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Iniziate.
Buongiorno a tutti a pagare dei lavori odierni per la trattazione ordinaria, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale.
Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi Bittini, buongiorno presente Caracciolo, è assente, giustificato, Celli, Ceretti.
Cima.
De Biase De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco buongiorno, dottoressa collegato da remoto fattori presente, Foresti, Geiger.
Giordani, Iovine.
Larghetti.
Manca Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli presente buongiorno.
Naldi.
Negash piazza.
Pizza Quercioli Santori, presente buongiorno.
Scarano Stanzani.
Tarsitano.
Toschi Venturi.
Zontini.
Presidente, c'è il numero legale, prego, quindi procediamo, nominiamo come scrutatori, i Consiglieri Tarsitano Iovine e Giordani.
A una donna, una donna, allora Foresti.
Dunque procediamo con gli interventi di inizio seduta, ignobile ai progressi transitando.
Allora, primo consigliere, consigliere Celli in zona Noce, l'ho saputo mettere la testa sotto la sabbia, prego.
Grazie Presidente.
L'evento più significativo della settimana scorsa, salito alla ribalta venerdì scorso in question time, mi pare sia quello dei controlli e delle missioni delle due fabbriche di beh di bitumi sita in località nozze, che hanno registrato uno sforamento dei limiti consentiti per quanto riguarda le polveri registrate misura di 80 volte superiore al limite consentito. Intervengo quindi oggi per dire che, secondo me, è una grave inefficienza riguardo al controllo che questa Amministrazione avrebbe dovuto svolgere sulla salute dei cittadini e che non ha svolto. Sono stati registrati valori sopra norma e solo in seguito, durante un successivo campionamenti, i valori sono rientrati, dopodiché non è più stato effettuato alcun controllo. Come dire che si è voluto mettere la testa sotto la sabbia. Ci troviamo al cospetto di un comportamento a mio avviso grave, perché il Sindaco deve garantire l'assoluto rispetto della salute pubblica.
Vorrei su questo fare presente che la concomitanza di più fattori inquinanti come il traffico aereo e la vicina autostrada, il transito dei mezzi pesanti sono molto gravi. Inoltre, in presenza dei due impianti vicini che producono bitume,
L'argomento del carico cumulativo e giuridicamente molto forti. Quindi non basta controllare i valori nel punto di emissione, pulire la strada a parlare con i titolari delle ditte, regolare traffico dei mezzi pesanti, controllare se le aziende hanno le fattura post, cioè tutte cose che vanno bene si possono fare, però è necessario compiere dei monitoraggi strutturali cumulativi e permanenti. Per questo bisogna piazzare subito le centraline da un'altra parte di Bologna, in via Romita, il Comune ha messo anche lì la testa sotto la sabbia. La gestione idraulica dei corsi d'acqua non dipende dal Comune, ma quantomeno un avvertimento sarebbe stato il minimo, tutte le volte che vado sul posto, come in questo caso. Ho sempre delle sorprese inaspettate, infatti ho trovato un campo di Roncisvalle con alberi tagliati da tutte le parti e quando in passato chiesto ragione di questi disboscamenti che sono avvenute in passato anche su una vile, come dicevo, mi è stato risposto che bisognava pulire. Gli alvei fluviali devono essere liberi da ogni forma vegetale vivente per poterli definire puliti. Si tratta però di pulizia e molto particolari. Gli alberi sono regolarmente abbattuti e portati via. Non sarà che qualcuno si guadagna vendendo la legna, mentre i rifiuti, quelli veri restano dove sono ha proposto. Se qualcuno ha bisogno di una vasca da bagno, una trova in via Romita è stata usata pochissimo, non so neanche perché l'hanno gettata. Ci sono anche i pezzi di motorino, molti sacchi neri di rifiuti che potrebbero contenere Tesorone schierabili, c'è anche una bicicletta, un frigo copertoni, masserizie vari è tutto gratis, ma vale la formula visto e piaciuto sul piaciuto. Soprassediamo l'unica cosa che non troverete il cartello obbligatoria con indicati i responsabili. Io l'ho cercato a lungo, non l'ho trovato mentre scrivo alla fine di questo intervento mi arriva un posto dove il Comitato Cavazzoni denunzia alla rimozione di grossi quantitativi di amianto senza che la cittadinanza sia stata avvertita. Evidentemente a Bologna si pulisce in silenzio o non si pulisce proprio per niente, ma vale pur sempre il silenzio, come quando ci sono troppi polveri fini alla Noce. Grazie.
Il secondo intervento il Consigliere Negash sempre all'opposizione anche quando governano.
Grazie Presidente, negli ultimi giorni è emersa una tragedia immane nel cuore del Mediterraneo, secondo Mediterranea Saving Humans potrebbero essere fino a 1.000 e le persone disperse nel mare durante il ciclo nervi partiti dalle coste tunisine di Sfax e mai arrivati sulla terraferma.
I dati ufficiali parlano di almeno 380 dispersi, ma testimonianze raccolte da comunità in Libia e Tunisia raccontano decine di imbarcazioni scomparsi senza lasciare traccia in condizioni meteorologiche estreme e senza un'adeguata attività di soccorso da parte delle autorità nazionali ed europee e inaccettabili e che davanti a una potenziale strage di queste dimensioni, il Governo e le autorità italiane stiano in silenzio senza impegnarsi per chiarire l'entità di quanto è successo e per far luce su quella che potrebbe essere la più grande tragedia delle rotte migratorie recenti.
Invece no, e poi eccoli di nuovo Salvini attesa a Bologna per l'immigrazione, con il solito copione già visto, passerella slogan qualche provocazione ben studiata e zero risposte concrete, ormai è quasi comico, se non fosse tragico Ministri che governano da anni e continuano a parlare come se fossero ancora all'opposizione sempre contro qualcuno, ma per qualcosa la verità è che questa propaganda serve a una cosa sola, dividere la società, creare nemici immaginari, alzare polveroni, per non dover rispondere delle proprie mancanze clamorose sul lavoro, sanità, scuola, salari e futuro Lega Fratelli d'Italia stanno facendo esattamente questo alimentando paure per nascondere il vuoto. È una strategia vecchia, pericolosa che in Italia e in Europa conosciamo fin troppo bene.
Nelle dittature fasciste e naziste si indicavano gli ebrei come la causa di tutti i mali della società, oggi il bersaglio sono gli immigrati,
Cambiano i nomi, non il meccanismo si costruisce consenso additando un capro espiatorio, mentre chi governa si lava le mani delle proprie responsabilità, e il paradosso è che l'immigrazione la usano come arma politica proprio a quelli che dovrebbero governarla perché, non dimentichiamolo, la legge Bossi-Fini sull'immigrazione porta la firma di due padri fondatori di Lega e destra post fascista. È una legge che da quasi 25 anni precarizza emigranti, li rende ricattabili a vita, li spinge ai margini persone che vengono in Italia per lavorare onestamente e contribuire alla crescita del Paese vengono tenute in una condizione di dipendenza e paura. Il messaggio implicito è chiarissimo. Ci servite come manodopera, non come cittadini.
E ora, dopo aver creato loro stessi questo disastro, vengono a dirci che l'immigrazione o non va bene e che serve il pugno duro e ipocrisia allo stato puro. Per questo dobbiamo dirlo con forza cittadini. Non facciamoci fregare un'altra volta, non lasciamo che la rabbia venga indirizzato verso i più deboli, mentre chi governa continua indisturbato a fare i suoi comodi. Mandiamoli a casa prima che riducano l'Italia un eterno dopoguerra fatto di paura, isolamento e declino, e al centrosinistra va lanciata una sfida altrettanto chiara. Unirsi davvero smettere di inseguire gli spauracchi della destra e tornare a parlare di futuro di diritti di lavoro, di speranza concreta, convincere anche chi è di sull'uso.
Non vuole andare a votare non con la paura, ma con una visione,
La Spagna insegna si può vincere, ma solo si ha il coraggio di farlo insieme, grazie Presidente.
Grazie Consigliere, il prossimo intervento della consigliera Periccioli, ogni nascita, un segno di speranza, prego consigliera, grazie Presidente, ieri si è celebrata la quarantottesima Giornata nazionale per la vita non si tratta di una semplice ricorrenza, ma di un'occasione per fermarsi a guardare davvero ciò che accade ogni giorno intorno a noi, ogni nuova vita che nasce ogni bambino che nasce non è solo un fatto privato o un evento familiare, è un dono, un segno di meraviglia che interpella tutti noi.
Non è solo un fatto che cambia la vita appunto, delle persone vicine, non è un solo una gioia per la famiglia, è un evento che riguarda tutti, perché ogni bambino che nasce ci ricorda che il futuro resta una promessa viva e che la nostra comunità ha una responsabilità concreta verso ogni bambino, ogni vita porta con sé speranza la speranza che ogni bambino possa essere accolto sostenuto e possa che crescere pienamente diventando parte attiva della comunità e che la vita stessa resti sempre qualcosa di straordinario da custodire. Anni fa, nel 2012, l'allora Sindaco di Bologna, Virginio, Merola, ebbe un'idea semplice bella accendere il lampione dei neonati. L'intento era chiaro. Ogni volta che nasceva un bambino negli ospedali Santorsola è maggiore il lampione in pieno centro. Si sarebbe illuminato come segno di benvenuto e di futuro per tutta la città, un gesto discreto ma potente, capace di trasformare ogni nascita in un bene comune. Purtroppo, per difficoltà tecniche giuridiche, quel progetto non si è mai concretizzato.
Ricordo anche le parole pronunciate dall'allora assessore alla comunicazione oggi sindaco Matteo Lepore. Si tratta di una piccola iniziativa simbolica, ma è importante per quell'idea di città cortese e gentile. L'iniziativa mirava appunto a sottolineare l'attenzione alla gentilezza, il senso di comunità con un gesto concreto sotto il lampione sarebbe stata poi collocata una targa, cosicché tutti i cittadini potessero comprenderne significato. Oggi molti cittadini condividono il valore di questa iniziativa, tanto che nel 2017 è stata avviata una raccolta firme per riattivarla. Credo sia un modo bello e significativo di comunicare un lieto evento, coinvolgendo tutta la città e dando il benvenuto ai nuovi nati, e penso sia anche un segno di speranza e di fiducia nel futuro e di attenzione alla vita, anche in un periodo di denatalità e di conflitti. Voglio poi cogliere l'occasione per ringraziare la consigliera Cristina Ceretti quando le ho illustrato questa proposta, la subito apprezzata e la sua sottoscrizione all'ordine del giorno che presenterò testimonia come la vita possa unire, al di là dei posti che occupiamo in quest'Aula.
E come il senso di comunità si costruisca passo dopo passo, con collaborazione e fiducia reciproca. Proprio per questo insieme chiediamo al Sindaco, alla Giunta, di valutare la possibilità di attivare finalmente il lampione dei neonati come gesto concreto di accoglienza e attenzione verso ogni nuova vita e se, per ragioni tecniche o giuridiche, non fosse possibile, chiediamo di immaginare soluzioni alternative condivise da tutti i gruppi politici e sviluppare, insieme al terzo settore, così da garantire che Bologna non rinuncia a questo gesto semplice ma profondamente significativo, capace di parlare a tutti i cittadini e di ricordarci che ogni bambino che nasce un dono e un bene per tutti, invio pertanto l'ordine del giorno agli uffici e chiedo che venga trattato con urgenza. Grazie, Presidente.
Grazie consigliera, il prossimo intervento è del Consigliere Fattori Città, 30 competenze e convivenza, prego.
Grazie Presidente, intervengo sul tema perché oggi abbiamo comunque all'ordine del giorno un paio di o di odg sul tema, ma non so se faremo in tempo arrivarci per capiamo quattro delibere prima, quindi intervengo prendendo spunto da una lettera di un lettore di Repubblica di oggi che mette in evidenza come c'è chi continua a leggere la sentenza alla pronuncia del TAR in modo diciamo così sbagliato, lo dico tra virgolette, no, legge quella pronuncia del TAR come una bocciatura alla Città, 30 invece il TAR se qualcuno ha tempo voglia e correttezza di leggere la sentenza parla del pieno diretto da parte di una Amministrazione comunale di regolamentare i limiti di velocità. Non solo aggiunge che sono condivisibili gli obiettivi in termini di ricerca di una maggiore sicurezza. La sentenza del TAR afferma questo per chi.
Diciamo così, imputano al Comune di Bologna di essere o a certe scelte di essere fuori dal mondo. Mi rifaccio sempre a un esempio riportate in quella lettera che fa riferimento a quella capi, a quello che avviene nella città, che probabilmente in tutta Europa è quella più aperta al futuro, quella dove si parla innovazione, quella più cosmopolita, eccetera. No, che Londra, Londra, non è una città arretrata, non è una città che è a favore dell'innovazione, non è una città che prende delle scelte, no che hanno poca importanza. Bene, la città di Londra ha stabilito questo limite di 20 miglia. 32 chilometri orari ha la possibilità di verificare il rispetto del limite anche con sistemi automatici di controllo, cosa che il codice della strada italiano non consente. No. Poi qualcuno dice non si fanno i controlli.
E comunque c'è una attenzione particolare al rispetto del limite. È una crescente consapevolezza anche di persone che lo hanno violato ripetutamente, come ad esempio il corrispondente da Londra Franceschini che hanno seguito dei corsi. Per capire l'importanza di questo limite c'è una assunzione progressiva di consapevolezza del fatto che la sicurezza effettivamente aumenta. A proposito degli autovelox, non so se qualcuno ha avuto la possibilità di seguire la trasmissione Report di ieri sera, che ha messo in evidenza quello che qui noi sappiamo già benissimo e ripetiamo benissimo no, cioè l'ha voluta ambiguità da parte del Ministero rispetto a questo strumento di controllo per chi supera i limiti di velocità e non parliamo del limite dei 30 Paglianti, i limiti di 50 oltre sulle strade non comunali, no, in genere gli stessi che dicono cominciata a far rispettare il limite dei 30 sono quelli che considerano vessatorio il comportamento di chi poi usa strumenti per farli rispettare, ma il Ministro, piuttosto che sciogliere l'ambiguità preferisce strizzare l'occhio a chi non rispetta le regole. È purtroppo un comportamento che adotta frequentemente. Allora c'è questa sentenza. Il Comune ha sempre detto che le sentenze si rispettano. Ne prende atto. Il Comune prende atto del fatto che dovrà disciplinare questo limite in maniera più dettagliata. Il Comune lo farà allo stesso tempo, in base alla sentenza, le minorante prendano atto del fatto che è pienamente legittimo fare questa regolamentazione, che non è liberticida, ma che serve a aumentare la sicurezza. Quindi noi prendiamo atto del contenuto della sentenza del TAR, ma bisogna che ne prendano atto anche gli altri. Il Comune è pienamente legittimato a questo tipo di intervento, che serve che ha obiettivi condivisibili, aumentare la sicurezza di tutti sulle strade.
Grazie.
Grazie Consigliere.
Abbiamo i prossimi cinque interventi, sono tutti del Consigliere Di Benedetto, allora io dico i temi mano a mano che i Consiglieri vanta il primo sul tema risiede bivacchi a Porta Castiglione, prego.
Grazie Presidente su questo tema e ne abbiamo già parlato in abbondanza venerdì scorso ne hanno parlato anche bene i colleghi di Fratelli d'Italia, quindi arrivo direttamente alla presentazione di un ordine del giorno per chiedere un presidio appiedato della Polizia Locale coordinato con tutte le altre forze di polizia ovviamente perché tutti gli enti devono fare la loro parte e sono chiamati a fare la loro parte nella piazza di Porta Castiglione e nelle zone limitrofe, inoltre, un dialogo con tutti gli enti preposti per lo sgombero dell'accampamento abusivo che esiste presso la piazza e genera degrado, insicurezza eccetera e contestualmente una collocazione nelle strutture adeguate per le persone bisognose di coloro che versano in questo Stato perché ovviamente la cura della popolazione non non deve venire meno ma dall'altra parte, neanche la tutela della sicurezza della comunità. Grazie Presidente, manderò l'ordine del giorno nel quale chiedo la trattazione immediata.
Grazie consigliere, il suo prossimo intervento è sul tema ripristino della linea 34, prego.
Grazie Presidente. È stata fatta una raccolta firme che ha già superato le 100 sottoscrizioni da parte dei cittadini. Famiglie ma anche utenti di strutture sanitarie dell'area di Santa Viola e che vivono però nella Pescarola e utilizzavano la linea 34 per porta, per portare i figli a scuola, per mandare i figli a scuola meglio e far ritornare per anche andare recarsi presso le terme per su altre strutture specializzate di carattere sanitario o per altre necessità quotidiane. Era l'unica linea che collegava queste due aree, che sono però limitrofe molto vicine e far sì e dire ai genitori che i loro figli dovrebbero prendere l'autobus, andare in centro e poi dal centro. Prendere l'autobus andare in Santa Viola significa sostanzialmente e poi obbligare i genitori, come accade a prendere l'automobile. Si tratta dei genitori che non vogliono usare l'automobile che vogliono utilizzare il trasporto pubblico locale perché è più sostenibile, perché è più comodo per le tante ragioni per cui quando si riesce, si prende il trasporto pubblico locale, ma non possono farlo, quindi chiedono il ripristino di questo servizio. Si tratta di allungare di poche fermate la linea per un'utenza che è almeno di centinaia di persone. Quindi è una richiesta di buonsenso. Sappiamo peraltro che non si può trattare il trasporto pubblico locale solo secondo criteri di economicità perché il servizio della comunità e che deve essere fondamentale, quindi anche garantire a tutti la possibilità di godere di tutti i servizi e non vorrei si andasse poi a fare una discriminazione nei confronti di chi vive in aree più periferiche rispetto al centro. Avere sviluppare una politica trasportistica centro centrica è sbagliato, oltre che inefficiente. Perché poi si ingorga al centro? Quindi chiediamo veramente di ripristinare questo servizio. È una richiesta di buonsenso anche di trovare strumenti temporanei per sopperire a questa necessità, nelle more eventualmente, della fine dei cantieri, se il problema sono i cantieri e poi di ripristinarlo successivamente, presentiamo un ordine del giorno nel quale chiediamo alla trattazione immediata, qualora fosse necessario. Poi da parte. Dei colleghi richiesto un approfondimento anche in Commissione. Posso capirlo ovviamente nel caso ascoltando anche i cittadini. Grazie Presidente, grazie Consiglieri e il suo prossimo intervento. Solidarietà alle Forze dell'ordine di Bologna in servizio a Torino prego grazie Presidente, totale solidarietà alle Forze dell'ordine per quanto accaduto a Torino. Abbiamo visto tutte le scene di questi violenti antidemocratici e criminali che hanno assaltato le forze di polizia durante la manifestazione della manifestazione. Ovviamente non aveva solo violenti, aveva anche persone pacifiche, visto che nella manifestazione erano presenti anche esponenti di forze politiche che qui siedono in maggioranza. Sarebbe bello avere un chiarimento da parte di queste forze politiche. È una condanna rispetto a questi gesti inaccettabili.
