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CONTATTACI
Bene, buongiorno a tutte e tutti iniziamo con i lavori odierni del question time, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, invito i Consiglieri a rispondere presente e accendere la telecamera, prego.
Angiuli.
Begaj.
Terremoto.
Dei Gai.
Ah, sì, sì, ecco no, solo sento Bernagozzi.
Bittini.
Ciononostante, giustificato Celli.
Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti.
Geiger.
Giordani.
Iovine.
Larghetti, assente, giustificata, manca Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Negash.
Piazza.
Pizzo.
Quercioli Santori.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano, assente, giustificato, Toschi.
Venturi.
Giuntini assente, annoto comunicato la giustificazione.
Presidente, abbiamo il numero legale, dovremmo grazie, grazie mille, ebbene, procediamo quindi.
Hanno giustificato appunto la propria assenza, il consigliere Caracciolo Tarsitano Larghetti, l'Assessore Campaniello parteciperà al question time e lo salutiamo che qui chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento della domanda. 1 e 5, la vicesindaca è presente, la ringraziamo. L'Assessore madri del Sindaco daranno risposta scritta. Bene, procediamo con la trattazione della domanda di attualità, la domanda numero 10 aeroporto Marconi, nuove rotte trimestrale da record e salute cittadina e del consigliere Mazzanti assegnata alla vicesindaca. Prego Consigliere, sarò velocissimo, anche perché la notizia ho voluto fare questo intervento perché avete visto che c'è una nuova Eurovix che porta ulteriori voli su Bologna e ulteriori passeggeri, ecco il dato è questo, a noi ci scrivono tutti i giorni i cittadini di alcuni cittadini del quartiere, a me la Bernagozzi ed altri e non esiste virata uno virata 2 non esiste il Bargellino, pare che esiste solo la direttrice di Bologna, questo è un dato.
Per cui ecco la domanda è molto semplice, anche perché ciò le posizioni che ha assunto la vicesindaca cosa abbiamo detto in Commissione, quindi è chiaro, però credo che andasse sottolineato ancora una volta l'aeroporto, l'unica cosa che fa e posso anche capire, dal suo punto di vista, guardare esclusivamente i suoi interessi di cassa. Bene, sarebbe bene che cominciasse, ma soprattutto in questo ca ENAC ENAV a fare quello che avevano detto che facevano che non stanno facendo.
Questo credo che sia il punto che va sottolineato. Tutto qua e là vicesindaco sicuramente mi risponderà e ascolterò molto attentamente, anche perché le posizioni le conosco. Condivido pienamente con lei i passaggi che si son fatti. Andiamo avanti perché prima o poi dovremmo spontanea, grazie.
Grazie consigliere parola alla vicesindaco per la risposta.
Grazie Presidente, grazie Consigliere. In riferimento ai quesiti posti, l'Amministrazione comunale conferma di seguire con estrema attenzione l'evoluzione del traffico aereo presso lo scalo bolognese. I dati da lei richiamati per il primo quadrimestre 2026, che evidenziano un transito complessivo di oltre 3 milioni di passeggeri con una crescita del 4% rispetto al dato precedente, confermano dell'anno precedente, confermano un trend di crescita per l'aeroporto Marconi e, sebbene il numero di passeggeri sia in costante aumento, come ci siamo detti, è necessario distinguere tra il volume di traffico passeggeri e i movimenti aerei, cioè decolli e atterraggi, perché è a questi ultimi che è correlato l'impatto acustico sul territorio. Come avevamo evidenziato la settimana scorsa, ai dati consolidati del 2025 mostrano che i movimenti dell'aeroporto, circa 79.000 movimenti l'anno sono ancora inferiori a quelli stimati dal masterplan, per lo stesso periodo 81.000 movimenti l'anno, ma in sede di Commissione abbiamo comunque ribadito la nostra preoccupazione circa è in costante aumento dei movimenti, che ci pone in una condizione di sostanziale saturazione. Va a erodere anche i benefici derivati dalle azioni finora intraprese, come l'ordinanza Enac 5 del 2023, che ha limitato le possibilità di sorvolo notturno della città. In quella sede abbiamo pertanto ancora una volta rinnovato la richiesta di studiare ulteriori azioni e strategie per la riduzione dell'impatto acustico sul territorio di Bologna. Abbiamo portato anche le proposte che ci erano arrivate nell'Osservatorio sull'aeroporto di Bologna, dai comitati tra le, tra cui la proposta di limitare il traffico su Bologna anche nelle prime ore del mattino, e la sera diciamo le fasce con termini al periodo di no al periodo notturno o la chiusura dello scalo di notte. In conclusione, pur prendendo atto del rafforzamento della connettività internazionale, del valore infrastrutturale del Marconi, l'Amministrazione comunale ribadisce che la sostenibilità strutturale del territorio deve essere garantito attraverso misure di contenimento degli impatti non più procrastinabili, cercando un equilibrio fra l'operatività aerea e la vivibilità urbana. Grazie.
Grazie vicesindaco, la parola al Consigliere per la dichiarazione.
Mi ritengo soddisfatto della risposta, anche perché ci stiamo muovendo rispetto alle nostre possibilità nell'unico modo possibile. Ecco, credo che però forse una cosa bisognerebbe fare, visto che Regione Comune e Città metropolitana rappresentano solo il 7%. In quel Consiglio di Amministrazione, però, abbiamo una consigliera. Ecco, sarebbe interessante incontrare questa consigliera e far sì che porti in quel Consiglio di Amministrazione e le problematiche che ci sono. È vero che non contiamo quasi niente in quel Consiglio. La nostra forza del 7% fra tre enti, quindi siamo nettissima minoranza, però occorrerebbe che questa portasse queste voci che ci sono importanti in quel Consiglio di Amministrazione. Per questo sarebbe importante, lo dicevo prima e lo dico adesso ognuno si deve assumere il suo pacco di responsabilità e di ruoli, sennò non è bene per nessuno. Per il resto, mi ritengo ampiamente soddisfatto le posizioni che lei ha illustrato. Il vicesindaco.
Grazie Consigliere, passiamo ora ad alcune domande a risposta scritta, notte di fuoco, paura, Almaviva e della consigliera Foresti assegnata all'assessore a Madrid che appunto risponderà in forma scritta.
