lascia attoniti, arrabbiati, addolorati, increduli per quella ferocia per il dolore dei genitori che hanno dovuto riconoscere sul volto dei figli il segni delle torture su quel volto c'era tutto il male del mondo, quello della politica che calpesta la vita, dello sprezzo per i corpi e per le vite delle persone, della paranoia, dei dittatori e dei loro apparati di violenza. Invito tutti a tutti, a destra e la modernissimo, a vedere questo questo, questa testimonianza di verità ieri a Fiumicello Natale, pa paese natale di Giulio, ho sentito che quella piazza parlava anche per noi, per Bologna, per questo Consiglio comunale e oggi porto qui quella voce per finché non ci sarà verità. Finché non ci sarà giustizia, Giulio Regeni resterà una responsabilità umana e politica di questo Paese. Grazie Presidente,
Grazie consigliere Monticelli, ora la parola va al consigliere Giordani, il titolo del suo intervento e il Comune contro Fratelli d'Italia, prego, Consigliere.
Buongiorno, Presidente, buongiorno a tutte le colleghe e i colleghi presenti.
Eh. Sì, a me mi rammarica un po' dover fare questo intervento, che potrà sicuramente apparire polemico, però negli ultimi negli ultimi giorni stiamo sentendo veramente di tutto, addirittura a parlare di attacchi da parte del Governo contro Bologna contro la città di Bologna, o che servirebbe un asse una tessera di partito per poter fare qualcosa o decidere qualcosa? Purtroppo questa era una prassi che in certe zone d'Italia e a consolidata per la tessera del PCI del PDS, DS del PD, è sempre stato un formidabile dal Sappe. Lascia passare in determinate situazioni. Oggi non siamo davanti a decisioni politiche, siamo davanti a sentenze di tribunali della Repubblica, TAR, Consiglio di Stato oppure Organismi abilitati dal Parlamento come l'ANAC. Tutti organismi indipendenti che, quando fa comodo, vengono citati quando non fa comodo, vengono additati e questi hanno sentenziato o hanno fatto rilievo al Comune, musicando che delle deliberazioni che sono state prese non potevano essere prese, non potevano essere fatte o dovevano essere fatti in maniera diversa. Non è un partito che l'ha detto sono degli organi istituzionali che hanno detto che questo Comune si è mossa al di fuori di ogni legge. Si è mosso volontariamente in maniera non consone alle normative vigenti, probabilmente per cercare lo scontro. Mi vien da pensare perché io credo che chi è al governo di questa città abbia le competenze o comunque si attorniato da persone che hanno le competenze per sapere se stanno facendo qualcosa all'interno delle normative vigenti a livello nazionali o meno.
Altra cosa.
È fare per cui, come sto dicendo, quello che so che si vuole e governare una città sprezzanti di quello che sono le leggi nazionali, noi come minoranza abbiamo un compito e l'abbiamo qui e in tutti gli altri organi legislativi dal in Regione in a livello nazionale in questo caso è contenenti è diverso il colore per cui è la maggioranza a Bologna che è opposizione o minoranza a livello nazionale.
Abbiamo il compito di controllare e noi cerchiamo di farlo di controllare e di dare altrimenti delle opzioni delle visioni differenti, per cercare magari di aggiustare o migliorare quello che viene proposto.
Capisco che possa dar fastidio questo fra virgolette controllo o questo dissentire, perché capisco che dove sono al comma al governo delle dittature.
Comuniste non sia possibile dissentire in alcun modo, ma qui fortunatamente, come mi è già capitato di dire, siamo in una democrazia, siamo in Italia, esiste una minoranza che svolge il suo compito, per cui caro signor Sindaco, io la capisco, capisco all'attenzione tra un anno si vota, ha voluto iniziare prima di tutti la campagna elettorale, forse ci adegueremo, anche se non era il nostro obiettivo, ma.
È lei che non si avrà mai come si vorrebbe supini e sudditi, noi cercheremo sempre di fare il nostro lavoro nel miglior modo possibile per Bologna, ai cittadini di Bologna, grazie.
Grazie Consigliere, consigliera, Marcasciano liste di proscrizione, prego.
Grazie, Presidente, segnala i professori di sinistra nella tua scuola, l'idea e della lista di proscrizione per gli insegna, per gli insegnanti, nemici della patria e di azione Studentesca, movimento legato a Gioventù nazionale, costola di Fratelli d'Italia, la campagna chiamata la nostra scuola è stata avviata a dicembre scorso ma solo adesso comincia a circolare nelle città da nord a sud sui muri di diversi istituti dove stanno comparendo striscioni e manifesti per invitare gli studenti a rivelare o meglio de denunciare i professori che fanno propaganda. L'obiettivo è la stesura di un report nazionale, come si legge sui volantini, diffusi da azione studentesca, con un QR code.
Che da scansionare per rispondere a un questionario di poche domande, un paio molto vaghe sulle strutture. Ad esempio, come definisce le condizioni della tua scuola oppure ai uno o più professori di sinistra che fanno propaganda durante le elezioni e descrivi uno dei casi più eclatanti? Docenti e studenti denunciano la cosa, le scuole non solo di qualcuno, specialmente non sono di una parte politica, ma sono di tutti noi. È un fatto orribile, terrificante che ci porta indietro di un secolo durante una delle pagine più buie del nostro Paese.
Siamo preoccupati, dichiarano gli insegnanti perché c'è un clima generale di pressione molto forte. C'è una tendenza a ledere l'autonomia scolastica, ma non ci aspettavamo che si arrivasse fino alla denuncia pubblica dei presunti professori di sinistra. Come si fa a insegnare in questo modo per la rete degli studenti che parla di deriva preoccupante delle organizzazioni giovanili di destra? La campagna di azione studentesca e vile e vergognosa e non ha nulla a che vedere con la tutela del pluralismo, richiama invece pratiche di dell'azione e intimidazione incompatibili con la scuola democratica. L'iniziativa dei giovani di destra si pone in modo strumentale al servizio dei partiti della maggioranza di Governo, impegnato in un attacco sistematico all'autonomia delle istituzioni scolastiche e degli organi collegiali. Il sindacato condanna l'invito alla delazione e invita a sostituire i MIT e i metal detector proposti da Valditara con una barriera di fascismo detector, mentre raccoglie i dati. Azione Studentesca illustra anche il metodo. In questi giorni è alloggiato un battage su tutti i suoi social, inclusi quelli delle sedi locali contro la dirigenza dell'istituto olivi di Prato, rea di aver organizzato delle lezioni di educazione civica sull'antifascismo.
Per i giovani di destra. Si tratta de l'ennesimo festival del pensiero unico, dove l'antifascismo viene spacciato per programma didattico o di catechismo politico forzato. Troviamo imbarazzante, pericoloso e incostituzionale incostituzionale quanto sta succedendo a destra, dalla scuola alla sicurezza, dalla propaganda all'allineamento al nazifascismo, di Trump e affini. Che risposta diamo a questa deriva? Primi prima che si arrivi all'olio di ricino,
Consigliera Di Pietro Bologna, sempre al fianco del popolo iraniano, prego.
