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Allora, buongiorno, buongiorno a tutte e a tutti apriamo i lavori odierni del question time, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale prego, dottoressa.
Angiuli, presente da remoto, buongiorno a tutti Begaj.
Bernagozzi.
Bittini.
Cara ciononostante giustificato, Celli buongiorno tutti presenti da remoto.
Ceretti,
Cima De Biase De Giacomi.
Presente salve De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro assente, giustificata, Diaco.
Fattori.
Foresti.
Geiger, presente buongiorno Giordani.
Iovine.
Presente buongiorno.
Larghetti.
Manca Marcasciano, presente buongiorno Mazzanti.
Monticelli.
Naldi presente buongiorno Negash.
Piazza assente, giustificato, pizza, ecco Negash.
Pizza presente Quercioli.
Santori, un giorno presente.
Scarano presente.
Stanzani.
Presente, buongiorno, Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
Zontini, prego, Presidente, abbiamo il numero legale.
Grazie dottoressa arriva. Allora procediamo quindi con la informative. L'Assessore Borsari parteciperà al question time in videoconferenza, chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande. 2 e 3, il tema sono i graffiti, l'Assessore Campaniello sarà presente e chiede l'accorpamento delle domande quattro o cinque, il tema alla pista ciclabile di via Tadolini e la SEL 7 sul tema Città 30 la vicesindaca sarà qui con noi. Chiede l'accorpamento delle domande. 11 e 12 sul tema aeroporto e 13 15 sul tema case affitti. L'Assessore Licalzi parteciperà in videoconferenza, gli assessori ARA Madrid e il Sindaco daranno risposta scritta. Procediamo quindi con la trattazione delle domande. La prima è della consigliera Foresti, parco dei giardini di Corticella è problematiche evidenziate dai cittadini. Prego consigliera.
Sì, grazie Presidente, intervengo di nuovo sulle sulla situazione del parco dei giardini, di Corticella e parco frequentato e vissuto da tantissimi cittadini residenti, ma anche da numerosissime famiglie con bambini, di tutte le età e sugli organi di stampa sono emerse le segnalazioni di diversi cittadini su alcune criticità, tra cui il problema della staccionata che circonda il laghetto, che in alcuni punti è rotto addirittura mancante, quindi con criticità per quello che può essere la sicurezza dei bambini che vivono. L'area la palafitta in mezzo al Laghetto che è interdetta al pubblico, sembra da un paio di anni e la cui recinzioni sembra non impedisca che comunque dei giovani di sera vi accedano con rischi per quello che può essere la loro sicurezza e la presenza di bici e monopattini che sfrecciano nelle stradine dei giardini e la mancanza di telecamere di videosorveglianza, appunto nei giardini, e sappiamo che negli negli ultimi giorni sono iniziati degli interventi di ripristino in alcune parti della staccionata in legno e di messa in sicurezza. Ricordo che abbiamo presentato un ordine del giorno sulla situazione, anticipo all'Assessore, che abbiamo già chiesto anche una due, ma è una udienza conoscitiva per approfondire le tematiche, quindi vorrei sapere dall'Assessore avere un parere politico amministrativo su quanto emerso, avere tempistiche sulla risoluzione delle problematiche e sapere quali interventi verranno svolti. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, Assessore Borsari è collegato solo la saluto buongiorno, le do la parola per la risposta, prego.
Grazie Presidente, buongiorno a tutti sulle segnalazioni emerse con riferimento al parco dei giardini. Riferisco quanto segue. L'innalzamento del livello dell'acqua ha causato la marcescenza di alcuni montanti rimasti nella staccionate del laghetto. È stato già emesso un ordine di interventi di ripristino per un importo di circa 17.000 euro, che prevede l'arretramento dei pali principali verso la scarpata e verrà effettuato entro il mese prossimo. Fino ad ora non era stato possibile effettuare i suddetti interventi a causa delle condizioni meteo avverse a quel che lavorare sulla sponda di un laghetto con terreno bagnato e scivoloso, soprattutto in considerazione della pendenza, risulta infatti particolarmente complesso e pericoloso per la tutela dei laboratori. Nel frattempo, però, sono stati eseguiti lavori temporanei, perché garantire la massima sicurezza dell'area in attesa del ripristino definitivo. Il parco dei giardini è stato inoltre già oggetto di un intervento di completa riqualificazione a LED per l'illuminazione pubblica, completato recentemente caratterizzato non solo dalla sostituzione di tutti i corpi. Illuminanti, ma anche dall'introduzione di corpi illuminanti ulteriori per presidiare. I luoghi del Papa c'erano stati segnalati come lui. Infatti, sopralluoghi preliminari sono stati condotti proprio insieme ai volontari dell'associazione. La recinzione della palafitta in mezzo a un laghetto risulta interdetta all'accesso, nel pieno rispetto delle normative vigenti. Quindi, chi accede lo fa a proprio rischio e pericolo, naturalmente è allo stato. Sono in corso analisi strutturali ed un'attività di reperimento di risorse ai fini di un intervento risolutivo.
È in corso una verifica preordinata anche alla sostituzione delle assi delle panchine maggiormente ammalorate che pregiudicano l'utilizzo delle stesse nel quartiere Navile. Sta lavorando alla costruzione di un patto di collaborazione con l'Associazione carbura avente ad oggetto l'installazione della videosorveglianza disservizio alla sede associativa dell'associazione carbura stessa e la riqualificazione di alcune panchine. Anche l'installazione di nuovi giochi. La videosorveglianza di altre parti del Parco, invece, dovrà essere oggetto, come è noto, di un percorso di condivisione con le autorità statali competenti e garantire la pubblica sicurezza. Ho concluso grazie.
Grazie Assessore, consigliera Foresti, prego, grazie Presidente, non sono soddisfatto soprattutto per quelle che sono le tempistiche e spiego perché la staccionata, si sa, era rotta da mesi e ce lo hanno segnalato anche i cittadini noi abbiamo presentato un'interrogazione già a fine aprile, ad oggi non abbiamo ancora le risposte, c'è stato l'episodio del bimbo caduto qualche settimana fa, poi però le cose escono sulla stampa e stranamente le a le Interv gli interventi vengono fatti. Questo non mi pare una modalità rispettosa e responsabile nei confronti dei bolognesi e dei cittadini e della città. Detto questo, terremo monitorata la situazione in attesa dell'udienza conoscitiva. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, Foresti, domande, 2 e 3 sono accorpate, il tema sono i graffiti Consigliere Di Benedetto, lei la parola per la prima, prego profitti a Bologna, grazie Presidente, ma al netto dell'episodio è emerso in questi giorni che avessero interessato un comitato cittadino e in particolare un presidente del comitato che è stato anche minacciato da un soggetto che stava facendo i graffiti. Questo attiene più alla dimensione di pubblica sicurezza e per quanto attiene invece alla gestione del della dimensione graffiti in quanto tale. Se vogliamo dire così, e sappiamo che se ci sono alcune situazioni che possono avere una rilevanza di carattere artistico, altre, invece, sono più che altro imbrattamenti e segni contro il decoro cittadino e in questo senso vi è una diffusione in città che, ormai endemica e mancanza di decoro, chiama mancanza di decoro e chiama poi in sicurezza. Quindi su questo penso che un impegno della pubblica amministrazione sia necessario. E poi ho visto che ieri l'assessore ha annunciato un grande piano elettorale, scusi un grande piano di pulizia dei graffiti da 450.000 euro. Finalmente meglio tardi che mai. Si vede che le elezioni fanno bene, però, a questo punto chiediamo se sia in programma di e farà un qualcosa di strutturale che riguardi anche gli anni a venire. Non solo questo. Come si intendono spendere queste risorse nel dettaglio, se vi sarà anche una, diciamo una condivisione, anche un coinvolgimento della cittadinanza e anche di altre realtà, come possono essere quelle dei lavori socialmente utili per cercare di da e ripulire quelle parti della città che sono ormai strutturalmente imbrattate e anche avere un piano straordinario. Abbiamo visto che sono emerse tante proposte per la pulizia della città, anche da parte di forze civiche. Se in questo senso e qual è, diciamo una visione organica del Comune, grazie Presidente,
Grazie consigliere, ora la parola alla consigliera Scarano Bologna, la città degli imbrattatori, prego, consigliera, la consigliera è collegata, prego.
Sì, grazie Presidente, grazie Assessore per la presenza e un tema ahinoi, si presenta ormai settimanalmente, nonostante ribadire l'Assessore, interviene sempre il porta e ricorda l'Aula e Consiglieri anche alla cittadinanza, l'ho fatto anche quest'oggi a mezzo stampa che gli investimenti da parte dell'amministrazione e quindi anche del suo settore specifico ci sono cioè non Cittadinanzattiva, ci sono realtà che collabora, nonché proprietari privati,
Sapendo ormai bene tutto ciò che, ripeto, l'Assessore puntualmente torna a ribadire, mi viene doveroso fare alcune considerazioni che esulano e per certi versi portano a dire che, per quanto si possa investire sia in termini proprio di denaro pubblico che di volontà, nel provare a creare una rete che coinvolga il pubblico e il privato,
Nella pulizia degli spazi comuni, ma anche negli spazi privati c'è proprio un concetto di fondo, un concetto base che in questa città, soprattutto nella città di Bologna, appare ormai inequivocabile in questa città diciamo che chi delinque, chi infrange le regole,
Chi.
E lo fa ripetutamente con un senso di impunità sconfortante, avvilente deplorevole. Chi non ha rispetto della cosa pubblica a chi non ha rispetto anche degli spazi degli altri, perché spesso non solo vengono interno imbrattati spazi comuni, ma anche spazi privati,
In questa città lo fa in una maniera mai vista, a mio avviso, e questo io penso che sia una sconfitta pazzesca, nonostante l'investimento, nonostante le azioni che si mettono in campo nonostante le collaborazioni e proprio lo si fa in barba a qualsiasi regola e al vivere civile. Più basico che ogni persona, giovane o no, dovrebbe avere. Quindi chiedo nuovamente intervenendo su questo tema, immagino per l'ennesima volta e all'Assessore se, nonostante tutti gli sforzi che sul settore lui stesso stanno mettendo in campo e stanno facendo, non sia il caso, ad esempio, di individuare una zona periferica, se ne era già parlato in passato proprio da proporre ai Brighter, perché loro possono esprimersi. Molti definiscono loro dei creativi degli artisti. Ebbene, laddove alcuni lo siano, perché questo concetto? Penso che ci siano pareri discordi possono avere degli spazi loro dedicati con cui possano manifestare la loro arte, perché quello che fanno non è una forma di arte o di rispetto esprimersi così, e poi, comunque, tutti questi investimenti che puntualmente si stanno portando avanti con questo modus operandi che c'è in città, sono soldi praticamente buttati. Quindi, secondo me, a Bologna, è giusto che il primo cittadino e anche la Giunta, facciano passare dei messaggi inequivocabili su questo tema, su cui non si è mai deciso di intervenire in una maniera chiara, compatta e spesso si giustificano spesso, appunto si parla da spessissimo di arte di di pareti che poi sono Architekten perché hanno una storia, hanno un fascino, ma io penso che questi siano atteggiamenti davvero irresponsabili e irrispettosi e che dovrebbero essere severamente puniti, perseguiti, ma penso che l'Amministrazione abbia il dovere amministrativo e politico, che finora non ha mostrato nella sua pienezza per cui occorre fare nella nostra città per dimostrare che c'è la volontà di contrastare questi fenomeni una volta per tutte e investire mezzo milione di euro. Fare accordi tra le parti di collaborazione non guasta, cioè dobbiamo prendere consapevolezza di questa cosa.
Allora ci sono tantissime interviste che vengono rilasciate tutti i giorni, conferenze stampe su varie tematiche. Ecco, io penso che questa sia una tematica sulla quale il primo cittadino e la sua Giunta abbiano il dovere di parlare in una maniera molto, molto più seria, diretta, non solo dicendo terminato il tempo occasione, questa investono oltre mezzo milione di euro. Non basta più. Grazie,
Allora ora la parola va all'Assessore Borsari per la risposta a 14 minuti, Assessore. Grazie Presidente, intanto ricordo al Consigliere Di Benedetto, anche interrogazioni proposte i documenti non li guardo bene, perché i 400 milioni e 400.000 euro che abbiamo investito rispetto al piano del lotta al vandalismo grafico 450.000 euro li abbiamo stanziati. Soltanto quest'anno sono stanziati già da tempo e ogni anno noi abbiamo uno stanziamento di 450 milioni di euro con la mole di documenti che il Consigliere, giustamente esercitando il suo diritto esercita. Forse questo vi è sfuggito, ma è detto questo intanto io tengo innanzitutto a ringraziare il cittadino che non si è voltato dall'altra parte e ha cercato di dissuadere l'imbrattatore, un atto concreto di amore per la città.
