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CONTATTACI
Buongiorno a tutte e a tutti apriamo i lavori odierni per il question time, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, invito le consigliere e i consiglieri a voler cortesemente rispondere, è presente accendere la telecamera se connessi da remoto, prego,
Angiuli, assente, giustificata, Begaj.
Negozi.
Bittini e buongiorno presente da remoto, grazie, assente, giustificato Celli.
Ceretti.
Cima.
Di Biase Di Giacomi.
De Martino presente.
Di Benedetto Di Pietro.
Presente.
Diaco.
Sì, sì, sì, fattori.
Presente da remoto, buongiorno,
Foresti.
Geiger Giordani.
Iovine.
Presente buongiorno giorno Larghetti.
Ma manca in arrivo, Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli presente buongiorno Naldi.
Presidente Bongiorno, Negash.
Piazza Presidente, buongiorno, pizza.
Quercioli.
Santori presente buongiorno, Scarano.
Presidente Bongiorno.
Stanzani,
Il TAR Tarsitano, assente Toschi.
Presente buongiorno, Venturi.
E Zontini, assente, giustificata, numero legale è raggiunto.
Bene grazie. Informo che l'assenza del Consigliere della consigliera, chiamato ad illustrare la domanda d'attualità, determina la decadenza della domanda stessa. In base all'articolo 58, comma 7, del Regolamento. Hanno giustificato la propria assenza. I consiglieri Felice Caracciolo Emanuele aggiuntivi Giacomo Tarsitano. Isabella Angiuli. L'Assessore Campaniello parteciperà al question time odierno, chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande di attualità. Numero 2 3 4 6 7 8 e 9 sul tema tram la vicesindaca sarà presente e chiede l'accorpamento delle domande di attualità numero 24 25 26 sul tema aeroporto Marconi, l'Assessore Laudani, aree Madrid. Il Sindaco daranno invece risposta scritta. Ricordo che, in base all'articolo 58 del Regolamento sul Consiglio, ogni Consigliere interrogante dispone di cinque minuti complessivi. Nel caso di più domande, il tempo verrà ripartito tra le stesse l'Assessore, disporre di sette minuti per la risposta. Nel caso di domande accorpate per omogeneità di argomento, il tempo di risposta si moltiplica per il numero di domande corrispondente per la dichiarazione finale di soddisfazione. Ciascun consigliere ha un minuto per ogni domanda. Procediamo quindi con la trattazione delle domande di attualità. La prima è thermal, Marathon, Bologna, 2026. I gravi disagi e lamentele la pone il consigliere Venturi risponde l'Assessore Campaniello. Prego, Consigliere bene. Grazie Presidente. Sono contento che oggi ci sia in Aula l'assessore Campaniello che lo lo ringrazio sin d'ora per la risposta che vorrà fornirmi e solo di interrogare a proposito dei dei problemi che ci sono stati problemi di mobilità, assessore a causa della manifestazione podistica di domenica prima, ma 1 marzo. Sono quindi oggi a chiederle un parere politico amministrativo, se ritiene che tutto si sia svolto senza criticità secondo la programmazione che prevedeva i diversi, i divieti al transito veicolare nelle fasce orarie compreso tra le ore 4 e le ore 16, appunto di domenica.
Le chiedo questo alla luce delle lamentele di diversi cittadini della zona, non certo solamente gli autori delle lettere che sono state inviate ai quotidiani che hanno protestato per le difficoltà incontrate ad accedere ai servizi essenziali, agli impianti sportivi, accompagnamento ad esempio dei figli, alle lezioni di nuoto tra blocchi stradali, cantieri, chiusura ai mezzi pubblici e privati e come riferiscono agenti della polizia municipale che fornivano indicazioni stradali contraddittorie, probabilmente non per colpa degli agenti, ma perché hanno messo in condizione di districarsi in un vero ginepraio di deviazioni, si segnalano anche delle persone che non sono riusciti ad azioni della casa di riposo all'altezza della rotonda di viale Roma dove c'è la ASP Giovanni ventitreesimo e che non essendoci dei parcheggi vicini sono stati costretti a fare un chilometro a piedi verso quella destinazione Assessore, insomma, non è stato proprio un successo organizzativo come si vuol far credere?
E pertanto ritengo sia sicuramente sacrosanto che Bologna abbia la possibilità di organizzare fa svolgere delle manifestazioni sportive come quella che c'è stata, ma non di certo andando a penalizzare persone, cittadini e quindi a discapito delle esigenze di spostamento, che spesso sono anche dettate dalla necessità improvvise e gravi.
La ringrazio per la risposta.
La parola all'assessore campanello prego.
Grazie Presidente, un saluto a lei, alla segreteria generale, a tutte le operatrici e gli operatori del dello staff del Consiglio comunale, le consigliere e i consiglieri e grazie consigliere Venturi per la domanda che mi offre l'occasione di svolgere innanzitutto una considerazione di carattere preliminare rispetto all'esito dell'evento sportivo di cui stiamo discutendo che è senza ombra di dubbio da annoverare fra gli eventi sportivi più significativi tra quelli che abbiamo in città sia in termini di numero di attrattività di persone coinvolte che di apprezzamento anche da parte della città oltre che delle persone che vi partecipano.
È evidente che quando ci sono eventi di questo calibro, occorre che vengano adottate tutte le misure di sicurezza idonee affinché le persone che partecipano a questo tipo di attività possano farlo nelle condizioni di massima sicurezza possibile. Ecco spiegato il motivo per il quale è inibita la transitabilità lungo il percorso scelto dalla maratona agli autoveicoli e agli ulteriori utenti della strada ove diversamente Open assimo, si potrebbero creare delle situazioni di difficoltà e soprattutto di insicurezza che potrebbero mettere a rischio la incolumità pubblica. Fatta questa doverosa premessa, è richiamata l'importanza quindi dell'evento di cui stiamo discutendo, che oramai è a una.
Eh ah, sicuramente nel panorama nazionale, considerato fra gli eventi più importanti di natura podistica, e io ci tengo a.
Rivolgere un ringraziamento a tutti gli operatori volontari che hanno dato un contributo fattivo alla riuscita di questo evento che, sebbene abbia arrecato un certo numero di disagi come lei stava giustamente richiamando, va visto a mio avviso nell'ottica complessiva della della portata dell'evento che è stato realizzato e guardando proprio.
Alla portata generale, mi viene da dire che il successo è, senza ombra di dubbio da sottolineare del della dell'evento sportivo, di cui stiamo discutendo,
L'impatto zero, quando ci sono situazioni di questo tipo non si può avere, quindi bisogna lavorare molto dal punto di vista dell'informazione lei citava l'accessibilità centri sportivi e pensando proprio a questo tipo di strutture che richiedono quindi una programmazione da parte dei degli utenti, è evidentemente quello che deve essere mancato in queste persone che volevano spostarsi per raggiungere strutture dove avevano programmato di svolgere delle attività sportive. È stata l'informazione, cioè non sono state raggiunte dall'informazione rispetto al fatto che.
Le strade sarebbero state interdette, i percorsi sarebbero state, sarebbero stati quelli e quindi, di conseguenza, non si sarebbero potuti raggiungere determinati luoghi in una fascia ben precisa di orario. Perché è finito l'evento sportivo, tutto è tornato alla normalità e la città ha ritrovato il suo ordine naturale di viabilità. Quindi, se su un fronte dobbiamo insistere, sarà sicuramente quello della comunicazione e dell'informazione alla cittadinanza, pur nella consapevolezza che la nostra città e vivaddio è una città molto attrattiva, i nostri poli di interesse sono poli di interesse non soltanto per chi vive il territorio, ma anche per chi vive e viene da altre luoghi della della città e quindi, per quanto si possa insistere dal punto di vista comunicativo, non si riuscirà mai a raggiungere tutta l'utenza interessata quanto al lavoro della Polizia locale, riferimento anche contenuto nella sua domanda di attualità e ho chiesto un contributo alla alla al corpo e leggo testualmente cosa mi è stato riportato in riferimento alle considerazioni formulate tramite la presente domanda di attualità, si comunica per gli aspetti di competenza del comando che in occasione dell'evento in questione.
Sono stati è stato disposto l'impiego specifico ed esclusivo di diverse pattuglie, quindi noi abbiamo avuto un numero significativo di pattuglie della Polizia locale dedicate unicamente al all'evento podistico di cui stiamo parlando. Gli operatori hanno svolto prioritariamente i servizi di viabilità, regolazione del traffico, veicolare e temporanei blocchi della circolazione. Inoltre, come sempre in tali evenienze, qualora si fosse reso necessario, era possibile attuare un ulteriore incremento del personale operativo tramite l'utilizzo di pattuglie assegnati ai servizi di pronto intervento o ad altre mansioni. Non ce n'è stato bisogno perché di solito si ricorre a queste evenienze quando ci sono eventi di natura emergenziale. Non se ne sono registrati durante questa maratona e questa è sicuramente una buona notizia, perché abbiamo portato a casa il risultato di un evento in natura è di portata straordinario. La città è rimasta piacevolmente,
Colpita dalla dall'evento, ma non abbiamo avuto invece riflessi negativi quanto a situazioni straordinarie da dover affrontare, la ringrazio per la domanda e il resto in attesa della sua soddisfazione eventuale, prima di passare la parola al Consigliere Venturini, mi si consenta di salutare e dare il benvenuto agli alunni e alle alunne del della classe quinto C delle scuole Longhena e agli studenti e alle studentesse di Unibo del corso di laurea Sledge sviluppo locale globale, accompagnati dalla professoressa Pavani buongiorno e benvenuti a tutte e a tutti.
Bene parola al consigliere Venturi per un minuto di soddisfazione. Prego, ringrazio l'Assessore per la risposta sicuramente articolata, però ecco Assessore, al di là degli elogi per la portata dell'evento. E questo non può avere la prevalenza sulle esigenze delle persone, soprattutto di natura fisica e sociale, cioè saperlo in tempo, come diceva lei, quindi avere una corretta informazione, sicuramente fondamentale, ma non si può vede intervenire sulla vita delle persone, se hanno un'emergenza, se devono curarsi, se hanno bisogno di potersi spostare, quindi bene sicuramente organizzare eventi del genere, ma allo stesso tempo bisogna anche fare in modo che le persone in caso di emergenza in caso di situazioni di vita quotidiana si possano comunque spostare, possono fare le proprie le proprie mansioni. C'è stato un problema anche di chiarezza, probabilmente di comunicazione corretta, perché tante persone non erano informate, quindi da parte dei cittadini, magari è fondamentale informarsi, ma anche da parte dell'Amministrazione, dare una comunicazione più efficiente e più efficace. La ringrazio.
Bene, passiamo alle domande 2 3 4 6 7 8 e 9 accorpate, come dicevamo all'inizio, per omogeneità di argomento sul tema tram, sempre per l'Assessore Campaniello, la numero 2 è del Consigliere Stanzani irregolarità, cantiere, tram, prego, Consigliere.
Grazie Presidente, grazie Assessore, ma abbiamo appreso tutti dal dagli organi di stampa, di questi controlli, del dei dei carabinieri in un cantiere del della linea tranviaria, ha Navile e di del del di questo presunti di queste presunte irregolarità in merito alla normativa sul lavoro sostanzialmente possibile il lavoro in nero e che sarebbero emerse con tutti i condizionali e con tutti le le le le,
D'obbligo, quindi su questo chiedo all'Assessore di riferire in Aula su quello che è l'Amministrazione conosce di questa situazione, insomma, cosa ci quale sia la la la, la, la situazione dal punto di vista dell'amministrazione e in generale se l'Amministrazione stia verificando e tenendo sotto controllo la la correttezza sia sulla normativa del lavoro, ma anche su quella ambientale, sulla sicurezza, anche stradale, insomma su tutte quelle che sono le norme che.
