Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Buongiorno, buongiorno a tutte e tutti.
E passo la parola al Sindaco per l'intervento in memoria di Federico ricchezza, prego.
Grazie Presidente.
Ringrazio anche i Consiglieri ai consiglieri che sono qui con noi oggi e, in particolare.
Un saluto affettuoso ai familiari, in particolare Giovanna Irene Luca, che sono qui al mio fianco e le altre persone che oggi sono presenti nell'aula del del Consiglio siamo qui insieme per onorare la memoria di Federico Enriques, credo, il primo momento pubblico che la città ha deciso di dedicare.
A lui.
Infatti, la sua scomparsa non priva solo Bologna di uno dei suoi cittadini più illustri, ma sottrae all'intera comunità nazionale un testimone di una stagione in cui le imprese, la cultura hanno camminato assieme con l'obiettivo di costruire una cittadinanza più consapevole.
Federico Enriques non è stato solo un editore, ma è stato per come lo voglio ricordare soprattutto un costruttore di democrazia attraverso la diffusione del sapere, un uomo di cultura a tutto tondo che per molti di noi è stato un amico, una personalità, una figura che anche nel privato non ha mai fatto mancare a noi lo stimolo a ricercare la cultura come radice fondamentale del nostro stare insieme della nostra democrazia. Appunto, è stato a suo modo un imprenditore capace di curare l'ambiente di lavoro con metodo inclusivo e lungimirante, facendo della Zanichelli, non un luogo topico, ma un ambiente ricco di profondità, i legami di vita e di capacità creativa. Per lui il libro era uno strumento sociale, un mezzo per abbattere i muri e ha vissuto la sua vita con una pacatezza ferma, con quella discrezione tipica di chi non aveva bisogno di gridare per essere ascoltato.
Federico è entrato nella storia della casa editrice Zanichelli negli anni 60, guidandola per quasi cinquant'anni come direttore generale amministratore delegato sotto la sua direzione, la casa editrice di via, Irnerio a Bologna, anche se, leggendo la storia della casa editrice appunto è nata nel secolo precedente a Modena poi si è trasferita è diventato un punto di riferimento insostituibile per la scuola italiana alla scuola pubblica e per il mondo accademico è stato lui a curare e a veder crescere opere che hanno alfabetizzato generazioni di italiani e di italiane.
Dal vocabolario Zingarelli e i grandi dizionari di lingua, i manuali scientifici a quelli giuridici, un fatto, un viaggio, lei ha occupato da Iren all'interno della casa editrice e ho visto personalmente quanto i vari appartamenti, vari luoghi, rappresentino fisicamente anche il portato storico e allo stesso tempo familiare come ambiente di lavoro di questa casa editrice.
Nella sua opera castelli di carte che, in qualche modo, un'opera collettiva fatta da chi lavora attraversato la storia della casa editrice, lui ha ripercorso appunto una storia di un'impresa familiare, definendo il mestiere dell'editore come un lavoro di ascolto, di mediazione un compito che diceva spesso era dedicato non solo a fare ma a convincere gli altri a fare una capacità di coordinare tale ente altrui che è stata la chiave del successo.
Il suo lavoro, ma anche il riflesso della sua visione del mondo, una società dove ognuno metta a disposizione le proprie competenze al servizio di un progetto collettivo. Non ha mai preteso di essere un uomo solo al comando, ma amava ricordare le figure che avevano forgiato il suo modo di essere editore come Delfino Insolera, che insegnò a lui l'audacia di scommettere sul futuro della scuola e il rigore della scienza e Umberto tasche del grande maestro della redazione di tasche Federico, portava nel cuore una lezione di stile civile, come ebbe modo scrivere ed è che si debba servire un'istituzione con umiltà e se, per fare un passo di lato, quando è il momento, mettendo sempre l'interesse della collettività davanti al proprio orgoglio accanto a loro, voglio anche ricordare un compagno di viaggio, Gianni Sofri, che è stato anche Presidente di questo Consiglio comunale che ne ricordare Federico ha detto a me e ad altri, l'ho anche scritto è stato il regista invisibile di un progetto che metteva la dignità del lettore al centro di ogni scelta, in questa sede ricordare il ruolo di Enriques è importante anche nel farlo, evidenziando che è stato senatore della Repubblica, è eletto nel nostro territorio. Il suo contributo nel dibattito cittadino è stato fondamentale per risvegliare anche la sinistra, che aveva perso nelle urne, che per la prima volta dopo la seconda guerra mondiale si doveva ricostruire un rapporto con la società civile. La comunità a Federico era animato soprattutto due, due grandi passioni sportive che ne rivelavano il carattere, la bicicletta e il basket.
La bicicletta era per lui il simbolo della costanza amava la fatica del ciclista, quel pedalare metodico che ti permette di coprire grandi distanze un colpo alla volta in questo sport ha ritrovato il valore della tenacia. Uno dei cardini del suo decalogo etico ebbe il merito, mi ha raccontato Gianni soffre di scalare il Passo dello Stelvio che al quasi 90 tornanti sicuramente una delle più grandi imprese che si possa compiere anche fisicamente il basket invece era una passione bolognese per eccellenza. Era di questo un osservatore attento degli schemi di gioco e ha scritto anche, credo, in diversi momenti della sua vita pubblicamente di basket.
Questo schema di gioco era per lui la visione d'insieme necessaria per vincere allo stesso tempo il basket come la gestione dei editoriale alla politica, una questione di diritti di posizionamento e soprattutto di fiducia nei propri compagni di squadra. Questi sport non erano semplici hobby ma metafore del suo modo di stare nel mondo. Rigore individuale e coordinamento collettivo.
Devo Irene che qui al mio fianco lo conoscenza di un decalogo molto importante, redatto da suo padre, pochi criteri etici che scrisse per la sua casa editrice parole che oggi suonano come una lezione appunto di etica pubblica, metteva al primo posto la lealtà e la sincerità con un tocco di rara umanità, scriveva che la sincerità non deve mai trasformarsi in protervia e che talvolta mezze verità si traducono in gentilezza. Non in ipocrisia per Federico l'equità era più importante della semplice legalità, un valore che gli stava particolarmente a cuore. Era poi la cortesia, come chiunque l'abbia conosciuto poteva notare, sosteneva che in fondo non costava nulla, ma produceva molto in chi la riceve, perché la prontezza nella risposta poteva attutire l'impatto anche di un necessario o no. Era un uomo che credeva nel mercato aperto rifiuta, rifiutando nell'logica monopolistica, convinto che altri potessero fare meglio e che questa consapevolezza doveva spingere a migliorarsi. Consulenza costantemente.
Sapeva anche essere generoso oltre ogni logica di mercato, quando poteva aiutare un nuovo autore o persone a lui vicine.
Mi è capitato di leggere, subito dopo la sua scomparsa, una testimonianza di un autore che gli albori della sua carriera nell'editoria scolastica ha ricordato come fu indirizzato dallo stesso Enriques a un editore concorrente perché Zanichelli per ragioni di catalogo non avrebbe potuto pubblicarlo. In quel gesto c'è quel Federico che riteneva l'interesse prevalente del lavoro dell'editore a far circolare idee, cultura, mettendo il lettore davanti a tutto. In questi giorni i figli ci hanno restituito l'immagine di un padre curioso è molto moderno. Luca ricordato,
Su scritto come Federico, volesse sapere come funzionano le cose e che questa fosse curiosità, ma una legge, un meccanismo tecnico, Irene ci ha ricordato la sua sensibilità pratica fu lui a ideare il nome di fiume per i libri scolastici più leggeri in famiglia come in azienda Federico era un uomo della laicità e del rispetto, non imponeva la sua visione, ma lo offriva come spunto di interesse amava la montagna dove ritrovava con il silenzio necessario per pensare.
E portava.
Nella discussione, la sua ironia sottile e mai tagliente.
Federico Enriques lascia quindi un'eredità che va ben oltre i cataloghi editoriali o i verbali del Senato, ci lascia l'idea che l'imprenditore e uomo politico debbono essere prima di tutto servitori della cultura e della coesione sociale, come recita la nostra Costituzione, il suo castello di carte non crollerà perché costruito quindi su fondamenta solide di onestà intellettuale e amore per la conoscenza, valori che oggi ricordiamo e che ne ricordare. Intendiamo onorare come Sindaco lo proposto al Consiglio, assegnando alla sua memoria anche il riconoscimento dell'Autorità d'argento, una delle massime onorificenze della nostra città grazie alla famiglia. Grazie Federico Enriques, in particolare per aver reso la nostra città e il nostro Paese un luogo più colto e, di conseguenza, più libero. Grazie.
Osserviamo un minuto di silenzio.
Grazie.
Allora procediamo ora con l'intervento.
In memoria di Otello della casa d'intervento del della Presidenza, secondo intervento della consigliera De Giacomi.
Allora?
Allora apriamo i lavori, intanto procediamo con l'appello, prego il Segretario generale dopo i successivi interventi.
Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi Bittini.
Caracciolo, è assente, giustificato Celli.
Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Ah Diaco, è assente, giustificato fattori.
Foresti.
Gaia Giordani.
Iovino è assente, giustificato, Larghetti, manca, Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli Naldi ha.
Negash.
Piazza Pizza.
Quercioli.
Santori.
Presente buongiorno, Scarano.
Stanzani, Tarsitano.
Toschi Venturi.
Zontini, assente, giustificata, abbiamo il numero legale, ecco, c'è anche il consigliere Fioretti.
Allora intanto saluto e do il benvenuto agli studenti e alle studentesse delle classi terza, terza, B, terza, C, terza di e terza e della scuola secondaria di primo grado zappa dell'Istituto Comprensivo 15 di Bologna, grazie di essere qua con noi ben noti.
Allora procediamo quindi con l'intervento in memoria di Otello della casa, seguirà poi un intervento anche della consigliera Di Giacomi, sempre in memoria di Otello dalla casa, intendiamo onorare appunto la memoria di Otello dalla casa ultimo partigiano bolognese, recentemente scomparso.
Un atto nella vicina medicina nel 1924 e arruolato nel settantatreesimo reggimento fanteria Otello dalla casa all'indomani dell'8 settembre 1943 si rifiutò di arruolarsi nelle file della Repubblica di Salò, opponendo un diniego categorico alla dittatura nazifascista, scelta che gli costò la deportazione e la prigionia in Germania fino a luglio 1945. Il suo gesto sopravvive alla sua scomparsa.
E rimane come esempio di resistenza silenziosa.
Sigillata poi istituzionalmente, nel 2022 con il conferimento della medaglia d'oro al valore della Repubblica, tuttavia, il lascito più prezioso di Otello e l'infaticabile opera di trasmissione della memoria rivolta alle generazioni di studentesse e studenti, affinché avessero consapevolezza della nostra storia europea e della possibile resistenza alla dittatura, è nostro dovere raccogliere il suo prezioso testimone etico ed esprimere a nome di questo Consiglio il più profondo cordoglio alla famiglia e alla comunità tutta. Passo ora la parola al Consigliere De Giacomi.
Grazie. Grazie, mille Presidente. E grazie davvero alla famiglia e all'ANPI che oggi è presente in quest'Aula e sappiamo appunto che è morto Otello dalla casa 101 anni e ma in questi anni ha fatto un lavoro prezioso di donò tutta la città e a tanti bolognesi, come ricordava la Presidente, è stato internato all'interno di un campo di concentramento per due anni proprio per essersi rifiutato di arruolarsi nelle fila della Repubblica di Salò. E questa è una scelta coerente con quei valori di libertà e democrazia che, una volta tornato, per fortuna in Italia ha portato avanti grazie al racconto, con le scuole, con le persone che ha incontrato una memoria che è stata, come diceva la presidente, riconosciuta grazie alla medaglia al valore della Repubblica, io credo che purtroppo siamo sempre meno le persone che possono raccontarci quanto accaduto in quegli anni e questo è un peccato e le conseguenze se ne vedono già sempre più persone. Per esempio, mettono in discussione il fatto che sia esistito l'Olocausto. Vediamo specialmente in Paesi magari un po' più lontani, dove è tanta storia, viene rivista e riscritta e noi come Generazione forse noi siamo stati tra le ultime ad avere la possibilità di vedere invece l'esperienza delle persone con mano e di poter apprendere, imparare e cercare di preservarla. Credo che sarà un dovere che tutti noi in quest'Aula dovremmo continuare a fare proprio per evitare che, a prescindere dal fatto che queste persone siano ancora tra noi e che possano darci un'esperienza diretta, possiamo ricordarle con quella indiretta. Oggi in quest'Aula abbiamo ricordato anche Federico Enriques che grazie sempre a un impegno verso la trasmissione della cultura ha avuto un impatto enorme su tante generazioni. Anche qui pensiamo alle materie scientifiche e un'altra.
Grande aspetto che viene messo in discussione, che è stato messo in discussione dopo il Covid, ma che proprio grazie alla cultura e alle persone che vogliono mettere a disposizione con la loro cultura noi possiamo affrontare da parte nostra del gruppo, ma penso di poter parlare per tanti un abbraccio quindi alle famiglie che ringraziamo a tutti gli amici, le persone e tutte quelle persone che hanno avuto l'opportunità e il regalo di incontrare persone come Otello dalla casa e di ricevere i loro insegnamenti. Sono state tante chi, attraverso i libri che attraverso le testimonianze e queste due vite messe a servizio degli altri, della trasmissione della conoscenza alle generazioni future sono, credo, un dono fondamentale che permette alla Comunità di crescere ed è diventare sempre più giusta. Grazie.
Grazie consigliera, invito l'Aula ad osservare un minuto di silenzio.
Grazie grazie a tutti tutti.
Allora, dunque nominiamo intanto gli scrutatori nomino, il Consigliere Stanzani.
Il Consigliere Negash e la consigliera Bernagozzi.
Procediamo quindi con la seduta consiliare, hanno giustificato la propria assenza i consiglieri Felice Caracciolo, Roberto Iovine, Emanuela Zontini, Filippo Diaco.
Allora proseguiamo subito con gli interventi di inizio seduta, il primo del Consigliere Negash fermiamo i bulli, Consigliere, prego.
Grazie Presidente.
Negli ultimi giorni le notizie che scorrono sui nostri schermi raccontano un mondo sull'orlo dell'EBA del baratro, tensioni tra Iran e potenze occidentali, minacce ed escalation globale, tregue fragili che durano settimane, rotte strategiche come lo Stretto di Hormuz che si chiudono e riaprono come se il destino di milioni di persone fosse una leva geopolitica anche leader come Pedro Sanchez ed il papà iniziano ad alzare la voce rompendo un silenzio che per troppo tempo è stato complice, ma la verità è che non solo queste persone non sono solo numeri, non sono solo equilibri internazionali, sono volti, sono occhi, sono vite spezzate,
Io ho visto, ho visto un bambino morire colpito da da un soldato israeliano e in quel momento non ho provato solo dolore, ho provato disgusto disgusto per me stesso per la mia impotenza, per il mio silenzio, ho visto cristiani trascinati via dal Santo Sepolcro, ho visto una moschea proibite musulmani mentre estremisti del Governo israeliano e pregavano al suo interno ho visto civili camminare venire colpiti da bombe proibite ho visto bombardare persino i cimiteri come se neanche i morti meritassero pace.
Mentre tutto questo accade, noi guardiamo, scorriamo, commentiamo poi passiamo oltre.
Questo è l'errore più grande, non solo ciò che accade, ma il fatto che accade sotto i nostri occhi e il mondo resta fermo, chi sono i veri colpevoli,
Solo chi preme il grilletto o anche chi volta lo sguardo,
Viviamo in un tempo in cui i bulli del pianeta non hanno più paura, perché sanno che nessuno li fermerà davvero, sanno che al massimo ci sarà indignazione per qualche giorno, poi silenzio, ma se non abbiamo niente da nascondere allora dobbiamo avere il coraggio di alzare la testa non domani non quando sarà troppo tardi, ora il coraggio non è solo andare in guerra, il coraggio di dire basta alla guerra, il coraggio di esporsi quando è scomodo il coraggio e non restare neutrali davanti all'ingiustizia, perché un giorno le generazioni future ci guarderanno negli occhi e ci faranno una domanda semplice e terribile dove eravate?
Dove eravate quando i bambini morivano, dove eravate, quando si può guardavano i civili dove eravate quando la dignità umana veniva calpestata ogni santo giorno e noi cosa risponderemo che stavamo guardando uno schermo che era complicato, che non dipendeva da noi?
No, non basta, più, ognuno di noi ha una voce e oggi quella voce deve diventare un coro, basta guerra, basta armi, basta silenzio, allora vi chiedo a voi, colleghi, a voi, i cittadini a voi partiti non domani, non tra una settimana ma adesso alzate la testa alzate la voce diciamolo insieme tutti quanti forte senza paura ora basta, grazie Presidente,
Grazie Consigliere Negash, consigliere Giordani, Biavati, servono chiarezza e tempi certi, prego.
Grazie Presidente, un saluto, le colleghe e colleghi a tutti gli operatori del Comune è presente allora.
Il discorso del violati si sta, ahimè.
Incancrenendo e iniziano a esserci dei problemi che probabilmente porteranno all'allungamento dei tempi. Leggiamo sul giornale dove è stato giustamente intervistato e a cui è stato chiesto un commento anche al curatore, dove smentisce alcune cose che sono state dette nell'udienza conoscitiva di venerdì e cioè era stato fatto passare che lui non era andato all'incontro alla consegna delle chiavi che nessuno lo sapesse lui non sia andato e aveva spiegato benissimo perché non si andava perché purtroppo lui è un uomo di legge nonché gli altri non vogliono rispettare all'esterno è un uomo di legge e ci sono delle regole, ci sono delle norme da rispettare. In questo caso. Qui siamo davanti a una a un fallimento, a un pre fallimento su cui c'è un codice di crisi di impresa da rispettare che prevede dei tempi certi.
Aveva sembra proposto l'esercizio provvisorio, ma al Comune ha detto ha chiuso in tutti i modi questa possibilità dell'esercizio provvisorio, per cui ci si trova davanti a un'istanza fallimentare che ha i suoi tempi, le sue tempistiche. Noi abbiamo chiesto che l'udienza conoscitiva venga fosse tenuta aperta, proprio per capire di più e arrivare finalmente a un quadro preciso dei tempi e delle cose da fare e a questo punto riteniamo che sia sempre più urgente che questa udienza conoscitiva venga riproposta nei tempi più stretti possibile. Venga assolutamente invitato il dottor Carbone in quanto curatore fallimentare che la scorsa volta non era stato chiamato. Non so come mai e perché, secondo me, era l'attore che doveva essere presente, perché insieme al Comune, sono i due che hanno in mano questa situazione, per cui auspichiamo veramente che l'udienza conoscitiva venga richiamata nel più breve tempo possibile. Venga invitato dottor il dottor Carbone e si faccia di tutto, senza escludere nessuna opzione, affinché il senso Piave Biavati possa riaprire in sicurezza, come abbiamo sempre detto, ma con tempi certi grassi,
Grazie consigliere Giordani le ridò la parola per l'intervento successivo, che è sempre sua sostenibilità idrica, investimenti nello sport prego.
Grazie Presidente e chiedo scusa, dimenticavo che presentiamo un ordine del giorno, la trattazione immediata sul Biavati, che dopo manderemo al agli uffici preposti.
Allora, l'altro giorno sul giornale c'è stata la presentazione del.
Se si è parlato della presentazione della nuova stagione di baseball, della Fortitudo che è sempre stata una delle società è al top in Italia e anche in Europa per quanto riguarda quello sport, non solo per la parte maschile, adesso, anche per la parte femminile e per la parte del baseball non vedenti. In questa occasione è stato presentato un progetto che prevede un eventuale allungamento della convenzione e riqualificazione degli spazi dove loro svolgono la loro attività, e cioè lo stadio falchi, e per cui noi speriamo. Auspichiamo che questo accordo per allungare la convenzione con una società storiche come la Fortitudo e lo dico da virtussino venga portata avanti. Speriamo che la Fortitudo riesca ad ottenere, visto anche gli sforzi che ha fatto, portando giocatori di primo livello degli ottimi risultati sportivi e presentiamo un ordine del giorno sul sulla falsariga di quanto è stato proposto dalla Fortitudo, in quanto ci sembra una cosa molto interessante, magari da applicare anche ad altri centri sportivi in città, grazie.
