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CONTATTACI
Buongiorno a tutte e a tutti apriamo i lavori odierni per il question time, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, invito i consiglieri e le consigliere a voler cortesemente rispondere, è presente accendere la telecamera se connessi da remoto.
Grazie, buongiorno, Angiuli.
Presidente buongiorno, connessa da remoto,
IAI.
Bernagozzi, presente buongiorno Bittini.
Caracciolo, assente, giustificato, Celli.
Ceretti.
Presidente, buttare tutto cima.
Di Biase Di Giacomi.
De Martino Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori Foresti.
Geiger, Giordani, Iovine.
Assente, giustificato, no, eccolo, scusi sì.
Eccolo, visto Larghetti.
Manca.
Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli.
Modalità.
Presente buongiorno, scusate Group presente, buongiorno, Negash piazza pizza Quercioli Santori.
Presidente buongiorno, Scarano.
Stanzani, Tarsitano Toschi.
Venturi e Zontini, assente giustificata numero legale, è raggiunto.
Grazie, informo che l'assenza del Consigliere chiamato ad illustrare la domanda d'attualità determina la decadenza della domanda stessa. In base all'articolo 58, comma 7, del Regolamento. Hanno giustificato la propria assenza i consiglieri Caracciolo Zontini, l'Assessore Campaniello, parteciperà al question time a rappresentare l'odierno, chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande di attualità, numero 13 e 15 sul tema trame traffico la vicesindaco. Come vedete, è presente gli Assessori Borsari Madrid, Li Calzi, Laudani e il Sindaco daranno risposta scritta. Ricordo che, in base all'articolo 58 del Regolamento sul Consiglio, ogni Consigliere interrogante dispone dei cinque minuti, i costi complessivi. Nel caso di più domande, il tempo verrà ripartito tra le stesse. L'Assessore dispone di sette minuti per la risposta. Nel caso di domande accorpate per omogeneità di argomento, il tempo di risposta si moltiplica per il numero di domande corrispondenti per la dichiarazione finale di soddisfazione, ciascun consigliere ha un minuto per ogni domanda. Procediamo quindi con la trattazione delle domande di attualità. La prima è del Consigliere Mazzanti, e il titolo è emergenza abitativa e povertà sociale e risponde la vicesindaca in Aula Parola al Consigliere per l'illustrazione. Sì, grazie Presidente, sarò velocissimo e.
Visto che tutto è partito da la questione dei portici dell'occupazione rispetto all'emergenza abitativa che abbiamo, non voglio polemizzare con la Sottosegretaria perché l'abbiamo avuto qui sappiamo com'è poverette, arriva dove può, quindi non non vale neanche la pena. L'asse del pane, quando lo raggiungeranno, sarà troppo tardi. Detto questo è il tema vero è che ho visto il bando che è uscito sui tempi un contributo per l'affitto. Abbiamo fatto con le risorse nostre con quelle della Regione, una parte scoperta perché hanno tagliato, 3 anni fa questi fondi, il Piano casa che sta venendo avanti proprio l'altro giorno. Non so che lei vicesindaca ha visto quel servizio televisivo dove è usciti in modo palese che la posizione che lei rappresenta a nome del Comune insieme ad altri Sindaci è più che giustificata. Tra l'altro, era una rete nostra nazionale, non era rete estera, per cui ribadire questo. Credo che sia un punto importante, non a caso nella domanda. Le chiedo ciò che diventa pesante e Barboso di ripetere quello che stiamo facendo e creare un fronte, perché questo Piano casa esca non può essere che ci sentiamo pappardelle come quella della sottosegretaria o cose analoghe sono ridicole, per non dire altro, grazie,
Bene, parola alla vicesindaca, per la risposta, prego.
Grazie Presidente, grazie Consigliere Mazzanti per quanto riguarda il tema specifico relativo al portico della Santissima Annunziata.
Com'sono già emerse dichiarazioni e sta seguendo l'assessore al welfare Matilde Madrid, che fornirà risposta scritta alla sua alle agli altri, diciamo alle altre domande d'attualità, forse nel merito, ma rimando a quello per diciamo questa parte della sua domanda. Per il resto, la valutazione di un politico amministrativa possiamo condividere oggi parte da un dato molto chiaro. La questione abitativa che stiamo affrontando non riguarda più soltanto le situazioni di marginalità estrema, ma coinvolge sempre di più anche lavoratrici, lavoratori che, pur avendo un reddito, non riescono ad accedere al mercato privato della casa. È esattamente per questo che fin dall'inizio mandato, abbiamo assunto una scelta netta a chiudere la stagione di alienazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, a investire in modo strutturale sul rafforzamento del patrimonio pubblico. Non è possibile, infatti, riconoscere la crisi abitativa e contemporaneamente ridurre gli strumenti per affrontarla. Da allora abbiamo messo in campo un investimento massiccio senza precedenti gli interventi complessivi di nuova realizzazione di recupero di ERP ed ERS sono circa 1.864 per un investimento di 137,7 milioni di euro di questi 1.426 alloggi derivano dal recupero del patrimonio scritto per carenze manutentive progressivamente rimesso a disposizione, con circa 19,5 milioni di euro. Come sapete, arriveremo allo scritto zero la primavera prossima. Questo lavoro ha consentito di dare una casa a circa 4.000 persone, con fragilità economica e sociale, di molte delle quali interessate da procedure di sfratto. Investire sull'edilizia residenziale pubblica significa quindi non solo garantire un diritto, ma anche ridurre i costi collettivi legati alla gestione dell'emergenza. Parallelamente, abbiamo mobilitato oltre 124 milioni di euro per interventi di ristrutturazione finalizzati al contrasto alla povertà energetica, intervenendo su circa 2.500 alloggi in cui vivono oltre 5.500 persone a basso reddito. Complessivamente nell'arco di quattro anni abbiamo attivato quindi circa 262 milioni di euro di investimenti, coinvolgendo quasi 4.400 alloggi di edilizia pubblica e sociale, con l'obiettivo di arrivare a circa 5.000 alloggi entro la primavera del 2027, riducendo in modo sostanziale gli alloggi sfitti sul fronte dell'emergenza abitativa. Solo da novembre ad oggi abbiamo assegnato un alloggio a 62 famiglie inserite in percorsi di transizione abitativa accompagnati dai servizi sociali, superando in situazioni di precarietà legata, sfratti o sistemazioni temporanee.
Abbiamo inoltre ha sostenuto in questi anni 409 famiglie attraverso il protocollo per la morosità, evitando lo sfratto grazie a un investimento comunale di oltre 2 milioni di euro, risorse che continuiamo a mettere a disposizione. No, nonostante l'assenza di finanziamenti nazionali,
Proprio qui sta uno dei punti politici più rilevanti. A fronte di uno sforzo locale così significativo, registriamo l'assenza di un adeguato impegno da parte del Governo, che ha azzerato i fondi per il sostegno all'affitto. Questo ci ha costretti, insieme alla Regione, a intervenire con risorse proprie, permettere comunque un super, garantire comunque un supporto alle famiglie e, seppur con criteri diversi da i bandi, in cui chiaramente arrivavano anche fondi nazionali. Sono infatti 3.500 le domande di un contributo affitto attualmente in fase di istruttoria. È evidente che una crisi di questa portata non può essere affrontata solo a livello locale. Per questo continueremo a sollecitare con forza il ripristino dei fondi nazionali. L'avvio di un vero e proprio piano casa strutturale che mettere i comuni nelle condizioni di rispondere in modo efficace. Una domanda abitativa in continua crescita. Ci sono di nuovo rumors riguardanti un Piano casa che dovrebbe essere annunciato intorno al 1 maggio. Chiaramente attendiamo di averne notizia e le stime, appunto i rumori riguardano qualcosa che assomiglia a 500 600 900 milioni sul territorio nazionale e ricordo che non il Comune di Bologna, ma è associazioni che mettono insieme le imprese, i proprietari, i costruttori dicono che ci vorrebbero fra i 10 e i 15 miliardi di euro per un Piano casa nazionale. Quindi capiamo bene come le cifre, se fossero queste, sarebbero chiaramente insufficienti a risolvere.
Il diritto alla casa e a garantire il diritto alla casa sul nostro territorio grazie.
Grazie Parola al Consigliere Mazzanti per la dichiarazione di soddisfazione e mi ritengo ampiamente soddisfatto, anche perché ribadire la verità e portarla sempre avanti fa sempre bene, perché purtroppo abbiamo a livello governativo quest'epidemia di mal cordone che tremendo, perché di fatto colpisce dal Presidente del Consiglio dei ministri gli importi che lei dà, bastava leggere l'intervista che ha rilasciato Dondi l'altro giorno sul giornale rispetto al riuso delle aree e fa un passaggio io non lo condivido in parte con l'intervento, però fa un passaggio, veritiero o no, il prezzo e la plusvalenza sulle aree rispetto ai meccanismi di attuazione. Lui è un signore, le ha definite così, ma in parole povere, per noi della plebe significa speculazione biecamente speculazione. Noi abbiamo fatto troppo, abbiamo fatto molto e stiamo lavorando, speriamo che stavolta il dato cereale e che quello che hanno sollevato gli imprenditori del settore e in effetti 900 milioni sono una ridicolaggine rispetto ai Piani casa che si faceva precedentemente, speriamo che questa battaglia che stiamo facendo vada in porto per dare una risposta alle esigenze.
