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CONTATTACI
Buon pomeriggio a tutte e a tutti apriamo i lavori di era né per la trattazione ordinaria, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, grazie.
Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini, presente buongiorno, Caracciolo, è assente, giustificato, Celli sono tutti presente da remoto, Ceretti, cima Presidente, buon pomeriggio De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro Diaco.
Fattori Foresti.
Geiger Giordani.
Iovino è assente, giustificato, Larghetti, manca.
Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi Negash piazza.
Pizza Quercioli.
Santori Scarano.
Stanzani Tarsitano Toschi.
Venturi.
Giuntini.
Bene, abbiamo il numero legale, prego.
Okay hanno giustificato la propria assenza dei consiglieri Caracciolo, Iovine e Zontini, nomine Rai, gli scrutatori, i Consiglieri De Martino, Negash e Stanzani, se nulla osta, proseguiamo con gli interventi di inizio seduta e diamo la parola al Consigliere Negash, la voce dei giovani prego.
Domenica i giovani hanno parlato in uno spazio aperto, quasi nudo, dove la parola torna ad avere un peso reale, gli speaker Schörner, son questo un luogo in cui non esistono più spettatori passivi, perché chi ascolta è chiamato a riconoscersi a prendere posizione, a sentirsi coinvolto.
È un gesto semplice, radicale, insieme esporsi e per un adolescente oggi esporsi forse uno degli atti più difficili e più politici che esistano dietro a ogni intervento non c'è improvvisazione, ma un lavoro lungo fatto di esitazioni, tentativi, silenzi, trovare una voce autentica in un contesto in cui tutto spinge verso l'omologazione o verso l'urlo o è un processo,
O verso l'urlo è un processo complesso, quello che hanno fatto, eppure questi ragazzi lo fanno, parlano, si assumono il rischio di essere ascoltati davvero, e questo ci obbliga a fare una cosa che spesso evitiamo ascoltare senza tradurre subito le loro parole parole dentro categorie già pronte e disagio che emerge. Non è solo individuale, non è una somma di fragilità personali, è uno specchio e riflette una società che ha progressivamente smarrito i propri spazi di mediazione, i luoghi in cui le differenze potevano incontrarsi senza trasformarsi immediatamente in conflitto. Oggi chi prova a difendere l'idea di umanità viene liquidato come ingenuo. Chi chiede risposte più dure viene etichettato come pericoloso. Questa polarizzazione non nasce dal nulla, cresce dove manca una struttura capace di tenere insieme complessità e contraddizione. Nel vuoto si semplifica, si cercano soluzioni rapide, visibili, rassicuranti, più controlli, più regole, più strumenti, strumenti di contenimento oppure, al contrario, si rimanda alla responsabilità altrove. Si diluisce il problema fino a farlo scomparire nel discorso.
Entrambe le reazioni hanno una parte di verità, ma nessuno, a fronte del nodo centrale, la progressiva erosione dei legami sociali che permettono a una comunità di riconoscersi come tale. Per anni le città hanno costruito questi legami attraverso reti informali e formali e associazioni, spazi culturali e percorsi educativi condivisi. Non erano perfetti, ma funzionavano come cerniere. Permettevano alle persone di non essere solo individui isolati e categorie amministrative. Oggi molte di queste strutture sono state indebolite, ridimensionate. Lasciate spegnere lentamente, non per singolo atto, ma per una serie di scelte che hanno privilegiato l'altro. L'immediato, il misurabile, il visibile.
Quando queste connessioni saltano e il risultato non è solo organizzativo esistenziale. I giovani crescono in un contesto in cui manca un senso chiaro di appartenenza e quando manca appartenenza cresce la paura. Non è. Non è un caso che alcuni ragazzi sentano il bisogno di difendersi, di armarsi non tanto per attaccare quanto per proteggersi è una risposta distorta, ma comprensibile. È una narrazione costante di pericolo. I dati ci dicono che non viviamo in una società più violenta di altre, eppure la percezione è diversa. Questo scarto tra le realtà e percezione è una degli elementi più destabilizzanti, produce ansia, diffidenza, chiusura e i giovani che sono più esposti ai flussi comunicativi e meno protetti da strutture stabili ne assorbono gli effetti in modo amplificato. In questo scenario, iniziative come speaker sconnesso non solo sono eventi culturali, sono tentativi concreti di cui ricostruire uno spazio pubblico. Se c'è una lezione da trarre da queste voci e che il disagio giovanile e non si affronta isolando i giovani o delegando la questione a strumenti emergenziali si affrontano costruendo le condizioni che permettono loro di sentirsi parte di qualcosa. Non basta intervenire sui sintomi, serve ripensare il modo in cui una società costruisce i propri legami.
Una città o, più in generale, una comunità non si tiene insieme per decreto, né per controllo, si tiene insieme quando esistono luoghi reali e simbolici in cui le differenze possono convivere senza essere negate, quando questi luoghi mancano, tutto diventa più fragile le relazioni, la fiducia, la percezione stessa del futuro, i giovani si sta ci stanno dicendo questo, non con analisi teoriche ma con parole spesso semplice, a volte contraddittorie, sempre necessari. Sta a noi decidere se considerarlo un rumore di fondo o un segnale, perché in questo segnale c'è una domanda che riguarda tutti. Che tipo di società stiamo costruendo e a chi stiamo lasciando indietro, mentre noi lo facciamo? Grazie Presidente,
Grazie al Consigliere Negash, passiamo ora la parola al consigliere Fioretti, sicurezza al Savena accertare le responsabilità e investire sulle relazioni.
Grazie Presidente.
Ho letto l'articolo del Carlino oggi sul Savena, faccio tre considerazioni, la prima sul piano del controllo del territorio, la seconda sul piano educativo,
E la terza sul piano culturale,
Sul piano del controllo del territorio, se ci sono dei ragazzi o dei ragazzini come sono stati.
Spiegati nel negli articoli di giornale che hanno atteggiamenti e azioni che che arrivano a compiere illegalità o azioni di disturbo continuativo, vanno prontamente identificati e messe in campo tutte quelle azioni e sul piano giuridico e rieducativo che abbiamo a disposizione.
Però vorrei fare passare al piano invece educativo.
Perché l'adolescenza viene narrata lo spiegava anche prima il collega che mi ha preceduto.
In un modo che serve a rassicurare noi adulti che ci serve a rassicurarci e soprattutto per comprendere la complessità di questo tempo che non sempre riusciamo ad afferrare l'adolescenza è vista come età della fragilità come età della rabbia, della depressione e dell'accesso a volte come problema da contenere come problema da di ogni da diagnosticare da correggere.
Ecco, io credo invece che sia un tema molto serio, ma che ci interroga sul fatto che nelle nostre comunità e io penso e voglio parlare di Savena perché quella che il quartiere che conosco meglio e che era anche oggetto di questo articolo sia arrivato il momento di ve di investire in figure educative stabili che in altri quartieri sono presenti ma che in Savena ancora c'è un lavoro molto importante da compiere.
Se qui ci sono meno problemi che in altri quartieri della città, questo significa non che dobbiamo abbassare l'attenzione sul Savena, ma che dobbiamo alzarla proprio perché è il momento giusto per parlare di prevenzione e per costruire dei percorsi.
Che portino alla risoluzione del dei problemi che abbiamo in atto. L'altro è l'ultimo tema è quello sul piano culturale, ha Savena, voglio fare un esempio. Fino a qualche decennio fa, Savena, diciamo, ci sono famiglie che qualche decennio fa hanno sostituito piano piano, quella che era un andamento demografico di invecchiamento con delle nuove famiglie e quindi quelli che un decennio fa erano tanti ragazzini che riempivano le nostre piazze oggi sono diventati tanti adolescenti e questo ci deve far interrogare anche su come agire nelle nostre comunità e reimpostare quelli che sono gli approcci culturali. Io ringrazio per esempio il Comitato del villaggio, Due Madonne, perché in questo decennio ha saputo trasformare anche la propria programmazione culturale e innestare il Comitato di tante figure nuove e giovani. È proprio per cercare di far vivere le piazze e le strade e i parchi del nostro quartiere.
In un modo totalmente strut, ristrutturato, nuovo, innovativo e che potesse essere presidio. Due anni fa al Villaggio, Due Madonne. C'è stato un problema di spaccio che ho portato alla vostra attenzione in tante occasioni.
Ecco, poi il problema è stato risolto, è stato risolto grazie all'attenzione dell'Amministrazione, in accordo e in coordinamento con la polizia locale, naturalmente con le forze dell'ordine sono ci sono stati, anche a seguito di questo degli arresti, stati, degli arresti ma,
Ciò che in quell'occasione è nato è stato un'attenzione, una vigilanza e, devo dire, anche una un nuovo senso di appartenenza della comunità che ha fatto sì che tra vicini che si guardasse molto di più e meglio e passassero le comunicazioni, oggi quei fenomeni si sono abbassati perché.
C'è una rete di persone, in quelle strade e in quelle piazze che sanno essere molto attenti, vigili e coordinano in modo molto.
Finito il tempo.
Ha finito il tempo, siamo sicuri?
Perfetto.
Allora procediamo quindi.
Con il consigliere Begaj.
Ecco no, portico della Santissima Annunziata consigliere Begaj, prego.
Grazie Presidente, con questo intervento voglio ragionare attorno alla situazione che c'è da tempo e che più che nota al portico della Santissima Annunziata.
Io penso che dobbiamo smetterla con questo balletto indegno di scarico di responsabilità e che ognuno debba fare la propria parte.
Posto questo principio, la domanda è chi non sta facendo la propria parte, perché a me risulta ed è tutto pubblico, peraltro che.
Che l'Amministrazione, già assieme a le realtà del volontariato del terzo settore, a inizio mese 15 persone le ha ospitate.
Le a ricollocate, allora è evidente che la situazione si sta aggravando per l'arrivo di altre persone e di nuove persone, e questa situazione deve avere una su una soluzione strutturale, una soluzione strutturale che prevede, a mio avviso, il fatto che.
Il Comune l'Amministrazione facciano il massimo possibile per ricollocare.
E dare un'ospitalità e un'accoglienza degna di questo nome alle persone che si trovano lì in questo momento.
E quindi, in qualche modo, ecco far affrontare a ognuno il percorso che deve affrontare con situazioni molto diverse tra di loro, perché sappiamo che c'è, come dire, ci sono chi si sveglia e va al lavoro forse meno di prima, cioè ci sono persone che sono tossicodipendenti, alcolizzate che hanno dei pool problematiche mentali però ecco la soluzione è che l'Amministrazione si prende in carico assieme alle realtà che vorranno aiutare.
Queste persone, appunto.
E a trovare una collocazione e che però la sovrintendenza faccia quello che deve fare, perché altrimenti così non può andare avanti e sicuramente non si può andare avanti a alla gara di chi fa l'esposto più grosso perché anche qui, come dire, le battute si spiegherebbero, devo dire, ma siccome questa situazione non fa ridere, ma anzi è una situazione molto seria e purtroppo, ancora una volta, un'emergenza, anche se appunto l'assenza di casa è un determinante sociale e di salute importante e che quindi aggrava la situazione anche sanitarie delle persone, io credo che dobbiamo smetterla con questo o con questa pantomima, perché qualcuno, altrimenti davvero potrebbe farsi male e potremmo poi affrontare una tragedia che nessuno vuole affrontare, ma che forse a qualcuno fa comodo. Invece grazie.
Grazie consigliere Begaj, la parola va al Consigliere, Tarsitano la barca oltre i giornali, prego Consigliere, grazie Presidente, ho letto con attenzione delle notizie relative ai disordini che vi sono stati sotto il treno nella scorsa settimana, si tratta di episodi che impongono una riflessione in termini di presidio del territorio e interventi educativi.
Questi devono essere certamente costanti e lasciare quantomeno occasioni impossibili al vuoto, interventi delle forze dell'ordine da parte degli educatori devono essere certamente consolidati anche.
Nel question time di venerdì se ne se ne è discusso, ci tengo a sottolineare anche però un principio al quale sono sempre più affezionato non può esistere legalità senza legami, qui entra in gioco la comunità che non allontana da sé gli elementi più disturbanti chiedendone la rimozione ma li avvicina e di tenta di curare e accompagnare nel silenzio anche questo accade alla barca.
Ecco e sull'allenamento della comunità e fare e nel fare questo bisogna assolutamente investire e riflettere nel silenzio. Purtroppo, rimane anche ciò che fa rumore, perché è bello, perché è frutto di una comunità viva, allora tento di raccontarvelo. Venerdì pomeriggio 50 ragazzi dal Friuli accompagnati in città sono venuti a visitare il quartiere accompagnati da muovi. Il treno sono stati in visita e delle varie associazioni che in questo momento lo abitato ed è stato un momento per tutti, è autentico, bello, un modo per osservare il presente che agisce per chi vive il quartiere, scoprirsi con occhi di altri. Ieri, invece, è stata una giornata di festa, con vari banchetti in piazza Giovanni ventitreesimo, con una grande partecipazione delle scuole medie e delle scuole elementari e di tutta la comunità e delle associazioni del territorio che hanno che hanno curato l'intera giornata.
