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CONTATTACI
Bernagozzi.
Presente.
Bittini.
Caracciolo, assente, giustificato, Celli buongiorno a tutti i presenti da remoto Ceretti.
Cima De Biase.
Di Giacomi De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro Diaco.
Fattori presente da remoto congruo Foresti.
Geiger Giordani.
Gli ovini, assente, giustificato, Larghetti, assente, giustificata, manca Marcasciano.
Presente buongiorno Mazzanti.
Monticelli.
Presente buongiorno, Naldi, presente buongiorno Negash.
Piazza Pizza Quercioli, Presidente, buongiorno, Santori, buongiorno Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Buongiorno, Presidente, da remoto Venturi.
E Zontini, assente giustificata, numero legale, è raggiunto, la seduta è valida.
Allora procediamo quindi con la trattazione delle domande di attualità, le de la 10, la 12 sono accorpate, partiamo da queste per omogeneità di argomento, il tema il nido Cavazzoni.
Consigliere Di Benedetto lei la parola per la prima la nido spazio di via Cavazzoni, prego, grazie Presidente, chiedo al Sindaco, alla Giunta, un parere sulla mancanza dei giochi per bambini presso il lido Cavazzoni, la struttura da tempo presenta questa mancanza, i genitori chiedono che avvengano le sostituzioni chiediamo dettagli su questo grazie.
Grazie Consigliere consigliera Scarano niente giochi al nido spazio di via Cavazzoni, prego, consigliera, sì, comunque abbiamo appreso oggi che invece saranno installati, quindi accogliamo.
Bene, questa notizia e.
È un tema che ha sollevato anche la mia collega aggiuntivi, da sempre estremamente attenta a tutto quello che riguarda discorso, scuole, manutenzione e quant'altro era stato sollecitato proprio da dei genitori che non avevano avuto in questi mesi risposta dal Comune e probabilmente è stato fatto l'assessore ci dirà c'è stato un ripensamento nel merito e quindi mi sembra di capire che i giochi saranno installati in primavera quanto prima.
Allora assessore Borsari, buongiorno alla salute. Lo vedo collegato alle do la parola prego, Assessore. Buongiorno, Presidente, grazie buongiorno ai consiglieri e alle consigliere, ma non c'è stato nessun nessun ripensamento perché la comunicazione tecnica era molto chiara nel confermare che si sarebbe proceduto all'installazione di nuovi giochi. Quindi non è mai stato esclusa. Non è mai stata esclusa l'installazione di giochi, semplicemente compatibilmente con la disponibilità dei fondi necessari, quindi a nessun ripensamento. Semplicemente stante la sussistenza delle risorse economiche, posso confermare che i Giochi del nido spazi di via Cavazzoni saranno sostituiti a inizio marzo in tutti i servizi educativi. Tra l'altro, è attualmente in corso un progetto di studio e riqualificazione degli spazi esterni. L'obiettivo è quello di creare ambienti che offrono maggiori opportunità ed esperienze, i bambini, superando la logica della semplice presenza di giochi strutturati e la semplice sostituzione di questi nel momento nel quale si renda necessario lo smontaggio. Questo percorso, avviato da due anni, ha già portato a numerosi interventi innovativi e diversificati. La progettazione, tra l'altro, sono stati anche comunicati attraverso appunto attraverso i mezzi stampa, e si possono vedere anche le foto anche nel nel nel sito di iperbole. Quando diciamo a corredo del comunicato stampa del Comune di Bologna che fece alcuni mesi fa rispetto a questo tema? La progettazione non coinvolge solo gli uffici tecnici, ma prevede il contributo attivo dei gruppi educativi e dei gruppi di lavoro ed è in fase di diffusione. Appunto, come dicevo prima, in tutti i servizi per l'infanzia. Il processo è stato fortemente orientato dalla pubblicazione delle linee guida per l'outdoor education, avvenuta nel 2024 2005. È frutto appunto di una collaborazione tra i lavori pubblici e il settore che si occupa dell'istruzione. Nel caso del nido spazio erano presenti alcune strutture ludiche tre cavallucci molla, segnalati dal personale educativo come non idonei alla fascia di età. È una piccola struttura modulare che è stata rimossa, poiché non più sicura. Le nuove strutture, che verranno montati a breve, sono idonee alla fascia di età del servizio. Grazie.
Grazie assessore Borsani, Consigliere Di Benedetto prego, a lei la parola per la replica. Grazie, Presidente beh, a questo punto non posso che invitare l'Assessore a avere una maggiore attenzione alla comunicazione con i genitori e con i plessi scolastici, anche perché, se i genitori sono dovuti arrivare a un appello a mezzo stampa per avere notizie risposte, se anche i docenti e il personale scolastico e non è stato in grado di fornire loro risposte su questo tema nonostante da mesi mancassero, vuol dire evidentemente che dobbiamo farci delle domande uno se è normale procedere alla istituzione con almeno mezzo anno di ritardo, perché è così che accadrà, e questo è grave alla seconda cosa, appunto perché è l'Amministrazione non è in grado di comunicare ai genitori di dare risposte a domande così semplici, perché se non siamo in grado di rispondere a domande così semplici, sul resto come ci muoviamo? Lo stiamo vedendo anche sugli altri servizi di cui parleremo dopo, e serve ripensare anche il sistema di comunicazione. Essere più efficaci di adesso, assolutamente grazie Presidente.
Grazie Consigliere, consigliera, Scarano, prego sì, grazie Assessore, guardi, c'è sicuramente un problema che riguarda il settore, il quartiere e il Comune, i genitori non avevano ricevuto alcuna risposta, soprattutto affermativa, né dal quartiere che avevano interpellato più volte né dal Comune e altresì la mia collega Giuntini che tutto si può dire tranne che non sia estremamente precisa aveva ricevuto una risposta ad un'interrogazione nella quale appunto si asseriva che ad oggi non c'erano fondi. Mi fa piacere che la situazione sia cambiata a favore dei bambini, della struttura e della tranquillità della loro famiglia. Questo si chiama pianificazione carente e comunicazione, ancor peggio,
Grazie consigliera, procediamo con la prossima domanda, grave stato del manto stradale in via Massarenti, via Mattei, consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, alla luce del reportage del Resto del Carlino sullo stato di dissesto del manto stradale in via Massarenti, via Mattei, chiedo lumi all'Amministrazione se e quando sono in programma alle manutenzioni del manto ordinaria o straordinaria, a seconda delle necessità, grazie.
Assessore Borsari, prego a lei la parola per la risposta.
Grazie Presidente, la consistenza del patrimonio stradale, sommariamente composta da 1900 strade, per un totale di circa 863 chilometri, pari a circa 9 milioni 814.000 metri quadrati di superfici pavimentate, l'attenzione dell'Amministrazione su questo notevole patrimonio è sempre altissima. La programmazione delle attività manutentiva viene eseguita previa analisi dei monitoraggi periodici che vengono eseguiti per tutte le strade comunali. Delle programmazioni dei lavori straordinari, comprese quelle degli enti terzi, gestori dei sottoservizi, delle richieste ricevute e anche delle risorse economiche disponibili dal punto di vista tecnico. L'asfalto e un conglomerato bituminoso costituito da aggregati, la P dei legati da bitume, sebbene progettato per resistere ai carichi del traffico e agli agenti atmosferici in presenza di precipitazioni particolarmente violente. In alcuni casi, il manto stradale è risultato particolarmente sensibile all'azione dell'acqua quando questa penetra in modo persistente all'interno degli strati superficiali e di fondazione.
Durante i periodi di piogge intense e continuativa, l'acqua si infiltra, attraverso microfessure, azioni già presenti nell'asfalto, spesso invisibili a occhio nudo. Una volta raggiunti gli strati inferiori, l'acqua riduce la capacità portante del sottofondo, indebolendo la struttura della pavimentazione, il passaggio dei veicoli, soprattutto quelli pesanti, particolarmente impattanti negli ultimi mesi di Taba acre attività legata per le realizzazioni previste dai progetti di grandi infrastrutture, esercita sollecitazioni dinamiche che accelerano il distacco degli aggregati e provocano la frantumazione del manto stradale, l'Amministrazione comunale è consapevole della situazione delle strade citate, e non solo mettendo in campo programmi periodici di rifacimento del manto stradale, non solo di quelle ad alta percorrenza anche recentemente sono stati stanziati i fondi che serviranno,
Nel breve periodo, ad una messa in sicurezza diffusa sulla manutenzione delle strade si agisce secondo un duplice binario, da un lato, nel senso di ripristinare tempestivamente alle situazioni di pericolo e, dall'altro lato, nel senso di effettuare, nell'ambito di un processo di programmazione, interventi di riqualificazione e rifacimento più complessivi.
Manutenzione delle strade, dei marciapiedi del Comune mi viene presidiata in modo qualificato e capillare. L'attenzione è sempre molto alta e c'è una costante attenzione al miglioramento continuo nell'ambito delle risorse economiche assegnate al bilancio. Tant'è vero che appunto, come lo dicevo prima e voglio ribadirlo anche di recente sono stati stanziati dei fondi per una messa in sicurezza diffusa e quindi, passando ad esaminare le strade più specificamente oggetto della domanda, però rispetto a via Massarenti, la programmazione del Comune era già stata ampiamente diffusa e comunicata fin dal 2024, quando sono iniziati i primi lavori. Fin da allora avevamo chiarito che, per ragioni tecniche e anche di opportunità legate alla volontà di evitare eccessivi disagi alla cittadinanza in un comparto già interessato da importanti lavoro infrastrutturale, i lavori di rifacimento del manto stradale di via Massarenti avrebbero avuto una calendarizzazione spalmata in più annualità. Quindi per parti, compatibilmente con tutte le chiusure e le interferenze determinate, ripeto, dalle grandi infrastrutture e dai cantieri privati presenti o già programmati. È stata quindi eseguita su via Massarenti una prima tranche nel 2024, un'altra nel 2025 e quest'anno è previsto un ulteriore tratto così come è previsto, tra l'altro, il rifacimento di un ampio tratto di via Mattei. Quindi, l'importo complessivo del dell'investimento su via Massarenti e via Mattei è ragguardevole. Stiamo parlando di circa 700.000 euro, grazie.
Grazie assessore Borsani, la parola al Consigliere, prego.
Grazie Presidente, anche qui denoto una carenza totale di comunicazione, anche perché il reportage del Resto del Carlino nasce dopo un'insistenza da parte di diversi cittadini e una richieste non evase da parte degli stessi anche di richieste da parte delle stesse testate giornalistiche che chiedono informazioni e ricevono risposte non precise sulle tempistiche e quindi a fronte di una situazione evidentemente dissestata che poi comporta una situazione di pericolo anche per gli utenti della strada, perché sappiamo che l'impatto, cioè sulla salute delle persone, anche di coloro che utilizzano l'automobile ma anche ancora di più su coloro che utilizzano gli scooter su coloro che utilizzano la bicicletta e sugli utenti più deboli della strada ha un impatto devastante e lo dice uno che Bicicleta riceveva subito anche dei traumi, andando sulle buche e quindi.
Manutenere le queste strade significa anche prendersi cura e tutelare la sicurezza strada.
Grazie Consigliere.
Procediamo con la domanda successiva della consigliera Scarano Bologna la città più disgustoso d'Italia,
Prego.
Spostiamo.
Sì, intervengo su questa tematica perché penso che è stato un video che abbia comunque sollecitato i cittadini a qualche riflessione e qualche considerazione.
Si possa condividere o meno, questo è un altro discorso di fatto, la signorina in questione, che ha visitato anche la nostra città, ha dato una visione che alcuni reputano esagerata, ma che sicuramente non si può dire non oggettiva sul fatto che la nostra città sia estremamente sporca, estremamente degradata che ci siano degli odori nauseabondi in sempre più zone,
E che il turista, il turista, noti sempre di più anche questo aspetto, una città fantastica della società medievale, in una città accogliente in una città con i portici patrimonio dell'UNESCO, questa immagine comunque al così forte crea comunque una dicotomia e crea un problema che a mio avviso, come Amministrazione, come Giunta, abbiamo proprio il dovere di affrontare in una maniera forse più seria e più incisiva.
Tra l'altro mi è giunta voce, non so se corrisponde al vero che alcuni tour operator abbiano scelto di togliere Bologna dai loro percorsi. Bologna è una città che negli ultimi 10 anni ha sicuramente aumentato la presenza di turisti per una serie favorevole di situazioni, l'aeroporto, l'alta velocità, anche una campagna promozionale adeguata che ha fatto riscoprire la nostra città e quindi, analogamente al passaggio tra due città cardine a noi vicino quali Firenze, Venezia e con Po è comparsa iniziata a comparire e ad affermarsi anche Bologna. Questo è un aspetto positivissimo, nonostante va di fatto considerato che una città molto vissuta in città ci sono circa 1 milione di abitanti. Ci che che che la vivono che la usano.
E che probabilmente non sono al massimo rispettosi di quello che è il vivere civile, di quello che è lo spazio comune. Quindi volevo un attimo capire dall'Amministrazione se cosa stia mettendo in campo e, soprattutto, quali risultati pensa di ottenere da un punto di vista di educazione civica, di chi vive e frequenta Bologna, ma soprattutto dal punto di vista di effetto boomerang che sta creando in questa città, è stata considerata la città più trasandata, peggio messa d'Italia è sicuramente forse non corrisponde al vero. Ci saranno città dove la raccolta dei rifiuti sarà peggiore che nella nostra città, però in una città del nord che è sempre stata comunque considerata una delle città più importanti, capoluogo di regione. Ecco simili critiche che non provengono solo da questa polacca, perché basta fare un giro per la città per rendersi conto che purtroppo corrisponde al vero qualche considerazione, ma soprattutto qualche azione condivisa e maggiormente incisiva va fatta grazie.
Do la parola all'assessore Borsari, per la risposta prego Assessore.
Grazie Presidente, allora, rispetto al video citato, stiamo parlando del parere personale di una visitatrice che come tale è legittimo e va rispettato. Per doverosa onestà intellettuale, però, va considerato d'altra parte che, rispetto alla nostra città, vengono quotidianamente espressi anche pareri di segno diametralmente opposto da parte di altri turisti, influencer molti dei quali hanno numeri ragguardevoli di followers. Ascoltiamo e rispettiamo le opinioni di tutti, in questo caso critiche che spronano sempre a migliorare sempre di più il lavoro che stiamo facendo. Il tema della pulizia del decoro della città costituisce una priorità assoluta per il Comune dispiace, tuttavia, per i toni usati nell'esprimere questo giudizio soggettivo contenuto nel video che sono stati oggettivamente offensivi per l'intera città.
Mi dispiace che qualcuno pur di non perdere occasione per muovere un attacco politico all'Amministrazione, se è disposto ad avallare dei toni tanto ingiuriosi verso l'intera comunità cittadina, stiamo potenziando i servizi alle calibriamo continuamente a fronte delle mutevoli dinamiche di fruizione della città. Sappiamo bene che in alcune zone permangono dei problemi, che sono i problemi tipici di molte altre grandi città, qualsiasi sia l'orientamento politico di chi le governa. Voglio sottolinearlo e li stiamo affrontando ad uno ad uno con il massimo impegno e con sempre maggiore attenzione. Alcuni risultati importanti li abbiamo raggiunti. Basti pensare, ad esempio, alla notevole qualità del servizio svolto dallo spazzino di quartiere, apprezzato da tutti, che in molte zone della città viene realizzato con doppia frequenza giornaliera. Basti pensare, ad esempio, alle percentuali di raccolta differenziata che ci collocano ci collocano al vertice delle Città metropolitane d'Italia. Abbiamo incrementato, grazie ad attenta attività di analisi e progettazione dei servizi in essere e previsti dalla concessione. Le frequenti le frequenze delle attività di lavaggio, strade e spazzamento, ossia in maniera strutturale sia in modo puntuale a seguito delle segnalazioni. Grande attenzione è sempre stata dedicata al centro storico in cui il servizio è stato potenziato dal 2022 ad interventi quotidiani, con un incremento pari a 1.640 chilometri l'anno rispetto alle attività di svuotamento dei cestini. Nell'area del centro storico viene eseguito un turno aggiuntivo giornaliero rispetto al lavaggio dei porti che negli anni sono stati programmati incrementi dei lavaggi che ammontano a 1.340 chilometri, saranno coperte da tale servizio. Per tale numero si evince come i tratti porticati maggiormente frequentati abbiano frequenze di pulizia quasi quotidiana.
Molte molto importanti sono le attività di sanificazione, altri portici troppo molti Portici, non solo quasi quotidiana, ma anche quotidiana, molto importanti sono le attività di sanificazione, questo servizio consiste nella pulizia di aree con una Lancia oggetto ad alta ad altra ad alta pressione ed è volta proprio a risolvere situazioni di odori e degrado.
È un servizio ad altissima intensità che interessa anche con variazioni nei percorsi punti mirati e di volta in volta segnalati, oppure situazioni che sappiamo essere problematiche e quindi il servizio al strutturale. Attualmente vengono lavati o sanificati 4 milioni 553.730 metri quadri l'anno del centro storico, è previsto il lavaggio mensile delle strade in tutti i mesi dell'anno vicies ad eccezione del periodo invernale come previsto dal contratto,
Esistono servizi mirati di lavaggio e approfonditi nelle piazze centrali Piazza Nettuno, Renzo PIAF, maggiore delle piazze acciottolate come piazza Aldrovandi, San Francesco Santo Stefano Molinari-Pradelli, i servizi di raccolta abbandoni dei senza fissa dimora sono stati recentemente raddoppiati di frequenza.
Vengono regolarmente effettuati controlli mirati da parte di agenti accertatori sul corretto conferimento dei rifiuti da parte delle utenze domestiche e non domestiche, che ammontano a circa 3.000 sanzioni comminate per anno, a prescindere criticità puntuali e non programmabili, peraltro endemiche, di qualunque città si fregi di avere un'alta attrattività ed un'altissima offerta di eventi. I servizi eseguiti gli interventi messi in campo sono oggettivamente importanti dal punto di vista qualitativo e quantitativo, ma sappiamo bene che si deve sempre fare di più e meglio chiaramente non vi sono servizi efficaci senza la collaborazione di tutti i fruitori della città.
Ne servizi che possano ovviare in toto ad evidenti episodi di mancanza di senso civico o di senso di appartenenza alla città, che vengono magari i posti in essere. Anche solo dopo pochi minuti che l'operatore è passato a pulire, a me non risultano tour operator che abbiano cambiato i loro itinerari evitando Bologna a causa del presunto degrado che investirebbe tutta la città. Quindi invito la consigliera. Scarano a Parma i nomi, in modo tale che possiamo fare le opportune verifiche. Del resto, basta passeggiare quotidianamente a qualsiasi ora per il centro storico per rendersi conto del notevolissimo numero di turisti che visitano la nostra città e noi continuiamo a lavorare con il massimo impegno per renderla sempre più pulita e decorosa come merita grazie.
Grazie Assessore Borsari. La parola alla consigliera Scarano per la dichiarazione di soddisfazione. Prego, grazie Assessore per la risposta. Come vedo, è collegato dalla macchina, secondo me dovrebbe iniziare un po' aggirato a piedi per la città, soprattutto per il centro, e rendersi conto effettivamente di quello che c'è, di quello che si veda. Probabilmente i turisti passano le loro giornate a piedi per la città, come capita un po' a tutti noi e come può capitare quando gli impegni casomai ci danno un po' di respiro e probabilmente girando di più a piedi, sia in primis per il centro, ma poi anche quartiere per quartiere, ci si rende conto che questi non sono quelli utilizzati, soprattutto poi da me non sono assolutamente non ingiuriosi e non sono sicuramente esagerazioni, perché davvero la città è veramente sporca. Probabilmente non lo so. Bisogna fare un altro punto per le segnalazioni e prenderli in carico. Non basta a quelle che ci sono, c'è qualcos'altro. A parte il servizio di euro al servizio di svuotamento tutto quello che lei ha elencato che.
Stia tranquilla consigliera che giro parecchio per la città.
Arrivederci a tutti, grazie, grazie, assessore Borsari arrivederci, allora procediamo ora con le domande 6 e 8 sono domande accorpate per omogeneità di argomento, il tema della refezione scuola Scandellari l'Assessore aree qua con noi in Aula e lo saluto Assessore allora Consigliere Di Benedetto chi circola, chiedo scusa sono Tarsitano, non volevo interrompere prima nell'illustrazione delle domande, se posso,
La presenza sì bene, allora grazie grazie a lei, consigliere Tarsitano, allora do la parola al Consigliere Di Benedetto, per l'illustrazione della domanda è citata. Prego, grazie Presidente, ma è visto quanto è emerso sulla stampa, sono a chiedere lumi all'assessore con riferimento al fatto che sono stati trovati dei resti.
