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CONTATTACI
On time, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, invito il consigliere voler cortesemente rispondere presente e accendere la telecamera se connessi da remoto.
Grazie buongiorno.
Angiuli,
Presidente, buongiorno a tutti Begaj.
Presente buongiorno, Bernagozzi.
Bittini.
Caracciolo, assente, giustificato, Celli.
Ceretti.
Buongiorno cima.
De Biasi Di Giacomi De Martino, assente giustificata Di Benedetto.
Di Pietro Diaco fattori.
Foresti Geiger, Giordani, Iovine, presente buongiorno, Larghetti, assente, giustificata, manca assente, giustificata, Marcasciano presente buongiorno Mazzanti.
Monticelli presente buongiorno Naldi.
Per esempio, buongiorno Negash.
Piazza.
Presente da remoto, Bongiorno, pizza Quercioli, Santori.
Grazie Presidente, buongiorno Scarano Stanzani.
Tarsitano Toschi.
Venturi.
Lo svolgimento da remoto buongiorno e Zontini, assente, giustificata, il numero legale è raggiunto. La seduta è valida? Grazie alla dottoressa Bonfiglioli informo che l'assenza del Consigliere è chiamato ad illustrare. La domanda d'attualità determina la decadenza della domanda stessa. In base all'articolo 58, comma 7, del Regolamento, la domanda di attualità numero 6 è stata assegnata all'assessore Borsari. L'Assessore Borsari parteciperà da remoto la question time odierno e chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle DIA numero 1 4 5 sul tema nidi e materne al caldo. L'Assessore Ara sarà presente da remoto, la vicesindaca, invece sarà con noi e gli Assessori Madrid Campaniello e Laudani daranno risposta scritta. Ricordo che, in base all'articolo 58 del Regolamento sul Consiglio, ogni Consigliere interrogante dispone di cinque minuti complessivi. Nel caso di più domande, il tempo verrà ripartito tra le stesse e l'Assessore, disporre di sette minuti per la risposta. Nel caso di domanda accorpate per omogeneità di argomento, il tempo di risposta si moltiplica per il numero di domande corrispondente per la dichiarazione finale di soddisfazioni. Ciascun consigliere ha un minuto per ogni domanda. Procediamo quindi con la trattazione delle domande di attualità. Iniziamo con le domande 1 4 e 5, accorpate appunto per omogeneità di argomento sul tema. Nidi e materne al caldo risponde l'Assessore Borsari. La prima domanda è della consigliera Quercioli, nidi e materne al caldo. Serve un piano strutturale, prego consigliera sì. Grazie Presidente, ringrazio innanzi innanzitutto l'Assessore Ara per la presenza e per la successiva risposta,
In queste sistema. In queste settimane, in diversi nidi e scuole dell'infanzia comunali si registrano temperature elevate. Proprio oggi è apparso un articolo sulla stampa che addirittura ha rappresentato che in una materna di Bologna si è superato i 36 gradi e con condizioni ovviamente, di disagio per i bambini della nostra città e anche per il personale educativo. Credo che qui Assessore non siamo di fronte a un imprevisto, ma qui siamo davanti a un problema che conosciamo ogni estate, infatti, i nidi e le materne e dell'infanzia comunali diventano ambienti invivibili, con temperature, come dicevo, poc'anzi, intollerabili e mettono a rischio il benessere dei bambini della città e le condizioni di lavoro del personale educativo e dentro questi edifici, come dicevo, ci sono bambini i bambini piccoli e insieme a loro, i loro educatori, che hanno diritto, ovviamente, di lavorare in condizioni dignitose per poter svolgere al meglio il loro lavoro. Allora.
Credo che bisogna partire da un punto. Ho letto in questi giorni anche le sue dichiarazioni e anche il comunicato stampa del Comune di Bologna, ed è, sono rimasta estremamente colpita perché si parla di emergenza e io credo che non sia un'emergenza, ma credo che sia una mancanza in merito a quella che è la programmazione, perché dico questo perché lo scorso anno io ricordo bene Assessore quando, insieme ad alcuni colleghi di minoranza e avevamo già posto la questione e in particolare avevamo richiesto già in quella sede un'assunzione di responsabilità in merito a una programmazione vera e propria sottolineando che i 200 euro messi a disposizione non erano sufficienti proprio per cercare di risolvere questa problematica e nonostante questo non si è intervenuti in modo adeguato come dicevo poc'anzi e a mio avviso questo non è un bel segnale,
È perché questa, come dicevo, non è un'emergenza, ma è era ovviamente prevedibile e si è prevedibile, allora occorre a mio avviso governare questo problema e affrontarlo per tempo e ogni anno non è possibile e non è accettabile che questo problema si riproponga continuamente.
A questo punto di fatto abbiamo meglio, ho letto anche che nella giornata odierna verranno stanziati ulteriori condizionatori mobili, però sappiamo bene che questi condizionatori hanno poca efficacia, o meglio c'è proprio una dubbia efficacia, anche per come vengono poi utilizzati all'interno degli asili e delle materne e dobbiamo dirlo a mio avviso con estrema chiarezza, questa non è la soluzione, è un rattoppo di fatto e allora assessore, le chiedo.
Se avete intenzione finalmente di affrontare questo problema una volta per tutte oppure no, ossia se c'è intenzione di sostanzialmente adottare un piano strutturale proprio perché non si riverifichino, diciamo, i problemi che si sono verificati oggi e in vista del prossimo anno, in questo senso e mi aspetto una risposta e auspico,
È che l'Amministrazione è a partire, diciamo da lei Assessore, prenda sul serio questo problema, perché credo che le risorse ci sono e ma debbono essere utilizzate per il bene della nostra città, in particolare partendo appunto da quello che è il bene dei bambini della nostra città, grazie Presidente, la seconda domanda è la numero 4 la parola alla consigliera Scarano asili nido e materne invivibili nel 2026. Prego consigliera, sì, grazie Presidente e grazie Assessore per la risposta che vorrà fornirmi e.
Guardate a parte il leggere puntualmente ogni anno questa triste situazione, nonostante le promesse di investimenti che abbiamo sentito già da inizio mandato, ormai siamo alla fine del mandato, io purtroppo ne ho avuto anche una piena, ne ho una consapevolezza e una conoscenza diretta, perché vi assicuro che la scena che noi genitori ci apprestiamo a vivere quando accompagniamo e andiamo a prendere i bambini in queste settimane, in questi ultimi 10 giorni, è agghiacciante nella scuola di mio figlio, una materna, i bambini possono stare fuori in giardino solo dalle 7:30, ma io lo accompagni un pochino dopo fino alle 9:30 alle 9:30. La situazione invivibile e circa 100 bambini, perché lì c'è il nido e la materna si trasferiscono in una stanzetta al piano terra dove ci sono i dormitori. Quindi, quando li andiamo a prendere, sono stipati in 100 nell'unico spazio, al piano terra dove c'è un po' di fresco. 100 bambini stipati uno sull'altro, praticamente perché è impossibile stare in giardino dopo le 9 e mezzo che a volte diventano le 10 per dare un po' di perché la situazione ovviamente invivibile le aule al primo piano e al secondo piano battendo il sole.
