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Aree di procedere con la verifica del numero legale, invito i Consiglieri a voler cortesemente rispondere presente e accendere la telecamera se connessi da remoto.
Grazie, buongiorno, Angiuli.
Bigai.
Remoto.
Bernagozzi.
Bittini, Caracciolo, assente, giustificato, Celli.
Ceretti cima.
De Biase Di Giacomi De Martino.
Di Benedetto Di Pietro.
Diaco.
Fattori Foresti.
Geiger, presente, Giordani, Iovine.
Larghetti, assente, giustificata, manca.
Marcasciano Mazzanti Monticelli, presente buongiorno da remoto Naldi.
Negash.
Piazza.
Pizza Quercioli onde buongiorno Santori.
Presente buongiorno, Scarano Presidente buongiorno.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi Venturi.
E Giuntini presente buongiorno.
Numero legale raggiunto, la seduta è valida grazie alla dottoressa un figlio Bonfiglioli, nomino scrutatori, le consigliere Bernagozzi, Marcasciano, io Consigliere Di Benedetto.
Hanno giustificato la propria la propria assenza, i consiglieri Caracciolo e Simona Larghetti, proseguiamo ora con gli interventi di inizio seduta, il primo è del consigliere Negash, fratelli e sorelle per la Pace, prego,
Grazie Presidente.
L'Iftar Street è arrivato alla sua ottava edizione, otto anni in cui una strada di Bologna e si è trasformato in un allunga tavola condivisa. E ora, in un luogo che simbolico che la spiazza Lucio Dalla uno spazio aperto dove la comunità musulmana e l'intera cittadinanza si incontrano per rompere insieme, il digiuno del Ramadan non è solo un momento religioso, è un gesto pubblico semplice e potente che parla di fraternità, di accoglienza, di fiducia reciproca. Ogni anno al calar del sole fratelli e sorelle, musulmani, cristiani credenti e da altri fede e non credenti si siedono a fianco a fianco, si condividono il pane e i datteri l'acqua, ma soprattutto si condividono storia, sguardi e d'immagine concreta di una città che sceglie di incontrarsi invece di dividersi una città che non ha paura della diversità ma la vive come ricchezza, quest'anno c'è un segno ancora più forte, la Quaresima, il Ramadan sono iniziate lo stesso giorno un intreccio di calendario che diventa un intreccio di cammini spirituali, due tradizioni diverse e che nello stesso tempo invitano al digiuno e alla preghiera alla conversione nel cuore e nella solidarietà verso chi è più fragile. È un messaggio che va oltre le religioni. E un invito universale a rallentare e a qualificare le intenzioni e rimettere al centro l'essenziale. La guerra che cresce in questa terra ferisce l'umanità intera, come vediamo in questo weekend. Sempre di più ogni bomba che cade non distrugge solo case, ma speranze. Non colpisce solo i territori, ma il futuro dei popoli, mentre nel Medioriente attraversato da tensioni e conflitti sempre più gravi, con il rischio di un allargamento che potrebbe coinvolgere potenze regionali e internazionali, il cardinale Matteo Zuppi Matteo Zuppi ha ricordato che non possiamo lasciarsi imprigionare dalla logica della guerra, che non sono le armi a costruire la pace e che quando il mondo sembra andare in frantumi, siamo chiamati a custodirne le relazioni di amicizia rispetto in questo tempo così delicato e torna annualmente anche le parole di Romano Prodi proprio durante l'Iftar Street, che ha ricordato come, in pochi giorni, ci siano aperti nuovi fronti di guerra, e ha parlato di una tragedia che dovrebbe farci comprendere ancora una volta che servono uomini di pace. È un appello che riguarda tutti le istituzioni, le comunità religiose e la società civile. Di fronte a questo scenario, il TAR Stir di fraz Iftar Street diventa un segno di contro controcorrente, mentre nel mondo si alzano muri.
Qui si prepara a una tavolata, mentre altrove si parla il linguaggio della forza. Qui si parla di linguaggio e della fraternità. È un gesto piccolo rispetto alla vesti vastità dei conflitti, ma è proprio dei gesti concreti che nasce una cultura diversa, la pace non è in un'idea astratta, è un'abitudine quotidiana e il coraggio di sedersi insieme, di ascoltarsi, di riconoscersi tutti abbiamo la responsabilità e la scelta di dire insieme che la pace è possibile che Fratelli e sorelle possono davvero camminare fianco a fianco che Bologna può essere ancora una volta laboratorio di convivenza e segno di speranza in un mondo attraversato dalla paura, per questo vi invitiamo anche il 6 marzo, che è la giornata,
Nazionale e internazionale dei giusti della Nazione per ricordare tutti i giusti, ma anche per parlare di quelli che ogni giorno combattono per portare la pace. Grazie grazie a lei. Il secondo intervento è sempre del Consigliere Negash carnevale popolare, le 1.000 e una Bolognina.
Grazie Presidente, ieri, domenica 1 marzo, la Bolognina si è riempita di colori, suoni e volti sorridenti per il carnevale popolare, un appuntamento e che unici univa musica socialità, nello spirito del blocco su brasiliani, dove il ritmo diventa un linguaggio collettivo e spazi di partecipazione. Il tema di quest'anno, il mare attraversato carri costumi e performance come simbolo di un orizzonte senza confini, di incontri tra popoli e di libertà del movimento, un Carnevale che è partito dal basso organizzato dal basso ma anche è diventato un messaggio politico chiaro contro le narrazioni securitarie e belliche che alimentano paura e divisione in un tempo segnato proprio dai conflitti e tensioni e detenzioni crescenti. Proprio ieri si bombardavano città in tutto il mondo, il Carnevale e il quartiere ha scelto di rispondere con la forza gentile della festa, con dei bambini con adulti e anziani contro la guerra, la popolazione si mobilita, celebra la vita intrecciando generazioni diverse in un'unica comunità che balla canta e afferma che la convivenza è possibile. Grazie Presidente. Grazie a lei chiedo scusa, Presidente, posso dare la presenza.
Perfetto segnato grazie al suo intervento.
Il prossimo intervento del Consigliere pizza SOS parroci sulle famiglie, il centro vetrina vuota prego grazie Presidente dalla stampa quotidiana di oggi, desertificazione, Santo Stefano, il sacerdote 0 bimbi al catechismo mai successo, tanti problemi che allontanano le persone affitti, troppi alti carovita, degrado e ZTL, dice il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, il centro vetrina vuota. Quanti parlo ci vanno a benedire, le case non trovano, nessuno, troviamo solo studenti, B&B e uffici vuoti e ancora aggiunge, dobbiamo essere noi a guidare i mutamenti, non il contrario. Il rischio è che Bologna perde la sua identità. Il 100 deve avere ed esprimere una comunità intera, quella della città, ed è chiaro che la questione è legata al cambiamento del centro storico. È avvenuto in modo rapidissimo. Negli ultimi anni gli studenti hanno mandato via le famiglie.
E i bed and breakfast hanno mandato via gli studenti. Vede, Presidente, non potevamo avere voce più autentiche ed autorevole ed esprimere delle preoccupazioni per questo repentino scambio di prospettive della nostra città, città ricca, accogliente piena di storia, la prima industriali del Medioevo con i suoi mulini idraulici e le seterie in grado di esportare la preziosa seta in tutte le corti d'Europa ha liberato nel primo medioevo i servi della gleba, il Liber Paradisus vanto della città che ancora oggi ha voluto dare ricordo dello straordinario ed unico evento dando il nome alla piazza della Municipalità Giunta. Ebbene Presidente, non sono nato in questa città, ma vi risiedo da oltre 50 anni ed ho visto succedersi tanti mutamenti,
Ma mai uno come questo che mi lascia molto perplesso e faccio mie le preoccupazioni dell'arcivescovo cardinale Zuppi e dalle sue, aggiungo, mi e altre un Piano urbanistico generale che in centro i limiti a parcheggi e posti auto, un piano sicurezza, spesso in crisi per le violenze e degrado ambientale, sotto alcuni ipotetici con stazionamenti senzatetto. La domanda è.
È questa la Bologna che questa Amministrazione vuole. Forse bisogna riflettere un po' di più. Grazie Presidente,
Prossimo intervento del Consigliere Di Benedetto donna si nasce, prego.
Grazie Presidente, ma in questi giorni.
In questi giorni a Bologna è nata una polemica che ritengo surreale, abbiamo visto tutti che è stato censurato un incontro o comunque è stato annullato, un incontro sembra per censura e perché è il titolo del libro che doveva essere presentato, era donna, si nasce, ecco, in una città come Bologna e solo a Bologna, anche se suppongo la cosa si stia diffondendo.
Può capitare che è titolare di un libro donna, si nasce, diventa un problema, diventa un problema, perché perché a Bologna è una città in cui ci sono gruppi alcuni, anche con un taglio violento che arrivano a imporre le proprie idee con la forza, ricordo che uno dei gruppi che ha protestato contro la persona che ha scritto questo libro a Roma ha messo una bomba dentro la sede di Pro Vita e Famiglia, giusto per ricordare,
Questo, questi sono i soggetti con cui abbiamo a che fare. In generale, l'Italia a Bologna si è protestato contro questo libro donna. Si nasce perché perché sempre di più qualcuno porta avanti un'ideologia, un'ideologia oscurantista che vuole cancellare la realtà e l'unico modo per portarla avanti e negare il confronto con la stessa, negare il confronto, con la logica, anche arrivare a negare quelle che sono le definizioni da dizionario, quindi noi diciamolo chiaramente, visto che non ha, non possono dirlo, altri donna è una persona adulta di sesso femminile, affermiamolo con forza, riconfermiamo allo diamo voce a tutti, solidarietà, a chi è stato censurato, che magari tra l'altro aveva anche idee capito collimanti con determinati soggetti, che però è bastato il titolo del libro per arrivare a dire no, quel convegno non si deve fare altolà, questa non è democrazia, questo non è pluralismo, questo non è sano confronto e dibattito nelle idee e sulle idee, ma è un totalitarismo oscurantista che respingiamo con forza. Mi auguro che il Sindaco a questo punto faccia la sua parte, inviti la scrittrice presenti il libro nelle sale del Comune, perché sarebbe il minimo indispensabile di fronte a fatti di questo tipo. Se non lo farà, saremo noi o chi per noi, organizzare convegni a parlare di questo tema e a ribadire con forza l'ovvio, perché siamo arrivati a un punto in cui bisogna, come diceva qualcuno, sguainare le spade per giustificare o testimoniare che due più due fa, quattro o le foglie, sono verdi d'estate grazie, Presidente prossimo. Intervento del consigliere Celli i sogni traditi dei bambini del pilastro. Prego.
Grazie Presidente.
Intervengo oggi sul Muba, il Museo dei bambini perché ovviamente non ho saputo tutti il parco è stato sgomberato, non so se lo avete notato, io non intervengo mai per primo quando si accendono i conflitti, questo perché reputo che sia necessario non gettare mai benzina sul fuoco e non sarei intervenuto neanche oggi se non fosse per le ricostruzioni pindarici e che ho letto e se non si fosse deciso di agire manu militari. Mi permetto perciò di far notare che nei giorni scorsi la politica e buona parte della stampa si sono uniti nel maldestro tentativo di criminalizzare un'azione di disobbedienza civile che non ha comportato alcun atto di violenza, ma soltanto l'occupazione di un parco pubblico in cui è stato insediato un cantiere. Fino a ieri nessun poliziotto è stato aggredito, quello che hanno fatto i manifestanti ripianando alberi, espiantati, espiantati peraltro in un momento di ripresa vegetativa e quindi irrimediabilmente votati alla morte. Non mi pare un crimine ambientale degno di questo nome. Qualcuno ha danneggiato un mezzo edile bene, avrebbero potuto far vedere una fotografia quanto la recinzione di cantiere da quanto mi è stato raccontato è stata divelta nel tardo pomeriggio, non da un gruppo di pericolosi terroristi, ma da ragazzini che fino a pochi giorni fa giocavano in quel parco e che ritenevano il suo esproprio un'ingiustizia. Se non fosse stato così, se non fossero stati ragazzina di rompe nel cantiere, la polizia li avrebbe fermati e, se non l'ha fatto è perché erano minorenni. Quanto accaduto è stato dipinto come un atto eversivo, malgrado solo una settimana fa ci è stato trasmesso il fin Gandhi, che ho rivisto volentieri poiché uno dei racconti visivi che maggiormente influenzato la mia formazione, la storia del più grande pacifista, ma in atto, dimostra quanto sia necessario lottare affinché nessuno possa usare la violenza in un senso, ma anche nell'altro, cioè usare la violenza stessa per giustificare l'uso di altra violenza. Eppure in memori di questo insegnamento, le dichiarazioni che ho letto, nonché un certo numero di ricostruzioni pindarica, come dicevo, sembravano volerci indurre a intraprendere la strada opposta a quella prediletta da Gandhi, ma queste ricostruzioni avevano un fine preciso. Giustificare lo sgombero di oggi. Nel frattempo è scoppiata la guerra in Iraq e perché è scoppiata, perché l'Iran appoggia Hamas e perché c'è la guerra a Gaza, perché devono fare una speculazione immobiliare a Gaza, se quindi un filo rosso e un egual motivazione che lega, seppur con mezzi diversi, lo sgombero al pilastro, ad un clima globale che punta ad ottenere un profitto dalla cementificazione del pianeta e dal momento che il suolo non è solo un ente ecologico, ma anche politico, in suo possesso e oggi determinato dalla forza militare o comunque dalla forza, chiunque usa la forza per impossessarsi di un bene ambientale ha un solo nome, è un predatore ed è un fascista. Nessuno mi venga più a parlare in questa sede di al ddl Meloni, perché di quel ddl Meloni lì in questa città è già operativo da un pezzo e vi dirò un'ultima cosa. Mi fate paura se incominciate a fare paura a tutti, come fate paura a me.
Beh, credo che per voi, alle prossime elezioni sarà un grosso problema, perché con la paura non si vince. Non si ottiene consenso. Grazie prossimo. Intervento del Consigliere Di Benedetto candidature al campionato europeo 2032 prego, grazie Presidente, una nota su un fatto che ormai era già chiaro grazie all'assenza e alla melina mi viene da dire del sindaco, Lepore e della sua Giunta. Abbiamo perso ormai la candidatura e lo stadio Dall'Ara per gli europei del 2032, è una sconfitta per la città, è una sconfitta per il Bologna, è una sconfitta per i tanti bolognesi che speravano di poter ospitare questa competizione. Però anche in questo caso l'ideologia del Sindaco e della sua Giunta ha prevalso e abbiamo perso questa opportunità grazie.
Prossimo intervento del Consigliere, Tarsitano Iran tra gioie contraddizioni, prego.
Grazie Presidente.
In piena facoltà, egregio Presidente, le leggo da presente che spero ascolterà.
Del popolo iraniano alla gioia ho visto in strada, nella speranza di futuro per la morte dell'ayatollah, di politici spietati, l'opportunismo visto in video nella speranza di voti nuovi sposano la superficialità, si è detto per inciso, sento che ho deciso io di brevi video oggi non ne farò e allora da quest'Aula non solo condanna non solo giubilo e clamore ma ogni contraddizione elencherò,
Quando un dittatore muore, le strutture di violenza che ha generato non si estinguono. Rimangono lì il popolo che le eredita né continua a subire l'oppressione e conflitti. 148 persone sono state uccise nel bombardamento di una scuola elementare femminile Minhad, la scuola era circa 600 metri da una base dei guardiani della rivoluzione, tanto è bastato per tramutare 148 vite in danni collaterali per la libertà. L'attacco degli Stati Uniti e israeliano non hanno ricevuto alcuna autorizzazione in consessi internazionali, e nemmeno negli organi democratici interni sia ancora gli Stati Uniti e Israele si possono chiamare democrazie. L'attacco è frutto di scelte non mediate dei vertici di questi Paesi che per convenienza, null'altro hanno deciso di eliminare un dittatore che oggi decide cosa dittatura, chi oggi decide come usare la violenza che è più violento. Nessun'altra regola è valida, escalation e quindi come necessaria conseguenza partono i contrattacchi iraniani che non feriscono altri soldati ma planano sulle stragi di civili del Qatar.
Nel silenzio del caos, il Libano è di nuovo bombardato il valico di Rafah, che consente l'accesso dall'Egitto gli aiuti umanitari a Gaza è stato nuovamente chiuso da Israele, mentre in Cisgiordania e colonie esultano per gli attacchi all'Iran nell'intervento tra un pestaggio un altro danno dei palestinesi da sfrattare il Ministro degli esteri russo, Sergej Lavrov, conscio dell'indebolimento di un alleato ha recuperato nel suo vocabolario il riferimento al diritto internazionale temporaneamente uscito da quello di Zelenskij che gioisce nella speranza che non trovano più missili iraniani sull'Ucraina.
