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CONTATTACI
Buongiorno, buongiorno a tutti apriamo i lavori odierni per la trattazione ordinaria, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale prego, Dottoressa grazie Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi Bittini.
Bittini.
Caracciolo, assente, giustificato, Celli.
Consigliere Celli.
No, no e bloccava l'immagine.
Sì.
Ceretti.
Cima.
De Biasi.
Ah, ecco, il consigliere Celli, ci sente Consigliere, Comi, Presidente, così non c'era, l'audio era bloccata.
Se i colleghi si era bloccato, mi duole anche prime Bittini, adesso è partito l'audio Bettini, Buratti De Giacomi,
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro Diaco fattori.
No.
Fattori.
Foresti, presente buongiorno.
Geiger Giordani.
Iovino è assente, giustificato, Larghetti.
Manca Marcasciano Mazzanti Monticelli.
Baraldi.
Negash piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori.
Presente buongiorno a se stesso nella telecamera.
Scarano.
Vedo il consigliere Fattori anche Stanzani.
Tarsitano.
Presente buongiorno.
Boschi.
Venturi Giuntini, Presidente, abbiamo il numero legale, prego.
Grazie.
Allora intanto nomino gli scrutatori Consigliere Mazzanti consigliera Larghetti, consigliere pizza.
Allora procediamo con gli interventi di inizio seduta, il primo del Consigliere Negash lo standard della politica, il titolo prego.
Grazie Presidente, che Paese siamo diventati se davanti a una tragedia, il primo estinto non è capire e aiutare, ma trasformare il dolore in propaganda dopo i fatti di Modena, una certa destra si è precipitata a indicare colpevoli alimentare paura poi, quando è emerso che fermare l'aggressione erano state anche ai cittadini stranieri, è calato il silenzio, questo silenzio non è casuale e il segno di un doppio standard costruito scientificamente. Lo straniero va bene quando può essere usato come bersaglio. Scompare quando la realtà smentisce la narrazione. Allora chiediamoci allo non è triste essere così divisi da chi gioca sull'odio, mentre non fa nulla per migliorare concretamente la vita degli italiani. Nel frattempo, si ignorano i problemi reali del Paese. Precarietà, servizi pubblici indeboliti e soprattutto l'emergenza della salute mentale. Troppo spesso è lasciata senza risposta e prevenzione in questa pioggia di parole finalizzata alla ricerca del consenso. Pesano anche Silen silenzio delle istituzioni e dei politici di destra. Sono poche le riflessioni pubbliche che riguardano l'omicidio di Baccarat, a Taranto, a Taranto,
Se uno straniero è vittima, la sua storia cancellata Baccari, sacco è morto dentro un clima costruito del linguaggio dell'odio, disumanizzazione e razzismo normalizzato. Come ricordava Pierpaolo Pasolini, le parole possono educare oppure armare l'omicidio di Baccari non è un episodio isolato. E il risultato di una società che troppo spesso alimenta paura, invece di investire in scuola, inclusione, salute mentale, i diritti, se vogliamo davvero più sicurezza e più coesione, dobbiamo smettere di usare il dolore come propaganda e iniziare a costruire una società che ascolta, cura e riconoscere umanità di tutti. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere Negash, consigliera Foresti auto ancora a ancora out vandalizzate, furti mirati in zona via della Dozza, prego consigliera consigliera è collegata.
Sì, grazie Presidente, intervengo di nuovo su questo tema per sottolineare che nell'ultimo anno nella zona, che comprende le vie della Dozza via Formiggini via Guarducci e via Filippo terzi e ci sono stati più episodi di atti vandalici alle auto e furti mirati e questo ha creato una situazione di forte disagio per i cittadini residenti e di insicurezza, sabato abbiamo incontrato diversi residenti della zona, ci sono state raccontate più e più appunto episodi di auto vandalizzate e anche di furti e di grondaie di rame, addirittura una cittadina che lo scorso anno si è trovato l'autodistrutta dopo questo atto rubato anche l'auto. Quindi questo per dire che la situazione va attenzionata e per avere maggiori di telecamere nella zona come in via Filippo terzi e per più passaggi serali e notturni, e della polizia locale a presidio del territorio. Grazie Presidente, grazie consigliera.
Allora le ridò la parola per l'intervento successivo criticità ai giardini di via di Corticella, tra cui strattonata rotta e insicurezza per i bambini. Prego.
Sì, grazie Presidente sul parco dei giardini di Corticella abbiamo avuto diverse segnalazioni su alcune problematiche e un parco vissuto da tantissimi famiglie con bambini di tutte le età e fra le segnalazioni che abbiamo avuto c'è appunto quella di una staccionata in legno che circonda il laghetto che in alcuni punti è rotta in altri. Addirittura mancante quindi con criticità per quelli che possono essere e le condizioni di sicurezza, soprattutto per i bambini in nutrici al discorso della palafitta in mezzo al lago interdetta al pubblico sembra da un paio di anni è rotta. Sembra appunto che, nonostante ci sia una transenna.
Questo non impedisca ad alcuni ragazzi alcuni giovani di accedervi di noto a scapito della loro sicurezza. Inoltre c'è la presente, ci segnalano la presenza di uno Pattini e biciclette che sfrecciano e nelle tra le persone nel percorso che circonda appunto il laghetto e nelle stradine del parco e la poca illuminazione e la mancanza di telecamere di videosorveglianza. Considerato che fra le varie segnalazioni che destano preoccupazione, è capitato anche l'episodio di un bimbo che è caduto membri quattro anni, che è caduto nel laghetto poi recuperato dalla mamma. Per fortuna e noi oggi presentiamo un ordine del giorno in tal quale chiediamo la trattazione immediata col quale intendiamo appunto il Sindaco e la Giunta ad attivarsi tempestivamente per mettere in atto azioni immediate a risolvere le problematiche emerse per il ripristino, naturalmente della staccionata tutela della sicurezza dei bambini e per l'installazione di telecamere di videosorveglianza all'interno del Parco invio, l'ordine del giorno, grazie Presidente,
Grazie consigliera, procediamo ora con la consigliera Bernagozzi le donne penalizzate anche in carcere, prego Consigliere, grazie Presidente sì.
La settimana scorsa, su iniziativa delle consigliere del Partito democratico della regione e delle democratiche che di Bologna, che rappresentano anche delle altre province, abbiamo deciso di fare una visita ispettiva nelle sezioni femminili dei carceri dell'Emilia Romagna, in realtà della parte emiliana manca ancora la visita alla sezione di Forlì e abbiamo deciso di partire da lì perché volevamo vedere coi nostri occhi,
Le condizioni delle detenute nelle nostre sezioni femminili, sapendo partendo da un presupposto il sovraffollamento, che ovviamente materia dovrebbe essere materia. So che c'è stato un intervento anche questa mattina. È materia del del nell'organismo nazionale. Volevamo capire quanto questo sovraffollamento poi colpisse in qualche modo anche le sezioni femminili. Devo dire la verità, che sono uscita molto provata da questa visita, vorrei dire che è andato tutto bene, ma tutto bene non è andato nel senso che è chiaro. Ed evidente che quando guardiamo i numeri banalmente, sappiamo che le detenute donne sono il 4% rispetto al numero di detenuti che sono nelle nostre carceri. Possiamo già immaginare come il fatto che siano residuali abbiano hub abbia in qualche modo delle ripercussioni rispetto ad, per esempio, la cosa più importante rispetto ai percorsi di formazione e soprattutto di reinserimento lavorativo in uscita. Ovviamente dal carcere, perché ricordiamoci che il carcere è, diciamo, dovrebbe essere quella parte rieducativa rispetto a chi ha sta giustamente scontando una pena e guardate molte sono assolutamente consapevoli di aver sbagliato, anzi l'hanno detto anche più volte, ma chiedono che quella pena non continui fuori da quei luoghi, perché non ce ne facciamo nulla di persone che pagano il loro il diciamo il prezzo, insomma delle loro colpe, ma poi escono e continuano a scontare la pena anche fuori, perché non riescono a essere reinserite nel mondo lavorativo perché non hanno un'autonomia abitativa. Questo è un fallimento per tutta la società e quindi mi porto sicuramente dietro a una richiesta di attenzione su queste tematiche e che, chiaramente, sono diverse anche da da carcere a carcere da sezione a sezione. Perché ci sono sezioni più piccoli dove evidentemente alcuni corsi sono di più facile organizzazione. Ci sono aree, diciamo, sezioni più grandi, dove diventa anche difficile la convivenza e soprattutto la convivenza, anche con un tema che è entrato profondamente nelle nostre carceri, che è quello della tossicodipendenza e l'altro tema è quello della salute mentale. Tutti i temi che dovrebbero essere all'ordine del, giorno. Io credo, di uno Stato e delle istituzioni, mi pare invece che si stia insomma andando avanti con chiudiamo e buttiamo la chiave e credo che questo sia il più grande fallimento di della nostra istituzione democratica e quindi su questo continueremo a vigilare, innanzitutto come donne e come Partito Democratico e credo come istituzioni che potremmo fare ancora di più e ringrazio chi.
Soprattutto da questi banchi anche di maggioranza, ma devo dire anche qualcuno della minoranza invece ha sempre avuto l'attenzione su questo tema, senza dimenticare che lì non ci sono gli ultimi. Ci sono le persone che hanno bisogno di una nuova possibilità e questo ce lo dovremmo ricordare tutti grazie.
Grazie consigliera Consigliere Negash appello al Presidente della Repubblica per la tutela del Global Fund Flotilla e della missione umanitaria verso Gaza, prego, illustrissimo, signor Presidente della Repubblica.
Come tanti comuni, tanti amministratori, ci appelliamo con forte preoccupazione per la sicurezza della globosum poltiglia diretta a Gaza, impegnata in una missione civile e pacifica e umanitaria a sostegno della popolazione palestinese, ci rivolgiamo a lei affinché possa sollecitare il Governo italiano e le Istituzioni europee ad attivarsi per garantire protezione alla missione, richiamare tutte le parti al rispetto del diritto internazionale e l'incolumità delle persone coinvolte. Non possiamo accettare che chi porta aiuti umanitari e testimonianza di pace venga esposto a rischi e violenze. In un momento così drammatico. Crediamo sia necessario riaffermare con forza i valori della pace, della solidarietà e della tutela della vita umana.
Dopo la lettera al Presidente della Repubblica, sentiamo ancora più forte la necessità di collegare questo appello alle ragioni dello sciopero generale nazionale del 18 maggio 2026. Come avete visto qui fuori c'erano tanti autobus proclamato dall'Unione sindacale di base insieme ad altre sigle sindacali. Una mobilitazione che attraversa trasporti, sanità, scuola e lavoro pubblico e privato, denunciando una scelta politica precisa, investire nel riarmo e nelle spese militari, mentre il welfare, i salari e i servizi pubblici vengono progressivamente impoveriti, chiedere pace, tutela dei diritti umani e protezioni per la global summus flottiglia significa anche chiedere un'altra idea di Paese, mentre Research risorse destinate alla guerra e più investimenti per sé e meno risorse destinate alla guerra, e più investimenti per salari dignitosi, sanità territoriale, scuola, pensione, i servizi essenziali, per questo oggi la richiesta rompere la complicità dell'Italia con la guerra e fermare riarmo non riguarda solo la politica estera ma anche la giustizia sociale e il futuro delle persone che vivono ogni giorno e lavorano in questo Paese. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere Negash consigliera Ceretti Modena città unita e forte, prego Consigliere, grazie Presidente, io sono molto orgogliosa della comunità modenese e emiliano, romagnola, colpita nel profondo dalla situazione di sabato e che ha saputo reagire senza paura, uscendo di casa, per abbracciare le istituzioni e per ringraziare il coraggio di chi ha difeso tutti in strada come ha detto il sindaco di Modena Massimo Mezzetti a cui va tutta la nostra gratitudine per come ha gestito la situazione una situazione così difficile e dobbiamo avere a cuore la nostra salute mentale.
E lo dobbiamo avere, anche perché siamo quasi a 50 anni da quella importantissima legge che la legge Basaglia.
E dobbiamo fare i conti con una con una società che è cambiata con risorse che sono sempre gravemente insufficienti.
È una politica che in questi anni ha saputo essere sempre molto, è troppo superficiale mai entrare nella complessità delle questioni, ecco ed è arrivato il momento, purtroppo, la cronaca che sempre più ce l'ho ce lo dice con grande prepotenza di aprire un dibattito nazionale che sia serio strutturato.
Che sia privo di ideologismi,
Perché quella legge che ha restituito dignità e cittadinanza ai malati psichiatrici e che oggi rimane un pilastro del nostro modo di vedere il mondo e di volerlo più giusto?
È però è una legge che ad oggi è frammentata, Akron cronicamente sottofinanziata, che trasferisce il carico sulle famiglie lasciate sempre più sole e che nei dipartimenti di salute mentale lascia delle carenze di personale.
E di risorse finanziarie che non sono più accettabili, quindi va riaperto un dibattito, ma con grande delicatezza, perché in questo dibattito non dobbiamo smantellare quella legge, ma la dobbiamo attualizzare secondo le trasformazioni e cambiamenti del nostro tempo, con un approccio di comunità.
Con una un grande lavoro di prevenzione nelle scuole e nei luoghi di lavoro.
E quindi questa discussione nazionale deve riuscire sempre più ad essere finalizzata a garantire quel delitto di diritto di salute che è sancito dalla nostra Costituzione,
Ma che diventa anche nella quotidianità garanzia di sicurezza per tutti, costruzione di società più giuste, più sicure, e questo lo dobbiamo a tutti noi e lo dobbiamo anche a chi è più fragile, ma lo dobbiamo anche a quelle vittime.
Di Modena le loro famiglie.
Perché non bastano più solo delle parole.
Aggressive di pancia, anche brutali, come le abbiamo ascoltate in questi giorni, ma invece la politica deve fare, è riuscire a fare un salto in avanti ed entrare nella complessità delle nostre società, guardare in faccia i problemi reali e cercare insomma di mettere le risorse.
Ripensare in modo molto profondo.
Quelli che sono i legami cambiati, le società trasformate e guardare ad un'idea di giustizia sociale che deve essere comprensiva di tutti, di tutte le cittadine e di tutti i cittadini, nella garanzia di città sicura, grazie.
Grazie consigliera.
Allora, consigliera Bittini perla, un francobollo, ricorderà per sempre quanto le lavoratrici donne hanno donato alla città è collegata la consigliera.
Eccomi qua, prego.
Volevo riportare anche in quest'aula che tanto si è mossa assieme unità per portare a casa e mantenere un luogo importante come l'azienda perla, perché non c'è bisogno di ricordare appunto che cosa è accaduto, ma in questi giorni, oltre al buon esito della della vicenda all'appello è stato dedicato un francobollo.
Che celebra non soltanto il marchio storico della città, ma anche la dignità e la determinazione delle sue lavoratrici, che con una lotta senza confini hanno difeso l'azienda, quindi hanno difeso il lavoro e l'economia della città, ma non sta con quest'Aula dirlo mi rivolgo fuori a chi pensiamo a cui importanza il luogo di lavoro quando questo sembrava destinato allo smembramento alla sua scomparsa.
Questa vicenda, però, ci deve fare riflettere e cambiare un po' la visuale sulla quale siamo abituati a regionale. Le aziende non sono solo un fatto privato, un capitale privato, sono parte di un patrimonio collettivo di territorio, costruite dal lavoro delle persone, tra le competenze condivise dalle Surat, infrastrutture pubbliche, da quei luoghi resi vivi, anche grazie al contributo di tutte e di tutti attraverso le istituzioni che collaborano e le tasse che tutti i cittadini e le cittadine destano alla comunità. Quindi, quando alle volte sento dire abbiamo cibo vogliono fare cassa no, non esiste fare cassa con le tasse, significa produrre, significa rimettere in circolo del danaro di tutti quanti noi per farci stare meglio. Quindi, tornando a bomba più che possedute le imprese.
Dobbiamo pensare che sono custodite e guidate e de quo, che dovremmo rapportarci anche con chi la amministra non come proprietario assoluto di una storia collettiva, ma come custodi temporanei, e così ci dovrebbero pensare anch'essi di un bene che appartiene simbolicamente a tutta la comunità, sia dal punto di vista sociale che economico.
Grazie.
Allora consigliera.
Le ridò la parola per l'intervento successivo Sanità nella vita di tutti noi è un bisogno fondamentale, prego.
Quindi.
In questi giorni si parla molto di ci di sanità, la sanità universale e per tutti nasce molti anni fa, nascere dall'articolo 32 della Costituzione italiana, che leggo fedelmente la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite gratuiti agli indigenti.
Partendo da questo e pensando a quello che oggi sta accadendo, dove vediamo sempre più in mare?
Nelle zone e nelle regioni dove ancora c'è tutela della salute, la né il nostro diritto alla salute e al diritto di farsi star bene, perché questa è la salute, partendo da tutto questo, la CGIL sta raccogliendo le firme per due proposte di legge d'iniziativa popolare e una sala della sanità pubblica una sugli appalti vorrei affrontare qui il tema della sanità pubblica,
Perché un referendum mi sono chiesta perché dovrei partecipare a questa cosa, ma perché credo che occorra cambiare ottica.
Gli investimenti nel servizio sanitario e meno privatizzazione in pratica.
La CGIL dice che oggi la sanità pubblica problemi come ma lo diciamo anche noi lo diciamo tutti si dicono anche in quest'Aula, quando si fanno le interrogazioni e le interpellanze, gli ordini del giorno, liste d'attesa, troppo lunghe, carenza dei medici e infermieri pronto soccorsi sovraffollati all'aumento delle visite private perché il pubblico non riesce a coprire tutto ma almeno finanzi la sanità pubblica più avanzerà privato e quindi chi può si curerà perché pensate ad esempio i benefit Seci dal mondo del lavoro, ti chiedo quali e quanti benefit potrei avere, pensiamoci.
Quindi non è che a questo punto tutti hanno la sanità, qualcuno ce l'ha.
Troppo ricorso dal parti ad appalti di ospedalizzazioni.
La richiesta di fondo che più ci può interessare e aumentare i fondi pubblici per la serenità fino al 7,5% del PIL entro il 2030 rafforzare ospedali per rafforzare ospedali e servizi era finito il tempo e più crack, volevo raccontare anche quanti innesto diretto dell'Europa perché ha finito il tempo.
Peccato, grazie.
Consigliere Cima come sono distribuite le forze dell'ordine sul territorio nazionale, prego chi urla più forte, allora voglio portare una notizie che stranamente non ha avuto.
Scontro perché in realtà si parla di qualcosa che spesso li sbattiamo in quest'Aula e parto da una domanda con quali criteri vengono dislocate le forze dell'ordine sul territorio bolognese?
Lo chiedo perché ho letto un'analisi di recente dell'Osservatorio conti pubblici italiani della Cattolica di Milano. È un osservatorio indipendente sulle politiche pubbliche che è stato pubblicato a due a dicembre 2025. L'analisi suggerisce che la distribuzione territoriale delle forze dell'ordine in Italia sembra riflettere più differenze nelle retribuzioni reali che nel tasso di criminalità. Le regioni del Nord e in particolare l'Emilia Romagna, tra queste hanno poche forze dell'ordine sia rispetto al crimine denunciato, ma anche rispetto al numero di abitanti. Ma a voi non lascia perplessa questa notizia, perché spesso discutiamo in quest'Aula. Mi sembra di essere a Gotham City, invece scopriamo che in realtà il meccanismo di distribuzione a livello nazionale ci penalizza per il numero di di agenti. Ne consegue qualcosa di ovvio, ma che vale la pena di dire esplicitamente meno agenti sul territorio significa che ogni presidio costa di più in termini relativi. Lo stesso numero di crimini denunciati richiede uno sforzo proporzionalmente maggiore alle forze dell'ordine non è una questione di impegno delle forze dell'ordine, proprio solo aritmetica, e questo si vede, si vede perché continuiamo a denunciare e sicurezza in alcune zone. Io, per esempio, riporto oggi alcune zone in via Saliceto, alcune laterali di Corticella. I residenti segnalano problemi praticamente ogni sera, però questo è associato anche una sistematica assenza di presidio nelle aree più esposte, che non dipende chiaramente dalla volontà dei singoli agenti, ma come stiamo capendo, da una distribuzione che è strutturalmente squilibrata delle risorse. C'è poi un secondo tema che è direttamente connesso, che è il tipo di allarme sociale che viene lanciato, che chiaramente influenza anche la distribuzione delle forze dell'ordine sul territorio, perché orienta le priorità percepite.
Il dibattito pubblico sulla sicurezza tende a sovrapporre due cose distinte, il disagio legato allo spaccio e alla microcriminalità, che è reale e va affrontato, e la semplice presenza invisibile o visibile della povertà. Abbiamo sentito esprimere soddisfazione. Qualcuno ha detto vittoria per lo sgombero dei senzatetto al portico della Santissima Annunziata. Vedo segnalare nelle chat di quartiere persone che vivono per strada da anni che non creano nessun tipo di problema, che però vengono additate come come pericolo. Abbiamo assistito alle polemiche sull'ipotesi del villaggio per persona senza dimora, intitolato a Giovanni Tamburi, una proposta appena annunciate in fase di discussione, che subito è stata investita dalle perplessità dei residenti del Lazzaretto altrettanto rapidamente strumentalizzate nel dibattito sulla sicurezza. La vista del povero genera disagio e quel disagio viene letto come in sicurezza. Il professor Zamagni ha un nome per questo l'ha chiamato a Porro fobia.
Quindi combattere lo spaccio e la microcriminalità e continuare a tutelare chi è in difficoltà non sono in realtà obiettivi in contraddizione, però confonderli produce politiche sbagliate, distrae risorse che abbiamo visto sono scarse e attenzione dai problemi reali. Io credo che questo dovrebbe essere evidente a tutti. Grazie.
Grazie Consigliere, Cima ora due interventi, uno di seguito all'altro del Consigliere Di Benedetto, il primo e spaccio e degrado e giardini Fava, prego Consigliere. Grazie Presidente, sarà mia cura andare dai residenti di via Parigi e delle zone limitrofe a spiegare che la loro fobie, quando vedono uno spacciatore sotto casa, quando vengono rapinati o quando c'è una molestia e sono loro che hanno a mente chiusa erano aperta al dialogo, ma al netto di questo su piazza Aldrovandi e abbiamo visto che purtroppo alcuni consiglieri in questa sede l'hanno citata come un modello efficace come un qualcosa di funzionante che ha portato beneficio ai cittadini. Mi ricordo distintamente qualcuno che dai banchi della maggioranza vantava un grande risultato, è il grande risultato viene confermato dalla lettera di diffida dei residenti al Comune di Bologna, che lamentano il fatto di non poter dormire e il fatto dei fastidi continui. Il fatto dello sforamento misurato in termini di decibel dei limiti prescritti dalla legge e dai regolamenti comunali, e quindi, come il loro diritto al sonno e quindi, nel complesso, anche a godere ed euro abitazioni viene è stato leso in maniera strutturale in questi giorni, probabilmente in questi mesi o anni, e quindi i residenti lamentano come in realtà il Comune le abbia danneggiati nella sua pianificazione. Chiediamo quindi un cambio di passo, perché l'Amministrazione comunale deve tutelare prima di tutto coloro che vivono in città e quindi prima di sviluppare un certo tipo di soluzione e in una piazza, e bisogna anche far sì che questo non danneggi chi ivi vive e chiediamo un cambio di passo netto. Presentiamo anche un ordine del giorno in questo senso, perché è ora che l'Amministrazione faccia anche delle verifiche sul rispetto della normativa da parte di questa realtà e stia al fianco dei residenti, non ignori, non se contro perché non è normale che un residente debba fare un.
