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Venne buongiorno buongiorno a tutte e tutti.
Consigliere e Consiglieri.
Assessore assessore autorità civili e militari, gentili ospiti e il signor Sindaco, ci ritroviamo qui per un evento importante, una cerimonia importante per onorare la figura di Giovanni Bersani e intitolare a lui uno scranno. Questo atto è frutto e lo ci tengo a sottolinearlo di una decisione unanime di una condivisione unanime del Consiglio comunale che nasce da una proposta del consigliere Gian Marco Di Biase della consigliera Cristina Ceretti che sono qui di fianco a me che ringrazio per il lavoro trasversale. L'intitolazione rappresenta una forma speciale, come probabilmente ben sapete, di riconoscimento dell'impegno profuso da Giovanni Bersani,
In quest'Aula, e non solo in quest'Aula e nei molteplici e prestigiosi incarichi istituzionali a favore di valori comuni, ricordiamolo, solidarietà, pace e coesione sociale per Bologna, come Consigliere e per l'Europa intera, come parlamentare, dalla pionieristica vocazione per la cooperazione internazionale ha rappresentato un punto di riferimento unico un punto di sintesi di etica applicata alla cosa pubblica intitolare a lui un seggio della nostra aula assembleare significa rendere tangibile il riconoscimento di ciò che lui ha fatto della sua opera.
E della sua eredità. Non non siamo nuovi. Come Consiglio comunale a questo gesto abbiamo riservato ad altri illustri personaggi bolognesi lo stesso ricordo. Faccio riferimento agli scranni che potete vedere qui in quest'Aula, intravedere tra i consiglieri e le consigliere intestati a Giuseppe Dozza, Aurelio Saffi, Luca Antonio Tosi, Bellucci, Giacomo Venezian Giosuè Carducci, Giuseppe Dossetti, Ester Capponi è Marco Minghetti, proprio a quest'ultimo si lega la presenza odierna dei nostri ospiti più giovani e che è un vero piacere accogliere qua con noi, come sempre, i giovani. Abbiamo infatti.
Il piacere di accogliere, dicevo, la classe seconda B del liceo Minghetti, accompagnata dalla professoressa Marina Cappiello e dal dirigente scolastico, professor Roberto Galigani, grazie davvero di essere qui con noi questi studenti.
Non a caso son qui, ma nell'ambito di un progetto di alternanza scuola lavoro hanno curato un volume dedicato proprio alla memoria di Giovanni Bersani che vi ritrovate tutti, immagino con voi, comunque il volume lo faccio anche vedere questo qui, grazie per avermelo Donato.
Dimostrando come il testimone della storia possa essere raccolto con curiosità dalle nuove generazioni,
Tra breve ascolteremo Ivan, danza e Vittoria, Finelli che leggeranno per noi alcuni passi significativi di quest'opera, e colgo l'occasione per salutare anche due classi dell'istituto Rosa Russo Emburgh e i relativi insegnanti che ci seguono dalle sedute in fondo.
Dopo l'intervento degli studenti del liceo Minghetti, cederò la parola Francesco Tosi, presidente della Fondazione Bersani, che ringrazio fin d'ora per il suo prezioso contributo, e subito dopo ascolteremo il senatore Pier Ferdinando Casini, al quale esprimo gratitudine davvero per la sua autorevole partecipazione e lo ringrazio di cuore le conclusioni saranno affidate al nostro sindaco Matteo Lepore, al termine delle quali vi do qualche anticipazione relative allo svolgimento di questa cerimonia che si concluderà.
Noi si concluderà con lo sversamento dello scranno e ci sposteremo proprio per svelare lo scranno a lui De a Bersani dedicato.
Grazie, allora partiamo subito con la scaletta e do la parola a gli studenti, partiamo da Vittoria, Finelli e Ivan danza dopo grazie.
Buongiorno a tutti, io sono Vittoria Finelli.
Della classe seconda B del liceo classico Marco Minghetti e siamo qui per presentarvi il nostro progetto di formazione scuola, lavoro dell'anno scorso e il progetto bene ha visto la realizzazione di questo libro, che è stato anche il primo elaborato della casa editrice del nostro liceo Minghetti hanno editrice e il logo della casa editrice e anche la copertina del libro sono stati entrambi realizzati da un ex studentessa Beatrice Sciacca,
A partecipare appunto alla realizzazione di questo libro. Sono stati anche l'Agenzia letterario Tago, la casa editrice Bonomi editrice e anche, appunto, l'Agenzia segnalibro e per appunto realizzare questo elaborato finale. Ci siamo avvalsi anche della consultazione dei documenti ufficiali provenienti dall'archivio della Fondazione Bersani, documenti inediti, che solo noi abbiamo avuto il piacere di consultare, dopodiché abbiamo anche, appunto, ha avuto il piacere di consultare annuario i documenti ufficiali del nostro liceo e anche testi manoscritti scritti a mano da dal senatore.
Ovviamente, su Giovanni Bersani sono già stati iscritti molti libri e anche sulla sua biografia, quindi ne abbiamo deciso di affrontarlo in maniera inedita e perciò abbiamo accolto con entusiasmo la proposta, fateci dalla dottoressa Zama di raccontavano Giovanni Bersani, da giovane.
Il libro, infatti parla di Gianni Besani nei suoi ultimi tre anni di scuola, al nostro liceo, il liceo Minghetti, e abbiamo provato a fare un racconto che fosse, è verosimile, storicamente non vero storicamente e alla parte narrativa che racconta del Giovanni Bersani giovane, abbiamo alternato invece una parte saggistica che siamo riusciti a elaborare tramite i documenti che abbiamo consultato, l'archivio Bersani che abbiamo avuto il piacere di poter consultare e grazie al fatto di raccontarlo da giovane ci siamo riusciti a immedesimare meglio la sua figura e a raccontarne al meglio gli ideali. E adesso che ci tenevamo a leggere appunto alcuni passi del libro,
Iniziamo dal primo giorno del primo anno di liceo rimonta in sella e pedala o più veloce per recuperare il tempo perduto, il manubrio, attraverso la pelle irregolarità del selciato raggiunta, la statua dedicata Ugo Bassi imbocco via Nazario, Sauro liceo Minghetti, si trova nell'area che corrisponde all'antico incrocio tra il secondo cardine il terzo decumano dell'autonomia romana.
Mi fermo di fronte all'imponente Palazzo Lambertini e lascio la BCE davanti al portone principale, gettandola su quelli degli altri studenti.
Salvo a due, a due gradini dello scalone, facendo attenzione a non calpestare l'ultimo della prima rampa, come scaramanzia vuole una diffusa superstizione, lo ritiene paesaggio di insuccessi scolastici, la Giunta alla sommità della seconda rampa, con il se, con il respiro affannoso lo sguardo mi cade sulla porta tabellata, dove incisa last l'iscrizione c'è slam POD com acronimo di Cesare, Lambertini, spodico Omes, Cesare Lambertini Conte Del Poggio e committente dell'edificio,
E ad esse ci spostiamo più avanti nel tempo e siamo alla fine del primo anno del liceo, la nel 1931, più precisamente il 24 maggio Bersani, un giovane Bersani, insieme al compagno di classe Pietro si trova ad assistere a una partita allo stadio elettorale in farà qui un incontro inaspettato.
Poco dopo Tani, con un rapido contropiede arriva da solo davanti alla porta, scatta il portiere e segna il boato dello stadio impressionante, è una sensazione indescrivibile che mai avevo parlato prima, mi rendo conto che lo stadio non è solo il posto dove si gioca una partita di calcio ma anche un luogo dove chiunque può dimenticare anche soltanto per poche ore le preoccupazioni quotidiane unendosi in un abbraccio collettivo di emozioni.
Questa sinergia mi fa capire il valore della partecipazione, i poteri del condivide un sogno comune via Pietro siamo appena usciti dallo stadio, quando scorgo gli occhi azzurri di una ragazza bellissima, indossa una sciarpa, vi chiedo se blu e tiene i capelli biondi, raccolti in una morbida, Chiyoda coccola, rimango impalata fissarla fino a quando lei non ricambia il mio sguardo e anche se per pochissimo tempo ho il privilegio di contemplare quegli occhi magnetici sono distanti fugaci che mi sembrano durare un'eternità Pietro, mi dà una spallata chiedendomi se va tutto bene, mi giro verso di lui per rispondere di e quando tornano a cercare la ragazza dagli occhi azzurri. Mi accorgo che è andata via.
E adesso ci spostiamo ancora più avanti l'anno e il secondo anno di liceo l'anno scolastico e al 1931 1932 e, tramite un'intervista fatta dallo stesso senatore, abbiamo potuto scoprire di un dissidio, ha avuto tra lui e alcuni avanguardisti e per il fatto che lui portava sul petto affibbiata sul petto la spilla del dell'azione Cattolica alcun un po' di tempo dopo Bersani decide appunto di rimettersi la spilla sul petto a seguito della visione di una manifestazione di alcune donne che lottavano per i loro diritti.
Questo pomeriggio ha lasciato un segno nel mio animo e lavoratrici lotta, mi hanno ricordato che la dignità non è qualcosa di elemosinare, ma da conquistare d'ora in poi ogni mia azione è stata guidata dalla certezza che il coraggio e difendere ciò in cui si crede è l'unico modo per rimanere fedeli a se stessi.
E l'ultimo pezzo che volevamo leggervi e appunto estrapolato dalla parte invece saggistica del libro, e quindi questa è la parte, è stata appunto estrapolata da documenti ufficiali che abbiamo avuto il piacere di consultare Giovanni Bersani, senatori e membri della Democrazia Cristiana è stato una figura di spicco in questo contesto la sua carriera politica è stata fortemente legata all'impegno per l'unità europea e per la difesa dei valori democratici.
Bersani ha avuto un ruolo rilevante iniziative, movimenti di ispirazione europeista che promuovevano la costruzione di un'Europa unita e politicamente solida, il suo impegno per la costruzione di una comunità che fosse al servizio del progresso della solidarietà è stato uno dei temi fondamentali anche durante il congresso di Taormina, un evento che ha segnato un'importante tappa nel percorso verso l'unità europea. Il Congresso, infatti ha rappresentato un'occasione per riflettere sul futuro dell'Europa, unendo politici, intellettuali e attivisti come Giovanni Bersani che hanno lavorato per trasformare l'idea di un'Europa unita in una realtà concreta. Il tema dell'unità portato avanti con grande convinzione da Schuman, De Gasperi, Spaak e Adenauer.
È stato un punto di riferimento per Bersani che ha sempre creduto che l'integrazione europea fosse la chiave per una pace duratura e per una prosperità condivisa.
Nel contesto di questa visione, Giovanni Bersani ha contribuito a costruire un'Europa che fosse davvero una comunità di valori in grado di affrontare insieme le sfide globali. Il forum di Taormina, dove Bersani ha partecipato attivamente, ha ribadito la necessità di un'Europa unita che non solo promuovesse il benessere dei suoi Stati membri, ma che si facesse portatrice di responsabilità e solidarietà a livello mondiale. Giovanni Bersani. Con il suo impegno, il suo contributo all'integrazione ha dimostrato di credere fermamente che l'Europa potesse e dovesse essere un esempio di cooperazione e solidarietà e pace, non solo per i suoi popoli, ma anche per il mondo intero. Il suo lavoro, insieme a quello di altri grandi politici e statisti, ha posto le basi per una comunità europea che, oggi più che mai, un simbolo di unità, progresso.
Grazie grazie.
A Vittoria, Finelli Randan, grazie davvero passiamo, passo ora la parola al presidente della Fondazione Bersani, Francesco Tosi, prego.
Grazie Presidente, buongiorno a tutti, saluto la Presidente del Consiglio.
La ringrazio per aver organizzato questa giornata, ringrazio ovviamente il Sindaco, tutti i membri del Consiglio comunale che in modo unanime avete accettato la proposta dei due colleghi, vostri la consigliera Ceretti e il consigliere De Biase, a cui mando un saluto affettuoso anche per l'amicizia che ci lega e hanno fatto veramente bene a fare questa proposta.
Voi ringrazio gli alunni del Minghetti, questa è una cosa per me bellissima, sono come tra l'altro sono presenti anche ai giovani di un'altra scuola. Rosa Luxemburg. Sono convinto che Bersani sarebbe assolutamente fiero e contento della presenza di giovani, proprio perché lui ha sempre cercato di avvicinarli e soprattutto di dare fiducia a loro. Nonostante appunto, l'età giovane, lui che di esperienza ne aveva ne aveva tanta. Ecco, vi ringrazio perché avete voluto affidare.
A futura memoria il nome e la vita di un uomo Giovanni Bersani, bolognese, e al tempo stesso cittadino del mondo. Se dovessi elencare le cose realizzate da Giovanni Bersani e le iniziative che egli assunse non basterebbero ovviamente diverse ore e poi, soprattutto, ne deriverebbe comunque un quadro parziale e riduttivo della sua vita e della sua persona, la cui ricchezza non si lascia racchiudere in una semplice elencazione di fatti. Io mi limiterò a indicare a ricordare un aspetto che reputo, in base alla mia esperienza con lui, reputo la caratteristica fondamentale della sua persona, così come io l'ho conosciuta in 30 anni di collaborazione all'interno dell'attività del Cefalà ONG di cooperazione internazionale che appunto, Bersani fondò nel 1972 io conobbi Bersani nel 79. Io avevo 25 anni all'interno del Ceva perché ci proponemmo con mia moglie per fare un servizio civile in Africa, Bersani, io avevo 25 anni, Bersani ne aveva 65 non avrei mai detto allora che avremmo per oltre 30 anni collaborato attivamente insieme, come come poi è avvenuto. Ecco qual è questo aspetto che voglio indicare. Mi riferisco alla assoluta conformità e unità in lui tra il pensiero, la parola e l'azione.
Qualcosa di più della semplice coerenza Bersani era costantemente interessato e curioso, impegnato a riflettere e a migliorare le proprie conoscenze affinando le proprie teorie, che traduceva subito con urgenza in azione e riceveva a sua volta dalla pratica indicazioni che andavano ad arricchire il suo pensiero. La sua non era una semplice onestà intellettuale.
Io credo che si trattasse di qualcosa di più era si trattava di onestà e basta, era onestà integrale di una persona che davvero non concepiva la possibilità di una separazione, di una divaricazione tra l'azione e i capisaldi etici e politici del suo pensiero. È noto che Bersani aveva ricevuto questi principi fondamentali dalla propria fede cristiana, una fede mai ostentata, volta piuttosto a incontrare gli altri ad alimentare il dialogo vero una fede volta piuttosto a creare dei ponti ben lontana dal pulpito di una verità separata e divisiva chiusa in se stessa Bersani, aveva ricevuto proprio dalla dottrina sociale della Chiesa.
L'idea della originaria uguaglianza degli uomini, fondata sulla intrinseca dignità di ogni persona, anche la più povera o abietta Bersani, lavorava per gli ultimi della terra, non per dare loro una dignità come se mancassero di questa dignità e gli dovesse dovesse essere loro data da qualcun altro.
Quella dignità che considerate, ad esempio le condizioni di vita di certe persone, qualcuno poteva ritenere e credo che ci sia, chi ritiene che a questo pensiero.
Poteva ritenere che ancora non avessero era esattamente per lui il contrario Bersani, ha trascorso una vita per difendere e aiutare i più deboli ad emanciparci, proprio perché era convinto che ciascuno di loro, indipendentemente dalla condizione sociale, forse intrinsecamente già depositario di una originaria e inalienabile dignità e questa sua convinzione lo dimostrava coi fatti, col rispetto che riservava in modo identico ai contadini dell'Africa come alle grandi personalità politiche, i Capi di Stato che Bersani porre frequentava più volte. Ho visto, ad esempio nei suoi viaggi in Africa, la costante preoccupazione di incontrare la gente per conoscere il loro pensiero e lo faceva con autentico interesse e sincero rispetto. E questo le persone, questa gente semplice, lo capiva lo percepiva, tanto che Bersani ha sempre lasciato anche in questi contesti un ricordo molto profondo come Fondazione Bersani. Stiamo catalogando il suo archivio privato,
Un copioso e prezioso carteggio e l'altro giorno mi è venuto sotto gli occhi di una sua affermazione che ho trovato di particolare profondità.
Scriveva Bersani la cooperazione, riferendosi sia quella italiana che alla cooperazione internazionale, la cooperazione è capace di eliminare le diseguaglianze.
Fino a qui possiamo trovarci niente di strano, la cooperazione e capace di eliminare le disuguaglianze, perché ognuno è promotore della crescita della comunità, la persona, anche la più povera, non è mai un soggetto passivo che appunto riceve passivamente da un altro.
Ma nella vera cooperazione.
Ognuno è soggetto attivo per migliorare la vita propria e dell'intera comunità e, promuovendo la crescita della comunità e gli attribuisce, anche contribuisce scusate anche alla propria crescita e viceversa, anche per questo.
Bersani usava spesso, e appositamente, il termine comunità anziché quello di società, la parola società infatti, esprime un concetto sociologico di tipo più quantitativo e statistico, come insieme di individui, quando invece Bersani parlava della crescita della comunità, non si limitava.
A parametri economicistici.
Di sviluppo, ma intendeva anche e soprattutto quelli di tipo etico sociale, una crescita anche nel senso civico e della formazione democratica e posso dire che questo è rimasto come un imprinting, ad esempio in una delle sue in diverse sue creature, io parlo di quella che conosco meglio del Cefa, dove appunto nei progetti di sviluppo che vengono fatti nei paesi più poveri del mondo vi è questa attenzione. Vi è questa attenzione al fatto la consapevolezza che la semplice crescita economica non è di per sé garanzia di autentico sviluppo, ma potrebbe addirittura diventare ulteriori motivo di ingiustizia sociale e di contrapposizioni all'interno della società, per cui vi è questa idea ereditata da Bersani del di uno sviluppo integrale in progetti integrati dove l'elemento della formazione, anche democratica delle persone con cui si collabora è fondamentale.
Questo suo pensiero, e tanto più significativo oggi che a livello politico e culturale, si stanno diffondendo nel mondo dissennate teorie nazionalistiche e razziste portatrici, come sempre è avvenuto in casi simili nella storia di germi di contrapposizioni apparentemente insanabili fino alla cultura di guerra.