Grazie Consigliere prossimo su intervento amianto, al nido Cavazzoni, prego.
Grazie Presidente, abbiamo visto i lavori fatti al Cavazzoni per la rimozione di AMA di amianto senza informare la cittadinanza, questo non rispetto alla prassi e anche, diciamo, è discutibile da un punto di vista della normativa vanno fatti chiarimenti, peraltro quella è una zona ampiamente frequentato da parte della cittadinanza quindi chiediamo aspettiamo noi avevamo presentato un'interrogazione scritta per avere chiarimenti da parte del Comune, se non arriveranno, pretenderemo approfondimenti in Commissione, non solo è presenteremo adeguate proposte e non solo. Grazie Presidente.
Quindi, grazie al prossimo intervento, sempre il suo sul tema lite in via Larga, prego, grazie Presidente, pochi secondi per annunciare un ordine del giorno su via Larga per un dialogo con gli enti e proprietari, per la liberazione dell'accampamento abusivo, che provoca insicurezza degrado e abbiamo visto un accoltellamento persone ferite è ora di dire basta ovviamente di tutelare le persone in stato di necessità allo, anche su questo chiediamo alla trattazione immediata grazie,
Bene, grazie, teniamo anche questo ordine del giorno, il prossimo intervento è del Consigliere, Diaco che in videoconferenza la povertà estrema non è solo mancanza di reddito, prego Consigliere grazie Presidente, la cronaca cittadina delle ultime settimane racconta una situazione che non possiamo più considerare episodica in pieno centro, si sono verificati scontri tra persone senza dimora, con interventi delle forze dell'ordine e provvedimenti di allontanamento. I commercianti e i residenti segnalano un aumento delle presenze, comportamenti più aggressivi, consumo di alcol già dal mattino e una Clio e un clima di tensione che incide sulla vivibilità della zona. Parallelamente, in diversi punti della città sono comparsi accampamenti di fortuna, spesso in condizioni igieniche precarie, il segno evidente di un disagio che non trova sbocchi nelle strutture esistenti. Di fronte a questi fatti, credo che sia necessario evitare sale letture semplicistiche. La povertà estrema non è solo mancanza del reddito e perdita di legami di salute e stabilità psicologica di fiducia nelle istituzioni. È un processo che spesso dura anni e che, una volta arrivato alla strada, diventa ancora più difficile da invertire.
Quando queste fragilità si concentrano nello spazio pubblico senza un'adeguata rete di trasporto e il risultato è un aumento delle tensioni, dei conflitti, della percezione di insicurezza. Non possiamo limitarci a intervenire solo quando esplode una rissa o quando un accampamento e diventa visibile significherebbe agire. È sempre troppo tardi. Per questo ritengo necessario un cambio di passo. In città esistono mense e strutture che la sera restano chiuse, mentre fuori nelle stesse ore ci sono persone che non hanno un luogo dove mangiare in modo dignitoso. Propongo di aprire queste strutture nelle fasce serali, utilizzando gli operatori del terzo settore tramite convenzioni, soprattutto dove il volontariato non riesce ad arrivare. Allo stesso tempo, occorre rafforzare la distribuzione dei pasti, che già oggi viene portata avanti dalle associazioni, valutando anche la possibilità di portare il cibo direttamente nei dormitori, così da ridurre gli spostamenti notturni e alleggerire la pressione sulle strade del centro. Queste misure non risolveranno EDAS da solo il problema, ma rappresentano un passo concreto per affrontare l'emergenza con Braga, pragmatismo e umanità significa essere ciò che abbiamo, coordinare gli sforzi esistenti e colmare i vuoti dove oggi si generano conflitti e degrado è un modo per restituire dignità a chi vive ai margini e, allo stesso tempo, per migliorare la sicurezza e la qualità di tutta la città. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, il prossimo intervento è della consigliera Bittini, le 101.870 donne bolognesi che votarono alle comunali del 1946 prego consigliera.
E scusatemi, grazie, Presidente e.
E questi sono giorni importanti, importanti per le donne di Bologna e anche per gli uomini di Bologna, anzi dell'Italia, perché per la prima volta e Vic vi chiedo di scusarmi perché non mi aspettavo di stare così male all'improvviso, per la prima volta si concessi il voto alle donne il 30 gennaio 1945 il alle donne viene riconosciuto. Il diritto di voto non è solo una data storica e riconoscimento del nostro ruolo nella vita del Paese alle elezioni comunali, ad esempio, il 24 marzo 1946.
Le donne iscritte nelle liste comunali di Bologna erano 121.729 votarono 101.870 donne alle donne ieri, come oggi, è stato richiesto sempre qualcosa in più durante le guerre di sostituire le donne nel lavoro e nell'economia, poi di farsi da parte.
Oggi ci chiedono di lavorare con stipendi più bassi in una media del 20% rispetto ai maschi, di colmare la della mancanza dei servizi, di diventare che educhi caregiver quando i nostri cari non riescono più ad esserci ed essere autosufficienti, infatti, analisi, tra l'altro nelle sistematiche ricerca e settoriali mostrano che molte donne decidono di uscire dal lavoro per la difficoltà della conciliazione tra la vita lavorativa e familiare dopo la maternità o per carichi di cura. Per l'occasione ci hanno inventato, per gratificazione, una nuova parola multitasking che tutte le volte che la sento mi fa sbroccare.
Il valore allora di quel voto, del 1945 fatto dal Parlamento italiano all'uscita di un periodo buio triste, che era quello del fascismo e in una parola sta in una parola sola che opportunità, un'opportunità che non dobbiamo noi donne e neanche egli l'altra parte di questo Paese lasciarsi sfuggire part perché significa partecipare alla vita democratica significa non farsi da distrarre da false promesse.
Che cambiano volto che appaiono sempre alla vigilia di ogni voto, mi hanno sempre lo stesso obiettivo, farci tornare indietro e lasciarci immobili, grazie e scusate ancora, ma davvero è stato improvviso.
Grazie consigliere, così intendevo il malessere.
I prossimi due interventi sono del Consigliere Tarsitano, il primo è sul tema gravi violenze prego.
Grazie Presidente, a Torino abbiamo visto 50.000 persone in piazza pacificamente per difendere gli spazi sociali attaccati delle scelte politiche di tensione del Governo Meloni. In questo contesto, è chiaro a tutti che usare una sineddoche per descrivere la giornata di sabato non è solo ingiusto, ma anche palesemente falso, e le centinaia di persone che hanno agito violenza infiltrandosi nel corteo non rappresentano il tutto, non rappresentano le 50.000 persone che hanno attraversato le strade, non sono la base militante degli esponenti politici che erano in piazza, come anche qualche collega prima approvata dal alludere. Sono violenti, isolati e con chiarezza da tutte le parti nel dibattito pubblico sono orribili le immagini che in questo weekend sono state diffuse, che testimoniano una violenza cieca, alcuni passanti inermi e con ferite grondanti, lasciati a bordo, strada senza soccorso, Forze dell'ordine disarmate, colpite più volte da alcuni gruppi di incappucciati, i giornalisti schiacciati nel mezzo delle colluttazioni a chiunque ha subito violenza va la nostra solidarietà e vicinanza. Ecco, nella violenza impastata il sangue non appartiene più a nessuno dalla violenza impastata, nasce nuova violenza, ricaricata di ragioni, le emozioni sono coloro che non hanno più bordi a contenerli, rimangono immagini che sono macerie e rimane un dibattito politico che maceria.
Infatti, la violenza delle immagini diventa violenza nel dibattito politico, non tentativo di ricomporla. Il pestaggio del poliziotto è diventato un materiale per ci pare, i social delle dei principali esponenti di destra per armi alimentare addirittura la campagna referendaria a favore del sì alla riforma della giustizia, con lo slogan loro votano no nella realtà. Molto probabilmente questi non votano e non sono minimamente interessanti al dibattito sulla giustizia e chi ha pensato a questa comunicazione è uno sciacallo. Si deve vergognare. Chi vota no non è associato a queste dinamiche. Allora qui di nuovo mi chiedo, come già in altri Consigli ho avuto modo di fare, che rapporto ha con la violenza chi queste immagini le usa per accrescere il proprio bacino di consenso,
Come fareste a vivere politicamente senza la violenza voi siete la violenza che raccontate voi dipendete da quella violenza e quando vi fa comodo tacete, non una parola è stata proferita sulle azioni dell'ICE eterodiretto dal vostro alleato Trump.
Guardando alla fuga delle strade, a ciò che accade nel mondo, a questo brodo di cottura violento nel quale la nostra sensibilità si sta sciogliendo, penso alle scuole, agli episodi sempre più frequenti di violenza minorile, come certificato anche all'apertura dell'anno giudiziario. Gli evidenziatori stanno diventando coltelli, le stampanti 3D riproducono armi bianche. Osservo questi fenomeni e mi chiedo quali strumenti abbiamo per farvi fronte come società come adulti, che strumenti stiamo costruendo pochi? Stiamo gettando le basi per nuove violenze. Ci sono rare forme di resistenza alla violenza isolate e comunità che sono in grado di avere i linguaggi e tempi diversi da quelli dei social che costruiscono esperienze vive e vere esperienze che come Consiglieri abbiamo spesso la fortuna di visitare e conoscere a questi dobbiamo guardare, credo, per ricostruire sapere, cittadinanza, restituendo e resistendo, appunto anche al vortice di violenza di cui gli algoritmi si cibano. Anche se ormai evidente che l'opportunismo politico non ha più etica, non ha più limiti tutte giustificato sull'altare delle view e dei likes,
Grazie consigliere, le ridò la parola per il prossimo intervento. La Città 30, siamo noi e il titolo prego. Grazie Presidente, lunedì 9 febbraio parteciperemo alle 18:30 ex Dinamo alla assemblea cittadina verso un patto per la mobilità sicura per ribadire che LSU la sentenza del TAR è l'occasione per rilanciare e completare il progetto. Per ragionare ancora su come Bologna può rispondere alle sfide culturali urbanistiche di fare più spazio alle persone, ad una democrazia stradale ancora purtroppo debole e continuare a lavorare a Città. 30 non è un aggrovigliamento ideologico, è un approccio sistemico a cui non dobbiamo rinunciare se vogliamo arrivare a zero morti in strada e ad avere spazi pubblici più vivibili e accoglienti. Grazie Consigliere. Tarsitano ora ai prossimi due interventi e son della consigliera Ceretti e il primo, eppure qualcosa sta cambiando.
No, non la vediamo, non è collegata non in Aula, quindi.
No, no, non ha giustificato l'assenza, quindi non abbiamo notizie.
Non ha dato comunicazioni e quindi procediamo con il Consigliere Di Benedetto.
Solidarietà ai giornalisti dell'agenzia, Dire prego Consigliere, grazie Presidente, pochi secondi per annunciare un ordine del giorno per chiedere a tutto il Consiglio comunale di esprimere all'unanimità solidarietà ai professionisti della dire che hanno annunciato uno sciopero ad oltranza per quanto sta accadendo, che è inaccettabile anche al Sindaco di interagire con tutti gli altri Enti. Il Governo sta già facendo la sua parte, ma deve continuare a fare la sua parte con forza per tutelare questi professionisti e tutti gli enti devono fare la loro parte anche facendo pressione all'editore perché rispetto ai diritti di tutti i lavoratori, ovviamente chiedo la trattazione immediata in via l'ordine del giorno. Grazie.
Grazie Consigliere Di Benedetto consigliere Iovine, la riorganizzazione dei cow prego, grazie Presidente, grazie a tutti.
Il 1 novembre 2023 viene inaugurato Budrio il primo centro di assistenza urgenza della Città metropolitana di Bologna.
L'11 dicembre viene inaugurato il primo cow territoriale presso la casa della comunità del Navile, seguono quelli dell'Ospedale Maggiore del Santorsola, della casa di comunità di Casalecchio, Vergato e San Lazzaro.
Il cow è una struttura del territorio alla quale le persone possono rivolgersi ai problemi di salute urgenti ma non gravi, i causano collocata in spazi ai servizi ben riconoscibili, hanno percorsi e interfacce con i medici di medicina generale presenti nel territorio i cow afferenti alla rete assistenziale delle cure primarie e, pur nella loro natura sperimentale, sono strutture territoriali destinate alla gestione delle urgenze sanitarie a bassa complessità clinico-assistenziale, che garantiscono, oltre alle prestazioni erogate dalla comuni, continuità assistenziale, prestazioni non complessa attualmente erogate nei punti di Primo Intervento e nei Pronto soccorsi, come ad esempio lesioni o dolore agli arti, febbre lombalgia, sindromi, influenzali, dolori addominali, lievi traumatici, Nicolich, eccetera. Non certo il dolore toracico, che è escluso dai cow la loro introduzione. Rispondere alla necessità di alleggerire i pronti soccorsi che storicamente storicamente registrano circa il 70% di accessi per casi non gravi. I codici bianchi e verdi sono stati pensati per assorbire queste urgenze a bassa complessità clinica, permettendo agli ospedali di concentrarsi sulle vere emergenze e nelle regioni e sono già stati aperti 46 incidentalmente, una delle cause per cui i concorsi per medici di pronto soccorso e vengo vanno deserti dipende anche dallo snaturamento del loro funzioni. Sono nati per farsi carico delle emergenze urgente est, urgenze e si ritrovano per la maggior parte del tempo ad occuparsi dei problemi a bassa intensità clinica. È notizia di questi giorni che, in un atto di riorganizzazione delle funzioni dei cow basata sui risultati della sperimentazione di questi anni ricordo dal novembre del 93 sono stati individuati almeno tre funzioni diverse per i futuri Cao che cambieranno anche nome, cioè i cow all'interno di o vicini ad un ospedale, il cui triagista oriente del paziente o verso il cow o verso il pronto soccorso, quelli all'interno delle case di comunità che diventeranno gli ambulatori per le urgenze delle cosiddette aggregazioni funzionali territoriali e previsto dal decreto 77 77 di riordino. Della sanità territoriale e quelli che già efficacemente sostituiscono e sostituiranno i punti, i punti di primo intervento degli ospedali distrettuali. Si tratta di una doverosa rivisitazione ed ottimizzazione delle funzioni dei cow basata sulle risultanze dell'esperienza maturata nei primi anni di funzionamento. Questo approccio è stato duramente criticato dall'opposizione in regione, che accusa di cambiare tutto, funzioni modelli. Ora persino i nomi c'è senz'altro di che stupirsi di queste parole la Sinistra e viene continuamente tacciata di prendere decisioni preconcetti ideologiche non basate sulla realtà fattuale. Una volta che la decisione viene trasparentemente presa alla luce delle risultanze di un'attività durato due anni e si propone una soluzione basata su evidenze sperimentali, veniamo criticati.
Non è questa l'opposizione che ci può servire a migliorare i servizi e l'attività amministrativa, trattandosi di un'opposizione preconcetta d'avversativa per principio. A questo proposito chiederò d'accordo con la Presidente Toschi una udienza conoscitiva, anche in vista della prossima approvazione del documento di indirizzo del Piano sociale e sanitario, perché il Consiglio comunale sia informato dei cambiamenti futuri dell'organizzazione sanitaria mi auguro che la Regione prosegue in questo comportamento virtuoso anche se è difficile essere ottimisti sulla salvezza del sistema universalistico e solidaristico stante il cronico sottofinanziamento del sistema che apre spazi sterminati alla sanità privata per sua natura classista, grazie, Presidente,
Grazie Consigliere, i prossimi interventi della consigliera Marcasciano la risposta dei e delle docenti di sinistra, prego.
