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CONTATTACI
Allora, buongiorno, a tutte e a tutti apriamo i lavori odierni per la trattazione ordinaria del Consiglio, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, invito i consiglieri dei consiglieri a rispondere, ovviamente è presente.
E ad accendere la telecamera se connessi da remoto, prego, avvocato trevigiani.
Angiuli Begaj.
Bernagozzi Bitini.
Caracciolo, assente, giustificato, Celli, buongiorno ghetti presenti da remoto Ceretti cima.
Di Biase Di Giacomi De Martino.
Di Benedetto Di Pietro.
Diaco fattori.
No, non si è sentito, ma comunque connesso.
Che daremo.
Geiger.
Giordani.
Iovine.
Larghetti assente manca.
Marcasciano Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Negash.
Studieremo.
Piazza.
Pizza.
Quercioli Santori.
Scarano.
Stanzani, Tarsitano Toschi.
Toschi.
Venturi Zontini.
Pizzo.
Bene, buongiorno a tutti a tutti, apro con tristezza il Consiglio comunale di oggi, dopo aver appreso in questo fine settimana la triste notizia della scomparsa di Alex Zanardi.
La morte di Alex Zanardi è un dolore profondo per tutta l'Italia,
Con la sua straordinaria forza d'animo e la sua instancabile voglia di vivere, Alex ha rappresentato un esempio di coraggio, certamente e di speranza per tutti noi.
Dimostrando che nessuna barriera, nessuna barriera insormontabile quando la passione e la determinazione guidano i nostri passi, queste sono le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alle quali mi unisco per onorare la memoria, ci uniamo tutto il Consiglio comunale per onorarne la memoria di un campione che celebra tutta l'Italia.
Ma ancor più Bologna.
In quanto figlio del nostro territorio, Bologna perde un cittadino che portava la sua forza di volontà e l'orgoglio le radici della sua terra, in ogni angolo del mondo, è nostro dovere, come rappresentanti del dei cittadini, quindi come Consiglio comunale, far sì che la sua lezione di dignità e forza non vada perduta Alex diceva spesso che la vita è come un caffè puoi metterci tutto lo zucchero che vuoi,
Ma se lo vuoi far diventare dolce, devi girare il cucchiaino.
E lui, col col cucchiaino, lo ha aggirato l'ha girato fino all'ultimo istante.
Insegnandoci che la felicità non è l'assenza di problemi, ma la capacità, quella vera, di affrontarli oggi, a nome di tutto il Consiglio, saluto con affetto un grande uomo, un grande sportivo che, permettetemi, saluto anche a titolo personale.
Ricordando anche la sua grande umanità immodestia, custodisco il ricordo di quando si presentava dinnanzi alla commissione medico-legale e ASL scusate, l'emozione della quale faccio parte.
È la quale lui si ritrovi si rivolgeva per il rinnovo della patente speciale.
Nonostante la celebrità internazionale, lo posso dire proprio con certezza assoluta per averlo vissuto personalmente non ha mai o se intanto la propria fama, al contrario, ha sempre tenuto un comportamento sobrio e discreto.
Illuminato dal suo solito sorriso, gentile e affettuoso prima di invitare il Consiglio a un minuto di silenzio, passo la parola all'assessore Licalzi parleranno, poi interverranno sempre per commemorare Alex la consigliera Ciletti, il consigliere Zanon Giordani e il consigliere Venturi che interverranno per portare i loro saluti prego Assessore, Li Calzi.
Grazie Presidente, per questo ricordo commosso e gentile gentili colleghe, gentili colleghi, Consiglieri e tutto il personale di sala, oggi prendo la parola per conto del Sindaco e di tutta la Giunta, per con sincera emozione, per ricordare una figura che ha saputo incarnare come poche altre, i valori più autentici dello sport e della vita civile. Sono un uomo fortunato, sono queste le parole che spesso pronunciava Alex Zanardi. Nato a Bologna, è cresciuto a Castelmaggiore diventato nel tempo. Talento dei motori, campione paralimpico esempio di vita è simbolo di determinazione, resistenza colui che iniziò a capire, dopo il dramma dell'incidente del 2001 avvenuto in Germania, quella fortuna così apparentemente incomprensibile perché, dopo aver lottato tra la vita e la morte, era ripartito, spezzato nel corpo ma più forte nell'anima. Ho combattuto da subito perché volevo tornare a prendere in braccio mio figlio racconterà poi fu questa la vera motivazione.
Il futuro di campione di handbike, le medaglie arrivarono dopo.
Lo ricordo anche nella giornata felice in cui, ormai campione paralimpico amatissimo dalla gente il nostro Comune, gli conferì in Sala Rossa il Nettuno d'Oro, con la motivazione per aver dimostrato di essere un grande campione nella vita e nello sport quel giorno ricevette il riconoscimento con entusiasmo, umiltà e con quell'ironia che lo rendeva unico. Sono così emozionato che mi tremano le gambe disse sorridendo anche quella fu un'occasione per parlare delle sue radici mai cancellate. Diceva di dover molto a quel suo carattere forse ottimista, forse molto bolognese. Da questo punto di vista, origine della quale vado molto orgoglioso.
Alex Zanardi se n'è andato la sera del 1 maggio lo stesso giorno di Ayrton Senna, e già ne sentiamo la mancanza perché non è stato soltanto un grandissimo atleta, è stato un esempio universale di coraggio, forza e dignità, dopo aver raggiunto traguardi straordinari nel mondo dell'automobilismo, ha saputo affrontare una delle prove più dure che la vita possa imporre trasformando una tragedia personale in un percorso di rinascita che ha ispirato tantissime persone.
Attraverso il paraciclismo, ha dimostrato che il limite può essere superato, che la determinazione può riscrivere la storia e che lo sport è uno strumento potentissimo di inclusione, riscatto e speranza. Per noi come istituzioni, tutto quello che ci ha insegnato e che ora ci lascia rappresenta una responsabilità, ci ricorda quanto sia importante investire nello sport non solo come pratica agonistica, ma come diritto, come spazio di crescita come leva educativa e sociale. Ci invita a costruire comunità più accessibili, solidali, capaci di non lasciare indietro nessuno. Ricordare Alex Zanardi significa rinnovare il nostro impegno affinché lo sport sia davvero per tutti e per tutte, per giovani e anziani, per persone con disabilità, per chi cerca nello sport una seconda possibilità o semplicemente un luogo in cui sentirsi parte di qualcosa, il suo sorriso, la sua forza e la sua umanità resteranno un patrimonio collettivo, una guida per il nostro operato quotidiano. A nome dell'Amministrazione desidero esprimere gratitudine per ciò che ha rappresentato e per ciò che continuerà a rappresentare per il nostro Paese, e non solo. Alla famiglia va la nostra vicinanza e tutto il nostro affetto. Il sindaco Matteo Lepore, che domani parteciperà al funerale a Padova, ha dichiarato che a Bologna sarà lutto, cittadino ciao, Alex grande e indimenticabile, grazie di tutto.
Grazie, Assessore Licalzi, procediamo ora con il consigliere Giordani, prego Consigliere.
Grazie Presidente.
Sì, l'Assessora riassunto.
Quello che è il sentimento praticamente di tutti gli italiani. Io non ho avuto la fortuna di conoscerlo, ma l'ho seguito fin da quando occorreva, in Formula 1, può in formula Indy doveva avuto quel tragico incidente e dopo con attività di atleta paralimpico e la cosa che mi ha sempre stupito e mi ha sempre fatto vedere in lui veramente un esempio e un uomo da seguire era questa capacità di trasformare un qualcosa che poteva essere visto come negativo, come è un punto d'arrivo un punto di non ritorno, più che un punto d'arrivo come un punto di partenza e la capacità di reazione che penso pochi possano dire di avere e lui è la dimostrazione che l'impossibile è possibile e lui è riuscito a trasformare una delle più grosse sfortune che poteva capitare come l'amputazione dei due arti inferiori in una possibilità nella capacità di trasformarsi, di innovarsi, di diventare un qualcosa che fosse impossibile da pensare. Un esempio per tutti dal punto di vista umano, dal punto di vista sportivo, dal punto di vista della forza di volontà e.
Un faro, perché quando si trova davanti a determinate prove che la vita ti mette davanti e lui è la dimostrazione che in qualche modo si può superare si può andare avanti. Si può anche migliorare il tutto lo sport paraolimpico. Io ne faccio parte e, essendo rappresentante il team manager della Nazionale italiana a far olimpica di di blind tennis, che adesso non è ancora sport all'Olimpico, però eh.
È ovviamente fa parte della FISM, per cui della fede la federazione che riunisce tutti sport olimpici.
Penso che lui, come altri atleti che hanno portato altissimo il nome dell'Italia negli ultimi anni, è vengano presi come esempio e soprattutto come stimolo anche per incentivare i giovani che hanno avuto chiamiamole sfortune dei vari tipi a non lasciarsi andare a non abbandonarsi a credere che si possano superare le avversità a cui la vita e che la vita ti mette di fronte. Per cui mi associo a quanto detto dall'Assessora, un saluto affettuoso alla famiglia, ai suoi cari, e penso che per Bologna questa sia una grossa perdita. Per questo ci sentivamo comunque come gruppo di presentare un ordine del giorno, dove.
E ci piacerebbe che con l'accordo di tutti si pensasse, anche se i tempi non sono forse ancora maturi anche per i regolamenti che ci sono a intitolare ad Alex Zanardi una via, una piazza o comunque un punto della città, perché penso che meriti un ricordo eterno questa grandissima persona. Grazie grazie. Consigliere Giordani, consigliera Ceretti a lei la parola.
Di Alex Zanardi sono state scritte, molte cose si sono lette in questi giorni molte sono state ben dette dalla Presidente del Consiglio, dall'assessora, Li Calzi e dal consigliere Giordani. Prima di me si tende spesso a celebrare il supereroe Alex, ma voglio sottolineare, con questo intervento, che la sua forza più autentica è sempre stata una determinazione non urlata. Una ferocia pacata condita da un'ironia che non serviva a mascherare il dolore ma ridimensionarlo ai nostri occhi Zanardi non ha mai lottato contro il suo destino, ha invece trovato il modo di collaborare con le sue nuove circostanze. Studiava il limite, si spingeva al limite, ma per onorare la vita, non certo per sfidare la morte. La sua determinazione gentile, si manifestava nel modo in cui guardava agli altri, mai dall'alto al basso della sua icona, ma sempre con la curiosità di chissà che c'è sempre qualcosa da imparare dagli altri. È stata ripetuta spesso una sua frase in questi giorni, quando mi sono risvegliato senza gambe, ho guardato quel che è rimasto, non quello che avevo perso in questa frase. Non c'è retorica, c'è solo il pragmatismo bolognese di un uomo che ha deciso che la felicità non è un colpo di fortuna, ma un lavoro quotidiano di pazienza e braccia che spingono.
Alex ci ha insegnato che si può essere feroci nel puntare l'obiettivo, ma nello stesso tempo infinitamente attenti nel godersi il percorso, un abbraccio alla famiglia e agli amici.
Grazie consigliera in sua memoria, invito il Consiglio a osservare un minuto di silenzio.
Grazie a tutti tutti.
Allora nomino intanto gli scrutatori consigliera De Martino, consigliera Foresti, è consigliere pizza.
Allora partiamo con l'intervento del consigliere Giordani, The Hacker, Bologna, sul tetto, d'Europa, prego Consigliere.
Grazie Presidente.
Se questa domenica è stato oltre, purtroppo, al lutto, però l'extra tardi, anche un momento di entusiasmo per lo sport bolognese, oltre all'ormai solita vittoria di chimica Antonelli, abbiamo avuto anche una squadra di pallanuoto nata da pochissimo, cioè da circa 10 anni che gioca nella nostra piscina grande chiamiamola così dello stadio che ha vinto una competizione europea la prima edizione della Conference League di pallanuoto a livello europeo, per cui ci tengo a sottolineare l'impegno dei dirigenti, l'impegno dei tecnici dei ragazzi, che in pochissimi anni hanno portato Bologna sul tetto d'Europa e la Conference League ha iniziato a quest'anno di conseguenza,
La De hacker e Bologna rimarranno nella storia come i primi vincitori di questa competizione graffia,
Grazie Consigliere. Ora procediamo con gli interventi del Consigliere Di Benedetto, che sono cinque uno di seguito all'altro, il primo, il titolo del primo e minacce ad una studentessa. Prego Consigliere, grazie Presidente, qui per riportare un episodio di alcuni giorni fa, una studentessa di infermieristica, che anche una militante del Partito del mio partito della Lega e durante le elezioni, mentre andava in bagno con una amica, è stata avvicinata da un gruppo di soggetti, in particolare da un soggetto che prima l'ha insultata, poi l'ha minacciata di morte e poi le ha augurato di essere apro le virgolette stuprata da un islamico chiudo. Le virgolette sono episodi inaccettabili in una società civile democratica che fanno il paio con altri che purtroppo abbiamo visto in questi giorni da parte mia, da parte e non solo mia, totale solidarietà a questa giovane che evidentemente ha fatto l'errore di esprimere pubblicamente alcune sue idee, ma alcune idee non si possono esprimere in totale libertà, forse e per questo penso sia opportuno che tutte le istituzioni si esprimano su questo episodio perché non è accettabile, tra l'altro, l'università, un luogo che dovrebbe essere quello della pluralità, della democrazia, del confronto, del dialogo e del dibattito che accadano Episodi di questo tipo presenta quindi un ordine del giorno del quale chiedere la discussione immediata, perché anche il Sindaco e la Giunta diano solidarietà alla giovane, una ragazza di vent'anni che non merita di essere trattata in questo modo solo per le sue idee, ovviamente non era il giorno modificabile emendabile, secondo tutte quelle che saranno le indicazioni, perché la volontaria della convergenza, l'augurio, è che tutte le forze politiche siano in grado di camminare insieme verso la Loretta, la solidarietà a questa giovane. Grazie grazie. Consigliere Di Benedetto. Le ridò la parola sul secondo intervento. Sciopero per i dipendenti del Gruppo ci darà S.p.A. Prego.
Grazie Presidente, solidarietà ai dipendenti della Ciga S.p.A. Che in particolare su Bologna lavorano in due attività il bar scambio al Burger King della stazione, che vedono da tempo lesi i loro diritti, che sono invece riconosciuti dal contratto nazionale del lavoro a cui fanno riferimento permessi negati all'ultimo o rimandati piuttosto che fare in negate piuttosto che riorganizzazione al di fuori di quelli che sono i termini massimi, piuttosto che stipendi in ritardo di mesi o o di se ti o di diverse settimane e questo è inaccettabile e chiediamo al Sindaco di adoperarsi, ovviamente nei termini che sono già stati visti anche con altre realtà, con altre società e con altre situazioni simili, perché i dipendenti di questa realtà vengano rispettati i loro diritti. Non mancheremo anche, eventualmente anche di concerto con le altre forze politiche impegnate sul tema, di chiedere un'udienza conoscitiva per chiedere spiegazioni pubbliche, perché si tratta di lavoratori e lavoratrici bolognesi che meritano di vedere rispettati i loro diritti. Grazie Presidente grazie Consigliere prossimo suo intervento. Anic e ANAC scusi il People Mover, prego, grazie Presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione ha chiesto spiegazioni al Comune sulla gestione del People Mover. Lo facciamo anche noi. Chiediamo perché, nonostante il RUP e la stessa ANAC ma anche la Corte dei conti abbiano evidenziato chiaramente come il prolungamento di tre anni della concessione alla Marconi Express non abbia alcun senso dal punto di vista contabile e amministrativo. Questo non sia stato ancora revocato e dice sicuramente una proroga verso la quale le minoranze avevano espresso forti criticità proprio in virtù della struttura del contratto che vede il Comune come impegnato nelle ripianare i debiti. Sostanzialmente non aveva alcun senso adesso anche all'Autorità nazionale anticorruzione chiede spiegazioni il silenzio del Sindaco abbastanza assordante, l'augurio che arrivino risposte chiare per tutti i bolognesi. Grazie Presidente. Grazie Consigliere sgombero, tendopoli Annunziata, prego,
Grazie Presidente, finalmente è nel portico della Santissima Annunziata è accaduto quello che doveva accadere tempo fa, come avevamo già detto e come risulta anche da diversi accessi agli atti. La Sovrintendenza aveva chiesto la liberazione e dello spazio e si è si era chiesto più volte, anche in questa sede, che il Comune si adoperasse rispetto a quelli che sono i suoi compiti precisi, non solo in termini di sgombero come da Regolamento della Polizia locale articolo 17, ma anche e rispetto ai servizi sociali. Quindi trovare percorsi di reale reinserimento per queste persone, perché chi si sente umano, lasciando persone in quello Stato vi informo, non lo è e quindi anche in termini sociali, di fare il suo lavoro. Finalmente con ritardo è accaduto. L'augurio è che lo stesso accada anche con gli altri accampamenti abusivi, dove tante persone sono lasciate in situazioni di fragilità e difficoltà, ma si sviluppano un po' le situazioni di degrado e insicurezza a causa dell'assenza dell'Amministrazione comunale. Grazie Presidente, grazie Consigliere. Tavolo sulla mobilità prego, grazie Presidente, con questo intervento presento un ordine del giorno del quale chiedo anche la discussione immediata, vista anche la disponibilità data dall'assessore Campaniello in occasione dell'incontro di CNA sulla mobilità, nel quale CNA ha chiesto un tavolo permanente sulla mobilità con tutti i soggetti interessati per evitare nei prossimi anni i disastri sulla mobilità. Queste sono parole mie che abbiamo visto in questo mandato, quindi l'augurio, visto che c'è già stata anche almeno a parole. Una presa di posizione è che ci sia una spinta analoga da parte di tutti i gruppi politici per andare verso la creazione di un tavolo permanente sulla mobilità, per far sì che finalmente ci sia un coordinamento efficace ed efficiente sulla nostra città.
Grazie consigliere, ora passiamo la parola alla consigliera Marcasciano il titolo dell'intervento e riforma scolastica, violenza di genere prego Consigliere, grazie Presidente sta per approdare in Senato l'ok definitivo sul ddl Valditara, che prevede il divieto di corsi e di educazione in senso affettiva nelle scuole d'infanzia e primaria e l'obbligo nelle secondarie di un consenso da di un consenso dei genitori la discussione sul disegno di legge sarebbe dovuta cominciare mercoledì scorso dal 22 in Senato, dopo l'approvazione alla Camera, ma è stato rinviato. Le nuove norme sono un vero e proprio bavaglio all'educazione in senso affettiva, nelle scuole, con il blocco dei percorsi contro il bullismo e omo Lesbo sbotta transfobico e dei progetti sul contrasto alla violenza di genere. Piacciono molto ai gruppi profili e anti scelta che da giorni rivendicano apertamente di fare pressione su politica e media per accelerarne l'approvazione definitiva. Ma dispiacciono invece tantissimo a professori e associazioni e di educatori che da mesi chiedono uno stop al ddl Valditara, perché qui è il punto che è semplice, è molto chiaro. Questa legge mette il bavaglio alla libertà di insegnamento, chiedere il consenso alle famiglie introduce il sospetto che Educare alle relazioni sia qualcosa di discutibile, quando invece è esattamente il contrario. Oggi più che mai dovrebbe essere un dovere della scuola pubblica, come già accade in tanti altri Paesi. Il titolo della proposta è Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico, norma firmata dal Ministro dell'Istruzione Valditara introduce appunto l'obbligo di autorizzazione preventiva dei genitori per attività che riguardano l'educazione affettiva e sessuale nel contrasto alle discriminazioni.