Sono impraticabili e quindi l'unico spazio è quello lì, 100 bambini stipati in queste due stanzette, di cui una al dormitorio per i più piccoli. Quindi effettivamente, quindi, mi sono resa conto di persona della situazione di estremo disagio che vivono migliaia di bambini in città e i relativi insegnanti e collaboratori. Ma la cosa più triste e più fastidiosa è che l'Assessore dal primo anno di questo mandato perché questa è una situazione, questo articolo, se guardiamo Giugno 2025, il medesimo e così a ritroso negli anni precedenti, perché purtroppo la bolla di caldo torrido, tutti gli anni, tra maggio e giugno, soprattutto giugno, si manifesta, aveva promesso degli investimenti che non sono stati ancora effettuati. Allora, quando l'altro giorno sono entrata nella Fondazione Innovazione Urbana, siamo entrati pochi minuti e c'era un'aria fresca, impianti di condizionamento perfetti. Sono entrata, potevi stare addirittura non so denudarsi stavi benissimo, c'è proprio una situazione di massima condizionamento impeccabile, dove ci sono comunque delle persone giovani che lavorano, che hanno diritto al pari di tutti, e poi penso migliaia di bambini su dati fradici, in una situazione che stanno lì dalle 8 della mattina alle 5 di pomeriggio, più i relativi insegnanti che arrivano a fare il 30 giugno, stremati e anche il 20 luglio, se parliamo anche dei nidi, io penso che sia una vergogna sia una vergogna. Sono andato anche a rileggervi l'interrogazione formulata dalla mia collega Zontini che su questa tematica istanza, sempre molto attenta di un anno fa all'Assessore Ara, cosa state facendo e c'era la lista dell'investimento 13.000 euro è stato investito 13.000 euro per gli impianti di condizionamento dei dormitori. Ovviamente dei dormitori devono avere la precedenza. Ci sta il giusto, perché sono i bimbi più piccoli, però gli interventi che sono stati fatti nell'ultimo anno sono di 13.000 euro. Dati alla mano, risposta all'interrogazione, tra l'altro, presentata in autunno, risposte a febbraio, ma su questo lasciamo perdere di circa 12.007.
Arrotondo a 13.000 euro l'inserimento e c'erano le varie scuole, vari dormitori, tutte le scuole quartiere per quartiere, dove sono stati inseriti gli impianti di condizionamento. Ecco, io penso che un'Amministrazione che ha cura i propri bambini, la serenità delle proprie famiglie, ma soprattutto i propri dipendenti pubblici, perché sono centinaia le maestre e collaboratori che lavorano lì dalle 7 e mezzo la mattina del 17 e mezzo di pomeriggio e non sia questa, quindi adesso ci ritroviamo a fine giugno con son stati mandati ieri, 41 condizionatori, ma mentre dal 1 luglio verranno trasferiti tutti nei nidi perché verranno chiuse le materne. Ma cosa pensate che siamo tutti così storditi da credere a queste cose? Ascolterò la risposta di oggi, ma io penso che sia vergognoso l'atteggiamento che ha tenuto questa Giunta in questo mandato, su questa tematica.
Passiamo alla domanda numero 5, emergenza caldo nei nidi e scuole materne e consigliera Toschi, le lascio la parola.
Grazie, Presidente, sì, è già stato ed uccelli.
Si deve dare la presenza Consigliere, l'abbiamo vista l'abbiamo vista.
Buontempo Mazenod Costrignano grazie.
Perfetto, prego, consigliera Toschi, grazie Presidente e dice così è già stato detto anche dai colleghi che mi hanno preceduto che la stampa negli ultimi giorni si è concentrata ovviamente molto sul tema delle materne, sul tema dei nidi, sul tema dei nostri bambini, dico nostri, anche se i miei non sono più bambini, ma conosco bene il tema, i nostri bambini che vanno nelle scuole in questa, in questo periodo di afa e sicuramente è mio interesse, esattamente come chi mi ha preceduto, di capire cosa l'Amministrazione abbia fatto, cosa stia facendo e soprattutto quale sia il piano di emergenza, perché è vero d'estate fa caldo e su questo credo che nessuno abbia nulla da obiettare, però credo che sia difficile non prendere in considerazione il fatto che in questo momento stiamo vivendo un'emergenza caldo europea, per cui dove addirittura l'Italia pare sia ai margini della cupola, laddove la Francia sta friggendo, dove la Spagna a livelli di calore inimmaginabile e peraltro con temperature che sono abbondantemente, si parla di 7 8 9 gradi sopra la media, le medie ponderate degli ultimi anni e quindi sicuramente per me è molto interessante capire cosa è stato fatto dall'Amministrazione. Tenuto conto e vorrei sottolineare che qualcuno ancora dice che l'emergenza climatica non esiste, che il green deal è una bufala, che sono tutte politiche ideologiche, io credo che quando anche non solo i nidi e le materne, ma io ve lo posso dire per esperienza personale in questo momento abbiamo gli ospedali, che comunque prevedono degli investimenti importanti sul condizionamento e sui ricambi d'aria, perché capite che fanno parte della terapia, le sale operatorie non possono operare se non c'è il freddo in questo momento proprio per l'emergenza attuale non solo del caldo ma anche un'emergenza elettrica qualche giorno fa il quartiere,
Dove si trova il carcere, Dozza via Stalingrado, erano tutti senza corrente, perché c'è un uso smodato di condizionatori che rendono difficile anche la tenuta energetica. Dicevo l'ospedale fatica moltissimo, abbiamo avuto reparti anche questi sono stati all'onore della stampa, ma posso garantire che le équipes tecniche lavorano in maniera molto a alacre per cercare di contenere, anche qui si è parlato con pinguini con ventilatori, con sistemi di emergenza. Ecco io quello che chiedo all'Assessore Borsari, che ringrazio, e anche all'Assessore Ara, che non risponde, ma che comunque si fa carico sempre di accogliere le richieste in questo senso e di dare risposte anche operative. Chiedo due temi. Intanto, quali interventi strutturali e di mitigazione siano già stati messi in campo e anche se siano già state programmate azioni urgenti o piani di adattamento climatico. Proprio perché dobbiamo tenere conto che in questo momento l'adattamento climatico non è più quello standard, ma siamo davvero di fronte a una una variazione climatica che sta mettendo a dura prova tutte le nostre strutture. Credo che sia una visione complessiva che l'Amministrazione deve avere prioritariamente sulle categorie più fragili bambini e, come dicevo, anche malati negli ospedali grazie.
