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CONTATTACI
Buongiorno a tutti.
Prima di aprire i lavori di questo question time, diamo il saluto e il benvenuto agli studenti e alle studentesse della classe, seconda l'est dell'istituto Rosa Luxemburg, accompagnati dall'insegnante, professor Mele.
Buongiorno, benvenuti.
Dunque.
Poi apriamo i lavori del question time e chiedendo alla segreteria Generale di verificare il numero legale, prego.
Grazie buongiorno.
Angiuli,
Presente buongiorno, Begaj Bernagozzi.
Bittini.
Caracciolo, assente, giustificato, Celli, presente da remoto, grazie, Presidente, Ceretti.
Presidente Bongiorno, cima De Biase Di Giacomi De Martino.
Presente Di Benedetto Di Pietro.
Diaco fattori.
Foresti Geiger, Giordani, Iovine, presente buongiorno, Larghetti, assente, giustificata, manca,
Marcasciano.
Tribù.
Mazzanti Monticelli, presente buongiorno Naldi.
Presente buongiorno, Negash piazza.
Pizza presente, buongiorno Quercioli Santori.
Scarano Stanzani, Tarsitano Toschi Venturi.
E Zontini, assente giustificata, numero legale, è raggiunto, la seduta è valida.
Bene, allora.
Di Pietro cioè.
Dunque hanno giustificato l'assenza, i consiglieri Caracciolo e la consigliera Larghetti, la consigliera Rontini, allora l'assessore Borsani parteciperà, question time videoconferenza, Assessore Campaniello, sarà presente, l'assessora, Guidone, sarà presente e chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande 9 10 11 Assessore Alicante partecipa in videoconferenza e chiede l'accorpamento delle domande 14 e 15. Il Sindaco e gli Assessori Madrid e AGA daranno risposta scritta. Procediamo con le domande. La prima domanda è del Consigliere Di Benedetto per l'assessore Borsani, imbrattamento Basilica dei serbi.
Un attimo che non vediamo cosa ricollegato un secondo solo.
Grazie Presidente, prima di tutto benvenuti ai ragazzi in aula del Consiglio e vi aspettiamo molto volentieri poiché la domanda per l'Assessore Borsari è la seguente durante la manifestazione di questi giorni cosiddetta transfemminista pare sia stata imbrattata la Madonna in Strada Maggiore presso la Basilica dei Servi e uno sfregio luogo sacro della nostra città nonché a tutta la comunità chiediamo un parere politico amministrativo alla Giunta, come intende adoperarsi su questo tema? Grazie per parola. All'Assessore Borsari.
Buongiorno, Presidente, e grazie buongiorno ai consiglieri e alle consigliere, premesso che ogni atto di mancanza di rispetto nei confronti del patrimonio pubblico o privato è da condannare da condannare categoricamente. Stando alle informazioni assunte prima della giornata di ieri, 12 marzo non risultava pervenuta all'Amministrazione comunale alcuna segnalazione relativa ad imbrattamenti alla Basilica dei Servi, e ciò invece, a differenza di quanto avvenuto per altri imbrattamenti che sappiamo essere con certezza avvenuti durante la manifestazione del 9 marzo e in altre zone della città, come ad esempio in via Oberdan ricevuta la segnalazione. Comunque, i tecnici comunali hanno immediatamente effettuato un sopralluogo e hanno rilevato che alcune scritte sono localizzate sulla parete della Basilica di proprietà della Curia e altre invece si trovano presso una porzione di muro di proprietà comunale e posso confermare che sono già state avviate tutte le attività preordinate alla cancellazione, nel rispetto delle prerogative della proprietà e nel rispetto dei protocolli operativi con la Sovrintendenza, trattandosi ovviamente di beni vincolati e la Polizia locale riferisce che, in occasione della manifestazione del 9 marzo scorso il comando ha disposto l'impiego specifico ed esclusivo di diverse pattuglie. Gli operatori sono stati chiamati a svolgere prioritariamente servizi di viabilità e nell'ambito di questa attività, comunque, non sono state riscontrate condotte illecite da parte dei partecipanti, quali la commissione di atti vandalici. Consistenti nell'imbrattamento di superficie mediante scritte o disegni. È importante comunque ricordare, per doverosa completezza di informazione, che la gestione dell'ordine pubblico compete in tali circostanze l'autorità di pubblica sicurezza, che potrebbe quindi essere in possesso di elementi utili all'identificazione dei responsabili dei suddetti comportamenti e alla quale la polizia locale potrà fornire al riguardo ogni possibile contributo e a ogni possibile collaborazione. Ho concluso grazie.
Grazie, assessore Borsani, ora la parola al Consigliere Di Benedetto per la dichiarazione di soddisfazione, credo.
Grazie Presidente, sono soddisfatto per quanto riguarda la parte in cui l'Amministrazione si è presa in carico e il ripristino della della Madonna e per quanto riguarda questi imbrattamenti, sono gli ennesimi atti vandalici poste in essere durante manifestazioni di questo tipo. Questi elementi, queste situazioni, non hanno niente di democratico, perché se tu ti esprimi distruggendo la proprietà di tutti o attaccando un bene comune, non stai e sparendo esprimendo un pensiero democratico, sta usando la violenza contro la collettività per quanto riguarda la pubblica sicurezza e mi auguro che l'Amministrazione collabori con le autorità preposte per individuare i responsabili e chiamarli a rispondere delle loro azioni per quanto riguarda la competenza delle autorità di pubblica sicurezza. Sono d'accordo. Si metta però anche d'accordo col Sindaco l'assessore perché non più tardi di qualche settimana fa, l'Assessore dichiarava sulla stampa che per la sicurezza ci pensava lui ed era e in bolla e pronto a risolvere ogni problema. Grazie, Presidente.
Grazie consigliere, procediamo ora con le domande e 1 e 8 sono accorpate per omogeneità di argomento sul tema Città 30 e qui con noi l'Assessore Campaniello corrispondere in Aula e che saluto partiamo dal consigliere Venturi, la domanda è ancora Bologna, Città, 30 ideologia senza fine, prego Consigliere,
Bene, grazie Presidente, sono contento che ci sia oggi in Aula l'assessore Campaniello rispondere. Intervengo nuovamente sulla Città, 30, la Città 30 tanto dibattuta e sono a chiedere appunto l'Assessore, se davvero non si sia compresa la follia di questo provvedimento e questo è il termine corretto, follia che puramente ideologica e non sostanziale, se ritiene che le sentenze del TAR vadano rispettate solo quando fa comodo e se ritiene normale che non sia ancora stata, non sia ancora avvenuta la rimozione della segnaletica illegale, cosa che era da fare veda Assessore immediatamente per non creare confusione nei cittadini, ma sembra purtroppo, invece che questa Amministrazione non abbia voluto adeguarsi alla sentenza, per lasciare nella confusione i bolognesi e obbligarli così a non capire a quale velocità procedere, così da far loro rispettare ugualmente un provvedimento che però è stato dichiarato illegittimo da quando è stato introdotto, abbiamo assistito a un cambiamento nei comportamenti dei bolognesi che per via dei cantieri, del tram, e non solo.
Dal traffico prodotto dalle modifiche. Molte strade che hanno imbottigliato traffico su una sola corsia e a volte nemmeno più a doppio senso com'era prima hanno scelto di non utilizzare più l'auto in città.
Questa Giunta chiaramente dichiarato guerra all'auto, come abbiamo detto più e più volte a Bologna ed è per questo che si avvale di dati statistici che sono discutibili, che non dimostrano meno incidenti, meno vittime o feriti, ma semplicemente dimostrano che il calo di tutto ciò è dovuto ad una larga fetta di cittadini che non guida più l'automobile e di conseguenza ci sono ovviamente meno incidenti, ma è ovvio che ci sono meno incidenti, calo delle vittime, appunto perché i bolognesi non riescono più ad utilizzare l'automobile e quindi scelgono altre modalità di spostamento, ma non abbiamo reso la vita più semplice ai nostri concittadini, l'abbiamo assolutamente complicata, ci sono meno incidenti, ma perché meno persone utilizzano l'auto. Abbiamo anche capito che al restringimento di strade, l'allargamento dei marciapiedi di questi anni e tutti i provvedimenti contro l'auto.
Compreso anche lo scriteriato aumento della sosta. Son stati fatti per lo per obbligare i cittadini all'utilizzo del tram e dei mezzi pubblici, mezzi che poi sono stati resi tra i più cari d'Europa con gli incrementi che ci sono stati.
Nonostante le smentite dei giorni passati, poi ci aspettiamo che già a partire dal 2028 ci saranno anche altri Azoury, altre suor dei rincari, inoltre, Bologna, Città 30 non serve proprio perché ormai è impossibile andare più forte di così come abbiamo visto in questi mesi, il traffico e i disagi attuali, che permarranno anche a fine lavori del tram lo dimostrano e nelle piccole delle strade del centro già si viaggiava i 30 chilometri orari. Inoltre, voglio fare un piccolo esempio per dimostrare quanto questo provvedimento sia solo ideologico. Su viale, Aldo Moro, alla fiera si procederà di nuovo a 30 chilometri orari quando nelle piste di entrate in tangenziale il limite fissato di 40 chilometri orari, quindi non è assurdo. Questa cosa ve ne siete accorti, ecco, ma i cittadini se ne sono resi conto di questo provvedimento e si sono resi conto di quanto sia inutile ridicolo e assurdo. Resto in attesa di un suo commento. Grazie Assessore.
Grazie consigliere Venturi, Città, 30, prego, Mazzanti, consigliere Mazzanti, prego sì, grazie Presidente.
Sarò velocissimo, allora il TAR si è pronunciato, ha messo il bollo di irregolarità, di quello che abbiamo fatto, ci chiede un procedimento amministrativo differente, questo è il fatto, poteva contestare nel merito, non l'ha fatto, anzi ringraziamo ringraziamo perché ci ha fatto un regalo e ha messo a tacere tutto il chiacchiericcio abbastanza incompetente che si discute su Città. 30 e soprattutto grazie grazie a quei Comuni di centrodestra e il primo non va mai dimenticato e Olbia con sindaco di Forza Italia e componente e quant'altro. Quindi questo è il punto. Tutto il resto è chiacchiere, è inutile incompetenza che c'è poco da fare, arrivano lì. Detto questo, le chiedo i tempi per poter procedere, come ha chiesto il MIT, come ha chiesto il ministro, anche perché sappiamo poveretto il ragazzo ha dei limiti seri, però è ancora che è uscita, facciamogli stia ordinanze, visto e considerato che le vuole. Ecco, le chiedo, sui tempi di attuazione per portare avanti quel disegno. Che abbiamo portato a Bologna, che ha permesso di non avere tanti morti, tanti feriti e quant'altro, così come nelle altre città, a prescindere dal colore politico che hanno trovato questo. Ecco perché occorre procedere su questa cosa qua visto le premesse, questa è la domanda e l'informazione che le chiedo aggiungendo un fatto si ricorda lei era Capogruppo quando si fecero contromano faccio prima. Così capiscono tutti per agevolare il percorso delle biciclette. In quest'Aula urlarono ci saranno morti a palate neanche uno che si è fatto male a un'unghia, per cui tutti quelli che sono contro la regolamentazione del traffico per evitare incidenti hanno un pregiudizio, tra l'altro anche abbastanza sciocco, perché non sanno neanche argomentarlo rispetto ai dati statistici. Grazie Assessore.
Grazie Consigliere, la parola all'assessore Campaniello, prego, Assessore.
Grazie Presidente, un saluto a lei e a tutte le consigliere e i consiglieri e i membri dello staff grazie ai Consiglieri, in particolare per le domande che mi offrono, l'occasione di tornare su un provvedimento al quale tiene molto questa Amministrazione, al quale tiene molto la città di Bologna mi permetto di innanzitutto evidenziare che sì, c'è un nemico in questa Amministrazione non sono le auto,
Non sono i cittadini di Bologna, ma sono le morti su strada e sono gli incidenti, quello che noi vogliamo impedire attraverso il proprio il progetto di Città 30 e che nessuna famiglia debba ricevere mai quella telefonata odiosa che annuncia che un familiare è stato vittima di un incidente stradale, questo sì e il nostro obiettivo, questo è il nostro nemico che vogliamo distruggere.
