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Buongiorno, buongiorno a tutte e a tutti.
Allora partiamo in prosecuzione, dopo la seduta solenne, con la seduta di question time apriamo i lavori, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, invito i consiglieri e le consigliere ad accomodarsi alle proprie postazioni a rispondere presente nel momento in cui vengono chiamati prego, dottoressa Bonfiglioli, grazie buongiorno, Angiuli Begaj,
Bernagozzi Bittini.
Caracciolo, assente, giustificato, Celli, Ceretti.
Cima.
Di Biase Di Giacomi, assente, giustificata, De Martino Di Benedetto Di Pietro, Diaco fattori.
Foresti.
Geiger, Giordani, Iovine, assente giustificato.
Larghetti, assente, giustificata, manca presente, Marcasciano Mazzanti, Monticelli, Naldi,
Negash piazza.
Pizza Quercioli Santori.
Scarano Stanzani, Tarsitano Toschi.
Venturi e Zontini, assente giustificata, il numero legale è raggiunto, la seduta è valida, grazie grazie, dottoressa Bonfiglioli, allora.
Dunque l'assessore Campaniello intanto dalle presenze parteciperà al question time chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande. 1 2 7 8 e 11, il tema sono i titoli di viaggio e le multe e delle domande di attualità. 3 5 9 e 10 sul tema pista ciclabile, area ri liceo Sabin. Gli assessori, le calze, Madrid, daranno risposta scritta. Gli Assessori Borsari e la vicesindaca sono qui con noi, sono già presenti. Allora procediamo quindi con le domande di attualità e iniziamo con le domande rivolte all'assessore Borsari. La prima è antitrust e tariffazione puntuale. TARSU Consigliere Di Benedetto a lei la parola. Grazie Presidente. Alla luce dell'articolo comparso sulle agenzie di stampa relativo alla pronuncia dell'Antitrust e sono a chiedere un parere politico amministrativo alla Giunta e in che modo questo può avere eventualmente delle ripercussioni, se ne avrà sulla meno di direttamente o indirettamente sull'Amministrazione comunale. Grazie.
Grazie Consigliere la parola all'assessore Borsari, prego.
Grazie Presidente, buongiorno, consigliere e consiglieri. La segnalazione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato riguarda le clausole territoriali contenute nei bandi di gara per l'affidamento del recupero della frazione organica dei rifiuti urbani. L'Autorità non ha avanzato rilievi sulle gare di concessione del servizio fatte da ATERSIR, bensì sulle gare che i gestori del servizio in quanto concessionari, svolgono per il trattamento delle frazioni differenziate, in particolare della frazione organica, cosiddetta gara FORSU. Con ciò premesso, il gestore Hera riferisce al riguardo che la gara FORSU del bacino di Bologna e rispettosa del quadro normativo di riferimento ed è stata progettata in coerenza con le indicazioni formulate dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato per assicurare la concorrenza effettiva, la massima partecipazione, anche attraverso la suddivisione in lotti territoriali, ai sensi dell'articolo 58 del decreto legislativo 36 del 2023 e l'assenza di barriere territoriali e il rispetto del principio di prossimità con possibilità di utilizzare impianti di trasferenza era riferisce pertanto che l'impostazione della gara sia conforme alle raccomandazioni dell'Autorità. L'Agenzia regionale a ATERSIR, dal canto suo, ha comunicato che sta incrementando i controlli e ha già provveduto a scrivere a tutti i gestori che operano in Emilia Romagna, chiedendo una relazione dettagliata delle modalità con le quali intendono implementare i contenuti della segnalazione dell'Autorità nelle successive procedure e che, al fine di poter esercitare un adeguato controllo del rispetto delle prescrizioni dell'autorità a tutti gli atti delle procedure di affidamento delle frazioni differenziate siano trasmessi anche all'agenzia, accompagnati da una nota esplicativa che individui le clausole di gara specifiche che consentono di ritenere rispettate le indicazioni dell'Autorità. Non si prevedono pertanto, allo stato attuale, conseguenze sull'amministrazione comunale rispetto ai servizi che vengono svolti rispetto alla tariffazione puntuale. Attualmente è in corso un'attenta istruttoria tecnica con delibera di giunta PG 82 0 8 0 3 del 2025 dello scorso 11. Novembre e il Comune di Bologna ha approvato un protocollo d'intesa con la Regione Emilia Romagna, ANCI Emilia Romagna e ATERSIR la collaborazione della durata di 24 mesi e finalizzata a una verifica e sperimentazione operativa del modello di tariffazione puntuale, garantendo la piena conformità alla normativa vigente e alle prescrizioni regolatorie dell'Autorità nazionale ARERA. Quindi confermo che anche sulla tariffazione puntuale in essere un'istruttoria molto attenta, con degli approfondimenti importanti sul tema, I natura, prima che naturalmente venga introdotta. Quindi è necessario un approfondimento attento di cui l'Amministrazione si sta facendo carico, grazie.
Grazie Assessore la parola al consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta, la ricevo volentieri e chiedo anche, ovviamente, di tenerci aggiornati qualora dovessero esserci dei cambiamenti, bene che questo non influisca rispetto alla gestione dell'Amministrazione comunale del servizio, bene anche che su questo tema l'Amministrazione abbia deciso e si sia, come dire, premurata di confrontarsi, di confrontarsi con l'Antitrust, di seguire le sue indicazioni. L'augurio è che lo stesso avvenga anche con le altre indicazioni dell'Antitrust, anche perché invece abbiamo visto che su altri pronunciamenti il Sindaco pare non volersi conformare o addirittura con di parrebbe contraddire l'Antitrust. Quindi ci auguriamo che la stessa linea, anzi, suggerisco all'assessore di suggerire la stessa linea ai colleghi e al Sindaco, perché l'Antitrust sarebbe da seguire sempre e non solo in alcuni casi grazie.
Grazie consigliere, le ridò la parola per la prossima domanda, palazzina, via Certosa 35 prego.
Grazie Presidente, chiedo sulla palazzina di via della Certosa 35, il cosiddetto ex vivaio, e se questo verrà messo a bando e in che modo, e se ci sarà una possibilità per tutti di accedere in maniera trasparente e senza elementi che andrebbero poi ad avvantaggiare qualcuno noi abbiamo visto che ad aprile è stata fatta una convenzione e l'immobile è stato ricevuto dal Comune a luglio nelle more di questo non si è capito per quale ragione a giugno è stato fatto un comodato d'uso gratuito a favore di un'associazione, questo poi è stata il l'immobile è stato poi ripreso e dal Comune a dicembre che.
E il Comune ha deciso giustamente di rescindere questo comodato d'uso, anche perché il collega Laudani aveva parlato di un bando tempo fa, però questi aspetti sicuramente necessitano di un chiarimento ed è giusto per i moduli di questo tipo qualora assegnato venga assegnato con un bando aperto a tutti. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere la parola all'Assessore, prego.
Grazie Presidente, riporto le informazioni riferite dall'Assessore Laudani, competente per delega quanto riportato nei giorni scorsi da il Resto del Carlino, non corrisponde al vero. Come chiarito durante la Commissione, consiliare l'immobile di via della Certosa ex vivaio è stato recentemente ceduto gratuitamente al Comune nell'ambito di un intervento edilizio che un privato sta portando avanti nell'area e che comporta, tra le altre opere, quella della realizzazione di un giardino pubblico. Fino a poco tempo fa questo immobile era stato concesso in comodato d'uso ad un'associazione, ma l'Amministrazione ha valutato che per quelle che sono le caratteristiche dell'edificio, la prosecuzione del comodato d'uso non fosse la soluzione amministrativamente più idonea. Per questo motivo c'è stato il recesso del comodato d'uso e attualmente l'associazione ha un'indennità di occupazione.
L'associazione ha manifestato l'interesse a ragionare o nei termini di un patto di collaborazione, quindi di un uso civico dell'immobile o altre modalità. Stiamo dunque approfondendo quali di queste strade possa essere nell'interesse dell'Amministrazione. In questo momento siamo in attesa che, come previsto dalla legge, trattandosi di un immobile che ha più di settant'anni, la Sovrintendenza, eserciti o meno il diritto di prelazione. Ha tempo 60 giorni, quindi siamo in questa fase transitoria in attesa che si definisca effettivamente se l'immobile resterà nella disponibilità del Comune e il tipo di progettualità da portare avanti.
Consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, quanto ho sentito è molto grave perché l'immobile ad aprile era vuoto ed era già stata decisa deciso che sarebbe andato al Comune da convenzione, è andato al Comune a luglio, ma nel frattempo è stato fatto questo comodato d'uso gratuito sembra quasi un'operazione fatta per far arrivare gli immobili a questa associazione quando invece Laudani originariamente parlava di bandi, se non dovesse essere fatto un bando, sarebbe molto grave e tutte le associazioni e i soggetti interessati nel territorio è giusto che lo sappiano, perché un immobile di quelle dimensioni, se venisse dato a una specifica associazione,
Attraverso questo percorso sarebbe sicuramente, almeno politicamente, molto discutibile, poi guarderemo anche i profili giuridici, perché sappiamo che a voi piace perdere le cause davanti ai tribunali, però sarebbe molto grave non mandare a bando l'immobile lo dico e lo ripeto e lo ripeterò mandato la bando perché le occasioni devono essere uguali per tutti.
Grazie Consigliere, allora passiamo alla domanda successiva del consigliere Mazzanti sull'aeroporto Marconi, Consigliere.
Sì, grazie Presidente velocissimo sull'aeroporto per l'Assessore che è qui presente e lo ringrazio molto semplice, è uscito l'articolo sul Carlino e un altro giorno, dove hanno intervistato l'assessore Priolo che ha detto cose interessanti.
La domanda mia è molto semplice, volevo capire se riusciremo ad avere un confronto reale su tutto il sistema che l'assessore Priolo porta nel suo intervento e naturalmente, la parte principale e sull'aeroporto, e capire se noi, come Comune in questo contesto siamo partecipi insieme alla Regione visto le posizioni che abbiamo visto il lavoro svolto da parte della Giunta in modo tale da essere sul sistema paritario rispetto ai problemi. Questa è una domanda molto semplice, anche perché siamo stati sul pezzo e continuiamo ad esserlo.
Grazie Consigliere, ora do la parola alla vicesindaco, per la risposta, prego grazie consigliere Mazzanti perché mi consente di intervenire su questo tema, a informare il Consiglio. Il 5 febbraio la Regione Emilia Romagna ha organizzato un incontro in cui ha illustrato ai Comuni dei quattro scali regionali Bologna, Casalecchio, Parma, Rimini Forlì e ai rispettivi gestori aeroportuali il progetto di legge avente oggetto le misure per la promozione dell'attrattività del territorio mediante interventi in ambito aeroportuale di sostegno all'allora, alla logistica e all'intermodalità. Tra le misure illustrate rientra la disapplicazione dell'addizionale comunale sui diritti di imbarco per gli scali caratterizzati da una movimentazione inferiore a 700.000 passeggeri. L'anno.
Sono inoltre previste delle azioni per incentivare l'avvio e la realizzazione di servizi di trasporto ferroviario intermodale. Calmierare il costo del trasporto ferroviario delle merci su rete regionale, il cosiddetto sconto traccia, attraverso fare Spa alleggerire i costi della manovra ferroviaria nei terminal multimodali come Amministrazione comunale. Teniamo a valutare positivamente l'intenzione di spingere il trasporto delle merci su ferro, per cui sono stati stanziati altri 2 milioni attraverso strumenti come il ferro, bonus, la riduzione dei costi delle tracce ferroviarie e gli incentivi alle manovre e alle operazioni nei terminal negli scali merci. Per quanto concerne la complessiva strategia regionale, apprezziamo che si ponga l'obiettivo di un riequilibrio del traffico aereo da un punto di vista regionale. Lavoreremo affinché questa azione possa concretamente contribuire ad alleggerire la pressione sulla città di Bologna, a partire dal carico acustico, perché anche perché questo è solo questo è l'obiettivo di questa Amministrazione rispetto alla tutela dei cittadini e delle cittadine nostre.