Se la verità è troppo complessa, ogni semplificazione, un'arma di guerra, cerchiamo a farle per questo preda la gioia del popolo iraniano per tramutarla in propaganda antislamica, appiattendo ogni analisi a proprio favore, calpestando la dignità dei movimenti di liberazione storici, nella complicità di rapporti generati nell'estemporaneità di qualche settimana. Se la verità è troppo complessa, l'umanità sincera e lucida vacilla e si esprime indubbi accoglienti riporta una breve riflessione che fa poco rumore come iraniana. Questo momento sembra impossibile da comprendere. Aspettare la libertà, temerne il costo, sapere che le decisioni politiche sono prese da pochi e sofferte da milioni, pregare per i popoli sempre i popoli, quelli che per primi e di più pagano.
In sottofondo. Poi c'è il papà che regala parole al vento. La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche né con le armi che, se no, che seminano distruzione, dolore e morte al suo Angelus rispondono alle dichiarazioni degli ecumenici Paesi occidentali, Francia, Germania e Regno Unito che affermano di essere pronti ad adottare misure militari per tutelare i propri interessi e quelli degli alleati in Medioriente. Colleghi colleghe, se qualcuno ancora sente risuonare la giustizia nelle bombe, se occorre sangue ad ogni costo, andate a dare il vostro se vi divertirà e dica pure ai suoi, se vengono a cercarmi che possono spararmi. Io, armi, non ne ho.
Grazie al consigliere, Tarsitano.
Chiedo scusa, non si può interrompere il lavoro del Consiglio comunale.
Dobbiamo sospendere i lavori del Consiglio.
Ricordo che i lavori possono essere seguiti, però occorre rispetto anche dell'Aula, quindi bisognerebbe consentire al Consiglio comunale di proseguire quindi, se vogliono quindi voi siete entrati, se volete stare qui ad assistere alla seduta, potete tranquillamente, però dobbiamo a un certo punto riprenderla.
Non facciamo entrare nessuno al primo, come dicevo, il pubblico può seguire i lavori dell'Aula, consiliare al SIC, poi questo è il primo avvertimento.
Al terzo avvertimento dovremmo chiedere poi lo sgombero dell'Aula, quindi vi prego di osservare in silenzio i lavori grazie.
Questo è il secondo avvertimento, la ringrazio.
Dobbiamo sgomberare l'aula per Regolamento del Consiglio comunale.
No, no, non è mio compito.
Guardi, io la invito gentilmente a mettersi a sedere, ad osservare in silenzio i lavori della seduta, altrimenti chiedo la gentilezza, la forza pubblica di portarvi fuori.
Proviamo a riprendere i lavori del Consiglio.
Riprendiamo i lavori del Consiglio con gli interventi di inizio seduta, passo la parola al consigliere Giordani, il titolo dell'intervento, Consigliere e intelligenza artificiale, novità in Comune prego Consigliere a lei la parola.
Prego,
Grazie.
Abbiamo letto che il Comune di Bologna?
Di usare l'intelligenza artificiale per le determine, le delibere io.
Ritengo che sia necessario che il Comune stia al passo coi tempi, di conseguenza, cronisti a utilizzare l'intelligenza artificiale.
Per cui comprendiamo che sinistri ad utilizzare come strumento di intelligenza artificiale, auspichiamo che questo coincida con una maggior trasparenza degli atti e non venga utilizzato, però, per depotenziare il personale, per questo chiediamo un'udienza conoscitiva per approfondire gli usi all'interno dell'Amministrazione in tutti i suoi impatti che avrà su di essa e presenteremo un ordine del giorno per sollecitare l'uso dell'intelligenza artificiale al servizio del della della trasparenza degli atti e la loro messa a completa disposizione di tutti e contestualmente invitiamo il Sindaco e la Giunta perché presidino CAT che si eviti che il suo utilizzo vada a danno dei dei dipendenti.
E di conseguenza, un depotenziamento dell'organico, grazie.
Consigliera.
Vuole intervenire?
Facciamo una pausa, siete tutti d'accordo bene.
Grazie.
Riapriamo i lavori del Consiglio, procediamo sempre con gli interventi di inizio seduta. Il prossimo intervento è del Consigliere Di Benedetto, il titolo e degrado e problemi alla Certosa di Bologna, Consigliere Di Benedetto a lei la parola, prego, grazie Presidente. Da tempo gli utenti della Certosa lamentano degrado e sporcizia e il servizio è peggiorato, eppure aumentano gli utili della società che è partner di Bologna. Servizi, cimiteriali aumentano anche le spese per il ruolo di 16 inventariali. Vogliamo vederci a fondo perché i numeri parlano molto chiaro. Chiederemo un'udienza conoscitiva per chiedere lumi all'Amministrazione. Grazie Presidente, grazie Consigliere, ti do la parola per l'intervento successivo, il titolo alla manifestazione iraniana a Bologna. Prego grazie Presidente. In questi giorni gli iraniani di Bologna si sono ritrovati nuovamente per che è quello che sta accadendo da ad alcuni. La speranza di poter decidere del loro futuro chiedono di potersi autodeterminare, lo chiedono con forza, chiedono di poter fare un referendum e poter decidere del loro futuro e anche da Bologna ALS e alzano la voce per unanimemente, oserei dire, per andare in questa direzione. È un peccato che qualcuno non riesca a vedere tutto questo e magari per calcolo elettorale preferisca girarsi dall'altra parte o attaccare invece, secondo me sarebbe il momento di schierarsi al fianco del popolo iraniano e di chiedere che veramente sia lasciato loro la possibilità di decidere un referendum per poter decidere, anche perché a oggi sono stati governati da un regime islamico che ha massacrato decine di migliaia di persone solo in questi giorni, 30.000 morti in una settimana. Questo questa sicuramente non è democrazia, almeno per quello che mi riguarda, poi capisco che qualcuno voglia stare dalla parte degli ayatollah, però sono convinto che invito invece sia necessario schierarsi al loro fianco in maniera chiara e decisa.
Grazie consigliere, consigliere Iovine, la sanità territoriale che cambia prego.
Grazie Presidente, il sole di oggi riportano un'indagine che confronta il gradimento verso la sanità pubblica in vari Paesi europei, meno di un italiano su due esprime un giudizio complessivamente positivo sulla sanità,
È inutile dire che le difficoltà maggiori si riscontrano sui tempi di attesa per visite, esami e ricoveri, molto meglio il giudizio sulla qualità del proprio medico di medicina generale che si aggira su 77% e sulla medicina preventiva, e gli screening sui quali spuntiamo giudizi tra i più favorevoli. In Europa dispiace che non vengono affiancati a questi dati sulla percezione dati oggettivi sui risultati clinici, come la mortalità neonatale ed infantile, la mortalità evitabile, eccetera. Il tema delle liste d'attesa è centrale nel dibattito sulla sanità e dipende fondamentalmente dal sottofinanziamento del sistema sanitario nazionale più basso percentualmente di gran parte dei Paesi europei, l'unica strada percorribile per migliorare la situazione, stante la mancanza di qualunque prospettiva di miglioramento a breve del finanziamento e la ottimizzazione dei servizi e quindi della riorganizzazione dell'offerta. La nostra Regione, virtuosamente, sta percorrendo due strade, la creazione nell'area metropolitana di Bologna, di 32 strutture denominate aggregazioni funzionali territoriali quindi una ogni. 25.000 abitanti, ciascuna con una sede ben precisata e cioè, quando possibile, una casa della comunità oppure un poliambulatorio privato saranno aperte 24 ore al giorno per sette giorni alla settimana. Gestiti da una pluralità di professionalità mediche, infermieristiche e fisioterapiche sociali, eccetera, in ciascuna aggregazione e il cittadino non dovrà il proprio medico di libera scelta, ma in caso di urgenza troverà sempre un medico in grado di farsene carico, come avviene negli attuali cow, che sono destinati ad essere assorbiti da queste strutture. La seconda strada e la continua ricerca della maggiore appropriatezza delle prescrizioni diagnostiche o terapeutiche. È noto che la cosiddetta medicina difensiva costa all'erario ben 12 o 13 miliardi all'anno ed è il 10% del del finanziamento ed è determinata dal timore di contenziosi legali. 35.000 denunce all'anno. Esiste anche un documentato danno che deriva al pazienti inappropriatamente inviato ad una diagnostica superflua. Che può portare a sovra trattamento di patologie insignificanti clinicamente.
Diventa quindi molto rilevante qualunque tentativo di ridurre una spesa ingiustificata di questa entità il tema è stato variamente affrontato e Bologna ha deciso di sperimentare un modello incentivante che premi i comportamenti che maggiormente si attengano alle linee guida di corretto comportamento internazionalmente validate, la decisione quindi è di valutare ed eventualmente premiare i team e non i singoli professionisti più virtuosi, questo proprio per non dare adito al timore di una sotto prescrizione giustificata dalla ricerca dell'incentivo, d'altronde in Inghilterra si sta discutendo di un incentivo di 20 sterline come premio al medico per ciascun ricovero evitato.
Vorrei sottolineare che è un sistema premiante di questo tipo. Potrebbe avere una ricaduta molto favorevole anche sul rapporto medico paziente. Infatti io vengo da questo mondo è molto più rapido, comodo. È facile, un comportamento compiacente verso le richieste del singolo piatte paziente piuttosto che discutere con lui, dei pro e dei contro di un esame, magari convincerlo della sua inutilità, magari rendendosi disponibile a controlli ravvicinati o ad altri interventi. Un'ultima annotazione. L'indagine prima citata sul Sole riporta che gli italiani si rivolgono alle strutture private convenzionate più di quanto si faccia negli altri Paesi, e questa è la ovvia conseguenza del sottofinanziamento della medicina pubblica. Per salvare il sistema sanitario nazionale e fugare il sospetto di un sotterraneo disegno di progressiva privatizzazione della sanità è necessario al più presto invertire questa tendenza. Grazie Presidente, grazie Consigliere. Iovino consigliera Di Pietro attacco all'Iran e guerra in Medio Oriente prego,
Grazie Presidente.
La solidarietà al popolo iraniano, che da decenni vive sotto regime teocratico e una repressione feroce non è mai mancata, oggi il nostro pensiero va a tutti i civili martoriati dalla dittatura e alle vittime delle bombe scagliate da Netanyahu Trump all'alba di domenica. La stima dei morti e feriti cresce di ora in ora e non sappiamo quanto durerà questa guerra che incendia ulteriormente tutto il Medio Oriente, con i rischi imprevedibili per il mondo intero. Il simbolo degli USA che con un agire imperialistico e Selvaggio si muove per affermare con la forza la sua egemonia, parla di almeno 4 settimane e associa alla sua azione, alla volontà di liberare un popolo oppresso.
Non servono altri lenti per comprendere le motivazioni che hanno spinto il Governo statunitense israeliano a provocare questo attacco. Basta aprire gli occhi per vedere la gravità di una situazione che oggi ha completamente stravolto il sistema di regole norme dettate dal diritto internazionale e dalla Carta delle Nazioni Unite, che per 80 anni ha avuto il compito di garantire le relazioni e un equilibrio internazionale tra i paesi, rifiutando, come sancisce anche la nostra Costituzione, la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti.
L'attacco di ieri segna la fine di un'epoca, un nuovo paradigma sistemi, ponendo con il potere della forza al posto del potere del diritto e per affermare, in un contesto multipolare, una nuova egemonia americana e israeliana. C'è chi pensa che questa operazione servirà a liberare un popolo, ma non sarà così, perché nessuna guerra mai risolto i conflitti e nessuna bomba può esportare la democrazia e liberare i popoli.
Non si colpisce una scuola femminile provocando più di 100 morti. Se si sostiene il movimento Donna, Vita Libertà e non si mette in crisi in tutto il Medioriente, se si vuole la pace, la storia dovrebbe insegnare e invece si ripetono gli errori alla vigilia della fine del secondo conflitto mondiale. Albert Einstein pronunciò la frase non so con che armi si combatterà la terza, ma la quarta con pietre bastoni, una frase che ancora oggi attuale perché racchiude, sintetizza tutta la pericolosità in cui siamo immersi in un'era in cui la stessa intelligenza artificiale è al servizio della produzione dell'uso di armi sempre più letali. Certo, nessuno rimpiangerà la morte del dittatore Khamenei, ma ciò che dovrebbe allarmare e lo scenario in cui ci siamo svegliati domenica mattina, perché, mentre l'Italia tra gaffe imbarazzi del Governo Meloni, appoggia un'operazione in netto contrasto con l'articolo 11 della Costituzione, l'Europa rinuncia alla sua vocazione e alle sue fondamenta, da cui 80 anni passano nati organismi internazionali per regolare, attraverso l'uso della Tim diplomazia, i conflitti, l'unico Ca' Paese causato parole nette e la Spagna e per chi osserva con apprensione le vicende che stanno caratterizzando questo nuovo mondo, è sconvolgente che non emerga una volontà di fermare una débâcle in cui interessi geopolitici, militari petroliferi ed economici prevalgono sulla vita, i diritti e la convivenza dei popoli.
In tutto ciò, per chi crede realmente in certi valori esiste un'unica via, quella di seguire con attenzione, prendere posizione, non rassegnarsi alla guerra, è tempo di utilizzare il pensiero e la parola per rifondare una coscienza collettiva capace di contrastare l'indifferenza e di riportare la pace, l'utopia e la partecipazione al centro lo dobbiamo a chi non c'è più e a un'umanità che ha diritto a un futuro diverso grazie,
Grazie consigliera, Consigliere, Diaco un progetto per salvare il centro storico, prego.
Grazie Presidente, abbiamo detto stamattina l'intervista al cardinale Zuppi su quello quello che riguarda il tema del centro storico e abbiamo letto anche alcune preoccupazioni, anche da parte di alcuni parroci che risiedono proprio all'interno del centro storico, è un tema di cui se ne sente parlare da tanto e penso che alle parole del cardinale Zuppi,
Ci debba essere sicuramente una una, una risposta più quanto più forte su quello che riguarda oggi il tema dei centri storici, che non riguarda solo la nostra città, ma è un tema che riguarda ormai tante, anche nelle grandi città da nord a sud, soprattutto per quello che riguarda lo spopolamento e la forza di un di una città. Deve essere e soprattutto anche da parte delle istituzioni da parte anche della politica, è quella di trovare una modalità giusta, quanto più coerente per quello che riguarda anche il i famosi centri storici. Non possiamo pensare di trasformare oggi una città solo in nel centro storico solo con bimbi, ma abbiamo bisogno anche dei residenti e l'abbiamo visto delle parole dei pe, dei parroci. Quanti sono oggi? Gli adolescenti che sono faticano sono sempre di meno negli ultimi anni. Penso che su questo il del, il tema e la Fondazione per l'abitare va proprio in quella direzione di ripopolare e di far sì che comunque tanti decidono di restare anche nei centri storici perché i residenti sono un presidio sociale. I residenti sono.