È un esempio che mostra quanto sia importante far percepire che i vandali grafici non sono i benvenuti nella nostra città, e questo è un atteggiamento ed è una impostazione che l'Amministrazione comunale ha avuto fin dall'inizio. Poi chiaramente qualcuno per ragioni politiche strumentalizza, ma in realtà non si può certo accusare l'Amministrazione di non avere attenzione rispetto a questo tema e neanche di non fare investimenti o di appunto di non curare le relazioni di comunità, che portano appunto a una maggiore consapevolezza, una maggiore sensibilizzazione della cittadinanza rispetto a questi temi, anche perché al problema del vandalismo grafico a Bologna, chi è nato a Bologna ci sono persone qui che sono nati a Bologna, come me l'hanno vissuta da tanto tempo. Sa benissimo che questo è un problema purtroppo che affligge la nostra città da decenni, non da quando si è insediata. Questa è l'amministra questa Amministrazione, ma da decenni e quindi anzi questa Amministrazione ha messo in campo degli strumenti innovativi per lavorare sul tema della lotta al vandalismo grafico a una battaglia, che non si vince in un anno e non si vince da soli. Si deve curare un'alleanza, un'alleanza con la comunità, con i cittadini, con tutti coloro che hanno a cuore la nostra città per tenerla pulita, per tenerla pulita. L'Amministrazione fa il suo ci mette delle risorse, ci mette il lavoro, ci mette la sensibilizzazione, ci mette tutto l'impegno che un'Amministrazione può mettere, ma è fondamentale che da questo punto di vista, ci sia anche un impegno da parte di tutti, da parte di proprietari da parte di cittadini e associazioni che si sentono volontariamente. Sono tanti, si rendono disponibili a curare lo spazio pubblico, spesso lo spazio pubblico appunto dei luoghi dove abitano loro stessi. Quindi è così che si vince questa battaglia e silenzio questa battaglia continuando a prendersi cura dello spazio pubblico, non lasciarsi scoraggiare da episodi di idioti che continuano ad imbrattare la nostra città. Quindi noi sicuramente non non molliamo e non e non e non ci fermiamo e continueremo a mettere in campo tutti. Gli investimenti per necessari per curare questo aspetto importante. La pulizia e la protezione dei muri che si affacciano sulle pubbliche vie e nelle attività di rimozione del vandalismo grafico assumono un rilievo fondamentale fin dalle linee programmatiche del mandato del Sindaco. Tra l'altro, la Giunta, lo ricordo a qualche smemorato non da oggi, ma è approvato fin dal 2022. Indirizzi per un piano sperimentale integrato di contrasto al vandalismo grafico, che in questo momento è pienamente operativo e porta a dei risultati, perché con tali indirizzi, al fine di assicurare spazi pubblici più sostenibili e di maggiore qualità, il Comune opera già nella direzione della sperimentazione, dell'innovazione, anche dei procedimenti amministrativi attraverso l'attività di tutti i suoi settori. La task force comunale dedicata alla cura della città sta definendo ancora un potenziamento complessivo dei servizi di pulizia e di miglioramento del decoro urbano, come è già stato annunciato recentemente anche dal Sindaco, e ciò riguarda appunto anche la lotta al vandalismo grafico, al tema della lotta della piaga del vandalismo grafico che lo ripeto, affligge la nostra città, da decenni, questa Amministrazione comunale dedica una particolare attenzione e incrementi. Sono stati incrementati gli strumenti a disposizione, anche interventi diretti sui immobili pubblici e privati condotti anche su larga scala, con risultati che comunque sono visibili e sono stati apprezzati a più riprese anche dai residenti, come per esempio nella zona del fratello o dell'ex ghetto. Gli strumenti di intervento in essere la lotta al vandalismo grafico li voglio ricordare sono molteplici e tutti formano parte di una strategia complessiva. C'è la rimozione delle scritte ingiuriose effettuate, diciamo nell'immediatezza rispetto alle segnalazioni che ci pervengono,
C'è l'intervento diretto dell'Amministrazione comunale attraverso l'accordo quadro sulla rimozione del vandalismo grafico in ampi comparti della città, definite annualmente sulla base delle segnalazioni pervenute, avvalendosi della professionalità della ditta Leonardo, vincitrice di una procedura di evidenza pubblica. L'intervento comunale mediante l'accordo quadro, viene effettuato anche su superfici di proprietà privata, una volta acquisita l'autorizzazione dei proprietari, direttamente o tramite il silenzio assenso, tra l'altro, con una procedura innovativa che il Comune ha messo in campo, senza la quale non è possibile per il Comune intervenire su muri di proprietà di terzi, salvo che, nel caso summenzionato di pulizia di alcune scritte ingiuriose interventi previsti e messe in atto attraverso questo strumento dell'accordo quadro non sono semplice né banali e richiedono un preliminare confronto con le proprietà, come dicevo, per ottenere l'assenso, ma anche una preliminare approvazione da parte della Sovrintendenza. Qualora si operi su superfici di edifici vincolati.
Svolta alla preliminare parte burocratica amministrativa. Si procede con l'esecuzione di sondaggi e prove di colore per individuare le tonalità più coerenti con l'esistente successivamente alle pulizie, rimozioni, protezione ed eventualmente tinteggiature laddove le superfici lo consentano. Tutto ciò per evidenziare questi atti sconsiderati di imbrattamento dei muri, oltre a costituire un illecito e un grave danneggiamento della cosa pubblica e privata, richiedono un investimento cospicuo di risorse economiche e di personale dedicato al fine di ripristinare il decoro della città. Poi ci sono i protocolli d'intesa con le associazioni dei proprietari, ci sono i patti di collaborazione con cittadini e associazioni, ma anche con qualsiasi altra realtà che siano imprese o, in realtà, del terzo settore interessate a collaborare con il Comune sulla base del Regolamento di cura condivisa dei beni comuni urbani e colgo ancora una volta l'occasione per ringraziare tutti i cittadini che collaborano volontariamente con l'Amministrazione rispetto a questi temi e voglio citare ancora una volta a titolo di esempio esempi virtuosi di collaborazione, come per esempio le attività che vengono svolte in via Galliera e via Polese San Carlo via Mascarella, via Borgo del SerT, di via Borgo di San Pietro, zona, Saragozza Bolognina e tante altre zone. Queste sono soltanto alcune. Prosegue una proficua collaborazione con la Sovrintendenza relativamente agli immobili oggetto di vincolo, così come anche con l'università. Che regolamenti interviene regolarmente interviene in caso di imbrattamento del suo patrimonio immobiliare. È stata recentemente definita anche un'importante collaborazione con la Fondazione innovazione urbana per la tutela della zona di via Petronio. Sono in corso molteplici attività e progetti di sensibilizzazione alla cura dei beni comuni urbani e anche adottivi e tu che di attività educative rivolte ai più giovani, compresi gli studenti delle scuole, di ogni ordine e grado, nonché dell'Università, e siamo aperti chiaramente a qualsiasi tipo di idea o proposta, oltre al ruolo attivo che stiamo già svolgendo. Quindi, chiunque abbia delle idee o proposte noi volentieri siamo disponibili a ragionarci insieme. Giova in questa sede ricordare che programma comunale di contrasto al vandalismo grafico prosegue a pieno ritmo solo per citare altri esempi, e siamo intervenuti anche nella scalinata del Pincio, nell'area attorno a piazza San Francesco e abbiamo messo in campo ricevo è importante ricordarlo un importo che ammonta a 450.000 euro annuali sono stati spesi nel 2024, sono stati spesi nel 2025 e parimenti per il 2026 sono attivi, sono in programma attività di pulizia di muri, di proprietà pubblica e privata, particolarmente aggrediti dal vandalismo grafico, sempre finanziate con risorse comunali sempre per l'importo pari a 450.000 euro. Quindi non li abbiamo stanziati solo adesso, come qualche smemorato pensa di sostenere, e le aree su cui interverremo nel 2026 sono in via di definizione. Tra esse verranno ricomprese la zona universitaria limitrofa via Petronia, il Teatro comunale, la zona del Teatro comunale del via delle belle arti, nonché la zona limitrofa via Galliera Piazza 20 settembre via Nazario Sauro quelle zone lì attorno e appunto, altre che sono in via di definizione sulla lotta al vandalismo grafico. Quindi il Comune per primo mette particolare impegno e risorse per primo dall'esempio, con poche chiacchiere e molti atti concreti, perché siamo abituati a parlare per atti e gli atti si vedono dai chilometri di muri, anche privati, che Puliamo ogni anno con risorse comunali, ma proprio per questo, dato che il Comune, il primo e il primo ad investire anche su immobili, non di sua proprietà, mi permetto di ribadire che non si può certo pretendere che sia solo il Comune a pulire i muri dei privati, ma è molto importante. Ciascuno faccia la propria parte per la cura dei beni comuni di di dei beni di rispettiva proprietà, così come del resto prevedono la legge e i regolamenti vigenti in materia. Noi siamo disponibili a supportare chiunque sia disponibile a tenere pulita in modo continuativo una parte di città. Le esperienze di collaborazione e condivisa in questo senso non mancano e la soddisfazione dei cittadini per questi percorsi è stata più volte testimoniata a chiunque abbia voglia di confrontarsi con noi su questo non Spa noi spalanchiamo le porte del dialogo e della concretezza. Peraltro ci sono già delle zone destinate alla libera espressione dei writers, per esempio varie zone anche nel quartiere, San Donato San Vitale, come testimoniano anche degli atti di Consiglio di Quartiere che le hanno diciamo individuate e ma ci sono anche altre zone della nostra città. Ho citato l'esempio del quartiere San Donato, San Vitale è semplicemente per comodità per non farne un lungo elenco. La Polizia locale è da tempo impegnata nell'azione volta a contrastare il fenomeno dell'imbrattamento di muri ed edifici, come è ben noto al riguardo, alla modalità più efficace per individuare i responsabili e assoggettarvi quindi alle sanzioni previste dalla legge consiste nel sorprenderli in flagranza, in quanto risalire ad essere successivamente alla commissione del fatto risulta particolarmente difficoltoso, così come acquisire le prove concrete della loro responsabilità, oltre allo svolgimento della quotidiano di ininterrotta attività di presidio del territorio e sono stati organizzati anche con finalità di possibile prevenzione appositi servizi consistenti nel pattugliamento delle zone e gli orari che maggiormente si prestano. Alla Commissione di questi illeciti. Infatti, nell'ambito di queste operazioni la Polizia locale ha individuato dei soggetti intenti ad imbrattare. Riguarda le sanzioni comminate, oltre alla fattispecie prevista e punita dal codice penale articolo 639, cui consegue la relativa denuncia. Le altre tipologie di violazioni sono stati inseriti nel Regolamento di Polizia urbana che, oltre alla sanzione pecuniaria, ha previsto il ripristino con attività o comunque spese a carico del trasgressore. Considerando che la sanzione pecuniaria non può essere comunque superiore a quello stabilito dal a quanto stabilito dal Testo unico degli enti locali, la sanzione più incisiva è rappresentato dal suddetto obbligo di ripristino. Nel corso degli anni sono state applicate diverse sanzioni per violazioni del Regolamento di Polizia urbana. Ci si muove comunque nell'ambito di un sistema sanzionatorio e ben definito, i cui contorni sono necessariamente delineati dalla legge nazionale. Il Comune quindi, in conclusione, è impegnato su vari fronti rispetto al tema della lotta al vandalismo grafico con una strategia multiforme e capillare e consoliderà il proprio impegno anche in futuro, valutando tutte le azioni fra praticabili per incrementare questo impegno. Ma nessuno ce la può fare da solo. Lo ribadisco, non dimentichiamo mai che è fondamentale il coinvolgimento dell'intera comunità. Tutti si sentano chiamati a fare la propria parte perché il decoro della città è un bene che riguarda tutti e chiama tutti ad un'assunzione di responsabilità per tutelare i luoghi. Chiamiamo e di cui vi diamo. Il Comune su questo continuerà ad impegnarsi fino all'ultimo giorno grazie.
Allora la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione Consigliere Di Benedetto I.
Grazie Presidente, non sono soddisfatto, peccato, speravo che almeno sottrazione all'assessore volesse cominciare a fare il suo lavoro su questo tema, però, a quanto pare viviamo in due città diverse, quindi avviso ai cittadini che Bologna non è come come la vedono, non è come ci segnalano, non è come la vivono ogni giorno ma è pulitissima. Siete voi a sbagliare, siete voi che ci vedete molto male, l'ha detto anche l'Assessore Bologna e pulita hanno fatto un lavoro straordinario perché vi lamentate scusate, guardate bene, guardate come vede, lui è tutto pulito, tutto splendente e se c'è qualche scritte che ancora non è stata rimossa, l'ha detto due volte sono i proprietari devono fare la loro parte, perché i proprietari non puliscono, è colpa loro se arrivano i signori a fare i graffiti è imbrattare le case e i portici di Bologna, veramente forse sarebbe stato meglio il silenzio e piuttosto che queste posizioni, perché sono totalmente irricevibili, irresponsabili, c'è una totale incapacità di fare mea culpa su quanto non è stato fatto fino a oggi.
Grazie Consigliere, consigliera, Scarano, prego.
Sì, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta che già conoscevamo perché si era già espresso su questo tema, illustrando dati e investimenti effettuati così Assessore.
Nonostante apprezzi il suo impegno, ci tengo a dirlo, per cui l'ho invitato anche il Sindaco, che il problema è a monte, questa Giunta, questa Amministrazione ha scelto di non trattare il fenomeno. A monte, a valle si lava la coscienza, investe tutti gli anni oltre mezzo milione di euro di soldi pubblici senza avere nessun risultato, perché una settimana dopo i muri sono ancora peggiori prima che di prima. Dopo l'intervento, quindi, c'è un Regolamento della pulizia comunale che è totalmente disatteso, perché in questa città, per tutti gli imbrattatori che ci sono, dovremmo avere introiti da sanzioni considerevoli che non esistono, e quindi è una sconfitta, nonostante ripeto, le sue risposte e il suo impegno, la spesa, anziché spendere così tanti soldi senza aver nessun risultato o le scelte dell'altro giorno fa ancora più male. Glielo assicuro Assessore, e io penso che sia doveroso che questa Amministrazione assumi una chiara, un tempone, cosa che finora non ha fatto e contrasti il fenomeno a monte e questa è una scelta politica e.
