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CONTATTACI
Sì, buongiorno, a tutti apriamo i lavori odierni per la trattazione ordinaria del Consiglio comunale, chiedo ai colleghi di prendere posto, grazie, chiedo cortesemente alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, grazie.
Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini.
Caracciolo, assente, giustificato, Celli.
Ceretti.
Cima.
De Biase Di Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro Diaco.
Fattori.
Foresti, assente, giustificata, Geiger Giordani.
Buongiorno Iovine.
Larghetti.
Anche assente, Marcasciano Mazzanti.
Monticelli.
Nardi in videoconferenza.
Buongiorno Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli Santori.
Buongiorno, Scarano.
Presente in videoconferenza Stanzani.
Tarsitano, assente Toschi Venturi.
Zontini presente.
Il numero legale è raggiunto.
Perfetto, grazie, intanto nominiamo scrutatori.
I consiglieri.
Pizza, cima e Ceretti.
Proseguiamo con gli interventi di inizio seduta, i primi quattro interventi sono del Consigliere Di Benedetto e il primo è sul tema camminata antidegrado, prego Consigliere.
Grazie Presidente con il primo intervento e voglio parlare di quanto è accaduto la scorsa settimana giovedì sera avremmo avuto una passeggiata antidegrado, con centinaia e centinaia di cittadini, e saluto positivamente intanto, la partecipazione dell'Assessore Matilde Madrid, che in quell'occasione è ha presenziato, è stato un segnale di ascolto importante, lo riconosco, da parte dell'amministrazione e in particolare dell'assessora. Ora però chiediamo che seguono azioni concrete. Alcune di queste hanno visto anche che sono emerse nella discussione della Commissione che ha avuto luogo e alcune ore prima in prima Commissione sembrava ci fosse convergenza, anche se alcune delle proposte nell'ordine del giorno che abbiamo discusso da parte della maggioranza e della Giunta, quindi mi auguro che si possa trovare una convergenza per questo annuncio che chiederò l'anticipazione della trattazione dell'ordine del giorno perché sarà importante a questo punto trovare una quadra sul testo dare risposte concrete ai cittadini, grazie Presidente,
Grazie Consigliere, il suo secondo intervento sul tema al Muba arrivano le betoniere, prego.
Grazie Presidente, ma ho visto che alcuni membri della Giunta hanno attaccato neo Comitato, diciamo all'evoluzione del Comitato del Muba, che porterà avanti alcune battaglie in materia ambientale, data dall'assenza alla scarsità di risposte su questo tema da parte dell'Amministrazione comunale. Non stupisce, saluto invece positivamente l'iniziativa, per esempio in questo caso della sindaca Salis di Genova, che ha annunciato un piano strutturale che passa da due perni. Il primo è quello del consumo di suolo zero, per davvero però anche per opere nuove, come il come non è il caso del Muba, come non è il caso del Muba, invece il consumo di suolo c'è stato e invece dall'altra parte il la pratica della pratica della dei pavimentazione e promossa in maniera strutturale anche nei lavori pubblici. Per questo presento un ordine del giorno nel quale chiedo anche la trattazione immediata, dove chiedo anche al sindaco Lepore di andare in maniera chiara e netta in questa direzione, come peraltro proponiamo in maniera simile su altri temi, con altre proposte però, partendo sempre dal consumo di suolo zero da anni, purtroppo rimanendo inascoltati. Grazie Presidente,
Grazie consigliere su il terzo intervento, sul tema, ai lavori fermi alla Certosa. Prego. Grazie Presidente, faccio presente anche in questa sede che è in Certosa, oltre ai temi che abbiamo già sollevato, come quello del polo crematorio, nel quale abbiamo poi fatto segnalazione a tutte le autorità preposte, visto che l'Amministrazione non ci ha dato risposta sul tema. È emerso, e un'altra è un altro elemento preoccupante. Parlo del deposito dell'Osservatorio sulle salme qualificato, quello che doveva essere finito al 31 12 2025 si parla di più di 5 milioni, 400.000 euro, 332.000 euro di lavori. I lavori che sono stati poi prorogati al 31, cinque, 31 5 è passato, ma non sono finiti. I lavori sono fermi e abbiamo potuto visionare anche da dentro il cantiere ed è tutto fermo. Mancano anche manca l'acqua, manca l'elettricità, mancano i servizi di base, è tutto fermo, però i soldi sono stati pagati dalla partecipata del Comune quindi dai cittadini, peraltro vengono pagati e l'appalto indovinate appiedato alla CIGS, che è poi quella cooperativa che controlla al socio privato che esprime con, nonostante abbia le quote di minoranza, anche l'amministratore delegato della dei servi di Bologna e servizi cimiteriali sulla Bologna può succedere questa cosa e rimane però silenzio da parte di tutti. Quindi chiediamo risposte, le chiediamo anche in questa sede se non arriveranno anche su questi lavori. Anche qui dovremmo andare presso le autorità preposte, perché qualcuno deve spiegare ai bolognesi cosa sta succedendo, l'augurio che ci sia un sussulto di responsabilità da parte dell'Amministrazione perché francamente vergognoso quello che sta accadendo nel cimitero di Bologna. Grazie Presidente.
Grazie consigliere nel suo quarto intervento sul tema graffiti prego.
Grazie Presidente, anche qui è un ordine della denuncia, un ordine del giorno nel quale chiedo la trattazione immediata, perché abbiamo letto che il sindaco Lepore si è svegliato, è tornato a Bologna e sa si è accorto del fatto che ci sono i graffiti, peccato che il primo responsabile che individua in tutto questo come sono i privati che li subiscono ora nel mio pianeta quando vengono dei reati, la prima persona che devi chiamare a rispondere delle sue azioni non è quello che li ha subiti, ma quello che li ha compiuti, in questo caso coloro che hanno fatto i graffiti, quindi noi chiediamo tre cose e prima di andare a parlare con i proprietari e chiamarli in causa, tre cose prima di tutto potenziamento della videosorveglianza, anche con con cofinanziamento e coprogettazione, insieme ai condomini e ai privati, in modo che possano essere ripresi i responsabili. Seconda cosa, i responsabili devono essere strutturalmente ricercati e chiamati a rispondere delle loro azioni. Devono pagare e pulire con le loro mani, oltre che rispondere secondo l'ordinamento e anche in tutti gli altri modi. Terza cosa per i recidivi, il Daspo urbano SNAMI Bologna puoi andartene dalla nostra città fuori, ma abbiamo bisogno di te per almeno sei mesi for.
Grazie consigliere, attendiamo quindi l'ordine del giorno, procediamo con l'intervento della consigliera Larghetti sul tema scuola, luogo di Alleanza, prego, grazie Presidente, in questi giorni abbiamo letto un sacco di commenti indignati contro l'idea di tenere aperte le scuole primarie dal 31 agosto fino a metà settembre, commenti che parlano di parcheggi, quasi che il problema delle famiglie che chiedono aiuto, che le famiglie dovrebbero chiedere aiuto. Il problema evidentemente non è un sistema che da anni scarica tutto il peso dell'organizzazione sociale sulle spalle dei genitori e in particolare delle madri, come sappiamo bene commenti che ho trovato particolarmente fuori luogo. Quelle dei alcuni balneari che evidentemente pretendono che il loro prodotto sia competitivo in base a un diritto, il diritto delle famiglie a essere supportati. Io credo che sia una postura inaccettabile, anche da parte di chi fa libera impresa. Uno Stato moderno non può delegare la cura dei figli e delle figlie soltanto al sacrificio privato delle famiglie e, ovviamente, di nuovo, soprattutto delle donne. È interessante in questi giorni anche la campagna di chip sui muri, pari opportunità, magari dove appunto si racconta di quanto sia difficile fare figli in questo Paese la verità è semplice. Le famiglie spesso hanno entrambi i genitori occupati, famiglie che non hanno magari nonni disponibili, famiglie che hanno lavori precari, famiglie con lavori autonomi, partite IVA, persone senza ferie pagate senza ammortizzatori sociali, senza reti e quand anche hanno le ferie ne hanno due o tre o massimo quattro, non certo 14 che l'ampiezza della p.a della pausa estiva con centri estivi che poi alla fine dell'anno costano sul conto familiare. Allora smettiamola con l'ipocrisia di chi dice che la scuola non è un parcheggio, però poi non muove un dito per costruire un welfare che sia all'altezza, perché dietro questa frase c'è un sottinteso molto feroce, cioè arrangiatevi, ecco ad arrangiarsi, guarda caso di nuovo sono le famiglie, sono le madri, le madri a cui si chiede poi di fare figli, mentre si piange sul calo demografico, senza però garantire servizi senza garantire redditi e tempi di vita sostenibili. In questo quadro, io credo che la Regione abbia fatto. Un'iniziativa sacrosanta, una sperimentazione che è molto importante. Certo, è una sperimentazione, diciamo, parziale mezza giornata, però pensiamo che possa crescere, che possiamo capire che cosa la Regione, sennò lo Stato può fare per riempire questo vuoto di 14 settimane, mentre speriamo che si cominci a riflettere seriamente sul calendario scolastico a livello nazionale. Sebbene conosciamo bene le difficoltà del mondo della scuola, pensiamo che sia giusto, non alimentare contrapposizioni. Sappiamo che il personale scolastico, i dirigenti e gli insegnanti sono danni lasciati soli con tagli, ma dobbiamo chiedere anche uno squalo sforzo comune che la scuola possa aprirsi sempre di più alle esigenze delle famiglie e del territorio, perché la scuola non è solo luogo delle conoscenze e un presidio democratico. Uno spazio di solidarietà è una comunità educante grazie,
Grazie consigliera, il prossimo intervento è del consigliere Giordani baby-gang, problema vero, non semplice percezione, prego Consigliere.
Spero che si senta bene.
Sì, sentiamo gratis bene, niente, abbiamo letto in questi giorni dichiarazioni del sindaco, Lepore che è intervenuto a un evento in cui dichiarava che a Bologna non c'è problema baby gang.
Prima il collega diceva giustamente bentornato caro Sindaco nella realtà bolognese, però forse ci è tornato solo parzialmente, purtroppo e lo dico a malincuore, il problema baby-gang esiste, il problema baby-gang esiste ed è certificato da numerosissimi.
Articoli da numerosissimi.
Evoluti che sono capitati nei mesi. Cito solo quelli da gennaio ad oggi ripresi da varie testate giornalistiche, non da solo da quelle che vengono reputate non amiche dell'amministrazione, per cui a gennaio a San Donato, spaccate sempre a gennaio, allarme del COVIP, sempre più giovanissimo in giro con armi, giovani teppisti in zona Barca Borgo fanno da anni non fanno dormire vandalismi, zona Savena baby gang, in azione in azioni da una stazione via Zamboni, pestaggio, shock, rapina e rapina e raffinato studente davanti alle scuole di Andrè, la Repubblica che cita minori più reati, più coltelli oppure coltelli rapine. Quasi un gioco, il problema c'è ed esiste, è un problema che sta diventando culturale, è un problema che va affrontato. Negare le situazioni non vuol dire risolvere i problemi, negare le situazioni vuol dire mettere la polvere sotto il tappeto, ma prima o poi il tappeto esplode, non si può, non si sforzerà dall'altra parte. Si deve agire senza preclusioni senza ideologia e cercare veramente di coinvolgere tutti i soggetti a partire.
Dalle famiglie, dalle scuole, da tutte le istituzioni che vengono frequentate da questi ragazzi, dalla dalle forze dell'ordine, i comune, tutti quanti possono e devono fare qualcosa realmente. Per questo presenteremo un ordine del giorno e chiederemo la trattazione immediata. Grazie grazie consigliere. Attendiamo un ordine del giorno prossimo intervento il secondo intervento della Consigliere Larghetti sul tema adozione alternativa. Prego, grazie Presidente. Le nuove indicazioni nazionali e promosse dal Ministro Valditara hanno suscitato forti critiche e lo sappiamo dal mondo degli insegnanti, degli educatori e dalle associazioni professionali. Una scuola che dà soltanto nozioni prescrizioni, che tratta le bambine e i bambini come delle scatole craniche da riempire ed è stato considerato da molti un passo indietro rispetto alla valorizzazione del pensiero critico dell'autonomia educativa. È proprio in questo contesto che centinaia di insegnanti.
Anche nel nostro territorio stanno scegliendo di ricorrere all'adozione alternativa dei materiali didattici, rinunciando quindi, in alcuni casi proprio ai manuali che sono previsti per il prossimo anno scolastico a partire dalle primarie e quindi decidono di ricorrere ai libri di testo di loro individuazione. Una cosa prevista dalla normativa non è una semplice protesta, ma è un nobile esercizio della propria libertà didattica. Questi insegnanti esercitano fino in fondo la propria autonomia professionale, la propria libertà di insegnamento docenti che si confrontano tra loro, discutono di contenuti di metodi, valutano diversi strumenti educativi. Scegliere un libro di testo, non scegliere non è un atto burocratico, è una scelta che richiede competenza, confronto e responsabilità. Oggi più che mai ne abbiamo bisogno grazie.
Grazie consigliera, il prossimo intervento è del Consigliere Begaj, diritto di sciopero alla Bonfiglioli riduttori, prego.
Grazie Presidente, voglio esprimere la nostra piena solidarietà alle lavoratrici e lavoratori Bonfiglioli, alle organizzazioni sindacali che stanno difendendo un principio fondamentale, il diritto di sciopero da che mondo è mondo e le lotte sindacali ce lo hanno insegnato bene se, di fronte a uno sciopero l'azienda risponde sostituendo i lavoratori in appalto con personale interno, siamo davanti a una scelta grave che svuota di fatto lo strumento costituzionale di conflitto e di tutela. Lo diciamo ancora con più forza perché Bonfiglioli o non aveva proprietà qualunque era presidente di Confindustria Emilia e proprio per questo avrebbe una responsabilità sociale maggiore. Come hanno già detto tutte le organizzazioni sindacali, non possiamo tornare indietro di un secolo grazie.