Il ddl vieta l'educazione in senso affettiva nelle scuole dell'infanzia e primaria e impone alle secondarie il consenso dei genitori per partecipare a progetti e attività extra curriculari. Le scuole dovranno informare le famiglie almeno sette giorni prima, indicando contenuti, obiettivi, ed è de I esperti in caso di diniego saranno obbligate a prevede A prevede reattività alternative? Ma è proprio qui che sta il problema. Questa norma rischia di diventare un freno concreto non solo ai programmi contro il bullismo, ma anche alle campagne di prevenzione della violenza di genere. Eppure gli studi ci dicono con chiarezza che ciò che serve agli studenti è informazione corretta, non giudicante. Sulle relazioni sul consenso. La legge Val di Taro a rompere un equilibrio già esistente tra libertà educativa delle famiglie. È responsabilità della scuola pubblica, sancita anche dal patto di corresponsabilità educativa firmato al momento dell'iscrizione. Le conseguenze sono altrettanto chiare. Meno dialogo, più paura, più solitudine, un terreno ancora più fertile per pregiudizi e violenze. E infatti il solo avvio. Della discussione ha già prodotto un effetto concreto. Molti progetti nelle scuole si sono fermati perché l'educazione del sesso affettiva è stata trasformata in una materia rischiosa. E un testo pericoloso e sbagliato mettere in discussione e libertà di insegnamento e autonomia scolastica e contrappone famiglia e su famiglie e scuola, dove invece dovrebbe esserci alleanza. In sostanza si introduce l'idea che per educare alla sessualità e all'affettività, osserva un permesso. Quando invece parliamo di un diritto in tutti i cicli scolastici, riconosciuto dall'OMS, dall'Unesco e dalla Convenzione di Istanbul, è fondamentale anche per evitare che i giovani SFOR si formino soltanto attraverso i social.
Grazie Consigliere, consigliera Iovine, l'accordo Regione, i medici di medicina generale, prego, grazie Presidente, il Presidente della Regione De Pascale ha espresso qualche giorno fa una forte preoccupazione perché, a fronte di un ottimo risultato ottenuto dalla nostra Regione, la recente proposta del ministro Schillaci di riordino della medicina territoriale rischia di mettere in pericolo i rapporti con le organizzazioni sindacali.
Infatti, la Regione Emilia Romagna e FIMMG, cioè la Federazione italiana dei medici di medicina generale, hanno firmato un accordo integrativo regionale inizio di febbraio.
Che coinvolge i 2.800 medici.
In tutta la regione, il i punti dell'accordo sono il ruolo centrale della casa di comunità, quindi l'organizzazione del lavoro che deve ruotare intorno alla casa della comunità con una presenza medica di almeno 12 ore al giorno, in modo tale che ciascuno di noi possa trovare nelle ore diurne un punto di riferimento per una condizione patologica ovviamente non di emergenza e non grave e ovviamente la il ruolo delle case della comunità all'interno di quelle che si chiameranno aggregazioni funzionali territoriali cioè un modello organizzativo.
Molto più complesso, molto più ampio, che prevede una una di queste attività ogni 30.000 abitanti, è la cosa più importante, è e rimane comunque l'integrazione tra i medici e il fatto che i medici vengano incentivati a lavorare in in TIM e non singolarmente. L'accordo consentirà di attivare efficacemente le case della comunità che non saranno semplici stazioni poliambulatoriali ma un vero e proprio perno della salute comunitaria intesa in senso lato cioè non in sé non solo in senso prestazionale ma che prevede una presa in carico della cronicità, la presenza di più figure professionali, assente sociale, infermiere di comunità psicologo, fisioterapista, terapista occupazionale con una visione della salute come di un bene da preservare e non solo di un malato da curare.
Il Ministro Schillaci, evidentemente sensibile a questo approccio, ha presentato alla Conferenza delle Regioni e in seconda istanza diciamo, dopo che gliel'abbiamo ricordato, una serie di proposte di riordino del territorio che prevedono esattamente questo l'istituzione di una specializzazione universitaria e per i medici di medicina generale attualmente qualificati solo attraverso un corso biennale organizzato dal loro sindacato, cioè dalla finge l'errore di distrazione dei medici di medicina generale per garantire l'apertura delle case della comunità addirittura per 24 ore al giorno. Un sistema retributivo che tenga conto non solo della della quota capitaria, cioè del numero di assistiti, ma anche dei risultati di salute, ma il tema più scottante e più importante e più bollente è rappresentato da un nuovo modello organizzativo che per il ministro prevede la possibilità per i medici di medicina generale su base volontaria di passare a un regime di dipendenza.
Oltre a quello attuale, che, come sapete, è basato su da un suo libero professionista convenzionato con il sistema sanitario nazionale. Questa opzione scatenato una serie di proteste da parte di tutti i sindacati medici, alcuni assolutamente contrari, alti possibilisti, ma che ovviamente ritengono che i cambiamenti di questa portata e rilevanza vadano preventivamente discussi con i sindacati più rappresentativi. Già alcune forze politiche della destra governativa si sono dichiarate fortemente contrari alla dipendenza del medico di medicina generale e da precedenti dichiarazioni anche il partito più forte della coalizione non sembra gradire questa possibilità. Non parliamo della Lega che ha distrutto, che ha distrutto la medicina territoriale e in Lombardia. Ci si chiede pertanto quale coerenza o possibilità di affermazione avrà la proposta del ministro, oltre al fatto di scatenare una indesiderata levata di scudi sindacali che rischia di inficiare quello che già si sta ottenendo localmente. Osserviamo infatti che la Regione Emilia Romagna, dopo un anno di lavoro con i sindacati, ha siglato l'accordo integrativo che, senza scade scatenare polemiche. Senza generale conflittualità, gare integrerà l'apertura delle case della comunità grazie a una riorganizzazione funzionale che non tocca il regime di assunzioni dei medici di medicina generale. Sarebbe sufficiente che l'accordo siglato dalla Regione Emilia Romagna diventasse la proposta ministeriale da discutere con le regioni per ottenere il risultato fondamentale di riformare finalmente la medicina territoriale. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, consigliere Begaj immigrazione, islamofobia, prego.
Grazie, Presidente, sì, con questo intervento intendo manifestare la solidarietà di Coalizione civica a tutta la comunità islamica della città, Yassine Lafram, tutte le persone che si sono trovate via Pallavicini, ecco, at a vedere questi questi adesivi che non facevano altro che appunto insultare le persone che lì si recavano solamente per essere più sono solamente per il proprio credo religioso, ecco,
Ha fatto bene, credo Yassin, Lafram, a denunciare la cosa, hanno fatto bene tutti coloro che hanno espresso solidarietà alla a alla comunità islamica, perché io credo che non ci sia nulla da ridere quando si mette in campo un'operazione che è volta solo a spargere odio e ad alimentare le tensioni sociali. Ecco, la discriminazione su base religiosa non sarà, non potrà mai essere accettata. Credo in una città come Bologna. Ecco, questo è un principio che ci deve sempre guidare. Chi cerca di portarci da un'altra parte e e soffia sul fuoco e in qualche modo dà anche copertura diretta o indiretta a queste a queste dinamiche di.
E di insulti e di odio su base religiosa. Soprattutto, ecco rispetto all'islamofobia, credo che debba farsi un esame di coscienza in un contesto, ovviamente dove ecco, vediamo anche la Comitato. L'immigrazione riconquista, che è un modo,
Come dire, è diverso diverso per chiamare i fascisti che che tali sono evidentemente che vorrebbero fare un'altra sfilata in città, oggi apprendiamo che saranno spostati, lontano dal centro, speriamo di sì, diciamo che in questa città ecco, con questi soggetti questa banda manica dei fascisti, purtroppo non abbiamo avuto buon trascorso dal momento in cui, ecco, c'è stato un precedente, dove dovevano essere spostate Piazza 20 settembre, invece ce li siamo trovati proprio lì. Ecco, speriamo che questo che questo non accada e, speriamo, ecco che re migrino loro da dove sono venuti, ovvero le fogne della storia. Grazie,
Grazie Consigliere, consigliera Di Pietro, Pippo, Pollina, in concerto a sostegno delle Cucine Popolari. Prego, grazie Presidente. Le date del tour europeo di Pippo per pallina programmate anche in Italia proseguono con l'importante vocazione solidale. L'artista scelto, infatti, di sostenere direttamente in realtà del volontariato che si adoperano per il bene della collettività, e ieri sera a Bologna, allora TARI San Filippo Neri, si è tenuto il concerto per le Cucine popolari, realtà individuata per il costante impegno al servizio delle persone più fragili. La serata, molto partecipata, è stata promossa dallo Spi-Cgil libera e Arci, oltre che dalle stesse cucine popolari, e ha visto la collaborazione del Comune di Bologna. L'evento si è rivelato un'occasione per sottolineare il ruolo dell'arte della musica come veicolo di impegno sociale e civile, aspetti che caratterizzano la sensibilità di Pippo Pollina, che oggi rappresenta una delle voci più originali e riconosciuti della canzone d'autore italiana in Europa di origine siciliana, è molto conosciuto anche a Bologna. L'artista ha collaborato con musicisti di prestigio come Franco, Battiato e ha ottenuto numerosi riconoscimenti, cresciuto in un'epoca in cui la musica era cultura. I testi avevano preso il valore, il cantautore resta fedele a una propensione artistica che vuole riflettere sulla società per creare consapevolezza e speranza.
Viviamo un'epoca in cui la diplomazia, il dialogo e il compromesso sono stati rapidamente abbandonati a favore delle armi, è come se fossimo tornati indietro di secoli, di nuovo sotto la legge del più forte l'arte può tentare di rappresentare denunciare questo degrado umano e spirituale sennò le parole riportate in occasione di una sua recente intervista che onorano l'impegno politico di molti artisti che scelgono ogni giorno di prendere posizione e di assumere ruoli che da un lato invitano a non rassegnarsi e dall'altro fanno emergere attraverso la musica la parte più bella di una società che con piccoli gesti quotidiani dimostra che un mondo diverso e più giusto,
È possibile ringraziamento a lui e al suo quartetto acustico per le home, le emozioni che ci hanno trasmesso, grazie anche agli organizzatori del concerto e a tutte le realtà che, insieme alle cucine popolari, sono impegnati per tutelare le persone svantaggiate e attraverso il loro agire solidale che possiamo cogliere ancora oggi la parte più umana della vita ed anche per questo è nostro dovere continuare a sostenerli. Grazie,
Grazie consigliera, consigliere Giordani, Biavati, si deve far presto, prego.
Sì, grazie Presidente, abbiamo letto che c'è stato questo incontro la scorsa settimana in Liber Paradisus, tra le famiglie e esponenti del Comune, tra cui l'assessore, alcuni colleghi seduti di fronte a me e purtroppo le famiglie sono state informate che difficilmente si riaprirà a settembre cosa che tutti auspicavamo potesse non succedere io mi auguro sinceramente che lo.
La Commissione che si terrà venerdì e veda partecipanti tutti gli attori che tutti gli attori mettono da parte un po' di orgoglio e cerchino realmente una soluzione, perché qui ribadisco per l'ennesima volta, chi ci rimette veramente sono le famiglie e i ragazzi che non possono giocare, oltre che la struttura che più sta ferma più si rovina, per cui che tutti mettono da parte un pochino del proprio orgoglio e cerchino di fare i passi idonei a far ripartire il centro Biavati. Grazie.
Grazie.
Consigliere Giordani, consigliere di acqua, piccole S.r.l. Dei poveri prego.
Grazie Presidente, una brutta notizia per la nostra città, le piccole sorelle dei poveri lasciano Bologna dopo dopo, oltre un secolo di presenza, per decenni hanno accolto anziani fragili, persone sole, chi non aveva risorse nel reti familiari, vivendo di carità e di provvidenza, sostenute da volontari e da realtà associative che hanno sempre riconosciuto il valore del loro servizio e una perdita che non riguarda solo un edificio che chiude ma un pezzo di quella Bologna silenziosa che si prende cura degli ultimi senza chiedere nulla in cambio.
Non sono un caso isolato. In città abbiamo conosciuto ordini religiosi che si sono dedicati ai sordomuti abbandonati, comunità che hanno assistito i malati geriatrici soli del Santorsola, persone che senza di loro non avrebbero nemmeno un cambio di biancheria, una presenza accanto al letto e un tessuto di prossimità che ha retto, dove spesso il pubblico da solo non riesce ad arrivare. Ma questo tessuto oggi si sta assottigliando. La crisi delle vocazioni è evidente, negli ultimi anni diversi ordini hanno lasciato Bologna o hanno ridotto drasticamente le loro attività. È un fenomeno che interroga tutti, non solo la chiesa interroga una società che fa fatica a uscire dalla propria zona di comfort, che vive nell'immediatezza, che non riconosce più il valore del dono di sé e della vita comunitaria. Oggi come amministratori e come in realtà sociali che da anni collaborano con queste opere, sentiamo il dovere di proporre una strada diversa dal semplice prendere atto delle chiusure. Servono alleanza stabile tra Comune, Diocesi ordini religiosi, terzo settore, famiglie capace di garantire una continuità a queste attività essenziali. Non si tratta di sostituire le suore, ma di raccogliere l'eredità e trasformarla in un modello nuovo comuni. Cari comunitario, significa rip immaginare l'utilizzo di strutture religiose oggi sottoutilizzate per creare comunità miste dove famiglie laici e religiosi condividono servizi e responsabilità nella crisi delle vocazioni religiosi, possono essercene di laiche e persone in cerca di senso che possono collaborare. Significa sostenere economicamente come il Comune con i progetti che garantiscono l'assistenza agli anziani soli e le persone fragili. Significa valorizzare il volontariato competente integrandolo con i servizi pubblici. Significa evitare che la desertificazione delle parrocchie del centro diventi una desertificazione sociale. Bologna non può permettersi di perdere chi si prende cura degli ultimi e non possiamo limitarci a registrare ciò che scompare. Dobbiamo costruire ciò che può rinascere, perché una città è davvero comunità solo quando nessuno viene lasciato solo. Grazie, Presidente,
Grazie Consigliere, il prossimo, il secondo intervento del consigliere Begaj, la flottiglia, i crimini di Israele. Prego Consigliere. Grazie Presidente, sì, voglio ringraziare con tutto il cuore i bolognesi e le bolognesi che hanno preso parte a questa missione dalla Global sub flottiglia e anche della precedente, perché rendono, io io credo, ecco, ci ci devono rendere orgogliosi per il coraggio che che hanno avuto che hanno tuttora in questi giorni difficili, penso che questa missione abbia svelato ancora una volta ecco quello che quello che è Israele, dal punto di vista delle violazioni del diritto internazionale, Israele si può permettere di fare qualunque cosa nella più totale impunità. Le delle persone sono state rapite, sono state picchiate al largo della Grecia e non di certo perché rappresentavano una una minaccia nelle loro coste e anche sul fatto che che Gaza sia una loro Costa che sarebbe parecchio da dire, visto che non lo è. A mio avviso, ecco e la preoccupazione ovviamente è forte per quanto riguarda Thiago e Sayf, che in questo momento sono.
Di fatto equa, arrestati letteralmente legati anche alle caviglie. Ecco, l'auspicio è che vengano liberati immediatamente e da quest'Aula. Ecco, vogliamo mandare un abbraccio a Francesco ad Angela e a tutte e tutti coloro che hanno preso parte alla missione.
Grazie, Consigliere prossimo, il secondo intervento del consigliere Diaco Emil Banca promossa in seria prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, voglio semplicemente fare un un augurio al Bologna, Rugby Club che Emil Banca a Bologna, che praticamente ieri, dopo vent'anni si sono aggiudicati il passaggio in in serie A penso che questo è un risultato importante per la nostra città, uno sport che da molti anni sul nostro territorio muove centinaia e centinaia di bambini, ma anche di adulti che.
Fanno che che fanno questo a questa disciplina sportiva. Penso che questo sia un un lavoro importante, grazie anche a quella sinergia che proprio nel settembre 2021 tra il Bologna 1928 e Reno Rugby 1967 hanno creato il Bologna Rugby Club. Quindi credo che questo sia un un risultato, un successo della città per quello per i valori, per il risultato della squadra, lo staff tecnico, gli sponsor tifoseria e penso anche per il presidente Francesco Paolini, per dirigenti come Raffaele Capone, Lucio Bini, che non hanno hanno messo il massimo in questi anni per non solo per portare in alto i valori del rugby, ma anche per quel presidio sul territorio con i tanti ragazzini che hanno possibilità nei vari impianti sportivi di fare questa di fare. Questa decide di disciplina sportiva. A loro riconosciamo quello che lo sport, inteso come strumento educativo e sociale, a partire proprio dai più giovani, penso che questo sia un risultato importante di cui dobbiamo tutti quanti farne memoria. Grazie Presidente.
Grazie, Consigliere prossimo intervento è del Consigliere, Tarsitano gravi attacchi alla comunità islamica di Bologna, dico.
Grazie Presidente, ci tenevo anch'io esprimere solidarietà alla comunità islamica di Bologna a seguito delle denunce che hanno fatto i relativi agli adesivi islamofobi vicini alla moschea di Villa Pallavicini.
Frasi come re migrazione, zona infestata messi a punto su degli sticker sono assolutamente inaccettabili, anche alla luce di quello che è il nostro territorio, un territorio abituato al dialogo, alla cooperazione tra fedi religiose, testimone qui la anche la delegata Monticelli, andare esacerbare questo dialogo, fare attività che hanno come unico obiettivo quello di alimentare lo scontro,
Ideologico e l'odio razziale, e sono assolutamente qualcosa di che non può trovare cittadinanza nella nella nostra città, penso invece a esperienze positive come quella dell'Iftar Street, dove il dialogo è diventata ormai una abitudine ben praticata nell'area dei della Bolognina o alle tante feste comunitarie che nei quartieri della della nostra città a partire dal centro con via Tor Leone fino a arrivare alla barca con.
Le celebrazioni comunitaria dell'iftar, ma anche di feste appartenenti alla comunità cristiana come la Pentecoste, tramite la festa dei popoli messa in in comunità, appunto anche con in condivisione anche con la comunità islamica del territorio. Ecco, questa è la è la Bologna nella quale mi riconosco, questi sono gli esempi ed esperienze alle quali, secondo me, anche come Consiglio Comunale, dovremmo guardare con ammirazione per tentare di moltiplicare.
La la conoscenza reciproca e la possibilità di di sviluppare percorsi di pace a partire dai nostri territori, ecco allora che iniziative come quella annunciata al 9 maggio da un numero piccolo di estremisti certamente fascisti, come ben ha definito il collega beccai prima di me e non possono essere certamente ben accetta in questa città perché sono un'offesa non solo alle comunità di origine straniera ma proprio ai valori che che questa città ha e conserva e tenta di promuovere nelle esperienze quotidiane il problema reale non è però tanto.
È l'attività del del comitato, insomma di di poche e sparute persone, ma è il fatto che queste retoriche offensive e è veramente inqualificabili diventano lessico comune anche in partiti che hanno rappresentanza in Parlamento. Penso in primo luogo alla Lega, che forse nella sua grande crisi attuale si appiglia sempre di più a questa a queste retoriche che alimentano conflitto e non hanno veramente alcun senso alcun pensiero dietro se non rabbia e paura che vengono sfogati, urlate senza nessuna articolazione logica, ecco allora che.
Mi pare veramente.