Riteniamo importante che questa strategia venga integrata con altre iniziative in ambiti che prevedono il coinvolgimento degli enti locali, regioni e comuni, non ultima la definizione dei contenuti e l'approvazione dei prossimi piani di sviluppo degli aeroporti regionali. Strumenti fondamentali di programmazione auspichiamo dunque che la crescita degli scali più piccoli possa costituire un'opportunità di equilibrio a livello regionale, perché non è pensabile che l'intera crescita va ad aggravare nuovamente solamente sulla nostra città, come è stato negli ultimi anni che, rispetto agli impatti dell'aeroporto, si trova in condizioni di sostanziale saturazione. In conclusione, ci tengo a segnalare che resta centrale il tema del confronto, il movimento e del monitoraggio in sede di commissione aeroportuale. Come è noto, nell'ultima seduta svoltasi il 2 luglio 2025 era stato anticipato che la successiva convocazione avrebbe potuto tenersi al termine della stagione estiva, considerato che ad oggi la Commissione non risulta ancora convocata, abbiamo provveduto in data odierna a trasmettere un'ulteriore formale sollecito affinché venga fissata al più presto la riunione.
Riteniamo infatti necessario disporre di un consuntivo della scorsa stagione e dell'intero anno solare anche ai fini della valutazione dei dati delle centraline di monitoraggio acustico, nonché inserire all'ordine del giorno un aggiornamento sul piano di risanamento acustico in fase di elaborazione da parte di Aeroporti di Bologna. La convocazione della Commissione rappresenta un passaggio imprescindibile per garantire trasparenza, controllo pubblico e piena tutela delle cittadine e dei cittadini interessati. Grazie.
Allora Consigliere Mazzanti, prego.
Mi ritengo soddisfatto della risposta, naturalmente seguiamo la ben attentamente, anche perché in quell'articolo giustamente, ha parlato anche di trasporto su ferro, anche se l'obiettivo della mia domanda era riferita al tema aeroportuale. Stiamoci superfluo perché credo che questo sia un punto di svolta importante non solo per Bologna ma per tutto l'ambito regionale, per avere un equilibrio tra l'altro, è una strada che stanno percorrendo anche altre regioni, i poli regionali aeroportuali come la Lombardia, il Veneto. Credo che questa impostazione ormai sta prendendo piede a livello nazionale e vedremo anche come si rapporterà al Governo nazionale a questa nuova impostazione che le regioni stanno dando. Comunque grazie e sono soddisfatto della risposta.
Grazie consigliere, abbiamo terminato con le domande per la vicesindaca, ora procediamo con quelle rivolte all'assessore campanello che è qui con noi in Aula, che saluto le prime, sono la 1, la 2, la 7 e la 8 e la 11 sono accorpate per omogeneità di argomento il tema dei titoli di viaggio in molte la prima lappone il consigliere pizza multe da 100 euro t per punisce la fragilità tecnologica, prego, consigliere, Pizzo, grazie, Presidente, multe inflitte ingiustamente agli anziani sui mezzi pubblici di Bologna e la denuncia di scomparsa alcuni giorni orsono in un'agenzia giornalistica on line.
Infatti, si riporta che un consigliere regionale, rivolgendo una interrogazione alla Giunta sui nuovi sistemi di pagamento digitali come il QR code, messi in campo da TPER, sottolinea che, testuale, molti cittadini vulnerabili ricevono multe elevate a causa delle difficoltà tecnologiche riscontrate con i nuovi sistemi di validazione digitale nonostante il possesso di un reca il titolo di viaggio vede, Presidente,
Esperienza al Comune per chi, come me, prende abitualmente il mezzo pubblico per spostamenti in città, assistere alla notevole difficoltà delle persone anziane a validare il proprio titolo di viaggio, soprattutto nelle ore di punta e con il mezzo affollato l'utente anziano. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, si siede per stanchezza credendo che comunque la vera, il titolo valido, lo renderà immune dai rischi di una multa in caso di controllo. Così vorrebbe il buonsenso, ma no, non è così. Il controllore, pur considerando valido il titolo, procederà ad infliggere la sanzione perché considera l'azione come furbesca.
E forse è troppo chiedere indulgenza, una soluzione potrebbe essere quella di far sì che il controllore accertata, la validità del titolo di viaggio, provveda lui stesso. Validarlo una città tollerante ed inclusiva come la nostra, potrebbe bene dare il buon esempio e venire incontro all'anziano fragile e in difficoltà. E infine, nella mia qualità di consigliere, mi sento in obbligo di suggerire azioni di salvaguardia della immagine del Comune e della nostra città. Infatti, TPER e un'azienda municipalizzata e le azioni compiute dai suoi dipendenti ricadono comunque sotto la responsabilità comunale. Possiamo dunque accettare che l'immagine della nostra città sia da associarsi al mancato rispetto della fragilità dell'anziana utente durante l'utilizzo del trasporto pubblico, privilegiando l'indubbia utilità di bilancio e che comporta l'irrogazione di sanzioni.
Vede, Presidente, quest'ultime immagini non sarebbe quella più auspicabile per noi, grazie Presidente, grazie consigliera, procediamo ora con la consigliera Quercioli, non riesce a obliterare multa spropositata, colpiti più fragili consigliera a lei la parola grazie Presidente, simile allaccio al tema appena affrontato dal Consigliere pizza.
Ribadendo un principio che in quest'Aula nell'ultimo anno abbiamo indicato più volte, cioè il fatto che a Bologna paghiamo un biglietto che è tra i più costosi d'Italia, nonostante il servizio di TPL non sia efficiente, perché è sotto gli occhi di tutti sappiamo bene che,
Il trasporto pubblico locale è affidato a TPER, a forza di diciamo successivi contratti rinviati e lo sarà per i prossimi anni, finché, appunto non entrerà in funzione il tram, e sappiamo anche bene che il sistema sanzionatorio prevede multe molto salate perché può arrivare fino a 153 euro virgola 50, a meno che, appunto, il soggetto che è stato sanzionato non decida di pagare entro cinque giorni. E in quel caso, ovviamente, la sanzione pari a 115 euro e può arrivare fino a 460 euro in caso appunto di ingiunzione,
Sono cifre assessore, che per molte famiglie equivalgono a una settimana di spesa.
E per anziani e persone singole, e addirittura anche a più settimane di spesa, il punto politico però non è solo l'importo.
È l'ingiustizia percepita e in molti casi reale, quando la sanzione colpisce chi il biglietto lo ha pagato.
Sappiamo bene, infatti, che questo tema è stato portato in Aula dalla più volte sono state presentate domande di attualità su questo tema a seguito dell'introduzione di questi nuovi validatori digitali, perché le segnalazioni dei cittadini sanzionati e sono aumentate in modo significativo e in particolare ovviamente riguardano quelli che sono i soggetti più fragili, perché il sistema non è semplice e non solo le persone anziane e glielo assicuro perché le segnalazioni sono tante anche di persone che hanno la mia età quindi non stiamo parlando di persone diciamo così no, non i giovani dove sicuramente più semplice ma neanche di persone anziane.
Tra l'altro, devo dire che, anche a seguito di quello che è accaduto e che è stato riportato nei giornali di stampa nei negli scorsi giorni, e la risposta che è stata oggi riportata dalla stampa da parte dell'azienda un po' sempre la stessa cioè l'errore dell'utente, sinceramente ci sono rimasta molto male perché il tema è sempre come scaricare la responsabilità agli altri e mai porsi la domanda ma c'è qualcosa che non funziona, possiamo migliorare soprattutto perché, come diceva il collega, parliamo di persone vulnerabili,
E quindi, se sì, se l'errore dicevo e sistemico non è intuitivo, non possiamo accettare che questa transizione digitale diventi un meccanismo sanzionatorio automatico. Non possiamo assolutamente accettare che non vi sia alcuna distinzione tra evasione volontaria ed errore tecnico in buona fede in altre città. Tra l'altro, sono previste sanzioni con più contenute per chi paga subito entro i cinque giorni. Addirittura parliamo di importi pari a 50 euro o strumenti, appunto, come dicevo, poc'anzi di tutela chiari nei casi di buonafede accertata a Bologna, no, non esiste. Non è prevista di fatto una reale possibilità di pagamento immediato con l'importo simbolico o fortemente ridotto, come viene alt avviene altrove. Non è prevista una procedura trasparente e automatica di annullamento o, nei casi di errore tecnologico dimostrato, non è previsto un margine di valutazione che tenga conto dell'evidenza dell'acquisto del titolo. Così il sistema, a mio avviso, non è educa punisce.
E quindi mi permetto di dirlo, ma manca anche da parte dell'azienda e di conseguenza anche da parte degli accertatori, molto spesso empatia umana, perché chi ha pagato il biglietto e si sente trattato come un evasore non percepisce equità ma accanimento. Non noi non difendiamo chi non paga, assolutamente noi difendiamo chi paga, viene sanzionare tu per un errore tecnologico, per cui le mie domande sono molto semplici. Chiedo all'Amministrazione se ritenga equo e proporzionato all'attuale sistema sanzionatorio se non ritenga necessario intervenire con urgenza presso TPER e Regione Emilia-Romagna per modificare il Regolamento vigente, introducendo criteri Kirari chiari di valutazione della buona fede. Una significativa riduzione delle sanzioni nei casi di errore tecnico.
Procediamo ora grazie consigliera, procediamo ora con il consigliere, Stanzani, sanzioni sui bus e difficoltà a validare i titoli di viaggio, prego Consigliere, grazie Presidente, buongiorno, Assessore, insomma il la notizie, l'abbiamo letto tutti di questa.
Signora di 83 anni che sarebbe incorso nella solita sanzione di 115 euro, se pagata subito, quindi o sanzione mostro da parte degli accertatori di TPER, perché non si sarebbe accorta sostanzialmente della mancata validazione del titolo di viaggio?
Del titolo di viaggio.
È la il chiarimento di di di di di stamattina che abbiamo visto stamattina da parte dell'azienda di TPER, che che, insomma, che racconta come sarebbe stato un errore della signora che ha utilizzato nel titolo di viaggio urbano pur salendo Zola Predosa quindi laddove avrebbe dovuto usare un titolo cubano diverso su un titolo di viaggio diverso appunto certifica effettivamente quello che è il fratello a mezzo stampa, il fratello della della signora stessa aveva detto no, non si è accorta, era in buonafede, aveva il biglietto, ma non si è accorta della validazione, cioè il tema qui non è definire noi qui in Consiglio comunale, tantomeno lei Assessore ci mancherebbe la.
L'appropriatezza di una sanzione amministrativa, fil di diritto o no, ma è capire se quello che sta succedendo sui nostri mezzi pubblici, che, come detto dalla collega poco fa, non brillano di efficienza se non nei controlli e non sia sostanze si sia veramente un contrasto. Lo uso all'utilizzo abusivo del mezzo pubblico che avviene avviene tanto in città quanto un approccio dei forti con i deboli e deboli con i forti, perché ne abbiamo abbondante testimonianza tutti, non insomma del fatto che le sanzioni a persone che salgono sul bus perfettamente in buona fede ci cascano sono non all'ordine del giorno ma l'ordine dell'ora. Tutti possiamo raccontare di casi di questo tipo. Poi, se ci si dice sì, però, non era tutto in regola. Qualche cosa non era perfettamente rispettoso delle regole che abbiamo imposto noi, questo ci può anche stare, ma questo è un sistema di stia un servizio ai cittadini ed è il contrasto a chi.
A chi diciamo viola veramente coscientemente il trasporto pubblico locale a danno dei cittadini. O è qualche cos'altro? Ecco perché di questo si tratta, allora per venire incontro a questo, almeno per quanto riguarda le persone con disabilità o anziani, insomma, che hanno qualche difficoltà. Si tratta di mettere di di di di di adottare, di pensare a sistemi che siano più user friendly, come si dice, e perché allora non pensiamo al.
Incominciamo a valutare un sistema che possa parlare, possa anche utilizzare l'audio, perché non diamo dei segnali in questo senso, è ovvio che molte persone, con gli strumenti, lo strumento semplicemente visivo hanno difficoltà, i sistemi parlanti, invece aiuterebbero che ne pensa l'Assessore, grazie grazie, consigliere Stanzani sullo stesso tema il Consigliere Di Benedetto ennesimo comportamento inadeguato dei controllori titoli di viaggio. Prego Consigliere.
Grazie Presidente,
Assessore le 4 volte precedenti che ho parlato di questo tema, lei ci aveva assicurato che sarebbe stata l'ultima volta e che non sarebbe più accaduto, adesso accade di nuovo, ma lei pare normale che si venga trattata in questo modo una cittadina di 83 anni salita col biglietto che non riusciva a timbrare perché voi da quasi un anno non siete in grado di utilizzare un sistema di mettere un sistema che sia realmente accessibile per tutti perché voi di fatto state discriminando chi non ha i mezzi per riuscire ad accedere a questo nuovo sistema.
È una discriminazione strutturale che state mettendo in campo.
Parlate blaterato e di accessibilità, poi fate il contrario, quindi ho cominciate o veramente e utilizzeremo tutti gli strumenti a nostra disposizione su questo fronte per difendere i cittadini, perché voi non lo state facendo,
Il servizio è per loro.
