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Chissà che non entra nessuno.
Allora, buongiorno, buongiorno a tutte e a tutti apriamo i lavori odierni del Consiglio ordinario, chiedo al Segretario Generale di procedere con la verifica del numero legale, grazie, dottoressa Bonfiglioli, grazie buongiorno.
Angiuli.
Bigai, Bernagozzi Bittini, idrogeno presente Caracciolo, assente, giustificato, Celli, buongiorno, Presidente del mutuo.
Ceretti buongiorno presente da remoto cima De Biasi Di Giacomi De Martino Di Benedetto.
Di Pietro Diaco fattori.
Foresti.
Geiger vigente, buongiorno Giordani, Iovine.
Larghetti manca.
Marcasciano Mazzanti.
Monticelli presente buongiorno.
Naldi.
Negash piazza pizza Quercioli Santori.
Presidente buongiorno Scarano.
Stanzani, Tarsitano sempre buongiorno da remoto Toschi Venturi.
E Zontini numero legale raggiunto, la seduta è valida, grazie dottoressa, allora apriamo questa seduta del Consiglio comunale con grande tristezza, seguiranno poi alla intervento della Presidenza del Consiglio anche due interventi della collega Larghetti e del collega Bernagozzi per la perdita di una figura, dicevo, che ha segnato profondamente la vita culturale e sociale della nostra città.
Anna invece lasciati all'età di 81 anni, lasciando un vuoto incolmabile, sicuramente nella nostra comunità, che lei stessa aveva contribuito a nutrire con intelligenza e generosità.
Discendenti di una famiglia di industriali.
E per lungo tempo insegnante di lingua, Anna è stata una protagonista indiscussa della storia culturale di Bologna.
Ricordiamo con orgoglio il suo impegno come leader del movimento femminista del 1977, quando fondò, insieme ad altre amiche, alla Libreria delle Donne, libri libellula in Strada Maggiore, ma e con la sua ultima creazione.
Libri liberi in via Fondazza, che hanno regalato a Bologna un vero e proprio miracolo civile.
In quella bottega che lei definiva un'oasi di libertà, i libri non si compravano e non si vendevano, si donavano senza registratori di cassa e senza alcuno scopo di lucro, Anna metteva a disposizione di tutti, dai senza tetto agli ex rettori, volumi della sua collezione personale di quella del marito offrendo consigli di lettura e il calore del suo sorriso.
Questo è il suo approccio, incarna profondamente il senso di una celebre frase di Erasmo da Rotterdam, le idee che si trasmettono non si dividono, si moltiplicano perché aveva compreso che regalare un libro permette a un pensiero di moltiplicarsi, arricchendo ogni nuovo lettore e con lui l'intera collettività era un luogo di condivisione cura il suo nato dall'idea generosa di trasformare la lettura in un bene comune fuori dalle logiche di mercato.
Il Consiglio comunale il Comune tutto esprime la propria profonda gratitudine per questa donna libera che, con eleganza e determinazione, ha costruito relazioni profonde, contribuendo alla crescita intellettuale di igiene di intere generazioni, aggiungo io anche oltre ai Bologna io ricordo il 77 lo ricordo in un'altra regione che era la Sardegna e lì è arrivata sicuramente la voce di questa grande donna in quel in quel tempo la sua eredità non andrà perduta grazie ad una cordata di amici e volontari e il suo posto in via Fondazza resterà aperto continuando ad essere quel punto di riferimento che lei ha tanto amato.
Per onorare la sua memoria, la sua dedizione alla cultura e il suo altruismo altruista, chiedo at il suo spirito altruista, chiedo a tutte e tutti di osservare un minuto di silenzio, ma lo faremo dopo i due interventi delle altre colleghe. Partiamo quindi con la consigliera Larghetti, il titolo dell'intervento della consigliera e libri liberi, come Anna prego consigliera.
Grazie Presidente, grazie anche per aver condiviso con l'Aula il suo ricordo e Anna Elbe. Nei suoi 81 anni è stata un'insegnante, una femminista, un'animatrice instancabile di spazi di relazione e di pensiero libero, e la sua ultima libreria, appunto libri liberi, non era un negozio, ma un posto dove le storie e le relazioni tra le persone passavano di mano in mano come quei libri, devo dire che è un posto a cui siamo tutte legate. Io personalmente ci ho passato interi pomeriggi con i miei figli e ci si perdevano tra gli scaffali, come tante altre bambine, come persone di tutte le età e tutti FIS i senza fissa dimora del quartiere, sapevano di poter avere una fornitura infinita di libri con cui arricchire le loro giornate perché Anna aiutava veramente tutti, chi ne aveva bisogno, non soltanto con i libri, ma anche con altri atti di grande generosità. Ecco, in un tempo in cui tutto tende a diventare merce, Anna ha difeso un'idea radicale e generosa di cultura, accessibile a tutte condivisa e costruita insieme. Ci ricordava, ogni volta che prendevamo un libro, che l'uomo portarne un altro per consentire la circolazione di questa generosità. E una generosità che, ricordo, erano proprio anche materiale perché Anna pagava l'affitto dei locali con SMA con le sue proprie risorse personali. Per questo credo che non sarà banale portare avanti questo progetto e penso che debba essere necessariamente un progetto collettivo. Quindi anche a nome nostro, anche a nome di Coalizione civica, esprimiamo tutto il nostro cordoglio e la nostra gratitudine per Anna grazie.
Grazie consigliera Larghetti consigliera. Bernagozzi. Prego il titolo e, in ricordo di Anna Lindh, prego sì, ringrazio lei, Presidente, la collega Larghetti all'Aula oggi per perché dedichiamo un minuto di silenzio ad Anna e, come ha detto bene, lei è stata fondatrice della Libreria delle donne, tra l'altro ancora oggi uno degli archivi storici sulla lotte dell'emancipazione femminile, veramente importantissimo e credo che insieme come Consiglio Comunale dovremmo proprio organizzare sia una visita alla Libreria delle donne sia a visitare appunto luogo che Anna ha dedicato, è lasciato come eredità questa città viene dalle lotte femministe, lo voglio ricordare e soprattutto delle lotte femministe. Lei ha creduto fortemente che l'emancipazione delle donne passasse anche e soprattutto dalla loro cultura, e quindi questa volontà di far sì che con la cultura fosse gratuita fosse uno scambio reciproco di di non solo di libri, ma di di esperienze di vita. Credo che abbia fatto veramente la differenza nella lotta femminista della nostra città, che voglio ricordare, non si esaurisce con Anna, ma sicuramente trova nel suo ricordo la necessità, anche da parte nostra, di portare avanti la sua memoria e la sua lotta. Quindi una UNEP, un'emancipazione gratuita, libera, generosa e che, insomma, accade proprio quest'anno nell'ottantesimo del voto alle donne e della Costituzione. Non è un caso anche in questo credo che ama insomma, ci ricorderà sempre d'ora in poi che nell'ottantesimo della Costituzione e del voto alle donne lei ci ha lasciato un'eredità importantissima che tutti noi abbiamo il compito di portare avanti. Grazie Presidente,
Grazie consigliera, chiedo all'Aula intera un minuto di silenzio.
Grazie grazie a tutti e tutte.
Allora procediamo, quindi, intanto nomino gli scrutatori e il Consigliere pizza consigliera De Martino.
Consigliera Larghetti.
Allora proseguiamo con gli interventi, Consigliere Negash le dittature avanzano, prego.
Grazie Presidente.
Il 25 aprile, celebrato a Bologna come in tutta Italia.
La giornata per ricordare la liberazione dal fascismo, e non è soltanto un fatto storico, ma un processo incompiuto che interpella ogni generazione oggi, mentre nelle piazze si ricordano i partigiani e si riaffermano ai valori della Costituzione, diventa necessario interrogarsi su come il potere oggi si riorganizza, cambia il linguaggio e talvolta riproduce dinamiche che credevamo superate. Non si tratta di sostenere che viviamo sotto un regime fascista nel senso storico del termine, ma di riconoscere segnali tendenze logiche che rischiano di riprodurne alcune strutture fondamentali. In Italia il dibattito attorno al decreto Sicurezza promosso dal Governo guidato da Giorgia Meloni rappresenta uno dei nodi più critici.
Il provvedimento non è solo una riforma tecnica, introduce un rafforzamento dell'apparato repressivo e una ridefinizione dei rapporti tra Stato e i cittadini. Tra i punti più discussi ci sono l'aumento dei reati e delle pene, e il rafforzamento dei poteri di polizia. È una compressione degli spazi di protesta di dissenso. Non si tratta di singole norme isolate, ma di un impianto che tende a spostare l'equilibrio verso uno Stato penale dove il conflitto sociale viene trattato come un problema di ordine pubblico. Ancora più significativo è il capitolo sull'immigrazione,
Il decreto introduce misure che facilitano espulsioni e rimpatri. In alcuni casi limitano il diritto alla difesa per i migranti. Un esempio emblematico della proposta, poi contestata, di incentivare economicamente gli avvocati che convincono i migranti a scegliere il rimpatrio, trasformando di fatto la difesa legale in uno strumento della politica migratoria.
Inoltre, alcune norme riducono l'accesso al patrocinio gratuito per chi fa ricorso contro il diniego d'asilo. Questi elementi non sono neutri, costruiscono una gerarchia implicita dei diritti in cui alcune categorie diventano meno tutelate di altri. Il punto centrale, però, non è solo giuridico e politico e culturale, cui si entra in una logica che richiama tratti tipici dei regimi autoritari, controllo, selezione, esclusione. Se questo è il Piano nazionale ancora più radicale e la visione che emerge dal Manifesto di Palantir Technologies, qui non siamo più nel campo delle politiche pubbliche, ma in quello di una vera e propria ideologia globale. Il documento è articolato in 22 punti. È legato al pensiero del CEO Alex Karp. Propone un mondo in cui la tecnologia, potere militare e politica si fondono.
La Silicon Valley americana viene descritta come un attore con un dovere morale verso lo Stato e la difesa dell'Occidente.
Il manifesto sostiene apertamente la necessità di rafforzare il potere militare, anche attraverso l'uso dell'intelligenza artificiale, e propone il ritorno a forme di servizio nazionale obbligatorio. Ma soprattutto introduce un elemento ancora più inquietante, una visione gerarchica delle culture e delle società in cui alcune vengono definite regressive o inferiori. In questo quadro il plurale, il pluralismo non è un valore da difendere, ma lo sono ostacolo da superare.
Questa idea assegna un passaggio fondamentale dal fascismo storico legato allo Stato nazione a una possibile forma di autoritarismo globale tecnocratico guidato da élite economiche e tecnologiche, un sistema in cui il potere non si legittima più attraverso il consenso democratico, ma attraverso l'efficienza, la sicurezza e la superiorità tecnologica in cui la vita umana rischia di essere valutata in termini di utilità. Il collegamento tra questi due livelli nazionale e globale non è immediato, ma irreale da una parte politica che restringono i diritti e spazi democratici dall'altra visioni ideologiche che giustificano diseguaglianze radicali e concentrazione del potere in mezzo cittadini sempre più esposti e meno rappresentati.
Di fronte a tutto questo, limitarsi ed all'indignazione non basta il discusso da solo e sterile, se non si traduce in consapevolezza e azione. La storia della Resistenza insegna che i diritti non sono mai garantiti una volta per tutte. Vanno difesi praticati e, quando necessario, di conquistati organizzarsi oggi non significa replicare forme del passato, ma costruire reti, partecipazione, solidarietà concreta significa criticamente sostenere chi è più esposto alle ingiustizie e a non accettare come inevitabile, cioè quei inevitabile. Non è il 25 aprile, allora non è solo memoria, è un invito, un invito a riconoscere le derive prima che diventino sistema e a scegliere per sempre da che parte stare. Grazie Presidente, grazie Consigliere Negash, Consigliere Di Benedetto e apertura del centro sportivo Biavati, prego grazie Presidente sul centro sportivo gravate abbiamo letto le parole del curatore, è ora risulta del tutto evidente che l'Amministrazione comunale deve cominciare a fare la sua parte, perché a oggi risulta che si sta nascondendo, non risponde alle PEC del curatore, si sta chiamando fuori sostanzialmente. Nel frattempo, centinaia di famiglie aspettano delle risposte e questo non va bene, perché non è il comportamento dell'Amministrazione responsabile. Quindi chiediamo pubblicamente chiede pubblicamente Assessore all'Assessora, ma tutta la Giunta e all'Amministrazione di dare risposte chiare e limpide anche ai prima di tutto ai genitori. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, le do la parola per l'intervento successivo manifestazione dei giovani iraniani prego.
Grazie Presidente, ieri, come accade quasi ogni settimana, ha avuto luogo un'altra manifestazione dei giovani iraniani in sostegno e solidarietà alla coloro comunità, al loro popolo che è la loro terra, sta venendo presso ormai da decenni da un regime islamico che negli ultimi anni ha aumentato con gran forza alle violenze.
È accaduto un fatto inaccettabile, perché non sono un gruppo di soggetti con aspirazioni criminali, è andato a disturbare la manifestazione e lanciare insulti a minacciare al alcuni di loro sono stati seguiti e fin sotto casa li hanno fatto fotografie e gli hanno detto ora sappiamo chi sì, chi siete e dove vivete è dovuta intervenire la polizia per allontanare diversi di questi, e già questo non è accettabile in una società civile e democratica, in un Paese democratico, perché se tu vieni in Italia e se non sei in grado di accettare che un Gruppo possa manifestare liberamente le proprie idee, le proprie posizioni, poi andarsene dal nostro Paese. Primo punto secondo punto, una ragazza in particolare è stata minacciata di stupro, un soggetto lì presente ha minacciato di stuprarla e poi, di ucciderla, si è avvicinato con fare minaccioso e violento. Per fortuna sono intervenute le forze dell'ordine, lo hanno messo a terra e fermato, però questo è un episodio che sicuramente non si può accettare perché non possiamo pensare che si possa. Accettare in Italia la cultura dello stupro come strumento di imposizione delle proprie idee o di altro sugli altri o come strumento per mettere a tacere una giovane donna che lotta per i suoi diritti. Questo non è accettabile. Quindi, totale solidarietà a Zaffa, la ragazza, che è stata minacciata pesantemente ora spaventata, ovviamente andrà a fare denunce nei confronti del soggetto, ma questo non si può sentire e non può accadere su questo tema. Nello specifico, presento un ordine del giorno urgente, perché chiedo che tutto il Consiglio comunale a questo punto prenda una posizione, perché sono fatti inaccettabili che non devono ripetersi, e della solidarietà questa ragazza che è venuta nel nostro Paese per lavorare per fuggire anche da un regime che le ha ammazzato un genitore, cercare di farsi qui una nuova vita e invece si trova in un Paese in cui manifesta liberamente e viene minacciata di stupro. Su questo specifico punto, a nostro avviso, a mio avviso serve una convergenza da parte di tutti, chiara e univoca. Grazie Presidente.
Allora Consigliere, le ridò la parola chiesa del Baraccano, prego.
Grazie Presidente, dico subito che anche su questo tema presenterò un ordine del giorno nel quale chiedo la trattazione urgente come su quello precedente equa. Parliamo della chiesa del Baraccano, abbiamo letto tutti l'appello non solo del parroco, ma dei tanti cittadini, gli esercenti della zona che denunciano come il fatto che questa chiesa sia stata ormai abbandonata da anni da parte di di della proprietà, quindi di ASP che si era preso già nel 2018, l'impegno di ristrutturarlo porta degrado, porta insicurezza e ed è una grave mancanza, perché è una struttura che ha una grossa valenza dal punto di vista storico, artistico, culturale, ma anche religioso. Serve un impegno da parte di tutti. La Curia si era già dimostrata all'epoca disponibile. Il parroco ha ribadito una sua apertura totale al dialogo per la valorizzazione di questo immobile, che è patrimonio di tutta la comunità, l'augurio è che siamo in grado, con il Consiglio comunale, di dare una spinta in questa direzione perché abbiamo perso già troppo tempo quasi 10 anni è ora di recuperare e di mettere al centro il recupero del no del nostro patrimonio storico, artistico e culturale culturale e valorizzarlo come merita di essere valorizzato. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, allora consigliera Foresti, autodistrutta in città, fenomeno sempre più in aumento in tutte le zone di Bologna, prego consigliera.
Sì, grazie Presidente, ritorno ancora una volta sul tema auto distrutte o auto vandalizzate, parto da quanto accaduto in zona, Dozza con un furto ad una vettura dei fari anteriori, lavoro che sembra fatto da esperti, non è il primo caso nella stessa area. Ho qui un report stilato da un residente molto attento a quanto sta accadendo e la situazione fa pensare che ci possono essere appunto persone preparate dietro a questi atti. Cito solo alcuni degli ultimi episodi. Il 13 febbraio 2026, in via Filippo terzi malviventi hanno infranto il finestrino latu.
Lato guida di un'auto per accedere Ekman interni, asportando entrambi i fari Inter anteriori 13 marzo, sempre 2026 in via Filippo terzi colpite tre diverse auto con spaccata di vetri 23 aprile 2026 in via guarda Guarducci, un'auto è stata pesantemente danneggiata per il furto dei fari anteriori. Per questo presentiamo un ordine del giorno per il quale chiediamo la trattazione immediata col quale impegniamo il Sindaco e la Giunta a potenziare la presenza della Polizia locale in strada con passaggi serali e notturni e a presidio appunto del territorio dell'area a incrementare le telecamere all'interno della zona come in via Filippo terzi e per l'attivazione della Tele delle telecamere nella ciclopedonale che va dalla zona Dozza a Corticella.
Passo a quanto è avvenuto sabato notte in via Belmeloro, quando un soggetto ha spaccato almeno una quindicina di parabrezza, così passando da lì con una violenza incredibile, ci sono le immagini che girano sui social, la situazione è insostenibile. I cittadini bolognesi sono in balia di questi soggetti violenti, che compiono atti ingiustificati e ingiustificabili. È ora di dire basta. Concretamente bisogna fare frenare questi fenomeni che limitano la libertà dei bolognesi. Parlo di libertà perché non lo ricordo, non ci sono solo i danni economici, ma ci sono tutti i disagi che ne conseguono per i tempi di attesa, per le riparazioni.
Di questi danni da San Vitale per arrivare a tornare alle altre zone, come ricordato dall'articolo del Carlino. Ne cito solo una perché anche ieri siamo stati contattati da diversi cittadini della zona Fiera cittadini che frequentano, vivono e lavorano in questa zona, in particolare nelle vie calzoni. Aldo Moro Felicori stalli in grado per danni su di subiti sia alle auto e per furti di biciclette strade vie che, ricordo. Abbiamo già citato già dal febbraio 2025, parlando dei danni subiti alle auto dei lavoratori del Teatro comunale, quando abbiamo presentato un ordine del giorno. Scusate anche questi cittadini in questa zona sono esasperati e continuano a subire danni alle auto e chiedono un intervento tempestivo dell'Amministrazione. Per questo presentiamo un ordine del giorno per il quale chiediamo la trattazione immediata e col quale pres impegniamo il Sindaco e la Giunta ad attivarsi potenziando sempre i controlli della Polizia locale in strada in orari diurni e serali a presidio del territorio nelle strade interessate. A implementare l'illuminazione nelle zone necessarie ad attivarsi per mettere in campo ogni azione volta a prevenire tali fenomeni, a tutela della proprietà mobili, dei cittadini residenti e dei lavoratori di Bologna e ad attivarsi per e sulla prevenzione dei furti di biciclette, installando rastrelliere antifurto di nuova generazione con sistemi di sicurezza in più due i due ordini del giorno, grazie Presidente.
Grazie consigliera, consigliere Giordani, Baraccano intervenire presto per prevenire problemi futuri, prego, grazie Presidente, abbiamo letto sul giornale quanto dichiarato dai residenti e dai commercianti dello stato di degrado e di abbandono, in cui ormai persa la chiesa del Baraccano del Baraccano, che è uno dei simboli per i bolognesi perché la chiesa dove andavano una volta agli sposi a farsi benedire.
Nella speranza di.
È la cosiddetta la chiesa della PAC, per cui sarà questa benedizione degli anelli che doveva essere di buon auspicio per il matrimonio tra, ovviamente, al marito e moglie dell'epoca, ma anche ultimamente ci si andava fino a pochi anni fa. La zona, avendo la peculiarità di questi archi di questo portico, sta diventando anche lì zona dove la gente bivacca preso bisogni. Comunque non viene trattata come deve essere mentre si trova a Porta a Santo Stefano due passi dai giardini Margherita, anche in questo caso a poche centinaia di metri da piazza Maggiore, per cui riteniamo che almeno una parte dei 40 milioni dello stadio dall'Ara che son stati tolti dal bilancio possano essere debbano essere investiti su questa struttura che può diventare uno dei centri cardine di quello che ribadisco, questa maggioranza ha dichiarato voler far diventare un centro allargato e un polo di e turismo che non si basi solo su Piazza Maggiore. Piazza Santo Stefano, per cui noi chiediamo veramente che il Baraccano venga restituito ai cittadini bolognesi per tantissimi motivi. In primis il discorso della tradizione e qui anche ai colleghi della maggioranza ci tengono molto le nostre tradizioni e il Baraccano dopo Sanluca, erano delle primarie e in un discorso di circuito di turismo che potrebbe far beneficiare tutta la zona di quello che sono gli effetti e della presenza di persone sul territorio e di conseguenza a calare quello che è microcriminalità, degrado e sporcizia. Grazie,
Grazie, consigliere Giordani, Consigliere Di Benedetto tenuto fuori dal corteo, non so se è rimasto del tempo, credo di sì.