Che a cui tutti i cantieri devono sottostare, che cosa stia facendo e che cosa intenda fare, per, naturalmente, evitare e contrastare il verificarsi di irregolarità nei cantieri, onde evitare di.
Di di di lasciar di di di consegnare un messaggio assolutamente.
È sbagliato, ovviamente, che alla alla città, nel rispetto ai cantieri del Comune, rispetto alle regole che tutti devono rispettare, sappiamo che questi cantieri beneficiano di deroghe, deroghe importanti, generalizzate su, per esempio, il rispetto del rumore, degli orari di lavoro.
Questo per ottenere, diciamo, la rispetto delle tempistiche legate al PNRR, però le deroghe sono quelle autorizzate, già sono di belli di un bell'impatto per la per la cittadinanza bisogna che su quello che non è derogabile e cioè il rispetto delle norme sul lavoro, ovviamente ci sia assoluta garanzia sulla regolarità di quello che sta accadendo nei nostri cantieri. Grazie,
La prossima domanda del consigliere Di Benedetto irregolarità nei cantieri del tram prego.
Grazie Presidente, io mi associo a quanto detto dal collega che mi ha preceduto. È emerso il rischio di problematiche relative a lavoratori in nero e altre situazioni, non corrispondente a quello che è il dato normativo. Sappiamo quanto sia stringente la normativa europea anche rispetto al fatto che e riceviamo fondi europei per la realizzazione di questi cantieri. Chiediamo come si sta muovendo l'Amministrazione in questo senso. Se ha in programma anche dei controlli e delle verifiche più approfondite, diciamo su quelli che sono tutta la catena degli appalti è legata al tram, perché non possiamo rischiare di perdere quei fondi, di scaricare il costo poi dei cantieri sui cittadini bolognesi, costo che è già sulle loro spalle da tanti punti di vista sotto il punto di vista sociale, indirettamente dal punto di vista economico, non vogliamo fargli ripagare anche il debito. Grazie Presidente prossima. Domanda del consigliere Giordani. Controlli nei cantieri del tram prego buongiorno. Grazie Presidente e grazie Assessore della presenza e un ringraziamento e un saluto anche agli ospiti che sono presenti. Oggi e si.
Parte ripeto quello detto dai colleghi precedentemente, cioè è uscito questo seconda, verifichi questa seconda verifica in poco tempo in cantieri sempre della zona Navile, e in questo caso sembra che abbiano trovato irregolarità, contrariamente alla prima volta per cui chiedevo al Sindaco e alla Giunta quali azioni intendevano mettere in atto affinché non si ripresentino situazioni analoghe di irregolarità eventuali nei cantieri, quali siano stati i criteri di assegnazione e controllo degli vari appalti per quest'opera e si lavori a seguito di queste verifiche. Hanno subito dei blocchi e di conseguenza si rischia di non rispettare le tempistiche, cioè la consegna di tutto e entro giugno 2026 Grassi.
La prossima domanda è sempre del consigliere Di Benedetto traffico in tilt, prego.
Grazie Presidente, mi associo a quanto detto anche dall'altro collega che è intervenuto sempre attento su queste tematiche e aggiungo una domanda relativa alla gestione del traffico. In questo caso, e cioè e abbiamo visto che nell'incrocio tra la zona dei Prati di Caprara, alla via Emilia, dove che diciamo che le ultime modifiche avrebbero dovuto migliorare la situazione, invece, questa è peggiorata in maniera molto pesante, tratti che ordinariamente potrebbero essere percorsi in pochi minuti richiedono ore e i cittadini stanno perdendo ore ore di vita in mezzo al traffico. Capisco che a qualcuno questo non interessi, però invece l'Amministrazione dovrebbe farsi carico delle esternalità negative che derivano dai cantieri, perché sono cantieri che diciamo e sono stati fatti a causa di scelte politiche e amministrative di questa Giunta di questa maggioranza. Quindi, scaricare tutto sui cittadini senza prendersi cura, poi dei danni che si causano, è sbagliato e irresponsabile. Grazie, Presidente Costa lei. La prossima domanda della consigliera Bernagozzi la numero 7 cantieri tram. Prego sì. Grazie presidente, mi associo ovviamente. A una richiesta di valutazione politica amministrativa rispetto ai controlli che sono stati effettuati nei cantieri del tram, ribadendo ancora una volta quanto la sicurezza sul lavoro sia fondamentale e quanto insomma vada rispettata la normativa, ma credo che questo sia sempre stato all'ordine del giorno di questa Amministrazione e quindi ascolto volentieri la risposta dell'Assessore e mi permetto anche di dire una cosa molto veloce e faccio riferimento ovviamente all'ultimo.
Al codice degli appalti introdotto nel 2023 e al fatto che comunque, quando si introduce un codice come questo, che prevede subappalti subappalti, purtroppo la dimostrazione che a volte questa cosa può causare diversi problemi e quindi bisogna stare molto più attenti rispetto, ovviamente, alla situazione dei lavoratori, grazie.
Grazie a lei la prossima domanda, tram sino al pilastro, è sempre del consigliere Di Benedetto prego. Grazie Presidente. Questo non chiedere invece, in relazione alla scelta di tagliare e il progetto del tram fino al pilastro, come intende adoperarsi l'Amministrazione se intende finanziare e l'ultimo pezzo e nel caso con quali fondi, anche perché sappiamo che i cittadini nel pilastro erano già pagato, stanno già pagando e i cantieri in maniera molto significativa e si troverebbero in una situazione in cui non hanno il servizio, ma poi le strade collegate, che su cui dovrebbero viaggiare con il mezzo privato o con altro mezzo e saranno poi molto ridotte, proprio perché ci sarà poi il tram, quindi, come intende adoperarsi l'Amministrazione per correggere questa situazione? Dove intende reperire i fondi? Grazie Presidente. La parola ora dal consigliere Mazzanti, però, domanda numero 9, tram e cantieri. Prego. Grazie Presidente, sarò velocissimo. Naturalmente la mia domanda è molto semplice, rispetto sia al controllo delle.
Dei cantieri, anche perché come Amministrazione, abbiamo sempre una posizione molto rigida su questo. Quindi è giusto che si facciano i controlli, come noi sponsorizziamo. Ecco, sarebbe interessante verificare anche altre cose. A parte questa, la funzionalità dell'Ispettorato del lavoro e il numero di persone addette per fare questi controlli, visto gli infortuni sul lavoro che hanno portato, anche recentemente, delle morti di un Governo praticamente insensibile, se non come in questi casi, strumentalmente per fare un po' di caciara. Grazie,
Grazie al Consigliere Mazzanti, ora la parola all'assessore Campaniello per la risposta a 49 minuti.
Saluto anzitutto gli ospiti che oggi ci hanno raggiunto qui in question time e voglio tranquillizzarli, non parlerò per 50 minuti, ringrazio tutte le Consigliere e i Consiglieri per le domande che mi hanno posto, parto dal primo blocco, quello dei controlli, su questo io voglio essere molto chiaro e molto netto lo au ho avuto già modo di rappresentarlo quando diverse settimane fa è stata posta la stessa domanda ci tengo a ribadirlo,
Quando si parla di controlli, le forze dell'ordine hanno il pieno sostegno da parte di questa Amministrazione, è, come ho avuto modo anche di righe, è di dichiarare agli organi di stampa non si guarda in faccia a nessuno, quindi pieno sostegno all'attività di vigilanza, pieno sostegno all'attività di ispezione che fanno gli organi a ciò preposti.
E un ringraziamento anche per il lavoro che svolgono fatta questa dovuta premessa è sentita premessa, perché i temi della sicurezza sul lavoro è che parte dalla verifica di ciò che avviene all'interno dei cantieri sono per noi una priorità imprescindibile.
Ci tengo però a dire e ringrazio i colleghi che sono intervenuti quest'oggi per la correttezza con cui hanno posto le domande di attualità, che è una cosa e contestare una violazione, altra è ben altra cosa è dare per scontato che quella violazione sia stata commessa e ci sia stata un'infrazione allo stato non risulta nessun verbale comunicato all'appaltatore di irregolarità.
Ci sono delle contestazioni, ci saranno i luoghi in cui si verificherà se queste contestazioni sono fondate oppure no.
Però, ebbene, che il messaggio che parta da quest'Aula che quando si parla di sicurezza sui luoghi di lavoro questa deve essere garantita e io, pretendo il massimo rigore, a maggior ragione quando si tratta di appalti pubblici come quello del tram sono certo della regolarità delle operazioni che si svolgono all'interno dei cantieri perché so bene che viene fatto un lavoro importante da parte sia della nostra Amministrazione sia dei soggetti appaltatori rispetto anche alla verifica di chi accede in cantiere qui nello specifico si tratta di una contestazione che sarebbe stata fatta rispetto a un distacco transnazionale, quindi non parliamo di un lavoratore sconosciuto agli Enti, ma parliamo di un lavoratore.
Anzi di un paio di laboratori, se ho ben compreso,
Che sono oggetto di un distacco transnazionale per questo è in forza di questo distacco stanno operando all'interno dei cantieri. Che cosa un po' diversa, anzi molto diversa dal sostenere che queste contestazioni riguardino lavoratori che erano in nero e quindi sconosciuti, il in linea generale, il nostro responsabile, unico per del progetto e delle opere tranviarie, e il coordinatore della sicurezza in fase esecutiva stanno diligentemente osservando quanto di competenza previsto dalla specifica normativa del Testo Unico in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro il decreto legislativo 81 del 2008,
Quindi io sono certo che nei luoghi preposti si farà piena luce rispetto a eventuali responsabilità. Sono contento che si facciano i controlli sul nostro territorio, perché il problema è quando i controlli, gli enti non sono nelle condizioni di poterle fare perché non hanno adeguate risorse a disposizione. Non ci troviamo in questa situazione. Sono quindi contento di poter dire che ci sono controlli anche nei cantieri che riguardano le opere, le opere pubbliche, perché questo vuol dare atto di una attività di verifica che serve anche a tutti, a tutto il mondo che si muove all'interno delle delle cantierizzazione per sapere che c'è una una lente di ingrandimento da parte degli organi di vigilanza e quindi questo esprime prima ancora che un'attività ispettiva un'attività deterrente per chi vuole soprassedere sulle norme in materia di sicurezza. Non è sicuramente il caso dei dei cantieri legati al tram, ma serve anche come monito per tutti coloro i quali si addentrano all'interno delle cantierizzazione. Il secondo blocco di domande, anzi. La seconda domanda atteneva invece al tema viabilità,
Prati di Caprara, io, anche qui avevo già avuto modo di anticipare che questo cantiere sarebbe stato fra i vari cantieri che ci separano alla fine dei lavori fra i più impattanti, perché in a interveniamo su un incrocio che è particolarmente trafficato interveniamo su un incrocio dove non è possibile realizzare altre vie alternative alla viabilità, diverse da quelle che abbiamo già avuto modo di segnalare e migliorare anche aperta, aprendo i varchi delle cantierizzazione del tram per consentire tratte che normalmente non lo sarebbero in condizioni ordinarie. È un cantiere che però è stato studiato per impattare il meno possibile dal punto di vista della lunghezza delle tempistiche. Stimiamo di finire entro la fine del mese. L'intervento più impattante e di poter quindi restituire le doppie carreggiate per senso di marcia da e verso Casalecchio e verso il quartiere Navile.
Entro la fine del mese, e questo è sicuramente il lavoro che possiamo fare quando ci troviamo di fronte a una cantierizzazione complessa come quella che abbiamo davanti.