Una lettera di diffida o andare in tribunale contro il Comune. Poi sappiamo che alcune piace perdere a questa Amministrazione. In particolare, piace perdere le cause in tribunale, però sarebbe bello invece se si occupasse e tutelare i cittadini, almeno per questa volta, e non solo quindi l'augurio che ci sia una convergenza, che i cittadini vengano ascoltati invece che derisi, come accade in questo momento, e che la maggioranza si schieri al fianco di chi vive a Bologna, l'augurio e ovviamente trattazione urgente, perché il tema è chiaro, netto, già spiegato anche dalla lettera di diffida ed ai cittadini. Grazie Presidente. Grazie Consigliere. Le ridò la parola per l'intervento successivo. Movida in piazza Aldovrandi, invertiti. Va bene. Grazie Presidente, sull'altro tema che era appunto quello dei giardini Fava e ringrazio peraltro il Presidente Cipriani del quartiere per la presenza per avere dimostrato.
Di saper ascoltare i cittadini e di essere pronto anche al dialogo, anche a prendersi le critiche anche a studiare possibili soluzioni. Lo ha dimostrato in maniera concreta, presentandosi al presidio dei cittadini di giovedì sera e giovedì sera. Ero presente anch'io, insieme a centinaia e centinaia di cittadini che chiedono al Comune misure concrete, anche un coordinamento con le forze dell'ordine per garantire maggiore sicurezza, perché abbiamo aree di parchi giochi per bambini che vengono utilizzate dagli spacciatori come deposito per la droga, per esempio, come abbiamo potuto appurare anche quella sera? Abbiamo situazioni anche nelle vie limitrofe, che non sono compatibili con la società civile, non sono compatibili con il vivere in sicurezza e non sono compatibili non solo con l'avere una famiglia e, ovviamente, ma anche con la vita quotidiana di ogni cittadino e ogni cittadina. Quindi, in questo senso serve un cambio di passo nella gestione dell'area e l'augurio è che l'Amministrazione decida di farlo. Ho sentito anche ottime parole da parte del Presidente, quindi l'augurio, è che poi seguano i fatti, però sappiamo che poi il quartiere, ma decide tutto da solo, ma che larga parte delle decisioni, poi stanno in capo all'amministrazione centrale il Comune e alla Giunta. Quindi, in questo senso presento anche qui un ordine del giorno nel quale chiedo la trattazione urgente, perché il fatto non è noto e stranoto e che ci sia una convergenza in questo senso. Anche la richiesta di un maggiore coordinamento e sforzo insieme alle forze dell'ordine, che sono state anche citate per ascoltare i cittadini con cui coordinarsi da ascoltare e da tutelare e con l'augurio che a questo campanello d'allarme lanciato da centinaia e centinaia di persone, come è emerso anche giovedì sera di ogni orientamento politico, perché non pensate che siano solo le persone di centrodestra che chiedono sicurezza? Sono persone di ogni orientamento politico, perché quando vi viene una zona e avere lo spacciatore che utilizza l'altalena nel quale vorresti mandare a giocare a tuo figlio come base per lo spazio non è piacevole. A prescindere da quello che è l'orientamento politico, ecco trovino un riscontro da parte della maggioranza non ci siano delle minimizzazioni da parte quantomeno della Giunta e lauree, però che anche il Consiglio comunale condivida questo indirizzo e diamo un segnale concreto in questo senso, quindi ci sia un voto all'unanimità, grazie, Presidente.
Grazie Consigliere, consigliera Bernagozzi, una scuola che fa comunità alla Dozza. Prego sì, grazie Presidente. Volevo ricordare qui l'articolo che ha riportato un'esperienza di una zona del quartiere Navile che alla zona Dozza. Ne abbiamo spesso parlato qui per questioni di sicurezza, ma lì si è raccontata la storia di questa scuola di comunità che è in stretta relazione con i cittadini che la abitano, con le associazioni che in qualche modo la animano come adozione armonia con gli orti comunali. Insomma, una bellissima rete di comunità che i bambini hanno descritto benissimo. Tra l'altro, voglio ricordare che in quella scuola si sperimenta ancora oggi e il fatto che quando ci sono, per esempio, luna park o comunque situazioni temporanee i bambini è ovviamente della de della dei genitori che lavorano dentro quella struttura entrano nella nostra squadra Dozza e hanno raccontato come questo sia un valore assolutamente bellissimo, preziosa anche per questi bambini e quindi voglio ricordare il grande lavoro che si fa nelle nostre comunità, a partire dai nostri cittadini e delle nostre cittadine e anche in questo caso dai bambini e dalle bambine. Grazie.
Grazie consigliera ora la parola alla consigliera Toschi, Modena dal terrore soccorsi, prego Consigliere. Grazie Presidente, apro il mio intervento con un pensiero di solidarietà per i feriti della strage del 16 maggio e con la mia personale vicinanza a tutti i cittadini e le cittadine di Modena. Voglio portare qui a voi il pensiero di un'infermiera della rianimazione dell'Ospedale Maggiore, perché penso che sia abbastanza significativo. È un sabato di sole, come tanti che verranno, come tanti che abbiamo visto, il clima è un po' frizzantina, ma c'è il sole, chi di noi non ha mai approfittato per fare un giro in giornate come quelle, chi va in bicicletta, chi passeggia mano nella mano, chi si ferma a salutare i negozianti, quelli che conosciamo da sempre con cui ci prendiamo cinque o 10 minuti per due chiacchiere, quelli con cui si parla del lavoro della famiglia ci si incontra con gli amici, si organizzano le visite ai parenti, si organizzano le visite ad altre città, sei lì in una giornata di sole sei felice, poi il buio non sa il perché sento il dolore, senti le sirene avvicinarsi voci concitate il mondo si ferma, è un sabato di sole 6 intorno si chiacchiera con i colleghi, si scherza, anche ci si sfoga un po' chi, in ambulanza, chi ne elicottero, chi in ospedale, chi in caserma, chi nelle volanti suona la selettiva, le ambulanze partono sirene, spiegate, bitonali lampeggianti sfama, Lando nel traffico per farsi vedere di più. I camion dei pompieri escono dalle caserme, luci blu e Sirene le volanti delle forze dell'ordine corrono gli elicotteri, Dieli Bologna e degli Pavullo decollano un solo target Modena si parla di una decina di feriti, pedoni, investiti, maxi emergenza i colleghi di Modena corrono sui feriti, gli elicotteri con tutto il personale sanitario si dirigono a Modena, che ha già visto le maxi emergenze. Sa cosa significa sa che in poco tempo bisogna raccogliere le informazioni e comunicarli alla centrale. Operativa che deve tenere le redini dei mezzi di soccorso e le comunicazioni con gli ospedali. Si lavora insieme, gomito a gomito con alcuni colleghi. Ci si capisce anche solo con gli occhi, Modena soccorso e li Bologna e li Pavullo un solo obiettivo intervenire sui feriti, mettere in atto al massimo le competenze. Il lavoro in team è il cardine di queste situazioni in cui nessuno di noi vorrebbe mai ritrovarsi, ma che sappiamo far parte del nostro lavoro. Cercare di stabilizzare i feriti più gravi e trasferirli il prima possibile nei trauma center prestare soccorso a tutte le persone coinvolte, rapportarsi con tutte le figure in gioco. Chi non fa il nostro lavoro non sa definire esattamente come in contesti simili, si riesca a lavorare anche con équipe diverse, mantenendo altissima professionalità, ma è grazie alla formazione, ai protocolli, alle esercitazioni si entra in una modalità, dove semplicemente sappiamo cosa fare e come farlo al meglio. Diventiamo una famiglia, diventiamo un team che lavora come nelle scuderie di Formula Uno, nessuno si tira indietro perché lo abbiamo già dimostrato più volte, come tiriamo fuori il meglio nelle situazioni di stress, alle grandi catastrofi, a quelle più contenute, abbiamo sempre creato qualcosa per cui ci siamo fatti ricordare.
Eh lo so quanto pesa a livello emotivo vivere certi servizi, lo so, cosa ci si porta a casa anche quando si cerca di tenere tutto sotto il tappeto per affrontarlo dopo, in un giorno un po' più tranquillo, vorrei dire a tutti sanitarie, non anche a chi ha dato una mano a tutti i ragazzi in divisa che lavorare insieme rende orgogliosi che è bello fare squadra e che oggi io come tanti altri vorrei avvolgerli in un abbraccio.
Bene, io credo che questo noi ce lo dovremmo ricordare ogni volta che penseremo al nostro servizio sanitario pubblico, perché questo è quello che fa il nostro servizio sanitario continua a essere presente, ma ricordiamoci che per mantenere queste competenze, in un momento di definanziamento si vanno a togliere risorse e a tanti altri servizi essenziali, la salute mentale è stata citata, ma ve ne sono altri il territorio, i servizi di minore impatto, gli anziani, i cronici. Io credo che dovremmo avere un una mossa di orgoglio e dobbiamo chiedere tutti a gran voce un adeguato finanziamento del nostro servizio sanitario. Grazie.
Grazie consigliera, i prossimi due interventi sono della consigliera Bernagozzi in ricordo di Sofia, il primo prego, volevo ricordare a due anni dal suo femminicidio soffia Stefani, la sentenza ha ribadito come quello fosse un femminicidio, voglio ancora abbracciare la sua famiglia e la sua comunità ricordarci una cosa semplice che alla lotta contro la violenza di genere non deve mai cessare mai e perché quella è una morte di una ragazza che voleva solo essere libera e noi non possiamo permettercelo grazie.
Grazie consigliera, li do la parola parco dei giardini, prego sì, chiudo con pochi secondi dicendo che sicuramente il parco dei giardini, uno dei parchi più belli della nostra città, e quindi la sua manutenzione, la sua, la sua, diciamo sicurezza, credo che sia qualcosa che riguarda tutti e tutti noi e quindi anche noi ci accodiamo a una futura richiesta di udienza conoscitiva sullo stato delle delle cose grazie.
Grazie consigliera, ora la parola al consigliere Larghetti, comfort e sicurezza, prego Consigliere.
Grazie Presidente, è stato annunciato un imponente piano di manutenzione straordinaria da 12 milioni da parte del Comune per strade e marciapiedi, ed è sicuramente un passaggio importante per la visione di città che scegliamo di costruire perché ogni intervento manutentivo non può essere considerato solo una risposta al degrado dell'asfalto, alle buche o l'usura del tempo, ma ogni euro investito nello spazio pubblico deve avere una bussola, deve definire quali sono le nostre priorità sulla sicurezza di chi quello spazio lo vive. Tutti i giorni e le re mi hanno colpito le dichiarazioni di alcuni residenti di via delle Rose di via Castiglione, richieste che sono state poi rilanciate anche dal Comitato come i Colli, denunciando una condizione molto cattiva del manto stradale, in particolare in via delle Rose, le buche, ma anche la velocità eccessiva sia in via delle Rose che in via Castiglione spe specialmente, è dovuto al traffico di attraversamento di persone che non sono residenti ma passano di lì e hanno fretta di fare presto, a dispetto del diritto di chi vive lì, di attraversare la strada e di gestirsi in sicurezza dei marciapiedi, ricordando che sono stati frequenti anche gli investimenti su marciapiede, anche nella nostra città, e quindi chiedono anche moderazione della velocità, dossi per rallentare, e io lo voglio dire molto chiaramente quando la richiesta di rallentare arriva da chi quelle strade le vive ogni giorno. Io credo che cada definitivamente la narrazione per cui questi interventi di sicurezza stradale sarebbero ideologici sarebbero ostacoli alla mobilità, al contrario, sono domande concrete di qualità della vita avanzate da famiglie anziani, persone che appunto quelle stradelle vivono le attraversano, che accompagnano i bambini a scuola e convivono quotidianamente con la paura di un investimento. Ecco da semplice cittadina. Nel mandato precedente avevo promosso una petizione insieme ad altri residenti e ora non vivo più lì, ma è una strada dove ho abitato 10 anni per la sicurezza stradale, di via punti di via Castiglione. Sono stati fatti alcuni interventi importanti. È stato completato il marciapiede, che era interrotto per un tratto.
È molto pericolosi. In curva è stata realizzata una rotonda di raccordo all'incrocio con via di Barbiano, che consente di comprendere il sistema delle precedenze e però non è stato realizzato l'intero progetto, che prevedeva anche lavori di moderazione per la velocità e quella strada che ai 30 chilometri orari, non dalla Città 30, ma da decenni perché ci vivono tante persone da una strada stretta, continua di fatto essere una pista, una pista pericolosa, dove gli hub, i pedoni che attraversano sulle strisce si devono fare il segno della croce perché ogni anno dei pedoni vengono investiti sulle strisce pedonali. In via Castiglione ci passa anche il Pedibus la mattina ci vanno a scuola i bambini a piedi, quando dite che la Città, 30 non dovrebbe essere ovunque? Vi sfido a dire che cosa manca in via Castiglione perché sia davvero Città, 30, ve lo dico io, qualcosa che faccia veramente rallentare chi è ignaro di quelle che sono le regole di convivenza civile. Allora, quando parliamo di sicurezza sulle strade, ricordiamoci che la sicurezza e anche questa io ho visto la derisione sul posto Città, 30 case, dove si diceva che i cittadini chiedono strade più sicure, tutti no, ma non avete capito quando chiedono strade più sicure parlano della criminalità. No, siete voi che non avete capito. La sicurezza è da tutti i punti di vista sulla strada. Sicurezza è anche sicurezza stradale. Grazie.
Grazie consigliera.
Consigliera Zontini, rotonda, Malaguti pista, ciclabile da rifare chi paga lavori disagi prego.
Grazie Presidente e faccio oggi un esempio che può sembrare banale ma invece, a mio avviso, è molto, non solo pregnante per la vita quotidiana di tutti noi, o almeno di tutti quelli che si muovono spesso in zona Barca e verso l'asse attrezzato, ma è anche un esempio di quella che anche in quelli che dovrebbero essere piccole cose e come dire ordinaria manutenzione dimostra invece come questa Amministrazione evidentemente già da tempo abbia perso il buonsenso e evidentemente chi si occupa di interventi di viabilità non gira per la città, non ha esigenza di girare, di muoversi perché interventi su interventi che si stanno facendo negli ultimi anni stanno soltanto creando disagio, creando anche del pericolo, come andrò a spiegare e evidentemente sono progettati da chi la città non la vive e non deve girare.
Mi riferisco a questo caso della rotonda Malaguti perché ormai da mesi, in chi abita in zona e come dire, è un oggetto nodi di quotidiani commenti e perché, in una passaggio dalla rotonda che quasi a tre corsie per entrare in asse attrezzato, quindi era già una, diciamo fase abbastanza delicata per chi guida per il traffico e per l'attenzione alla sicurezza e sono riusciti nell'intento il Comune e la Città metropolitana a creare un ingorgo che prima non c'era e che adesso quotidiano e restringendo la carreggiata di accesso all'asse attrezzato, perché hanno voluto affiancare ad un marciapiede già molto ampio che pochi metri prima, nella direzione di via Di Vittorio, fa coesistere una una camminamento pedonale con una corsia ciclabile e hanno voluto aggiungere una vera e propria pista ciclabile, sicuramente larga un metro, un metro e mezzo con un cordolo che è altissimo e anche molto spesso sarà circa 30 centimetri per 20 e chiunque lo abbia visto lo ha. Commentato in modo negativo. Primo, perché si è creato questo restringimento continuo per le auto che sono in coda per entrare sull'asse attrezzato, crea difficoltà per chi invece deve dirigersi. Vestro destra, destra, quindi verso via Raffaello, Sanzio e la zona del centro sportivo varca, per intenderci e in più, si è creato questo cordolo enorme che anche solo a vederlo così, a buonsenso, tutti hanno ritenuto molto pericoloso sia per le auto, perché basta prendere contro con una con un po' pneumatico ad un cordolo del genere. Sicuramente l'impatto non è piacevole, ma anche per chi ciclista deve attraversarlo, perché in una caduta accidentale io credo che sia molto pericoloso quel cordolo anche per chi, ad esempio, potrebbe malauguratamente sbattere la testa, tra l'altro, una pista ciclabile enorme e che prosieguo in lungo tutta la via Raffaello, quasi tutta la via Raffaello, Sanzio anche oltre il centro sportivo barca.
Dopo 1.000 polemiche leggiamo sui giornali, ma avevamo già visto in questi giorni che stranamente avevano cominciato ad abbattere, quindi a rimuovere totalmente il cordolo enorme che tutti criticavamo ora. Io non so quale soluzione verrà trovata perché sui giornali leggo di spostare di un metro, ma non capisco cosa si intenda per spostare, dato che è stata creata ex novo una vera e propria pista ciclabile a fianco al marciapiede. Basti dire che il buonsenso, diciamo medio del cittadino, si fa pensare, c'è un bellissimo parco, se un'area verde c'è un marciapiede già molto largo, probabilmente bastava creare un viottolo anche di ghiaietta, o comunque non per forza e a di asfalto che attraversasse il Parco e sarebbe stato una soluzione molto migliore. Questo per dire che anche in quelle che dovrà essere piccole cose, continuiamo invece a non avere buonsenso questo Comune. Non si era in anche la Città metropolitana, in questo caso chi porta avanti le ciclovia del sole e si fanno interventi dove vengono spesi i soldi dei cittadini, si creano disagi per mesi si continuano a fare e disfare i lavori. Questo è un esempio plastico di come lavoro questo Comune.
Grazie Consigliere, allora consigliera Marcasciano Giornata mondiale contro la violenza, omo Lesbo bis transfobica, prego.
Grazie Presidente, ieri, 17 maggio, si è svolta in tutto il mondo la Giornata contro la violenza o molo Lesbo bi- transfobica contro un male antico che ottenne BR all'umanità specialmente la vita dei possibili obiettivi, quelli e quelle come me, che si rendono o sono loro malgrado visibili.
Ci sono state tantissime iniziative in Italia, convegni, seminari, dibattiti, formazioni incontri per affrontare e provare a porre fine a questa tragica situazione che assegna all'Italia il triste primato di crimini e violenze, controllo sessuali, transessuali, lesbiche, io personalmente ho partecipato insieme alla vicesindaca, all'incontro nazionale della rete Ready tenutosi a Genova. Questa rete mette insieme ai comuni regioni e aree che hanno scelto la difesa dei diritti, la dignità e la vita delle possibili vittime. Come attivista e operatrice prima come rappresentante istituzionale e adesso ne ho preso parte, come in diverse altre iniziative sparse per il Paese, compresa la campagna.
Non solo scritte lanciata dalle associazioni cittadine e regionali dal comune e dalla regione. Va sottolineato, secondo i dati, che l'impennata delle violenze è andata man mano aumentando degli ultimi anni. Mi sia premessa una riflessione a proposito. L'idea che mi sono fatta è che questo aumento abbia accelerato da quando è stato bloccato il ddl Zan blocco seguito da scroscianti applausi da parte dell'attuale maggioranza di Governo.
Il ddl provato a porre un argine alla tendenza negativa, ma evidentemente tale blocco ha invogliato immotivato ancor di più le aggressioni e le violenze fisiche e verbali, legittimando quella che noi definiamo violenza di genere, che insieme ai femminicidi assegna a questo triste primato Alitalia e come se circa 6 milioni di persone tale è stimata, la popolazione nazionale fosse esposta quotidianamente al rischio, ma vi sembra una cosa bella. A mio avviso, non basterebbe solo una legge, ma l'invito ai rappresentanti politici di contenere il proprio sentimento aggressivo, di moderare i termini di contenersi di essere non dico sensibili, ognuno del resto alle sue idee, ma almeno a essere super partes ed essere all'altezza delle cariche che ricoprono senza nessuna autoreferenzialità. Ma vi sembra normale che una persona come me, da quando esce di casa al mattino, fino al rientro la sera, attraversando lo spazio pubblico sia esposta agli sguardi, al giudizio, allo scherno, alle brutte parole, se non alla vera e propria aggressione,
Un discorso a parte, anche se fa parte dello stesso problema, meriterebbero i discorsi di odio che oramai abbondano e straripano sui social, ne sono vittime anche diverse persone presenti in questo Consiglio io la domanda, la lascio aperta e la pongo a questo Consiglio per questo presento un ordine del giorno di cui,
Riti di che richiedo la trattazione urgente, grazie.
Scusa, grazie consigliera ora la parola alla consigliera Monticelli Modena nel cuore solidarietà e vicinanza, prego. Grazie Presidente, intervengo per esprimere la mia più sincera vicinanza alla città di Modena, alle persone ferite alle loro famiglie e a tutta la comunità, profondamente colpita da una tragedia che ha sconvolto l'intera Emilia Romagna. La mia solidarietà al sindaco Massimo Mezzetti e a tutta la città di fronte a fatti così gravi, il primo dovere delle istituzioni e la solidarietà e il rispetto e la responsabilità, e credo che sia importante ricordare anche ciò che abbiamo visto in quei momenti terribili, cittadini e cittadine che senza chiedersi l'origine, la nazionalità o la religione delle persone, accanto a loro hanno soccorso i feriti, aiutato chi era in pericolo e ha contribuito a fermare l'aggressione, l'aggressore con grande coraggio civile sono cittadini modenesi di origine italiana, egiziane, pachistana e velocissime sono state le assistenza alle persone e quello che per quello che era accaduto. E di questa l'immagine che dobbiamo custodire una comunità che reagisce insieme che si riconosce parte di uno stesso spazio civico e umano. In queste ore si è tornati a parlare di immigrazione. Seconde generazioni, integrazione e sicurezza sono temi reali, importanti che richiedono serietà e responsabilità politica, ma proprio per questo dobbiamo evitare ogni scorciatoia che trasformi questo terribile evento in una colpa collettiva. Responsabilità penale, certo personale, ma sappiamo anche che nessun essere umano si forma completamente fuori dal contesto sociale, culturale, educativa ed emotivo in cui video si trova a vivere, incluse le politiche sociali di marginalizzazione e stigmatizzazione, dall'altro da sé, spesso razziali e razziste o politiche e identitarie nazionalistiche ed escludenti. E proprio per questo le questioni legate alla sofferenza psichica, alla fragilità, l'isolamento, alla marginalità o alla violenza non hanno un colore o una nazionalità o una religione, e credo che questo debba portarci a non costruire nuovi bersagli, ma interrogarci con maggiore profondità su come crescono il disagio, la solitudine, la perdita di riferimenti alla fragilità nelle nostre società contemporanee, anche quando questi si trasformano in follia individuale o collettiva. La sicurezza si costruisce certamente con legalità e prevenzione, ma anche con salute pubblica, cura, ascolto, inclusione sociale e capacità delle istituzioni di intercettare il disagio contro il linguaggio d'odio e il clima discriminatorio che alimenta tensione, segregazione e disuguaglianza e la politica ha una responsabilità enorme e fondativa perché legittima queste paure odio razzista e poi deve invece creare solidarietà e reciproca comprensione. Anch'io chiedo, come è stato fatto prima di me, sempre di più percorsi politici e culturali che sostengano convivenza e non politiche identitarie, assolutiste e artificiali, e anche che ci siano FIDAF finanziamenti per il sistema sanitario e questi percorsi interculturali. La risposta più forte alla violenza che abbiamo visto a Modena è arrivata proprio da una comunità plurale, composta da storie e culture e provenienze diverse, che nei fatti ha dimostrato senso di appartenenza, responsabilità e umanità condivisa. Ed è da qui che dobbiamo ripartire un abbraccio a Modena, con gratitudine e solidarietà umana e politica, Modena nel mio cuore e nell'impegno di tutti noi grazie.
