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CONTATTACI
Benissimo, buongiorno a tutte e tutti chiedo ai Consiglieri di accomodarsi.
Apriamo i lavori odierni nel question time, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale e ovviamente invito i Consiglieri a rispondere presente e accendere le telecamere prego.
Grazie, Angiuli.
Begaj.
Bagnai, non è connesso ancora Bernagozzi, buongiorno presente da remoto.
Bittini.
Caracciolo, assente, giustificato, Celli buongiorno a tutti da remoto presente.
Ci avete sentito, sì, sì?
Buongiorno a tutti cima.
De Biase, assente, giustificato, De Giacomi De Martino.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro nei denti buongiorno, Diaco.
Fattori Foresti, Geiger.
Abbiamo visto Giordani.
Iovine.
Larghetti.
Manca.
Ante Marcasciano,
Assente Mazzanti.
Monticelli, presidente Bongiorno Naldi.
Buongiorno, Presidente.
Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli, assente, giustificata, Santori.
Assente Scarano presente buongiorno.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi, vedo la consigliera.
Toschi presenta Venturi.
Zontini.
Quindi c'è anche il consigliere Tiozzo e Marcasciano.
Bene il numero legale lo abbiamo raggiunto, prego, Presidente.
Grazie mille, l'Assessore Borsari sarà presente in videoconferenza, chiede l'accorpamento della domanda 16 e 18 e 17 19 la vicesindaca, l'Assessore alle calze erano presenti, l'Assessore Ara sarà presente in videoconferenza e all'assessore campanello Madrid, il Sindaco darà una risposta scritta.
Procediamo quindi alla trattazione delle domande di attualità, abbiamo la domanda 21 emergenza abitativa posta dal consigliere Mazzanti alla vicesindaca, parola al Consigliere per l'illustrazione.
Grazie Presidente.
Allora mi sarò velocissimo per fare una domanda al vicesindaco, anche perché ero vicesindaco impegnatissimo su questo fronte. Quindi la ringrazio anticipatamente bene, credo che coi fatti che sono avvenuti no e che son stati riportati rispetto alla Commissione di mediazione sugli sfratti rispetto alle politiche abitative e mi ha fatto piacere avere visto l'altro giorno sulla stampa sarò velocissimo una dichiarazione da parte dell'ANCI non so se è stata notata e chi dichiarava non ero certo di centrosinistra con affermazioni abbastanza chiare nette sulla necessità di un Piano casa e sulla necessità di trovare una soluzione per decine di migliaia di famiglie. Noi, come Comune di Bologna, ci stiamo muovendo. Abbiamo messo delle risorse nostre alla Regione Emilia Romagna ha fatto la stessa cosa. Bene, io credo che ci sia l'esigenza importante e fondamentale di creare un fronte, lo chiedo alla vicesindaco, so che ha lavorato tantissimo insieme agli altri Comuni, insieme all'ANCI, a prescindere dal colore politico dei Sindaci fare. Un fronte comune insieme alle organizzazioni sindacali, per far sì che il Governo mantenga gli impegni presi dopo quattro anni. Non ha ancora fatto di un Piano casa nazionale, sennò i comuni da soli non ce la fanno. Basta leggere le dichiarazioni anche di sindaci di centrodestra. Ecco a che punto siamo su questo, perché credo che organizzare un movimento di lotta democratico fermo sia l'unica maniera per far rispondere a questo Governo. Grazie,
Grazie consigliere parola alla vicesindaca.
Grazie Presidente, grazie Consigliere per la domanda, perché mi consente di esprimermi in questa sede rispetto a un tema così importante per la nostra città, il cosiddetto tavolo sfratti, promosso dalla Prefettura, costruito in stretta collaborazione con il Comune di Bologna, la questura, l'UNEP, il Consiglio dell'Ordine degli avvocati, le associazioni rappresentative dei proprietari e inquilini è stato in questi anni uno strumento fondamentale di governo di una materia estremamente delicata come quella dell'esecuzione di sfratto.
Come dicevo la settimana scorsa in un analogo question time del consigliere Begaj, quindi vi riporto alcuni dati. Parliamo di un luogo di confronto operativo con riunioni di norma mensili quando non settimanali, finalizzato a favorire il dialogo fra le parti e a individuare caso per caso, percorsi alternativi all'esecuzione coattiva, soprattutto in presenza di nuclei familiari fragili. L'obiettivo è sempre stato duplice. Da un lato, tutelare il diritto di proprietà, dall'altro, garantire soluzioni più eque e sostenibili per le persone coinvolte, riducendo al contempo gli impatti sociali e di ordine pubblico sul territorio. I dati ci restituiscono con chiarezza l'efficacia di questo strumento dal 2022 al 2025 e il tavolo ha trattato 434 procedure di sfratto. Sul totale di quei casi sono stati ottenuti 200 rinvii delle esecuzioni di sfratto, 33 liberazioni spontanee la percentuale dei rinvii, sommata a quella delle liberazioni spontanee corrisponde al 54%. Dei casi trattati sempre sul totale dei 434 casi portati al tavolo sfratti, sono stati trattati 283 ai nuclei familiari con fragilità, il 65%. Le fragilità maggiormente rilevate sono presenza dei minori nel 69% dei nuclei fragili e problematiche sanitarie nel 26% dei nuclei, la composizione delle famiglie coinvolte nel tavolo e sfratti apra è pari a un totale di 1.169 individui, di cui 708 adulti, 428 minori, 33 anziani.
Dunque, senza dubbio questo strumento ha consentito, attraverso la mediazione, di raggiungere il concordo avviso delle parti per consentire di avviare contatti ove non ve ne fossero, oppure di approntare delle soluzioni per i nuclei familiari o i singoli con fragilità grazie all'intervento dei servizi sociali territoriali. Si tratta quindi di uno strumento che, inoltre, la metà dei casi ha consentito di evitare l'esecuzione immediata dello sfratto, oppure ha favorito un rilascio spontaneo e non traumatico dell'alloggio, attivando percorsi di accompagnamento sociale, prevenendo situazioni di emergenza abitativa e contribuendo in modo concreto alla tenuta sociale della città, pur nel rispetto delle legittime aspettative dei proprietari. Per queste ragioni, l'ipotesi di depotenziamento, addirittura soppressione del tavolo rappresenterebbe per noi un elemento di forte criticità. Riteniamo che questo strumento non solo sia utile, ma necessario, e che la sua interruzione rischierebbe di privare il territorio di un presidio fondamentale di mediazione, gestione condivisa dei conflitti nonché di raccordo fra le istituzioni.
Abbiamo espresso questa nostra posizione nella riunione convocata in merito in prefettura lo scorso 12 febbraio, durante la quale ci è parso di evincere che tutti i soggetti e gli enti coinvolti lo abbiano trovato in questi anni uno strumento utile per parte nostra. Il Sindaco ha inviato una lettera in tal senso al prefetto, ribadendo la posizione del Comune di Bologna di appunto ritenerlo uno strumento utile da mantenere. Lunedì 30 marzo, nella scorsa seduta, a questo Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno che va in questa medesima direzione. La nostra valutazione e quindi circa una possibile soppressione chiaramente negativa. Non condivideremo questa scelta. La mancata operatività di questo presidio, come ha dichiarato anche il sindaco, rischia di aggravare le condizioni di vulnerabilità di chi è più esposto, aumentare le tensioni sociali e, non ultimo, determinare un ulteriore carico enorme sui nostri servizi sociali chiamati a gestire le emergenze.
Più in generale, questa decisione si inserirebbe in un quadro nazionale in cui si riducono gli strumenti di accompagnamento e gestione preventiva delle fragilità, senza però mettere a disposizione dei territori adeguate alternative al risultato rischia di essere quello di scaricare sui Comuni, sui servizi, sulle istituzioni locali, una pressione crescente, aumentando le situazioni di tensione sociale, rendendo più difficile governare fenomeni complessi come quello dell'emergenza abitativa. In altre parole, si nei puliscono degli strumenti di mediazione istituzionale che invece hanno dimostrato di funzionare senza offrire soluzioni strutturali o alternative. È una scelta che non ci aiuta né a noi né alla comunità e che rischia di produrre effetti controproducenti sul piano sociale e amministrativo. Per parte nostra, quindi, continueremo a sostenere l'attività, la necessità di riattivare, rafforzare strumenti di questo tipo. Ricordo che siamo soli a finanziare peraltro i contributi affitti che sono stati dati in questi anni proprio per favorire accordi di questo tipo. I contributi scusate sullo sfratto che sono stati usati per favorire.
Accordi di questo tipo cerca lo sfitto e recupero degli alloggi sfitti del patrimonio immobiliare pubblico. Uno dei primi provvedimenti che abbiamo assunto appena insediati è stata la delibera che chiudeva una lunga stagione di alienazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Riteniamo che non si può constatare l'emergenza, anzi, la crisi abitativa da un lato e dall'altro sottrarre patrimonio realizzato in decenni di faticosa investimento pubblico finalizzato proprio a dare risposta alla crisi abitativa. Da quel momento abbiamo dato vita a un massiccio inedito investimento su quel patrimonio per recupero, manutenzione, nuova realizzazione. Da inizio mandato gli alloggi complessivi di nuova realizzazione o recupero di ARPA odierna, già ultimati in fase di ultimazione o in fase di progettazione, sono circa 1.864 per un investimento di 137,7 milioni di euro di questi 1.426 alloggi. Sono l'esito di interventi di recupero del patrimonio, sfitto per carenze manutentive delle case popolari di proprietà comunali e gestite da ACER progressivamente rimesse a disposizione con un investimento complessivo di circa 19,5 milioni di euro. Abbiamo quindi potuto dare casa a circa 4.000 persone nella nostra città, con rilevanti fragilità economiche e sociali che erano in graduatoria, molte delle quali sottoposte a procedure di sfratto,
Nello stesso periodo, 124 milioni di euro sono stati mobilitati o investiti per interventi di ristrutturazione degli immobili di ERP per il contrasto alla povertà energetica, operazione che ha interessato 2.500 alloggi del nostro patrimonio comunale in cui vivevano circa vivono circa 5,5 mila persone, quindi 5.500 persone a basso reddito, e quindi nell'arco di quattro anni. Stiamo parlando di 262 milioni di euro, 4.400 alloggi di edilizia pubblica e sociale. Entro la primavera contiamo di arrivare allo scritto zero a circa 5.000 alloggi coinvolti dal nostro Piano per l'abitare grazie.