Parlare delle cose belle non vuol dire dimenticarsi le brutte, ma ricavare le energie per affrontarle, per questo le racconto e per questo non andrebbero dimenticate anche tutte le volte che si cerca di trascinare nell'oblio di un fatto di cronaca nera o di un disordine o di un dato negativo un dato territorio,
In ultimo, ci tengo ad osservare un ricordo per Bader, il ragazzo che un anno fa, proprio in questi giorni, ha perso la vita in una colluttazione dietro il parco di Piazza Giovanni ventitreesimo. Se andate al treno, vedete che muri degli edifici parlano e raccontano di quella vicenda chiedono un ricordo e azioni dietro a quella richiesta di memoria, da tempo si è attivato un percorso,
La speranza è che la faticosa attesa e il lento lavoro possano ricucire, saturare le ferite aperte e costruire nuovi cammini di comunità che, appunto, dal buio, portino alla luce anche in questo caso. Grazie.
Grazie consigliere, Tarsitano la parola, ma al Consigliere Brega e per il suo secondo intervento decreto sicurezza in città consigliere pre.
Grazie, Presidente, sì, e nelle ore in cui si discute di questa vergognosa norma che il Governo o ha inserito che prevede un incentivo e delle risorse stanziate 250.000 euro, direi per gli avvocati che spingono insomma le persone ad essere ad essere rimpatriate, questi di questo, questo premio, questo bonus a chi segue la linea, la linea governativa e, grazie al cielo e invece gli avvocati stanno protestando proprio contro contro questa, contro questa norma apprendiamo che in città c'è stata la seconda applicazione del decreto sicurezza, con le famose mo e con le famose multe che vanno fino a 30 30.000 euro, cioè 10.000 euro a testa dai 1.000 ai 10.000 euro. Lo determinerà il giudice di pace che anche questo, come dire, è una una grossa, una grossa contraddizione del sistema.
Questa cosa preoccupa molto, ovviamente, perché è la prima alla prima occasione fu appunto al al pilastro nel contesto delle contestazioni al Museo dei bambini e in questo caso invece delle contestazioni, ah ah ah, Christine Lagarde, che venne a Bologna, alla Jobst Hopkins University per il mancato preavviso, ma vedete,
Il mancato preavviso è sempre stata una norma in qualche modo che sia anche mediata nelle piazze. Tutti lo sanno da decenni, da decenni è sempre stato così. Oggi invece si chiedono decine di migliaia di euro a degli attivisti e non e qualcuno non pensi di essere che, come dire, salvato solamente perché non li riguarda, perché oggi riguarda queste attiviste, domani riguarderà tutte e tutti noi, anche negli.
Grazie, consigliere, consigliere Giordani al tre interventi, uno di seguito all'altro, il primo è Stadio, 10 anni di scelte sbagliate pre.
Grazie Presidente, un saluto ai colleghi colleghi sullo stadio abbiamo letto che il Sindaco voleva chiedere al Governo di intervenire in quanto, visto che saranno gli europei nel 2032, se si voleva Bologna come città serviva e servirà ristrutturare lo stadio, io penso che questa richiesta sia la dimostrazione del fallimento totale delle politiche sullo stadio della Giunta e della città, e il la cartina di tornasole è l'avere tolto i 40 milioni che erano stati stanziati per l'investimento sulla struttura. Con questa scelta la Giunta ha dimostrato disinteresse in assoluto sullo stadio e non si spiegherebbero infatti altrimenti 10 anni di tira e molla, con una proprietà che ha investito il più possibile nella squadra, riportato addirittura vincere una Coppa Italia dopo cinquant'anni e dove son state fatte ipotesi di tutti i tipi, ma alla fine la verità era di non fare nulla e scaricare la colpa ad altri, adesso addirittura sul Governo, visto che il Governo non è del colore che piazze a questa Giunta in Italia. Sono riusciti a fare stadio ovunque Udine Bergamo Reggio Emilia lo stadio del Sassuolo Firenze, per non parlare di Torino, sia quello della Juve, lo Juventus Stadium, che è quello del Torino che ha ristrutturato il vecchio Filadelfia, e i prossimi interventi a Roma e a Milano. Manca solo Bologna e, ahimè, non è una novità. In tanti campi manca sempre e solo Bologna, per cui io spero e chiedo che il Comune si assume le sue responsabilità, visto che lo stadio di proprietà comunali e ha delle grosse carenze anche dal punto di vista la sicurezza e iniziasse e Nistri seriamente a pensare al futuro dello stadio che sia una ristrutturazione, ossia uno nuovo drastica.
Grazie Consigliere, il suo secondo intervento ha come titolo Bologna, Città, 30 ideologia prevale sull'idea, prego.
Grazie Presidente, oggi Henrique riparte Città, 30 con le nuove rimodulazioni e finalmente si sono levate altre voci, non di centrodestra, diciamo non dell'opposizione a cui non va mai bene niente che ha detto le cose come stanno un sindaco dell'Emilia Rossa, un sindaco vicino a Bologna, che ha detto, è una scelta puramente ideologica, non serve a niente uno, mettere una bandierina per bellezza, la facciamo generalizzata, bene, non si può fare, ma andiamo avanti lo stesso per far le vittime, la facciamo strada per strada, bene, non stiamo neanche a fare altra pubblicità, ai cittadini, non diciamo niente, perché tanto c'erano già i cartelli e questa è una scelta puramente ideologica. Non avrà alcun effetto neanche sulla sicurezza, perché i dati parlano chiaro. Addirittura si son stati più incidenti, il 2024 che nel 2019, per cui è grazie alle parole del sindaco di Modena. Spero che tutti capiscano e sappiano quello che è stato, cioè portare avanti un'ideologia e non una vera idea. Grazie grazie. Consigliere Giordani ne ridò la parola per il suo terzo intervento. Degrado e violenze. Non possono esistere zone franche, prego,
Grazie ancora Presidente e negli ultimi giorni, la zona su cui abbiamo fatto udienza conoscitiva, una settimana fa salvi, Amendola il quadrante, ovviamente la via Marconi, se leggermente allargato, siamo arrivati in via Parigi, via Galliera, via Riva Reno, parti di via Ugo Bassi praticamente tutta una zona del centro storico in balia di,
Bande in balìa di senza tetto, in balia di violenze di tutti i tipi, dalle risse alle minacce alle alle minacce, anche ai commercianti ai residenti. Probabilmente è un qualcosa che non si può più accettare benissimo il dialogo, la sicurezza allargata, la sicurezza percepita, quello che si vuole e questo è un dato oggettivo. Ci sono dei veri problemi e bisogna intervenire, forse anche allargando la famosa zona rossa che adesso viene utilizzata solo in determinate zone di Bologna.
Non è possibile vedere certe scene, e questo lo dico anche alla luce di quanto il collega Sartori ha detto in un suo intervento a proposito del turismo, che bisogna decentrare il turismo. Bene, le vie che ho citato sono la direttrice verso il centro storico dalla stazione alternative via Indipendenza. Sono delle zone dove abbiamo dei mo dei musei perlopiù sconosciuti, quello di San Colombano con e dei pianoforti e delle tastiere meravigliose che andrebbero valorizzate. Abbiamo degli dei dei punti dove c'è un'architettura architettura particolare che sarebbe da valorizzare e da studiare, ma non possiamo permetterci di mandare e di far arrivare turisti in situazioni del genere, dove non si può neanche camminare sotto i portici, per cui speriamo veramente che almeno una parte dei soldi risparmiati sullo stadio non vengano investiti in sicurezza. Con gli strumenti che il Sindaco ha a disposizione per quello che dice anche il testo sugli degli enti locali che ha tante, il sindaco avrebbe tante possibilità di agire, per cui è ora che faccia qualcosa. Grassi.
Grazie consigliere Giordani, la parola va ora va alla consigliera Di Pietro ddl sicurezza zero, risorse zero, diritti 0, sicurezza, prego consigliera.
Nei giorni scorsi il decreto legge sicurezza del Governo, che è il quarto decreto sul tema, è stata approvata al Senato e questa settimana è previsto il voto definitivo alla Camera, un disegno che ancora una volta conferma la stretta securitaria e repressiva autoritaria del Governo Meloni. Le misure chiave includono l'estensione del DASPO urbano, il potenziamento di zone rosse, la restrizione su coltelli, inasprimento di reati per manifestazione, violenza giovanile, piccoli furti, microcriminalità,
E sul ricorso gli assistiti contro l'espulsione è stato tagliato il patrocinio gratuito a spese dello Spa dello Stato, il decreto prevede addirittura un compenso di circa 600 euro per gli avvocati che convincono i loro clienti migrati a scegliere il rimpatrio volontario.
Figlia del populismo penale e di dubbia legittimità costituzionale, quest'ultima proposta ha giustamente suscitato la reazione della politica.
Ed è il mondo giuridico stabilire un incentivo economico agli avvocati, non solo svela la volontà di legittimare la immigrazione, ma, come hanno ben spiegato i magistrati e il Consiglio nazionale forense, è un assurdo giuridico, estraneo al ruolo degli stessi avvocati, che non sono stati nemmeno consultati nel merito. Solo questo batterebbe a confermare che la volontà repressiva della maggioranza nazionale è accompagnata anche da una notevole incapacità di proporre norme compatibili con il nostro ordinamento, ciò che più preoccupa di questa stretta oscena e la ricaduta negativa che questo decreto avrà nelle carceri italiane. I decreti precedenti hanno già aggravato la condizione delle strutture e in Italia si conta un aumento progressivo di 200 detenuti al mese e 2000 all'anno dati che certificano una situazione già ingestibile esplosiva. Anche questo decreto e far west nega il problema del sovraffollamento e ignora il rischio di una nuova condanna che la Corte europea, nel solco della sentenza Torreggiani del 2013 a breve, potrebbe impartire all'Italia per i trattamenti inumani e degradanti adottati.
Pensare di risolvere tutte le questioni aumento aumentando il sovraffollamento in carcere significa ledere i diritti di un'intera comunità penitenziaria composta da detenuti e operatori che ogni giorno lamentano lo stato degradato e fatiscente di strutture prive di risorse e mezzi adeguati a garantire condizioni dignitose, dignitose e reali percorsi di recupero significa tradurre il senso costituzionale della pena in detenzione e discriminazione omettendo la vocazione umana e rieducativa scritta nella Costituzione italiana.
È inoltre un segnale allarmante di negazione dello stato di diritto del carcere.
Misure che non miglioreranno la sicurezza nella città perché, come dimostrano tutte le ricerche scientifiche, la recidiva si abbassa quando il contesto garantisce carceri, non affollate, misure alternative e percorsi di formazione e lavoro con servizi adeguati, aspetti completamente trascurati da un Governo il cui operato si può davvero riassumere in zero risorse zero. Diritti zero e sicurezza, ma anche in zero risultati perché i precedenti decreti non hanno prodotto gli effetti annunciati. Non resta che sperare non ferma del Presidente della Repubblica a un decreto propaganda che vuole solo fomentare le paure delle persone e minimizzare evidenti difficoltà di un sistema penitenziario al collasso. Grazie.
Grazie consigliera Di Pietro consigliera, Bernagozzi, aeroporto, Marconi, prego sì, grazie Presidente, ma è.
Diciamo che l'aeroporto Marconi è oramai un tema più che all'ordine del giorno, credo anche sulla campagna elettorale futura, visto che è diventato il tema appunto di discussione anche tra diversi candidati e si parla dello spostamento dello spostamento del dell'aeroporto ricordo che,
Anzi è una è un'opzione. Voglio dire che discutiamone, anche se stiamo parlando di ovviamente, di spostarlo eventualmente in luoghi, immagino, suppongo, con consumo di suolo. Quindi anche su questo ci sarebbe da ragionare, se no. Tra l'altro segnalo che per costruire un aeroporto da zero, qualunque esso sia, di qualunque dimensioni servono dei finanziamenti e non credo che questo Governo abbia alcuna intenzione di finanziare alcunché. Non si parla minimamente del tema degli aerei cargo, che credo che sia uno dei temi centrali della discussione dell'aeroporto Marconi. Si sta parlando della riorganizzazione rispetto ai voli internazionali internet continentali low cost, ma credo francamente che si debba anche ragionare sul tema delle aree del dei dei cargo, che sappiamo essere innanzitutto quelli che vengono che maggiormente sorvolano la città la notte e la seconda cosa è che sappiamo perfettamente che l'aeroporto Marconi nel nel piano nazionale degli aeroporti non era previsto, diventasse un aeroporto cargo. Chiediamoci anche se spostiamo l'aeroporto Marconi dalla città, no, cosa succede nel nostro tessuto socioeconomico. Io sono disponibile però ragioniamoci, parliamone,
Completamente sparito il tema della salute dei cittadini, io non so come mai questo tema. Guardo qui il collega Pizza col quale ci siamo confrontati, spesso no, sul tema della salute, al di al di là della de di quello che è stata consegnata dall'azienda ASL, cioè mi sollecitava sempre no questa questo report dei medici di base, cioè il tema della salute, è scomparso dal dibattito pubblico sull'aeroporto. Io vorrei ricordare che, quando abbiamo incominciato a parlarne in quest'Aula in questa Istituzione, invece, è stato il primo punto all'ordine del giorno per discutere di aeroporto, cioè il mi piacerebbe, visto che stiamo parlando tutti di aeroporto, da destra a sinistra, ai civici eccetera, che tornasse all'ordine del giorno il problema cardine che riguarda la salute dei nostri cittadini. Altrimenti, secondo me non ci siamo per niente, non ci siamo per niente, non possiamo parlare dell'aeroporto Marconi se il tema della salute non viene minimamente toccato. Guardo anche qui la collega Larghetti, visto che ai Regione se ne è parlato ampiamente. Quindi quello rimane il punto, il pilastro sul quale poi ragionare rispetto a tutti gli scenari come la questione dei voli intercontinentali. Capisco la preoccupazione anche dei cittadini che dicono già e Ryanair che ci passa sopra le teste. Sinceramente, è sufficiente avere anche un intercontinentale che, come voi potete immaginare Forum è completamente diversa da da una da un volo Ryanair. Insomma, preoccupa i cittadini e mi immagino che chi ha fatto questa proposta, invece, immagini sostanzialmente di diminuire i voli low cost, mantenendo lo stesso numero di passeggeri e diminuendo di fatto i voli. Perché aumenterebbe di, diciamo la capienza delle aeree, tutte discussioni legittime ma ripeto e ribadisco se non tengono conto della salute dei nostri cittadini e le loro diritto al riposo, vivere lo spazio pubblico. Secondo me non ci siamo quindi invito tutti, visto che è un tema all'ordine del giorno anche della prossima campagna elettorale, a tornare al punto centrale, perché il punto centrale resta questo e su questo noi possiamo costruire tutti i ragionamenti sullo sviluppo del Marconi, sullo sviluppo della della del sistema regionale. Altrimenti, francamente, io penso che stiamo deviando l'argomentazione e soprattutto non rispondiamo al bisogno primario che i nostri cittadini, a tutti, a tutti i partiti, a tutte le istituzioni e a tutti i candidati in campo, fino ad oggi stanno chiedendo di risolvere il problema da questo punto di vista, e non da altro grazie.