Grazie Consigliere, gli prossimo intervento della consigliera Quercioli. Vandalismo grafico la necessità di contrastarla Monti. Prego Consigliere. Grazie Presidente. Il decoro urbano e del vandalismo grafico sono temi che ho affrontato fin dall'inizio del mandato e che non ho mai considerato come secondari. Credo che infatti la posta in gioco su questi temi sia importante, perché riguarda anche la qualità della vita urbana e il livello di cura che un'Amministrazione decide di garantire ai propri cittadini e agli spazi comuni. Ed è anche il messaggio che si trasmette ogni giorno a chi vive la città e a chi anche l'attraversa anche solo per turismo e quando questa cura via nemmeno il degrado non non è solo visto coi propri occhi, ma diventa anche culturale e sociale. Il vandalismo grafico è diventato dobbiamo risottolinearlo anche oggi una presenza costante nello spazio urbano di tutta Bologna, non solo del centro storico, ricordiamocelo, con effetti diretti, come dicevo anche su quella che è la qualità della vita sulla sicurezza e non da ultimo sul tessuto anche economico della nostra città,
Non bisogna, come dicevo anche nel mio ultimo intervento di question time, abituarsi a questo sfregio della città UNESCO dei portici, né considerarlo una componente inevitabile o fisiologica del paesaggio urbano, per questo credo che debba essere affrontato con rigore e responsabilità, con una risposta chiara, costante ma anche credibile oggi il Sindaco, nel pieno della sua campagna elettorale perché è già diciamo cominciata, chiede a cittadini e commercianti e condomini di farsi carico della pulizia di quelle che sono le superfici imbrattate.
Una richiesta che potrebbe anche avere una sua logica,
Eh, ma solo a una condizione che l'Amministrazione dimostri prima di aver fatto fino in fondo la propria parte. E qui il nodo si fa evidente, a mio avviso, perché questa condizione oggi non risulta assolutamente soddisfatta a fronte di risorse pubbliche rilevanti impiegate negli anni perché sono tante, il fenomeno non solo non è stato ridotto, ma continua a rappresentare si con una certa regolarità disarmante, si pulisce oggi e domani i graffiti sono di nuovo lì, un ciclo che si ripete identico, senza apparente soluzione di continuità, il che porta inevitabilmente a una domanda che non può essere elusa come sono state queste risorse K state utilizzate queste risorse che appartengono ai cittadini,
E io credo che di fatto siano quasi state buttate. Questo è il punto politico, perché perché il risultato non è stato assolutamente all'altezza dell'investimento, perché senza prevenzione, senza controllo e senza deterrenza, ogni intervento di ripristino rischia di trasformarsi in una manutenzione infinita, più simile a una rincorsa che ha una strategia e i dati colleghi parlano da soli. Sapete quanti sanzioni sono state emesse nel 2023 2024 una per ciascun anno, a differenza comunque del 2019 con la precedente Amministrazione, che quantomeno seppure insufficienti, erano 25 le sanzioni in questo quadro, quindi, è evidente il paradosso, cioè è sotto gli occhi di tutti, si interviene, si pulisce, si spende, ma il fenomeno non arretra e così il costo viene progressivamente spostato.
Serve invertire il metodo. Caro Sindaco, serve affermare con chiarezza che chi governa la città non accetta queste azioni non le tollerano, le considera un fatto inevitabile con cui convivere e, da questo punto di vista, ricordo che in quest'Aula era stato proposto da parte del Consigliere Di Biase, a inizio mandato, anche un sistema, attraverso appunto azioni da parte dell'Amministrazione per incentivare i privati a sottoscrivere delle polizze assicurative. Ma anche questa proposta non ha ricevuto riscontro. Quindi, di fatto, oggi cos'è che chiediamo? Chiediamo sicuramente una un tavolo con tutti i rappresentanti dei proprietari della città. Crediamo, credo anche che sia necessario rafforzare il presidio del territorio, anche attraverso la costituzione di una squadra dedicata della polizia locale per il contrasto specifico al fenomeno. Solo così si può parlare di una politica credibile sul decoro urbano, altrimenti si continuerà a spendere senza risultati a chiedere ai cittadini di colmare un vuoto che resta prima di tutto istituzionale e amministrativo, e questo alla lunga, a mio avviso, non è più sostenibile. Grazie.
Grazie consigliera il prossimo, il secondo intervento del consigliere Begaj sul tema People Mover prego, grazie Presidente si ritorna sul People Mover, perché credo che non debba essere mai spento naturalmente alla luce sulla qualità di questo servizio, che anche oggi, peraltro, sta funzionando in forma ridotta ho passato la serata di ieri a fare dei calcoli che condivido volentieri con l'Aula.
Dalla lettura di ogni singolo comunicato stampa di Marconi Express dal 1 ottobre 2021, quindi ho conteggiato il nostro mandato, diciamo così, fino al 31 maggio,
Dio e di ieri, quindi risultano almeno 206 giorni in cui il servizio non ha funzionato in condizioni ordinarie. Parliamo di sospensioni della monorotaia, bus sostitutivi frequenze ridotte, chiusura anticipata, il servizio con una sola navetta guasti e interventi tecnici su 1.704 giorni di calendario, quindi il servizio non è stato pienamente regolare e a regime per circa il 12% del periodo non significa ovviamente che sia stato fermo per 206 giorni interi, appunto sto dicendo però che non ha funzionato in qualche modo appieno a pieno regime la diffida del Comune del 2022, che era giustissima e sacrosanta e che abbiamo sostenuto, ovviamente perché ha avuto anche un impatto, peraltro un bello scossone, devo dire, proprio in quella diffida veniva riportato l'obbligo per il concessionario di garantire una disponibilità del servizio non inferiore al 98% annuo.
Questo è un punto importante. 98% riguarda in qualche modo l'affidabilità del sistema e diventa importante anche per il famoso meccanismo dei contributi economici che che conosciamo tutti. Io vorrei però comprendere come si calcola questa percentuale del 98%. Le manutenzioni programmate con sospensione frequenza ridotto bus sostitutivi sono stati conteggiati come indisponibilità oppure vengono escluse e in base a quale clausola esattamente io mi sono di spulciare tutti i documenti in nostro possesso dalle interrogazioni precedenti, ma non sono stato abbastanza bravo, probabilmente nel nel trovare questa spiegazione, però ho depositato un'interrogazione e credo che su questa infrastruttura, che vede questo tipo di contratto e anche un impatto sul territorio, ovviamente, che però non serve il Lazzaretto nel momento in cui anche l'interrogazione ho dimostrato che i biglietti non si vendono al Lazzaretto, sostanzialmente questo può essere utile alla comprensione, la responsabilità della città che è un tema per tutti al di là di dell'Amministrazione di qualunque colore essa sarà anche in futuro grazie.
Grazie Consigliere, il prossimo intervento interpretano l'intervento della consigliera Larghetti, salute popolare e salute sessuale e riproduttiva prego, consigliera sì, grazie, il laboratorio di salute popolare, col suo ambulatorio ginecologico, ha festeggiato un anno di attività in cui più di 100 donne sono state indirizzate nel modo più proprio possibile a risolvere i problemi legati alla loro salute sessuale e riproduttiva, segno che il sistema sanitario nazionale ha bisogno fondamentalmente di una presenza territoriale anche da parte del terzo settore e su tutti i dati che questo laboratorio sta analizzando, credo che sarebbe interessante poterli, diciamo, utilizzare per indirizzare le attività dei consultori, come prevede l'articolo 2 della 194, che contempla la cooperazione tra il Terzo Settore consultori, grazie,
Grazie consigliera, il prossimo intervento della consigliera Di Pietro in Bolognina, una domenica di comunità tra intercultura, solidarietà, i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, prego consigliera ed esperienza a cui ha partecipato ieri alla Bolognina da piazza dalla per la festa dell'infanzia e dell'adolescenza al Fondo Comini per la sedicesima edizione della Festa multietnica Indovina chi viene a pranzo hanno saputo creare comunità hanno coinvolto in storie famiglie portando all'attenzione sui diritti violati e su una dimensione internazionale e che oggi ricade drammaticamente sulla vita delle persone.
Nonostante le vocazioni, le finalità differenti, entrambe le iniziative ricche di partecipazione hanno espresso un sentire comune e un impegno quotidiano a favore di chi vive di chi vive ogni giorno sulla propria pelle la violazione dei diritti umani e il peso di un'infanzia di una vita ferita. Non sono state solo feste per favorire il protagonismo giovanile e l'incontro intergenerazionale interculturale, ma occasioni concrete che, nella loro capacità di creare alleanze, hanno lanciato appelli inequivocabili da quei luoghi democratici di prossimità, animati da performance, laboratori, iniziative sportive, musica, i cibi, dal mondo, è emersa la ricchezza di un terzo settore e di una società civile capace di produrre movimenti civici e sociali orientate alla pace e alla giustizia sociale. Parlare di diritti significa ricordare i contesti in cui quei diritti ancora oggi non si esprimono ed è quanto è avvenuto anche ieri in Bolognina. Penso ai bambini di Gaza e a tutta un'infanzia che cresce nei luoghi dei conflitti, delle povertà e delle oppressioni. Penso agli interventi che si sono susseguiti e nel momento in cui i testimoni di azioni umanitarie non violente hanno ribadito la necessità di scarcerare i prigionieri e di sollecitare la liberazione, l'autodeterminazione del popolo palestinese, continuando a tenere alta l'attenzione su quanto sta avvenendo a Gaza, in Libano, in Iran, in Ucraina e nel mondo, penso al peso delle proposte di legge d'iniziativa popolare condivise per sollecitare le reali politiche di pace, la salvaguardia del diritto alla salute e la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Tutti gli aspetti di un contesto generale di solidarietà che nelle sue accezioni si compra frappone a logiche finanziarie che a livello globale si manifestano in forme sempre più spietate,
A Bologna, la cultura della cura e della solidarietà si esprimono nella capacità di creare, attraverso i riti speciali, esperienze che stanno a guardare con progettualità al futuro. È successo anche ieri, con il matrimonio di 2 ospiti delle Cucine popolari, quando certe cose accadono a significa che i più fragili non sono solo al centro, ma parte di un contesto in cui la speranza si sceglie come pratica in un sistema che ascolta, accompagna e costruisce esperienze come queste che nelle loro azioni esprimono anche un pensiero. Sono di stimolo a una politica che su scala nazionale e internazionale, va completamente rifondata.
Il grande filosofo e sociologo Edgar maree, scomparso nei giorni scorsi all'età di 104 anni. Pensando all'Europa, diceva che occorre varare un forte processo di riforma e che è il momento di reagire e di impegnarsi a collegare i problemi e integrare la conoscenza delle parti con il tutto secondo, il metodo della complessità diceva che in questo percorso occorre riaffermare un processo politico che non si rinchiude esclusivamente in ciò che economico e quantitativo, ma che sia capace di affrontare con coraggio i problemi della società e rigenerare gli strumenti necessari per un nuovo umanesimo europeo, oggi più che mai le sue parole rappresentano un imperativo categorico a cui la politica è chiamata a rispondere per questo dei piccoli luoghi che abitiamo, agiamo, frequentiamo, dobbiamo continuare a impegnarci perché quel desiderio diffuso di cambiamento si realizzi dalla Bolognina e della città lo sforzo che si sta facendo e questo grazie,
Grazie consigliera. Il prossimo intervento del Consigliere Diaco alleanze educative stabili. Prego Consigliere. Grazie Presidente. In questi mesi il dibattito pubblico ha ripreso un termine che funziona bene nei titoli, ma molto meno nella realtà baby-gang. È un'espressione che non ha alcun fondamento sociologico e soprattutto non descrive ciò che accade a Bologna, lo dicono gli studi, lo confermano gli operatori, lo vediamo nei quartieri non esistono gruppi strutturati organizzati con dinamiche criminali stabili, esistono invece ragazzi fragili, spesso soli, che attraversano fasi di sbandamento e se sbagliamo le parole, sbagliamo anche le soluzioni. Parlare di baby-gang produce due effetti distorti. Il primo trasforma comportamenti problematici in fenomeni criminali collettivi, quando invece sono sempre storie individuali, segni di disagio e richieste di attenzione. Il secondo sposta il discorso nella Pro dalla prevenzione alla repressione, come se la risposta dovesse essere l'inasprimento delle pene.
Ma chi ogni giorno lavora con gli adolescenti sa che non è così, che si cambia una traiettoria di vita. A Bologna abbiamo un dato che dovrebbe guidare ogni discussione. Per molti ragazzi la scuola è l'unico presidio educativo stabile e quando parliamo di scuole aperte dal 31 agosto, non stiamo proponendo un verso amministrativo. Stiamo riconoscendo un fatto per alcuni adolescenti, quei corridori, quei corridori, quelle palestre, quei laboratori sono l'unico luogo dove trovano adulti affidabili, regole chiare e relazioni sane. Chi critica questa scelta dovrebbe porsi una domanda semplice. Se non stanno a scuola dove stanno, non tutti hanno famiglie presenti, non tutti hanno una stanza tranquilla dove studiare, non tutti hanno un'estate piena di centri estivi, vacanze, attività organizzate perché non hanno le possibilità economiche per farlo.
E non tutti hanno la fortuna di essere intercettati da Sport, parrocchie, associazioni, molti si per fortuna, ma non tutti la domanda politica e quindi vogliamo lasciare questi ragazzi nel vuoto educativo o vogliamo riempirlo. Le soluzioni ci sono e in parte sono già in campo. Tre in particolare meritano di essere rafforzate,
Prima Scuole aperte davvero non come slogan ma come le infrastrutture, dunque educativa della città, laboratori, sport, musica, tutoraggio, spazi di istituto di studio, non per tenere dentro i ragazzi, ma per offrire loro Hartel alternative reali. Secondo alleanze educative stabili, sport, parrocchie, associazioni culturali, biblioteche, sono mondi che già fanno moltissimo. Il Comune deve essere il connettore, non il supplente, serve continuità e non interventi spot. Terzo punto, presenza adulta, qualificata, educatori di strada, mediatori culturali, allenatori, insegnanti, sono loro che intercettano i segnali prima che diventano problemi. Investire su queste figure non è un costo, ma è prevenzione. Se vogliamo evitare che un ragazzo cada in comportamenti a rischio, la risposta non etichettarlo. Come baby-gang, la risposta è esserci prima con luoghi, relazioni e opportunità. Bologna ha una tradizione forte di comunità educante, non dobbiamo, non dobbiamo inventare nulla, dobbiamo solo prendere sul serio ciò che funziona e portarlo oggi dove manca. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, il prossimo intervento del Consigliere Bigai, l'Albania, non è in vendita, prego, grazie Presidente, l'Albania, non in vendita, è lo slogan che migliaia di persone hanno portato per le strade di Tirana ieri sera e che grideranno di nuovo oggi pomeriggio. Io voglio ringraziarli con tutto il cuore, perché da settimane stanno difendendo svernato porre un Arta. Parliamo di un'area protetta parte del paesaggio via San ARTA, uno degli ecosistemi più preziosi dell'Adriatico, lagune pinete, dune habitat di fenicotteri pellicani dalmati centinaia di specie di uccelli migratori, eppure in queste settimane sono entrati bulldozer, sono state alzate recinzioni,
Sono stati aperti cantieri in un'area che dovrebbe essere protetta senza sufficiente trasparenza. Su permessi, il Governo albanese ha concesso lo status di investitore strategico alla famiglia, Trump già Red Kushner, Ivanka, Trump Kushner. Ovviamente, il genero di Donald Trump per un resort di lusso sull'isola di Sant'Anna, e che Kushner ha annunciato anche piani per un resort turistico, proprio Adver Nets, un luogo che sta a pochissimi chilometri dalla casa in cui sono nato un luogo sacro per ciò che rappresenta per gli albanesi e non solo per il Master ortodosso, ma anche per l'ecosistema. Negli ultimi anni la negli ultimi giorni la situazione è peggiorata. Ovviamente ci sono state violenze da parte della della vigilanza privata, care amiche e amici bolognesi, quando decidete di andare in vacanza in Albania, a Valona perché costa poco, perché conviene perché c'è il mare, bello, siate consapevoli di quello che accade, aprirsi al mondo, far conoscere all'Albania oltre gli stereotipi è importante, ma non ad ogni costo. Soprattutto non ha questo costo.