Grazie a lei consigliera la parola all'assessore Borsari per la risposta 21 minuti, prego.
Grazie Presidente, buongiorno, consigliere e consiglieri in modo strutturale e definitivo, in corso di attuazione, un piano che checché se ne dica da parte di alcuni che vogliono un po' strumentalizzare il tema al piano c'è quindi questo piano, ampliando quanto fatto nel corso degli ultimi anni, ha fino ad ora ha portato raffrescamento di almeno un ambiente in ogni scuola dell'infanzia, oltre che di tutti i dormitori dei 48 nidi e le scuole dell'infanzia più grandi. Sono stati raffrescare i più ambienti in tutto 52 scuole dell'infanzia, 32 comunali, 20 statali per complessivi 75 locali. Questo piano sta continuando e continuerà. È importante sottolineare che gli ambienti fino ad ora era affrescati, sono stati concordati con il referente del personale educativo e non corrisponde certamente al vero che non sia stato fatto nulla. Precisa intenzione dell'Amministrazione comunale continuare ad investire risorse anche nei prossimi anni per proseguire e ampliare l'intervento, estendendolo ad ulteriori ambienti e a tal fine, sono in corso valutazioni congiunte tra il personale comunale dei Lavori pubblici e dei colleghi e le colleghe dei settori che si occupano di scuola ed educazione per estendere l'installazione degli impianti di raffrescamento anche ad altri locali di nidi e scuole dell'infanzia, oltre alle zone riposo, al fine di potenziare le isole di comfort nelle suddette strutture durante le ondate di calore, che sempre più spesso si verificano sempre più spesso si verificano. Però è vero anche come veniva detto, che stiamo comunque in una situazione di emergenza che sta investendo l'intera Europa, non soltanto Bologna. Ebbene, ricordare che fino ad alcuni anni fa, il tema della realizzazione di impianti di climatizzazione per condizionamento raffrescamento degli edifici scolastici ai nidi era caratterizzato da una situazione di incertezza normativa. È solo dal 2016 in poi, che acquisiti anche chiarimenti della ASL. È stato possibile iniziare a programmare e di investire risorse per installare impianti di raffrescamento, la programmazione e realizzazione. Degli impianti subì una forte frenata durante il periodo Covid, che ha di fatto interrotto i lavori nel periodo 2022 mila 22. Poiché gli impianti di condizionamento e raffrescamento, come è noto il dibattito siamo a conoscenza, ce lo ricordiamo. Venivano considerati possibili veicoli di contagio a causa della movimentazione dell'aria creato dalle unità interne, ma dal 2016 a oggi il Comune di Bologna ha investito in modo strutturale sugli impianti di condizionamento e raffrescamento dei nidi e delle scuole dell'infanzia e più di 760.000 euro e, come si è detto, gli investimenti continueranno.
Per in risposta alla consigliera Scarano, basti andare a verificare anche i codici di intervento. Nel 2024 codice intervento 6 9 4 6 risultano 119.800 euro nel 2025 e il codice di intervento e 7 0 0 4 ci sono 200.000 euro, a cui sono stati aggiunti, ma si è anche comunicato pubblicamente ulteriori risorse nel capitolo della manutenzione straordinaria, quindi altro che 13.000 euro. È utile ricordare, inoltre, a proposito di interventi strutturali, che gli edifici scolastici in corso di realizzazione e quelli che vengono realizzate e quelli che verranno realizzate in futuro prevedono e prevederanno dotazioni impiantistiche con pompe di calore. È in grado di fornire caldo fresco a tutto l'ambiente scolastico oltre dormitori, quindi ci sono già, diciamo, pompe di calore e impianti di condizionamento.
Le diciamo le le le dotazioni impiantistiche presenti nelle scuole che verranno realizzate o che si sta realizzando adesso in previsione dell'emergenza caldo, oltre agli interventi di climatizzazione delle scuole dell'infanzia, erano già stati consegnati all'inizio di giugno una cinquantina di condizionatori mobili in nidi e scuole dell'infanzia. Un ulteriore trentina di apparecchi è in fase di installazione. Proprio in questi giorni il personale dei servizi comunali, sin dalla fine di maggio, ha ricevuto indicazioni scritte su come organizzare le attività in questi giorni di caldo intenso e, per quanto possibile, ha definito una progettazione educativa che, tenuto conto delle caratteristiche degli spazi delle condizioni climatiche, ha l'obiettivo di mettere al centro di ogni attività prevista nella giornata il benessere dei bambini, bambini e adulti nelle ore più calde. Chiaramente vengono utilizzati gli spazi climatizzati rimodulando le attività ma, ripeto, gli spazi climatizzati nel corso degli anni aumenteranno. Nello stesso documento che è stato messo a disposizione di tutti i gruppi di lavoro sono riportate anche le buone pratiche per fronteggiare il caldo condivisa con il Dipartimento di sanità pubblica dell'ASL dal 1 luglio verranno utilizzati gli spazi, anche gli spazi climatizzati alle scuole dell'infanzia, dei centri e i nidi.
Berti. I nidi che saranno aperti fino al 21 luglio potranno quindi contare su dormitori climatizzati, condizionatori, portatili, spazi climatizzati, delle scuole dell'infanzia che, dal punto di vista della sicurezza e della funzionalità, sono del tutto adeguati ad accogliere anche le bambine e i bambini più piccoli del nido. Quindi l'Amministrazione comunale non solo si sta muovendo secondo un preciso piano strutturale, bensì sta garantendo negli anni la continuità degli investimenti, con il preciso obiettivo di aumentare il comfort di nidi e scuole d'infanzia. Quindi nessuna logica dell'emergenza, ma una project con una programmazione specifica, attenta e condivisa, con il personale scolastico ed educativo che si unisce ad una pronta operatività del personale, che voglio ringraziare nell'affrontare con tempestività ed attenzione ogni criticità grazie grazie all'Assessore Borsari. Parole alle consigliere per la dichiarazione di soddisfazione consigliera Quercioli, un minuto. Prego. Grazie Presidente. Ringrazio l'Assessore Borsari. Allora prendo atto che il il piano c'è, ma un piano lento. Forse tra 10 anni forse avremo tutte le scuole dell'infanzia, i nidi climatizzati, e questo è il punto. Il punto è la scelta politica e la priorità delle scelte politiche. Se si mettono i bambini all'ultimo posto. Questi sono i risultati, perché l'anno scorso ci trovavamo nella stessa identica situazione. Io credo che bisogna invertire la rotta Assessore, lo dico con franchezza, perché i bambini, le persone fragili, i malati, gli anziani devono essere messi al primo posto, a mio avviso soprattutto da un'Amministrazione che governa una città così importante come Bologna. Grazie Presidente.