Grazie consigliera consigliera Di Pietro visita nelle sezioni femminili degli istituti penitenziari e Festa della Famiglia alla Dozza, prego, grazie Presidente, la visita regionale promossa dalle democratiche dagli eletti PD della Regione Emilia Romagna nelle tre sezioni femminili degli istituti penitenziari di Reggio Emilia Modena Bologna è un passo importante per affrontare i bisogni specifici che presentano le donne in carcere in Italia alle donne detenute e se ne è il 4% degli uomini e la loro scarsa presenza è un dato storico che si intreccia una composizione di marginalità sociale. I numeri delle sezioni femminili,
Spesso ostacolano l'attuazione di misure trattenne trattamentali adeguate, complicando le stesse condizioni di fragilità. Intanto della visita è stato proprio quello di approfondire aspetti, differenze che limitano opportunità di formazione e reinserimento.
L'approccio di genere adottato è necessario per scardinare tali limitazioni e per consolidare un lavoro di rete capace di puntare, surreale, recupero in un carcere tarato su caratteristiche maschili. Spesso sono proprio le donne arrestare escluse da percorsi professionalizzanti che richiedono parametri numerici più elevati perché, come avviene a scuola anche in carcere, occorre un numero minimo per formare una classe. Inoltre, le donne commettono reati in fieri inferiori e presentano caratteristiche adatte alle misure alternative, ma faticano ad accedervi per carenza di opportunità abitative e di percorsi di accoglienza.
Per quanto riguarda la sezione femminile di Bologna, il volontariato è presente. Consente di garantire, attraverso attività trattamentali, educative e anche se questa Sen sezione A Pà peculiarità positive, non possiamo trascurare le problematiche commettere connesse al reinserimento e a un sistema che in generale si misura con un organico insufficiente, con l'annoso problema del sovraffollamento e con la necessità di potenziare una cultura di genere.
L'esperienza della detenzione femminile che in Emilia Romagna comprende 172 detenuti AS 2.415 uomini a Bologna registra una composizione di 77 donne in media sicurezza, 10 in semi libertà, dati questi che possano oggi essere affrontati sperimentando modelli capaci di coinvolgere ulteriormente il territorio per implementare misure alternative e nuovi criteri di accessibilità che devono puntare ad ampliare opportunità professionali ed accoglienza rafforzando anche la rete con gli altri territori. La detenzione femminile oggi ha bisogno di creare risposte che migliorino le condizioni e ne ha Bazzino alla recidiva. Ecco perché reputo preziosa la visita delle democratiche tenutasi giovedì con la presenza di una delegazione bolognese, che, prendendovi parte, si è fatta portavoce di un impegno corale, che le donne del CONS del PD e del Consiglio comunale e della Giunta che si impegnano in questo ambito portano avanti nell'ottica di sostenere l'applicazione dell'articolo 27 della Costituzione. Un ringraziamento quindi alle democratica. Il Garante regionale per il percorso intrapreso sabato ho vissuto un'altra toccante esperienza. Sono tornate alla casa circondariale insieme al collega Marco piazza, su invito di Havok, per partecipare alla quindicesima edizione della Festa della Famiglia, promossa dall'associazione, un appuntamento annuale che quest'anno ha visto circa 700 persone tra detenuti e parenti sedersi a tavola insieme in una settimana che per le tante adesioni è stata prolungata di un giorno un'iniziativa resa possibile da Camst, Granarolo, Felsinea, Ristorazione ed esse caffè che hanno contribuito alla composizione dei pasti e a una sessantina di volontari coinvolti. Una festa che, come ha giustamente sottolineato il Caterina Bombarda, Presidente di avocò, non elimina il dolore della separazione né le responsabilità individuali, ma ci ricorda che nessuna persona è soltanto il proprio errore e che, in un tempo in cui il carcere viene spesso raccontato attraverso numeri emergenze, questa iniziativa restituisce uno sguardo diverso, quello dell'umanità. Solo queste parole basterebbero per comprendere quanto il lavoro dei volontari in carcere sia impagabile, perché il volontariato non solo Dornan sorriso, ma rappresenta e pratica una speranza possibile grazie.
Grazie consigliera, consigliera, Zontini, refezione scolastica si attende ancora il bando, prego.
Grazie Presidente e faccio questo breve intervento appunto per ricordare che siamo ancora tutti in attesa della pubblicazione del bando per la gestione della refezione scolastica, dato che già dal 15 aprile, quindi da oltre un mese, la Giunta aveva autorizzato la spesa per il nuovo bando. Il Consiglio ha approvato la delibera e c'è stata anche una determina, con l'impegno della spesa degli oltre 58 milioni di euro, dato che ANAC aveva evidenziato già nella famosa delibera del dicembre 2025 come un'adeguata programmazione e un'adeguata. Anche i tempistica da lasciare agli operatori per poter partecipare al bando era necessaria proprio per consentire effettivamente una partecipazione di più operatori. Sollecitiamo la Giunta e a pubblicare questo bando, per evitare che poi si vada incontro ad un ennesimo bando deserto o alla partecipazione, ad esempio, solo di Camst. Tra l'altro, da un lato non abbiamo il bando, ma dall'altro e la delibera di Giunta di martedì scorso ha nominato la commissione cittadina mensa che, voglio dire, attendeva dal 2021 il rinnovo e stranamente è stata rinnovata proprio adesso, inserendo un rappresentante del gestore della refezione scolastica. In sostanza una e dipendenti di Camst, quando invece la Giunta aveva detto che l'Amministrazione lo nomineremo solo una volta che ci sarà stato il bando e sapremo qual è il gestore, quindi o sono, giacché è Camst oppure potevano attendere in modo più adeguato.
Grazie consigliera consigliera, Di Pietro proteggiamo la Global, Summo due Flottilla, prego.
Grazie Presidente, seguiamo con apprensione le vicende legate alla Global Siumut flottiglia che ah sta subendo un abbordaggio, e ci uniamo anche all'appello e di familiari, associazioni e istituzioni locali che hanno rivolto sia il Presidente della Repubblica, ma anche al Governo per chiedere e sollecitare anche gli altri Paesi europei ad adottare azioni che possano proteggere i volontari a bordo e non possiamo accettare che venga fatta un'ennesima violazione del diritto internazionale e quindi continuiamo ad agire a terra per contrastare ogni azione legale. Grazie,
Grazie consigliera consigliera Di Pietro, scusi, consigliere Giordani Modena solidarietà, attenzione, prego Consigliere, grazie Presidente, un saluto a tutti i colleghi e le colleghe presenti, io sinceramente speravo di no che non avremmo dovuto fare un intervento su su un rapporto come quello accaduto a Modena ieri, per cui innanzitutto, come ha fatto anche i colleghi precedentemente esprimo la mia massima solidarietà e vicinanza a tutta la cittadinanza a tutta la città di Modena a tutti i cittadini e le cittadine che ieri si sono ritrovati spontaneamente per dire no a questi atti, a questi atti di terrorismo, poi la forma capiremo il perché il percome soprattutto la vicinanza ai feriti, alle famiglie, al signor Luca Signorelli, che è intervenuto per cercare di bloccare il.
Il ragazzo che aveva fatto questo attentato insieme a lui, i cittadini egiziani e bengalesi che sono riusciti a fermarlo, oltre a loro, anche un sentito ringraziamento al militare del Col Moschin, che è riuscito a bloccare la copiosa ferita dalla signora che poi ha subito la pizza dall'amputazione delle gambe e un ringraziamento sentito al Presidente Mattarella alla Presidente Meloni che immediatamente sono corsi a Bologna e a Modena per prestare.
La vicinanza e dimostrare la vicinanza di tutta la Nazione a queste persone che hanno subito un fatto così increscioso e quanto è successo si deve far pensare, ci deve far ragionare su come abbiamo gestito tutto il discorso della gestione e stiamo gestendo tutto il discorso della gestione e non solo dell'immigrazione, ma, come è stato detto prima, soprattutto anche della questione psichiatrica dell'ATO psichiatrico, delle cure che vengono date che dovrebbero essere date, e qui siamo davanti a un ragazzo che è un ragazzo italiano di origini marocchine che ha studiato, che ha fatto tutto il percorso di studi nelle nostre scuole, al liceo, poi all'università, che era attenzionato dal Centro salute mentale di Castelfranco che ha smesso questo rapporto col Centro salute mentale e dopo però non è stato di nuovo cercati, diciamo, dal Centro di salute mentale, non si è riavvicinato lui, ma nessuno se.
È andato a capire il perché non si era più avvicinato. Essa è la è stato lasciato in una condizione di fragilità. Queste condizioni di fragilità nel momento in cui si accetta e si accettato per anni anche un'immigrazione incontrollata, ovviamente aumentano, aumentano, ma come possono aumentare nel momento in cui si sono ragazzi che hanno dei disagi nel momento in cui tu, quando una persona viene l'unica cosa che sa fare è un mero assistenzialismo e fallisci il tuo obiettivo con l'assistenzialismo ti puoi, fra virgolette pulire la coscienza, dire ho fatto il possibile, ma non è così che risolve il problema. Se si vuole integrazione, bisogna metterli in condizione di integrarsi, e questo è quello che noi come Stato noi come Europa forse non l'abbiamo mai fatto alla perfezione non abbia mai fatto bene. Noi magari pensavamo di essere stati migliori rispetto ad altre nazioni come Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, dove sono accaduti fatti simili, e invece si scopriamo tutto in un momento che non è così. Noi è da anni che conviviamo con le nostre piazze e che devono essere blindate nel momento in cui c'è una manifestazione o addirittura per i T-Days per paura di attentati o altro. E questo perché perché non si è gestito a monte il problema e qui si parla di seconda generazione? Secondo, probabilmente non è il caso del ragazzo, ma ha fatto un discorso generale. Siamo davanti a un discorso di problematiche di seconda generazione perché se davanti a un discorso di problematiche di seconda generazione perché non si è cercata realmente un'integrazione, non si è cercato realmente di mettere in condizione le persone che venivano qua di essere integrate, perché forse perché non avevamo la capacità non aveva la possibilità di attrarre e portare qua tante persone con l'illusione che, l'Europa l'Italia fosse, la soluzione di tutti i problemi.
E questo è un interrogativo forte che dobbiamo porci, perché noi dobbiamo essere i primi a dire basta a dire che non è possibile illudere le persone e, insieme alla maggioranza, agli immigrati, persone, chi diciamo perbene che sono la maggioranza e ci tengo a dirlo sono la maggioranza che lavorano e sono integrati. Cerchiamo veramente di fare qualcosa affinché queste sacche di disagio, di non benessere da tutti i punti di vista vengano eliminate, perché senza l'eliminazione dei disagi non si arriverà mai a una vera pace sociale. Grazie.
Grazie consigliere, consigliere Begaj, Modena prego.
Grazie, Presidente, va tra le poche cose che condivido di chi mi ha preceduto, c'è sicuramente il fatto che non avremmo mai voluto fare questi interventi questa mattina, ecco però quello che è successo a Modena, è davvero o terribile, difficilmente veramente possiamo trovare le parole per commentare una un fatto del genere, perché questa strage o tentata strage in qualche modo che ha fatto molti feriti che sono in questo momento in cura del nostro territorio è qualcosa di orribile e che,
Non vorremmo mai appunto, commentare.
I colleghi e le colleghe della maggioranza che mi hanno preceduto sul punto hanno fatto degli interventi che che condivido molto c'è stata davvero una reazione incredibile di tutto il sistema, ecco istituzionale di soccorso delle forze dell'ordine e delle persone che sono intervenute.
Per per bloccare questo questo soggetto, questa persona, questo ragazzo che a 100 all'ora ha investito appunto diverse persone su sul marciapiede,
E che speriamo appunto possano guarire il più presto possibile, naturalmente, anche se alcune sono in condizioni gravissime, e questo e questo va detto in qualche modo la nostra vicinanza e solidarietà va innanzitutto a loro, a tutta la città di Modena, alle persone che sono state colpite più da vicino ma anche a tutta la comunità ecco,
E anche devo dire a tutte coloro che ieri sono scesi in piazza contro la paura, ecco perché dobbiamo anche definirle così queste cose, dal momento in cui l'altra faccia della medaglia di questa vicenda, purtroppo, è stato che.
Pochi minuti dopo la notizia, in qualche modo di quello di quello che era successo, è cominciato il peggior sciacallaggio politico, razzista e xenofobo, perché così va definito una vergogna assoluta, alcuni politici dalle parti del Governo.
In particolare di Fratelli d'Italia e della Lega,
Per non parlare dei di Vannacci e dei Vannacci, anni che prima abitavano appunto in particolare la Lega adesso hanno hanno fatto il salto, perché evidentemente la Lega, la Lega non era sufficientemente di estrema destra, razzista e xenofoba per per loro evidentemente abbiamo letto di tutto in queste ore da parte di Salvini di Bignami Cavedagna,
Ho letto anche qualche provocazione di qualche collega in qualche commento che siede in quest'Aula,
Sui modenesi sul razzismo.
B vedete, io credo che non ci siamo proprio perché se questa è la risposta che qualcuno vuole dare a un fatto come questo, noi stiamo facendo una cosa molto pericolosa.
Perché spargere odio.
Alimentare lo stigma, il razzismo, la xenofobia nei confronti delle cosiddette seconde generazioni, parlare dire immigrazione su un italiano peraltro revoca del permesso di soggiorno, sfruttare dal punto di vista politico elettorale, come sta facendo Salvini in particolare questa vicenda un qualcosa di squallido e indegno per una democrazia per il senso comune, per la nostra dignità di persone che siedono qui dentro e persone che quando accadono cose del genere innanzitutto si preoccupano delle vittime e non di speculare politicamente, non di raccattare qualche voto sulla paura e sul razzismo.
Ricostruendo cose assolutamente poco chiare, che non spetta sicuramente a qualche politicante di turno ricostruire.
Quando appunto ancora sappiamo molto poco e quel poco che sappiamo sicuramente non presta il fianco nel concreto a ricostruzioni come quelli che abbiamo ascoltato in queste ore dalle parti di qualcuno, per questa ragione presentiamo un ordine del giorno di cui trattiamo, di cui chiediamo la trattazione urgente che sicuramente parte dai fatti parti dalla solidarietà e la vicinanza alle vittime e tutta la comunità e che però,
È necessario che vado a mettere qualche puntino su lei rispetto al tentativo di strumentalizzazione indegna di queste ore, grazie.
Grazie consigliere Beckham, consigliera De Martino, solidarietà alla comunità modenese, prego, grazie grazie Presidente, ma voglio anch'io parlare di questa tragedia che lascerà una ferita e un trauma profondi per moltissimo tempo, credo in questa tragedia, per fortuna, però, cercando di guardare quel piccolo lato positivo risvolto positivo,
Che c'è stato, abbiamo visto per fortuna, come hanno ricordato tante colleghe e tanti colleghi, anche tanta umanità, tanta umanità, tanta solidarietà tanta voglia di esserci per l'altro, l'altro inteso come persona e non per caratteristiche altre, ma come persona, come essere umano e perché, vedete il male esiste, purtroppo si mostra in maniera sempre diverse. E quello che però ci aiuta a fare la differenza e il modo in cui si decide di rispondere a quel male, e io credo che la comunità modenese l'abbia dimostrato nel migliore dei modi e quindi da quest'Aula voglio abbracciare le famiglie, i conoscenti, le persone che vogliono bene feriti, voglio abbracciare le istituzioni, tutte che si sono subito prodigati e il personale sanitario. Nel bellissimo intervento della collega Toschi, che ha riportato una testimonianza davvero molto toccante, che dovremmo tenere a mente tutte e tutti, voglio ringraziarla perché ha deciso di scendere in piazza e di ritrovarsi unita contro l'orrore e contro la paura. Unità nonostante tante persone che dovrebbero avere responsabilità, ma che si mostrano sempre più irresponsabili, vorrebbero dividere e voglio ringraziare chi, nel momento, in quel momento di terrore e di paura in cui sarebbe stato legittimo dileguarsi, probabilmente molti di noi l'avrebbero fatto chi ha scelto, invece di esserci di esserci per l'altro di esserci per limitare i danni? Luca Signorelli, Osama Shalabi, Mohamed Chalabi, Fabrizio Gallant sa, sono alcuni dei nomi che sono comparsi sui giornali. Sappiamo che c'erano anche altre persone presenti che hanno aiutato e voglio e voglio ringraziarli e voglio denunciare anch'io, ma immagino che ne avremo modo di parlarne più a lungo in maniera più approfondita nella discussione dell'ordine del giorno, ma voglio denunciare anch'io come in parte ho già fatto come sia assurdo che nel 2026 ci siano ancora politici che provano a cercare delle scorciatoie piuttosto che chiamare i problemi con il loro nome nel tentativo di capirli e di risolverli. Per davvero capisco che sia più facile inneggiare al razzismo, piuttosto che dirci che abbiamo un problema da affrontare con la sanità del nostro Paese, come sempre ci ha ricordato, bene la collega, lo capisco. La differenza, però, è che nel secondo caso è difficile, ma magari qualche passettino in avanti. Riusciamo a farlo per risolvere alcuni problemi. Nel primo noi stiamo solo alimentando i problemi, perché chi fomenta odio crea altro odio e l'odio crea violenza.
Tutto ciò non può che rendere le nostre comunità le dei luoghi sempre più insicuri, e ce lo dimostra anche la tragedia che è avvenuta a Taranto qualche giorno fa e che ho ricordato lunedì scorso in Consiglio comunale, dove sacco bacari è stato ucciso dall'odio, anche lui era un lavoratore originario del Mali, ma era un lavoratore italiano che qui aveva costruito la sua vita ed è stato ucciso da persone di origini italiane che purtroppo, hanno ceduto all'odio, l'odio che tanti politici sono colpevoli.
Di allargare e di alimentare grazie.
Grazie consigliera, ora la parola al consigliere Piazza che ha chiesto di Inter praticamente si sono interscambiati con il consiglier Diaco l'importanza del volontariato nelle carceri, prego.
Sì, grazie grazie, Presidente, intervengo di nuovo sul tema della detenzione in un momento in cui la situazione nelle carceri italiane peggiora veramente in caduta libera. La settimana scorsa ci sono stati cinque suicidi in una sola settimana, in realtà in poche ore di quella settimana. Che i suicidi sono il peggiore e più evidente segno di criticità negli istituti e soprattutto nella gestione e il monitoraggio dei soggetti più fragili tra le persone che si sono tolte la vita. C'è anche un agente della Polizia penitenziaria, cosa che conferma che il disagio non è limitato sulle ristretti, ma attraversa tutto il sistema penitenziario senza risparmiare nessuno dall'inizio dell'anno. Sono già due gli operatori di Polizia penitenziaria che si sono tolti la vita portando a un totale di 26 le morti in carcere. Se non ci sono aggiornamenti delle ultime ore, speriamo di no. Da molto tempo diciamo che servono interventi urgenti a partire dal rafforzamento degli educatori, categoria che bisogna dirlo completamente ignorata, mentre si aumenta soltanto l'organico della Polizia penitenziaria, riducendo peraltro anche i corsi di formazione dei nuovi agenti. Questo a conferma della visione che ha questo Governo ha degli istituti penitenziari solo strutture di privazione della libertà personale, senza nessun tipo di progettualità, senza nessun tipo di reinserimento di progetto. Per il riferimento da molto tempo diciamo che servono interventi urgenti, eppure purtroppo restiamo ancora assolutamente inascoltati. Lo i numeri dei suicidi aumentano. Io mi chiedo che cos'altro dobbiamo dobbiamo aspettare. Serve per vedere un potenziamento dei presidi psicologici per vedere calare per sovraffollamento che invece continua ad aumentare i suicidi non risparmiano nemmeno le donne detenute. Voglio ringraziare le democratiche dell'Emilia Romagna che hanno in questi giorni visitato le sezioni femminili degli istituti detentivi della regione Emilia Romagna e hanno fatto, tra l'altro, un ottimo report. La detenzione femminile, lo sappiamo, vive in un sistema di detenzione di una stragrande maggioranza maschile, sistema in cui i diritti, come sappiamo, sono compromessi. Lo confermano appunto, come dicevo prima, i suicidi quindi portare l'attenzione anche a un genere è davvero arduo, doveroso ma arduo, e voglio pertanto ringraziarli per il lavoro che hanno fatto le visite, l'attenzione che hanno risollevato sul tema della detenzione femminile. Le soluzioni, tra l'altro che hanno proposto, non solo sono limitate a evidenziare criticità tra tutte, voglio citare la necessità di percorsi formativi. Ecco, su questo, tra l'altro, siamo già intervenuti come Consiglio comunale. La questione della formazione è fondamentale se vogliamo restituire alla società persone in grado di reinserirsi, e sappiamo che ci sono dei problemi su questo serve anche prevedere una retribuzione negli stage, e questa è una cosa che gli stessi detenuti che hanno evidenziato e che come Consiglio abbiamo anche evidenziato e approfondito. Quindi serve che su questo si intervenga perché sicuramente magari non è l'unico, ma è una delle cause che potrebbero che al momento limitano, limitano l'accesso ai percorsi formativi. Voglio poi sottolineare, in conclusione, anche l'importanza delle realtà di volontariato che in un sistema davvero che posso definire al collasso, ormai visti i numeri dei suicidi, mettono in grande un grande impegno per migliorare una situazione drammatica. Il volontariato in carcere non è semplice, non basta la buona volontà, diciamolo, sono tante le persone che vorrebbero fare qualcosa, ma non basta solo la buona volontà, serve una preparazione specifica per affrontare un ambiente come quello e tra le associazioni più strutturate e competenti di cui devo dire, come territorio come Comune di Bologna possiamo andare davvero orgogliosi. C'è sicuramente l'associazione volontari, carcere Havok non è l'unica, naturalmente, ma c'è, ma è sicuramente tra quelle più longeve. Con molti anni di esperienza porta eventi e iniziative come l'ultima a cui abbiamo partecipato con la collega Di Pietro, sabato che alla Festa della Famiglia, giunta alla sua quindicesima edizione, la possibile offre la possibilità ai detenuti di consumare un pranzo con la propria famiglia ai propri figli senza le barriere che solitamente ci sono nei colloqui, quindi, ci si può sedere a tavola con la famiglia e vivere qualche ora di normalità, riabbracciare i propri cari e in un contesto come quello del carcere. Credo che sia un evento davvero encomiabile e questo, come dire, è oltre a essere una cosa bellissima, merita anche il ringraziamento di tutte le aziende che hanno sostenuto la la questa iniziativa, tra cui appunto la. La Granarolo che ha donato ha donato cibo, la Camst coi tortelloni, la felsinea, Colli che ha portato i dolci, la Segafredo e la stessa avochi che si è preoccupata di fornire anche lei, oltre che manodopera organizzazione, anche la del cibo, quindi davvero, grazie a tutti i volontari che si sono si sono adoperati per questa iniziativa. Tra l'altro, in questo caso hanno unito le forze anche i volontari del Proges, chi che è un'altra realtà molto molto importante per Bologna. Quindi li ringrazio perché davvero in questo momento della nostra attenzione ha bisogno di interventi e di aiuto da tutti coloro che possono mettere in campo qualcosa, perché evidentemente il Governo non sta facendo nulla e quindi bisogna sopperire con chi ancora un briciolo di umanità, anziché ancora nel senso di umanità e quindi si rimbocca le maniche e fa quello che può dall'esterno. Grazie Presidente. Grazie Consigliere, intanto saluto e do il benvenuto ai ragazzi e alle ragazze della classe quinta primaria Cesana di Bologna. Benvenuti.