Grazie Presidente, per dare la solidarietà al professor Dino Ferrari, che è stato in maniera barbara escluso da un corteo sul 25 aprile. Questo ci deve dare molto da pensare, perché se soggetti come tale, Giacomo, che non è un nome di fantasia, pensano di essere degli eroi della resistenza perché allontanano un professore in questo modo dal corteo, allora vuol dire che c'è ancora molto da fare per trasmettere i valori della Resistenza contro le oppressioni, contro le dittature e le violenze. Grazie Presidente, grazie Consigliere, consigliera Larghetti, libertà di insegnamento, prego. Grazie Presidente, torniamo sulla vicenda che riguarda una docente del Mattei di San Lazzaro, che aveva provato a organizzare un webinar di approfondimento sulla situazione palestinese e quello che è emerso dalle ricostruzioni dell'ispezione ministeriale e che il problema non erano contenuti illegittimi o impropri, ma a una contestazione di carattere procedurale legata alle modalità organizzative. Peccato che però si è arrivati a un processo, un procedimento disciplinare. Io credo che non sia un fatto neutro, ma un segnale preoccupante che manda un messaggio di fatto tutte le insegnanti, cioè attenzione a quello che proponete attenzione ad aprire spazi di confronto sull'attualità a scuola. È così che si erode pezzo dopo pezzo l'autonomia didattica e insieme si incrina qualcosa di molto più profondo che è il patto di fiducia tra la scuola e le famiglie, tra le istituzioni e la comunità educante. Quando ogni iniziativa viene sospettata, stiamo dicendo che non ci fidiamo delle insegnanti, non ci fidiamo della capacità critica delle studenti. Evochiamo il primato educativo della famiglia, perché è un argine, però in realtà è una scorciatoia che legittima l'individualismo che legittima la sfiducia nella scuola pubblica, come se ascoltare una voce impedisse di formarsi un giudizio autonomo. Ma di cosa abbiamo paura che le persone non capiscono che le ragazze e i ragazzi non capiscono no, la scuola non è questo la scuola è apertura, costruzione del pensiero critico. Ogni atto educativo non va trattato come un possibile lavaggio del cervello, perché altrimenti noi stiamo svuotando la credibilità delle istituzioni educative. E questo non riguarda solo una docente, riguarda il clima dentro cui oggi si insegna a scuola e si impara. Per questo rinnoviamo la nostra solidarietà alla docente coinvolta, al fianco della quale ci eravamo già schierate come Coalizione civica, e ribadiamo con forza che difendere la libertà di insegnamento significa difendere la qualità della nostra democrazia. Grazie.
Grazie consigliere Larghetti, consigliere Giordani, Biavati e l'ora della verità pre.
Grazie Presidente, ci troviamo di nuovo.
A parlare del centro Biavati, in quanto è uscito l'articolo dove il curatore e di conseguenza l'uomo incaricato dal Tribunale, di portare avanti quello che è la questione del Corticella Biavati a rilasciato delle dichiarazioni che in parte smentiscono quello che è stato detto qua in in Aula in udienza conoscitiva cioè sembra che il Comune non abbia mai interloquito o quantomeno non guardarmi non ti sento l'abbia fatto in maniera non proficua col curatore fallimentare di conseguenza col Tribunale che in questo momento alla titolarità del centro,
Noi, come abbiamo già detto, chiediamo che al più presto venga nuovamente tenuta la all'udienza conoscitiva che era di fa fatta star, rimanere aperta alla presenza anche del curatore, e chiediamo che il Comune smetta di nascondersi, abbia veramente la voglia di mettere tutte le carte sul tavolo in maniera da provare a risolvere la situazione di Biavati, capisco l'imbarazzo perché gli errori sono stati evidenti da parte dell'Amministrazione nella gestione del Biavati nei sette anni di convenzione, per cui capisco tutto, ma in questo momento qua bisogna anche, una volta messi i propri errori o le proprie mancanze, prenderne atto e fare quello che si deve grazie.
Grazie Consigliere, consigliera, Marcasciano resistenza 3.
Grazie Presidente. La Corte di giustizia europea ha stabilito che la legge ungherese sulla protezione dell'infanzia del 2021 discrimina illegalmente la comunità LGBTQIA+. È la prima volta che uno Stato membro viene giudicato in violazione della Carta dei valori fondamentali dell'Unione europea. La causa legale contro l'Ungheria, indi in difesa dei diritti LGBT, era stata avviata da 15 Stati membri, ma l'Italia non ne ha fatto parte. Meloni si era rifiutata perché è molto legata ideologicamente e politicamente al suo amico Orbán, che oggi appare tra gli sconfitti. La legge è stata criticata per il fatto di criminalizzare gli omosessuali come pedofili. La sentenza di martedì scorso arriva dopo nove giorni. Noi, nove giorni dopo le elezioni parlamentari ungheresi, da cui il partito di Orbán è stato è uscito sconfitto. L'Ungheria aveva modificato la sua legge sulla protezione dei minori nel 2021, sostenendo che gli emendamenti fossero necessari per poter, per proteggerli, i minori appunto dagli abusi sessuali. La legge vieta la rappresentazione o la promozione dell'omosessualità e del cambio di sesso, di conseguenza, i media e gli editori ungheresi sono stati obbligati a rimuovere.
Da serie televisive film e libri che ritraevano l'omosessualità. Il tribunale ha affermato che la legislazione stigmatizza ed è Mar del margine alle persone che i lesbiche e transgender e ha notato che il titolo della legge lei collega a persone condannate per pedofilia. Secondo la Corte, questa associazione aumenta lo stigma e può incoraggiare comportamenti ostili. I giudici europei hanno ritenuto che l'Ungheria abbia violato diversi diritti sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e ha ordinato al Paese di abrogare immediatamente la legge.
Nel 2025 le autorità ungheresi hanno vietato il Pride di Budapest in base alla stessa legge, sostenendo che l'evento avrebbe potuto danneggiare i minori nonostante il divieto, gli organizzatori hanno portato avanti la marcia che ha attirato centinaia di migliaia di partecipanti. Certo è che, dopo la sconfitta dell'amico Orbàn, dopo i litigi con Trump, con la grossa crisi economica che ci minaccia dopo la sconfitta elettorale del referendum, il Governo non sembra navigare in acque sicure. Le le storture mondiali, tra cui l'attacco smisurato alla teoria gender, rientrano in un'unica politica repressiva, autoritaria e guerrafondaia di cui la gente sta prendendo consapevolezza. Sono tutte le istanze che hanno caratterizzato e non poteva essere altrimenti. Il 25 aprile 2026, nonostante il mantra oramai noioso e retorico del 25 aprile, è divisivo, continui a imperterrito, specialmente per bocca dei più irriducibili amici di Orbán, per noi LGBTQ invece, quello di quest'anno è stato il giorno più resistente, gioioso e partecipato degli ultimi anni. Segno e risposta evidente agli attacchi fascisti dei vari tra un po' Orbán, Meloni e compagnia. La lotta dei diritti e la stessa contro la guerra e contro il fascismo il 25 aprile dimostra bene di essere una festa di tutti, ma non di coloro che vorrebbero neutralizzarla, che sono coloro che continuano a vederla divisiva potrebbero, potrebbe essere esserlo, ma esclusivamente tra pacifisti e guerrafondai.
Grazie consigliera, il prossimo intervento è il terzo intervento del consigliere Giordani 25 aprile, festa e rispetto, prego Consigliere.
Grazie Presidente.
Gli ho risolto l'altro giorno è stata la festa del 25 aprile e, ahimè, purtroppo anche quest'anno ci sono state delle situazioni.
Che nulla hanno a che fare con la Festa della Liberazione. Quanto accade tutti gli anni in via del Pratello è un vero e proprio rave, una festa di strada, per carità, più che legittima, se non fosse che è contestualizzata un discorso del 25 aprile. E lì chi guadagna sono gli esercizi commerciali, per cui secondo me non dovrebbe essere il Comune a pagare. Era per le pulizie, ma dovrebbero essere loro come quando c'è la notte bianca di qualche strada. La cosa però che gli ha lasciato più perplessi è stato il comportamento che si è visto in talune situazioni. Vedere che a un banchetto si fossero dei bersagli con lame, con le Figi di politici di tutti i tipi, dal Sindaco alla Premier ad altri leader esteri, e si diceva ai bambini di tirare e colpire questi cosiddetti nemici e tutte sì, oppure ancora più grave, l'Express, professore di Unibo a cui è stato interdetto l'accesso o le aggressioni alla Brigata ebraica che, ricordo faceva parte A e con delle delle affermazioni come siete saponette, mancate, che fa ribrezzo anche solo al pensiero. Io penso che questo non sia assolutamente accettabile e uso le parole.
Del del governatore De Pascale, una giornata di festa, purtroppo anche quest'anno, macchiata da ambiguità, contestazioni, esclusioni e veri e propri episodi di vi.
Grazie consigliere, il prossimo intervento è del Consigliere Stanzani, la parabola di Corte dei Galluzzi prego, grazie Presidente settimana scorsa un noto quotidiano on line nazionale, il sussidiario punto net ha dedicato uno spazio a corte dei Galluzzi a meno angolo del centro storico di Bologna, a due passi da qui che tutti ben conosciamo, ma non l'ha fatto purtroppo per decantare nella bellezza suggestiva ma semmai il declino. L'articolo infatti, la parabola di Corte dei Galluzzi descrive un contesto in cui, fino a non molto tempo fa, vivevano una sessantina di famiglie, e oggi invece, circa una decina e tra queste nessuna più con bambini, le ultime due si sono recentemente trasferite altrove.
Una parabola, appunto, che se pensiamo che a sostituire quelle famiglie racconta l'articolo, ora pullulano i bed and breakfast, ci ricorda le parole del nostro Arcivescovo di qualche settimana fa proprio sul nostro centro storico, parlando con i parroci diceva l'arcivescovo quello che emerge ormai è una realtà cambiata quando vanno a fare le benedizioni delle case non trovano nessuno o quasi da benedire trovano invece uffici e bed and breakfast le famiglie sono sempre meno,
E quali le cause senz'altro molteplici e certamente di lungo periodo. Ma ce n'è una Corte dei Galluzzi che pare stia dando il colpo di grazia, o forse semplicemente l'ennesima goccia, in un vaso già straripante a corte dei Galluzzi, i residenti possono accedere agli stalli in prossimità delle proprie abitazioni in una zona dove ovviamente alternative non me ne sono per soli 30 minuti per il solo carico e scarico, ma soprattutto solo negli orari stabiliti da un'ordinanza comunale di notte e due ore al pomeriggio, e non negli orari a loro più consoni. E questo ovviamente rende la loro vita e il ménage familiare, la gestione dei figli e anziani, persone con disabilità, il fare, la spesa e il ritorno da viaggi. I racconti si moltiplicano, un vero e proprio pasticcio di quelli che ti inducono a Scarpa, a scappar via, come purtroppo sta succedendo qui. Non si tratta di essere d'accordo o meno sulla ratio, sulle motivazioni, sulla bontà teorica di certe politiche e direttive che lo si sia o meno, non conta, ma di decidere se una città va amministrata, avendo a cuore prima di tutto i princìpi per quanto sani, corretti e robusti o invece, prima di tutto avendo a cuore le persone reali e quindi la città reale. Proprio due giorni fa calza a pennello, Papa Leone ha ricordato a tutti parlava dei politici che perseguire un ideale non significa esaltare un'ideologia. Quest'ultima, infatti, è sempre il frutto di una mistificazione della realtà e di una violenza su di essa.
Qualunque ideologia distorce le idee e a servizio dell'uomo, al proprio progetto, mortificando nelle vera spiegazione il suo ambire alla libertà, alla felicità e al benessere personale e sociale, parole alte ma a corte dei Galluzzi possono riconoscersi Alexis Carrel premio Nobel per la medicina nel 1912 scrisse che molta osservazione e poco ragionamento conducono la verità poca osservazione è molto ragionamento conducono all'errore,
Il medico francese poneva insomma l'osservazione al di sopra del ragionamento e devono scienziato forse che anche un amministratore pubblico, un politico non dovrebbe porre l'osservazione della realtà al di sopra del ragionamento, cioè dell'idea che si è fatto su di essa, quale che sia, io penso di sì, anche perché altrui, altrimenti succedono i guai,
Quando l'idea di smettere smettere di fare i conti con la realtà Lamb, l'idea migliore del mondo, quando smette di fare i conti con la realtà, si va a finire sempre nei guai e quali sarebbero questi guai tornando a noi e a corte dei Galluzzi, beh ce li ricordava lo stesso cardinale in quell'intervista il centro rischia di diventare una vetrina vuota e così i rischi e allo stesso tempo di perdere il carattere che invece deve avere, cioè esprimere una comunità intera, quella della città, grazie,
Grazie Consigliere, i prossimi due interventi sono del Consigliere Cima, il primo sul tema Bologna, verso un sistema di trasporto pubblico integrato, a dare remissioni, prego Consigliere, grazie Presidente bentornata.
Insieme ai colleghi membri del Consiglio abbiamo avuto l'opportunità di visitare il deposito di TPER, dove sono già pronti gli autobus a idrogeno, che a luglio entreranno in servizio sulle strade di Bologna. Erano notizie concreta, non un annuncio, non un piano sulla carta, ma a mezzi reali già pronti, e finalmente li potremmo vedere circolare a breve e al di là della buona notizia, mi piace fare un paio di riflessioni sul significato di questo momento. Bologna sta costruendo un sistema di trasporto pubblico integrato, tram, mezzi elettrici e ora idrogeno, servizio ferroviario metropolitano tutte le tecnologie che sono a zero emissioni che lavorano assieme.
E si completano, non è un'aggiunta isolata quella dell'autobus, ma è un modello di mobilità urbana che pochi capoluoghi italiani possono oggi vantare per dare la misura. In questi giorni Livorno ha celebrato come una grande conquista l'acquisto di autobus diesel 6 euro 6. Non voglio fare ironia ogni passo avanti e benvenuto, però credo che la distanza fra i due approcci la dica molto sulla differenza di visione di ambizione di capacità progettuale.
Bologna sceglie i mezzi a emissione zero, sceglie di essere compatibile con uno degli obiettivi che era stato definito irreale, no, lo zero emissioni a 2030. Qui entriamo in un discorso un po' più complessivo.
Perché anche il momento giusto per dire no abbiamo sentito parlare di realtà, c'è stato un momento in cui è stato molto criticato il Green Deal europeo in quest'Aula in Parlamento sui giornali troppo ambizioso, troppo costoso fuori dalla realtà, appunto, poi è arrivata la crisi energetica, è arrivata l'instabilità geopolitica, la dipendenza del consumo dei combustibili fossili che tutti vediamo oggi con i nostri occhi e oggi proprio oggi capiamo. Dovremmo capire che quello che a un certo punto è stato criticato perché non era reale perché non era al servizio dei cittadini è diventato tangibile. La lungimiranza di quel piano si misura oggi qui, assieme a quegli autobus che abbiamo visto tutti assieme in Commissione.
Una città che ha investito sulla transizione energetica anche quando era impopolare farlo. Siamo stati criticati.
Oggi siamo più resilienti, meno dipendenti e più competitivi,
Dal punto di vista complessivo, Bologna e tra queste città non è un punto d'arrivo, ma la conferma che la direzione giusta e che dobbiamo continuare verso la stessa direzione. Grazie,
Grazie consigliere prossimo intervento è sempre sua, nasce sull'Appennino bolognese, la scuola dei misteri della terra, prego sì, mi piace dare una bella notizia, una scuola diffusa tra aziende agricole, allevamenti e laboratori per formare competenze dell'agricoltura biologica del futuro si chiama scuola dei mestieri della terra ed è promossa dal biodistretto dell'Appennino bolognese è un progetto che nasce con l'obiettivo di rispondere alle sfide che conosciamo, è quella del cambiamento climatico, delle trasformazioni economiche del settore agricolo attraverso un modello formativo diffuso direttamente nei luoghi della produzione, è un'iniziativa che, mi fa piacere dirlo, si inserisce nelle politiche per la transizione economica finanziate dal Ministero dell'agricoltura della sovranità alimentare. È un programma che prevede 145 ore di formazione tra teoria e pratica sul campo e coinvolge 15 aziende agricole del biodistretto. Questa è una bella risposta. In settimana abbiamo avuto sempre una Commissione che si è occupata di temi dell'agricoltura. Era quella su cui abbiamo un po' tutti ragionato, ovvero il la trasparenza dell'origine dei prodotti agroalimentari. Ecco la scuola dei mestieri della terra. È una bella risposta. Dobbiamo capire come Consiglio comunale, come sostenere questo tipo di trasformazioni. Siccome abbiamo discusso in Commissione il tema appunto dell'origine dei prodotti agroalimentari, credo sia opportuno, in questo contesto, presentare un ordine del giorno che riassuma a quello che è stato detto in Commissione e che chieda al Consiglio Comunale, alla Giunta e al Sindaco di sostenere programmi a supporto dell'agricoltura, invierò all'ordine del giorno appena possibile. Grazie,
Grazie consigliere il prossimo secondo l'intervento della consigliera Bernagozzi ancora violenza e i femminicidi, prego consigliera sì, grazie Presidente, volevo ringraziare Houthi, centri antiviolenza e tutte le associazioni e la comunità di Castelmaggiore all'associazione come rose rosse per aver organizzato un presidio in piazza al 23 aprile mentre eravamo lì tra l'altro per il femminicidio di Adriana era già stata uccisa un'altra donna dall'uomo, dal proprio marito a colpi di arma da fuoco a Foggia.
E tra l'altro diciamo che era al quarto femminicidio, nel giro di pochissimi giorni mettono insieme il silenzio che ormai avvolge avvolge questi questi femminicidi, come se ci fossimo in qualche modo abituate a quello che sta succedendo e questo per me è la cosa più preoccupante di tutte, lo voglio dire, noi non avevamo bisogno della della conferma dell'autopsia, come sappiamo benissimo che, quando sparisce una ragazza in determinati contesti, nessuno di noi si aspetta di ritrovarla da qualche parte se non trovarla uccisa, e voglio metterlo insieme invece al grande clamore che ha fatto il suicidio di una madre insieme ai suoi tre figli e perché tutto rientra nello stesso stereotipo. Guardate, lo dico con franchezza e una donna in difficoltà e commenti beceri rispetto a quello che è successo, tra l'altro, ignorando quanto sia invece complessa la maternità, che noi a volte, purtroppo, in questo Paese realizziamo e invece noi dovremmo comprendere a fondo quello che succede quando si intraprende quella strada a proposito di di lavorare sulla natalità. Lo dico perché spesso la maternità porta a cambiamenti fisici e sociali e che spettano ancora troppo sulle spalle delle donne. Quando diciamo che dobbiamo investire sulla natalità, ne dobbiamo investire anche sul tema della nostra genitorialità e, tra l'altro, il congedo paritario obbligatorio che avevamo provato a proporre. Andava proprio in questa direzione per non lasciare il peso sulle spalle solo alle donne.
Lo dico perché tutto serve tutto sta insieme. Non possiamo pensare che le cose siano tutte completamente slegate. Noi abbiamo bisogno davvero di un cambio di passo proprio nell'ottantesimo del voto alle donne. Noi abbiamo bisogno di tornarci a occupare di questi temi perché li abbiamo lasciati troppo indietro, troppo alle spalle rispetto ad altri temi, certamente importanti, economici. Non voglio dire questo, ma è importante che noi continuiamo, anzi, ricominciamo ad occuparci dei temi che riguardano le donne a 360 gradi, quindi il contrasto alla violenza di genere, solidarietà alla alla alla ragazza iraniana come tutte le altre, le ricordo l'attivista soil, insomma tutte le la comunità di donne iraniane che è stata ovviamente presa di mira in questi, in questi giorni, in queste settimane, parlare delle mance cipazione sociale delle donne vuol dire davvero guardare al futuro di questo Paese e noi abbiamo bisogno veramente su questo un'inversione di passo, meno slogan meno.