Grazie consigliere prima di procedere con gli interventi di inizio seduta, salutiamo la quinta della scuola primaria Albertazzi di Bologna, grazie per essere venuti qui.
Grazie mille.
Speriamo che vi sia piaciuta la visita, sia il Palazzo Chigi ieri e delle vostre breve, diciamo visita al Consiglio comunale, procediamo con l'intervento della Consigliere Bernagozzi, che in videoconferenza con i giovani contro la violenza prego consigliera.
Sì, grazie Presidente, saluto ai ragazzi che sono in Aula e ho partecipato venerdì mattina, questo incontro con tantissime, cioè c'erano quasi 600 ragazzi ai ragazzi delle nostre scuole e su un tema che è stato citato anche da diversi colleghi che mi hanno preceduto e quindi è il tema insomma del del coltello in tasca un incontro con il nostro cardinale Zuppi e con Gino Cecchettin è stato un incontro ricco di emozioni e io invito tutti i colleghi che hanno parlato di baby gang,
E magari a riascoltare se c'è modo su Radio immaginaria, gli interventi dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze che hanno raccontato in alcuni casi come il coltello in tasca, sia una forma di protezione, perché pensano di proteggersi e come appunto chiedano in primis al mondo adulto di occuparsi di loro, di dar loro spazi, di dar loro la possibilità in qualche modo di vivere anche la nostra città senza essere etichettati, appunto, come spesso sento sento fare anche in quest'Aula, non oggi, ma in altre occasioni. Hanno bisogno di spazi e hanno bisogno soprattutto di un mondo adulto che non li giudichi ma che li accompagni hanno bisogno anche di.
L'ha. Detto bene prima il collega hanno bisogno anche di istituzioni che investano nel mondo della adolescenza, soprattutto nel mondo della scuola, e parlo in primis ai colleghi che invece vestono i partiti che sono al Governo. Oggi sappiamo perfettamente che il ddl Valditara sta creando notevoli problemi anche la riforma degli istituti tecnici e, da questo punto di vista, all'obiettivo estremamente di ghettizzare quegli istituti invece di creare comunità e di quindi di fare ancora una volta una distinzione tra ragazzi che hanno più possibilità e meno possibilità. Ecco, prima di parlare di baby gang, dovremmo saper ascoltare i nostri ragazzi e le nostre ragazze che abitano la città. L'abbiamo fatto anche noi in Consiglio, a inizio di questo mandato, in un'istruttoria pubblica. A me pare che non si sia ascoltato abbastanza quando, quando si dipingono i ragazzi e le ragazze come gruppi di adolescenti, spesso violenti, cercano anche loro di dirci che hanno bisogno di investimenti. Parlo per esempio della salute mentale, non solo della scuola. Parlo degli spazi dei luoghi che noi diamo ai nostri ragazzi, alle nostre ragazze che sono sempre meno mentre vivono sempre troppo di più sui social e anche su questo io ricordo che sulla violenza digitale, l'utilizzo dei social, questo Governo ancora non ha battuto US nessun colpo, quindi, anzi, l'unico colpo che ha battuto e scrivere un decreto che ha messo, diciamo, ha fatto sì che si riempissero anche nelle carceri minorili. Non è.
Facendo questa operazione, che si aiutano i nostri giovani a crescere in un futuro migliore, ma intanto loro possibilità, educazione e soprattutto dagli bellezza, perché sono bellezza, basterebbe solo ascoltarli. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, il prossimo intervento della consigliera Torchi torna per il quarto anno b Great a Bologna, prego consigliera, grazie Presidente, vi Great intelligenza alimentare e l'evento di sensibilizzazione nel cuore di Bologna per sostenere ragazzi e ragazze, famiglie che convivono con i disturbi alimentari e sabato 30 maggio è stato riproposto per la quarta volta Ricordo che in Italia 3 milioni e mezzo di persone soffrono di disturbi della nutrizione e dell'alimentazione, circa 700.000 sono bambini e bambine, ragazzi e ragazze tra i 12 e i 17 anni. Secondo la mappatura dell'Istituto superiore di sanità, l'Emilia Romagna è tra le regioni con la rete di servizi più sviluppata per la cura di questi disturbi e i pazienti seguiti dal servizio sanitario regionale. Sono passati da circa 2000 dell'anno 2021 a oltre 2005 e nel 2023, con una forte prevalenza femminile e un coinvolgimento significativo di adolescenti e giovani adulti nel contesto nazionale. Le stime più citate indicano che i disturbi della nutrizione e dell'alimentazione causano circa tra i 3 e i 4.000 decessi all'anno, rappresentando la seconda motivazione di morte nei giovani dopo gli incidenti stradali. Il tema è senza dubbio importante e impattante e sabato sera più di 800 persone erano presenti all'evento b Great per sensibilizzare la città su questo tema quest'anno il tema è stato raccontato anche attraverso una coreografia che ha accompagnato i commensali, la storia di una ragazza di 16 anni. Noemi presente alla serata peraltro che durante il suo ricovero di mesi ha scritto un libro e che durante l'evento viene portato in scena curato da Casey Academy, grazie a 130 ballerini adolescenti. Il messaggio finale della poesia di Noemi è stata adesso che ti ho raccontato la mia storia. Questa storia è anche tua e ora è di tutti noi e di tutti voi, grazie.
Grazie consigliera, il prossimo intervento della consigliera Fioretti finisce l'anno scolastico, alcune considerazioni prego Consigliere, grazie Presidente e vorrei intervenire sul tema della scuola dopo un bellissimo incontro di del professor Massimo Cacciari in San Petronio, il 28, dal titolo scuola politica, dove ci ha detto in modo molto chiaro che la scuola, il compito della scuola è quello di formare il senso critico perché occorre formare una classe dirigente che abbia senso critico e i futuri cittadini e le future cittadine.
Ecco, questo lo si può fare attraverso la didattica, che, attraverso la capacità anche di mescolare la propria disciplina con le altre e quindi insegnando anche la trasversalità dei saperi, leggendo tanto informandosi sulle trasformazioni sociali, questo è quello che dovrebbero fare gli insegnanti dentro le nostre scuole, cosa fanno invece gli insegnanti più sottopagati d'Europa nelle nostre scuole dribblano tra regole e regolette dettate da delle commissioni ministeriali che pensano ad una scuola conservativa sicuramente non critica, compilano mo montagne di burocrazia che,
Tolgono tempo allo studio e tolgono anche il tempo, poter guardare negli occhi la complessità della vita dei ragazzi che sono seduti di fronte a loro. Coordinò 1.000 progetti a titolo gratuito e spesso da precari. A loro Wen viene sempre chiesto una cosa in più, sempre a titolo gratuito e spesso anche da precari, e cercano con ogni forza di spiegare ai genitori che sono diventati, negli anni sempre più dei sindacalisti, dei propri singoli, i figli e dei diritti dei singoli dei propri figli,
Che quel diritto va inserito nella complessità della classe classiche. Vediamo avere un numero sempre molto elevato, nonostante appunto i ragazzi diminuiscano, ma le classiche rimangono sempre molto piene. Ecco tutta questa complessità. Che cosa porta.
Non ho detto poi, tra l'altro, il loro compito, anche quello di sorvegliare.
E che ci sia rispetto nelle diversità e un clima sempre sereno e poi c'è anche un tema del progettificio, spesso diciamo in modo positivo ed è una cosa positiva il far entrare la comunità dentro la scuola, ma questa produce.
A sua volta anche tanta complessità nella burocrazia, ecco bene che la scuola sia aperta al mondo, ma la complessità della scuola oggi va difesa e gli insegnanti, che sono uno dei soggetti della comunità educante, devono essere liberati dalla dalla burocrazia per poter svolgere quello che è il loro compito, che è quello di formare futuri cittadini e formarli con il pensiero critico ci vuole tempo.
E ci vuole preparazione, formazione per poter fare questo, ecco allora bene le novità che introduciamo nel mondo della scuola, benissimo, ma queste novità devono essere comunque nel rispetto della complessità e della scuola e non devono essere caricate su quelli che sono i soggetti operanti dentro la scuola che oggi vivono già una con una complessità e una realtà molto difficile,
Quindi armiamoci di tanta pazienza di tanto dialogo, bene, i cambiamenti cambiamenti devono essere perseguiti ed è giusto perseguirli, ma facciamolo nel rispetto di quella.
Definizione di scuola che è data dal fatto che, appunto, la scuola deve formare il pensiero critico. Questo deve essere il primo obiettivo.
Grazie consigliera, il prossimo intervento del Consigliere Bernagozzi con i familiari delle vittime della Uno bianca prego consigliera.
Sì, volevo ribadire ancora una volta che siamo al fianco dei familiari delle vittime della Uno bianca, che questa spettacolarizzazione, anche televisiva di questa vicenda, non ci trova assolutamente d'accordo, preferite invece dovrebbe aprirsi un serio ragionamento e anche le serie indagini su capire davvero la verità dietro quei delitti 15,
Insomma, anche noi facciamo questo appello insieme ai familiari delle vittime della Uno bianca, grazie.
Grazie consigliera, il prossimo, con l'intervento della consigliera, Ceretti una statua per Giovanni Bersani, partigiano e i cooperatori, prego Consigliere.
Volevo esprimere semplicemente il mio apprezzamento per la scelta della Giunta di avere promosso una statua Giovanni Bersani, che verrà prossimamente appunto deposta in un in un parco, e questa scelta è davvero molto condivisibile per l'età e per le tante ragioni che in quest'Aula ho già avuto modo di esprimere in molte occasioni.
E quindi era semplicemente un apprezzamento, grazie.
Grazie consigliera, il prossimo intervento del Consigliere Monticelli, il dissenso e il carcere. Prego Consigliere. Grazie Presidente, giovedì scorso ho partecipato a un convegno dedicato a musica, arti e i diritti umani sul tema della libertà di espressione, del dissenso tra i molti argomenti affrontati, uno degli interventi e la dedicato al dissenso in carcere e riguardo al carcere, una riflessione che ci interroga sul significato stesso della dignità umana, della democrazia e sul rapporto tra forme e i limiti del dissenso. Pochi giorni dopo ho letto un appello di Nicola d'Amore, agente di polizia che da anni svolge un prezioso lavoro di denuncia e sensibilizzazione sulle condizioni delle carceri italiane, un impegno Costanze, spesso portato avanti nel silenzio generale, che merita attenzione, ascolto e sostegno. Il sovraffollamento, la carenza di personale e il numero crescente dei suicidi non rappresentano più un'emergenza temporanea, sono diventati una realtà ATO strutturale, e c'è anche un altro grave rischio e la tendenza delle istituzioni e dell'opinione pubblica a convivere con l'emergenza permanente, a considerare inevitabile ciò che invece richiederebbe interventi urgenti e coraggiosi. In questo senso, il mantenimento dello status quo diventa una forma silenziosa di rimozione. Non si nega il problema, ma lo si lascia esistere senza affrontarlo davvero e così il dissenso, anziché essere ascoltato come richiesta di cambiamento, rischia di essere soffocato dall'abitudine, dall'indifferenza o dalla convinzione che non esistono alternative possibili. È arrivata l'estate con il caldo soffocante che rende ancora più difficili le condizioni già precarie per i detenuti e per chi lavora in carcere. Restano il dolore per i suicidi delle persone detenute che hanno segnato questi anni. Resta la preoccupazione che per alcune di loro il gesto estremo possa apparire come l'unica forma possibile di dissenso e di disperata richiesta di ascolto. Anche pochi minuti fa abbiamo avuto la tristissima bruttissima notizia che un giovane detenuto, a Poggioreale, si è tolto la vita. Per questo il nostro compito come amministratrice, amministratori pubblici e trasformare la consapevolezza e responsabilità significa chiedere con massima urgenza risorse. Adeguate e personale sufficienti interventi contro il sovraffollamento e politiche che restituiscano al carcere la funzione prevista dalla Costituzione, il riferimento alla riabilitazione della persona, il carcere non può diventare il luogo in cui nascondere ciò che la società non vuole vedere, quando vengono meno la dignità e i diritti delle persone detenute e di chi vi lavora si indebolisce la qualità democratica dell'intera comunità quando il carcere entra in crisi, entra in crisi un intero sistema di diritti e responsabilità pubbliche.
Abbiamo bisogno di una collaborazione ancora più forte di sinergia tra istituzioni e professioni, associazioni, sanità, università, scuola, avvocatura, sindacati e volontà e volontariato. A Bologna molto è stato fatto, ma possiamo e dobbiamo fare di più perché il carcere è una questione di diritti, dignità e democrazia e cito davanti e su d'amore e su questo non possiamo restare in silenzio e non rimarremo in silenzio. Grazie Presidente.