Profondo profumi, propugnatore della pace, tanto da essere proposto nel 2011 per il Nobel, egli credeva fortemente nel valore di strumenti giuridici, economici, culturali e politici di tipo internazionale quando conobbi Bersani nelle 79, egli aveva da poco pubblicato all'indomani della.
Promulgazione della prima legge organica sulla cooperazione internazionale italiana del volontariato internazionale, di cui era stato estensore e relatore in Parlamento, aveva scritto il suo primo libro pubblicato da poco il primo libro sulla cooperazione internazionale che aveva per titolo il mondo è il mio villaggio oggi il mondo purtroppo sembra andare in direzione opposta da qui il fermo dovere di non dimenticare, anzi di proporre convintamente ai giovani la memoria e la testimonianza di questo bolognese, che ci ha insegnato a vedere degli orizzonti dove altri vedono dei confini, vi ringrazio per l'attenzione.
Grazie grazie al Presidente Francesco Tosi per questo prezioso intervento, ora passo la parola al senatore Pier Ferdinando Casini, grazie ai senatori.
Grazie Presidente, e grazie soprattutto a lei per questo invito che mi onora profondamente perché io ho condiviso i banchi del Consiglio comunale con Giovanni Bersani e anche la militanza politica e vorrei rivolgermi soprattutto ai ragazzi, che veramente hanno fatto un lavoro bello a quelli che sono qui c'è una frustrazione in noi quando si parla di personalità come Bersani perché sono state immense ma quando uno incomincia a parlarne è il caso mio in questo momento ha la consapevolezza di non riuscire con efficacia, trasmettere a voi veramente il senso di quello che è stato Bersani,
Perché Bersani è stato veramente un grandissimo personaggio, molto più di quanto noi oggi a Bologna possiamo rendercene conto.
È stato una grande personalità internazionale per molti anni, è stato il ponte tra l'Europa e l'Africa al punto che, andando in giro in Africa Bersani, era amico di quasi tutti i Presidenti delle Repubbliche perché perché lui era un propugnatore come Tosi ha benissimo detto di questo di questa idea che si dovesse crescere assieme e che l'Europa dovesse essere per l'Africa non solo una erogatrice di solidarietà ma una,
Una riuscisse a trasmettere al mondo africano una capacità di crescere assieme.
Stiamo parlando di una persona che ha fatto decine di opere, ci sono decine di Paesi in Africa che hanno avuto opere reali, ad esempio in termini di cooperative agricole, di iniziative fatte da Giovanni Bersani, da Giovanni Bersani, da tutti coloro che Giovanni Bersani ha coinvolto in questo lavoro di solidarietà certo,
Tosi, tu lo hai detto, il mondo che oggi viviamo non è il mondo di Bersani, un mondo in cui la forza diventa la regola è l'opposto di quello che poteva essere il mondo di Bersani Bersani, pensava, ad esempio, che il multilateralismo avesse un ruolo importantissimo che fosse decisivo per il,
A parte che io lo penso ancora e credo che, come me, lo pensano forse la maggior parte degli italiani, ma certamente lui pensava, questo è è stato Presidente della Convenzione di Lomé. Che cosa era la Convenzione di Lomé? Lo spiego soprattutto ai ragazzi, la Commissione di come erano più di 50 Paesi de del cosiddetto tra virgolette terzo mondo, abbinati al Parlamento europeo, una sorta di grande sede inter nazionale che unisse il Parlamento europeo con tutti i parlamenti di questi paesi. Una cosa inedita, allora lui ne è stato presidente, testimone Ambasciatore secondo un principio, un principio che era quella della solidarietà.
Vedete, lo dico sorridendo perché, essendo un po' anziano, quante volte nella mia vita ho sentito la frase la politica come servizio, la politica come servizio ragazzi dovrebbe essere così, poi tutti noi siamo umani, per cui oltre che, come per servizio c'abbiamo le nostre legittime ambizioni che vogliamo andare in un posto in un'altra è la vita e non è che ne che è la politica questo capita ovunque, bene, io vi dico qui con assoluta coscienza, retta che per Bersani la politica era solo un servizio, un servizio per gli altri, tutte le sue legittime aspirazioni non esistevano davanti a questa idea di politica come servizio parola, hai detto pensiero, parole, azione, ed è così perché tante volte,
Noi parliamo, poi c'è qualche difformità tra quello che facciamo e poi c'è un po' di Forlì, ecco no. Per Bersani, non a caso molti sollecitano anche un processo di beatificazione per Bersani, perché Bersani è stato soprattutto un cristiano che ha fatto politica da da cristiano, con l'idea che la sua fede fosse, diciamo così, il presupposto del suo impegno politico, cioè del suo servizio a favore degli altri, la cooperazione internazionale, diciamo così, se l'è inventata lui anche qui, non se l'è inventata, diciamo solo come legislatore, ma se l'è inventata nei fatti, perché l'ha fatta con le sue opere internazionali ben prima degli altri è stato un uomo, un dirigente sindacale, sempre dalla parte dei lavoratori, convinto che il mondo del lavoro dovesse avere dei testimoni, non a caso è stato non solo uno dei grandi protagonisti delle ACLI, poi un fonda il fondatore dell'MCL, e tutta la sua testimonianza politica è stata connotata così prima qualcuno ha parlato forse tu non lo so, non mi ricordo della spilla dell'azione Cattolica, guardate dietro quella spilla dell'azione Cattolica, c'è la storia di una persona e vi voglio raccontare un episodio, ero già parlamentare da tempo,
È uno degli ultimi anni della vita di Bersani che è morto il 14 nel 2014.
Io penso poi ero forse il Presidente della Camera non lo so vado a Lizzano in Belvedere a trovare così con la mia mamma, eccetera, e a un certo punto faccio un giro per il Paese e vedo in una panchina Bersani tutto solo che leggevo un libro.
Ma dico mi avvicino dico ma senatore, cosa dice no, ma sto facendo le mie vacanze a di cosa, facendo sì, perché io, per tenere i rapporti con tutte le persone che mi sono vicine, tenete presente che non era più parlamentare, non ne aveva più alcun tipo di necessità, io faccio le vacanze d'estate due giorni in ogni Paese, allora sto 2 3 giorni a, Lizzano, poi vado due giorni a Gaggio, poi vado tre giorni a Castiglione dei Pepoli, ma guardate che dietro questa idea c'è anche un'idea della politica che radicamento tra la gente, cioè non una politica che arriva perché qualcuno ti mette in un posto in un altro, ma una politica che è espressione di bisogni di comunità e che pertanto è anche conoscenza che continuità di rapporto con queste persone Bersani, non andava in Sardegna, voglio dire, andava due giorni in ogni paese della provincia di Bologna per continuare a vedere coltivare le persone. Leggeva un libro perché era un uomo di grandissima cultura e dei grandissimi interessi. Io credo e termino che veramente questa iniziativa sia stata molto bella. L'intitolazione, accanto a queste altissime personalità della di un seggio in Consiglio comunale, Giovanni Bersani, è stata un'iniziativa molto importante. Io sono grato ai consiglieri che e al Comune, ovviamente a tutti voi che avete votato questo perché e termino dicendo una cosa, perché credo che da Bersani, che non ha mai avuto dei nemici in politica, mai poteva avere degli avversari politici ma non li ha mai considerati nemici, li ha sempre considerati amici che la pensavano diversamente da lui. C'è bisogno anche di concordia, di attingere, di abbassare il tasso di litigiosità. Consentitemelo anche in questa città,
A volte la lettura dei giornali è un continuo di viti di liti e ovviamente, quando si litiga, non si sa mai. Poiché responsabile delle liti capitano, diciamo che sarebbe sbagliato identificare i responsabili, perché a quel punto non sarebbe più credibile l'appello. Abbassiamo il tasso, cerchiamo di affermare le nostre idee, ma andando avanti anche con quello spirito di concordia che questa iniziativa ci richiama fortemente. Grazie,
Ve ne ringraziamo anche il senatore Casini, grazie senatore e ora la parola va il nostro Sindaco per le conclusioni al nostro sindaco, Matteo Lepore, prego, grazie grazie Presidente, ringrazio le consigliere e i consiglieri, in particolare la consigliera Ceretti e il consigliere De Biase, che hanno voluto presentare questa bella importante proposta che oggi condividiamo insieme alle autorità che sono presenti e le scuole. Voglio ringraziare i ragazzi che hanno realizzato questo bel libro come progetto molto concreto per riconoscere una figura straordinaria della nostra della nostra città, una persona che lo abbiamo sentito insomma dalle testimonianze.
Ha lasciato delle tracce nella nostra cultura, negli atti di questo Consiglio del delle nostre istituzioni e la nostra comunità è cambiata, ed è diversa questa bellissima identità, grazie soprattutto a persone come lui, e per questo credo che, per.
Ricordarlo possiamo usare due parole, innanzitutto Bersani, come fondatore, lo stato di tante cose, tantissime cose in ambiti, tanti ambiti, sempre tenendo al centro la persona umana e il lavoro, credo che sia una una caratteristica fondamentale.
Ma è stato anche un pioniere no per tutti i cooperatori, questa è una parola che ha un grande valore molto importante, è stato un pioniere perché ha aperto nuove strade e lo ha fatto.
In epoche sicuramente più complesse adesso, poiché sono sempre complesse, si dice sempre che si vive nel tempo più difficile, in realtà Bersani lo ha fatto,
In una, durante un percorso che lo ha visto crescere su durante una dittatura, una guerra, una ricostruzione.
Un periodo nel quale l'Italia è rinata e soprattutto è nata l'Europa e quindi a lavorare con De Gasperi con persone che sono state statisti non solo del del nostro Paese ma dell'intero consesso europeo, è sicuramente una cosa molto importante, certo sentivo prima citare la Convenzione di Lomé, oggi siamo al board of Peace, quindi diciamo che.
Eh sì, sicuramente viviamo in tempi molto difficili,
Come abbiamo visto, Giovanni Bersani è stato tante cose insieme, è stato partigiano parlamentare europeista, convinto uomo delle istituzioni, no, è stato un costruttore e instancabile di legami anche tra i più più piccoli, le trame più piccole, appunto anche nei nei paesi e nei comuni più piccoli della nostra area metropolitana, un uomo che attraversato quasi un secolo di storia che ha portato con sé un'idea in fondo molto semplice, molto concretano, che occorresse migliorare la vita delle persone a partire da dagli ultimi, portando dentro di sé un'urgenza, perché occuparsi di povertà in tutto il mondo significa sentire dentro di sé un'urgenza che ti spinge a non aspettare e andare oltre i confini, essere appunto un pioniere e un fondatore per creare qualcosa che non c'è, e in fondo la resistenza che ha fatto Bersani nella vita. È stata questa creare qualcosa di nuovo. C'è anche una bellissima frase che dice questo no che resistere è creare la miglior forma di resistenza e creare qualcosa che si oppone a il deserto e alla rottura dei legami e quindi è stato un una persona, una fonte di grande creatività sociale, lo ha fatto sin da giovane, come abbiamo sentito nella gioventù cattolica, nelle tante vocazioni che non ha mai abbandonato per tutta la vita. Ha fatto nel movimento cooperativo, che è sicuramente una cifra identitaria della nostra comunità e lo ha fatto fondando movimenti organizzazioni, ha immaginato e creato organizzazioni dal Movimento Cristiano lavoratori al CEFA. Noi abbiamo condiviso peraltro con Tosi non solo tante iniziative per ricordare Bersani, ma anche lo voglio dire la prima la tristezza poi la felicità di riabbracciare Alberto trentini e quindi generazioni che si sono seguite, che rappresentano per tutti noi un elemento importante. Anche per questo abbiamo voluto,
Che lo striscione dei trentini fosse fuori dal comune, perché sentivamo l'urgenza appunto di essere accanto a chi aveva deciso di dedicare la propria vita agli altri andando oltre i nostri confini. È stato, come abbiamo sentito, profondamente europeo e internazionale e anche in questa interpretato, uno spirito della nostra città che ritroviamo in tante figure in tante istituzioni. Il rapporto con l'Africa con i Paesi terzi Bologna ha interpretato nella sua storia in vari modi questo tipo di rapporto. Abbiamo una biblioteca pubblica ente intitolata a Cabral e alle lotte contro il colonialismo.
Allo stesso tempo, abbiamo un movimento cristiano che ha cambiato il modello di sviluppo e ha cercato di cambiare il modello di sviluppo di altri Paesi e di altri continenti.
Orizzonti che per Bersani venivano attraversato, attraversati dall'altra parte del mondo, ma appunto anche nella nostra comunità, prendendo l'autobus tutti i giorni, sedendosi sulle panchine dei nostri parchi per parlare con le persone e per questo è importante oggi intitolare a lui uno scranno del nostro Consiglio comunale perché del suo essere stata,
Una sostanza che ha cambiato la nostra comunità a tutti gli effetti, quella comunità che ha scelto nel tempo di non estrarre valore.
Dalle cose, ma semmai di mutualizzare i problemi. Questa è una cosa per me che ci caratterizza in gran parte Bologna, è una città che, più che sfruttare, ha deciso di mutualizzare, cioè di cooperare per affrontare le grandi questioni, dalla casa al lavoro, alla mobilità, alle questioni sociali, sanitari, all'educazione e in questa è una città pioniere e anche fondatrice di grande innovazione senza l'ascolto, senza lo studio, senza la concretezza del fare, questo Bologna non lo non lo potrebbe oggi immaginare per il futuro e avere qui con noi lo scranno di Giovanni Bersani rappresenta a mio parere una visione, è un'affermazione di quello che Bologna vuole e potrà essere nel futuro. In questo senso, una città che non da sola saprà determinare la libertà e la felicità di tante e di tanti. Grazie.
Se cortesemente si accomodano nelle proprie postazioni.
Partiamo con i lavori del Consiglio.
Stamane, come sapete, è venuto a mancare il rettore emerito Roversi-Monaco, quindi.
Sì.
Allora il Sindaco equo con noi, quindi le do la parola per un intervento in ricordo del merito Rettore, grazie grazie, Presidente, Consigliere e Consiglieri, prendo la parola.
Per un doveroso ricordo del professor Fabio Roversi, Monaco, scomparso questa mattina protagonista di grande rilievo della vita istituzionale, culturale, accademica, della nostra città.
Professor, il professor Roversi Monaco ha lasciato un segno profondo e duraturo nella nostra città, giurista di altissimo profilo, professore emerito di diritto amministrativo dell'Alma Mater, attraversato con autorevolezza e visione decenni cruciali della nostra storia locale, distinguendosi per rigore scientifico, capacità di governo, apertura internazionale,
La sua lunga carriera accademica, l'ho visto docente di diritto costituzionale, docente di diritto amministrativo, ambiti nei quali ha formato generazioni di studenti e di studiosi, ma è soprattutto nel suo ruolo di magnifico rettore dell'Alma Mater dall'85 al 2000, che ha impresso una svolta decisiva guidando l'Ateneo.
Per 15 anni e contribuendo in modo determinante la sua affermazione globale durante quel periodo Bologna è diventata sempre più una capitale della conoscenza,
Le celebrazioni del nono centenario del 1988, la promozione della Magna Charta Universitatum e il contributo al processo di Bologna, culminato dalle dichiarazioni di Bologna, sottoscritto da 29 paesi europei, rappresentano tappe fondamentali di una visione che ha cambiato il volto dell'istruzione superiore in Europa, promuovendo la comparabilità dei titoli e la libera circolazione degli studenti.
A lui si deve anche la strutturazione del modello del multi campus, un modello unico.
Che ha consentito all'Università di crescere, rafforzare il proprio legame con la città, rafforzando quello che uno dei tratti distintivi dell'Università di Bologna, l'essere profondamente intrecciato con la comunità cittadina, ed è una cosa che abbiamo ricordato molte volte quando parliamo della città, della conoscenza e del ruolo dei tanti studenti e ricercatori attivi a Bologna che sono motori tra i più importanti del progresso comune non solo della nostra città,
Accanto all'impegno accademico Roversi Monaco ha continuato a servire Bologna con dedizione anche in altri ruoli di grande responsabilità, è stato presidente della Cassa di risparmio di Bologna, distinguendosi per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico della città, con il progetto Genus Bononiae ha contribuito a costruire un sistema museale diffuso capaci di raccontare l'identità profonda di Bologna, ha riscoperto inoltre incarichi di rilievo nazionale e internazionale. Presidente di Banca Imi, amministratore delegato dell'Istituto, Giovanni Treccani,
Direttore per quasi 30 anni della spesa, dove ha promosso esperienze innovative come il primo master per giuristi di impresa. In Italia è la prima scuola di specializzazione di diritto sanitario. La sua autorevolezza è stata riconosciuta a livello mondiale con 20 lauree honoris, causa conferite da università prestigiose, importante inefficienze, tra cui il titolo di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica italiana e Legion, d'onore della Repubblica francese. Ma al di là dei titoli degli incarichi, ciò che resta è l'esempio di un uomo capace di coniugare, sapere responsabilità pubblica, visione internazionale, radicamento nella comunità, una figura dal multiforme ingegno che ha saputo mettere le proprie competenze al servizio della città costruendo relazioni, istituzioni opportunità che ancora oggi rappresentano un patrimonio condiviso. Personalmente, dall'assessore prima e dal Sindaco, poi ho avuto modo di confrontarmi con lui più volte, trovando sempre un interlocutore attento, lucido, generoso nel Consiglio innamorato di Bologna. Voglio quindi, in questa giornata triste rivolgere a nome di tutti noi il cordoglio e la gratitudine della città, alla sua famiglia, ai suoi amici e ai colleghi e a tutta la comunità accademica.
Grazie al Sindaco, procediamo con un minuto di silenzio.
Grazie grazie a tutti e tutti.
Allora procediamo ora con l'appello per l'inizio dei lavori del question time, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale.
Il Rettore grazie buongiorno, Angiuli, Begaj Bernagozzi.
Bittini, Caracciolo, assente, giustificato, Celli.
Buongiorno.
Presidente, ho molto.
Oddio Ceretti cima.