O ve ne rendete conto o prendete delle misure, o veramente vuol dire che state facendo la guerra agli utenti deboli e a noi non va bene, quindi attendo una risposta grazie.
Grazie consigliere ora la parola alla consigliera Bittini, i mezzi pubblici per gli anziani bolognesi prego consigliera.
Grazie Presidente.
In merito all'episodio di ieri, relativo alla sanzione come Nick Co comminata ad una signora di 83 anni, viene oggi precisato su quotidiani da TPR che la stessa aveva utilizzato un Rita un titolo di viaggio non corretto e che dal punto di vista formale, perché il sistema ahimè e rigido la multa è stata applicata secondo regolamento.
Prendiamo atto di questo chiarimento, però allo stesso tempo ritengo significativo, leggendo i quotidiani di oggi della volontà di TPR, di attivare sanzioni specifiche per ridurre il divario digitale e dare maggiori informazioni, con particolare attenzione alle persone fragili. È un passaggio importante.
È un passaggio importante e non informale, perché il tema che dobbiamo leggere da questo atto non riguarda la legittimità e non riguarda la sanzione, bensì la capacità del sistema di accompagnare chi fatica a stare al passo con l'innovazione e con una quotidianità amministrativa sempre più complesso. Poi possiamo anche parlare se le multe sono alte, basse dritti di traverso, facciamolo conoscendo i costi e l'utilità del servizio della mobilità.
E a proposito di quanto detto e di persone deboli, non possiamo perlomeno io personalmente non riesco a dimenticare quanto accaduto ieri, un signore di 78 anni sotto sfratto è arrivato a maneggiare un gesto estremo, colgo anche l'occasione per ringraziare l'assistente sociale che ha provveduto.
A denunciare evita il fatto, evitando una CR una come dire, una tragedia ancor più grave.
Questo episodio ci dicono che la fragilità, oggi e silenziosa e invisibile e sottotraccia ed emerge solo quando l'attenzione diventa insostenibile, le misure che l'azienda sta valutando percorsi di accompagnamento maggiore, infatti, informazione, azioni mirate per rendere più accessibili le modalità di validazione digitali vanno nella direzione giusta.
Quella di una maggiore comprensione delle difficoltà quotidiane delle pensioni, anziani, fragili e anche deboli. Le regole restano fondamentali e devono essere rispettate, ma una città davvero inclusiva è quella che, accanto alla correttezza formale, sa costruire strumenti per non lasciare indietro nessuno. Se da questa vicenda nasceranno interventi capaci di ridurre concretamente le difficoltà per le persone ripeto Scu, ma così è anziano, fragile, allora avremmo trasformato un episodio critico in un'occasione di crescita per tutti quanti noi, per la comunità bolognese. Chiedo quindi Assessore di vigilare affinché quanto dichiarato dall'azienda venga effettivamente portato a compimento.
Grazie consigliera, la parola, allora va all'Assessore accompagnarlo per le risposte, prego.
Grazie Presidente, un saluto a lei e a tutte le Consigliere e i Consiglieri, ringrazio i Consiglieri per le domande che mi avete posto quest'oggi c'è un lato umano di questa vicenda che è quello che senza dubbio ha colpito tutti, ha colpito.
Il chi vi parla perché, a prescindere dal merito della questione, quando ci si trova di fronte a una situazione di evidente fragilità?
Di.
Non ci non non si può essere indifferenti a alla vicenda di cui si sta discutendo e non vi nascondo che se io avessi avuto modo, anzi lancio qui un appello pubblico, perché mi piacerebbe parlare con questa signora con suo fratello per portarli la mia personale testimonianza, rispetto e di partecipazione rispetto all'evento che si è verificato ora.
Però chiarito l'aspetto sotto il profilo umano, che sicuramente è quello che più di ogni altro ha colpito di questa vicenda, c'è da fare un po' di chiarezza nel merito del fatto specifico,
Chiarendo due aspetti. Il primo che il nuovo sistema di validazione in questa vicenda non c'entra assolutamente nulla. Questo lo dico per rispondere ad alcuni consiglieri che sono intervenuti quest'oggi devo dire non tutti, ma alcuni che sono intervenuti tirando in ballo il sistema QR-code, che in questa vicenda non c'entra nulla, si sarebbe verificato lo stesso problema se avessimo avuto le vecchie vari datrici, se io salgo su l'autobus a Zola Predosa, è un biglietto di Bologna, indipendentemente da quello che è il sistema validatore, se il biglietto è di Bologna, io sono a Zola, la macchina non lo registra.
E questo è sicuramente il dato fattuale che ha determinato ahinoi la situazione spiacevole sulla quale ci siamo soffermati quest'oggi nelle domande di question time.
C'è nella storia che viene raccontata un ulteriore passaggio rispetto a un altro episodio, quello in cui la signora cercava di validare, ahimè, è rovinata a terra per una frenata brusca della dell'autobus. Non è stato citato nei vostri interventi, ma era presente nell'articolo che anche quello debbo dire forse più dell'altro, mi ha colpito umanamente. È qui però la risposta sta nell'infrastruttura che stiamo realizzando, perché effettivamente il tram risolve questo problema. Quindi un'ulteriore conferma che, di fronte a una situazione che effettivamente è comune a molte persone che hanno difficoltà a deambulare, il fatto di realizzare un'infrastruttura che consenta di poter viaggiare in più più tranquillo in maggiore sicurezza è sicuramente un elemento che ci tengo a sottolineare. Ci sono poi alcune considerazioni che sono più strettamente legate all'azienda di trasporto pubblico e le domande che mi avete rivolto meritano quindi che io legga una parte della risposta che mi ha fornito. L'azienda TPER.
Riparto dal tema della valida attrice, qualcosa che.
Ribadisco in questa vicenda non c'entra assolutamente nulla, però, proprio perché è il tema del divario digitale, è un tema assai presente nell'azienda e che ci ha spinto a mettere in circolazione anche le tessere boost, che daranno anche una risposta da questo punto di vista c'è da rimarcare il lavoro che l'azienda sta facendo con tutte le associazioni dei consumatori facenti parti del Comitato consultivo utenti,
Che da anni attivano dei processi, proprio per comunicazione e divulgazione, proprio e soprattutto di analisi, per andare incontro alle esigenze delle persone più vulnerabili e cercare di colmare il gap.
C'è poi questo passaggio che ci tengo a leggere perché non è apparso sul quotidiano di oggi, ma è anche una considerazione che vale la pena sottolineare che fa l'azienda, pur nel rammarico per i casi che sono senz'altro spiacevole, umanamente anche per chi ha un compito di controllo che non può avere elementi di discrezionalità va ricordato che i verificatori dei titoli di viaggio nello svolgimento della loro mansione sono tutti gli effetti pubblici ufficiali e non possono esimersi dal sanzionare chi non è in regola.
Senza distinzione alcuna di genere, di età o provenienza, pena l'omissione di atti di ufficio, non viene lasciato infatti all'operatore alcun margine di manovra per evitare fenomeni corruttivi o altre situazioni legate a possibili disparità di comportamento.
Quanto agli importi delle sanzioni, non sono stabiliti i dati per, ma sono regolati da apposita legge regionale per TPER, come per le altre aziende del trasporto pubblico locale, e l'attività di verifica è un obbligo perché è prevista dalle norme vigenti.
L'azienda vi adempie doverosamente, non tanto.
Per fare cassa come le sanzioni.
Con le sanzioni, quanto per rispetto verso le norme e la stragrande maggioranza dei passeggeri, che a ogni verifica si trova in regola con il titolo di viaggio, chi ritiene di essere stato oggetto di sanzione senza valido motivo può sempre presentare ricorso direttamente dal sito aziendale del canale parla con TPER, utilizzando l'opzione scritti difensivi. Questa operazione ha totalmente gratuita. Ogni anno a TPER arrivano indicativamente 2000 scritti difensivi di questi, circa il 15 20% viene accolto a seguito di opportuna istruttoria. E poi possibile, con lo stesso strumento, richiedere un pagamento rateale qualora l'utente si trova in difficoltà o preferisca la dilazionare gli importi.
Infine, va tenuto conto che la sanzione, come accade in qualunque altro ambito della vita che prevede multe o contravvenzioni, non rappresenta mai un giudizio sulle persone e sui loro comportamenti, ma un'applicazione concreta e oggettiva delle norme. Questo già ottenuto a leggerlo perché questo è questa è la posizione dell'azienda, alcune considerazioni.
Rispetto a altre questioni che, a margine del ragionamento, sono state rappresentate dai consiglieri intervenuti quest'oggi, la prima sullo stato di qualità del servizio. È evidente che in questo momento particolare particolarmente complesso per la nostra città, visti i cantieri, il servizio di trasporto pubblico sia in forte difficoltà. Questo problema, che è un problema contingente che supereremo nel momento in cui avremo terminato questa fase ed è legata alla cantierizzazione, si unisce a un problema strutturale che abbiamo qui a Bologna, ma che si registra in tutta Italia, vale a dire l'assenza di personale di autisti, e qui ci sono diverse concause rispetto a questo fenomeno. Una di queste è sicuramente una retribuzione che meriterebbe alcuni adeguamenti, e qui c'è uno sforzo importante che si dovrebbe condurre a tutti i livelli, senza mettersi casacche politiche, però, obiettivamente, il fatto che le aziende non siano messe nelle condizioni di poter aumentare gli stipendi, perché la situazione dei conti è quella che è, è un problema che deve.
Interessare tutte e tutti e i fondi che servono per poter fare queste cose sono fondi che noi dobbiamo difendere con il coltello, tra i denti e quando dico noi non mi riferisco soltanto a chi amministra, ma chi anche svolge un ruolo di opposizione all'interno di questo Consiglio perché siede nei banchi del Parlamento a livello nazionale guardate, non è un voler tirare nessuno per la giacchetta, però, se le risorse non ci sono, poi non ci si può lamentare se il servizio non è ritenuto all'altezza delle esigenze, perché i due temi viaggiano insieme e allora bisogna avere il coraggio anche di condurre questa battaglia. A me piacerebbe che la si conducesse insieme affinché i fondi destinati al trasporto pubblico pubblico venissero Conf vengano confermati. Se non vengono confermati i fondi per il trasporto pubblico. È difficile poi pretendere qualità qualità che poi in.
Questa città, in realtà, se la guardiamo sulla base dei numeri, dell'utilizzo del trasporto pubblico.
Registra sicuramente dei risultati migliori che in altre città, a Bologna noi abbiamo già raggiunto il 2019, come sapete l'anno di riferimento perché l'anno pre-Covid, e quindi è l'anno che si tiene in considerazione per le analisi sul trasporto pubblico, molte delle città.
Italiane di dimensioni paragonabili a quella di Bologna, non sono riusciti ancora a raggiungere i dati pre 2019 Bologna sì, il dato che abbiamo condiviso ieri sui nuovi abbonamenti, che registra un più 11% di persone che hanno scelto il trasporto pubblico e si sono abbonate è la conferma di un trasporto pubblico che viene scelto da parte delle cittadine e i cittadini e ricordo che noi portavamo già da un dato abbastanza significativo, è alto se utenti su sette che utilizzano il trasporto pubblico negli anni passati avevano un abbonamento in tasca,
Se vogliamo giudicare un servizio pubblico in base al livello di utilizzo da parte dei cittadini, questo è sicuramente un indicatore importante che dobbiamo tenere in considerazione sul costo. Qui mi permetto di fare un'ulteriore riflessione perché, sì, è vero, il biglietto singolo è aumentato, ma noi abbiamo fatto una valutazione di equità sui motivi. Non sto a ritornare perché li conoscete benissimo.
E sapete benissimo il perché siamo stati costretti a fare una manovra tariffaria sul trasporto pubblico, ma nel fare questa manovra tariffaria noi abbiamo tenuto presente chi utilizza il trasporto pubblico più frequentemente e oggi e questo è un dato oggettivo con gli abbonamenti e con le scontistiche ISEE che è stato possibile ottenere grazie a un accordo fatto con le organizzazioni sindacali, paga meno rispetto a quanto pagava prima.