Diciamo non edibili all'interno di dei pasti, si parla di vermi, si parla di rischi di pesce dei pasti, fonti d'arrivò, grazie.
Allora?
La prossima è lische, è vermi a mensa, i casi ALLES Scandellari consigliera Scarano pre.
Sì, grazie Presidente, oggi faccio un attimo le veci anche dalla mia collega Giuntini e ringrazio l'Assessore per la presenza in Aula e, alla luce di quello che succede, pur nella consapevolezza che gestire mense per un quantitativo così alto non sia sicuramente facile, chiedo come la Giunta sia interagendo con la società appaltatrice appunto per garantire un servizio all'altezza delle aspettative e del costo grazie,
L'Assessore Ara. Prego a lei la parola per la risposta. Grazie Presidente, grazie ai Consiglieri per l'attenzione, perché ci dà l'occasione di di di trattare un tema giustamente, come è stato detto, molto importante e che riguarda ogni giorno migliaia di bambini di bambini e veniamo sui due primi episodi. Ritiro ritrovamento di rischio e si tratta di due distinti episodi segnalati entrambi dalle scuole, Scandellari servite dal centro pasti. Il fossero che fornisce 8.300 pasti dal giorno in due diverse giornate menu su due diverse preparazioni. Le segnalazioni dei genitori delle Scandellari sono numerose, ma si riferiscono scusate, avrei bisogno di silente, ma si riferiscono a soli due episodi, 15 dicembre 2025, ritrovamento di rischi nel primo piatto penna con sugo al ragù di pesce azzurro sardine. Nella risposta alla non conformità del laboratorio conferma trattasi di piccoli frammenti di pinne lische tipiche della materia prima, il fornitore del prodotto. Confermo la possibilità di risibili e di questa natura ha provveduto esaminano ad esaminare la documentazione fotografica trasmessa da Ribot,
Con propria non conformità, valutando in relazione alla specifica materia prima considerate al processo di lavorazione. Nella relazione dichiara che tutte le fasi di produzione si svolge in modalità automotive automatizzata su linee meccanizzate di filettatura. Che prove provvedono alla rimozione di vertebre spine centrali, come come si fa normalmente, nel senso che ci appare, è un processo,
E tra virgolette industriale, nel senso che viene viene fatto in questo modo. Tuttavia, a fronte del particolare del processo produttivo, nonostante l'estrema cura e attenzione profuse durante le fasi di lavorazione, purtroppo non è possibile escludere l'accidentale presenza di rischiano il prodotto finito. Infatti, su questo prodotto stiamo facendo un'analisi se ha senso continuare ad averlo, sebbene ovviamente il pesce azzurro è un elemento molto importante anche della contrazione dei nostri bambini, e dico anche dell'educazione alimentare nel frattempo in via perché per cauzionale ha sospeso il prodotto, nemmeno un di Bologna è stata sostituita con una ricetta di altre tipologie di di di pesce, rinunciando Q comunque la qualità nutrizionale del pesce azzurro e giovedì 12 febbraio, 2026 e altro problema, e me ne illustro gratinata. Al forno che mi hanno scritto che rame russa alla livornese, per precisione, non gratinato al forno né ha mai arrivato un messaggio ad est di precisa individuate all'infanzia e se n'è segnata la scuola primaria anche qui parliamo che sui due 8.300 pasti sono state segnalati 4 episodi di list di rischi, solo due è rientrata e poi al centro pasti è stata aperta una non conformità per raccogliere le informazioni rilevanti. Nel frattempo sospeso il prodotto sostituito con altre referenze e come anche negli altri centri, il pasto, il gestore sta verificando la disponibilità di prodotti alternativi con standard ancora superiori e corpo. È strano il verme come titolo dei giornali, in realtà un bruco io. Su questo ci tengo a fare una una precisazione molto precisa, nel senso che, ovviamente, se parliamo di Verni, parliamo normalmente di di prodotti in putrefazione che attirano un certo tipo di vermi, in particolare carne e formaggi. Qui parliamo di un bruco, ad una farfalla che si può trovare nel nelle verdure e a maggior ragione perché il prodotto viene unicamente lavato, nel senso che sono e sono è un prodotto, sono verdure ottenuta con metodo lotta biologica certificata, quindi senza residui chimici che sono un peso del Bruco. Vi assicuro, ce lo dicono tutti i nutrizionisti e ce lo dicono soprattutto i pediatri, e quindi è stato ritrovato questo cosa che non deve accadere. Ovviamente, però, ci tengo ad a definire bene la differenza tra un verme di una carne putrefatta e un bruco su una verdura che, invece, e alle caratteristiche di essere una verdura, senta, residui chimici e quindi sottoposto, come tutte le verdure, a un trattamento di lavaggio molto importante, pensate a quanta verdura viene dato ogni giorno su 20.000 pasti e questo Bruco e è scappato e è stato ritrovato alle scuole Scandellari nel contorno al Ministro di insalata e cavolo cappuccio sicuramente un episodio Spacer's piacevole ma difficilmente scongiurabile nel processo di mondatura e lavaggio come vi dicevo prima,
Un ritrovamento sporadico di questa natura non è da considerarsi indicatori di scarsa igiene o problemi di contaminazione e ci tengo ad approfitto.
Ci tengo.
Chiedo scusa, chiedo al consigliere Mazzanti, per favore, di evitare perché, se separati urbanistica, sarebbe stato più attento allora controlli verifiche importanti negli ultimi tre anni scolastici. Da settembre 2023 al 31 gennaio 2026 l'unità intermedia dedicate ai controlli. Nessun servizio di refezione dall'amministrazione comunale ha gestito, hanno Vicent, non 289 o audit verifichi in presenza, assorba a sorpresa presso i centri pasti le scuole, 400 istruttorie tra segnalazioni, monitoraggi, 738 assaggi, valutazione nel momento del pasto a scuola, 3.497 analisi microbiologiche e chimiche eseguite dai laboratori specializzati, 1.843 indagini telefoniche quotidiane e, dopo il pasto, complessivamente nello stesso periodo, 284 non conformità aperta al gestore, volte indagare le problematiche, non tutte le non conformità. Sì, concludo con responsabilità imputabili al gestore del servizio 103 penali com'è combinata al gestore sono state monitorate verificate all'azione corretta e messi in atto dal Gestore per presidiare e risolvere le eventuali problematiche verificando l'efficacia. E non vado oltre, ovviamente, sul sul tipo di analisi che facciamo il sistema dei controlli e ci tengo a dirlo perché, insomma, la nostra riflessione a un livello di di attenzione molto importante. Poi, ovviamente, su 20.000 pasti al giorno, più i 4.000 dei nidi, è evidente che sono problemi che non devono capitare che vogliamo risolvere. Anzi, io ringrazio dell'attenzione su questo tema, che è un tema come vi ho detto centrale e infine ne approfitto per ricordare adesso che noi siamo in una fase di proroga della gestione, dire boh,
A breve uscirà un nuovo bando e in questo nuovo bando noi ci atterremo alle indicazioni di ANAC rispetto alle indicazioni date da sono. Riusciamo non entro nel dettaglio e ma le indicazioni, come sapete, diciamo per tanti anni diciamo questa modalità è stata ritenuta accettabile. Ci sono alibi a quest'anno sono arrivate delle motivazioni. Sappiamo anche che a un mercato vivo di dei gestori che e che sappiamo tanti gestori attenti, insomma alla ristorazione di Bologna e quindi verrà fatta una gara seguendo le indicazioni e Diana che e vedremo insomma vincerà il migliore grazie.
Grazie. Ringrazio l'Assessore Ara e do la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione, il primo o il consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, ma onestamente, che la risposta mi ha soddisfatto e a questo punto io faccio una domanda a tutti i colleghi, ma quando siete intervenuti dopo che l'autorità antitrust ha detto che andavano rifatti i bandi e il Sindaco e l'assessore hanno risposto che invece andava bene, così il servizio perché era di altissima qualità e chi è contro questo servizio e contro la qualità, secondo voi, nella qualità sono compresi i bruchi, sono comprese le lische di pesce oppure no, perché è una domanda a cui sarebbe bello avere una risposta. Chiedo anche alla maggioranza voi va bene, quindi dare da mangiare bruchi e lische di pesce ai bambini. Secondo voi, è qualità oppure no? Ditelo anche a tutti i vostri amici che hanno i figli che vanno nelle scuole dell'infanzia, del Comune di Bologna, perché sarebbe molto bello sapere poi cosa vi rispondono. Fatecelo sapere poi dopo diteci, se siete ancora dell'idea che è un servizio di qualità che non va mandato bando rispettando la legge.
Grazie Consigliere, consigliera, Scarano, prego.
Ringrazio l'Assessore per la risposta molto puntuale, probabilmente ha chiesto una rendicontazione alla ditta appaltatrice che ha cercato di giustificare queste spiacevoli anomalie, ecco, a mio avviso la Giunta, il Comune ha il dovere politico e amministrativo di.
Veramente chiedere una puntuale rendicontazione di su, soprattutto, di monitorare quello che il lavoro di Camst in questa fase, su questo, anche nel precedente mandato c'è stato un lavoro certosino, anche da parte dei genitori o società di Bologna, estremamente attenta a quello che viene dato proprio da mangiare come pasti è stato istituito proprio un comitato per per monitorare il Comune di Bologna ha l'obbligo di garantire una qualità alta e soprattutto che questi spiacevolissimo episodi non si verifichi.
Grazie Consigliere, allora procediamo ora con le domande 7 e 9 sono accorpate per omogenee omogeneità di argomento il tema e l'intrusione scuola Girotondo, consigliere Di Benedetto prego, a lei la parola, grazie Presidente, con questa domanda voglio andare sull'episodio che abbiamo visto un soggetto che è stato trovato all'interno di una scuola dell'infanzia e sappiamo anche che ci sono stati dei problemi rispetto anche all'ingresso dei bambini nella stessa chiedo se questo fa parte del servizio di accoglienza diffusa e integrata del Comune di Bologna una sperimentazione oppure se invece si tratta di un evidente problema legato alla sicurezza della struttura grazie,
Grazie Consigliere.
Consigliere Giordani, prego.
Grazie presidente, un ringraziamento all'Assessore presente e alla nostra consigliera, Manuela Rontini, che per primo ha tirato fuori questo questo argomento, per cui con noi ci riferiamo al grave episodio dell'introduzione dell'introduzione del clochard, che è capitato l'altra sera all'infanzia, alla scuola d'infanzia, Girotondo, dove questa persona, se introdotte, ha trascorso la notte nei locali della scuola anche utilizzando il dormitorio dei bambini qui, considerando la comprensibile preoccupazione dei genitori con riferimento alla sicurezza dell'edificio, sono a chiedere una valutazione su quanto sia accaduto, come sia stata gestita la situazione, anche nell'immediato con la scuola, che è rimasta aperta nonostante le esigenze di pulizia e approfondite sanificazioni dei locali. Se il sistema anti-intrusione, che risulta essere do di cui risulta essere adottata, la scuola fosse attivo e funzionante, e come sia stato possibile l'accesso del clochard, quella sera, quali azioni si l'Amministrazione intende adottare per la sicurezza e per evitare che analoghi episodi accadono alla Girotondo allo sport girotondo e sempre e alle presso le altre strutture 0 6 cittadini o qualsiasi altro tipo di scuola. Anche.
Dove frequentata da ragazzini, da bambini più e più grandi e magari una mappatura di tutti gli edifici. Se e con quali modalità è a carico di chi è stata effettuata la sanificazione dei locali delle girotondo? Grazie.
Grazie consigliere, parola all'Assessore, Ara prego, grazie ai Consiglieri rispondo io, in accordo con con i miei colleghi, alla domanda su questa, su questo episodio ovviamente grave è un episodio che riguarda il tema dell'accoglienza del sociale, riguarda i lavori pubblici e riguarda una scuola statale, però ben volentieri abbiamo concordato che fosse l'Assessore alla Scuola dare questa risposta, perché è l'attenzione che dobbiamo dare alle famiglie, su questo deve essere e deve essere massima. Innanzitutto parliamo con la della persona che, se si è introdotta una persona e.
Conosciuta e che si è rifiutato più volte di andare nei posti, sapete che non è un obbligo, ma è un lavoro costante che i nostri operatori fanno e si è rifiutato di andare nei posti perché il Piano freddo sta offrendo, devo dire anche con un lavoro molto importante e di offerta di incrocio con con la domanda durante l'inverno.
Probabilmente nella struttura, anche a detta della della scuola, è successo, l'allarme è suonato, ma la linea telefonica era interrotta, quindi, come non è avvenuto quello che viene normalmente che parte un segnale in automatico, con con la patria che quindi non ha quella notte non è arrivata, cioè la patria che gestisce il nostro servizio, debbo dirlo gestisce in 200 edifici della nostra città.
Causa a questo malfunzionamento della della linea telefonica non è e non è arrivata,
Probabilmente c'è stato anche un tema, questo ovviamente non giustifica l'ingresso in una struttura pubblica di una porta assegna aperta nel retro, che ha fatto comunque passato suonare l'allarme, però l'avviso non è non è arrivato e in accordo con con con la dirigente scolastica, perché ricordo che il Girotondo è una scuola statale con personale statale, le pulizie sono a carico e della dirigente scolastica, ho ricostruito poi come è stata gestita la giornata, nel senso che la dirigente scolastica che ringrazio perché se è precipitata immediatamente presso la scuola e per condurre i primi interventi e la scuola è stata,
Gradualmente sanificata per tutta la giornata e un pezzo alla volta, ovviamente consentendo quindi alla scuola di rimanere aperta e con procedure consentite, e.
Dal protocollo che prevede l'ASL, in questi casi, ovviamente la massima attenzione alla massimi gene.
Con la rimozione di di pochi. In alcuni punti diciamo oggetti o e residui lasciati da questa persona, che comunque non ha, come dire imbrattato la scuola nel senso che ha ha vissuto una notte, nel per fortuna, nel senso che non lo dico per diminuire il problema, insomma.
È passato in una notte in una scuola, probabilmente avrà dormito in una brandina verrà utilizzato il bagno e ha lasciato alcuni indumenti e che son stati ovviamente rimossi e nei punti apparentemente più frequentate questa persona son stati fatti gli interventi, gli interventi principali, ma che sono durati tutta la giornata, progressivamente in tutta la scuola con, diciamo il supporto, diciamo, del dei nostri uffici, che erano in costante contatto con la dirigente e col personale con l'avallo completo,
Del usl. Quindi io mi sento veramente di ringraziare la dirigente scolastica per questo lavoro immediato che ha fatto ascritto, tenendoci in coppia a tutte le famiglie e perché, ovviamente, raccontando anche descrivendo tutti i passaggi e come dire, coinvolgendo le famiglie nell'attenzione che insieme dovremmo avere perché è chiaro che qua si mescolano,
E se mi escono vari temi e se si mescolano tem tematiche di tipo sociale e tematiche di tipo strutturale per la scuola, non aveva mai avuto né un come dire un e frazione, si dice insomma un ingresso di questo tipo e probabilmente, appunto alcune coincidenze non hanno aiutato, a cominciare dalla linea e non funzionante e.
Ma i genitori, insomma, saranno come dire, io credo, che nella comunicati comunità di Corticella sarà molto importante e capire innanzitutto perché abbiamo questi fenomeni e quali sono gli strumenti, oltre che la difesa della scuola e gli strumenti anche sociali, per intervenire nella maniera più più opportuna. E la scuola è stata adeguata e sicuramente noi verificheremo del perché della linea interrotta e l'ASL ha validato tutti i procedimenti di sanificazione che si sono resi necessari grazie.
Grazie Assessore Ara ora la parola ai Consiglieri, prima il consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente beh, sarebbe bello e come dire, essere soddisfatti se non fosse, se non fosse che questo è l'ennesimo episodio di questo tipo che andiamo a commentare in questi anni e se sono decine ormai gli episodi simili che riguardano tutte le scuole dell'infanzia, del Comune di Bologna e quindi è, evidentemente c'è un problema legato alla sicurezza, l'Amministrazione ogni volta ha detto questa è l'ultima volta che accade e invece sono episodi che continuano a ripetersi. Quindi, invece che continuare a rincorrere il problema scuola per scuola riteniamo sia opportuno, a questo punto, fare una verifica strutturale e diffuso e straordinaria della tenuta del sistema di sicurezza delle scuole dell'infanzia, del Comune di Bologna, perché sennò continueremo a rincorrere episodi sperando che vada sempre tutto bene quando poi non andrà tutto bene, chi si prenderà la responsabilità politica dell'accaduto? Questa è una domanda che lascio ai posteri. Grazie.
Consigliere Giordani, prego.
Sì, grazie Presidente e ringrazio ancora l'Assessore.
È vero, la scuola dell'infanzia statale, però la manutenzione degli edifici, la manutenzione delle aree è di competenza comunale fino alle scuole medie e di conseguenza io auspico che quanto prima aveva venga fatta una mappatura e una verifica puntuale sul funzionamento di tutti quelli che sono gli accessi e per cui le porte e cancelli tutto l'area dell'area verde le reti è proprio per evitare che accadano nuovamente cose del genere, perché questa persona è entrata, avrà fortunatamente fatto pochi danni, però io capisco lo spavento, capisco anche l'ansia dei genitori che hanno dovuto lasciare i bambini perché impossibilitati magari a portarli via per motivi di lavoro e non sapendo esattamente come fossero le condizioni all'interno di tutto il plesso scolastico per cui io spero che il Comune,
Prenda che questo fatto faccia prendere atto al Comune.
Grazie consigliere, procediamo ora con le domande d'accordo tra un accordo con il consigliere Venturi, il Consigliere Di Benedetto.
Del consigliere Venturi la prima piattaforma acute meglio tardi che mai il consigliere Venturi, prego,
Buongiorno, Presidente, ringrazio l'Assessore per essere in Aula oggi intervengo sulla piattaforma acute.
Con riferimento quindi all'adesione, alla piattaforma acute che avverrà, diciamo in settembre, finalmente con questa piattaforma acute cosa vuol dire acuto vuol dire contrassegno unico disabile europei, quindi siamo venuti a sapere che il Comune di Bologna aderirà finalmente in settembre alla piattaforma.
E questa piattaforma permetterà alle persone con disabilità di muoversi liberamente con la propria auto tra i Comuni aderenti, senza dover comunicare preventivamente l'ingresso nelle zone a traffico limitato e cosiddetta ZTL di città diversa dalla propria, sono quindi oggi a chiedere all'Assessore Campaniello un parere politico amministrativo e pur esprimendo sicuramente soddisfazione per l'adesione, finalmente alla Giunta chiedo però di sapere come mai questa adesione è arrivata così tardi.
Per aderire a un progetto che è uno strumento fondamentale per garantire alle persone con disabilità assessore una mobilità più semplice, uniforme e rispettosa dei loro diritti su tutto il territorio nazionale, questa decisione, infatti, di aderire alla piattaforma arriva con grave ritardo rispetto alla presentazione del primo ordine del giorno che feci datato nel 29 maggio 2023 sono seguiti poi ulteriori, seppur respinti fino all'ultimo che fu respinto l'11 dicembre 2025, in tutto ben quattro ordini del giorno che avevo presentato in Consiglio comunale, con cui sollecitavo appunto l'adesione del Comune proprio per evitare che i nostri concittadini con disabilità fossero trattati come cittadini di serie B.
Cosa che sia ben chiaro non sono non devono mai apparire un atto che fu approvato all'unanimità nella seduta consiliare del 3 luglio 2023, segno di una volontà politica condivisa che meritava sicuramente un atto, un'attuazione più tempestiva.
Tutto questo considerato, quindi, chiedo di capire a cosa siano stati dovuti questi due anni e mezzo abbondante di ritardo.
E che sicuramente hanno comportato disagi evitabili se l'adesione fosse stata come doveva essere molto più tempestiva.
È stato detto da parte del Comune che ci son state delle difficoltà legate all'elevata complessità tecnica derivante dall'integrazione dei due sistemi profondamente diversi, l'infrastruttura nazionale ed il sistema di gestione locale di Bologna, ecco, penso però che nel 2026 2 anni per risolvere delle difficoltà,
Di integrazione del sistema siano alquanto eccessivi, quanto quando poi si vede invece tutta la solerzia, tutta la fretta, tutta gli sforzi che mettete, ad esempio, per la città nella città, 30 rimettere in atto un provvedimento che fondamentalmente ed è già stato bocciato,
Ecco, per la Città 30 si fanno tanti sforzi, mentre per cercare di dare una soluzione effettiva, rapida, tempestiva a coloro che hanno disabilità, ovvero semplicemente aderire a una piattaforma che, tramite la registrazione della targa, permette di circolare liberamente da un comune all'altro per le città che ne hanno che ne fanno parte che hanno aderito ci si mettono oltre due anni e mezzo e quattro ordini del giorno che ho proposto sono stati anche bocciati e uno che invece fu votato all'unanimità.