Il progetto di Città 30 vede, caro Consigliere, non nasce a Bologna.
Nasce in altre città europee e ovunque è stato realizzato, ha dimostrato di funzionare la migliore letteratura dal punto di vista scientifico per la riduzione dell'incidentalità stradale individua nel progetto di Città 30 alla soluzione, alle morti e agli incidenti su strada, l'Europa ha indicato tre settimane fa il progetto Città 30 come il progetto da implementare per la sicurezza stradale a livello europeo nelle nostre città paesi come la Spagna o la Grecia si sono dotati di una legge nazionale per far sì che le città possano essere messe ai 30 la Spagna mettendolo come obbligo la,
Grecia, dando l'opportunità alle città di poter.
Mettere il limite dei tre e dei 30 chilometri orari nelle zone in cui lo ritengono opportuno. In Italia, invece, è partita questa sì, l'ho detto più volte ci tengo a ribadirlo, approfittando anche della presenza in aula, degli studenti e delle studentesse che saluto del De Rosa Luxemburg. In Italia è partita una crociata, una crociata contro le Città. 30 perché, dopo che noi abbiamo varato il nostro provvedimento e non siamo stati neanche i primi in Italia perché lo ricordava correttamente il Consigliere Mazzanti, la prima città ad aver utilizzato un sistema diffuso di zone 30 è stata la città di Olbia amministrata dal centrodestra e al tempo nessuno ebbe nulla da dire.
Mentre a Bologna il Governo è arrivato al punto di fare causa al Comune di Bologna perché aveva provato a salvare delle vite umane.
Voi continuate a parlarmi di cavilli, di regole, di norme, mentre noi parliamo di un obiettivo alto che è quello dell'integrità psicofisica delle persone, questo è il nostro obiettivo, voi continuate ad appigliarsi a presunti stravolgimenti della vita quotidiana delle persone, quando la migliore letteratura e le esperienze,
Europee e italiane, laddove si è già realizzato il progetto di Città. 30 ci dicono che migliora la qualità dell'area, migliora la qualità dello spazio urbano, diminuiscono gli incidenti, aumenta il numero di persone che a quel punto, si sentono anche di poter girare maggiore sicurezza in bicicletta, perché se si va più piano, chi va in bicicletta si sente più sicuro sulle nostre strade, uno dei motivi per i quali la gente non usa la bicicletta e perché ha paura delle macchine. Quindi, a fronte di tutti questi aspetti positivi l'unica cosa che io sento dire dai banchi dell'opposizione di questo Consiglio comunale e che è un provvedimento ideologico, la vera ideologia è proporre un'idea che non è basata su alcun rilievo scientifico. Da una parte c'è la vostra propaganda da un'altra parte c'è la scienza, c'è l'esperienza di chi fino ad oggi ha attuato questo provvedimento e ha dimostrato numeri alla mano che si salvano delle vite umane, esattamente come è accaduto a Bologna, perché di fronte alla vita umana bisogna avere il massimo rispetto.
E chi in questa Aula, invece, continua a sbracciarsi dicendo che noi vogliamo peggiorare la vita dei cittadini, quando noi siamo riusciti a diminuire del 50%, il numero delle morti sulle strade nella nostra città non ha rispetto di quelle famiglie che hanno perso un familiare per strada non al rispetto di quelle persone che hanno subito un lutto non ha rispetto di quelle persone che a causa di un incidente stanno riportando una menomazione psicofisica grave.
Noi vogliamo cancellare tutto questo l'Europa ha posto un obiettivo al 2030 di diminuzione del 50% delle morti su strada noi questo obiettivo lo abbiamo già raggiunto grazie al progetto Città 30, ma non ci fermeremo fintanto che non avremo raggiunto l'obiettivo di zero morti su strada ce lo dice prima di tutto la nostra coscienza, ma poi ce lo dice anche l'Europa perché fra le varie indicazioni che ci ha fornito la nostra Unione europea c'è appunto quella di raggiungere l'obiettivo entro il 2050 di zero morti su strada.
Vede, è stata data anche una lettura alquanto parziale e distorta della sentenza della del TAR è inviterei a rileggere anche le prassi e le parole del presidente del TAR all'apertura dell'anno giudiziario di quest'anno, in cui ha ribadito che non c'è stata una valutazione di merito sul provvedimento c'è stata una valutazione su come sono stati formati gli atti quindi re,
Questioni del tutto formali che stiamo superando, con le ordinanze che stiamo predisponendo presto, saranno di nuovo effettive nella nostra città, ma questo è un qualcosa che si pone in secondo piano rispetto all'obiettivo politico che quello si deve interessare quest'Aula, perché qui non siamo dei burocrati che scrivono le carte noi qui siamo dei politici che danno degli obiettivi e io e sugli obiettivi che mi voglio confrontare, mentre noi ci stiamo confrontando con un obiettivo alto, che è quello di annullare la mortalità su strada e stiamo dando l'obiettivo ai nostri uffici affinché si possano predisporre gli atti amministrativi perché si possa andare in questa direzione, io, dai banchi dell'opposizione fino ad oggi ho sentito soltanto dire no, grazie non una proposta alternativa, salvo poi trovarmi quest'oggi sempre dai banchi dell'opposizione. La richiesta di mettere maggiori dossi attraversamenti pedonali rialzati, guarda caso, nelle strade in cui magari c'è un concentrato di elettori del centrodestra che ci chiede maggiore sicurezza stradale, e questo è inaccettabile.
Perché se io dovessi mettere insieme e collazionare tutte le richieste che ricevo quotidianamente di messa in sicurezza delle strade, altro che Città 30 dovrei fare la città 10 15, il problema però di molte di queste richieste che si fermano girato l'angolo dalla propria abitazione quindi voglio il dosso vogliono attraversamento pedonale sotto casa, perché ho paura e perché mi rendo conto che le macchine vanno troppo veloci sotto casa però girato l'angolo non mi interessa di quello che succede, però, se io prendo le richieste che mi arrivano da chi abita in quella strada, lì allora ripeto altro che i Città 30 dovrei fare la città cinque chilometri orari, grazie Presidente.
Grazie, ringrazio l'Assessore Campanella e do la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione per primo, il Consigliere Venturi, prego, Consigliere.
Abbiamo due visioni diametralmente opposte, soprattutto dopo che ho sentito parlare adesso di città, cinque chilometri orari, cioè non c'è limite all'ideologia. Detto questo, il Governo non vi ha fatto causa Assessore, ma il tribunale amministrativo ha stabilito che quello che avete fatto è illegittimo, ovvero non rispetto al codice della strada, che è una legge dello Stato del 1994 e se veramente aveste avuto così a cuore la sicurezza stradale, allora non avreste neanche stralciato dal Piano degli investimenti. Vede la ciclopedonale degli Stradelli Guelfi, dove pochi mesi fa è morto anche un ciclista e abbiamo delle strade che ancora sono insicure vanno messe in sicurezza, ma non è mettendo il limite dei 30 chilometri orari che si va a salvare delle vite. È una scelta puramente ideologica. Tutti abbiamo a cuore la sicurezza dei cittadini, però non è facendo dei divieti assurdi in maniera indiscriminata che si salvano vite, Città, 30 solo dove serve effetti.
Consigliere Mazzanti, prego.
Mi ritengo ampiamente soddisfatto della risposta, anche perché è chiaro che, se no non capire che i 5 chilometri.
Provocazione arrivano lì, c'è poco da fare, quindi io mi ritengo ampiamente soddisfatto da questo punto di vista, anche perché ripeto e il TAR e di questo io lo ringrazio in quel Presidente perché ci ha permesso ci ha permesso e questo credo che sia abbastanza di convalidare con il bollo del TAR no, il fatto che sostanzialmente lo possiamo fare e la tutela della vita, così come fanno anche nei Comuni di centrodestra e non solo di centrosinistra è fondamentale qui a Bologna, invece, abbiamo una situazione abbastanza ridicola, quindi la risposta che lei ha dato mi soddisfa. Andiamo avanti nel rispetto di quello che ci chiede di TAR meglio di così grazie.
Va bene, è un richiamo al richiama.
Caro consigliere Mazzanti, per cortesia,
Richiamo tutti al rispetto Consigliere, per cortesia non rispetto.
Ai colleghi e alle colleghe, che hanno il diritto, ovviamente di dire la loro nel rispetto sempre degli altri, allora procediamo ora con il consigliere Stanzani, interventi per la sicurezza stradale a Monte Donato, prego, Consigliere sì, grazie Presidente, vede, Assessore.
Su Repubblica, martedì 10 di questa settimana, martedì 10 marzo, c'era la pagina 7, un bel titolo boh mobilità, il ritorno di Città 30 entro questo mese in arrivo, le ordinanze strada per strada, questo titolo sconfessa quello che ha detto poco fa no nel rispetto a quello che avrebbe fatto il TAR come ha già spiegato anche il collega,
Perché le ordinanze strada per strada sono esattamente un, non a Città. 30, cioè il divieto generalizzato, che è stato appunto dichiarato, come ben sapevamo illegittimo, perché non corrisponde a quello che dice il codice della strada e cioè la legge nazionale che non ha fatto certamente questo Governo. Lo abbiamo già detto l'ha fatto un Governo Andreotti un po' di anni fa dice semplicemente che appunto si fanno le zone 30, cosa che sostanzialmente adesso raccontati state facendo, allargando le zone 30 che c'erano già, su cui non avete mai trovato opposizione, anzi, e chiamandolo Città, 30 di nuovo per non può per non dire che avete sbagliato tutto e avevamo ragione noi, ma la cosa interessante di quella pagina della Repubblica è che di fianco c'è un altro titoletto che fosse non in molti hanno visto che dice ICI, i residenti di Monte Donato e poi c'è un virgolettato che chiedono sono rimasti delusi perché non hanno ottenuto dal Comune gli interventi di sicurezza stradale che chiedevano e l'hanno chiesto in vari modi anche a mezzo stampa, anche con una petizione popolare. Era una richiesta che chiedeva una serie di interventi e veniva anticipata dal fatto che, nonostante i limiti di velocità attualmente in vigore, perché appunto è stato ritoccato anche con la con città, tre con la misura Città. 30, la conformazione della strada dell'assenza di adeguati dispositivi di moderazione del traffico favoriscono comportamenti di guida pericolosi e i rischi aumentano il rischio di incidenti che sono documentati in quella zona, per cui chiedevano una serie di cose. Gli sta l'installazione di attraversamenti pedonali sopraelevati di dossi o altri dispositivi idonei che io riterrei un po'. Gli forzati. Un potenziamento della segnaletica stradale verticale e orizzontale e installazione di un indicatore luminoso di velocità e per sensibilizzare gli automobilisti e altri interventi, eccetera e loro dicono è sulla Repubblica riporta il fatto che hanno preso una Unijet un rigetto da parte dell'Amministrazione che io posso ovviamente confermare perché la risposta all'interrogazione da me fatta e qui ne davanti ai miei occhi è in effetti e in effetti si dice no, no, li abbiamo già fatto abbastanza e per la sicurezza stradale dobbiamo fare la Città. 30, ecco, in quella pagina di Repubblica si capisce qual è il motivo del contendere qua che non è diciamo.
Buttarla in caciara, come purtroppo viene fatto. È stato fatto anche poco fa e dicendo, emettendo e mettendola su un livello un po' basso, no del aveva a cuore le vite umane perché avere a cuore le vite umane significa ascoltare, per esempio, non solo quelli. Divieto delle guelfi o di via Ferrarese, località Sant'Anna e potrei andare avanti con le con l'elenco, ma anche i residenti di via. Angelo custode via, Siepelunga comunque di Monte Donato e provare a fare degli interventi reale invece che fare questa sicurezza stradale. Come dico io, tutta chiacchiere e buon Longini, bulloni, Cini, Città, 30, quindi la domanda è, ma veramente non vogliamo fare questi interventi, veramente vogliamo continuare a con quest'arma di distrazione di massa della Città. 30 e poi dire dei no continuamente ai residenti, come quelli di via Stradelli Guelfi che ancora chiedono che sia messa in SIC sia di fatta quella ciclopedonale che sappiamo bene è stata stralciata dal Comune era già programmata, pianificata e finanziata e veramente vogliamo dire no. Si dice che non si possono fare.