In avanti in sede di vicinanza e solidarietà alla popolazione iraniana, per la feroce repressione in atto che continuano a registrare numeri record di morti in sede di due giorni sono stati uccisi e 30.000 persone tutto ciò terribile e dobbiamo continuare a tenere altissima l'attenzione spiace constatare che alcuni esponenti della destra locale non perdano occasione per accusare sulla stampa la sinistra strumentalizzando il dolore della comunità iraniana presente a Bologna, la nostra posizione è sempre dalla stessa parte, sostiene da anni la libertà e l'autodeterminazione del popolo iraniano di fronte a simili tragedie, si abbia la decenza ad adottare comportamenti rispettosi e responsabili, grazie,
Grazie consigliera consigliera Ceretti gli anticorpi della democrazia, prego.
Grazie Presidente, ciò che sta accadendo nel mondo in questi ultimi anni, mesi e giorni avviene perché c'è un'esplicita volontà di scardinare la democrazia unico, vero, vincolo alla speculazione di pochissimi ultra ricchi, di una volontà, nemmeno più di potenza ma di prepotenza di un cinismo estremo, allora perché fare un intervento sugli anticorpi della democrazia, se così ammaccata, perché gli anticorpi ci sono, sono le carte costituzionali dei nostri paesi scritte per rispettare la libertà di tutti e che abbiamo il dovere di prendercene cura con grande attenzione e il senso di comunità che si tocca nelle popolazioni del Minnesota nel senso di solidarietà e rispetto per le tante diversità che compongono la società di riconoscimento delle fragilità, una comunità come risposta alle dinamiche squadriste, alla politica del terrore, alle deportazioni ed esecuzioni a cui stiamo assistendo.
Sono le leggi e i valori a cui le democrazie si ispirano e la loro protezione attraverso il diritto internazionale e fra gli anticorpi inserisco anche il diritto di voto, l'esercizio del voto è sotto attacco, sono sotto attacco le leggi che lo regolano, i luoghi in cui ha esercitato con il voto possiamo molto, possiamo dire no alla volontà di prepotenza lasciarla fuori dalle nostre città,
Fra gli anticorpi o novero, anche la funzione dei partiti, anch'essi in grande difficoltà,
Una legge elettorale che copta i rappresentanti indebolisce il rapporto con la cittadinanza e favorisce la carriera di silenti e a serventi classi dirigenti.
Oggi i partiti dovrebbero investire in formazione politica e in una classe dirigente coraggiosa nel pensiero e nell'azione che metta al primo posto il bene comune con la propri e non la propria personale carriera,
Oggi Piantedosi sui giornali dice che bisogna ripristinare il senso di autorità inutile e cercare di capire se intende autorità o autoritarismo, ma semmai oggi ciò che è davvero urgente ripristinare il senso di umanità, quel senso di umanità che latita, quando non vediamo che anche oggi 50 persone sono naufragate nel Mediterraneo ha fatto bene Monsignor Perego presidente della Fondazione Migrantes a chiedere all'Europa di rispondere all'appello che fece Papa Francesco a Lampedusa dove è tuo fratello.
Stamattina abbiamo ascoltato in quest'aula un profondo intervento di, ma ti Marcello Fois ci ha chiesto di ricordare la data del 27 gennaio con tenacia e sfilarsi dalla pletora degli indifferenti, questo rito collettivo della Giornata della Memoria ci ricorda che siamo una Repubblica fondata sull'antifascismo e ci ricorda che il terrore si può rigenerare, nutriamo gli anticorpi della democrazia, nutriamo il senso di comunità che accoglie, include rispetto alle diversità, costruiamo sicurezza senza inutile autoritarismo. Viviamo con responsabilità il mandato amministrativo che ci hanno affidato i cittadini, la democrazia ammaccata, ma viva, prendiamo, ce ne cura ogni giorno.
Grazie consigliera ora la parola al Consigliere Monticelli, violenza di Stato e i diritti umani. Prego, grazie Presidente. Quello che sta accadendo e Minnesota non è un fatto interno agli Stati Uniti, solo è un problema politico che riguarda tutte le democrazie a Minneapolis, agenti federali e, come è già stato detto, dell'AIDS hanno ucciso civili disarmati. Questa non è sicurezza e uso militare della forza dentro la città, è un potere senza controllo, non solo episodi isolati sono il prodotto di una politica che ha scelto la repressione come strumento ordinario e oggi c'è un'immagine che dice tutto, un bambino piccolo, arrestato dall'ICE, un bambino usato per costringere il padre a consegnarsi un bambino trattato come un colpevole. Questo non è applicazione della legge, violazione dei diritti dei minori e abuso di potere e disumanità quando uno Stato permette di trattare così un bambino, non sta difendendo i confini, sta perdendo la propria legittimità morale e democratica SESAR che amava questa violenza boomerang imperiale, la violenza usata fuori ritorna all'interno. Oggi il Governo di Trump usa la violenza dittatoriale prima con altri popoli, poi con i poveri, poi contro chi dissente. Se la guerra è una follia, questa violenza non è da meno, è quello che vediamo oggi in Minnesota. Per questo non basta indignarsi, serve prendere posizione, sarebbe stare dalla parte delle vittime, serve rendere visibile il dissenso. Io credo che anche qui in Italia sarebbe giusto scendere in piazza, come avevo fatto davanti alle ambasciate per altre cause giuste, per dire che la repressione federale e Minnesota, inaccettabile per dire che i diritti umani non valgono solo quando è comodo, perché vediamo anche un popolo americano che ha lottato per i diritti civili e umani, abolito la schiavitù, lottato per i diritti delle donne e dei lavoratori con tutte le contraddizioni. E un popolo in cui noi vogliamo credere che possa ribellarsi e fare della dissidenza il loro percorso. Scendere in piazza non è quindi contro un popolo, ma contro una politica, perché se normalizzano questo, se accettiamo bambini arrestati, se accettiamo cittadini uccisi da agenti federali, allora stiamo dicendo che tutto questo è tollerabile e non lo è. Non lo è affatto grazie.
Grazie consigliera, la parola araba, la consigliera Ceretti per il suo secondo intervento, congedo paritario non più rinviabile, prego grazie, il congedo paritario è necessario e semplice, chiede di garantire le stesse condizioni a sostegno della genitorialità per mamme e papà, c'è un testo depositato in Parlamento che prevede cinque mesi uguali per le mamme e papà retribuiti al 100% e non trasferibili, superando così la disuguaglianza che oggi vede mamme con cinque mesi di congedo e papà 10 giorni come se la responsabilità genitoriale fosse solo una cosa per le donne è un intervento che non è più rinviabile. Anche alla luce del calo demografico, serve rimettere al centro la maternità e la natalità e la condivisione della cura. Grazie.
Grazie consigliera la parola, la consigliera Di Pietro per il suo terzo intervento, l'America violenta di Trump, prego grazie Presidente, quanto sta avvenendo negli Stati Uniti è inaccettabile. Le politiche anti immigrazione di persecuzione che si stanno manifestando per opera di Trump e dell'ICE evocano i tempi più bui e violenti della storia, com'era le rastrellamenti nazifascisti degli ebrei nelle città, i Minnesota, le aggressioni e gli arresti coinvolgono anche i bambini e dopo l'omicidio di una donna avvenuto nei giorni scorsi, un altro è statunitense, ha l'ex Pretty, è stato ucciso negli altri Paesi americani, sembra di essere alla vigilia di una guerra civile e le notizie che si susseguono continuano a provocare sgomento e allarme.