Riescono a far arrivare oggi anche le risposte e far arrivare le criticità laddove sono possibili anche alle istituzioni, perché se oggi c'è un problema all'interno del centro storico, non certamente lo farà il turista, perché è solo di passaggio Myller, residente sicuramente da quella possibilità di fare da presidio e di confrontarsi con le istituzioni. Ecco perché penso che su questo ha fatto bene il cardinale e che ci sia un'attenzione da parte di tutti oggi a far sì che comunque questa città diventi un luogo in cui ci siano sicuramente tanti tante famiglie e tanti ragazzi, tanti adolescenti, perché abbiamo bisogno di avere quel presidio che un po' manca negli ultimi anni. Quindi questa è la cosa che credo che sia quella la cosa più più giusta e abbiamo bisogno anche di luoghi di socialità all'interno del centro storico, perché oggi anche il tema della sicurezza si batte, si può contrastare con un'azione con una presenza più capillare da parte dei tanti cittadini. Non sto dicendo che qui dobbiamo fermare il turismo. Il turismo è importante aiuta, ma c'è bisogno anche di una presenza quanto più importante da parte dei tanti cittadini e soprattutto delle famiglie che aiutano anche al alle piccole botteghe ai piccoli, le piccole attività commerciali che ci sono nel centro storico. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, consigliera, Bernagozzi, piazze piene contro il ddl Bongiorno, prego sì, grazie Presidente, migliaia di donne sono scese in piazza il 28 febbraio a Roma eravamo tantissime una battaglia qua entra quella contro il PdL Bongiorno, che non cessa certamente il 28 febbraio, ma continuerà per dire una cosa semplice che abbiamo, arriva tutte ribadito spesso anche qui voglio ribadire ancora senza consenso. È violenza senza consenso, è stupro quella reiscrizione di quel ddl, in barba all'accordo, tra l'altro tra le 2 leader Schlein e Meloni, è uno schiaffo in faccia a tutte le donne che subiscono che hanno subito violenza e sappiamo perfettamente tra l'altro ce lo dicono i numeri che non denunciano non arrivano ai processi curate, sono pochissime le donne che arrivano fino ai processi e per quelle donne che hanno il coraggio di andare avanti. Magari hanno le spalle larghe per poter affrontare un processo che ancora oggi, purtroppo, a distanza di tantissimi anni, è ancora un processo che vede imputate invece che vittime bene, noi non possiamo. Lo Stato non può essere dalla parte di chi commette quel reato e non dalla parte della vittima che arriva fino alla denuncia fino al processo. Quindi noi continueremo questa battaglia e lo facciamo a fianco al primo presidio per qualsiasi donna vittima di violenza, il primo presidio sono i nostri centri antiviolenza. Io lo voglio dire lo voglio ripetere, bisogna avere rispetto di quei centri antiviolenza rispetto dal punto di vista, non solo anche legislativo, e quindi su questo io inviterei la Roccella a occuparsi principalmente di questo di questo, di come vengono sovvenzionati fondi nazionali, perché non sono fondi strutturali, perché sappiamo che nell'ultima manovra si ci sono stati degli aumenti sempre comunque irrisori, ma non sono strutturati, non sono previsti per il 2027 non sono previsti per il 2028. Questo cosa significa che un fenomeno strutturale non ha fondi strutturali per combatterlo. Quindi, quando io davvero invito dall'Roccella occuparsi di altre cose si è occupata del convegno, ho saltato qui a Bologna, è ancora una volta lo voglio ribadire anche perché ho sentito qui in Aula a parlare di censura. Non è una censura, è una scelta dei centri antiviolenza. Ora possiamo discutere sul fatto che almeno io sono anche intervenuto su questo lo voglio ripetere io sono per il confronto, per il confronto anche tra idee diverse. Il femminismo nasce dal confronto di idee diverse e ripeto che il femminismo, quando ha saputo mettersi insieme anche su idee che magari sono diverse ma ha saputo stare insieme, ha dato vita a importante rivoluzioni, come la legge 194, come il referendum sul divorzio, quindi io rimango dell'idea che bisogna sempre agire non in conflitto, ma il confronto sono due cose molto diverse, ma, detto questo è tra l'altro io sorrido, perché qualcuno che mi voglia mettere in contrasto con la collega Marcasciano veramente. Io penso di averlo detto più volte, la stima che ho nei confronti della nostra collega e del grande lavoro che ha portato dentro quest'Aula e che porta anche fuori da quest'Aula, insieme a tante altre, quindi io quello che voglio dire molto semplicemente alla Roccella e di occuparsi di quelle migliaia di donne che sono scese in piazza, che hanno chiesto una cosa chiara, visto che si occupa di pari opportunità si preoccupasse di andare dal dal all'interno del Collegio dei Ministri e chiedesse soprattutto di rivedere questa decisione terribile dell'avvocato Bongiorno ed esse ascolto veramente ai centri antiviolenza che le stanno chiedendo una cosa semplice occuparsi di quello che di cui si dovrebbe occupare non aggiungo nemmeno Opzione donna, congedo paritario perché potrei fare un lungo elenco se vuole la Ministra, si vuole chiamarmi magari, insomma, possiamo confrontarci su questo, quindi, ripeto, unite nel confronto nelle diversità per delle lotte comuni, quella sul ddl buongiorno ci vedrà sempre unite. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Cima la città è di tutti, non di chi urla più forte, prego grazie Presidente mi riferisco chiaramente alla polemica odierno è quella legata al Mughal pilastro, io sinceramente faccio veramente molta fatica a capire come possa funzionare una comunità con queste dinamiche ma forse dico forse questo è esattamente l'obiettivo di chi fa casino partiamo dal tema della partecipazione,
Chi ha davvero partecipato a un percorso partecipativo sa benissimo che non è un libro dei sogni, ci si confronta tra anime diverse, si tengano conti, tiene conto dei vincoli urbanistici e economici o legislativi e alla fine si trova un punto di caduta tra i vari desiderata e il progetto realizzabile.
È una mediazione seria, non una lista delle lettere a Babbo Natale, se io partecipo a un percorso sulla mobilità e dico che voglio abolire il rosso dai semafori è un mio desiderio, ma non è una cosa fattibile se il desiderio di fondo è, voglio completamente un'altra cosa, almeno diciamolo chiaramente non si è contrario al progetto. Si è contrario al metodo democratico che lo ha prodotto.
Ma c'è di più.
Dopo tre anni di percorso partecipato, spuntano fuori persone che dicono che quel per quel posto non va bene e che quel percorso non valeva niente. Allora mi chiedo, ma in questi tre anni dov'erano lo facciamo finta di non capire. Io non sto parlando di chi ha partecipato, si è impegnato e ha avuto delle aspettative deluso. Io questo lo posso anche capire perché è legittimo. Io sto parlando di chi quei percorsi non ci ha mai messo piede e oggi si presenta bloccare un cantiere senza capire che cosa c'entri con quel progetto.
Secondo punto mandato elettorale. Questo ci riguarda tutti, se il programma di un Sindaco e la base di quello che farà una volta eletto questo è un patto che i cittadini mi sembra abbastanza bizzarro che qualcuno non eletto senza alcuna responsabilità formale, spesso con una rappresentanza limitatissima, si arroghi il diritto di dire cosa si può fare e cosa no. Allora diciamolo con onestà, buttiamo all'aria le elezioni Facciamo che chi fa più casino in quel singolo momento su quel singolo tema, al di là di qualsiasi visione d'insieme, ha ragione evince però diciamocelo, perché così evitiamo tutti di perdere tempo candidarci,
Mi sorprende su questo. Il doppiopesismo della destra a cui faccio una domanda che, come al solito, non avrà risposta, che occupa un cantiere, va condannato a corrente, alternata a seconda dell'opportunismo del momento. Terzo punto, la competenza. Quando chiunque, dall'avvocato al passante di strada, può bocciare un progetto architettonico secondo criteri che raramente vanno oltre il mi piace o non mi piace si mortifica un processo serio, un concorso a cui hanno partecipato studi di architettura, investendo tempo e soldi, spesso propone o quindi non pagati, fidandosi della laicità di quel processo. Se questo è il modello, allora io domani vado in tribunale a contestare le sentenze dei giudici e magari entro is in sala operatoria, a dire chirurghi come si opera a cuore aperto governare una città nell'assunto che ho ragione, io, perché ho ragione, io non è più nell'ordine di Next delle cose, di una città moderna, complessa, che merita rispetto.
Ma in realtà, anche qui di cosa stiamo parlando, cos'è questo spazio?
Non è un museo, abbiamo forse ho sbagliato a chiamarlo museo perché e come una Fondazione Golinelli, ma pubblica ci sono mostre gioco, ci sono laboratori eventi interattivi, è un luogo che noi abbiamo pensato come uno dei più simbolici e popolari nella città, non è un caso che va da lì.
È un investimento per bambini e famiglie e comunità sul pilastro e questo lo merita il pilastro, i cittadini del pilastro sono 7.000, se parliamo solo di quel rione, sono tutti veramente contrario a questo progetto, permettetemi di dubitarne.
Io non ci sto a restare schiacciato tra opposti populismi e di chi, come al solito, vuole strumentalizzare le situazioni, senz'senza nessuna ottica reale sul bene comune. Io rivendico il lavoro serio che è stato fatto come Amministrazione e anche come partito, un lavoro fatto di percorsi di confronto, di competenze e di rispetto per i cittadini, tutti i cittadini, non solo quelli che urlano più forte grazie,
Grazie consigliere, consigliere anzidetti, Adriana Cavarero, non si tocca, prego.
Grazie Presidente, sospendere la presenza di Adriana Cavarero e Olivia Guaraldo da un dibattito pubblico a Bologna, città dal pensiero libero che ha Libertas nel suo stemma, è miopia, nel migliore dei casi e ma non voglio pensare a censura.
Non può essere così perché Bologna ha tutti gli anticorpi per combattere ogni censura Cavarero, è riconosciuta in Italia e all'estero come una figura decisiva della filosofia politica e del pensiero della differenza sessuale. Senza di lei non ci sarebbe arrivato, tu non ci sarebbe arrivata tutta la vastità del pensiero di Anna rent ne avremo letto con occhi nuovi Engels Marx, Freud,
Derrida Lacan.
Fuco lo stesso Platone nonostante Platone per citarla, e basterebbe questo per avere la disponibilità di ascoltarla e magari di criticarla in un esercizio democratico del pensiero.
Ecco, io prendo le distanze dall'intervento del collega della Lega di Benedetto, che aveva più il sapore di una polemica politica e di e più che essere mosso, diciamo, dal desiderio di comprendere ciò che è successo, provo a fare qualche considerazione. Adriana Cavarero ci ha insegnato che chi nasce sempre un'unicità incarnata, abbiamo ciascuno una storia di vita, un'esperienza soggettiva che è singolare, che unica, e il modo di esprimere questa singolarità è proprio attraverso lo spazio comune attraverso lo spazio pubblico e quindi la costruzione di politiche di riconoscimento delle differenze si articola all'interno della pluralità. Sottolineo la parola pluralità, da non confondere né con la molteplicità delle diversità individuali, il cui rovescio, naturalmente, è sempre una radicale indifferenza e non ci interessa né con la moltitudine. Adriana Cavarero con le sue battaglie teoriche e pratiche. Ci ha testimoniato negli anni come il femminismo.
Ci insegni ogni giorno, soprattutto a noi donne.
Prima di tutto, dubitare dei sogni, di onnipotenza del potere quello che lei chiama soggetto sovrano, la supremazia del logos direbbe la filosofia, sottrarci è la mossa decisiva e noi donne lo sappiamo, è per questo che mi richiamo al proprio, al richiamo che ha fatto la collega Bernagozzi di rimanere tutte unite.
Anche quando il potere ci avvicinino, ne facciamo parte, ne siamo coinvolte.
E poi Adriana Cavarero, c'è invitate negli anni a praticare un'etica del limite, ed è forse questa etica del limite che un po' stride a qualcuno non piace e forse la sua lezione più insidiosa, il femminismo ci interroga ogni giorno perché mette in discussione una certa idea di potere chi in città sta portando avanti questa eredità ci possiamo permettere nel 2026 di scalzare la senza perdere qualcosa,
Allora la domanda è, vale ancora la pena costruire una politica che ci chieda chi è prima ancora di ostinarci a dirci a definirci a spiegarci che cos'è.
Chi è in altri termini, quando il sistema diventa struttura gerarchica ed escludente, vale ancora la pena trova provare tutte noi donne ad strutturarlo a partire dal riconoscimento di chi, nonostante sia anche qualcosa per i codici sociali che lo incasella non lo continuano a incasellare nel sistema delle identità,
Ma questo innanzitutto e irrimediabilmente qualcuno ora e qui questo e non altro nel corpo e nello spirito, con un volto, un nome e una storia irripetibili, l'unicità del, se chiede infatti un senso che nessuna categoria generale può catturare e ricondurre all'ordine gerarchico di un sistema è questo che ci insegna fare come donne Adriana Cavarero e con lei Olivia Guaraldo,
A cui abbiamo tutti il dovere di corrispondere, se vogliamo, appunto.
Prende.
No, cioè 5 ancora.
Ha terminato, mi dicono, alla segreteria, non c'è.
No.
Va bene.
Allora?
No di mi dice la segreteria mi conferma che non ha assolutamente più tempo, più possibilità, mi ero sbagliata, io Consigliere, Diaco restart alla Dozza, prego grazie Presidente, 12.000 sportivi, questo weekend qui nella nella nostra città, 9.000 nella parte competitiva, 3.000 quelli che hanno partecipato alla non competitiva dei 5 chilometri alla Kitz Marathon.
È alla maratona inclusiva e grazie anche all'F 23, tantissime persone.
Tanti sportivi che sono arrivate da ogni parte del mondo. 81 ai Paesi che sono stati rappresentati, che erano qui nella nostra città, una festa dello sport, in cui grazie alla Bologna, Marathon e alla sua Presidente interessa Lopilato tutti i volontari e lo staff, lo gli organizzatori che hanno permesso e portato un indotto economico forte anche nella nostra città, e poi la manifestazione alla Dozza per un attimo lo sport come strumento rieducativo e inclusione sociale. Questo è quello che l'esito del dell'evento della maratona, che hanno fatto oltre 20 atleti che hanno deciso di aderire all'interno della della struttura circondariale.
Ed è stato bello perché ho vissuto in prima persona lì le emozioni e soprattutto i grandi tifo che tra detenuti hanno riservato ai loro compagni quando gareggiavano, penso, questo era cosa che ha portato un momento di pace in questo luogo di conflitti e sappiamo benissimo qui all'interno del del Consiglio comunale i tanti conflitti e i problemi che ci sono all'interno della struttura una vera festa dello sport grazie Presidente.
Grazie Consigliere, consigliera Monticelli, Bologna, con il popolo iraniano per i diritti e la libertà, prego Consigliere, grazie Presidente.
Ali Khamenei guida il simbolo di un regime teocratico repressivo, come è stato già detto, è morto in bombardamenti condotti da Stati Uniti. Israele. Nessuno può rimpiangere un sistema che ha incarcerato, torturato e ucciso soprattutto donne giovani che chiedevano libertà, le immagini di persone che ballano nelle strade iraniane in un Paese dove ballare è stato per anni un atto proibito, solo un gesto politico e di grande significato storico e quella gioia è comprensibile, ma proprio perché stiamo dalla parte del popolo e non degli oppressori, dobbiamo tenere insieme un'altra verità, perché quello che sta accadendo in Iran e in Medio Oriente non avevo fatto lontano. È un passaggio che interroga direttamente l'idea stessa di diritto umanitario internazionale, di sovranità, di limite dell'uso della forza, ed è una guerra sempre più pericolosa. La fine di un regime oppressivo non legittima anche il destino di un Paese. Si è deciso da droni e bombe,
Essere solidali con il popolo iraniano, come siamo. Non significa infatti accettare che la democrazia si è sporchi e si imponga con la forza militare e con le armi. La libertà non nasce dalle esplosioni, nasce dai popoli e ai popoli, soltanto appartiene. Se accettiamo che alcune potenze possano decidere chi deve vivere e chi deve morire, qual è stato può essere bombardato e quale no? Allora il terreno comune su cui si regge l'ordine internazionale e si sgretola, e quando il diritto diventa opzionale, pagano sempre i più fragili. La storia recente dell'Iran negli ultimi negli ultimi vent'anni fa secolo ci ricorda che la stagione monarchica non fu priva di repressioni, arresti, diaspore d'esilio e che quel regime fa lungo, strettamente legato agli equilibri della Guerra Fredda. L'alleanza strategica con gli Stati Uniti, il futuro dell'Iran. Non crediamo, ma non vogliamo sostituirci alla volontà degli iraniani. Certamente non crediamo possa essere un ritorno a un passato autoritario. Filoamericano con la complicità di Israele. No, in questo quadro la posizione del nostro Governo appare debole e sottoposta. Se l'Italia rivendica un ruolo di ponte tra Europa e Stati Uniti, non può limitarsi a registrare decisioni prese altrove, come sta facendo la politica estera. Non è un atto di fedeltà personale e responsabilità verso il proprio paese e verso la propria verso la legalità internazionale, e intanto abbiamo un Ministro della difesa che va a Dubai per raggiungere la famiglia il giorno prima del più grande attacco militare in Medio Oriente, ditte di questi ultimi decenni. Forse non era stato avvisato di questo il Ministro della difesa.
E intanto l'Iran della Repubblica islamica attacca alle porte di Gerusalemme, con altri morti e feriti, e io provo sconforto e paura per la brutalità dei regimi, per il cinismo e l'arroganza estrema delle potenze e per la polarizzazione che trasforma ogni tragedia Antifo, per la follia della guerra, per la debolezza delle istituzioni democratiche, per l'incapacità delle diplomazie dell'Unione europea per il ruolo ancillare del nostro Governo ma non vogliamo perdere la speranza della democrazia per l'Iran che il futuro sia nelle loro mani non in quelle di bombardieri o di restaurazione teocratica e nemmeno di quelle filoamericane.
A proposito, in questi mesi più volte ci è stato rimproverato da coglie da colleghi consiglieri che questo Consiglio si occuperebbe troppo di questioni internazionali, non abbastanza di Bologna. Io credo, al contrario, che occuparsi delle guerre e delle lacerazioni e delle violazioni dei diritti umani che stanno distruggendo il mondo significa occuparsi profondamente della nostra città, perché quelle ferite abitano anche qui, nella comunità che vivono nel nostro territorio, in coloro che scendono nelle nostre piazze e che credono nella comune umanità, umanità ferita ed a sostenere insieme ovunque, siamo perché crede nell'etica della democrazia e nel valore della vita. Siamo solidali con la comunità iraniana di Bologna, con le donne e gli uomini che hanno animato il movimento Donna, Vita, Libertà che ha segnato una delle più straordinarie e mobilitazioni civili degli ultimi anni. Quelle voci non sono lontane, sono parte della nostra città. Se pensiamo che un Consiglio comunale non debba pronunciarsi quando il mondo e attraversato da guerre, crisi che toccano direttamente anche le persone che vivono qui e quelle che scendono in piazza, forse dovremmo interrogarci su cosa significhi davvero essere Bologna e rappresentare la nostra città. E infine le parole del cardinale Pizzaballa da Gerusalemme on line nell'incontro tenutosi a Bologna, in Regione, a, per continuare a parlare di pace con il cardinale Zuppi in cui ho avuto l'onore di rappresentare il Comune a Bologna martedì scorso ci hanno ricordato che a Gaza le persone continuano a morire e che, l'Europa è troppo debole e troppo assente e che forse parlare di pace implica prima di tutto un certo impegno molto più forti e certamente individuale, istituzionale e collettivo. E un dialogo interreligioso e politico, onesto e di riconciliazione contro tutte le guerre, e non solo contro qualcuno. Ma grazie al Presidente.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti, aeroporto Marconi, rispetto del lavoro e dell'ambiente.