Passaggi pedonali rialzati, perché non è che ho sentito dal codice della strada, ma veramente io adesso non voglio fare l'esperto a tutti i costi, ma veramente in alla fermata di Borgo Gennaioli, dove c'è il passaggio pedonale, lì non si può fare un passaggio pedonale rialzato veramente davanti alla chiesa di Monte Donato o davanti alla trattoria, che non cito, ma si chiama così perché è un'attività privata, non si può fare un passaggio pedonale rialzato che si che si salva vite umane più che un bullone più che della propalate Baganda, politica che serve a far parlare di Bologna e a scatenare ai Consiglieri un po' non esageratamente educati nei confronti dei loro colleghi veramente Assessore Campaniello. Non vogliamo mettere, ma poi facciamo pure la propaganda a mezzo. Sta consigliere Mazzanti e però cortesemente faccia parlare gli altri consiglieri, l'ho già richiamata. Questo è il secondo richiamo, prego Consigliere sta.
Grazie, io non non credo di aver offeso nessuno sinceramente e non è mia abitudine, peraltro mia dicevo veramente ci possiamo impegnare realmente insieme per rispondere ai residenti di Monte Donato, così come tanti altri residenti sulle cose concrete e non su una battaglia propagandistica le zone 30 sono benvenute.
Allora, se Assessore campanello prego, grazie Presidente ma.
Io vado oltre quello che mi dice il Consigliere che oggi mi pone questa domanda, perché i residenti di Monte Donato dovrebbero meritare un ascolto che meritano e che hanno anche ricevuto e hanno anche ricevuto delle risposte tecniche e non anche quelli di via della barca o vi è Murri o via Romagnoli o via Toscana e potrei continuare perché le richieste che mi pervengono di sicurezza stradale e che vengono sostenute in parte da alcuni consiglieri delle opposizioni come dicevo prima, se le unirsi in un unico in un unica enciclopedia mi consegnerebbero una città a cinque chilometri orari. Il problema è che molte di queste richieste, e soprattutto l'ideologia di chi, in questa stessa Aula di Consiglio, continua a chiedermi degli interventi puntuali, ma rinnega che si debbano fare degli interventi diffusi è appunto l'ideologia basata sulla semplice richiesta sostenuta da un gruppo di cittadini, mentre chi amministra ha il dovere di guardare alla socie, alla città nella sua complessità e qui mi permetto di richiamare qualche numero che forse è utile anche per chi ci ascolta da remoto, da che perché oggi in Aula noi abbiamo speso 31 milioni di euro di interventi di innalzamenti, di attraversamenti pedonali, di realizzazioni di golfi nei marciapiedi, di restringimento, di carreggiata realizzazione di corsie, piste ciclabili nella nostra città e potrei continuare. Tutte le richieste sono meritevoli di essere prese in considerazione e valutate, però un conto è la volontà politica. Un conto è trasformarsi in ingegneri trasportistici, come purtroppo avviene spesso in quest'Aula, pur non avendone le competenze e ritenere che un intervento sia fattibile, laddove purtroppo la tecnica ci dice che non è realizzabile. E allora quello che è stato risposto ai cittadini di Monte Donato intanto una prima risposta reale e sussistente è stata data perché questa Amministrazione in questo mandato ha diminuito il limite di velocità sulle area collinare per 82,5 chilometri, che prima era ai 90 chilometri orari, portandole ai 50 chilometri orari in alcuni tratti stradali, scendendo ai 30 chilometri orari. E questo lo abbiamo fatto noi e molti interventi di sicurezza stradale, laddove è stato possibile realizzarli. Li abbiamo realizzati.
Ci sono alcune caratteristiche di strade che non consentono di realizzare attraversamenti rialzati o dossi, così come ci sono stati richiesti. E allora noi dobbiamo avere anche il coraggio di essere oggettivi, perché purtroppo l'ideologia ci spinge a non esserlo. Il fatto di voler sostenere una parte perché ci viene segnalato da dei portatori di interesse ci spinge a non essere oggettivi, ma noi siamo amministratori nel momento in cui siamo amministratori, dobbiamo essere prima di tutto oggettivi e quando ci arriva una richiesta che non è fattibile dal punto di vista tecnico, dobbiamo essere onesti con questi cittadini e dire guardate che la realizzazione di un dosso, se c'è una particolare pendenza, è una crea una condizione di pericolosità che va a aggiungere un problema, una situazione che già critica. Questo non vuol dire che non si possono trovare delle soluzioni di sicurezza stradale, vuol dire che la soluzione richiesta e suggerita non è fattibile su via degli Stradelli Guelfi, visto che l'ha citata ci tengo a dirle che questa Amministrazione, una soluzione, la progettata finanziata e la realizzerà in questo. In questo in quell'entro la fine di questo mandato, anzi aggiungo nel 2026 così sono ancora più preciso ed è la realizzazione di dossi, perché lì si possono fare e quello che chiedevano i cittadini no, purtroppo non è quello che chiedevano i cittadini, perché i cittadini volevano un percorso ciclopedonale. Però, se parliamo di sicurezza stradale, l'obiettivo noi lo raggiungiamo grazie all'intervento che possiamo fare perché non facciamo il percorso ciclopedonale. Beh, allora lo dovrebbe chiedere al suo collega di banco, perché quell'intervento lì era all'interno degli enti e degli interventi e del passante e siccome qualcuno, quel progetto l'ha bloccata e quel qualcuno non è, l'Amministrazione del Comune di Bologna si è portato dietro una serie di interventi che avremmo dovuto già avere nella nostra città e che se non abbiamo e per merito vostro, non per demerito nostro, quindi fatta anche questa ulteriore, precisazione, io quello che ci tengo a dire che noi ascoltiamo tutti i cittadini che ci pongono delle questioni inerenti la sicurezza stradale, tutti non soltanto quelli che ci piace.
Con cui ci piace confrontarci e che ci piace ascoltare e sulla fattibilità tecnica degli interventi. Laddove ci vengono richieste delle soluzioni specifiche, facciamo fare un'istruttoria puntuale, laddove purtroppo l'esito di questa istruttoria non è positivo. Non è per mancanza di volontà politica, ma di in fattibilità tecnica, come nel caso di cui stiamo discutendo in questo momento. Vuol dire che non possiamo fare assolutamente nulla in quella strada. No, non è vero, è la verrà abbassato il numero e il limite massimo di velocità su tutta la rete stradale dei nostri colli bolognesi va esattamente in quella direzione. Un primo esempio tangibile. Ci saranno altri interventi che metteremo a terra, ma, ribadisco, noi abbiamo speso 31 milioni di euro, qualcuno che attualmente sede nei banchi del Governo a noi ce ne ha tolti 25 sulla spesa corrente. Quindi stiamo facendo di più con meno risorse che ci arrivano da Roma e questo è bene che lo teniamo sempre tutti quanti presenti, quindi se invece di venire a sbracciarsi qui in Aula di Consiglio si cominciasse a lavorare insieme per richiedere maggiori fondi per la sicurezza stradale da Roma verso i Comuni di Bologna verso il Comune di Bologna verso tutti quanti gli enti territoriali sono il primo a sostenere quel tipo di richiesta, ma non mi pare che dai banchi dell'opposizione in questo Consiglio, se mi è arrivata una richiesta di questo tipo,
Grazie Assessore, procediamo con la domanda successiva del Consiglio, ah scusi, la dichiarazione di soddisfazione, scusate la dichiarazione di insoddisfazione, grazie Presidente, sì, lo perché penso che la sicurezza stradale si faccia con le misure concrete, certo in tutta la città, ma concrete calate sul concreto non con le misure propaganda come una diffida una un limite di velocità generalizzato che semplicemente a Bologna nessuno rispetta e che infatti non serve a nulla.
E ricordo che prima di essere messo nelle opere del passante, la ciclopedonale Stradelli Guelfi erano il piano degli investimenti del Comune e voi, l'avete tolta colpevolmente molto colpevolmente e quello è un fatto concreto nella risposta che è stata data su Monte Donato, è stato detto che quelle cose non si possono fare, ma che nessuna né niente si farà perché quello che è già stato fatto è sufficiente, e io qualche dubbio sul fatto che i passaggi pedonali, rialzati in almeno uno di quei tre punti che ho detto ce l'ho ma per carità, quello è solo un dubbio. Così comunque non ne posta nessuna alternativa. Grazie, ho finito il tempo.
Grazie Consigliere, allora procediamo quindi con la consigliera Foresti la domanda successiva gli spruzzano spray urticante sul B.U.
Ah, scusate, c'è l'ingorgo prima ingorgo continuo in piazza Malpighi consigliera, Foresti, prego sì, grazie Presidente sulla stampa è emerso il problema delle lunghe code, che si crea una causa dell'ingorgo in piazza Malpighi e situazione che si ripercuote poi su anche tutte le vie adiacenti. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni, io stessa l'altra mattina e mi trovavo su un bus in via Andrea Costa, all'altezza e della chiesa di San Paolo di Ravone e mentre guardavo fuori, ho notato una signora che adagio adagio camminava verso Porta Sant'Isaia, l'ho notata, perché questa signora non indossava il giubbotto, io sono una persona abbastanza freddoloso e, come tutti sanno, e quindi mi è rimasta impressa. Dico questo perché dopo un tot di tempo tanto tempo riusciamo con l'autobus arrivare quasi in fondo a via Sant'Isaia mi volto e vedo la signora che adagio adagio ci stava superando. Questo per dire il paradosso si fa prima a piedi e chi può e chi riesce, perché naturalmente non tutti possono e riescono a andare a piedi e, oltre a questi disagi vissuti da automobilisti e passeggeri dei bus, ricordo che abbiamo visto anche l'aumento delle so, delle tariffe, della sosta e dei bus. Quindi vorrei un parere politico, amministrativo dell'assessore su quanto è emerso sapere e conoscere le tempistiche e sapere come mai non siano state date informazioni, magari con cartellonistica, al di fuori dell'accesso delle porte, con magari anche indicati eventuali percorsi alternativi. Grazie Presidente, grazie consigliera Foresti, prego, Assessore Campanile.
Grazie consigliera. Siamo perfettamente consapevoli che l'asse Sant'Isaia, Malpighi Marconi in questa fase sia particolarmente in sofferenza. Questo per diverse ragioni che vale la pena prendere un attimino in considerazione fintanto che via San Felice era aperta al traffico, noi avevamo due direttrici dei viaggi d'ingresso verso il centro storico Sant'Isaia, San Felice attualmente, come sapete, via San Felice, nel tratto tra via della Badia e via Marconi e ancora interdetta al traffico, e quindi tutto l'asse veicolare che si sviluppava su quella strada si è spostato su via Sant'Isaia e quindi questo è un primo elemento di complicazione. Parlo del traffico veicolare, cui bisogna anche aggiungere il traffico dei bus molti degli autobus che prima percorrevano via San Felice e che non avremo quando avremo il tram in esercizio. Adesso debbono percorrere l'asse. Sant'Isaia, Malpighi.
A questi, già due elementi critici, che già di per sé rappresentano una problematica che ha appesantito il quadrante di cui stiamo discutendo, se ne aggiunge un terzo, che il cantiere del dramma, proprio all'incrocio, fra San Felice Ugo Bassi, Marconi Malpighi, che spostandosi sempre più verso via Ugo Bassi costringe a un restringimento di,
Di carreggiata, una vera e propria strozzatura, ora.
