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CONTATTACI
Per il question time e chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, grazie Segretario.
Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini.
Caracciolo, assente, giustificato, Celli.
Ceretti esente da remoto buongiorno cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti.
Geiger.
Giordani.
Iovine presente buongiorno.
Larghetti.
Manca.
Marcasciano, presente buongiorno, tanti.
Monticelli.
Naldi.
Negash, presieduto da remoto.
Piazza Pizza.
Quercioli Santori, presente buongiorno.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
Zontini.
Vedo la consigliera Quercioli e il Consigliere Di Benedetto.
Presidente, abbiamo il numero legale che il consigliere Mazzanti.
Allora procediamo con la prima domanda.
Consigliera Foresti, ennesima caduta di in bici sulle rotaie del tram, prego.
Sì, grazie Presidente, intervengo sull'ennesima caduta di un ciclista a causa di ruote incastrate nelle rotaie del tram, è accaduto in via Ugo Bassi tali incidenti evidenziano i rischi di pericolosità della circolazione di bici o monopattini in presenza di rotaie su strade a viabilità promiscua, quindi volevo dall'assessore un parere politico amministrativo su quanto è emerso e una valutazione su quanto ha dichiarato il CIC il ciclista caduto perché ha raccontato di aver preso le rotaie nella giusta inclinazione ma che a causa di una colluttazione con una persona in monopattino è finito appunto incastrato nelle rotaie e sapere se se, trattandosi di appunto strade e promiscue verranno previste azioni che tendano a evitare tali incidenti e nel caso quali, grazie Presidente,
Prego, prego Assessore campanello.
Presidente, un saluto a lei e a tutto l'Ufficio di Presidenza, lo staff del Consiglio, alle consigliere e ai consiglieri. Grazie, consigliera Foresti, per la domanda che già in realtà contiene al suo interno una parte della risposta. Nel caso specifico, si è trattato appunto di un incidente tra due mezzi e quindi la rovinosa caduta a terra del ciclista è da imputare alla tamponamento. Se così lo possiamo definitive, con un altro mezzo che percorreva la stessa strada. Quindi, pur avendo adottato tutti gli accorgimenti del caso, il il ciclista, a causa di questo questa tamponamento con un altro utente della strada, purtroppo è rovinato a terra, finendo anche all'interno dei binari del tram. Rispetto alle ulteriori questioni che lei sollecitava,
La possibilità di avere dei tratti stradali.
Promiscui è una possibilità prevista dal codice della strada, non è un una nostra.
Prerogative del Comune di Bologna e, tra l'altro per quanto riguarda la nostra città, si tratta di tratti residuali, visto che il 90% del percorso del tram circa è in sede dedicata e in quella sede potrà andare soltanto il tram, i pochi e limitati tratti di strada promiscui.
Sono davvero limitati e anche per quanto riguarda la pavimentazione che è stata utilizzata, questa è stata scelta in accordo con la Sovrintendenza quanto alla cartellonistica e già presente oggi una cartellonistica che avverte la presenza di rotaie su strada e quindi della pericolosità.
Per o meglio la richiesta di attenzione rispetto a questo.
Questa novità che abbiamo nella nostra città, che però non è una novità a livello europeo e tra l'altro, era un, ma una realtà già nota nella nostra città, perché i binari erano già presenti fino agli anni 60 e poi sono stati tolti come ben conosciamo nella storia dell'ala del di Bologna, siamo di fronte quindi a un qualcosa che.
Dovrà fare a cui gli utenti della strada dovranno fare abitudine nel nell'utilizzo. Sempre meno sono i casi di cadute rovinose a terra a causa dei binari. Questo io non lo hanno. Verrei però in quella casistica perché appunto, come dicevo all'inizio, si è trattato di un tamponamento che poi ha portato alla rovinosa caduta a terra del del ciclista, in quanto è inciampato all'interno dei binari del del tram. La sezione dei binari del tram è tale per cui questo tipo di problematica si possa.
Circa 36 millimetri si possa ricondurre soltanto alla sezione di alcuni tipi di biciclette per quanto riguarda altri tipi di monopattini, piuttosto che anche biciclette, con una sezione più larga delle ruote o gli stessi scooter, è una problematica che non che non si presenta. Purtroppo gli incidenti continuano a verificarsi e da qui l'opera di informazione e di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale, sui comportamenti corretti detenuti da tenere quando ci si trova in strada, può essere forse l'unica soluzione. È l'unico antidoto perché, ripeto, i cartelli ci sono,
Gli avvisi anche oramai parliamo di una strada che in queste, in questo assetto, già da diversi mesi, quindi i cittadini ci stanno prendendo anche la giusta, con con confidenza, presto avremo anche il tram, e quindi ci sarà questo ulteriore.
Mezzo di trasporto con cui dovrà dovremmo prendere tutti quanti confidenza rispetto a quelli che saranno i percorsi dei tempi, i tempi di frequenza e anche le possibilità di ingombro, ma sono con convinto che, così come è successo in tutta Europa, anche a Bologna non avremo grossi stravolgimenti da questo punto di vista, grazie consigliera.
Grazie.
Sì, ma è accaduta in bici sulle rotaie del tram, l'abbiamo già fatta scusate, allora consigliera, scusi, non la volevo, prego Consigliere Foresta.
E ringrazio l'Assessore e non non mi trova soddisfatto, naturalmente non mi trova d'accordo, penso che gli incidenti continuino ad essere frequenti sia sulle strade promiscue, e non in questo caso c'è stata una colluttazione, ma abbiamo visto più e purtroppo situazioni dove i ciclisti sono soli e cadono perché le ruote si incastrano nelle rotaie in più. Le faccio presente Assessore, che abbiamo avuto notizia di un episodio di ieri dove una signora in via Saffi, attraversando la strada, si è inciampata nel cordoli no delle del tram, perché non l'ha? Vista sbattuto la testa, quindi anche la questione appunto del cordolo che si vede poco sicuramente andrebbe attenzionata. Grazie Presidente.
Allora procediamo ora con la seconda domanda di oggi, fermata TPL, pericolosa in via Shakespeare, consigliere Stanzani, prego sì, grazie Presidente, parliamo appunto della affermato del trasporto pubblico locale di di provvisoria, su via Shakespeare, provvisoria per via del cantierizzazione del tram, posta appunto su via Shakespeare, lato lato est a poca distanza dall'intestazione con via Pellion e ci sono altre fermate provvisorie, come sappiamo in città non non proprio agevoli per l'utenza è quella oltre a essere particolarmente disagevole almeno a nostro avviso e anche di una certa pericolosità per gli utenti.
Penso in particolare al fatto che quella fermata e utilizzata dagli utenti della scuola, dell'Istituto tecnico Serpieri che lì a poca distanza che ovviamente, quando si presentano all'uscita di scuola alla fermata in attesa dell'autobus,
Sono in numero spesso rilevante e necessariamente occupano la carreggiata stradale e necessaria, ma insomma, diciamo sì, di fatto occupano spesso la carreggiata stradale in un tratto e in una slide in un tratto di strada a due corsie.
Insomma piuttosto rettilineo con una certa pericolosità, ma anche le persone che arrivano da dalla da Corticella diciamo quindi dalla zona di via Byron e che che devono utilizzare quella fermata, devono compiere un attraversamento dopo l'intersezione al semaforo, con con insomma l'attraversamento pedonale e poi attraversare comunque via Pellion senza attraversamento pedonale.
E comunque camminare di fatto sul ciglio della strada, quando va bene senza alcuna protezione, è una fermata.
Insomma, parecchio disagevole, soprattutto ho avuto modo di parlare con persone anziane, con persone con disabilità, soprattutto per queste, per queste categorie di persone, ovviamente la domanda per l'Assessore Campaniello è se non ritenga, appunto piuttosto, se si condivida il fatto che quella fermata provvisoria sia piuttosto disagevole e pericolosa per gli utenti in particolare per per certe categorie di utenti.
E visto il suo posizionamento anche e secco, se e come l'Amministrazione intenda provvedere anche con in collaborazione, cioè collaborare, attivando.
Ti per per per mettere in sicurezza l'ha affermato può trovare un'alternativa più valida e quantomeno un'informazione sui termine previsto per la dismissione di quella fermata c'è scritto fino ai lavori, però sinceramente mi hanno chiesto in più persone quando sarà spostata di nuovo quella fermata e io non ho saputo rispondere effettivamente la fine totale della cantierizzazione della linea.
Forse non l'ho trovata. Io, comunque, se si può dare qualche informazione a questo riguardo, sarebbe sicuramente utile, ma credo che comunque, visto che immagino che i tempi non siano brevissimi, che si debba pensare a una messa sicure in sicurezza di questa collocazione attuale, grazie,
Grazie Consigliere, prego, Assessore Campaniello, né la parola per la risposta, grazie Consigliere Stanzani, la sicurezza degli utenti della strada è sicuramente per noi, è una priorità, per questo mi sia consentita una per pura e una chiusura di una breve rispetto all'ultimo inciso della precedente domanda di attualità, ebbene, attraversare la strada laddove ci sono le strisce, laddove ci sono le strisce e ci sono i cantieri del tram o i lavori sono terminati, non ci sono barriere architettoniche e non ci sono cordoli quindi se qualcuno è inciampato su un cordolo e perché purtroppo ha attraversato laddove non doveva,
E questo chiusa. Parentesi come inciso, ci tengo a dirlo perché non sembri che abbiamo creato degli attraversamenti pedonali che poi costringono le persone a delle gincane oppure a degli esercizi di ginnastica per superare gli ostacoli. Per quanto riguarda invece la fermata del bus di cui alla sua domanda Consigliere, noi abbiamo anche ricevuto delle segnalazioni da parte dei cittadini, a seguito delle quali abbiamo anche attivato degli approfondimenti che sono tuttora in corso. Ci tengo però a dire che la posizione delle fermate del trasporto pubblico locale, ancorché provvisoria, è sempre valutata nell'ambito di nell'ambito di specifici tavoli operativi attivi sul cantiere del tram, che coinvolgono non soltanto l'azienda di trasporto pubblico, ma anche tutti gli stakeholder necessari e per tutte le esigenze anche di sicurezza legate alle fasi delle cantierizzazione. Le fermate non sono strettamente anche legate all'evolversi dello specifico cantiere, ma all'evolversi delle singole fasi di cantiere. Per questo al momento non è possibile dare una stima puntuale di quando la fermata potrà essere.
Spostata perché non necessariamente la fine dei lavori e lo spostamento della fermata sono coincidenti. Potremmo avere delle situazioni in cui andiamo a spostare la fermata, ma i lavori non sono ancora finiti perché banalmente, in quel frangente, bisogna intervenire su dei sottoservizi che si trovano proprio lì, oppure abbiamo finito un lavoro in una zona che è considerata più sicura e più comoda per la fermata del trasporto pubblico e quindi andiamo a modificare la fermata in funzione di questi fattori. Grazie mille per la domanda.
