Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Ancora nulla, vero.
Apriamo i lavori odierni per i question time, chiedo quindi alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, invito i Consiglieri cortesemente a rispondere presente quelli da remoto e accendere la telecamera grazie.
Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi Bittini, Caracciolo, è assente, giustificato Celli.
Celli ha il microfono, spento forse Consigliere?
Hai il microfono spento, consigliere, non la sentiamo, lei ci sente.
Grazie.
Ceretti.
Presente da remoto, ma noi non vi vediamo, non se non avete la telecamera accesa, sì, non ci vedete sì, sì, no, no, mi dicono i tecnici.
Sì, perfetto, cima.
De Biase.
De Giacomi De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti, Geiger Giordani.
Iovine.
Ad esempio, buongiorno buongiorno Larghetti.
Manca assente, Marcasciano Mazzanti Monticelli, presente buongiorno, Naldi, presente buongiorno, dormo Negash piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori.
Scarano Stanzani.
Tarsitano.
Toschi presente.
Venturi, buongiorno Zontini.
Assente Consigliere Di Benedetto, lo vedo qui.
Il numero legale lo abbiamo, Presidente, possiamo procedere.
Ringrazio la segreteria generale, informo l'assenza del Consiglio, appunto del consigliere, è chiamato ad illustrare la domanda attualità determina la decadenza della domanda stessa in base all'articolo 58, comma 7, del Regolamento, ha giustificato la propria assenza il consigliere Felice Caracciolo informa inoltre che la vicesindaca parteciperà al question time odierno, chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande di attualità numero 23 e numero 24 sul tema Fondazione abitare.
L'Assessore Campaniello sarà presente, chiede l'accorpamento delle domande di attualità numero 12 13 15 16 17 19 sul tema via Murri e numero 14 ai 18 sul tema cantieri tram gli Assessori Madrid Laudani Borsari del pozzo. Il Sindaco, invece, daranno risposta scritta. L'Assessore Ara sarà presente in videoconferenza. Ricordo inoltre che, in base all'articolo 58 delle code del Regolamento sul Consiglio, ogni Consigliere interrogante dispone di cinque minuti complessivi nel caso di più domande, e il tempo verrà ripartito tra le stesse. L'Assessore dispone invece di sette minuti per la risposta. Nel caso di domande accorpate per omogeneità di argomento, il tempo di risposta si moltiplica per il numero di domande corrispondente per la dichiarazione finale di soddisfazione. Ciascun consigliere ha un minuto per ogni domanda. Procediamo quindi con la trattazione delle domande di attualità. Iniziamo dalla numero 29 e mense scolastiche slitta al bando e la consigliera Scarano per l'Assessore Ara Parola alla consigliera. Per l'illustrazione,
Se potete azzerarli, per cortesia.
Ho complico troppo.
Un secondo consigliera che azzeriamo il tempo, la facciamo ripartire.
Sì, grazie Presidente e grazie Assessore per la presenza e intervengo a nome del mio gruppo e anche in seguito al meticoloso lavoro portato avanti dalla collega Zontini, anche perché fu proprio in base allo studio del bando e alle sue segnalazioni che,
ANAC intervenne nel merito proprio.
Sollevando la questione, che quel bando violava di fatto il codice degli appalti, e quindi siamo in attesa di un nuovo bando e la domanda odierna è semplicemente una cercare rassicurazioni dalla Giunta relativamente ai tempi, perché attenzione ci sono comunque dei tempi tecnici. A settembre ricomincia la scuola e quindi c'è ormai neanche un semestre, cinque mesi, tra appunto l'apertura del bando e poi la deposizione del bando e poi anche la scelta di chi saranno i futuri erogatori del servizio. Quindi volevo un attimo avere qualche aggiornamento dall'assessore e soprattutto rassicurazioni sul fatto che con il nuovo anno scolastico il nuovo servizio sia correttamente operativo. Grazie.
Grazie consigliera, parola, l'Assessore Ara per la vasta.
Grazie Presidente e grazie anche alla consigliera.
Assolutamente siamo ancora, siamo perfettamente dentro i tempi e l'impegno di spesa supera il periodo di bilancio, come sappiamo previsionale. 26 28, quindi dobbiamo perfezionare l'autorizzazione alla spesa con il passaggio in Giunta che verrà tolta dal 14 aprile e a seguire faremo una Commissione attorno al 20 aprile del bilancio per poi andare in Consiglio per la fine del mese e poi procederemo alla pubblicazione della nuova gara che sarà che rispetterà anche le indicazioni di.
E di ANAC e la pianificazione che è stata predisposta ci permette appunto di di arrivare assolutamente nei tempi congrui per settembre e ricordo che l'attuale gestore è in proroga fino a al 31 agosto di fatto, insomma fino alla fine dell'anno scolastico e in corso e a settembre comincerà la nuova gestione, abbiamo già effettuato una un avviso per manifestazione di interessi e abbiamo visto che c'è un c'è, un mercato attento è in fermento, quindi, insomma, la gara sarà una gara importante e per un servizio veramente molto importante per le nostre scuole alla nostra e la nostra comunità Kuki, i tempi sono quelli quindi metà aprile, in Giunta poi il passaggio in Commissione a fine aprile approviamo in Consiglio e l'avvio di tutta la procedura di gara, grazie,
Chiedo scusa, Presidente, volevo dare alla presenza, scusatemi, l'abbiamo registrata consigliere Santori, grazie e do ora la parola alla consigliera per un minuto di soddisfazione, prego.
L'assessore per la risposta, del resto, quando i bandi si preparano in maniera tale da consentire la partecipazione a tante realtà, è giusto che tante realtà vi partecipino a buon intenditor poche parole.
Grazie consigliera, ora abbiamo le domande per la vicesindaca, quindi siccome sta arrivando, aspettiamo qualche minuto che arrivi in presenza, grazie.
Mentre aspettiamo, appunto che si accomodi la vicesindaca, vogliamo dare il benvenuto e il nostro saluto agli studenti e alle studentesse della classe seconda A C della scuola secondaria di primo grado, Salvo d'Acquisto e benvenuti benvenuti.
Nel Consiglio comunale era visite a cura dei musei civici. Siamo molto lieti di avervi qui con noi in questa seduta del question time,
Ringraziamo quindi la vicesindaca, che prende parola ora, domande numero 23 e 24 accorpate per omogeneità di argomento sul tema Fondazione abitare, partiamo dalla numero 23 emergenza abitativa alla Fondazione abitare non funziona e ora di strumenti efficaci della consigliera Quercioli Parola alla consigliera Quercioli, prego.
Grazie Presidente, ringrazio la vicesindaca per la presenza e, sì, oggi vorrei tornare su un tema particolarmente importante, ma nello stesso tempo particolarmente impattante sulla città che appunto la questione dell'emergenza abitativa in particolare vorrei un attimo fare un passo indietro e ricordare che,
È nel lontano oramai è lontano neanche troppo 2024 fu, diciamo dichiarato dalla dalla Giunta l'istituzione appunto di questa fondazione per l'abitare con l'obiettivo appunto di.
Sostenere e, soprattutto, tentare di diminuire questa emergenza abitativa in città e successivamente abbiamo visto la sua costituzione nel febbraio del 2025 e di fatto si è resa operativa solo nel mese di dicembre scorso. Ad oggi, da una interrogazione abbiamo appreso che.
E diciamo gli alloggi privati e ci tengo a sottolinearlo messi a disposizione dei cittadini con un contratto regolare e sono solo 3 5 sono in fase di perfezionamento e mi è dispiaciuto molto non ricevere risposta a una domanda che ritengo in realtà cruciale per capire anche lo Stato, il funzionamento della Fondazione per l'abitare che riguarda appunto la questione di quanti cittadini, ad oggi, hanno domandato di affittare immobili messi a disposizione della Fondazione, abitare che, perché credo che questo sia un dato fondamentale per capire se questo questa misura, questo strumento sia efficace, per cui oggi, alla.
Alla vicesindaca, di fatto chiedo se ritenga innanzitutto adeguata allo stato attuale, visti i dati emersi, la gestione e soprattutto l'istituzione di questa fondazione, abitare se intenda individuare strumenti più efficaci e incisivi, anche attraverso l'ausilio di attori chiavi che si occupano quotidianamente del del settore abitativo se intenda prevedere l'introduzione di incentivi concreti per favorire l'immissione di nuovi alloggi sul mercato soprattutto quelli sfitti e quali azioni intenda adottare per garantire una maggiore trasparenza e un monitoraggio maggiore reale degli interventi. Grazie, Presidente,
Grazie a lei consigliera. Ora passiamo all'altra domanda accorpata per omogeneità, la numero 24 Fondazione per l'abitare del Consigliere Di Benedetto Parola al Consigliere. Grazie Presidente. Prima di tutto ringrazio la Vice Sindaca per la disponibilità e per la presenza e ringrazio la collega Quercioli, non solo perché ha già posto una domanda che nella sostanza condivido, ma anche per avere sollevato il tema a mezzo stampa e quindi anche attraverso il suo lavoro e con le interrogazioni facendo emergere i primi dati relativi al funzionamento della Fondazione per l'abitare. Sono chiedere quindi all'Amministrazione se può chiarire quali sono gli ostacoli, se ci sono di carattere tecnico, operativo, amministrativo, pratico che sono emerse nei primi, diciamo nel primo periodo di gestione della Fondazione e poi richiamo anche un aspetto che è stato sollevato altre volte dalla collega Scarano cioè una similitudine sempre maggiore con quella che era l'Agenzia Metropolitana per l'affitto, un'esperienza che si è conclusa. Possiamo dire in maniera fallimentare e alcuni anni fa e se per caso le criticità e stanno emergendo oggi sono simili a quelle che aveva la Fondazione per l'abitare. Nel caso, se abbiamo anche come Amministrazione da quell'esperienza ha preso come affrontarle, quindi come superarle. Grazie Presidente,
Grazie a lei, consigliere, ora diamo la parola alla vicesindaco per la risposta per la quale ha 14 minuti.
La sua domanda non è accorpata per omogeneità e a parte consigliera Scarano, quindi sarà la prossima prego, vicesindaco.
Last la sua domanda consigliera Scarano emergenza casa, ma non è accorpata alle 2 precedenti, quindi avrà una risposta a parte e, come dicevo, do ora la parola alla vicesindaca per la risposta e a 14 minuti, prego.
Grazie Presidente, due domande sono specificamente sulla Fondazione abitare la terza, cito un caso di emergenza abitativa sul nucleo, quindi per questo le risposte in questo modo consiglieri, vi ringrazio per la domanda. La Fondazione è stata costituita circa un anno fa, è pienamente operativa sul territorio bolognese dallo scorso mese di dicembre. Come sapete, quando abbiamo lanciato della CAV la campagna dell'affitto civico, c'eravamo già confrontati in questa sede su come, chiaramente da quando si iscrive una fondazione, costituendo la dal notaio a quando ha una sua operativa operatività, vanno sottoscritti diversi regolamenti e convenzioni anche per l'utilizzo di fondi pubblici.
In solidi in soli tre mesi di attività. Pur operando in un contesto particolarmente complesso competitivo come quello del mercato abitativo di Bologna, la fondazione abitare Bologna, ha avviato un sistema strutturato di relazione ha già conseguito dei risultati concreti. Sono attualmente in corso interlocuzioni anche definizioni di intese con diversi soggetti interessati a collaborare alle attività della Fondazione attraverso strumenti finalità differenziate. Fra queste vi voglio segnalare in particolare l'Istituto di sostentamento del clero e l'Arcidiocesi di Bologna, con cui abbiamo fatto moltissimi incontri e stiamo sviluppando una conditio, una convenzione specifica per l'utilizzo di loro appartamenti da affittare appunto a canone concordato tramite la Fondazione, il sistema sanitario, fra cui l'azienda USL di Bologna, all'ospedale Sant'Orsola e l'Istituto Ortopedico Rizzoli, il mondo sindacale, con il coinvolgimento delle rappresentanze degli inquilini e dei proprietari, ACER ed ergo, sono inoltre aperte le interlocuzioni con il sistema delle fondazioni bancarie con istituti di credito e con il mondo delle. Rappresentanze datoriali. Quindi penso davvero che le interlocuzioni suggerite dalla domanda della consigliera Quercioli, ad esempio, siano pienamente in essere. Parallelamente, la Fondazione, già operativa nell'attività di intermediazione di immobili coi privati, mettendo in contatto, senza costi di intermediazione, quindi completamente gratuitamente, proprietari e potenziali inquilini e inquilini, garantendo un sistema articolato di strumenti in gratuità del servizio. Innanzitutto, un canone di locazione è pari al valore massimo previsto nell'ambito del canone concordato comunque non superiore a 800 euro per il proprietario. Come sapete, la Fondazione integra con risorse proprie la differenza fra un valore massimo e il valore medio effettivamente sostenuto dall'inquilino. In sintesi, al proprietario può essere garantito il valore massimo entro gli 800 euro, come prevede il Patto per la casa regionale, mentre al conduttore ha richiesto il pagamento del valore medio. Una garanzia contro la morosità fino a 12 mensilità in caso di mancato pagamento della fondazione che corrisponde a direttamente il canone proprietario, gestendo nel contempo il rapporto con l'inquilino fino all'eventuale liberazione dell'immobile. Vi posso dire che dalle interlocuzioni con i proprietari che hanno già sottoscritto contratti con noi, questo per loro è uno degli aspetti più importanti, perché hanno timore di morosità, anche dovuta brutte esperienze. In passato ha sentito dire di brutte esperienze quindi per questa.
Questa è una delle motivazioni per cui si rivolgono maggiormente alla Fondazione, assieme a questa la possibilità per ogni contratto stipulato nuovo o rinnovo di richiedere un contributo a fondo perduto fino a 6.000 euro per interventi di riqualificazione dell'immobile o per la copertura di eventuali danni causati dall'inquilino. Anche questo molto gradito da quanto stiamo vedendo nelle interlocuzioni con i proprietari, così come il rimborso dell'IMU questo per gli immobili situati nel Comune di Bologna fino a 600 euro per tre anni, nei limiti delle risorse disponibili.