Quindi chi più usa il trasporto pubblico, oggi a Bologna paga meno rispetto a prima. Questo non è questa, non è una considerazione del sottoscritto, sono dati oggettivi, non vi troveranno d'accordo perché ovviamente, il vostro, il vostro punto di vista e un altro lo comprendo, ma io sto parlando di dati oggettivi. Al di là di del costo del biglietto singolo, oggi chi usa di più il trasporto pubblico a Bologna paga meno rispetto a quanto non pagasse nel 2024 gli abbonamenti nel 2026 costano meno di quanto costavano nel 2024 e se si hanno delle se si riesce, rientra in all'interno di determinate fasce. ISEE si paga addirittura meno di quanto non fosse in in precedenza. Questi sono dati oggettivi che bisogna tenere in considerazione quando si parla del costo del trasporto pubblico. Poi, ribadisco, se ci mettesse allo Stato un po' più di risorse, sarebbe forse possibile fare anche di più. Grazie Consigliere, grazie Consiglieri. Grazie Assessore. Ora la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione, il primo del Consigliere Pizzul. Prego Consigliere, grazie Presidente, Assessore, lei sa di godere della mia personale simpatia.
Però lei qui rappresenta la municipalità e.
Debbo ancora una volta prendere atto che non vi è nessun tentativo di umanizzare l'opera dei controllori sui bus,
Perché che cosa costa a un controllore che trovano una vecchietto con un biglietto valido che non è riuscito a?
A validare che cosa gli costa validarlo lui stesso piuttosto che fargli una multa, esprimo tutta la mia insoddisfazione, grazie.
Grazie consigliere, pizza, consigliera Quercioli, prego, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore Campaniello, ma non ho di fatto ricevuto né una risposta ad alcune mie domande né risposte Coin vi coinvolge, diciamo, convincenti perché oramai lo abbiamo capito in tutte le salse che dobbiamo attendere il tram attenderemo questo tram, però è come un po' voltarsi dall'altra parte lei ha 18, diciamo de dato una risposta tecnica, sostanzialmente evidenziando che i controllori sono dei pubblici ufficiali, è vero, ma la mia domanda era proprio perché non andiamo a modificare questo regolamento proprio per mettere nelle condizioni questi controllori di attuarlo nella qualità di pubblici ufficiali, ma non c'è la volontà politica e quindi ribadisco come si può pensare di voltarsi dall'altra parte di fronte a queste persone.
Grazie, consigliere, Corcione, il consigliere Stanzani, prego.
Sì, grazie Presidente. Riassumiamo allora a Bologna abbiamo un servizio TPL molto scadente, lei dice che la per la contingenza dei cantieri, ma tale contingenza non vi ha impedito l'aumento mostruoso delle tariffe. Poi dice che ma è anche perché mancano i fondi statali statali e però ti per fa utili di dividendi super milionari. Il sistema, oltre ad essere carico caro e inefficiente repulsivo nei confronti dell'utenza e come abbiamo detto tutti quanti poco accessibile per chi ha più giri fragilità sul caso della signora la correggo se permette il sistema di vili di validazione c'entra eccome perché è un sistema elettronico, dovrebbe dire chiaramente se il biglietto è valido oppure no, altrimenti è una trappola e, nel caso specifico, è una trappola discriminatoria. Non sono soddisfatto. Grazie.
Consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente.
Allora qua almeno è caduta la maschera, abbiamo finito di dire che faremo qualcosa per i cittadini, perché io alle 4 volte precedenti avevo sentito quello adesso detto chiaro e tondo è colpa del Governo, è colpa dei cantieri, ma anche al tram.
Voi dovreste chiamare questa signora e chiederle scusa.
Sì, e non commentare a casa, come fa qualcuno qui dentro, chiedere scusa perché si parla di fragilità e poi non si fa nulla di concreto, si parla di accessibilità e poi non si fa nulla di concreto e si discriminano i cittadini lo state facendo voi, non è così complicato, andate dati perdite, i cari controllori, quando succedono queste cose devono aiutare le signore, fargli vedere come si fa o i signori fargli vedere come si fa sennò è discriminatorio, discriminatorio e lo continuate a fare senza vergogna.
Consigliera Bittini, prego.
Grazie Presidente.
Anzi, colgo l'occasione per ringraziare l'Assessore che davvero ci ha dato informazioni esaustive, utili per affrontare il tema, devo fare anche un passaggio, so che ho poco tempo, devo dire che il servizio TPR in città io vedo degli autobus puliti nuovi che ci permettono di un'ottima amovibilità poi magari non è vero è, ma andiamo a fare i confronti con le altre città, lì ci dobbiamo davvero confrontare, quindi questa è stata l'occasione per.
Pensare ad un passaggio futuro. Un passaggio futuro potrebbe essere quello di code e confrontarci con altre città d'Italia e sapere che accade sapere quante donne vengono coperti, quanto i servizi vengono dati alle persone più diverse sono quasi in disservizi individuali, ad esempio l'autobus,
Allora procediamo ora con le domande successive, la 3, la 5, la 9, la 10 sono accorpate per omogeneità di argomento, il tema è pista, ciclabile, area liceo Sabin.
Primo, consigliere De Biase, Progetto Pista ciclabile, area liceo Sabin prego Consigliere.
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore Campaniello per essere qui presenti.
Da notizie di stampa abbiamo appreso che il progetto che prevede la realizzazione di una pista ciclabile che transiterà nell'area scolastica del liceo saving fiancheggiando l'Istituto, ha sollevato polemiche da parte della dirigenza scolastica, degli alunni e dei genitori, al punto che è partita una raccolta firme per bloccare tale progetto.
Le motivazioni, come riporta la la preside, sono quelli di tutelare la sicurezza degli studenti e delle studentesse di tutto il personale scolastico, nonché delle attrezzature e degli spazi del liceo, visto che ad oggi gli spazi dove dovrebbe essere realizzata la pista ciclabile sono considerati come via di fuga o di accesso ai mezzi di soccorso. A tale proposito, i tecnici della Città metropolitana e il responsabile del servizio di prevenzione e protezione del liceo hanno espresso parere contrario alla realizzazione della pista all'interno dell'area scolastica, proponendo soluzioni alternative. Quindi chiedo all'Assessore se, a seguito della realizzazione di tali pista ciclabile, l'accesso agli spazi di competenza del liceo Sabin non saranno più delimitati da cancellati o e quindi saranno libero transito. Se e quando sono stati coinvolti i dirigenti scolastici, gli alunni e i genitori degli alunni del liceo Sabin. Per un confronto su tale progetto, quando dovrebbero eventualmente iniziare e terminare tali lavori e naturalmente anche i costi relativi? Se è vero che i tecnici della Città metropolitane, l'RSPP del liceo, hanno espresso parere contrario alla realizzazione della pista all'interno dell'ARES con e scolastica, proponendo soluzioni alternative, se è a conoscenza della suddetta petizione e se pensa di valutare soluzioni alternative a tale progetto, grazie.
Grazie consigliere, consigliere Stanzani e tocca a lei ciclabile, liceo, Sabin, democrazia sostanziale e il titolo della domanda, prego sì, grazie Presidente, sì, abbiamo abbiamo appreso tutti di questa petizione del liceo Sabin, della comunità scolastica, di quell'istituto, a voi, con la voce della sua dirigente che dice che, che mostra contrarietà rispetto a quest'opera e dice nessuno ci ha ascoltato, abbiamo anche visto che la risposta dell'assessore di oggi è stata anticipata da una nota stampa di ieri e do la firma sua e della della collega Larghetti in cui si dice sì, sì, no, ma sul progetto insomma un po' si ammette effettivamente. La questione è la criticità, si ammettono le preoccupazioni e si omette che in effetti si deve parlare perfetta. Direi, ecco, manca soltanto scusate, se ce ne siamo accorti, adesso che bisognava parlarne e non abbiamo coinvolto la scuola quando si doveva farlo, e cioè quando abbiamo pensato a questo progetto. Ecco, l'Assessore ci risponderà nel merito. Io gli faccio anche una domanda specifica. Che posizione ha invece, rispetto a quello che ha scritto la Consulta della bicicletta, secondo cui sarebbe sorprendente cito che una scuola chieda nero su bianco, di cancellare quanto previsto negli strumenti di pianificazione democraticamente approvati dalle istituzioni locali? Ecco, chiedo se è d'accordo con questa visione della democrazia espressa dalla Consulta della bicicletta, ricordando che per la nostra Costituzione fortunatamente la democrazia non è semplicemente che chi vince le elezioni fa quello che gli pare non deve rendere conto a nessuno, anche perché mi si scusi il paragone un po' forte nel 900 abbiamo visto che questo non basta a definire una democrazia, l'abbiamo visto in tutta Europa, si vincono le elezioni, ma lì non finisce la democrazia, li semmai, inizia la democrazia, dove tutti possono anche dire quello che sta facendo, che so il sindaco, Lepore non va bene per niente. Faccio un esempio.
Grazie consigliere, procediamo ora con il Consigliere Di Benedetto, il titolo della sua domanda. Il fronte del no sulla pista ciclabile è necessario. Prego. Grazie Presidente. Oggi con l'Assessore dobbiamo dire alcune cose, ma allora, onestamente, ma a lei pare normale che fate passare una pista ciclabile dentro una scuola dove ci sono le palestre, le aule che gli fatte tenere aperto il cancello, magari ma solo a Bologna succedono queste cose, ma come fa venirvi in mente, tra l'altro, senza parlare con la scuola, perché i ragazzi non ne sapevano nulla, qualcuno ride perché non è democratico, ma così non si fa, non ne sapevano nulla. Hanno chiesto un incontro al Sindaco, il Sindaco prima gli ha chiesto l'incontro, poi lo ha negato R.S. I ragazzi non sanno neanche se e quando saranno ricevuti. Perché volete far passare una pista ciclabile dentro la scuola, ma dentro la scuola, ma solo qui può sembrare una roba normale ma ripigliare. Vi è cambiato e il progetto è assurdo. Assurdo che la Consulta della bicicletta arrivi che sembrano loro il Sindaco e no, assolutamente non si tocca dritto per quella strada, ma imparate a rispettare la città e a parlare coi cittadini e a parlare con gli studenti. Lo so che il fatto è che loro non votano, quindi non vi interessa, ma dovreste rispettarli e tutelarli. Lo stesso. Grazie,
Grazie, consigliere, consigliere Giordani, pista ciclabile, dentro al liceo Sabin, prego.
Buongiorno, Presidente, ringrazio, l'assessore è sempre presente per le nostre sollecitazioni, si questo fatto sinceramente, ha lasciato tutti un po' esterrefatti perché le proteste e le preoccupazioni della dirigenza della comunità scolastica del stabili rispetto al progetto, che fa che dovrebbe far passare una pista ciclabile all'interno del liceo di via Matteotti, ha lasciato tutti perplessi. Il progetto, che fa parte della Bicipolitana, prevede il transito lungo il corso all'interno dell'area scolastica che fiancheggia l'edificio e che ora però è considerato come via di fuga e accesso dei mezzi di soccorso. Considerato che la dirigenza scolastica espresso timori per la tutela della sicurezza della studenti, delle studentesse e degli studenti e di tutto il personale scolastico, nonché delle attrezzature e degli spazi, noi chiediamo una valutazione politica amministrativa su tale progetto. Se risulta che i tecnici della Città metropolitane responsabile del servizio prevenzione abbiano espresso parere contrario alla realizzazione di tale pista ciclabile proponendo soluzioni alternative, e se tali soluzioni saranno presi in considerazione, perché, sinceramente, le dichiarazioni lette ieri, dove si dice che si inizierà a parlare ma lasciano alquanto perplessi, io speravo che si parlasse prima di uscire col progetto come l'assist, l'Amministrazione intende agire per trovare una soluzione che rispetti le esigenze del liceo e se le preoccupazioni circa un possibile ritardo dei lavori per la costruzione della nuova succursale del saving siano fondate e quali siano i tempi previsti per la realizzazione. Perché non dobbiamo dimenticarci che al momento hanno tolta submit alzabile? Le aule del polo dinamiche hanno lasciato gli studenti, 20 aule prefabbricate che son costate oltre 1000000 di euro al Comune di Bologna, per cui alle tasche dei bolognesi e non si vede ancora all'orizzonte una nuova succursale succursale di via Bigari che era stata promessa in tempi rapidissimi, per cui chiediamo queste notizie all'Assessore Grassia.
Grazie Consigliere, ora la parola va all'Assessore al campanello che ha a disposizione 28 minuti per rispondere, prego Assessore, grazie Presidente, grazie Consiglieri che mi offrono l'occasione di chiarire alcuni punti di questa vicenda che evidentemente, ascoltando il alcuni degli interventi, sono carenti di informazioni.
Ho suddiviso le varie domande e poi mi direte se ho toccato tutti quanti i punti in modo un po' più schematico, allora la la, la prima questione è conferma del progetto, quindi, se corrisponde al vero o meno che il tracciato della pista ciclabile debba sarebbe previsto che debba passare all'interno degli spazi di pertinenza del liceo lungo il corso dell'interno e quindi non all'interno della Corridoio della scuola come qualcuno ha lasciato quasi.