Grazie consigliera. Il prossimo intervento è il secondo della consigliera Toschi riforma, disabilità in calo o meno 13% e le domande di invalidità previdenziale nelle province sperimentali. Prego consigliera. Grazie Presidente. L'articolo riforma, disabilità in calo del 13% e di Quotidiano Sanità del 30 maggio e riporta i risultati di un'analisi dell'osservazione previdenza della Cgil sugli effetti della sperimentazione della riforma della disabilità. Secondo lo studio, nelle nove province coinvolte nella prima fase del progetto le domande di invalidità e inabilità previdenziale sono diminuite del 13,1%, mentre nelle province non interessate dalla sperimentazione si è registrato un lieve aumento di circa l'1%. I dati mostrano anche una diminuzione delle domande accolte meno 12,1% e delle pratiche definite meno 12,9% per l'Osservatorio. Il problema non riguarda soltanto i tempi o i criteri di valutazione, ma il fatto che meno persone arrivino addirittura presentare domanda, con il rischio che alcuni cittadini rinuncino a tutele a cui avrebbero diritto. Tra le cause indicate c'è il nuovo sistema introdotto dalla riforma, che affida un ruolo centrale ai medici nell'avvio della procedura e riduce quello dei patronati nella fase iniziale, e questo potrebbe creare difficoltà di orientamento tra invalidità civile e previdenziale e rendere più complesso l'accesso alle prestazioni. Oltre alle carenze di personale medico e delle commissioni Inps, l'analisi lancia anche un allarme per il futuro. Se il calo del 13,1 osservato nelle province sperimentali si ripetesse quando la riforma entrerà in regime a regime in tutta Italia, a gennaio 2027 potrebbero mancare circa 25.000 domande di invalidità e inabilità previdenziale all'anno rispetto ai livelli attuali. In sintesi, l'articolo evidenzia che una riforma nata con l'obiettivo di semplificare il riconoscimento della disabilità potrebbe produrre l'effetto opposto. Ridurre l'accesso alle prestazioni previdenziali per molte persone fragili e laboratori con diritto alle tutele e noi sorveglieremo attentamente quello che succederà grazie.
Grazie consigliera ora la parola alla consigliera Bernagozzi con i familiari delle vittime della strage di Ustica, prego.
Sì, grazie, ribadisco ancora una volta e continuerò a farlo anche nei prossimi mesi che ci accodiamo alla richiesta di non archiviazione rispetto alla vicenda di Ustica siamo tra l'altro a ridosso del dell'anniversario, noi insieme, a loro continueremo a chiedere la verità è che questo Governo faccia la sua parte sia dal punto di vista della digitalizzazione dei documenti della desecretazione ma anche per la richiesta di verità ai paesi diciamo del come Francia, Spagna e America grazie.
Grazie consigliere ora la parola alla consigliera Monticelli, Umberto Eco, la comunicazione politica prego. La settimana scorsa si è tenuto a Bologna il convegno in RTI, Eneco Umberto Eco, l'Università di Bologna e tutta la conoscenza del mondo. Tra i tantissimi ambiti del sapere in cui si è cimentato eco, ricordarlo a Bologna, città che aveva scelto per il suo lavoro, significa anche riflettere sul ruolo pubblico degli intellettuali, nella democrazia e nell'impegno politico. Ecco ci ha insegnato che la comunicazione politica, oltre al linguaggio di per sé, può costruire conoscenza e convivenza oppure paura. Semplificazione, conflitto in anni in cui la politica si trasformava sempre più in comunicazione e immagine, eco comprese con straordinaria lucidità, i rischi della manipolazione mediatica, della perdita di autorevolezza del sapere e della costruzione del nemico come strumento identitario. Per questo la sua lesione resta profondamente attuale. Non riguarda soltanto la cultura, la semiotica, la letteratura, l'arte, ma la qualità della nostra vita democratica e politica e Bologna, città che ha intrecciato università, ricerca, libertà di espressione e impegno civile, uguaglianza riconosce in quest'eredità una parte importante della propria identità. Una sua frase resta ancora oggi estremamente attuale. La televisione dà il diritto di parola a legioni di imbecilli, chissà cosa direbbe oggi eco dei media e dei social network, ma forse anche di molte comunicazioni violente politiche razziste e sessiste, cercando invece la qualità e i valori sottesi alla comunicazione. Grazie.
Grazie consigliera ora la parola alla consigliera Zontini scuole aperte da fine agosto al Comune scavalca i dirigenti scolastici, prego.
Grazie Presidente. Come abbiamo visto, c'è stato questo proclama dell'assessore Conti della regione e poi dell'assessore aree in comune, che sostanzialmente è piombato sulle teste di 22 dirigenti scolastici degli istituti comprensivi cittadini che, appunto, e a loro insaputa, hanno scoperto che gli spazi delle scuole vorrebbero essere utilizzati dal 31 agosto al 14 settembre, sostanzialmente in qualità di centri estivi, quindi per fare delle attività e ai bambini e ai ragazzi, appunto prima dell'apertura della scuola, e che sarà il 15 settembre e quella che è stata l'irritazione, il disappunto dei dirigenti e è finito appunto in una lettera che è stata indirizzata e firmata da tutti i dirigenti scolastici e indirizzata sia il presidente della Regione De Pascale che l'assessore Conti, nonché al sindaco Matteo Lepore e all'Assessore Ara i presidi in questa lettera, cosa cosa dicono sostanzialmente riconoscono che chiaramente il tema del calendario scolastico della pausa delle settimane di cui parlava prima anche un'altra collega di maggioranza e della chiusura delle scuole, sostanzialmente per 14 settimane. È un tema che va affrontato, ma è un tema che va affrontato appunto con la collaborazione tra le istituzioni e in particolare e avendo coscienza e consapevolezza di cosa le scuole già realizzano prima dell'apertura effettiva delle delle aule. Diciamo così il 15 settembre. Questo perché appunto i presidi fanno presente che nelle prime settimane di settembre si realizzano già tante attività sia di accoglienza di alunni, ma anche percorsi di riallineamento, laboratori di approfondimento finanziati con il Piano estate del Ministero dell'istruzione, ma anche tutta una serie di riunioni e accoglienza, anche di docenti e personale nuovo. I dirigenti parlano proprio di una impressioni di scollamento tra la scuola che si fa ogni giorno. È una misura frettolosa di cui si è appreso dalla stampa, facendomi venir meno quella collaborazione che negli anni ha contraddistinto il nostro territorio. Quindi sostanzialmente possiamo dire che è stata un'ennesima e anche frettolosa e sparata questo il. Proclama calato dall'alto dell'assessore Conti che sostanzialmente si è riversato sui dirigenti scolastici, ma anche sulle famiglie, perché è stato ingenerato una confusione estrema per cui, come hanno detto i dirigenti scolastici, ci sono state tante famiglie che hanno fatto domanda hanno fatto telefonate per capire se effettivamente la scuola avrebbe ripreso meno il 31 agosto, chiaramente così non è e quindi si è creato anche questo. Questo tema al quinto in dei dirigenti scolastici intervistati hanno detto non tutte scuola. Ci sono tante altre attività che già il Piano estate del Ministero e ricordiamo che è stato rifinanziato per il 2026 con 300 milioni di euro. Ci sono quindi già tanti moduli, anche formativi, ma di varia natura che vengono portati avanti. Come hanno detto i presidi, è una questione di metodo. Non si può imporre e l'utilizzo di spazi scolastici senza sapere che cosa già viene fatto all'interno delle scuole. Ricordiamo casomai e l'assessore Conti era sferrare, avessero fossero imprese di un delirio di onnipotenza che non è perché le scuole, da un punto di vista degli edifici o della manutenzione, sono in capo ai Comuni, che i Comuni possono trattare i locali come fossero di propria proprietà, senza pensare a quello che tutti i dirigenti scolastici, tutto il personale delle scuole già realizza ogni anno all'interno delle scuole e, come abbiamo visto, anche a partire già dalla fine di agosto. Oltretutto ci sono temi interessanti sollevati in alcune interviste dalla da dirigenti scolastici, ad esempio il fatto che riparlare di una riapertura delle scuole il 31 agosto, appunto, ha creato molta confusione e che il tema del calendario comporta tutta una serie del calendario scolastico, una serie di valutazioni anche su tutte quelle che sono le procedure di, diciamo, assunzione di entrata in ruolo dei docenti, quindi sono temi che vanno affrontati con calma, con collaborazione e pensando a poter integrare le attività che già esistono con quelli che eventualmente si vogliono fare, ma certamente non imponendole dall'alto ultimo tema. Dice dicono giustamente alcuni dirigenti e c'è il tema del caldo in classi, perché se vogliamo veramente realizzare delle attività, allora partiamo dalla manutenzione e da quella che è la situazione di benessere all'interno delle Aule, visto che già in queste settimane ci sono stati i bambini ricoverati al pronto soccorso per colpi di calore, allora e ricordo anche all'Assessore Ara e all'assessore Conti che prima pensino quella che è strettamente di loro competenza poi eventualmente si confrontino con i dirigenti scolastici per tutto il resto, grazie,
Grazie consigliera ora il consigliere Mazzanti 2 giugno, Festa della Repubblica, la sua storia sia dell'azione a tutti. Grazie Presidente, sarò velocissimo, io mi aspettavo a dire il vero che la festa della Repubblica fosse veramente una festa anche in questo Consiglio comunale. Credo che la festa della Repubblica sia una lezione per tutti noi. La Repubblica italiana nasce dopo la guerra di liberazione. La sconfitta del fascismo e del nazismo nasce come momento di libertà e di parità fra uomini e donne, quindi una lezione per tutti. Oggi, purtroppo, abbiamo istituzioni che non rispettano la Repubblica. Pensiamo al Presidente del Senato che vergognosamente, dice cose irripetibili anche in un'Aula come questa o altri esponenti di Governo che hanno girato fedeltà alla nostra Costituzione e letteralmente la stracciano e la calpestano, senza vergogna alcuna. Quindi credo che festeggiare la Repubblica, festeggiare il 2 giugno sia un fatto importante per tutti noi e ricordarlo e ricordarlo, soprattutto chi ci rappresenta nelle istituzioni quando si comporta e faccio sempre l'esempio del Presidente del Senato seconda carica istituzionale, che dovrebbe sia un po' di dignità, di mettersi o smettere di dire porcherie, come dice molte volte, credo che questo sia difendere la difendere la nostra Repubblica. Si è ricordare la sua democrazia, come è nata e come ricordarlo sempre festeggiarla e domani sarà un grandissimo evento per tutti. Grazie,
Grazie Consigliere, consigliera, Bernagozzi, ottant'anni della Repubblica, della conquista del voto per le donne, prego.
Sì, vorrei ricordare semplicemente che domani non si festeggia solo l'ottantesimo della Repubblica, che è certamente una celebrazione molto importante, ma domani si celebreranno gli ottant'anni dalla conquista da parte delle donne che il diritto al voto donne che tra l'altro con Tim contribuirono a quel referendum in maniera diciamo in maniera determinante, e quindi voglio ricordare a quest'Aula che abbiamo anche approvato degli ordini del giorno che chiedono e invitano il Comune, insomma, fare tutta una serie di lavori di memoria anche insieme alle nostre scuole. So che tanti saranno ad iniziative, ma inizia insomma un anno molto importante per ricordare ancora l'impegno anche delle donne nelle nostre istituzioni, nella politica e sappiamo perfettamente quanto ce ne sia bisogno anche a livello di pari opportunità, non solo oggi, non solo da ieri, ma soprattutto per il domani. Grazie.
Grazie consigliera ora la parola consigliera Zontini, Italia, Paese con il miglior tasso di attuazione PNRR.
Grazie Presidente, pochi secondi per riportare le parole di di clan Costello vicedirettore generale di ECOFIN della Commissione europea che verificatore di ultima istanza di Bruxelles, che consente i pagamenti delle varie tranche del PNRR, l'Italia è il Paese più avanti nell'attuazione, precisa come un orologio svizzero, con otto erogazioni di successo 166 miliardi già incamerati e un modello per il quadro di governance per il coordinamento delle politiche economiche questo per rispondere a chi vuole sempre fare del disfattismo sull'Italia e sul suo Governo. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti, lavoro nero, infortunio sul lavoro e l'aumento, quando un intervento del Governo per colpire queste irregolarità prego proprio lo avete visto l'altro giorno Bolognano quell'iniziativa pubblica di divertimento moltissimo e personale in nero non in regola poi abbiamo avuto recentemente dei nuovi morti sul lavoro. Credo che questo sia la dimostrazione palese delle barzellette che raccontano, così come quando raccontano il lavoro, abbiamo visto tutti i servizi di report sui cantieri del PNRR, dove c'erano i cantieri allestiti con scritto che cosa veniva le di il disegno di quello che veniva e quando sono andati i denti Report i cantieri erano vuoti,
Vuoti, quindi non c'è nessun controllo da parte del Governo nazionale. Speriamo che a livello europeo non se ne accorgono oppure loro sennò, va a finire che ci tolgono quello che ci hanno dato, anche perché la menzogna caratterizza, come sapete, questo Governo quotidianamente, per cui credo e quanto che da parte dell'Amministrazione, da parte delle autorità governative, occorre che il lavoro venga tutelato, che il lavoro nero venga perseguito e chi racconta balle o menzogne venga colpito, perché dà del danno alla nostra Repubblica e al nostro Paese il lavoro nero. Anche qua, nella nostra città abbiamo avuto un esempio che dire poi del cantiere a Roma dell'ambasciata di americana che pagava operai in nero a 2 euro e 50 l'ora vergogna nella vergogna. Credo che questo sia la.
Una battaglia grossissima che come Amministrazioni locali dobbiamo fare insieme le organizzazioni sindacali, non si può andare avanti così e calpestare la dignità dell'uomo e della donna in questo modo, grazie grazie, consigliere sempre a lei la parola per l'intervento PNRR un mese al traguardo del buon lavoro della nostra Amministrazione ottimo risultato per Bologna prego,
Sì, grazie eh, è giusto ricordarlo, bene ha fatto la Boni a scriverlo e il Comune di Bologna è all'interno di quel 30 28 30% che sta rispettando i termini del PNRR. Non è un caso che si chiede da parte di alcuni Stati europei, compresi l'Italia, una proroga di un anno, un anno e mezzo, solo il 30% sono in regola. Ripeto, dovrei dire quel che ho detto prima report il servizio che ha fatto bellissimo, tantissimi cantieri sulla carta, allestiti e dentro il vuoto, il nulla ancora una cosa ancora che veramente e mi dispiace come italiano, che fa vedere anno a far vedere al mondo intero che Basturk cloni abbiamo nel Governo del Paese, questa è la realtà vera della questione. Noi ci siamo riusciti a fare le cose. Milano, Venezia, Torino, Genova, benissimo, siamo andati avanti, Roma, siamo andati avanti, abbiamo rispettato bene, abbiamo il 70% che non sta facendo, mi auguro che qualcuno intervenga e colpisca duramente questo malaffare vergognoso che grossa parte dell'Italia con la complicità nazionale sta facendo.