E prese di posizione di facciata, ma andiamo nel concreto delle proposte che ci sono e che noi dobbiamo approvare, perché altrimenti noi lasciamo indietro la metà del nostro Paese e con loro, purtroppo, anche come abbiamo visto i minori e questo non ce lo possiamo più permettere. Grazie,
Grazie consigliera prossimo intervento della consigliera Di Pietro, 25 aprile, ora e sempre resistenza, prego consigliera in tutta Italia, il 25 aprile ha registrato una vasta partecipazione molto più ampia che negli anni precedenti migliaia di persone si sono ritrovate per celebrare la data più importante della nostra storia, la liberazione dal nazifascismo, una storia che unisce chi Iris si riconosce nei valori della Resistenza e nei principi di pace e libertà unisce ricorda giovani e giovanissimi, ragazzi e ragazze, uomini e donne che rifiutarono alla dittatura e decisero di opporsi sacrificando la propria vita per liberare il Paese, consegnargli un futuro migliore è una storia che si esprime nella solidarietà e nell'impegno di una comunità che ve la forza di sconfiggere il totalitarismo e di far nascere la Costituzione, la democrazia, ricordarli nel loro pluralismo organizzato, è un dovere per tutti coloro che vogliono continuare a preservare e rinnovare un impegno verso i valori che oggi sono approfondamenti minati da chi antifascista non è e che non riconosce il senso unitario e fondante della Resistenza. Purtroppo, i tempi che attraversiamo sono assegnati da profonde fratture che si esprimono in divisioni quotidiane. È un tempo che deve trovare la forza di elaborare un nuovo mondo in cui vivere, in cui riaffermare quei valori, la pace e la libertà, si esprimono quando diritti e giustizia sociale trovano il modo di tutelare i più fragili celebrare il 25 aprile. Oggi è sempre più un dovere che non può prescindere da un impegno quotidiano volto a costruire un progetto politico di pace e di libertà sostanziale. Il lavoro dei Comuni, delle associazioni che in questi settant'anni di storia si è sempre espresso per ribadire l'importanza della memoria e della resistenza. Deve continuare a vivere con un'attenzione al futuro. Il clima non semplice in cui si è celebrato, e questo anniversario lo conferma, da un lato un Governo che ha cercato di indebolire una storia civile e democratica nel tentativo non riuscito di tagliare i fondi destinati alla memoria.
Chiaro tentativo di perseguire una revisione storica. Gli atti di vandalismo contro le sezioni ampi registrati in diverse città e l'omaggio al duce saluti romani a Predappio dei fascisti sono un altro esempio ignobile. Le reazioni nelle piazze da Roma a Milano a Bologna, ci parlano di un clima che si esprime su piani diversi e che in alcuni casi, forse si sarebbe potuto evitare. Pensa a Milano, dove la brigata ebraica aveva tutto il diritto di manifestare per il contributo che diede alla Resistenza italiana il problema, a mio avviso, e che non si può credere che non abbia con sequenze sfilare in corteo con le bandiere di Israele e degli Stati Uniti, che oggi rappresentano i principali alleati del genocidio a Gaza, e delle azioni imperialistiche e colonialiste che continuano a consumarsi se quelle bandiere che oggi inevitabilmente evocano Trump, Netanyahu.
Non ci fossero state probabilmente la brigata ebraica avrebbe sfilate senza problemi. Spero che in questo punto di caduta si torni al dialogo. Per quanto riguarda la reazione sulla bandiera dell'Ucraina, capisco per che per molti vederle il 25 aprile possa apparire una forzatura e che ci siano posizioni differenti, ma questo non può giustificare in alcun modo l'allontanamento da una manifestazione e in ogni caso l'Ucraina è un popolo invaso che vede civili e vittime innocenti pagare il prezzo più alto. Del resto, erano presenti altre bandiere di popoli oppressi sull'Iran. Se si conoscono le posizioni, si comprende che ben diversa è la posizione dei Brochard. Dall'autodeterminazione di un popolo che da sempre rivendichiamo sulle frange antagoniste, proprio perché antagoniste stanno per Costituzione e contro il Governo e il Sindaco e ogni amministrazione, per quanto ingiusto, se non fosse così, non si chiamerebbero in questo modo tra le azioni e i bilanci, pensando alla mia città e la gente che ha riempito la piazza e le zone. Ci tengo a ringraziare tutti coloro che in questo 25 aprile hanno lavorato per unire e far partecipare di Bologna, medaglia d'oro, al valor militare alla resistenza. Sono sinceramente orgogliosa, così come delle sue forze civiche civile, che ogni anno si adoperano insieme al Comune all'ANPI per arrivare a queste imprese indicibili imprescindibile. Appuntamento sul piano nazionale. Non lasciamo che la gioia di essere presenti nelle piazze sia taciuta offuscata da vicende, episodi che devono pur sempre far riflettere. In tal senso auspico che quanto abbiamo letto sia nella sua complessità, uno stimolo a comprendere che molte sono le attese e le speranze che si celano dietro persone che ogni giorno vivono con attenzione e preoccupazione questo tempo difficile. Grazie,
Grazie consigliera prossimo intervento della consigliera Larghetti protocollo AF VS prego consigliera.
Grazie Presidente, è stato rinnovato il protocollo che l'Associazione familiari vittime strada ha sottoscritto anni fa con il Comune e la Polizia locale per impiegare chi ha commesso reati stradali inattività per l'interesse collettivo è stato deciso di destinare queste persone ad attività di prevenzione dei reati di altri reati stradali come rispetto delle strisce pedonali.
E soprattutto nei pressi delle scuole, degli attraversamenti pedonali più utilizzati, creando questa figura degli assistenti pedonali a costo zero.
E sono luoghi dove non dovrebbe servire una persona con la paletta per far garantire il diritto di precedenza dei pedoni, che spesso sono accusati, che guardano il telefono che si buttano sulle strisce, rivelando un punto di vista che scarica la responsabilità. chi guida invece ha un obbligo preciso, quello di rallentare, sempre in prossimità degli attraversamenti, di dare la precedenza a chi sta attraversando o chi sta per farlo. Quindi non c'è qualcuno che si butta, c'è chi arriva troppo veloce per accorgersene in tempo, però ci auguriamo che le persone coinvolte in reati stradali possano maturare maggiore consapevolezza della fragilità delle persone. Questo protocollo va nella direzione giusta. Mettere le persone al centro grazie.
Grazie consigliera, il prossimo intervento della consigliera De Martino, primi giorni Città, 30, prego sì, grazie Presidente. Voglio esprimere soddisfazione per questi primi giorni di Città, 30 di nuovo in vigore per il lavoro che la Polizia locale sta facendo. Abbiamo ricevuto giorni fa il bilancio ufficiale di quella che era stata la prima giornata di controlli, che ha visto 157 veicoli, appunto controllati alcune sanzioni per diversi comportamenti scorretti. Quindi non solo il superamento dei 30 sulle strade a 30, ma anche il superamento dei 50 sulle strade a 50, la mancanza delle cinture, la circolazione contromano il mancato uso del casco sul monopattino fino al pericolosissimo sorpasso su un attraversamento pedonale. La fotografia di una sola giornata ci dice quindi che in strada ci sono ancora tanti tantissimi comportamenti sbagliati e che quei comportamenti vanno controllati e corretti, perché sono quelli che fanno la differenza tra la vita e la morte. Colgo anche l'occasione per dire una cosa, perché l'ho letta su quei nei giorni passati su una testata locale e credo che vada chiarita se un'auto viene multata perché va a 41 chilometri orari in una strada 30 quell'auto non stava andando a 36 chilometri orari, come è stato scritto, forse nel tentativo di voler minimizzare i 5 chilometri di tolleranza. Servono infatti ai fini del verbale della polizia locale, ma notizia non cambiano la velocità reale alla quale andava il mezzo. Quell'auto quindi, stava andando a 11 chilometri reali in più e si trovava in una strada a 30, e questo non è un dettaglio secondario, perché la velocità è proprio il fattore che rende tutto il resto più pericoloso. Se una persona attraversa, se c'è un imprevisto andare più piano più veloce, anche solo tra virgolette di 10 chilometri, cambia moltissimo perché cambia il tempo di reazione, lo spazio di frenata, la violenza stessa, di un eventuale impatto. Per questo è importante continuare con questi ritmi sui controlli, non perché qualcuno gode a fare delle eventuali multe, ma affinché, se non una presenza costante e le persone inizino davvero a migliorare le proprie abitudini e anche accompagnare ovviamente tutto questo al più presto con i 100 interventi di traffic calming che sono già stati annunciati, perché i controlli sono sì importanti, ma ancora più importante, come diciamo sempre, è una città costruita in modo da rendere naturale quasi fisiologico e il controllo della velocità e del proprio del proprio mezzo. Grazie.
Grazie prossimo è il terzo intervento della consigliera Bernagozzi 25 aprile, Festa della Liberazione, prego.
E stanno ha ragione la Presidente Anna Cocchi, voglio ringraziare ampi per il grande impegno, anche quest'anno, forse era giusto ricordare il passo di compimento della Resistenza che è nella creazione della Costituzione, quella su cui giuriamo giura nei nostri Ministri e le alte cariche dello Stato per poi disconoscere la dicendo che i partigiani sono come i repubblichini, ecco io per questo voglio dire che ci sia un po' la volontà di cancellare la grande partecipazione delle comunità questo 25 aprile, parlando solo delle polemiche, sicuramente chi ha cacciato via dai dai cortei.
Delle persone, probabilmente non sa qual è lo spirito della Resistenza, però lezioni da chi disconosce la resistenza. Non le prendiamo grazie.
Grazie consigliere. Il prossimo intervento è della consigliera De Martino sul tema 25 aprile. Prego grazie. Voglio ringraziare l'Assessora Madrid, tutta la macchina comunale, tutte le organizzazioni dall'ampia alle tantissime altre associazioni per il lavoro fatto per questo 25 aprile le feste in Bolognina al fratello hanno permesso a tante persone di festeggiare insieme alla liberazione, nonostante il grande flusso di persone che sono accorsi del giorno dopo, la città era già pulita, con un lavoro enorme iniziato nelle ore subito successive. Oltre a questo, in questi ultimi due anni ha sicuramente aiutato o avere due luoghi di festa in città perché ha permesso di non scaricare tutto su una sola zona, come accadeva fino a qualche anno fa sul fratello, con la conseguenza, quindi, che avevamo flussi che erano molto difficili se non impossibili da gestire. La chiave, quindi, è indubbiamente quella di gestire, prevedendo, previene, prevedendo alcune limitazioni, operazioni di pulizia repentine, ma anche quella di cercare di distribuire anche in città la voglia di stare insieme, di festeggiare in modi diversi questa importantissima giornata che fortunatamente è sempre più partecipata dai tanti che vogliono tenere viva la memoria, specie in tempi in cui si stanno levando forze oscure che vorrebbero riportarci indietro di secoli. Per questo è il mio primo pensiero. Anche oggi non vale polemiche strumentali unica cosa sulla quale interviene buona parte della destra, ma va alle nostre partigiane, ai nostri partigiani a tutti i popoli oppressi da dittature liberticide o dalla violenza di Stati invasori, e per questo approfitto per esprimere anche io da qui la mia solidarietà al professor Dino Ferrari.
Grazie consigliera, il prossimo intervento del Consigliere Diaco quarantesimo anniversario del disastro di Chernobyl, prego Consigliere, grazie Presidente, quest'anno ricorre il quarantesimo anniversario del disastro di Chernobyl 26 aprile 1986 da quella tragedia che colpì in modo devastante Bielorussia e Ucraina, nacque un movimento di accoglienza che ha segnato profondamente l'identità della nostra città i cosiddetti soggiorni di risanamento non furono un gesto episodi come,
Furono una scelta politica e sociale sostenuta da famiglie, enti locali, associazioni e parrocchie, una scelta che ha portato in Italia migliaia di bambini offrendo loro settimane di aria pulita, cure mediche, alimentazione sana e soprattutto un clima di affetto e sicurezza. Tra le realtà più attive c'è la Fondazione. Aiutiamoli a vivere nata nel 1992, che ha costruito una rete nazionale e internazionale capace di accogliere decine di migliaia di minori, una rete che ha coinvolto anche Bologna e la sua provincia.
Con comunità che da trent'anni aprono le porte a bambini provenienti da aree contaminate o colpite da conflitti è un patrimonio che non si improvvisa, è frutto di una cultura civica radicata, di un volontariato maturo, di una collaborazione costante tra istituzioni e società civile, Bologna ha avuto un ruolo decisivo. Le nostre famiglie hanno accolto bambini che arrivavano con valigie leggere e storie pesanti.
Le nostre parrocchie hanno organizzato raccolte corsi e attività. Le nostre associazioni hanno costruito ponti con i territori colpiti, garantendo continuità negli anni, e i nostri ospedali, come il Sant'Orsola, hanno offerto cure specialistiche a bambini che altrove non avrebbero avuto possibilità. Questa capacità di accoglienza non si è fermata ai bambini di Chernobyl, la stessa rete accolto minori saharawi, bambini un'Ucraina ucraini in fuga dalla guerra, bambini provenienti da Gaza, vittime innocenti di un conflitto che continua a colpire.
Soprattutto i più fragili Bologna, risposta ogni volta con la stessa fermezza, e nessun bambino può essere lasciato solo. Questa è la nostra identità politica e civica, una città che non considera l'accoglienza un gesto straordinario, ma un dovere, una città che non si limita a dichiarare valori, ma li pratica. Una città che sa che la pace non è un concetto astratto ma un lavoro quotidiano, fatto di scelte di responsabilità e di cura.
Oggi ricordiamo Chernobyl.
Un celebriamo solo un anniversario. Riconosciamo il valore di migliaia di famiglie bolognesi che hanno aperto le loro case. Riconosciamo il ruolo delle associazioni che hanno trasformato la solidarietà in un mondo organizzativo stabile. Riconosciamo l'impegno delle istituzioni e che hanno sempre sostenuto questi percorsi, consapevoli che l'accoglienza non è un costo, ma un investimento sulla qualità democratica della nostra comunità e ribadiamo un principio che deve guidare il nostro lavoro. Bologna sarà sempre una città che protegge i bambini, tutti i bambini senza distinzioni, perché la nostra storia lo dimostra e il futuro lo lo richiede. Aiutiamoli a vivere, continui a impegnarsi ogni giorno per questo e a loro va il nostro. Grazie, grazie Presidente.
Grazie Consigliere. Il prossimo intervento è del Consigliere piazza curati grazie alla Fondazione. Aiutiamoli a vivere di Bologna. Prego Consigliere. Grazie Presidente, sono passati quarant'anni dal disastro di Chernobyl del 1986, una data che non è soltanto una commemorazione, ma è anche un momento per tenere alta l'attenzione e anche per guardare il tanto che il nostro Paese e il nostro territorio anche la nostra città ha fatto nei confronti di una popolazione, in particolare dei bambini, duramente colpiti da quel disastro. È un disastro che è tutt'altro che gestito. Continua a fare danni. Stamattina e Regione Emilia Romagna si è tenuto un convegno dal titolo Storie di accoglienza dei bambini, un momento molto significativo, perché è vero che la nostra Regione ha messo in campo un grande impegno per aiutare quella popolazione, sia con le istituzioni ma soprattutto grazie a un grande movimento di solidarietà con associazioni, famiglie e singoli cittadini, strutture sanitarie ai medici che negli anni si sono messi a disposizione, hanno scritto storie di accoglienza davvero di cui andare veramente molto orgogliosi. La tragedia di Chernobyl, infatti, ha colpito molto il nostro Paese e ha messo in moto i nuovi moto, un grande movimento di solidarietà e volontariato.
Pochi anni dopo il disastro, nel 1992 nasce la Fondazione. Aiutiamoli a vivere, di cui vi ho parlato molto spesso qua in Consiglio e che abbiamo anche invitato nella Commissione presieduta dal collega Diaco qua in Consiglio proprio per far conoscere le sue attività ormai più che trentennali. Sono nate con l'obiettivo iniziale di aiutare i bambini di Chernobyl che vivono nei territori colpiti e hanno tenuto fede a quella promessa perché hanno fatto arrivare negli anni dalla Bielorussia e dall'Ucraina bambini a decine di migliaia oltre 80.000. Pensate che numeri, grazie a una rete di famiglie accoglienti che si è formata in tutta Italia e Bologna, non fa eccezione con un comitato bolognese molto molto attivo, con decine di famiglie accoglienti che ospitano ai bambini che arrivano dalle terre contaminate dai 30 ai 90 anche fino a 120 giorni. Grazie a questo, i bambini possono vivere in un ambiente privo di radiazioni, mangiare cibo sano e quindi calare. Il livello di radiazioni in base a una ricerca il livello di redazione cala del 30% dopo un solo mese di permanenza. Quindi, se i bambini riescono a stare qui anche più di un mese, gli fa benissimo e quindi riescono a calare il loro livello di radiazioni. Ma e la Fondazione aiutiamoli a vivere, si muove, andando direttamente in Bielorussia, in Ucraina, a cercare i bambini non soltanto che sono nati lì, ma anche quelli che hanno problemi sociali più grossi vanno a cercare di negli orfanotrofi, vanno in giro per le città e i posti, più insomma, dove si concentra più il disagio sociale e hanno trovato diversi bambini. Hanno scritto talmente tante storie che sarebbe impossibile riassumerle, ma una ve ne ho parlato più volte, anche perché Alexander, un bambino che è stato qua a Bologna, operato dal professor Mario Lima, a cui va ancora una volta il nostro ringraziamento, e anche a tutto il reparto di chirurgia pediatrica dell'ospedale di Bologna, dell'ospedale Sant'Orsola di Bologna,
Devo dire, è venuto qua, li abbiamo fatto il fare. Il giro del palazzo di Palazzo d'Accursio era era nato oltre vent'anni dopo Chernobyl, ma portava i segni delle radiazioni, era nato con gravissime malformazioni. Ci sono voluti ben quattro interventi chirurgici fatti qua a Bologna e la nostra città davvero si è distinta per questa grande opera di di di volontariato e di solidarietà nei confronti di questo bambino che oggi può avere una vita normale. Non può tornare a causa della guerra perché vive in Ucraina, però ha riacquistato pienamente la sua, la normalità e ora vive una vita normale. Così altre storie come quella di Monica, anche lei considerata senza speranze, come Alexander veniva era emarginata, Alexandra viveva, in un orfanotrofio abbandonato da tutti e così anche Monica non aveva speranze. Grazie all'intervento della Fondazione, è riuscita a venire qua in Italia a curarsi con delle terapie, oggi, seppure in carrozzina e viva piena di energie vitali, ad esempio motivazione per tanti la Fondazione. Aiutiamoli a vivere il Comitato di Bologna sia pensa poi a disposizione per tanti altri progetti di accoglienza in altre aree colpite grazie alla loro rete, ormai molto potente, molto grande, con grandi capacità di accoglienze. Continua naturalmente la storica, in storico legame con l'Ucraina e i paesi colpiti da Chernobyl, dalle radiazioni di Chernobyl, ma si è estesa anche alla Palestina e a tante altre aree colpite da tragedie. Oggi stanno chiedendo la collaborazione del Comune di Bologna per un progetto per emancipare le donne in Tunisia, sviluppando la filiera del latte, quindi progetti molto molto bella. La nostra città è sempre è sempre coinvolta. Credo che siano energie positive che si sono, che sono nate da quel terribile disastro, ma che continuano oggi ad area germogliare, dare frutti di grande solidarietà e di grande accoglienza che rendono la nostra città davvero orgogliosa. E voglio ringraziare il Presidente Fabrizio pacifici, che ha fondato la fondazione e Cristina Colli del comitato di Bologna. Grazie per tutto quello che fate e grazie per aver coinvolto Bologna,
Grazie Consigliere, il prossimo intervento, il terzo intervento del Consigliere De Martino violenza di genere prego Consigliere.
Grazie in questa seduta iniziata con il ricordo di Anna Elbe, voglio riportare alcuni esiti del monitoraggio che stiamo continuando a fare sui casi di cronaca legati alla violenza di genere. In soli 24 giorni del mese di aprile abbiamo trovato sulla stampa 22 casi di violenza di genere denunciati, tra cui quattro femminicidi, tutti i commessi in ambito relazionale, uno proprio a Castel Maggiore in soli quattro giorni, come ricordava bene la collega, in 13 di questi casi la violenza è stata agita da persone conosciute dalla vittima in 9 da sconosciuti, la proporzione e quindi 60 40 nei nove casi di persone sconosciuti, sei sono stati a sfondo sessuale. Quindi, sì, è vero che nello spazio pubblico molte aggressioni verso le donne sono compiute da sconosciuti e spesso hanno una matrice sessuale, ma come diciamo fino allo sfinimento e non smetteremo mai di dire, è vero anche che la gran parte della violenza di genere avviene nei rapporti familiari o affettivi ed è quella più difficile da far emergere. Per questo parliamo sempre di educazione affettiva perché, vista la difficoltà nell'intercettare il fenomeno è ancora più importante prevenirlo. E invece qui abbiamo un gravissimo paradosso con un Ministero dell'istruzione che ha annunciato in questi giorni alle famiglie percorsi sul rispetto e sulle relazioni nelle scuole, ma anche dall'altra parte. Porta avanti un disegno di legge che vieta questi percorsi all'infanzia, alla primaria e li sottopone al consenso preventivo dei genitori. Alle me.
Grazie consigliera, valori prossimi tre interventi sono del Consigliere Mazzanti, il primo è sul tema Festa della Liberazione, le manifestazioni per il 25 aprile prego grazie Presidente, direi che c'è stata una reazione popolare enorme, manifestazione piene di persone, come non succedeva da anni la Liberazione il 25 aprile ha toccato molto l'animo delle persone e ricordarlo è stato,
Fondamentale e importante, peccato che ci son stati fatti che hanno colpito reazioni provocatoria, i manifestanti.
Addirittura a Milano hanno sparato con una pistola ad aria compressa contro dei militanti dell'Anpi, due sono rimasti feriti.
E non una parola di solidarietà nei confronti dei feriti da parte della Presidente del Consiglio, ma non mi meraviglio, conoscendo il suo passato, le sue posizioni politiche.