L'abbiamo già annunciato e ci tengo a ribadirlo anche in in questa sede il 23 noi avremmo riapre in realtà già dal 21, ma dal 23 avremmo già il trasporto pubblico su via San Felice, perché avremo finito i lavori nel tratto fra via della Badia e via e via Marconi. Quindi avremo un'altra arteria di traffico che potrà essere utilizzata dalle macchine, avremo un'arteria di traffico che sarà utilizzata dagli autobus, quindi, da un lato andremo ad alleggerire il traffico su via Sant'Isaia, dall'altro porteremo gli autobus su questa direttrice e questo provocherà un notevole sollievo della situazione di criticità di cui stiamo discutendo. Si tratta di attendere una decina di giorni. Purtroppo non sono realizzabili itinerari alternativi sull'asse di cui stiamo discutendo, perché le strade, la conformazione del nostro centro storico, è quella e quindi non c'è possibilità di fare altrimenti, ma dobbiamo avere chiaro che, nel momento in cui andremo a riaprire via San Felice, la situazione migliorerà decisamente.
I cantieri, come sappiamo, per definizione sono mobili, in quanto legati all'avanzamento dell'infrastruttura tramviaria, che in quel tratto sta procedendo con una certa celerità, e quindi avremo da qui in avanti delle situazioni che saranno di progressivo miglioramento.
È anche in tempistiche abbastanza ristrette. Quindi c'è purtroppo poco da poter fare nell'immediato, ma c'è un obiettivo che è praticamente.
La settimana prossima, che andremo a realizzare e come successivamente, avremo un netto miglioramento della situazione di cui stiamo discutendo.
Grazie Assessore, prego, consigliera, Foresti, sì, grazie Presidente e ringrazio l'Assessore per la risposta, per avere spiegato le motivazioni che comunque si conoscevano, ma soprattutto per aver spiegato un po' minimo le tempistiche. Ecco, se non ho capito male, 10 giorni ancora devono pazientare i cittadini e è chiaro che speriamo che ci siano poi effettivamente i risultati. E un po' di sollievo, perché la situazione è così è davvero un delirio. Grazie Presidente, grazie consigliera, le ridò la parola per la domanda successiva. Gli spruzzano spray urticante sul bus passeggero, soccorso dal 118 e carabinieri. Prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente. C'è stato un ennesimo episodio di una passeggera aggredito, in questo caso con uno spray urticante dopo aver cercato di sedare una rissa, questo è successo martedì, ma anche giovedì e si è verificato un episodio la sera, quando la fermata di un bus di via Casini, un uomo è stato accoltellato, pare per una per aver negato una sigaretta e quindi continuano purtroppo con troppa frequenza le aggressioni sui bus e alle fermate che vedono coinvolti sia lavoratori che passeggeri. La situazione richiede in e per noi interventi immediati a tutela della sicurezza da parte della Giunta che insieme a TPER deve ascoltare le istanze, sia dei lavoratori sia le preoccupazioni dei cittadini. In questo senso è necessario rafforzare, e pensiamo all'illuminazione, alle fermate, prevedendo anche sistemi e magari che si attivino al passaggio la presenza delle persone, oltre a implementare naturalmente strumenti a tutela della sicurezza sia a bordo dei bus sia alle fermate. Quindi volevo un parere politico, amministrativo dell'assessore su quanto è emerso sapere quali azioni intenda mettere in atto per la sicurezza appunto dei passeggeri e dei lavoratori sui bus e sapere se non sia doveroso iniziare anche a trasmettere alla cittadinanza tutta messaggi in cui vengono ribaditi i concetti di rispetto per tutti e rispetto delle regole, non solo di accoglienza indiscriminata, a prescindere da tutto. Grazie Presidente, grazie consigliera, Foresti, Assessore campanello, prego, grazie consigliera. Confesso francamente non aver compreso appieno l'ultimo passaggio sull'accoglienza indiscriminata.
Perché ci tengo a dirlo la criminalità non ha colore di pelle, purtroppo un qualcosa che va contrastata che che si tratti di cittadini italiani o che si tratti di cittadini, cittadini di altre nazionalità, l'avversario in questo in questo caso, anzi, il nemico è la criminalità, non non le persone. Se ho frainteso le sue parole, le chiedo le chiedo scusa, ma quest'ultimo passaggio ci tenevo a esplicitarlo. Magari è utile anche per lei se dovesse aver frainteso io la la parte della della sua domanda a cui facevo riferimento. Parliamo di un tema di sicurezza. Mi è stato assegnato perché ovviamente c'è di mezzo anche la società di trasporto pubblico e qui.
Un breve richiamo a quello che è il lavoro che l'azienda di trasporto pubblico porta avanti nella nostra città, sebbene già in altre occasioni io abbia rappresentato che.
Il i nostri mezzi di trasporto pubblico debbano essere considerati come pezzi di territorio in movimento ed essendo pezzi di territorio l'incolumità delle persone deve essere garantita da chi è preposto istituzionalmente a garantire sicurezza e ordine pubblico, quindi non dalle amministrazioni locali ma dalla da Questura e Prefettura perché non ne avremmo neanche gli strumenti per poter fare diversamente.
È proprio in considerazione del fatto che c'è un rapporto fu proficuo fra le forze dell'ordine e TPER mi corre l'obbligo di richiamare il tavolo dedicato per la sicurezza degli operatori e dei dei trasportati sul trasporto pubblico che si tiene in Prefettura, al quale partecipiamo anche noi per dare il nostro contributo ma è evidente che la parte del leone è svolta da chi si occupa di sicurezza nel nella dal dal punto di vista istituzionale,
Al di là del dell'approccio integrato interforze che citavo, c'è poi il tema della comunicazione, quindi la campagna occhio ti vedo per fare un esempio, ma non è l'unica lanciata da TPER. È sicuramente uno strumento per cercare di diffondere una cultura della sicurezza degli utenti e anche per far comprendere a tutti che sugli autobus non si è mai soli sia perché ci sono altri cittadini, sia perché abbiamo questo sì fatto insieme all'azienda di trasporto pubblico, uno sforzo enorme dal punto di vista economico e oggi tutti i nostri autobus sono dotati di un sistema di videosorveglianza che, oltre a riprendere il conducente, riprendono anche tutte le persone che vengono trasportate sui bus. Questo vuol dire che c'è uno strumento fortemente deterrente, proprio perché, grazie alle videocamere posizionate sui nostri autobus è possibile risalire agli autori di eventuali atti criminosi e quindi poi poterli perseguire dal punto di vista legale.
Sono i nostri autobus, dotati anche di sistema di chiamata delle forze dell'ordine. È proprio in questo caso mi veniva rappresentato che, grazie alla chiamata delle Forze dell'ordine, queste sono potuti intervenire tempestivamente. È un lavoro che va fatto di concerto. Ci sono diverse componenti che poi possono coadiuvare a raggiungere questo obiettivo. Più teniamo alta la l'attenzione su questo tema. Ebbene, facciamo a mio avviso per far sì che si possa rappresentare anche come strumento di deterrenza per chi è male intenzionato e con queste cattive intenzioni si avvicina alle fermate dell'autobus oppure sale addirittura sugli autobus, compiendo atti di tipo delittuoso. Nessuno rimane impunito gli strumenti per poter perseguire.
Chi compie questi atti delittuosi ci sono, li abbiamo messi in campo proprio per far sì che si possa tenere l'ambiente più sereno possibile anche sui nostri mezzi di trasporto pubblico.
Grazie Assessore la parola alla consigliera per la dichiarazione di soddisfazione, prego sì, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta, ma Assessore lei, in riferimento a quello che lei mi ha chiesto, se non sbaglio, sono dati della Questura che sul nostro territorio gran parte dei reati avvengono per mano di cittadini stranieri e spesso irregolari. Quindi non ho detto niente di strano di nuovo e noi crediamo per quanto riguarda appunto la sicurezza sui bus che occorra maggiore impegno da parte dell'amministrazione dell'azienda TPER. Grazie Presidente,
Grazie consigliera, procediamo con la domanda successiva del consigliere Giordani, bus, sempre in ritardo, linee 15 e 25. Prego Consigliere, sì, grazie Presidente, un ringraziamento innanzitutto ai ragazzi che ci stanno ascoltando e all'Assessore presente. Per rispondere alle nostre sollecitazioni, io qui riprendo la lettera di una di una signora che ha scritto al Carlino, lamentandosi che le linee 1925 sono sempre in ritardo, spesso saltano corse, di conseguenza, arrivano a far aspettare gli utenti alle fermate oltre 30 minuti o, se aggiungo anche la linea 30 che va verso il Rizzoli. Queste sono linee che servono fondamentalmente gli ospedali per cui Malpighi maggiore ristori l'assessore ha detto giustamente che i cantieri sono mobili ormai sono mobili da quattro anni, magari oltre che mobili possono essere anche organizzati e di conseguenza anche il servizio pubblico potrebbe essere un po' più dinamico e poteva organizzarsi in maniera da non avere dei degli autobus doppi che creano delle code chilometriche ma più piccoli e più frequenti, proprio per evitare che persone anziane che hanno fatica, che fanno fatica a deambulare e non hanno altro modo di spostarsi se non l'autobus, possano evitare di avere questi disagi e arrivare a delle visite mediche o a trovare dei parenti o degli amici che sono ricoverati né nei tempi che possono essere consoni e non debbano ogni giorno sperare di arrivare a destinazione. Per cui io chiedo anche se tutti ci auguriamo che i cantieri siano ormai a termine, se e cosa può fare l'Amministrazione per limitare i disagi in quest'ultimo periodo di cantieramento per il tram. Grazie grazie. Consigliere. La parola all'Assessore Campanile grazie, consigliere Giordani. Dunque, come già ho avuto modo di rappresentare in quest'Aula settimanalmente, si tengono diversi tavoli operativi con la società di trasporto pubblico, l'azienda che esegue i lavori del tram, le aziende che seguono i lavori del tram e le aziende che si occupano dei sottoservizi. C'è un lavoro quotidiano di prossimità sul tentativo di migliorare la viabilità degli autobus, ma anche delle vetture, nella consapevolezza che.
Gli autobus hanno spesso delle direttrici di marcia molto lunghe e quindi, sebbene le cantierizzazione siano mobili e si esauriscano anche in tempi ragionevoli rispetto al tipo di intervento che stiamo eseguendo, è evidente che quando un autobus a un percorso molto lungo e noi stiamo operando in cinque quartieri su sei con le linee tranviarie, quindi è difficile che il percorso non possa essere intaccato da un cantiere piuttosto che da un altro. Quindi questa commistione di cantierizzazione, che inevitabilmente anche per poter rispondere e rispettare i termini del PNRR, non possono essere gestiti diversamente da come lo stiamo come stiamo facendo, sebbene risolva i problemi, magari su un determinato quadrante. Magari li crea al tempo stesso su un altro, e quindi i tempi di percorrenza in questo caso vengono influenzati non tanto dal fatto che ci sono cantieri, ma la LAV dal fatto che questi cantieri si muovono appunto e quindi creano degli ostacoli. Le linee di bus spesso sono variate proprio per cercare di consentire il rispetto delle e dei tempi di percorrenza. Abbiamo realizzato.
In diverse parti della nostra città, delle corsie preferenziali, proprio per far sì che gli autobus possano viaggiare senza dover interferire con il traffico veicolare viale Togliatti e una di queste è su viale Togliatti, insiste proprio la linea, la linea 19, quindi tutto ciò che potevamo fare lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo ci sono però dei nodi strategici,
Della viabilità che sono in via di risoluzione e che quindi daranno una prospettiva da qui ai prossimi alle prossime settimane di netto miglioramento. Uno lo abbiamo citato e via San Felice, riportando su quell'asse di strada molto del trasporto pubblico. Si andranno a migliorare sicuramente i tempi di percorrenza. Un altro nodo è quello dei Prati di Caprara, rispetto al quale, come già anticipato, entro fine mese dovremmo finire l'intervento e quindi dovremmo portare una normalizzazione del traffico anche in quell'incrocio. Un altro ancora e per rimanere sempre sulla linea rossa, il tratto della via Emilia che va da via della pietra fino al ponte lungo che attualmente a senso unico a venire in centro e che verrà ripristinato nel mese di aprile, nel doppio senso di marcia e quindi in direzione anche Borgo Panigale, quindi tutti quegli autobus che attualmente sono costretti a deviare sull'asse di Battindarno Togliatti via della pietra, poi potranno invece proseguire dritti per la via Emilia e arrivare così fino a Borgo Panigale, questo consentirà di risparmiare molto tempo e quindi di essere più puntuali sulla sul rispetto delle tabelle di marcia.