Grazie a lei la prossima domanda è sempre del Consigliere Mazzanti. È sempre per la vicesindaca al titolo aeroporto Marconi, rete regionale, prospettive nel contesto internazionale. Prego sì, e anche qui vedrò di essere molto veloce perché sull'aeroporto ho visto questa intervista che ha rilasciato un Comitato della zona Lame che ha fatto un'azione un passaggio legale tramite avvocati. Beh, bene, perché già precedentemente in passato furono fatti passaggi legali con avvocati, Elena, che ha sempre fatto la sua parte o non rispondendo rispondendo quel che gli pare a lei, io più che le cause e le parole, sono molto fiducioso di quello che avverrà al Comitato aeroportuale di maggio che lei vicesindaca a, insieme a tutti noi, insistito perché venisse finalmente convocato e finalmente l'hanno convocato in quella sede. Mi auguro e spero che questi dati e queste informazioni e questa capacità di gestione di ENAC nella gestione aeroportuale dia risposte a dei fenomeni che vengono elencati. Chiaramente queste cose noi le chiediamo, anche se debbo dire che chi vuole utilizzare questo come momento di speculazione bieca. In quel comunicato che è stato indicato, noi dobbiamo procedere, andare avanti e creare le condizioni, perché è una risposta ci sia ci sia seria da parte degli enti competenti e più che varie situazioni legali che ci sono in giro per gli aeroporti d'Italia che non hanno prodotto ancora niente, si punti alla modifica della legge del 97, già era iniziata nel mandato precedente. Si modifichi questa situazione e si vada avanti, ad esempio, con la legge regionale, per un vero funzionalità e decentramento. Oggi un buon segnale è arrivato da Rimini. Spero che venga anche dagli altri aeroporti, in modo tale che la situazione diventa compatibile economicamente ma vivibile per i cittadini e poi, come sempre invitiamo il presidente di Aeroporti. Il Presidente tiene che a venire a casa nostra così sentano. Questo significa una gestione non corretta, a mio parere, del rumore e dei voli. Grazie grazie a lei parola alla vicesindaca Clancy, per la risposta prego. Grazie Presidente, grazie Consigliere Mazzanti per questa domanda che toccante ma di estrema attualità e mi permette di ribadire la posizione di questa Amministrazione su questioni importanti per la nostra città. Quanto riportato recentemente dalla stampa in merito ai nuovi record di traffico del Marconi, alle strategie della rete regionale, conferma la necessità di quel percorso che il Comune di Bologna ha da tempo avviato anche con la Regione Emilia Romagna. La nostra visione è chiara. È indispensabile un riequilibrio del traffico aereo a scala regionale per non aggravare ulteriormente l'impatto sui cittadini e le cittadine bolognesi. Come Amministrazione, auspichiamo l'approvazione della nuova che la l'approvazione della nuova legge regionale porti a una valorizzazione della rete aeroportuale con l'obiettivo di diminuire la pressione sull'aeroporto di Bologna. Certamente non farla crescere. Consideriamo l'istituzione della cabina di regia regionale.
E strumenti come la disapplicazione dell'addizionale comunale solo per gli scali minori sotto i 700.000 passeggeri hanno una leva che potrebbe essere sfruttata per favorire una migliore distribuzione del traffico aereo a livello regionale. Chiaramente ne valuteremo l'efficacia monitorando l'impatto. Riteniamo infatti che l'aeroporto Marconi abbia ormai raggiunto sotto il profilo ambientale un livello di saturazione nei confronti della città. Numero massimo di passeggeri, movimenti per ora fissato da quanto previsto dal masterplan 2016 2030, quindi 11,9 milioni di passeggeri, 91 movimenti, 91.000 movimenti l'anno può essere si sviluppo ulteriore sarà sottoposto a una nuova valutazione di impatto ambientale, nell'ambito della quale l'Amministrazione comunale fornirà le proprie valutazioni, sempre con la priorità di tutela e salvaguardia della salute e della vivibilità per le cittadine e i cittadini che risiedono nelle zone di sorvolo. È chiaro che sarà soprattutto nell'ambito della definizione e approvazione di un nuovo masterplan, quello attuale fare proiezioni solo al 2030 che gli enti locali si esprimeranno concretamente in merito ad eventuali ulteriori e prospettive della crescita dell'aeroporto di Bologna circa la situazione internazionale. Le tensioni nello Stretto di Hormuz rappresentano un elemento di preoccupazione. Né noi continueremo a monitorare l'operatività aeroportuale, sia dal punto di vista del numero dei voli sia in termini di impatto acustico sul territorio. Portando in sede di commissione aeroportuale le nostre valutazioni, le ulteriori istanze al fine di contenere il disturbo sulla cittadinanza. In Commissione porteremo anche, come già vi avevo anticipato l'esito della prima riunione dell'Osservatorio permanente dell'aeroporto sull'aeroporto Marconi di Bologna. Ricordo a tutte e a tutti che l'Osservatorio è stato istituito per volontà di questa Amministrazione, con l'obiettivo di creare uno spazio di ascolto e confronto diretto coi cittadini con i comitati dei cittadini, per raccogliere le loro istanze e portarle con maggior forza nei tavoli decisionali, in primis la Commissione aeroportuale, dunque, nella prossima convocazione è prevista per il 14 maggio, porteremo le risultanze del primo incontro, come sintetizzate nel verbale che è stato trasmesso da parte nostra.
A tutti i membri dell'Osservatorio, compresi i comitati in Commissione, oltre ai vari argomenti che abbiamo espressamente richiesto di inserire all'ordine del giorno l'approvazione definitiva dell'ordinanza Enac 5 del 2023 sui sorvoli notturni, l'aggiornamento del piano di risanamento acustico del gestore aeroportuale, le informazioni sui voli cargo, la rivisitazione del sistema di monitoraggio del rumore, eccetera abbiamo già previsto di chiedere chiarimenti anche sulle nuove motivazioni tecniche. Impedimenti infrastrutturali temporanei che consentirebbero istru boro della città in periodo notturno. Tali motivazioni sembrerebbero aggiungersi a quelle inderogabili sicurezze, meteo già previste dall'ordinanza Enac del 2023 per l'Amministrazione prioritario, che le deroghe ai sorvoli notturni restano limitate alle motivazioni contenute nell'ordinanza per non vanificarne l'efficacia dall'analisi svolta dagli uffici tecnici sui dati di traffico pubblicati dal gestore aeroportuale risulta comunque quell'ordinanza sta producendo ancora un calo dei sorvoli notturni sulla città rispetto a prima del sua entrata in vigore nel mese di giugno del 2023, quando è entrata in vigore l'ordinanza, si è registrato un crollo netto e immediato dei sorvoli notturni che, se mantenuto, nonostante la costante e progressiva crescita dell'aeroporto di Bologna nei mesi e negli anni successivi, i dati parziali del 2026 aggiornati al 15 aprile mostrano una lieve fluttuazione stagionale. 29 sorvoli a marzo, 10 sorvoli notturni dall'1 al 15 aprile, ma restano in linea con il trend di riduzione. Questo importante risultato che abbiamo ottenuto ci spinge comunque a non abbassare la guardia, specialmente in vista della stagione estiva, e specialmente perché comunque vogliamo sapere le motivazioni quando appunto ci sono sono consentiti i sorvoli notturni. Durante l'orario, l'Amministrazione continuerà a vigilare affinché lo sviluppo dello scalo non avvenga a discapito della vivibilità delle aree residenziali sottese alle rotte di volo chiedendo il massimo rigore nel rispetto delle fasce di tutela notturna e di valutare la sua estensione anche alle fasce orarie diurne, che sono più sensibili per la popolazione, come le prime ore del mattino, dalle 6 alle 8 e quelle serali dalle 21 alle 23, grazie.
Grazie alla vicesindaca claims, il parola al consigliere Mazzanti per la dichiarazione di soddisfazione mi sento ampiamente soddisfatto della risposta, anche perché è in linea con sul metodo in cui ci muoviamo. Debbo dire che, fra le tante cose vicesindaca che si è sentita e si farà un nuovo aeroporto in quel di Ferrara l'avrà letto anche lei, immagino no bene, nel momento in cui io mi ritengo soddisfatto, vorrei ricordare a quest'Aula che il nuovo aeroporto in quel di Ferrara fu studiato progettato su un'area tra l'altro nato, perché c'è una base, una base NATO in un certo contesto importantissima e le condizioni nato di, sebbene me ne ha fatto un altro, non c'è mica problema. Alla fine la risposta ministeriali fu molto chiara.
Un aeroporto Bologna costerebbe talmente tanto che il Ministero nessunissima intenzione del Governo di finanziare un nuovo aeroporto delle dimensioni di questo tipo punto e da quel momento Giorgio Guazzaloca giustamente non ha più aperto bocca per benedetto il Signore e arrivederci e grazie. Lo dico che Almas cordone perché nel comunicato che è uscito ci ricorda anche sta roba qua allora,
Grazie, ringraziamo la vicesindaca Clancy per averci per essere stata qui con noi e la e prossime domande sono per l'Assessore Campaniello, sono le 3 di da 13 a 15 accorpate per omogeneità di argomento sul tema trame traffico, la prima è del Consigliere Venturi tram, lavori notturni in via Lame e residenti esasperati prego,
Grazie Presidente.
Con riferimento all'articolo che è comparso sul Resto del Carlino del 22 aprile riguardante le lamentele dei residenti di via Lame e delle zone attigue in merito ai lavori notturni del tram, sorge chiedere all'Assessore Campaniello un parere politico amministrativo e come si possa aver programmato i lavori del tram durante le ore notturne impedendo di fatto ai residenti la possibilità di dormire.
Settimane infatti, a causa del rumore derivante dai lavori residenti, non riescono più a dormire con un impatto sicuramente molto pesante sulla loro qualità di vita, sul riposo, sulla salute ci sono persone che si devono alzare al mattino presto, anche che purtroppo sono impossibilitate a dormire anche in tarda ora mezzanotte l'1 a causa di questi rumori.
E quindi mi rendo sicuramente conto della necessità assessore di concludere i lavori nel rispetto dei tempi legati alle scadenze del PNRR, cosa fondamentale, e a quelli che saranno i necessari mesi poi di collaudo, ma mi chiedo allo stesso tempo se questa programmazione non potesse essere fatta con maggior criterio fin dall'inizio, senza il bisogno di estendere i lavori anche alle ore notturne e che cosa vuol che ha causato questo perché si è dovuto intervenire appunto di notte una cattiva programmazione oppure degli intoppi nella realizzazione dell'opera oppure cos'altro?
Le chiedo inoltre se, nel dialogo e negli incontri che l'Amministrazione afferma sempre di svolgere, perché così ci raccontate i residenti fossero stati avvisati e quali comunicazioni, trasparenza siano state adottate nei loro confronti.