Grazie consigliere Giordani, ora la parola va al Consigliere, Fattori stato di agitazione per i dipendenti di CNA, prego Consigliere.
Grazie Presidente, allora sono più di uno alle vertenze sindacali in atto nel nostro territorio in questo momento la terza Commissione, che al momento presiede ha convocato diverse udienze conoscitive per consentire ai Consiglieri di potersi informare, confrontare su questi temi e continuerà a farlo oggi intervengo per portare in Consiglio comunale un'avvertenza che penso meriti la nostra attenzione e che riguarda lavoratrici e lavoratori del CNA di Bologna, appeal, CAMS, Cgil, di Bologna, insieme alla RSA e al personale dipendente, ha proclamato lo stato di agitazione e un pacchetto di 16 ore di sciopero nei confronti dei sistema accenni a Bologna.
Al centro della vertenza c'è il reparto e degli esperti contabili che, secondo il sindacato, sarebbe oggetto di un trattamento penalizzante da parte della direzione aziendale a partire dal 13 aprile, cioè da oggi il personale contabile viene trasferito per tre giorni alla settimana presso sedi come Pianoro Sasso Marconi, Castiglione dei Pepoli con spostamenti che possono superare anche i 50 chilometri.
In contrasto con il contratto integrativo vigente che privilegia la mobilità verso le sedi più vicine a tutela della salute e della qualità di vita dei lavoratori.
A questo si aggiunge la richiesta di prestazioni lavorative il sabato mattina formalmente indicate come volontà, rimane infatti rese obbligatorie con l'intenzione dichiarata di renderle strutturali, in violazione di quanto previsto dai contratti individuali e collettivi, inoltre, per il 2026 non è stato riconosciuto alcun premio welfare al personale dipendente.
Nonostante i costi aggiuntivi generati dagli spostamenti, il quadro complessivo sembra andare nella direzione di uno svuotamento delle professionalità interne e di un maggiore ricorso all'esternalizzazione, in contrasto con gli obiettivi di salvaguardia occupazionale sanciti dal contratto integrativo aziendale. Sabato scorso circa 70 dipendenti della CNA hanno dato vita a un flash mob davanti alla sede del centro storico di Bologna.
Una partecipazione significativa esprime con chiarezza quanto sia forte il disagio e quanto profondo il senso di ingiustizia percepito da chi lavora in quella organizzazione. Il momento scelto non è stato casuale. Il flashmob si è tenuto nel giorno di apertura straordinaria della sede in occasione di un Open Day organizzata dalla CNA per rappresentare le imprese del territorio illustrare i propri servizi.
70 dipendenti che protestano proprio mentre l'associazione si vuole presentare all'esterno. È un segnale che non va ignorato. Sembra esprimere una contraddizione a l'immagine che gli accenni a vorrebbe dare di sé il clima che vivono nei suoi lavoratrici e i suoi laboratori. Questa vicenda ci riguarda come istituzione, per almeno due ragioni. La prima che la cena è un'associazione di categoria di primaria importanza nel tessuto economico bolognese e quindi quanto accade al suo interno manda un segnale al mondo del lavoro e della nostra città. La seconda è che noi, Consiglieri comunali, abbiamo il dovere di stare dalla parte di chi, con il proprio lavoro, contribuisce a costruire, nel tempo, con competenza e professionalità, il valore di una organizzazione.
La direzione di ce ne ha dichiarato di essere disponibile al dialogo per trovare un accordo, e questo è positivo, credo però che sia giusto che anche il Sindaco e Giunta, si facciano parte attiva per favorire un tavolo di confronto tra le parti, per mandare un chiaro messaggio istituzionale ai lavoratori che non vanno lasciati soli di fronte a scelte aziendali non condivise.
Grazie.
Grazie consigliere, Fattori consigliere Angiuli, garantire il voto fuori sede, prego.
Grazie Presidente, 5 milioni di italiani oggi non votano non perché non vogliano votare, non perché non abbiano opinioni, idee, passioni politiche, ma perché non se lo possono permettere.
Sono persone che studiano, lavorano o che devono assicurarsi ed ho devono curarsi lontano da casa, persone che hanno costruito la loro vita altrove, ma che sulla carta risultano ancora residenti nel PAR nel Paese d'origine nel luogo d'origine per le ragioni più svariate per ragioni di opportunità e delle volte anche per ragioni economiche, per loro votare significa dover acquistare il biglietto del treno dell'aereo, prendere giorni di ferie, affrontare ore di viaggio e insomma, alla fine noi li facciamo scegliere tra il diritto al voto e il diritto ad avere poter arrivare delle volte a fine mese, allora questo non è un problema tecnico, questa è una questione politica, è una questione di democrazia, lo abbiamo detto ridetto, ce ne siamo resi conto proprio durante l'ultima campagna referendaria l'ultimo referendum. Purtroppo la soluzione c'è da dire era a portata di mano. Nella scorsa legislatura c'è stata una proposta di legge pronta condivisa, trasversalmente, anche calendarizzata, ma il Governo è caduto nel 2022 e con la caduta del Governo è stata spazzata via la legge. E in questa legislatura questa proposta, la proposta Madia.
È ripartita, ma il Governo, l'ha svuotata, trasformandola in una delega e adesso giace al Senato, è ferma da oltre 20 mesi. Nel frattempo, però, il Governo ha trovato il tempo e il modo di far votare gli italiani all'estero, ma non ha trovato il tempo per consentire, ad esempio, a una studentessa di Napoli che studia a Bologna, di esprimere la propria opinione politica senza dover tornare nella città di residenza. La domanda che dobbiamo farci è semplice, ma è anche un po' scomoda. C'è a chi conviene che 5 milioni di persone, giovani, precari fuori sede e persone che si curano fuori dalla propria città e che quindi già sono costrette a spostarsi, non votino.
Noi vorremmo che il Sindaco città di Bologna, che è una città universitaria, Città di accoglienza, città che sa cosa significa vivere lontano da casa, faccia sentire il peso istituzionale di Bologna nelle sedi istituzionali. Bisogna dire al Parlamento che questa attesa non è più accettabile. Quei 5 milioni di persone non possono più aspettare allora. Per questo motivo, Presidente, presento un ordine del giorno che.
Ho elaborato assieme ai colleghi della maggioranza, in particolare il collega Tarsitano della lista. Matteo Lepore, Sindaco con la collega Monticelli e con gli altri colleghi sottoscritto da tutti i colleghi del Partito Democratico, e chiedo la trattazione urgente di questo ordine del giorno che vado a presentare. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Di Benedetto senza navetta, nei giorni festivi, prego.
Grazie Presidente.
Con questo intervento voglio tornare sul tema della navetta 54, un servizio di trasporto pubblico che serve una parte più periferica della città, in particolare Villaggio della Speranza, tutta l'area di Villa Pallavicini. Conosciamo l'area perché è una zona in cui vivono centinaia di famiglie in cui, sui intorno a cui orbitano migliaia di persone, ci sono associazioni che hanno la loro sede, ci sono cooperative molto importanti che hanno lì la loro sede, ci sono migranti, ci sono rifugiati, ci sono associazioni sportive, tanti ragazzi per diversi sport, diverse discipline, c'è un centro diurno per anziani, ci sono delle strutture che offrono servizi di carattere sanitario. È un centro molto importante della nostra città, eppure è servito solo da una navetta che va dal lunedì al venerdì, sostanzialmente volte il sabato, un'ora al giorno dalle 6:30 alle 19:30, quando fa ritardo, salta direttamente la corsa e la domenica e nei weekend in generale, nei giorni festivi non e non c'è neanche il servizio questo è sicuramente molto negativo impatta in maniera molto forte sulla vita di migliaia di persone, di chi vive lì, di chi va lì a fare sport, di chi va lì per le necessità di carattere sanitario, di chi deve andare al centro diurno. Ci sono migliaia di persone che orbitano intorno a questa zona, eppure manca al servizio di trasporto pubblico locale per tante persone che sono più fragili, che hanno meno capacità economiche. Noi abbiamo approvato in questa sede, abbiamo approvato un ordine del giorno all'unanimità nel 2024, comunque abbiamo chiesto all'Amministrazione di potenziare questo servizio. Avremmo chiesto di allungare fino a sera al servizio di servire, se possibile anche i giorni che non sono serviti all'unanimità. Si è espresso questo Consiglio comunale un anno e mezzo fa. Oggi l'ordine del giorno non è ancora stato applicato, allora io ho fatto un accesso agli atti. Ho chiesto se era in programma questo potenziamento, se era in programma, se fosse stato fatto almeno un progetto sul potenziamento. Eppure a oggi netti per né SRM hanno fatto nulla, non è stato previsto il potenziamento del servizio, non è stato fatto un progetto, neanche un'ipotesi di costo, neanche nulla non c'è nessun documento, quindi io mi chiedo come sia possibile. Chiedo alla Giunta di lavorare in questa direzione all'Assessore Campaniello che sono sicuro che si farà carico di questa situazione che anche in occasione della sua visita alla struttura ha avuto decine e decine di ragazzi che sono nate chiedergli quando avrebbero potenziato questo servizio, perché per loro è indispensabile per tutte le necessità della vita di ogni giorno e quindi anche perché è una struttura molto lontana, quindi muoversi con altri mezzi sostenibili non è così facile non per tutti, soprattutto nelle giornate più calde, nelle giornate più fredde e quando fa buio. Quindi chiediamo all'Amministrazione di potenziare questo servizio, di servire questa zona come alle altre aree periferiche che sono servite da questa linea. La birra, una parte della barca Borgo Panigale, sono servite da questa linea alcuni in maniera esclusiva, e però non lo sono negli orari più difficili. Negli orari serali la mattina presto e il nelle giorni in giorni festivi. Questo non è accettabile e chiediamo all'Amministrazione di adoperarsi in questo senso. Chiedo anche ai colleghi di dare una spinta in questa direzione perché indirizzo politico amministrativo era stato preso dato in maniera chiara da parte di tutto il Consiglio comunale, che aveva votato all'unanimità questo potenziamento. Siamo a un anno e mezzo dopo. Va bene i tempi tecnici per l'applicazione della proposta, ma non è stato neanche iniziato un progetto. Questo non va bene. La mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, ma è una mancanza di rispetto anche nei confronti del Consiglio comunale, che aveva dato un indirizzo politico amministrativo chiaro per servire una parte molto importante della città, migliaia di cittadini, spesso in situ e di famiglie, spesso in situazioni di fragilità. Grazie Presidente.
Grazie, consigliere, consigliere Larghetti, una bici bianca per viola, prego.
Grazie Presidente, sabato è stata posizionata in via dell'Arcoveggio, una bici bianca per ricordare viola la ragazza di 23 anni che viveva a Bologna, era venuta qua perseguire uno stage presso un'azienda del nostro territorio e ha perso la vita lo scorso 25 novembre mentre attraversava sull'attraversamento ciclabile una commemorazione a cui erano presenti centinaia di persone. È una presenza ampia, molto variegata, che racconta anche quanto a distanza di mesi questa vicenda abbia colpito particolarmente la nostra comunità. C'erano tutti gli amici, la famiglia, tante associazioni, la famiglia che ha scelto di trasformare.
Questo lutto in un impegno civico sono venuti tutti in bicicletta, da Cervia, che è il comune di origine di viola e dove è nata appunto l'associazione Viola un'associazione che ha l'obiettivo di promuovere varie iniziative per i giovani dal diritto allo studio alla sicurezza stradale. Una scelta che, devo dire, è molto forte da parte di questa famiglia di non chiudersi in un dolore privato. È una scelta che credo merita un grande rispetto e voglio ringraziare ovviamente le associazioni che hanno promosso questo presidio e la posizione della bici bianca. Salvaciclisti FIAB Montesole by Group l'altra Babele ritmo lento. Insomma, era presente anche il Presidente della Consulta della bicicletta che le riunisce tutte, e era presente anche il Presidente della Regione, Michele De Pascale. Ovviamente, l'Assessore Campaniello. Penso presenze significative e penso che sia anche per questo che noi dobbiamo anche fare uno sforzo in più.
Lo sappiamo bene, io, come sapete, vengo dall'esperienza del ciclo attivismo e il senso di appartenenza a una comunità perché si muove invece molto forte e quindi, quando qualcuno di noi muore lo sgomento che ci che ci travolge ci porta a vivere noi identificarsi a vivere tutto questo, soprattutto sotto il punto di vista emotivo, perché l'emozione era molto forte e tutti i presenti piangevano sicuramente per la presenza della famiglia. Ma non solo, però il rischio di affidarsi alle mozioni, anche emozioni sane come ed empatia la compassione e che quando le mozione passa, il rischio è quello di vivere quelle emozioni, appunto le emozioni anche negativi. A un certo punto, quando le abbiamo esaurite, cerchiamo di accantonarle e il rischio è quello di rendere accettabile in qualche modo no,
Questo al questi alti e bassi della vita, come se fosse appunto un fatto personale. Però questi non sono fatti inevitabili. Quando parliamo di violenza stradale, parliamo di un fenomeno sistemico, lo diciamo spesso no, infrastrutture inadeguate, attraversamenti poco visibili, comportamenti pericolosi, comportamenti arroganti, ecco via dell'Arcoveggio. È anche un esempio di questi, di questi limiti, anche infrastrutturali. Allora la responsabilità non è solo individuali, ci sarà quella giuridica del guidatore del camion che ha, che ha investito e ucciso, viola certo, ma lo sappiamo che poi materialmente non è solo una responsabilità individuale, ma collettiva. Ecco, mi hanno molto colpito le parole del Papa di Viola, che ha detto per cambiare serve tanta determinazione, ma non serve la rabbia,
E la rabbia, chiaramente, una tentazione forte quando ci si sente così. Di fronte a un'ingiustizia, però, noi dobbiamo invece prendere quella determinazione e tradurla in azione. Quindi attraversamenti rialzati, riduzione della velocità, maggiore visibilità, che non sono scelte ideologiche, come ci troviamo in questi giorni a parlare dell'intervento di via Murri, sicuramente torneremo a parlarne, cioè abbassare la velocità e far attraversamenti rialzati significa permettere agli utenti della strada di vedersi e di rispettarsi, perché ovviamente non credo che il guidatore del camion, se avesse avuto l'opzione di vedere scegliere consapevolmente, avrebbe scelto di agire come ha agito, quindi dobbiamo anche ragionare politicamente, non solo emotivamente, non solo piccolo angelo, riposa in pace, cosa che ovviamente sentimento al quale ci uniamo, ma anche un impegno politico concreto da parte di tutti. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Banggai, vertenza, lavoratori e lavoratrici CNA, prego grazie Presidente, con questo intervento intendo solidarizzare con le lavoratrici e i lavoratori CNA che sabato mattina ho avuto anche il modo di riconoscere partecipando al presidio in piazza Azzarita rispetto a una deterioramento e evidente delle relazioni sindacali e con i lavoratori e le lavoratrici appunto perché 17 persone trasferite alcune a più di 50 chilometri di distanza a persone che magari non hanno nemmeno la patente, con questa situazione anche legata a ai cantieri, al al costo anche del del gasolio. Questa decisione unilaterale, peraltro, viola anche il l'accordo integrativo, quindi, è una palese.
Rottura in qualche modo di un patto. Ecco che c'è tra.
Tra lavoratori lavoratrice parte e parte datoriale.
E, come spesso accade, e i lavoratori e le lavoratrici ci vedono lungo sulle cose perché il rischio che vedono rispetto a queste, a questa, a questa iniziativa e al fatto che di fatto, si obbliga anche il personale a lavorare a lavorare il sabato, non in maniera appunto saltuaria, ma di fatto in maniera in maniera stabile. Questa questa è l'intenzione, è un qualcosa che spingerebbe alle dimissioni di una parte del.
Del personale. Ecco e questo è legato anche alla volontà di esternalizzare, ad esempio, la digitalizzazione contabile, come denunciano i lavoratori e le lavoratrici. Mi associo naturalmente alla richiesta che che ha fatto prima il collega Fattori del rispetto alle nostre istituzioni di prendere in carico la situazione o comunque fare la propria parte con gli strumenti a disposizione che si hanno, perché noi crediamo che queste lavoratrici e questi lavoratori e questi lavoratori meritano rispetto dignità rispetto all'accordo integrativo, ma anche della storia e dell'impegno che hanno dato all'interno di CNA nel corso dei decenni, perché parliamo anche di persone che lavorano da da tanti anni in CNA, ma naturalmente, ecco, i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici vanno rispettati, anche se sono un impiegato. Ecco, è stato assunto il giorno stesso. Questo, come dire, non voglio essere frainteso, però, ecco, io credo che davvero bisogna ripristinare un clima di rispetto di fiducia e anche, appunto, di e di tutela del dei diritti di queste lavoratrici e di questi lavoratori. Grazie.
Grazie consigliere Begaj, Consigliere Di Benedetto smart-working, prego.
Grazie, Presidente e anticipo anche la presentazione di una mozione per chiedere l'anticipazione della trattazione dell'ordine del giorno sullo smart working, che abbiamo discusso in Prima Commissione giovedì scorso. E questo perché è chiaro l'indirizzo che hanno dato nel frattempo che ha dato la Commissione europea nel frattempo e nonché anche l'indirizzo che anche il Governo sta esprimendo per favorire l'aumento dello smart working anche nella pubblica amministrazione. E allora in questo senso e votare questo ordine del giorno anche con tutte quelle che possono essere gli emendamenti del caso presentati dalla maggioranza, per estenderlo, per renderlo anche più, diciamo, cucito, sulla realtà cittadina, seppi necessario. Penso se è utile dare una giornata in più flessibile, quindi sulla base di una scelta volontaria dei dipendenti comunali di smart working, perché penso che possa essere un'ottima misura anche prima di tutto a favore dei lavoratori e delle lavoratrici del Comune. Grazie, prego.
Grazie consigliere, consigliere Begaj crisi, Industria Italiana, autobus, prego grazie Presidente, siccome il collega Piazza eravamo questa mattina, ha la Menarini S.p.A. In via San Donato, uno degli stabilimenti appunto della Nota ex BredaMenarini e Industria Italiana autobus lo sciopero di un'ora è stato indetto per il trasferimento,
Di fatto forzato unilaterale. Ecco di o di un dipendente, anche qui in violazione del de degli accordi dell'accordo integrativo, e quindi questo sicuramente è un fatto grave e ne chiediamo sicuramente il ritiro. Ecco come chiedono, come lo chiedono i sindacati, i lavoratori e le lavoratrici, ma questo si inserisce anche in un clima palese, in qualche modo di assenza di un piano industriale credibile. La perdita de di alcuni ordini e delle commesse e questo è un fatto, è una preoccupazione che i lavoratori e le lavoratrici e denunciano da tempo lavoratori e lavoratrici che lottano, lo sappiamo non da oggi, ma da tantissimi anni e tanti sono i colleghi e le colleghe che hanno seguito queste straordinarie lotte per tenere aperto il sito produttivo, oltre che per il rispetto della propria dignità e dei e dei propri diritti sul luogo, sul luogo di lavoro e per questa ragione, ecco, auspichiamo che che in qualche modo le cose possano migliorare e che tutti facciano la loro parte, la loro parte dal Governo in giù, naturalmente anche gli enti territoriali e la Regione sono coinvolti. Ecco in questa, in questa preoccupazione, in questa situazione e anche noi, come Coalizione civica, non mancheremo, come abbiamo sempre fatto di fare la nostra parte grazie.
Grazie Consigliere.
E allora è sempre suo il prossimo intervento,
E ciò per il CINECA, prego.
Grazie Presidente, sì, ho pochi secondi per esprimere solidarietà anche ai lavoratori e lavoratrici del CINECA, hanno scioperato in 200, ecco una un'eccellenza del nostro territorio che però, a quanto pare, appunto dal punto di vista delle tutele e delle condizioni lavorative non è più così tanto eccellenza CINECA sappiamo che collabora, rie, riceve fondi sostanzialmente da tutte le parti a una grande collaborazione, anche istituzionale e con e strategica per il Paese, quindi noi crediamo che anche questi lavoratori e queste lavoratrici vadano tutelati grazie,
Grazie consigliere ora la parola al Consigliere Gaigher future, pilastro avanti con il progetto, basta con intimidazioni, violenze, prego sì, grazie Presidente, in quanto accaduto sabato scorso al pilastro non può essere derubricato ad un episodio marginale, né tantomeno considerato una forma normale di dissenso. Abbiamo già avuto modo di dirlo. Innanzitutto, quindi, lasciatemi esprimere solidarietà sia al Sindaco che all'assessore a Madrid, che ha la comunità politica del PD, gravemente offesi dalle minacce e delle intimidazioni che 300 persone hanno voluto portare dentro ad una manifestazione che, secondo me, insomma più che una manifestazione tendeva.