Sì, grazie Presidente, intervengo su quanto è avvenuto, appunto, nel quartiere Navile dove sono state incendiate quattro auto e cassonetti dei rifiuti e questo è successo alle 20:30 di sera, quindi in un orario, quando c'è ancora luce e persone ancora in giro per le strade, infatti i cittadini della zona lamentano una situazione ormai fuori controllo tra sbandati ai gruppi di ragazzini e molesti. Quindi volevo un parere politico e amministrativo della Giunta e sapere quali azioni intenderà mettere in atto se pensa di incrementare i sistemi di videosorveglianza nella zona e assumere ulteriori 150 agenti della Polizia locale, tempi in impiegare nel territorio. Grazie Presidente, aspetto la risposta scritta. Grazie a lei consigliera ora un'altra risposta scritta. Domanda numero 7 è stato di sicurezza del presidio dell'area ex caserma, sta moto della consigliera Quercioli assegnata all'assessore a Madrid. Prego, grazie Presidente, si è oggi volevo ritornare sul tema dell'ex a moto che, come sappiamo bene, è sicuramente un immobile dismesso, ma è un'area che negli ultimi decenni è diventata un simbolo o comunque di insicurezza e molto spesso anche di assenza di controllo. I fatti sono noti a quest'Aula e ci sono degli accessi abusivi delle occupazioni ripetute all'interno dell'aria, con anche.
Interventi delle forze dell'ordine che si susseguono, senza riuscire però a risolvere definitivamente quello che è il problema e nel frattempo, però c'è un dato perché fuori dall'aria, da quell'area c'è la città vera, una città viva fatta di famiglie è fatta di ragazzi, fatta di anziani, fatta di commercianti, perché anche la scorsa settimana gli stessi commercianti hanno di fatto fatto un appello a maggiori controlli di quell'area e sappiamo bene che quest'area è stata oggetto nel passato di vari protocolli. Da ultimo, il protocollo del 2023 è prorogato poi di un anno dove il Comune.
Aveva sbandierato la rigenerazione attraverso anche gli usi temporanei, in realtà in quei due anni non è stato fatto nulla di fatto e non è stato fatto nulla, perché è perché, come sappiamo bene, si tratta di un'area ex militare e ovviamente era necessario prima di affermare usi temporanei o,
La appunto l'attivazione di parcheggi, la necessità di verificare appunto interventi di bonifica, e per questo motivo il Comune alla scadenza dei due anni, e quindi dopo due anni appunto diciamo dopo non aver di fatto fatto alcun qui e in quei due anni.
Si è appellato al fatto che appunto questi interventi e verifiche e di interventi di bonifica dovessero essere fatti dal proprietario dal Demanio che di fatto si è attivato. Tant'è che ho provveduto personalmente a mandare delle PEC non solo al Comune ma tutti gli attori coinvolti all'ARPA, al Demanio e abbiamo, sono venuta a conoscenza del fatto che è cessata e l'attivazione di queste bonifiche. C'è stata anche una conferenza dei servizi a marzo scorso, perché chiaramente e c'è la necessità di andare avanti anche in un progetto portato avanti dallo stesso Governo di Regione rigenerazione urbana, però c'è un, però il degrado persiste e perché è pur vero che anche nei giorni scorsi c'è stato un blitz da parte delle forze dell'ordine che ringrazio, ma è altrettanto vero che il giorno dopo quest'aria si.
Molto spesso si ripresenta esattamente nelle stesse condizioni. E allora la domanda è perché perché manca un controllo continuo, perché manca un presidio stabile ed è proprio qui, a mio avviso, quello che è il punto politico. Il presidio, infatti, dovrebbe partire innanzitutto da chi ha la responsabilità della sicurezza della città, perché la legge è chiara. Il sindaco, ai sensi dell'articolo 54 del TUEL,
È autorità, appunto, locale di pubblica sicurezza ed è chiamato a intervenire per prevenire situazioni di degrado e rischio per i cittadini. Ma vi è di più, c'è un altro fatto che non Pia non possiamo assolutamente dimenticare, ossia che la scorsa settimana ho ricevuto una risposta a un'interrogazione è presentata agli uffici competenti è emerso che la custodia del bene ancora è in capo al Comune, quindi la responsabilità oggi è aggiuntiva, quindi non solo una responsabilità ai sensi dell'articolo 54 del TUEL, ma c'è una responsabilità anche in qualità di custode, per cui oggi, di fatto, chiedo all'assessore che lo scorso anno sollecitata perché comunque le sollecitazioni vengono sempre svolte da questa parte politica, ma perché chiaramente, noi qui rappresentiamo quelli che sono i cittadini che ci sollecitano a risposte, e allora chiedo all'Assessora se sono stati fatti dei passi in avanti rispetto alle sue dichiarazioni di anno scorso, se sono state date risposte, perché queste risposte non si vedono se oggi, attraverso appunto, una sicurezza integrata, si assumerà l'impegno di un contratto, di un controllo stabile per di quella zona perché i cittadini dopo decenni sono ancora in attesa di risposte e la responsabilità è vostra perché c'è continuità politica da parte di questa Amministrazione. Grazie Presidente,
Grazie consigliera, passiamo ora alle domande domande a risposta scritta del Consigliere Mazzanti sicurezza urbana e alla prima assegnata all'assessore a Madrid, prego grazie, ho deciso di intervenire per alcune uscite che ha fatto di cronaca, di fatti di cronaca che hanno riguardato il territorio del mio quartiere ma non solo,
Anche perché quegli incendi che sono scoppiati in quelle zone e alcune realtà che ho elencato sono esattamente a 100 metri da una grossa enorme caserma dei carabinieri,
Enorme.
Mi sembra di vedere la discussione dell'altro giorno in Consiglio su via Parigi, dove di fronte c'è il comando provinciale a 50 meno, neanche ve 30 metri, c'è il Comando provinciale dell'Arma dei carabinieri con la stazione operativa di via Indipendenza, quindi qui il tema è molto chiaro e molto lineare.