A dispetto infatti delle affermazioni da parte vostra da parte dell'Amministrazione comunale, che ha sempre dichiarato di essere vicini ai residenti e di rispettare la loro necessità, soprattutto durante questi anni di lavori, spesso invece accade il contrario, ovvero che queste parole rappresentino un manifesto di finta solidarietà perché poi nei fatti si riscontrano spesso delle azioni che poco hanno a che fare con rispetto verso i bolognesi come appunto i lavori rumorosi notturni per il tram.
Le chiedo pertanto.
In quanto rappresentante del Comune di modificare la programmazione dei lavori in via delle lame, evitando questo stillicidio notturno e questo termine Camp corretto ai residenti e portando avanti i lavori solo nelle ore diurne, anche se questo significa magari aumentare il personale presso il cantiere. Infatti, un'alternativa è quella di aumentare il personale piuttosto che impedire ai bolognesi di dormire la notte. Credo infatti che la salute e il rispetto dei nostri concittadini vengano prima di tutto anche prima dei lavori del tram durante la notte, quando poi queste persone, ripeto, si devono alzare al mattino e non hanno potuto riposare, impedendogli di fatto una delle condizioni fondamentali della loro esistenza, ovvero il riposo notturno. Grazie Assessore.
La prossima domanda è del Consigliere Di Benedetto congestione del traffico in San Donato prego, grazie Presidente, raccogliendo anche le istanze del con i cittadini dell'area di San Donato, che sono ormai in una situazione di perenne paralisi in mezzo al traffico, almeno per chi per necessità a utilizzare l'automobile e si chiede come l'Amministrazione intende dare loro risposte un parere anche sulla gestione della situazione viabilità e mobilità nell'area e anche in tutta la città grazie,
Parola all'Assessore, campanello per la risposta.
Grazie Presidente, grazie Consiglieri, un buongiorno a tutti, leggo la risposta che mi hanno preparato gli uffici per quanto riguarda le deroghe sui lavori notturni e poi mi concentrerò sulle altre istanze che mi avete formulato.
Come sapete, in sinergia con la direzione lavori e l'impresa appaltatrice, abbiamo avviato fin dall'inizio dei cantieri e degli specifici tavoli operativi per minimizzare i disagi e al contempo rispettare le tempistiche dell'appalto durante i tavoli operativi che si svolgono tutti, con tutti gli stakeholders,
Vengono stabilite le tempistiche dei cambi di fase di cantiere e le relative viabilità alternativa a seguito delle cantierizzazione, nonché le possibili interferenze con i cantieri attivi non inerenti le linee tranviarie, le o le opere in corso di esecuzione sono in linea con il cronoprogramma di appalto e questo ci tengo a sottolinearlo anche se non prettamente connesso alle domande che mi sono state formulate. Per quanto riguarda le attività eseguiti in orario notturno in via Lame, è necessario avere presente che consentono di ridurre per quanto possibile le criticità legate alla congestione della viabilità del trasporto pubblico e privato.
E qui la risposta si lega alle 2 domande che mi sono state formulate, perché se noi vogliamo evitare che alcune lavorazioni che comporterebbero anche in alcuni casi la chiusura della strada, impediscano il transito delle macchine, quelle lavorazioni, noi dobbiamo fare di notte non c'è alternativa perché la lavorazione va fatta in modo diverso per poterla eseguirà a eseguire non esiste perché gli spazi sono quelli e dovendo quindi intervenire sulla carreggiata aperta, meglio farlo di notte che di giorno.
La realizzazione di queste elaborazioni molto impattanti ed interferenti con la circolazione stradale nel periodo notturno, allo scopo di limitare il disagio di tutelare la sicurezza delle persone residenti presso l'area interessata. Si comprende ovviamente il disagio segnalato che si tenta di attenuare, affiggendo preventivamente volantini informativi in merito alla data di esecuzione dei lavori, per consentire alle persone residenti eventuali comporre comportamenti di autotutela nei confronti dell'attività che è eseguita in conformità con quanto previsto dal parere rilasciato dall'ARPAE. Quindi i tavoli che annunciavo spiegano come verranno sviluppati i lavori. È evidente però, che non si può oggi con una proiezione i prossimi mesi, perché stiamo parlando di cantieri a cielo aperto, stabilire che il giorno lunedì, da oggi, per un una quindicina di giorni o un mese in avanti, sarà il giorno in cui lavoreremo di notte, perché poi se ci sono delle modifiche di un giorno o di qualche ora quello che succede che tu hai diffuso una notizia la gente si è programmata per quel giorno lì ma poi si è stato costretto a modificarlo e questo crea ancora più confusione quindi è più efficace.
Affiggere dei Castelli lungo la strada è quando si ha la certezza matematica che la tal giorno alla talora verrà effettuato questo tipo di intervento,
Le persone sono effettivamente informate, tra l'altro, i tavoli che lei citava consigliere Venturi sono tavoli ai quali partecipano molte persone, ma non partecipano tutte, invece noi, con le informazioni, cerchiamo di essere il più capillare possibile e non c'è forse un po' in?
Modo migliore se non quello di affiggere di manifestini oppure mettere in buchetta dei volantini che anticipano questo tipo di lavorazioni. Quello che ci tengo a dire che tutte le lavorazioni che vengono eseguiti negli orari notturni sono oggetto di specifica autorizzazione da parte della Arapaj in deroga a quelli che sono i limiti e gli orari in cui si potrebbero effettuare determinate.
Lavorazioni in merito a le questioni di congestione del traffico. Io ho letto l'articolo che era allegato alla domanda presentata dal Consigliere Di Benedetto, nel quale articolo si faceva riferimento a una segnalazione del consigliere Di Benedetto che aveva raccolto sollecitazioni da parte dei cittadini e per questo interrogava l'Amministrazione sulle soluzioni ora.
I problemi nel quartiere San Donato, come nel resto della città, ci sono o non rinneghiamo. È evidente che c'è soprattutto lì. Un momento di particolare tensione è legata al fatto che l'asse che arriva da Massarenti e quindi con piena rimesse chiusa, sposta determinati flussi di traffico su un'altra direttrice. La via San Donato dagli Andreini verso Ponte San Donnino è a un unico senso di marcia.
Cosa che è legata strettamente dei cantieri e quando avremo terminato la lavorazione, riprenderà ovviamente il il doppio senso su tutto l'asse e questo purtroppo crea delle congestioni delle tensioni. Ma una cosa che io ci tengo a rappresentare e che il traffico non è una novità dei cantieri, del dramma di traffico, è un problema che purtroppo in città è presente da tanti anni e da tanti anni si discute su come poter ridurre traffico e congestione nella nostra città noi stiamo realizzando delle infrastrutture che vanno esattamente in questa direzione e le politiche di questa Amministrazione stanno andando in questa direzione, perché questi sono dati non opinioni. Il traffico veicolare nella nostra città negli ultimi anni sta calando del 9%, come dato oramai consolidato anno su anno. Aumenta anche l'uso della bicicletta e quindi della mobilità dolce, aumenta l'uso del trasporto pubblico e quindi l'insieme di questi fattori ci dicono che stiamo andando nella direzione giusta quando avremo anche il tram in funzione, che avrà una capacità di carico molto più significativa rispetto a quella che hanno attualmente gli.
Gli ITS, i mezzi di trasporto pubblico che attualmente utilizziamo su gomma, è evidente che avremo un ulteriore step di miglioramento siamo praticamente alla fine di aprile.
Il grosso delle lavorazioni si concluderanno fra maggio e giugno e quindi ribadisco che rispetteremo gli impegni PNRR per il raggiungimento degli obiettivi.
Bisogna traghettare la città per questi ulteriori mesi di passione e poi, quando effettivamente avremmo finito anche il collaudo e avremmo entrambi in esercizio, le cose saranno nettamente migliori. Grazie Consiglieri per le domande, grazie all'Assessore campanello parola ai consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione consigliere Venturi, prego,
Sì, ringrazio l'Assessore per la risposta articolata, che però non soddisfa in quanto la soluzione di base che non non abbiamo mai condiviso. Quindi, come sapete, siamo contrari a quest'opera infrastrutturale che non la ri. Non la riteniamo una soluzione efficace, valida e quindi, da qualunque lato la si prenda. Questi lavori hanno portato delle congestioni e dei disagi infiniti che si facciano di giorno, che si facciano di notte e di giorno. Si va a bloccare il traffico e parallelo, paralizzarlo, come stiamo vedendo in tutta la città di notte, non si lasciano riposare i residenti, quindi il disastro disastro assoluto completo, più andiamo avanti più personalmente rimango della stessa idea che sia un'opera sbagliata vetuste e ci sarebbero potute essere molte soluzioni più efficaci, senza paralizzare, impedire la vita dei cittadini, che sono a tutti gli effetti esasperati, non ne possono più. Vedremo alle prossime elezioni come le cose andranno, però è un dato di fatto che i bolognesi in questo momento siano molto arrabbiati e ne hanno ragione.
Consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, ma è un posto che ci auguriamo tutti che sarà possibile trovare un assetto funzionante ed efficace della mobilità quando si attiverà anche l'ultima infrastruttura che era del tram e quello ce lo auguriamo tutti lavoreremo perché funzioni evidentemente, e non sono d'accordo sul fatto che è semplicemente che i cittadini debbano stringere i denti, perché l'Amministrazione ha scelto di scaricare tutti i costi economici ma sociali prima di tutto di questa infrastruttura sulle persone che per necessità, utilizzano l'automobile per lavorare prima di tutto e poi sul resto della città, che spesso sono persone che già hanno una serie di complessità da affrontare. Quindi scaricare, fregandosene, mi scuso per l'espressione, ma è così. Tutti i costi sociali su queste persone, dicendo che semplicemente devono stringere i denti, non è una risposta accettabile da parte dell'Amministrazione comunale responsabile della propria comunità. Mi dispiace.