Grazie consigliere, il prossimo intervento sempre su e l'ultimo Giornata nazionale sulla sicurezza e l'ordine pubblico e avete visto i telegiornali, la Presidente Meloni ha presentato la giornata nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, tenete conto che in quattro anni neanche di governo la delinquenza è aumentata dati Istat non nostri chiaramente del 10% su tutti i tipi di reato.
Poi è chiaro. Capisce poi perché mancano all'appello fra agenti carabinieri, polizia eguale circa 42.000 persone, fonti non nostre sempre fonti Comando generale dell'Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato Guardia di Finanza, bene quindi parlano di sicurezza e hanno provato dalla colpa ai sindaci. Pensate talmente vero che l'ANCI è riuscita, e una delle volte che riesce a fare un documento unitario dei sindaci, di destra, di sinistra e di centro, dove dicono col Governo, ma scusa perché te la prendi con noi, non ci dà gli strumenti non approvi la legge di riforma della polizia locale, ne combini di tutti i colori, non assumi neanche il tuo personale, come fai anche per i tribunali, viene a dire a noi che la colpa è nostra Meloni vergognati di la verità e comincia a lavorare, visto che si è pagata per farlo e non per far niente, come stai facendo.
Grazie consigliere era l'ultimo intervento di inizio seduta di oggi e dunque sono stati presentati tre ordini del giorno.
Sì, tre ordini del giorno in totale e chiedo se allora, se vogliamo fare una pausa.
Prego consigliere, dichiarasse sì, chiederei almeno fino alle 3 e se, visto che ci sono anche due anticipazioni, grazie.
Perfetto, allora sospendiamo i lavori, riprendiamo alle ore 15, grazie.
Buongiorno a tutti riprendiamo i lavori della seduta ordinaria del Consiglio comunale di oggi nel corso degli interventi di inizio seduta, sono stati presentati tre ordini del giorno ed è stata chiesta l'anticipazione di un ordine del giorno da parte del Consigliere Di Benedetto, quindi procediamo con le votazioni per l'ammissibilità e per la trattazione urgente degli ordini del giorno che sono stati proposti. Il primo ordine del giorno è a prima firma. Consigliere Di Benedetto ordine del giorno per prevedere il principio del consumo di suolo zero per ogni nuova opera, intervento o trasformazioni del territorio promossi o autorizzati dal Comune.
Chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità,
Consigliere De Giacomi, prego.
Grazie, Presidente, saremmo per proporre una Commissione rispetto a questo tema, è un tema tecnico che in varie occasioni abbiamo trattato quando si sono stati modificati gli strumenti urbanistici e quindi su questo potrebbe essere interessante fare un focus specifico perché,
Ci sono vari strumenti interessanti in questo senso, io credo e noi crediamo è già attuati, grazie.
Grazie consigliera.
A questo punto apriamo la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 1 a prima firma Di Benedetto apriamo la votazione grazie.
Ricordo sempre a tutti i Consiglieri collegati in videoconferenza di aprire la telecamera al momento del voto.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 32 presenti 32 votanti, 10 favorevoli, 22 contrari, 0, astenuti 0 non votanti, il Consiglio non approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 1 a prima firma Di Benedetto procediamo con l'ordine del giorno numero 2 a prima firma, sempre del consigliere Di Benedetto ordine del giorno per il contrasto ai graffiti vandalici e la tutela dei proprietari degli immobili imbrattati chiedo se ci sono anche qui interventi contrari all'ammissibilità.
Non vedo interventi, quindi procediamo con la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 2 a prima firma di Benedetto.
Chiedo al consigliere Santori visto che lo vediamo Longato, ma non vediamo la votazione, si riesce a votare o, se ce lo vuole dire a voce.
Perfetto. Grazie, allora chiudiamo la votazione, abbiamo 32 presenti, 32 votanti, 32 favorevoli, 0 contrari, 0 astenuti 0, non votanti, il Consiglio approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 2 a prima firma di Benedetto procediamo con la votazione per la trattazione immediata dello stesso ordine del giorno numero 2. Apriamo la votazione grazie,
Chiudiamo la votazione grazie, abbiamo 32 presenti, 32 votanti, 10 favorevoli, 22 contrari, 0, astenuti 0, non votanti, il Consiglio non approva la trattazione immediata dell'ordine del giorno numero 2.
Procediamo con l'ordine del giorno numero 3 a prima firma, consigliere Giordani, ordini del giorno per provvedere all'assunzione di almeno 100 agenti di polizia locale e per istituire un nucleo sicurezza della stessa che agisca per la gestione di situazioni di degrado e di controllo all'ingresso delle scuole chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità.
Non vedo iscrizioni, quindi procediamo con la votazione dell'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 3 a prima firma Giordani, grazie.
Chiudiamo la votazione, grazie, abbiamo 31 presenti, 31 votanti.
31 favorevoli, 0 contrari, 0 astenuti 0 non votanti, il Consiglio approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 3 a prima firma Giordani votiamo ora per la trattazione immediata e quindi l'inversione dei lavori sullo stesso ordine del giorno, grazie,
Vi diamo alla votazione, grazie.
Abbiamo 31 votanti, 31 presenti, 31 votanti, 9 favorevoli, 22 contrari, 0, astenuti 0, non votanti, il Consiglio non approva la trattazione immediata dell'ordine del giorno numero 3 e votiamo infine per la richiesta di anticipazione dell'UDC, l'ordine del giorno numero 240 2026 a firma Consigliere Di Benedetto che è stato presentato il 20 aprile ordine del giorno teso ad invitare il Sindaco e la Giunta a garantire maggiore sicurezza in via Parigi e zone limitrofe votiamo per la trattazione anticipata.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 31 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, 0 contrari, 0 astenuti 0 non votanti, il Consiglio approva l'anticipazione dell'ordine del giorno numero 240 2026 a prima firma di Benedetto.
Passiamo quindi alla trattazione delle delibere, anzi, l'unica delibera che è iscritta ai lavori odierni saluto e la Assessore Licalzi e gli chiedo se è già collegata in videoconferenza.
Sì, buongiorno, Presidente, perfetto, grazie, cerco di collegare anche la telecamera che sta facendo le bizze tra un ottimo, dovrei riuscire perfetto, intanto diciamo che si tratta della proposta numero 52 del 2026 approvazione di modifiche al Regolamento comunale per la disciplina della componente tassa rifiuti TARI di cui all'articolo 1, comma 641 e seguenti della legge 147 13 e successive modificazioni e integrazioni, versamento del tributo in acconto e saldo. La delibera ha avuto il parere favorevole dei Revisori ed è stata trattata in seconda Commissione il 25 maggio 2026 e licenziata per i lavori del Consiglio. Do quindi la parola all'Assessora. Li Calzi per l'illustrazione. Prego.
La ringrazio, Presidente, le chiedo conferma che io posso illustrare la delibera in questo momento la telecamera mi da un problema di impostazione, non capisco come mai e quindi procederei comunque se siete d'accordo, sì, non si preoccupi.
Grazie molte e mi scuso allora intanto vi saluto le consigliere e i consiglieri in presenza e collegati e ringrazio come sempre sia lei che tutto il personale della sala del Consiglio parliamo oggi delatori, abbiamo già illustrato questa delibera in Commissione e per diciamo così spiegare alcune novità, in particolare nelle tempistiche che riguardano il pagamento di questa annualità entro il 30 giugno come già precisato a beneficio, diciamo anticipato anche con un comunicato stampa e a beneficio della cittadinanza. Trattandosi di una novità, diciamo che è arrivata abbastanza in fretta e adesso spiegherò il perché era importante, attraverso un comunicato stampa che si dessero, diciamo così e le prime.
Le prime indicazioni, dicevo, entro il mese di giugno 2026 il Comune di Bologna invierà al prospetto di pagamento relativo al solo acconto della TARI per l'anno 2026. Chiedo avversari entro la scadenza canonica del 30 giugno, mentre il prospetto di pagamento relativo al saldo sarà inviato entro il termine di scadenza del 2 dicembre. Cosa cambia rispetto agli anni precedenti cambia che non si potrà effettuare il pagamento in un'unica soluzione, come era previsto, e appunto gli altri anni. Perché perché questa novità è dovuto al fatto che quest'anno nella legge di bilancio nazionale ha posticipato dal 30 aprile al 31 luglio 2026 il termine per l'approvazione dei regolamenti e delle tariffe TARI? Ah, è un atto che l'Amministrazione.
È tenuta ad adottare ogni anno anche a tariffe invariate, come sappiamo, e per questa ragione l'acconto pari al 50% sarà calcolato sulla base delle tariffe approvate per l'annualità. 2025.
E per questo motivo non si può pertanto corrispondere.
L'intera somma prima che vengano approvate e le nuove trade tariffe dal punto di vista regolamentare e pertanto non si può, diciamo così, riconoscere il pagamento del effettuare il pagamento del totali e altra novità del 2026 e che le famiglie con massimo tre figli a carico e ISEE non superiore a 909.800 euro circa.
E a quelle con almeno 4 figli a carico, con un ISEE non superiore a 20.000 euro. Con l'acconto sarà riconosciuto il bonus nazionale rifiuti previsto dal DPCM del 21 gennaio dell'anno scorso. Resta inoltre confermata la riduzione, già prevista dal Comune di Bologna all'articolo 17 ter del Regolamento TARI a favore dei nuclei familiari residenti in cui siano presenti uno o più figli di età pari o inferiore a 26 anni,
E la cui dichiarazione ISEE attesti un valore inferiore o uguale a 26.000 euro, riduzione dal 10% al 30% della TARI a seconda che nel nucleo risiedano da uno a tre o più figli. Diciamo quindi queste sono le novità. Per quanto riguarda il 2026 in Commissione era presidente e la dottoressa Pepe ringrazio lei e la dottoressa mirati tutto l'ufficio per il lavoro svolto, in particolare, appunto, anche su queste novità dettate dal panorama nazionale, che i Comuni correttamente e recepiscono e è stato importante anche ringrazio l'ufficio stampa perché chiaramente e fare un comunicato stampa a beneficio della cittadinanza che altrimenti non avrebbe saputo in anticipo di questa novità, pensando che si potesse anche per quest'anno per chi ovviamente ne usufruiva pagare in un'unica soluzione e questa modifica non è una scelta del Comune di Bologna, ma appunto è dettata dalla e.
Davanti la, le tempistiche nazionali, a cui i Comuni chiaramente ci debbono correttamente e a tenere grazie.
Grazie Assessore per l'illustrazione che due Consiglieri se ci sono interventi in merito.
Consigliere, Fattori, prego.
Grazie Presidente, dunque abbiamo appunto visto questa delibera è stata illustrata in Commissione, è stata ripetuta a grandi linee la ratio.
Per cui quest'anno si dovrà pagare necessariamente in due rate PEF, ci sono alcuni elementi che devono essere ancora definiti e quindi, a prescindere appunto dalla volontà del Comune, non è possibile calcolare.
L'intero importo immediatamente.
Abbiamo visto.
Abbiamo detto in Commissione che per molti contribuenti è indubbiamente più comodo preferibile pagare in un'unica soluzione.
Abbiamo ricevuto i dati che ci dicono che in effetti molti contribuenti scelgono di pagare in un'unica soluzione, chiaramente ognuno aveva la percezione per sé, io so che ho sempre pagato in un'unica soluzione per comodità, magari pensavo di non essere così, quindi questo semplicemente per dire che,
È comprensibile,
La variazione che viene fatta quest'anno una modifica della procedura, credo che si debba tener conto, anche in prospettiva futura, del fatto che, da un lato, i contribuenti, molti contribuenti hanno dimostrato di ritenere preferibile un un unico pagamento e, dall'altro penso che questo sia poi vantaggioso anche per l'Amministrazione comunale sia per il fatto di dover evitare di inviare due volte il bollettino per il pagamento sia per il fatto di avere una liquidità che in buona parte Riva anticipatamente rispetto a due pagamenti separati. Ecco quindi,
E adesso, al di là di quello che succede, quest'anno questa delibera, eccetera ecco, credo che siano elementi di cui sarà utile tenere conto in prospettiva futura. Ecco, per quello che riguarda la quello che accadrà nei prossimi anni,
E io ringrazio gli uffici che ci hanno fornito questo dato e ringrazio anche se è collegato da remoto e ringrazio il consigliere Naldi perché è lui che in Commissione ha chiesto di avere questo dato, ha chiesto di avere questo dato che gli uffici ci hanno fornito è un dato sicuramente utile, è un dato che ci dice quello che insomma ho cercato appena adesso di mettere in evidenza. Ecco, c'è una nell'ultimo anno, nel 2025 oltre i due terzi dei contribuenti hanno scelto di pagare in un'unica rata questa loro scelta di pagare in un'unica rata è.
Anche vantaggioso per il Comune qua vantaggioso per il Comune, ecco quindi sono elementi di cui credo sia sarà opportuno tenere conto, perché in questo caso.
Interesse le scelte dei cittadini vanno anche nella direzione del dell'interesse dell'Amministrazione comunale,
Grazie.
Grazie consigliere, Fattori chiedo se ci sono altri interventi consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, ma io voglio ribadire quanto detto anche in Commissione consiliare lo ripeto anche oggi la scelta politico-amministrativa di rendere obbligatorio il pagamento in due rate non è condivisibile.
Il fatto che sia dovuto, sia che è stato è stato suggerito tra le righe, ma forse ho capito male io che sarebbe un passaggio obbligato per via di scelte nazionali e falso nel senso che è il punto che sia possibile prorogare al 31 luglio il modi. La modifica delle tariffe non obbliga a modificare le tariffe entro il trentun luglio. Perché si può fare anche prima, tant'è vero che basta andare a Genova Comune, amministrato dal centrosinistra che ho citato anche oggi. Gli interventi del ministro seduta quindi comincia a farmi delle domande ed dove è possibile nel 2026 pagare in rata unica possibile pagare anche entrerà, tra l'altro, per chi ha bisogno di di spacchettare la TARI, e si tratta di un Comune che ha sempre sito nel nostro Paese e che risponde sempre alle medesime norme nazionali. Quindi hanno scelto di.