Grazie a lei consigliera Scarano, prego.
Sì, grazie Presidente e ringrazio l'Assessore per la risposta. Ho consapevolezza che gli investimenti fatti sono numerosi anno per anno, ma o anche la consapevolezza ripeto, toccata con mano che in quasi tutte le scuole cittadine gli spazi ad oggi dotati di condizionatori rappresentano un 10 20% rispetto a tutta la struttura che ho fatto, l'esempio di 100 bambini stipati in due stanzette al piano terra che una scuola, ma penso che sia la situazione di tante altre scuole, non solo quella che frequenta mio figlio e quindi vista di persone toccato con mano la situazione. Quindi non letta solo la notizia stampa, che a volte può essere fuorviante o non sempre corrispondenti al vero. Questa è la situazione in città ed è una situazione che non ci piace ed è una situazione che probabilmente richiede investimenti maggiori, mi auguro che a dicembre del prossimo bilancio si tenga conto di questa.
Consigliera Toschi do la parola.
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore Borsari per la risposta estremamente dettagliata. Sono certa che il Piano ci sia come, come è stato detto lo sappiamo, è chiaro che l'emergenza caldo, almeno noi l'abbiamo sempre data per scontata. Sappiamo conosciamo il cambiamento climatico. Sono soddisfatta di quello che fa l'Amministrazione l'unica cosa. Mi permetto di sottolineare che sempre di più bisognerà avere pronto un piano di emergenza con magari concordato con il Dipartimento di sanità pubblica, proprio per mettere in sicurezza le nostre scuole, i nostri bambini, così come dicevo anche i nostri anziani, cosa che facciamo, ma dovremmo fare sempre di più i nostri malati, il l'emergenza caldo, e forse non è solo emergenza caldo di cui parliamo oggi, ma abbiamo alluvioni, acqua e quant'altro va gestita.
Passerei, possiamo ora ad un'altra domanda per l'Assessore Borsari. La numero 2 è caduta calcinacci, zone torre Garisenda del del consigliere Giordani, a cui lascio la parola. Prego sì, grazie presidente, un ringraziamento all'assessore che darà risposta, per cui per la sua presenza faccio riferimento a quanto riportato dagli organi di stampa dove pochi giorni fa, è capitato laccatura da caduta di calcinacci Dalla Chiesa che sta a ridosso delle torri Garisenda asinelli per cui, chiedevo per questo un parere al Sindaco alla Giunta, se sono state fatte a seguito di questa caduta di calcinacci e delle verifiche sulla sulla struttura della della Chiesa, in maniera da poter escludere che questi distacchi siano dovute alle vibrazioni derivanti dalle perforazioni attualmente in essere per la posa dei micropali che andranno a Sos a.
Far parte del sostegno della torre Garisenda, che sono in corso di esecuzione in questi giorni, e chiedo anche, di conseguenza, se ci sono dei report da parte della ditta esecutrice e che diano e se questi report stanno dando i risultati sperati e le lavorazioni stiano procedendo come da programma, grazie,
Viene parola all'Assessore Borsari per la risposta prego Assessore, grazie Presidente, è il report, ci sono, sono continui, sono costanti, le elaborazioni in corso procedono secondo il programma, tenendo ovviamente conto delle prescrizioni dell'ordinanza, ampi calore e non provocano vibrazioni in quanto i mezzi utilizzati sono appositamente studiati per non arrecare disturbi in fondazione alla torre, quindi gli strumenti installati non hanno registrato anomalia alla torre, pertanto non si ritiene che la causa della caduta di calcinacci sia da attribuirsi ai lavori in corso alla torre che, ad esempio, grazie.
Parola ora al consigliere Giordani per la dichiarazione di soddisfazione.
E ringrazio l'Assessore per la risposta che mi re, mi della quale mi reputo soddisfatto, per cui auspico che i lavori procedono come devono, che non si siano problematico intoppi e chiedo solo che ecco la zona venga monitorata anche in tutte le abitazioni e le strutture vicine anche la chiesa proprio per evitare disagi ai cittadini e ai turisti e residenti grazie.
Grazie a lei passiamo ora alla domanda numero 3, amianto del Consigliere Di Benedetto sempre per l'Assessore Borsari, prego Consigliere.
Grazie, Presidente, torno su un tema che non di rado interessa a Bologna in questo caso, e pare che siano state trovate tracce di amianto nelle presso gli strumenti, gli investimenti Marelli che insistono, però, è vicino al plesso scolastico Monte Rumici marameo sono chiedere quindi se l'Amministrazione ha fatto delle verifiche sul caso se sono state trovate tracce di fibre aerodisperse nella zona e quindi qual è l'asse dello stato della situazione grazie?
Grazie al Consigliere Di Benedetto parola, all'Assessore Borsari, per la risposta prego.