Bene, allora procediamo ora con la 4 e la 5 accorpate per omogeneità di argomento, il tema la pista ciclabile di via Tadolini qua con noi, l'Assessore Campaniello, la pista ciclabile di via Tadolini, un'opera fallimentare realizzata senza criterio, consigliere Venturi a lei la parola, prego bene, Presidente grazie.
Ci sia l'Assessore Campaniello qui con noi, perché voglio sollevare il tema di questa assurda ciclabile, assurdo perché malfatta come tante altre, in passato però si continua a sbagliare, sto parlando di questa ciclabile in via Tadolini all'intersezione con la rotatoria Malaguti, che è stata smantellata due mesi dopo la sua costruzione e sono quindi oggi io chiedo all'Assessore se ritiene normale progettare una pista ciclabile del genere senza tener conto di alcuni fattori che l'hanno resa pericolosa.
In particolare parlo di una pista che, a causa del cordolo realizzato e al restringimento della carreggiata, aveva causato grossi problemi di ingorgo, traffico all'altezza dell'accesso all'asse attrezzato, quindi non una strada secondaria, ma una delle principali arterie della nostra città. Quindi un punto critico della mobilità di quella zona, che è una delle principali arterie stradali, appunto per accedere alla tangenziale e all'autostrada. L'eccessivo traffico e l'incolonnamento di mezzi che si sono verificati in quel punto hanno rischiato di mettere a repentaglio la sicurezza, in primis dei ciclisti che si trovavano a stretto contatto con le automobili, che in quel punto spesso procedono a velocità fin troppo elevata. Mi vien da dire, d'altronde, non si può nemmeno però declassare una pista ciclabile a una mera striscia colorata sull'asfalto, che metterebbe ugualmente a rischio la sicurezza di tutti. Concordo dunque con la rabbia della Consulta, della bicicletta e l'associazione Salvaciclisti per la rimozione della pista ciclabile, augurandomi che quest'opera magari possa essere corretta e rifatta in maniera però adeguata, assessore, non tramite né una striscia colorata né un cordolo, che però va a restringere eccessivamente una carreggiata stradale così importante e quindi a mettere a rischio sia da una parte i ciclisti sia dall'altra parte gli automobilisti che si trovano incolonnati. Ritengo quindi si debba cambiare impostazione mentale quando si vuole realizzare una ciclovia e capire che non si possono costruire ovunque ed a prescindere solo per mostrare quanto sia green cosa tanto in voga in questo Comune esempi di piste ciclabili, pericolose e degradate. E subito dopo ne abbiamo viste diverse a Bologna, basti pensare a quella di via azzurra o di via Saragozza che perdeva colore, ma anche a tante altre.
Occorre abbandonare il solito approccio ideologico sulle ciclabili. Le piste ciclabili vanno realizzate con criteri che tengano conto della sicurezza e delle esigenze di tutti degli automobilisti, da una parte dei ciclisti, dall'altra e considerando ogni aspetto della mobilità.
Le chiedo inoltre Assessore, in quanto rappresentante di questa Amministrazione, di utilizzare meglio i fondi pubblici impiegati e andate sprecate in quest'opera, che è fallimentare, augurandomi che in futuro vengano prese decisioni basate su criteri anche di buonsenso indirizzando i soldi dei bolognesi verso opere che siano davvero utili perché bastava ben poco per capire che un cordolo in quella posizione e una pista ciclabile in quella posizione.
Bastava un sopralluogo, probabilmente prima di realizzarla sarebbe stata un'opera sbagliata. La strada è già stretta immette in un'arteria fondamentale come l'asse attrezzato, quindi è trafficatissima andare a mettere un cordolo in quella situazione non fa altro che restringere ulteriormente, che creare degli ingorghi e anche da chi proviene dalla rotonda. Quindi rischio anche tua tamponamenti e il rischio di mettere a repentaglio la vita sia dei ciclisti.
La cosiddetta utenza debole, fragile sia dall'altra parte degli automobilisti. Quindi spero che d'ora in poi ci sia un po' più di Luigi lungimiranza, perché va bene sempre fregiarsi del titolo green come amate fare, ma bisogna anche pensare queste opere con un po' più di buonsenso. Grazie,
Grazie, consigliere Venturi, Consigliere Di Benedetto pista ciclabile, prego.
Grazie Presidente, ma al netto delle valutazioni sull'opportunità o meno di inserire in quel punto specifico una pista ciclabile e una volta che il manufatto che l'infrastruttura è stata realizzata e non si capisce perché dopo poco tempo l'Amministrazione l'abbia tolto ma forse l'ha spiegato il collega, perché a questo punto è posto che personalmente la pista ciclabile, la ritengo uno strumento migliore e anche su quel manufatto specifico avevo ricevuto alcuni feedback positivi da parte dei cittadini. Infatti, come l'Assessore sa, non avevo in alcun modo contestato l'opera, anzi, ora però pare che appunto venga tolta sia stata tolta, e quindi a questo punto si chiede se l'Amministrazione può rendicontare anche quanto è costato il giochino alla cittadinanza, cioè metti pista, ciclabile, togli pista ciclabile, pagano cittadini. Questa sera lo riassumo così, quindi vorrei sapere quanto è e anche perché a questo punto, le valutazioni che sono state fatte dopo e non fosse possibile farle prima quando l'opera è stata pensata. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, ora la parola va all'Assessore Campaniello, per la risposta, prego, grazie Presidente, un saluto a lei e alla segreteria generale e a tutto lo staff del Consiglio, alle consigliere e ai consiglieri i consiglieri Di Benedetto è Venturi o vi ringrazio per le domande.
Prima di entrare nel merito specifico della questione che mi avete sottoposto, però, io ritengo utile individuare assieme a voi due parametri in base ai quali giudicare se l'azione che l'Amministrazione sta portando avanti ad oggi rispetto alle ciclabili e alla ciclabilità nella città di Bologna,
Su quali parametri possa essere valutata e io i due parametri che prendere a riferimento, al di là delle parole che ho sentito alquanto ingenerose quest'oggi in Aula, sono quello della utilizzo della bicicletta nella nostra città, è quello della sicurezza in ordine a incidenti che si sono verificati proprio sulle piste e corsie ciclabili che abbiamo realizzato. Ebbene, se noi prendiamo in considerazioni questi due elementi mi viene da dire, anzi non è che mi viene da dire. L'analisi puntuale di questi due dati ci porta a ritenere che stiamo andando esattamente nella direzione giusta, nel senso che aumenta anno su anno l'uso della bicicletta, sia improprio che in sharing e i dati sono evidenti a tutti. Quindi, da questo punto di vista credo che non possano essere messi in discussione. Diminuiscono parimenti il numero degli incidenti proprio sulle strade dove andiamo a realizzare le piste e le corsie ciclabili.
Un'ulteriore precisazione che tengo a fare, perché piste e corsie ciclabili sono due cose diverse.
Corsia ciclabile, cosiddette bike Klein, sono quelle che stiamo realizzando in diverse parti della città e servono, è meglio identificare lo spazio, che il codice della strada, e non il Comune di Bologna stabilisce, debba essere.
A presidio delle biciclette e dei velocipedi, perché il nostro Codice della Strada dice che biciclette devono viaggiare, i velocipedi devono viaggiare sul lato destro della carreggiata Bike Klein, servono agli automobilisti per rappresentare che quello spazio fisico, il codice della strada e non l'Amministrazione comunale lo riserva alle biciclette e quindi bisogna prestare una maggiore attenzione a questo spazio pubblico che è riservato appunto i velocipedi, i velocipedi lo percorrono e i dati ci dicono che aumentano il numero delle persone che utilizzano quelle back line è aumentano e diminuiscono parimenti anche il numero degli incidenti. Quindi, questi due dati oggettivi, per poter restituire un po' di concretezza al dibattito di oggi con riferimento alle domande sentite sentite in proposito, la competente Città metropolitana perché il progetto è appunto una ciclovia è di pertinenza della Città metropolitana e non del Comune di Bologna. Si informa che la ciclabile in questione costituisce un tratto temporaneo dell'itinerario Eurovelo 7. Questo lo sa benissimo il Consiglio perché ne abbiamo parlato anche in Commissione Ciclovia del Sole progetto e i lavori curati appunto dalla Città Metropolitana di Bologna nella quasi totalità dei territori comunali attraversati e che nel tratto ricadente nel territorio del Comune di Bologna sarà successivamente presi in carico dall'Amministrazione comunale la Ciclovia del Sole e il tratto italiano dell'itinerario euro Velo. 7 il grande asse cicloturistico che collega Malta a Capo Nord, attraversando l'Europa in Emilia Romagna, il percorso attraverso il territorio da Verona Bologna e da Bologna verso Firenze, interessando in modo strategico il noto metropolitano bolognese. Si tratta di un'infrastruttura che offre al nostro territorio l'opportunità di essere raggiunto e visitato da cicloturisti provenienti da tutto il mondo, ma che, allo stesso tempo rappresenta anche una ciclabile, sicura e protetta a disposizione delle cittadine e dei cittadini per gli spostamenti quotidiani.
Ancora più importante come rete di adduzione e di ultimo miglio a servizio del sistema tranviario in via di realizzazione. La temporaneità deriva dal fatto che il progetto originario non interessava via Tadolini, ma prevedeva la prosecuzione vin lungo via Sanzio fino al ponte ciclopedonale sul Reno. Intitolato a Giovanni Masi,
Nel territorio del Comune di Casalecchio di Reno. Tale soluzione non è risultata compatibile con le tempistiche imposte dal PNRR, che finanzia gran parte della realizzazione dell'opera, per evitare l'interruzione del percorso ormai in fase avanzata di completamento nel territorio bolognese. Si è quindi individuata una soluzione alternativa di più rapida realizzazione nell'attesa di reperire ulteriori finanziamenti utili alla realizzazione del progetto originario. La soluzione temporanea individuata prevedeva la realizzazione di una ciclabile bidirezionale in sede propria, ottenuta mediante l'installazione di un cordolo separatore sulla parte settentrionale della carreggiata di via Tadolini, in continuità con il percorso già esistente. L'intervento consentiva inoltre di evitare interferenze con l'area verde e con le alberature di alto fusto, presenti nel tratto più stretto, in prossimità della rotatoria, caratterizzate da apparati radicali estesi anche sotto l'attuale marciapiede. Durante l'esecuzione dei lavori sono tuttavia emerse alcune criticità, in particolare un rallentamento della circolazione in alcuni orari di punta in prossimità della rotatoria onorato Malaguti e la necessità di mantenere adeguati spazi di gestione e deflusso in occasione degli eventi sportivi presso lo stadio. Questo per questo motivo si è provveduto a una revisione della soluzione iniziale, mantenendo comunque la pista ciclabile in sede separata e protetta. In particolare, il percorso ciclabile proseguirà in parte sul marciapiede nel tratto di uscita della rotatoria, così da favorire il deflusso veicolare e in parte in carreggiata separata, laddove la se zione stradale lo consente, garantendo in ogni caso continuità, sicurezza e funzionalità all'itinerario ciclabile. Mi sfugge da ultimo quale pericolo si sarebbe mai pari presentato rispetto a una ciclabile che non è stata ancora utilizzata dai ciclisti? Ma questo sono sicuro che è un dubbio che mi chiariranno i consiglieri che mi hanno posto la domanda in oggetto. Grazie Consiglieri.
Grazie, Assessore Campaniello, consigliere Venturi a lei la parola per la dichiarazione di soddisfazione, prego.
No, guardi, io dico la verità, non sono soddisfatto perché non ho capito, quindi, cioè l'errore è stato fatto a sto punto, l'errore è stato fatto, è stato pensato un cordolo dove non doveva esserci, perché appunto si va a creare dei restringimenti e quindi degli ingorghi, e quindi quello che continuano a sostenere e che bisognava pensarci prima, quindi, fondamentalmente ci viene data ragione perché nel momento in cui si dice che si son creati degli ingorghi e di conseguenza si torna indietro, i soldi sono stati spesi. L'opera è stata, non è stata pensata e quindi mi vien da dire abbia ragione. Noi però, al di là della ragione, noi ragione voi il fatto grave che son stati spesi dei soldi dei contribuenti bolognesi e questa è la cosa che continuiamo a sostenere, quindi magari pensarci prima non sarebbe male, eviteremo dei tempi morti, dei lavori inutili e dei soldi spesi male. Per quanto riguarda i minori, incidenti è dovuto alle minori auto che circolano a causa dei vostri divieti con.
Consigliere Di Benedetto prego, ma, Presidente, non sono soddisfatto perché avevo fatto una domanda specifica sulla domanda specifica. Non è stata data risposta, si è parlare l'Assessore ha parlato della nave della Fava, di qualunque cosa, ma non ha risposto alla domanda specifica che ho fatto, cioè quanti soldi dei cittadini sono stati buttati, cioè quello che è stato fatto è stato metti. La pista ciclabile toglie la pista ciclabile, crea debito per i cittadini. Questo è stato fatto questo il passaggio lineare e a una domanda specifica sul quantum e su altre questioni in un'unica risposta dell'Assessore Campanella. Ne prendo atto e puntare il dito contro Lepore in quanto Sindaco della Città metropolitana e scaricare la palla, la colpa sul suo Sindaco, però, in quanto Sindaco della Città metropolitana e della Giunta metropolitana, prendo atto di questa decisione. Sarebbe stato molto più semplice rispondere in maniera precisa a una domanda precisa. Invece lei ha preferito parlare di altro, ma questo di fatto è poi un'ammissione di responsabilità politica. Grazie Presidente grazie Consigliere, procediamo con le domande sulla Città. 30 la se la 7.
La consigliera Larghetti, la prima Città 30, prego, consigliere, Nardozza.