Intendere nella sua domanda. È qui una prima precisazione. Il Bici Plan che è parte del PUMS 2018, siamo nel 2026, contiene una previsione pianificatoria che identifica la necessità di completare la ciclovia 7 A attualmente interrotta all'altezza di via Serlio, portandola fino all'intersezione Matteotti Carracci. Mi permetto di aggiungere che questa ciclovia è una ciclovia che, in larga parte, non interferisce con il traffico urbano ed è proprio un tipo di pista ciclabile, fra l'altro richiesta a gran voce proprio dai Consiglieri delle opposizioni, che vorrebbero soltanto che venissero realizzate delle piste ciclabili che non fossero interferenti con il traffico urbano. Questa pista ciclabile è esattamente sviluppata in questa maniera. Stiamo tra parlando del pezzo di collegamento che arriva da via ferrarese con via Carracci. Qui si parla di via serbo, perché è esattamente il pezzo il pezzo che che manca, ma tutto il resto del tracciato è esattamente delineato in questa maniera. Quindi non piacciono le corsie ciclabili dipinte sull'asfalto, anche se funzionano anche in termini di sicurezza stradale. Questo l'ho capito benissimo, ma a quanto comprendo non piacciono neanche quelle in sede dedicata come quella di cui stiamo discutendo e che, ripeto, nelle previsioni del Bici Plan dal 2018 e a me consta che al tempo ci furono anche delle interlocuzioni con la scuola. Tale ciclovia connette oggi via Serlio alla zona Dozza Parco Nord gomito e il suo completamento e strategico per connetterla. Arresto della rete portante prevista dal Biciplan, garantendo, al quadrante di Via ferrarese, una connessione ciclabile sicura e diretta fino alla stazione centrale, nel tratto già realizzato all'altezza di via Parri. I dati a disposizione del Comune sulla rete del contatori fissi presenti in città mostrano un già considerevole utilizzo della ciclovia mediante mediamente superiore ai 1.100 transiti giornalieri nelle due direzioni. Il suo completamento fino alla zona della stazione potrebbe porterebbe queste infrastrutture a rispondere alle esigenze di mobilità nel quadrante nord della città, con un'efficacia ancora maggiore. Quindi, il primo dato di contesto. Stiamo parlando di un'infrastruttura consi inserita nel Bici Plan nel 2018 e che, nei tratti che sono stati già realizzati a notte notevole utilizzo da parte degli utenti e soprattutto parliamo di una pista ciclabile sicura lungo le direttrici in oggetto si stanno sviluppando. Inoltre gli insediamenti della Caserma Sani ex Casaralta è il Tecnopolo il tratto da via Serlio a via Matteotti. Non ha carattere di progetto definitivo e qui mi dispiace smontare parte dell'enfasi di chi è intervenuto quest'oggi in quest'Aula. Non c'è un progetto di questa ciclabile, quindi calmiamo gli animi quando si parla di progettualità e cerchiamo di vedere le carte prima di puntare il dito indice in qualsiasi direzione.
Dato lo sviluppo da parte della città per troppo Litana di un progetto di ampliamento nelle aree interne al liceo Sabine, il Comune ha evidenziato la necessità che le opere previste in tale ambito non precludono la possibilità futura di completare la suddetta ciclovia chiedendo di mantenere liberi da altre funzioni gli spazi potenzialmente necessarie. A tale scopo si evidenzia come tutto il tratto della ciclovia è fiancheggiato da un percorso pedonale o aree verdi. In tale ottica, il collegamento risulta interessante anche per il collegamento all'area del Dopolavoro Ferroviario. Sicurezza è recinzioni perché questo diciamo, era un altro aspetto che era stato posto. La realizzazione della pista ciclabile comporterà l'eliminazione delle cancellate esistenti, determinando il libero transito degli spazi scolastici, fermo restando che al momento non c'è un progetto.
E pertanto non sia in grado di entrare nel dettaglio delle possibili soluzioni. La futura progettazione del percorso ciclabile terrà nel dovuto conto tutte le esigenze di sicurezza rappresentate dall'istituto scolastico, che ad oggi non risultano preclusi, quindi mi dispiace deludere chi si aspettava che questa ciclabile dovesse passare all'interno del corridoio della scuola, la ciclabile, se dovesse essere confermata la fase progettuale, la scelta progettuale di correre lungo il corsello laterale potrebbe essere protetta da una cancellata rispetto a quello che è il restante ambito scolastico.
Pareri tecnici contrari. Terzo punto, che è stato sollecitato nelle domande, risulta che i tecnici della Città metropolitane, l'RSPP del liceo Sabin, abbiano espresso parere contrario al progetto proponendo soluzioni alternative. Le interlocuzioni intercorse a livello tecnico con la Città Metropolitana hanno comportato l'analisi delle possibili problematiche, ma trovandoci in una fase che precede lo sviluppo di un progetto formale, questa è la quarta volta che, lo ribadisco ma repetita iuvant, non vi è stata ad oggi alcuna formale espressioni di pareri da parte della scuola né della Città metropolitana.
Cronoprogramma e costi. Quali sono i tempi previsti per l'inizio e il termine dei lavori e quali sono i relativi costi? Altra questione che è stata sollecitata non essendo ancora stato sviluppato il progetto del percorso ciclabile. Al momento non è possibile rispondere a questo quesito. Credo, con queste mie poche e sintetiche parole di aver riassunto lo stato dell'arte, mi dispiace aver deluso chi si aspettava che la ciclabile dovesse passare all'interno di una palestra o all'interno del corridoio delle scuole, e che quindi si immaginava una città dove le bici entrano nella scuola dal punto di vista fisico e non dal punto di vista dell'educazione alla mobilità dolce che invece, secondo me si dovrebbe entrare nelle scuole, ma c'è già ed è già molto presente, visto che i dati di utilizzo.
Del bikesharing, ma anche dell'utilizzo della bicicletta in generale ci dicono che i giovani utilizzano molto lo strumento della bicicletta, però diciamo corsi di educazione stradale e corsi anche che possano aiutare a piegare l'importanza della mobilità dolce in ottica di sostenibilità. Sono sicuramente progetti che varrebbe la pena portare all'interno delle scuole. Grazie Consigliere. Grazie Consiglieri.
Grazie Assessore Campanella, ora la parola al Consigliere per la dichiarazione di soddisfazione, il primo e il consigliere De Biasi, prego.
Grazie Presidente, la ringrazio, Assessore per la risposta, non sono del tutto soddisfatto, anche perché, se la preside, i genitori e i ragazzi e fanno una petizione o sono tutti stupidi, o altrimenti qualche timore.
Ce l'hanno.
Avevo chiesto e non mi ha risposto se poi, come Amministrazione avevate contattato,
Il, la preside, i genitori e i cittadini, almeno per avere un dialogo, un confronto non mi è stata data risposta e relativamente al progetto effettivamente non c'è ancora niente, però, nel caso in cui ci fossero delle problematiche, ho chiesto SIC e se si pensava di effettuare delle modifiche relativamente al percorso grazie.
Grazie consigliere, consigliere Stanzani, prego sì, grazie Assessore, perché qui c'è un problema di comunicazione, a quanto pare, perché se il dialogo con la scuola c'è già stato, pare che la scuola non se ne sia accorta. Insomma, come sottolineato anche il collega un attimo fa e questo quindi credo che ci sia quantomeno un difetto di comunicazione sul fatto che il progetto esista o non esista e che ci sia qualche cosa di cui parlare non è soltanto no, no, noi non abbiamo tirato fuori noi, consiglieri di opposizione, l'anno l'ha tirato, fuori la comunità scolastica per bocca del suo dirigente e di 1.000 firme da quel che abbiamo capito del Sabine, ma anche la Consulta della bicicletta che ne parla e si vede che loro hanno delle informazioni che lei non ha come qualcosa che quando ci sarà dov'è che dice.
Dov'è che lo dice non me lo sono perso, comunque nella sua nota, quando ci sarà sarà un grande passaggio avanti, eccetera, eccetera, per cui dice mi sembrano molto informati. Quindi boh non so c'è qualcosa che manca.
Grazie consigliere, consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, faccia pure lo spiritoso Assessore, però, se non ha il progetto, forse è meglio se lo chiede la Consulta della bicicletta, perché loro, a quanto pare ce l'hanno già evidentemente e il dialogo a che mi risulta è stata una richiesta di incontro da parte della scuola al Sindaco, il Sindaco aveva dato un appuntamento, poi gli ha mandato una mail incontro disdetto e tanti saluti stanno continuando a chiedere un incontro che ancora non c'è stato. Quindi, dite chiaramente che non farete passare la ciclabile dentro la scuola perché questo lei non lo ha detto, lei non lo ha detto. Quello è territorio della scuola, è una zona della scuola e ridete, ma vi porto qua gli studenti così ridete in faccia loro e dovete rispettare i cittadini, parlarci, parlare con la scuola, a parlare con gli studenti, parlare coi genitori se più di 1.000 persone chiedono che il progetto per voi fantasma, che la Consulta già non venga fatto, così come lo avete pensato, così come ha ipotizzato dovete farvi delle domande non ri.
Consigliere Giordani, prego sì, ringrazio l'Assessore per la risposta, che però non mi trova sinceramente soddisfatto perché.
Sì, non penso sinceramente che i giornali abbiano inventato, non essendo il 1 aprile per uno scherzo delle notizie totalmente inventate, non penso che i dirigenti scolastici studenti iniziano a fare delle petizioni su qualcosa di campato per aria, probabilmente hanno avuto delle notizie, hanno visto dei disegni, hanno visto dei progetti che le hanno preoccupati. Prendiamo atto che al momento non c'è nessun tipo di progetto su quel tratto di ciclabile. Prendiamo atto che quando verrà fatto, si spera venga comunicato coi tempi dovuti e venga e ci si possa confrontare con la scuola con a questo punto anche i tecnici della Città Metropolitana che è stato detto che in fondo non hanno detto nulla a proposito di questo e anche con noi, Consiglieri per cui col Consiglio comunale, grazie.
Grazie consigliere Giordani. Procediamo ora con la domanda successiva, la numero 4, fermata bus di via Matteotti. Quale sicurezza per le scolaresche consigliera Foresti. Prego sì, grazie Presidente. Sulla stampa è stata pubblicata una lettera in cui una cittadina segnala la fermata del bus pericolose in via Matteotti, una fermata in prossimità di un cantiere del tram e, tra l'altro ne ha affermato in prossimità del Teatro Testoni di Bologna e metà di tante scolaresche, la cittadina racconta di pedoni, tra cui bambini, nella corsia di transito di bus e auto senza alcuna sicurezza. Più volte abbiamo evidenziato le preoccupazioni riguardo la situazione di pedoni, che sono costretti a camminare in zone con scarsa accessibilità e sicurezza, in prossimità di fermate appunto, dei bus adiacenti ai cantieri del tram. Ricordo anche il nostro ordine del giorno e quindi volevo dall'assessore, un parere politico amministrativo su quanto è emerso sapere se pensa di mettere in atto azioni volte a risolvere i disagi, garantendo la sicurezza e l'accessibilità di tutti i cittadini, in particolare dei bambini e delle scolaresche in uscita didattica e perché faccio presente che al Teatro Testoni vanno spesso anche i bimbi dei nidi e delle scuole dell'infanzia e non tutti usano bus privati, ci sono anche sezioni che utilizzano il trasporto pubblico e quindi e devono avere naturalmente tutte le condizioni di studi di sicurezza negli spostamenti. Grazie Presidente,
Grazie consigliera, Assessore campanello, prego.
Grazie, consigliera, Foresti.
La risposta che mi hanno preparato gli uffici con riferimento alla domanda in oggetto si informa che ha visto l'interessamento da dei lavori per la realizzazione delle linee tramviarie della via Matteotti. In questa fase, la presenza del cantiere sul lato est della strada, tra via De Carracci, via Jacopo della Quercia, ha comportato la necessità di allestire in via temporanea la fermata bus presente su quel lato, per garantire sufficienti condizioni di sicurezza alle persone in attesa di salire o scendere dal bus, è stata predisposta una rientranza nella recinzione del cantiere ed un varco pedonale per accedere al retrostante marciapiede, che rimane percorribile.
Proprio grazie a questi interventi si tratta di un assetto temporaneo, quanto prima sarà possibile destinato, sarà possibile realizzare un.
Va, beh, qui c'è un refuso, sarà possibile realizzare una un intervento più confacente a quelle che sono le esigenze dettate dalla salita e discesa dei degli utenti del trasporto pubblico, qui una precisione, purtroppo, quando ci si trova di fronte a interventi che non.