Ciò l'influenza oggi passata. Grazie Presidente. Da prima la risposta decisa, ferma e chiara del professor Zanta forni insegnante in un liceo Veneto in cui dichiarava di essere di sinistra, invitando la gioventù di Fratelli d'Italia, schedarli a seguire centinaia di dichiarazioni di appartenenza politica, tra le quali anche quelle di diverse diversi insegnanti bolognesi che, attraverso un video girato sotto il sagrato dedicato ai partigiani dopo aver dichiarato il proprio nome e cognome e il loro insegnamento dichiaravano appunto di essere di sinistra, ma in quale Italia siamo finiti, ma possibile, che si sta andando in direzione opposta e contraria ai principi riconosciuti e sacrosanti nati dalle ceneri del nazifascismo. Mi chiedo se il Ministro Valditara sia al corrente di quanto successo se abbia preso posizione se abbia ascoltato tali dichiarazioni, come le tante che ultimamente ci sono state sul consenso informato, sull'educazione senso affettiva di cui tanto si discute. A seguito delle assurde barbarie nelle scuole italiane, la deriva sembra essere chiara dall'America all'Italia e lascia basiti soprattutto per la sua virulenza aggressività e demagogia. Il Governo chiuso nella sua torre neanche si difende, non si pronuncia spinto come da quell'arroganza di onnipotenza, proprio dei dispotici, si sta provando a smontare pezzo a pezzo la democrazia nel suo senso profondo fatti, azioni, discorsi che sdoganano poco alla volta e neanche tanto quanto di importante è stato costruito, ma l'arroganza e la smania di potere non ha mai avuto vita lunga. I discorsi e le parole di odio profusi oggi in abbondanza stanno rendendo il mondo in cui viviamo, luogo, brutto e violento è l'anima del fascismo, lo sappiamo bene che si fonda su tutta questa bruttura, smonta la legalità, promuovendo la sopraffazione, ma finisce come tutti i poteri forti finisce perché la gente vuole vivere bene e non in un mondo di odio, un grazie particolare agli insegnanti e agli insegnanti per aver risposto e date voi è dato voce all'antifascismo sano e profondo grazie.
Grazie consigliera, i prossimi interventi del consigliere Giordani, scuole coltelli, cresce l'allarme. Prego, grazie, Presidente, un saluto a tutte le colleghe e tutti i colleghi. Sì, ultimamente sempre più frequentemente sui giornali leggiamo di fatti sinceramente inquietanti che accadono nelle scuole ragazzini e ai bambini perché l'ultimo era under-14 addirittura che vanno a scuola con coltelli Mazzetti evidenziatori trasformati in Coltellini, cioè io penso che sia necessario il metal detector e siano necessarie delle forme di deterrenza. Ovviamente non sono sufficienti, perché però sono necessarie senza il metal detector la gente, i ragazzi e ragazzini o senza altre forme di prevenzione sono sicuri e tranquilli di poter fare quello che vogliono. Purtroppo non la la. La cultura della legalità non può essere insegnata solamente con un articolo di giornale, un'intervista in televisione o qualche Commissione. I giovani hanno altri esempi e si formano su altre piattaforme e piattaforme dove tutta la politica fa fatica ad accedere e dove, purtroppo, vige la legge del più forte e di conseguenza, se io ho un'arma sono più forte. La scuola è diventata quasi come uno stadio, la scuola è diventata non un luogo dove si fa cultura, dove si va a imparare, ma è un luogo dove ci si affronta, allora bisogna dimostrare con tutti i mezzi possibili che la scuola è un luogo di cultura. La scuola è un luogo luogo dove si insegna, innanzitutto si dovrebbero insegnare i valori e la nostra scuola, cerca di farlo, ma non è, non ha tutti gli strumenti per poterlo fare, perché, per esempio, adesso va alle scuole medie. Praticamente non si può più bocciare, perché altrimenti i bimbi ci restano male, no, la scuola deve avere più potere di formazione, deve avere più forza e sarebbe inutile chiamare la scuola, che è un'agenzia educativa ad un tavolo sulla sicurezza, perché le realtà sono troppo distante, son troppo differenti tra elementari, medie e liceo le nomino com'era una volta la scuola è un servizio educativo. Lo Stato deve garantire il Comune, deve garantire il più possibile la sicurezza all'interno degli ambienti. Il metal detector serve come deterrente perché insegna e fa percepire ai ragazzi che certe cose non si possono fare e in questo momento ci vuole un'azione diretta, per farglielo capire, se con le buone e con le chiacchiere con i vari comitati che vengono fatti non non riescono a capire per cui io mi auguro veramente che si sia.
La volontà da parte di tutti di aiutare chi sta nelle scuole, a partire dai professori che sono in trincea a poter migliorare la situazione e a far sì che le nuove generazioni crescano coi valori della nostra Nazione. Innanzitutto la libertà Grassi.
Grazie consigliere, il prossimo intervento è del Consigliere Cima due pesi e due misure, prego.
Grazie Presidente, buongiorno, allora,
L'ICE, alle Olimpiadi litio è quel famigerato apparato di sicurezza che abbiamo visto operare negli Stati Uniti, quello che dovrebbe teoricamente garantire la sicurezza nei confronti degli immigranti, eccetera.
C'è stato un momento in cui sembrava dovessero arrivare alle Olimpiadi il presidente della Lombardia, Fontana prima conferma e poi smentisce, deve intervenire il Ministero,
Che dice non opererà in Italia. La smentita letterale sto leggendo il comunicato è fonti qualificate del Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell'interno che quando le polemiche ormai infuriavano dice si smentisce che IC opererà in Italia. Non ci sono accordi di collaborazione sottoscritti qui arriva il pezzo interessante, ogni attività di ordine e sicurezza pubblica in Italia e gestita senza possibilità di deroghe dal Ministero dell'interno e dalle articolazioni territoriali, ovvero prefetture e questure.
Ah, però, quando si parla sul serio, si mettono i puntini sulle i è.
Senza possibilità di deroghe dal Ministero dell'interno bene.
Piantedosi fai qualcosa, di sicuro il bollettino quotidiano di pubblica sicurezza e di resoconti che collaboratori dei Matteo Piantedosi fanno trovare al mattino sulla scrivania del Ministro, ormai sono tutti i giorni abbastanza simili prime pagine dei giornali, apertura di telegiornale che evidenziano problemi di sicurezza, pare che Giorgia Meloni non la prenda bene e così già prima delle feste, quando era Presidente del Consiglio, lo aveva sollecitato al ministro a fare qualcosa. Lui è rimasto interdetto perché nelle riunioni di governo segnalava che i numeri dicono che i reati sono in calo e ribadiva che l'emergenza e sui giornali, non per strada.
Come riconosce anche il Ministro della Giustizia Carlo Nordio, sto citando tutte fonti, diciamo pubblica, siamo dentro a una perversa spirale mediatica, in cui ogni singolo caso di cronaca produce un allarmismo generale, sono abbastanza certo che il Ministro Nordio, quando scopre che ha alimentato questa spirale, gliene dice quattro alluvione in Sicilia che mi sono assegnato le affermazioni del Ministro Musumeci dell'epoca e di oggi in Emilia noi eravamo scrocconi Rossi, il Governo non è un bancomat, dovevamo fare le assicurazioni e così via. La Regione aveva i soldi, ma nelle spese e cose che poi s'è capito era falso.
Io sia chiaro, lo dico per dire la solidarietà con i cittadini calabresi e siciliani e doverosa, perché in un Paese civile è così che ci si comporta, però io non posso dimenticare i cittadini emiliano, romagnoli, nel fango e nella disperazione che hanno atteso mesi per una qualsiasi decisione del Governo,
Abbiamo visto nominare un commissario straordinario. Dopo sei mesi in Sicilia l'hanno nominato subito e per ognuna delle singole regioni interessate Musumeci ha dichiarato che non è un problema di soldi, cito, non è un problema di risorse e che bisogna fare presto.
Allora ho provato a tratteggiare qualche esempio, ma arrivo al punto e faccio una domanda che credo sia lecita.
Dobbiamo pensare che ci sono degli apparati dello Stato che pensano che a Bologna si debba operare diversamente che in altre parti d'Italia, che i cittadini dell'Emilia Romagna e devono essere trattati diversamente, perché votano magari a sinistra, E politicamente, chiedo alle minoranze in Consiglio comunale state chiedendo ad apparati dello Stato di muoversi con particolare attenzione verso la vostra stessa città è una domanda posta garbatamente che credo si possa rispondere o sì o no, però mi piacerebbe una risposta, faccio un esempio ed è l'ultimo e poi chiudo cosa ci dobbiamo aspettare dal Ministero dei trasporti, che dovrà nominare la Commissione sul collaudo del tram, equità o una particolare attenzione verso Bologna grazie.
Grazie Consigliere prossimo è il secondo intervento del consigliere Giordani, manifestazioni violente, prego, Consigliere sì, grazie Presidente, in questi casi, secondo me le prime parole da dire sono semplicemente solidarietà a tutte le forze dell'ordine.
Che, in ogni situazione, cercano sempre di svolgere il loro lavoro nel migliore dei modi, ma cercando di garantire la sicurezza a tutti i cittadini e a tutti i manifestanti perché,
Diciamoci la verità di manifestazioni ce ne sono tante. Fortunatamente, fortunatamente, anche grazie alle forze dell'ordine, solo di rado capitano cose. Come abbiamo visto ieri a Torino, a Bologna abbiamo rischiato che succedesse in occasione di Virtus, Maccabi, Tel Aviv e lì è stato un forse un caso fortuito che non si sia scappato il ferito o la scena agghiacciante che abbiamo visto a Torino perché gli stessi che erano a Torino probabilmente erano qua a Bologna o comunque erano molto amici e magari qualcuno poteva qualcuno non poteva esserci. Io penso che davanti a determinate situazioni non si possa essere divisione o strumentalizzazione da nessuna delle due parti, perché vien detto che strumentalizza la destra facendo vedere scene vende, si può dire serenamente che strumentalizza dalla sinistra dicendo ama tanto è colpa delle forze dell'ordine, è colpa di ticket, colpa di Caio, è colpa delle nuove leggi, allora si cerca sempre un capro espiatorio, determinati atteggiamenti, determinate cose non sono accettabili. Il diritto di manifestare è sacrosanto, il diritto dei cittadini di vivere la loro città altrettanto e le manifestazioni non possono trascendere in questa maniera e la polizia e le forze dell'ordine se sono in tenuta anti sommossa e se sono in determinate condizioni, è perché, purtroppo, la strada ormai è diventato un campo di battaglia e la cosa che si vorrebbe che chi organizza queste manifestazioni, che sa chi ci partecipa, dovrebbe avere il coraggio di prendere le distanze,
Grazie consigliere, è terminato il tempo consigliera aggiuntivi, calo demografico e chiusura, scuola dell'infanzia.
Grazie Presidente e come abbiamo visto, ci saranno altre quattro sezioni di materna di scuola dell'infanzia in chiusura, dal prossimo settembre e alle scuole, Manzini Morandi, le rock Eliana Serra, e nell'ultimo paio d'anni sono state chiuse altri 10 sezioni di scuola dell'infanzia trasformate in sezioni di nido. Sono, nel complesso, dei numeri dei numeri importanti, dei numeri pesanti, l'Amministrazione dà come motivazione quella del calo demografico e quindi della minore utenza, anche potenziale per le scuole dell'infanzia, e il tema però è anche un altro, perché se da un lato in ha innanzitutto non venne mai e coinvolto prima, ho avvisato anche il personale perdente siede perché l'Amministrazione dice non perderanno il lavoro, è vero, però è vero anche che perderanno la sede, magari anche dopo tanti anni di lavoro in cui la stesso plesso, quindi i disagi arrivano per le famiglie e arrivano per il personale tante sedi che vengono chiuse o sezioni che vengono chiuse e poi non sono non non sempre in tutte le città e in tutte le parti della città sorgeranno, ad esempio, i nuovi nidi o nuove scuole dell'infanzia sono alcune aree che rimangono più sguarniti rispetto ad altri ed è una valutazione da fare. Altro punto, il tema del rapporto tra personale educatore, docente e bambini, il Comune dice è un'occasione comunque ha sempre detto in occasione del chiamiamola occasione del calo demografico, quella di ridurre il rapporto numerico, però, di fatto vediamo che, chiudendo le sezioni e rimane come minimo un rapporto di 23 bambini per ogni educatore o docente presente, quindi noi riteniamo che invece l'Amministrazione debbano non solo a parole, ma anche nei fatti, continuare ad investire e potenziare nei servizi 0 6 del Comune, che sono sempre stato un fiore all'occhiello e che devono cercare di rimanere tali e non fare valutazioni di tipo meramente economico, ad esempio, chiudere sezioni e, come è stato detto, o addirittura alcune strutture intere, dove magari locali sono in affitto o perché dovrebbero potrebbero avere delle presunte problematiche di tipo strutturale. Investire e continuare a investire sul personale sull'organico, e ricordiamo che l'organico, che ad oggi è già in difficoltà per straordinari e si trova sempre più spesso a gestire i bambini che hanno difficoltà crescenti, lo sappiamo vedere i numeri sia come disabilità sia come fragilità sociale ma anche come come disabilità non certificati tutte situazioni complesse che richiedono un investimento maggiore sul personale e non una chiusura indiscriminata di sezioni grazie.
Grazie a lei, consigliere Larghetti un nuovo patto per la sicurezza stradale.
Grazie Presidente. Per molti anni a Bologna, in realtà di sicurezza stradale, si è parlato ben poco. Non è mai stato un tema al centro del dibattito pubblico, se ne parlava al massimo, diciamo tra addetti ai lavori oppure sui giornali e da parte della politica, solo dopo tragedie, no, magari con dolore sincero, per carità, però senza un confronto che sia continuo e condiviso. Ecco, credo che la Città 30 abbia cambiato questo, cioè ha riportato al centro della discussione il tema della vita delle persone nello spazio pubblico e in qualche modo ha costretto la città a discuterne le. La recente sentenza al TAR chiaramente ha aperto un momento di revisione del progetto che noi leggiamo come un'occasione, un'occasione per tornare a discutere di che città vogliamo essere certo l'impegno del Comune di Bologna a riportare una situazione di limiti più regolati. Credo che sia apprezzabile ed è quello che vuole questa maggioranza, però sappiamo anche che il progetto deve continuare a camminare. Deve diventare una realtà concreta, perché non è solo un provvedimento amministrativo, come abbiamo sempre detto, ma un percorso culturale che quindi può funzionare solo se ciascuna parte della società civile fa fa il proprio per questo anche noi. Insomma, siamo interessate dalla Assemblea che è stata lanciata per lunedì. 9 alla velostazione che già sostenuta da oltre 50 realtà, tra cui insomma varie associazioni, ovviamente quelle proponenti Salvaiciclisti, FIAB Legambiente, Arci Laba, comitati e reti civiche della nostra città, non numerosi comitati di strada. Ecco sulla Città 30, la domanda che dovremmo porci non è, ma chi è che ha ragione, ma che cosa ciascuno di noi è disposto a fare perché questa città sia più sicura, più giusta e più vivibile e perché la Città 30 non è l'idea di qualcuno e siamo noi e la nostra responsabilità, quello che facciamo ogni giorno. Grazie grazie a lei. Secondo intervento della consigliera aggiuntivi Cavazzoni. Amianto i lavori senza tutela della salute.
Grazie Presidente e sul tema sollevato già dal collega Di Benedetto, ovvero i cittadini che si sono trovati a segnalare e noi abbiamo portato all'attenzione di questo tema segnalare dei gli operai in cantieri sabato e la domenica mattina sul cantiere del nido Cavazzoni presenti con tute bianche e mascherine, ovviamente si sono preoccupati perché non capivano di quale sostanza potenzialmente pericolosa e si trattasse. È emerso appunto questa presenza di amianto in alcuni tubature nella vecchia struttura, quella in via di demolizione. Ora il tema è sempre questo, quindi, da un lato, residenti ovviamente preoccupati per la loro salute, l'amministrazione, che non aveva in alcun modo avvisato e invece sarebbe stato il caso di avvisare anche prima, data la vicinanza tra i cantieri della demolizione e il nuovo edificio attiguo a una trentina di metri dove già dal 1 dicembre sono stati trasferiti i bambini, ancora una volta i lavori vengono fatti in fretta, non sempre con le dovute cautele, con la fretta di voler tagliare il nastro inaugurale delle strutture. Tanto è vero che i piccoli bambini perché sono bambini tra zero e tre anni prima si sono dovuti subire la costruzione del nuovo edificio mentre erano in quello vecchio, adesso che sono stati trasferiti dal 1 dicembre in quello nuovo con l'area esterna che tuttora un'area di cantiere, infatti, non possono neanche andarci. Si trovano anche la demolizione dell'edificio di fianco e la novità e persino la presenza dell'amianto. Richiamiamo l'amministrazione una maggiore responsabilità per la tutela di tutti e anche una maggiore trasparenza e informazione tempestiva, perché si parla di salute? Grazie,
Siccome l'intervento della consigliera Larghetti il dibattito che fa bene alla cultura, prego grazie. Vorrei partire da questo articolo che è uscito nei giorni scorsi, che ha ripreso la classifica del Sole 24 ore su cultura e tempo libero, dove si colloca secondo alcuni parametri Bologna al ventitreesimo posto sulla sulla base, appunto, di indicatori quantitativi. Ecco, io lo voglio dire chiaramente, io non sono d'accordo con l'idea che la qualità culturale di una città si possa misurare con il numero di eventi che propone né in positivo né in negativo, cioè no, perché i numeri non contano, però lasciamo fuori quella che è la parte decisiva della qualità culturale, che si misura anche con altri fattori, l'accessibilità economica, gli eventi sono gratis, sono a pagamento. Chi se li può permettere la qualità dei processi no, il tempo. La capacità di un processo culturale, di intrecciarsi col territorio, con le reti sociali, ovviamente anche qui, in positivo o in negativo. Non è detto che va bene che non ci sia o che ci sia, però ecco visto che si riprendeva la grande discussione che c'è stata in occasione richiamo, diciamo, il nome gergale sul tema dei Basagni, io credo che sia emblematico, c'è, ma non tanto per l'opera in sé ma che dibattito c'è stato su quell'opera, cioè non un dibattito critico qualificato, che aiutasse a leggere il senso di quell'opera, a distinguere la natura, usarla come occasione di riflessione, cioè abbiamo intervistato i passanti. Non ho sentito la voce di un critico d'arte, di un docente di qualcuno che potesse guidare in maniera autorevole. E questo questa riflessione io lo dico a me quell'opera è piaciuta, però il tema non è mi piace, non mi piace, cioè non credo che sulla base di questo si possa fare una discussione culturale.