Ieri, Laura Cappon e Daniele Babbo, giornalisti italiani inviati dalla trasmissione in mezz'ora sono stati intimiditi e minacciati.
L'operazione militare repressiva di Trump continua a violare ogni principio costituzionale e il terrore che sta generando negli USA e nel mondo va affermato prima che sia troppo tardi, è una tragedia straziante e il governo e le politiche internazionali devono intervenire, pretende prendendo posizioni nette, grazie,
Grazie consigliera, allora consigliera Zontini, Bando per la refezione, per la refezione ANAC, mette nero su bianco le scelte discrezionali irregolari della Giunta, prego Consigliere.
Grazie Presidente, come ho detto, nel titolo dell'intervento ANAC, l'Autorità nazionale anticorruzione ha messo nero su bianco le scelte discrezionali irregolari portati avanti dalla Giunta proprio in merito all'appalto, uno dei più grossi, più importanti per il Comune di Bologna, anche per i servizi che vengono dati alle famiglie, ovvero quello della refezione scolastica. Parliamo di un appalto da quasi 105 milioni di euro e sul quale lo scorso luglio, come avevo già preannunciato, ho fatto una segnalazione proprio ad ANAC su alcuni profili del bando che non mi convince. Avevano e che non casualmente avevano portato il bando ad andare deserto. Evidentemente, dopo le ricerche e gli approfondimenti fatti dall'Autorità, i riscontri avuti dal Comune l'Autorità nazionale ha deciso che la condotta del Comune è irregolare. Leggo soltanto alcune parti, anche se invito, devo dire, tutti i consiglieri e ri inviterei anche il sindaco, Lepore e l'Assessore Ara a rileggere meglio tutta la delibera di ANAC. Nel caso di specie il Comune di Bologna non ha agito nel perimetro normativo di riferimento delineato dalla Costituzione e dal codice dei contratti pubblici e dal testo unico sulle società a partecipazione pubblica, perché ha imposto un obbligo di acquisto di un ramo di azienda privato in capo ad un altro operatore economico privato al fine di potere di fatto continuare a controllare la struttura organizzativa impegnata a fornire il servizio di refezione scolastica pur avendo 100 scelto consapevolmente di esternalizzare il medesimo servizio e ovviamente nelle tante pagine della delibera ci sono altre parti e che,
Meriterebbero un approfondimento. Quello che io evidenzio questo e le prescrizioni contenute nel capitolato speciale d'appalto evidenziano una forte ingerenza da parte del Comune sulle scelte conseguenti all'affidamento del servizio di refezione, in continuità con quanto accadeva nel recente passato immediato. Una partecipazione diretta del Comune nel capitale sociale della società mista che gestiva il servizio. Quindi il tema è questo non è il tema dello spezzatino, come l'ha definito in modo molto tecnico, l'Assessore Ara, perché la suddivisione in lotti funzionali e un principio del codice degli appalti. Il divieto di creare una cessione di azienda, quindi un ramo di azienda che di fatto il Comune aveva ai tempi di se Ribot solo formalmente liquidato, ma che in realtà ha lasciato in essere e come evidenziano i fatti con l'intento e l'obiettivo di farlo. Comunque sempre gestire a Camst, perché bisogna dire le cose come stanno e quando Lepore dice la destra ci vuole rimandare indietro di 10 anni sulla refezione, allora evidenzia o che non ha capito niente di come funziona l'appalto per la refezione oppure che malafede. E lo sa benissimo perché il fatto che siano state inserite queste clausola che l'obbligo di cessione acquisizione di un ramo di azienda, la mancata suddivisione in lotti e altre questioni importanti che l'ANAC evidenzia portano soltanto ad una risposta. Il Comune che a parole ha fatto la scelta di esternalizzare il servizio, in realtà vuole continuare a mantenere questi ingerenze. Questo pregnante controllo, come definito da ANAC sul servizio di refezione scolastica, facendo però finta che sia un'esternalizzazione, tanto è vero che l'Autorità parla di un utilizzo distorto dei principi che sono inclusi nel codice degli appalti.
Ora il fatto che anche l'Assessore area, tra l'altro, mi abbia anche i replicato non so, mi sento quasi onorate direttamente in un comunicato stampa partito e dal Comune e che dica che io rivendico la maternità di questa segnalazione. Certo, la rivendico, ma la rivendico con forza, così come di tante altre segnalazioni ai tanti altri esposti che ho fatto e che abbiamo fatto come gruppo a diverse autorità e che, come sanno benissimo, anche in Giunta diverse delle quali sono andate, diciamo così assegno sono state ritenute fondate. Non le facciamo queste segnalazioni, come dicono Lepore ARA, per rallentare l'azione amministrativa. La facciamo perché abbiamo, come ha detto bene prima il collega Giordani, un ovvio un obbligo di controllo come forze di minoranza e le facciamo perché l'azione amministrativa non la vogliamo rallentare, ma vogliamo che sia portata avanti nel rispetto delle norme e non secondo gli obiettivi che la Giunta Lepori si dà e che, come spiegano, sembra quasi che possono anche andare oltre le norme, perché è inutile che l'Assessore rare venga dirne il comunicato a. Abbiamo già spiegato, come abbiamo già spiegato all'Autorità, i nostri obiettivi sono questi sono già stati spiegati e l'ANAC vi ha già detto che avete i 30 giorni di tempo per fare un bando che sia rispettoso delle norme. Quindi, invece di perdere tempo ad attaccare le minoranze, a dire che se non e chi non ha la tessera di Fratelli d'Italia subisce ritorsioni, quando siamo in una città e in una regione che per buona parte non si muove, non si muove foglia per chi non abbia la tessera del PD in tasca, perché tutta la serie di concessioni di immobili, di spazi, le consulenze e gli affidamenti, gli appalti lo sappiamo bene come girano e piano piano piano piano, la magagna viene fuori. Grazie.
Allora, dunque, procediamo ora con il consigliere Begaj, il titolo dell'intervento, consiglierei lo scontro governo, città, prego.
Grazie Presidente, sì, io non ho mai avuto la tessera del PD in tasca, non l'ho mai nemmeno votato il PD in realtà, comunque, se devo dirla, se devo dirla tutta, però, a parte le battute a parte le battute,
Pro però è vero nel senso che io credo che lo scontro tra città e Governo sia una cosa molto seria e molto reale dal momento in cui evidentemente questa città, assieme ad altre città, portano avanti delle muoia politica diametralmente opposta a quella delle forze politiche che che governano il Paese e questo e questo è un fatto dopodiché, come avviene questo scontro, questo scontro politico duro,
Io credo che una struttura ci sia dal momento in cui ogni giorno vengono annunciati esposti e raccolte firme non si sa poi rivolte rivolte a chi questa è una stortura politica, non è il singolo esposto.