La gestione completa, gratuita e senza parcella di tutti gli aspetti amministrativi, giuridici e contrattuali connessi alla stipula del contratto, inclusa la tutela legale in caso di criticità.
Queste misure sono rese possibili grazie a una significativa dotazione finanziaria che caratterizza la Fondazione, come esperienza unica nel panorama nazionale che soprattutto la differenzia dalla precedente esperienza dell'Agenzia Metropolitana per l'affitto. Per rispondere specificamente al Consigliere Di Benedetto, lì non c'erano fondi dedicati e c'era solo un match fra potenziali interessati ad affittare e allocare. Qui invece abbiamo una dotazione importante. Quasi 4 milioni di fondi PON Metro disponibili fino al 2030 250.000 euro stanziati dal Comune di Bologna per il rimborso dell'IMU solo in questa prima fase. 219.000 euro di risorse regionali già destinate alla precedente Agenzia per l'affitto e oggi nella disponibilità della Fondazione, con cui sosteniamo quei contributi a fondo perduto di 6.000 euro. A questo si affianca una campagna di comunicazione attualmente in corso. L'avrete vista probabilmente sui social del Comune di Bologna e della Città metropolitana è partita a poche settimane fa, ma già in queste settimane sta dando un riscontro positivo, perché abbiamo avuto moltissimi contatti da parte di proprietari per richieste di approfondimento, appuntamenti da parte dei proprietari privati volti al sopralluogo dei loro appartamenti da dare appunto in affitto con diversi di quest'ultimi sono già stati avviati i contatti e i sopralluoghi e le procedure finalizzate alla stipula. Alla data del 9 aprile abbiamo già sottoscritto se i contratti di locazione a canone concordato nell'ambito del progetto affitto civico altri, come si diceva, sono in via di definizione. Stiamo costruendo rapporti di fiducia e credibilità sul territorio. Questo richiede tempo non proclami. A questa dotazione si aggiunge il contributo di ASP Città di Bologna, socia, fondatrice della Fondazione, che ha già messo a disposizione 20 immobili locati secondo le medesime modalità dell'affitto civico. Si aggiungono inoltre immobili pubblici attualmente in gestione alla Fondazione abitare, fra cui il co-housing di via Fioravanti, il co-housing di via del Porto, di prossima assegnazione da parte di ASP, gli immobili di via 21 Aprile destinati al progetto di condominio solidale, per il quale è già stata definita la graduatoria provvisoria. Ulteriori 50 immobili pubblici che necessitano di interventi di ristrutturazione a cura della Fondazione saranno resi disponibili nei prossimi mesi e destinati ai target individuati e in sintesi abbiamo già per le mani 120 alloggi tra immobili pubblici e privati che la Fondazione sta gestendo o gestirà nei prossimi mesi in coerenza con gli obiettivi già dichiarati. Per quanto riguarda l'interlocuzione con i proprietari privati, noi stiamo facendo conoscere uno strumento nuovo. Dalla prossima settimana del Sindaco della Giunta nei quartieri, avremo ogni singola settimana del Sindaco della Giunta un incontro pubblico con la Fondazione abitare rivolto ai proprietari privati. Inviteremo i sindacati dei proprietari degli inquilini e le associazioni che si occupano di diritto all'abitare e i sindacati in generale. Pensiamo possa essere un'occasione importante di approfondimento e di confronto per cui Consigliere Consigliere. Vi chiedo già da ora di darci una mano. Contribuire alla diffusione di queste informazioni. Partecipare a questi incontri in modo da raggiungere più proprietari è proprietaria che possono dare alla Fondazione il loro appartamento da gestire, affittare a canone concordato grazie.
Ringraziamo la vicesindaca, passiamo ora la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione inizia la consigliera Quercioli, prego grazie Presidente, ringrazio la vicesindaca innanzitutto perché.
La sua risposta mi ha dato, diciamo, una maggiore trasparenza rispetto alla risposta all'interrogazione, perché abbiamo preso atto che anche altre istituzioni penso all'Istituto diocesano per il sostentamento del clero, ma e altri enti parteciperanno nella messa a disposizione dei propri alloggi e questo non di questo non trovavo traccia, nonostante la domanda diretta a formulate nella mia interrogazione. È detto ciò,
L'ho ascoltata. Credo che Bologna ha in forza dell'emergenza abitativa che abbiamo oggi in atto e abbia bisogno di strumenti più efficaci e più rapidi. Come lei giustamente ha detto, questo è uno strumento lento. Vedremo se porterà i frutti, ma io credo che occorra fare di più e utilizzare anche misure più efficaci nell'immediato che ad oggi, però, prendo atto, non avete intenzione,
Grazie consigliera Quercioli, Pahor, parola ora al consigliere Di Benedetto per il minuto di soddisfazione, prego, grazie Presidente ma.
Tutto grazie della risposta. Condivido quanto detto dalla collega che mi ha preceduto e sottolineo che non esiste l'intermediazione gratuita, a meno che non ci siano dei volontari a fare questo lavoro. Semplicemente il costo ricade in capo alla collettività e siamo voleva pagarlo, ma non è sicuramente gratuita. E l'assenza dei numeri precisi su sugli immobili messi a disposizione da parte dei privati. Mi fa pensare che al momento si parla di poche unità, anche se spero di sbagliarmi e questo fa pensare e sull'efficacia dello strumento. Fa riflettere e mi fa temere che quanto detto anche in queste in questi mesi possa trovare riscontro nella realtà, però attendo di ricevere e, nel dettaglio, presenteremo delle interrogazioni, decessi agli atti, una i dati e così da poter poi approfondire, grazie Presidente,
Grazie Consigliere Di Benedetto passa, passiamo ora alla numero domanda numero 25, emergenza casa della consigliera Scarano per la vicesindaca Parola alla consigliera, per l'illustrazione, prego sì, grazie Presidente, la tematica è la stessa ma, come diceva giustamente l'Assessora ed era entrata anche un po' nello specifico con un caso concreto, un caso concreto per capire poi come l'Amministrazione di fatto si prende carico anche dell'emergenza abitativa è chiaro che non è il contesto odierno. Quello per sviscerare questa situazione ci mancherebbe, però è un esempio emblematico di quelli che io a volte riporto.
Così parlando di famiglie del ceto medio, ormai basso in difficoltà di quella fascia grigia che non riceve risposte, perché probabilmente è una new, le nuove povertà, di cui ormai nell'ultimo dice decennio tanto si parla e è il caso, appunto, di un di una famiglia con cinque figli, un un insegnante, se non erro neanche di ruolo, anche Bisa precario, che aveva un alloggio presso Villa Pallavicini e che adesso riceverà uno sfratto esecutivo il prossimo 28 aprile. Io penso che sia seguito dai servizi sociali, quindi sicuramente l'assistente del del quartiere lo sta seguendo e se sta prendendo cura, però, il discorso è nel momento dello sfratto. Il Comune ha già valutato una situazione. Queste situazioni, come le sta affrontando anche laddove ci sono dei nuclei familiari così corposi, perché un conto non so alla mamma col bambino sono due persone, in questo caso il nucleo familiare sono cinque figli, padre e madre, quindi sette persone, e poi, soprattutto se incrementasse IMO l'offerta di ERS per queste realtà che hanno un reddito che supera i 10.000, pur se di poco, ma resta abbondantemente sotto i 20.000 e quindi va in quella fascia di ERS. Ci sarebbe più disponibilità e anche queste persone, tramite gli assegni sociali, vanno informato sulle graduatorie sui bandi, perché molti ne sono su davvero. Non hanno consapevolezza e conoscenza di quelle che sono anche le misure, quindi vanno supportati aiutati e la mia, la mia sollecitazione è veramente di capire cosa sta facendo l'Amministrazione per incrementare non solo la disponibilità di e lo di alloggi a canone calmierato, ma anche i relativi bandi e quindi di conseguenza le assegnazioni.
Grazie consigliera, parola ora la vicesindaca per la risposta, prego.
Grazie Presidente, grazie consigliera, Scarano, comprendo la sua preoccupazione, che viene sollevato anche alla luce di situazioni familiari complesse, fragili, come quella richiamata nella sua domanda. Tuttavia, ritengo importante mantenere il confronto sui fatti, evitando semplificazioni che rischiano di non restituire magari la complessità delle situazioni incarico ai servizi, come già a sua conoscenza, anche a seguito dei riscontri forniti dai servizi stessi in un nucleo familiare in questione. Non amo parlare di casi singoli in question time, ma lei ha fatto una domanda su questo quindi ri rispondo anche per il fatto che il Nucleo, comunque, ha avuto una dimensione di pubblicità, quindi evidentemente è, diciamo, d'accordo in una sua potenziale esposizione. Il nucleo familiare in questione, come dichiarato pubblicamente dallo stesso signor Palmieri, è destinatario di uno sfratto esecutivo relativo a un alloggio di proprietà privata della Fondazione. Gesù Divino operaio opera della Chiesa bolognese. I servizi sociali del Comune si sono attivati direttamente, svolgendo un'intensa attività di mediazione fra le parti coinvolte, la Fondazione proprietaria e il signor Palmieri, al fine di individuare delle soluzioni alternative alla liberazione dell'immobile. Tuttavia, nonostante l'impegno profuso, non è stato possibile raggiungere un accordo e la proprietà ha chiesto il rilascio dell'alloggio, come avviene per ogni sfratto da alloggio privato nel territorio comunale e il servizio sociale e segue la situazione, provvederà a individuare soluzioni nell'ambito del sistema di pronta accoglienza cittadino, segnalando il nucleo familiare composto da due adulti con un solo reddito e cinque figli. Sul piano generale, è evidente che situazioni come questa rendono ancora più urgente aumentare la disponibilità di alloggi a canone calmierato, rafforzare gli strumenti di accesso al canone concordato è esattamente su questo che il Comune sta lavorando con continuità, con un impegno concreto e quotidiano. Solo pochi mesi fa abbiamo aggiunto 30 appartamenti al nostro pacchetto di transizione abitativa. Quello che invece appare meno utile e l'utilizzo di singoli casi complessi per costruire iniziative politiche in Consiglio, quando poi le leve strutturali per incidere davvero su queste emergenze stanno anche e soprattutto a livelli istituzionali diversi da quello comunale, perché se è legittimo interrogare l'Amministrazione altrettanto necessario essere coerenti. Oggi i Comuni si trovano spesso soli a gestire situazioni sempre più difficili, mentre strumenti fondamentali di mediazione, come il tavolo sfratti in prefettura, avrebbero bisogno di essere rafforzati, ma anche sostenuti a livello governativo non indeboliti né lasciati senza adeguate risorse. Come sapete, abbiamo rifinanziato noi solamente il contributi sulla sui protocolli sfratti in questi anni solamente con risorse comunali, altrimenti il rischio è quello di scaricare ogni responsabilità sui servizi comunali, salvo poi utilizzare queste stesse difficoltà per alimentare polemiche politiche. Per questo, oltre a ribadire l'impegno dell'Amministrazione, ritengo doveroso riconoscere il lavoro straordinario delle operatrici e degli operatori dei servizi sociali, che ogni giorno affrontano situazioni complesse, con professionalità e dedizione, di cercando soluzioni concrete per le persone. Lei chiede poi cosa stiamo facendo più in generale sull'abitare chiaramente non devo ricordare in questa sede il lavoro sul Piano per l'abitare, ma giusto, perché la settimana scorsa ci siamo confrontati su questo esattamente in questa sede abbiamo, ricordato che siamo intervenuti, per esempio, solo nell'ambito dell'edilizia residenziale pubblica, con oltre 1.400 ristrutturazioni ordinarie a cui si sommano quelle straordinarie e se abbiamo siamo intervenuti dal punto di vista della riqualificazione energetica su 2.500 appartamenti, voi immaginatevi entro la fine del mandato raggiungeremo lo scritto zero e saremmo intervenuti su 5.000 appartamenti di edilizia residenziale pubblica, su un totale di 12.000 appartamenti, cioè praticamente quasi la metà del nostro patrimonio. In un mandato è stato toccato da questa Amministrazione con nostri fondi, in totale assenza di un Piano casa nazionale e, come sappiamo, non sarebbe una competenza solamente comunale. Dunque, se davvero vogliamo affrontare il tema abitativo con serietà, io suggerirei almeno strumentalizzazione su casi singoli e più assunzione di responsabilità a tutti i livelli istituzionali e soprattutto dai suoi compagni di partito al Governo. Grazie consigliera. Scarano. Confidiamo che lei possa sollecitare da parte loro un Piano casa nazionale.
Ringraziamo la vicesindaca prima di dare la parola alla consigliera per la soddisfazione, volevo dare anche il saluto e il benvenuto agli studenti e alle studentesse della classe, te terza Jade, liceo Majorana del di installazione di Savena, e ringraziare l'Ufficio giovani per la visita benvenuti in Consiglio comunale grazie per essere qui.
Bene, continuiamo, quindi do ora la parola alla consigliera, Scarano per la dichiarazione di soddisfazione, come lei ricorda un minuto, prego sì, grazie Assessora per la risposta, nessuna strumentalizzazione nel momento in cui c'è un articolo sul giornale che sicuramente non ho fatto uscire io perché non conosco la famiglia in questione di persona, ho letto al pari di tutti noi, è chiaro che faccio un esempio concreto, di solito cito la famiglia Rossi che non esiste, è un esempio concreto, è stato aiutato finora dalla Chiesa, dalla Curia, è in difficoltà cosa fa il Comune come se ne fa carico, senza dividere una famiglia di sette persone, il calmierato pochissimo. I numeri che lei ha detto prima in risposta ai colleghi denotano un fallimento, perché 120 immobili è un fallimento e la dichiarazione palese di un fallimento in un Comune di mezzo milione di abitanti e con migliaia di famiglia inattesa 5.000 ERP, l'ERSA ancora di più, un bando ogni cinque anni sul lerce. Questo è il fallimento. Volevo avere maggiori rassicurazioni, ma non se ne possono dare laddove non ci sono azioni concrete.