Grazie consigliere Bernagozzi. Ora la parola alla consigliera Larghetti, Bologna, ancora 33, grazie Presidente. Oggi, 20 aprile, si segna un passaggio importante per la nostra città, il rientro in vigore delle misure sulla Città. 30 e questa è stata una scelta politica portata avanti con grande coerenza da questa Amministrazione, dalla campagna elettorale delle primarie del sindaco Lepore ad oggi, che questa Amministrazione, in particolare il Sindaco, si ricandida a guidare questa città, mostrando che la serietà forse non è per tutti. Abbiamo riscritto 5.000 pagine di istruttoria per il nuovo Piano particolareggiato del traffico in applicazione della direttiva Salvini, applicazione che siamo stati l'unica città a fare nessuna delle decine di città che ha centinaia di zone, 30, la applicata in questi termini, compresa la città di Olbia, che ha esteso il limite dei 30 a tutto il perimetro urbano più di quanto ha fatto Bologna, ecco, si è voluta negare la realtà, cioè nessuno parla del fatto se i 30 cambino o meno i tempi di percorrenza si sono voluti confondere i problemi dei cantieri e dei disagi sul trasporto pubblico con la misura di Città. 30, ignorando che Città 30 è partita un anno prima dei cantieri e che i dati buoni sul calo dell'incidentalità sono prima che arrivassero i cantieri e intanto si è smesso di parlare a dove e come muoiono le persone in questa città. Nessuno dei criticoni che ho sentito in quest'Aula fuori da quest'Aula e ha mai partecipato a una commemorazione per una vittima ha mai abbracciato un familiare di una vittima e si è interessato dove sono accaduti quegli incidenti. Che cosa li ha causati e come prevenirli? Abbiamo voluto definire ingenui le persone che chiedono semplicemente di restare vive. Ecco, questa mattina sono stato al flashmob di Bologna 30, abbiamo vinto, forse una battaglia amministrativa? Ovviamente non ci si ferma oggi la sfida più importante, la sfida culturale, fare della sicurezza stradale una priorità davvero condivisa. Ho letto questa mattina di un ragazzo che è stato investito sabato sui colli, l'investitore, la investito non si è fermato.
Questo è il problema che sui social. Chi investe un ciclista di proposito è osannato come un eroe e quei commenti rimangono lì, non violano gli standard della community e questa mentalità che fa paura. Allora, scusatemi, preferisco essere ideologica che rimanere indifferente alla vita e la morte, la Città 30 e di chi non si arrende a questa bruttezza e crede che Bologna possa essere una città che si prende cura degli altri e per quanto riguarda la città di Modena, quando ci mostrerà le sue politiche per l'abbattimento della mortalità, una città che ha un terzo dei dei residenti di Bologna e ha lo stesso numero di vittime sulla strada. Allora mi interesserà il parere di chi gestisce quella città. Grazie, grazie. Consigliere Larghetti, Consigliere Cima Biavati, attenzione, continua, prego, buongiorno, Presidente, allora abbiamo alcune novità rispetto alla vicenda del Biavati. Sappiamo che l'Amministrazione ha fissato la nuova data del 27 aprile per la riconsegna del bene al comune che è il proprietario dell'impianto che le operazioni di messa in sicurezza di cui l'impianto necessita Peller, apertura sono rinviate all'effettiva disponibilità dello stesso e che solo all'esito della ripresa in carico del bene sarà possibile progettare i lavori, di affidare la realizzazione nel rispetto del Codice dei contratti. Ebbene, sottolineare perché evidentemente ancora non è chiara questa cosa, che questa è la attività propedeutica ad ogni altra valutazione sulla gestione. Se noi non mettiamo in sicurezza l'impianto come Amministrazione, non possiamo procedere ad nessun'altra soluzione.
Nel frattempo è stato convocato anche un Tavolo metropolitano di salvaguardia, dove e sono stati riuniti attorno a un tavolo il capo di gabinetto della Città Metropolitana, Stefano Mazzetti era presente la Regione Emilia Romagna, l'Agenzia regionale per il lavoro, la nostra Assessora Li Calzi la direttrice del settore sport e, assieme ai legali del Comune delle organizzazioni sindacali e del curatore dell'Unione Sportiva Corticella, si cercato di fare il punto anche su quelle che sono le possibilità di di supporto.
Agli 11 lavoratori che attualmente sono sospesi dal lavoro. Quindi ci sono, come dire, attenzioni continue alla situazione del viavai ATI, consapevoli che è una situazione complicata ma che, come dire con altrettanta certezza, mi sento di dire che c'è una strada molto chiara da da seguire, che è appunto quella della ripresa in carico dell'impianto dei lavori e poi, eventualmente della riassegnazione dell'impianto.
Mi sento di dire che nessuno venga in mente di uscire da questo percorso e quindi e questo è il percorso più chiaro lineare è possibile tutto il resto sono banalmente delle speculazioni. Io oggi presento anche un ordine del giorno a supporto del lavoro della Giunta sprona del lavoro dell'Amministrazione, perché al più presto si arrivi ad una soluzione per un impianto che non è solo un impianto sportivo, ma è anche un importante luogo di comunità a per non solo per Corticella, ma per tutta la città. Grazie.
Grazie consigliera Bernagozzi, Relazione sulla violenza economica del genere, approvata all'unanimità, è stata approvata all'unanimità la risoluzione della Commissione femminicidio reato diciamo, è stata inserita la questione della violenza di genere nella reati, ovviamente di violenza anche e di maltrattamenti in famiglia e purtroppo questo fa il paio però con una situazione rispetto al gender gap all'occupazione femminile è data da Eurostat che ci vede come Paese all'ultimo posto è stato anche deciso, è stato a Herat,
Insomma, si sta decidendo di introdurre l'educazione finanziaria no, come come nuovo, come nuovo corso al all'interno dei nostri istituti scolastici. Mi chiedo perché non ci sia la stessa volontà, poi, di istituire anche l'educazione alla relazione, alle relazioni, all'affettività, alla sesto affettività che guardate, che sta esattamente insieme con questo ragionamento, perché la violenza economica non si slega, anzi non significa per niente da tutto il resto d'arresto delle violenze e tra l'altro a fronte dei nuovi femminicidi, però io voglio anche dare solidarietà chiara Balestrieri che alla nostra cittadina per il percorso, purtroppo, che sta vivendo, a seguito, insomma, della sua denuncia.
Grazie consigliera, Bernagozzi, consigliera Di Pietro, solidarietà e vicinanza a Salvatore De Siena, prego.
E grazie a poco tempo e ci tenevo a esprimere solidarietà e vicinanza Salvatore di Siena, per la truffa che ha subito e che ha scelto di raccontare alla stampa proprio allo scopo di informare e sensibilizzare la cittadinanza e, chiaramente, la sua esperienza e il suo racconto la sua testimonianza ha un valore per la collettività e ci impegna proprio anche a perseguire un lavoro che l'Amministrazione comunale e porta avanti e che sempre più va rafforzato e sostenuto grazie,
Grazie consigliera, Consigliere Larghetti, diritto alla città, prego.
Grazie Presidente, dopo che sia istituita finalmente la procedura per accedere alla richiesta di rampe per locali pubblici, che vanno adattati con l'abbattimento di barriere architettoniche, è una battaglia importante a cui somala, delegata Toschi ha dato seguito insieme a tutto lo staff del Settore, un'altra notizia importante per l'accessibilità, il bando che sostiene le attività commerciali con contributi a fondo perduto per il mercato delle erbe e quindi per rendere accessibile anche quello importante zona commerciale, una misura concreta che dà un segnale chiaro, cioè che l'accessibilità non è un elemento accessorio ma una componente essenziale della qualità urbana e dell'offerta anche turistica, perché è un bando che, lo ricordo, è legato al turismo e inoltre coinvolge direttamente le attività economiche, accompagnandole in un percorso che produce benefici non solo per le persone con disabilità ma per tutte. Quindi, grazie.
Grazie consigliera, Consigliere di acqua o disabilità, il lavoro pre.
Grazie Presidente, vorrei richiamare un fatto positivo riportato in questi giorni da alcuni quotidiani, la firma del protocollo tra Regione Emilia Romagna, nello specifico specifico collocamento mirato e AIAS Bologna, ONLUS, per sostenere l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità attraverso un nuovo modello, è un approccio che non si limita a trovare un posto, ma soprattutto accompagna la persona lungo tutto il percorso professionale con Coccia e figure di supporto che seguono l'apprendimento delle mansioni. L'integrazione nel contesto di lavoro è un segnale importante perché riconosce che l'autonomia non nasce da un atto amministrativo, ma da un percorso costruito insieme questo passi. Questo passo in avanti da parte della Regione ci riguarda da vicino. Bologna, infatti è già impegnata su questo fronte. Il Comune è stato ammesso al finanziamento nazionale periferie inclusive, con 871.000 euro proprio destinate ai percorsi di autonomia.
Formazione e inserimento lavorativo nelle aree più fragili della città. Il progetto prevede valutazioni della delle capacità lavorative, formazione sulle competenze trasversali e digitali, laboratori produttivi e artistici, tirocini formativi e attività di socializzazione per contrastare isolamento e marginalità. E un impianto coerente con quanto richiesto dall'articolo 19 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, che parla di vita indipendente, come un diritto a scegliere, come vivere dove vivere e con chi vivere, integrando sostegni all'autonomia e percorsi di inclusione sociale e lavorativa, la Regione dal canto suo e mettere già a disposizione incentivi alle aziende, percorsi di formazione, adattamenti del posto di lavoro e strumenti di accompagnamento. Il nuovo protocollo con Aias rafforza questa rete. Purtroppo le aziende talvolta preferiscono pagare una multa piuttosto che assumere persone disabili, cosa per la quale, comunque, i controlli sono limitati. Inoltre, ancora troppo spesso si considerano lavoro i tirocini, mentre l'ideale sarebbe trovare il modo di trasformare queste esperienze in una vera valorizzazione delle competenze e quindi in. Un lavoro vero con un reddito soprattutto adeguato. Il lavoro non è solo reddito e identità. Relazione cittadinanza se vogliamo una Bologna davvero inclusiva, dobbiamo sostenere chi rischia di IRES, chi rischia di restare ai margini. Il protocollo della tra Regione AIAS è un segnale forte. Sta a noi raccoglierlo e trasformarlo in politiche concrete, continuative e misurabili. È un'occasione che non possiamo permetterci di perdere. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, Consigliere De Martino, Città, 30, il via alla fase 2, prego.