Avrei voluto vedere se fosse successo lo stesso a un esponente di Fratelli d'Italia sul colpito, due colpi di una pistola ad aria sarebbe avvenuto sul mondo, ma hanno colpito due dell'ANPI, non è un problema, così come l'adesione che hanno fatto quelli di CasaPound la manifestazione a Dongo e così tanti altri eventi e provocazioni a Bologna ci son stati fatti poco sicuramente corretti nello svolgimento della manifestazione ma questo non toglie nulla.
Alla manifestazione in quanto tale. Questo deve essere ricordato. Abbiamo fra un po' il 1 maggio è la festa della Repubblica che il compendio di tutte le nostre azioni. È chiaro che non possiamo pretendere da questo Governo che colpisce i centri sociali, però CasaPound lascia lì, non la tocca guai chi sgombra quel la realtà, anche perché sono fascisti e quindi come tali sono messi all'interno di una cappa di protezione. Questo è il ricordo del 25 aprile avanti con la mobilitazione quei valori che hanno reso democratici e hanno fatto nascere la Costituzione avanti ancora nella lotta.
Grazie consigliere nei prossimi interventi, sempre suo emergenza abitativa, a quando il Piano nazionale casa prego, sì, avrete, visto che è uscito sulla stampa.
Le dichiarazioni del Ministro del MIT sul Piano casa, pare che ci siano quando uscirà 970 milioni. Tenete conto che le cifre richieste per un Piano casa serio vanno a oltre un una quantità che si aggira fra i 10 e i 12 miliardi, per fare quello che si faceva un tempo, i Piani Fanfani, i piani libertini, i piani fatti da altri, ma questo Governo non orecchio che non ci sente quel poco che si sarà si vedrà, ma è certo una cosa. L'emergenza casa è reale e vera, i Comuni fanno quello che possono mettono le risorse a disposizione, il Comune di Bologna, un piano e lo stanno vedendo, basta girare i cantieri che sono in corso o qui se ne esce in positivo, con un Piano casa serio o veramente fra un po', avremo veramente tantissime persone, famiglie che saranno in mezzo a una strada. Questo Governo non vuol far niente, ne pagherà le conseguenze. La mobilitazione deve essere massima e creare un fronte di mobilitazione per impedire che questa vergogna continui. Grazie.
Grazie consigliere prossimo, il suo ultimo intervento sicurezza a Bologna, a quando una serie risposte del Ministero prego, abbiamo visto in questi giorni sul Carlino, su altri giornali lamentarsi permetti spaccati, abbiamo sentito vetri, rotti, macchine, rotte, specchietti, rotti, aggressioni, bene, mi chiedo per quale motivo poi sentiamo il centrodestra che si lamenta animano, il Ministero degli Interni animano la Presidente della Repubblica hanno è vero la condizione per poter intervenire in modo massivo per dare delle risposte, ma questo nulla di più. In compenso, si chiede di fare nei Consigli comunali non solo che la Polizia locale faccia quello che non fa la Polizia di Stato, l'Arma dei Carabinieri, ma non perché non voglia, non hanno voglia di lavorare, ma perché non ci siano degli strumenti la lettera del Comandante generale dell'Arma è lì che ce lo dice 12.000 carabinieri operativi, nemmeno stessa cosa dice e le organizzazioni della Polizia di Stato della Guardia di finanza, anche se il Sottosegretario fa leggere ai consiglieri di centrodestra dei dati completamente falsi, ma, detto questo, continuiamo pure nella battaglia. Menzionano sempre la Polizia locale, guarda, te, però c'è una legge quadro che da anni intorno in Parlamento no, non l'approvano per parificare gli agenti agli agenti di Polizia di Stato e non più solo o ausiliari con competenze ridotte. No, quello non si fa, sapete perché perché, se questa legge viene approvata, quegli agenti della Polizia locale bisogna dargli stipendi, gratificazioni economiche che il Governo non vuole dare, vuole fare lavorare, ma gli vuol dare i soldi che gli spetta. Questa è una cosa vergognosa che vogliono fare bene e noi dobbiamo sempre ricordarlo. Per cui le affermazioni che vengono fatte da parte del centrodestra che chiede l'intervento della polizia locale, menzogne, menzogne, animali, il Ministero lo usino, assumono quel personale facciano quel che devono fare, invece sono inadempienti e bugiardi, e la Meloni e Piantedosi ci dovrebbero vergognare. Capisco Piantedosi impegnati in questioni familiari legati ad attività strane, ma questo non li voglio menzionare, si vergognano e faccio il loro mestiere,
Grazie prossimo intervento della consigliera Di Giacomi 25 aprile, prego consigliera. Grazie, grazie, mille presidente, ho ben poco da dire perché le colleghe che mi hanno preceduto del mio gruppo sono state veramente bravissime a sottolineare tanti degli aspetti fondamentali di questo 25 aprile che, come ogni anno, ha portato migliaia di persone nelle piazze e nelle strade delle nostre città per celebrare la liberazione dal nazifascismo e tutto quello che ne è derivato quest'anno abbiamo ricordato del se è già stato ricordato l'anniversario del voto alle donne, la nostra Costituzione, tutte le cose fondamentali per cui noi oggi possiamo definirci cittadini politici, amministratori liberi che derivano da quel momento e moltissimi giovani pensiamo a tutte le persone e i giovani che sono stati a Monte Sole è sempre di più ogni anno a dimostrazione di come questa lezione che ci è stata lasciata dal passato, che per tu, e che purtroppo sempre meno persone possono testimoniare in prima persona, sia comunque è rimasta e nelle generazioni che questa esperienza non l'hanno vissuta. Per fortuna, ma che continuano a portarla avanti e a ricordarla. Vorrei anch'io ringraziare, come ha fatto benissimo la consigliera De Martino prima di me, le associazioni, l'Amministrazione, i tecnici delle Amministrazioni che hanno lavorato, il cerimoniere, gli uffici, la Polizia locale, le Forze dell'ordine, tutte e tutti coloro che hanno lavorato per la pulizia delle strade per il lavoro notturno insomma notturno, relativamente nel senso che molto presto, in realtà la città era era pulita, era posto.
Il tutto è è tornato a alla normalità tra virgolette, nel senso che credo che per Bologna, per fortuna, alla normalità sia anche ricordare quanto sia stata importante la lotta al fascismo, come lo facciamo ogni 25 aprile. Mi associo a quanto già detto dalle mie colleghe rispetto alla solidarietà e a tutti coloro che hanno voluto portare, oltre al professore, tutti coloro che hanno voluto portare la bandiera ucraina, che per noi assolutamente è una bandiera che rappresenta la resistenza dei popoli, come è stata quella per noi qui in Italia in quel periodo e che come per tante bandiere che abbiamo visto e che sosteniamo rispetto a le guerre, i genocidi e le oppressioni in atto, anche questa assolutamente rientra tra queste e la sosteniamo, poiché appunto la Resistenza che per noi è stata una resistenza del passato e deve continuare a poter agire anche nel presente per i tanti che ancora sono oppresse, sfruttati. Grazie.
Grazie consigliere, il prossimo è l'ultimo intervento del consigliere Begaj sul tema 25 aprile, prego grazie, Presidente sì, purtroppo di questo 25 aprile.
Viene molto discussa la la dinamica dei dei cortei in un contesto dove invece ci sarebbe da mettere a tema.
Con un ragionamento più all'altezza in qualche modo dei tempi. Ecco cosa sono i fascismi oggi, cosa sono i totalitarismi, gli imperialismi, chi ci sta portando appunto in guerra, chi sta lottando per la propria resistenza in un contesto dove il nostro Paese sicuramente ha il Governo più a destra della storia della Repubblica, ecco perché è un governo formato da forze politiche che non hanno completamente alcuni molto poco. Ecco, altri non hanno computer completamente reciso, i legami con l'eredità fascista e neofascista, e quindi questo naturalmente lo si vede anche dal fatto che la roba, la Premier Giorgia Meloni appunto, ha elencato tutte le contraddizioni di questo 25 aprile si è dimenticata di citare le 2 persone sparate a Roma con una pistola ad aria compressa, ma del resto qui, appunto, tutti danno danno lezioni di antisemitismo quando hanno delle proprie giovanili che inneggiano a Hitler, oppure abbiamo questo mi è capitato di vederlo poco, cioè recentemente il segretario della Lega di Bologna, che che ne già e ricorda, come dire, un noto terrorista ex terrorista dei Nar di Terza posizione. Ecco, proprio qualche settimana fa mi è stato segnalato questo questo post, ma facciamo finta, facciamo finta di niente, però andiamo nel merito delle questioni, invece di cui si discute tanto vedete che è andato nei cortei per farsi riprendere mentre veniva cacciato e Menato. Io credo che abbia sbagliato se ci vai con una bandiera di Netanyahu o The old oppure, insomma, con il fantoccio Netanyahu, la bandiera che comunque è legata ad al genocidio del popolo palestinese, se è se, invece, se si fa questo cercando la provocazione, invece di cercare uno spazio, ecco di in qualche modo di di rappresentare la propria resistenza. Ecco, io credo che questo naturalmente sia stato lasci il tempo che trovi, ma che invece ha lottato per avere uno spazio difficile in un contesto dove, purtroppo,
È come dire, è sempre più presente la logica campi sta quasi da tifoseria.
E questo è legato molto anche, come dire, a un certo affetto e stima che sia nei confronti di Vladimir Putin e beh, questo però un problema, naturalmente, e quindi una persona di 80 anni che non è stata sicuramente contestata è allontanata per il suo curriculum, che nessuno conosceva, evidentemente, ma sono semplicemente per la bandiera ucraina. Questo rappresenta sicuramente questa questa contraddizione e questa difficoltà in qualche modo. Ecco a riconoscere quella che anche a mio avviso, è una resistenza, una resistenza legittima. Una resistenza armata come legittima, quella dei palestinesi come legittima resistenza dei curdi con le armi è legittima anche la resistenza ucraina fatta con le armi. Ecco, io credo che questo sia un principio. Ecco se noi, se noi riconosciamo il fatto che c'è un popolo invaso da un invasore, io credo che questo debba essere detto nella maniera più più chiara, più chiara possibile. E invece ecco da tante parti si fa fatica a riconoscere questo e invece ecco, in qualche modo ci si ritrova in una imposizioni che sono a mio avviso ambigue in qualche modo e che non no, appunto no, non permettono in qualche modo. Ecco l'espressione di un mondo invece che è democratico, che non è un mondo di invasati, che non è, come dire, non è appunto un mondo di persone che che sono guerrafondaio, che cercano appunto di fare chissà cosa attraverso attraverso le armi, se non difendere, difendere di casa propria, ecco da dai carri armati stranieri. Io credo che ecco su questo ci sia tanto da fare come anche ecco ricordare che nelle truppe polacche che hanno liberato la città c'erano anche gli ucraini, c'erano anche gli ucraini, che all'epoca erano la parte invasa proprio dai polacchi. Però anche questo credo che vada ricordato per la memoria della no.
Grazie consigliere, questo era l'ultimo intervento di oggi per l'inizio seduta sono stati presentati cinque ordini del giorno dei lavori, la parola alla consigliera Di Giacomi, prego sì, grazie, direi una pausa fino alle 15, se può andare.
Sono cinque.
Sì, se nulla osta allora sospendiamo i lavori, riprendiamo alle ore 15, grazie dopo.
Allora riprendiamo i lavori del Consiglio, sono stati presentati cinque ordini del giorno.
Nel corso degli interventi di inizio seduta, di cui viene chiesta la trattazione immediata dopo le deliberazioni naturalmente iscritte alla seduta odierna,
Allora il primo ordine del giorno e a prima firma, consigliere Di Benedetto ordine del giorno per esprimere piena solidarietà alla ragazza iraniana, vittima delle gravi minacce di stupro e di morte, chiedo se vi sia un intervento contrario all'ammissibilità dell'ordine del giorno.
Allora apriamo la votazione.
Allora?
Consigliere Tarsitano.
Va beh, la vediamo, io esprimo voto favorevole, ma non riesco in questo momento a registrarlo sulla sto provando a rifare accesso, va bene, allora lo aggiungiamo grazie.
Quindi abbiamo 35 presenti, 35 votanti, 35 favorevoli, il Consiglio approva, apriamo la votazione per l'urgenza, per la trattazione urgente, la votazione è aperta.
Questo l'ho sempre avuto favorevole.
Allora votiamo Nicola favorevole del Consigliere, Tarsitano e chiudiamo la votazione, abbiamo 35 presenti 35 votanti, 35 favorevoli.
Il Consiglio approva la trattazione urgente procediamo ora con l'ordine del giorno successivo a prima firma, sempre il Consigliere Di Benedetto ordine del giorno, per definire una progettualità condivisa finalizzata al restauro e alla valorizzazione della chiesa del Baraccano, chiedo se vi sia un intervento contrario.
Consigliere De Giacomi a lei la parola, prego, grazie Presidente, esiste noi saremmo per approfondire il tema in Commissione, anche perché coinvolge una serie di soggetti che non sono strettamente al Comune, per cui se possiamo procedere in questo senso.
Grazie consigliera De Giacomi, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 36 presenti, 35 presenti.
35 votanti.
11 favorevoli, 23 contrari, 1 astenuto, il Consiglio non approva.
Procediamo ora con l'ordine del giorno successivo a prima firma, consigliera Foresti per potenziare la presenza della Polizia locale in strada sia di giorno che di notte in zona Fiera chiedo se vi è un intervento contrario all'ammissibilità.
Allora non ho richieste di intervento, apriamo la votazione.
Chiudo, chiudiamo la votazione o 34 presenti, 34 votanti.
È il Consigliere.
Sì.
Quindi abbiamo.
34 presenti, 34 votanti, 34 favorevoli, il Consiglio approva.
Apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Allora chiudiamo la votazione.
Abbiamo 35 presenti, 34 votanti, 10 favorevoli, 24 contrari, 1 astenuto, il Consiglio non approva la trattazione urgente, procediamo ora con l'ordine del giorno successiva per scusate il del Consiglio prima firma Consigliere Cima.
No, no, scusate, c'è il successivo sempre della consigliera Foresti per.
Ma non è lo stesso.
Allora, per potenziare la presenza della Polizia locale in strada, sia di giorno che di notte in zona Dozza, chiedo se vi è un intervento contrario.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione, ho 34 presenti 34 votanti, 3.
E abbiamo chiuso, però non si può.
34 favorevoli, il Consiglio approva, apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Possiamo chiudere, chiudiamo la votazione o 35 presenti, 34 votanti, 10 favorevoli, 24 contrari, 1 astenuto, il Consiglio non approva la trattazione urgente Ordine del giorno successivo il quinto prima firma Consigliere Cima per rafforzare la trasparenza delle informazioni sull'origine dei prodotti agroalimentari, chiedo se vi è un intervento contrario.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 34 presenti, 34 votanti, 34 favorevoli, il Consiglio approva, apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Non ho votato.
Consigliere di Yakko.
Allora chiudiamo la votazione o 35 presenti, 24 votanti, 24 favorevoli, 1 astenuto, 10 non votanti, il Consiglio approva la trattazione urgente.
Bene, passiamo ora al.
Prego Consigliere.
O la richiesta di poter anticipare il l'ordine del giorno, il primo a mia firma che in elenco quello sul voto degli studenti fuori sede.
Ma in trattazione a prima firma, Angiuli Tarsitano.
Atto ed era già in discussione, poi, per mancanza di tempo, si è interrotto esatto, chiedevo solo se potevamo riprendere la discussione al termine delle delibere, grazie.
Scusatemi, mi scusi Presidente, al termine della votazione delle delibere, visto che l'ordine del giorno era già incardinato ed era già in discussione, si proseguirà con quello, lo chiudiamo e poi agli o di andremo, voglio DG approvati oggi ok.
No, era già incardinato.
Cioè la discussione era già iniziata, sia interrotta, quindi va chiusa okay.
Prego.
Consigliera De Giacomi, grazie e sono due gli ordini del giorno che sono già aperti in discussione, quello del Biavati e quello del voto fuori sede, adesso ne abbiamo approvati altri due per anticipazioni, che quindi andrebbero prima che sono l'odg violenza e l'odg di cima quindi chiederemo all'anticipazione come primo ordine del giorno al termine delle delibere del con dell'ordine del giorno del consigliere Angiuli,
No, nel caso votiamo nel senso, lo facciamo una mozione, non ci sono né, ma scusate se la segreteria Generale dice che non occorre votare.
Però, se la minoranza, se siamo tutti d'accordo, non lo so.
Interrompiamo la seduta.
Allora riapriamo la seduta consiliare.
L'anticipazione.
Con Laricchia la votazione per la richiesta di anticipazione dell'ordine del richiesta fatta dalla consigliera Angiuli per l'anticipazione dell'ordine del giorno numero 2 3 9, che era già in discussione.
Apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione, abbiamo 31 presenti 22 votanti, 22 favorevoli, 1 astenuto e 8 non votanti, il Consiglio approva l'anticipazione dell'ordine del giorno 2 3 9 2006 26.
Procediamo quindi ora, con le delibere iscritte ai lavori odierni, la prima e.
La numero 27 approvazione del rendiconto della gestione dell'esercizio finanziario 2025 trattata in seconda Commissione il 13 aprile scorso e licenziata per il lavoro del Consiglio l'assessore Li Calzi è collegata la saluto e le do la parola per l'illustrazione, prego Assessore alle calze.
Sì, grazie Presidente e come detto abbiamo già trattato inc seconda Commissione questa importante delibera, che riguarda il rendiconto e di cosa si tratta. Si tratta e ovviamente del rendiconto di bilancio, appunto 2025, quindi con i dati aggiornati al 31 12 dell'anno scorso e che chiude a totali oltre 1 miliardo e 237 milioni e chiude con un avanzo disponibile, come abbiamo detto e approfondito appunto in sede di commissione di circa 70,8 milioni di euro e abbiamo in generale la dimensione delle risorse, che continua a mantenersi su livelli molto elevati e arrivati a questo punto dell'anno, come sempre, appunto, andiamo a rendicontare quella che è stata l'attività finanziaria amministrativa contabile economica dell'anno precedente e questa dimensione delle risorse, che continua a mantenersi su livelli alti, è frutto di un volume di attività più elevato in molti settori della nostra macchina amministrativa, sia nel campo degli investimenti, come sappiamo e questo è l'anno, diciamo così conclusivo e definitivo per quanto riguarda in particolare, ma non solo, il PNRR e anche per quanto riguarda i servizi e la spesa corrente in sede di Commissione. E oggi farò un breve recap.
Abbiamo approfondito il capitolo delle entrate e le entrate correnti accertati nel 2025, che ammontano a circa 745 milioni, con un incremento di oltre 30 milioni di euro rispetto all'anno precedente, e abbiamo poi affrontato il capitolo entrate tributarie che dà un saldo negativo di meno virgola 2 4 2 4 scusate almeno virgola 2,4 milioni altre entrate correnti extratributarie che danno invece un più circa 20 milioni, e poi le entrate da trasferimenti che danno un più 14,5 milioni. Per quanto riguarda le spese, prosegue il trend di crescita della spesa corrente, che nel 2025 ammonta a circa 600 poco meno di 650 milioni 646 per la precisione milioni di euro, di cui oltre 100 è finanziata con entrate vincolate e in particolare nel dettaglio e come ancora una volta i servizi relativi all'istruzione, alle politiche sociali e sociali, alla cultura, turismo, giovani e sport impiegano risorse complessivamente per oltre 310 milioni di euro, che sono pari circa al 48% delle spese correnti, in linea con il 2024 nel dettaglio. Abbiamo politiche sociali e tutela della salute per 125,5 milioni, educazione e istruzione per 138 cultura, turismo, giovani e sport per 48,7.
Abbiamo ad oggi una situa ad oggi, o meglio, ai dati del 31 12. Con una situazione di spese energetiche invariate avevamo avuto nel biennio 22 23. Ricordiamo tutti un forte incremento delle spese energetiche e nel 2025, invece, un'invarianza rispetto all'esercizio precedente, che comunque era più alto e chiaramente non siamo tornati ai livelli pre crisi energetica. Ora la nostra attenzione si concentra sul rischio di aumenti attuali nel 2026, per effetto, purtroppo, della nuova crisi energetica determinato dalla Consob dalla guerra in corso, tuttora e capitoli indebitamento. Abbiamo un indebitamento in calo dalla fine del 2020 alla fine del 25 lo stock del debito si è ridotto e di 11,4 milioni, passando da 82 circa 70.
Capitoli, investimenti e, come detto prima, sono in crescita e le spese in conto capitale si attestano intorno ai 402 milioni di euro rispetto ai 254 milioni del 2024 e quindi il 2025 è l'anno centrale degli interventi finanziati dal PNRR, che come anticipato si concluderanno nell'anno in corso e poi abbiamo,
E alla fine un avanzo che è di 70,8 milioni. Per quanto riguarda la parte disponibile, abbiamo poi 5,4 milioni la parte destinata agli investimenti e 93,7 la parte vincolata legge trasferimenti perché l'avanzo disponibile è così elevato rispetto allo scorso anno, perché abbiamo i 40 milioni sbloccati nelle scorse settimane per la delibera, con la delibera che riguarda il progetto stadio che tutti conosciamo e quindi questo fa sì che la parte di avanzo libero sia di 70,8 milioni, quel delta di 40 milioni rispetto ai 30 milioni che più o meno.
