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Santori presente buongiorno, Scarano.
Vedo il consigliere Diaco.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi, buongiorno, presieduto da remoto.
Zontini, assente, giustificata, abbiamo il numero legale, prego, Presidente.
Bene, quindi.
Allora a noi.
Giustificato la propria assenza, i consiglieri Caracciolo Iovine manca Larghetti Zontini, allora le domande numero 10 e 14 sono state riassegnate al Sindaco Assessora Madrid parteciperà question time odierno chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande numero 7 8 9 11 12 e 13, tema sicurezza la vicesindaca sarà presente chi l'accorpamento delle domani, 18 1920 tema aeroporto, Marconi, assessore Campaniello, sarà presente che l'accorpamento delle domande, uno e quattro cantieri tram Assessora Guidonia sarà presente chi di accorpamento, domande 23 24, tema chiusura, negozi Assessora, ah, Assessore Ara Assessore alle case e il Sindaco daranno risposta scritta.
Procediamo quindi con la trattazione delle domande di attualità, partiamo con quella accorpate per l'Assessora Madrid, la prima e la domanda dell'assessore Giordani.
Degrado e violenta donne,
Non ancora.
E va bene, ma io appunto ieri eravamo, onorevoli assessori e tutti quanti.
Quindi, Presidente, posso formalizzare la presenza sono che Giacomo.
Giordani, prego a lei.
Grazie presidente, un ringraziamento all'Assessore presente che per la trattazione odierna, allora io volevo intervenire su quanto uscito sugli organi di stampa per via della barca da zona del treno ultimamente e arrivano segnalazioni di tutti i tipi, con un incremento di violenze e di spaccio e di questi ragazzi che di notte autodefinendosi Maranza compiono atti contro le serrande, sono campanelli urlare, lanciare petardi, fare rumore di tutti i tipi, spaccio violenza su chi passeggia, mi dicono addirittura combattimento fra cani ovviamente illegali, per cui praticamente sembra che quella zona della città in particolare quella zona del quartiere Barca re,
Barca Borgo Panigale sia diventata quasi terra di nessuno, una zona franca dove loro si sentano abbastanza liberi di poter fare quello che vogliono. Per cui chiedevo un parere politico amministrativo all'Assessore in particolare che è presente comunque al Sindaco e alla Giunta quali azioni concrete e immediate intenda mettere in campo per cercare di riportare la zona a una situazione di sicurezza e vivibilità maggiore, evitando che si creino appunto queste zone franche di criminali, criminalità diffusa, Grassi,
Grazie parola al Consigliere di acqua emergenza, reati, più agenti sul territorio grazie Presidente, grazie Presidente, mi scusi, Presidente vorrei registrare la mia presenza.
Anche io, grazie.
Prego di ACOM e grazie Presidente e grazie anche all'Assessore a Madrid, per la sua presenza, anche per la risposta che poi porterà e penso che il tema della sicurezza del territorio.
Di ITS in termini di prevenzione, sulla sul nostro territorio la sicurezza è fondamentale e voglio dire, presidio di sicurezza e di legalità. Penso che questo sia fondamentale non solo per la nostra città. Ormai è una costante in tutte le città d'Italia, anche nei piccoli, anche nei centri urbani più piccoli. Ormai il tema sicurezza non è più un tema, è un tema che va affrontato e che va affrontato creando delle sinergie e queste sinergie. Non può farle soltanto un'amministrazione comunale, ma vanno condivise ai tavoli insieme alla Prefettura, insieme alla questura e dietro anche l'emanazione che poi arrivano direttamente dal Ministero Ministero dell'interno e degli al ed altri Ministeri di competenza. Penso che, se oggi vogliamo combattere quello che è il tema dell'insicurezza, anche nei nostri centri urbani serve questo questo Pia, un piano.
Sinergico in cui, da tra tutti quanti i fattori che ho elencato prima, perché se pensiamo oggi è il tema della deterrenza del pronto intervento, non possono farlo soltanto gli agenti della Polizia locale. Ricordo che i numeri tra il 2022 2023 60 gli agenti 50 gli agenti della polizia locale assunti nel 2025 51 2026 sono numeri in cui c'è stato un impegno da parte dell'Amministrazione comunale in tal senso. Su questo anche l'Assessore a Madrid in cui ha.
Ha messo proprio all'attenzione sul su questo sul tema della prevenzione, sul tema della sicurezza, penso che in tutto ciò l'Amministrazione non potrà fare tutto da solo, ma ci si c'è bisogno anche di maggiori forze di di forze di polizia. Penso agli agenti della Polizia di Stato. 4.617.
Quelli che erano previsti di assunzione nel 2025 e poi amplificato ampliato a 3 5.317. Sappiamo quanti ne sono arrivati anche nella nostra città. 16.000 i numeri.
Delle tra Carabinieri Guardia di Finanza, Polizia penitenziaria, Vigili del fuoco a livello nazionale 10 anni fa questi numeri 16.000 erano quelli che venivano assunti in una parte dell'anno, sicuramente molto di più. Invece, in questi ultimi anni sono sempre di meno gli agenti che vengono assunti, quindi penso che in un momento come quello critico che stiamo vivendo, soprattutto a partire dai grandi,
Centri urbani, ma anche nelle aree rurali. Abbiamo bisogno di una maggiore presenza anche degli agenti della Polizia di Stato di più carabinieri su quello che riguarda il il nostro territorio. Il Comune ha fatto la sua parte e qui sono arrivati. Abbiamo letto che nel frattempo qualcuno verrà dislocato in maniera temporanea da qui, dalla polizia, dalla Polfer. Forse qualcuno andrà in altre a dare rafforzare altre stazioni all'interno della della nostra Regione. Penso che su questo ci sia ci debba essere un'attenzione maggiore da parte, anche da parte dello Stato, da parte del Ministero su quello che riguarda, quando parliamo di sicurezza, perché i cittadini, i comitati, la comunità fa il suo dovere in quello anche di in termini di presidio sociale, perché oggi la fortuna di avere tanti cittadini che sono da presidio dall'altra parte. Abbiamo bisogno anche di maggiori strumenti, anche da parte.
De da qui da richiedere anche al Governo, al Ministero, su quello che riguarda anche il rafforzamento delle unità sulla sulla nostra città, e lo abbiamo visto anche qualche mese fa. Quello che si è verificato anche qui non poco distante da Bologna, anche alla al Gran Reno. Quante quanto sia stato importante l'ausilio anche delle di quello che riguarda le forze di polizia e in ultimo penso anche quello che si è verificato in stazione qualche mese fa, un rafforzamento in quei giorni nei primi giorni ma adesso si è ritornati più o meno alla stessa situazione di prima, quindi voi lo dico quello che voglio chiedere alla se sarà Madrid un parere su questo suo e anche dalla Giunta, su quello che riguarda oggi lo stato in essere della forza numerica e anche del delle forze che serviranno anche da parte del del Ministero dell'interno grazie,
Grazie consigliera, Ceretti i sindaci si confrontano sul tema della sicurezza nelle grandi città.
Grazie Presidente, il 16 febbraio scorso, che auspicato pubblicamente, in un mio intervento in quest'Aula, un incontro pubblico a Bologna fra le amministrazioni locali e il prefetto ex capo della Polizia, Franco Gabrielli.
Sono contenta che due mesi dopo, se questo sia avvenuto, peccato non a Bologna, ma per fortuna la presenza del nostro Sindaco brava, la sindaca di Genova, Silvia Salis per averlo organizzato, i contenuti di quell'incontro sono utilissimi, li abbiamo letti nei resoconti giornalistici di quell'evento e li ascolteremo nelle parole dell'Assessora Madrid che ringrazio per essere in Aula faccio quindi due considerazioni politiche.
Evviva, abbiamo sdoganato la parola sicurezza a sinistra, sicurezza significa etimologicamente sinecure, senza cura, intesa come preoccupazione, noi a sinistra abbiamo il compito invece di dimostrare che quella parola cura non è preoccupazione ma e prendersi cura del territorio, delle città, dell'ambiente degli uomini e delle donne che li abitano.
Quando una comunità si prende cura di se stessa, si abbassa subito il livello di conflitto di preoccupazione, si alza il livello di serenità, la seconda considerazione politica che faccio e che i decreti sicurezza sono un fallimento politico è emerso da quell'incontro in modo molto chiaro dalle parole di Franco Gabrielli, è aumentato il numero dei reati in tutte le città, a fronte di nessun investimento sulle Forze dell'ordine, un Governo che ha fatto della sicurezza il suo cavallo di battaglia e sta dimostrando la sua totale inutilità.
Mi interessa Assessora Madrid, ascoltare la sua valutazione politica in merito e come stiamo lavorando per dare concretezza a quell'incontro importante a Genova. Grazie grazie. Consigliere. Bernagozzi, sicurezza urbana in città sì, grazie Presidente, mi accodo insomma alle richieste anche dei miei colleghi. Ho letto anche una intervista dell'assessore a Madrid sui termini, diciamo sulla questione della sicurezza urbana e quindi la mia richiesta è molto semplice, una valutazione politico-amministrativa rispetto innanzitutto alla collaborazione tra istituzioni. Ci eravamo, ci eravamo lasciati e qui in quest'Aula e qualche qualche mese fa, a seguito dell'efferato omicidio in stazione, in cui l'Assessore, insomma, ci aveva messo sul tavolo anche tutta una serie di problematiche incontrate rispetto al Patto per la sicurezza rispetto a quelle che sono le zone rosse, alla richiesta comunque anche di avere maggiore forza di polizia, che mi pare poi sia una richiesta diventata unanime di tutte le città metropolitane, come ricordava bene la collega Ceretti.
E mi chiedo appunto, anche rispetto a quello al grande impegno e sforzo che anche questa Amministrazione ha fatto, aprendo tra l'altro dando disponibilità, insomma investendo economicamente e su uno spazio vuoto in Bolognina, una delle zone, insomma, che ha visto la particolare attenzione anche di questa Amministrazione per un nuovo commissariato. Quindi mi chiedevo anche qui, insomma, come si sono evolute le cose, perché ovviamente ora stiamo attendendo che arrivino le forze dell'ordine per poter procedere, insomma, con questo progetto sulla Bolognina e quindi, visto che lei nell'intervista anche citato la particolare relazione e collaborazione con i cittadini, mi interessava capire meglio anche questo aspetto, perché credo che sia fondamentale, credo che faccia parte insieme a tutto il lavoro che noi facciamo in termini appunto, di collaborazione tra istituzioni rispetto alle forze dell'ordine e investimenti e sulla nostra Polizia Municipale. Ricordo che abbiamo messo in campo non poche assunzioni.
Dal punto di vista dell'investimento sociale di tutto quel lavoro che spesso anche nella quinta Commissione raccontiamo con grande con grande dettaglio rispetto al coinvolgimento del terzo settore rispetto ad ASP rispetto a tutte le realtà che comunque agiscono sul sociale anche appunto la rete, diciamo, del terzo settore e insieme a questo anche la collaborazione proficua che deve essere sempre più proficua con i nostri cittadini che abitano, vivono nella nostra città e che quindi, su questo, insomma, credo abbiano fatto bene, insomma in qualche modo a riallacciare i rapporti con l'Amministrazione, perché credo che sia fondamentale per affrontare questo tema a 360 gradi, grazie.
Consigliere Maccanti.
Sono velocissimo, anche perché vedo che quest'obiettivo su questo argomento c'è un bimbo di essere intervenuti, per cui può perderò pochissimo tempo. Ci sono due fattori, il convegno che è, tra l'altro, una parentesi è una parte della iniziativa che ha fatto l'ANCI a livello nazionale, dove rappresentanti erano tutti i sindaci, a prescindere dal colore politico, credo che questo sia un fatto importante. A Genova è uscita una parte che era già uscita in sede ANCI che dice come stanno le cose, quindi c'è un problema di capire bene per quel che riguarda noi come Bologna, visto che lo stesso Governo ha affermato che sulla sicurezza non si è fatto abbastanza, almeno se ne sono resi conto. Ecco, volevo capire, e nella domanda si è scritto come siamo messi noi a Bologna rispetto anche degli articoli che lei assessore ha fatto insieme al Sindaco, rispetto al posto fisso in Bolognina e quant'altro, ma soprattutto rispetto alle piante organiche e alla presenza di agenti. Dopo le dichiarazioni di Gabrielli, che ha confermato il dato mancano oltre 40.000 agenti fra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e guardie carcerarie. Il dato che Gabrielli ha portato non è stato smentito, perché conferma pienamente le lettere fatte dal Comandante generale dell'Arma dei carabinieri fatta dal Ministero e quant'altro. Quindi il quadro è molto chiaro. La domanda è molto semplice. Grazie,
Dunque il consigliere Tarsitani Piso non c'è quindi a domanda salta parola all'Assessora Madrid per la risposta a questa ammonta a 35 minuti.
Grazie Presidente, grazie consiglieri e le consigliere per le domande, allora parto in questa risposta accorpata, anche se, appunto andiamo da questioni che riguardano l'incontro di Genova fino alle questioni più locali, parto da proprio da Genova dall'incontro che è stato fatto tra i sindaci della città che ospitava l'iniziativa Bologna, Firenze e Bari, Città metropolitane e di diverse aree del Paese e che hanno affrontato e si sono confrontate sulle questioni che attengono alla sicurezza alla presenza anche dei loro comandanti.