Sì, grazie. Oggi il Comune rimette in campo città 30 con 22 ordinanze, 258 chilometri di strade coinvolte, gli annunciati, 100 interventi tra cuscini berlinesi, attraversamenti rialzati, altre modifiche puntuali di traffic calming sono tutte azioni indispensabili per aumentare la sicurezza reale in strada e l'autonomia delle persone più fragili, come diciamo spesso di bambine e bambini anziani, i pedoni, ciclisti di chi attraversa la strada per andare a scuola, per andare al lavoro, per andare a prendere un autobus, per fare le più disparate Commissio, Commissioni, insomma per vivere e muovere la, i, muoversi nella città con le stesse identiche esigenze che portano anche altri a farlo, ma magari guidando un altro mezzo, un mezzo a motore. Sono tutti obiettivi, questi che non realizzeremo mai fino in fondo se, come fa anche una parte della destra cittadina e non solo ci limitassimo a inseguire solamente le richieste di singoli comitati o di singoli cittadini, che giustamente chiedono interventi puntuali nelle sole strade che vivono e frequentano di più, perché, come ci dice tutta la letteratura scientifica, serve invece una programmazione ampia e strutturata, capace di coinvolgere tutta la città per rendere questo provvedimento davvero davvero efficace sulle strade, perché solo un limite ai 30 diffuso insieme e a interventi fisici e coerenti di modifica delle strade in grado di ridurre i picchi di velocità e quindi rendere l'intero reticolo delle strade urbane più sicuro per tutte e tutti per questo, più che di imposizione di un provvedimento ideologico dall'alto, come fa qualcuno, sarebbe molto più giusto parlare di una messa a sistema di tanti interventi puntuali che vengono chiesti proprio dal basso, proprio dalla cittadinanza, che poi è esattamente uno dei compiti principali di qualunque buona politica amministrativa, saper ascoltare le richieste puntuali che emergono dai territori dai cittadini e tradurle però poi in scelte di sistema che vadano a beneficio di tutte, e tutti ricordo, tra l'altro, che il Ministero impone oggi motivazioni in strada per strada per il limite dei 30 e che i nostri uffici, quelle motivazioni, li hanno evidentemente identificate, dal momento che le ordinanze sospese dal TAR per un deficit iniziale di documentazione oggi tornano in vigore. Ma noi questo non sorprende perché, come diciamo da tempo, come abbiamo detto anche nei giorni subito successivi alla sospensione, la città e lo spazio urbano sono fisiologicamente ricchi di luoghi sensibili, luoghi che richiedono più attenzione, più prudenza alla guida, basta attraversare la davvero la città, e magari non solo in auto, per rendersene conto. Accanto a tutto questo, resta ovviamente di massima importanza il tema dei controlli i controlli che servono prima ancora che per fare multe per fare sensibilizzazione, chiarezza attorno a un provvedimento che, anche a causa della sospensione, può oggi generale della confusione una presenza della Polizia locale che dovrà essere da ora e nei prossimi giorni nei prossimi mesi, sempre più diffusa, sempre più visibile per accompagnare questo cambiamento e renderlo e rendere leggibile tutta l'intera trasformazione, e anche perché poi sono i cittadini stessi a chiederci più presenza, più controllo, più monitoraggio dei territori, proprio in quelle strade dove i mezzi tendono a rispettare meno i limiti, con conseguenze potenziali molto pericolose. Allora, cercando di non disperdere energie su polemiche sterili, anche se sono in molti a volerci trascinare su questo piano per tutta la fase 2, che oggi appunto inizia, dovremmo restare concentrati su tutti e tre i pilastri che rendono Città 30 effettivamente efficace, una comunicazione che ha chiara, continua e capillare. Controlli costanti e diffusi interventi di modifica degli assi stradali coraggiosi e innovativi. Continueremo a ripeterlo fino allo sfinimento non c'è nessuna priorità che possa venire prima di quella di salvare vite in strade. Per farlo abbiamo bisogno di politiche coerenti, coraggiose e di costruire insieme una città più sicura, a misura di persona, e non a misura del mezzo di cui si è momentaneamente alla guida. E per questo ringrazio l'Amministrazione per continuare ad andare avanti con coraggio, con determinazione e con la forza dei numeri. Grazie.
Grazie consigliera. Ora procediamo con quattro interventi, uno di seguito all'altro del Consigliere Di Benedetto. Il primo è l'Europa raccomanda lo smart working prego. Grazie Presidente, sullo smart working, come sapevamo si pronunciava, anche l'Unione europea ha chiesto di aumentare l'utilizzo di questo strumento, laddove possibile, sulle indicazioni che sono arrivate anche dal Governo, anche per fare fronte al caro spese, in particolare del carburante. Sono quindi ancora una volta a chiedere l'anticipazione della trattazione dell'ordine del giorno per Kiev, per proporre di dare un giorno aggiuntivo, flessibile e opzionale di smartworking ai dipendenti comunali, in modo che possano scegliere loro se usufruirono o meno, ovviamente, laddove queste compatibile con il lavoro che svolgono. Quindi, mi auguro che la maggioranza, anche sulla falsariga delle linee guida dell'Unione europea, voglia sposare questa linea. Con tutti gli emendamenti del caso. Chiederemo l'anticipazione dell'ordine del giorno.
Grazie consigliere, procediamo col suo secondo intervento e un sistema di sicurezza sui taxi pro.
Grazie Presidente, anche sull'ordine del giorno relativo alla sicurezza per i tassisti, visto l'udienza conoscitiva, visto anche che è stato individuato un fondo specifico della Regione che la Regione stessa ha indicato come utili al fine di finanziare questo tipo di strumenti, ma dall'altra parte ha indicato la necessità di un'interazione dell'Amministrazione comunale in questo senso sono a chiedere l'anticipazione dell'ordine del giorno che abbiamo è trattato con l'augurio che venga poi è votato anche emendato da tutta la maggioranza grazie,
Grazie Consigliere, riapertura del centro sportivo Biavati prego, grazie Presidente anche sul centro sportivo Biavati, a maggior ragione alla luce del diverbio che è emerso anche sulla stampa sono a chiedere l'anticipazione della trattazione dell'ordine del giorno, perché urge dare una risposta chiara, univoca, forte e trasversale alla cittadinanza alle centinaia di famiglie e ragazzi coinvolti grazie.
Grazie Consigliere, le ridò la parola violenza in via Parigi, prego grazie Presidente. In via Parigi, pieno centro storico, è accaduto ancora che si è sviluppata una situazione di degrado strutturale, di violenza strutturale, aggressione ai danni dei cittadini, aggressioni in danno degli esercenti, un accampamento abusivo che si sta formando era visto che gli accampamenti abusivi sono regola, sono regolati dal Regolamento di Polizia locale del Comune di Bologna e quindi l'Amministrazione, in primo luogo deve adoperarsi per lo sgombero. Sono a chiedere con forza. Presento anche un ordine del giorno che l'Amministrazione si attivi per rimettere in sicurezza alla VIA e tutte le zone limitrofe, Amministrazione comunale agli strumenti. Gli agenti sono in grado di adoperarsi in questo senso. Serve un indirizzo politico amministrativo chiaro in questo senso, l'augurio che l'Amministrazione della maggioranza siano in grado di darlo. Grazie Presidente.
Grazie consigliere ora la parola alla consigliera Larghetti agro, pirateria, consigliera, prego. Grazie Presidente, allora in queste settimane abbiamo assistito all'ennesima iniziativa del Governo che francamente ci lascia interdette. Si è introdotto un sistema di sanzioni fino a 100.000 euro per chi utilizza il termine latte riferito a bevande vegetali, quindi latte di soia latte di riso, cioè al netto del fatto che esiste già la norma europea. Ma c'è veramente? Questo è è una priorità politica per il Paese, cioè, mentre le famiglie fanno fatica a comprare da mangiare, il Governo decide di intervenire su una parola parliamo di prodotti illegali diffusi, scelti da ogni giorno da milioni di persone solo per ragioni etiche, alimentari di salute. È una denominazione che c'è scusate. Allora ci dobbiamo preoccupare che la gente pensi che la soia.
Non so alle mammelle, si può mungere, allora vietiamo se l'AMA cioccolato perché magari uno pensa che cioccolato fatto dal maiale cioè scusate, cioè è evidente che questa non è una scelta che aumenta la trasparenza rischiasse ormai di complicare la comunicazione a colpire un settore in crescita, però la realtà intanto va da un'altra parte Bologna ha una via via Mascarella che già definita la via vegana d'Italia, dove ci si è aggiunto un negozio che vende formaggi vegani che non si possono chiamare formaggi, però li vendiamo lo stesso. Grazie,
Grazie consigliera, Consigliere Di Benedetto ancora paura al Santissima Annunziata, prego, grazie Presidente alla Santissima Annunziata. Abbiamo una situazione che va avanti ormai da troppo tempo, che è nota a tutti. Una situazione di degrado, abbandono, mancanza di sicurezza per i cittadini, per gli esercenti, ma anche un abbandono di di tante persone in stato di necessità che non sono aiutate a dovere. Ora a noi risulta che la Sovrintendenza si sia già adoperata per chiedere lo sgombero. Risulta che ci sia stato un tavolo per la sicurezza. Risulta che la Questura sia stata disponibile ad operare. In questo senso. Manca la parte del Comune perché l'Amministrazione comunale avrebbe dovuto farsi carico delle persone in stato di necessità. Quei servizi sociali e ancora oggi questo non è avvenuto. Quindi qual è la parte che manca l'Amministrazione comunale perché è stata chiamata in base alla Sovrintendenza? Ma la Sovrintendenza ha già chiesto lo sgombero dell'area è stata chiamata in capo alla questura. La questura al tavolo per la sicurezza si è detta disponibile a intervenire nello stesso tavolo. È stato concordato l'operato dell'Amministrazione comunale che avrebbe dovuto farsi carico delle persone in stato di necessità, e oggi l'Amministrazione comunale non ha ancora fatto la sua parte. Quindi si attacca, si attaccano quei soggetti la sinistra attacca a quei soggetti che si sono già adoperati per la messa in sicurezza e anche per la salvaguardia di queste stesse persone. Perché io lo ridico ancora una volta, lasciarle lì in quello Stato non è un'opera pia, non fate il loro bene, non li aiutate, così come non aiutate chi vive e lavora nella zona. Quindi chiedo all'Amministrazione di farsi carico del compito che le spetta di sua competenza, di attivarsi, di non abbandonare lì queste persone e di smetterla di scaricare il barile su chi invece sta facendo la sua parte da tempo. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere Bologna, Città 30 e Modena, prego, grazie Presidente, ma ascoltando oggi scopriamo che sulla Città 30 saremo alla fase 2. Mi auguro che sia l'ultima, perché ne abbiamo già avute abbastanza, perché, mentre va avanti il circo dell'Amministrazione Lepore sulla Città, 30 lavoro e la città di Bologna va in frantumi la individuato. Questo anche l'illuminato Sindaco di Modena Mezzetti, che ha detto quello che pensano tutti in un video che abbiamo visto tutti e poi ha dovuto fare marcia indietro perché ovviamente è brutta figura per il sindaco Lepore essere smentito dai suoi, però ci auguriamo che questo circo finisca perché la mobilità dei grossi problemi, la Città 30, ci auguriamo verificheremo e ordinanze per ordinanza pare possa essere stata fatta forse rispettando le indicazioni del TAR e della normativa che indicavo dal 2023, è bene che il ritardo si siano attivati per la parte emotiva. Vedremo atto per atto, verificheremo strada per strada, ma l'augurio è che questa volta la legge sia stata rispettata. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, passiamo la parola al Consigliere Mazzanti, però non c'è che ha due interventi, niente Consigliere, Scarano le tende, il disagio ma anche il pericolo, prego consigliera quindi sì, grazie Presidente, purtroppo se ne torna a parlare e aggiungo, purtroppo perché è una situazione che,
Non può essere più sostenuta in queste condizioni e richiede un intervento dedicato, articolato anche studiato dalle istituzioni che hanno il dovere di occuparsene.
Io su questo tema sono intervenuta dall'inizio in primis perché quella situazione la vedo nella mia quotidianità.
Abitando di lì a pochi metri, e quindi l'ho vista nascere, ho parlato nella mia quotidianità con i residenti, con i commercianti e non ho mai usato parole che volevano sottolineare alcuni aspetti, l'ho sempre evidenziata come una situazione da gestire, da risolvere e che poteva esplodere.
Sollecitando anche l'Amministrazione la curia e tutte le istituzioni preposte a far sì che questo non succedesse.
Ebbene, questo purtroppo sta succedendo.
Perché laddove all'inizio c'erano delle persone con evidenti problemi sociali, economici, senza casa, probabilmente senza lavoro, alcuni anche senza identità che sotto quel portico trovavano consolazione un posto sicuro dove dormire, perché probabilmente il Piano freddo messo in atto e meno sicuro della strada e anche su questo tema bisognerebbe farsi delle domande e soprattutto per l'anno prossimo, ma poi non si parlerà più di Piano freddo perché l'emergenza non è limitata solo ai sei mesi di freddo. L'emergenza ormai a Bologna, così come al pari di altre città e continuativa, e quindi va affrontata, vista, studiata e gestita per 12 mesi. All'anno quindi un una situazione che all'inizio veramente era emergenziale e vedeva persone con evidenti problemi. Adesso, nei mesi è cambiata, si è evoluta ed è sfociata in una situazione che non è emergenziale solo dal punto di vista igienico, sanitario e vi assicuro che in quella piazza.
La fanno da padrone i roditori e piccioni e una sporcizia e un degrado ormai inenarrabile, non solo dal punto di vista sociale che l'aspetto a mio avviso preponderante, che dovrebbe toccare di più l'opinione pubblica, l'Amministrazione e anche gli altri attori coinvolti. Ma ormai c'è un problema di sicurezza fortissimo perché laddove una ragazza penso, non so quello che potrebbe essere la figlia di una mia amica, ho io stessa una studentessa passa da lì e si sente minato nella sua sicurezza a qualsiasi ora, soprattutto nelle ore serali, laddove uno studente ventun anni, un ragazzo passo da lì tranquillamente viene aggredito e derubato di quello che addosso allora il problema.
Ha cambiato proprio la sua, la sua dimensione, la sua chiave di lettura, pertanto ringrazio fortemente l'Arma dei carabinieri, il luogotenente strappato che insieme alla sua pattuglia è tempestivamente intervenuto e per questo dico che a volte gli esposti servono perché quello che noi abbiamo presentato anche con i nostri Consiglieri di quartiere ha coinvolto tutte le Istituzioni non era solo un punto una sollecitazione all'Amministrazione servizi sociali ma era una sollecitazione anche all'Arma dei Carabinieri alla Polizia locale che poi fa capo al Comune di Bologna alla Polizia di Stato, perché si facessero carico e avessero un occhio vigile su una situazione che totalmente sfuggita di mano i portico dell'Annunziata, vi assicuro che è il racconto di un semestre.
Che non è mai stato visto e affrontato come si sarebbe dovuto e adesso la situazione è totalmente sfuggita di mano. I video che i residenti IPA mandano di quello che succede la notte lì sono agghiaccianti gente che litiga, bottiglie, rotte, urla, sangue, ma anche di giorno la situazione estremamente pericolose agghiacciante lo è anche per le famiglie che dovrebbero portare i propri bambini e proprio i ragazzi a fare attività lì per prepararsi alla prima comunione alla crisi, ma anche agli scout che si usano lì. Quindi c'è una convivenza difficile, che ormai non è più gestibile e che va risolta. Quindi la parola sgombero che non potrebbe piacere a taluni è la sollecitazione a trovare soluzioni.