Quantomeno contraddittorio,
Richiamare e richiedere e solidarietà che certo deve essere prestata chiunque subisca atti offensivi e minacce, però, che questo grido e richiesta di solidarietà provenga proprio da chi, costantemente a un atteggiamento aggressivo e violento a chi costantemente nelle proprie piazze porta, ad esempio slogan come porta in alto la mano, re migrò musulmano, uno slogan di questo tipo può avere cittadinanza nella nostra città, può avere cittadinanza in una società civile, come prima richiamava il collega della Lega. Ecco, io credo di no e quindi è gridare al lupo al lupo quando poi sia in prima persona il lupo che aggredisce e tenta costantemente di ferire le persone diverse da sé. Io credo sia veramente scandaloso e vergognoso e quindi inviterei, prima di chiedere solidarietà per atti certamente dei propri voli, di rivedere anche il proprio atteggiamento e la propria postura nel dibattito pubblico e nelle relazioni cittadine. Grazie.
Grazie consigliere, il prossimo intervento, il terzo del consigliere Begaj, il contratto capestro del People Mover. Prego Consigliere, grazie Presidente, pochi secondi per dire che la notizia c'è fino ad un certo punto, la Corte dei conti, anche nel 2024, aveva rilevato problematiche sul contratto, il People Mover, che sono note ed arcinote, perché è un contratto che ha squilibrato e che porta a uno svantaggio, dal punto di vista del potere e della capacità del pubblico di avere un controllo e delle clausole appunto ottimali. Quindi, da questo punto di vista, tutto ciò che segnala la Corte dei conti, io credo possa essere utile, ma il tema è questo. Quando ci sarà la forza contrattuale per rivedere il contratto? Sarà sicuramente un giorno felice per la città di Bologna, perché questo problema rimarrà sul tavolo anche negli anni a venire. Grazie.
Grazie consigliere. Il prossimo intervento della consigliera Bernagozzi senza consenso è stupro, prego consigliera sì, grazie Presidente, in apertura di questo intervento che parlo ovviamente di violenza di genere, vorrei ricordare a nome ringrazio alla collega Monticelli a nome di tutto il Partito Democratico, ma pezzetto nell'anniversario del suo femminicidio. L'Europa dice all'Italia ciò che le donne hanno detto a questo Governo ormai da settimane, insieme ai centri antiviolenza, è una cosa molto semplice, un concetto così banale che non capiamo quale sia la difficoltà nel capirlo senza consenso. È stupro, lo dico qui, ho sentito insomma, ho letto anche quello che è successo alla studentessa minacciata di stupro, a cui va tutta la mia solidarietà. Purtroppo, voglio dirlo con chiarezza. Non è nemmeno una novità che i corpi delle donne in politica, che sia uno strumento di guerra che siano sempre oggetto dell'attenzione violenta, anche in determinati frangenti. Io però pregherei tutti di fare, diciamo.
Un'analisi un po' più concreta. 1, questo non succede solo, cioè bisogna indignarsi sempre, perché altrimenti sembra sempre un'indignazione di parte. Siccome qui abbiamo presentato più di un ordine del giorno che parlava di violenza di genere e qui con gli ordini del giorno non sono stati votati, mi sento di dire che non c'è molta coerenza, perché o si decide che si sta contro la violenza di genere, sempre perché altrimenti diventa non coerente esserlo solo quando riguarda qualcuno che c'è più vicino politicamente e sapete che lo dice una persona che ha sempre preso posizione, a prescindere da chi ha commesso, magari è un ha fatto un commento di un certo tipo, quindi lo gli ho sempre condannati da tutte le forze politiche, quindi su questo penso che nessuno possa dire nulla e lo dico a maggior ragione oggi perché qua si sta condannando no, la minaccia di stupro, quando c'è in discussione un ddl che ha ridi area praticamente sta mettendo in difficoltà le donne che vorrebbero denunciare uno stupro in una situazione. Guardate che forse noi non ha, forse non tutti hanno presente. Esistono siti gruppi di Telegram che vengono creati con migliaia di uomini che si scambiano informazioni su come stuprare a casa propria la propria moglie, scambiandosi informazioni su che farmaco usare per addormentarlo a cui si scambiano, le ha fatto, ma voi vi sembra una situazione normale,
Se vogliamo prendere una posizione chiara e dire una volta per tutte che sul corpo delle donne non si può assolutamente fare propaganda politica, non si può usare questo come strumento di guerra e a chi parla di denigrazione vorrei ricordarle le donne che vengono stuprate Libano proprio perché magari cercano di scappare vengono stuprate per chiedere ancora più soldi alle famiglie. Guardiamo, guardiamo che cosa succede ai corpi delle donne, ma non solo quando riguarda qualcuno che c'è più vicino su questo io non vedo coerenza sinceramente, quindi, se ci vogliamo impegnare, io sono disponibile da sempre, però allora iniziamo con riconoscere, come ci chiede giustamente l'Europa, che lo stupro è un'azione violenta, soprattutto se avviene anzi perché avviene senza il consenso della donna, partiamo da lì, facciamo pressione che quel ddl ddl buongiorno che viene proprio da quel partito lì, tra l'altro venga stralciato. Partiamo da lì e poi possiamo, ora possiamo fare tutte le azioni di contrasto che vogliamo o partiamo da lì, o non siamo coerenti, perché non si può invocare l'odio nei confronti degli altri quando siamo i primi che fa un'azione di questo genere proprio contro le donne vittime di quegli stupri che sono scesi in piazza e hanno chiesto a questo Governo di tornare indietro,
Grazie consigliera. Il prossimo intervento è della consigliera De Martino, ancora attacchi alla scuola pubblica. Prego consigliera, sì, grazie, lo abbiamo visto già sull'educazione stesso affettiva. Questo Governo con una mano fa finta di fare con l'altra disfa nel caso dell'istruzione superiore, da un lato dice di voler superare la distanza tra i licei e tecnici e poi arriva l'ultimo con una riforma degli istituti tecnici che rafforza proprio quella distanza, una riforma annunciata, tra l'altro, dopo che famiglie e ragazzi hanno già scelto le scuole. Sulla base dell'offerta precedente che ora a maggio, il Ministero impone di cambiare, allora già questo dovrebbe bastare, ma il problema più grande ancora è l'idea di scuola che c'è dietro, perché questa riforma riduce moltissimo le ore delle materie fondamentali per la cultura generale e questo non può certo significare la valorizzazione di questi istituti. Come vorrebbe far credere il Ministro. Piuttosto è la certificazione che per alcuni può bastare. Una formazione più spiccia, utile solo a ciò che chiede il mercato del lavoro, significa costringere un ragazzo o una ragazza rinchiudersi dentro un recinto stretto è già ben definito alla veneranda età di 13 anni lo stesso recinto stretto, in cui magari è nato senza averlo potuto scegliere. Allora questo altro non è che classismo, classismo che passa dall'idea che ad alcuni studenti basta imparare a fare, mentre ad altri si possono lasciare più porte aperte. Una scuola pubblica dovrebbe invece fare esattamente il contrario, dare di più proprio dove fuori dalla scuola ci sono meno reti familiari e meno capitale culturale. Per questo parteciperemo alle prossime mobilitazioni a ogni iniziativa che difenda l'istruzione tecnica da una riforma ingiusta ci saremmo per difendere le cattedre che all'ultimo rischiano di saltare e ci saremo per difendere l'idea di scuola come luogo del riscatto e non della cristallizzazione di disuguaglianze. In conclusione, devo constatare come questo modo di procedere sia purtroppo perfettamente in linea anche con quanto sta avvenendo verso la docente del Mattei, alla quale voglio ribadire la solidarietà mia. E del Partito Democratico, perché il dirigente ha certo il dovere di verificare la correttezza delle procedure, ma il punto politico non può essere taciuto. Se una docente organizza un momento didattico con una rappresentante delle Nazioni Unite, finisce in un percorso disciplinare avviato da ispettori ministeriali, se ci finisce per aver seguito quella che, da quanto viene riportato nella scuola è un Rampla, è una prassi consolidata quello che si sta facendo e costruire una scuola più povera e più impaurita, mentre quello che succede nel mondo si imporrebbe esattamente il contrario. Grazie.
Grazie consigliera il prossimo intervento del Consigliere Begaj, se non erro il quarto Santissima Annunziata prego Consigliere, grazie Presidente, pochi secondi per ringraziare davvero chi ci ha messo umanità etica, serietà politica nella vicenda del Santissima Annunziata, gestendo una situazione complessa, ecco chi invece ha soffiato sul fuoco e ha gridato alla vittoria non si capisce davvero cosa ha vinto ma questo l'Assessore, l'Assessore a Madrid, l'ha già detto bene, quindi c'è poco da aggiungere.
Grazie consigliere, il prossimo intervento è del Consigliere, Cima Bologna fa i conti, prego, grazie Presidente, allora intervengo sulla.
La deliberazione che illustra il rendiconto del 2023 e il bilancio di previsione 24 26 del Comune di Bologna, e devo dire che mi ha colpito perché le presunte bocciature che abbiamo letto sui giornali ed enfatizzate ovviamente dal dall'opposizione, in realtà se lette per quello che riguarda il bilancio del Comune di Bologna ci danno un quadro completamente opposto.
La Corte certifica che il Comune di Bologna ha conseguito un risultato di competenza positivo, che gli equilibri di bilancio siano rispettati, che la parte libera del risultato di amministrazione e consistente che non ci sono tensioni di cassa e che l'indice di tempestività dei pagamenti ampiamente positivo,
Il dato che di cui stiamo parlando non è ovviamente la norma per i Comuni italiani questo è un risultato importante, la Corte, non formulari lievi vincolanti ai sensi dell'articolo 148 del TUEL, non chiede misure correttive obbligatorie, si limita, e questo è il ruolo fisiologico di dialogo con la magistratura contabile a raccomandare un monitoraggio costante sulle entrate extra tributarie in conto residui e invita l'organo di revisione, ha una vigilanza puntuale e il lessico di un Ente che funziona, non di un inglese,
Invece sui giornali che cosa abbiamo letto, come al solito, l'informazione deve fare notizie, deve fare clamore e quindi la Corte boccia il People Mover che in realtà anche qui io non ho trovato gli allegati alle alla alla delibera della Corte dei conti, però alcune cose ci sono scritte,
La Corte non boccia il People Mover, analizza le stime del piano economico finanziario, rileva alcune discontinuità nella previsione dei passeggeri e chiede maggiore trasparenza metodologica, poi afferma e questo va detto esplicitamente che le previsioni sono prudenziali, che i passeggeri effettivi nel 2022 2024 hanno superato le soglie previste che l'impatto sugli equilibri di bilancio e positivo è tutto scritto allora,
Anche qui, va bene la polemica, va bene l'informazione di parte va bene, tutto però lo volete leggere un vero problema e qui dovete andare a leggervi quello che è la valutazione che viene fatta sui conti di un nostro ente locale, ovvero la delibera sul Comune di San Benedetto Val di Sambro. Lì la Corte segnala una capacità di riscossione al 40%, ritardi sistematici nei pagamenti, approvazione del rendiconto fuori termine e ha trasmesso gli atti alla Procura contabile. Allora il Sindaco Santoni, che conoscono un'ottima persona, io lo difenderò, gli dirò guardate, probabilmente ha avuto delle difficoltà, perché fare il Sindaco oggi, soprattutto in un piccolo comune, è un atto di grande coraggio e un atto di grande valore amministrativo, però io vi chiedo lo stesso equilibrio governare le città. È complicato farlo bene coi conti in ordine, come fa il Comune di Bologna, investendo sui servizi, senza esternalizzare servizi chiave, reggendo i progetti del PNRR. Avendo affrontato l'emergenza alluvionale, io penso che meriti anche un po' di riconoscimento sia in quest'Aula ma soprattutto da parte degli organi di informazione. Grazie.
Grazie consigliere il prossimo sia con l'intervento della consigliera Bernagozzi, festa dei lavoratori. Prego sì, ho visto che è uscito all'ennesimo decreto in occasione del 1 maggio. Io veramente non ho più, cioè trovo veramente assurdo che si usi questa questa occasione per fare un decreto sul lavoro, tra l'altro, nel frattempo, non facendo nulla durante i mesi scorsi. Rispetto alla produttività, sappiamo perfettamente che è aumentata la cassa integrazione. Siccome si è parlato di occupazione femminile, vorrei ricordare a questo Governo che siamo il fanalino di coda dell'Europa. Quindi, al di là del decreto che tra l'altro premia le aziende e non le lavoratrici, credo che ci sia ancora molto da fare rispetto all'occupazione femminile. Sarebbe il caso che si procedesse anche qui. Ricordo di guardare a un Paese come quello della Spagna, che invece sull'occupazione femminile sta dettando l'agenda politica dell'Europa. Quindi, magari prendiamo esempio se proprio non siamo all'altezza. Grazie.
Prossimo intervento del Consigliere Mazzanti, manifestazioni per il 1 maggio, grande adesione di popolo prego, Consigliere, sì, grande desiderio di popolo, una Presidenza e così era da anni che non si vedeva in tutte le piazze d'Italia le piazze meridionali delle isole e piazze del nord Italia le piazze di Bologna incontri incontri sui territori incontri e nei pomeriggi incontri dove c'è dibattuto dello stato del lavoro,
E sulle difficoltà economiche dei lavoratori, abbiamo 6 milioni di lavoratori che guadagnano netti 3 euro all'ora abbiamo situazioni pesantissime, tra l'altro non lo dico io, ma lo dicono i dati. Istat che vengono forniti aumenta al lavoro, dicono certo non vanno in pensione, i cinquantenni l'hanno prolungato non aumenti il lavoro precario, non è vero. Se guardiamo, i nuovi assunti sono in maggioranza lavoratori precari, quindi bisogna che la Presidente del Consiglio e a questo viziaccio la smette di raccontar balle e legga bene attentamente le cose e le dico per quelli che sono la mobilitazione deve essere sempre più forte, il grado sempre più alto, i lavoratori, tutti le partite IVA e non in regola. Il tutto deve mobilitarci contro un Governo di incapaci di menzogneri che massacrano il popolo lavoratore. Grazie.
Grazie consigliere, il prossimo intervento è sempre sua, anzi i prossimi due i prossimo è salario giusto e perdita del potere di acquisto dei lavoratori e delle famiglie italiane, prego intanto voglio ringraziare la sondaggista, Alessandra Ghisleri, notoriamente persona non certo di centrosinistra, che ha fatto un bellissimo articolo sulla stampa che racconta le preoccupazioni del popolo italiano e pubblica dei dati estremamente interessanti, in continuità con quello che ho detto prima e addirittura un intervento di Marina Calderoni che spiega perché il salario giusto è giusto, scordandosi che proprio un mese fa la Germania ha alzato il salario minimo obbligatorio a 100 ah, scusate a 12 euro l'ora la Francia e gli altri Paesi stanno sui 10 11 euro. L'Italia è uno dei pochissimi paesi che non garantisce questo e la calderone della stessa e che poi ha curato gli infortuni che aumentano a vista d'occhio. In Italia un incapace totale, una buona da niente, che ha il coraggio di spiegare a noi che cos'è il lavoro, si vergogni, si vergogni, applichino perché il salario minimo va detto molto tranquillamente, che è quello minimo sotto di cui non si va, ma i contratti, se vanno oltre, anzi ben vengano, come succede in tutta Europa solo in Italia, perché purtroppo queste persone e la Ghisleri bene lo dimostra la Presidente del Consiglio e questo Governo massacrano il mondo del lavoro. Questa è la realtà dei fatti. Tutto il resto è chiacchiera e menzogna. Grazie.
Grazie Consigliere prossimi interventi, sempre suo Piano, casa nazionale, come inciderà su Bologna, intanto voglio ringraziare la vicesindaco, i Sindaci dei Comuni, tutti lì c'è comunque di destra Ascoli Piceno, sappiamo che in mano al centrodestra ma che degli altri di centrosinistra che hanno fatto un documento su il Piano casa, il Piano casa è un grande bluff, i numeri sono inventati, 10 miliardi in 10 anni vuol dire 1,17 elogi per comune italiano. Questa è la realtà dei fatti, per cui non si sa, se non attenzione, i fondi che già c'erano, che non c'entra niente col Piano casa, per cui alla fine dei 10 miliardi parliamo di 970.
Sì, 900 è 900.000 euro. Questa è la realtà dei fatti. Questa è la realtà dei fatti, per cui ancora una volta non solo non si affronti il tema per quello che è, ma si tratta e si fa in modo che si venda del fumo. Andate a leggere quei documenti, andate a leggere i documenti dei Sindaci, andatevi a vedere andate a vedere i dati che hanno portato sulle politiche abitative, bene, Bologna e c'era l'intervista del Presidente dell'ACE, da sola, con propri mezzi, ha dato una risposta, ma insufficiente anche quella perché noi, entro la fine del mandato, azzeriamo lo sfitto, ma piani di edilizia economica e popolare piani per andare incontro all'ERSA non ci sono, sono chiacchiere. Il piano che hanno presentato è niente di più e niente di meno che un falso piano rispetto a dei dati già presenti. Questa è la realtà dei fatti. Ancora una volta, bugie e menzogne basta, dicono la verità e cominciano a lavorare e risolvano i problemi della gente.
Grazie consigliere il prossimo intervento della consigliera De Martino 9 maggio, festa dell'Europa, prego Consigliere.
Sì, ho letto anch'io che per il 9 maggio a Bologna si sta organizzando una manifestazione per parlare, dire migrazione di liberazione della città, una manifestazione, cito gli organizzatori in difesa degli italiani e contro chi in questa città impedirebbe loro di manifestare, insomma, le solite parole d'ordine dei soliti gruppetti di estrema destra, anche se io, ogni volta che leggo, mi chiedo sempre questi, da chi pensano di liberare Bologna, dalle persone che vivono qui, da chi lavora, chi qui, da chi sceglie di crescere i propri figli, qui, perché vedete parlare dire immigrazione significa dire che la comunità bolognese è composta solo da chi è nato qui da generazioni, ma allora, attenzione, attenzione, davvero perché, seguendo questo principio, oggi tocca alle persone straniere, ma domani potrebbe toccare a chi arriva da altre regioni d'Italia o da altri Paesi europei, e significa soprattutto dire che, se anche riesce ad essere qui regolarmente, nonostante le leggi razziste che governano i flussi migratori nel nostro Paese, per loro resti comunque sempre qualcuno da mandare via, ma questo non è sicurezza è una teoria razzista e disumana. La buona notizia è che questa roba può fare un po' di rumore, ma non passa davvero e non passa non perché ci sia Lepore o il PD, ma perché Bologna, degli anticorpi suoi nella sua storia, nella sua memoria partigiana, nel modo in cui questa città, pur con tutte le sue fatiche e contraddizioni, continua a pensare che giustizia sociale, coesione, dignità delle persone siano le basi minime per vivere insieme in pace e in sicurezza. Allora voglio esprimere anch'io solidarietà alla comunità islamica di Bologna, colpita da un clima di odio che qualcuno prova ad alimentare, e mi auguro che il 9 maggio non diventi il palcoscenico di questa mera provocazione, mentre la città sarà impegnata nelle iniziative istituzionali per la festa dell'Europa, organizzata dal Comune e dal tavolo Europa tavolo, ho voluto proprio dalla cittadinanza perché il 9 maggio è il giorno della dichiarazione Schuman, cioè di un'idea di Europa nata per superare l'odio e costruire con atti concreti quella che Schuman chiamava una solidarietà di fatto e quella solidarietà, se non vogliamo ridurla a una mera formula parte dalle comunità locali ed istituzioni capaci di includere, nonostante chi sceglie di soffiare sul fuoco, nonostante chi sta svuotando tutti i capitoli di bilancio sul sociale e poi chiede ai Comuni di centrosinistra di intervenire per l'inclusione mentre le città di centrodestra indisturbate danno il Daspo urbano a chi ha la colpa di essere povero danno il Daspo urbano a chi ha la colpa di essere povero a proposito della lezione che vorrebbe impartirci, collega leghista che è intervenuto poco fa sull'Annunziata grazie.