De Biasi De Giacomi.
Presente De Martino.
Di Benedetto Di Pietro, Diaco, assente giustificato fattori Foresti, Geiger, Giordani, Iovine, assente giustificato, Larghetti, assente, giustificata, manca presente, Marcasciano.
Pongo Mazzanti.
Monticelli Naldi Negash, sento da remoto piazza presente buongiorno, Presidente pizza Quercioli Santori.
Presidente, buongiorno, Scarano Stanzani.
Tarsitano.
Toschi Venturi.
Zontini, assente, giustificata, numero legale ha raggiunto la seduta, è valida, grazie grazie, dottoressa Bonfiglioli.
Allora procediamo quindi con le informazioni, intanto la, l'Assessore campanello parteciperà al question time e chiede l'accorpamento delle domande per omogeneità di argomento della numero 4 e 9, il tema e Bicci della numero 7 8, il tema parcheggi San Felice l'Assessore Li Calzi equo con noi chiede l'accorpamento delle domande 13 o 14. Il tema il centro sportivo Biavati Assessori Madrid Laudani il Sindaco daranno risposta scritta, l'Assessora Guidone è qua con noi presente la vicesindaca, l'Assessore Ara saranno presenti in videoconferenza. Procediamo quindi subito con la trattazione delle domande di attualità.
E partiamo dall'assessore Li Calzi che ha chiesto, come già condiviso, di partire per prima, perché ha un impegno istituzionale.
Sono le 13:14 accorpate per omogeneità di argomento il tema, come già detto, il centro sportivo Biavati, la prima è del Consigliere Stanzani, presente e il futuro del centro sportivo Biavati,
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessora per la sua presenza della risposta in Aula in riferimento alla risoluzione della convenzione con con il precede il gestore Corticella per legge la gestione del centro sportivo, Biavati per grave inadempimento contrattuale comunicato dall'Amministrazione comunale in data 20 marzo e alle affermazioni del Sindaco, secondo cui occorrerebbero circa 500.000 euro per la messa in sicurezza dell'impianto e secondo cui vi sarà un periodo intermedio con un'assegnazione provvisoria per gli investimenti. Sistemazioni e messa in sicurezza e quindi un bando per una nuova assegnazione. La domanda per l'Assessore Licalzi, le domande per l'Assessore caricarsi sono proprio nel nel merito del della situazione, anche per dare risposta ai tanti operatori e famiglie che che gravitano intorno al centro sportivo Biavati, che in questo momento si fanno sostanzialmente queste domande. Credo a quale tipo di intervento e di intervento e voci di spesa si riferiscono questi circa 500.000 euro citati, in che tempi e con quali modalità avverrà l'assegnazione provvisoria dell'impianto, in che tempi si può prevedere o si intende raggiungere l'obiettivo della riapertura del centro sportivo o di una parte di esso al all'utenza e secondo quali modalità e se l'Amministrazione intende impegnarsi per un'apertura irregolare ed almeno dal prossimo anno sportivo, quindi diciamo da settembre come si intende rispondere, venire incontro alle diverse esigenze delle realtà sportive e delle famiglie in questa fase difficile, non soltanto trovando ovviamente alternative di spazi, ma anche ci sono varie esigenze che l'Assessore, sicuramente l'Assessore ha sicuramente conosce bene, a cui, insomma, occorre dare risposte. In che tempi si prevede l'emanazione del bando definitivo per la nuova assegnazione? Grazie.
Grazie, consigliere Stanzani ora la parola al Consigliere Di Benedetto sempre sul centro sportivo Biavati, prego Consigliere.
Grazie Presidente, mi associo a quanto detto prima di me dal collega Stanzani e sul centro sportivo Biavati servono risposte. Io suppongo che vi siano già delle perizie, perché il Sindaco ha parlato di 500.000 euro, a meno che non abbia sparato una cifra a favore di giornali. Immagino che quindi ci siano delle valutazioni che dicono che servono a 500.000 euro di lavori per mettere in sicurezza l'impianto. Quindi si sa già quali il lavoro, quali lavori vanno fatti e quindi si ha anche una risposta sulle tempistiche. Si chiede se si intende valutare l'ipotesi di mettere in sicurezza e riaprire siamo prima di tutto i campi da calcio, così da dare risposta alle famiglie che continuano a lamentare un problema concreto, e cioè il fatto che in diversi non riescono più a sostenere gli spostamenti che sono richiesti per andare da un centro sportivo all'altro in giro per la città, soprattutto quando si ha più di un figlio coinvolto con il calcio, siamo nel pieno della stagione e si potrebbe dare una risposta attuale alla squadra, facendo utilizzare almeno i campi da calcio nelle ore diurne, come si sono detti tutti disponibili a fare. Chiedo se su questa Amministrazione intende dare una risposta positiva. Grazie,
Grazie Consigliere Di Benedetto, ora la parola va all'Assessore Licalzi, per la risposta prego Assessore, grazie Presidente, ringrazio i Consiglieri oggi Di Benedetto Stanzani e nei negli scorsi question time anche Giordani in generale, tutti i consiglieri e le consigliere che stanno chiedendo aggiornamenti sul Biavati che consentono di mantenere l'attenzione è focalizzata su una situazione che è assolutamente attenzionata da,
Dal Sindaco in primis, che ha parlato a margine proprio pochi giorni fa di un evento e ha risposto a domande sul centro sportivo in questione, ma anche, appunto, e da tutta la Giunta, dagli uffici che stanno facendo un grande lavoro e voglio in primis proprio fare un ringraziamento a partire dal Settore Sport e lavori pubblici e anche avvocatura, perché è una situazione complicata da gestire, che sta richiedendo un enorme impegno sia sotto il profilo del tempo e delle competenze e anche ovviamente appunto dell'impegno massimo per riaprire il prima possibile in condizioni di sicurezza. E vado per punti rispetto alle 2 domande e dei dei consiglieri e la premessa è che, come avevamo detto, i sopralluoghi sta sono già in corso prima ancora di rientrare in possesso dell'immobile e di tutto il centro sportivo, quindi non dell'immobile, ma del bene. Mi correggo e ci arriverò dopo e che, per quanto riguarda i 500.000 euro che sono stati dichiarati dal Sindaco, sono riferiti a una prima. Stima che quindi ad oggi non è quella definitiva. È una prima stima importante con questo ordine di grandezza indicato dalla relazione che venne fatta subito e tempestivamente da dai tecnici che fecero insieme a noi il settore sport, l'accesso che poi portò da lì a poco alla chiusura e contestualmente ci fu la relazione puntuale tecnica, oltre che aver appurato fin da subito che mancavano le condizioni di sicurezza che hanno portato appunto all'ordinanza sindacale. Quindi, questi 500.000 euro in particolare sono riferiti ai lavori che riguardano le linee elettriche che alimentano l'impianto sportivo, i quadri dei manufatti e dei campi, l'illuminazione esterna e l'illuminazione di emergenza. Questo ci fa comprendere, come già precisato più volte, che non si tratta solo di ad oggi, avere la possibilità di riaprire facilmente anche solo i campi da calcio che sono outdoor, perché i problemi di sicurezza non interessano solo l'illuminazione e quindi si potrebbe dire, finché giorno ci si vede, si può già rientrare.
E il Comune rientrerà nella disponibilità del bene il 9 aprile, appunto, come già comunicato anche nel comunicato stampa dopo il comunicato stampa. Nel frattempo sono in corso delle verifiche per riaprire il prima possibile l'impianto, ragionando su eventuali aperture, step by step, i lavori da realizzare sull'impianto elettrico necessitano di progettazione per poi procedere con l'esecuzione. I lavori pubblici sono già ingaggiati in questo e li ringrazio nuovamente. L'impegno massimo è appunto di garantire una riapertura il prima possibile, magari per spazi singoli, e poi la piena operatività per la stagione sportiva 2026 2027. Il Comune intende prevedere una concessione dell'impianto con la previsione di lavori di riqualificazione. Gli uffici sono già al lavoro anche su questo per predisporre tutta la documentazione di gara e per questo ringrazio anche l'Ufficio, Gare unitamente ai settori che ho citato prima, che richiederà nel tempo che richiederà del tempo alcuni mesi, trattandosi di una procedura complessa, che quindi va fatta come sempre nel miglior modo possibile e non è un classico appalto di servizi per capirci. Il Comune di Bologna ha rapporti con le società sportive, sia quelle utilizzatrice di spazi all'interno degli impianti. E no, scusate, passo indietro. Prima poi arrivo alla risposta sulla domanda più generica del Consigliere Di Benedetto ma prima preciso che in questi questo mese e mezzo in questi giorni. In particolare, abbiamo mantenuto rapporti con le società utilizzatrici del Biavati, con il comitato dei genitori che si è costituito, come sapete, ma anche con quei genitori, quelle famiglie singole che ci hanno scritto direttamente perché magari non erano ancora entrati in contatto col Comitato genitori nonché come, come sapete, perché qualcuno di voi c'era, ero presente personalmente nel momento di un momento pubblico che ha voluto il Comitato genitori e Corticella davanti appunto ai cancelli del Biavati, dove mi sono state poste molte domande e ovviamente, e ho cercato di rispondere a più domande possibili anche proprio personalmente direttamente in quel contesto dovevamo alcune delle informazioni che sto fornendo adesso e oggi ne abbiamo ovviamente altri più in generale e chiudo sulla domanda del Consigliere Di Benedetto su. Diciamo che allarga tutti gli impianti sportivi. Il Comune di Bologna, come sapete, ha rapporti con le società sportive, sia quale utilizzatori di spazi all'interno degli impianti e palestre comunali, sia quale i gestori di impianti sportivi, sulla base di apposite convenzioni, appunto, nonché per lo svolgimento di attività in collaborazione per la promozione della pratica sportiva per le assegnazioni degli spazi vi sono bandi annuali e dei quartieri, vi è una verifica sulla regolare sul regolare svolgimento dei corsi e campionati. Il l'avviso per le partite è in capo invece al settore sport e anche sul pagamento regolare delle tariffe. Relativamente alle convenzioni per la gestione degli impianti sportivi, vi è un confronto continuo, che riguarda la gestione dei centri sportivi, quindi degli immobili, dei manufatti, degli spazi, sia per quanto riguarda eventuali problematiche di ordine manutentivo che relativamente alla programmazione delle attività di allenamento e di campionati tornei e gare partite. Si tratta di un patrimonio importante sia sotto il profilo degli spazi destinati alla cittadinanza che sotto il profilo sociale, aggregativo. Quel modello di cui abbiamo parlato tempo fa partito in questa modalità, da Zangheri negli anni 70, con la realizzazione di molti impianti sportivi e con la concessione o gestione in capo alle associazioni sportive, va avanti chiaramente in questo. Non deve mai mancare il controllo da parte del Comune di Bologna, che deve essere visto però dalle realtà sportive come dico spesso non come ente controllore, ma come ente che collabora insieme a loro, ognuno nel rispetto dei ruoli, nel portare avanti sia la gestione dell'impiantistica che tutte le attività sportive, i progetti, gli eventi e anche per questo sono messi in campo le risorse attraverso avvisi pubblici appositi. Vi ringrazio e continueremo a monitorare. In particolare, torno sulle domande sulla prima parte delle domande, il la situazione del Biavati. So che sono anche state richieste alcune udienze conoscitive, massima disponibilità da parte mia da parte degli uffici a partecipare per continuare a informarvi nelle opportune sedi. Grazie.
Grazie Assessore alle calze, e allora do la parola ora per la dichiarazione di soddisfazione al consigliere Stanzani per primo e dopo il consigliere Di Benedetto prego sì, grazie Presidente, grazie Assessore per la risposta dettagliata sui punti è chiaro che rimane una situazione assolutamente in divenire assolutamente da tenere su cui,
Rimanere. Per questo, poi, le udienze conoscitive, che anche lei ha citato, che abbiamo presentato, credo si possano svolgere magari teneva aperte per un po', in modo da coinvolgere anche tutti gli interessati sul sull'avanzamento della situazione e anche per capire una cosa che non è non è emersa sulla tema utenze, se queste la risoluzione del tema utenze che delle qualche volta tendono a bloccare delle procedure di questo tipo, è compresa in quei 500.000 euro o comunque è stata considerata, immagino di sì. Non ne abbiamo parlato, però è un tema su cui sicuramente anche in udienza se ne si può discutere, quindi spero che ci potremo vedere presto, appunto in udienza conoscitiva. Grazie grazie consigliere, consigliere Di Benedetto prego. Grazie Presidente, sottolineo quanto detto dal collega Stanzani e in queste settimane anche dal collega Giordani e ringrazio per la risposta sospendo il giudizio, perché voglio vedere quali saranno poi effettivamente i tempi con l'augurio che vengano riaperti in tempo utile i campi da calcio, a questo punto, però, ritengo indispensabile che sia convocata l'udienza conoscitiva. Mi dispiace che non sia stata convocata già questo venerdì alle 15 o non ci sia al momento la disponibilità a convocarla per venerdì prossimo. Ci sono tre richieste di udienza conoscitiva. Questo significa urgenza e non capisco perché la Commissione, che non ha oggetti, non abbia convocato o non voglia convocare quindi a questo punto, e mi auguro che questo accada, perché le famiglie meritano delle risposte.
È da settimane che le chiedono adesso ci sono delle novità, quindi ringrazio lei per il suo lavoro perché davvero era presente quel giorno e non era scontato perché era una situazione tesa e quindi lei si è presa a tutte le sue responsabilità, ora diamo, diciamo, le buone nuove e sperando che,
Grazie, grazie, Consigliere.
Ringrazio l'Assessore Li Calzi, procediamo ora con la domanda della consigliera Corcioli rivolta all'Assessora Guidon, che qua con noi caffè Zanarini tra rendita economica ed identità urbana, prego, Consigliere sì, grazie Presidente, partirei un po' da quelli che sono i fatti emersi dalla stampa nei giorni scorsi abbiamo infatti appreso che il Comune ha pubblicato un bando per quella che è la concessione dello storico caffè. Zanarini è situato, ricordo nel centro storico tra piazza Galvani e l'Archiginnasio.
Ebbene, i proprie e i locali sono di fatto di proprietà del Comune e la loro assegnazione avviene appunto tramite una gara pubblica secondo quelle che sono le procedure ordinarie e ma proprio per questo, trattandosi di uno dei luoghi simbolo della città e forse uno dei pochi luoghi che ha mantenuto una vera e propria identità e il tema credo debba essere affrontato in quest'Aula perché su questo tema credo si apra una questione abbastanza importante in merito a quello che è il rapporto tra valore economico, di un patrimonio pubblico e valore culturale. Sappiamo infatti, leggendo il bando che prevede un canone di base d'asta di 375.000 euro annui indicizzato. Ci tengo a precisarlo al 100% del CAM del dell'Istat e che la durata è di 9 anni. Non rinnovabile e che il concedente, ossia il Comune di Bologna, può esercitare in qualsiasi momento previo preavviso di sei mesi una il recesso per pubblico interesse stessa. Chiaramente facoltà è riconosciuta anche il ca in capo al concessionario e l'altro aspetto a mio avviso importante che in capo al concessionario, sono previsti in questo bando anche e non solo quella che è la manutenzione ordinaria, ma anche molti costi di manutenzione straordinaria. Quindi è il punto sostanzialmente è questo cioè capire.
Il motivo di questo bando, tenuto conto che abbiamo appreso dalla stampa che il caffè Zanarini attualmente, se non erro, corrisponde al Comune di Bologna. 265.000 euro, euro annui e l'altro aspetto è a mio avviso è importante è che di fronte a questo bando ci troviamo di fronte a due realtà. Di fatto, la prima e sicuramente che questo bando molto probabilmente andrà deserto è una ipotesi e non sarebbe tra l'altro una novità nel senso che sappiamo benissimo che altri spazi relativi ad immobili presenti a in Piazza Maggiore le aste sono andate deserte per due o tre volte e in questo caso è il risultato sarebbe semplice, cioè un luogo ad oggi Vibo che resterebbe chiuso. La seconda possibilità invece è l'opposto, ossia che il bando funzioni perfettamente da un punto di vista economico e attragga però a questo punto grandi capitali perché ovviamente partire da una base d'asta di quell'importo comporta che, cosa che è di fatto, sicuramente il canone giornaliere non sarebbe pari ad euro 1.000 al mese, per cui oggi quello che volevo appunto sottoporre all'Assessore alle domande che vorrei sottoporre all'Assessore sono le seguenti. Innanzitutto, capire su quali basi sono state fatte queste scelte, perché è importante comprendere e conoscere i motivi per i quali l'Amministrazione sia arrivato a redigere un bando di questo genere. Quali criteri hanno determinato un costo, un canone così elevato? Penso appunto a quali siano stati oggettivamente il valore di Mel mercato, criteri FIAT e quant'altro. Quali valutazioni sono state fatte sulla sostenibilità reale della gestione e quale peso concreto è stato dato a quella che è la qualità del progetto e quale equilibrio concreto sia stato previsto tra offerta economica e qualità del progetto? Ma in particolare anche rispetto a quell'equilibrio, come dicevo all'inizio del mio intervento, cercando di tutelare quella che è l'identità storica e di quell'attività oggi presente, che rappresenta un'identità per tutta la città. Grazie Presidente.
Grazie consigliere e assessore a Guidonia, lei la parola, prego.
Grazie consigliera, dunque rispondo puntualmente alle sue domande, anche dopo essermi confrontata con il dirigente del settore, patrimonio che ovviamente si occupa di questo tipo di pratiche.
Se sia stata effettuata una valutazione puntuale della sostenibilità economica della gestione a fronte del canone richiesto, la risposta è la seguente l'Amministrazione comunale affitta gli immobili destinati a pubblico esercizio seguendo scrupolosamente le prescrizioni richieste dalla legge, in quanto l'immobile è sottoposto a vincolo storico artistico il canone se poi diciamo, vogliamo addentrarci nella domanda più puntuale che lei faceva in questa sua presentazione.