Grazie Presidente della risposta articolata, spero di stare nei tempi. Il Comune di Bologna, prontamente avviato il censimento dell'amianto dopo l'entrata in vigore del decreto ministeriale del 6 settembre 1994, associandolo poi un piano di smaltimento per recentemente, con delibera di Giunta. Più recentemente, PG numero 31 73 96 del 2014 è stato approvato il progetto del Piano comunale bonifica amianto nel documento allegato alla delibera di Giunta non erano riportate situazioni di criticità evidenti. La successiva delibera di Giunta, che risale al 2016, il PG 43 524 nel suo allegato ribadisce quanto contenuto nel precedente Piano del 2014. Il Piano di censimento è stato redatto prevalentemente su componenti che, per tipologia costruttiva, standard di prodotto, letteratura tecnica che si andava via via consolidando potevano potenzialmente appunto presentare amianto. Per quanto concerne più specificamente alle scuole, molte Rumici al nido, marameo si comunica quanto segue e nel 2 dicembre 25, nell'ambito degli interventi di bonifica ambientale delle acque profonde delle aree esterne, lo stabilimento della Marelli e che insistono anche nell'area verde, le scuole Monte Rumici sono stati rinvenuti frammenti interrati di materiali contenenti amianto, come previsto dalla vigente normativa. È stata data informazione all'ASL, che ha eseguito un sopralluogo richiesto al Comune di procedere con le seguenti fasi fase 1 effettuare tempestivamente un'ispezione su tutta l'area esterna non pavimentata al fine di verificare l'eventuale presenza di frammenti di materiali contenenti amianto affioranti e la fase 2. Procedere alla caratterizzazione dell'area esterna ai sensi del Testo unico ambientale. La fase 1 è stata immediatamente attivata ai tecnici comunali con personale tecnico esperto nel dicembre 17 dicembre 2025 hanno eseguito un'ispezione su tutta l'area esterna, non riscontrando presenza di frammenti di materiali contenenti amianto, così come previsto dalla nota nell'ASL è stato nuovamente consentito l'accesso all'area verde, con la raccomandazione di non effettuare attività che prevedessero movimentazione del terreno, per esempio gli orti didattici e messa a dimora di alberature. Perché stiam parlando che l'amianto che era stato trovato era amianto interrato non in superficie? Il 23 dicembre 2025 si è svolto un incontro con la comunità scolastica in cui si è informata la comunità scolastica dell'iter che si sarebbe attivato e poi si è avviata parallelamente la fase due, finalizzata ad ulteriori verifiche strumentali e di laboratorio del terreno dell'area esterna al fine di avere una caratterizzazione. Del terreno e quindi definire l'ulteriore eventuale presenza di materiali interrati contenenti amianto. Per questa seconda fase si devono esprimere nei lavori di un'apposita Conferenza dei servizi, le autorità competenti ARPAE e AUSL il settore transizione ecologica ufficio clima del Comune di Bologna è stato sviluppato un piano di caratterizzazione e l'11 febbraio è stata trasmessa la documentazione e le autorità competenti per dare avvio alla Conferenza dei servizi in aprile e il 1 aprile conclusosi la conferenza dei servizi è stato trasmesso al Comune l'atto di approvazione del piano di caratterizzazione dell'area esterna non pavimentata del complesso scolastico, multe, Rumici De André. A seguito delle attività autorizzate alla conferenza dei servizi, sono stati eseguiti i rilievi e le conseguenti analisi di laboratorio eseguite a cura del laboratorio di un laboratorio accreditato, certificato con anche la presenza di ARPA e ASL. È emersa la necessità di eseguire ulteriori scavi di caratterizzazione a far data dalla sospensione dell'attività didattica e definire ulteriori elementi tecnici per il prosieguo del piano di caratterizzazione, ad integrazione di quello già avviato. È in fase di trasmissione il piano di caratterizzazione da inviare alla Conferenza dei Servizi, aggiornandolo con ulteriori specificazione in relazione al nido. Marameo, di cui dirò tra poco. Il 9 giugno 2026 si è svolto un ulteriore incontro con la comunità scolastica di aggiornamento della situazione nel giugno 2026, sempre nell'ambito degli interventi di bonifica ambientale delle acque profonde delle aree esterne, lo stabilimento della Marelli e che insistono anche nell'area verde del nido marameo sono stati rinvenuti anche lì frammenti interrati di materiali contenenti amianto e, come previsto dalla vigente normativa, è stata data informazione alla USL e alla società dolce l'attuale concessionario del nido. La ASL ha eseguito un sopralluogo, chiedendo di procedere con le seguenti azioni. Effettuare tempestivamente un'accurata ispezione visiva su tutta l'area esterna non pavimentato del nido, effettuare quanto prima la caratterizzazione del terreno ai sensi del Testo unico ambientale mediante campionamenti da eseguire in prossimità dei punti di ritrovamento nell'area circostante e in ulteriori punti rappresentativi della restante area del giardino. E terzo punto, nelle more dell'esecuzione di tali esiti e verifiche interdire l'accesso all'area verde esterna, ai minori, al personale educativo del nido, con la motivazione che, considerata l'utenza frequentante il nido e alle tipologie di attività svolte nelle aree esterne e appunto era opportuno interdire l'accesso la ASL. Nella nota continua.
Nel periodo antecedente all'attività di caratterizzazione, sarà possibile consentire l'accesso a minori e personale educativo all'area esterna pavimentata e sarà altresì possibile mantenere aperte le finestre della struttura. Questo prevede la ASL e la ASL prevede inoltre che durante le operazioni di caratterizzazione del terreno dovrà essere invece interdetto ogni accesso all'area esterna, dovranno essere adottate adeguate misure di contenimento delle polveri e mantenute chiuse le finestre per la durata di tale attività. Questo è quello che dice. L'ASL il 19 giugno è stata effettuata da parte dei responsabili del servizio di prevenzione e protezione della società dolce, coadiuvato da un tecnico esperto. Un'accurata ispezione visiva su tutta l'area non pavimentata del nido, non riscontrando presenza di frammenti di materiali contenenti amianto, come detto prima in fase di trasmissione, il piano di caratterizzazione qui a da aggiornato, anche con le ulteriori specificazioni del marameo. L'obiettivo del piano è quello di caratterizzare tutte le aree esterne delle scuole Monte, Rumici e del nido marameo. Questo permetterà di avere un quadro complessivo di tutte le aree e quindi le azioni da intraprendere sono le seguenti. Mi avvio alla conclusione per le scuole, molte Rumici. Se rilevata la presenza di ulteriori materiali contenenti amianto, si procederà con la messa in sicurezza consistente nella delimitazione dell'area quindi recinzione. Non viene messa in discussione l'agibilità interno della struttura e quindi il regolare svolgimento dell'attività didattica. Ripeto, non viene messo in discussione il regolare svolgimento dell'attività didattica. Si evidenzia che l'area esterna presenta anche aree pavimentate che possono essere utilizzate per il nido. Marameo, per espressa richiesta della ASL non si potrà utilizzare l'area verde esterna fino al termine delle caratterizzazioni che andremo ad eseguire. Anche qui, però, non viene messa in discussione l'agibilità interno della struttura e quindi il regolare svolgimento dell'attività didattica. Si evidenza anche qui che l'area esterna presenta anche aree pavimentate che possono essere utilizzate, e qui concludo davvero atteso l'esito delle caratterizzazioni. Sarà necessario mettere in atto un intervento di bonifica ambientale, sempre da autorizzare, da parte della conferenza di servizi e da eseguire nei periodi di sospensione dell'attività didattica. Allo stato attuale, quindi, da parte degli organi ispettivi e di controllo non viene messa in discussione l'agibilità interno della struttura e quindi il regolare svolgimento dell'attività didattica. Ho concluso grazie, grazie assessore Borsari Parola al Consigliere Di Benedetto per la dichiarazione di soddisfazione.
Grazie Presidente, sospendo il giudizio perché vorrei vedere gli esiti delle verifiche annunciate da parte dell'Assessore della messa in sicurezza, nonché i dati che poi ci riporteranno la ASL PAE, ebbene, che ha ora l'Amministrazione, si sia mossa, però attendiamo i risultati per dare poi un feedback definitivo grazie Presidente.