Era l'avanzo dello scorso anno, è dettato appunto dalla questione e stadio come sempre nello scenario e, diciamo attuale complesso, il rendiconto si chiude con dati positivi dell'avanzo di amministrazione. Sappiamo sempre che ci deve essere avanzo di amministrazione troppo, perché e poi si tratta di far fronte alle spese dell'anno in corso, che non sono tutte prevedibili e preventivate. Nel corso della programmazione del bilancio di previsione del triennio ha approvato e appunto e al termine dello scorso anno e quindi abbiamo appunto questa possibilità di.
E avere un avanzo destinato a coprire le spese che si manifesti che già si sono manifestate, sebbene manifesteranno ulteriormente e i rischi per quelli ulteriori che potrebbero prodursi nell'anno corrente 2026, io mi fermo qua. Abbiamo approfondito le singole voci nel corso della Commissione e chiaramente rimango a disposizione ringraziando per il grande lavoro.
E tutti gli uffici grazie.
Grazie Assessore, apriamo il dibattito.
Consigliere Piazza, prego a lei la parola grazie, Presidente eh sì.
Il bilancio è sempre visto che intanto, grazie alla l'Assessora, per l'illustrazione, grazie a tutti i tecnici per il lavoro importante, perché arrivare a un bilancio consuntivo e preventivo sono sempre momenti di grande impegno, di grande lavoro per tutti il personale del settore e quindi grazie per il lavoro, perché poi avere un bilancio leggibile chiaro alla cittadinanza è importante, perché è vero che il bilancio ha visto come una cosa da addetti ai lavori, ma quando un Comune di Bologna riesce a produrre un bilancio leggibile e come facciamo noi, che tra l'altro abbiamo vinto anche dei premi proprio per per la leggibilità del bilancio come Comune di Bologna, credo che sia un documento che in realtà è tra i più parlanti, perché dice ai cittadini alcune cose chiare che credo che ogni cittadino dovrebbe dovrebbe sapere se ne sono tante, ma mi mi me ne voglio sottolineare alcune. Prima di tutto le entrate che, come diceva l'assessora, sono circa 745 milioni, che uno ha detto così disse va be'sono, 745 milioni, eh no, non è che ti fa né caldo né freddo, ma quando dice che quello quei milioni lì per oltre l'80%, quando lo circa l'82,3%.
Di questi soldi viene dal territorio. Allora forse un significato su cui ragionare c'è, perché vuol dire che la città si autosostiene. Cosa vuol dire che le risorse arrivano dai cittadini e cosa vuol dire? Beh, vuol dire che questa città è come la nostra casa, perché se ci pensate a casa vostra, quando succede qualcosa si rompe un vetro, non so si rompe la lavastoviglie avessero tra lavastoviglie purtroppo da poco, cioè quando capita qualcosa, chi paga paga, chi vive in quella casa lì, cioè questo vuol dire so autosostentamento finanziario, indice di autonomia finanziaria, cioè paga. Chi ci vive, ecco in città a Bologna, è proprio così, paghiamo noi, cioè come campo in casa nostra, come se noi fossimo la famiglia che vive a casa, a Bologna. Questo vuol dire l'indice, un alto indice di autonomia finanziaria vuol dire che quando noi facciamo qualcosa, buttiamo per terra una sigaretta, non raccogliamo le deiezioni degli animali, abbandoniamo il pattume, cioè vuol dire che quella roba, lì poi la paghiamo. Non è indolore perché con un indice di finanziaria dell'82%, l'82% della sigaretta che butti per terra la paghi tu okay, quindi non è proprio indolore. Tutto quello che fai ha delle ripercussioni se paghi le tasse paghi direttamente, se non le paghi paghi comunque in termini di minori servizi, minore manutenzione, perché chiaramente quelli sono i soldi non è che possono aumentare. Quindi se li devi spendere per tamponare le sfortune, le sporcizie e l'incuria della gente che ci vive a Bologna o che ci passa e allora quei soldi lì non li ha e per altre cose magari potresti fare una città più bella, offrire più servizi, più cultura.
È curare meglio qualunque gli edifici pubblici, ma se quei soldi li devi usare per pulire i muri, aggiustare i giochi nei bar, nei parchi dei bambini che vengono vandalizzati e sono centinaia di migliaia di euro ogni anno, ecco che quei soldi che sarebbero utilissime da altre parti li dobbiamo pagare. Noi bolognesi per queste cose, quindi su questo punto c'è sempre da ragionare. C'è sempre da tenerlo presente. Quel numero è allo lì quell'82,3% che poi l'anno scorso era anche più alto. Comunque siamo sempre a livelli molto alti, quindi ben oltre l'80% ci dice che questa è casa nostra e quindi dobbiamo averne cura con molta attenzione, perché la paghiamo noi, questo è la paghiamo. Noi quindi cerchiamo di averne il massimo della cura e bene ha fatto il Sindaco per sensibilizzare su questo a lanciare le giornate della cura, che sono un segno concreto del fatto che la città è casa nostra e noi ne possiamo e dobbiamo avere cura. Infatti sta sensibilizzando molti cittadini che partecipano, vanno a prendersi cura di pezzi di territorio e pulirli a migliorarli, a renderle più accessibile, più fruibili, più belli. E questo è un segno per dire che la città è casa nostra ed è così anche da a livello di bilancio. Ce lo dice anche il bilancio. Un altro dato che credo che sia interessante da sottolineare è il calo del recupero degli arretrati dell'IMU e della Tari, perché cala il recupero degli arretrati, cioè come è possibile e qui vediamo gli effetti di una scelta politica del Governo, scelta che il Governo non ha mai nascosto e cioè quindi, però adesso noi vi dagli effetti, cioè ovvero quello di avere una linea, chiamiamola così morbida con gli evasori e infatti nella riforma fiscale che ha fatto questo Governo sono, sono successe due cose. Essenzialmente sono molto aumentati i tempi per il recupero dell'evasione, quindi quando uno evade prima che lo lo riesca, il de il, il creditore, quindi lo Stato o il Comune, in questo caso a riavere i soldi passa molto più tempo di quanto se ne serviva prima, ma soprattutto hanno molto calato le le sanzioni e quindi ecco che l'IMU non pagata cala di 1 milione. La TARI non pagata cala di 800.000 euro, quindi recuperiamo meno perché calano molto le sanzioni ed è tra l'altro ci mettiamo molto più tempo a recuperare gli arretrati. E allora un dato che credo che a Bologna, dove la stragrande maggioranza dei cittadini pagano tutto regolarmente questa cosa un po' di fastidio, credo che la DIA, ma credo che sia importante saperlo perché questi numeri nel bilancio ci sono e sono dei bei segni meno per 1 milione 800.000 euro che chiaramente, non mettendoli più gli evasori li devono mettere quelli che invece le tasse le pagano tutte, però è giusto saperlo, perché questi numeri ci sono. Un altro dato importante è l'imposta di soggiorno che ci dice un po' la dell'ANCI parla un po' della nostra città nel 2023 era 12 milioni e 7 nel 2024 euro 16,4 milioni e adesso arriva ben 23,7 milioni. Quanto sto per esempio quant'è a Firenze, 80 milioni, quindi diciamo molto lontani, ma è una cifra comunque paragonabile separato. Se pensiamo a quello che era l'imposta di soggiorno 10 anni fa, che era praticamente residuale. Adesso è una cifra molto importante. Siamo lontani dagli 80 milioni di Firenze, ma non così lontane dal 38 milioni di Venezia. Quindi ci dice che il turismo è ormai consolidato nella nostra città e che anche a livello di bilancio ha una voce importante. E che cosa ci facciamo con questa voce importante a casa nostra, in quella che abbiamo detto, essere casa nostra, B quello che ci facevamo gli altri anni come.
E migliorare l'accessibilità di musei, biblioteche e il decoro urbano. La conservazione del nostro patrimonio, ma quest'anno i proventi dell'imposta di soggiorno sono utilizzabili anche per qualcosa di nuovo che non era mai stato possibile prima in base a una no, una cambio normativo che mi devo dire condivido. Cioè è possibile anche utilizzare questi denari per lo smaltimento dei rifiuti e per il decoro, il verde urbano, e non sono pochi perché il Comune di Bologna ci mette oltre 5 milioni di euro e questo aiuta molto, perché e qui c'è un altro dato un ulteriore dato che credo che i cittadini dovrebbero sapere che riguarda proprio i rifiuti, noi li paghiamo con la TARI no tassa rifiuti, purtroppo lo dobbiamo pagare tutti, lo sappiamo, però dobbiamo anche riconoscere questo lo dico sempre quando parlo di bilancio che la TARI a qua a Bologna è ferma, ma è da parecchi anni, è ferma ed è ferma stranamente in un contesto in cui tutto aumenta, cioè ce ne rendiamo conto basta ovunque vai cioè ogni prezzo rispetto a qualche anno fa è molto, ma molto aumentato. La TARI no da TARI è ancora lì ferma possibile. Come è possibile che, in un contesto in cui tutto aumenta la TARI, resti ferma come sono i costi sotto che la TARI copre sono fermi, anche loro no, sono in verrà invero aumento in grande aumento, ma e hanno già sorpassato probabilmente anche la TARI ma attenzione. Il. Fino ad oggi il Comune di Bologna è riuscito a mascherare gli aumenti a tamponare gli aumenti andando a coprire gli aumenti in altri modi, prima con recupero delle evasioni degli anni precedenti, che però adesso abbiamo visto da adesso in poi. Quella cosa lì comincia a dei potenziarsi, perché con la riforma fiscale il recupero della TARI va a calare. Quindi quella quella all'elemento lì che fino adesso permetteva ai cittadini di Bologna di tenere la TARI ferma, di pagare quello che pagavano anni fa, in un contesto appunto di aumenti, quella cosa si sta un po' indebolendo, ma c'è adesso l'imposta di soggiorno che ci viene in aiuto e quindi da circa 5 milioni di euro, per coprire per contribuire a coprire i costi della TARI e permette ancora di tenere ferma le tariffe. Io spero che ci si riesca ancora per un po' perché sinceramente non abbiamo bisogno di ulteriori aumenti e lo dico come famiglia, perché qui ognuno di noi ha delle famiglie e sinceramente, negli ultimi anni i costi stanno diventando veramente.
Un problema ecco.
Quindi davvero ringrazio i tecnici del Comune di Bologna che sono riusciti, almeno su questo fronte ad evitarci l'ennesimo momento tenendo ferma la TARI. Spero che ci riescano ancora per un po' perché.
Fino adesso, come dire, abbiamo beneficiato delle delle capacità tecniche del Comune di riuscire a tamponare questi aumenti in maniere alternative. Ecco, queste sono soltanto alcune delle cose, delle tantissime cose che ci dice il bilancio del Comune di Bologna, poi la se poi del bilancio del sui giornali e c'è soltanto l'avanzo libero al tesoretto di quadro basta adesso basta andare nei Comuni, in qualunque comune. Se qualcuno va in giro per il 1 maggio per avere è andato in giro in questi giorni di sole, ecco, basta che esce da Bologna in qualunque Comune vai cioè a tesoretto del Comune di qualche milione PEEP. È normale, lo diceva l'assessora, per come sono costruiti i bilanci dei Comuni, per come vengono registrate contabilmente i costi e le entrate con principi differenti. È normale che si creino degli avanzi liberi, proprio perché i bilanci vengono sono stati strutturati. Così mi ricordo anni fa, quando venne fatta la riforma dei bilanci era probabilmente il mandato scorso. C'erano altri dirigenti, c'era il dottor Cammarata che lui stesso disse. Con questa riforma di bilancio i vedrete vedrete esplodere gli avanzi di bilancio e poi andranno a regime e si attesteranno a qualche decina di milioni di euro. Infatti è così.
Normalmente per Bologna l'avanzo è di qualche decina di milioni di euro, quest'anno è più alto, perché c'è stato il recupero di quei 40 milioni di euro che il Comune di Bologna, a suo malgrado, ho dovuto riprendersi e immobilizzare per prende, prendendo atto del fatto che il progetto dello stadio era ormai fermo e quindi era inutile tenere bloccato il contributo che il Comune aveva di buon grado.
È messo a disposizione perché il privato, quel progetto lì non lo stava più portando avanti, quindi era inutile che noi rimanessimo lì ad aspettare Aspettando Godot, praticamente perché non non si non si sbloccava più e quindi abbiamo sbloccato quei 40 milioni dandoci disponibili a rimetterli. Semmai, quel progetto fosse ripartito che, ricordiamo, è un progetto di iniziativa privata non non pubblico, e quindi quest'anno abbiamo qualcosa in più, ma per questa esclusivo motivo, ma per il resto il bilancio è normale che sia così è, come dire ogni anno. È comunque un bell'aiuto, perché ci permette, soprattutto in tempi difficili come questi, di grandi aumenti, dove tutto aumenta, ci permette di coprire e tamponare alcune spese, come quelle energetiche, che purtroppo temiamo torneranno a crescere e non magari ai livelli del 2022 ma saranno rilevanti. Mi fermo, comunque, invito tutti i cittadini a dare un'occhiata ai nostri bilanci perché ci sono davvero tante tante informazioni utili che ci fanno veramente ragionare, anche, come dire, comprendere meglio il funzionamento del nostro del nostro Comune e averne anche magari più rispetto ai più cura. Grazie.
Grazie Consigliere.
Chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Allora non vi sono iscritti a parlare, quindi dichiaro chiusa la discussione, Assessore Licalzi, vuole aggiungere qualcosa a lei la parola per la replica finale, prego.
Grazie Presidente, ringrazio il consigliere Piazza per l'intervento, sempre molto approfondito, preciso, puntuale, che ha allargato lo sguardo anche a considerazioni e oggetti che avevamo trattato nel corso della Commissione, nonché nella conferenza stampa per anche la comunicazione pubblica sul rendiconto, come si fa sempre e a questo punto dell'anno e che chiaramente sono anche i temi che abbiamo affrontato negli incontri dedicati insieme a e ai sindacati e come sempre in questi step di di bilancio e quindi lo ringrazio e ovviamente ringrazio le consiglio.
Consiglieri per questo momento in Aula, ma anche, ovviamente, e per quello in commis che c'è stato precedentemente. Grazie Presidente, grazie Assessore. Li Calzi, allora passiamo alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Consigliera Scarano, prego.
Sì, grazie poche parole, siamo comunque intervenuti anche in Commissione sia su questa delibera che su quella che voteremo.
A seguire sono comunque collegate e su queste tematiche, anche numerose volte intervenuta nel merito.
In maniera estremamente puntigliose, dettagliata anche la collega Rontini.
Su questo mi sentirei di dire visto, anche ascoltando non solo rappresentazione dell'assessora, ma anche l'intervento del collega piazza che su queste tematiche diligentemente dice sempre la propria, comunque anche di evidenziare.
Alcuni aspetti che comunque sono incontrovertibili, in quanto sono avvalorati da numeri, e parlo un po' perché parlo un po' anche dei trasferimenti ministeriali e soprattutto verso certi servizi verso voci e certi. Quindi investimenti e capitoli di spesa sono aumentati in maniera considerevole. Sono andato proprio a rileggere adesso.
Una buona parte dei trasferimenti che dallo Stato centrale arrivano agli enti e, per esempio, sulla scuola, sul sociale, sui minori non accompagnati, e ci sono numerosi aumenti da parte dei relativi ministeri e poi voglio evidenziare una cosa che abbiamo detto numerose volte che comunque è vero, le entrate aumentano, ma va ricordato e ribadito che aumentano non certo per merito delle MES dell'amministrazione, ma grazie ai cittadini ricordiamo anche l'addizionale IRPEF che c'è nel nostro Comune, l'aliquota al livello massimo da anni e la soglia di esenzione tra le più basse in Italia, così come le con le sanzioni da codice della strada e un'altra voce.
Costantemente in aumento, in sostanza sono multe che continuano, grazie anche all'inserimento di ulteriori misure che vengono effettuate sempre a carico dei cittadini, così anche quando si parla del discorso delle partecipate e quindi i dividendi delle partecipate 2 saltano all'occhio più di tutte perché.
Se andiamo a analizzare era e TPER vediamo che i dividenti sono in aumento e in questo caso si sceglie di.
Distribuire gli utili ai soci, quando invece si potrebbe anche migliorare e potenziare i servizi erogati per la città, l'imposta di soggiorno, l'importo di soggiorno che in questi anni comunque sta raggiungendo dei valori altissimi e la crescita continua a essere, se analizziamo anno dopo anno,
Sequenziale consecutiva, anno dopo anno c'è un aumento, quindi un delta positivo, un trend positivo, in questo caso ho dovuto anche all'anno scorso, quindi il Giubileo è giusto ricordarlo, e quindi all'aumento consentito dal Governo per l'anno del Giubileo che poi, in una minima parte anche rientrato,
Per questo è un nostro, una cosa che evidenziamo sempre, però, a fronte di una maggiore entrata, abbiamo sempre criticato l'impiego di queste entrate su destinazioni per obiettivi diversi da quelli previsti dalle norme per quanto riguarda i rifiuti.
Non è stato potenziato, non sono stati potenziati i servizi pagandoli con l'imposta di soggiorno, come è stato detto, ma hanno coperto è stata coperta una parte di quanto già viene riconosciuto ad Hera, quindi i numeri poi vanno letti. Capisco che ci siano delle voci importanti considerevoli di maggiori entrate, però anche queste maggiori entrate, ognuna di queste maggiori entrate a una lettura e anche la lettura può essere travolti talvolta stravolta. Ecco la mia mio sollecito e di capire bene voce per voce anche le scelte politiche che ci sono certe maggiori entrate e gli investimenti. Finisco il tempo e preannuncio il nostro voto contrario.
Grazie consigliera, chiedo se vi sono altri interventi.
Allora passiamo alla fase di votazione, pongo in votazione la proposta di delibera numero 27.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 33 votanti, 24, favorevoli, 7 contrari il Consiglio approva.
Allora, 29 contrari, scusate quindi 24 favorevoli, 9 contrari il Consiglio approva.
Allora apriamo la BAT, la votazione per la trattazione urge.
Per l'immediata esecutività.
Per l'immediata eseguiti esecutività apriamo la votazione.
Consigliere De Martino.
E allora chiudiamo la votazione 33 presenti, 33 votanti, 24, favorevoli, 9 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Passiamo alla proposta di delibera numero 30 variazione al bilancio di previsione 2026 2028 parziale applicazione dell'avanzo di amministrazione 2025.
Variazione 8 Variante 8 2026. La proposta ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in seconda Commissione il 20 e il 23 aprile scorso, licenziata per i lavori del Consiglio Assessore alle calzi, le do la parola per l'illustrazione, prego.
E sentite adesso, sì, benissimo, prego okay, scusate che si erano, si era inserito inserito l'audio e allora abbiamo la prima variazione e, a seguito della del rendiconto che ci ha dato un avanzo di bilancio come quello illustrato poc'anzi, ringrazio per la votazione che si è appena tenuta e abbiamo quindi una variazione che riguarda principalmente l'avanzo vincolato,
E, come sappiamo, è l'avanzo, si compone appunto di più voci, quello vincolato, quello libero e gli accantonamenti sull'avanzo libero. Andremo a lavorare nei prossimi mesi da qui all'estate. Per quanto riguarda questa variazione e appunto riguarda e l'avanzo, l'avanzo vincolato tra le principali variazioni di entrate libere sul 2026. Come abbiamo approfondito in Commissione, abbiamo un totale di maggiori entrate per quanto riguarda maggiori dividendi, Hera e minori dividendi, aeroporto ai canoni People Mover pari a 1 milione 480 circa, e poi abbiamo, per quanto riguarda i le principali maggiori e minori spese tra salario accessorio personale di circa 1 milione e mezzo e alcuni risparmi di spesa trasversali, quindi una minore spesa e poi altre maggiori spese che riguardano.
Interventi incarichi e attività Institute zionali, abbiamo un saldo maggiori spese, pari a circa 1 milione 547, che si compone di un totale maggiori spese, circa 1000000 e 9 e totale minori spese appunto derivati da risparmi trasversali per 378.000 euro circa.
Per quanto riguarda le risorse vincolate, abbiamo un'applicazione avanzo destinato a investimenti, percorso di consolidamento Garisenda fase 2 per circa 1 milione 647 più 350.000 Art Bonus, un'applicazione avanzo destinato a investimenti per acquisto, arredi, scuola Federzoni, 165.000 e applicazione, avanzo vincolato, oneri, urbanizzazione per sicurezza, impianto Biavati, 500.000 applicazione, avanzo vincolato per maggiori costi, Mercato San Donato 431.000 e fondi resa mitigazione acustica, palestra, scuola Salvo d'Acquisto, 650.000 e acquisto attrezzature, centri pasto 700.000 e queste sono tra le principali variazioni cui ne seguono altre applicazione, sempre avanzo vincolato da oneri, urbanizzazione e altre fonti per interventi impianti, Global 500.000 e da oneri di urbanizzazione e altre fonti per intervento, patrimonio immobiliare, Global edilizia 1 milione e mezzo noi abbiamo 4 milioni, sempre da oneri di urbanizzazione e altre fonti, vincolati per strade e segnaletica e ulteriori 4 milioni per manutenzione del verde sempre Global.