Due anni e mezzo fa si è voluto così tanto tempo prima che se fosse si desse seguito appunto a questa a questa decisione unanime. Le chiedo pertanto Assessore oggi in quest'Aula di chiarire quali saranno ora i passi formali e tecnici per l'entrata definitiva nella piattaforma CUD e con quali tempistiche dovrebbero avvenire in maniera ufficiale e definitiva, sperando veramente che.
Se siano delle tempistiche ora più rapide e che a settembre tutto l'inghippo chiamiamolo così venga risolto per dare una soluzione definitiva a coloro che è giusto che possano circolare liberamente senza avere ulteriori difficoltà alla propria condizione, resta in attesa e la ringrazio per la risposta che vorrà fornire grazie.
Grazie, Consigliere, prego, Assessore Campanella.
Grazie Presidente, un saluto a lei e alla segreteria generale, a tutte e tutti voi presenti.
E ringrazio Consigliere Venturi per la sua domanda di attualità perché mi offre l'occasione di.
Intanto portare a casa un risultato che io ritengo essere un risultato di tutto il Consiglio comunale perché in maniera trasversale è stata sostenuta questa richiesta nei confronti dell'Amministrazione, oggi finalmente siamo riusciti a finalizzarla. Come sappiamo, il, la piattaforma code nasce a livello europeo come proposta di semplificazione della mobilità per le persone portatrici di handicap.
Nel 2012 viene adottata dal Governo Monti il Governo tecnico a livello nazionale, poi è stato il Governo Draghi ha.
Dettare anche le le caratteristiche tecniche per poi consentire che i Comuni si potessero i Comuni italiani si potessero adeguare.
Nel frattempo, però c'è da dire, e questo a beneficio di chi ci segue da casa, ma anche di tutte le consigliere e i consiglieri magari non hanno avuto occasione, perché le Commissioni che hanno riguardato l'argomento risalgono in larga parte al mandato trascorso nel frattempo in Regione Emilia Romagna, in particolare nel Comune di Bologna, erano state già attivate delle piattaforme che avevano lo stesso obiettivo di consentire ai titolari di permesso handicap di potersi muovere all'interno di un certo numero di Comuni che erano quelli che avevano aderito. Bologna è stata capofila, da questo punto di vista, per la realizzazione della piattaforma della progettualità e quindi c'è stato un percorso che si è mosso su due binari. Noi siamo partiti per primi in Emilia Romagna con la realizzazione di questa piattaforma, anche qui a Bologna abbiamo creato un sistema informatico che consentiva e consente tuttora inserimento automatico delle delle targhe. Il sistema di avvisi tramite sms, tutta una serie di.
Di agevolazioni che vanno anche oltre quella della dalla piattaforma code.
La gestione multi targa.
Per dirne un'altra è siccome.
Parliamo di oltre 10.000 cittadini residenti nella città di Bologna, che peraltro da anni hanno confidenza con un sistema che funziona in una determinata maniera. L'attenzione che si è concentrata in questi anni da quando è stato presentato l'Atto di indirizzo consiliare a tutt'oggi è stata quella di fare in modo di trovare una soluzione tecnica che consentisse alle piattaforme.
Code nazionale è la piattaforme, la piattaforma regionale di poter dialogare e quindi non far perdere i benefici che abbiamo impostato fin da subito nella nostra regione e in particolare nella nostra città e i suoi,
Alle persone titolare di permesso h e consentire quindi che potessero dialogare i due sistemi. La cosa non è stata facile, non è stata banale, ma ci siamo riusciti. Ci sono anche le risorse per l'implementazione informatica. È stata delineata anche una road map che ci porterà a settembre. 2026, per l'integrazione perfetta e nella soluzione che siamo riusciti a individuare. Teniamo insieme i benefici.
Che eravamo riusciti a portare a casa sul nostro territorio ben prima che la piattaforma code fosse realtà, con gli ulteriori benefici per chi da fuori vorrà venire nella nostra città e per chi da Bologna vorrà recarsi in un'altra città che aderisce ovviamente alla piattaforma CUD, perché il sistema funziona e su tutti i Comuni sono all'interno della stessa piattaforma. Altrimenti il problema di dover comunicare la targa rimane.
È stato un processo che ha richiesto del tempo, però io ritengo che l'elemento sul quale dovremmo essere unanimi nella nella considerazione è quello di essere riusciti a portare a casa il risultato, questa è una vittoria di tutti, questi sono i classici provvedimenti che non devono avere paura, beh bandiera, politica, tant'è vero che tutta la genesi di questo provvedimento a livello nazionale ha seguito un iter che non è un iter tipico di partito perché siamo passati da governi tecnici e Governi che,
Erano un po' meno tecnici e adesso ci sono c'è un Governo politico, però l'Amministrazione,
Comunale ha sempre avuto lo stesso colore da quando abbiamo cominciato a lavorarci ad oggi, ma questo non c'entra nel senso che, quando si parla di trovare una soluzione che possa dare veramente un sostegno alle persone che si spostano da una città all'altra e che prima avevano delle difficoltà che adesso siamo riusciti effettivamente ad abbattere, ecco quello che premia e il risultato comune che siamo riusciti a portare a casa. L'elemento che secondo me va valorizzato in tutta questa discussione è proprio questo. Lo ha dimostrato l'unitarietà del Consiglio comunale nel momento in cui si è trattato di far diventare due ordini del giorno che erano di due partiti diversi, un unico ordine del giorno di sostenere questa iniziativa così come è stata sostenuta fino ad oggi, e io credo che dobbiamo continuare a muoverci in in questo solco. Grazie Consigliere.
Grazie Assessore campanello parole dal consigliere Venturi.
Ringrazio l'Assessore Campaniello per la risposta che mi vede soddisfatto, quindi sono d'accordo con lei, Assessore che in questo momento dobbiamo gioire per il traguardo raggiunto. Sicuramente un risultato, credo, molto importante per tutte le persone con disabilità, che potranno vedere finalmente riconosciuta la propria libertà di muoversi di Bologna, c'era già messa avanti, adesso verrà uniformata la possibilità anche per chi viene da fuori, di poter circolare coloro che hanno disabilità sul nostro territorio cittadino. Quindi questo è un traguardo importante, ripeto, per i bolognesi, ma anche per coloro che verranno a visitare la nostra città da fuori portatori di disabilità. Quindi è stata una vittoria sicuramente importante di tutte le forze politiche e oggi quello che conta di più al risultato. Quindi bene così e speriamo appunto che settembre ve venga presto per poter dare finalmente veder realizzata. Ecco questa questa importante, diciamo, traguardo per tutte le persone con disabilità. Grazie.
Grazie consigliere, procediamo ora con il consigliere Giordani, Borgo Panigale senza parcheggio di via Manuzio, prego, grazie Presidente e un ringraziamento all'Assessore è sempre presente.
Con riferimento all'annoso della Giunta circa lo stralcio del progetto del parcheggio interrato di via Manuzio, che doveva essere realizzato come opera connessa alla linea rossa del tram, tenuto conto che l'area di Borgo Panigale pesantemente penalizzata dai cantieri ha subito anche la perdita di numerosi stalli auto nella zona centrale nella giacenza dei negozi e pertanto il parcheggio di via Manuzio sarebbe stato utile per compensare tali disagi, chiedo una valutazione sull'impatto, sugli impatti di tale stralcio sul progetto del parcheggio e se l'Amministrazione intenda almeno mantenere gratuito l'accesso al nuovo parcheggio di via Savonarola, in modo da agevolare la sosta dei residenti, altri fruitori della zona Grassi.
Grazie Consigliere, Assessore Campaniello, prego.
Sì, grazie al Consigliere Giordani, intanto, confermo sì, la delibera ha previsto, tra le altre cose, lo stralcio della realizzazione del parcheggio ma Nunzio, noi abbiamo anche dettagliato le motivazioni che ci hanno spinto ad assumere questa decisione. Stiamo parlando di un comparto che effettivamente è in una fase di sofferenza legata ai cantieri. Io credo che la realizzazione di un parcheggio interrato che avrebbe comportato l'azzeramento totale dell'attuale parcheggio a raso, che si trova in piazza Manunzio, sarebbe stato sicuramente un sovraccarico in una zona che già fortemente in difficoltà, per poi andare a regime ad avere un beneficio che tutto sommato è un beneficio contenuto rispetto a quello che è il sacrificio che avremmo dovuto chiedere ai cittadini di Borgo Panigale-Reno per la perdita della sosta che avremmo dovuto necessariamente causare per l'effettuazione dei lavori in zona. Prima di prendere questa decisione, ovviamente abbiamo visto bene quali sono stati gli interventi fatti sulla sosta e ci tengo velocemente a riepilogarli proprio perché.
Il tema della sosta residenziale è sicuramente un tema che a noi molto caro,
Come lo è anche quello per la rapida rotazione per le attività commerciali, un po' meno per quanto riguarda la realizzazione di parcheggi che possono essere.
Intesi come parcheggi di interscambio, soprattutto se non posizionati in aree periferiche, a quelle che sono i capolinea del tram, perché avrebbero il disvalore di incentivare il flusso di traffico verso la città, mentre noi il principio che vogliamo portare avanti è quello di realizzare un parcheggio scambiatore fuori della città in modo tale che le persone che arrivano li possano lasciare la macchina in assoluta tranquillità e poi muoversi con il mezzo pubblico se abbiamo dei parcheggi in città che possono essere utilizzati con questo scopo di parcheggio scambiatore crea un attrattore di traffico,
Che è esattamente l'opposto che noi vogliamo.
Raggiungere con i nostri obiettivi. Lì in zona abbiamo realizzato proprio vicino, a via Manunzio, un parcheggio in via Bagno Marino.
E poi in via Palladio parcheggio Savonarola,
Abbiamo realizzato il parcheggio al cimitero di Borgo Panigale, dove c'è via Ducati,
Nessuno dei parcheggi pubblici citati è stato messo a pagamento fino ad oggi, inoltre, la mancata realizzazione dei posti.
Previsti, come, come dicevo, potrà essere compensata da un eventuale ripensamento del piano sosta generale del comparto, ove a lavori terminati, ci dovessimo rendere conto che effettivamente c'è bisogno di dover integrare l'offerta di sosta e questo immaginando strisce bianche per.
Un'esclusiva possibilità di sosta riservata ai residenti, Brescia rapida, rotazione o un'estensione del piano sosta più generale, non escludiamo in ogni caso di individuare in altre aree altre possibilità di realizzazione di parcheggi in una fase, 2 però, che subordinerei a un'effettiva.
È entrata in funzione del tram, di modo che si possa capire effettivamente se c'è queste fee di questa esigenza di implementazione dei posti auto, oppure se la situazione, come noi già riteniamo oggi.
Sia possibile, sarà più.
Più propria rispetto a quelle che sono le esigenze effettive del del territorio, quindi i nostri studi ci dicono che l'offerta di sosta che stiamo realizzando è adeguata, ove ci dovessimo rendere conto con il passare del tempo che le cose sono evolute in una maniera diversa, potremmo ragionare su dove come grazie implementare la sosta in quartiere,
Consigliere Giordani, prego.
Ringrazio l'Assessore per la risposta, che non mi soddisfa completamente, ci fu un'interrogazione da parte della collega Rontini se il parcheggio Savonarola sarebbe rimasto gratuito, a questo punto posso dire che la risposta non c'è stata e posso supporre, magari erroneamente, che visti i dati che sono usciti in questi giorni anche del mancato gettito dei parcheggi e della sosta di circa 2 milioni probabilmente anche questo entrerà nel piano e diventerà con le righe blu cosiddette righe blu a pagamento comunque rimarremo in attesa che i vigili, grazie.
Grazie Consigliere, la prossima domanda è del consigliere Mazzanti, mobilità, Città 30 Consigliere, prego veloce, velocissimo, immagino che l'Assessore ha visto gli articoli apparsi su l'atteggiamento di quel persiste nei confronti del ciclista, col bambino a bordo, quindi l'occupazione di quella pista ma così di altre strutture della mobilità dolce che vengono utilizzate da macchine, la domanda è molto semplice. Quei controlli per quel tipo di infrazione sono molto semplici. Non c'è bisogno di un vigile in carne ed ossa, ma le macchine che ha siamo Bob che la Polizia locale, anzi TPER già attrezzate per rilevare questi tipi di multe.
È abbastanza semplice, non complicato, io credo che un segnale vada dato, bisogna proteggerle e credo che vada implementata quel tipo di controllo perché in effetti non solo Saragozza, ma anche Zanardi, insomma, quando si va a vedere, questi se ne fregano, entrano sulle piste ciclabili e via che vanno, la domanda è molto semplice, c'è col comando, un'ipotesi e con le strutture che abbiamo di potenziamento di questo controllo grazie,
Assessore Campaniello, prego.
Lei consigliere Mazzanti per la domanda, perché mi offre l'occasione intanto di portare la mia solidarietà a quel genitore aggredito dal tassista, debbo dire che il comportamento di un singolo non va confuso con la categoria e quindi parliamo di un comportamento sbagliato di una persona.
Che fa il tassista, questo ci tengo a precisarlo perché non è una categoria a essere messa sotto la lente di ingrandimento, ma il comportamento sbagliato di una persona che abbiamo anche provato ad individuare, ma che, ahimè non siamo riusciti ancora a rintracciare posta questa premessa doverosa.
Già da qualche tempo io ho chiesto alla Polizia locale e a buon mob di attuare un controllo più stringente, in particolare sulla.
Core pista ciclabile di cui stiamo discutendo perché, non foss'altro, mi era capitato proprio a me una settimana prima di assistere un episodio di simile.
E quindi proprio anche alla luce di quello che purtroppo siamo costretti a vedere con i nostri occhi, avevo chiesto un'intensificazione dei controlli, che ovviamente verrà fatta sia dalla Polizia locale, con il personale impiegato con le motociclette che con le autovetture scout che come sappiamo sono in capo a Bob.
L'attività di prevenzione è sicuramente e di repressione, da questo punto di vista è sicuramente importante, parliamo di comportamenti che sono, oltre che contrari alle norme delle colà del codice della strada, estremamente pericolosi, perché ogniqualvolta e lo abbiamo visto anche nei numeri una bicicletta è costretta a spostarsi,
Da quella che è la la la corsia ciclabile per poter sorpassare il mezzo che sosta i illegittimamente sulla corsia ciclabile si crea una situazione di pericolo e purtroppo i numeri ci dicono che la maggior parte degli incidenti che si sono verificati, ad esempio in via Saragozza sono proprio stati causati da questo comportamento sbagliato degli automobilisti.
La sicurezza stradale è un tema che avevamo visto a 360 gradi, questa è una componente sicuramente significativa, intensificheremo i nostri controlli perché per noi la sicurezza stradale e anche questo ed è soprattutto una grandissima priorità, grazie Consigliere.
Consigliere Mazzanti, prego.
Sì, mi ritengo soddisfatto della risposta, ecco l'importante, è che sia TPER che il comandante della Polizia locale, che mob, visto che hanno questi mezzi, che non richiedono personale aggiuntivo, se tutti gli strumenti per contenere e dare un segnale che non possiamo passare sta roba grazie,
Allora ora procediamo con le domande alla che avevamo lasciato prima il consigliere Di Benedetto taxi, attrezzati per persone con disabilità, sempre ovviamente rivolti all'Assessore Campaniello, consigliere a lei la parola per l'illustrazione, prego.
Grazie Presidente, ma con questa domanda voglio andare su un tema che è stato sollevato anche dalla Consulta della disabilità in questi giorni. È un tema che peraltro è stato anche oggetto di alcune proposte nel corso del tempo della categoria dei tassisti, riguarda i taxi prioritari e vi è un problema ancora legato a questo tipo di servizio. Sappiamo che è anche collegato ai vincoli e sui mezzi che vengono posti anche dal Comune, ma non solo e quindi si chiede se si sta lavorando su questo fronte per cercare di ovviare al problema e quindi permettere un servizio più diffuso, andare incontro anche alle richieste delle della categoria dei tassisti, da una parte che chiedono di poter utilizzare altri mezzi e su cui poi, come dire, montare tutta l'attrezzatura necessaria per offrire un servizio completo alle persone con disabilità, richiesta che sappiamo che ha il riscontro positivo anche dalla Consulta, che ha l'obiettivo primario, evidentemente di far sì che questo servizio sia diffuso e garantito per tutte le persone con disabilità in città c'è un tema e chiediamo se si sta lavorando su questo fronte per risolverlo al meglio. Grazie Presidente. Grazie Consigliere, prego Assessore campanello.
Presidente, grazie Consigliere Di Benedetto, ma una premessa Consigliere.
Al, ma lo Stato, non esiste nessuna norma che mette le amministrazioni comunali nelle condizioni di imporre ai tassisti di far diventare prioritari i taxi che non lo sono.
Siccome lo strumento legislativo è in mano a Parlamento e Governo e siccome l'attuale maggioranza di Governo e risulta essere una maggioranza diversa da di colore rispetto alla alla mia, sono pronto a dare il massimo sostegno a una proposta possa partire anche da questo Consiglio rivolta a chi ha il potere legislativo chiedere di fare queste cose qui.
Prima di rispondere puntualmente alla sua domanda, questa premessa era d'obbligo, occorre un'ulteriore premessa rispetto a ciò che è stato fatto fino ad oggi, e mi riferisco agli ultimi due bandi, uno che era dedicato interamente alle auto prioritarie, che purtroppo non ha avuto l'esito sperato nel senso che non sono state presentate domande e un secondo bando l'ultimo,
Che prevedeva il massimo delle premialità e quindi delle scontistiche ai soggetti che avessero.
Richiesto una licenza per taxi prioritario, potenzialmente, siccome il costo minore che si poteva sostenere per una licenza era quello, appunto dei taxi prioritari, potenzialmente potevano essere tutte le sale tutte le licenze messe a bando per taxi prioritari, purtroppo non è stato così.
Tra l'altro parlando di motorizzazioni, perché il tema che lei ha posto è legato ai vincoli emissivi delle macchine che da parte dei tassisti è stato messo all'indice, perché le macchine prioritarie che hanno rispettano quei valori sono poche sul mercato.
Uno o due, ma quei vincoli, ha dimenticato di dire una cosa importante, Consigliere, gliela ricordo, io li ha messi il decreto Asset che ha scritto il ministro Salvini, quindi se oggi noi abbiamo una norma che non è stata apprezzata dai tassisti perché i vincoli emissivi erano troppo stringenti, tema rilanciato anche dalla Consulta e perché il Ministro Salvini quando ha scritto, quel decreto ha messo un paletto rispetto al quale noi non potevamo discostarci che stabiliva che le macchine che dovevano entrare in in esercizio dovevano rispettare quei vincoli lì quindi,
Bisogna bussare a un'altra porta, non a quella dell'Assessorato, alla mobilità del Comune di Bologna, fatta questo ulteriore e doverosa premessa, perché la storia serve anche per scrivere il futuro, perché se non si conosce la storia si rischia di ricommettere degli errori del passato.
Siccome questi problemi ce li stiamo trascinando, dietro, perché ci sono delle norme che meriterebbero di essere riviste e adeguate, c'è un lavoro costante che io sto portando avanti con la Consulta che ha al suo interno, ha stabilito un tavolo specializzato sul tema delle dei taxi prioritari con le cooperative e le associazioni sindacali con cui mi sto incontrando frequentemente per trovare una soluzione che possa essere condivisa anche perché un passaggio anche qui corre l'obbligo di farlo quando abbiamo fatto quel bando noi abbiamo ricevuto un numero considerevole di ricorsi perché il prezzo che noi abbiamo messo per le licenze è stato ritenuto dei tassisti troppo basso.
Abbiamo la la critica opposta da parte di chi dice no, le licenze per i taxi prioritari dovevano essere addirittura gratuite, ci hanno fatto causa perché costavano 90.000 euro, immagino non immagino che cosa sarebbe successo se lo avessimo messe se l'avessimo messe gratuite.
C'è questo percorso che stiamo portando avanti con tutti i soggetti coinvolti, ci sono delle soluzioni che stiamo cercando di sviluppare per comprendere se sono percorribili oppure no, perché c'è un tema normativo molto delicato da tenere in considerazione sull'allestì bilità dei taxi, qui l'unico vincolo che ha posto l'Amministrazione di sua sponte è quella delle dimensioni del taxi prioritario perché se devi caricare una carrozzina,
Ah.
Elettrica è chiaro che devi farlo in un veicolo che possa ospitare comodamente quel quel me, quel tipo di.