Grazie a lei passiamo ora alla domanda numero 6 via Emilia Levante, un relitto sotto le finestre della consigliera Foresti la domanda era per la per l'Assessora Madrid riassegnata all'Assessore Borsari prego consigliera.
Sì, grazie Presidente. Sulla stampa è stata pubblicata la lettera di un cittadino in merito a un traliccio di telefonia mobile sito in una zona cittadina fortemente abitata. Stiamo parlando e di via Emilia Levante. 79, che è sempre più degradato. I cittadini della zona hanno lanciato una petizione on line evidenziando la necessità di una bonifica dell'ossidazione della ruggine, di una riqualificazione ambientale, di un adeguamento ai criteri di minimizzazione dell'impatto paesaggistico previsti dal Comune la petizione e vede già 366 firme e come gruppo di Fratelli d'Italia, abbiamo già depositato due interrogazioni una ad aprile, una a maggio, ma i termini per le risposte sono scaduti e non abbiamo ancora ricevuto alcun riscontro. Quindi, per questi motivi vorrei, dall'assessore di riferimento, sapere avere un parere politico amministrativo, sapere quali azioni vengono attuate ora al fine di risolvere tale forma di degrado. Se vi siano contatti con la proprietà del traliccio di telefonia mobile in in stato di degrado e quali siano i tempi di risoluzione di tale vicenda. Grazie Presidente,
Parola l'assessore Borsani, per la risposta prego.
Con riferimento alla struttura di comunicazione, si sta in via Emilia Levante 79 l'Amministrazione comunale sta procedendo con i necessari approfondimenti sul tema, come primo aspetto, i nostri uffici stanno verificando l'esatta proprietario del traliccio al fine di invitare formalmente il proprietario ad agire in tempi brevi per la riqualificazione e la manutenzione della struttura garantendo così il decoro e la sicurezza dell'area cosa che abbiamo comunicato anche al cittadino che ha scritto al al Carlino perché aveva scritto anche agli uffici dell'Amministrazione comunale. Gli uffici si sono anche impegnati a tenerlo aggiornato sugli sviluppi della vicenda, grazie,
Grazie Assessore Parola alla consigliera per la dichiarazione di soddisfazione.
Ringrazio l'Assessore per la RAS e per la risposta, penso sia assolutamente importante sapere quali azioni concrete si intendano intraprendere per un adeguamento paesaggistico, come previsto dall'articolo 52 del RUE, e superando l'attuale e inaccettabile è stato di degrado e anticipo che abbiamo già chiesto un'udienza conoscitiva per appunto, approfondire la situazione anche con i cittadini interessati della zona e sperando appunto di poter essere un'occasione questa per dare anche le risposte che non abbiamo ancora ricevuto delle nostre interrogazioni, grazie Presidente,
L'ultima domanda per l'assessore Borsani.
Ringraziamo ora possiamo alla domanda numero alla domanda numero 14 topi alla scuola, Tobagi la domanda del consigliere Giordani per l'Assessore alla, che è collegato da remoto. Prego, Consigliere sì, grazie Presidente, un ringraziamento anche all'assessore era presente oggi al question time e abbiamo visto sugli organi di informazione quanto capitato alle scuole Tobagi, dove, all'interno e nelle vicinanze degli ambienti frequentati dai bambini c'è stata la presenza di roditori di topi e addirittura in una giornata i genitori sono stati invitati a portare a casa i bambini in quanto i locali erano inutilizzabili per cui chiediamo, visto che siamo una cosa molto grave e si aggiunge il discorso che ho fatto prima del dei condizionatori, di conseguenza, della difficoltà a stare nelle scuole in determinate giornate chiediamo un parere al Sindaco, alla Giunta della motivazione per cui la scuola si è trovata ad affrontare una simile situazione. Si chiede per quale motivo non siano state adottate misure preventive onde evitare una situazione così igienicamente critica per tutti e soprattutto per una scuola che vede la presenza di bambini così piccoli Grassi.
Grazie a lei parola all'Assessore Arru per la risposta al punto b, ho bisogno di un minuto perché ho avuto un contrattempo, un minuto solo veramente lo aspetti sospettiamo.
Sospendiamo un attimo.
E qui chiedo scusa, ma ho avuto un contrattempo familiare.
Prego, prego.
Grazie Presidente e grazie anche al Consigliere per la sollecitazione, ovviamente fatto, gli approfondimenti su una questione che è nata il 28 Pinuccio allora e la scuola non è mai stata imputabile, importante, ci diciamo subito questo nastro interessa il rischio di un genitore, è stato costretto a riportare a casa i bambini per l'improvvisa chiusura in servizio. L'Amministrazione non ha un Ministro migliore, preventive, la squadra inserite all'interno di un complesso immobiliare molto ampi storico. I Casalone costa diversa, assessore, la sentiamo, la, sentiamo un po' male se riesce ad avvicinare il microfono per favore o se si vuole spegnere la telecamera, insomma, così magari risparmiamo un po' di prestazioni da.
Il centrosinistra ha omesso misure preventive, la scuola è un complesso immobiliare molto più ampio e storico, il castello che ospita, anche se in realtà l'episodio in atto non ha citato l'Assessore B e da chi mi scusi, mi scusi ma purtroppo veramente la sentiamo molto disturbata se vuole provare a scollegarsi a ricordarlo.
Figlio fa o oppure io entrerò in un ufficio e propria magari cinque minuti, se vediamo se è possibile sennò riprova, spiegarne, proviamo a fare, va bene, magari aspettiamo che entri in ufficio e aspettiamo alla vicesindaca, magari proviamo ad anticipare le sue domande e poi recuperiamo la risposta dell'Assessore Ara,
Aspettiamo un attimo, magari se il consigliere d'accordo magari anticipiamo le domande della vicesindaco esatto comunque tanto in arrivo adesso la vicesindaca mi dicono e.
Ecco la vicesindaco per ritrovare.
Bene, io ci sono su tale lei ci è arrivato, proviamo a riprova, riproviamo.
Ritroviamo allora con la risposta dell'Assessore Ara, intanto ringraziamo la vicesindaca, prego, Assessore scusa, allora diciamo la segnalazione della presenza di topi, e Giunta per le vie brevi di giovedì 28 maggio alle ore 10:23 del mattino stesso sono state date per iscritto disposizioni operativi in diritto siccome è stato verificato,
La seconda.