Grazie. Grazie Presidente, ogni tanto torniamo a parlare di Città, 30 visto che, come diciamo da inizio, mandato è un progetto in evoluzione e in cui si è fatta tanta discussione sul tema dei dati. La Città 30 aumenta i tempi di percorrenza, aumenta l'inquinamento, la percezione e il numero degli incidenti. È stato detto che i verbali della Polizia locale con cui il Comune dava ai dati sulle flessioni dell'incidentalità non erano, non erano dati falsi. Abbiamo sentito un po' di tutto, ma credo che quello che ci interessa di più e capire, oltre, ovviamente, all'andamento dell'incidentalità, che è fondamentale e, come diciamo in assenza di limiti di velocità, ovviamente si dà, diciamo per assodato che.
Debbano venire rispettati, anche se sappiamo benissimo che spesso non è così, ma che c'è un andamento complessivo perché, come diciamo da sempre, sfidiamo chiunque con onestà intellettuale a dire che precedentemente venivano rigorosamente rispettati i limiti dei 50, ora abbiamo dei dati oggettivi dati da.
Le scatole nere che sono state studiate da la società GOM mobility, che è una società di consulenza nel mondo dei trasporti che ha analizzato vari, insomma vari.
Vari fattori utilizzando varie fonti, e questi dati ci dicono che l'inquinamento, secondo le rilevazioni delle centraline, che son state analizzate dalla con Mobility, è diminuito. Parliamo di quello afferente ovviamente a la combustione di idrocarburi, perché sappiamo l'inquinamento di tante a tante componenti, alcune vengono dal riscaldamento domestico, ma qui invece parliamo di quello che viene dal traffico auto, ovviamente auto termiche e che il calo c'è stato tra il 15 e il 24% e c'è stato un calo del 17%, della probabilità che un'accelerazione improvvisa sfoci in una collisione.
E l'aumento sui tempi di percorrenza medio è stato di 24 secondi su un viaggio medio di 10 minuti. Quindi questo, diciamo, è quello che è stato rilevato dalle scatole nere dei dati scientifici. Vedo che l'interesse a petizioni che raccolgono firme di persone che vivono in tutti gli altri comuni della città metropolitana nel dibattito della Città 30 è stato altissimo, mentre l'interesse sui dati effettivi di cosa questo progetto ha prodotto nella realtà della quotidianità dei nostri concittadini, con la volontà di fare, ovviamente, il bene comune, invece, produce un interesse molto basso. Anche lo vedo dalle domande di question time su questo studio. Secondo me, insomma, è molto significativo capire cosa nella realtà accade, ma evidentemente per molti non è così. Ecco, quindi chiediamo un aggiornamento all'Assessore. Sull'evoluzione del progetto erano stati annunciati degli interventi, chiediamo, abbiamo visto sui giornali che sui controlli l'impegno sembra diminuito, quindi anche su questo chiediamo un aggiornamento e visto che si minacciavano impugnative delle nuove ordinanze, si continua a dire che è un progetto illegittimo. Chiediamo se nel frattempo questa impugnativa ci sia stata grazie.
Consigliere De Martino, prego, Città, 30, sì, grazie, ma mi unisco, diciamo, a quei contenuti della domanda della collega Larghetti, quindi non torno sopra a quello che lei ha già detto, ma.
Voglio diciamo contribuire riportando un estratto della dichiarazione dei commi del comitato che si è creato a San Ruffillo fece e che è emerso sui giornali proprio oggi sulla passeggiata, che è stata svolta dall'assessore insieme al Sindaco, è questo Comitato composto da 150 cittadini che hanno percorso insieme questo tratto di via Toscana che,
Con la richiesta di ridurre la velocità a 30 chilometri fino dal ponte di San Ruffillo fino a via Cesare Pavese, poi fino al confine con il territorio di Rastignano, voglio riportare quello che che dichiarano, perché a volte no, veniamo accusati di ideologia di politicizzazione di non essere a contatto con la realtà.
Ma quando certe certe dichiarazioni, certe prese di posizione arrivano proprio da chi la realtà la vive, il territorio lo vive e lo conosce. Credo che in quest'Aula si debba riportare valorizzare e e forse insomma un appello anche all'opposizione tenere in considerazione quando poi affrontiamo, pur da punti di vista diversi delle discussioni e dei loro dicono che la percezione di chi guida in quel tratto di strada è che sia disabitato, che sia una zona disabitata, invece loro dicono tante persone ci vivono e lo attraversano per andare nelle scuole e negli altri servizi presenti, ma hanno paura a muoversi a piedi per i veicoli che sfrecciano. Questo è quello che diciamo sempre no, spesso, quantomeno quando ci viene detto che è abbassare il limite dei 30 chilometri in maniera generalizzata in città e non è corretto per tutte le ragioni, insomma che conosciamo che le opposizioni ci ricordano sempre. Io credo che questa dichiarazione, che arriva da dei cittadini che vivono quel territorio, ci riporti al fatto di come noi siamo abituati ad avere questa percezione, perché appunto chi guida i veicoli privati è abituato a vedere la strada come a un passaggio di scorrimento, appunto per le auto, e non guarda anche perché spesso va appunto a velocità molto sostenuta. Ciò che c'è intorno, se andasse un po' più piano, si andasse a 30 chilometri. Vedrebbe che nella strada in cui sta passando di fianco ci sono scuole, ci sono persone che passeggiano e ci sono famiglie,
C'è vita, c'è vita questa vita che però ha paura a uscire fuori perché ha paura delle automobili e noi, se vogliamo fare politica, prima di tutto per gli ultimi noi dobbiamo difendere queste persone che hanno paura e redistribuire in maniera democratica il diritto a spostarsi in sicurezza per tutti, per gli automobilisti e per le persone più fragili, per i pedoni, per i ciclisti, per tutti quelli che oggi, per come è organizzata la città, rischiano di restare invisibili e sono molto contenta che appunto non stiamo. Non lo sto dicendo io in quest'Aula, ma l'hanno detto i cittadini stessi di via Toscana, insieme insieme al Sindaco, insieme all'Assessore, insomma in questo incontro che c'è stato, quindi non ripeto quello che ha detto la collega, perché lo condivido al 100%. La mia domanda insiste su questo, ma ho voluto approfittare per portare questa istanza che credo sia molto importante grazie.
Assessore campanello, prego, grazie Consigliere Larghetti De Martino, le vostre domande mi offrono l'occasione di tornare su questo tema a me molto caro, ci tengo a rappresentare quello che è il mio angolo di visuale sui temi della sicurezza stradale perché da quando mi sono insediato ho già avuto modo di rappresentarlo in quest'Aula ma ci tengo a sottolinearlo ancora una volta,
In punto a questioni legate alla sicurezza stradale, io ho ricevuto una valanga di richieste da parte delle cittadine e dei cittadini, questo sicuramente nella ottica di ritenere che abbiamo ancora tanto da fare, ma anche da.
Tenere in debita considerazione la sensibilità collettiva che sta aumentando, quindi, man mano che stiamo andando avanti nel nostro faticoso impegno di rendere le nostre strade più sicure e la nostra città più vivibile.
Aumenta anche la sensibilità delle persone nel richiederci di fare interventi come quello che veniva citato da ultimo dalla consigliera De Martino, vale a dire mettere in sicurezza un intero percorso che quotidianamente bambini e genitori percorrono per andare da casa a scuola sulla via Nazionale Toscana?
Ieri eravamo circa 150 persone fra bambini e adulti.
Sempre nella giornata di ieri, o comunque negli ultimi giorni, abbiamo proceduto con le premiazioni dei bambini che hanno scelto come metodo per poter raggiungere scuola.
Il pedibus e ci sono scuole che hanno collezionato circa 2.900 chilometri percorsi per andare e tornare a scuola,
Questo ulteriore indice del fatto che, puntando sulle nuove generazioni.
Puntiamo ovviamente su una carta di valore e questi valori, che si stanno anche diffondendo, sono valori di sicurezza e di sostenibilità, è proprio in quest'Aula quegli stessi bambini che abbiamo premiato nelle settimane scorse ci hanno chiesto di poter avere maggiori spazi per poter giocare e giocare soprattutto in in sicurezza maggiori possibilità di potersi muovere e potersi muovere in sicurezza se io debbo pensare a un obiettivo come amministratore pubblico, non posso,
Non tenere in considerazione queste richieste, che ritengo essere prioritarie, perché è una città a misura di bambino, è una città in cui ci si muove e ci si può spostare tutti in estrema sicurezza.
I dati pubblicati da GOM Mobility sono dati sicuramente molto interessanti e che ci aiutano a smentire molte delle fake news che circolano sul tema della Città 30, prima fra tutte quella del presunto allungamento dei tempi di percorrenza, andando ai 30 chilometri orari piuttosto che ai 50 chilometri orari e i dati sono veramente significativi e anche questi sono incontestabili perché derivano dalle scatole nere delle macchine prendendo in considerazione tratti di strada omogenei e velocità differenti.
Il dato che emerge, che si perdono manciate di secondo quello che si guadagna invece sono vite umane, perché gli impatti che si verificano dei 50 chilometri orari non hanno gli stessi esiti di quelli che si verificano ai 30 chilometri orari, c'è poi da aggiungere che molte delle persone che contestano il procedimento, il provvedimento dei 30 chilometri orari in realtà sono le stesse che contestano anche gli autovelox che sanzionano l'eccesso di velocità di 50 chilometri orari quindi non vogliono andare ai 30, non vogliono andare ai 50, mi devono spiegare a quale velocità ritengono giusto e opportuno ci si possa spostare in in città.
Comunque, al di là di quelle che sono le posizioni e le singole posizioni personali, noi, dovendo puntare sull'interesse generale, l'interesse generale a fra le varie priorità, quella dell'incolumità pubblica e sicuramente questo tipo di provvedimento, che da un lato non penalizza ma dall'altro valorizza il fattore umano dell'incolumità, è sicuramente un fattore premiante che dobbiamo sponsorizzare quanto più possibile e lo stiamo facendo attraverso non soltanto provvedimenti di carattere amministrativo e non occorre ripercorrere in quest'Aula, ma anche attraverso investimenti strutturali. Questi si richiedono una forte volontà politica, perché occorre mettere a disposizione a bilancio risorse. Fino ad oggi ne abbiamo stanziato un numero significativo, ma viste le richieste abbiamo bisogno di importi sicuramente più importanti da poter mettere a bilancio per raggiungere tutti gli obiettivi che ci vengono posti dalla collettività. Abbiamo superato i 35 milioni di euro a cui si aggiungono gli altri interventi, come ad esempio quello su via Murri, che sono da considerarsi extrabudget proprio perché derivano da da fondi ministeriali e quindi abbiamo bisogno anche che ci sia una politica statale che guardi a questo tipo di lavori come strategici per il futuro del nostro Paese e quindi sappia dare il giusto spazio anche dal punto di vista dei finanziamenti allo sviluppo di progettualità simili. Nelle domande mi erano poste anche delle questioni legate agli accertamenti della polizia locale. È a partire dalla riattivazione, è avvenuta in data 20 aprile scorso. I controlli mi garantisce alla Polizia locale, vengono effettuati quotidianamente nell'ambito degli ordinari servizi di sicurezza stradale e sono programmati con rotazione nelle diverse aree della città, sulla base di un monitoraggio e controllo, rispondendo ai medesimi criteri utilizzati per gli ordinari servizi di vigilanza, anche nell'~hesitation in relazione alla conformazione stradale, che consenta la corretta esecuzione delle procedure di rilevamento della velocità mediante l'impiego delle strumentazioni elettroniche in dotazione, l'azione di vigilanza del corpo continuerà quindi ad essere orientata alla prevenzione dei comportamenti di guida maggiormente pericolose, alla tutela della sicurezza stradale in coerenza con gli obiettivi del progetto Bologna Città 30, quindi i controlli li stiamo facendo. Abbiamo ripreso a farli dal 20 aprile.
Ultimo scorso, perché sono rientrate in vigore le ordinanze istitutive della Città, 30 quindi, per quanto riguarda le strade che sono tornate ai 30 chilometri orari e da ultimo mira anche richiesto, se fossero o meno ancora in.
Scaduti i termini per l'opposizione delle ordinanze della delibera sono scaduti quelli per l'opposizione al TAR, mentre sono ancora.
In corso i termini per l'opposizione al Presidente della Repubblica, credo con ciò di aver risposto a tutte le domande che mi avevate posto, consigliere, ringrazio ancora per l'interesse e l'attenzione che ponete rispetto al tema della Città 30 e soprattutto della sicurezza stradale.
Grazie Assessore consigliera target prego.
Grazie, grazie, Presidente e grazie all'Assessore Campaniello per aver condiviso il suo punto di vista quello che tiriamo fuori e che, insomma, questo piano di interventi speriamo che presto sia condiviso anche con la cittadinanza vediamo già alcune cose che arrivano come la riqualificazione di piazza Trento, Trieste, insomma, ci sono già avanti alcune cose.
E, come ha detto la collega somma, l'iniziativa che c'è stata San Ruffillo è solo una iniziativa visibile, pubblica delle tantissime richieste che arrivano arrivano all'Assessore, arrivano noi Consigliere e sappiamo che esistono, per quanto riguarda l'impugnativa sembra che per ora tutto taccia vediamo cosa cosa succede sui controlli, bene che continuino su un numero non abbiamo saputo, insomma, se l'impegno alle stesse dimensioni che all'inizio delle nuove ordinanze, come sempre Assessore, sopporterà le nostre interrogazioni, perché questo è un punto di chiarezza per noi fondamentale. Grazie,
Consigliere De Martino, prego sì, grazie, ringrazio anch'io l'Assessore per le risposte che che ci ha fornito indubbiamente indubbiamente anch'io, non vedo l'ora di partecipare alla presentazione pubblica di tutti di tutta la fase 2.