Sì, grazie Presidente velocissimo, in questi giorni ne abbiamo sentite di ogni, abbiamo sentito un fatto positivo, la Regione vuol fare un polo aeroportuale a livello regionale stessa, cosa stanno facendo Lombardia e Veneto, fatto positivo anche perché è chiaro che le città come Milano, Bologna ed altre Pisa Forlì hanno un problema che gli aeroporti sono in ambito urbano Milano Linate e noi abbiamo il nostro e quindi il Polo va sulla rete determinazione delle quote credo che sia un fatto positivo, poi abbiamo sentito dei discorsi strani,
Chi dice che Bologna non può perdere nulla, noi siamo i primi difensori dell'occupazione, c'è chi dice che guai guai se questo avvenisse bene, noi tuteliamo il lavoro e crediamo che sia un fatto importante. Vi ricordate quando eliminiamo il 90% dei voli notturni, c'era chi diceva al lupo al lupo crolla, l'aeroporto non è vero, non è crollato un bel niente, anzi è cresciuto e dirò di più. Quel fatto di aver tolto il 90% dei voli notturni ha permesso all'aeroporto di rientrare nei limiti di legge dei 65, la che, se non fosse successo, avrebbero sforate forse qualcosa in più. Ci sarebbe stato bene allora a quelli che dicono questo. Vi ricordiamo che c'è un problema ambientale, bisogna coniugare le 2 cose, il lavoro e ambiente se questo non avviene e chi dice questo qua dei problemi mentali e farebbe bene a farci vedere chi non dice questo e dice che ci cono di tutelare l'abitazione e contemporaneamente vedere di riequilibrare Antibes ambientalmente riportare nei limiti della sopportabilità quella struttura. Credo che sia la strada giusta e noi siamo qui per questo. Tutto il resto è chiacchiere, inconcludente o spirito fazioso. Grazie.
Grazie Consigliere, consigliera, Bernagozzi, aeroporto, Marconi, pre.
Grazie, Presidente, sì, ho pochi minuti, però voglio dire una cosa molto chiara. Abbiamo portato in Aula le istanze, abbiamo creato un osservatorio, abbiamo continuato a portare in quest'Aula le istanze perché siamo partiti da un punto molto preciso, che io voglio che non si dimentichi in questa discussione più complessiva, la salute e il benessere dei nostri cittadini, di migliaia di cittadini della nostra città che subiscono l'impatto ambientale e acustico dell'aeroporto, si parta da questo, ci si trovi tutti insieme a ragionare per carità, nessuno è contro lo sviluppo economico dell'aeroporto, ma soprattutto nessuno è contro i lavoratori dell'aeroporto, però o si parte seduti da un tavolo tutti insieme da questo principio, o altrimenti facciamo delle chiacchiere che danneggiano tutte e tutti. Grazie,
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti, autovelox, rispetto del codice della strada e meno incidenti stradali pre.
Sui giornali, Presidente, l'altro giorno, un'analisi fatta da dei consiglieri di Fratelli d'Italia sugli autovelox fanno cassa. Scusate, siete al Governo dov'è il problema fatto, un accordo alzati, i limiti di velocità in ambito urbano a 90 chilometri all'ora tranquilli tranquilli, i morti crescono, ma loro non gliene frega niente, sono al Governo, si attivino, anzi nel veri di velocità. Io credo che siano strumenti giusti e di fatte in tantissime zone. Vengono chiesti se dovessi fare l'elenco di quanti chiedono degli strumenti di controllo della velocità in ambito urbano. Quelli che abbiamo messo sono pochi rispetto alle richieste che abbiamo. Capisco che loro non gliene frega niente a questi Consiglieri, ma noi ci teniamo alla salute dei cittadini e ci teniamo che venga fatto rispettare il codice della strada e le velocità che la legge fissa. Quindi se ne facciano una ragione, per fortuna, che anche un soggetto come Salvini, per quanto fa, non è riuscito a chiuderli, anche perché si è reso conto che gli arrivano le richieste, come MIT e come il Ministro ne hanno la responsabilità. Andiamo avanti, chiacchiericcio, lasciamola andare grazie.
Allora il prossimo intervento della consigliera Foresti, nuovo posto di polizia in Bolognina, prego.
Sì, grazie Presidente. È uscito un articolo di stampa sulle Nuovo Posto di Polizia che sorgerà in Bolognina. In seguito al video del sopralluogo del sindaco Lepore dell'assessore Madrid, sono apparsi le dichiarazioni del sindacato Sappe sulla mancanza di coinvolgimento sulla pagina Facebook SAP, Bologna è stato pubblicato un post su come la sicurezza non si faccia con un post sul social e sul mancato coinvolgimento dei sindacati in questa, in queste prime fasi, soprattutto in relazione al tema sicurezza dei luoghi di lavoro, quindi sollecitiamo la Giunta naturalmente a un tempestivo coinvolgimento. Inoltre, sempre in tema di nuovi locali e i posti, ricordo che nel 2023 si parlava di un ufficio per gli agenti della Polizia locale all'interno delle autostazioni. Mi riferisco a un articolo del Carlino del 25 giugno, 2023 Polizia locale in autostazioni a Bologna, un nuovo ufficio così aumenterà la sicurezza. Il contratto di comodato gratuito durerà tre anni a breve, i vigili present prenderanno possesso dei locali. La presidente pugliesi. Ci stiamo dando da fare per preservare questa zona da fenomeni di degrado e mi riferisco a una determina sempre del 2023 per locali in comodato d'uso, ma su questo non si è saputo più niente e, come Fratelli d'Italia, abbiamo già depositato un'interrogazione, anche perché ricordo le continue e segnalazioni e i continui episodi e di situazioni e punti di degrado e insicurezza nelle zone limitrofe alla autostazioni alla Montagnola e piazza 20 settembre. Grazie Presidente. Grazie consigliera. Foresti, consigliera, De Martino, minori stranieri non accompagnati ridurre il prosieguo è un errore.
Grazie, grazie, Presidente, sì, volevo oggi portare all'attenzione dell'Aula una questione che magari qualcuno potrebbe considerarla, non so una mera modifica tecnica, ma che in realtà è molto politica e ha delle conseguenze, anche molto concrete.
Mi riferisco appunto a la scelta che è contenuta nelle anticipazioni del nuovo ddl emigrazione di ridurre il prosieguo amministrativo per i minori stranieri non accompagnati da 21 a 19 anni. È una scelta su cui si sono espresse con dura nettezza, in maniera contraria già molte realtà, a partire dal tavolo minori migranti, che comprende 22 organizzazioni a Save the Children CNC, a Cir Defence for Children e tante altre lo fanno perché ad essere colpito è uno degli strumenti più importanti della famosa legge Zampa la legge. 47 del 2017, perché il prosieguo è quello che è quello strumento, l'unico nei fatti che abbiamo, che serve a non interrompere di colpo al compimento, quindi secco, dei 18 anni di percorsi educativi formativi e di inclusione che, come sapete, molto bene tutte e tutti hanno bisogno di tanto tempo di tanta relazione di tanta cura per poter essere effettivamente efficaci. Quindi, il problema è che, ancora una volta, invece di rafforzare quello che servirebbe davvero c'è una presa in carico seria e continuativa, con una tutela tempestiva, con dei tutori volontari nominati repentinamente con un accompagnamento educativo. È un tempo adeguato a costruire autonomia. Si sta scegliendo invece di restringere ancora di più quelli che sono gli spazi di protezione e di spingere quindi questi ragazzi fuori da percorsi strutturati ancor prima del tempo. È una scelta ancora più grave se poi guardiamo alla realtà per quella che effettivamente è cioè al fatto che moltissimi minori magari partono dal proprio paese d'origine a 13 14 15 anni, ma moltissimi la Granma più della metà, oltre la metà arrivano qui proprio a 16, a 17 anni, magari a pochi mesi dal compimento dei 18 anni. Questo però significa che il tempo dall'accoglienza quindi da minorenni già da solo per come arrivano per quando arrivano spesso non basta a cominciare davvero un percorso che sia solido, se poi a questo si si aggiunge anche che non tutti hanno una tutela volontaria attivata nei tempi necessari. Il quadro ancora più chiaro perché ci dice che già oggi il sistema con questi tempi, con il prosieguo chi è presente ad oggi a cui si può fare accesso ad oggi, già oggi si fa garanti fatica a garantire l'attivazione di questi strumenti, che però poi sono quelli che consentono una reale inclusione e una reale presa in carico. Tra l'altro, fa ancora più specie perché noi viviamo in un Paese in cui, per ragioni economiche e ragioni sociali che conosciamo molto bene, tanti giovani sono spesso costretti a restare a casa con la propria famiglia, con i propri genitori, a volte anche fino a 30 anni, no, questa purtroppo è la realtà sociale del nostro Paese per tante famiglie e quindi capite che è ancora più evidente l'assurdità. Fatichiamo con giovani che sono nati qui da famiglie perfettamente italiane, magari da generazioni e a questi ragazzi, a questi ragazzi che arrivano da soli, magari con alle spalle delle storie molto pesanti, dei viaggi terrificanti con traumi, magari arrivano da dei territori dove hanno fatto, la fame, dove hanno vissuto la guerra, dove hanno vissuto violenze e nel giro di qualche mese massimo un anno. Gli chiediamo di imparare una lingua nuova, di avere tutti i documenti in regola e sapete benissimo qual è il calvario in questo Paese per i documenti. Gli chiediamo di iniziare una formazione, di prendersi un lavoro, di potersi permettere una casa e così di essere completamente autonomi all'età di 18, e se queste modifiche andranno avanti Massimo non più 21 ma 19 anni, allora io penso che l'assurdità di tutto questo la capiamo benissimo. Non c'è bisogno che entri ancora di più nello nello specifico e capiamo benissimo anche come continuare a varare delle norme che aumentano gli stati di marginalità, di illegalità, di presenza e non circoscritta all'interno di percorsi strutturati delle persone non fa altro che scaricare quelle persone poi sui territori e sui comuni che avranno ancora meno risorse per potersene, per potersene fare carico perché questi minori, una volta che a 19 anni saranno usciti dai percorsi, secondo voi, poi, dove vanno restano nelle nostre strade, restano nei nostri quartieri, restano nei nostri Comuni che saranno sempre più soli nell'affrontare quella che sta diventando una vera e propria emergenza sociale. Allora io spero veramente che il Governo ci ripensi e che in piuttosto pensi ai.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti, problema a casa, a Bologna, il suo centro storico.
Uscissimo, è chiaro che pone una questione vera, il monsignor Zuppi, c'è solo un piccolo problema quando abbiamo affrontato l'abitabilità del centro storico, abbiamo fatto i piani, Bologna è l'unica città che ha dei PEEP Piani per l'edilizia economica popolare, in centro storico abbiamo fatto degli investimenti, è molto semplice, caro Cardinale, che stimo molto come persona che ci fossero i contributi e i piani quinquennali e decennali che venivano fatti dai Governi della Prima Repubblica, a prescindere dal colore politico, ma anzi su quegli argomenti non c'è mai stato divisione. Lo ricordo,
Riusciremmo a fare altri piani di edilizia economica popolare. Purtroppo noi abbiamo investito tutto quello che avevamo e lo stiamo facendo, basta vedere i cantieri, le cose che dite sono giuste, le sappiamo anche noi bed and breakfast e compagnia bene che il Governo faccia il suo piano decennale per la casa e si può intervenire anche in centro storico in patrimonio decadenti, ma se questo non c'è un Comune da solo, non ce la fa, questa è la realtà.
Grazie consigliere Mazzanti, consigliere Giordani, museo bambini al pilastro.
Sì, grazie Presidente, allora onestamente volevo, visto che è stato richiesto un parere al alla destra presenti in Consiglio e lo do molto volentieri perché noi condanniamo chi occupa un cantiere, così come condanniamo chi vuole bloccare 20 ad esempio partite di basket o blocca la tangenziale o blocca i treni lo condanniamo con forza e da sempre.
E questo intervento che io faccio oggi è relativamente a un articolo che è uscito sul giornale dove delle maestre del pilastro si sentono presi in giro per le modalità di coinvolgimento che loro reputano di facciata e non di sostanza, in quanto gli era stato detto che questo museo sarebbe stato costruito tra la biblioteca Spina e la casa gialla. Dopo invece hanno scoperto che verrà costruito dove è previsto per cui siamo in mezzo al parco. Io.
Se mi viene una domanda tra poco del, voteremo una delibera dove 71 71 immobili del Comune verranno destinati a rigenerazione urbana, ma proprio che nessuno di questi 71 potesse essere adatto a ospitare questo museo, o vi è una domanda che mi sorge spontanea, detto questo, ci tengo a precisare che il mio intervento non vuole assolutamente essere a favore di chi manifesta con metodi che reputiamo inaccettabili, ma è un intervento a favore e di chi ha creduto alle promesse di questa Giunta e puntualmente è stato disilluso e deluso. Per questo chiediamo l'anticipazione dell'ordine del giorno 2.213 2026 a prima firma, Emanuela Zontini che abbiamo presentato in data 23 febbraio. Grazie.
Grazie Consigliere.
Consigliere Mazzanti, aree dismesse militari del demanio dello Stato prego sì velocissimo, anche perché vorrei fare un'altra di un'altra dichiarazione, abbiamo letto sul giornale delle dichiarazioni che le aree militari si sbloccano grazie al Governo.
Nessuno è sbloccata, anzi c'è l'1 già approvata e non finanziata, che la cittadella giudiziaria e il consigliere Sassone alla consigliera Evangelisti di Fratelli d'Italia dichiarano questo beh che si muovono, noi siamo pronti, ma siamo pronti da anni di prima di questo Governo con questo Governo, anziché fare delle chiacchiere ci chiedono le aree e le bonifiche no e vedrete che i lavori partono grazie.
Grazie consigliere, Consigliere, Consigliere, Bernagozzi, Iran, nella guerra, prego, volevo ringraziare la collega Monticelli per aver detto, come sempre con molta, diciamo competenza e il mio pensiero sulla guerra, volevo quindi dare la solidarietà al popolo iraniano, ci dicono già che sono le vittime civili le prime che stanno pagando il grande prezzo di questa guerra, che sta colpendo il Medioriente e ricordare che è sotto le bombe degli adulti muoiono ancora troppi troppi bambini in tutto il mondo forse dovremmo fermarci grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti e sicurezza a Bologna, apertura del commissariato Bolognina Navile velocemente quel commissariato è stato fatto realizzato su indicazione della prefettura, voi sapete che c'è una dichiarazione anche di quest'ultima che ha dichiarato conforme il sito e c'è una dichiarazione di Brescia.
A cui io tengo molto poter rispondere, visto che tutto è stato fatto in funzione delle autorità di polizia. Beh, la cosa che diciamo è perché il questore o il Prefetto non hanno consultato i sindacati di polizia,
Visto che noi abbiamo fatto il progetto perché non commissariato, poi ci dicevano loro come doveva essere fatto e questo è un male, credo che era bene convocarli da parte di chi doveva e poteva farlo e non l'ha fatto, non è la prima volta che,
Consigliere Geiger, sì, ha fatto futura avanti con il progetto. Prego Consigliere. Grazie Presidente. Lo sgombero di questa mattina al pilastro è una notizia attesa e necessaria per troppi giorni. A mio avviso, a mio modo di vedere, un cantiere pubblico destinato alla realizzazione di un luogo di opportunità per le bambine e i bambini dei rioni è stato occupato, danneggiato e trasformato in un terreno di scontro. Recinzioni abbattute, utilizzate per costruire torrette di guardia, degne di uno scenario di guerriglia urbana, attrezzature e macchinari sabotati, spazi sottratti alla comunità, non è questa la difesa di un quartiere. È al contrario un tentativo deliberato di bloccarne il futuro. Quanto accaduto non è accettabile né sul piano politico né su quello civile, perché quel cantiere non rappresentano l'interesse privato, ma la costruzione di un'infrastruttura sociale che è il pilastro merita un investimento educativo, culturale urbano che nasce da un percorso lungo quattro anni. Fatto di assemblee pubbliche incontri con le scuole, confronto con associazioni residenti, centinaia di persone hanno contribuito a costruire questo progetto e oggi qualcuno pretende di cancellarlo con la logica dell'occupazione e della prepotenza. È ancora più grave che questa deriva si accompagni un corto circuito politico inaccettabile, un antagonismo di estrema sinistra guidato da un con non da un comitato civico sia chiaro, ma da un partito politico che è potere al popolo che paradossalmente trova sponde ai legittimazioni nelle posizioni di Fratelli d'Italia che oggi è qui dice che è contro le occupazioni dei cantieri, ma nella stessa frase dice anche che sta con chi quei cantieri io li ha occupati, contribuendo ad alimentare le tensioni di legittimare un progetto pubblico costruito in modo trasparente. Partecipato, questo non è pluralismo democratico, è un'operazione che finisce per colpire il pilastro, non per difenderlo. Diciamolo con chiarezza, il pilastro non ha bisogno di essere difeso da chi vuole lasciarlo fermo. Ha bisogno di essere sostenuto da chi vuole farlo crescere e progredire. Il Children's Museum futura non è cemento e conoscenza non è consumo di suolo, è produzione di opportunità, non è un simbolo astratto e uno spazio concreto dedicato alle bambine e ai bambini e alle famiglie e alle scuole del rione è un presidio educativo che rafforza la qualità urbana e sociale del quartiere. In questi giorni abbiamo assistito all'ennesima rappresentazione di un ambientalismo di maniera ideologico inconcludente che si oppone a prescindere senza assumersi delle responsabilità, delle conseguenze. Ma la vera responsabilità oggi, secondo noi, è una sola, andare avanti, andare avanti, perché il progetto è giusto andare avanti perché questo progetto è stato discusso, lo lo ripeto, con gli strumenti della partecipazione di cui il Comune si è dotato e a quel percorso hanno partecipato tante e tanti cittadini, associazioni, scuole che il che il pilastro lo vivono e che non vengono che non vanno al pilastro solamente ad occupare come le attiviste che oggi hanno deciso di sospendere, di fatto, di sospendere il Consiglio comunale, andare avanti perché lo chiedono i cittadini che credono nel futuro del pilastro. Il cantiere deve ripartire deve arrivare fino in fondo senza tentennamenti, senza ambiguità, senza se e senza ma perché il futuro delle bambine e dei bambini di questa città non si occupa, si costruisce grazie, Presidente.