Grazie, vicesindaco, la parola al consigliere Mazzanti per il minuto di soddisfazione.
Mi ritengo ampiamente soddisfatto soddisfatto. I dati che ha portato lo vicesindaco ci dicono una cosa molto semplice se ci fosse stato il finanziamento, come si faceva nella Prima Repubblica dei piani quinquennali di edilizia, noi non avremmo una graduatoria di 6.000 persone, ma ne avremo meno della metà. Questa è la realtà dei fatti e quando da parte del Governo ci fu tre anni fa l'idea di fare un Piano casa, pensavo che avessero copiato da Fanfani da libertini, da qui no, no, no, no, no, perché non hanno più fatto niente al San tolto. I soldi che c'erano. I dati che lei ha portato il vicesindaco sono dati importanti, perché l'abbiamo fatto con risorse nostre.
Indebitandosi e rispondendo e questo va a merito dei comuni e Bologna in prima fila e di questo ne sono molto contento e soddisfatto per quello prima parlavo di una grande manifestazione, un fronte compatto sindacale, perché qui ci stanno tutti i sindacati a prescindere come tutti i sindaci a prescindere dal colore politico bisogna dare una risposta ferma un governo di incompetenti buoni da niente.
Grazie consigliere Mazzanti e ringraziamo anche alla vicesindaca, ridiamo la parola ai consiglieri che devono registrare la presenza.
Vedo la consigliera De Martino, ci senta.
Sì, e il consigliere Begaj mi Paraga presente.
Buongiorno, grazie grazie e adesso abbiamo alle domande 16 e 18 accorpate per omogeneità di argomento sul tema via San Lorenzo dell'assessore Borsari, che dovrebbe essere connesso.
Grazie, ecco, grazie a lei e domanda 16 degrado in via San Lorenzo e il consigliere Di Benedetto prego, Consigliere a lei la parola, grazie Presidente, ma questo intervento nasce da quella che è una segnalazione e di diversi cittadini, anche sulla stampa chiedo,
E se l'Amministrazione intende adoperarsi per la pulizia del dell'area che pare evidentemente degradata, e anche per la messa in sicurezza, se lo ha già fatto, quali operazioni ha posto in essere, come intende muoversi? Grazie, grazie consigliere ora la parola alla consigliera Foresti via San Lorenzo ridotta ad una discarica prego,
Sì, grazie Presidente, è apparsa sulla stampa una lettera in cui un cittadino fa presente appunto il problema che si è creato in via San Lorenzo, descrivendolo come una discarica a cielo aperto tra materassi, cuscini, oggetti d'arredamento, abbandonati e quindi il degrado, oltre al problema di chi per me all'educazione, quindi a comportamenti scorretti e nella lettera emerge anche. Inoltre, la presenza di un rottame di un monovolume in sosta è da più di quattro mesi, continuamente vandalizzato. Quindi volevo capire se la Giunta è a conoscenza della situazione, se nell'area sono presenti telecamere, se siano attive o in caso contrario, se si pensa di installarle e se il Comune ha in mente di appunto di.
Risolvere il problema del degrado rimuovendo le masserizie, restituendo decoro alla strada. Grazie grazie. Consigliera. Parola ora all'assessore Borsari per la risposta, 14 minuti, prego, grazie, Presidente, ne userò molto meno, intanto, con il cittadino che ha scritto una lettera al giornale, quindi coloro Rocco di Torrepadula ossia se ho firmato quindi, insomma è cosa nota, sono in contatto telefonico da sempre, quindi, quando ci sono delle segnalazioni, mi manda mi manda alle segnalazioni e l'intervento viene svolto in tempi abbastanza brevi. Anche in questo caso sono stati rimossi i rifiuti che sono stati menzionati nella nella lettera con la tempistica, appunto dell'operatore.
Affidatario dei servizi ambientali. Quindi alla mattina c'erano i materassi alla sera, i materassi o non c'erano più e, per quanto riguarda anche gli altri rifiuti, si è intervenuti. Insomma, per quanto riguarda il ritiro degli ingombranti, come è noto ci sono delle periodicità prevista dal contratto e quindi quest'periodicità vengono rispettate nel caso in cui non venissero rispettate. Ebbene, appunto segnalarcelo in modo tale che lo possiamo far presente. Però sulla situazione segnalata è stata risolta anche questa mattina. Mi risulta che gli operatori siano regolarmente transitati, abbiano svolto il loro lavoro. Questa è una zona che sta è prevista, su cui è previsto il servizio dello spazio di quartiere due volte al giorno, sette giorni su sette, oltre che se nel centro storico ci sono le periodicità,
Molto alte per quanto riguarda gli spazzamenti, che sono quotidiani della strada, quindi è una la situazione è assolutamente presidiata per quanto riguarda le telecamere, come ben noto le telecamere zona debbono essere se sono fisso e se Fox sono postazioni fisse. Devono essere.
Installate attraverso un percorso che deve venire condiviso, deve essere condiviso con Prefettura e Questura. Saranno funzioni di sicurezza se hanno funzioni invece di controllo dell'abbandono dei rifiuti e ci sono delle telecamere mobili che sono ubicate in vari punti della nostra città. Chiaramente, e l'ubicazione di queste telecamere deve essere condivisa o la Polizia locale, a seguito di valutazioni di priorità rispetto ai luoghi più critici, anche alle tipologie di materiale abbandonato. Abbiamo situazioni che, per esempio, sono ai confini comunali, dove ci sono abbandoni pressoché quotidiani di materiale pericoloso, rifiuti edilizi, rifiuti speciali quindi, insomma, anche da questo punto di vista il Comune dispone di telecamere mobili. Quindi prendiamo atto della segnalazione e chiaramente andranno fatte delle valutazioni. Ripeto, di.
Di fattibilità rispetto alle alle varie priorità dei luoghi, ne abbiamo una lista di luoghi dove ci vengono richieste le telecamere e naturalmente, insomma, prendiamo atto di tutte le segnalazioni, vengono fatte le opportune valutazioni, diciamo quindi.
E poi il punto vengo a segnalare tengo a precisare appunto il fatto che ripeto, ho cittadino sono in contatto costante e la situazione su via San Lorenzo DM, quotidianamente presidiata perché.
Frontiere o solo dal fronte, per segnalazioni le gli interventi vengono svolti, ma vengono svolti anche gli interventi previsti dal contratto, quindi sempre sempre la massima attenzione, non solo in via San Lorenzo, ma anche in tutto il resto del del nostro territorio, grazie.
Grazie, Assessore la parola ai Consiglieri per le dichiarazioni di soddisfazione Consigliere Di Benedetto.
Grazie Presidente, bene, sono soddisfatto dell'intervento dell'Assessore.
Accolgo con piacere il fatto che quindi, quando qualche cittadino gli scrive direttamente e non attraverso i canali istituzionali, la risposta è immediata. Quindi d'ora in poi chi di e chiediamo anche l'autorizzazione a condividere il contatto dell'assessore ai cittadini, così invece che mandare mail a Hera o ad altri o all'indirizzo di posta dall'assessore che non ricevono mai risposta. Né io d'ora in poi penso che anche i colleghi fanno le stesse cose. Suggerirò di scrivere direttamente all'Assessore, così almeno così si era intervento. Attendo dall'Assessore, anche in forma privata, l'ok, a poter condividere il suo contatto, perché altrimenti è una violazione della privacy dei dati privati sensibili, perché altrimenti non si spiega oppure vi è un canale preferenziale perché al contatto dall'Assessore, quindi la l'attività dell'Amministrazione si declina in base alle conoscenze e i rapporti che i cittadini hanno con la Giunta. Questo sarebbe molto grave. Mi auguro che non sia così. Grazie Presidente, grazie Consigliere, consigliera Foresti, prego sì. Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta. Bene le cose siano state rimosse le cose abbandonate. Non ho capito se vale anche per il rottame del monovolume che ho citato, che sarebbe importante capire anche questo, e volevo solamente dire all'assessore che però se un cittadino arriva a scrivere alla stampa, forse le comunicazioni che ha tentato prima non hanno raggiunto i risultati sperati, grazie Presidente, grazie consigliera, passiamo ora alle domande del 17 19 o copra accorpate per omogeneità di argomento sul tema Garisenda, sempre dell'Assessore Borsari, Garisenda piano, lavori e sicurezza del consigliere Giordani prego a lei la parola.
Signor Presidente, colleghe e colleghi, un ringraziamento all'assessore.