Di carrozzina, e quindi l'unico vincolo che noi abbiamo messo è un dimensionale interno per consentire che poi il il percorso sia il più confortevole possibile, questo è l'unico vincolo che abbiamo messo noi, gli altri sono tutti quanti i vincoli indotti, quelli che creano degli ostacoli, stiamo lavorando anche per cercare di,
Eliminarli in modo tale da fare il più possibile per trovare provare a trovare una soluzione in questa vicenda che noi per primi riconosciamo essere una vicenda che meriti di essere risolta una volta per tutte. Grazie Consigliere.
Consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, non sono soddisfatto perché risulta che vi siano Comuni che invece riescono ad allargare le maglie e compatibilmente con la normativa. Quindi, evidentemente si tratta di un'interpretazione stringente del Comune di Bologna né sulla normativa per far sì che non si possano utilizzare altri mezzi e quindi di fatto si impedisce anche l'ampliamento del numero dei taxi prioritari disponibili. Da parte mia c'è la totale disponibilità a lavorare insieme sul tema, anche eventualmente a scrivere al Ministero per chiedere delle interpretazioni autentiche della normativo autentiche. No, perché non è un dato normativo, comunque, delle interpretazioni da parte del Ministero sulla normativa che chiariscano questo aspetto ed eventualmente correggerla. Se il problema è lì, però, poi vogliamo un impegno chiaro da parte dell'Amministrazione a procedere in questo senso, qualora venisse chiarito e diciamo sul dato originale sul dato modificato che è possibile utilizzare altri mezzi, perché lì c'è il vincolo, lì c'è il problema e lì c'è il limite per i tassisti e di conseguenza,
Allora disagi cantiere tramite via Corticella, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente.
Con questa domanda voglio intervenire sul caso di un benzinaio del Comune di Bologna, ha un benzinaio che all'attività che ha già avuto perdite del 70% a causa dei cantieri del tram, e chiediamo quali misure l'Amministrazione vuole prendere per andare incontro a realtà e soggetti come questo è il benzinaio in questione. Peraltro aveva avuto rassicurazioni da parte della Giunta messaggi scritti e non non preoccuparti. Siamo al tuo fianco, ci siamo, ci incontriamo, l'Amministrazione aveva detto che non preoccuparti, nessun problema, poi più nulla, nessuna risposta quando e l'attività è risultata chiusa. Abbiamo visto anche nella giornata di ieri, che il benzinaio è stato chiuso per lungo tempo insieme dei clienti dentro l'area del dentro, l'area dell'attività, perché i mezzi del cantiere avevano impedito completamente i passaggi li avevano bloccati e anche qui, a fronte di richieste all'Amministrazione, la risposta è stata del silenzio. Questa persona sta esaurendo i risparmi di una vita messi da parte per i figli per cercare di non chiudere l'attività. Io trovo vergognoso il silenzio dell'Amministrazione, trovo vergognoso il fatto che si aggira tra dall'altra parte. Trovo vergognoso anche il silenzio in tutta quella maggioranza, che si è riempita la bocca per anni dicendo che non avrebbero lasciato indietro nessuno e invece di persone ne stiamo lasciano indietro parecchie. Diamo una risposta concreta a questa persona o la abbandoneremo? Grazie Presidente.
Parola all'Assessore, campanello per la risposta, prego.
Sa cosa trovo vergognoso io, che vengano strumentalizzate delle questioni e senza avere un benché minimo supporto alle illazioni che vengono fatte in quest'Aula, vengano formulate delle accuse nei confronti della Giunta?
Questo trovo vergognoso se lei riprende una parte del suo intervento, darà atto di messaggi che questa persona ha ricevuto dagli assessori, quindi numero questa persona ce l'ha, non mi risulta che questa persona mi abbia mai scritto, ho sottoposto delle problematiche rispetto a quelle che in realtà mi ha posto e che hanno trovato anche una soluzione.
Perché quando è partito il cantiere, così come abbiamo fatto in tutti i cantieri della città di Bologna, noi abbiamo incontrato i commercianti, gli abbiamo spiegato come sarebbe sviluppato il, il cantiere e gli abbiamo dato i nostri personali, i numeri di telefono per ogni evenienza siamo andati oltre il nostro ruolo me ne rendo perfettamente conto però c'è chi piace lavorare in questo modo io sono di queste persone, dopodiché c'era un problema per gli approvvigionamenti della pompa di benzina che abbiamo affrontato e abbiamo risolto,
Da allora il rapporto ecco si è costruito con il responsabile del cantiere, a me risulta che quando si sono create delle interferenze, così come risulta in tutti i casi, perché non ci sono favoritismi quando il cantiere deve chiudere un accesso, c'è una azione concordata fra il capocantiere e l'attività in questione.
La chiusura viene programmata concordata, c'è un moviere che viene messo dall'impresa per agevolare le fasi di entrata e di uscita, con questo non voglio dire che non ci sono disagi che vede consigliere troppo semplice puntare il dito nei confronti di un'Amministrazione che sta realizzando una infrastruttura così importante come quella del tram.
Siccome però ci sono delle tempistiche che non abbiamo stabilito noi come Amministrazione, ma che è nostra ferma intenzione dover rispettare e giugno 26 è il traguardo che dobbiamo raggiungere per la Coop per il completamento della della linea tranviaria. Purtroppo i lavori non ci sono modalità diverse da svilupparli, così come stiamo così come stiamo facendo è la posizione in cui si trova questo benzinaio. Effettivamente, una posizione un po' più critica rispetto a quelle che possono essere altre situazioni, perché c'è vicino un ponte ferroviario, è un'intersezione che siamo stati costretti a chiudere per velocizzare i lavori e perché poi ci sarà un momento in cui dovremmo addirittura interrompere il traffico ferroviario e quelle date? Non le abbiamo stabilite noi, ma sono date imposte da RFI perché quando si tratta di traffico ferroviario, non può un'Amministrazione decidere di muoversi in autonomia.
Sul tema risorse. Anche qui occorrerebbe che ci fosse un po' di onestà intellettuale e andare a prendere un po' di numeri rispetto a quelli che sono stati pubblicati fino ad oggi, perché noi siamo l'unico Comune d'Italia che ha fatto questa infrastrutture, ci ha messo dei soldi per per le attività commerciali. Non abbiamo preso quei soldi dal dal PNRR e li abbiamo presi dalle nostre casse con una precisa scelta politica, quella di sostenere le attività commerciali in un momento critico come quello dell'affrontare i cantieri, perché poi arriverà il momento in cui chi vive in quelle zone vedrà una valorizzazione delle lo le proprie attività, perché questo ci dicono anche gli studi comparati mistici in altre realtà, come Firenze, dove l'infrastruttura è stata realizzata, e qui vorrei riportare alla memoria a tutte le consigliere e i consiglieri che sono presenti in quest'Aula a una Commissione ad hoc che noi abbiamo fatto e dove uno studio indipendente, non fatto dall'Amministrazione su come si è sviluppato il commercio a seguito dei. Lavori del tram a Firenze e i risultati che sono stati prodotti in termini di aumento dei fatturati di aumento delle attività commerciali. Però, ovviamente dobbiamo arrivare a quell'obiettivo e ne siamo perfettamente consapevoli per poter sostenere le attività commerciali e invece abbiamo messo un po' di risorse dall'assessore a Guidonia perché, come sapete, non sono io a seguire quell'ambito. Mi sono fatto mandare una una breve nota che vi leggo, ma che ci terrei che venisse tenuta.
Bene in mente quando si dice che noi di risorse in realtà non ne abbiamo messe perché è una mera bugia questa fase, mentre permangono in campo le misure di defiscalizzazione, nonché sono attivi ed operativi gli sportelli che noi abbiamo messo gratuitamente a disposizione dei commercianti per aiutarli anche nel disbrigo delle pratiche. Questo lo aggiungo. Io non lo trovate scritto qui dentro.
Gli sportelli in grado di offrire servizi consulenziali e altre utilità in modo generalizzato e gratuito. Va be'lo, aveva scritto anche la consigliera. La collega, Guidone il Comune, ha da ultimo dichiarato alla città le ultime novità in tema di bandi e contributi al commercio. L'Amministrazione comunale ha annunciato il superamento della cifra di 2000000 di euro di contributi alle imprese impattate dei cantieri, contributi rivolti ad attività di commercio artigianato con vetrina sulla strada, attività situate non solo sullo Stretto sedime del tracciato della linea tranviaria ma contenute in un perimetro molto più ampio concordato con le associazioni di categoria, in particolare le attività situate lungo via Corticella e hanno potuto partecipare al bando della linea verde bando che ha raggiunto la cifra di 215.000 euro. Impegni impegnati.
Gli incontri fatti con le imprese si contano nell'ordine di decine e decine, quelli in gruppi legati ai singoli cantieri che up, che partono, che cambiano fase in centinaia, gli incontri individuali negli uffici o sopralluogo in loco effettuati da noi personalmente o dagli uffici stessi per affrontare problemi specifici legati alla convivenza con il cantiere oppure al tema delle opportunità contributive, di agevolazioni di defiscalizzazione messa in campo. Innumerevoli gli incontri con le associazioni di categoria, che da ultimo vengono mensilmente aggiornate alla presenza dei tecnici con le quali abbiamo un confronto quotidiano. Aggiungo da ultimo che, anche se non interessato direttamente, se non a mezzo stampa da parte del benzinaio, lo andrò a incontrare perché è mio uso e costume affrontare personalmente le le questioni e vedere quali sono le questioni sulle quali possiamo trovare delle delle convergenze e venire incontro alle necessità che ci vengono prospettate ancorché per il tramite di una testata giornalistica e non per un numero di telefono che abbiamo comunque messo a disposizione della persona.
Grazie Assessore. Consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, ma non sono soddisfatto perché mi pare di capire che si stia dicendo che il cittadino sta mentendo perché io ho riportato quelle che sono le sue osservazioni. È un peccato ancora una volta che l'Amministrazione conosca solo il pugno duro come dimensione di dialogo e confronto con la cittadinanza, cioè se un cittadino e si protesta e si lamenta di cose che evidentemente si arriva a dirle i media vuol dire che è con l'acqua alla gola e non ha trovato altre strade. L'unica risposta che viene, non è vero, si nega tutto, si tenga ogni posizione, tutto falso non corrisponde alla realtà. È un peccato, perché dà dimostrazione di amministrazione che ancora una volta parla di dialogo e partecipazione. Poi dopo conosce solo il pugno duro se e sei fortunato in essere colpito dai cantieri. Bene, se no, sono affari tuoi, se poi fallì RAI trova di un altro lavoro, i sei bruciato, i risparmi di una vita a noi non interessa lì, sorgerà un'altra attività. Questa narrazione no.
Grazie Consigliere, ora procediamo con la domanda successiva.
Scusate che devo girare allora.
Intanto saluto l'Assessore Campaniello abbia determinato per le sue domande e lo ringrazio consigliera, Foresti, cantieri, tram, traffico via Corticella, ancora in tilt consigliera riceverà risposta scritta dall'assessora, Guidone prego Consigliere,
Sì, grazie Presidente. Dalla stampa è emersa la situazione è difficile e critica, descritta dal benzinaio di via di Corticella che a causa dei cantieri del tram ha visto un calo del fatturato del 70%. La situazione, inoltre, critica perché il proprietario si trova ad avere vigilare affinché i mezzi non parcheggino e all'interno della proprietà, impedendo appunto l'accesso all'area di servizio per i cittadini che vorrebbero fare rifornimento, dato che da anni chiediamo che il Comune stanzi fondi a fronte del calo del fatturato, come hanno fatto già a Roma e a Verona, per esempio, e vorrei un parere politico amministrativo su quanto è emerso e visto che la situazione di criticità per il proprietario dell'area di servizio persiste e sapere quali azioni si intendano mettere in atto per risolvere tali disagi e sapere soprattutto se l'Amministrazione intenda finalmente prevedere forme di indennizzo ristoro, alla luce dei cali di fatturato per commercianti e di esercenti colpiti appunto nella zona e come è capitato a questo benzinaio a causa dei cantieri del tram. Aspetto la risposta scritta. Grazie Presidente. Grazie consigliera. Consigliera Scarano Hitsugaya, smonta ideò. Il dehor doveva ricevere anche le risposta scritta. Gliela do per letta, grazie.
Grazie, allora procediamo col Consigliere, Negash ristorante Yorozuya in Bolognina riceverà risposta scritta, prego Consigliere.
Grazie Presidente.
Come sempre, c'è un problema di internet.
È veramente, c'è un problema di internet, negli ultimi giorni è emersa.
Sulla stampa, la vicenda del ristorante Yuzuriha in via Niccolò, dell'Arca, un quartiere Bolognina di Bologna, una decisione sofferta, quella di rinunciare ai dehors, che merita di essere letta non solo come il segnale di una difficoltà, ma anche come un'opportunità per rafforzare l'azione pubblica e la collaborazione tra istituzioni e imprese e i cittadini.
È importante partire da un punto fermo. Il Comune ha regolarmente.
Regolarmente concesso quello spazio, riconoscendone il valore economico e sociale dei dehor come strumenti audiovisivi, vitalità urbana, presidio del territorio e occasioni di incontro. La Presidente delle attività commisura Yuzuriha contribuisce in modo concreto alla qualità della vita dei quartieri, generando lavoro, atti attrattività, sicurezza diffusa. Quando un esercente segnala criticità, Amministrazione ha il dovere di ascoltare e di intervenire, ma è altrettanto vero che deve muoversi entro un quadro normativo nazionale che spesso e limita i margini di azione diretta sugli spazi pubblici, non possiamo ignorare la complessità dell'area della Bolognina, in particolare delle zone limitrofe alla stazione, dove si intrecciano fragilità sociali, fenomeni di marginalità e talvolta episodi di illegalità. Tuttavia, negli ultimi anni il Comune di Bologna ha promosso numerosi interventi di rigenerazione urbana, riqualificazione degli spazi pubblici e potenziamento dei suoi servizi, con l'obiettivo di migliorare la vivibilità e rafforzare il senso di comunità. Questi percorsi dimostrano che l'Amministrazione non è rimasta immobile, ma ha scelto la strada della responsabilità, della revisione del né né della responsabilità e della visione di lungo periodo.
La Vicenza di questa ristorante evidenzia la necessità di un ulteriore passo in avanti, non in chiave polemica, bensì costruttiva. Dobbiamo riconoscere che la sicurezza urbana non dipende da un solo attore, ma da una rete di competenze, forze dell'ordine, servizi sociali e i regolamenti nazionali e locali collaborazioni con gli esercenti. Si può lavorare sui protocolli più stringenti, che coinvolgono stringenti e di collaborazione tra esercenti e polizia locale sui patti di comunità e di strada che coinvolgano i residenti e i commercianti. Sono arrivi su una revisione dei regolamenti comunali relativi all'occupazione suolo pubblico per prevedere forme di maggiore tutela in presenza di situazioni nei documentati degrado e illegalità, si possono sia intensificare di controlli mirati nelle fasce orarie più critiche, rafforzare illuminazione dove necessario e potenziare i percorsi di inclusione sociale per intercettare le situazioni di marginalità prima che degenerino, dove la ricche ed prima che degeneri in una specialmente in quelle vie. La richiesta che rivolgiamo al Sindaco e alla Giunta va comunque nella direzione di un rafforzamento di eventuali interventi che consentano agli esercenti di tutelare la propria attività in piena vivibilità degli spazi urbani. Grazie Presidente, grazie Consigliere Negash. Procediamo ora con le domande rivolte all'Assessora Madrid, che è qua con noi in Aula. Sono la 14, la 15 e la 22 accorpate per omogeneità di argomento e l'argomento del ritrovamento anziano deceduto.
Anziano deceduto, ho trovato morto dopo un mese consigliera Foresti, prego a lei la parola.
Sì, grazie Presidente sulla stampa è emersa l'agghiacciante notizie di un anziano di 82 anni trovato deceduto da un mese in casa anziano, che pare vivesse in un alloggio Acer e che fosse seguito dai servizi sociali. Quindi, innanzitutto vorrei sapere se corrisponde appunto al vero che e se trattasi di una persona seguita dai servizi sociali del quartiere e in caso da quanto tempo e con quale frequenza temporale e in caso affermativo, vorrei sapere anche se si intendano verificare le motivazioni per le quali non siano stati effettuati i controlli da parte dei servizi sociali preposti nei confronti di questo anziano per un mese e chiedo quindi quali azioni concrete si pensino di attuare a sostegno delle persone più fragili, affinché situazioni di questo tipo non si ripetano. Inoltre, chiedo se il Sindaco e Giunta pensino di ascoltare e risolvere i problemi che da anni i dipendenti dei servizi sociali e denunciano in relazione alla carenza di organico, al costante lavoro sottopressione. Grazie, Presidente,
Procediamo con la consigliera Di Pietro ritrovamento del corpo senza vita di un anziano in via Zampieri, prego consigliera e grazie Presidente, la notizia di un anziano morti in una in un contesto abitativo e sicuramente è una notizia che tocca e che fa dispiacere profondamente e, soprattutto,
Se si tratta anche di una morte che è avvenuta in un contesto territoriale, dove mi permetto di dire che evidenzia e manifesta un lavoro veramente diffuso e importante e profondo da parte dei servizi sociali che operano proprio per,
La prevenzione e per la promozione del benessere delle persone anziane e della comunità tutta, con un lavoro con un'azione molto integrata,
Che si sviluppa nel rapporto con il terzo settore e nel rapporto, anche con reti informali, anche con la volontà di proprio anche attivare quella che ha una rete di vicinato, perché sappiamo benissimo che il tema degli anziani, di una popolazione anziana che continua ad aumentare e che anche in continuo aumento, richiede comunque approfondimenti.
Costanti e, soprattutto, che devono essere lontani, anche a volte, dalla propaganda no strumentale perché?
Comunque, credo che sia molto importante fare un punto con l'assessora anche per fare emergere, diciamo, a quello che è un lavoro che si porta avanti all'interno del contesto territoriale e anche per far emergere e se la complessità di situazioni lo dico a partire da una mia esperienza radicata nell'ambito e spesso ci sono situazioni molto ben più complesse, no rispetto anche a un'azione che si porta avanti anche nel rapporto con la popolazione.
E con la popolazione con il target di riff di riferimento e non sempre, diciamo, è semplice anche fa rientrare nella stessa rete e dei servizi. No, le persone, ma mi sento di dire che il lavoro che si porta avanti nel quartiere è un lavoro che molto percepito e ci terrei molto che in questa occasione, oltre a rispondere alle diverse domande e l'Assessora appunto potesse anche fare un quadro generale di quanto si porta avanti, grazie,
Grazie consigliera, procediamo ora col Consigliere Negash, ritrovamento di anziano deceduto nella propria abitazione, Consigliere prego, grazie Presidente, nei giorni scorsi nel quartiere Bolognina è stato rinvenuto privo di vita nella propria abitazione, un cittadino ottantenne seguito dai servizi sociali, un fatto che colpisce profondamente tutta la comunità e so,
È una comunità che richiama con forza il tema della solitudine e dell'isolamento delle persone anziane, soprattutto nei contesti urbani, attraversati da fragilità sociali. E doveroso però affrontare questa vicenda con senso di responsabilità, evitando semplificazioni. Bologna è storicamente una città attenta al welfare di comunità, con una rete articolata di servizi sociali, sanitari territoriali che quotidianamente accompagnano migliaia di persone anziane. Episodi come questo non devono diventare occasione di polemica, ma stimola a rafforzare ulteriormente un sistema che già rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale. Proprio da qui occorre ripartire, valorizzando quello già attivo e potenziando gli strumenti di prevenzione dell'isolamento. Accanto a questo, l'innovazione tecnologica può offrire strumenti importanti, sistemi di monitoraggio a distanza e dispositivi telesoccorso, piattaforme integrati tra servizi sociali e sanitari, sempre nel pieno rispetto della dignità, della privacy e dell'autodeterminazione della persona. Per questo chiediamo all'Assessore alle ristorare quale politiche siano attualmente attive e in fase di implementazione. Per contrastare l'isolamento sociale degli anziani, quali strumenti di prossimità comunitari o tecnologici son previsti o potenziati e quali ulteriori interventi si intendano promuovere per rafforzare la rete di tutela, prevenzione e benessere sociale sanitaria di tutti i nostri cittadini. Grazie,
Grazie Consigliere Negash, saluto l'assessora Madrid e le do la parola, prego, grazie Presidente, grazie ai Consiglieri per le domande, parto nello specifico dalla consigliera Foresti.
È innanzitutto per dire che quanto riportato dalla stampa rispetto alla presa in carico del signore che purtroppo, insomma, la vicenda che ha colpito tutti.
E nel suo ritrovamento, ormai deceduto.