Nelle scorse settimane. Come Coalizione civica, abbiamo organizzato un incontro appartenere partendo da un report che interrogava gli operatori culturali, hanno partecipato più di 100 persone, galleristi docenti universitari da quelli appunto dell'università all'Accademia di Belle Arti, i direttori artistici, gestori di spazi culturali, eccetera. Era presente anche l'Assessore del pozzo e da lì è emersa una cosa molto chiara. Quello che manca la cultura è uno spazio stabile di discussione qualificata sulla cultura, che non vuol dire elitaria. Vuol dire che abbia il tempo, gli strumenti, le parole condivise, il confronto reale, ecco come Coalizione civica, continueremo a promuovere percorsi larghi i momenti di discussione come questo. Io spero che lo vogliano fare anche altre forze politiche, anche gli altri attori culturali del territorio, cioè non ci dobbiamo chiudere in campanelli esclusivi, ma non si può nemmeno diluire il discorso in appunto nell'opinionismo. La cultura non è una classifica. E un campo complesso, vivo e conflittuale e serve un dibattito pubblico vero. Grazie,
Grazie consigliera. Consigliere De Martino le radici dei conflitti, prego sì, grazie. Oggi il mondo brucia e purtroppo lo vediamo ogni giorno, aprendo i giornali brucia, per il ritorno dei nazionalismi imperialisti e per una cultura che normalizza la violenza come strumento di politica estera e non solo gli al centro di questo comando dell'orrore, se lo andiamo a vedere da vicino, spesso e volentieri troviamo sempre gli stessi uomini potenti privilegiati che parlano di ordine, di sovranità, di confini, parole che nella storia sono sempre state usate come strumenti per restringere la libertà, per riportare le persone dentro identità e gerarchie rigide per uccidere innocenti sulle tratte migratorie. Lo dico mentre proprio in queste ore si stanno delineando i contorni della più grande tragedia del Mediterraneo, come sta denunciando l'ONG Mediterranea e se li guardate ancora più da vicino questi uomini, vedrete che spesso sono gli stessi che finiscono anche al centro di vicende personali disgustose, fatte di violenze fisiche e abusi sessuali. Ma non stupisce perché la radice culturale, la medesima potere come forma di sopraffazione sul piano politico, come sul piano personale. Allora, se vogliamo davvero parlare di pace, è lì che dobbiamo concentrarci, perché la pace è impossibile su un terreno fatto di nazionalismi muscolari e di imperialismo dei confini e in mezzo a tutto questo, o quell'Europa che è nata contro la guerra e contro i nazionalismi, quell'Europa che oggi purtroppo balbetta è e resta l'unico progetto politico davvero concreto che abbiamo. Un progetto è rimasto incompiuto non perché manchino gli strumenti, ma perché è mancato il coraggio di andare fino in fondo e quel progetto ha un nome federalismo politico, federalismo vuol dire spostare il baricentro dal dominio alla cooperazione, vuol dire portare forza politica, decisioni e strumenti all'unico livello in cui oggi possiamo incidere davvero quello europeo, perché la pace, se non è retorica, può essere solo un'infrastruttura istituzionale fatta di regole e responsabilità condivise che limitano l'arbitrio dei più forti, lo sapeva addirittura Immanuel Kant, principi, parole e concetti, questi che sono distanti anni luce dalla politica testosterone dica che vediamo oggi e che rimandano piuttosto a un'altra teoria, quella del femminismo intersezionale, che ci ricorda che la violenza è un sistema di gerarchie disuguaglianze, che la pace non è solo assenza di bombe, ma è sicurezza reale nella vita quotidiana, nei diritti esigibili, nella protezione da ogni forma di sopraffazione. Ce lo dice chiaro anche l'Agenda ONU Donne, pace e sicurezza. Con la risoluzione 1.325 ecco, dentro questo quadro così complesso, faccio fatica a pensare che l'aborto possa essere inserito tra le cause delle tragedie del mondo, ma non voglio parlare di questo perché era avuto scontato che chi è a capo della Chiesa faccia simili esternazioni. Ciò che conta è non perdere di vista quella che oggi è la vera radice dell'orrore che vediamo tutti i giorni e quella che può essere la vera alternativa concreta e non perdere di vista, come ancora oggi, la 194 non sia garantita in tutto il nostro Paese e come stiamo ancora aspettando la relazione annuale al Parlamento sulla sua attuazione con i dati successivi al 2022. Siamo nel 2026 gente a proposito di diritti esigibili e di tutela di tutte e tutti grazie.
Grazie Consigliere, la parola alla consigliera Foresti, altra aggressione, in via Mascarella, prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente, e purtroppo c'è stata un'altra aggressione in zona Mascarella. Pochi giorni fa e proprio giovedì eravamo in Commissione per approfondire il tema in questa zona e le testimonianze dei cittadini hanno toccato tutto e tutti e ha fatto capire quanto la situazione si stia trascinando e sia degenerata nel tempo. Come opposizione, abbiamo sempre fatto presente e le possibilità di azione della Giunta, perché anche il Comune deve fare la sua parte in un lavoro di sinergia e ma purtroppo, tutte le proposte fatte non sono mai state accolte da più. Telecamere, più assunzioni della Polizia locale e la dotazione dei tese e le pattuglie miste e CPR e senza dimenticare che solo un mese fa ha collegato al bilancio e c'era un ordine del giorno specifico per più telecamere in via di Mascarella e ordine del giorno bocciato. Questo per dire che prima di parlare di altre responsabilità di bocciare altre proposte e occorrerebbero azioni concrete da parte di chi amministra questa città per questo chiedo l'anticipazione del nostro ordine del giorno numero 161 2026. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Larghetti sui negozi di vicinato e assunzione di responsabilità, prego, grazie Presidente, abbiamo raccolto l'allarme sulla desertificazione dei centri rispetto ai negozi di vicinato, ecco, a me dispiace che si sia mancata l'occasione di formare le persone che conducono i negozi di vicinato per vincere la vera concorrenza che è l'on line che è la desertificazione dei centri storici, invece si è fatto la guerra alle ciclabili, al tram e,
Grazie consigliera. La parola ora va alla consigliera. Bernagozzi il titolo del suo intervento. Il voto delle donne è patrimonio della democrazia. Prego Consigliere, si era il 1 febbraio 1945, quando si compiva il primo passo per il diritto al voto alle donne. Qualcuno, anzi, un consigliere di destra candidato dalla destra come Sindaco a Formigine, ha detto che il diritto di voto alle donne è un attacco all'unità familiare che ha generato leggi come il divorzio, l'aborto, la riforma del diritto di famiglia, innanzitutto io lo voglio dire con chiarezza ha contribuito alla nascita della nostra demo, della nostra democrazia, della nostra Repubblica e sì, le donne hanno contribuito a scrivere la Costituzione alle 21 Madri costituenti e si le donne hanno contribuito a riscrivere la storia dei diritti del nostro Paese, partendo innanzitutto dalla piena parità come obiettivo da raggiungere. Hanno contribuito sì ad a ad abolire il diritto di onore, cioè che prevedeva okay pene ridotte, se un uomo ci dava la moglie, la sorella e la figlia, perché magari avevano avuto una relazione extraconiugale e contemporaneamente hanno contribuito ad abolire il matrimonio riparatore. E sapete che cosa prevedeva il matrimonio riparatore. Prevedeva che tu dovessi sposare obbligatoriamente l'uomo che ti aveva appena violentato. Devo andare avanti,
Il voto alle donne acceso il faro sui diritti e sulla democrazia e in questa stagione in cui si sta cercando di far passare concetti come quelli espressi appunto a Formigine, penso che tutto rientra in un quadro ben preciso. Lo stesso che vede l'aborto come di istruttore di pace, invece che riconoscere negli uomini potenti ricchi che governano il mondo i primi a contribuire purtroppo a distruggere la pace. E invece no la responsabilità sulle spalle delle donne o che vedono le donne ancora responsabili delle violenze che subiscono esattamente il sottotesto del ddl. Stupri, presentato dalla Bongiorno, sul quale, ancora una volta, le donne di tutta Italia, guidate dalla dire dai centri antiviolenza, hanno già convocato una mobilitazione permanente. Il diritto al voto alle donne non è un attacco all'unità familiare, ma il primo passo per uscire dal ruolo marginale e sottomesso in cui qualcuno ancora vuole vedere le donne e questo noi non lo permetteremo. In nome di tutte le donne che che con le loro battaglie, a volte con la loro vita, oggi ci permettono di essere qui e dirvi che noi continueremo a fare battaglia. Grazie.
Grazie Consigliere, la parola, la consigliera Foresti, strade e muri usate come bagni pubblici, prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente e visto che l'Assessore Madrid e rispondendo a un question time di venerdì e ha detto che non le risulta che ci sia l'abitudine a Bologna, di utilizzare strade, muri e portici come latrine a cielo aperto, vorrei ricordare che, ad esempio,
Dallo scorso marzo e, nello specifico, facciamo presente che il Voltone del Podestà è usato come vespasiano con tanto di foto video e servizi TG e articoli di stampa, e che, inoltre, sono diverse le stelle segnalazioni che riceviamo dai cittadini su soggetti che fanno i loro bisogni per la strada, quindi non so come si possa dire che non esiste al problema, quindi chiedo l'anticipazione del nostro ordine del giorno. 92 2026 specifico sul Voltone del Podestà perché, insomma da qualche parte e occorrerà pure iniziare con azioni concrete e di fronte a situazioni che sono sotto gli occhi di tutti, grazie, Presidente.
Grazie consigliera, Consigliere De Martino con gli insegnanti che prendano posizione, prego Consigliere senza senso e senza Maso, con tutti i professori e le professoresse di Bologna e d'Italia, che in questi giorni stanno prendendo posizione. Mi fa impressione che chi governa questo Paese invece non dica nulla, perché io, al loro posto una posizione, lo prenderei come e lo farei perché, a prescindere che si ricerchino orientamenti di destra o di sinistra, questa è una deriva molto pericolosa ancora di più, perché nel caso di questi giorni, cioè del questionario di azione studentesca, si parla solo di professori ritenuti di sinistra, quindi un bersaglio già scelto. Io credo invece che se vogliamo fare bene alla scuola, l'unica domanda utile dovrebbe essere quanti adulti, dentro quella scuola sono messi nelle condizioni lavorative per essere davvero un punto di riferimento, per aiutare i ragazzi e ragazze a costruire un proprio spirito critico, a saper stare nella complessità e nel conflitto, a farsi una propria idea, verificare le fonti, farsi domande e io credo anche che, se siamo onesti con noi stessi. Prima di tutto ci ricorderemo chi è proprio questo ad essere rimasto impresso a noi della nostra scuola, non certo il colore politico di un professore, ma quando qualcuno di loro ci ha aiutato a diventare un po' di più noi stessi e ad aprire nuove finestre su un mondo sempre più complesso ed è questo che oggi i ragazzi e ragazze ci chiedono a gran voce e questo altro non è che politica, ma se noi permettiamo che si crei un clima intimidatorio dentro le scuole, per giunta a senso unico, allora stiamo distruggendo proprio il terreno su cui costruire tutto questo. Stiamo facendo perdere alla scuola quella che dovrebbe essere la sua funzione primaria, ma purtroppo non mi stupisce che la destra lo permetta, perché fa precisamente il paio con le linee guida ministeriali sui programmi scolastici, dove non c'è una scuola che allena il senso critico, ma c'è solo disciplina, nozionismo, riverenza, l'idea che il mondo adulto debba controllare tutto, cioè l'idea che si alzi la testa. Per il tuo esame di maturità vieni bocciato direttamente dal Ministro Valditara ciò che viene ricercata e l'ubbidienza, ma la domanda che mi faccio è ubbidienza. Chi perché oggi è il magister, come lo chiama chi ci governa, ma domani chi sarà chi sarà domani? E intanto mentre noi alieniamo all'ubbidienza e non al pensiero fuori dalla scuola e il mondo si può sempre più precario, sempre più competitivo e sempre più ingiusto, soprattutto per le nuove generazioni. Grazie.
Grazie consigliera, consigliera Zontini parcheggio Tanari il degrado che da anni, ma se ne accorgono solo ora prego, grazie Presidente, come dice il titolo dell'intervento, è proprio così e l'area del parcheggio Tanari da anni è in condizioni pessime, sicuramente non degne di uno che dovrebbe essere un parcheggio e, come è sempre stato detto, un'area e centrale e strategica per l'interscambio tra le auto e gli autobus a Bologna. Tanto è vero che, ad esempio, anche delle foto e lo dico chiaramente che sono riportati in un articolo di oggi per dimostrare il degrado sono foto mie che furono trasmesse alla testata del giornale, sono riferite a luglio del 2024, tanto è vero che facemmo un servizio comune TV in cui denunciavamo il fatto che c'erano auto vandalizzate con vetri rotti e che erano lasciate lì tanto. È vero che il 21 gennaio il Comune è andato a pulire l'area trasportato via auto rotte camioncini vandalizzati con graffiti sopra che erano lì da anni ed è andato il 21 gennaio, quindi evidentemente non aveva ripulito l'aria il 1 dicembre e oltretutto l'Amministrazione il 27 gennaio non si è presentata alla mediazione obbligatoria. Noi attendiamo ancora l'udienza conoscitiva per avere chiarezza completa. Grazie grazie. Consigliera consigliera, Bernagozzi, Purgatori, un professionista onesto, prego. Grazie Presidente, volevo ringraziare i tre figli di Andrea Purgatori che a Bologna hanno dato per la prima volta il primo premio, istituito a suo nome dal titolo professionista onesto, Andrea Purgatori, era un professionista onesto, un giornalista d'inchiesta libero indipendente, grazie al quale la luce sulla strage di Ustica non si è mai spenta.
Una strage che ancora cerca la verità e per questo crediamo non si possa procedere all'archiviazione di fronte, tra l'altro, ai nuovi elementi che sono emersi in questi mesi sull'abbattimento del 19. Uno Stato non può rinunciare alla verità sulla morte di 81 cittadini italiani, né su questo continueremo la lotta, insieme alla, all'associazione dei parenti delle vittime per abbattere quel muro di gomma che Andrea aveva, aveva ben raccontato negli anni d'inchiesta come tante altre inchieste anche a fronte dei continui tentativi di depistaggio e lo voglio ricordare qui anche di pezzi dello Stato e delle istituzioni noi abbiamo scelto di stare dalla parte giusta della storia e ringraziamo Andrea Purgatori per il suo grande lavoro da professionista onesto che ha fatto sì che tante inchieste abbiano acceso luce dove qualcuno voleva far calare il buio. È nostro compito e portare avanti il suo lavoro grazie,
Grazie consigliera consigliera, Scarano futuro del dall'Ara e posizione del Comune prego, Consigliere sì, grazie Presidente e cari colleghi, sappiamo bene quanto questa città sia legata alla propria squadra di calcio, quanta gioia abbia suscitato anche la partecipazione recente alla Champions, nonostante diciamo la mortificazione soprattutto per i tifosi più accaniti perché il dall'Ara rientrava tra uno dei pochi stadi Champions non totalmente coperti il malessere di queste ultime settimane.
Per un momento ci auguriamo assolutamente momentaneo di crisi e i risultati non all'altezza delle aspettative, una città che ama la sua squadra e glielo dimostra una città con uno stadio dal futuro incerto e dal presente sofferente,
Io diffido sempre dai dei progetti roboanti così come quello del dall'Ara è parso negli ultimi anni si parlava di questo bando che doveva essere messo in campo un bando doppio che procedeva che sarebbe dovuto procedere in parallelo per la ristrutturazione del Dall'Ara e al contempo, per la realizzazione dello stadio temporaneo presso il CAB e al contempo tante opere chiamiamole accessorie nelle zone limitrofe anche utilizzando fondi del PNRR. Vediamo ad oggi, febbraio 2026, qual è la situazione dopo anni e anni di progetti di promesse di aspettativa.
Dunque, a quattro quattro mesi finisce il campionato e poi parte tutta la stagione dei concerti, come al solito.
Abbiamo uno stadio che necessita di essere modernizzato, ma anche e sottolineo soprattutto di interventi per migliorare la sicurezza e mettono la questione sicurezza come primo punto, perché io e la collega aggiuntivi stiamo facendo molti approfondimenti in merito la funzionalità,
E la visibilità, ad oggi la situazione è ferma, qualcuno ha usato un altro aggettivo la scorsa settimana ha parlato di statica,
Tutto questo dopo anni e anni di stallo, il progetto dello stadio temporaneo, su cui io personalmente non avevo mai creduto l'unico per AST speranzoso in città, penso fosse signor Farinetti, per ovvi motivi che penso si possano intuire in maniera estremamente facile non è mai decollato. L'unico progetto, che poi si basa di 4 milioni e 4 circa finanziato quasi principalmente da fonti del PNRR, è quello dell'antistadio, quindi una pista di atletica, otto corsie e la il rifacimento completo del campo Centrale. Sullo stesso però ci sono dei ritardi perché sto verificando tramite accesso agli assi interrogazioni, però quel progetto sta procedendo.
Quindi.
Questa è la situazione ad oggi e 40 milioni vincolati del Comune di Bologna.