Ma è una metodologia che è quella di cercare la via giudiziaria per far fronte a un deficit politico, a mio avviso, che è quello per cui evidentemente in questa città si hanno altri pochi mezzi per poter far male all'Amministrazione e questa lettura non significa fa venir meno il lavoro del Code de del consigliere comunale della consigliera comunale ma ci mancherebbe altro ma ci mancherebbe altro e peraltro sul tema del rispetto delle sentenze, in realtà a me non sembra, ma ne discuteremo anche dopo il tema della Città 30, ma nemmeno in questo caso della dell'appalto delle mense c'è, come dire, una dichiarazione di del tipo A la magistratura dai non seguiremo i giudici.
Che sono il toghe nere, non lo so cosa no, lo dico perché io, che non sono affatto il nostro Gruppo, come dire così schierati o comunque diciamo così, appassionati tra Difesa tout-court della della magistratura, ve lo assicuro,
Però il problema è che il re è l'esatto contrario, cioè noi assistiamo ogni giorno e invito i colleghi e le colleghe ad aprire il telefonino mentre parlo andare sulle pagine dei loro partiti, Fratelli d'Italia, Lega Forza Italia, che ogni cinque minuti un post contro la magistratura, ma ogni cinque minuti. Ma di che cosa stiamo parlando esattamente, cioè prima, cioè addirittura, quindi ci sarebbe l'ipocrisia di chi fa leva sulla magistratura e poi dopo negli val bene, ma che ma se cioè stiamo scherzando davvero,
Ma.
A me sembra di sognare, cioè qua stiamo assistendo ad una campagna referendaria che a ogni cinque minuti un posto dal titolo scarcerato straniero.
Vota sì al referendum.
No, e non sto facendo una battuta, vi invito a guardarlo se non avete il coraggio di farlo, ma in realtà lo sapete benissimo che tipo di propaganda fate quindi quindi davvero. Mi sembra surreale questo tipo di di accuse e non ho capito dalla collega, però un punto, perché alla fine, al netto del andare assegno o meno che è importante, però se condivide io personalmente lo condivido l'obiettivo di uniformare la qualità e l'offerta e lo dico a scanso di equivoci, perché a me di Camst non me ne può fregar di meno, non me ne può fregar di meno, ve lo dicono la verità, anzi, a me interessa solo che sia tutelato il diritto dei lavoratori e delle lavoratrici, e certo anche la qualità, eccetera, e non possiamo sicuramente, come dire, essere tacciati in qualche modo come gruppo di far parte di non si sa quale tipo di sistemi o di vicinanza, non se a non si sa chi quindi su questo, come dire, sono molto sereno. Nel dirlo, però, c'è un tema politico, secondo me e secondo me questo è un aspetto interessante. Dopodiché, ma di che cosa vogliamo parlare quando ogni giorno si minacciano sul tema dei fondi, sul tema della sicurezza ma è un continuo da mesi, ma come si fa a negare che c'è questo tipo di metodologia politica? Però, qual è il problema? Il problema è che non possiamo altrettanta allo stesso tempo credere che che ci sia un Sindaco solo contro tutti Superman. Il problema è che dobbiamo avere alleanze sociali dalla nostra parte.
E alleanze per far sì che le nostre politiche siano concrete e coraggiose. E veramente termini talmente opposto a quello.
Grazie Consigliere, consigliera Scarano proposte inascoltate, approfondimenti mirati, prego, Consigliere sì, grazie Presidente beh, penso che in queste settimane sono successe cose frutto di percorsi, segnalazioni, approfondimenti, verifiche.
Che è giusto che meritino l'attenzione ed è giusto che vengano riportate ricostruite, affrontate con la massima oggettività possibile, oggettività e chiarezza. Ormai son passati più di quattro anni da quando ci siamo insediati e quindi penso che ci siano le condizioni per effettuare delle analisi più dettagliate possibile con ripeto la massima chiarezza e soprattutto oggettività.
E intervengo perché, alla luce di quanto ho ascoltato con con attenzione, un.
Notando che comunque ci sono affermazioni che tendono fortemente a confondere le idee, per non ammetterà può succedere che ci sono state da parte di chi governa questa città palese inadempienza.
È legittimo sbagliare, può succedere a chiunque a volte lo si fa inavvertitamente, talvolta lo si potrebbe fare invece volutamente non entro nel merito della questione, anche perché estremamente complessa e penso che non competa a me dirlo però sicuramente da tanti fatti,
Accaduti o meglio arrivati a un epilogo, seppur parziale, nelle ultime settimane è evidente che delle inadempienze.
Vi sono state va da sé ed è giusto anche ricordarlo che se non fosse stato anche e soprattutto per il mio Gruppo consiliare ne approfitto, in virtù di Capogruppo, per fare un sentito ringraziamento, penso alla consigliera più preparato e studiosa che abbiamo in questa Assise la collega Giuntini che in maniera scrupolosa minuziosa con una dedizione davvero continua va a studiare ogni singolo atto va leggere ogni singola determina fa gli opportuni approfondimenti. Probabilmente tante cose non sarebbero successe.
Mi tocca ribadirlo perché, proprio considerate le repliche, la pochezza delle repliche che ho ascoltato in questi giorni, soprattutto dalla persona più importante di questa città, dal Primo Cittadino, mi tocca quindi fare questo intervento e ribadire questi concetti che talvolta sfuggono dietro.
Alcune affermazioni di realtà come l'ANAC c'è uno studio dettagliato e preciso ci presentare un esposto da tutti, non è che dici domani presenta un esposto, no, c'è un lavoro dietro, bisogna leggere gli atti, bisogna studiarli, bisogna confrontarli, bisogna parlare con dei tecnici che casomai hanno maggiori competenze in materia. E poi bisogna anche andare a segno, perché uno può presentare un esposto che è un buco nell'acqua e ovviamente alle autorità non fanno seguito allo stesso. Se c'è un seguito, vuol dire che quell'esposto è stato articolato dettagliato, studiato quindi poi successivamente e solo successivamente presentato, e questi sono i casi specifici che stiamo affrontando in queste settimane.
Lo stesso dicasi per il TAR, perché il TAR in prima battuta ricordiamo novembre 2024 si era si era pronunciato poi però noi siamo andati avanti al Consiglio di Stato, il Consiglio di Stato ha richiamato il TAR e c'è stato poi l'altro epilogo e ci sono gli usi, i nostri ordini del giorno, i nostri interventi, quando si dice voi volete le morti su strada e non siete per la sicurezza stradale, ma non è vero. Abbiamo detto punto per punto, facciamo un'analisi puntuale, cerchiamo di spiegare però allora andava faceva comodo comprare migliaia di di medagliette, continuare a riempire la città di pannelli, continuare a elargire alla fondazione che fa delle ricerche e degli studi e delle convention su nulla cosmico, vale a dire la Fondazione Innovazione Urbana, assunti centinaia di migliaia di euro, l'utilità della Città, 30, perché c'è bisogno che la Fondazione Innovazione Urbana riceva centinaia di migliaia di euro per spiegare alla cittadinanza tutto perché.
Grazie consigliera, Consigliere Di Benedetto terzo, intervento, Iran, prego, grazie Presidente, pochi secondi per invitare i colleghi e sabato prossimo alla manifestazione a in favore della popolazione iraniana, grazie.
Grazie consigliere, ora il consigliere Mazzanti ha quattro interventi, uno di seguito all'altro, il primo e il 2026 anno della stangata più tasse, aumento dei prezzi prego Consigliere.