Assessore, mi dispiace, ma veramente non qua dall'Aula si fa veramente fatica a seguirla, quindi, se riesce l'aspettiamo, magari che entra, sono sempre in un ufficio e vuole collegarsi con una connessione più stabile, proviamo a recuperarla tra un attimo, nel frattempo andiamo avanti con le domande assegnate alla vicesindaca Clancy.
Parto dalla numero 16 emergenza abitativa in città e il Piano casa del Consigliere Mazzanti Parola al Consigliere per la per l'illustrazione.
Sarò velocissimo anche perché avete visto il le note che sono uscite ultimamente sul Piano casa, già oggetto di interventi miei in questa sala, così come risposte altrettanto puntuali della vicesindaco e.
Della vicesindaca, io penso che il decreto che è uscito, con rispetto alle dichiarazioni che sono venute da parte di organizzazioni sindacali e da parte anche dei Presidenti delle Giunte regionali che contestano il meccanismo,
Che potrebbe diventare pratica di affidamento dei lavori direttamente dai commissari. Voi avete letto la polemica che c'è stata sul commissario nominato sul fronte casa e su quello che ne è seguito. Questo cosa vuol dire vuol dire che le amministrazioni non possono più gestire, se questo sarà così come prevede una norma di quella legge, noi naturalmente avremmo noi debbo dire da Bolzano a Palermo pian piano tutti la stessa posizione.
Delle grosse difficoltà e poi soprattutto la quantità di risorse che non sono chiaramente sufficienti per un Piano casa regolare, quindi mi chiedo su questi aspetti che sono tecnici, ma poi diventano politici come scelta, come intende muoversi l'Amministrazione, ma in un contesto naturalmente nazionale visti i rapporti che alla vicesindaco, grazie, grazie Consigliere ora la parola alla vicesindaca per la risposta, prego.
Grazie Presidente, grazie Consigliere Mazzanti, la nostra valutazione sul Piano casa è abbastanza netta, non siamo di fronte a un vero piano nazionale per il diritto all'abitare, ma un insieme di misure frammentate, con risorse insufficienti a una governance che non riconosce adeguatamente il ruolo degli enti locali che invece sono i soggetti che quotidianamente tengono in piedi le politiche della casa nei territori e,
Vado proprio alle risorse. Il decreto stanzia circa 970 milioni di euro in cinque anni per tutto il Paese per il recupero dell'edilizia residenziale, pubblica e sociale, una dotazione che non è in alcun modo proporzionata alla dimensione della crisi abitativa che attraversa le città italiane.
Mi si è detto che attacca il Governo senza motivo e allora vi spiego come mai abbiamo attaccato il Governo per l'attuazione del Programma straordinario di cui all'articolo è autorizzata la spesa complessiva 970 milioni, poi c'è la divisione di qua quanti per il 26 e 27 28 eccetera fino al 2030 sono le uniche risorse certe per le operazioni di recupero di ERP ed ERS contenute nel DL tutte le altre città d'arte dai commi e negli articoli successivi c'è un microfono aperto,
Che porterebbero il conteggio. Anche diversi miliardi di euro sono previsioni ipotetiche e condizionate. Si potrà eventualmente quindi per dare una misura di riferimento della dimensione. Guardiamo gli unici fondi certi che sono sia per ERP per che per ERSA consideriamo neanche se fossero solo per l'ERP e immaginiamo che poi vengano aggiunti altri fondi per l'ERSA suddivisione ipotetica. 970 milioni per regione, basiamo la sul suolo. Peso della popolazione residente l'Emilia Romagna pesa circa il 7,6% della popolazione nazionale. Questo vorrebbe dire circa 73 milioni di euro per tutta l'Emilia Romagna. In cinque anni, quindi circa 14,7 milioni anno, usiamo la stessa ripartizione per le città. Bologna pesa l'8,6% della popolazione regionale per la nostra città. Avremmo, diciamo, in una situazione in cui le risorse vengono distribuite sulla popolazione in modalità appunto, percentuale perfetta. 6,2 milioni di euro in cinque anni, cioè 1 milione e 250.000 euro all'anno. Con queste risorse noi riusciremmo a ristrutturare a circa 62 appartamenti all'anno per cinque anni, contando circa 20.000 euro ad alloggio. Allora perché critico e le risorse insufficienti, perché noi invece abbiamo una buona dimensione del problema e abbiamo dato soluzione per farci capire, per farmi capire, dall'inizio del mandato il solo Comune di Bologna ha investito 19 milioni di euro, ristrutturando così 1.450 alloggi. Capiamo la dimensione del problema, capiamo le risorse che sono state assegnate. Capiamo che non sono critiche solo perché il Governo ha il colore politico opposto al mio, ma sono critiche perché penso che la crisi abitativa sia strutturale nella nostra città e abbia bisogno di un vero Piano casa nazionale come tante città italiane. Oltretutto, le risorse non vengono assegnate proporzionalmente per il peso la popolazione o le necessità che avanzano i comuni, ma invece vengono assegnate attraverso meccanismi competitivi e bandi, quindi mettono i territori in competizione tra di loro per vedersi assegnate le risorse. Non c'è una strategia nazionale che guarda tutto il fabbisogno dell'edilizia residenziale pubblica. Quali sono le necessità e poi assegna le risorse per rispondere a quella domanda ci sono alcuni fondi che sono già insufficienti e sono assegnati tramite competizione tra gli enti, quindi premiamo la capacità amministrativa e non il bisogno abitativo. Noi a noi non preoccupa Bologna, solitamente riesce a farsi assegnare le risorse, come abbiamo visto con il PNRR, però il diritto alla casa non può essere trattato come una competizione fra gli enti. Guardiamo poi alla governance. Il decreto costruito costruisce un modello fortemente centralizzato, attribuisce un ruolo decisivo a soggetti tecnici e commissariali. Il ruolo dei Comuni non esiste, eppure sono proprio i Comuni a conoscere il fabbisogno reale a gestire il patrimonio ERP a intercettare le fragilità sociali, a costruire le risposte quotidiane. L'assenza di un coinvolgimento strutturale degli enti indebolisce l'efficacia stessa delle politiche abitative.