E non era seguito dai servizi sociali, non era in carico, nonostante gli innumerevoli tentativi di arrivare a questa presa in carico, la storia del signore di cui parliamo è emblematica, perché ci parla innanzitutto di una, è vero che una persona priva di reti familiari vero, ma una persona rispetto alla cui esigenze quei bisogni si era attivata una rete amicale di vicinato e diciamo di colleghi.
Perché, nonostante l'età, il signore ancora prestava servizio come consulente, dunque aveva anche una rete di colleghi di un'azienda importante, assicurativa e dunque, in realtà, nella all'inizio del 2025, i nostri servizi sociali sono stati allertati, diciamo così dalla.
Dall'infermiere di comunità.
E anche questo, insomma, è un servizio pubblico, quello dell'infermiera atto di comunità che ci aiuta anche a individuare casi di fragilità per poterli in qualche modo agganciare, insomma, anche provare a interloquire per verificarne i bisogni ed eventualmente arrivare ad una presa in carico.
Grazie, diciamo, la premura di questo suo vicino di casa, abbiamo da inizio 25 tentato con i nostri servizi sociali di avere una visita con lui, un incontro, cosa che non sia riuscita a tenere, se non in maniera diciamo quasi sulla soglia della porta, nel senso che non siamo riusciti ad approfondire molto perché il signore.
Purtroppo, come dire, ci ha sempre manifestato una sorta di autosufficienza di riuscire a farcela e, tutto sommato, appariva comunque curato e consapevole anche un po' delle proprie della propria situazione, anche economica. Ci ha riferito di stare appunto lavorando e che non aveva particolari necessità, ma è il fatto che il suo vicino di casa ci avesse allertato per questioni relative ad una.
Utenza, una fornitura, diciamo, di un'utenza. Aveva comunque preoccupato i servizi che da quel giorno hanno appunto cercato, attraverso questa rete amicale e di colleghi, e anche del suo datore di lavoro, di rafforzare e strutturare attorno a lui una rete. In questo caso si informale non disservizi pubblici, pronti a cogliere eventuali necessità e a interloquire nell'immediatezza con i servizi sociali che si sono in questo caso mantenuti in stretto contatto, appunto con questi punti di riferimento nella vita del signore della persona di cui parliamo e verificando addirittura presso il datore di lavoro, se corrispondeva a verità che la signora aveva un'entrata economica,
Se corrispondeva a verità che aveva una rete di colleghi e tutto questo è stato confermato e questo in qualche modo è stato un elemento importante perché ci ha consentito di comunque avere informazioni e notizie e nonostante l'impossibilità di avere con lui un rapporto diretto che appunto non è mai sfociato, nonostante anche i colleghi avessero più volte tentato di convincerlo.
Ad una vera e propria presa in carico dei servizi sociali. Il ritrovamento della persona.
Che diciamo è seguito anche in questo caso ad una allertamento che è arrivato da questo vicino, che è stato proprio la persona che inizialmente si era preoccupata del di di questo signore.
Che al suo rientro da una permanenza fuori, ha dichiarato di non vedere da un po' di tempo il l'anziano e dunque immediatamente i servizi sociali hanno tentato di contattarlo, non riuscendoci, ovviamente a quel punto immediatamente sentito ACER per attivare la procedura standard da protocollo, diciamo così, di procedura di accertamento sullo stato di salute dell'assegnatario che prevede, insomma, probabilmente lo sapete, insomma, l'attivazione della Polizia locale per le verifiche e l'accesso nell'alloggio.
Segnalazione che è stata inviata la mattina stessa di questa comunicazione ad ACER. Dunque, sì, certamente una situazione non seguita, come dire ha formalmente da una presa in carico, ma seguita attraverso questa rete informale che ci dice quanto è importante e anche nei casi di isolamento, avere attorno certamente dei servizi attenti, ma anche una comunità che si accorga, ecco che sia attenta che abbia gli occhi aperti le antenne e, insomma,
Pronti a cogliere eventuali problematiche. E questa questo lavoro sulla comunità una dei lavori più e qui arrivo anche alle altre domande. Uno dei lavori più importanti che stiamo abbiamo attivato come Dipartimento welfare nelle nostre politiche di anziani, anche ereditando un lavoro pregresso in chiave di prossimità, ha portato avanti nei quartieri ma visto che ci concentriamo sul territorio Navile vado proprio diciamo.
Dettagliare sono diversi. Sono molti punti di accesso ai progetti che si svolgono presso i luoghi del di prossimità.
Che sono rivolti agli anziani e ai loro caregiver, ma anche alle loro reti di riferimento sono i presìdi pubblici o comunitari associativi, appunto gestiti sia dalle istituzioni sociali, sociosanitarie e sanitarie, ma anche dal terzo settore. E aggiungo, visto che il Consigliere Negash, lo chiedeva nello specifico che anche in Bolognina, in particolare presso le corti ACER di via Albani, in collaborazione con ACER abbiamo una interessantissima sperimentazione.
Ad esempio con di domotica loco, l'installazione di dispositivi di sensori di movimento per gli anziani, soli per rilevare cadute o problematiche particolari che certamente non sono sostitutivi della presenza umana e di altre forme di supporto, ma possono essere tempestivamente utili per supportare ed eventualmente a correre anche in soccorso dell'anziano. Tutte le attività vuol vengono ovviamente condivise e anche con la casa della comunità e con i medici di medicina generale, attraverso un progetto molto importante che si chiama prescrizione sociale, che ha proprio l'obiettivo di raggiungere, in particolare tutti gli anziani che, come dire, sono fuori dai radar dei servizi e come nel caso del signore che non era presa in carico ma che attorno a sé, aveva una serie di punti di riferimento che ci hanno consentito, seppur tardivamente, ma durante la sua vita comunque di avere informazioni su di lui. Moltissimi consigliera Di Pietro sono i punti di supporto. Ovviamente non sto insomma li cito molto velocemente, quelli più noti, la casa della comunità Navile, che è un presidio sociosanitario, il servizio sociale territoriale, la microarea di salute in Pescarola, che è un presidio sociosanitario con l'infermiere di comunità e anche con l'assistenti sociali,
E operatori, anche di ACER. Essendo un comparto di edilizia popolare, il Centro Servizi Saliceto che offre attività aperte ad anziani e i loro caregiver, ma anche a tutti i cittadini, proprio come servizio aperto alla comunità che mette in relazione agli anziani soli con la comunità di riferimento. Il poliambulatorio Byron, che ha un centro su specifico per i disturbi cognitivi e le demenze e dunque un presidio sanitario, uno sportello di orientamento alle dimissioni ospedaliere, anche in questo caso offre informazioni, orientamento e attivazione di servizi per le dimissioni protette. Lo sportello caregiver cattivo sia telefonicamente che via mail, ovviamente i medici di medicina generale, per arrivare poi ai luoghi e presidi che sono gestiti dal terzo settore.
In autonomia oppure promossi da l'Amministrazione comunale dentro luoghi che offrono anche tanto altro, ma che hanno una specifica progettualità sugli anziani, sulle loro reti di supporto formali e informali. Ne cito qualcuno presso la casa di quartiere Katia, Bertasi il progetto corpo e salute e quindi legata al movimento, al mangiar bene al vivere bene.
Minsk gestito da AUSER con, diciamo, anche invio da parte dei nostri servizi sociali, sempre presso la casa di quartiere. Il gruppo di incontro psico corporeo con psicologo e chinesiologo. Anche questo è un accesso diretto. Il punto digitale per combattere il divario digitale delle persone anziane. Anche questo gestito da AUSER più tanti appuntamenti di socialità presso la casa di quartiere Montanari il Caffè Alzheimer importantissimo, gestito da Arad ad accesso libero e a ed iscrizione. Il progetto vive in salute con iscrizione tramite l'Amministrazione comunale. Il progetto voglia di vivere sono iniziative socioculturali, incontri con esperti, momenti laboratoriali culturali, anche questi ad accesso libero dedicati agli anziani, presso il centro civico Michelini.
In via Gorky, il progetto presenta il venerdì a Corticella. Anche questi sono incontri di natura culturale ad accesso libero. Il progetto dimmi ti ascolto. Anche questo l'accesso libero gestito da AUSER dedicato agli anziani e alle loro reti. Il progetto vive in salute, di nuovo è quello contro il divario digitale, casa di quartiere Croce coperta, il progetto bella Avezz gestito da Arci, cambiai che è appunto l'attività di supporto al benessere e alla salute degli over 65, il progetto estate nel parco che si tiene d'estate per contrastare l'isolamento delle persone anziane e delle loro famiglie.
In Pescarola, alla casa di quartiere, di nuovo il progetto vivi in salute, che è molto diffuso sul territorio, così come anche presso la casa di quartiere casa gialla in piazza Da Verrazzano sempre gestito da Arad e qui abbiamo anche il progetto, incontriamoci alla casa gialla con incontri, iniziative, film, laboratori dedicati agli anziani presso la casa di quartiere, Fondo Comini in gruppo di incontro psico corporeo ad accesso diretto, quindi senza barriere si si può entrare e chiedere informazioni, iscriversi lo stesso alla casa di quartiere Villa Torchi, con l'attività addirittura di prevenzione, con esami medici per i soci della casa di quartiere e quindi anche momenti di socialità.
Presso le attività di Auser in via Corazza, punto di informazione, di attivazione, trasporto sociali di accompagnamento per raggiungere tutte le iniziative e i progetti che sono attivi sul territorio.
Così come un progetto bellissimo che su cui stiamo investendo molto insieme alla vicesindaca Clancy, abitare solidale per solidale per la coabitazione tra persone anziane e persone con bisogno abitativo, e abbiamo anche il coordinamento volontariato, la presso il coordinamento volontariato, lame ed Emporio Solidale, un progetto che si chiama la vecchiaia non è una malattia ad accesso libero, anche questo sono incontri di stimolazione cognitiva,
Il punto d'incontro sui servizi, informazioni sui servizi del quartiere presso Spazio comune, il progetto, lo spazio comune che attiva la mente condominio solidale, anche questo gestito da Arad e altre realtà per la stimolazione cognitiva alle cucine popolari. Qui si fa comunità socialità e distribuzione, pasti momento comunitario per mangiare insieme, anche se non si hanno bisogni economici, ma ci si sente soli a casa, così come, ovviamente, le tante fedi di patronati e sindacati che oltre ad offrire servizi sono un punto di riferimento per le persone anziane. Tutto possiamo dire, tranne che Bologna, come dire, non metta in campo occasioni i luoghi e presìdi per accompagnare la comunità nell'affrontare assieme la longevità, che non è, come diciamo, come troppo spesso si tende a dire, è un problema, ma una fase della vita che porta con sé ovviamente fragilità, ma anche tanta ricchezza e delle persone anziane, ma che impone a tutti noi, istituzioni, ovviamente anche la comunità nella sua forma più diffusa, di sostenere chi sta accanto agli anziani, tornando all'esperienza della persona deceduta. Ovviamente è un rammarico il fatto di non aver potuto, come dire, arrivare.
Ad acqua ad acquisire in qualche modo l'accordo del Signore ad un ad essere seguito e probabilmente o forse probabilmente ne avrebbe cambiato le sorti. Non lo possiamo dire, ovviamente, ma certamente ci avrebbe consentito di avere un accompagnamento più frequente, ma ad ogni modo un ringraziamento sincero a tutte le persone che comunque lo hanno.
Sentito nelle settimane.
Cui aveva iniziato a manifestare problemi di varia natura nell'averci comunque sempre riferito dell'evoluzione della situazione, perché questo è il modo migliore per essere.
Rete per essere comunità e per essere vicini alle persone anziane che vivono sole, grazie.
Grazie Assessore la parola ai Consiglieri per prima la consigliera Foresti, prego.
Sì, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta, allora il fatto che non fosse seguito dai servizi sociali è sicuramente un'informazione utile per chiarire questa triste vicenda, e poi è chiaro che occorre una riflessione importante sul welfare, sul sostegno alla terza età ma anche,
Proprio per la vicinanza alle persone sole, ma allo stesso tempo anche e sulle risposte da dare ai dipendenti dei servizi sociali, che da anni parlano appunto di carenza dell'organico e e di lavoro sottopressione. Grazie, Presidente,
Grazie consigliera consigliera Di Pietro prego, grazie Presidente, io mi ritengo molto soddisfatta, ringrazio l'Assessore e tutti i servizi che operano nel territorio Navile e anche a Bologna è emersa la ricchezza di un lavoro reticolare, integrato, il lavoro, che si innova un lavoro che investe con le varie parti del territorio e credo che vada riconosciuto anche il fatto che i servizi dimostrano anche con quanta passione affrontano anche un contesto territoriale e comunica Dario che, pur non coinvolgendole direttamente, li chiama anche a facilitare no reti di prossimità perché questa è la chiave di volta perché pensare di aumentare anche un numero di operatori non servirà mai a coprire tutti i bisogni che ci sono. Il lavoro della comunità e del vicinato è fondamentale e Bologna in questo sta lavorando tantissimo, grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Negash, grazie Presidente, sono soddisfatto della risposta dell'Assessore, è proprio quella la strada per rafforzare la rete di tutela, significa di andare oltre alla gestione dell'emergenza, investire non modello preventivo capace di intercettare precocemente i segnali di isolamento e di costruire attorno a questo una comunità solidale, dobbiamo lavorare tutti anche nel raccontare i servizi in modo positivo, questo riguarda tutti noi, è creare fiducia dei servizi nei cittadini, questa è una responsabilità veramente di tutti e per questo dobbiamo continuare su questa strada e infine, volevo fare con degli ansia e a tutti i suoi cari a questa persona che comunque sono stati vicini grazie.
Grazie Consigliere Negash, procediamo ora con le domande successive accorpate la 16 17 18 1920 24 e 25 sulla sicurezza, i CPR dibattito sui CPR consigliere Stanzani, prego sì, grazie Presidente, grazie Assessore, credo che lei sappia che non sono particolarmente ne siamo come partito affezionati al ai dibattiti sugli strumenti che sono sempre strumenti possono essere usati più o meno tutti bene o male vanno usati quando seguono dove seguono.
Più importanti gli strumenti, ci sono le strategie più puntato ancora delle strategie, c'è la visione, ovviamente gli obiettivi, ma infatti il tema non è tanto sul CPR in quanto tale. Quanto sulle parole, su sul opposizione, sulla sulla condivisione o meno delle parole usate dal Presidente De Pascale in risposta in question time in Assemblea legislativa, se non sbaglio, tre domande, tre domande di attualità, tre domande bipartisan Larghetti, Evangelisti Castaldini, se non sbaglio che cito perché perché mi sono sembrate sentendolo.
È stato interrotto da una da una protesta, come penso si sappia poi ha potuto riprendere e ha detto parole che mi sono sembrati di assoluto buonsenso come metodo di lavoro e non non tanto come merito, perché poi gli metodo parlava.
Ha affermato che anche la sua parte, anche la sua parte politica, debba cambiare passo sul tema della sicurezza e poi ha affermato che non si debbano sovrapporre i temi dell'accoglienza con quelli della sicurezza che ovviamente si hanno interrelazioni ma non si devono sovrapporre.
E che si debba discutere e dialogare sul tema delle espulsioni per chi delinque e sul fatto che sul e che quindi che si debba dialogare sul tema delle espulsioni, perché si Deering sul fatto che sul tema CPR occorre essere disponibili a discutere e a entrare nel merito, non avendo oggi una soluzione alternativa. Queste sono le parole usate da da dal Presidente De Pascale. I concetti che ha espresso che, ripeto,
Paiono di buonsenso e che richiamano a quello che poi è il compito di noi amministratori, ognuno per la sua parte, ovviamente e noi politici. Quella di non semplicemente affermare la propria posizione, ma metterla in discussione, entrare nel merito anche perché i passi in avanti si fanno tenendo conto di tutte, di di di di tutte le emergenze, di di tutte le emergenze, nel senso le questioni che emergono e di tutte le posizioni, non perché tutte siano necessariamente buone, evidentemente, ma perché quelle buone.
Si rafforzano, si rafforzano nel confronto, appunto e mettendole in gioco. Entrando nel merito, quindi, qual è la posizione.
Della Giunta su Assessore rispetto a questa visione, non la mia, ma quella che ha espresso il Presidente De Pascale in Assemblea legislativa, grazie.
Grazie Consigliere, apertura di un CPR a Bologna consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, chiedo un parere politico amministrativo sul tema del Cpr, alla luce delle esternazioni del presidente della Regione De Pascale. Grazie grazie. Consigliere. Impiego strutturale della polizia locale in materia di sicurezza urbana consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, alla luce anche delle dichiarazioni della Giunta sul tema, sono chiedersi da ora in poi la polizia locale verrà usata strutturalmente per operazioni sulla sicurezza, perché per anni abbiamo sentito dalla Giunta e dai Consiglieri che non vi era alcuna competenza del Comune di Bologna, Bologna e della polizia locale sul tema. Il Sindaco qualche giorno fa ha detto che la polizia locale è sufficiente per garantire la sicurezza, quindi bene questo cambio di passo si chiede separare strutturale non è solo a favore della stampa, grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Bittini, coltivare un senso diffuso di sicurezza e appartenenza a Bologna, prego grazie Presidente pochi giorni fa una signora con difficoltà motorie anziana è stata aggredita alle spalle derubata.
Mentre tornava a casa dopo aver fatto la spesa gesto banale quotidiano di molti cittadini e cittadine della città.
Alla signora va tutta la nostra solidarietà, e la signora deve sapere che questo episodio non è passato.
Così, per niente in quest'Aula e nelle nostre menti e un episodio grave.
Tutti ne siamo consapevoli che ci ha profondamente colpito, perché in una società civile le persone più fragili devono sentirsi sicure,
Sappiamo e ciò è provato, che le persone anziane, quando subiscono aggressioni offese, spesso provano vergogna e umiliazione, quasi che la loro fragilità fosse una colpa, per questo è fondamentale non ed un solo, però garantire controlli e sicurezza, e qui lo dico lo dico senza ironia,
Facciamo degli strani gesti, ad esempio, di gentilezza, vedrete che questo aiuterà moltissimo. In questi gesti ci possono aiutare a costruire una comunità più attenta, solidale e responsabile. Io spesso ne faccio ogni tanto mi guardano stupiti, vi dico l'ultimo dell'altro giorno in autobus c'era una giovane ragazza che si era addormentata l'ho toccata e gli ho detto guarda, ti stai dormendo, si è svegliata, mi ha ringraziato, sono scesa, non sapevo dove andare assieme a me era steso un altro signore che, se che era rimasto colpito da questa Kosic ma che strano quella pazza ferma, una persona si è fermato e mi ha chiesto se avevo bisogno,
Quindi serve questo, serve questo riconoscere l'altro, è perché così potremo, appunto, come dicevo, costruire una comunità più attenta, solidale e responsabile, quindi chiediamo all'Amministrazione che già fa molto in questo ambito, quali azioni concrete intenda mettere in campo per rafforzare la sicurezza, la protezione delle persone appunto più fragili del nostro territorio.
Grazie consigliera, allora degrado in zona stazione consigliera Di Benedetto a non so se del tempo.
Prego.
Grazie Presidente, chiedo lumi anche sul caso della stazione del ristorante, che ha dovuto smontare le ore a causa della presenza di spacciatori, un parere all'Amministrazione, grazie grazie, consigliere consigliere Mazzanti, sicurezza in città, stazione di Bologna, prego,
Usando?
Bene, chiaramente ci sono due domande, la prima è questa è la seconda è contigua sicurezza, Bologna, la domanda è abbastanza semplice e se siamo sicuri, se abbiamo già rapporti col Ministero, che mantenga le parole date, perché dico questo e PUT la stazione e per un motivo molto semplice?
