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CONTATTACI
Apriamo i lavori per la trattazione ordinaria della seduta del Consiglio, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale.
Grazie, buongiorno, Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini, assente, giustificata, Caracciolo, assente, giustificato, Celli.
Ceretti cima.
De Biasi De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti.
Geiger Giordani.
Gli ovini, assente, giustificato, Larghetti.
Manca presente, Marcasciano Mazzanti.
Presidente, mi vede sì, sì, la vediamo Monticelli presente buongiorno, Naldi Negash.
Piazza Pizza Quercioli.
Santoro, è assente, giustificato, Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
E Zontini, assente, giustificata, volevo dare alla prudenza, chiedo scusa, sì.
Numero legale è raggiunto, la seduta è valida.
Grazie dottoressa Bonfioli e procediamo con la nomina degli scrutatori, nomino la consigliera Foresti, la consigliera mal Casciano il consigliere Piazza, allora partiamo con gli interventi di inizio seduta, inizia il Consigliere piazza come da accordi con la consigliera Foresti, Bologna, perde il maestro burattinaio Romano Danielli prego Consigliere,
Sì, grazie. Grazie, Presidente, Bologna ha perso il maestro Romano Danielli, importantissimo esponente della cultura della pace e della Popolare, della tradizione della nostra città. Un pezzo di storia del teatro bolognese, del teatro di figura per settant'anni dal 1953 al 2023, ha portato la magia della sua arte ben oltre i confini di Bologna, anche a livelli internazionali e con le sue eccezionali interpretazioni. Ha saputo tenere vivo l'amore per i burattini attraverso le generazioni. Era un artista poliedrico, era anche un regista, un attore di burattini in persona, ha calcato palcoscenici con grandi altri personaggi della della cultura popolare di Bologna. Io personalmente lo ricordo nel 2018, quando organizziamo uno spettacolo per la sua amica Carla Astolfi, che era scomparsa, l'anno prima e lui fu il primo ad aderire con grande entusiasmo a questa iniziativa, che si tenne poi in piazza Verdi una sera di settembre. Ho voluto ricordarlo proprio con una foto dove c'era Carla Astolfi alle sue spalle lui che interpretava un grande monologo, così come faceva, come ci aveva regalato tante volte con la grandissima Carla Astolfi la città di Bologna, lo ha insignito della prestigiosa Turrita d'argento nel 2022 proprio per il suo contributo nel preservare e valorizzare la tradizione popolare dei burattini bolognesi, portando gioia e cultura nelle piazze della città.
Oggi, alla camera ardente, le figlie Raffaele Roberta, a cui vanno le nostre condoglianze, hanno voluto ricordarlo leggendo una poesia di don Marco Campedelli che gli ha dedicato proprio in questi giorni, vorrei riportarvi alla qua in Consiglio comunale, perché descrive veramente il personaggio.
Di cui stiamo parlando il calibro di una persona eccezionale che che, a cui Bologna davvero deve deve tanto.
Al maestro Romano Danielli, quando nasce un maestro come te, le guerre sembrano più stupide feroci quando nasce un maestro come te, i fucili non sparano ai bambini quando nasce un maestro come te, la libertà, resiste riempie di vento e asciuga le lacrime del mondo quando nasce un maestro come te la nostra Costituzione canta quando nasce un maestro come te fiorisce irriso sulle nostre facce.
Quando nasce un maestro come te, i teatri mettono le ruote e arrivano all'ultimo incrocio della terra.
Quando nasce un maestro come te, la tua Rosanna e tutte le donne si mettono mughetto tra i capelli quando nasce un maestro come te, il teatro dei burattini diventa il teatro più importante e necessario del mondo, quando muore un maestro come te, tutto quello che è nato si moltiplica all'infinito, tutti i teatri in mezzo alla guerra riaprono le porte e i fucili sparano soltanto rose e Giovanni Catti, maestro di pace, ti prende per mano quando muore un maestro come te, Romano amico mio, penso che è seduto davanti alla tua baracca, si commuove sorrida persino Dio con amicizia e gratitudine. Marco Campedelli. Credo che queste parole possono descrivere la il calibro di e soprattutto il bene che ha fatto la nostra città, e l'affetto che ha lasciato.
Nei pochi minuti non potrei certamente condensare il suo immenso curriculum, che cominciò appunto da lui allora giovanissimo, era classe 1937 pensate, ha cominciato a recitare nel 1953 e quanto ancora Bologna si stava risollevando dalla tragedia della guerra, ma la sui lassù la passione per il burattini, lo né per me o la vita e per tutti questi anni li ha portati facendo nascere nuove generazioni di burattinai. Con la sua passione dal Consiglio comunale di Bologna, voglio dirgli un grande grazie per aver tenuto vivo proprio il fuoco della passione per un'arte identitario della nostra città, per averci regalato spettacoli appassionanti che hanno contribuito a far nascere nuovi burattinai e per aver contribuito a far conoscere la nostra cultura generazioni di bolognesi, ma non soltanto a Bologna, ma anche in tutta Italia e nel mondo. Un grande abbraccio romano, ci mancherai come ci mancherà tantissimo alla tua arte grazie.
Sì, trattandosi di una Turrita d'argento del Comune di Bologna, le chiedo il contributo dargli l'onore di un minuto di silenzio del Consiglio Comunale grazie.
Un minuto di silenzio.
Grazie a tutti.
Allora procediamo con la consigliera Foresti il titolo dell'intervento, ennesimo episodio di insicurezza sui bus prego consigliera.
Sì, grazie Presidente. Sono già intervenuta diverse volte su questo tema. Purtroppo, in seguito ad episodi sul nostro territorio, l'ultimo è avvenuto la settimana scorsa. Abbiamo un articolo di stampa e leggo il violento diverbio tra un ventenne, un cinquantenne ha costretto il mezzo affermarsi in via Marzabotto autista dell'ambulanza disarma, un uomo armato di coltello a mani nude, ma possiamo ricordare, tra gli ultimi episodi e anche quello sulla linea 33, quando un autista è stato minacciato dopo una violenta lite e sul bus tra un gruppo di cittadini stranieri o quello sulla linea che collega Bologna, Imola quando un autista è stato minacciato e il malati intenzionato ha cercato di afferrare il volante o in zona San Donato, quando un autista è stata minacciata con una bottiglia e inoltre gli episodi vedono coinvolti anche i passeggeri, come nel caso del signore di 62 anni che a gennaio è stato picchiato su un bus o da un gruppo di giovani per aver detto loro che non si fuma su sugli autobus e due settimane fa un passeggero è stato aggredito con uno spray urticante dopo aver cercato di sedare una rissa e sempre nella stessa settimana e di sera, la fermata di un bus di bus in via Casini, un uomo è stato accoltellato, pare per aver negato una sigaretta, questo per dire che continuano purtroppo con troppa frequenza le aggressioni sia a bordo dei bus che alle fermate, episodi che vedono coinvolti sia passeggeri che lavoratori. Crediamo che la situazione, quindi, necessiti di interventi tempestivi e mirati a tutela della sicurezza e dell'incolumità dei cittadini da parte della Giunta che insieme a TPER deve.
Ascoltare sia le istanze dei lavoratori sia le preoccupazioni dei cittadini, in questo senso potrebbe essere utile potenziare l'illuminazione alle fermate, prevedendo magari anche i sistemi che si attivi e no al passaggio alla presenza delle persone, oltre naturalmente al potenziamento degli strumenti per la sicurezza dei passeggeri dei lavoratori e sui bus grazie Presidente.
Grazie consigliera Foresti, Consigliere Di Benedetto futuro dello stadio a Bologna, prego.
Grazie Presidente, ma sul futuro dello stadio c'è una grande incertezza, mentre e su questo ci siamo già espressi anche venerdì in question time, chiedendo all'Amministrazione di sostenere il Bologna e un percorso per investire in un nuovo stadio in operazioni di rigenerazione urbana e cosa possibile della nostra città e dall'altra parte, la grande certezza è quella dei 40 milioni che si sono liberati e che confluiscono a questo punto nel nuovo nel bilancio in quanto liberi utilizzabili per la città. Si tratta di ben più di un tesoretto. Si tratta di una vera e propria manovra, come abbiamo visto e come abbiamo detto anche in Commissione, e ringrazio anche la collega Quercioli per avere evidenziato e prima di tutti la necessità di mettere un focus su queste risorse e sulla necessità di utilizzarle per la città. Sono quindi a presentare alcuni ordini del giorno che presenteremo in via ordinaria e, ma ci tengo a condividerlo con il Consiglio, perché a nostro avviso deve essere il Consiglio comunale a dare la linea politica o amministrativa su queste risorse e su come utilizzarle. Non dobbiamo aspettare che sia.
E la Giunta a presentarci una manovra già fatta e che noi poi dovremmo solo votare, perché il Consiglio è sovrano e deve dare l'indirizzo politico amministrativo alla città. 7 sono i campi che abbiamo individuato come fondamentali. Il primo, quello di dare una risposta alla questione della mobilità. Non possiamo sbloccare gli ingorghi che avete creato in città, però possiamo dare una risposta alla domanda di parcheggi e dando risposte alla domanda di parcheggi si riesce. È possibile liberare almeno in parte le strade da chi circola in affanno cercando un posto auto. Quindi chiediamo la realizzazione di almeno 1.000 nuovi parcheggi nel centro della città o in prossimità del centro della città, per invertire la tendenza del taglio in verticale sia verso l'alto che verso il basso. Sono entrambe soluzioni impossibili sempre anche qui in rigenerazione urbana utilizzando spazi che sono già cementificati. Perché cementificate già abbastanza voi la seconda misura e riguarda la dimensione ambientale, che impatta anche sulla salute dei cittadini. Quindi chiediamo subito la piantumazione di 10.000 nuovi alberi e misure atte a conservare il patrimonio arboreo e promuove la biodiversità e non ad abbatterlo.
Sulla questione abitativa non vogliamo fare come Lepore che annuncia è sempre 6.010 mila 12.020 mila case sa essere senza poi realizzarne, ma chiediamo di mettere a norma si insicurezza, rimettere quindi a disposizione 100 alloggi ACER di quelli che non sono attualmente utilizzati sulla sicurezza, trovare oggi le risorse, per assurdo assumere 100 nuovi agenti della Polizia locale da mettere sul territorio e poi le risorse strutturali per mantenere la spesa.
Bilancio sull'accessibilità a lavorare e sull'accessibilità degli spazi e dei servizi, cosa che a oggi l'Amministrazione fa più che altro scaricando i costi sui privati. Abbiamo visto, per esempio, sul tema degli esercenti, che devono fare la loro parte, ma anche l'Amministrazione deve fare la sua sul tema degli impianti sportivi. Destinare una parte delle risorse allo sport, quindi anche alla riqualificazione degli impianti sportivi e che stanno decadendo o comunque hanno bisogno di un aiuto. Vedi il centro sportivo Biavati. Su questo il sindaco Lepore, a seguito delle indicazioni che abbiamo dato anche durante la conferenza stampa. Ci fa piacere poi la lotta al dissesto idrogeologico. Abbiamo detto no alla o meglio l'Amministrazione Lepore ha detto no a interventi strutturali perché mancavano le risorse nell'ordine di decine di milioni di euro. Ora ci sono, non tutti necessariamente vanno seguite, però è il battezziamo nel, battezziamo alcune linee insieme e insieme e diamo questo indirizzo politico amministrativo alla Giunta, senza aspettare l'ennesimo carrozzone fallimentare da parte del sindaco Lepore. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, Consigliere Negash, la più grande discriminazione, prego Consigliere.
Grazie Presidente, 21 marzo scorso è stata la sessantesima Giornata mondiale per l'eliminazione della discriminazione razziale, ma c'è un tempo in cui il silenzio diventa complicità di tutti e questo è quel tempo. Vogliamo dire che non possiamo più accettare che migliaia di persone vengano trattate come invisibili persone che lavorano, studiano, crescono figli, Pagan dettasse, costruiscono ogni giorno questa società e che tuttavia continuano a essere viste come temporanee come sospese, come mai pienamente degne. La discriminazione che colpiscono i cittadini di origine migrante non sono episodi isolati, sono un trauma quotidiano sistematico che attraversa ogni ambito della vita. Discriminazioni nell'accesso di lavoro, conta conta contratti precari e sfruttamento, sfruttamento DIS diffuso, discriminazione salariale dove, a parità di lavoro, non corrisponde parità, dignità, ostacoli nell'accesso della casa tra rifiuti impliciti ed espliciti difficoltà nell'iscrizione anagrafica e nella residenza, barriere nell'accesso ai servizi sanitari, esclusione nell'accesso, esclusione o limitazione nell'accesso, all'istruzione e alla formazione, stereotipi e stigmatizzazione nel discorso pubblico nei media, controlli sproporzionati e percezione costante di sospetto isolamento sociale e culturale imposto non scelto.
Ma tra tutte queste ingiustizie ce n'è una che li tiene insieme, che li alimenta, che li rende più profonde e più crudeli. La più grande discriminazione istituzionale è in ritardo di rilascio e del rinnovo del permesso di soggiorno, titoli di soggiorno in ritardo, una piaga del sistema, un ritardo nelle vite.
La legge parla, parla chiaro, 60 giorni dovrebbero essere 60 giorni, ma la realtà racconta un'altra storia, una storia fatta di attese otto mesi o 12 mesi a volta anche di più, qui a Bologna, nel cuore di una città che si definisce accogliente sono 12 mesi i ritardi e in quell'attesa la vita SISBA sì, si blocca, si perde il lavoro e non si può accettare, non si può firmare un contratto d'affitto, non si può accedere pienamente alla sanità, non si può avere una residenza stabile, non si può avere una serenità.
Non ero il solo burocrazia e una sospensione della dignità, è inaccettabile che una persona che vive da vent'anni in questo Paese debba ancora mettersi in fila per chiedere un foglio di carta che lo permette di esistere. È inaccettabile che questo venga trattato come un problema di ordine pubblico, invece che un servizio essenziale alla persona. Questi servizi dovrebbero essere vicine ai cittadini gestiti con con umanità, efficienza e rispetto. Dovrebbero essere strumenti di inclusione, non meccanismi di esclusione o di ordine pubblico, perché è un documento, non deve essere un ricatto, non deve essere un ostacolo.
Un documento deve servire a vivere, a lavorare, essere visibili sia alle tasse, anche alla società e a contribuire. Noi oggi diciamo basta basta con l'attesa che diventa condanna, basta con la precarietà imposta, basta con sistema che produce invisibilità,
È tempo di un cambio di passo, l'abbiamo chiesto in tutti i modi, in modi anche molto gentili, invece questo metodo non cambia, mi sono ricordato che io sono venuto a fare un'udienza a in questo Consiglio, vent'anni fa a parla di questi ritardi il permesso di soggiorno ed è vergognoso che continui così un cambiamento vero, concreto e immediato. È molto importante che si faccia ora siam pronti a chiedere giustizia per tutti e rendere gli Uffici responsabili delle loro azioni a Bologna, a parte una class action collettiva, e questo non è solo un appello e una richiesta di giustizia. Speriamo che le istituzioni siano partecipi anche in questa in questo atto. Partecipato dal basso. Grazie, Presidente,
Grazie, consigliere, consigliere Giordani, Biavati, chi doveva controllare, prego.
Grazie Presidente, un saluto alle colleghe e colleghi, venne leggiamo sul giornale che c'è una presa di impegno da parte del Sindaco e di conseguenza, della Giunta sul assegnazione provvisoria, lo stanziamento di circa 500.000 euro per i primi lavori. Speriamo tutti i lavori necessari al centro, piegati perché riparta nel più breve tempo possibile in sicurezza per tutti gli utenti, i bambini e le famiglie. Questo però si fa venire una domanda spontanea, visto che il contratto prevedeva che i gestori facessero si opera e di natura ordinaria che straordinaria. Chi doveva controllare che fosse rispettato il contratto, perché non sono state fatte delle verifiche periodiche? I 500.000 euro che adesso vengono stanziati giustamente per il Biavati non sono stati vinti al Superenalotto, sono soldi dei contribuenti bolognesi che vengono messi perché qualcuno non ha fatto qualcosa.
Allora ripeto la disponibilità anche delle forze di minoranza a collaborare per trovare la soluzione migliore nel più breve tempo possibile. se viene ribadita oggi e non mancherà mai, però chiediamo anche che il Consiglio comunale venga costantemente tenuto aggiornato su quello che accade e che siano accertate le responsabilità perché il Comune si possa attivare per il recupero delle spese è quantomeno sembra impossibile che non si sia stato un controllo o una verifica in tutto questo tempo grazie.
Grazie, consigliere, consigliere Larghetti, lei ha due interventi, uno di seguito all'altro, il primo è perdita di competenza nell'artigianato, prego Consigliere.
Grazie Presidente, oggi volevo portare in Aula la storia della bottega che credo molti conosciamo dal centro storico di via delle tovaglie, la bottega di un bicicletta, io, che ha annunciato che da oltre un anno vorrebbe andare in pensione ma vorrebbe anche tramandare la sua bottega qualcuno o dato che offre anche la possibilità di formare chi deciderà di rilevare questa attività.
Che negli anni è diventata una bottega conosciuta con competenza in relazione al territorio e servizi di mobilità che comunque anche riparare bici serve a garantire il diritto alla mobilità delle persone. È veramente veramente interessante e preoccupante che, nonostante appunto l'offerta generosa e la bottega, sia appunto diciamo in una condizione economica fiorente, non si trovi chi vuole prendere in mano questo mestiere e credo che dobbiamo capire come accompagnare questi cambiamenti senza lasciare indietro pezzi importanti della città e quindi ragionare sulla formazione dell'artigianato e quali sono i meccanismi sul rischio di impresa, in particolare per i giovani, le dinamiche di prossimità. Credo che sui negozi si è fatta molta retorica, ma bisogna prendere in mano la situazione, perché non possiamo perdere la funzione di incontro, il presidio che le botteghe rappresentano e soprattutto, non possiamo pensare che tutti i servizi vadano in mano dei franchising. Grazie,
Grazie consigliera. Le ridò la parola per l'intervento successivo. Il mito della velocità sui colli non passa di moda. Prego. Grazie Presidente. L'operazione della Polizia locale sulle corse clandestine sui Colli rileva un fatto grave, che però non è isolato. Le gare di velocità, a cui purtroppo i residenti della collina sono abituate, rappresentano un comportamento molto pericoloso che mettono a rischio vite e che molto spesso vengono sottovalutati. Ecco, i Colli non sono un circuito, sono uno spazio dove la fauna selvatica attraversa la strada, la gente passeggia, si muove, magari aspetta l'autobus e va ricordato che queste cose non sono un fenomeno di colore, ma sono un comportamento lesivo della sicurezza di tutte e purtroppo vediamo anche che non tutti i comportamenti devianti ricevono la stessa attenzione anche mediatica e non tutte le responsabilità vengono percepite allo stesso modo. Ecco, lo vogliamo dire chiaramente, anche nel caso della Molo bene, non cambiamo idea sul fatto che non basta l'intervento repressivo, ma che serve una discussione pubblica di presa in carico di questi modelli dannosi, basati su competizione, velocità e aggressività, sono modelli che vengono perpetrati a partire dagli adulti che sui limiti di velocità sono capaci di negare la realtà scientifica. Quando ragazzi così giovani guidano mezzi costosi senza patente, è una domanda, dovrebbe essere inevitabile. Dove sono gli adulti di riferimento, cosa fanno, oltre a dare loro in mano un T-Max e come è possibile che in certe situazioni che si ripetono nel tempo e ha spesso vengono vengono affrontate solo con interventi ed è giusto, ovviamente lo ringraziamo davvero la Polizia locale per questa operazione, che è stata anche complessa e rischiosa, immagino per gli agenti, però sappiamo che, siccome si tratta di fenomeni strutturati ricorrenti, cambia solo.