Prossima domanda è sempre per l'Assessore Campaniello, sicurezza e accessibilità in via Erbosa la parola alla Consigliere Stanzani per l'illustrazione sì, grazie Presidente e grazie all'Assessore campanello per la presenza e la risposta in Aula e parliamo dell'ultimo tratto di via Erbosa esattamente nel punto in cui vi Erbosa incrocia via Martiri di Monte di Monte Sole. In quel punto, su quel punto c'è purtroppo una chiamiamolo contenzioso, storico, ormai più pluridecennale tra i residenti delle delle due vie sulla su quelle su cui il punto di accesso non accesso tra le 2, quindi di di di di di connessione tra le 2 strade.
E ci sono e c'è una situazione e di accessibilità e anche di sicurezza. 10 si limita ai mezzi pubblici, diciamo comunque irrisolta negli anni su quella situazione si è innestato in cui in questi mesi il il progetto via della conoscenza, il cantiere poter appoggiato di avere conoscenza è lo stesso progetto, progetto che ora è in stallo, quindi un cantiere chiuso e che crea problematiche sulle problematiche perché, oltre a non risolvere ovviamente i problemi, ne ne ne sta creando e aggiungendo altri, però, visto che capita può capitare che non tutti i mali vengano per nuocere.
Questa può essere l'occasione. Penso possa essere l'occasione per arrivare finalmente ad una soluzione di quel nodo. Diciamo così.
Perché io penso che i tempi siano maturi e le condizioni siano mature, perché perché si si si arrivi si arrivi ad una soluzione condivisa. Credo che tra i residenti delle delle due vie ci siano ci sia delle due aree ci siano, ci sia la disponibilità a condividere un percorso di soluzione che tenga conto di tutte e di tutte le istanze e di tutte le criticità che ci sono in ballo, per cui le domande per per l'Assessore, che sono più una richiesta di disponibilità e di apertura rispetto a questo tipo di percorso che mi pare sia condivisa anche a livello politico e sono sono sono a questo livello e la prima è se e come l'Amministrazione intenda provvedere a far sì che siano garantite innanzitutto le condizioni di adeguata e tempestiva accessibilità ai mezzi di pronto intervento. Soccorso pubblica, sicurezza agli SID, agli insediamenti residenziali dell'ultimo tratto di via Erbosa, onde scongiurare, ovviamente eventi.
Eventi che appunto non vorremmo che si verificassero e se non si ritenga opportuno e percorribile, visto anche lo stallo del cantiere rivedere in quel punto e in quel in quell'ambito, il progetto esecutivo via della conoscenza, che ha mostrato già mostra parecchie criticità e sicuramente non diciamo non soddisfa nessuna le aspettative di nessuno di nessuno, delle delle dei dei residui di né di nessun residente della zona, anche per ragioni di sicurezza in senso più stretto. Se noi, se i kit, questa è la domanda più importante se vogliamo, se non si ritenga percorribile una self soluzione che contemperi le legittime istanze di tutti gli interessati e il rispetto delle necessarie condizioni di.
Accessibilità e sicurezza, anche in riferimento alla sicurezza stradale su via Erbosa, con particolare riferimento agli utenti deboli della strada e al decesso all'accesso, agli utenti, alle agli istituti scolastici. Ricordiamoci che lì è appena stata istituita un'area 20 e quindi anche questo rientra nella nella, nella criticità in ballo. E invece una questione particolare che però è contingente in questo momento al cantiere, ma direi che è molto urgente se non si ritenga opportuno, può vedere da subito al ripristino delle condizioni di accessibilità alle persone con disabilità, attualmente compromessa o parzialmente compromessa. Ecco quello che.
Chiedo alla alla, all'Amministrazione alla, l'Assessore e la disponibilità a a un dialogo con comitati dei residenti e quindi i predetti, tenendo conto di tutte le istanze in ballo che ovviamente hanno tutte pari dignità e mettendo in pista ai tecnici per trovare una soluzione che riteniamo percorribile, che riteniamo ci sia sul tavolo ce ne sia più di una. Bisogna solo capire se e come siano percorribili, ma credo che sia un lavoro che valga la pena fare fare insieme, magari in udienza conoscitiva, che potrebbe essere convocata nelle prossime settimane. Grazie.
Rollo all'Assessore, campanello per la risposta, prego, grazie Consigliere Stanzani, accolgo la richiesta di fare un'udienza conoscitiva alla presenza dei tecnici dei cittadini della zona, perché è giunto il momento, secondo me, di fare un po' di chiarezza rispetto alla situazione allo stato dell'arte e soprattutto quelle che possono essere le soluzioni che anche tecnicamente possono essere realizzate in quel particolare ambito.
Ci tengo anche a dare alcuni chiarimenti, però, rispetto a quello che è il progetto dal punto di vista viabilistico, perché, come sapete, il progetto della via della conoscenza non è seguito dal Settore Mobilità e da questo punto di vista io tengo a voler rassicurare tutti che non c'è mai stata la prospettiva nelle varie ipotesi progettuali che la via di cui stiamo discutendo non fosse accessibile ai mezzi di soccorso,
Lì è previsto un percorso ciclopedonale dall'attuale progetto, con la possibilità, per i mezzi di soccorso di poter accedere alle abitazioni nel caso di emergenza, ovviamente, quindi tengo subito a voler smarcare questo tema, perché è quello che ha destato forse anche più preoccupazione nei cittadini e quindi da questo punto di vista ci tengo a essere molto chiaro,
Molti cittadini chiedono poi quel tratto di strada, venga aperto al pubblico transito e anche qui voglio essere molto chiaro, altrettanto chiaro non si può aprire quel tratto di strada al pubblico transito, quindi alla.
Alla transitabilità generalizzata, perché diventerebbe un bypass di fatto è le caratteristiche di quella strada, non sono tali da poterne reggere il carico.
Quindi, se andassimo ad aprire quel tratto diventerebbe un bypass per via dell'Arcoveggio, è l'appesantimento dal punto di vista del delle conseguenze, creerebbe una sostanziale le congestioni, anche situazioni di pericolo, quindi questa opzione è del pari da scartare per queste motivazioni tecniche non c'è una valutazione politica.
Semmai, la valutazione politica è che quando ci sono delle determinate scelte, ci sono delle priorità da rispettare. La prima priorità è la sicurezza. In questo caso verrebbe messa in discussione. La un'altra priorità è sicuramente quella di evitare situazioni di potenziale pericolo di congestione, e questa sicuramente è un'altra questione che dobbiamo smarcare tenere da parte perché la nostra finalità e andare esattamente nella direzione opposta. Come dicevo prima, il progetto della linea della conoscenza non è seguito dal mio dipartimento, però io ho raccolto un po' di informazioni, quindi mi scuserete se non sono puntuali da questo punto di vista, ma l'occasione della Commissione sarà utile anche per fare il punto preciso su come sono messi i lavori e qual è lo stato dell'arte. È qui il motivo per il quale le transenne.
Sono visibili, ma non si vedono operai al lavoro e perché i lavori hanno subito una battuta d'arresto e c'è stata un'interruzione contrattuale eccepita dall'amministrazione proprio per inadempimento di chi sta seguendo queste lavorazioni. Non è una scelta dell'Amministrazione, ma è una conseguenza di mancanze dell'appaltatrice che hanno portato alla detta risoluzione.
Siamo consapevoli che comunque ci troviamo in una situazione di difficoltà e si sta lavorando per far sì che la ditta rimuova le transenne, nel caso specifico si crei una situazione ponte, quindi una riasfaltatura laddove adesso c'è è presente un buco in attesa che poi le elaborazioni possano riprendere quando ci sarà un nuovo soggetto appaltatore che porterà a termine i lavori della via della conoscenza grazie ai Consiglieri credo di aver risposto esaustivamente ai temi che mi sono stati sottoposti.
Viene Parola al Consigliere per la dichiarazione di soddisfazione, prego sì, grazie Presidente e grazie Assessore appunto per la per l'apertura, a questo, a questa, al lavoro in udienza conoscitiva, ma naturalmente non solo in udienza conoscitiva, è ovvio che è l'equilibrio che occorre trovare è sull'accessibilità per i residenti non certamente quella di trasformare via Erbosa in quello che non è che non andrebbe a vantaggio di nessuno ovviamente, oltre a creare delle criticità,
Quindi non un bypass Vail, diciamo una una tangenziale rispetto a via dell'Arcoveggio eco, ma c'è da capire come garantire le condizioni di sicurezza, di accessibilità per i residenti per tutti i residenti, tenendo conto di tutte, io credo che ci siano, cioè ciò che sappiamo che ci sono, alcune soluzioni.
In ipotesi, credo che vadano valutate che l'Amministrazione, di fronte al fatto che i residenti ci mettono in gioco, possa cimentarsi.
Grazie Consigliere, la prossima domanda è l'ultima per ora diciamo che per l'Assessore campanello ed è del Consigliere Di Benedetto progetto su via Murri prego, grazie Presidente, chiedo lumi per quanto riguarda il progetto di via Murri, in particolare se è in programma anche un confronto strutturato con i commercianti con le associazioni di categoria perché so che il tessuto locale è preoccupato per quello che sarà il nuovo assetto e in particolare per quella che sembra una diminuzione della capacità globale in termini di parcheggi cosa che andrebbe a incidere ovviamente sulla vita quotidiana di chi vive e lavora nella zona. Grazie Presidente,
Parola dall'Assessore campanello, però, ha risposto grazie Presidente, grazie Consigliere Di Benedetto, ma io ci tengo a smentire una fake news che sta circolando e rappresentano nella sua domanda non l'ha, riparo, non l'ha riproposta adesso, nel suo intervento la ringrazio. Nel via Murri non spariranno 191 posti auto, quindi questo ci tengo a dirlo in via Murri l'ho già detto in quest'Aula è previsto un saldo al momento negativo di cinque posti auto su tutto l'asse. Stiamo parlando di circa due chilometri di strada. Noi abbiamo fatto oltre il percorso partecipato che anzi percorso di coprogettazione, che conoscete perfettamente con il quartiere, la Consulta dell'handicap, la Consulta della bicicletta Bologna, 30.
Incontri specifici con le ASL con le associazioni di categoria con i commercianti.