Grazie consigliera, passiamo ora all'ultima domanda per la vicesindaca è la numero 26 aeroporto Marconi tra limitazioni di rifornimenti, sviluppo e tutela della salute dei cittadini, do la parola quindi al consigliere Mazzanti, prego la mia domanda è stato superato perché finalmente hanno convocato il Comitato aeroportuale, credo per il 14 maggio se non sbaglio decidendo dopo aver fatto saltare quello di aprile la domanda è molto semplice. Poi la vicesindaco su questa vicesindaco su questo ebbene attrezzata anche perché, insieme a tutti noi, fa ormai da lungo tempo battaglie.
Per far rispettare delle norme che riguardano l'attività aeroportuale. Quindi, da questo punto di vista la domanda era quello è proprio per far sì, per rispettare quella disposizione che è stata prorogata all'ultimo minuto da ENAC sui voli notturni, sperando che prima o poi diventano totali le chiusure notturne per i voli, come avviene già in alcune parti d'Italia e in tantissimi aeroporti europei. Questo è il punto. Ecco la domanda, come dicevo, era molto semplice, anche perché girano voci strane no di qualche fan Falluca che raccontano per il mondo di un nuovo aeroporto. Vorrei ricordare a quest'Aula che il nuovo Aeroporto di Bologna fu studiato nel lontano.
1998 99 2000 per farlo in una località ben nota vicino a Poggio Renatico, il Ministero allora competente, dopo aver fatto uno studio approfondito, disse che non valeva la pena spendere una baracca di miliardi per fare un nuovo aeroporto in questa zona, anche perché lì c'è una base NATO. Quindi prima di dire bisogna fare, farebbe bene che questi fantasiosi personaggi già noti anche ai bolognesi prima di parlare di nuovo aeroporto, si informassero di quello che è successo, anche perché non è beccano mai una e quando parlano parlano la raglio. Grazie.
Grazie consigliere, do ora la parola alla vicesindaca per la risposta, per la quale ha sette minuti, prego, vicesindaca.
Grazie consigliere Mazzanti, come anticipato, con la risposta al question time di due settimane fa, come Comune, abbiamo sollecitato con decisione la convocazione di una nuova Commissione Aeroportuale, proposto un articolato ordine del giorno comprensivo dei seguenti punti. Approvazione definitiva dell'ordinanza Enac 5 del 2023 per limitare i sorvoli notturni sulla città, aggiornamento sul piano di risanamento acustico che il gestore aeroportuale deve predisporre a seguito del superamento di rumore accertati fin dal 2023, informazioni relativamente alla movimentazione in termini di numero, fasce orarie interessate, eccetera dei voli cargo. Discussioni in merito alla proposta di ricollocazione delle centraline di monitoraggio del rumore aeroportuale che il gruppo tecnico sul rumore aeroportuale e coordinato dal nostro Comune ha già inviato ad Enac ai membri del gruppo stesso valutazione di ogni ulteriore azione o misura che faccia rientrare le curve di rumore entro quelle che sono state stimate approvate col masterplan 2016 2030 ieri 9 aprile è pervenuta da parte di Enac e la convocazione della Commissione Aeroportuale per il giorno 14 maggio con l'ordine del giorno è il solo punto. Monitoraggio del rumore aeroportuale in questa sede l'Amministrazione comunale non mancherà di chiedere aggiornamenti in merito al piano di risanamento acustico che sta elaborando il gestore aeroportuale, nonché su tutti gli altri aspetti che avevamo chiesto di inserire nell'ordine del giorno. Aspetti che rivestono particolare importanza per noi, per le cittadine e i cittadini che risiedono nelle aree impattate dai sorvoli aerei. Come già comunicato Enac ha proceduto con la proroga dell'ordinanza di contenimento dei voli notturni sulla città, seppur solo fino al 25 ottobre 2026, la proroga è stata emanata in tempo per dare continuità alla regolamentazione delle piste prevista dall'ordinanza. Ma non nascondiamo la preoccupazione è legata al fatto che la stessa vada a coprire il solo periodo estivo. Anche questo sarà un tema che porremo all'attenzione della Commissione, in quanto abbiamo verificato che l'ordinanza è stata efficace nel limitare il numero di sorvoli notturni. Quindi per noi deve rimanere. Deve essere resa definitiva.
In sede di commissione aeroportuale, e continueremo a proporre con decisione l'adozione di azioni volte a un alleggerimento della pressione che il traffico aereo esercita sulla città e i suoi abitanti, portando anche le proposte emerse nel corso dell'Osservatorio recentemente istituito dal Comune. Come sapete, vede la partecipazione propositiva dei comitati attivi sul territorio per quanto riguarda la possibile carenza di carburante. Questo un elemento di preoccupazione in quanto rispecchia una crisi internazionale che, anche sotto questo aspetto, ci coinvolge direttamente in un'ottica di politiche energetiche. Quanto sta accadendo si deve considerare come un'ulteriore sollecitazione ad accelerare quelle strategie volte a rafforzare l'autonomia energetica nazionale locale, soprattutto soprattutto attraverso le fonti rinnovabili. Questa strategia risponde non solo ad obiettivi ambientali e climatici, ma con potrebbe contribuire concretamente a ridurre anche i fattori di tensione geopolitica legati al mercato dei combustibili fossili. Grazie.
Ringrazio la vicesindaca, do ora la parola per un minuto di soddisfazione al consigliere Mazzanti, prego, non sono soddisfatto perché la parte era già oggetto di una risposta, me e condivido tutto quello che è stato detto se avessi saputo, in tempo che abbiamo prorogato l'ultimo minuto e avevano riconvocato il 14, non avrei fatto la domanda perché le cose che prima ha detto la vicesindaca sono ampiamente da parte mia condiviso e quindi da questo punto di vista siamo a posto. Io credo che il lavoro che stiamo facendo c'è un lavoro importante. Credo anche che, rispetto a certe barzellette che vengono raccontati, ho visto anche un giornale on line, dove c'è un esponente che non capisco bene a quale titolo parli, se non per tra parlare e dire fesserie rispetto alle dichiarazioni fatte da altri, per cui la domanda in quanto tale ha avuto una risposta. Mi dichiaro ampiamente soddisfatto e speriamo che il 14 maggio ENAC faccia il proprio lavoro lo faccia bene e smetta di far finta di niente rispetto alle problematiche che i cittadini, circa 70.000 abitanti subiscono dall'attività aeroportuale. Grazie,
Grazie a lei, consigliere, salutiamo e ringraziamo ancora una volta la vicesindaca e passiamo alle domande invece assegnata all'assessore Campaniello, le domande numero 12 13 15 16 17 19 accorpate per omogeneità di argomento sul tema via Murri iniziamo dalla numero 12 restyling e i parcheggi proposta dal consigliere Giordani Parola al Consigliere per l'illustrazione, prego grazie Presidente, un saluto alla vicesindaco, all'assessore campanello, che ringrazio per la presenza, tutti i colleghi al personale del Comune e abbiamo visto che è stato presentato il restyling della nuova via Murri che prevede delle modifiche nella zona.
All'altezza del civico 31, per cui lì all'incrocio può,
Poco prima dello Sterlino, come in tutti i restyling che son stati proposti, vengono mangiati vengono tolti dei posti auto, che ormai è una costante di San Felice via Oriani, adesso via Murri.
Io chiedevo, visto che le macchine possono esser fatte rallentate, parte rallentare difficilmente possono esser fatte sparire. Chiedevo come e dove il Comune intendesse trovare posti auto alternativi per i residenti, perché è fondamentale che chi abita in zona possa riuscire a parcheggiare la propria autografi.
Grazie a lei consigliere, passiamo alla domanda numero 13. Progetto di riqualificazione di via Murri nell'ambito della strategia a Bologna, Città 30, parola la consigliere Angiuli. Prego. Grazie Presidente, buongiorno a tutti e buongiorno Assessore. Abbiamo letto della riqualificazione della via Murri, la sicurezza delle persone nello spazio urbano. Penso debba rappresentare una priorità fondamentale per qualsiasi Amministrazione comunale in questo senso, la possibilità di attraversare la strada senza il terrore, di essere investiti, potendo contare su automobilisti che rallentano che Raspe, che rispettino i tempi di attraversamento di chi si muove con una carrozzina con un deambulatore, anche semplicemente con una stampella temporaneamente, costituisce una misura concreta di qualità della vita di inclusione, la comunità della zona Murri si è espressa con chiarezza e in modo reiterato nel corso degli anni sul bisogno di sicurezza stradale. Si tratta di una richiesta che non contrappone e non io io credo non debba contrapporre le categorie di cittadini di chi usa l'auto di chi non la usa, dei residenti e dei commercianti, ma che, al contrario, deve accomunare chi vive e chi lavora in quella parte della città via muri è una strada con caratteristiche peculiari e un'area radiali. È importante e trafficata, ma è anche uno spazio di quartiere di comunità di vita quotidiana, una strada che, non essendo al momento interessata dai lavori del tram, io spero un domani lo possa essere. Si presta a essere il primo intervento significativo di un'area su un'area radiale nell'ambito del Programma Città 30.
Considerato che tale richiesta di sicurezza e maturato già nella precedente legislatura che l'attuale Amministrazione ne ha fatto una priorità programmatica, io chiedo alla Giunta come questa trasformazione di via Murri in radiale. 30 rappresenti un modello di riferimento per gli altri 100 punti stradali che l'amministrazione si è impegnata a riqualificare entro la fine del mandato. In che modo l'integrazione di alberature, arredi urbani, illuminazione a led dedicata agli attraversamenti conti contribuirà non soltanto la sicurezza, ma anche alla valorizzazione commerciale e sociale della via. Quali sono i benefici attesi in termini di accessibilità universale derivanti dall'abbattimento delle barriere architettoniche ed alla installazione dei percorsi tattili per non vedenti previsti nel progetto? Ovviamente mi farebbe piacere avere un riscontro anche in merito ai momenti di informazione e di coinvolgimento della comunità nelle fasi di attuazione del progetto. Attendo la risposta ringrazio per la presenza in Aula. Grazie.
Grazie consigliere Angiuli, passiamo ora alla domanda numero 15 posta dal consigliere Stanzani, cantiere via Murri, Parola al Consigliere, prego.
Sì, grazie Presidente e grazie all'Assessore per la presenza su questa vicenda del restyling di via Murri, a me ha colpito una dichiarazione presa da dai quotidiani, un virgolettato dell'assessore Campaniello che appunto mi ha colpito perché leggo proprio il virgolettato viene detto che sarà garantito il mantenimento della capacità veicolare,
E dei circa 119 stalli di sosta esistenti, dimostrando dimostrando come sia possibile coniugare il deflusso del traffico con una visione di città più umana e sicura. E.
Mi mi ha colpito adesso, al di là del fatto del merito, no, che è oggetto anche di domande e di risposte di oggi e di penso di dibattito e di lo verificheremo MIC, mi colpisce questa dichiarazione perché mi sembra una buona descrizione di come debba essere poi una una un'azione politico amministrativa si entra nel merito e si considerano tutti gli aspetti in gioco, ma mi chiedevo questa dimostrazione a chi è rivolta perché a alla Giunta stessa, all'Amministrazione comunale perché,
È se fosse è rivolta ai cittadini, sarebbe, come dire, una promessa, va bene per quattro anni, quattro anni e mezzo, ho visto che saranno poi nel 2027 questi lavori, probabilmente per tutto il mandato. Abbiamo fatto il contrario, però possiamo si può fare anche diversamente e quindi, visto che ci sono le elezioni tra un po', tenetene conto perché obiettivamente, credo che proprio qui stia il punto no. Quello che abbiamo visto in questi anni sono cantierizza, azioni e progetti, parlo sempre di viabilità e mobilità che in realtà, come tutti possono notare, soprattutto anche in questi giorni, ma in tutto il in questo periodo, in tutto questo mandato sono apparsi poco razionali come categorizzazione, ma soprattutto se hanno fatto perdere posti auto, hanno contribuito pesantemente al congestionamento del del traffico, hanno limitato la mobilità di tutti praticamente tutto, mentre poi nel frattempo si aumentavano anche le tariffe sia di sosta che il trasporto pubblico locale. Quindi è tutto tutto. Il contrario di.
Di quello che dovrebbe essere in questa dimostrazione, cioè si può si può,
Si può intervenire sulla sicurezza stradale, sulla viabilità, su una viabilità, tenendo conto di tutti gli aspetti che, tenendo conto del fatto che siamo a Bologna con le caratteristiche di Bologna, fossimo altrove saremmo dovremmo fare i conti con altre città e soprattutto siamo in un contesto sociale, economico, di viabilità, di tessuto urbano, nel centro storico e nelle periferie di cui occorre necessariamente tenendo i Co conto, tener conto sia quando si pensa a una cantierizzazione e quindi.
Occorre pensare che i sacrifici si possono richiedere alla cittadinanza, ma bisogna anche fare un sacrificio, di pensare, a cantierizzare con con raziocinio, naturalmente sia quando si pensa a progetti, perché i progetti che rispondono a una determinata esigenza, per esempio quello di,
Migliorare la ciclabilità piuttosto che migliorare la la. L'impatto, diciamo, ambientale di di di una di una struttura di mobilità devono tener conto anche delle altre esigenze, per esempio quella banale di muoversi e di raggiungere, raggiungere il luogo di lavoro. Luogo di studio. Ecco quindi questa dimostrazione a chi è rivolta, perché suona quasi come un involontario un bis, un mea culpa dell'Amministrazione che, come dire, effettivamente, ci siamo resi conto che finora non l'abbiamo fatto, ma vogliamo finalmente, con Via Amore, cambiare passo e dimostrare a noi stessi e a tutti che si può fare meglio, cioè si può agire sulla viabilità, sulla mobilità e sulla sicurezza stradale non trascurando il fatto che siamo in una città abitata da dei cittadini che ci vivono e ci lavorano grazie.
Grazie grazie Consigliere, passiamo alla domanda successiva, Consigliere Larghetti, Bologna, Città, 30 via Murri cambia molto, prego Consigliere, grazie Presidente, ma.