Non è possibile fare diversamente, dobbiamo unire i binari. Non è una questione di obiettivo PNRR, è una questione di completo azione del di completamento dell'opera tranviaria che per buona parte da Borgo Panigale fino a al al ponte di San Donnino, è già in fase molto avanzata di realizzazione. Vengo alla la terza e ultima questione che veniva posta dal Consigliere Di Benedetto rispetto al ponte di San Donnino. Anche qui non abbiamo nessuna novità sotto il sole rispetto a questioni che erano già note. Noi a quest'ora avremmo dovuto avere il manufatto già realizzato dal Gruppo Autostrade per via dei lavori del del Passante di nuova generazione, il passante di nuova generazione. Se ne saranno accorti consiglieri, non è mai stato terminato, è partito il lotto 0 da parte di Autostrade, ma poi qualcosa è successo negli uffici romani, uffici romani nei quali non siede il Partito Democratico, ma siedono altre forze politiche. Il progetto si è fermato. Qualcuno ha voluto fermare quel progetto, il progetto con se si portava dietro una serie di opere complementari e di adduzione, che sono completamente ferme.
Qualcuno quindi ha creato il problema, questa Amministrazione sta cercando una soluzione, stiamo lavorando e devo dire che qui il lavoro e anche proficuo che stiamo portando avanti con la Società Autostrade e per certi versi, anche con il Ministero, che evidentemente di fronte a una situazione di impasse che in parte ha determinato in parte a ha subito adesso si trova di fronte però a una infrastruttura che deve essere completata non come nelle progettazioni che si pensava di realizzare inizialmente ma con una riprogettazione quindi quel progetto che conoscevamo non esiste più.
Stiamo quindi lavorando affinché nodi strategici come quello del ponte di San Donnino, che servono per completare l'infrastruttura tranviaria, vengano stralciati dal progetto del Passante e consentano quindi di riprogettare perché anche una modifica minima sul.
Tracciato della della linea tranviaria richiede una riprogettazione. Qui non parliamo di un'opera di minima, perché parliamo di un ponte che, nella migliore delle prospettazioni, verrà consolidato e quindi non sarà il ponte sul quale avremmo dovuto far transitare la tramvia come da progetto condiviso con la Società Autostrade perché quel ponte lì autostrade non lo rifarà più con quelle modalità. Questa riprogettazione, ovviamente, dovrà essere di sottoposta alla al Ministero per l'iter autorizzativo, dopodiché potremo completare l'opera. C'è quindi un iter che.
A un sistema di incastri primo incastro. Stiamo cercando di consolidarlo in accordo con gli enti coinvolti, tra cui anche la Regione Emilia Romagna, appena avremo.
Sistemato questo aspetto, potremmo proseguire sugli ulteriori step.
Visto che c'è una grande attenzione delle forze che qui siedono nella minoranza del Consiglio comunale ma che hanno invece una particolare importanza a livello romano, soprattutto ministeriale, visto che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti mi risulta essere guidato da un esponente della Lega che qui ci pone delle domande di attualità, il suggerimento che mi sento di di porre al collega è che, anziché concentrarsi su domande di question time da formulare in quest'Aula, forse una qualche richiesta da formulare negli ambienti romani per stimolare quindi una qualche reazione che possa essere di utilità per la città, perché è di questo che stiamo discutendo potrebbe aiutare a ad arrivare alla soluzione delle problematiche di cui stiamo discutendo. Quindi un po' meno di energia richiesta a Bologna, un po' più di energia richiesta a Roma, posto che allo stato non mi risulta che siano stati approvati, votati e sostenuti ordini del giorno da parte delle minoranze del Consiglio comunale per chiedere interventi di questo tipo al Governo. La risposta è presto data. Perché queste forze lo hanno già detto a chiare lettere sono contrarie all'opera tranviaria e allora, se sono contrarie all'opera tranviaria, almeno ci la salsero lavorare, perché noi invece questo tram lo vogliamo realizzare e stiamo facendo di tutto per realizzarlo. Credo di aver risposto a tutto,
Non credo residuino altri gruppi di domande accorpate sul tema tranne cantierizzazione, altrimenti mi scuserete, ma spero di aver soddisfatto le domande che mi erano state poste.
Grazie, ringrazio l'Assessore Campaniello e do la parola ai Consiglieri per le dichiarazioni di soddisfazione, il primo, il Consigliere Stanzani, prego Consigliere, grazie Presidente, va beh qua l'accorpamento delle domande con un po' strambo, comunque io rimango sulla mia, cioè su quella sulle presunte irregolarità cantieri del tram, per dire che appunto presunte sono soddisfatto senz'senz'altro del scontata ma mai stop scontata affermazione sul garantismo da parte dell'Assessore, così come sul sull'affermazione rilasciata poi anche agli organi di stampa, per cui sui controlli non si guarda il CUN, l'Amministrazione non intende guardare in faccia nessuno tra virgolette. Credo che sia assolutamente condivisibile e certo che essa va sans dire non basta, non basta per un'Amministrazione, non basta quando siamo di fronte ad appalti, soprattutto ad appalti pubblici.
Non bastano i controlli, bisogna anche mettere nelle condizioni o evitare di mettere nelle condizioni di mettere nelle condizioni sbagliate o.
Gli appaltatori e subappaltatori, quindi bisogna assolutamente curare anche questo aspetto. Grazie grazie. Consigliere Stanzani ora la parola al Consigliere Di Benedetto, che ha tre minuti, prego Consigliere.
Grazie Presidente e ringrazio l'Assessore per la risposta e condivido quanto detto dal collega che mi ha preceduto sul tema dei controlli. Purtroppo su questo io non ho avuto risposta perché ho chiesto se l'Amministrazione intendeva mettere in campo delle verifiche strutturali, dato che, al netto di tutto poi all'Amministrazione stessa che ha predisposto i bandi che poi hanno portato alla realizzazione dell'opera e alla gestione in questo senso della cantierizzazione, suppongo che la risposta sia no, quindi, e per quanto riguarda la viabilità e dispiace che l'assessore abbia certificato quella che è un'assenza di programmazione della viabilità e di Bologna durante il periodo della cantierizzazione, cioè i cittadini sono stati abbandonati a loro stessi, gli si sta dicendo stringendo i denti perché sarete sui libri di storia e mentre nel frattempo e dei cittadini rimangono paralizzati lungo le strade, ci mettono ore a percorrere tratti di pochi minuti e vedono una vita che è bloccata a causa delle scelte politiche di Lepore perché la vita non può essere sospesa nell'attesa della realizzazione del tram notifico questo,
Alla Giunta, che sembra non esser se n'è accorta, in ultimo, per quanto riguarda i cantieri del tram. Assessore, mi fa sorridere perché avete fatto tutto da soli. Avete fatto voi una progettazione economico finanziaria dell'opera che evidentemente era manchevole di quelle risorse necessarie alla realizzazione di quel ponte fine. Se invece, come dice lei, vi erano carte scritte che oblì avrebbero obbligato il Ministero e ANAS ad adoperarsi per la realizzazione del Ponte, allora vi invito a portare in tribunale ANAS a portare in tribunale il Ministero, perché vi darà ragione se ci sono degli obblighi giuridici vincolanti, se invece non ci sono come non ci sono, vuol dire che voi non avete fatto una programmazione economico-finanziaria dell'opera adeguata, perché non avete previsto le risorse per la realizzazione di quel ponte? È una progettazione evidentemente manchevole a pagarne il prezzo sono i cittadini bolognesi, in particolare modo i cittadini nel pilastro. Quindi invito la prossima volta semplicemente a riconoscere quella che è stata una mancanza in termini progettuali, una scelta politico-amministrativa avventata di cui poi noi paghiamo il prezzo, noi inteso come cittadini bolognesi. Per quanto riguarda l'appello Romano, quando farò il parlamentare parlerò a Roma e in questo momento faccio il consigliere comunale. Quindi parlo e rappresenta i cittadini in questa sede, e quindi mi riferisco al Sindaco e alla Giunta che qui governano. Invitiamo anche Lepore ad andare a Roma, scusarsi per i suoi errori e quindi cercare poi di trovare una soluzione ai danni dei problemi che lui e la sua Giunta e chi ha votato l'opera che era a maggioranza del mandato scorso, a onor del vero hanno creato e causato alla cittadinanza bolognese. Nel frattempo delle scuse non sarà sarebbero d'obbligo, a mio avviso, grazie Presidente.
Grazie consigliere, consigliere Giordani, prego sì, grazie presidente, un ringraziamento nuovamente all'assessore che ha risposto e non ho capito solo se mi ha confermato che la data di scadenza e di conseguenza di consegna dell'opera è confermata per giugno.
Spero perché Bolognini stesse un po' esasperata da questi cantieri, per cui mi auguro che finisca.
Sui controlli, bene che ci siano bene che vengano fatte bene che il Comune si attivi maggiormente per evitare situazioni che possono invece creare eventuali ritardi, per cui i controlli devono essere fatti. I cantieri devono essere portati avanti secondo le norme secondo la legge. Ecco, sono rimasto un attimino così interdetto quando ho sentito che, come al solito, il Governo brutto e cattivo che cerca di bloccare l'opera, però poi dopo si attiva per cercare di risolvere immediatamente, forse qui un cortocircuito comunicativo che potrebbe essere migliorato o quantomeno evitato perché tanto con le polemiche non si va da nessuna parte Grassi ancora,
Grazie consigliere, consigliere Bernagozzi, prego.
Sì, grazie Presidente, no. Sono assolutamente insoddisfatta anche, insomma, per aver chiarito e ribadito ancora una volta l'importanza anche per l'Amministrazione, ma non avevo dubbi su questo sinceramente, perché anche su altri campi si è prodigata rispetto al rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. E quindi assolutamente soddisfatta, invece sorrido un po' meno rispetto al resto della polemica sul sul tram, nel senso che trovo un po' fuorviante dire che il Comune non non ha fatto un buon progetto quando dentro quel progetto c'era un progetto già incardinato che è stato stralciato da chi oggi chiede coerenza su quel progetto. A me sembra un cortocircuito politico sul quale poi, se vogliamo, ci possiamo confrontare, però bisogna essere onesti fino in fondo, il progetto del tram prevedeva di passare su un ponte che doveva essere fatta all'interno di un progetto del passante che era antecedente. Questa è la storia, poi possiamo raccontare in quest'Aula tutto il resto, però questa è la verità.
Grazie consigliere, Bernagozzi, consigliere Mazzanti, prego sì, grazie Presidente, mi ritengo soddisfatto della risposta. Chiaramente i controlli vanno fatti, purtroppo hanno liberalizzato le norme sugli appalti, tra l'altro il Ministro è della Lega Nord e quindi è il caro Salvini, ma voi sapete la mia opinione no SMEA quello che è scritto, che non sa neanche che cosa ha scritto poveretto, perché non non non azzecca mai una, ma questo è che liberalizzando in questo modo, naturalmente si è aperto e gli ispettorati del lavoro richiamo la dichiarazione di uno dei capi dell'Ispettorato del lavoro che anche recentemente ha detto che non sono in grado di farcela a controllare in modo serio con la mole di lavoro che si è aperta in questo modo quindi, ancora una volta il centrodestra faccio il doppio, giocano l'ipocrisia non ripeterle alla sintesi della Meloni della sua coalizione, quindi che cosa fanno fanno interventi di quelli che abbiamo sentito oggi in Aula e poi non fanno nulla per potenziare gli uffici preposti. Credo che questo sia il massimo dell'ipocrisia.
Grazie Consigliere, passiamo alla prossima domanda maleducazione e prepotenza, sui bus consigliere Venturi a lei la parola prego.
Sì, grazie Presidente, faccio riferimento ad alcuni articoli che sono comparsi sul Resto del Carlino.