Noi possiamo anche vedere riportare in sede di Comitato per l'ordine pubblico perché si cita il TUEL, ma ci si dimentica che tutto l'ordine pubblico in capo al signor prefetto, ma ci dimentichiamo, ma è lo stesso e soprattutto il fatto che questi fatti e questi sono gli eventi sono e avvengono davanti a delle strutture di ordine pubblico.
Davanti non ti dietro davanti, vedono quello che succede tutto il giorno, ma ormai evidente che la logica non certo per imperizia, ma perché gli mancano le persone, gli mancano gli uomini e quindi, ancora una volta, non se ne può far carico responsabilità. Pensate che in via Barbieri c'erano le caserme dei Carabinieri, hanno chiuso o adesso riapriamo un commissariato di pubblica sicurezza perché i soldi ce li abbiamo messi noi ochei, così come hanno chiuso il vecchio commissariato di pubblica sicurezza che c'era in Bolognina A e ordinaria, ma lo so, questo Governo ha il pregio della menzogna bravissimi, le ultime statistiche dell'Istat parlano chiaro. In tre anni i reati sono aumentati fra il 9 e il 10%. Quindi la domanda alla ma all'Assessore Matilde Madrid è molto semplice e molto chiara. Che rapporti ci sono in sede di Comitato per l'ordine pubblico, per le risposte che sono dovute da parte di chi ha il potere e la forza?
Che facciano quello che devono fare facciano il loro mestiere, finalmente grazie.
Grazie consigliere, la prossima domanda è sempre sua assegnata al Sindaco sicurezza sul lavoro, prego.
Sì, sulla sicurezza, sul lavoro, ho scritto perché anche l'altro giorno avete visto tre morti, di cui uno nella nostra realtà ormai stiamo superando come morti come incidenti. I numeri e per il primo trimestre del 2 per il primo trimestre del 2025, rispetto al 26. Siamo già non siamo ancora alla fine e siamo già a quel punto lì la domanda che faccio è molto semplice, lo sappiamo, c'è una carenza spaventosa di ispettori del lavoro, lo dicono loro i loro rappresentanti, bene noi che tipo di rapporti abbiamo e come ci siamo legati a questa vicenda e come e come ci possiamo rapportare come Comune per richiamare alle loro responsabilità gli organi competenti? Queste morti sono una vergogna, la Ministra Calderone se ne dovrebbe assumere la responsabilità fino in fondo e non scappare di fronte a queste rive. Lei è complice di questi omicidi sul lavoro, è evidente, è incapace, non c'è niente da fare.
Grazie Consigliere. Ora passiamo alle domande assegnate all'Assessore Campaniello, la domanda 1 e 5 sono accorpate per omogeneità di argomento, tema bus a idrogeno la prima è del consigliere Giordani. Bussare idrogeno, energia davvero pulita. Prego Consigliere. Grazie Presidente, un ringraziamento all'Assessore presente per la risposta. L'ho premesso che nel dicembre 2022 è stato firmato l'accordo tra il Comune e TPER SRM per rinnovare il parco Greek veicoli del servizio trasporto pubblico locale con me come remissioni, ovvero l'accordo prevedeva l'acquisto di 127 bus alimentati a idrogeno entro il 30 giugno 2026 e alcuni li abbiamo anche visti di persona quando siamo andati al.
In via Battindarno e la realizzazione delle relative infrastrutture di supporto con un investimento di oltre 90 milioni di euro di fondi PNRR, tenuto conto che già nel 2022 e 23 c'erano state delle perplessità sollevate da analisti in materia di transazione energetica circa la reale convenienza del passato su del TPL verso l'alimentazione a idrogeno trattandosi, si diceva, di una tecnologia che sarebbe non adatta al trasporto locale su gomma è molto costoso, costosa, nonché già abbandonati in alcune città europee che avevano sperimentato e tenuto conto delle ulteriori critiche sollevate in questi giorni circa l'utilizzo di idrogeno grigio e non Verde per alimentazione di busta idrogeno, tip per i mezzi di TPER chiedeva un parere politico amministrativo circa le possibili criticità sollevate da te nel tempo dagli analisti detto gli studiosi del CNR in questi giorni da alcuni rappresentanti della società civile. Se i bus a idrogeno TPER saranno alimentati da idrogeno grigio o verde grigio, vuol dire che viene.
Si arriva all'idrogeno praticamente bruciando metano, di conseguenza col consumo di gas,
Se siano già stati valutati fattori cruciali quali il costo e la disponibilità dell'idrogeno green, necessario all'alimentazione dei 127 bus, dove sarà prodotto l'idrogeno necessario per aumentare questi bus e come verrà trasportato verso i depositi di Battindarno e Due Madonne, se sia stato valutato attentamente dall'Amministrazione il rischio di legare la città di una tecnologia costosa e attualmente è piena di incertezze. Grazie,
Grazie Consigliere, ora il consigliere Mazzanti bus a idrogeno prego ci Grassi, la domanda è molto semplice, non perché l'intervento che è stato fatto da parte di degli esponenti di alcuni esponenti della società civile, sapendo che la competenza che hanno conoscendoli a zero la risposta però deve essere data, questi sono finanziamenti importanti sono fondi, se non sbaglio, del PNRR, che hanno permesso non solo il Comune di Bologna di acquistare questi mezzi.
Abbiamo fatto una Commissione, vi ricordate per vedere l'impianto in quell'impianto è stato spiegato esattamente come avviene la produzione di questo prodotto e qual è l'ac il carico, le percentuali e quant'altro chiaramente qualcuno ha fatto finta di non sentire ma non di chi consiglieri perché non hanno sollevato a loro danno con sollevata due persone con due articoli sulla stampa presentandosi come esperti, quindi la domanda è caro Assessore, se riesce a rispiegare quello che quel giorno hanno spiegato in modo molto chiaro e molto netto ai Consiglieri presente grazie.