La domanda viene a mio avviso, in queste settimane in questi mesi, è una domanda che va fatta perché il Comune di Bologna fece una scelta, secondo me anche giusta, di vincolare di mettere di vincolare 40 milioni, anche perché ricordiamoci che la proprietà dello stadio del Comune e che comunque il Comune ha delle specifiche e precise responsabilità soprattutto manutentive di quell'area quindi anche i relativi interventi per la semplice ordinaria o straordinaria messa in sicurezza dell'area è in carico al Comune cosa ne sarà di quei 40 milioni, ricordiamoci che tra qualche mese andiamo a discutere il consuntivo a bilancio.
Deciderà il Comune essendo un vincolo libero di toglierli, e poi cosa succederà, ecco?
Si sono espressi, si è espresso il dottor Fenucci a me al riguardo, aspettiamo che il Comune ci dica qualcosa perché queste scelte sono scelte importanti, non vorrei che che 40 milioni venissero tolti dallo stadio e utilizzare per finanziare tutte le opere con notevole ritardo e quindi parzialmente anche la campagna elettorale grazie.
Grazie consigliera, Consigliere, Begaj, era e appalti, prego, grazie Presidente, sì, con questo intervento esprimo solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori, ma soprattutto lavoratrice, devo dire, della società MC che un appalto era il lavoro di un lavoro di di sportello, ecco negli uffici che ci sono in città e non solo ma anche nella città metropolitana oggi sono stato davanti alla sede di era proprio a portare appunto la la solidarietà durante uno sciopero che in vigore per tutto l'intero turno di.
E di lavoro,
La mobilitazione nasce dopo il cambio d'appalto degli operatori dall'hi-tech a merce. Come ho già detto prima, è avvenuto il 1 dicembre, però senza un accordo sindacale e secondo i sindacati, con il mancato rispetto delle condizioni previste dal contratto collettivo nazionale, ma soprattutto del protocollo appalti rinnovato proprio a settembre del 2025, la Filcams Cgil, Nidil, Cgil e Fisascat Felsa quindi, denunciano una situazione che, nel concreto, sta portando tra i 200 e i 600 euro al mese in meno a queste lavoratrici e questi lavoratori. Ora voi capite bene che questo fa la differenza anche tra.
Arrivare o no alla fine del mese, perché stiamo parlando appunto di un cambio d'appalto che ha un impatto molto importante dal punto di vista economico sulle sulle buste paga evidentemente e questo è dovuto al fatto che in teoria il cambio da contratto collettivo nazionale,
E telecomunicazioni a quello del commercio avrebbe dovuto portare dei benefici o, come minimo in qualche modo, non un peggioramento delle condizioni salariali. E invece quello che è incredibile è che, proprio perché non si applicano tutta una serie di accordi che erano stati fatti, la condizione economica è peggiorata. Crediamo che questa soluzione, questa situazione, debba assolutamente essere sanata e quindi facciamo appello a tutte le Istituzioni e e coloro che possono favorire in qualche modo un dialogo che porti ad un nuovo accordo, ma soprattutto al alla soluzione,
Peril per le lavoratrici e per i lavoratori di questo problema, che è molto concreto, perché, innanzitutto un problema di tipo salariale è molto grave. Grazie.
Grazie consigliere ora la parola alla consigliera De Martino, lunedì 9 assemblea per Città, 30, prego Consigliere.
Ci vediamo a dinamo per costruire, insieme alla comunità, una.
Grazie consigliera.
Consigliere Mazzanti, purtroppo aveva pochissimo tempo residuo, mi spiace, consigliere Mazzanti, Torino, manifestazione pacifica, ma per dei provocatori la notizie, la loro prego, siamo abituati in questo Paese, purtroppo, manifestazioni pacifiche di rilevanza hanno fatto e hanno delle storie esattamente opposti a quelli che volevano.
E la notizie è andata in mano a chi, ai provocatori, ai violenti quindi massima solidarietà, agli agenti feriti e questo Paese delle caratteristiche ben precise, ricordo la famosa manifestazione, quando i fascisti tirarono una bomba, uccisero l'appuntato Marino di pubblica sicurezza e ferirono altri due manifestanti.
Ah, quella manifestazione e uno di quelli che faceva e coordinava il corteo era la Russa attuale presidente del Senato. Dire poi di Genova ne potrei raccontare altre. A Genova abbiamo avuto il clou con l'incapacità totale di gestione di quella manifestazione colpiti chi non aveva combinato niente colpiti degli agenti. Un massacro ci hanno fatto alcun film, questa si ripete, guarda caso, guarda caso, ci sono degli stranieri, mi domando, con i servizi che abbiamo che ne ha combinate di ogni colore non potevano essere fermati prima dalla Spagna, dalla Francia, dalla Germania, sapevano chi erano, sapevano, com'erano fatti da dove venivano, lo potevano fare, non l'hanno fatto, ma d'altronde dopo la vicenda della partita di pallacanestro Bologna, quando questore e prefetto non volevano farla lì ma spostarla a Casalecchio insieme al Sindaco ed altri, poi si è visto com'è andato a finire il questore ha pagato il dire, la verità e, in quei verbali è scritto e sottoscritto da prefetto e questore, siamo abituati, bisogna colpire chi fa queste operazioni, colpirli, colpire, duramente, perché questi atti danno solo danno a battaglie di democrazia e di libertà. Questa è la realtà che purtroppo l'Italia a finché non vi sarà chiarezza, soprattutto in questa fase, dove abbiamo una Presidente del Consiglio che si dimentica che in quei cortei allora c'era anche lei, grazie.
Grazie consigliere, procediamo ora con il Consigliere Begaj sicurezza e violenza, Consigliere prego.
Grazie Presidente, sì, in questi due minuti e mezzo che che ho voglio esprimere due due concetti.
Il primo è questo che l'utilizzo che fa questo Governo, che è una linea politica chiara, ce l'ha sul tema della sicurezza, che è quella meramente repressiva dei fatti di Torino. Io credo che sia assolutamente inaccettabile nella misura in cui limitare la libertà di manifestazione. Libertà reca le limitare le garanzie democratiche in questo Paese a una cosa molto grave, e questo non sta passando solo attraverso, come dire, l'additare i brutti e cattivi, ma anche attraverso addirittura forze politiche, persone, cittadini, amministratori eletti che, senza aver fatto nulla di male, hanno partecipato a delle manifestazioni e questo è molto grave e sta passando anche e questo su questo, naturalmente esprimo solidarietà anche a chi i metalmeccanici che hanno attraversato la tangenziale durante un corteo si son presi le denunce. Questa è la deriva securitaria di questo Paese. È una deriva molto pericolosa, molto molto pericolosa, che non è assolutamente da sottovalutare. Non è il no, un un grido al lupo al lupo, questo è quello che sta accadendo dal punto di vista concreto e gli attacchi che si stanno muovendo in queste ore sono di una gravità inaudita dal punto di vista democratico, che nulla hanno a che fare con la sicurezza delle persone e con la garanzia dei diritti e il secondo, la seconda cosa che voglio dire è questa e questa nei confronti in qualche modo della sinistra, se ha ancora un senso questa, questa parola a livello a livello diffuso.
Non Schiaccianoci sul pensiero unico, perché quando si impone un pensiero unico questo questo fa sì che si aprono le porte della violazione delle garanzie democratiche, come ho detto prima, questo è un passaggio fondamentale, noi non dobbiamo prestarci a questo gioco, ad un gioco che è molto pericoloso, basta leggere le parole anche oggi del Ministro Piantedosi e su questo esprimo solidarietà a Sinistra ecologista Torino, all'onorevole Grimaldi, alla consigliera Ravinale che erano in piazza con dignità,
Grazie grazie Consigliere, consigliera, Bernagozzi, aeroporto, Marconi, prego sì, e ho letto l'intervista del Presidente De Pascale che torna sul tema dell'aeroporto, devo dire che, da questo punto di vista, sono molto felice che questo tema sia decisamente all'ordine del giorno della Regione Emilia Romagna a dimostrazione anche di un lavoro fatto in quest'Aula che io voglio insomma voglio ribadire che è a contatto e conta molto benissimo, ma vorrei evidenziare ancora una volta che sia veniamo da un week-end allucinante nuovamente voli prima delle sei della mattina, oltre le 23, ma addirittura a mezzanotte, a mezzanotte e mezza luna.
Allora bene ragionare, diciamo, del sistema regionale, facciamo tutti i progetti che servono per insomma ragionare sullo sviluppo economico, bene che si si guardi alla salute dei cittadini, però io chiedo che si faccia il prima possibile il prima possibile. Non possiamo più perdere tempo, abbiamo un osservatorio dove, tra l'altro, i cittadini, i comitati hanno già portato delle proposte. Questo Osservatorio ha elaborato delle proposte. Bisogna che Aeroporto di Bologna, ENAC ed ENAV rispondono rispetto a quelle proposte che portiamo al tavolo della discussione per migliorare la vita e la salute dei nostri cittadini. Pretendiamo una risposta.
Grazie consigliera, ora la parola va al Consigliere Mazzanti, il titolo del suo intervento e Bologna, il corteo delle tute blu e incremento della cassa integrazione, prego, Consigliere velocissimo, così come abbiamo espresso solidarietà alle Forze dell'ordine a Torino, dobbiamo esprimere solidarietà ai metalmeccanici che hanno scioperato pacificamente e oggi pagano il prezzo per questo, beccandosi una denuncia ai tre funzionari CGIL, CISL UIL che capeggiavano il corteo, quindi solidarietà. Spero che gli uffici legali di questi sindacati faccio una bella battaglia legale per tutelare chi c'è una mobilitazione su questo altra questione. Contemporaneamente arrivano in studi di quello che è la situazione produttiva. Più 34% di Cassa integrazione sul settore dell'industria è in difficoltà, come in difficoltà in tutta Italia.
I dati ci dicono che l'Italia cresce, ma cresce sulla cassa integrazione, cresce sui bassi salari, cresce sullo sfruttamento bieco delle persone, è una vergogna, va detto in tutte le sedi e solidarizziamo con queste categorie di lavoratori con i sindacati confederali tutti e saremo al loro fianco sempre in ogni momento basta bugie, Governo, smetterla di dire bugie di la verità e comincia a lavorare per il bene del Paese e della sua industria e delle sue attività Stellantis di che ci dice come si atteggia il Governo grazie,
Grazie consigliere, le ridò la parola per il prossimo intervento giustizia senza personale a Bologna, in tutta Italia prego sì, io ho guardato e ho letto cosa dice in apertura dell'anno giudiziario il Tribunale di Bologna, e ho avuto in televisione quello che dicono in tutte le altre Province manca metà del personale ritardi spaventosi nei processi oltre il 50% di personale,
Dagli scribacchini semplici a magistrati, figure dirigenziali. Questa è la situazione, quindi non si risponde non sul piano dell'esecutività della risposta alla giustizia, ma si Boyd o si boicotta, e non si assume quello che serve per far funzionare. Si dice che il referendum, per far funzionare la giustizia, bugie, ipocrisia. Credo che questo sia da mettere con dei case bow in tutt'Italia quei numeri che i procuratori generali ci hanno dato vanno pubblicati ancora una volta menzogne, ipocrisia e falsità. Basta questo Governo, avere questo comportamento, faccia il suo dovere, faccia funzionare la macchina della giustizia anziché sparare palle sushi, in contrapposizione al no. Questa è la realtà dei fatti.
Consigliere Venturi sicurezza quando una condanna, senza se e senza ma da parte della sinistra prego.
Grazie Presidente, credo che il titolo del mio intervento di inizio seduta sia alquanto emblematico della situazione che si verifica quotidianamente nelle nostre città e non solo anche in quest'Aula. Ho sentito alcuni colleghi prima che hanno detto testualmente solidarietà alle Forze dell'ordine. Sto parlando di alcuni colleghi della della maggioranza di quest'Aula. Altri che ancora continuano a ostinarsi, a dire politica regresso, repressiva di questo Governo, cosa molto grave, deriva molto pericolosa. Solidarietà a Sinistra ecologista, Torino quindi, nonostante degli scontri così gravi, nonostante delle forze dell'ordine che son state brutalmente colpite, non si riesce a pronunciare un termine di condanna, non si riesce a condannare in maniera decisa quello che è avvenuto, si preferisce piuttosto esprimere solidarietà a coloro che l'hanno provocata. Ecco, abbiamo tutti negli occhi, cari colleghi, i gravissimi fatti che sono avvenuti a Torino, 2 il centro sociale che di sociale, mi sembra abbia ben poco Askatasuna ha messo a ferro e fuoco Torino, distruggendo la città e ferendo diversi agenti di polizia. Un paio in particolare con la gente, che è stato brutalmente malmenato anche una volta che era per terra ed è stato anche preso a martellate. Si tratta di episodi vedete che avvengono regolarmente ovunque in Italia, non solo a Torino, ed è davvero giunta l'ora di metterci un freno. Vedete, non si vuole assolutamente negare il diritto a manifestare, ma un conto è manifestare ed un altro scendere nelle strade con l'obiettivo dichiarato di usare violenza contro le istituzioni e chi le rappresenta. Non parliamo più di centri sociali e collettivi, parliamo infatti di vere e proprie organizzazioni criminali, equipaggiate e con uno schema organizzativo militare, con tanto di addestramento alla guerriglia urbana, gente che vuole uccidere e questo termine corretto, perché chi prende a martellate un poliziotto che per terra, senza scudo e senza casco è una persona che vuole uccidere?
So che è successo a Torino, è un vero tentato omicidio. Maisky, stigmatizzato a dovere dalla sinistra, che fatica però a stare dalla parte della legge. È da sempre una parola di comprensione per questi delinquenti, anche quando finge di solidarizzare con le forze dell'ordine. Ha sempre un, ma sempre un, non si strumentalizzi, ma non ha mai una condanna decisa, definitiva, chiara come invece in questi casi ci vorrebbe. Resta sempre nell'ambiguità politica e non se ne capisce la ragione, poiché quello che succede durante gli scontri di piazza è un danno per l'intera collettività, non per una parte politica.
La sinistra, dove sembra sempre strizzare l'occhiolino ai violenti, in quanto sono un importante bacino di voti. Ma i voti dei criminali, vedete, non dovrebbero essere desiderati da nessuno, non dovrebbero essere un discorso, come dicevo, di destra o di sinistra, ma dovrebbe esserci una chiara presa di posizione collettiva di tutte le forze politiche e dico tutte per condannare questi fatti gravissimi e parlo di Torino, ma a Bologna, vedete, la situazione è la medesima. Abbiamo visto anche qui, da noi dei presunti centri sociali e dei collettivi, distruggere la città ad ogni appello della sinistra cittadina, che li ha anche aizzati, verso i temi più delicati, ultimi quelli riguardanti Israele. Situazioni come queste non sono più tollerabili. Signori.
Questi criminali, perché solo così si possono veramente definire, hanno attaccato le forze dell'ordine, hanno incendiato dei cassonetti, hanno bruciato auto, hanno spaccato vetrine, hanno fatto violenza ai passanti e non parliamo solo degli scontri di folti gruppi criminali, ma parliamo di una china verso la delinquenza generalizzata, Bologna di ogni tipo e genere, omicidi in primis rapine, risse, aggressioni, degrado, spaccio, e la violenza giovanile delle baby gang è sempre più preoccupante in espansione. Del resto, vedete, basta aprire i quotidiani e un giorno e leggere di innumerevoli episodi di violenza basta, vedete, è ora di finirla e non è sufficiente aspettare i provvedimenti del Governo, i decreti Sicurezza sui quali si sta lavorando. Anche la Giunta di Bologna deve prendere le distanze da ciò che accade periodicamente e che impedisce una sana vita politica, oltre a mettere a rischio l'incolumità di tutti, sia anche di quelli che proteggono tutti noi, sia che siano di destra o di sinistra, tutti. Vorrei davvero quindi che questa Amministrazione dedicasse delle energie contro la violenza, però non solo a parole, cominciando a prendere provvedimenti contro i covi di questi criminali in città, equipaggiando contese alla polizia municipale e stigmatizzando con forza e senza ambiguità cosa che purtroppo ancora qui dentro in quest'Aula avviene tutti gli atti violenti di antagonisti e destro ed estremisti organizzati.
Bologna vedete e i bolognesi meritano di meglio e sono stufi di avere paura e di gente che fa fatica a condannare grazie.
Grazie Consigliere, l'ultimo intervento di inizio seduta di oggi e del consigliere Mazzanti. Il titolo è sicurezza in città come a livello nazionale, pochi agenti a quanto si riassunzioni prego sì, Presidente, anche perché in questi giorni ho letto il giornale vari giornali e c'è questa storia del territorio, poi certo, la destra chiede la presenza dei vigili urbani a bisogna mettere i vigili urbani, bisogna mettere dappertutto, peccato che la legge nazionale non le parifica le altre forze dell'ordine parificati ai dati, gli stessi stipendi, dati, gli stessi soldi e le potete governare.
Anziché essere ausiliari di Pubblica Sicurezza. Fatemi diventare a tutti gli effetti agenti di pubblica sicurezza perché non lo fate, non lo fate perché vi costa questa operazione qua e loro strumentalizzati in modo molto sciocco, è talmente inutile, piuttosto ho fatto una cosa, ve lo chiedono i vostri sindaci di destra, mettete gli agenti mandati, assumete quelli che servono, c'è un buco di 34.000 persone, volete capirlo, no, chi parla di sicurezza e di repressione dei fenomeni come sento in quest'Aula, ma che abbiano un po' di decenza, chiamino il loro Ministro e gli dicono caro lo sai che devi assumere 34.000 persone per fare lavorare e dare i servizi, non scaricare sulla Polizia locale che non ne ha le competenze, se non in minima parte.