Riguardante la maleducazione di molti passeggeri sugli autobus. Sono oggi a chiedere all'Assessore Campaniello porre un parere ancora una volta politico amministrativo e se l'Amministrazione ha intenzione di studiare un piano di controllo per prevenire atti di manifesta maleducazione e prepotenza sugli autobus. Assistiamo infatti Assessore quotidianamente a comportamenti di maleducazione e prepotenza di passeggeri che si manifestano attraverso lo sdraiarsi sulle sedute degli autobus, occupando con le gambe con le gambe e il sedile di fronte persone che impediscono, intralciano i passeggeri che devono scendere gente che sale o scende da dove non dovrebbe passeggeri che abbandonano rifiuti, hanno comportamenti sopra le righe, a volte anche intimidatori, questa cosa più grave verso altri passeggeri. Abbiamo visto varie volte in quest'ultimo periodo, ma è un problema che si protrae da tempo. Spesso si assiste a veri e propri litigi a causa di chi non rispetta le normali regole di civili, di convivenza e di condivisione degli spazi pubblici sugli autobus. Le chiedo pertanto oggi se l'Amministrazione intende a cercare delle soluzioni attraverso più controlli che non siano solo per appurare che tutti i passeggeri abbiano i titoli di viaggio adeguati, ma anche per evitare conflitti, anche solo attraverso la presenza degli addetti. Mi rendo conto che non si tratta di personale con funzioni di polizia, ma forse si potrebbe pensare a una sinergia con le forze dell'ordine per contrastare questi odiosi comportamenti. Questo termine corretto perché un mezzo pubblico dovrebbe essere fruibile, dovrebbe poter essere fruibile da parte di tutti, senza che è un un passeggero debba essere sottoposto a questi comportamenti incivili da parte di altri. Non dimentichiamoci, infatti, che a fronte di aumenti alti elevati del costo dei biglietti che sono venuti un anno fa sul territorio di Bologna, i passeggeri hanno diritto a sentirsi tutelati e sicuri anche sull'autobus, tenendo quindi di sentire da lei se l'Amministrazione intende fare qualcosa, oppure se intende voltarsi dall'altra parte e dire che non è possibile fare nulla. Grazie Assessore.
Grazie, Consigliere, prego, Assessore Campanile.
Grazie Presidente, grazie Consigliere Venturi, innanzitutto ci tengo a dire che quello che lei propone in realtà lo stiamo già facendo, evidentemente le 4 volte che sono intervenuto negli ultimi due settimane, in cui ho chiarito il lavoro che si sta facendo in accordo con le forze dell'ordine per l'istituzione grazie all'istituzione di un tavolo specifico sul trasporto pubblico al quale partecipa questura e prefettura forse non dato ma sicuramente per una mia mancanza il segno dell'impegno che si sta ponendo per garantire la massima sicurezza possibile sui nostri autobus e questo riguarda sicuramente gli operatori, ma anche i cittadini. Ho avuto già modo in diverse occasioni di fare mia un'affermazione.
Che non è mia, ma è delle organizzazioni sindacali e anche dell'azienda rispetto al fatto che i bus devono essere considerati come pezzi di territorio in movimento e quindi, proprio come i pezzi di territorio che il MoVimento non sono, devono essere presidiati per quanto riguarda l'ordine e la sicurezza pubblica da persone che la legge pre mette al posto di.
Presuppone debbano svolgere questo tipo di lavoro dal punto di vista istituzionale, per quanto riguarda il contributo alla risposta che le devo fornire, ho chiesto a TPER una nota per comprendere anche quali aspetti poter valorizzare per andare nella direzione da lei auspicata.
Ti fermi, scrive le leggo testualmente che il punto di riferimento per affrontare questo genere di problemi alla Carta dei Servizi, esplicitamente prevista dal contratto di servizio di ciascun bacino, quest'ultimo documento disciplina infatti comportamenti di tutti i soggetti coinvolti nel trasporto pubblico locale, non soltanto dal personale dell'azienda che gestisce il servizio, ma anche in modo ancor più dettagliato dei trasportati la carta dei servizi dedica specifiche parti al comportamenti.
Non corretti e prevede, in molti casi, specifiche sanzioni. Il personale di verifica incaricato da TPER si fa carico dell'applicazione della Carta dei Servizi e, nei casi più gravi, arriva a comminare sanzioni anche per comportamenti non corretti e non solo per mancato pagamento dei titoli di viaggio. Questo ovviamente non modifica il ruolo del personale di verifica, che non ha funzioni educative né di polizia giudiziaria, né tantomeno di pubblica sicurezza. Specifici protocolli oltre che consolidati rapporti di collaborazione, prevedono invece l'intervento delle forze dell'ordine in tutti i casi in cui ciò sia reso necessario, nella consapevolezza che questo tipo di interventi abbiano comunque inevitabili ripercussioni anche sulla regolarità del servizio, su un piano più squisitamente culturale ed educativo, di promozione di buone prassi e di investimento nell'ottica di una società più inclusiva e rispettosa. TPER ha in essere da sempre specifici interventi educativi, in collaborazione con il mondo della scuola, tra quelli di.
Tra questi ci piace ricordare la campagna, le regole del rispetto, quella l'autobus da comunità a community e forum dei giovani e delle giovani del trasporto pubblico che hanno come obiettivo proprio la se la stigmatizzazione di comportamenti maleducati e la promozione di atteggiamenti rispettosi dei diritti degli altri trasportati ogni anno sono oltre un migliaio. Gli studenti coinvolti alle attività di sensibilizzazione rivolte alle scuole partecipano anche autisti e autiste. Verificatore, verifica trici. Altre azioni di sensibilizzazione sono poi gestite sia su un piano strettamente di comunicazione sia sui social che nelle altre forme di volta in volta individuate,
Grazie Consigliere la parola al consigliere Venturi, prego.
No Assessore, mi dispiace, ma non sono veramente assolutamente soddisfatto di questa risposta e secondo me anche lei, mentre la leggevo dal tono con il quale la leggeva la vedevo piuttosto titubante, nel senso che non è uno strumento di controllo. Questo e non è uno strumento per cercare di evitare che questi comportamenti avvengano. Quindi un contro un conto sono i controllori, ovviamente, del titolo di viaggio, ma ci vorrebbe anche del personale di supporto di ausilio che intervenga e che aiuti a mantenere delle situazioni di decenza e di corretta fruizione del mezzo. Non è possibile chiamare le Forze dell'ordine solamente nel caso in cui stia avvenendo avvenendo un qualche evento delittuoso, piuttosto che qualche evento spiacevole, ma ci vorrebbe un controllo costante e continuo da parte di personale che va affiancare coloro che controllano i titoli di viaggio, soprattutto in un momento di difficoltà e di appunto come questo, in cui sono numerosi e costanti i fenomeni che si stanno ripetendo. Grazie.
Grazie consigliere, procediamo ora con la domanda successiva spopolamento del centro di Bologna, consigliere pizza, a lei la parola riceverà risposta scritta dall'Assessore Laudani, prego, salutiamo l'Assessore Campaniello che è terminato, prego, Assessore, spero non mi venga computato nel tempo, questo saluto.
Grazie Presidente.
Grazie consigliera Larghetti, la stampa quotidiana riprende l'argomento sollevato dal cardinale Zuppi, alcuni parroci della nostra città, sullo spopolamento del centro storico, argomento su cui sono già intervenuto in questo consesso e dunque non mi ripeterò.
Un valente esperto Gianluigi Bovini statistico e demografo, che ha anche lavorato per il nostro Comune con l'incarico di capo area programmazione, esprime la sua autorevole opinione.
Cito testualmente se Bologna perderà la sua attrattività per chi vuole venire a lavorare e vivere in centro, perderà anche la sua identità.
Prosegue, il centro di Bologna soffre per il calo dei residenti, ha perso oltre 8.000 abitanti negli ultimi quattro decenni, specialmente dei bimbi e dei giovani, uno spopolamento che incide su ogni categoria commercio, chiese, servizi e ridisegna la realtà quotidiana dentro le mura. Prosegue la fuga di famiglie e bimbi tra carenza di parcheggi e prezzi proibitivi delle case, con il 90% dei giovani, chiarezza ha tagliato fuori per i costi alle stelle degli immobili e degli affitti va agevolata la residenza stabile, dice, vede, Presidente, certo, lo spopolamento dei centri storici non è un problema della sola nostra città, ma è comunque qui da noi la probabile conseguenza delle scelte urbanistiche progettuali effettuate dalla nostra municipalità negli ultimi 30 anni si potevano prevedere queste conseguenze, non ho una risposta, forse o perlomeno si potevano temere.
Ecco dunque la mia domanda è questa la Bologna che questa Amministrazione vuole, preso atto di quanto è accaduto e continua ad accadere, ebbene, cosa vuole fare questa Amministrazione per porre argine o rimedio, se è possibile, per fermare l'invertire questa incresciosa a dir poco situazione?
E comunque, per quanto mi possa concerne re, in qualità di Consigliere proposta a questo consesso da alcuni nostri concittadini, del tutto sommessamente, mi permetto di suggerire, di intraprendere un'ampia e attenta fase di riflessione intorno al fenomeno, sulle sue cause e sulle conseguenze delle scelte effettuate in passato. Ecco dunque una consultazione ampia ed articolata della nostra popolazione per zone e quartieri negli operatori economici delle categorie professionali, al fine di chiedere, anche se proseguire sulla strada già intrapresa e di cui abbiamo contezza delle conseguenze o se invece ragionare per tentare di porre in essere argini e azioni di inversioni di rotta. Grazie, Presidente.
Grazie Consigliere, allora Consigliere Quercioli, perdiamo se perdiamo che abita, parliamo la città, prego.
Sì, grazie Presidente, sarò in parte ripetitiva perché mi ritrovo molto nelle considerazioni espresse poco fa dal Consigliere pizza, io vorrei partire un attimo, però, partendo da otto anni fa, perché già otto anni fa si parlava di una delle sfide più importanti di Bologna, cioè appunto lo spopolamento del nostro bellissimo centro storico,
A dirlo non era assolutamente la minoranza, ma l'allora assessore Matteo Lepore, assessore all'economia oggi Sindaco in quel in quell'occasione si sottolineava chiaramente quella che è la necessità di mantenere un centro storico vivibile e o a vocazione residenziale. Si ricordava in particolare che il centro storico era abitato da circa 50.000 residenti e che il problema non riguardava solo quella che è appunto la qualità della vita, ma anche le condizioni economiche delle persone. Si parlava infatti durante questo question time di otto anni fa, di redditi della sostenibilità della vita nel centro e del rischio che molti cittadini potessero essere spinti appunto ad abbandonare il nostro centro storico.
E allora la domanda oggi è a mio avviso inevitabile, dal momento che questa città è governata da anni, in piena continuità dalla stessa parte politica. Avete davvero fatto tutto il possibile per evitare la situazione che oggi vediamo, perché la realtà oramai è veramente sotto gli occhi di tutti sempre più residenti, lasciano il nostro centro storico, sempre più negozi di vicinato, chiudono e la vita di fatto quotidiana della città si sta di fatto progressivamente indebolendo.
Se si riducono in particolare quelli che sono i servizi, se diventa sempre più difficile muoversi se mancano parcheggi, se cresce la percezione di insicurezza e se il commercio di vicinato viene lasciato solo, è inevitabile che le persone scelgano di andare via ABI e a e vivere altrove.
Se togli i servizi, sostanzialmente la gente scappa e, a mio avviso, una dinamica molto semplice. Bene quindi che i consiglieri di maggioranza abbiano sollevato questo tema finalmente mi viene da dire oggi però non basta assolutamente limitarsi a prendere atto della situazione o a confermare ciò che ormai leggiamo quotidianamente sulla stampa. La domanda è quindi inevitabile, molto semplice. Quali proposte concrete volete portare avanti, perché affermare che il problema non è.