Grazie Consigliere, passiamo ora la parola all'assessore, campanello che ringraziamo per essere presente a 14 minuti, prego grazie Presidente, buongiorno a lei, alla segreteria generale e a tutto lo staff del Consiglio, alle consigliere e ai consiglieri, grazie consigliere Giordani e Consigliere Mazzanti per queste domande che mi offrono l'occasione di,
E fare il punto su un lavoro che sta portando avanti TPER molto importante di decarbonizzazione, che ci consentirà fra le poche città italiane a raggiungere entro il 2030 una flotta circolante interamente a emissioni zero. Ora, prima di rispondere alle domande, alle sollecitazioni che mi avete posto, a mia volta, mi permetto di sollevare dal punto di vista critico un aspetto che viene tenuto in disparte quando si parla di energia.
Perché in Italia, e questo credo che sia un dato comune a tutti, l'energia elettrica per il 60% è prodotta da combustibili fossili, ora sono stati fatti dei notevoli passi in avanti da parte della tecnologia e quindi anche questo tipo di produzione di energia elettrica avviene in modalità meno impattante che rispetto al passato in larga parte attraverso l'utilizzo del gas metano ma c'è ancora una produzione residuale che si basa su quattro petrolio e e carbone.
E se vogliamo effettivamente ragionare in termini alti rispetto a quello che sarebbe l'effettivo fabbisogno del nostro Paese, occorrerebbe che si condividesse a tutti i livelli un progetto strutturato di investimento sulle fonti da energie rinnovabili, questo lo dico per due ordini di motivi il primo perché il dibattito che si è innescato a livello nazionale sulla produzione di energia elettrica da.
Fusione o scissione nucleare, quindi da produzione di centrali nucleari,
È sicuramente un tema affascinante, ma che.
Ha visto il nostro Paese già pronunciarsi diverse volte rispetto a un no deciso al nucleare, ma a prescindere da questa posizione legittima, c'è un'altra argomentazione forte da tenere in considerazione che quando parliamo di energia nucleare parliamo di un qualcosa che, nella migliore delle ipotesi, vedremo.
Nei prossimi 30 anni. Non oggi.
Mentre l'energia rinnovabile, quella derivante dal sole e dal vento dall'acqua, è un qualcosa che ci potrebbe dare un beneficio in termini molto più ravvicinati e rispetto alla quale in passato abbiamo avuto una spinta molto forte nel nostro Paese, che poi ha subito una battuta d'arresto, tant'è vero che adesso mi viene da dire manchi in effetti un piano nazionale sulle energie rinnovabili. Quindi, se vogliamo discutere come è giusto e doveroso che si faccia di energia pulita, sono il primo a mettermi in discussione il. L'Amministrazione comunale ha fatto un importante investimento puntando sulla città e la neutralità carbonica entro il 2031 degli attori principali. Da questo punto di vista è appunto il TPER. Per quanto riguarda il trasporto pubblico,
Siccome attualmente le la scienza, non di sicuro la politica non è univoca nel ritenere quale sarà la tecnologia del futuro. Chi investe da questo punto di vista punta sul cosiddetto energy mix, che vuol dire flotte elettriche a batteria, flotte elettriche, filobus e autobus a idrogeno.
Le prestazioni sono completamente diverse fra i mezzi di cui abbiamo di cui succintamente ho elencato le caratteristiche, perché sappiamo che il filobus, ad esempio, a una guida che ovviamente influenzata da quello che è il tracciato dei cavi di alimentazione aerea, che vengono poi realizzate all'interno della città, l'autobus a batteria per sua stessa,
Conformazione a un'autonomia che è legata a quella che è l'auto,
Che è quella alla Ca' del, la capacità che le batterie stesse gli conferiscono e sappiamo che le batterie non sono ancora performanti e i tempi di ricarica non sono ancora talmente rapidi, soprattutto per quanto riguarda il trasporto pubblico, da poter garantire un'efficienza puntuale al 100% l'idrogeno ha la caratteristica di riuscire a garantire un intero servizio, senza bisogno di dover ricorrere alla ricarica.
L'idrogeno che viene utilizzato per l'alimentazione a idrogeno grigio, vale a dire idrogeno prodotto da fonti fossili esattamente come viene prodotta l'energia elettrica che abbiamo nelle nostre case ma ha una particolarità, vale a dire il recupero dell'anidride carbonica in fase di produzione.
E questo fa sì che questo tipo di energia sia sicuramente meno impattante, certo, l'idrogeno verde, quindi quello prodotto da fonti rinnovabili, è sicuramente un'ambizione, ma attualmente i costi non sono tali da consentire un'economicità del servizio, ma anche la capacità produttiva non è tale da poter consentire una efficienza industriale.
È evidente che, come tutte le tecnologie, nella fase iniziale della loro introduzione hanno bisogno di un periodo di maturazione e di evoluzione, anche tecnologica che, come sappiamo, spesso viene anche influenzata da quello che è l'evolversi del mercato. Se il mercato punta verso l'elettrico, le tecnologie e le aziende cominciano a competere fra di loro affinché i meccanismi dell'elettrico siano sempre più efficienti. E lo stiamo vedendo nel mondo delle auto. Adesso io non sono un esperto di automotive, però, leggendo sulle riviste, vedo che ci sono diverse compagnie che si stanno concentrando più sulla capacità delle batterie e sulla produzione delle energie, o meglio i tempi di ricarica delle batterie, che che su altro proprio, perché su questo giocano anche la competitività del prodotto che propongono sul mercato. Dicendo compra questa macchina perché abbiamo già sviluppato una tecnologia che sarà in grado, appena verrà diffusa commercialmente, di ricaricare il tuo mezzo in tot minuti, avvicinandola a quelli che sono i tempi di ricarica della macchina a combustione e io immagino, ma questo ovviamente è una previsione per il futuro che per l'idrogeno seguirà lo stesso percorso. Ora noi abbiamo tre centrali di accumulo nel nostro territorio abbiamo sicuramente un progetto ambizioso sul quale si sta lavorando di autoproduzione dell'idrogeno, però è chiaro che ci deve essere un punto di inizio nelle cose, altrimenti poi diventa difficile inserirsi.
Se poi la tecnologia si evolve in una direzione diversa oppure non si evolve proprio perché nessuno decide di investire su quel determinato settore, ora gli autobus stanno circolando, non siamo la prima città in Emilia Romagna che utilizza gli autobus a idrogeno, la prima è stata Ferrara, dove il servizio è già operativo da diversi mesi.