Grazie Assessore la parola al consigliere Giordani per la dichiarazione di soddisfazione.
La ringrazio, Presidente, e ringrazio l'Assessore per la risposta che mi trova parzialmente soddisfatto e posso solo dire che attendo con ansia il termine dei lavori nei tempi che sono appena stati comunicati, per cui probabilmente tra una ventina di giorni le chiederò conto di quello che è stato fatto il quadranti e poi a fine aprile dell'ultimo che mi ha appena citato grazie.
Grazie Consigliere, procediamo con la domanda successiva pista ciclabile, area interna al liceo Sabin, Consigliere Di Benedetto, lei la parola per l'illustrazione della domanda.
Grazie Presidente, oggi voglio tornare su un tema che abbiamo già toccato in quest'Aula, che è il tema della famosa ciclabile del liceo Sabino meglio quella proposta che è stata annunciata tempo addietro e su cui è stata lanciata una raccolta firme a cui hanno aderito e docenti studenti e Presidenza per chiedere che di rivedere quel progetto che prevede il passaggio e di una ciclabile nell'area interna del liceo Sabin. Chiediamo all'Amministrazione se ha intenzione di dialogare con la scuola con la Presidenza, con gli studenti, perché è raro che gli studenti, il corpo docenti docente e anche alla Presidenza di una scuola siano dirigenza. Siano tutti d'accordo verso la la una richiesta specifiche, tutti d'accordo su uno specifico tema, in questo caso accade, chiedono un confronto, chiedono anche di rivedere il progetto. Abbiamo visto che la raccolta firme ha visto l'adesione di tutto il plesso scolastico e anche l'adesione dei genitori. Chiediamo che quindi la scuola venga ascoltata agli studenti, vengano ascoltati e si riveda questo progetto. Grazie Presidente, grazie Consigliere, Assessore campanello prego, Consigliere Di Benedetto, mi offre l'occasione di tornare su questo aspetto perché evidentemente c'è una parte della mia risposta che ho già fornito in question time proprio a una domanda che mi aveva posto lei,
Rispetto alla ciclabile del Sabine, che evidentemente è poco chiara, e questo sicuramente per una mia mancanza. Non c'è un progetto di ciclabile sul Sabine, io l'ho detto lo ribadisco, ci sono delle ipotesi progettuali, non c'è nulla di definitivo. La disponibilità a parlare con la scuola sicuramente c'è ed è opportuno confrontarsi anche per chiarire una volta per tutte la situazione nella quale ci troviamo. Il completamento della ciclabile nell'asse di Casaralta ferrarese sarebbe un un bene per la città. Parliamo di una ciclabile che si sviluppa in protezione e quindi la soluzione dal punto di vista della sicurezza stradale e quindi degli utenti. Migliore sarebbe proprio quella di farla passare nel bar nella parte sud della scuola. Su questo c'è un confronto con la città metropolitana, ma al di là e al netto di questo confronto che si sta portando avanti, non l'unico progetto che si sta sviluppando attualmente sul sul Sabine è quello della realizzazione del nuovo polo scolastico. Quello che abbiamo chiesto come Amministrazione è di non precludere le possibilità di sviluppo di una eventuale ciclabile, che è una cosa diversa.
Dopodiché il confronto. Ebbene, accetto con gli studenti e con tutti coloro i quali vorranno confrontarsi con l'Amministrazione, ma non c'è nessun cantiere che sta partendo per realizzare questa ciclabile. Questo lo dico con dispiacere perché realizzare le ciclabili significa mettere nelle soprattutto quando sicure significa mettere le persone nelle condizioni di potersi spostare in maggiore sicurezza. È evitare che, come avviene adesso, dover percorrere delle strade molto trafficate dalle auto e quindi il mancato avvio di un cantiere di una ciclabile non era un qualcosa che debba essere visto con con favore. Io mi auguro che presto possa invece partire questa fase, che sarebbe una frase che deve essere una fase di confronto e di realizzazione progettuale,
Grazie Assessore Campanile la parola al consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, non sono soddisfatto dalla risposta dell'Assessore, anche perché è quello che ci aspettiamo. Quello che chiediamo è che, in maniera chiara e netta, l'Amministrazione precluda invece questa possibilità. Dica chiaramente che non vuole fare passare la ciclabile dentro l'area della scuola. Questo non è stato detto e ricordo che la Consulta della bicicletta ha preso posizione pubblica dicendo che non si deve fare un passo indietro da questo progetto in risposta alla Presidenza e all'appello dei ragazzi, quindi ce la fa l'Amministrazione a prendere una posizione netta e chiara dicendo che non passerà li questa ciclabile perché questo anche oggi non lo abbiamo sentito è stato detto no, non è ancora partito, un cantiere, non c'è un progetto definitivo, siamo pronti a dialogare, dite chiaramente che non volete far passare la ciclabile dentro l'area della scuola. Non è così complicato. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, procediamo con la domanda successiva, sempre Consigliere Di Benedetto, il titolo e anziano tecnologia e TPER prego,
Grazie Presidente. Sono emersi altri episodi di problematiche legate al rapporto di alcuni controllori di TPER con le persone di età più avanzata, che hanno difficoltà a utilizzare i nuovi strumenti per la convalidazione e del biglietto piuttosto che, insomma, del proprio titolo di viaggio. Si chiede come sta procedendo quel percorso che l'Amministrazione aveva annunciato per migliorare questo tipo di situazione e far sì che non si ripetessero episodi come quelli che pare si stiano ripetendo. Ci sono anche delle difficoltà oggettive e che ancora vengono presentate e rappresentate dalle persone più anziane proprio rispetto alla convalidazione. Su questo e, come ho detto la volta scorsa, alcuni passi avanti sono stati fatti e ho conosciuto il lavoro portato avanti dall'assessore di fronte a un vulnus che vi era stato si chiede anche in questo senso, quali passi ulteriori l'Amministrazione sta facendo? Grazie Presidente, grazie consigliere e assessore campanello. Prego sì, grazie Presidente, ritorno su questo argomento.
Intanto, rappresentando che un segno tangibile rilevato anche il consigliere è stato dato alla città attraverso la tessera boost, che supera di fatto il problema del QR code, è stata spedita gratuitamente a 200.000 famiglie di Bologna, è una tessera che comunque ha un costo di 2 euro ed irreperibile in tutti i punti di vendita dei biglietti e delle biglietterie Tper quindi ovunque è possibile comprare un biglietto, è possibile comprare una tessera, la modalità di utilizzo e di tipo contactless, quindi non ne è necessario dover inquadrare il QR Code, come avviene per i biglietti.
Che c'erano prima e che continuano ad esserci, ma che ovviamente possono essere scelti dalle persone in alternativa altri sistemi di pagamento, che pure abbiamo messo a disposizione delle cittadine e dei cittadini in maniera ribadisco, anche gratuita erga. Stante l'invio fatto a casa, c'è un lavoro che si sta portando avanti di superamento del cosiddetto digital divide che è fatto assieme alle associazioni dei consumatori e l'azienda di trasporto pubblica.
I dati sulle sanzioni agli anziani, perché ogni caso di cronaca debba essere sicuramente preso in attenta considerazione. Però i numeri sono numeri e a fronte di un numero totale di sanzioni che supera ampiamente ogni anno quota 90.000, quindi 90.000 il numero delle sanzioni che vengono elevate le nostre accettatori sugli autobus, quelli a carico degli au degli ultraottantenni sono state 375 nel 2023.
E 260 5 nel 2025, quindi ante introduzione della tessera buste. Quindi siamo già di fronte a un calo di circa il 30% rispetto agli anni precedenti di sanzioni comminate agli ultra ottantenni, che già di per sé sono un numero veramente risibile rispetto al dato complessivo, che è di 90.000 sanzioni.
Come ho già avuto modo di vedere e di Rabat ribadire in quest'Aula, il.
Gli accertatori dell'autobus non hanno un una possibilità discrezionale di applicare sanzioni.
A seconda delle categorie di persone che si trovano di fronte.
Ove non fosse così, sarebbe quello sì, un grande problema, perché mettere nelle mani di una persona uno strumento discrezionale può dare adito a fenomeni corruttivi che invece è bene sradicare.
Mettendo gli anticorpi necessari per evitare che si creino situazioni di questo tipo, il fatto stesso che venga comminata una sanzione non deve essere vissuto come un giudizio sulla persona o sulla sulla condotta, è un fatto oggettivo che, pur che deve essere necessariamente.
È contestato ove non lo fosse, siccome parliamo di persone che svolgono un ruolo di pubblica utilità, si renderebbero quindi il loro si artefici di una ipotesi delittuosa e quindi anche di reato,
Quindi, sebbene alcune vicende che ho apre ho letto anch'io sui giornali, dal punto di vista umano destino una certa sensibilità e apprensione, perché mi rendo perfettamente conto delle situazioni se stiamo lavorando, così come stiamo facendo per far sì che il divario digitale possa essere abbattuto e.
Possiamo mettere in mano delle persone degli strumenti che non siano troppo difficoltosi da usare, così come pure stiamo facendo è proprio per evitare di continuare a leggere di casi limite come quelli che ci sono stati descritti in questi giorni non c'è nessun accanimento, ribadisco, non ci non c'è nei numeri non c'è nei fatti non c'è nella volontà politica, anzi la nostra volontà politica è proprio quella di andare in una direzione di semplificazione e gli strumenti che stiamo mettendo a terra con un forte investimento anche economico da parte dell'Amministrazione vanno esattamente in questa direzione.
Grazie Assessore, consigliere Di Benedetto prego, a lei la parola per la dichiarazione di soddisfazione, grazie Presidente, sono solo parzialmente soddisfatto anche perché, e voglio vedere poi come si svilupperanno in concreto questi progetti, l'impatto che avranno, visto che al netto delle quello che sostiene l'Amministrazione questi episodi continuano a ripetersi non lo leggiamo solo sulla stampa, ma lo riceviamo anche in termini di segnalazioni dalle persone più anziane, come ricevo io questo tipo di segnalazioni, penso che arriveranno anche a lei e a tanti altri colleghi e colleghe e quindi.
Diciamo che spero di poter essere soddisfatto su questo fronte quando arriveranno dei risultati concreti. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, saluto l'Assessore Campaniello, abbiam terminato, grazie Assessore, allora le domande successive sono rivolte all'Assessore, alle Calzi, la 14 15 sono accorpate per omogeneità di argomento, il tema del centro sportivo Biavati allora centro sportivo, Biavati e società Corticella. Consigliere Di Benedetto le do la parola per l'illustrazione. Prego grazie Presidente, con riferimento al tema che abbiamo visto di questi giorni del centro sportivo, Biavati alla situazione complessa della società che ha in gestione lo stesso, sappiamo che diverse delle società sono state ricollocate in altri centri sportivi. Rimane il tema della squadra di calcio che si allenava lì che non è ancora stata ricollocata. In questo momento ci sono genitori che a proprie spese portano i figli, portano la squadra ad allenarsi altrove, però non tutti possono permettersi questo tipo di scelta e quelli che rimangono più indietro sono i figli delle famiglie, magari o più fragili o economicamente meno, come dire, capaci nel senso di capacità economica, e questo evidentemente è un problema che va affrontato, si chiede all'Amministrazione che strada intende valutare. Per.