Grazie Presidente, sarò velocissimo, oggi la sta ieri la stampa ha portato quella che è la situazione che in questi giorni abbiamo visto in vari programmi televisivi dell'aumento fiscale nel Paese, uno dei più alti e l'aumento che questo comporta sui prezzi.
E il titolo non solo dalla stampa, ma cito la stampa, perché così non è quotato, politicamente lo titolo, la stangata dal 2026. In questi giorni abbiamo sentito in televisione parlare Ministri, la Presidente del Consiglio che negano ma negano dati che loro stessi ci forniscono ancora una volta debbo dire mi dispiace questa cosa è talmente diventata virale pubblica che ancora una volta proviamo dimostrato una cosa nel centrodestra, poi incominciando dalla Meloni e scendendo la bugia è di casa quotidianamente.
Allora Consigliere Mazzanti, Garisenda avanti con i lavori. Prego, grazie Presidente, bene, abbiamo visto sulla stampa che finalmente iniziano i lavori, la l'ingegner Bruni ha fatto una relazione dettagliata. Debbo dire che l'ingegner Maiocchi Havis, che ha continuato il lavoro di definizione del progetto della situazione rispetto all'allarmismo generale che si era creato, beh, debbo dire che finalmente ne vediamo la proiezione. Naturalmente su questo si è voluto anche speculare, però il gioco non è valso la candela, perché nel momento in cui noi compieremo quelle opere si dimostrerà come poi alla fine è andato a finire che avere preso tempo rinunciato ai fondi del PNRR non è avere negato, ma si è andati avanti con la sicurezza e la disponibilità. Chiaramente è quella che dice la vice, la Sottosegretaria che è stata nostra colleghe Consigliere, sappiamo che poveretta anche lei fa quel che può prendere spunto dal suo segretario nazionale e lì siamo alla disperazione totale, stiamo andando avanti e questo andare avanti. C'ha qualificato, faremo un lavoro egregio e i soldi si troveranno. Grazie grazie Consigliere. Le do la parola avanti con la Città, 30, prego sì, grazie Presidente. Veramente se ne sente di ogni su Città. 30 e pensare che il primo Comune in Italia che l'ha fatta come l'ha fatta a Bologna, è un comune governato dal centrodestra che Olbia.
Chiaramente anche lì c'erano stati dei furbetti del quartierino. Farla no, anche perché tantissimi altri Comuni hanno fatto la stessa procedura. Quindi noi ringraziamo il TAR chiari con il Consiglio di Stato, che ha riconosciuto che è giusto intervenire su 130 andare avanti su questo progetto riscriveremo il compito, come vuole il Ministro Salvini, così anche lui, dopo aver ricevuto l'esponente nazista inglese nonché condannato per consumo di cocaina e spaccio di cocaina, la ha elevato agli onori delle istituzioni italiane, anche perché il ragazzo, voi sapete, non è certo un'aquila il nostro Ministro. Spero che da questo punto diventa si vada avanti. Noi andiamo avanti Città. 30 proseguirà naturalmente rispettando l'ho scritto punto per punto. Grazie, le ridò la parola per l'ultima sia interventi di ordine e sicurezza del cittadino in città in Italia. Prego sì, grazie. I dati che hanno pubblicato è bello perché sono dati del Ministero, no, c'è un incremento medio di reati in Italia che si aggira sul 6% 5 e mezzo 6%. No, e vengono a fare lezione qua belle questo, ma non solo fanno raccolgono firme. Fanno sceneggiate classiche della destra italiana, ma anche di quella bolognese, chiedendo l'intervento della polizia locale in sostituzione dei buchi e dell'assenza e spaventose della Polizia di Stato. Dati sindacali e dei poliziotti. Quindi non certo inventati da me benissimo la cosa che non fanno invece il bello e lì non approvano uno dei quattro disegni di legge, di parificazione delle polizie locali alle Polizia di Stato e l'Arma dei carabinieri lo facciano, ma perché non lo fanno per un motivo molto semplice, perché dovrebbero prevedere indennità e quant'altro come spettano e quegli agenti, sapendo che la Polizia locale non sono e non hanno le potenzialità del Corpo della Polizia di Stato? E l'abbiamo anche spiegato, ma loro fanno finta di non capire, ma noi andremo avanti. La nostra battaglia per la sicurezza c'è utilizzando le forze a disposizione e chiedendo al Ministro Piantedosi di smetterla. Era così un bravo ragazzo, quando era qua di copiare la Meloni e smettere di dire balle che assuma il personale che copra gli organici e non venire a fare i conti a Bologna che nell'arco di un triennio assunto e assumerà alla fine 160 agenti, se si fa una proporzione con la questura, le patiamo 3 a 1, allora che si vergogni non smettono di racconta balle perché la menzogna la caratteristica che hanno e una volta per tutte facciano il loro mestiere. Speriamo che almeno gli agenti per aprire il commissariato arrivino, anche perché i 118 che hanno mandato e c'è la ben spiegato anche i sindacati di Polizia di destra, guarda caso, ci dicono che quei 118, alla fine avranno un buco di 120 unità perché coprono a malapena il turnover della Polizia, questa è la realtà, il resto è chiacchiera e menzogna.
Grazie consigliere nell'ultimo intervento di oggi di inizio seduta del Consigliere Gaigher, Città 30 avanti prego.
Grazie Presidente anch'io intervengo appunto sul sito 30 per dire, ovviamente, quello che hanno già detto altri colleghi di maggioranza questa mattina, cioè che il Comune farà ciò che è un'istituzione seria, deve fare, cioè rispettare la decisione dei giudici e allo stesso tempo non arretrare di un millimetro sull'obiettivo pubblico. E anche politico che quella misura persegue chiese, sono salvare vite e rendere le strade più giusta e più sicura e più a misura di persone. In queste ore abbiamo assistito ancora una volta ad un copione, già visto il centrodestra che esulta che grida allo stop, che trasforma la sicurezza stradale in una bandierina ideologica che chiede di smantellare cartelli e segnaletiche, persino di far pagare al Sindaco i costi sostenuti dal Comune come se la tutela della vita fosse uno spreco, è una narrazione che irresponsabili che noi giudichiamo tossica. La sicurezza non è un capriccio del nostro Sindaco e nemmeno di Palazzo. Insomma, è un dovere verso chi accompagna i figli a scuola verso gli anziani, verso chi si muove in bici verso chi lavora in strada verso chi non può permettersi che la velocità decida del suo destino. Il progetto Città 30 ha segnato uno spartiacque, esiste un prima e un dopo in due anni di incidenti gravi e mortali si sono ridotti in modo significativo, ma non parliamo di statistiche, parliamo di persone che tornano a casa e proprio per questo trovo indecente che qualcuno continui a festeggiare il ritorno dai 50 davanti alle scuole o su strade dove basta un attimo, perché l'errore di 20 tragedia, il TAR ci chiede di essere più puntuali, ordinanze, strada per strada, bene sui lavori, pure con trasparenza e rigore tecnico, anche per step come sta già facendo l'assessorato, ma sia chiaro rispettare la sentenza non significa e non deve significare consegnare la città alla propaganda della destra, né abbandonare il progetto che finora ha dimostrato di funzionare. Non si torna indietro sul principio. L'obiettivo è quello che l'Europa indica con chiarezza. Arrivare a. Zero morti sulle strade.