E altri operatori Bianchi, anche di altri gradi delle loro rispettive polizie locali, con anche una tavola rotonda tra comandanti, che è stata altrettanto interessante quanto il confronto fra i Sindaci, come si ricordava,
L'iniziativa è stata un passaggio importante anche per stare sul tracciato dell'iniziativa che l'ANCI.
Aveva assunto nel corso dello scorso anno rispetto al Governo.
Portando le istanze degli amministratori.
Ci tengo a fare questo parallelo, anche se si potrebbe pensare poco calzante, perché è vero che le città che si sono ritrovati a Genova sono accomunate da un orientamento politico di centrosinistra, ma questo non vale per l'ANCI, eppure le proposte e le richieste avanzate in entrambe le occasioni coincidono. Questo significa che chi si trova a governare le città in qualsiasi area del Paese, di qualsiasi dimensione i centri urbani siano si trovano ad affrontare le stesse criticità si trovano di fronte agli stessi vincoli, si trovano davanti le stesse mancanze da parte dei livelli superiori di Governo del nostro territorio nazionale in termini di fondi in termini di strumenti normativi in termini di possibilità di accesso alle informazioni e ad una leale e concreta e pragmatica, direi collaborazione,
Sia citato Gabrielli, sono state importantissime le sue parole a Genova.
Perché lui è partito giustamente dà l'approccio pam pam penalistico che sta caratterizzando, diciamo, l'azione normativa di questo Governo.
E dunque una proliferazione sconfinata di nuovi reati.
Senza agire su nessun piano, su lo sconto, le modalità di sconto della pena, con le nostre carceri che scoppiano, ricordando a tutti che il carcere ha funzione principalmente rieducativa e dunque l'obiettivo primario, oltre che il lavoro sul singolo, la singola detenuta e ovviamente anche quello di abbattere la recidiva per,
È come dire, avere di nuovo città più sicure, anche nel momento in cui le persone che hanno scontato la pena escono dalla struttura detentiva e oggi, ovviamente, questo non può avvenire per ragioni strutturali oggettive delle situazioni delle nostre carceri e Gabrielli fa ragionamenti non fa una metafora, parla dice come questo Governo sta agendo sugli effetti più che sulle cause.
È come trovarsi con il motore ingolfato e limitarsi ad aumentare gli ottani del della benzina che immettiamo nel motore.
Ed è su questo che i sindaci portano la loro contrarietà all'approccio di questo Governo, chiedendo fondi, risorse strutturali sulle amministrazioni locali per lavorare sul fronte della prevenzione delle cause.
Delle problematiche di sicurezza e dunque fondi per la riqualificazione urbana, sull'emergenza abitativa, sui temi delle dipendenze, posta con grande forza ansia da Bologna che da Genova, sul tema della salute mentale, di cui tanto abbiamo discusso particolare negli ultimi mesi dopo la morte del giovane capotreno.
E sul fronte educativo, oltre che ovviamente anche su per le risorse che riguardano gli organici delle forze di polizia e delle polizie locali delle nostre città. Perché, nonostante tutta la retorica, i numeri anche che vengono veicolati, non si parla mai del saldo finale tra le assunzioni e le fuoriuscite dai corpi delle Forze dell'ordine e delle polizie locali e dunque siamo, diciamo, di fronte a un'emorragia che non consente più di presidiare il territorio in chiave di deterrenza e di prevenzione, ma costringe tutti a fare il lavoro di rincorsa sul pronto intervento a fatti già avvenuti a reati già avvenuti.
Lottando a mani nude, diciamo così, per cercare di mettere mano alle cause.
Delle questioni.
E quindi qual è l'importo, l'importanza dell'evento, dicevano di certo che si colloca in un percorso che sta in qualche modo coinvolgendo le città a partire dal.
La lavoro che appunto l'ANCI ha fatto presentando un'agenda al Ministro Piantedosi, rispetto alla quale non si è ancora avuta risposta, ed ecco siamo quasi tra un po' celebriamo un anno di silenzio e certamente di confronto anche sul ruolo che le polizie locali possono svolgere in città che sono molto mutate.
Negli ultimi decenni, da quando è stata approvata la legge che norma le funzioni,
E anche sulle modalità operative di organizzazione e modelli di lavoro che possono in qualche modo sopperire ad essere, come dire, è lo strumento con il quale riusciamo ad essere più rispondenti ai bisogni delle città.
Questo ha a che fare con le nostre questioni locali moltissimo, perché sia parlando di via Amendola che, parlando del dei Fenu, insomma di quello che i cittadini hanno segnalato sugli episodi che avvengono sotto il treno alla barca sono fenomeni ovviamente diversi tra di loro, in un caso siamo davanti a un'organizzazione di spaccio, quella di via Amendola che ha caratteristiche pervasive sfuggenti anche alle attività di controllo e di indagine di osservazione perché, appunto, come ci ha rappresentato la squadra mobile, descrivendo in conferenze stampa i loro ultimi interventi rispetto ai quali siamo molto grati per il lavoro che stanno facendo, è un lavoro molto fluido e veloce, quello dell'organizzazione che controlla quelle strade sotto il treno abbiamo un gruppo di ragazzini, probabilmente minorenni, che si dedicano a urlare e a scoppiare petardi e vandalismi. Dunque siamo di fronte a fenomeni che hanno caratteristiche diverse,
Quindi qua ogni volta l'invito è anche a capi, cioè a distinguere le questioni, noi non possiamo fare sempre di tutta l'erba un fascio,
E quindi capire anche quali sono gli strumenti diversi con i quali affrontare le varie problematiche idem la Bolognina, l'ha citata, la consigliera Bernagozzi sulla Bolognina, abbiamo alle spalle ormai circa, diciamo, un'intensificazione del lavoro di oltre due anni che ha portato anzi forse anche di più se consideriamo anche tutti gli interventi di riqualificazione con fondi strutturali, PNRR e quant'altro e,
Piazza dalla eccetera, ma diciamo, per quanto riguarda le strade attanagliate dai fenomeni di spaccio, con il progetto che abbiamo messo in campo circa un anno e mezzo due fa, stiamo osservando dei cauti miglioramenti, seppur permanendo problematiche in particolare nella fascia notturna guarda caso proprio quando oltre che le persone dormono in casa ma diciamo l'organico per le attività di controllo è quasi.
Ai livelli, diciamo, di mera essenzialità.
E quindi parlo ovviamente del lavoro che abbiamo fatto sul mercato Albani, con la riqualificazione dei chioschi e la anche acquisizione a patrimonio comunale, le assegnazioni alle realtà del territorio.
Il contratto che abbiamo stipulato con ACER, pagando il canone dei locali acero al piano terra assegnati alle realtà della Bolognina, che sono già quasi tutti aperte, stanno organizzando iniziative culturali, musicali, sportive, educative, sotto, diciamo, nelle strade della Bolognina, così come anche il lavoro diciamo integrato che stiamo facendo con le unità di strada finalmente da luglio. 25 anche con unita ai profili infermi medico infermieristiche per poter rispondere ai bisogni di salute primaria, in particolare dei consumatori, di sostanze che vivono in stato di marginalità, e questo significa lavorare sulle cause e non sugli effetti, come gli 82 nuovi punti, luce che abbiamo acceso in Bolognina grazie ai sopralluoghi con la cittadinanza, questo significa agire sulle cause e non sugli effetti, perché occorre avere un pensiero lungo sapendo che prima di ottenere risultati, occorrerà continuare.
Ad affrontare la rabbia dei cittadini che non vedono risultanti no all'inizio, ma occorre insistere, insistere e mostrarsi determinati gli amministratori, prima di tutto perché alle favole, non chi non crede più nessuno né i cittadini.
Ne devo dire, tantomeno gli amministratori, quando ascoltano le favole del Governo.
E anche sulla nostra Polizia locale abbiamo cercato a strumenti normativi vigenti di organizzare il lavoro in maniera più rispondente ai bisogni della città.
Preservando lo spirito di una polizia locale che abbiamo voluto così, insomma, sintetizzare con la pulizia della città semplicemente appunto perché le altri sono corpi nazionali e perché hanno al proprio interno le polizie locali, tutte le competenze e i profili, le prerogative per agire su tutti i piani che attengono a la convivenza civile della città nello spazio pubblico, sul tema della salute dei consumatori e della.
Leale concorrenza, sul tema, ovviamente, del contrasto alla criminalità sul fronte dei reati ambientali, sul fronte della sicurezza stradale, che è e resta la nostra principale prerogativa nell'ambito urbano, essendo l'attività rispetto alla quale siamo praticamente quasi insostituibili.
Ed essendo uno degli ambiti su cui la sicurezza delle persone è messa prioritariamente a rischio, se andiamo a guardare i dati della lesività di quello che accade in strada.
E quindi quello che la consigliera Bernagozzi chiede, rispetto a questa nuova modalità di lavoro che abbiamo chiamato SIS. Sì, servizi integrati di sicurezza riguarda semplicemente, appunto mostrare e mettere in campo tutte queste specificità. Individuare una zona prioritaria che mostra delle problematiche, mettere in campo la conoscenza metro a metro del territorio del reparto territoriale, assieme alla specializzazione dei reparti specialistici gruppi di squadre di 2025 operatori e operatrici che, assieme controllano, verificano, prevengono, presidiano su tutti i fronti che attengono alla convivenza civile di una città. Lo abbiamo fatto in Bolognina ormai da mesi, lo abbiamo fatto in via Amendola, lo stiamo facendo ripetutamente ormai da mesi. Lo stiamo facendo ormai circa da un mese e mezzo nella zona Parker Lennon, Gandusio via Zago, via Vezza via writer via del Lavoro e lo stiamo facendo e dobbiamo intensificare anche in zona Barca in particolare Piazza Giovanni Venturi, ventitreesimo, il treno e le strade circostanti perché ovviamente abbiamo raccolto nel corso delle ultime settimane preoccupazioni da parte della cittadinanza è a se stesso bastante. Questo tipo di lavoro, ovviamente no, è un'attività di controllo e di prevenzione.
È altrettanto se non, come dire, da incentivare con ancora maggiori risorse tutto il lavoro di comunità di presidio culturale ed educativo, di raccordo tra le realtà del territorio, a partire da le associazioni che hanno sede sotto il treno della barca, il centro sportivo, la parrocchia, i Gruppi educativi del Consorzio scooter, gli educatori di strada, il servizio socioeducativo del quartiere, tutte queste realtà che lavorano sulla frontiera, perché tanti e ce lo hanno detto gli educatori del Consorzio scooter sono gli episodi come quelli che il consigliere Giordani, città che non arrivano in cronaca, semplicemente perché vengono sminato, ti dagli educatori che sono lì sul marciapiede, ad agganciare questi ragazzi ad attivare tecniche di deflazione, della violenza, di de-escalation, della conflittualità tra i gruppi di sensibilizzazione alle regole di comportamento del vivere civile e attività che è in corso da moltissimo tempo e che grazie a risorse aggiuntive del quartiere è stato nello scorso anno, ad esempio, attivato anche durante il periodo estivo, perché sappiamo benissimo che le famiglie di quella zona difficilmente hanno le risorse per andare in vacanza d'estate. Rimangono al treno anche luglio agosto, quando in tanti inclusi noi andiamo al mare in montagna loro restano lì, i ragazzini restano lì e gli educatori è giusto che restino lì e dunque per questo anche è importante che le risorse su questo fronte aumenti. Noi siamo al lavoro anche su questo.
Anche in questa fase, diciamo in cui stiamo lavorando sull'avanzo e che farà ovviamente il suo iter consiliare e dunque crediamo che assolutamente la collaborazione fra le istituzioni sia fondamentale perché questo approccio vorremmo che ispirasse anche l'azione di Governo. È vero che la presiede il Presidente Meloni ha annunciato un cambio di passo sulla sicurezza. Lo staremo ancora aspettando. Questo poi il cambio di passo. Stiamo chiedendo i fondi, stiamo chiedendo le risorse per fare riqualificazione. Stiamo chiedendo risorse per la sanità pubblica per poter lavorare sulla salute mentale, sulle fragilità di strada, perché ripetutamente in quest'Aula ci vengono portate questioni che attengono alla sicurezza.
Che avvengono nel contesto urbano, che hanno come attori, diciamo così o anche vittime, persone che sono al margine di tutto di tutto, tranne che dei servizi televisivi in cui sono sempre al centro, sempre al centro.
Vorremmo che fossero al centro anche dell'attenzione con cui, come dire tutti noi che animano il dibattito pubblico cittadino, consideriamo le questioni.
E quindi su questo è importante, anche come dire, lo sguardo che in maniera integrata, così come è importante che tra di noi queste questioni vengono viste sempre attraverso le lenti della sicurezza urbana integrata, che è stata la parola chiave dell'incontro di Genova per tornare a quello.
Con cui guardiamo i fenomeni e per questo, ad esempio, anche per quanto attiene il lavoro della Polizia locale, stiamo ad esempio portando avanti perché è molto importante questo aspetto, su queste situazioni di strada si trovano a intervenire pezzi del pubblico del servizio pubblico che hanno prerogative e modalità e strumenti diversi.
C'è chi arriva in divisa, cioè chi arriva qui diciamo a fare il lavoro dell'operatore sociale.
