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CONTATTACI
Sì, nelle vostre postazioni, uno nella sua postazione.
Apriamo il question time odierno.
E do la parola alla Segretaria Generale, che ringrazio per l'appello, prego, grazie, Presidente Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini.
Caracciolo, ha sempre giustificato Celli.
Ho.
Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Presidente Diaco.
Fattori.
Foresti.
Geiger.
Giordani.
Iovine presente buongiorno.
Larghetti, manca Marcasciano presente.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi presente buongiorno Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Presidente Bongiorno, Venturi.
Giuntini.
Prego, Presidente, abbiamo il numero legale, grazie dottoressa, allora partiamo con le informazioni, l'Assessore campanello è qui con noi, quindi partecipa alla presenza del Cottier odierno, chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande. 1 2 6 8 9 e 11 sul tema monopattini e velocipedi e numero 3 e 5 sul tema fermata TPER Borgo Panigale. La vicesindaca sarà presente da remoto, gli Assessori Li Calzi, Laudani e Madrid e il Sindaco daranno risposta scritta. Partiamo quindi dalle domande rivolte.
All'assessore Campaniello la 1, la 2, la 6, la 8, la 9, la 11 sono accorpate per omogeneità di argomento sul tema monopattini e velocipedi. Controllo velocipedi. È la prima di queste domande e do la parola al consigliere Di Benedetto prego, Consigliere, grazie Presidente, ma con questa domanda e parlo di quanto accaduto in via delle Moline, dove una bimba è stata travolta da una bicicletta e chiedo un parere politico amministrativo al Sindaco, alla Giunta perché evidentemente c'è ancora da fare sul tema del rispetto del codice della strada che deve, è un tema che sicuramente deve investire in senso positivo in questo caso e interessare tutti quelli che sono i mezzi che circolano partendo da quelli, anche con un maggiore impatto in termini di pericolosità e di danno alle persone e su questo siamo allineati. Al contrario di quello che pensa e e racconta qualcuno, però è anche vero, tuttavia, anzi, è anche vero che è necessario porre l'attenzione anche su altre situazioni, perché si ripetono con costanza incidenti con e di altro tipo, che vedono però e soprattutto nelle persone più fragili, vittime che rischiano di subire danni o permanente o comunque che hanno un forte impatto sulla vita quotidiana e sulla salute. Quindi su questo sicuramente un focus penso che sia necessario. Grazie Presidente. Grazie Consigliere, consigliere Venturi. Sicurezza dei pedoni e contrasto alle violazioni da parte di biciclette e monopattini. A lei la parola al Consigliere.
Grazie buongiorno, Presidente, buongiorno al all'Assessore campanello che ringrazio per essere oggi in Aula e dare risposta in Aula nel primo pomeriggio di domenica, una bambina di quattro anni è stata investita da un rider mentre si trovava nell'area pedonale di via delle Moline.
A Bologna e fortunatamente diciamo che le conseguenze non sono state gravi grazie alle cure ricevute immediatamente presso il Policlinico Sant'Orsola, però ecco, in questo episodio ripropone con forza il tema della sicurezza dei pedoni nelle strade e nelle zone pedonali della città, visto anche l'incremento che c'è stato negli ultimi tempi dei mezzi a due ruote.
Nel tempo numerosi cittadini, assessore e residenti, segnalano infatti la presenza di biciclette, biciclette, elettriche e monopattini che percorrono marciapiedi e aree pedonali e velocità sostenute, troppo veloce, sprezzanti del codice della strada e delle norme di buona convivenza, spesso senza alcun riguardo per la presenza di famiglie di bambini di persone fragili gli anziani, in molte zone della città si è diffusa la percezione, quindi, che le regole del codice della strada vengono frequentemente ignorate e che i controlli però non siano sufficienti a garantire il rispetto delle norme e la tutela della sicurezza pubblica.
Ci sono controlli per le auto, ci sono controlli stradali, però ecco per i mezzi a due ruote e purtroppo ce ne sono ancora troppo pochi. Mi vien da dire e considerato che la mobilità sostenibile rappresenta un obiettivo condivisibile sicuramente e da perseguire. Essa però non può tuttavia tradursi in una riduzione delle condizioni di sicurezza perché si sposta a piedi e per chi frequenta gli spazi pubblici della città. Sono quindi a chiederle oggi Assessore quale sia la valutazione politica amministrativa in merito alla crescente al merito alla crescente numero di segnalazioni riguardanti i comportamenti pericolosi da parte di biciclette e monopattini nelle aree pedonali, se ritenga adeguato l'attuale sistema dei controlli e delle sanzioni e quali ulteriori iniziative intenda promuovere in collaborazione con la polizia locale, per garantire il vero rispetto delle regole e prevenire il ripetersi di episodi come quello avvenuto in via delle Moline e restituire quindi ai cittadini la piena sicurezza nella fruizione degli spazi pedonali della città. La ringrazio.
Grazie consigliere Venturi. La parola ora arriva al Consigliere Di Benedetto per la domanda successiva. Controlli sui monopattini prego. Grazie Presidente. Ci ha tenuto a fare separatamente questa domanda, non solo perché riguarda un altro incidente, ma perché, a mio avviso, biciclette monopattini sono situazioni diverse, con gradi di pericolosità, anche diverso, come attesta il codice della strada. Peraltro, quindi, sono a chiedere se sul tema dei controlli e sui monopattini, nel rispetto anche della nuova normativa, è entrata in vigore e l'Amministrazione si sta muovendo con coerenza rispetto alla normativa, come fanno tanti altri Comuni, anche grandi Comuni, vedi per esempio, Milano. Grazie Presidente, grazie Consigliere. Pedoni monopattini, biciclette, la mobilità leggera, condivisa, sicura e sostenibile consigliera becchini, a lei la parola.
E grazie Presidente, ma alla luce mi rivolgo all'Assessore perché, alla luce dei recenti incidenti che hanno coinvolto i monopattini elettrici nel territorio comunale e gli è sempre più una crescente preoccupazione dei cittadini per il rispetto delle norme di sicurezza stradale che riguarda tutta la mobilità nel suo insieme, la sicurezza, infatti non è frazionabile. Dobbiamo poterci muovere tranquillamente sicurezza sempre. Chiedo quindi di sapere quali tipologie di controlli vengono effettuati sui monopattini sui loro conducenti. Quante sanzioni sono state effettuate in questi primi mesi del 2026 per violazione riguardante i monopattini elettrici, che ormai non si possono più definire buono? Parteci monopattini, ma.
Come dire piccoli motorini, non so, come dire, mi ricordano un po' ciao della mia giovinezza. Quali sono le inflessioni più frequenti come assenza del casco modifiche al mezzo altro è stata effettuati. Insomma, tutto ciò che, alla luce della nuova normativa entra nel merito e chiedo ancora e mi piacerebbe davvero conoscerlo se nel far rispettare le regole della buona circolazione vi è collaborazione anche con le altre forze dello Stato.
Perché mi pare che siano diversi le forze che possono eleva fare controlli e metterci sicurezza. Chiedo infine se sono noti i luoghi dove vengono modificati o venduti monopattini, che Dio, chi viola non i requisiti di legge e, nel caso come questa Amministrazione, ha proceduto e intende procedere in futuro. La ringrazio.
Grazie consigliera Bittini, consigliera Larghetti, controlli sui veicoli elettrici, assimilabili a ciclomotori, prego Consigliere, grazie Presidente, sì, la il fatto di via delle Moline, un investimento di una bambina che per fortuna non ha avuto conseguenze mediche, però chiaramente ha destato spavento preoccupazione ha fatto salire all'ordine del giorno un tema che affrontiamo in realtà già da un po' c'è stata un'importante operazione della polizia locale, qualche tempo fa di sequestro dei mezzi, cioè della diffusione di questi mezzi che sono a tutti gli effetti, diciamo all'aspetto delle biciclette, ma nella funzionalità sostanzialmente dei motorini illegali, in quanto non hanno tutti gli elementi diciamo propri a partire da Suma targa, assicurazione e anche protezione di chi li conduce casco, eccetera, ma soprattutto avendo questo aspetto di biciclette, ovviamente percorrono le zone che sono dedicate al transito delle biciclette, che siano biciclette, muscolari o biciclette elettriche. Anche le biciclette elettriche da norma non possono superare i 25 chilometri orari, mentre questi mezzi, che sono dei motorini, perché spesso hanno un pulsante di accelerazione e quindi non è che si pedala e il motore che sostiene nella pedalata, come avviene nelle biciclette a pedalata assistita, lecite, ma appunto hanno, diciamo una mano, una manopola di accelerazione e il fatto che siano presenti nelle zone pedonali, aperte alle bici e nelle ciclabili, chiaramente crea una convivenza molto difficile con altre persone in bici e soprattutto anche con i pedoni, soprattutto nelle zone più.
Più percorsa da questi mezzi. Io debbo dire da utilizzatrice della tangenziale vici quando sono in giro coi bambini ma anche da sola, chiaramente essere superate da un mezzo che fa i 40 chilometri orari in uno. La pista ciclabile è sagomata a seconda delle velocità, che sono previste quindi in bici normalmente si va dai 15 ai 20 chilometri orari. 25, se sei un campione diciamo però ecco avere la. La compresenza di questi mezzi genera disagio e può essere anche pericoloso, come è accaduto in via delle Moline, per cui la domanda che noi poniamo, al che abbiamo posto al Sindaco all'Amministrazione, alla Giunta che poniamo oggi a lei Assessore Campaniello e quali tipo di attività siano in corso ora per il con per il controllo e il contrasto alla circolazione di questi veicoli che non sono conformi alla normativa sulle biciclette elettriche e soprattutto nei percorsi ciclopedonali e nelle aree pedonali della città. Quindi, se l'Amministrazione intenda rafforzare le attività di vigilanza e quale misura anche per tutelare i pedoni, soprattutto in quegli spazi che si sono ristretti anche per contingenze, a volte volute a volte no via delle Moline. Insomma, ne abbiamo discusso a suo tempo su quanti i tavolini ci potevano stare in una strada che comunque deve rimanere una strada, così come via Zamboni all'imbocco, ulteriormente ristretta dal cantiere della Garisenda. Questi sono snodi molto delicati, così come la tangenziale bici e anche molto trafficati da bici e pedoni. Quindi, insomma, la nostra richiesta, in particolare in questi punti, che sono molto delicati. Grazie grazie consigliere Larghetti. Allora la prossima domanda decade perché era della consigliera, Scarano che non è presente e quindi do la parola all'assessore. Campanello per la risposta. Prego.
Buongiorno, Presidente, grazie per la parola un saluto a lei e alla Vicepresidente della segreteria generale, allo staff del Consiglio, alla Polizia locale, alle consigliere e ai consiglieri che ringrazio, da ultimo, per le domande di attualità, che mi offrono l'occasione di esplicitare il punto di vista dell'amministrazione su un argomento che, come è noto, sta molto a cuore a questa Amministrazione comunale che è quello della sinistra della sicurezza stradale, sicurezza stradale è un argomento che va guardato a 360 gradi e non esistono comparti stagni di ragionamento e non esistono zone franche rispetto a chi deve rispettare a sua volta il codice della strada e gli utenti più deboli, qualunque essi siano. Nel momento della giornata in cui ci troviamo e qui permettetemi di mandare un abbraccio e un saluto alla famiglia e alla bambina che sono state oggetto di questo sinistro stradale, che è salito all'onore delle cronache e che ha infiammato anche un dibattito in città rispetto a.