Grazie Consigliere, allora sono stati presentati sei ordini del giorno, più due anticipazioni nel corso degli interventi di inizio seduta do la parola alla consigliera De Giacomi, prego sì, grazie Presidente, direi fino alle 15:20 25.
25 poi.
Grazie.
Se siete tutti d'accordo, sospendiamo la seduta e riprendiamo alle 15:30.
L'ordine, allora riapriamo la seduta, partiamo dal.
Votazione per l'ammissibilità PIL, l'ammissibilità degli ordini del giorno.
Allora abbiamo sei ordini del giorno, più due anticipazioni, partiamo dal primo.
È a prima firma consigliera quell'ordine del giorno per l'attivazione del lampione dei neonati e chiedo se vi è un intervento contrario all'ammissibilità.
Consigliera De Giacomi a lei la parola sì, grazie Presidente, e riteniamo che questo ordine del giorno debba essere trattato in Commissione, non tanto per la richiesta del dispositivo sulla quale pensiamoci debbano essere si degli approfondimenti tecnici e che in parte sono stati fatti e che certamente Irini meritano di un approfondimento in Commissione ma soprattutto per le premesse, riteniamo infatti, come gruppo, che il cenno alla giornata della vita, che tiene degli elementi in cui crediamo l'aspetto della vita dignitosa della vita nel nostro Paese debbano però essere ben contestualizzati, dal momento che in realtà ci sono altri riferimenti che vengono fatti all'interno della Giornata della vita, che sono stati anche sottolineati dal papà rispetto all'aborto e invece noi, come gruppo del Partito Democratico, siamo favorevoli all'aborto e riteniamo che questo sia un elemento importantissimo di autodeterminazione della vita e dei corpi delle donne. È una battaglia che facciamo che grazie all'ordine del giorno della consigliera Bernagozzi abbiamo e della consigliera De Martino e di tante altre, abbiamo tante volte riaffermiamo, richiede affermato. Riteniamo quindi che serva più chiarezza rispetto al TAR e il perimetro di questo ordine del giorno nelle sue premesse e per questo.
Riteniamo che sia sia adeguato a un approfondimento in Commissione, in modo che magari questa proposta possa diventare condivisibile nel momento in cui questi elementi di chiarezza dovessero essere effettivamente conclusi. Grazie.
Grazie consigliera Di Giacomi, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 28 presenti, 27 votanti, 11 favorevoli, 16 contrari, 1 non votante, il Consiglio non approva, procediamo con l'ordine del giorno successivo a prima firma consigliere Di Benedetto ordine del giorno per attivare un presidio appiedato della Polizia locale nell'area di Porta Castiglione,
C'è qualche intervento contrario?
Consigliere De Giacomi, prego.
Grazie Presidente, poiché su questo tema ci sono, ci risulta già delle richieste di udienze conoscitive attive o che verranno a breve attivata e riteniamo che tutto possa essere discusso all'interno della stessa Commissione, grazie, grazie consigliera, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 33 votanti, 10 favorevoli, 23 contrari, il Consiglio non approva, passiamo all'ordine del giorno successivo a prima firma consigliere Di Benedetto per ripristinare le fermate della linea bus 34 nell'area di Santa Viola. Chiedo se vi è un intervento contrario. L'ammissibilità consigliera Bernagozzi prego, ma e non è un intervento contrario all'ammissibilità. Piuttosto, io credo che questo argomento vada ampiamente discusso, quindi, come avevo già anticipato al collega, penso insomma, è un tema che ci sta particolarmente a cuore e quindi noi vorremmo discuterlo in un'apposita Commissione, speriamo avvenga al più presto.
Allora apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione, 33 presenti, 33 votanti, 10 favorevoli, 23 contrari il Consiglio non approva.
Allora, ordine del giorno numero 5, prima firma.
No numero 4, scusate.
Prima firma, Consigliere Di Benedetto per rafforzare i controlli da parte della polizia locale nell'area di via Larga chiedo se vi è un intervento contrario.
Consigliera prego consigliera De già grazie, Presidente, vale lo stesso discorso che ho fatto nell'ordine del giorno precedente e quindi della necessità di confronto con l'assessora con i cittadini, con rispetto e grazie a diverse udienze conoscitive che si stanno.
Credo rivelando piuttosto utili e che stiamo facendo quasi settimanalmente, grazie.
Grazie Consigliere, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 33 votanti, 10 favorevoli, 23 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno successivo, prima firma Consigliere Di Benedetto per esprimere la massima solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori dell'agenzia di stampa, Dire chiedo se vi è un intervento contrario all'ammissibilità.
Han detto.
Allora apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione, 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva.
All'unanimità.
Passiamo alla votazione per l'urgenza.
Chiudiamo la votazione 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva l'ammissibilità, l'urgenza.
Allora siamo al numero 6, prima firma, consigliere Giordani, ordine del giorno per condannare ogni forma di violenza politica e ideologica o di piazza, chiedo se vi è un intervento contrario.
Allora non vedo prenotazioni, passiamo alla votazione.
Chiudiamo la votazione, 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva quindi passiamo alla votazione per l'urgenza apriamo la votazione, è aperta.
Chiudiamo la votazione 33 presenti, 33 votanti, 10 favorevoli, 23 contrari, il Consiglio non approva la trattazione urgente, passiamo alla votazione per l'anticipazione dell'ordine del giorno numero 161 2026.
Vi è un intervento contrario.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 32 presenti 32, votanti, 10 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva l'anticipazione dell'ordine del giorno numero 161. Passiamo ora alla votazione per l'anticipazione dell'ordine del giorno numero 92.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione, 33 presenti, 33 votanti, 10 favorevoli, 23 contrari il Consiglio non approva.
Allora passiamo ora alla trattazione delle delibere iscritte ai lavori odierni, la prima, la numero 4. Riconoscimento debito fuori bilancio a seguito di sentenze esecutive emesse dal Tribunale giudice di pace ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in seconda Commissione il 26 gennaio scorso e licenziata per i lavori del Consiglio l'assessore Li Calzi è collegata, le do la parola alla salute, Assessore, le do la parola per l'illustrazione. Prego.
Grazie Presidente e buon pomeriggio a lei, Consigliere, i Consiglieri ben ritrovati, ci siamo visti questa mattina in Commissione e in questo caso parliamo di una delibera che è stata presentata in Commissione precedentemente e nello specifico, appunto, la numero 4, si tratta di uno dei riconoscimenti di debito fuori bilancio a seguito di sentenze. In particolare, sono stati notificati al Comune le sentenze relative opposizioni, avverso cartelle esattoriali, ingiunzioni o violazioni del codice della strada con soccombenza del Comune come dettagliato nell'allegato A, che è sempre parte integrante di questi tipi di atti amministrativi che che abbiamo approfondito in Commissione con l'ausilio, e lo ringrazio del dottor Ricci Rocchi e ringrazio chiaramente tutti gli uffici e abbiamo un importo complessivo di soccombenza pari a 16.312 euro virgola 59. Pertanto si chiede con questa delibera di riconoscere la legittimità di tale debito fuori bilancio per l'importo che ho appena citato e che trova copertura finanziaria nel capitolo spese per prestazioni di servizio del Corpo della Polizia locale. Grazie.
Grazie Assessore, apriamo il dibattito, chiedo ai Consiglieri se intendono intervenire.
Allora io non vedo nessuna prenotazione, per cui se l'assessore non ha nulla da aggiungere, passiamo alla fase di votazione.
Chiedo ai consiglieri e consigliere se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora non abbiamo richieste, si invece il Consigliere Di Benedetto dichiarazioni di voto prego grazie Presidente sulla delibera relativa al riconoscimento di debito fuori bilancio.
Ma siamo a ribadire quanto già detto nelle sedi di Commissione e cioè si trova assurdo dover continuare a pagare dei debiti derivanti da una politica e l'amministrazione inadeguata rispetto anche al rispetto del Codice della Strada. Trovo assurdo, troviamo assurdo avere decine e decine di sentenze in questo senso e contrarie rispetto alle scelte dell'Amministrazione e che vede al contempo una mancanza di dialogo con la cittadinanza e con coloro che vengono colpiti da queste sentenze. Si va sulla falsariga di un trend, che è quello della conflittualità che non condividiamo, visto che poi si traduce in contrasti con enti. Abbiamo visto anche la risposta all'ANAC da parte della Giunta e che risponde do dopo e la decisione dell'ANAC, che aveva già tenuto in considerazione le valutazioni della Giunta. La Giunta ha risposto ribadendo alle medesime valutazioni, quindi, senza cambiare una virgola, abbiamo visto col TAR, abbiamo visto il Consiglio di Stato, abbiamo visto un trend che non condividiamo e questo non può che portarci a una risposta negativa rispetto a questa deliberazione, con l'augurio che ci sia un cambio di direzione da parte dell'Amministrazione e non un'accentuazione della conflittualità, posso capire che qualcuno farà un discorso di carattere economico, cioè a dire sono più i soggetti che non fanno ricorso e di quelli che fanno ricorso quindi a livello economico. Conviene questa linea, però, da un punto di vista invece di amministrazione responsabile che non colpisce i cittadini ma cerca di rispettare al meglio le normative, si dovrebbe tentare di diminuire la conflittualità anche in tribunale, e questo, a nostro avviso, non accade. E un indirizzo politico legittimo che non condividiamo e quindi il voto sarà negativo. Grazie.
Grazie consigliere. Ora la parola al Consigliere, Fattori prego. Grazie dunque intervengo anche su sua sollecitazione. Mi sarebbe piaciuto che l'intervento precedente fosse stato in sede di dibattito perché avrebbe dato modo di chiarire alcuni aspetti. Comunque, io ho il dettaglio dei debiti fuori bilancio. In effetti, diversi sono per annullamenti verbali, codice della strada allora facciamo un po', seguiamo un po' le tappe, no, perché qualcuno ha detto che l'Amministrazione dovrebbe rivedere le sue politiche, allora noi abbiamo, come ho detto in precedenza, una situazione di voluta e perseverante, continua ambiguità da questo punto di vista del Ministro dei trasporti. No, che dice una cosa dice un'altra mette in difficoltà tutti tutti quanti i Comuni no sull'utilizzo di dispositivi di controllo automatico, il Comune ripeto, lo sappiamo tutti, lo sapete anche voi a seguito tutte le procedure richieste per l'installazione di dispositivi con la prefettura in luoghi considerati strategici. Per questo quindi, il Comune ha seguito una procedura e, benché qualcuno continua a ripetere che serve per fare cassa, quindi sarebbe meglio evitare elenco sennò installazione serve per aumentare la sicurezza sulle strade. Serve per quello non per fare cassa no, allora una Amministrazione che ha seguito tutti i passaggi e che ha fatto certe scelte e che si trova in difficoltà per, ripeto, la ambiguità continua, dimostrata, assodata, no e irrisolta, del Ministero dei trasporti, che fa l'occhiolino a chi infrange i limiti di velocità. Allora una Amministrazione, se deve scegliere tra esporsi al rischio di ricorsi, esporsi al rischio di vite perse o di feriti in incidenti, sceglie di correre il rischio di subire dei ricorsi. Io sinceramente non credo che se foste voi a governare perché non lo fanno, gli altri Comuni governati dalla destra che di fronte al rischio di aumento degli incidenti e al rischio di ricorsi, preferireste seguire la strada dell'aumento del rischio di incidenti, io credo che non lo fareste neanche voi, perché forse ho un'opinione di voi più alta rispetto a quella che avete voi stessi, non lo so perché tra rischio. Vite e il rischio ricorsi. L'Amministrazione giustamente sceglie di subire il rischio di ricorsi, che è conseguenza di una ambiguità, ripeto, voluta, continuata e ricercata dal Ministero dei trasporti. Come sappiamo tutti benissimo, quindi voteremo a favore della delibera che voi invece voterete contro il fatto di.
Dare esecuzione a delle sentenze, voi che siete sempre a favore delle sentenze no votate contro, va be'paradossale.
Grazie consigliere, chiedo se qualcun altro intende intervenire in dichiarazione di voto.
Allora procediamo con la votazione.
Apriamo la votazione per la proposta di delibera numero 4.
La votazione è aperta.
Invito la consigliera Monticelli ad accendere la telecamera, grazie.
Chiudiamo la votazione a 33 presenti, 33 votanti, 23, favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva, passiamo alla votazione per la l'urgenza richiesta e apriamo la votazione.
Va bene, chiudiamo la votazione o 32 presenti, 32 votanti, 23, favorevoli, 9 contrari il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Procediamo ora con la proposta numero 8 2026 variazione del bilancio di previsione 2026 2028 parziale applicazione dell'avanzo di amministrazione presunto dell'esercizio 2025 ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, la delibera è stata trattata in seconda Commissione il 2 febbraio scorso e licenziata per i lavori del Consiglio Assessore alle calze a lei la parola per l'illustrazione, prego.
Sì, grazie Presidente, è una delibera queste transazioni, questa mattina, qualche ora fa, abbiamo approfondito ringrazio gli uffici presenti, a cominciare dalla dottoressa Miriam Pepe, che fa capo al settore competente in via principale di questa delibera ma anche a tutti a tutto il personale di tutti gli uffici che stamattina ho lodato puntuali risposte alle domande pervenute dal Consiglio. Si tratta di un'applicazione di avanzo di amministrazione, presunto vincolato, quindi non è, diciamo, la prima vera applicazione, la prima, la prima variazione dell'anno, come tendiamo a chiamarlo a seguito delle.
Novità introdotte dalla finanziaria. O comunque diciamo così, e la prima variazione, legata all'area dare una risposta alle esigenze dell'inizio dell'anno che avverrà più avanti, ma si tratta appunto di un avanzo di amministrazione presunto, vincolato e accantonato nel rendiconto del 24 dopo l'aggiornamento del risultato di amministrazione, presunto fatto con la delibera di Giunta che abbiamo presentato in Giunta, appunto la scorsa settimana. La quota principale per gli arretrati contrattuali in particolare si tratta del contratto collettivo nazionale. Lavoro, istruzione e ricerca. 2022 2024 applicata. Una parte del personale docente delle scuole d'infanzia che ha sottoscritto è stato sottoscritto il 9 gennaio 2026, pertanto oggi arriviamo a questa variazione.
E si tratta di circa 295.000 euro di arretrati degli anni 24 e 25. Inoltre, nella delibera c'è anche un piccolo, una piccola somma legata all'utilizzo di avanzo, vincolato presunto per questa quota di incentivo tecnico ad un dipendente dei lavori pubblici che non lo aveva percepito nel 25. Si tratta di poco più di 395 euro grazie.
Grazie, ringrazio l'Assessore, apriamo il dibattito.
Allora non non ho richieste di intervento, passiamo alle dichiarazioni di voto, chiedo se vi sono interventi.
Consigliera De Giacomi a lei la parola.
Grazie Presidente, vorrei ringraziare l'Assessora e tutti coloro che hanno lavorato alla delibera che voteremo favorevolmente, poiché comporta un maggiore contributo a i dipendenti e le dipendenti e che quindi riteniamo sia una delibera importante, grazie.
Grazie consigliera De Giacomi.
Non ho altre richieste di prenotazione.
Passiamo alla fase di votazione, pongo in votazione la proposta di delibera numero 8.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 31 presenti, 24 votanti, 22 favorevoli, 2 contrari, 7 non votanti, il Consiglio approva.
Del del voto, il Gruppo quindi la mia e del consigliere Venturi, non voto grazie.
Quindi, 22 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva.
Questa è la rettifica bene.
Allora ora apriamo per l'e-mail, per la votazione dell'immediata eseguibilità.
Quercioli non ha votato.
Chiudiamo la votazione o ven t 2 favore do 31 presenti 22 favorevoli, 9 non votanti. Il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità. Passiamo alla proposta numero 7 2026 estensione del periodo di deposito della proposta di variante al Piano urbanistico generale del Comune di Bologna varianti 2 in conseguenza della sentenza del Consiglio di Stato del 29 dicembre 2025 e numero 10.361 è stata trattata in ottava Commissione il 29 gennaio scorso, licenziata per i lavori del Consiglio, l'Assessore Laudani. Lo vedo collegato Assessore, la saluto e le do la parola per l'illustrazione. Prego.
Grazie Presidente buon pomeriggio a tutte e a tutti i termini e i contenuti della delibera sono noti perché sono stati oggetto di diversi momenti di discussione sia in Consiglio che in Commissione nel dibattito cittadino degli ultimi degli ultimi giorni, la delibera ha come obiettivo quello di conformare il procedimento di approvazione della prima variante al Piano urbanistico.
Rispetto alla sentenza del Consiglio di Stato del 29 dicembre 2025, sentenza che, se da un lato ha ribadito ciò che era già stato affermato dal TAR e dà anche la Corte costituzionale, ha recentemente, sul, dal punto di vista del merito sulla legittimità del del Comune ad intervenire in materia di regolazione degli affitti brevi nell'ambito del governo del territorio per garantire il diritto all'abitare dei cittadini e il Consiglio di Stato, diversamente dal TAR, ha rilevato un vizio procedurale nel processo di formazione della variante e quelli in modo particolare per quanto riguarda l'introduzione della destinazione d'uso B 3 e del suo nesso con il cosiddetto alloggio minimo.
Valutando come necessaria la.
Ripubblicazione della della variante per consentire a tutti i cittadini di potere, e in modo particolare poi a portatori di interesse e di potere, esprimersi con delle osservazioni, poiché in questo momento sono aperte le osservazioni alla seconda variante del Piano urbanistico che per i suoi contenuti di fatto ingloba.
E quelli della prima variante che sono stati oggetto della sentenza del Consiglio di Stato e l'ala. Questa fase di osservazioni di fatto risponde alle richieste del Consiglio di Stato in questo modo, per consentire una piena partecipazione.