Grazie consigliera, consigliera, Foresti, insicurezza in città e paura dei cittadini.
Sì, grazie Presidente, e gli episodi di insicurezza in città sono diversi in alcune zone si differenziano, ma portano purtroppo e comunque i cittadini ad avere paura a girare per strada anche di giorno. Faccio riferimento, ad esempio, a quanto accaduto a un cittadino che ha raccontato di essere stato accerchiato e minacciato in via, Amendola, da ragazzi di colore che li hanno strappato il cellulare. Probabilmente temevano li stesse riprendendo e dinamica che ricordo che già altri cittadini avevano raccontato e parlando della situazione in via Mascarella, lo scorso ottobre quindi e più volte ho riportato in Aula la situazione. L'esempio, quindi, è una dinamica che si sta ripetendo in diverse zone della città. Lo faccio presente perché comunque penso sia da attenzionare, e la gente, pertanto, ha paura non solo delle risse fra spacciatori dei delinquenti per la strada, ma inizia avere paura semplicemente a girare per strada con un cellulare in mano. Questa è la situazione che capita oggi a diversi cittadini, a Bologna, paure rabbia anche al Savena e per altre dinamiche, ma sempre per problemi e per i nostri cittadini. Bande di ragazzini hanno preso di mira gli anziani e lanciato oggetti contro le auto. I residenti hanno segnalato più volte lancio di uova di pietre e petardi contro persone e auto.
C fuori dal centro commerciale. Fossolo 2 5 ragazzini hanno molestato davanti a me questo racconto di un cittadino. Una coppia di ottantenni erano con il carrellino, erano andati a fare la spesa e questi giovani, tutti stranieri, hanno iniziato a prenderli in giro, a insultare, l'anziano e aprendo la sputi.
Finché io e altri passanti racconta il cittadino, non siamo intervenuti, questa è una situazione drammatica, pensare a questi due anziani mi si stringe il cuore, penso che sia una situazione ormai che sia degenerata nel tempo, quindi per prima cosa esprimiamo solidarietà assolutamente a questa coppia di anziani ci teniamo a sottolineare che non si può continuare così che anche l'Amministrazione deve fare la sua parte per quello che è la sicurezza nella nostra città e ci teniamo a sottolinearlo per l'ennesima volta. Grazie Presidente,
Grazie, consigliera, Foresti.
Consigliere Mazzanti,
Allora il consigliere Mazzanti a due interventi, uno di seguito all'altro, il primo è cinta 30, prego Consigliere.
Grazie Presidente, sarò abbastanza veloce, 130, credo che sia.
Una cosa, un'esperienza positiva.
Che ha dato valore sia i piani di mobilità dolce, tra l'altro non siamo ci dicono i primi per dimensione, ma come Comune siamo arrivati dopo, ad esempio Comuni Olbia, che ha un'Amministrazione di centrodestra, che l'ha fatta ben prima di noi, proprio una bella città, 30 30 dappertutto, così ci hanno preso però Salvini di non ha detto niente, va beh, ma noi siamo costanti, abbiamo rifatto il TAR non ha detto che non è ammissibile quello che si è fatto, ma andava fatto con atti formali differenti. Vediamo rifatti, tutti li abbiamo messi in linea e oggi ripartiamo.
I risultati si sono visti i livelli di incidentalità, sono stati più bassi, molto più bassi, naturalmente questo comporta anche non solo l'intervento Città, 30, ma soprattutto gli interventi di messa in sicurezza.
Dei punti a rischio, dove la gente va troppo forte, verranno montati dei cuscinetti berlinesi, dove abbiamo delle situazioni di difficoltà dei piani rialzati, illuminati e lampeggianti. Ne potete vedere anche nel mio quartiere, già in funzione, dove non c'è più scusa per dire non ho visto i segnali, non mi ero accorto e quant'altro, quindi questo fatto è positivo. Oggi è il primo giorno. Naturalmente, un ruolo determinante. L'avranno se l'educazione delle persone, ma anche le operazioni che faranno la nostra Polizia locale, quindi, come questo bene, andiamo avanti bene che l'Assessore faccia un'assemblea generale di verifiche di riscontro. Credo che questo sia un fatto positivo anche per interloquire con tutti indistintamente e portare avanti questo progetto che, tra l'altro, non ci vede più soli, perché sapete che tantissime città del nord Italia, per quel che riguarda il centro Roma, hanno già intrapreso la nostra strada e di questo li ringraziamo. Perché ormai anche a livello di ANCI nazionale, i Comuni che hanno attivato questi percorsi, sia di centrosinistra che di centrodestra, sono già un certo numero consistente quindi avanti in questo modo e continuiamo con le nostre operazioni di messa in sicurezza dal punto di vista viabilistico della città. Grazie.
Consigliere Mazzanti, sicurezza in città apre.
Sì, grazie Presidente, abbiamo visto in questi giorni gli atti che ci sono stati dei inciviltà da parte di persone che hanno.
Commesso atti violenti che hanno sostanzialmente messo a rischio l'incolumità delle persone e dei propri beni. Pertanto, quello che io oggi mi sento di dire è che dove abbiamo la forza e la possibilità di rispondere, facciamo un servizio prezioso. Questo naturalmente ci porta degli obblighi, obblighi di presenza chiaramente da parte dello Stato, l'obbligo di, anche se qui in Aula sono stati letti i dati del sottosegretario agli Interni, poi però c'è una cosa esattamente opposta, che questi dati sono stati interamente contestati dalle organizzazioni sindacali della Polizia, di Stato, dell'Arma, dei carabinieri e chi più ne ha più ne metta. Ma lo sappiamo, questo Governo sono dei simpaticone, gli piace scherzare, raccontare delle fanfaluche per ridere, e difatti poi chi paga le conseguenze sono i cittadini. Per quel che riguarda poi alcune realtà di difficoltà sociale, abbiamo visto le tende montate e quant'altro come Amministrazione comunale verte, visto i servizi che sono stati illustrati per cercare di convincere queste persone.
Andare nei dormitori e nei luoghi pubblici predisposti per questa cosa, e però voi sapete che non abbiamo l'obbligo di coercizione, quindi da questo punto di vista bisogna continuare. Per quel che riguarda poi alcune realtà, adesso vediamo per l'ennesima volta ci hanno detto che partirà il commissariato in Bolognina è già pronto da un po' da un bel po'.
Che comincino a fare funzionare. Questo noi da parte nostra, l'abbiamo dimostrato. Non so se avete visto quei servizi che sono stati fatti e presentati per il contenimento del disagio, quindi riferito al mondo dell'emarginazione. No, e quindi bisogna fortemente lavorare da parte di tutti per convincere queste persone anche di più renitenti, a rivolgersi alle strutture e ai servizi e dormire nei luoghi e ci sono sufficienti per queste realtà.
Sono forti problemi di disagio, accompagnati però anche atti delinquenziali di una certa consistenza e quindi l'intervento, ancora sempre di più, va coordinato fra le forze dell'ordine che, in base al Testo Unico, hanno la competenza di polizia, la Polizia locale e i servizi sociali che stanno facendo un lavoro.
Consigliere Begaj dossieraggio, prego.
Non ha più tempo e mi spiace consigliere Venturi emergenza baby gang Savena il tempo delle risposte ora prego.
Grazie grazie, Presidente, intervengo oggi, gentili colleghi, per portare all'attenzione dell'Aula una situazione che sta diventando sempre più difficile da ignorare e che riguarda il quartiere Savena. Non parliamo più, vedete, di episodi sporadici, ma di un fenomeno che, come riportato anche dalla stampa locale, sta assumendo contorni preoccupanti, notti insonni, vandalismi, ripetuti molestie ai danni dei residenti ed in particolare degli anziani, i giornali parlano chiaramente di una nuova emergenza legata alle cosiddette baby-gang e, al di là delle etichette, ciò che conta sono i fatti, ovvero lancio di uova, pietre e petardi contro persone, automobili, atti intimidatori, disturbo sistematico della quiete pubblica, episodi segnalati più volte dai cittadini che troppo spesso hanno la sensazione, purtroppo, di non essere ascoltati.
Quello che si sta creando, e quindi un clima pericoloso, fatto di paura e di rabbia, paura perché nessuno dovrebbe sentirsi insicuro sotto casa propria, tantomeno gli anziani, che rappresentano la memoria e il tessuto più fragile della nostra comunità, rabbia perché quando le segnalazioni si ripetono senza risposte visibili, cresce la sfiducia verso le Istituzioni,
Ecco perché credo sia necessario quindi un cambio di passo. Non bastano infatti interventi episodici o dichiarazioni di principio, ma serve, come sempre diciamo, una strategia chiara, coordinata e continuativa. Propongo innanzitutto un rafforzamento quindi immediato della presenza sul territorio, soprattutto nelle fasce orarie serali e notturne, attraverso un maggiore impiego della Polizia locale e, dove necessario, anche un coordinamento più stretto con le forze dell'ordine. La percezione di sicurezza passa poi anche dalla visibilità dello Stato. In secondo luogo, è fondamentale investire su strumenti di prevenzione concreta, ovvero il potenziamento dell'illuminazione pubblica nelle aree più critiche, l'installazione e manutenzione dei sistemi di videosorveglianza, il presidio dei parchi e degli spazi pubblici che diventano punti di aggregazione non controllate. Ma sarebbe miope fermarsi qui perché questi comportamenti, spesso messi in atto da giovanissimi, segnalano anche un disagio educativo e sociale che non possiamo ignorare e che tutti ben conosciamo. Serve un lavoro quindi profondo che coinvolga le scuole, i servizi sociali, gli educatori di strada e associazioni del territorio, occorre intercettare questi ragazzi prima che scivolino definitivamente in percorsi devianti, e per questo propongo anche l'attivazione di progetti mirati di educativa di strada e di coinvolgimento attivo dei giovani, offrendo alternative reali di aggregazione positiva sportivo e culturale. Parallelamente, è necessario richiamare con forza le responsabilità delle famiglie, che non possono essere lasciate sole, ma nemmeno deresponsabilizzate.
Infine, ritengo importante aprire un momento di confronto strutturato con i residenti del quartiere Savena, un'assemblea pubblica, un tavolo permanente di monitoraggio, strumenti di ascolto che restituiscono ai cittadini la sensazione è fondamentale di essere parte di una comunità che reagisce unità, la sicurezza vedete, non è solo un tema di ordine pubblico, ma di coesione sociale. Se lasciamo crescere la paura, alimentiamo la chiusura, se lasciamo crescere la rabbia, rischiamo fratture. È difficile da ricomporre. Per questo chiedo all'Amministrazione di riferire con urgenza quali azioni intenda intraprendere, con quali tempi e quali risorse per affrontare questa situazione. Perché vedete garantire serenità ai cittadini a partire dai più fragili? Non è un obiettivo secondario.
È una responsabilità primaria delle istituzioni. Grazie Presidente.
Grazie consigliere Venturi, Consigliere, prego a lei la parola per un'anticipazione.
Presidente, chiedevo, visto che il consigliere stima presenterà un ordine del giorno sul Biavati, glielo avevo presentato lunedì scorso, chiedevo la possibilità di anticiparlo e lo dici due, tre, otto, 2026 PG 2 9 4 4 7 9, sempre 2026, grazie.
Grazie Consigliere, quindi poi lo metteremo in votazione.
Non so se c'è se qualcuno chiede la sospensione, se non procediamo consigliera, De Giacomo, prego,
Grazie mille Presidente e chiederei una sospensione, visto che ci sono una serie di soft di inversioni di mezz'ora.
Per riiniziare allora ai 15, grazie allora se siete tutti d'accordo, quindi sospendiamo sono le 14:42 come richiesto, riprendiamo alle 15:15, grazie a dopo.
Allora riapriamo i lavori del della seduta consiliare.
Chiedo ai Consiglieri il Consigliere se possono accomodarsi alle proprie postazioni la prima cosa, la più importante e saluto questi bimbi e queste bimbe bella e il loro insegnante della quinta B scuola primaria a Cesana grazie di essere venuti a trovarci è un vero piacere avervi qui con noi grazie, venite a trovarci altre volte vi aspettiamo sempre con piacere,
Allora procediamo quindi con gli ordini del giorno.
Allora sono stati presentati tre ordini del giorno, più 4 anticipazione, due ordini del giorno, scusate, ho invertito più 4 anticipazioni nella seduta odierna partiamo dal primo l'ordine del giorno a prima firma, Consigliere Cima ordine del giorno per giungere nel più breve tempo possibile al formare il rientro in possesso dell'impianto sportivo Biavati.
Chiedo se vi è un intervento contrario all'ammissibilità.
Allora procediamo.
Con la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno apriamo la votazione, la votazione è aperta.
Allora chiudiamo la votazione o 30 presenti, 30 votanti, 30 favorevoli, il Consiglio approva, passiamo quindi alla votazione per l'anticipazione e apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione.
Allora, 30 favorevoli.
Il Consiglio approva 30 votanti, 30 favorevoli, il Consiglio approva.
Quindi procediamo con.
Ordine del giorno successivo, che è a prima firma consigliere Di Benedetto ordine del giorno per portare con urgenza la situazione di via Parigi e delle aree limitrofe al Tavolo per l'ordine e la sicurezza pubblica, chiedo se vi è un intervento contrario.
Sta?