E attraverso imbrattamenti, tensioni diffuse. Diciamo superare il confine tra protesta e di intimidazione a cui io penso che sia proprio qui il punto politico. Noi non siamo di fronte a un conflitto nel merito del progetto futura, tant'è che proprio sabato 11, in occasione della assemblea che è stata organizzata qui in Sala Borsa, abbiamo avuto la dimostrazione di quanto ad alcune persone non interessi discutere il merito del progetto. Non siamo dentro, quindi erano ad una discussione anche aspro su cosa serva o meno al pilastro, perché son tutte scuse. Siamo di fronte all'ennesimo tentativo di trasformare un investimento pubblico in un terreno di scontro ideologico permanente, dove il progetto diventa solo un pretesto. Perché non stiamo parlando, potevamo parlare di qualsiasi infrastruttura, ma invece, se vogliamo ovviamente parlare del progetto, dobbiamo capire che futuro non è cemento, come viene descritto. È conoscenza, non è consumo di suolo, è un'opportunità, non è un simbolo astratto, è un'infrastruttura educativa concreta, pensata per le bambine. E i bambini del quartiere Pilastro, ma anche della città e della comunità di Bologna. È un childrens Museum, un luogo in cui si impara facendo sperimentando, crescendo insieme, un presidio educativo costruito in anni di lavoro con scuola e associazioni, famiglie, operatori del territorio, è un progetto che nasce dentro la comunità, non contro la comunità. Il punto equi che che per qualcuno diciamo il merito non è mai stato davvero in discussione. Ci sarebbe potuto, ripeto, parlare di qualsiasi altra opera. Il meccanismo sarebbe stato lo stesso costruire conflitto radicalizzare, impedire io, fra l'altro, personalmente già la quinta volta che intervengo sul tema di di di futura e continua a ripetere le stesse cose, perché mi pare evidente che continui ad esserci questo tentativo, diciamo, di rovesciare anche l'ordine democratico e il perimetro della democrazia che invece dobbiamo di cui dobbiamo avere tutti rispetto, perché quando si arriva a intimidire e minacciare a colpire simbolicamente e materialmente le istituzioni, non si sta più esercitando un diritto democratico, si sta cercando di imporre una linea attraverso pressione e paura e a pagarne il prezzo. Ancora una volta sono i cittadini del pilastro. Sono loro che hanno dovuto vivere un altro fine settimana di tensione di disagio e di incertezza e invece il pilastro secondo noi ha bisogno esattamente dell'opposto. Hai bisogno di più opportunità, non di meno, ha bisogno di più educazione, di più servizi, di più spazi di crescita futura. Va esattamente in questa direzione un luogo per la maggior parte gratuito, come abbiamo avuto modo anche di capire dalle parole della presentazione della dottoressa Ceruti del comitato scientifico. È un luogo aperto e accessibile e sarà gratuito per per sempre per tutti i bambini che al pilastro ci abito in un luogo quindi che metterà in rete scuole, associazioni, famiglie, un luogo che può diventare un elemento di identità e di orgoglio per il quartiere e per tutta la nostra città. Per questo, cari colleghi, il punto è semplice. Non si governa inseguendo il rumore, si governa assumendosi delle responsabilità, che sono quelle responsabilità che questa Amministrazione comunale e per questo ringrazio davvero il Sindaco e la Giunta hanno voluto assumersi e portare avanti, con con con nettezza e la responsabilità che abbiamo oggi, e quindi una sola, garantire che quel progetto arrivi fino in fondo, perché è il pilastro non ha bisogno di essere fermato, ha bisogno di essere accompagnato e noi abbiamo il dovere come Amministrazione comunale di farlo e quindi si mettano l'anima in pace, gli antagonisti, i figli, i professionisti dei comitati che sono nati, diciamo contro qualsiasi cosa accada in città perché quel progetto andrà avanti. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, consigliere Di Pietro il Navile, posa della prima pietra della nuova sede regionale dell'Istituto buddista italiano Soka Gakkai, prego, grazie Presidente, venerdì 10 aprile, in via Zanardi si è tenuta la posa della prima pietra della nuova sede regionale dell'Istituto buddista italiano a staccare Acai. Un progetto avviato nel 2019, che ha visto in occasione della delibera urbanistica trattata a gennaio 2025, l'approvazione del Consiglio comunale, con 23 voti favorevoli e 10 non votanti all'opposizione. Quanto abbiamo approfondito è stato rinnovato in occasione dell'evento simbolico che ha segnato l'avvio ufficiale dell'intervento e il suo valore pubblico non solo per l'armonia tra spiritualità, architettura sostenibile e rigenerazione urbana, ma anche per la sua apertura tra quel tra culture e sostenibilità ambientale. Alla città e al territorio. Uno spazio multifunzionale dedicate alla pratica buddista, un luogo aperto ad ospitare incontri, conferenze eventi nascerà anche per collaborare con il quartiere, il Comune uno spazio inclusivo e di condivisione che sarà presto riferimento e valore aggiunto, e per contribuire a promuovere la pace e la cultura e l'educazione a cui si ispira. La Soka Gakkai organizzazione è presente in 192 Paesi del mondo e che si caratterizza per un impegno politico e sociale improntato alla non violenza e al disarmo e che testimonia un profondo legame con il nostro territorio, in quanto il Presidente Ikeda, filosofo educatore, ricevette numerosi riconoscimenti dall'Università di Bologna. Come maggioranza, continueremo ad accompagnare con confronti approfondimenti le diverse fasi di realizzazione del progetto e quanto si è fatto finora in quartiere in comune con il supporto della politica di tutti i dipendenti tecnici occupa a cui va il nostro più sentito riconoscimento. Ringraziamento infine gli architetti e complimenti.
Grazie consigliera Di Pietro consigliera Foresti, continuano la puzza di urina sotto il voltone del Podestà, prego.
Sì, grazie Presidente e in diverse zone della città continua a esserci un problema di persone che utilizzano le strade, i muri e come bagno a cielo aperto e sulla stampa abbiamo letto e che è emersa di nuovo la situazione specifica del Voltone del Podestà e ricordo che più di un anno fa abbiamo depositato come gruppo di Fratelli d'Italia ordine del giorno per la situazione specifica e nell'ultima settimana ultime due settimane sono emerse sulla stampa dichiarazioni della Giunta e del Sindaco per azioni volte alla cura del centro storico. Quindi, siccome l'ordine del giorno che abbiamo depositato e va in questa direzione, la ratio è quella appunto e di avere più passaggi di pulizia e più controlli e della polizia locale per disincentivare questa abitudine e visto che ricordo che in questo anno, più di un anno, abbiamo chiesto più volte l'anticipazione della trattazione dell'ordine del giorno per poterlo appunto discutere e votare e viste le dichiarazioni di quest'ultimo periodo della Giunta e mi auguro che questa possa essere la volta buona, quindi chiedo l'anticipazione dell'ordine del giorno e 92 2026, grazie Presidente.
Grazie consigliera, Foresti, consigliera Larghetti a di addio a Mohammad e Luis prego.
Grazie, presidente Mohammad Louis sono morti nello sconvolgimento, credo, enorme, di tutta la città, il primo aveva un anno e mezzo ed è caduto da una finestra, come sappiamo, e secondo aveva 12 anni, e anche lui è precipitato nel vuoto due incidenti diversi, ma con lo stesso esito irreparabile. Ci stringiamo intorno alla famiglia e a questi quattro genitori che sicuramente saranno vivendo giorni terribili. Chissà per quanto ancora una ferita che non si può spiegare e per questo non possiamo limitarci a cercare responsabilità individuali, perché la cura non è solo dei genitori e non lo è mai stata. Se diciamo di credere nella famiglia, dobbiamo prenderci sul serio anche su quello che significa, cioè costruire contesti sicuri, presenza adulta, diffuse rete di attenzioni. A nome di Coalizione civica vogliamo dire questo.
Grazie Consigliere, consigliera Di Pietro le elezioni in Ungheria e l'Europa prego conflitto di Arban segna un passaggio decisivo anche per gli Stati Uniti e l'Italia con lui perde il retaggio e populista e sovranista, autoritario e antieuropei. Rita affine a Trump e alla Presidente del Consiglio Meloni, che in campagna elettorale ha dichiarato apertamente il PRAP sostegno Orbàn. Certo, non è stato un voto tra destra e sinistra, ma già era un conservatore, viene dallo stesso partito di Orbán, ma in Ungheria è stata la è stata sconfitta una democrazia liberale, un autocrate amico dei dittatori, nemico dell'Europa, e ha vinto un'idea europeista della politica, un voto che si è caratterizzato per l'alta partecipazione e la voglia di cambiamento che sposta equilibri internazionali, così come è accaduto in Italia con il referendum sulla giustizia in difesa della Costituzione, la propaganda aggressiva della destra nazionalista Dio patria e famiglia non funziona più e lei si può leggere sotto molti aspetti. Pensiamo alle tante mobilitazioni che continuano a diffondersi per la pace, per il popolo palestinese e per le vittime del Libano, dell'Iran e della crisi in Medio Oriente, provocata da Trump Netanyahu, con la complicità del Governo Meloni che oggi, 13 aprile, anziché prendere le distanze dai due autocrati, sembra intenzionata a rinnovare gli accordi militari con Israele, una vera vergogna che conferma l'orientamento di un Governo che continua a sostenere e comunque non condannare, non condivide, non condanno, ha detto Meloni sull'attacco all'Iran azioni legali e criminali e che si stanno compiendo e per cui dobbiamo far sentire la nostra voce. Il risultato in Ungheria segna segna un cambio di passo e fa sperare i nuovi cambiamenti che potrebbero affermarsi anche nel nostro Paese, indebolendo l'Internazionale nera che sta piegando, infiammando un mondo per dominarlo e raggiungere i propri fini imperialistici e colonialisti, causando caos mondiale e centinaia di migliaia di vittime civili nei conflitti aperti nel Golfo e in Ucraina. La tregua. Fragilissima in Iran e messa in discussione dal mancato accordo con gli USA e da Netanyahu che continua a seminare terrore e sangue e morte. Il Libano, la pace e gli equilibri norma, gli equilibri mondiali se n'è sempre più a rischio e oggi Trump sembra aver dichiarato guerra perfino al Papa dicendo che lui ricopre quel ruolo perché lui essere alla casa Bianca. Tutto questo ci dice che il tempo dell'azione, del coraggio e della politica dobbiamo continuare a mobilitarci a sostenere una società civile che tale, lottando per il cessate il fuoco, per la fine delle guerre, per il rilancio di azioni diplomatiche, del diritto internazionale e della difesa dei diritti umani, è tempo di lavorare su un progetto europeo che ritrovi le proprie radici fondanti, e di chiedere il pieno rispetto dell'articolo 11 della Costituzione italiana, l'Italia ripudia la guerra, lo dobbiamo fare con azioni che pongano la pace e il disarmo e la non violenza al centro grazie,
Grazie consigliera Di Pietro consigliera De Martino a Gaza si continua a morire di guerra, prego grazie Presidente, pochi giorni fa all'ospedale Sant'Orsola ha aderito alla campagna di Emergency ripudia un gesto simbolico certamente, ma molto importante, come molto importanti sono state le parole che sono state pronunciate proprio in quell'occasione, perché è già stato ricordato, non da qualcuno che in maniera sbrigativa si può liquidare come ideologico, ma da un medico del pronto soccorso del pronto soccorso del Sant'Orsola, un professionista che lavora nei nostri ospedali e che da un anno e mezzo coordina una clinica di Emergency dentro la Striscia di Gaza, un professionista che abbiamo incontrato anche in una delle nostre Commissioni comunali. Ecco proprio da lui ci è stato ricordato come, da come dopo sei mesi dalla cosiddetta tregua annunciata, la situazione a Gaza non sia affatto migliorata, anzi stia nettamente peggiorando. I bombardamenti, infatti continuano e continuano a causare morti. Gli aiuti non entrano come non entrano medicine o cibo a sufficienza. L'acqua continua ad essere in gran parte contaminata la malnutrizione severa per i bambini, come per le donne in gravidanza, mentre migliaia di persone malati aspettano ancora di poter di poter uscire, di poter uscire da lì per avere accesso a delle cure adeguate, tra cui migliaia di bambini e bambine e malati oncologici.
Per questo come civiltà, prima ancora che come politica, non possiamo abbassare l'attenzione accettare che tutto questo diventi un rumore di sottofondo, schiacciato dalla parola tregua tanto sbandierata quanto non praticata a Gaza, si continua a morire a morire ingiustamente. Noi dobbiamo continuare a urlarlo, mentre urliamo le tantissime altre ingiustizie che, come ci ricordavano bene prima anche il collega negasse la collega Di Pietro attraversano sempre di più il nostro mondo. Grazie,
Grazie consigliera De Martino consigliera, Ceretti stipendi sul potere d'acquisto, giù non c'è mai tregua, prego.
Oggi Repubblica apre con un tema che ritengo importantissimo il rapporto tra salari carrello della spesa, con un bell'articolo di Marco Bettazzi, che analizza i dati dell'Osservatorio sui salari di già pricing. Lo sappiamo bene che dopo lo shock inflazionistico iniziato nel 2021, il rapporto tra stipendi e costo della vita è diventato uno dei temi centrali dell'economia italiana. Il fenomeno ha colpito soprattutto i beni essenziali alimentari, energie servizio. Abbiamo recentemente approvato un ordine del giorno su questo si tratta dei beni che incidono di più sui bilanci familiari che di nuovo, dopo l'ultima scellerata guerra mossa da Netanyahu Trump, ci troviamo di fronte di nuovo di fronte ad una crisi energetica che sta incidendo, inciderà sulla qualità delle nostre vite, sulle nostre libertà. Abbiamo recentemente analizzato molti dati relativi alla situazione bolognese, grazie al lavoro puntuale dell'Ufficio statistico della città.
Metropolitana della nella Commissione del collega Fattori, ma ancora la portata della nuova ondata di crisi non si legge pienamente dai dati rilevati. Questo non ci esime dal prendere decisioni preventive che ci mettano al riparo, facendo scelte mirate e oculate nella costruzione del prossimo bilancio comunale. È chiaro però che le scelte amministrative non basteranno se non si avvia una stagione di riforme nazionali serie che guardano che guardino alla capacità dei salari di crescere in modo stabile. Detto in altri modi, rinnovi contrattuali sono piccole iniezioni di ossigeno che non bastano affatto. Se energie spese aumentano, servono solo a continuare a galleggiare un Paese serio, investe sulla sua produttività, presenta un Piano casa della portata di Pia del Piano Fanfani, fa una riforma fiscale, rompendo il tabù di prendere risorse fra chi si è arricchito enormemente in questi decenni di crisi. Redistribuisce grazie.
Consigliera Ceretti le parole di Trump verso Leone quattordicesimo sono ignobili, prego.
Sì, sono parole ignobili, ulteriore conferma di un uomo politicamente pericolosissimo che sta facendo cose spregevoli in tutto il mondo, abbiamo bisogno di artigiani, di pace, non di bulli al potere, grazie.
Consigliera le ridò la parola a un altro intervento, non so se del tempo sì, la pericolosità della propaganda russa prego, intervengo solo a due giorni di propaganda russa a Bologna per evidenziare che esiste una linea sottile tra il pluralismo informativo e la diffusione di una visione unilaterale funzionale agli interessi russi una linea che non dobbiamo mai superare. Sono due cose diverse che parlano di due modelli di democrazia, quella che difende i diritti e le libertà e quella autoritaria che li comprime. Esprimo solidarietà per le parole offensive arrivate da quella sede a Pina Picierno, collega di partito, un clima di odio e rabbia che attraversa da mesi questa città e che porta poi a muovere minacce e insulti a chi rappresenta le istituzioni, come è avvenuto in queste settimane al Sindaco e alla Giunta a cui va la mia solidarietà. La democrazia si costruisce con il dialogo, l'ascolto e nuovi modelli di partecipazione. Grazie.
Grazie consigliera, procediamo con la consigliera Bernagozzi per Sofia e tutte le altre, prego, grazie Presidente, è arrivata la sentenza che attendavamo, che dice una cosa che purtroppo molte di noi sapevano già, anche la casa delle donne lo denunciò subito dopo il fatto quello di Sofia, un femminicidio lucido preparato un femminicidio è se leggete. La sentenza è scritto molto bene dai giudici, sono moltissime pagine, ma ci sono alcune parole che credo vadano lette in colloquio giusto, si parla di potere, si parla di manipolazione, si parla del della rottura di quel rapporto nel momento in cui Sofia decide di non sottostare alle regole che le venivano imposte alla regola. No di tenersi sotto segreto questa relazione.
In queste parole.
Potere, manipolazione, ribellione ci sono tutte le parole chiave che noi affrontiamo puntualmente quando parliamo di violenza, quando parliamo di femminicidi, quando parliamo del sistema patriarcale che esiste ancora nel nostro, nel nostro, nel nostro ordinamento occidentale mondiale, lo voglio dire non solo in Italia mondiale,
Oggi voglio ricordare Sofia e tutte le altre sono tantissime ancora, troppe in un Paese che non sta guardando a quello che succede, non lo fa nel momento in cui si parla di legge sul consenso e non riconosce, non riconosce con la parola consenso come un concetto molto semplice, dove il potere della donna di dire di no prevale sul potere dell'uomo di decidere del suo corpo, non ne parlo oggi qui, in questo Paese dove stiamo ancora aspettando rispetto, per esempio, al reddito di libertà, ho visto che è stato aumentato l'importo del reddito di libertà del 2025. Ebbene, guardiamo però i dati di tutte le domande che ancora oggi non vengono soddisfatte non sono state coperte perché i fondi non sono strutturali, sono stati messi a nella finanziaria estremamente per un anno, ma sappiamo perfettamente tutte e tutti qua dentro che un anno non è sufficiente per potersi ricostruire una vita e per poter aiutare le donne che scelgono quel percorso di violenza. Siamo in un Paese dove io e qui ringrazio la collega De Martino che mi ha girato un volantino imbarazzante fatto sull'abbandono degli animali, dove è stata messa una bella immagine di una donna divisa a metà. Da una parte è una gatta e dall'altra, e si dice non abbandonare il tuo vero essere e firmato, cioè tra l'altro che ricorda la Polizia di Stato, cioè quelle sono le persone che devono raccogliere le denunce.
Ma ci rendiamo conto oppure no, perché io davvero mi chiedo sinceramente se abbiamo bisogno tutte le volte di dover ricordare da dove si deve partire.
Allora mi pare che tutte le volte ci dobbiamo ricordare laddove si deve partire e questo non è accettabile in questo Paese un Paese che rinuncia, anzi impedisce, l'educazione stesso affettiva nelle scuole, questo è il Paese che ci troviamo di fronte. Ecco io per Sophia per tutte le altre, voglio dire che noi, come Partito Democratico, in qualsiasi istituzione, in qualsiasi piazza, insieme alle ai centri antiviolenza, alle reti femminista, alle reti transfemminista, tutte coloro che continuano invece ad avere cura e cuore dei diritti della libertà delle donne, noi continueremo a combattere perché non ci accontentiamo di quello che vediamo oggi, anzi, noi siamo convinti che vada profondamente cambiato, a partire da noi, a partire da noi, grazie,
Grazie consigliera, Consigliere De Martino un villaggio per senza dimora, prego.