Ogni tanto in quest'Aula, ho l'impressione che ogni giorno si è un giorno nuovo non ci sia un passato, non ci sia un pregresso. Siamo stati tre anni a dire che la Città 30 non è solo limiti, che i limiti di velocità da soli non erano credibili, che l'Amministrazione avrebbe dovuto fare un lavoro serio di sicurezza stradale, ridefinendo il disegno delle strade e finalmente e questo progetto non nasce con via Murri attenzione e non nasce con la Città. 30, questo progetto di cui stiamo parlando oggi, ma io ricordo ben prima di fare politica di aver partecipato a un flash mob in via Murri con residenti, famiglie, eccetera questo, ma ce n'erano stati anche prima ricordo, giambico, mi occupavo di mobilità. Un drammatico incidente che coinvolge un ragazzino di 13 anni mi pare fosse 2015 2016.
Che andava fra la vita e la morte. Poi fortunatamente si è salvato e lì e subito dopo, si è provveduto ad alcuni primi lavori di ridisegno della carreggiata che prima non aveva neanche separatori di corsie. Quindi già ci son stati fatti diversi interventi in via Murri di segnaletica di ridistribuzione degli spazi. Poi è stata fatta la corsia ciclabile in modalità provvisoria. Le bike lane fatte diciamo le corsie ciclabili Covid nel 2020 e dal 2020 al 2025, in via Murri abbiamo avuto un aumento della ciclabilità del più 27% di persone che si spostano in bicicletta, cioè e non, come ho letto sui social, mi dispiace ovviamente essere in pensione la condizione bellissima, probabilmente la mia generazione non ci arriverà mai non solo tutti i pensionati o gente che va a fare dei giri sui quali lo sapete chi c'è la mattina su via Murri, i genitori che accompagnano a scuola i bambini alle Tambroni, ma scusate, non c'era scritto nella direttiva Salvini che le condizioni per essere una strada 30 devono essere la presenza di scuole, ospedali e chiese. Mi risulta esserci una chiesa, mi risulta esserci una scuola, mi risulta esserci Villa Mazzacorati, dove si svolgono molte prestazioni mediche importanti ed è una strada dove a tutti gli effetti, le persone vivono e abitano. Poi c'è stata peraltro un altro fedele flashmob, invece in cui ho diciamo assistito, mi ricordo, c'era anche la collega Angiuli recentemente forse l'anno scorso per richiedere che quella corsia ciclabile da corsia d'emergenza diventasse una corsia vera e propria, perché in via Murri passa una persona in bici ogni 10 secondi sono i dati delle rilevazioni dei flussi che noi abbiamo,
Nei nostri open data. Sono 200 scusate, mi ero segnato il numero parliamo di 344 bici allora di media, quindi vuol dire una media di una bici ogni 10 secondi.
È una è la Quinta Strada più usata dalle persone in bici a Bologna, che ricordo di nuovo lo ridico perché non so forse tra 10 secondi dopo che l'avevo detto ve lo sarete già dimenticato. La gente usa la bicicletta per andare a lavorare per per fare spostamenti che servono, non ha alternative quello spazio stradale. Al netto di quello che è stato detto dai colleghi, non serve soltanto chi si muove in auto, anche, ovviamente, e mi pare che lo spazio ci sia e ci sarà però cioè io ho letto un titolo via Murri sarà più stretta, no via Murri sarà più sicura per tutti. Questo penso che è quello che ci aspettiamo dopo aver detto insistentemente che la Città, 30 andava realizzata con interventi in materia di sicurezza stradale, quindi oggi sono a chiedere all'Assessore Campaniello se questo progetto rientra nella strategia della Città 30 fase 2, in che modo quali saranno gli interventi e credo che sia molto importante dare massima informazione anche in vista dell'Assemblea che ci sarà questa sera al quartiere Santo Stefano, dove il progetto verrà presentato alla cittadinanza dopo essere stato oggetto, comunque di progettazione partecipata con i gruppi che ovviamente erano già noti all'Amministrazione, ma c'è adesso un momento aperto in cui le persone potranno potranno partecipare e credo che dobbiamo dare massima notizia e per poi non dire che però non avevano partecipato che non sapevamo eccetera anche perché, ripeto su via Murri ci sono istanze che vanno avanti a mia memoria da almeno 10 anni quindi non è.
Troppo presto, troppo tardi, forse, ma non è mai troppo tardi e io ringrazio l'Assessore Campaniello per l'impegno anche finanziario che questo intervento comporta, tutto il settore che ci sta lavorando e attendo la risposta, grazie.
Grazie consigliere Larghetti, procediamo ora con la consigliera De Martino Progetto di riqualificazione di via Murri nell'ambito della fase 2 di Bologna, Città 30 consigliera a lei la parola.
Sì, grazie Presidente, ma anch'io chiedo insomma una valutazione politico-amministrativa su questo progetto, che è un progetto molto importante.
E lo chiedo anche sui il percorso condiviso che c'è stato finora e su la fase successiva di coinvolgimento della cittadinanza, un progetto importante, dicevo, non solo perché dà concretezza a quella che abbiamo definito no alla fase 2 di Bologna, Città, 30, non solo perché, come ha ricordato molto bene la collega Larghetti, si tratta di un intervento richiesto da moltissimi anni, anche precedente a quando appunto abbiamo deciso di portare avanti il progetto complessivo di Bologna, Città, 30, ma anche perché si tratta nei fatti del primo intervento di quello di quella che è una radiale della nostra città, cioè uno di quegli assi stradali che sono molto vissuti che sono, come è stato ricordato anche da altri colleghi e da altri colleghi che sono ogni giorno attraversati da persone a piedi in bici in auto da anziani, da famiglie, si trovano lì differenti punti di interesse, oltre che una scuola, oltre che tante attività economiche che di vicinato, che chiaramente è stimolano una frequentazione ampia ed eterogenea della via.
Nonostante questo, però, quindi, nonostante questa molteplicità e differenziazione, di passaggio, di attraversamento e di frequentazione di di quella strada fino ad oggi a parte, ovviamente alcuni interventi migliorativi che comunque ci sono stati e che, come è stato ricordato no hanno anche prodotto un aumento del del passaggio.
Da parte di TBC. Detto ciò, comunque l'asse, diciamo, fondamentale portante. È rimasto purtroppo fino ad oggi quello di un grande asse di scorrimento, come se tutta questa frequentazione ampia ed eterogenea nei fatti non ci fosse. Per questo questo intervento è particolarmente importante, perché si tratta di fare quello che ci siamo detti dall'inizio che avremmo che dobbiamo fare con Città, 30, cioè cambiare, trasformare questi assi stradali affinché quegli utenti più deboli, quegli utenti più fragili, quegli utenti che si muovono con mezzi diversi rispetto al mezzo al motore non vengano schiacciati da una strada che per la sua strutturazione e viene trattata appunto come asse di scorrimento veloce e far sì quindi che il limite dei 30 chilometri non sia una regola che uno deve rispettare, ma è un qualcosa che viene che che la strada stessa per il modo in cui è organizzato lo spazio, è induce appunto a rispettare, dando quindi pari cittadinanza a tutti, a chi per spostare deve utilizzare l'automobile e a chi invece utilizza qualsiasi altro mezzo piedi. Piedi compresi. Ecco quindi il progetto che ha presentato il Comune, ma assolutamente in in questa direzione.
È un intervento che, come è stato ricordato, è stato chiesto da tanti anni e a gran forza e credo sia quindi importante adesso continuare ad approfondire, allo continuare ad accompagnarlo, a spiegarlo alla cittadinanza, così come è stato fatto in parte nella fase preliminare e farlo ancora di più in questa in questa seconda fase, io sono assolutamente convinta che più la città riesce a tenere insieme sicurezza, accessibilità, qualità urbana e partecipazione proprio nelle scelte, tanto più riusciamo a rafforzare anche quella che è la tenuta politica e democratica delle scelte stesse, che hanno assolutamente bisogno di essere spiegati, accompagnate ma soprattutto di essere rese visibili poi nella vita concreta delle persone. Su questo è molto importante intervenire, quindi mi mi metto in ascolto e ringrazio per la presenza.
Grazie Consigliere.
Allora Città 30 via Murri, la prima era di alle 30 consigliere Mazzanti, prego.
Anche perché altri consiglieri hanno fatto le domande e la mia è molto semplice, anche perché riguarda due questioni, la prima è un intervento, credo, ultra positivo, anche perché dopo le aree scolastiche questo intervento era un intervento e spero che vadano su altre strade non solo su via Murri che mette in sicurezza riconosce l'importanza del trasporto,
Con biciclette e mezzi ecologicamente compatibili, anche perché ormai siamo arrivati a delle percentuali di utilizzo Bologna che vanno oltre il 35%, quindi ormai abbiamo raggiunto i nostri amici di Reggio Emilia che avevano su questo il primato, la domanda è rientra.
L'accessibilità a queste cose qua che in parte erano già state fatte nella mia domanda precedente, che ha avuto risposta proprio ieri da parte dell'Assessore, questo è tutto e nulla di più, grazie.
Grazie consigliere Mazzanti, ora la parola va all'Assessore campanello per la risposta, prego, grazie Presidente, un saluto a lei e alla segreteria generale, a tutti i membri dello staff del Consiglio, alle consigliere e ai consiglieri consigliere e consiglieri, grazie per le domande, perché mi offrono l'occasione non sfrutterò tutti i minuti a mia disposizione, sarò clemente nei vostri confronti, però mi offrite un'occasione importante di rappresentare il frutto di un lavoro che stiamo portando ancora avanti. Quindi non è la conclusione, ma è uno stato di avanzamento dei lavori che stiamo facendo, che ha occupato diversi mesi di attività dell'Amministrazione, perché arriviamo a questo progetto dopo un confronto abbastanza importante, con.
La Consulta per il superamento dell'handicap, la Consulta della bicicletta, il quartiere che l'ente amministrativo più di prossimità che abbiamo nella nostra città è il Comitato Bologna 30 che, come sapete, a sua volta riunisce diverse associazioni che si occupano dei temi della sicurezza stradale fra le varie questioni che avete puntualmente richiamato c'è appunto quella dell'abbattimento delle barriere architettoniche perché attraverso il progetto che presentiamo alla città quest'oggi nel quartiere Santo Stefano noi ci siamo prefissati diversi obiettivi, il primo.
No, non c'è una gerarchia, ovviamente, però, un'elencazione la devo fare quindi da qualche parte devo partire. Il primo obiettivo è sicuramente quello della della sicurezza stradale e quindi si la risposta a una delle tante sollecitazioni che mi è arrivato. Questo intervento è perfettamente annoverabile tra gli interventi della fase 2 della Città 30, come sapete, dal 20 aprile torneranno in vigore le ordinanze che abbiamo già pubblicato come Amministrazione,
Via Murri e a tutti gli effetti, una strada sulla quale avevamo già posto il limite dei 30 chilometri orari su tutta la sua estensione dei viali fino all'incrocio con via Parisio. Alcuni tratti lo erano già in precedenza e quindi sono rimasti 30 gli altri tratti che invece sono stati oggetto della sentenza del TAR. Sono tornati temporaneamente i 50 chilometri orari, ma dal 20 di aprire tutta la strada tornerà i 30 chilometri orari, quindi, il primo obiettivo era appunto migliorare la sicurezza stradale de della della VIA.
E che, come sappiamo, non lo si fa soltanto con le ordinanze, ma lo si fa con un complesso di interventi, tra cui anche quelli fisici, che sono tra l'altro gli interventi che richiedono più tempo perché richiedono anche progettualità specifiche risorse da mettere in campo, poi c'è il tema dell'abbattimento delle barriere architettoniche, noi, su tutti gli interventi che stiamo facendo all'interno della nostra città, ci prefiggiamo come obiettivo anche quello di abbattere le barriere architettoniche e quindi qui il coinvolgimento e la partecipazione attiva della Consulta per della disabilità per cercare di individuare le soluzioni migliori possibili per andare a risolvere problematiche sulla strada. Poi c'è il tema della.
Corsia ciclabile che, come sappiamo da diverso tempo richiedeva degli interventi di messa in sicurezza perché i flussi ciclabili e qui ha fatto bene chi in quest'Aula ha ricordato che la bicicletta non è un mezzo che viene utilizzato per divertimento ma è un mezzo di trasporto a tutti gli effetti e come i mezzi, come tutti i mezzi di trasporto, ha necessità di viaggiare su strade e corsie e piste che siano più sicuro possibile. E abbiamo visto, tra l'altro, che più noi investiamo in sicurezza per la ciclabilità. Più la ciclabilità aumenta e quindi il beneficio diventa un beneficio collettivo, perché più bici vuol dire meno auto, vuol dire più spazio pubblico, vuol dire più aria pulita e quindi il beneficio di chi va in bicicletta e un beneficio non soltanto per chi usa questo mezzo, ma è un beneficio per la collettività, perché se l'aria più pulita e più pulita per tutti, se c'è più spazio pubblico, c'è più spazio pubblico per tutti. Andare in bici vuol dire maggiore sicurezza, perché meno macchine vuol dire anche meno occasioni di conflitti automobilistici, e sappiamo bene che, statisticamente parlando, le macchine sono all'apice dell'incidentalità che si verifica sulle strade, quindi meno macchine vuol dire anche più sicurezza, e questo è un beneficio non soltanto per i ciclisti ma per tutti. Quindi vi invito, quando pensiamo alla.
La gente che si sposta in bicicletta, a considerare che ci sono tanti fattori positivi che si innescano per la collettività da parte di ogni persona che usa questo strumento stesso. Discorso vale ovviamente anche per chi si muove a piedi e non a caso in questo intervento sono compresi i 5.300 metri quadri di rifacimento di marciapiedi e quindi anche qui un beneficio che è totalmente per la collettività, non soltanto per chi si sposta a piedi.
Dicevo, abbiamo abbattuto le barriere architettoniche, con questo progetto abbiamo migliorato la ciclabilità, abbiamo ritenuto di non penalizzare.