Non basta affermare che il problema esiste, cosa avete fatto, ribadisco fino ad oggi per evitare tutto questo. Questa situazione è diventata, come dicevo, poc'anzi evidente e, per molti aspetti, anche preoccupante. Qualcuno direbbe addirittura tragica se non si decide appunto di cambiare rotta. Il rischio, altrimenti, è che il centro continui a perdere residenti i servizi e attività commerciali e il centro storico non è che si svuota da solo, si svuota quando la politica smette di difendere chi ci vive e allora ho deciso di presentare questa domanda per porre all'Amministrazione.
Alcune domande specifiche, in particolare se è consapevole della crescente preoccupazione che si registra tra rispetto allo spopolamento del centro e alla chiusura delle attività commerciali di vicinato, e chiedo inoltre al Sindaco e alla Giunta quali iniziative intenda adottare per tutelare la residenzialità stabile nel centro storico. Penso appunto, come dicevo poc'anzi, per garantire più servizi adeguati ai cittadini e migliorare le condizioni di sicurezza, di accessibilità e sostenere la vitalità del tessuto commerciale. E infine, ritengo opportuno anche chiedere all'Amministrazione se non sia il caso di promuovere un tavolo di confronto con tutti i soggetti coinvolti, associazioni di categoria, residenti e operatori economici per analizzare in modo serio e condiviso questo fenomeno e individuare possibili soluzioni. Perché il centro Scott torico è il cuore della comunità bolognese e come tale va, a mio avviso difeso, sostenuto e fatto vivere. Grazie, Presidente.
Grazie consigliera, procediamo ora con la consigliera Larghetti, cambiamenti demografici del centro storico prego consigliera.
Grazie Presidente, anche per me è stato molto interessante. Dopo varie settimane che si discuteva di questo tema, ne hanno parlato prima i parroci poi Zuppi. Adesso c'è un'analisi del demografo bovini che appunto certifica quello che è un trend ormai in atto da molti anni 61.157 abitanti nel 2000, nel 1986 siamo arrivati a 53.000 nel 2024, quindi una lenta ma inesorabile deriva della perdita della ride residenzialità del centro storico. Però io penso che il dato più significativo sia la composizione di questa diminuzione, perché riguarda soprattutto le giovani famiglie particolare. Abbiamo visto il calo dei bambini nella fascia 0 14, ci sono quasi 1.000 bambini in meno rispetto all'86, mentre cresce invece la popolazione più anziana, in particolare quella degli ultraottantenni. Questo significa non tanto e solo il centro storico non sta solo perdendo residenti, ma sta cambiando la sua struttura sociale e demografica e le analisi che vengono riportate, però individuano, devo dire, cause diverse. Da quelle che certificavano ai colleghi dell'opposizione. Cioè il costo sempre più alto delle case e degli affitti, quindi la difficoltà delle famiglie giovani ad accedere al mercato immobiliare del centro. La crescita degli affitti brevi che abbiamo visto in alcune strade raggiunge il 12% delle residenze totale disponibili e inevitabilmente queste appartamenti in affitti brevi sottraggono una parte del patrimonio abitativo che è destinato alla residenza stabile. Il 99, il 90% dei giovani, è di fatto escluso dal mercato immobiliare del centro storico a causa dei prezzi delle abitazioni. Questo è il tema e a questo tema credo che vada legato un altro dato importante, quello della chiusura costante dei negozi di prossimità del centro storico nel 2024 ne hanno chiusi o 95 in centro al ritmo di 2 a settimana. Ma sono gli stessi dati di se si trend del 2022 del 2023, andando indietro uguale ben prima che ci fossero i cantieri del tram, e quindi e questo è il commercio di, prossimità, cioè quello che serve, chi vive nei quartieri, se mettiamo insieme questi dati, quindi meno residenti, meno famiglie e meno negozi di vicinati, la questi di vicinato. La questione è molto chiara riguarda il fatto che certo Bologna una città attrattiva e questo è un elemento positivo.
Ma il fatto che aumentino gli studenti, ma solo quelli internazionali e non gli studenti dal Sud Italia, come di recentemente poi è stato di nuovo certificato sulle iscrizioni di quest'anno. Significa che, se continuiamo a occuparci della crisi del centro solo come la crisi dei cantieri, il problema dei cantieri colleghi, io sono stata a Urbino lo scorso weekend la città dove ho fatto il liceo, una città universitaria come Bologna, dove c'è un sindaco di destra da 12 anni che ha smesso di investire sulla cultura, che non ha fatto nessunissimo cantiere, ve lo garantisco che ha aperto la ZTL e nella via principale di Urbino non è rimasto più un solo negozio con la ZTL aperta. Non c'è un negozio. Sapete perché perché se non si investe invece sull'accessibilità, sui servizi, sulla cultura, sul lavoro, i giovani scappano? Questa è la dinamica. I cantieri che stiamo facendo ora servono a rendere la città accessibile alla fascia media perché non può sedere, l'auto significa liberare reddito, questa è una dinamica reale. Lo svuotamento dei centri dinamica che abbiamo in tutte le città si contrasta con una visione della città. Quindi la mia domanda al Sindaco e la Giunta è questa se si sia fatto un'analisi del collegamento tra la perdita di commercio di prossimità e la perdita di residenzialità di residenzialità e quale sia quindi l'analisi strategica, anche rispetto alle politiche che si stanno mettendo in campo di regolazione degli affitti brevi e quindi di restituzione di una parte del patrimonio residenziale, a chi a Bologna ci vive stabilmente ed ha contributo a questa città, perché credo che una visione di lungo periodo sulla città vuol dire una visione legata a chi vive e non a chi esclusivamente guadagna in questa città. Grazie.
Grazie consigliera, procediamo ora con il consigliere Mazzanti, emergenza abitativa e spopolamento del centro storico prego, Consigliere velocissimo, ho già manifestato il mio la mia posizione positiva rispetto a quanto sollevato dal dal cardinale Zuppi, ma il tema è un altro e bovini, lo dice, basta leggere quello che scrive tra l'altro bovini era con me giovane anche lui quando si fece le operazioni del centro storico. Sapete perché Bologna si è spopolata di meno di altre città, perché dentro il centro storico di Bologna, benché sia città, c'è due piani di edilizia economica e popolare boh che in cui abito oltre 20.000 persone okay delle 52.000 bene, se noi oggi non abbiamo dei finanziamenti per fare interventi similari, quelli che fece Zangheri quelli che fece l'architetto Cervellati con i fondi dei piani quinquennali che la Prima Repubblica faceva ogni cinque anni, questo Governo ha tolto tutte le risorse ai Piani casa in modo vergognoso, ipocrita bene, non si risolverà quel problema, guarda caso dalle case popolari, dalle case in ERSA, dal centro storico, non va via nessuno, ma va, ma guardate che quando si liberano delle Cave vanno nei bandi, li accettano quelle case, allora basta ipocrisia del centrodestra, fatti il Piano casa, date le risorse per poter intervenire. Questa è la realtà bovini, lo dice chiaro e dice anche che abbiamo fatto bene a regolamentare gli affitti brevi e facciamo bene andare avanti così. Tutto il resto è chiacchiera, menzogna e ipocrisia. Grazie.
Grazie Consigliere.
Al consigliere Giordani, Museo dei Bambini al pilastro, prego, grazie Presidente,
Faccio seguito a quanto riportato dagli organi di informazione e poi lo lo sappiamo tutti, quanto sta accadendo.
Al al pilastro per la costruzione del Museo dei bambini e dove si son state occupazioni scontri con le forze dell'ordine, multe ai manifestanti contrari alla costruzione del museo previsto in nel giardino tutto tutto. Ciò premesso, chiedo al Sindaco e alla Giunta un parere politico e amministrativo nel merito cosa si intenda fare per avviare un vero dialogo coi residenti e le associazioni dei cittadini affinché si evitino in futuro delle situazioni del genere perché sono sinceramente molto sgradevoli. Grazie,
Allora emergenza abitativa.
E spopolamento del centro storico consigliere Mazzanti.
Prego, ah, no, scusate, allora io ora ho fatto il consigliere, scusate, ma qua mi sono il consigliere Celli, c'è ripiantumazione, alberi, Muba, pilastro, scusate, ma.
Grazie Presidente, ma io in realtà diciamo per la giornata di oggi question time avevo presentato una ricca serie di domande che non sono state accettate, che non riguardavano solamente il verde, che verrà piantumato in sostituzione di quello abbattuto ma per esempio, mi interessava cercare di capire se oggi è diventato un reato eversivo da colpire con delle multe salate anche cuocere in padella delle crescentine oppure piantare le tende in un parco pubblico. Però queste domande, come dicevo, sono state cassate, quindi io procedo con le altre che riguardano appunto il verde e vorrei incominciare dicendo che è.
Insomma, se si decidono di spiagge, di espiantare degli alberi, bisogna farlo nel modo corretto. Non è che arrivano le ruspe, scavano attorno all'albero, lo levano via, peraltro, quando l'albero è in una delle fasi più delicate, cioè ripresa vegetativa e quasi in procinto di fioriere, cioè tirare fuori un albero, così, contrariamente a quello che è stato detto, cioè che gli alberi moriranno per colpa degli attivisti che in realtà gli alberi erano già morti, cioè un espianto di un albero dura, circa due anni, quindi io prego sinceramente la Giunta che quando vuole almeno salvare gli alberi già presenti, avvii questo percorso di Daejeon lamento che porti poi avere delle possibilità concrete di riattamento dell'albero che è stato tolto quello che viene fatto sostanzialmente non ha nulla di scientifico e Teatro e Teatro puro.
Soprattutto, poi voglio dire, non riguarda poi solo l'albero e perché noi ci stiamo avvicinando alla Primavera. Gli alberi fioriscono, quindi nutrono gli insetti, cioè è inutile che poi facciamo le zone a sfalcio ridotto se poi pochi alberi che sono lì pronti a nutrire gli impollinatori, li andiamo a cavar via nel momento sbagliato, cioè queste sono tutte piccole attenzioni, piccoli dettagli che fanno sì che bisognerebbe avere un altro approccio quando si arriva con le ruspe, con le betoniere, invece no, evidentemente vince la foga, e questo non è mai. Non è mai buono come cose, però, detto questo punto, allora, in una logica di riduzione del danno, io chiedo di sapere appunto quanti alberi verranno piantati. Chiedo di sapere questi alberi dove vengono presi, sono stati tracciati, sono quali varietà di alberi verranno piantumati, se sono alberi che noi già abbiamo. Chiedo se in futuro non sia forse possibile, come dire, istituire dei vivai dei vivai comunali. Il Comune un tempo le aveva dove adesso ci sono le serre, che sono una struttura molto prestigiosa, però i vivai non ci sono più sì, rifacciamo ad aziende private. Chiedo appunto se è possibile avere una maggiore attenzione questa mattina e mi è arrivato il Post e che riguarda i giardini Margherita, dove hanno tagliato anche lì un albero che stava buttando le gemme poi dopo mi si dice che no. Tutti prendono questi gesti come violenza sadica contro le piante. Beh, questo che cos'è, cioè andare a tagliare un albero che sta buttando le gemme, non è violenza contro una forma vivente,
Quindi, ecco, io chiedo questo chiedo lì al pilastro, quanti alberi sono stati piantati, quanti ne verranno piantati, che varietà appunto sono state scelte. Come si andrà a ricostruire un rapporto coi su di coi cittadini attraverso le piantumazioni è ancora possibile farlo. Su questo mi piacerebbe avere un parere, un parere più esteso, più largo, perché io vorrei ricordare che tutti noi abbiamo un particolare rapporto con le forme viventi che ci circondano, ivi comprese le piante. Questo rapporto, che è stato, come dire, ha raccontato da un grande colgo che si chiama Wilson, si chiama biofilia. La biofilia ci è utile perché, soprattutto nei quartieri degradati dove ci sono gli alberi, la delinquenza diminuisce negli ospedali dove ci sono gli alberi, anziché strutture di cemento, i pazienti guariscono prima. Ecco, allora io dico di queste cose ne vogliamo tenere conto, vogliamo incominciare a costruire dei boschi e, prima di andare a costruire dei casermoni.