Detto che a breve dovrebbero iniziare i lavori di posa dei nuovi dei tralicci per consentire la messa in sicurezza e, diciamo restauro della Garisenda, per cui, oltre alla messa in sicurezza della Garisenda, visto che son traditio abbastanza impattanti, chiedevo come verrà garantita la sicurezza in zona il passaggio dei pedoni e la possibilità di tenere aperte le attività ed eventuali ristori per questa attività, visto che abbiamo notato negli ultimi tempi che già alcuni hanno chiuso, per cui a capire la tempistica come verrà modulato il cantiere e come si farà a garantire la sicurezza in zona Grassi?
Grazie consigliere ora la parola al consigliere piazza per la domanda e il progetto esecutivo per la messa in sicurezza della torre Garisenda, prego bene, grazie Presidente, siamo arrivati al progetto esecutivo, i lavori stanno procedendo, sappiamo che sono lavori molto, molto, molto complicati, molto delicati che richiedono un approccio graduale come è stato più volte spiegato anche perché,
Sono al lavoro le migliori menti. Il modello della Garisenda è molto complicato, quindi non abbiamo certezze matematiche su cosa suk su quali siano gli effetti e a fronte di una certa sollecitazioni di un certo intervento, e quindi bisogna procedere sempre con la massima cautela. Oggi siamo arrivati a implementare un progetto esecutivo molto ambizioso e molto anche costoso, nelle quali, impiegando i transiti tralicci e utilizzati a Pisa, opportunamente adattati, chiedevo all'Assessore di darci un pochino più di dettagli su questo cronoprogramma, che è già stato dettagliato, appunto anche all'interno della delibera, e di darci anche un'idea sul finanziamento. Perché questo progetto vede molto impegnato il territorio, la Regione e il Comune di Bologna stesso nel finanziare opere che hanno un valore di oltre 5 milioni di in questa fase, oltre 5 milioni di euro e quindi vede l'intervento della Regione e del Comune di Bologna. Purtroppo era stato proposto il finanziamento del PNRR, ma, come è stato ben spiegato e compreso da quasi tutti, purtroppo non da tutti quei soldi del PNRR, non sono compatibili con opere di questo tipo, perché si tratta di opere che procedono se necessariamente senza un cronoprogramma. Certo perché, come del resto è spiegato, stiamo lavorando su una una, un edificio vecchio di secoli che ha avuto sollecitazioni differenti in nelle sue diverse parti. Si pensi che una parte ha subito il calore che il calore altissimo del de di un forno, che era che operava in maniera adiacente a uno dei suoi lati e quindi ne ha modificato le strutture fisiche. In un certo modo e dall'altro lato, noi quindi è molto difficile modellizzare, capire, prevedere quali siano le reazioni. Quindi si procederà in maniera molto soft, molto lenta, in modo da capire poi che cosa accadrà a fronte di un certo input, quindi non è possibile rispettare un cronoprogramma e il PNRR, che ha un finanziamento, ho pensato per la realizzazione di opere con cronoprogrammi certi opere da realizzare, non certo per restauri, non è assolutamente, compatibile con questo tipo di interventi. Quindi mi sono stupito dell'aver letto sulla stampa locale ancora interventi sul fatto che Daccò danno una sorta, una presunta colpa che invece non esiste al Comune di Bologna per non essere aver accettato fondi del PNRR che invece è stato spiegato essere del tutto incompatibili, o piuttosto mi meraviglierebbe che siano stati proposti questi fondi per un intervento di questo genere? Evidentemente chi lo ha proposto non aveva chiaro di che cosa stiamo parlando e di che tipo di che necessità ci sono in un intervento di questo tipo. Grazie, Presidente,
Grazie consigliere, ora la parola all'assessore Borsari, per la risposta, prego.
Grazie Presidente, allora, a seguito della delibera di Giunta con cui l'Amministrazione ha formalizzato la rinuncia al finanziamento PNRR, data la nota già spiegata illustrata in più e più occasioni, incompatibilità dei cronoprogrammi richiesti con la natura dell'intervento di messa in sicurezza, ci siamo prontamente attivati per reperire delle risorse alternative. Infatti, l'Amministrazione ha concluso le procedure per garantire il finanziamento necessario all'avvio dei lavori previsti del progetto esecutivo, assicurando la piena copertura dei costi. Nello specifico, la Regione Emilia Romagna ha finanziato il progetto per un ammontare di 4 milioni di euro, a cui l'Amministrazione ha aggiunto ulteriore milione 521.000 euro. Quindi c'è piena copertura per quanto riguarda la sicurezza dei lavori sulla Garisenda, è attivo un sistema di monitoraggio continuo. La contro Roma incaricata confronta costantemente i dati reali con le previsioni del modello di calcolo, e questo sistema permette di mantenere il controllo totale durante tutte le fasi dell'intervento, perché il modello viene aggiornato in tempo reale in base alle lavorazioni in corso. Peraltro, come è noto, perché anche questo è già stato detto in varie occasioni i lavori si svolgeranno all'interno del perimetro dell'attuale cantiere, quindi diciamo la e che il passaggio all'esterno verrà verrà garantito. Poi, chiaramente ci saranno delle operazioni di movimentazione, di materiali, ma quelle sono operazioni transitorie e che naturalmente vengono gestite con tutte le precauzioni del caso, appunto per garantire l'incolumità sia delle de delle persone e dei cittadini sia, appunto, delle persone che lavorano nel cantiere stesso.
Per quanto riguarda la, il cronoprogramma è stato già spiegato ampiamente, quindi non sto a tornare in quanto comunque è stato parimenti spiegato che dalla ABDA alla fine del mese di aprile e appunto si iniziano i lavori dei dei micropali, delle fondazioni e per quanto riguarda invece il termine finale resta confermato quanto le braccia specificato il Sindaco anche in conferenza stampa del termine nel 2028. Per quanto riguarda invece il tema dei commercianti, sin dall'inizio l'Amministrazione si è occupata dell'impatto del cantiere sulle attività commerciali presenti nell'area sono state introdotte misure di vario tipo che hanno riguardato sperimentazioni di linee di trasporto pubblico, bandi di finanziamento, contributi bandi sulla sicurezza, feste di strada, rivalutazione turistica, aumento dell'attrattività dei palazzi storici, nel periodo natalizio il lavoro chiaramente non può dichiararsi concluso l'interlocuzione con le associazioni di categoria. Rimane aperta l'Amministrazione, chiaramente disponibile a continuare a valutare, ad accogliere tutte le proposte che verranno avanzate e quindi si sta procedendo appunto, secondo, secondo il cronoprogramma con la massima attenzione, appunto, ossia per nei confronti della della Garisenda, sia nei confronti appunto delle persone che vivono e lavorano nella zona. Grazie.
Grazie Assessore la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione consigliere Giordani, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta.
Mi ritengo parzialmente soddisfatto, attendiamo fiduciosi il Ministro dei lavori, speriamo, come diceva il collega Piazza, vista la difficoltà e la delicatezza dell'intervento che si riesca a far tutto e nei tempi e nei modi previsti e.
Speriamo perciò che la città possa fruire di questo intervento dall'inizio alla fine, grazie,
Grazie consigliere parola al Consigliere piazza bene, grazie Assessore, ci tengo anche a ringraziare il Comune di Bologna alla Regione per l'importante finanziamento che dimostra una grande cura e attenzione del nostro simbolo cittadino, la torre Garisenda anche in maniera concreta mettendo a disposizione ingenti risorse,
Spero di non sentire più polemiche su questo finanziamento del PNRR, perché veramente è stato anche oggi ribadito dall'assessore, ma era già stato spiegato in maniera molto chiara che il PNRR non è un finanziamento compatibile con questo tipo di intervento. Un finanziamento. Ho pensato per altri tipi di lavorazioni, di interventi di opere pubbliche che possano rispettare un provano, un cronoprogramma non certo per un restauro, su un edificio storico così delicato dove si deve procedere con tutte altre tutt'altre tempistiche che sono del tutto incompatibili con le giuste richieste di PNRR giuste. Però per altri interventi, quindi, mi auguro davvero che non ci sia più questa sterile e inutile polemica, semmai delle scuse per aver proposto un finanziamento inadeguato. Grazie grazie Consigliere, abbiamo era la domanda posta alla sfera, Li Calzi che sta arrivando, quindi aspettiamo qualche secondo.
Vi ringraziamo l'assessore Borsani, che salutiamo, essendo questa la sua ultima domanda.
Ecco l'Assessora.
Benvenuta.
E anche il Consigliere, benissimo,
Allora la domanda e la domanda numero 20 bilancio comunale, risultato finanziario positivo è il risultato finanziario positivo, Parola al Consigliere Mazzanti per la domanda, il velocissimo per quel che riguarda il bilancio e la domanda è molto semplice. Di questi 71 milioni 40 sono riferiti allo stadio, all'accantonamento. Ecco, le chiedo Assessore, se mi può dare un illustre, chiedo la domanda può fare un quadro chiaro per un motivo molto semplice, perché se dovesse mai partire, come sta altre iniziative riferite al mondo dello sport è allo stadio, ecco capire un attimo come gioca, perché il risultato economico è rilevante, a prescindere i 40, però, ecco, credo che una carrellata generale da questo punto di vista della domanda che gli faccio per capire bene come ci si intende muovere rispetto a questo fatto grazie.
Grazie Consigliere, la parola all'Assessora Licalzi, per la risposta, prego.