Le modifiche che vengono apportate ai monopattini, alle biciclette elettriche che in funzione anche di queste modifiche, smettono di essere effettivamente delle biciclette, diventano dei veri e propri motocicli non autorizzati per le quali è già previsto dal nostro codice della strada che vengano sequestrati in caso di accertamento e le sanzioni che vengono fatte da inizio anno. Visto che c'è stato una una, c'è stata una richiesta puntuale da questo punto di vista sono numerose quindi, ben prima che venissero introdotte le normative che hanno modificato il codice della strada, noi abbiamo elevato circa 400 sanzioni ai monopattini in città, questo in virtù di una campagna mirata che facciamo come Amministrazione per la sicurezza stradale a tutto tondo, e mentre le multe per le biciclette ci tengo a dire che annualmente superano sempre il migliaio di,
Di sanzioni. Quindi questo anche per sfatare il falso mito che c'è un'attenzione da parte della polizia locale dell'Amministrazione a sanzionare soltanto alcuni tipi di comportamenti scorretti. Chiarito questo aspetto che era di grande interesse, visto che trasversalmente ha attraversato tutte le domande di attualità di quest'oggi su questo argomento. C'è però un tema sul quale voglio essere veramente molto netto rappresentare con forza quella che è la volontà dell'Amministrazione, perché se è vero come è vero che.
Molte delle bici che vengono manomesse e contraffatte appartengono a dei rider.
È altrettanto vero che in questo dibattito noi non possiamo omettere di inserire le compagnie che danno lavoro a questi rider sia che siano datori di lavoro propri e quindi ci troviamo di fronte a contratti di lavoro subordinato, sia che siano considerabili come committenti, nel qual caso ci troviamo di fronte a contratti liberi professionali o Co o prestazioni coordinate e continuative come pure abbiamo visto essere.
Moltissime delle situazioni che ci troviamo a con ad affrontare nella nostra, nella nostra città. Ebbene, qua ciò che deve essere chiaro è che per questa Amministrazione i datori di lavoro, i committenti che si avvalgono dei cosiddetti ciclofattorini, devono essere ritenuti responsabili delle eventuali manomissioni che vengono apportate il ciclo I ai velocipedi che vengono utilizzati dai dei rider.
E questo influisce anche sull'organizzazione del del metodo di lavoro che è alla base di queste prestazioni, perché sappiamo che, purtroppo.
Quando vieni governato da un algoritmo in funzione del quale più consegni più viene retribuito e meno consegni Mineo chiamate ricevi, è evidente che sia uno stimolo a voler consegnare di più, a consegnare più velocemente, a andare anche oltre quello che è lo schema regolamentare previsto dalla legge, ebbene, noi, in questa città siamo stati apripista rispetto alla Carta dei diritti del lavoro dei lavoratori digitali, e in primis quindi dei rider, è proprio in questa città. Io sto già lavorando assieme agli uffici affinché si possano individuare un sistema di regole che vadano a incidere laddove a mio avviso è necessario dover intervenire perché il datore di lavoro non si può disinteressare di come viene sviluppata la prestazione lavorativa dei propri dipendenti.
Dovrebbe addirittura fornire gli strumenti di lavoro al personale che ha alle proprie dipendenze, quando sappiamo che invece molto spesso i rider, sono essi stessi i proprietari delle biciclette che utilizzano, e già questo trovo che non non vada bene, ma in ogni caso non può deresponsabilizzarsi rispetto a come queste bici vengano poi in concreto utilizzate, perché va bene il sequestro della bicicletta, va bene la sanzione, però tutto ciò rischia di andare a colpire l'anello più debole della catena, se non andiamo invece a toccare chi fa profitto da questo tipo di attività, spremendo il più possibile gli operatori affinché possano produrre di più. Siamo vicini al cosiddetto cottimo puro in in molte di queste situazioni e questo è inaccettabile, perché a cascata provoca delle situazioni di insicurezza che non possono essere ritenute tollerabili dalla nostra società, in particolare nella città in cui ci troviamo e quindi da queste aula di Consiglio. Io voglio che parta un messaggio molto netto. E molto chiaro che faremo tutto ciò che è nostra nella nostra disponibilità per evitare che queste situazioni si Ripe si ripetano e perché chi deve essere responsabile venga responsabilizzato rispetto a queste situazioni.
È sanzionato laddove non rispetti queste regole, perché si interessa sanzionare la, la condotta illegittima che in questo caso è in capo al raider, ti viene fermato all'atto di una verifica in un posto di controllo, ma al tempo stesso noi vogliamo che quella stessa sanzione, anzi una sanzione moltiplicata, se è possibile, visto visto il grado di responsabilità che ha il committente, il datore di lavoro venga combinato a chi poi ha il potere concreto di intervenire per evitare che questo tipo di modello produttivo si moltiplichi a danno della collettività. Io credo che il punto nevralgico sul quale dovremmo concentrare anche le nostre energie è proprio questo, perché colpire soltanto l'anello più debole della catena non fa non risolve il problema, anzi, va a colpire le persone più fragili, in in uno schema in cui, se non raggiunge determinati standard, non arrivi ad avere una uno stipendio degno di questo nome che gli consente di sopravvivere. Dobbiamo cercare tutti insieme di trovare una soluzione per andare a colpire gli effettivi soggetti che da questo sistema produttivo traggono traggono profitto e un largo profitto, perché solo così riusciremo a risolvere questa annosa questione per il resto.
L'attività repressiva e di controllo e di contrasto.
Ah ah, queste forme di violenza stradale è presente da parte della nostra Polizia locale che non posso far altro che ringraziare, abbiamo integrato gli organici affinché si possano fare interventi sempre più capillari sul nostro territorio, i risultati si stanno anche vedendo non è il numero delle dei sequestri e qui con me ma ricordo che da inizio anno ce ne sono stati veramente moltissimi sia di monopattini che di biciclette contraffatte, ecco il primo problema da risolvere sta proprio qua,
Concentriamoci tutti su che cosa possiamo mettere in campo. Il messaggio politico che mi piacerebbe partisse trasversalmente da tutte le forze presenti in in questo Consiglio, però, deve essere quello di colpire chi effettivamente è da ritenersi effettivo responsabile di questa situazione. Grazie Consigliere, grazie Consiglieri per le domande.
Grazie Assessore, ora diamo la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione o il consigliere Di Benedetto ha due minuti, prego.
Grazie Presidente, sono parzialmente soddisfatto da una parte e colgo positivamente quello che è l'impegno dell'assessore e almeno a parole sul tema prospettato per il futuro, anche nei riguardi ovviamente, dei datori di lavoro. Condivido il ragionamento fatto sul fatto che sono soggetti da coinvolgere e nella ricerca di responsabilità, ma poi soprattutto anche di soluzioni al tema e dall'altra parte, e non sono soddisfatto dai numeri perché diciamocelo chiaramente, 400 sanzioni sui monopattini sono quelle che probabilmente potete fare in due giorni stanziando in due strade. Quindi, considerando che in un anno ci sono 365 giorni di sensori, ne avreste potuto fare decine di migliaia e non si tratta solo dei lavoratori, vuol dire che non è stato mancato l'obiettivo completamente. Sennò, invito l'assessore a venire con me a fare una passeggiata in alcune vie della città ne selezioniamo tre o quattro, facciamo una passeggiata e vedrà che in poche ore incrocerà decine e decine di soggetti che colmano, poiché non sono lavoratori tendenzialmente nel senso di rider che viaggiano con il monopattino, ha spedito a velocità molto molto elevate sotto il portico, anche nelle curve, se non si fanno problemi a colpire i passanti, se non ti Scanzi velocemente, ti insultano e ti urlano dietro in vario modo, quindi questo è una realtà che tanti cittadini vivono e non mettere anche questo tema al centro del ragionamento vuol dire mancare il bersaglio. Non so se sia una scelta politica o un'assenza proprio di di adesione alla realtà. In entrambi i casi si manca l'obiettivo, quindi che ebbene qua diciamo l'impostazione sul su alcuni, sui temi che sono stati toccati, va però allargato anche in questo senso. Sennò si manca l'obiettivo. Sennò diciamoci che 400 sanzioni sui monopattini sono normali in una città come Bologna, visto quello che vediamo tutti i giorni sotto i portici e poi raccontiamoci, ero al bar. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere Di Benedetto consigliere, Venturi la parola a lei, prego grazie Assessore per la risposta articolata che si è voluto dare, ma io devo dire che sono pienamente d'accordo col collega che mi ha preceduto nel fatto di dire che 400 sanzioni monopattini e 1.000 e sanzione delle biciclette sono nulla visto i comportamenti quotidiani che vediamo, la mancanza di rispetto delle norme per la strada ci vogliono molte più pattuglie per la strada a controllare, a sanzionare coloro che vanno contromano, che vanno sotto i portici, che sfrecciano a tutta velocità sui monopattini che sono a tutti gli effetti un elemento pericolosissimo per qualunque categoria della della strada per giù per per anziani, per giovani famiglie le vediamo quotidianamente, quindi 400 sanzioni assessore, sono veramente nulla bene che ci siano dei controlli e che vengano fatti anche verso il datore di lavoro dei rider. Siamo d'accordo con lei, non ci si può accanire solamente sull'ultima ruota del carro, sulle persone più indifese, ovvero i rider stessi, però bisogna anche pensare di fare di fare molti, più controlli appiedati lungo le nostre.
Grazie Consigliere, consigliera Bittini, prego.
Ringrazio il presidente, ma sentendo le risposte dei miei colleghi e sentendo la risposta del dell'Assessore che ha effettuato tutti i controlli utili a migliorare la circolazione, a me è venuto un dubbio, ma non eravamo qua nella maggioranza quelli che non volevano fare cassa con le con le multe perché qua mi pare che si invochino più multe, più soldi al Comune o grazie detto questo,
Sì, condivido molte delle cose che sono perché a Bologna si tende comunque ad aiutare le persone non è che si vogliono distruggere, ecco quello che intendo dire scusate, non so quanto tempo.
Bene, allora sono perfettamente d'accordo di cambiare le regole, di intervenire nei vari punti che portano all'illegalità, in quello che l'assessore ha detto, mi pare di cogliere un po' un punto, chi sono i luoghi dove vengono effettuate le illegalità, quindi,
Grazie Consigliere.
Consigliere Larghetti, prego. Grazie Presidente. La sicurezza sul lavoro va condivisa, non è un affare del lavoratore, è un affare di chi, tramite quel lavoratore, fa profitto, e questo è un punto politico che noi assolutamente condividiamo. È un tema veramente talmente banale che non bisognerebbe nemmeno parlarne. Venendo al tema della sicurezza in generale di questi mezzi, concordo con la collega Bettini, ma per noi la sicurezza stradale non è a targhe, alterne non vale solo, non è una questione estetica, non riguarda solo le cose con due ruote e i pedali, riguarda l'infrazione, comportamenti pericolosi, quindi ben 1.000 e sanzioni alle biciclette, e andrebbero rapportate a quante altre sanzioni si fanno sull'eccesso di velocità per dire se sono pochi, se sono molte, a quante ore di pattuglie di controllo si fanno perché comporta affermare una persona contrario, verificare l'illecito, fare la sanzione, fare il verbale, quindi sono diverso tempo di lavoro. Io credo che questa azione va continuata e va continuata su tutti i mezzi quelli che sono pericolosi.