Cambiano le persone, ma l'abitudine di questi giovani non cambia. Ecco allora il punto non è reprimere, ma assumere fino in fondo una responsabilità educativa, sociale e istituzionale, perché la sicurezza non è un tema intermittente né selettivo. Grazie grazie. Consigliere ora la parola al consigliere Begaj interventi. Il titolo dell'intervento e a tutto cargo prego, Consigliere.
Grazie Presidente, sì, abbiamo appreso di della nascita di un nuovo polo logistico.
Una un nuovo polo logistico che sorgerà accanto, accanto all'aeroporto, nel Comune, nel Comune di Calderara, Lippo.
Che naturalmente sarà avvolto.
È facile prevederlo all'espansione anche dei voli cargo, dal momento in cui un nuovo polo logistico accanto all'aeroporto servirà evidentemente anche a implementare questo tipo di.
Questo tipo di servizio di servizio per per le aziende e per la e per la logistica. Questo nuovo polo sorgerà in un'area industriale, quindi non è un terreno agricolo dove c'era la vecchia Bonfiglioli riduttori prima che si trasferisse e e questo naturalmente non può che essere motivo di preoccupazione per noi dal momento in cui il tema dei voli cargo ha un impatto molto importante sulla vita dei cittadini e delle cittadine. Perché sono particolare questi voli che partono di notte nel mezzo della notte? Proprio venerdì in question time abbiamo l'abbiamo citato citati alcuni che erano semplicemente quelli degli ultimi giorni, facilmente riscontrabili dalle dalle piattaforme, quindi partono alle 4, alle 4 e mezza, alle 3 e mezza all'1 e mezza di notte, e questo, come abbiamo già appunto affrontato denunciato più volte, è un grosso tema, perché peraltro sul tema sul tema dei cargo appunto, sappiamo che c'è una discrepanza tra quello che era il piano di sviluppo dell'aeroporto. È quello che poi invece sta accadendo. Quindi questo polo logistico che.
Di cui abbiamo letto sui giornali ci preoccupa.
Va da sé che è frutto di una pianificazione passata e quindi anche questo di questo va dato atto e non è una pianificazione recente. Appunto non riguarda il Comune di Bologna, ma il Comune, il Comune di Calderara ed è antecedente alla A alla delibera con cui la Città metropolitana, proprio a inizio mandato nel secondo anno di mandato a ha deciso invece di stoppare gli iter del di nuovo eventuali espansioni dei dei poli logistici nel nel territorio del territorio. Metropolitano quindi a un qualcosa di ereditato,
Sarà un qualcosa gestito da una grossa multinazionale che ha messo insieme, insomma, varie varie sigle, una nuova company rifatto che che si chiama Mark che però appunto viene viene da G. LP che era insomma alla sigla la sigla precedente e ci ha un po' colpito. Diciamo così, il fatto che si facesse riferimento a lo studiare eventuali compensazioni ambientali per il territorio. Quindi questo significa che prima non è stato fatto. Ecco posto che, naturalmente, la compensazione non è un la panacea di tutti i mali, perché.
Va da sé che la parola compensazione già indica il fatto che, come dire, è una.
Una sorta di riparazione rispetto rispetto ad un ad un danno, però sappiamo anche che le compensazioni a volte sono importanti e possono effettivamente portare dei benefici dei benefici reali, quindi è una una pratica che che che si mette in campo sono anche le regole che poi di cui ci dotiamo che che obbligano alle alle stesse, però in questo caso evidentemente non erano state studiate, ma la cosa con cui concludo che che che mi ha colpito, devo dire, è il fatto che si è fatto riferimento a,
Alla distribuzione di gelati artigianali, ai lavoratori dei cantieri e ai residenti della zona e in estate l'organizzazione di hamburger rate.
Eh no, questo ne i gelati in estate, Limburger rate in inverno, ecco, io credo che, al netto del fatto che sicuramente ci saranno persone che apprezzeranno le hamburger rate offerte da da questa multinazionale che ci apre un nuovo polo logistico accanto all'aeroporto, io credo che noi abbiamo bisogno invece di una nuova idea di logistica di,
Un aeroporto che impatta di meno di voli cargo che non partono nel mezzo della notte. Io credo che sia questa la cosa principale di cui abbiamo bisogno, ecco non l'hamburger ATER, grazie.
Grazie, consigliere, consigliere Larghetti, terzo intervento per Alice, non fiori, ma diritti, prego.
Grazie Presidente scomparsa 36 anni, Alice Greco e questa è una notizia che ha colpito profondamente la nostra comunità a tutti coloro, anche tra di noi, insomma che l'hanno conosciuta nel suo impegno civico ai Disability Pride, una persona preziosa, insomma anche l'ha, ricordato anche una nostra attivista del gruppo salute di Coalizione civica e Alice è stata una persona capace di trasformare relazioni, competenze e visioni in diritti più concreti e soprattutto per gli altri, le altre, e noi sappiamo bene che quel lavoro non è finito come molte. Insomma, compagne compagni che hanno lavorato con lei in questi anni ci ricordano in queste ore che oggi, per tutte coloro che, come noi o colleghi, a tutti i livelli hanno la responsabilità di decidere, c'è un punto molto semplice, cioè che non basta condividere quei valori, ma bisogna tradurli in atti. Non basta riconoscere che Alice aveva ragione, ma bisogna dare seguito alle sue richieste, le sue proposte, che rappresentano quelle di tutta una comunità, e credo quindi che il modo giusto per ricordare Alice non è aggiungere gesti simbolici, ma realizzare quello che lei ha iniziato e rendere concreti quei diritti e fare in modo che quelle porte che lei ha aperto non si richiudono e per questo credo anche, insomma, che le parole del Sindaco che propone di di ricordarla si debbano tradurre nell'attuazione del lavoro che si sta facendo sulle linee guida per la visitabilità. Allora cerchiamo di andare fino in fondo con coerenza, cambiando i processi, facendo salire in alto i diritti, avendo tutti al senso di responsabilità. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Di Benedetto.
Caro benzina e crisi energetica pre, grazie Presidente, a fronte dell'aumento dei costi legati alla crisi energetica innescata dalla guerra e propongo con un ordine del giorno di cui chiedo l'urgenza di introdurre una ulteriore giornata di smartworking flessibile per i dipendenti comunali dando loro la possibilità di scegliere se goderne o meno ogni settimana, così da come dire ridurre i costi di chi per necessità si sposta utilizzando il mezzo privato dando loro la possibilità di scegliere di rimanere a casa un giorno in più lavorando da casa. Ovviamente in smart-working è uno strumento che si è già rivelato come utile può far così ridurre i costi che stanno aggravando sempre di più sulle spalle dei dipendenti comunali, a maggior ragione di chi vede ogni giorno aumentare il costo del carburante. L'augurio che ci sia un voto collegiale su questo.
Grazie consigliere, consigliere Tarsitano 21 marzo a memoria, impegno e riflessione sul presente, prego Consigliere.
Grazie Presidente, sabato ho partecipato a Torino, alla manifestazione nazionale e per la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle 1.117 vittime innocenti di mafia, come ogni anno, è stato un momento di profondo coinvolgimento emotivo e attivazione civica che ha visto sfilare migliaia di persone provenienti da tutta Italia. Ricordare le vittime di mafia è fondamentale per continuare a chiedere giustizia nell'accertamento dei fatti del passato. Infatti l'80% delle vicende non conosce la verità, ma è anche un modo per rinnovare la sete di giustizia nel presente, spronando tutte e tutti noi, dentro e fuori le istituzioni, a fare la nostra parte. Riprendendo le parole di don Ciotti il 21 marzo, ci ricorda che bisogna essere cittadini non a intermittenza. Permettetemi allora di parlare di fatti, di attualità e della nostra attenzione, e che non può essere intermittente.
È di questi giorni da notizie dei rapporti economici tra il sottosegretario alla Giustizia Delmastro e la figlia diciottenne di Mauro, Caroccia, prestanome, condannato per intestazione fittizia di beni con l'aggravante mafiosa. Il sottosegretario avrebbe fondato un S.r.l. Nell'ambito della ristorazione, di cui la figlia di Caroccia sarebbe amministratrice unica, gli elementi di stranezza sono molteplici. Una diciottenne a capo di un S.r.l. Un serio, un sottosegretario alla Giustizia, che si presta a questa operazione detenendo un 25% di quote, la strana casualità che la famiglia Carroccia si avvicina ad ambienti camorristi. Come accertato da sentenze penali com'era presumibile, vi è stata un'immediata levata di scudi da parte delle forze di Governo che hanno dato disponibilità a collaborare nelle indagini, difeso il loro collega con un liquidativa.
Al momento non sono contestati reati. È qui che la politica sbaglia, perché lascia come unico controllo quello che dovrebbe essere l'ultimo controllo, il procedimento penale, la politica appaltato alla magistratura, ciò di cui si dovrebbe occupare in prima persona l'etica con la quale si conduce la propria funzione amministrativa e di governo. È evidente che, nel caso di specie, se quantomeno condotto, lo svolgimento dei propri interessi privati con imperizia, ma la molteplicità di casualità inquietanti precedentemente elencate indicano una scarsa sensibilità etica nel ricoprire ruoli istituzionali ed al contempo intrattenere certe tipologie di relazioni davanti a questi fatti. È la politica che deve dare risposte, ritirando tessere di partito, chiedendo dimissioni, non ricandidano ricandidano attivando organi di controllo interni, ciò che invece accade e lo scontro tra una politica che nega le evidenze e una magistratura che si attiva per punirle in un contesto mediatico inquinato, a mio giudizio è urgente che si recuperi un senso etico non intermittente nell'esercizio della propria attività politica, altrimenti la credibilità dei partiti davanti ai cittadini sarà sempre più fragile, così come le istituzioni.
Grazie, consigliere, consigliere di Jacco morire da soli, prego.
Grazie Presidente.
Qualche giorno fa un uomo senza dimora è stato trovato morto nell'area dell'ex caserma, sta moto in un giaciglio di fortuna nascosto tra tra i rovi viveva lì insieme, forse insieme ad altre persone fragili, in condizioni che nessuno dovrebbe conoscere, non si può morire così non a Bologna non in una città che da sempre si definisce accogliente.
Parlando con tante persone che vivono in strada, emerge un dato che non possiamo ignorare, molti arrivano qui convinti che a Bologna sia un luogo dove si può trovare ascolto, protezione, una possibilità di ricominciare, e in parte è vero, la nostra città è una tra ha una tradizione di solidarietà,
Che la rende un punto di riferimento nazionale. Ma proprio per questo è ancora più inaccettabile che chi arriva qui in cerca di una mano tesa finisce invece per trovare la morte in un'area abbandonata. I numeri ci dicono che il fenomeno non è, non è marginale. In Emilia Romagna si stimano 7.000 persone senza dimora, di cui più di 3.000 solo nell'area dell'area metropolitana di Bologna. Sono dati che emergono dalle rilevazioni e regionali e delle campagne nazionali coordinate da Istat, a cui Bologna partecipa in maniera attiva e dietro questi numeri ci sono storie di dipendenze, disturbi psichici, pschiatrici, traumi, non trattati, reti familiari spezzate, una parte significativa delle persone che vivono in strada convive con problemi di salute mentale o con di per dipendenza da alcol o sostanze. Senza un intervento sociosanitario integrato, queste fra fragilità diventano terreno fertile per tragedie come quella di venerdì scorso. Non basta offrire un letto per la notte, serve un approccio che tenga insieme salute, assistenza e accompagnamento.
Servono percorsi di disintossicazione bassa soglia.
Come già avviene in alcune realtà cittadine servono presìdi psicologici mobili che raggiungono le persone dove vivono, servono micro comunità protette.
Per chi non può essere inserito nei dormitori tradizionali, servono strumenti che vadano incontro alle persone senza arginare scenari ideali, ma partendo proprio dalla realtà concreta, morire per strada coincide con il morire, senza un nome, sui giornali o sulle cronache molte associazioni come Sant'Egidio,
Organizzano veglie momenti di ricordo richiamando ogni persona per nome, perché nessuno è solo un senzatetto, ma una persona è una persona, è una storia interrotta.
In città esistono dormitori che offrono non solo un posto letto, ma anche attività diurne, laboratori e percorsi di reinserimento sono realtà preziose, ma raggiungono comunque una minima, una minoranza delle persone che vivono in strada, molti restano fuori dai radar come l'uomo trovato qualche giorno fa e questo è il nodo politico se vogliamo davvero intercettare chi vive ai margini, dobbiamo iniziare dei luoghi dove queste persone trascorrono le loro giornate. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, consigliera di pietra giornate della cura, un patto per il decoro, prego, grazie Presidente, sabato 21 marzo si è tenuta a Bologna l'iniziativa giornate della cura che ha coinvolto i quartieri della città, credo che sia stata un'occasione importantissima anche per sensibilizzare sull'importanza di prendersi cura del territorio, di coinvolgere i nuovi volontari, di valorizzare anche quanto viene svolto con continuità da quando è nato il Regolamento dei beni comuni e anche lo strumento dei patti di collaborazione che consentano anche ai cittadini di prendersi cura del proprio territorio. È importante perché accanto a questo lavoro che si fa per il bene comune della nostra città, dalla possibilità anche ai cittadini e alle cittadine di conoscere più persone, di rafforzare i legami sociali, di coinvolgere anche le persone più fragili quindi credo che sia una bellissima esperienza è molto importante utilizzare occasioni di sensibilizzazione per coinvolgere sempre più persone grazie,
Grazie Consigliere, consigliera, Bernagozzi, Donne per la Pace, prego sì, grazie Presidente a Roma, una donna palestinese che si oppone alla ad Hamas e contro il parere degli uomini, tra l'altro della sua famiglia a fondo, a un movimento di donne per la pace in un campo profughi e dialoga con un'altra donna, questa donna israeliana, che a sua volta ha fondato un altro movimento di donne che si oppone alla guerra e a Netanyahu e dialogano, si uniscono e insieme costruiscono questo movimento che ha trovato spazio nella mai in una manifestazione qui a Roma, dove hanno sfilato per le vie di Roma insieme si uniscono e da anni si battono insieme.
Intorno hanno sia, ovviamente, ostilità di chi io non li appoggia, comprese le loro famiglie, ma anche un grande sostegno, costruita appunto da chi vuole continuare a rimanere diviso e a chi, insomma, crede più nella guerra che nella pace, mentre il sostegno e da chi crede invece che gli spiragli di dialogo, anche tra la popolazione palestinese, la popolazione,
Israeliana, quindi, con questo movimento dal basso, questa volta costruito dalle donne, siano il primo vero spiraglio di luce in una terra così martoriata. Lo fanno marciando in tutto il mondo e quindi sono passate dalla nostra, dal nostro Paese e io credo che siano forti, coraggiose, sono anche state candidate al Nobel per la pace e ma credo che lì ci ricordi non principio vero, cioè che le donne sono costruttrici di pace. Abbiamo approvato qui un ordine del giorno qualche tempo fa, che ricordava come sia fondamentale che nei tavoli di pace internazionali ci siano ancora più donne. Ad oggi sono tavoli in cui le donne sono assolutamente poco rappresentate. Questa esperienza, che dal basso mette insieme due popolazioni che in questo momento sembrano lontanissime. Ecco, queste donne, invece, hanno trovato un canale di di comunicazione, così come qualche tempo fa a Bologna ha ospitato no un uomo palestinese, un uomo israeliano che dal loro dolore hanno costruito una, una fratellanza che sta portando in giro per il mondo il significato della pace. Qui c'è una sorellanza che fa lo stesso lavoro e quindi noi abbiamo bisogno che le donne siano ai tavoli di pace, perché davvero abbiamo bisogno di un mondo migliore per tutte e per tutti e questo non può prescindere dalla sorellanza delle donne. Grazie.
Grazie consigliera consigliera Di Pietro la sartoria sociale di Naboo, Dieng, prego eh, grazie Presidente, ci tengo a fare gli auguri di buon attività, buon inizio, attività a Nabu Dieng che al Presidente dell'Associazione Abad, che ha lavorato proprio per far sì che al posto di un negozio di cucito tradizionale potesse nascere una sartoria sociale che vede nel a quel filo la possibilità di ricucire esistenze e relazioni. Credo che questa esperienza, che si sviluppa in via di Vincenzo quindi in Bolognina, sia, diciamo, in linea e coerente con quanto si sta portando avanti all'interno del contesto territoriale, proprio per promuovere relazioni, occasioni di incontro presidio sociale e fare comunità, e credo che sia molto importante che è questa.
Questa sede sia stata ENAV aperta temporaneamente proprio in occasione del 21 marzo, che è la Giornata contro le discriminazioni, proprio per invitare a partecipare le persone a dare risposta, pregiudizi, perché andare lì significherà quando aprirà in maniera stabile anche.
Condividere esperienze insieme grazie.
Grazie consigliera, consigliera, Toschi, Alice Greco ci lascia tutti più soli, prego.
Grazie Presidente.
La scomparsa di sabato scorso di Alice greco lascia un vuoto profondo nella comunità di UILDM UILDM e l'associazione Unione Italiana Lotta alla distrofia muscolare di Bologna e in tutte le persone che hanno avuto il privilegio di incontrarla 36 anni sono pochi per morire, ma sono tanti per viverli pienamente come lei ha fatto nonostante tutte le difficoltà che la distrofie suo terribile compagna di vita le ha presentato, Alice entrata in UILDM da studentessa.
Ed è diventata un'attivista per i diritti delle persone disabili, mentre studiava e si laureava all'Unibo dopo la laurea ha lavorato al Mambo e ancora oggi viene ricordata con grande stima dalle sue colleghe anche dal suo direttore, io l'ho conosciuta in epoca Covid, quando ho alzato la sua voce sempre molto delicata per chiedere che le persone disabili venissero vaccinati e il più presto possibile perché la loro condizione li obbligava ad avere contatti continui per garantire assistenza e supporto e ha ottenuto una tempistica adeguata. Era quello che si doveva fare, ma lì c'era anche una donna piena di vita e di interessi, che non si vedeva certo confinata negli spazi, priva della possibilità di visitare mostre, frequentare amici, vivere la città partecipare a manifestazioni. Per questo ha iniziato la campagna contro le barriere architettoniche che ostacolano il fluire della vita per le persone con difficoltà motorie e l'ha fatto come lei sapeva fare coinvolgendo persone disabili e non associazioni. Entrando nella Consulta del Comune di Bologna interloquendo con le istituzioni, intervenendo e organizzando convegni.
È sempre con un grande spirito di inclusione e non dire Bash, verso un mondo ostile ma estremamente determinata, determinata a raggiungere l'obiettivo di superare pietismi e concessioni, trasformandoli in diritti per le persone, disabili.
Perciò, con dedizione, instancabile umanità e visione Alice, ho saputo trasformare il suo impegno in un punto di riferimento concreto per tante famiglie, promuovendo inclusione e dignità e diritti, la sua voce era ferma ma sempre accogliente, capace di unire competenze e sensibilità in ogni iniziativa, progetto o un semplice gesto quotidiano, non è facile racchiudere in poche parole ciò che ha rappresentato Alice una guida, un esempio, ma soprattutto una presenza autentiche generosa. Il suo lavoro continuerà a vivere nelle azioni di chi ha ispirato e nelle battaglie che ha contribuito a portare avanti.
Difficilmente riusciremo ad essere all'altezza dell'esempio che lei ci ha dato, ma sicuramente il confronto ci deve stimolare a fare sempre del nostro meglio e, come ha affermato il sindaco Lepore, faremo in modo che Alice non venga dimenticata e porteremo avanti e ciò che lei ha iniziato in questi giorni ci sentiamo tutti un po' più soli senza Alice,
Tuttavia, a chi gli ha voluto bene, a chi ha avuto il piacere e l'onore di conoscerla, resta il ricordo di una donna forte e luminosa che ha saputo lasciare un segno concreto e duraturo, grazie.
Grazie consigliera Toschi consigliera Di Pietro Cucine Popolari tra i vincitori dell'iniziativa segnali d'Italia, prego, attiene Presidente, siamo lieti di sapere che Cucine popolari tra i vincitori dell'iniziativa segnali d'Italia promossa dai IGP De.C.O.