Il canone è stato stimato sulla base dei valori pubblicati dall'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, dunque un parametro di raffronto oggettivo che gli uffici utilizzano per stimare i valori dei beni, utilizzando questo parametro come valore dei beni di mercato medi nelle Singh nelle varie zone. Si tratta infatti di una valutazione che, aggiungo, io non è di tipo politico, nel senso che, ovviamente, la stima del valore di un bene, sia per quanto riguarda l'allocazione che per quanto riguarda la la vendita non è una diciamo.
Competenza ovviamente politica che l'Assessore può fare. Quindi gli uffici tecnici perizia no secondo la loro competenza. Seguendo il regolamento approvato dal Consiglio comunale sull'utilizzo dei beni patrimoniali, è individuano nell'Agenzia delle entrate un parametro di riferimento oggettivo per fare una valutazione sui valori di mercato in quella zona.
La sua domanda quale equilibrio concreto sia stato previsto tra offerta economica e qualità del progetto gestionale nei margini previsti dal bando di gara cui si rimanda, si tratta di una valutazione in capo alla Commissione, che ovviamente è una Commissione tecnica nella Commissione, ovviamente politica, che dovrà esaminare le offerte e che verranno minata dopo la presentazione delle medesime in quanto i membri non possono avere rapporti ovviamente con nessuno dei soggetti che partecipano alla gara mentre la per quanto riguarda tutti i dettagli questi possono essere.
Vinti, diciamo così, dal bando di gara che appunto è pubblico e quindi lì, insomma, ebbene, indicato esattamente che cosa si intende per parametro di qualità,
Parametro di qualità, quindi è un criterio che va a temperare il parametro del prezzo, anche volendo abbassare il prezzo di base d'asta, in realtà, se il valore di mercato è quello, non è abbassando il valore a base d'asta che si calmiera il prezzo almeno non in questa primissima fase in questo primo bando nel senso che, ovviamente,
Si può anche abbastanza, anche of mettendo un parametro più basso, si può commi comunque arrivare a sostenere delle cifre ben superiori anche a quella indicata in questo bando, visto che appunto c'è la possibilità di rialzare e, visto che è il prezzo, ripeto, è un prezzo che è stato formulato, tenuto conto dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle entrate con i prezzi medi in quell'area per i canoni di locazione dei locali ad uso commerciale, quindi i pubblici esercizi, se ritenga il modello adottato, sia coerente con la tutela del valore storico, culturale e sociale di quel luogo. La risposta è che nell'ambito dell'istruttoria, appunto tecnica, sono stati valutati esempi analoghi in altre città italiane e il bando ad offerta economicamente più vantaggiosa è emerso come quello che salvaguarda maggiormente i diversi aspetti, quindi storico, culturale e sociale del luogo rispetto al modello della competizione puramente economica. Ritorno al ragionamento che facevo prima, cioè quindi alla scelta di fare un bando qualità, prezzo che invece, essendo proprio la competizione puramente economica, sacrifica gli aspetti qualitativi della gestione e dell'identità del locale. In ogni caso, se la consigliera avesse bisogno di ulteriori approfondimenti, gli uffici sono chiaramente a sua disposizione per fugare qualsiasi tipo di dubbio rispetto a, come è stato appunto parametrato secondo perizie tecniche. È valutazioni oggettive.
Basate su questo Osservatorio dell'Agenzia delle Entrate. Questi questa questa formulazione del bando grazie.
Grazie Assessore a Guidonia e la parola alla consigliera Corcioli, prego sì, grazie Presidente, ringrazio l'Assessora, Guidone anche per la sua disponibilità, ad appunto ricevere eventuali dati relativamente a questo bando non sono particolarmente soddisfatta perché dalla sua risposta sostanzialmente ha di fatto a mio avviso scaricato la responsabilità è esclusivamente alla,
Ai tecnici del Comune di Bologna, ma io credo che qui, a monte, ci sia anche una responsabilità politica, nel senso che quando lei giustamente citava e i dati del valore di mercato presi dall'Agenzia delle entrate, molto spesso questi dati non sono realistici perché non tengono conto anche dell'unicità, appunto e del valore storico. Quindi il tema secondo me qui, prima che tecnico e politico, bisogna capire dove volete andare governando questa città, perché il messaggio appare alquanto incerto e quantomeno non corrisponde a quello che sarebbe, diciamo, la mia visione. Grazie,
Grazie, ringrazio l'Assessora, Guidone, ringrazio la consigliera, procediamo ora con le domande partendo.
Dallo schema iniziale, la prima è del Consigliere Mazzanti, Cosmoprof, aeroporto Marconi, rivolte alla vicesindaco, che collegata prego Assessore, sarò velocissimo, intanto bene che cosa sia cresciuto bene, che la Fiera abbia degli ottimi risultati, grazie al Presidente, grazie al Direttore Bruzzone che hanno fatto un lavoro con il consigliere d'amministrazione enorme e oggi ne vediamo i risultati però c'è un però,
Ho visto la dichiarazione che ha fatto il direttore Bruzzone sull'aeroporto di Bologna e ricordo che se oggi avessimo i famosi 20 milioni di passeggeri, avremmo già sforato con rumore aeroportuale. Ricordo che ci sono 70.000 abitanti che vivono sotto quell'aeroporto e ricordo anche alla posizione che aprire all'amministrazione e alla legge regionale, che va riequilibrio e le posizioni giuste che ha preso la vicesindaco del Comune di Bologna nei confronti della Commissione aeroportuale, quindi chiedo all'Amministrazione se ha informato la Fiera di cosa significa per una parte di città, l'aeroporto, che è un fattore economico sicuramente vogliamo bene alla fiera dei suoi amministratori, che sono veramente validi, ma bisogna che qualcuno e chiedo alla mia domanda è molto semplice ha spiegato alla fiera che cosa significa aeroporto per circa 70.000 abitanti. Son convinto, conoscendo queste persone, questi amministratori sono persone serie, forse non hanno ben presente cosa significa l'aeroporto per 70.000 cittadini. Dal punto di vista della sanità, e della salubrità. Grazie,
Grazie consigliere la parola alla vicesindaco per la risposta, prego, vicesindaco, grazie Presidente, Consigliere. I temi sollevati sono particolarmente attenzionati dalla nostra Amministrazione comunale, che da anni sta monitorando le ricadute acustiche sul territorio indotte ad essere poveri. È da tempo addietro nelle interlocuzioni con tutti gli attori coinvolti al fine di contemperare lo sviluppo dell'aeroporto di Bologna con tutto l'indotto che ne deriva. Continuità alla salute dei cittadini e delle cittadine che su quel territorio tipo e lavora. Da quanto ho letto sulla stampa locale in relazione al fatto che cito non c'è un tema di saturazione del Marconi che si potrà considerare sature quando farà 20 milioni di passeggeri. Non trova riscontro negli elementi oggettivi oggi a disposizione.
Gundestrup al 2016 2030 approvato prevede infatti la crescita massima dell'aeroporto fino a 11,9 milioni di passeggeri e fino al 91.000 diventeranno già dal 2023. Le curve isofoniche, cioè di impronta su aree del rumore prodotto dall'aeroporto, è ampiamente superiore alle curve isofoniche, che erano state stimate al 2030 in sede di approvazione del basso e che erano state oggetto delle valutazioni degli enti locali, questo fattore, che già più volte vi ho illustrato, deve ancora di più porre l'attenzione sulle ricadute acustiche dell'aeroporto e sulla sua sostenibilità ambientale e territoriale. Le azioni che dobbiamo intraprendere devono essere vengono rivolte all'Agip, alloggi, alleggerimento della pressione che il traffico aereo esercita sulla città e sui suoi abitanti. Questo non vuol dire creare, Odoardo, possa crescere come numero di passeggeri. La crescita potrà avvenire, ma solo se la tecnologia, le procedure, una corretta gestione dell'infrastruttura consentirà al contempo.
Vi do ad aggravare ulteriormente il peso sulla cittadinanza e, anzi, migliorare la vivibilità dell'area urbana. Ci potranno infatti essere aerei più capienti, più silenziosi, maggiori limitazioni di orario, come più volte chiesto anche in riferimento alle fasce orarie diurne più sensibili ai sorvoli sulla città.
Altre volte ordinanze antirumori più stringenti, la migliore gestione delle piste, eccetera, in grado di migliorare l'operatività dello scalo. Ad oggi, il numero massimo di passeggeri dei voli consentito adottato dal masterplan e ulteriore sviluppo rispetto a quelli veri non può che avvenire nell'ambito di dialogo. La valutazione di impatto ambientale.
Per quanto riguarda la Fiera, vi ricordo che l'Amministrazione comunale ha approvato a dicembre 2024 l'accordo di programma per la riqualificazione e lo sviluppo del quartiere fieristico, riconoscendone, cito il ruolo fondamenti fondamentale strumento di sviluppo economico e promozionale del territorio a scala metropolitana, regionale, nazionale e internazionale per il quale è necessario preservare a potenziare la funzione di curare produttivo e occupazionale anche nel futuro, sia attraverso la riqualificazione e il potenziamento degli spazi della superficie espositiva dei servizi che offre, sia individuando aree che garantiscano il suo sviluppo futuro. Pertanto, l'Amministrazione è ben consapevole dell'importanza di questo polo attrattivo. Allo stesso tempo, deve coniugare lo sviluppo del territorio con la vivibilità dell'area urbana,
Nella giornata di ieri è arrivata una risposta da parte di ENAC con la quale mente, pur non individuando ancora una specifica data anticipa che la commissione aeroportuale sarà convocata entro la prima metà del mese di maggio 2026 a questa comunicazione abbiamo risposto con una lettera vera che in copia a tutti i componenti della Commissione Aeroportuale, chi debba un chiarimento su questo ritardo del convocare la commissione aeroportuale che nella precedente seduta era stata ipotizzata per metà novembre 2025, ribadendo la richiesta di inserire nell'ordine del giorno i seguenti punti che per il nostro Comune sono di primaria importanza. Approvazione definitiva dell'ordinanza Enac 5 2023 chimica sorvoli notturni sulla città aggiornamento e sul piano di risanamento acustico che il gestore aeroportuale deve predisporre a seguito dei superamenti di rumore accertati fin dal 2023, informazioni relativamente alla movimentazione in termini di numero fascia oraria interessata, eccetera. Le Policarbo discussione in merito alla proposta di collocazione delle centraline di monitoraggio del rumore portuali aeroportuali che un gruppo tecnico sul rumore aeroportuale, Corriere anche dal Comune di Bologna, ha già inviato ed ENAC. Infine, la valutazione di ogni ulteriore azione, misura che faccia rientrare le curve di rumore entro quelle che sono state stimate è approvato con il masterplan 2016 2030.
Questa mattina abbiamo ricevuto un'ulteriore risposta da Enac in cui ci viene comunicata la proroga dell'ordinanza fino al 25 ottobre 2026. Voi, come vi ho appena ribadito, avevano chiesto come ordinanza fosse resa definitiva e continueremo a farlo e in tutte le sedi. Naturalmente salutiamo con favore il fatto che almeno sia stata innovata, ma chiediamo ancora che diventi definitiva. Chiedemmo chi viene anche convocata al più presto la Commissione aeroportuale per discutere di questo tema e in tutti gli altri punti all'ordine del giorno che vi ho appena descritto.
Sarà mia cura. Aggiornarvi in merito a tutti questi punti, vista la loro importanza del garantire che le attuali previsioni di crescita dell'aeroporto non vada ad aggravare ulteriormente il peso acustico sulla città di Bologna e sulla sua cittadinanza. Grazie.
Grazie, vicesindaco, consigliere Mazzanti.
Sì, mi ritengo ampiamente soddisfatto, ecco questa cosa.
Visto che non ho dubbi che la vicesindaco, la vicesindaca, abbia informato anche la Fiera,
E se gli mandiamo la registrazione che lei vicesindaca dell'intervento che lei ha già fatto così anche loro hanno un'informazione esatta rispetto alla situazione e lo dico perché, conoscendo il valore sia del Presidente,
Calzolari che del direttore generale della Fiera Bruzzone e per l'ottimo lavoro che han fatto dagli un'informativa, per dargli delle informazioni più precise, per fargli capire cosa significa l'aeroporto, sia dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista territoriale, ambientale, di salvaguardia della salute di circa 70.000 cittadini bolognesi, ebbene che lo sappiano in un dettaglio così preciso come lei vicesindaca ha dato oggi, ma che noi conoscevamo di cui la ringrazio calorosamente in modo tale che questo equivoco anche ad accettare o portuale lo sa.
Grazie, Consigliere della parola ora per la prossima domanda emergenza a casa, il Piano casa freddo si.
La cosa veramente abbastanza ridicola, è quello che sta avvenendo. Io ho letto l'articolo sul Resto del Carlino riguardante 30.000 in attesa. Ecco benissimo, e qui c'è Fratelli d'Italia che chiedono queste cose. La cosa buffa di tutta questa vicenda è che gli unici che mettono i soldi ci sono i comuni. Avete sentito, Genova Palermo, Milano, facendo debiti facendo mutui, come abbiamo fatto noi benissimo, ma dal Governo non arriva un gallo. Poi capisco che la consigliera Evangelisti oggi è presa dalla vicenda che aveva un Dooku, un tampone falso e quindi si è beccata sei mesi ridotti e 90 e con la multa di 3.000 e tanti euro. Spero che questa la faccio però gli faccia capire di dire le cose giuste nel modo giusto, perché quando fa queste affermazioni sul Piano casa, dovrebbe rivolgere tutti al suo Governo, alla sua Presidente del Consiglio, poi capisco, lei è molto preoccupata di quello che gli sta succedendo, perché avevo premesso fasullo e avrebbe almeno un po' di dignità dicendo la verità come sta e facesse gli atti conseguenti, quindi sulla casa mi raccomando, cara consigliera, ex vicepresidente del Consiglio comunale di Bologna, rivolgere al Governo e se non ti basta e quel che ti dico io che sono di centrosinistra, prova a sentire quello ti dice Palermo che amministrata da gente come voi o cosa dicono i Sindaci di centrodestra sulle politiche abitative sono una vergogna, si decidono a fare quello che avevano promesso perché sennò ancora una volta, dimostrano di essere bugiardi.
Grazie Consigliere.
La parola alla vicesindaca.
Grazie Consigliere. Uno dei primi provvedimenti che abbiamo assunto appena insediati è stata la delibera che chiedeva la stagione di alienazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Riteniamo infatti che non si possa constatare la crisi abitativa da un lato, e dall'altro sottrarre patrimonio realizzato in decenni di faticosa investimento pubblico finalizzato proprio a dare risposta a quella crisi. Da quel momento abbiamo dato vita al massiccio inedito. Investimenti su quel patrimonio per recupero, manutenzione e nuova realizzazione. Da inizio mandato di interventi complessivi, di nuova realizzazione o di recupero di ERP o diverse, già ultimati in fase di ultimazione o in fase di progettazione, sono circa 1.864 per un investimento di circa 137,7 milioni di euro di costi circa 1.426 alloggi. Sono l'esito di interventi di recupero del patrimonio, sfitto per carenze manutentive, dell'edilizia residenziale, pubblica, di vostra proprietà e gestiti da ACER.
Progressivamente rimesse a disposizione, con un investimento complessivo di 19,5 milioni di euro. Questo ha consentito di dare una casa a circa 4.000 persone, con rilevanti fragilità economiche e sociali che erano in graduatoria per l'ERP, molte delle quali il sottoposte a procedura di sfratto.
Investire sull'ERP ha quindi un alto rendimento perché significa anche evitare costi collettivi per la tutela di nuclei con fragilità. Dopo uno sfratto, ricordo che la nostra Amministrazione infatti, spende milioni di euro in strutture pubbliche e private per affronta accoglienza, molto spesso in esito a sfratti.
Nello stesso periodo sono stati investiti o mobilitati dal 324 milioni di euro per interventi di ristrutturazione di immobili di ERP per il contrasto alla povertà energetica, operazione che ha interessato circa 2.500 alloggi del patrimonio comunale gestito da ACER, quindi per circa 5,5 mila persone, cioè 5 C 5.500 persone a basso reddito. Insieme di tutti questi interventi, perciò, mobilitato nell'arco di soli quattro anni dall'inizio del nostro mandato circa 262 milioni di euro e ha coinvolto quasi 4.400 alloggi di edilizia pubblica e sociale entro la primavera del 2027, proseguire negli investimenti per azzerare sostanzialmente il numero di alloggi sfitti del patrimonio di ERP comunale. Contiamo di arrivare a circa 5.000 alloggi coinvolti dal vostro Piano per l'abitare.
Per far fronte all'emergenza abitativa, quindi la parte più urgente della domanda di casa. Solo negli scorsi mesi, da novembre ad oggi, abbiamo dato alloggio 62 famiglie inserite in progetti di transizione abitativa, accompagnate dai nostri servizi sociali famiglie provenienti da strutture alberghiere private o a strutture pubbliche di pronta accoglienza, in cui erano provvisoriamente collocate in seguito astratti o sistemazioni precarie e che oggi vivono in uno degli altri 220 alloggi di transizione. Relativamente agli sfratti per morosità, in questi anni 409 famiglie hanno avuto accesso alle misure del protocollo, grazie alle quali è stato evitato lo sfratto un investimento a fondo perduto di oltre 2 milioni di euro che continuiamo ad alimentare con nostre risorse comunali, visto che anche qui dal Governo Lunardi e altri nulla da diverso tempo stanno riuscire. Concludendo, la valutazione istruttoria delle 3.500 istanze, proprio nient'altro e tante famiglie che hanno fatto richiesta del contributo affitto azzerato dal Governo, ma sostenuto da Regione e Comune con proprie risorse, grazie.
Grazie vicesindaco ha la parola il consigliere Mazzanti, previa sito ampiamente soddisfatto. Ringrazio il vicesindaco per il lavoro enorme che stanno facendo, tra l'altro in modo unitario con sindaci di tutti i colori politici per le inadempienze governative. Quindi la risposta che mi ha dato fa è completa, purtroppo, ma anche un attore che aveva promesso un piano casa con pochi soldi, però almeno qualcosa c'era è e questo è sparito completamente un'altra volta, quindi, è quattro anni che non si vede Ungheria o da parte dello Stato sull'edilizia e noi ci indebitiamo bene ha raccontato la vicesindaca e di questo chiaramente va a merito di quei Comuni, tutti a prescindere dal colore che si stanno su questo su battezzando, per darne risposta, bene, andiamo avanti così. Tra l'altro c'è, anche se è aperta adesso, anche un grosso fronte sindacali su questo bene. Io credo che bisogna unire le forze, unire il Movimento per far sì che questo Governo, che è completamente sordo e purtroppo racconta balle in modo tale di avere quelle risorse promesse sulla casa che da quattro anni non si vedono grazie.