Terminato il tempo consigliera.
Consigliera Skara consigliera hanno consigliera, Scarano no ed è caduta.
Ah, cortesemente un attimo di.
Allora la?
Non ho parole, allora procediamo ora con le domande 3 5 accorpate per omogeneità di argomento sul tema fermata TPER, Borgo Panigale, sempre all'Assessore Campaniello, la prima è fermata TPER ponte Borgo Panigale, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente. Scomparsa di nuovo una fermata a Borgo Panigale. C'è un tema di mobilità e trasporto pubblico locale che deve avere una risposta, perché i cittadini continuano a vedere e fermate, che compaiono e scompaiono formate, fermate transitorie in mezzo alla strada, sostanzialmente in mezzo alle auto. Fermate, fantasma, fermate nascosti dietro un cantiere, cioè è insostenibile. La situazione già lo era. Ricordo ai tempi dei cantieri, del Ponte Lungo, quando vedevi e queste persone.
Migranti da un'area all'altra della città, che si facevano chilometri anche con le con le buste della spesa, con il carrello della spesa, perché non riuscivano a andare a fare la spesa, perché non c'era il trasporto pubblico locale e sono servite istanze di ogni tipo fatta dalle minoranze per riuscire poi ottenere nuovamente il trasporto pubblico locale in quella zona, però è evidente che non possiamo, senza peraltro comunicazioni diffuse sulla città. Raggiunge, senza aver raggiunto capillarmente i cittadini continuare a mettere e togliere, spostare e a nulla vale e la risposta che però noi non c'entriamo. Niente conti perché ogni tanto sento, perché non è vero, quindi prendete in maniera seria e responsabile della gestione del trasporto pubblico locale, perché non potete ignorare la città durante il periodo dei cantieri, che invece è una cosa che state facendo sistematicamente dal 2021? Oggi prendetevi le vostre responsabilità, date risposte ai cittadini, perché non potete chiedere alle persone di sospendere la loro vita nell'attesa della fine. Dei cantieri. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere.
Allora è fermata TPER sul ponte di Borgo Panigale consigliera Rontini, prego.
Grazie Presidente, mi associo alla domanda posta dal collega Di Benedetto perché tra i 1.000 disagi che questa città sta subendo prevede dei cantieri, ovviamente, e ripetiamo una delle zone più martoriate, sempre quella di Santa Viola e di Borgo Panigale in questo caso il tema della fermata, che ancora non è stata ripristinata sul ponte, è quello di salvo sulla ferrovia, il cavalcavia ferroviario che poi, ricordiamolo, è un tema che adesso va affrontato, perché purtroppo le persone suoni un ulteriore disagio a causa del cantiere e parliamo di un quartiere dove molta popolazione è anziana e che dovrebbe fare due chilometri a piedi per poter fare un tragitto che non è coperto dall'autobus. Allora.
Ricordiamo, io ricordo, vi ve lo dico così come aneddoto che già io credo che fosse il 2010 e presentire, parlavamo ancora di cui parlavamo già di quella questione di quel ponte con l'allora presidente De Filippo e colgo l'occasione anche per ricordarlo perché era sempre molto attento alla popolazione che eravamo riusciti ad avere dal Comune una promessa di fondi per rendere quel ponte più agevole per chi lo attraversava a piedi perché è sempre stato comunque attraversato a piedi, anche perché la fermata è a metà del ponte e quindi ci sono sempre persone che sotto la pioggia, sotto la soglia, in qualsiasi condizione devono attraversare a piedi il marciapiede. Allora già parliamo di 15 anni fa, 16 si parlava di innanzitutto riqualificarlo, dall'altro lato, di dare una sorta di magari copertura. Così faccio un esempio com'è il ponte che cioè a Casalecchio, sul Reno, che ha una copertura e le persone possono tranquillamente attraversarlo, camminare a piedi in qualsiasi condizione? Meteo e si parlava anche più di una riqualificazione che per 15 anni non c'è stata. Siamo arrivati a questa malaugurata idea del tram e io non so onestamente se la riqualificazione che si sta facendo sia utile, o se invece quando ci passeranno sopra i vagoni di 40 metri, avremo delle problematiche. Speriamo di no, però il tema è che innanzitutto non c'è mai stata attenzione, nonostante le tante parole di questa Giunta per chi in realtà si muove a piedi e hanno, dato che parlate sempre di mobilità sostenibile, muoversi a piedi per arrivare a prendere l'autobus lì era già problematico prima adesso, appunto, come diceva anche il collega, con i cantieri, con la soppressione continuo delle fermate spostamenti cartelli che non si dica che non ci sono veramente indicazioni assenti, non si sa le persone come dovrebbero muoversi, almeno su questo chiediamo una dato certo, quando almeno lì potrà ripristinare la fermata e quando e si è ripasserà, annoiato bus dagli grazie.
Grazie Consigliere la parola all'assessore, campanello per le risposte, prego, Assessore, grazie Consigliere Di Benedetto consigliera Giuntini.
Dunque, i lavori del del tram hanno un impatto che nessuno mai da dalla maggioranza si è sognato di non sottolineare, ma.
Il tema che dovrebbe interessarci è di alzare un attimino lo sguardo rispetto a quella che sarà l'assetto definitivo della della città, grazie anche al al tram,
Perché negativizzare sempre la cantierizzazione, che è una fase temporanea dei lavori che stiamo eseguendo, rischia di offuscare l'importanza dell'intervento che stiamo realizzando, perché partendo dai sottoservizi e quindi era totale riqualificazione delle linee acqua, gas, linee elettrica fibra che nella nostra città avevano bisogno di,
Essere ammodernati e le continue rotture che registriamo in città testimoniano l'importanza di questo intervento. È grazie ai lavori del tram. Noi stiamo riuscendo a fare tutto ciò. L'abbattimento delle barriere architettoniche che non viene scoperto con i cantieri, ma che i cantieri e aiuteranno a risolvere definitivamente la riqualificazione delle strade, e poi anche il tram, che consentirà di potersi spostare in modo sostenibile nella città. Questo è l'obiettivo che ci siamo dati con il PUMS nel 2016, quindi già nello scorso mandato. Questo è lo sforzo collettivo che stiamo portando avanti come Amministrazione, consapevoli che per poter raggiungere il traguardo, c'è una fase, quella che stiamo attraversando molto critica,
Rispetto alla quale abbiamo anche delle tempistiche stringenti che dobbiamo necessariamente rispettare e debbo dire adesso siamo nella fase calante delle lavorazioni perché in particolare per il tratto di cui mi state parlando, attorno al 22 del corrente mese verrà riaperto il ponte della ferrovia di Borgo Panigale. Al doppio senso verrà ripristinata anche la svolta attualmente preclusa da via della pietra, quindi siamo veramente prossimi a toccare con mano il. Il risultato è la linea rossa. Se la prendiamo da Borgo Panigale ad arrivare verso il centro, è oramai una realtà con cui i cittadini e le cittadine bolognesi possono possono confrontarsi quotidianamente. Abbiamo anche ha già annunciato l'intervento di ripristino delle due.
Le carreggiate per senso di marcia dell'incrocio di via Pertini. Quindi stiamo veramente cominciando a vedere la luce dopo un periodo di tempo che, sebbene molto concentrato, ha comportato delle critiche. Le è un peso per la nostra comunità.
Su questo dobbiamo anche avere l'onestà intellettuale di riconoscere che è quello che stiamo facendo a Bologna non ha precedenti, sia a livello nazionale che europeo, per i tempi di realizzazione dell'infrastruttura, tanti tranviaria, perché altrove sono stati necessari.
Ben altri tempi, posso garantire che, confrontandomi anche con i colleghi che hanno seguito quei cantieri, i disagi non sono stati inferiori, visto che i tempi erano lunghi, anzi delle due. Si è prolungato una fase di criticità nella città a lavori ultimati fintanto che non entrerà in funzione il tram, la fermata sul ponte ferroviario verrà ripristinata quando saranno terminati. In prossimità del ponte ferroviario ci sarà la fermata del tram, l'interscambio funzionerà tram attivo, diverso, diversamente da come ha funzionato l'interscambio con il bus perché fondamentalmente, la fermata sul ponte aveva.
Questo tipo di scopo. Le caratteristiche del ponte non ci hanno consentito di poter provvedere anche a una copertura dei passaggi pedonali. Quindi anche la affermata non avrà una pensilina esattamente come non l'aveva la fermata dell'autobus che c'era c'era prima ah tramite esercizio, noi avremo un'infrastruttura che consentirà ai cittadini e alle cittadine di potersi spostare in modo veloce ed anche con tempi certi, perché i tratti in promiscuo sono davvero pochi. Ponte ferroviario è uno e uno di questi, ma è una delle poche eccezioni rispetto alla regola che invece sarà dettata dal transito in sede esclusiva del del tram,
Io capisco i disagi, capisco anche le lamentele che vengono quotidianamente rappresentate rispetto all'esecuzione dei lavori, io, l'augurio che faccio a tutti coloro i quali si lamentano di avere sempre le case ristrutturate e che non hanno necessità di interventi di qualsiasi genere e nell'eventualità in cui si dovessero rendere dei lavori necessari in casa l'augurio che rivolgo a tutte le persone di non avere mai delle problematiche dall'impresa esecutrice dei lavori in modo tale da non doversi confrontare con i disagi dovuti agli imprevisti che quando si fanno dei cantieri ahinoi possono capitare e la ulteriore augurio che quando si verificano questi disagi rimangano all'interno della propria abitazione, non vadano a interferire con quella dei propri vicini.
Perché purtroppo, quando succedono situazioni di questo genere, è giusto che i vicino se la prenda con chi ha commissionato i lavori di ristrutturazione del proprio appartamento ed è giusto che chi ha commissionato i lavori se ne faccia carico. Però non bisogna mai dimenticare che i primi a essere toccati da eventuali problematiche di questo tipo sono i committenti, e quindi anche qui, se ci sono problematiche legate a come sono stati eseguiti i lavori, ricordarsi che il committente la prima parte lesa, qui in realtà non ci troviamo di fronte a una situazione di questo genere. Mi perdonerete per il parallelismo poco calzante con la fattispecie di cui ci occupiamo, ma io l'invito che mi permetto di sottolineare e rivolgere ancora una volta all'Aula maggioranza e opposizione, tenere lo sguardo alto, perché le questioni e le problematiche sono di carattere temporaneo, mentre i benefici cui stiamo,
Volendo con il fine dei cantieri e l'entrata in esercizio del tram, che spero possa essere il primo il prima il prima possibile, collaudi e prove tecniche permettendo saranno di natura permanente, grazie Presidente.