Io sono ottimista rispetto a questo tipo di scelte che sono state attuate dall'azienda di trasporto pubblico e sostenute anche dall'Amministrazione, ci tengo a ricordare che questi autobus sono stati acquistati grazie a dei finanziamenti europei che erano a ciò dedicati, e le centrali sono state realizzate grazie a dei fondi PNRR che erano a ciò dedicati quindi un caso evidente in cui c'è stato un inquadramento degli astri che ci ha consentito di implementare questo tipo di tecnologia, che non è nuovo o meglio non è nuovissimo, ma è già sperimentato dal consolidato in altre realtà e dove lo si sta utilizzando sta dando delle buone caratteristiche di performance nelle prospettive future. Nessuna nelle condizioni di poter dire quale sarà la tecnologia del domani. Però è evidente che, allo stato attuale, stando così le cose, l'energy mix è la migliore soluzione che riesce a rispondere alle varie esigenze che il mercato e soprattutto qui si l'impronta che si vuole dare, dal punto di vista politico, di andare verso una decarbonizzazione e quindi un alleggerimento delle emissioni climalteranti nel nell'atmosfera, sta sta dando anche alle aziende di trasporto pubblico, che.
Rifacendosi al mercato, individuano le migliori soluzioni che la la scienza e la tecnica mettono a disposizione. Quindi io ribadisco, sono molto contento che si stia andando avanti in questa direzione. Sono altresì orgoglioso del fatto che Bologna, sia tra le prime città a sperimentare questo tipo di tecnologia, che comunque nel progetto industriale di TPER occuperà circa il 12% della flotta complessiva. Quindi è questo di cui stiamo parlando. Parliamo di una grande azienda di trasporto pubblico sulla quale,
È importante fare quadrato come Amministrazione, non fosse altro perché è nostra, siamo i maggiori azionisti assieme alla Città metropolitana e gli altri azionisti sono la Regione Emilia Romagna, quindi un'azienda pubblica, e quindi sapere che un'azienda pubblica stia investendo sul futuro delle giovani generazioni. E qui ne approfitto per salutare la scolaresca che in e in sala e che ci è venuta a trovare perché ragazzi sappiate il lavoro che stiamo facendo in in questi in quest'Aula e in questi anni è fondamentalmente incentrato al vostro benessere e a regalarvi un mondo migliore rispetto a quello che ci siamo trovati noi a dover gestire e ad amministrare. Quindi vi saluto e ringrazio ancora i Consiglieri per le domande.
Grazie Assessore, salutiamo la quinta delle primarie Longhena, grazie per essere venuti a trovarci e benvenuti.
Ebbene, a questo punto è come si fa normalmente, questo è un question time, quindi ci sono delle domande da parte dei Consiglieri agli Assessori, gli Assessori che rispondono l'assessore Campaniello ha appena concluso la sua risposta sui bus a idrogeno. Come avete potuto sentire e in questa fase i Consiglieri dicono se sono soddisfatti o non sono soddisfatti della risposta. A questo punto sentiamo quindi di diverse risposte. La prima del consigliere Giordani, prego, grazie Presidente, saluto anch'io molto volentieri ragazzi di ragazzini e ragazzine che sono venuti ad ascoltarci in questa seduta e ringrazio l'Assessore per la risposta che mi trova parzialmente soddisfatto, perché sono convinto anch'io che si debba andare verso una mobilità più sostenibile. Ritengo probabilmente invece del della scelta dell'idrogeno che attualmente non è proprio ancora completamente. Diciamo green, si poteva puntare su altri bus elettrici.
E comunque dico il parzialmente soddisfatto perché penso che sia una sperimentazione che vada nella giusta direzione, per cui stiamo attenti, monitoriamo e verifichiamo se sia migliorabile in futuro. Grazie,
Grazie adesso un'altra delle risposte su questa domanda consigliere Mazzanti, prego sì, mi ritengo soddisfatto della domanda, anche perché è esattamente quello che abbiamo detto quando ho fatto la Commissione che era la quarta, quindi non è cambiato. Certo, c'è un processo che va avanti di ulteriore sviluppo e miglioramento della qualità. Questo è fuori discussione, anche perché nessuna nuova tecnologia è ferma o sta ferma, e questo sicuramente positivo, pertanto era ad aspettare per. Spero almeno che quello che abbiamo detto in quest'Aula, ma anche quello che dicemmo allora esca in modo tale che chi ha sollevato obiezioni su questo.
Capisca e impari, com'è la situazione tutto qua, anche perché sennò, anche da parte loro, di quelli che sono usciti sulla stampa, credo che uscire in modo più corretto e preciso sia anche a riqualificare il loro modo di intervenire su certe discussioni grazie.
Grazie consigliere, adesso abbiamo un'altra domanda, sempre all'Assessore campanello viene posta dalla consigliera Foresti.
Ennesima aggressione a bordo di un autobus, prego sì, grazie presidente, saluto anch'io i bambini della quinta benvenuti, allora intervengo su quanto è emerso sulla stampa. Ennesima aggressione a Borsa a bordo di un bus un passeggero è stato aggredito dopo aver preso le difese di una ragazza infortunata da un gruppo di giovani e visto che sul tema abbiamo avuto un'udienza conoscitiva lo scorso febbraio, volevo appunto un parere politico, amministrativo dell'Assessore sapere quali azioni intenda mettere in atto l'Amministrazione per tutelare i passeggeri, i lavoratori dei mezzi pubblici e sapere a che punto siamo con la realizzazione delle attività prospettate durante l'udienza conoscitiva. Grazie, Presidente.
Grazie consigliera, adesso la do la risposta al consigliere, all'assessore campanello che ha sette minuti per rispondere.
Sì, grazie consigliera, grazie per l'attenzione che pone ai temi della sicurezza degli operatori del trasporto pubblico e anche dei passeggeri, un argomento che a me sta particolarmente caro, anche se, come sa, io mi occupo di mobilità, il fenomeno che ha richiamato nell'articolo che ha citato è un fenomeno che ahimè si può intanto saluto anche io i ragazzi delle Longhena che ci stanno salutando.