Il i flussi veicolari, perché comunque, quando ci si approccia a questo tipo di progettualità, non si può prescindere da quella che è la massa critica, veicolare che si sviluppa su quel tratto di strada e quindi, prima di muoverci, noi abbiamo condotto degli studi specifici per analizzare chi si sposta in via Murri come si sposta e quali sono anche i flussi che si generano in quale Fazio fasce orarie e la progettualità è stata,
Sviluppata tenendo in considerazione tutte queste diverse fattispecie, contemperando e bilanciando i diversi interessi. Però, proprio per dare atto di quanto i progetti dell'Amministrazione siano trasversale, il progetto Città 30 non sia soltanto un progetto di mobilità, ma ce lo siamo sempre detti. È un progetto che afferisce anche all'urbanistica e quindi a una migliore qualità dello spazio pubblico. Non a caso noi andiamo ad ampliare alcuni golfi, andiamo a creare alcune aree pedonali e andiamo a migliorare la qualità urbana di al alcuni spazi che sono presenti in via Murri. Inseriamo il verde laddove adesso.
È presente del cemento e quindi, ma miglioriamo anche la, l'aspetto climatico del del del della strada è proprio parlando di clima e qui occorre che si faccia una precisazione molto importante, dal mio punto di vista, perché noi siamo riusciti a realizzare questa progettualità grazie a un finanziamento che arriva dal MASE,
Perché il finanziamento del progetto di via Murri, in parte è dell'Amministrazione comunale per circa 700.000 euro.
In larga parte è generato da un finanziamento che ci arriva grazie alle scelte che questa Amministrazione ha deciso di fare. Un ringraziamento sentito alla consi all'Assessora Anna Lisa Boni, perché grazie anche al suo contributo siamo riusciti a portare a casa questo importante finanziamento. Sono 1300000 euro che noi portiamo a casa grazie al fatto che Bologna ha siglato il contratto climatico, che fra le 8 città che ha sposato il progetto il progetto clima e quindi ha potuto accedere a un canale di finanziamento che altrimenti non avremmo potuto avere a disposizione. Quindi oggi ci troviamo di fronte a una situazione che vede trasversalmente abbracciare diversi ambiti e diversi diversi settori.
Il primo è sicuramente quello della mobilità, che si è fatto carico della progettualità con impatti positivi anche dal punto di vista urbanistico, ma con impatti positivi anche dal punto di vista del del clima e dell'ambiente. E ragione per cui siamo riusciti a ottenere questo questo importante risultato sul tema dei parcheggi. Io vedo che c'è sempre una grande attenzione al tema, al tema della sosta e qui io ci tengo a aprire un confronto con con il Consiglio, perché a me piace confrontarmi quando si parla di sosta. Io intanto vedo sempre che c'è questa attenzione a voler indicare l'Amministrazione come nemica.
Della della sosta come nemica dei dei cittadini bolognesi che si vogliono spostare in macchina, ma non è nulla di più lontano dal vero, nel senso che noi abbiamo e l'ho già ribadito in diverse occasioni in quest'Aula, un unico nemico che l'incidentalità, questo è l'unico nemico che io voglio abbattere, dopodiché io diversi punti di di confronto con le opposizioni, con i cittadini che sono anche più critici nei confronti della dell'Amministrazione, anche quelli che.
Alzano anche un po' i toni, ma non definisco nessuno nemico. Sono persone con le quali mi confronto l'unico nemico vero che ho e mi auguro che da questo punto di vista sia un nemico comune è appunto quello dell'incidentalità e della mortalità su strada. Questo sì, è un obiettivo che voglio abbattere. Tutti gli strumenti che mi sono messi a disposizione per poter raggiungere questo obiettivo per me sono da utilizzare e quindi, visto che la Città 30 è stata ritenuta a livello universale come uno uno strumento efficace per poter abbattere e sconfiggere questo nemico, io sono il primo a dire mi schiero dalla parte della Città 30 e tutto ciò che è necessario fare per poter abbattere questo nemico. Io lo farò, dopodiché ci sono tanti modi per poter fare le cose.
La condivisione e la partecipazione è anche la coprogettazione. Sono strumenti utili per raccogliere anche idee e suggerimenti che possono arrivare da persone che hanno una visione diversa da quella che possiamo avere noi come Amministrazione nel percorso. Oltre alle realtà che ho citato, c'è stato un confronto con le attività commerciali.
Il confronto proseguirà con le associazioni di categoria. Questa sera ci sarà un confronto con la città e questo, secondo me, è il modo corretto con cui fare le cose. Dopodiché l'obiettivo non parte da darsi, una un'asticella rispetto a quelli che devono essere i posti auto da salvaguardare o da incrementare o da diminuire, ma parte con le finalità che ci siamo detti. Dopodiché il resto è una risultante del lavoro che viene fatto. È noi di esempi in città dove siamo intervenuti, pur non impattando sulla.
Sulla sosta e realizzando al contempo degli importanti obiettivi di maggiore sicurezza sulla strada ne abbiamo diversi uno dei primi progetti che io mi sono trovato, sul quale non ho potuto dare nessun contributo se non quello come consigliere comunale, perché al tempo rivestivo questo tipo di ruolo all'interno del Consiglio era quello di via Mascarella dove siamo intervenuti migliorando la qualità urbana migliorando la sicurezza stradale e non impattando sulla sosta, quindi si laddove è possibile realizzare questo tipo di obiettivi.
Lo si fa e lo si porta avanti, però la finalità di quando sì, si sposano determinate progettualità, una gerarchia di principi, e il primo è sicuramente quello della sicurezza stradale e gli altri ovviamente risiedono un un ruolo importante però.
Ah, arriva un punto in cui bisogna fare delle scelte.
Quando, quando tu ti trovi di fronte a un bivio e se l'obiettivo che ti sei dato è quello della migliore sicurezza stradale e quindi questo deve essere visto in alternativa alla salvaguardia di un posto auto, io preferisco la sicurezza stradale perché quel progetto di sicurezza stradale e lo voglio dire molto in maniera molto schietta e netta,
Ci consente di salvare delle vite il bilancio complessivo su due chilometri di intervento che noi abbiamo su via Murri 2 chilometri circa e di circa meno 5 posti auto su tutta la strada, dove li andiamo a Inter ah, ah, ah ah eliminare e andiamo a recuperare né in zone immediatamente prossime, quindi, sì, ci saranno delle modifiche all'assetto che conosciamo, ma grazie ai recuperi che riusciamo a realizzare, con delle valutazioni di miglioramento e valorizzazione del dell'esistente, riusciamo a contemperare i due diversi IC.
Le 2 diverse esigenze e quindi si il bilancio della sosta. È questo, quindi praticamente nullo su due chilometri l'intervento che andiamo ad attuare, però in termini di maggiore sicurezza stradale, in termini di maggiore bellezze in termini di interventi sul verde. Io credo che sia sicuramente un obiettivo che possiamo dire essere raggiunto, anche quello della mantenimento della sosta globale complessiva della strada, pensando a via Murri io, al di là dei rendering che abbiamo già fatto circolare, invito a riflettere sull'intervento che è stato fatto in via Toscana con un mix rispetto all'intervento che è stato realizzato su via Molinelli. Entrambi gli interventi hanno riscosso pareri positivi da parte della cittadinanza. Entrambi gli interventi non hanno avuto un impatto negativo rispetto all'esecuzione dei lavori. L'impatto zero, ci tengo a dirlo lo ribadisco in ogni mio intervento non ci può mai essere quando si realizza una cantierizzazione. Questo cantiere parte con l'idea di essere un cantiere mobile e quindi di non bloccare mai la circolazione su su via Murri ed impattare il meno possibile.
Sulle sulle attività che insistono su questa strada che questa strada la usano come via di scorrimento. Questi sono le direttrici che abbiamo dato agli uffici tecnici per lo sviluppo del progetto e questa sarà l'esecuzione che sicuramente verrà attuata. Abbiamo già degli esempi pratici che abbiamo toccato con mano e che ho già citato poc'anzi, dove abbiamo dimostrato che sia possibile sviluppare delle caratterizzazioni senza impattare sulla viabilità. Non è in sé non dovendo intervenire sui sottoservizi e ovviamente parliamo di cantieri che non hanno nulla a che vedere con quelli che stiamo affrontando per il trauma. Ma questo, ci tengo a dirlo, è un po' un peccato.
Perché sì, è vero, non si impatta sulla viabilità, saranno cantieri leggeri non avranno un.
Una delle criticità come quella che stiamo reggiano registrando sull'area dei cantieri, però su dove noi stiamo intervenendo per i cantieri, il fatto stesso che stiamo riqualificando tutti i sottoservizi ci consegna una situazione che,
Avrà una una durata nel tempo molto più lunga rispetto a strade dove i sottoservizi sono così da 2030 anni, quindi anche lì è una scelta soffrire oggi per avere un beneficio più duraturo nel corso degli anni, un intervento molto importante, molto significativo per la sicurezza stradale per la bellezza della nostra città la vivibilità però che non interviene sui sottoservizi perché non ha questa questa finalità. Quindi, anche quando guardiamo i cantieri, guardiamo sempre il bicchiere mezzo pieno, perché quando andiamo a fare questo tipo di lavorazioni,
Cerchiamo di puntare un po' meno il dito indice rispetto all'impatto che hanno questi cantieri, questo sarà oggetto anche delle domande che ci saranno quest'oggi nel prosieguo del question time, è vero, ci sono delle criticità, ma è vero anche che ci sono delle grandissime opportunità che noi stiamo cogliendo e che faranno,
Sì che noi andremo a restituire un testimone molto più importante,
A chi ci succederà anagraficamente è amministrativamente in questa città, perché gli restituire una città sicuramente migliore di quella che abbiamo trovato grazie Consigliere.
Grazie Assessore, ora la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione, il primo al consigliere Giordani, prego.
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta che non mi trova soddisfatto in quanto sinceramente, non ho capito dove verranno recuperati questi posti auto che vengono tolti, che siano cinque, sei, 10, c'è un'idea forse cinque forse dei recupereremo nessuno ha mai parlato di nemici della della gente che va in macchina, come noi non siamo mai stati nemici della sicurezza, anzi, ci sono alcune visioni diverse, ma guai dire e che da parte della minoranza non si sia attenzione anche alla sicurezza stradale sono altri temi per cui sinceramente io penso che la risposta che è stata data.
Sia nel mio caso non soddisfacente e prendo atto che gran parte del budget venga da un impegno del Governo e di conseguenza mi fa piacere che il Bologna possa aver usufruito di questo per fare queste opere grafiche.
Grazie consigliere, consigliere, Angiuli trend. Grazie Presidente, io sono molto soddisfatta, invece voglio ringraziare lei e il Sindaco, l'assessore Boni e tutta la struttura state realizzando concretamente gli impegni che avevate assunto. Questi sono interventi che, lo abbiamo detto, sono per la sicurezza delle persone e contro la paura e dispiace leggere dei commenti rabbiosi, ma io mi dico, la causa di questa rabbia non può essere l'attraversamento pedonale in più e invece uno stile di vita sempre meno rispettoso della nostra salute. Siamo esseri umani, molto spesso obbligati a delle performance industriali. Sono sicura che questo progetto, invece, contribuirà a migliorare le relazioni tra le persone e, più in generale, uno stile di vita più salutare. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Stanzani, prego sì, grazie Presidente, ma intanto Assessore, mi fa piacere che abbia ricordato che questo progetto viene fatto grazie a un finanziamento del del MASE. Vuol dire che forse così tanto brutto e cattivo, poi il Governo non è. Riporteremo la cosa al Ministro Pichetto Fratin, che mi fa piacere che sicuramente non mi ha risposto né direttamente nel nel merito su cui sulla dimostrazione che si possono fare le sue parole. No a dimostrazione che si possano fare cantieri senza tagliare, stalli auto, senza inter ciò, ma rispettando la viabilità. La fluidità del traffico ha risposto indirettamente dicendo che confermando che in questo caso così sarà fatto e visto che l'unico caso, al termine di un simile, insomma, in cui si può dire qualcosa del genere, è stato quello di Porta Mascarella, ci mancava la ristrutturazione del bagno di casa mia, cioè no, nel senso che non è proprio un grande esempio di simo esempio direi che ci sta è una missione di di di colpa, è un impegno a fare diverso, dove in poi bene.
Grazie consigliere Stanzani, consigliere Larghetti, prego, grazie Presidente, sono soddisfatta della risposta.
Dell'assessore Campaniello, e devo dire che in vent'anni di militanza finalmente sentire in un'Aula un Assessore alla Mobilità che dice tra la sicurezza è un parcheggio, scelgo la sicurezza, è un atto di grande coraggio politico, perché significa non fare la guerra a nessun altro perché anche l'Assessore Campaniello, credo che abbia un'auto che deve parcheggiare tutte le sere, esattamente come tutti gli altri, molti altri cittadini e cittadine, ma vuol dire inquadrare correttamente il problema. Noi andiamo, abbiamo introdotto le auto in strade che erano state progettate per le carrozze con i cavalli.
In alcuni casi, quindi, andiamo a ridisegnare degli spazi che spesso sono compromessi in via Murri ci abitano le persone ci sono le scuole, abbiamo fatto delle strade larghe larghissime, non dando spazio a tutti, stiamo.
Grazie consigliera, Consigliere De Martino.
Sì, grazie anch'io, sono molto soddisfatta soprattutto della dell'approccio, insomma che ha dimostrato sia con i fatti che con la risposta che ci ha fornito in Aula, l'assessore, la priorità è quella di salvare vite umane e salvaguardare l'esistente, tutti i singoli parcheggi,
Ad oggi esistenti. Ovviamente non può essere la strada, perché se dobbiamo rendere più democratico lo spazio pubblico e più sicuro per tutte e tutti dei sacrifici, degli interventi, dei cambiamenti rispetto all'esistente, sono necessari, ma la priorità più alta è quella appunto di salvare vite umane ed è quella che dobbiamo seguire dall'opposizione. Ho sentito dire che loro, invece, si fanno comunque portavoci anche dalla battaglia sulla sicurezza stradale. Poi, però, nelle domande e nelle risposte del minuto di soddisfazione ho sentito parlare solo dei parcheggi, di questo mi dispiace un po', ma forse alla fine ci dice qual è la verità del loro vero interesse. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti.