Comportano.
Particolari e significativi a sé modifiche degli assetti del del cantiere non ci sono alternative, anzi l'alternativa e sopprimere la fermata, quindi in questo caso quello che si è scelto e magari di non magari è stato di strutturare la fermata al ritagliando un pezzo di cantiere, quindi in assoluta sicurezza, nelle condizioni di maggiore sicurezza che si possono garantire in una situazione di questo tipo, le dimensioni della strada non consentono di fare diversamente. Quindi, quando ci si trova di fronte a queste situazioni, le alternative sono due o sopprimere del tutto il la fermata bus, oppure cercare negli spazi dati di realizzare la fermata nelle condizioni più sicure possibili. Diciamo che la scelta di andare in questa direzione va anche nella scelta di contemperare le esigenze di chi va a scuola e quindi la necessità di avere una fermata più prossimo possibile all'istituto scolastico, in questo caso sempre Sabine oppure i Salesiani, che sono proprio lì lì dietro e non avere la fermata, significa far sì che questi ragazzi e ragazze si debbano fare un un pezzo di strada a piedi e quindi.
Aggiungendo criticità a un momento che già complesso rispetto alle cantierizzazione che si stanno sviluppando grazie consigliera.
Consigliera Foresti, prego.
Sì, grazie Presidente, io ringrazio l'Assessore per la risposta non mi trova d'accordo, nel senso che non mi può dire che l'alternativa è sopprimere una fermata, cioè e allora in generale abbiamo già affrontato l'argomento sulle fermate adiacenti ai cantieri del tra questa è una situazione ancora più critica nel senso che c'è il teatro, ci sono le scuole proprio perché ci sono tantissime scolaresche che arrivano anche al teatro, strisce pedonali, provvisorie, semaforo e temporaneo provvisorio ha chiamato insomma le alternative, secondo me adesso io non sono un tecnico, però a buonsenso, una cosa temporanea si potrebbe pensare provvisoriamente. Grazie Presidente.
Grazie consigliera via San Donato viabilità ai problemi, prego consigliera, Foresti, sì, grazie Presidente, un'altra lettera è apparsa su un quotidiano in cui un cittadino fa presente il problema delle lunghe code e dei conseguenti disagi per il cambio della viabilità in San Donato e avendo reso un lungo pezzo a senso unico e il cittadino racconta che prima bastavano 200 metri che pochi secondi per giungere a destinazione venendo dal centro ma che ora si è obbligati ad allungare il tragitto andando a prendere la tangenziale per infilare il senso unico nel verso giusto. Quindi volevo un parere politico dell'Assessore su quanto emerso e sapere se corrisponde al vero e, in caso affermativo, e se pensa di risolvere questi disagi raccontati dal cittadino, grazie Presidente.
Grazie consigliera, prego, Assessore campanello, grazie Presidente, grazie consigliera Foresti per questa domanda, ma l'assetto viario del quartiere San Donato e in questa situazione da qualche mese, perché, come sappiamo,
I lavori che stanno interessando il sottopasso ferroviario hanno imposto un senso unico dal ponte di San Donnino verso il centro. Quindi chi deve recarsi in quelle in quella strada non ha alternativa, se non quella appunto di fare il giro di cui stiamo parlando. Il tratto in questione, però, è un tratto che in assetto definitivo sarà un tratto promiscuo, quindi verrà ristabilito il doppio senso di marcia. Siamo in una fase legata alle cantierizzazione. Questo tipo di intervento non poteva essere fatto diversamente, però proprio per le dimensioni del sottopasso ferroviario, perché per poter consentire le lavorazioni non c'era alternativa a quella di poter lavorare per fasi. L'alternativa sarebbe stata chiudere l'attraversamento ferroviario anche in questo caso.
E non potendo fare questo tipo di intervento, che avrebbe rappresentato sì una vera cesura della della strada, si è preferito lasciare un senso unico che consenta quindi concorde, ovviamente con i sensi di marcia che seguono, che consente quindi comunque di raggiungere le varie parti del del quartiere, una permeabilità del quartiere. Alla base di questa scelta c'è anche uno studio di traffico. Avevamo anche ipotizzato di invertire alcuni sensi di marcia, ma quando abbiamo poi visto i numeri degli di, quelli che sono i carichi che si sarebbero sviluppati sull'equo, su quelle strade, la situazione sarebbe stata sicuramente peggiorativa rispetto all'esistente. È una fase di cantiere, è una fase di cantiere che va risolvendosi appena saranno terminati i lavori, ritornerà il doppio senso in quel tratto di strada e quindi i problemi si risolveranno.
Grazie Assessore consigliera, prego sì, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta.
La ringrazio per aver dato le motivazioni, mi dispiace non aver sentito parlare di tempistiche, almeno quello, ecco, grazie,
Grazie consigliera, abbiamo terminato con le domande per l'Assessore campanello che saluto, procediamo con le domande a risposta scritta rivolta all'Assessore, Li Calzi, la prima è del Consigliere Di Biase futuro stadio Dall'Ara.
Consigliere.
Grazie Presidente, da notizie stampa abbiamo appreso che il Sindaco con una delibera dichiara improcedibile il provvedimento relativo allo stadio e che l'Amministrazione non darà corso alla proposta relativa al progetto del restyling del Dall'Ara, sostanzialmente, i 40 milioni che il Comune avrebbe dovuto investire sullo stadio sono stati svincolati dal bilancio e potranno essere investiti in altre opere.
Anche se nella delibera l'Amministrazione comunale non scarta l'idea di rimetterli in futuro, a fronte di nuove proposte, la di del Bologna ha confermato che la società non ne farà progetti né per uno stadio nuovo, né tantomeno per il restyling, se in città ci sono imprenditori ed enti che vorranno farsi avanti la Bologna Calcio,
Lasceranno i loro 100 milioni di finanziamento sul tavolo, ma il Bologna non costruirà né stadi né opere immobiliari, praticamente si fa da parte e rimane solo come spettatore,
Chiedo quindi al Sindaco che cosa intende fare l'Amministrazione sullo stadio dall'Ara, in funzione anche del fatto che lo stadio.
Di poterlo candidare anche per eventuali eventi calcistici, i calcistici internazionali. Che cosa intende fare relativamente al progetto stadio temporaneo, la cui realizzazione era stata inserita in un piano di rilancio della zona ex Fico o ad oggi è grand tour Italia?
E come intende utilizzare i 40 milioni svincolati dal bilancio grazie.
Grazie consigliere, consigliere Fattori la futura a casa del Bologna Football Club 1909, prego a lei la parola.
Grazie Presidente, non so se qualcuno di voi ha seguito la telecronaca della partita a Bologna, l'altra l'altra sera, che non è andata molto bene, ma avrete notato che i cronisti Mediaset non erano molto dalla parte del Bologna, d'altra parte la latte, un bacino d'utenza più ampio ma quello che io ho notato è una frase che è stata pronunciata.
Sempre in linea con la mancanza di obiettività, hanno detto, la ristrutturazione dello stadio nuovo non si paga perché il Comune ha ritirato i fondi. Allora la cosa mi ha fatto accapponare, mi ha fatto accapponare la pelle perché io vorrei fare una brevissima cronistoria che conosciamo tutti qui dovremmo conoscere. Partiamo dall'odg votato all'unanimità dal Consiglio comunale per la ristrutturazione dell'attuale struttura nel mandato precedente. Il Comune poi, sempre nel mandato precedente, ha deliberato un contributo di 40 milioni, a fronte di un progetto di 140 da 140 milioni di euro. Poi c'è stato il Covid e tutto si è fermato. Dopodiché, a fine Covid, non Ilva ai NEET 22, la Russia attacca l'Ucraina e sappiamo quello che è successo sul costo delle materie prime. I costi del progetto sono schizzati da 140 150 milioni a 240. Allora il.
Sia il Bologna, Calcio che Bologna Amministrazione comunale mantengono fermi i loro impegni di spesa e nel frattempo si attendono. Si attendono integrazioni possibili integrazioni da parte o del Governo in prospettiva europei. 32 o tutti gli stadi d'Italia, 90 sono stati sistemati con contributi governativi non certo dei comuni o da privati o da imprenditori privati, investitori privati. Questi contributi non sono arrivati né dal Governo. Non c'è nessuna offerta di contributi né dal Governo né da parte di investitori privati, quindi tutto tace. Dopodiché, essendo passato altro tempo, il Bologna Calcio dice che il progetto a questo punto non andrà avanti. Vogliamo imputare qualche responsabilità al Bologna, Calcio, certo che no, aveva portato avanti un progetto che costa una cifra, viene a costare quasi il doppio, quindi non possiamo certo imputare questa.
Affermazione come una responsabilità del Bologna Calcio, dopodiché il Comune ne prende atto e decide di sbloccare quelle risorse per la città e il Comune prende atto della indicazione del Bologna e sblocca quelle risorse o richiesta che, tra l'altro, alcuni Consiglieri di minoranza, uno che ne chiedevano da tempo, no, indicando come di questo mandato no, come da rivedere quella scelta va be'comunque. A parte questo, io quello che vorrei dire è che l'informazione corretta che.
Tutti dovremmo comunque sapere e poter dare che il progetto stadio non andrà avanti, non perché il Comune ha ritira le risorse, ma il progetto stadio non andrà avanti e il Comune ritira le risorse ai capi, quindi il progetto non andrà avanti e di conseguenza il.
Comune sblocca le risorse per utilizzarle per la città. Chi la racconta diversamente racconta cose non vere e rispettare i cittadini significa anche non raccontare delle balle, così come, quando si racconta, di progetti fantomatici, progetti alternativi stoppati dalla Amministrazione comunale, no, ecco anche quello sono.
A meno che non ci si riferisca al progetto di Romiglia di Cazzola, che uno non riguardava direttamente Bologna, 2 era una speculazione immobiliare, non un progetto stadio, comunque la mia domanda è come valuta come valuta l'Amministrazione questa situazione alla luce dei fatti che si sono verificati e che credo di aver riassunto molto brevemente ma approva di qualsiasi indicazione contraria Garatti, grazie Consigliere.
Prossima domanda, consigliere Giordani, progetti stadio, prego.
Sì, grazie Presidente, allora riferiti in riferimento a quanto emerso dagli organi di stampa, dove è stato riportato che la delibera di Giunta sono stati ritirati, questi 40 milioni che erano stati messi per l'eventuale ristrutturazione del Dall'Ara, chiedevo al Sindaco e alla Giunta un parere e soprattutto se hanno delle idee per lo stadio perché comunque la proprietà del dello stadio è del Comune di Bologna e saranno sicuramente necessari dei lavori di messa in sicurezza e messa a norma antisismica.
E messa a norma antisismica e di conseguenza, per questi interventi il Comune non si potrà esimere da una progettualità sullo stesso, a prescindere dalla proprietà del Bologna, perché il Bologna Football Club ha in uso quell'impianto, ma un domani potrebbe anche smettere di giocare in quello stadio lì e desiderio di andare da un'altra parte. Magari va via magari no, però dovesse anche non esserci più questa proprietà e il Bologna tornare, speriamo di no, dove è stato anche non troppi anni fa, può anche essere che si decida di poter andare in uno stadio più piccolo, intanto, ristrutturare. Detto questo, noi speriamo che questi 40 milioni vengono utilizzati per la città che una parte di questi 40 milioni vengano utilizzati anche per le altre attrezzature e le altre.
E strutture sportive, per esempio il campo Bauman, che avrebbe un enorme bisogno di ristrutturazione e che il Bologna, a prescindere dal Bologna, 1909 Futbolclub, faccia un suo progetto per lo stadio grazie.
Grazie a lei la prossima domanda del Consigliere Venturi era numero 16 stadio, un'occasione persa, prego, grazie Presidente, con riferimento agli allegati articoli de il Resto del Carlino del Corriere di Bologna dell'11 febbraio è quello del Corriere di Bologna del 12 febbraio, riguardanti il mancato restyling dello stadio dall'Ara e l'annuncio del Sindaco di destinare le somme risparmiate per aiutare il ceto medio sonoro e chiedere al Sindaco e all'Assessore alle case che, mi dispiace non non essere in Aula un po' un parere politico amministrativo e il perché di un'occasione persa che sa tanto di beffa per tutti i tifosi del Bologna e i cittadini che sono appassionati di sport e non. Il mancato accordo. Infatti, col Bologna Football Club sui restauri dello stadio, in seguito lievitare dei costi non avrebbe dovuto portare ad una rinuncia definitiva dei lavori, ma ad una ricerca di potenziali sponsor in grado di coprire la parte mancante, anche perché ora vedete eventuali progetti futuri di ristrutturazione dello stadio o la costruzione di un nuovo impianto porteranno questo tema alle calende greche, come si è visto anche in altre grandi città.