Grazie consigliere Mazzanti, procediamo ora con l'ultima domanda di oggi per la vicesindaco del consigliere Begaj tavolo sfratti, prego Consigliere.
Grazie, Presidente, sì.
Abbiamo abbiamo appreso di questa iniziativa di protesta che si è che si è svolta ieri nell'ambito de de dell'housing action Days una mobilitazione internazionale lanciata da all'European Action Coalition, quindi sul tema della casa,
Davanti alla prefettura si sono radunati dei sindacati, l'ADL Cobas, del SUNIA.
La Fiom CGIL, ma anche altre forze politiche e sociali, come lo Gs,
Per denunciare il fatto che, a quanto sembra, il tavolo sfratti che veniva convocato o attraverso la Prefettura di fatto non esiste più, cioè non viene più convocato è stato smantellato.
Ma questo, appunto magari ce lo ce lo potrà raccontare la vicesindaca, se severo o se non è vero.
Il tavolo sfratti è stato raccontato diverse volte, anche in quest'Aula, come strumento molto utile per.
Affrontare le situazioni, appunto, delle delle persone sotto sfratto, e non solo per quanto riguarda il lato debole, cioè ovvero la persona che viene sfrattata e che è sotto sfratto, ma anche lato.
Proprietari che comunque avevano uno strumento di mediazione.
E che che poteva essere utile, appunto, alla alla alla ricomposizione del conflitto o comunque a una gestione de di un conflitto che si crea appunto quando poi, quando poi si va verso verso uno sfratto.
E quindi ci chiediamo il perché.
Il tavolo sfratti non viene più convocato dalla Prefettura, qual è la ragione?
Perché, vedete, gli sfratti ci sono in città e c'è anche l'attenzione.
E poi faccio fatica, devo dire, se questa è la situazione, a comprendere come poi ci si possa in qualche modo lamentare o arrabbiare, se ci sono poi dei conflitti nel momento dello sfratto, se ci sono poi dei picchetti nel momento dello sfratto, se ci sono delle dinamiche no di lotta come quelle che,
Che da sempre peraltro è caratterizzano questa città, perché non è che stiam parlando, appunto di di un qualcosa che che esiste solo solo di questi tempi, e questo avviene peraltro in un contesto dove questo è più relativo anche alla domanda e alla risposta che abbiamo ascoltato prima in un contesto di assenza completa di politiche abitative.
Ma il Piano casa, dove è finito.
Ma il problema è questo che di fronte alla deriva di questo Governo che sta veramente e questo momento, come dire attraversando, credo, il momento più basso di credibilità e anche di lucidità, devo dire perché quello che ascoltiamo e leggiamo è di un nervosismo preoccupante, ecco anche sulle vicende di casa nostra, ecco appunto rispetto alla vicepresidente del Consiglio che, evidentemente, a quanto sempre è entrata in Aula in quest'Aula, con un green pass falso, però, di fronte a questo psicodramma delle forze di Governo, poi alla fine chissà chi sono le persone che pagano questa situazione le persone che hanno bisogno di politiche sociali e di welfare,
E le politiche abitative non esistono a livello nazionale.
Non esistono, non c'è nulla e però non è che se non c'è la politica nazionale non ci sono i fondi, non esiste il Piano casa, nonostante i vari annunci, il Comune non è chiamato a farle il Comune, il Comune fa anche tanto, come abbiamo ascoltato poco fa.
E quando ci sono gli sfratti non è che non ce ne non se ne occupa, non è che i servizi sociali, se non c'è il tavolo sfratti, non devono prendere in carico le persone sotto sfratto.
E quindi a me pare che, se le cose stanno così, siamo in una situazione piuttosto grave.
E che se è stata denunciata.
Ieri, ecco, deve avere, io credo, anche delle risposte dal punto di vista pubblico e quindi chiedo la posizione su questo la vicesindaca, grazie.
Grazie consigliere la parola alla vicesindaca, prego.
Grazie Consigliere per questa domanda, perché mi consente di esprimermi in questa sede istituzionale. Rispetto alla. Questo è molto importante per quanto riguarda la gestione delle esecuzioni di sfratto della nostra città, il cosiddetto tavolo sfratti, promosso dalla Prefettura, è costruito in stretta collaborazione con il Comune di Bologna, la questura, l'uomo, più Consigli dell'Ordine degli avvocati e le associazioni rappresentative dei proprietari e inquilini è stato in questi anni uno strumento fondamentale di governo di una materia estremamente delicata come quella delle esecuzioni di sfratto. Parliamo di un luogo di confronto operativo con riunioni di norma mensili quando non settimanali, finalizzata a favorire il dialogo fra le parti e a individuare e caso per caso, percorsi alternativi alla esecuzione coattiva, soprattutto in presenza di nuclei familiari fragili. L'obiettivo è sempre stato duplice. Da un lato, tutelare il diritto di proprietà, dall'altro, garantire soluzioni più eque e sostenibili per le persone coinvolte, riducendo al contempo gli impatti sociali e di ordine pubblico sul territorio. I dati ci restituiscono con chiarezza l'efficacia di questo strumento. Dal 2022 al 2025 il tavolo ha trattato 434 procedure di sfratto, sul totale dei 434 casi sono stati ottenuti oltre 200 rinvii delle tracce delle esecuzioni di sfratto, 33 deliberazioni spontanee e la percentuale dei rinvii più delle dichiarazioni spontanee corrisponde al 54% dei casi trattati, sempre sul totale dei 434 casi portati al tavolo estratti, sono stati trattati 283 ai nuclei familiari con una fragilità pari al 65%, la fragilità maggiormente rilevante solo alla presenza di minori, il 69% dei nuclei fragili e problematiche sanitarie. 26% per la composizione delle famiglie coinvolte nel tavolo sfratti è pari a un totale di 1.169 persone, di cui il 708 adulti, 428 minori e 33 anziani. Questo strumento quindi ha consentito, attraverso la mediazione, di raggiungere il concordo avviso delle parti per consentire di avviare contatti, ovvero delle. Fossero o di affrontare delle soluzioni per nuclei familiari o simboli con fragilità, grazie all'intervento dei servizi sociali territoriali, che ringrazio. Si tratta quindi di uno strumento che, in oltre la metà dei casi, ha consentito di evitare l'esecuzione immediata dello sfratto o ha favorito un rilascio spontaneo e non traumatico della LAV dell'alloggio. Attivando percorsi di accompagnamento sociale, proveremo in situazioni di emergenza abitativa e contribuendo in modo concreto alla tenuta sociale della città, pur nel rispetto delle legittime aspettative dei proprietari. Per queste ragioni, ipotesi di depotenziamento, addirittura soppressione del tavolo sfratti rappresenterebbe per la nostra Amministrazione un elemento di forte criticità che riteniamo che questo strumento non solo sia utile ma sia necessario e che la sua interruzione rischierebbe di privare il territorio di un presidio fondamentale di mediazione e gestione condivisa dei conflitti, nonché di raccordo fra le diverse istituzioni coinvolte.
Abbiamo chiaramente espresso questa nostra posizione nella riunione convocata in merito in prefettura lo scorso 12 febbraio, durante la quale ci è parso di evincere che tutti i soggetti e gli enti coinvolti abbiano trovato il tavolo scatti in questi anni uno strumento utile per parte nostra. Il Sindaco ribadirà la posizione del Comune di Bologna di ritenerlo appunto uno strumento utile. È assolutamente da mantenere con una lettera al Prefetto. La nostra valutazione è cominciare a mente negativa circa un'ipotesi di smantellamento che non condivideremmo. Vogliamo superare il tavolo. Riteniamo invece che esperienze come questa vadano rafforzate, più in generale, questa decisione se inserire a bere un quadro nazionale in cui si riducono gli strumenti di accompagnamento e di gestione preventiva delle fragilità senza metta a disposizione dei territori adeguate alternative. Ricordavo poc'anzi nella risposta ammazzati al consigliere Mozzanti quanto investiamo da soli proprio nella nella gestione dell'emergenza abitativa e dell'alimentazione del protocollo sfratti diversi milioni. Il risultato rischia di essere quello di scaricare sui Comuni, sui servizi e sulle istituzioni locali una pressione crescente, aumentando le situazioni di tensione sociale, rendendo più difficile governare fenomeni complessi come quello dell'emergenza abitativa. In altre parole, si indeboliscono gli strumenti di variazione istituzionale che hanno invece dimostrato di funzionare senza offrire però delle soluzioni strutturali una scelta che me lo aiuta nelle istituzioni locali delle comunità e che rischia di produrre effetti controproducenti sul piano sociale e amministrativo. Per parte nostra, continueremo a sostenere quindi la necessità di riattivare, rafforzare strumenti di questo tipo, perché è esattamente da qui che passa dal vostro più equa, efficace e responsabile delle politiche abitative. Devo dire che dai contatti avuti anche informalmente successivi all'incontro in Prefettura so che questa posizione è condivisa da molti altri enti e sindacati di proprietari e inquilini che operano sul nostro territorio. Grazie.
Grazie, ringrazio la vicesindaca, consigliere Begaj, prego.
Grazie Presidente, la risposta mi soddisfa nella nella chiarezza, però devo dire che le preoccupazioni quindi si confermano e io credo che questa situazione sia gravissima, cioè c'è stata una riunione in cui è stato di fatto comunicato l'intenzione di non convocare più il tavolo sfratti da parte della prefettura organo del Governo, gli altri soggetti hanno espresso invece l'importanza del tavolo sfratti e quindi quello che ci attendiamo e che il tavolo sfratti venga ricostituito, e chiedo anche in maniera molto chiara alle forze politiche che rappresentano il Governo che sono in quest'Aula di chiedere anche loro alla Prefettura, di riconvocare il tavolo sfratti, perché questa responsabilità di tutti, se vogliamo affrontare appunto la conflittualità che poi si esprime su un dramma sociale come quello dello sfratto, questo mi aspetto.
Grazie Consigliere, passiamo ora alle domande rivolte all'assessore, campanello che è qua con noi, che saluto la 4.009, sono domande accorpate per omogeneità di argomento, il tema è l'abbiccì, prima la pone il consigliere Venturi, Beach abbandonante Bologna, Consigliere, prego,
Con riferimento all'articolo comparso su la Repubblica di Bologna del 25 marzo 2026, riguardante l'abbandono, appunto di biciclette private, sono a chiedere all'Assessore Campanile un parere politico, amministrativo e, al di là delle intenzioni che sono già state espresso nell'articolo sul loro recupero e riuso, le chiedo Assessore se non ci sia il modo anche di sanzionare tali comportamenti di incuria, accedendo alle telecamere o dove sono presenti o installandovi delle delle nuove nei punti di maggior abbandono. Le chiedo inoltre se non sia il caso di fare la stessa verifiche con le biciclette del Comune che sono oggetto del bike sharing, che sono ritrovate spesso ai bordi delle strade e che tramite l'applicazione ride movie sono tracciabili e permette di identificare gli utenti e sanzionare questi comportamenti che danneggiano un patrimonio pubblico. Teniamo ben presente che il fenomeno dell'abbandono rischia di provocare incidenti, poiché in molti casi le biciclette, sia private che è di proprietà del Comune, vengono lasciate ovunque.
Sui marciapiedi ai lati delle strade e questo problema compromettere la circolazione anche di altri mezzi o di pedoni. Rimango in attesa di una risposta e la ringrazio.
Grazie consigliere, sosta selvaggia promo Bank Consigliere Di Benedetto.
Grazie Presidente, riprendendo un articolo emerso sulla stampa grazie al prezioso lavoro della collega Quercioli che ha tirato fuori i dati, come si dice, è emerso come siano ancora molteplici gli abbandoni nelle mobile, che in posizioni non conformi e quindi anche le sanzioni elevate si chiede se l'Amministrazione intende adoperarsi per contrastare con ancora con più forza questo fenomeno, per esempio e chiedendo anche o valutando insieme a chi è preposto un aumento delle sanzioni piuttosto che altri strumenti per cercare di disincentivare questi comportamenti che a volte sono innocui a volte invece vanno a bloccare, magari e delle situazioni, quindi diventano ostacoli in termini di accessibilità, grazie grazie, consigliere e assessore Campaniello, darei la parola per la risposta, prego.
Buongiorno, Presidente, grazie per le domande Consiglieri, un saluto a tutte le Consigliere e Consiglieri membri dello staff del Consiglio, le domande hanno due aspetti differenti che tengo tengo a voler tenere distinti, il primo attiene alla controllo che fa la Polizia locale sulla sosta impropria e sulle violazioni commesse dalle da chi usa la bicicletta il secondo attinente propriamente alla allo sharing nella città di Bologna.
Rispetto al primo tema, ho chiesto un resoconto puntuale alla Polizia locale che vado a riportarvi qui di seguito riguardo alla collocazione di biciclette, siano esse definitivamente abbandonate, che sistemate in sosta temporanea, e sui marciapiedi sotto i portici o con altre modalità vietate, si comunica che tale fenomeno costituisce oggetto di particolare attenzione da parte delle pattuglie del Corpo della Polizia locale per quanto concerne l'aspetto dell'azione volta a contrastarlo sia sotto il profilo della prevenzione che della repressione, si specifica che nell'ultimo anno sono state comminate oltre 1.200 sanzioni per violazioni alle norme del codice della strada commesse.
Con biciclette, centinaia delle quali relative proprio a sostegno irregolare a recanti pericolo o intralcio alla circolazione dei veicoli e pedoni riguarda invece la questione della tutela dei ciclisti. Si evidenzia che la Polizia locale assicura quotidianamente una capillare presenza sul territorio al fine di garantire, nei limiti del possibile, la sicurezza della circolazione e l'incolumità di ogni utente della strada, con particolare attenzione ai soggetti maggiormente esposti alle conseguenze di eventuali sinistri, quali appunto i ciclisti. Oltre alla suddetta attività, che viene svolta ordinatoria ordinariamente dal personale appartenente ai vari reparti operativi del Corpo, sono state adottate due ulteriori iniziative, denominate rispettivamente progetto sicurezza stradale, mobilità sicura che, mediante l'impiego di numerose pattuglie, comportano controlli specificamente finalizzati a contrastare il fenomeno dell'incidentalità stradale. Questi servizi vengono effettuati sino in orario mattutino e poi Camp meritiamo che serale e notturno e particolare attenzione viene dedicata sia alla verifica delle condizioni psicofisiche dei conducenti che al controllo del rispetto dei limiti di velocità e delle altre norme di comportamento.
In conclusione, si ribadisce che il problema della sicurezza stradale costituisce un impegno prioritario del Corpo della Polizia locale. Aggiungo dell'amministrazione che qui rappresento, che si dedica altresì all'opera di sensibilizzazione dei cittadini, svolgendo da tempo in maniera continuativa corsi di educazione stradale rivolti agli alunni delle scuole della città, che comprendono sia lezioni teoriche in aula che attività formative all'esterno.
Vengo adesso invece al tema del dello sharing e in particolare del servizio di sharing, che nella nostra città è gestito dalla società che tutti conosciamo, raid movie che tramite l'app permette di tracciare e identificare gli utenti e sanzionare questi comportamenti che danneggiano un patrimonio pubblico servizio di bike sharing come dicevo è gestito dalla società. Ride movie è alla base del rapporto c'è un contratto che prevede specifici obblighi che impongono la sanzionabilità dei comportamenti scorretti in capo al soggetto gestore,
La app Rai Movie, al termine di ogni corsa, chiede all'utente l'invio di una foto attestante la posizione in cui è stata posteggiata la bicicletta. Le multe comminate dal gestore variano dai tre ai 50 euro in base alle tipologie di comportamento scorretto riscontrate, mancata foto foto non corretta o foto che denota un parcheggio non corretto. 5 euro parcheggio fuori dall'area operativa, 20 euro parcheggi in una no Parkinson, 3 euro, circolazione in due su una bici 50 euro nei casi di recidiva, e si procede anche al blocco dell'account dell'utente la verifica sulle biciclette inattive da più tempo e il loro successivo recupero e un'attività normalmente effettuata dal gestore del servizio che a tal fine si avvale del tracciamento reso possibile grazie al dispositivo Gps presente su ogni bici della flotta. Chiunque può segnalare eventuali criticità mediante e utilizzando i canali messi a disposizione dal soggetto utilizzatore. È importante evidenziare che la posizione delle bici sul territorio non sempre corrisponde alla foto inviata dall'ultimo utilizzatore. Ciò accade nel caso in cui una bici in sosta regolare venga poi spostata da un soggetto estraneo al servizio, chiaramente in questi casi non si può, non ci sono elementi che consentano al gestore di risalire alle persone responsabile di responsabili di atti vandalici.
Quali ad esempio il lancio di una bici in un corso d'acqua, credo quindi di aver fornito le risposte in maniera esaustiva ai quesiti che mi sono stati posti quesiti quest'oggi e resto in attesa della eventuale.
Dell'eventuale valutazione dei Consiglieri richiedenti e comunque sempre a disposizione per un confronto con il Consiglio comunale,
Grazie Assessore la parola per primo al consigliere Venturi per la dichiarazione di soddisfazione. Prego, io ringrazio l'Assessore per le puntualizzazioni e per le risposte che ci ha dato, ma tutta questa solerzia da parte della polizia municipale nel punire, diciamo, chi commette infrazioni alla guida di biciclette, non la vedo, ci sono tanti comportamenti scorretti, così come uno di questi comportamenti scorretti è quello di abbandonare e intralciare la circolazione sia di pedoni che è di altri mezzi. Teniamo presente anche che l'abbandonare mezzi, e quindi biciclette, parcheggiate male, è un problema anche per tutte quelle categorie svantaggiate, quei portatori di handicap, quelle persone non vedenti che molte volte si fanno male, perché proprio questi mezzi sono stati parcheggiati male e questo non è un fenomeno secondario, quindi ci vorrebbe un'attenzione maggiore. Bisognerebbe intervenire, a mio avviso, in maniera molto più decisa, così come nel punire coloro che prendono a noleggio delle biciclette col servizio raid muovi, ma le utilizzano in modo sbagliato. Ne vediamo tantissimi per la strada. Purtroppo non vengono colpiti e sanzioni.