E applicazione avanzo accantonato in questo caso per maggiori costi, linee tram per 13 milioni 750 e sempre accantonato per maggiori costi adeguamento, prezzi, opere pubbliche avviate ante 2023 per 3 milioni 500 circa, così per un totale delle principali variazioni risorse vincolate sul 2026 ad oggi di 31 milioni 418,924, queste sono le macro voci che abbiamo approfondito in sede di Commissione e che oggi è afferiscono appunto a questa prima variazione corposa, che riguarda appunto l'avanzo vincolato e poi ovviamente andremo a lavorare e successivamente e sia stata avanzo vincolato che soprattutto su quello libero da qui all'estate grazie.
Grazie Assessore, Li Calzi, apriamo il dibattito.
Chiedo se vi sono interventi.
Allora non ho iscritti a parlare.
Non so se l'Assessore vuole aggiungere qualcosa.
Diversamente no, grazie Presidente, grazie Assessore, lei casi passiamo alla fase di votazione.
Chiedo ai consiglieri se vi sono interventi per dichiarazione di voto consigliera Scarano, prego.
Sì, grazie Presidente, semplicemente per esplicitare motivare il voto del mio Gruppo e per ribadire poi alcune.
Alcune considerazioni che avevamo esplicitato anche in seno alla Commissione stessa,
Dunque un avanzo accantonato che prevalentemente va a coprire, va a coprire con buona parte 14 milioni e la realizzazione delle.
Delle linee delle prime due linee tranviarie, infatti, abbiamo oltre 14 milioni tra le 2 e.
E anche una variazione che abbiamo anche un po' contestato, ma non siamo stati solo noi a farla all'epoca ci fu un richiamo anche da parte di ANAC circa oltre 3 milioni e mezzo per l'adeguamento dei prezzi dei materiali di costruzione, che comunque fa venire in mente.
Inefficienze nella pianificazione della gestione dei lavori pubblici, anche lo stesso Pontelungo come si è evoluto quel cantiere e come non sono stati rispettati né i tempi né i lavori con conseguenti.
REL relativi e importanti aumenti la dice lunga ha al riguardo.
Abbiamo anche quindi un avanzo accantonato che, senza il quale mi viene da dire perché lo dissi all'epoca quando erano prime settimane in cui si parlava di questi.
Di questi ipotetici, 40 milioni che probabilmente sarebbero svincolati dissi all'epoca che probabilmente buona parte degli stessi avrebbero finanziato, è coperto quelle opere per le quali c'erano ancora delle spese importanti da sostenere e infatti così è stato e nei documenti lo si legge in maniera inequivocabile. Non non capisco e mi sembra anche che sia la conseguenza di una mala gestio aumenti così considerevoli per i Global sia Global verde che Global patrimonio sono importanti. Ci sono numerosissime voci che vanno ad aggiungersi già degli appalti plurimilionari.
Ultimo, ma non ultimo, come importanza che sicuramente ci ha lasciato, diciamo un po' di perplessità e anche un po' di amarezza ascoltando la risposta che ci è stata fornita nella seconda seduta della Commissione, che ha trattato questa variazione, i 200.000 euro in capo al Gabinetto del Sindaco per lo svolgimento delle attività istituzionali del Gabinetto del Sindaco c'è stata motivata, in seno appunto alla seconda Commissione, come una cifra necessaria al Sindaco per meglio divulgare e.
Far capire alla cittadinanza quello che sta portando avanti, quindi che sia un depliant volantino qualcos'altro. Beh, riteniamo che gli investimenti da parte del primo cittadino sulla sua comunicazioni siano già ingenti. Tant'è che tra le città metropolitane e forse uno dei sindaci che maggiormente spente a un anno di fine mandato andare a incrementarli in maniera anche considerevole e a parer mio, addirittura immotivata, ci sembra veramente un ennesimo schiaffo da parte di questa Giunta verso la spesa pubblica e i soldi dei contribuenti. Grazie.
Consigliera Di Giacomi prego.
Grazie mille grazie all'Assessora, ai tecnici che hanno lavorato a questa delibera e che giustamente, arriva nel momento in cui.
Approviamo la delibera precedente mi permette a, permettetemi, una riflessione che di solito in quest'Aula fanno il consigliere Piazza e l'ha fatta prima. Il consigliere, Fattori che sempre sull'avanzo da inizio mandato ricordano quale sia il senso profondo dell'avanzo che mi pare essere proprio quello che veniva descritto dalla consigliera Scarano nel senso che certo, l'avanzo in questo caso viene allocato, soprattutto sul sulle grandi infrastrutture. E proprio a fronte dei maggiori costi, perché perché l'avanzo ci permette, come in ogni famiglia, i risparmi di fronteggiare l'imprevisto. Certamente è necessaria una buona pianificazione, per cui si fa una pianificazione per cui si mettono dei soldi a bilancio. Noi l'approviamo tre ogni anno per i tre anni successivi e poi però se in quegli anni succede qualcosa, se noi non avessimo questo avanzo non riusciremmo a rispondere. In questo caso abbiamo avuto dei costi aumentati in modo consistente, non solo prevedibili ma anche imprevisti. Pensiamo alle ultime guerre, certo, uno potrebbe dire, bisogna prevedere ogni cosa, noi non possiamo prevedere ogni cosa, possiamo fare in modo che, nel momento in cui arriva l'imprevisto, ci siano le risorse per fronteggiarlo, che è esattamente quello che succede, per cui io trovo che sia assolutamente opportuno che queste siano le principali voci di questa delibera proprio perché ci sono ci sono perché agiamo in modo precauzionale rispetto al bilancio, tenendo delle risorse accantonate e sono le risorse che ci permettono anche questa volta di affrontare le crisi che a livello internazionale si riflettono sulla città di Bologna. È successo tante altre volte è successo con il Covid, anche il Covid non era una crisi preventivabile, ci sono delle crisi preventivabili e delle altre no. Nei bilanci normali noi mettiamo e abbiamo il dovere. Sono molto d'accordo di fare una pianificazione attenta rispetto a quello che possiamo prevedere e poi tenerci lo spazio per l'imprevisto, ed è proprio quello che è stato fatto, quindi io sono.
È contenta e soddisfatta, voterò assolutamente a favore, come anche il Gruppo del Partito Democratico. Grazie.
Grazie consigliera, chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Allora dichiaro chiusa la discussione, non ho altri iscritti, do la parola all'assessore Licalzi, no, scusate, pongo in votazione la delibera numero 30. Eravamo già in dichiarazione di voto.
Presidente, sono oggettini, mi è saltato il collegamento della.
Voto a favore anche Ceretti, non riesco a collegarmi ad assumere provo a allocare.
Allora la consigliera Angeletti ha votato no, non ha votato la consigliera.
Ah okay, quindi aggiungiamo il voto a voce della consigliera Ceretti box, grazie mille favorevole e la consigliera Bittini.
Grazie.
34 presenti, 34 votanti, 24, favorevoli, 10 contrari il Consiglio approva.
È richiesta l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione, ho 34 presenti 34 votanti, 24, favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Procediamo ora con la proposta successiva, la numero 36 autorizzazione alla spesa per l'avvio della procedura di gara per l'affidamento della gestione del servizio di refezione scolastica per il periodo settembre 2026 agosto 2029. La delibera è stata trattata in seconda e sesta Commissione il 17 aprile scorso, licenziata per i lavori del Consiglio l'assessore, aree qui con noi, l'assessore alla salute e le do la parola per l'illustrazione, prego, grazie Presidente, grazie Consiglieri.
Abbiamo già presentato in Commissione, come detto, sta per uscire, insomma dopo dopo questa approvazione definitiva del Consiglio e l'autorizzazione alla spesa per l'avvio della procedura di gara per l'affidamento della gestione del servizio di refezione scolastica per il periodo settembre 26 agosto e 29 e sapete che la.
La gara.
Scorso, l'ultima è andata deserta, abbiamo provveduto a un anno di e di proroga dell'attuale gestore, poi abbiamo ricevuto una per la prima volta un un un'indicazione di ANAC al quale ci ci atterremo.
E in particolare, rispetto alla scorsa gara, avremo due lotti, uno di circa 9.000 pasti col centro produzione Fossolo e un altro di 11.005 12.000 pasti presso i due centri di Terracini ed erbosa.
Sapendo che quello di Terracini produce circa 8.500 pasti, mentre quello di Erbosa 3.003 mila 500,
Quindi abbiamo diviso in due lotti.
Essendo divisi in due lotti la la comunicazione, abbiamo anche deciso che la comunicazione per le famiglie partirà tutta direttamente da all'interno dell'assessorato e.
Sempre condivisa col gestore, ma ribaltiamo, diciamo, il rapporto dal punto di vista organizzativo.
E parliamo di una gara triennale rinnovabile per altri due anni che partirà da settembre e 2026 fino ad agosto 2029,
Con circa 19 milioni 500.000 euro e che prevede appunto la spesa è di circa 19 milioni, se 500.000 euro e l'anno e come sapete, in un in altre delibere sono abbiamo stanziato le risorse e di circa 700.000 euro per acquisire e le attrezzature che appartenevano al ramo d'azienda e della vecchia se Ribot.
Possiamo dirci che le risorse in aumento sono circa il 6% rispetto alla gara e dello scorso anno e, credo noti, importante che è stata effettuata in queste in questi mesi una un'indagine di mercato per capire chi interesse,
Quale fosse l'interesse per la gara di Bologna e devo dire insomma che abbiamo ricevuto?
E diverse di diverse indicazioni dal dal mercato. Infine, abbiamo ancora, come si sa, dei dipendenti che derivano dalla dalla, dall'antica gestione e se Ribot, che attualmente sono dipendenti a tutti gli effetti dell'attuale gestore. Ovviamente per questi, cioè avremmo una clausola sociale importante e che sia il contratto nazionale sulla ristorazione, ma in generale, insomma sia nelle da indicazioni che da sempre la nostra Amministrazione fornisce e ovviamente questa clausola sociale. Gun garante era la continuità per tutti questi lavoratori che sono già presenti e che sono come dire, che derivano appunto dalla dall'antico, come il contratto di di se Ribot e che sono attualmente all'interno del servizio di di Rebbot gestito da Camst attualmente grazie.
Grazie Assessore, apriamo un dibattito.
Consigliera Enzo Lucchini, prego a lei la parola.
Grazie Presidente e ringrazio anche l'Assessore anche per la il dibattito, insomma i chiarimenti che sono stati dati in sede di Commissione su questa delibera. Ovviamente, da un lato, quello che possiamo dire anche come Fratelli d'Italia e che siamo comunque soddisfatti che anche grazie all'azione del nostro gruppo in particolare è una segnalazione fatta e ad ANAC e diciamo finalmente sia emersa la questione della necessità di rivedere le modalità di affidamento del servizio di gestione della refezione scolastica, sappiamo bene che è un servizio di massima importanza per la cittadinanza e per, ovviamente, il tipo di servizio che viene offerto ogni giorno a migliaia di bambini e quindi poi di famiglie, e per il fatto che ha a che fare anche con l'alimentazione quotidiana dei nostri figli e anche è un servizio di estrema importanza per il Comune, per il tipo di servizio e per le risorse economiche importanti rilevanti che l'Amministrazione mette in questo servizio.
Da un lato, come dire, avremmo preferito, dopo le tante sollecitazioni fatti negli anni e non solo da noi, ma da tutte le opposizioni che l'Amministrazione scegliesse una strada diversa per l'affidamento di questo servizio, senza la necessità di arrivare e come dire a una delibera di ANAC quindi di un'autorità che nero su bianco, o ha detto appunto che la modalità non era costituzionale in Ungheria in linea né con appunto i dettami della Costituzione e in particolare sul tema della libera concorrenza, ma non era neanche in linea con quanto prescritto dal Codice dei contratti proprio in materia di e servizi in generale, ovviamente non soltanto di refezione scolastica, ma quindi di affidamento, in quanto, come sappiamo per quella configurazione.
Che rivenivano un po' dalla dopo lo scioglimento di e di di se Ribot e di quella altra società. Inquieta e faceva parte direttamente il Comune, il Comune ai tempi nel 2015 scesi a parole di esternalizzare in qualche modo privatizzare totalmente di servizio, mentre invece, appunto con quella configurazione che prevedeva un obbligatoria cessione di ramo di azienda e quindi acquisizione di ramo d'azienda a carico dell'aggiudicatario e la configurazione del lotto unico e ovviamente e di fatto ha sempre.
Permesso l'unica partecipazioni di Camst, quindi la partecipazione ad un solo soggetto. Ricordiamo bene chi nei bandi passati ovviamente uno dei tanti elementi no che avevamo inserito ioni là in particolare nell'esposto ad ANAC e c'erano dei requisiti tecnici, delle capacità tecniche economiche, che soltanto dei soggetti di Gros, di grandi dimensioni e che dovevano avere prodotto e se non ricordo male almeno 90.000 pasti e non ricordo bene in quale un periodo di tempo, ma erano comunque dei requisiti tecnico economici che appunto soltanto così come si dice, grandi player del settore avrebbero potuto è potuto rispettare finalmente questi vincoli, almeno in parte, stanno venendo meno perché, ovviamente, dovendosi adeguare a quelli che sono le prescrizioni dell'ANAC, il Comune ha deciso appunto di avviare questo nuovo bando di gara e il tema adesso è rispettare in modo sostanziale e non solo formale quelle che sono le prescrizioni e dell'Autorità Nazionale anti concorrere anticorruzione. Quindi, in particolare, il venir meno della cessione obbligatorie, quindi acquisizione obbligatoria dei ramo di azienda che abbiamo visto appunto dovrebbe essere superata con l'assegnazione in comodato gratuito dei tre sinti pasti agli azzurri aggiudicatari da parte del Comune. Ecco sulla suddivisione in lotti. Chiaramente noi non siamo tecnici e diciamo che la suddivisione già da uno da un lotto unico A2 e è sicuramente un passo avanti non sappiamo se sia sufficiente per consentire la partecipazione anche ad imprese, piccole e medie imprese che, come dire il codice dei contratti vuole tutelare attraverso la la richiesta e quindi la prescrizione della suddivisione in lotti, così come non sappiamo se la scelta migliore sia quella appunto di suddividerli per lotti territoriali più che funzionali. Quindi, ad esempio, se sia più, diciamo così e corretto, più efficiente e allocare il quindi l'appalto in due lotti separati, come abbiamo visto per un centro passi Terracini e gli altri due centri pasti erbose fosse un insieme o se invece si poteva, ad esempio, seguire la strada di fare dei lotti funzionali veri e propri, ovvero, ad esempio, e per garantire anche l'omogeneità all'interno dei vari gradi scolastici, assegnare ad un aggiudicatario la refezione per le scuole dell'infanzia, ad esempio, e per le scuole primarie e secondarie, dall'altro lato. Questo non non possiamo saperlo e ed è anche per questo motivo che non abbiamo tutti gli elementi ad oggi per dire e come dire, se la direzione che ha preso il Comune sia quella giusta, quella migliore oppure no, sicuramente il passo avanti che è stato fatto, oserei dire un po' forzatamente, come si dice a volte spintaneamente, ovviamente gli discende dalla delibera di ANAC in onda una autonoma scelta del Comune di aprire effettivamente alla concorrenza l'aggiudicazione dei servizio della refezione scolastica.
La delibera, come abbiamo visto, ma cominciava poi anche giustificato in Commissione. L'Assessore contiene soltanto alcuni elementi. Non contiene tutti quelli che, come dire, ci potrebbero consentire, ma che saranno poi inseriti nel bando che, per ovvi motivi, ecco adesso non potevano essere già dichiarati apertamente nella delibera, che però sono elementi essenziali che noi ad oggi non possiamo valutare in primis la quelli che saranno appunto i requisiti di capacità tecnica economica che saranno inserite a carico degli operatori e che ovviamente saranno inseriti nel bando e un dettaglio maggiore su quella che è la suddivisione in lotti. E più un'altra serie di clausole che sono appunto accennate nella delibera, ma che poi potremmo vedere soltanto soltanto nel bando, come ci ha assicurato l'assessore. Noi ci auguriamo che sia così. Ecco che ci siano delle forti clausole sociali per mantenimento della continuità lavorativa, così come avviene per tanti altri servizi che sono gestiti, appunto, esternalizzati dal Comune, ma che consentono la continuità occupazionale. Il tema.
Come dicevamo, è che innanzitutto questa situazione e si è sbloccata dopo come di 10 anni di dominio incontrastato di Camst nel settore, appunto nella gestione della refezione scolastica cittadina,
Riteniamo e lo ribadisco, che l'Amministrazione avrebbe dovuto muoversi prima su questo fronte e ritengo anche che, probabilmente in assenza di una nostra segnalazione ad ANAC e della conseguente delibera e non si sarebbe mai arrivati a questa, chiamiamola per quanto piccola svolta e per questo è chiaro che siamo ben contenti che si sia arrivati a questo punto e che ovviamente e per forza e doverosamente l'Amministrazione si stia gradualmente adeguando i confermando quanto chiesto dalla da ANAC con il primo passo che appunto questo della di questa delibera in trattazione. Oggi, altre cose che volevamo evidenziare su innanzitutto che noi riteniamo che questa chiamava apertura al mercato o quant'quantomeno, questa modifica del regime che c'è stato fino ad ora e sia positiva. L'Assessore potrà ovviamente smentirmi se, se non ricordo male, ma mi sembra di ricordare che anche nell'ultima Commissione, appunto in cui abbiamo trattato questa delibera anche dalle sue parole avevo letto e che comunque anche, ad esempio, e la consultazione di mercato, che è stata poi propedeutica alla definizione del bando, sia stata un'esperienza positiva, perché si sono raccolte delle informazioni e delle osservazioni utili da parte di altri operatori, anche piccoli, medio-piccoli, o comunque insomma diversi da quelli che sono i consueti chiamiamoli interlocutori dell'Amministrazione comunale. Quindi io credo e mi auguro che anche l'Amministrazione riesca a vedere in questa apertura verso il mercato, non soltanto un'esigenza di adeguarsi a una delibera di ANAC, ma una vera e propria occasione per migliorare anche la capacità amministrativa stessa dell'Ente e, in ultimo ma non ultimo, migliorare quella che è la qualità e l'efficienza del servizio che pur obiettivo finale che credo abbiamo tutti e quantomeno era il nostro obiettivo quando da sempre sollecitavamo l'Amministrazione a cambiare e a passo su questo tema dell'aggiudicazione della refezione, quindi l'obiettivo ultimo deve rimanere quello. Io mi auguro che si riuscirà a andare in questa direzione e ci rimane qualche. Dubbio anche un po' sulle tempistiche. Capiamo che non è non è semplice gestirle, però ricordiamo che anche l'ultimo bando è quello che è andato deserto. Non aveva lasciato e tantissimi giorni, per anche per eventuali ulteriori operatori rispetto a Camst ma CAM stessa che perché ricordiamo che non partecipò e nemmeno Camst alla Queen nemmeno Ribot alla al bando del 2025 e tant'è che appunto andò deserta la il bando e quello già secondo me sarebbe stato un segnale sufficiente per l'amministrazione e per chiedersi, forse stiamo sbagliando qualcosa, perché se nemmeno lo stesso soggetto che da 10 anni gestisce il servizio partecipa al bando, probabilmente qualche cosa di come dire quantomeno da correggere. Sicuramente c'era.
E detto questo, quindi io quello che avevo colto un po' anche nelle parole dell'Assessore, appunto dico era mi sembrava solo un quantomeno una valutazione positiva dell'esperienza che si sta creando anche grazie alla consultazione di mercato e all'apertura e verso altri soggetti e ci tengo in questa sede ricordare come ancora una volta il nostro obiettivo è sempre stato quello di andare verso un servizio migliore e più efficiente per le famiglie e mentre invece ricordo che il sindaco Lepore, quando appunto uscirà delibera di ANAC si scagliò contro di noi dicendo che le destre vogliamo riportare il servizio della refezione in città indietro di 10 anni. Ora, a parte che non si tratta delle destre, ma si tratta di ANAC che ha emanato una delibera apposita, che qui la segnalazione, l'abbia fatta la sottoscritta, l'ho fatta perché come ne faccio tante altre, tra l'altro vi faccio tantissimi, è vero molti esposti e segnalazioni, tra l'altro, senza bisogno di consulenti perché studio io di sera alle norme tutto il resto non ho bisogno di consulenti esterni, ma, detto questo e credo che il Sindaco si sbagliarsi di grosso proprio perché ANAC è intervenuta proprio per dire si può migliorare il servizio e la modalità adottata dal Comune non è in linea con quelli che sono i qualsiasi dei contratti e nemmeno la Costituzione, e quindi si tratta di andare avanti e di aprirsi verso esperienze. Sicuramente più i film di maggiore efficienza e qualità.
Non si tratta certo di tornare indietro, anzi.
È quello che il Sindaco diceva tornare indietro, forse tornare indietro non ricorda che, appunto, quello che c'era 10 anni fa era il fatto che il Comune gestiva praticamente direttamente il servizio insieme per semplificare caos perché c'era formalmente?