Vista nel suo nel suo complesso, perché è molto importante perché, come è stato detto, insomma le richieste arrivano veramente da ampie ampie numerose zone della città, sintomo del fatto che la sensibilizzazione, la sensibilità per fortuna sta crescendo, è proprio per questo, però è importante, come ci siamo sempre detti Città, 32 gambe, una gamba di cambiamento fisico delle strade e una parte di accompagnamento cambiamento culturale, per per il quale i controlli sono uno strumento fondamentale. Ebbene, che continuino bene, che siano sempre più diffusi, numerosi, soprattutto in zone.
Grazie consigliera, ora procediamo con la domanda successiva, un nuovo bando per il servizio di bike sharing, consigliere Larghetti, prego.
Sì. Grazie grazie Presidente, ma si è parlato anche del bando del bike sharing, che insomma un bando che è abbastanza importante per un valore stimato di 78 milioni di euro, che però è il valore complessivo di quello che questa questo servizio recupera non del contributo del Comune, che è molto più modesto, e voglio anche ricordare che, a mia cognizione e il Comune di Bologna è l'unico Comune d'Italia che mette un incentivo per garantire un certo livello di questo servizio, servizio che in altre città è presente senza alcun contributo a tariffa libera, senza obblighi di riequilibrio per l'offerta delle biciclette. E forse questa è la ragione per cui con un piccolissimo contributo adesso non ricordo, sono 400.000 euro l'anno. Forse l'Assessore ce lo può ricordare su user, cioè che rappresenta sostanzialmente il 5% di quelli che sono gli introiti complessivi, per cui è un piccolo booster, che però consente di dare una qualità che lo rende un vero sistema di spostamento e il nuovo bando prevede anche il lotto 2 e il lotto 3, che sono lotti senza contributi e più piccoli. È stato utilizzato strumentalmente ormai la campagna elettorale in tossica. Qualunque tipo di valutazione oggettiva anche di come si struttura un servizio commerciale, alludendo al fatto che questi lotti, che non hanno il contributo e che sono su aree più piccole, non avrebbero alcuna appetibilità commerciale, ignorando che, praticamente alla stessa modalità con cui il servizio viene erogato in tutto il resto d'Italia, quindi crediamo che sia necessario in quest'Aula a fare chiarezza quali sono le le valutazioni che abbiano portato a strutturare il bando in questa maniera e quali sono eventuali preoccupazioni su squilibri concorre.
Assessore campanello, prego sì, grazie consigliera si ha ragione il la campagna elettorale e purtroppo, a volte assume dei toni che intossicano il dibattito e non rendono lucidi ragionamenti e, soprattutto il confronto politico che quando sanno può soltanto arricchire il il confronto quando invece assume delle derive circa circa presunti illeciti o atti amministrativi non contrari alle norme sulla concorrenza rischiano di far apparire cose che in realtà sono molto lontane dalla realtà. Ci tengo a.
Sottolineare un primario aspetto del bando che abbiamo discusso all'interno di quest'Aula. Noi abbiamo, come Consiglio Comunale di deliberato le linee di indirizzo da dare poi alla società che ha predisposto il bando effettivo e quando abbiamo immaginato i tre lotti lo abbiamo fatto sulla base di un ragionamento molto fra l'altro discusso sia in Commissione che in Consiglio per cercare di risolvere problemi che oramai.
Avevamo maturato nello sviluppo oramai.
Di lungo corso nella nostra città del sistema del bike sharing,
Innanzitutto io ci tengo a dire che il bike sharing da noi è stata una scommessa vinta, perché ricordo perfettamente il dibattito che ci fu nello scorso mandato quando parlammo e proponemmo per la prima volta di portare il bike-sharing a Bologna, io ricordo perfettamente le posizioni che furono assunte dall'allora opposizione in questo Consiglio.
A distanza di diversi anni possiamo dire che la scommessa da parte della maggioranza è stata vinta, il bike sharing è una realtà sistemica del del nostro Comune, è un qualcosa di cui sicuramente non potremmo fare a meno. A distanza di tanti anni abbiamo valutato, insieme ai punti di forza e punti di debolezza, uno dei punti di debolezza è proprio quello di creare dei collegamenti con le città dell'area metropolitana, in particolare sui flussi più importanti che abbiamo registrato verso Casalecchio verso San Lazzaro e in quest'ottica nascono anche i.
Tre bandi, dove in tre lotti, dove il principale a come parametro base, quello dell'area attualmente coperta dal perimetro,
Oggetto di servizio della RAI Movie, mentre gli altri 2 vanno esattamente in quella in quelle direzioni che auspicavo prima, ma non solo come assessore, ma come Consiglio comunale, visto il grande utilizzo che viene fatto della bicicletta, si ipotizza negli articoli di stampa che sono emersi in questi giorni, che potrebbe vincere un solo operatore. Questo tecnicamente non è possibile perché il Consiglio comunale ha dato delle indicazioni molto precise. Da questo punto di vista, è mentre il lotto 2 e l'8:03 possono essere aggiudicati da un unico operatore, quest'unico operatore non può partecipare anche vincere il il lotto 1 quindi.
Sulla carta i presupposti per evitare che si possa verificare proprio quello che invece viene additato come uno dei principali pericoli di questo bando, cioè, vale a dire aver esteso a un unico maxilotto tutta quanta l'area metropolitana della città di Bologna, in realtà è un rischio in sussistente sui contributi.
Si noi prevediamo un contributo che al lordo dell'IVA è di circa 402.000 euro annui a parziale copertura degli stringenti obblighi di servizio che abbiamo imposto al soggetto che sarà aggiudicatario. Tra l'altro, questi contributi ci consentono di avere anche delle tariffe calmierate. Questo un unicum del nostro servizio di bike sharing rispetto agli altri servizi di bike sharing, dove noi prevediamo addirittura una sorta di flat tax, non una sorta, una flat tax per la prima mezz'ora di utilizzo della bicicletta. Questo per consentire lo spostamento, si possa sviluppare in maggiore serenità e possa essere dedicato il giusto tempo necessario anche per il blocco del mezzo e impedire che le persone, per evitare di dover pagare di più, lascino la bici dove vogliono.
Sono perfettamente consapevole che questo strumento da solo non ha sortito fino ad oggi l'effetto sperato, perché purtroppo il parcheggio selvaggio continua a essere un problema nella nostra, nella nostra città, è proprio per questo, nelle linee di indirizzo del bando che inviterei a leggere e a quanti si stanno pronunciando su questo argomento evidentemente senza aver raccolto le,
Giuste informazioni prevede un doppio sistema incentivante penalizzante, incentivante per chi parcheggia bene e penalizzante per chi parcheggia male, e sulla base di questi indici verranno anche valutate le offerte che verranno formulate dai nuovi promissari gestori del del servizio.
Come dicevo, in via sperimentale, abbiamo valutato nella linee di indirizzo l'ASP.
La possibilità di avere dei punti di approdo, sia nelle sue nelle città di Casalecchio di San Lazzaro, è sicuramente una sperimentazione che guarderemo con grandissima attenzione, anche perché, se il sistema dovesse dimostrare di funzionare come noi auspichiamo possa funzionare, l'idea è quello di estenderlo poi a tutti quanti gli altri Comuni della della prima cinta bolognese, quindi abbiamo di fronte una grande occasione, si sono le buste, verranno aperte il il 26, quindi non sappiamo ancora,
Quali sono le offerte che sono pervenute?
Da parte degli degli operatori, io attenderei quindi un po' di tempo per capire quali offerte, dal punto di vista qualitativo sono arrivate quantitativo sono arrivate all'Amministrazione intanto quello che registro con favore che il dato sul bike sharing nella nostra città un crescendo rossiniano e questa è sicuramente una cosa molto positiva che non è sicuramente attribuibile a chi punta il dito contro l'Amministrazione accusandoci di questo o di quel problema ma sicuramente di chi ha avuto il coraggio politico diversi anni or sono di puntare su un sistema che era innovativo e che a distanza di anni è riuscita a portare a casa il risultato.
Grazie Assessore consigliera Larghetti, prego, grazie grazie, Presidente, grazie Assessore, speriamo che il crescendo rossiniano non sia anche un crescendo di scusate di boiate in questa campagna elettorale, perché abbiamo bisogno di fare discussioni serie su quanto è complesso e importante gestire i bisogni dei cittadini e delle cittadine, tra cui quello della mobilità, è uno dei più importanti. Quindi, visto che evidentemente non siamo noi, la sinistra della ZTL ma qualche civico con vari Mantelli, perché non tutti devono andare in centro a Bologna? Quindi, evidentemente i lotti che afferiscono, San Lazzaro e Casalecchio sono dedicati a chi ha bisogni di mobilità che si fermano prima delle mura. Credo che sia un concetto abbastanza semplice, così come il fatto che il Comune debba gestire dei servizi con dei piccoli incentivi, dando degli obblighi di servizio sia una cosa virtuosa, perché evidentemente lasciare che il mercato si prenda tutto si autorevoli è una cosa che sulla mobilità non funziona. Grazie.
Grazie consigliera. Ora la parola alla consigliera Giuntini cantieri tram, quando finiranno davvero? Prego Consigliere. Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per essere qui in Aula e la mia domanda, appunto, riguarda tutta quella che è la tempistica di conclusione effettiva dei cantieri, della linea verde e rossa del tram, dato che l'Assessore, appunto pochi giorni fa ha affermato che gli obiettivi non solo saranno raggiunti obiettivi del PNRR, ma sono già centralissimi, mi passi una battuta Assessore, non so se saranno centralissimi gli obiettivi del PNRR, ma sicuramente questa mattina è stata accentrata, un'altra volta, una tubazioni del gas e sappiamo che grazie ai cantieri del tram ci sono state diverse vie dei intorno al punto di Matteotti chiuse, il liceo Sabin, evacuate tutta una serie di bus deviati e di ulteriori disagi causati alla cittadinanza che, tra l'altro, disagi che ormai supporta, supportiamo tutti i danni. Quindi, da un lato, la domanda, al di là della battuta e quando effettivamente Bologna potremmo averla libera dai cantieri, quindi quando effettivamente e si potranno vedere e tolte le famose reti arancioni, e anche perché sappiamo bene che abbiamo ancora tante parti di città che sono chiuse dai cantieri e quindi, appunto, la mia domanda era una valutazione politica amministrativa sullo stato attuale e di quanta parte della città effettivamente libera dei cantieri e quanto invece è ancora occupata, e dico io anche con disagio e le tempistiche previste, anche perché sappiamo che ci sono tutta una serie di, ovviamente in un solo collaudi, ma di attività e complementari e accessorie al tram, tra cui la posizione, come sappiamo, dei ganci e di asservimento per la linea elettrica aerea. Cosp, Perugia il termine tecnico giusto e sappiamo, anzi glielo chiedo, qual è la tempistica, perché ci sono anche i crediamo espropri che chiamiamole esproprio, cui sappiamo che è un diritto di asservimento e che ancora devono essere completati come procedimenti amministrativi. Quindi immaginiamo che ci vorrà ancora qualche mese anche per terminare tutta questa opera e per la la posizione dei ganci e delle linee aeree. Quindi, effettivamente chiediamo quando saranno conclusi tutti i cantieri e se i quali ci saranno eventualmente ulteriori opere complementari alla realizzazione delle linee tramviarie che, anche in un momento successivo alla posa delle rotaie o continueranno a occupare la città con i cantieri e ad esempio, faccio riferimento e lo mettevo nella domanda ad una una Red recente determina che è di fine marzo che avevo trovato in cui si parlava ancora della fattibilità tecnica di uno svincolo, un sottovia in particolare chiamiamolo sottopasso tra le vie Emilia Ponente gli appalti Prati di Caprara e viale Pertini e opera complementare alla linea rossa. Quindi volevo capire, da un lato, se si era recuperata quest'opera, ma in generale, quali ulteriori eventuali opere complementari alla realizzazione delle linee del tram saranno realizzate dopo e quindi quanti mesi ancora ci attenderanno di cantieri dopo la realizzazione della parte principale delle linee tranviarie? Grazie.
Grazie consigliera, prego, Assessore Campanile.
Grazie consigliera Zontini, mi consenta, con una battuta anche da parte mia, sottolineare quanto quanta fatica ci sia, da parte di chi sta eseguendo i lavori e non soltanto della cittadinanza che li sta sopportando, perché quando si va sul sottosuolo, purtroppo è possibile che si possano verificare.
Danneggiamenti come quello che lei citava oggi è il mio pensiero primario, va a chi sta lavorando e sta già facendo tutto il possibile. È necessario per ripristinare viabilità e, soprattutto, sicurezza dell'area. È qui una punta adesso non non è il suo caso, però purtroppo spesso io ho come l'impressione da parte di persone che appartengono all'opposizione in questo Consiglio comunale, che ci sia forse una spinta e un tifo a far sì che l'Amministrazione non colga l'obiettivo e non raggiunga l'obiettivo di realizzare nei tempi la linea tranviaria. E questo lo dico con grande rammarico perché io invece provo un senso di orgoglio molto profondo nel lavoro che stiamo facendo, che è un unicum da oltre trent'anni a questa parte che a livello nazionale viene indicato, ad esempio,
Rispetto alle altre città, un modello che viene presentato.