Grazie Assessore, prego, Consigliere Stanzani e purtroppo Assessore, non mi ha risposto né sul termine, perché ha spiegato anche la cagioni, che sono chiare e non mi ha risposto sulla messa in sicurezza, se non sul fatto che si sta studiando la situazione facendo riferimento a quello che ha detto rispetto al rispetto del Codice della strada anche da parte dei pedoni, un pedone che, da via Byron, insomma, da tutta la zona di Corticella dovesse raggiungere la fermata, dovrebbe attraversare la via Shakespeare dopo l'intersezione con via Pellion, arrivare fino al l'Istituto Serpieri, attraversare il con attraversamento pedonale, ripercorrere senza nessuna protezione tutto il percorso a ritroso di via per gli ONU sul lato opposto verso via Shakespeare, senza nessuna protezione e ancora senza nessuna protezione raggiungere la fermata. Questo sarebbe l'unico modo per rispettare il Codice della Strada. Detto che non lo fa nessuno, ma ovviamente questo è un altro. Insomma,
Possiamo giudicarlo in vario modo. Credo che questo non sia svolge con un buon servizio a favore della sicurezza degli utenti deboli della strada dalla parte della nostra Amministrazione. Grazie,
Grazie consigliere, procediamo con la prossima domanda successiva. Cantieri, tram e traffico in tilt in via Matteotti, consigliera Foresti, a lei la parola, prego sì, grazie Presidente. Sulla stampa è parsa la lettera di un cittadino sul traffico in tilt in via Matteotti e il crearsi appunto di una situazione a imbuto. È emersa una situazione critica, soprattutto in caso di bus in avaria, che bloccano totalmente la circolazione, e il cittadino evidenzia anche il disagio della gestione dei semafori in piazza dell'Unità e da segnalazioni di alcuni residenti emerge che sarebbero non funzionanti agli incroci di Matteotti con Piazza dell'Unità e da via ferrarese con Donato Creti, oppure che avrebbero problemi di sincronizzazione con ricadute sulla viabilità in generale, quindi, volevo dall'assessore un parere politico amministrativo e sapere quali azioni intenda mettere in atto per far sì che la situazione ritorni vivibile, ponendo rimedio alle criticità sopracitate, sapere se non ritenga opportuno, visto che i cantieri impattano notevolmente anche sulla circolazione pedonale, con costanti modifiche di accesso sia alle strade che ai marciapiedi, installare segnaletiche per percorsi alternativi, per tutelare appunto l'incolumità anche dei pedoni e in tema di passaggio di mezzi di soccorso. Quali azioni l'Amministrazione intende attivare per garantire tali circolazioni anche in caso appunto, di bus in avaria? In ultimo, e se si intenda porre in essere tutte quelle azioni volte a effettuare maggiori controlli agli impianti semaforici, al fine di coordinarli in modo adeguato al traffico della zona, tenendo in considerazione i diversi utenti della strada, grazie Presidente.
Grazie consigliera, Assessore campanello, prego.
Grazie consigliera. Con riferimento alla domanda in oggetto, si precisa che tutti gli uffici competenti, in sinergia con l'impresa appaltatrice dei lavori tranviari, monitorano costantemente le zone menzionate interessate dai cantieri tranviari, adottando, anche a livello semaforico, le opportune azioni correttive per diminuire per quanto possibile, le criticità in merito all'accumulo di traffico che dovesse sopraggiungere di percorsi alternativi disponibili sono comunicati attraverso tutti i mezzi di informazione, inclusa l'apposizione di idonea segnaletica provvisoria in corrispondenza delle deviazioni per raggiungere i quartieri impattati dai cantieri. In questo contesto non può essere trascurata la sinergia con la Polizia locale, che garantisce la presenza di agenti sul territorio, in particolare nei frangenti più critici, per tutto il tempo necessario. Aggiungo a questa risposta che mi hanno previsto preparato gli uffici che, laddove le i semafori erano spenti, era presente la polizia locale proprio per gestire gli gli incroci in questione e ci sono delle modifiche e motivazioni di carattere tecnico che hanno spinto a queste che possono sembrare delle delle disfunzioni del sistema, ma che a volte sono in realtà proprio delle scelte per cercare di.
Andare a risolvere delle problematiche contingenti, dei delle fasi dei cantieri e dei momenti in cui si verificano particolari congestioni per il traffico. Grazie consigliera.
Grazie Assessore, consigliera Foresti, prego, ringrazio l'Assessore per la risposta, devo dire che, evidentemente, se tutte queste segnalazioni che sono arrivate, gli interventi messi in atto non sono stati sufficienti perché i disagi, i cittadini continuano a vivere, li hanno vissuti altrimenti non avremmo ricevuto queste segnalazioni grazie Presidente.
Grazie consigliera, procediamo ora con la successiva domanda del consigliere Fattori dal titolo a venire benedice Città, 30, prego grazie Presidente nella domanda a venire e fa riferimento al nome del quotidiano.
I vescovi allora io ho una certa dimestichezza con questo quotidiano perché mia mamma è stata a lungo abbonata e quindi arrivava in casa mia, è sempre stato un quotidiano che si può definire tutto fuorché schierato ideologicamente tutto fuorché un quotidiano che assume posizioni,
Preconcette prevenute rispetto a scelte di carattere politico, tanto è vero che da sempre ricordo che poteva.
Esprimere perplessità sia verso scelte di un certo campo politico sia verso scelte del campo politico opposto, quindi diciamo che non è sicuramente schierata allora, in né nella edizione di qualche giorno fa veniva riportato, veniva riportato con.
Rilevante. No. Venivano riportati i dati dell'indagine condotta da euro cities, che faceva riferimento alle ai risultati che si sono tenuti in quelle città dove si sono introdotti limiti di velocità al di sotto dei 50 chilometri orari dove è stato introdotto il limite dei 30 e tutti allora facciamo riferimento a 19 paesi di 38 città, tutti mettono in evidenza gli impatti positivi e ci sono. Sono stati evidenziati meno incidenti e con conseguenze meno gravi, un calo dell'inquinamento, più persone che si spostano a piedi in bici. Allora, ripeto, non tutti hanno messo in evidenza tutti gli impatti positivi, ma tutti hanno messo in evidenza che c'erano impatti positivi e quindi quello che emerge dai dati, dai dati, e che la riduzione dei limiti di velocità ma insomma sa che abbiamo anche abbastanza intuitivo rende le vie più sicure, diminuendo le vittime, che non sono solo i decessi, le vittime senza aumentare congestione nei tempi di percorrenza, perché comunque.
Ripeto l'ho detto tante volte qual è qualunque norma, qualunque norma deve tenga conto spesso di bisogni e diritti che devono essere.
MES, tenuti insieme, no, la mobilità a Bologna abbiamo in qualunque città il diritto alla mobilità, il diritto alla sicurezza, allora, quando qualcuno dice già che ci siamo, mettiamo il limite di 10, allora è evidente che si tratterebbe di una misura che comprimere ebbe moltissimo il diretta alla mobilità, no, e quindi sarebbe probabilmente inappropriato il limite dei 30,
Nella valutazione costi benefici che dovrebbe sempre essere fatta quando c'è una norma, aumenta di molto la sicurezza senta compromettere i tempi di percorrenza. Questo è un dato, è un dato oggettivo, ripeto, sfido chiunque a fare una valutazione no e quindi si contemperano esigenze diverse. No, allora chiaramente si è messo in evidenza come alcune città hanno raggiunto già obiettivi importanti. Si faceva riferimento a Helsinki. No che dal.
Agosto 24 alla costa, 25 ha ottenuto zero morti in strada grazie ai nuovi limiti, ampliamente infrastrutture pedonali e ciclabili, potenziamento dei controlli e riprogettazione delle strade, che poi quello è la direzione in cui sta andando la nostra città, allora la domanda che io faccio all'Assessore è come e in quale modo,
Incrementare, diciamo la comunicazione su quelli che sono i benefici, ma anche su questi limiti, perché col fatto che i limiti c'erano, son stati tolti erano stati reintrodotti, secondo me non tutti hanno chiaro che c'è questa questa misura in atto, ecco, grazie della risposta.
Grazie Consigliere, Fattori assessore campanello, prego.
Spiego grazie Consigliere, Fattori per la domanda che mi offre, l'occasione di tornare su un argomento a me molto caro, che è quello della Città 30 e ci tengo a sottolineare un aspetto legato al fatto che la sensibilizzazione collettiva rispetto ai temi della sicurezza stradale sta aumentando nella nostra città se io debbo o posso fare un bilancio degli incontri con i cittadini nei vari,
Nelle varie occasioni che si creano sia nell'ambito delle assemblee pubbliche o, nel dirlo al Sindaco o con mail che riceve specificamente il mio settore, il sottoscritto, in particolare le richieste di messa in sicurezza di particolari tratti di strada, attraversamenti pedonali o le segnalazioni di particolari criticità hanno la cosiddetta parte dal Leone. Quindi c'è un'esigenza generalizzata di sicurezza stradale, che sta sempre più prendendo piede nella nostra città, e questo, secondo me, è un bene perché nel momento in cui si creano le precondizioni per poi mettere in atto progettualità come quelle della Città, 30 avere uno stato di consapevolezza collettiva di quanto ci siano dei pericoli che dobbiamo cercare in qualche modo di arginare e per poter arginare questi pericoli e gli ingredienti da mettere in campo sono diversi, sicuramente quello infrastrutturale, che però sappiamo essere quello di medio lungo periodo, non fosse altro perché necessita di progettualità specifiche che hanno un tempo di gestazione.
Eh, ma anche di di fondi e di risorse da allocare per realizzare questo tipo di progetti.
È da questo punto di vista, noi siamo arrivati a distanza oramai di diversi anni dall'inizio del mandato a contare.
Più di 35 milioni di euro di interventi che vanno esattamente in questa direzione, con un piano che possiamo definire oramai trasversale rispetto agli interventi che mettiamo in campo nella nostra città, perché progetti come quello della Città, 30 non debbano essere visti a comparti stagni, ma debbano abbracciare tutta l'azione dell'amministrazione. Quindi, quando si fanno interventi per riqualificazione di piazze, strade e via discorrendo, poi c'è il tema de delle ordinanze, delle regole che ovviamente alla base la precondizione per poter fare determinati passaggi qui l'iter travagliato che ha seguito la Città 30 non occorre ripercorrerlo in quest'Aula, perché è ben noto a tutte le consigliere e i consiglieri anche a chi ci ascolta da casa. Da ultimo, non per importanza c'è il tema della sensibilizzazione della comunicazione sul primo aspetto già risposto, perché di fatto.