Consigliere De Giacomi, prego, grazie Presidente e sappiamo che ci sono delle azioni in corso e che ci sono molte realtà coinvolte anche in questa in questo territorio, quindi, come abbiamo fatto peraltro l'ordine del giorno sullo stesso tema e vista la disponibilità che c'è sempre stato dell'assessora Madrid saremmo per fare una Commissione come quelle fatte in passato.
Grazie consigliera Di Giacomi, apriamo la votazione.
Quindi.
Presidente, non mi funziona la app del voto.
Sono Bittini, contraria,
Allora chiudiamo la votazione.
31 presenti, 31 votanti.
Favorevole.
32 votanti, scusi, compresa la consigliera anche Bettini.
E 10 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva no.
Allora 9 favorevoli, scusate, 23 contrari, aggiungo, con la Giunta delle consigliera Bittini, il Consiglio non approva, procediamo ora con gli ha con l'anticipazione de di dei quattro ordini del giorno, il primo è il numero 226. Ordine del giorno per chiedere l'introduzione di un'ulteriore giornata settimanale di smart-working presentato dal Consigliere Di Benedetto in data 23 marzo 2026. Chiedo se vi è un intervento contrario.
Apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione.
32 presenti 32 votanti, 9 favorevoli, 23 contrari, il Consiglio non approva, procediamo con il l'ordine del giorno numero 202, come da scaletta, ordine del giorno teso a incentivare l'installazione di dispositivi di sicurezza sui taxi, presentato dal Consigliere Di Benedetto in data 3 febbraio 2026. Chiedo se vi è un intervento contrario.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 32 presenti 32, votanti, 9, favorevoli, 23 contrari il Consiglio non approva, procediamo ora con l'ordine del giorno numero 223 ordine del giorno teso a invitare il Sindaco e la Giunta a disporre verifiche sulla funzionalità.
Del centro sportivo, Biavati, presentato dal Consigliere Di Benedetto ed altri in data 16 marzo 2026, chiedo se vi è un intervento contrario.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 32 votanti, 32 favorevoli il Consiglio approva all'unanimità.
Procediamo ora con l'ordine del giorno numero 238 per trovare una soluzione in tempi brevi, affinché l'attività del centro sportivo Biavati possa riprendere il prima possibile, così presentato dal consigliere Giordani ed altri in data 13 aprile 2026, chiedo se vi è un intervento contrario,
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 31 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva l'anticipazione all'unanimità.
Allora ora procediamo con la delibera iscritte ai lavori odierni, l'unica delibera iscritta alla, vorrei dirvi che la 35 e su aeroporto Marconi, di Bologna, S.p.A. Approvazione di modifiche statutarie allora la delibera è stata trattata in Prima e Quarta Commissione il 15 aprile scorso, licenziata per i lavori del Consiglio, l'assessore Licalzi è collegata, saluto l'Assessore Licalzi e le do la parola per l'illustrazione prego Assessora.
Sì, buon pomeriggio alle consigliere e ai consiglieri ben ritrovati dopo la Commissione di questa mattina e e buon pomeriggio e grazie al Presidente e a tutte le.
Le persone che sono in sala di Consiglio, in Aula, di Consiglio e allora e.
La Società aeroporto Marconi di Bologna, S.p.A. Di cui, come sappiamo, il Comune detiene e azioni pari al 3,88% del capitale sociale, ha pubblicato l'avviso della convocazione dell'assemblea degli azionisti per i 23 aprile presso la sede sociale l'Assemblea è convocata anche per approvare in parte straordinaria una proposta di modifica dello statuto sociale. Nello specifico, viene proposta la modifica di un unico articolo che ai 24 che regola la nomina e la composizione del Collegio sindacale, il Collegio, che è composto di tre membri effettivi e due membri supplenti dei tre effettivi per disposizione normativa. Due sindaci sono nominati rispettivamente dal Ministero dei trasporti e delle infrastrutture e dal Ministero dell'economia e delle finanze.
Il Sindaco nominato dal MEF assume il ruolo di Presidente di questo Collegio all'Assemblea, spetta alla nomina del terzo Sindaco effettivo e dei due sindaci supplenti e di procedere mediante il meccanismo delle liste. Con la delibera che si propone oggi si intende esprimere parere favorevole alle modifiche che non comportano oneri economici per l'Ente socio e mirano a inserire una disciplina più puntuale per il caso di ritardo o mancata tempestività delle designazioni ministeriali, in particolare nell'ipotesi che le nomine ministeriali non pervengano entro la data dell'Assemblea che leggerà i Sindaci. Si prevede un meccanismo di sospensione dell'efficacia delle nomine assembleari fino al completamento del quadro delle nomine ministeriali, così da garantire una decorrenza unitaria dell'organo di controllo e una sua composizione coerente con la normativa di settore. Vengono inoltre precisati alcuni profili operativi del sistema di voto di lista, anche in relazione all'equilibrio tra i generi, perché, qualora in sede di rinnovo del Collegio la composizione non rispetti l'equilibrio di genere previsto dalla normativa anche regolamentare vigente. Si procederà alle necessarie sostituzioni secondo l'ordine di presentazione dei candidati e delle candidate nelle rispettive liste e alla gestione delle ipotesi patologiche, al fine di assicurare maggiore certezza applicativa. Si chiederà altresì.
Oggi con contestualmente, come accade per questi tipi di delibere, l'immediata esecutività all'approvazione del Consiglio comunale per consentire al Sindaco o suo delegato delegato ISPE esprimere il voto nell'assemblea convocata per il 23 aprile, ovvero tra tre giorni, e la delibera, come sempre avviene in questi casi, è già stata approfondita in Commissione, ma rimango comunque a disposizione per eventuali richieste di chiarimento. Grazie,
Grazie Assessore Licalzi, apriamo il dibattito.
Allora io al momento non ho richieste di intervento.
Direi che posso dichiarare chiusa la discussione, non so se l'Assessore alle classi vuole aggiungere qualcosa, immagino di no, no, grazie, grazie Assessore, passiamo dunque alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora non vedo richieste di intervento, quindi apro la votazione per la proposta di deliberazione numero 35.
La votazione è aperta.
Allora chiudiamo la votazione o 30 presenti, 23 votanti, 23 favorevoli, 7 non votanti, il Consiglio approva la delibera, richiede l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
21 votanti, 29 presenti, 21, votanti, 21 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Passiamo quindi ora alla trattazione degli ordini del giorno.
Volevo.
Allora partiamo con l'ordine del giorno a prima firma, il Consigliere Cima ordine del giorno per giungere nel più breve tempo possibile a forma al formale rientro in possesso dell'impianto sportivo Biavati.
Simile cima che è collegato, prego, le do la parola al Consigliere,
Grazie Presidente.
Allora è un ordine del giorno.
Che forse poteva anche non essere necessario, ma che abbiamo dovuto presentare come maggioranza per ribadire alcuni concetti, alcuni ragionamenti e tenerli e su una linea che fin dall'inizio è sempre stata molto chiara.
Noi sappiamo perfettamente tutti che la situazione del violati è una situazione spiacevole, spiacevole per le famiglie, espressione per i ragazzi, spiacevole per una società sportiva che può vantare una storia che addirittura comincia nel 1945,
Però il dato di fatto che quello che è successo e la società West Corticella concessionaria è fallita ha lasciato una situazione che purtroppo è compromessa, però per molti aspetti, e quindi come Amministrazione, abbiamo dovuto agire tempestivamente e procedere a quelle che sono,
Le le le, come dire, le attività, le azioni che come Amministrazione dovevamo fare.
L'impianto è stato chiuso per ragioni di sicurezza e l'Amministrazione ha rescisso alla concessione.
E con un gestore che è inadempiente sotto molti punti di vista e l'Amministrazione sta operando in ogni sede utile per rientrare in possesso dell'impianto nel più breve tempo possibile. Ho citato nel mio intervento oggi di inizio seduta l'incontro che si è svolto anche in Città metropolitana che ha messo assieme tutta una serie di attori dalla Regione, le agenzie per il lavoro, perché ci sono anche.
11 persone che rischiano di perdere il lavoro. C'è una nuova data che il Comune ha concordato con il curatore fallimentare nominato dall'autorità giudiziaria che il 27 aprile per riacquisire l'impianto. Questa è la condizione essenziale a qualsiasi altra ipotesi. Non ci sono altri passaggi se prima non si rientra in possesso dell'impianto da parte dell'Amministrazione, che è legittima proprietario e che ha anche la responsabilità di dover verificare qual è lo stato dell'impianto. Quali sono i passaggi da fare per.
E ricostruire le condizioni di praticabilità deve essere fatta una relazione tecnica che dica esattamente qual è lo stato dell'impianto,
Sono stati stanziati a bilancio ad oggi 500.000 euro, ma l'Amministrazione è pronta a fare anche altri passaggi nel caso dovesse essere necessario, però questa è l'unica, come dire, linea di lavoro possibile. L'amministrazione deve rientrare in possesso dell'impianto e, a fronte di quello, si discuterà di tutte le possibili ipotesi che vanno dall'uso temporaneo che possono andare anche nella rimessa a bando temporanea. Queste su tutti i passaggi che poi l'Assessore in Commissione ci ha chiarito, però diciamo che quest'ordine del giorno sancisce una serie di passaggi che sono in questo momento assolutamente necessari. Non ci sono altre ipotesi, non ci sono fantasie. C'è solo il fatto che, per arrivare alla riapertura anche temporanea, dell'impianto vanno garantite le condizioni di sicurezza, vanno stilate le relazioni tecniche necessarie e vanno messi al più presto possibile a bando i lavori necessari al ripristino delle condizioni di uso dell'impianto. Questo è l'ordine del giorno. Io credo lo dico in tutta franchezza che anche da parte delle minoranze ci sia comunione di intenti. Su questo non penso che ci possano essere dubbi sul fatto che ognuno di noi sta cercando di lavorare nella nell'ipotesi, appunto, di evitare a tutti, perché quello non è solo un luogo dove si fa sport è anche un luogo di comunità che è vissuto.
Da quella parte della città come un luogo di aggregazione e quindi diciamo che, al di là di ogni altra considerazione, queste sono le condizioni minime che sono espresse nell'ordine del giorno per poter procedere alla soluzione del problema. Dato appunto conviene ricordare un'altra volta dal fallimento della OS Corticelle. Vi ringrazio e ascolterò il dibattito, purtroppo fino a una stortura, perché poi, purtroppo, ho un altro impegno. Grazie.
Grazie.
Allora?
Numero 223. Ordine del giorno, in attesa di invitare il Sindaco e la Giunta a disporre verifiche sulla funzionalità del centro sportivo Biavati, presentato dal consigliere Benedetto ed altri in data 16 marzo, 2026 ammissibilità respinta nella seduta consiliare del 16 marzo, trattato in Nona Commissione il 10 aprile scorso ha licenziato per i lavori del Consiglio consigliere Di Benedetto le chiedo se intenda illustrare l'ordine del giorno e do la parola, prego.
Grazie.
Ma torniamo sul tema.
Nel centro sportivo Biavati un tema che, a mio avviso, stiamo trattando da troppo tempo, non perché non sia importante, anzi, ma proprio perché è importante e impellente, avremmo dovuto affrontare.
La questione, secondo me, anche prima, dovremmo già essere nella fase attuativa di quel delle indicazioni politiche e amministrative del Consiglio comunale da parte della Giunta.
Tuttavia, bene che finalmente siamo arrivati alla discussione in quest'Aula dall'inizio in diversi abbiamo seguito il problema su sollecitazione di centinaia e centinaia di famiglie e centinaia e centinaia di ragazzi, ma non solo perché sappiamo che il centro sportivo coinvolge diverse discipline e diversi atleti.
La richiesta che è giunta dai diretti interessati.
È stata quella che poi abbiamo riportato anche in un ordine del giorno. Dico abbiamo perché condiviso sostanzialmente con il collega Giordani che ringrazio, raccolto l'istanza di che proveniva dalle tantissime famiglie che hanno segnalato l'impossibilità fattuale di proseguire e appieno la stagione sportiva, poiché magari con più figli dislocati su più centri sportivi su più strutture alternative, anche distanti molto tra loro, distanze chilometriche magari che in un'altra situazione avrebbero significato spostamenti di alcune decine di minuti. Ma nella situazione che viviamo oggi a Bologna e Provincia significa spostamenti di ore. Quindi l'impossibilità di garantire appieno il diritto allo sport e la prosecuzione delle attività sportive a pieno regime ai propri figli. Ecco, di fronte a questa istanza condivisa e trasversale che abbiamo sentito, almeno coloro che erano presenti di fronte al comitato.
In loco, ma non solo è stata quella di muoversi celermente,
Ecco quindi la richiesta che abbiamo messo messo all'ordine del giorno con un'apertura al dall'inizio e al dialogo, anche a trovare una convergenza nel testo è quella di garantire una riapertura progressiva dell'impianto, ovviamente una volta entrati in possesso dello stesso, ma questa è una precondizione di carattere giuridico amministrativo che a mio avviso non era neanche necessario specificare ma se volete la possiamo specificare.
Per poi, progressivamente, una volta messe a norma, le strutture che non sono a norma verificato, cosa enorme o meno poi veri, mettendo a norma ciò che non è norma riaprire e quindi garantire un progressivo riutilizzo delle stesse da parte e dell'utenza, neanche anche nelle more eventualmente se fosse.
Di una riassegnazione, abbiamo letto quella che è stato il dibattito tra il curatore e la Giunta, la Giunta che ha lamentato la mancata consegna da parte del curatore del curatore, che evidenziava in realtà intanto di aver segnalato via PEC e le PEC non mentono.