Che ha puntato proprio a valorizzare a le diciamo tutte quelle esperienze progettuali e associative che puntano sull'economia circolare e con l'occasione ricordo un po' anche il lavoro prezioso che in città svolgono le Cucine popolari, perché nel recupero delle eccedenze alimentari e quindi nel recupero e nell'ambito dell'economia circolare distribuiscono ogni giorno a 650 pasti in città tenendo in piedi una parte importante di welfare, insieme ad altre associazioni del Terzo settore e lavorando anche per favorire reti che fanno sentire le persone dentro una dimensione solidale e molto importante nelle società che viviamo. Quindi ancora grazie a tutte le associazioni che in questo ambito lavorano.
Grazie consigliera consigliera, Bernagozzi, ennesimo femminicidio e 23 marzo 2026 11.
Prego sì, grazie Presidente, mi associo al ricordo di Alice greco, una vera guerriera, e ringrazio la collega Toschi dal collega Larghetti per averla ricordata.
Siamo insomma l'ennesima notizia di un di un femminicidio, tra l'altro ce n'era, stato uno qualche giorno fa e di una donna che aveva denunciato e ma non c'era il braccialetto elettronico, e quindi quest'uomo è riuscito ad arrivare in casa a uccidere l'ex compagna e e a commettere il femminicidio, a proposito di dove si dovrebbe lavorare sulla prevenzione, ne parliamo spesso dell'educazione, ma anche rendere efficaci i sistemi che abbiamo immaginato per prevenire questi delitti sarebbe innanzitutto una cosa fondamentale che questo Governo dovrebbe fare.
Io ovviamente voglio stringere stringermi intorno alla famiglia di Valentina. La madre ha fatto un appello veramente accorato, ma voglio dire anche una cosa ho visto diversi servizi su questo femminicidio, ancora una volta a qualche giornalista ripetuto come lei non avesse denunciato io lo ripeto in quest'Aula e continuerò a ripeterlo.
Il tema non è se una donna ha denunciato o no il, l'uomo violento con cui ha avuto una relazione con cui ha una relazione. Il problema rimane l'uomo violento dire continuare a dire non ha fatto in tempo a denunciarlo, come se questo lo avesse salvato, e vi ho appena spiegato che non è neanche così. Francamente, è un sistema di vittimizzazione secondaria che sarebbe ora in questo Paese di smontare, come lo è fare, continui servizi in cui si mostrano le foto della vittima con colui che l'ha uccisa nei momenti di loro grande felicità. Io vi chiedo se voi vorreste essere trasmessi sui giornali o sulle riviste o e sui social Conco con colui che vi ha tolto la vita. La risposta è no, e anche questo in questo Paese dovrebbe finire. Lo voglio dire perché non è più accettabile. Tutto questo fa parte anche questo dell'ennesima violenza nei confronti di una donna che ha già perso la vita.
Grazie consigliera consigliera Di Pietro il FEG, il Sottosegretario alla Giustizia Delmastro, è indifendibile, prego grazie Presidente, io ci tengo a intervenire perché è veramente gravissimo quanto abbiamo appreso dalla stampa e quindi dei collegamenti in affari, del Sottosegretario alla Giustizia Delmastro con il clan Senese di criminalità organizzata ed è molto ed è ancora più grave che assieme a lui sia da esponenti di Fratelli d'Italia e dei collegamenti anche con il DAP, cioè io credo che sia fondamentale che faccia chiarezza e hanno fatto bene le opposizioni al Governo, a chiedere chiarezza alla Premier Meloni e a chiedere le sue dimissioni perché così si offendono tutte le istituzioni e si allontanano i cittadini. Grazie grazie consigliera. Le ridò la parola per l'intervento successivo.
Mostra in Sala Borsa luci anteriori un viaggio nel mondo emotivo. Prego grazie Presidente, poco fa si è tenuta la conferenza stampa di questa mostra fotografica luce interiore e un viaggio nel mondo emotivo raccontato dallo sguardo, e ci tenevo a condividere anche che domani ci sarà l'inaugurazione alle ore 18 in Sala Borsa e questa iniziativa che vede, diciamo, alla valorizzazione di un fotografo under Dren 30 è stata proprio anche è promossa e sostenuta non solo dall'Amministrazione comunale, ma anche dal mondo accademico e dall'Università di Bologna, da tanti soggetti del privato sociale e anche del privato, proprio anche per valorizzare sia il senso di questa mossa, perché questa mostra punta sulle emozioni, riconoscimento delle emozioni, ma anche GE accompagnare e valorizzare l'esperienza di giovani under 30 ed è assolutamente coerente con quella che è la linea dell'Amministrazione comunale e quindi spero di vederci in tanti domani grazie.
Allora consigliera Bernagozzi l'ultimo intervento di oggi di inizi sostituto, non archiviate su Ustica, a Bologna, vuole verità, prego in questi pochi secondi, voglio ribadire qui quello che ho già ripetuto e ribadito lunedì scorso, lo continuerò a ribadire, vogliamo la verità su Ustica e vogliamo che questa inchiesta non sia archiviata ma si faccia tutto il possibile per avere verità e giustizia per tutte le vittime di Ustica e per i loro familiari grazie,
Allora abbiamo terminato con interventi di inizio seduta, sono stati presentati un ordine del giorno nel corso degli interventi di cui viene chiesta la votazione immediata dopo le deliberazioni iscritte, se così fosse.
Celli che vuole il Presidente si preannuncia.
Volevo dare la presenza, sì, l'abbiamo già segnalata, ossia l'avevamo detto prima, pensavo, prosodico, è presente, è presente.
E allora chiedo dove dove siamo arrivati, scusate allora un ordine del giorno, chiedo se vi sia un intervento contrario all'ammissibilità si è già.
Ah, chiede la pausa, prego sì, vedo, lo vedo ora scusate, ma.
Grazie, si fa, chiederei se è possibile una pausa di una ventina di minuti.
Essendo piuttosto corposo.
Siete tutti d'accordo, allora sospendiamo, ci rivediamo tra 20 minuti, grazie.
Allora riapriamo i lavori della seduta.
Chiedo ai consiglieri e le consigliere di accomodarsi.
Allora è stato presentato un ordine del giorno, come già detto nel corso degli interventi di inizio seduta, di cui viene chiesta la trattazione immediata dopo le deliberazioni iscritte alla seduta odierna, l'ordine del giorno è stato presentato dal Consigliere Di Benedetto ordine del giorno per introdurre un'ulteriore giornata settimanale di smart-working flessibile per i dipendenti del Comune di Bologna chiedo se vi sia un intervento contrario all'ammissibilità.
Consigliera De Giacomi, a lei la parola, prego, grazie Presidente, è un tema sicuramente molto interessante, è quello dell'impatto della mobilità dei dipendenti sulle emissioni di gas climalteranti, proprio in virtù di questo ci interesserebbe approfondire e la questo impatto poiché sappiamo che ci sono molti dipendenti che hanno già l'accesso allo smartworking molti che purtroppo per la natura del lavoro che fanno non ce l'hanno e quindi capire quale Co quanto sarebbe effettivamente impattante su i rincari e sulle conseguenze. Grazie grazie, Consigliere, apriamo la votazione,
Presidente, non mi va il voto, glielo dico a volte e mi faccio vedere.
Se esprime l'atto, lo richiamo l'ordine del giorno di di Benedetto, l'ammissibilità, voto contrario.
Presidente anch'io no, no, no, non mi funziona quindi anch'io, vorrei esprimere a mia volta Monticelli allora aggiungiamo i voti consigliere entranti contrario consigliera, Monticelli contrarie,
Più di chiudiamo la votazione o 25 presenti, 24 votanti, 8 favorevoli, 16 contrari, 1 non votante, il Consiglio non approva.
Quindi passiamo alla trattazione delle delibere iscritte ai lavori di oggi, la prima è la numero 23.
Prego.
Prego, prego.
Grazie Presidente, come anticipato anche in Commissione, consiliare giovedì per chiedere l'inversione dell'ordine dei lavori, l'ordine del giorno numero 117.
Al tema delle borse di studio dei seguenti idonei non beneficiari degli aiuti internazionali.
Strumento sono ospiti a Bologna, stanno passando un momento di seria di cucina con scusate, facciamo grazie.
Grazie eh niente e quindi semplicemente per chiedere l'inversione dell'ordine dei lavori e anticipo che Deposit, cioè che integrerò il l'ordine del giorno precedentemente presentato con la sua versione emendata, anche con le osservazioni delle opposizioni, e che che son state insomma recepite, grazie, grazie.
Quindi l'ho.
Allora quindi, a questo punto votiamo l'ANPI la modifica dell'ordine dei lavori.
Con l'anticipazione dell'ordine del giorno numero 217. Ordine del giorno sul diritto allo studio universitario e sul sostegno agli studenti idonei non beneficiari, presentato dal Consigliere Tarsitano ed altri in data 9 marzo 2026. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 26 presenti, 26 votanti, 26 favorevoli, 1 non votante.
Presidente, sono Mazzanti, volevo esprimere il mio voto facendomi vedere perché l'apparecchio non funziona e quindi è favorevole all'inversione grazie a Dio, no, va bene, lo aggiungiamo, era il mio voto favorevole, ma aggiungiamo il voto a favore, allora Celli voto favorevole.
Masanti, voto favorevole Mazzanti, voto favorevole.
Grazie Presidente, grazie onorevole.
Allora quindi favorevoli a questo punto sono 28, quindi il Consiglio approva.
Allora abbiamo qui con noi l'Assessore Ara e quindi passiamo alla delibera.
Che è stata trattata in sesta e prima Commissione il 16 marzo scorso e licenziata per i lavori del Consiglio, do la parola all'Assessore Ara per l'illustrazione.
Allora, approvazione l'oggetto è approvazione delle modifiche al Regolamento dei nidi d'infanzia comunali prego Assessore.
Ci sono riuscito grazie.
Grazie Presidente.
Andiamo a conclusione se il Consiglio lo vorrà, assuma del.
Dirgli di questo iter di approvazione delle modifiche al Regolamento dei nidi d'infanzia comunale e, come sapete, abbiamo proposto e questi alcune modifiche e per per aggiornare rispetto alcuni temi e per renderlo più, diciamo, in sintonia con le esigenze della nostra società e in particolare delle famiglie che iscrivono i bambini e le bambine ai nostri servizi dei nidi dei nidi d'infanzia. Viviamo una fase dove il nostro sistema integrato sta sta crescendo, sia composti a gestione diretta che con convenzioni, in particolare con piccoli gruppi educativi e con e con il convenzionamento per per nidi che vengono per posti nido, che vengono poi calmierati dall'Amministrazione comunale in questa fase. Insomma, abbiamo proposto questo. Questo percorso, che è passato due volte in Giunta, è passato in Consiglio nei Consigli di Quartiere è passato ovviamente la Commissione consiliare per posta del Consiglio comunale e arriva adesso. Dopo questo, questo iter che ha raccolto osservazioni, spunti e sollecitazioni e soprattutto ha rimesso.
Un po' al centro anche nel dibattito diciamo del dei dei nostri Consigli, parlo anche quelli di quartiere, insomma il tema del del nostro regolamento sui nidi e di come lo rendiamo appunto più più attuale in Commissione è stata presentata alla presenza della dottoressa Giordano e ringrazio Dipartimento, educazione del Comune di Bologna e il settore 0 6 che ha e che da me da mesi lavora su questo su questo oggetto.
Li ringrazio veramente per il lavoro e, come sapete, in Commissione, insomma, è stata separata presentato la settimana scorsa il il percorso e anche quali sono quali sono le le modifiche, le le elenco, brevemente per poi, ovviamente nella discussione. Se c'è bisogno, potremmo dare ulteriori approfondimenti. Però, rispetto ai requisiti DAS d'accesso per l'accesso viene prevista la possibilità di iscrizione anche per bambine e bambini, bambine e bambini nati oltre il termine attuale del trentun maggio nelle modalità definite dalla via annuale.
Dall'avviso annuale sarà possibile iscrivere al nido anche le bambine e i bambini nati dal 1 giugno al 31 agosto dell'anno, per il quale si presenta la domanda in linea con quanto avviene per la scuola dell'infanzia e viene prevista la possibilità di iscrizione anche per i minori stranieri in attesa di regolarizzazione domiciliati sul territorio comunale. È una modifica volta a garantire il diritto alla cura, all'educazione della prima infanzia, indipendentemente dalla condizione sociale di cittadinanza. In coerenza con quanto previsto dall'articolo 45 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999 per il diritto allo studio, viene riformulata la disposizione riguardanti i bambini e le bambine che hanno in corso un trasferimento di residenza, rimandando all'avviso la definizione dei tempi della modalità di presentazione della domanda, fermo restando il principio dell'acquisizione della residenza per poter frequentare il nido.
Mentre sui criteri di accesso e i relativi punteggi, priorità e precedenza per la missione del nido d'infanzia, viene riformulato il comma dedicato alla priorità riconosciuta i bambini e le bambine in carico al servizio sociale, rinviando alla regolamentazione di dettaglio e i protocolli in essere con i servizi sociali che possono essere modificati nel tempo e in funzione dei bisogni rilevati viene aggiunto un criterio di precedenza relativo alle sorelle fratelli per l'iscrizione allo stesso nido. Tale Presidenza finora era riconosciuto solo ai gemelli, quindi si riconosce anche Fratelli casi, sono pochi di contemporaneità, di iscrizione, però ne abbiamo avuti. Questo agevolerà, agevolerà la fa le famiglie che hanno più bambini e bambine. Descrivere in considerazione del fatto che la gestione di due figli.
Ho figli entrambi in età da nido non è diversa da quella di due gemelli,
Criteri di di ordinamento delle domande di iscrizione carico familiare viene uniformato aumentato di un punto, il punteggio assegnato per le famiglie con più figli.
E different oggi differenziato in base all'età dei figli e le figlie, ampliando l'età massima dei dei o delle fratelli o sorelle, e per l'attribuzione dello stesso fino a 18 anni, non compiuti stesso aumento del punteggio viene previsto per le gravidanze in corso. Viene introdotta una specifiche relative al riconoscimento dei punteggi A1 e A2, bambina appartenente a una famiglia monogenitoriale dallo punteggio. Non verrà riconosciuto nel caso in cui il bambino o la bambina risulti residente con il genitore o con altro adulto, unito a quest'ultimi matrimonio o in unione civile. Questa parola civile nella Presidente presente nel precedente regolamento. Questo perché la condizione che dà diritto al punteggio viene meno al momento, nel momento in cui è presente un secondo adulto di riferimento per il bambino o la bambina all'interno della sua famiglia di appartenenza. Situazione occupazionale o di studio viene aumentato il punteggio relativo all'attività lavorativa portando il punteggio massimo attribuibile da 20 a 25 punti. In questo modo viene valorizzata maggiormente l'attività lavorativa di entrambi i genitori rispetto alla situazione economica ISEE. Lo stesso aumento viene previsto per tutte quelle situazioni assimilabili al lavoro. Viene semplificato il click, il criterio dei lavoro dei genitori, con piccole differenziazioni di punteggio tra tempo pieno e part-time inferiore al 75%. Al momento è previsto un punteggio inferiore nel caso di part time al di sotto del 75%, non più coerente con le politiche di contrasto al lavoro povero. Al part-time involontario viene riconosciuto un punteggio pari a quello del lavoro occasionale alle lavoratrici e ai lavoratori destinati di destinatari di trattamento, di integrazione salariale o ammortizzatori sociali. Viene eliminato il punteggio per il lavoro su turni per la distanza della sede di lavoro superiore ai 50 chilometri. Questa, con queste condizioni, sono diventate difficilmente verificabili e misurabili in termini di maggiore bisogno di servizi conciliativi, considerato che il lavoro attualmente caratterizzato da un'ampia flessibilità e atipicità delle modalità di esecuzione della prestazione lavorativa.
Il diritto del bambino e della bambina alla cura, all'educazione della prima infanzia va garantito, indipendentemente dalla specifica articolazione e organizzazione dell'attività lavorativa dei genitori dimissione trasferimenti all'articolo 8 viene prevista la decadenza dalle iscrizioni in caso di mancato avvio dell'inserimento senza giustificato motivo, come già previsto in caso di assenza, perlomeno almeno 20 giorni Consigli consecutivi. Dopo l'inserimento.
Organizzazione e funzionamento, la professionalità, le competenze per il nido d'infanzia, viene meglio definito il periodo di funzionamento dei nidi inserendo nel regolamento una disposizione che cristallizza il calendario attuale attuale, che va da settembre a luglio.
Viene aggiornato il Titolo terzo relativamente alla professionalità, alla competenza del personale e al principio della collegialità e della partecipazione interna, in particolare per valorizzare la centralità della professionalità, delle professionalità che operano all'interno di all'interno e per i nidi d'infanzia e vengono descritte le principali funzioni di operatore operatrice, educatori educatrici, coordinatori pedagogici eccetera vengono previsti dei regolamentati due organismi di partecipazione interna. Il gruppo di lavoro e il gruppo di lavoro interno territoriale è un'Inter collettivo tra varie strutture.
I vada avanti velocemente.
Ricordo anche che i Consigli di quartiere, in particolare Saviane, Sanità del San Donato, Santo, Stefano Borgo Panigale-Reno.
Hanno chiesto di inserire all'articolo quattro priorità e precedente per l'ammissione al nido d'infanzia la missione della bambino del bambino che ha una sorella fratello, già frequentante, un nido dell'infanzia per lo stesso l'avevo detto prima, ma lo ricordo che questo è stato richiesto da dal parere dei consigli di alcuni Consigli di quartiere.
Io al momento direi che mi fermo qui ovviamente.
Ho elencato velocemente quali erano i punti e più sensibili. Diciamo che il tema di di trovare un equilibrio tra lavoro e, come dire, eh eh, diciamo tra bisogno rispetto al lavoro della coppia e il bisogno e sociale della della coppia. Io credo che si è trovato un equilibrio buono, anche perché i redditi sotto i 16.000 euro di ISEE hanno un accesso che è dato da tutte le procedure di carattere sociale che consentono la priorità in questo modo vorrei abbiamo anche voluto dare un qualche punto in più a quelle coppie di persone che rimanevano, diciamo in coda, ad arrestare attesa nonostante avessero, come dire, nient'entrambi, lavorando e con un reddito non altissimo, se ricercato, come sapete, un equilibrio, però ci tengo a dirlo che noi, sui media e sui grandi non abbiamo più le liste d'attesa, nel senso che sui media e sui grandi abbiamo anche dei posti liberi per cui sui medi, su sui grandi il criterio di accesso diciamo l'ordine di graduatoria.
Ci serve essenzialmente per capire se una persona va alla prima scelta o alla seconda terza scelta che già quello è importante stabilire chi ha le priorità rispetto alla prima scelta, ma sui media e sui grandi. Chi non va? La prima scelta sicuramente trova altre soluzioni nella seconda, terza o quarta scelta, questo è dovuto al fatto che sono già aumentati, i posti negli ultimi anni aumenteranno anche da.
E da settembre 27, con nuovi posti dati dal PNRR, che entreranno poi a regime e Berthu. Scusate al settembre 26 per imposti poi da gennaio 27, altri posti con il PNRR che entreranno a regime da settembre 27 e quindi, insomma, questo regolamento si inserisce anche in una fase espansiva dei nostri servizi dove, nonostante il calo demografico, rima permane una domanda importante, grazie,
Grazie Assessore, Ara apriamo il dibattito dei Consiglieri e alle Consigliere se intendono intervenire.
Allora non ho iscritti a parlare invece sì, consigliere Larghetti frega.