Quante più segnalazioni arrivano per richieste di messa in sicurezza di strade o tratti di strada, tanto più è alta la sensibilità che effettivamente si registra nella nella nostra, nella nostra città, rispetto a questo tipo di tematiche. E poi c'è l'ambito comunicazionale, che invece quello che.
In parte deve anche l'Amministrazione, ma anche, secondo me deve abbracciare tutte le realtà che si occupano dei temi della sicurezza stradale e guardando le fa la fotografia di euro Sidis, ma anche la fotografia e più in generale di che cosa sta succedendo a livello europeo sulle sui sistemi di sicurezza stradale e in particolare delle Città 30, lei ha giustamente e opportunamente il citato Helsinki, che sicuramente un modello da da tenere ben presente, perché rispecchia appunto quella che è la vision zero morti su strada, però in quell'elenco siamo rientrati anche noi.
Perché grazie al progetto della Città 30 anche noi, nel 2024 25, siamo riusciti a registrare 0 pedoni investiti nella nostra città, zero pedoni morti nella nostra città e se guardiamo ai dati successivi e purtroppo, quello che si è verificato e che, ahinoi, si sono verificate delle degli investimenti anche mortali, però la stragrande maggior parte dei quali sono avvenuti in zone 50 e non zone, 30 e questo ci porta anche a ritenere che c'è bisogno di più Città, 30 a Bologna e che siamo quindi sulla strada giusta, perché se l'incidentalità cala, ma rimane comunque significativa come dato dove la Città 30 non è ancora arrivata, vuol dire che dobbiamo proseguire su questa direzione.
Ci tenevo a citarlo perché le città del nord Europa sono sicuramente un modello, ma da questo punto di vista Bologna sta dimostrando di aver fatto dei passi importanti, che non vuol dire che abbiamo raggiunto l'obiettivo, ma vuol dire che siamo sulla strada giusta, che dobbiamo continuare a percorrere e il fatto stesso che diversi quotidiani che,
Liberi ritengano di.
Riconoscere l'importanza di questo tipo di in di interventi va esattamente nella direzione che dobbiamo auspicare di maggiore condivisione di questo tipo di azioni, che ha messo in campo la l'amministrazione comunale di Bologna per quanto attiene la comunicazione, già a seguito dell'approvazione del Piano Particolareggiato in materia di gestione della velocità sulle strade urbane di Bologna,
È stata data informazione tramite i consueti canali utilizzati dal Comune sito internet social newsletter manifesti digitali e sin dai primi giorni di aprile su tutti i pannelli a messaggio variabile. È stato inoltre inserito un apposito, un messaggio per ricordare che dal 20 aprile è tornato in vigore il limite dei 30 chilometri orari. Il progetto, dal suo avvio, è stato accompagnato da un sito web dedicato aggiornato il mese scorso con le informazioni tecniche sulle ordinanze, in un'apposita pagina dedicata alla comunicazione riguarderà anche gli interventi di ma di messa in sicurezza, di moderazione del traffico e della velocità, di riqualificazione dello spazio pubblico finalizzati agli obiettivi di sicurezza e vivibilità e qualità dell'ambiente urbano che connotano la seconda fase del progetto. Proprio oggi partirà, per esempio, un volantinaggio per informare di alcuni lavori che prenderanno avvio in piazza Trento e Trieste, dove andremo a realizzare interventi di sicurezza stradale. A questo aggiungo la campagna occhio alle strisce che è ancora presente nella nostra città, proprio perché la maggior parte degli incidenti mortali che si sono verificati l'anno scorso, ahinoi, sono stati proprio per investimenti per il mancato rispetto delle strisce pedonali, quindi abbiamo attuato una campagna informativa ad hoc. Grazie molte Consigliere. Continuiamo a lavorare in questa direzione perché l'obiettivo rimane zero. Morti su strada.
Grazie Assessore, prego Consigliere, Fattori, grazie Assessore. Sono soddisfatto della risposta. È chiaro che tutti quanti io compreso, quando vediamo una strada magari libera, vorremmo spingere sull'acceleratore, quando e quanto possiamo è un condizionamento che si è formato negli anni, un condizionamento anche indotto, diciamo, ma quando ci abituiamo a un altro approccio, con il nostro acceleratore, assicuro che cambia proprio il tipo di mobilità, il bello del limite del trend dei 30 e che sia in strada ci sono persone che non rispettano anche non tutte e due sono due conseguente. La prima è che spesso obbligano chi viene dieta rispettarla anche lui, perché sono dieta uno che rispetto al limite e quindi io debbo rispettare anch'io. La seconda conseguenza è che si contribuisce in questo modo a creare la consapevolezza che il limite esiste.
Grazie.
Grazie consigliere, procediamo ora con la domanda del Consigliere Di Benedetto People Mover ferma, prego Consigliere, grazie Presidente, c'è stata un'altra fermo, un altro stop al People Mover, questo è, come si è visto poi bene anche l'accordo raggiunto con i sindacati nel frattempo in favore dei lavoratori e plaudo all'iniziativa che crea disagi però non solo dei lavoratori ma anche ai cittadini ai turisti insomma chi utilizza ordinariamente il servizio e si chiede se l'Amministrazione intende adoperarsi visto che la frequenza con cui arrivano per trovare soluzioni alternative efficaci,
Anche rispetto a quelle che sono poi le segnalazioni che emergono di continuano da parte della cittadinanza che evidentemente o in termini fattuali o in termini informativi, se rispetto alle soluzioni alternative segnalava una mancanza anche solo una questione di informazione maggiore rispetto all'esistente, grazie Presidente,
Prego Assessore tamponi. Grazie, Presidente Consigliere, la ringrazio per la domanda, ma ci tengo a una precisazione. Il fatto della interruzione del People Mover, cui fa riferimento era o una fermo programmato, non è stato un fermo non programmato, tant'è vero che nell'ambito del piano di manutenzioni, che è stato comunicato già a febbraio 2026, era già previsto il fermo di cui stiamo discutendo. Il Piano, peraltro dei fermi, i tecnici che servono per le manutenzioni periodiche del People Mover è aggiornato periodicamente e viene condiviso anche con l'aeroporto di Bologna e poi a cascata, con tutte le realtà che ivi insistono anche per motivi di lavoro. In particolare, le attività dal 12 al 18 maggio devono essere eseguite necessariamente in orario diurno, per la specificità delle lavorazioni, per il rispetto delle caratteristiche tecniche e dei materiali utilizzati e per la tutela della salute della sicurezza dei lavoratori. Non ho altro da aggiungere.
Scusi, consigliere Di Benedetto prego.
Nessun problema. Presidente. La ringrazio e ringrazio l'Assessore per la risposta. Non sono soddisfatto perché, rispetto al tema anche dell'informazione nella posto risposta, evidentemente c'è un problema di mancanza di comunicazione, perché se i cittadini lavoratori UE, coloro che utilizzano utenti e il servizio ogni volta e vengono a trovarsi in una situazione di disagio e di mancanza, evidentemente un problema c'è anche la Corte dei conti ha dei problemi a trovare le informazioni che rispondono ai disegni a fatti sulla stampa da parte dell'Amministrazione. Anche qui notiamo una mancanza di informazione è lo stesso fatto, è l'Autorità nazionale anticorruzione, anche loro, evidentemente, hanno evidenziato che c'è un problema, una mancanza grave nella gestione del People Mover, quindi continuare a dire che va tutto bene quando e chi utilizza il servizio, chi anche fa le verifiche e insomma tutti sostanzialmente da parte dell'Amministrazione comunale di Boidi dicono che il servizio non funziona e comunque inefficacia dei problemi, anche di carattere di bilancio.
Allora, dunque, se nulla osta le altre, sono tutte domande a risposta scritta all'assessore Li Calzi, che ha un impegno istituzionale equa, presente, quindi passiamo alle domande rivolte a lei, la 17 e la 18 sono accorpate per omogeneità di argomento, il tema è corso pre matrimoniale,
Assessora, prego.
Scusate.
Eh no, la consigliera De Giacomi consigliera De già come scusi.
Grazie, grazie, mille Presidente.
Grazie all'Assessore per essere presente e per rispondere a questa domanda e sappiamo che a Bologna il scusatemi, sappiamo che a Bologna l'86% dei matrimoni sono celebrati con rito civile, un numero molto alto anche rispetto alla media italiana, che è del 61,3%. Siamo anche felici che a Bologna siano tante le unioni civili e siamo tra le prime Regioni in Emilia Romagna per numero di unioni civili e, allo stesso tempo, chiaramente come un po' in tutta Italia c'è anche una certa instabilità matrimoniale che esporta spesso anche a conseguenze negative importanti, specialmente sui minori coinvolti, e si stima che circa il 20% dei minori coinvolti in una separazione sia in una situazione di alta conflittualità e per questo riteniamo che sia molto utile e molto importante il corso prematrimoniale laico, che è stato organizzato da AICA e dal Movimento forense e che è sostenute, patrocinato dal Comune di Bologna, dal quartiere Navile, dall'ordine degli avvocati e dall'Ordine degli psicologi e sappiamo che il primo incontro sarà il 20 maggio. L'Assessora sarà presente, ce ne saranno altri e crediamo che i temi che vengono portati in questo corso siano molto importanti e in linea con quanto portato avanti da questa Amministrazione. Innanzitutto a un corso gratuito accessibile, che ha la possibilità anche di portare i propri figli e quindi accessibile ai insomma, alle famiglie e aperto a tutti i tipi di famiglia. Questo anche è un aspetto importantissimo il fatto che non si affronti solo l'aspetto legale, ma anche l'aspetto psicologico e l'aspetto dell'adozione della mediazione dell'omogenitoriali età. Quindi è un corso sicuramente molto interessante e vorremmo capire come il Comune può sostenere iniziative di questo tipo. Se c'è l'intenzione di farlo, come immagino che sia dal momento, appunto che l'Assessora sarà presente, che c'è il patrocinio è organizzato comunque in una casa di quartiere e quindi è una valutazione politica rispetto a e amministrativa rispetto a iniziative di questo genere. E stiamo proprio accanto al luogo dove tantissimi bolognesi appunto l'86% si sposano e vorremmo capire come, come il d'ora in avanti possiamo incentivare iniziative di questo tipo. Grazie grazie. Consigliere De Giacomi, la parola al consigliere, Fattori novità a Bologna, il corso prematrimoniale laico civico, prego un attimo poco tempo, mette in evidenza.