Grazie, mi ritengo anch'io soddisfatto, anzi spero che questa esperienza, che fu già oggetto di una discussione che ci ricorda Campaniello anche nel mandato precedente, oltre a via Murri c'erano altre strade Massarenti ed altro, e spero che questo sia il viatico perché finalmente partiamo col resto,
Che ha un'importanza e una rilevanza, perché su tutte radiale importanti d'ingresso, quindi c'è parecchio da fare, qui c'è un finanziamento europeo, bene, andiamo avanti, proseguiamo su questa strada di messa in sicurezza, anche perché su questo dall'Europa abbiamo molto da imparare. Grazie e buon lavoro,
Grazie Consigliere.
Procediamo ora con le domande successive, la 14 alle 18 sono accorpate il tema e cantieri tram, cantiere tranne traffico bloccato in piazza, ma Alpi e stragi limitrofe consigliera Foresti a lei la parola.
Sì, grazie Presidente, sarò breve, Assessore perché i disagi per il traffico bloccato in zona, Piazza Malpighi e le vie limitrofe, insomma, sono sotto gli occhi di tutti e vediamo e autobus incolonnati vuoti perché la gente scende perché si fa prima a piedi e la situazione e da questa settimana è di nuovo peggiorata e la situazione al pomeriggio permane a differenza delle settimane scorse. Quindi volevo dall'assessore sapere le tempistiche su questa nuova situazione, sapere se si ragiona e se si pensa di ragionare con TPER su un'emissione.
Gratuita per gli utenti che hanno acquistato un abbonamento annuale e di almeno una mensilità e riconoscendo così un risarcimento, quindi aspetto la sua risposta, grazie Presidente,
Grazie consigliera via Ugo Bassi cantieri, consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, ma prima di tutto ringrazio la collega che mi ha preceduto, perché ha posto una domanda che condivido e anche nella forma, oltre che nel contenuto, chiedo se l'Amministrazione intende adoperarsi per dare risposta al problema in senso ovviamente risolutivo in termini positivi non con pedonalizzazioni o altre misure adottate in altre aree. E anzi di eventualmente anche di confermare che non si intende pedonalizzare via Marconi, ovviamente, alla nella zona limitrofa, perché ci si potrebbe aspettare anche questo da voi e si intende dare risposte ai cittadini perché, al netto di quelle che sono state gli annunci sulla stampa e il problema è rimasto identico anzi ha detto meglio, la collega è peggiorato. Grazie, Presidente.
Grazie Consigliere, ora la parola va all'Assessore campanello per la risposta, prego, grazie Presidente, grazie Consiglieri, ma prima di parlare delle soluzioni parliamo del problema e del perché si è verificato con quella intensità e perché poi nel frattempo le cose sono cambiate, pur non essendo intervenuti ancora dal punto di vista delle misure che pure stiamo studiando, come sapete, nella settimana di Pasqua abbiamo concentrato un intervento abbastanza significativo sui viali all'altezza di Porta San Felice. L'intervento non era nostro, era di era, andava collegato. Andavano creati due collettori del dei dei tubi del gas e quindi questo ha generato un restringimento delle carreggiate sui viali.
È l'impedimento del passaggio del trasporto pubblico temporaneamente su via San Felice.
Come sapete, i cantieri hanno un effetto sul traffico, potremmo definirlo dal punto di vista idraulico ogniqualvolta un liquido incontra un ostacolo, questo tende a scegliere una strada alternativa e il traffico è un po' così un momento in cui si crea un ostacolo, il traffico si adatta e sceglie percorsi alternativi per raggiungere i vari punti di interesse e quindi il primo problema era questo cantiere che in realtà è stato risolto nei tempi e nelle tempistiche che erano state anticipate dall'Amministrazione e da Hera.
Il secondo cantiere che si è sviluppato subito dopo, perché noi siamo stati attenti a che non ci fosse concomitanza degli interventi. È stato quello in piazza Malpighi che ha determinato la accorciamento delle corsie di marcia e quindi l'allungamento, perché poi i binari fisicamente si devono congiungere. Noi abbiamo realizzato l'intervento fino a via San Felice. Abbiamo realizzato l'intervento fino a un certo punto di via Ugo Bassi. Stiamo realizzando il tratto di collegamento fra questi due tratte e nel frattempo stiamo anche prolungando il cantiere verso via Lame. Perché poi lì c'è la seconda curva dei binari del tram. Abbiamo atteso quindi che terminasse il cantiere su Porta San Felice per far partire quello su piazza Malpighi. Quello che è successo è che al rientro dalle,
Festività pasquali, le persone oramai erano abituate anche a.
Non andare sui viali e utilizzare il centro storico come bypass per raggiungere i loro punti di interesse. Come sappiamo, le auto ibride, pur non potendo più parcheggiare per le note decisioni assunte dall'Amministrazione, possono transitare all'interno del del centro storico e quindi il flusso veicolare che si è sviluppato all'interno del centro storico non era soltanto dei residenti ma di tutti coloro i quali.
Intendevano utilizzare il centro storico come bypass per evitare l'ostacolo, che in realtà si era già risolto sui viali. Infatti, la situazione paradossale che avevamo un incolonnamento che arrivava da via Andrea costa un incolonnamento che arrivava da Carbonesi Barberia, ma avevamo il traffico invece all'altezza della porta assolutamente libero e sgombro e via San Felice scarica dal traffico proprio perché le persone, sapendo che c'era quella strozzatura, avevano cominciato dall'abituarsi a nuovi percorsi mano a mano che invece si è registrato che via San Felice era di nuovo, libera e utilizzabile, fra l'altro anche dalla dal trasporto pubblico, il il traffico in quel sistema idraulico che, per come esempio ho citato prima si riadatta a seconda delle esigenze, è mutato e infatti la situazione è sensibilmente cambiata quindi, come ci siamo già detti in quest'Aula diverse volte le prime giornate quando c'è una cambiamento sulla viabilità,
Significativo perché cambiano le fasi dei cantieri e quindi cambia anche l'assetto viario delle strade. È sempre critico nelle prime due, tre giornate, a volte anche nella prima settimana, poi va risolvendosi un po' perché andiamo a individuare noi misure di adattamento. E un po' perché, come ci dicevamo, le persone.
Cominciano a utilizzare le strade per l'obiettivo e lo scopo per il quale sono state realizzate. Il centro storico non è pensato per essere attraversato dal traffico veicolare della città. Centro storico è un punto di arrivo o, semmai di partenza della viabilità. I viali sono concepiti per poter essere utilizzate e gestire carichi di flussi e di flusso di traffico importante quando si invertono.
Le.
Le utilizzazioni di queste strade si creano le problematiche che abbiamo visto, noi seguiamo con grande attenzione questo cantiere, perché è nella fase anche un po' più critica rispetto a.
A quella che c'era precedentemente, ma avendo riaperto via San Felice già da qualche tempo, è avendola riaperto subito dopo Pasqua. Anche al traffico del del trasporto pubblico, oltre che al traffico veicolare. Stimiamo che già questa questa misura possa aiutare. Ne stiamo studiando e valutando altre, però è chiaro che l'impatto va per pesato attentamente e quindi abbiamo bisogno di un periodo di assestamento di qualche giorno per valutare l'utilità o meno. Questo è un cantiere che dovrebbe risolversi entro la fine di aprile. Quindi mancano sostanzialmente due settimane più o meno e quindi anche in funzione di quelli che sono i tempi di durata del cantiere. Andiamo a pensare e strutturare le modifiche, perché poi ogni modifica ha un riflesso, se io vado a cambiare una linea di bus, per citare un esempio, per alleggerire la strada dai transiti di quel di quell'autobus sì o alleggerito la situazione del traffico, ma ho creato un disagio a tutte le persone che hanno bisogno di utilizzare il, trasporto pubblico per potersi per potersi spostare. Questo per dire che non esiste un un intervento che sia win win gli interventi che hanno sempre una coperta corta e bisogna stare molto attenti all'altro che si scopre nel momento in cui li andiamo ad attuare. C'è un'attenzione.
Ripeto molto importante da parte non soltanto dell'Amministrazione, ma anche dall'impresa che sta eseguendo i lavori, a cercare di istituti di studiare le soluzioni più adatte al caso di specie, ma è ancora il momento di dell'analisi. Questo non non possiamo intervenire.
Nell'immediato, perché rischieremmo di creare degli effetti a catena che potrebbero aggravare la problematica piuttosto di quanto riuscirebbero a risolverlo.
Venendo al tema del del trasporto pubblico, sappiamo che il trasporto pubblico sta particolarmente soffrendo per i lavori del tram. Io ho già avuto modo di ringraziare ribadisco questo sentito ringraziamento agli operatori del trasporto pubblico, in primis gli autisti di Tper, perché riconosco che guidare in queste condizioni non è sicuramente facile. Loro lo stanno facendo. Stanno reggendo il peso del.
Anche loro stanno reggendo il peso dei cantieri e le fatiche delle cantierizzazione del traffico nella nostra città. Grazie al loro lavoro, i numeri dell'utilizzo del trasporto pubblico sono importanti, perché se loro non lavorassero come lavorano, avremmo una situazione completamente diversa da quella che abbiamo oggi e io mi permetto di ricordare che ogni utente che abbandona il trasporto pubblico, siccome l'esigenza rimane, vuol dire che si sposta col trasporto privato, affinché questo è sostituito dalla bicicletta ai piedi, c'è un minor utilizzo dello spazio pubblico, quando però diventa la macchina, arriva un tema di sostenibilità, perché 50 macchine che si spostano di più nella nostra città occupano sicuramente molto più spazio di quanto ne occuperebbero 50 persone che utilizzano l'autobus oppure si spostano a piedi oppure si spostano in bicicletta. È una questione di numeri, non sono valutazioni politiche e di metri quadri di spazio utilizzato ed è evidente che meno e competitivo il trasporto pubblico, più si sceglie il trasporto privato e più le strade sono destinate a congestionate, al momento non è prevista una scontistica o della gratuita per gli utenti del trasporto pubblico se vogliamo leggere in quest'ottica, però, noi abbiamo detto che quando avremo finito i lavori, le prime settimane di utilizzo del tram saranno totalmente gratuita e, se vogliamo, possiamo ritenere che anche questo sia una sorta di compensazione per chi oggi si trova a vivere, questa situazione di disagio non è nata con questa finalità, però potrebbe tranquillamente.
Assurgere anche a questo a questo bisogno, che viene oggi rappresentato dalla domanda di autorità che ritrovo a rispondere in Aula. Grazie Consigliere. Grazie Consigliere.
Allora grazie Assessore campanello, ora la parola ai Consiglieri consigliera Foresti, prego, grazie Presidente e ringrazio l'Assessore per la risposta, beh, allora ancora tutto aprile, se non ho capito male, quindi, insomma, i cittadini devono avere ancora tanta tanta pazienza eh sì, gli autobus sono vuoti, sono vuoti non perché la gente sceglie di prendere la macchina, ma perché scende devo andare a piedi perché sennò non arriva più a destinazione e sicuramente pensare a forme di risarcimento, come ho già detto nella mia domanda, sarebbe di buonsenso, visto tutti i disagi e di questo periodo per i passeggeri e per gli automobilisti. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, ma condivido quanto detto dalla collega, anche perché non è la prima situazione nella città che viene, diciamo, calmierata in termini mediatici, con l'annuncio e con la promessa che entro due o tre giorni dall'inizio le cose poi sarebbero migliorate. Però lo vediamo in Santa Viola, lo vediamo in San Donato e lo vedremo in Bolognina, lo vediamo in via Corticella, vediamo avviamento alla via Marconi, vediamo in tante parti della città in cui dopo due o tre giorni la situazione è rimasta uguale o, come in questo caso addirittura è peggiorata, quindi delle due l'1 o non mettete in campo soluzioni o mettete in campo soluzioni inadeguate oppure semplicemente avete deciso, è una scelta politica legittima e lo dico io, non lo dice il collega Giordani, ve lo dico io di fare la guerra a chi utilizza l'auto per necessità.
E qualunque tipo di necessità che me ne me ne assumo io. La responsabilità è una posizione politica, è una valutazione politica, perché non è spiegabile in altro modo. Sicuramente non è una questione di incapacità, come dice qualcuno.
L'app.
Allora procediamo con le domande a risposta scritta, la la prossima è del consigliere Venturi.
Polizia locale, nuove pistole, sì, taser, no,
L'Assessora Madrid consigliere le darà risposta scritta, prego.
Bene, grazie Presidente, con riferimento all'articolo di stampa che è apparso su il Giornale Bologna Today il 5 aprile 2026, riguardante l'acquisto di nuove pistole per la Polizia locale in sostituzione di quelle ormai datate obsolete, sono oggi e chiedere al Sindaco e dalla Giunta e quindi all'assessore a Madrid che purtroppo non è in Aula un parere politico amministrativo e come mai ci si continui a opporre all'introduzione del Tesoro.
Quando invece non c'è preclusione all'uso delle pistole in dotazione alla Polizia locale,
Più volte, infatti, è stato chiesto l'utilizzo del peso arma non letale e e a tutti gli effetti. E quest'ultima un buon compromesso per contrastare la criminalità, proteggendo sia i cittadini che gli agenti dei criminali, essendo in condizione di là vi renderli innocui e inermi senza ucciderli, ma è sopraggiunto, ma è sempre sopraggiunto un no immotivato, questo strumento ora giustamente vengono rottamate. Le vecchie pistole, modello, tant'foglio per le Beretta, sostituzione logica sicuramente in linea con la tecnologia tendente all'efficienza. Crearmi obsolete rischiavano di non poter più garantire, ma è proprio qui che non si capisce però signor la contraddizione del no all'introduzione del Tesoro, o forse sì, perché si cade nella solita ideologia immotivata e questa è la parola corretta. Ideologie quindi pistole, cioè armi letali, sì, vedete Malteser, arma non letale. No, chiedo quindi all'assessore a Madrid e spero di ricevere quanto prima una risposta di spiegare ancora questa, illogica ed immotivata guerra contro il Tesoro, strumento utilizzato con successo da tantissimi corpi di polizia in ogni parte del mondo, quindi, per quanto riguarda la dotazione di armi da fuoco, sì, per quanto riguarda invece la dotazione di uno strumento che sarebbe estremamente efficace, in quanto potrebbe rendere innocuo il criminale e inermi senza però ucciderlo, ecco, questo non si può adottare, non si capisce la ragione, non si capisce la motivazione, non si capisce qual è il vero motivo per cui non venga adottato ci si continui ad opporre a questo strumento, che ha già dimostrato la propria efficacia e la propria utilità. Però a Bologna si continua a dire no, quindi vorrei capire quali sono le motivazioni e una adeguata spiegazione. Grazie Presidente.