Ciao.
Naturalmente saluto alla anche chi li accompagna e hanno ringraziamo.
Procediamo quindi con gli interventi.
Il prossimo intervento è della consigliera Larghetti pensiline, la città inclusiva. Prego Consigliere, grazie Presidente, sul dibattito delle nuove pensiline del tram, su cui, come sempre, si è infiammata una polemica social, devo dire che ho condiviso molto il ragionamento che ha fatto. Claudio Baccarani, sulla sul Corriere, sulla deriva della giustizia sommaria, dove si trasforma ogni opera pubblica in un processo permanente. Ecco una dinamica forse non sanissima, perché è vero che dobbiamo fare discussioni e dobbiamo anche, evidentemente, insomma, confliggere, correggere. Quindi è giusto e normale che si apra la discussione, e però inviterei tutti noi che poi abbiamo il compito di portare a soluzioni concrete, a riflettere. Insomma, se le preoccupazioni su come sono fatte queste pensiline siano legittime o meno, io credo di sì, perché non basta che siano belle. Personalmente penso che sono molto belle, però la preoccupazione che non coprano a sufficienza dal freddo, dalla pioggia e dal sole, e credo che sia una preoccupazione che ci fa capire quanto le priorità alla sensibilità e forse anche le fragilità, sono aumentate, quindi, quando noi progettiamo, dobbiamo chiederci per chi stiamo progettando, per quali esigenze credo che il tram sta cambiando tante cose, spero che questa grande discussione su come si fanno le cose ce la portiamo avanti come diciamo un momento per comprendere come dobbiamo anche cambiare questa città è poco abituata cambiare, abbiamo fatto un grande cambiamento, approfittiamo neanche in positivo per migliorare grazie,
Grazie consigliera Larghetti, ora la parola va al Consigliere di acqua.
Consigliere il titolo del suo intervento. Legge di Bilancio 2026 aumenta 610 milioni il tetto delle risorse destinate al Terzo settore. Prego. Grazie Presidente. Oggi non porto un titolo per rivendicare, ma un metodo di lavoro, ascoltare il Paese reale, riconoscere delle buone battaglie e trasformarle in scelte dello Stato. Lo scorso autunno, insieme ai senatori Casini e Lombardo, abbiamo indetto una conferenza stampa e poi successivamente ho presentato un ordine del giorno, tra l'altro emendato e approvato all'unanimità dal Consiglio comunale da tutto il Consiglio comunale, che nasceva da una campagna molto chiara lanciata dal giornale Vita, la campagna denunciava un paradosso che durava da 10 anni, i cittadini destinavano il 5 per 1.000, ma una parte delle loro scelte non veniva erogata perché il fondo era bloccato a 525 milioni. Era un limite tecnico che diventava una distorsione democratica perché lo Stato non rispettava integralmente la volontà dei contribuenti. In conferenza stampa abbiamo spiegato che quel tetto penalizzava soprattutto le realtà più piccole, associazioni sportive di base, realtà culturali, organizzazioni sociali, enti che lavorano con la disabilità, con la fragilità, con la cura quotidiana della comunità. Abbiamo sostenuto la proposta di vita di portare il Fondo almeno a 610 milioni, la cifra necessaria per coprire tutte le scelte dei cittadini senza tagli, il fondo del cinque per 1.000 e permettere a migliaia di organizzazioni non profit enti di ricerca scientifica e sanitaria associazioni sportive dilettantistiche era in realtà sociale da di ricevere un sostegno economico fondamentale direttamente dai cittadini, a costo zero per questi ultimi. In sostanza, grazie a questo meccanismo le organizzazioni possono finanziare le proprie attività quotidiane e lo vediamo attraverso i servizi delle tante associazioni della nostra città in termini di alloggi di servizi alla persona.
E soprattutto dalla possibilità per chi arriva anche da fuori regione e anche dall'estero di poter avere a gratuitamente o a costi molto accessibile anche alloggi, ma di sostenere anche la ricerca e lo abbiamo visto e lo vediamo nel quotidiano quante realtà della nostra città investano su quello che è la ricerca e questo aiuta a trovare anche delle soluzioni e delle risposte in maniera anche in maniera celere, ma soprattutto aiutare a sostenere le fasce deboli,
Famiglie in difficoltà e lo vediamo sempre nel nostro territorio a quante quanti enti, quante realtà attraverso la distribuzione di generi di prima necessità di abbigliamento? Questo si dà la possibilità di rispondere ai bisogni della comunità, ma anche a tutelare i beni comuni, quindi i luoghi di socialità, un vero welfare di prossimità.
Oggi posso dire che quella battaglia è arrivata al traguardo. Nella legge di bilancio 2026 il Governo ha aumentato il fondo del cinque per 1.610 milioni accogliendo integralmente la richiesta contenuta nel nostro ordine del giorno. È un passaggio che non è solo contabile, ma è politico. Significa che le scelte dei cittadini saranno finalmente rispettate e che il terzo settore potrà contare su risorse più giuste, più stabili e più trasparenti. Rivendico questo risultato non per me, ma per ciò che rappresenta la prova quando le istituzioni ascoltano quando si costruiscono alleanze serie e quando si lavora con continuità. Le cose cambiano davvero e Bologna, città che vive di volontariato, mutualismo e partecipazione e tra le prime a beneficiarne. Grazie Presidente.
Grazie, consigliere, Diaco, Consigliere De Martino, fine vita, prego,
Grazie, ho letto con grandissima commozione l'intervista la psicoterapeuta risolvi uscita su qualche giorno fa sul Corriere, in cui ripercorre con lucidità il lungo addio che ha dovuto rivolgere a suo marito, Laforgia e i quattro anni in cui purtroppo sul fine vita non è cambiato niente. Voglio leggere le sue parole perché raccontano molto meglio di quello che potrei fare. Io lei dice noi eravamo lì tutti insieme a lui, i figli e gli amici più stretti, siamo rimasti tutti a casa a dormire, ci siamo alternati accanto a lui c'è stata grande solidarietà a un certo punto, dopo un improvviso risveglio al secondo giorno di sedazione. Ci hanno detto di no, stimolarlo più di non parlargli e questa è stata la parte più difficile per noi, perché lui era lì, era vivo è stata una situazione pazzesca, lui era vivo, ma non era vivo, avevo aveva questo respiro faticoso, ma almeno non aveva più i dolori atroci dell'ultimo periodo.
Ho voluto credere a Marco Cappato dell'Associazione, Luca Coscioni, che mi disse siamo sicuri che non soffrono, ci siamo curati tutti che fosse così, anche se di questi commi si conosce molto poco, ecco, abbiamo bisogno di una legge sul fine vita.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti lì a 3 4 interventi, uno di seguito all'altro, il primo e Modena attentato è sciacallaggio, prego.
Sì, Presidente, veramente la cosa sconvolgente, i fatti avvenuti sono sconvolgenti, ma la cosa più grave ancora sono le dichiarazioni di politici che su questo hanno voluto esprimere la loro opinione, il primo, l'onorevole Bignami che ha fatto una dichiarazione veramente non so se dirla ridicola falsa o quantomeno fuori completamente dalla realtà l'altra di Salvini che con spirito classico suo di sciacallaggio puro vergognoso,
Tra l'altro, sbagliando completamente quello che avevano detto, per fortuna, che anche nel Governo qualcuno disagio c'è stato subito l'onorevole Tajani che è uscito rispondendo a Salvini dicendogli guarda che quello è cittadino italiano per norma e per regolamento è nato qua alla cittadinanza, non è che glielo puoi cancellare e subito dopo è uscito Piantedosi. Dicendo in modo chiaro, in modo netto che non c'è assolutamente questione islamica che non c'è nessun attentato, che questa è una persona malata di mente e quindi il problema è ben di altra natura. Questo da questo lato mi conforta perché vuol dire che i faziosi, i razzisti e diciamo le persone bieche che vogliono distorcere la realtà ci sono, ma altrettanto vero, ci sono due Ministri che di cui non condivido quasi nulla, che però hanno avuto la dignità di dire due problemi, almeno di verità. Credo che noi con e condivido quanto detto da Begaj rispetto all'ordine del giorno che qui voleva essere presentato sia significativo di un fatto,
Di quello che è il riconoscimento della popolazione modenese, della reazione, che ha avuto un grande grazie a chi è intervenuto alla struttura sanitaria, alla struttura della Polizia locale di Modena, alla Polizia di Stato e a tutti gli organi per queste persone che sono state ferite pesantemente pesantemente a cui va tutta la nostra solidarietà. Comunque, grazie a tutti quelli che sono intervenuti alla faccia delle persone come Salvini e come Bignami si vergognino siano ancora un po' di decenza.
Consigliere, le ridò la parola per l'intervento successivo. Piano casa nazionale, un bluff, prego sì, oggi avete visto, sono usciti sui giornali l'altro giorno e anche oggi le analisi di destra, di sinistra o di centro sul Piano casa nazionale, un bluff, pochi soldi, poche risorse, un piano che difficilmente verrà e potrà essere realizzato l'altro giorno qua la vicesindaco ha risposto con la posizione dell'ANCI, molto chiara all'unanimità con sindaci di destra e di sinistra e di centro, tra l'altro riaprendo la vendita del patrimonio pubblico senza un'analisi com'erano da 5 60, ma dicendo vendere e quei soldi quei soldi si rischia che vadano per altre destinazioni o a privati.
Quindi occorre assolutamente organizzare un fronte, così come hanno già fatto i sindaci per governare questo processo e far sì che il Governo mantenga gli impegni e non venga fumo. Bugie menzogne, è un bluff e nulla più.
Le ridò la parola al consigliere crisi economica, industriale ed energetica prego sì, avete visto purtroppo le pagine in questi giorni il Sole 24 ore, pagine economiche dei giornali sulla crisi dell'industria l'Emilia Romagna è quella messa meglio, ma questo non vuol dire che non c'è una situazione grave, occorre assolutamente un piano industriale nuovo, un Ministro capace e toccare quei IPA, quelle parti importanti fondamentali dello sviluppo, con un piano serio di rilancio economico e non, come fa Stellantis che ormai, tra trasferendo tutta l'attività all'estero, bene, credo che questo sia uno dei punti fondamentali che ci obbliga tutti a mobilitarci. Governo, svegliati, smette di dormire, fai il tuo mestiere, per cui se hai pagato anche troppo per quello che fai, dovreste essere messa a zero quei redditi, perché quello che fai è solo una vergogna e nulla più. Grazie Consigliere la parola circa un minuto per l'ultimo suo intervento di oggi. Aeroporto ottimo risultato economico pessima sul rumore e disturbo alla cittadinanza. Prego.
Sì, sarò velocissimo e sono contento veramente che l'aeroporto di Bologna avete letto l'articolo ha fatto utili a gogò e ha sviluppato e siamo arrivati a 11 milioni di passeggeri, quello che non fa ANAC ENAC e anche la società aeroportuale, ma con responsabilità molto minori, perché le 2 potenze che reggono la chiave del motore sono ENAC ENAC ENAV bene, anche perché leggete tutti i giorni che il rumore non solo l'hanno risolto, hanno calato i voli notturni perché siamo riusciti a farli calare, ma continuano lo stesso a creare problemi. Partono sempre prevalentemente su Bologna, è una vergogna. Non applicano anche quelle poche norme di virata stretta per cui guadagnano tanto, ma altrettanto rumore fanno senza ritegno e senza vergogna. Allora, come già la consigliera Bernagozzi, invitò hic et dell'aeroporto, il direttore di e.
A casa sua noi lo torniamo a invitare, ma dite la verità, smettetela di raccontare balle guadagnate molto, ma.
Consigliere Geiger, solidarietà, il rispetto per la comunità bolognese. Prego Consigliere modenese, credo che quest'Aula debba innanzitutto fermarsi, insomma, per almeno per un momento, davanti al dolore provocato dalla tragedia di sabato 16 maggio a, Modena, a una tragedia che ha colpito persone comuni, famiglie, lavoratori, cittadini che stavano semplicemente, come abbiamo avuto occasione di di capire, insomma, vivendo la propria città, a loro va il nostro pensiero e la nostra solidarietà. E l'augurio di più sincero di di guarigione e soprattutto diciamo chi in queste ore sta subendo le cure più importanti, ma insieme alla vicinanza alle vittime. Oggi è doveroso ringraziare chi in quelle ore drammatiche e ha dimostrato cosa significhi davvero essere una comunità, i soccorritori personale sanitario, il 118, le Forze dell'ordine e gli operatori degli ospedali di Modena e Bologna che, come riportato dalla stessa rassegna stampa e hanno agito una con immediatezza, con un coordinamento definito dal Presidente Mattarella perfettamente integrato, un ringraziamento, poi va anche ai cittadini intervenuti nei primissimi minuti a partire da Luca Signorelli di Osama Shalabi e Mohamed Chalabi e da chi ha contribuito a fermare l'attentatore, mettendo a rischio la propria incolumità e in mezzo al caos e alla paura, e loro hanno scelto insomma di non voltarsi dall'altra parte. Questo merita rispetto e riconoscenza istituzionale, così come meritano rispetto ai sindaci e le istituzioni e le sindache, insomma le istituzioni locali, che fino dalle prime ore hanno svolto il proprio ruolo con sobrietà, senso dello Stato e responsabilità. Penso sicuramente al sindaco di Modena Massimo Mezzetti e alla Sindaca di Ravarino, Maurizia Rebecchi al presidente della Regione De Pascale, al sindaco Lepore che ha giustamente parlato di comunità di intenti di orgoglio per il sistema sanitario e di emergenza della nostra regione. Ed è proprio per rispetto verso le vittime che risultano francamente indecenti le dichiarazioni arrivate in queste ore da esponenti di Fratelli d'Italia e della e della Lega, perché davanti a persone ferite davanti a famiglie sconvolte davanti ad una comunità sotto shock. La prima preoccupazione della destra, come il so, come al solito, è stata ancora una volta a costruire e propaganda alimentare, paura, inseguire e la caccia. Diciamo al nemico utile una narrazione che abbiamo già sentito più di una volta e che è stata già stigmatizzata anche da molti colleghi della maggioranza che sono intervenuti prima di me.
Utilizzare una tragedia per colpire i migranti, le comunità religiose o avversari politici è moralmente vergognoso, ancora di più quando le analisi e le ricostruzioni emerse parlano di un quadro di forte disagio psichiatrico e sociale, non di terrorismo religioso. La stessa sociologa Paltrinieri Roberta, che è una cittadina della nostra città, questa mattina sul giornale sono ha spiegato che la religione non c'entra e che ci troviamo davanti ad una esplosione di follia, è allegata del disagio, ma è una malattia ad eventuale marginalità e invece c'è chi, pur di lucrare consenso, ha preferito ancora una volta evocare lo scontro di civiltà, insinuare sospetti, agitare fanatismi identitari, è un copione che abbiamo già visto, e cioè trasformare ogni tragedia in una clava politica utile a raggranellare qualche voto di chi ha bisogno di sentirsi venire un po' di mal di pancia. Per questo considero importante anche il comportamento tenuto dal Presidente della Repubblica, che ha scelto il silenzio istituzionale, la vicinanza concreta ai feriti e il ringraziamento a medici e soccorritori, un atteggiamento molto diverso da quello di chi ha immediatamente cercato un titolo o un colpevole collettivo, una strumentalizzazione buona per i talk show. Noi oggi dobbiamo stare dalla parte opposta. Cioè dalla parte delle vittime, da parte dalla parte di chi soccorre dalla parte di chi cura, dalla parte delle istituzioni che tengono insieme il Paese dalla parte di quei cittadini, cittadini anche non italiani ma residenti nel nostro territorio che hanno voglia di sentirsi parte di una comunità come quella di Modena e dobbiamo respingere con forza ogni tentativo di trasformare il dolore in propaganda politica, perché è una comunità democratica, si misura proprio nei momenti più duri dalla capacità di proteggere e di comprendere, di non cedere all'odio e di non consentire che la paura venga usata come strumento elettorale. Grazie Presidente, grazie. Consigliere Gaigher prima di dare la parola per l'ultimo intervento della consigliera De Giacomi, approfitto e mi scuso per il refuso,
Esprimo solidarietà e un abbraccio comune di tutto il Consiglio comunale a tutta la comunità modenese, consigliera De Giacomi. La comunità di Bologna si stringe a Modena vicinanza e solidarietà,
Prego, grazie grazie mille, Presidente e tanti sono stati gli interventi prima del mio e quindi cercherò insomma di coglierne aspetti che sono molto rilevanti, iniziando innanzitutto dalla fondamentale solidarietà e vicinanza ai feriti e a coloro che sono tuttora in cura alle persone che nei nostri ospedali, come ricordava bene la consigliera Toschi e vengono curati e per dar loro una vita migliore possibile dopo un trauma che comunque anche a livello psicologico sarà molto impegnativo. Vicinanza alle famiglie, a tutte le persone che comunque hanno assistito a questo momento e alla comunità di Modena, alle istituzioni, alla società civile, a tutte quelle altre forze che si sono mobilitate nel momento in cui c'è stato questa tragica e terribile strage, come dicevo, appunto, sono stati toccati tanti temi che sono rilevanti. C'è il tema certo della cura di come si reagisce alle crisi della capacità dei sistemi di saper di sapersi ritrovare e di saper mettere in campo le risorse necessarie, sia per agire nell'istantaneo, quelle scene che abbiamo visto di persone che hanno messo a rischio la loro vita, per.
Salvarne altre, e poi tutto il sistema sociosanitario di cui si è tanto parlato in questi ultimi giorni è stato riconosciuto da tutti i livelli istituzionali. Com'è fondamentale, come è fondamentale poiché pubblico e poi c'è quello di cui hanno parlato tanti miei colleghi, quindi una distanza enorme tra due concezioni di società, una società coesa che nelle crisi sa reagire con.
Integrazione valorizzazione delle differenze dei di ciò che ci rende attori positivi all'interno di una società, come sono stati tante persone all'interno di questa vicenda e dall'altra parte, una situazione di disparità, di marginalità, di disagio psicologico di crisi e di.
Di di CRAV che situazioni gravissime che, purtroppo vediamo crescere qui come a livello internazionale, in un mondo che si polarizza. Questo è un aspetto a cui dobbiamo dare una grandissima attenzione, poiché, come sempre, quando queste cose accadono sono già accadute, sono irreparabili e creano delle ferite enormi, per cui non possiamo far altro che concentrarci come pubblico comunità sulla prevenzione, quindi evitare che le persone arrivino a fare dei gesti così terribili ed estremi.
Quindi, come Gruppo e come maggioranza, e ringrazio davvero il consigliere Begaj, che ha presentato l'ordine del giorno. Ancora una volta ci stringiamo attorno a questa comunità, forte appunto dei valori della solidarietà, della anche.
Abnegazione in qualche modo di sé per l'altro, ripudiando invece tutti quelli di marginalizzazione, di rifiuto dell'altro e di sospetto di insulto che abbiamo visto crescere terribilmente in queste ultime giornate, quando tutto ciò che serviva appunto era comunità grazie.
Grazie consigliera De Giacomi, allora era l'ultimo intervento.
Sospendiamo se siete d'accordo, per prego consigliera del gioco.
Cinque o sei quanti?
5 5, direi per una mezz'ora almeno quindi 30 30 35.
Grazie quindi alle sospendiamo e ci rivediamo alle 15:15 e 30, grazie a dopo.
Grazie, riprendiamo i lavori, chiedo scusa per il problema tecnico, non riuscivamo a.
Connetterci con il sistema di voto.
Chiedo ai colleghi di fare silenzio e prendere posto grazie.
Allora, nel corso degli interventi di inizio seduta, sono stati presentati cinque ordini del giorno per cui è stata richiesta la trattazione immediata.
E quindi passiamo alla votazione per l'ammissibilità dei vari ordini del giorno, il primo è l'ordine del giorno numero 1 a prima firma, Foresti ordini del giorno per mettere in atto azioni volte a risolvere le problematiche sulla sicurezza dei bambini all'interno del parco dei giardini di Corticella chiedo se ci sono interventi contrari l'ammissibilità,
Consigliere Bernagozzi. Prego sì, grazie Presidente, come ho anche annunciato nel mio intervento di inizio seduta, crediamo sia un tema che riteniamo fondamentale. Ripeto, parliamo uno dei parchi più frequentati e più belli di questa città. Tra l'altro ci sono già dei lavori che sono lì da diversi anni. La pagoda, per per citarne uno, è ormai è un lavoro in itinere da diversi anni, quindi crediamo sia fondamentale per affrontare al meglio il tema il tema di parco dei giardini, della sicurezza di tutta quella che è la parte manutenzione, anche coinvolgendo l'associazione Cavour che da sempre si occupa tra l'altro, e guardo qui il collega De Biase col quale, insomma, abbiamo.