Bologna, appunto, ha fatto questa scelta che valuto positivamente, come ha fatto la consigliera Di Giacomi, corsi prematrimoniali da sempre sono fatti nelle parrocchie, ma siccome la maggioranza dei patrimoni ogni oggi sono con rito civile, è giusto che ci sia una formazione di chi si appresta a questa scelta importante una formazione non sono di carattere giuridico ma ancora più importante di tipo affettivo e psicologico, per questo è importante la partecipazione degli.
Grazie consigliere e assessore Li Calzi, prego a lei la parola.
Sì, grazie Presidente e grazie alla consigliera Di Giacomi al consigliere Fattori per aver posto queste domande, come hanno correttamente segnalato, abbiamo fatto una conferenza stampa che ci è stata richiesta dal da chi organizza questo corso Movimento Forense Aiga in collaborazione con ordine avvocati, Bologna, Ordine degli psicologi e dell'Emilia Romagna e,
Ed è stato importante farlo in una sala del comune, perché appunto il luogo dove si svolgerà questo corso, che si suddivide in quattro moduli, per cominciare è la casa di quartiere Katia, Bertasi e appunto comincerà il 20 maggio andrà avanti fino al 17 giugno dal titolo per un si consapevoli ed è appunto un corso laico dedicato al matrimonio e unioni civili e convivenze e va quindi ad abbracciare, diciamo così, le famiglie che si formeranno, che si formano e che si stanno formando nella nostra città. Si tratta di incontri che sono ovviamente facoltativi, che sono a titolo gratuito, diciamo a ingresso libero e è quindi un'iniziativa che, come è già stato detto, è già stata sperimentata. A Milano, infatti, era presente il Presidente dell'Ordine degli avvocati di Milano che ha illustrato diciamo così, quelli che sono state le adesioni, un numero importante di adesioni nella città di Milano e anche il rapporto che si è instaurato tra chi ha proposte organizzato questo corso, appunto per la prima volta a Milano e anche gli uffici del del Comune di Bologna, gli uffici amministrativi e questi quattro moduli che vi dicevo e affrontano vari temi, in particolare matrimonio in Comune, unione civile, convivenza, aspetti giuridici e pratici, genitorialità e filiazione e famiglia e sostegno patrimonio familiare. Infatti ci sono anche molte persone, come è emerso quel giorno che quando è intraprendono il percorso per registrare i documenti, diciamo di fissare la data per il matrimonio all'unione civile o quando decidono per le convivenze. Hanno dei dubbi, ad esempio rispetto alla scelta del regime patrimoniale, che magari possono sembrare questioni di dettaglio o comunque che siamo noi abituati ad affrontare, come.
Diciamo così rappresentanti istituzionali o magari come giuristi e in realtà per alcune persone possono appunto e avere dei dubbi o essere uno scoglio che hanno se hanno un aiuto e un sostegno concreto. Possono superare e si tratta di un progetto che nasce da un'esigenza concreta, appunto, cioè accompagnare le persone che scelgono di costruire una vita insieme, offrendo degli strumenti utili, accessibili e inclusivi. Si tratta di un corso prematrimoniale laico, che non vuole sostituire alcun percorso religioso, come è stato correttamente sottolineato anche dai Consiglieri, appunto prevalentemente i corsi prematrimoniali che conosciamo fino ad ora erano si svolgevano, si svolgono tuttora nelle parrocchie.
Qui ha quindi si vuole accompagnare, ecco non sostituire, ma integrare come ulteriore strumento e non si prefigge l'obiettivo di entrare nelle scelte personali o spirituali delle coppie, ovviamente, ma vuole rappresentare uno spazio civico di confronti, informazione e consapevolezza, a nostro avviso assolutamente utile. Viviamo infatti in una società in cui le relazioni sono sempre più complesse, cambiano i modelli familiari, aumentano anche le sfide economiche, organizzative ed emotive che le coppie affrontano nel quotidiano e quindi il nostro convincimento è che le Istituzioni in qualche modo e debbano sopportare azioni che e delle varie tematiche nei vari contesti abbiano un ruolo pro positivo nel promuovere il dialogo, l'ascolto e offrano anche strumenti pratici. È un'iniziativa che, a mio parere, riflette anche i valori della città di Bologna, una città e i valori che appunto sono di inclusività, laicità, partecipazione, attenzione alla qualità delle relazioni umane. Una comunità più forte, come sappiamo, nasce da relazioni più solide e più consapevole e più rispettose. Quindi, investire nelle relazioni significa investire nella coesione sociale della nostra comunità. Per questo riteniamo che questo ulteriore strumento possa apportare appunto un contributo utile a queste relazioni e quindi anche alla alla comunità in generale e per quanto riguarda, diciamo così, la promozione che viene fatta chiaramente direttamente da chi, dagli enti organizzatori, essendo appunto però, è il corso all'interno di una casa di quartiere, ci sarà la possibilità anche di informare la cittadinanza di questa ulteriore possibilità e infine ho già.
A seguito della conferenza stampa e degli elementi raccolti in quella sede nei giorni precedenti e ho già, diciamo così interloquito in prima battuta con gli uffici dei servizi demografici, che si sono, come sempre dimostrati molto disponibili e di diciamo così e capire meglio quale può essere l'apporto e il supporto e e una relazione utile ed efficace, anche per iniziare proseguire questo lavoro, peraltro all'interno del. Mi pare secondo modulo. Quindi, seconda appuntamento del di questo corso sarà presente anche il dottor. Alessandro bello responsabile, come tutte e tutti sapete del nostro ufficio. Matrimoni e unioni civili. Quindi, la massima collaborazione a in campo e qualsiasi attività consiliare sarà promossa sarà ovviamente da noi attenzionata, seguita e in collaborazione e portata avanti grazie.
Grazie all'Assessore alle calze, ora la parola va ai Consiglieri per le dichiarazioni di soddisfazione, il Consigliere De Giacomo, prego, grazie grazie mille Presidente, mi trovo soddisfatta dalla risposta dell'Assessore alle calzi, sia dal punto di vista politico e quindi di questa inclusività che questo corso porta avanti e dei valori e dell'importanza del.
Avere uno sguardo, come ricordava anche giustamente il consigliere fattore laico è legato all'aspetto psicologico anche e di supporto delle famiglie nelle complessità di tutte le nostre vite. Inoltre, insomma, sono contenta della risposta dell'Assessora rispetto alla volontà di lavorare anche con gli uffici per capire quali possono essere delle strade per sostenere iniziative di questo tipo. Penso possa essere utile in alla fine di questo primo ciclo, magari incontrare l'ordine, le organizzazioni in capire, con un'udienza conoscitiva, come è avvenuto, come è stato come migliorare, come collaborare per.
Un'iniziativa così importante. Grazie.
Grazie consigliera consigliera, flat, consigliere, Fattori prego, allora io sono soddisfatto della risposta, come dicevo prima, appunto, oltre alla formazione giuridica necessaria per conoscere le conseguenze della scelta importante, una formazione affettiva sulle caratteristiche della vita di coppia, dare gli strumenti per prevenire e affrontare difficoltà che troppe volte portano una rottura che spesso hanno conseguenze drammatiche di carattere economico di carattere affettivo sui figli, quindi bene che sia aperto il cosa anche a coppie già sposate e quindi possono avere ulteriori elementi di approfondimento. Chiaramente sappiamo che il Comune di Bologna offre poi alle famiglie formate anche ulteriori strumenti, insomma per affrontare problemi di carattere familiare qui non è l'unica offerta che il Comune fa, ma si va a integrare con altre e, come dicevo, molto importante e innovativa.
Grazie Consigliere, Fattori procediamo ora con la domanda della consigliera Zontini, Centro Tennis Nettuno, interesse pubblico, dove prego Consigliere.
Grazie Presidente e ringrazio anche l'Assessore alle casi per essere presenti, perché ancora una volta torniamo appunto sul tema dello stallo del Circolo Tennis Nettuno che, come sappiamo, e come tante volte abbiamo ripetuto e è una vicenda che sostanzialmente va avanti dal ma diciamo, dal maggio del 2022, che è il momento in cui fu approvato il progetto che poi è stato scelto dalla Giunta in sede di Quartiere Borgo Panigale-Reno. Ma sappiamo che poi tutta la vicenda della e della presentazione dei progetti della gara in realtà quella è già dalla fine del 2021 che va avanti. La nostra domanda è dov'è l'interesse pubblico in questo senso, perché da allora noi abbiamo sempre evidenziato come, in realtà, la tutela dell'interesse pubblico e di interesse collettivo nella scelta e di questa gestione non sia mai stata portata avanti tanto è vero che, a partire da un punto di vista puramente tecnico, sul progetto, noi evidenziamo, votando poi contro, anche in sede, appunto, di un quartiere e al progetto che invece la Giunta scese perché, da un punto di vista puramente di investimenti di interesse per quella che era la città e la collettività per le il livello delle tariffe, tutta una serie di elementi che non sto qui ripercorrere, ma che sono arcinoti, avevamo contestato il progetto, poi da lì, come sappiamo, e se invece mi è stata tutta un'altra questione che riguarda invece poi i soggetti gestori, sappiamo bene come ci siano varie e percorsi giudiziari, sia in sede penale che in sede civile, amministrativa, che si stanno appunto trascinando da mesi. Il tema è che l'interesse pubblico non è mai stato tutelato proprio perché per una serie di scelte incisive anche da parte dell'Amministrazione comunale e sappiamo bene come ci sia tuttora una situazione di incertezza che non va a beneficio di nessuno e che anzi, in questi mesi ha danneggiato soprattutto chi fruiva del centro, chi fruisce anche oggi del centro, perché c'è uno stato di incertezza che è, a nostro avviso, imputabili a tutta una serie. Di scelte gestionali sbagliate fatte dall'Amministrazione. E ricordavo anche nella domanda e ma lo ricorderemo tutti, ovviamente anche un intervento piuttosto deciso che fece l'Assessora Licalzi qui in Consiglio, quando ci fu il passaggio no, il subentro degli attuali gestori rispetto ai vecchi appunto imputando insomma anche alcune alcune colpe precedenti gestori, tipo il fatto che non avessero lasciato il centro in condizioni utilizzabili, quando poi il il verbale invece stilato dal quartiere diceva il contrario. Ed è per questo che faccio questa domanda, perché mi sono stupita quando ho letto ieri sul giornale che l'Assessora Licalzi lasciava sostanzialmente tutta la responsabilità.