Ma sempre bracci dell'Amministrazione sono e dunque siamo grazie ad una task force bisettimanale in cui assieme guardiamo le singole questioni che interessano gli angoli delle nostre strade, dei nostri portici, dei luoghi più nascosti della città che vengono segnalati all'Amministrazione, perché producono paura nelle persone che si imbattono in queste situazioni, le stiamo guardando con la doppia lente per conoscere ciascuno i linguaggi dell'altro, affinché la Polizia locale comprenda le modalità di lavoro degli operatori sociali affinché l'operatore sociale,
Comprenda il perché la Polizia locale si trova spesso a dover intervenire con gli strumenti che la norma gli impone, ma sempre facendo in modo che l'1 sia funzionale all'altro e che in particolare l'obiettivo ultimo di tutti non sia la punizione, ma il fatto che un percorso di autonomia sia sempre fino all'ultimo possibile.
E questo mi preme dire, anche per quanto riguarda i laghi e chiudo.
Quando?
Passi per gli articoli sui giornali, ma quando in particolare la politica mette insieme tutto e il contrario di tutto.
E quindi, quando abbiamo cinque ragazzini che si autodefiniscono Maranza, che hanno sicuramente dei comportamenti violenti, è indubbio abbia o anche video, probabilmente anche chi mi ha fatto la domanda ce li ha molto violenti.
E in questo caso, verso l'arredo urbano, verso la proprietà privata, verso lo spazio pubblico.
Vanno considerati dei ragazzi sui quali non rinunciare fino all'ultimo alla possibilità educativa, certi che anche potersi confrontare sul valore della norma della regola debba avere questo valore, e quindi crediamo che, da questo punto di vista, parlare di sicurezza urbana integrata significhi tenere assieme a tutto per l'interesse pubblico e non semplicemente come dice il prefetto Gabrielli perché è sempre più comodo partire dagli effetti che darsi il tempo darsi il coraggio e darsi anche,
Come dire la forza discendere anche in mezzo alle proteste in mezzo alla rabbia delle persone, quando si decide di lavorare sulle cause come abbiamo fatto l'assemblea pubblica su via Amendola che sui giornali è stata rappresentata come un bagno di sangue per l'Amministrazione ma quei cittadini di cui abbiamo raccolto i contatti quasi uno a uno sono oggi e finisco la risposta sulla domanda della consigliera Bernagozzi nella chat di sicurezza partecipata che hanno con l'Amministrazione comunale collaborano con noi ci segnalano le questioni.
Ci danno informazioni sempre più qualificate su alcune lavoriamo con la polizia locale ed è importante il lavoro che facciamo insieme perché ci consente di indirizzare le attività e, dall'altro lato, quando lo riteniamo rilevante, forniamo alle forze di polizia, in particolare alla squadra mobile, quanto necessario affinché le attività d'indagine possono arrivare allo smantellamento dell'organizzazione.
Che sta diciamo, rendendo a tratti impossibile la vita su quelle strade, grazie.
Grazie parola il Consigliere per la soddisfazione consigliere Giordani.
Grazie presidente, un ringraziamento all'Assessore per la risposta, che però non mi trova completamente soddisfatto, perché qui ci sono tante parole, ma pochissimi fatti, per cui anche noi avremmo atteso e stiamo attendendo da quattro anni un cambio di passo. Per ora vediamo solo passi del gambero, che non si rassicura affatto, e c'è un grosso avanzo del Comune di Bologna, per cui bene che si chiedono fondi al Governo, ma questo avanzo può essere utilizzato per queste per queste attività che sono state citate. Allo stesso modo, prendo le parole del sottosegretario dell'Interno Tor Prisco che dice che nel 2026, dal 2022 al 2026, oggi Bologna, un saldo attivo di più 300 agenti che sono in servizio sulla città, per cui pensiamo che il Governo abbia fatto la sua parte possa sicuramente fare di più. Aspettiamo che anche Bologna, ripeto, inizia a fare dei passi avanti, non dei passi del gambero, come sta facendo grazie.
Consigliere Bianco.
Grazie Presidente e grazie anche all'Assessore a Madrid per la risposta bene il dialogo con i cittadini, i cittadini, dialogo con la comunità, i processi di educazione al legale nella legalità che viene vengono fatti nelle scuole, ebbene il per i presìdi culturali e ai servizi di strada questo è la strada da percorrere e soprattutto con quel sempre confronto attento con con i cittadini e con la nostra comunità. Grazie Presidente,
Consigliera Ceretti.
Grazie, Presidente e io ringrazio l'Assessore a Madrid per per la sua risposta e auspico che si passi sempre di più a prassi che possano dimostrare alla popolazione quanto l'esempio bolognese sia diverso dalle parole che invece arrivano in modo totalmente ideologico da Roma grazie,
Consigliera Bernagozzi.
Grazie Presidente, no, io invece sono ampiamente soddisfatto della risposta e ringrazio l'Assessora per aver ancora una volta in quest'Aula ha ricordato che quando parliamo di sicurezza urbana integrata, parliamo non solo delle azioni necessarie da mettere in campo dal punto di vista, ovviamente, delle forze dell'ordine e qui apro una parentesi, io credo invece che, come c'è stata anche ampiamente illustrato e come continua continua a dire ANCI, c'è un ente ovviamente super partes. Io credo che il Governo, invece, non abbia fatto ancora nulla dal punto di vista anche degli investimenti economici, la finanziaria. Penso che l'abbiamo letta tutti, come ci è stato ben spiegato, non c'è stato. Ovviamente le assunzioni non vanno a coprire il turnover, quindi è inutile che parliamo di più poliziotti se poi ne perdiamo il doppio e ripeto e ribadisco, credo che non sia sufficiente investire in forza dell'ordine, cui è stato spiegato benissimo dalla nostra Assessora che il lavoro si lavora sulle cause e sulle cause. Questo Governo ha fatto solo dei decreti fuffa.
Consigliere, ma.
Sì, grazie. Mi ritengo soddisfatto. Debbo dire che le voci che giungono dal Ministero sono molto strane, no, basta leggere il comunicato che ha fatto recentemente, ripeto, il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, basta leggere quanto dichiarato dalle guardie carcerarie per quel che riguarda la Polizia di Stato, non c'è bisogno di avere una comunicazione, basta leggere quello che ha detto alla Presidente del Consiglio tre giorni fa riportato sulla stampa nazionale, dove ha detto che capiva che non si era fatto a sufficienza e che occorreva dare una svolta, quindi poi capisco che volete che non sappia la difficoltà del centrodestra che ha sbandierato al mondo intero la sicurezza, la sicurezza puoi fa degli aborti, che non va da nessuna parte chiaro ed evidente che noi, da questo punto di vista, facciamo e siamo sul pezzo e non ci tiriamo mai indietro. Bene ha fatto l'assessore a ricordarlo. Naturalmente noi usciamo, abbiamo rapporti, siamo qua, non ci tiriamo indietro e andiamo avanti con la nostra e speriamo che smettono di racconto.
Grazie, dunque abbiamo finito, né mi hanno finito le domande per l'Assessora al green che ringraziamo, cominciamo le domande per la vicesindaca Clancy, abbiamo le domande 18 19 accorpate per omogeneità di argomento sul tema aeroporto Marconi, la prima domanda della consigliera Bernagozzi legge regionali su aeroporti ma grazie Presidente, ovviamente ci troviamo qui e ringrazio alla vicesindaca sempre fatemi dire sul pezzo è stata approvata la legge regionale, tra l'altro con voti difformi, quindi lunedì. Insomma, vorrei fare un intervento su questo, però qui chiedo ovviamente a questa Amministrazione una valutazione politica o amministrativa su alcuni aspetti. Innanzitutto qui abbiamo chiesto per diversi anni e che la Regione si facesse carico del tema del sovraccarico dell'aeroporto Marconi, della redistribuzione del del traffico aeroportuale, anche in vista comunque, di quello che è il planning, no dell'aumento dei milioni di passeggeri nella nostra regione, sapendo benissimo che l'aeroporto Marconi, Cuba, al momento, se non erro e 95 e 96% del traffico aeroportuale regionale e quindi cercando in qualche modo di erigere ri di ragionare su un sistema regionale che potesse in qualche modo alleggerire il traffico sulle sulle nostre teste. Perché, come sappiamo, ad oggi insiste ancora il grandissimo tema dei sorvoli. Tra l'altro apro parentesi Malan, vicesindaco, lo sa benissimo e sono tornati ad aumentare i sorvoli notturni, a dispetto dell'ordinanza. Quindi anche su questo spero che il 14 maggio, quando ci sarà la Commissione aeroportuale proprio su questo tema, ci vengano date delle risposte, anche di trasparenza rispetto al fatto del perché viene viene sistematicamente non rispettata l'ordinanza, perché ci sono delle ragioni precise per cui l'ordinanza può non essere rispettata, ma soprattutto, insomma, ci chiediamo in qualche modo qual è il futuro rispetto al Marconi e sappiamo che l'aumento del traffico aeroportuale porta purtroppo ancora a un aumento dei sorvoli sulle nostre, sulle nostre teste. Quindi, quello che volevo sapere, appunto la valutazione. Politica e amministrativa rispetto al tema, ribadisco, del sovraccarico dell'aeroporto Marconi e come questa legge regionale, rispetto appunto alle sinergie che sono state messe in campo anche con gli altri e con gli altri, con gli altri aeroporti. Questa cabina di regia, che finalmente tiene, tiene conto anche delle istituzioni comunali, CR cioè nel senso che credo che sia fondamentale visto che sono strutture che impattano sulla nostra città chiudo con una, diciamo una piccola, una piccola richiesta rispetto a no richiesto, un'osservazione rispetto al fatto che avevamo io l'avevo anche detto nella riunione che abbiamo tenuto come Osservatorio, il tema del collegamento intermodale tra tra gli aeroporti rispetto anche al tema delle merci, che credo sia stato affrontato in questa legge, ma credo che sia fondamentale, altrimenti diventa ovviamente un sistema che non si regge rispetto anche alla all'investimento non solo su gomma, ma anche su ferro. Grazie.
Grazie consigliere Mazzanti, aeroporto, Marconi, rete regionale, grazie Presidente, sarò velocissimo, la Regione ha approvato la norma di legge che le condizioni per fare un polo regionale, al pari di altre Regioni che stanno già lavorando su questo Lombardia Veneto e quindi sulla base di questo puoi fare anche un meccanismo di ripartizione perché quando dove ci troviamo che gli aerei che portano,
I turisti a Rimini, in Romagna, a Terno, Bologna, le caricano sui pullman, riportano Rimini. Voi sapete che è abbastanza insomma contraddittorie, così come quello che viene a Forlì e stessa, cosa noi dobbiamo su questo, tenere ben la barra dritta, abbiamo degli obiettivi che dobbiamo portare avanti. Questo è un primo tassello importante, ma non bisogna mollare l'osso, tra l'altro, ciò che la la nostra, il vicesindaco, è sul pezzo e come si fa valere, e di questo la ringrazio per cui a questo punto, quando c'era il Comitato aeroportuale, dobbiamo chiedergli le cose che ci stanchiamo di chiedere ormai da tempo a cui non rispondono.
E c'è una capienza massima, c'è un masterplan, ci sono delle ordinanze da rispettare, ma questi fanno orecchie da mercante bene, dobbiamo usare tutti gli strumenti, io non escluderei neanche una manifestazione di tutti quelli che sono disturbati, siamo in tanti, veramente intanto, migliaia per far capire agli amici tiene Chenard che sono quelli che hanno le chiavi del motore che non stiamo scherzando e poi la mia domanda è stata formalizzata e attendo risposta. Grazie ancora.
Grazie Consigliere, Megahy, riduzione dei voli, legge regionale, aeroporti.
Grazie, Presidente, sì, la i colleghi hanno già anticipato, comunque de degli argomenti naturalmente interessa anche a noi come gruppo cercare di capire, dal punto di vista della dell'Amministrazione comunale, della e della vicesindaca, come.
Qual era la lettura politica, l'analisi in qualche modo di di questo passaggio che è stato fatto in Regione che era atteso preannunciato, non è la prima volta, naturalmente, che commentiamo qualche modo, quello che è stato il percorso che ha portato la legge regionale, però, adesso che che ci siamo o no, io credo che sia importante, appunto, analizzarlo sul contesto del momento, un contesto dove peraltro, come abbiamo già detto ma lo l'ho scritto anche nella domanda,
Vede anche una carenza di carburante, che quindi probabilmente ancora non si sa quanto impatterà sul sul Marconi, però sappiamo che comunque è l'aeroporto Marconi e uno degli aeroporti che che è soggetto a a questo, a questo tipo di di problematica,
Problematica sicuramente che è come dire un tale dal punto di vista del dell'aeroporto e delle compagnie. Ecco, credo che dalle parti della della Pescarola, il fatto che.
Salti saltino dei voli per mancanza di carburante, ecco, questo penso insomma che che che non sia visto così così male e così negativamente, ma diciamo così è un'impressione, ecco fondata su.
Ecco su questi anni in qualche modo di di di di confronti, però ecco, credo che questa legge vada attestata, perché comunque è una scommessa importante, perché comunque si mettono in campo delle risorse pubbliche no dei cittadini e delle cittadine della regione per poter in qualche modo favorire la crescita di altri aeroporti.
E quindi questo è una responsabilità molto importante e molto seria. Quindi sicuramente andrà monitorato l'andamento. Ecco di di de degli effetti di questa di questa legge, ma ci interessa. Ecco poi capire anche gli effetti su Bologna, perché la nostra preoccupazione è la nostra intenzione è sempre stata quella di sgravare il nostro aeroporto. Ecco da questa, da questa pressione, che è una pressione che poi.