Grazie eh sì, il progetto di un villaggio per senza dimora, di cui si è parlato recentemente sui giornali, è qualcosa che trovo molto importante, perché è un prova in qualche modo a costruire una risposta ancora più umana e dignitosa per quelle persone che troppo spesso rischiano di essere considerate solo un problema da spostare tra da una via all'altra e che a volte purtroppo anche a Bologna anche nella nostra città perdono la vita in strada in solitudine perché, nonostante gli sforzi, non si è riusciti a inserirli prima in percorsi efficaci di recupero. Per questo voglio rivolgere un grande ringraziamento, ovviamente, all'impegno costante del Comune, ma soprattutto in questa sede, a Giuseppe Tamburi, Papa di Giovanni, che in un dolore così enorme per la perdita del figlio, ha scelto di ricordarlo con un gesto concreto e altruista, un servizio utile per coloro di cui Giovanni quando era in vita si prendeva cura con con tanto amore l'idea di piccoli moduli abitativi, che non siano solo dormitori, ma spazi più accoglienti, con la possibilità anche di poter tenere con sé il proprio animale con un presidio stabile, un'équipe stabile di educatori e psicologi. Io credo che vada assolutamente nella giusta direzione e la speranza è che questo non resti però un intervento isolato, pur molto significativo, ma che possa diventare un pezzo. Sempre passa sempre più diventare un pezzo di quella che è l'ampia rete dei servizi che abbiamo in città, perché posti in più servono, ma servono, insieme all'accompagnamento costante sul piano sociale, educativo, psicologico e sanitario. Questo se vogliamo provare a costruire davvero dei percorsi di dignità e di riappropriazione della propria vita autonoma e quindi di uscita vera e definitiva dalla povertà estrema e dalla solitudine. Proprio per questo anticipo che chiederò un'udienza conoscitiva per poter approfondire il progetto. Grazie.
Grazie consigliera consigliera, Bernagozzi, aeroporto, Marconi, prego, pochi secondi per dire, finalmente è stata convocata la Commissione aeroportuale, abbiamo atteso ben 10 mesi, come se il problema dell'aeroporto su Bologna non esistesse. Siamo molto contenti che ci siamo arrivati, ovviamente con il rinnovo, già annunciato, della del divieto dei sorvoli, lo spero francamente, visto che il tema all'ordine del giorno è il rumore aeroportuale, che però questa Commissione risponda anche le tantissime tantissime proposte che come Consiglio comunale, come i comitati, abbiamo già fatto sul divieto dei sorvoli e su tutto il lavoro, anche di ampliamento delle fasce. Ecco, speriamo che non sia un buco nell'acqua e soprattutto speriamo subito dopo di poter riconvocare l'Osservatorio a partire con altre proposte concrete. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere piazza MenariniBus, no ai trasferimenti, prego.
Grazie Presidente, ritorno a intervenire ancora una volta sulla questione della storica azienda bolognese, MenariniBus di via, San Donato questa mattina con il collega Bragaglio. Abbiamo partecipato al presidio davanti ai cancelli dello stabilimento della MenariniBus di Bologna, per ribadire la vicinanza del territorio e della politica locale a questa storica azienda che purtroppo continua ancora oggi a vivere momenti difficili sia a livello di ordinativi ma anche in merito alle condizioni di lavoro interne. Di su quest'ultimo aspetto si potrebbe fare molto e delle responsabilità. Ci sono della dirigenza perché venerdì è arrivata una lettera ad un lavoratore, lettera che comunicava il trasferimento alla sua della sua sede di lavoro a Caserta, lettera mandata. Senza alcuna concertazione né con le organizzazioni sindacali né con il lavoratore destinatario. Un comportamento che Bologna, lo abbiamo detto più volte, lo abbiamo dimostrato con i fatti non accetta, non ha mai accettato e ha sempre rifiutato, lo abbiamo visto in ogni crisi aziendale.
Ci possono essere le migliori motivazioni, ma la concertazione è obbligatoria. Non si procede in questo modo, almeno non qui. Questo comportamento sta rovinando il clima aziendale. Non è possibile che le persone, i colleghi lavoratori, vadano a lavorare a lavorare chiedendosi a chi toccherà dopo chi sarà il prossimo. Peraltro, in questo caso non voglio fare il nome dei lavoratori a cui oggi ho voluto stringere la mano e portare la solidarietà personale, ma è una persona che ha lavorato per quasi quarant'anni di seguito in quell'azienda. Qui tutti i colleghi riconoscono un grande impegno perché sopperiva alla mancanza di personale. Era rimasto praticamente l'unico nel suo ufficio, faceva il lavoro di 4 persone, aveva anche i requisiti per un prepensionamento. Perché parliamo, come dicevo, di quasi 40 anni di anzianità nella stessa azienda. L'azienda aveva presentato un piano per le fuoriuscite volontarie che ha permesso l'uscita di numerosi laboratori. Lo ha fatto l'anno scorso addirittura in al. Seguimmo anche personalmente uno di questi nei rapporti con l'azienda nella sua uscita. Ma a lui in quell'occasione fu detto di no, gli gli dissero era indispensabile, non poteva accedere a quella fuoriuscita, anche se ne aveva i requisiti, perché gli mancava poco per la pensione, l'azienda lo voleva tenere al lavoro lo considerava indispensabile dopo un anno cosa fanno gli mandano alla lettera di trasferimento a centinaia di chilometri un vero e proprio licenziamento licenziamento nascosto? Allora, se questo è il modo di trattare un lavoratore che ha dato quasi quarant'anni di vita e di impegno riconosciuto da tutti, allora si capisce come la frustrazione di tutti i colleghi sia massima. Non ci sono scuse quando si colpisce una persona di valore. In questo modo può toccare chiunque, indipendentemente dall'impegno. Io oggi voglio esprimere la solidarietà certamente a questo laboratorio e l'ho già fatto oggi, ma lo voglio dire anche qua in Consiglio comunale voglio ringraziare i sindacati che non hanno mai smesso di impegnarsi per questa azienda ai media che hanno dato e che hanno dato voce alla vicenda. La crisi che ormai dura da 15 anni, da quando fu deciso di disinvestire il capitale pubblico, ma soprattutto voglio dire un grazie ai lavoratori dello stabilimento di Bologna, l'ho detto oggi il loro Presidente, lo voglio ripetere qua perché se non è se non fosse stato per il loro impegno, la loro tenacia, anche il loro orgoglio di appartenenza a una realtà importante e prestigiosa, ecco, voi a Bologna quello stabilimento non ci sarebbe più in San Donato, ci sarebbe probabilmente non più uno stabilimento, ma forse qualche altro tipo di operazione immobiliare, e di certo della MenariniBus non ci sarebbe più traccia. Invece il territorio c'è, la Regione c'è stata vicina in ogni passaggio in Regione, i tavoli di salvaguardia, il Comune di Bologna, la Città metropolitana ogni cosa è stata attivata, però manca l'impegno del Ministero perché lo voglio dire molto chiaramente, sono stati fatti degli accordi. Nel 2024 questa dirigente è stata scelta dal Ministero okay, il territorio aveva proposto un'altra possibilità, un'altra cordata aveva espresso dei dubbi su questa. Su questa scelta, su questa opzione, il Ministero si è assunto la responsabilità di andare avanti per questa strada, scegliendo questa questa dirigenza bene, adesso il Ministero dove abbiamo bisogno che si faccia sentire che convochi i tavoli che capisca cosa sta succedendo all'interno dell'azienda e soprattutto chieda il rispetto di accordi, patti che sono stati anche dolorosi, perché hanno visto Bologna sacrificare anche diversi reparti importanti, come la produzione che insisteva su questo territorio da un secolo okay. Abbiamo rinunciato però quello che c'è, quello che è stato promesso che doveva restare e le assunzioni da fare devono essere fatte. Quindi non può essere che si trasferisce in barba degli accordi di soli due anni fa. Un intero reparto, anche se soltanto un lavoratore da una in un'altra sede, quel settore deve restare qui da noi e non è possibile, soprattutto che ancora non si sia capita l'importanza strategica dell'ultima azienda italiana che produce autobus, cioè un prodotto che è fondamentale per la svolta green e il futuro del Paese. Quindi io chiedo e lo dico anche ai colleghi di minoranza che sono maggioranza Roma di farsi tra di di di trasmettere queste due urgente dal Ministero. Grazie.
Grazie consigliere, Dipiazza Consigliere De Martino, offerta estiva per ragazze e ragazzi. Prego sì anche quest'anno. L'offerta estiva del Comune cresce, come dichiarato dall'Assessore Ara passiamo da 100 a 110 sedi per i centri estivi, con una copertura di tutte e 14 le settimane più attenzione alla fascia 3 6 anni alla fascia, 11 14, oltre alla conferma dei nidi aperti nelle prime tre settimane di luglio e del progetto Scuole aperte e del lavoro sul versante dell'inclusione di bambine e bambini con disabilità. Si tratta di un impegno fondamentale perché, finché non si metterà mano in modo serio, partendo dal livello nazionale, al tema del calendario scolastico, coprire meglio l'estate resta qualcosa di indispensabile per le famiglie, anche se forse già dal prossimo anno a livello regionale si potrebbero valutare piccoli aggiustamenti sul calendario che non cambierebbero l'esigenza di coprire tutte le settimane estive, ma che potrebbero permettere di distribuire meglio alcune pause, di ridurre almeno in parte quelle differenze tra scuole che oggi spesso complicano la vita delle famiglie. Allo stesso tempo, secondo me, dopo questo importante rafforzamento dei centri estivi e di scuole aperte, il passo successivo dovrebbe essere quello di fare ogni sforzo per aumentare il più possibile anche la continuità dei progetti di educativa di strada che a volte si interrompono proprio nei mesi estivi. Progetti che vedono coinvolti i ragazzi che difficilmente si spostano su altre offerte più strutturate, come scuola aperti o come i centri estivi, ma per i quali sarebbe ancora più significativo mantenere presidi educativi e relazioni con gli educatori continuative. Perché sono proprio quelli i ragazzi che hanno più bisogno e di cui troppo spesso come adulti, ci accorgiamo solo quando si era.
Grazie consigliera consigliera Scarano chiarezza su PSC, cremazioni e socio privato, prego sì, grazie Presidente, ero intervenuta venerdì in quest'Aula, ma il tempo a mia disposizione era pochissimo e torno stamane sull'argomento e spero che ci possa essere anche a breve un confronto nella Commissione nella o nelle Commissioni consiliari competenti perché io penso che quando sia accadendo,
Nella società Bologna, servizi, cimiteriali.
Meriti maggiore attenzione.
E soprattutto chiarezza.
Stiamo aspettando di capire, dopo oltre un mese dal fermo delle tre linee della cremazione, cosa stia succedendo in una realtà partecipata al 51% dal Comune di Bologna,
Eppure su questo argomento era già intervenuta e riprendo alcuni passaggi di alcuni mesi fa. Il socio privato che detiene il 49% la fa da padrone in tutto e per tutto tempo fa sollevai la questione dei dipendenti subappaltati a questa società che svolgevano, svolgono tuttora la stessa mansione dei dipendenti di PSC e ricevono un pagamento orario lordo di 7 euro e 60 ne parlai in questa sede molti mesi fa. Guardai anche la maggioranza per cogliere qualche cenno di ce. Ne faremo carico anche noi, e così non è stato perché è di dominio pubblico ormai quello che percepiscono i dipendenti della cooperativa imolese, che rappresenta il socio privato. La maggioranza lo sa benissimo, da tempo il Sindaco lo sa benissimo, so che è andato anche numerose volte presso proprio agli uffici di PSC anche in questi mesi, ma resta tutto così.
Resta tutto così, abbiamo una realtà in cui ci sono dei lavoratori che svolgono la stessa mansione.
Quell'incarico al PSC ricevono il loro pagamento lordo giusto, giusto comunque il corrispettivo per quello che seguono e quelli dipendenti della cooperativa socio privato ricevono 7 euro e 60 all'ora svolgendo le stesse mansioni.
A Bologna, nella realtà che al 51% rappresentato dal Comune.
Socio privato, tu che per la manutenzione dell'impianto crematorio di Borgo Panigale, chiuso da oltre un mese e non si aprirà come hanno detto dopo un mese, perché un mese già passato riceve centinaia di migliaia di euro, come è possibile che il terzo polo di cremazione in Italia si fermi e resti fermo come è possibile che vengono riscontrate anomalie pesanti?
Anomalie pesanti, quindi una presenza di diossina molto superiore a quella consentita, nonostante la manutenzione strapagata dal socio pubblico al socio privato, ma c'è qualcosa che non quadra, c'è qualcosa, c'è una realtà probabilmente, ma aspetto smentite chiarimenti che riceve fior fior di milioni di euro, perché ci sono anche altri lavori come la manutenzione dei cimiteri come la messa in sicurezza della del nostro splendido Cimitero monumentale e tanti altri lavori che sono stati tutti già pagati dal socio pubblico e non portati a termine.
Io penso che debba essere fatta chiarezza su questo aspetto e non possa essere assolutamente considerato una realtà marginale su cui da troppo tempo vige il silenzio. Molti, in questa maggioranza guardo soprattutto Coalizione civica. Si è sempre mostrata attenta relativamente a casi in cui esistevano, in realtà i cui lavoratori percepissero un pagamento lordo altamente al di sotto di quelli che dovrebbero essere accettati addirittura in una realtà pubblica rappresentata dal Comune di Bologna. Quindi a questo rende ancor più grave la cosa silenzio. Io non lo so, mi piacerebbe capire meglio cosa stia succedendo, non deve, non se ne parla sui giornali, non se ne parla in Aula, ma ritengo che su questa realtà davvero chiarezza vada fatta sul ruolo e il potere di questo socio privato. Qualcosa vada detto e mi auguro che ci possono essere.
Grazie consigliere, consigliere Bernagozzi, solidarietà al sindaco, Lepore, prego sì, volevo dare la mia solidarietà al sindaco, Lepore all'Assessora Madrid, agli Assessori ARA, insomma Clancy. La verità è che quello che sta succedendo non ha nulla a che fare col Muba, a parer mio, e questo è molto grave. Si sta cercando in qualche modo, ancora una volta di inquinare le acque. Lo dico francamente, si può non condividere una politica amministrativa, ma non si può arrivare a minacciare di morte. E il sindaco di una città democraticamente eletto, una città medaglia d'oro della Resistenza, una città che ha nel suo simbolo la parola libertas. Noi continueremo a difendere la democrazia, i percorsi democratici e, soprattutto, a difendere le istituzioni di questa città, grazie.
Grazie consigliera Bernagozzi, Consigliere Cima il Biavati deve riaprire al più presto prego grazie Presidente, allora intervengo sulla vicenda del Biavati perché ormai molte cose sono chiare, però c'è un modo di interpretare queste questioni della minoranza che vorrei un po' sottolineare.
I fatti li conosciamo ormai no. La società OS Corticella concessionaria dell'impianto fallisce. Questo è un dato di fatto che spiega poi tutto quello che è successo nelle ultime settimane e che, mi dispiace dirlo, ma alcuni colleghi sembrano non volere focalizzare. Il Comune di Bologna è parte lesa, perché fallisce la società che gestisce un impianto, i danneggiati, oltre alle famiglie e chiaramente dei ragazzi. Siamo noi come Comune di Bologna, Comune di Bologna. Agisce tempestivamente, chiude l'impianto per ragioni di sicurezza, rescinde la concessione al gestore inadempiente opera in ogni sede per rientrare in possesso dell'impianto nel più breve tempo possibile. C'è un curatore fallimentare nominato dall'autorità giudiziaria e i tempi di una procedura concorsuale. Non li decide il Sindaco, ma li decide la legge.
Abbiamo chiesto assieme alla Commissione sono state date, mi pare, tutte le spiegazioni del caso. Quello che ci si aspetta è una collaborazione maggioranza e minoranza. In questo caso hanno un obiettivo assolutamente comune. È un atteggiamento che dovrebbe essere costruttivo lavorare insieme perché l'impianto riapra al più presto poi leggi i messaggi nelle chat che girano leggi le interviste sui giornali, ascolti i servizi in TV e ti dici.
Perché vengono?
Alimentate false aspettative perché si chiede e si vuole a tutti i costi esasperare gli animi delle persone, in ultima istanza, che senso ha speculare su una situazione di questo genere che richiede responsabilità amministrative e e buon senso competenze?
Per riaprire l'impianto, ripeto che dovrebbe essere il focus di tutti noi,
Perché a questo punto lo chiedo pubblicamente a chi giova questo atteggiamento giova alle famiglie, giova alle ai ragazzi o giova a chi ha interesse a trasformare una procedura amministrativa complessa nell'ennesimo strumento di delegittimazione dell'amministrazione?
Allora lo ridico per l'ennesima volta, l'Amministrazione sta operando l'Assessore Licalzi e tutta l'Amministrazione perché il mirati riapra l'Amministrazione, sta facendo il suo dovere, io chiedo pubblicamente che anche le opposizioni aiutino ad andare in questa direzione e a non sollevare fase polemica, grazie,
Grazie consigliere vicina, Consigliere Mazzanti, il costo della vita aumenta, i salari, perdono il potere d'acquisto, il Governo abbandoni l'inerzia, agisca incrementando i redditi, prego.
Grazie.
Vuol dire che l'articolo apparso su Repubblica, ma non solo su Repubblica, sul Sole 24 ore ha fatto il quadro di quelle che sono le discussioni a livello dei lavoratori, una perdita di potere d'acquisto enorme mai recuperata e in più quello che sta avvenendo e la proposta è in discussione al Parlamento di uniformare il contratto alla migliore condizione. Cosa vuol dire che ci sono i contratti pirata che ormai lo rifaranno a dei livelli più bassi? Sono quelli che, se diventano un riferimento, devono essere pagati, quindi occorre mobilitarci, occorre porre al Governo una questione molto semplice. Isaia, i salari e il potere d'acquisto deve essere difeso e tutelato, anche perché questo Governo non ha fatto assolutamente nulla. Si è rinnovato i contratti del pubblico impiego, enti locali, ma anche altri, con un 6,2% di recupero salariale, sapendo che la perdita reale era oltre il 10%. Ma non solo ultimamente, questa parificazione dei contratti a quelli di migliore relazione, quindi i contratti pirati che sono al di fuori delle confederazioni nazionali, che sono generalmente più bassi, soprattutto proliferano in ogni dove sono un furto legalizzato addosso ai lavoratori. Debbo dire che in quest'Aula mi ha fatto piacere poco fa sentire e la capogruppo del di Fratelli d'Italia eccepire la parità salariale a parità di lavoro, non seguendo il contratto di miglior favore per chi per le aziende. Se oggi questa norma che i sindacati confederali sostengono fosse applicata, questi problemi non ci sarebbero.
Perché il punto di riferimento legale sarebbe quello il più alto non è più basso con la norma che stanno facendo al Parlamento questa maggioranza di destra legalizza i contratti pirata, vergogna, poi debbo ringraziare la capogruppo di Fratelli d'Italia, perché ha fatto un discorso che spero che il suo partito capisca anche perché il suo partito è quello che vuole questo marciume e questo malaffare questa è la realtà dei fatti.
Grazie consigliere, consigliere Monticelli, non basta parlare di pace, prego grazie Presidente oggi parlare di pace e chiedere la pace rischia di diventare un esercizio retorico, quasi una formula vuota, se non abbiamo il coraggio di guardare in faccia ciò che sta accadendo, i bombardamenti in Libano, la prosecuzione della devastazione a Gaza, l'escalation sempre più volet violenti in Iran, la guerra in Ucraina, il fallimento dei negoziati, la normalizzazione dell'idea che la sicurezza passi ancora una volta attraverso la distruzione in questi scusate.