Grazie Assessore campanello, ora la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione. Il primo, il consigliere Di Benedetto prego. Grazie Presidente. In realtà trovo molto calzante il parallelismo fatto dall'Assessore e lo ringrazio perché offre l'opportunità di sfruttarlo per chiarire quello che sta accadendo nella nostra città. Vede, Assessore, se io faccio dei lavori in casa e faccio dei danni al vicino, poi devo chiedergli scusa e pagargli i danni. Qua invece siamo in una situazione che faccio i danni al vicino e poi, se un esercente, questo viene col cappello in mano per chiedere un aiuto e al massimo gli regalate, il tappetino nuovo da mettere fuori casa, cioè i lavori esterni che sono quelli che pagate coi fondi e se invece è un cittadino che ha la casa distrutta, deve farsene una ragione, se ha la mobilità compromessa per sempre, deve farsene una ragione. Se per due anni lo bloccate in casa deve farsene una ragione ed al Sindaco non è mai arrivata neanche una sola parola di scuse, nonostante le centinaia e centinaia e migliaia di appelli e segnalazioni che su tutti i fronti arrivano ogni giorno al Comune come a noi fatevi un esame.
Parole della consigliera Zontini. Prego, grazie Presidente, ma io ringrazio l'Assessore, che se non altro viene sempre a rispondere e, a differenza di altri suoi colleghi della Giunta e del Sindaco, chi invece evidentemente la fase non vengono a metterla e lo ringrazio per questo. Però, se non possiamo continuare a dire che sono disagi temporanei, cioè a partire dal punto J in avanti su un quattro anni, che ci sono zone totalmente martoriate, negozi che non hanno la linea, la fibra per no, 13 in fase di 1.000 assessore, ma se potesse condanna il ponte lungo era il gennaio del 22, per non dire agosto del 21, con le prime prove, indagini preliminari tra l'altro, fatte male, come ha detto l'ANAC, ma andiamo avanti allora io dico se ci sono negozi che non hanno potuto lavorare per mesi, persone che hanno avuto distacchi continui di acqua, elettricità, questo o quell'altro, marciapiedi assolutamente distrutti, i negozi inaccessibili, cioè non possiamo sempre dire a guardiamo alto, un giorno staremo meglio quali persone vivono lavorano ogni giorno, allora piuttosto abbassato un po' voi lo sguardo e magari anche un pochino di umidità servirebbe grazie.
Grazie consigliera, procediamo con le domande successive rivolte sempre all'Assessore campanello, la numero 4 TPER, utili record tariffe aumentate dei servizi del trasporto pubblico, consigliera Quercioli a lei la parola per l'illustrazione, prego sì, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore campanello per la presenza, sì, il tema è che ho voluto introdurre un tema che ritengo assolutamente importante perché riguarda quotidianamente la vita dei cittadini, ossia il trasporto pubblico e soprattutto la gestione di questo trasporto da parte di TPER e partiamo sicuramente da quello che è il dato che è emerso.
E che, da un certo punto di vista potrebbe sembrare positivo, cioè che TPER ha chiuso il proprio bilancio del 2025 con un utile netto di oltre 12 milioni di euro in crescita rispetto a quello che è l'anno precedente che, ricordo, era pari a 9,7 milioni di euro registrati appunto nel 2024, ma io credo che questo dato debba essere anche letto insieme a un altro elemento, è ben più concreto per quelli che sono i nostri cittadini, cioè l'aumento significativo delle tariffe.
E quindi partirei da questo per porre sicuramente una prima domanda, cioè se è accettabile che a fronte di aumenti così rilevanti servizio continua a presentare criticità evidenti perché questa è la realtà è che i cittadini vivono ogni giorno, cioè ritardi sistematici, corse corsie di delle corse, soppresse mezzi sovraffollati, su questo tema, tra l'altro, ringrazio i colleghi De Biasi Zontini che proprio nel mese scorso avevano.
Riportato alla stampa dati significativi che vanno proprio in questa direzione, e quindi non si tratta assolutamente di Peace episodi isolati, ma di situazioni, ma di una situazione diffusa e consolidata di inefficienza. A questo, ovviamente,
E questo è a mio avviso un tema importantissimo che pongo all'Assessore. Quindi gli pongo le seguenti domande su questo aspetto, se ritenga coerente con l'interesse pubblico che, a fronte appunto di questi aumenti tariffari servizio presenti ancora criticità rilevanti quali ritardi, soppressioni e sovraffollamento, quali indicatori di qualità del fare servizio siano previsti nei rapporti contrattuali con TPER e se tali indicatori siano stati rispettati nel 2025 e in sostanza anche come si intende utilizzare un utile così rilevante e importante, oltre a questo, però, non possiamo dimenticare anche un altro disservizio che è stato portato varie volte a seguito delle varie sollecitazioni da parte dei cittadini che è il sistema di bigliettazione validazione che, come abbiamo più volte più,
Detto in quest'Aula, non è assolutamente un sistema semplice, soprattutto per quanto riguarda l'utenza fragile e l'utenza fragile. A Bologna sta aumentando l'ho, anche dichiarato nei giorni scorsi e aumenterà il sindaco Lepore, e su questo ricordo che io e il consigliere De Biasi abbiamo comunque sollecitato comune TPER per sostanzialmente e Regione per rivedere il regolamento relativo alla alle sanzioni. Ad oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro e questo ci dispiace perché a monte e il tema è sollevato dai cittadini e non da noi Consiglieri, per cui anche su questo chiedo come si giustifica. A fronte di questo grande è utile è l'attuale sistema di validazione dei titoli di villa di viaggio e quali interventi si intendano adottare per semplificarlo. E, da ultimo, vorrei riportare anche in quest'Aula la discussione. A fronte di questi appunto utili, dei un ordine del giorno.
Avvenuta appunto lo scorso mese, che andava nella direzione di sollecitare l'Amministrazione ad integrare appunto la gratuità per gli studenti e quindi per le famiglie che hanno un ISEE superiore ai 30.000 euro, circostanza che di fatto è stata espressa dalla sottoscritta in Commissione. Non ha avuto, diciamo, la, l'appoggio da parte della dell'Assessore, però io in questa sede ritengo opportuno lo riproporla anche a fronte di questo ingente utile. Mi metto in ascolto e ringrazio.
Grazie consigliera, prego, Assessore Campanile, grazie consigliera per la domanda che mi offre, l'occasione di chiarire un aspetto, peraltro già in modo puntuale chiarito dalla Presidente di TPER Giuseppina Gualtieri, sulle teste alte di oggi, l'utile di cui discutiamo e di cui tutti siamo contenti e soddisfatti è dovuto in larga parte a un risultato unico e irripetibile legato a un contenzioso che si è risolto favorevolmente per TPER così come anche l'utile registrato nello scorso esercizio.
In larga parte dovuto a dei contributi che si attendevano, tra l'altro da anni che ha ricevuto la società e che quindi sono entrati a far parte del patrimonio aziendale. La questione che politica, però che ci tengo a rimarcare pensando a la situazione patrimoniale gli utili di di TPER e che non dobbiamo commettere l'equivoco ed incorrere nell'errore.
Di considerare gli utili come un profitto speculativo da parte dei soci perché non hanno questa finalità.
Il fatto stesso che ci troviamo di fronte a una società in salute, da un lato, ci consente di poter accedere a linee di finanziamento che altrimenti ci sarebbero precluse, penso ad esempio al prestito obbligazionario di 100 milioni di euro che ci ha consentito di e ci consente di rinnovare la flotta circolante se l'azienda fosse stata in perdita banalmente, noi non avremmo potuto fare accesso al mercato e richiedere questo tipo di finanziamento. Non avremmo potuto richiederlo neanche agli istituti di credito, ma anzi ci saremmo trovati nella difficoltà come amministrazione in quanto socio, a dover ripianare eventuali perdite della società di trasporto pubblico, quindi.
Ancora una volta per tutte, il tema già ri chiarito in diverse occasioni, il fatto di avere un'azienda sana è una cosa positiva per i soci, il fatto stesso che.
Noi accediamo a delle linee di finanziamento è figlio del fatto che ci troviamo di fronte a un'azienda strutturata, se non fossimo nella in questa condizione, ci troveremmo nella difficoltà di dover trovare le risorse per consentire alla società di potersi dotare degli strumenti che ci consentano di andare verso gli obiettivi che politicamente abbiamo ritenuto di voler fissare all'azienda di trasporto pubblico, quale ad esempio l'elettrificazione dei mezzi che, con se si porta dietro anche il rinnovo del parco mezzi circolanti perché in quest'essa stessa Aula spesso ho sentito interventi dei banchi delle opposizioni che si lamentavano rispetto a,
I mezzi, la vetustà dei mezzi in in circolazione. Bene, se non vogliamo avere mezzi, vetusti mezzi vanno comprati e siccome da questo punto di vista abbiamo capito perché questo Governo ce l'ha fatto comprendere in tutte le lingue possibili che soldi non ha intenzione di metterne sul trasporto pubblico e né dal punto di vista infrastrutturale, né per far girare i mezzi, occorre che noi si abbiano le spalle a sufficienza larghe per poter affrontare da soli questi tipi di investimenti, e quindi qui la stessa energia con cui ho sentito questi interventi. Inviterei a porla per battere i pugni sul tavolo e chiedere che i finanziamenti e i fondi ad oggi negati agli enti locali e in particolare all'amministrazione comunale di Bologna, vengono invece ripristinati, cosicché da poterci consentire di fare delle operazioni come quella della manovra tariffaria, ci hanno imposto di fare, visto che c'è un contratto di servizio che impone di adeguare al costo della vita, visto che aumentano.
I costi delle materie prime, aumenta il costo dell'energia, aumenta il costo della benzina. Non si può pensare che le derivazioni rimangano invariate da amministratore. Mi permetto di fare un'ulteriore sottolineatura che, da un lato parliamo di entrate e uscite correnti,
Quelle che purtroppo.
Sono necessarie per far funzionare la macchina. Quando invece parliamo di utili, gli utili sono legati all'esercizio e in particolare se questi utili sono stati generati in larga parte da misure straordinarie irripetibili, non possono essere messi sulla spesa corrente. Confondere i due ambiti rischia di dare l'idea che qui c'è qualcuno che si ingrassa.
Grazie agli utili e qualcun altro che paga il costo di un servizio che va sempre aumentando. In realtà le cose sono diverse. I conti devono essere tenuti in equilibrio. L'azienda sta facendo di tutto per far sì che i conti vengano tenuti in equilibrio e il fatto di avere delle marginalità è sicuramente un elemento positivo, ma.
E se non deriva dall'attività core, non è possibile considerarla in funzione di un ribasso del costo del del servizio. Io credo che questo debba essere riconosciuto all'azienda sul tema del come viene gestito il servizio e la qualità del servizio. Esiste un contratto con di cui è garante l'Agenzia per la Mobilità SRM che,
Valuta le performance di TPER e quando queste performance non rispondono gli standard di contratto applica le penali. Quindi, quando mi viene chiesto che cosa fa l'Amministrazione comunale, l'Amministrazione controlla che il contratto venga eseguito nel migliore dei modi e dove registra che il contratto non viene seguito nel migliore dei modi. Applica le penali. Anche qui sappiamo bene che i ritardi e salti di corse sono dovute a due principali fattori. Uno dica di natura contingente è superabile legato ai cantieri, l'altro strutturale legato all'assenza di.
Autisti, anche su questo.
Sul sui ritardi dovuti ai cantieri appena finiranno i cantieri, il problema si risolverà da solo sugli autisti. Non possiamo non considerare il notevole investimento che ha fatto l'azienda di trasporto pubblico e che ci vede a livello nazionale in una situazione sicuramente di miglior favore. Le scontistiche per le persone che utilizzano il trasporto pubblico sono note nella nostra città. Anche qui parlare di abbassare la anzi, di alzare la fascia di esenzione a fronte dignità.