E a tutti i cittadini. Con questa delibera di fatto si estendono i termini di presentazione delle osservazioni alla variante dual dalla tua dalla scadenza originariamente prevista al 2 marzo, che viene appunto estesa al 13 aprile 2026. In questo modo, mentre portiamo avanti il processo di osservazione alla seconda variante, ottemperiamo anche a quanto richiesto dal Consiglio di Stato.
Grazie Assessore, apriamo il dibattito.
Allora io non ho iscritti a parlare.
Quindi passiamo alle dichiarazioni di voto.
Consigliere Mazzanti, prego dichiarazione di voto.
Avevamo chiuso sì.
Do.
Okay. Dichiarazioni di voto dichiarazioni devo bene, noi, il gruppo del Partito Democratico voterà a favore di questo atto deliberativo importante perché prima di tutto riafferma il Consiglio di Stato quello che già aveva detto la Corte costituzionale pronunciamenti precedenti quindi della legittimità che i Comuni si interessano e procedono su queste questioni. La seconda questione importante è che, perché a parte il battage pubblicitario che c'è stato in città, quando poi i dati, l'Assessore che ringrazio ha reso pubblici, beh è veramente su 200 e passa pratiche e al momento trattate dall'ufficio urbanistico il a salvaguardia né riguarda solo 14, quindi anche questo che la città si blocca tutta una barca, una branca di balle che i dati stanno lì a dimostrare. Come stanno realmente le cose? Quindi, questo fatto, che riapriamo i termini, dà la possibilità, chiaramente, con l'aumento dei giorni, di avere osservazioni e anche chi ha sollevato obiezioni a tutto il tempo per formalizzarli a tutte verrà giustamente, come da legge risposto e controdedotto e nel frattempo ci possono essere tutte le discussioni che riteniamo quindi più che convintamente votiamo a favore e procediamo con questa nuova.
Variante 2 del PUG, perché ancora una volta abbiamo già visto gli effetti quante realtà importanti da Casaralta ad altre aree militari, stanno definendo e stanno alcune già partite e altri in via di definizione. Cosa e come si metterà in moto tutto l'ambito urbanistico e soprattutto il raggiungimento di alcuni obiettivi, come i canoni e Cannone, I gli affitti a canone calmierato e tutto nell'ambito di un processo di definizione di un'urbanistica che sistema il territorio senza toccare terreni agricoli e senza toccare terreni vergini dall'altra parte recupera terreni già compromessi che vengono sostanzialmente risistemati, risanati e dall'altra parte ancora non va dimenticato il lavoro grosso e già alcune realtà si vedono se veniamo a vedere in alcuni comparti. Ho invitato più volte i Consiglieri di minoranza di fare un giro insieme a noi che, visto che non le vedono gliele, facciamo vedere gliele, facciamo toccare con mano, quindi votiamo a favore convintamente e ci sarà molto da lavorare per portare a termine questa non solo variante, ma anche i lavori che si apriranno in seguito a questa variante grazie.
Grazie consigliere Mazzanti.
Siamo in dichiarazione di voto.
Non ho altri interventi allora pongo in votazione la proposta di delibera numero 7.
Chiudiamo la votazione o 32?
Allora o.
32 presenti 23 votanti, 22 favorevoli, 1 contrario, 9 non votanti, il Consiglio approva passiamo quindi all'immediata eseguibilità.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 22 votanti, 21, favorevoli, 1 contrario, 10 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Allora passiamo alla proposta di delibera successiva, che è la numero 3 2026 procedimento unico ai sensi dell'articolo 53 della legge regionale 24 2017, l'approvazione della project review, della componente filoviaria del Progetto integrato della mobilità bolognese, bimbo ratifica della determinazione di conclusione della conferenza dei servizi di Cipro 2026 barra 9. La proposta di delibera è stata trattata in Commissione il 29 gennaio 2026, licenziata per i lavori del Consiglio. E qua con noi in Aula l'assessore campanello che saluto e do la parola all'assessore per l'illustrazione, prego Assessore.
Grazie Presidente, un saluto a lei, a tutte le consigliere e i consiglieri, la delibera di cui trattiamo quest'oggi è una delibera a metà fra il settore urbanistica e il settore della mobilità, si tratta del progetto bimbo che, come sappiamo, è un progetto che ha qualche anno di età sulle spalle.
Diviso in due lotti funzionali, il lotto 1 è il lotto 2. In particolare, qui parliamo dell'otto due, uno che è stato oggetto di una project review, a seguito anche dell'approvazione del PUMS, della realizzazione di due linee tranviarie nella nostra città.
I contenuti più essenziali rispetto alla delibera di cui trattiamo quest'oggi afferiscono alle 2 linee che verranno elettrificate, e in particolare la 19 ovest della 25 Est. Per quanto riguarda l'infrastruttura che dovrà essere realizzata nella nostra città, si è chiusa la Conferenza con, sono arrivati i pareri da parte dei e dei quartieri e sono state anche risposte oggetto di risposta alle osservazioni che sono pervenute nel nel ciclo di confronti che l'iter approvativo prevede la del. Con la votazione di quest'oggi ratificheremo quindi la conclusione del procedimento unico, l'approvazione del definitiva della project review e la conferma della localizzazione dell'opera, comprendente anche il vincolo espropriativo e la dichiarazione di pubblica utilità. Sul tema del dell'esproprio. Lo abbiamo già chiarito in diverse diverse salse in diverse occasioni ci tengo a ribadirlo anche quest'oggi più che di esproprio sarebbe corretto parlare di apposizione, di a severa e di asservimenti per quanto riguarda la posizione dei ganci di trazione, per la realizzazione dei fili di alimentazione aerea, delle linee e dei filobus. Su questo c'è stato un po' di dibattito nella nostra città, ma credo che come Amministrazione abbiamo risposto puntualmente a quelle che erano le preoccupazioni dei cittadini.
Grazie Assessore.
Un dibattito.
Allora non ho richieste di intervento.
Quindi passiamo, non so se l'Assessore vuole aggiungere qualcosa.
Prego molto velocemente, Presidente, soltanto per dichiarare il dato più politico di questa delibera, la delibera di oggi è una delibera tecnica, però è un passo ulteriore verso un obiettivo molto alto che stiamo cercando di raggiungere, come Amministrazione che è quello della elettrificazione o comunque della decarbonizzazione dei mezzi circolanti del trasporto pubblico locale. Il progetto bimbo è una componente essenziale di questo pre di questo processo entro il 2030 noi stimiamo di avere una flotta circolante che fra filobus autobus che viaggeranno a batteria elettrica o e idrogeno comporre run comporranno quel quel energy mix che abbiamo immaginato come Amministrazione come soluzione per poter rispondere alla finalità di avere una flotta interamente circolante a impatto zero.
Siamo fra le poche città in Italia che riescono in questa importante sfida. Io credo che dobbiamo essere tutti quanti orgogliosi. Ogni pezzo che si aggiunge lungo questo percorso è sicuramente un pezzo importante per poi poter tutti insieme celebrare quello che sarà il risultato finale che auspicabilmente il per il 2030, ma se ci dovessimo riuscire anche prima, ci consentirà di avere una impatto totalmente azzerato sull'impronta carbonica del trasporto pubblico locale. È un qualcosa di molto grande e io ci tenevo a sottolinearlo perché credo che la parte più importante e rilevante di questo che ripeto, essere soltanto un pezzo di avanzamento debba esserci sempre presente quando ci approcciamo a temi deliberativi anche molto tecnici come quello in discussione quest'oggi. Qui concludo e ringrazio ancora tutte e tutti.
Grazie Assessore. Passiamo alla dichiarazione di voto e vedo che si è già prenotata la consigliera Di Giacomi, prego. Grazie grazie mille Presidente, grazie all'assessore campanello, tutte e tutti coloro che hanno lavorato a questa delibera e crediamo che sia molto importante per i motivi che lui ha ben sottolineato. Il fatto che il trasporto pubblico possa diventare elettrico è un elemento molto importante nel progetto Città carbon neutral. Noi sappiamo infatti che le emissioni di gas climalteranti a livello cittadino derivano principalmente da due cose che sono al riscaldamento e i trasporti sul riscaldamento incide tantissimo al privato, chiaramente deriva soprattutto da questo sui trasporti, che non vuol dire che il pubblico non se ne debba occupare assolutamente, ma i trasporti sono certamente un ambito in cui la politica di un ente e le politiche che un ente decide di mettere in campo può possono incidere in modo molto consistente. E lo abbiamo visto con Città, 30, lo vediamo. Qual è il progetto del tram? Lo vedremo sempre di più chiaramente man mano che questo è sì.
Sì, si manifesterà e si concluderà. Lo vediamo con le politiche relative alle ciclabili e a tanti altri temi.
Quindi questo è un tassello che per noi è importante perché gli autobus rimangono un elemento importante e saranno un elemento sempre più importante anche all'interno dei quartieri, nel momento in cui ci sarà il tram ed è importante che questi possano essere alimentati in modo elettrico poiché appunto per quanto magari il mix energetico nazionale al momento e abbia una percentuale importante ma non ancora sufficiente di energia elettrica è sicuramente in parte.
Costituito e di energie rinnovabili, che sono quelle che crediamo le energie più positive e che devono,
Appunto essere utilizzate all'interno della nostra città. Inoltre, e concludo, i mezzi elettrici, anche se l'energia non è al 100% rinnovabile, non incidono sull'inquinamento delle nostre città. Questo è un tema che Bologna ma in generale, alla Pianura Padana.
Sente. Ne abbiamo parlato anche recentemente in question time e quindi crediamo che questo sia un elemento molto importante, non solo rispetto ai cambiamenti climatici, ma anche al rispetto alla lotta all'inquinamento delle polveri sottili. Grazie grazie. Consigliere De Giacomi, chiedo se vi sono altri che intendono intervenire in dichiarazione di voto. Ricordo.
Non ho richieste di intervento, passiamo alla votazione, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 31 presenti, 21 votanti, 21 favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva, apriamo la votazione, è richiesta l'urgenza, sì, l'immediata eseguibilità richiesta apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 31 presenti 21 votanti, 21, favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Grazie Assessore, abbiamo anche nominato con le delibere, passiamo agli ordini del giorno.
Allora, il primo di oggi è il numero 5 a prima firma, consigliere Di Benedetto.
Ordine del giorno per esprimere la massima solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori dell'agenzia stampa, Dire la parola a lei, Consigliere.
Grazie Presidente, ma userò questo tempo per illustrare meglio l'ordine del giorno, anche se in maniera sintetica, dato che durante gli interventi di inizio seduta e il tempo e non era sicuramente sufficiente in pochi secondi non era possibile presentarlo, sebbene sia, come dire, chiaro e semplice, abbiamo vissuto tutti in prima persona quanto è accaduto quanto sta accadendo ai lavoratori, della dire dei professionisti dell'informazione che da anni seguono non solo i lavori del Consiglio comunale di Bologna, cosa che fanno molto bene eh, ma anche tutto quello che accade in città in ragione, ma anche in tutta Italia. Hanno diverse sedi in tutta Italia, una anche a Bologna e sappiamo che da tempo vi è una crisi di carattere aziendale che vede però scaricare sui lavoratori, in termini anche di negazione di quelli che sono i diritti dei lavoratori in generale ma anche i diritti proprio riconosciuti dai contratti specifici, prima di tutto di carattere economico, ma non solo anche in termini di stabilità, che ledono in maniera particolare. La dignità di questi lavoratori escono, a nostro avviso, anche dal perimetro di quello che dovrebbe essere un comportamento corretto da parte della proprietà e quindi è necessita di un'azione convinta da parte di tutte le istituzioni a supporto di questi professionisti. E quindi più volte ci siamo mossi e anche singolarmente, o come Consi come consiglieri come Consiglio, a supporto di questi lavoratori. Ora la crisi ha raggiunto dei livelli.
Ancora più significativi. Abbiamo uno sciopero a oltranza, sappiamo cosa significa e se i lavoratori e le lavoratrici aderiscono in maniera convinta a uno sciopero dei diffusa, a uno sciopero a oltranza, vuol dire evidentemente che è una situazione insostenibile, perché a rinunciare a così tanti giorni di paga come quelli che stiamo vedendo, perché va avanti ormai dall'inizio della settimana scorsa questo sciopero? Questo ha un impatto devastante sulle singole buste paga e però evidentemente deve richiamare la nostra attenzione e tutti devono in questo senso impegnarsi a fare la propria parte. Sappiamo che attraverso il sottosegretario, anche il Governo ha fatto la sua parte. Questo però non deve ovviamente far mancare un ulteriore impegno da parte del Governo. Sia chiaro perché ebbene, quanto fatto finora, ma deve continuare questa linea a supporto di questi professionisti e di questi lavoratori di queste lavoratrici. Tutti gli altri enti coinvolti devono fare la loro parte e sappiamo il rapporto storico che lega il Comune di Bologna a questa agenzia di stampa, che da tempo offre i propri servizi e anche al nostro Comune e a tutti noi e quindi penso sia doveroso da parte nostra, come Consiglio comunale, intanto, esprimere la piena solidarietà a questi lavoratori e queste lavoratrici, ma anche poi invitare ovviamente il Sindaco non solo a fare altrettanto, ma anche a muoversi su tutti i tavoli per lavorare in questa direzione. Sappiamo bene come in altre crisi, che abbiamo affrontato e di carattere aziendale, che non vi è una responsabilità diretta e primaria, è in capo alle singole istituzioni coinvolte, perché siamo in un ambito seppur regolato, seppur con una serie di anomalie, però anche e di libero mercato. Quindi ci sono delle scelte che gli imprenditori possono fare, però, dall'altra parte vanno fatte nel rispetto della correttezza dei rapporti tra datore di lavoro e lavoratori e dall'altra parte, anche nel rispetto della dignità di questi professionisti. Perché poi parliamo di un ambito particolare, che è quello della libera informazione, che va tutelato, protetto e promosso perché, a maggior ragione, in un'epoca come questa, di pluralità e informativa di complessità e di.
Bulimia informativa sotto un certo punto di vista e che vede, diciamo, un.
Apparentemente più semplice l'accesso alle informazioni da parte di tutti, ma dall'altra parte una distorsione a volte strutturale delle stesse da parte di molti soggetti sul in una maniera, diciamo, plurale, strutturata, è diversa. Ravvediamo sui social media, lo vediamo in pseudo giornali che poi i giornali non sono, lo vediamo nella complessità del mondo che stiamo affrontando, soprattutto poi in un'epoca in cui, attraverso la distorsione alla manipolazione delle immagini dei video, è anche facile modificare le informazioni e quindi influenzare anche in maniera virale a volte istantanea la popolazione. Allora e qualcuno diceva e i social sono la fine del giornalismo io non sono convinto. Sono anzi convinto che il giornalismo in questo senso rappresenti un elemento molto importante, perché aiuta a fare chiarezza e a dirimere e ciò che è vero da ciò che è falso, perché sono professionisti che in larga parte e poi come in tutte le situazioni, può accadere che sia il singolo che.
Non non fa questo, però questo vale in qualunque cambia in qualunque ambito lavorativo, ma tutti li conosciamo, i professionisti dell'informazione cercano di fare chiarezza e di dirimere la verità e di riconoscere la verità. Oggi questo lavoro è molto più complesso di ieri, richiede una grande professionalità, un grande sforzo e una grande capacità di approfondimento, e richiede anche di più, di andare sul campo di verificare questo lo sappiamo. I giornalisti della dire lo fanno, lo dice uno che ha visto da vicino tantissime manifestazioni dal 2015 a oggi e i professionisti della dire sono sempre stati presenti anche a proprio rischio e pericolo anche per verificare e vedere toccare con mano e approfondire. Ecco e svolgono un ruolo che è fondamentale e sono, in un certo senso, almeno in parte, i guardiani della democrazia che permettono, aiutano o danno quantomeno gli strumenti a tutti per informarsi meglio. Poi non è detto che tutti decidano di farlo, però sta a libera scelta di ogni singolo cittadino muoversi in questo senso, ma i giornalisti aiutano a fare questo tipo di lavoro, anche di approfondimento plurale anche di.
Arricchimento e quindi danno a tutti gli strumenti, attraverso l'approfondimento della singola testata o ancor di più delle singole testate in un lavoro in un approfondimento plurale, di andare a fondo di vedere i diversi punti di vista, di approfondire e anche di discernere i fatti dal dalle fake news piuttosto che da notizie, non non come dire.
Sufficientemente approfondite, e lo vediamo anche né nei fatti di tutti i giorni.
Faccio un esempio anche di questi giorni. No, era uscita la notizia della presenza e degli agenti dell'ICE in Italia a tutti noi, io compreso, mi sono preoccupato per questo, ma come come è possibile e ho scoperto attraverso perché, da una parte e chi attaccava questa presenza sosteneva che ci fossero gli agenti, quelli che hanno commesso gli omicidi di cui abbiamo visto dall'altra parte no, anche da ruoli istituzionali veniva semplicemente detto no, non è così. Non ci sono io stesso. Attraverso la lettura di organi di stampa ho potuto approfondire che quello che era la realtà, cioè che effettivamente l'ICE ha due reparti, uno che è quello diciamo sul campo, che sono i soggetti che hanno poi portato al alle violenze e gli omicidi che abbiamo visto che non verranno in Italia, dall'altra parte, un reparto di intelligence, che è quello che è stato predisposto per accompagnare gli atleti americani sul suolo italiano. Ecco, in questo senso un esempio proprio di questi giorni. Per me che comunque so muovermi anche all'interno dell'informazione, non era facile capire qual era la realtà di questa situazione attraverso la lettura di organi di stampa, quindi il lavoro di certosino di approfondimento studio, neanche con una dedizione ovviamente professionale e di ricerca della verità fatta da giornalisti, da professionisti dell'informazione, è stato possibile capire quale fosse effettivamente la situazione, perché non era del tutto chiara, evidentemente, con gli elementi e che erano a disposizione, quantomeno in superficie per tutti. Questo lavoro è complesso e articolato, sfidante, anche perché anche da un punto di vista di risorse che pur riescono a incamerare sempre una sfida importante e significativa per le testate, perché non sempre ricevono, riescono a recuperare tutte le informazioni. Tutte le risorse di cui hanno bisogno e anche per gli sviluppi tecnologici di cui abbiamo detto che però sono sfidanti, richiedono maggiore UE.