Forse allora la gente accetta anche i casermoni, ma solo se questi vengono costruiti dopo i boschi. Vi ringrazio,
Grazie Consigliere, procediamo ora CPR Bologna, Consigliere Di Benedetto, riceverà risposta scritta, prego, grazie Presidente, chiedo se, alla luce delle ultime posizioni del Ministro e anche dell'evidente necessità di Bologna, la Giunta intende rivalutare la posizione in relazione ai CPR, quindi anche la possibilità di vedere l'apertura di un CPR in una zona ovviamente anche lontana dal centro abitato però in città a Bologna o comunque vicino alla stessa, grazie Presidente.
Allora, ancora aggressione in via, Amendola sempre il consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente.
Con questa domanda vado su quello che è stata la rissa che è avvenuta in via Amendola e che ha visto uno spargimento di sangue e significativo per la strada si chiede se l'Amministrazione intende considerare come episodi ordinari che possono essere accettabili in una società civile i casi di questo tipo o se invece intenda adoperarsi per aumentare la sicurezza in una zona che è ancora preda nello spaccio spesso e della criminalità. Sennò, invito l'Assessore o chi di competenza a fare un giro in via, Amendola a mezzanotte, per rendersi conto di cosa stiamo parlando, anche se questo episodio ormai avvengono anche in pieno giorno. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, ora procediamo con i dati sulle dipendenze della USL, l'ombra del crack Giordani, Consigliere, prego sì, grazie Presidente, facendo seguito a quanto riportato dagli organi di informazione, che evidenziano un aumento esponenziale dell'uso di sostanze stupefacenti a basso costo soprattutto di crack chiedo un parere al Sindaco e alla Giunta nel merito su quali misure si intenda adottare per il contrasto e la prevenzione subito solo e soprattutto in relazione alle fasce più deboli della popolazione dei giovani, perché questi dati mi allarmano un po' e sinceramente mettono in dubbio che l'idea di distribuire le pipe sia stata un'idea funzionale e che abbia dato i suoi risultati Grassi.
Grazie consigliere, aumento delle dipendenze tra i giovani under 25 Consigliere Negash, prego.
Il Presidente.
Dell'Ospedale Maggiore, a qualche giorno fa è stato presentato il report annuale dell'Osservatorio epidemiologico MAT metropolitano delle dipendenze patologiche dell'AUSL di Bologna, che fa vedere il trend in crescita del consumo di di varie dipendenze, tra cui anche il crack, come diceva,
Queste, mentre aumentano il numero assoluto le persone con dipendenze prese in carico dai servizi sanitari. Infatti, si nota che nel 2025 il 14,5% del totale era consumatore e del crack nel 2023 erano solo 353 del 30 353. Le persone prese in carica salite a 456 nel 2024 è 623. Nel 2025. I dati riportati segnalano una crescita preoccupante delle dipendenze tra i giovani under 25, con un aumento del consumo di sostanze e a un abbassamento dell'età di primo contatto, fenomeno che in molti casi coinvolge anche adolescenti. Molti giovani.
Sono numeri che non possono lasciarci indifferenti e che ci ricordano quando il tema delle dipendenze sia oggi una sfida educativa e sociale che riguarda tutta tutta la comunità, dietro questi dati ci sono ragazzi, famiglie, fragilità e spesso solitudini che chiedono ascolto è presenza, questo per dire anche che l'aumento, dal mio punto di vista un po' educativo può essere anche che l'aggancio dei servizi è molto più presente e i sistemi innovativi anche portati a Bologna se che qualche consigliere comunale forse criticava sono un modo per agganciare le persone per aiutarle.
La uscire da queste dipendenze, perché prima spesso le persone sono chi consuma spesso è invisibile,
E non sappiamo dove dove consuma, cosa consuma e ci arriviamo solo in ritardo. Questo per dire che è un problema di tutti, è un problema non facile. È un problema che dobbiamo aiutare a risolvere dalle persone questi proprio a queste consumi costi queste dipendenze, ma il metodo che il l'Amministrazione sta utilizzando e utile, perché sta agganciando sempre di più e come come le le, la violenza sulle donne, che più ci sono le denunce e più vediamo che se è sì, sembra che aumentano, però, anche se ci sono degli aumenti, però.
E ci fa vedere che le persone denunciano questo lavoro di rete. È fondamentale perché il contrasto delle dipendenze non può essere affidata a interventi isolati, ma deve fondarsi su una comunità educante e capace di collaborare e condividere responsabilità.
Dobbiamo CUN quindi continuare a rafforzare questa alleanza tra Istituzioni, scuola, famiglia, ai servizi, valorizzando il lavoro che già sta facendo, investendo ancora di più in percorsi educativi, spazi di ascolto e opportunità di crescita per i nostri ragazzi.
Prevenire significa offrire relazioni, punti di riferimento e alternative positive, affinché i giovani possano sentirsi parte di una comunità che li accompagna e crede nel loro futuro. Alla luce di queste notizie si chiede al Sindaco e alla Giunta se questi dati, se sono a conoscenza dell'entità del problema a livello comunale e quali azioni di prevenzione e questo l'hanno presentato anche in diverse Commissioni, però quali azioni di prevenzione per i giovanissimi o informazioni o supporto siano attualmente attive nelle scuole, nei luoghi di aggregazione giovanile e se l'Amministrazione intende rafforzare la collaborazione in quei servizi sanitari e con le realtà del territorio, interventi specifici per contrastare la diffusione delle dipendenze tra giovani e sostenere le famiglie coinvolte. Voglio dire che questo è un problema che riguarda in generale tutti i giovani, ma non riguarda solo il consumo, ma anche il problema.
Psicologico che anche loro, i giovani hanno sempre denunciato, siamo noi adulti che non li ascoltiamo e mettiamo tutti queste problematiche solo nella cassetto della sicurezza, grazie,
Grazie, Consigliere, allora rimborsato, danneggiati dai vandali consigliera Foresti, prego.
Sì, grazie Presidente, in merito agli articoli di stampa, appunto sulle auto vandalizzate i rimborsi nel 2025, vorrei sapere se la Giunta non pensi che il risarcimento monetario sia solo una risposta parziale a un problema di ordine pubblico e che servano azioni di presidio per la sicurezza che prevengano tali atti e che non basti appunto rimborsare la rottura dei cristalli, perché il disagio per chi vive questi questi eventi è molto di più. Dico questo perché da un'interrogazione e della Capogruppo Fratelli d'Italia, nel quartiere, San Donato San Vito San Vitale e Giovanna colza e la situazione Mars è emersa particolarmente grave. Nelle zone di edilizia residenziale pubblica, infatti, emerge come alcuni quartieri siano decisamente più colpiti di altri. Oltre metà di tutte le richieste sono relativamente a fatti accaduti al quartiere Navile, proprio dove la Giunta vanta da mesi grandi risultati, critica anche la situazione al quartiere San Donato, San Vitale, e al porto Saragozza, dove continuano ancora atti vandalici anche in corrispondenza di condomini ERP e su cui da anni chiediamo maggiore presidio, ossia di ACER che del Comune lo ribadiamo per prevenire i tanti atti vandalici che tuttora avvengono in città e in diverse zone. Occorre maggiore impegno su illuminazione e videosorveglianza e pattugliamenti della polizia locale in strada. Quindi attendo la risposta scritta. Grazie, Presidente.
Grazie consigliera prossima domanda, consigliere Mazzanti, sicurezza in città.
Signor Presidente, abbiamo visto anche l'ultima dell'assessore.
Il Ministro Piantedosi sul piano di sicurezza e sui CPR. Beh, debbo dire che è molto semplice. I CPR lo sanno, tutti ne abbiamo una marea in Italia sono mezzi vuoti. Non vedo per quale motivo dobbiamo farne un altro qua. Piuttosto farebbe bene il Ministro a mandare gli agenti mancanti. Farebbe bene il Ministro ad aumentare le espulsioni, cosa che non fanno l'esempio. È il croato, accoltella il poliziotto, accoltella il capotreno, capotreno, muore poveretto okay, queste persone era un anno e mezzo che c'era il decreto di espulsione era stato arrestato, è stato trattenuto in caserma, ma non espulso, Croazia, paese, Unione europea quindi facilissimo rimpatriarlo ma non si fanno, se ne fanno pochi. Questa è la mia, è l'evidente incapacità di questo Governo e mi dispiace per Piantedosi. Abbiamo anche lavorato insieme per un periodo, però anche lui ha acquisito questo fatto dalla Meloni, racconta balle a livello industriale mancano 38, mancano 32.000 agenti fra polizia e carabinieri, cioè niente. Siamo così, siamo a questo punto e lui chiede un CPR, ma io sono per farglielo fare, lo fa fare a Ferrara là dove c'è un suo amico di partito che lo fa che quando li hanno solo proposto di farlo la ha fatto manifestazioni di tutto e di più, per non voler allora coerenza, per favore, Ministro, si fusero fai il tuo mestiere, farlo bene e smette di racconta balle Grassi,
Passiamo ora alle domande accorpante, la 24 25 e 26 sono sull'aeroporto Marconi.
La prima è della consigliera Bernagozzi, Piano regionale, aeroporti, prego.
Ma no?
Prego consigliera, sì, grazie Presidente, ringrazio la vicesindaca, per questo diciamo appuntamento atteso.
Diciamo che in questi giorni abbiamo letto un po' di tutto un po' di più sull'aeroporto e io ovviamente ne chiedo visto che devo dire voglio voglio dire che in questi anni.
Di amministrazione ci siamo confrontate praticamente, credo tutti i venerdì di di question time abbiamo lavorato insieme come maggioranza al tema dell'aeroporto in maniera molto coordinata, e quindi sono qui a chiederle, ovviamente, una valutazione politica e amministrativa rispetto al polo regionale, in un nelle tantissime risposte che lei ha sempre dato qui in quest'Aula sul tema dell'aeroporto e abbiamo sempre parlato di come attualmente il Marconi stia occupando il 95, se non erro, mi correggerà il 95% del traffico aeroportuale di tutta la regione. Tra le varie cose, tra i vari passi che abbiamo messo, che abbiamo provato a mettere in campo come Amministrazione, ovviamente consapevoli del fatto che le nostre azioni possono essere in qualche modo limitate, perché non è che non siamo noi ENAC, non siamo noi ENAV e non siamo noi aeroporto, abbiamo messo in campo alcuni passi, abbiamo abbiamo parlato della dell'ordinanza, del divieto dei sorvoli notturni, apro parentesi ultimamente viene sistematicamente proprio in maniera scientifica, sempre allo stesso orario. Non viene rispettata da un aereo cargo. Lo dico perché, insomma, o anche le prove video, come dico spesso, quindi anche su questo io davvero mi chiedo francamente, siccome quell'ordinanza serve per il riposo notturno dei nostri cittadini e mi chiedo come sia possibile che puntualmente e sistematicamente non venga rispettata allo stesso orario, non credo che sia un problema di sicurezza e di traffico. Lo dico così a scanso di equivoci e lo voglio mettere sul piatto, però quello di cui vorrei parlare oggi è che le chiedo, è una valutazione politica amministrativa rispetto al piano, perché siamo stati noi i primi a chiedere in qualche modo rispetto allo sviluppo che la Regione ha in testa. Si è parlato di 20 milioni di passeggeri con la dovuta precisazione che quando parliamo di passeggeri non parliamo di voli, perché questa è una cosa che lei ha più spesso più volte sottolineato,
Chiaramente in questa strategia. No di aumento dei passeggeri sulla sul territorio emiliano, romagnolo e noi ci siamo chiesti se il 95% dei voli avvengono sulla nostra città, se questo sviluppo non è in qualche modo ridistribuito, succede esattamente quello che ci siamo immaginati e che comunque viviamo ogni estati perché anche e ogni mese oramai e non lo dico io, ma lo dice l'aeroporto stesso che ogni mese ci comunica come il me, questo mese sia stato il miglior febbraio ed è di tutti gli ultimi anni dell'aeroporto e il miglior giugno di tutti gli anni dell'aeroporto, cosa significa? Sono aumentati i passeggeri in alcuni casi non sempre, e non tutti i mezzi sono addirittura aumentate le tratte ora, siccome si sta discutendo di un'infrastruttura strategica a livello cittadino, io questo non penso che nessuno qua, anzi, è scritto in tutti gli ordini del giorno che abbiamo approvato in quest'Aula. Lo voglio dire perché sennò sembra che non l'abbiamo scritto, l'abbiamo scritto che è una è una un'infrastruttura strategica. Su questo non ci piove. Abbiamo anche scritto in un ordine del giorno in occasione del rinnovo del CdA, che il livello occupazionale era attenzionato e deve essere attenzionato. Però io ripeto quello che ho detto anche lunedì, un sistema, un'infrastruttura così impattante, non si può decidere del suo futuro senza mettersi a tavolino e partire dalla salute e dal benessere dei nostri cittadini. Quindi su questo chiedo ovviamente, ancora una volta una valutazione politica amministra.