Abbiamo fatto un'esperienza in quartiere, in cui, insomma, l'associazione Cavour è stata più volte chiamata in causa. Quindi abbiamo, secondo me, secondo noi bisogno di approfondire tutto quanto in un tema di udienza conoscitiva e così, insomma, puoi capire su questo sulle basi, insomma, di quello che ci verrà illustrato come procedere. Grazie.
Grazie consigliera, procediamo quindi al voto prima per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 1 a prima firma, Foresti, apriamo la votazione, grazie.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 32 presenti, 32 votanti, 10 favorevoli, 22 contrari, 0, astenuti 0, non votanti, il Consiglio non approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 1. Procediamo con l'ordine del giorno numero 2 a prima firma di Benedetto ordine del giorno per rafforzare i controlli nell'area dei giardini Fava e delle zone limitrofe chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità.
Non vedo interventi, quindi procediamo con la votazione ordine del giorno numero 2 per l'ammissibilità.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 32 presenti, 32 votanti, 32 favorevoli, il Consiglio approva l'ammissibilità passiamo ora alla votazione per l'urgenza.
Prego, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione grazie, abbiamo 31 presenti, 31 votanti, 11 favorevoli, 20 contrari, 0, astenuti 0, non votanti, il Consiglio non approva la trattazione immediata dell'ordine del giorno numero 2. Passiamo all'ordine del giorno numero 3 a prima firma di Benedetto ordini del giorno per predisporre un piano straordinario di controlli serali e notturni nell'area di piazza Aldrovandi e delle vie limitrofe chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità.
Non vedo prenotazioni, quindi apriamo la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 3 a prima firma di Benedetto.
Vi diamo alla votazione, grazie.
Abbiamo 32 presenti 32 votanti, 32 favorevoli, 0 contrari, 0 astenuti 0 non votanti, il Consiglio approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 3 a prima firma Di Benedetto passiamo ora alla votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 32 presenti 32 votanti, 10 favorevoli, 22 contrari, 0, astenuti 0, non votanti, il Consiglio non approva la trattazione urgente passiamo ora all'ordine del giorno numero 4 a prima firma, Marcasciano ordini del giorno per proseguire e rafforzare le politiche comunali di contrasto all'omolesbobitransfobia apriamo no, chiedo prima se ci sono interventi contrari all'ammissibilità.
Non vedo interventi, quindi apriamo la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 4 a prima firma Marcasciano.
Ah, ecco io, come Consigliere, chiedo scusa, ho sbagliato, volevo fare il non votante, se Iris se riusciamo a modificare la astenuto grazie.
Chiedo solo conferma vedo tre consiglieri che sono legati, ma non stanno votando Monticelli Naldi Larghetti, se vogliono procedere alla votazione.
Perfetto, chiudiamo la votazione.
Abbiamo 31 presenti 21 votanti, 21 favorevoli, 0 contrari, 10 non votanti, il Consiglio approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 4 a prima firma Marcasciano, apriamo ora la votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 31 presenti 26 votanti, 20 favorevoli, 6 contrari, 0, astenuti, 5 non votanti, il Consiglio approva anche la trattazione urgente dell'ordine del giorno numero 4 a prima firma Marcasciano e passiamo ora all'ordine del giorno numero 5 a prima firma, Begaj ordini del giorno per esprimere solidarietà alle vittime del grave investimento volontario avvenuto a mo' delle 16 maggio 2026 e condanna di ogni strumentalizzazione razzista e xenofoba chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità.
Nessun intervento apriamo quindi la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 5 a prima firma, Makai.
Se desidera votare, mi mancherebbe il voto della consigliere Fioretti.
Perfetto, chiudiamo la votazione, abbiamo 32 presenti, 32 votanti, 32 favorevoli, 0 contrari, 0 astenuti 0, non votanti, il Consiglio approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 5 a prima firma, ve dai, e ora apriamo la votazione per la trattazione urgente dello stesso ordine del giorno.
Diciamo che il Presidente, Presidente, favorevoli Bucchini, mi è saltato la.
Ah, sì, ci dica Consigliere, chiedo scusa che ho sentito poco a distanza.
E favorevole semplicemente l'acqua, non mi sta funzionando in questo momento, va bene, non so il voto favorevole della consigliera Bittini.
E chiudiamo la votazione.
Quindi abbiamo 32 presenti, 32 votanti, 32 favorevoli, 0 contrari, 0 astenuti 0, non votanti, il Consiglio approva anche la trattazione urgente dell'ordine del giorno numero 5 a prima firma dai.
Passiamo ora alla trattazione dell'unica delibera che è iscritta ai lavori odierni e la proposta numero 34 del 2026 riconoscimento di debito fuori bilancio a seguito di una sentenza della Corte d'appello di Bologna, sezione controversi del lavoro e la delibera ha avuto il parere favorevole dei Revisori è stata trattata in Seconda Commissione e oggi il 18 maggio 2026 e licenziata per i lavori del Consiglio.
Do la parola all'Assessora Licalzi, la saluto, la vedo già collegata, prego, Assessora, grazie Presidente, di nuovo ben trovate ben trovati alle consigliere e ai consiglieri e a tutto il personale che è in sala di Consiglio, questa delibera è stata trattata questa mattina, quindi diciamo che l'abbiamo tutti in mente ancora dalla fresca e con l'occasione ringrazio nuovamente la dottoressa Vinci, che era collegata insieme a noi alla Commissione ha potuto rispondere alle domande, alle richieste di approfondimento da parte del Consiglio. Si tratta di una notifica al Comune di Bologna e di dispositivo di sentenza. Ha avvenuta appunto notificata nel mese di marzo di quest'anno sentenza Corte d'Appello di Bologna sezione controversie, lavoro con la quale è stato riconosciuto a una dipendenti il diritto al risarcimento del danno è pari a 18 mensilità e dell'ultima retribuzione valida ai fini TFR. Oltre al maggiore importo tra interessi e rivalutazione monetaria, abbiamo pertanto un totale.
E di importo totale di euro 21.895,29, di cui si chiede di riconoscere la legittimità come debito fuori bilancio che trova copertura alla voce di spesa oneri straordinari in materia di personale e che, nello specifico, si compone di una parte di 15.800 euro circa pari al risarcimento danni quantificato dal giudice al netto del risarcimento che già era stato corrisposto a seguito della precedente sentenza del 2023 oltre euro, circa 6.000 a titolo di rivalutazione monetaria. È tutto dettagliato nell'allegato che, come sempre parte integrante di questi tipi di delibere e per tanto resto a disposizione, se ci sono ulteriori richieste o dubbi. Grazie.
Grazie Assessore per l'illustrazione, apro la fase di discussione, chiedo se ci sono interventi.
Non vedo prenotazioni quindi, salvo ulteriori integrazioni o replica dell'Assessora, procederei con la fase di votazione, nessuna replica, grazie Presidente, grazie e chiedo quindi ai consiglieri se ci sono interventi per dichiarazioni di voto.
Non vedo prenotazioni, quindi procediamo alla votazione e ricordo che poi ci sarà da votare anche l'immediata eseguibilità, quindi poniamo ora in votazione la proposta di delibera numero 34 del 2026.
Vi diamo alla votazione, grazie.
Abbiamo 33 presenti 33 votanti, 23, favorevoli, 10 contrari, 0 astenuti 0 non votanti, il Consiglio approva la proposta di deliberazione numero 34 2026 e mettiamo ora in votazione l'immediata eseguibilità della delibera.
Chiudiamo la votazione grazie, abbiamo 33 presenti, 33 votanti, 23, favorevoli, 10 contrari, 0 astenuti 0, non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità della deliberazione numero 34. Salutavo ringraziamo l'Assessore Licalzi.
Grazie a voi buon pomeriggio.
Procediamo quindi ora con gli ordini del giorno che sono stati ammessi oggi in trattazione urgente, il primo è l'ordine del giorno numero 4 a prima firma Marcasciano per proseguire e rafforzare le politiche comunali di contrasto all'omolesbobitransfobia, chiedo alla consigliera Marcasciano se vuole illustrare l'ordine del giorno prego, grazie Presidente,
E ho presentato questo ordine del giorno, anzi mi sono sentita obbligata a presentarlo dopo che ho partecipato presieduto a diversi incontri nazionale sulla questione, perché la violenza contro gay, lesbiche, trans no Baiuvari è aumentato a tal punto da non poter più essere taciuta.
Diversi comuni diversi enti si sono fatti carico di questo problema che io lo lo lo lo reputo un problema nazionale.
Perché la l'aggressività non solo e non parlo solo di quella fisica che esiste, ma di quella verbale che ha raggiunto livelli intollerabili,
Non è qualcosa, non è un'esperienza di un paese civile, assolutamente.
Ho detto più volte di essere e di vivere in prima persona la la questione o la definisco la la tragedia.
Perché di questo si tratta perché non è più possibile e tollerabile e negli ultimi anni è aumentata a livelli disdicevoli.
Che.
Là la gente si senta in diritto di offendere, di aggredire tutte le persone visibili perché quello ad essere colpita e la visibilità. Ora qualcuno dei politici governativi che decidono a Roma ha detto ognuno a casa sua è libero di fare quello che vuole, ma questo non ce lo dovevano dire. Non ce n'era bisogno il problema, la questione, anzi, è quella di essere se stessi e non ostentare, come spesso si dice nel luogo pubblico e per luogo pubblico, contesto pubblico. Intendo il contesto del lavoro, la scuola, il tutti quegli ambiti in cui tutte e tutti noi a viviamo gli ambiti che attraversiamo.
Ripeto, è una una questione andando al di là dei dei credi, degli appartenenti delle appartenenze, ma di di buonsenso, si tratta escludere o mettere a rischio milioni di persone io questo lo lo cito perché sono dati.
Anzi anche sco vecchi, ecco non aggiornati di una popolazione di circa 6 milioni in Italia, non non esagero, secondo me.
Le le stime sono viste al ribasso e non al diciamo della loro realtà, siano messe a rischio per un pregiudizio che è antico e atavico, ma è soprattutto un elemento culturale su cui mi rendo conto,
Benissimo che è difficile intervenire su qualcosa di culturale,
Lo dico e non ho problemi a dirlo, non basterebbe una legge per cambiare la mentalità, le mentalità.
De.
Degli italiani, ma quantomeno, come direi in in influire in quei intervenire su i linguaggi che a mio avviso dovrebbero essere quantomeno neutri e i linguaggi non delle persone comuni, ma i linguaggi che arrivano da chi governa dai pulpiti vari, perché in Italia di pulpiti ce ne sono diversi che sono delle vere e proprie bombe lanciate poi hanno i loro effetti,
Credo che Bologna.
Come città che ha nella sua tradizione ha scritto nella sua tradizione i diritti come priorità, i diritti di tutte e di tutti e anche quelle della comunità LGBTQ plus, ma non da ora, da da molti anni, credo che il Comune di Bologna debba rafforzare, debba portare avanti questa che è una battaglia di civiltà, di di di di cultura, di di di libertà, soprattutto per l'autodeterminazione delle persone, le persone.
Hanno il bisogno, hanno il diritto di essere se stesse, lo ripeto in tutti gli ambiti pubblici sottolineo pubblici di essere se stesse senza nulla aggiungere e nulla togliere.
Il l'ordine del giorno è stato inviato, credo, sia stato letto.
L'argomento, almeno da parte mia, ma anche da parte di altre consigliere e consiglieri, è stato esposto più più volte la. La violenza è un elemento su cui bisogna confrontarsi, ragionarci perché non è più tollerabile, assolutamente non lo è più le le le stime dell'ILGA che l'Ente diciamo europeo che si occupa dei diritti LGBTQ plus sta.
Sollecitando sta richiamando l'Italia a intervenire a ad adoperarsi affinché queste questi numeri si si abbassino, perché questi numeri non siano tali da.
La DAD da da non mi viene il termine, ecco però si è capito quello che voglio dire.
Chiudo dicendo che allontanano lontano da ogni autoreferenzialità, ma vivo la questione in prima persona e sento il bisogno, la necessità.
Il desiderio e a 69 anni di vivere una vita tranquilla e come me, tante tantissime persone che sono loro malgrado non mi piacerebbe dire il loro malgrado, ma visibili. Lo abbiamo manifestato lo manifestiamo nelle piazze durante i pride ci dicono che o stentiamo che siamo una un circo, però voglio ricordare anche questo che i pride sono la festa della nostra liberazione durante le feste. Credo che ognuno vada con i colori della festa, quindi nessuna ostentazione, ma semplicemente la festa dell'orgoglio e della liberazione. Ecco, siccome si avvicina il mese dei Pride che giugno.
In tutto il mondo ci tengo a ribadirlo che questo sia chiaro e che il Consiglio in primis il Comune si esprima e con delle azioni chiare, molto chiare rispetto a.
La la guerra, non mi piace definirla tale, non mi piace neanche nominarla, ma la guerra alla violenza questo sì, lo posso dire e mi sento di dirlo, credo di avere esposto.
Abbastanza, diciamo di cuore, come di solito faccio il mio ordine del giorno, avrei potuto leggerlo, ma credo che poi lo leggiate tutte e tutti quindi volevo esprimere proprio il sentimento che mi viene dal profondo, dopo 53 anni di militanza per la liberazione per i diritti dopo essere stata riconosciuta a livello italiano mondiale per queste battaglie in questo Consiglio lo sottolineo e lo lancio proprio come,
Invito grazie.
Grazie consigliera, chiedo se ci sono altri interventi in fase di discussione.
Prego consigliere Bernagozzi, sì, grazie Presidente, diciamo che il lavoro costante della Presidente Marcasciano della sua Commissione, né a ricordarci i numeri, i progetti di questo Comune nella lotta contro la violenza,
Controlliamo l'omolesbobitransfobia, tra l'altro in Commissione. Mi scusate se lo dico così in maniera un po' polemica sempre molto silenziose da una parte di questo Consiglio, io ho provato a dirlo anche nell'ultima recente in cui giustamente parlavamo di una Campania importantissima fatta nello spazio pubblico, no, scuole, strade venivamo da discussioni in quest'Aula nodi di solidarietà giustamente ad attacchi sessisti, a insomma a questo fenomeno della violenza verbale e di aggressione nei confronti delle persone che la pensano diversamente da noi. Insomma, è ormai un fenomeno abbastanza riconosciuto. No, anche qui ricordo che sempre la collega Marcasciano aveva presentato un ordine del giorno sulle ex speech.
Anche qui nel silenzio di molte forze politiche e quindi voglio innanzitutto partire da qui per dire una cosa molto semplice che la violenza va condannata. Sempre non si può condannarla solo quando ci diciamoci ci dà un vantaggio, magari politico, nel senso che magari riguarda persone a noi vicine, non quando riguarda persone che magari sono un po' più lontane da noi, ma se il concetto della violenza è quello in maniera meno ipocrita, bisognerebbe un pochino. Ecco cercare insomma di analizzare il fenomeno, a meno che non sia propaganda politica sul quale io.
Un terreno sul quale io francamente non ci sto, come non ci sto sulla violenza di genere a fare propaganda politica, neanche su questi temi. Nelle varie Commissioni è emerso un dato certo, tra l'altro che non insomma mi pare ormai sia abbastanza conclamato dell'aumento dell'aumento di casi di violenza, tra l'altro studiando il fenomeno, c'è una visto che appunto l'intelligenza artificiale, i social proseguono. Uno dei fenomeni che si sta diciamo si sta rivelando insomma in queste ore in questi ultimi mesi è ad esempio adescare nelle app no di di dei Thing quindi anche insomma, su social, eccetera, eccetera. Adescare persone che hanno un orientamento sessuale ben specifico per farli poi un agguato e ovviamente a aggredirle verbalmente e fisicamente oggi leggevo di una conoscenza. Non lo voglio citare perché non so se ha piacere di essere citato che ha pubblicato, proprio in occasione della giornata del 17 maggio, una foto col proprio compagno no, ricordando quanto fosse importante no. L'amore sopra ogni cosa è stato riempito di insulti e di minacce e sono contento. Insomma, sono contenta che abbia detto che procederà attraverso querela. Anche qui, però, non è che noi possiamo continuare a pensare che la Difesa si è sempre personale rispetto a questo clima d'odio. No, dovremmo prendere delle posizioni ben specifiche,
Abbiamo citato nell'ordine del giorno alla legge regionale e forse su questo la consigliera Larghetti farà assolutamente un affondo.
Io credo davvero siamo in un momento politico molto particolare, abbiamo iniziato questo mandato parlando del di questo Governo e di ciò che ha messo in atto elenco alcune cose, la prima, la circolare che è stata mandata al Ministero dell'interno, che ha chiesto sostanzialmente ai tribunali di non riconoscere i figli e le figlie di coppie omogenitoriali. Voglio ricordare che questo è successo. Voglio ricordare i processi che si sono svolti per famiglie già esistenti, quindi bambini già in età, anche pre in età scolare, cioè vuol dire veramente già in grado di capire che cosa stava succedendo ancor di più, insomma, di bambini più piccoli e quindi famiglie che si sono dovuti difendere in tribunale dal fatto di essere una famiglia. No, perché ricordiamo che è stato introdotto, sempre da questo Governo, la famosa legge contro la GPA, quindi la gestazione per altri che di fatto, cosa cosa voleva fare voleva colpire in qualche modo e anche le famiglie omogenitoriali, lasciando tra l'altro su questo aspetto, su quelle già in essere su quelle no, un velo francamente molto, molto complesso e parliamo quindi di un Governo che ha affossato una legge che voleva riconoscere che dietro quella dietro le violenze, contro queste persone c'è un odio, diffondono odio di fondo che bisogna che non ci nascondiamo lo stesso lo stesso Governo, ripeto che ha tra l'altro bloccato, vorrei ricordarlo anche qui con una circolare ministeriale, tutte quelle, tutte quelle quelle,
I farmaci che possono assumere, per esempio, e i ragazzi e le ragazze in età adolescenziale che vogliono procedere o no, che hanno una disforia di genere, che non è che lo ri, lo dice Bernagozzi Giulia, ma lo dicono dei medici. Quindi questo a proposito di quando la scienza, insomma, dovrebbe essere assolutamente ascoltata, quindi noi ci muoviamo in questo. In questo, in questo clima di in questo Paese ci muoviamo in un clima dove ricordo che un anno fa, all'incirca è uscito un bellissimo film. Non so se l'avete visto il ragazzo dai pantaloni rosa non sa se vi ricorda qualcosa, perché ecco anche qui io vi vorrei ricordare che quel film racconta di un ragazzino di molto giovane, che ha indossato un paio di pantaloni rosa, proposta dei colori che ricordava la collega Marcasciano no e che male ci sarebbe indossare un paio di pantaloni rosa beh,
È il male, c'è perché a quel ragazzino esso si è suicidato per tutti gli atti di violenza di bullismo che ha dovuto subire successivamente a quel gesto.
E io vi prego di guardarlo quel film perché almeno io personalmente e credo che abbia colpito molti ragazzi e molte ragazze tra l'altro è dura, insomma, che hanno potuto grazie, insomma anche gli insegnanti abbastanza illuminati, vedere quel quel film e si sono forse resi conto di quanto sia sia stato duro, veramente duro pensare che un ragazzo di quell'età, semplicemente per un pantalone di un colore diverso, abbia subito tutto quello che ha subito. Io non lo so. Mi chiedo se nel 2000, tra l'altro, scusate apro parentesi non è che succede solo in Italia. Vorrei ricordare che nel mondo storicamente e soprattutto nei Governi, mi dispiace dirlo che si riferiscono all'estrema destra i diritti delle persone e delle comunità LGBTQIA+, esattamente come i diritti delle donne sono sempre i primi a essere messa in discussione. Chiusa la parentesi e non credo che sia un caso. Ecco, io mi chiedo se nel 2026 e ricorrono quest'anno i 10 anni della legge sulle unioni civili, cioè le abbiamo fatte nel 2016, nel 2016, con una lotta politica tra l'altro nelle aule che forse qualcuno si ricorderà pure.
Cercando di limare ogni singola virgola per riuscire a riconoscere una cosa molto semplice che due persone che si vogliono bene si vogliono bene punto e siccome mi è capitato di fare tanto unioni civili in questo Comune, io chiedo scusa ad ognuna di loro quando si presentano, magari dopo vent'anni trent'anni che stanno insieme finalmente la possibilità di in qualche modo, se mi permettete di farsi riconoscere Comes come coppia come se non lo fossero state prima, perché è certo che è un riconoscimento sociale pubblico, perché per lungo tempo si sono dovute nascondere ancora oggi mi dispiace. In Italia non dappertutto si possono far vedere.
Noi abbiamo delle, anche qui guardo la consigliera Larghetti qui, nel nostro territorio metropolitano, è appena stata inaugurata una casa, ne abbiamo anche discusso in qualche Commissione, una cosa che accoglie persone che no, che sono allontanate dalle proprie famiglie perché hanno un orientamento sessuale di un certo tipo e siamo ancora immersi in questa cultura.
E quindi io credo che questo ordine del giorno dicono delle cose semplici, vere e chiedo una presa di posizione delle Istituzioni.
Nel solco dell'articolo 3 della Costituzione non ci dobbiamo mica inventare niente qua, stanno immaginato nel 46, ciò ottant'anni fa dicevano che la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli, no per l'uguaglianza di tutti i cittadini e tutte le cittadine, questo è riconoscere una cosa semplice che non è l'orientamento sessuale,
Una questione, voglio dire che può mettere in discussione i diritti di ognuno di noi, noi abbiamo il diritto di essere ciò che vogliamo, essere ciò che sentiamo di essere amare, chi vogliamo amare, importante, volersi bene, quindi tutto il contrario dell'odio e della violenza che in cui oggi siamo completamente immersi e anche su questo pur avendo può dare idee diverse, io questo l'ho detto già un'altra volta c'era un discorso di un,
Politico spagnolo, no, che diceva.
Io non non sono omosessuale, ma una legge sulle professioni, ma sul matrimonio egualitario.
A me non cambia nulla da un diritto in più, perché quel diritto, se non è per tutti un privilegio,
Io non non non credo usufruire della legge 194, ma questo non mi impedisce di far sì che tutti usino una legge, per esempio per l'aborto sicuro, cioè non capisco come le proprie convinzioni personali debbano diventare politica, non è giusto, le istituzioni sono laiche e le istituzioni devono guardare al benessere e alla salute e alla felicità di tutti i cittadini e tutte le cittadine e oggi in Italia non succede.
Anzi, sono in aumento i casi.