Grazie consigliere al prossimo intervento del Consigliere Piazza Teatro comunale turno all'utile, prego Consigliere.
Grazie. Grazie, Presidente del Teatro Comunale di Bologna, come sappiamo e come abbiamo avuto modo di ricordare tante volte, è una delle realtà culturali più prestigiose dell'intero Paese. Sono 14 infatti, in Italia e in tutta Italia, le fondazioni lirico-sinfoniche, a cui è affidata la secolare tradizione della lirica dell'opera, di cui l'Italia è l'indiscussa patria riconosciuta a livello mondiale. Solo queste 14 in realtà hanno questo questo compito importantissimo di portare avanti e di continuare a fare produzione di in un campo in cui appunto l'Italia eccelle a livello internazionale a livello mondiale, oltre a Bologna, alle altre città che hanno l'onore di ospitare una fondazione lirico-sinfonica, sono Verona Torino, Venezia, Napoli, Roma, Milano, Genova, Firenze, Palermo, Trieste, Cagliari e Bari. Come vedete, Bologna è l'unica città in Emilia Romagna avere sul proprio territorio una fondazione, un grande orgoglio, ma anche una grande responsabilità e arrivare ad un buon utile di bilancio, come è successo finalmente quest'anno. Come abbiamo avuto finalmente la notizia pubblica è un'ottima notizia che parla di un grande impegno e competenza della governance e voglio ringraziare per tutti la sovrintendente arriva, ma anche tutti i manager che hanno operato per raggiungere questo risultato, il merito e anche del Comune di Bologna, il nostro Comune non si è mai tirato indietro. L'ho sempre ricordato in questi anni in questi lunghi anni, anche a partire dal piano di risanamento, il Comune ha sempre sostenuto il suo teatro con grande senso di responsabilità.
In occasioni ha anche trasferito degli immobili in più occasioni lo ha fatto, ma anche con la consapevolezza dell'importanza fondamentale dell'investimento nella cultura, in una cultura altissima come quella di cui parliamo quando ci riferiamo al Teatro comunale, siamo adesso a un trasferimento annuale di ben 7 milioni di euro all'anno, superando di gran lunga qualunque altra spesa incultura che il Comune fa su questo territorio. Questo incremento è stato graduale negli anni. Solo pochi anni fa eravamo a neanche 2000000 all'anno e oggi piano piano sta passando per i 4 milioni. Siamo arrivati a ben 7 milioni che il Comune trasferisce al tuo se al suo teatro, ed è stato certamente anche questo è una parte importante che ha permesso di raggiungere l'utile. Voglio ringraziare anche le aziende private del territorio che sponsorizzarlo in varie forme e sostengono anche loro il Teatro comunale. Ringrazio anche la Regione Emilia Romagna che negli anni ha sostenuto il teatro. Però a lei chiedo di non tirarsi indietro, proprio ora di continuare il sostegno di non venir meno di non.
Di di non tirarsi indietro. L'importanza della fondazione è di sicuro a Bologna, ma riverbera inve ben tutto il con il territorio regionale. Quindi chiedo alla Regione di continuare ad impegnarsi sempre di più. Anche lei, come sta facendo il nostro Comune. Vorrei vedere un pochino più di impegno anche dal ministero che aveva promesso 500.000 euro, lo ricordo bene, per i lavori di ristrutturazione del Teatro comunale per a spenderli anche alla graticcia lassù alle alle arti sceniche, ma io di quei 500.000 euro ad oggi non li ho ancora visti, eravamo già nell'LEP, nel nell'era Macciardi, eravamo nelle ramazzare di da allora quindi degli anni ne sono passati, ma quei soldi non sono mai arrivati e di e e ne avrebbe bisogno il teatro comunale. Un grande grazie però va dato e lo sappiamo l'abbiamo detto più volte di cuore a tutti i 213 lavoratori del Teatro comunale, a quelli a tempo determinato, ai tempi indeterminati, agli intermittenti sono loro, lo sappiamo bene, lo vogliamo ricordare, soprattutto oggi che c'è questa bella notizia dell'utile di bilancio. Sono loro i primi finanziatori del Teatro comunale, accettando, per esempio, uno degli stipendi più bassi rispetto a quelli delle altre fondazioni italiane, nonostante l'altissima professionalità che offrono. Sappiamo e lo ricordiamo bene che hanno rinunciato anche al premio di produzione, premettendo di raggiungere il risanamento del teatro comunale. Alla luce di questo ottimo risultato raggiunto dal teatro, credo che adesso la questione del premio vada assolutamente sbloccata. Non ci sono più scuse nei motivi per rimandarla. Mi auguro di vedere presto una risoluzione a questo problema che sta diventando annoso e credo non abbia più motivo di tirarsi avanti, ma vorrei vedere anche un pochino di impegno del dal Ministero ad alzare ad adeguare il rinnovo triennale degli stipendi, che avviene sempre con grandissimo ritardo ed è arrivato al 2 equamente degli degli stipendi per il triennio 21 22 23, cioè siamo nel 2026 ancora le risorse per un presunto aumento del 6%, come hanno promesso, non si vedono e siamo già al termine del triennio, quindi anche in questo caso, anche nel caso dell'adeguamento degli stipendi, il il, l'impegno del Ministero. Io continuo a non vederlo. Spero di venire smentito rapidamente, perché ogni tanto arrivano notizie, ma poi, dopo i fatti e le poste di bilancio, non ci sono. Grazie ancora.
Grazie consigliere, il prossimo intervento è della Consigliere Bernagozzi, odio che genera odio, prego.
Preferisco nettamente la miseria di chi ha perso tutto alla miseria di chi specula sui problemi della città e al Aitia, i cittadini gli uni contro gli altri. Questa è una delle frasi contenute nell'articolo dell'assessore a Madrid e che voglio ringraziare e mi chiedo se chi ha parlato di vittoria sappia che cosa vuol dire trovarsi senza una casa, senza un lavoro, senza più la possibilità nella disperazione più totale. Forse vedere il portico dell'Annunziata a vuoto aiuta la coscienza di qualcuno. A me invece non aiuta per niente, anzi, mi interroga profondamente su quanto è successo, che la povertà è diventato un crimine. Sinceramente non lo so, e questo mi spaventa moltissimo e credo che questo debba interrogare la politica tutta al di là degli schieramenti. Grazie.
Grazie consigliera Bernagozzi, a questo punto abbiamo l'intervento numero 31 intervento, diamo il tempo alla consigliera di arrivare.
Della consigliera Zontini, la Corte dei Conti bacchetta di nuovo il Comune di Bologna People Mover, e non solo, prego a lei.
Grazie Presidente e grazie anche per la sostituzione. Torniamo ovviamente, come hanno fatto altri colleghi, sul tema e delle indicazioni osservazioni, e dico io in termine poco tecnico, bacchettate che la Corte dei conti, ma anche l'ANAC, negli ultimi giorni hanno nuovamente riservato al Comune di Bologna, come alcuni colleghi prima di me hanno ricordato, il tema del People Mover, che è vero che è da anni, come diceva un collega anche prima e è noto e arcinoto, il problema è che non è ancora stato risolto quello che la Corte dei conti aveva evidenziato già a maggio del 2024, tanto è vero che quello sbilanciamento no degli interessi che risultava troppo a favore del privato, quindi il gestore privato del concessionario, e non invece a favore del Comune ad oggi non è ancora stato risolto, tanto è vero che nella in questa nuova delibera della Corte dei conti, la 48 del 2026 si torna sul tema e sostanzialmente ci dice quello che noi sollecitiamo come minoranze ormai da mesi in Consiglio e in particolare all'Assessore campanello, ovvero si sollecita questa revisione delle clausole e del piano economico-finanziario in modo che appunto gli interessi a favore del pubblico venga ristabilito. Non è ancora avvenuto. Peraltro, scopriamo dalla delibera della Corte dei conti che c'è stata una sorta di confronto tra il Comune Marconi Express rispetto, appunto anche alla possibilità o meno opportunità o meno che sia conformato. È confermata la proroga della concessione di ulteriori tre anni e scopriamo che il RUP e del del procedimento aveva anche già parlato in una delibera da proporre al Consiglio. E poi parliamo di novembre del 2025, ma noi ad oggi non sappiamo nulla. Non abbiamo saputo nulla tramite la competente Commissione consiliare. Non abbiamo saputo nulla dall'assessore campanello quando più volte a più riprese parlo almeno per me, ma altri anche altri colleghi lo hanno fatto. Hanno chiesto dei chiarimenti, ad esempio in question time. Quindi è vero che il tema è noto, ma la problematica rimane quindi. Non è che non ci sia la notizia la notizie che già a maggio del 2024 la Corte aveva sollecitato il Comune a una certa azione sul piano economico-finanziario, sulle clausole della concessione del People muovere ad oggi non è ancora stato fatto nulla. L'altra notizie, chiamiamolo così che si aggiunge e che anche ANAC ha messo sotto la lente questo tema, in particolare della concessione della proroga di ulteriori tre anni. Tanto è vero tra l'altro, questo è e ha seguito lo posso dire tranquillamente di una segnalazione ad ANAC che è fatta è stata fatta dal nostro ex collega consigliere Sassone, oggi consigliere regionale. Quindi, evidentemente, a dimostrare ancora una volta che ci sono dei profili importanti sui partenariati pubblico-privati, così come sulle società partecipate che, come Fratelli d'Italia, da anni cerchiamo di sollevare presso le sedi competenti che sono anni che la Corte dei conti e che evidentemente non sono così infondati come tante volte no, viene detto da colleghi, di maggioranza, perché se la Corte, come abbiamo visto e l'ANAC, come abbiamo visto su vari fronti hanno anche seguito e portato avanti delle segnalazioni fatte da noi e certo non saranno 1.000 su 1.000, ma evidentemente diversi avevano avevano e hanno tuttora un senso. Oltretutto aggiungo una cosa, dato che e altri colleghi di maggioranza hanno un po' sminuito e quelli che sono in realtà le problematiche emerse da queste delibere della Corte dei conti, perché, se è vero che su un piano puramente diciamo formale e che certo va riconosciuto e puramente tecnico il bilancio è in equilibrio, questo non toglie che ci sono tutta una serie di altre problematiche, non di secondo piano, in particolare nelle 100 circa pagine della delibera numero 48, che è quella che riguarda tutte le società partecipate, dove la Corte dei Conti rileva criticità in merito alla ricorrenza del controllo pubblico e pubblico sostanziale su alcune società rilevanti come ti per l'Interporto Bologna, Fiere l'erronea esclusione dal perimetro, oggetto della razionalizzazione di alcuni enti non societari, ad esempio, in sostanza, le fondazioni e un altro punto molto interessante a che fare con e l'approfondimento sugli o e sui compensi che sono riconosciute da alcuni organi amministrativi, ad esempio di Bologna, servizi funerari e cimiteriali. E qui un altro tema su cui da anni chiediamo un'udienza conoscitiva su cui non c'è stato mai detto nulla, ovvero la partecipazione in CAB e in particolare le dinamiche relative al cosiddetto progetto FICO. La Corte raccomanda di adottare iniziative immediate e prospettiche per garantire la sala salvaguardia del valore della partecipazione pubblica. Anche questo è un tema che potrebbe non potremmo definire un macigno nel e nel mondo delle partecipazioni del Comune su cui da anni chiediamo di intervenire, ma anche di avere informazioni e non li abbiamo. C'è poi tutto il tema anche di Interporto, delle continue reiterate perdite e delle ponderazioni che il Comune dovrebbe assumere in merito. Quindi, al di là del guardare alcuni parametri tecnici formali che sicuramente, come dire, danno atto doma su di un bilancio in equilibrio, non dimentichiamo tutti questi temi su cui la Giunta dovrebbe battere colpo e dire qual.
Grazie consigliera. Diamo ora la parola al Consigliere Gaigher, emigrazione riconquista, vietare il corteo, prego. Grazie, Presidente neanch'io, ho potuto fare a meno in questi giorni di ragionare sull'annunciato corteo del prossimo 9 maggio, che lo dico sin d'ora la nostra città si meriterebbe venisse impedito. Il corteo immigrazione riconquista non costituisce un fatto isolato, ma fa riferimento ad una precisa operazione politica, un'operazione che prova a spostare il confine del dibattito pubblico legittimando parole e concetti che fino a poco tempo fa sarebbero stati considerati inaccettabili. La parola al re migrazione non è neutra, è un manifesto, è l'idea che si possa selezionare chi ha diritto di stare dentro e chi deve essere messo fuori sulla base dell'origine della cultura della religione è una torsione profonda dei principi costituzionali su cui si regge la nostra Repubblica e intorno a questa parola si accumulano segnali purtroppo sempre più evidenti a Bologna, come sappiamo, sono comparsi adesivi islamofobi sui cartelli stradali e nei pressi della Moschea Nur, con messaggi espliciti di odio e disumanizzazione, e in una notizie di queste ore leggiamo che dentro l'università è un attivista di Lega, giovani, soffia, Galassi che, si dice proroga immigrazione è stata aggredita verbalmente e gravame, è gravemente minacciata. Ora, io credo, da una parte, che la politica trasversalmente debba solidarizzare con quell'attivista, perché lo dico avendo un pensiero sul tema diametralmente opposto a quello di quella persona. Come è noto, ritengo inaccettabile che l'insulto e la minaccia sostituiscono il linguaggio della democrazia, ma mi aspetto allo stesso tempo che tutte le forze politiche, trasversalmente, solidarizzano prima di tutto anche con la comunità islamica, che ha subito minacce che, giustamente, il Presidente Lafram, come ricordato anche da alcuni colleghi e colleghe, ha fatto benissimo a denunciare quello che ho appena elencato. Quanto accaduto in questi giorni non sono episodi marginali, sono il riflesso. Di un contesto che rischia di normalizzare l'intolleranza. Attenzione, colleghi, ma questo clima, ahimè non riguarda solo Bologna. Il 25 aprile a Milano due persone dell'ANPI sono state colpite da spari di pistola software mentre si recavano al corteo un gesto rivendicato per motivi politici. Nello stesso periodo, assistiamo ad aggressioni antisemite a violenza contro chi indossa simboli religiosi a spedizioni punitive tra gruppi contrapposti e allo stesso tempo, vediamo scene che raccontano una profonda confusione. A Bologna, ad esempio, viene allontanato un manifestante con una bandiera ucraina durante il corteo del 25 aprile. Altrove si contestano simboli che fanno parte della storia della liberazione. È come se si stesse perdendo il senso delle parole, dei simboli, dei riferimenti storici. Questa confusione non è neutra, è terreno fertile per l'odio, perché quando tutto si mescola e tutto si equivale, diventa più facile individuare un nemico, costruire una contrapposizione e legittimare la violenza. Per questo oggi non stiamo discutendo solo di ordine pubblico o della gestione di un semplice e banale corteo. Stiamo discutendo di quale idea di società vogliamo legittimare e qui la politica non può nascondersi. Voglio esprimere da quest'Aula, ancora una volta, solidarietà piena e senza ambiguità. La comunità islamica bolognese, una comunità che è parte integrante della nostra città e che oggi si trova esposta ad un clima che non può essere sottovalutato, ma allo stesso tempo dobbiamo dirci con chiarezza che la politica ha una responsabilità, non può limitarsi a inseguire il consenso o a strizzare l'occhio a chi soffia sul fuoco deve, al contrario, governare le tensioni, abbassare i toni, disinnescare le micce. Per questo rivolgo un appello a tutte le forze politiche senza eccessivo ed eccezioni, anche a quelli che, come Lega e Fratelli d'Italia, che oggi troppo spesso scelgono il silenzio e l'ambiguità unitevi L all'appello delle forze democratiche di questa città. Chiediamo insieme che questo corteo non si svolga perché i suoi contenuti non sono neutri e rischiano di produrre conseguenze molto concrete sul piano della convivenza civile. Non è una questione ideologica, è una questione di responsabilità istituzionale. La nostra città, nella sua storia, ha sempre avuto la capacità di tenere insieme differenze, di costruire coesione, di respingere ogni forma di razzismo e discriminazione, sta a noi essere all'altezza di questa storia e oggi essere all'altezza significa dire con chiarezza da che parte stiamo dalla parte della convivenza, dei diritti, della dignità delle persone e contro ogni forma di odio organizzato.
Grazie consigliere nei prossimi interventi del consigliere Mazzanti, sicurezza e convivenza civile.
La stampa ha riportato le operazioni fatte dalla polizia locale Polizia di Stato Carabinieri con il sequestro di tantissime sostanze stupefacenti, e di questo va il ringraziamento. Penso di tutti i colleghi. L'altra cosa è la sicurezza in quanto tale. Speriamo che prima o poi Piantedosi, preso da questioni familiari, si riprenda e rispetto agli impegni che ha promesso alla città di Bologna altre questioni convivenza civile. Beh, debbo dire che l'altro giorno, quando ho visto quella ragazza che è per l'area immigrazione minacciata, va tutta la mia solidarietà, però vorrei dire con la ragazza di dire ai suoi amici e compagni di partito che quel percorso d'area immigrazione che vuole fare è altrettanto pericoloso, al pari dei manifesti attaccati ai cartelli della strada contro l'immigrazione medio orientale, abbiano almeno la compiacenza proprio per tutelare tutti, nel rispetto delle opinioni, di smettere di avere questi atteggiamenti che sono pericolosi per la democrazia nazionale e per un partito, la Lega che, in quanto razzismo, né si apparecchio grazie.
Grazie consigliere. I prossimi due interventi sono della consigliera Di Giacomi, il primo manifestazioni 1 maggio. Prego, consigliera, sì, grazie mille Presidente, mi associo a quanto detto dai miei colleghi prima di me, nella ricordare appunto la giornata del 1 maggio e come è stata a Bologna e le manifestazioni politiche la mattina, il concerto organizzato dai sindacati e da Arci che celebrano il lavoro, i lavoratori e le lavoratrici e per ricordare anche tutte queste occasioni, i tanti gap che ancora sono da colmare, come ricordava la consigliera Bernagozzi, certamente quello tra uomini e donne è importantissimo e c'è poi te tutto il tema della disabilità. C'è tutto il tema delle giovani generazioni, che oggi guadagnano meno rispetto ai dei giovani generazioni del passato e fanno più fatica ad accedere a servizi essenziali come casa, lavoro, educazione e benessere, e il lavoro che poi si riflette sul resto del mondo, perché sappiamo che in un mondo globalizzato come il nostro, le scelte lavorative e industriali italiane si riflettono sul lavoro ancora più sfruttato all'estero. Sono tante, quindi, ancora le sfide da affrontare in questa data. Ce lo ricorda e come Consiglio comunale come forze di maggioranza, molto spesso ci siamo trovati poi anche tutti uniti nel sostenere le battaglie di aziende e di enti del nostro territorio, per cui rinnoviamo la nostra disponibilità. Certo, mancano ancora tantissime leggi a livello nazionale che, come maggioranza all'interno di quest'Aula stimoliamo e chiediamo.
Le ribadiamo oggi e speriamo che come c'è una sensibilità a livello locale possa svilupparsi anche quella a livello nazionale di tutte le forze politiche.