E, diciamo, sforzo e una professionalità davvero importante, né in quelli che sono i giornalisti e le giornaliste di oggi e in questo senso dobbiamo riconoscere il lavoro importante dei professionisti della dire l'augurio è che si risolva questa crisi. Ovviamente noi possiamo fare la nostra parte, che è limitata, non è come dire, e sicuramente non potrà da sola risolvere la situazione, anzi ne siamo consapevoli, ma come ci siamo mossi in altre situazioni? Così possiamo farlo ora per dare simbolicamente, ma anche se si fosse possibile all'unanimità la nostra vicinanza a questi lavoratori e queste lavoratrici, e questo ha un impatto a livello anche di sensibilità diffusa della cittadinanza, perché Juan quelle diciamo, non sempre non così tanto diffuse volte in cui votiamo all'unanimità? Sicuramente questo fa rumore e fa riflettere anche chi, nella nostra cerchia, nella nostra bolla e ci segue, e quindi in questo senso possiamo sensibilizzare la cittadinanza rispetto a questa specifica situazione, ma anche le istituzioni e anche coloro che stanno negli altri livelli istituzionali, anche a Roma un voto unanime può essere molto importante. Può avere un effetto politico insieme a 1.000 altri elementi e quindi favorire piano piano nel suo piccolo uno sviluppo positivo della situazione, con l'augurio che arrivi presto e questi lavoratori, queste lavoratrici vedono rispettata la loro dignità professionale e anche i loro diritti, prima non solo anche prima di tutto, però di carattere economico, perché, come tutti, sono persone che hanno una famiglia o, insomma, una situazione da portare avanti e sostenere. Quindi a loro va la nostra vicinanza e l'augurio è che si risolva il prima possibile e in senso positivo e qui, come Consiglio comunale, daremo, faremo la nostra piccola parte con questa spinta anche con il resto dell'Istituzione comunale. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere.
Consigliere Giacomin, prego.
Grazie grazie, mille Presidente e grazie Consigliere Di Benedetto che ha proposto questo ordine del giorno e crediamo che sia un'istanza molto importante, non solo perché si parla di lavoratori e lavoratrici che quindi hanno diritto a un trattamento equo e dignitoso da parte del datore di lavoro, ma anche per molte delle considerazioni che il Consigliere faceva rispetto all'importanza del giornalismo libero perché credo anch'io che in un mondo in cui siamo,
Sovrastati in qualche modo dalle informazioni, informazioni che vengono dalle fonti più varie, ciò che ci può.
Perché può preservare la importanza della verità. Sia proprio quel codice deontologico che i giornalisti sono obbligati a seguire rispetto a tutte le altre persone che diffondono notizie attraverso i social attraverso gli altri canali, sta proprio in quello che si differenzia la necessità e il dovere verso la verità, per esempio, o la libertà di informazione è quella di non essere quindi pagati da chi desidera che venga data un'informazione rispetto ad un'altra, e questo è quello che appunto succede quando i giornalisti fanno i giornalisti di professione e seguono un codice deontologico qui, in con in Consiglio per il giorno, per il contrasto alla violenza sulle donne, l'anno scorso abbiamo avuto il presidente dell'Ordine dei giornalisti, che ci ha raccontato esattamente cos'è contenuto all'interno di questo codice rispetto ai titoli, ai titoli sensazionalistici, quelli che creano interesse quasi morboso nei casi di cronaca è legata alla violenza sulle donne e è proprio quello è un altro elemento per cui si distingue ciò che avviene nei luoghi non professionale, ciò che avviene invece nei luoghi professionali.
E quindi riteniamo che il lavoro del giornalismo fatto appunto secondo questi questi principi sia fondamentale, sia fondamentale preservarlo e quindi anche per noi è fondamentale che il lavoro dei giornalisti e delle giornaliste della dire sia preservato, proprio perché segue questo tipo di principi e la consigliera Ceretti, oggi sarebbe dovuto intervenire, non è riuscito a sul tema ci sono molti altri consiglieri e consigliere di maggioranza che si sono espresse rispetto a questo tema e riteniamo che l'ordine del giorno sia equilibrato e che tenga appunto un punto di vista che è condivisibile anche da parte nostra e chiediamo al consigliere se possa essere suo interesse magari renderlo un ordine del giorno della Presidenza o,
Lavorarci per renderlo un ordine del giorno comune, perché condividiamo il fatto che sicuramente più siamo a votarlo. Possiamo sostenerlo più. Questo ha un impatto qui a Roma e negli altri luoghi deputati. In ogni caso, noi chiederemo una piccola pausa per poter discutere di questi dettagli, per poter rileggere l'ordine del giorno, in modo che, se ci sono delle aggiunte, queste possono essere fatte e appunto nell'auspicio che si riesca a trovare la quadra perché appunto nella sostanza, è un ordine del giorno che condividiamo e che anzi tante volte, dalle dagli interventi dei colleghi di ma anche di maggioranza, è stato sottolineato, poiché questa vertenza è già, c'è già stata il sindaco Lepore si è espresso già riguardo in passato e quindi è assolutamente condivisibile. Grazie.
Quindi, quindi, che la richiesta del DIP di una pausa di siete tutti d'accordo che siete d'accordo.
Allora sospendiamo per 10 minuti.
Sono le 17.
10.
Chi alle 17:20 riapriamo la seduta, no, no, riapriamo la seduta alle 17:20.
Riapriamo la seduta ai lavori della seduta consiliare, siamo in dibattito.
Chiedo se qualcuno intende intervenire consigliera De Giacomi, prego sì, grazie mille, Presidente e ringraziamo di nuovo il Consigliere Di Benedetto e tutti coloro che hanno lavorato su questo tema maggioranza e in minoranza, e poi abbiamo proposto alcune integrazioni per ricordare l'ordine del giorno della consigliera Ceretti del gruppo del Partito Democratico che il 27 ottobre è stato approvato e che appunto richiedeva la creazione e la promozione di un'attivazione del tavolo metropolitano di salvaguardia e per inserire all'interno dell'ordine del giorno le dichiarazioni del sindaco, Lepore che in passato si è già espresso rispetto avvertenze di questo tipo riguardanti proprio la dire. C'è poi un tema finale su due frasi nel dispositivo che vengono semplicemente accorpate, ma che non cambiano nel merito, perché c'era una sovrapposizione di competenze per noi questo è un ordine del giorno al punto iscritto. In questo modo è largamente sostenibile, quindi, come maggioranza saremmo per firmarlo come Capigruppo, ma anche come Consiglieri, e quindi sostenerlo in modo trasversale, grazie,
Grazie consigliera De Giacomi.
Consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, emendamenti accolti, ci siamo confrontati, il il, diciamo significato, rimane il medesimo, abbiamo aggiunto alcuni pezzi su quanto era già stato fatto dal Consiglio comunale, è già detto dal Sindaco sulla materia, il tempo tecnico di inviarli via mail perché non ho fatto in tempo a inviare il testo adesso però lo invio emendato in risposta al alla mail con cui ci avete inviato l'ordine del giorno e così possiamo, anche se non ci sono altri interventi procedere. Ecco grazie.
Colleghi che hanno che hanno deciso di sottoscrivere i gruppi di minoranza, erano tutti sottoscritto o comunque hanno detto che sottoscriveranno, e so che anche sulla maggioranza, nella misura in cui c'è stato poi la convergenza sul sul testo emendato e cadrà lo stesso grazie.
Grazie Consigliere.
Chiudiamo dunque il dibattito e passiamo alle dichiarazioni di voto.
Consigliere Fattori, prego a lei la parola.
Sì, grazie dunque intervengo in dichiarazione di voto su questo ordine del giorno perché nella terza Commissione quella che presiedo temporaneamente abbiamo trattato il tema anche con udienza conoscitiva.
Alcuni mesi fa e abbiamo avuto, credo in quella occasione, la possibilità a tutti i consiglieri di esprimere una serie di concetti che poi ritroviamo anche in questo ordine del giorno, cioè la vicinanza a una attività quotidiana e che percepiamo come anche nello specifico molto prossima a quella che è la nostra attività tutti siamo consapevoli del supporto che il lavoro di questa Agenzia dà a tutti i consiglieri a tutti i Gruppi consiliari, minoranza e maggioranza. Tutti sappiamo che,
C'è da parte della.
La gente a dire una grande attenzione a tutti i temi che vengono trattati non solo in Consiglio comunale, ma anche all'interno delle Commissioni consiliari. Infatti, troviamo praticamente sempre no delle agenzie di stampa a seguito delle Commissioni, poi a volte queste agenzie di stampa vengono riprese da.
Dai quotidiani che escono altro livello, a volte no, però comunque c'è una.
Attenzione ecco continua e rispetto alla quale credo che nessuno dei Consiglieri abbia mai.
Riscontrato elementi di don correttezza, insomma, quindi una descrizione di quelli che sono i lavori del Consiglio e della Commissione, fatte.
In maniera appropriata, che sono di supporto a tutti noi che sono di supporto agli, oltre agli altri organi di stampa. Adesso, quando facevamo le Commissioni in presenza, avevamo anche modo di interloquire direttamente con questi queste persone della dire nel senso che fisicamente, insomma, ne vedevamo vicini a noi ma non sono meno vicina adesso che il.
Il, l'attenzione nel seguire i lavori del Consiglio e delle Commissioni viene fatto da da remoto, ecco, quindi ci teniamo, ci tenevamo, ci teniamo ancora, lo abbiamo fatto in passato, lo paghiamo impatta anche adesso a sottolineare la.
Professionalità di questi operatori delle informazioni, la vicinanza a loro e alle loro famiglie e l'importanza di dare continuità alla loro attività e di dare rassicurazioni anche di tipo economico rispetto al lavoro che che svolgono e che ci auguriamo potranno continuare a svolgere così come hanno fatto fino ad ora grazie.
Grazie consigliere, Fattori.
Consigliere nega, spreco, Presidente, e ringrazio per questo ordine del giorno e speriamo che passi unanimità e una solidarietà per i lavoratori dell'agenzia Dire che.
Si protrae da da mesi e mesi, sono situazioni molto difficile e non avere uno stipendio, una situazione che veramente non dovrebbe succedere a nessun lavoratore, a maggior ragione a persone che, come diceva anche il collega, noi vediamo e conosciamo perché sono presenti anche dentro il palazzo comunale perseguire tutte le le attività del del Comune di Bologna.
Sono persone. C'è una grande professionalità in tutta la Regione Emilia Romagna, perché una decina al uno dei centri e a Bologna e noi non dobbiamo far in modo, dobbiamo perdere questa professionalità e fare tutta la pressione possibile affinché i stipendi vengano pagati anche se sono in ritardo e che l'azienda continui a trattare sui lavoratori in modo dignitoso con tutti i diritti. Grazie.
Grazie Consigliere.
Consigliere, Begaj, prego, grazie Presidente, anche noi esprimiamo la massima e totale solidarietà ai giornalisti e le giornaliste della dell'agenzia Dire di cui abbiamo, purtroppo ho trattato appunto questa.
Questa crisi e le varie fasi che in questi anni hanno hanno avuto diverse volte.
Lo facciamo volentieri, ma allo stesso tempo ci dispiace farlo, naturalmente, perché significa che che i problemi ci sono e non c'è, credo, problema più fastidioso di quello di non ricevere il giorno in cui deve essere ricevuta la busta paga. Questo è veramente una delle cose più più odiose che ad un lavoratore o una lavoratrice può capitare.
E questo chiaramente è molto grave, ecco, penso che questo ordine del giorno, ma anche tutto l'impegno che c'è stato non solo a Bologna ma anche a Roma, dimostri il fatto che c'è c'è attenzione, c'è attenzione e si ritiene il lavoro dell'agenzia Dire e un lavoro prezioso come tutti i colleghi e le colleghe che mi hanno preceduto hanno già hanno già detto è un lavoro prezioso, non solo,
Per noi prima, naturalmente, se si citavano no le Commissioni, il Consiglio comunale, comunque, insomma,
La prontezza con la quale questi giornalisti seguono le attività istituzionali, ma anche prezioso per tutto il resto della stampa, perché spesso e volentieri le altre redazioni non fanno il lavoro che fa l'agenzia Dire, ma riprendono l'agenzia Dire nel proprio lavoro, quindi quando non riescono a seguire delle questioni, appunto diciamo che il sistema delle agenzie e qui in città particolare, in particolare, la la dire assolutamente fondamentale per coprire le notizie che altrimenti le le le redazioni non riuscirebbero a coprire è chiaro che,
E questo tipo di giornalismo, come veniva detto prima, è importante perché diciamo così sta avvenendo sempre meno, in qualche modo il racconto stretto dei fatti, ma persino nei lavori di fact checking, che vanno giustamente anche molto di moda o comunque sono sempre più ricercati delle volte dietro il fact checking si nasconde in realtà no un'opinione o comunque un orientamento a volte ecco,
E c'è bisogno di questo, per carità, però, lo stretto lavoro dell'Agenzia, che invece riporta le dichiarazioni e i fatti che appunto in senso stretto è molto, è molto importante e ed è un lavoro faticoso, perché sappiamo che questi giornalisti appunto si spostano spesso fuori orario anche diciamo così durante la giornata durante le giornate di lavoro saltano da una parte all'altra e devono per essere su sul pezzo.
Mandare subito l'agenzia perché chiaramente, essendo appunto un lavoro di agenzia, non è la stessa cosa di a dare in un luogo e poi riportarla successivamente. Ecco una Commissione poi anche essere ripresa, magari il giorno successivo, però tante cose che accadono in città, conferenze stampa o dichiarazioni sul fatto del momento è chiaro che vanno riportate subito. Non è che ci si può per prendere, ecco ore o giorni o giorni di tempo, come magari ecco un su un altro lavoro giornalistico, si si potrebbe, si potrebbe fare quindi un lavoro importante anche.
È anche peculiare e che, naturalmente, dal punto di vista istituzionale, ma la prima cosa, la cosa più importante, naturalmente, la tutela del diritto dei lavoratori e delle lavoratrici, perché questo è il punto fondamentale perché come chiunque, lavoratore o lavoratrice deve avere lo stipendio alla fine del mese, uno stipendio adeguato e condizioni di lavoro degne, queste.
La cosa più più importante, però, dal punto di vista.
Istituzionale non sfugge il fatto che ah, essendo come dire sempre di più marcata la distanza tra cittadini e istituzioni e questo è un fatto che penso conclamato della crisi della rappresentanza istituzionale, è chiaro che tutto ciò che avvicina il lavoro istituzionale alla comprensione e all'aggiornamento del cittadino è importante poche persone rispetto magari a come dire i primi nel primo dopoguerra seguono il Consiglio comunale o l'attività e questo è un fatto importante, quindi questo dà ancora più valore grazie.
Grazie Consigliere, chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Consigliere Di Benedetto prego per confermare ovviamente il voto positivo e ringraziare tutti dell'adesione anche delle modifiche fatte per rendere ancora più ricco e preciso il testo e quindi è bene che ci sia questa volontà unanime di solidarietà e vicinanza, ma anche di spinta politica a favore dei lavoratori e delle lavoratrici della dire grazie Presidente.
Chiedo se altri intendono intervenire.
Passiamo allora alla votazione.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 32 votanti, 32 favorevoli il Consiglio approva.
Presidente, non sono riuscito a collegarmi, scusatemi, possono in quota buttare o possiamo verbali, Presidente, se vuole la seguente verbalizziamo perfetto, verbalizzate, per favore, il mio voto favorevole vi ringrazio, Presidente, mi sono sono consigliere, Diaco, non so se il mio voto è stato preso, ah, sì, il suo sì, perfetto, ok ok. Grazie quindi presenti 33 votanti, 33 favorevoli. 33 il Consiglio approva.
Allora procediamo ora con l'ordine del giorno numero 193.
Ordine del giorno per ripristinare al più presto il limite dei 30 chilometri orari nelle strade dov'era in vigore, presentato dalla consigliera Di Giacomi ed altri in data 26 1 2026 ordine del giorno numero 195 teso a invitare il Sindaco e la Giunta ad avviare un'istruttoria pubblica della sulla sicurezza stradale cittadina presentato dal Consigliere Di Benedetto in data 26 giugno 2026,
Ammissibilità e trattazione immediata approvate nella seduta consiliare del 26 gennaio 2026, approvata trattazione congiunta, è iniziata la trattazione, in pari data sono intervenuti il consigliere De Giacomi per l'illustrazione Consigliere Di Benedetto, per l'illustrazione iscritto a parlare il consigliere Fattori, Consigliere, prego.
Sì, grazie, intervengo.
No, vorrei intervenire, ma l'argomento è rilevante, ci vorrebbe spazio per replica, eccetera, quindi preferisco non avendo il tempo rinviare.
Bene, grazie Consiglieri, grazie a tutti a tutti, la seduta si conclude qui e termina alle ore 17:50 buona serata.
Grazie e buona serata.