Oggi in capo appunto al direttore del quartiere, che il responsabile unico del procedimento dicendo e le risposte arriveranno sia ai gestori che gli ex gestori dal quartiere. Però fino ad oggi sappiamo bene come sia stata, invece ci sia stata molta ingerenza da parte dell'Assessorato da parte degli uffici centrali e quindi mi ha fatto molto strano e quindi chiedo ancora come si ritiene che fino a oggi sia stato tutelato l'interesse pubblico e ricordiamo anche un po' la scarsa trasparenza sul fatto che, ad esempio, ci fossero state, da un lato, il Comune ha chiesto la risoluzione del contratto e gli attuali gestori, dall'altro, sono stati più volte prorogati. Tuttora stanno gestendo le proroghe, non sono mai state rese pubbliche. Le avevamo prese o da Facebook, dalla pagina degli attuali gestori o da delle e-mail che gli attuali gestori mandavano i fruitori utenti del centro? Non possiamo dire che si ha una situazione trasparente né chi sia stato tutelato l'interesse pubblico, ma io credo anche che sia anche non giusto imputare tutto alla gestione del quartiere, quando sappiamo bene che è stata diversa la questione, ovviamente la domanda, la nostra è come si ritiene che sia stato finora perseguito l'interesse pubblico e della collettività eh, ma anche se l'Assessora sia consapevole di tutti i danni che sono stati arrecati fino ad ora e che continuano a essere arrecati a tutta la collettività, proprio perché non si sa chi, come e quando potrà proseguire l'attività. Grazie.
Grazie consigliere e assessore Licalzi, prego.
Sì, Presidente, ringrazio la consigliera per la domanda e che mi permette di precisare un po' di questioni di situazioni che, insomma, in questi anni sono state riferite in più occasioni e così anche il modo in maniera molto trasparente, come abbiamo sempre fatto di precisare alcune cose. Parto dalla precisazione del quartiere, il quartiere interpellato sia per la domanda posta in question time non ricordo se nell'ultimo o nel penultimo a cui è stata data risposta scritta, ci riferisce a seguito dell'istruttoria che abbiamo richiesto, come sempre in questi casi, che il Circolo Nettuno è sempre stato regolarmente aperto. Le attività sportive si svolgono a tutt'oggi regolarmente e pertanto ha il quartiere sostiene che le vicende giudiziarie non abbiano avuto riflessi sulle normale attività del Centro e non si ravvisino al momento ragioni che possano determinare una loro interruzione al quartiere e neanche al Comune e sono stati riportati dall'utenza problemi nell'utilizzo delle strutture con comunicazioni specifiche. In questi mesi e in queste settimane e pertanto ad oggi, appunto, le attività sono regolarmente in corso. Per quanto riguarda alcune parole che sono state pronunciate dalla consigliera Giuntini, mi soffermo su in particolare forte ingerenza ora, fare un intervento in apertura di Consiglio comunale. Se d'ora in poi lo consideriamo forte ingerenza, allora poi che non ci venga richiesto di essere presenti, di aggiornare puntualmente il Consiglio comunale in sede istituzionale e questa è la più prestigiosa, sicuramente insieme, ovviamente, alle Commissioni consiliari e alle altre sedi, tra cui il question time odierno, e quindi ecco, è un po' curioso chiedere a alla Giunta di essere presente in in ogni occasione e poi, quando siamo presenti e interveniamo sui temi attuali e quello era un tema attuale di quella giornata giudicarlo di forte ingerenza sul verbale visto che, insomma, piace sempre citarlo e commentarlo in ogni occasione in cui si parli del Circolo Nettuno. Ecco, sul verbale chiariamo una volta per tutte che il mio intervento in Consiglio comunale di quel giorno era stato pedissequamente concordato con il direttore ad Agnelli, che era sul posto per il sopralluogo tant'è che insomma, avete dichiarato e in più occasioni ci citato in più occasioni, quel verbale avete, non avete ovviamente mancato di fare accesso agli atti e quindi di leggere legittimamente e correttamente il contenuto di quel verbale.
Ecco se voi andate a riprendere il contenuto di quel verbale e questo lo dico chiaramente a beneficio di tutti coloro che sono qui, ma anche di chi ci ascolta, perché la trasparenza deve essere reciproca e non solo. Da una parte, se il contenuto di quel verbale lo avete letto bene, come immagino non ho dubbi di,
E non ho alcun dubbio che sia avvenuto. Le parole sono esattamente le stesse che io ho pronunciato in Consiglio comunale quel giorno, proprio perché erano state identiche per quanto riguarda lo stato dei fatti e lo stato dei luoghi come trovati dal RUP, che era presente in quel momento e che poi all'esito del verbale ha voluto legittimamente nel suo ruolo di dirigente del quartiere del Comune di Bologna e inserire ulteriori precisazioni che non andavano certo, diciamo così a che non hanno modificato e quello che era stato precisamente riportato nella descrizione dello stato dei luoghi che io ho riportato quel giorno in Consiglio comunale. Così una volta per tutte, questa cosa approviamo sbarcarli perché se avete sottomano e io ce l'ho i due testi trascritti,
Ma anche perché non sarebbe possibile il contrario, visto che, ripeto, era stato concordato e condiviso punto per punto. Detto questo, per quanto riguarda i presunti danni arrecati ad oggi abbiamo appreso dalla stampa che ci sia una situazione di incertezza di cui ci faremo carico. Infine, io non ho attribuito né colpe né responsabilità al quartiere, ho semplicemente sottolineato un percorso per come è avvenuto in sede di Quartiere, è stata fatta una scelta e legittimamente e le minoranze hanno posto le loro criticità e le loro valutazioni e il loro voto. In sede di Giunta è stato fatto una voto successivo che ha di fatto accettato, accolto e ratificato. Quello del quartiere si è andati avanti alla domanda e i gestori e gli ex gestori avranno delle risposte in sede amministrativa. Ho semplicemente precisato, era a margine di una conferenza stampa che il procedimento amministrativo è seguito dal direttore che verranno date le,
Grazie Assessora consigliera Zontini, prego.
Grazie Presidente, io ringrazio l'Assessora per la risposta, ovviamente non mi trova soddisfatta, anche perché è vero che noi chiediamo appunto un conto è essere presenti, rispondere in question time, gli ho parlato di ingerenze, perché altro è fare un intervento di inizio seduta. Tra l'altro, in un momento in cui il sopralluogo non si era ancora concluso, il verbale non era ancora stilato. Quindi e mi ricordo bene che i toni erano molto diversi dell'Assessore rispetto a quelli che erano poi le risultanze tecniche del verbale e quindi questo credo che sia, insomma, è una cosa molto diversa dal dal venire a rispondere. Per il resto, credo che l'interesse pubblico di questa Giunta non si non la Giunta, non lo sta perseguendo in nessun modo, anche sul piano degli impianti sportivi, tanto è vero che il Nettuno, attualmente è ancora in una in una fase di limbo e tanti chiedono ad esempio per i centri estivi cosa succederà per gli investimenti? Cosa succederà? Quindi non ci inventiamo noi, che è molto strano, insomma, sentire che sta andando avanti tutto irregolarmente, ma vediamo anche sul Biavati o sui Cierrebi, cosa avete combinato grazie?
Grazie consigliera, terminiamo con un'ultima domanda a risposta in Aula.
La vicesindaca qua con noi emergenza abitativa, impatto del caro prezzi e il peso delle mancate risposte nazionali strutturali, Consigliere Mazzanti, prego.
È molto semplice la mia domanda che rivolgo all'Amministrazione abbiamo visto i dati sul piano economico crisi aziendali molto alte, liberi disoccupazione, molto preoccupanti, anche in realtà, come la nostra emiliano, romagnola Bologna e, soprattutto, che è comunque una delle realtà messe meglio dal punto di vista economico-finanziario e anche del piano occupazionale, come del resto la città di Milano. Il tema è che però questo si sta rivolgendo in maniera molto peso nei nostri confronti, per cui è chiaro ed evidente che occorre, come Amministrazione, porsi nell'ambito di avere un'interlocuzione, sia quello di relazioni sindacali, sia quello di relazioni imprenditoriali, proprio per vedere che tipo di risposte dare alle realtà che oggi ci circondano. Credo che questo sia un compito che dobbiamo fare e anche noi a essere parte di questa protesta come oggi, se andate in piazza darla, vedete che c'è piazza dalla completamente occupata da lavoratori delegati sindacali, che stanno proprio di questo discutendo e mobilitandosi in modo unitario su questo grazie.
Grazie Consigliere, prego la parola alla vicesindaca.
Grazie Presidente, grazie Consigliere Mazzanti per una domanda che mi dà modo di tracciare una prima e parziale analisi del provvedimento governativo appena varato, il cosiddetto Piano casa, premetto subito che, pur accogliendo positivamente il ritorno del tema dell'abitare nell'agenda politica nazionale, dopo oltre un decennio di assenza, la lettura del decreto lascia davvero l'amaro in bocca per un'occasione persa a tratti lascia addirittura sgomenti il pressappochismo di alcuni dispositivi e l'irrituale mancanza di considerazione per usare un eufemismo degli enti che quotidianamente sono in prima linea nel contrasto alla crisi abitativa, cioè i Comuni.
Il provvedimento, che dichiara obiettivi ambiziosi di contrasto al disagio abitativo, appare in realtà strutturato su logiche di gestione centralistica che scavalcano le competenze territoriali e su una dotazione finanziaria palesemente inadeguata rispetto alla portata della crisi energetica. E inflattiva che sta colpendo le famiglie italiane, le quali già arrivano da anni di pressione sui costi legati all'abitare spinte prima spinti prima da una crisi pandemica, poi dall'instabilità geopolitica internazionale. Il decreto elenca alcune categorie specifiche sui dedicare prioritariamente l'intervento giovani, studenti fuori sede ai genitori separati, ma paradossalmente esclude dai target di riferimento le normali famiglie di lavoratori e lavoratrici residenti che non rientrano in queste etichette, pur subendo un impatto drammatico del caro affitti a Bologna, come in ogni media e grande città. Un primo punto tra i più critici riguardo a chi deve gestire i pochi fondi messi a disposizione. Il decreto individua come soggetti attuatori gli ex IACP come la nostra ACER scavalcando completamente i comuni nel nostro contesto regionale. Le ACER gestiscono il patrimonio, ma non ne sono proprietarie. Ne sono titolate a produrre politiche per l'abitare. Il decreto prevede invece che siano le ACER a sottoscrivere convenzioni con Invitalia, l'altra novità del decreto e proporre interventi, ma ovviamente le ACER da noi non hanno nessun titolo per farlo.
Escludendo i Comuni. Il Governo ignora chi decide le politiche abitative locali che spesso le ha finanziate in questi lunghi anni e chi è incaricato di stabilire le priorità di intervento sui territori.