Grazie consigliere al prossimo intervento, sempre suo Giornata mondiale della libertà di stampa, prego, grazie Presidente, ci tengo innanzitutto a ringraziare la delegata, Rita Monticelli che ha perso la voce, per la quale in qualche modo mi faccio portavoce. Mi unisco a quanto abbiamo preparato e insieme, il 3 maggio, come lei diceva, è la Giornata mondiale per la libertà di stampa e una data critica e una ricorrenza critica per le democrazie contemporanee. Ne approfittiamo quindi per ringraziare tutti i giornalisti e le giornaliste e gli operatori e le operatrici dell'informazione che continui che quotidianamente raccontano Bologna in formano, analizzano criticamente anche le nostre scelte, perché tramite proprio quella discussione pubblica e trasparente che la democrazia può migliorare è tuttavia oggi, per quanto la pubblica e libera informazione sia è fondamento della nostra Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti umani. È un istituzione e un strumento ha sempre più a rischio. In Italia, infatti, siamo al cinquantaseiesimo posto rispetto alla libertà di stampa. Una posizione che arretra è arretrata nell'ultimo anno, un segnale grave legato anche al settore, al deterioramento della cornice legale, le pressioni politiche, alle precarietà economica del settore e alla crescente concentrazione dei media. A questo si aggiungono le cosiddette minacce silenziose, la disinformazione, per esempio, che indebolisce la funzione critica dell'informazione. Il fatto che ci siano cornici informativa è sempre più informali, sempre più deregolamentate.
Che nel quale è sempre più difficile distinguere il vero dal falso ci rende più soggetti a rischio ed è proprio in questo che il lavoro giornalistico, ovvero professionale, diventa ancora più importante. Il quadro si fa ancora più drammatico nei contesti di conflitto e nei regimi autoritari e secondo il Committee to Protect Journalist,
Nel 2025 sono stati uccisi almeno 129 giornalisti e operatori dei media. Le Nazioni Unite, per voce del Segretario generale Guterres, denunciano un aumento delle violenze, delle persecuzioni giudiziarie e degli omicidi ricordano con l'85% dei crimini contro i giornalisti. Resta impunito un dato inaccettabile. I giornalisti diventano bersagli e diretti in Palestina, in Ucraina, in Sudan e altrove, proprio perché possono raccontare la verità di questi luoghi e non sono soggetti alle tante e ai tanti poteri politici economici che invece in questi luoghi governano. L'informazione, difendere la libertà di stampa e il diritto di espressione deve essere una pratica politica e civile quotidiana, poiché appunto significa proteggere la democrazia, garantire la dignità delle persone, custodire lo spazio pubblico della verità in un mondo per Faso da violenza e guerre dove anche l'informazione dipende dalle stesse, è fondamentale sostenere l'informazione indipendente dai poteri politici, economici e di influenza e la premessa fondamentale per libertà e democrazia e per questo rinnovo ancora al ringraziamento iniziale,
A tutti coloro che tutti coloro che lavorano in questo importantissimo e sempre più pericoloso campo che.
Grazie consigliera.
Nel corso del Consiglio sono stati presentati tre ordini del giorno con la richiesta di trattazione urgente prego consigliera Di Giacomi.
Se, Presidente, direi per la richiesta di una mezz'ora di interruzione, quindi fino ai 25.
Va bene sul nostro, allora sospendiamo i lavori e riprendiamo alle ore 15:25.
Allora riapriamo la seduta consiliare, sono stati presentati tre ordini del giorno nel corso degli interventi di inizio seduta, di cui viene chiesta la trattazione immediata dopo le delibere iscritte ai lavori vedermi, allora iniziamo dal primo ordine del giorno a prima firma, consigliere Giordani, ordine del giorno per intitolare una via o una piazza ad Alex Zanardi chiedo se vi sia un intervento contrario all'ammissibilità dell'ordine del giorno.
Allora non vedo richieste di intervento, quindi passiamo alla votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 1 presentato dal consigliere Giordani per intitolare una via o una piazza ad Alex Zanardi, apriamo la votazione.
Presidente, il voto favorevole.
Consigliere Fattori, ha votato sì.
Non c'è vuole aggiungere il voto, Consigliere fatto glielo porto, non c'è.
Voto favorevole, aggiungiamo il voto favorevole del consigliere Fattori.
Quindi abbiamo 30 presenti.
30 votanti, 30 favorevoli, il Consiglio approva,
Allora passiamo, ah, sì, votiamo per l'inversione dei lavori, quindi per l'urgenza della trattazione urgente e apriamo la votazione, la votazione è aperta.
Oddio svolgere.
Okay.
Chiudiamo la votazione.
Ho 32 presenti 32 votanti, 11 favorevoli, 21 contrari il Consiglio non approva la trattazione urgente, Ordine del giorno successivo a prima firma consigliere Di Benedetto per esprimere solidarietà alla ragazza aggredita, chiedo se vi è un intervento contrario.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva, apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Favorevole.
Chi è favorevole?
Ecco, horas ora la votazione è aperta.
Partito, lo facciamo.
Cosa?
Chiudiamo la votazione, allora ho 33 presenti 33 votanti, 11 favorevoli.
20 no.
Consigliere Fattori può esprimere il suo voto.
Comprarlo.
Grazie, allora abbiamo 33 presenti, 33 votanti, 11 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva la trattazione urgente, procediamo con l'ordine del giorno successivo a prima firma, consigliere Di Benedetto il terzo ordine del giorno per istituire un tavolo permanente sulla mobilità e alla sicurezza stradale e chiedo se vi sia un intervento contrario.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva, apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione o 33 presenti, 33 votanti, 11 favorevoli, 22 contrari il Consiglio non approva.
Allora procediamo ora con la trattazione dell'unica delibera iscritta ai lavori odierni. La proposta numero 41 2026 approvazione del secondo documento del programma triennale dei lavori pubblici 2026 2028 e dell'elenco annuale dei lavori per il 2026 adeguamento dell'elenco degli interventi di urbanizzazione a scomputo sezione operativa rete 2 capitolo 12 adeguamento del DUP 2026 2028 è stata trattata in seconda quarto e ottavo Commissione il 30 aprile scorso, licenziata per i lavori del Consiglio. Abbiamo in collegamento l'assessore Borsari, che saluto le do la parola all'assessore. Per l'illustrazione. Prego.
Grazie grazie, Presidente buonasera al Consigliere, i Consiglieri, allora appunto, come è stato detto giustamente, la delibera è stata trattata e illustrata in modo molto approfondito, con anche domande di approfondimento dei Consiglieri e delle Consigliere, vado semplicemente a riepilogare molto velocemente alcuni titoli di alcuni interventi importanti per quanto riguarda questo secondo adeguamento e abbiamo l'intervento di 2 milioni di euro della torre Garisenda che sono i lavori di consolidamento della parte in elevazione, quindi il Comune ha,
Reperito le risorse che servono per realizzare i lavori, una volta montati i tiranti proveniente da Pisa, e quindi questi lavori sono prodromici appunto le iniezioni di Malta che dovranno essere fatte e appunto, quindi questa sarà la fase è finanziata, diciamo, la fase successiva alla posa dei tiranti, dei dei dei tralicci provenienti da Pisa, che sono stati appunto riadattati e che le fondazioni appunto i lavori, per esempio per le fondazioni, inizieranno a breve e quindi, insomma, è un ulteriore tassello che viene finanziato appunto dal Comune per 2 milioni di euro. Poi abbiamo il consolidamento della passerella del Cassero di Porta Galliera per 250.000 euro. Abbiamo e delle opere di valorizzazione a verde delle aree ex cave, Pigna 1, e sono opere di forestazione per 800.000 euro. Poi abbiamo intervento delle il fondi, i famosi fondi, resa mitigazione acustica per la palestra, Bottego, Salvo d'Acquisto per 650.000. Poi abbiamo l'intervento su via Murri, ridisegno dell'arrabbiare Murri per 1 milione per quasi 2 milioni di euro. Poi abbiamo interventi di manutenzione per gli impianti sportivi, divisi in 500.000 euro per il centro più adatti e altri 500.000 euro per interventi vari, appunto a valere sull'accordo quadro per gli impianti sportivi. E poi abbiamo le quote del Global, quindi la quota del Global della manutenzione straordinaria del patrimonio verde, 5 milioni e 6 e poi abbiamo il patrimonio stradale segnaletica, 8 milioni e 3 e poi abbiamo il la manutenzione straordinaria del patrimonio immobiliare del del Global per 2 milioni e 3 e anche la manutenzione straordinaria degli impianti termici e di condizionamento per 983.000 euro. Poi c'è l'intervento sulle scuole secondarie, Dozza un aumento.
Un aumento dell'importo appunto per le opere di adeguamento. Prevenzione, incendi, quindi si passa a 400.000 euro e le scuole e San Domenico Savio che, se verrà, verrà realizzato l'ascensore. E appunto sistemi di abbattimento di barriere architettoniche, ma anche sistemazioni di area esterna,
Per le scuole. San Domenico Savio per 500.000 euro,
L'intervento che è stato rinviato eliminato è l'intervento della realizzazione del nuovo nido Lazzaretto perché, come è stato detto in Commissione e in questa fase diciamo al momento si è preferito lavorare per realizzare, diciamo con più rapidità e gli interventi di eliminazione delle liste d'attesa e quindi si sta lavorando appunto per creare delle nuove sezioni amidi esistenti. Quindi io direi di fermarmi qui sono interventi, ripeto che sono stati comunque molto dettagliatamente illustrati e discussi nella Commissione della settimana scorsa, quindi non avrei in questo momento altro da aggiungere. Grazie.
Grazie Assessore Borsari, chiedo se vi sono interventi dei Consiglieri.
Allora non vedo prenotazioni.
Consigliere Fioretti, prego sì, io volevo esprimere la mia soddisfazione soprattutto per quanto riguarda la messa a norma della, l'ascensore delle scuole, San Domenico Savio che era una cosa richiesta ormai da tempo dal territorio, dalla comunità e sono molto contenta che si realizzerà e quindi volevo insomma esprimere questa questa mia soddisfazione per questo intervento che un intervento è sentito dalla comunità e molto apprezzato grazie,
Grazie, consigliere, Fioretti.
Chiedo se vi sono altri che intendono intervenire.
Allora non ho prenotazioni, quindi chiedo all'Assessore se vuole aggiungere qualcosa.
Scusate.
Non aggiungo nulla, grazie, grazie assessore Borsani, allora passiamo alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora non vedo richieste di intervento, quindi pongo in votazione la proposta di delibera numero 41.
La votazione è aperta.
Oggi.
Allora chiudiamo la votazione.
Allora abbiamo 32 presenti.
21.
No.
Allora 32 presenti 21 votanti.
21 favorevoli, 10 11 non votanti, il Consiglio approva allora procediamo ora con.
La richiesta l'urgenza apriamo la votazione per l'immediata eseguibilità.
Questo Presidente, prima è caduto.
Il Consigliere Negash no, io non ho sentito cosa ha detto se vuole ripetere.
Favorevole Presidente.
Allora chiudiamo la votazione 32 presenti 22 votanti col Consigliere Negash 22 favorevoli, 11 non votanti, il Consiglio approva.
Consigliere, Cima prego, aveva chiesto di intervenire, prego, grazie Presidente, semplicemente rispetto all'ordine dei lavori è previsto quando si cominceranno a trattare gli ordini del giorno, chiederei cortesemente l'anticipazione dell'ordine del giorno 2 4 6.
Ovvero quello sull'origine dei prodotti agricoli. Anche.
B per la necessità di approvare questo ordine del giorno, che chiaramente ha carattere di attualità, che poi durante il dibattito spiegheremo, ma anche per dare la possibilità, alcuni colleghi di lavorare sull'ordine del giorno che attualmente precede questo, che in questo momento in fase di discussione proprio per trovare un accordo su su quel su quelle motivazioni,
Tutto chiaro.
Mettiamo in votazione infatti, la richiesta di anticipazione del Consigliere Cima dell'ordine del giorno 2 4 6.
E apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
32 presenti 22 votanti, 22 favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva.
Quindi partiamo dal 246, visto che è stato approvato l'anticipazione ordine del giorno per rafforzare la trasparenza delle informazioni sull'origine dei prodotti agroalimentari, presentato dal Consigliere Cima ed altri in data 27 aprile 2026. L'ammissibilità alla trattazione immediata sono state approvate nella seduta consiliare del 27 aprile scorso, chiedo al Consigliere Cima, presentatore dell'ordine del giorno primo firmatario se intenda illustrare l'ordine del giorno prego Consigliere,
Grazie mille, Presidente, allora credo che la discussione arrivi in un momento particolarmente significativo, perché è un tema.
Perché non è affatto astratto, ma di strettissima attualità. Proprio la settimana scorsa al Brennero migliaia di agricoltori hanno manifestato su questi temi ponendo al centro la questione della trasparenza dell'origine dei prodotti agroalimentari, e questo ci dice una cosa molto chiara, non stiamo discutendo un dettaglio tecnico, ma un nodo reale che riguarda il funzionamento del mercato del lavoro e delle imprese, soprattutto la fiducia dei cittadini. Punto di fondo è relativamente semplice. Esiste una distanza tra ciò che la normativa definisce come origine di un prodotto e ciò che si un consumatore si aspetta leggendo quell'informazione perché di fatto un prodotto può essere considerato italiano anche quando le materie prime provengono da altri Paesi. Se l'ultima trasformazione avviene in Italia, è un criterio che può avere una sua logica nei meccanismi del commercio internazionale, ma che mostra tutti i suoi limiti, quando lo guardiamo dal punto di vista della trasparenza, perché acquista infatti origine significa provenienza reale, non ultima lavorazione. In Commissione abbiamo sentito diversi esempi, diversi esempi concreti che riguardavano, per esempio, la filiera del latte dell'olio, addirittura prodottitipici in cui questa distinzione può generare ambiguità e, in alcuni casi, vera e propria confusione. Per questo credo sia importante dirlo con chiarezza. Questa non è una battaglia ideologica, non è una contrapposizione tra filiere o Paesi, ma è una richiesta di correttezza, di trasparenza che viene dai consumatori, che devono poter scegliere in maniera consapevole, quindi anche per equità nei confronti dei produttori, per chi lavora effettivamente su filiere territoriali di qualità non possono essere tutti messi allo stesso piano. Prodotti che hanno un'origine diversa, ma che vengono eventualmente percepiti allo stesso modo. In questo quadro, perché è un ordine del giorno di un Comune, si potrebbe chiedere perché in realtà le città hanno un ruolo che è tutt'altro che marginale. Le Amministrazioni locali stanno sviluppando sempre più politiche per il cibo e cosiddette food policy, che hanno proprio l'obiettivo di migliorare l'accesso a prodotti di qualità e a rafforzare la consapevolezza dei cittadini. Ricordo ad esempio che il Comune di Bologna, come anche la Città Metropolitana, hanno inserito il diritto al cibo, quindi il diritto al cibo equo giusto e.
È consapevole nel proprio nel proprio statuto.
Gli strumenti di valorizzazione delle produzioni locali, come ad esempio le denominazioni comunali, sono strumenti importante noi abbiamo tutta una serie di Deco e magari dopo chiediamo qualche consigliere, se sa chi quali sono le DECO del Comune di Bologna e della Provincia di Bologna, prodotti agricoli intendo ma anche per esempio ad alcune esperienze del nostro territorio come il marchio di origine è stato sviluppato con l'Ente Parchi Emilia Est che va esattamente nella direzione di rendere più chiara e riconoscibile la provenienza dei prodotti.
Allo stesso tempo, bisogna essere consapevoli della dei limiti di quella che può essere un'azione di un ente locale, quindi le regole e l'origine sull'etichettatura si decidono a livello europeo e su questo il livello nazionale ha margini di intervento che possono essere utili in questo senso è fondamentale comunque, utilizzare tutti gli strumenti istituzionali disponibili, a partire dall'ANCI e dal Comitato europeo delle regioni dove, lo ricordo, il sindaco Lepore è un membro permanente per portare queste istanze nei luoghi di cui si possono.
In cui si possono realmente cambiare le regole,
C'è poi un tema che riguarda la correttezza del mercato, sia un prodotto, non è realmente italiano, è giusto che questo sia chiaro, non perché è un prodotto straniero debba essere il migliore o peggiore, ma perché deve essere data la possibilità di dire chiaramente qual è il prodotto e se italiano valorizzato per quello che è la qualità del prodotto, quindi l'ordine del giorno che discutiamo va in questa direzione, non pretende di semplificare un tema complesso, ma prova a mettere alcuni punti, fermi, più trasparenza e più chiarezza e più coerenza tra ciò che leggiamo e ciò che acquistiamo. Grazie,
Allora apriamo il dibattito.
Allora non vedo richieste di intervento.
Consigliere Angiuli, Pre sidente, ma intanto grazie al Consigliere Cima per aver proposto questo ordine del giorno e la all'udienza conoscitiva che è stata molto interessante, perché si tratta di temi che non sempre non sempre diciamo, conosciamo, ecco e soprattutto appunto riguardano le riguardano le informazioni, le corretta informazione al consumatore e che anche qui diciamo sono previste per legge ma non sempre le leggi sono rispettate.
Noi sappiamo che le imprese, soprattutto le imprese alimentari, sono tenute a.
A indicare gli ingredienti, gli allergeni in etichetta, tutta una serie di informazioni che appunto hanno a che fare con la salute del consumatore e purtroppo rispetto all'origine dei prodotti, e qui un po' il vulnus e quindi la richiesta che condivido del Consigliere rispetto all'origine siamo ancora distanti perché in Europa non siamo ancora giunti ad una definizione concreta e precisa.
Per l'obbligatorietà dell'origine di alcune materie prime di alcuni prodotti alimentari. E questa è la verità, cioè oggigiorno, come per prodotti di, diciamo di uso comune, come ad esempio l'abbigliamento, le calzature rileva l'ultima lavorazione, diciamo rilevante, ecco quella che trasforma il prodotto da un semilavorato ad un vero prodotto, finito quindi il luogo dove questo avviene da il made in. Fondamentalmente oggi è così.
E questo è così, purtroppo, anche per il settore agroalimentare in questo momento, dove però capite bene che non si parla di una calzatura che viene messa al piede, ma di un prodotto che noi andiamo ad ingerire e che quindi fa la differenza se il latte o la farina, il grano con cui questo prodotto proviene da un Paese nel quale si utilizzano ancora ampliamente glifosate oppure no, noi sappiamo come ci si comporta in Italia, come le regole del nostro Paese spesso sono anche un, diciamo RIS restrittive, ecco in senso positivo anche rispetto ad alcune norme europee, quindi,
Certamente il consumatore italiano è un consumatore si più attento, ma è anche un consumatore più tutelato e questo, oltre che tutelare il consumatore, tutela anche i produttori. Tutela anche il territorio, tutela le persone in generale perché i nostri terreni sono lavorati in un certo modo, a differenza di tanti altri Paesi dell'Unione europea, anche soprattutto Paesi nei quali è avvenuto l'allargamento negli ultimi decenni. Quindi è molto importante che è l'Unione europea arrivi a questa, diciamo al a definire una volta per tutte le norme sull'origine dei prodotti e delle materie prime dei prodotti agroalimentari. Pensiamo ai prodotti.
Caseari dove è molto importante, appunto la materia prima.
E se non ci fossero le DOP, le IGP e tutte le donne denominazioni che rendono la nostra Regione, credo la prima regione in Italia e in Europa per il numero per la numerosità di tutele se non ci fossero questo tipo di tutela, in realtà noi non sapremmo intanto perderemmo l'identità e l'autenticità dei nostri prodotti, ma poi non avremmo neppure l'informazione corretta e chiara di ciò che andiamo a.
Ad ingerire a mangiare che ripeto estremamente attinente alla salute, alle spese per la salute, al benessere di ognuno di noi. Grazie.