E in questi giorni sono stati documentati in Libano, ancora una volta centinaia di morti in poche ore, migliaia di vittime complessive famiglie cancellate, bambini uccisi a Gaza continuano a morire civili, studenti sfollati e questo ci riguarda direttamente, perché mostra quanto sia urgente quanto sia difficile passare dalle parole alla politica della tregua, la pace parlare di pace e rischia di diventare un esercizio retorico, una formula vuota se non abbiamo il coraggio di guardare in faccia con senso di responsabilità, ciò che sta accadendo, se questa tregua è segnata da morte e distruzione incessanti, parto da due voci che in questi giorni hanno segnato il dibattito pubblico globale. Da una parte, Papa Leone che ha condannato con una forza che mai avremmo visto prima la guerra come di un delirio di onnipotenza e ha convocato una veglia per la pace e poi il cardinale Matteo Maria Zuppi, che ha posto una domanda radicale. Chi decide quando una vita può essere ridotta a un danno collaterale? Fermatevi dall'altra Donald Trump, che tra tanti deliri attaccato frontalmente anche il Pontefice, in uno scontro senza precedenti tra potere politico e autorità morale. Non chiamiamo pace una tregua armata e giustizia, un calcolo del danno. Di fronte a tutto questo, la prima parola che dobbiamo pronunciare non è strategia e vita, perché ogni volta che la politica smette di dire con chiarezza che la vita civile viene prima di ogni alleanza di ogni interesse geopolitico, di ogni logica di potenza, allora il linguaggio si degrada, l'etica arretra e perfino lo uccidere torna da Farina normale quasi inevitabile, ed è questo che sgomenta più di tutto, anzi, vi è molto ampia, molto sgomentato, non solo la guerra, ma la sensazione alla guerra, non solo le bombe maleducazione implicita l'indifferenza. Ho visto in questi giorni perfino immagini di videogiochi in cui i bambini uccidono con tranquillità. E allora continuiamo a chiederci che cosa stiamo trasmettendo. Che mondo stiamo consegnando, sia anche nell'immaginario, l'infanzia viene addestrata la violenza, la freddezza alla cancellazione dell'altra e dell'altro. Noi oggi dobbiamo dire che nessuna alleanza, tanto più quella Trump Netanyahu, può diventare un alibi politico e morale per accettare l'inaccettabile, e dobbiamo dire con la stessa chiarezza che il terrorismo di Hamas, la violenza di Hezbollah, l'autoritarismo del regime iraniano non possono mai essere usati per rendere meno grave la morte dei bambini e delle bambine delle persone e delle famiglie palestinesi, libanesi, israeliani, iraniane, il dolore umano non è selettivo, il diritto non può essere selettivo, la pace non nascerà dalla superiorità militare, ma da un limite etico finalmente rimesso al centro dalla decisione di dire che esiste una soglia che non può essere oltrepassata dalla volontà di reimparare politicamente e culturalmente che uccidere. Non è un destino, non è una necessità naturale, non è una pedagogia possibile, è ancora più grave. Oggi milioni di bambini vivono in zone di guerra e decine di migliaia sono direttamente coinvolti. Nei conflitti armati. Oggi nel mondo ci sono circa 250.000 bambini soldato, di cui il 40% sono bambine che spesso diventano vittime di stupri e oltre 470 milioni di bambini vivono in zone di guerra.
O in zone di conflitto quasi uno su cinque. È una generazione intera che cresce dentro la violenza, un bambino o una bambina dovrebbero imparare a parlare, a leggere, ad amare, non a sparare. Quando questo accade, la guerra non distrugge solo i corpi, distrugge il futuro. Per questo il nostro compito oggi è semplice radicale. Chiedere una tregua vera, il cessate il fuoco, il ritorno alla diplomazia, la tutela della vita civile, un'educazione pubblica che disabili, immaginario prima ancora degli arsenali. Poiché se non rimettiamo al centro il valore della vita, continueremo a parlare di pace in un mondo che intanto educa alla morte in tempi di conflitti polarizzazione. Molte sono le voci spesso inconciliabili, ma il compito della politica e tenere aperto lo spazio del dialogo, non chiuderlo. Non possiamo continuare a dire pace mentre tolleriamo la normalizzazione delle uccidere. Oggi serve una tregua reale immediate e una parola politica, finalmente all'altezza della ditta umana, le manifestazioni per la pace sono in sono necessari e continueremo a scendere in piazza, tengono vivo una coscienza pubblica che non si rassegna, sono fondamentali e i percorsi di pace e giustizia ma non bastano la pace delle piazze una domanda che deve avere risposte, una decisione politica forte, chiara, coerente, capace di mettere davvero al centro i diritti umani, le negoziazioni e soprattutto l'etica del diritto alla vita, grazie,
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti, Muba avanti con la sua realizzazione, senza se e senza ma no, le le minacce alla violenza prego, grazie Presidente, credo che quello che è avvenuto l'altro giorno sabato e la manifestazione di sabato e domenica la dice lunga sulla situazione che si è creata non si può accettare violenze, non si può accettare imbrattamenti, non si può accettare offese a.
Distruggendo roba.
Minacciando l'Amministrazione, il Sindaco Lamadrid con l'Assessore materiale a cui va la nostra solidarietà e contemporaneamente imbrattare e dare segnali contro la Guardia di finanza che non capisco cosa c'entri, ma solidarietà anche la Guardia di finanza per imporre il loro modo di essere, a questo punto stiano sereni, andremo avanti bene, ha fatto il Sindaco consigliere, in quel modo andremo avanti, approveremo quel progetto che abbiamo dimostrato che ormai da più di quattro anni che se ne parla cinque è cominciato con me, erano ben e continuano a dire cose non vere e false. Proprio per questi questi atteggiamenti, che io chiamerei nuovi forme di neonazismo, sono da combattere, rigettare, assolutamente quindi avanti, senza se e senza ma grazie.
Allora, grazie, Consigliere di nuovo a lei la parola. Infortuni sul lavoro in aumento. Occorrono risposte urgenti e basta complicità pre sì, voglio ringraziare il Direttore dell'Ispettorato del lavoro perché ha fatto un quadro molto chiaro della situazione. Mancano un 35% di ispettori del lavoro, mancano le strutture per dei controlli efficaci e noi abbiamo avuto più morti nel 2025 un e che nel 2024 feriti e quant'altro. È un grido di dolore che questo dottore ha portato sulla stampa, che bisogna ascoltare ancora una volta un'inadempienza governativa che non vuole assolutamente, si rende complice di questi omicidi, di questi danni, a queste persone bisogna assolutamente, visto che da anni che ne parlano il Ministro dei lavori pubblici ne ha parlato, ne ha parlato il ministro della Sicurezza sociale, ma ancora siamo qua, le strutture parlano chiaro, inefficienza, complicità. Io credo che bene la Procura farebbe bene ad aprire un'inchiesta sul comportamento, perché questo è crimine omicidio, grazie.
Grazie Consigliere, Consigliere Cima una nuova tra una nuova voce in città sull'informazione, prego sì, grazie Presidente, voglio segnalare all'Aula una notizia che ritengo significativa non solo per il mondo dell'informazione, ma per Bologna come comunità, il Post ha annunciato il lancio di Portici che una nuova newsletter dedicata esclusivamente a Bologna che uscirà ogni venerdì mattina a partire da questo 17 aprile, i poste è una testata nazionale tra le più seguite rispettate nel panorama dell'informazione italiana, che ha scelto di investire in un racconto sistematico settimanale sulla nostra città. Raccoglierà le storie più interessanti della settimana bolognese, con l'approccio che tipico del post per chi lo perché abbonato almeno un giornale sono on line, senza dare per niente per scontato, cercando parole giuste e segnalando ciò che ci aiuta a capire, a vivere meglio la nostra città.
Perché lo segnali in Aula, perché chi vive e lavora in questa città e come noi fa politica, sa bene che il panorama dell'informazione locale non è neutro. Accanto a voci professionali e seria esiste anche una narrazione che tende sistematicamente a dipingere Bologna a tinte fosche e a leggere ogni problema come un declino irreversibile, ogni difficoltà come una prova di fallimento amministrativo, ogni trasformazione,
Come una minaccia, una narrazione che mira ad alimentare sfiducia e scoraggia il senso di appartenenza civica. L'arrivo di una newsletter come portici da parte di un giornale autorevole come il poste, un segnale contrario, una realtà editoriale autorevole che ritiene Bologna abbastanza ricca, complesse, viva da meritare uno sguardo settimanale approfondito e un giornale come il post non lo farebbe se non ci fosse nulla da raccontare, quindi invito i colleghi e le colleghe a segnalarlo, perché credo che sia meglio che una città si racconti meglio piuttosto che sempre peggio. Grazie.
Grazie Consigliere, Cima consigliere Mazzanti, sicurezza a Bologna a livello nazionale prego.
Ringraziare e le parole del questore che ha pronunciato l'altro giorno, anche perché credo che sia molto difficile un mestiere dove si trova una carenza di organico spaventosa, la somma della carenza complessiva a livello nazionale è sui 34 35.000 agenti fra Polizia, Guardia e Polizia, Polizia di Carabinieri Guardia di Finanza,
Senza mettere dentro le guardie carcerarie, perché il dato è ancora più preoccupante. Credo che questo sia un sollecito, io lo interpreto così per avere quelle risposte che non sono ancora in grado di dare nota positiva. Ero intervenuto proprio l'altra settimana che per il questore ha ammesso che il commissariato è pronto da oltre un mese. I lavori erano finiti con una conferenza stampa illustrata dal Sindaco un mese fa. Ancora non è partito bene, allora che anche lui collabori, dice, ma noi a convincere il Ministro che oggi è impegnato in questioni di sesso, ma tutta roba, che passa potere tranquillamente attivare il suo mestiere e dare quel.
Grazie consigliere Mazzanti, consigliera Di Giacomi, energia sempre più cara pre.
Grazie mille Presidente e ci tengo a parlare di un tema che è sempre più attuale, peraltro è stato il tema dell'ultima puntata di Wilson del post, so che siamo in tanti abbonati e simpatizzante, sia a destra che a sinistra in quest'Aula.
In la situazione energetica in Italia è piuttosto grave, ne parliamo spesso ne abbiamo parlato spesso con il Consigliere Cima che ha parlato prima di me in quest'Aula, abbiamo portato vari atti rispetto alla al sostegno all'installazione del fotovoltaico in città, perché l'Italia è uno dei Paesi europei che dipende di più dall'energia estera. Questo è diventa naturale nel momento in cui il nostro mix elettrico è fortemente dipendente dal gas e non dalle rinnovabili, quindi abbiamo un 40% di rinnovabili che comunque non produciamo. In gran parte in Italia abbiamo un 60% di gas naturale che dobbiamo necessariamente importare dall'estero, e quindi è naturale che tutte le volte che ci sono delle crisi internazionali queste si riflettano in modo totale sulle nostre bollette, sulle bollette dei cittadini, nella nostra città e nel nostro Paese. E le paghiamo e questi costi poi non ricadono neanche sul territorio, quindi non c'è nemmeno un ritorno economico locale, per cui paghiamo di più, ma c'è un ritorno maggiore al territorio, è semplicemente risorsa che spostiamo altrove per materie prime dannose che contribuiscono ai cambiamenti climatici. Bologna, come tante altre città, si impegna per alcuni aspetti su cui le città riescono effettivamente a incidere. Uno di questi è sicuramente l'aspetto regola delle regole per cui noi sappiamo ne abbiamo approvati all'interno di quest'Aula che per tutte le nuove costruzioni, per anche le riqualificazioni, sono richiesti standard ambientali e di produzione di energia rinnovabile molto alta in generale, non solo grazie a questo mai grazie all'impegno di tanti privati tante aziende. La buona notizia è che a Bologna le gli impianti e la potenza installata è aumentata del 61%, quello effettivamente in uso RIS tra il 2020 e il 2024, quindi, in un periodo relativamente breve, abbiamo visto che gli impianti, il numero di impianti, è aumentato del più del 100% ogni un'altra informazione importante. Certamente sappiamo che però c'è una complessità burocratica ancora molto forte. Pensate che adesso noi, abbiamo una certa potenza installata e l'equivalente di quella potenza totale della città di Bologna in via di approvazione, per cui è ancora molto complicato. Ma c'è il desiderio di installare e di creare sempre più energia rinnovabile. È importante fare chiarezza anche le città, in questo quadro che purtroppo, per diversi livelli amministrativi, è sempre complicato. Possono fare qualcosa Bologna lo fa attraverso lo Sportello Energia, che è raggiungibile al telefono o per rendendo un appuntamento ed è totalmente gratuito, ed è uno sportello che permette alle persone di avere consulenze che normalmente si pagano, ma che in questo caso vengono vengono donate alla città e ci sono altre iniziative si inseriscono tutte all'interno del progetto Città, carbon neutral e l'energia è una dei principali driver. Credo che, come spesso accade quando parliamo di cambiamenti climatici, l'investimento più importante che stiamo facendo è quello del tram, perché il tram nel sostituire auto che utilizzano combustibili fossili con un mezzo invece elettrico, se quell'elettricità verrà prodotta, in modo sostenibile, potremo effettivamente avere un impatto piuttosto rilevante sulle emissioni. È chiaro che questo va a un lavoro che va fatto insieme a tutti i livelli, perché il mix energetico nazionale non dipende da i singoli e condiviso all'interno la nostra rete elettrica e condivisa e non consumiamo localmente l'energia che produciamo localmente. Quindi su questo tema possiamo fare veramente tanto di più. Ci sono aspetti che credo ci possano unire e quindi, come abbiamo sempre fatto in quest'Aula, speriamo che ci sia un pensiero di lungo periodo rispetto alle rinnovabili e all'energia e non solo emergenziale nel cercare di risolvere l'ultima crisi. È arrivata perché tanto sappiamo che, affinché siamo così dipendenti dall'estero, le crisi continueranno ad arrivare crack.
Grazie consigliera, l'ultimo intervento di oggi di inizio seduta del consigliere Venturi, legalità negata le responsabilità di anni di tolleranza, prego Consigliere, grazie Presidente.
Gentili colleghi, colleghe, quanto è accaduto ieri nel quartiere San Donato non è un episodio isolato, ma è un fatto imprevedibile per comprare l'ennesima manifestazione di un clima che da troppo tempo si respira nella nostra città e che ben conosciamo.
Un corteo di circa 300 persone è partito dal Parco Lennon e diretto verso il pilastro, che si è trasformato in diversi momenti, in qualcosa di ben diverso da una legittima manifestazione, ovvero imbrattamenti diffusi, atti ostili contro edifici pubblici, il coinvolgimento diretto della Guardia di Finanza, lancio di oggetti contro le forze dell'ordine e cori violenti minacce gravissime che sono state rivolte nei confronti del nostro sindaco, Matteo Lepore,
Parole che evocano colleghi, violenza, odio e di intimidazione e che non possono trovare alcuna giustificazione in un contesto come il nostro democratico. Per questo voglio ribadire con chiarezza la nostra piena solidarietà al sindaco, Lepore alle donne e agli uomini della Guardia di finanza e a tutte le forze dell'ordine che ieri hanno operato per garantire la sicurezza che rappresenta. Infatti, le istituzioni e chi indossa una divisa non può e non deve essere trasformato in un bersaglio, ma proprio perché svolgiamo un ruolo di opposizione, non possiamo.
Fermarci, vedete alla sola solidarietà. Sarebbe troppo facile e francamente lo dico chiaramente insufficiente. La verità è che Bologna, negli ultimi anni, è stata più e più volte teatro di situazioni analoghe, cortei che degenerano proteste che si trasformano in vere e proprie guerriglie urbane, contesti in cui a pagare il prezzo più alto sono sempre però i cittadini ostaggio del disordine e le forze dell'ordine che sono chiamati a intervenire in condizioni che sono sempre più complesse e difficili. Lo abbiamo visto in occasione delle proteste legate alle scuole Besta, e lo abbiamo visto in numerose mobilitazioni dei cittadini, e lo abbiamo visto ieri con la vicenda del cosiddetto Museo dei bambini e delle bambine al pilastro. Ogni volta vedete lo stesso identico copione tensione che sale violenza, che esplode condanne tardive, spesso timide, e allora vedete il PE. Il punto è politico, perché tutto questo accade anche e sottolineo anche per la responsabilità delle amministrazioni. E non smetterò mai di dirlo, di sinistra, che si sono succedute alla guida di questa città, amministrazioni che troppo spesso hanno scelto la via della tolleranza, quando invece serviva fermezza che hanno abbassato l'asticella della legalità che non hanno mai avuto il coraggio di usare il termine. È corretto usare il pugno duro contro chi infrange le regole e pretende di imporre il proprio volere con la forza come questi. Signori.
Non possiamo quindi continuare a far finta che sia normale, non è normale che ci siano quartieri ostaggio di cortei violenti, non è normale che sedi istituzionali vengano imbrattati attaccate, non è normale che rappresentanti delle istituzioni vengano minacciate con parole che richiamano scenari di violenza fisica.
E non è accettabile che in alcuni casi si sia dato anche solo l'impressione di una vicinanza, di una tolleranza, quando non addirittura di un fiancheggiamento politico o culturale, verso realtà che nulla hanno a che fare con il dissenso democratico e che nei fatti si muovono fuori dal perimetro della legalità.
Se è chiaro, il diritto a manifestare è sacrosanto, l'abbiamo sempre detto e va sempre difeso, ma proprio per questo va difeso anche da chi lo usa come copertura per compiere atti di violenza e di intimidazione e di vandalismo noi oggi chiediamo, cari colleghi, una presa di responsabilità chiara netta e senza ambiguità.
Chiediamo che questa Amministrazione cambi, passo, che si interrompa definitivamente ogni forma di ambiguità, che si affermi che si affermi con forza un principio semplice, ovvero a Bologna e chi sbaglia paga a Bologna e chi sbaglia paga.
È chiusa, la violenza non troverà mai sponde né giustificazioni,
Perché difendere la legalità non è un'opzione politica, è un dovere preciso verso i cittadini che noi siamo qui chiamati a rappresentare, i cittadini di Bologna e meritano sicurezza, rispetto e istituzioni.
Che sappiano stare dalla parte giusta sempre e quindi da questa parte troverete sempre una parte politica, è pronta a condannare, cosa che facciamo apertamente a solidarizzare con il sindaco, Lepore, gli altri rappresentanti delle istituzioni e degli dall'amministrazione che son state vittime di questi scellerati di questi delinquenti, però allo stesso tempo bisogna fare qualcosa di più, bisogna agire, bisogna condannare e non bisogna assolutamente mai prestare il fianco a coloro che troppe volte hanno visto un'Amministrazione.
Troppo generoso nei loro confronti, diciamo così, grazie Presidente.
Grazie Consigliere, era l'ultimo intervento di inizio seduta di oggi, allora sono stati consigliera Di Giacomi.
Prego.
Grazie scusi, se ho visto che ci sono vari ordini del giorno, proporrei una pausa di mezz'ora.
Grazie.
Grazie a lei allora sospendiamo la seduta, sono le 15:21 e riprendiamo fra 30 minuti, grazie.
Se ci accomodiamo, riprendiamo i lavori.
Allora chiedo ai consiglieri e le consigliere di accomodarsi come prima cosa nominiamo la sostituzione degli scrutatori e nomina al posto della consigliera Bernagozzi la consigliera Toschi.
Ora invece, procediamo al voto per gli ordini del giorno presentati all'inizio seduta, contrattazione urgente, ma prima ha chiesto la parola al consigliere Piazza, consigliere, Piazza, prego.
Faccio una mozione d'ordine che avevo anticipato al banco per chiedere l'anticipazione dell'ordine del giorno 216, quello per la modifica dell'articolo 2 dello Statuto, che chiedo che venga trattata all'inizio subito dopo le delibere e poi per l'anticipazione dell'ordine del giorno 70 che chiedo che venga trattato dopo gli ordini del giorno che avverranno messo in trattazione urgente grazie.
Perfetto, grazie, grazie Consigliere.
Bene, procediamo a questo punto, l'avallo, alle votazioni sono stati presentati tre ordini, sì, sì, sì, la sua mozione è già stata, è già stata assegnata, sono stati presentati tre ordini del giorno nel corso degli interventi di inizio seduta, di cui viene chiesta la trattazione immediata dopo le deliberazioni iscritte alla seduta odierna l'ordine del giorno numero 1 presentato dal consigliere Giordani.
Ordine del giorno per trovare una soluzione in tempi brevi, affinché l'attività del centro sportivo Biavati possa riprendere il prima possibile, chiedo se vi sia un intervento contrario all'ammissibilità dell'ordine del giorno.
Non ci sono interventi, pertanto metto quindi in votazione l'ammissibilità dell'ordine del giorno.
1 presentato dal consigliere Giordani ai lavori della seduta odierna, la votazione è aperta,
La votazione è chiusa abbiamo 29 presenti 29 votanti, 29 favorevoli, passiamo quindi ora.
Alla trattazione urgente della dell'ordine del giorno ha sempre all'ordine del giorno presentato dal consigliere Giordani, la votazione è aperta.
Allora abbiamo presenti 29 votanti, 29 9, favorevoli, 20 contrari, pertanto l'ordine del giorno non viene approvato per l'urgenza di oggi, passiamo quindi al secondo ordine del giorno, l'ordine del giorno numero 2, sempre del consigliere Giordani, ordine del giorno per costruire vasche e o cisterne per il recupero delle acque piovane in modo da poterlo utilizzare per la manutenzione dei campi sportivi cittadini chiedo se vi sia un intervento contrario all'ammissibilità dell'ordine del giorno.