Grazie consigliere Venturi, consigliere Giordani, portico Annunziata non si può più attendere, prego sì, grazie Presidente, abbiamo letto negli ultimi giorni sugli organi di stampa che.
Si parla dell'Annunziata, ma è stato è venuto fuori il discorso, anch'io quando si parlava all'udienza conoscitiva di via Marconi, zone limitrofe, che sia necessario intervenire nel più breve tempo possibile, persiste per dare una risposta a quelli che sono gli accampamenti che ormai sono fissi sotto i portici della nostra città. In questo caso qui stiamo parlando della portico dell'Annunziata, dove anche il parroco don Carlo e parla di situazione oramai insostenibile dice dice sempre lui che nessuna installazione, nessuna proposta che è stata fatta, tra cui l'installazione di bagni chimici o altre misure tampone, ma è stata accolta dal Comune adesso che viene verrà meno anche il discorso del Piano freddo. Noi riteniamo che ci siano dei problemi che vadano affrontati nel più breve tempo possibile e stante quello che sta succedendo a livello di sicurezza, problemi igienico, sanitari, sociali di degrado generalizzato sulla zona che il Comune debba risolvere. La questione dei dormitori in città, perché la la una situazione di emergenza non può diventare una consuetudine a cui abituarsi Grassi.
Grazie Consigliere.
Prossima domanda dal 2023 via San Vitale e zone limitrofe abbandonate consigliera perciò le 3 sì, grazie Presidente, mi ha colpito molto, devo dire l'articolo che è apparso qualche giorno fa sulla stampa.
Di alcuni cittadini che appunto è di fatto pongono un ulteriore appello su alcune zone della città. Oggi mi vorrei soffermare in particolare su via San Vitale e zone limitrofe, perché, come tutti ben sappiamo, è da fine 2023 che sono emerse notevoli criticità strutturali della torre Garisenda e questo di fatto ha imposto limiti alla vi viabilità di San Vitale con la chiusura anche di Porta Ravegnana.
Che questi interventi o hanno come più volte detto in quest'Aula modificato in modo significativo i flussi, l'accessibilità, ma anche le condizioni di vivibilità e di quell'area e nelle vie limitrofe. Tant'è che anche poco tempo fa una collega della maggioranza intervenuta sottolineando la chiusura di un'attività.
In quella zona e sono passati quasi tre anni e da allora, appunto, ai cittadini e commercianti continuano a segnalare le stesse criticità.
E senza appunto risposte in particolare. Vorrei diciamo così sottolineare è che queste criticità le abbiamo sollevati più volte in quest'Aula e le abbiamo sollevate ponendo varie question-time, varie domande di attualità assegnate non solo all'Assessora Madrid, ma anche all'Assessore Borsari e, ma che molto spesso è o non prendevano sul serio. Diciamo queste richieste o addirittura non abbiamo mai ricevuto risposta neppure scritta, per cui oggi non posso far altro che fare e rivolgere a quest'Aula l'appello fatto dai cittadini che chiedono sostanzialmente una maggiore sicurezza in quelle aree nelle ore se a serali e maggiore illuminazione poche cose.
Grazie consigliera riceverà risposta scritta procediamo ora col Consigliere Di Benedetto tendopoli, presso il Santissima Annunziata, prego, grazie Presidente e al netto degli annunci sulla stampa del Sindaco, che è sempre molto bravo a fare le conferenze stampa, però permane una situazione di abbandono e insicurezza e nell'area della Santissima Annunziata c'è stato un rimpallo di responsabilità, ma è stata chiarita la responsabilità del Comune e sulla questione sicurezza e anche sullo sgombero della zona che è in stato di necessità. Deve essere affidato ai servizi sociali, deve essere aiutato, e sicuramente chi invece usa quell'area come base per lo spaccio va assicurato alla giustizia e io stesso sono andato in loco e ho visto alcuni soggetti che tiravano fuori delle bustine che a tutti gli effetti sembravano di droga da sotto una degli spazi da sotto 1 delle coperte. Quindi è se continuiamo a mantenere una situazione di abusivismo in quella zona, non facciamo un bene nella comunità, non facciamo il bene della città, non facciamo il bene dei cittadini esercenti che da tempo chiedono degli interventi e delle soluzioni. Abbiamo chiesto al Sindaco intervenire non sta facendo, ripeto, al netto delle conferenze stampa, se non farà il suo lavoro, lo segnaleremo tutte le autorità con gli strumenti a nostra disposizione, perché non è possibile e decidere di non prendersi cura della città. Abbiamo sentito anche ieri le narrazioni su via Maggia, dove permane però l'accampamento abusivo. Abbiamo sentito le promesse anche su Piazza di Porta Castiglione, dove per manna accampamento abusivo e dove permangono delle situazioni critiche di difficoltà e dove i cittadini hanno paura cioè quando io sono andato in via mangia ai cittadini avevano paura di farsi vedere, non volevano scendere, cioè se se a voi sembra normale vivere questa situazione in città, io alzo le mani, però vi chiedo di venire con me.
Dalle queste persone e dirgli che, secondo voi, va bene così e loro devono vivere nascosti in casa, sostanzialmente occorrere quando si avvicinano si allontanano dal portone di casa, non è una situazione normale, se non vi prenderete cura della comunità, ve ne assumerete la responsabilità politica e noi faremo la nostra parte invece perché la situazione migliori in un modo o nell'altro, grazie Presidente,
Grazie consigliere, procediamo ora con la consigliera Bittini, Bologna centrale ha bisogno di sicurezza per la sua importanza nazionale 3.
Grazie Presidente.
Ma davvero sono contenta di fare questo intervento perché, dopo aver sentito quello che dicono alcuni colleghi dell'opposizione, ritengo che l'operazione che viene fatta a Bologna di togliere cinque agenti della Polfer sia fatto proprio per Bologna perché questo mi chiedevo perché proprio a Bologna, dove abbiamo una stazione centrale che non è un luogo qualunque, è uno snodo strategico nazionale e attraversato ogni giorno da migliaia di cittadini e lavoratori, solo pochi mesi fa questa città è stata scossa dal brutale omicidio del capotreno, anzi giovane, capotreno, che non ha potuto completare la propria vita. Alessandro d'Ambrosio. Un lavoratore che è finito il proprio turno stava semplicemente tornando a casa, un fatto che ha reso evidente ciò che da tempo veniva già enunciato da questa Amministrazione. Quell'area non è sicura.
Sull'onda dell'indignazione e al grido di mai più. Il Ministero dell'interno ha prontamente disposto un rafforzamento della presenza delle forze dell'ordine, una risposta doverosa, attesa, necessaria. Eppure oggi apprendiamo attraverso assurdo che ringraziamo di fare dei pubblicamente denuncia e di fare il suo lavoro di sindacali,
Il super sindacato dei poliziotti che parte di quegli agenti verrà trasferita, dove il Riviera a Rimini, allora la domanda che i bolognesi si pongono.
E che francamente ci poniamo tutti è profondamente politica, cosa è cambiato e forse diventati improvvisamente sicura alla stazione ferroviaria di Bologna sono venute meno le criticità che l'Amministrazione stessa ha denunciato per anni, oppure dobbiamo persona pensare che quello è il momento di personale fosse solo una risposta temporanea.
Utili a placare l'indignazione del momento sapete, vi ricordate gli aerei di Mussolini che venivano spostati velocemente da un punto all'altro, ecco, mi sa che sia una roba così.
Perché i cittadini non basta, la retorica del non basta alla retorica degli sicurezza quando fa comodo, i cittadini chiedono coerenza, continuità, serietà, per questo chiediamo all'Assessore competente se ritenga che, oggi.
Il livello di sicurezza si è tale da giustificare una riduzione del presidio e ancora chiedo ritiene che la scelta del trasferimento degli agenti della Polfer sia un arretramento dello Stato.
Rispetto a quanto dichiarato dei mesi si è necessità è passati perché francamente abbiamo bisogno di capire, non è che la Capo del Governo può andare in Parlamento e urlare che la sicurezza è la priorità assoluta e poi cosa ha fatto gli agenti, davvero siamo basiti,
Grazie consigliera.
Pa allora rave e musica, consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, a proposito di sicurezza, di mancate azioni da parte dell'Amministrazione che stava a braccia conserte, ma ci chiediamo, rispetto alle istanze di diversi cittadini sulla zona all'Arcoveggio che hanno lamentato la presenza di un rave e quindi richiesto all'Amministrazione di intervenire cosa che non è caduta in occasione del rave se l'Amministrazione intende adoperarsi e in questo senso per tutelarli oppure se su in questo caso l'Amministrazione si gira dall'altra parte, quindi, quando c'è da puntare il dito contro il governo parlano di sicurezza quando c'è da agire come voi, come Amministrazione, si girano dall'altra parte o si chiudono gli occhi e le orecchie. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere. Sicurezza in città e decoro urbano, Consigliere Mazzanti. Prego sì, grazie, Presidente, no. La mia domanda è molto semplice, anche perché sono molto preoccupato. Per un motivo avete letto sui giornali, c'è la presa di posizione dei sindacati, un'altra volta di polizia non arrivano gli agenti e sono scoperti servizi dall'altra parte. Abbiamo purtroppo questa situazione che si ripercuote ormai è un dato generale anche nell'attività dei Vigili del fuoco, che non c'entrano niente con la sicurezza dei delinque contro i delinquenti, ma c'è della sicurezza in generale, così come anche il carcere del fratello dell'altro giorno ha avanzato l'ennesimo dolore. Non c'è una risposta da parte del Governo da questo punto di vista, per cui la situazione e la sicurezza è sempre più in difficoltà a dare una risposta per il degrado e l'incapacità di chi ha la competenza in base alla legge di intervenire che non lo fa. La domanda mia è legata al commissariato e ai servizi nel momento in cui ancora oggi non abbiamo risposta. Capisco che il Ministro degli Interni è impegnato in questioni familiari complesse e di vita privata, legata sessualità. Però questo non c'entra niente con le nostre esigenze nei nostri gelso, quelli di avere gli agenti necessari se lui ha dei problemi in famiglia, se l'è risolvere a lui, però risponde alle esigenze dei cittadini, è quello che dicono i sindacati di Polizia e Carabinieri e quant'altro. È molto chiaro, per favore, risponda a domande che chiedo alla all'Assessore. Abbiamo fatto le persone sufficienti per far capire al Piantedosi che, ora che cominci a fare quel che deve fare grazie.
Allora, Consigliere pizza le nuove previsioni del Sindaco per la città, prego.
Grazie Presidente.
Abbiamo letto proposte del Sindaco per il restyling della città e il miglioramento della sua vivibilità. Queste vanno dalla implementazione di altri bagni, da inserire in edifici pubblici dalla costituzione di nuovi punti di distribuzione gratuita dell'acqua per ridurre la plastica delle bottigliette. Eliminazione degli asfalti, Erice copertura dei basoli ed acciottolati per ridurre l'impatto da irraggiamento del calore estivo, costituzione di isole alberate nelle piazze con panchine per usufruire dell'ombra task force per ripulire i graffiti ed infine un nuovo parcheggio auto sotterraneo in piazza. Roosevelt insomma, una lista di propositi su cui impostare la spesa, forse dei 40 milioni di euro recuperati dallo stadio. Tutte belle cose, forse.
Sarebbe bene sapere quale impegno di spesa per ciascuna voce si prevede e per quanto concerne il parcheggio sotterraneo, molti sono i dubbi sulla reale vantaggio in posti auto acquisibili oltre gli attuali, ma è noto al Sindaco unica autorità comunale in fatto di sanità che le malattie, causa di disturbi cognitivi rappresenta una sfida di carattere medico, assistenziale della sanità pubblica del prossimo futuro.
Infatti, considerando il trend di invecchiamento della popolazione a livello globale, è stimabile un numero di diagnosi a livello mondiale dell'ordine di 100 150 milioni già nel 2050 la malattia di Alzheimer è la prima causa di demenza nel mondo, si stima che già nel 2020 fossero 39 milioni le persone con una diagnosi di demenza da Alzheimer su un totale di 50 milioni di diagnosi di demenza mentre sarebbero invece 69 milioni i pazienti con un disturbo cognitivo mirano attribuibile a questa malattia. Veniamo a Bologna,
A Bologna si stimano circa 14.000 persone affette da Alzheimer e altre forme di demenza, la città conta circa 3.000 nuove diagnosi di decadimento cognitivo all'anno dati recenti indicano che il 55% dei casi di demenza potrebbero essere evitati con la prevenzione.
In particolare con l'attenzione a 14 fattori di rischio che agirebbero in diversi momenti della vita. Fra questi di particolare rilievo si è mostrata la frequenza periodica dei musei. È a conoscenza del Sindaco dell'esistenza di un progetto di ricerca presentato dal mio gruppo già a metà dicembre dello scorso anno, progetto che prevede l'arruolamento di oltre 5.000 bolognesi nell'arco di cinque anni cui si proporrà la frequenza periodica dei musei cittadini.
Pensa che questo deposito possa sollevare il suo interesse. Vogliamo dare una mano a questi volenterosi medici che chiedono di utilizzare il patrimonio museale per tentare di contenere il decadimento cognitivo di molti bolognesi. Inoltre, a che punto è il progetto di acquisizione di alloggi per personale infermieristico che abbandona a Bologna, perché è troppo cara la vita e soprattutto gli affitti delle case e in qualche modo è intervenuto a sostegno dei professionisti del Rizzoli, punto di eccellenza mondiale dell'ortopedia, per mediare tra le diverse posizioni con le direzioni generali. Certo, non è attività sindacali, ma i Rizzoli, pur tuttavia rappresenta un'eccellenza cittadina e il suo depauperamento andrebbe a discapito dei bolognesi e della città. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere.