Appunto sta letteralmente sulla testa e sulle orecchie dei nostri concittadini e delle nostre concittadine. Grazie.
Garante parola alla vicesindaca Clancy, la risposta ventun minuti.
Grazie Presidente, grazie consigliera, Bernagozzi ai consiglieri legali e Mazzanti quanto riportato dalla stampa locale e rappresentare il risultato di un percorso a cui il Comune di Bologna, partecipato in collaborazione chiaramente con la Regione Emilia Romagna che ha avviato, condividendo la necessità di un riequilibrio del traffico aereo e a scala regionale non aggravando ulteriormente l'impatto sui cittadini e le cittadine bolognesi del nostro aeroporto,
Tra le misure della nuova legge regionale. Rientra infatti la disapplicazione dell'addizionale comunale sui diritti di imbarco per gli scali caratterizzati da una movimentazione inferiore a 700.000 passeggeri, l'anno la quale auspichiamo possa portare a un bilanciamento dello sviluppo del traffico aereo sull'intera regione. È ormai noto a tutti che, in termini di movimenti aerei di impatto sul territorio, l'aeroporto Marconi ha raggiunto un livello di saturazione verso la città e ha anche, diciamo, completamente, assorbito il traffico regionale negli ultimi decenni come Amministrazione comunale. Valutiamo dunque positivamente ogni azione o strategia messa in campo per evitare che la nostra cittadinanza sia esposta a un ulteriore aggravio del peso acustico indotto dai sorvoli aerei, così come l'intenzione di spingere il trasporto merci su ferro grazie a strumenti come il ferro, bonus, la riduzione dei costi delle tracce ferroviarie, incentivi alle manovre alle operazioni nei termini alle negli scali merci, riteniamo importante che questa strategia venga integrata con altre iniziative in ambiti che prevedono il coinvolgimento degli Enti locali e, Regione Comuni, non ultima la definizione dei contenuti e l'approvazione dei prossimi Piano di sviluppo degli aeroporti regionali. Strumenti fondamentali di programmazione l'istituzione della cabina di regia da parte della Regione rappresenterà un ulteriore tavolo all'interno del quale il Comune di Bologna, oltre a monitorare gli effetti della nuova legge, potrà dialogare con le altre istituzioni al fine di valutare ulteriori azioni e strategie per contemperare lo sviluppo regionale con la tutela della salute della cittadinanza e la vivibilità urbana che ricordo, devono essere la nostra priorità. Ricordo anche che questa legge, come molte altre leggi regionali, prevede una clausola valutativa con cadenza biennale. Sarà quindi nostra attenzione, fra due anni, a prendere verificare puntualmente, grazie al lavoro della Giunta regionale, l'efficacia delle misure adottate, in particolare in termini di riequilibrio del sistema aeroportuale, per capire se la promozione degli scali minori avrà effettivamente contribuito o meno ad alleggerire la pressione sull'aeroporto di Bologna e rendere più sostenibile e integrato il sistema dei trasporti in sede di commissione aeroportuale. Continueremo pertanto a proporre con decisione l'adozione di azioni volte a un alleggerimento della pressione che il traffico aereo esercita sulla città e i suoi abitanti, portando anche proposte emerse nel corso dell'Osservatorio recentemente istituito dal nostro Comune, che, come sapete, vede la partecipazione dei comitati attivi sul territorio. Inoltre, in sede di valutazione del futuro masterplan, l'Amministrazione comunale potrà valutare nuovamente la sostenibilità delle previsioni di traffico aeroportuale e i conseguenti impatti verificando nelle ricadute sulla città per quanto riguarda la possibile carenza di carburante, come già espresso la scorsa settimana, è un elemento di grande preoccupazione in quanto rispecchia una crisi internazionale che anche sotto questo aspetto, ci coinvolge direttamente. Ribadisco che, in un'ottica di politiche energetiche, quanto sta accadendo si deve considerare come un'ulteriore sollecitazione da ad accelerare quelle strategie che invece siano volte a rafforzare l'autonomia energetica nazionale e locale e soprattutto attraverso le fonti rinnovabili. Questa strategia risponde non solo ad obiettivi ambientali e climatici, ma può concretamente contribuire a ridurre anche i fattori di tensione geopolitica legati al mercato dei combustibili fossili. Sottolineo anche che, nell'ultima analisi dell'ENEA riferita alle politiche energetiche nazionali, si evidenzia un ritardo anche rispetto ai più recenti obiettivi non particolarmente ambiziosi, tra l'altro del PNIEC, il Piano nazionale integrato per l'energia e il clima in tema di fonti rinnovabili meno 20%. E quindi chiaramente un elemento di preoccupazione, a cui dobbiamo tutte e tutti dedicare la nostra attenzione. Grazie,
La parola al Consigliere per la soddisfazione consigliera Bernagozzi, sì, grazie Presidente, ovviamente sono soddisfatta della risposta e con come dicevamo insomma con la vicesindaca e dovremmo dovremmo assolutamente monitorare, monitorare questa gli effetti di questa legge regionale, dovremmo,
È ovviamente monitorare tutto quello che, come dicevo prima, tiene dentro questa legge legge regionale, quindi in tema di ridistribuzione in tema di crescita e in tema di sistema intermodale,
Perché io credo e lo voglio ribadire qui che non è solo una questione di sviluppo economico, non può essere solo una questione di sviluppo economico, ma è una questione di salute e di benessere dei cittadini, quindi su questo come istituzioni, da sempre non da oggi, insomma, vigiliamo e dobbiamo continuare a vigilare affinché non sia uno sviluppo incontrollato di tutti gli aeroporti, ma che ci sia un sistema che tenga insieme il sistema regionale e allo stesso tempo difendere la salute e il benessere dei nostri cittadini grazie,
Consigliere Maccanti.
Mi ritengo soddisfatto. Naturalmente dobbiamo seguire e come ci stiamo muovendo nell'ambito delle nostre competenze, non va mai dimenticato che noi abbiamo le nostre competenze e molte volte ci viene chiesto anche di avere competenze che non abbiamo rispetto, ad esempio, al titolarità di gestire rotte, impedire partenze sulla città e quant'altro. Purtroppo questi poteri non li abbiamo, quindi dobbiamo fare pressioni e fare capire a ENAC ENAV e anche la società aeroportuale come terzo attore che gestisce, ma non ha certo le chiavi delle aeree, in modo tale da avere quei risultati che una città come Bologna ci aspetta e soprattutto quei cittadini che hanno questo tipo di disagio che non è di poco conto, quindi vicesindaco e io la ringrazio per la risposta, anche perché lei, così come noi, siamo sempre sul pezzo e di questo bisogna che ci venga dato a.
Consigliere Begaj.
Grazie Presidente, grazie alla vicesindaca la risposta mi soddisfa.
Come veniva detto prima, avere comunque già in previsione un sistema che verifichi gli effetti della legge tra due anni. Penso che questo sia già già un punto importante e condivido molto anche il fatto che sì, si dica che la partita sul masterplan una partita decisiva perché quella la costruzione e la verifica è in qualche modo anche no. La la, la correzione delle storture che che in questo momento vediamo del del master plan in vigore. Ecco, devono sicuramente passare da un lavoro non banale. È un lavoro difficile, che però sicuramente va fatto. Ecco, non ho dubbi che che l'Amministrazione lo farà, perché credo che sarà assolutamente decisivo per lo sviluppo futuro e per il benessere dei cittadini.
Grazie, abbiamo finito le domande per la vicesindaca, che ringraziamo, rappresenta, adesso abbiamo le domande per l'Assessore Campaniello.
Cioè qui okay, quindi abbiamo prima domanda 1 e 4 accorpate per omogeneità di argomento, argomento sul tema cantieri del tram, prima domanda del Consigliere Di Benedetto, il tram taglia il sagrato.
Grazie Presidente, con questa domanda sono a chiedere spiegazioni in relazione al sagrato della chiesa del Sacro Cuore in via Matteotti che, come è stato segnalato, pare abbia avuto il sia stato tagliato, di fatto è da parte della dell'Amministrazione del cantiere in relazione a quello che sono i lavori per il tram e si chiede quindi qual è l'impatto su questa zona quelle misure anche in termini di compensazione l'Amministrazione ha pensato grazie,
Dunque, cantiere impatto, comunicazione consigliera Scarano.
Sì, grazie Presidente, intervengo sulla medesima tematica e a e ringrazio l'Assessore per la presenza in Aula per avere una ricostruzione puntuale che stante agli articoli di stampa.
Sono riuscita ad avere quindi approfitto proprio del dell'interazione, con la Giunta per capire anche se questo tracciato, e quindi questa questi interventi e questa conseguente drastica riduzione di uno spazio che era estremamente uso tutto quel passato utilizzato da tante realtà, fosse stata concordata comunicata e se ci sono comunque delle delle misure che.
Si possono mettere in campo per avviare un po' alle alle conseguenze della stessa, perché quella è una zona molto vissuta, molto frequentata per una concomitanza di in realtà scolastiche e religiose che gravitano proprio su quella zona e usufruiscono sempre usufruito anche di quel sagrato. Quindi volevo un attimo capire se appunto l'impatto di questi cantieri e le conseguenze, come nel caso specifico di oggi in questione, fossero state opportunamente concordate comunicate e come sia stata affrontata la situazione in questi mesi, grazie.
Allora assessore campanello a 14 minuti, grazie Presidente, un saluto a lei, alla segreteria generale, a tutto lo staff del Consiglio, alle consigliere e ai consiglieri, cari Consiglieri, grazie per le domande, perché mi offrono l'occasione di chiarire un aspetto che effettivamente ho notato anche io sulla stampa ha avuto una certa rilevanza vado a leggere la risposta tecnica, ma riassumo brevemente giusto per,
Allinearci dal punto di vista contenutistico, lì non c'è un taglio del Sagrado, c'è una resa come azione del marciapiede, in considerazione di quello che è il tracciato del del tram,
Quello che vediamo attualmente ovviamente è un marciapiede, che non è ancora nell'assetto definitivo, perché attualmente c'è il il cantiere in corso. Vado a leggervi la risposta tecnica, nella quale poi sono riportate anche alcuni passaggi che ritengo utili per dare riscontro alle domande che avete posto quest'oggi con riferimento alla Duma, alle domande in oggetto si informa che i lavori per la realizzazione della tramvia, attualmente in corso in via Matteotti, e che interessano il tratto di strada antistante la chiesa del Sacro Cuore, vengono eseguiti in coerenza con il progetto esecutivo della linea rossa tranviaria. Al fine di consentire, oltre all'inserimento della tramvia al centro della carreggiata stradale, una corsia veicolare sul lato ovest di via Matteotti e una doppia corsia di attraversamento all'intestate all'intersezione con via Chiarini Jacopo della Quercia, è stato necessario riprofilare i due marciapiedi. Questo sul fronte della Chiesa del Sacro Cuore. È stato effettivamente ristretto, mantenendo tuttavia una larghezza che va da un minimo di 2 metri e 80 all'angolo con via Jacopo della Quercia, tre metri e 50 all'altezza del cancello posto a sud della chiesa. Tali dimensioni sono state previste proprio per non penalizzare i flussi pedonali che utilizzano tale marciapiede. Aggiungo un inciso mediamente la dimensione dei marciapiedi che si realizzano attorno a un metro e 50 la metratura sale fino a 3 metri, dove ci sono flussi pedonali intensi. Qui parliamo di un marciapiede che nel tratto più basso sarà 2 metri e 80 di larghezza nel tratto più alto tre metri e 50. Come è noto, il progetto della linea rossa tranviari è stato oggetto di un intenso e capillare percorso d'informazione già a partire dal 2019, a livello di progetto di fattibilità tecnica ed economica, per poi arrivare alla fase di pubblicazione del progetto definitivo durante il procedimento unico. Con.
La Conferenza dei servizi per l'approvazione del progetto. La localizzazione urbanistica dell'opera, l'apposizione dei vincoli preordinati all'esproprio, la dichiarazione di pubblica utilità. Questo procedimento, svoltosi da ottobre 20 aprile 21, ha visto la possibilità per tutti i cittadini e i soggetti interessati di presentare osservazioni. Analoga o possibilità si è avuta in occasione delle procedure di verifica e associa assoggettamento a VIA per la stessa opera. Sono inoltre proseguiti nel tempo gli incontri di presentazione nell'ambito dei vari quartieri interessati e delle rispettive zone di intervento.
C'è un ulteriore passaggio amministrativo che è stato fatto e che tengo a voler rimarcare perché via Matteotti ricade nel tratto comune alle 2 linee tranviarie rossa e verde, gli interventi in questo tratto stradale sono stati nuovamente presentati, quindi c'è stata una seconda procedura, questa volta per la linea verde.