Grazie consigliere, consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore Campaniello per le risposte e rimango e diciamo, con un giudizio sospeso, perché mi auguro che vengano valutate ipotesi di innalzamento delle sanzioni, anche in maniera significativa. Ovviamente sto parlando per la parte della domanda che ho posto io, cioè in relazione alle mobile, che è perché sono istituzioni che continuano a perpetrarsi, come evidenziato anche dai numeri sollevati dalla collega. È l'augurio che si dia risposta perché capita in alcune aree, soprattutto in centro, ma non solo che queste poi diventino impedimento per entrare in casa o rappresentino un ostacolo per chi si muove con un passeggino piuttosto che con una carrozzina e non riesce a spostarle perché sono pesanti. Alcuni ne escono, altri non hanno anche la forza fisica, se non mettendo a rischio la propria salute, e quindi su questo penso sia necessario intervenire pensando ai più deboli e ai più fragili che dovremmo tutelare. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, procediamo ora con la domanda della consigliera Foresti, barista di via di Corticella ha preso a male parole da un addetto prego, Consigliere.
Sì, grazie Presidente, intervengo su quanto accaduto a una barista di via di Corticella, il tutto è emerso dalla stampa. La donna ha denunciato di essere stata presa, ma le parole da una persona che era tra quelle presenti nel cantiere del tram. Nel racconto della donna emerge che, oltre a rivolgere rivolgerle una parolaccia, l'uomo lo avrebbe invitato a tornare nel suo Paese, che sarebbe stato aggressivo da voci. Pare che il soggetto in questione possa essere non un operaio dei cantieri, ma un dipendente comunale e quindi volevo un parere politico, amministrativo dell'assessore e sapere se, qualora le voci venissero confermate, venisse confermato che l'autore delle gravi dichiarazioni sia un dipendente comunale. Se l'Amministrazione, in quel caso, intenderebbe procedere con contestazione disciplinare, oltre, naturalmente, a prendere le distanze dal tutto e si chiede inoltre se l'Amministrazione abbia già espresso comunque solidarietà alla barista protagonista di questa spiacevole vicenda, anche considerato che vive già tutti i disagi e dei cantieri del tram. Grazie Presidente.
Prego Assessore campanello, grazie Presidente, grazie consigliera Foresti, con la sua domanda mi offre l'occasione di ribadire quanto ho già detto al telefono, alla la barista oggetto di questi risulti, perché diversamente non li riesco a definire alla, qualora espresso tutta la mia solidarietà.
E anche, diciamo così, l'arrabbiatura perché si sia verificata perché si è verificato questo caso che ci ha rappresentato io ho fatto tutte le mie verifiche dal settore, mi riferiscono che non riescono a risalire a chi possa essere stato l'autore di questi insulti escludono però coinvolgimenti dei dipendenti comunali perché in quel in quel frangente non non erano occupati all'interno del del cantiere. Quella mattina, ben prima che uscisse la notizia, io ho contattato il benzinaio con cui oramai intrattengo una corrispondenza abbastanza nutrita e quotidiana per altre questioni. Mi ha rappresentato che cos'era occorso e mentre eravamo al telefono, ho chiesto che mi passasse la barista alla quale mi ha rappresentato appunto l'accaduto e in quella circostanza ribadisco porto le mie scuse perché mi sembra doveroso che in questo caso sì, rappresenti tutta la vicinanza di un'amministrazione che ha dei valori nei quali si riconosce che sono ben lungi da quelle da quelle frasi che sono stati utilizzati nei confronti della della barista. L'impresa di per sé mi sento di escludere, possa avere dei tratti, diciamo così, discriminatorio dal punto di vista razziale, viste anche il numero di persone che ci lavorano, che provengono da tutte le parti del mondo. Quindi non mi risulta che ci siano mai stati episodi o quantomeno non me ne sono stati mai de denunciati di mancanza di rispetto intolleranza razziale, anzi, al contrario, proprio durante la festa che abbiamo fatto qui in Piazza Maggiore, nel palazzo palazzo Renzo dov'erano presenti una nutrita rappresentanza dei lavoratori, ho potuto respirare toccare con mano un clima molto positivo da parte di chi lavora per l'impresa del tram. Questo non vuol dire che tutto vada bene, evidentemente qualcosa che non è andata bene, c'è stata in questi casi bisogna chiedere scusa l'ho fatto io, pur non sapendo chi è stato l'effettivo autore. Perché comunque l'Amministrazione deve tenere una posture. Questa è l'apertura che, secondo me correttamente, deve tenere il Comune di Bologna,
Allora consigliera Foresti, prego, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta, grazie per aver chiarito, insomma, che non si tratta di un dipendente comunale, anche se lo ri e lo ripetiamo tutti. Insomma, al di là di chi possa essere stato o meno queste cose non devono capitare, non devono capitare, a prescindere l'educazione al rispetto, vanno portate verso tutti ancora di più, naturalmente, verso una donna, una lavoratrice che subisce, lo ripeto da tempo, le difficoltà perché sono oggettive, le abbiamo viste tutte stiamo parlando della zona adiacente al passato sottopasso, quindi sappiamo benissimo le difficoltà che stanno vivendo questi esercenti, quindi ancora di più esprimiamo solidarietà a queste a queste persone. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, procediamo ora con sempre, con la consigliera Foresti ancora, fummo da un bus ennesimo mezzo fermo, prego.
Sì, grazie Presidente, allora c'è stato un ennesimo episodio di né che ha costretto un mezzo TPER affermarsi facendo scendere i passeggeri. In questo caso è successo sulla linea 20 all'altezza della fermata di via di Villa Benny sembra, dalle dichiarazioni di TPER che il problema fosse meccanico. Il mezzo ha perso liquido dall'impianto di raffreddamento, siccome anche lo scorso mese era capitata la stessa cosa. Se non sbaglio, se non ricordo male, il problema era lo stesso anche in via dei 1.000, con conseguenti disagi anche per la circolazione, e chiedo al al all'Assessore un parere, un parere politico amministrativo e sapere se si intendono attivare verifiche su tutto il parco mezzi. Vista comunque, la frequenza delle problematiche meccaniche agli stessi, che portano sia disagi agli utenti sia problemi della circolazione già comunque congestionate. Grazie Presidente.
Grazie consigliera. Prego Assessore. Grazie Presidente, grazie consigliera. Anche in questo caso ho chiesto un contributo all'azienda di trasporto pubblico per avere una fedele ricostruzione dell'accaduto. È la premessa dalla quale muove la l'azienda. TPER parte dalla dall'analisi dei mezzi impiegati. La flotta TPER conta circa 1.200 mezzi di questi, circa 700 sono impiegati quotidianamente nel servizio di trasporto pubblico locale nel bacino di Bologna. Esattamente come avviene per le auto private, esiste la possibilità che si verifichino guasti meccanici, a prescindere dal livello di manutenzione preventiva o dal completo rispetto di tutte le metodiche dettate dalla normativa e dall'esperienza consolidata. Nel caso richiamato, quanto verificatosi era già chiaramente descritto nella narrazione della domanda stessa. Si tratta di un episodio routinario che, tuttavia, ha certamente comportato qualche disagio all'utenza che è stata invitata a scendere dal mezzo per salire sul successivo da lì a pochi minuti. Come si evince dal ritaglio Stampa allegato alla domanda di attualità. Si trattava di un moderno mezzo ibrido a metano di ultima generazione, che fa parte del piano di costante riqualificazione complessiva della flotta aziendale. Nessuna attività di tipo preventivo può portare a zero la possibilità di verificarsi di questo genere di episodi, il personale aziendale specificamente formato per saper gestire queste situazioni in modo efficace, esattamente come è avvenuto nel caso descritto, aggiungo io perché effettivamente non è la prima volta che si verificano situazioni di questo genere la fuoriuscita e un sistema di sicurezza che si innesca proprio quando ci sono situazioni di questo genere quindi non è il guasto, ma è la il dispositivo di sicurezza che si innesca proprio per evitare che si possano che in presenza di guasti si possano verificare problematiche di altra natura.
Grazie Assessore consigliera a lei la parola per dichiarazione di soddisfazione e grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta non mi trova particolarmente soddisfatta perché capisco il ragionamento dell'azienda che parla di prevenzione, impossibilità zero però a poter fare più controlli preventivi, specialmente con la realtà che abbiamo oggi a livello di viabilità. Quindi con i cantieri, le congestioni che abbiamo adesso, diciamo che sarebbe opportuno, proprio perché, come è capitato in via dei 1.000 e se ricapita in via Saffi in via Matteotti e la situazione è complicata in via Saragozza bene o male non ci sono i cantieri, però bisogna ragionare in questo senso, cioè parlavamo di più controlli proprio onde evitare che capitano in situazioni di questo tipo, anche in previsione delle del passaggio dei mezzi di soccorso, come abbiamo detto più volte. Grazie Presidente.
Grazie consigliera.
Procediamo ora con le domande e 7 8, accorpate l'argomento e parcheggi San Felice via San Felice, servono anche parcheggi consigliere Giordani, a lei la parola sì, grazie Presidente, un ringraziamento all'Assessore, posso dire sempre per esempio risponde all'osso le situazioni a tutti gli organi del Consiglio e colleghi lo abbiamo visto la scorsa settimana alla festa che c'è stata in via San Felice.
Più che di entusiasmo era di sollievo, perché non se ne poteva più e dalla gente resa sperata per la lunghezza dei cantieri del tram, però, una volta che è finito questo momento di giubilo, ossia trovati col problema quotidiano che si avrà e da qua in avanti, cioè è stato evidenziato un notevole calo degli stalli auto che si sommano a quelli tolti nel momento in cui è stato scoperchiato alla parte del canale in via Riva Reno, per cui una zona via Riva Reno e adiacente a via Sanfelice in quella zona lì si son persi tantissimi parcheggi, per cui inoltre c'è un discorso di pavimentazione che, nel tratto di via San Felice, vede le rotaie dei tratti di porfido, dei tratti, delle strisce di calcestruzzo, di cemento o comunque delle gettate lisce.
In questi cambi di pavimentazione si sono in alcuni tratti degli scalini e soprattutto una differenza di aderenza che rende abbastanza pericoloso e scivoloso questa questo tratto di strada, per cui chiedeva un parere politico e amministrativo. Sia stata presa in considerazione un'ipotesi di parcheggi alternativi agli stalli che son stati eliminati prima in via Riva Reno e adesso in via San Felice, ovviamente un'ipotesi che sia fruibile da chi abita in zona, soprattutto e inoltre si chiede se verranno effettuate verifiche sulla possibile pare pericolosità della pavimentazione del traffico veicolare visto al, mi permetto di aggiungere un quesito a cui non chiedo risposta, perché è accaduto ieri, dopo che è terminato le l'orario entro cui chiedere di inserire il question time.
Ieri c'è stato immediatamente un problema, quei tombini che si sono ostruiti al primo temporale, io mi auguro che questo qui sia stato causato dai lavori appena finiti, sappiamo che il porfido vien costipato con della sabbia, di conseguenza può essere slava, abile nel momento in cui viene un temporale forte, però ecco, io mi auguro che la causa sia solo questo e che invece non ci sia stato un problema strutturale perché non vorrei che vi a San Felice venisse chiusa ogni volta che c'è un temporale grafico,
Anzi Parola al Consigliere Venturi sullo stesso tema, San Felice come recuperare stalli per le auto. Grazie Presidente e devo dire che mi ero immaginato via San Felice. Terminati i lavori del tram non messa bene, diciamo così, quindi numero positivo sul termine dei lavori. Immaginavo che le rotaie in un qualche modo sarebbero andate a ostacolare la circolazione. Devo dire che oggi questa mia opinione, questo mio pensiero è assolutamente confermato. Quindi abbiam delle rotaie in via San Felice. Sono pericolose, sono dannose, così come in tante altre parti della città, per ciclisti e per scooteristi, e quindi è stato un lavoro sicuramente che ha peggiorato la via. Detto questo, c'è un altro aspetto fondamentale che è quello dei parcheggi parcheggi, che è uno dei miei grandi temi sui quali ho sempre battuto, in quanto.
E sono i cittadini a chiedere se lì c'è un problema effettivo, tanto più in questa via. Abbiamo appreso che in via San Felice ne sono stati dichiarati 20 a pagamento, sei postazioni di carico e scarico, 2 per disabili e due per bike-sharing 20 per motocicli. E diciamo che quindi oggi ne abbiamo un numero assolutamente non adeguato a quella che è la richiesta a quella che è la necessità per i negozi, per i ristoranti, che vedono la propria attività profondamente danneggiata dall'assenza di stalli, dove i fruitori della strada potrebbero andare a parcheggiare la propria auto. Quindi chiedono oggi all'Assessore Campaniello un parere politico amministrativo su questo fatto, anche se purtroppo temo di sapere già la risposta. Ha visto la guerra che questa Amministrazione fa quotidianamente alle auto e visto il fatto che il problema parcheggi è sempre stato ignorato e continua ad essere ignorato, e poi domando se al Comune se questi numeri che ho appena citato sono effettivamente corrispondono alla situazione attuale o se si sia se vi sia stato un aggiornamento in tal senso. Quindi dei numeri veramente esigui e chiedo anche se appunto questa Amministrazione abbia mai preso in considerazione la possibilità di realizzare degli stalli interrate automatizzati, altro tema che io porto avanti ormai da due consiliature da due legislature e quindi questo problema dei parcheggi interrati potrebbe essere, tramite una realizzazione, andare in un qualche modo ad arginare la carenza cronica che c'è nelle strade e in varie parti della nostra città, tra cui appunto via San Felice.
Era stato fatto un lavoro molto puntuale per quanto riguarda l'individuazione anche delle zone in cui potevano essere realizzati in vari crocicchi al confine col centro storico, che sarebbero stati utili. Questo nello scorso mandato non è mai stato preso in considerazione, perché qualcuno all'opposizione ha sempre bocciato e condannato il tema, cosa che tuttora viene fatto. Vediamo se qualcosa si smuoverà. Ripeto, faccio fatica a pensare che ci siano degli aggiornamenti positivi, però rimango in ascolto. Grazie anzi parola all'Assessore per la risposta 14 minuti, grazie Presidente, grazie Consiglieri. Parto dalla fuorisacco, definiamola così del consigliere Giordani. Non ho elementi puntuali, però ho visto le immagini della ditta che è andata a effettuare i lavori di spurgo ed effettivamente quello che è risultato che il tombino euro occluso da materiale di risulta materiale edile. Quindi, evidentemente quello che potrebbe essere successo è proprio quello che ipotizzava lei Consigliere, vale a dire c'è stato un accumulo di detriti che ha ostruito il il il tombino. Ci tengo però anche a.
Fare questa ulteriore riflessione perché ho presenti le immagini o presente. La quantità di acqua che si è si è accumulata in corrispondenza del tombino e siccome uno dei temi che è stato posto in evidenza è proprio quello della delle pendenze, debbo dire che, nonostante il tombino fosse evidentemente occluso, l'acqua, comunque non aveva superato la linea di confine del del marciapiede che lì presente, quindi.
Non sono un tecnico, però, ragionando da uomo della strada, mi viene da dire che le le pendenze dovrebbero essere corrette. Poi il tema dell'occlusione del tombino è stata evidentemente la causa del del del fatto che la l'acqua non defluisce correttamente risolto quel problema lì il deflusso è stato più che irregolare. Vengo invece al tema dei di via San Felice per come è stata riqualificata.
È il tema anche dei posti auto, ora il l'intervento che è stato fatto su via San Felice, io questo ci tengo a sottolinearlo perché è anche la ragione per la quale i lavori hanno comportato delle tempistiche così importanti e perché, prima di andare a mettere i cubetti di porfido noi abbiamo rifatto tutte le tubature che viaggiano sotto la strada e questo è un lavoro molto importante molto significativo che specie nel centro storico rappresenta veramente una svolta positiva per chi vive.
Quelle strade e sappiamo bene perché abbiamo visto che cosa è successo su Via Lame.
Un anno e mezzo fa, quando la strada si è allagata per sei volte.
A causa della rottura dei tubi dell'acqua, quando sia importante riqualificare anche le tubazioni che viaggiano sotto le nostre strade, fatto questo intervento così importante e significativo di riqualificazione di tutti i tubi dell'acqua del gas tubi elettrici, fibra che viaggiano sotto le nostre strade e sappiamo anche quanto crea disagio il fatto che un.
Un cavo della fibra si sì, si rompa e quindi lasci praticamente scollegato un condominio anche un'area più più importante di quella strada. Quindi, avere anche dei cavi nuovi serve a evitare che si creino situazioni di questo genere.
Fatto il sotto poi, c'è il livello stradale e sul livello stradale si possono avere 1.000 giudizi. Sono tutti quanti, per carità, rispettabili, ma se debbo attuare un termometro rispetto al al gradimento o meno dell'intervento che è stato fatto, il bilancio fra chi, come in quest'Aula ha sostenuto che l'intervento non è venuto bene, perché non piacerebbe è invece le persone che mi fermano per strada e mi ringraziano per il lavoro di riqualificazione. Fra queste 19 ero anche persone che non hanno mai risparmiato critiche nei confronti dell'Amministrazione, perché io, in via San Felice, porta a porta. Mi sono fatto tutte le attività commerciali e anche assieme alla consigliera e alla l'Assessora, Guidone.