È l'impossibilità a essere presente nel giorno indicato dalla Giunta qua a Palazzo d'Accursio, ma anche di avere segnalato delle possibili soluzioni per la gestione in via temporanea. Questo, a quanto pare, sono state respinte dal Comune. Quindi ci troviamo qui nella situazione odierna e quindi nel contesto attuale, alla luce di quanto accaduto e dello stato di fatto, ma anche giuridico raggiunto e è necessario dare un impulso politico amministrativo, chiaro quindi, quindi la proposta.
E valuteremo anche diciamo, emendamenti utili a trovare una convergenza, poi ne parleremo anche con i colleghi. Ovviamente ne abbiamo parlato, ma continueremo a parlarne con i colleghi di minoranza, anche perché la convergenza sicuramente deve essere trasversale e bilaterale e per dare un impulso univoco e politico alla Giunta. In questo senso la richiesta è quella di.
Ovviamente, una volta ricevuto il bene, mettere in sicurezza della storia sportiva e valutare, come mi è parso esserci, la disponibilità da parte dell'Assessore alle Calzi una riapertura progressiva delle strutture, proprio al fine di dare un riscontro alla domanda di sport e alle domande di centinaia e centinaia di famiglie che non hanno neanche a nostro avviso il tema di,
Non si pongono il problema, giustamente di chi andrà a domani a gestire l'impianto sportivo di chi da domani,
Vincerà l'appalto, ma hanno un bisogno impellente oggi, ecco, a fronte di questo penso che sia da parte di questo Consiglio da parte di tutti importante dare un segnale chiaro,
A beneficio delle tante famiglie e dei tanti ragazzi coinvolti, diamo un indirizzo politico univoco per la riapertura e più celere possibile dell'impianto sportivo, anche progressiva, ripeto, l'Assessore alle carceri mi pare abbia dato un'apertura in questo senso.
Perché, al netto appunto di quello che sarà l'eventuale appalto per la gestione dello stesso, che non potrà essere in project finance in questa volta è è importante che le attività sportive continuino anche perché sennò squadre, ma anche i singoli atleti delle altre discipline rischiano di perdere vedere compromesso in maniera irrimediabile questa stagione ma anche di vedere di avere grossi problemi.
Per quanto riguarda la stagione futura, ecco, a fronte di questo, un impegno netto e chiaro, a nostro avviso, è auspicabile, poi.
Sentirò un piacere durante la discussione, quelle che sono le indicazioni né prese di posizione politica e amministrativa da parte dei colleghi di minoranza, ma anche e soprattutto dei colleghi di maggioranza, perché una risposta chiara e univoca va data evitando anche eventuali ricostruzioni fantasiose e il più possibile di quanto accaduto perché comunque tutti lo abbiamo vissuto tutti.
Sappiamo avere quando vogliamo, come dire, un'aderenza alla realtà, e questo è fondamentale.
Però anche un indirizzo politico amministrativo chiaro per il futuro, una risposta chiara a queste famiglie va data e l'augurio è che saremo in grado di trovarla insieme e mettendole al primo posto nell'ordine delle priorità rispetto ad altre situazioni e altre istanze che potrebbero anch'esso litigare politicamente non solo che però devono rimanere secondarie rispetto alla priorità dei ragazzi e delle famiglie l'augurio è che saremo in grado di tutti tutti gli atleti e le atlete. L'augurio è che saremo in grado di darlo insieme, viceversa, ce ne faremo una ragione e continueremo a difendere i diritti di centinaia e centinaia di famiglie e di ragazzi. Grazie Presidente.
Grazie consigliere procediamo quindi con l'ordine del giorno numero 2 e 38 per trovare una soluzione in tempi brevi affinché l'attività del centro sportivo Biavati possa riprendere il prima possibile presentato dal consigliere Giordani ed altri in data 13 aprile 2026 est ammissibilità è stata approvata la trattazione immediata respinta, l'approvazione dell'ammissibilità risale al.
Seduta consiliare del 13 aprile 2026, chiedo al Consigliere se vuole.
Giordani, se vuole presentare l'ordine del giorno a lei la parola Consigliere, prego,
Grazie Presidente, ringrazio i colleghi, il Consigliere Di Benedetto e Consigliere Cima, che ha presentato l'ordine del giorno al riguardo sul Biavati. Stiamo parlando da qualche settimana, esattamente da quando c'è stata la chiusura per i noti problemi all'impiantistica e poi dopo successivamente sono saltati fuori tutti i problemi gestionali che hanno portato. Ricordo al fallimento della o alla messa in stato di fallimento della società Corticella, che gestiva il centro Biavati e il fallimento porta con sé delle norme da rispettare e delle procedure da cui non si può esimere e a cui ci si deve attenere. Di conseguenza, i tempi si stanno allungando.
E penso, come avevo anche scritto nell'ordine del giorno, come è stato detto dal collega Di Benedetto e anche dal collega cima, che sia necessario che vengano fatti tutti gli sforzi possibili affinché.
Il curatore venga messo nelle condizioni di espletare quelle che sono le.
Norme di te di sfruttare e di seguire le norme di legge, affinché il centro possa essere le chiavi del centro, possono essere date dal Comune di Bologna io spero che non ci sia un muro contro muro, ho visto nel nel momento in cui è uscito sul giornale la polemica della riconsegna del 9 aprile delle chiavi e dove il Comune ci è andato il curatore nomina il curatore aveva avvisato per cui quasi un voler,
Farsi. Non dico che il Comune volesse farsi fare la parte di quello io ci provo, ma non è colpa nostra se non si danno le chiavi, se qui c'è da lavorare tutti insieme per un unico obiettivo, cercare di riaprire il centro Biavati perché, come ha detto giustamente prima il collega Di Benedetto qua, ci sono migliaia di persone, centinaia di bambini e di ragazzi che non riescono a fare attività sportiva. C'è un luogo che ogni giorno che sta chiuso deteriora se un luogo che ogni giorno che sta chiuso fa aumentare i costi che serviranno per rimetterlo a posto. C'è un luogo che è il cuore pulsante di un quartiere e non può rimanere chiuso.
Per cui mettere da parte le bandierine e cercare di trovare realmente la soluzione con tutti gli attori coinvolti. Penso che sia è quello che un amministratore debba cercare di fare, che vuoi perché vuol dire avere la visione della città, la visione di quello che è il bene della città e in questo caso nello specifico, di un quartiere per cui il mio ordine del giorno, che era molto semplice, non aveva alcun tono polemico e andava proprio nella direzione di apertura e di coinvolgimento di tutti gli attori, motivo per cui abbiamo anche tenuto aperto un'udienza conoscitiva e alla prossima abbiam chiesto anche che sia presente il curatore perché venga spiegata esattamente la situazione, anche dal punto di vista legale. Di cosa si può fare e nei tempi in cui si può fare per non illudere nessuno, ma per raggiungere davvero l'obiettivo che si vuole aggiungere, per cui, ecco, io ringrazio per aver dato la possibilità di discutere del mio ordine del giorno e degli altri collegati in data odierna e.
E mi auguro che si possa trovare una convergenza sulle varie proposte che sono state fatte. Perché dimostrare unità in momenti come questi, secondo me è un qualcosa che fa bene non solo a noi, ma proprio alla città di Bologna Grassi,
Allora apriamo il dibattito.
Allora chiarisco solo, come già sapete, chi dei due ordini del giorno, ovviamente vengano trattati congiuntamente avendo lo stesso tema.
Chiedo se qualcuno intende intervenire.
Consigliera De Giacomi, prego a lei la parola.
Grazie mille Presidente, vorrei davvero ringraziare tutti i consiglieri che hanno portato questo tema in quest'Aula e che, mi sembra, abbiano tutte le intenzioni di trovare una convergenza, per quanto magari sui tre testi diversi, con le sfumature necessarie, e la ringrazio Consigliere Cima che ovviamente ha presentato l'ordine del giorno che più ci rappresenta anche rispetto ai vari aspetti sottolineati. Quindi, l'aspetto iniziale di fretta, di riacquisire di rientrare in possesso dell'impianto per verificare effettivamente cosa quale sia la situazione è il la premessa di qualunque ragionamento, nel senso che noi, finché questo passaggio non avviene, non abbiamo idea di come siano Mestre strutture, quali saranno i tempi di messa in sicurezza e quindi questo è sicuramente un passaggio che per noi è imprescindibile all'interno degli ordini del giorno che andiamo a votare e c'è poi la questione delle verifiche, quindi dei re dei campi da calcio, delle strutture del centro sportivo per valutare ogni possibile soluzione che consenta la riapertura dell'impianto e questo è un altro passaggio rilevante azzardare proposte rispetto a quello che dovrebbe succedere dopo senza aver prima verificato quale sia la situazione. Lo riteniamo,
Pop che possa produrre degli scenari che poi non si avverano senza gli elementi fattuali di come, com'è la situazione, noi non riusciamo a fare delle delle predizioni. C'è poi la richiesta di un canale di comunicazione aperto e trasparente con le famiglie e le associazioni sportive, le comunità del quartiere Navile. In merito all'evoluzione della situazione importantissimo, le famiglie sono state ascoltate all'interno della Commissione. Consiliare c'è stata. Insomma, credo che sia stata anche un'occasione importante per chiarire tutta una serie di incomprensioni che a volte, possono legittimamente emergere in un mondo in cui abbiamo un sacco di stimoli informativi diversi, e c'è poi la richiesta di relazionare periodicamente al Consiglio comunale su quanto di competenza del Comune di Bologna, che è un'altra richiesta che non è assolutamente assecondiamo e che ci sembra che sia stato fatto comunque dall'Assessora in Commissione il rispetto agli ordini del giorno dei colleghi e adesso, al termine del mio intervento, io chiederei una piccola pausa per capire meglio se, appunto nei le aperture che hanno fatto loro, per cui ringrazio e nelle esigenze che noi, come maggioranza, sentiamo e di certo le cose che noi saremmo per raggiungere e o per togliere, hanno questo stampo, quindi aggiungere l'aspetto di verifica preliminare a qualunque progetto e a qualunque ipotesi successiva e togliere dei le indicazioni su quale sarà la priorità, perché se noi non sappiamo se gli spogliatoi sono a posto secca come sono messi i campi e non abbiamo queste informazioni, non possiamo dire, all'interno dell'ordine del giorno fatte prima la riapertura dei campi. Quindi, rispetto a queste due cose, noi saremmo per se per voi può andar via aggiornarci.
E tra un quarto d'ora e in modo da portare delle proposte che siano in linea con questa che per noi è la priorità. Poi chiaramente se ci arriviamo bene e abbiamo tutti insomma vari testi con varie sfumature.
E quindi poi proseguiremo il dibattito come sempre.
Sì, sono i 15 fino ai 30.
Allora sì, immagino siate tutti d'accordo, accogliamo la richiesta della consigliera De Giacomi, sospendiamo per 15 minuti, sono le 16:15 ci rivediamo qui alle 16:30 grazie.
Allora riapriamo i lavori del Consiglio.
Va bene, aspettiamo un attimo.
Sono stati richiesti altri cinque minuti, bene.
Prendiamo.
Capito.
Allora attendiamo ancora quanti minuti abbiamo ancora per rispettare la richiesta, cinque minuti son stati richiesti, altri 10 minuti, aspettiamo, allora 10 minuti siete d'accordo, immagino sono le 17:16 va bene.
No.
Allora riprendiamo se i consiglieri e le consigliere si accomoda, ma non mi pare che sia che al momento abbiamo il numero previsto per poter ripartire.
Allora, Consigliere Giordani, le do la parola, procediamo col dibattito, prego.
Grazie Presidente, grazie Consigliere.
Ho mandato.
Due emendamenti per l'ordine del giorno presentato dal collega cima.
Il primo era nel capoverso da considerato che.
Eliminare la parte dalla nomina fino a dell'impianto stesso e sostituire con dalla sentenza di liquidazione giudiziale della società OS Corticella Corticella S.r.l. Emessa dal Tribunale di Bologna in data 2 aprile 2026. Il secondo era nel capoverso che mi stava con impegna il Sindaco e la Giunta dove aggiungevo dopo la parola al capoverso 1 dopo la parola determinazione e collaborazione con la procedura di liquidazione giudiziale.
E poi, dopo la virgola, eliminava la parola, anche se volete leggo tutto complessivo nel suo complesso, oppure chiedo al Capogruppo se preferisce che dopo legga tutto oppure se va già bene è quello che ho presenta no, come prefettura questura, le 2 richieste di due emendamenti grazie.
Che poi complessivo.
Cassiere finita, grazie.
Quindi bisogna inviarla.
Prego consigliera De Giacomi.
E chiedono due cose tecniche e noi abbiamo, ci siamo confrontati su alcuni emendamenti, se serve, li presentiamo altrimenti e penso che possiamo passare alla risposta rispetto agli emendamenti e però vorrei capire, non essendoci il Consigliere Cima chi interverrà come conclusione o se possiamo sceglierlo.
Possa potrò intervenire io, nel caso sì, uno dei firmatari risponde.
Questo io, ma la Segretaria okay, detto la stessa cosa, allora vorrei capire rispetto all'altro, sennò intervengo, non avendo compreso.
Va bene, intervengo sui nostri emendamenti che abbiamo proposto alle minoranze, poiché abbiamo proposto al consigliere Giordani di modificare il dispositivo come procedo, a leggere quindi ad impegnarsi affinché venga trovata una soluzione in tempi brevi e rispetto al rientro in possesso dell'impianto e successivamente alla messa in sicurezza dello stesso a far sì che l'attività del scusami e successivamente alla messa in sicurezza dello stesso a far sì che l'attività del centro sportivo Biavati possa riprendere il prima possibile seguendo le procedure di affidamento previste dall'Amministrazione.