Sì, grazie Presidente, ma direi giusto per dare atto del percorso intrapreso con questa revisione del regolamento che una revisione è molto importante, che accoglie alcuni elementi tecnici che sono necessari a la possibilità di rendere questo servizio così importante per gli equilibri di vita e anche per i percorsi educativi dei bambini nella nella comunità dei bambini e delle bambine. Quindi somma tecnico, sì, ma poi esposta concretamente quello che è il diritto all'accesso a questo servizio da parte delle persone che vivono lavorano in questo in nella nostra città. Positiva anche l'accoglimento, credo del.
Delle richieste inserite nei pareri dei quartieri, a riprova che i quartieri sono e devono diventare sempre più i nostri gangli sul territorio di raccolta di bisogni che nella microgestione territoriale di quartiere, possono emergere più facilmente che non dalla prospettiva del Consiglio comunale e in particolare, diciamo, tra tutte le misure di aggiornamento di questo regolamento, vorrei valorizzare quello che diciamo, la presa d'atto di una variazione di condizione,
Rispetto al lavoro, che è molto importante, soprattutto sul tema dell'occupazione femminile, perché sappiamo bene come la gravidanza e il Perù e il puerperio possano rappresentare, in un momento in cui il mondo del lavoro è estremamente incerto, anche in un'età non più giovanissima. Come spesso l'età media delle madri bolognesi possono rappresentare una battuta d'arresto nella realizzazione professionale lavorativa, oltre che, ovviamente, a rispondere al bisogno materiale del salario di una donna di una gestante, per cui il fatto che sia possibile aggiornare questo punteggio e permette di fatto a.
A quelle a quelle a quelle madri che spesso, insomma, si trovano la con si trovavano nella contraddizione di non cercare lavoro perché.
Non avevano nido e non avevano un nido perché non avevano i punteggi relativi a lo stato di occupazione. Quindi bene che vengano assimilati anche chi si trova in una condizione di sospensione temporanea dell'attività lavorativa, magari perché è in NASpI, eccetera. Quindi questi cambi sottolineiamo, danno coerenza con quello che è lo stato di bisogno effettivo delle persone rispetto ai parametri, ai parametri che noi utilizziamo. Quindi sappiamo che questo genere di attività sono attività anche tecnicamente onerose per gli uffici. Quindi bene che non si perda mai l'iniziativa, migliorare i nostri strumenti a migliorare l'accesso, a mettersi in discussione in quelle che sono le regole che ci diamo per i nostri servizi e voglio ringraziare da parte del nostro gruppo anticipare anche il voto ovviamente favorevole. L'Assessore Ara e tutto il settore educativo che ha lavorato a questa delibera, ovviamente anche le Consigliere Consigliere di quartiere che hanno lavorato ai pareri. Penso che sia un lavoro prezioso che va a cui va dato merito grazie.
Grazie consigliera.
Chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Allora, poiché non ho iscritti a parlare, dichiaro chiusa la discussione, do la parola all'Assessore, prego Assessore.
Sì, ma io non ho molto da aggiungere, ringrazio la consigliera Larghetti che ha giustamente ricordato, sono uno degli elementi della discussione che è stato accolto.
Il gruppo della Larghetti so che ha lavorato su questo lo ringraziamo, ma in generale.
Diciamo questa posizione, è stata accolta.
Come dire con molto favore anche dagli uffici e non aggiungo molto altro se non che è molto importante continuare a lavorare sul sistema integrato a forte guida comunale, insomma, questo poi la nostra forza perché noi riusciamo l'esperienza del Comune di Bologna sui nidi è talmente forte anche dal punto di vista pedagogico e didattico,
Che voglio dire, partendo da una tradizione molto importante, vuole comunque continuare a rinnovarsi perché e le esigenze di quel servizio, con una società che muta continuamente e sono quelle di di continuare in un continuo aggiornamento e una continua manutenzione del del servizio. Però ci tengo a dire che questo sistema integrato a forte guida comunale e ci permette di dare un'offerta alle nostre famiglie molto importante, e anche la modifica degli scorsi anni nel momento di iscrizione del di poter optare se una volta iscritti al privato, poi, si viene presi anche nel comunale poter optare tra le 2 scelte, credo che sia stato un elemento di avanzamento e molto importante. Ora, con coi nuovi posti che arriveranno, lavoriamo soprattutto per i bambini più piccoli, per.
I lattanti piccoli, sulla quale abbiamo ancora una lista d'attesa, e sarà questo il lavoro che proseguirà questo anno e sapendo che negli ultimi anni, negli Stati attesa, è praticamente ridotta ad un terzo di quella iniziale. Grazie.
Grazie grazie Assessore.
Passiamo dunque alla fase di votazione, chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi per dichiarazione di voto.
Consigliere Giordani, prego sì, grazie presidente, un ringraziamento all'Assessore per la spiegazione, dopo quello che è stato dato molto esaustiva, anche in Commissione, e il lavoro che è stato fatto nel quartiere, come ricordava giustamente anche la consigliera Larghetti noi come Gruppo siamo contrari e voteremo contrari a questa delibera in quanto riteniamo che in questa determina scusi in quanto riteniamo che non vada a ad aiutare una uno stato di cittadinanza di bolognesi che,
Venivano considerati la cosiddetta classe media o la borghesia che sappiamo essere in questo momento una delle fasce più in difficoltà, in quanto con i nuovi punteggi, chi si trova a fare dei turni un infermiere, un operaio, un vigile si trova fortemente penalizzato, per cui noi non possiamo essere d'accordo con una nuova norma o normativa. Nuove regole che penalizzano questa tipologia di cittadini, che sono la stragrande maggioranza dei bolognesi, dove si trovano con padre madre, che lavorano su turni e si troverebbero ancora più in difficoltà. Grazie.
Grazie consigliere Giordani.
Chiedo se vi sono altri.
Consigliere Stanzani, prego sì, grazie Presidente, come Forza Italia ci asterremo su questo regolamento, non abbiamo potuto non.
Notare alcuni aspetti che ci hanno colpito positivamente rispetto alla alla andare incontro un po' a quella che è la situazione delle famiglie che abbiamo di fronte in questo momento, che è una situazione più complicata di quella che c'era una volta ce lo diciamo spesso una situazione di un un quadro,
Di gestione della della, del del del, dal punto del ménage familiare e della conciliazione tra impegni lavorativi, impegni e impegni familiari è molto, molto più tosta rispetto a quella che c'era un po' di anni fa questo re, queste modifiche ci sembrano andare nella direzione giusta, che è quella di riconoscere, riconoscere la le fatiche delle famiglie e quindi.
Per questi aspetti in diversi punti non possiamo che non guardare con favore una volta tanto a una a un provvedimento che che a questi che a questi ritocchi l'esempio di consigli della consente di considerare i fratelli non Gemelli alla stregua dei gemelli è un esempio chiaro, cioè ci sono casi effettivi in cui abbiamo un bambino di tre anni in un in un nido, un bambino di un anno in un nido. Non è un'ipotesi teorica, è un'ipotesi concreta che si conosce, così come come dare dare.
Aver considerato già nella precedente versione, ma avergli dato più punteggio. Anche gli non. So gli specializzandi alla stregua dei dei lavoratori e degli studenti, diciamo superiori le le mamme specializzandi, poiché effettivamente sono lavoratrici, sono tutta una serie di di di di situazioni, anche molto puntuali, che sono state considerate e che, ci sembra rispondono a esigenze concrete.
Delle famiglie delle famiglie giovani che hanno che hanno bimbi in età nido delle famiglie con più figli, come come mi capita di di con di di avere a che fare e quindi, insomma, il nostro sarà un voto di astensione grazie.
Grazie consigliere, Stanzani, consigliera, De Giacomo, prego, grazie, sarò brevissima e per ringraziare l'Assessore e ringraziare i tecnici ringraziare, come ha fatto molto bene prima di me, la consigliera Larghetti, i quartieri e tutti coloro che hanno contribuito a questa modifica che riteniamo sia fondamentale che sia.
Allineata a quello e ai valori che portiamo avanti, ma anche a questioni molto pratiche che sono emerse negli anni. Quindi il gruppo del Partito Democratico voterà favorevolmente e riteniamo inoltre che ci sia stato un approfondimento tecnico molto molto importante e che ha potuto sviscerare a fondo questo questo tema che impatta moltissimo sulla vita delle famiglie dei bolognesi. Grazie.
Grazie, Consigliere De Giacomi.
Allora non ho né altri, non ho altri iscritti a parlare, quindi passiamo alla votazione, pongo in votazione la proposta di delibera numero 23.
Presidente, sono Mazzanti, come mi sto vedendo il voto a favore grazie.
Non so se gli ho sentito sì, sì, sì, Consigliere abbiam sentito, grazie Presidente anch'io non riesco a votare voto favorevole, grazie penne, aggiungiamo il voti favorevoli, consigliere Mazzanti, consigliera Conticelli, no, io proporrei ho votato favorevole consigliere Celli,
Favorevole.
Non si sente uccelli, si vede che l'Albo favorevole favorevole.
Ecco, allora chiudiamo la votazione o 26 presenti, 21 votanti, 18 favorevoli, tre contrari, 18 più 3.
21 favorevoli.
Sì, abbiamo aggiunto perfetto, 2 astenuti e 3 non votanti, il Consiglio approva.
Apriamo la votazione per l'immediata eseguibilità.
Sempre Mazzanti, favorevole all'immediata eseguibilità.
Monticelli favorevole.
Sono riuscita a quel device.
Io non ci riesco.
Bisogna che mi scoccia range poco, onorevole.
Anche Davide dice che è favorevole, bel colpo, oh oh?
Chiudiamo la votazione, quindi ho 28 presenti.
23 votanti, 21 favorevoli, 3 contrari, 2 astenuti e 3 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Passiamo alla delibera 26 2026, il riconoscimento del debito fuori bilancio per varie sentenze sfavorevoli saluto l'assessore Aracri ci lascia pre e il PAR e ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in seconda Commissione il 23 marzo scorso e licenziata per i lavori del Consiglio do la parola all'assessore Li Calzi per l'illustrazione prego,
Sì, buon pomeriggio abbiamo affrontato questa delibera proprio stamattina in Commissione e pertanto abbiamo, diciamo approfondito anche con l'apporto dell'avvocatura che ringrazio per tutto il lavoro, le 3 sentenze di cui parliamo, che determinano questo il debito fuori bilancio per un totale di 22.367,53 euro che trova copertura al capitolo oneri vari connessi all'attività dell'avvocatura comunale. In particolare, si tratta di due sentenze del tribunale ordinario sezione lavoro, entrambe del 2020 ci procedimenti RG tramite il 2025 e una sentenza della Corte d'appello di Bologna, il cui procedimento a un RG dell'anno 2023 e appunto questa della corte d'appello, per un totale di circa 21.000 euro e le 2 del Tribunale, Sezione Lavoro per un totale di poco più di 1.000 euro, così dal totale da ricava il totale complessivo, per cui si chiede appunto di riconoscere la legittimità di questo debito fuori bilancio. Rimango a disposizione, ma avendo approfondito proprio questa mattina in Commissione questa delibera, credo che siamo tutti freschi anche dei chiarimenti. Grazie Presidente, grazie alle consigliere e consiglieri,
Grazie all'Assessore, alle calze e apriamo il dibattito.
Allora io non ho iscritti a parlare, passiamo alle dichiarazioni di voto, chiedo se vi sono interventi.
Allora apriamo la votazione, pongo in votazione la proposta di delibera numero 26.
La votazione è aperta.
Gli studenti sono bastanti.
Esprimo voto favorevole, mi vede, sono qua.
Grazie, vedo anche la Monticelli, guarda, c'è, la meri, diamo, la Roberta, la Scarano, ci sono tutti bene.
Allora chiudiamo la votazione 27 presenti, 27 votanti, 20 favorevoli, 8 contrari il Consiglio approva.
Quindi passiamo alla votazione per l'immediata eseguibilità.
Scusate, ma sono in conflitto inconscio, un rogito.
Dovuto fermare qua.
Presidente, sono qua, voto anche l'immediata eseguibilità d'accordo ad un voto favorevole mio sull'immediata, grazie.
Allora grazie, chiudiamo la votazione o 21.
28 presenti 28 votanti, 21 favorevoli, 8 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
La prossima delibera è la numero 25 2026.
Approvazione di modifiche all'accordo di ambito metropolitano per la realizzazione di attività, ad interventi di accoglienza, ascolto e ospitalità per donne maltrattate o che hanno subito violenza.
2025 2027 è stata trattata in settima Commissione il 23 marzo scorso, licenziata per i lavori del Consiglio, attendiamo solo un attimo che la vicesindaca sta arrivando per l'illustrazione della delibera.
Sospende.
Saluto la vicesindaco e le do la parola per l'illustrazione della delibera prego, vicesindaco.
Grazie Presidente, sarò breve perché ne abbiamo parlato questa mattina in Commissione perché l'attuazione di quanto avevamo annunciato.
In occasione del 25 novembre scorso, Giornata internazionale per il contrasto alla violenza di genere. Come sapete, la violenza di genere, il contrasto alla violenza di genere, il sistema di accoglienza per donne che l'hanno subita sul nostro territorio è regolato da un accordo metropolitano. Dal 2015 è stato più volte rinnovato l'ultima rinnovo, appunto vige per il triennio 2025 2027. Regola l'ospitalità di donne che hanno subito violenza su tre livelli di intervento, consulenza, ascolto, sostegno, ospitalità di prima, è pronta accoglienza e l'ospitalità in seconda accoglienza. Case rifugio per ognuno dei tre livelli. Il nostro accordo definisce le caratteristiche e gli standard di impegni delle istituzioni, delle associazioni, dei contributi per il sostegno delle azioni. I distretti erogano il contributo ai centri antiviolenza, che garantiscono tutti i tre livelli di accoglienza e ospitalità che in questo caso sono casa, donne, mondo, donne, trama di terra, in proporzione ai posti offerti, impronta accoglienza in casa rifugio, anche ad alta intensità educativa. Abbiamo fatto un percorso di confronto con i centri antiviolenza, anche per raccogliere da loro le necessità. Finora,
Almeno coperte dal sistema, in particolare donne senza dimora, donne con fragilità psicologiche, dipendenza, disabilità, donne con figli maschi maggiori di 16 anni e situazioni in cui le regole dell'ospitalità standard non risultano adeguate. Con una delibera di Giunta dello scorso ottobre, data la disponibilità dei due appartamenti di proprietà del Comune per un totale di 7 posti letto per rispondere alle esigenze, appunto che ci sono arrivate dai centri antiviolenza, sono state approvate delle linee di indirizzo per la progettazione condivisa finalizzata all'attivazione e al funzionamento di nuove case rifugio per donne vittime di violenza di genere. Quindi andiamo a integrare il sistema dell'accoglienza che dai 30 posti originaria del 2015, come sapete, avevamo raddoppiato i fondi ai centri antiviolenza ed eravamo arrivati a 70 posti l'anno scorso. Adesso aggiungiamo questi ulteriori sette posti, portando quindi il totale A 77 posti.
E quindi in questa delibera vedete anche, diciamo, il contributo per la città di Bologna. Come sapete, i contributi sono proporzionali in base alla popolazione del territorio, quindi, chiaramente il Comune di Bologna, all'interno della Città metropolitana, è quello che dà il contributo più alto. Portiamo quindi le risorse totali per annuali per distretto, Città, metropolitana sui posti, letto poi chiaramente, come sappiamo, c'è lo sportello, le funzioni, le altre funzioni, ma qua appunto parliamo proprio di posti letto in accoglienza a 392.000 zero 65 euro, con questa integrazione che per il nostro Comune è di 13.764 euro, grazie.
Grazie.
La vicesindaca, apriamo il dibattito.
Ha chiesto di intervenire la consigliera Bernagozzi, prego Consigliere, sì, brevemente, voglio ringraziare la vicesindaca, l'Amministrazione comunale, credo che questo sia un altro tassello.
E che il Comune di Bologna mette nel contrasto alla violenza di genere e, tra l'altro, ho visto che è arrivata anche la convocazione della Presidente Marcasciano parleremo di bilancio di genere propria prossima settimana,
Due cose velocissime la prima stamattina, stamattina, quando anzi prima, quando sono intervenuto, ha parlato dell'ennesimo femminicidio, spiegavo come questa diciamo questa convinzione che l'unico modo per uscire dai percorsi di violenza sia la denuncia sia innanzitutto profondamente sbagliata.
E quando noi diciamo che dobbiamo seguire il percorso di autodeterminazione che le donne intraprendono per uscire dal loro percorso di violenza. Certo, al centro di questo percorso ci sono i centri antiviolenza, ci sono le case rifugio, questo è il primo dato, credo fondamentale nell'affrontare il tema di contrasto alla violenza di genere. Quindi questo ulteriore investimento va esattamente in questa direzione e il secondo dato è che che che voglio riportare è questo, parliamo della violenza economica, ne abbiamo. Insomma, è un tema che finalmente è anch'esso, diciamo mainstreaming, cioè viene analizzato, viene affrontato e qui, quando parliamo di case rifugio e voglio ricordare che stiamo parlando di luoghi di protezione e non più tardi di qualche mese fa a Roma, si stava aprendo una nuova casa rifugio e non voglio citare diciamo ne è partito politico né però un amministratore della città ha elogiato questa cosa sostanzialmente dicendo Gianluca dov'era l'indirizzo della casa rifugio, questo a dimostrazione che forse c'è ancora molto lavoro da fare dal punto di vista anche della conoscenza degli strumenti che noi mettiamo in campo.
Cioè la casa rifugio è un luogo che ovviamente deve rimanere segreto, credo che sia insomma.
Però forse vale la pena ribadirlo, ed è un luogo di protezione per tutte coloro che non hanno altre vie di uscita.
La violenza, le chiavi di casa, lo voglio ripetere e continuiamo a ripeterlo ed avendo le chiavi di casa a volte la cosa che mette più in protezione una donna e i minori e i minori violenza assistita è quella di uscire da quell'appartamento da quella casa da quella violenza e quindi investire sulle case rifugio vuol dire contrastare davvero e fare una parte di quella prevenzione che ad oggi voglio dire io vedo molto carente dal punto di vista,
Anche nazionale dico lo l'ho detto prima e lo ripeto adesso.
E chiudo dicendo che quando si investono dei fondi e quando si vuole davvero lavorare anche in rete in rete, con ciò che il territorio, i centri antiviolenza, sono nati anche in questa città, il lavoro prezioso che fanno operatrici e operatori dei centri antiviolenza che ci è stato detto in occasione del 25 novembre come ci siano ancora tantissime accessi, addirittura si faccia fatica a rispondere a tutte le richieste che arrivano ai nostri centri antiviolenza. Lo dico perché bisogna saperli ascoltare sempre e invece credo, come ha dimostrato tutto il tema della legge sul ddl, consenso. Credo che non si siano ascoltati, non si sono neanche ascoltati in audizione quando si è parlato del Piano strategico nazionale, mentre in questa città, in questa Amministrazione, esistono dei tavoli interistituzionali dove i centri antiviolenza restano al centro delle politiche di contrasto alla violenza di genere. Certamente c'è la violenza anche nello nel nello spazio pubblico, ma noi ripeto, sappiamo molto bene che la violenza è dentro le nostre case, dentro dentro, i luoghi e né soprattutto dentro le nostre relazioni affettive. Quindi, investire su questo significa sostanzialmente salvare una donna in più, siccome è un tema che ci sta particolarmente a cuore e voglio davvero ringraziare l'impegno di questa Amministrazione che credo sia in questi anni, appunto dal punto di vista anche economico, abbia dimostrato come questa Amministrazione crede fortemente nella lotta al contrasto alla violenza di genere e quindi ringrazio ancora la vicesindaca tutto il settore per essersi impegnati così tanto. E così a fondo in questi anni un impegno non scontato ma assolutamente fondamentale, come ci dimostrano i dati che purtroppo continuiamo a portare e che ancora non sono assolutamente accettabili per un Paese democratico. Grazie.
Grazie consigliere ha chiesto di intervenire la consigliera Marcasciano, prego Consigliere, grazie Presidente, un ringraziamento alla vicesindaca, tutto lo staff che ha lavorato su questa parte è molto, molto importante, credo che non ci sia neanche molto da commentare.