Ho letto l'intervista che ha rilasciato il comandante dell'Arma dei Carabinieri, il Comandante generale, mancano oltre 11.000 carabinieri operativi. L'altra cosa preoccupante, naturalmente, è la mancanza di agenti della Polizia di Stato, Guardia di Finanza per un totale e insieme anche ai pompieri, per 38.000 unità. Questa è la situazione che viene comunicata dagli enti preposti. Noi ci troviamo a dover pagare e abbiamo fatto bene il nuovo commissariato avere il numero degli agenti tali da poter su questo dare una garanzia di presenza effettiva. Ecco, abbiamo queste gare. La domanda che le faccio è questa anche perché i dati che ho riportato che lo dicono gli organi preposti che c'è queste carenze mettono a nudo le bugie che il Governo ci racconta di assunzioni e non è vero. Sono tutte balle e non penso che il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri sia un bugiardo, anzi, credo proprio che sia onesto, così come gli organi di polizia che ci danno questi dati. La domanda è questa molto breve, se volete posso fare l'ATA perché è contigua, poi mi darà una risposta unica, non so fate voi,
Presidente, grazie consigliere, le ridò la parola per la domanda successiva. Sicurezza urbana CPR prego bene, naturalmente per fare questo, non ho detto della stazione la stazione che questa è una barzelletta perché c'era un progetto fatto dalle Ferrovie, non l'hanno voluto fare, ripeto, bastava ascoltare quel che dicevo solo una tre anni fa in quest'Aula, come poi si è verificato puntualmente, il bidone saranno tirato bene per quel che riguarda i CPR e la sicurezza urbana, credo che i CPR abbiano dimostrato tutto il loro fallimento. La Commissione dell'altro giorno ha portato dati molto interessanti da questo punto di vista, così come i dati che abbiamo visto in trasmissione, soprattutto perché tutta l'apparato giudiziario che ha visto il TG 3 e che ha visto il servizio sulla terza rete, l'altro giorno di Ancona abbiamo i tribunali, che sono sostanzialmente paralizzati tutti da Bolzano, a Palermo una carenza di personale spaventosa. Abbiamo dei piccoli tribunali che non sono in grado di pubblicare le sentenze. Questa è la situazione, quindi un'altra bugia che questo Governo di bugiardi ci ha raccontato sulla giustizia. Questo servizio fatto il TG 3, da diacono non è un un borseggio con Ricciuto, ci ha fatto e ci ha dato una pagina di quella che è la situazione. Vogliono gestire i CPR come mezzi di internamento senza affrontare il problema vero della giustizia e il proprio vero di espellere quelli che delinquono. L'esempio del croato che accoltellato il ferroviere è un esempio classico. Aveva due processi di espulsione, tra l'altro in Croazia che un meccanismo molto semplice, l'esplosione non l'hanno fatto, ma perché non sa neanche loro ci sono al mondo. Come possono sapere chi è da espellere o no, perché i tribunali poveretti ha dei problemi per mancanza di personale. Loro sono degli capace, è vero, abbiamo un Governo di incapaci, oltre che di bugiardi, però questa è la situazione, anche dove facile espellere o non lo fanno e vogliono Palace dei CPR. Si dovrebbero vergognare.
Grazie Consigliere la parola all'assessore a Madrid per la risposta, prego Assessore 20 minuti.
A 49 minuti a disposizione prego.
Sì, grazie ai Consiglieri per le domande, allora.
Perché un partito, il Partito dei CPR, per poi arrivare a tutti gli altri argomenti, perché è proprio, diciamo, un dibattito emblematico?
Di tante cose.
Ah, il presupposto politico che, come dire motiva?
Che giustificherebbe, diciamo, nell'impianto di Governo, l'esistenza e anche queste ulteriori volontà di investire nei CPR è che si rendano più efficace la politica dei rimpatri e che attenzione, quindi, ricaduta, contribuiscano alla sicurezza, quindi diciamo delle città, quindi una doppia equazione,
Più CPR, uguale più rimpatri, più rimpatri, cioè più CPR, uguale, più sicurezza, infondati, entrambe le equazioni, ma non è che questioni così di ideologia proprio i dati cd, i dati, i dati, a fronte anche di una certa opacità di alcuni gestione dei CPR nel fornire dati ma comunque i dati smontano alla base queste due equazioni le smontano,
Il primo perché, nonostante l'aumento progressivo, negli ultimi 10 anni, dal 14 al 24, incluso anche con qualche potenziamento nel 25, l'aumento delle capienze e anche l'estensione dei tempi di trattenimento per legge.
L'incidenza dei rimpatri è diminuita rispetto ai trattenuti all'interno dei CPR, e cioè addirittura toccando il minimo storico del 24, quindi proprio parliamo di.
Il 41% delle persone che sono transitate dentro i CPR vengono rimpatriate e c'è un andamento storico che proprio nell'anno un anno e mezzo fa colloca il punto più punto più basso della storia. Dopodiché, se questa cosa, come dire, rende però lo dico perché è una questione oggettiva, quindi non è vero che fare più CPR e allungare i tempi di permanenza aumenta il numero dei rimpatri, per di più, se consideriamo che il peso dei rimpatri effettuati dai CPR sul totale dei provvedimenti di allontanamento a questo punto addirittura la percentuale non supera il 10%.
Cioè stiamo parlando come dire, di una cosa che esiste solamente nella retorica e nella quindi narrazione dell'impianto narrativo, che vorrebbe che appunto più CPR significano più rimpatri, è falso.
È falso, nonostante le card quotidiane del Ministro sui social.
Cioè è un sistema detentivo amministrativo, ma comunque detentivo, che non incide in nessun modo sulla capacità potenziata dallo stato di rimpatriare.
Non esista, non esiste alcuna evidenza che la presenza di un CPR in una città produca più sicurezza, anzi, anzi, proprio per la difficoltà di rimpatriare, perché funziona niente in questo sistema fuoriuscita le persone dal Cpr con le caratteristiche che sappiamo rimangono nelle città.
Aumentando le fragilità di strada alle complessità di strada, anche i problemi di sicurezza che troviamo in strada, lasciando comunque sempre i comuni e le città a mani nude, senza strumenti, senza risorse, tagliando fondi ai Comuni, alla sanità per la presa in carico sanitaria, psichiatrica, eccetera quindi stiamo parlando di una strategia che non solo non funziona, ma ovviamente un obiettivo ben preciso, perché non c'è nessunissima evidenza che ho più CPR uguale più rimpatri e più CPR uguale più sicurezza. Nessuna è un dispositivo simbolico che fa presa, ma che non produce niente se non.
Delle cose che dirò più avanti, ma su cui mi prendo poi il tempo di di arrivare.
Poi viene detto che lì vengono messi non solo gli irregolari, ma gli irregolari pericolosi quindi che hanno tutta una serie di progetti, ma non importa, perché neanche lo 0 2% degli irregolari del nostro territorio passano sul territorio nazionale, quindi ancora una volta retorica retorica retorica, non c'è quindi la posizione dell'Amministrazione visto che vi bimbi viene chiesto sul tema dei CPR, rimane esattamente la stessa espressa dal Sindaco.
Anche perché cioè, mi senza, mi sembra che sia stata abbastanza chiara non c'è nessun bisogno di un CPR a Bologna, non serve a niente, questa città ha già negli anni precedenti ha avuto l'esperienza del CIE e abbiamo fatto un lavoro abbastanza difficile per chiudere quell'esperienza non porta nessun valore aggiunto diciamo così se no al solo problemi.
Che poi ricadono sulle città senza adottare le città di strumenti per gestire queste questioni.
Capienza nazionale dei CPR 1.238 posti presenze effettive, 546 persone mi dovete spiegare perché bisogna continuare a mettere dei soldi nella costruzione di CPR, quando abbiamo meno della metà dei CPR pieni perché.
E questa sottoutilizzazione è una tendenza ormai strutturale che va avanti dal 2022, attenzione dal 2022.
Meno della metà dei posti teorici dentro i CPR sono utilizzati quindi uno si domanda, ma perché insomma, uno quando amministra cosa fa mette in campo una politica, vede, se funziona, produce un risultato Sindia, va avanti, non produce il risultato, no, ci siamo sbagliati. Come ha detto oggi il consigliere Di Benedetto su Jaaber, Albania, ha detto, è stata una sperimentazione. Chi non fa non fa alla ecco, e allora questi CPR non funzionano, perché continuare a metterci risorse, cose, eccetera, A o oltre al fatto.
Che all'interno non viene neanche garantito un diritto basilare come quello alla cura, però ci arrivo dopo.
Quindi, nuovi investimenti sono ingiustificati, cioè proprio non c'è alcuna quindi contraddittori rispetto alla realtà dell'obiettivo che lo stesso Governo si propone di raggiungere più rimpatri, falso più sicurezza falso, quindi quando parliamo di queste cose bisogna guardare la realtà, no, guardare.
Cose che non esistono ed è semplicemente quello che ha detto il Sindaco, noi dubbie, e sono d'accordo su con De Pascale, quando dice che quando si parla di sicurezza bisogna essere seri, bisogna essere seri, quindi quando chiediamo, rinnoviamo l'invito al Governo di collaborare sul tema della sicurezza lo chiediamo però a partire da cose concrete che producono un cambiamento nelle città, positivo per i fenomeni che riguardano la vita e la sicurezza delle città e quindi abbiamo chiesto più risorse per i territori che non arrivano.
Più forze di polizia che arrivano, ma non servono, manca a coprire le fuoriuscite.
Più possibilità, come dire, di fare un lavoro di prevenzione sul territorio e invece no, e invece no, quindi uno si chiede, ma perché continuano a uscir sta cosa del Cpr quando si parla di sicurezza, perché è molto semplice, perché è una bandierina da piantare,
Perché giustamente le persone sono impaurite, pensano che il Cpr risolva tutti i loro problemi.
E quindi si pianta la bandiera per quattro voti in più.
Sulla vita delle persone.
E non si dica che De Pascale che ha tirato fuori il tema del CPR a Bologna, perché il Ministro sono due anni e mezzo che ce lo vuole infilare in citato CPR, perché vi ricordo che quando noi proponemmo a patto per la sicurezza scaduto al ministro un testo per siglare un patto per la sicurezza su Bologna condiviso con la prefettura la mattina dopo a mezzo stampa abbiamo letto un'intervista del Ministro Piantedosi che ci diceva no, la mia ricetta per la sicurezza in città è il taser alla polizia locale e il C.p.r.
Ve lo ricordate, l'intervista sul Carlino, noi avevamo condiviso un testo e con prefetture Forze dell'ordine.
Non sono queste le risposte di cui hanno bisogno le città per aumentare la sicurezza nelle città, che è un problema in tutte le città italiane.
Sto CPR è un'evidente fallimento strutturale, di una politica più complessiva di questo Governo sul tema, da un lato, delle politiche migratorie.
E dall'altro, visto che lo tengono insieme, anche della sicurezza.
Visti i dati di effettivo rimpatri che transitano dai CPR, se non vengono rimpatriati, dove volete che vadano sennò dentro, insomma nelle nostre strade e nessuno, nessuno, nessuno se ne fa carico.
Un fallimento di efficacia sotto tutti i punti di vista, un fallimento di gestione, insomma, basta guardare le gare che si fanno fallimento economico, non ne parliamo.
La spesa complessiva di 110 milioni, per non parlare dei soldi spesi in Albania non voglio stare sul tema economico, perché qui si parla di questioni grosse, però mi chiedo quante cose le città avrebbe pro, avrebbero potuto fare con quelle risorse.
Cose vere per la sicurezza, riqualificazione urbana, progetti di prevenzione e assunzioni di Forze di polizia, di Polizia locale, di educatori, di operatori sociali, di operatori sanitari.
Ci abbiamo dei casi in cui, in un particolare in un CPR costa, più, diciamo, il costo del appunto del delle forze di polizia, che sono lì che lo devono gestire con grandi difficoltà che il costo della gestione.
Ma non è possibile.
Per non parlare del fallimento politico generale, direi quasi umano, perché appunto addirittura nelle carceri che sono luoghi di detenzione penale, un minimo presidio sanitario, presidio educativo, la psichiatria, le cose, eccetera c'è la possibilità di avere un garante per i diritti.
La possibilità di fare ispezioni, eccetera, di avere dati con trasparenza, eccetera, in un luogo di detenzione amministrativa, no,
Fallimento dentro un impianto generale di altrettanti fallimenti, perché questo è un anello di questa catena di di di politiche complessive, perché ricordo a tutti che, siccome stiamo parlando in teoria di luoghi di detenzione amministrativa per gente che non è regolare sul territorio nazionale, se poi a colpi di decreto si producono a ogni decreto decine di migliaia se non centinaia di migliaia di irregolari per decreto da un giorno all'altro mi dovete dire,
Che tipo di gestione è questa delle politiche migratorie, che gestione è, ve lo dico io scaricare sulle città le tensioni, i conflitti, i problemi anche di natura di sicurezza, oltre che sociali e sanitarie, senza essere capaci di portare a Ca', diciamo in fondo un intento che si è dichiarato e si continua a dichiarare ogni giorno.
A reti unificate, cioè quello di più sicurezza più rimpatri, più qui più la zero.
Ed è, mi sembra, come dire evidente allora uno dice va beh, come dire, è presa una cosa di così di pressappochismo.
Non sia progettata adeguatamente tutta questa cosa o no, allora lo proprio ŠENT scientemente costruita.
I decreti Salvini dal 18 e il 19 in realtà anche nel 17 decreti di altri Governi hanno fatto e hanno creato questi problemi non parliamo del decreto Cutro da un giorno all'altro 85.000 irregolari.
Dalla mattina alla sera.
È un meccanismo di causalità, non è che ci vuole tanto e.
Quindi ci si accanisce, eh beh sono irregolari, bisogna mettere al Cpr okay, ma li sfornano gli irregolari coi decreti.
Allora, però, dopo bisogna essere in grado di gestire la ricaduta di questa cosa, non mi sembra che sia così.
E non è una questione di buonismo e è una questione di serietà amministrativa, di serietà, di Governo che non c'è e poi è colpa dei sindaci e poi è colpa degli assessori e poi è colpa dei Comuni.
ENAC è una catena, questa vita è una catena.
Sono cinque passaggi chiarissimi.
Norma si fa la norma e immediatamente delle persone perdono lo status.
Re di irregolarità.
È dunque diventano irregolari cosa succede.
E non possono più avere un contratto di lavoro, sono più ricattabili, più sfruttabili, attenzione.
Con facendo un grandissimo favore, le reti criminali.
Che sfruttano caporalato.
Reti di spaccio e quant'altro, un grandissimo favore i foraggiano proprio.
Hai paura addirittura ad andare ad Acea, ad accedere ai servizi per l'accoglienza nei dormitori quando sei irregolari, dopo ci si lamenta che li troviamo in strada.
Aree grigie gigantesca in cui si infilano dentro sfruttatori reti illegali.
E e cosa diventa tutta questa cosa, cosa diventa?
Più marginalità, più strada, più problemi, più impossibilità per i servizi territoriali di raggiungere e trovare una soluzione, tutto questo riversato sulle strade delle città grazie a un sistema fallimentare dall'arrivo delle persone fino alla loro fuoriuscita dal nostro Paese.
Perché oggi anche oggi, leggo sul giornale che si aspetta il blocco navale con entusiasmo auguri.
Sono migliaia di anni che la gente si sposta per mare per terra.
Voglio proprio vedere.
Più strada, più marginalità e aumenta e aumenta, dopodiché arriva il CPR, che avrebbe l'obiettivo di trattenere le persone, rimpatriarlo e non ci riesce falso adesso io voglio capire perché si persevera su questa strada perché,
In tutto questo, peraltro, visto che la norma è molto controversa sotto molti profili contenziosi a non finire contenziosi a non finire sul rispetto dei diritti delle persone, sul rispetto della norma della norma nazionale, sulla protezione internazionale, sul trattenimento senza motivazione, sui gli avvocati d'ufficio, sulle ca contenziosi a non finire tribunali imballati questo produce,
Quando avremmo dovrà a ci dovremmo occupare di cose ben più importanti, quindi per legge si spostano le persone fuori da un perimetro di legalità, di irregolarità ebree, e poi tutto in mano alle città e diventa colpa delle città.
Per fare che cosa, per venire qua poi in campagna elettorale a raccogliere 10 voti in più per piacere è una scelta politica.
Evidentemente mirata a venire a raccogliere un consenso qua.
Una bandierina da piantare.
Detto questo, Presidente De Pascale, ha detto che è utile e importante, ma anche il Sindaco su questo io sono d'accordo di.
Ragionare insieme sulle questioni legate all'asse Alessi, qual è la sicurezza delle città? Ricordo peraltro che le regioni allo da quando l'articolo 117 è stato novellato competenze in materia di coordinamento di politiche per la sicurezza urbana, quindi è giusto che il Presidente si interessi di sicurezza delle città sul territorio regionale e su questo, come abbiamo più detto vuol più volte detto anche noi è importante che si collabori tra Istituzioni, perché quando si collabora sulle cose serie che servono si producono risultati.
Do una notizia anche al consigliere Mazzanti.
Un esempio di questo risultato.
Stamattina siamo andati con la questura a fare un sopralluogo nei nuovi locali del posto di Polizia in Bolognina.
È praticamente finito, mancano le finiture da tinteggiare poco più.
Le porte, ma è finito.
Tempo pochi giorni lo siamo pronti, diciamo, per firmare il comodato.
Questo è frutto di dialogo, di collaborazione, noi abbiamo fatto uno sforzo, il Ministero ne ha fatto un altro, abbiamo collaborato coi cittadini, la comunità è stata coesa, su questo l'abbiamo portata a casa, manca poco.
Quindi su questo così come su tanto altro.
L'operazione che ricordava in altre domande di attualità mi ricordo forse il Consigliere Negash Bolognina alla rigenerazione urbana, i presidi sociali, sociosanitari e le attività date alle sociali locali dati alle associazioni, i chioschi del mercato lo abbiamo fatto grazie a fondi del Ministero,
Per mettere in campo politiche di prevenzione, di presenza delle istituzioni e della comunità, per rendere più sicure le città, queste son cose che servono, mi dovete spiegare perché aprire a Bologna che non ce n'è bisogno non serve a niente, è inutile per le finalità dichiarata dal Governo e per quanto riguarda Bologna ha una storia che parla chiaro,
Noi vorremmo dialogare su cose serie.
Per dare risposte vere a problemi reali, che sono quelli della sicurezza.
Investimenti in presìdi territoriali, collaborazione, presenza coordinate dalle Forze di polizia, un investimento sulla Polizia locale, politiche sociali, culturali, comunitarie di prossimità.
Arrivo alla pulizia locale, visto che il Consigliere Di Benedetto mi ha fatto la domanda se finalmente ci ravvediamo ennesima fake news, io voglio trovare una dichiarazione della sottoscritta in cui si afferma che la Polizia locale non si occupa di sicurezza, no, perché qui ognuno può dichiarare che vuole e nessuno verifica faccio fact checking, non ho mai affermato che la Polizia locale non si deve occupare di sicurezza, che avrebbe un altro ruolo. Quale sarebbe quest'altro ruolo? È evidente che si occupa di sicurezza urbana, allora abbiamo semplicemente il Consigliere, se ne va, perché evidentemente fa le domande e poi non interessa la risposta.
Abbiamo semplicemente oltre ad avere riorganizzato il corpo, ha assunto 160 operatori in due anni e mezzo tre.
Dotato gli operatori di strumenti utili ad abbattere il rischio di legato all'incolumità personale nell'operatività su strada, altro che taser altri che taser lo abbiamo fatto ben di più.
Per gli obiettivi che il taser è solo lo strumento e non siamo affezionati agli strumenti, ma a raggiungere l'obiettivo.
Abbiamo Up ha studiato un metodo di lavoro nuovo, che significa mettere in campo dei servizi integrati di sicurezza, che farlo collaborare, i reparti territoriali che hanno una conoscenza metro per metro del quartiere, con i reparti specialistici che si occupano a tutoraggio delle questioni che attengono alla sicurezza delle città,
La questione commerciale, tutela della salute del consumatore.
E anche di tutela della libera concorrenza, della leale concorrenza, la Polizia stradale per la sicurezza su strada, la sicurezza urbana, ovviamente per i fenomeni di microcriminalità, perché ricordo che la sicurezza di una città passa attraverso tutte queste dimensioni, non è solo lo spaccio,
Magari potrebbe anche voler dire che se ho una figlia di 15 anni che esce la sera, vorrei essere sicura che non c'è qualcuno che gli continua a vendere ad avere, anche se minorenne, anche questa sicurezza. Vorrei esserne sicuro di questa cosa. Vorrei essere sicuro che mio figlio, quando esce per strada in bicicletta, non venga falciato da uno che corre a 100 all'ora, anche se la velocità massima 50 anche questa è sicurezza.
Vorrei essere sicura che quando mia madre anziana sale sull'autobus, non ci sia nessuno che, approfittando della sua ingenuità e disattenzione, le sfide, il portafoglio dalla borsa, anche questa è sicurezza, sono tantissime le dimensioni, la sicurezza, quindi vorrei capire non c'è sono dal Consigliere Di Benedetto quando mai io avrei fermato che la polizia locale non si deve occupare di sicurezza la città e il suo lavoro è evidente.
Abbiamo semplicemente è cambiato il metodo,
Che stiamo iniziando ad applicare un po' per volta affiancandolo, diciamo, alle attività quotidiane molto onerose dei vari reparti.
E ovviamente quello che è cambiato e anche che gli stiamo dando un risalto comunicativo, degno dell'esito di queste attività, anche frutto, come dire, di una prima, seppure parziale, per 1.000 ragioni esito.
Ce l'aveva con me.
Non lo sappiamo, lo sappiamo, lo abbiamo sentito Consigliere, quindi.
Okay.
Seppure parziale, esito perché appunto quando si riorganizza si assumono persone, i risultati si vedono poi col corso del tempo, perché gli agenti vanno formati, eccetera eccetera, ma già ne vediamo i primi risultati.