Grazie presidente, saluto. Tutte le persone presenti in sala, le consigliere e i consiglieri, poi non dite che non arrivo letteralmente di corsa per rispondere alle domande. Ringrazio in particolare il consigliere Mazzanti per questa domanda che mi permette di fare un quadro generale, come detto, sul rendiconto appena approvato, in Giunta, che approverà, che approderà in Commissione consiliare e sarà soggetto ovviamente a discussione anche di quest'Aula. Consiliare, come è sempre gli iter e che in parte è già stato anticipato pubblicamente, come avviene sempre sia per la previsione che Pelé per il rendiconto, che insieme a tutte le variazioni di bilancio chiaramente determina un fatto importante per la nostra Amministrazione. Il rendiconto di gestione si riferisce alla gestione dell'Amministrazione 2025. I dati sono pertanto relativi al 31 12 dello scorso anno e ci fotografa la situazione concreta delle delle spese e degli investimenti concretamente sostenuti, appunto nell'anno precedente, e ci dà un avanzo di amministrazione che ha un avanzo importante. L'avanzo come sappiamo, si compone di voci differenti quello vincolato, quello per investimenti e quello libero. In particolare, chiaramente ci si concentra sull'avanzo libero che è pari a circa 70 milioni di euro. È elevato. Ho letto anche con un po' così di di di stupore alcune dichiarazioni di questi giorni e, relativamente alla sorpresa per un avanzo così importante di sorpresa, c'è ben poco nel senso che, come ha correttamente anticipato nell'illustrazione della domanda del Consigliere Mazzanti, parliamo di un avanzo che, tolto tolta la componente dei 40 milioni dello stadio e adesso ci arrivo sbloccati da poco tempo con delibera di Giunta, come tutti sappiamo, di fatto, da un quadro di circa 30 milioni di euro, che è più o meno l'avanzo di questi anni, ricorderete tutti che l'avanzo, un avanzo importante e maggiore del previsto, era stato un'altra volta in questo mandato ad inizio mandato e anche lì aveva società suscitato qualche domanda del tipo, ma come allora non sapete. Fare i conti. Ecco, non è così, nel senso che al tempo quell'avanzo importante era determinato dal cosiddetto fondone dello Stato che era intervenuto per rispondere alle esigenze e agli effetti del Covid e che per quello è stato utilizzato, mentre questa volta questo importo elevato è derivato appunto dai 40 milioni sbloccati sullo stadio che erano stati tenuti fermi sullo stadio correttamente a bilancio, peraltro con una progettualità che seguiva quello del del progetto, appunto di riqualificazione presentato dal Bologna fc votato all'unanimità che servivano a quello sbloccando lì, ovviamente si vanno a sommare da questo delta, dai 30 ai 70, che producono l'avanzo libero. Cosa succede adesso? Come sempre, sull'avanzo libero si aprirà un'interlocuzione, un percorso a una discussione con tutte le parti coinvolte, a cominciare dall'Aula, consiliare le Commissioni, i sindacati, i rappresentanti di categoria e, ovviamente, tutti i soggetti che parteciperanno insieme a noi a questo dialogo e condivisione di quello che sarà. Di quelle che saranno le decisioni sulla destinazione dell'avanzo, che non vanno contestualmente all'avanzo di amministrazione determinato dal rendiconto, ma si apre una fase che inizia nei prossimi giorni proprio di condivisione e di decisioni su quelle che saranno le destinazioni di questo avanzo. In particolare, alcune cose sono già state anticipate dal Sindaco stesso. Mi riferisco alla manovra che verrà messa in campo sul ceto medio per dare risposte al ceto medio, come peraltro quest'Aula in più occasioni ha chiesto un ceto medio che nel tempo è cambiato ed è cambiata. Anche la capacità di spesa, ovviamente, e le risorse avranno, per quanto riguarda l'avanzo vincolato delle destinazioni vincolate, l'avanzo su investimenti, poi c'è l'avanzo libero, ma anche una parte di accantonamento importante che è, diciamo così va di pari passo con le Invest gli investimenti. PNRR, perché sappiamo che il 2025 è stato l'anno clou di questi investimenti. Parliamo di circa 400 milioni in conto capitale di investimenti contro i 253 circa dell'anno precedente, quindi è stato il momento più importante. Nel 2026 sarà la vi vedrà. Si verranno concludere i.
I progetti e gli investimenti PNRR, pertanto quell'accantonamento serve ed è necessario per dare risposte a tutte quelle che sono le esigenze che seguono il PNRR, gli investimenti più generali, in particolare l'aumento dei costi e peraltro anche un aumento che verosimilmente ci sarà dei costi energetici di cui adesso ancora non vediamo gli effetti perché l'ultima guerra, che purtroppo sta.
È iniziata da poco in Iran e che si accompagna a quelle precedenti produrrà, come sappiamo tutti effetti, anche sui sulle spese energetiche a cui bisognerà far fronte. Chiudo dicendo che avere un avanzo importante con la specifica sui 40 milioni, come detto, sbloccati da poco, è sintomo di una buona gestione della cosa pubblica, perché significa che, come sappiamo, le previsioni di bilancio devono sempre avere carattere prudenziale e di attenzione, perché la normativa ci impone che l'avanzo sia prevalentemente destinato. Mi riferisco a quello libero al riequilibrio e alla salvaguardia e per far fronte alle situazioni molteplici che ci sono state in questi anni che ci hanno richiesto interventi anche urgenti, importanti e che non erano stati ovviamente previsti nella sua specificità, perché derivano da situazioni che si sono evolute nel corso del del tempo. È chiaro che è necessario avere delle risorse a disposizione per poter continuare l'attività amministrativa. Non doverlo affermare e soprattutto perché, appunto, la caratteristica della prudenza e della buona gestione guida sempre il nostro, la nostra previsione, di bilancio. Oggi siamo al rendiconto, iniziamo la fase insieme di decisioni sulla destinazione dell'avanzo. Ringrazio ancora il Consigliere per aver dato l'opportunità di approfondire ulteriormente questo tema in sede consiliare e con l'occasione auguro a tutte e tutti voi auguri di buona Pasqua. Grazie Assessora ora la parola al Consigliere per il minuto di soddisfazione. Prego,
Grazie per la risposta Assessore, mi ritengo soddisfatto, anche perché sennò un percorso molto interessante, anche rispetto ai piani di esigenze. Speriamo che per quel che riguarda invece le attività sportive del calcio, ci sia da parte di della proprietà o di chi ambiti di finanziamento, per poter poi procedere come non solo a Bologna, ma anche mi dicono a Firenze e a Milano, Roma e in altre realtà, quindi partiamo con questo percorso che lei ha così chiaramente illustrato e vedremo i risultati e le cose che decideremo. Grazie.
Grazie consigliere Mazzanti, abbiamo ora la domanda del Consigliere Stanzani per l'Assessore Campaniello accampamento, camper via Mainoldi.
Devono, grazie, grazie Presidente, è un peccato che non ci siano membri della Giunta che possono rispondere a questa domanda su d'attualità sul campo d'attualità si fa per dire perché ormai questo accampamento è lì da parecchi mesi, per usare un eufemismo.
Come mi viene suggerito, solo che ultimamente la situazione sta peggiorando e peggiorando parecchio, perché praticamente tutti gli stalli sosta o quasi sono occupati da questi camper in assetto, evidentemente di da da campeggio, in assetto da US da accampamento.
Occorre fare qualcosa, la situazione,
È in assolutamente fuori controllo, ci sono anche molte segnalazioni dei residenti e che passano per IMU per muoversi, per raggiungere i luoghi di interesse che ci sono in quella zona, sappiamo c'è un supermercato ma ci sono diversi altri esercizi di vario genere che lamentano ovviamente tutti i problemi che derivano da questa situazione. Noi una proposta ce l'abbiamo e l'abbiamo l'abbiamo fatta, la ripetiamo qui è quella di.
Fare quello che è già stato fatto da questa Amministrazione. In via Pirandello in via Pirandello al pilastro è stata emessa un'ordinanza nel nel 24 a maggio 24, il 21 maggio 24 di istituzione di divieto di sosta per Caramanna, autocarro Alohan, veicoli n-1 nelle due ne 3 M 3, appunto in via Pirandello e un tratto di Ada Negri. Quell'ordinanza.
Riteniamo sia perfettamente applicabile. Anche in questo caso si dice spesso che in queste situazioni non ci sono strumenti in capo all'Amministrazione, in capo in generale, alla alla alle forze di pubblica sicurezza, alle amministrazioni comunali e gli enti proprietari delle strade per risolvere questo tipo di problemi. Questo tipo di soluzione, invece, esiste, sarebbe risolutiva, perché questa ordinanza cosa prevede prevede il divieto di sosta permanente con rimozione forzata, quindi una uno strumento in capo a questo punto anche alla nostra Polizia locale, in grado di risolvere definitivamente il problema in quel punto.
Ci si potrà dire che quella è una situazione un po' particolare dove non è chiara la proprietà. Anche questo è un po' un problema che non sia chiara. La proprietà pubblica o privata dell'area di parcheggio cambia poco cambia poco perché è chiaro che quello è un parcheggio ad uso pubblico. In questo caso, essendo ad uso pubblico, il codice della strada si applica in tutte in tutte le sue, in tutte le sue parti e per toglierci ogni dubbio c'è un'ordinanza della Cassazione, sempre dal 2024, la 3.251 che chiarisce al di là di ogni dubbio che anche in un'area privata che sia ad uso pubblico in un'area privata inteso un'area stradale, parcheggio, eccetera che sia ad uso pubblico vige il codice della strada e i vigili che vigono, quindi anche i poteri di ordinanza in capo in capo al Sindaco e in capo quindi all'Amministrazione comunale, ci si chiede perché l'Amministrazione non faccia quello che ha già fatto questa stessa dell'Amministrazione in questo stesso mandato, non più tardi di appunto di due anni fa, anche in via Mainoldi, risolvendo i problemi e le ansie di chi vive e lavora in quella in quella zona. Ma se proprio non si vuole o non si ritiene di poter adottare questo tipo di ordinanza, si trovi un'altra soluzione, perché la situazione è insostenibile ogni giorno di più. Grazie. Grazie Consigliere. È interrompiamo momentaneamente il Consiglio. Dal momento che vediamo che ci sono delle persone,
Con uno striscione e poi riprenderemo al termine.