E rispetto ai le premesse, invece, non abbiamo modifiche e abbiamo poi proposto al Consigliere Di Benedetto, che già in parte e lo ringraziamo per questo aveva modificato, seguendo quello che avevo premesso nel mio intervento e quindi erano già state tolte le parti relative a,
Le fasi che davano quindi delle priorità per fasi, ma che subordinano la prioritarizzazione alla messa in sicurezza e alla verifica della messa in sicurezza, e quindi l'ordine del giorno prevedeva di rimuovere il terzo la terza premessa, questo parlo degli emendamenti già proposti dal Consigliere.
E poi la Giunta di la particella, una volta rientrate in possesso dell'impianto sportivo con come Amministrazione e toglieva il terzo dispositivo,
C'erano poi alcune altre piccole modifiche alle quali noi abbiamo aggiunto una modifica rispetto alla premessa che però è veramente semplicemente di forma, che possiamo anche non ribadire, perché poi l'abbiamo Laplace, la possiamo anche ritirare, non necessaria invece la quella più importante, quella finale che modifica l'ultimo dispositivo, come aggiunge, modificando la frase che diventa quindi a individuare ogni soluzione temporanea utile a garantire maggiormente la prosecuzione della stagione sportiva degli atleti coinvolti al fine di trovare soluzioni che comportino il minor disagio possibile. Ovviamente capiamo che sono tra l'ordine del giorno con tre distinte richieste di modifica, per cui cerchiamo di capire se riusciamo ad arrivare a modificarli.
Tutti o che siano accettabili le modifiche che sono state accettate per poi votarli unitamente, altrimenti abbiamo tre testi e valuteremo individualmente, non ho capito quale sia la posizione dei dei colleghi, però poi, semmai nella replica finale faremo le opportune valutazioni grazie.
Grazie consigliera.
Chiedo se altri intendono intervenire.
Un attimo che ciò Segretari.
Un attimo consigliere, un secondo perché la Segretaria?
Allora, consigliere Giordani, prego cinque minuti, prego.
Grazie Presidente, per noi è conditio sine qua non che nei testi presentati ci sia la il richiamo alla collaborazione col con la procedura di liquidazione giudiziale, fra virgolette col curatore fallimentare, perché in questo momento ho visto la situazione in cui si è non si può prescindere e di conseguenza non posso accettare l'emendamento al mio ordine del giorno dopo viene tolta proprio quella parte e,
Niente per cui ecco, io non posso accettare la richiesta di emendamento in quella direzione Grassi.
Grazie consigliere Giordani.
Qualcun altro intende intervenire consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, ma ho ascoltato gli interventi sul tema, è compreso anche gli interventi sia dei colleghi di maggioranza che dei colleghi di minoranza, e quindi propongo alcune riflessioni, anche poi andando nel merito delle singole situazioni sollevate, perché è un caso sicuramente.
Articolato che richiede di essere, diciamo, sviscerato e su alcuni aspetti che possono sembrare secondarie a un primo sguardo, ma in realtà entrando nel merito della questione a livello giuridico, amministrativo è sono fondamentali, pur apprezzando e ringrazio il tentativo,
È della collega Capogruppo De Giacomi di convergere verso un'unitarietà. Ci sono alcuni aspetti che derivano dal comportamento dell'Amministrazione antecedentemente rispetto alla discussione in essere e che anche dalla scelta amministrativa di voler omettere o meno alcuni passaggi dei testi. Perché vedete quello che ha sottolineato il collega che mi ha preceduto non è un passaggio, come dire secondario, ma è centrale allora, se non vi è in maniera netta e chiara la volontà da parte dell'Amministrazione di andare a lavorare congiuntamente con il curatore fallimentare e viene meno l'assicurazione di un percorso indirizzato in maniera chiara e univoca al raggiungimento del miglior risultato possibile in termini amministrativi e anche in termini di risposta alle esigenze dei cittadini rispetto alle quali l'Amministrazione ha purtroppo dimostrato. A mio avviso, a nostro avviso è una valutazione alla mia di carattere politico amministrativo di mancare il bersaglio.
Perché vedete, laddove le il curatore fallimentare ha indicato una disponibilità ad individuare delle soluzioni temporanee per riavviare?
La struttura.
E per dare risposta alle richieste dei cittadini, ma soprattutto alle richieste di centinaia di ragazzi e di ragazze e diabete di atleti di Bologna, si è aperto un grosso vulnus, la, poiché si è ripetuto nella scelta di andare a individuare una responsabilità di carattere politico amministrativo sul curatore laddove questo in realtà aveva già avvisato con un mezzo formale e giuridicamente riconosciuto qual è la PEC.
E di non essere disponibile per il giorno indicato da parte della Giunta a sedersi al tavolo. Ecco, qui viene confermata questa attenzione alla mancanza di dialogo, questo indirizzo rispetto alla mancanza di dialogo con la procedura, e quindi questo non può che causare un vulnus in capo ai cittadini. Ecco, rispetto a questo noi dobbiamo ristabilire questo principio e quindi quello che ha individuato il Consigliere e collega Giordani, che ringrazio, non è un aspetto accessorio, ma è dirimente rispetto all'indirizzo che si vuole dare, perché altrimenti il rischio concreto è quello poi di un'Amministrazione comunale che fa passare i tempi fa magari a c'è di fatto e non facendo nulla, porta a una situazione in cui poi avviene, magari il fallimento di una società sportiva, la perdita di una stagione anche di un percorso che ha una valenza sportiva ma ha una valenza sociale per centinaia e centinaia di ragazzi e di famiglie e.
Questo sarebbe un una conseguenza che non può essere considerata come accettabile, ecco, rispetto a questo, quindi vogliamo dare un indirizzo politico amministrativo chiaro, perché questi sono beni, ma sono situazioni in sfere di carattere giuridico, sociale ma non solo che vogliamo tutelare perché riteniamo che il bene di questi ragazzi il ben di queste famiglie sia prioritario rispetto ad altre esigenze che possono esserci all'interno di composizioni di carattere politico, equilibri di carattere politico interni della coalizione, magari a un anno dal voto, magari quando vi sono altre strutture sportive sul quale ci sono situazioni di difficoltà, ecco, rispetto a questo, invece, noi vogliamo mettere in primo piano le esigenze dei ragazzi alle esigenze delle famiglie e quindi in maniera chiara e netta dare un indirizzo politico amministrativo. Ci auguriamo che la maggioranza si è pronta a schierarsi al nostro fianco in questo senso, perché già a lungo troppo a lungo abbiamo perso tempo rispetto alle esigenze delle famiglie. Abbiamo assistito attoniti al dibattito e in udienza conoscitiva, che è veramente è stato un dispiacere vedere queste famiglie che non hanno potuto trovare un riscontro positivo rispetto a richieste legittime e compatibili con il quadro giuridico, peraltro in maniera è del tutto completa, con degli scaricabarile inaccettabili. No sul curatore, che in realtà poi è emerso successivamente, non poteva essere, non solo non poteva essere presente rispetto al tavolo indicata dalla Giunta, ma non era neanche è stato informato dall'udienza conoscitiva, quindi poi andare ad attaccarlo per un'assenza quantomeno ingeneroso da parte,
Da parte di chi poi vuole e magari andare a gestire la procedura in una maniera è discutibile. Ecco, in questo senso il silenzio di fronte alle tante richieste, silenzio di fronte alle istanze di riaprire il più velocemente possibile, ma anche di riconoscere un vulnus concreto e sostanziale a centinaia di famiglie, perché di fronte a richieste concrete, di fronte a esigenze concrete, di fronte a tanti genitori che hanno evidenziato l'impossibilità fattuale di poter accompagnare contemporaneamente i figli di impianti sportivi magari distanti ore di viaggio, l'1 dall'altra, non perché situati in province diverse, ma perché situati nella provincia di Bologna in cui spostamenti di pochi chilometri, chi si sposta per necessità in automobile lo sa, comportano viaggi troppo lunghi, ore e ore di tempo. Ecco, tutto questo è inaccettabile. Sono situazioni di grave disagio, poi l'altra questione sollevata dalle famiglie, sia in occasione del sit-in a cui tanti di noi hanno partecipato, ma sia anche nelle ulteriori sedi in cui si sono sviluppati questi confronti. In ultimo, anche l'udienza conoscitiva di tante situazioni, di fragilità e di difficoltà e di vario tipo, anche economico, ma non solo che comportavano, comportano l'impossibilità per queste famiglie di dedicare tre, quattro, cinque o sei ore della giornata per accompagnare i figli all'attività sportiva che invece vedevano, è riconosciuto e una loro esigenza e come dire, l'enucleazione di un loro diritto anche nella struttura sportiva che era nei pressi della propria abitazione o com'era pertanti il centro sportivo più elevati. Anche a fronte di questa esigenza di questa richiesta, il rimandare sine die a alla una certa riapertura e non dare un impulso netto e chiaro in questo senso è una scelta politica amministrativa che non possiamo condividere. Quindi, pur riconoscendo che in alcuni vi è.
Può essere questa spinta e anche alcune aperture da parte di alcuni rappresentanti dell'Amministrazione. Però il quadro complessivo che va a delinearsi non può essere accettato, perché non si può.
Non si può non dare una risposta chiara rispetto alle esigenze di queste famiglie, quindi serve un netto cambio di passo anche rispetto al ritmo politico amministrativo che ha avuto finora la Giunta. Io ricordo che su questo tema su questo tema vi sono diverse domande di question time poste da tanti colleghi di minoranza che ancora non hanno avuto risposta.
Da settimane vengono poste da settimane, si attendono risposte, l'assenza della Giunta pesa come un macigno nella sede del question time, che è una sede in cui poi precipita e si solidifica, si cristallizza una risposta dell'Amministrazione, questa scelta tattica o comunque questa coincidenza sfortunata tale per cui ogni volta che vi è stata una domanda sul,
E Biavati, è stato impossibile da parte della Giunta a venire a dare una risposta e non è accettabile. E allora, in questo senso, in questo senso e si va a delineare un trend, una scelta strutturale di carattere politico, amministrativo che non possiamo condividere. A nostro avviso la risposta deve essere chiara, deve essere veloce, deve mettere al centro la riattivazione dei servizi per il bene delle famiglie, ma ripeto, delle centinaia di ragazzi e di ragazze di atleti che hanno sviluppato nel loro attività sportive intorno o presso il centro sportivo Biavati e non possiamo, come dire, retrocedere rispetto a questa necessità che primaria. Sappiamo che peraltro, anche in altre sedi all'associazione penso all'Associazione italiana arbitri nelle recenti eventi che hanno avuto luogo e questo e questo specifico caso è stato sollevato il Presidente, come altri soggetti coinvolti, hanno mandato dei messaggi politici politici. Perché all'associazionismo fa questo manda anche messaggi politici alla Giunta, chiedendo di trovare una soluzione, evidenziando come fosse possibile trovare una soluzione non per il bene solo di una società, ma per il benessere storica che è da più di ottant'anni che lavora sul nostro territorio e porta risultati, porta successo, porta sport e innovazione sui in materia sportiva, ma anche e soprattutto per quelle famiglie, per quei ragazzi, per quelli, spazi, per quelle attività di carattere sportivo. Ecco, in questo senso non possiamo venire meno. È necessario da parte nostra un impegno chiaro e tentativi comprensibili di ricostruzione delle del, nei passaggi e della realtà, e non diciamo corrispondenti però a ciò che abbiamo visto e vissuto in prima persona. Non possono essere ricevuti in questo senso mi auspico che ci sia maggiore coraggio da parte della maggioranza e anche una volontà di dare una spinta chiara, un indirizzo chiaro alla Giunta e all'Amministrazione comunale verso la direzione e, come dire, del primo ed è bene comune che sta e viene individuato nella tutela di quelli che sono i soggetti più deboli della comunità, i più fragili che vanno tutelati, accompagnati il loro percorso di crescita, che in questo caso sono i ragazzi, sono i ragazzi e le ragazze, gli atleti e atlete di questo centro sportivo che devono trovare una risposta univoca da parte del Consiglio comunale. Quindi, in questo senso e io veramente spero di trovare conforto in un voto difforme rispetto a quello che potrebbero essere indicazioni conformi invece pervenute, magari da parte della Giunta rispetto a quello a quanto abbiamo già visto, finora e dal Consiglio comunale. Mi aspetto invece un'indicazione forte in senso divergente, quindi mi aspetto anche è un'attività auto emendativa da parte della maggioranza per correggere il testo e per andare a riconoscere e l'indirizzo chiaro e la bontà, ma soprattutto.
La corresponsione a quelle che sono le procedure più corrette che sono state individuate anche dal collega che mi ha preceduto, perché il testo chiaro, semplice e che richiama quello che è il quadro normativo, non può e non deve essere ignorato, quindi, condividendo le affermazioni, la posizione politica del collega che mi ha preceduto sono a ripetere quelli che sono i diritti dei ragazzi e delle ragazze. L'augurio è che questi vengano riconosciuti anche dalla maggioranza, che ci sia un voto in favore di queste famiglie e di questi atleti e di queste atlete. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, chiedo se vi è qualcun altro che intende intervenire.
Consigliere Stanzani, 3 sono Presidente, vorrei intervenire, ma non c'è il tempo sufficiente, quindi chiedo di poter rinviare grazie 15.
Sono le 17:45, quindi i lavori si concludono qui, alle buona buona serata, a tutte e tutti.