Terminato il tempo Assessore, purtroppo.
Allora Consigliere Quercioli, prego grazie Presidente, ringrazio l'Assessore e ricordo all'Assessore che stiam parlando di trasporto pubblico essenziale e l'utile è un dato evidente, a tutti c'è ed è consistente io credo che nel momento in cui esiste un utile relativo, ribadisco a un trasporto pubblico essenziale sia necessario ricollocare quell'utile è in capo ai cittadini attraverso sicuramente un miglioramento concreto del servizio, ma anche a misure di sostegno per le fasce più deboli, cioè queste sono scelte politiche oltre, ovviamente a rivedere quello che è il parco mezzi, cosa che è stata eseguita no, nessun nessuna risposta relativamente ai biglietti di validazione e questo mi dispiace molto, perché è come non è come non tener presente di quella che è una realtà che purtroppo persiste di problematiche sopra.
Grazie consigliera, procediamo con la domanda successiva alla fermata, Due Madonne, un'opportunità per la città, consigliera cedette a lei la parola, prego, grazie Presidente, molto spesso in questo Consiglio comunale ho sentito parlare di raccolte firme, ma raramente poi si sono concretizzate in un atto ben preciso, insomma in una raccolta vera,
Ne ho sentito parlare spesso il Comitato Due Madonne in poche settimane, invece ha raccolto tra le 4.500 e le 5.000 firme.
E questo è il segno e il significato che il tema della mobilità è un tema che tocca la sensibilità di tante persone.
E che c'è stato un grosso lavoro da parte del Comune di Bologna, anche nel sensibilizzare e nel costruire una cultura di mobilità sostenibile che probabilmente fino a qualche decennio fa non era così entrato nella nei desideri dei cittadini e delle cittadine, in questo bisogna dare assolutamente merito di un lavoro molto lungo, approfondito anche sfidante per quest'epoca.
Il villaggio, il Comitato del villaggio, Due Madonne non è un Comitato che nasce adesso, è un Comitato che esiste da 30 anni e sicuramente non si riattiva, non siriani, ma solo in campagne elettorali o in vista di appuntamenti elettorali.
Ma è un Comitato che agisce da sempre dal basso, è apolitico, io ne faccio parte, ma non in quanto persona politicamente attiva, ma in quanto cittadina residente in quel in quella zona, nessuno, Vicepresidente, è una è un Comitato che da sempre propone alle varie amministrazioni.
Delle idee e ecologiche e culturali molto importanti non sono state fatte delle battaglie importantissime dal Comitato del villaggio, Due Madonne portate anche a casa con tanto,
Anche collaborazione da parte di tutte le istituzioni coinvolte.
Ecco, la proposta che è stata avanzata in questo momento dal Comitato nasce da un momento di ascolto da parte della base del Comitato, Due Madonne, dove si vedeva come la mappa di tutto quel sistema integrato di mobilità molto ampio, che si amplia anche alla Città metropolitana e che è fatto di tante scelte che si intersecano tra di loro come piste ciclabili nuove il tram,
La ferrovia e.
Il appunto la, la mobilità, tutta la mobilità che si interseca e che trova delle come dire delle dei punti di unione tra una una mobilità, un tipo di mobilità e di trasporto e l'altro nel quadrante est e soprattutto nell'area del vi che transita intorno alla via Due Madonne ma un po' più allargata fino allo, diciamo quasi alla rotonda che va a al confine con con il Comune di San Lazzaro ecco c'era un po' una,
Un vuoto e quindi la proposta che è nata dal basso è stata quella di chiedere ad RFI, non ha il Comune di Bologna ad RFI di poter prevedere un'opera di mitigazione che potesse essere a disposizione,
Di quell'area che appunto riteniamo essere per tante ragioni, anche perché sono stati fatti grossi investimenti,
In altre parti della città potesse essere già un una modalità per dare una risposta molto grande. Ha un bacino di abitanti di 20.000 persone che in quell'area transitano spesso da pendolari sia studenti che lavoratori e che soprattutto in quell'area troveranno un'espansione.
Importante perché ci verrà fatto uno studentato somma, ben ne abbiamo già parlato tante volte viene aperto il nuovo, il nuovo centro della dell'Agenzia delle Entrate, c'è una moschea, lì accanto ci sono.
C'è una un ufficio postale, tante associazioni sportive.
Grazie Assessore, campanello, prego, grazie consigliera Moretti per la domanda, io ne approfitto per ringraziare il Comitato Due Madonne per il lavoro fatto e l'incredibile risultato del numero di firme raccolte ad oggi testimonia, condivido con lei l'importanza dei temi legati alla mobilità sostenibile e su questo ci tengo a magari mi fermo un attimo.
Se cortesemente possiamo.
Perfetto, c'era un disturbo che non mi consentiva la giusta concentrazione e poi non credo d'essai la pulizia di e di informazioni rispetto a quello che volevo dire, il il fatto stesso che tanta gente si stia mobilitando perché ci chiede dei collegamenti sostenibili e veloci per spostarsi all'interno della città è la conferma.
Della bontà del progetto che noi abbiamo alla base del Piano urbano della mobilità sostenibile ed è, secondo me, la migliore bandiera anche per chi ad oggi ha sostegni, ha sostenuto al contrario che a Bologna non ci fosse bisogno di strumenti di trasporto rapido di massa come il tram, quindi avere questo nucleo così importante di persone che invece ci chiede di realizzare infrastrutture di questo tipo è si tratta in questo caso non di leoni da tastiera, ma di persone in carne e ossa che si sono fermati ai banchetti. Anno hanno detto la loro hanno firmato la petizione, una parte, una delegazione di questi li abbiamo anche incontrati in diverse occasioni, in particolare anche in uno degli incontri che abbiamo fatto in loco per quanto riguarda il futuro della mobilità di di Bologna. E quindi davvero mi fa piacere che ci sia questa reale sensibilità della cittadinanza che ci chiede più infrastrutture. Ora il.
Il se sia realizzabile o meno, la fermata richiesta necessita di un approfondimento tecnico che deve fare RFI noi siamo ovviamente a disposizione per dare tutti i contributi, ma salutiamo con favorevole zza questo tipo di eventi d'intervento.
Perché in quel comparto effettivamente c'è la stazione Roveri.
Dove, quando avremo terminato i lavori di interramento della veneta, riusciremo a garantire un collegamento c'è la stazione Mazzini, dove già operativo l'SFM 1, che sta registrando una un importante risultato nelle previsioni del PUMS di saremmo arrivati anche con con il tram, è evidente che i progetti di trasporto rapido di massa, visto anche quanto sta accadendo sulla linea blu che ad oggi non vede ancora la graduatoria approvata dal Ministero e quindi anche la garanzia di dei finanziamenti impongono una riflessione all'Amministrazione.
Però è chiaro che questo tipo di di percorsi e poi le progettualità si vedono insieme e si studiano insieme rispetto a quelle che possano Rispo essere più rispondenti alle effettive necessità del territorio, considerando e le persone con cui mi sono confrontato che gli strumenti da poter realizzare non sono un conflitto fra di loro, nel senso che il bus non è in conflitto con il tram bus, è un cugino del tram, nel senso che nel momento in cui avremo il il tram, il bus svolgerà un'altra funziona, non ripercorrerà gli stessi chilometri del tram, ma andrà a raggiungere zone che attualmente non sono coperte dal trasporto pubblico e avrà una funzione di adduzione al tram, così come anche l'SFM, l'SFM non è in contrasto con il tram, svolgono due funzioni completamente diverse perché il trauma affermate ogni 400 metri circa è una capacità trasportistica significativa, il treno a delle fermate più prolungate, perché altrimenti non sarebbe performante per quel tipo di attività che deve svolgere, perché deve coprire distanze più grandi e anche capienze diverse dal dal tram. Quindi il bus su gomma avrà la funzione di collegare, a seconda delle effettive Nesi necessità delle delle persone che si spostano e di rispondere alle esigenze delle persone che si spostano, i vari punti di e nodi di mobilità che siano che viaggiano, che viaggiano su ferro e poi c'è anche il, la bicicletta, il bike sharing. Il fatto di aver realizzato delle velo stazioni in prossimità delle stazioni ferroviarie è un ulteriore valore aggiunto perché quell'ultimo miglio, che magari non riesce a essere coperto dal trasporto su gomma, può essere coperto tranquillamente in in bicicletta e se uno vuole utilizzare la bicicletta propria, avere una una velostazione a disposizione che gli consenta una ciclostazione che gli consente di poter lasciare in sicurezza la propria bici è sicuramente un indice che va a incentivare questo tipo di di mobilità e laddove non ci fosse anche questa disponibilità da parte dell'utente, c'è il bike-sharing. Quindi, quando pensiamo alla mobilità, alla mobilità sostenibile del della nostra città, dobbiamo pensare a un insieme di ingredienti che vengono messi a disposizione, ma tutto parte, perché poi è la gente che si deve spostare da la volontà delle persone di spostarsi in modo sostenibile e qui ritorno sull'aspetto dal quale ho cominciato il mio ragionamento, il fatto che ci sia tanta gente che ha voglia di spostarsi in modo sostenibile. E un qualcosa che io guardo con estrema positività, poi le risposte le andremo a studiare insieme dal punto di vista tecnico, troveremo le migliori soluzioni per rispondere a quella domanda, ma intanto dobbiamo essere consapevoli tutti che.
A fronte di un quartiere di un rione che ha circa 20.000 abitanti, come ricordava la consigliera Ceretti, io non avevo questo dato, ma mi salta all'occhio adesso che lo ha richiamato un quarto di queste persone che se andiamo poi a vedere il rapporto con la popolazione attiva è molto più alto vuole spostarsi in modo sostenibile e questa è una cosa meravigliosa che va esattamente in parallelo con quelle che sono le politiche che vogliamo promuovere come Amministrazione e direi che promuovono a loro volta alle politiche che sponsorizza la nostra Amministrazione. Quindi grazie al Comitato e grazie a lei consigliera per questa domanda,
Grazie Assessore, consigliere, Cicchetti, prego a lei la parola per la dichiarazione di soddisfazione.
Sì, ringrazio il, l'Assessore campanello, lo ringrazio anche perché non si è mai sottratto al confronto in questi mesi, quando è nata la proposta pura, individuando a volte anche quelle che erano le complessità nell'innesto di una proposta nuova dentro a una come dire una realtà che è già molto sovraccarica di,
Di lavori di di finanziamenti, di investimenti, ecco.
E quindi il mio è un ringraziamento, naturalmente il Comitato adesso attende da Rfi una risposta, perché è già stata protocollata alla domanda di incontro.
Attende la risposta di un incontro, attende appunto il primo momento di di incontro e andremo avanti e vi terrò informati su quelli che sono un po'.
Grazie consigliera, procediamo con la domanda successiva della consigliera Larghetti irregolarità degli autovelox comunali alla luce del nuovo decreto ministeriale prego Consigliere.
Grazie Presidente, ma devo dire che sono stupita, più che altro, di essere l'unica a fare questa domanda, visto che sono anni anni che sentiamo dire che i velox non sono omologati, questo perché il Ministero non aveva ancora generato la procedura di omologazione, finalmente è uscito il decreto un decreto attesissimo da tutta Italia da qualsiasi ente proprietario delle strade che ha dei dispositivi di controllo.