Quando si parla della realizzazione dei progetti PNRR, di che cosa è possibile realizzare quando le risorse vengono stanziate delle amministrazioni? Noi stiamo rifacendo tutte le tubature che viaggiano sotto le nostre strade, spesso le tubature si rompono quando noi andiamo a scavare proprio perché sono fragili. È fatto di rifarle, riqualificarle, un valore aggiunto per la nostra collettività. Quindi a me farebbe molto più piacere se su questi temi si facesse anche un po' più quadrato. A prescindere da quello che si crede, sia giusto o non giusto realizzare a livello infrastrutturale nella nostra città per la mobilità sostenibile, perché è legittimo non credere nel che il tram possa risolvere i nostri problemi, ma almeno rispetto al rifacimento dei sottoservizi, all'abbattimento delle barriere architettoniche e rifacimento dei marciapiedi e delle strade che stiamo realizzando grazie ai lavori del tram. Mi piacerebbe sentire un po' più di sostegno da parte di tutti coloro i quali intervengono su questi argomenti. Noi sappiamo bene, venendo adesso alle domande che mi ha posto, che esistono degli obiettivi PNRR, che debbono essere centrati entro delle date stabilite dalla legge, non da noi non sono date definiti unilateralmente, che spingono peraltro le aziende a lavorare con dei ritmi importanti e da questo punto di vista e io credo che la città non avrebbe potuto e non potrebbe sopportare ritmi diversi da quelli che si stanno sostenendo perché l'azienda, le aziende, l'Amministrazione comunale non si sta risparmiando.
Assolutamente rispetto al lavoro che andrebbe fatto, non ci sono operai che incrociano le braccia, ci sono operai che hanno lavorato anche sotto la pioggia sotto il sole, lavorano anche di sera pur di raggiungere un obiettivo che non è soltanto contrattuale ma è un obiettivo per la collettività quello di restituirci l'infrastruttura che abbiamo progettato e che abbiamo pensato per i bolognesi. L'obiettivi PNRR, la ditta ci conferma nell'ambito delle riunioni interne quotidiane e settimanali che facciamo che verranno centrati nei tempi stabiliti dalla legge. Questo non vuol dire che spariranno le reti arancioni, anche perché le reti arancioni ci serviranno per la fase di collaudo del dell'infrastruttura tram perché una volta che arriverà il tram questo dovrà fare la sua attività di di collaudo e poi di pre-esercizio e questa deve essere sicuramente svolta in assoluta sicurezza. Noi stimiamo che.
Per l'estate e i lavori verranno a giugno verranno realizzati gli obiettivi e nei termini di legge verranno realizzati gli obiettivi PNRR. Nell'estate arriverà il primo tram comincerà il pre-esercizio e quindi nel 2027, ma questa, ripeto, non è una novità avremo l'esercizio in mezzo a queste date. Ci sono una serie di variabili perché il collaudo dell'infrastruttura e la fase di pre-esercizio non sono un qualcosa che noi gestiremo in autonomia, ma.
Sono un qualcosa che verrà e sarà oggetto di controllo anche da parte di un ente ministeriale che si chiama ANSFISA, quindi quelle che noi stiamo rappresentando sono delle date molto probabili, ma sono date condizionate da una serie di fattori esterni che si devono comunque concretizzare quindi le tempistiche che ho rappresentato anche agli organi di stampa negli altri due nei giorni passati mi sento di confermarle in questa sede per quanto riguarda il progetto annesso del sottopasso.
Dei Prati di Caprara. Si parla di una progettazione che andava anche rendicontata in termini di piano di fattibilità tecnica economica, ma che sicuramente non verrà realizzata e non verrà realizzata nell'immediato. Ma potremmo discutere se e come valutare questo intervento quando avremo la rete tranviaria in funzione e circolante, quindi un qualcosa che è più nell'ambito dei termini di opportunità che non di altro mio personale pensiero che realizzata la linea tranviaria. Vedremo come va il il traffico in quella zona e io sono convinto che il traffico migliorerà considerevolmente grazie al trauma in quel comparto ove ciò non dovesse essere, abbiamo già un progetto che ci dice tempi e costi di un eventuale fra infrastruttura da poter realizzare. Questo è.
Non c'è quindi nessuna novità, perché parliamo di un qualcosa che è stato già oggetto di approfondimento nel nell'ambito del Consiglio Comunale, fra l'altro anche scartato, perché altrimenti avremmo già visto realizzato. Quando abbiamo affrontato qui quei nodi della del comparto Santa Viola comparto Santa. Viola quindi nessuna novità. Da questo punto di vista il lavoro sta proseguendo, sta proseguendo con una certa regolarità. Io credo che i cittadini e le cittadine bolognese, affacciandosi dalla propria finestra per quelli che insistono sui cantieri del tram, possano vedere gli stati di avanzamento e la rete tranviaria. Per quanto riguarda la linea rossa, è praticamente estesa quasi ovunque. Rimane appunto il nodo di.
Del ponte di Matteotti, sul quale si sta lavorando incessantemente, ma sul quale purtroppo ci sono anche delle problematiche, è quella di oggi e se ne inserisce nel nell'elenco di tutto diritto la linea verde invece un po' più indietro, ma rispetto a questa infrastrutturale. Sappiamo anche che siamo partiti un anno con un anno di ritardo rispetto alla linea rossa, cioè un anno dopo. Non andrà in ritardo, non è corretto un anno dopo rispetto alla linea rossa. Grazie Consigliere.
Grazie Assessore consigliera Zontini, prego. Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore innanzitutto per la risposta. Io credo che di fatto avremo ancora molti molti, molti mesi di disagio e di cantiere davanti per una serie di motivazioni e credo che comunque in generale allora la complessità dell'opera, tutto il tema di rifacimento dei sottoservizi e è vero, rimane e sicuramente va e come dire da parte di tutti, comunque, in generale, un ringraziamento a chi sta lavorando veramente, anche devo dire giorno e notte, in condizioni anche difficili per la realizzazione dell'opera, però e detto questo la responsabilità chiaramente politica della Giunta che ha voluto quest'opera è anche una responsabilità amministrativa di portarla avanti e cercando di minimizzare tutti quelli che sono i disagi e gli impatti per la città. Ad oggi sono onestamente sono stati molto frequenti, disagi anche gravi e di una certa portata in diverse aree e.
A questo punto rimaniamo alla finestra, come dice l'Assessore, vediamo un po' l'avanzamento dei lavori. Grazie.
Grazie consigliera, procediamo con le domande 11 e 12 sono accorpate per omogeneità di argomento, il tema all'aeroporto, la vicesindaco qua con noi, il prima domanda la pone il Consigliere Begaj aeroporto dati in crescita prego Consigliere.
Grazie Presidente, naturalmente abbiamo appreso dall'ennesimo comunicato stampa dell'aeroporto Marconi, i dati della della crescita dei passeggeri e dei ricavi.
E i record che si susseguono ancora una volta, siamo però chiamati anche a sollevare.
Quello che significa dal punto di vista dell'impatto ambientale e del rumore, questi qui quello che significano questi record, ecco che è l'altra l'altra faccia della medaglia. Abbiamo svolto una seduta qualche giorno fa dell'Osservatorio alla quale hanno partecipato la Regione e i dirigenti del Comune ARPAE e e i comitati dei cittadini che si battono contro l'impatto dell'aeroporto dell'aeroporto Marconi, e penso che possa essere utile dare anche una restituzione che in sede di question time, in qualche modo di di quello che è che si è discusso e anche dell'esito dell'ultima Commissione Aeroportuale alla quale la vicesindaca ha partecipato.
Quindi, ecco, credo che un po' il senso di de della domanda possa possa essere questo, quindi attendo attendo risposta e ringrazio la vicesindaca per per la presenza qui in Aula.
Grazie Consigliere, consigliera, Bernagozzi, Aeroporto di Bologna, prego sì, grazie Presidente, ma non sono intervenute in queste settimane, come mio solito, perché attendevo in realtà un appuntamento che, insomma, la vicesindaca ci aveva ampiamente preannunciato, che è quella della Commissione Aeroportuale, visto che, insomma, è l'attendevamo da tempo. Era stata prima indetta poi rimandata poi di nuovo indetto e poi di nuovo rimandata, e quindi si mi accodo un po' alle al a quanto ha appena detto il consigliere Begaj, siamo di fronte all'ennesima ennesimo proclama insomma, delle dei profitti del numero dei passeggeri che segue, tra l'altro, ad alcuni alcun ente. Diciamo, è interventi anche sulla stampa di Aeroporto di Bologna, quando è uscita la notizia della della Legge regionale, che diceva che, insomma, si stava mettendo in difficoltà questo aeroporto. Poi però vediamo che insomma, non mi sembra che sia particolarmente in difficoltà e ovviamente tutto questo però non non tiene assolutamente conto di tutte le problematiche che in quest'Aula, insieme all'amministrazione, insieme ai comitati, abbiamo continuato a porre e, insieme alla vicesindaca, abbiamo continuato a porre ad Aeroporto di Bologna perché non può esserci una crescita e uno sviluppo economico se prima non si danno delle risposte concrete sulla salute e il benessere dei cittadini. Questo io continuo a dirlo,
È l'unica, diciamo rivendicazione che ho sentito dai giornali, abbiamo letto dai giornali di aeroporto, è sull'ordinanza contro i sorvoli notturni che, ricordo, è stata anche questa dibattito sui giornali, dibattito in Aula. Insomma, noi vorremmo capire anche rispetto appunto a questa famosa Commissione aeroportuale e questa è la domanda che faccio alla nostra vicesindaca. Vorremmo capire come è andato questo incontro che insomma abbiamo atteso per mesi se ci sono state delle risposte, anche concrete rispetto a tutta una serie di di di questioni che abbiamo continuato a sollevare. Quindi l'aumento, ad esempio che continuo e continueremo, credo, a chiedere, diciamo, l'allargamento della fascia del divieto dei sorvoli quindi non solo nella fascia notturna, ma che prenda anche le fasce già critiche. Durante la giornata io ricordo.
A chi è seduto qui la vicesindaca lo sa e lo sanno anche molti colleghi. Spesso i sorvoli sulla città si intensificano in alcuni orari che non sono coperti dall'ordinanza, ma sono proprio quelli diciamo dirimenti all'ordinanza, quindi dalle 6 alle 7 del mattino, quindi noi veniamo continuamente svegliati dagli aerei, dalle 6 alle 7 della mattina e stessa. Cosa succede nella fascia oraria dalle 22:22 e 30 fino alle 11 e che comunque sono certamente fascia dare non coperte dall'ordinanza, ma restano fascia rare molto critiche rispetto soprattutto adesso, dove molti di noi GRA insomma, finalmente possono anche pensare di di stare con le finestre aperte, perché il tema lo permette, ma ovviamente, se fanno quest'operazione, vengono svegliati dal rombo alle 6 della mattina e tra l'altro continuiamo a chiedere, visto che in teoria il sorvolo dovrebbe essere effettuato in determinate condizioni, che sappiamo benissimo essere quelle comunque della della, diciamo, del dell'est del meteo piuttosto che delle criticità di pericolosità, con tutti i dubbi che io ho sempre su questa su questa tematica. E però ecco, ci chiediamo come mai, guarda caso, siano intensificati in orari precisi e siano tutti i giorni. Non credo che le condizioni meteo siano tutti i giorni e tutti i giorni a quegli orari, quindi è evidente che ci sono delle problematiche, quindi chiedo appunto una valutazione politica e amministrativa rispetto all'esito della Commissione Aeroportuale e rispetto al fatto che la vicesindaca in maniera puntualissima, aveva già convocato l'Osservatorio, quindi c'è stato il primo incontro, quindi questo credo che sia una occasione di restituzione del lavoro che stiamo cercando di fare anche insieme ai comitati ai cittadini. Grazie grazie consigliera. Prego la parola. Vanno vicesindaco.
Grazie Presidente, grazie Consiglieri. L'Amministrazione segue con molta attenzione l'evoluzione del traffico aereo, come vi avevo già segnalato in precedenza, il numero di passeggeri all'anno che sono transitati per lo scalo bolognese, nel 2025, pari a 11 milioni 127.000 circa, ha superato le previsioni di crescita considerate nel master plan aeroportuale per lo stesso anno, che erano pari a 10 milioni 560.000 passeggeri circa. Considerando i dati parziali aggiornati al mese di aprile, è presumibile attendersi un'analoga situazione anche per il 2026. A ogni modo, come sappiamo, il rumore aeroportuale non è direttamente legato al numero di passeggeri, bensì al numero di movimenti aerei e su questo aspetto i dati registrati nel 25 sono ancora inferiori a quelli stimati dal masterplan per lo stesso anno 78.930 movimenti registrati nel 2025 a fronte degli 81.300 movimenti stimati nel master plan per il medesimo anno. Per quanto riguarda i livelli di rumore i livelli mensili di LV a rilevati dalla centralina sei, il centro sportivo Pizzoli nel 2025 sono ancora inferiori alla soglia dei 65 Libia stabiliti dalla normativa nazionale, sebbene si è registrato un lieve aumento dei livelli sonori rispetto a quanto registrato nel 2024, così come è avvenuto in altre tre centraline installate nel territorio comunale per monitorare l'impatto dell'aeroporto. Questi dati dimostrano, secondo noi, che i benefici acustici che sono stati ottenuti con l'entrata in vigore dell'ordinanza 5 del 2020 di 3 che abbiamo fortemente voluto si stanno esaurendo di fronte.
Ma un crescente numero di movimenti aerei e questo quindi richiede ancora di più un attento presidio e la necessità di ricercare con la collaborazione di tutti gli enti a vario titolo coinvolti, ulteriori azioni e strategie che possono far coniugare l'operatività dell'aeroporto di Bologna con la tutela della salute e del benessere della cittadinanza che a Bologna vive.