Si può verificare all'interno come all'esterno di un autobus e purtroppo i fatti di cronaca sono ricorrenti rispetto ad aggressioni e violenze che si perpetuano nel nostro territorio. La differenza fra ciò che può avvenire all'interno di un autobus rispetto a ciò che può avvenire all'esterno del mezzo e che per quanto noi si possa investire e lo stiamo già facendo per l'installazione anche di telecamera di videosorveglianza nel nostro territorio, non riusciremmo mai a essere capillari, così come lo siamo sui mezzi di trasporto pubblico, perché sui mezzi di trasporto pubblico sono già presenti le telecamere che riprendono sia l'autista sia il mezzo e quindi questo ci consente di poter meglio perseguire chi si macchia di questo tipo di reati.
Come ha correttamente anche evidenziato, esiste un tavolo di confronto in Prefettura al quale partecipano tutti gli enti, soprattutto quelli preposti all'ordine e la sicurezza pubblica, e nel quale vengono assunte le decisioni più opportune per rispondere alle esigenze di sicurezza del territorio e, come abbiamo sempre avuto modo di sottolineare gli autobus debbono essere considerati come pezzi di territorio in movimento.
In quell'ambito vengono siglati degli importanti protocolli, in particolare ce n'è uno che riguarda proprio l'azienda di trasporto pubblico, in funzione del quale sono state adottate una serie di misure a cautela proprio dei del personale viaggiante, oltre che del degli utenti del trasporto del trasporto pubblico.
È una situazione che, dal punto di vista anche numerico, va contestualizzata rispetto a quelli che sono i numeri effettivi di dei viaggi e dei trasporti, quindi non siamo di fronte a un fenomeno, è un'escalation e questa è una cosa positiva che debba destare particolare preoccupazione perché i fatti sono si eclatanti ma vanno REACH circoscritti rispetto a al numero di persone che transitano sui nostri autobus e il numero di corse che vanno.
Vanno in giro per per la nostra città,
La la parte della storia, che mi piace anche sottolineare che proprio il personale de di TPER è intervenuto per primo per i soccorsi, quindi la parte di addestramento del personale e intervenire per il primo soccorso, debbo dire, ha funzionato bene e ha permesso anche poi l'arrivo dei sanitari e come abbiamo già avuto modo di sottolineare proprio dal confronto con le organizzazioni sindacali nell'ambito dei tavoli per l'ordine e la sicurezza sono stati installati anche dei dispositivi di richiamo delle forze dell'ordine in queste. In queste circostanze è proprio l'attivazione ed è pronta delle forze dell'ordine. In molti casi è riuscita ad assegnare alla giustizia questi questi malfattori, quindi il lavoro lo stiamo portando avanti. Il tavolo di modo a monitoraggio sta proseguendo man mano che vengono.
Individuate delle soluzioni che possano rispondere maggiormente alle esigenze di sicurezza, vengono sicuramente messe in atto la parte importante della storia, che non sono decisioni unilaterali, ma sono condivise fra gli attori che partecipano al tavolo per l'ordine e la sicurezza e poi fra le organizza con le organizzazioni sindacali come è giusto che sia con le organizzazioni che rappresentano appunto i lavoratori che sul trasporto pubblico prestano la loro attività quotidianamente. Grazie consigliera.
Grazie Assessore, ora ha la risposta, un minuto insoddisfazione della consigliera Foresti, prego.
Sì, grazie Presidente, ringrazio l'assessore, sono parzialmente soddisfatta, avrei gradito qualche informazione in più anche in merito alle gli strumenti di tutela e per la sicurezza dei lavoratori, come ad esempio il posto guida, come la sollecitazione della collega Quercioli e su tutto ciò che sono e i ragionamenti che avevo fatto anche presente su le linee particolari e orari più critici. Grazie Presidente,
Grazie consigliera, ora abbiamo l'ultima domanda del question time odierno catena di via d'Azeglio Consigliere Di Benedetto assegnata all'assessore.
Ah, scusatemi, avete ragione, domanda numero 3 della foresta incrocio pericoloso tra via De Giovanni e via di Corticella, scusatemi, ancora, prego.
Sì, grazie Presidente. Sulla sugli organi di stampa è emersa la criticità dell'incrocio tra via De Giovanni via di Corticella e praticamente in questo incrocio, prima dei cantieri del tram, c'era un semaforo iniziati i cantieri del tram, il semaforo è stato tolto e questo incrocio ci sono e c'è la segnaletica orizzontale gialla e di precedenza e la cartelloni, il cartello verticale di precedenza, perché naturalmente durante i cantieri del tram c'erano i mezzi pesanti dei cantieri e cosa succedeva e c'era la strada chiusa di via di Corticella e chi veniva da via De Giovanni, naturalmente, e andava dritto per girare a sinistra e non aveva macchine che arrivavano né da destra né da sinistra. Questo per tanti mesi, una volta e aperta l'uscita 6 della tangenziale e le macchine che vi arrivano da via De Giovanni si sono trovati nella condizione di non trovando un cartello, un avviso di motivi di viabilità modificata.
E a non non sapendo magari chi non è chi non è della zona che arrivavano, appunto le macchine da sinistra. A questo è stata la segnalazione che abbiamo ricevuto da diversi cittadini che ci sono appunto stati tre incidenti in quattro giorni, per fortuna senza feriti e ma con questa criticità di viabilità questo, appunto la segnalazione che abbiamo ricevuto sono stata sul posto la settimana scorsa e ho depositato anche un'interrogazione anche per segnalare appunto queste criticità e quindi la domanda e che pongo al all'Assessore è quella di intanto se ha ricevuto segnalazioni anche l'Amministrazione su queste e su questi sinistri che sono avvenuti e sulle i disagi dei cittadini. Se sono stati fatti dei controlli, se è in previsione di modificare di mettere un cartello, di mettere uno stop semaforo, non so se adesso, visto che c'è ancora il cantiere, una carreggiata è ancora chiusa. Ma se ci sono sempre visioni appunto di fare delle modifiche. Grazie Presidente, grazie consigliera, risposta ora dell'assessore campanello prego grazie consigliera Foresti, ma innanzitutto una precisazione. Il semaforo era presente, ma erano anche diversi gli assetti viabilistici di quell'incrocio, nel senso che avevamo due sensi di marcia sulla via Corticella e viale della De Giovanni, che si immetteva sulla strada. Attualmente noi siamo in una fase legata appunto alle cantierizzazione del tram, dove abbiamo un unico graffi, un unico senso veicolare che va dalla periferia verso il centro.