Si è prenotata la consigliera De Giacomi, a lei la parola, prego, grazie mille, presidente, un intervento, un scusatemi, ordine del giorno, molto interessante, comunque si parla di recupero di risorse, sicuramente da approfondire, riteniamo possa essere approfondito in Commissione per capire gli aspetti più tecnici ed effettiva fattibilità di interventi di questo tipo grazie.
Grazie a lei Consigliere a questo punto, metto quindi in votazione l'ammissibilità dell'ordine del giorno presentato dal consigliere Giordani ai lavori della sua due seduta odierna.
Allora 29 presenti 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, l'ordine del giorno non è ammesso alla trattazione odierna.
Infine, abbiamo l'ordine del giorno numero 3 presentato dal consigliere Angiuli, ordine del giorno per garantire il voto ai fuori sede, invitare il Sindaco e la Giunta a favorire a favore dell'attuazione di misure strutturali per l'esercizio di voto fuori dal comune di residenza, chiedo se vi sia un intervento contrario. L'ammissibilità dell'ordine del giorno si è prenotata la consigliera Quercioli. A lei la parola sì, grazie Presidente. L'ordine del giorno, appunto, ho chiamato in urgenza. A nostro avviso è sicuramente un ordine del giorno su una tematica sicuramente importante, ma nello stesso tempo anche molto complessa, per cui crediamo sia opportuno mandarlo in Commissione per.
Ottenere una diciamo avere, diciamo, delle degli elementi ulteriori per comprendere meglio a che punto è l'iter in Parlamento e non avendo chiarissimo è esattamente lo stato di questa proposta e per diciamo sviluppare anche quelli che sono gli a gli aggiornamenti relativamente all'impatto che poi questo potrà avere sicuramente per il Comune di Bologna. Grazie,
Grazie a lei consigliera, pertanto metto quindi in votazione l'ammissibilità dell'ordine del giorno presentato dal consigliere Angiuli ai lavori della seduta odierna, la votazione è aperta.
Perfetto.
Presenti 29 votanti, 29, favorevoli in 20 contrari, 9, pertanto il Consiglio approva, poiché viene richiesta la trattazione immediata dopo le deliberazioni, pongo in votazione l'inversione dell'ordine dei lavori.
Sì.
Questo.
Sì, sì, votiamo l'urgenza dell'ordine del giorno di Angiuli, la votazione è aperta, prego.
Allora 29 presenti 29 votanti, 20 favorevoli, 9 contrari il Consiglio approva, passiamo ora a le richieste di anticipazione degli ordini del giorno, iniziamo dall'ordine del giorno numero 226 del consigliere Di Benedetto, la votazione è aperta.
Allora presenti 29 votanti, 29 9, favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva, votiamo ora l'anticipazione dell'ordine del giorno numero 92 della consigliera Foresti, la votazione è aperta.
Colleghe, Ceretti e De Martino.
Perfetto, abbiamo 29 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, il Consiglio non approva anticipazione dell'ordine del giorno numero 70 del collega piazza apriamo la votazione, prego.
Votazione chiusa 29 presenti 23 votanti, 23 favorevoli, un contrario, 1 astenuto, 4 non votanti, il Consiglio approva ultima votazione l'anticipazione dell'ordine del giorno numero 216 del collega piazza, che chiede l'anticipazione dell'ordine del giorno subito dopo le delibere apriamo la votazione, prego,
Collega Giordani, manca al Sud.
Votazione chiusa abbiamo 29 presenti 20 votanti, 20 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva.
Passiamo quindi alla trattazione delle delibere iscritte ai lavori odierni proposta numero 32 anticipazione di liquidità per euro, 4 milioni alla società CAV S.p.A. Con restituzione entro il 15 12 2026 variazione al bilancio di previsione 2026 2028.
Comunico anche il parere favorevole dei Revisori trattata in seconda e prima Commissione il 30 marzo, 2026 e licenziata per i lavori del Consiglio, do quindi ora la parola all'Assessore alle calci per l'illustrazione collegata da remoto, la saluto e la ringrazio e le ricordo che ha 15 minuti per la presentazione a lei la parola Assessore, grazie grazie, Presidente, questa delibera, come detto, è già stato trattato in Commissione.
Seguito della pubblicazione, il C del 22 decreto per lo sviluppo della capacità logistica dei mercati agroalimentari all'ingrosso finanziato dal PNRR Cav ha individuato un programma di investimenti con decorrenza 2023 finalizzato alla rifunzionalizzazione, ampliamento, ristrutturazione e digitalizzazione di aree e spazi e all'efficientamento e miglioramento della capacità commerciale logistica della STU struttura mercatale all'ingrosso. Cadde il risultato. Il secondo in graduatoria finale, con un contributo a fondo perduto di 10 milioni di euro su un progetto di investimento complessivi i 10 milioni 106.963 da completarsi entro 24 mesi. La società ha ricevuto un anticipo contrattuale sui contributi PNRR a inizio settembre 2024 e riscontrano slittamento degli investimenti rispetto al cronoprogramma originario al 31 12 25. Gli investimenti complessivi realizzati ammontano a soli euro 1 milione 558.390. La Società rileva pertanto la necessità di accelerare gli investimenti al fine di rispettare i tempi di conclusione al 30 giugno di quest'anno. Tale necessità di accelerare gli investimenti comporta una contingente esigenza di liquidità dovuta alla necessità di procedere con gli investimenti residui finanziati dai contributi PNRR. In coerenza con la conclusione del progetto entro il 30 giugno di quest'anno e ai vincoli di euro 2 milioni per la presentazione dei SAL.
Di conseguenza, la società ha avanzato una richiesta di anticipazione di liquidità per 4 milioni senza addebito di interessi dalla documentazione trasmessa dalla società emerge che tale anticipazione è necessaria al fine di procedere per gli investimenti, che invece non sarebbero realizzabili in assenza dell'anticipazione stessa la richiesta è stata corredata da un piano finanziario sotto forma di budget di cassa che attesta la possibilità di restituzione dell'anticipazione.
Entro il termine dell'esercizio 2026, grazie agli incassi dei contributi PNRR a seguito di presentazione dei SAU. La società ha inoltre trasmesso un'analisi degli indicatori per la valutazione e la prevenzione del rischio di crisi aziendale, calcolati sulla base dei dati riferiti all'esercizio 2025 e ai dati prospettici riferiti all'esercizio 26 e un'analisi della situazione economico patrimoniale al 31 12 25 e prospettica al 31 12 di quest'anno, in esito alle quali la Società non rileva segnali di allerta o di rischio di continuità aziendale unitamente all'attestazione dell'assenza di indicatori di crisi. Nel corso dell'istruttoria si è tenuto anche un incontro tra la società e il collegio sindacale nella persona della Presidente e il Collegio dei Revisori del Comune di Bologna.
Nel corso del quale è stata richiesta ulteriore documentazione, tra cui anche ulteriori prospetti che mostrano l'impiego delle anticipazioni di cassa ai soli fini della realizzazione degli investimenti, escludendo l'utilizzo per la gestione corrente, la società prontamente trasmesso la documentazione richiesta, si sottolinea che la società afferma che le tempistiche per il completamento delle opere sono incompatibili con quelle relative all'accensione di nuovi finanziamenti stante la situazione debitoria in essere valutato che la società svolge un servizio di interesse generale ed è soggetta alla direzione e coordinamento da parte del Comune di Bologna.
Che ne detiene una partecipazione pari all'80,04% e che un eventuale ulteriore ricorso al mercato del credito da parte della società e dalla stessa ritenuto non percorribile e in ogni caso comporterebbe un aggravio della situazione di tensione finanziaria anche in ragione dei maggiori oneri che comporterebbe, nonché che l'operazione non si configura come aiuto di Stato. Stante che la società svolge un ruolo di interesse generale in esclusiva ai sensi della legge regionale, si ritiene di concedere alla società l'anticipazione richiesta con restituzione entro il 15 dicembre di quest'anno,
Si ritiene anche di richiedere alla società di porre particolare attenzione al rispetto dei tempi indicati nella relazione illustrativa, allegata alla richiesta di anticipazione, con riferimento alla presentazione dei SAL, nonché di porre particolare attenzione al monitoraggio della situazione finanziaria alla luce dell'incomprimibilità di molti costi operativi. Si ritiene quindi di richiedere un aggiornamento mensile del budget di cassa da inviare entro la fine del mese successivo e di riservare alcun al Comune di Bologna la possibilità di richiedere anticipatamente, rispetto al termine del 15 dicembre, la parziale o completa restituzione della suddetta anticipazione. Qualora se ne ravvisasse la necessità, è prevista la necessaria variazione di bilancio, nonché l'approvazione dell'immediata eseguibilità al fine di procedere al più presto all'erogazione per sostenere gli investimenti della società. Grazie.
Grazie a lei assessora, chiedo quindi ai consiglieri se ci sono interventi in merito.
Non ci sono prenotazioni, pertanto procediamo Assessore, immagino che lei non abbia ovviamente da replicare nulla, visto che non ci sono stati interventi, ma questo punto grazie a lei, passiamo quindi alla fase di votazione, chiedo quindi ai Consiglieri se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Nessuna dichiarazione di voto, pertanto pongo in votazione la proposta di deliberazione numero 32. La votazione è aperta.
Allora, la votazione è chiusa, abbiamo 28 presenti 21 votanti, 20 votanti, 20 favorevoli e 8 non votanti.
Il Consiglio approva con il voto del collega Venturi, Giulio che aveva votato contrario, che passa non votante, prego.
Infine, data l'urgenza, pongo in votazione l'immediata eseguibilità della deliberazione numero 32. La votazione è aperta.
Votazione chiusa 29 presenti 21 votanti, 21 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva.
Allora procediamo con la proposta di delibera numero 33 autorizzazione alla spesa per l'avvio della procedura di gara a lotti per l'affidamento della cessione dei servizi 0 6 del Comune di Bologna nido d'infanzia d'infanzia, Paolo Marchetti nido d'infanzia, il giardino segreto, scuola dell'infanzia progetto 1 6 con annesso servizio educativo, territoriale nido d'infanzia Coop azzurra per il periodo settembre 2026 luglio 2029 la proposta è stata trattata in seconda e sesta Commissione il 10 aprile scorso, licenziata per i lavori del Consiglio. La parola all'Assessore Ara per l'illustrazione, Assessore, prego.
Grazie Presidente, come ho spiegato in Commissione, si tratta di rinnovare le gare e per affidare la gestione di di nidi comunali con personale esterno e sono queste quattro situazioni uno e Paolo Marchetti.
Che il nuovo nido ha corso del Biak, col primo nido del professor Bianco,
E che si è sviluppato da due anni in continuità, con all'interno di una struttura che ospita anche la scuola dell'infanzia statale e il nido d'infanzia giardino segreto che.
La gestione di uno spazio comunale in centro e lo spazio nel centro storico via Brocchetta mi sembra si sia il luogo e scuola dell'infanzia e il progetto 1 6 invece, e che si trova a quartiere porto.
E e il nido d'infanzia Coop azzurra, che erano una novità, perché sono 21 posti da inserire, come sull'esempio del nido Marchetti all'interno di una di una scuola materna, una struttura che ospita la scuola materna statale,
Che è la copertura e si tratta di un di un bando triennale è di circa 1 milione e 50.000 euro l'anno.
E da settembre 2026 a luglio 2029,
E, come detto in Commissione e per le prime strade, su tre strutture, si tratta di un non si trattano i posti aggiuntivi, invece per.
Per il nido d'infanzia copertura si tratta di di aumentare, di di 21 diventano posti o si aprono le iscrizioni, fino a inizio maggio sarà possibile iscriversi ai libri d'infanzia.
E questa diciamo questa l'offerta prevista da questa gestione comunale, ma con personale esterno, ovviamente, e ci aiuta a coprire una proposta sempre molto più importante che ogni anno aumenta quest'anno, mettiamo a disposizione circa 130 posti in più e siamo in attesa dell'app di nuove aperture grazie al PNRR, grazie.
Grazie Assessore, apriamo il dibattito.
Consigliera De Giacomi ha chiesto di intervenire. Prego Consigliere, grazie Presidente, un breve intervento per ringraziare l'assessore e gli uffici che stanno lavorando e hanno lavorato su questa delibera, ma più in generale sull'aspetto importantissimo dei nidi d'infanzia e dell'offerta scolastica all'interno della nostra città e crediamo che queste misure siano tra le misure più importanti per creare una società equa e pari dal punto di vista anche della genitorialità. È chiaro che vedo, vediamo in tutte le statistiche e i luoghi in cui.
C'è maggiore parità all'interno delle famiglie. Sono anche i luoghi dove ci sono i servizi e dove il pubblico investe in questi servizi, quindi pensiamo che ogni incremento, ogni investimento, ogni aumento di qualità di queste sia assolutamente da approvare ed accogliere favorevolmente. Crediamo, sappiamo che molto è stato fatto su l'aspetto dei più piccoli, ma anche non è tema di questa delibera, però tanto vale ricordarlo, visto che parliamo di questo su tutto il tema del doposcuola e tutte quelle ore che la scuola dell'obbligo non riesce a coprire, ma che sono fondamentali per i genitori che devono hanno un lavoro a tempo pieno. Quindi voteremo favorevolmente così anticipo anche la dichiarazione di voto e però ci teniamo appunto a ringraziare per il lavoro incessante degli uffici e dell'Assessore.
Grazie consigliera, chiedo se vi sono altri che intendono intervenire.
Allora, poiché non vedo iscritti a parlare.
Dichiaro chiusa la discussione.
Do la parola per la replica. Grazie Presidente, la ringrazio la consigliera Di Giacomi ringrazio ovviamente delle parole, ma io ringrazio, devo dire e ringrazio anche, come dire sicuramente la maggioranza, perché su questo tema è stato un possiamo iniziare a dirci che è stato mandato molto sfidante sul quale tutti abbiamo investito, ma mi permetto di ringraziare il Consiglio nell'insieme, perché io credo che sul tema, in particolare della prima infanzia, insomma alla nostra città, comunque sviluppo una discussione di idee e di alta qualità da tanti punti di vista e questo mandato dove abbiamo cercato di e continueremo a farlo fino alla fine, ovviamente, di cogliere tutte le opportunità e che abbiamo avuto sia dal PNRR che dalla che dalla dal livello regionale e abbiamo già un livello di copertura sull'utenza potenziale, perché è su questo che si calcola sui nidi, che va oltre il 50%. Ricordo che la media nazionale si attesta tra il 25 e il 27 o il 28 è in aumento grazie al PNRR tra una media molto molto più bassa e che gli obiettivi europei al 2030 dall'agenda di di Barcellona chiedono alle amministrazioni comunali di arrivare a chi gestisce i servizi sono in sui nidi di arrivare al 45% perché noi siamo già oltre il 50, tra l'altro vedo un tasso ormai di copertura completa per i nidi, per i grandi e il lavoro che adesso stiamo facendo è quello di avere eliminare le liste d'attesa anche per quelli e per quelli per i bambini più piccoli, sui media e sui grandi. Abbiamo avuto anche dei posti liberi che si era mai verificato e la domanda di nido tendenzialmente le aumenta leggermente, nonostante il calo demografico, perché come sappiamo che a differenza della scuola dell'infanzia e l'aumento di, diciamo così.
Il fatto che, se ci siamo assestati verso un quadro demografico, nel 2.700 bambini l'anno e questa diminuzione rispetto a 10 anni fa sulla scuola dell'infanzia si sente molto sul nido, sente meno perché comunque non chiedendo tutti il nido, aumenta comunque la propensione a chiederlo sempre un ragionamento non facile da spiegare, ma in realtà i posti nido, TEN T per i posti nido tende ad aumentare la richiesta. Noi concludo dicendo che quest'anno avremmo da 26 27 4.235 posti nel sistema integrato di 70%. Sono di questi sono la gestione comunale e quest'anno avremmo 132 posti in più a gestione comunale somme. Contiamo di di fare un buon lavoro e di arrivare a fine mandato con la nulla annullamento all'istante. Grazie.
Grazie Assessore.
Veniamo ora alla fase di votazione, chiedo ai Consiglieri service.
Per dichiarazione di voto.
Il Consigliere nei casi prego, grazie Presidente.
È un intervento un po' legato alla persona al nome che prenderà questo nido Paola Marchetti che l'ho conosciuta e una pedagogista che ha lavorato per il Comune di Bologna in tre quartieri, Savena, Porto Saragozza e poi infine San Donato San Vitale e son contento che una scuola periferia prenda il suo nome e che risponda a un bisogno che come abbiamo visto nei giornali in questi ultimi giorni,
È stato richiesto un po' da diverse persone che chiedono un po' l'aumento, come anche spiegava un po' l'Assessore dei posti nido. È una persona che ha seguito 0 6 anni per tanti anni. Ho vorrei spendere un proprio un minuto per ricordare una persona che è stata fondamentale per i servizi e i ed era interessante che il pubblico a tutte le persone che abbiano lavorato nel pubblico insegnanti per i, nei nidi e nelle materne la conoscano l'abbiamo conosciuta perché non c'è più e che tutte le persone siano state formate da lei e abbiamo delle delle maestre migliori, anche perché ci sono state delle persone come Paolo Marchetti che hanno formato una generazione di insegnanti. Era solo per dare un po' una visibilità a una persona che ci ha lasciato.
Così prematuramente, ma son contento che abbiano dei nomi, anzi ci siano anche altri luoghi che prendano questo nome, grazie Presidente.
Grazie Consigliere.
Chiedo se vi sono altri che intendono intervenire.
Allora passiamo alla fase di votazione.
Votazione l'ordine del giorno numero 216.
Ha sbagliato.
Chiudiamo la votazione.
Allora ho 37 presenti.
30 presenti.
30 presenti.
21 favorevoli e 9 non votanti.
Il Consiglio approva.
È richiesta l'immediata eseguibilità, quindi apriamo la votazione,
Ah.
Chiudiamo la votazione.
Allora, 21 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Arrivederci, grazie.
Scusate, sospendiamo un attimo.
Cinque minuti.
Allora procediamo con l'ordine del giorno.
Ordine del giorno in merito alla proposta di integrazione dell'articolo 2 dello Statuto del Comune di Bologna per il riconoscimento e la valorizzazione dell'identità culturale, delle tradizioni storiche e del dialetto bolognese, presentato dal consigliere Piazza ed altri in data 3 3 2026 trattato in sesta e prima Commissione il 25 maggio marzo scusate scorso licenziato per i lavori del Consiglio chiedo al consigliere Piazza in qualità di presentatore se intenda illustrare l'ordine del giorno.
Grazie Presidente.
Sì.
Allora, come lei ha già detto, si tratta dell'ordine del giorno per integrare l'articolo 2 dello Statuto del Comune di Bologna e quindi quell'articolo che contiene i principi fondanti del nostro del nostro Comune, come sapete, come vi ho già detto in Commissione ma ci tengo a ribadirlo ho scelto per questo ordine del giorno un iter molto lungo, addirittura forse ridondante quasi eccessivo nel senso che faremo più passaggi.
E nel senso che un ordine del giorno poi seguirà i prima in Commissione, poi in Consiglio, poi una delibera prima in Commissione, poi in Consiglio, quindi capite che ci sarà veramente ampio tempo per seguire questa questa questa procedura. Siamo più o meno, a insomma poco meno della metà della procedura, ma ho scelto apposta di fare un percorso lungo, perché per due motivi. Primo, perché si parla dello Statuto e dei suoi principi, e quindi è giusto che ci sia tempo per meditare in modo che tutti possano, come dire, interiorizzare la Causin e intervenire, e poi perché so che comunque è un argomento che su cui fino ad oggi negli ultimi 15 anni c'è stata sempre.
È abbastanza unanimità, devo dire anche per non dire sempre che mi ricordi non c'è mai stato nessun voto contrario e nessuna astensione su questi temi, e parlo non solo di questo mandato ma anche dei due precedenti, e quindi mi sembra giusto che ci sia possibilità per tutti di se non altro lasciarsi a diventare la cosa e quindi vi chiedo scusa se oggi ho usato lo strumento dell'anticipazione, ma quest'iter, a un certo punto, se lo si lascia a se stesso si si impantana, ovviamente perché proprio avendo scelto un iter molto lungo, bisogna a un certo punto dargli un pochino di di spinta. Quindi oggi, essendo trascorsi circa 25 giorni dalla dalla dalla trattazione in Commissione, credo che insomma dopo tre settimane sia sia sufficiente per fare un altro piccolo passo avanti in attesa, poi, dopo di avere la delibera, tornare in discussione sul tema, allora la proposta lo ricordo, essendo appunto passate tre settimane da dalla trattazione in Commissione, come dicevo, prevede di individuare ed integrare l'articolo 2 con quello che appunto contiene gli obiettivi programmatici dell'ente e per chiedere di.