E abbiamo anche presentato pubblicamente il progetto a seguito di questo iter sono pervenute a chi vi parla delle preoccupazioni da parte di alcuni commercianti e personalmente sono andato io in loco da loro, quindi con il progetto in quella sede, gliel'ho rappresentato, dopodiché, siccome a me piace lavorare anche carte alla mano, non è la sede. Sicuramente la strada per poter parlare di progetti è rappresentare schemi e quant'altro. Ho fissato con queste attività commerciali che hanno rappresentato queste problematiche, un appuntamento ad hoc ulteriore per riprendere il progetto in mano e spiegare smentire soprattutto le fake news, perché già in quella occasione alcuni commercianti mi hanno cominciato a rappresentare che era circolata voce che di davanti al tratto di strada dove ci trovavamo le corsie da due diventavano una diventava tutta ciclabile. Avremmo rimosso tutti quanti parcheggi in quella sede gli ho rappresentato che così non è e purtroppo di fake news di questo tipo ne sono circolate veramente tante smentirle tutte è difficile, perché noi la verità è quella che rappresentiamo pubblicamente come Amministrazione, ovvero se c'è qualcuno che per instillare preoccupazione si affretta a dire che le cose sono diverse da quelle che abbiamo rappresentato, quella quel germe lì purtroppo, da una cattivissima erba che è difficile da estirpare alla presenza di quegli stessi commercianti. Ho rappresentato che noi avremmo realizzato lì un attraversamento pedonale ed è evidente che dove c'è un attraversamento pedonale, il posto auto deve sparire perché non puoi permettere che ci sia un attraversamento pedonale che va a ridosso di una macchina. Questo mi sembra abbastanza che sta nella logica delle delle cose, però gli stessi commercianti con cui stavamo parlando riconoscevano la necessità di dover inserire un attraversamento pedonale proprio in quel punto, perché altrimenti si creano delle situazioni di sicurezza che tutti i giorni vediamo con i nostri stessi occhi. Passando su quella strada stesso discorso vale per via la all'altezza di via Paolo Costa, sempre su via Murri, dove andremo a realizzare un nuovo attraversamento pedonale e quindi sarà necessario rivedere gli spazi per consentire che le persone possano attraversare in sicurezza e senza barriere architettoniche il cuore del progetto, della della messa in sicurezza di via Mure, appunto, sicurezza per i pedoni, ciclisti e anche per le macchine. Perché andare più piano aiuta tutti gli utenti della strada. Sono non soltanto una categoria, è un progetto che punta anche a dive, a far diventare la strada più bella, perché ci sono dei degli elementi di miglioramento qualitativo dell'ambiente circostante. La disponibilità da parte dell'Amministrazione al confronto e a cercare insieme delle soluzioni che possano rendere ancora più bello e più compatibile con effettive esigenze del territorio. Il progetto c'è. Siamo partiti con abbondante anticipo proprio perché nutriamo questo questo spirito di di condivisione. Quindi nessun problema tu ho già in programma, oltre che questo appuntamento, un altro appuntamento con altre associazioni che mi hanno chiesto questa volta dei cittadini di parlare più approfonditamente del del progetto perché non hanno potuto partecipare all'assemblea all'assemblea pubblica. Questa disponibilità, l'ho confermata, è la continua a confermare a tutte le realtà che vorranno confrontarsi con l'Amministrazione dal punto di vista costruttivo ragionare insieme sullo spazio pubblico. Grazie Presidente. Grazie Consiglieri. Però, se l'Assessore campanello Parola al Consigliere Di Benedetto per la dichiarazione di soddisfazione.
Grazie Presidente beh, bene, sono soddisfatto rispetto alla disponibilità al dialogo, che è quello che avevo chiesto. Non so in quale domanda l'Assessore abbia letto 191 parcheggi, si vede che ha retto qualcos'altro, però a questo punto smentisco la smentita e quindi io mi aspetto che non avremo delle, come dire, delle rivolte da parte dei commercianti. Non ci saranno delle istanze collettive di scontro, perché l'Amministrazione farà davvero un percorso partecipativo di dialogo, se però dovesse accadere diversamente, cioè se poi dovessero esserci delle sollevazioni su punti specifici che in realtà poi sono diversi rispetto a quanto ho sentito o ci sono state delle omissioni su aspetti specifici che i commercianti non condividono, allora torneremo in questa sede non solo per chiedere conto di quelle specifiche situazioni ma quanto per quanto rappresentato oggi, che poi magari non è corrisposto ai fatti che sono accaduti successivamente. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, abbiamo era la domanda numero 1 Città 30 e buche nelle strade del consigliere pizza è assegnata all'assessore Borsari riceverà risposta scritta, prego, grazie Presidente.
Spesso l'assessore alla mobilità ci ricorda che l'obiettivo di Città 30 non è quello di infastidire gli automobilisti amanti del 50 all'ora, ma quello di raggiungere il prefissato obiettivo, cioè zero morti sulle strade.
Orbene, sarà utile ricordare all'assessore che il suo obiettivo non solo è condivisibile, ma auspicabile, e che comunque non può pretendere che la sola via per raggiungerlo sia quella proposta, ridursi tutti a 30, all'ora giusto appunto e probabilmente non a caso il quotidiano allegato riporta nella stessa pagina della notizie dei ritorna applicativo della norma diciamo 30 all'ora l'accorata lettera della professoressa Greta Tellarini Ordinario di diritto dei trasporti della nostra Università la quale ci ricorda che anche riparare le buche delle strade salva le vite,
Perché qualche buca da riparare ci sia nelle strade della nostra bella città, ce lo ricorda Giovanni il quale segnala al Carlino che molte strade cittadine sono come il greto di un torrente e testualmente afferma, segnalo la mancanza di manutenzione di buona parte delle arterie urbane, anche non interessata dai lavori del tram. Io le percorro spesso in auto per trasportare le mie nipotine tra la scuola Antoniano e casa e pare ripercorrere un greto sassoso di un torrente, un esempio per tutti via Massarenti, ma potrei citarne tante altre. La professoressa Terraneo rincara la dose dice e qui che emerge il limite della Città. 30, trasformandola nell'asse principale della sicurezza stradale, rischia di produrre uno squilibrio. Si interviene sui comportamenti individuali chiedendo ai cittadini di rallentare, ma non si mostra la stessa urgenza nel garantire condizioni adeguate delle strade, una sicurezza a metà che scarica responsabilità verso il basso, ma che indulgente verso l'alto, affermazioni queste, che trovano la mia piena condivisione, che la responsabilità di incidenti dovuti alle buche stradali ricada sulla municipalità e cosa a me nota anche per un episodio concreto occorso ad un collega medico alcuni anni or sono questi portandosi discutere, ad effettuare la guardia notturna all'ospedale Malpighi, incappando inavvertitamente una buca, si è rovinosamente rovesciato sull'asfalto, ebbene, le cure e il danno subito dal collega sono stati ripianati dal Comune a ricordare la responsabilità oggettiva di chi ha responsabilità in fatto di manutenzione stradale. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere o era la domanda numero 2 emergenza baby-gang al Savena del consigliere Venturi assegnata all'Assessora madri dei riceverà risposta scritta, prego.
Grazie Presidente, dispiace che oggi non sia in Aula l'assessore a Madrid per un tema così importante come quello delle baby-gang a Bologna, sono a chiederle un parere politico amministrativo a proposito di questa piaga così importante che sta affliggendo tutta la nostra società ed in particolare in questo momento il quartiere Savena. E che cosa sono a chiederle che cosa abbia messo in campo il Comune fino ad ora e come intende l'Amministrazione porre fine a questo pericolose continuo fenomeno, descritto e denunciato già da tanto tempo? Da anni, infatti, assistiamo a bande di ragazzini per lo più minorenni e quindi, di conseguenza, con un grado di imputabilità modesto che minacciano il quartiere, aggrediscono persone soprattutto quelle più deboli, con insulti sputi spintonamenti, infrangono, vetrine dei negozi, lanciano uova, pietre e petardi contro casa e contro persone contro cose vandalizzano le auto tengono in ostaggio questo quadrante della città, terrorizzando persino gli animali, altri ragazzini sono stati immortalati mentre danneggiavano le telecamere del cinema fossero e aggredivano anziani mentre si recavano al supermercato tutto il quartiere, in particolare la zona della Foscherara, fossero Arnaud, zone adiacenti a scuola e chiesa sono i principali luoghi presi di mira. Innumerevoli sono le segnalazioni e che sembrano confermare l'attività di questi baby criminali e questo è il termine corretto concentrata nelle fasce orarie dall'uscita dalla scuola nella tarda serata. È un fenomeno in grande espansione e sono a chiedere all'Amministrazione che ha fatto di Bologna un simbolo dell'accoglienza generalizzata, senza distinguo alcuno tra persone perbene delinquenti, di non confondere l'accoglienza e con la tolleranza verso i criminali, qualunque età abbiano, perché le brave persone vanno accolte, ma i delinquenti di qualsiasi provenienza siano vanno respinte e chiedo anche di ricordarsi che prima dell'accoglienza avviene la tutela di chi da tantissimi anni vive e lavora a Bologna e ne ha fatto la città, appunto che quindi sono a chiedere che cosa. L'Amministrazione abbia messo in campo. Che cosa intenda fare e come intende anche coadiuvare le forze dell'ordine, perché ovviamente sulle forze dell'ordine che se se ne debbono occupare, ma non solo loro, anche come un ruolo importante,
Grazie consigliere, abbiamo era la domanda numero 3 violenze ingiustificate. Il fallimento delle politiche del Comune delle consigliere Giordani assegnata alla Assessora Madrid riceverà risposta scritta. Prego Consigliere. Grazie Presidente, mi associo a quanto detto dal collega. Sono molto dispiaciuto dell'assenza dell'Assessore in questo periodo, cioè oggi, visto che in questo periodo si stanno intensificando gli accadimenti di violenze di tutti i generi in tutte le zone della città e di conseguenza speravo che, come ha già fatto sul giornale, era uscita anche oggi a seguito della violenza che ha subito la ragazza in maniera assurda in via Romagnoli e visto che è uscita anche sul giornale l'Assessore, speravo fosse oggi qua a rispondere a tutti i nostri quesiti e alle nostre sollecitazioni e parto proprio da questo evento che è avvenuto in via Romagnoli, in una zona storicamente tranquilla e residenziale della città dove questa ragazza è stata colpita senza alcun motivo al volto da un da uno col passamontagna nero, per cui col volto coperto e questo va proprio capire che c'è un senso di impunità in chi si muove in chi si aggira per la città nelle ore notturne e non solo.