Tenendo presente i dati e la cronaca che ci arriva ogni giorno dal da televisioni, i giornali e i media in generale c'è quello del dei femminicidi e della violenza alle donne e della violenza di genere è diventato ora più che mai il problema, credo numero uno perché non è più tollerabile e giustificabile per un Paese che, come dire, è considerato tra i cosiddetti Paesi avanzati al mondo. I dati che sono stati esposti oggi in Commissione sono importanti, parlano da sole. Uno.
Mi ha lo riporto perché credo sia importante. 1.289 donne accolte e per accoglienza vanno fatte le dovute distinzioni che ha già fatto la vicesindaca, quella della prima accoglienza alla cosiddetta bassa soglia, parlando in termini tecnici, operativi e l'alta soglia per bassa soglia è l'ascolto, il sostegno, la consulenza.
E per alta soglia, invece, è la l'accoglienza vera e propria, quindi l'ospitalità all'offerta di di una casa, con tutti i servizi legati a questo io credo che Bologna.
In questo ha rappresentato l'ho detto stamattina in Commissione, lo ripeto qui in Consiglio ha rappresentato e continua a rappresentare un modello in Italia, la rete e le reti che si sono create intorno a questo problema enorme.
Sono, diciamo la la il la parte forte, ecco del della ri la risposta forte al al problema.
Non aggiungo altro, anche perché la consigliera Bernagozzi in questo, come dire, i suoi interventi sono eccellenti e parlano molto molto chiaramente, quindi riprendo le sue e accolgo, come ho già fatto in Commissione con molto molto piacere questa diciamo delibera di.
Di aumento di spesa. Ecco, grazie,
Grazie consigliera, Marcasciano, chiede se qualchedun altro intende intervenire.
Allora non vedo altre richieste di intervento, quindi dichiaro chiusa la discussione, do la parola alla vicesindaca per la replica finale, prego, vicesindaco.
Grazie Presidente, sarò brevissimo, giusto per ringraziare le consigliere, anche perché comunque c'è un lavoro quotidiano di intreccio di raccolta, dei bisogni, di confronto anche con il sistema dei centri antiviolenza del territorio, anche con loro, quindi la ringrazio di questo questa mattina erano arrivati alcuni apprezzamenti anche dalle opposizioni, per cui mi auguro insomma magari possa essere una di quelle occasioni di un voto unitario a sostegno di un aumento dei posti letto per accogliere le donne che hanno subito violenza nel nostro territorio grazie,
Grazie, ringrazio la vicesindaca, passiamo alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora non ho richieste di intervento, quindi pongo in votazione la proposta di delibera numero 25.
La votazione è aperta.
Cedente sono Mazzanti, voto favorevolmente.
Glielo dico voce perché, come le ho già detto, non riesco a votare col sistema elettronico grazie favorevole, grazie Consigliere.
Allora chiudiamo la votazione 28 presenti ven t 21 votanti, 21 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva, passiamo quindi alla votazione del per l'immediata eseguibilità e apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione.
Ho 28 presenti 21 votanti.
No 20 votanti, 20 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Allora ora passiamo, ringrazio la vicesindaco, ora passiamo all'ordine del giorno.
Del quale è stata chiesta l'anticipazione, quindi il numero 217 ordine del giorno sul diritto allo studio universitario e sul sostegno agli studenti idonei non beneficiari, presentato dal consigliere, Tarsitano ed altri in data 9 marzo, 2026. Consigliere a lei la parola.
Grazie, grazie, Presidente, e ma c'è stata una trattazione molto prolungate, insomma, in queste settimane, anche in Commissione ringrazio qui nuovamente università, i rappresentanti degli studenti che sono venuti a relazionarci sul tema delle borse di studio e.
In queste due settimane sono state appunto settimane nelle quali abbiamo potuto lavorare anche su un testo condiviso, partendo proprio dalla riflessione avviata qui in Consiglio comunale, quando presentai l'ordine del giorno con urgenza,
Spero e credo che il dialogo avviato abbia portato appunto a un testo che, recependo le varie modifiche suggerite anche dai Gruppi di opposizione, possa trovare un'approvazione unanime approvazione unanime, che avrebbe un significato particolare, visto il tema trattato, visto il più livelli anche di responsabilità coinvolti sulla vicenda delle borse di studio e in generale sull'accoglienza e di di studenti provenienti da Paesi in contesti di crisi e guerra. È un impegno che certamente può vedere l'Amministrazione, in primo luogo come protagonista, ma poco si può fare se non sono coinvolti anche i livelli più alti, a partire dalla Regione e da da ergo, da dal Governo e dall'università e dall'università stessa. E ci tengo poi particolarmente ringraziare la collega Rita Monticelli con la quale in queste, in queste giornate abbiamo potuto strettamente confrontarci e per per arrivare appunto alla nuova versione dell'ordine del giorno, di cui brevemente do illustrazione anche del dispositivo e nel quale appunto chiediamo di attivarsi al Sindaco, alla Giunta presso il Governo. Il Parlamento e la Regione affinché siano garantite le coperture delle borse di studio per tutti gli studenti idonei non beneficiari per l'anno accademico accademico in corso e chiediamo poi anche di avviare un confronto istituzionale e al fine di prevedere degli interventi strutturali sul prossimo anno, dato che si ripresenterà il problema visto l'ormai fine dei fondi.
Straordinari PNRR che coprivano parte delle borse di studio e quindi bisognerà assolutamente trovare soluzioni alternative. Linee di finanziamento e nuove, per le quali appunto un confronto risulta più che mai è necessario e per quanto concerne invece strettamente la parte di.
Di sostegno a quelli che sono gli studenti internazionali, i primi fra tutti, in questo momento di particolare crisi e i 100 studenti iraniani, ma anche tutti gli altri studenti che provengono da contesti internazionali di crisi quali l'Ucraina, la Palestina e tutte le altre, le altre provenienze, che sono interessate da da conflitti, da guerre, da da crisi economiche o o di altro tipo, ecco, per tutti questi studenti chiediamo al Sindaco alla Giunta di farsi promotore di iniziative, in collaborazione anche con le istituzioni competenti, per sostenere pienamente il diritto allo studio e favorire i percorsi di protezione internazionale e umanitaria. E in ultimo anche promuovere temporanee e.
E urgenti interventi proprio per andare incontro alle esigenze primarie di vita di quegli studenti e quelle studentesse che, in questo momento, in mancanza di una borsa di studio anno difficoltà appunto a continuare a stare nella nostra città, non avendo però alternative né possibilità di ritorno nel proprio nel proprio Paese, d'origine per via delle delle conflittualità in corso. Ci tengo poi a ringraziare anche tutti i colleghi e le colleghe di opposizione che hanno deciso di aderire a questo percorso e di mettere a disposizione loro idee e proposte.
All'interno di questo di questo ordine del giorno e credo che se il percorso come annunciato si concluderà con tono unanime, sarà un bel risultato per per quest'Aula grazie.
Grazie, consigliere, Tarsitano.
E apriamo il dibattito.
Consigliera Quercioli. Prego a lei la parola sì, grazie Presidente. Ci tenevo a intervenire su un tema presentato appunto con questo ordine del giorno. È molto importante e cruciale che appunto il diritto allo studio universitario, e credo che sia un tema cruciale, innanzitutto perché Bologna non è una città universitaria come le altre, ma appunto la presenza della nostra Università rappresenta sicuramente un elemento centrale e della nostra comunità e perché appunto, sappiamo tutti che è un po' quella che è la sua vocazione internazionale e la sua capacità anche di produrre conoscenza e quindi credo che l'obiettivo di questo ordine del giorno sia quello di difendere il diritto allo studio e, di conseguenza, a difendere anche un po' quella che è la nostra città, proprio per affrontare, a mio avviso, con serietà e completezza questo tema, abbiamo ritenuto fondamentale approfondirlo in sede di udienza conoscitiva e quindi non posso far altro che ringraziare nuovamente i firmatari per aver rinunciato all'urge all'urgenza 15 giorni fa, infatti, durante l'udienza conoscitiva che si è tenuta giovedì.
È stato sicuramente quello è un momento che ci ha consentito di acquisire un quadro più chiaro e articolato, grazie anche al contributo del Prorettore dell'Università di Bologna IVA. I dati, infatti, che poi sono stati giustamente dai firmatari richiamati anche all'interno dell'ordine del giorno, parlano chiaro. Ci sono circa 930 studenti idonei alla borsa di studio, ma appunto non beneficiari per insufficienza di risorse. Tra questi, oltre la metà sono studenti internazionali, in molti dei quali si trovano in condizioni di estrema fragilità. Si tratta di persone che rischiano concretamente di interrompere il proprio percorso di studi.
Tra queste situazioni sicuramente merita una particolare attenzione, è quella degli studenti provenienti da contesti di crisi, come circa centri studenti iraniani presenti in città.
Per loro il diritto allo studio e infatti, a mio avviso, una condizione concreta di possibilità di vita. In quella sede, quindi, parlo sempre dell'udienza conoscitiva. È stato chiarito, a mio avviso, un elemento molto rilevante, cioè l'Ateneo non solo ha messo a disposizione risorse straordinarie, pari appunto a 2 milioni e mezzo di euro trasfor, trasferendole a ergo. Ci è stato detto chiaramente con un con un obiettivo molto importante è quello di destinare tali fondi a tutti gli studenti idonei non beneficiari con l'obiettivo. Credo in questo modo di non lasciare indietro nessuno, e questo dimostra, a mio avviso, un grande senso di responsabilità da parte dell'università, ma allo stesso tempo evidenzia che non si può continuare a gestire il diritto allo studio attraverso interventi straordinari o emergenziali. E proprio perché credo e crediamo nel valore del confronto istituzionale, non si può non esprimere rammarico per la mancata partecipazione di ergo e dell'Assessore competente all'udienza conoscitiva parliamo infatti di un soggetto titolare per funzione della gestione del diritto allo studio. La loro presenza avrebbe a mio avviso consentito di completare il quadro e di orientare meglio anche le scelte future. Per questo auspichiamo che nei prossimi momenti di confronto si possa garantire la partecipazione piena di tutti i soggetti coinvolti. Credo sia poi doveroso rivolgere un ringraziamento sincero anche a tutte le studentesse e gli studenti che con grande senso di responsabilità.
Hanno compiuto una scelta tutt'altro che scontata, a mio avviso devolvere una parte delle lì, delle risorse a loro spettanti parliamo di circa 300.000 euro per sostenere i colleghi idonei non beneficiari, credo che questo sia veramente un gesto di solidarietà concreta, ma anche un messaggio forte alle istituzioni, così come forte è stata la richiesta in quella sede di trovare una soluzione condivisa. Ci hanno proprio chiesto questo. I ragazzi,
E il Presidente e il Vicepresidente una richiesta che non può cadere nel vuoto.
La richiesta quindi dei ragazzi è stata chiara e credo che oggi, rileggendo quello che è il dispositivo, si chieda all'Amministrazione di farsi appunto parte attiva con tutti quelli che sono gli attori coinvolti, affinché non solo sia garantita quella che è la copertura delle borse di studio per tutti gli studenti idonei per l'anno accademico in corso. Ma nel concludere vorrei anche sottolineare un punto che ritengo essenziale. L'obiettivo immediato è sicuramente quello di garantire le risorse a tutti gli idonei, ma deve andare di pari passo con l'avvio di un percorso strutturale. Non possiamo e non si può limitarsi a rincorrere le emergenze, serve una programmazione, servono le risorse da parte di tutte le istituzioni e serve una responsabilità condivisa con tutti i livelli istituzionali per rafforzare quello che è il diritto allo studio ed evitare che situazioni come questa si ripetano. È questa la sfida che abbiamo davanti. Trasformare una criticità in un'occasione per costruire un sistema sicuramente più equo, più solido e sicuramente anche più giusto per tutti. Su questo credo ci debba essere l'impegno di tutti a partire da quest'Aula. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, Corcione.
Consigliera Monticelli, prego a lei la parola. Grazie, Presidente, anch'io, voglio unirmi ai ringraziamenti di tutte le persone che hanno partecipato a questo percorso che è stato condiviso, abbiamo ricevuto emendamenti da da più persone, abbiamo unito il nostro ordine del giorno alla proposta anche del Consigliere Di Benedetto. Voglio ringraziare tutte le persone che davvero hanno in questo periodo abbiamo avuto questo riscontro di partecipazione e condivisione, quindi siamo, speriamo davvero che ci sia un voto unanime, perché tutti abbiamo avuto qua che abbiamo a cuore la sorte e la situazione è molto difficile di tutti gli studenti beneficiari che non hanno potuto avere idonee, che però non hanno potuto avere la borsa e degli studenti internazionali che sono nel nostro territorio e che sono in condizioni molto difficili.
In questo. Con questo ordine del giorno abbiamo chiesto al Governo e al Parlamento alla regione di garantire la piena copertura delle borse di studio per tutte e per tutti gli studenti idonei e di aprire un confronto istituzionale tra ergo. È l'Università che ringraziamo perché ha stanziato.
2000000 e mezzo di euro come stanziamento in fase emergenziale. E straordinario è davvero è stata una cosa molto importante e quindi ringraziamo il Rettore di questa di questa importante di questo importante gesto molto concreto e quindi chiediamo anche che si rafforzi strutturalmente il sistema del diritto allo studio, anche in una fase in cui le risorse straordinarie si stanno progressivamente riducendo e allo stesso tempo abbiamo voluto dedicare un'attenzione specifica agli studenti internazionali che si trovano oggi in condizioni di particolare vulnerabilità, come è stato detto più volte prima di me, e che provengono da contesti di guerra da crisi. Penso in particolare agli studenti iraniani, che credo, ci stanno ascoltando e che sono venuti anche in Comune da noi e ci siamo appunto parlati quindi alle studentesse e agli studenti iraniani, che spesso non possono accedere a risorse economiche né mantenere contatti regolari con le proprie famiglie, trovandosi così in una condizione di forte fragilità anche nel quotidiano. Quindi, la richiesta è quella che rivolgiamo al al Governo, alla alla Regione Emilia. Romagna, manca a noi stessi e noi Consiglieri al Comune e al nostro Comune di potere, prevedere in casi di eccezionale di eccezionale urgenza come questi, in tempi di guerra o di grandissima crisi, di potere e favorire la vita quotidiana di queste persone che non passano per accetta accesso alla ai soldi, insomma, la alla al sostentamento finanziario, poi non sono improntato neanche con le loro famiglie, e quindi siamo anche molto vicini a loro e sappiamo anche quanta difficoltà ci sia nel contattare le famiglie e quindi siamo particolarmente vicini vicini e continuiamo nel nostro nella nostra, per quello che possiamo a sostenerli. E infatti un altro punto importante di questo ordine del giorno di cui abbiamo parlato e che non sovrappone i piani tra diverse competenze, cioè non chiediamo all'università, quello che non può fare l'università e non chiediamo a ergo quello che non può fare o quant'altri casi, ma riconosciamo che al diritto allo studio, accanto al diritto allo studio che è per tutti strutturalmente, ci sono appunto situazioni di emergenza che richiedono strumenti adeguati, temporanei e mirati.
Ed affrontare, appunto attraverso un'assunzione di responsabilità tra le istituzioni e come è stato detto, e l'approvazione di oggi, se sarà unanime, come speriamo, sarà un segnale importantissimo, perché dimostra che su temi come il diritto allo studio, la dignità delle persone, il sostegno a chi vive in condizioni di vulnerabilità speriamo sia soltanto temporanea. Infatti, questo Consiglio, capace di trovare una voce comune, l'ha fatto altre volte, siamo certi che andiamo nella stessa direzione. È anche importante ricordare che gli ITS che esiste anche, oltre alla prevedibile riduzione delle risorse straordinarie nei prossimi anni. Purtroppo è quindi necessario introdurre anche criteri chiari e sostenibili, come si diceva, per evitare appunto di ritrovarci in situazioni così complesse, garantire equilibrio e continuità nel sistema Puglia. Voglio anche un attimo ricordare gli studenti titolari di protezione internazionale, cioè lo status di rifugiato, ma anche di protezione sussidiaria o temporanea che hanno pieno accesso all'istruzione universitaria, possono usufruire di borse di studio dedicate esenzioni di tasse, e vorrei ricordare che l'Università ha già messo in atto all'esenzione delle tasse agli studenti in queste condizioni e supporti specifici.
La protezione sussidiaria e viene definita da dalla direttiva. È ammissibile.
È ammissibile a questa protezione sussidiaria? Il cittadino aggiungiamo nella cittadina di un paese terzo apolide che non possiede i requisiti per essere riconosciuto rifugiato, ma nei cui confronti esistono fondati motivi di ritenere che se tornasse nel Paese di origine o nel caso di un apolide, se ritornasse nel Paese nel quale aveva precedentemente la dimora abituale, correrebbe un rischio effettivo di subire un grave danno e non può non vuole a causa di questo rischio avvalersi della protezione di detto paese e naturalmente in questo momento di guerra, in questo momento terribile pensiamo all'Iran, ma pensiamo anche ad altri Paesi pensiamo che l'unione di questa protezione e di tutto quello che possiamo fare anche come Comune, ma appunto abbiamo già, abbiamo già detto anche tutte le altre.
Dagli enti che partecipano e credo che sia davvero importante far sentire a tutti a tutta la nostra vicinanza, anche concreta e quindi, insomma, io ringrazio moltissimo della possibilità di aver lavorato insieme Giacomo Tarsitano Street Negash, tutte le persone che vi hanno che vi hanno partecipato e ed è davvero posso dire ancora una volta che a maggioranza e opposizione vanno nella stessa direzione quando si tratta di questi temi così importanti, sentiamo davvero onesta una solidarietà comune. Quindi, se gli studenti iraniani che ci stanno ascoltando li salutiamo tutti, come Consiglio comunale, anche gli studenti e le studentesse internazionali, che purtroppo sono in condizioni di difficoltà. Grazie Presidente,
Grazie consigliera Monticelli, ora la parola va al Consigliere Di Benedetto prego, Consigliere.
Grazie, Presidente mah.
Prima di tutto, ripeto quanto detto nella Commissione, a mio avviso un punto fondamentale rispetto a questa discussione, ma rispetto a un tema che però era collegato a quello delle borse di studio, era la situazione specifica e concreta degli studenti iraniani, tutti quegli altri studenti soprattutto internazionali che,
Vengono da Paesi in situazioni di conflitto tale da impedire anche la ricezione di risorse e l'arrivo di risorse di di anche di denaro dalle famiglie di origine. Una situazione cogente specifica che riguarda centinaia e centinaia di studenti a livello italiano, un centinaio di persone a Bologna che si trovavano e si trovano nella condizione. Ne ho sentiti alcuni anche oggi, di rischiare di non avere i soldi per mangiare letteralmente e si stanno sicuramente organizzando, ma non è sempre facile, soprattutto se magari parli quattro lingue, ma non parli italiano e perché si è venuto qui, magari da un anno per studiare ancora e non non riesce, non hai tutte le situazioni, tutte le condizioni per riuscire a inseriti appieno nel tessuto lavorativo e trovare un lavoro per mantenersi durante gli studi. Ecco, c'erano situazioni di evidente difficoltà e a fronte di questo avevo presentato un ordine del giorno separato, perché ritenevo necessario un focus su questo tema specifico e che non non non andava e non doveva essere, come dire, ignorato perché questa situazione specifiche cogente merita tutela e a fronte di questo, poi, anche su invito della collega Corcioli, ho aperto al dialogo con la maggioranza e in particolare con il consigliere Tarsitano e con la consigliera Monticelli che hanno durante un confronto prima in Commissione. Poi in questi giorni hanno aperto alla possibilità di ricevere emendamenti che andassero in questo senso. Quindi, in all'interno di un testo che era già tagliato efficacemente sulla questione delle borse di studio borse di studio, ergo inserire un capitolo, una voce a parte separate specifica sugli studenti iraniani e sugli studenti in situazioni analoghe e questa mia indicazione, questa mia proposta è stata recepita. Abbiamo trovato una quadra anche su un testo che è stato in grado di.