Guarda un po', sono in aumento i casi, soprattutto tra i giovanissimi, e questo è un altro tema che dovremmo affrontare perché quando parliamo di educazione, sesso, affettiva nelle scuole, io sento sempre tirar fuori questa favoletta no delle drag-queen che vengono con gli arcobaleni, non so se l'avete sentita sta favoletta no, il problema sono i libri che leggono i nostri bambini, ma il problema è una società in cui crescono scusate,
Non è un libro che racconta che giustamente tutti tutti possono avere ed essere ciò che vogliono il problema, ma è la cultura in cui crescono e in cui noi continuiamo a farli crescere, non ci trovo niente di male a raccontare che perché due persone dello stesso sesso si vogliono bene ma che problema c'è che il problema c'è non ce n'è nessuno se non per chi pensa che le proprie ideologie valgano più.
Della vita delle persone, questo è il punto e quindi noi dobbiamo ribadire una cosa semplice, le nostre ideologie, le ideologie non valgono più della vita delle persone, le persone hanno pari dignità, devono avere pari diritti e quindi su questo io concordo con la collega Marcasciano che ringrazio anche perché con la propria persona col proprio,
Col proprio essere sempre.
È un'esperienza, insomma, una un esempio non esperienza, un esempio concreto di quanto quanta lotta ci sia da fare.
Il fatto che che lei sia sempre in prima fila io la ringrazio perché non si risparmia mai e credo, come ha detto nel suo intervento, che non sia facile e quindi la ringrazio perché è stata e continua ad essere molto generosa nella sua lotta io voglio ribadirle che senza insomma senza dubbi che almeno noi saremo sempre al suo fianco al fianco della comunità LGBTQIA+, grazie,
Grazie consigliera, parola la consigliera Larghetti, prego.
Grazie grazie Presidente, ma poche parole a quelle della collega Marcasciano della collega Bernagozzi, che ringrazio per il lavoro e per il presidio di cui c'è un estremo bisogno, direi dal vuoto che vediamo davanti anche di parole, credo che abbiamo l'obiettivo di occupare uno spazio che forse più grande di quello che dovremmo occupare dal punto di vista,
Del presidio di principi e di valori che riguardano, ma un fatto molto semplice, cioè noi ammettiamo o non ammettiamo che l'orientamento sessuale, l'identità di genere siano una condizione che non è una scelta, è una condizione umana, tra altre, ecco io, cioè se noi non partiamo da qui, non parliamo di nulla, perché se la Lega porta in Parlamento un'interrogazione parlamentare, perché in Sala Borsa c'è un fumetto dalla sezione giovani adulti ex stopper, un fumetto che ha vinto un sacco di premi ma anche se fosse un fumetto orrendo perché è la vicenda di un amore omosessuale e questo viene vi vissuto in maniera problematica significa che noi riteniamo che un'esperienza che può essere un'esperienza singola può essere una condizione omosessuale in preadolescenza o anche leggere di un'esperienza, sia una forzatura e sia il risultato di un lavaggio del cervello, sia il risultato di un condizionamento culturale, è tutto da cui parte, ma noi pensiamo che l'orientamento sessuale, ente al genere, sia una condizione tra le altre, quindi di realizzazione di un individuo che noi dobbiamo favorire, come tutte le altre condizioni, che siano le aspirazioni personali, talenti, eccetera o riteniamo che sia una presa di posizione ideologica valoriale. Quindi io, siccome sono di sinistra, mi piace essere della comunità LGBT e io sono di destra e quindi sono della famiglia tradizionale. No, non è un tema valoriale, la l'avete capito anche voi, perché avete iniziato anche a candidare personaggi che io ritengo politicamente altamente discutibili, che credono, come a volte accade, che mostrandosi più sessisti di quelli che di rifiutano, pur facendo parte della comunità LGBT, poi cercano di vendersi presso l'elettorato conservatore moderato come se ci fosse un modo giusto, non esibizionistico, che non dà fastidio ai conservatori di essere parte di questa comunità, di essere una persona queer. Ecco quindi l'avete capito anche voi, che la rappresentanza dei diritti delle persone LGBT non è un tema di destra o di sinistra, ma è un tema di valori umani,
Quindi qual è la posizione e il principio che in su cui noi dibattiamo in Aula, perché lo vedo nella Commissione della collega Marcasciano, non si dibatte, c'è chi dice la sua e c'è chi sta zitto, vediamo se anche oggi si riconfermerà questo triste teatrino come se ripeto fosse una questione valoriale, c'è a me, mi piace la bicicletta, parlo di bicicletta, te ti piace la macchina pallidi macchina, no, non è così, cioè i diritti delle minoranze, e poi possiamo vederla diversamente su come si attuano, però riguardano tutti e tutte, non solo un tema di parte, non sono un tema che riguarda soltanto chi di quella minoranza fa parte perché le la, la prassi che noi abbiamo nei confronti dei diritti fa parte dell'offerta valoriale del nostro ordinamento democratico. Non è che è un tema, ripeto, soggettivo di gusti di piacere o di interessi. È un tema di come noi vediamo declinarsi. I diritti umani nella nostra società.
E purtroppo vediamo che, dal punto di vista legislativo, in Italia su questo si continua alla pratica del compromesso e si continua a destra, ma anche nel campo del centrosinistra, quindi su noi su questo dobbiamo anche fare ammenda dire dove vogliamo andare, perché il risultato della legge sulle unioni civili è una legge di compromesso che non riconosce il matrimonio ugualitario, laddove non c'è nulla di diverso nel vincolo che si stabilisce tra due persone dello stesso sesso tra due persone di genere opposto, nessuno, perché nessuno va a chiedere peraltro alle persone eterosessuali se intendano fare uno dei figlio, se sono o se sono in condizione di generale dei figli dal punto di vista medico, eccetera. Quindi non venitemi a raccontare la storia che pensate ai bambini, perché nessuno pensa veramente ai bambini. Sennò, altrimenti, i diritti delle famiglie, dei bambini, delle famiglie arcobaleno sarebbero un pochino più al centro della nostra comune agenda politica. Quindi abbiamo fatto un compromesso sulle unioni civili. Abbiamo peraltro spoiler i Paesi che hanno approvato il matrimonio, egualitario non hanno visto per questo intascarsi il tasso di natalità che va per conto suo e visto che c'è sempre una grandissima preoccupazione sul tasso di natalità, soprattutto da parte di uomini che non fanno figli, questa è una cosa sempre che sociologicamente mi stupisce la, la legge regionale, la legge regionale che non è ancora stata attuata in questa Regione. Anche quello fu il risultato di un compromesso, seppure è stata una vittoria, perché poi c'è stata una condivisione ampia, però con qualche con qualche compromesso, tanto è vero che non è ancora stata attuata. Quindi non si ritiene che sia prioritario, anche se poi di fatto no, come la campagna che citava, la presidente Marcasciano di attività sul contrasto nell'ambito del contrasto alle discriminazioni se ne fanno di attività a livello regionale a livello comunale, in maniera interistituzionale con la Città metropolitana, eccetera però il fatto che si debba mettere dei sei delle specifiche quando si parla di contrasto determinati tipi di discriminazioni. Allora su questo vedo che non ci troviamo quando sul Piano per l'uguaglianza la destra non vota, perché c'è il capitolo sulle discriminazioni multiple, quindi discriminazioni contro le donne, assolutamente bisogno. Siamo tutti uniti, però, se la donna viene discriminata anche perché l'etnica allora no, quello non ci interessa, perché quello non fa più parte del nostro, del nostro brand, del nostro brand politico, quel diritto lì non lo dobbiamo difendere. Allora, in una città dove un circolo tra i primi in Italia il Cassero viene costantemente attaccato con scritte ingiuriose, con rimozione di striscioni con affissione di striscioni ingiuriosi, non si prende posizione, lo si ritiene normale e poi però ci si indigna se l'ha scritta riguarda la propria parte politica, io credo che questo questo questa visione sui diritti umani di serie A e quelli di serie B, quelli che ci piacciono un po' di più, quelli che ci piacciono un po' di meno sia da contrastare e credo che anche le famiglie, chi tiene veramente alla famiglia, sia stanco di vedere questa strumentalizzazione del tema delle famiglie, che viene utilizzato soltanto per discriminare le famiglie degli altri.
Per dichiarare una propria idea di famiglia e non un'idea de dei diritti a fare famiglia nel più ampio senso del termine.
Io credo che le battaglie siano tutte che noi dobbiamo discutere di tutto, avendo il coraggio delle nostre posizioni, noi con questo ordine del giorno siamo qui all'interno della maggioranza, per dire quali sono le cose su cui ci troviamo, su cui è necessario fare degli avanzamenti e sono sollecitazioni che diamo anche ai nostri organismi quindi nella massima trasparenza.
E mi piacerebbe veramente sapere dall'altra parte che cosa si intende riconoscere sul tema della discriminazione che le persone queer vivono da quando sono nate, a quando sono sulla tomba, sul nome che gli va messo sulla tomba, sulla foto che gli va messa su come devono venire ricordate perché vengono ricordate sempre in quanto persone Quire non in quanto tutto il resto delle cose che hanno fatto.
Quando a scuola si favorisce che i bambini non giocano con le bambine, perché non va bene fare le squadre miste, poi però, quando somma la prossima la LAV, cioè la la segregazione all'interno dello stesso genere, in maniera deteriore, in maniera deteriore e omofoba, perché poi, allo stesso tempo, chiaramente anche l'amicizia tra i bambini non deve mai non deve mai sconfinare entro entro un certo entro un certo limite e nel dibattito odierno, scusate, torno un secondo indietro, perché tengo molto a questo riferimento. Io sono scioccata non dalla vicenda in sé che non intendo commentare in quest'Aula e poi, insomma, non non non credo che interessi la mia opinione, ma la vicenda della famiglia nel bosco, come tutto viene piegato una strumentalizzazione a favore di un certo tipo di famiglia, cioè una famiglia bianca.
Etero normativa è eterosessuale. Allora veramente possiamo anche buttarli nel forno, i bambini se invece crescono serenamente inseriti nella società civile, ma i genitori sono dello stesso sesso. Bisogna salvarli. Io trovo inaccettabile e vergognoso questo utilizzo dell'argomento della famiglia soltanto per escludere, io penso che la famiglia io sono non sono credente, ma sono cresciuta in una in una cultura cattolica e credo di di poter poi i cattolici mi smentiranno, se dico stupidaggini di poter dire che nemmeno il pensiero cattolico ammette questo tipo di esclusione, di uso escludente dei valori,
Ma sicuramente non lo ammette il nostro ordinamento nel nostro Stato laico, la nostra Costituzione e i nostri valori democratici, quindi voteremo ovviamente a favore di questo ordine del giorno, io sono veramente grato a chi a chi ci ha lavorato e anche oggi sarà una prova di vedere un po' come la pensiamo grazie.
Grazie consigliera, parola ora dal consigliere Fioretti, prego, grazie Presidente, io voterò favorevolmente questo ordine del giorno, esprimo anch'io la mia gratitudine nei confronti di chi l'ha scritto Porpora Marcasciano ma anche Giulia Bernagozzi, tutto tutti coloro che sono intervenuti.
Debbo dire che Porpora Marcasciano c'ha, anche condotto in un cammino di consapevolezza in questi anni perché attraversano il suo modo sempre molto delicato di affrontare le questioni LGBTQIA+ c'ha insomma fatto crescere tutti con molta consapevolezza e ha ragione la consigliera Larghetti quando dice che la vera sfida oggi è per tutti è una sfida per tutti, anche per me che ho scelto di avere una.
Di costruirmi una famiglia di tipo come è stata definita tradizionale, io non riesco a definire la mia famiglia sennonché è quella adatta a me stessa e la mia identità, ma che credo fermamente.
Che oggi la vera sfida, anche per i nostri figli, di qualsiasi tipo di famiglia, sia proprio quello del riconoscimento della piena e pari dignità di ogni individuo che fa parte della società e quindi, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, dal proprio orientamento affettivo da come,
Vive la propria identità e quindi chiudo dicendo semplicemente che.
Che permettere ciascuno a dare la possibilità a ciascuno di vivere la propria identità senza la paura del giudizio e anche senza la paura della violenza, come ci spiega bene porpora in tante.
In tanti commenti che fa a inizio seduta in avvenimenti ed episodi di violenza in Italia e nel mondo, significa avere maggiore libertà per tutti e quindi questo è un lavoro importante ed è una delle sfide del nostro tempo, che è una sfida di libertà ed è una sfida di libertà per tutti anche per coloro che con difficoltà,
Fanno più fatica ad incamminarsi lungo quel cammino in cui, appunto, Porpora ci accompagna ogni settimana compiere con ripeto grande delicatezza, ma anche grande profondità e il senso.
Di comunità, grazie,
Grazie consigliera Parola alla consigliera Monticelli, prego.
Grazie Presidente, sarò brevissima e volevo ringraziare innanzitutto Porpora Marcasciano Paris per quello che ci ha detto oggi e per quello che da sempre ci dice e porta avanti come grandissimo impegno e credo che sia veramente lacuna, cosa fondamentale io partirei proprio da quello, è l'esperienza sulla propria pelle della discriminazione e della violenza, e quindi davvero non solo l'augurio, ma i nostri impegno davvero volto a far sì che si possa essere libere e i liberi di essere quello che si è poterlo esprimere e di essere riconosciuti per questa dignità dell'essere quindi davvero Porpora. Grazie per tutto il tuo impegno e sai che siamo che siamo con te, indipendentemente dalla propria esperienza della propria appartenenza, e credo che dobbiamo aiutarci tutte insieme a portare avanti questo discorso di dignità e di libertà. Tra l'altro, io mi meraviglio sempre molto quando sento parlare di etica od o di morale e perché io credo che ho sentito recentemente una persona a un politico dire, ma l'etica è un fatto personale, no, no, no, l'etica e ciò che regola i rapporti umani e rispetto alle proprie credenze, le proprie partecipazioni alle propria direzione, ed è quella che mette insieme le diversità per cercare di arrivare tutti alla stessa sulla stessa strada e questo è importantissimo riportare. Io credo che noi stiamo parlando di un'etica,
Di un'etica profonda di questa società, non soltanto di democrazia importantissime non soltanto di condivisione, ma un'etica che mette al centro la dignità umana, controllino e uguaglianze cercando l'equità e la possibilità per ognuno di essere se stesse. L'etica ci insegna anche che a essere se stessi e non significa prevaricare gli altri e quindi, in ogni caso, chi non non contempla la possibilità delle diversità staff sta veramente ledendo l'etica profonda che deve governare la nostra vita morale, personale e collettiva. D'altra parte, se noi mettessimo in pratica già in maniera molto più efficace la nostra Costituzione, se venisse veramente messa in pratica, sarebbe veramente già dentro a destra a quello che dovremmo fare e in questo ci dice.
L'articolo 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma forse bisogna anche aggiungere e vado avanti con l'articolo è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Quindi, chi al governo locale o nazionale o globale non si occupa di rimuovere questo ostacolo e di proteggere il pieno sviluppo della persona umana, sta veramente agendo in maniera non etica.
Non politica ed è veramente di parte, non sta non sta perseguendo un principio morale, etico, politico e giuridico che dovrebbe essere uguale per tutti e per tutte e quindi, insomma, tant'è vero che c'è scritto alla persona umana.
Poi è vero che le le cose evolvono né forse anche va.
Portato avanti anche per per gli animali, per le persone che ci circondano, per gli esseri non soltanto cosiddetti senzienti ma insomma, noi tanto senzienti. Non mi pare che siamo quindi la Costituzione non si limita a dire siamo tutti uguali davanti alla legge, ma deve creare le condizioni necessarie perché questo avvenga. È una delle condizioni necessarie, proprio quello di rispettare le diversità e la libertà di essere se stessi. È vero che qua si entra in un mondo che non è soltanto quello dei diritti civili, ma quello dei diritti umani, dove uno de della dalla Dichiarazione universale dei diritti umani mette soprattutto l'articolo 1 2 3 come principio fondamentale, o lo leggo per non sbagliare? Mette davanti a tutto soprattutto questo discorso della dignità, ma anche della, come dire, della riconoscimento della materialità della vita, non soltanto non soltanto la condizione simbolica, esistenziale, corpo mente, sono insieme, quindi, tutte le volte che veniamo che che veniamo di colturale, perché vi voglio sentirmi parte della comunità, tutte le volte che veniamo offese derise umiliate violentate tutte le volte che usciamo di casa, sapendo che potremmo essere.
Picchiate, derise, uccise in questo momento noi noi sappiamo che c'è qualcuno che sta andando veramente profondamente contro non soltanto alla vita umana, ma la vita etica, morale, religiosa, politica e culturale delle nostre delle nostre vite e quindi io credo che la libertà di pensiero.
Quando si parla di diritti umani c'è libertà di pensiero, coscienza, libertà di poter esprimere la propria religione e prima ancora, il principio di uguaglianza e non discriminazione. Articolo 1 e 2 della Dichiarazione universale dei diritti umani, anche i diritti culturali abbiamo il diritto delle persone che fa parte di una comunità o almeno ad essere riconosciute nella loro pratiche culturali, patrimonio simbolico e materiale. E poi è già stato detto prima di me molto molto bene. La dignità umana, Cave spillo, fondamento filosofico e giuridico più profondo. La diversità non è tollerata nonostante le differenze. Odio, la parola tolleranza, ma perché ogni essere umano possiede uguale dignità e secondo me questo è un punto, è un punto importante. Non non si tratta di arrivare a una tolleranza, tolleranza, lo dice la parola stessa, implica un sistema che si sente superiore a qualcos'altro e che quindi lo tollera l'altro o qualcos'altro. Secondo me non si tratta neanche di inclusione, per significa che c'è un sistema in cui viene se si tratta di convivenza, l'abbiamo visto anche per altre, per altre ragioni, convivenza, dove la libertà dell'essere di essere se stessi e dell'espressione della professione di sei direi, oltre che di di di varie di varie cose e diventa fondativa però un punto importante. Io credo, vorrei aggiungere perché io credo che ci siano spesso degli equivoci molto forti sul fatto che allora questa mia libertà di espressione può andare a ledere la tua libertà di espressione, no, e se tu credi fortemente in qualcosa, è chiaro che tu porti avanti quel qualcosa in concreto fortemente. Quindi non si tratta di convertire.
Da una cultura ad un'altra, ma si tratta profondamente di fare insieme dei passi perché le persone possano decidere.
È veramente la stessa cosa quando si parla di orientamento sessuale, è vero quello che diceva la consigliera precedenza, che è una questione anche proprio innata di sé, ma è anche se fosse una preferenza, è comunque importante che la scelta possa avere luogo e possa possa POR avere pari dignità ma soprattutto in questo caso mi associo di nuovo a quello che diceva porpora, è una questione di profonda libertà e di etica dell'essere.
Io penso che questo vada sempre tenuto in considerazione quando noi ci appelliamo a una morale che non è detto che sia quella giusta, ma spesso a volte va soltanto gli interessi di una élite, di una di una situazione, diciamo già ideologica già fatta e quindi rileggiamo la nostra Costituzione rileggiamo la Dichiarazione universale dei diritti umani che poi, insomma, e cerchiamo davvero in questo momento storico in cui i diritti umani sono lesi da tutte le parti di capire la profonda differenza che c'è tra un'imposizione di un proprio credo di una propria ideologia e la libertà di potere, professori o meno, questa questo modo di essere e di sentire e di ideologica. Non posso fare a meno di pensare che buttati svuotando e siamo.
Tutti su su ambiti diversi, però mi sembra che in questi giorni sia importante ricordarlo. Non si tratta tanto di accettazione delle diversità, proprio no, si tratta e neanche solo di accoglienza, ma di assoluta di ribadire la presenza politica, sociale e culturale delle diversità e delle unicità. Questo mi sembra importante, così come quando si parla, per esempio, della lotta. Penso adesso alle lotte che facciamo sull'Iran. Non so che mi sto allontanando, ma è per per capire che la libertà, il principio fondamentale, è una libertà che non le dagli altri non si tratta di dire, le donne debbono mettersi il velo, non devono mettersi il velo, ma è la libertà di sceglierlo, è la libertà di scelta, come pure la legge. 194 di cui si parlava. Non si tratta che tu sei contro a favore. Si tratta di una libertà di scelta consapevole, forte e non superficiale.
Io credo che questo sia estremamente importante. No, superficialità, il discorso è complessissimo, sempre non si tratta di eliminare la complessità di questi problemi enormi, ma tornando invece al discorso che di questo DG scusate la digressione, qui si tratta veramente di dare spazio e voce alla dignità umana. A lei sa dall'identità personale e credo che questo sia il punto principale. Ricordo e ricordo che per arrivare a una carriera alias, per esempio all'università, abbiamo messo tre anni tre anni e che credo che sia fondamentale ricordarci che questo dato molto serenità a persone che non volevano essere identificate in quel modo rigido, mentre ancora si stava aspettando la cambiamento dell'anagrafe. Abbiamo messo linee guida che non discriminano.
E soprattutto e ringrazio di nuovo la Presidente della Commissione Pari Opportunità che coincide con porpora della di tutto di tutto il percorso etico vi uccisi. Continua a insistere su questa parola che stiamo facendo insieme. Grazie,
Grazie consigliera, do la parola al Consigliere, Cima, prego, grazie Presidente.
Non intervengo spesso su questi argomenti perché non perché non ne condivida le sensibilità, ma perché a volte un po' per ritrosia per una forma di pudore, diciamo preferisco ascoltare e debbo dire che.
In questa consiliatura ho ritenuto una grande fortuna avere una consigliera come la considera Marcasciano, che ci ha dato la possibilità di entrare in mondi che io personalmente non comprendevano, conoscevo, e che per me è stato anche utile comprendere e approfondire e quindi intervengo per manifestare la mia stima e la mia vicinanza alla sua battaglia questo TG ma anche altre cose.
Altre cose, tipo il rispetto che lei ha sempre quando interviene, non mi è mai capitato di sentire la consigliera Marcasciano manipolare le parole di un collega per tentare di ottenere una ragione, come invece è successo oggi, per esempio in quest'Aula.
E perché capisco che quando lei dice che alla sua età 69 anni vorrebbe stare tranquilla, uno potrebbe pensare, beh, diciamo che le discriminazioni nelle vissute in passato e invece io vorrei ricordare un fatto che è successo qui in quest'Aula all'inizio di questa consiliatura, ringrazio anche i Consiglieri che sono in Aula in questo momento della minoranza che ascoltano e che a me colpì molto all'epoca. Voi sapete che all'inizio della consiliatura si fa un accordo per destinare le presidenze delle Commissioni. Si dice quali sono quelle di minoranza e quelli di maggioranza, e poi, attraverso questo accordo, si votano all'unanimità tutte le Commissioni.
All'epoca.
Le Commissioni veniva votato tutte anche dalle minoranze, tranne quello di Porpora Marcasciano scusate.
Ci disse che non si poteva, per un cavillo giuridico votare la sua Commissione, ma in realtà si voleva marcare una differenza una volta di più.
Quindi credo che.