Grazie consigliere, consigliere Venturi, manutenzione stradale, emergenza continua a programmazione assente.
Grazie Presidente, intervengo oggi su un tema che non è ideologico, ma è estremamente concreto. La qualità e la sicurezza delle nostre strade. Parlo di Bologna, aveva detto, è una città che ogni giorno chiede ai suoi cittadini di adattarsi ai cambiamenti profondi nella viabilità, ma che purtroppo, troppo spesso non garantisce condizioni adeguate di sicurezza e manutenzione dello spazio pubblico. Le buche non sono vedete colleghi, una percezione sono un fatto. Sono visibili nei quartieri centrali, così come in periferia nelle arterie principali, così come nelle vie secondarie. Non si tratta più di episodi isolati, ma di un problema strutturale che incide sulla sicurezza, sulla qualità della vita di ognuno di noi. Ogni giorno, infatti, raccogliamo delle segnalazioni di sospensioni, rotte, di cerchioni danneggiati, di caduta in bicicletta, a discutere che sbandano di rattoppi, che cedono dopo poche settimane da quando sono stati fatti i lavori. A questo si aggiunge poi una segnaletica verticale e orizzontale, che spesso poco leggibile o comunque sovrabbondante, con cartelli che si sovrappongono Striscia scolorite attraversamenti poco visibili, le sedi stradali risultano irregolari, i marciapiedi dissestati cordoli danneggiati. Tutti elementi che sommati, vedete, rendono la circolazione più rischiosa e sicuramente più complessa, e c'è un ulteriore elemento di criticità che non possiamo ignorare, che è una novità a Bologna, ovvero le nuove rotaie del tram, in molti tratti della città, il fondo stradale, oggi reso più irregolare dalla presenza di questa rotaie e quando piove il metallo diventa particolarmente scivoloso e rappresenta un rischio concreto per motocicli e biciclette, ma anche per le auto in fase di frenata o di manovra, sono situazioni che chiunque percorra quotidianamente queste strade può constatare.
E non è una valutazione ripeto, ideologica, è una constatazione tecnica. Signori, l'aderenza cambia. La stabilità diminuisce sulle rotaie del tram e il margine di errore si riduce. Non possiamo chiedere ai cittadini di convivere con cantieri prolungati, con modifiche continua alla viabilità e con un fondo stradale più complesso, senza poi garantirgli un monitoraggio costante e interventi correttivi che siano tempestivi laddove emergano dei rischi.
La domanda politica, quindi, che pongo oggi è chiara qual è il piano complessivo sulla sicurezza dello spazio stradale, se continuiamo con gli interventi frammentari, con rattoppi temporanei e con manutenzione esclusivamente reattive, stiamo rinviando il problema e aumentando i costi.
Rifare più volte, infatti, illustra lo stesso tratto stradale. È più oneroso che intervenire in modo strutturale, come spesso vediamo purtroppo nella nostra città lavori che vengono fatti e rifatti più volte male. I contenziosi per danni ai veicoli e rischiano di aumentare il traffico peggiora causa di cantieri continui e non coordinati e l'assenza di programmazione genera dello spreco. Non possiamo parlare poi di mobilità moderna se non garantiamo prima di tutto sicurezza e qualità delle infrastrutture esistenti. E quindi prima di parlare di mega progetti, come si fa spesso Bologna, sarebbe il caso di parlare dell'ordinario, ovvero delle strade che tutti i giorni percorriamo, che sono tempestate di buche pericolosissime.
E non possiamo moltiplicare segnali e regole senza garantire chiarezza e leggibilità, non possiamo trasformare radicalmente la viabilità senza accompagnare questa trasformazione con un piano serio e pubblico di manutenzione e messa in sicurezza delle nostre strade.
Per questo chiedo che l'Amministrazione renda noto un piano pluriennale organico che riguardi l'intera rete stradale, ovvero rifacimenti strutturali dell'asfalto, revisione della segnaletica, manutenzione dei marciapiedi, verifica tecnica e puntuale dei tratti interessati dalle rotaie, con dati che siano trasparenti sui livelli di sicurezza e tempi certi di intervento. Perché governare vedete non significa soltanto progettare la città che verrà, ma significa garantire sicurezza nella città che già oggi c'è, cosa di cui molto spesso ci si dimentica e non possiamo continuare a chiedere pazienza dei cittadini, mentre aumentano i disagi e di rischi. Non possiamo trasformare Bologna in un cantiere permanente senza assumersi la responsabilità delle conseguenze concrete che queste scelte producono sulla vita quotidiana delle persone. Se la maggioranza, quindi, ritiene che questa sia la direzione corretta, sia quella giusta, allora abbia il coraggio di dire ai cittadini quali sono i costi reali, quali sono i tempi reali, quali sono le misure reali di sicurezza che intende mettere in campo.
Perché la modalità, la modernità non si misura dalla quantità di cantieri aperti, ma dalla qualità e dalla sicurezza delle strade che ogni giorno percorriamo.
Forse a volte che di questo ci si dimentica che oggi, sulle strade di Bologna, questa qualità e questa sicurezza non sono all'altezza delle promesse fatte. Ecco noi allora, come opposizione, continueremo a vigilare, a denunciare, a proporre, ma la responsabilità di governare vedete vostra e su questo tema non ci accontenteremo di rassicurazioni, ma pretenderemo risultati. Grazie.
Grazie Consigliere, era l'ultimo intervento, sono stati presentati allora un ordine del giorno nel corso degli interventi.
Di sostituto e poi è stata richiesta l'anticipazione dell'ordine del giorno 2.213, di cui viene chiesta appunto la trattazione immediata dopo le delibere e azioni iscritte alla data odierna consigliera, De Giacomo prego, grazie Presidente, chiederei una mezz'ora di pausa, dal momento che abbiamo avuto interruzioni tutto anche per poter andare un momento il bagno, grazie,
Grazie consigliera, immagino siete tutti d'accordo, sospendiamo quindi per 30 minuti, quindi ci rivediamo qua alle 3:30 minuti.
Riprendiamo i lavori del Consiglio comunale.
Sono stati presentati un ordine del giorno nel corso degli interventi di inizio seduta e di cui viene chiesta la trattazione immediata dopo le deliberazioni iscritte alla seduta odierna odierna e anche la richiesta di anticipazione dei rodigini 213 in merito all'ordine del giorno presentato, chiedo se vi sia un intervento contrario all'ammissibilità dell'ordine del giorno.
Consigliera De Giacomi.
Grazie grazie, Presidente, anche ma di sicuro interesse è che anche noi abbiamo registrato, con con interesse e curiosità e con apprezzamento rispetto a quello che potrebbe fare, ma certamente, come tutte le novità, vanno accompagnate esaminate, per cui proporremmo un approfondimento in Commissione, grazie,
Grazie a lei metto quindi in votazione l'ammissibilità dell'ordine del giorno presentato dal consigliere Giordani ai lavori della seduta odierna.
Certo.
La votazione è aperta.
La votazione è chiusa.
27 presenti, 27 votanti, 9 favorevoli, 18 contrari il Consiglio non approva.
Ora metto in votazione l'anticipazione dell'ordine del giorno numero 213 a prima firma Zontini, la votazione è aperta.
La votazione è chiusa.
28 presenti, 28 votanti, 9 favorevoli, 19 contrari il Consiglio non approva.
Passiamo ora alla trattazione delle delibere iscritti iscritto iscritte ai lavori odierni la prima la proposta numero 2026 barra 2, variazione al bilancio di previsione 2026 2028 e parziale applicazione, avanzo, accantonato, presunto variazione 4 al 2026.
Si comunica il parere favorevole dei Revisori e la delibera è stata trattata in seconda Commissione il 23 febbraio 2026 e licenziata per i lavori del Consiglio.
Vedo che è collegato.
Vedo era collegata poc'anzi l'Assessore alle Calzi.
Un attimo che.
Con un attimo di attesa.
Ancora un attimo di pazienza, stiamo.
Assessore Licalzi, eccomi, perfetto, le passo, la parola per l'illustrazione della proposta di variazione al bilancio di previsione 26 28 e parziale applicazione avanzo, accantonato, presunto prego, grazie mille Presidente, grazie alla dottoressa non filiali della chiamata ero collegata per gli interventi di inizio seduta e si vede chi,
MIT ha avuto un attimo di pausa nel momento della sospensione, quindi non mi ero accorta della disconnessione, grazie ancora per avermi chiamata e grazie Presidente per la parola, si tratta della variazione di bilancio che è, diciamo, una variazione importante e corposa e perché è quella di febbraio quindi diciamo la prima dell'anno o meglio la seconda, ma in realtà, come sappiamo, la prima è prevalentemente tecnica e avviene,
Poco dopo l'inizio del nuovo anno, mentre questa è appunto la la prima variazione corposa e che sempre nel mese di febbraio e pertanto l'abbiamo esaminata in.
In seduta di Commissione ringrazio la dottoressa Pepe come capo area entrate, tutti i settori e gli uffici che puntualmente hanno risposto alle domande, alle richieste di approfondimento sulle varie voci, io oggi andrò a delineare un po' le macro voci di quelle che sono le principali variazioni di entrata e di spesa e poi chiaramente se ci sono richieste ulteriori di approfondimento sono a disposizione allora per quanto riguarda le principali variazioni di entrate sul 2026 abbiamo un'addizionale IRPEF per 3 milioni e 2.
Un una voce entrate patrimoniali è pari a 430, quasi 434.000 contributi statali, scuole paritarie, 720.000 rimborso, danni assicurativi, alluvione, 847.000 trasferimenti statali, Fondo equità, servizi 409.000 circa e per quanto riguarda invece parliamo sempre di variazioni di entrate, trasferimenti statali, Efes SC 733.000 equi parliamo appunto di minori entrate, entrate piano sosta, 1 milione 9 circa e,
Fondo nazionale, minori provvedimenti giudiziari in questo caso torniamo invece alle maggiori entrate 1 milione non ricerca, abbiamo pertanto un totale di maggiori entrate di 7 milioni e mezzo circa e un totale di minori entrate di 2 milioni e 685 circa, per cui un saldo maggiori entrate pari a 4 milioni e 8 un po' più di 4 milioni e 8 circa.
Abbiamo poi principali variazioni di spese.
E per quanto riguarda la variante centro sportivo Lucchini antistadio, maggiori spese 847.000, abbiamo esplicitato il progetto che parte da un PNRR con l'integrazione del delle risorse comunali, maggiori spese, utenze e canoni, scuole e Besta e via Bocconi parcheggio Staveco aumento, prezzi, gas e luce e siamo a maggiori spese per 500.000 maggiore spesa di personale, si tratta dei maggiori oneri per il nuovo contratto collettivo e gestione turnover per circa 3 milioni e 2 e poi abbiamo e servizi integrativi ci TPL agevolazioni per poco più di 700.000 euro, refezione scolastica 180.000 euro e qualche altra voce minore che va ad un totale di maggiori spese di circa 5 milioni e 7 poco meno.
E.
Nella voce invece il minori spese. Abbiamo minori spese federali, mondi demaniale, proprio 174.000 euro Iva sulle entrate sono sta 352, per un totale di 620.000 euro circa di minori spese, quindi saldo maggiori spese, abbiamo circa 5 milioni, poco più di 5 milioni. Poi, ovviamente nella Commissione abbiamo esplicita in maniera puntuale le principali variazioni delle risorse vincolate con una tabella che è stata trasmessa al Consiglio e che quindi non starei qui a.
Non starei a dar conto delle singole voci, poi, ovviamente, se occorre sono assolutamente a disposizione, darei solo alcune macrovoci fondo aumento, prezzi i lavori pubblici in ambito politiche abitative, oltre 11 milioni.
Proventi. Convenzione urbanistica Sintexcal per struttura polivalente, Borgo Panigale-Reno, circa 2 milioni, contributo MIC per progetti di spettacoli dal vivo, periferie, poco più di 600.000 euro, contributo regionale per sostegno, spese, libri di scuola secondaria, primo secondo grado e un po' più di 600.000 euro. E poi abbiamo il contributo regionale. Interventi, recupero alloggi ERP per circa 1000000 2 e il finanziamento PNRR percepì scuole, Dozza, Albertazzi, Savio per circa 960.000 euro. Alcune altre voci diciamo un po' minore di queste, che ho che ho riassunto e per un totale di 17 milioni 677.000 euro circa, appunto, che sono le principali variazioni delle risorse vincolate e per quanto riguarda le principali variazioni dell'applicazione delle risorse accantonate 2026, siamo sulla cifra complessiva di 11 milioni e 700.
67.000 con applicazione avanzo accantonato per arretrati contratto Collettivo Nazionale 22 24 che la fa da padrone con 9 milioni 750.000 sommata all'applicazione avanzo accantonato, quote TARI.
Per quote perequative di circa 438.000 euro e all'applicazione avanzo accantonato, quote TARI per quote perequative anche queste bonus sociali per 1 milione 578 circa qui queste sono le principali voci di questa varie zione, tali espressioni per domande e approfondimenti, grazie Presidente.
Chiedo ai consiglieri consigliere svolgere se vi sono interventi in merito.
Nessuna richiesta di intervento, quindi chiedo all'Assessora eventuale replica breve.
Nel frattempo accesa una luce sono proprio in quanto alla luce artificiale, ma ringrazio chi mi ha segnalato che da monitor non si vedeva correttamente e non ho ulteriori e cose da aggiungere il punto avendo fatto un approfondimento molto importante in Commissione e ringrazio ovviamente il Consiglio per le domande della Commissione in Commissione e tutti gli uffici che hanno fornito puntuale risposta e grazie Presidente.
Però lei passiamo ora alla fase della votazione, chiedo ai consiglieri e alle consigliere se vi sono interventi per dichiarazioni di voto.
Viene pongo ora in votazione la proposta di deliberazione numero 2. La votazione è aperta.
Ricordo ai colleghi a causa di accendere le telecamere.
Ebbene, la votazione è chiusa.
Abbiamo 33 presenti, 32 votanti, 22, favorevoli, 10 contrari, 1 non votante, il Consiglio approva data l'urgenza, pongo in votazione l'immediata eseguibilità della deliberazione numero 2. La votazione è aperta.
La votazione è chiusa abbiamo 33 presenti 32 votanti, 22, favorevoli, 10 contrari, un non votante il Consiglio approva.
Ora, in trattazione della proposta numero 2026, varrà 12. Il DUP 2026 2028, primo adeguamento del programma triennale dei lavori pubblici, 26 28 e dell'elenco annuale dei lavori per il 20 per il 2026 adeguamento dell'elenco degli interventi di urbanizzazione a scomputo sezione operativa, parte 2, capitolo 12 e aggiornamento della sezione operativa, parte 2, capitolo 17, Programma relativo all'affidamento per l'anno 2026 di incarichi e collaborazioni a persone fisiche da parte dei dipartimenti, aree, settori e quartiere comuni. Col parere favorevole dei Revisori, la delibera è stata trattata in seconda e quarta Commissione congiunta il 2 marzo 2026 e licenziata per i lavori del Consiglio. La parola congiuntamente va all'Assessora Licalzi, per l'illustrazione e all'assessore Borsari, che interverrà per illustrare la parte relativa al programma dei lavori pubblici per un totale di 15 minuti, prego Assessora.