Chiedo ai Consiglieri di accomodarsi e ricominciamo ora con la domanda di del consigliere Venturi.
Adesso suono.
Consigliere Venturi.
Qualcuno sa se è presente?
Se si.
Venturi se si cerca.
Non c'è.
Venturi.
Bene il consigliere Venturi. Non c'è la domanda decade e ora la domanda tempi lunghi per la Garisenda del Consigliere Di Benedetto ah. Ecco benissimo consigliere Venturi tram da area privata a strada di passaggio, Perego riceverà risposta scritta dell'Assessore Campaniello. Grazie Presidente, con riferimento all'articolo, visto che proprio il Resto del Carlino del 1 aprile 2026 è riportata, la lettera dei condomini di via Emilia Ponente 312, riguardanti l'area privata assegnato loro condominio adibito spazio di movimentazione, mezzi e di passaggio, solo oso chiedere all'assessore, che purtroppo non è presente in Aula Campaniello, un parere politico amministrativo e come sia possibile che l'Amministrazione abbia, seppur temporaneamente scambiato la tolleranza e la gentilezza dei condomini sull'utilizzo della loro area privata per il cantiere del tram a spazio pubblico, per il passaggio di mezzi pesanti e poi una strada alternativa per deviare il traffico. Infatti, un'area che sarebbe privata è stata prima utilizzata come area per cantieri del tram e successivamente Foggia è diventata una sorta di strada alternativa per deviare il traffico causato dai lavori in condominio di via Emilia Ponente. 312 denuncia l'appropriazione di quest'area privata, che solitamente è un'area adibita a parcheggio per i residenti e per gli esercizi commerciali e quindi per loro fondamentale da parte del Comune che senza inoltrare al condominio alcuna richiesta di autorizzazione, la prima utilizzata come passaggio logistico per i mezzi pesanti nell'ambito dei cantieri del tram ed in un secondo momento, addirittura come strada sulla quale deviare il traffico a causa della chiusura di strada adiacente sottoposte ad ulteriori interventi. Il tutto vedete è avvenuto, lo ripeto, senza alcuna comunicazione preventiva, senza richiesta di autorizzazioni e senza indicarne la durata.
Sono quindi a chiedere all'Amministrazione oggi, all'Assessore Campaniello che oggi non è presente, ma spero mi vorrà fornire presto una risposta chiarificatrice di chiarire questa situazione, di confrontarsi, scusarsi poi con il dominio con il condominio, restituendo immediatamente l'utilizzo dell'area privata. Lo stesso, infatti, se questi condomini son stati gentili e hanno aspettato e hanno concesso la propria area privata che venisse utilizzata per i lavori e sappiamo benissimo quali disagi i lavori del tram stanno causando, e quindi per i cantieri del tram. Non si capisce come mai poi il Comune ulteriormente abbia permesso di passare sul territorio privato sulla strada privata, facendo diventare una vera e propria strada. Quindi vorremmo delle delucidazioni e speriamo veramente che quest'area venga restituita ai legittimi proprietari che la possono utilizzare sia per parcheggio dei propri mezzi sia per gli esercizi commerciali che lo devono utilizzare per i propri clienti. Rimanga in attesa di una risposta dall'Assessore Campaniello che, speriamo arrivi in tempi in tempi rapidi e, soprattutto riporti questo questo spazio ai legittimi cittadini, ai legittimi proprietari. Non continuare ad utilizzarlo.
Per i lavori e per i cantieri del trend grazie.
Grazie, consigliere Venturi, Consigliere di ben riceverà risposta scritta Consigliere Di Benedetto tempi lunghi per la Garisenda assegnata all'assessore campanello riceverà risposta scritta prego, grazie Presidente, ma onestamente.
E il fatto che l'Assessore e Campaniello non si è presente molto preoccupante. Trovo molto preoccupante la scelta dell'assessore di non perdere, di non presentarsi e di non rispondere e, rispetto al tema specifico, chiedo e quali risposte intende dare all'Amministrazione e ai residenti e ai commercianti di via San Vitale di Strada Maggiore, perché a fronte del fatto che manca ancora quasi un anno alla fine di quelli che sono i lavori preliminari, a cui poi seguirà la messa in sicurezza della torre Garisenda, noi abbiamo esercizi commerciali che chiudono, abbiamo cittadini che non possono raggiungere casa, sia in via San Vitale sia in Strada Maggiore. Durante i fine settimana è stata tolta la navetta qualunque altra forma di servizio e il problema continua a perpetrarsi è stato sollevato anche dalla Curia, è stato sollevato da diversi residenti, ma queste persone non possono tornare a casa, quindi, o sono attrezzate fisicamente per riuscire a spostarsi in maniera autonoma, e alcuni riescono altri no, oppure gli è preclusa la possibilità di spostarsi ritrovo. È vergognoso perché dopo tutto questo tempo diventa vergognoso che l'assessore la Giunta non abbiano ancora dato risposta a queste persone. Quindi io chiedo all'Amministrazione di cominciare a darle di.
Trattare questi cittadini come tutti gli altri, non come cittadini di serie B, ci sono poi gli esercenti che continuano a essere in difficoltà. C'è il tema della sicurezza, che è peggiorata da quando è stata chiusa la strada del passaggio sotto le Torri è stato limitato e anche su questo fronte risposta non c'è stata. Diversi e associazioni di categoria hanno osservato il problema senza che vi fosse seguito. E allora a questo punto chiedo all'Amministrazione o di dire chiaramente a questi cittadini che li considera di serie B oppure di fare il suo lavoro, perché non possiamo.
Essere ancora ridotti in questo stato, soprattutto con una prospettiva quasi decennale di riapertura della strada. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere ora la parola alla consigliera Foresti per la domanda assegnata all'assessore campanello cantieri tram, un'area privata diventare di passaggio riceverà risposta scritta, prego.
Sì, grazie Presidente. È stata pubblicata la lettera di una cittadina sulla situazione che, a seguito dei cantieri del tram, si è creata nel condominio di via Emilia Ponente. 312 nella lettera la cittadina, a nome del condominio in questione, spiega che un'area di pertinenza privata dello stesso condominio adibita ai parcheggi e viene utilizzata per il passaggio di mezzi pesanti e dei cantieri e come supporto logistico, inoltre, viene evidenziato che da quando è stata chiusa e la strada adiacente sempre nella lettera, il Comune ha iniziato a deviare il traffico delle vie limitrofe nell'area privata del condominio, trasformandola di fatto in un'area di passaggio. La stessa cittadina, sempre nella lettera, racconta di mancanza di comunicazioni e informazioni preventiva ai condomini dell'area in questione. Quindi volevo un parere politico, amministrativo delle dell'assessore e sapere se pensa di contattare i condomini interessati da queste modifiche. Se corrisponde al vero quanto riportato nella lettera cerca, appunto l'area privata viene utilizzata sia per il passaggio dei mezzi pesanti pesanti e sia come strada pubblica fu fruibile dal traffico veicolare. Se è vero che nessuno dei condomini è stato preventivamente informato e, in caso affermativo, se reputa corretta questa modalità.
Infine, si chiede se in caso l'area privata dovesse subire dei danni all'asfalto dei cedimenti strutturali, se il Comune se ne farà carico e attendo la risposta scritta. Grazie Presidente, grazie consigliera. Ora la parola al consigliere. Mazzanti per la domanda. Mobilità sostenibile controlli riceverà risposta scritta dall'assessore Campaniello prego.
Grazie Presidente, sono molto veloce, in questi giorni avevo visto no dichiarazioni sulle cause perse, abbiamo visto lamentele sul fatto che si fanno l'esame di sicurezza nell'ambito scolastico, bene, la mia domanda è molto semplice, come intende l'Amministrazione rispondere a questo tipo di?
Dichiarazioni che escono anche perché, se qualcuno ha proteste modi a una cosa molto seria, governa modifica il codice della strada e dice che in città si può andare a 90 chilometri all'ora si può fare cose di questo genere non è mica un problema, non è un problema assolutamente, anche perché ricordo che gli autovelox di Bologna sono tutti autorizzati dalle prefetture, tutti non ce n'è uno che non ha il bollo della prefettura, non ce n'è uno che non abbia fatto tutto. Il percorso della normativa vigente e delle leggi vigenti è talmente vero che su questo è bloccato in Parlamento una discussione che fu sollevata dal Ministro preposto e non ha mai trovato risposta per cui si vada avanti le nostre. I nostri atti sono legittimi, ce la giocheremo in tribunale e spero che da parte dell'ufficio legale si impugni regolarmente ogni atto fatto dai giudici di pace perché non è possibile. Non abbiamo impianti abusivi, come in alcune parti d'Italia è avvenuto, i nostri sono regolarmente autorizzate. Le prefetture. Andiamo avanti su questo, così come se hanno il problema dei limiti alla velocità e del non rispetto della tutela delle aree scolastiche e, ebbene, che vadano a vedere cosa vuol dire perché poveretto non arriva l'asse del pane, almeno impara qualcosa grazie.