Lo chiedo, sarebbe un bel gesto se quella Commissione oggi la riportassimo era votassimo tutti assieme, perché sarebbe un segnale io capisco che magari politicamente sia faticoso perché io lo capisco, le prese di posizione dei vari partiti posso comprenderlo, però forse in questo Consiglio potremmo io credo che ci siano le sensibilità per dare quel segnale e magari che ne so pensare di votare quella Commissione tutti assieme, grazie.
Grazie Consigliere, do la parola alla consigliera Toschi, prego, grazie Presidente, io ringrazio il Consigliere Cima, perché esattamente di quello di cui ha appena parlato lui, che volevo riparlare, io io credo davvero che quel voto di Commissione all'inizio del nostro mandato sia una ferita soprattutto per la consigliera Marcasciano, perché se oggi, nel momento in cui porta a un ordine del giorno che tutta la maggioranza sostiene in una giornata importante di riconoscimento dei diritti umani, lei sente ancora la necessità di dirci che la sua sensibilità viene toccata dai comportamenti che avvengono qui dentro il Consiglio comunale dal modo in cui viene trattata a volte appunto neanche salutata ignorata. A volte probabilmente ci sono stati commenti anche che l'hanno proprio ferita personalmente, e comunque anche per, diciamo così, il disinteresse per i temi che lei porta. Io credo che questo sia un segno davvero.
Di una scarsa etica. Lo diceva prima la consigliera Monticelli è sicuramente di pochissima empatia empatia significa, secondo me, mettersi nei panni degli altri e come è possibile non mettersi nei panni di una collega che per quattro anni frequenta lo stesso ambiente almeno due volte alla settimana che per quattro anni, in tutte le Commissioni, con la delicatezza e con la precisione e con, diciamo così, la capacità davvero di non è non avere mai una prepotenza, ma sempre a questa atteggiamento da padrona di casa che ti porta in un posto che magari non conosci, te lo fa e te lo fa riconoscere come qualcosa di esistente, ma sempre davvero in una maniera assolutamente pura. Ecco, io voglio usare questo termine, abbiamo affrontato temi difficilissimi nelle Commissioni della Presidente Marcasciano. Ricordo uno, per esempio, quello di quando sono state abolite le terapie per le ragazze e i ragazzi in in transizione, né in momenti davvero di grande sofferenza per le persone, ma anche anche in quell'occasione io ricordo né lei né le persone da lei invitate hanno mai utilizzato un atteggiamento di revanscismo, di rivendicazione, di prepotenza, perché la cifra della consigliera Marcasciano è una cifra di onestà intellettuale, ma sempre di grandissima gentilezza e tolleranza la sua e tolleranza, invece, perché lei tollera di essere ignorata, lei tollera di essere denigrata, perché quel non voto alla sua Commissione è stato veramente un uno schiaffo morale e politico, ma lei lo ha tollerato. Ecco, io credo davvero che oggi lei ci ha detto ha ottenuto riconoscimenti e sappiamo bene quali riconoscimenti veramente, non solo in Italia, ma possiamo dire in tutto il mondo.
Ecco, ha ottenuto tanti riconoscimenti fuori da questa casa, io credo davvero che oggi tutti noi abbiamo un'occasione per provare a mettere un po' come dire, un po' di unguento su quella ferita che le è stata inferta, magari anche involontariamente, per non conoscenza, a volte si fanno errori anche di superficialità. Credo sia successo a tutti di non conoscere magari un ambito, un argomento, una persona, di aver avuto un atteggiamento, diciamo così un po' appunto superficiale, un po' aggressivo, ma si può rimediare. Io credo che oggi implicitamente lei abbia voluto ricordarci questo per dire che tutti i luoghi sono buoni per essere discriminanti dalla strada, ma anche un posto così elevato come questo Consiglio comunale. Io credo che potremmo partire da qui per essere, per essere un po' meno discriminanti e un pochino più accoglienti, come si diceva, nella convivenza con esseri umani che hanno la stessa dignità e gli stessi diritti che rivendichiamo per noi. Grazie.
Grazie consigliera Toschi, chiedo se ci sono altri interventi per discussione, prego Consigliere Di Benedetto.
Grazie Presidente, ma oggi in realtà avrei preferito non intervenire non per questo specifico tema, perché ho un forte abbassamento di voce, però cercherò di farlo e spero che tutti riusciate a sentirmi al meglio.
Ma prima di tutto intervengo su quanto sull'ultimo intervento, non per contraddire però per chiedere chiarezza, perché almeno per quanto ho potuto vedere io nel corso del tempo non ci sono mai state da parte i colleghi mancanze di saluto o altre mancanze di rispetto al collega van Casciano.
E se ci fossero state condivido che sarebbe grave e né quando ci sono è giusto e importante che vengano segnalate dalla Presidenza del Consiglio,
A me capita è capitato che qualcuno mi parlasse sopra ridesse durante i miei interventi ho mancasse di rispetto e io non ho mai mancato in quell'occasione di avvisare la Presidenza segnalare il comportamento, chiedere il rispetto delle regole dell'Aula che valgono per tutti e quando ci sono mancanze di rispetto è giusto che rappresenta, come sarebbe no un insomma alcune delle cose che abbiamo sentito. È giusto che la Presidenza del Consiglio richiami.
Chi.
In questo senso si è comportato perché le regole devono valere per tutti. Il rispetto deve essere per tutti e tutti come consiglieri, assolutamente abbiamo la stessa dignità, lo stesso ruolo e gli stessi poteri, e quindi dobbiamo essere rispettati allo stesso modo nelle vesti di consiglieri in questa sede. Quindi, prima di tutto questo e condivido e apprezzo anch'io aggiungo la gentilezza che è una dote non comune con cui collega Marcasciano conduce la Commissione. Ci tengo a sottolinearlo perché è un aspetto che trovo positivamente significativo.
Ecco posto questo, tuttavia dobbiamo essere anche capaci di affrontare il dibattito nel merito dell'ordine del giorno e in modo maturo, e quindi non partendo dal presupposto che chi vota contro, chi non è d'accordo o chi ha una posizione diversa in quanto tale discrimina questo o quell'altro perché sennò non è una discussione politica sennò è una narrazione a senso unico, sennò è indottrinamento un tentativo di indottrinamento e un tentativo liberticida per cui si possono prendere tutte le posizioni purché siano conformi alle nostre, e questo io non lo accetto perché,
Su questa, su questo ordine del giorno che, al netto delle premesse, a un'impalcatura che si regge sulla legge 15 del 2019 che personalmente conosco molto bene, perché all'epoca ero in Aula in Regione intervenire non come politico, allora, ma come ruolo associativo, diciamo quindi come stakeholder possiamo dire come sono le associazioni che intervengono e le udienze conoscitive che conosciamo anche in questa sede intervenni anche in quel dibattito, come tante altre associazioni, centinaia di associazioni e denunciando i rischi insiti in quella legge che continuano a sostenere in maniera molto forte ma leggere che conosco molto bene, è una legge su cui ho presentato, ho scritto personalmente, poi non li ho presentati io perché all'epoca non ero in Aula, ovviamente non lo sono anche adesso, però qui diciamo contribuì a scrivere, usiamo questa formula centinaia e centinaia di emendamenti, perché ritenevo ci fossero degli elementi di pericolo sottesi nella stessa che continua a individuare, allora tra l'altro ricordo tante associazioni che intervennero con stampi e matrici differenti tra loro, però, che condividevano questa posizione anche le ACLI, per esempio allora presieduta da una persona che oggi siede tra i banchi del Consiglio contro questo disegno di legge e ringrazio qua e non l'ho mai fatto pubblicamente perché non ho avuto l'occasione l'ho fatto personalmente il Consigliere, allora Consigliere del Partito Democratico, Paruolo perché fece un importante lavoro di limatura di questa legge, pur non riuscendo fermarla in toto e riuscì a mettere la cosiddetta clausola anti utero in affitto, per il quale lo ringrazio. Il Goring, ripeto, l'ho già ringraziato all'epoca, però non ho mai avuto un c'è più. Ahimè, non è più emerso il dibattito pubblico, quindi lo faccio ora una clausola che prevedeva che si si potevano dare finanziamenti, spazi, concessioni, eccetera. Se l'associazione.
È individuata in questo senso destinataria del finanziamento degli spazi, le risorse del patrocinio e non fosse un'associazione che prevedeva la promozione della pratica dell'utero in affitto come pratica legale o da promuovere in in alcun modo e purtroppo questa clausola non è mai stata applicata appieno. Mi viene da dire quindi, come si dice in altre situazioni, intanto partiamo dalla piena applicazione della legge. No, cominciavano applicare anche questa parte, che che prevede che le concessioni, spazi finanziamenti non vengano dati a chi promuove la pratica dell'utero in affitto, che ricordiamo essere un reato in Italia, anche se qualcuno questo non piace, però si può sempre cambiare la legge né in Parlamento, e però ecco su questa legge che è l'impianto dell'ordine del giorno che qui andiamo. Di fatto, si costruisce intorno a quella legge perché va a toccare tutti gli spazi che quella legge va a toccare la cultura, lo sport, la sanità, la formazione negli enti pubblici, l'osserva, il famoso Osservatorio e tutta una serie di elementi e.
Che non condivido e principalmente per tre ragioni. Un secondo me, sono tra gli elementi critici di questa legge che poi vengono recuperati dall'ordine del giorno. In un certo senso, secondo me, il primo è che di fatto è uno strumento che porta a un finanziamento libero di tante associazioni che hanno un carattere strutturalmente politico spesso e di fatto sono associazioni amiche, quindi ve di di una certa area politica, quindi diventa uno strumento che permette un finanziamento de facto a pioggia a tante associazioni e quindi un finanziamento ad associazioni politiche. Quindi l'ennesimo strumento con cui la sinistra distribuisce risorse pubbliche ad associazioni amiche, e questo in generale non va bene. Questo come tante altre, quindi il primo tema secondo secondo tema, una legge liberticida, perché tendenzialmente vuole limitare. Ricordo l'Osservatorio che viene costituito sulla base di questa legge che di fatto abbiamo della gente che viene pagata per andare a vedere quello che quello che scrivono le persone sui social network, quello che possano quello che commentano per andare a trovare e commenti di presunto omolesbobitransfobia, e segnalo che molto probabilmente anche questo mio, questo mio intervento, qualcuno lo riterrebbe, come omo Lesbo transfobico, quindi finché posso parlo e difendono la libertà di espressione,
È quindi una legge che va a.
Supportare un impianto liberticida che non vede il pluralismo delle posizioni e delle opinioni come una ricchezza, ma con un limite all'imposizione di una propria visione ideologica.
Sul mondo o del mondo o del mondo sul mondo meglio?
E lo fa in ogni ambito della vita, no, perché lo vuole fare negli spazi culturali, lo vuole fare negli spazi giovanili, nell'informazione meglio nell'indottrinamento delle nuove generazioni e ricordo che, a proposito proprio del del inesistente ideologia gender che,
Che esiste ideologia di genere meglio teoria di genere, Papa Francesco parlava di pericoloso e colon, pericolosa, colonizzazione ideologica, questo è un virgolettato di Papa Francesco che ripeto, un concetto e il papà ripetere più volte e sta colonizzazione ideologica, lo diceva in maniera molto forte e molto chiara, molto netta senza mezzi termini com'era spesso,
Questo Papa, anche con questo suo spirito argentino di dire le cose in maniera molto chiara e faceva l'appello a tutte le figure del mondo cattolico, parlava non solo ai sacerdoti, parlava alle associazioni, in parlava i politici e gli diceva state molto attenti perché questa pericolosa valorizzazione ideologica e arriva senza che non ve ne rendiate conto va destrutturare la famiglia, va a destrutturare.
I valori cristiani va a contrastarli poi e anche con quelle che diventano politiche attive in il Papa. Francesco.
In maniera molto chiara va preso delle posizioni dall'inizio e ricordo che dal 2013 una delle prime tra le prime uscite ci fu proprio questo aspetto che poi tornò fino alla fine del suo pontificato in maniera molto chiara e netta ogni volta, senza arretrare com'era tipico suono con tante posizioni che ha preso nel corso del tempo e quindi in questo senso il secondo aspetto, quello liberticida. Il terzo aspetto che vedo è quello del tipico impianto marxista che vuole vede oppressi e oppressori e quindi è ancora una volta cerca di creare una classe di oppressi e per me e poi un un'ipotetica classe di oppressori, gruppo di oppressori per porre le persone le une contro le altre dire ripetere ossessivamente a un gruppo di persone, a delle persone che sono oppresse, che sono discriminate, eccetera, eccetera, eccetera. Per alimentare un conflitto e alimentare una divisione, una frattura sociale, mettersi darsi da soli, la.
La veste di buono contro i cattivi in questa narrazione e porsi al fianco degli oppressi contro gli oppressori e quindi una un'impostazione che favorisce le fratture sociali e fra un Richa divisione, favorisce il conflitto e che non condivido in alcun modo e che tra l'altro vedo riconosciuta anche in tante persone tanti amici che ho anche io che sono LGBT ma che non vogliono essere qualificate in base al loro orientamento sessuale o ad altro vogliono essere conosciute per le persone che sono in base a ciò che sono e ne hanno le scatole piene e uso questa formula edulcorata di una narrazione che lei vorrebbe vedere qualificate solo in base al loro orientamento sessuale, che riconoscono in queste impostazioni che riconoscono nelle impostazioni culturali del centrosinistra.
A imprenditori conoscenti.
LGBT eccetera e del anche del mondo della notte che dicono, ma perché io devo avere un'attività imprenditoriale e devo subire la concorrenza di fatto di di di di realtà che di fatto sono nel mio stesso ambito, ma ricevono finanziamenti permessi a pioggia dal Comune concorrenza sleale diciamocelo perché.
E allora, in questo senso, questa narrazione, penso, che vada ad strutturata e trovo strumentale anche le posizioni prese.
Rispetto a questo tema e si regge regge l'impianto si regge su questa ricerca e di una conflittualità, questo tentativo di costruire una conflittualità e di alimentarla a scopo propagandistico elettorale e sulla base di questo, poi strutturare da una parte l'impostazione liberticida di carattere ideologico, anche una narrativa strumentale ha sempre la narrazione politica, ma dall'altra parte il finanziamento, poi, è sempre la dimensione economica che ritorna anche nelle cose che vediamo in questo Consiglio comunale perché non si sono mai abbastanza sentenze di condanna alla Corte de de della Corte dei conti al Comune per i finanziamenti errati dati dall'Amministrazione Lepore. Chiederei ai colleghi se è possibile di.
Andare fuori se devono fare salotto grazie, eh, eh eh.
E lo trovo molto sbagliata e in questo senso presento anche un ordine del giorno collegato, perché ritengo che questa impostazione non sia condivisibile e anzi, partendo dalla ferma condanna di ogni forma di discriminazione.
I finanziamenti a pioggia alle associazioni devono finire, così come i tentativi di indottrinamento nelle scuole, così come tutta quella impostazione e questa narrazione di carattere totalitario che, onestamente non condivido e ritengo sia.
Sbagliate.
Quindi una proposta differente, tra l'altro, come è sbagliato l'impianto della legge 15 del 2019 regionale, una legge che.
Ripeto, trovo unico aspetto positivo gli emendamenti di Paruolo, perché è migliorativi rispetto all'impianto iniziale e lo ringrazio, è un peccato che non sieda più tra i banchi della regione, meno ci sarebbe stato qualcuno della maggioranza attuale in grado di far ragionare la maggioranza.
Su alcuni temi, però, questi sono i tempi che corrono e di conseguenza questa è una posizione molto chiara.
Abbiamo scorso, se non erro, tutti i temi.
Della nell'ordine del giorno, avete rete Ready, ne ho già parlato in altra sede, riaffermo le posizioni che, presi all'epoca e l'augurio è che chi.
Ormai sette anni fa ha preso una posizione contraria a questa legge, oggi mantenga una coerenza, anche se mi sembra che non sarà questa l'occasione di vedere questa coerenza, ma anche questo rimarrà agli atti, come poi su altri temi lo zainetto fantasma e altre situazioni ri ricorrono è bene posto questo manderò.
Bene, grazie Consigliere Di Benedetto.
Avete bisogno di una pausa per il collo Dutton, citiamo.
Io l'ho chiesto.
Allora procediamo.
Ebbene, allora chiudiamo la discussione, non ci sono altre richieste di intervento.
E apriamo la votazione.
No, no, un attimo, un attimo c'è la replica alla replica alla replica, prego.
Grazie Presidente, grazie soprattutto alle amiche compagne, e anche i compagni oggi che mi hanno sostenuta e mi hanno commossa perché ve ne do non è, non è scontato questo ho apprezzato particolarmente fatemelo dire, l'intervento di Franco ciba perché sono lo ha detto lui stesso sono questioni su cui preferisce ascoltare no eh,
Gli uomini come dire su questo va caratterialmente, c'hanno dei dei problemi, ma, come dire, fa parte della di di di do e fa parte del gender, ecco quello che spesso viene chiamato in causa,
Ringrazio tantissimo la consigliera Bernagozzi, che entro questo mi affiancava aiutami, mi mi spinge e mi motiva la consigliera Larghetti che mi hanno aiutato a a mettere sul diciamo lì l'impianto del del dell'ordine del giorno, per il resto non non commento la storia ci racconta quali sono le parti pro e contro dico solo una cosa,
Che serve. Ad esempio, il 1 ottobre prossimo sono stata invitata insignita di un premio di un riconoscimento all'Università di Berkeley. In California, però, non ci sono le condizioni di sicurezza, e questo grazie alle politiche che oggi sono state espresse qui in Aula, che, come dire, stanno mettendo alle strette, tramite la famosa teoria gender, che nient'altro non è che le persone trans eh no Bagnari stanno mettendo in discussione la nostra libertà, la nostra auto liberazione qualora, qualora ci fosse mai stata, ecco perché non tutta quest'intervento nelle scuole, nei nei luoghi, sinceramente non io non la vedo, non la ritrovo questa invasione del gender neanche e soprattutto quella che era nata in Francia, la Manif pour tu che poi è dilagata in Italia. Mi sembra che sia non una libertà nostra, ma un attacco a la nostra presa di parola. Ringrazio tutte e tutti questo Consiglio che.
Mi mi commuove, ma aiuta e lo porterò sempre nel cuore, grazie a nome anche di tutta la collettività.
Grazie consigliera, passiamo alle dichiarazioni di voto.
Consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, intervengo, anche sospinta, peraltro, della collega che mi ha preceduto è stata citata dal movimento della manifattura.
È che in Italia è stata guidata da alcuni amici, tra cui in particolare Maria Rachele Ruiu, che la saluto e la ringrazio per il suo lavoro costante,
A difesa della famiglia e dei nostri valori, un'amica che era allora si spende totalmente anima e corpo.
In questa, in questa battaglia non andò in pausa neanche quando.
Dovette affrontare un cancro abbastanza invasivo, ma con una fede incrollabile in una forza e una determinazione incrollabile, portò avanti la buona battaglia con costanza e determinazione, venne anche qua a Bologna, più volte in quel periodo, anche successivamente, mi auguro possa tornare presto.
E ringrazio per l'impegno costante che mise all'epoca che continua a mettere anche oggi come portavoce della manifestazione per la vita e.
Quindi invece ci tengo a sottolineare a maggior ragione è l'impianto liberticide, da una parte, un rischio quantomeno di un impianto liberticida, che penso vada respinto perché se.
Dobbiamo arrivare, dovremmo arrivare al punto di lottare per testimoniare che due più due fa, quattro o le foglie, sono verdi d'estate, vuol dire che non saranno bei tempi, ecco, stiamo andando in quella direzione o meglio, qualcuno vorrebbe andare in quella direzione, sicuramente finché c'è questo Governo in quella direzione non ci si andrà come è stato spiegato in maniera molto netta e chiara più volte e ci fu il tentativo del,
Ddl Zan di andare in quella direzione, ma per fortuna una parte del centrosinistra si si dice di matrice renziana, comprese il grave errore, e.
Bocciò quella legge che sarebbe andata in quella direzione e a maggior ragione sull'ordine del giorno.
Ripeto che non è tanto un giorno in sé quanto l'impianto che racchiude il richiamo alla legge 15 del 2019. Troverà da parte mia il voto non favorevole, il voto contrario e poi sicuramente invece il voto favorevole alla proposta presentata, collegata all'ordine del giorno, che va nella direzione di difendere la libertà di parola e di difendere la libertà di opinione, di difendere il pluralismo che dovrebbe essere caro a tutti, però mi sembra di aver capito che la nuova mensa del centrosinistra, quantomeno a Bologna, sia quella di perimetrare la libertà nella, diciamo, nel campo delle proprie opinioni e l'abbiamo visto in tante cose e lo abbiamo visto anche di recente e con i tentativi no di bloccare o di cancellare eventi che non piacevano no, poi magari rimanere in silenzio di fronte alle manifestazioni di gente che va a lanciare le bombe contro la polizia, fa esplodere piedi o altre parti del corpo poliziotti. Ecco, questo tipo di impostazione onestamente, fa molto preoccupare. A maggior ragione fa sottolinea la necessità di difendere la libertà di opinione e di parola di tutti, perché ma ricordo anche peraltro il sindaco Lepore quando qualcuno disse si arrabbia molto ci confermerà o smentirà lui quando il Comune permise le affissioni di Pro vita e famiglia contro il gender nelle scuole. Poi.
Casualmente pochi giorni dopo.
L'allora dirigente del settore competente fu mandato via dal ruolo che ricopriva e quindi questa attenzione, questa tendenza liberticida che vuole perimetrare il, le opinioni lecite, vuole definire opinioni come lecito, ma non esiste meglio e le vuole perimetrare all'interno delle proprie opinioni troverà da parte mia un contrasto netto, è chiaro, perché tutti devono poter dire la loro, però tutti devono anche poter esprimere una posizione contraria e non ho problemi quando qualcuno esprime una posizione differente opposta alla mia per sarebbe molto bello se lo stesso tipo di impostazione fosse condivisa dai più, però cosa che non vedo e soprattutto quando si citano in situazioni che vanno in senso contrario.
Grazie Consigliere parola al Consigliere De Martino.
Sì, grazie, ma vado molto velocemente, perché abbiamo anche un ordine del giorno successivo molto importante, che come maggioranza vogliamo discutere. Però ci tenevo a fare questa dichiarazione a nome di tutto il Gruppo per ringraziare le colleghe della maggioranza a partire dalla collega Marcasciano, continuando con la collega Bernagozzi che hanno lavorato a questo ordine del giorno e che poi ha, come spesso accade, no raccolto il contributo di tantissime altre visioni e professionalità che fortunatamente abbiamo a iosa in questa maggioranza. Penso alla collega Monticelli e altri colleghi, insomma, che sono intervenuti durante il dibattito. È un ordine del giorno molto importante, perché se i grandi enti nazionali che fanno rilevazioni su quello che allo stato del nostro Paese uno può essere l'Istat, non che forse è più conosciuto da tutte e tutti, ma ne abbiamo tantissime fondazioni i centri di ricerca, università, insomma tutti quegli enti che vivono sulla libertà di ricerca per l'appunto non sempre garantita in questo Paese, per fortuna è garantita e che ci spiegano come nel nostro Paese esistano delle discriminazioni molto puntuali che hanno radice, che si rivolgono in particolare contro persone che hanno orientamenti sessuali, orientamento di genere diversi.