Di disp di determinare prima le tariffe e poi hanno.
Disposto la TARI con la scelta di ripeto, di poterla spacchettare anche in tre rate. Però non sto in questo momento disquisendo il numero di rate e invece, come abbiamo visto dai dati, è preferito dai più pagare in rata unica. Lo sappiamo tutti qui dentro che non è vero che tutta la cittadinanza verso informata perché l'ufficio stampa ha fatto un comunicato stampa penso sia chiaro a tutti e il rischio concreto è che tante persone poi si trovino a pagare la prima volta e poi se gli arrivi la seconda rata per n ragioni non se ne accorgono e poi finiscono sanzionate. Io mi auguro di non aver ragione, però temo di averla. Ci sono anche Comuni dove peraltro, penso a Milano è possibile fare all'addebito diretto sul conto, così poi in automatico, ogni anno ti si scala la TARI, come diciamo sulla falsariga delle bollette per intenderci e quindi in questo modo si sgrava da una responsabilità, per quanto ridotta sicuramente eccetera di.
Doversi ricordare la scadenza che è chiaro che una scadenza che tutti sono tenuti a ricordarsi è certo, però è anche vero che se noi agevoliamo i cittadini invece che rendergli la vita più complicata, è meglio sennò, sembra davvero l'ufficio complicazione affari semplici, quello quello che stiamo ponendo in essere nelle nostre scelte politico amministrative. Quindi io comprendo la scelta politica di mantenersi la finestra aperta per eventualmente determinare in maniera diversa la la TARI, anche in termini quantitativi. Io la comprendo, come anche la valutazione, se è meglio, eventualmente aumentare la TARI a luglio, quando metà delle persone cominciano a non subire bene quello che succede in Comune, perché sono in ferie o altro, sono tutte scelte legittime che e non dico che non sono legittime o non stanno nel perimetro di quello che è lecito o possibile fare. Dico che però sarebbe stato più opportuno e.
Lasciare la insomma muoversi, agire e nell'ambito delle competenze per per lasciare la possibilità anche del pagamento in rata unica. Poi mi auguro che questo eventualmente venga corretto successivamente l'anno prossimo. Mi auguro che tutte le persone se ne accorgano e nessuno in cada in questo errore. I dati ci dicono che peraltro era in aumento il numero di persone che è in aumento. Sin dagli anni scorsi era in aumento il numero di persone che utilizzavano la formula della rata unica. Leggo per chi non avesse letto la mail che ci è arrivata con i dati che avevamo richiesto. I contribuenti nel 2024 in data unica erano 117.000, sono stati 117.845 in due rate 77.524 l'anno successivo al 2025, invece 135.360 in realtà unica e mentre qui, in un'unica soluzione, mentre hanno scelto di pagare in due rate 57.611 utenti, ecco, questo punto ci dice che da una parte flessibilità e possibilità di spacchettare la TARI per chi la necessità economica o altre situazioni che per cui può essere comodo, come dire, dilazionare il pagamento dell'intero, però dall'altra parte, invece dare la possibilità a chi invece preferisce e ha la possibilità di pagare in unica soluzione preferisce magari avendomi gli impegni 1.000 situazioni tra lavoro, famiglia, utenze e quant'altro, pagare una volta sola togliersi il pensiero e per rimandare all'anno successivo, tra l'altro, anche la questione dell'addebito incontro. Secondo me, è una misura invece che dovremmo attuare come Amministrazione comunale, perché anche quello può essere una soluzione per chi preferisce, diciamo tra virgolette, togliersi il problema. Passatemi l'espressione quindi, in questo senso ritengo inopportuno quanto determinato e deciso ripeto, pur rimanendo nel fatto che è legittima come scelta sia quella di arrivare al 3, eventualmente in un momento successivo, a determinare il quantum della Thai, sia anche quella di spacchettare quindi muoversi in questo senso. No, non sto contestando la legittimità della scelta. Sto contestando la scelta politica in quanto tale. Grazie Presidente.
Grazie consigliere Parola alla consigliera Di Giacomi.
Grazie, grazie, mille Presidente e grazie all'Assessora e ai tecnici che hanno lavorato a questa delibera e, in generale, ai tutti i temi che riguardano la riscossione e la gestione dei tributi comunali, innanzitutto rispetto in generale, alla TARI, credo che la Commissione sia stata molto interessante ci ha dato molti dati e,
Ha raccontato e spiegato perché è necessaria questa questa modifica, modifica che concordo con quanto è stato detto fino ad ora, è una modifica che deve tiene conto di una situazione attuale, quindi il fatto che stiamo aspettando un certezze rispetto a quello che succederà a luglio ma che certamente, come diceva il consigliere, Fattori.
Dovrà essere tenuto in considerazione per il futuro, nel senso che è la. Il pagamento in rata unica è molto utilizzato, è molto comodo, è utile all'Amministrazione stessa, perché appunto evita che ci siano.
Dimenticanze. Detto questo, ricordo che, come è stato sottolineato, in Commissione verranno inviati due avvisi, quindi quello di giugno e quello di dicembre. Quindi, se una cosa arriva a giugno arriva anche a dicembre. Quindi il motivo dei dimenticanza viene viene meno. Il ringraziamo la Assessora anche, insomma, certamente l'aspetto di aver raccontato questa.
Modifica con i giusti tempi è importante, noi possiamo supportare anche con il nostro lavoro proprio per evitare che questo tipo di modifica comporti un.
Un danno generale, a spiegare perché e spiegare quali saranno le le differenze e i diversi invii.
Voteremo favorevolmente anche per tutti gli altri aspetti che sono stati nominati, quindi le varie riduzioni e capiamo come appunto ci sia una scelta che certamente può essere diversa nelle varie città non so come aggira a Genova nel momento in cui e non so se il Consigliere Di Benedetto o lo,
Lo sappia in ogni caso lo ascolto volentieri, nel momento in cui dovesse esserci, appunto, un'agevolazione che non viene conteggiata, quindi si farà un conguaglio, si farà un adeguamento successivo. Anche questo comporta dei costi, comporta potenziali errori comporta.
È un scadenze che comunque in qualche modo saranno.
Diverse nel ricevere nel restituire, per cui comprendo la scelta dell'Amministrazione dell'assessora di fare una rata adesso e poi una successiva rata, in modo che non ci debbano essere questioni di questo tipo e per il futuro, come diceva giustamente il consigliere Fattori la la possibilità di fare rata unica nel momento in cui si dovesse capire che le scadenze saranno diversi d'ora in poi sarà strutturalmente diversa. La corrispondenza tra questa data è quella che arriva a luglio, magari appunto pensare a un modo per mantenere un'unica rata in un momento successivo. Grazie.
Grazie consigliere, chiedo se ci sono altri interventi.
Consigliere Di Benedetto prego, secondo intervento grazie Presidente, aggiungo un aspetto che mi ero dimenticato prima, e cioè il fatto che peraltro in Commissione avevo evidenziato come la TARI non fosse ancora arrivata, ai più mi era stato detto no, ma stanno già arrivando. Non preoccupatevi che riceveranno tutti gli utenti e non è vero che diamo meno di un mese per pagare la TARI. Oggi è l'1 giugno, non so voi io la TARI, non l'ho ricevuta, ho chiesto diverse persone, nessuno l'ha ricevuta o siamo solo noi a non averla ricevuta, oppure già prima ancora dell'approvazione della delibera. Questa promessa è venuto meno perché oggi, l'1 giugno, se va pagata entro il 30 giugno, a casa mia non c'è il mese, quindi è già prima dell'approvazione eventuale della delibera che da parte mia lo dico chiaramente non ci sarà, sarà un voto contrario e non è arrivata questa questa, questa possibilità di paesi e neanche di pagare la prima rata, quindi rendiamo la vita più complicata ai cittadini. Come farà a Genova, ce lo spiegherà Genova, come ce lo spiegherà Torino, come ce lo spiegherà Milano, come ce lo spiegherà bene, perché ce lo speriamo tutti i Comuni tranne il Comune di Bologna, quindi, come accade altre volte, o sono tutti stupidi e sbagliano, è solo l'Amministrazione Lepore fa le cose fatte perbene oppure una domanda potremmo porsela anche perché ho volutamente citato solo amministrazioni guidate dal centrosinistra non guidate da al centrodestra, perché se chiamiamo in capo al centrodestra, poi parte che son tutti brutti cattivi, eccetera, no Comuni amministrati dal centrosinistra, tutti danno la possibilità di pagare la rata unica. Alcuni, peraltro evidenzio dando la possibilità di pagare la rata unica anche a settembre, che è interessante come scelta ciechi. Prevede due rate, cioè che vi vede tre rate, cioè che prevede cinque rate e a seconda o c'è chi permette più possibilità tra queste, proprio per andare incontro alle esigenze dei cittadini cechi, prevede e l'addebito diretto sul conto corrente. Ci sono tante soluzioni che vanno nella direzione di agevolare tutti gli Amministrazioni. Amministrazioni comunali hanno fatto scelte che vanno nella direzione di agevolare i cittadini. L'unica Amministrazione comunale, che nel 2026 fa una delibera per rendere più complicata la vita rispetto all'anno precedente e l'amministrazione del Comune di Bologna siamo gli unici in Italia un altro primato per il Sindaco. Lei però so che gli piace mettere delle bandierine, quindi può aggiungere anche questa. Siamo il primo Comune nel 2026 ad avere reso il pagamento della TARI più complicato ai cittadini. Forza.
Così può aggiungere all'elenco dei primati. Non sono d'accordo assolutamente è una scelta che non che, ripeto, alla fine avrai spero di sbagliarmi, però però temo andrà così. Avrà l'effetto concreto che un numero maggiore di persone si scorderanno di pagare la seconda rata della TARI e verranno sanzionate dal Comune. Poi verranno a chiedere, ma perché com'è possibile che ci sia? E perché è così, perché Lepore ci ha detto che solo lui aveva capito come funzionava la TARI? Tutti gli altri erano stupidi, non capivano e quindi si doveva fare così. Non è vero che si deve fare così è una scelta politica amministrativa legittima. Ripeto ancora una volta nessuno mette in dubbio la legittimità tecnica amministrativa della scelta legittima. Non è non siamo al di fuori del perimetro della legalità, però è inopportuna dal punto di vista politico, è una scelta che io non farei e onestamente e a continuare a dire che è obbligato perché perché il Governo beh, perché alla finanziaria è falso, è falso, non è obbligato. Lo fate solo voi, quindi quando fate il comunicato stampa invece che scrivere, perché ecco perché il Governo obbliga scrivete perché noi abbiamo scelto di magari scrivete anche a differenza di tutte le altre amministrazioni comunali di Bologna ed italiane, quindi è una scelta che assolutamente ci trova in disaccordo. È una scelta politica e quindi siamo contrari e le le se, se qualcuno acritiche commenti da fare può benissimo prendere la parola e parlare invece che continuare a borbottare. Grazie, Presidente,
Grazie consigliere, chiedo se ci sono altri interventi.
Non vedo prenotazioni, quindi darei la parola all'assessore Licalzi per la replica finale, prego.
Sì, grazie Presidente, ringrazio le consigliere e i consiglieri per gli interventi, in particolare rispetto alle legittime critiche che sono state poste, fermo restando che ogni Comune agisce chiaramente.
In autonomia e anche delle situazioni che sono diverse una dall'altra, la la, la legge di bilancio nazionale, è uguale per tutti i determina in capo ai Comuni delle scelte che però debbano tenere conto chiaramente della situazione che si è creata col posticipo delle tariffe come detto e anche di quella che è la situazione specifica e mi sorprende un po' che si come dire.
Contesti il fatto che non si potessero mandare dei bolli, si affermi il fatto che si potessero mandare dei bollettini e nonostante questo posticipo di tariffe, ecco, su questo però chiariamo un punto fondamentale, non si può inviare alcun bollettino, è una di pagamento, è un prospetto di pagamento, è un'azione che fanno gli uffici, ma la possono fare se c'è una delibera e questo lo sappiamo tutti lo sa la Giunta e lo sanno i Consiglieri, i Consiglieri, soprattutto chi non è la prima volta che si trova ad affrontare il tema TARI senza una delibera che non c'è non perché,
Ci siamo dimenticati di parla perché siamo in ritardo, ma perché, tecnicamente, dal punto di vista regolamentare, ormai sappiamo tutti come come è fatta la tali. Dopo anni senza che sia approvato il PEF che siano approvate le tariffe da parte di ARERA, non si può tecnicamente approvare alcuna delibera. E questo al netto di quelli che siano gli importi tecnicamente e formalmente senza un. Perché non si può approvare una libera e senza una delibera nessun dirigente o funzionario puoi mettere dei prospetti di pagamento. Cosa succede perché si è deciso comunque entro giugno di inviare il, la rata in acconto perché il nostro Comune entro giugno, probabilmente anche altri, adesso non conosco le situazioni specifiche di ogni Comune italiano applica dei bonus. Questo bonus per noi, Città di Bologna, Comune di Bologna, significa circa 20.000 persone, per raggiungere cioè circa 20.000 persone. Se.
Non si applica il bonus alla rata di acconto e di cui al prospetto.
E questo avrebbe significato fare circa 20.000 mandati che poi uno a uno delle persone beneficiarie avrebbero dovuto andare a ritirare presso l'ufficio. Voi capite il meccanismo, diciamo che è qui che si sarebbe complicata la situazione e non viceversa come la si sta facendo, per cui non si sta complicando, ma il mese di giugno è determinante per questa applicazione dei bonus, per cui se noi dobbiamo applicare il bonus entro giugno, necessariamente abbiamo dovuto fare una quantificazione della rata in acconto altrimenti ripeto, 20.000 mandati, uno per uno che dovevano recarsi presso l'ufficio. Credo che, quantomeno per questi 20.000 persone quantificate da bonus diciamo per per le lì la l'ammontare dei bonus avrebbe significato sicuramente una complicazione. Non con faccio anche un po' fatica a comprendere come sarebbe un'agevolazione fare dalle 3 e a cinque rate, e invece non lo è, e mantenere il prevedere le 2 le 2 rate. È chiaro che la comunicazione attraverso il comunicato stampa è stata il più possibile pubblica per quella che è la natura di un comunicato stampa. Comunque ci saranno ulteriori informazioni e comunicazioni da parte degli uffici, anche perché sappiamo che.