Inoltre, vedendo quanto il Comune sia prodigo di fondi elargiti e agevolazioni concesse ai violenti dei centri sociali e dei collettivi e per iniziative e manifestazioni di discutibile utilità già sulla bocca di tutti i danni per le loro nefandezze, per la violenza e la guerriglia che devasta la città, mi chiedo se il Comune non poteva aumentare la quota di fondi previsti per la ristrutturazione dello stadio sottraendole a chi di sicuro non la merita. Ricordo che la ristrutturazione dello stadio, rendendo più fruibile, è quello che è un vero e proprio monumento, avrebbe portato numeri, voli, vantaggi, numeri regoli i benefici come indotto all'intera zona circostante. A questo punto, quindi, mi chiedo davvero quanto il Comune fosse interessata a questa operazione.
Per concludere, ascoltate le dichiarazioni del Sindaco di destinare 40 milioni liberati al ceto medio bolognese. Mi aspetto che questi aiuti vadano davvero a tutti i bolognesi e non, come spesso accade purtroppo nella nostra città, solo all'elettorato di sinistra ed associazioni amiche o per progetti di parte. Resto in attesa di una chiede un chiarimento da parte dell'Assessora Licalzi, che spero arrivi quanto prima. Grazie.
Grazie a lei la prossima domanda del consigliere Di Benedetto stadio. Grazie Presidente, sottolineo quanto hanno detto i colleghi di minoranza che mi hanno preceduto che ha problemi con Mediaset, consiglio è di scrivere a Mediaset per quanto riguarda invece lo stadio, ma faccio una domanda molto chiara, ma non è che ci troveremo, magari a ridosso del voto con il Sindaco in stile helicopter money, che distribuisce risorse a pioggia su associazioni, in realtà ridistribuisce, magari secondo criteri da re che dalle prebende in giro. È una domanda. Sicuramente la risposta è no, perché non può essere altrimenti, però vorrei la risposta a questa domanda in question time, non come le altre cui di solito ci mettete sei mesi per dare una risposta, fatelo prima delle elezioni, magari di rispondere e chiarite come volete usare questi soldi, perché se fossero poi distribuiti a pioggia, per magari a ridosso o ivi o vicino al voto, questo sarebbe almeno politicamente contestabile. Grazie Presidente prossima domanda, la numero 18 la pone la consigliera Scarano 40 milioni per il ceto medio prego.
Sì, grazie Presidente, intervenni proprio in quest'Aula lunedì 2 febbraio, quando si iniziò a parlare in maniera molto più frequente del futuro circa il futuro del dall'Ara e da consigliera comunale sollevai proprio il tema dei 40 milioni dissi proprio lunedì 2 febbraio,
Ipotizzai che nel consuntivo della prossima primavera, probabilmente che 40 milioni sarebbero stati svincolati, essendo liberi.
E chiedevo lumi al riguardo dopo una settimana sono iniziate arrivare le prime risposte, siccome si inizia a delineare qualcosa.
E io ritengo che una buona Amministrazione debba supportare il ceto medio con i propri mezzi.
E gli strumenti di credito non spettano al Comune. Quindi, quando è vu, quando lo scorso autunno venne presentato il progetto Bologna ti sostiene che serviva proprio per affrontare la fornitura di credito a cittadini e commercianti tramite alcuni istituti bancari e in questo progetto parte importante rilevante, spettava al Comune di Bologna, Isee, avere molte perplessità. Non so se quel progetto è già partito, è già avuto i primi risultati. Per me è un progetto pericoloso, perché si rischia di far indebitare ulteriormente le famiglie, e io penso che un'Amministrazione debba intervenire invece nei canali che può il ceto medio paga ad oggi 600 euro per un nido comunale. Ecco, questo potrebbe essere un intervento. Il ceto medio chiede ad oggi maggiormente il canone calmierato, il ceto medio e lo si aiuta modificando nei limiti le tariffe,
L'addizionale IRPEF, ci sono degli interventi mirati su cui una buona amministrazione può e deve, soprattutto in questa fase storica, intervenire quindi su quel progetto del ceto medio o tantissime perplessità. Mi aspetto di capire come lo stesso sarà portato avanti. Sarà definito e sarà messo in atto per la esprimersi per esprimermi meglio nel merito. Di sicuro è una pagina triste della storia bolognese, perché tanti tifosi, tanti bolognesi e soprattutto la città tutta sperava in un progetto di cui si parla da oltre un decennio e lo si è fatto e ci tengo a evidenziarlo anche in quest'Aula. A mio avviso, con pochissima serietà e moltissima approssimazione. Ricordo quando, quando si parlava dello stadio temporaneo presso FICO.
Le dichiarazioni del signor Farinetti, il progetto che sembrava dovesse partire da lì a pochi mesi. Ricordo anche tutta la sventura del Cierrebi, che si protrae ormai da sette anni. Guardate in tutta in tutta la vicenda stadio, penso che non ci sia nessun vincitore è sicuramente.
Parte preponderante in questo epilogo che parrebbe una sconfitta per tutta la città. Ce l'ha, il Comune di Bologna. Grazie.
La prossima domanda è la numero 19 del consigliere Mazzanti titolo stadio dall'Ara. Prego sì, grazie Presidente velocissimo. Il progetto esecutivo finale dello stadio è stato presentato prima della crisi economica finanziaria riportata dal Covid e dalla guerra in in Ucraina, e lì c'è stato il primo momento. Debbo dire che in quella sede altre volte sono venute fuori richieste dichiarazioni pronti a far partire l'intervento. Si è chiesto a varie associazioni industriali si erano disponibili a investire anche perché un Comune ha messo 40 milioni di fresco di moneta fresca su un'operazione che ne valeva la bellezza di 140, quindi una quota rilevante, un impegno finanziario rilevante è chiaro. Ed evidente che oggi come oggi, con una spesa di quel tipo, come è stato detto sulla stampa o vi erano fondi del PNRR o fondi statali, come a Firenze, come a Milano, come Roma ancora non erogati, tra l'altro, ho sennò ben difficilmente le capacità economiche e finanziarie di altri erano quelli di rinvestire. La mia domanda è molto semplice, è tutto molto chiaro. Non c'è bisogno di sotterfugi o da altro, anche perché ricordo che eravamo vincolati da un voto di questo Consiglio comunale con delle motivazioni che tutti all'unanimità abbiamo sospeso. Quindi la strada è quella, non c'è altra possibilità. È chiaro ed evidente che il Comune ha rilevato e ha detto molto chiaramente che la sua disponibilità rimane inalterata. Rispetto a questo bene si vedrà qual è la capienza e la capacità di tutto il mondo economico finanziario per portare avanti questa cosa e chi chiede al Comune di mandare oltre i 40 milioni sa che una richiesta impossibile perché gli ambiti economici finanziaria di un Comune come questa parte delle stupidaggini le sciocchezze dette dal centrodestra sugli amici rivoluzionari e quant'altro che sono chiacchiere ma chiacchiere di poveri e dal punto di vista intellettuale è chiaro che da questo punto di vista la nostra domanda è molto chiaro, almeno la mia no, come e quando ci saranno le condizioni noi ci siamo e su questo volevo una risposta grazie,
Grazie consigliere Mazzanti, passiamo alla domanda numero 20, presa d'atto che il progetto di iniziativa privata per la ristrutturazione dello stadio è chiuso. La parola al consigliere Piazza per illustrazione. Sì, grazie Presidente, dato che ero in Consiglio anche nello scorso mandato, ho seguito la vicenda fin dall'inizio. È molto da vicino. Non so se mi basteranno cinque minuti, ma provo Aries a riassumere rapidamente cos'è a cosa è successo. Cominciò non ero da solo. Naturalmente, nello scorso mandato cominciò insieme a Massimo Bugani, di cui sono stato uno dei promotori di un ordine del giorno, io lui, la prima e la seconda firma, nel quale si chiedeva di preferire la ristrutturazione dello stadio esistente rispetto ad un nuovo stadio, e questo è stato unanime. Tutto il Consiglio comunale era assolutamente d'accordo su questo. Tutte le forze politiche presenti al loro presenti anche oggi erano concordi nel dire sì, ristrutturiamo quello Stato, non ne facciamo uno nuovo. Questo succedeva nel 2017, arriva il 24 giugno 2020, la proposta formale, con tanto naturalmente di nota protocollata del Bologna Football Club di ristrutturare lo stadio. Quindi si trattava attenzione. Questo è molto importante sottolinearlo di una proposta privata su un immobile pubblico. Non era una proposta del Comune di Bologna, ma era un privato che proponeva di lavorare su un immobile pubblico. Devo dire che lì c'è stata un'attivazione a tempo record, la politica era già pronta, preparata una cosa del genere e devo dire che ci si è mossi in tempi rapidissimi. Pensate che se la proposta arrivava il 24 giugno 2020, neanche alla fine dell'anno si era già fatta la conferenza di servizi preliminare, che si conclude il 19 ottobre, dopo neanche quattro mesi e a novembre 2020, il Comune di Bologna dichiara il pubblico interesse. A quel punto, in pochi giorni vengono stanziati 40 milioni di euro di finanziamenti pubblici per quel progetto. Cioè noi parliamo di una proposta che arriva a giugno e dopo. Neanche sei mesi c'erano 40 milioni pronti, la conferenza dei servizi chiusa e l'Amministrazione aveva deliberato. Provate andare in banca a chiedere un mutuo per un appartamento e ditemi se negli stessi tempi riuscite ad avere i soldi? Qua parliamo di 40 milioni pubblici e di una complessa procedura, giustamente perché parliamo di soldi pubblici che tutela l'interesse dei cittadini e che è stata immediatamente a tempi record esperita dal Comune, perché questo testimoniava il grandissimo interesse del Comune a questo progetto. Quindi, veramente quello che si poteva fare è stato fatto al massimo. A quel punto si parte con la seconda fase molto più complicata devono portare i tecnici, devono capire lo il progetto e si parte quindi con la Conferenza di tutto il 2021 telelaser conferenza dei servizi decisoria si conclude i primi mesi del 2022 e vengono chieste di approfondamenti. Si sono delle cose. Vede del delle riqualificazioni sistemiche. Sulla torre di Maratona da approfondire vengono chiesti altri documenti. La palla torna quindi al proponente, il quale però nel frattempo in difficoltà quei costi siamo a luglio. 2022 chiede di revisionare tutto, chiede di revisionare il Piano finanziario economico tecnico di realizzare uno stadio temporaneo presso FICO su area comunale. Insomma, cambia radicalmente la situazione. Bene, da lì la palla torna al Comune. Passano 16 giorni e il 29 luglio 2022 la Giunta si è già attivata anche su questo dopo. Poco dopo pochi mesi è stato dato l'ok a un nuovo stadio temporaneo nell'area di fico luglio 2023 c'è già l'ok, però mancano ancora dei documenti per la riqualifica totale dello stadio dall'Ara. I documenti dicevo della sismica, la revisione del quadro economico aggiornato perché nel frattempo erano arrivati gli extra-costi, quindi il Comune è in attesa di questi documenti arriviamo a luglio del 2025, i documenti ancora mancano.
Quindi sono passati ormai tanti anni. Il Comune di Bologna ha bloccato soldi pubblici, sta aspettando documenti, i documenti non arrivano a quel punto il promotore dice sì, lo so, ma l'ha detto anche sui giornali dice sì, io sarei interessato all'operazione, ma purtroppo mancano ulteriori risorse. Ho provato a cercarle, non le trovo a questo punto non sono in grado di mandarvi la di consegnare la completa e di completare la documentazione che mi state chiedendo. Quindi, di fatto il procedimento amministrativo è fermo. È sospeso perché per andare avanti, se hanno bisogno di documenti che il promotore non ha mandato, non ha mandato e ha spiegato che è impossibilitato a farlo perché non ha trovato i soldi per coprire gli extracosti, nonostante gli abbia cercato in tutti i modi. A quel punto il Comune di Bologna non può fare altro, ma non può fare altro che liberare soldi che aveva bloccato soldi pubblici di noi cittadini e non tenerli bloccati lì per niente, perché il promotore stesso ha detto che il progetto suo, che è un progetto, ripeto, privato, non lo può completare, non può integrare la documentazione obbligatoria che serve per andare avanti col procedimento. A quel punto, cosa fa? Uno pubblico tiene fermi i 40 milioni, li no. Prende atto che il progetto privato è fermo e quindi e quindi è costretto a liberare i 40 milioni. Lo fa con una delibera nella quale però ribadisce chiaramente che dice noi Amministrazione Comunale confermiamo quell'impegno che abbiamo dimostrato andando a tempi record su tutti i passaggi e siamo pronti a valutare una nuova proposta, ma a questo punto questa proposta è per forza chiusa. Non possiamo far altro che dichiararla chiusa e riprendere i soldi che abbiamo bloccato e utilizzare nell'interesse della città. Non si poteva fare altro alla delibera, però dice chiaramente che le porte sono non aperte, ma spalancate e l'azione amministrativa ha dimostrato il nostro interesse. Grazie Presidente, grazie al Consigliere piazza sono terminate le domande che erano poste all'Assessora Licalzi, che ripeto e avranno risposta scritta. Avranno risposta scritta anche le prossime domande poste,
All'assessore Lamadrid, la prima, la numero 21, ed è del Consigliere Di Benedetto distribuzione. Pipette crack, grazie Presidente. Attendo risposta scritta sulla domanda relativa alle pipe per il crack.