Dare risposta a questa esigenza, se anche l'ipotesi di riaprire progressivamente i campi, una volta messo in sicurezza, partendo da quello da calcio che stiamo andando verso l'estate, non ha grosse esigenze e i genitori hanno detto l'unanimità e sono disponibili anche a continuare ad allenare lì, far andare lì i loro figli senza quelle che sono, per esempio le docce o altri impianti. Ma basterebbe il campo da calcio, quindi in questa situazione temporanea potrebbe essere affrontata. In questo modo si chiede se l'Amministrazione sta valutando di andare incontro alle diverse richieste sollevate dai genitori oppure no. Quali strade ha in mente alternativamente per la riapertura del centro, ma anche per dare risposta a quella che è una situazione emergenziale in termini di immediatezza? Grazie Presidente, grazie consigliere, consigliere Giordani, Biavati. A che punto siamo, prego.
Sì, grazie Presidente e un ringraziamento all'Assessore che ci risponderà da remoto.
Mi collego a quanto detto dal collega precedentemente, in quanto da quanto è emerso sui vari quotidiani.
Molti fruitori del centro Biavati, uno dei più grandi di Bologna lamentano un silenzio assordante da parte dell'attuale società che ha in gestione la struttura, a cui si aggiunge il disagio enorme di famiglie e ragazzi costretti a fare parecchi chilometri per poter giocare per potersi allenare. Visto che il 16 marzo è stata indicata come termine per alcuni interventi urgenti e necessarie sugli impianti e che, a quanto pare, è la società che ha in gestione l'impianto, cioè il Corticella risultano non abbia neanche chiesto la possibilità di accedere ai locali per poter eseguire questi lavori. Chiedevo un aggiornamento, un parere politico e amministrativo nel merito, un aggiornamento complessivo sulla situazione. Chiedo inoltre se si ritenga possibile utilizzare una parte dei 40 milioni di euro che erano destinati allo stadio per la sistemazione del centro Biavati in tutte le sue criticità, e poi provvedere alla riassegnazione dello stesso nuovi gestori nel più Tiber nel più breve tempo possibile. E comunque perché il centro sia completamente attivo, non oltre l'inizio della prossima stagione 2026 e 27, poi avrei anche un'altra curiosità, i vari debiti che sono stati citati,
Sui giornali, per cui si parla di 1 milione di euro o qualche milione di euro, chi li pagherà perché questa situazione avrà una causa?
Ci sarà qualcuno che dovrà rispondere, spero non siano i cittadini bolognesi Grassi,
Grazie consigliere, saluto l'Assessore, Li Calzi che è collegata, e le do la parola per la risposta, prego.
Grazie Presidente, gentili Consiglieri, vi ringrazio per la domanda e con oggi colgo l'occasione per aggiornare tutte e tutti voi sulle azioni intraprese dal Comune di Bologna a seguito della chiusura del centro sportivo Biavati e a seguito di dell'ultima occasione in sede consiliare del question time, direi di un paio di settimane fa, dove avevo già dato conto di quella che è la situazione e per la quale si era deciso di chiudere quell'impianto con ordinanza. Parto proprio da qui perché oggi ho sentito anche nelle domande e richieste che riguardano eventuali aperture temporanee o comunque utilizzo parziale degli impianti dell'impianto. Ecco, come ho avuto modo di spiegare, o meglio più che spiegare di illustrare a voi nell'ultima occasione in sede consiliare e l'ordinanza di chiusura è stata prevista proprio per la mancanza di sì di condizioni di sicurezza e per tutelare l'incolumità pubblica e la sicurezza non era presente nella totalità dell'impianto. Era stato accennato al caso specifico del pallone pressostatico relativamente al tennis, ma la sicurezza non era garantita in tutto l'impianto, motivo per cui si è deciso di chiuderlo. Quindi non attiene unicamente al pallone o ai locali, indoor, al chiuso, come spogliatoio o altro, ma.
Il diciamo così a causa di quel generatore di cui avevamo dato conto. La sicurezza non era garantita appunto in tutto l'impianto e quindi ad oggi non si può accedere a tutto l'impianto perché non sarebbe possibile svolgere attività sportiva in sicurezza in tutte le zone dell'impianto. Questo ci tengo a chiarirlo anche a voi, come ho avuto modo di chiarirlo e.
Alle famiglie che ho incontrato nei giorni scorsi e di cui tra poco vi darò conto relativamente alla messa in sicurezza dell'impianto, preciso che, già con l'ordinanza a cui ho fatto riferimento del 19 febbraio era stata ornata alla concessionaria responsabile della manutenzione straordinaria e ordinaria, come da contratto di tutto l'impianto e della conduzione di tutta l'impiantistica tecnologica, presente di ripristinare le condizioni di sicurezza per garantire la riapertura del servizio pubblico. Contestualmente all'ordinanza è stata emanata una diffida ad adempiere, ai sensi del codice dei contratti pubblici e del codice civile, dando il termine che avete già indicato del 16 marzo e stabilendo che il mancato adempimento avrebbe comportato la risoluzione della convenzione della concessione, ferme restando in ogni caso le valutazioni in ordine alla quantificazione dei danni conseguenti alla chiusura dell'impianto.
E ogni valutazione va pertanto rinviata a seguito del termine stabilito per l'adempimento. Valutazioni che riguardano e il ripristino delle condizioni di sicurezza, la quantificazione e anche lo scenario che si aprirà all'esito appunto di questo termine che scadrà lunedì. Ovviamente tutte le azioni successive, come quelle svolte fino ad ora, sono e saranno rivolti a velocizzare la riapertura e saranno necessariamente condizionate dalla tipologia e ampiezza dei lavori di ripristino che saranno ritenuti necessari. La nostra principale attenzione è stata fin da subito rivolta all'associazionismo presente all'interno del centro sportivo nelle varie discipline sportive, come ho dato conto l'ultima volta in Aula e all'utenza del centro sportivo e come ho già avuto modo di comunicarvi, gli uffici si sono prontamente attivati per orientare le associazioni verso gli spazi degli impianti comunali disponibili.
Diciamo che lì, perché ci è stato riferito qualche giorno fa, hanno pro nel Comune di Bologna che anche in altri impianti di comuni della città metropolitana, oltre ad essere state garanti partite di campionato e gli eventi del fine settimana appunto su altri impianti grazie allo sforzo congiunto degli Uffici del Settore Sport e anche dei vari quartieri a partire dal quartiere Navile la nostra vicinanza va ovviamente anche a tutte le famiglie e,
Un gruppo di persone ci ha contattato, dopo aver dato vita a un neo costituito Comitato dei genitori delle famiglie degli OS Corticella, li abbiamo prontamente incontrati nei giorni scorsi alla presenza non solo mia, ma anche della direttrice del settore sport e della Presidente del Quartiere Federica Mazzoni e abbiamo prospettato loro quella che è la situazione, lo stato dell'arte e anche quali saranno gli scenari futuri e precisando appunto che ci sia, c'è questo termine del 16 marzo e che solo dopo si potranno fare tutte le valutazioni puntuali del caso per avere maggiore certezza su tempi e modalità e i costi di tutti quelli che saranno gli eventuali opportuni interventi per la, il ripristino della sicurezza e abbiamo anche detto loro che continueremo a supportare, con gli strumenti e le opportunità che già sono in nostro possesso e che il sistema sportivo comunale può mettere in campo, come abbiamo fatto fino ad ora e due precisazioni importanti in merito alla questione del fatto che queste famiglie stia si stanno realizzando, appunto sia in impianti comunali o negli orari rimasti liberi, e a seguito delle assegnazioni della della stagione sportiva in corso e che abbiamo fatto una ricognizione puntuale degli spazi liberi, ma anche, appunto orientandosi su altri impianti della della provincia che hanno chiaramente altre e modalità di accesso, ma dove c'erano degli degli spazi liberi e chiaramente comprendiamo bene che questo sia un disagio per perché a volte comunque.
È necessario spostarsi sia all'interno dello stesso quartiere che in altri quartieri, a maggior ragione che in altri Comuni. Per questo motivo abbiamo precisato che il nostro obiettivo è riaprire l'impianto il prima possibile, fermo restando che dev'essere necessariamente garantita la messa in sicurezza di tutti gli spazi del dell'impianto sportivo, per poter accedere poi a fare le differenti attività in sicurezza. L'ultimo.
L'ultima precisazione relativamente a quello che diceva in chiusura il consigliere Giordano. I debiti della società, la società concessionaria è una SSD S.r.l. E quindi chiaramente dei debiti di una società. Risponde alla società e non sulla collettività o e la la, la cittadinanza appunto, o il Comune di Bologna, perché lì siamo su un altro fronte, si fa i giornali fanno riferimento ad alcuni debiti societari e quindi, chiaramente le strade su cui si svilupperà questa questa questo approfondimento e e tutto quello che ci sarà eventualmente col procedimento non attiene alla concessione dell'impianto sportivo all'attività sportiva e appunto tutto quello che attiene l'impianto sportivo comunale che è il Biavati.
E io sono a disposizione anche delle famiglie. Nel nella giornata di ieri sono stata contattata telefonicamente da un genitore che aveva ricevuto informazioni da questo gruppo di persone che rappresentava il Comitato che abbiamo incontrato appunto questa settimana, nella giornata di mercoledì e, come ho chiarito a lui in una lunga telefonata, lo l'ho fatto anche, diciamo, ho chiesto a lui che lo dicesse anche alle altre famiglie che per qualsiasi informazione ulteriore o non fosse arrivata in maniera precisa o non fosse stata compresa appieno nella sua specificità. Chiaramente io sono a disposizione per qualsiasi tipo di contatto e per tutti i genitori che volessero e ulteriori, appunto, delucidazioni o precisazioni, e anche perché è un Comitato che ci è stato riferito essere già composto da molti, da molte famiglie, ma magari, appunto non tutte le famiglie hanno diretti contatti con con le persone che in qualche modo lo rappresentano. Insomma portavoce, vi ringrazio.
Consigliere Di Benedetto prego.
Rispondere, non voglio chiedere all'assessore di ripetere tutta la risposta, però vorrei essere sicuro di quello che che al momento non c'è una situazione specifica, una soluzione specifica per il percorso di tranne per il periodo di transizione, perché io non ho sentito una parte della risposta perché se congelato se congelato chiedo se ho solo questa specifica su inizi aspetto del 16 marzo per poi rispondere in quel senso.
Allora, se posso, Presidente soggetto, allora posso anche ripetere una parte, non so se sia si sia persa qualche qualche parola, se volete, sono più precisa, in ogni caso il 16 marzo al lunedì, quindi se se il Consigliere chiede transizione da qui al 16 marzo, no è un peri, è quello è un termine stabilito per legge e che è stato indicato nella diffida ad adempiere per perché è la legge ti impone di indicare questo termine e quindi da qui al 16 marzo diciamo non c'è chiaramente una una nostra attività per quanto riguarda il centro sportivo, perché dobbiamo aspettare quel termine che è stato dato in una comunicazione formale e ufficiale.
Quindi lo scenario si aprirà successivamente, se era questa la domanda, lo lo confermo.
Consigliere, prego.
Grazie Presidente, ma non sono del tutto soddisfatto perché, appunto, se per le altre società sportive, per gli altri sport, meglio per le altre discipline, si è trovata una soluzione per le varie squadre, per i vari atleti che si allenano in altri centri, per il calcio è ancora da quello che ho capito, non è stata trovata e come gli altri hanno avuto una risposta, in termini di quantomeno transitori rispetto alla loro richiesta di potersi allenare, e lo stesso dovrebbe accadere per queste famiglie e, ripeto, ci sono diverse famiglie. Scusate, Presidente, forse allora non si è sentita questa parte dell'e può essere, può essere perché si sia attrezzata diverse volte della risposta dell'Assessore. Ciò vuole ripetere Assessore, qualora mi stimola, magari è un po' inusuale questa interlocuzione, però, se effettivamente si è interrotto un attimo il collegamento, io vi confermo che è stata fatta la ricognizione e la diciamo così risistemazione di tutte quelle che erano che sono le discipline presenti nel centro sportivo compresa e la disciplina del calcio compreso il Corticella tramiti. E un dirigente che si è fatto, diciamo che ha fatto da referente tra noi che abbiamo consegnato alla ricognizione degli spazi nei genitori e ce l'hanno confermato. Anche i genitori, essendo molti, hanno dovuto attingere anche ad alcuni impianti della Provincia. Se questo era la parte che non si era capita, lo confermo quindi, giustamente, il consigliere diceva se si è fatto solo per le altre discipline, non per il calcio Corticella non va bene, ma confermo che non è così.