Le risorse messe in campo sono poi una goccia nel mare che, insieme a una logica di assegnazione concorrenziale, rischiano di tradursi in una severa inefficacia del provvedimento di finanziamento di 970 milioni di euro in cinque anni fino al 2030 per il Programma straordinario di recupero dell'ERP è del tutto inadeguato a livello nazionale ed è l'unico stanziamento presente nel decreto con coperture definite e in qualche modo solide, assumendo che la ristrutturazione di un alloggio costi fra i 20 e i 30.000 euro, queste risorse sarebbero appena sufficienti a recuperare la metà degli alloggi che oggi sistema saranno sfitti a livello nazionale. Ma non conta che in cinque anni, in ragione del turnover l'ho scritto si accumula ulteriormente, rendendo così questa misura economica completamente inadeguata alle necessità strutturali.
L'assegnazione delle risorse avverrà poi tramite avvisi pubblici concorrenziali. Questo significa che le città non riceveranno i fondi in base al loro bisogno reale, ma in base alla capacità di presentare progetti in una sorta di gara fra gli enti, complicata ulteriormente dalla richiesta di ricorrere a partenariati pubblico-privati PPP, qui emerge la logica della centralizzazione burocratica e dello stato di eccezione permanente. Si prevede l'istituzione di un commissario straordinario, il coinvolgimento di Invitalia col rischio di produrre un collo di bottiglia amministrativo allungando i tempi di intervento, anziché accelerarli. Col paradosso che, a fronte del decreto del decennio di orizzonte del piano, il commissario decada, dopo solo un anno, cioè nel 2027, insomma, di nuovo le politiche per la casa non sono considerate dal Governo. Parte strutturale dell'intervento pubblico Massimilano è una calamità che a breve forse sperano si debba dimenticare. Un capitolo a parte va dedicato alla vicenda, che giudico tragica, ma con profili da commedia all'italiana delle risorse per alimentare il fondo per la morosità incolpevole. Una misura efficace, attivata, collaudata da oltre un decennio, poi sparita con questo Governo, è ricomparsa nella finanziaria del 2025. Considero questo passaggio del provvedimento il punto più alto della sciatteria governativa e contestualmente il punto più basso raggiunto dallo stesso Governo per l'irriverenza, che dimostra su una questione così rilevante nella sua drammaticità come quella degli sfratti. Lo scorso anno la Finanziaria aveva previsto risorse poche, ma c'erano che per inspiegabile, naturalmente taciuti, cortocircuiti governativi non sono mai state distribuite alle regioni e dunque ai Comuni. Nei primi mesi di quest'anno il MIT aveva poi prodotto una bozza di provvedimento che tentava di recuperare quelle risorse mai distribuite nel 2025 e quelle disponibili per il 2026, spiegando qualche settimana fa in Conferenza Unificata, dove sono rappresentati e regioni e comuni che le risorse c'erano mandavano erogate agli sfrattati anche qui per imperscrutabili motivi entro il mese di luglio, con tempi di per sé impossibili poi dopo qualche giorno, e qui sta il vero e proprio colpo di teatro. Queste risorse sono di nuovo sparite e poi riapparsi nel Piano casa, non per finanziare, come ci era stato detto il fondo morosi, incolpevoli che viene invece smantellato, ma per sostenere un imprecisato nuovo Fondo rotativo per i morosi incolpevoli delle case popolari. Quindi, con il gioco delle tre carte si è eliminato definitivamente uno strumento universalistico che funzionava il fondo morosi incolpevoli. Non c'è qui lo spazio per esprimere ulteriori valutazioni sugli altri dispositivi contenuti nel Piano casa dalle deroghe edilizie urbanistiche alla previsione di fondi immobiliari, ma voglio soffermarmi su un'ultima questione molto rilevante. Le premesse di questo decreto legislativo dichiarano la volontà di recuperare o realizzare nuova edilizia sociale, ma a un certo punto, precisamente l'articolo 5, si fa l'esatto contrario. Il decreto detta le condizioni per un nuovo dispositivo normativo che dovrà essere prodotto entro 60 giorni finalizzato alla vendita generalizzata del patrimonio italiano di edilizia residenziale pubblica, i cui introiti sono destinati al fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato. Una previsione, oltre che censurabile, per la direzione che traccia, cioè vendere l'edilizia pubblica e in palese contrasto con la crisi abitativa che stiamo vivendo, anche tratti di illegittimità. L'ERP fa parte del patrimonio indisponibile del comune, il quale ne appunto il proprietario. Quindi lo Stato vorrebbe vendere patrimonio non suo per alimentare i suoi capitoli di bilancio. È per queste ragioni che, come Città, insieme all'alleanza municipalista che riunisce, assessore assessore alla casa da tutta Italia in impegnati quotidianamente su questo tema, continuiamo a chiedere un incontro al Governo e stiamo anche producendo emendamenti che metteremo a disposizione di tutte le forze politiche che vorranno davvero tutelare il diritto alla casa, grazie.
Consigliere Mazzanti, prego, debbo dire che mi sono questa risposta mi ha ampiamente soddisfatto per la meticolosità dei punti. Leggendo quel decreto Assessore, c'è da mettersi le mani nei capelli. Pensi che la cinque 60 permetteva la vendita del patrimonio solo ed unicamente in caso di frazionamento e gestione non economica dell'intervento. Qui hanno allargato sostanzialmente a tutto, portando una perdita notevole per quel che riguarda il patrimonio abitativo. Quindi siamo su dei livelli veramente di tipo demenziale, ma soprattutto rispetto al fatto che, economicamente, da un punto di vista di quote di finanziamento, siamo a livelli bassissimi 970 milioni nell'arco di un decennio. Questa è la realtà, è come giocare alla Sisal e lei, nella sua risposta assessore, ha ben elencato quali erano i punti di sofferenza, tra l'altro, questa cosa è stata ampiamente riportata anche dall'Associazione dei costruttori sembrerà una contraddizione, ma non è così perché loro stessi hanno capito che non c'è soldi l'han capito molto bene.
Grazie consigliere Mazzanti grazie alla vicesindaca, ora procediamo con le domande a risposta scritta e la prima è del consigliere Venturi, grave degrado dell'area viale, Mazzini via Barozzi e zone limitrofe prego Consigliere.
Bene, grazie grazie Presidente.
Faccio riferimento oggi.
Alcune notizie che sono comparse su dei quotidiani locali in data 14 maggio, notizie che riguardavano l'insostenibile situazione denunciata dai residenti dell'area di viale, Basini di via Barozzi e delle altre strade limitrofe, una situazione che è stata vedete più e più volte denunciata da noi dell'opposizione con domande di attualità, interventi di inizio seduta, interrogazioni ma purtroppo questa situazione non è mai stata realmente risolta nonostante le ripetute rassicurazioni da parte del del Comune.
Sono quindi a chiedere oggi all'assessore a Madrid. Mi dispiace ovviamente che non sia in Aula per fornirmi una risposta, ma spero che questa arrivi nei tempi più rapidi possibili un parere politico amministrativo e, se l'Amministrazione ricordo ai tanti interventi già avvenuti da parte dell'opposizione rispetto alla grave situazione che ho appunto riportato,
I cittadini di questo quadrante della città, quindi dell'area intorno viale Masini, sono esasperati e riferiscono di un numero di soggetti per la maggior parte dei soggetti stranieri, ma non solo, che stazionano costantemente in strada e risultano aggressivi, chiedono soldi per il parcheggio dei residenti, producono sporcizia anche in termini di deiezioni proprie a cielo aperto, consumo di alcol e droghe, creando di conseguenza dei gravi problemi di carattere igienico sanitario. In passato, vedete, è già stata denunciata una situazione di degrado che è stata incancrenita da tempo consistente in un nutrito gruppo di persone che sono coinvolte in attività di spaccio di stupefacenti, bivacchi, ubriachezza, molesta, schiamazzi, parcheggio abusivo, danneggiamento di auto, minacce per l'elemosina e persino senza tetto che hanno partorito in strada. Com'è stato anche riportato dai quotidiani del 18 ottobre 2024, quindi una situazione che è diventata col tempo via via sempre più insostenibile, con sussidi affrontati con materassi per la notte cani di grossa taglia, che aggrediscono i cittadini e i loro animali, gang rivali che si fronteggiano armati di vari utensili in viale, appunto, Masini in via Barozzi e in tutta l'area circostante, una situazione che è divenuta sempre più insostenibile, sempre più grave.
Chiedo quindi all'Amministrazione, per quanto riguarda i senzatetto che stazionano in questa zona e che sono conosciuti dal Comune, sono stati presi in carico dai servizi sociali e, in caso affermativo, che cosa sia che cosa si è fatto perché non rimanessero più per strada come si è agito?
Inoltre chiedo che, vista la gravissima situazione di degrado e di delinquenza segnalata dai residenti, dalle attività commerciali.
Come intenda l'Amministrazione procedere per portare ad una ad una soluzione di risanamento totale, sia in termini sociali che di repressione dei reati e rimozione del degrado, per scongiurare anche i rischi sanitari che sono evidenti in quest'area. È ovvio che questa situazione di degrado e questa situazione di diciamo di grandi difficoltà per i senzatetto non riguarda solamente la zona di via di via, appunto che ho riportato adesso in viale Masini, ma in quest'area è particolarmente concentrate. Quindi ci vuole un intervento deciso e risolutivo, perché ormai le segnalazioni sono state più e più ripetute, ma non si è mai arrivati a una situazione e a una soluzione definitiva. I residenti sono preoccupati, si trovano continuamente a fronteggiare questa situazione di degrado e credo che, se veramente si vuole cercare di creare una situazione migliore, dare soluzione a questi, a queste proteste da parte dei cittadini ci vuole un intervento deciso da parte del Comune cosa che finora non è avvenuta. Quindi sollecito l'Assessore a Madrid ad intervenire con decisione e spero in una pronta risposta per quanto sollevato. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, degrado e proteste in via Parigi, consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, per quanto riguarda gli, a Parigi e dintorni, abbiamo partecipato a un presidio e dei cittadini in centinaia di cittadini con cui poi ieri abbiamo anche fatto una passeggiata civica, per riprendere simbolicamente anche il possesso delle strade nel centro, partendo dai giardini Fava e nella nostra città perché, vedete dei cittadini nella zona si sentono evidentemente abbandonati. L'hanno detto chiaramente hanno invitato Lepore, hanno invitato la Giunta, che hanno deciso come sempre, di non partecipare, perché quando si parla di sicurezza l'assenza è la parola chiave. Il silenzio, invece, è il metodo e ancora una volta, quindi, abbandonano in maniera scientifica chi chiede risposte concrete, anche secondo quelli che sono gli strumenti politico-amministrativi a disposizione di questa Amministrazione, che però, ancora una volta per scelte politiche e decidono di non utilizzare anche l'assenza di oggi è un segnale molto chiaro nel re nei riguardi dei cittadini ed è signori di voi, non ci interessa. Questo è il messaggio politico dell'Amministrazione Lepore, quindi io parlo ai cittadini e a questo punto rendetevi conto di di chi ci amministra. Continuate con forza a mandare messaggi chiari al Sindaco, perché è giusto, però anche cominciava a camminare in una direzione differente, perché è chiaro che lepre e la sua amministrazione hanno scelto di abbandonare, avevano scelto di abbandonare larga parte della città. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, consigliere Giordani, degrado, Bologna via parecchi, giardini Fava e zone limitrofe prego.