Nella commissione aeroportuale che si è tenuta appunto il 14 maggio scorso. Sono affrontati diversi temi sui quali vi fornisco un aggiornamento rispetto ai punti principali. Piano risanamento acustico, anche per il 2025 è stato confermato dal gestore aeroportuale superamento dei limiti sul territorio comunale di Calderara di Reno che, sebbene vada a interessare delle aree scarsamente urbanizzata e rende comunque obbligatoria la predisposizione di un piano di risanamento acustico, da quanto anticipato dal gestore, il piano includerà delle procedure operative antirumore che riguarderanno il lato ovest e delle restrizioni operative come un tetto al traffico notturno che seguiranno l'iter procedurale previsto dall'Unione europea e che si prevede potranno essere adottate a partire dal 2027 o a più tardi dal 2028, cito testualmente in questo iter è previsto l'avvio di una fase di consultazione pubblica della durata di 120 giorni per consentire la presentazione di osservazioni da parte degli enti locali dei. Comitati dei singoli cittadini, della quale vi terremo sicuramente informati. Abbiamo anche già annunciato in Commissione Aeroportuale, ai gestori ed ENAC ed ENAV che vogliamo convocare una seduta dell'Osservatorio dove chiederemo loro di presentare questo piano di consultazione pubblica e l'abbiamo chiaramente condiviso Comi con i comitati. Nella sede dell'Osservatorio e con i Consiglieri presenti ordinanza Enac 5 del 2023 ENAC ha confermato la volontà di rendere definitiva l'ordinanza, come avevamo chiesto, che riguarda i sorvoli notturni sulla città, ma valutandola come restrizione operativa, ritiene che per la sua approvazione definitiva debba essere attivato l'iter previsto dall'Unione europea? Per tale motivo l'ordinanza fino ad oggi è stata prolungata, ma non resa definitiva. La sua approvazione definitiva potrà avvenire nell'ambito del piano di risanamento acustico dell'ente gestore, in modo da accorpare l'iter approvativo. C'è stato dunque in ogni caso assicurato che nelle more di questa approvazione definitiva continueranno con queste proroghe di sei mesi in sei mesi per renderla comunque efficace.
Impedimenti infrastrutturali temporanei ENAC ha confermato che su questo aspetto sono tuttora vigenti due ordinanze, l'ordinanza 11 del 2016, che comprende anche i motivi infrastrutturali, l'ordinanza 5 del 2023 che comprende motivi meteo e di sicurezza, abbiamo richiesto nell'ambito dell'iter comunitario, che dovrebbe essere a breve attivato, di formulare un'unica ordinanza in modo da rendere chiara e univoca le condizioni per le quali possono essere autorizzati sorvoli notturni in città abbiamo chiesto anche di dare preventiva comunicazione al Comune di Bologna in caso di interventi infrastrutturali che possano incidere sulla movimentazione dei voli in direzione Bologna, cioè se ci sono dei cantieri, dei movimenti che quindi hanno un effetto e un impatto su l'arrivo dei dei sorvoli abbiamo chiesto di essere informati, dato che immaginiamo che la cantierizzazione comunque avvenga con.
Un po' di anticipo e permetta una trasparenza e una comunicazione più chiara nell'ambito della Commissione UE. L'amministrazione comunale ha evidenziato il perdurare delle criticità sul territorio. Abbiamo ribadito le richieste di adozione di ulteriori concrete misure per migliorare la vivibilità urbana delle aree sottese al traffico aereo, tra cui la proposta di limitare il traffico su Bologna, anche nelle prime ore del mattino e della sera, cioè nelle fasce orarie, diciamo con termini al periodo notturno compreso dall'ordinanza a seguire è stato convocato nella giornata del 19 maggio, appunto, l'Osservatorio permanente sull'aeroporto Marconi, nell'ambito del quale la nostra Amministrazione ha aggiornato i partecipanti su quanto discusso in Commissione aeroportuale, evidenziando anche le difficoltà nell'avere i dati aggiornati e risposte complete. In quella sede è stato anche ribadito dai comitati il disturbo legato ai voli cargo, per i quali, nonostante le ripetute richieste avanzate in sede di Commissione, non abbiamo ancora acquisito informazioni complete. Pertanto abbiamo proposto all'Osservatorio di fare tutti quanti un accesso civico. È un po' paradossale che dobbiamo ricorrere a questo, ma speriamo che diciamo fornendo tutti quanti la stessa domanda con la stessa procedura, anche a titolo individuale, ma insieme, come tutti i componenti dell'Osservatorio, potremmo avere maggiore trasparenza anche su questo dato grazie.
Grazie, grazie. Vicesindaco, prego, Consigliere Bragaglio, grazie Presidente, ma la risposta naturalmente è soddisfacente e quello che non ci soddisfa ancora una volta, il fatto che comunque l'aeroporto non sta rispettando egli stesso le le condizioni de de del masterplan che già danneggia di per sé ovviamente il territorio e che non ci sia appunto ancora la la trasparenza dovuta, ma io credo che le richieste che la vicesindaca ci ha ci ha spiegato che sono state fatte dal lato l'amministrazione siano quelle giuste, ecco, non esistono purtroppo scorciatoie o bacchette, magiche o o cose, come dire da da dire su Facebook, che che risolvono il problema, perché la situazione nel concreto è questa qui e quindi noi dobbiamo perseverare con ogni mezzo necessario per poter raggiungere i risultati sperati attraverso questo.
Grazie consigliere, consigliere Bernagozzi. Prego sì, grazie, ma è assolutamente. Io sono soddisfatta della risposta della vicesindaca, ma mi associo al collega. Non sono assolutamente soddisfatta e rispetto alle risposte dell'aeroporto di Bologna, degli enti ENAC ed ENAV e io credo davvero che una situazione così complessa, come diceva bene il collega, non richieda, insomma, di evitare semplificazioni, perché mi pare anche che nella risposta sia stato spiegato con con dettagli specifici quanto questo tema sia complicato. Quanti enti siano coinvolti e soprattutto anche sulle risposte e noi abbiamo delle proposte, sul quale però io mi sento di ribadire di rimboccare il fatto che ad oggi non abbiamo ricevuto una risposta definitiva su nessuna di queste proposte, né dagli enti preposti né dall'aeroporto di Bologna. Io credo che questo sia un problema, come cioè faremo un accesso civico, ci mancherebbe, anzi siamo assolutamente in linea su questo, ma io credo che un'istituzione come il Comune di Bologna debba insomma essere rispettato dagli enti e riceve.
Grazie consigliera, procediamo ora con le domande 13 15 accorpate per omogeneità di argomento, case affitti, il tema contributo, affitti consigliera, Bernagozzi, prego.
Chi ho pochi secondi ho letto la notizia, diciamo che ho seguito un po' la questione del contributo affitti, come, come ho avuto e abbiamo avuto modo di leggere inizialmente le domande erano parecchie più di quelle diciamo che si potevano soddisfare e il Comune comunque si è adoperato e quindi qui chiedo una valutazione politica e amministrativa rispetto al fatto che comunque verranno verranno soddisfatte, anche se in momenti diversi tutto questo in un quadro nazionale. Insomma, su questo abbiamo disquisito parecchio anche qui con la vicesindaca in quest'Aula, in un quadro istituzionale dove è stato annunciato una sorta di Piano casa. Ricordo che ad oggi, comunque, questi fondi sono erogati dal Comune e non non non ci sono più i fondi che sono stati azzerati dalla dal punto di vista nazionale e quindi chiedevo insomma su questa è una valutazione politica o amministrativa perché in quanto insomma emerge dai dati, mi pare che le richieste siano parecchie e di fronte a una crisi insomma sempre più evidente rispetto anche al al diritto all'abitare, siamo sicuramente in difficoltà nel poter rispondere alle esigenze di tante cittadine e tanti cittadini, non solo nella nostra città ma in un panorama nazionale grazie,
Consigliere Mazzanti, case, bando, affitto, contributo per tutte le domande ammesse, prego, grazie, io credo che sia un fatto importante, è quello che è avvenuto, quindi credo che il vicesindaco abbia motivo di soddisfazione perché abbiamo coperto tutte le domande credo che c'è un segnale ed è questa la considerazione che noi dobbiamo fare. A che punto siamo, perché anche associazioni come la Confedilizia nazionale, il Piano casa, l'ha definito un pasticcio, quindi detta da loro è tutto un dire l'incapacità.
Poveretto. Sappiamo che il MIT ha un Ministro che arriva Lars del pane, cioè fa fatica proprio a scavalcare un attimino e d'altra parte la Presidente del Consiglio di Stato qua non sms e hanno fatto un aborto che da gestirsi diventare amanti, noi abbiamo dato una risposta sul piano sociale, chiaramente non possiamo continuativamente sostituirsi o perché il Governo aveva tolto tutti i fondi per questa voce. Credo che il fatto che noi abbiamo ottenuto questo anche in altri Comuni e col grido di dolore che è uscito da tutti i sindaci, a prescindere dal colore politico, credo che questo sia un viatico importante, un segnale che noi diamo e come ci rapporteremo per grazie.
Grazie Consigliere, prego vicesindaco, grazie Presidente, grazie consigliera Bernagozzi, consigliere Mazzanti per questo quesito, perché mi permette di condividere con quest'Aula una riflessione profonda su uno dei temi più cruciali per la tenuta sociale della nostra città, il diritto all'abitare, la pubblicazione della gara della graduatoria definitiva del bando affitto segna un risultato importante per Bologna, il finanziamento immediato del 100% del 2.108 domande ammesse risultate idonee per un complessivo contributo di circa 3,3 milioni di euro garantito dalla Regione e nella totale assenza ormai da diversi anni dell'impegno del Governo nazionale.
Come prevederebbe invece una legge 431 del 1998, appunto ampiamente disattesa. Nelle prossime settimane tutte queste famiglie inizieranno a ricevere il contributo. Non parliamo di cifre astratte, ma di risorse che si traducono immediatamente. In ossigeno puro per dei nuclei familiari a basso reddito, travolti dall'inflazione, dal caro vita, lavoratori e lavoratrici poveri, per i quali l'affitto Erode ormai percentuali insostenibili e dello stipendio e studenti e studentesse fuori sede una componente vitale della nostra comunità, troppo spesso lasciata sola davanti alle speculazioni del mercato immobiliare. Si tratta di persone, nuclei che hanno un reddito e un lavoro, una pensione, ma che pagano un canone d'affitto che incide fra il 25% fino a oltre il 40% sul loro reddito, hanno un ISEE inferiore a 7.360 euro, dunque in quell'area davvero molto prossima, se non al di sotto della soglia della povertà, queste persone riceveranno un contributo fino al 2000 euro che rappresenta una. Quota molto significativa della pigione annuale. L'efficacia di questa misura sta nella sua immediatezza, mentre la crisi abitativa morde ogni giorno. Questo intervento offre un paracadute tempestivo che contribuisce ad evitare sfratti per morosità spesso incolpevole e garantisce stabilità dignitosa. Oltre 2000 nuclei bolognesi, una spesa pubblica certo davvero ingente, ma quali sarebbero in alternativa ai costi sociali dovuti a un aumento degli sfratti per morosità? Quali sarebbero i costi che i nostri servizi sociali dovrebbero sostenere per tutelare famiglie fragili, minori che finiscono per strada dopo uno sfratto? Voglio ricordare che in questi anni siamo riusciti a tenere a bada la curva degli sfratti per morosità, spingendola verso il basso, anche grazie all'ingente trasferimento di risorse pubbliche verso famiglie tramite misure come il contributo affitto. Questo risultato non è caduto dall'alto, è il frutto di una precisa scelta politica e di una sinergia istituzionale molto solida fra il Comune e la Regione Emilia Romagna. Il valore sociale e politico di questa, operazione emerge con ancora più forza se parametrato al contesto nazionale. Ci troviamo a operare in un quadro di totale deserto e assenza di trasferimenti statali. Il dato politico e quindi incontrovertibile. Per il terzo anno consecutivo, il Governo nazionale ha completamente azzerato il Fondo nazionale per il sostegno all'affitto e per la morosità incolpevole di quest'ultimo. La scorsa settimana ho già accennato al teatrino governativo che è andato in scena in questi mesi prima, promettendoci quelle risorse, poi sottraendole, poi trasformandole dentro il cosiddetto Piano casa, ma non per i morosi, incolpevoli.
Mentre i territori, i Comuni, le Regioni e il mondo cooperativo uniscono le forze per inventare soluzioni, rigenerare comunità e proteggere i redditi. La risposta dello Stato si è tradotta in annunci e scatole vuote. Intanto propagandato Piano nazionale, casa. Come ho già avuto modo di asserire la scorsa settimana, si sta rivelando ad oggi un bluff, un piano lungo a lungo termine privo di risorse economiche immediate, totalmente slegato dalle reali esigenze del coordinamento con gli enti locali che si trovano in prima linea a gestire l'emergenza. In conclusione, questa operazione dimostra la differenza radicale fra la concretezza di un welfare locale e i tagli lineari del Governo. Proteggere oltre 2000 famiglie significa sicurezza sociale vera, non a parole, significa dire ai cittadini e alle cittadine che la loro rete territoriale non li abbandona anche quando ero stato centrale e decide di sfilare le risorse. Bologna continuerà a fare la sua parte a sperimentare investire ogni risorsa possibile sulla casa. Tuttavia, è evidente che i bilanci comunali regionali non potranno surrogare all'infinito i doveri del Governo. Continueremo perciò pretendere in ogni sede che il diritto alla casa torni ad essere una priorità nell'agenda nazionale con fondi strutturali e non compromesse future. Grazie.
Grazie, ringrazio il vicesindaco, consigliera Bernagozzi, dichiarazione di soddisfazione.