Anche in occasione della presentazione di questo progetto, prima a livello DPEF, di piano di fattibilità economico-finanziaria, poi di progetto definitivo. Infine, terzo passaggio prima dell'avvio dei lavori nelle varie zone interessate, l'Amministrazione ha ulteriormente svolto momenti di incontro per illustrare gli interventi previsti e le modalità di cantierizzazione. Questi incontri ottenuti proprio io in zona Bolognina al Katia, Bertasi per la precisione, si sottolinea anche che i progetti delle due linee tranviarie sono state più volte oggetto di presentazione dibattito sia in sede di Commissione consiliare che di Consiglio di quartiere. Da ultimo, si ricorda che i documenti progettuali approvati riguardanti i progetti delle linee tranviarie sono disponibili e scaricabili sull'apposita pagina del sito del Comune di Bologna, nonché sull'apposito sito web predisposto tra Bologna, punto it, che contiene notizie sui progetti delle due opere, sull'andamento dei cantieri e sui materiali che documentano le attività partecipative messe in atto. Si conferma dunque che l'Amministrazione ha provveduto a dare ampia evidenza ed informazione riguardo a questi progetti. Zona per zona prima dell'avvio dei cantieri. I numeri e i molti strumenti che sono stati messi a disposizione hanno particolare valore proprio per chi è portatore di qualche specifico interesse. Grazie Consiglieri per l'occasione che mi avete fornito quest'oggi di chiarire un aspetto che ritengo utile condividere anche con la cittadinanza, specie quella che non ha partecipato a questi percorsi partecipativi, ma che ebbene, sappia che ci sono stati questi incontri e poi liberamente, ognuno ha scelto se partecipare o meno, ma al di là di questo aspetto, che ha più una valenza politica che non amministrativa, ci sono stati dei passaggi amministrativi che nel caso specifico sono stati duplicati, stante il fatto che la linea tranviaria, come dicevo, viene condivisa dalle 2 linee rosse, è verde quindi questa imposto un doppio iter amministrativo sullo stesso quadrante.
Ringraziamo l'Assessore Campaniello, ora la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione, partiamo dal Consigliere Di Benedetto che ha un minuto per la soddisfazione, prego.
Grazie assessore, sono parzialmente soddisfatto e sospendo il giudizio perché vorrei che prima effettivamente fosse fatto anche un confronto con quella parte della cittadinanza che effettivamente ed evidentemente non è stata informata si tratta dei soliti percorsi partecipativi che evidentemente almeno qualche lacuna in termini di partecipazione e informazione ce l'hanno perché ogni volta che c'è un percorso partecipativo salta fuori e la maggior parte delle persone che vivono o lavorano nell'area coinvolta non ne sapevano nulla. Quindi c'è da interrogarsi sull'efficacia di questi strumenti partecipativi che vengono utilizzati bene, che si siano rispettate tutte le accortezze del caso, quindi presumo che da parte di chi vive e lavora nella zona sappiamo che ci sono anche delle scuole interessate e non ci saranno problemi di sorta. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, passiamo ora alla consigliera, Scarano un minuto di soddisfazione per lei, prego, non metto in discussione che ci siano stati degli incontri e ci sono state le informative adeguate, però il fatto che così tante realtà di quella zona non ne fossero a conoscenza, ripeto, è un problema. Probabilmente la comunicazione deve essere modificata. Inoltre, in città negli ultimi anni vediamo in tantissimi interventi proprio per allargare i marciapiedi e favorire l'utilizzo ai pedoni. In questo caso succede l'esatto contrario in una zona due, sulla quale gravitano migliaia di persone, soprattutto bambini, ragazzi tutti i giorni, quindi non si può fare diversamente, mi sembra di capire, è impossibile, non esiste soluzione alternativa. Casomai valutate, non so un aiuto nell'attraversamento pedonale, qualche intervento mirato laddove ci fosse la necessità e fosse evidenziato dai fruitori che poi sono coloro che effettivamente conoscono e vivono la zona.
Passiamo ora alla domanda numero due del consigliere Giordani per l'Assessore Campaniello, il ritorno di Città, 30 Parola al Consigliere per l'illustrazione, prego.
Il Presidente un ringraziamento all'Assessore sempre presente per rispondere alle vostre sollecitazioni da lunedì ritornerà a Città 30. Abbiamo letto sul giornale che non servono altre comunicazioni per avvisare i cittadini, di questa diciamo nuova novità.
Secondo me invece, sarebbero necessarie, perché comunque c'è stato questo momento di limbo prima, 30, poi dopo no e poi dopo facciamo le ordinanze, io penso che sarebbe cosa buona che il Comune quantomeno prendesse una pagina dei maggiori quotidiani e dicesse da lunedì torno a Città 30 e identificasse le macroaree le macrozone quantomeno dove torna totalmente in vigore faccio fatica ad accettare, ci sono già i cartelli, per cui torna tutto come prima, io penso che sarebbe necessaria una vera e propria comunicazione alla cittadinanza su cosa succederà da lunedì anche a fronte e.
Leggo testualmente che i controlli dove è possibile verranno fatti giustamente e verranno anche implementati, per cui proprio per evitare che i cittadini incorrano in errori involontari una comunicazione, siamo ancora in tempo e mi auguro che il Comune la falsa per cui io sono a chiedere al Sindaco e alla Giunta la motivazione per cui si è deciso di non fare alcuna ulteriore comunicazione e visto che si sarebbe ancora in tempo, se magari pensa di informare la cittadinanza in modo dettagliato, chiarendo soprattutto le zone dove tornerà Città, 30 grazie grazie. Consigliere Giordani, ora parola lastre Campanella. Per la risposta. Prego. Grazie consigliere Giordani. Accetto la sollecitazione e rilancio nel senso che.
Il senso dell'articolo che ha citato era quello di dire e di sottolineare che semmai si sarebbe potuto presentare più il problema nella fase di due mesi tra la sentenza e le entrate in vigore delle ordinanze in cui effettivamente c'erano dei cartelli che dicevano di andare ai 30, però le strade erano tornati ai 50 e quindi l'invito a fare sempre riferimento ai cartelli anche perché se si va più piano su una strada male non si fa,
Siccome però noi alla comunicazione teniamo particolarmente già oggi uscirà un comunicato dell'amministrazione, era in previsione e quindi verranno utilizzati tutti i canali a disposizione dell'Amministrazione per rilanciare il ritorno della delle ordinarie, dell'effettività, delle ordinanze.
Dopodiché, dal lunedì 20 aprile partirà una campagna sui canali social con manifesti digitali sui viali in tempo utile. Saranno anche fornite tutte le informazioni riferite agli interventi di messa in sicurezza e moderazione del traffico e della velocità di riqualificazione dello spazio pubblico finalizzati agli obiettivi di sicurezza e vivibilità e qualità dell'ambiente urbano che connotano questa seconda fase della Città. 30, nella quale saranno anche poi illustrati quelli che saranno gli interventi materiali che realizzeremo incontri pubblici. Ne stiamo facendo anche in questi giorni, quindi c'è tutta l'intenzione di rilanciare. Io la ringrazio particolarmente per la sua domanda di oggi perché ci offre di l'occasione di avere una cassa di risonanza rispetto al al fatto che dal 20 e quindi da lunedì le ordinanze riprenderanno efficacia. Però ribadisco il consiglio che mi sento di sottolineare ancora una volta di fare sempre riferimento alla cartellonistica stradale, moderare in ogni caso la velocità perché abbiamo dimostrato in questi anni che calandola, velocità calano anche i morti e gli incidenti su strada, e questo credo che sia una vittoria per tutti.
Ringraziamo l'Assessore Campaniello parola ora al consigliere Giordani per la dichiarazione di soddisfazione, le ricordo che ha un minuto, prego, grazie Presidente, io mi ritengo soddisfatto della risposta dell'Assessore e faccio presente che, pur nella nostra.
Non est nel nostro non essere d'accordo sul sito 30 indiscriminata, lo abbiamo sempre detto che saremmo stati d'accordo su una puntuale,
Indicazione dei 30 all'ora in determinate zone e in questo caso questa mia richiesta non aveva assolutamente alcun tono polemico, ma era proprio per andare incontro a quello che sono le esigenze dei cittadini di sapere che cosa sta succedendo con e per potersi comportare in maniera da non incorrere in eventuali infrazioni o problematiche. E questo proprio perché sappiamo anche noi noi, per primi o tutte e due insieme che in determinate zone i 30 all'ora in prossimità di ospedali, scuole altro ben vengano e per cui prendo atto con piacere che ci sarà questo tipo di comunicazione, nonostante quello che è scritto sui giornali.
Grazie consigliere Giordani, passiamo alla domanda numero 3, traffico in tinta, zona Massarenti, del Consigliere Di Benedetto Parola al Consigliere, per l'illustrazione prego.
Grazie Presidente, dopo alcune segnalazioni ricevute dai cittadini in emerse anche sulla stampa, sono a chiedere quali misure l'Amministrazione intende prendere o ha predisposto per favorire un maggiore coordinamento dei cantieri nella zona di via Massarenti, che è particolarmente intasata in questo periodo, quindi se ci sono risposte in termini amministrativi, grazie.
Grazie a lei, consigliere ora la parola all'assessore, campanello per la risposta, le ricordo che ha sette minuti, prego grazie Presidente, grazie Consigliere, ma intanto quando si parla di congestione delle nostre strade.
È, a mio avviso, si conclama la necessità di intervenire e di intervenire dal punto di vista infrastrutturale nella nostra città, per evitare che questo problema si risolva.
Per e per evitare che questo problema non si risolve, e da qui la necessità di avere infrastrutture come quella del dramma che, grazie alla loro capacità di trasporto, riescono a limitare l'uso della macchina nella nostra città e quindi alleggerire il peso che.
Purtroppo le nostre strade, ma in alcune fasi, in alcuni momenti della giornata, sono costretti a sopportare.
Lì in zona Massarenti non ci sono cantieri per il tram, sono stati eseguiti dei cantieri da parte di manutenzione urbana per la riqualificazione degli asfalti,
Le ragioni che ci hanno spinto a mettere in campo questi cantieri sono molteplici e qui ci tengo a fare due passaggi che secondo me sono importanti, il primo relativo al lavoro che tutti i nostri uffici fanno, assieme, anche alle realtà che si occupano dei sottoservizi, per stilare un cronoprogramma annuale degli interventi ed evitare che gli interventi vadano a sommarsi agli interventi di altri enti che devono agire sulla strada, sui sottoservizi, su una strada sulla quale si sta agendo con magari la necessità di qualificare buche o marciapiedi e quindi questo lavoro di coordinamento serve proprio ad avere chiaro che cosa bisogna fare e quando è evitare che dopo che si è intervenuti su una strada per rifare l'asfalto, arrivi invece una società che si occupa dei sottoservizi rompa la strada e vada ad intervenire andando quindi a danneggiare un lavoro di ripristino che era stato eseguito correttamente.
Questa programmazione serve anche per poi dare la giusta informazione ai cittadini rispetto agli interventi che si devono eseguire e posa della cartellonistica. Noi abbiamo dovuto, tra l'altro, implementare il lavoro dei di questi cantieri di manutenzione perché, come sappiamo, purtroppo il cambiamento climatico ci porta delle punte estreme. Durante l'estate il periodo estivo era quello che generalmente viene o veniva utilizzato per il rifacimento dei manti stradali, però sappiamo bene che durante il periodo estivo, proprio a causa della delle alte temperature spesso e non è opportuno lavorare in alcune fasce orarie, proprio per questo la Regione, la e il Comune sono andate avanti promuovendo anche delle ordinanze per impedire che si lavorasse in quelle fasce orarie, perché c'è un tema di salute pubblico. Però, siccome gli interventi vanno fatti, se non si possono fare tutti durante l'estate, perché abbiamo questi limiti, gli interventi che normalmente facevamo durante l'estate vi dobbiamo mettere in campo, anche durante gli altri periodi dell'anno.
Nel quadrante specifico. Era stata posta la cartellonistica, ma, come in tutti i casi in cui si interviene sul manto stradale e si interviene sulle intersezioni, si interviene sulle strade, ponendo anche delle chiusure. C'è bisogno di un breve periodo di adattamento, perché nonostante Kant Felli che segnali non ha necessità di fare percorsi alternativi o segnalino che ci sono dei lavori in corso? Purtroppo non tutti guardano i cartelli e si creano fase di congestione, poi le congestioni si riverberano a cascata sulle intersezioni e via discorrendo, e questo porta alla congestione della strada. Quindi, dal punto di vista strutturale la soluzione sono appunto le infrastrutture e a Bologna e abbiamo dimostrato di realizzarle come gestire i cantieri, il coordinamento e la posa della cartellonistica. È un lavoro che facciamo, ma purtroppo spesso non dà i risultati sperati perché la gente banalmente non guarda i cartelli e non segue i segnali stradali che pure mettiamo.