Sì, grazie Presidente via Parigi, disordini Fava possono sembrare lontani, ma invece la distanza e poi di qualche centinaio di metri e ci si trova sempre in un.
Della circonferenza che fa. Se mettiamo il compasso alla stazione, diciamo se si allarga verso verso il centro storico. Ultimamente il prefetto e conseguente allo Stato ha confermato, fortunatamente e fortunatamente da un lato con dispiacere dall'altro la zona rossa in quella zona per cui lo Stato sta facendo la sua parte. Chiedo, visto quello che è stato riportato dagli organi di informazione, visto quello che è stato anche appena ricordato. Ci sono dei movimenti spontanei di cittadini che l'altra sera in via Parigi, ieri ai giardini Fava si stanno muovendo. Si stanno attivando proprio per far capire, per far per dimostrare che c'è bisogno di più presenza delle istituzioni, più presenza del Comune di Bologna in quelle zone, perché sembrano lasciata a se stessa e la gente inizia veramente ad aver paura. Io chiedo al Sindaco e alla Giunta un parere nel merito e, vista la conferma della zona rossa, cosa intenda fare come azioni complementari per arginare e risolvere questa situazione? Prendo anche spunto da quanto dichiarato dal.
Segretario del Siulp, che fa notare come nel 2003 sindaco Guazzaloca centrodestra maggioranza, ma questo non c'entra niente, suppongo i Vigili Urbani, la Polizia locale fossero più di 650 ora, con le ultime assunzioni siamo a circa 550, nonostante le problematiche siano aumentati in maniera esponenziale e,
Questo aggiunto al fatto che lui fa un paragone ben preciso con Firenze, città simile, dove si sono ad solamente circa 800 agenti arriveranno a 1.000 a Bologna con le ultime assunzioni, ribadisco, non arriviamo neanche a 600 e siamo ben al di sotto del numero degli agenti che c'erano nel 2003. Inoltre,
Questo è un dato tecnico, lamenta anche il discorso della dotazione del nuovo Bola Wrap, che non non di cui, visto la scarsa, lo scarso livello di sperimentazione, funzionamento ed efficacia, vengono vengono.
Sollevati parecchi dubbi, per cui io penso che, come abbiamo sempre detto, sarebbe stato meglio fornirgli il Tesero che ha già una casistica importante nel momento in cui viene attuato e utilizzato. Per questo siamo dispiaciuto per l'ennesima mancanza dell'assessore a Madrid e non penso probabilmente che sì, non avendo risposte nuove da poter dare, ma sempre la solita minestra riscaldata del faremo. Proviamo e partecipiamo, ma alla fine nessun dato effettivo. Io chiedo veramente che si inizia a essere attenzione, che non si scarichi la colpa su altri, che il Comune faccia il suo dovere. Grazie,
Grazie consigliere, procediamo ora con la domanda della consigliera Celletti, che è collegata dignità oltre la reclusione riceverà dall'assessora Madrid risposta scritta prego consigliera.
Grazie Presidente, nei giorni scorsi Paolo Fresu, Alessandro Bergonzoni, modo potente ci hanno detto che le carceri sono un pezzo di città, il giorno dopo, a mezz'aria hub, cioè ieri, è stato presentato un libro sui suicidi in carcere, attraverso testimonianze di chi è sopravvissuto, alla all'esperienza del tentato suicidio che di Kiev e di chi è stato testimone sono pagine scritte con grazia e pieno di pudori che parlano di vita oltre che di morte.
Proprio nei giorni scorsi, quando a Bologna ci si interrogava sulle carceri, purtroppo a Modena si è consumato l'ennesimo terribile su ci comincia nella ha iniziato a circolare una bozza di decreto del Ministro Nordio, dove viene rafforzata una certa idea di militarizzazione delle carceri.
Come risposta al sovraffollamento e alla solitudine, una bozza ministeriali che non è ancora legge lo voglio precisare, ma che è pericolosa perché prevede di ridisegnare l'Amministrazione penitenziaria fila affidando le nuove direzioni generali esclusivamente alla Polizia penitenziaria penitenziaria. Che cosa vuol dire vuol dire che il direttore diventa così, passacarte una firma senza potere e che il carcere diventa posto nessuna custodia dove conto minuscoli. Non la Costituzione è un'idea di carcere che dimentica proprio quello che Fresu Berlusconi ci hanno dimostrato con l'arte che su una città intera può prendersi cura del silenzio, dell'abbandono e della disperazione di un luogo così chiuso e dimenticato da tutti.
E se in questo tempo che rimane un briciolo di umanità, questo non si nutre scambiando la custodia per la, ma per una manciata di voti, ma si nutre di ascolto, dialogo, relazione che educatore, artisti, associazioni, oggetti di Polizia, penitenziaria, direttore costruiscono faticosamente ogni giorno attuando l'articolo 27, comma 3 della nostra Costituzione un articolo che ci parla di umanità e di rieducazione non di forza esibita.
Non permettiamo quindi che ancora una volta la Costituzione venga indebolita, difendiamo la nostra per la carta unica garanzia di quello scampolo di umanità che questo tempo ci consegna, la politica ha il dovere d'urgenza di difendere l'articolo 27, comma 3, della Costituzione.
L'articolo che non è stata una concessione che ci è arrivata, ma una scelta di civiltà compiuta dalle madri dei padri costituenti, dopo aver conosciuto il fascismo e cancellarla nei fatti con una bozza di decreto silenziosa, senza dibattito, senza voce, sarebbe una vergogna.
Speriamo.
Che quella superficialità e brutalità del pensiero buttiamo via la chiave.
Non venga cancellata da una rinnovata, voglia di comprendere la vita nella propria complessità, e quindi vorrei un parere politico dell'Amministrazione comunale, sono sicura che Polonia sta andando nella direzione contraria di questo cinico che pericoloso decreto, grazie.
Grazie consigliera, riceverà risposta scritta, procediamo con la domanda successiva del Consigliere Di Benedetto bivacchi e tensioni in via Barozzi, prego.
Grazie Presidente. Allora, in via Barozzi, come in larga parte della città, è capitato ancora una volta che è sorto un accampamento abusivo. Dopo settimane di segnalazioni di interrogazioni da parte mia, ma anche di tante segnalazioni dei residenti della zona, la risposta dell'Amministrazione è stata il silenzio totale, nessuna risposta positiva, nessuna scelta di intervenire. Nonostante il Regolamento di Polizia Locale preveda questi poteri in capo alla pubblica amministrazione, in capo agli agenti di Polizia locale, è una scelta politica. Nel frattempo, le ragazze e le donne della zona hanno dovuto munirsi di spray al peperoncino di altri strumenti, dopo episodi molto spiacevoli che per fortuna non sono sfociate in situazioni più gravi. Però, a quanto pare, questo non interessa a questa Amministrazione, però interesse. Noi quindi chiediamo entro quando l'Amministrazione intende intervenire sennò procederemo presso le autorità preposte per chiamare in causa l'Amministrazione e tutte le altre Istituzioni, perché non è possibile che questi cittadini vengano abbandonati, che una ragazza debba avere paura ogni volta che torna in casa la sera. La notte dopo aver finito di lavorare, perché questo accade in via Barozzi, ve lo segnalo e che i cittadini vengano abbandonati. Chiediamo risposte concrete, quello che fino a oggi non ci sono state ripeto, dopo non due giorni ma settimane e settimane di segnalazioni da parte di tutti in silenzio è stata l'unica risposta. Questo non è più accettabile o l'Amministrazione agirà o faremo in modo che lo faccia attraverso altre vie. Grazie Presidente. L'assenza oggi aggiungo chiedo scusa della dell'assessore Mattei è inaccettabile. Grazie grazie consigliere. Procediamo col consigliere Piazza villaggio dedicato a Giovanni Tamburi. Prego.
Grazie Presidente, tutti conosciamo la tragica storia di Giovanni Giovanni Tamburi, il sedicenne morto in Svizzera. Nella tragedia di Capodanno la famiglia ha scoperto, come hanno riportato i giornali, che nel suo tempo libero Giovanni andava ad aiutare persone senza fissa dimora e quindi ha pensato di onorarne la memoria con un segno che andasse nel solco di questo suo volontariato. Ha così pensato di partecipare insieme al Comune di Bologna, alla realizzazione di un villaggio per i senza fissa dimora dedicato proprio a Giovanni Giovanni Tamburi, un gesto bellissimo, credo, che lascia in città, lascerebbe in città la memoria di un ragazzo prematuramente scomparso e che dovrebbe essere da esempio, perché, nonostante la sua giovane età, aveva già mostrato una grande sensibilità e attenzione verso persone in situazione di difficoltà e di disagio. Un'attenzione che si può dire tranquillamente non è comune e soprattutto in ragazzi di quell'età, anche se comunque posso dire, è certamente un tratto distintivo della città dei bolognesi che hanno sempre mostrato una grande attenzione e sensibilità. Evidentemente Giovanni l'aveva già maturata già a 16 anni e gli rende un grande onore. Quindi potrebbe essere non soltanto un modo per ricordare Giovanni, ma credo che potrebbe essere un bel modo di dare un esempio a ragazzi della sua età, di quello che si può fare e la notizie, però l'area della realizzazione di questo villaggio ha visto la reazione di alcuni residenti preoccupati che questa struttura venisse realizzata vicino a loro e che comportasse degrado i problemi proteste e devo dire in puro e classico stile not in my Courtyard, non nel mio giardino, credo che non abbia colto credo questa filosofia appieno, la la la proprio lo scopo del progetto che il padre di Giovanni ha voluto chiarire, a mio avviso in modo molto chiaro. Si tratta di una struttura di qualità che vuole proprio evitare. Il degrado non è rivolta tossicodipendenti.
Ma gli alloggi sarebbero molto belli e pensati proprio per far vivere con dignità persone che quindi non tenderebbero a riversarsi in strada. Quindi io credo che questo villaggio molto probabilmente ne come il padre ci ha spiegato sarebbe proprio all'opposto di quello che si teme oltre. Ripeto, credo che potrebbe essere anche un bel segno, un bel gesto per dare un esempio in città, proprio ai ragazzi adolescenti, come come Giovanni di cose che si possono che si possono fare e dell'attenzione che si può avere verso gli altri. Spero che.