Sì, grazie Presidente, ringrazio anche il collega Simone Borsari per essere collegato, si tratta di una delibera composita e quindi la prima parte dell'illustrazione si sofferma praticamente man sugli incarichi e la seconda appunto che farà il collega Borsari invece, sul piano opere pubbliche,
Allora i consiglieri e le consigliere ha già avuto modo in seduta in Commissione di approfondire questi libera e hanno ricevuto anche le schede riepilogative. Per quanto riguarda gli incarichi, quindi andrò veloce per lasciare poi la parola a Simone. E allora diamo Dup. 2026 2028 integrazione, capitolo 17, incarichi per Dipartimento, programmazione dati digitale, diritti, pari opportunità. Abbiamo un incarico professionale triennale di supporto specialistico per 210.000 euro e un incarico sempre di supporto specialistico per 150.000 euro la nei prossimi tre anni. Infatti, l'amministrazione, come sapete, punta a trasformare il gemello digitale civico in uno strumento operativo per la città e per accelerare questa evoluzione è necessario integrare nel team tecnico del Dipartimento due scuole di alta specializzazione che sono finanziati attraverso i fondi PN metro Plus 21 27 e abbiamo a seguire un incarico professionale triennale criminale per supporto alla gestione e al coordinamento di attività nell'ambito del Progetto. Supporto alle reti territoriali antidiscriminazione. Quindi si tratta del settore semplificazioni amministrative, cura delle relazioni con la cittadinanza per un totale di 60.000 euro.
E appunto il progetto e il supporto alle reti territoriali antidiscriminazione capacity building e coordinamento scientifico Fondo asilo, migrazione e integrazione 2021 2027 e il cosiddetto FAMI. Abbiamo poi un ulteriore incarico per professionale biennale per attività di supporto nell'attuazione dei progetti People in Europe e TIM e per 66.000 euro e incarichi per area Europa, innovazione, internazionalizzazione della città.
E un ulteriore incarico professionale per supporto specialistico nelle attività di monitoraggio, autocontrollo e rendicontazione dei progetti del Comune finanziati con fondi strutturali POC e PNRR per 90.000 euro vado ancora sul questa volta al se può essere sociale, incarico per 26.000 euro, supporto specialistico triennale per la cura e gestione dei patrimoni e dei cittadini la cui tutela è deferita per il Comune di Bologna.
Ancora un incarico per Dipartimento. Lavori pubblici verde, mobilità per 46.000 euro, studio preliminare spostato di luoghi per interventi Conto termico e 3.0 nelle case di quartiere e infine un incarico di supporto al RUP nella gestione del contratto di concessione in finanza, di progetto di un impianto per il gioco del tennis e altre attività di via Fancelli. Bologna, per quanto riguarda incarico per il quartiere Borgo Panigale-Reno di 4.500, questi sono e gli appunto gli incarichi che subentrano nel DUP e poi ancora per la parte di mia competenza, come illustrazione quest'oggi e la norma che abbiamo discusso proprio questa mattina in Commissione, che fa capo al Settore Urbanistica esporre l'inserimento nel DUP degli interventi di realizzazione di opere a scomputo dal tributo di costruzione contenuta al punto 3.11 dell'allegato E al numero 4 secondo al decreto legislativo 118 del 2011 Principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria. Inserimento nel DUP costituisce il primo passaggio di un procedimento più ampio e articolato, che l'Amministrazione ha strutturato progressivamente in questi anni, finalizzato a rappresentare a bilancio le entrate e le correlate uscite inerenti la realizzazione delle opere di urbanizzazione a scomputo. Gli importi indicati nel prospetto del DUP non costituiscono dunque il valore effettivo dell'opera, ma esclusivamente l'ammontare scomputato dal contributo di costruzione è dovuto dal soggetto attuatore in relazione all'intervento privato. Questa mattina questa procedura, la procedura è stata puntualmente spiegata dalla dottoressa Monica Cesari, che ringrazio. E da tutto il settore. Premesso che è un principio di prudenza, impone di prevedere sull'annualità corrente. Tutti gli interventi per i quali sussistono ha qualche possibilità di acquisizioni in corso d'anno. Le modifiche oggetto di questa delibera riguardano e più punti l'anticipo sull'annualità. 26 di alcuni interventi precedentemente previsti nel biennio successivo, la collocazione sul 2026 di un intervento che al momento della predisposizione del DUP si prevedeva di acquisire entro la fine dell'anno scorso l'inserimento di alcuni nuovi interventi, in parte perché originariamente previsti oltre il triennio di riferimento 26 28 e infine l'aggiornamento aggiustamento per errore materiale dell'importo relativo ad alcuni interventi. Queste sono le principali modifiche al DUP, al DUP di questa.
Di questa delibera e per quanto riguarda gli incarichi abbiamo detto e la parte urbanistica, anche, quindi, lascio la parola al collega Borsari per la parte residua legata al Piano opere pubbliche, grazie.
Grazie all'Assessore alle Kalbfell, assessore Borsani, a lei la parola prego.
Grazie Presidente, grazie anche alla collega, buonasera, a tutte e a tutti i Consigliere Consiglieri. Allora il primo adeguamento del programma dei lavori pubblici è stato molto dettagliatamente illustrato giovedì scorso alla Commissione e mi permetto di fare solo un brevissimo riepilogo. E quindi stiamo parlando di interventi importanti che, prima di tutto, vanno a realizzare opere di adeguamento di prevenzione, incendi e, in alcune scuole della nostra città. Prima di tutto abbiamo un capitolo importante, che è quello del finanziamento e ex best ha detto così, diciamo così, con un accordo quadro dove andiamo a riqualificare edifici scolastici in vario modo comprensivi, soprattutto dell'ottenimento del CPI per 6 milioni 429.000 euro. E poi abbiamo degli interventi, anche qui, di opere di adeguamento di prevenzione, incendi ma finanziati non solo dall'accordo quadro, ma anche da risorse ministeriali. Una finestra PNRR che si è aperta di recente, e quindi un cofinanziamento in questo caso. E qui invece stiamo parlando di.
E alcuni interventi specifici, uno che riguarda la scuola secondaria, Dozza e un altro che riguarda la scuola primaria, San Domenico Savio, un altro che riguarda le primarie Albertazzi e gli ultimi due che riguardano il plesso scolastico Zanotti e le Cesana. Quindi, per questi tre più due per questi cinque interventi sono interventi appunto di opere, adeguamento, prevenzione, incendi cofinanziati, ripeto, ossia da risorse appunto comunali, sia da risorse.
Del del PNRR, poi abbiamo la realizzazione di un nuovo edificio polifunzionale, una sala polivalente all'interno del Parco Orlando Sirola, è un intervento che deriva dalla Convenzione degli atout urbanistica per l'attuazione dell'area ex Sintexcal e ed è un intervento che viene verrà realizzato direttamente dal Comune di Bologna dopo avere introitato le risorse del dell'attuatore. Qui l'attuatore inizialmente doveva realizzare lui. L'intervento non ha potuto per cause di sopravvenuta impossibilità, ma ha versato al Comune di Bologna l'importo corrispondente. Quindi il Comune.
E si farà carico della realizzazione di questo edificio polifunzionale per 1 milione 197.000 euro e poi abbiamo l'intervento di consolidamento e restauro della torre Garisenda per 5 milioni 521.000 euro, già presentato in più occasioni e anche recentemente, tra l'altro, dal Sindaco in conferenza stampa. Intervento cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune di Bologna e consentirà appunto le opere di montaggio dei tralicci proveniente da Pisa e quindi saranno da entro aprile. Appunto partiranno le lavorazioni nei termini che sono già stati adeguatamente illustrati in varie occasioni, poi abbiamo anche l'intervento del completamento del campo da calcio. Attrezzature per la pista d'atletica del centro sportivo Lucchini per 1 milione e 600.000 euro. Questo è un intervento già conosciuto.
Già oggetto del programma, lavori pubblici anche l'anno scorso, ma è stato riproposto in questa sede perché finanziato a fine 2025 con un mutuo dall'Istituto di Credito Sportivo, che era ciò che aspettavamo e quindi adesso siamo pronti per andare in gara e quindi possiamo possiamo adempiere a tutte le procedure, appunto che riguardano l'affidamento di questi lavori. E quindi e questo è il programma dei lavori pubblici, appunto il primo adeguamento interventi importanti che testimoniano ancora una volta l'attenzione dell'Amministrazione comunale su importanti punti di riferimento per la nostra città dal punto di vista educativo, le scuole e chiaramente dove il simbolo della nostra città, la Garisenda e altre opere appunto molto molto rilevanti per la nostra città. Mi fermerei qui perché, appunto c'è stato un dibattito molto molto approfondito in Commissione, quindi direi che non sia il caso di aggiungere oltre. Grazie grazie all'Assessore Borsari, chiedo ai consiglieri e le consigliere se vi sono interventi in merito.
Se non vi sono iscritti a parlare dichiaro chiusa, ah, prego, scusi, consigliere Giordani, non l'avevo vista, prego.
Bozzolo, Presidente, ringrazio per la parola, chiedo all'Assessore Borsari perché forse mi è sfuggito in Commissione e qui si parla a un certo punto degli interventi di urbanizzazione a scomputo che.
Lì e mi sembra di capire che siano degli interventi che i privati fanno una sorta di baratto con gli oneri di urbanizzazione, chiedevo se questi interventi erano stati eventualmente concordati con i privati o se era stato il Comune a dire avrei fra virgolette mi passi il termine bisogno di questo intervento o come sia stato definito questo scomputo Grassi.
Ci sono altri Consiglieri che vogliono intervenire.
Se non ci sono altri, lascerei la parola all'Assessora Licalzi, all'Assessore Borsari per la replica finale.
Velocissimamente, Presidente, scusi, stanno per dare, per lanciare la parola alla Assessora Licalzi, nel senso che interventi di urbanizzazione a scomputo esulano dalle mie deleghe, quindi non ho elementi per rispondere al consigliere Giordani perché non me ne occupo io.
Grazie assessore Borsani dell'assessore, Li Calzi.
Grazie Presidente.
Posta.
Consigliere Giordani quindi, se mi consentite qualche minuto di sospensione per chiedere agli uffici avendola approfondita questa mattina in Commissione, faccio direttamente la domanda alla dottoressa Cesari, perché non potevamo, diciamo aree come dire eh, ah perfetto e vedo che è collegato il collega di Giunta, Raffaele Laudani, stavo per dire che avevamo deciso di non fare diciamo l'illustrazione della delibera tre voci perché era abbastanza irrituale ne bastavano due, ma visto che il collega è collegato, lo ringrazio, non l'avevo visto.
In collegamento prima, quindi, lascerei a lui la risposta puntuale che è l'unica replica, per cui poi le conclusioni diciamo, sono semplicemente un ringraziamento a tutti i colleghi e gli uffici che hanno partecipato alla delibera, grazie.
Il buon pomeriggio a tutte e a tutti, essendo la prossima delibera la meteorologia collegato e quindi ho sentito la domanda del Consigliere Giordani. Si tratta dell'Assessore aspetti, un secondo perché in teoria non potrebbe non possono lasciare la parola, visto che, insomma, è rappresentata dall'Assessore, un'altra occasione allungarsi Borsari. Magari cercheremo eventualmente di capire, insomma, del prossima se possiamo no, Presidente, va bene nel caso, ma allora può valere la domanda di due minuti di sospensione che avevo fatto prima per scusi assessore Nieri, in fondo, la la capiamo malissimo, abbia pazienza, perché non.
Mi sentite, ma bene, provo a togliere la telecamera okay.
No, dicevo, se se può essere accolta la domanda di sospensione di due minuti per un confronto col collega, la rispondo io senza problemi nelle conclusioni, per me va bene, sospendiamo la seduta per un paio di minuti, il tempo necessario all'ordinamento prego.
Sì, grazie, ringrazio anche il collega al ANIP per la diretta le allora intanto pregio sta manda, si inserisce nell'ambito di questa delibera, ma solamente per quanto riguarda, diciamo così, la parte che è.
Che lo diciamo la l'urbanizzazione, ma di fatto non è parte di questa delibera in che senso, nel senso che tutti gli interventi edilizi che presuppongono delle urbanizzazioni sono potuto di convenzioni urbanistiche, che sono quindi per questo motivo sempre concordate tra l'ente e l'Amministrazione comunale e i soggetti privati e pertanto diciamo, essendo appunto frutto di convenzioni, basti che vale la stessa regola che vale per tutte le convenzioni urbanistiche che abbiamo già votato in Consiglio comunale e che, appunto sono sempre concordate. Conto per il resto i valori conclusioni e ringrazio i colleghi e gli uffici per l'approfondimento su questa delibera e tutto il Consiglio comunale per l'iter che ha portato fino alla trattazione odierna. Grazie Presidente,
Mi unisco anch'io ai ringraziamenti al presidente, grazie grazie ad entrambi gli Assessori, passiamo ora alla fase della votazione, chiedo quindi alle consigliere e ai consiglieri se vi sono interventi per dichiarazioni di voto.
Nessuna richiesta di intervento, quindi possiamo.
Prego consigliera De Giacomi, prego, grazie, volevo fare un ringraziamento particolare rispetto a questa delibera, gli Assessori esso e agli uffici che sono stati presenti durante le varie Commissioni che abbiamo fatto al riguardo e anche per questo approfondimento in diretta che insomma non è scontato ma testimonia quanto sia importante è arrivare insomma in Aula con un voto consapevole per cui davvero grazie per gli elementi che sono stati dati per le domande perché chiaramente,
È uno strumento, quello delle Commissioni, ma in questo caso anche del Consiglio, che è molto utile per essere consapevoli, poi, rispetto alla votazione, voteremo favorevolmente,
Grazie consigliera Di Giacomi, altri.
Bene.
Pongo ora in votazione la proposta di deliberazione numero 12. La votazione è aperta.
La votazione è chiusa, abbiamo 32 presenti, 31 votanti, 22, favorevoli, 9 contrari, un non votante, il Consiglio approva data l'urgenza, pongo in votazione l'immediata eseguibilità della deliberazione numero 12. La votazione è aperta.
La votazione è chiusa 32 presenti 31 votanti, 22, favorevoli, 9 contrari, un non votante il Consiglio approva.
Passiamo ora alla proposta numero 2026 barra 15, istituzione dell'albo degli immobili pubblici e privati e resi disponibili per la rigenerazione urbana di cui all'articolo 15 della legge regionale 24 del 2017.
La delibera è stata trattata in ottava Commissione il 26 febbraio 2026 e licenziata per i lavori del Consiglio, la parola all'Assessore Laudani, per l'illustrazione, prego,
Sì, grazie Presidente, buon pomeriggio a tutte e a tutti scusate per l'intrusione, prima pensavo appunto potesse essere un'idea utile alla discussione, comunque, insomma, in qualche modo siamo riusciti a dare la risposta che che era stata richiesta per quanto riguarda questa delibera è stata oggetto di discussione in Commissione, quindi mi limito a richiamare i punti principali. Si tratta di una tappa fondamentale di attuazione della seconda variante urbanistica che è stata prima di Natale votata in Consiglio e che attualmente è in fase di osservazioni da parte dei cittadini, in modo particolare l'istituzione di questo albo degli immobili pubblici e privati resi disponibili per la rigenerazione urbana.
Costituisce.
Il lo uno degli strumenti con cui si dà attuazione a quell'obiettivo che ha ispirato la seconda variante al Piano urbanistico, che è quello di contenere la rendita fondiaria, di contenere e calmierare il valore delle aree come misura a supporto della sostenibilità economica, degli interventi privati e quindi della possibilità di messa a terra degli obiettivi di interesse pubblico generale impliciti come.
L'edilizia residenziale, sociale, nuove dotazioni di verde o di parcheggi, che è al cuore degli obiettivi della rigenerazione urbana, e in modo particolare.
E con la variante è previsto che le aree che sono ad esempio ad uso produttivo per poter essere convertite in destinazione d'uso residenziale o turistico ricettiva devono aderire a questo albo degli immobili pubblici e privati disponibili per la rigenerazione urbana con l'impegno da parte dei proprietari delle aree a calmierare il prezzo.
D il prezzo di vendita e per far questo l'Amministrazione prossimamente è il frutto del lavoro che stiamo portando avanti nel confronto con il tavolo tecnico di ordini e associazioni di categorie, svilupperà una manifestazione di interesse dove verranno dettagliate le modalità con cui i proprietari delle aree contribuiscono a questo interesse pubblico generale e contribuiscono all'obiettivo del calmieramento dei prezzi ma,
In questa fase, diciamo transitoria, proprio per poter consentire agli interventi di andare avanti è prevista la possibilità di CAL che questo calmieramento del prezzo possa essere individuato dal proprietario, dimostrando che era il prezzo che viene individuato sia inferiore ai valori medi di mercato che risultano dall'osservatorio OMI vigenti al momento dell'assunzione di questo impegno. Parallelamente, come previsto dalla legge regionale, con questa istituzione dell'albo prevediamo ed è inserito in questa delibera si inserisce l'alveo degli immobili di proprietà comunale che sono disponibili.