Che deve sinceramente preoccupare deve preoccupare, perché va bene che l'ultimo anno di campagna elettorale si farà di tutto e di più, ma vuol dire che per quattro anni non si è fatto niente, si è accettato tutto si è fatto passare come ma poverini, bisogna capirli, ma poverini loro non vanno al mare e noi invece sì per cui siamo fortunati. Questo sulle parole che ha usato l'Assessore lo scorso venerdì. Ecco, io penso che non sia così e sia stato fatto passare troppo questa idea di buonismo, quest'idea che a Bologna potesse succedere di tutto e adesso ne paghiamo le conseguenze e si cerca di an di mettersi al riparo quando, quando si sta per andare al voto, ha detto questo, io chiedo all'Amministrazione l'Amministrazione come intende intervenire, cosa intenda mettere in campo a livello di azioni pratiche, visto quello che il Testo Unico degli Enti Locali mette a disposizione del Sindaco, che è tanto visto che ormai la situazione è totalmente fuori controllo. In quasi tutte le zone della città non esistono più quartieri cosiddetti tranquilli e quartieri meno tranquilli. Bologna è diventata una città profondamente costantemente insicura, soprattutto per le persone più fragili, che questa amministrativo Amministrazione dice di difendere le donne, in primis gli anziani, come dimostra la violenza subita dalla ragazzi in via Romagnoli, gli anziani aggrediti in zona Fossolo del col centro commerciale, fossero due e i cittadini alla barca, oltre che in tutte le zone del centro storico Grassi. Grazie Consigliere ora alla domanda. 4 tendopoli e degrado in via Parigi, sempre del consigliere Giordani assegnata sempre all'Assessora Madrid, riceverà risposta scritta. Prego, grazie Presidente. Ecco, in questo caso è la tendopoli in via Parigi di cui tanto si sta parlando. In questo periodo abbiamo letto che per altre situazioni simili, se non analoghe tipo l'Annunziata, si provvederà allo sgombero. Speriamo definitivo chiediamo cosa si intenda fare per i mina. Eliminare in maniera definitiva a questo tipo di tendopoli, anche nella zona di via Parigi e via Marconi e zone limitrofe, e far sì soprattutto che non si ripetano, per cui non che vanno a togliere la tende. Dopo un'ora tornano una volta che gli si anche pulito il giaciglio, che vengano eliminate e non possano più tornare Grassi.
Grazie consigliere alla domanda numero 5 cittadini con cellulare, minacciati da chi ha paura di essere filmato, la consigliera Foresti assegnata all'assessore a Madrid riceverà risposta scritta.
Sì, grazie Presidente sulla stampa è emersa, è emerso l'episodio che ha visto un cittadino accerchiato, minacciato e derubato dal cellulare e da soggetti che probabilmente avevano paura di essere filmati, la stessa dinamica è stata raccontata dai cittadini residenti di via della zona di via Mascarella lo scorso ottobre e quindi ci troviamo di fronte a situazioni in cui i cittadini e rischiano situazioni di insicurezza solo per girare col cellulare in mano perché incontrano probabilmente persone e,
Che hanno paura di essere filmate dei delinquenti e quindi rischiano di anche aggressioni. Per questo motivo, quindi, volevo semplicemente sapere dall'Assessore quali azioni pensa di mettere in campo se pensa che e riconosce che tale dinamica sia costante in diverse zone della città e si intende aumentare la presenza della della polizia locale in queste in queste aree a tutela della sicurezza dei cittadini. Mi piacerebbe dire che attendo la risposta scritta, Presidente, ma ricevere una risposta scritta dell'Assessore a Madrid è davvero cosa rara, e lo faccio presente a lei e alla segreteria Generale. Grazie.
Grazie consigliera ora alla domanda numero 6 Chiesa Santissima Annunziata si chiedono lavori urgenti e controlli dei portici e del consigliere di acque assegnata all'Assessora Madrid e riceverà risposta scritta, prego.
Grazie Presidente, ascolterò poi leggerò la risposta dell'assessore a Madrid.
Prendo intervengo su quello che è quello che abbiamo letto in questi giorni, le azioni che si stanno portando avanti,
Io penso che il problema non si risolve solo spostando il problema dall'Annunziata in un altro in un altro luogo della nostra città, anche un po' più avanti, penso che debbano essere trovate tutte le soluzioni più più quelle che rispondono poi alle esigenze, penso che sicuramente il tema dei servizi il tema delle strutture.
E non è che si si ci si può rimandare di come in qualche intervista ho letto ama tanto alla fine i lavori saranno all'interno. Ci saranno impalcatura che occuperà solo 10 metri all'esterno. Io penso che su questo, anche per chi interviene in questo caso, era la Sottosegretaria che è intervenuta Borgonzoni su su quello che riguarda gli assist, il la, la tematica dell'Annunziata e non è il fatto se i lavori stavano all'interno all'esterno. Io penso che c'è una solo, un problema e questo sicuramente va va risolto, è come nascondere la, la polvere sotto il tappeto invece di pulire la casa. Io penso che è questo quello che è nella testa di qualcuno, ma noi questo non possiamo e non dobbiamo farlo e lo dico perché i problemi si devono risolvere. È una questione complessa che perché non riguarda solo il tetto, ma anche la dignità e la reintegrazione sociale. E questo quello che è nella nella nella testa dell'Amministrazione della Giunta. e credo che l'Assessore Madrid e questo lo abbia fatto sentire il decoro urbano intervenire solo per per per solo su questo versante sicuramente questo non aiuta e lo abbiamo visto in passato quando è stato attivato anche il Daspo in qualche in qualche situazione qualche anno fa questo sicuramente non non aiuta la povertà, non non sparisce se spostiamo il problema altrove, questo è.
Penso che il tema dei dormitori, degli orari della sicurezza li conosciamo, sappiamo quali sono anche le condizioni, c'è bisogno sicuramente di alloggi più stabili, quindi ecco che l'Amministrazione, insieme a tutti gli enti, stanno insieme all'unità di strada insieme ai centri di bassa soglia Hans insieme alle politiche abitative si stanno cercando di portare avanti,
Dobbiamo passare dall'emergenza alla soluzione, e questo era ed è quindi la domanda che rivolgo all'assessore a Madrid anche un parere politico su quello che è quello che è uscito su qualche giorno fa da parte anche da parte delle dichiarazioni da parte della Sottosegretaria, quindi, avere un parere politico anche dalla Giunta dell'assessore a Madrid, sulle parole della ASL del Sol della Sottosegretaria, perché noi dobbiamo abituarci a come dire, dicevo anche prima, a trovare le soluzioni. Non è che all'istante, spostando, mandando le pattuglie, si risolve il problema come la qualche sera fa, c'erano delle pattuglie, allora i social, che che da una parte aiutano ma dall'altra forse non aiutano tanto qualcuno dice lo abbiamo risolto, il problema sono arrivata, è arrivata la polizia, adesso andranno via da lì e io credo che vada trovata una giusta soluzione. Quindi attendo poi la la risposta della dell'assessore a Madrid su un parere proprio sulle parole della Sottosegretaria, perché, come dire e lo leggiamo ogni giorno si legge da una parte dall'altra, batti e ribatti, anche con la Sovrintendenza con col Governo e il demandare sulle sulle responsabilità. L'Amministrazione sta facendo il suo percorso, ma non è facile e lo abbiamo sentito anche in altre circostanze da parte dell'assessore a Madrid su quella che è la circostanza, a quello che è la situazione.
Ripeto, è c'è la dignità delle delle persone sotto quelle persone che vivono sotto quelle tende, quindi attendo la risposta, grazie Presidente.
Grazie consigliere o era la domanda numero 7. Paura in via Parigi del Consigliere Di Benedetto assegnata all'Assessora Madrid riceverà risposta scritta. Grazie Presidente, ma sicuramente non può essere colta positivamente la scelta dell'assessore a Madrid di non presentarsi a rispondere al question time su via Parigi. Abbiamo e una situazione di insicurezza che continua a perpetrarsi e abbiamo una Amministrazione che tarda ad arrivare ai cittadini. Si stanno organizzando in Comitato. Perché dare risposte strutturate all'Amministrazione perché ha delle misure per garantire la sicurezza, per contrastare questo fenomeno che impedisce di fatto anche di giorno alle persone di uscire di casa ormai o comunque di farlo in sicurezza o senza sentirsi insicure? È questo e richiede una risposta strutturata dall'Amministrazione. Il silenzio non è un buon segnale. Abbiamo visto tutti la problematica. L'augurio è che, anche in applicazione del Regolamento di Polizia locale, l'Amministrazione cominci a fare la sua parte. Grazie.
Grazie consigliere e ora la parola a sempre a lei aggressione in via Murri e del Consigliere Di Benedetto assegnata all'Assessora Madrid riceverà risposta scritta, prego.
Grazie Presidente.
In zona amori, un'aggressione e che ha avuto luogo in pieno giorno una studentessa, una ragazza di 23 anni, presa a pugni in faccia da un criminale incappucciato bene, e su questo questo può farci riflettere su quella che è la situazione di insicurezza della nostra città. Attualmente, anche zone che una volta erano tranquille stanno degenerando progressivamente. Serve una risposta strutturata, la sicurezza deve tornare in cima all'agenda politica della città e su questo e il Sindaco deve cominciare a fare la sua parte. L'augurio che si attivi anche al tavolo per la sicurezza chiede un maggiore presidio appiedato della polizia locale e che dimostri non solo con le parole con le chiamate ma anche coi fatti di voler cominciare a lavorare sulla sicurezza, grazie Presidente.
Grazie Consigliere, ora la domanda del Consigliere Begaj i lavori alla chiesa della Santissima Annunziata anche questa è assegnata all'Assessora Madrid e riceverà risposta scritta, prego.