Risolto però il primo periodo di adattamento, poi la situazione va normalizzando, sia infatti a me non risulta che in quel quadrante adesso ci siano dei problemi di congestione come quelli che abbiamo registrato nei giorni passati, è importante che vengano rifatte le strade perché se vogliamo evitare che ci siano le buche bisogna rifare il manto stradale però una cosa la voglio dire con estrema chiarezza non ci si può lamentare della buca del cantiere che serve per ripararla. Grazie Presidente,
Grazie a lei Assessore ora la parola al Consigliere Di Benedetto per la dichiarazione di soddisfazione ha un minuto, prego, grazie Presidente, sono costretto a sospendere il giudizio anche in questo caso, perché se le dichiarazioni dell'Assessore campanello, come sempre sono incentrate rispetto a quanto si propone poi dopo nella realizzazione concreta sono manchevoli e congestione del traffico rimane così come il mancato coordinamento strutturato dei cantieri e su questo chiedo all'Amministrazione un impegno maggiore perché il traffico continua a essere paralizzato e evidentemente manca un una un lavoro efficace in questo senso. Grazie Presidente,
Grazie a lei consigliere, le parole per l'assessore Campedelli, domande scusate per Assessore campanello, sono terminato, lo ringraziamo e passiamo ora alle domande per l'Assessora, Guidone che è qui in Aula, e le domande sono la numero 23 e 24 accorpate per omogeneità di argomento sul tema chiusura negozi iniziamo dalla numero 23 del consigliere Piazza miliardi negozi persi, Regione Bologna, meglio di tutti Parola al Consigliere per l'illustrazione prego,
Sì, grazie Presidente, voglio portare in Aula e chiedere un commento all'Assessora su questa prima edizione dell'osservatorio. Reciprocità e commercio locale realizzato da Nomisma un rapporto molto interessante, che però mette in luce anche dati piuttosto inquietanti, come quello generale a livello della regione, in cui si evidenzia che in 10 anni dal 2015 al 2025, sono stati persi,
In Regione 8.000 oltre 8.000 Petrini 8.019 con un calo percentuale del meno 9,5%, quindi 8.000 negozi di vicinato che scompaiono. Se guardiamo il dato nazionale, parliamo di in tutta Italia, di 86.000 negozi di vicinato, chi fa peggio sono le città medie, come Ferrara, con un meno 15,8 con oltre 1.000 negozi chiusi Ravenna, con un meno 13,1% Bologna rispetto alla media nazionale della media regionale del meno 9% meno 9,5 si attesta o meno 8,3, quindi in qualche modo contribuisce a tenere un po' a migliorare o a mitigare il dato molto negativo di altre e di altri territori. Quindi, in qualche modo Bologna frena un po' la la caduta, ma si parla comunque di 1.482 vetrine perse in Città Metropolitana. Sappiamo naturalmente che i fuori dalla città principali borghi, ormai in alcuni casi si sono rassegnati alla desertificazione senza più nessuna vetrina, però c'è un dato che di crescita, che è il 16,6 di crescita degli addetti, quindi mentre le vetrine calano, evidentemente aumentano le assunzioni di chi resta, quindi credo che sia un dato che merita un commento, anche se più o meno possiamo immaginare i settori, ma lo dice anche lo stesso rapporto. Alcuni settori, come l'abbigliamento, soffrono più di altri altri invece.
Trainano una crescita degli addetti come la ristorazione. Quindi io credo, chiedo oggi alla all'Assessore un commento su questo rapporto che mostra numeri, certamente un chiaro oscuro, perché da una parte c'è un calo vetrine e dall'altra invece un aumento degli addetti e magari calandolo anche sulla sulla nostra città che, come dicevo, a guardare i numeri e sicuramente va meglio del resto della Regione, grazie.
Grazie a lei, consigliere, passiamo alla domanda numero 24 del consigliere, Fattori Report Nomisma Parola al Consigliere per ristorazione, prego, grazie Presidente, sì e.
Anch'io parlo parto dal rapporto di Nomisma sulle.
Attività commerciali in Regione, nelle province, nella città di Bologna si mette in evidenza una crisi generalizzata delle attività di vicinato, che non è.
Certo imputabile alle singole amministrazioni. Vediamo sui social no, quelli che dicono è colpa del Sindaco di Bologna perché è di sinistra, ma a città, il capoluogo dell'Emilia Romagna, che ha perso più addetti e Ferrara, che non era una certa, un'amministrazione di sinistra, quindi, insomma, ma io non voglio certamente darne la responsabilità al Sindaco. Fabio Ferrara. È un fenomeno generalizzato a un fenomeno che è conseguenza, è conseguenza diretta, intanto del dell'abitudine, sempre più diffusa, delle persone di effettuare acquisti on line impatti. Le attività che più hanno chiuso sono quelle che vendono oggetti che possono essere anche reperiti on line e comunque, attività che vendono, come ho detto altre volte, oggetti che vengono che vengono cose a Bologna mette in evidenza il rapporto Nomisma. Abbiamo però un dato che è in controtendenza, che non è solo quello del numero degli addetti che aumenta, ma anche quello del fatto che abbiamo una rapida sostituzione delle attività che vengono chiuse. Quindi qui si fa riferimento all'attività che hanno chiuso, ma no a che hanno chiuso, ma non alle attività che hanno aperto al posto di quelle che hanno chiuso che indubbiamente sono tanti, cambia il tessuto commerciale, cambia l'offerta mette questo crea problemi, soprattutto se è un problema alle ai piccoli comuni. Ci sono piccoli Comuni dove non ci sono più attività commerciali. Ora tutti quanti, nel paradosso che un po' tutti quanti sono, i cittadini sono convinti che i negozi di vicinato sono fondamentali per questioni di sicurezza che alla fine sociale, eccetera. Sono però poi quegli stessi cittadini che ricorrono agli acquisti on line. Mi viene in mente quando c'era il tema, quando ero Presidente di Quartiere in via del Pratello o no che in molte assemblee che facevamo ci si lamentava per il fatto che apparivano solo attività di ristorazione o somministrazione alimenti e bevande, non c'erano negozi di vicinato e di altro tipo. Quando poi si chiedeva alle persone se loro avrebbero poi effettuata acquisti in quelle attività di vicinato, rispondevano sostanzialmente di no perché ritenevano più conveniente andare da altre parti. Quindi, insomma, tra la teoria e la pratica spesso c'è un po' di differenza. Comunque, insomma, il report mette in evidenza questi elementi. Mette in evidenza anche che a Bologna abbiamo una situazione che è migliore rispetto a quasi tutto il resto della Regione, quindi, insomma, credo che, per quanto la tendenza ci sia una utile e produttiva, attività dell'Amministrazione ci sia stata, ecco quindi chiedo anch'io all'Assessora, Guidone una valutazione su queste su questi dati che sono stati esposti e sulle politiche che si stanno effettuando si intendono effettuare grazie,
Grazie a lei Consigliere, diamo ora la parola all'Assessora, Guidone per la risposta, le ricordo che ha 14 minuti, prego.
Grazie Presidente e ringrazio ovviamente in questa sede i Consiglieri piazza e fattori per essere sempre così attenti alle tematiche del commercio e portare quindi anche in questa sede del Consiglio comunale le le loro riflessioni, che io condivido pienamente e mi sia consentito anche di ringraziare Nomisma che appunto ci ha fornito questi dati così importanti a noi e a tutta la città sul nostro territorio e che appunto portano direttamente alle ai numeri, alle conclusioni, anche alle classifiche che sono state ben esposte dai consiglieri che sono intervenuti. Ovviamente voglio qui aggiungere un ringraziamento alle associazioni di categoria e in questo caso parto da Confcommercio, perché.
E credo che sia importante in questa sede, siccome spesso si parla della nostra città e si danno questi numeri sulla desertificazione, su le percentuali di negozi che chiudono e si attribuiscono responsabilità ovviamente politiche a lei, all'Amministrazione che voglio dire che l'avrebbe con le attività commerciali ebbene io voglio qui riportare il lo studio che ha presentato Confcommercio nazionale il 12 marzo 2026 a Roma,
E che si intitola Città e demografia d'impresa accelera, accelera la desertificazione e che ci riporta un quadro nazionale, che è quello che adesso io voglio qui brevemente riportare, perché altrimenti a guardare i dati della nostra città ci possiamo consolare di essere i primi della nostra Regione, però, allo stesso tempo, non si comprende effettivamente che le politiche, o meglio in questo caso le mancate politiche da parte del Governo chiaramente sono quelle che determinano questi numeri e non soltanto nella nostra città ma in tutto il territorio. Quindi leggo la relazione di Ascom nazionale continua la desertificazione chiusi, 17.000 negozi meno 3,2% nel 2025 dati nazionali che quindi, ovviamente, riguardano anche la nostra città, ma che derivano appunto da questa diciamo.
Complessità di.
Territoriale che riguarda appunto tutta la nostra Nazione. Lo scorso anno in Italia hanno cessato l'attività 17.000 negozi. Ci tengo qui a riportare questi dati, perché così anche voglio dire tutti i consiglieri comunali possono ascoltare le cifre nazionali. Lo scorso anno in Italia hanno cessato l'attività 17.000 negozi circa 46 al giorno. Il trend delle chiusure e in accelerazione perché nel 2025 e lo stock di attività commerciali è calato di quasi il 3,2%, mentre in passato era al 2,2% lo scorso anno e le attività con la maggiore quota di chiusure sono i negozi di alimentari edicole, librerie e negozi di giocattoli, computer e telefonia, abbigliamento e calzature, il commercio ambulante ha perso quasi 4.000 licenze meno 6,4%, ripeto, in tutto il territorio nazionale, tanto che il sistema del commercio al dettaglio segna un meno 3,2%, con poco più di cinquant'~SIL di 517.000 imprese.
Migliori i dati del terziario, perché la categoria alloggio e ristorazione ovviamente, è cresciuta di un decimo di punto. I ristoranti sono stabili, i bar vedono un meno virgola 2,2%, ma sovente diventano ristoranti. Carlo, Sangalli che quindi qui voglio richiamare Presidente di Confcommercio, va direttamente al punto e dice la desertificazione commerciale ed è diventata un'emergenza che penalizza le aree urbane con meno servizi e meno sicurezza. Dunque noi siamo di fronte ad un fenomeno nazionale conclamato, per il quale anche le associazioni di categoria chiedono al Governo di mettere in campo delle modifiche e nel frattempo voglio qui brevemente elencare invece le attività che il Comune di Bologna ha fatto per sostenere l'economia di prossimità, pur non avendo competenze dirette, ricordiamo come ente locale rispetto a queste materie.
Oltre ai 2 milioni di contributi a fondo perduto dati alle attività commerciali. Voglio ricordare qui il regolamento Unesco due volte rinnovato solo in questi primi anni di mandato, uno strumento del tutto innovativo che il partenariato che consente di erogare sconti fiscali alle attività che decidono di prendersi cura di una parte di spazio pubblico. Abbiamo già progettato ben tre hub urbani Corticella i bagnini sono stati appena candidati, mentre il mercato erbe è stato riconosciuto. L'anno scorso abbiamo messo in campo delle politiche di rimodulazione della CUP della tassa di occupazione di suolo pubblico per rendere più egualitaria questa manovra rispetto a quanto paga, ovviamente un un'attività commerciale che è in piena area pedonale del centro storico, rispetto invece a quello che accade nei nostri quartieri dove la coupé ricordo è stata diminuita rispetto al passato, quindi, oggi bar fuori dal centro storico, pagano di meno rispetto a quello che pagavano. Quando questa Amministrazione si è insediata, il bando per i mercati rionali che.
Eroga contributi a fondo perduto per riqualificare i mercati rionali che, come sapete, sono di proprietà privata nella nostra città e che sta arrivando a compimento proprio in queste ore. E ci auspichiamo anche lì di avere parecchie domande e quindi di poter in finanziare con tante risorse tutte le domande che perverranno che sono pervenute. Il bando dei mercati agricoli è il regolamento dei mercati agricoli. Questo solo per evidenziare alcune delle misure che l'Amministrazione comunale ha messo in campo in un quadro che è il quadro desolante che appunto vi ho descritto prima attraverso l'analisi di Confcommercio. È chiaro che, se vogliamo fare un ragionamento compiuto, occorre dirci che,
A mio avviso, per contribuire anche attivamente a questa discussione.
Che, a mio avviso, deve vedere tutti uniti e dalla stessa parte amministrazioni locali, associazioni di categoria, commercianti, sperando anche, quindi di ottenere da parte degli altri livelli istituzionali una collaborazione e una progettazione comune che ci possa portare a superare questo stato di crisi nel quale purtroppo siamo ed eccoci quindi a alcuni alcune riflessioni. Ovviamente noi abbiamo un cambiamento nelle abitudini di consumo. Questi cambiamenti delle abitudini di consumo ovviamente portano, come ripete compie con partiti Confcommercio stesso, ad una contrazione delle attività tradizionali e ad una contestuale espansione delle forme alternative di offerta, fenomeno che riguarda sia il Sud sia il centro nord, sia i centri storici sia le periferie.
Della dinamica per comparti emerge un quadro di profonda trasformazione del tessuto commerciale dei servizi locali, sempre citando lo studio tra il 2012 e il 2025, diminuiscono in modo marcato e le attività del commercio al dettaglio e più tradizionali in tutto il nostro Paese crescono le farmacie, i negozi di computer e telefonia e si espande in maniera ancora più evidente. L'e-commerce e le altre forme di vendita innovative, confermando il cambiamento strutturale nelle abitudini d'acquisto in tutto il nostro Paese, anche nei servizi di alloggio e ristorazione. La dinamica e selettiva ci sono poi, appunto delle tabelle esplicative, attività per attività che fanno vedere, ad esempio, un calo del meno 35,9% in tutto il nostro Paese di negozi di mobili è ferramenta, ad esempio, o articoli culturali e ricreativi meno 39. Insomma, è interessante dare un'occhiata, perché poi, quando giustamente i cittadini vedono che chiude una ferramenta, ovviamente e vedono che gli manca un servizio e anche loro bisogna effettivamente fare uno sforzo tutti per comprendere che siamo dentro il meno 35,9% nazionale su questi tipi di attività e ovviamente all'impoverimento del tessuto commerciale. Si associa una perdita più ampia dei servizi destinati alla cittadinanza, tra cui anche l'accessibilità dei servizi bancari. Un elemento ovviamente decisivo di resilienza del commercio è rappresentato dalla crescita dimensionale delle imprese attive, espressione della ricerca di maggiore produttività, sia del lavoro sia sistemica, e queste evidenze trovano riscontro anche nei dati ufficiali, dunque questo è il quadro in cui noi ci troviamo a operare, oltre a questo occorre a mio avviso aggiungere a questa riflessione molto tecnica, fatta quindi terza e imparziale da parte di Confcommercio e occorre aggiungere altri due elementi altrettanto conclamati ormai purtroppo da tempo.