Come dire, fare suo questo contenuto, questo messaggio politico, questo indirizzo politico amministrativo. A fronte di questo ritenuto infatti non necessario chiedere l'anticipazione del mio ordine del giorno, perché questo ordine del giorno, così come emendato, quindi ricevendo questa a ulteriore linea politica specifica, separata, però collegata sicuramente e mirata questa situazione e con la scelta dei colleghi di ricevere questa inserire nel loro testo l'ho salutata la saluto positivamente perché va, diciamo, a rendere completo un sostegno che deve essere da parte di tutte le istituzioni, quindi bene abbiamo fatto a mettere tutti gli enti nero su bianco nel testo, quindi tutti gli attori a ogni livello istituzionale, e non solo perché tutti facciano la loro parte. Quindi abbiamo messo giustamente l'Università che però già tanto ha fatto ed è si è impegnato a fare, abbiamo messo il Comune, abbiamo messo la Regione, abbiamo messo il Governo perché tutti devono sedersi intorno a un tavolo e trovare una quadra, ognuno ovviamente per quelle che sono le sue competenze per dare una risposta specifica. E concreta quindi bene che si sia trovata una quadra anche perché questo è un tema su cui,
E vale la pena ed è possibile non sempre possibile, ma in questo caso è possibile trovare una linea politica comune e condivisa anche forte, perché sicuramente ognuno per la parte sua, non è facile. No, dare un indirizzo politico che sicuramente potrebbe scontentare qualcuno di quella che è tra virgolette è la propria parte politica, ma siamo capaci, in questo senso, di fare un passo avanti insieme, magari rendere un po' meno contento qualcuno che sta dalla nostra stessa parte politica, però, per mettere al centro il bene comune, è un obiettivo specifico e concreto che è per il bene della città, per il bene della comunità e per il bene di tante persone che sono venute a studiare nella nostra città, sono intervenute nel nostro Paese convinte che vi sarebbe stato un supporto specifico e che rischiavano e rischiano di essere abbandonati in questo percorso. E adesso è chiaro che noi dobbiamo fare la nostra parte. Ecco, ovviamente per competenza, però anche chiamando tutti gli attori al tavolo per dare una risposta concreta e specifica a queste persone che sono venute qui perché credevano e credono di poter fare la nostra parte anche per la nostra comunità e quindi anche contribuire alla crescita del nostro Paese, della nostra città, e non possiamo ora abbandonarli in questo momento di difficoltà. Mi auguro che votato l'ordine del giorno e, dato l'indirizzo politico amministrativo all'Amministrazione, non perda tempo e si attivi immediatamente per dare seguito a queste parole. Ovviamente vigileremo, mi auguro tutti insieme come consiglieri su questo aspetto, perché è la situazione è cogente attuale. Ci dovevano essere alcune riunioni anche in questi giorni sul tema delle borse di studio, ma sono state rimandate. Gli studenti ancora oggi non sanno qualche destino, li attende. Gli studenti iraniani sono e si stanno mobilitando e e sicuramente dovranno avere il nostro supporto ora ancor più di prima, visto che c'è un indirizzo unanime di tutto il Consiglio comunale, quindi l'augurio che la Amministrazione si muova poi per dare subito concretezza e attualità all'ordine del giorno, all'indirizzo politico amministrativo che gli diamo come Consiglieri. Se non dovesse accadere, ovviamente, saremo i primi. Mi auguro, tutti insieme, a richiamare il Sindaco e la sua Giunta a fare la sua parte in questo senso. Quindi, bene che diamo questo indirizzo politico, amministrativo convintamente congiuntamente insieme e l'augurio è che poi trovi subito realizzazione. Ripeto, se non dovesse accadere saremo, penso, tutti pronti a non solo vigilare, ma anche intervenire e chiedere subito dall'attuazione. Quindi qui ringrazio ancora i colleghi che hanno deciso, attraverso un percorso di dialogo e confronto, di convergere unità, un testo, un testo che è andato ad arricchirsi su vari livelli di più spunti che lo hanno reso e strutturato, articolato in grado di dare una risposta completa alla assicura. La situazione è complessa e che ha anche una pluralità di questioni specifiche differenti al suo interno, e l'augurio è che poi la soluzione diventi concreta, però comunque qui oggi siamo a dare una linea politica convintamente congiuntamente e che davvero è una realizzazione in questa situazione specifica di una buona politica nel segno del bene comune. Grazie, Presidente,
Grazie Consigliere Di Benedetto chiedersi ci sono altri che intendono intervenire.
Allora non ho iscritti a parlare.
Allora Consigliere Tarsitano per la replica finale, prego.
Grazie Presidente, ho apprezzato gli interventi dei colleghi e delle colleghe e non aggiungerei altro se non un elemento che riguarda le prossime settimane, ci tengo a sottolineare che l'udienza conoscitiva che abbiamo.
È tenuto giovedì. L'abbiamo lasciata aperta proprio per dare la possibilità a chi non è intervenuto ergo e e Regione di poter venire a dare il proprio contributo. Purtroppo, l'anticipo col quale abbiamo convocato la Commissione non ha permesso la presenza di tutti gli ospiti, ma appunto l'intenzione di riconvocare prossimamente di nuovo, la Commissione ha proprio come obiettivo quello di ascoltare e poter confrontarci anche con con la nuova direzione di ergo e con e con la Regione e con la Regione Emilia Romagna e, per il resto, ringrazio i colleghi e le colleghe intervenuti e, insomma, auguro un buon voto. Grazie Consigliere, passiamo alla dichiarazione di voto.
Consigliere Giordani, prego sì, grazie Presidente, non sono intervenuto prima, intervengo solo in dichiarazione di voto.
Volevo anch'io ringraziare gli studenti che hanno partecipato, il Prorettore, tutti quelli che sono intervenuti all'udienza conoscitiva, i proponenti e tutti i Consiglieri, perché questa è la dimostrazione che quando si parla di temi fondamentali per Bologna e c'è un confronto serio e corretto si può arrivare a una condivisione e a un'unità di intenti di fondo in questo caso si parla di Università, di studenti, di diritto allo studio soprattutto in una situazione internazionale a cui non eravamo abituati e questo ha fatto sì,
E che ben volentieri ci siamo regolette prestati a questa.
E scrittura, diciamo comune dell'ordine del giorno. Noi auspichiamo che tutte le forze che son state citate facciano la loro parte a partire dal Governo, ma anche dalla Regione. Ergo che torni a fare esattamente quello che deve fare e speriamo che questo ordine del giorno sia utile per gli studenti meritevoli e per tutta l'Università. E quello che è la struttura a Bologna a livello di studio per cui noi votiamo sì, grazie.
Grazie Consigliere chiedersi se vi sono altri interventi per dichiarazione di voto.
Consigliere Nacci, prego, grazie Presidente, no, è solo per anticipare il nostro voto e ringraziare tutti i Gruppi consiliari che hanno messo la loro parte dentro un ordine del giorno utile e tempestivo, anche perché il Consiglio comunale l'ha portato in tempi rapidi per per per discuterlo è preso forse anche votarlo tutti insieme.
Vogliamo dire a tutti gli studenti che il Consiglio comunale con loro e comunque andrà avanti su questa.
Su questa istanza,
Chiederemo a tutti e a tutti le istituzioni e di fare la loro parte affinché si riesca a trovare una soluzione.
E ringraziamo anche il Consiglio studentesco che sta assistendo a questa questa questo Consiglio comunale e sono in attesa del nostro voto e anticipo, il nostro voto è favorevole grazie.
Grazie Consigliere, consigliera De Giacomi.
Grazie, grazie, Presidente, e anche il voto del Partito Democratico sarà chiaramente favorevole, vorrei ringraziare il consigliere, Tarsitano per la proposta, la consigliera Monticelli, ma tutti i Consiglieri che ogni settimana, dal dalla maggioranza, dalla minoranza portano questo tema è veramente molto rilevante in questo caso poi, come ci capita spesso parliamo di un tema che si ha un aspetto e un carattere internazionale ma ha una ricaduta molto evidente a livello locale e per le persone che abitano la nostra città che,
Che studiano nella nostra importantissima università, quindi,
Ancora una volta noi ci siamo nel cercare come possiamo, come riusciamo a livello locale, di rispondere a crisi che sono ben più grande di noi, ma che impattano in modo molto negativo sulla vita delle persone, quindi anche.
Penso che sia stato importante approfondire questo ordine del giorno in Commissione. Trovare un accordo bipartisan, così come era stato quello iniziale sulla condanna alla a quanto accaduto in Iran, cosa che abbiamo fatto istantaneamente immediatamente dopo la l'escalation. Quindi, grazie e voteremo favorevolmente.
Grazie consigliera, ora la parola al consigliere Iacop, prego.
Sì, grazie Presidente, anche da parte del Gruppo anche tu conti il voto favorevole a questo ordine del giorno, grazie anche ai colleghi che in primis Tarsitano, è Monticelli, ma dico grazie, un grazie che va a tutto il Consiglio comunale, poche volte il Consiglio trova l'unanimità in quello che è un un impegno, una vicinanza in questo in questo caso a un,
A studenti colpiti che provengono da contesti, spesso in questo caso di guerra e di.
Che che chiaramente è una situazione che porta a una sicuramente a una situazione molto particolare di sofferenza per una parte degli studenti. Penso che il fatto che oggi qui ci sia un voto unanime, un voto di tutto il Consiglio, penso che questo sia una un un lavoro che premia il lavoro di tutti quanti i gruppi di chi ha lavorato tutti. Lo dico proprio senza nessuna distinzione, non voglio fare distinzione oggi è un lavoro di tutto quanto il Consiglio comunale e penso che su questo è una un accordo unanime unanime da parte di tutti, non solo del Consiglio, ma deve essere anche di tutte. Quante le istituzioni è stato già detto da chi mi ha preceduto? Prima ognuno deve fare la sua parte, a partire dalla Regione, pensare il Governo eroga e quant'altro e penso che il fatto che ci sia un accordo unanime è che bisogna sicuramente ringraziare anche il Consiglio Studentesco.
Con i suoi contributi e interventi in quella incontro in quella Commissione in presenza che abbiamo fatto, abbiamo avuto occasione di venete di ascoltare studenti della nostra città e che hanno fatto sentire il loro apporto e penso che studenti sono la cultura, cultura e studenti. Penso che questo premia. Il fatto è che abbiamo visto in loro e continuiamo a dare sicurezza e tanta fiducia e soprattutto tanta speranza, perché è il futuro della nostra città e del nostro Ateneo. Quindi bene.
Questo impegno da parte di del Consiglio comunale e che dovrà sicuramente fare ancora molto di più su quello che saranno anche nei prossimi anni. Bene l'apporto, l'impegno che è arrivato da parte di della regione, ma sicuramente anche da parte dell'università, ma bisognerà ancora salvaguardare soprattutto stare lì ad osservare quello che sarà anche il futuro, quindi su questo anche l'Amministrazione comunale di Bologna dovrà vigilare la parola che è stato utilizzato tanto dagli interventi che mi hanno preceduto, quindi bene e quindi si auspica un voto come dire da parte unanimi da parte da un'unanimità di tutto il Consiglio comunale per dare quel sostegno quella vicinanza al a tutti gli studenti della nostra Università, grazie Presidente,
Grazie, consigliere, Diaco, Consigliere Begaj, prego.
Grazie, Presidente, sì, naturalmente anche il nostro gruppo vede favorevolmente questo, quest'ordine del giorno, che è necessario ed urgente, al netto del fatto che, appunto alcune cose magari le capiremo più avanti, ci siamo lasciati giustamente il tempo per poter discutere con tutti gli attori di questa di questa situazione però,
Questo ordine del giorno che ci è stato richiesto in qualche modo dalla dalla contingenza, ecco una situazione reale, grave, problematica che abbiamo avuto modo di ascoltare e attraverso le testimonianze, ma anche dibattere, dibattere tra di noi e su questo voglio ringraziare sinceramente il collega Tarsitano e tutti coloro che hanno autenticamente lavorato senza fughe in avanti per poter addivenire.
Ad un ad un testo condiviso e hanno appunto creato le condizioni affinché tutte e tutti potessero votare questo questo testo condiviso,
Credo che questo sia stato il metodo giusto. Quindi chi l'ha perseguito ha fatto bene, ci ha consentito in qualche modo di di di addivenire a questa a questo risultato, che credo appunto ci vedrà in qualche modo tutte e tutti concordi e quindi in qualche modo, ecco, penso che sia l'esempio di come si possa si possa lavorare bene e assieme, quando appunto lo lo lo si cerca sinceramente, dal momento in cui si condivide. Ecco non sempre, naturalmente è possibile, però, quando si condivide l'analisi di una di una problematica reale e tutte le altre cose sono state già dette, quindi è inutile. È inutile ripeterle, però ecco, al di là del testo che chiaramente è un testo e un ordine del giorno, quindi.
Atto di indirizzo. Quello che è quella che è la cosa più importante sarà poi il risultato concreto, cioè il fatto che gli studenti e le studentesse iraniane possano in qualche modo essere tutelate. Ecco possano ottenere la borsa di studio, ma non solo perché, come è stato giustamente detto, ecco la la situazione degli studenti delle studentesse reale va al di là della questione della borsa di studio. Ecco e quindi non c'è bisogno di spiegare le ragioni e per cui, insomma, questa affermazione è molto, molto concreta e molto reale, e quindi el.
Va anche al di là appunto del di di di questo tema, come va al di là invece degli studenti e delle studentesse iraniane, il tema degli degli idonei non beneficiari perché, come abbiamo detto in Commissione, come si è detto anche oggi in Aula.
Il rischio e la preoccupazione che in qualche modo questa questa situazione di che che è inedita per per il nostro territorio, ecco rischia di essere strutturale o comunque con non non solo un incidente di di quest'anno, quindi non possiamo che condividere naturalmente l'esigenza che è stata a insomma condivisa poi di fatto da tutte e da tutti di avere un tavolo o comunque che che a fronte di questa situazione a tutti i livelli ecco in modo tale che da da non trovarci.
Di rincorsa o con stanziamenti straordinari che per loro definizione, in qualche modo sono appunto emergenziali e quindi non non stabili, e che invece, appunto ci sia un metodo e ci siano delle delle risorse e ci sia un lavoro condiviso per far sì che che torniamo immediatamente ad essere un territorio dove tutti gli idonei sono anche tutti i beneficiari, perché.
Penso che altrimenti davvero ci troveremo di fronte a dei passi indietro invece che.
Fare dei dei passi in avanti, quindi estendere le garanzie e i diritti nel nostro, nel nostro territorio, per coloro che intendono studiare e vivere nel nostro territorio, quindi ecco, l'auspicio, naturalmente non può che essere questo grazie.
Grazie consigliere Begaj, passiamo dunque Arena.
Eravamo.
Allora passiamo ora alla votazione.
Apriamo le votazioni.
Presidente, il suo Mazzanti mi sta vedendo votò a favore.
Di voto favorevole, grazie.
Grazie sì abbiam sentito il Consiglio.
Allora chiediamo la votazione o 24 presenti, 24 votanti, 24.
25 votanti scusate, allora 20 aggiungiamo il consigliere Mazzanti 25 votanti, 25 presenti, 25. Signor Presidente, T5 Kipar, chi è chi parla?
Vedo che non risulta.
In posa controlliamo un attimo se ci sono già i voti.
Quindi dobbiamo aggiungere anche il voto della consigliera Scarano.
Consigliera.
Io non la sento.
Ha il microfono spento Francesca.
Allora quindi abbiamo.
Ah favorevole, io non mi fa votare.
Consigliera Scarano.
Io non so chi ha dichiarato favorevole, ma non mi fa poggiare il Vice sei in coda, va bene.
Allora voto favorevole, quindi abbiamo 26 presenti, 26 votanti, 26 favorevoli.
Il Consiglio approva.
Allora, guardate, devo aggiungere il mio voto perché non lo vedo.
Quindi sono 26 presenti 26 votanti, 26 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità.
Procediamo quindi ora, con l'ordine del giorno del giorno successivo, che questo no che della consigliera prima firmataria consigliera Ceretti sì, quindi è il numero 220 ordine del giorno in merito alla proposta di taglio delle accise sui carburanti a fronte del rincaro energetico presentato dalla consigliera Ceretti ed altri in data 9 marzo 2026 ammissibilità trattazione immediata approvate nella seduta consiliare del 9 marzo scorso consigliera Ceretti a lei la parola, prego, per l'illustrazione.
Grazie Presidente, io ringrazio molto i colleghi Franco cima, Simona Larghetti Loretta Bittini, che hanno proposto alcuni suggerimenti di miglioramento della dell'ordine del giorno, e quindi è stato scritto a più mani, e tutti gli altri colleghi che hanno voluto dare il loro contributo nella scrittura e anche nel ragionamento quest'ordine del giorno e prende in considerazione il momento scritto 2 presentato due settimane fa quindi è stato presentato prima che,
Venisse approvato il decreto legge, decreto bolle cosiddetto decreto bollette.
Affrontato dal Governo e che voleva quest'ordine del giorno. Mettere in luce i rincari alle pompe di benzina, i rincari anche su quelle che sono le bollette per gli usi domestici, e anche per quanto riguarda appunto il carrello della spesa che aumenterà sempre a causa dell'instabilità,
La geopolitica e dell'aumento del gas, e la preoccupazione nella scrittura di questo ordine del giorno è stata proprio dei forti rialzi che spingono le utenze domestiche e le famiglie,
Eh, ma anche le imprese, a dover far fronte ad una nuova crisi, una crisi energetica che naturalmente, come tutti sappiamo, dal 2019 in avanti è stato tutto un susseguirsi di crisi che hanno sempre, diciamo, non dato la possibilità a imprese e famiglie di rialzarsi e di ri di ricostruire un po' di stabilità e di margine anche a fronte di stipendi sempre rimasti al palo.
Ecco, vorrei, rispetto alla scrittura, sono appunto passate due settimane. Nel frattempo c'è stato questo provvedimento del Governo che purtroppo è un provvedimento debole di facciata, perché non ci sono nuove risorse strutturali, ma una redistribuzione interna di alcune spese che vanno a toccare dei ministeri. E la cosa più scandalosa di questa scelta e sono gli 86 milioni che vengono sottratti alla sanità, quindi senza dirci.
In quale modo vengono sottratte queste risorse e da quali capitoli e quindi immaginiamo alla sanità tutto è assolutamente essenziale, proprio perché,
Da tanti anni non non non avvengono delle degli investimenti, come appunto le richieste, e sarebbero sufficienti sarebbero necessarie e il taglio alla sanità e il terzo taglio più grande che viene fatto ai ministeri il doppio rispetto, ad esempio, al Ministero dell'ambiente, che ha delle competenze dirette immane e Magni in materia energetica rispetto al provvedimento.
Ecco.
La scelta del Governo, quindi, risulta una scelta debole, una scelta debole anche per le imprese che consumano energia.
Si riducono.
Oneri e si rimodulano incentivi esistenti, ma non si interviene sulle cause strutturali del caro-energia, si sposta il peso dentro il sistema senza cambiarne l'architettura, e il conto quindi viene portato in bolletta. La BCE, come sappiamo, ha certificato che in Italia le famiglie pagano l'energia elettrica fino al doppio rispetto alle energie, alle imprese energivore e il decreto non affronta per niente questa distorsione e non riforma il meccanismo che lega, ad esempio, il prezzo dell'elettricità al gas e non mette in campo una strategia industriale pluriennale finché il prezzo resta quindi agganciato al gas, basta una crisi internazionale, basta qualsiasi movimento.
Diciamo, a livello geopolitico, per riportarci al punto di partenza e quindi questo decreto gestisce il presente, ma non costruisce il futuro l'Italia invece, come sappiamo, ha una bisogno molto forte di una riforma strutturale del mercato elettrico.