Grazie Presidente, ma quello che?
Abbiamo letto da parte del sottosegretario Borgonzoni e credo che confermi una tesi piuttosto piuttosto semplice da comprendere ma anche drammatica, ovvero che evidentemente l'intento pensando non è quello di risolvere i problemi, ma l'intenzione,
È quella di mettere in difficoltà l'Amministrazione comunale e basta perché.
Non c'è nessuno spirito collaborativo, evidentemente le sue parole sono tutt'altro che collaborative e anche sul tema dei lavori.
Che andrebbero fatti no, si scarica la responsabilità e si dicono delle cose che naturalmente, insomma cerchiamo,
Cerchiamo di capire, appunto se tornano, anche se tornano anche all'Amministrazione comunale, come ho detto lunedì scorso, proprio qui in Aula, questa situazione fa sicuramente comodo a chi costruisce propaganda politica,
Sulla pelle dei poveri, sulla pelle dei bisognosi, sulla pelle di chi non ha una casa e che appunto, poi costituirebbe no semplicemente una fonte di degrado,
Che, come dire la benzina.
Da mettere sempre nel carburante della della propaganda dell'estrema destra che governa, che governa il Paese, e questa è l'ennesima, l'ennesima riprova, ecco la competizione sugli esposti, che che fa più notizia, annunciando annunciando esposti ma del resto questo non ci stupisce, naturalmente, perché poi ovviamente poi si innesca anche un meccanismo di di gelosia sull'esposto che fa quell'altro quindi poi bisogna rincorrerlo facendo il proprio evidentemente,
E si innesca però una spirale dove a pagare il prezzo evidentemente sono appunto innanzitutto le persone che hanno bisogno di un tetto, di welfare, di salute, di risposta alla propria condizione, anche psicofisica, e diciamo che ecco l'Amministrazione comunale e il terzo settore e il volontariato sicuramente non trovano supporto. Ecco o trovano.
Ben poco supporto da parte da parte, appunto, del del Governo. Supporto dal punto di vista, come dire valoriale, che manca perché è stato.
Sicuramente, come dire, ci ricorderemo tutti, ecco, ci ricordiamo tutti in questi mesi, ecco le le accuse mosse a al parroco che ha fatto quel che quel che poteva, ecco una sorta di colpevolizzazione in qualche modo nodi e aver consentito qualche modo delle persone ecco,
Stessero lì, ma.
Poi bisogna anche dimostrare, appunto, no di.
È saper e voler costruire un'alternativa e costruire l'alternativa significa mettere risorse e dare risposte, investire nel welfare, credere appunto non nella criminalizzazione e nella propaganda sul degrado, ma nella possibilità, appunto di emancipazione e di costruzione anche di di percorsi di autonomia di queste di queste persone e su questo l'Amministrazione comunale si è già presa in carico. Mi risulta appunto a inizio aprile 15 persone ha già detto che è pronta a dare delle risposte, seppur temporanee, e capiremo appunto se c'è la possibilità anche di fare altro per le persone che sono lì che sono lì presenti, e questo mi sembra anche con delle misure straordinarie rispetto a i servizi e l'apertura. No che che questi servizi hanno.
Del periodo nel periodo estivo e questo mi sembrano cose piuttosto concrete. Dall'altra parte si fa propaganda. Io penso che, come dire, ognuno e ognuna di noi potrà e vorrà aggiudicare, secondo i valori che liguri, che no, che ci guidano in qualche modo quello che a questo spettacolo indegno che che leggiamo che leggiamo sui giornali, però ecco quel che rimane, poi sarà appunto quello che andrà fatto, andrà fatto sicuramente quel dare risposte e non consentire, evidentemente più che queste situazioni arrivino, ecco, al punto in cui sono arrivate questo è quello che conta di più.
Grazie consigliere Begaj, mi scuso con il Consigliere Di Benedetto, avevo perso una sua domanda alla domanda numero 8, corretto degrado in piazza San Francesco assegnata all'assessore a Madrid riceverà risposta scritta. Prego, grazie Presidente, ma con questa domanda voglio andare su un problema che è stato sottolineato efficacemente dalla Consigliere di Quartiere, Annamaria Cesari, che ha evidenziato una situazione di mancanza di sicurezza sempre più diffusa in piazza San Francesco, abbiamo avuto tre cani avvelenati, già abbiamo avuto, abbiamo un gruppo abbastanza violento di soggetti che, di fatto, sta impedendo alle tante famiglie che utilizzavano anche di giorno, con lo spazio per i loro figli di continuare a far giocare lì i loro bambini e abbiamo avuto diverse aggressioni. Una situazione di crescente insicurezza che ha bisogno di una risposta concreta e strutturata. So che sono arrivate già diverse sollecitazioni, anche a livello di quartiere. In questo senso e quindi ringrazio chi l'ha fatto. È anche giusto, però, che l'Amministrazione nel suo complesso se ne faccia carico e che questa situazione di mancanza di sicurezza cominci a trovare delle risposte concrete, perché le tante famiglie che vivono nella zona devono avere delle risposte da parte dell'amministrazione, che non può semplicemente girarsi dall'altra parte perché si vuole considerare una determinata area come uno spazio in cui ci si può accampare. Si possono aggredire le persone, si può fare la quale si possono avvelenare gli animali, è una situazione inaccettabile. Serve una risposta adeguata, strutturata, concreta, seria ed efficace da parte dell'Amministrazione. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, procediamo con il consigliere Mazzanti sicurezza urbana, controllo di vicinato e rigenerazione del territorio, prego Consigliere, grazie Presidente, sarò velocissimo anche perché i tanti fatti che dovrei elencarli tutti, se non la cosa positiva di San Nicolò tutto il resto ormai noto è evidente che c'è una sottovalutazione i dati parlano chiaro ormai sono talmente diffusi che presiedono le televisioni nazionali, le riportano,
E da parte delle forze di pubblica sicurezza, anche se loro ci mettono tutto il loro impegno e ci sono delle carenze e dei buchi spaventosi, anche perché questo Governo ha fatto del della sicurezza urbana la sua punta di forza. In realtà è stato un fallimento totale, un po' per incapacità del Presidente del Consiglio, che è noto che su questo ha raccontato una marea di balle. Basta vedere i servizi che fanno di riportando quello che lei dice proprio si vede lei in persona che parla gli si ricorda quello che poi non ha fatto l'altra questione. Chiaramente, il numero di agenti e il numero di forze. Un esempio ormai è da più di un mese che il commissariato Bolognina, Pontevecchio Bolognina, scusate, è aperto e ancora non si vede nulla chiaro che da parte non certo per responsabilità del questore, poi capisco l'ho già detto il Ministro è in difficoltà. Corte, storia sessuale che che ha vissuto che l'ha tirata in ballo tutti i punti di vista, che poi questo Governo ormai dei. Ministri coinvolti in casini vari. Ce n'è parecchi, però, detto questo, rimane il punto che il Ministero e questo Governo ci arrotonda ciarlatano, perché racconta delle gran ballo sulla sicurezza del fallimento principe di questi quattro anni, risponde agli impegni dia risposte sui temi della sicurezza che ricordo che il testo unico della pubblica sicurezza mette in capo ai prefetti e al Ministero, questo credo che sia il punto vero della questione, anche per dare una risposta, visto che sul sociale non la danno per fuori, scatenare la reazione della gente GRA.
Grazie consigliere Mazzanti, allora prossima domanda, Consigliere Di Benedetto Santissima Annunziata, i portici di Bologna, prego Consigliere, grazie Presidente, sono a chiedere quando l'Amministrazione si adopererà con quanto promesso in relazione ai porci della Santissima Annunziata, cioè finalmente farsi incarico davvero queste persone, perché voglio dirlo francamente, chi si ritiene umano, chi si ritiene è buono e poi lascia queste persone in questa condizione. Non è umano, non è o non è buono, le sta abbandonando a chi mi chiede, come facciamo a sapere che è la Sovrintendenza, aveva chiesto lo sgombero. C'è uno strumento che si chiama accesso agli atti, Consigli di usarlo. Comprendo che chi è in maggioranza abbia una facilità maggiore rispetto a noi e avere i documenti, però chi è minoranza fa le interrogazioni a pagina 7, quando può riceve le risposte.
Procediamo con la consigliera Quercioli, ipotesi nuovo stadio futuro dello stadio, Renato Dall'Ara, prego Consigliere, grazie Presidente.
Sì, mi spiace non poter ricevere risposta in Aula da parte dell'Assessora Licalzi, auspico che comunque almeno mi arrivi la risposta scritta nei termini previsti dal regolamento. Sì, il tema è un tema molto importante, a mio avviso, e nei giorni scorsi abbiamo potuto leggere appunto dalla stampa un articolo in merito a allo stadio. Renato Dall'Ara, un tema che sicuramente non riguarda.
È solo l'infrastruttura sportiva, ma che tocca sicuramente quello che è il senso di comunità di tutti i cittadini bolognesi. Parliamo infatti del futuro anche del calcio a Bologna, che significa, a mio avviso, inevitabilmente e il futuro di un pezzo importante di quella che è la nostra città, il Bologna, Calcio e negli ultimi anni ha saputo non sappiamo bene lo abbiamo visto anche coi nostri occhi riportare entusiasmo,
Risultati e visibilità anche nazionale alla nostra città ha riacceso sostanzialmente un legame profondo, a mio avviso, tra la squadra e la città stessa. Eppure a questo slancio sportivo e non corrisponde una visione altrettanto chiara sul piano infrastrutturale. Da anni infatti, assistiamo a un susseguirsi di annunci di ipotesi, revisione delibere, ma il progetto di riqualificazione del dall'Ara è stato, come sappiamo bene nei fatti accantonato al suo posto, però.
Non è stata messa sul tavolo una reale alternativa oggi, appunto, richiamando ancora l'articolo di stampa uscito nei giorni scorsi, si parla in modo informale frammentato, di un possibile nuovo stadio entro l'estate senza però indicazioni ufficiali, senza la necessaria trasparenza, senza tempi e soprattutto sulla localizzazione e su questo volevo anche ricordare in quest'Aula che,
La convenzione stipulata tra il Bologna Calcio e il Comune di Bologna proprietario del.