Ad essere messi in gioco per la rigenerazione urbana, come è emerso nella nostra discussione incombenti in Commissione. Questo ovviamente non significa che stiamo pubblicando un elenco di immobili che l'Amministrazione intende alienare, perché per questo esistono altri strumenti, in modo particolare il piano alienazione, così come non significa che stiamo istituendo dei bandi o degli avvisi specificamente per questi immobili. Si tratta di fornire una panoramica complessiva di tutti gli immobili di proprietà comunale che possono essere messi in gioco per progetti di rigenerazione urbana intesa in senso ampio, ognuno dei quali poi avrà eventualmente i suoi percorsi e le sue procedure di affidamento e attuazione. Questi mo questo albo degli immobili pubblici può prevedere la possibilità di inserire in quest'albo anche altri immobili di proprietà pubblica, non comunale, cioè di altre istituzioni pubbliche che hanno immobili sul territorio comunale. Quindi, da un lato, con la delibera istituiamo l'albo mettendo nelle condizioni anche i proprietari delle aree private, aderendo all'albo di metterli in gioco per la rigenerazione urbana e quindi di non fermare gli. Interventi privati che potrebbero maturare da qui a quando si chiuderà e si Est.
Il percorso di approvazione della seconda variante dall'altro istituiamo l'albo degli immobili pubblici, così da fornire a tutta la città una panoramica di quelli che sono gli immobili oggi di proprietà comunale che si possono mettere in gioco e dando la possibilità ad altre istituzioni pubbliche di aderire all'albo così da rafforzare una conoscenza il più possibile generale di quello che sono le opportunità di rigenerazione in città.
Grazie Assessore, chiedo ai consiglieri del consigliere se vi siano interventi in merito.
Prego consigliere Mazzanti a lei la parola sì, Presidente, grazie naturalmente già l'Assessore ha ampiamente illustrato il punto, ma io vorrei sottolineare la disponibilità e l'importanza che questo atto ha avrà, anche perché gli immobili che il Comune ha deciso di mettere a disposizione per questi tipi di interventi,
Sono la dimostrazione anche per alcuni di questi, della disponibilità per fare interventi di qualità e soprattutto rispetto al processo di rigenerazione che questi comportano.
E adesso l'INPS alcuna prova di verità rispetto a chi ha intenzione di investire e avere disponibilità per percorrere questo percorso.
Credo che sia un un lancio importante, un lancio che ci permette di dare noi un esempio significativo di mettere all'interno del contenitore cose abbastanza apprezzabili. Faccio un esempio, uno dei degli immobili che riposizionato Villa Tamba, Villa Tamba, in una realtà interessante collocata in zona Pescarola, all'interno di un contesto di parco molto molto interessante, è una volumetria consistente e una volumetria che può trovare una modificazione importante per poi avere disponibilità di immobili rispetto agli ambiti, ai progetti che l'Amministrazione si è data. Noi abbiamo lì di fianco, ad esempio, una realtà che era l'ex o le scuole Sassoli che lì non potevano più stare, vista la struttura e la combinazione di quel comparto e beh, anche lì, quando l'Amministrazione fece la scelta di alienare la per una motivazione che fosse quella dell'accoglienza. Anche quella oggi è già quasi ultimata ed è una cosa significativa. È importante ai fini dell'accoglienza e.
Della possibilità di utilizzarla come residenza temporanea e quant'altro. Credo che questo sia un esempio, ma anche altri immobili hanno queste caratteristiche e avere messo in movimento un meccanismo del genere comporta da parte dell'Amministrazione una certa responsabilità.
Però anche una disponibilità, come ho detto prima dimostrata, chi vuole aprire su questo.
Il.
Una ampia e valida collaborazione con l'Amministrazione comunale, credo che da questo punto di vista ci sia.
Parecchia materia, speriamo che altri si facciano avanti su questo io non vedrei anche la dispone, vedrei bene anche la disponibilità, ad esempio rispetto anche alla discussione che c'è stata sulla stampa anche oggi in Consiglio comunale di avere la disponibilità di altre proprietà, anche non solo di di privati ma come il Comune di beni pubblici che vengono messi a disposizione per un loro percorso di rigenerazione finalizzate agli obiettivi che l'Amministrazione sul piano dell'abitare e quindi è un campo ampio che abbiamo aperto su questo debbo dire che mi sono meravigliato quando ho visto dichiarazioni sulla stampa di associazioni della piccola proprietà che.
E dicevano che l'Amministrazione su questo e l'indietro e non dava dei segnali, ma credo che dei segnali rabbino dato ho visto altre associazioni, ad esempio di piccoli proprietari. Se avete visto i giornali l'altro giorno che hanno aperto a questo discorso, che entrando nel merito di queste valutazioni e dando su questo è un segnale molto positivo, perché chi attacca e dice.
Che sono tutte chiacchiere. Beh, intanto le chiacchiere li abbiamo dimostrato con i cantieri che si sono aperti prima seconda. Apriamo a un discorso che loro, quelli che in questi giorni hanno criticato questo come tutto fumo e niente arrosto, eh beh farebbero bene a dare una mano perché, visto che si dicono di essere l'anima vera di questa parte di città, beh, ci sono tanti tante proprietà che oggi sono lì che non hanno alcuna definizione, alcuna disponibilità, beh, si facciano avanti, diano un segnale e io credo che da questo punto di vista gli dimostreremo come questa cosa è fattibile se c'è la buona volontà di portare degli esempi e dei contributi concreti, come sta facendo l'Amministrazione comunale. Quindi.
Da parte nostra, avviare questo percorso, avviare questo processo è sicuramente un segnale importante, va nella linea che l'Amministrazione si è data, come poi l'Assessore, ampiamente chiaramente spiegato. Noi ci siamo, la dimostrazione è qua e credo che ancora staremo sul pezzo molto attentamente e come dico, mi dispiace perché quando sento dire ma avete promesso avete detto, non avete fatto niente, invito sempre chi fa queste considerazioni a prendere un appuntamento e insieme, andare a fare una passeggiata per fargli vedere i cantieri che ci sono e le cose che si stanno facendo. Questa è un'ulteriore fase di questo processo che abbiamo messo in moto. Credo che sia la dimostrazione reale della volontà che noi abbiamo di portare avanti i nostri progetti sul piano del riuso, dell'utilizzazione delle politiche abitative e della rigenerazione importante nel nostro settore, delle politiche abitative e degli interventi a questi finalizzati. Grazie.
Grazie consigliere Mazzanti, chiedo se ci siano altri colleghi che vogliono intervenire.
Non ho nessuna richiesta di intervento, quindi dichiaro chiusa la discussione, passo di nuovo la parola all'Assessore Laudani per la replica finale prego.
Sì, grazie Presidente, solo per aggiungere che.
Stiamo rispettando i tempi e il cronoprogramma che avevamo annunciato alla città per l'approvazione della seconda variante urbanistica. Questa l'approvazione di quest'albo è una tappa fondamentale, soprattutto lo dico anche a beneficio di quei consiglieri che, durante la discussione che abbiamo avuto prima di Natale per la seconda variante urbanistica, erano preoccupati che i tempi di approvazione della variante potessero fermare e bloccare gli interventi con questa delibera, con l'approvazione dell'albo è possibile, in attesa che si chiuda l'iter della variante, poter rimettere in gioco interventi di da conversione di aree o di immobili dismessi in progetti appunto, di tipo di tipo residenziale, in linea con gli obiettivi che ci stiamo dando della variante. Quindi credo che anche da questo punto di vista la delibera di oggi sia importante, perché diamo un segnale che, mentre proseguiamo con convinzione, con gli obiettivi della variante che sono stati, come dire, il frutto di un confronto e di condivisione con anche chi opera.
In città in questo campo, sulla base del principio che di contribuire tutti per contribuire tutti meno e quindi rendere gli obiettivi di interesse pubblico anche sostenibili dal punto di vista economico. Al tempo stesso otteniamo, come dire, le tempistiche di approvazione di queste modifiche importante ai nostri strumenti di governo del territorio. Deteniamo serrate proprio per stare nei tempi che ci siamo dati e poter continuare in quest'opera di rigenerazione del dismesso della città a cui tutti puntiamo e miriamo grazie.
Grazie Assessore, passiamo ora alla fase della votazione, chiedo alle consigliere e ai consiglieri se vi sono interventi per dichiarazioni di voto consigliere Celli, ha chiesto di parlare, prego, grazie Presidente, ecco, io credo che il fine non deve mai giustificare i mezzi, anzi è vero il contrario.
Sono i fini che devono formare i mezzi in questo caso e mi rifaccio anche visto che si parla di urbanistica nuovamente a quanto è accaduto questa mattina,
I mezzi, secondo me, per quanto riguarda San Donato e il Muba, non sono stati curati con la giusta attenzione se i cittadini sono insorti, vuol dire che il processo di partecipazione, che è un mezzo, non è stato sufficientemente efficace, tant'è vero che, come ho appreso dal Corriere persino il personale scolastico dichiarato che persino le richieste dei bambini ai quali è destinato il museo sono state disattese loro volevano case sugli alberi,
Hanno scritto gli insegnanti, tutto questo per dire cosa è vero, è una delibera che non riguarda necessariamente questo, però allo stesso tempo io ritengo che non sia più giusto votare nulla di urbanistica, perché l'urbanistica non è supportata dai processi partecipati che invece dovrebbero sostenere. Ecco, io credo che se al pilastro avessero promosso un referendum popolare, io non credo che si sarebbe arrivati a questo, ma credo che, se chiudere, mettiamo invitò a rimanere nel merito della delibera che stiamo votando. Grazie, ma mi scusi, Presidente, io devo avere piena libertà. Vorrei ricordare che una volta in questo Consiglio di notte, quando c'era Cofferati e no, se mi lasciate mi è stata fatta una precisazione, io devo devo devo dire le mie cose, dunque in questo Consiglio, quando c'era Cofferati si addormentò un Consigliere e non si svegliava di battere una lungo per capire cosa bisognasse fare e alla fine si decise. Era notte fonda si decise che si andava tutti a prendere un caffè e si lasciava lo spazio al Consigliere che era suo perché era stato eletto dal popolo. Quindi io chiedo gentilmente se quando intervengo posso non essere richiamato sempre a stare all'oggetto perché, come ho detto, questa è una delibera di urbanistica e quindi io mi rifaccio anche a un episodio urbanistico che è successo questa mattina, che ha creato un conflitto. Quindi chiedo gentilmente che sia rispettata la mia volontà di parola. Grazie, ho finito.
Però il consigliere Giordani prego sì, grazie presidente, un ringraziamento all'Assessore sia per l'esposizione in Commissione e anche di oggi.
L'elenco del, l'elenco dei 71 immobili comprende immobili di tutti i tipi, con vari gradi di lavori da effettuare per renderli di nuovo fruibili ci sono alcuni immobili che un po' si stupiscono, per esempio, Villa Celestina, dove era già stato preso un impegno di spesa, poi dopo questo è stato dirottato su un altro immobile attualmente occupato di via Carracci piuttosto che la villa liberty dei Giardini Margherita dove e si pensava che il Comune avrebbe messo mano prima di inserirli in questa lista.
Alcune cose ci lasciano perplessi. Innanzitutto questo non avere un'idea chiara di fare cosa di questi immobili, per cui non si sa quali alienare quelle non alienare quali fare, quali dare in ingestione dare in affitto e, secondo me sarebbe stato meglio far uscire questa lista con già un'idea più chiara di cosa fare così. Anche chi si avvicinava a questi a questi immobili poteva farlo con cognizione di causa, e poi c'è una cosa che secondo me è.
Difficilmente accettabile, cioè il discorso dei privati, un privato che ha un bene attualmente ad uso industriale o del terziario con le caratteristiche per poterlo trasformare in abitativo o ricettivo, non è che possa decidere se inserirlo all'albo volontariamente non ha alternative, se per cui questo non è un albo, è una lista di proscrizione dove si dice se tu privato hai un bene, lo vuoi trasformare, anche se ha tutte le caratteristiche, devi farlo, come diciamo noi. Secondo me, questo è un ledere, le libertà personali e la possibilità di godimento del proprio bene che.
E eccede da quelle che dovrebbero essere le.
Decisioni prese da un Comune per cui noi, come Gruppo, non siamo favorevoli a questa delibera grazie.
Grazie al consigliere Giordani, la parola alla consigliera Di Giacomi, prego.
Grazie. Grazie. Mille, Presidente, anch'io in dichiarazione di voto vorrei come prima, ringraziare l'Assessore Laudani e a tutti coloro che hanno lavorato a questa delibera e che, appunto, a una delibera che, come ha descritto anche bene il Consigliere Mazzanti del gruppo del Partito Democratico che mi ha preceduta, ha un perimetro ben preciso e in generale noi crediamo che si debba cercare di contribuire un po' tutti nel senso di questa delibera e anche questo, e quindi è certo il privato deve avere la libertà e che che che viene con che contraddistingue l'iniziativa privata, come abbiamo fatto sul PUG, come lo abbiamo fatto su tante altre cose, è chiaro che se tutti contribuiamo con un pezzo, allora contribuiamo tutti meno, e questo è un un tema che che esiste, che esiste da sempre. Le regole urbanistiche servono. Per questo hanno perimetri e misure diverse, ma in generale, e sappiamo anche poi che il privato opera all'interno di regole e non esiste luogo in cui questo non avvenga e anche in questo caso noi semplicemente siamo qui per creare queste regole, come nelle nostre competenze, come il lavoro del Consiglio comunale, specialmente visto che sono i temi su cui direi siamo chiamati a esprimerci e faccio un commento anche rispetto alla questione dell'albo, che ha delle regole ben precise per cui rientrano gli immobili che hanno una serie di caratteristiche anche di questo abbiamo parlato a lungo in Commissione, per cui semplicemente, essendoci un criterio, un edificio viene viene iscritto all'albo per cui noi noi ci atteniamo a quei principi. Voteremo quindi favorevolmente rispetto alla delibera ancora ringraziando, ringraziando comunque per il dibattito, che è sempre importante.
Grazie alla consigliera Di Giacomi, consigliere Di Benedetto prego. Grazie Presidente. Prima di tutto mi associo a quanto detto dal collega Giordani che mi ha preceduto. Aggiungo che questa delibera si inserisce nel solco di una struttura che l'Amministrazione sta mettendo in piedi, volta sostanzialmente a controllare in maniera stalinista quella che quelle che sono le costruzioni e in città e quindi a scegliere quali operatori di fatto possono operare o quali no, un'impostazione che non possiamo che rigettare, una Amministrazione che è totalmente illiberale e che vuole arrivare al punto di poter dire chi può fare cosa erano a casa. Poi siamo nel Consiglio, qui un collega viene censurato solo perché fa un ragionamento articolato e complesso, lo vuole comprendere quella che è tutta la visione della materia urbanistica, quindi alcuni possono parlare dell'urbanistica nel suo complesso, altri no, quindi solidarietà. Peraltro, il collega Celli, per quanto appena avvenuto, è l'impostazione che vi è sull'urbanistica. Evidentemente è questa o se è d'accordo con l'amministrazione comunale o non puoi parlare o se è d'accordo con l'amministrazione comunale o non puoi neanche costruire, ed evidentemente lo potranno fare sempre di più solo coloro che sono allineati, magari quelli che riceveranno delle delibere ad hoc su misura delle varianti ad hoc su misura per poter procedere.
In una direzione, mentre altri che non sono fortunati magari non riescono a ottenere lo stesso tipo di percorso, dovranno rimanere col cerino in mano o cambiare mestiere. Peraltro, ricordiamo che sono tante le persone coinvolte in questo ambito lavorativo che vedono anche compressa la loro possibilità di lavorare, perché poi queste imprese non vedono solo il lavoro delle famiglie che ci stanno dietro e magari le hanno sostenute con sacrifici per decenni, ma anche le famiglie di tutti coloro che lavorano per queste attività e ma anche tutti coloro che vedranno i costi della casa a salire, perché si comprime la possibilità di costruire nuove abitazioni in partendo dalla rigenerazione urbana. Come ho sempre sottolineato, tanto è vero che quest'albo, come ha sottolineato anche il collega, la sorveglianza in maniera analitica rispetto alla questione della rigenerazione urbana si pone proprio rispetto a questo tema. Quindi, in questo senso non possiamo che essere molto critici rispetto a questa impostazione e non possiamo che dirci contrari, anche perché non è questa la direzione giusta per riuscire a dare una risposta. Poi a quella che è un'emergenza abitativa che è sotto gli occhi di tutti. Poi c'è chi dice che non è vero, perché il Comune sta facendo grandi cose, però la realtà è sotto gli occhi di tutti. Le famiglie si spostano dalla città, si spostano dal centro. Abbiamo visto anche oggi sui giornali anche alla Curia ha preso una posizione molto chiara su questo tema, a quella che è l'emigrazione, fuori dal centro della città delle famiglie, che però è un'emigrazione che riguarda anche i nuovi nuclei familiari che escono al di fuori del perimetro della nostra città. Questo perché i costi delle case vanno a salire. Questo perché non si permette di costruire neanche in rigenerazione urbana, se non passando da determinati iter percorsi. Non a caso, anche gli albi professionali hanno preso delle posizioni e questo è un dato storico irrilevante, perché è stata la prima volta che gli ordini hanno preso posizione in questo senso è netta, chiara e contraria rispetto all'impostazione del Piano urbanistico del Comune di Bologna e, nonostante questa Amministrazione ha detto chiaramente di voler procedere con un nuovo, una nuova delibera, sostanzialmente identica a quella precedente, già censurata dal Consiglio di Stato. Quindi, facendo quei passaggi che qualcuno ha chiamato di mera burocrazia, in realtà sono adempimenti formali fondamentali per dove in questo caso la forma è sostanza, come dice la legge, e qui non a caso il Consiglio di Stato si era espresso in questa direzione. Ecco, si va a delineare un quadro che rigettiamo,
Un quadro dove a perdere sono i cittadini bolognesi e quindi ci poniamo in senso. Incontriamo se siamo convinti che serva un'amministrazione che parta e da quelle che sono le necessità dei cittadini sia in grado di mettere al centro, poi sviluppare delle risposte strutturate, senza partire da preconcetti ideologici, salvaguardando ovviamente per i motivi oggettivi, però razionali che abbiamo sentito anche dai banchi di quest'Aula e sul tema del piano ambientale e quindi anche sul partendo da quella che è la rigenerazione urbana, quindi di quegli spazi già cementificati al contrario di quanto è per esempio al pilastro e che invece devono rimanere non cementificati. Questa è una linea chiara che, a nostro avviso, un'Amministrazione deve avere. Questa delibera non va in questa direzione, rischia di bloccare ulteriormente la città e di mettere mano alle scelte di pochi. Per questo siamo contrari e voteremo contro l'augurio che anche la città comprenda quello che sta accadendo. Grazie.