Grazie consigliere Mazzanti, ora la parola al consigliere Tarsitano BUP licenziamenti, la risposta la domanda è assegnata al Sindaco e riceverà risposta scritta, prego, grazie, Presidente, colgo l'occasione di questa presentano domanda di attualità anche per spiegare i motivi per cui il Consiglio poco fa,
Si è interrotto per chi ci segue da casa e infatti sono venuti qui in Aula alcuni lavoratori e lavoratrici di BUP, Bologna, università Press, che hanno avviato un percorso di vertenza perché sono stati annunciati licenziamenti e andando anche in violazione all'accordo sindacale sindacale siglato il 30 giugno 2025 che prevedeva appunto l'attivazione di ammortizzatori sociali e tutti gli strumenti a tutela dei posti di lavoro ed escludeva il licenziamento fino al 31 ottobre 2026,
E in questa, in questa domanda parlo anche da persona che fa ricerca da studente che ha appena concluso. Insomma, il suo percorso di studi all'università di Bologna e le piattaforme ad Open Access sono veramente una risorsa fondamentale per garantire un diritto allo studio? È equo e.
Appunto possibile e per tutti e tutte e avere la possibilità di accedere al sapere gratuitamente, qualcosa di fondamentale e scegliere di non investire in questo senso è problematico e credo che politicamente vada assolutamente attenzionato, oltre al fatto che in questa vertenza sono coinvolte le vite di 10 e ai lavoratori e lavoratrici e che andranno andranno tutelate le interlocuzioni che poco fa abbiamo avuto come come maggioranza di Consiglio, ma mi è parso di capire anche da parte dei Gruppi di opposizione c'è una volontà nel utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione, quindi le udienze conoscitive e altri strumenti di approfondimento per coinvolgere le parti.
E comprendere al meglio quanto si sta.
Verificando in questo in questo contesto. Logicamente ci sono poi i tavoli opportuni, come i tavoli di salvaguardia nel quale verranno svolte le trattative sindacali, ma per quanto appunto concerne le nostre competenze e ci impegneremo nel nel fare pressione politica.
Ci tengo a concludere e poi nel nel formulare anche la domanda nel rimarcare un fatto che è stato anche precedentemente citato da chi è qui presente in Aula dai lavoratori e dalle lavoratrici e che l'Università di Bologna Alma, Mater e nei fatti, firmataria del Patto per il lavoro e per il clima, un patto che è di per sé è un atto di soft law. Quindi, un documento che non ha una valenza cogente non non è equiparabile a una disposizione normativa nazionale, ma un richiamo etico costante ai soggetti firmatari e disattendere quelle che sono le e i contenuti di questo patto, in primis per quanto riguarda la tutela di lavoratori e lavoratrici, è problematico anche per il tipo di ente e che che Alma Mater e e.
E poi appunto andare a chiedere l'applicazione delle stesse esigenze esigenti, clausole a soggetti totalmente e privati che hanno anche un un un interesse nel nel nel svolgere utili più marcato, logicamente di un di un ente pubblico è assai critico. Anche per questo credo che la pressione da parte del Consiglio comunale e sia assolutamente.
È necessario in questo caso, proprio per richiamare anche ai contenuti di questo patto nei successivi approfondimenti che faremo, sarà nostra premura anche coinvolgere le rappresentanze studentesche, che, insomma nelle tematiche che riguardano la vita dell'università sono sempre state presenti in maggior, in particolare dopo che abbiamo avviato anche il percorso di collaborazione col Consiglio degli studenti tramite.
La delibera votata all'unanimità per per introdurre appunto lo strumento del consigliere aggiunto e credo che il momento che ci dedicheremo per approfondire questa vertenza sarà di di certa utilità. Utilizzo questi ultimi secondi anche per dire che il il 7 aprile, dalle 10 alle 13, ci sarà un momento di presidio davanti al rettorato condotto proprio dai lavoratori e dalle lavoratrici e in modo che chi si vorrà unire potrà potrà farlo. Chiedo quindi, in chiusura al Sindaco e alla Giunta se anche anche loro, come organo amministrativo di governo di questa città, intendono impegnarsi per far sì che vengano attivate tutte le misure utili al fine di far andare a buon fine il tavolo di salvaguardia e tutelare i lavoratori e lavoratrici coinvolti in questa vertenza. Grazie.
Grazie Consigliere ora la parola al Consigliere Di Benedetto fallimento di Gran Tour Italia, la domanda è assegnata al Sindaco e riceverà risposta scritta, prego.
Grazie Presidente, ma con questo intervento voglio parlare di un tema su cui ci siamo già soffermati altre volte e su cui abbiamo provato più volte a chiamare il dottor Farinetti o suoi rappresentanti a rispondere in Commissione, consiliare solo che è più volte, poi la domanda ha avuto risposta esito negativo e siamo di fronte a quello che era un fallimento annunciato prima di fico prima poi dichiarando l'Italia perché è solo qualcuno,
Di area di sinistra poteva pensare che fosse una buona idea aprire quel posto a Bologna, che infatti sta fallendo, ma è quello che ci stupisce, è la situazione che riguarda alcuni lavoratori, perché abbiamo visto che alcuni lavoratori stanno venendo messi alle porte e rispetto al nuovo restyling che sarà un anche su un fallimento, molto probabilmente la risposta è dell'Amministrazione e di questa società ai lavoratori è stata e se il progetto funziona, vi richiameremo.
Penso che sia una risposta, neanche da terzo mondo, con che risposta e a dei lavoratori, che risposta è dei sindacati, che giustamente tutelano i lavoratori, poi di fronte a una realtà che è sotto gli occhi di tutti chiaro ed evidente che non funzionerà perché ha una funzione della prima volta, non ha funzionato la seconda volta, nonostante anche i tanti tentativi, diciamo collaterali, di cercare di tenere in piedi la baracca e il fallimento annunciato, quindi ora chiedo al Sindaco, che è sempre pronto in altri contesti, ad ergersi a difesa dei lavoratori, di farsi sentire anche questa volta. Chiedo anche alla maggioranza di farsi sentire questa volta, perché anche i lavoratori di garante un'Italia già Fico, meritano di essere tutelati, perché non può accadere che per il fatto che lavorano per questa società arrivi il silenzio, no e tutti i microfoni si spengano. Il sindaco si scorda del tema dei diritti dei lavoratori e si gira dall'altra parte. Questo non dovrà accadere. Grazie Presidente.
Grazie a lei ora parola al Consigliere Giordani. La domanda garantire Italia, un fallimento annunciato, assegnata al Sindaco, riceverà risposta scritta. Prego,
Grazie Presidente, sì, granturco Italia, prima Fico in 10 anni o poco meno, ha dimostrato il suo totale fallimento, siam passati dalle fattorie didattiche ai go-kart, questa è la trasformazione. Siamo passati da 100 dipendenti a quasi 20 con le modalità di licenziamento, allucinanti, licenziamenti individuali fatti giornalmente per scavalcare il confronto preventivo e le procedure di ammortizzatori sociali. Qui si chiede un incontro tra tutti gli attori, perché al momento sembra che nella Città metropolitana può fare il Comune, abbiano risposto San tantomeno la proprietà o comunque l'ente di gestione. Qui ho sentito sperticarsi per alcuni e ipotetici licenziamenti o spostamenti e invece su questo il nulla.
Non penso che sia giusto il non parlare di questa situazione che per Bologna è oggettivamente una vergogna, si sono sprecati tantissimi soldi, si è sprecato tantissimo spazio nella speranza forse dello stadio, forse veramente che potessimo produrre il latte a da Fico siamo quasi al paradosso, qui vengono presentate delle persone e gli dicono se andrà bene, forse vi richiamiamo di sala verità, nessuno li richiamerà, perché lì non potrà mai andar bene nulla. Per questo, comunque, sono a chiedere come pensa il Comune di farsi parte attiva per garantire l'occupazione di queste persone che vengono licenziate senza alcuna tutela e se quello che sta accadendo sia quantomeno in linea con un progetto industriale, se è mai esistito un progetto industriale, grazie.
Grazie Consigliere ora la parola al Consigliere Negash controlli ad alto impatto ed atti relativi alle verifiche delle cosiddette zone rosse la domanda è assegnata all'Assessora Madrid riceverà risposta scritta, prego, grazie Presidente.
Ci sono delle varie notizie nei giornali che mettevano i dati o dei controlli,
E volevo fare queste domande per capire poi meglio i dati, quando parliamo di sicurezza e di sicurezza, parliamo di un diritto fondamentale, ovvio ed è giusto dirlo con chiarezza, la sicurezza va garantita e va garantita soprattutto nelle periferie delle nostre città, dove troppo spesso a pagarne il prezzo più alto sono le persone meno abbienti i cittadini più fragili, coloro che non hanno strumenti per difendersi ex post spostarsi altrove sono proprio i quartieri popolari,
Infatti.
A subire maggiormente fenomeni di degrado, microcriminalità e insicurezza diffusa, ignorarlo sarebbe un errore grave.
Per questo motivo le operazioni di controllo del territorio e possono rappresentare uno strumento utile se orientate davvero al contrasto dell'illegalità.
Ma proprio qui che si aprono una questione altrettanto fondamentale, come vengono fatti questi controlli, con quali criteri e con quale formazione per chi è chiamato a svolgerli, perché il rischio che non possiamo permetterci di sottovalutare e che la legittimità, la legittima esigenza di sicurezza si accompagni anche solo implicitamente una deriva verso forme di profilazione razziale.