È un po' alla volta questi servizi integrati li mettiamo in campo e abbiamo messi in Bolognina via Amendola, abbiamo fatto San Donato, partiremo con la barca, tra proprio pochi giorni torneremo a San Donato, torneremo in via Amendola, sarà un modo di lavorare integrato integrato in cui tutte le componenti tutte le competenze, tutte le specificità del lavoro della Polizia locale che si occupa di tantissimi fronti vengono messi assieme per presidiare e controllare una zona che ha precise caratteristiche.
Quindi io ribadisco questo poi non devo rettificare niente, perché non ho mai affermato niente di quello che viene chiesto nella domanda, diciamo così, anzi, il fatto che stiamo investendo e dedicando anche molte energie, molta molto lavoro, a consentire un miglioramento anche delle condizioni di lavoro, condizioni operative, dotazioni, strumenti, formazione al corpo e ai reparti testimonia il fatto che ci stiamo investendo, ci vogliamo investire perché sono una parte fondamentale di presidio, come dire della convivenza civile e del rispetto anche di quelle regole che sono deputate a appunto promuovere una maggiore coesione sociale rispetto del principio di legalità anche a tutela dei più deboli,
Sulla sicurezza della zona stazione, oltre al fatto che è stato più volte oggetto di comitati ordine pubblico, di cui anche il penultimo molto corposo.
Insomma, noi stiamo andando avanti in accordo con il Comitato Ordine Pubblico su vari fronti, avrete letto ovviamente tutte le notizie inerenti al lavoro che si sta facendo con RFI sul lato stazione sulla parte est esterna, continua a vincere questa zona rossa e,
Diciamo così, non vedremo insomma se produce un qualche esito.
Noi siamo in contatto con i residenti della zona di via Boldrini di via Galliera e di via Amendola di via Milazzo, grazie al gruppo di sicurezza partecipata che con noi sta costruendo un documento importante, con segnalazioni molto qualificate sulla rete di spaccio di quella zona molto molto qualificate visto che stanno lì attenti a qualsiasi dettaglio e dunque il nostro contributo ovviamente oltre a passare da una relazione con i cittadini, relazione d'ascolto ma anche nel tradurre in materiale utile all'attività di controllo e le attività di indagine tutto quanto loro osservano,
Stiamo ovviamente intensificando, come si è visto, le attività di controllo sia della Polizia locale, ma le forze dell'ordine sono attivissime su quel quadrante.
E, ovviamente anche tutto il lavoro sulla riqualificazione urbana. Su quell'asse, diciamo, quella x che è stata Amendola e Boldrini è interessato da diversi interventi di riqualificazione, incluso alcuni di cui abbiamo parlato durante l'assemblea pubblica sulla situazione di via, Amendola, alla presenza della cittadinanza, passando appunto dalla maggior pulizia a cura dello spazio pubblico, l'eliminazione dell'arredo urbano incongruo maggiore illuminazione e chiaramente anche interventi di.
Di cura collettiva degli spazi.
Io diciamo su quali sono un po' nei nostri il nostro approccio alla sicurezza, ci sono tornata più volte.
Ecco, vorrei che fosse chiaro che tutto fuorché.
Un approccio retorico è utile a cambiare la vita delle persone, a migliorare la sicurezza delle nostre città ed è veramente un dispiacere quando si strumentalizzano le situazioni e devo dire anche quando si usano le traiettorie di vita di tante persone per fare propaganda.
È veramente, diciamo, avvilente, perché servirebbe un approccio serio di gestione di tutto questo servirebbero investimenti importanti, servirebbe disponibilità al dialogo.
E servirebbe, come dire, avere chiaro l'obiettivo, più che innamorarsi, di strumenti simbolici.
Che producono, come dire, quasi nulla dal punto di vista dei risultati, ma anche tanti danni dal punto di vista sociale, politico e, direi, anche umano, grazie.
Grazie Assessore a Madrid, ora passiamo alle dichiarazioni di soddisfazione, Consigliere Stanzani, prego grazie Presidente, grazie Assessore, c'erano tante domande, è diverso in realtà, su questo tema non è stato facile per me capire quando e come rispondesse alla mia, che erano che era abbastanza.
Semplice e cioè la condivisione o meno delle parole usate dal Presidente De Pascale in assemblee legislative in risposta in question time, cioè sul fatto sulla necessità di sull'importanza di dialogare su questo punto e di non chiudersi, anche perché aggiungo e mi pare di capire che comunque tra le tante cose dette da parte sua ci sia e il riconoscimento del valore di questo dialogo, anche perché aggiungo una frase detta da da De Pascale che non ho detto prima, lui ha detto perché d'altronde, se non dire se non ne parliamo, se non dialoghiamo ci teniamo la situazione attuale. Non abbiamo un CPR qui, ma poi vanno a finire in un CPR che altrove in altre parti d'Italia. Quindi non discuterne, come in tutte le cose non è far politica.
Consigliere Di Benedetto ha tre minuti, prego, grazie Presidente, ma è purtroppo non posso essere soddisfatto da questa risposta che ci dimostra ancora una volta che Bologna è ostaggio di un assetto ideologico che guida questa Amministrazione e va addirittura in scontro rispetto alle prese di posizioni pubbliche. E il Presidente della Regione, che è dello stesso partito del sindaco presidente di regione, che ha aperto al Cpr parallelamente in queste Aule e il Cpr, veniva paragonato a un lager, quindi delle due, l'1 o De Pascale è favorevole ai lager, cosa che non credo, oppure vuol dire che sono strumenti diversi, strumenti che hanno una loro efficacia dell'interrogante. I contesti possono essere utili, l'abbiamo detto più volte non sono e non sarebbero risolutivi della problematica, però potrebbero tamponare ed essere utili ai fini di contenere almeno una parte dei criminali che infestano la nostra città fino a che non saranno predisposti, mi auguro presto strumenti normativi ancora più idonei per espellerli, perché dovrebbe essere questo un obiettivo comune e condiviso. Poi vedrò con piacere come i rappresentanti delle forze politiche che qui siede in maggioranza eravamo all'opposizione, voteranno su questi strumenti perché non voglio fare il veggente, ma secondo me voteranno contro perché in realtà sono contrari a qualunque forma di espulsione, come dimostrano quei fatti, come dimostrano anche con la posizione contraria al Cpr. Politicamente, poi qui vi è una responsabilità di cui farete carico voi, perché quando questi soggetti continueranno a essere liberati e non torneranno ses dentro e non saranno chiusi dentro un CPR, beh, qualcuno verrà anche da voi a chiedere conto, almeno politicamente, diciamolo anche a tutti i bolognesi, peccato, peraltro ci sarebbe stata una stanza anche per il soggetto che in questi giorni ha utilizzato Piazza Nettuno per lavarsi farsi il bagno e pulirsi completamente a beneficio di tutta la collettività. Ci auguriamo che ci sia e anche sul sul tema della Poli.
Sia un altro minuto erano tre, prego, grazie Presidente, e sul tema invece della Polizia locale, io sono sempre attento all'uso delle parole. Non ho mai detto che lei ha detto che la polizia locale non si deve occupare di sicurezza. Ha detto che diverse persone in quest'Aula, a partire dal Sindaco, hanno sempre detto che la sicurezza non è in alcun modo competenza del Comune. Quindi, tutte le proposte che per anni abbiamo presentato, chiedendo di utilizzare la Polizia locale per presidiare il territorio, erano infondate sbagliate, perché la Polizia locale deve occuparsi di altro. Poi e questo penso che sia evidente a tutti, perché abbiamo decine e decine di dichiarazioni in questo senso. Altro giorno il Sindaco si è svegliato e ha deciso che la sicurezza locale deve alla pulizia, deve occuparsi di sicurezza. Bene, quindi è responsabilità vostra, che avete bocciato decine e decine di proposte non sono mie, ma di tutte le minoranze, per chiedere di mettere un focus in questo senso e per chiedere utilizzi specifici. Mi auguro che da ora in poi arrivi il voto favorevole, perché sennò significa che questa è stata solo propaganda e a voi della sicurezza dei bonus.
Grazie consigliera Bittini, prego.
IT, ma intanto ringrazio l'Assessore per l'approfondita informazione su CPR sulla sicurezza che davvero è stata vi è stata molto utile per quanto riguarda la mia domanda, ritengo che in in parte abbia già risposto nel blocco precedente quello che riguardava il vivere, la città, grazie.
Consigliere Mazzanti ha due minuti, prego sì, mi ritengo soddisfatto della risposta dell'assessore dell'assessora, chiedo chiaramente non chiedo insomma, ebbene, che chiaramente su questo noi ci distinguiamo anche perché quali sono le funzioni di questo Governo l'esempio del croato accoltellatore del ferroviere poteva essere espulso già molto, molto te non l'hanno fatto, sono degli incapaci, vengono qui parlano a raglio, ma poi, di fatto vai a vedere nei fatti totalmente incapace. Il dato sulle espulsioni è drammatico. Quello attuale rispetto al passato. Meno espulsioni alle normative è sempre quella, quindi di cosa stiamo parlando? I CPR sono usati neanche al 50%.
Abbiamo visto i servizi in televisione da altra settimana i tribunali non sono in grado.
Dei meccanismi di coercizione che non escono perché non c'è chi compila i moduli.
Questo è un Governo di pagliacci.
Ha montato un caso su CPR quando sanno bene che, se vogliono, ci sono, le vadano a fare, tra l'altro, ricordo sommessamente che il primo CPR doveva esser fatto a Ferrara, il Sindaco della Lega ferrarese ha fatto le barricate, vi ricordate a Ferrara no fatto fotografare con la sua bella fascia a opporsi a questa vergogna di un CPR Ferrara lui della Lega di destra si vergognino a parlare soprattutto i leghisti,
Bene, credo che da questo punto di vista noi dobbiamo andare avanti con la nostra posizione. Per quel che riguarda poi la polizia locale, no che fa un lavoro egregio ricordo cosa dice la legge.
C'è quattro proposte di legge per parificare la Polizia locale alla Polizia di Stato, chiedetevi perché queste proposte non vada avanti, che hai detto dal Governo.
Grazie consigliere Mazzanti, ora procediamo con le domande successive, la 21 alla 23 sono accorpate il l'argomento, il carcere Dozza.
Carcere Dozza, situazione insostenibile, consigliera Di Pietro a lei la parola, prego, grazie Presidente, intervengo per l'ennesima volta sul carcere della Dozza di settimana in settimana. Assistiamo a continue tensioni e aggressioni. Problematiche legate ad aspetti logistici non sono casi isolati, ma sono casi proprio che fa. Appartengono a un sistema, una condizione strutturale che il carcere della Dozza e tutte le carceri d'Italia vivono sulla loro pelle per un sovraffollamento cronico e che continua a crescere. Siamo già a Bologna, 880 di tenuti con nuovi arrivi. Questo significa che stiamo rischiando completamente di arrivare ai numeri del 2010, superando i 1.000 detenuti. Io credo che sia fondamentale, non smetterò mai di dirlo, adottare misure deflattive. Non si regge la situazione al carcere della Dozza, lo dicono gli operatori, lo dice la direzione e lo dicono tutti. Per questo mi chiedo, visto che a livello nazionale si sta continuando a riempire le carceri come discariche. Sociali, se a Bologna e.
E la Giunta, l'Assessora e anche a livello regionale si sta un po' chiedendo impostando un confronto scrivendo al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria per chiedere di gestire diversamente questa situazione veramente ormai è insostenibile, cioè noi più che denunciare, per comprendere che così non si può andare avanti. Però non c'è più sordo di chi non vuol sentire a questo punto e non mi riferisco certo alla Giunta e all'Amministrazione comunale e che, insieme al Terzo settore, svolge un lavoro importantissimo per garantire attività trattamentali. Ma mi riferisco a questa deriva securitaria e repressiva, che sta riempendo soltanto le carceri. Non possiamo andare a ben avanti in questo modo e quindi mi metto in ascolto.
Dell'assessora Madrid. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere piazza situazione nel carcere della Dozza, prego, grazie Presidente, intervengo anch'io per l'ennesima volta sulla situazione insostenibile della nostra struttura detentiva cittadina, rilancio ancora una volta l'ennesimo, ormai abbiamo perso ampiamente il conto comunicato grido d'allarme, chiamiamolo come vogliamo dare un di un sindacato in questo caso la CGIL, ma diciamo che le sigle si alternano tutte sono tutte sempre concordi, unanimi ormai da anni, veramente purtroppo inascoltate nel denunciare la terribile situazione inumana situazione.
È all'interno del del carcere della Dozza, ma io ci metterei dentro, anche, purtroppo da pochi anni a questa parte anche l'istituto minorile della città, il fratello che da eccellenza grazie buon per dire più che grazie a causa di inopportuni e mal gestito i lavori si è trasformato da eccellenza a centro di detenzione inumana a sua. A sua volta, però, Assessora intanto nel ringraziarla di essere in Aula come dire, faccio fatica a non parlare oggi di carcere per la prima volta.
Senza inquadrarlo all'interno di quello che è diventato l'argomento più dibattuto del momento, cioè i CPR, che sono degli altri centri di detenzione esattamente come è un centro di detenzione penale, naturalmente la doccia, mentre quelli sono di detenzione amministrativa, ma sempre di centri di detenzione. Si tratta i famosi centri di permanenza per i rimpatri, ma ormai ci siamo. Abbiamo già capito dai dati che dovrebbero chiamarsi centri di detenzione disumane in attesa di un improbabile rimpatrio. Dovrebbero chiamarsi così, perché il rimpatrio alla fine sono molto pochi, ma la disumanità della detenzione quella è acclarata e testimoniata da 1.000 da 1.000 testimonianze che sono anche disponibili, purtroppo, in rete, centri che vengono come proprio perché propagandati come risposta all'esigenza della sicurezza, ma che in realtà sappiamo che vanno dalla parte opposta, aumentando la rabbia in persone che poi vengono rilasciate nelle nostre strade. Lei Assessore adesso allungamento, è parlato proprio di questo, rispondendo alle domande precedenti, ma anche in Commissione. Ci sono state spiegate le storture e le disumanità di questi di questi centri, tra l'altro centri che, come dicevo, vengono propagandati per dare risposta alla sicurezza quando invece vanno dalla parte opposta, perché creano maggiore insicurezza. Anche questo l'ha spiegato bene, lei Assessora dicendo come queste persone, poi, alla fine non vengono rimpatriate, ma vengono rilasciate nelle nostre strade, magari con un carico ancora maggiore di marginalità e di rabbia. Dopo mesi trascorsi in condizioni disumane e senza servizi consolari dei servizi scadenti. Per per rispondere alla sicurezza bisognerebbe parlare di integrazione, quello sì, investire nell'accoglienza con progetti di sana integrazione. Il Cpr, invece, va molto più che dalla parte opposta. Strutture che non funzionano e che sono come dire, come abbiamo visto anche dai dati quasi vuote. Eppure si parla di quelli di le delle carceri. Non parla nessuno, se non per con dichiarazioni allucinante di persone che che ricoprono cariche. È fondamentale all'interno del Governo che che che che godono nel sentire che i detenuti banca, ma manca il respiro, come purtroppo abbiamo dovuto commentare l'anno scorso, ma è di detenzione penale, si parla pochissimo, si lascia, queste si lasciano alle nostre strutture così nella loro situazione, nessun interesse a intervenuto, addirittura il Presidente della Repubblica, ma al Governo di fatto non fa nulla. Parla dei CPR, ecco, ne vuole fare degli altri, ma come si fa a investire su centri di detenzione amministrativa come CPR, quando abbiamo le carceri messe così, cioè io mi chiedo quello come si fa a non guardare a voltarsi dall'altra parte a non considerare il problema se non altro anche degli operatori. Se proprio i questi, queste persone al Governo considerano non con non hanno nessuna nessun valore per le vite umane dei ristretti, che sono anche loro esseri umani, che avrebbero bisogno anche loro di servizi e di percorsi di integrazione. No, invece si parla di CPR, perché evidentemente la propaganda è più importante in questo caso propaganda, tra l'altro, come dicevo prima, assolutamente falsa, perché non si risponde alla sicurezza, quei CPR, quei i CPR danno più insicurezza e questo lo dicono i dati. L'abbiamo dimostrato in Commissione una Commissione interessantissima, che andrebbe ascoltata e diffusa da tutti, già avrebbe già uccide il dibattito dei CPR alla radice con dei dati che sono stati portati l'altro giorno nella Commissione. Quindi, come dire io Assessore oggi le chiedo un po' sconcertato più rispetto al solito. No che delle tante domande che ci siamo posti in quest'Aula anche già dallo scorso mandato, seguendo la la la, la detenzione, le pongo questa volta una domanda come dire di aggiornamento della situazione, ma veramente è convinta da da un profondo senso di di di di di di di di avvilimento. Non saprei come altro definirlo per vedere che questa situazione si protrae peggiora sempre di più e nel frattempo si parla di altro. Si parla di centri di detenzione amministrativa semivuote inefficaci, si vuole puntare su quello, investire su quello e le persone. D'altra parte, gli agenti e la Polizia penitenziaria, gli educatori, i ristretti li lasciamo così, cioè va bene questa situazione. Io mi pongo questa domanda qua Assessore. Oggi.
Grazie consigliere, Piazza, do la parola all'assessore a Madrid per la risposta prego Assessore, grazie Presidente, grazie Consiglieri, non solo consigliere Piazza ma.
Continuiamo.
Scusi.
Stabilire nuove fattispecie penali.
A ogni piè sospinto.
Allora questa è un'occasione utile per, insomma, dare un quadro aggiornato della situazione all'interno della casa circondariale, puoi fare alcune considerazioni, ovviamente rispetto alle domande poste.
Questa del sovraffollamento della nostra casa circondariale e continua a essere un problema assolutamente di una gravità inaudita e in prospettiva, diciamo, sia guardando al passato ma anche guardando davanti a noi, non sembra esserci alcuna soluzione di continuità.
Su questo, al 31 gennaio 2026 erano presenti, a fronte di una capienza, regolamentare di 507 870 persone detenute e fra questi 87 donne, ma in questi giorni quindi parliamo di un paio di settimane di febbraio, risp siamo già saliti 890. Stiamo arrivando velocemente ai 900 e se nulla nulla accade, abbiamo la soglia dei 1.000, che è un raddoppio della nostra capienza regolamentare a un passo in ambito regionale. Sempre al 31 gennaio, erano 3.976 le persone presenti a fronte di una capienza di 2009 84 1.000 in più.
È drammatico, ovviamente, anche il dato nazionale al 31 gennaio presenti se 63.734, a fronte di una capienza massima regolamentare di 51.271 12.000 in più, questo ovviamente.
Assegna una responsabilità chiara alla politica nazionale sulla gestione del sistema penitenziario.
In ogni caso, diciamo nel nostro carcere l'impatto di questi numeri evidentemente ha un effetto aberrante, aberranti sulla qualità delle condizioni detentive delle persone detenute, da un lato.
Perché credo che non serva a ricordare che la pena consiste nella limitazione della libertà.
E non nella perdita della dignità, non penso che questo debba essere ricordato,
Ma anche delle condizioni di lavoro degli operatori tutti dalla Polizia penitenziaria, i medici, gli infermieri e gli educatori.
Sussistendo, come credo che sia chiaro a tutti, uno strettissimo collegamento tra i due aspetti, tra la qualità del lavoro di chi opera nel carcere e le condizioni detentive dei detenuti.
Non solo un collegamento, ma anche un condizionamento reciproco, evidentemente una influisce sull'altro,
E così si alimenta un processo perverso per il quale il volto della pena, che dovrebbe tendere a configurarsi secondo i tratti previsti dalla Costituzione, viene inesorabilmente deturpato giorno dopo giorno.
Inoltre, sempre la nostra casa circondariale continua ad accogliere un numero significativo e rilevante di persone detenute allontanate da altre sedi penitenziarie.
Per gravi e comprovati motivi di sicurezza, cioè, spostano detenuti che in altre case circondariali sono stati allontanati per gravi e comprovati motivi di sicurezza, per metterli in una casa circondariale che ha già quasi al 200% di capienza non so se è chiaro.
In questo senso i numeri cassa così rilevanti che abbiamo registrato nel corso del 25 in questi primi mesi del 26, ci dicono di un trend che non sembra minimamente star subendo soluzioni di continuità, in prospettiva ci sembra ormai una tendenza che, se non accade un fatto di natura normativa deflattiva alternativa diventerà una bomba pronta ad esplodere in tutte le città che hanno tassi di sovraffollamento di questa natura.
In quel in alcune circostanze registriamo anche e anche qui chiedo di prestare attenzione a questo elemento registriamo anche irritò il ritorno nel carcere di Bologna di persone detenute che già in precedenza erano state allontanate dal carcere di Bologna per gravi e comprovati motivi di sicurezza, e così si accentuano le difficoltà.