In questo nostro Paese e che riguardano la crisi industriale che è presente e che quindi, voglio dire, non possiamo far finta che non accada, perché ovviamente ormai sono mesi e mesi che noi abbiamo nel nostro Paese. Questa crisi industriale, il calo del potere d'acquisto delle famiglie che insomma morde e che ovviamente si riverbera, poi sul calo dei consumi, e quindi non va a fare altro che peggiorare il quadro del commercio che, appunto a Confcommercio nazionale ha così descritto. Dunque, di fronte a questo, pur diciamo essendo noi appunto, come è stato riferito dai consiglieri che sono intervenuti nella nostra Regione e sicuramente il territorio almeno impattato da questa crisi, però devo dire che effettivamente sarebbe il momento di mettere in campo delle riforme, delle misure, delle risorse, degli strumenti da dare alle Amministrazioni comunali affinché effettivamente si possa intervenire quantomeno localmente, dove c'è, come in questo caso, una profonda condivisione di obiettivi tra enti locali e associazioni di categoria, alla messa in campo di misure che vadano oltre le pur numerose misure, sia in termini quantitativi, ribadisco 2 milioni di euro di contributi defiscalizzazioni CUP, defiscalizzazioni per il partenariato, la progettazione degli hub e il bando dei rionali, il bando dei mercati agricoli. Insomma, oltre a tutto questo che si possa mettere in campo dell'altro più strutturale, sicuramente una strada qui mi sento di fare una proposta, poi mi auspico auspico che magari qualcuno ci ascolti e che possa quindi aiutarci. È quella di una sempre maggiore integrazione tra le politiche commerciali e le politiche di pianificazione delle aree. Su questo io credo che noi dobbiamo assolutamente spingere. È importante che si riescano a costruire degli strumenti che consentano alle Pubbliche Amministrazioni, ai Comuni di progettare e pianificare le aree, comprendendo in questa pianificazione e progettazione anche la rete dei servizi di prossimità. Quindi sia le reti commerciali che le reti non commerciali. Noi questo lo stiamo facendo con gli unici strumenti che abbiamo quindi con gli hub regionali. Ringrazio l'Assessore ai bisogni della regione Emilia Romagna per aver messo a disposizione anche quest'anno, credo, 16 milioni di euro per finanziare questi interventi. È chiaro che però, ovviamente, se lei la crisi nazionale ha ormai raggiunto questi numeri, occorre necessariamente che anche dal punto di vista centrale, da parte di Roma si sviluppino delle politiche in grado di integrare questo tipo di ragionamenti che, ad esempio, in questo caso il Comune di Bologna e la regione con le associazioni di categoria non hanno mai smesso di fare. Grazie.
Ringraziamo l'Assessora, Guidone parola ora ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione. Ricordo ai Consiglieri che hanno un minuto, iniziamo dal consigliere Piazza, prego parola, grazie Presidente, grazie Assessore perché, come dicevo nella mia domanda, il lavoro dell'Amministrazione di Bologna c'è, è un lavoro che si vede e si vedono gli effetti dell'impegno che il Comune, il suo settore e il suo lavoro la Città Metropolitana alla Regione mettono nel tutelare le reti di negozi e di commercio sul territorio. Con le tante attività e misure che lei Assessora oggi ha ricordato e ha riassunto, ci sono anche i numerosi bandi che più volte abbiamo avuto modo di ricordare in questa in questo, in questo Consiglio e con le udienze conoscitive, tantissimi denari a sostegno e a tantissime iniziative a sostegno delle attività commerciali. Si vede che Bologna ci tiene, ci crede e che infatti i numeri lo confermano, riducono Bologna, riduce un po' i danni rispetto al resto della regione e rispetto invece ad altri capoluoghi, si citava per esempio Ferrara con un'amministrazione di centrodestra che invece fa veramente numeri drammatici, con un meno 15, quindi Assessore. Continuiamo così e speriamo di vedere risposte anche da.
Ringrazio il consigliere Piazza ora la parola al consigliere, Fattori per il minuto di soddisfazione, prego ignorati e sono soddisfatto della risposta, anche perché l'Assessore non solo ha risposto alle domande, ma ha dato un quadro complessivo di quella che è la situazione delle politiche adottate, dei rapporti di collaborazione che ci sono o dovrebbero esserci con altri enti, e l'azione dell'Amministrazione comunale di Bologna quindi, come veniva ricordato sicuramente alcuni punti li produce e l'obiettivo non è certo quello di.
Trasformare le attività che chiudono in abitazioni, come invece qualcuno in questa sede del Consiglio comunale ha fatto, ecco, non è certo quello il modo per combattere la desertificazione commerciale, grazie.
Grazie a lei consigliere, le domande per l'Assessore a guidarne sono terminate, quindi la ringraziamo e la salutiamo, passiamo ora alle domande a risposta scritta iniziamo dalla numero 5 del consigliere Stanzani, rivolta all'Assessora Licalzi titolo al centro sportivo, Biavati e rapporti con il curatore fallimentare Parola al Consigliere per l'illustrazione prego,
Sì, grazie Presidente, ci eravamo lasciati sul centro sportivo Biavati venerdì scorso in udienza conoscitiva, in Commissione sport in congiunta Bilancio, con la la diciamo l'aggiornamento datoci dalla dall'Amministrazione e in particolare dall'assessora Licalzi.
E sul fatto che il giorno prima di quella di quella Commissione il curatore fallimentare non si sarebbe presentato per la consegna al all'Amministrazione del centro sportivo, bloccando quindi di fatto tutto il percorso di riqualificazione e quindi tutto il processo di poi riaffidamento temporaneo prima provvisorio prima e poi definitivo del centro sportivo e quindi finalmente il ritorno in campo.
Delle attività sportive e dei ragazzi, delle famiglie e degli operatori sportivi che operano da quella in quel centro sportivo. Non abbiamo fatto in tempo a.
A ritornare da quell'udienza conoscitiva che però è arrivata a mezzo stampa, diciamo una secca smentita, si direbbe del curatore stesso del curatore fallimentare carbone e a mezzo stampa, il quale avrebbe dichiarato perché l'Amministrazione che ci è stato detto dall'Assessora, che quest'anno non presentarsi dal del curatore fallimentare, sarebbe stato senza preavviso, senza alcun preavviso e assolutamente inaspettato. E invece a mezzo stampa abbiamo appreso dalle sue parole che, secondo la sua versione, questo questo preavviso ci sarebbe stato eccome, addirittura con tre diverse PEC, l'ultima delle quali la mattina stessa del 9 aprile e anche di persona l'8 aprile, in un incontro avuto con la stessa Assessora Licalzi che in effetti, di cui ci aveva dato notizia anche la l'Assessora e che non solo questa somma, questa non insomma questa non partecipazione sarebbe stata annunciata, ma sarebbe stata anche motivata dal curatore carbone, sostanzialmente con una la necessità da parte sua di rispettare e la legge questo si legge da da queste, da questo virgolettato che dalla legge di due colleghi, in particolare dal codice della crisi d'impresa, che ovviamente chi chiede i tempi di d'inventario, insomma gli chiede certe procedure e il curatore in quella in questa dichiarazioni a mezzo stampa, avrebbe anche detto che, per.
Evitare lungaggini aveva proposto, avrebbe proposto all'Amministrazione.
Di poter tenere in vita la convenzione tramite l'esercizio provvisorio. La questa soluzione avrebbe potuto garantire, ovviamente la la continuità in qualche modo. Comunque, la ripresa delle attività sportive a vantaggio di tutte le famiglie coinvolte e ovviamente con la garanzia di un curatore fallimentare,
Insomma, tutto potrà insomma, put poteva sembrare una soluzione, una soluzione ottimale. Insomma, eh, e quindi visto quello che avevamo sentito appunto in in udienza conoscitiva, ci siamo detti qual quadra, non cosa, ma per fortuna in questi casi esiste il question time. Esiste quindi una un'occasione in cui si può chiedere direttamente all'Amministrazione, al Sindaco e ai membri della Giunta.
Di chiarire quale sia la situazione per cui siamo qui in question time esattamente una settimana dopo, è al primo occasione utile proprio a chiedere spiegazioni di questo, insomma, dove stia dove stia la verità e anche perché non si sia accettato di accettare, diciamo di di di di di accogliere le proposte di cui non si è fatto cenno in udienza conoscitiva da parte del curatore fa lame fallimentare anche perché questo sappiamo a questo punto allungherà tantissimi i tempi, rischiando fortemente di compromettere anche l'anno sportivo prossimo.
Noi, questa occasione, l'abbiamo sfruttata venendo a fare le domande, purtroppo non abbiamo risposte in Aula e speriamo di averle in tempi brevi non tanto noi, ma la cittadinanza in forma scritta, grazie.
Grazie a lei, consigliere, passiamo alla seconda domanda per l'Assessora Li Calzi, la numero 6 del consigliere Di Benedetto, riapertura del centro sportivo, Biavati Parola al Consigliere. Prego, grazie Presidente, ma quanto è emerso quanto sta emergendo è grave. Quindi io sottoscrivo le parole del collega che mi ha preceduto, perché ha sollevato punti molto precisi e, guarda caso, oggi l'Assessore alle Calzi non è presente. Rispondere e, guarda caso, né il Sindaco né altri della Giunta sono stati disponibili a venire a leggere una risposta da parte dell'Amministrazione. Guarda caso, l'Amministrazione si fa silente e non risponde neanche agli accessi, agli atti e alle interrogazioni dei Consiglieri di minoranza. Quantomeno e questo perché evidentemente qualcosa non torna in quella che è la narrazione che abbiamo sentito da parte dell'Amministrazione, perché l'Amministrazione a domanda diretta e se ci fossero o meno proposte di subentro temporaneo aveva risposto di no e invece il curatore ha detto che ci sono.
L'Amministrazione aveva detto che il curatore non si è presentato senza dare notizia, il curatore ha detto io ho mandato una PEC.
Diverse PEC mi correggono dalla regia e quindi le PEC non sono arrivate, sono state aperte, ma non lette, è stata una distrazione da parte di chi le proposte che il curatore ha detto di aver portato l'amministrazione non erano soddisfacenti, qualcuno ride ma ci sono centinaia di ragazzi che non possono fare sport non potranno fare sport quindi invece che ridere bisognerebbe rimboccarsi le maniche e,
Rispondere a questi cittadini a queste famiglie e dare riscontro rispetto a quella che è una esigenza. È un diritto che sta avvenendo compresso, che sta venendo compromesso da parte delle scelte di questa Amministrazione. Ci spieghino qual è la ragione, ci spieghino perché non vogliono o non hanno voluto che qualcuno subentrasse.
Temporaneamente garantendo il diritto allo sport a centinaia di ragazzi ci spieghino qual è il loro progetto. Project financing non si può più fare. Mi dispiace per loro perché finalmente è stato confermato che è uno strumento che va al di fuori del perimetro della legalità. Lo dico dal 2021 e ora anche a livello europeo è arrivata questa conferma quindi qual è il progetto che avete in mente, qual è lo strumento che dovreste utilizzare, perché è del tutto chiaro che ci sono dei progetti per questo centro sportivo. Se li volete condividere con la cittadinanza, stiamo aspettando magari che altre situazioni SIS Brogliano, quali.
Nel frattempo, centinaia di i ragazzi non possono giocare a calcio, non possono giocare a tennis, non possono fare i tanti spot che si potrebbero fare anche grazie al bel tempo e alla stagione estiva rimaniamo in attesa l'assenza dell'Amministrazione, oggi è un bruttissimo segnale, ma non per noi che siamo abituati alle assenze strategiche, ma per centinaia e centinaia di ragazze, centinaia e centinaia di famiglie bolognesi che meritano una te un'Amministrazione attenta ai loro bisogni e i loro diritti e non che li ignora semplicemente egli racconta delle storie che poi non corrispondono alla realtà. Grazie Presidente,
Grazie a lei consigliere, come hai detto, riceverete risposta scritta. Faccio solo una precisazione dalla Presidenza, che non è, come comunicato a tutti i Capigruppo, non è più possibile leggere in Aula la risposta di un altro Assessore, quindi per questo motivo oggi non c'è nessun altro assessore che può leggerla solo una precisazione rispetto alle modalità di risposta. Passiamo ora alla domanda numero 15 della consigliera Quercioli rivolta a queste sono le domande rivolte all'Assessore Ara e la sua domanda è dubbi sulla configurazione della gara per il servizio di refezione scolastica. Parola alla consigliera Quercioli, per l'illustrazione. Prego, grazie Presidente. Nei prossimi giorni saremo chiamati a discutere e poi a votare in Consiglio. La appunto delibera relativa al servizio mensa dei bambini della nostra città. Ricordo e che chiaramente questa gara è molto importante, perché è un servizio quotidiano, no, che riguarda migliaia di famiglie, in particolare riguardo alla qualità del pasto nelle scuole e quindi, più in generale, quello che è il benessere dei nostri figli. Ricordo anche che la precedente gara è andata deserta, questo è a mio avviso un segnale che qualcosa nella costruzione del bando sicuramente non ha funzionato, ricordo anche che successivamente fu fatta una segnalazione da parte della collega Zontini all'ANAC e ANAC è intervenuta sulla procedura del sulla precedente procedura, appunto è andata deserta evidenziando criticità nella struttura dell'appalto e chiedendo al Comune di rivedere l'impostazione della gara dopo quell'intervento, nei mesi scorsi l'assessore.