Dispositivi elettronici di controllo della velocità e quindi io credo che sia fondamentale chiederci se, in base al nuovo decreto, gli autovelox già installati su Bologna, ripeto, dove abbiamo assistito a un dibattito piuttosto insomma ripetitivo su dovete fare ricorso, non va bene, la Cassazione ha detto questo, la Cassazione ha detto quello, finalmente c'è un decreto che fa chiarezza, e questo è fondamentale. Chiediamo qui oggi all'Assessore Campaniello, se quello che è trapelato dai giornali, cioè che gli autovelox che sono installati nel comune di Bologna in quanto successivi al 2017, dal momento che il decreto dice che tutti i velox,
Autorizzati dopo il 2017, sono automaticamente anche omologati, questo è quello che io ho compreso e credo che sia importante che tutti capiamo se le cose stanno effettivamente così e quindi, a questo punto forse almeno questa parte abbastanza indecorosa del dibattito può chiudersi, ripeto poi fondamentale comunque, dare informazioni precise ai cittadini. Quindi noi finora abbiamo agito su autorizzazione della Prefettura, quindi insomma lato Comune di Bologna. Ovviamente penso che abbiamo sempre lavorato nel rispetto delle norme, però ecco, ora c'è un nuovo chiarimento del Ministero. Cosa succede ai velox di Bologna e in base a quel decreto ora operativo? Grazie.
Grazie consigliera, Assessore Campanella, prego.
Grazie consigliera, ma innanzitutto come punta critica di commento a quanto mi chiede oggi di rispondere in Aula, mi sento di dover dire che molte delle persone che hanno criticato ho chiesto lo spegnimento degli autovelox hanno sempre tenuto anche a sottolineare che l'effettivo scopo di questi autovelox non fosse quello di sanzionare condotte sbagliate, ma quello di far fare cassa alle amministrazioni nulla di più lontano dal vero, anche perché mi permetto di ricordare anzitutto a me stesso che, quando una sanzione viene comminata, questa viene elevata perché c'è qualcuno che commette un'infrazione prendersela con chi sanziona il comportamento e quindi in questo caso anche un dispositivo di carattere elettronico piuttosto che con il comportamento sbagliato è francamente un qualcosa che ho sempre ritenuto odioso e voglio utilizzare, non a caso questo termine molto molto forte, ricordando anche che, dove gli autovelox li abbiamo installati innanzitutto dopo una istruttoria molto faticosa che vede l'autorizzazione da parte del Prefetto e che richiede che venga dimostrata, che in quella strada dei limiti di velocità vengono spesso superati e anche di parecchio, e ci sia anche un livello alto di incidentalità. Cicuto questi due dati su tutto. Quindi noi mettiamo gli autovelox, dove le strade sono pericolose, dove muoiono le persone laddove abbiamo messo gli autovelox. Questi dati fortunatamente sono migliorati, quindi gli autovelox servono, ma servono soprattutto a condannate le condotte illegittime. Se uno viaggia alla velocità corretta, non c'è sanzione e quindi fine di ogni polemiche, ogni ogni ogni storia, per quanto riguarda.
L'iter dettato dal decreto. Dalle informazioni in mio possesso, il decreto non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Però da quando è trapelato dal decreto Armen dal decreto attualmente noto i dispositivi o sistemi approvati dal 2017 in avanti, quindi confermo quanto rappresentava nella sua domanda di attualità. Dovrebbero essere fatti salvi e quindi dovrebbero essere già dico ritenuti a norma e omologati. Quindi, se il decreto rimarrà esattamente così come ci è stato reso noto ad oggi.
Essendo gli autovelox installati nella nostra città, tutti i post 2017, non dovremmo avere ripercussioni. Ora io qui mi ha mi permetta questa bow battuta. Mi auguro che, avendo affermato questo, non venga ritirato il decreto, perché è già successo,
Quindi mi auguro che non succeda questo, mi auguro che finalmente si possa porre la parola fine su questa querelle che punta a sanzionare chi sanziona piuttosto che a sanzionare chi sbaglia e, francamente, mi auguro che si possano fare dei passi in avanti che vadano concretamente nella direzione della sicurezza stradale e non della propaganda politica dove la politica alla p minuscola grazie Consigliere.
Grazie Assessore, prego Consigliere alla detto. Grazie, grazie Presidente. Grazie all'assessore per il chiarimento rispetto a quanto noto finora importante, insomma, sottolineare è che i velox sul Comune di Bologna sono regolari. Sono preoccupata comunque per quello che accadrà in tutto il resto d'Italia in questo interregno in cui le procedure di omologazione dei vecchi modelli magari saranno l'ente, magari ci sarà uno spegnimento generale in alcune aree d'Italia che porterà a un aggravarsi delle condotte pericolose. Quindi credo che a livello locale, come consigliera comunale, come gruppi locali, possiamo dirci soddisfatti, però, ecco, la preoccupazione rimane per tutto il resto del territorio, perché non è che, se qualcuno.
Aumenta le velocità crea condotte pericolose fa incidenti da un'altra parte. Ovviamente non ci importa nulla. Questo lo voglio dire perché comunque rimane la preoccupazione per questa per questa fase, poi, rispetto all'eventualità che il decreto sia ritirato per farci un dispetto, mi auguro che il Ministero non sia quello.
Grazie consigliera, ora la parola va al Consigliere Venturi controlli di sicurezza nei locali di pubblico intrattenimento e salutiamo l'Assessore campanello che è terminato con le sue domande la domanda è rivolta alla vicesindaca, prego Consigliere.
Grazie Presidente, partiamo dal fatto che lo scorso fine settimana presso Villa Meraville sono state accertate numerose irregolarità a seguito di un controllo congiunto effettuato dalla questura di Bologna, dalla Polizia locale di Bologna, dall'Ispettorato nazionale del lavoro, dall'azienda usl di Bologna, dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dalla SIAE, le verifiche avrebbero portato alla contestazione di diverse violazioni, tra cui lo svolgimento di eventi non autorizzati, criticità sotto il profilo della sicurezza, la presenza di una piscina e priva delle necessarie misure di tutela e secondo le notizie riportate sempre dalla stampa, l'impiego di 14 lavoratori irregolari sul 17, con conseguente applicazione di sanzioni per circa 70.000 euro e la sospensione dell'attività per 15 giorni. Ecco, tali fatti suscitano particolare preoccupazione perché riguarda un locale molto frequentato e ripropongono il tema della sicurezza nei luoghi di pubblico spettacolo e intrattenimento, nonché dell'efficacia dei controlli preventivi e successivi svolti dalle autorità competenti. Alla luce poi di quanto è accaduto e considerato che tragedie come quella verificatosi presso la discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, vuole co costellazioni di clan montana, hanno evidenziato in modo drammatico l'importanza di un costante presidio delle condizioni di sicurezza nei locali aperti al pubblico. Sono oggi e chiedere alla vicesindaca e quale sia la sua valutazione politica o amministrativa in merito alle gravi irregolarità emerse presso Villa Meraville, come sia naturalmente organizzati e coordinati i controlli sui locali di pubblico intrattenimento presenti sul territorio comunale e se ritenga alla vicesindaca adeguato il sistema di vigilanza oggi esistenti e quali ulteriori iniziative si intendano promuovere per rafforzare le verifiche in materia di sicurezza, irregolarità delle attività e tutela dei lavoratori al fine di prevenire situazioni analoghe e garantire quindi che episodi di tale gravità non possono mettere a rischio l'incolumità delle persone che frequentano i locali della città. Abbiamo visto cosa è successo a Capodanno. Purtroppo in Svizzera abbiamo visto cosa è successo in passato al locale Lanterna Azzurra di Corinaldo son delle tragedie che probabilmente potevano essere evitate se fossero state rispettate delle norme di sicurezza. Quindi, visto che a Bologna è successo questo fatto e c'è stato un locale preso d'assalto senza che fossero prese delle adeguate condizioni di sicurezza e speriamo che l'Amministrazione comunale stia facendo qualcosa, grazie.
Grazie Consigliere, riceverà risposta scritta.
Dalla decisione ah no, c'è scusi, non l'avevo vista vicesindaco, prego prego,
Sì, sì, prego.
La vediamo nel collegamento, ma siamo all'iniziativa nei quartieri per la Fondazione abitare allora consigliere Venturi. La mission della richiamata nella sua domanda riguarda fatti certamente rilevanti, qualora confermati all'esito dei procedimenti in corso, perché la sicurezza delle persone che frequentano i luoghi di aggregazione e rispetto delle norme e la tutela delle lavoratrici dei lavoratori sono principi che questa Amministrazione considera imprescindibili. Per rispondere alla sua richiesta di valutazione politica, però, è importante ricostruire correttamente il quadro delle competenze. L'attività ispettiva a cui lei fa riferimento non è stata promossa né coordinata dal Comune di Bologna, ma il risultato di un controllo congiunto disposte coordinato dalla questura, al quale hanno partecipato, ciascuno per le proprie competenze, della Polizia di Stato, l'Ispettorato nazionale del lavoro, l'azienda USL di Bologna, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, la SIAE e anche la Polizia locale e violazioni contestate. Riguardano infatti materie attribuite dalla normativa statale a diverse autorità. Sicurezza dei luoghi di pubblico, spettacolo, prevenzione, incendi, regolarità dei rapporti di lavoro, adempimenti sanitari e fiscali sono quindi ambiti nei quali il Comune non esercita funzioni di direzione e coordinamento delle attività ispettive da partecipazione della polizia locale. Si inserisce, come avviene ordinariamente nell'ambito della collaborazione istituzionale fra amministrazioni e forze di polizia, collaborazione che rappresenta uno degli elementi di forza del sistema dei controlli sul territorio. Ritengo anzi che questa vicenda dimostri proprio il funzionamento del sistema di vigilanza o controllo interforze. Ha consentito di accertare, secondo quanto comunicato dalla questura, una serie di presunte irregolarità e di adottare i conseguenti provvedimenti previsti dalla legge, compresa la sospensione della licenza. Naturalmente saranno i procedimenti amministrativi e le eventuali successivi accertamenti a definire in modo definitivo ogni singola contestazione nel pieno rispetto delle garanzie previste dall'ordinamento. Per quanto riguarda il Comune, continueremo a fare la nostra parte nell'ambito delle competenze che la legge ci attribuisce, collaborando con tutte le istituzioni coinvolte, assicurando, attraverso la Polizia Locale e gli uffici competenti, il necessario supporto alle attività di controllo. Come oggi ho avuto modo di ricordare in quest'Aula nelle scorse settimane. Continueremo inoltre a investire sul lavoro di prevenzione e sensibilizzazione sviluppato attraverso il piano della notte.
Coinvolgendo gestori associazioni di categoria, operatori fruitori, affinché il rispetto delle regole della sicurezza dei luoghi e la tutela del lavoro siano sempre elementi essenziali dell'offerta di intrattenimento della nostra città. La sicurezza non si garantisce soltanto attraverso le sanzioni, ma anche costruendo una cultura della responsabilità condivisa. Quando però emergono violazioni, è giusto che gli organi competenti intervengano con fermezza, com'è avvenuto in questa circostanza. Grazie,
Grazie Assessore.