Allora aeroporto Marconi, consigliere Begaj, prego.
Grazie Presidente, grazie Vice Sindaco per la presenza in Aula, quello che.
Intendo dire un parto è stato anticipato dalla dalla collega Bernagozzi, naturalmente però è chiaro che siamo qui per chiedere un commento al vicesindaco e all'amministrazione rispetto al dibattito in corso su sull'andamento di questo Piano regionale che ancora non ha un piano regionale perché non c'è una legge ancora non c'è un qualcosa di formale se non una cosa molto importante, ovvero il fatto che è stata tolta l'addizionale comunale da dagli altri scali della regione e questo sta comportando di nuovi investimenti di di Ryanair in questi in questi aeroporti cosiddetti minori.
Questa cosa è possibile, lo voglio ricordare.
Mettendo letteralmente i soldi dei contribuenti, emiliano romagnoli, a coprire quello che dovrebbe essere appunto il versamento dell'addizionale comunale, cioè facendo un accordo con lo Stato affinché i la Regione versa letteralmente il danaro nelle casse dello Stato al posto delle società aeroportuali che lo ricevono dai biglietti che vendono le compagnie aeree,
Quindi è un investimento pubblico, quindi questa cosa è molto importante e deve essere molto oculata e deve essere affrontata con grande senso di responsabilità. Come abbiamo sempre sostenuto, noi siamo per la redistribuzione, siamo per scaricare la pressione sull'aeroporto Marconi, che sta correndo verso traguardi importanti dal punto di vista del numero dei passeggeri, ma importanti sicuramente per il bilancio dell'aeroporto, ma è importante anche per i cittadini e le cittadine che invece vivono l'impatto, l'impatto dell'aeroporto Marconi e, come abbiamo sempre detto, crediamo che non sia un'infrastruttura qualunque, perché ci sono degli enti pubblici che hanno delle quote dell'aeroporto. È un aeroporto che sta vicino al centro in qualche modo anche comodo, per questa ragione, qua cioè raggiungibile, il raid muovi letteralmente, ecco, in bici, si può andare comodamente in aeroporto e non e negli altri aeroporti, non è così, non è così scontato, però questo comporta un impatto, un impatto ambientale, un impatto acustico che da anni vede i cittadini lottare, ma anche le istituzioni cercare di trovare delle soluzioni. Ecco, io penso che in questa, in questo mandato abbiamo anche cambiato marcia rispetto a questo fronte, che non è semplice perché non tutto in mano, anzi poco in mano all'Amministrazione comunale. Da questo punto di vista, però, comunque abbiamo una presenza fissa ai tavoli delle proposte come quelle che la vicesindaca fatto più volte. Su qui chiediamo anche conto rispetto alla chiusura notturna, al tema delle centraline, anche cercare di capire meglio, visto che c'è stato anche come dire, cioè c'è discussione su questo.
E come si intende affrontare il tema e il tema dello spostamento eventuale delle centraline. Siamo impegnati in tante e tanti, anche su fronti diversi, attraverso sigle diverse, sia dal punto di vista politico che dal punto di vista dei cittadini, che si sono anche organizzati in diversi in diversi comitati. Però io credo che di fondo, ecco ci sia comunque un obiettivo principale ridurre l'impatto ambientale dell'aeroporto Marconi, perché questa cosa è reale e non può essere questa questa linea, questa battaglia politica in qualche modo.
Liquidata. Ecco che dura da anni, non può essere liquidata con alcune dichiarazioni e o semplicemente, ecco, con alcune manovre che riguardano sia lo sviluppo de degli altri scali, ma non necessariamente, appunto, non automaticamente comunque la, il raggiungimento dell'obiettivo del della riduzione dell'impatto dell'aeroporto.
Dell'aeroporto Marconi. Quindi questa è una discussione, ha fatto affatto banale e checché ne dica ovviamente l'amministratore delegato del Marconi, che ha tutta, come dire la legittimità di di affermare appunto qual è la vocazione dello scalo, cioè quello del low cost. Ecco, noi crediamo che possiamo fare di meglio.
Noi crediamo che possiamo comunque contribuire a cambiare un modello che è tossico sotto ogni punto di vista. Grazie.
Grazie Consigliere.
Allora, Consigliere Mazzanti, aeroporto, Marconi, prego sì, grazie Presidente, ma debbo dire che la discussione così com'è partita alcuni giorni fa ero abbastanza mono diretta, nel senso che lo l'obiezione che usciva era l'occupazione, cosa importante bene ha fatto il sindacato, sollevarla ci mancherebbe,
Il tema che in tutta questa discussione era mancato un tassello, il tema ambientale, come l'aeroporto,
E come quest'ultimo incide su un'ampia fascia di popolazione e questo è il punto.
Che non andava abbandonato non andava, ma andava accompagnato le prime affermazioni. Difatti, personalmente ero abbastanza preoccupato talmente vero che poi altri ho visto l'assessore e altri Consiglieri che sono usciti sulla stampa, ma portando alcune considerazioni estremamente importanti. Credo che queste questo compagnia, questa compagnia vada portato avanti assieme, quando abbiamo ridotto fatto ridurre i voli notturni. Sembrava che l'aeroporto morisse doveva chiudere, non solo non ha chiuso, ha continuato a funzionare e ha permesso l'aeroporto di non saltare i 65 decibel perché c'è continuavano con quei voli notturni, forse alla meglio, perché così almeno prendevano la bozza di legge che per almeno un metodo devono stare chiusi okay, bene, allora noi dobbiamo andare avanti in modo molto sereno dicendo che noi siamo per l'amor di Dio per mantenere l'attività aeroportuale ma sopportabile con il territorio circostante, quindi a questo punto le cose devono andare avanti.
Grazie consigliere Mazzanti, ora la parola va alla vicesindaca, che è qui con noi, che ringrazio per la presenza, prego.
Grazie consigliera, Bernagozzi, consiglierebbe GAI Mazzanti.
Il percorso avviato dalla Regione Emilia Romagna, di cui si dà evidenza sulla stampa locale, un percorso a cui abbiamo partecipato come Amministrazione comunale in quella sede ci siamo espressi segnalando la necessità di un riequilibrio del traffico aereo a scala regionale, non ha aggravando ulteriormente l'impatto sui cittadini e sulle cittadine bolognesi.
È ormai noto a tutti che, in termini di movimenti aerei di impatto sul territorio, l'aeroporto Marconi ha raggiunto un livello di saturazione con un aumento dei voli del 5% nel 2024 rispetto al 2023, e di un ulteriore 2% nel 2025 rispetto al 2024,
Molto è stato fatto in questi anni per cercare di contenere gli effetti di questo continuo incremento dei voli su Bologna, come appunto l'approvazione dell'ordinanza Enac 5 del 2023 che ricordavate che ha significativamente limitato i sorvoli notturni sulla città. Non possiamo però nascondere il fatto che il continuo aumento dei voli sta impattando sempre più sul territorio, andando a interessare con sempre maggiore frequenza anche le prime ore del mattino e quelle serali che per i cittadini sonore dedicata al riposo. Analizzando il numero di voli su scali regionali dal 2000 e dal 2000 ad oggi, si rileva come l'aeroporto di Bologna abbia assorbito a partire dal 2015, la quasi totalità del traffico aereo sulla regione, mentre nel periodo dal 2004 al 2012 14 gli altri tre aeroporti assorbivano il 20 30% dei voti regionali dal 2005 dal 2015 la loro percentuale si è abbassata al 5%. Se il numero di voli del 2025 dell'aeroporto di Bologna 79.000 rispetto alle previsioni contenute nel Masterplan 2016 2030 per lo stesso anno circa 81.000 la stessa cosa non si può dire per le curve di rumore, le curve di rumore riferite a livelli acustici registrati nel 2023 e nel 2024 per il 2025 non sono ancora state rese disponibili dal gestore. Sono di gran lunga più estese rispetto a quelle considerate nell'ambito della procedura di VIA del masterplan, riferita allo scenario di massima crescita che era il 2030, con circa 91.000 voli. Si ricorda che questa cosa è stata più volte segnalata dal nostro Comune. Sia il competente Ministero, il MASE, sia in sede di commissione aeroportuale, la proposta di ricollocazione delle centraline di monitoraggio del rumore aeroportuale che sta portando avanti il gruppo tecnico Asturum aeroportuale su mandato della Commissione si pongono l'obiettivo di monitorare. Con più efficacia l'impatto acustico sul territorio, andando a posizionare le centraline in prossimità delle aree che vedono ora un aumento dei sorvoli. Al riguardo, tengo a ribadire che l'Amministrazione comunale continuerà a vigilare sul rumore indotto dai sorvoli sulla città di Bologna, in quanto la nostra priorità deve essere la tutela della salute della cittadinanza.
Il vigente masterplan dell'aeroporto di Bologna prevede al 2030 e il raggiungimento di circa 12 milioni di passeggeri. Non è quindi pensabile che l'obiettivo di cui si discute in questi giorni, di un 20 milioni di passeggeri a livello regionale debba gravare solamente su Bologna, perché il peso acustico sulla città è già ormai sostanzialmente al limite, sia in termini di decibel sia come disagio percepito dai cittadini. A causa dei movimenti che stanno interessando con sempre maggior frequenza le fasce orarie diurne a cavallo del periodo notturno. Auspichiamo dunque che la crescita degli scali più piccoli possa costituire un'opportunità di equilibrio a livello regionale, perché non è pensabile che l'intera crescita va ad aggravare, appunto nuovamente solamente sulla nostra città che, rispetto agli impatti dell'aeroporto, si trova in condizioni di sostanziale saturazione. Questo non può e non deve essere messo in contrapposizione con la tutela dei livelli occupazionali dell'aeroporto di Marconi, che devono essere garantiti anche in termini di migliore qualità contrattuale. L'obiettivo di garantire la corretta vivibilità delle aree residenziali sottesa al traffico aereo non può in nessun caso essere considerato con un MED come un obiettivo alternativo o un obiettivo secondario rispetto al servizio aeroportuale bolognese. L'amministrazione comunale continuerà a perseguire con equilibrio entrambi gli interessi in tutte le sedi, anche attraverso l'Osservatorio ha recentemente attivato. In conclusione, ci tengo a segnalare nuovamente che resta centrale il tema del confronto del monitoraggio in sede di commissione aeroportuale, considerato che ad oggi la Commissione non risulta ancora convocata. Come sapete, abbiamo provveduto ormai quasi un mese fa a trasmettere un'ulteriore formale sollecito affinché venga fissata al più presto la riunione. Riteniamo infatti necessario disporre di un consuntivo della scorsa stagione e dell'intero anno solare anche ai fini della valutazione dei dati delle centraline di monitoraggio acustico, nonché inserire all'ordine del giorno un aggiornamento sul piano di risanamento acustico in fase di elaborazione da parte di Aeroporti di Bologna. La convocazione della Commissione rappresenta un passaggio imprescindibile per garantire trasparenza, controllo pubblico e piena tutela delle cittadine e dei cittadini interessati. Quindi rinnoviamo pubblicamente, ancora e anche in questa sede la richiesta già formalmente inviata grazie.