Grazie consigliera.
Chiedo se vi sono altri interventi mento, si ha chiesto di intervenire il consigliere Giordani, prego Consigliere a lei la parola.
Sì, grazie Presidente, ringrazio il Consigliere Cima per la presentazione e anche per la discussione.
Ampia che c'è stata in Commissione e mi sono anche informato su qualche prodotto DE.CO bolognese, tra cui carciofeto, il carciofo violetto di San Luca o l'affrancamento, il Persiceto, per stare nelle zone più vicino, ho guardato dove si può guardare al giorno d'oggi anche su Google e detto questo avevamo,
Prese, ho appena mandato, atti del Consiglio, un ordine, un emendamento a questo ordine del giorno che chiedevo se è possibile inserire nel nello stesso e.
Sarebbe da inserire una dicitura che dice preso atto del ruolo che sta svolgendo la rappresentanza permanente italiana presso l'Unione europea del governo nella protezione del made in Italy con azioni di protezione delle IGP e DOC anche negli accordi commerciali internazionali, tese a limitare i tentativi di contraffazione, l'utilizzo fraudolento delle Italia dell'Italian sounding,
Questo era quello che chiedevo di inserire nell'ordine del giorno l'ho mandato dati te lo zero.
Grazie.
Grazie Consigliere, chiedo se qualcun altro intende intervenire, non ho prenotazioni al momento consigliera De Giacomi, prego, grazie, Presidente, giusto, qualche minuto per aspettare che arrivi l'emendamento, per poterlo valutare anche direttamente qui dai banchi, però in modo che non vada avanti la discussione grazie.
Grazie consigliera De Giacomi.
Sospendiamo per quanto ho letto.
Allora?
Sospendiamo per 10 minuti come richiesto, grazie.
Allora riapriamo i lavori del Consiglio.
Consigliere X, prego.
Siamo contro emendato, ma sostanzialmente accettato l'emendamento proposto dal consigliere Giordani, abbiamo inviato, adatti, quindi quello che risulterà dall'invio della Capogruppo De Giacomi sarà all'ordine del giorno definitivo che poi andremo a votare grazie.
Grazie Consigliere Cima.
Consigliere De Biase, prego, grazie Presidente, faccio un intervento per dichiarare anche il mio voto favorevole a questo ordine del giorno, ringrazio il Consigliere Cima e il Consigliere.
Gabriele Giordani per gli emendamenti è un argomento molto importante, a mio avviso per i consumatori e in un'ottica non solo italiana ma europea e a livello mondiale, in questo e in questa fase di globalizzazione e la cosa importante sono due aspetti importanti. Il primo è che bisogna dare la possibilità ai consumatori di potere scegliere e la scelta la fanno se hanno tutte le informazioni necessarie. Poi, ognuno in base alle proprie,
Le preferenze e le proprie necessità potrà scegliere o meno un prodotto in base alla qualità e alla provenienza, che a nostro avviso a mio avviso è fondamentale.
E l'altro aspetto è che in questa maniera qua si cerchi di valorizzare il prodotto italiano che, soprattutto in determinati ambiti, non ha da invidiare niente a nessuno.
Giusto per fare un po' di cronistoria e a livello ortofrutticolo, l'Emilia Romagna.
Ah, è stata la prima Regione a inseguire impostare la produzione integrata, ovvero cercare di limitare il più possibile l'utilizzo dei fitofarmaci di dei fitofarmaci in agricoltura siamo stati dei pionieri.
Negli anni, diciamo ormai 30 40 anni fa, siamo stati pionieri.
E a livello qualitativo i nostri prodotti agroalimentari, e non solo, non hanno nulla da invidiare a gli altri prodotti, anzi, noi siamo all'avanguardia ed è giusto, anche in un'ottica di tutela del prodotto da parte di alcune al.
Alcune aziende e alcuni Stati che vorrebbero copiarci i nostri prodotti a tutela del prodotto italiano, è giusto che venga indicato, si si faccia di tutto per indicare la provenienza per tutelare il prodotto italiano, quindi questo è un ordine del giorno che va in questa direzione. E terzo e ultimo aspetto che non è.
Diciamo secondario, ma che ricopre un ruolo importante è che sapere la provenienza di un prodotto facilita anche quel sistema di allerta che, a livello europeo, è stato messo in campo già da parecchi anni, che serve per bloccare e ritirare dal commercio i prodotti che non rispondono ai regolamenti sulla tutela della salute del,
Dei dei cittadini, quindi, avere in maniera chiara nitida la.
Di la visione sapere esattamente da dove viene quel prodotto facilita anche, poi il richiamo della merce dal mercato e in qualche modo in questa maniera si tutela la salute dei consumatori, quindi ringrazio nuovamente il consigliere Giordani e il Consigliere Cima per aver proposto questo ordine del giorno e gli emendamenti, e dichiaro ancora una volta il mio voto favorevole a questo, a questo ordine del giorno, grazie.
Grazie consigliere De Biase, chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Allora dichiaro chiusa la discussione, non ho interventi, quindi chiedo ai Consiglieri se visto.
Chi è il Consigliere Cima replica vuole replicare replica finale.
Giugno, credo che tutti gli interventi siano stati, come dire, sufficientemente coerenti con il pensiero espresso nell'ordine del giorno, quindi non mi pare ci siano particolari cose da aggiungere e ringrazio tutti i consiglieri che hanno voluto sia qui che in Commissione dare supporto questo tipo di ragionamento che ripeto come il Consiglio comunale di Bologna,
Abbiamo forse, come dire, un ruolo minore, ma non credo perché poi, in realtà, quello che possiamo fare anche nei confronti dei nostri cittadini, esattamente quello che è un po', il frutto della riflessione che abbiamo fatto oggi, cioè riuscire a far comprendere anche rispetto alla ristorazione potremmo dire no, il tipo di prodotto che viene usato nella della ristorazione bolognese è sempre più vicino al territorio, è sempre più vicino a criteri di qualità sempre più vicino, anche a criteri di chi località, se si può usare questo brutto termine, quindi, nulla da aggiungere rispetto a questo. Ringrazio ancora per i contributi e basta. Grazie mille.
Grazie Consigliere, passiamo alle dichiarazioni di voto, chiedo se qualcuno intende intervenire.
Consigliere Giordani, prego.
Grazie Presidente, io ringrazio ancora il collega ci ma per la presentazione dell'ordine del giorno e per avere sostanzialmente accettato l'emendamento per cui convintamente voteremo a favore perché.
Certe peculiarità, anche in ambito alimentari, sono annoverabili tra le tradizioni tradizioni di cui l'Italia l'Emilia Romagna Bologna, devono andare fieri e devono difendere.
Per quanto possibile e nel miglior modo possibile, per cui noi siamo favorevoli all'ordine del giorno, grazie.
Consigliera Di Giacomi. Prego, grazie mille, Presidente, anch'io, mi associo a i ringraziamenti al Consigliere, Cima a tutti i consiglieri e le consigliere che ci hanno lavorato alla consigliera Giulia, consigliere Giordani, che è intervenuto e che soprattutto al consigliere De Biase, che tutti hanno lavorato in ottica di collaborazione per un tema che sicuramente è tecnico ma ha delle implicazioni politiche molto importanti perché appunto si riferisce alla protezione della delle della qualità del cibo che mangiamo, della qualità ambientale dove questo viene prodotto anche della tutela dei lavoratori. Veniva prima citato il fatto che questo fatto di poter scrivere made in Italy, anche se un prodotto è stato quasi totalmente prodotto e elaborato in altri luoghi, si applica a tanti altri aspetti. Noi qui parliamo, abbiamo parlato in varie Commissioni. Il tema del fast fashion capita spesso che tutta la filiera sia altrove, senza controlli su sicurezza inquinanti e altro. Poi, se l'ultimo pezzo di queste collezioni sono fatte in Italia, si può scrivere made in Italy. Quindi è anche una tutela informativa a ciò che noi decidiamo di acquistare e quindi ci dà un potere come consumatori molto rilevante e molto importante. Quindi io sono assolutamente favorevole e ringrazio anche il Consigliere per aver organizzato la Commissione consiliare a cui abbiamo tutti partecipato, che è stata molto interessante e importante e che ha trovato anche in quel caso contributo di tutti gli esperti, per cui un ordine del giorno costruito su una consapevolezza, su una competenza, sul compromesso e con l'obiettivo che tutti condividiamo, relativo a qualità, salute, ambiente e diritti per cui voteremo come gruppo favorevolmente.
Grazie Consigliere.
Consigliere Begaj, prego.
Grazie Presidente, sia anche Coalizione civica, è assolutamente favorevole a questo ordine del giorno, a questa, a questo lavoro che è stato fatto, che non è solo una proposta, ma in qualche modo è stato anche un un percorso di consapevolezza. Ecco, è una luce che è stata accesa su un tema molto importante che vive letteralmente nella nostra quotidianità. Ecco, in ogni luogo in cui quotidianamente andiamo a fare compiere. Ecco, il primo di tutti noi è il supermercato ma anche, come diceva la collega che mi ha preceduto, naturalmente c'è anche tutto il tema, ad esempio, del vestiario e di altri di altri prodotti. Però ecco, a me colpisce sempre, devo dire, guardare appunto l'etichetta del supermercato e scoprire, ecco che che poi, in realtà Sels leggi, bene capisce che l'origine dei prodotti non è, non è quella, non è quella italiana, ecco, a partire a partire dall'olio, che sembra, ah no, anche se c'è scritto Made in EU, però in realtà te, lo te lo vendono in una forma accattivante in qualche modo no, che che sembra che sembra olio, che sembra olio italiano, però ecco, è stata fatta dalla Commissione. È stato fatto un percorso coerente, quindi credo che anche attraverso e con l'emendamento che è stato è stato proposto dal consigliere Giordani siamo arrivati ad un testo che sia condivisibile, con nel senso più pieno e anche letterale del termine, quindi nient'altro da aggiungere. Grazie.
Grazie consigliere Begaj, chiedo se qualcun altro intende intervenire in dichiarazione di voto.
Allora non ho prenotati quindi pongo no, invece si Consigliere, Tarsitano all'ultima prego, grazie Presidente, ci tengo ad esprimere il favore anche del nostro gruppo.
A questa proposta di ordine del giorno, ringraziando il Consigliere Cima per il lavoro fatto e anche, insomma, la convergenza alla quale si è arrivati recependo gli emendamenti. Le osservazioni. Credo che il tema oggetto dell'ordine del giorno sia estremamente importante per valorizzare il nostro territorio, le e le eccellenze, insomma, che che da questo sono rappresentate anche al di fuori appunto, della della nostra area metropolitana. Come altri colleghi prima di me anno hanno ricordato e penso proprio che su temi come come questo arrivare a convergenze avuti unanimi rafforzi ulteriormente la cura e l'attenzione che abbiamo per per il territorio e anche il portato simbolico e valoriale che determinati percorsi possono,
Possono avere. Quindi saluto con favore questa questa proposta e confermo, come, in apertura di intervento, il la volontà di votare favorevolmente questo questa proposta.
Consigliere di a Copreno, sì, grazie Preside.
Grazie Presidente e grazie anche al proponente cima e anche gli emendamenti del collega Giordani e le proposte che sono avanzate da da parte di tutti quanti i gruppi su questo ordine del giorno penso che dagli interventi che mi hanno preceduto è è stato evidenziato.
Credo che ci sia l'interesse da parte di tutti su quello che è la valorizzazione dei prodotti dei prodotti nostri, su quello che riguarda gli GPL Eldon. Penso che questo sia fondamentale, che ci sia un interesse da parte di tutti affinché venga ci sia proprio una protezione di quello che riguarda il il marchio. Credo che su questo, come dire, l'impulso che vogliamo lanciare da parte qui, attraverso lo stato del nostro Stato, a far arrivare anche all'Unione europea va proprio in quella direzione. E quindi positivo che ci sia e ci sia stato un rapporto da parte di tutto il Consiglio, da quello che insomma gli interventi che mi hanno preceduto, l'unanimità su quello che riguarda questo ordine del giorno. Penso che su queste cose è difficile trovare delle controversie, ma soprattutto trovare il modo come poter tutelare quello che riguarda il il marchio dei prodotti del del nostro Paese. Penso alla a quello che viene prodotto, abbiamo visto qui a neanche attraverso il CAB, quello che quanto viene fatto e viene portato in quanto viene valorizzato. Su questo credo che sia.
Tangibile che ci debba essere un segnale a livello unanime da parte di tutto quanto il Consiglio comunale su quello che riguarda questi questi temi, sapendo benissimo che purtroppo ancora oggi permangono spesso anche su quello che riguarda il caporalato, che è una cosa che non lo voglio solo citare su quello che riguarda, anche in questo campo, proprio in quello soprattutto in alcune regioni del Sud, di quello che è lo sfruttamento, affinché davvero ci possono essere più dovuti controlli per quello che riguarda anche il il, il tema del, nel tema della valorizzazione e dignità del lavoro, penso che su questo ci debba siamo qualche passo indietro da questo punto di vista. Mi auguro che su questo in futuro possano esserci ancora sempre più controlli mirati, più attenti su quello che riguarda, venne valorizzare il prodotto prodotto pro italiano, ma dall'altra parte, anche il mero riconoscimento a quello che riguarda anche il.
Il I, la tutela, il diritto dei lavoratori e penso che su questo è l'auspicio da parte di tutti, quindi quello di un impegno anche da parte di partire da qui, dal Consiglio comunale e mi auguro che in tal senso anche le grandi città so che qualcuno, proprio su queste tematiche si si è mosso ci sia un interno, un interesse e un riconoscimento da parte di tutti per quello che riguarda.
La tutela e le indicazioni geografiche dei prodotti e dei fenomeni che oggi si contraddistinguono a ogni livello. Quindi, grazie ancora al al collega cima e a tutto il Consiglio comunale per quello che riguarda quello che andremo a votare fra poco su quello che riguarda proprio la valorizzazione e la protezione dei prodotti IGP e DOC. Quindi, grazie ancora. Presidente,
Grazie Consigliere.
Chiedo se altri intendono intervenire.
Allora non ho richieste di intervento, passiamo alla votazione ordine del giorno numero 2 4 6 apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione e abbiamo 33 presenti 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva.
Questi due, quattro sei.
Procediamo con l'ordine del giorno numero 2 4 3 teso ad invitare il Sindaco e la Giunta a esprimere piena solidarietà alla ragazza iraniana, vittima delle gravi minacce di stupro e di morte presentato dal Consigliere Di Benedetto in data 27 aprile 2026 ammissibilità trattazione immediata approvate nella seduta consiliare del 27 aprile scorso chiedo al Consigliere presentatore se intende illustrare l'ordine del giorno Consigliere,
Di Benedetto prego.
Prego Consigliere.
Grazie Presidente gentilissima e illustro con piacere l'ordine del giorno, l'ordine del giorno prende le mosse da quanto accaduto il 26 aprile scorso qua in piazza Nettuno, e dove, durante una manifestazione del gruppo degli iraniani di Bologna, è un gruppo composto principalmente da giovani iraniani non solo, è di centinaia e centinaia di persone 1 un gruppo meno numeroso ma organizzato si è presentato per manifestare contro la manifestazione e da questo gruppo sono partite diverse prima degli insulti.
Poi diverse minacce ai danni dei manifestanti che promettevano violenza e morte a agli uomini e invece stupro alle donne, alle ragazze in particolare verso una di queste che già aveva ricevuto da uno di loro, per iscritto. E diversi messaggi che non sto qui a ripetere perché sono vomita dal contenuto vomitevole circa i modi in cui l'avrebbe stuprata e poi uccisa. Questa persona si è presentata nel alla manifestazione, insieme all'altro al gruppo, diciamo più piccolo, si è avvicinato a lei e ha cominciato a ripeterle le stesse, diciamo le stesse formule.
È sui due filoni, stupro e uccisione,
A fronte di questo, poi, la persona.
Per fortuna, che si stava avvicinando sempre di più alla ragazza è stata fermata dalle forze dell'ordine che l'hanno messa a terra e arrestata e portata via e pur tuttavia si tratta di un episodio, è sicuramente irricevibile che deve vedere una ferma condanna unanime perché è legittimo avere posizioni diverse, idee diverse su temi internazionali, su quello che accade in altri Paesi eccetera e pur tuttavia nell'ambito di quella che è la libertà di parola e di pensiero e di espressione dei manifestare, ricordo che questo gruppo aveva preso la piazza in maniera lecita seguendo tutto l'iter burocratico in comune e in questura, quindi, prendendo tutti i permessi del caso, stava svolgendo la manifestazione nel luogo che gli era stato confermato da parte delle istituzioni preposte nella fascia oraria che gli era stata confermata. Quindi stava pienamente e legittimamente manifestando, e quindi quanto accaduto non solo è gravissimo, da un punto di vista, ovviamente, della sicurezza, della tutela dell'incolumità privata, ma lo è anche dal punto di vista della. Lesione di un diritto a manifestare e a esprimersi liberamente di questi cittadini, e non solo e siamo di fronte,
Diciamo, nelle formule che sono state utilizzate da parte di questi soggetti e a una piena incarnazione di una cultura dello stupro che vede lo stupro come strumento di sottomissione dominio quindi non solo come violenza in questo caso di un uomo su una donna, ma proprio come strumento per spaventare per indurre al silenzio per sottomettere perché ovviamente la ragazza stessa infatti, nei giorni successivi si chiedeva se tornare o meno nelle piazze a dire la sua opinione è anche scappata da Bologna per alcuni giorni, perché spaventata, adesso è tornata poi per per fare l'opportuna denuncia in questura, e però in questo senso vi è questo anello ulteriore che è molto significativo e preoccupante. È da condannare fermamente, quindi, l'ordine del giorno, presentato in maniera abbastanza spoglia e, penso neutrale, comunque,
Liberamente emendabile in un confronto democratico da parte dei colleghi, perché la volontà è quella di arrivare a convergenza e chiede di dare solidarietà a questa ragazza e dimostrare la dovuta vicinanza, per non solo sostegno, diciamo simbolico, ma anche a tutela di quella che è una libertà di espressione che le deve essere riconosciuta e lo stesso fare con questa comunità che ha visto grandi sofferenze e rispetto inflitte al proprio popolo. Ricordiamo a gennaio il massacro di decine e decine di migliaia di ragazzi, soprattutto, ma non solo, però in larga parte, ai ragazzi e innocenti che sono stati massacrati mentre manifestavano disarmati per il solo fatto di opporsi al regime islamico, e quindi le legittime manifestazioni della di quella che è la diaspora iraniana in euro in tutta Europa e anche in Italia e quindi anche a Bologna e devono vedere riconosciuto prima di tutto quello che è il diritto ad esprimersi liberamente, che è proprio di tutte le persone che vivono nel nostro Paese. Quindi, in questo senso, anche una solidarietà a questa comunità. Poi comprendo che ci possono essere posizioni diverse sui temi di politica internazionale, però qui siamo proprio a quelli che sono i diritti fondamentali della persona, riconosciuti a tutti atout, indistintamente dalla cittadinanza, indistintamente da altre condizioni soggettive a tutte le persone che vivono sul nostro Paese, dalla nostra Costituzione e dal nostro quadro normativo. Quindi mandiamo un messaggio chiaro e forte perché la violenza inaccettabile, le minacce sono inaccettabili e la volontà anche di imporsi, di chiudere la bocca a una persona perché è esprimere delle idee che non si condividono, è un, diciamo, una modalità che non può trovare cittadinanza nella nostra, nel nostro Paese, non può trovare cittadinanza neanche nella nostra città ed è inaccettabile. Dobbiamo condannarlo con forza. E la richiesta che, anche ovviamente attraverso l'ordine del giorno che anche il Sindaco, a sua volta può esprimere solidarietà, questa ragazza, ma anche tutto il Consiglio comunale, per dimostrare con forza che possiamo avere, abbiamo posizioni diverse su tanti temi, ma di fronte alla violenza, di fronte alla violenza contro le donne e di fronte a un in un'imposizione così dove siamo uniti perché è inaccettabile nel nostro Paese che accadano queste cose, che questi diritti all'incolumità e non solo anche alla libera manifestazione del pensiero vengano possano qualcuno possa pensare di schiacciarli in questo modo con la violenza, non lo possiamo accettare. L'augurio è che ci sia una convergenza da parte di tutte le forze politiche. In questo senso ne troveremmo tutti e come comunità. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere Di Benedetto, apriamo il dibattito.