Anche legate alla convivenza nella co, nella quotidianità detentiva, come anche gli eventi critici di questi giorni che si sono verificati ci dimostrano con riferimento alla complessità dell'attuale situazione.
Aggiungiamo inoltre che sono presenti in istituto da mesi anche persone che sono sottoposte a un regime di sorveglianza particolare, secondo quanto previsto dalle norme penitenziarie di riferimento applicato direttamente dagli uffici centrali del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria in ragioni di pre in ragione di presupposti di pericolosità penitenziaria,
Queste persone, ora che solo a Bologna, nella nostra casa circondariale, hanno soprattutto in altri istituti penitenziari posto in essere gravi condotte che hanno compromesso la sicurezza e turbato l'ordine degli istituti, oppure con violenza e minaccia, hanno impedito le attività delle altre persone detenute.
Oppure ancora si sono avvalse dello stato di soggezione vera e propria delle altre persone detenute nei loro confronti e se, quando Juan secondo quanto previsto dalle norme di riferimento, questo regime di sorveglianza particolare viene applicato per mesi a queste persone che vivono in una condizione di isolamento dal resto della popolazione detenuta,
Dunque il quadro è.
E diciamo drammatico, come ormai molti consiglieri da mesi, se non anni, sollevano anche in questa fede drammatico.
Rispetto ai lavori di cui si sa, si è parlato anche sulla cronaca che stanno prendendo avvio in questi giorni in una sezione detentiva, sono lavori che intervengono in teoria per migliorare le condizioni degli ambienti di vita delle persone detenute e sono lavori scaturiti anche in ragione dei rilievi che sono emersi.
A seguito dei sopralluoghi effettuati dall'azienda USL di Bologna, con riferimento alle condizioni igienico sanitarie, di cui anche in qualche question time fa ci sono state domande di attualità a tal proposito, lo rispetto all'esito di questo sopralluogo, ecco il alcuni di questi lavori sono proprio collegati al rispetto di alcune indicazioni mandate dall'ASL. Ecco, io diciamo così, credo che.
A fronte di un quadro di questa natura, che non è, come dire l'unico in Italia, che ha questo quadro di gravità, sono moltissimi gli istituti penitenziari che VOR versa in una situazione di questo tipo, io mi domando come si faccia a non prendere in considerazione a livello nazionale,
Dal punto di vista politico, un esame attento della traiettoria verso cui sta andando il sistema detentivo.
Come è possibile che si continui a utilizzare la questione carceraria anche in questo caso ai fini propagandistici, senza considerare che chi entra in un carcere e presumibilmente ne dovrebbe uscire sulle proprie gambe, dovrebbe uscirne pronto in qualche modo a riprendere la propria vita avendo già scontato i propri conti con il nostro sistema di giustizia? Tutto questo è impossibile oggettivamente, per le condizioni in cui versano le nostre carceri, per le condizioni in cui gli operatori internamente sono costretti a lavorare e dunque, anche in questo caso è una gestione che non può che produrre ulteriore insicurezza sui territori delle nostre città e anche questo è un tassello e qui il consigliere Piazza collegato, ovviamente alla questione dei CPR.
E anche questo è un tassello, come dire, di quella catena con anelli deboli che non producono risultati di miglioramento nella vita delle persone, anche di quelle detenute.
Che hanno in qualche modo compiuto reati anche gravi, ma che devono trovare nel nello scontare la pena, la possibilità.
Di.
Appunto riparare da un lato i conti con la propria vita, anche con la società, ma essere poi pronti, una volta usciti, a riprendere con maggiore consapevolezza anche del del proprio passato, una vita degna.
E credo che che questo sia oggi impossibile, a fronte della prospettiva che l'attuale linea politica sulla gestione del sistema penitenziario ci mette davanti, credo che Bologna debba continuare con il suo impegno di attenzione su questo, anche nel rapporto con la Direzione centrale, per avere contezza, diciamo, su le valutazioni che si stanno facendo al Ministero della giustizia su questa situazione perché al di là di costruire nuove carceri, di mettere container dentro nuove dentro le carceri esistenti, vorremmo capire quale ragionamento si sta facendo in maniera differenziata sulle specifiche situazioni che attengono anche alle fragilità che sono ben presenti all'interno dei carceri.
In termini anche di questioni sanitarie, di fasce di età, di genere, di gravità del reato,
E di possibilità, in qualche modo di ricostruirsi una vita, di avere un percorso educativo anche all'esterno del carcere, non necessariamente all'interno dell'istituto penitenziario, grazie.
Grazie Assessore a Madrid, la parola ai Consiglieri.
Per la dichiarazione di soddisfazione consigliera Di Pietro.
Graf okay, grazie Presidente, io sicuramente sono soddisfatta dal lavoro che porta avanti l'assessore al comune, ma rinnovo le mie preoccupazioni per il carcere, mi ritrovo assolutamente con le parole dell'Assessora e non c'è niente di costituzionale in quello che sta avvenendo nelle carceri, non è un Paese civile, non c'è niente di umano e di rieducativo in quello che a livello nazionale si sta portando avanti. Il Governo deve cambiare postura, perché c'è in gioco il benessere di persone e di una collettività e auspico che presto intervenga perché lo stiamo chiedendo con dei gridi d'allarme. Ha più voce in tanti e non può restare indifferente. Grazie.
Grazie consigliera, consigliere, Piazza, prego, grazie.
Assessora ribadito, testimoniato ancora una volta il grande, la grande attenzione e grande impegno di questa istituzione territoriale, il Comune nei confronti della tragica situazione che lei, gli istituti detentivi, ormai abbandonati allo sbando, sono stanno vivendo sul nostro territorio. Il Comune si è sempre impegnato, ha sempre avuto una grande sensibilità, ha fatto tutto quello che poteva fare anche oltre certe volte, però davanti veramente alla mancanza di un intervento e anzi al continuare leg col co a colpi di leggi, ad aumentare le fattispecie di reato, a continuare a vedere le carceri come la soluzione migliore per da stipare come se avessero capacità infinita e come se non avessero bisogno di servizi. Veramente ci lascia senta senza parole sconcertati. Ormai non ha neanche più senso continuare a ribadire la violazione costituzionale, io spero soltanto nella Corte dei diritti europei di giustizia. Grazie Presidente,
Grazie, consigliere Piazza.
Abbiamo quindi terminato con l'assessora Madrid e che ringrazio e procediamo ora con la vicesindaca che qua con noi.
La domanda è quando il recupero di Villa Celestina e la pone il consigliere Giordani, al quale do la parola, prego Consigliere, grazie Presidente e grazie alla vicesindaca, della partecipazione a questo question time, con riferimento al tema dei beni confiscati, alla criminalità tolga o alla criminalità organizzata e assegnati agli enti locali e,
Ci tenevo a far presente che Villa Celestina è stata confiscata nel 2008 assegnata al Comune di Bologna del 2018 e il CLIR che erano state stanziate delle risorse che il Comune, poi dopo, ha virato sulla ristrutturazione di un immobile di via Carracci, per questo chiedevo una valutazione su quanto il Comune stia facendo per il riutilizzo della nuova destinazione dei beni confiscati dalle mafie e quando intenda intervenire per la riqualificazione di Villa Celestina. Era Aler lei e la realizzazione degli alloggi di edilizia sociale che erano previsti Grassi.
Grazie Consigliere la parola alla vicesindaco per la risposta, prego.
Grazie Consigliere, il convegno, noto come Villa Celestina, essendo stato sequestrato alla criminalità organizzata, è sottoposto alla disciplina del decreto legislativo 159 del 2011 codice delle leggi antimafia, articolo 48, comma 3, punto c, che prevede che tale categoria di beni siano trasferiti per finalità istituzionali, sociali, economiche con vincolo di reimpiego dei proventi per finalità sociali in via prioritaria al patrimonio indisponibile del comune ove l'immobile è sito il tribunale appunto aveva confermato con i provvedimenti è disposta la confisca del bene.
In seguito all'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati, aveva decretato il trasferimento del patrimonio del Comune di Bologna per scopi sociali. Come ha ricordato, bisogna dire però che l'immobile è costituito da due piani fuori terra, più un sottotetto privo di coperto e da un piano interrato, il fabbricato è stato trasferito al Comune, quindi in un pessimo stato di conservazione privo di coperto privo di finestre privo di porte ed impianti. I solai interni in molte parti sono sostenuti da puntelli in alcune zone risulta completamente inagibile. In data 11 gennaio 2019, la Commissione regionale per il patrimonio culturale dell'Emilia Romagna ha comprato protocollo 366 ci ha comunicato che l'immobile di Villa Celestina non presenta i requisiti di interesse culturale di cui agli articoli 10 e 12 del decreto legislativo 2004 numero 42 perché priva di elementi architettonici significativi.
Allora, nel 2021 e il nostro Comune ha provveduto a un primo studio di fattibilità per realizzare 13 alloggi di edilizia sociale a seguito della totale demolizione e ricostruzione, con un costo preventivato di circa 4,5 milioni di euro a seguito del rilevante aumento dei costi dell'edilizia ad oggi questa cifra va vista al rialzo con una stima approssimativa dei nostri uffici di 5,5 milioni di euro, il che significa sostanzialmente che ogni alloggio sociale verrebbe a costare 420.000 euro.
A questo punto è evidente che l'importante è incremento dei costi dell'edilizia registrato negli ultimi anni. Ha inciso in modo significativo sulla intera sostenibilità economica dell'intervento, determinando un rallentamento rispetto alla programmazione iniziale. Parleremo oggi appunto di un investimento stimato in almeno 5,5 milioni di euro per 13 appartamenti, che è una cifra che, a nostro avviso, impone una valutazione molto attenta e responsabile rispetto all'utilizzo delle risorse pubbliche. Questo non significa che l'Amministrazione abbia rinunciato al progetto. Al contrario, il nostro indirizzo politico è quello di recuperare. Villa Celestina, restituire alla città, alla città, per finalità sociali, nel solco della normativa sui beni confiscati del lavoro, che Bologna porta da Vanni avanti da anni sul riutilizzo pubblico dei patrimoni sottratti alla criminalità e organizzati.
Per questa ragione noi stiamo proseguendo con determinazione nella linea di ricerca di finanziamento esterno per cercare di cofinanziare l'intervento europee statali e regionali in modo da completare l'intervento senza gravare in maniera sproporzionata sulle casse comunali e quindi sulla cittadine e ai cittadini Bologna. Si tratta di una scelta che riteniamo di responsabilità amministrativa. Un progetto meritorio deve essere anche sostenibile dal punto di vista finanziario. L'inserimento di Villa Celestina all'interno del Piano per l'abitare e conferma comunque che l'obiettivo per noi resta prioritario. Recuperare un bene confiscato, trasformarlo in alloggi sociali significa non solo rispondere al bisogno abitativo, ma anche rafforzare concretamente, insieme alle tante associazioni come Libera che operano quotidianamente nel contrasto alle mafie. A Bologna, in Emilia Romagna, una cultura della legalità che per questa città non è mai stata solo una dichiarazione di principio, ma una pratica amministrativa. Come sa, vengono organizzate iniziative da dall'associazione nel giardino intorno a Villa Celestina. Noi quindi proseguiremo in questa direzione. Attiveremo l'intervento non appena saranno reperite delle condizioni finanziarie più adeguate per garantire la realizzazione in modo serio, efficace e sostenibile. Solo per darle un dato di paragone da inizio mandato ad oggi, con 18 milioni di euro, quindi, circa il triplo della somma con cui faremo 13 alloggi, abbiamo riqualificato 1.300 alloggi di edilizia residenziale pubblica. Quindi chiaramente un tema di ragionare sulle priorità, siccome a essere più efficaci nel dare risposta alla domanda di casa che c'è in città. Grazie.
Grazie, ringrazio il vicesindaco e do la parola al consigliere Giordani per la replica, prego.
Sì, ringrazio l'Assessora, chiedo scusa al vicesindaco per la risposta che mi trova parzialmente soddisfatto, otto anni non sono pochi, probabilmente si poteva cercare di fare un po' prima e, detto questo, mi auguro che il Consiglio venga coinvolto in tutto quello che accade per la riqualificazione di Villa Celestina e che questo accapo non succeda prima possibile Grassi.
Grazie Consigliere, procediamo con l'ultima domanda di oggi del consigliere Mazzanti politiche abitative, prego.
Sì, grazie. Sarò velocissimo, anche perché il tempo è scarso, la c'è stata questa discussione sulla disponibilità di alloggi per studenti nell'incontro che abbiamo avuto anche qua in Comune con i collettivi degli studenti. Molto semplicemente, noi e lei, vicesindaco lo sa, abbiamo fatto tutto quello che potevamo con le nostre risorse, quindi è chiaro ed evidente che questa spinta che c'è dovrebbe rivolgersi verso chi non ha messo soldi, ha tagliato che il Governo nazionale non ha messo un soldo e ha tagliato, quindi abbiamo le carte in regola la chiaramente la domanda è il punto sulla situazione, anche perché questa risposta che noi diamo va rivolta anche chi, quando critica noi, non guarda come sta la realtà che ben differente GRA.
Grazie consigliere, prego, Sindaco a lei la parola.
Grazie Consigliere per la domanda su questo tema che da inizio mandato sicuramente occupa un posto di rilievo nella nostra agenda politica, proprio perché questa Giunta ritiene centrale e il diritto alla casa il diritto alla salute e colgo l'occasione per ribadire comunque un nostro impegno su più direttrici. Innanzitutto il contributo per il sostegno all'affitto che la Regione ha rifinanziato per il 2025, con una somma di 1,9 milioni di euro, a cui noi ci siamo impegnati con un recente accordo sindacale ad aggiungere risorse del nostro bilancio. A fine novembre, concluso il bando 2025, abbiamo raccolto 3.500 istanze relative a un range di reddito molto contenuto. Potevano infatti fare domanda ai nuclei con un reddito inferiore a 7.360 euro. Questo a testimonianza di una domanda sociale ancora molto intensa. Ebbene, sapere che dal 2021 ad oggi, abbiamo erogato 21,5 milioni di euro di contributi per il sostegno ai conduttori per il pagamento degli affitti di cui 4,5 milioni del bilancio comunale, un investimento quasi triplo rispetto alle risorse in più.
Mi avete sentito fin qua riparto da qua okay, contributi che sono andati nelle tasche di oltre 16.000 famiglie per sostenere i canoni, garantire ai proprietari e riscossione irregolari famiglie in affitto, residenti e non residenti, quindi anche i lavoratori in mobilità geografica, della sanità, dei servizi, della manifattura e studenti e studentesse fuori sede in affiancamento al welfare previsto dall'università. Questo è solo un esempio della collaborazione che stiamo cercando di costruire in anni recenti con l'Ateneo. Al di là delle polemiche giornalistiche, capite bene come la scelta del Governo di non rifinanziare il fondo locazione in questi anni dopo un aumento esponenziale delle domande, sia una scelta quindi incomprensibile. Nello stesso periodo abbiamo erogato quasi 2 milioni di euro, di cui un quarto derivanti dal bilancio comunale per sostenere il fondo per la morosità, incolpevole, evitando lo sfratto centinaia di famiglie.
E, oltre alle risorse del nostro bilancio, va conteggiata all'attività settimanale che il personale del Comune svolge da diversi anni presso il Tribunale di Bologna e la prefettura per intercettare i casi di sfratto meritevoli del sostegno pubblico ogni anno. Da molti anni il Comune agevola poi l'IMU ai proprietari che decidono di locare, a canone concordato i loro immobili, un investimento indiretto stimato tra i 6 e i 9 milioni di euro all'anno a favore del mercato della locazione per un segmento che in città interessa ancora, pur nelle difficoltà. Circa 23.000 appartamenti, poco meno della metà di tutti gli appartamenti in affitto in città, in questi appartamenti molto spesso abitano anche studenti e studentesse fuori sede. Stiamo investendo 5 milioni di euro di risorse perlopiù derivanti da risorse PON Metro nella nuova Fondazione. Abitare per costruire uno strumento in grado di tenere insieme gli attori pubblici e privati, rispondendo alle nuove vulnerabilità, promuovendo e l'equilibrio nel mercato immobiliare, garantendo, affitti accessibili e tutelando le fasce più fragili della popolazione, comprese anche qua gli studenti e le studentesse universitari, fuori sede cui faceva cenno nella sua domanda scritta una dotazione progressiva di circa 400 alloggi pubblici, un perimetro d'azione è esteso a tutto il territorio metropolitano. La Fondazione all'obiettivo strategico di rimettere in circolo a canoni sostenibili una parte del patrimonio privato oggi sfitto.
Continuo a ricordando il piano per l'abitare un investimento complessivo di 200 milioni di euro fra risorse comunali, i fondi PNRR regionali, fondazione bancaria per realizzare nuove case popolari, riqualificare immobili pubblici dismessi, innovare le politiche abitative con iniziative a medio e lungo termine per rispondere all'emergenza abitativa e in particolare per dare risposta a quella fascia dei cittadini ai cittadini che hanno un reddito stabile ma insufficiente per le attuali richieste del mercato in questi investimenti. Come sapete, abbiamo anche lo studentato pubblico che realizzeremo nel comparto Bertaglia Lazzaretto tralascio per brevità, perché ne abbiamo già parlato tante volte in questa sede. Gli investimenti che stiamo mettendo in campo per realizzare nuovi alloggi pubblici e ristrutturare quelli che già esistono, ma sono sfitti per carenze manutentive attraverso il programma sfitto zero del sistema delle case popolari, in ragione di un insostenibile e irragionevole sistema che vorrebbe l'autofinanziamento dell'ERP che, come sappiamo, non è possibile tutto questo, tutte queste azioni investimenti, li stiamo facendo in piena solitudine e senza il Governo, senza un Piano casa nazionale, senza finanziamenti strutturali, anche per il 2026 il Governo non ha finanziato il Fondo per il sostegno alla locazione, mentre sul fondo morosi, incolpevoli nella legge finanziaria di quest'anno, al comma 759 si legge al fine di sostenere i conduttori in condizioni di morosità incolpevole, è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per il successivo trasferimento nel bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, un fondo rotativo con una dotazione pari a 5 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2027 al 2031, c'è un fondo di 5 milioni di euro a livello nazionale significa per la nostra città recuperare qualche centinaio di euro, questo è il contributo del Governo all'emergenza abitativa.
La realtà quotidiana. Ci dice quindi che abbiamo ancora sicuramente molta strada da fare per ridurre la distanza fra domanda e offerta di case a Bologna, fra prezzi di mercato e disponibilità a pagare delle famiglie. Noi ci siamo presi degli oneri con questa nostra azione politica e certamente non ci sottraiamo alle critiche. Ma l'aumento dell'inflazione registrata nell'ultimo quadriennio, così come il costo delle materie prime dell'energia, la riduzione del valore reale dei salari a livelli inaccettabili disoccupazione e lavoro, povero accelerazione del turismo internazionale low cost cioè alcune delle determinanti fondamentali dell'attuale a condizioni di mercato della casa non dipendono oggettivamente dalla nostra azione amministrativa. Ricordo anche il tema degli affitti brevi che stiamo cercando di regolamentare insieme alla Regione per delineare un quadro normativo chiaro che tuteli le parti coinvolte e in primis chi si trova quotidianamente ad affrontare difficoltà abitative. Anche qui ricordo che la Regione ha emanato una propria legge per dare ai Comuni la possibilità di governare meglio il fenomeno e il Governo ha risposto impugnando la legge senza offrire propri strumenti, quindi noi possiamo fare molto, ma da soli non possiamo invertire queste dinamiche. Ci sono 10 proposte scritte insieme da 40 Assessori, assessore alla casa Italia di città italiane. Non saranno le migliori, saranno perfettibili. Ci piacerebbe almeno poterle discutere col Ministro alla casa, che però non ha mai risposto alla nostra lettera. Grazie.
Grazie, ringrazio la vicesindaca, do la parola al consigliere Mazzanti per la dichiarazione di soddisfazione, prego, grazie, sono ampiamente soddisfatto, chiedo al vicesindaco se mi fa avere la risposta, perché così abbiamo delle iniziative, distribuiamo, riproduciamo questa sua risposta e la distribuiamo in giro per il quartiere, credo che faccia bene e la gente informarsi leggere questa cosa, quindi sono soddisfatto. Continuiamo su questa strada insieme agli altri Comuni, perché è una battaglia, credo che di civiltà dare un tetto a chi ne è privo o chi lo sta cercando per farsi una famiglia. Grazie grazie consigliere Mazzanti.
Ringrazio tutti e auguro a tutti buon fine settimana la seduta è conclusa e termina alle ore 19 e Scu scusate 15 e 0 5.