Grazie, arrivederci finito il tempo e la prossima domanda del consigliere Venturi e della numero 22, zona universitaria e centro, un degrado continuo, prego.
Grazie Presidente, con riferimento all'articolo di stampa del Resto del Carlino del 10 febbraio riguardante lo spazio in zona universitaria, chiedo al Sindaco e all'Assessore Licalzi un parere politico amministrativo e rinnovo la preghiera all'Amministrazione comunale di avere una maggiormente in considerazioni le sorti di questo punto nevralgico di Bologna. Da tanti anni, infatti, ormai assistiamo al degrado della zona universitaria e del centro, che sono sempre più in mano spacciatori e delinquenti di vario tipo e non è solo tollerabile. Vedete che Bologna debba dare questa immagine di sé, considerando che è la sede dell'università più antica del mondo e un fiore all'occhiello per la città, per non parlare che di una zona centrale culturalmente ricca come questa, che attira giustamente anche i turisti e spesso la visione che ne viene fuori, non è affatto lusinghiere. Teniamo inoltre presente che il degrado che impera attualmente va a colpire, con lo spaccio, quella fascia d'età giovanile che dovrebbero essere maggiormente tutelata e salvaguardata, in quanto è il futuro di Bologna, il futuro della città dalla quale provengono molti studenti e che, in definitiva, sono gli fu il futuro della nostra Nazione. Tutto considerato, quindi, chiedo all'Amministrazione cosa intenda fare e se è sua intenzione mostrare una maggiore attenzione, attenzione che potrebbe sfociare in una soluzione che preveda un presidio fisso di Polizia Municipale, cose che noi sempre chiediamo maggior presenza, aumentando i controlli e prevedendo l'installazione di telecamere nei punti nevralgici della zona, coprendo tutti i settori centrali della città e in particolar modo quelli dove il degrado è stato più riscontrati a livello statistico, in modo da scoraggiare spacciatori e delinquenti che operano sempre più sfacciatamente sotto gli occhi di tutti nella quasi totale in punti impunità e rendendo sempre più difficile la vita dei nostri concittadini. Quindi rimango in azioni in attesa di una risposta da parte dell'assessore ai casi, sperando che arrivi quanto prima. Grazie Presidente.
Era l'Assessore Madrid, Consigliere la prossima domanda è la numero 23, anziana segregata in casa sei anni prima seguita dai servizi, la parola alla consigliera Foresti, per l'illustrazione.
Sì, grazie Presidente, abbiamo appreso dalla stampa di una vicenda davvero angosciante, ritrovamento di una signora di 72 anni e 78 anni chiusa, segregate in casa in stato confusionale. Sempre dalla stampa emerge che la stessa signora in passato fosse seguita dai servizi sociali del comune, ma che da sei anni non lo fosse più e la signora è stata trovata in condizioni di insicurezza. Abbandono senza documenti, con una sbarra metallica che bloccava l'ingresso, senza riscaldamento con gas probabilmente pericoloso e senza cibo. Quindi avrei voluto oggi e dalla Giunta un parere politico amministrativo su quanto emerso, sapere se intenda verificare le motivazioni per le quali non sono stati effettuati i controlli da parte dei servizi sociali preposti nei confronti di una over 70 seguite in passato e quali quelle che hanno portato alla decisione di non averla più l'incarico e, volevo sapere inoltre quali azioni concrete pensino di attuare a sostegno dei più deboli e affinché situazioni simili non si ripetano, perché davvero non riusciamo a capire come possa una persona anziana è essere seguita dai servizi sociali per un tempo x. Poi però possono capitare cose come queste, cioè ci chiediamo, non vengono fatti controlli una volta che non sia più in incarico, soprattutto se e capita a 72 anni perché lo ricordo questa signora sei anni fa aveva già comunque 72 anni. Quindi quali protocolli US? Attendo la risposta scritta. Grazie, Presidente,
Passiamo alla domanda numero 24 PIP per il crack Parola alla consigliera Scarano per illustrazione grazie Presidente, aspetterò la risposta dell'Assessore Madrid.
Sì, è il progetto uno dei progetti su cui ha puntato maggiormente questa Amministrazione, anche dal punto di vista sanitario, perché quando lo ha presentato innumerevoli volte lo ha giustificato anche motivato.
Di 100, asserendo che sarebbe stato il percorso migliore per poter intercettare i consumatori ed avviare un percorso strutturato di riabilitazione di accompagnamento ad oggi, dopo sei mesi da una presentazione in pompa magna, non solo a livello locale, ma anche a livello nazionale.
I risultati sono irrisori delle 300 strumenti da fornire pipette gratuite da fornire, sono state distribuite solo 40 su atti intercettati.
Quara, 50 intercettati, 40 tossici e si dice che la vera parte,
La fase più importante partirà a marzo, in quanto molte risorse sono adesso impegnate sul piano freddo. Ecco, volevo un attimo capire come mai questo questo stallo in questo semestre e soprattutto quale sarà, come sarà strutturata quella che dovrebbe essere la fase significativa di questo progetto fortemente voluto da questa Giunta e criticato anche dalla sottoscritta dal mio gruppo, grazie.
Prossima domanda, la numero 25 CPR in Emilia Romagna, la parola al Consigliere De Gasperi, illustrazione grazie Presidente.
La proposta di portare un nuovo Cpr a Bologna è una proposta ipocrita che non condividiamo, perché questi luoghi del nostro Paese non funzionano e sono tutti da chiudere la morte del giovane di 25 anni nel Cpr di Bari non è un episodio isolato, ma si inserisce in una location lunga scia di decessi che hanno segnato queste strutture anche quando hanno visto anche no anche quando non vi sono segni di violenza il contesto resta un ambiente chiuso, segnato da attenzione, fragilità psicologica, privazione della libertà e incertezza sul futuro.
Un ambiente che produce vulnerabilità. È notizia poi di questi giorni la condanna della direttrice del gestiva, l'appalto di CPR Torino per non aver valutato correttamente la vulnerabilità psichica di Moussa Balde, morto nel 2021 all'interno della struttura, un fatto che conferma come il problema non sia episodico ma strutturale. Chiamiamo le cose con meno con il loro nome. Nel Cpr sono luoghi di trattenimento amministrativo in cui vengono rinchiuse persone che non hanno commesso reati, ma si trovano senza documenti. Solo per questo nel nostro ordinamento non esiste una pena detentiva per un illecito amministrativo, eppure qui la privazione della libertà diventa prassi. Da anni si discute se aprire nuovi centri Comes, come se moltiplicare questi luoghi potesse rispondere. I problemi di sicurezza è un'illusione e un'illusione. Molti CPR sono mezzi vuoti, i rimpatri riguardano solo una parte dei trattenuti e il fenomeno migratorio richiede politiche strutturali non scorciatoie detentive. All'interno emergono criticità gravissime tentati tentativi di suicidio, autolesionismo, uso diviso diffuso di psicofarmaci, condizioni igieniche precari, difficoltà nell'accesso della difesa,
Una recente sentenza del Consiglio di Stato ha riconosciuto linee da qua l'inadeguatezza delle misure sanitarie nei CPR. La domanda è inevitabile. Si può considerare idonea alla detenzione una persona rinchiusa in luoghi che generano sofferenza mentale e rischi per la salute. Dal rapporto uscito a gennaio di quest'anno del Tavolo asilo e immigrazione.
Si dimostra che, come ha acutamente ha messo in luce il Comitato europeo per la prevenzione della tortura nel suo rapporto su CPR italiane che ha delineato un quadro generale, è estremamente grave, che non è riconducibile a specifiche situazioni di mala gestione dei determinati CPR ma dipende da fattori di natura strutturale non modificabili attenzione, ascoltatemi, come avviene in tutte le istituzioni totali. Infine, la finalità ufficialmente dichiarate poste alla base della realizzazione delle istituzioni stesse nel caso dei manicomi, la cura della malattia mentale. Nel caso dei CPR, l'allontanamento coattivo degli stranieri espulsi servono a coprire altre.
E del tutte diverse finalità, di natura prevalentemente politica. Questo dice il Comitato europeo, significa che nascondiamo dietro a queste proposte tutte finali te finalità politiche.
In questo centri, nessuno è davvero al sicuro nelle persone trattenute negli operatori, nelle forze dell'ordine, è un sistema che produce conflitto e opacità in tensione con i principi costituzionali e di dignità e proporzionalità. Per queste ragioni chiediamo una riflessione politica netta, ma netta. La discussione non deve essere dove aprire un nuovo CE CPR, ma come superare definitivamente questo modello non è ideologia, è una scelta dell'umanità e di coerenza con i valori fondamentali del nostro ordinamento. Per questo chiediamo al Sindaco, alla Giunta, una valutazione politica amministrativa sullo strumento di CPR. Attenderemo alla risposta ufficiale scritta.
Grazie al Consigliere Negash, passiamo alla domanda numero 26 in stazione di Bologna, Parola al Consigliere Mazzanti, per l'illustrazione sì, velocissimo.
Quello che è successo. Avete visto anche nel periodo di Polizia della Polizia ferroviaria nella stazione di Bologna e la ferrovia presentato solo un piccolo, una piccola pezza, mettendo i tornelli e quant'altro. La stazione di Bologna ha bisogno di una ristrutturazione integrale e lo sanno tutti. Ha bisogno di una ristrutturazione che il piano di Zaki prevedeva. Il Governo non ha fatto saltare, le ferrovie hanno fatto saltare e oggi si lamentano la permeabilità della stazione. Risposte. Questa verificare la possibilità di recuperare quel progetto che è un progetto complessivo, anche perché so che c'è un Ministro come Salvini che non arriva l'asse del pane, però è okay, ormai evidente, lo dicono tutti, la stazione va rifatta, va rifatta con quel progetto, per cui anche una persona come lui che non arriva, lascio del pane e bisogna che si convinca ormai lo dicono tutti, il problema che non aver fatto questo. Ricordo gli interventi che fece a inizio mandato in quest'aula che purtroppo ho avuto ragione. È per colpa di incapaci buoni. Da niente. Noi oggi ci troviamo in questa condizione bisogna recuperare, chiedo un'interlocuzione col Governo. A che cosa porterà? Era la mia domanda grazie al consigliere Mazzanti, passiamo all'ultima domanda di oggi, la numero 27, sicurezza in città e il Cpr. Ancora una volta, la parola al consigliere Mazzanti, per l'illustrazione. Sì, velocissimi, avete visto, ho letto delle dichiarazioni da parte di polizia ferroviaria, altri organi di polizia, la mancanza di operatori, i 129 che arriveranno non riescono a sostituire i pensionamenti e i trasferimenti, lo dicono tutte le organizzazioni sindacali, a prescindere dal colore politico, quindi è chiaro ed evidente che c'è una sottovalutazione Piantedosi. Farebbe bene, anziché pensare ai CPR, che quelli che abbiamo in Italia sono mezzi vuoti, quindi disponibilità c'è e fare invece le espulsioni, che è una cosa e mandare agenti e fare in modo che funzioni la sicurezza urbana. Debbo ricordare che, ad esempio, il nostro assassino recente, l'Assessore del fatto, da quel croato, quel croato è stato arrestato per due volte e per due volte aveva già un decreto d'espulsione, non è stato espulso e in Croazia non è un Paese africano, si era facilità di espulsione, molta facilità di espulsione. Non si è voluto espellerlo con una responsabilità gravissima di questo Ministro, di questo presidio del Consiglio. Andate a vedere quanto espulsione hanno fatto si vergognino anziché.
Bene, grazie al consigliere Mazzanti, come dicevo, era l'ultima domanda di oggi, quindi la seduta è conclusa e termina alle ore 14:10 grazie a tutti e buon pranzo, se lo farete, arrivederci.