E, permettetemi una nota politica. La destra mostra uno strabismo clamoroso su questo progetto dice di essere d'accordo sull'obiettivo zero morti sulle strade, affermando per voce di Galeazzo Bignami questa mattina, che davanti ai luoghi sensibili come scuole, ospedali, eccetera, occorre andare piano. Dice anche che bisogna andare piano sempre, ma non bisogna stare fermi e Bologna dice sempre Bignami, è una città ferma. Ne desumo quindi che 1 B per Bignami, Fratelli d'Italia, andare piano significa andare comunque più forte del limite dei 30 anche davanti a scuole e ospedali e due che non è vero che Bignami Fratelli d'Italia e tengono alla sicurezza stradale, né tantomeno credono nell'obiettivo zero morti sulla strada. Bene, mentre Bignami e Fratelli d'Italia si chiariscono le idee su che cosa significhi andare il piano e sul significato profondo del progetto Città 30, noi oggi alle 18:30 saremo al presidio di via azzurra, all'imbocco di giardini arcobaleno, che è un luogo simbolo segnato da incidenti gravissimi. Ci sarò con i colleghi e le colleghe di maggioranza. Le cittadine e i cittadini con i movimenti e le associazioni che credono nel progetto, perché Città. 30 è una misura di civiltà e la civiltà merita una maggioranza larga e determinata. Il mio sostegno al Sindaco e alla Giunta è netta. Andate andiamo avanti nel rispetto della legge e con la forza dei fatti. Grazie.
Grazie Consigliere Gaigher era l'ultimo intervento di inizio seduta di oggi.
Consigliere De Giacomi, prego.
Grazie Presidente, che mi pare siano stati con quattro.
3.
Okay, tre più ranch anticipazione, sì, grazie, allora chiederei sì una ventina di minuti di pausa.
Se siete tutti d'accordo, si sono tre ordini del giorno più un'anticipazione, quindi quattro, tutti d'accordo, allora sospendiamo la seduta.
E ci vediamo, ci riprendiamo alle 16:50, perfetto grazie.
Parlo.
Allora riprendiamo i lavori consiliari.
Allora sono stati presentati a inizio seduta tre ordini del giorno ed è già stata richiesta pure un'anticipazione di un ordine del giorno del 158 2026.
Allora, degli ordini del giorno viene chiesto alla trattazione immediata.
Quindi partiamo con le votazioni per l'ammissibilità e partiamo dall'ordine del giorno numero 1 prima firma, consigliera De Giacomi, ordine del giorno per ripristinare al più presto il limite dei 30 chilometri orari sulle strade dov'era in vigore, chiedo se vi è un intervento contrario all'ammissibilità dell'ordine del giorno.
Allora non vedo prenotazioni, quindi apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione, 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva l'ammissibilità.
Allora passiamo alla votazione per l'urgenza, la trattazione urgente e apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva anche la trattazione urgente ordine del giorno numero 2 prima firma, consigliera Bernagozzi, ordine del giorno perché venga espressa una posizione chiara a sostegno del principio del consenso libero, attuale ed esplicito nei reati di violenza sessuale, chiedo se vi è un intervento.
Contrario.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 33 presenti, 33 votanti, 23, favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva l'ammissibilità, apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione 33 presenti, 33 votanti, 23, favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva la trattazione urgente ordine del giorno numero 3 a prima firma consigliere Di Benedetto per avviare un'istruttoria pubblica sulla sicurezza stradale cittadina, chiedo se vi è un intervento contrario all'ammissibilità.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva l'ammissibilità apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Consigliere Mazzanti, non vota.
Chiudiamo la votazione, 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva anche la trattazione urgente.
Poi abbiamo l'anticipazione, la richiesta di anticipazione dell'ordine del giorno numero 158 2026,
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 33 votanti, 21, contrari, 12 favorevoli, il Consiglio non approva l'anticipazione dell'ordine del giorno al 158.
Bene, allora partiamo dall'ordine del giorno numero 1.
A prima firma consigliera De Giacomi, ordine del giorno per ripristinare al più presto il limite di 30 chilometri orari sulle strade, dov'era in vigore, consigliera De Giacomi a lei la parola.
Grazie grazie, mille, presidente, in apertura, chiaramente noi siamo favorevoli alla trattazione congiunta e se il Consigliere Di Benedetto sarà d'accordo, poi, lo dirà eventualmente successivamente.
Quindi noi abbiamo presentato questo ordine del giorno che avete già avuto tutti modo di leggere e che nelle premesse riporta i dati rispetto agli incidenti rispetto ai morti, dati che da una parte sono comparativi rispetto a Bologna degli anni precedenti a Città, 30, quindi il calo rispetto al biennio 2022 2023 e dall'altra sono comparativi rispetto alle altre città e credo che questo sia un dato molto interessante che molti dei miei colleghi hanno citato negli interventi dell'in sostituzione di questi giorni e nel question time, quindi una controtendenza rispetto alle altre città italiane.
Importante e ringrazio anche la consigliera Toschi, che ha parlato anche oggi in apertura. Il dato su i, il costo sociale degli incidenti, oltre a quello umano, è quello inaccettabile della perdita di vite sulla strada, e ricordiamo appunto che è un costo che in ogni caso ricade sulla collettività, anche a livello sa sanitario. Quindi tutti i dati, perché per noi sono rilevanti e che rispecchiano appunto un'efficacia, un'efficacia in generale della diminuzione della velocità, perché anche su questo c'è stato molto dibattito sul perché si stia andando più piano. Certo, i cantieri ci aiutano a rallentare, ma non vuol dire allora che andare piano non sia efficace o che la Città 30 non abbia senso, anzi, a maggior ragione, chi ci muove appunto? Questa come una critica per noi non lo è molto, nel senso che, chiaramente, sono elementi che rallentano come i dossi, come la segnaletica, come i dissuasori, eccetera tutto ciò che permette di rallentare i limiti aiuta rispetto alle morti rispetto agli incidenti. Quindi riteniamo che questa sia la direzione da percorrere. Rispettiamo, come dicevo in apertura, le sentenze. Le rispettiamo tutte sia quelle favorevoli che quelle sfavorevoli a noi, perché riteniamo che il sistema della giustizia sia di rispettare sempre e non appunto solo quando ci ci fa comodo e ringrazio anche il Consigliere Begaj che in apertura la l'ha ricordato molto bene, e quindi iniziamo innanzitutto chiedendo che appunto i provvedimenti vengano presi al più presto per ripristinare nel nella adempienza a quanto richiesto dal TAR, chiediamo poi una cosa che sono citati, gli ordini del giorno che abbiamo fatto in passato a livello di maggioranza su questo tema.