Eh eh abbiamo incontrato più e più volte anche i residenti che lì ci vivono e quindi non ci hanno mai fatto sconti rispetto alle situazioni. Però oggi molte di quelle persone mi dicono grazie, si dicono contente per il tipo di intervento e quindi se debbo tornare alla metafora del termometro, diciamo che siamo in un rapporto dei nove A 9 a 1, dove 9 sta per le persone che sono soddisfatte per il lavoro che abbiamo fatto. È una la percentuale di persone che non si dicono soddisfatte per il tipo di lavoro che abbiamo eseguito in via San Felice. Forse preferivano la situazione che c'era prima, dove ricordo, c'era una strada che effettivamente aveva delle forti problematiche che non potevano essere risolte con la stessa di bitume. Per quanto riguarda il tema della sosta.
Allora intanto una premessa nel caso di via San Felice, oltre a una modifica del numero di isole ecologiche previste che, rispetto al progetto esecutivo, è passato da 2 a 4, quindi abbiamo tolto bidone aggiunto isole ecologiche. L'Amministrazione ha ritenuto di accogliere la richiesta di mantenere sulla via il transito di un certo numero di linee di trasporto pubblico. Questo è un dato che non va sottovalutato perché da progetto di lì non doveva passare l'autobus. In assetto definitivo siamo venuti incontro alle esigenze che ci sono state rappresentate da chi vive.
Quel comparto e da chi ci lavora che ci ha chiesto di riportare il trasporto pubblico e questo però ha comportato che comunque a una parte dei posti auto, soprattutto quelli che si trovano nel tratto dalla porta fino a via,
Arriva Evi via Riva di Reno via della Grada, quel tratto di strada lì siano stati rimossi temporaneamente. Fintanto che non saremo con l'assetto definitivo il bilancio, comunque, al momento il seguente tratto Porta San Felice via Riva di Reno, cinque stalli per moto, tre stalli in carico e scarico, di cui una lunga 15 metri per la sosta dei veicoli pesanti, 4 rastrelliere bici e una postazione bike-sharing. Però ripeto il il dato è un dato che andrà attualizzato quando il tra il pullman non ci sarà, il bus non ci sarà più e quindi andremo anche a riprenderci quello spazio che attualmente deve essere utilizzato sia per consentire l'autobus di poter passare in sicurezza sia per la la la la affermata stessa dell'autobus che non è dà da pensare soltanto il rispetto alle dimensioni dell'autobus, ma anche allo spazio che ha bisogno dell'autobus per potersi accostare al marciapiede per poter poi ripartire in sicurezza. Quindi gli stalli si sono persi per questi motivi tratto da via Riva di Reno verso via Marconi, invece.
Numero 20, stallo, stalli di sosta a pagamento, 30 stalli, moto due carico e scarico oltre.
A due posti handicap.
Una res rastrelliere per lo bar, per il bike-sharing, qui sono stati generici nella risposta non mi hanno detto quante ne verranno installate, ma sarà mia cura andarmi a prendere il numero esatto. Riferirglielo è una postazione per bike sharing. Si tenga inoltre presente che alcuni spazi di sosta lungo la via potrebbero essere modificati in funzione del potenziale accoglimento di autorizzazione all'Istat. L'azione di dehors di attività commerciali presenti. Si ricorda infine che sono presenti spazi di sosta con varie destinazioni nell'area adiacente a Porta San Felice, per un numero complessivo di circa 20 stalli auto. Nell'ambito del progetto linea rossa del tram non sono stati previsti in questa zona interventi per la realizzazione di nuovi parcheggi interrati o in struttura.
Ora sul tema dei parcheggi, noi veniamo accusati di.
Essere nemici dei parcheggi delle auto, però, e di non volere realizzare dei parcheggi interrati. Però io ci tengo a fotografare la situazione di un'Amministrazione che in realtà è riuscita a fare una cosa che si aspettava da tanto tempo e che, nonostante le difficoltà, abbiamo portato a casa. Mi riferisco ad esempio al parcheggio dell'ex Staveco che non c'entra assolutamente nulla con i lavori del dramma, che già di loro portano con sé una dote di parcheggi che è positiva, nel senso che saranno p parcheggi alla fine dei lavori che avremo realizzato per la città che quelli che avremmo dovuto sottrarre per le modificazioni urbanistiche che comportano i lavori del tram è l'esercizio e poi del tram, del tram stesso, a prescindere da questo bilancio che ripeto essere positivo, c'è un lavoro che noi abbiamo fatto come Amministrazione e che ha portato i suoi frutti nonostante i limiti.
Che ci sono quando si parla di parcheggi in struttura, perché abbiamo una città medievale, fare gli interventi comporta, oltre che un onere economico, e bisogna sempre capire le risorse dove si vanno a trovare quando si vogliono fare interventi di questo tipo ma anche temi di compatibilità ambientale perché non sempre laddove noi vorremmo realizzare dei parcheggi questi sono realizzabili e questo è uno degli ostacoli, anche perché che ha rappresentato un freno rispetto a il passo in avanti che molti interlocutori privati inizialmente intendevano intendevano realizzare nella nostra città quando poi hanno capito,
Che cosa comportava andare sotto terra in una città che alle fragilità archeologiche e ambientali come quella di Bologna, poi si sono sempre si sono sempre fermati. E poi c'è un tema di incompatibilità che è dettato anche dalla possibilità materiale di poter eseguire determinati interventi in una città che, prima di poter muovere uno spillo, ha bisogno. E vivaddio che sia così che ci siano le dovute autorizzazioni da parte degli enti preposti, come la Sovrintendenza per le belle arti, perché ogni intervento che si può fare si deve fare nella nostra città. Deve essere concordato, nonostante tutte queste difficoltà, la carenza di risorse e la difficoltà di dover realizzare degli interventi che tengano considerazione tutti gli elementi che abbiamo detto. Noi parcheggi li stiamo realizzando e abbiamo un piano d'implementazione ulteriore del della sosta che andremo a sviluppare, che presenteremo presto anche alla città.
La parola ai Consiglieri per la soddisfazione consigliere Giordani, grazie Assessore per la risposta, però non sono soddisfatto, non abbiam parlato della bellezza, non ho chiesto della bellezza di via San Felice, non sono entrato nel merito, ho parlato di un discorso di sicurezza visto le varie tipologie di super di pavimentazione che son state fatte.
Per quanto riguarda i parcheggi, se io compro una casa in via San Felice non possa essere contento se vengono fatti più parcheggi al fossero a Borgo Panigale o porta d'Azeglio. Purtroppo non ci possiamo stupire poi del calo dei residenti in centro storico. Noi togliamo posti auto, togliamo le agevolazioni alle auto ibride o le auto ibride, tassiamo sotto forma di far pagare il parcheggio e se uno ha una seconda auto che non riesce a mettere nei garage togliamo, ribadisco, posti auto, non costruiamo dei posti auto nuovi. Questo cosa succede, io non posso andare a casa se devo limitiamo il posti pubblici e di conseguenza il costo dei garage, se li va ad acquistare o in affitto, diventano esorbitanti quasi più di un affitto di una casa. Non è questa la politica per riattivare il centro.
Consigliere Venturi.
Non sono assolutamente soddisfatto della risposta dell'Assessore, come immaginavo, non viene risposto. Per quanto riguarda il tema dei parcheggi, una volta sono le isole ecologiche, che sottraggono degli stalli, un'altra volta il trasporto pubblico. La terza volta sono i dehor sommati Assessore. Tutti questi elementi fanno sì che in una via non ci siano stalli per parcheggiare i fruitori dei negozi. Non si vanno gli avventori dei ristoranti, non si fanno queste attività, sono profondamente in crisi, i residenti devono andare ad abitare altrove perché non possono ricoverare alla propria auto. E poi mi viene detto che è stato fatto un parcheggio, il parcheggio alla Staveco, cosa c'entra con via San Felice, non c'entra assolutamente niente, siamo in una situazione di deficit di stalli perché, invece di diminuire, incrementa la situazione sempre più grave se i parcheggi non li potete far interrati, allora fatevi sopraelevati. Basta che in qualche modo andiate ad agire su un problema che tutti i cittadini bolognesi che usano l'auto per bisogno hanno grazie.
Grazie ancora per Assessore Campaniello, domanda del consigliere Di Benedetto tempi e i modi della cantierizzazione del tram, prego, grazie Presidente sono a chiedere conto di quanto è accaduto sulla via Emilia in particolare via Emilia Ponente e all'altezza del civico 312 di un condominio si vista occupata da una parte che ha catasto risulta privata del condominio da parte dei cantieri del tram e da parte poi del traffico veicolare che è stato deviato su un.
Una parte che è del tutto privata, che veniva utili su due utilizzata peraltro come parcheggio da parte dei condomini, un parcheggio condiviso, e ora si trovano in questa situazione. Quindi chiedo risposte. Grazie,
Sono un campanello.
Grazie Consigliere Di Benedetto.
L'Amministrazione comunale, in sinergia con la direzione lavori e l'impresa appaltatrice ha attivato fin dall'inizio dei cantieri specifici tavoli operativi per minimizzare i disagi ai cittadini e al contempo rispettare le tempistiche di appalto durante i lavori operativi che coinvolgono tutti gli stakeholder necessari vengono stabilite le tempistiche dei cambi di fase di cantiere e le relative viabilità alternative a seguito delle cantierizzazione per quanto riguarda la specifica segnalazione di via Emilia Ponente 312.
Non risulta che sia stato condiviso con la società appaltatrice il tipo di intervento che è stato eseguito e per tale motivo è stato anche richiesto che venga ripristinato il prima possibile lo stato dei luoghi.
Grazie Consigliere Di Benedetto per la soddisfazione.
Grazie Presidente, sono soddisfatto della risposta, questo spiega anche perché, nonostante i tavoli i condomini, ma neanche l'amministratore di condominio sapessero nulla e di questa misura ora rimaniamo in attesa della realizzazione del cambio e ringrazio l'Assessore per essersi preso in carico in maniera puntuale e precisa a questa situazione grazie.
Dunque, ancora al consigliere Venturi sempre per l'Assessore Campaniello, mancanza di parcheggi al maggiore.
Grazie.
Grazie Presidente. Per quanto riguarda questo tema, è comparso sul Resto del Carlino la carenza dei parcheggi all'Ospedale Maggiore, quindi sono a chiedere all'assessore oggi un parere politico amministrativo e se abbia preso la considerazione di eliminare lo dico chiaramente gli orti dietro l'ospedale Maggiore per far posto a nuovi parcheggi. Nonostante, infatti, si è consapevole di quanto il verde pubblico, anche sotto forma di orti, assegnati ai cittadini, sia importante assessore, ritengo che la carenza di parcheggi per le persone che si recano in ospedale per delle visite programmate anche più volte al mese e per coloro che devono far vista ammalati e persone bisognose di assistenza c'è una necessità ben superiore, magari per gli orti. Ecco, si potrebbe identificare una soluzione alternativa spostandoli un altro loco in altro luogo. Chiedo pertanto di considerare l'ampliamento dei parcheggi all'Ospedale Maggiore, andando incontro alle esigenze dei cittadini, anche in un momento in cui i parcheggi sono a pagamento, invece dovrebbero essere gratuiti in prossimità degli ospedali.
Assessore Campaniello, grazie Presidente, grazie Consigliere Venturi, intanto una chiosa alla mia risposta di prima è evidente che non intendevo rappresentare, che è la mancanza di parcheggi in San Felice, fosse da compensarsi con quelli realizzati in Staveco, però, siccome l'amministrazione viene a essere viene tacciata di essere nemica della sosta.
Ciò ottenuto, per dovere di verità, a rappresentare quello che effettivamente stiamo facendo, pur nella complessità del tema di cui si discute, venendo alla domanda che mi pone in maniera diretta se sia interesse dell'Amministrazione rimuovere gli orti per fare un parcheggio, la risposta è netta ed è no, non c'è nessuna intenzione da parte di questa Amministrazione di andare a togliere gli orti, tra l'altro non seguo il tema, ma se ricordo bene la cronaca,
Più recente, legata alle aree ortive. La richiesta e di ampliarle. Anzi, c'è anche una lista lunga lista di attesa di persone che chiedono di avere uno spazio di quel tipo e quindi immagino che semmai un folle, perché solo un folle potrebbe provvedere a togliere dei e degli orti, permettere dei parcheggi si muovesse in questa direzione. Mi immagino che cosa succederebbe giustamente nella nostra città e credo che io sarei uno di quelle persone di con il forcone in mano, a chiedere a chiedere e rivendicare che gli spazi verdi del Ministero difesi dall'Amministrazione, quindi la risposta è netta e del no. Questo però non vuol dire che non c'è una riflessione da parte di questa Amministrazione sulla sosta, specie per quanto riguarda io le strutture ospedaliere e stiamo ragionando. Abbiamo diverse ipotesi progettuali sulle quali stiamo facendo degli approfondimenti e spero che presto anche questi progetti possano vedere la luce. Come sa bene il consigliere Venturi in quell'area, si è ragionato spesso di realizzare un parcheggio interrato. Sono state presentate diverse soluzioni progettuali, tutte purtroppo naufragate.
Noi stiamo vedendo a 360 gradi. Quali quali soluzioni si potrebbero attuare in in quel comparto? Quindi non escludiamo nessuna soluzione percorribile. Però, prima di andare a occupare aree verdi che invece noi intendiamo assolutamente preservare, tutelare, dobbiamo concentrarci sulle valorizzazioni dell'esistente, aggiungo una considerazione, intervenire in questa fase di pesanti caratterizzazioni proprio per quel comparto della città, con la realizzazione oggi di un parcheggio, avrebbe voluto significare quantomeno ridurre un'area che attualmente utilizzata proprio per la sosta e questo avrebbe cow causato in assenza del dramma un problema molto significativo per la struttura ospedaliera o per chi ci lavora e per chi è costretto a recarsi lì.
Per tale ragione bisogna aspettare, a mio avviso, l'entrata in funzione del tram, che sarà un ottimo strumento via viabilistico per fare dei ragionamenti su come implementare la sosta all'interno della della struttura ospedaliera dei ragionamenti, ribadisco, ci sono, stiamo valutando i progetti e stiamo,
Per presentare alla città anche delle proposte concrete,
Grazie consigliere Venturi per la soddisfazione. Prendo atto delle parole del dell'Assessore Campaniello. Quelli che realizzare un parcheggio per dare una risposta a coloro che vanno a curarsi o trovare dei familiari malati è meno importante rispetto a coloro che vogliono fare un orto per dedicarsi appunto al proprio tempo libero. Questa è una cosa rilevante. Ne prendiamo atto, visto che anche le risposte che avete dato per creare delle soluzioni alternative al parcheggio in zona maggiore non si sono mai state. Sono anni che si dibatte sulla questione senza mai arrivare a un punto fermo. Qui intanto il tempo passa, però viene definito folle. Chi propone di sostituire un orto in prossimità di un ospedale con un parcheggio per, ripeto, darebbe dare una risposta a chi si va a curare, a fare delle visite, magari indispensabili per la propria salute, oppure assistere dei familiari malati, Assessore non tanto per persone che devono ricoverare un'auto qualsiasi in prossimità di un ospedale, quindi credo fosse una proposta di buonsenso, magari a volte impopolare, ed è stata definita proposta da folle. Grazie,
Dunque, un'ultima domanda per l'Assessore Campaniello della consigliera Scarano situazione ponte Matteotti.
Sì, grazie Presidente e grazie Assessore per la presenza in Aula e sono questi fatti che commentiamo spesso in queste in questi mesi, anche perché nella maggior parte dei casi sono causati da lavoro estremamente lunghi e impattanti che ci sono in questo periodo in città, nella fattispecie il caso specifico via Matteotti una rottura di un tubo del gas che per fortuna non ha avuto.
Conseguenze drastiche, ma comunque imposto un intervento di emergenza e anche problematiche nella viabilità urbana, che già è abbastanza compromessa e congestionata.
In questi giorni di fiera lo sappiamo tutti e l'immagine della città non è delle migliori e quindi volevo un attimo capire se, siccome si parla del ponte Matteotti, su cui ci sono numerosi video foto che denunciano una situazione estremamente critica se l'Amministrazione si è già intervenuta nel merito perché il tram passerà proprio dal ponte stesso e volevo capire se sono previsti proprio anche approfondimenti e interventi strutturali specifici per garantire, appurare e confermare la stabilità del ponte grazie.
Assessore campanello.
Grazie consigliera Scarano. Con riferimento alla domanda in oggetto, si informa che la rottura della tubazione del gas menzionata è avvenuta durante le attività di scavo per la posa dei nuovi sottoservizi nell'ambito della risoluzione delle interferenze di appalto. A seguito di tale rottura è stata attivata la relativa procedura operativa al fine di mettere in sicurezza il cantiere ad attivare successivo pronto intervento da parte del gestore. Per quanto riguarda le condizioni del ponte Matteotti, premesso che non vi sono correlazioni fra la rottura della tubazione di cui sopra e quanto asserito in merito alle condizioni del ponte stesso, si informa che, su specifica richiesta di RFI in sinergia con la stessa, è stata effettuata nei mesi precedenti all'inizio dei cantieri un'apposita campagna di indagini sulla struttura del ponte in questione con controlli tecnici e carotaggi puntuali, le risultanze di detta campagna di indagini sono state consegnate RFI ente proprietario del ponte è titolare di eventuali interventi manutentivi da eseguire sulle sue strutture. Non risultano pertanto criticità connesse ai lavori in corso sulla carreggiata del ponte per la realizzazione della tramvia. Aggiungo, anche se è fatto noto perché è uscito sulle cronache che, nonostante la perdita di gas, nessuno degli appartamenti risultato.
Ha avuto le problematiche di distacco della della fornitura di gas nel pomeriggio della giornata stessa, il tutto è stato ripristinato e anche la viabilità è tornata ordinaria.
Grazie grazie consigliere e un grazie anche a chi in quei giorni si è dato da fare per risolvere il prima possibile e in tutta sicurezza le problematiche che stavo descrivendo prima,
Consigliera Scarano grazie a lei, Assessore per la risposta, penso che sia un atto dovuto intervenire laddove ci sono queste problematiche e farlo anche in termini con la con la massima in tempi celeri e con la massima professionalità, quindi mi sembra di capire che ad oggi dopo numerosi interventi di controllo e le relative richieste e segnalazioni RFI ha documentato mi auguro che sul ponte non ci siano criticità e quindi sia garantita la perfetta è piena stabilità dello stesso, grazie,
Grazie, abbiamo esaurito le domande per l'Assessore campanello che ringraziamo per le risposte, rappresenta in Aula, adesso abbiamo due domande per l'assessore Aracri è collegato per le risposte, la prima del Consigliere Di Benedetto titolo Salviamo i lupi.