Di stabilità regolatoria e di un piano energetico industriale serio.
Quindi questo ordine del giorno voleva mettere in luce quello che è il presente, ma anche dare la possibilità di un rilancio verso il futuro, proprio perché questo tema è un tema che deve essere affrontato con molta con molto coraggio.
Perché ne va proprio della serenità dei cittadini e delle cittadine delle famiglie, ma anche del mondo del lavoro, perché ne va anche della qualità delle nostre imprese. Mi fermo qua per per poi magari trarre le conclusioni del dibattito, grazie,
Grazie consigliera, Ceretti al dibattito.
Allora io non ho iscritti a parlare.
Invece, il consigliere Giordani si è iscritto, ora prego Consigliere a lei la parola sì, grazie, Presidente sì, come anticipato dalla consigliera che ha presentato, l'ordine del giorno è parzialmente superato, in quanto il Governo, dopo alcune valutazioni, ha fatto un intervento al momento temporaneo che non esclude che venga prorogato e che eventualmente, modifichi le modalità di reperimento delle risorse, qui ci siamo trovati in una situazione emergenziale, non solo l'Italia posso dire l'Europa tutto il mondo cosiddetto occidentale.
Di conseguenza, le misure che sono state prese sono state prese e nel modo più veloce e meno impattante possibile.
E per cui chiedendo sacrifici ai ministeri, ma senza assolutamente depotenziare gli stessi. Per questo noi auspichiamo innanzitutto che la situazione internazionale vada migliorando e i mercati torna in una situazione di stabilità. Dopodiché sono convinto che il Governo troverà le risorse nel caso siano necessarie anche per la proroga di questo provvedimento attualmente in essere, che ha dato fiato e ha consentito ai vari operatori, visto visto che il trasporto su gomma è tuttora il più utilizzato in Italia, i vari operatori a poter avere una boccata d'ossigeno e a lavorare in più tranquillità e agli utenti finali che siamo noi non dover subire un aumento indiscriminato dei prezzi dovuti al trasporto e dovuti a questo aumento delle materie prime Grassi.
Grazie consigliere Giordani, la parola, la consigliera De Giacomi, grazie mille Presidente, grazie alla consigliera, Ceretti a tutte e tutti coloro che hanno lavorato a questo ordine del giorno e io credo che il punto sia proprio in parole che sono emerse in questo dibattito più volte e mi sembra che sull'energia in generale noi abbiamo un approccio molto orientato all'emergenza come anche su tanti altri temi senza però riuscire a incidere positivamente su quelle dinamiche strutturali che poi nel momento dell'emergenza ci portano a situazioni come quella che abbiamo vissuto. Mi spiego meglio,
E siamo uno dei Paesi che ha il tasso di energie rinnovabili nel nostro mix energetico tra i più bassi d'Europa siamo in linea con il mondo.
Quindi cioè metà del mondo va meglio di noi.
C'è una crisi energetica, quindi ce la prendiamo tutta molto più di altri Paesi che magari si hanno un rincaro su alcune cose, però riescono comunque a compensare con altre strutture altre energie su cui hanno lavorato negli anni precedenti, quindi la risposta all'ordine del giorno della consigliera Ceretti che chiede di agire su una situazione emergenziale con degli strumenti di lungo periodo non può essere facciamo un decreto per 20 giorni, tutti tranquilli, poi troveremo le risorse perché a noi serve un lavoro preventivo importante che ci permetta di non essere dipendenti dalle crisi internazionali.
E sul tema energetico questa lezione noi noi l'avevi vi dia, vediamo da quando abbiamo cominciato a usare combustibili fossili.
Perché l'abbiamo visto negli anni 70 agli anni 80 e poi la vediamo adesso, la si vede in tantissime situazioni, quindi continuare a approcciarci a questo in termini di bonus di sollievo e di altro non incide sul lungo periodo, e per questo, visto che le 2 cose vanno tenute insieme.
Ci deve essere un una, quella che noi mettiamo negli punti dell'ordine del giorno, un intervento strutturale per evitare che questo avvenga in futuro, perché se siamo arrivati qua è perché quello è un lavoro non si è fatto e si è deciso di scaricare sui cittadini un lavoro che le istituzioni non hanno fatto istituzioni di anni passati di molti livelli però dove pensiamo di andare?
A essere così dipendenti da questo tipo di combustibili.
Sarà sempre così, è chiaro che se una risorsa è scarsa e in più concentrata solo in alcuni luoghi del nostro pianeta.
A ogni conflitto ci ritroveremo in questa situazione in ogni momento.
Quindi non è possibile che queste crisi, che sono determinate da un'inefficienza istituzionale, vengano scaricati sui cittadini, quindi non deve essere così, non devono essere scaricate, quindi nell'ordine del giorno si dice di non scaricarle sui cittadini in questo momento e poi si dice di agire strutturalmente in modo che queste non ricadano in futuro.
La risposta non può essere tranquilli, c'è un bonus e ne riparliamo tra due settimane, grazie grazie consigliera De Giacomo, la parola araba, al consigliere Celli, prego Consigliere.
Mi sentite.
Sì, la sentiamo benissimo, Consigliere, prego.
Come ho sentito male.
No, volevo intanto dire che purtroppo oggi ho problemi di connessione, per cui non sono riuscito a me ha votato a favore dell'odg precedente, quindi avrei voluto farlo tanto è vero che ho mandato un'e-mail per dire che va giù un po' firma tema diciamo che stiamo trattando adesso anche in questo caso.
Corso questo ricordare alcune cose.
È quello che stiamo facendo oggi con le energie rinnovabili, non è del tutto corretto, non si dice che siamo passati da un modello che era quello, diciamo, brutto, da diverbi, da Pecoraro Scanio e dallo stesso Prodi che ci permetteva, per esempio per quanto riguarda l'energia solare di poter mettere in rete e quindi tutti hanno come,
In secondo terzo bando energia, poi a un certo punto si è deciso che questa forma, diciamo, di condivisione dell'energia non andava più bene e quindi bisognava parlata, passare a, diciamo, a un tipo di condivisione fondata sugli accumuli, sia su queste batterie che vede collega intanto ce l'ha e questo è un sistema che ha dei grossissimi limiti, tant'è vero che ci sono dei Paesi della montagna dove quanto per nutrirsi riempiono,
Stipendi in tanti, avendo, diciamo, una, una prevalenza di Bisan di edifici che, come dire.
E sono?
Batterie si riempiono, la rete va in sovraccarico e tanti impianti di domotiche alzata cautelari, past chiedano un qualsiasi elettricisti di Monghidoro che vi racconterà quello che vi sto raccontando io.
Passati direttamente, produrre questi fastidi, che purtroppo bisogna tagliare di università e produrre energia con quello oppure gli alberi che sono presenti sull'Appennino, cioè è devastante e quello che viene fatto adesso a livello di disboscamento c'è interi ecosistemi boschivi vengono completamente distrutte, per cui bisogna ripensare il modo con cui,
Noi.
Mentre?
Numero richiedono un'altra energia, per esempio penso.
La rete.
I mesi della primavera di riuscire a produrre energia praticamente a costo zero, perché sono pannelli solari che sfruttano appunto il vetro, la capacità del vetro di accumulare dentro questi tubi il calore, quindi, per esempio, questo sarebbe un modo anche per impedire di andare a consumare dei gas senza necessariamente dover andare a dura.
Moriamo di caldo, però in tutte le case esistono dei boiler accesi che producono.
E, non lo sappiamo, non riusciamo a cogliere.
Consigliere Celli, non la sentiamo più.
Ah.
Non l'ho sentito subito che cerco di parlare.
Allora chiudo?
Grazie cassiere.
Allora procediamo ora con il Consigliere, Cima, prego, Consigliere.
Grazie Presidente.
Allora è un tema epocale, non è chiaro che noi, come Comune di Bologna, come Consiglio comunale possiamo esprimerci, possiamo discutere, però, insomma, bisogna che alziamo lo sguardo e non possiamo rimanere su quelle che sono alcune posizioni, diciamo locali soldi, ma è anche un po' c c c ci sforziamo di fare un ragionamento più complessivo,
E oggi è il 23 marzo abbiamo un prezzo del gasolio alla pompa che è di 2 euro al litro.
È un record assoluto.
A me fa un po' pensare questo intervento spot dai banchi dell'opposizione che diceva l'ordine del giorno è superato, abbiamo tolto 25 centesimi al litro, dov'è il problema e siamo già a posto.
Sembra un tantino, come dire superficiale, come opposizione.
Oggi abbiamo tolto questi 25 centesimi al litro fino a quando lo facciamo 20 giorni fino all'8 di aprile.
Sappiamo perfettamente che quel meccanismo che ha portato all'aumento dei prezzi non verrà riassorbito in tempi brevi, sappiamo perfettamente che la crisi geopolitica che stiamo vivendo imporrà un cambiamento degli stili di vita, imporrà un cambiamento della logica nei consumi, quello che stupisce non vedere oggi, da un punto di vista anche di interesse nazionale quindi è un concetto caro a quelli che sono i banchi dell'opposizione non si riesce a capire quale sia la strategia che come Paese cerchiamo di avere in un momento come questo.
Abbiamo sicuramente delle gran promesse perché questo?
È uno di quei temi dove veramente.
Ci siamo sentiti dire tutto e il contrario di tutto, lasciatemelo ricordare perché è un atto di giustizia e io non voglio fare la battuta che fa sempre il consigliere Mazzanti, quello del mais, cordone però effettivamente la memoria in politica importante era il 2019. Quando la nostra attuale Presidente del Consiglio si piazzava davanti al distributore di benzina dichiarava noi pretendiamo che le accise sulla benzina vengano progressivamente abolite. Le chiamava con parole sue una vergogna, uno scandalo, nel settembre del 22 in piena campagna elettorale tornava sul tema dicendo lo Stato non può guadagnare in questo disastro.
Il programma del partito di Governo prevedeva esplicitamente la sterilizzazione delle entrate dello Stato da imposte su energia e carburanti e automatica riduzione di IVA e accise, parole che sono state scritte nero su bianco. Poi, quando si va al Governo come al solito, ci si dimentica no. Quindi è successo esattamente il contrario. Prima l'attuale Governo non ha rinnovato il taglio che Draghi aveva fatto e che dal 1 gennaio 23 ha comportato un rincaro immediato di a alle ore 18 centesimi al litro, poi aumentato nel 2025. Poco tempo fa le accise sul gasolio e ora con la legge di bilancio del 26, ha completato il cosiddetto riallineamento. Benzina e gasolio hanno la stessa aliquota di 672 euro per 1.000 litri, con un ulteriore aggravio di altri 5 centesimi al litro sul diesel. Qui stiamo parlando di prezzi che incidono non solo sul costo del gasolio alla pompa stiamo presa parlando di tutta la filiera dei camion che distribuiscono il cibo nella grande distribuzione dei trasporti, del costo del carburante, degli aerei di tutto un insieme di situazioni.
Che incidono sul sistema Paese e sulla sua competitività sia economica, ma anche su quelli che sono gli aggravi che le famiglie devono subire. Il decreto di questi giorni a me dispiace dirlo è una goccia nel mare, è una mossa di emergenza ai temporanea, è dettata da un imbarazzo politico. Evidentemente non c'è nulla di strutturale. Si trattava palesemente, come è stato fatto anche in altre occasioni, di una mossa elettorale quando si va a votare la Regione Marche, si fa il provvedimento per la regione Marche. Quando si va a votare per la Regione Campania, si chiamano tutti i Sindaci di centrodestra e gli si dice che si farà quello e quell'altro e adesso c'era il voto del referendum. Si è fatto il decretino che il lotto di aprile scade.
Allora è chiaro che qui stiamo facendo veramente come dire che stiamo prendendo in giro le persone, non c'è equità fiscale, non c'è un ragionamento che sia veramente democratico all'interno di questa crisi le accise sono imposte in diretta e fissa quindi uguale per tutti sia che uno abbia una 500 che uno abbia un SUV che consuma un accidente mezzo quindi se uno,
Come dire beneficia di quello sconto, ne beneficia, a prescindere che abbia una capacità diretto di disponibile che non ce l'abbia è una tassa regressiva, quindi chi ha meno paga di più in proporzione,
Quindi tutto per dire che non si può rispondere da questi banchi al problema risolto lo dicesse sorpassato o ci decidiamo a ragionare effettivamente su come il nostro modello sta affrontando, affronterà modello economico, sociale, questo tipo di crisi, e lo facciamo in maniera sensata, ragionata senza strappi in avanti oppure stiamo parlando di niente stiamo veramente parlando di nulla, è chiaro che soluzioni strutturali dall'oggi al domani non ci sono, però c'è una cosa su cui potremmo già come sistema Paese tentare di governare,
Se è vero che la dipendenza dai fossili?
Deriva dalla crisi geopolitica deriva dalla crisi in Ucraina, si ripercuote automaticamente nelle nostre tasche, allora forse una transizione energetica che sta andando troppo lentamente potrebbe farci pensare, ripeto, sempre solo come sistema Paese noi abbiamo dei dati, adesso non voglio farla troppo lunga, noiosa, però l'Agenzia internazionale dell'energia ci dice banalmente.
Che nel 2024 nel mondo sono stati installati 700 gigawatt di nuova capacità, con una crescita esponenziale rispetto agli anni precedenti.
L'Europa sta tenendo il passo sempre i dati Eurostat ci dicono che nel 2025 il 47% dell'elettricità prodotta nell'Unione europea viene da fonti rinnovabili, la Germania è già oltre 55, la Spagna ha due, ha aggiunto 9 gigawatt solo l'anno scorso, poi è chiaro anche qui.
Non possiamo raccontarci favole. L'energia è un bene che va gestito all'interno di un sistema strutturale industriale complesso, tale per cui le rinnovabili si aggiungono a quelli che sono sistemi di produzione esistenti. Noi possiamo mitigare con le rinnovabili la richiesta e la domanda di energia. Non possiamo supplire al 100% con quella che è la domanda di energia di un sistema Paese industriale complesso come il nostro, però c'è una strada, c'è una strada che, come il Comune di Bologna, anche con qualche ironia che abbiamo dovuto ascoltare in questi banchi, noi abbiamo provato a percorrere perché il Comune di Bologna si è dato un piano energetico Piano energetico che l'assessore Boni c'ha più volte spiegato, che ha implicato un accordo con numerosi soggetti del nostro territorio nel prendere alcune misure.
Ci siamo dati l'obiettiva l'obiettivo di una città carbon neutral entro il 2030 non è possibile, non si può fare, ci son stati, ripeto, anche sorrisini, ironia, perché queste cose poi oggettivamente sono un po' anche visionaria. Però sono stati fatti dei passaggi, difatti, dei dei dei dei ragionamenti che come città, quantomeno anche solo politicamente abbiamo provato a mettere in campo la stessa città. 30 come semplice elemento di diminuzione della velocità, impone un minor consumo energetico alle automobili. Quindi, come dire, c'è un contesto su cui noi possiamo ragionare, dove questo ordine del giorno e ringrazio la consigliera Seletti per lavoro proposto ci può dare degli spunti, ci può dire come possiamo muoverci abbiamo in questo momento è in discussione una legge regionale sulle aree idonee che sono quelle che possono e potranno essere destinati ad utilizzate per gli impianti fotovoltaici, che è stata enormemente ritardata perché le norme nazionali sono state impugnate in sede tarda. Alcune società private e il Governo ci ha messo mesi a rifare quel decreto e poi ha imposto alle Regioni una briglia talmente stretta e ai comuni che a questo punto è anche difficile capire come quella norma nazionale potrà essere applicata. Sul suolo regionale e sui suoli comunali. Guardate che stiamo parlando di cose molto concrete, perché noi abbiamo sulla nostra città, metropolitana dei Comuni che si troveranno a breve con larghissime porzioni del loro territorio coperte da impianti che non sono stati il frutto di una codecisione col territorio di un Governo, di una valutazione sui luoghi dove posizionare questi impianti saranno il frutto di società private che, in Conferenza dei servizi, porteranno a un progetto e diranno questo è,
Anche questo, purtroppo, mi dispiace dirlo, è figlio di una mancata programmazione, di un mancato ragionamento a livello nazionale.
Ora io non invidio chi al Governo in questo momento, perché governare questo tipo di emergenze.
È difficile,
Però una cosa è evidente, non si può fare con un tweet, non si può fare col contagocce, non si può fare con provvedimenti spot, cioè ci vorrebbe una botta d'orgoglio, lo dico proprio come Paese ci vorrebbe una capacità di ragionare su una politica industriale che poi è figlia di una politica energetica degna di questo nome ha promesso di tagliare le accise, proviamo a farlo, magari succede qualcosa di positivo.
Io credo che come Paese abbiamo questo dovere come Partito Democratico,
Voi vorremmo misure strutturali di riduzione del carico fiscale in diretto sui carburanti, vorremmo meccanismi che tutelino che almeno qui a Bologna, in questo Consiglio, vorremmo che lo sviluppo delle comunità energetiche locali, che sono strumenti molto concreti, molto vicina, venissero sostenute. I problemi di oggi non vengono chiaramente da vengono da lontano, insomma, lo sappiamo perfettamente. Hanno una radice però molto comune, un cambio di mentalità anche nel cittadino e anche nella nostra, come dire capacità di vivere all'interno di un sistema che diventa sempre più complesso. Non è facendo lisciando il pelo, diciamo quelli che comunque vogliono utilizzare determinati sistemi, ne usciremo fuori, dobbiamo cercare, tutti assieme, di capire come difendere, come migliorare anche i nostri stili di vita, anche i nostri modalità di consumo grazie,
Grazie chino se ci sono altri.
Che desiderano intervenire.
Consigliere Nanni.
Grazie Presidente, anch'io ringrazio per l'ordine del giorno che ha proposto la collega Ceretti, così come ringrazio coloro che ci hanno lavorato e io credo che sia opportuno, su un ordine del giorno di questo tipo già l'hanno detto alcuni colleghi che mi hanno preceduto fare delle riflessioni che non sono solo circoscritte al qui ed ora ma che oggettivamente,
Portano a una reflui, a una riflessione più ampia e anche più lunga, mi spiego.
Senza tema di essere, diciamo.
Ripreso.
Da colleghi che sono intervenuti dai banchi dell'opposizione non si tratta di fare, non si tratta di fare spot emergenziali.
Con decreti, si tratta di avere una visione del Paese che non c'è e la visione del Paese che non c'è,
E spiace ricordarlo parte da una demagogia profonda che è quella della Presidente del Consiglio, che fa lo spot davanti al benzinaio, si accanisce contro le accise, spara ad alzo zero contro tutto quello che è in quel momento in vigore della serie, quando ci saremo noi faremo, pregheremo eccetera,
Bene, ci siete da un bel po' gestite da quattro anni e non credo che nella filosofia che sottende sempre la politica abbiate fatto un solo al ragionamento che possa tenere insieme il quadro ambientale è quello delle risorse che servono per mantenere la vita e il lavoro delle persone ma con la compatibilità.
Che, essendo le risorse.
Con solo preziose ma anche limitate, va fatta una rivoluzione copernicana per poterle meglio gestire e anche per poter rinnovare.
Sarebbe semplice no, dire cose che si sono lette nei giornali e che fanno parte anche di una.
Diversa concezione del modo di fare politica e anche di fare il premier penso per esempio a come San che sta gestendo il tema delle risorse e, come hanno in Spagna, ha provato a fare qualcosa di positivo in questo senso.
No, nel nostro Paese non è così nel nostro Paese facciamo quello che serve alla propaganda elettorale dei grandissimi proclami, dove diciamo che alleggeriremo il fondo che piega la schiena delle famiglie.
In realtà questo non avviene.
Non avviene nel momento in cui si parla in questo caso.