E questo non solo sarebbe ingiusto, ma finirebbe per minare la fiducia tra cittadini e istituzioni, rendendo meno efficaci è lo stesso lavoro delle forze dell'ordine. Dobbiamo allora porci una domanda precisa. Quanto a formazione, viene garantita agli operatori affinché i controlli siano il più possibile neutrali, basati su comportamenti e indizi concreti di illegalità, anche su caratteristiche porzioni e non su caratteristiche personali, sull'aspetto, sull'origine del colore della pelle. Questo è un punto centrale, perché se il criterio è diventa chi sempre sospetto, invece di chi compie atti sospetti, si entra in un terreno scivoloso, dove il confine tra sicurezza e discriminazioni e diventa sempre più labile, allo stesso tempo, serve uno sguardo più ampio, anche storico e razzismo. Non è un fenomeno episodico marginale, ma dobbiamo comprendere fino in fondo le dinamiche che oggi si riproducono anche in PON e anche in modo inconsapevole nelle pratiche istituzionali. Per questo le politiche della sicurezza dovrebbero essere accompagnati da un approccio intersezionale, capaci di leggere come diseguaglianze economiche, sociali e culturali. Si intrecciano con quelle legate all'origine alla condizione migratoria. Allo stesso modo, le istituzioni dovrebbero evitare di imboccare strade normative che, sotto il pretesto del controllo dei flussi migratori, rischiano di istituzionalizzare pratiche discriminatorie. Ogni intervento in materia dovrebbe essere sottoposto a una valutazione rigorosa sul suo impatto sui diritti umani e sull'uguaglianza. C'è poi un'ulteriore rischio che dobbiamo evitare, quello di trasformare di fatto le forze dell'ordine infiltri impropri del diritto d'asilo, quando il riconoscimento di un diritto fondamentale diventa allegato all'interpretazione soggettiva di cui controlla, a chi sembra rifugiato, a chi no Simina Simina alla alla base lo Stato di diritto.
In questo momento il controllo e smette di essere uno strumento di sicurezza e diventa un meccanismo di esclusione in cui alcuni corpi, spesso a quelli già marginalizzati, vengono sottoposti a una sorveglianza continua e sproporzionata,
Ecco perché dobbiamo tenere insieme due principi, sicurezza e diritti non sono in contrapposizione, anzi, una sicurezza che non rispetto ai diritti è una sicurezza fragile destinato a produrre più conflitti che soluzioni.
In questo quadro è fondamentale investire non solo in controlli, ma anche iniziative costruite insieme alla comunità, progetti di inclusione, di presidio sociale, di mediazione territoriale, e questo è il Comune, lo sta facendo specialmente anche in Bolognino la sicurezza vera. Si costruisce anche così attraverso la relazione fiducia e coesione, non soltanto attraverso sorveglianza, controllo e criminalizzazione. Garantire sicurezza nelle periferie è un dovere farlo senza discriminazioni, con formazione adeguata, trasparenza e coinvolgimento delle comunità. E una responsabilità ancora più grande e su questo equilibrio che si misura la qualità delle nostre istituzioni ed è molto importante che qualsiasi persona che venga fermato dalle nostre Istituzioni abbia fiducia delle nostre istituzioni. Ecco perché chiedevo alla al Sindaco e alla Giunta, i numeri dei controlli effettuati, delle zone rosse o fuori, se sono reali, realistici, perché non si capiva dal giornale se tale operazione abbiano riguardato indistintamente tutti i cittadini, oppure se siano state orientate in maniera prevalente al controllo specifiche categorie quali i cittadini stranieri, grazie,
Grazie Consigliere Negash ora la parola al consigliere Giordani, tendopoli sotto i portici mal comune non fa nulla. La domanda è assegnata all'assessore a Madrid, che darà risposta scritta. Grazie ancora al Presidente. Sì, noi ultimamente abbiamo parlato spesso di problemi di tendopoli, di accampamenti, soprattutto porta a Castiglione, Porta San Mamolo, Chiesa dell'Annunziata via Marconi, dove costantemente c'è questa presenza di chiamiamoli h sì, accampamenti di tende dove persone alloggiano e stanno in maniera ormai stanziale. Questo cosa porta a porta proteste di roditori, deiezioni umane, problemi sociali sempre più gravi e degrado in sicurezza, perché tante di queste persone, purtroppo, ahimè, bevono e sono spesso in situazioni di ubriachezza e di conseguenza anche i cittadini si trovano in pericolo quando devono banalmente andare a casa o in certe situazioni come la nostra, atte a portare i figli a catechismo piuttosto che a usufruire delle strutture sportive che c'erano nella parrocchia, per cui chiedo all'Assessore cosa intenda fare per intervenire in queste zone e come intenda intervenire per la mancanza di decoro, pulizia, igiene e spesso anche di sicurezza, in quanto si è detto anche ultimamente che parte della tassa di soggiorno dovrebbe essere utilizzata. Anche per questo ci sono delle zone critiche in centro a Bologna, delle zone critiche alle porte di Bologna e non si può chiudere gli occhi. Grazie grazie. Consigliere. Ora la parola al consigliere Piazza. La domanda stato di agitazione al fratello assegnata all'Assessora Madrid riceverà risposta scritta. Prego, grazie Presidente. Intervengo di nuovo sulla gravissima situazione del nostro istituto penitenziario bolognese. Due nuove evasioni, una duplice evasione pochi giorni fa, ancora una volta agevolata e resa possibile dalla presenza delle impalcature del quartiere del del cantiere, dei lavori del Tribunale e non è la prima volta e a questo punto e i sindacati proclamano giustamente lo stato di agitazione non solo per questo, naturalmente, ma ritengono che la situazione sia veramente arrivata oltre il limite non ci sia più possibilità di un dialogo proclamano. Lo stato di agitazione, anche perché più volte hanno segnalato la carenza gravissima di organico per garantire e mantenere la sicurezza all'interno di quell'istituto, alla luce anche dell'aumento dei numeri dei ristretti che, come sappiamo, è fortemente aumentato a seguito della dell'apertura del nuovo piano dell'istituto. Purtroppo siamo molto preoccupati per la situazione, lo diciamo da tempo, ma non vediamo alcun intervento utile per mitigare la situazione ed anche il Garante dei detenuti è uscito in maniera molto preoccupata sulla situazione. La proposta dei sindacati mi sembra di assoluto buonsenso, cioè a questo punto prendere atto che la struttura non è utilizzabile finché non si risolvono i problemi, anche tra cui anche la presenza di un cantiere e che a questo punto è evidente che sta creando dei problemi gravissimi. Io spero che si agisca in maniera rapida, che il Ministero intervenga in maniera estremamente rapida, perché a questo punto, cioè c'è da aspettarsi un ulteriore evasione. Non si può continuare a garantire la sicurezza dei dei ragazzi dei dei lavoratori. In questa situazione, quindi, speriamo anche noi ci uniamo all'appello dei sindacati e la loro preoccupazione e quindi il conseguente stato di agitazione proclamato, perché ci siano degli interventi rapidi su questa struttura di Bologna che, lo ricordo una volta era un'eccellenza, è un fiore all'occhiello della.
Modalità di rieducazione e di instradamento dei ragazzi che hanno commesso errori verso nuove possibilità di vita. Oggi invece è diventato veramente un luogo di di privazione della libertà personale, nulla più senza nessuna prospettiva. Grazie grazie. Consigliere ora la parola al consigliere Mazzanti. Sicurezza in città la domanda è assegnata all'assessore a Madrid riceverà risposta scritta. Prego sì, Presidente, sarò velocissimo, sono molto preoccupato per quello che sta avvenendo. Spostano poliziotti dalla stazione, sapendo i problemi che sono le mandano da un'altra parte non vengono assunti. Dobbiamo aprire un commissariato, abbiamo già finito i lavori, era compito nostro, ci abbiamo messo i soldi, abbiamo trovato i locali.
Nel carcere di Bologna c'è una protesta con scioperi degli agenti di polizia giudiziaria, i sindacati di Polizia lamentano delle scarsità di organico operativo spaventose, per fortuna, che si erano presi degli impegni, la risposta è molto chiara. Si hanno verificato quello che sta succedendo come Amministrazione per gli impegni che hanno preso. Capisco che il Ministro degli Interni capisco che questo Governo, che pieno ultimamente di scandire scandalismi Del Mastro il Ministro degli interni, e così via, quello che è successo in Regione Sicilia, quello che è successo in altre parti d'Italia ormai è ce n'è uno tutti i giorni capi di imputazione rinviate a giudizio, condannate e così via, però devono governare si che non finisce il loro mandato. Per favore rispettino gli impegni e, ancora una volta non mentono e non applichino quello che si era concordato rispetto anche alle novità che stanno venendo avanti rispetto alle polizie locali. Grazie grazie. Consigliere. Ora la parola al consigliere Giordani minacce non si può far finta di niente assegnata all'Assessora Madrid riceverà risposta scritta. Prego, grazie Presidente, inizio esprimendo la mia totale e assoluta solidarietà nei confronti innanzitutto dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, del sindaco Matteo Lepore del onorevole europeo Stefano Cavedagna, degli assessori aree Madrid e delle comunità del Partito Democratico e di Fratelli d'Italia, che son stati oggetto di minacce, insulti e scritte, incresciose in varie zone della città. Io penso che in una città che si vuole definire civile questo non possa accadere. Sarebbe sarebbe necessaria una presa d'atto da parte di tutti e prendere le distanze in maniera evidente palese da chi fa questo tipo di.