Grazie, ringrazio la vicesindaco, do la parola ai Consiglieri per prima la consigliera Bernagozzi, sì, io mi ritengo ovviamente soddisfatta della risposta della vicesindaca, la ringrazio insomma, anche per i confronti che abbiamo avuto in questi in questi anni anche in questi ultimi giorni. Onestamente lo dico con franchezza, io non non capisco perché si continui a uscire sui giornali, a fare continua richiesta e quando c'è una sede anche importante come quella della Commissione aeroportuale e il Comune sta ancora chiedendo che venga convocata. Io penso che questo la dica lunga sulla volontà di discutere del tema ed entrare nel merito di tutte le questioni che continuiamo e continueremo a porre, perché ribadisco.
Il tema è va bene discutere dello sviluppo sedendoci a un tavolo, però partendo da quello che ci siamo detti fin dall'inizio e lo ribadisco, salute e benessere di vita dei nostri cittadini, se non c'è neanche la volontà di andare in Commissione aeroportuale, io penso che non ci sia la volontà di,
Consigliere Begaj, prego.
Grazie Presidente, grazie alla vicesindaca per la risposta e sono soddisfatto della risposta, ma naturalmente non sono soddisfatto del clima, nel senso che.
Ebbene, la richiesta di trasparenza perché avere i dati la trasparenza massima è fondamentale.
Ebbene, la sollecitazione, ovviamente, a convocare la commissione aeroportuale e quindi continuiamo a fare il nostro, dobbiamo fare il nostro, naturalmente in ogni, in ogni sede e in ogni in ogni occasione, penso che possiamo, ecco, come sistema regionale anche fare di più, di rispondere positivamente alle richieste di Ryanair perché io lo ricordo che la campagna di Ryanair è europea e nazionale con per laboratori l'abolizione delle tasse quindi qui,
Consigliere Mazzanti, prego sì, mi ritengo soddisfatto della risposta, anche perché la linea che noi abbiamo ottenuto il vicesindaco e l'ha dimostrato ha una sua coerenza, nessuno di noi è contro il lavoro, questo deve essere chiaro, ma che si dimenticano dei problemi che ci sono quando io penso sia un esempio.
Ieri fermano a Bologna, scaricano chi va in Riviera, vengono caricati su due pullman e portati a Rimini, cioè questa la dice lunga, allora io credo che occorre mantenere fermo le 2 questioni, ambiente e lavoro, volendo si fa se poi uno vuol fare il furbo ma non è certo né noi né questo Comune né tantomeno tutta l'impostazione di questa scelta che ha fatto la Regione Emilia Romagna grazie,
Allora procediamo con la domanda successiva precari della sede bolognese del CNR, consigliera Ceretti riceverà risposta scritta, prego.
Grazie Presidente, la mia domanda riguarda i ricercatori precari del CNR di Bologna, che abbiamo incontrato due volte in Commissione Scuola grazie al presidente Geiger e al collega Begaj, che ci ha dato la possibilità di approfondire.
Questo tema, il loro mancato rinnovo, determina a cascata anche il rischio di vedere andare in fumo milioni di euro di investimenti fatti tramite PNRR su nuovi macchinari, su attrezzature acquistate installate per progetti portati avanti dagli stessi precari e porto qui in question time il tema della ricerca perché è strettamente legato allo sviluppo e alla attrattività delle città oggi ancora più disuguali che nei decenni scorsi.
Le nostre condizioni di vita dipendono ancor più che in passato, da ciò che si eredita piuttosto che da quello che si guadagna tramite il lavoro e la ricerca è un lavoro, questa tendenza, che si sta sempre più acuendo, ha delle conseguenze depressive sul nostro sistema attrattivo e di sviluppo delle città perché impedisce un'innovazione sociale ed economica oggi quanto mai urgente. Ma mentre i redditi stagnano da tre decenni, i patrimoni azionari immobiliari e aziendali si sono moltiplicati, e questo vuol dire che a fronte di molti precari sottopagati e anche di lavoratori stabili con redditi insufficienti, insegnante oggi non si può permettere una casa, c'è chi sta diventando sempre più ricco. L'Italia è uno dei Paesi più diseguali d'Europa, ma con caratteristiche proprie, precarietà, salari stagnanti, ricchezza concentrata mobilità sociale al palo.
Sempre più famiglie di classe media mantengono i propri livelli di vita, non grazie ai salari o ad un accesso stabile al mondo del lavoro, ma grazie ad affitti di seconde, case, rendite immobiliari che sono ereditate.
Con il proprio salario, oggi non si può più comprare nulla, figuriamoci se il salario arriva a singhiozzo come, appunto, per i precari. Questa è una dimensione di disuguaglianza intergenerazionale senza precedenti. Le disuguaglianze non dipendono da differenze individuali naturali. In questo caso ricercatori CNR sarebbero proprio in cima alla scala sociale.
Ma da fattori sistemici. La globalizzazione, i cambiamenti tecnologici, il depotenziamento dei sindacati, il ridimensionamento delle politiche fiscali. Però dobbiamo smetterla di pensare che questa realtà sia frutto di qualcosa che avviene fuori dal nostro controllo. Invece è il risultato di scelte politiche, economiche e sociali compiute negli anni da tanti Governi, imprese e istituzioni che oggi non reggono più l'urto con il mondo che cambia, che sta esplodendo nelle sue contraddizioni.
Che cosa si può fare, quindi credo che l'unica cosa che possiamo fare ognuno di noi nella propria quotidianità e quella di esigere un rigore etico senza precedenti da noi e dagli altri, combattere con determinatezza e secondo criteri democratici garantiti naturalmente dalla nostra magnifica carta costituzionali così costituzionale ogni forma che neghi la redistribuzione, ogni logica familistica clientelare ogni situazione che ostacoli la partecipazione vera ai processi decisionali che hanno bisogno di tanto ossigeno ed è sempre nuove e innovative ognuno nel ruolo che ricopre.
C'è inoltre un problema enorme di selezione della classe dirigente nel nostro Paese, che non è all'altezza delle sfide epocali che stiamo affrontando in molti luoghi di costruzione delle future classi dirigenti vanno cambiati i criteri di selezione di accesso, le modalità con le quali si costruiscono le carriere nelle istituzioni come nelle università, nei centri di ricerca come nei partiti e nel resto del sistema apicale che regge questo accordo malato fra pochi,
Cambiare significa liberare energie e per ora l'Italia se ne guarda bene dal farlo.
Grazie Consigliere, allora passiamo all'interpellanza ripristino, legalità e sicurezza in piazzetta, Carlo Musi, Consigliere febbraio 2026 consigliere Stanzani, freddo.
Grazie Presidente, buongiorno, vicesindaco, e grazie anche a lei per la presenza delle risposte in Aula.
E ci riferiamo a quanto sta a quanto accade ormai da molti mesi all'interno dello stabile ACER, di via di piazzetta Carro Musi 4 10 in merito ad un all'occupazione abusiva di un alloggio ERP da parte di persone dedite, azioni, il, le attività illecite e con comportamenti contrari al decoro.
Intimi, oltre che irrispettosi, anche intimidatori nei confronti dei regolari inquilini di quello stabile.
Di edilizia popolare pubblica, insomma presidenziale popolare, la domanda per la vicesindaca di sapere come l'Amministrazione si stia adoperando o intenda adoperarsi, insomma anche nei confronti delle altre Istituzioni competenti, naturalmente affinché venga ristabilito un quadro di rispetto della legalità, del decoro urbano e di sicurezza per i residenti di quello stabile di quell'immobile.
Comunale.
Si chiede se che è rassicurazioni possa dare o informazioni possa dare la Giunta, il Sindaco, la vicesindaca.
Alla cittadinanza e ai residenti in merito alla situazione in oggetto, grazie.
Grazie Consigliere, prego, vicesindaco, a lei la parola.
Grazie Presidente, grazie consigliera Stanzani per questa domanda, che mi permette di aggiornare sulla situazione di piazza, attaccarlo MUSIS, situazione che preoccupa anche noi che avevamo trattato alla fine dell'anno scorso in quest'Aula in quell'occasione accennai, senza entrare troppo nello specifico per ovvi motivi di efficacia delle azioni ispettive messa in campo di controlli e segnalazioni ed esposti alle forze dell'ordine in corso oggi sentiti gli uffici competenti, preciso che le problematiche oggetto dell'interpellanza riguardano appunto un alloggio di edilizia residenziale pubblica, di proprietà del Comune di Bologna è gestito da ACER, l'alloggio risulta abbandonato dall'assegnatario e oggi occupato senza titolo, da soggetti cui comportamenti stanno da tempo causando gravi problemi anche a causa di presunte attività illecite.
A seguito degli accertamenti svolti anche con il supporto del Corpo della Polizia locale, ACER ha emesso un provvedimento di decadenza per abbandono dell'alloggio da parte dell'assegnatario nei confronti dell'assegnatario. Era anche già stata avviata una prima procedura a settembre 25 per il recupero della morosità e il titolo esecutivo acquisito permette sia l'esecuzione dello sfratto sia il recupero forzoso del credito vantato da ACER. È già stato depositato il preavviso di sfratto al quale seguiranno gli accessi da parte dell'ufficiale giudiziario. Quest'ultimo è stato informato della delicata situazione venutasi a creare all'interno dell'alloggio, proprio con la presenza dei soggetti occupanti e, dunque dell'urgenza di eseguire lo sfratto il prima possibile ACER. Bologna ha altresì presentato un esposto presso le autorità competenti portando a conoscenza delle medesime la grave situazione venutasi a creare, chiedendo il loro intervento per l'adozione delle misure necessarie a ristabilire la legalità e per l'accertamento dello svolgimento di attività illecite penalmente rilevanti. Grazie.
Ringrazio la vicesindaca, prego Consigliere istanza.
Grazie Presidente, grazie alla vicesindaca per la per la risposta per gli aggiornamenti.
Utilizzo questo mio minuto per ribadire che la situazione in quello stabile è inaccettabile, quindi occorre che chi debba chi deve agire agisca è chiara la delicatezza della situazione, ma è anche altrettanto e ancor di più chiara l'insopportabilità della situazione, perché in quello stabile prova a vivere o addirittura a sopravvivere visto che quel che possono raccontare gli inquilini è che in quello stabile non si riesca sostanzialmente nemmeno a dormire in quanto quasi tutte le notti accadono risse accadono situazioni che fanno avere paura, le persone da uscire ad uscire dal proprio alloggio è una situazione che non può più andare avanti così.
Bisogna che alle parole seguano i fatti.
La parola alla vicesindaca ah no, scusate la dichiarazione di soddisfazione, l'ha già fatta e siamo a posto, grazie, allora la seduta è conclusa e termina alle ore 13:40.
Buon week-end.