Risottolineando una richiesta rispetto al sostegno di una legge nazionale sulle Città. 30, che quindi dia gli strumenti alle Amministrazioni per procedere in tal senso e si chiede poi, in generale, di proseguire e rafforzare l'impegno verso la sicurezza stradale con tutti gli altri strumenti di cui parliamo in quest'Aula tante volte e che riteniamo siano fondamentali perché appunto non pensiamo che Città, 30 sia la soluzione a tutti i problemi che pensiamo che sia uno degli elementi ce ne sono tanti altri, ma l'obiettivo è salvare le vite e quindi, visto che questo è l'obiettivo, pensiamo che sia una una battaglia che vale la pena essere percorsa. Infine, chiediamo l'integrazione delle politiche sulla sicurezza stradale e la mobilità sostenibile con le altre,
Care politiche di protezione di categorie vulnerabili donne, bambini, persone con disabilità, anziani. Quindi tutte quelle categorie che con il trasporto pubblico, con la sicurezza stradale hanno un rapporto diretto o indiretto, ma che riteniamo siano sia doveroso un occhio di tutela in più che sia per la sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico. Penso.
Ah alle donne che sia per la sicurezza in Stra nel giocare in strada. Penso ai bambini che la sicurezza negli attraversamenti per chi magari e non va veloce come gli altri e quindi anche su questo è importante, secondo noi, che il Consiglio comunale si esprima, ringrazio i consiglieri e le consigliere che hanno lavorato a questo ordine del giorno che appunto è trasversale alla maggioranza e che hanno lavorato soprattutto in passato anche agli altri ordini del giorno che parzialmente sono citati, non sono completi e ce ne scuserete, però, appunto ce n'erano, ce n'erano tante e abbiamo citato quelli che ritenevamo più attinenti. Io mi taccio ascolto del dibattito e, come dicevo, sono disponibile al accorpare la trattazione congiunta.
Grazie consigliera, Consigliere Di Benedetto.
Una questione se necessaria, ma che non ci sia una convergenza trasversale per poter trattare insieme i due ordini del giorno, lo chiedo perché ce n'è uno e mezzo, quindi bisognerebbe comunque mi sembrano,
Per poterli trattare insieme serve un voto all'unanimità, comunque quindi chiedo se è possibile, Presidente.
Ah, perfetto, abbiamo unanimità allora.
No, no, sì, certo Consigliere, presentarlo grazie.
Grazie Presidente, grazie anche alla capogruppo del Partito Democratico De Giacomi per aver acconsentito alla trattazione congiunta dei due testi l'oggetto è, diciamo, il medesimo, nel senso che diciamo lo scopo dei testi e evidentemente è quello di lavorare sul tema della sicurezza stradale noi abbiamo presentato una proposta che ha l'obiettivo di andare a lavorare strada per strada per verificare le situazioni specifiche, partendo dai dati, partendo anche dal confronto con la comunità, con i soggetti interessati, quindi anche prima di tutto coloro che vivono e lavorano in una zona per andare a verificare quelli che sono i problemi specifici di quelli che possono essere gli strumenti specifici per andare ad agire laddove ci sia un problema di sicurezza stradale. Ho sentito abbiamo sentito che nel corso del dibattito si è dentro all'Aula che soprattutto fuori e siamo stati accusati non solo la Lega, ma dicevano tutte le forze politiche di minoranza. Mi correggeranno i colleghi di minoranza se sbaglio, ma siamo stati accusati sostanzialmente di non voler lavorare sulla sicurezza stradale qualcuno, addirittura il Sindaco mi pare, ma se non sbaglio sarò corretto la posta in questi termini. Sostanzialmente, chi è contro la Città? 30 è a favore delle morti in strada e viceversa è, penso, si tratti di una narrazione.
Distorta, oltre che essere politicamente scorretta, perché da questi banchi, sin dall'inizio del mandato, sono state presentate diverse numerose proposte in materia di sicurezza stradale su tutti i quartieri della città, su tantissime situazioni specifiche, chiedendo anche l'utilizzo di strumenti specifici e variegati, compresa anche la variazione e anche al ribasso dei limiti di velocità. Penso a diverse proposte del collega Stanzani, che sono state bocciate nel corso del tempo, anche su vie in cui, dopo, purtroppo si sono verificati degli incidenti. Il collega ci aveva richiamato alla necessità invece di agire in questa direzione e le proposte però non avevano ricevuto il consenso da parte di tutti i Consiglieri avevano ricevuto il consenso dei Consiglieri di minoranza, ma anche da parte dei colleghi e delle forze politiche civiche, anche da parte dei colleghi di Fratelli d'Italia. Diverse proposte sono state presentate nel corso del tempo in materia di sicurezza stradale e su questo tema spesso sono state, diciamo, respinte, bocciate o non trattate sulla questione specifica della Città. 30, abbiamo evidenziato più volte alcuni dubbi e di carattere permanente, tutto metodologico e abbiamo sottolineato l'opportunità di procedere a un confronto strutturale strada per strada, coinvolgendo alla cittadinanza, coinvolgendo gli esercenti coinvolgendo tutti i soggetti interessati, perché riconosciamo in questi anche la capacità di saper di conoscere prima di tutto la realtà concreta nel territorio e vediamo che anche in materia di mobilità e purtroppo pare a volte che questa Giunta, queste conoscenze non le abbia, perché prendono decisioni che poi vengono ribaltate pochi giorni dopo, quando si accorgono che chiudono a una determinata strada a.
Avrebbe avuto torna in realtà un impatto molto diverso da quello che avevano studiato e sulla carta, e sarebbe stato sufficiente confrontarsi con con i cittadini, spesso per riuscire ad arrivare alle medesime conclusioni, evitando però i giorni di città paralizzata in diverse situazioni. Questo anche sui limiti di velocità. Diverse strade avrebbero già potuto essere oggi ai 30. Cito sempre in via esemplificativa ma non esaustiva. Vi Andrea Costa, ma anche diverse altre. Penso anche alle tante proposte e segnalazioni che anche, per esempio dal collega Zontini, ma non solo ha fatto, in particolare nel quartiere di Borgo Panigale-Reno, su situazioni specifiche in cui sarebbe stato necessario e andare al ribasso, quei limiti di velocità, omettere ulteriori strumenti di controllo e limitazione della città, poi spesso, purtroppo inascoltate o bocciate da parte della maggioranza. Nello stesso vale per tanti colleghi.