Non lo dice la maggioranza, non lo dice neanche il Partito Democratico, lo dicono intanto le persone che hanno un'identità di genere differente o un altro orientamento sessuale rispetto a quello che noi abbiamo deciso debbano avere, non si sa bene quando risalendo nella storia, ma la società ha deciso che debbano avere nessun altro.
Ce lo dicono loro, perché ce lo raccontano e forse credere a delle testimonianze non è un pensiero liberticida e poi in più ci sono tutte queste ricerche che ci riportano dati alla mano, scrivere gay di Meda e volere che una persona non lo scrivo paghi delle conseguenze se lo scriva non è liberticida è garantire la dignità di quella persona che sta vivendo un insulto sulla base del proprio orientamento sessuale che non ha niente a che fare con le opinioni che esprime e con la persona che è,
Ma io lo so che la destra, queste cose le sa dai, ma insomma, lo capisce anche un bambino o una bambina, questa è strumentalizzazione, questa ideologia andatevelo a leggere la legge regionale, io non me la ricordavo così bene come il collega me lo sono andato a rileggere mentre parlava non c'è niente di quello che ha detto, non c'è scritto niente di quello che ha detto. Sapete cosa c'è scritto sull'Osservatorio di monitoraggio, raccolta dei dati, di monitoraggio dei fenomeni legati alle discriminazioni e violenza dipendente dall'orientamento sessuale e dall'identità di genere? Ora ditemi questo, come può avere a che fare con il concetto liberticida, o forse il collega imparato una parola nuove? Volevo usarlo e forse, insomma, in qualche modo mostrarsi no colto perché non c'è. Non c'è nessun collegamento tra quel concetto, la legge regionale e l'ordine del giorno di maggioranza che andiamo a votare e di cui c'è bisogno per difendere la dignità delle persone. Chi vuole alimentare il conflitto è colui che non vuole vedere il conflitto per non risolverlo e far sì che la gente, i cittadini e le cittadine si scanning continuino a scannarsi tra di loro per dei pregiudizi. Chi non vuole il conflitto cerca di porre rimedio a quei pregiudizi, li spiega, gli fa, capire fa cultura, se c'è qualcuno che prevarica qualcun altro. Per ragioni legate a questi aspetti, bisogna che faccia dei passi in avanti grazie ad azioni culturali che lo portino a capire e bisogna che paghi quando sbaglia, perché il suo errore ha ferito qualcun altro ha limitato l'errore. Sì, la libertà di qualcun altro, la legge serve esattamente a questo, dirò di più. Noi sogniamo un mondo in cui questa legge non serva, però osservano dei passi intermedi. Intanto, se facciamo finta di niente, sicuramente non lo risolviamo o cristallizziamo la situazione o la peggioriamo, facendo scannare cittadini ai cittadini tra di loro, facendo finta di non vedere per non inimicarsi qualche associazione ProVita, quella nella speranza che gli porti. Qualche voto, quindi noi voteremo. Con grande.
Con grande convinzione questo ordine del giorno, perché è un ordine del giorno che difende la dignità di tutte e tutti, e non accettiamo il tipo di provocazioni che abbiamo sentito in quest'Aula da parte della di una parte della destra, spero che invece l'altra parte possa seguirci perché è un ragionamento veramente che mi sembra basilare è molto logico, ecco, grazie.
Grazie consigliera, ho visto che si è iscritto il Consigliere Gaigher, però essendo dichiarazioni di voto, ce n'è una per Gruppo a meno che non si è difforme da quello che è stato vuoto di for solo per mozione, Presidente, per chiedere oltranza per il prossimo ordine del giorno che vorremmo discutere così come stiamo discutendo questo perché vale la pena come questo deve essere discusso e volte votato, grazie va bene, allora mettiamo ai voti.
Apriamo una mozione per l'oltranza, la votazione.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 26 presenti, 23 votanti, 23, favorevoli 0 contrari, 1 astenuto, 2 non votanti, il Consiglio approva la mozione per l'oltranza per la trattazione anche del successivo ordine del giorno numero 5.
Quindi procediamo con la fase di dichiarazioni di voto sull'ordine del giorno numero 4 e ordine del giorno collegato.
Sì, sì, da dichiarazioni di voto e sia sull'ordine del giorno che sull'ordine del giorno collegato, io no, chiedevo se ci sono altre dichiarazioni di voto.
Sì, se non ci sono interventi possiamo passare alla votazione prima ah beh, consigliere Megahy, prego, scusi, non l'avevo vista.
Grazie Presidente, non sono intervenuto nel corso del dibattito, ma spendo solamente qualche parola, innanzitutto per ringraziare la collega Marcasciano, di cui andiamo estremamente orgogliosi, ed è un grande onore per noi averla nel nostro gruppo. Voglio ringraziare la collega Bernagozzi, tutte e tutti coloro che hanno contribuito all'ordine del giorno. Penso che la discussione che è stata fatta su sul punto abbia dimostrato che ci sono due visioni del mondo e appunto della libertà, anche inconciliabili, evidentemente, nel momento in cui appunto abbiamo ascoltato, io credo una idea che dietro il il, l'elemento della libertà nasconde invece la possibilità, io credo queste dinamiche, il fatto stesso che, appunto, non si voglia intervenire in maniera radicale sul sui meccanismi che inducono le persone a insultare e minacciare, aggredire, offendere in ogni forma, ecco e sono tante le forme, le persone solamente però na per il diverso orientamento o un genere. Ecco che è diverso, che che rappresentano proprio esercizio di autonomia. Io credo che questo ecco sì a una cosa affatto banale.
È affatto scontata, quindi.
Naturalmente siamo favorevoli a questo ordine del giorno. Siamo contrari all'ordine del giorno che ha presentato, che ha presentato il collega collegato perché chiaramente, come ha già detto, va in un'altra direzione, mentre la nostra direzione e crediamo che sia quella inequivocabile che è quella dell'ordine del giorno e che anche quella che Porpora nella sua vita ha dimostrato con la lotta senza mai piegare la testa, come tutto il MoVimento trans e in generale LGBTQI Plus, che ha fatto la storia di questo Paese, le sto e la storia delle lotte a livello mondiale ha insegnato tantissimo, non solo alla alla propria comunità, ma a tutte e tutti noi, perché sono esempi di lotta e di coraggio, perché sfido i leoni da tastiera a fare un giorno di vita, ecco di quelli che hanno passato le persone che hanno innescato queste lotte nei dice nei decenni scorsi, quando appunto c'era una totale invisibilità, c'è ancora molto da fare, ma ecco, noi siamo qui, credo, a fare la nostra parte anche con questo ordine del giorno. Grazie.
Grazie consigliere Begaj, chiedo se ci sono ancora altri interventi Consigliere Negash prego, grazie Presidente, era solo per ringraziare come gruppo questo ordine del giorno, ringrazio le prime firmatarie Porpora Marcasciano.
Come diceva il, ma io non volevo parlare, però mi ha dato la detti on perché.
Voglio, beh, non lo so maledire, non si può dire no, voglio voglio benedire tutte le persone che.
E.
Non sanno cosa significhi la discriminazione.
Grazie.
Grazie Consigliere.
Chiedo se ci sono altri che intendono intervenire, se no passiamo alla votazione, allora apriamo la votazione per l'ordine del giorno collegato.
Chiudiamo la votazione allora o 27 presenti, 27 votanti, 8 favorevoli, 19 contrari il Consiglio non approva.
Passiamo quindi alla votazione dell'ordine del giorno.
Chiudiamo la votazione o 27 presenti, 22 votanti, 19 favorevoli, 3 contrari, 5 non votanti, il Consiglio approva.
Procediamo ora con l'ordine del giorno successivo a prima firma, consigliere Begaj, ordine del giorno per esprimere solidarietà alle vittime del grave investimento volontario è avvenuto a Modena, il 16 maggio.
Di quest'anno e condanna di ogni strumentalizzazione razzista xenofoba, consigliere Begaj, a lei la parola.
Grazie Presidente, poche parole, non per presentare l'ordine del giorno, ritengo esaustivo, insomma per il momento, a quello che ho detto negli interventi di inizio seduta, oltre che il contributo dei colleghi e delle colleghe e gli interventi che hanno fatto che hanno dato anche insomma la una pluralità anche della di o di una sensibilità ringrazio o i colleghi che hanno insomma ha lavorato assieme a me quest'ordine del giorno della collega Toschi in primis e ringrazio Forza, Italia che ha ha proposto delle piccole modifiche all'ordine del giorno. Ho già inviato pochi due minuti fa in qualche modo la.
Il testo emendato alla adatti del Consiglio, quindi ecco queste queste modifiche lo le abbiamo integrate in qualche modo già già nel testo e direi che ho già concluso, ecco questa non presentazione.
Grazie Consigliere, apriamo il dibattito e ha chiesto di intervenire il consigliere Giordani, prego, grazie Presidente io avevo, avrei un ordine del giorno collegato rappresentare.
Perché la speranza è di riuscire a votare tutti insieme, perché, se vorrei ricordare anche quello che ha detto il Capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera Conte, dove auspicava un lavoro comune, io penso che davanti a certi atti ci può essere una divisione sottopassa, ci possono essere punti di vista diversi e su determinate dinamiche che sono avvenute negli anni, però sia veramente il momento in cui tutti debbono fare un passo indietro e unirsi per dimostrare che come cittadinanza, come Nazione come è stato, siamo più forti di qualsiasi di qualsiasi cosa e di conseguenza che si deve fare tutti insieme il possibile perché determinate cose non succedano più. Qualsiasi sia la motivazione, grazie,
Grazie consigliere Giordani.
Attendiamo.
L'ordine del giorno.
Chiedo intanto se qualcun altro intende intervenire.
Il consigliere Quercioli, prego.
Grazie Presidente, innanzitutto una mozione per chiedere un breve lasso di tempo per per gli emendamenti proposti e per capire quali sono gli emendamenti non avendo contezza degli stessi, grazie.
Sospendiamo per cinque minuti, capito bene, va bene, spendiamo.
Allora riapriamo il Consiglio.
Allora chiedo se ci sono altri interventi.
Passiamo allora passiamo alle dichiarazioni di voto.
Consigliere Monticelli, prego grazie, intervengo a nome del nostro gruppo del Partito Democratico per, ovviamente, dare il nostro, la nostra, il voto favorevole, l'UDC a prima firma detti un Begaj.
Vogliamo ricordare non soltanto la nostra solidarietà alle famiglie e alle persone che sono state coinvolte in questo terribile evento. Diamo la solidarietà di nuovo al sindaco di Modena Massimo Mezzetti a tutte le persone della comunità e vogliamo esprimere ancora una volta la necessità, sempre sempre molto forte, di non usare di non di non strumentalizzare quello che è accaduto per fini politici e partitici e per e per e per stigmatizzare la comunità e comunità con background migratorio. Le seconde generazioni e per siamo veramente stati sgomenti rispetto a quello che abbiamo sentito, è quello che occorre in questo momento. È davvero rivalutare la presenza delle persone di diversa provenienza, perché abbiamo visto, ad esempio, quello che è successo quanto siano state le persone.
Di altro non soltanto le 2 persone modenesi e ma anche altre persone modenesi, o comunque della Provincia di origine di origine e di altri paesi esempio egiziane pachistana e davvero a loro vogliamo dire un grazie, un grazie sentito, questo ci mostra una cosa importantissima.
La la, il coraggio che hanno mostrato queste persone, indipendentemente dall'appartenenza culturale, politica religiosa, ma l'idea di fermare una persona che aveva commesso un atto, un atto così grande, senza pensare al pericolo della propria vita, e questo che ci sta insegnando questa questa nostra comunità, fatta di tante differenze, verso verso davvero una una comune, un comune modo di percepire la le l'essere insieme, è chiaro che,
Vogliamo anche esprimere con questo la nostra solidarietà anche a queste persone che hanno rischiato così tanto per fermare.
Fermare quello che ha compiuto questo questo gesto terribile, e grazie davvero a tutto il personale sanitario, la polizia carabinieri che sono intervenuti sul posto, grazie grazie davvero a queste persone che hanno fatto che veramente hanno rischiato per per potere proteggere l'intera comunità e quindi noi ci meravigliammo e vogliamo fare questo ordine, guardare, presentare questo ordine del giorno anche contro il linguaggio d'odio, la strumentalizzazione, la stigmatizzazione di comunità,
Diverse e di provenienze diverse, e questo ci sembra una cosa terribile, sia da un punto di vista etico che da un punto di vista, anche sociale e culturale, mentre invece credo che questo episodio ci debba insegnare a fare ancora più comunità.
Ho visto purtroppo un'immagine di una persona che passava, ha fatto un uno scatto con un video e si è allontanata. Ora credo che noi, che ci stiamo abituati troppo fortemente alla alla, non solo all'indifferenza, ma anche alla Specola spettacolarizzazione della violenza, e questo ci deve far riflettere su tutto un sistema che abbiamo, perché questo riguarda tutti, non soltanto una religione o soltanto un'appartenenza etnica e questo davvero è importante rivederlo. Un altro punto si è detto che questa persona aveva problemi mentali e si parla di una responsabilità individuale e non collettiva. Questo è molto importante, però io voglio sottolineare che la responsabilità individuale nasce sempre da una dizione collettiva, da una comu da una condizione sociale, la marginalizzazione, la vulnerabilità e la fragilità che nascono anche spesso dalle margini marginalizzazione dalla non danno da lontano il senso di appartenenza alla alle persone che sono qua. Credo che qui il discorso sia complesso, difficilissimo. Non si tratta di sicurezza, certo non è che vogliamo negare questo, ma si tratta di ristrutturare profondamente veramente le nostre società e anche le leggi che accompagnano questa mancanza di riconoscimento. Grazie,
Grazie consigliera Monticelli.
No, non ho altre richieste di intervento, consigliere De Biasi, prego, grazie Presidente, sarò breve, ringrazio il consigliere Bragaglio e il consigliere Giordani per aver presentato questi due ordini del giorno è un argomento molto, molto, molto delicato e che deve vedere,
Tutta la cittadinanza e soprattutto anche il mondo politico, unito e non diviso.
Per quanto riguarda quello che è successo, vorrei soffermarmi su due aspetti. Il primo è che la cosa che mi ha colpito di più in là, la la prima cosa che mi ha colpito di più tutta questa situazione, che quando.
Sì, ente si è parlato del dell'intervento.
Delle delle persone che hanno sono intervenute per bloccare la persona che aveva compiuto questa strage,
Si è ci sia più concentrati sul colore della pelle e sulla provenienza, che sul fatto che fossero delle persone,
Delle persone degli esseri umani che, a differenza di tante altre persone che anche nei video si vedevano che son state ferme altre riprendevano col cellulare e poi si fermavano e andavano via, hanno messo a repentaglio la propria vita per fare qualche cosa di giusto.
Okay.
E quindi mi ha dato un po' fastidio e ci sono rimasto un po', perché se ci si è concentrati poi sull'individuazione di solo il nome di una persona e non di tutte le altre persone, quindi è sono esseri umani, sono persone quindi prima ancora di tutto e l'altra cosa che mi ha colpito che ha dimostrato ancora una volta che a livello di gestione di flussi migratori siamo diciamo all'epoca preistorica perché ascoltando le parole del ragazzo che era intervenuto, dicevo, io sono intervenuto, io sono venuto qua in Italia con i barconi ecco sentire ancora,
Nel 2026 persone che.
Si sono integrate nel tessuto in Italia e dire provengo dai barconi, io son venuto in Italia dai barconi vuol dire che c'è qualche cosa né nella gestione dei flussi migratori che dobbiamo migliorare, mettiamola così, da questo punto di vista dobbiamo migliorare, è logico che è difficile però,
Che come impegno diciamo che come classe politica dobbiamo dobbiamo prenderci per fare in modo che mai più.
Nessuno debba ricorrere ai barconi per cercare un una vita migliore da altre parti del mondo, grazie.
Grazie, Consigliere, Consigliere Negash.
Grazie Presidente e mi ha fatto.
Sono contento che mi ha anticipato, mi ha fatto piacere sentire queste parole perché son parole secondo me.
Che tutti i sotto-sotto pensiamo che sono reali, perché alla fine, quando tocca allora la nostra umanità?
Quando tocca la nostra anima, siamo tutti umani.
Io mi sono chiesto dopo sabato, quando è arrivata questa notizia, cosa avrei fatto io, se fossi in quella situazione e ed è una domanda difficile, però secondo me tutti noi avremmo avuto quella.
Prontezza, poi ci sono alcune persone che sono spaventate, impaurite, però quella di salvare un'altra vita umana, secondo me.
È qualcosa a quello che ci fa diventare tutti umani e ce lo siamo in qualche volta ci scordiamo.
E per questo dico che è una tragedia di tutti, è una tragedia di una comunità e si è visto anche quando sono usciti in piazza tutta tutta vuol tutta da tutta Modena, ma anche tante persone dalle città vicine, per far capire che la comunità che ha risposto bene quel giorno lì senza dire proprio la distinzione da dove venivano le persone senza scordarci anche che due delle vittime tre vittime sono turisti sono venuti a vedere la nostra la bellezza di questi territori.
E forse torneranno in un altro modo con questo trauma.
Come ho detto, anche all'inizio della dell'intervento di inizio seduta.
Che.
E siamo?
C'è un problema di salute mentale che vogliamo un po' nascondere sotto il tappeto, lo stanno dicendo i nostri ragazzi l'anno scorso, quando sono arrivati qua nell'istituto, nell'istruttoria.
Sono stati molto chiari.
Sono reali, tutte le persone ferite sono reali, le persone che hanno salvato sono reali e tutti, ma anche la persona che ha fatto questo questo, questo, questo.
Atto veramente difficile da raccontare per questo questo ordine del giorno sembra.
È molto importante, non è solo tecnico o qualcosa di solidale, ma è un ordine del giorno che ci riguarda tutti, perché oggi siamo tutti e tutte.
Modena.
Grazie consigliere, consigliere Giordani, prego sì, grazie Presidente, volevo ringraziare i colleghi della maggioranza, i colleghi di opposizione, perché, pur rimanendo sulle nostre tesi, abbiamo trovato una sorta di sintesi. Questo a dimostrazione dell'importanza di questo argomento, che purtroppo ha toccato Modena sabato ma, ripeto, aveva toccato anche altri momenti della vita e in generale a partire da varie capitali europee. Perché quando capitano questi fatti purtroppo non si sa mai che venga toccato. Quando questa macchina si è fiondata sulla gente, non sapeva che avrebbe colpito, per cui è lì che, ripeto, deve nascere un discorso di unità, un discorso di credere nei nostri valori, nella foto, soprattutto nella laicità dello Stato, e credere che solo con un vero dibattito, un vero confronto, anche un po' certi momenti di lotta si possa arrivare a una giustizia più giusta per tutti. Grazie,
Grazie consigliere Giordani, consigliere Begaj, prego.
Grazie Presidente, poche parole, innanzitutto per citare tutte e tutti coloro che hanno contribuito al nostro ordine del giorno prima, ho citato la collega Toschi, ma vorrei ringraziare di cuore alla collega Monticelli il collega fattori che hanno che hanno lavorato al testo e,
Il nostro voto chiaramente supporterà il nostro ordine del giorno, mentre l'ordine del giorno presentato da Fratelli da Fratelli d'Italia, per quanto ci riguarda, ecco in qualche modo omette delle considerazioni importanti che stanno in qualche modo anche dettando l'agenda di queste ore che quindi noi non possiamo evidentemente evidentemente ignorare, però lo ringrazio per aver comunque accolto la proposta di mettere tutti i nomi, ecco delle delle delle persone che che sono che sono intervenute in quegli istanti drammatici questo questo lo lo riconosciamo e voglio spendere due parole. Ecco su su alcune cose che ho appena ascoltato. Vedete,
Collega De Biasi, ha molto ragione, sono in queste ore e mi sto personalmente con il negli ambiti in cui sto discutendo di questa cosa, battendo proprio su questo, su questo concetto, cioè le persone sono intervenute perché sono esseri umani e perché gli esseri umani dovrebbero fare questo in una situazione del genere.
Ed è assolutamente problematico, per non usare altri termini, il fatto che si debba sottolineare, parlare, giustificare e lo dico e lo dico da persona che è andata in Albania che viene da un background migratorio cioè io mi immagino mi immagino se ci fosse stato lì mio padre e mio fratello i miei parenti in qualche modo ma cosa ma cosa di che cosa stiamo parlando, ma davvero ci dobbiamo chiedere la nazionalità,
Di chi interviene in un frangente del genere. Così siamo messi guardate. Io non avrei fatto questo intervento se non avesse, come dire, aperto in qualche modo. Ecco questo discorso. Il collega De Biase però è proprio così e questo è il problema del nostro tempo il fatto che non ci riconosciamo il fatto che in un things, in quegli istanti, sono gli esseri umani che intervengono in quanto tali, ecco e che non c'entra nulla tutto quello su cui invece è stato trascinato il dibattito, il dibattito politico. Ecco questo purtroppo devo sottolinearlo perché ecco, diciamo così che l'assist.
È stato dato dal collega. Vi assicuro davvero ecco che per chi in qualche modo a sa cos'è la discriminazione e lo stigma che c'è dietro l'immigrazione? Ecco questo discorso al contrario, anche dal punto di vista premiale, e io credo che sia problematico, perché quello che noi dovremmo riconoscere è esattamente il contributo di solidarietà che gli esseri umani danno nei confronti di altri esseri umani in momenti come quelli grazie, non aggiungo altro.
Ci sono altri che devono intervenire, mi pare di no, quindi possiamo passare.
Siamo.
Passiamo al primo, allora chiudiamo le dichiarazioni di fatto.
Passiamo alla votazione Prix per prima l'ordine del giorno Giordani, collegato a ordine del giorno a cinque.
Questi punti.
Chiudiamo la votazione.
Ve.
Abbiamo.
Allora, 22 presenti 8 votanti, 8 favorevoli, 14 non votanti, il Consiglio non approva.
Il Consiglio approva, scusate.
Allora passiamo.
No.
Okay.
Allora, il prossimo ordine del giorno, qual è quello della prova, prova prova la Segretaria, cioè il notaio di fianco.
Allora, ordine del giorno, Consigliere Begaj, apriamo la votazione prima firma, Consigliere Band, Gaia emendato apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione o 26 presenti, 20 votanti, 20 favorevoli, 6 non votanti, il Consiglio approva.
Bene, chiudiamo, la seduta sono le ore 18:20, buona serata a tutte e tutti.