Presto ci sarà un chiarimento all'Assessore già intervenuta sul tema. Oggi volevo appunto chiederle una lo stato della situazione del del villaggio. Attenderò la risposta scritta. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, procediamo ora con il consigliere Mazzanti sicurezza urbana, prego Consigliere, grazie Presidente, naturalmente avrete letto sui giornali che la Regione Emilia Romagna è terzultima con i dati portati dalla dottoressa Rontini sulle carenze d'organico.
Da parte delle forze dell'ordine e soprattutto anche per quel che riguarda la polizia locale. I ritardi nell'approvazione ormai di quattro anni della legge che riguarda le polizie locali è evidentemente il motivo è legato a un problema economico, finanziario, i soldi, il Governo non ce le ha e quindi questo cosa porta a un depauperamento dell'organico di queste forze sia le possibilità che i Comuni hanno qui c'è una presa di posizione dell'ANCI che dice chiaramente al Governo firmata da tutti i sindaci, a prescindere dal colore politico, datti una mossa fai quello che hai promesso che da quattro anni che non lo fa. Questo è il punto per cui, quando si chiama e si dice di assumere e quant'altro lo facciano, l'hanno detto non lo fanno e quindi impediscono ai Comuni di assumere Polizia locale e in più non assumono Carabinieri e Polizia di Stato. Pensate che c'è un evento, la manifestazione in via Parigi o la manifestazione in via, però, o pensate che la manifestazione in via Parigi è avvenuta davanti a un comando di alto grado dell'Arma dei Carabinieri, cioè, difatti a quelli diretti vogliono detto, ma scusate, c'è un'occasione storica, cioè alle masse 30 40 persone a 10 metri c'è il comando dell'Arma dei carabinieri, parlate di spaccio, non se ne saranno accorti polveroni stessa, cosa in via Barozzi, Polizia, ferroviaria, odio, odio. Ecco, questo è il punto, quindi la risposta e mi dispiace che non ci sia l'Assessore perché l'ipocrisia e la falsità e la menzogna che c'è da parte del Governo su questa materia e vergognosa. Basta prendere i documenti ufficiali, questo è, non c'è bisogno di fare retorica assurda, tra l'altro anche che racconta fanfaluche, perché questa è la realtà dei fatti in una situazione dove di fatto di fatto i dati riportati in sede di Conferenza Stato Regioni con Fedriga che chiaramente anche lui è contrario anche se il Friuli la posizione, ma lui stesso ha preso posizione contro a questa cosa, quindi ormai l'unità è e di tutti i colori rispetto alle inadempienze palesi di un Governo che si dice che guarda alla sicurezza ma guarda solo alla sua sicurezza personale del Sindaco Ministro, del resto non gliene frega niente.
Grazie consigliere, procediamo con il Consigliere Di Benedetto Bilancio di Bologna, Welcome.
C'è.
Grazie Presidente, ma curiosa, la scelta dell'assessore al bilancio di essere assente sulle risposte su Bologna UE, come invece essere presente sulle risposte, sullo sport, però ne prendiamo atto e il bilancio di questa partecipata è negativo e forte negativo, abbiamo denunciato più volte per la gestione pessima della stessa poi sicuramente avere,
Persone con quelle che ci sono con la delega e a gestire nella Giunta e non parlo dell'Assessore alle casi non aiuta perché, sicuramente, al netto di fare conferenze stampa, non ci sono grandi capacità gestionali per essere molto generosi e i risultati poi però li raccolgono. I bolognesi, quindi l'ennesimo carrozzone che di fatto non porta a un valore aggiunto per la città sotto diversi aspetti, però, rappresenta un costo rappresenta, a volte come altre fondazioni, più un poltronificio, che altro e lame e nel frattempo i bolognesi pagano, attendono Rispo.
Grazie consigliere, una precisazione alla sua domanda è stata assegnata al Sindaco e assegnata al Sindaco anche la successiva della consigliera Zontini. Il titolo è sentenza su Estragon e mancati controlli. Prego, grazie Presidente, torno sul tema appunto, della sentenza 93 2026 della Corte dei conti che, come sappiamo, e ha condannato la società cooperativa estere con il suo legale rappresentante per danno erariale contro il Comune e altro fatto grave, ha condannato quindi riconosciuto la colpa grave in capo a due dirigenti del settore cultura che appunto si erano alternati proprio alla direzione, peraltro del dipartimento e tra l'altro, è quello che volevo sottolineare appunto questo, visto che emerge una il fatto che io, ad esempio, un ufficio entrate aveva avvisato i, nel caso specifico, la dottoressa Boldrini, delle situazioni di irregolarità tributaria, di essere buono, ma questa ha comunque proceduto nella liquidazione dei contributi. Io vorrei capire, visto che il sindaco, Lepore Lucchi non viene oggi a rispondere e che finora ha detto soltanto rispettiamo le sentenze e ho massima fiducia nei dirigenti. Volevo capire se innanzitutto avere una sua valutazione politica amministrativa su questa vicenda che non c'è stata e si intenda rinnovare la fiducia ai dirigenti che hanno agito con colpa grave contro il Comune. Grazie,
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti, crisi e impatto su imprese e occupazione, Bologna prego, grazie Presidente, sarò velocissimo, avete visto i dati che ha portato l'Assessore Colla.
Anche l'Emilia Romagna, che è una delle Regioni insieme alla Lombardia, che hanno una situazione di equilibrio economico più stabile, le difficoltà che ci sono e, come ho detto prima, proprio in questo momento c'è una bellissima manifestazione in piazza dal laddove le organizzazioni sindacali tutte portano quella che è la situazione economica e occupazionale credo che da questo punto di vista e mi dispiace che non ci sia la.
Chi dà una risposta, perché è chiaro ed evidente che lì bisogna mobilitarci tutti, perché abbiamo visto banche che fanno pluri guadagni, tutte il settore del petrolio che hanno avuto plusvalenze spaventose di introito bene. Abbiamo dei settori che hanno difficoltà ad avere finanziamenti, abbiamo il settore dell'acciaio che ha difficoltà, e noi dovremmo sempre di più importare dall'estero delle produzioni di quel tipo stessa, correre nel settore dell'edilizia stessa. Cosa nel settore della meccatronica, pesantemente colpito. Credo che da questo punto di vista occorre intervenire. Occorre intervenire massicciamente, creando un fronte compatto che punti sulla valorizzazione di queste opere di questi lavori, fondamentale. Sennò noi avremo fra un po' un'altra marea di disoccupati, soprattutto giovani, e questo è il problema serio di questa situazione pesante così ben descritta. Tra l'altro, debbo dire che su questo è intervenuto anche il presidente di Confindustria e debbo dire che ha fatto un discorso molto serio e di trattativa. Se.
Grazie Consigliere, ora la parola alla consigliera Scarano Fondazione Bologna Welcome potrebbe fare molto, meglio, prego consigliera riceverà risposta scritta.
Sì, grazie Presidente, penso che sia doveroso intervenire anche quest'oggi relativamente alla Fondazione Bologna Welcome perché è una fondazione che ha voluto fortemente il Sindaco ed è nata in questo mandato, votammo la delibera, lo ribadisco, sfuggisse a qualcuno per la costituzione della Fondazione lo scorso 30 ottobre 2023 e la Fondazione entrò in vigore il 1 gennaio 2024 Fondazione tra l'altro che ha ricevuto tantissimo da questo Comune. Non è la prima certo, però è stata messa nelle condizioni migliori per operare nel contesto cittadino.
Una dote rilevantissima che si è accresciuta anche negli ultimi anni, soprattutto nel 2025. Giusto ribadirlo Palazzo Renzo Palazzo dei notai PalaDozza anche l'Archiginnasio, addirittura Palazzo Pepoli col museo della storia,
Donato Donato, dato secondo accordi dalla Fondazione Carisbo e tramite il Comune, sempre quindi una realtà che, stante anche la situazione turistica che vive il nostro capoluogo in questi anni, ha infatti dei ricavi considerevoli che suppongo saranno anche in crescita. L'ultimo dato utile è quello di che supera i 18 milioni e anche il numero di persone impiegate nella Fondazione stessa evidenziano dati importanti al 31 12 2024 69 sono gli impiegati di Bologna Welcome, ma per C per un costo di circa 3 milioni di euro. Sarò curiosa di approfondire anche i dati al 31 12 2025. Capite bene che, con queste premesse, che sono obbligata sempre a riportare in Aula e a sottolineare, è inaccettabile. Sono inaccettabili le parole del presidente Ravaglia quando imputa la perdita dell'ultimo bilancio semplicemente al mancato accesso, e quindi fruizione dei ricavi delle torri e le stesse parole del Sindaco che su questa vicenda, se la vorrebbe sbrigare semplicemente di 100 dal 2028, le torri probabilmente saranno fruibili, sono forse ancor peggio di quelle del Presidente Ravaglia. Ecco perché sono intervenuta quest'oggi in Aula. Il Sindaco che fortemente ha voluto questa fondazione ha il dovere politico, nonché amministrativo, di valutare cosa succede in questa Fondazione e di informare i consiglieri nelle sedi opportune. Il Consiglio comunale, la Commissione competente.
Di confrontarsi non solo con il Presidente, ma anche con i Consiglieri quell'atto, l'abbiamo votato anche noi noi poi non l'abbiamo votato perché abbiamo evidenziato illo tempore che quest'atto doveva assolutamente essere rivisto.
Perché il business plan includeva degli introiti di cui già all'epoca si sapeva non si poteva far riferimento, a cui non si poteva far riferimento, quindi era un atto mal formulato e infatti presentammo una mente un emendamento per togliere proprio gli immobili attrattori vale a dire le Torri, ecco, quindi capite bene che sicuramente nella gestione della Fondazione stessa c'è qualcosa che va rivisto. A fronte di oltre 18 milioni in aumento di ricavi a fronte di costi di un personale importantissimo, 70 persone di cui dirigenti quadri il tempo indeterminato occupano due terzi degli impiegati. Non si possono avere questi risultati.
Quando parlo di fondazione fortunata, penso di avere spiegato bene cosa io voglia dire e penso che nessuno possa dire il contrario, mi aspetto pertanto dalla Giunta e dal Sindaco maggiori motivazioni su questa perdita, maggiori motivazioni sul fatto che l'ennesima fondazione voluta e sponsorizzata sponsorizzata da questo Comune chiuda un bilancio con delle perdite grazie,
Grazie consigliera, Scarano, era l'ultima domanda, la seduta è conclusa e termina alle ore 13:30 buon fine settimana a tutti tutti.