Atteggiamenti. Chi si comporta in questo modo, chi vuol negare il dibattito democratico? Uno vincono perdono Governo, uno va all'opposizione, si discute e si prendono decisioni. Dopo cinque anni si torna a votare questo modo di voler imporre con la violenza le proprie idee non è assolutamente comprensibile, perché io mi auguro che tutti prendano in maniera evidente e palese le distanze da questi personaggi che in tanti casi si sa dove stanno.
Per cui chiedo al Sindaco e alla Giunta come abbia intenzione di prendere le distanze da queste persone e cosa intenda fare per prevenire e il fatto che eventi del genere si possano ripetere grazie.
Grazie consigliere Giordani, mi fa piacere associarmi alle parole che ha detto, di condanna di tutte le forme di violenza verso le forze politiche che sono state nominate ora la parola alla consigliera Foresti riforma Polizia locale ora quali azioni della Giunta?
Grazie Presidente, il tema è il via libera all'emendamento della maggioranza, la riforma della polizia locale. Questa riforma conferma l'attenzione del Governo al rafforzamento della sicurezza urbana, insieme al riconoscimento del ruolo della Polizia locale, esigenza sentita in particolare dai sindacati del settore, che trova una risposta positiva. La Polizia locale potrà accedere alle banche dati del Ministero dell'interno del dipartimento trasporti e sarà quindi in condizioni di svolgere un'attività più incisiva e rapida sulle di presidio sul nostro territorio. E quindi volevo oggi dall'assessore a Madrid, è un parere politico amministrativo su quanto è emerso e sapere se anche l'Amministrazione comunale farà la sua parte, potenziando davvero l'organico della Polizia locale, dotando gli agenti di strumenti adeguati per la loro tutela. Grazie Presidente, grazie consigliera. Abbiamo ora l'ultima domanda assegnata all'Assessore. Ara chiediamo se ci sente.
Lo vediamo collegato, attendiamo qualche secondo.
L'assessore si sta collegando.
Attendiamo qualche secondo i tempi tecnici,
E si prepara comunque intanto leggo la domanda, la consigliera Bittini che esporrà alla domanda su democrazia violentata, appunto assegnata all'Assessore Ara, che risponde da remoto, attendiamo che ci dia l'ok, eccolo benissimo, prego consigliera Bittini a lei.
Grazie Presidente e grazie all'Assessore Ara per essere presente, perché questi fatti gravi, che accadono a Bologna, al CIPE di turno, tutti quanti intenzione la intendo, la comunità sana di questa città, la mia domanda di attualità.
Un titolo strong democrazia violentata perché, ma perché riflettevo e avevo bisogno di fare domande, ma assieme a me anche ad altri, perché l'Italia è una democrazia mista prevalentemente in diretta. Il ruolo principale in questa democrazia è svolto dai rappresentanti eletti ed è ben definito dalla Costituzione. Costruzione entrata in vigore nel gennaio 48 dopo un anno e mezzo di lavoro di lavoro. Quindi vuol di dar con tutte le forze dei rappresentanti, quindi vuol dire che è stata ben pensata. Essa non è solo una, come dire, un tomo di legge, rappresenta il simbolo dei valori nei quali noi ci riconosciamo, ad esempio la democrazia, la libertà e il lavoro. E allora io mi domando, a seguito del grave episodio che è accaduto l'altra sera, nel quartiere San Vitale San domande San Donato. In che modo le istituzioni locali intendono garantire, possono garantire ogni giorno rispetto dei valori sanciti dalla Costituzione italiana, a partire ad esempio dalla libertà di espressione.
Dove collocare ciò che è accaduto durante la seduta del Consiglio del quartiere, San Vitale, San Donato, episodio grave dal punto di vista democratico, l'interruzione di lavori istituzionali con l'impossibilità di terminare la sadhu. La seduta, nonostante la buona volontà e l'impegno e la correttezza del Presidente di Quartiere, abbia dapprima sospeso poi, vista l'impossibilità di proseguire, è stato costretto appunto a chiudere la seduta stessa.
Esso intendo il Consiglio di Quartiere, tutto intendo maggioranza e minoranza, perché la Costituzione tutela tutti, in questa città tutti sono considerati.
Pari mettiamola così sono vittime di esercitati che con cartelli e slogan urlati non hanno inteso ragione. Qual è il confine tra il diritto legittimo di dissentire e comportamenti che ostacolano il funzionamento delle istituzioni? E accettabile che un gruppo di 40 persone, dico 40 persone, possa arrivare a paralizzare un organismo che rappresenta 67.000 residenti del quartiere. Come si può tutelare in questi casi il diritto della comunità a essere rappresentata e amministrata attraverso le proprie istituzioni? Grazie per le risposte, che spero ci aiuteranno. Grazie consigliera Bittini, ora la parola all'Assessore Ara per la risposta prego sì, grazie Presidente, mi scuso. Euro collocato su YouTube, pensavo di essere su Meet, quindi o ci ho messo un attimo a collegarmi.
Eh no, ringrazio la consigliera perché ovviamente pone un tema, io credo centrale e decisivo e di come si deve pensare, organizzare il dibattito pubblico. Dibattito pubblico può essere anche aspro con Codir momenti di conflitto, di di di di azione politica, anche radicali, ma penso anch'io che interrompere in quel modo un consiglio di quartiere eletto dai cittadini,
Suonato molto violento.
Ancora di più in un Consiglio di Quartiere che ovviamente non ha gli stessi strumenti del del Consiglio comunale, per il quale è chiaro che vi è evidente che su questi questi fatti accadono anche in Consiglio comunale che ci possa essere l'interruzione ma sempre poi si riprende e si trova una modalità di come dire di di riprendere in qualche modo un dialogo che si è inceppato e in questo caso credo che sia ancora più più forte, più violento e che vada assolutamente condannato su quello che stiamo vivendo su Futura, io credo che,
E ci sia una, come dire, un una reazione o.
La rispetto al lavoro che con evidentemente degli obiettivi che sono, sono anche altre che vanno al di là di una struttura educativa che si sta costruendo all'interno del pilastro e quindi credo, credo che questa discussione politica, questa costruzione di un di una di una retta anche di contrapposizione rispetto alla nostra maggioranza debba comunque essere essere ricondotta all'interno di canali di legalità perché le scelte in una città democratica non sono su chi urla più forte o o chi o che riesce in qualche modo mettere a tacere l'altro sono con meccanismi ben decisi, ben precisi e alla fine il voto. Scusatemi.
Scusate e alla fine.
Il voto è l'elemento decisivo, lo si è visto anche nella la settimana scorsa, insomma, com'è la forza che può avere un voto anche nelle conseguenze democratiche e dopo l'espressione libera dei cittadini. Quindi, anche in questo caso io credo che il dibattito su questa struttura vada Rincon ricondotta all'interno di e di dei paletti della legalità. Poi possiamo discutere o non essere d'accordo, ci saranno dei passaggi democratici in cui i cittadini potranno giudicare se le scelte sono state giuste o sono state sbagliate, e quindi ritorniamo a questo. Io massima solidarietà al Presidente del quartiere, San Donato Sávolt, Sanvitale Serra, ai Consiglieri di quartiere che sono stati interrotti. Ricordo anche che noi abbiamo effettuato una Commissione poche settimane fa e che è stata anch'essa interrotta ed era una Commissione richiesta da una consigliera di minoranza. Ecco, e noi continueremo a dialogare e anche ad accettare critiche anche aspre, ma non accetteremo chi pensa di portare alla discussione civile dell'on line la discussione democratica nella nostra città su un terreno di illegalità e disc di scontro senza regole, noi siamo per una democrazia con un conflitto sano e dove, alla fine, chi e quando si prendono delle decisioni e si deve essere giudicati democraticamente dai cittadini e dalle cittadine, grazie, grazie Assessore Ara. La risposta alla consigliera Bittini prego, ha un minuto.
Grazie Presidente, intanto voglio augurare buon proseguimento di lavoro all'Assessore. Mi ritrovo molto in ciò che ha detto nella tutela della maggioranza e delle minoranze e nella mandato che ci hanno dato di governare questa città. Questo progetto viene da lontano a una storia vera, non ce l'ha, non ce lo siamo inventato. Gli ultimi due minuti è stato discusso confrontato nel territorio, è presentato pubblicamente ed è inserito nel mandato del Sindaco, quindi a tutela di tutti coloro che hanno partecipato alla costruzione di questo progetto, davvero mi auguro che si prosegua, anzi si proseguirà da quello che sento le nelle parole dell'Assessore. Infine, nella chiusura, permettetemi di dare solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori del Partito Democratico di via Andreini che la sede provinciale del partito stesso potrei dire tutto. Potrei dire che gli siamo vicini.
Craxi ha in realtà non non è solo questo io mi chiedo se secondo me ce lo siamo chiesti tutti, ma che cosa vi hanno fatto i muri e le porte è cambiato qualcosa, quindi, per favore, cari signori e signori che non conosco perché avete agito nella notte come i topi di fogna fermatevi,
Grazie consigliera, bene, a questo punto il Consiglio termina, ne approfitto, era, approfittiamo per augurare a tutte e tutti e buone feste ai laboratori che insomma permettono a questo Consiglio di di avere luogo e chiudiamo il Consiglio alle ore 13:30 13 e 30. Grazie.
Arrivederci e buona Pasqua.