Sollecitato su sul tema, diciamo dei pre, delle precisazioni indicate dall'ANAC e successivamente anche ricordo due settimane fa, a seguito di una domanda di attualità presentata dalla collega Scarano, aveva dichiarato che la nuova gara avrebbe tenuto conto di quelle che sono le osservazioni di ANAC tant'è che appunto dalla lettura della delibera emergono infatti alcune modifiche rispetto a quella che è la precedente impostazione, ma permangono a mio avviso ancora molti elementi di dubbio. Il punto oggi di fatto, è capire se si sia trattato di un reale adeguamento ai rilievi appunto di ANAC, oppure di semplici aggiustamenti formali, perché alcuni elementi a mio avviso rimango rimangono molto critici. Credo che però occorra partire da un presupposto, il la criticità rilevata dall'ANAC in prima battuta è stata il fatto che la gara non era suddivisa in lotti e perché l'ANAC sosteneva questa criticità perché sostanzialmente, il codice degli appalti prevede appunto che gli appalti debbano essere in linea generale suddivisi in lotti e c'è una motivazione specifica al riguardo, innanzitutto perché in questo modo si possono far partecipare più aziende alla gara di appalto e quindi rispettando quello che è il principio di concorrenza. Ma c'è anche un obiettivo in questo principio generale, che è quello nel far partecipare più aziende di ottenere una qualità del servizio maggiore. Detto ciò, è proprio su questo che.
Nasce, diciamo quella che è la mia preoccupazione perché appunto andando a leggere nel dettaglio la delibera.
Da un unico lotto sia passati. Ha semplicemente due lotti. Il tema qual è, essendo una gara di appalto particolarmente impattante, particolarmente impattante, suddividerla in solo due lotti di fatto è come mantenere la partecipazione a quella gara di appalto. Ha solo società di grandi dimensioni. Io sinceramente mi sarei aspettata una suddivisione che andasse nella direzione.
Di suddividere in più lotti, quindi non semplicemente due lotti, così come indicato da ANAC, per cui oggi le domande che pongo e che ovviamente riproporrò in sede di Commissione, anche tenuto conto che appunto l'Assessore non è presente sono le seguenti, innanzitutto se sia stato richiesto un parere ad ANAC in relazione al bando e alla conseguente delibera, ovvero se sia stata valutata la trasmissione preventiva e di questi atti che saremo chiamati appunto a discutere nei prossimi giorni all'autorità o comunque l'attivazione di un confronto istruttorio con la stessa preciso. Non è un atto necessario, però, alla luce di quanto accaduto e alla luce di quel provvedimento ANAC, ritengo che la strada da percorrere.
Sarebbe stata appunto quella di chiedere un parere preventivo ad ANAC se ritengano che l'attuale configurazione dei lotti garantisca comunque condizioni effettive di concorrenza e accesso al mercato. Quali modifiche sostanziali siano state introdotte rispetto alla precedente procedura e se sia stata effettuata un'analisi preventiva del mercato per verificare l'effettiva partecipazione degli operatori economici, sia grandi che piccoli che medi? Grazie Presidente.
Grazie a lei consigliera Quercioli, passiamo alla domanda numero 16, sempre per l'Assessore Ara, e riceverà sempre risposta scritta del consigliere Giordani, caso di via Zoccoli insorgono i residenti Parola al Consigliere, prego.
Presidente, sarò velocissimo.
È stato nuovamente messo sul giornale il fatto che dal 2024 e o i residenti di via zoccoli non possono accedere e utilizzare lo stradello che è stato danneggiato con l'alluvione, perché c'è questo muretto da sistemare e rimettere in sicurezza, ci sono state due sentenze TAR e Consiglio di Stato che ha dato parere favorevole all'estate istanze dei cittadini, per cui chiedevo come intendeva muoversi l'Amministrazione per sistemare l'ARA l'area e far sì che torni fruibile presidenti proprietari il prima possibile, grazie.
Grazie a lei, consigliere Giordani, passiamo ora alla domanda numero 17 del consigliere Mazzanti, sempre per l'assessore Aracri riceverà il Consigliere riceverà risposta scritta e Istituto Comprensivo 5 Parola al Consigliere Mazzanti, prego velocissimamente l'istituto comprensivo, 5 ha lanciato una petizione per il mantenimento del corpo docente e per mantenere quella che è la sua attività importante di educazione ma anche di riconoscimento del territorio. Volevo sapere come intendeva l'Amministrazione rapportarci a questa richiesta dell'Istituto C. Dei 25, che credo che sia meritevole di osservazione e di aiuto rispetto agli obiettivi che si dà tutto qua.
Grazie Consigliere e domande per l'Assessore Ara che riceveranno risposta scritta, sono terminate, proseguiamo con la domanda numero 10 del consigliere Di Benedetto assegnata inizialmente all'Assessora Madrid, ma riassegnata al Sindaco e dal titolo sospensione cremazione a Bologna, Parola al Consigliere per l'illustrazione, prego grazie Presidente, anche questa scelta dell'assessore di riassegnare la domanda per poter non rispondere. Questa è una mia interpretazione. Mi auguro che non sia questa la ragione. Fa pensare perché i forni sono stati chiusi, visto anche poi quanto è stato speso da parte dell'Amministrazione punto di domanda. Quali sono le vere ragioni parlano di un guasto tecnico, eppure.
Si moltiplicano le voci sul fatto che le reali motivazioni sarebbero altre, magari un rischio di inquinamento, magari i fumi tossici. Allora queste voci andrebbero smentite. Invece a oggi l'Amministrazione è rimasta silente. Quindi, quali sono le vere ragioni di questa chiusura? Quali rischi per la cittadinanza, quali rischi per i dipendenti che ci hanno lavorato? Vogliamo fare chiarezza. Grazie,
Grazie Consigliere, passiamo alla domanda numero 14, sempre assegnata riassegnato al Sindaco, che riceverà risposta scritta alla consigliera Scarano dal titolo Futuro PSC Parola alla consigliera, prego, grazie Presidente, è la terza volta che intervengo in una settimana su questa tematica e intervengono nuovamente quest'oggi perché la mia domanda di attualità di venerdì scorso non ha ricevuto risposta nonostante siano scaduti i termini previsti dal regolamento.
E sono preoccupata per quella che è la situazione del cimitero di Bologna e di quello che era il terzo polo crematorio d'Italia, perché c'è troppo silenzio e il Comune non può e non deve tacere, comunque deve dire qualcosa al riguardo, perché è il socio pubblico di maggioranza al 51% di questa società società nella quale il socio privato e tot torno a ribadirlo e me ne assumo la responsabilità anche perché ci sono numerosi fatti che avvalorano la mia tesi la fa da padrona.
Il socio privato, una cooperativa,
Imolese che lavora per.
Il cimitero bolognese, da quando esiste questa realtà che riceve suon di milioni e milioni di euro e non ne segue i lavori, per cui riceve questi compensi che a circa 10 dipendenti all'interno del cimitero che ricevono 7 euro e 60 lordi l'ora e svolgono la stessa mansione dei dipendenti DBS C che ricevono giustamente quasi il doppio,
E che di fatto, ha ricevuto numerosi milioni di euro per garantire la manutenzione e il monitoraggio di quei forni che, ad oggi, delle tre linee, una delle quali atti gravata proprio durante il Covid, quindi una molto recente.
Che ha fatto sì che il nostro cimitero diventasse il terzo polo crematorio in Italia, dopo Milano e dopo Roma, che ad oggi sono ferme da oltre un mese, quindi il mese preventivato di fatto è già scaduto, non ci sono novità, io ho fatto anche un accesso agli atti per capire anche la posizione di ARPAE c'è chi dice che non siano stati chiusi dopo un controllo di ARPAE, ma perché all'interno del del cimitero si siano accorte accorti di stranamente di anomalie, quindi abbiano avvisato ARPAE il Comune e tutte le agenzie funebri che ovviamente usavano il servizio di cremazione, ma di fatto nessuno parla al Comune di Bologna, non ha rilasciato nessuna dichiarazione negli ultimi 40 giorni e adesso ci sarà anche un confronto in un'udienza conoscitiva cerchi cercheremo di capire,
Di più, sicuramente la situazione desta preoccupazione e mi auguro che venga fatta prima o poi chiarezza e con i nostri interventi e lo dico riferendomi a qualcuno in quest'Aula servono proprio per garantire il nostro lavoro, monitoraggio e controllo. Laddove ci siano interlocutori che ci consentono ancora di farlo. Grazie.
Grazie Consigliere, anche lei, ovviamente, riceverà risposta scritta, passiamo a un'altra domanda, la 21 assegnata sempre al Sindaco del Consigliere Mazzanti comune di Bologna 3 esposti e tutela, prego Consigliere grazie.
Sarò molto veloce, abbiamo letto sulla stampa le dichiarazioni anche oggi sulle agenzie rispetto a questo fatto, che ha riguardato un consigliere comunale che ha fatto un'azione,
Su aspettate, ma che su questo ci sarebbe stato un intervento e un aiuto del Garante per la privacy.
Chiaramente questa è una cosa poco simpatica, poco corretta e severa perché CED ci dice bisogna vedere come questa verrà poi risolte che chiaramente ci saranno, ma questo è un punto importante facendo degli altri tutte queste denunce, fatte queste raccolta firme che non si sa bene cosa sia un servizio perché sono sparite e così via, e vedo una dichiarazione di un ex Consigliere che era qui in Consiglio comunale di Fratelli d'Italia che dice noi andiamo in procura, beh va beh che lui vada in Procura, credo che in procura, quando vedono di Fratelli d'Italia viene un accidente oddio. Cosa ci tocca fare adesso, perché neanche appena talmente tante che.
È una roba in che ormai non si contano neanche più, siccome non le conto neanche più. A questo punto chiedo io all'Amministrazione come noi ci dobbiamo tutelare rispetto a quello che è successo per essere garantiti e quindi una risposta che io credo debba dare severa. Il Consigliere Cavedagna e chiaramente e vedere come, in questa azione, anche oggi uscita sulle agenzie, non si troverà. Chiedo all'Amministrazione un problema anche di rapporti di che ti dice stai attento perché io adesso vado avanti e non so bene cosa farò bene. Non è questo che ci preoccupa, ma è tutto questa situazione che se.
Grazie Consigliere, arriviamo all'ultima domanda, la numero 22, sempre rivolta al Sindaco che riceverà sempre risposta scritta del Consigliere Begaj situazione CNA a Bologna a parità di genere e condizioni lavorative, Parola al Consigliere per l'illustrazione, prego, grazie, Presidente sì.
La domanda è specifica su proprio il tema della della parità di genere, perché, da quanto mi è stato riferito, nel 2024 era stato sottoscritto un contratto integrativo aziendale particolarmente avanzato con misure importanti per la conciliazione tra vita e lavoro. Quindi tutele per le lavoratrici madri, ampliamento dei congedi parentali per gli uomini, integrazione economica del congedo facoltativo e percorsi di crescita professionale, valorizzazione dell'anzianità di servizio settimana corta per alcune categorie di pe di personale è una giornata settimanale smart-working concordata e non quindi obbligatoria. No, il sabato, come sta succedendo, è proprio grazie a questo impianto di CNA, nel 2025 CN, ha ricevuto la certificazione della parità di genere, beneficiando anche di significati, sì significativi, sgravi contributivi. Per questo, però, se il quadro che è stato rappresentato corrisponde al vero, quanto avviene oggi è molto grave, perché mi risulta che la giornate smart-working concordata sia stata eliminata unilateralmente e che sui 17 lavoratori trasferiti 16 siano donne. In gran parte over 50 e con lunga anzianità di servizio. Mi è stato anche segnalato che queste lavoratrici sarebbero state spostate in sedi non adeguate sotto il profilo operativo e della sicurezza, pur svolgendo mansioni amministrative e di inserimento dati che non richiedono contatto con il pubblico e tra questi casi c'è proprio il caso di una lavoratrice assunta in quota protetta con un'invalidità al 60%.
E un erano lavoratrice con limitazioni certificate dal medico competente, incompatibili con lunghi tragitti di una lavoratrice, con benefici della legge 104 di una delegata sindacale trasferita, senza il necessario nulla osta bene, se tutto questo fosse confermato, ci troveremo di fronte non solo una violazione degli accordi sottoscritti, manca una lesione, credo evidente, dei principi di equità e parità di genere che CNA ha dichiarato di voler garantire. Ecco quindi chiedo naturalmente un commento all'Amministrazione rispetto a questa situazione nello specifico e attendo risposta scritta.
Ringrazio il consigliere, deve Guy riceverà risposta scritta, siamo arrivati alla alla fine della seduta, ringrazio la segreteria generale ai dipendenti comunali, ai consiglieri e la seduta è conclusa e termina alle ore 13:46 grazie a tutti.