Ha chiesto di parlare il consigliere Begaj, prego, grazie Presidente, spero che mi sentiate nonostante la voce un po' bassa, però volevo innanzitutto annunciare il voto favorevole del Gruppo di Coalizione civica e, devo dire, sono anche un po' stupito alcune cose che ho ascoltato poc'anzi e anche,
Anche, devo dire, qualche intervento di inizio seduta.
Perché quelli che vogliono limitare gli affitti brevi siamo noi, mentre quelli che fanno promuovono spingono i ricorsi o comunque il fatto che.
Non si può mettere mano a questa regolamentazione perché è una una, una privazione della proprietà, del diritto di proprietà privata, eccetera, eccetera sono quelli che mi hanno preceduto.
Poco fa, e quindi devo dire che solamente il fatto che il cardinale monsignor Zuppi abbia sostenuto una una tesi, evidentemente ha fatto cambiare idea qualcuno su questo, su questo argomento, purtroppo una cosa piuttosto curiosa ha detto questo.
Questo questo albo in qualche modo no prova, io credo, a a rispondere ad una domanda che è quella del come, come si fa in qualche modo a non lasciare vuoti luoghi abbandonati dentro la città esistente, per cui la città non si non si espande ecco quelli,
È chiaro che per puntare sul riuso, la degenerazione e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente è fondamentale, e questo avviene attraverso, come se qualcuno lo anticipavo prima, anche la trasparenza e quindi.
L'albo ha queste caratteristiche, evidentemente, perché consultabile in tutto e per tutto.
Il secondo, la seconda questione, chiaramente che la rigenerazione viene elevata, interesse pubblico e quindi non solo come dire, come elemento di di di di convenienza o qualche modo, ecco di di logica.
Al di logica economica, ma è un vero e proprio interesse pubblico e poi il terzo elemento è la dimensione sociale, dal momento in cui ecco tratta anche proprio la questione de degli usi degli usi temporanei, che sono la linea politica importante se quanto nonostante sia molto, molto difficile da portare da portare avanti però una cosa in cui crediamo e quindi va va assolutamente promossa. Ecco quello che alcuni credono, appunto, che sia una limitazione. In realtà si chiama trust, se si chiama controllo, comunque in qualche modo, ecco la governance delle trasformazioni urbanistiche. Pensiamo che un'Amministrazione debba farlo.
E vedo qui chiudo su questo una contraddizione rispetto appunto a chi poi, dopo, è pronto a sostenere anche ricorsi urbanistici, no, oppure fa paragoni rispetto al fatto che, come dire, tu succede tutto il contrario di tutto e tutto è fuori controllo dal punto di vista dello dello sviluppo urbanistico privato, quando invece, appunto, ci stiamo dotando di di strumenti delle norme trasparenti e consultabili, appunto e che hanno questo tipo di educazione, qua cioè.
Il fatto che l'Amministrazione si assume la responsabilità in qualche modo di guidare le trasformazioni urbanistiche del territorio penso che questo sia non solo ho dovuto in qualche modo, ma penso che sia anche necessario, soprattutto appunto nei tempi e nei tempi che viviamo ho concluso.
Grazie consigliere Begaj, consigliere, Diaco, prego.
Sì, grazie Presidente, ringrazio anche perché ringrazio dell'Assessore, insomma per i contributi che sono pervenuti, anche da parte dei colleghi. È un tema questo, questo legato alla all'albo degli immobili, è un sistema di regole, quello che si sta cercando di di mettere in atto e viviamo in un Paese di regole dappertutto in ogni ambito, ogni luogo e penso che le regole sicuramente aiutano tutti quanti penso che non voglia. Adesso sono intervenuto prima sul tema dell'Ente dell'intervista stamattina del cardinale. Non voglio che assolutamente entri nel merito di quello che riguarda anche il tema. Penso che il cardinale abbia semplicemente detto che.
Rischiamo di trasformare la città oggi il centro storico in una vetrina vuota. Questo è quello che è emerso e penso che il sistema delle regole in qualche modo debba essere apportato, perché altrimenti finiremo per trovarci una un centro storico senza senza famiglia e senza bambini. E questo credo che ecco perché le regole vanno quindi anche l'albo e va in in tal senso. Va proprio in quella direzione, proprio per definire oggi al meglio quello che è il il sistema, il sistema vigente, lo abbiamo visto e lo vediamo di continuo. Le regole aiutano e ci fanno sicuramente chiaro che nel sistema delle regole bene anche il confronto. Penso al quello del Piano. Il tavolo di confronto che proprio l'Assessore Laudani, qualche 10 giorni fa, ha portato avanti con un dibattito va proprio in quella in quella direzione di confrontarsi e di un confronto sempre più aperto all'interno all'interno della nostra città, e lo abbiamo visto e continuiamo a vederlo quello che stava diventando la nostra città e, ma perché abbiamo visto altre città, oggi anche non distanti da Bologna, su quello che riguarda il sistema, anche degli affitti brevi, è un valore e il turismo, ma dall'altra parte non possiamo permettere che non ci siano famiglie, non ci siano residenti all'interno dei centri storici, e questo penso che sia la cosa che vogliono. Vogliamo in tanti e quindi ecco perché, come dire, l'albo sicuramente aiuta va a individuare sicuramente e a confermare quello che possono essere aspetti sicuramente migliorativi e soprattutto su quello che riguarda poi la rigenerazione rigenerazione urbana di cui si chiede oggi all'interno di questa di questa delibera, ovvero di riqualificare laddove è possibile aree.
Edifici e quartieri sicuramente in finalizzati proprio a migliorare sempre di più quello che è il la sostenibilità ambientale e penso che su questo è un obiettivo che ci si vuole portare avanti su quello che riguarda anche tutto il tema anche dell'efficienza energetica. Abbiamo perso qualche un anno fa abbiamo perso un'occasione importante e mi auguro che.
Perché è stato stoppato, però mi auguro che davvero quello che quando parliamo di efficienza energetica ci faccia sicuramente riflettere quanto oggi questo sicuramente possa aiutare anche il quello che riguarda il nostro territorio e penso tutto il tema della coesione sociale, che diventa sempre di più fondamentale nei processi di trasformazione, soprattutto di quelle aree dismesse che ci sono all'interno della nostra città, che non sono poche, ma sappiamo benissimo che dietro i processi di trasformazione ci sono dei processi burocratici che purtroppo non dipendono semplicemente solo dall'Amministrazione, ma che richiedono sicuramente dei tempi in cui dei tempi più lunghi, perché ci sono delle a delle responsabilità che ricadono anche da una parte, sicuramente da anche da parte anche del Governo centrale in cui ognuno debba fare la sua parte. Quindi questo è un sistema di regole che si vuole portare avanti da parte anche della dell'Amministrazione, con quel confronto aperto con realtà con gli enti preposti proprio nell'ottica di ridare un volto a quello che è la nostra città. In questo momento abbiamo bisogno di occupare di dare spazio per tutti quanti non solo per gli uffici per i bimbi, ma dare anche luoghi di socialità, spazi sia per le famiglie, ma soprattutto anche per i nostri figli. Mi fermo qui. Grazie Presidente,
Grazie a lei consigliere Tarsitano, prego.
Grazie, grazie, Presidente.
Con il presente intervento, anche noi esprimiamo il nostro voto favorevole a questo partito di delibera e ci tengo a sottolineare un aspetto, e cioè che con questa delibera noi stiamo rendendo possibile e gli interventi porsi in contrasto alla approvazione del dell'albo significa due cose, uno non volere la rigenerazione urbana 2 in alternativa e immaginare una rigenerazione urbana che unicamente a.
Insomma, alla mercé della rendita e della speculazione senza alcuna forma di controllo, e questo logicamente va a.
Detrazione di quello che è l'interesse pubblico che a noi preme invece tutelare e andare appunto a riconoscere con quest'albo percorsi che abbiano una loro qualificazione, riteniamo sia sia molto importante proprio per non rimanere immobilizzati e continuare ad avere dei vuoti urbani in città ma per tentare di andare ad aggredirli e trasformarli in percorsi di.
Trasparenza orientati appunto all'interesse pubblico, per questo il nostro è un sì e un voto favorevole a questa delibera.
Bene, grazie anche al Consigliere, Tarsitano.
Non ho altre richieste di intervento, quindi sarei per porre in votazione la proposta di deliberazione numero 15. La votazione è aperta.
La votazione è chiusa 30 presenti 30 votanti, 22, favorevoli, 8 contrari il Consiglio approva questa era l'ultima delibera iscritta ai lavori di oggi, ringraziamo anche l'Assessore Laudani.
Non c'è l'AIE no nessuno, ma non c'è l'immediata eseguibilità.
Passiamo quindi agli ordini del giorno e agli iscritti ai lavori del Consiglio di oggi.
Questo sarà.
Il primo è l'odg ex o di G. Numero 1 sul lato dell'odg numero 1 ex o di G. Numero 267 del 2025, che era l'ordine del giorno teso ad invitare il Sindaco e la Giunta a condannare tutti gli episodi di violenza avvenuti nei primi giorni di ottobre presentato dal Consigliere Di Benedetto in data 6 ottobre 2025, l'ammissibilità alla trattazione immediata sono state approvate nella seduta consiliare del 6 ottobre 2025, il primo rinvio e per l'assenza del consigliere proponente il 22 dicembre 2000 e i 25. Chiedo al Consigliere proponente per presentatore se intenda illustrare l'ordine del giorno.
Siamo nei tempi, se non erro, Presidente.
Sì, 15 minuti, idea.
No, è.
Prego, grazie Presidente, introduco l'ordine del giorno, grazie eh, ma è bene che siamo arrivati alla trattazione di questo ordine del giorno perché, e nonostante sia passato del tempo, mantiene un'importanza su più fronti, sia dal punto di vista simbolico sia perché sono episodi che vanno a ripetersi ciclicamente nella nostra città e con questo ordine del giorno e vogliamo che e che avevamo presentato e pochi giorni dopo alcuni episodi di gravissima violenza che hanno caratterizzato la nostra città, sappiamo che diversi agenti delle forze dell'ordine sono rimasti feriti tra ottobre e novembre nell'area durante le manifestazioni che si sono sviluppate in quel periodo in città, e sappiamo anche che successivamente, a novembre, alcuni.
Agenti della Polizia di Stato hanno subito ferite.
Che hanno assegnato anche alla loro vita e.
In maniera profonda e in non reversibile, no, perché sappiamo che un agente è rimasto incastrato. Sappiamo altresì che un agente è esploso un piede durante una manifestazione e gli hanno fatto esplodere un piede con delle bombe preparate da da questi soggetti, sedicenti che teoricamente stavano manifestando per la pace in modo curioso di manifestare quello di far saltare in aria parti, cioè cercare ma anche poi accettare la possibilità di uccidere queste persone. Evidentemente perché poteva andare anche molto peggio e con molto poco, e per questo riteniamo che questi fatti siano da condannare con forza. Riteniamo che sia anche da dare una piena solidarietà e un pieno ringraziamento a tutte le forze dell'ordine e per le posizioni e per quello che hanno fatto in quei giorni, perché c'erano difese, non difeso la comunità, non difesa della legalità a loro rischio e pericolo, e lo fanno e ci tutelano ogni giorno e questo non dobbiamo dimenticarcelo. Peraltro,
Nello stesso periodo la e nella città erano emersi diversi simboli o diversi richiami antisemiti. Vi era stata anche una manifestazione, in particolare qui sotto poco nutrita, in cui si era inneggiato al 7 ottobre e ad Hamas in maniera positiva durante la manifestazione, una minoranza chiaramente rispetto alla totalità delle persone che in quel periodo stavano manifestando una minoranza. Tuttavia, che riteniamo vada condannata perché posizione di quel tipo sono inaccettabili e in una società civile. Quindi verrà condannato, almeno simbolicamente, con una presa di distanza chiara e netta, perché un conto era ed è manifestare per i civili manifestare per il massacro degli innocenti avvenuto a Gaza, cosa per cui abbiamo fa cosa che abbiamo fatto tutti, per cui abbiamo votato anche all'unanimità diversi testi, anche una delibera e in questo senso cosa diversa, invece è parteggiare per un gruppo terroristico. Si può essere, da una parte e a favore della tutela e dei civili e contro azioni che sono andate ben al di là di quella che è l'ordinaria guerra da parte di Netanyahu che ha compiuto azioni che abbiamo giustamente tutti condannato in maniera forte, chiara e netta, ma dall'altra parte, anche essere contrari alle azioni di gruppi terroristici che non possono essere.
Inneggianti o, come dire, riconosciuti come fossero positivi. Per questo questo è avvenuto proprio in questa piazza. Ero lì presente, ho visto peraltro anche lì e agenti della Polizia di Stato colpiti o attaccati da alcuni di questi manifestanti ripeto pochi manifestanti, una minoranza di coloro che hanno manifestato in quel periodo, però non Hanif ignoranza che c'è va riconosciuta e bisogna prenderne le distanze, perché non è quello l'atteggiamento di chi vuole costruire la pace, di chi vuole sottolineare l'importanza della pace e, in questo senso, l'ordine del giorno va anche a condannare quindi questi gesti, queste azioni, queste prese di posizione, dobbiamo simbolicamente prenderne le distanze e così come tutti quei simboli e che sono comparsi nella nostra città di matrice fortemente dichiaratamente antisemita. Alcuni sono comparsi anche in questo periodo, poi riconosco anche agli uffici dell'Amministrazione che segnalati sono stati cancellati. Mi è capitato diverse volte in questa settimana a seguito di una segnalazione agli uffici. Hanno proceduto nelle settimane successive a cancellare e queste scritte anche quella che avevo segnalato proprio qui a Palazzo d'Accursio all'ingresso di Palazzo d'Accursio è stata successivamente nei giorni successivi. Cancellata. Ecco, in questo senso penso che sia importante e ergerci insieme a baluardo dedico della difesa dei diritti di tutti e quindi anche delle persone che vivono qui nella nostra città, anche alla quindi alla comunità ebraica, che non possono persone che magari hanno vivono qui da e con le loro famiglie, da centinaia e centinaia di anni, essere chiamati a pagare per le azioni di Netanyahu e sarebbe veramente assurdo, e in questo senso quindi anche quindi una condanna di delle posizioni antisemite espresse in quel periodo da questi gruppi minoritari, da queste minoranze e una solidarietà alla a queste persone che sono a tutti gli effetti ai nostri concittadini e meritano di essere tutelati. E ancora una condanna rispetto ai gesti violenti che non possono essere.
E diventare un parametro normale di manifestazione del pensiero, perché non è manifestazione del pensiero quando fai saltare in aria parti del corpo le persone quando ANCI bombe, quando assalti quandi cerchi di eliminare fisicamente chi non la pensa come te. Infatti, purtroppo, che abbiamo visto più volte in questa città, l'augurio è che ci sia una un voto convergente da parte di tutte le forze politiche, anche eventualmente a fronte di una limatura di anche di me. Un lavoro di emendamenti sul testo che può tranquillamente essere accettato proprio per andare a convergenza in questo senso, perché va riconosciuto da tutti che la pace e deve essere di tutti e la non violenza deve essere di tutti. In questo senso, mi auguro che ci sia una convergenza da parte di tutte le forze politiche e a ascolto, con con ansia e alla discussione che verrà grazie Presidente, grazie a lei ha chiesto di parlare il consigliere. Fattori prego. Grazie Presidente, volevo intervenire, ma sono stato talmente rintronato da discorsi un po' competitivi che non ce la faccio. Ho bisogno di più tempo, quindi non farò la prossima volta.
Grazie consigliere, Fattori.
I lavori del Consiglio si concludano alle ore 17:52,
Buona serata a tutte e a tutti.
Buona serata, grazie.
Evidenti.