Di introdurre la nostra, la tutela del delle nostre, del nostro patrimonio immateriale, cittadino locale, non siamo i primi. Lo Statuto della Regione Emilia Romagna, l'articolo 2, sempre lì anche lì e l'articolo 2 individua già tra gli obiettivi prioritari di azione il riconoscimento e la parola valorizzazione delle identità culturali e delle tradizioni storiche che caratterizzano le comunità residenti nel proprio territorio. Quindi già nello Statuto della Regione della nostra regione esiste un un richiamo abbastanza netto ed esplicito alla va, all'identità culturale delle tradizioni.
Questo questo comma nel particolare che vi ho letto dell'articolo 2 della Regione è stato poi anche articolato in una legge regionale, quella numero 16 del 2014, che è una legge molto importante e che non che spero caldamente che la Regione Emilia Romagna voglia valorizzare sempre di più, anche con risorse aggiuntive rispetto a quelli che sono ormai diventò diventati tradizionali, 100.000 euro con cui finanzia i bandi per il dialetto e che ogni anno si rivelano assolutamente insufficienti, perché sono molte richieste, per fortuna, come dire, ah, ah ah, a testimonianza della vivacità e dell'interesse che c'è sempre di più, devo dire, negli ultimi anni c'è veramente un ritorno di interesse su questi temi e dicevo la legge regionale dell'Emilia Romagna. 16 del 2014 all'articolo 1 stabilisce che, al fine del riconoscimento dello sviluppo dell'identità culturale, delle tradizioni che sono appunto specificate nello Statuto regionale, che cosa fa la Regione salvaguarda i, valorizza i dialetti dell'Emilia Romagna nelle loro espressioni orali e letterarie, popolari e colte quale parte integrante del patrimonio storico civile, culturale regionale, promuovendo la trasmissione alle future generazioni. Ora Bologna, come sappiamo, è una città di antichissime tradizioni, ha un grande patrimonio storico, artistico e linguistico che già noi, come sapete, valorizziamo e su cui ci impegniamo, su cui anche parte del bilancio e lo abbiamo visto anche oggi spesa e quindi credo che sia giusto che anche il patrimonio immateriale del Comune di Bologna venga tutelato ai massimi livelli già a partire dallo Statuto. Già il Comune di Bologna si è impegnato.
Già da questo mandato in un progetto importantissimo che è il progetto Deco dei saperi e ovvero l'individuazione di quelle di quelle SAP di quei sapere, quelle aree, quelle culture tradizionali del territorio che ne dipingono le radici e l'identità culturale. Col progetto Deco dei saperi con i iniziato nel 2022, sono stati individuati 13 saperi tradizionali del nostro territorio. Li potete vedere sul sul sito Deco Bologna, punto it, questi 13 sapere sono tutti descritti ogni sapere a dei sostenitori si va dalla Filouzi localino di Budrio, i burattini, l'arte dei campanari, il teatro dialettale, l'arte dello scalpellino in arenaria interroghino bolognese. Insomma, ce ne sono veramente diverse, molto interessante. La liuteria ce ne potete andare a vederli, sono tutti elencati, ognuno ha un suo video che lo so che lo spiegherò illustra e quindi stiamo facendo in qualche modo conoscere, promuovendo questi saperi, che sono molto importanti per la nostra città e che spesso rischiano di andare perduti. Quindi c'è già un lavoro in corso, un grande impegno. Io credo che un impegno molto importante, anche con l'individuazione di una sede fisica che Palazzo Pepoli nella quale nel quale, se salite andate all'interno già trovate i cartelli che spiegano ogni singola Deco, quindi con uno spazio dedicato in cui poi si fanno anche eventi dedicati proprio alle denominazioni comunali, d'origine, oggi stiamo stiamo vivendo un periodo in cui certamente si vedono anche dei delle tendenze al un'omologazione culturale e linguistica che anche, e soprattutto con una forte domanda di turismo, sì, si rischia di indebolire un po' il patrimonio identitario che come vedete è molto molto sfaccettato, così tanto è ampio e vario che alcune cose non sono conosciute e nemmeno dagli stessi residenti di Bologna, o anche, cioè da da chi vive qua da tanti anni. Molte cose non le conosce io io per primo a metodi chiede che non avevo la conoscenza di tutti i 13 sapere fino ad oggi individuati. Quindi è stato molto interessante anche per me.
Conoscere cose della nostra città, che sono magari famosissime all'estero e poco note qui da noi, quindi.
È molto importante e credo che continuare su questo su questo, su questa strada e portarla a un nuovo livello, cioè quella di inserirle all'interno dello Statuto cosicché diventi un elemento fondante del nostro ente, indipendentemente dal colore politico che guiderà il il Comune, il dialetto, per esempio, non è che rappresenta un elemento solo folkloristico o anche nostalgico a parte che non è più tanto nostalgico, perché oggi, se guardate la fascia, c'è una fascia di di di grande interesse sul dialetto che va proprio dai 13 ai 20 anni. Quindi c'è un grande ritorno sui giovani di interesse, sul sul dialettico, sul dialetto, però, è uno strumento e espressivo che.
Si rinnova e dialoga con i linguaggi contemporanei, coinvolge le nuove generazioni ed è il modo di esprimersi che si è sviluppato in questo territorio. Non a caso, quindi, è il modo di parlare che rispecchia il suo popolo, quindi rispecchia la storia e l'evoluzione e la sociali, la sacralità del Comune de de dei bolognesi storicamente del e del nostro territorio per esempio,
Curioso scoprire che il la lingua bolognese non è un dialetto, ma è proprio una lingua, è una lingua molto portata a sdrammatizzare, evidentemente perché il bolognese è così, quindi si rispecchia nella sua nella sua lingua.
Quindi io credo che, tra l'altro, anche nonostante la vocazione internazionale della città, questo su questo passo assolutamente coerente non è una contrapposizione, anzi rafforza l'autenticità, rafforza il nostro presentarci al al all'estero, rafforzando e valorizzando il nostro essere la nostra identità della nostra dimensione locale per cui la richiesta fatto questo cappello introduttivo è piuttosto semplice ossia quella di inserire nello Statuto comunale,
Il la seguente frase, ve la leggo per per gli atti il Comune riconosce e valorizza l'identità culturale della città, le sue tradizioni storiche linguistiche e, in particolare, il dialetto bolognese, quale patrimonio immateriale della comunità. Tutto ciò vorremmo che fosse fatto con un percorso di confronto con associazioni culturali, studiosi, istituzioni educative, in realtà cittadine, al fine di attuare le previsioni di un nuovo comma, per esempio in Commissione, collega Celli, proponeva anche di coinvolgere personalità del cinema, come noto, regista Pupi, Avati certamente all'interno di questo di questo percorso saranno coinvolte persone e personalità della città di Bologna, che già la rappresentano con la loro operato che già come dire, sono internazionalmente riconosciute da tutti, perché svolgono un'operazione artistica di grandissimo livello. Quindi certamente verranno coinvolte. Io mi fermo qua colleghi, se avete qualche proposta, io sono sempre ovviamente,
È aperto alla discussione. Viceversa, ci saranno altri momenti per discutere la cosa perché, come dicevo, a questo ordine del giorno non succederà nulla se non che si partirà poi con una delibera e quindi ci sarà di nuovo occasione per discutere ripeto Ilor mi rendo conto che il percorso sia lungo, però ho preferito fare questa strada proprio perché so che è un argomento che trova interesse e sensibilità un po' in tutti noi presenti qua in Consiglio. Grazie grazie, consigliere Piazza. Chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi.
Consigliere De Biasi, prego, grazie Presidente, ringrazio il Consigliere Piazza per aver seguito un iter e che condivido tantissimo con i numeri che ha la maggioranza potevano tranquillamente modificare lo Statuto senza.
Avere in qualche modo senza coinvolgere noi della minoranza e invece questo sistema lo apprezzo tantissimo, condividendo anche l'oggetto della dell'ordine del giorno, e quindi anticipo già che il mio voto sarà favorevole e ringrazio ancora il consigliere Piazza per quello che sta facendo e come lo sta facendo, grazie.
Grazie consigliere, ora la parola al consigliere Giordani, prego.
Grazie Presidente, anch'io anticipo praticamente il nostro voto, che sarà favorevole in quanto riteniamo importante, vista l'evoluzione della cittadinanza negli ultimi anni, che la cultura e la storia popolare, la storia del nostro Paese, della nostra città, vengano messi al centro in maniera che possano essere un ottimo strumento per instillare un senso di appartenenza a quella che è la realtà bolognese è qualcosa che anche all'estero basta andare in Irlanda si vede molto dove le loro radici vengono,
Sempre messa in risalto e di conseguenza io auspico che, pur con i dovuti tempi e modi del Comune, si riesca ad arrivare a un atto e che questo atto non sia solo formale, ma sia veramente una un inizio di riscoperta di quello che è e che sono i valori e le tradizioni bolognesi, Grassi,
Grazie Consigliere, la parola al consigliere Fioretti, prego, grazie Presidente, il mio è un intervento di apprezzamento per il lavoro che sta portando avanti il collega Marco piazza nelle sue deleghe e che sono molto prezioso, e debbo dire che questo passaggio di oggi è solamente uno dei tasselli di un mosaico molto più ampio che è fatto di tante relazioni di ascolto e di un grande anche atteggiamento positivo e di costruzione di partecipazione che è proprio nelle doti del del collega piazza e quindi voglio esprimere insomma il mio voto in modo molto sentito e dicendo che di questo lavoro che ne abbiamo veramente tanto bisogno tutti grazie.
Grazie consigliera, chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Allora non vedo iscritti a parlare, quindi dichiaro chiusa la discussione, do la parola alla consigliera per la replica finale.
Al consigliere si scusi, Consigliere piazza femminile va benissimo, grazie, non ho altro da dire, mi avete quasi commosso, quindi basta grazie.
Passiamo alla fase di votazione, chiedo se vi sono dichiarazioni di voto, consigliere De Giacomi pre.
Grazie mille, Presidente, per ringraziare il consigliere Piazza e tutti gli altri consiglieri che hanno lavorato su questo tema, lui lo fa in particolar modo con la delega e con le tante relazioni che, a livello.
Politico, storico, familiare di esperienza di competenza, coltiva e fa valorizzare all'interno della nostra città, quindi questo è sicuramente un punto nel percorso, come diceva giustamente il consigliere Giordani, speriamo che contribuisca in modo pratico a una promozione della nostra cultura locale e questo è già stato fatto molto in passato dal consigliere delegato dagli assessori e dall'Amministrazione verrà fatto ancora in futuro, però stabiliamo appunto una un'azione che,
Di ha significato a questo percorso e lo formalizzi e ringrazio per il percorso anche fatto e ringrazio il Consigliere De Biase che lo ha sottolineato perché appunto attraverso le Commissioni, attraverso l'approfondimento e gli step necessari per arrivare a un'unanimità che penso e spero possa esserci e riusciamo sui temi importanti come appunto la cultura locale, il dialetto delle nostre tradizioni, a trovarci tutte tutti d'accordo all'interno di quest'Aula. Quindi il nostro voto sarà favorevole e ringrazio ancora per tutto il lavoro, per il lavoro anche delle Commissioni e dei presidenti di Commissione che l'hanno portata avanti. Grazie consigliera Di Giacomi. Ora la parola al consigliere Venturi. Prego Consigliere. Grazie Presidente, solo per annunciare il nostro voto favorevole. Devo dire che mi ha sempre colpito in particolar modo il lavoro del consigliere Piazza, che reputo veramente un Consigliere, oltre che preparato molto attento a questa, alla nostra cultura.
Preservare le nostre tradizioni, la nostra diciamo lingua madre, non perché il dialetto bolognese. Questo è un'attività estremamente significativa di tutti tanti ricordi legati alla mia infanzia, dove avevo un nonno che parlava ancora in dialetto bolognese, ed è un ricordo quindi molto vicino e molto molto dolce di quella che è stata la mia infanzia, quindi avere un collega che si occupa di questi temi e in un momento di grandi cambiamenti così rapido e così veloce in una società cosmopolita come la nostra preservare quelli che sono gli usi, i costumi, le tradizioni, lo reputo un atto veramente importante e fondamentale. Quindi non sono solo delle parole, diciamo di circostanza alle mie, ma sono delle parole sentite di stimolo verso il collega Piazza di riconoscimento del lavoro che è importante che fa e quindi da parte nostra, come Forza Italia, voteremo a favore. Grazie colleghi, grazie consigliere Venturi. Chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Consigliere Menis, prego, grazie Presidente, no, era solo per ringraziare il consigliere Altezza per questo lavoro che ha fatto, ma ci ha fatto anche visitare tante volte le varie, i vari luoghi, varie persone e l'altra volta ho attaccato anche perché quando ho visto le ocarine che sono stanno esibendo in Giappone ho pensato che il lavoro che si sta facendo è una cosa ottima questo significa che avevamo un tesoro che piano piano stiamo scoprendo? Grazie Presidente,
Grazie Consigliere Negash.
Allora non vedo altri altri iscritti a parlare, quindi passiamo alla fase di votazione, pongo in votazione l'ordine del giorno numero 216.
La votazione è aperta.
La votazione è chiusa o 22 presenti 22 votanti, 22 favorevoli il Consiglio approva all'1 e all'unanimità.
Allora procediamo ora con l'ordine del giorno numero 3 a prima firma, consigliere Angiuli, ordine del giorno per garantire il voto fuori sede e invitare il Sindaco e la Giunta a favore dell'attuazione di misure strutturali per l'esercizio di voto fuori dal comune di residenza al consigliere Angiuli prego,
Grazie Presidente.
Vorrei iniziare con un dato che non è un dato astratto, lo richiamavo anche prima e non è una statistica lontana, ci sono 5 milioni di cittadine e cittadini italiani che oggi, di fatto, sono ostacolati nell'esercizio del diritto di voto, 5 milioni, una città come quant'è grande quanto una città metropolitana come Milano, Roma Napoli messe assieme che ogni volta che si vota deve scegliere se esercitare il diritto costituzionale o,
Diciamo estremizzando arrivare a fine mese, parliamo di studenti universitari, lavoratori precari, persone che si curano lontano da casa, persone che vivono, pagano le tasse consumano, costruiscono la loro vita in una città diversa da quella in cui risultano residenti anagraficamente persone che per votare devono acquistare biglietti, prendere giorni di ferie e affrontare ore di viaggio in Italia il diritto di voto, purtroppo ancora a un prezzo di fatto, e non tutti lo possono pagare.
La Costituzione, però su questo è chiara il voto è uguale. Libero personale segreto. Uguaglianza non significa solo che ogni voto vale. Uno significa che ogni cittadino deve avere le concrete condizioni per esercitarlo alle stesse concrete condizioni per esercitarlo. E oggi non è così. Oggi chi ha i soldi per il treno per l'aereo vota chi non ce li ha, non vota. Chi ha un datore di lavoro comprensivo vota chi non ce l'ha non vota questa. A mio parere non è un, diciamo eguaglianza, e Hun Sen è un censo mascherato da burocrazia. Questo problema non è nuovo e soprattutto,
Vorrei dire, non è irrisolvibile dal 2018 il comitato Voto dove vivo e di questo ringrazio anche il Consigliere Tarsitano che mi ha, diciamo dato ulteriori informazioni utili alla redazione di questo ordine del giorno. Al riguardo lavora per costruire una soluzione condivisa, trasversale praticabile e nella scorsa legislatura c'era quasi riuscito. Infatti, una proposta di legge condivisa da tutte le forze politiche era stata calendarizzata alla Camera ed era pronta per la votazione. Poi, purtroppo, il 21 luglio del 22 il Governo è caduto e con esso anche la proposta si è ricominciato daccapo. In questa legislatura il Partito Democratico ha ripresentato la proposta che era prima firma, Madia lo stesso la stessa proposta, gli stessi principi, gli stessi diritti. Cosa è successo però il Governo, l'ha presa la svuotata la trasformato in una delega, non una legge che garantisca il diritto e che garantisce il diritto, ma una delega che rinvia rimanda che non impegna nessuno o nulla. In tempi certi il testo e poi approdato al Senato sotto un altro nome, egli si trova ancora oggi fermo da oltre 20 mesi. Come dicevamo prima, il Partito Democratico ha chiesto di abbinarlo alla proposta del senatore Giorgis, che è di fatto identica all'impianto originario della precedente legge Madia quella senza delega, quella che dice davvero ai 5 milioni di fuori sede puoi votare dove vivi l'iter però è bloccato. Il silenzio del Governo su questo tema è evidente, non è casuale. C'è però una notizia importante e io credo che vada sottolineata e sappiamo già che funziona. Il decreto legge del 19 marzo 25, il numero 27 ha introdotto in via sperimentale per il referendum che si erano tenuti l'8 e il 9 giugno del 25. La possibilità di votare nel comune di domicilio temporaneo per chi vi risieda da almeno tre mesi per motivi di studio, lavoro o cura è una misura parziale, limitate sperimentale, però dimostra una cosa fondamentale, cioè che non esistono ostacoli tecnici, non ci sono problemi organizzativi in su insormontabili, si può fare se il Governo ha trovato il modo di farlo per un referendum, può trovare il modo di farlo per tutte le elezioni. La volontà politica è però purtroppo l'unica cosa che manca, Bologna come sappiamo, non è una città qualunque, in questo dibattito è una delle città universitarie più importanti d'Italia. Migliaia di studentesse e di studenti vivono qui, studiano, qui, si innamorano, qui manifestano qui, ma non possono votare qui.
Migliaia di lavoratori e lavoratrici sono domiciliati in questa città, pur essendo residenti altrove, Bologna conosce meglio di chiunque altro il volto umano di questo problema e lo abbiamo rivisto e re.
Ci siamo ritrovati in questa situazione proprio con l'ultimo referendum e proprio per questo, io credo, ha il dovere Bologna di farsi portavoce di questa battaglia nelle sedi nazionali.
Per questo ho presentato questo ordine del giorno,
Appunto sottoscritto da sia dalla maggior, diciamo sia dal Partito Democratico che dalla dista. Matteo Lepore, Sindaco e in cui chiedo e intanto chiediamo di alzare un po' la voce nelle sedi nazionali attraverso l'ANCI, la Conferenza Stato città, per sollecitare il Parlamento a sbloccare questa proposta di legge e valorizzare quindi la proposta Giorgis che ripristina il testo originario senza delega. Chiediamo anche di farsi trovare pronti come Comune di Bologna per predisporre da subito gli strumenti amministrativi e logistici perché Bologna sia operativa nel momento in cui la legge arriverà, informare i fuori sede già oggi rispetto a ciò che si può fare, cioè far sapere a chi vive a Bologna che per il referendum di che ci sono stati come come è stato fatto nel referendum, ultimo cioè che esiste già la possibilità di votare secondo quali strumenti oppure che appunto esiste, e quell'altra deroga che richiamavo prima costruire dati, cioè collaborare con l'Università e le associazioni per misurare il fenomeno. Quindi dare i numeri anche a queste istanze, portare da portare al tavolo nazionale,
E poi chiediamo anche al Comune al Sindaco, alla Giunta, di riferire infine al Consiglio rispetto alla ad aggiornarci rispetto ai passi, alle azioni poste in essere, affinché questa non resti solo una dichiarazione di intenti, ma un impegno verificabile.
In chiusura c'è una domanda che io credo, non possiamo smettere di farci, cioè a chi conviene che i giovani, i precari, i fuori sede non votino.
Io non credo che qualcuno abbia pianificato scientemente questa esclusione, ma sicuramente l'inerzia e il rinvio, la trasformazione di una legge in una delega non sono atti neutri, sono scelte scelte che in politica hanno sempre un senso Bologna, io credo, può e deve dire che questo senso non le appartiene che c'è una democrazia in cui il voto dipende,
Diciamo che se c'è una democrazia in quel voto dipende semplicemente dal reddito, non è una democrazia compiuta, per pertanto chiedo di votare questo ordine del giorno, non perché sia un ordine del giorno proposto dal Partito Democratico, ma perché è un ordine del giorno che risponde alle esigenze e al diritto di accesso al voto democratico da parte di 5000000 di persone e come è previsto dalla Costituzione grazie.