Sono ovviamente soddisfatta io credo che l'investimento sia per un singolo comune, un investimento che parla soprattutto alle persone che hanno più difficoltà e il diritto alla casa è un diritto fondamentale e sappiamo come, ma ha ben spiegato la vicesindaco, come da questo dipendono non solo l'indipendenza economica di una persona di una famiglia sappiamo qui abbiamo attraversato anche momenti rispetto al fatto che ci sono delle finite locazioni dell'aumento,
Anche rispetto a queste finite locazioni, spesso dell'aumento della dell'importo dell'affitto che è diventato impossibile da sostenere e soprattutto perché, invece i nostri stipendi sono rimasti tali e quali rispetto rispetto diciamo all'aumento e su questo ancora una volta credo che il Comune abbia dimostrato come si può stare a fianco delle famiglie e dei cittadini ai cittadini facendo anche uno sforzo economico importante su questo silenzio del Governo.
Consigliere Mazzanti.
Mentre soddisfatto, credo che abbiamo dato un esempio.
Bene fa l'Amministrazione a stimarci di una cosa del genere, perché ha lanciato un segnale importante, ha dato una risposta a questioni sociali che il Governo nazionale non coglie, credo che su questa strada non devono andare avanti e comunque andare avanti anche con quel fronte politico dove dentro ci sono sindacati, amministrazioni locali, società civile che vuol fare arrivare la casa e la sua funzione fondamentale, motivo di grossa battaglia sociale dei risultati. Questo è un risultato. Bisogna che il Governo lo capisca, anche perché, come prima detto dal vicesindaco, se queste cose dovevano gestire con sfratti minori in mezzo alla strada e quant'altro, sarebbe stato ben peggiore con un costo sociale ed economico molto ma molto più alto, grazie,
Grazie Consigliere, procediamo ora con la domanda successiva, sempre il suo consigliere Mazzanti, attivazione, supporto per i tre attivisti bolognesi della Global Fund Flottilla prego sì, la mia domanda è una domanda molto semplice, abbiamo visto, c'è stato un servizio sia del TG 3 che dei radio che la se la rete Sette che ha fatto vedere come sono stati trattati i nostri.
Cittadini italiani, rapimento in acque internazionali cattura con Ban su navi battenti barche battenti bandiere italiane, catturati, torturati, colpiti, picchiati ad alcuni, hanno sparato nei piedi con cartucce di proiettili di plastica in un modo veramente vergognoso, il Governo Netanyahu si è dimostrato al pari, e non meglio del Governo naziste, che ha governato la Germania negli anni bui dal 40 e prima arrivare al 45. Ecco la domanda è molto semplice, come noi, come Comune che tipo di solidarietà possiamo manifestare, come possiamo affiancarli, anche perché allora poco la Procura della Repubblica di Roma ha aperto due inchieste penali. Credo che noi dobbiamo assistere questi ragazzi e insistere perché la democrazia e la libertà torni in quel Paese, che il Governo Netanyahu sta zittendo in modo banditesco, criminale, genocidio e terroristico. Questa è la realtà, è una vergogna. Ecco come noi ci rapportiamo questi come possiamo aiutarli e mandare un segnale a tutti che queste cose pensavamo di averle perse.
Con la seconda con la fine della Seconda guerra mondiale evidentemente non è così, ma si stanno ripetendo grazie grazie consigliere Mazzanti, prego, vicesindaco,
Grazie consigliere Mazzanti per questa domanda, che mi consente di tornare oggi su quanto accaduto e salutare positivamente il rientro dei nostri concittadini e delle nostre concittadine su suolo italiano, come Giunta, confermiamo innanzitutto la fortissima preoccupazione alla gravità politica e umana di quanto accaduto alle persone della Global Fund Fotia tra cui tra persone del nostro territorio.
Area Mancosu Alessio, Catanzaro e Francesco Gilli. Naturalmente ci siamo interessati anche di Ilaria. Riccardi a bordo, invece, come personale sanitario sulla femmina, è sempre all'interno della flotta. Fin dalle prime ore successive all'intercettazione delle imbarcazioni in acque internazionali, il Comune di Bologna e la Città Metropolitana si sono attivati in stretto raccordo con le famiglie, con le amministrazioni dei territori coinvolti, con la Farnesina, chiedendo con urgenza piena tutela consolare, assistenza legale e rapido. Rientro, insicurezza delle persone fermate, abbiamo inoltre promosso, insieme ai sindaci, agli amministratori e alle mense amministratrice della Città metropolitana un appello pubblico sottoscritto anche dal nostro sindaco Matteo Lepore, con cui abbiamo condannato quanto è avvenuto. Ho chiesto al Governo italiano di agire con ogni strumento politico e diplomatico necessario. Nelle ultime ore abbiamo appreso del rientro in Italia degli attivisti e delle attiviste italiani della Flottiglia. È una notizia importante, che accogliamo con sollievo e li abbracciamo, ma questo non chiude affatto la questione, perché i racconti che stanno emergendo percosse umiliazioni, trattamenti degradanti, molestie e le immagini diffuse pubblicamente dal Ministro israeliano e ben VIR mostrano un qualcosa di gravissimo che non può essere normalizzato né archiviato come un eccesso isolato,
Quelle immagini con persone inginocchiate bendate, ammanettate, derise, pubblicamente da un Ministro rappresentano una violazione profonda della dignità umana e dello Stato di diritto, ma sarebbe un errore considerarla è soltanto una provocazione personale di Ben Gvir. Quella è la punta dell'iceberg visibile di un sistema politico e militare che da troppo tempo agisce nell'impunità, nella violazione del diritto internazionale e la progressiva disumanizzazione del popolo palestinese e di chiunque tenti di portare solidarietà umanitaria a Gaza. Ricordiamo, erano in acque internazionali.
Da molti anni molte realtà istituzionali e associative internazionali denunciano una deriva gravissima oggi, purtroppo, anche i governi, che a lungo hanno scelto silenzio, ambiguità o prudenza diplomatica, stanno iniziando ad accorgersi della natura, ha sempre più estrema delle azioni del Governo Netanyahu, dei suoi Ministri più radicali dico purtroppo perché è tardi chiaramente bene che si stiano esprimendo.
È evidente che dentro questo quadro pesi anche una dinamica politica interna israeliana, sempre più segnata dal populismo autoritario. Dalla campagna elettorale permanente Ben Gvir ha scelto scientemente di trasformare Lumia azioni di persone detenute in propaganda politica e ha scelto di superare pubblicamente ogni limite, utilizzando la violenza simbolica e la disumanizzazione come strumento su cui costruire il consenso. Questa è una vergogna inaccettabile per qualunque Governo e per qualunque Paese. Per questo riteniamo che il Governo italiano non possa limitarsi a esprimere a distanza o preoccupazione per questo singolo gesto. Serve un'iniziativa politica e diplomatica molto più forte. Serve pretendere il pieno rispetto del diritto internazionale, sostenere ogni accertamento sulle violazioni avvenute, agire perché cessino il blocco e le operazioni militari contro Gaza e assumere finalmente una posizione coerente rispetto alle continue violazioni dei diritti umani compiute dal governo israeliano. Come Amministrazione, continuerà a mantenere alta l'attenzione anche sul genocidio in corso, a mantenere il contatto con le persone coinvolte, le loro famiglie, a sostenere ogni iniziativa istituzionale? Utile alla tutela dei diritti umani, del diritto internazionale e della pace. Grazie,
Grazie Assessore, prego, Consigliere anch'io, lo voglio ringraziare per la risposta perché mi ritengo ampiamente soddisfatto credo che la battaglia vada portata avanti anche perché per un discorso di battaglia per avere giustizia.
Riconoscimento dei diritti di un popolo che stanno di fatto distruggendolo completamente e soprattutto un popolo, quello israeliano, che non merita una situazione come questa per colpa di un Governo che ha tutte le caratteristiche di un Governo genocidi e criminale, ebbene, facciamo a sostenere le lotte di questi ragazzi, di queste persone che si danno ed hanno anche la,
La loro vitalità in queste iniziative, rischiando grosso, ma credo che una battaglia come questa sia da fare a prescindere e comunque grazie.
Grazie Consigliere, abbiamo terminato anche con le domande alla vicesindaca, che ringrazio, procediamo ora con la successiva domanda, le successive sono a risposta scritta, lavoro povero nel turismo consigliere Begaj, prego.
Grazie Presidente, la domanda naturalmente verte sul il dibattito di questi giorni rispetto al lavoro povero nel turismo, ha alle denunce fatte dai sindacati e anche alla disponibilità del sindaco ad aprire, ad aprire un tavolo in merito.
Abbiamo visto anche le reazioni delle SOS delle associazioni di categoria invece,
Come dire che invece sono i datori di lavoro, in qualche modo che che si sono difese da queste accuse o presunte accuse, noi crediamo che il tema sia arcinoto, ecco perché non è oggi sicuramente che scopriamo che nel turismo, soprattutto nella nei servizi pulizia nella ristorazione ecco,
È legata legata al turismo, c'è, c'è un lavoro povero dietro lo abbiamo anche riscontrato o attraverso delle delle piccole piccole inchieste. In qualche modo è testimonianze che capiamo che abbiamo raccolto e sulle quali forniremo anche anche dei dati, perché abbiamo appunto anche come Coalizione civica, raccolto le testimonianze su.
O contratti non rispettati.
Ore fatte più più RE rispetto al contratto di lavoro.
Sfruttamento. Ecco mobbing, tutte queste dinamiche che, appunto, sono soprattutto figlie di una logica che è quella in qualche modo del dedicato dal momento in cui le persone che lavorano in questi settori e poi sono anche facilmente sostituibili, ecco,
Noi crediamo che il sindacato, ovviamente faccia bene a denunciare queste condizioni di lavoro. Crediamo anche che la discussione vada fatta in maniera trasparente e ben venga se ci saranno nuovi strumenti di cui possiamo dotarci. Ecco per intervenire in maniera radicale su questo fronte, perché sappiamo che anche un mondo poco sindacalizzato e poco sindacalizzata, proprio perché c'è un'alta ricattabilità e ci sono anche c'è anche un grande ricambio contratti anche a tempo determinato e quindi naturalmente è difficile anche costruire una organizzazione stabile e duratura dei lavoratori e delle lavoratrici. Su questo attendo risposta scritta.
Grazie consigliere, le ridò la parola caporalato nel cast di Bologna, prego.
Tocca tocca sempre a me. Scusatemi, sono saltate, evidentemente del insomma delle domande. Abbiamo letto ovviamente con preoccupazione anche gli articoli che riguardano le denunce di caporalato nei CAS un tema anche questo, in realtà non nuovo, perché sappiamo da anni ed erano già uscite delle notizie al riguardo. La domanda è rivolta all'Assessora rispetto a notizie su Bologna. Ecco se ci sono contezza su Bologna. Grazie grazie. Consigliere, consigliere Mazzanti. Le ultime due domande sono sue legalità, il lavoro e la prima riceverà risposta scritta dal Sindaco. Prego sì, grazie Presidente, sarò velocissimo anche perché i dati dell'Istat parlano molto chiaro. Lo avete visto sottopagati i redditi bassi, 11 milioni e mezzo di poveri, anche se lavorano con tutto quello che ne consegue. Per quel che riguarda poi la nostra città, avete visto la denuncia che ha fatto l'organizzazione sindacale nei settori dove esiste una forma di fatto nascosta di capolavori couple ca capo, la rata va beh, non mi viene detto questo. Credo che c'è bisogno di intervenire come Amministrazione comunale, dare una mano e sollecitare il Governo a prendere provvedimenti seri, cosa che non sta facendo. Abbiamo visto anche ultimamente denunce in tutte le realtà meridionali molto significativo e credo che da questo punto di vista il nostro compito, cioè quello di sollecitare gli organi preposti e collaborare.
Per quello che possiamo nel denunciare queste situazioni e per avere per i lavoratori un giusto riconoscimento come gli spetta, perché non è giusto che gli vengono rubate capacità economiche per nascondere o evadere il fisco. Grazie.
E sicurezza urbana, previo, prendono consigliere Mazzanti, riceverà dalla sfera Madrid risposta scritta prego sì, grazie e su questo ci di pubblicati negli anni no, credo che da questo punto di vista questo dato sia significativo di un fatto molto semplice, quando si richiama la presenza di controllo del territorio, di sicurezza, di forza pubblica chiaro ed evidente che i dati che ci vengono portati e li avrete visti anche pubblicati sul Sole 24 ore sono veramente preoccupanti. Negli ultimi quattro anni c'è stato un incremento di tutte le tipologie di reato, tutte nessuna esclusa. Credo che da questo punto di vista sia la Smith il modo più semplice per smentire quello che il Governo sta sostenendo. La carenza di organico è di 42.000 unità sulla vecchia, sulla nuova pianta organica attenzione. Voglio essere chiaro così sgombero la polemica su questo questo c'è una lettera fatta dal Comando generale dell'Arma dei carabinieri, firmata dal Comandante generale, anche molto chiara su questo credo che noi dobbiamo rispondere l'ultima cosa ancora in Parlamento dopo quattro anni di discussione della legge di riforma della polizia locale e si ha il coraggio di chiedere interventi ai sindaci quando questa legge non viene ancora approvate. Si darebbe veramente la possibilità di farlo. C'è solo un piccolo problema. Una legge così inciderà sui costi per oltre 1 miliardo nell'ambito dell'ambito di attuazione della di questa legge, se venisse approvato, forse la motivazione per cui il Governo si vergogna di dire che a parole vuole andare avanti, in realtà fa fallire tutto come sempre bugie e menzogne e basta.
Grazie Consigliere era l'ultima domanda, la seduta è conclusa e termina alle ore 13:55 buon pomeriggio e buon fine settimana.