Il i prospetti arrivano in base alla modalità che si è scelta di comunicazione, per cui sarà esplicitato il fatto che questa si tratta di una rata di acconto e che appunto non si potrà pagare il totale. Ben comprendendo che fossero numerose le persone che si avvalevano di questa possibilità, che però per quest'anno in via eccezionale è esclusa, e quindi si tratterà poi di andare ad attendere un secondo prospetto entro il 2 dicembre per la rata che a quel punto e avrà una sua quantificazione di cui alla delibera o meglio l'importo totale carico mila del dell'anno in corso di cui alla delibera all'esito dell'approvazione del PEF, come ci deve fare da Regolamento perché, ripeto, nessun dirigente o funzionario può firmare una l'invio di un prospetto di un bollettino sulla base di un testo che ancora non c'è e che si avrà nel mese di luglio. Grazie e spero di aver chiarito meglio alcuni aspetti che magari nell'illustrazione non erano così trattati nello specifico e che anche a seguito delle domande poste nella Commissione preposta non erano ancora state sviscerate a dovere. Grazie.
Grazie Assessora e quindi passiamo ora alla fase di votazione, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi per dichiarazioni di voto.
Non vedo interventi, quindi passiamo alla votazione e poniamo prima in votazione la proposta di deliberazione numero 52 2026 e ricordo che dopo si voterà anche l'immediata eseguibilità, apriamo quindi la votazione per la delibera numero 52.
Che chiudiamo la votazione, grazie, abbiamo 31 presenti, 30 votanti, 21, favorevoli, 9 contrari, 1 astenuto 0, non votanti, il Consiglio approva la delibera numero 52 2026. Apriamo ora la votazione e, data l'urgenza per l'immediata eseguibilità della stessa delibera, grazie,
Chiudiamo la votazione, grazie.
Abbiamo 31 presenti 30 votanti, 21 favorevoli, 9 contrari, 1 astenuto 0, non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità della deliberazione numero 52. Ringraziamo e salutiamo l'Assessore Licalzi.
Passiamo ora all'ordine del giorno numero 240 2026 arrivederci, arrivederci Assessore.
Passiamo all'ordine del giorno numero 240 2026.
Per cui il Consigliere Di Benedetto aveva chiesto la trattazione anticipata e ordine del giorno teso ad invitare il Sindaco e la Giunta a garantire maggiore sicurezza in via Parigi e zone limitrofe, è stato presentato dal consigliere in data 20 aprile 2026, chiedo al consigliere se vuole presentare l'ordine del giorno, prego,
Chiedo scusa, faccio integra, ah, scusi, Consigliere, colpa mia, volevo fare un'integrazione perché non ho letto completamente e l'ammissibilità era stata respinta nella seduta consiliare del 20 aprile 2026 e l'ordine del giorno è stato trattato in prima Commissione il 28 maggio scorso e licenziato per i lavori del Consiglio ecco questo era per completezza prego Consigliere.
Grazie Presidente, l'ordine del giorno aveva preso le mosse per quanto era stato denunciato dai cittadini in via Parigi e delle zone limitrofe, si trattava di accampamenti abusivi dove si sviluppava una situazione di spaccio consumo di droga e altri reati, i cittadini avevano chiesto a gran voce un intervento strutturale dell'Amministrazione e tutte le altre autorità preposte anche perché è,
Come si desume anche dall'ordine del giorno, poi si tratta si trattava spesso dei medesimi soggetti che poi era possibile ritrovare in via Maggia o nelle altre vie e della zona, quindi si chiedeva un intervento strutturale e risolutivo. Presentavamo quindi un ordine del giorno, l'ordine del giorno, che prevede diverse fasi.
La prima è quella della Commissione provinciale di pubblica sicurezza, insieme alle altre autorità preposta alla Questura e la Prefettura Carabinieri, eccetera tutte le altre autorità coinvolte per trovare,
È una quadra e, insieme alle altre autorità, dare una direzione univoca, e chiedo un secondo solo Presidente, perché ho un riverbero.
E dare la direzione univoca e politica e insieme studiare una soluzione e prendere delle misure per contrastare questo fenomeno, fenomeno che è sicuramente vede una.
Un incrociarsi diverse competenze. Penso per esempio al Regolamento di Polizia locale, che l'articolo 17 prevede la possibilità di sgomberare gli accampamenti abusivi, per esempio, e anche altre situazioni che sono a volte di competenza comunale, a volte di competenza della questura della prefettura, a volte di competenza mista. Sicuramente un tema complesso che richiede soluzioni strutturate su più fasi, anche nella fase di come dire reinserimento sociale di chi non è non compie direttamente in e in essere azioni criminose e quindi richiede risposte complesse, strutturate. L'ordine del giorno cerca di andare in questa direzione, di dare una spinta in questo senso alla Giunta nella discussione in sede di Commissione e si è evidenziato da parte mia, ma insomma non solo un'apertura al dialogo, al confronto anche a ricevere degli emendamenti per trovare una direzione univoca è parso di ricevere dalla Assessore Madrid un segnale positivo in questo senso, perché diverse delle proposte messe in un ordine del giorno sono state riconosciute come positive dall'assessora nel pomeriggio, peraltro, alla passeggiata per la sicurezza era presente l'Assessore Madrid, ero presente anch'io e i cittadini hanno chiesto in maniera univoca trasversale ai cittadini di diversi comitati, cittadini di diverse strade e tutti però i cittadini di Bologna, anche di diversi orientamenti politici hanno chiesto dateci un segnale, fate fate qualcosa insieme, oltre a essere qui presenti, e li stiamo ribadito il fatto che c'è un testo già pronto a essere modificato emendato proprio per trovare.
Unità di intenti e di azioni e, come ho detto anche in altra sede, aperto emendamenti e modifiche di tutte le forze politiche, di tutte le aree, anche.
Senza diciamo chiusure e proprio per trovare una quadra in questo senso, perché la sicurezza deve trovare una convergenza di intenti e anche perché Bologna e i bolognesi hanno bisogno di risposte e non non è possibile decidere, non possiamo scegliere di scaricare barili integralmente sui cittadini,
Avevamo sentito il sindaco Lepore tempo addietro, quando aveva annunciato con forza che avrebbe pensato lui alla sicurezza e che tutti gli strumenti in suo possesso erano sufficienti, non aveva bisogno di forza ulteriori qua non quando proponevo mesi addietro l'adesione al progetto Strade sicure per avere anche uomini dell'esercito.
A coadiuvare l'azione delle forze dell'ordine e della polizia amministrativa nel presidio del territorio per contrastare delle situazioni più emergenziali, quindi mi aspettavo e mi aspetto che in questo senso però ci sia la scelta di dare seguito,
Coi fatti alle parole, perché non si può da una parte dire che siano gli strumenti, non serve re, non servono uomini ulteriori e dall'altra, poi lamentarsi perché non ci sono abbastanza uomini no, e quindi se si decide di non aderire al progetto Strade sicure perché siano già tutti gli strumenti per questi strumenti vanno applicate. Ecco, però sono sicuro che dalla buona volontà della dimostrata dall'assessore a Madrid e dalle tante parole spese anche da diversi colleghi, ci sia la possibilità di questa convergenza. Rimango in ascolto di eventuali proposte emendative e, ovviamente, senza andare a snaturare, diciamo integralmente quello che è la natura dell'indirizzo politico. Ascolto con piacere il dibattito e diciamo le riflessioni di tutti i colleghi di ogni parte politica. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, do la parola alla consigliera Di Giacomi a grazie non per un intervento, ma per una mozione, nel senso che appunto, come veniva anticipato dal consigliere, previsto, insomma da Consigliere e vorremmo preparare degli emendamenti e quindi se è possibile faremo una pausa di una ventina di minuti grazie.
Tanto facciamo questo.
Allora, se nulla osta, direi che possiamo riprendere alle 16:15, va bene, scusi, sono su 19 minuti perfetto, riprendiamo alle 16:15, grazie.
Trasmissione degli emendamenti.
Prego consigliere De Giacomi.
Grazie mille, Presidente, grazie anche per l'attesa, appunto, come ricordavo prima, abbiamo fatto una Commissione su questo tema, per cui sono emersi tantissimi aspetti che riteniamo sia rilevante e inserire all'interno dell'ordine del giorno che in seguito all'illustrazione degli emendamenti poi ovviamente invieremo ai colleghi che se vorranno che insomma anche loro ad avere un momento per leggerle ben volentieri e le premesse restano praticamente identiche nel senso che abbiamo modificato semplicemente dicendo si diceva,
Registrano con crescente frequenza e non avendo il dato abbiamo messo, si sono registrate aggressioni e abbiamo aggiunto, abbiamo lasciato il resto invariato perché riconosciamo appunto sia l'aspetto igienico, sanitarie e di degrado che l'aspetto legato alla qualità della vita dei residenti. Abbiamo semplicemente aggiunto il fatto che, appunto, su questa qualità della vita, oltre che a quella dei residenti, chiaramente, essendoci situazioni sociali da prendere in carico importanti, è importante riconoscere a tutti i livelli e lavorare perché queste vengano elimina, cioè eliminate prevenute e il considerato che per noi rimane uguale nel senso che appunto sottoscriviamo quanto detto, cioè il tema della sicurezza urbana e il tema anche del coordinamento tra diversi livelli.
Amministrativi e il fatto della presa in carico del delle persone in condizioni di fragilità che abbiamo ribadito anche nella prima parte dell'ordine del giorno. Aggiungiamo un dato atto che in tre punti, poiché è quello che ci sembrava mancare nell'ordine del giorno e che invece ci è sembrato emergere non da parte della totalità delle persone presenti della Commissione, ma da buona parte dei cittadini che sono intervenuti, abbiamo inserito un paragrafo che dà atto del lavoro, della Polizia locale, delle unità di strada e dell'assessora nel coordinamento, quindi Polizia Locale. Ognuna di queste per le proprie competenze, però, crediamo che sia importante anche perché appunto, come ricordava il Consigliere, tutto tutti gli step che abbiamo visto fino ad ora sono stati fatti con la l'Assessora.
Nel dispositivo, ci sono alcune cose che cambieremmo, c'è il.
Ribadiamo nel primo punto, quindi, portare con urgenza la situazione di via Parigi e delle aree limitrofe al Tavolo per l'ordine e di sicurezza pubblica lo lasciamo e la seconda parte invece.
Noi per noi è importante che venga messa e da un punto di vista diverso, nel senso che attualmente è scritto attivando, in sinergia con le autorità competenti, lo sgombero degli accampamenti abusivi presenti. Noi saremmo per modificarlo dicendo cercando soluzioni alternative dignitose per le persone che si trovano negli accampamenti abusivi presenti nel secondo dispositivo a garantire presìdi mirati della polizia locale. Aggiunge, la, lo lasciamo e aggiungiamo e sollecitare la presenza di forze di pubblica sicurezza per prevenire ulteriori episodi. Questa è la nostra proposta, è il terzo, si dice, ad attivare interventi straordinari di pulizia e manutenzione. Dalla Commissione è emerso che appunto questi, se ci sono stati poi chiaramente non sono mai sufficienti. Quindi mettiamo a proseguire l'impegno sugli interventi, eccetera.
E non comprendiamo la frase in questo contesto a rafforzare il controllo del territorio per assicurare il rispetto della legalità, nel senso che ci sembra quello che viene detto all'interno di tutto l'ordine del giorno e su questo visto anche come è stata la Commissione proponiamo un'aggiunta di una frase a collaborare con la cittadinanza della zona per garantire il presidio del territorio perché appunto c'erano c'era tutto un tema di supporto delle iniziative che venivano proposte anche dai cittadini stessi.
L'ultimo il penultimo scusatemi, sulla falsariga di quello che avevo già detto su gli interventi straordinari di pulizia, quindi a dare atto a un lavoro che già avviene e quindi mettere al posto di attivare i servizi sociali, a proseguire con il supporto ai servizi sociali, eccetera. E l'ultimo dispositivo, invece per noi va benissimo, per quanto anche questo sia un lavoro che già viene fatto a riferire al Consiglio comunale sugli interventi intrapresi e i risultati conseguiti. Siamo appunto abbiamo opera concluso una Commissione su questo tema, quindi sappiamo che questo avviene però eh va bene inserirlo nell'ordine del giorno. A queste sono le nostre proposte. Le ha un po' raccontate che, da una parte, come in generale, modifiche grosse prendano danno atto di un lavoro che è stato fatto e che in Commissione è stato anche ribadito dalla cittadinanza e aggiungono un pezzo sia di oltre ai livelli comunali, altri livelli, perché sappiamo che è appunto la presa in carico dei servizi sociali. L'aspetto di sicurezza sono tutte questioni che devono essere visto in modo integrato. E.
E un aspetto più sociale di comprensione di che cos'è che porta alla creazione di queste di queste situazioni. Io procederei a questo punto, Presidente, con l'invio della proposta che ha in verde le parti che si aggiungono ai barrate le parti che noi saremmo per togliere e poi.
Ascoltiamo insomma grazie.
Effettua grazie, attendiamo l'invio degli emendamenti, vi prego Consigliere Di Benedetto, grazie Presidente.
Parlando coi colleghi di minoranza, abbiamo condiviso il fatto di chiedere almeno fino ai 55, se erano fino alle 17 in termini di tempo per poter stampare l'ordine del giorno è guardarlo allora 17 almeno il tempo di leggerlo e di di di di confrontarci sugli emendamenti, grazie Presidente.
Va bene allora dire che, visto che attendiamo appunto gli emendamenti e sospendiamo fino ai 55, poi se serve facciamo anche altri cinque minuti fino alle 17 va bene.
Riprendiamo i lavori, grazie, chiedo ai colleghi di prendere posto.
Con quelli del Consigliere Di Benedetto, aveva presentato su ordini del giorno.
E la maggioranza ha presentato degli emendamenti, c'è stato poi una un confronto sulla.
Possibilità o meno di.
Accettare gli emendamenti attendo se qualcuno si vuole iscrivere, ecco in discussione.
Allora ultima, diciamo così, concessione per la per la valutazione che facciamo però alle 17:20 riprendiamo.
Perché non possiamo prolungare oltre la sospensione, grazie?
Allora io intanto riprenderei almeno la fase di discussione, visto che come sospensioni ne abbiamo già fatta abbastanza, chi almeno chiedo se c'è qualcuno che magari vuole intervenire mentre si stanno finalizzando gli emendamenti.
Consigliere De Giacomi, prego.