Grazie, consigliere Angiuli.
Chiedo se vi sono interventi.
Apriamo il dibattito.
Consigliere De Giacomi, lei la parola, prego.
Grazie mille, Presidente, vorrei ringraziare davvero la consigliere Angiuli, il consigliere Tarsitano che ho visto essersi prenotato e che mi scuso per non farlo parlare prima, in quanto secondo firmatario, la crediamo che questo sia un tema veramente fondamentale e che ci pone,
In una situazione in qualche modo antidemocratica, abbiamo visto e abbiamo sentito dalle parole della consigliera tutti gli aspetti di complicazione che un voto lontano può può portare perché appunto non parliamo di un votazione si deve farla a casa, ma c'è un viaggio pagato, è possibile farlo.
In modo appunto gratuito. Non è così, e qualunque impedimento al voto che comporti un esborso economico non può che essere definito come antidemocratico. Certo, ci sono anche sconti, però li abbiamo visti. Cosa cosa comportano comunque? Le le piattaforme private fanno i prezzi che ritengono nel momento in cui c'è un'offerta fissa o è una domanda molto molto alta. La legge del mercato porta questi prezzi a essere molto alti e abbiamo visto i voli degli aerei e alcuni anche paradossi in cui sembrava più semplice e più economico, e soprattutto non più semplice, passare da altre capitali europee per poi arrivare nella propria città di origine perché era meno caro che un volo diretto. Anche il tempo, ovviamente, ha un costo, il tempo in cui ci spostiamo a un costo rilevante e un costo sociale, un costo lavorativo che non possiamo ignorare, per cui pensiamo che nel 2026, con tutti i sistemi possibili e immaginabili che abbiamo per verificare che non ci siano delle irregolarità, si possa serenamente fare peraltro, appunto, come veniva raccontato le sperimentazioni, sono state quindi tornare indietro, sistema abbastanza assurdo,
Anche perché, comunque, questo aspetto ha una ricaduta intergenerazionale, perché chi sono le persone che non hanno la residenza nel luogo dove vivono gli studenti, principalmente perché altrimenti una persona si va in un'altra città, si stabilisce in modo continuativo magari compra casa o comunque a un affitto alla residenza. Quindi può votare dove sta, quindi? È un caso che tesa, cioè è una situazione che pesa di più su le giovani generazioni e credo che in una città in cui abbiamo votato vari atti all'unanimità rispetto all'equità intergenerazionale, il fatto di dover garantire a tutte tutti le stesse opportunità che una fascia specifica di età venga penalizzata nell'esercizio fondamentale di democrazia che è il voto debba debba farci domandare tutti se stiamo andando nella giusta direzione, perché appunto è una conseguenza indiretta, non è penalizzata direttamente, ma le statistiche ci dicono questo, i fatti ci dicono, questo è la, la realtà è evidentemente questa, quindi pensiamo e chiudo che qualunque cosa si faccia, che può portare una persona a votare liberamente in modo più semplice, debba essere fatto. Pensiamo che le tecnologie esistano. Pensiamo che.
Appunto abbia un impatto più su una generazione che su le altre, che ha anche una generazione che è numericamente inferiore in un Paese che invecchia e quindi ha già delle delle ricadute di mancata rappresentatività all'interno delle aule dei partiti e dei dei referendum, come è stato questo, ma è anche una generazione che vuole partecipare nell'ultimo referendum. L'abbiamo visto.
Pensiamo che sia fondamentale agevolarlo né in tutti i modi possibili, ringrazio la consigliera, ringrazio le forze politiche che sostengono questo tipo di battaglia e spero che comunque possa essere condivisa da tutta l'Aula, sarebbe un bel segnale e davvero le motivazioni per non condividerla mi interesserebbe molto capirle perché non favorire il diritto di voto mi sembra una battaglia strana da fare grazie.
Grazie consigliera De Giacomi ha chiesto di intervenire, il Consigliere Tarsitano, prego Consigliere.
Grazie Presidente, parto anch'io ai ringraziamenti alla collega Angiuli che sommare eccepito anche i suggerimenti che.
Ho proposto all'interno del del testo dell'ordine del giorno e parto proprio da dar l'aspetto che ho voluto sottolineare, cioè il lavoro del del comitato Voto dove vivo un comitato cattivo, come si ricordava dal 2018, e che ha fatto un lavoro importantissimo anche di sensibilizzazione sul tema del voto fuori sede tentando di approcciare tutti gli schieramenti politici arrivando veramente ad un passo dal risultato nella scorsa legislatura e purtroppo tutti gli sforzi che sono stati fatti e sono stati vanificati.
In questa legislatura il lavoro non è cessato, è in discussione una proposta di legge che si certamente portata avanti da un partito, ma credo che il principio che sta alla base della proposta di legge sia ampiamente condivisibile. Dovrebbe superare le gli steccati ideologici e le etichette di appartenenza politica, perché è un è un inveramento completo dell'articolo 48 della Costituzione e in particolare dell'aggettivo è uguale che si associa al voto. Ecco, oggi nel nostro Paese il voto non è eguale. Il voto purtroppo per alcuni è un costo economico, come si ricordava, è uno spreco di tempo, è una fatica, invece dovrebbe essere una gioia, non una frustrazione pensare al momento del voto e la possibilità di esprimere una propria opinione. Sono anche molto sincero la cronaca che i giornali in queste settimane hanno riconsegnato dopo il referendum che ha proclamato. Diciamo così, la partecipazione dei giovani come qualcosa di assolutamente straordinario e innovativo. Finché questa legge giace nelle nelle aule del Parlamento è estremamente ipocrita e e lo posso dire anche testimoniando l'impegno che ho visto proprio nei giovani, non solo nell'andare a votare, ma nel poter permettere a loro coetanei di votare. Vista la loro presenza fuori sede nel territorio di Bologna. Ho visto fino alle 2 di notte miei coetanei che hanno fatto di tutto per consentire, tramite lo strumento dei rappresentanti di lista, di rappresentare un una propria idea a loro colleghi di università a loro colleghi di lavoro e ricorrere tutte le volte degli stratagemmi che non sono di per sé e lineari nell'adempimento della propria del proprio diritto del proprio dovere di votare. È assolutamente evidente e la dimostrazione che in questa città praticamente 2000 persone hanno addirittura appesantito il proprio impegno anche facendo un servizio ulteriore ai seggi, pur di poter votare. Credo che sia sì questo qualcosa di straordinario e che va a scardinare l'ipocrisia della narrazione di di questi giorni e ancora di più mi fa sorridere una dichiarazione di un del Vicepresidente del Senato della Lega Centinaio, che cito le parole che ha depositato al foglio in questi giorni, non per mettere fuori sede di votare. È stato un errore che abbiamo commesso nei confronti dei giovani. Non diamo loro fiducia, non li ascoltiamo. Il centrodestra e tutta la politica devono lavorare per migliorare il rapporto con l'agenzia. Queste sono le parole di.
Di appunto un esponente di una parte politica molto lontana dalla mia e che in questo momento sta anche fermando questo processo in Parlamento. Credo che alle dichiarazioni sempre più dovrebbero essere conseguenti le azioni. Eh eh eh eh, gli atti legislativi legislativi in Aula. Ecco, credo che, dato che in quest'Aula, già insieme abbiamo condiviso il fatto di far entrare gli studenti universitari nei lavori delle nostre Commissioni e di tutte le attività che riguardano il Consiglio comunale di questa città e credo che sia assolutamente affine questa proposta. E questo principio che chiediamo come città di ribadire, ovvero che non solo in quest'Aula, ma anche in cabina elettorale e per quanto riguarda gli appuntamenti nazionali, chi risiede qua stabilmente abbia il diritto di esprimere la propria opinione in questa città e anche se appunto.
Relativamente a questa, a questa proposta, no, non abbiamo condotto un approfondimento in Commissione, credo che il tema è talmente di pubblico dominio da così tanto tempo che avere un'opinione al riguardo sia ora importante e fondamentale esprimersi anche nei confronti di chi ha impegni e incarichi di governo e impegni incarichi istituzionali nelle Aule parlamentari perché come città che ha un vaccino e di fuori sede è così ampio abbiamo un dovere nel nel tutelarli e nel garantirgli il pieno esercizio dei loro diritti.
Sociali e civili in questa città, quindi auspico sinceramente che ci possa essere una condivisione di questo testo, di questo ordine del giorno, con una votazione il più ampia possibile grazie.
Grazie consigliera Di Giacomi, Consigliere, Tarsitano, scusate, chiedo se ci sono altri che intendono intervenire.
Consigliere Mazzanti, prego.
Sì, grazie Presidente, ma credo che l'ordine del giorno che è stato presentato sia significativo degrado di partecipazione dei giovani alla vita politica, anche perché abbiamo visto un fenomeno che prima il Consigliere Tarsitano, raccontava tantissimi giovani siciliani calabresi, soprattutto nel meridione d'Italia, che si sono presentati.
Aifa alle varie organizzazioni sociali, chiedendo di poter dare una mano e contemporaneamente può esprimere il proprio voto, si sono presentati ai seggi, sono stati nominati i rappresentanti di lista e hanno fatto un lavoro molto grosso, anche perché voi sapete che moltissime volte c'è difficoltà a trovare personale che sta ai seggi con una spinta molto forte di partecipazione di volontà e gente che sennò non riusciva di fatto esprimere il voto, tenete conto che solo da noi,
Credo che su erano circa 3.000 i ragazzi solo per quel che riguarda.
Il mio mondo politico, ma la stessa cosa è successa in altri partiti, successa in AVS successa anche nel centrodestra.
Questo la dice lunga e credo che avere non votato quella quella legge che era pronto era stata preparata nell'altro mandato precedente, questo sia stato un tradimento e abbiano i giovani recepito questo come un rifiuto, farli partecipare forzosamente.
Sennò, non ti spieghi come mai il voto giovanile è stato determinante e dirimenti in questa battaglia.
Casomai questo fenomeno non lo abbiamo avuto, ad esempio, alle politiche del 22.
Noi abbiamo avuto adesso su un tema importante della Costituzione, quindi hanno sentito il dovere civico di esprimerci, hanno due, hanno avuto.
La volontà di voler lasciare un segno sulla pagina democratica e questo segno è andato a buon fine tenete conto che il voto ha mosso di persone che precedentemente non erano andati a votare sull'ordine dei 6 milioni 6.
Se dati non certo miei, le ho lette sui giornali da quello che è stata l'indicazione e non mi fa meraviglia che Centenaro o non è un'aquila, e lo sapete lì arrivare ad est del pane già molto.
Ah, sostanzialmente.
Fatto una considerazione che è stata molto molto onesta, perché dice hanno recepito questo ed era vero come un rifiuto a loro coinvolgimento, e guardate che è un ragionamento così un ragionamentino così fatto da quello esponente o chissà che so molto sviluppino, ha dovuto prendere per fare quel pensierino quindi, da questo punto di vista ha capito la rilevanza e questo sicuramente è un fatto importante e noi non dobbiamo naturalmente tradire quindi la battaglia,
Che abbiamo enunciato di voler portare avanti, credo che sia importante e significativa e bisogna darci continuità, bisogna darci continuità perché, ad esempio, la cosa che mi colpì di quelli che ho avuto occasione di di trattare personalmente no.
Erano paesini la cosa che mi ha colpito, che lì c'era, un gruppo che è venuta di siciliani tratti pass e tu paesini fra Mazara del Vallo, quindi proprio l'appunto estrema no, e questa credo che la dice lunga no a dimostrazione del del dato che è uscito.
E quindi questo deve servire di lezione a tutti e a chi, come noi, abbiamo dato una mano e anche a quelli che hanno sostanzialmente impedito di votare con la legge, però si vede che poi, come prima dicevo, alcuni di questi erano lì in rappresentanza di partiti di centrodestra e la cosa mi ha colpito perché era chiara ed evidente se tu parlavi con loro, eravamo nello stesso seggio che non avrebbero votato sicuramente sì, quindi credo che que que o no guarda che.
Ti posso garantire che è stato molto interessante, sennò non avreste avuto quella proporzione che prima ti dicevo e non ti storia da questo punto di vista talmente Verona caro cito quello che ha detto centenario ebrea, siete che ha fatto dei BOT dei conti si sono resi conto del fatto insomma l'alt d'altra parte nel momento in cui a parte il tema referendario,
È il grado di partecipazione del mondo giovanile e alla politica quotidiana,
E su battaglie le più diverse, no da Gaza, l'ambiente, tutto quello che volete, parlo sempre di manifestazioni pacifiche che non hanno portato delle manifestazioni violente che hanno solo screditato quelli che le hanno fatte e basta, ecco, da questo punto di vista io credo che questo sia un segnale viatico importante,
Che noi dobbiamo raccogliere e dare un segnale di fiducia, questo credo che sia il punto vero della questione e deve servire di lezione a tutti, anche noi che abbiamo dato una mano a portare a votare queste persone, ma anche altri che su questo pensavano,
Di riuscire in questo modo a contenere la frana che è stato questo referendum per i partiti di centrodestra, grazie.
Grazie consigliere Mazzanti, consigliere Monticelli, prego, grazie Presidente solo per ringraziare la collega Isabella Angiuli di questo ordine del giorno importantissimo che mette insieme, è una parte fondamentale dei diritti e anche della del dare la propria la propria se anche il senso di responsabilità che dobbiamo avere nei confronti della del voto e della possibilità di poter esprimere la propria posizione non soltanto nei confronti del partito per cui votiamo, ma quella politica più profonda nel volere cambiare le cose nel volere cercare di di poter partecipare è sempre molto fortemente alla è attivamente alla vita, alla vita politica del Paese, la vita sociale, la vita culturale del Paese,
E credo davvero che sia importante.
Per gli studenti e le studentesse che sono qua poter partecipare al voto per le persone che hanno che sono in cura nella città di Bologna, per i lavoratori e le lavoratrici per una vasta vasto numero di persone che si trovano nella nostra città, veramente il POD, potersi doversi spostare implica a volte quel sacrificio, anche economico, che a volte non è possibile fare e quindi non far votare i fuori sede è ancora forte. Discriminazione è anche una che porta dei ineguaglianze a disparità tra le persone. Credo che questo sia davvero importante. In fondo, l'esperimento che è stato fatto per il referendum è stato è stato importante. La legge è ferma da assolutamente assolutamente approvata e dare davvero questa questa possibilità. Davvero è un mondo in cui tutto circola molto velocemente, ancora, essere legati a questa impossibilità è davvero un modo non solo arretrato, ma un modo anche di non dare spazio alla alla, alla, al cambiamenti alla alla forza che hanno, per esempio i giovani di quei giovani, perché proprio sono andati a votare moltissimo e quindi se è vero chissà, perché poi non viene data questa possibilità. Penso, penso in maniera molto forte al fatto che continuiamo a parlare di di persone che vivono nella nostra città, come i cittadini, i cittadini, anche se non hanno, anche se sono anagraficamente in un'altra e quindi dare loro la possibilità di votare in questa città. Credo che sia un atto di democrazia partecipata e di civiltà, assolutamente da portare avanti. Quindi, grazie ancora alla alla collega Isabella Angiuli, grazie anche alle altre persone che sono intervenute prima di me, grazie a Giacomo Tarsitano e spero davvero che ci sia la possibilità di una di un voto unanime per tutti insieme. Chiedere questa questa questo, questo avanzamento nella democrazia, grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Giordani, prego.
Grazie Presidente e un ringraziamento anche a chi ha presentato questo ordine del giorno, la richiesta che era venuto dai banchi della minoranza quando è stato presentato di portarli in Commissione, era fatto apposta per cercare di trovare una convergenza, non si era stata data questa possibilità, il testo ha un suo perché le dichiarazioni invece secondo me in tanti casi,
E dimostrano che ci sia solo la voglia di polemizzare a tutti i costi col Governo quando l'unico Governo che ha fatto che di fatto ha dato modo di votare fuori sede con una sperimentazione nel 2025 è stato il Governo Meloni e non per un referendum ma per le elezioni europee e per questo referendum c'era un problema tecnico, quei 90 giorni non si sarebbe stato modo di replicare la la, l'esperimento che era stato fatto con le elezioni europee.
Aver provato per le elezioni europee dimostra che una volontà c'è, qui si tende sempre a dimenticare.
Che la Repubblica italiana non s'è da due giorni e nessuno ha mai fatto questo passo di dare il voto ai fuori sede perché intanto occasioni sia stato il centrosinistra al Governo per più di un anno c'è stato il centrodestra al Governo negli anni 90 con Berlusconi, Presidente, e questa cosa non è mai stata fatta passare per cui che trapeli l'idea che il Governo Meloni, che non vuol far votare, perché adesso i giovani sono di centrosinistra mi sembra veramente un eccesso, io perché magari,
E chi fa politica da un po' più anni. Ricordo quando negli anni della vittoria di Guazzaloca uscivano dei sondaggi dove a Bologna, il 30% dei giovani votava Alleanza Nazionale o l'indicazione di voto di questi sondaggi diceva che votava Alleanza Nazionale, che era un dato che anche il vecchio Pds, come si chiamava allora, era quasi preoccupato di questa di questa ondata di di voto contrario alla maggioranza consolidata bolognese, per cui puntare sul fatto che i giovani votino sempre solo da una parte è un qualcosa che sinceramente non ha una.
Non ha una valenza storica, cioè i giovani. Giustamente votano e io, quando sono stato anche pochi mesi fa, al al liceo Galvani, la prima cosa che ho detto e io vorrei che tutti i ragazzi vadano a votare e fare politica è fondamentale perché facendo politica non vi fate manipolare per cui andate a votare. Non vi dico di votare per me, votate quello che vi pare, ma andate a votare, per cui per me è sacrosanto il diritto di andare a votare e avrei con piacere condiviso questo ordine del giorno. Se fosse portato, è stato portato in Commissione e magari modificato. Ero tentato di presentare un ordine del giorno e non voglio dire alternativo, ma collegato all'esistente proprio perché il Governo Meloni, con la sperimentazione del 2025, ha dimostrato la volontà di dare il voto anche ai giovani fuori sede, come diceva giustamente la professoressa prima ai lavoratori, perché non sono solo i fuori sede, sono fuori sede per tanti motivi e non solo per studio.
E di conseguenza e questo ordine del giorno.
Ripeto, mentre nella sua stesura potrebbe essere ampiamente condivisibile.
Nelle motivazioni trovo un'inutile polemica e se non come al solito per dire do addosso al Governo perché sono brutti e cattivi e qualsiasi cosa facciano tanto, non si va bene.
In sinceramente in questo caso qua non mi sembrava dovesse essere quello lo spirito. Quello è lo spirito che avete voluto dare e di conseguenza, in questo momento qua io ritengo che ci vorrebbe anche un un'analisi più approfondita. Dove dire 1.002 mila 18 abbiamo presentato, eravamo noi al Governo, noi non si è riusciti a votarlo e non è colpa di chi è venuto dopo e adesso siamo in questa situazione. Il Governo si è preso la delega. Io mi auguro che questa delega porti a una modifica e di conseguenza che dalle prossime elezioni si possa portare a arrivare al voto dei fuori sede di tutti i tipi per le elezioni che non sia solo il referendum, ripeto, l'altra volta è stato sperimentato con le europee per cui di tutti a tutti i livelli si possa arrivare a una soluzione, perché giustamente, se nel 2026 non siamo più nel 1.871, nel 1948 e di e per cui io mi auguro di arrivare lì, eh, ma le motivazioni non sono da noi accettabili Grassi.
Grazie Consigliere, Consigliere Di Benedetto nella parola, prego, grazie Presidente, essendo questo un argomento di forte interesse, quello dell'accesso al diritto al voto su cui io stesso mi sono speso lungo sotto diverse forme, sarei molto interessato ad avere il tempo necessario per fare un intervento completo però il tempo di oggi insufficiente, quindi chiedo di poter rinviare la discussione grazie,
Grazie a lei, Consigliere, allora lavori del Consiglio terminano qui e si concludono alle ore 17:47, buona serata a tutti tutti.