Allora la parola al Consigliere per la dichiarazione di soddisfazione, prego.
Ringrazio.
Il vecchio collegato, appunto anche essendo occupate,
Eventi istituzionali, da quanto ho capito è detto questo, credo che sia fondamentale questo questa collaborazione e questo prevenire tragedie, come abbiamo visto in altre in altre città, quindi sprono ecco l'Amministrazione comunale alla vicesindaca, mantenendo sempre alta l'attenzione effettuare dei controlli sui luoghi di intrattenimento pubblico, bene che questa volta, appunto, sono state riscontrate delle irregolarità e si sia verificato.
Prima che eventualmente accadessero degli incidenti, l'attenzione non si può mai abbassare, quindi l'unico modo è prevenire e controllare e fare delle verifiche, non tanto per sanzionare, ma per mettere in sicurezza tutti gli avventori dei locali pubblici. Quindi ringrazio la la vicesindaca e auspico che si continui ad andare in questa direzione. Grazie.
Grazie Consigliere, emergenza abitativa ed economica, in città manca un reale piano casa nazionale, consigliere Mazzanti a lei la parola.
Allora, intanto, grazie, la domanda è molto semplice, avete visto in questi giorni che sono usciti degli articoli sul problema casa e sugli affitti bene e l'incidenza di questi ultimi, benissimo il tema, mi pare qual è che i Comuni fanno quel che possono noi abbiamo investito insieme alla Regione 30 milioni a debito.
Per sistemare una serie di questioni. Il Piano casa nazionale che è un bluff ormai lo dicono tutti, persino la Confedilizia con una cifra stanziata ridicolo in 10 anni, 900 milioni in 10 anni e in più nulla sulle politiche di edilizia residenziale pubblica. La domanda che avevo rivolto e rivolgo al vicesindaco, che è tra l'altro autrice di un Piano casa che è diventato proprio del Comune, che dà una risposta consistente, come ci si muove rispetto a sviluppare un movimento dei Sindaci sul Piano casa nazionale che, bisogna, debbo dire che l'altro giorno nel convegno che è stato fatto dal Sindaco, leggendo l'intervista che ha rilasciato il Consigliere, l'ex consigliere, il vicesindaco Salizzoni, ricorda della necessità di un Piano casa e richiami pianificare dalla Prima Repubblica che portano tre firme. No, ti portano tre firme Fanfani, Brodolini, libertini, guarda caso un democristiano, un comunista, è un socialista che questi piani hanno fatto e i soldi li hanno portati stranamente. Anche in quel caso la destra non mi sembra non mise poc'anzi, non gliene fregava proprio niente, come non gliene frega oggi, quindi la domanda è molto semplice, oltre a quello che stiamo facendo, come riuscire a portarla a casa e creare quindi questo fronte importantissimo per arrivare a un piano serio e dei finanziamenti seri, sia nazionali che europee? Grazie.
Allora la parola alla vicesindaca, prego vicesindaco, grazie Presidente, grazie consigliera Mazzanti per aver sollevato, attraverso questa domanda di attualità, un tema che rappresenta senza dubbio la priorità assoluta di questa Amministrazione è una delle sfide sociali più complesse che la nostra città si trova ad affrontare. La fotografia è emerso dagli organi di stampa dagli studi citati. Non è solo condivisibile, ma coincide purtroppo con l'analisi dettagliata che i nostri uffici monitorano costantemente, Bologna sta vivendo una pressione combinata, da un lato, l'attrattività e la crescita economica e di residenti della città, dall'altro una crisi abitativa che rischia di erodere la coesione sociale e frenare lo sviluppo dello stesso lo sviluppo stesso del territorio dato richiama di sono drammatici confermano la dimensione strutturale della crisi.
Innanzitutto la crescita simmetrica. Negli ultimi sei anni gli affitti a Bologna sono aumentati del 45% a fronte di un incremento delle retribuzioni nette, fermo al più 12%. Siamo davanti a una velocità di crescita del costo della casa che è quasi cinque volte superiore all'andamento dei salari. L'impatto sui redditi Bologna. Oggi la quarta città più cara del d'Italia, per canoni di locazione, e la terza per incidenza della casa sulla busta paga un lavoratore medio destina il 58% dello stipendio per pagare l'affitto. Questa dinamica non è solo un problema sociale, ma è diventata un'emergenza economica generalizzata, come correttamente segnalato da CNA Bologna, alle imprese del nostro territorio faticano a reperire manodopera e profili qualificati perché il costo della vita della casa rende insostenibile trasferimento sotto le 2 Torri. Stiamo assistendo a un paradosso della città. Produce lavoro.
Il mercato immobiliare esercita una spinta contraria false ricette pesantemente sugli under 35. Se da un lato i giovani rimangono protagonisti nell'accesso ai mutui, nel 2025 abbiamo assistito a uno spostamento forzato dar su finanziamenti di importo molto più elevato, e questo significa che l'acquisto della casa a Bologna sta diventando un privilegio riservato solo a chi possiede già un forte background economico familiare, escludendo di fatto giovani professionisti e nuove famiglie dal diritto all'abitare. Di fronte a questo scenario, la risposta del Governo centrale e, purtroppo totalmente inadeguata, se non assente, intanto sbandierato Piano casa nazionale, sta rivelando nei fatti un progetto privo di risorse fresche ed investimenti strutturali capaci di incidere sull'edilizia residenziale pubblica e sul welfare abitativo, come il fondo per l'affitto che è stato azzerato. Le richieste del consigliere ammazzati di non disperdere le risorse, ma di incrociare i dati della mappa Istat. Le vulnerabilità raccoglie perfettamente la strategia di precisione che la nostra Giunta adottato con il Piano per l'abitare il disagio a Bologna ha geografie volti diversi e la risposta pubblica. È appunto differenziata alcuni esempi di questa risposta contenuta nel Piano per l'abitare ai nuclei con basso reddito strutturali con forte presenza di anziani soli in locazione. Stiamo risparmiando in quattro modi contrasto alla povertà energetica un programma 5 ha interessato migliaia di persone che abitano in alloggi pubblici sostegno al reddito con misure come il contributo all'affitto. Stiamo riducendo sostanzialmente a zero l'ho scritto di alloggi pubblici per sostenere l'assegnazione in graduatoria ERP fin qua abbiamo già ristrutturato oltre 1.450 alloggi danno casa così a 4.000 persone e azioni diffuse di riqualificazione degli spazi pubblici, che rappresentano un servizio di prossimità anche a beneficio degli stessi, ai lavoratori precari e alle famiglie a rischio di gentrificazione, anche in ragione della pressione esercitata dagli affitti brevi turistici. Stiamo rispondendo con tre misure specifiche. La Fondazione per l'abitare, con i suoi vantaggi per proprietari e inquilini. Le politiche urbanistiche di governo e limitazione delle locazioni turistiche, dove maggiore è la pressione, ad esempio in centro storico e il progetto sperimentale, una casa per il lavoro. C'è una sinergia fra Comune Fondazione abitare e le aziende del territorio per contribuire a dare risposte ai lavoratori, alle lavoratrici che arrivano nell'area metropolitana di Bologna. Grazie.
Grazie, vicesindaco e consigliere Mazzanti, prego intanto mi ritengo pienamente soddisfatto anche perché vicesindaca sta seguendo un piano.
Tra l'altro i finanziamenti, 554 Lodgy fra famiglie, studenti, gli alloggi che abbiamo assegnato, i cantieri in corso, il ripristino degli alloggi vuoti, come lei ha elencato, però, sono risorse tutte risorse locali, tra l'altro quelli sul recupero a debito e con dovremmo quindi pagare mutui, sapendo che l'edilizia residenziale pubblica l'ERP a dei canoni medi di 130 euro mese. Viste le situazioni familiari che ci sono all'interno, quindi, il problema adesso è continuare perché, come ripeto è uscito in modo molto chiaro lo dicono ormai tutti i sindaci, a prescindere dal colore politico, o c'è di finanziamenti con dei piani, se eri casa o quell'aborto che ha fatto il Governo Meloni servirà a ben poco chiaro. Ed evidente che anche quando sindaci centrodestra lo dicono molto chiaramente, è evidente che la cosa è talmente grosso che se ne sono accorti anche loro e non posso.
Grazie consigliera, procediamo con la domanda successiva, abbia vatti a che punto siamo consigliere Giordani, a lei la parola riceverà risposta scritta dall'assessore Licalzi, prego sì, grazie Presidente, io sinceramente speravo che l'Assessore Rosi fosse presente, visto che dopo settimane di silenzio la stampa aveva riportato che era iniziato il dialogo tra Comune e Tribunale e siano stati fatti i primi sopralluoghi per accertare la situazione degli impianti e della struttura nel suo complesso, per questo chiedevo al Sindaco e alla Giunta un parere politico e amministrativo nel merito e su quanto risultato da questi asset e sopralluoghi che risultano effettuati e di conseguenza una prima valutazione sulla tempistica e sulle prossime azioni volte alla riapertura del centro grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Zontini, comune, condannato per mancate visite mediche dipendenti, riceverà risposta scritta dal Sindaco consigliera. Prego, grazie Presidente, mi dispiace, anche se non mi stupisco che sia assente il Sindaco perché su queste tematiche dei dipendenti del Comune non si è mai una volta chi sia venuto in Consiglio a darci una risposta o a commentare quando ci sono state varie tematiche. E proprio che riguardano e lui ricordiamo persone che lavorano per il Comune e che portano avanti ogni giorno i servizi comunali, servizi essenziali alla città, come sappiamo, in condizioni di stress sotto organico e anche di mancato riconoscimento, come ben sappiamo anche spesso del minimo, diciamo così sindacali da un punto di vista di trattamento economico, cosa ancora più grave questa volta, nonostante i danni, ci fossero segnalazioni di varie sigle sindacali sul mancato rispetto da parte del Comune degli obblighi di sorveglianza sanitaria. Quindi, in sostanza non sono state fatte ed è stato appurato, con una sentenza in appello, le visite mediche che invece sono previste necessarie, in particolare per i neo assunti. Il Comune ha pensato bene di. Evidentemente per la Giunta non era una priorità, sono andate avanti tanto. È vero che in appello la Corte ha appunto sentenziato che non sono stati che sono stati violati questi obblighi e quindi non c'è stata la dovuta tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti pubblici che sono dipendenti del Comune ora. La domanda chiaramente è innanzitutto perché in questi anni, nonostante le plurime segnalazioni, i diversi e organizzazioni sindacali sia stato e sia stata ignorata queste richieste e sia stata ignorata soprattutto la tutela della salute dei lavoratori, che il tema è questo. Allora io ancora una volta dico e prima di parlare sempre per gli altri sugli altri il Sindaco e gli Assessori dovrebbero guardare in casa, ed è quello che continuiamo a dire da anni, ovvero è inutile che vadano a fare le passerelle a tutela di lavoratori di aziende private, aziende esterne e altri enti. Come per dire, gli altri non fanno e guardate calpestano i diritti dei lavoratori, quando poi i primi lavoratori che dovrebbero tutelare, su cui hanno competenza, e verso i quali hanno degli obblighi solo quelli del Comune verso questi però, ovviamente non si non si fa nulla. Non ci si muove se non arriva una sentenza ancora una volta perché ricordiamo, come abbiamo visto in questi anni di mandato, di sentenze da ogni parte, mi sono arrivate da ogni tipo di autorità che si amministrativa ordinaria di qualsiasi tipo. Allora cominciamo e comincia il Sindaco a guardare in casa propria e a risolvere le problematiche dei dipendenti del Comune prima di andare a fare passerelle in giro per quelli che competono agli altri. Grazie.