Consigliera De Giacomi, prego, grazie grazie mille, Presidente, ne approfitto dal momento che in tanti del mio gruppo e della maggioranza l'hanno fatto e ma non ne ho ancora avuto l'occasione, ma ritengo sia importante, per aggiungermi alla solidarietà, sia l'attivista,
Iraniana che all'attivista del partito rappresentato dal collega, poiché ritengo, come è stato detto in tanti interventi, che la violenza non sia mai uno strumento da utilizzare nel dibattito politico democratico, specialmente quando questa riguarda una donna e l'aspetto legato alla sfera sessuale di della stessa poiché è una cosa che purtroppo avviene da sempre.
Pensiamo, visto che è stato da poco il 25 aprile a come le donne sono state trattate successivamente, anche mischiando appunto l'aspetto più politico e l'aspetto invece che non ha nulla a che fare con la politica ma relativo alla sfera privata sessuale, quindi assolutamente.
Da condannare e da non utilizzare e da riconoscere come grave preoccupante e un campanello d'allarme rispetto a un clima di odio e di polarizzazione e di dibattito pubblico che sempre più spesso ci troviamo in quest'Aula a dover condannare, per fortuna, che lo facciamo pro, però è un segnale. Io credo che.
Dobbiamo stare molto attenti al fatto che queste sì si intensifichino, che ci sia appunto una polarizzazione sempre maggiore del dibattito, del lessico che utilizziamo all'interno dei dibattiti politici e il toni si scaldano e si scaldano su tutti i fronti e abbiamo visto infatti, come su questa vicenda che viene sottolineata nell'ordine del giorno ci sono stati vari episodi precedenti, sempre rivolti ad attivisti e attiviste iraniane, di fronti politici diversi, perché ovviamente, quando si parla di una complessità di una questione come questa ci sono tante posizioni, come ci sono in quest'Aula. Tutte quelle posizioni meritano di essere trattate con rispetto e non essere trattate con violenza con.
Interrompendo il in pensiero e la la posizione dell'altro. Queste sono avvenute, sono state ricordate da tantissime consigliere e consiglieri di maggioranza nelle nelle vicende e nelle giornate precedenti e riteniamo quindi che sia un tema che accomuna molte delle cose che sono state dette e per questo noi proponiamo un ordine del giorno collegato, che non è a mia prima firma, quindi poi le Consigliere prime firmatarie lo specificherà anno, perché riteniamo che questo tenga insieme molti elementi. Anche.
Di delle cose che stiamo abbiamo detto negli inizio seduta e che sia globalmente un ordine del giorno che ci permette di prendere una posizione su questo e su tutte le altre volte in cui si utilizzano le donne. L'aspetto, la sfera sessuale delle donne e la violenza sessuale contro le donne e la violenza verbale e fisica e come anche di stalking in qualche modo che veniva descritta dal consigliere, che è gravissima e che fa anche molta paura e che rende e l'attività delle donne nell'ambito politico più difficile perché noi ovviamente pensiamo alle conseguenze di breve periodo di queste azioni, quindi a una paura, una reazione a una denuncia, ma è sapere che come donna, nelle istituzioni, nei partiti con una posizione pubblica ti espone a potenziali violenze a potenziali stalking potenziali,
Minacce esatto, grazie e commenti, cosa a cui tutte siamo soggette. Non c'è proprio distinzione e anche scoraggiante, quindi.
Se questo dovesse diventare più acuto, dovesse diventare più grave, io non vedo improbabile che questo scoraggi nuovi giovani generazioni di nuove donne, giovani, donne dall'impegnarsi in politica, per cui assolutamente tutte e tutti noi dobbiamo impegnarsi perché questo non accade, accada, e quindi vi vi proponiamo appunto questo quest'ordine del giorno.
Che che poi le colleghe illustreranno a grandi linee e poi che verrà mandato nel dettaglio, perché pensiamo che possa tenere insieme, appunto, tutti questi tutti questi aspetti e che possa anche dare voce al Consiglio comunale in modo fermo e ovviamente non definitivo. Dobbiamo continuare a parlarne e tutte le volte che questi casi avverranno, ma con una posizione chiara rispetto ai tanti casi che purtroppo ogni giorno accadono e che per noi sono tutti ugualmente gravi, poiché, appunto minano la libertà di espressione e la democrazia e la partecipazione delle donne a un dibattito pubblico che da queste minacce viene evidentemente in qualche modo inibito. Grazie,
Grazie consigliera Di Giacomi, chiedo se vi sono altri interventi consigliera Bernagozzi, prego sì, grazie Presidente, come diceva insomma preannunciavo alla capogruppo e presentiamo appunto un ordine del giorno collegato.
E ho già detto molto nel mio intervento, diciamo di inizio seduta, ma siccome appunto il collega che era intervenuto non era qui con noi perché giustamente, insomma, non non era in aula fisicamente, quindi mi fa piacere che ora ci sia per per ripetere un po' quello che avevo detto nel mio intervento.
Io sono molto consapevole e, anzi, penso che sia sia una buona notizia che tutte le forze politiche siano attualmente consapevoli dell'uso strumentale dei corpi delle donne.
Anche in maniera violenta nel dibattito politico vorrei ricordare qui che qualche anno fa, qualche componente attuale del Governo mostrava una bambola gonfiabile non penso di dover ricordare questo episodio, ma questo è successo, quindi se oggi stiamo dopo qualche anno arrivato alla maturazione del fatto che anche quei gesti sono sostanzialmente un oggetti ficazione del corpo delle donne nel dibattito politico credo che questo sia un passo avanti.
Insomma, vuol dire che prendo con con assoluto piacere cosa succede, il corpo delle donne è oggetto, come dicevo appunto a inizio seduta, è da sempre un oggetto, uno strumento è uno strumento che viene purtroppo utilizzato.
Nei conflitti. Sappiamo benissimo cosa sono gli stupri di guerra, sappiamo che cosa sono gli stupri e lo voglio ricordare ancora una volta perché quando si parla di re migrazione e si usa questo concetto, si dovrebbe anche sapere che quando si dice a qualcuno di tornare nel Paese in cui, da cui è venuto, tra l'altro spesso è arrivata in questo Paese per sfuggire a una guerra, alla carestia, alla povertà, alla crisi climatica e agli stupri, e qui parlo in particolare delle donne, quando voi, quando qualcuno si chiede come mai una donna intraprende un viaggio così difficile come quello del mare, rischiando la propria vita, a volte rischiando anche la vita dei propri figli, vorrei ricordare che il MES Mar Mediterraneo è un cimitero, non è un, non è più un mare, ecco, chiedetevi da cosa scappano quelle donne. Leggetevi report di Amnesty International quelle donne vengono trattenute in Libano, in Tunisia, altro che Paesi che quale fare accordi vengono trattenute e ripetutamente stuprate per aumentare il prezzo del viaggio che le Libera per per provare a scappare da quell'inferno, quindi lo stupro è uno strumento che da sempre viene utilizzato per sapere perché è uno strumento di potere né nel nostro ordine del giorno lo riconosciamo uno strumento di potere che viene usato sul corpo delle donne, perché noi sappiamo perfettamente che la violenza nei confronti delle donne non è altro che lo sbilanciamento di potere che si verifica che trova nella violenza contro le donne in modo più e ferrato,
Fatemi dire per essere no dimostrato.
Sappiamo che soprattutto le attiviste iraniane, a prescindere dalle appartenenze politiche, perché sappiamo perfettamente che la comunità iraniana è attraversata da appartenenze politiche diverse e ne abbiamo parlato a lungo qui e abbiamo spesso detto come la responsabilità politica delle istituzioni sia quello di accompagnare no in qualche modo quel dialogo necessario di un Paese che non ha avuto la possibilità essendo sotto una dittatura di poter parlare liberamente anche di opinioni diverse. Okay, sappiamo perfettamente che entrambe, insomma, le le diverse appartenenze politiche sono state oggetto di minacce, minacce di morte, minacce di violenze sessuali che noi condanniamo sempre a prescindere da chi le fa e a prescindere e soprattutto da chi le riceve. Questa è innanzitutto la cosa più importante che voglio continuare a ribadire. Non ci possiamo indignare di una minaccia di stupro solo quando avviene nel proprio perimetro nel proprio campo. Non ci possiamo limitare a non riconoscere che il clima d'odio in questo Paese.
È ben oltre ebbe inoltre la comunità iraniana è ben oltre.
E non possiamo far finta di niente perché questo clima mi dispiace qui io lo voglio dire con chiarezza è stato alimentato da alcune forze che stanno in questo Governo e che, su quel clima d'odio, hanno costruito delle politiche, continuano costruirle perché parlano di re migrazione,
Ma come si fa a voler condannare l'odio nei confronti di una donna e allo stesso tempo continuare a parlare di odio nei confronti del diverso?
Beh, è un cortocircuito, assurdo.
E mi dispiace, io non ci sto.
Non ci sto affinché la lotta contro la violenza di genere diventi una bandierina di propaganda politica.
Non è giusto perché perdiamo tutte.
Che possiamo sventolar a seconda se se se ci piace, ripeto se siamo d'accordo con chi l'ha ricevuta o siamo contro a chi l'ha fatta non è giusto.
Perché lo perché è lo stesso partito e ribadisco che Studies che ha voluto stravolgere un ddl che parlava di consenso e di stupro e che adesso viene qui a dire che bisogna con condannare le minacce, no, c'entra che bisogna condannare la minaccia dello stupro, allora bisogna essere d'accordo anche sui cui cos'è lo stupro. A questo punto mi vien da dire e mi pare che ci fosse stato un accordo che questo partito che ha presentato questo ordine del giorno, tra l'altro ha stravolto e che l'Europa ha detto che ha stravolto male che è sbagliato, allora io questo che voglio dire non si può usare la parola stupro a seconda di quello che ci conviene politicamente.
Io questo, francamente, non ci sto.
Perché è una battaglia contro la violenza contro le donne, è una battaglia comune fatta su dei pilastri, ma se deve essere una bandierina politica, io francamente non ci sto, ma non per me non per me, ma per tutte le donne che tutti i giorni subiscono ma io vorrei dire inc nel clima politico di oggi credo di dover non dovervi dire che cosa è successo a una consigliera,
Vittoria di Parma.
Che è stata presa di mira perché di colore, torna al paese tuo anche lì augurato lo stupro e tutto, quindi le vuole anche dare la nostra solidarietà, non vi devo raccontare che cosa è successo a Genova, la Sindaca di Genova, Silvia Salis che riceve puntualmente che ha denunciato all'interno del Consiglio comunale gli insulti sessisti che continuano a arrivarle e ha vinto già la prima causa che ha devoluto ai nostri centro enti ai centri antiviolenza della sua città questo odio nei confronti delle donne.
È all'ordine del giorno e non è solo nei confronti di una categoria, una comunità, un'appartenenza politica, è un clima che si respira dappertutto.
E che noi non possiamo condannare solo quando ci conviene, perché così abbiamo piantato una bandierina.
Se vogliamo prendere una posizione chiara, prendiamola, ma rispetto al clima d'odio complessivo, però, perché tutto si alimenta, tutto si alimenta.
E soprattutto, e qui chiudo.
Poi lascio spazio al dibattito, anzi manderò l'ordine del giorno, io credo che la responsabilità politica delle forze politiche che siedono nelle istituzioni.
Sia esattamente visto che si ha a cuore el e torno a quello che c'entra anche quello che ha detto l'assessore a Madrid non è alimentare le paure, non è soffiare continuamente sulle paure dei nostri cittadini e delle nostre cittadine.
La nostra responsabilità è sminare il clima d'odio in cui ci troviamo in questo Paese, che non fa bene a nessuno, non a schierarsi a seconda di chi ci fa comodo,
E io non posso credere che chi ha detto in questa Istituzione, in questo Consiglio comunale, in questa città medaglia d'oro della Resistenza che ama il solco di delle istituzione democratica, ha avuto persone, uomini di tutte le forze politiche che hanno sempre avuto a cuore il bene della città io non posso credere che in queste istituzioni si faccia questa confusione alimentando l'odio verso gli altri verso le persone diverse le comunità che non ci piacciono,
Ognuno si prenda la propria responsabilità perché si possono avere idee politiche diverse.
Visioni della città diverse,
Ma non possiamo essere noi, dentro le istituzioni, come istituzione, ad alimentare il clima d'odio, anche in questa città questa è una colpa grave.
Che io mi sento di condannare, quindi noi presentiamo un ordine del giorno che tiene insieme questi concetti.
Non alimentare clima d'odio, condannare la violenza, sempre sempre sempre.
Nei confronti di chiunque?
Non a seconda di quello che ci fa comodo.
E anche nei confronti della comunità islamica, perché se noi oggi diciamo giustamente che quella come è stato presentato l'ordine del giorno è stato presentato così che il problema è che è stato detto questa ragazza no che deve essere violentata dalla comunità islamica, cioè il fatto di precisarlo no,
Già il fatto di precisarlo.
Con nota se, se mi consentite una identificazione chiara, come se lo stupro venisse solo dalla comunità islamica, allora uno, la violenza, le chiavi di casa, dobbiamo anche smetterla di ripeterlo.
2 c'è un unico comun denominatore, la violenza degli uomini contro le donne, punto punto.
No, no, nessuno si senta escluso, guardate nessuna religione, nessuna comunità, nessuna comunità, nessuna legge che sente esclusa dalla violenza che degli uomini contro le donne, in qualsiasi comunità, soprattutto quella occidentale, se proprio volete saperlo e i numeri ce lo dicono ma non è questo il punto perché quello è l'unico minimo comun denominatore non è la religione di chi la commette se mi permettete,
Ma il genere, la parola che non vi piace, ma è il genere.
Quindi noi vogliamo riportare la discussione in questo quadro e con coerenza e senza ipocrisia, perché non si può riconoscere e dire che si condanna una minaccia di stupro e nel frattempo a scrivere una legge che non difende le vittime che vogliono Denice denunciare uno stupro scusate ma questa è incoerenza politica.
È propaganda politica sul corpo delle donne e noi non lo consentiremo grazie.
Allora, grazie, Consigliere.
Attendiamo il testo dell'odg.
Allora il testo arrivato sospendiamo, come da richiesta, cinque minuti per la lettura.
Sospendiamo.
Allora riapriamo i lavori della seduta, chiedo se ci sono interventi in merito.
Allora non ho iscritti a parlare, quindi chiudiamo il dibattito, andiamo alla fase di votazione.
Prima al consigliere Di Benedetto replica finale.
Prego.
Grazie Presidente.
Avendo avuto modo di interloquire con la maggioranza e quindi avendo appreso con sgomento la scelta politica di votare contro o comunque erano a favore della proposta presentata e dispiace perché si perde un'occasione di andare ad unità su un tema che dovrebbe essere unitario e non dovrebbe essere una bandierina e purtroppo invece, la scelta di non presentare emendamenti minimale di andare con un ordine del giorno alternativo va proprio nella direzione di voler tenere una bandierina e non in quella di invece avere un confronto politico strutturato per arrivare ad unità. È un peccato e sarebbe stato importante anche andare in questa direzione. Ricevere delle proposte di emendamento, confrontarsi per un testo unitario. La scelta politica è stata differente. La comprendo e ringrazio la stima per chi pensa che il Governo e il Parlamento prendano direzioni.
Politiche o di voto in base a quelle che sono mie indicazioni. Però questo non è così. Non sono così influente e vi ringrazio, però non è quello che accade e quindi tutti i riferimenti su discussioni che hanno poi una dimensione di carattere nazionale o dibattiti nazionali e anche, diciamoci la verità, una questione di pesi e contrappesi politici tra maggioranza e minoranza in Parlamento sono ben altra cosa rispetto a quella che è una discussione in Consiglio comunale su un caso specifico e concreto di cui stiamo parlando, per cui mi dispiace che si utilizzino dinamiche che sono, ripeto, di contrapposizione e di carattere politico e che vedono e spesso no proposte di una parte politica, poi che Juan quando era in maggioranza, proponeva una cosa quando ero in minoranza, poi ne sosteneva un'altra e potremmo riaprire alcuni capitoli di riforma proposta dal Governo che proponevano contenuti una volta del centrosinistra, poi bocciate dal centrosinistra, ma sono dinamiche di carattere nazionale.
Diciamo che è molto difficile sostenere, direttamente o indirettamente, che il sottoscritto abbia mai portato avanti una posizione che legittimasse una qualunque forma di violenza nei confronti di qualunque donna. Sfido a farlo perché mai ho preso posizioni.
Che potessero andare in questa direzione è dubito e non credo proprio che lo farò in futuro non mi è mai appartenuto. Ho sempre avuto una posizione coerente su questo tema dall'inizio. Uno dei primi ordini del giorno che ho presentato, peraltro, era che è stato approvato all'unanimità da questo Consiglio comunale nel 2021. Mi pare fu quello a favore del Codice rosso e della diffusione anche nelle farmacie comunali del numero di emergenza. Quindi diciamo un tema che è sempre stato,
Su cui ho sempre avuto una linea coerente e univoca, e mi spiace che invece.
Questo non venga di fatto riconosciuto, ne prendo atto perché comprendo che ci siano dinamiche differenti politiche che incidono e ce ne facciamo una ragione è un peccato che non si riesca ad arrivare a convergenza un peccato, ma non tanto o non solo per me quanto anche per questa ragazza che veniva citata esplicitamente una questione molto concreta e pragmatica un caso molto specifico che meriterebbe la solidarietà del sindaco che su altre situazioni ha avuto.
Subito la prontezza di dare la solidarietà specifica, evidentemente.
In questo caso concreto.
Temo, non accadrà.
Ne prendo atto, ne prende atto tutta la comunità, ne prenderà atto anche la comunità iraniana, che vede che ci sono casi vedrà che ci sono casi che ricevono la chiamata alla pronta solidarietà del Sindaco e altri casi dove il silenzio.
Arriva impera.
E da una linea differente, ma questo se lo ricorderà, anche la storia.
Dispiace che ci sia questa attenzione a politicizzare da parte mia, ma penso anche da parte dei colleghi di minoranza che si quantomeno che siedono in cui tra i banchi di questo Consiglio comunale la posizione sia la medesima a non strumentalizzare ma cercare l'unità su questo tema tutti lo hanno dimostrato fin dall'inizio del mandato e continueremo a farlo anche se saremo i soli ad andare in questa direzione. Probabilmente ne prendo atto e confermo il voto favorevole al mio ordine del giorno, anche perché sono convinto della bontà della posizione presa e per quanto riguarda citazioni fatte.
Rispetto ad altre situazioni specifiche, non questo ordine del giorno che sono state citate negli interventi che ho sentito e dispiace che un virgolettato riportato testualmente infastidisca.