Allora, Consigliere, prego.
Grazie Presidente, ma anche allora parzialmente soddisfatto, nel senso che ha dato risposta a questa parte della domanda. Bene che si sia trovata una situazione transiti una soluzione transitoria e chiedo comunque all'Amministrazione, dopo la data del 16 marzo, di valutare l'ipotesi della riapertura del campo da calcio per dare risposta a queste famiglie. Perché ce ne sono diverse in situazioni di fragilità che da quello che ho capito anche io nelle mie interlocuzioni di non riescono a portare i figli in altri Comuni piuttosto che in campi molto distanti, a spendere ulteriori risorse. Ecco perché poi i genitori si sono organizzati tra loro chi tiene le reti che tiene le palle, che tiene le maglie che le lava, ma non tutti hanno anche la capacità economica e il tempo, soprattutto rispetto a quelli che sono gli impegni lavorativi, di magari di entrambe le figure genitoriali, per dare risposta a questo tipo di esigenza, che è differente rispetto all'impianto sportivo, è abbastanza vicino a casa, è raggiungibile dai figli qui.
Grazie consigliere, consigliere Giordani, prego sì, grazie Presidente e un ringraziamento all'Assessore, mi posso reputare parzialmente soddisfatto, ma un parzialmente positivo, nel senso che aspettiamo il 16 come termine. A quel punto teniamo gli occhi aperti, monitorata la situazione, un'attenzione particolare a queste famiglie, che peraltro stanno manifestando il loro disagio in maniera educata e compost e di conseguenza, secondo me, devono essere anche attenzionate maggiormente rispetto a quelli a cui piace andare sui giornali o fare proclami o addirittura manifestazioni scomposte, per cui attenzione a queste famiglie che sono tante a questi bambini che sono tanti che hanno e stanno subendo dei disagi enormi, dei costi importanti dovuti anche all'aumento banalmente della benzina, per cui speriamo entro venerdì prossimo al prossimo question time che si possono essere delle risposte più concrete e quasi definitive. Grazie,
Grazie consigliere, procediamo ora con le domande successive la nave, la 10, la 11 sono accorpate e il tema è benzinaio e cantieri saluto l'Assessore a Guidonia che è qui con noi, passo la parola alla consigliera Foresti per la prima domanda benzinaio circondato dai cantieri ma il Comune non gli riduce la TARI prego consigliera,
Sì, grazie Presidente. Sulla stampa è emersa di nuovo la situazione critica. È difficile. È vissuta dal benzinaio di via di Corticella che, a causa dei cantieri del tram a un calo del fatturato del 70% tra i disagi vissuti questo esercito, lo ricordiamo, si è trovato anche in situazioni in cui ha dovuto vigilare affinché i mezzi pesanti non parcheggiassero all'interno della sua proprietà e per non impedire appunto, l'accesso all'area di servizio per i clienti che volessero fare rifornimento questo esercente da tre settimane che non ha la rete per i pagamenti con carte bancomat, cosa davvero assurda. Sappiamo dalla stampa che ha presentato domanda per l'agevolazione della TARI, essendo appunto la sua attività colpita oggettivamente da disagi dovuti ai cantieri del dramma, che la richiesta è stata respinta dal Comune. Quindi volevo un parere politico amministrativo dell'assessora sulla questione e sapere se reputa corretta, giusta e di buonsenso la risposta che il Comune ha dato a questo esercente, grazie, Presidente.
Allora, cantieri presenti agevolazione, assenti consigliera, Corcione grazie Presidente, ringrazio l'Assessora per la sua presenza e anch'io intervengo su questo tema richiamando appunto quanto poco fa.
Ha rappresentato la consigliera Foresti, questa vicenda mi ha colpito perché mette in evidenza, a mio avviso, quelle che sono le difficoltà che molti operatori economici stanno affrontando, comunque nelle zone interessate dai cantieri, il fatto riguarda appunto, come è stato detto, un singolo esercente e a mio avviso rappresenta molto bene la difficoltà che tanti operatori economici stanno ancora vivendo nelle aree interessate dai cantieri della nuova Libia in linea tranviaria non solo quindi in riferimento ai disagi arrecati dagli stessi in particolare, appunto, faccio riferimento.
A quanto è accaduto all'esercente di via Corticella, al quale da appunto stampa abbiamo appreso, ha presentato una domanda di agevolazione TARI, cioè una misura ricordo pensata proprio per sostenere quelle che sono le attività che subiscono i disagi a causa dei cantieri del tram. La richiesta però è stata respinta dall'Amministrazione con una motiv motivazione a mio avviso sorprendente. Secondo la risposta ufficiale inviata all'esercente, l'agevolazione non sarebbe concepibile perché il cantiere nel quale ricadrebbe l'attività non sarebbe stato attivato, quindi non è assolutamente un vizio formale, ma proprio una motivazione in merito alla presenza, alla mancata presenza di cantieri. Il problema quindi, appunto, è abbastanza chiaro ed evidente a tutti. Di fronte a questa situazione ci si chiede come sia possibile attestare l'assenza di un cantiere che, nella realtà quotidiana di quelli che sono i residenti, ma anche tutte le attività commerciali e invece ben visibile e produce anche effetti concreti,
Siamo quindi di fronte a un evidente problema di coordinamento tra gli uffici che seguono l'avanzamento dei cantieri e quelli che istruiscono appunto le richieste di agevolazione e il rischio. È, come sempre, che a pagare le conseguenze di questo diciamo disallineamento amministrativo siano proprio i cittadini, in particolare in questo caso l'esercente, cioè coloro che già stanno sostenendo e qui lo vorrei ribadire i costi economici dei lavori e quindi chiedo all'Assessora se sia a conoscenza del fatto che nel tratto indicato di via Corticella risultano presenti cantieri attivi da mesi e quale ufficio abbia attestato nella risposta alla presunta mancata attivazione del cantiere, se non ritenga che tale risposta evidenzia un'evidente mancanza di coordinamento tra gli uffici comunali coinvolti, se intenda verificare con urgenza la situazione e rivedere immediatamente il diniego, riconoscendo l'agevolazione prevista dal regolamento e si Alleluia alla luce, diciamo dell'errore che appunto sembra emergere dalla risposta fornita, l'Amministrazione non ritenga doveroso scusarsi con l'esercente che oltre, appunto, a subire quelli che sono i disagi dei cantieri, si è visto anche negare un'agevolazione sulla base di una motivazione e lo sottolineo nuovamente, che appare non corrispondente assolutamente alla situazione reale. Grazie Presidente. Grazie consigliera. Allora benzinaio è cantieri del tram. Consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, prima di tutto sottoscrivo quanto detto dalle colleghe foreste, quelli che mi hanno preceduto, che hanno illustrato in maniera dettagliata e sicuramente meglio di me, la situazione qui è abbastanza semplice o c'è stato un errore né sul caso specifico e allora è sufficiente rimediare e saluteremo positivamente questa cosa oppure c'è stato evidentemente un errore in termini proprio di progettazione della misura, perché se un esercente come questo deve rimanere a piedi era cioè essere abbandonato anche dal Comune vuol dire che le misure predisposte non funzionano e sono inadeguate, grazie,
Grazie consigliera, parola all'Assessora bidone prego.
Gentili Consiglieri, seppur nella singolare situazione di essere chiamati a rispondere politicamente di una singola pratica amministrativa così puntualmente circoscritta ad una singola società, vengo ben volentieri, colgo invece l'occasione di queste domande di attualità per fare il punto, come appunto anche chiedeva il consigliere da ultimo sull'efficacia dell'intero sistema di aiuti alle imprese che l'Amministrazione, di concerto con le associazioni di categoria, ha strutturato per affrontare questi anni di cantieri, partendo quindi dal presupposto che inevitabilmente un'opera pubblica come il tram può causare disagio e sofferenza alle aziende impattate dai cantieri. Sin dall'inizio del mandato abbiamo messo a punto una serie di misure ad hoc, studiate insieme alle associazioni di categoria proprio per mitigare al massimo questo impatto e se fino ad ora abbiamo lavorato sugli strumenti, oggi che i cantieri stanno per terminare, possiamo avere i primi indicatori oggettivi e misurabili che ci aiutino ad analizzare l'efficacia stessa di questi strumenti, perché ovviamente l'azione politica e amministrativa che deve essere giudicata sulla base non delle intenzioni, ma dei numeri e degli indicatori oggettivi che possono offrire una valutazione, appunto, sull'efficacia stessa di questi strumenti, ovviamente non dobbiamo qui nasconderci, visto che questa è una sede politica, un dato di base ovvero che chi è contrario all'opera e non lo nasconde, ma ne fa anzi una bandiera. Non è disposto ad accettare nessun tipo di impatto, da nessun punto di vista non solo sulle aziende, ma in generale sulla città, perché di base, non essendo favorevole all'opera, non è disponibile a tollerare nessun tipo di sacrificio per realizzarla, salvo poi però finanziarla ed inserirlo addirittura nel PNRR, accelerandone quindi la realizzazione. Ma tant'è, tornando a noi, sono circa 700 le domande di defiscalizzazione TARI pervenute ed autorizzate dall'amministrazione, così come in totale sono oltre 2000000 i contributi impegnati per i commercianti impattati dai cantieri solo dal Comune di Bologna, risorse che si aggiungono a quelle della Camera di Commercio. Dunque non stiamo parlando solo e semplicemente di un generico fondo oppure di una previsione di spesa, ma di impegni di spesa, ovvero di risorse effettivamente impegnate, cioè richieste dalle aziende ed ottenute, e per essere davvero sicuri che le risorse previste fossero davvero poi impegnate dall'Amministrazione insieme. Alle associazioni di categoria. Abbiamo altresì costituito uno sportello gratuito, finanziato con risorse dell'Amministrazione sportello che segue quotidianamente è gratuitamente proprio l'azienda in questione,
E che, grazie a questo sistema di aiuti, ha potuto ha potuto godere di un beneficio sul suo affitto e voglio qui ringraziare nello specifico le associazioni di categoria Confesercenti che segue questo imprenditore nell'ambito dello sportello tram con assoluta serietà e precisione, dimostrando quindi anche in questo caso specifico che non solo i 2000000 di risorse sono stati impegnati, non solo 700 aziende hanno avuto gli sgravi fiscali, ma che lo sportello sta funzionando. Sportello finanziato ribadisco, con risorse comunali. Se dunque c'è stato un errore su una singola pratica nell'istruttoria tra uffici amministrativi, quindi di una singola pratica, ripeto, stiamo parlando all'interno del quadro che ho descritto in premessa è all'interno dei numeri delle pratiche. Andate a buon fine, ricordo 700 assicuro tutti che, mentre giustamente alcuni dei consiglieri comunali di opposizione erano intenti a rilasciare interviste, sia l'associazione di categoria Confesercenti che, ancora una volta, ringrazio che è veramente il soggetto deputato a fare attività di rappresentanza sindacale che gli uffici comunali erano già al lavoro per tutti gli approfondimenti del caso che si è già risolto. Consentitemi però di ringraziare ancora una volta e pubblicamente gli uffici amministrativi per l'enorme mole di lavoro che stanno svolgendo ormai da anni per garantire i numeri che ho qui illustrato con la velocità con la quale questa enorme mole di pratiche vengono istruite, le aziende non sono un numero e chi lavora su questo davvero in negozio per negozio lo sa molto bene, ed è proprio per questo che voglio cogliere l'occasione per ringraziare tutti quelli che lavorano negli sportelli di assistenza e accompagnamento alle aziende impattate dal cantiere del tram, a partire dalle associazioni di categoria, ma anche il personale del Comune di Bologna che è sempre disponibile e pronto ad intervenire su queste richieste su richiesta degli interlocutori, a o addirittura autonomamente, proprio come avvenuto anche questa volta grazie a tutti.