Grazie consigliera prossima domanda, consigliere Giordani, chi mi Antonelli, perché a lui no, prego, riceverà risposta scritta dal Sindaco, prego, torno su questo argomento e non mi stancherò mai di farlo, visti i numerosi articoli di stampa che enfatizzano ed esorto alla figura di un ragazzo bolognese chimica, Antonelli, per i suoi risultati sportivi e per il suo stile fuori dalle piste articoli pubblicati non solo dalla stampa italiana che lo citano sempre come un esempio positivo come uomo, oltre che un grandissimo pilota di Formula 1, chiedo un parere politico e amministrativo al Sindaco e alla Giunta sul perché non prendono in considerazione l'idea di premiare questo ragazzo, visto che in pochi mesi quelli che potevano sembrare delle ipotesi si sono trasformati in realtà e oggi chimico Antonelli a tutti gli effetti, un degli ATER degli atleti più rappresentativi della nazione, questo testimoniato anche da quanto dice il time, che lo mette 300 sportivi più influenti al momento al mondo e lo paragona a Sinner messi LeBron, James e altri fenomeni dello sport mondiale. Grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Scarano ex scalo, Ravone, non è in svendita, l'Assessore Laudani le darà, le invierà risposta scritta prego, grazie Presidente, leggerò con attenzione quando arriverà la risposta da parte dell'assessore, ma soprattutto penso che su questa tematica potremmo assistere a quelli che saranno gli sviluppi futuri perché si tratta di un comparto importante e impattante non solo come metratura supera gli 11 ettari ma come posizione come progettualità come anche un'eventuale più eventuali destinazioni perché su quel comparto esiste già un progetto,
Che riguarda la realizzazione di numerose realtà, prevalentemente ad uso sociale sportivo.
Ma ci sono delle novità sullo stesso comparto e la novità è che la Città Metropolitana di Bologna e ha effettuato una effettuato una visita estremamente accurata e dopo la stessa, ha redatto una relazione per effettuare una stima dell'indennità di esproprio espropriazione e il risultato di questa valutazione di questa stima accurata è in totale antitesi ma di una cifra estremamente considerevole. Proprio per questo intervengo con.
Quella ipotizzata dal Comune di Bologna, non si capisce poi bene in base a quali parametri quest'ultima sia stata effettuata, quindi ci sarà adesso anche nelle prossime settimane, se non erro proprio interverranno anche i giudici e ci sarà la cosa sta andando avanti, perché c'è una discrepanza notevole. Capite bene tra mezzo milioni di euro e 15 milioni di euro,
Quindi questa cosa sicuramente merita approfondimenti,
Non entro nel merito della questione in maniera puntuale, perché ad oggi io non ho proprio la possibilità di farlo, non avendo letto questa relazione della Città metropolitana e altresì non avendo letto neanche la posizione del Comune del Bologna di Bologna che illo tempore ipotizzò tutt'altra cifra per l'esproprio, quindi sull'e vorrò approfondire perché, ripeto, è materia complessa e in quanto tale merita approfondimenti opportuni e anche il tempo per poter analizzare tutti i documenti di sicuro. Siccome su quel comparto vige un progetto importante, mi chiedo, qualora si volesse continuare e qualora quell'indennità valutate dalla Città di metropolitana di Bologna corrispondesse effettivamente al vero come si muoverà il Comune di Bologna, quindi dove reperirà quei 15 milioni di euro o eventuali fondi che comunque serviranno per realizzare il comparto stesso? Grazie.
Grazie consigliera ex scalo Ravone, consigliere Mazzanti, prego.
Sarò velocissimo, anche perché veramente l'articolo apparso sul Resto del Carlino è abbastanza ridicolo, anche perché mi dispiace per l'ex collega assessore in quanto il TAR, vorrei solo informare che non ha proprio detto che quell'atto è nullo. Non se manco pronunciato ha solo detto che non è una competenza sua, non è una com'è una competenza della Corte d'appello, come è giusto che sia. Quindi, quando si dice nell'articolo che si riporta le parole del consigliere Sassone, che il TAR si è pronunciato no, ma non si è pronunciato proprio per niente, ma per niente per niente ha solo detto o io non c'entro niente corte d'appello, come poi il Comune aveva detto aveva detto e ha periziato perché sta periziando perché i meccanismi di calcolo sono chiare e poi, in fondo, bellissimo questo sapete che, Ravone il dopolavoro ferroviario, se le Ferrovie facevano la stazione del progetti Zaki da documenti sottoscritti fra Ministero Regione e Comune, dovevano essere ceduti gratuitamente punto le ferrovie, cosa han fatto non hanno fatto saltare i progetti Isozaki vi ricordate i miei interventi tre anni fa qua in quest'Aula e l'hanno fatta saltare ha risparmiato 360 milioni. Saltando quello queste due cose, DL, F e Ravone non erano più cedibili, in quanto erano a compensazione degli oneri di urbanizzazione dell'intervento di Sodachi. Questa è la realtà, quindi l'ha presa in giro nella presa in giro, ma d'altronde si sa questo Governo, quando si tratta di ferro e di ferrovia che non lo Stretto di Messina, che non si farà mai, per fortuna no, non vuol sentir parole e conviene a step acciughe e quando io leggo Sterope sul Resto del Carlino, dove un consigliere regionale non dice come stanno le cose, ma addirittura inventa un parere del TAR che ha annullato il provvedimento del Comune sull'esproprio, ha solo detto che quel valore e di Corte d'Appello, lui non c'entra. Niente e ha fatto il suo mestiere, grazie, spero che su questo arriva la risposta.
Grazie Consigliere, consigliera, Foresti, via, Amendola, tra spaccio rapine in sicurezza, prego a riceverà dall'assessora Madrid risposta scritta pre.
Sì, grazie Presidente, nella giornata del 9 giugno in via Amendola agenti della squadra mobile, hanno arrestato un cittadino nigeriano per spaccio e un cittadino afgano per rapina e i controlli rafforzati nella zona rossa confermano l'attenzione della Polizia di Stato nella zona circostante di via Amendola. Ma occorre un'azione sinergica tra Stato e Comune, perché i cittadini ci hanno segnalato episodi in cui i residenti hanno chiamato alcune volte e chiesto l'intervento delle forze dell'ordine per difficoltà di entrare nelle proprie abitazioni a causa di soggetti e che maneggiavano o consumavano droghe e davanti ai loro portoni, impedendone appunto l'ingresso o episodi in cui.
I furgoni sono stati fatti furti dai furgoni e delle forniture dei negozi durante appunto le.
Le operazioni di consegna. Questo per dire che i cittadini della zona ai commercianti vivono ancora criticità e la mia domanda appunto era per la Giunta e per avere informazioni ri ri in merito a quali azioni l'Amministrazione pensa di mettere in campo e per avere appunto notizie e sapere quali azioni verranno messe in campo dall'Amministrazione eh? Scusate un giramento di testa e se ci sono,
Ci sono.
E chiedo appunto all'Amministrazione e quali azioni mettere in campo e su.
Su questa situazione, grazie.
Riprendiamo i lavori per le ultime due domande del question time di oggi, la numero 20 è posta dal consigliere Mazzanti all'Assessora Madrid e riceverà risposta scritta sul tema sicurezza e di interventi strutturali nella zona della stazione di Bologna e nelle zone rosse prego, Consigliere.
È velocissimo e gli articoli apparsi sulla stampa veramente sono abbastanza così creativi, allora hanno fatto interventi e di questo ringrazio le forze dell'ordine e ringrazio la Polizia locale e quelli che sono intervenuti, ma il buffo è la stazione, che è un colabrodo, avevano un progetto che andava benissimo l'ho detto prima sul lavoro e l'hanno fatto saltare no e adesso ci troviamo in questa situazione c'è una dichiarazione bellissima fatta da sindacati ferrovieri e contemporaneamente ai sindacati delle forze dell'ordine che vedono questi interventi positivamente, ma sono interventi spot perché perché gli agenti della Polfer ne manca la metà?
La per quel che riguarda la presenza delle forze dell'ordine, sono interventi spot, per fortuna, che ci sono, però c'è un buco reale, questa è la realtà, ancora una volta c'è un premio degli organici della Polizia di Stato, dell'Arma, dei Carabinieri della Guardia di Finanza, basta leggere questi comunicati che stavolta sono stati riportati anche dalla stampa in modo camuffato ma le hanno riportate per dimostrare che ancora una volta si diano da fare e rimante,
Grazie Consigliere, passiamo all'ultima domanda la numero 21 e poste dal Consigliere Di Benedetto sempre per l'Assessore Madrid e riceverà risposta scritta Applicazione della legge degli eco vandali prego Consigliere, grazie Presidente e ringrazio la sottosegretaria Lucia Borgonzoni che ha messo in chiaro un aspetto fondamentale che l'Amministrazione comunale evidentemente fino a oggi ha ignorato, cioè che esiste già una normativa rispetto agli eco vandali, ai mancati artisti che vanno a imbrattare le i muri di della città di Bologna non solo di opere dal carattere artistico e monumentale storico rilevante, ma anche le case di tanti bolognesi ha messo nero su bianco. Ha ricordato l'Amministrazione della normativa vigente, che prevede il fatto che sia possibile sanzionare direttamente questi vandali con sanzioni che vanno dalle 10.000 ai 40.000, ma anche fino ai 60.000 euro e 60.000 nel caso di danneggiamento fino a 40.000 nel caso di imbrattamento per queste edifici, che sono centinaia nella nostra città e potrebbero arrivare a migliaia considerando allargando lo spazio metropolitano ma migliaia, anche considerando i tanti edifici che non sono ancora stati censiti. Allora, in questo senso, visto anche che mi risulta che la Prefettura abbia comunicato all'amministrazione comunale l'elenco degli immobili interessati, si chiede se l'Amministrazione comunale intende e rispettare la legge e seguire la legge. Lo spirito della norma che prevede di sanzionare coloro che imbrattano invece che sanzionare gli imbrattati che invece quanto ha annunciato il sindaco Lepore perché non è possibile solo alla nostra città succede che chi subisce il danno deve poi anche essere chi è chiamato a pagare da parte del Sindaco, che dice che deve fare la sua parte, bisogna chiamare a rispondere chi danneggia queste sanzioni sono dirette, possono essere applicate anche dalla Polizia locale e quei soldi possono essere utilizzati direttamente per ripulire la città. Quindi Lepore utilizzi la Polizia locale in questo senso. Se mancano uomini per presidiare in termini di sicurezza, aderisca al progetto Strade sicure, così l'esercito si occupa di presidiare le strade più difficile, più difficile alla Polizia locale può occuparsi anche di sanzionare chi amministra, perché oggi il sindaco Lepore, al netto delle chiacchiere non l'ha fatta, preferisco mettere nel mirino i proprietari, grazie Presidente.
Grazie consigliere, questa era l'ultima domanda del question time di oggi, quindi terminiamo qui i lavori del Consiglio comunale e chiudiamo la seduta alle ore 13:30, grazie a tutti.