Dello stadio dall'Ara è del 1998 con durata trentennale nel 2028. È in scadenza un dato a mio avviso molto importante, alla luce appunto del passo indietro fatto relativamente alla ristrutturazione dello stadio che prevedeva. È una nuova convenzione e quindi sostanzialmente, essendo stato fatto questo passo indietro, anche la nuova convenzione è stata di fatto congelata e quindi ricordiamo che nel 2028 scadrà la convenzione stipulata nel lontano 1998. Nel frattempo, però, c'è anche da dire che altre città in realtà in questi anni hanno deciso, hanno progettato, ma soprattutto hanno costruito o riqualificato i propri impianti. Bologna invece, appunto, paga un po' all'assenza di una scelta politica chiara su un'infrastruttura strategica per la città e mentre discutiamo e lo stadio dall'Ara, resta lì un'infrastruttura vetustà senza una prospettiva chiara sul suo destino. E allora credo che le domande non siano più rinviabili e qual è innanzitutto la visione dell'Amministrazione? Se si sta davvero lavorando insieme al Bologna, Calcio, un altro elemento a mio avviso importante da conoscere e soprattutto se si sta lavorando a un nuovo stadio e se sì, in quale appunto ubicazione, con quali risorse, con quali soggetti, con quali tempi e, soprattutto, cosa ne sarà dello stadio dall'Ara, perché nell'aspro prospettiva di un'eventuale stadio nuovo.
Dobbiamo anche capire che cosa ne sarà dello stadio vecchio, perché anche i costi di gestione ordinaria e sono elevati e non possono essere ignorati, quindi anche la prospettiva dello stadio dall'Ara, nell'ipotesi della costruzione di un nuovo stadio. Occorre sostanzialmente, credo, un po' di chiarezza in quest'Aula, ma occorre chiarezza anche rispetto ai tanti cittadini tifosi del Bologna e proprio per questo qualunque decisione, credo, non può essere lasciata nell'ambiguità o nel sottobosco. Chiedo quindi una maggiore trasparenza, perché credo che Bologna meriti una visione all'altezza della sua storia calcistica. Grazie, Presidente,
Grazie consigliera, aggiornamento MenariniBus Bologna, consigliere Piazza prego.
Sì, grazie Presidente, torno a intervenire anche sta anche in questo anche in questo Consiglio comunale di question time sulla situazione della Menarini, che rimane estremamente preoccupante. Prima di tutto voglio ringraziare la Città metropolitana di Bologna, che sta seguendo la vicenda, Menarini già da anni attraverso il tavolo di salvaguardia, strumento istituzionale molto utile che ha seguito già tantissime crisi in questo territorio. Li voglio ringraziare perché anche in questa occasione stanno facendo il loro lavoro con grande impegno, in sinergia con la Regione Emilia Romagna e in continuità anche con il tavolo di crisi della della Regione. Quindi chiediamo però che venga convocato presto anche il tavolo che esiste già presso il Ministero delle del made in Italy e delle imprese, proprio perseguire questa Virtanen vertenza che ha bisogno, secondo me e anche secondo i sindacati, anche secondo i lavoratori di un'attenzione maggiore anche da parte del Ministero.
C'è stato un sit-in di 400 lavoratori di Flumeri davanti alla Prefettura, proprio per chiedere un maggiore interesse e una maggiore attenzione e una rapida convocazione del tavolo presso il Ministero per discutere della vertenza di questa di questa azienda che, lo ricordo, ha in questo momento del una una notevole incertezza sulle prospettive produttive e che quindi, a causa proprio di questa incertezza, ha.
Ha deciso di ricorrere alla cassa integrazione anche per un numero consistente di lavorazioni di laboratori, cassa integrazione che non risparmia affatto Bologna né nella sua forma ordinaria, nella sua, nella sua forma straordinaria. Al momento direi che la cassa integrazione è sicuramente una misura a tutela e a sostegno e supporto dei laboratori, ma noi vorremmo vedere in realtà questa azienda lavorare, lavorare e produrre, perché è un settore quello che presidiano del trasporto pubblico di estremo interesse. Questa è l'ultima è l'unica azienda è rimasta in Italia. È necessario sbloccare con urgenza le commesse e garantire il mantenimento del presidio produttivo a Bologna. Queste sono due richieste, certamente le commesse per tutta la la la il gruppo che ricordo, ha due stabilimenti, uno a Bologna è una Flumeri, ma soprattutto il mantenimento degli impegni presi nel 2024, quando il Ministero ha deciso di assegnare la gestione di questo gruppo importantissimo per il Paese alla accordata da loro scelta, scartando invece quella proposta dal territorio. Quindi il Ministero ha fatto la sua scelta. Ora credo che sia opportuno. Che il Ministero mantenga coerentemente agli impegni presi, visto che la scelta e soprattutto la sua e metta mano e attenzione a questa vicenda. Come dicevo, è necessario sbloccare urgentemente le commesse perché l'azienda possa possa ripartire.
L'accordo del piano industriale, che ci era stato anche concerti sacrifici anche da parte dei sindacati, deve essere mantenuto in tutti i suoi punti. Deve essere rispettato. Per esempio, in particolare, voglio dire le fonti diverse funzioni aziendali previste per la sede di Bologna ricerca, sviluppo, prototipi after sales magazzino ricambi devono essere operativi al più presto qua a Bologna, perché vogliamo conservare e valorizzare le competenze delle persone. Invece, al momento, purtroppo, gli addetti dal magazzino ricambi sono in cassa integrazione ordinaria e quella e gli addetti al magazzino ricambi.
Scusate al magazzino dei prototipi sono in cassa integrazione straordinaria, quindi anche a Bologna la cassa integrazione purtroppo è estremamente presente. Le funzioni sono ferme e l'interesse strategico però rimane. Noi vogliamo mantenere, vogliamo che venga mantenuto in Italia e soprattutto a Bologna, un presidio industriale in questo settore importante del trasporto pubblico e voglio che vorrei che il Ministero Regione insieme possano sedersi a un tavolo e valutare le condizioni per lo sblocco degli ordinativi, che è fondamentale per la sopravvivenza dell'azienda che comunque ha chiuso il 2025 con risultati positivi. Questo dobbiamo darne atto ed è un segnale positivo, però non c'è dubbio che ci preoccupa la situazione di oggi, che avrà sicuramente una ripercussione nel bilancio di quest'anno. Le organizzazioni sindacali, inoltre lo voglio rilanciare qua dal Consiglio Comunale continuano a ravvisare il mancato rispetto degli impegni assunti nel 2024. Anche per questo col collega Begaj avevamo partecipato a un presidio davanti ai cancelli dell'azienda, proprio perché l'azienda aveva deciso, unilateralmente e senza preavviso, di trasferire un lavoratore e ha detto ha una funzione che doveva restare a Bologna in base a quegli accordi okay, quindi non è solo questo, naturalmente sono no. Sono più di uno i punti che i sindacati sottolineano come non rispettati e, oltre a segnalare quello stallo preoccupante che dicevo prima sulle prospettive produttive, anche proprio a causa dello spostamento di alcune attività a Flumeri, è importantissimo, lo ripeto e chiudo un confronto a breve per verificare la disp la possibilità di recuperare le attività e garantire il futuro a Bologna, chiedo che il ministero si attivi.
Grazie Consigliere.
Sulla connessione.
Consigliera Ceretti.
Abbiamo perso, la connessione è collegata da casa.
Ha un problema diretta la consigliera.
Ah sì.
Allora come possiamo fare?
Allora abbiamo ripreso collegamento.
Il Consigliere Ceretti, lo do la parola intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione, prego Consigliere,
Grazie Presidente, vorrei intervenire sul percorso che ha intrapreso il Comune di Bologna per quanto riguarda l'intelligenza artificiale.
Durante appunto il lavoro dell'Amministrazione e un percorso che passa attraverso la stesura di linee guida che passa attraverso un modello organizzativo dell'ente che è innovativo e abbiamo visto anche in queste settimane, come il comune abbia investito sulla formazione e sull'aggiornamento, sull'approfondimento di alcuni concetti chiave che riguardano appunto l'intelligenza artificiale con l'obiettivo sempre di mantenere nell'alveo, diciamo della bene curricula, questa importante sfida che è anche una sfida storica. Chi cambia organizzativamente le nostre vite, anche lavorative e quindi, naturalmente, come ogni innovazione porta con sé anche dei dubbi. Porta con sé delle incertezze delle preoccupazioni.
Che sono comprensibili e che è appunto questa mia domanda in question time vuole proprio cercare di anche mettere un po' di chiarezza e di garantire al personale e all'amministrazione dei servizi, ai cittadini che sarà un'innovazione sicura, etica e trasparente e qui c'è, accanto ai vantaggi, alle responsabilità create da da questi grandi modelli di intelligenza artificiale,
Naturalmente convivono anche tutta una serie preoccupazioni che riguardano le fonti primarie per violazione del copyright.
La privacy degli utenti, che spesso si sottovaluta o anche, ad esempio, i costi energetici, dello sviluppo e dell'utilizzo di questi modelli, ormai sappiamo, per esempio, che generare un'immagine,
Consumo come una come una carica intera completo dello smartphone e quindi chiedo se si è fatta appunto una valutazione complessiva sul piano dei vantaggi e degli svantaggi, sulle ricadute che ci saranno anche sulla previsione dei nostri bilanci e se ciò comporterà anche, appunto, la la presa in carico di,
Una approfondita anche.
Dialogo con il personale della Ministra della dell'ente proprio per cercare appunto di.
Risolvere e rispondere a tutte le complessità di questa trasformazione, anche sul piano, diciamo, dei fabbisogni occupazionali, dell'Ente delle proiezioni sugli avvisi bandi di concorsi futuri, grazie.
Grazie consigliera Ceretti, anche lei riceverà risposta scritta la seduta è conclusa e termina alle ore 13:20 buon fine settimana, tutte e tutti.
Buon 25 aprile.