La è ovviamente una fase di cantiere perché si stanno realizzando le ultime elaborazioni, la relativa alla posa dei binari, alle asfaltature e a tutto ciò che è complementare al termine dei lavori della del del tram. Nel momento in cui avremo i quattro flussi, vale a dire i due sensi di marcia sulla via Corticella e i due sensi tranviari, verrà riposizionato un un semaforo, questo per l'assetto definitivo e per la gestione di quell'incrocio, questo già da progetto del tram. Attualmente noi abbiamo una strada, la via ed era De Giovanni che si mette su una strada che è a senso unico, via Corticella, direzione centro, è presente la segnaletica sia orizzontale che verticale di cantiere quindi a terra ci sono indicazioni di colore giallo che informano del dare precedenza e la cartellonistica che in forma rispetto al fatto che provengono mezzi da sinistra e quindi prestare attenzione ora purtroppo a me segnalazioni in particolare di incidenti, a parte il video che ho.
Visto allegato alla sua domanda di attualità non me ne sono pervenute, ma non escludo, e anzi non mette in discussione che siano avvenuti siano avvenuti i sinistri, però per la conformazione, attualmente della della dell'incrocio, mi vien da dire che.
La cartellonistica possiamo fare anche un approfondimento se implementare ulteriormente, ma ci troviamo, ripeto, di fronte a una situazione dove c'è una strada che si immette su un'altra strada che è a senso unico di marcia.
In assetto definitivo, come dicevo, ci sarà una gestione semaforica di di quell'incrocio.
È chiaro che quando ci sono trasformazioni di assetti viabilistici che vanno a incidere su quelle che sono le abitudini consolidate delle persone che guidano e frequentano.
Determinate zone, occorre un periodo di adattamento. Occorrerebbe però anche che venissero rispettati i limiti di velocità. Perché parliamo di una strada che in quel tratto dovrebbe avere i 30 chilometri orari e io sono certo che se venisse rispettato anche il limite di velocità, il livello di incidentalità, visto che lo spazio di reazione rispetto a situazioni che non si prevedono sì, moltiplica quindi lo spazio di regola di reazioni aumenta. Se si parla di 30 chilometri orari, questo potrebbe sicuramente essere un aiuto a evitare che si possano verificare incidenti. Purtroppo siamo in una fase in cui non si può intervenire sulle strade perché per intervenire sulle strade bisognerebbe chiuderle, e lì è impossibile immaginare una chiusura né della via della De Giovanni né di via Corticella. Anzi, abbiamo festeggiato tutti la riapertura del sottopasso ferroviario, che ha ristabilito una cuci ma a ri ricucito, una un territorio che.
Con l'intervento sul ponte ferroviario era stato sostanzialmente.
Aveva ricevuto una cesura e questo aveva comportato notevoli disagi a chi si sposta in quel qua in quel comparto, è un comparto che sta soffrendo molto, me ne rendo perfettamente conto, però è anche uno di quei le parti della città che da periferie diventeranno centro urbano grazie al ai lavori del tram e soprattutto grazie alla riqualificazione che stiamo facendo dei sottoservizi dei marciapiedi e delle strade che ovviamente si potrà toccare con mano. Quando avremo finito i lavori.
Avrà anche i maggiori benefici di questo di questo intervento.
Grazie Assessore Parola alla consigliera premurosa, insoddisfazione.
Grazie Presidente, guardi io la settimana scorsa sono stata quella mattina lì, tre ore, le assicuro che chi arriva da via De Giovanni non è una questione di velocità in via piccolina, cioè tirano dritto per abitudine perché sono abituati, che non arriva nessuno da sinistra, quindi io consiglio di di andare a fare un sopralluogo, perché ci ci sono anche le Aldini, se arrivano dei ragazzini in motorino, cioè almeno mettere un cartello viabilità modificata davvero per noi non c'è il cartello di viabilità modificata, lì non c'è fino a.
I cittadini continuare io ci sono stata anche l'altro giorno, non c'era cioè del video anche che è stato pubblicato in in onda, si vede, non c'è, a meno che lei non mi dica che è stato messo ieri ieri, l'altro non c'era, quindi mi rincuora che lei mi dica che è stato messo grazie.
Grazie, consigliera, ora l'ultima domanda davvero domanda numero 4 catena di via d'Azeglio, Consigliere Di Benedetto, risponde l'Assessore Campaniello, prego.
Grazie Presidente, con questa domanda solleva un tema che è già stato avanzato anche dal collega Stanzani a mezzo stampa che ringrazio, e cioè il tema della sicurezza delle aree centrali della città. A fronte di quanto accaduto a Modena, sappiamo anche a Modena è avvenuto quello che qualcuno ha detto che non era un un tentativo di attentato terroristico. Poi abbiamo visto che il soggetto faceva alle ricerche sul suo motore di ricerca, cercando i precede altri attentati in giro per l'Europa, ma sicuramente lo faceva per motivi di ricerca storica, non perché stava prendendo spunto, però quello che poi è sembrato a tutti gli effetti un attentato terroristico, ma comunque il sindaco Lepore, a fronte di questo, ha detto che Bologna è sicura e tranquilla, però il collega ha evidenziato un fatto, cioè che la catena di via d'Azeglio che sappiamo essere una delle strade più utilizzate dai cittadini è sempre piena stipata di gente.
No, quasi ordinariamente è staccate a terra. E quindi facilmente percorribile, poi la strada da mezzi a motore, da macchine che sicuramente potrebbero fare una strage in quella via, ma segnalo anche qui sotto è piazzetta, Guazzaloca, che teoricamente non dovrebbe essere facilmente accessibile e da lì tu accedi a Piazza Maggiore, cedi ad ogni area lo potresti fare anche nei fine settimana è facilmente accessibile piena. Oggi c'era il traffico in piazzetta, Guazzaloca, non ci si passava neanche a piedi da quanti mezzi a motore erano presenti. Quindi, insomma, sono situazioni che sicuramente meriterebbero un'attenzione, perché poi l'ingresso, attraverso questi nodi e magari nel fine settimana, quando la città è piena di persone, potrebbe Port, se diciamo un attentatore o meglio un caso isolato con problemi psichiatrici, decidesse di.