Di un ritocco alle accise, ma non avviene perché non c'è una strategia per cui questo possa avvenire, questa è la mia grande preoccupazione e quando un ordine del giorno di questo tipo è ancora ringrazio davvero, ma non è piaggeria e credo, analisi corretta quando un ordine del giorno di questo tipo riesce a.
Stimolare ad allargare il ragionamento.
Su una scala più ampia, che è quella anche nazionale, perché in nuce a un ordine del giorno del genere c'è sostanzialmente che cosa non una feroce critica, ma una presa d'atto, una constatazione oggettiva, ovvero che sempre di più in una situazione del genere noi andremo a incidere negativamente su quelle che sono le dinamiche della vita delle persone, ora non rendersi conto di questo ed estrapolarlo dal fatto che anche come si guidano le politiche internazionali nel momento in cui questa emergenza è data da delle guerre che sono, ben amò.
Visibili e i cui protagonisti e i cui, come dire fautori, hanno un nome e un cognome Eh beh non è che questa cosa non ha attinenza con il ragionamento che sto facendo,
Perché è una presa di posizione importante, ad esempio su quello che è il percorso delle guerre in atto non c'è stata.
Non c'è stata fin dall'inizio con il tema dell'Ucraina, che è stato altalenante, è stato altalenante anche nelle parole ufficiali dette in Aula, in Parlamento, non solo dalla Premier, ma anche da diversi esponenti della maggioranza.
E poi?
Per quello che sta accadendo ora.
Dove non si sentono parole rispetto a ciò che è in atto e badate, non faccio una questione.
Di aggressione all'Iran di risposta, l'Iran ci dirà la storia, che cosa sta succedendo, ma di fatto, in questa fase, in questa congiuntura storica e politica, noi siamo un Paese che non prende posizione e non prendere posizione per un Paese come l'Italia che ha un suo peso specifico a prescindere da chi lo governa ha un peso specifico per la sua storia, la sua collocazione in quello che è il diciamo così baricentro dell'Europa e questa è una cosa difficile per uno come me da mandar giù,
Perché, ripeto, non è una questione oggi che la destra al Governo domani c'è un altro, c'è un'altra coalizione, però è la, come dire, è la dignità di un Paese che si pone per Costituzione contro la guerra, come risolutore delle controversie.
Sembra Naldi, cosa stai dicendo? Questa cosa non non ha attinenza, stai divagando, no, non sto divagando, perché la posizione politica del nostro Paese da quattro anni è una posizione politica che non ha, sia a livello macro sia a livello più circoscritto, preso in considerazione anche le conseguenze di quelle che sono delle azioni di questo tipo. Non è un accidente, non è un'emergenza che ci ritroviamo ad avere questo depauperamento di di di risorse per l'energia e avremo sempre, diciamo in maniera peggiore, la possibilità di approvvigionarci, visto che non siamo in grado di produrre noi stessi. Non abbiamo giacimenti o quei pochi che ci sono, come sapete, sono assolutamente risibili rispetto, per esempio, al gas. No, ne cito uno fra gli altri.
Sulle rinnovabili ovviamente ci sono delle politiche che non non apprezzano, diciamo così il tema in nella sua generalità e quindi non ci sono perlomeno io non ho visto sul tema in questi quattro anni uno straccio di disegno di legge, una proposta nulla sulle rinnovabili,
Quindi, ma ripeto, non non è una critica a chi è intervenuto, però, dire che siamo in una fase emergenziale, no, non siamo in una fase emergenziale, siamo in una fase strutturale, purtroppo e le fasi strutturale si affrontano in maniera strutturale, non in maniera emergenziale,
Questa.
Diciamo.
Questo provvedimento svanirà fra un mese 20 giorni se anche fosse rinnovabile di un altro mese, o altri due mesi arriveremo all'estate non ci dà assolutamente speranza di avere un minimo di concretezza, perché è un palliativo e bisognerebbe davvero mettersi lì qui, sì, in maniera trasversale.
Cercando di avere la maggior convergenza politica a livello di chi le le leggi. Poi le deve fare quindi a livello parlamentare prendere per mano il Paese, tutti insieme, ma capisco che dopo quello che è accaduto con il referendum, il fatto di scrivere cose insieme che in quest'Aula viene sempre citato come un qualcosa che dovrebbe essere praticato da noi che siamo maggioranza, però da quale pulpito mi vien da dire viene la predica no, ecco, questo sarebbe il tempo di farlo. Sarebbe il tempo di farlo, e non perché c'è questo ordine del giorno che, ripeto, dà la stura a una serie di ragionamenti che secondo me, sono coerenti con quello che viene chiesto nel dispositivo.
Ma perché è il momento di guardare al futuro di chi verrà dopo di noi. Ci sono le guerre e io spero che ovviamente si arrivi a una soluzione il più presto possibile per il cessate il fuoco su tutti i fronti.
Non è un discorso utopistico di vana speranza, è un discorso che dovrebbe essere alla base di quelle che sono le concrete, le relazioni internazionali e le dinamiche tra Paesi, ma su questo avremo modo forse di dibattere anche peraltro tipo di oggetto, ecco che quindi credo che davvero sarebbe.
Come dire opportuno, esprimersi su questo ordine del giorno in maniera positiva è un ordine del giorno molto chiaro, è un ordine del giorno che può creare imbarazzo, questo sì un po' per le cose che ho detto io in maniera maldestra, ma soprattutto perché è oggettivo chiunque possa leggere i giornali o avere un minimo di tempo per informarsi evince quotidianamente che c'è un cortocircuito totale tra ciò che si lancia, come diciamo amo a agli elettori per la propaganda, visto che siamo in una campagna elettorale pressoché permanente, ormai ci siamo entrati,
Manca un miglio al al percorso che rinnoverà non solo l'Amministrazione, ma anche il Parlamento, quindi siamo lì, ci siamo già dopo Pasqua, ma credo che davvero debba essere inteso come uno sforzo di purezza dal punto di vista politico mi sia concesso questo tipo di accostamento di purezza di pensiero che in questo caso,
Potrebbe dare un segnale, perché è solo un segnale, non è sicuramente un qualcosa di risolutivo, lo sappiamo noi che l'abbiamo sottoscritto e lo sapete anche voi, grazie Presidente,
Ha chiesto di intervenire il Consigliere Negash.
Grazie Presidente e ringrazio anche per questo ordine del giorno della consigliera Ceretti, perché è proprio quello che i cittadini si aspettano da noi che.
Una una tassa che tocca tutti noi, tutte le persone che si muovono con l'automobile, ma anche le le grandi e le piccole e le grandi aziende che hanno bisogno di energia e dovrebbe essere il momento di capire e aiutare.
Queste persone perché.
Quello che sta succedendo.
Nel cosiddetto Medio Oriente.
Toccherà a tutti noi, come è successo anche nella quando è iniziata la guerra dell'Ucraina dell'Ucraina, Russia e Ucraina.
Quello che volevo dire, interessi importante perché?
La cosa che mi ha fatto non volevo neanche intervenire oggi, però la cosa che mi ha fatto un po' ridere e che.
Qualche giorno fa c'è stata un po' lo sconto lo scontistica hanno delle delle accise che ridurrà del 20 c 20 centesimi dal 19 marzo fino all'8 aprile questa questa, questa proposta è arrivata qualche giorno prima.
Del del di questa notizia di oggi del no che ha vinto al referendum.
E si voleva fare un po' una una, una pubblicità, un un aiuto, si voleva darsi un po' di benzina.
Al alla pubblicità del sì.
Però non ha funzionato, non ha funzionato, perché la gente non è stupida, e lo spiego anche perché questa questione delle accise va avanti da tanti anni e sono 18 sono calate da 20, perché in tanti anni una ventina di accise aumentate messe lì per creare un introito garantito allo Stato un introito che in altri Paesi non esiste e non è una tassa non è un'IVA ma è un introito che è rimasto lì.
Adesso è diventato un unico, perché comunque non si tagliano in Italia non si tagliano le cose, ma sì, come si dice Sussi si fa, si rende strutturale, però volevo ricordarle quali sono il primo e il finanziamento della crisi di Suez del 1956, il secondo è la ricostruzione post disastro,
Del Vajont,
Terzo, ricostruzione post alluvione di Firenze, quarto, ricostruzione post terremoto del Belice del bellici.
Quinto, ricostruzione post terremoto del Friuli sesto, ricostruzione post terremoto dell'Irpinia che ancora le persone sono ancora lì, finanziamento missione Onu in Libano, finanziamento, missione Onu in Bosnia rinnovo contratto Out-Off tramvieri, X, acquisto, autobus ecologici non capisco perché dobbiamo essere tassati tutti noi per questa roba qua ricostruzione post terremoto dell'Aquila, dodicesimo finanziamento della cultura,
Tredicesimo finanziamento, crisi migratoria libica una crisi che è finita, conclusa i territori, i due Governi che stanno facendo la guerra sono ancora lì, abbiamo un solo creato del casino.
14 ricostruzione per alluvione che ha colpito Toscana e Liguria 15 finanziamento, decreto Salva Italia, 16 finanziamento e per ricostruzione post terremoto dell'Emilia del 20 del 0,024, diciassettesimo finanziamento del bonus gestori e il diciottesimo finanziamento del decreto. Fare io dico, ma perché si deve aggiungere sempre un 0,0 qualcosa al al carburante e nessuno dice niente quando si vuol passare da 2 punto qualcosa del PIL al 5% del PIL per finanziare l'armamento.
È questo che non riesco a capire miliardi e miliardi buttati in area, ogni missile che viene sparato costa 35 milioni di dollari, con uno spreco enorme, quello che stanno facendo gli altri Paesi e che noi comunque, siamo pronti ad aiutarli, a spendere e sperperare i nostri i soldi e non riusciamo a sospendere in modo strutturale perché i nostri cittadini hanno de de dei problemi.
Le accise o altre tasse che possono aiutare le persone, ma non farlo, così come si è stato fatto questi giorni dal 19 marzo all'8 aprile. Ma provare ad aiutare le realtà, le aziende e le persone che ne hanno più bisogno, che devono utilizzare l'auto perché sono obbligate a farlo. Però, come tutti i Governi, questo Governo continua ad alzare le accise continuerà perché deve finanziare la guerra, taglierà la sanità, la mobilità, tutte le altri servizi, anche la scuola per finanziare la guerra come gli altri. Grazie Presidente.
Grazie.
Consigliere, Megahy.
Grazie Presidente, naturalmente molto è stato detto che ho.
Ringrazio per la proposta dell'ordine del giorno, la collega Ceretti tutte e tutti coloro che ci hanno che ci hanno lavorato, ma il punto è questo, secondo me.
Chi di populismo colpisce no, poi alla fine si fa anche male, perché questo?
A mio avviso questa è la è la grande lezione su questa vicenda delle accise e sia fatto bene anche il collega che mi ha preceduto, perché in realtà è strettamente legato anche alla bocciatura sonora che il Paese ha dato attraverso un referendum, perché quando per anni si fa propaganda populista su questi temi e alla fine gli italiani sono colpiti nelle loro tasche.
Proprio sugli elementi sui quali questo Governo ha costruito il proprio consenso alla propria propaganda, alla fine il prezzo si paga.
Questa è la realtà dei fatti.
Il tema dello spot esattamente questo non è che prima di questo Governo non ci fosse il problema delle accise e ci mancherebbe altro quelli che il collega ha descritto, naturalmente sono questioni che ci si porta avanti da decenni.
Però non tutti hanno costruito questo livello di propaganda.
Non tutti hanno fatto i fenomeni come questo Governo ha fatto, perché a forza di buttare il fumo negli occhi alle persone,
Prima o poi, però, le persone si rendono conto perché, come si diceva prima non sono stupide, cioè noi non è che possiamo pensare che il popolo italiano e dove, per quanto ci riguarda, al popolo italiano significa, al di là di ogni provenienza, razza e colore e orientamento sessuale eccetera eccetera.
Non possiamo pensare che il popolo italiano sia un popolo stupido dove, per anni.
Tu puoi raccontare sempre le solite fesserie, la solita propaganda, le solite cose che non stanno in piedi dal punto di vista politico ed economico e il tema che si diceva prima anche delle, come dire, del legame stretto con l'ecologia, che a questo argomento è profondamente vero perché,
Non si può fare da un lato.
La propaganda in Europa dicendo a basta con l'ideologia green basta, ci state stritolando, state stritolando il popolo italiano, da un lato si fa quello dall'altro, in questo Paese si promuove l'ideologia brum brum, ma cosa volete togliere alla macchina, agli italiani, volete togliere la possibilità agli italiani,
Di scendere sotto casa o avere la macchina parcheggiata sotto casa e andare dove pare loro con la macchina a benzina.
Ma non si può perché gli italiani hanno il diritto di prendere la macchina parcheggiata sotto casa nello spazio pubblico, andare in giro con la macchina, poi però la benzina costa 2 euro e con me che costa 2 euro e com'è che questo Governo poi City si trova a fare delle misure che sono ma io io apprezzo l'eleganza con cui i colleghi l'hanno l'anno definite poco fa come un qualcosa come dire,
Do di contraddittorio o di ecco, io apprezzo davvero, io non sono così elegante, però è una grande presa in giro, è una grande presa in giro, ma di che cosa stiamo parlando? Bruciare milioni di euro da qui al 7 aprile, non sapendo poi come andare avanti con una situazione geopolitica dovuta anche alle scelte dei propri alleati, dei propri alleati di Governo, che sono quelli che poi stanno muovendo le bombe, le operazioni sul petrolio,
Bar, ma questa è la fotografia della realtà e scusate, poi possiamo raccontarcela quanto quanto ci pare e possiamo anche essere un po', come dire, infastiditi soprattutto in una giornata come questa mi rendo conto però al di là di quello che noi ci possiamo raccontare qui nell'Aula, la realtà è quella benzina a 2 euro, scenario internazionale dove non contiamo nulla e siamo succubi di Trump e delle sue politiche energetica dove lui certo che fa il proprio interesse sul petrolio.
Poi va be'poi, mette anche i dazi e ogni giorno cambia le percentuali dei dazi alla faccia, come dire della tutela del made in Italy, però questi sono i nostri alleati e questi sono quelli che abbiamo utilizzato, abbiamo il Governo ha utilizzato in questi mesi per trarre forza sullo scenario internazionale,
Ripetendo a pappagallo la propaganda di Trump.
E alla fine però, ci troviamo qui.
La necessità di fare tagli per finanziare un qualcosa che serviva solo a salvare la faccia a poche ore dal referendum.
Questa è stata l'operazione del Governo di fronte ad una situazione ormai non più sopportabile, evidentemente dal punto di vista politico non c'erano più argomenti, non c'erano più argomenti per questo Governo per affrontare la situazione del caro benzina.
Però alla fine il conto è arrivato e non è solo quello che è arrivato nella tasca delle persone che è stato già descritto, ma anche quello che è arrivato.
Dalle parti del Governo, e non è colpa di nessuno, se non del Governo stesso, che si sta facendo male,
Sulla stessa propaganda che ha mosso in questi anni sulle stesse basi del consenso che ha creato, cha cha ha pensato di creare in questi anni. Questa è la fotografia della realtà, però, al di là della politica, poi, appunto, c'è anche il tema concreto di come poi si affrontano le cose che poi sono, che è quello che conta di più per le persone al di fuori di quest'Aula e però anche su questo fronte siamo messi malissimo perché si naviga a vista, non c'è né Napoli la politica economica nella politica energetica, figuriamoci se una politica energetica collegata ad una visione ecologica del futuro siamo proprio non dall'altra parte, ma proprio all'opposto di questa necessità.
Quindi questo ordine del giorno lo trovo opportuno, naturalmente, e quindi non può che trovare il nostro consenso.
Grazie.
Ci sono altri.
Mi pare di no, quindi, poiché non vi sono altri iscritti a parlare, dichiaro chiusa la discussione, do quindi la parola alla consigliera Ceretti per la replica finale.
Io ringrazio tutti tutti coloro che sono intervenuti, perché hanno posto diverse questioni sul tavolo della discussione, questo è un tema molto importante e ricordo anche che abbiamo discusso anche in alcune Commissioni di quanto fosse necessario affrontare il tema dell'energia e anche di come sia necessario nelle prossime settimane nei prossimi mesi riprendere questo tema del caro energia di poterlo valutare sotto il profilo sia di una costruzione alternativa a quella emergenziale nelle politiche amministrative ma sia anche di sostegno efficace, concreto, molto concreto e immediato a quelle che sono le fasce di popolazione di cittadini più colpiti da questo.
Da questa ennesima crisi che stiamo affrontando.
E quindi quello che mi concludo a dire sempre ah ah prima del voto, insomma un ringraziamento appunto a chi ci ha lavorato a chi, appunto lo voterà tutti coloro che lo voteranno, ma anche.
È un impegno fin da subito a lavorare insieme per riuscire, appunto, anche a costruire delle risposte che siano.
Politicamente solide, sia per quanto riguarda un dibattito nazionale, ma anche per quanto riguarda concretamente il nostro territorio, grazie.
Passiamo ora alla fase della votazione, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Consigliera Di Giacomi, se grazie davvero, vorrei ringraziare per il dibattito, perché credo che abbia fatto emergere dei punti veramente interessanti, della complessità di questo tema che, come ricordava bene il consigliere Begaj, ha un aspetto europeo fondamentale e che deve essere trattato con coerenza su tutti i livelli perché appunto non possiamo dire di essere qui e favorevoli a politiche di un certo tipo e a livello europeo invece essere contrari in questo modo si fa semplicemente,
Propaganda, ma non si riesce ad agire poi sui sistemi e a creare delle politiche di lungo periodo che siano positive per le persone che abitano le nostre città e i paesi che compongono l'Unione europea. Io credo che noi, in generale molte delle cose che il nostro Paese ha fatto positive per l'ambiente le abbia fatte solo grazie a uno stimolo o spesso a un obbligo dell'Unione europea. Da una parte, dobbiamo esserne grati dall'altra a interrogarci su come sia possibile che.
Il nostro Paese si si opponga e la nostra classe politica si opponga a delle politiche o non le porti avanti fino al punto da essere praticamente obbligata a farle. Spero che negli anni prossimi, a partire da dalla discussione di questo tipo, si possa sviluppare una coscienza di maggior periodo di lungo periodo. Che.
Non ci faccia rinunciare a questa per un beneficio istantaneo veloce e di consenso, a discapito poi delle generazioni che verranno grazie.
Altri.
Comunque, se non abbiamo altri interventi in dichiarazioni di voto, poniamo in votazione lo l'ordine del giorno numero 220. La votazione è aperta.
Bene, chiudiamo la votazione.
Allora abbiamo 23 presenti, 18 votanti, 18 favorevoli, Presidente Presidente, sono passanti e io voto perché non riesco a votare in altro modo sì, ma come prima del resto ci sente, se lo diceva prima era meglio comunque e l'ho detto appena appena sono riuscito io voto a favore va bene, allora assegniamo il voto finale debole nel consigliere Mazzanti la ringrazio, Presidente prego, grazie mille voti favorevoli. 19.
Non votanti 5.
Quindi l'ordine del giorno viene approvato.
Allora passiamo all'ordine del giorno.
Numero 276 2025 ordine del giorno, teso a invitare il Sindaco e la Giunta a condannare tutti gli episodi di violenza avvenuti nei primi giorni di ottobre, presentata dal Consigliere Di Benedetto in data 6 ottobre 2025 ammissibilità trattazione immediata, approvate nella seduta consiliare del 6 ottobre 2025,
Primo rinvio per assenza del consigliere proponente, il 22 dicembre 2026.
Iniziata trattazione nella seduta consiliare del 2 marzo 2000 e i 26 e è illustrato il intervenuto Consigliere Di Benedetto per l'illustrazione, è iscritto a parlare il Consigliere, Fattori che so un po' io, allora Consigliere Fattori, ritenendo di non avere il tempo necessario per affrontare il dibattito chiede di rinviare alla seduta successiva quindi, non avendo.
Non avendo quindi a questo punto il Consiglio chiude alle ore 17:45, grazie grazie e buonasera.