Se dobbiamo anche negare e quello che è stato detto per una questione di opportunità ragazzi non so più cosa dire sono, è una un modo di di di fare, di trattare la realtà che non mi appartiene.
Però poi prendo atto che che la realtà a un certo punto per qualcuno sia scomoda e su questo caso specifico ripeto.
È un peccato non arrivare a una convergenza, perché non solo Zafar, ma tutti i ragazzi che quel giorno sono stati pesantemente minacciati o seguiti e per le vie di Bologna avrebbero meritato un meriterebbero, meritano una è un segnale forte e univoco da parte della politica di questa città così temo che non accadrà, ne prendo atto, però.
Questo è, diciamo, la dinamica elettriche che si può sviluppare in questa sede rimarrà agli atti, è un'occasione persa, secondo me è veramente un'occasione persa, ma rimango comunque dell'idea della linea che dare VAR, vale comunque la pena citare questa ragazza che ha avuto tanto coraggio sono sicuro che avrà il coraggio di continuare a fare la sua parte anche se non riceverà la chiamata del Sindaco.
Perché ha dimostrato un grande coraggio in questi mesi ha dimostrato una grande forza, ha dimostrato una grande determinazione anche quando persone che a lungo le sono state vicino le hanno voltato le spalle anche quando qualcuno ha approvato a indurre una censura sul suo intervento in Piazza, chiedendo a chi aveva proposto il video del suo intervento di rimuoverlo perché questo metteva in difficoltà e la sua famiglia, facendo finta di non sapere che in realtà era il padre era già stato ammazzato dal regime islamico, però diciamo, sono sicuro che abbia la pelle abbastanza dura per resistere. Anche questo fatto sono al suo fianco. Saremo al suo fianco, lo saremo in tanti, perché è giusto andare avanti in una battaglia di libertà, anche se non tutti quelli che dovrebbero. A mio avviso è una valutazione politica. Ovviamente per noi è una posizione chiara e netta al tuo fianco nel momento in cui la storia chiama fanno un passo indietro. Noi invece ci siamo e ci saremo. Grazie, Presidente,
Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Consigliere De Martino, prego.
Sì, grazie va, sono io ad essere abbastanza sgomenta rispetto alle parole del collega, ma va bene tutto, sappiamo che, insomma, in politica no, a volte la narrazione, o almeno ci sono politici che provano a fare in modo che la narrazione superi la realtà, ma io credo invece che la la realtà, che i fatti siano sempre più forti di qualsiasi altra cosa, soprattutto quest'atto che ci appresteremo a votare il collegato presentato dalla collega, dove non c'è nulla, nulla di quello che il collega della Lega ha affermato, esserci o non esserci. Noi esprimiamo convintamente convintamente la solidarietà l'attivista iraniana che ha ricevuto delle delle violenze verbali, se esiste pericolose delle minacce di stupro.
Delle parole terribili che nessuno dovrebbe mai sentirsi rivolgere che, guarda caso, riguardano sempre le donne, c'è una e una sola differenza tra il modo in cui procede questa maggioranza che governa la città e il modo in cui procede invece l'opposizione di destra.
Che noi non usiamo i principi in maniera strumentale. Noi li usiamo, perché ci crediamo davvero e li usiamo a prescindere da chi arrivano, a prescindere da chi si su si tutela. In quel momento ci sono stati altri attacchi alla comunità iraniana che ha un'altra appartenenza politica sulla quale, come maggioranza né nei passati Consigli comunali, abbiamo espresso giustamente solidarietà, sulla quale questa maggioranza non ha proposto nessun ordine del giorno. Nel momento in cui ci è arrivata una proposta dalla Lega per i successivi attacchi, aggravati da minacce di stupro, abbiamo fatto una cosa molto semplice. Abbiamo provato a tendere una mano all'opposizione di questa città, provare a far uscire dall'angolo in cui si relegano sempre con queste strumentalizzazioni bieche che non ci fanno fare nessun passo in avanti e siccome quell'ordine del giorno non è emendabile perché, come il collega dell'opposizione ha ricordato, riguarda un caso concreto ma anche molto specifico, che non rappresenta quello che ha su tutto tutte le violenze che fanno parte di uno stesso clima d'odio che si sono verificate in questi giorni. In queste ultime settimane abbiamo creato un ordine del giorno collegato, in cui viene ribadita la solidarietà all'attivista iraniana, che ha subito minacce di stupro, ma viene allargata e questa è una un concetto, quello dell'allargamento, che vedo che la destra fa veramente molta fatica a capire. Allargare non significa togliere a qualcuno, significa estendere, poter contemplare più situazioni simili, dare protezione, invocare giustizia per più persone possibili che si trovano in una stessa situazione che può essere di prevaricazione, di di disuguaglianza, ingiustizia. Con la nostra proposta noi abbiamo quindi nei fatti allargato la nostra solidarietà a tutta la comunità iraniana che ha subito minacce insulti alle quali è stato impedito di manifestare, a prescindere dalle appartenenze politiche. L'abbiamo allargata alla comunità islamica sulla quale siamo intervenuti tanti in tantissimi questa questa mattina, negli interventi di inizio seduta, che ha subìto delle minacce.
E non possiamo far finta che ci sono degli esponenti di destra, dei partiti di destra che intervengono a difesa delle donne che subiscono stupri o minacce di stupro o violenze in strada o violenze nelle proprie abitazioni, ma loro intervengono solo ed esclusivamente quando a commetterlo è qualcuno con la pelle di un colore un po' diverso e quindi abbiamo rivolto la nostra solidarietà anche a Colum, alla comunità islamica che voglia Dio è composta anche da donne e magari anche quelle donne devono essere tutelate dalle istituzioni cittadini, esattamente come tutte le altre, e abbiamo ribadito che condanniamo e condanneremo ogni forma di violenza verbale o violenza fisica sui corpi delle donne. Lo faremo sempre, lo faremo, comunque, non siamo stati in silenzio in silenzio, ci sta questa destra quando noi parliamo di prevenzione nelle scuole, perché è facile dire facciamo conoscere di più il codice rosso, attiviamo lo meglio, i numeri da attivare di emergenza, ma quello succede sempre dopo, quando la violenza si è già verificata e noi le donne, e le vogliamo tutelare prima noi le donne le vogliamo tutelare. Prima è il silenzio della destra ad essere strumentale, è il silenzio della destra a parlare più di tantissime altre parole che si possono spendere.
Perché significa che a voi interessa il corpo delle donne solo quando potete usarlo per altri fini politici a tutela di quelli che vi piacciono.
Consigliere Giordani, prego a lei la parola.
Scusate, Dichiarazione di voto sinceramente.
Vedendo anche l'ordine del giorno collegato, non mi sembra molto collegato.
In quello presentato dal collega Di Benedetto non si fa cenno a nessun tipo ce l'ho anche riletto, però faccio fatica veramente a trovare delle accuse a qualsiasi tipo di.
Accuse di origine religiosa c'è qualcuno che ha attaccato qui c'è scritto manifestazioni svolte, una ragazza di origine iraniana è stata vittima di gravissime minacce di morte di stupro.
Non da parte di per colpa di perché, come è stato detto adesso, perché ha la pelle colorata di cioè non mi sembra poco più che si siano accenni a nulla che possa portare a idee di una parola che a me sinceramente un po' infastidisce di razzismo o altro è un fotografia di quello che è successo, ahimè durante una manifestazione dove è stato detto giustamente prima anche dal collega l'Iran AN anime al suo interno per cui dove persone che.
Fanno parte di un gruppo di iraniani che magari la pensano diversamente da altri iraniani, ma come in quest'Aula, c'è gente che la pensa in un modo e aziende alla persona. Un'altra è stata apostrofate, minacciati in maniera ignobile e non tollerabile da altri. Questo senza fare accenno a alcun tipo di etnia, religione o altro, per cui io non vedo margini di non vota abilità per questo ordine del giorno. Altresì l'allargamento di campo, come è stato chiamato, mi sembra un voler mischiare le mele con le pere e mi sembra, come capita spesso e quando noi preparate proponiamo degli ordini del giorno, sarebbe forse da rimandare in Commissione così ne parliamo meglio e capiamo di che cosa stiamo parlando. Cioè è paragonare degli adesivi a minacce di stupro e di morte. Mi sembra eccessivo o quantomeno fuori luogo, poi sulla su, sul l'opportunità o meno di quelle manifestazioni che non c'era l'opportunità, perché siccome quegli adesivi vanno condannati,
In modo assoluto e stigmatizzati, e su questo siamo fuori di dubbio e però non c'entrano nulla con quello di cui si sta parlando. Una ragazza iraniana, che è una manifestazione aveva la sua bandiera, ha detto suo parere, le è stato detto, ti meriteresti di morire, dovreste essere stuprata. Per me questo non è accettabile, per cui io, convintamente con il mio Gruppo voterò a favore dell'ordine del giorno del collega Di Benedetto e non riesco a votare l'ordine del giorno proposto a maggioranza perché, ripeto,
È stato.
Scelto un modo neanche un po' stupito sinceramente, perché raffazzonare un qualcosa pur di.
Andar dietro lì, sì a delle tendenze, solo perché forse in piazza c'eran delle bandiere che non piacciono, e adesso quelli che non piacciono insomma dire israeliano degli Stati Uniti, piuttosto che invece dove ci sono le bandiere da Palestina, perché adesso e si gioca coi colori e con le lenzuola.
E per cui ecco questo modo non lo riesco ad approvare, per cui, ripeto, noi voteremo a favore dell'ordine del giorno del collega Di Benedetto e non voteremo l'ordine del giorno proposto dalla maggioranza. Grazie.
Consigliere Tarsitano, prego, grazie Presidente, ma riprendo un concetto che viene espresso la collega De Martino.
Che riguarda l'ordine del giorno che come maggioranza abbiamo proposto, cioè estensione di quello che è previsto nell'odg del collega Di Benedetto do lettura, dei tre punti nel dispositivo, anzi, li sintetizzo così. Arrivo al punto. Il primo nel nostro ordine del giorno chiede la condanna di ogni violenza ai danni di attiviste e attivisti iraniane. Quindi condanniamo qualsiasi forma di violenza in questo senso. Forse a qualcuno, invece questa cosa non va bene, perché il pareggiamento per una parte piuttosto che per un'altra, all'interno della comunità iraniana, è diventato un evidente fatto di convenienza politica e di strumentalità e di utilizzo e dei corpi e delle opinioni di queste persone a proprio vantaggio. Ecco, invece, noi crediamo in maniera più responsabile che le complessità all'interno della comunità iraniane vadano rispettate, poi, certo, fuori da quest'Aula. Ognuno è libero di parteggiare per chi crede e che abbia più ragione rispetto ad un altro. Ma in questo contesto abbiamo una responsabilità istituzionale alla quale siamo chiamati e quindi considerare tutte le violenze che in queste settimane sono state realizzate a danni di attivisti e attiviste iraniane di qualsiasi fazione queste facciano parte, quindi credo che considerare questa complessità e tradurre questa complessità in un punto ad un ordine del giorno sia ben fatto in questo primo punto al nostro dispositivo, mentre evidentemente c'è chi effettivamente, quando si toglie la bandierina, non è più disposto a votare ordini del giorno e non sta seduto da questa parte del Consiglio, ma da quella secondo punto all'ordine del giorno nostro nel dispositivo e si tratta appunto dei fatti relativi a gli adesivi, alla comunità islamica degli attacchi e a questa ecco non si equiparano. I punti sono due punti distinti nel dispositivo, considerati nella loro diversità ma assunti e appunto all'interno di un medesimo ordine del giorno che tratta di tematiche relative all'odio, evidentemente qualcuno tra i banchi dell'opposizione ora ancora un gruppo non si è espresso nelle proprie intenzioni di voto ma credo che non si voglia evidentemente e discostare quantomeno nel voto.
Da episodi come quello degli adesivi o da.
Slogan come porta in alto la mano, re migrò musulmano. Forse questi sono messaggi tollerabili per certe parti politiche e quindi condannare questi avvenimenti non ha assolutamente peso e significato. In ultimo, si tocca il tema dei corpi delle donne, l'utilizzo strumentale di questi, estendendo anche in questo caso a tutte le casistiche di violenza una condanna ferma e decisa in quest'Aula. Non dobbiamo trattare unicamente affari particolari, soprattutto se sono collocati all'interno di letture più ampie e complesse, e questo è quello che abbiamo tentato di fare con questo ordine del giorno. Dispiace che le opposizioni non abbiano colto il punto di questo lavoro, che non va assolutamente a scagionare, che ha compiuto determinate azioni in piazza riprovevoli, come già detto da i colleghi che mi hanno anticipato e che di nuovo anch'io condanno, perché è intollerabile che né una piazza qualcuno si senta aggredito offeso perché sta esprimendo un'opinione, però non possiamo neanche fare finta di niente. Non possiamo alienare i singoli fatti dal contesto nei quali questi avvengono e quando si tenta di ricontestualizzare il fatto e si butta la palla in tribuna no a questo noi non ci stiamo e richiamati alla serietà del nostro ruolo istituzionale. Abbiamo presentato questo ordine del giorno collegato. Se l'opposizione conferma le proprie intenzioni di voto, credo anche che conferma le proprie intenzioni di non affrontare seriamente le questioni legate alla violenza nella nostra città.
Chiedo se ci sono altri interventi per dichiarazione di voto.
Consigliere Begaj, prego.
Grazie Presidente, ma sull'ordine del giorno i colleghi e le colleghe della maggioranza l'hanno abbondantemente preceduto, però sono colpito anch'io da alcune affermazioni. Beh, intanto, come dire fornisco questa notizia? Noi non siamo qui solo per rappresentare noi stessi, ma anche le forze politiche e di cui ci onoriamo di portare il simbolo e quindi se uno si trova a disagio nei confronti di de dei propri politici di riferimento, il proprio partito che portano le bambole gonfiabili hanno politiche razziste e misogine e il peggio del peggio. Immagino che si dissocia era oppure cambierà partito dal momento in cui io non ci sarei mai in una forza politica che.
Che porta avanti determinate tesi, determinati discorsi d'odio. Ecco, quindi devo dire che questa parte mi ha, mi ha un po' confuso, perché pensavo che fossimo qui, appunto non solo per rappresentare noi stessi, ma anche, in effetti, delle forze politiche con delle idee e dei e dei valori. Ecco, se valori possiamo, possiamo definirli, perché quello che ho ascoltato da parte delle opposizioni scusate, è un po' come dire ruvida questa cosa che dirò, però sono stati due uomini che hanno detto a due colleghe che prima di essere colleghe sono due donne che sostanzialmente hanno spiegato loro e il concetto di allargamento. E questa cosa, come dire del della De delle banlieue, delle mele con le pere, ma io ve vedete, cioè faccio un po' fatica perché sono due colleghi che tutte le settimane fanno il bollettino delle violenze, sostanzialmente, e credo che sul concetto di mele, pere, ecco, forse va proprio capito che non sono mele e pere, ma se c'è una convenienza nel vederle come due frutti differenti, le stesse. Dinamiche di violenza. Io credo che questo sia un problema come un problema, io credo. Ecco il tema.
Banalizzare il tema delle bandiere dal momento in cui è proprio esattamente come dire, dietro quelle bandiere si celano le guerre bombardamenti, quindi non è una questione come dire così banale dal momento in cui in piazza, oltre che nel mondo e la violenza, i bombardamenti, come dire sì, hanno anche questo tipo di logiche ed è talmente vero appunto che dietro a questo tipo di logica, ecco, io credo che dobbiamo e possiamo prendere una posizione coerente, dove cioè se le minacce di stupro no sono o sono tali e sono tali sono gravi e inaccettabili da qualunque parte esse vengono e devo dire e anche questa sarà una cosa un po' un po' dura mi scuserete però che anche piuttosto squallido, secondo me in qualche modo un rinfacciare la telefonata del sindaco, piuttosto, ma quindi ma scusate un attimo c'è quindi va bene, non va bene, c'è la telefonata, cioè come se, cioè come se, se si tratta di questo, ma oppure un uso strumentale, anche questo di una violenza che è accaduta in piazza, perché vedete la violenza, la violenza che le persone iraniana di tutte le parti subiscono, una cosa molto ovviamente molto dura, molto cruda che purtroppo, appunto, come sappiamo, ha separato una comunità e a me onestamente, il fatto che sia un un musulmano o che si definisca tale piuttosto che un cattolico piuttosto che.
È un ebreo che minaccia di stupro, qualcun altro. Ecco, credo che questo eh eh sì e fare la differenza su questo sia esattamente la base del problema. Dal momento in cui, peraltro da che mondo è mondo lo stupro è esattamente lo strumento di guerra, allora la domanda è chi sta muovendo la guerra e le guerre in questo momento e dove no, in ogni focolaio di guerra che noi guardi che viviamo anche attualmente nel mondo c'è sempre la logica dello stupro e questa cosa qua e questa cosa qua poi si traduce anche, guarda caso, appunto, nelle piazze. Quindi abbiate pazienza, ma devo dire che lezioni di coerenza non ne prendiamo. L'ordine del giorno definisce inequivocabilmente una solidarietà contro le minacce di stupro all'attivista iraniana, che sono rende mostruose, anche se forse la parola mostrano, è quella corretta, perché sono persone in carne ed ossa, i mostri non esistono, esistono gli uomini che minacciano le donne di stupro. Questo è la cosa che realmente esiste e quindi come dire la violenza che definiamo nell'ordine del giorno è assolutamente in cocci.
Allora non ho altri iscritti a parlare.
Ma ci.
Passiamo alla fase di votazione, abbiamo prima di adottare il collegato.
Il collegato si apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
Ho 24 presenti 19 votanti, 19 favorevoli, 5 non votanti, il Consiglio approva.
Passiamo ora all'ordine del giorno 2 4 3.
E apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 24 presenti, 24 votanti, 5 favorevoli, 19 contrari il Consiglio non approva.
Procediamo ora con gli ordini del giorno collegati 2 4 1 2 2 3 2 3 8, ordine del giorno sulla riapertura del Biavati presentato dal Consigliere Cima ed altri in data 24 2026 ordine del giorno numero 2 2 o 3.
Teso ad invitare il Sindaco e la Giunta a disporre verifiche sulla funzionalità del centro sportivo Biavati, presentato dal Consigliere Di Benedetto ed altri in data 16, tre, 2026 e il numero 2 3 8, per trovare una soluzione in tempi brevi affinché l'attività del centro sportivo Biavati possa riprendere il prima possibile presentato dal consigliere Giordani ed altri in data 13 4,
Di quest'anno è iniziata la trattazione congiunta per omogeneità di argomento nella seduta consiliare del 20 aprile 2026 sono intervenuti i Consiglieri cima per l'illustrazione dell'ordine del giorno 2 4 1. Consigliere Di Benedetto per l'illustrazione dell'ordine 223 più replica breve, consigliere Giordani per l'illustrazione dell'ordine del giorno 2 3 8 più replica replica breve, presentazione di emendamenti all'ordine del giorno 2 4 1 e la consigliera De Giacomi iscritto a parlare, il consigliere Stanzani.
Che non è presente in Aula, chiedo ai Consiglieri se vi sono ulteriori interventi in merito.
Prego, prego, consigliere Venturi.
Grazie Presidente, vorrei intervenire però, purtroppo il tempo a mia disposizione è troppo poco, inoltre, venerdì ci sarà un'udienza conoscitiva su questo tema e quindi rimaniamo in attesa di approfondire e di ascoltare attentamente cosa emergerà per poter poi discutere con maggiore contezza grazie.
Grazie a lei consigliere Venturi, quindi la seduta si conclude qui, chiudiamo la i lavori alle ore 17:48, buona serata a tutte e tutti.