Porre in essere un'azione analoga nelle nostre città, poi verrebbe fuori una strage, non attentato, per carità, questo non si può dire, però verrebbe fuori una strage. Quindi chiedo in questo senso, se l'Amministrazione ha intenzione di procedere alle verifiche del caso, anche a diciamo eventualmente porre in essere quei miglioramenti che sono necessari in termini di garanzie di sicurezza. Grazie, Presidente.
Grazie consigliere, ora la parola all'assessore, campanello per la risposta, prego, grazie Presidente, come sa il Consigliere Di Benedetto, io mi occupo di mobilità, non di sicurezza, però non mi voglio sottrarre al confronto e su questo ci tengo a fare alcune puntualizzazioni, innanzitutto formulando io a mia volta una domanda al Consigliere tenuto conto che,
Il tragici fatti di Modena si sono verificati in una zona ZTL e quindi non non non in un'area pedonale e quindi quello che io chiedo al collega e come immagina l'accesso al centro storico di Bologna che la nostra ZTL, se con delle sbarre dei fittoni mobili o dei cancelli con delle telecamere che possano guardare anche chi e si trova a bordo di questi mezzi per verificare le condizioni e poi permettergli di poter entrare in città, questo lo dico perché su temi così delicati bisognerebbe anche avere la responsabilità politica di approcciarsi con giusto metodo a queste situazioni che sono tragiche che purtroppo si possono verificare ovunque perché un evento di questo tipo e purtroppo per sua stessa caratteristica imprevedibile nelle sue realizzazioni.
E quando si pensa alla città di Bologna e si pensa di importanti flussi pedonali che la animano, bisogna anche tenere in considerazione che noi, da sempre.
Le aree pedonali, le aree ad alto flusso pedonale e abbiamo sempre.
Tutelate con come da normativa tra l'altro nazionale, con la la, il posizionamento di strumentazioni come fioriere o altro, per impedire che, ma chi ne ad alta o altri mezzi ad alta velocità si potessero abbattere sui pedoni.
Questo non dà una garanzia totale che non possano succedere fatti di questo tipo, però è chiaro che un'Amministrazione responsabile al tavolo per ordine della sicurezza pubblica perché queste decisioni non vengono assunte autonomamente, ma vengono condivise con le autorità preposte alla pubblica sicurezza,
Individuati i punti sensibili agiscono di conseguenza, noi abbiamo dei tavoli periodici, da questo punto di vista, un altro sicuramente immagino che verrà.
Con oggetto specifico incaricato di fare una ricognizione, così come la stiamo facendo puntuale.
Come Amministrazione, però, non dobbiamo dimenticarci che è un lavoro importante, da questo punto di vista è già stato fatto dall'Amministrazione e quindi non partiamo da zero.
La catena di via d'Azeglio, che poi era la domanda che l'ha portata a parlare di altro è una catena che più volte mi sono in prima persona sincerato che venisse ripristinata, perché purtroppo spesso viene divelta da soggetti terzi e numerosi sono stati gli interventi stimolati proprio dal sottoscritto che anche in qualità di Assessore con taccuino alla mano gira la città ed laddove riscontra che ci sono interventi da dover realizzare è il primo a segnalarli a chi di competenza non è il Settore Mobilità che mette le catene o che ne controlla la manutenzione, ma è un contributo utile che sicuramente ritengo possa andare nella giusta direzione. Parliamo di una strada che e si pedonale, ma che in alcune fasce orarie, anche il carico e scarico merci e la pulizia. Chi si stia divertendo da diverso tempo a questa parte, a rompere quella catena.
Mi è assolutamente ignoto. Ho già segnalato la cosa alle autorità in modo tale che vengano visionate le telecamere e venga.
Così anche riconosciuto l'autore l'artefice di questi danni, in modo tale che possiamo mettere una parola fine a questo tipo di.
Angherie che sta subendo la la collettività,
È una strada che comunque non ha un unico accesso da dalla via Farini Carbonesi da quell'incrocio, ma è permeabile da altri lati e qui rinnovo la mia domanda provocatoria, cosa facciamo, mettiamo una sbarra ogni accesso alla ZTL e poi, siccome ci sono aree pedonali all'interno della ZTL mettiamo altre sbarre cancelli e fittoni mobili su questo sono aperto al confronto, se ci sono delle idee e dei suggerimenti, sono il primo a volerle prendere in in considerazione nell'ambito di un confronto leale che ci deve essere fra maggioranza e opposizione quando si pensa al futuro e alla salute e sicurezza delle cittadine e dei cittadini. Grazie Presidente.
Grazie Assessore risposta del consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, ma non sono soddisfatto e in primo luogo, perché quello che ha parlato di altro per lungo tempo è stato lei poi sul caro assessore, in caso specifico se ha problemi sull'assegnazione delle domande di question time che non faccio io, lei si può girare a parlare con l'Ufficio di Presidenza perché non assegnino alle domande quindi rispondermi che non è competenza sua. La domanda è allora il problema è che gliel'assegnata perché non ne assegno io le le notifico. Questa cosa forse non se lo ricorda su e via d'Azeglio, ma assessor soggetti terzi si intende anche era perché io nel frattempo ho ricevuto un video di un cittadino che lo ascoltava, di un camioncino di Hera che usciva la via d'Azeglio e poi non riattaccava la catena. Quindi, se mettiamo dentro, anche era come soggetto terzo che magari qualche contatto col Comune dovrebbe averlo un dissuasore mobile. Ottima proposta quindi adesso aspettiamo e l'installazione dei dissuasori mobili in via d'Azeglio potrebbe starci lì, quindi attendiamo che l'Amministrazione nuovi stalli, così come anche altre situazioni analoghe. Se non dovesse accadere, vorrebbe dire che è venuto meno rispetto a.
Grazie Consigliere a questo punto, la questa era l'ultima domanda, quindi la seduta è conclusa e termina alle ore 12:48.