Grazie all'Assessore, alla Guidonia e ora la parola ai Consiglieri consigliera Foresti, per prima prego sì, grazie Presidente e ringrazio l'assessore, ma non sono soddisfatta bene che abbia parlato di un errore, per fortuna e ma non ho sentito scuse e secondo me questa cosa imbarazzante qui non si tratta di un discorso di bandierine politiche, qui ci sono esercenti che vivono dei disagi, si parla e si propone, si vuole proporre degli indennizzi che tengano conto dei cali di fatturato e anche degli affitti di queste attività e faccio presente che ci sono arrivate notizie di e che non sia stata l'unica attività che si sia vista appunto respingere questa richiesta di agevolazione TARI. Quindi noi, come Fratelli d'Italia, abbiamo già fatto e inserito un'interrogazione per avere dati e dettagli su questa notizia, ma invito la Giunta ad attivarsi celermente per le opportune verifiche.
Grazie consigliera consigliera, Corcione, prego.
Grazie Presidente e ringrazio l'Assessora dal suo intervento, quindi abbiamo compreso che c'è stato un errore e che quindi quel provvedimento sarà modificato e sarà concessa l'agevolazione TARI a questo esercente presente in via di Corticella, quindi sicuramente bene questo passo avanti e ci tenevo però a precisare un elemento a mio avviso importante quando lei è intervenuta, assessore ha detto è un caso una persona, allora partiamo da un presupposto l'Amministrazione non è intervenuta pubblicamente dicendo che avrebbe modificato il provvedimento sennò oggi non avremmo di fatto e non avremmo di fatto.
Posto la domanda, ma il tema è che ogni persona, ogni cittadino, ha un valore per cui noi siamo chiamati a chiedere, appunto, contezza di quello che è stato fatto da parte dell'Amministrazione. Grazie Presidente,
Grazie consigliera. Consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, ma è quanto vi prendete cura di queste situazioni si riassume nel fatto che ha ora, 13 marzo, 2026 ore 13:22 22 l'esercente non ha ancora ricevuto notizie dall'amministrazione di questo fatto, che lei ha annunciato invece la stampa. Sì, quindi voi, il vostro problema era che avevate, avete fatto una brutta figura sui media e volevate rimediare dell'esercente, frega niente, questa è la sintesi e si evince chiaramente da quello che ha detto anche lei, perché continua a parlare di sacrifici, che bisogna fare per il tram e tutti devono accollarsi questa cosa, ma li faccia lei sacrifici prima di loro, le quali, se sacrifici sta facendo, sta chiedendo agli esercenti di sacrificare magari il 70, l'80, il 90% del loro bilancio, abbiamo visto esercizi commerciali, fallire famiglie e andare in rovina, e per lei l'importante è fare il tram.
Perché questo emerge poi sono sacrifici che si devono accollare, ma si scusi, abbia il coraggio di scuse.
Grazie, ringrazio i Consiglieri, ringrazio l'Assessore Guidonia, abbiamo terminato con le domande alle rivolte, procediamo ora con le domande rivolte all'Assessore Ara, che riceveranno risposta scritta le opportunità del Muba futura prego Consigliere Mazzanti.
Sicuramente.
Poiché?
Grazie.
Proprio velocissimo, credo che sul Muba si sia già ampiamente chiarito i termini della discussione, anche perché mi ricordo benissimo che arriviamo io e il Giunta ero assessore e allora sì, in un ciò a discutere del Muba, quindi c'è stato ampio percorso ampi verifiche, da questo punto di vista, comunque, la mia domanda è semplicissima, chiedo una valutazione e se si possono accelerare i tempi del cantiere, perché già sono partiti stanno già facendo le fondamenta. Bisogna andare spediti, non perdere ulteriore tempo, anche perché quell'opera è fondamentale sia per gli abitanti del pilastro, ma anche per gli abitanti della città di Bologna. Grazie,
Grazie Consigliere, le do la parola per la domanda successiva rivolta all'Assessore Madrid. Sicurezza in città e CPR. Prego sì, grazie Presidente, però c'è stata questa discussione, ho sentito l'intervista anche che ha fatto il Ministro Piantedosi, però non spiega come mai, dove ci sono i provvedimenti di espulsione già emessi esecutivi, l'esempio del croato lì a dimostrarlo non si è provveduto all'espulsione. E questo anche ammazzato una persona, quindi c'è una responsabilità oggettiva anche delle autorità di pubblica sicurezza, nel caso specifico il Ministro, e chi per esso dovevano provvedere lo sgombero. Poi è chiaro ed evidente che noi oggi siamo in una situazione particolare, anche perché ci troviamo a discutere di questa storia del Cpr quando sappiamo bene che ne avevamo uno che l'hanno chiuso, l'hanno chiuso loro, non l'abbiamo chiuso. Noi, quindi questo Ministro racconta balle, le continua a raccontare che i CPR sono quelli che sono stati realizzati, sono vuoti, praticamente vengono utilizzati al 40% delle loro potenzialità e noi dovremmo spendere dei soldi per farne un altro. Abbiamo meccanismi di espulsione e vi ricordo che qui ho dato i dati forniti dal Ministero. Questo Governo ha nei procedimenti di espulsione, espulso circa 1.000 persone in meno rispetto ai Governi precedenti, mediamente all'anno, quindi passiamo dire questa è la coerenza e sono anche poco furbi perché forniscono i dati e poi il loro stessi. Le mie smentiscono. Siamo al top quindi chiaro ed evidente che noi abbiamo chiesto, anziché delle chiacchiere come i CPR DIMT, di aumentare le dotazioni organiche come Bologna di agenti, cosa che è sotto pianta di un'eternità. Basta leggere quello che dicono i sindacati della Polizia di Stato e dei Carabinieri, c'è una dichiarazione del comandante dell'Arma dei carabinieri che quantifica in 12.000 carabinieri mancanti operativi in Italia, senza contare gli 11.000 poliziotti per un totale, compresa la Guardia di finanza, del Corpo care carcerario di 38.000 unità. Quindi chiedo la domanda molto semplice. Se stiamo verificando, visto che abbiamo speso soldi per fare il Commissariato di Bolognina, ci siamo sicuri che gli agenti arrivano. Ecco, questa è la domanda se abbiamo avuto garanzie di questo da questo punto di vista, garanzia seri e non chiacchiere da bar, come fa ultimamente il Ministro. Grazie,
Allora grazie.
Consigliere Mazzanti e procediamo con allora. La domanda successiva decade perché il consigliere Venturi che l'aveva posta non in Aula, l'ultima domanda di oggi e del consigliere Piazza Italia Meteo via dalla rete di sinergie di Bologna e lavoratori disprezzati riceverà risposta scritta dal Sindaco. Prego Consigliere. Grazie Presidente, intervengo anche oggi sul caso di Tagliamento, che veramente a questo punto agghiacciante per il territorio, per per tutta la sua formula, abbiamo vissuto tantissime crisi aziendali, l'ultima, quella della Bullrich, devo dire, li ovviamente c'era, un privato che aveva acquistato un'azienda che è stato un marchio, ha deciso il trasferimento in blocco dei lavoratori, i sindacati si sono mossi, c'è stato un ascolto, c'è stato più flessibilità in quel caso che in questo, dove invece si parla di un'azienda pubblica dove dovrebbe avere, come dire come primo principio sacrosanto la difesa dei lavoratori e la difesa del lavoro. Invece, proprio in questo caso un un'agenzia pubblica del governo maltratta ai lavoratori. In questo modo, decidendo di imperio, in pochi giorni, con una lettera, con un preavviso ridottissimo, il trasferimento a Roma, senza nemmeno specificare l'indirizzo della nuova sede nella lettera inviata ai lavoratori, semplicemente si dice la la la, l'agenzia continuerà ad operare a Roma fine per i lavoratori è finita e poco conta che magari ad alcuni siano semplicemente in prestito da altre aziende, ma perché questo sono aree, sono lavoratori che hanno investito anni della loro professionalità per l'avvio di quella agenzia, anni di lavoro che vengono considerati zero. Si pensa di trasferire soltanto una ragione, è una ragione fiscale e nient'altro. Veramente un una crisi del genere mai vista. Giustamente, i sindacati si sono immediatamente mobilitati anche loro, come dire, quasi basiti dal dalla mancanza di dialogo, dalla mancanza di volontà di sedersi ad un tavolo di concertare quello che è comunque un trauma lavorativo per oltre 20 lavoratori. Eppure, anche in questo caso nessuna reazione, nessuna volontà di discussione, nessuna volontà di discutere e di ritornare sui propri passi, anche perché, come dicevo anche l'altro giorno l'Agenzia Italia Meteo operando qua a Bologna, cioè non è che lo fa per il bene della città, così perché Bologna gli piace avere l'Italia Meteo. Qui abbiamo un tecnopolo dove sono presenti tutte le capacità tecnologiche e scientifiche e le sinergie che sono utili per un funzionamento del tipo delle previsioni meteorologiche che hanno bisogno. Sono tra le cose che hanno dei modelli matematici più complessi e hanno bisogno di grandissima potenza computazionale. E dov'è il computer più potente d'Italia qua al Tecnopolo, uno tra i sette poli più grossi d'Europa che è stato costruito con fondi pubblici e qui non a caso ha scelto di trasferirsi. Anche il Centro europeo per le previsioni a medio termine, che ha scelto dopo varie e attenta valutazione di diverse location europea, ha scelto proprio Bologna per le sue capacità e la sua potenza di calcolo e la sua rete di sinergie. Quindi, che l'Agenzia Italia Meteo fosse qua non era un piacere a Bologna o la città non è perché noi siamo il centro del mondo, vogliamo esserlo, ma perché questo è il posto migliore, dove un'agenzia di quel genere può operare nel modo migliore per tutto il Paese, soprattutto in tempi di cambiamenti climatici, in cui avere anche la capacità di prevedere con qualche ora di anticipo con un modello matematico ancora un pochino più sofisticato, con una potenza di calcolo ancora più ampia, poter prevedere prima qualche catastrofe ambientale può veramente fare la differenza. Salvare delle vite, ridurre dei danni, le sinergie che si sono qua con il CINECA con il supercalcolatore, Leonardo con il Centro meteo europeo con l'università con i centri di ricerca erano veramente inestimabile e preziose. Quel centro era un appunto di una rete importante di di di scientifica che sicuramente ne ha cresceva la sua capacità e la sua efficacia ed efficienza. Questo trasferimento, le motivazioni che sono state date pubblicamente sembrano quasi una punizione per i lavoratori, perché non c'era un sistema adeguato. Si diceva di rilevazione presente, cioè noi, perché manca un sistema di rilevazione, presenze, trasferiamo, un and sarà di chiamo un'intera agenzia da tutta la rete di sinergie. La trasferiamo da Bologna, Roma per punire i lavoratori, cioè dopo anni. Scusate, è vostra l'agenzia governativa se non vi andava bene, potevate intervenire in qualunque momento e mettere ogni sistema di controllo, accessi o rilevazione presente che volesse mettere cioè è vostra, state parlando di una cosa di go del Governo. Se il Governo non andava bene com'era gestita, poteva tranquillamente intervenire e correggere la risolve la risposta di sradicare un'agenzia e portarla via ripartire davvero azzerando il lavoro di anni. L'investimento di professionalità non è quella giusta, né per rispetto dei lavoratori né per il rispetto del Paese, che ha bisogno di un'Agenzia che funzioni e, soprattutto, ha bisogno di un Governo che faccia che dia dei segnali di difesa del lavoro nonché lo calpestano dispetti in questo modo. Grazie.
Grazie consigliere, Piazza era l'ultima domanda di oggi, il quotisti conclude qui la seduta ha termine alle ore 13:31 buon fine settimana a tutti.
Grazie, arrivederci.