Delle minoranze che hanno presentato diverse proposte su questo tema, spesso purtroppo inascoltate, perché a mio avviso, è una valutazione politica soggettiva quindi opinabile, e il Sindaco ha voluto trasformare il tema della sicurezza stradale in una battaglia politica per rivendicare quella che era una bandierina, quella della Città. 30 e quindi dire ho fatto la Città 30, quindi ho fatto qualcosa sulla sicurezza stradale e questo non è stato. Peraltro abbiamo visto come anche i dati emersi in questi giorni penso anche e a quelli tirati fuori dai colleghi. Mi pare che fosse la collega Scarano, ma mi correggerà se sbaglio sul numero ridotto di multe fatte di seguito alla Città. 30 poche unità, addirittura l'anno scorso, alcune decine l'anno prima, quindi sostanzialmente la Città. 30 non è stata fatta rispettare da parte della Giunta, poi vuoi perché la città trade ai 30 in larga parte della città non si va vuoi per altre ragioni, però, che i controlli sulla Città 30 non ci siano stati è sotto gli occhi di tutti ed è una conoscenza diffusa. Quindi la Città 30 era una bandierina sulla carta che aveva lo scopo di poter dire ho fatto qualcosa, peraltro molti dei dati che voi citate fanno riferimento, questo è emerso dalla conferenza stampa del Sindaco a uno studio che però avete voi e quindi sarebbe anche bello poterlo ricevere questo studio perché,
Invece sul calo dell'incidentalità nelle grandi città e vediamo che calano in tutte le grandi città, non solo a Bologna, quindi che a Bologna siano tutelati per questa ragione, mentre in altre città, per altre,
C'è una multifattorialità al rincaro degli incidenti, che è noto ed è riconosciuto da tutti. Peraltro, se noi andiamo a vedere le affermazioni di tanti operatori del settore, vediamo che ognuno rivendica che il suo strumento è quello che ha fatto ridurre gli incidenti, che ha fatto ridurre le morti in strada, che ha fatto ridurre un certo tipo di situazioni. Chi fa le macchine con un certo sistema, anche di coadiuvante e di intelligenza artificiale, dice che gli incidenti in strada sono calati per merito suo e non permettono degli altri. Chi fa altri strumenti dice che sono caratteri per merito suo e non per merito di altri. Se poi noi andiamo a sommare le riduzioni che ognuno si attesta, dovremmo avere meno di zero morti in strada, però così non è. Quindi evidentemente c'è una multifattorialità negli incidenti che non permette, in maniera così agile, di scorporare il dato legato alla Città. 30 e ancora di più sottolineiamo che questo.
Porta a dubitare, diciamo, di alcune delle osservazioni di carattere politico poste dal Sindaco prima di tutto e anche delle rivendicazioni. La Città 30 è stata più di tutti una bandierina con il quale si pensava di aver risolto il tema, ma non lo si è risolto. Lo abbiamo visto con che, purtroppo, i tanti incidenti, anche mortali, l'anno scorso e il tema della sicurezza stradale è rimasto, e quindi quello che chiediamo è una presa di responsabilità di carattere politico e di dare un indirizzo serio, strutturato di andare veramente unitamente in questa direzione, senza pregiudizi di carattere ideologico. E senza voler necessariamente,
Arrivare a quello che è un mero scontro, perché se si vuole lavorare insieme sulla sicurezza stradale lo si può fare. Gli strumenti ci sono. Questa è una proposta che va proprio in questa direzione e all'intento di essere oggettive trasversale. Siamo aperti ovviamente, anche modifiche emendamenti per trovare una convergenza, se la si vuole trovare, se invece si vuole semplicemente continuare con la narrazione che il centrosinistra e per la sicurezza stradale mentre il centrodestra contro la sicurezza stradale, siete liberi di portare avanti questa narrazione, però l'augurio è che si è, si è in grado tutti insieme di fare un passo avanti nella giusta direzione da parte nostra la disponibilità. Sono convinto che sia piena, anche perché tutti i colleghi di tutte le forze politiche hanno evidenziato questo aspetto anche all'indomani della sentenza, e cioè che è l'ora di lavorare insieme sul tema della sicurezza stradale. Convintamente e in maniera anche, diciamo plurale, però questa è la direzione che abbiamo preso e quindi siamo convinti che si debba procedere in questo senso, mettendo da parte le volontà di scontro anche tutta la narrazione sul complotto contro il Comune di Bologna. Onestamente, non sta in piedi. Perché.
Sono i giudici che continuano a bocciare tutti i vostri provvedimenti e quindi, evidentemente, un tema di.
Direzione un po' politico-amministrativa da parte della Giunta c'è perché non è che c'è stata una sentenza o un ente che è andato a porre un punto di domanda su dette, un un solo provvedimento, ma strutturalmente abbiamo un Comune che non perde centinaia di cause, quindi se il Comune perde centinaia di cause.
Centinaia di cause, sì di causa, si è di cause in tribunale solo questa mattina in una delibera 41.
Sommate, tutte sono centinaia, secondo me non è normale che ci sia una conflittualità di questo tipo con la cittadinanza e poi che che poi si arrivi a gridare al complotto quando è la magistratura che evidentemente sottolinea nelle mancanze poi ognuno è libero ripeto, di portare avanti la narrazione che vuole ai posteri l'ardua sentenza, magari a Bologna funzionerà di dire sempre che è un complotto di tu un complotto strano e contro il Comune di Bologna, però ti vede da fuori, poi vede che ci sono dei magistrati che prendono delle decisioni e ci sono delle delibere che hanno dei vulnus evidenti quella della Città 30 dal più emblematico. Abbiamo richiamato tutti in quest'Aula il codice della strada e l'incompatibilità dei testi con il codice della strada, quindi era abbastanza evidente che si sarebbe arrivati in questa direzione e,
E che già anche alla luce del riconoscimento da parte del Consiglio di Stato della è interesse ad agire e già ci fosse, come anche evidenziato giustamente la collega Corcioli, la consapevolezza di aver fatto un errore, però, quando c'è questa consapevolezza, la scelta migliore è quella di correggerci di procedere nella in una direzione uniti e congiuntamente, se c'è la volontà politica da parte nostra, c'è la disponibilità a lavorare in questo senso se manca la volontà politica. Ne prendiamo atto, ma sarebbe un peccato perché a perderci poi e né nella città, perché siamo convinti che sia necessario lavorare in maniera strutturale sul tema della sicurezza stradale e non solo per cercare di salvare una bandierina di carattere.
Politico, come la bandierina, che il sindaco, Lepore ha voluto, aumenterà a tutti i costi, anche perché il rischio concreto è che può essere si arrivi alla fine del quinquennio o comunque dei cinque anni e mezzo se vogliamo considerare.
L'arco concreto effettivo di questa legislatura senza aver fatto dei passi avanti. Allora da parte anche del Governo, c'è stata un'evidente disponibilità, anche andando a chiarire alcuni punti che erano oscuri al al Sindaco e alla Giunta da parte.
Delle minoranze. C'è la disponibilità ad agire congiuntamente, l'augurio però che si possa procedere in questa direzione. Assemblee pubbliche nei quartieri e con tutti diciamo le realtà e i soggetti interessati. Riteniamo che possa essere un percorso adeguato per andare a individuare quelle situazioni in cui e andare a prendere misure per aumentare la sicurezza stradale. Si pensi non solo al ai limiti di velocità, ma anche tutti gli altri strumenti che possono servire a mitigare situazioni di pericolo e ripeto, diversi sono anche le situazioni precise e puntuali che abbiamo sollevato come minoranze. L'augurio è che si possa andare congiuntamente.
In questa direzione, anche attraverso un percorso partecipato, e ringrazio anche i colleghi che mi hanno dato indicazioni sull'ordine del giorno, per esempio anche di accentuando quello che è il ruolo dei Consigli di Quartiere, che possono giocare un punto chiave in questo senso, quindi,
Interrompiamo i lavori.
Allora riapriamo il Consiglio consigliera Di Benedetto aveva terminato no.
Va bene, allora abbiamo quattro minuti ancora consigliere, Fattori prego.
Tempo.
Quindi non farò la prossima volta, mi dispiace perché ci tenevo molto.
Allora, grazie a tutti a tutti, la seduta consiliare ai lavori della seduta consiliare terminano qui.
E si concludano alle ore 17:57, buona serata a tutte e tutti.