No, grazie mille e, avendo visto in via informale poi, ovviamente aspettando e gli emendamenti finali, posso anticipare che nel caso appunto fossero come come sono stati anticipati, per noi vanno bene perché di fatto accolgono tutti i nostri emendamenti in alcuni casi riformulando alcune parole in altri. L'ordine delle stesse, però, è quello che per noi era importante mantenere, ossia l'impegno di polizia locale, l'assessorato in senso lato, quindi l'Assessore, gli uffici e il tema dei servizi sociali, insomma delle unità di strada e di tutti coloro che stanno attualmente lavorando in questa zona viene preservato. Quindi su questo noi siamo soddisfatti nel caso volentieri io fermerei l'ordine del giorno non so se sia lo stesso anche per gli altri Capigruppo, in modo che possa essere un ordine del giorno, è esteso anche da questo punto di vista quindi aspetto aspetto che arrivino gli emendamenti quando quando questi dovessero arrivare appunto poi procediamo con le firme insomma, mi piacerebbe leggere il testo finale prima di firmarlo.
Ecco.
Grazie.
Bene, grazie Consiglieri, intanto chiedo sì se nel frattempo c'è qualcun altro che vuole intervenire in fase di discussione su questo tema.
Prego consigliere Fattori.
Raccolgo l'invito.
Dunque.
Allora ho seguito con molta attenzione la Commissione che si è svolta la settimana scorsa ho molto apprezzato l'approccio che i cittadini hanno avuto rispetto al Consiglio comunale, una richiesta di collaborazione che non era una rivendicazione in tono negativo, ma una davvero una.
Mano aperta rispetto all'Amministrazione, con consapevolezza della complessità della situazione di quelli che sono gli strumenti che l'Amministrazione ha e in quella sede ho.
Potuto cogliere.
E anche dalle loro parole esplicite l'apprezzamento per il lavoro che l'assessore a Madrid dal volgendo e la sua disponibilità a incontrarlo, insomma, hanno.
Dichiarate esplicitamente più volte che sono sempre stati ascoltati che l'Assessora qualcuno ha detto risponde, anche se chiamo alle 2 di notte, insomma, quindi credo che ci sia stato, pur nella consapevolezza della complessità della situazione, una.
Positività in quello che è stato l'approccio, con una richiesta esplicita al Consiglio comunale, di focalizzarsi sul prevalentemente su quello che è l'obiettivo. Ecco, questo volevo mettere in evidenza, grazie.
Grazie consigliere, Fattori chiedo se ci sono altri interventi.
Prego consigliera Toschi, grazie Presidente, sì, anch'io dirò veramente poche parole, perché è sicuramente singolare fare un ordine del giorno per darci tutti ragione su qualcosa che comunque viene già affrontato e siamo quindi tutti molto uniti nel nell'apprezzamento di quello che viene fatto, come dicevano i colleghi che mi hanno preceduto sia dall'Amministrazione dai settori dal dai servizi di ASP ai servizi sociali, registro con grande piacere che anche le minoranze, questa volta trovino una congiuntura,
E non un conflitto su una situazione così delicata, perché credo che le situazioni sociali a potenziale potenziale conflitto con la cittadinanza richiedano davvero una maturità politica che a volte non abbiamo trovato. A volte non ci è riuscita. Questa volta evidentemente c'è proprio la necessità di rimarcare questa questa volontà tante volte è stato detto anche da alcuni Consiglieri che è opportuno che su determinati temi e devo dire che su quelli, per esempio, sanitari spesso abbiamo trovato l'unanimità e quindi è è un dato positivo, un po' pleonastico, ma positivo assolutamente ribadire l'ottimo lavoro che viene fatto nella situazione di via Parigi e zone limitrofe dall'Amministrazione, per cui voterò a favore con piacere, grazie,
Grazie consigliera, do la parola al consigliere Giordani, che si è prenotato da remoto, prego.
Sì, grazie Presidente, chiedo nuovamente se si sente abbastanza bene, essendo la posizione dove.
Diciamo.
E poi nuova alla perfezione, sì, mi sembra che si sente abbastanza chiaramente, grazie, niente GRA della stellari nuovamente e io sono soddisfatto di questa sintesi che è stata trovata e ho partecipato alla Commissione, ho partecipato alla passeggiata da via Cairoli, avevo posto, avevo partecipato all'incontro che c'era stato anche in via Parigi una quindicina di giorni fa e le sollecitazioni dei cittadini sempre fatte in maniera assolutamente educata ma puntuale erano sotto le sollecitazioni che andavano proprio in questa direzione e cioè il cercare l'unità.
A volte anche il tono polemico o che può sembrare polemica, ecco.
Da parte della minoranza è solo per accendere una spia, perché tante volte e alcune cose sembra che vengano sottovalutate e di conseguenza il nostro ruolo di controllo, il nostro ruolo di pungolo verso l'Amministrazione va anche in questa direzione e questo ordine del giorno emendato raccoglie in sé tutti questi aspetti per cui sono contento che si sia arrivati a una sintesi.
E spero che in futuro non ci sia bisogno di un moto popolare affinché anche l'attuale maggioranza ascolti maggiore, mentre la minoranza, quando vengono fatte delle.
Delle puntualizzazioni o vengono segnalate delle situazioni per cui io oggi, con questo ordine del giorno in primis, mi sento di ringraziare tutti i cittadini che spontaneamente si sono mossi per mettere sotto una lente d'ingrandimento una certa zona di Bologna, come hanno fatto loro.
Spero che iniziano a farlo in tanti altri, ma soprattutto è il Consiglio comunale, l'Amministrazione comunale che deve mettere sotto la lente di ingrandimento quella che è la sicurezza della città, grazie.
Grazie Consigliere, chiedo se ci sono altri interventi.
Allora non vedo altri interventi, quindi io chiuderei la discussione e.
ASP, credo, prego, Consigliere Di Benedetto.
Sì, grazie Presidente, faccio alcune riflessioni, che poi farò anche successivamente nella nella conclusione dell'ordine del giorno penso sia importante che si sia avviato, pur nelle modalità, nei tempi insomma che conosciamo un dialogo tra le diverse forze politiche sul tema della sicurezza riconoscendo una trasversalità e riconoscendo che ci sono competenze diffuse e che è necessario un impegno da parte di tutti i soggetti coinvolti e che sicuramente vedono nella questura della prefettura ma anche nell'amministrazione,
Comunale dei soggetti che deputati a fare la loro parte, che un coordinamento efficace e strutturato tra tutti gli enti e è l'unica via da percorrere per cominciare a dare una risposta altrettanto strutturata a un problema che è sicuramente complesso delle dinamiche che sono molto complesse perché sicuramente ciò che riguarda la pubblica sicurezza tocca tantissimi aspetti, alcuni sono meno magari di competenza nell'strangolare, ma non sono quelli oggetto dell'ordine del giorno di oggi. Penso, per esempio, quando si hanno a contrastare le dinamiche di tipo mafioso, lì si può fare su altri e altre situazioni, come quelle che sono gli appalti, come quello che sono i codici etici del lavoro, come quelle che sono tutta una serie di altri strumenti, per quanto riguarda però dinamiche che riguardano il degrado che riguardano l'abusivismo, che riguardano alcune situazioni.
Di criminalità e specifica che rischia di essere diffusa, e lì, e ci sono diversi strumenti che uniti congiuntamente, possono dare una risposta, come dire, sui tutte le varie aspetti che coinvolgono questa dinamica e allora in questo senso si può e si può riuscire a trovare una risposta efficace perché?
Serve un accompagnamento dal primo gradino fino all'ultimo, serve sì e contrastare lo specifico accampamento abusivo, ma anche poi trovare delle soluzioni efficaci, anche di reinserimento sociale, serve lavorare e in maniera articolata, consapevoli delle complessità e delle difficoltà che essa, ovviamente, come sappiamo, non esiste una formula magica che dall'oggi al domani risolve e un problema così articolato e per sempre però esistono dei passaggi che si possono fare congiuntamente per muoversi in quella direzione coinvolgendo tutti gli enti e tutte le altre realtà che.
Possono insieme, sia, ovviamente, diciamo, dei livelli istituzionali sia anche, diciamo, le forze,
E della società civile e tutti i soggetti coinvolti per riuscire a dare una spinta univoca e in una verso una situazione che viene riconosciuta oggi in maniera trasversale e che necessita di una risposta da parte di tutti noi. Grazie,
Grazie, consigliere chiede se ci sono altri interventi, dato che siamo ancora in fase di discussione.
Prego, consigliere, Diaco sì, grazie Presidente, penso che.
Il il tema che stiamo affrontando oggi è un tema su cui c'è la volontà da parte di tutta l'Amministrazione da parte di tutto il Consiglio comunale oggi ad affrontare questa tematica, che non è il caso singolo di via di una via piuttosto che di un borgo. Io penso che cedono un'attenzione forte da parte di una di un'amministrazione di un Consiglio comunale su quello che riguarda il tema della sicurezza e penso, lo abbiamo visto anche in Commissione settimana scorsa anche nell'incontro con i rappresentanti di alcuni comitati che hanno partecipato alla alla all'udienza conoscitiva. In quell'occasione è emerso anche una una richiesta da parte dei vari rappresentanti dei comitati a richiedere una, come dire, un richiamo a tutta la politica tutte le istituzioni, a partire dall'Amministrazione comunale, ma anche a quello che riguarda il, il tema che riguarda anche la Questura, la Prefettura su tutto il.
Come dire il il tema, il tema sicurezza per per i cittadini, soprattutto per studenti e per anziani, questa è la cosa che è emerso anche in quella Commissione c'è la volontà da parte della dell'Amministrazione.
E soprattutto anche da parte della maggioranza ha e credo che la testimonianza dell'assessora Madrid, che era presente proprio a quel corteo dove c'ero anch'io nella parte iniziale dove ho partecipato e credo che anche lì,
Sia stata una presenza da parte di tutti.
Di tutti quelli che erano presenti e quindi quelli che anche non sono riuscita a esserci per testimoniare la vicinanza e a ai residenti, perché dobbiamo trasformare oggi lavorare affinché una città sia quanto più in sicura in oggi non ci sono più le vie sicure ai luoghi quartieri centro periferia ormai lo abbiamo visto e questo ce lo dimostra anche i tanti interventi da parte anche delle forze di polizia, della questura della prefettura ormai in ogni luogo dove possono esserci casi.
L'1 diverso dall'altro. Quello che è importante è quello di portare quanto più di non dare troppa paura alle ai residenti, soprattutto agli anziani. Dobbiamo è una città in cui negli ultimi anni ha avuto un trend di tanti tanti turisti che arrivano nella nostra città, e questo ne è testimonianza anche in questi giorni. Quanti quanti testimoni, quanti te, quanti turisti sono arrivati e penso che sia anche importante il l'impegno di un'Amministrazione su quello quando parliamo di sicurezza, quello che riguarda anche il il tema legato anche al ai presìdi da parte del del centro storico e delle periferie, ma penso anche a tutto il tema anche della dei servizi di welfare, penso al tema dei senza dimora. Abbiamo avuto occasione, in all'interno di tante Commissioni, di dare una rilevanza poi con vedute diverse tra maggioranza e opposizioni. Penso che oggi risolvere un problema non significa risolvere in quella in quel frangente può spostare l'attenzione in altri luoghi. Io penso che la cosa più importante sia quella di trovare una soluzione duratura per tutti quanti e penso che questo è il lavoro che sta portando avanti l'Amministrazione con un impegno costante e soprattutto grazie, lo dobbiamo questo dire, credo, anche grazie ai tanti comitati, comitati che sono un presidio sociale, un presidio su quello che riguarda anche la tutela dei cittadini e crediamo su questo che abbiamo bisogno di una maggiore int collaborazione, una maggiore sinergia con i tanti comitati che lo fanno davvero con tanta tanta passione, sapendo di poter e di dover affrontare anche situazioni di criticità e credo che a tutti quanti loro questo va va riconosciuto. Quindi credo che anche in quell'occasione, anche all'interno del corteo della della della camminata della settimana scorsa, è emerso proprio questo, anche nelle chiacchierate, né con scambi amichevoli, con con le persone che hanno partecipato.
Bisogna stare a fianco dei comitati e a fianco dei cittadini, perché questo va nell'interesse di tutta la comunità. Quindi bene che si arrivi su questo. Le parole anche dell'assessore a Madrid sono proprio vanno proprio in quella direzione, ma serve una collaborazione da parte di tutti quando dico tutti, non solo dei comitati ma anche dalle istituzioni, serve una maggiore e una maggiore vicinanza e sinergia, e questo penso che sia la cosa più importante. Quindi auspichiamo davvero che si possa arrivare a fare un un un lavoro da qui anche dai nei prossimi mesi su tanti luoghi della nostra città, dentro il centro storico, ma anche nelle nelle periferie. È un qualcosa che ci chiedono i cittadini ed è bene che ci sia un'attenzione forte da parte di tutta quanta tutto il Consiglio comunale. Quindi bene che ci siano operazioni come quella di oggi o di quelle odierne, in cui si vuole arrivare a a fare qualcosa a fianco del dei cittadini e penso anche al grande coraggio di tante donne e tanti uomini che erano in quel corteo, ma anche in quelli in tutti i cortei, in tutte le azioni che si svolgono all'interno della città. Questo è un dibattito,
Dibattito come dire di animato che sicuramente aiuta tanto e soprattutto aiuta anche l'Amministrazione.
È stato testimoniato anche testimoniato anche in Commissione da parte dei di alcuni esponenti, anche la collaborazione dell'assessore a Madrid, in cui anche alla mezzanotte risponde ai messaggi e credo che questo è è quello che si aspettano i cittadini ed è stato anche riconosciuto da dai comitati essere a fianco del dei cittadini, chiaramente, dove servirà una maggiore presenza non solo della parte delle istituzioni? Penso anche le tutte le forze di polizia che debbano essere quel presidio e salvaguardia di quello che è il nostro territorio e il decoro urbano.
Mi fermo qui, grazie Presidente.
Grazie consigliere, do la parola al consigliere Begaj, prego.
Grazie, Presidente sì, ritenendo di non avere tempo a sufficienza, ritenendo che il percorso che vogliamo fare debba essere pienamente condiviso e con la promessa che nella prossima seduta arriveremo a sintesi, chiedo, chiedo, il rinvio della della discussione.
Bene, grazie consigliere, quindi rimandiamo la discussione alla prossima seduta e quindi terminiamo qui oggi, i lavori ordinari del Consiglio comunale e chiudiamo la SIAE la seduta alle ore 17:43 grazie.