Una società partecipata in un'altra. S.r.l. Ma di fatto dentro c'era Camst quindi tornare lì il passato era quello, mentre invece di andare avanti veramente è quello che ANAC, ha indicato come strada e che noi ci auguriamo gradualmente con questa delibera e con i passi successivi della pubblicazione del bando si riesca a perseguire per perseguire questo, appunto servirebbe avere e tutti gli elementi che chiaramente vedremo solo una volta che il PAM il bando sarà pubblicato, augurandoci appunto che nella sostanza e non solo nella forma, l'Amministrazione intenda adeguarsi a questi nuovi obiettivi e modalità e indicati da ANAC. Questo per dire che ad oggi, pur ovviamente accogliendo, diciamo con favore per quanto sia doveroso in un autonomo l'atto della Giunta, quindi questo primo atto che va verso la pubblicazione di un nuovo bando e non abbiamo ad oggi tutti gli elementi che saranno e potremmo vedere soltanto quando sarà pubblicato il bando di gara per dire che la scelta del Comune sia stata fatta nella maniera più, come dire, più giusta e anche più conforme alle alla deliberazioni. Diana e per questo motivo e non non voteremo certamente contro questa delibera dall'altro l'altro non può. Dall'altro lato, non possiamo neanche votare totalmente a favore, perché sarebbe un po' come e votare una delega un po' in bianco all'Amministrazione, perché non vediamo e non abbiamo possibilità, giustamente in questa fase di vedere tutti gli elementi che poi andranno a caratterizzare il bando. Grazie.
Grazie consigliera Zontini, non ho altri iscritti a parlare.
Allora dichiaro chiusa la discussione, do la parola all'assessore per la replica finale, prego Assessore, Presidente, grazie anche alla consigliera che è intervenuta.
Che è stata protagonista, insomma, in questi mesi di un dibattito ritengo importante, insomma, lo dico sinceramente colgo anche l'astensione come un elemento comunque di e credo che l'opposizione svolga debba debba svolgere anche questo compito, insomma di.
E di continuare a come dire a?
Porre degli elementi per?
Riconoscere, mi sembra che sia andato a una certa direzione e poi.
Mantenendosi nel nel nelle condizioni di poter giudicare se la maggioranza sviluppo le questioni in maniera corretta.
Devo anche dirvi però che le le indicazioni di ANAC e sono arrivate quest'anno, ma noi per oltre 10 anni non abbiamo avuto indicazioni di in altro senso, cioè non abbiamo. Non c'è mai stato detto che la gestione della gara fosse una gestione non corretta e con più volte noi abbiamo motivato, per noi era molto importante mantenere un'omogeneità in una città che non è di è di medie dimensioni. La nostra mantenere un'omogeneità del servizio dato in tutte le parti della città e questo rimane uno degli obiettivi, anche se adesso accogliamo la la, l'indicazione dei dividere per l'ottima. Questo rimane uno degli obiettivi molto importanti, per cui noi rafforzeremo il ruolo nostro di Governo e di questo sistema, perché noi vogliamo che un bambino del pilastro mangio, esattamente come un bambino di parla di Saragozza, lo dico perché avranno due centri past diverse.
Potrebbero anche verrà due gestori diversi, però per noi è molto importante questo, e il fatto che i lotti siano tre e non due siano due, non tre era perché il terzo Erbosa è molto piccolo ed è tecnologicamente il prossimo che andrà ammodernato. ricordo che abbiamo due centri pasti molto efficienti e moderni come fossero Terracini e se noi avessimo fatto un lotto solo per Erbosa, che è quello che va ammodernato, ecco rischiavamo che quei 3.500 bambini,
Mangiavano in centro passi, magari gestito, insomma, da un gestore che aveva meno possibilità del del tecnologiche delle a dell'altro, gestore, insomma in questione un po' delicata e quindi per noi è importante per adesso diviso in due lotti che sono due lotti di una dimensione comunque accettabile perché parliamo circa di 10.000 e pasti.
Ovviamente ci sono alcune indicazioni che non possiamo inserire nella delibera, perché saranno, come dire, uno degli elementi che usciranno nelle prossime settimane, insomma di I che, come dire, debbono essere fanno parte insomma anche dell'elemento che metterà in competizione i vari soggetti. Confermo che è stata fatta una consultazione di mercato importante e mi permetto anche di dire che le clausole che c'è in questo mercato comunque molto ricco, cioè non esistono, non esiste solo una grande corporation, insomma una grande cooperativa che gestisce ci sono almeno cinque o sei attori delle dimensioni del nostro gestore. Nel nostro Paese è chiaro che, diminuendo l'entità dei lotti, probabilmente ci saranno soggetti.
E con una dimensione più piccole che possa, però, non è che prima fosse negata la concorrenza, come se ci fosse un'unica attore, tanto son gare europee per cui, come se fosse un unico attore nel nostro Paese che potesse rispondere, comunque andiamo nella direzione chiesta dalla dalle indicazioni e ecco,
Siamo, auspichiamo anche che l'impazzimento generale del nostro del del dibattito mondiale, che sta portando a questo aumento di costi, probabilmente anche per scelte irresponsabili dei potenti di alcuni potenti del mondo, non crei una situazione economica che mette in serra in seria difficoltà un servizio così delicato per cui uscire in questo momento è ci creano qualche preoccupazione e però, come ho detto c'è ma ci sarà un aumento di investimento del 7% e siamo convinti che il mercato saprà,
E trovare le risposte giuste per gestire un servizio così importante. Grazie,
Grazie Assessore, passiamo alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Consigliere De Giacomi, prego.
Grazie mille, Presidente, semplicemente per affermare il nostro voto favorevole e poiché crediamo appunto che la delibera sia positiva e crediamo molto in quello che è stato descritto dall'assessore poco fa, la priorità deve essere quella di avere un servizio certamente nel nella correttezza ma il più omogeneo equo possibile che garantisca com'è stato in questi anni delle diete bilanciate sane e sostenibili, peraltro è notizia di questi giorni un premio proprio alla città di Bologna e alle sue mense rispetto alla.
Alla varietà, la sostenibilità e delle delle stesse, per cui riteniamo che la delibera sia positiva, che in generale sia stato fatto un buon lavoro e ringraziamo per il lavoro, l'Assessore e i tecnici e approfittando appunto di questi pochi minuti di dichiarazione di voto. Grazie,
Grazie consigliera, allora io non ho.
Altri iscritti chiedo se c'è qualchedun altro che intende intervenire in dichiarazione di voto.
Allora pongo in votazione la proposta di delibera numero 36.
Ci sentiamo.
Allora chiudiamo la votazione o 32 presenti, 24 votanti, 24 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva.
Passiamo alla votazione per l'immediata eseguibilità.
Allora chiudiamo la votazione o.
32 presenti bene.
Scusate, ce l'ha.
Si evidenzia infine che prego e vorrei votare favorevole, perché si è bloccata la grazie.
Allora, quindi aggiungiamo il voto della consigliera Bittini, per cui abbiamo 30.
2 presenti 24 votanti, 24 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva, procediamo ora con la proposta numero 28 approvazione dello schema di accordo ai sensi dell'articolo 11 della legge 2 4 1 1993 il Comune di Bologna era S.p.A. Per l'uso di sottosuolo di proprietà comunale per il progetto interconnessione, sistemi, teleriscaldamento, CAB pilastro e Berti. San Giacomo è allaccio fiera. La proposta di delibera è stata trattata in seconda e quarta Commissione il 20 aprile scorso e licenziata per i lavori del Consiglio. Do la parola all'Assessore Laudani, che è collegato per l'illustrazione. Prego Assessore.
Grazie Presidente, buon pomeriggio a tutte e a tutti, sarò breve perché la delibera è stata illustrata ampiamente in Commissione, si tratta del.
Della.
Deluso stabile e permanente del sottosuolo comunale ad euro per la realizzazione di un tratto della rete di tele riscaldamento.
Questa, la durata del dell'accordo è di 29 anni ed è necessaria per la posa definitiva delle condotte del teleriscaldamento per quanto riguarda gli oneri economici, come è stato spiegato in Commissione, sono quelli previsti per legge al cosiddetto canone unico patrimoniale per quanto riguarda gli obblighi di manutenzioni.
E la manutenzione straordinaria sarà a carico del Comune, quello ordinario, a carico di.
Vi era a non aggiungere altro perché appunto i termini sono noti alle consigliere e consiglieri per essere stato illustrato in Commissione.
Grazie Assessore, apriamo il dibattito.
Chiedo se vi sono interventi.
Allora non ho richieste di intervento, quindi passiamo alla dichiarazione di voto.
Chiedo se vi sono interventi.
Consigliera Larghetti, prego a lei la parola.
Grazie Presidente, ma una brevissima dichiarazione di voto favorevole per questa delibera, sottolineando che comunque, è stato fatto un lavoro istruttorio, molto importante per riprogettare l'intervento in modo da salvaguardare il verde esistente. Sappiamo essere una zona, insomma, dove il tema del verde sentito in maniera particolarmente importante, perché proprio in quel quadrante lì diciamo il verde e più prezioso che altrove per la poca disponibilità, essendo un quartiere molto popoloso, questa cosa è stata possibile farla quindi. Insomma, credo che sia positivo dare atto agli uffici che hanno dovuto giustamente messo, diciamo del lavoro in più per per riuscire a progettare l'intervento in maniera in maniera coerente, visto che spesso, insomma, parliamo di casi diversi da questo credo che sia giusto e utile dare atto del percorso che è stato fatto degli approfondimenti che hanno portato a questo risultato. Grazie.
Grazie, consigliere Larghetti.
Passiamo alla fase di votazione, pongo in votazione la proposta di delibera numero 28.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 31 presenti, 22 votanti, 22 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva.
Procediamo con la proposta numero 31, inter.
Lì è, c'è io, non che non ce l'ho qua.
No, no, c'è, però c'è la Segretaria, mi conferma che c'è l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione o 33 presenti, 23 votanti, 23 favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva.
Procediamo ora con.
Uno con la proposta di delibera numero 31 intervento diretto per il recupero dell'intero immobile, posto in via Saragozza numero 100 al fine di realizzare nove alloggi protetti, collettivi per anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti, oggetto distanza PD 7 7 8 9 2 2026 assenso al rilascio di permesso di costruzione in deroga ai sensi dell'articolo 20 della legge regionale 15 2013,
È stata trattata in ottava Commissione il 23 aprile scorso, licenziata per i lavori del Consiglio Assessore Laudani, a lei la parola per l'illustrazione, prego, grazie Presidente anche per questa delibera provo a sintetizzare i punti salienti, visto che sono stati discussi ampiamente in Commissione.
L'obiettivo e il rilascio del permesso di costruire.
Per la realizzazione di questa struttura,
Il socio assistenziale per anziani autosufficienti o parzialmente auto sufficienti su un immobile di proprietà di Fondazione, Carisbo in via Saragozza numero 100 in particolare, si chiede di andare in deroga ai nostri strumenti urbanistici per un aspetto in particolare.
Che è la trasformazione di un'autorimessa di un posto auto che si trasformandola in una sala polivalente al servizio delle attività della residenza. I nostri strumenti prevedono che questo modifiche di funzioni per le autorimesse sia possibile solo con la contestuale realizzazione all'interno dell'edificio del di un'auto di di di posti auto equivalenti, questo per le caratteristiche dell'immobile non è possibile perché all'interno nell'area diciamo cortiliva dell'immobile c'è un giardino di particolare pregio, fra l'altro anche.
Vincolato, e quindi questo avrebbe come dire reso senza la deroga rendere bell'intervento non realizzabile, noi riteniamo però che per il tipo di intervento che dovrà essere realizzato sia in quel contesto sicuramente più utile, una una sala polivalente al servizio dei.
Ah, dei residenti nella struttura socioassistenziale rispetto al.
All'auto all'autorimessa, come abbiamo anche detto in.
In Commissione proprio lì ne lì vicino è presente anche una struttura simile, gestita da ASP e in generale, l'insediamento di questo tipo di funzioni in centro storico è un elemento importante, uno degli obiettivi che ci proponiamo nel percorso sul centro storico che abbiamo avviato già da alcuni mesi che proprio sulla abitabilità del centro storico e la possibilità che il centro storico possa essere vissuto possa avere residenti sia di di come dire con una caratteristica intergenerazionale che anche mantenendo il mix sociale che ancora lo caratterizza, sicuramente un obiettivo da perseguire a questa struttura che è realizzerà nuovi alloggi di signor housing o appartamenti protetti va sicuramente in questa direzione.
Allora apriamo il dibattito.
Allora non ho iscritti a parlare, passiamo alla fase di votazione, chiedo ai Consiglieri se vi sono dichiarazioni di voto.
Allora non vedo iscritti, pongo in votazione la proposta di delibera numero 31.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 23 votanti, 23 favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio prova, passiamo alla votazione per l'immediata eseguibilità richiesta, apriamo la votazione, la votazione è aperta.
Quindi.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 23 votanti, 23, favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Quindi ora all'ordine del Labor, voi, come da richiesta della proponente, prima firmataria, abbiamo l'ordine del giorno numero 239 Ordine del giorno per garantire il voto ai fuori sede, l'attuazione di misure strutturali per l'esercizio di voto fuori dal comune di residenza, presentato dalla consigliera Angiuli ed altri in data 13 aprile 2026 l'ammissibilità e la trattazione immediata sono state approvate nella seduta consiliare del 13 aprile scorso, iniziata la trattazione in pari data sono intervenuti i consiglieri Angiuli per illustrazione, De Giacomi, Tarsitano, Mazzanti, Monticelli e Giordani, iscritto a parlare, era il Consigliere Di Benedetto, al quale do la parola, prego Consigliere. Grazie Presidente,
Che hanno permesso di arrivare a una conclusione sull'ordine del giorno, quindi erano previsioni di intervenire grazie.
Grazie Consigliere.
Chiedo se vi sono ulteriori interventi.
Allora consigliera Bernagozzi, prego.
Grazie Presidente, ma.
Alcune considerazioni che sono in realtà già state fatte dai colleghi che sono intervenuti la volta scorsa e dalla proponente Angiuli, che ringrazio, ma il tema del del voto fuori sede è un tema. Ricordo che alcuni colleghi della della, diciamo delle minoranze, ma che si trovano attualmente maggioranza al Governo, ha rivendicato il fatto che i primi diciamo che hanno aperto le porte al voto dei fuori sede. Sono stati loro, parliamo del in questo caso delle europee e ne ha fatto un po' sorridere questa dichiarazione, perché io ricordo molto bene e che sia stato fatto questo lavoro. Quello che io contesto è che tutti ne contestiamo in questo momento è una questione molto semplice, che poi è riportata anche nell'ordine del giorno, che non si può decidere di aprire fuori sede solo quando pensiamo che ci convenga a livello elettorale. Questo è il punto. Il punto vero è che il voto fuori sede deve essere un diritto garantito non solo agli studenti, ai laboratori, a chi si trova Perù per vari motivi non impossibilitato, ovviamente ad. Esprimere il voto dove risiede, visto che tra l'altro è stata fatta appunto con la sperimentazione che tanto è stata rivendicata, ci chiediamo come mai e non si voglia poi procedere no a rendere questa questa questa pratica una pratica assolutamente che deve essere garantita così da garantire a tutti il diritto di poter votare, anche se ci si trova in condizioni ovviamente non favorevoli. Tra l'altro, ricordo che il tema del voto fuori sede si incastra in un ragionamento più complessivo anche della difficoltà di spostamento, perché io vorrei ricordare che quando si è trattato, ad esempio del weekend del voto del referendum, dove qui c'è stato detto che non c'erano i tempi per farlo, ma.
Anche qui sollevo una piccola postilla in tempi non li hanno deciso il fuori sede, ma l'ha deciso il Governo, ma a parte questo è il tema vero è che spostarsi per andare al voto non ha neanche c'è ormai è diventato un lusso già spostarsi dal punto di vista di treni aerei, non entro nel merito della crisi climatica. Potremmo aprire molti fronti, però di fatto diventa un lusso, e quindi cosa significa che quando un diritto ti viene negato come il diritto, appunto, di esprimere un pro il voi, il proprio voto, cioè quello a cui, tra l'altro ricordo ormai sarò sarò monotematica proprio quest'anno dove stiamo dicendo, quanto sia importante il diritto al voto. No conquistato dalle donne solamente 80 anni fa. Bene, vi segnalo che ancora oggi per molte persone questo diritto è negato nei fatti, nei fatti, perché noi abbiamo tantissimi qui penso alla collega Toschi è collega Iovine, chi lavora nel settore nel settore, diciamo dei servizi, no dei servizi sanitari e abbiamo tanti professionisti che lavorano su turni, per cui sappiamo quanto sia impossibile poter incastrare i propri turni di lavoro. Molti, tra l'altro, sappiamo che non sono della nostra Regione quanto sia impossibile incassare magari i propri turni di lavoro rispetto alla possibilità di esprimere il voto. Ovviamente sappiamo che non stiamo parlando di tutti i voti, no, ma stiamo parlando di voti a livello nazionale, come post potevano essere, come poteva essere ad esempio in questo caso al referendum e quanto sia necessario, appunto, magari per qualcuno che ha un lavoro, magari anche precario, e quindi non ha la possibilità di prendersi magari un permesso, perché comunque l'azienda fa fatica ad avere un permesso, magari i liberi professionisti che voi dite saranno liberi professionisti, ma quante partite IVA? Abbiamo di giovani ragazzi che sanno perfettamente che non sono coperti nulla e niente rischiano, tra l'altro, di perdere magari il lavoro, perché vorrebbero esercitare il loro diritto di voto come i nostri studenti, questa è una città che, che notoriamente è una città di studenti. Quindi anche noi dovremmo sapere quanto urgente questo tema e tra l'altro c'è stato posto nella Commissione in cui abbiamo aperto no, il nostro, la nostra Istituzione al consiglio studentesco, anche il tema per tutti questi studenti di poter esercitare il loro diritto di voto. Noi che tutte le volte tutti i partiti politici, tutte le forze politiche, no, si prodigano e dicono quanto sia importante che i giovani, i ragazzi, tornino al voto per poi sostanzialmente e fare in modo che gli sia impedito. Ripeto, non tanto dal punto di vista.
Come posso dire, non ci sono le i tempi, non c'è che non c'è stata proprio la volontà e non c'è la volontà perché si vuole usare questa tecnica del sia usata questa tecnica dei fuori sede solo ed esclusivamente facendo anche un calcolo, perdonatemi elettorale, questo non va bene, non va bene, non si può decidere una norma a seconda, se si governa, non si governa, se ci fa, se ci fa comodo, non ci fa comodo e noi abbiamo il compito, come istituzioni, di garantire il diritto al voto, perché il diritto al voto è la cosa più importante che, tra l'altro, le nostre madri e padri costituenti i nostri, ma partigiani e partigiane hanno lottato per avere il diritto al voto. Vorrei ricordare che non si votava nell'epoca del fascismo, come forse sarà dimenticato, e, soprattutto, osservano a eleggere nelle nostre istituzioni democratiche o semplicemente, come è stato nell'ultimo caso, a votare un referendum che comunque chiedeva di cambiare o non cambiare la Costituzione al di là di quello che uno pensa che abbiamo votato sì, che abbia votato no, ma la possibilità di esprimere il proprio voto sapendo che c'è qualcuno che ha adottato e ha perso anche la vita per per garantire quel diritto. Credo che sia un'istituzione fondamentale. Siccome siamo nel 2026 e sono passati ben 80 anni da quando chiudevamo, le chiudevano alle donne, ai nostri non togliere Rossetto per chiudere per chiudere le schede elettorali. Credo che nel 2026 questo Paese possa fare finalmente un passo in avanti dal punto di vista dei diritti e garantire il diritto al voto a tutte le persone che comunque in questo 2026 continuano a spostarsi per lavoro o per ragioni familiari, per qualsiasi ragione, essa per studio, per qualsiasi ragione, se sia, devono essere garantiti nel loro diritto di esercitare il diritto di voto e di scegliere di essere persone che possono scegliere qualunque scelta facciano grazie,
Grazie consigliera.
Allora non ho altri iscritti a parlare.
No, il Consigliere Negash, prego.
Grazie Presidente.
No, volevo intervenire anche prendendo le veci di del mio collega Giacomo Tarsitano, che ha lavorato tantissimo, e su questo ambito, e perché comunque tanti sono studenti universitari, quelli che?
Hanno partecipato al voto dell'ultimo referendum.
Dimostrando che, se coinvolti e le persone sono disponibili a partecipare al voto e è una cosa strana, perché questa richiesta di tanti giovani, ma anche meno giovani, perché sono lavoratori o studenti che abitano in altre città fuori dal dal loro Comune che hanno la residenza nel Comune ma comunque vivono e in altre città hanno il domicilio nelle altre città hanno chiesto di votare nelle elezioni sia parlamentare o che comunque dei reef vari referendum e stranamente nel referendum dell'anno scorso c'è stata una deroga, un un.
Gli è stata data la possibilità di votare specialmente ai lavoratori fuori sede, e poi anche gli studenti in e in un referendum dove c'era il quorum,
E poi è arrivato un referendum, invece senza quorum, e si è detto che non c'era tempo per approvare una la possibilità loro con tutte le associazioni, chiedono una legge strutturata sul Tour strutturale che risolva questo problema per sempre, perché.
All'interno degli ospedali è consentito alle persone di votare. Io lo io ho assistito a una persona che era dentro l'ospedale e sono arrivati,
Dei volontari per farli votare.