Centro storico, consigliere Mazzanti, prego, avrà risposta scritta dall'Assessore Laudani. Presidente, sarò velocissimo anche perché tutto quello che si parla di centro storico è quantificato in questa mia domanda molto semplice rispetto a come incide questa è la parte abitativa, visto che abbiamo fatto e speriamo che propone, arrivano questi finanziamenti del Piano che anche un Ministro della Repubblica come Salvini aveva promesso che lo faceva, ma poveretta. Anche lui arriva dove può detto questo e spero che si vada perché lì c'è un tema, guarda caso l'abitabilità maggiore è proprio negli interventi di edilizia popolare e ne sono stati fatti due. Quindi credo che su questo bisogna che noi cerchiamo di capire bene come e in che modo dare un contributo su quel tasto sennò ben. Difficilmente è complessa la situazione e non è facilmente risolvibile se non si affronta massicciamente quel problema. Grazie,
Più veloce della luce.
Grazie Consigliere Mazzanti, allora procediamo ora col consigliere Begaj, ex 60 Giuliana prego, Consigliere.
Grazie Presidente, sì, attenderò risposta scritta, naturalmente abbiamo letto del di questo cambio, in qualche modo di di destinazione del dell'ex Istituto Santa Giuliana, che abbiamo affrontato diverse volte in Commissione, abbiamo seguito la vertenza sindacale che ci fu quando fu chiusa la scuola paritaria, il Convitto e abbiamo convocato le suore e gli avvocati della della proprietà che appunto sono questa congregazione religiosa che ci spiegarono in qualche modo che almeno una delle due attività sarebbe stata salvaguardata o in qualche modo comunque avrebbe avuto una continuità e con la chiusura della dell'istituto scolastico paritario,
E naturalmente rappresenta si rappresentava il fatto che sarebbe stato il Convitto comunque una destinazione di alloggi per studenti e per studentesse ad avere una una continuità. Bene,
E all'ex Santa Giuliana non è sorto un un uno studentato di lusso, come effettivamente insomma, credevamo e si pensava, ma ci sono degli appartamenti e per la fascia alta della popolazione in vendita. Quindi di fatto si parla di una un'offerta residenziale di alloggi per un target che sicuramente non è, non è popolare, ecco, ha fatto, basta vedere gli annunci e il sito web che che è dedicato proprio a questa nuova operazione speculativa.
Naturalmente, la domanda che pongo all'Amministrazione era se l'Amministrazione avesse delle leve per far sì che.
La promessa o in qualche modo, ecco la destinazione che che era stata annunciata potesse no essere tale e che quindi, come dire, la parola data fosse fosse mantenuta,
E su questo appunto attendiamo attendiamo risposta, va da sé che, per quanto ci riguarda, come Gruppo di Coalizione civica, tutta la vicenda dell'Istituto Santa Giuliana genera a noi in qualche modo parecchia delusione e anche rabbia dal momento in cui ecco da dar luogo che ospitava delle particolare lavoratrici e no che che che facevano scuola.
È studenti studentesse, particolare studentesse, scusate che che alloggiavano lì e che quindi comunque avevano trovato un alloggio in questo, in questo immobile, che è a due passi dal centro. Ecco, tutta questa vicenda lascia davvero o l'amaro l'amaro in bocca perché, ecco, crediamo che questa città meriti di più e che ha anche in qualche modo gli istituti istituti religiosi che sono in crisi di vocazione, che non hanno persone che riescono più a seguire, ecco la destinazione di questi di questi immobili, eccetera, eccetera. Però, ecco, pensiamo che questa città si possa far di più, che è che chiudere un conflitto, una scuola è trasformarmi in residenze, no, in e nelle residenze, appartamenti in vendita in qualche modo di lusso. Questo, appunto andrà in qualche modo anche anche chiarito,
Io credo però ecco, sono appunto sono curioso di capire se l'Amministrazione avesse in qualche modo delle leve urbanistiche e che a me non risultano nel senso che non credo, ma sarò smentito confermato in questa mia tesi che che che da parte della dell'Amministrazione comunale ci fossero degli strumenti, ecco per poter.
Evitare quello che è accaduto o che, comunque, ecco destinare ad una ad un qualcosa di diverso quel quell'immobile.
Ho concluso.
Grazie consigliere Begaj, procediamo ora con il consigliere Venturi declino di una città graffiti ovunque è una latrina a cielo aperto, prego.
Grazie Presidente, è apparso un articolo su il Resto del Carlino, in cui si parlava nei giorni scorsi, del degrado Bologna, degrado in termini di iscritto, di insicurezza e di zone male odorante. Sono quindi oso chiedere all'Assessore Borsari, che purtroppo non è in Aula, se questi aspetti non sarebbero dovuti essere uno dei punti cardine della politica di questa Giunta. Sin dall'inizio del mandato, infatti, ho appreso del piano quinquennale del Sindaco per la cura del centro storico, un piano che però, oggi vedete risulta più come uno spot elettorale ad un anno delle elezioni amministrative e quando ormai invece si tirano le somme di come.
Di come è stata questo mandato, piuttosto che un reale impegno. Chiedo quindi come il Comune poggia come il Comune voglia presidiare la città per diminuire i fenomeni dei graffiti, una società che spesso maleodorante e tante strade sono ridotte a latrina, a cielo aperto e anche se e come il Comune intenda sanzionare questi comportamenti, perché cercare di presidiarli vedete senza mai sanzionare irresponsabili non è sicuramente un deterrente efficace. Non si può ignorare il grido di dolore, infatti, dei residenti e dei commercianti in merito al degrado, alla puzza, la sporcizia anche in termini di rifiuti abbandonati vicino ai cassonetti e dovunque alla violenza di strada, ormai costante. Parliamo di un degrado che comporta tante forme di reati e comportamenti sopra le righe, che allontanano la gente sempre più dal centro storico e non solo da questo e per ultimo, i cantieri del tram, che hanno spesso favorito e occultato questo degrado amplificandola. Chiedo all'Amministrazione, quindi, se voglia aumentare l'illuminazione. Sia in termini di nuove installazioni che come durata della luce pubblica, specialmente durante le ore. Le ore notturne. Bologna, vedete, merita di più, merita di essere curata protetta e mantenuta a livelli perlomeno accettabili di pulizia e di sicurezza e deve tornare a splendere, come sempre diciamo perché noi che viviamo e abbiamo vissuto a Bologna.
E abbiamo visto com'è peggiorata la città negli ultimi vent'anni e quindi Bologna dovrebbe tornare ad essere il gioiello che era sono quindi a chiedere oggi all'Assessore Borsari, come intende agire il Comune e se non pensa che si sia arrivati un po' tardi a questa promessa che appare più uno solo uno slogan elettorale che una,
Allora consigliera Foresti ne ha due, uno di seguito all'altra, due domande, la prima e vie del centro storico degrado tra puzza di urina e scritte, prego.
Sì, grazie Presidente e sulla stampa è emerso l'allarme dei cittadini per le vie del centro storico tra degrado scritte, puzza di urina. Nell'articolo è stato citato anche il Voltone del Podestà, proprio per il problema della puzza di urina. Ricordo che a marzo scorso, quindi 2025 o come Gruppo abbiamo presentato in Aula, il problema con tanto di ordine del giorno ha chiesto più volte l'anticipazione della trattazione in Aula, quindi volevo un parere politico, amministrativo e della Giunta su quanto è emerso e sapere se si pensa di discutere e votare finalmente l'ordine del giorno che abbiamo proposto.
E perché sentire e adesso, a un anno dalle elezioni, parlare la Giunta di azioni per curare il centro e dice molte molta come molto come tempistica, proprio perché, ripeto, da un anno abbiamo sul tavolo una proposta concreta che non è stata mai voluta prendere essere presa in considerazione, grazie Presidente.
Grazie consigliera stato dei lavori del teatro comunale prego sì, grazie Presidente, è apparso sulla stampa la lettera di una cittadina residente nella zona universitaria che, parlando dei lavori del teatro comunale e racconta di non sentire alcun rumore del cantiere chiedendo appunto notizie in merito quindi volevo sapere dalle dall'Amministrazione e se si è a conoscenza del su a che punto siano appunto i lavori in vista della scadenza a giugno dello spazio in Fiera, grazie Presidente, aspetto la risposta scritta grazie consigliera, consigliere Piazza situazione Menarini, Bologna, prego,
Grazie Presidente.
Continuiamo a osservare con come facciamo da oltre 10 anni la situazione della Menarini storica azienda bolognese con oltre lo sappiamo, oltre un secolo di storia di permanenza,
Senza soste sul nostro territorio bolognese. Sappiamo anche che si sparla dell'ultima azienda produttrice di autobus rimasta in Italia. È un settore strategico fondamentale per l'economia del Paese. Purtroppo è rimasta l'ultima azienda in Italia e, tra l'altro, non se la passa nemmeno tanto bene. Come sappiamo, da negli ultimi 10 anni ha avuto tre tra travagliatissima vicende. Oggi l'azienda è organizzata su due stabilimenti, oltre a quello di Bologna, anche quello di Flumeri. Però purtroppo, come dicevo, continuano le preoccupazioni, stavolta in merito alla produzione e gli investimenti, soprattutto là in merito alla fondamentali ricerca e sviluppo che nel caso delle aziende di mobilità è ben noto internazionalmente essere il settore chiave che determina la sopravvivenza del futuro di qualunque azienda. In questo i cinesi hanno ben molto da insegnare, tanto che spendono più di quello che incassano in ricerca e sviluppo, confermando quanto sia fondamentale quel settore.
Il problema è che gli ordinativi stanno calando e questo è un primo dato. Di conseguenza, nello stabilimento di Flumeri inizia la cassa integrazione, ovvero ore a causa appunto, dell'assenza di ordini. Paradossalmente, ricordo anni in cui l'azienda aveva un portafoglio ordini che non riusciva a evadere per una insufficiente capacità produttiva. Ora ci sarebbe la capacità produttiva, ma dall'altra parte mancano gli ordini che prima c'erano quindi veramente.
È una situazione un po' paradossale. Da un certo punto di vista va a queste preoccupazioni si somma anche il focus sul rispetto degli accordi che ha preso l'azienda in sede di Piano industriale, accordi che erano stati oggetto di grande attenzione anche e soprattutto del nostro territorio, in merito allo stabilimento di Bologna e.
Per esempio ce n'era c'era una una previsione di rafforzare il reparto di ricerca e sviluppo con 26 assunzioni nel 2026 riparto che ribadisco essere fondamentale per il futuro di questa azienda, ma di queste assunzioni ne sono state fatte. Ad oggi soltanto 6 diventa difficile riuscire ad arrivare solo Aventis aventi fino a 26 entro la fine dell'anno, anche considerando la cassa integrazione, ovvero ore che sta coinvolgendo l'altra sede, quella di Flumeri, quindi veramente una forte preoccupazione. Inoltre, c'erano altri importanti accordi dell'azienda sulla permanenza sul territorio della nostra città di Bologna, di precisi rami aziendali e quindi anche della consistenza del del dell'ufficio e dello stabilimento di Bologna. Purtroppo mi arriva oggi invece la notizia che l'azienda ha appena comunicato la decisione unilaterale di trasferire una funzione dell'azienda da Bologna a Caserta, con conseguente trasferimento dei lavoratori. È impiegato da Bologna proprio nella sede in provincia di Caserta, notizia arrivata purtroppo oggi spero che venga smentita. Spero che che non sia così, perché su queste cose, su questi trasferimenti di lavoratori, che ovviamente creano dei grossissimi problemi di continuità lavorativa, a un lavoratore che ha la casa qua e magari la famiglia, trasferirsi a Caserta non è banale. Ovviamente i sindacati, i lavoratori si sono già mobilitati in difesa del lavoratore, oltre che collega, e spero davvero che questa decisione venga ritirata e discussa con le parti sociali, evitando forzature che sarebbero, forse è un vero e proprio licenziamento del lavoratore che certamente sarebbe in grosse difficoltà se i lavoratori decideranno azioni di protesta, saremo al loro fianco.
Seguirò la vicenda con molta attenzione, insieme a tutti i colleghi del Consiglio comunale, e mi auguro davvero che ci sia un ripensamento di questa decisione da parte dell'azienda in generale. Se si sia svolto in regione l'8 o il tavolo di salvaguardia con l'Assessore Paglia, la regione, il territorio, il Comune confermano lo storico impegno del territorio nei confronti di questa azienda e lo dico con un po' di tristezza, vorrei vedere lo stesso impegno anche dal Ministero del made in Italy a partire da un'urgente convocazione che credo che sia anche alla luce delle notizie di oggi, estremamente urgente. Se gli accordi ci sono, vanno rispettati e soprattutto vanno rispettati i lavoratori. E il resto in attesa della risposta scritta, ma soprattutto seguirò con attenzione le ultime notizie che mi sono arrivate e che mi lasciano estremamente preoccupato e che ho voluto condividere oggi con il Consiglio comunale, assicurando la massima vicinanza ai lavoratori e sindacati per tutte le azioni che vorranno intraprendere. Grazie.
Grazie consigliere, i disservizi di PSC consigliera Scarano, riceverà risposta scritta dal Sindaco. Prego, aspetterò con ansia la risposta, ma tornerò a parlare su questo argomento e penso e non capisco come mai l'Amministrazione sinora non abbia proferito parola perché è PSC è una società mista partecipata dal Comune di Bologna, che detiene il 51% del capitale sociale costituita nel 2013 che sta vivendo una situazione a dir poco drammatica e caotica. Son stati articoli estremamente allarmanti in queste settimane e non è stata proferita neanche una parola dal Primo Cittadino. Era il terzo polo crematorio Bologna a tre linee ad oggi chiuse, interrotta. Strano neanche una parola al riguardo.
Centinaia e centinaia di feretri che restano lì.
Trasferiti presso altri forni Ferrara Padova, con costi ingenti per le famiglie dei defunti, silenzio assoluto.
Controllo di ARPAE livelli di diossina assurdi ci occupiamo di ambiente, stiamo attenti al fatto che non bisogna inquinare il nostro ci.
Allora era l'ultima domanda di oggi, quindi la seduta è conclusa, termina alle ore 14, buon week-end, tutte e tutti.
Grazie week-end.