Grazie Presidente e abbiamo visto quanto è accaduto a San Lazzaro, che però è un fatto che può avere ripercussioni anche sulla città di Bologna, perché abbiamo visto che dall'episodio delle caprette uccise sembra da un canide si vogliano e trarre le conclusioni che si sia trattato di lupi e quindi prendere delle misure per andare a contrastare questi ipotetici lupi ora e non è stato fatto un esame genetico e a oggi non risulta. Quindi si chiede che all'Amministrazione di attivarsi per verificare tutto questo, perché sappiamo che i lupi hanno una funzione molto importante in the nel in quella che è, diciamo, anche la misura della preservazione, della biodiversità e dell'equilibrio e, per quanto possibile, della biodiversità sul nostro territorio. I cinghiali stanno distruggendo da anni i campi, i nostri agricoltori con forza sempre maggiore e il lupo è quel predatore naturale che va a contro bilanciare e questo fatto, e poi ci sono alcuni elementi particolari. Come mai questi lupi, che hanno prede in abbondanza sul territorio dell'Appennino sono scesi fino a San Lazzaro, quindi in mezzo a quella che è una zona comunque abitata in mezzo alla cittadinanza, che è un fatto che di solito non appartiene alla natura del lupo e sono ar hanno scavalcato addirittura sono entrati in questa zona per andare a colpire le caprette perché avevano fame.
Poi non hanno mangiato le caprette perché le caprette erano integre, quindi si è trattato di lupi, davvero si è trattato di un cane che, girando liberamente, ha proceduto in questo senso. Sempre se si è trattato di un canide, è meglio fare le opportune verifiche, perché altrimenti si rischia, tra l'altro, spendendo soldi e di andare a avere un impatto negativo sull'equilibrio e della biodiversità del nostro territorio, andando a tra l'altro magari eliminare animali che non c'entrano niente avendo delle ripercussioni negative per tutto il territorio, appunto, per esempio nel contrasto alla presenza dei cinghiali, il tutto per un fatto che potrebbe non essere riconducibile a questo tipo di fenomeno. Quindi si chiede anche all'Assessore, ovviamente pro quota parte in termini di competenza di attivarsi in questo senso perché le verifiche del caso vengano compiute. Grazie, Presidente.
Grazie parola, l'Assessore Ara.
Grazie Presidente, grazie Consigliere e quello che possiamo dire che anche noi risulta che non sia chiaro quale sia stato l'animale che a dir ha scavalcato questo recinto che pare tanto non fosse abbastanza basso del del, diciamo del.
De Losi fa un faunistico, posso chiamare ad acquisire del del del circolo ARCI e San Lazzaro, e quindi sappiamo che c'è una un'analisi, un'indagine in corso da parte dei carabinieri forestali della ASL e che dovrà definire nel dettaglio, appunto se si è trattato di un lupo di un cane selvatico di qualcos'altro,
Sicuramente il tema è importante e di estrema attualità, ritengo anch'io che il lupo nella catena alimentare, anche per la riduzione dei lingula del, per il controllo dell'ICI degli ungulati che si sono in qualche modo riprodotti in maniera eccessiva, causando anche danni ambientali e i boschi e le coltivazioni specialmente in collina e montagna, io sono convinto che il lupo non vada assolutamente demonizzato, ma va gestito nella miniera nella miniera in maniera migliore.
Noi abbiamo partecipato come Amministrazione comunale, un incontro si è tenuto a fine gennaio in Regione con l'assessore Mammi che ha illustrato.
Ha illustrato il.
Quale sia il lavoro della Regione che ricordiamo che non le nostre delle Province e Città metropolitane sul sul su due sulla forma non hanno più competente, ma ha illustrato stamattina rispetto al lupo e ci sono le risorse previste in generale per la prevenzione del dei danni fatti dalla fauna selvatica e sono anche previsti indennizzi nel caso le aziende agricole in particolare quelle che allevano animali e animali da,
Diciamo da da da da reddito, c'è in animali domestici, ma animali da reddito e in particolare ogni anno vengono, come dire, destinate a decine di migliaia di euro anche per la diciamo per risarcire dei danni causati dal lupo e quello che possiamo dire sicuramente, come abbiamo detto, anche nel caso di Villa Ghigi, e occorre che il lupo e rimanga appunto all'interno dell'ambiente naturale e soprattutto del rimanga protagonista della catena alimentare e non trovi invece nella nell'abbandono di rifiuti nell'abbandono di cibo un facile modo per nutrirsi, anche perché ovviamente, in The indebolirebbe la capacità anche predatoria del lupo che invece è un qualcosa che, rispetto alla l'equilibrio con la fauna selvatica in generale molto importante, il fatto che il lupo continui a cacciare le sue prede e non non trovi nell'allevamento, ma neanche nell'abbandono di ciclo dei rifiuti, una facile, un facile.
Una facile alternativa, diciamo agli animali che deve che deve predare e per cui vi seguiamo con attenzione e con io condivido con il Consigliere insomma, il valore ecologico, biologico e ambientale del del lupo, è chiaro che, come tutti gli animali da in ambito antropico occorre una strategia di di controllo e di prevenzione grazie,
Parola al Consigliere per la soddisfazione.
Grazie Presidente, sono soddisfatto della risposta dell'Assessore, aree che ringrazio, quindi confido a questo punto che vigilerà perché tutte le verifiche del caso vengano prese prima di prendere misure ostative rispetto alla presenza anche di di di questo animale sul nostro Appennino e su quelli che possono essere azioni strutturali, ricordo diversi interventi del consigliere Celli, che ha fatto molte proposte su questo tema, quindi, consiglio all'Amministrazione di seguire queste indicazioni, che sono precise, sono puntuali, sono nel merito e non diciamo di bandiera, perché potrebbero essere molto utili per mettere in campo strumenti efficaci per tutelare la nostra biodiversità e comunque l'equilibrio anche della nostra società nel suo complesso, tutelando tutti gli elementi e tutti gli aspetti, confido che si possa andare in questa direzione, mettendo da parte divisioni di carattere ideologico e al centro il bene comune, perché si deve e sì si può e si deve fare. Grazie, Presidente.
Un'altra domanda per l'Assessore Ara, questa volta del Consigliere Mazzanti Muba futura al pilastro, prego sì, velocissimo l'Assessore, le notizie che hanno fatto un piccolissimo incendio.
La domanda è molto semplice, visto e considerato che non si può certo discutere con chi fatti di sto numero, chiedo se non sia il caso di anticipare e velocizzare i lavori nel cantiere, visto che hanno già attivato le fondamenta in modo tale da potere anticipare e quindi ridurre questa possibilità di danneggiamento e vandalismo. Grazie Assessore Ara.
Come abbiamo detto, sono i lavori, i lavori stanno andando avanti, si sta predisponendo le le le proprie, le prossime fasi.
Eh eh.
Abbiamo un cantiere che è stato protetto in maniera importante proprio per per evitare rischi di occupazione e atti vandalici, e quindi diciamo che questo dimostra insomma l'intenzione di andare avanti anche in maniera veloce e rispetto alla collocazione, e quindi confermo che i lavori non si interromperanno che e che.
In accordo con la ditta che stanno lavorando in maniera molto seria e proseguiranno, come previsto e nei tempi.
Rispetto agli atti vandalici, è chiaro che stiamo ci sono e che denuncia e si sta cercando di capire e il fenomeno, le motivazioni e soprattutto le tipologie di persone che compiono questo atto perché, parallelamente alla nostra volontà di andare avanti, pur cantieri dal punto di vista fisico continuo un dialogo importante con tutti quelli che.
Ritengono di dover dialogare con noi, anche con quello con le persone che hanno e hanno dei dubbi o delle questioni da approfondire, e continueremo a farlo, a patto che siano persone che rispettino. E un cantiere pubblico che deve essere assolutamente rispettato. Il cantiere, un cantiere pubblico di una società democratica democratica come la nostra, come qualsiasi Comune del resto e sviluppo un progetto di.
Di questo tipo. Io credo che sarebbe scandaloso che in qualche modo facesse si facesse intimorire rispetto al fatto che i lavori devono andare avanti come deciso in maniera democratica. Detto questo, sia sul sulle caratteristiche dei contesto, quindi tutto il giardino sulle caratteristiche dei giardini, della parte che darà dei sigillata che tornerà tornerà a Prato su tutto il lavoro che dovremmo fare di piantumazione, giochi panchine e anche in sintonia con spunti raccolti in questi anni, sia nelle scuole che dei cittadini. Io credo che debba continuare un dialogo e una relazione importante per definire al meglio il progetto è ancora più importante dal punto di vista didattico e pedagogico e culturale di come si inserisce questo lavoro.
Stia dei nell'ecosistema culturale educativo del pilastro che già forte ed esistente, perché il pilastro a scuole e presìdi i servizi sociali, oltre ovviamente delle problematiche da affrontare, ma non vanno su cui da sempre si investe molto e sia per la città, perché comunque questo progetto è un progetto nuovo, innovativo che deve diventare un'occasione per tutta la città. Per diciamo su questi temi fare un passo in avanti molto importante e noi stiamo continuando incontri anche singoli e piccoli incontri al pilastro, ma faremo tanti altri, ma è importante sarà il passaggio dell'11 aprile, dove è previsto un importante convegno e.
Dove si vuole riproporre e di spiegare bene una città, perché uccidere un museo a Bologna e in che modo lo stiamo costruendo e che i quali sono le opzioni per poterlo poi gestire grazie,
Ah, sì, mi ritengo soddisfatto della risposta. Ecco, la mia era una domanda se c'erano le condizioni per poter creare delle condizioni di anticipo, se mi disse l'assessore che la ditta sta lavorando seriamente, questo già con l'aria che tira un fatto positivo, anche perché è evidente, e lo stress che continuamente hanno questi lavoratori rispetto a atteggiamenti di questo tipo, quindi sono soddisfatto della.
Risposta che mi è stata data procediamo andando avanti velocemente, grazie.
E allora abbiamo esaurito le domande a risposta in Aula, le prossime domande avranno.
Sì, avranno risposta scritta, quindi.
Non.
Allora domanda numero 1, consigliere Venturi, non c'è più, poi ha esaurito il tempo, la domanda decade e quindi c'è la domanda al consigliere Stanzani per l'Assessora Madrid, videosorveglianza a giardino Emanuele Petri.
Sì, grazie Presidente, la domanda riguardo a questo fatto è emerso un po' dagli organi di stampa in questi giorni di questo di questo ordine del giorno, approvato all'unanimità dal consiglio di quartiere, porto Saragozza per l'installazione di videosorveglianza al giardino Emanuele Petri, videosorveglianza richiesta ormai da tempo anche da dalle famiglie che che frequentano che frequentano quella zona anche per la scuola, insomma da da dall'incremento dell'illuminazione e anche dell'avvio di un progetto di educativa di strada in quell'ambito. È la domanda per l'Assessore a Madrid che a questo punto, di cui a questo punto sta attendiamo risposta scritta, era appunto se sul sulla.
Sul fatto che la mia insomma, su sul?
E sul fatto che l'Amministrazione intendesse intenda dar seguito a questa richiesta del quartiere e quindi realizzare gli interventi, gli interventi elencati quell'ordine del giorno.
Ne approfitto per dire che, visto che abbiamo passato qualche settimana di spettacolo di antipolitica nel periodo della campagna referendaria, questo è uno di quei casi in cui invece possiamo vedere che cosa sia cosa dovrebbe essere cosa sia la politica, quando insomma una proposta proveniente peraltro da dalla dalla minoranza e su questo ringrazio la nostra consigliera, Annamaria Cesari. Viene accolta anche dalla maggioranza e.
È approvata all'unanimità perché si parte da un'esigenza del territorio ed alle esigenze dei cittadini. Se poi questo viene accolto in qualche modo viene accolto dalla Giunta e viene messo in pratica, allora abbiamo messo due elementi interessanti. Il fatto che essere su fronti opposti non significhi ha fatto essere non essere dalla stessa parte nel.
Nel traguardare il bene comune, il bene nel proprio quartiere nello specifico, e il fatto che il luogo dove si costruisce questo bene comune non è mai l'Esecutivo, lì è il luogo in cui si realizza che sia la Giunta comunale, ma è innanzitutto il il, il Consiglio, in quel caso di quartiere i Co due, dove dove tutti bisognerebbe essere aperti sia dall'opposizione che dalla maggioranza, a discutere e a mettersi d'accordo quando si è di fronte a un'idea una proposta ragionevole e a mettere da parte le strategie e ottenere dei risultati che sono quelli che ci chiedono i cittadini. Grazie,
Grazie consigliere Mazzanti, sicurezza urbana, sempre per l'Assessore Madrid.
Sì velocissimo. Direi che intanto inizio un intervento con un ringraziamento alle Forze di Polizia di Stato della Polizia locale per gli interventi che hanno fatto recentemente scoprendo sostanze stupefacenti ed eliminando un pericolo notevole in ambito cittadino. La cosa che chiedo è questa ormai è una domanda che tutte le settimane la faccio. A che punto siamo? Noi abbiamo realizzato. Come sapete, il commissariato in zona Bolognina è pronto, come ci ha chiesto alla prefettura. Ancora però non sappiamo niente su quando arriveranno gli agenti che debbono coprire il servizio. Sono 18 gli agenti che mancano. Debbo dire che il quadro non so che a livello nazionale peggiore sono 12.000 agenti, U 10.000 agenti operativi, meno i 12.000 carabinieri meno e 6.000 agenti della Guardia di finanza. Però il nostro numero è un po' più chiari. Quindi uno sforzo perché Piantedosi dopo gli impegni presi, mettendoci la faccia, abbia e debba mantenerlo. L'altra cosa preoccupante è il dato che è uscito dal Tribunale di Bologna, che non fa altro che confermare il programma della terza rete nazionale dei della RAI.
Che ha fatto il quadro conduttore di Iacona sulla situazione dei tribunali e sulla mancanza di personale. Da noi manca il 32% del personale a livello nazionale, la media dell'ammanco di personale per far funzionare i tribunali e di oltre il 40%. Questo cosa vuol dire che il referendum non c'entrava niente alla funzionalità dei tribunali e per carenza strutturale di personale, giudici, personale amministrativo, cancellieri è un buco enorme rispetto ad altri Paesi europei. Siamo una vergogna. Il raffronto fatto da diacono in quel programma era molto chiaro ed evidente.
Grazie.
Allora le prossime domande, che avranno risposta scritta, sono per il Sindaco, la prima del Consigliere Di Benedetto emergente energetiche smart working, grazie Presidente, e attendo la risposta scritta alla domanda sullo smart working per i dipendenti dipendenti comunali, grazie,
Dunque sempre di Benedetto galantuomo Italia, grazie Presidente, attendo risposta scritta.
Scarano sempre sul Garante, un'Italia quale tutela per i lavoratori.
Sì, grazie Presidente, sarebbe interessante che il Comune dica qualcosa perché il Comune è parte importante di questo progetto è stato uno dei principali sponsor ricordiamo ancora le dichiarazioni del Sindaco Virginio, Merola, nonché ha fatto un regalone, ah, ah, ah Fico,
Praticamente ha concesso gratuitamente, ha conferito un'area molto grande l'ex mercato ortofrutticolo del CAB e poi ha continuato appunto a insieme, proprio al signor Farinetti a lanciare questo come il progetto più grande dell'ultimo degli ultimi decenni, con cifre autorevoli che poi sapeva benissimo, non ci sono mai state cosa ne succederà. Terzo, cambio in essere un indebitamento pazzesco, tant'è che nel 2024, quando è, sono superati i 15 milioni di euro, a fronte di 150 milioni di investimento sia del pubblico che dei privati è stato chiuso. È stato cambiato in parte il progetto e adesso c'è un terzo ennesimo tentativo, il progetto iniziale, quello che doveva essere Nout fra.
Naufraga totalmente si parla a un parco per divertimento per bambini, perché altro non è inutile che stiamo a parlare di attività didattiche di e attività sociali che si fanno altrove o sarà un parco divertimenti. Sarà il tentativo di un parco divertimenti. Ecco, è possibile sapere qualcos'altro e poi tutto il discorso dei lavoratori impiegati nei ristoranti, ce n'era, uno per ogni regione c'erano varie.
Realtà presenti all'interno. Che fine faranno quali.
Cosa è stato deciso finora in questi mesi perché probabilmente si ipotizzava questo epilogo già da tempo il Comune tace su questo tema non si può avere un confronto in Commissione, non lo si può avere neanche in Aula, e questo silenzio diventa sempre più fastidioso e anche poco democratico.
Dunque, altra domanda Consigliere Brega che però non è in Aula, quindi decade l'ultima domanda per l'Assessore Laudani, risposta scritta sempre della consigliera Scarano.
Il titolo, ma.
Valorizzazione, palazzina Liberty, Giardini, Margherita, sì, intervengo perché secondo me, da qui a fine mandato su questo argomento, bisogna che il Comune dica e faccia qualcosa in maniera più seria e strutturata. Non stiamo parlando di un immobile di proprietà pubblica che vale qualche centinaia di migliaia di euro o milioncino di euro, che quindi si vuole riqualificare e poi valutare se assegnare con determinate convenzioni. Si sta parlando di uno degli immobili di maggior valore storico, architettonico e anche economico di proprietà pubblica. Quindi non se ne può parlare con una tale superficialità. Inserirlo tra i 70 immobili comunali, tra cui ci sono anche garage da 50.000 euro. Serve serietà, serve programmazione e bisogna che il Comune dica da qui a fine mandato, cosa ha intenzione di fare di questo immobile? Saranno stanziati i soldi a bilancio, ma poi, diversamente da quello che è successo negli altri anni dove vengono puntualmente tolti, si procede, c'è un progetto che convenzione si vuole valutare.
E dunque sono terminate le domande di oggi, non abbiamo interpellanze interrogazioni, quindi chiudiamo la seduta alle ore 14:40.