Chi sta all'estero italiane, all'estero, possono votare.
Gente che è lontana chilometri e chilometri dall'Italia, può votare, tutti possono votare invece le persone che o sono dal Sud o sono dal nord fuori dal loro comune ma abitano in un altro Comune non gli è consentito ma non non non gli è consentito neanche di ritornare.
A casa loro con degli incentivi o comunque di la gratuita del del treno o di altri metodi per tornare, ma specie la maggioranza dei dei datori di lavoro non danno neanche le ferie così facilmente, per tornare.
Nei loro comuni per votare è una cosa così banale, cioè persone che crea, chiedono la partecipazione alla democrazia, non capisco il perché del Governo questa immobilità di non approvare una legge che vada verso questa direzione,
Non capisco, è un ragionamento legato un po' al voto, significa.
Se diamo possibilità a più persone di questo genere voteranno forse dall'altra parte e forse voteranno il centro sine, io penso che siano,
Elettori di tutti i gruppi politici e che stanno chiedendo da tanto tempo di votare dove vivono.
E noi stiamo creando una discriminazione al voto.
Io avevo presentato anche un ordine del giorno che chiedeva questo, questa cosa qua tanto tempo fa, due tre anni fa, all'interno sul diritto al voto, che era collegata a una.
Affiancamento delle scuole nelle scuole, di di lavorare affinché tutti i giovani, anche diciottenni o comunque cittadini stranieri, siano allenati.
Al voto a questo diritto che gli viene dato, perché son tantissimi cittadini che stranieri che prendono la cittadinanza e nessuno gli parla del loro diritto al voto, che una un diritto, anche un obbligo che devono praticare come associazioni, tantissime associazioni a Bologna, dopo questo ordine del giorno, ha lavorato sul progetto diritto al voto e abbiamo creato dei seggi in giro per per Bologna, per allenare persone che non hanno il diritto al voto a venire a votare. C'erano persone che vengono da dittature, da luoghi che non è possibile votare, non c'è la libertà di voto e che erano felici di votare, anche sapendo che era simbolico il vuoto e imparavano a leggere la scheda elettorale. Questo percorso viene fatto alle persone che non hanno la possibilità perché non sono cittadini o comunque non sono diciottenni pervenire a votare.
E a quelli che hanno la tessera elettorale solo perché si ride si trovano fuori dal loro comune, non gli è consentito a me sembra un po' un paradosso che dobbiamo risolvere e mi piacerebbe che questa discussione sia portata avanti da chi è maggioranza al Governo, da chi può parlare con i sottosegretari o cacapò i capigruppo della maggioranza del Governo e fargli capire che non ha vantaggi non avvantaggerebbe un centrosinistra o un altro partito, ma è una questione di democrazia e riguarda anche tanti elettori del centrodestra che si ritrovano,
Discriminati in questa situazione.
Questo ordine del giorno.
E non lo so se avremo l'unanimità su questo ordine del giorno, però mi piacerebbe anche, almeno nella discussione, capire le posizioni su questo tema e non non renderlo solo di una parte, ma una questione che riguarda la democrazia, grazie Presidente.
Consigliere Giordani, prego.
Grazie Presidente.
Sì, sinceramente riprendo quanto è stato detto adesso dai colleghi e anche quanto era stato detto l'altra volta su cui ero già intervenuto brevemente siamo intanto, mi fa molto piacere che si ponga questa estrema fiducia nel Governo Meloni, che possa finalmente fare questa modifica auspicata da tanti, perché votiamo dal 1946 sia nel 2026, per cui a 80 anni che nessuno è riuscito a farlo, citando solo alcuni degli ultimi centrosinistra, parlando Prodi d'Alema Veltroni, Renzi Dini Monti, Conte nessuno adesso la colpevole come al solito.
Di chi non riesce è Giorgia Meloni, ma va bene così e peraltro.
Ribadisco che il tentativo, e anzi l'esperimento, è stato fatto con le europee proprio grazie a questo Governo e adesso si sta dibattendo a Roma su questa possibilità in Commissione elettorale si è già trattato in Commissione elettorale mi sembra di aver capito che l'attuale opposizione a Roma abbia votato contro visto che,
Si sta parlando della nuova legge elettorale all'interno della nuova legge elettorale, il centrodestra avrebbe inserito la possibilità del voto al ai fuori sede di tutti i tipi. Ovviamente non solo gli studenti, e però è stato votato contro perché si vuole una legge ad hoc, cioè ogni volta che si fa qualcosa si deve sempre alzare il tiro e quando se ne ha la possibilità le cose non si fanno per poi probabilmente averla scuse. Dà la colpa a chi viene dopo, però tu non lo fai Grassi e tu non hai mai fatto, ma va bene, se questo è un bel gioco, ci si diverte, ognuno si riempie la bocca con quello che vuole e però.
Non è sinceramente quello a cui tiriamo noi e questo ordine del giorno in senso assoluto.
Potrebbe anche essere nei suoi valori massimi, anche condivisibili, nel modo in cui è scritto in cui è presentato assolutamente no. Ripeto, qui si vuol dire voi non li volete far votare quando non è assolutamente vero. In Italia non è stato tolto il voto in A i fuori sede. Non c'è mai stato questa possibilità, probabilmente per un errore iniziale, probabilmente perché non si è mai pensato di correggerlo, probabilmente perché con le modifiche che ci sono a livello e sociologico, era una necessità che non si aveva prima e che sinistri ad avere di più. Adesso per i movimenti.
E le migrazioni, anche interne che si sono.
Bene, ci si sta pensando.
È stato detto in Commissione, no?
Allora anch'io posso dire in Commissione si poteva pensare al valore più alto e dire beh, va bene, andiamo incontro a quello che sta facendo il Governo che finalmente ci provano e invece qua vi ha chiesto a noi a dovete venirci dietro, perché il nostro è un ordine del giorno che prevede il miglioramento dei massimi sistemi,
Non si riesca a stare a questo gioco, mi sembra un po' ipocrita sinceramente, per cui io penso veramente che.
Il Governo si approvando a dare il voto ai fuori sede, facendo entrare questo nel quadro di una nuova legge elettorale, io mi auguro che si riesca a portare avanti questo progetto in questo modo in questo momento qui non penso e poi abbiamo ancora tempo anche per le dichiarazioni di voto però non penso che ci sia spazio per un voto positivo da parte del Gruppo Fratelli d'Italia grazie.
Molto bene.
Grazie consigliere, chiedersi, altri intendono intervenire.
Consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, ma in realtà il collega Negash, che è intervenuto, mi ha stimolato in maniera molto forte in senso positivo, anche perché ricordo che sul tema avevamo fatto un lavoro parallelo io e lui sul sul diritto al voto dei cittadini stranieri mettendo in parallelo e comunitari e gli extracomunitari perché ovviamente sono due discipline.
Differenti delle normative differenti. Fa molto piacere che sul tema e degli extracomunitari si sia fatto molto, perché è importante anche per allenare al diritto al voto che un domani potrà goderne, e ritengo però che tanto ci sia da fare ancora su invece sul fronte dei cittadini comunitari e che apre in alcune tornate elettorali, hanno il diritto al voto, ma come abbiamo visto anche dai dati che sono emersi in quella Commissione, ma anche nelle occasioni successive ne usufruiscono molto poco e in percentuale minore rispetto ai cittadini italiani. In questo ci pone un tema che abbiamo analizzato a fondo anche in quella Commissione e ormai visto che siamo.
Sembra presto, ma in realtà, visti i tempi tecnici anche dell'organizzazione di questo, di questa dimensione, c'è molto da fare e i tempi sono molto lunghi e secco. A mio avviso serve un impulso del Consiglio comunale su questo tema e quindi, permettendomi di allargare il tema della discussione che su sul diritto al voto presenta un ordine del giorno collegato sul tema del diritto al voto dei cittadini comunitari, sul quale a mio avviso bisogna fare di più, perché si tratta di migliaia e migliaia di persone di diverse nazionalità, ovviamente di praticamente tutte le nazionalità che fanno parte dell'Unione europea a non disciplina particolare, e sappiamo che in alcune situazioni elettorali possono votare fra queste le elezioni amministrative. Si tratta di una popolazione sempre più crescente presente nel nostro territorio, che però, ripeto, esercita in misura molto minore. Il diritto al voto è un tema che abbiamo approfondito già nelle udienze conoscitive nelle Commissioni. Ripeto, condivido il lavoro che è stato fatto anche sul fronte dei cittadini extracomunitari, proprio perché, una volta ottenuta la cittadinanza, possano appieno esercitare i loro diritti perché, come tutti gli altri, sono i cittadini che contribuiscono alla crescita del nostro Paese e della nostra città della nostra comunità e lavorano in maniera strutturata per portare un valore aggiunto. Lo stesso vale per i cittadini comunitari. Quindi, in questo senso, visto che tanti di loro potrebbero esercitare anche nelle future tornate elettorali il loro diritto al voto, ma per le più svariate ragioni che riguardano, questa è normativa e ancora non lo fanno e ritengo che un impulso da parte dell'Amministrazione in questa direzione per favorire l'accesso al voto dei cittadini comunitari sia e possa essere molto utile, è un tema complesso, come tutti i temi elettorali, so che tanto si sta facendo e o si sta provando a fare su vari livelli.
Diciamo istituzionali. A mio avviso, anche il Comune non deve venire meno in questo senso e quindi mi auguro che questo ordine del giorno possa trovare una convergenza da parte dei colleghi molto spoglio neutro, senza accuse esplicite o sottintese, ma proprio al solo scopo di favorire a nessuno, né diciamo sponde favorevoli da una parte dall'altra nessun retropensiero, nessuna retrò lettura, nessun nessun sottotesto, ma solo una semplice richiesta di lavorare per favorire l'accesso al voto dei cittadini comunitari, che mi auguro possa essere una linea politica condivisa da parte dei tanti gruppi che su questo tema si sono espressi in occasione di quell'udienza conoscitiva congiunta fatta insieme al collega Negash, vi ricordo che avevamo anche ospiti che hanno parlato delle diverse dimensioni. Sia per quanto riguarda i siti comunitari si aprono nuovi vaccini extracomunitari. Abbiamo avuto uno studio dei dati che poi abbiamo visto tenendo dallo monitorato. Sono rimasti anche, almeno in termini percentuali, sempre gli stessi, quindi ritengo che un impulso da parte dell'Amministrazione possa essere utile e che ci sia spazio per una convergenza politica. In questo senso mi appresto a mandare subito l'ordine del giorno agli uffici e non perderò molto. La ringrazio, presidente, e ringrazio anche tutti i colleghi, anche il collega che mi ha stimolato nel nel dibattito, perché ha toccato un punto molto giusto che su sul quale penso che sia ora che il Consiglio comunale abbia una direzione netta, perché anche noi possiamo contribuire a fare la nostra parte per garantire l'accesso al voto anche o riempì dare appieno pienezza questo diritto anche a questa parte della,
Il Consigliere De Giacomo, prego sì, grazie Presidente per chiedere una pausa di cinque minuti e poi, eventualmente, io sarei per evitare di chiedere l'oltranza se i colleghi sono d'accordo, ma semplicemente magari passare alla fase di votazione al termine di questa pausa se invece,
Propongo semplicemente un accordo, poi, se non sono d'accordo chiaramente possiamo chiederlo oltranza, votarla.
Vado, sospendiamo per cinque minuti, ho capito bene.
Il Consigliere Di Benedetto riprendiamo la discussione, chiedo se ci no, chiedo se ci sono interventi in fase di discussione, grazie, attendo prenotazioni.
Sì, chiedevo se ci sono interventi in fase di discussione.
Non vedo prenotazioni.
In fase di discussione.
Quindi, per chiudere la discussione e do la parola al consigliere Angiuli che prima firmataria dell'ordine del giorno numero 239, prego.
Grazie Presidente, voglio intanto ringraziare tutti i colleghi e le colleghe che sono intervenute nella discussione e chiudere con un numero 900 900. Sono i fuori sede che a Bologna hanno votato al referendum del 22 e 23 marzo, 900 persone che nelle tornate precedenti, avevano rinunciato al vuoto, 900 persone che invece questa volta ce l'hanno fatta e ce l'hanno fatta non perché il Parlamento abbia deliberato in questo senso, ma grazie alla mobilitazione volontaria dei partiti. In particolare, io penso a quelli a me più vicini, ai giovani democratici, a Coalizione civica, Bologna, ma anche degli altri partiti e di chi si è messo a disposizione a rispondere e a spiegare le procedure e a non lasciare indietro. Nessuno è stato quindi un successo straordinario, ma è insieme una denuncia, perché in una democrazia lo abbiamo detto anche nella fase di discussione il diritto di voto non può dipendere dalla fortuna di avere informazioni dalle giuste. Diciamo.
Dai giusti canali non può dipendere dal volontariato e di chi supplisce allo Stato e non può essere un privilegio per i più informati. Il Governo sa che si può fare, lo ha dimostrato con il DL del 2025, sa che funziona. Boh Bologna lo ha dimostrato a marzo che funziona. Eppure la legge strutturale è fermo al Senato da oltre 20 mesi ed è una scelta, è una scelta che ha un effetto che è quello di tenere lontani dai seggi i giovani, i precari fuori sede che ha meno potere. Con questo ordine del giorno, quindi, chiediamo a Bologna di alzare la voce, di portare la sua voce nei contesti nazionali, di usare il peso istituzionale di questa città, per dire al Parlamento, al Parlamento, tutto che l'attesa è finita, di prepararsi ad accogliere il voto ai fuori sede, di informare chi vive qui, che i propri diritti esistono e si possono esercitare, quindi quei 900 voti di marzo sono la prova che la strada è quella giusta e allora rendiamola percorribile per tutti e invito tutti a votare questo ordine del giorno grazie.
Grazie consigliera, passiamo quindi alle dichiarazioni di voto, ricordo che indicherà no, purtroppo per il DG collegato non è prevista la replica e per le dichiarazioni di voto, invece, si può ovviamente esprimere la dichiarazione sia rispetto all'ordine del giorno principale, che è quello collegato attendo prenotazioni.
Prego consigliera Di Giacomi, se un brevissimo ringraziamento alla consigliera Angiuli e al consigliere Tarsitano tutti coloro che hanno lavorato all'ordine del giorno e siamo anche favorevoli con una piccolissima modifica all'ordine del giorno del Consigliere Di Benedetto, perché riteniamo che entrambi vadano nella stessa direzione quindi nella direzione di agevolare il più possibile il diritto di voto che è un diritto fondamentale e da preservare e da incentivare il più possibile. Quindi, essendo entrambi in questo spirito e voteremo così, sperando che appunto accomunati dallo stesso spirito di agevolazione del voto, anche gli altri gruppi possono pensare di fare lo stesso visto anche questo lavoro di di compromesso nella ricerca di un terreno comune, grazie,
Grazie consigliera Parola al Consigliere Di Benedetto.
Grazie Presidente, ovviamente voterò a favore del mio ordine del giorno collegato e ringrazio anche per la modifica e il lavoro di sintesi fatto da parte della maggioranza, perché si va in una direzione su cui abbiamo lavorato per anni, anche insieme al collega Negash, che ringrazio e che va a mio avviso nella giusta direzione. Per una integrazione vera e piena di tutti quei cittadini comunitari che vivono e nella nostra città, lavoro nella nostra città, contribuiscono alla crescita della nostra comunità da tempo e ci si sono registrati in termini numerici, evidentemente, dei problemi in termini di accessibilità e quindi in questo senso cercare di migliorare la situazione non può che essere positivo. Quindi ringrazio per questa apertura, perché è una spinta politica che ritengo molto importante nel segno di una integrazione vera e di una città e di una Amministrazione sempre più plurale e che è capace sia capace di integrare anche e dimensioni e anche culturali, che vengono da realtà complementari o differenti rispetto alla nostra. Però qui vengono a vivere e cercare di integrarsi con la nostra cultura, con la nostra storia, con la nostra realtà e con la nostra vita amministrativa, però, al quale contribuiscono e dall'altra parte e voterò a favore del dell'ordine del giorno della collega Angiuli, pur ovviamente diciamo su quelli che possono essere gli attacchi che Velati fatte dal Governo, non posso condividerli, non solo per ragioni di forma, ma anche per ragioni di sostanza, perché questo Governo sta sperimentando, pur con tutte le difficoltà che implica, la dimensione, la dimensione di sperimentazione, il voto ai fuori sede, ma non solo, è un tema complesso e articolato, che peraltro è anche sulla questione dei domicili, sulla questione dei lavoratori, vedi degli aspetti da approfondire e quindi c'è una pluralità, una complessità che si cerca di dipanare da tempo a livello governativo, però la direzione nel complesso è condivisa, e cioè quella di garantire un accesso al voto a tante persone che poi, per ragioni.
Anche pratiche e in termini non solo di costi, perché sappiamo che per gli studenti poi ci sono anche i rimborsi dei per gli spostamenti, ma anche, in termini pratici, no di di di fattibilità concreta e rischia di minare o comunque ridurre, comprimere alcuni spazi e quindi, in questo senso, dare una direzione politica che, a mio avviso, va nella stessa direzione di quella è già individuata dal Governo che a fronte, ovviamente, nella dimensione normativa, una complessità che non è immediata e da dipanare però in questo senso re. Colgo positivamente lo spirito della proposta della collega, che era la ragione che mi aveva chiamato a fare un passo indietro rispetto all'intervento, il primo intervento nella sede di discussione e perché lo spirito è condiviso. Quindi in questo senso è bene e ringrazio la collega per avere portato all'attenzione e il testo anche il lavoro di approfondimento fatto e nelle sedi.
Delle Commissioni, con l'udienza conoscitiva, con tutti gli ospiti e anche gli studenti dei diversi gruppi che sono venuti a portare il loro contributo per permettere a noi consiglieri comunali, non di approfondire un tema che è caro ma magari in un noto nel dettaglio a tutti, invece, abbiamo avuto in quell'occasione la possibilità di toccare con mano la vita concreta e dei tanti studenti che vivono nella nostra città, che sono infatti, come è stato detto, sicuramente anche di orientamento politico differente, articolato, variegato che, a seconda della situazione del contesto, possono votare in un modo o nell'altro. E però in questo senso dare una spinta per favorire un accesso al voto, un accesso al diritto al voto, quindi un'accessibilità del diritto al voto maggiore e lo ritengo positivo. L'augurio è che anche il Governo prosieguo della direzione che ha già individuato e nella strada che ha tracciato, pur come dire, complessa e difficile, come ha detto anche il collega che mi ha preceduto nel dibattito e eppur, si muove nel senso che nel nelle difficoltà che i diversi Governi, forse anche per la mancata stabilità e hanno affrontato, non sono riusciti però a toccare questo tema. Questo ci sta provando. Ovviamente è solo chi non fa, non sbaglia. Il Governo ci prova a fronte delle difficoltà, magari delle situazioni specifiche richiedono di essere affrontate con ulteriori studi e approfondimenti. E questo sono sicuro che stiamo cercando di fare a Roma, altrettanto cui cerchiamo di dare una spinta politica per l'accesso al diritto al voto di tutti. Grazie Presidente.
Grazie Consiglieri, chiedo se ci sono altri interventi in dichiarazioni di voto.
Consigliere Megahy, prego, grazie Presidente, poche parole per dire che siamo soddisfatti di questo di questo lavoro, quindi ringrazio naturalmente tutti i colleghi e le colleghe che che ci hanno lavorato e.
Dico solo questo, penso che non solo sia qualcosa di ingiusto in qualche modo ecco, anche per l'organizzazione del lavoro che che che esiste oggi, e della vita alla precarietà in qualche modo, che le persone vivono fuori fuori dal proprio contesto, o magari dove dove hanno la residenza quindi appunto altrove ma la cosa più odiosa è davvero la speculazione economica che si fa sui viaggi sui ritorni nel nel momento delle elezioni.
Questo è davvero un qualcosa di odioso,
Insomma, che credo ecco debba essere in qualche modo risolto anche e soprattutto attraverso la garanzia, appunto per tutte e per tutti, di di poter votare, quindi, grazie alla collega Angiuli, collega Tarsitano al collega Di Benedetto, ovviamente per.
Il collega Negash, anche per per l'attenzione e questo lavoro che, insomma che abbiamo fatto e che è stato fatto,
Grazie Consigliere, chiedo se ci sono altri interventi.
Non vedo prenotazioni, quindi passiamo alla votazione.
E apriamo alla dunque prima la votazione dell'ordine del giorno collegato a prima firma, consigliere Di Benedetto apriamo la votazione, grazie,
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 28 presenti, 28 votanti, 28 favorevoli, 0 contrari, 0 astenuti 0 non votanti, il Consiglio approva l'ordine del giorno collegato a prima firma Di Benedetto apriamo ora la votazione per l'ordine del giorno numero 239 per garantire il voto fuori sede e l'attuazione di misure strutturali per l'esercizio di voto fuori dal comune di residenza a prima firma consigliere Angiuli,
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 28 presenti, 20 votanti, 20 favorevoli, 0 contrari, 0, astenuti, 8 non votanti, il Consiglio approva l'ordine del giorno numero 239 a prima firma consigliera Angiuli.
Benissimo, chiudiamo qui oggi i lavori.
Del Consiglio ordinario, della seduta odierna e chiudiamo la seduta alle ore 18, grazie arrivederci,