Ricordo che è prevista anche la vendita delle case popolari, che sono di proprietà dei Comuni per finanziare i titoli di Stato del MEF, un'aberrazione giuridica. Il quarto elemento riguarda l'impostazione delle politiche. Il decreto mantiene un forte sbilanciamento verso strumenti finanziari di mercato senza garantire una reale capacità di incidere sull'accessibilità abitativa. È diverse misure appaiono contraddittorie con l'obiettivo di rafforzare l'edilizia pubblica, come appunto la possibilità di vendere. Un ulteriore elemento di criticità riguarda l'indebolimento della ridefinizione di strumenti storicamente fondamentali come il sostegno all'affitto, le misure di contrasto alla morosità incolpevole, senza che siano oggi chiaramente individuate delle alternative equivalenti e strutturali. Ricordo che noi stiamo finanziando soli questo questa linea, quando appunto era un fondo nazionale, uno dei pochi rimasti sul diritto all'abitare. Venendo alla sua seconda parte di domanda, cioè i costi per le lavoratrici e i lavoratori pendolari, l'attrattività del sistema produttivo, riteniamo fondamentale non separare il tema casa da quello della mobilità e della qualità dell'accessibilità territoriale, come indicato dal Piano strategico metropolitano che stiamo costruendo, però, il Bologna, del 2050 mobilità e abitare, contribuiscono a definire la qualità concreta del vivere. La strategia che stiamo portando avanti insieme alla Città metropolitana è quella di rafforzare l'integrazione fra politiche abitative e politiche della mobilità. Abbiamo potenziato il trasporto pubblico metropolitano, stiamo lavorando sul potenziamento ulteriore del servizio ferroviario metropolitano, collegamenti coi principali poli produttivi, sanitari e scolastici e miglioramento dell'accessibilità complessiva del territorio. Come ha dichiarato a mezzo stampa, anche la delegata metropolitana sarà corsi. Gli enti locali non possono incidere sul costo della benzina, ma possono invece investire per la casa e il trasporto pubblico, sottolineando la necessità di tenere assieme diritto alla casa e diritto alla mobilità. In questa direzione si colloca anche la politica che stiamo sviluppando sul piano metropolitano, dall'estensione dell'affitto civico per aumentare l'offerta di alloggi. A canone concordato fino alle azioni per migliorare i collegamenti fra le aree residenziali e i poli produttivi disservizio. La nostra posizione è chiara. La tenuta del sistema produttivo e l'attrattività del territorio non si garantiscono intervenendo su singoli costi o con misure frammentarie, ma attraverso una strategia integrata che tenga assieme casa, lavoro e mobilità. Questa è la direzione che stiamo seguendo a livello cittadino, metropolitano e sulla quale continueremo a chiedere al Governo un impegno più coerente con la dimensione reale della crisi abitativa del Paese. Grazie.
Grazie vicesindaca, ora diamo la parola al Consigliere per eliminatori, soddisfazione, prego.
Sì, mi ritengo soddisfatto perché è sempre puntuale nella risposta e ho voluto su questo fare una prova perché per anni sono stati delegato dell'Italia del nord per la CGIL dei delle degli Istituti case Popolari, gli ho telefonato dei colleghi per chiedere qual era la situazione no e ho telefonato a Milano, ho telefonato a Torino, a Roma e a Bari okay. La situazione preoccupatissima hanno tutti la stessa identica preoccupazione è una fotocopia tra l'altro. De da questo punto di vista ho capito anche perché i presidenti delle regioni, tutti il documento l'ho scritto Fedriga hanno preso quella posizione. È evidente o cambiano o questo piano non regge e che rapper Santissimi proprio a tutti. Questo è il dato.
Grazie Consigliere ora alla domanda numero 17, sempre su aeroporto Marconi, nuovi voli da altre compagnie aeree, prego a lei la parola.
L'intervista che ha rilasciato il presidente di VIS AIR ha smontato quello che ha detto il predecessore che ha parlato prima di lui di Ryanair, tra l'altro, questi signori non hanno sollevato assolutamente il problema del pagamento della norma che gli impone di pagare questa quota che tra l'altro al 70% va allo Stato ma a parte questo,
Il tema vero è il carico aeroportuale che preoccupa.
Lei vicesindaco, ha risposto e questo è positivo. Io credo che anche perché ha mandato recentemente la notano operi per far scattare i 120 giorni per quel percorso che ha attivato la società aeroportuale in cui noi vogliamo entrare. Ecco, credo che questo sia uno dei temi perché naturalmente i cittadini ci scrivono a parte quella riduzione consistente dei voli notturni, però anche lì fanno i furbi, purtroppo delle volte e in più l'altra questione è il numero di voli che veramente stanno diventando tanti e c'è un problema di rumore che, come lei ha già detto, rispetto al piano di fattibilità aeroportuali, grazie, grazie. Consigliere. Ora la parola alla vicesindaca per la risposta. Prego, grazie, Presidente, Consigliere. E, in riferimento al posizionamento dell'attrattività dell'aeroporto Marconi in Amministrazione, guarda con attenzione alle dinamiche di sviluppo commerciale e agli investimenti delle compagnie aeree sullo scalo, i quali ne confermano la rilevanza strategica ed economica a livello nazionale e internazionale. Tuttavia, il consolidamento della capacità attrattiva dell'infrastruttura deve necessariamente procedere in modo sinergico con la prioritaria esigenza di tutela della salute pubblica e della qualità della vita della cittadinanza residente nelle zone interessate dai sorvoli. L'azione del Comune di Bologna è costantemente orientata a monitorare l'impatto acustico generato dalle attività aeroportuali svolgendo un'attività di presidio in sede di commissione aeroportuale per quanto concerne il monitoraggio dell'impatto acustico in base ai dati in possesso dell'amministrazione, con specifico riferimento alla centralina 6 del centro sportivo Pizzoli, che per la posizione risulta la più rappresentativa per monitorare l'impatto sulla città si rileva che l'anno in corso l'andamento dell'indicatore allevia mensile sia ancora mantenuto al di sotto del valore di riferimento di 65 decibel. Si ricorda che nel 2025 la Lega normativo si è attestato sul valore di 63,7 dB, pur a fronte del costante aumento dei movimenti dello scalo bolognese, che ne ha comportato un lieve peggioramento rispetto al 2024 63,5 decibel.
Questo conferma che non è sempre possibile contro bilanciare l'effetto acustico correlato all'incremento dei voli, pur con misure che, in un contesto statico, potrebbero risultare efficaci rispetto all'obiettivo di miglioramento acustico. Evidenze anche i limiti di azioni che sono dimostrate comunque efficaci, come il rispetto delle fasce di tutela introdotti dall'ordinanza Enac 5 del 2023 che ha consentito di regolamentare ridurre i sorvoli notturni sulla città. Come avevo già illustrato in precedenza, è mia intenzione proseguire con l'azione di presidio in sede di Commissione, in quanto ritengo che il costante aumento dei movimenti ci pone in una condizione, in una condizione di sostanziale saturazione che sta progressivamente erodendo i benefici derivanti dalle azioni che abbiamo intrapreso. Rinnoverò pertanto la richiesta di studiare ulteriori azioni e strategie, come davvero in ogni seduta della Commissione per la riduzione dell'impatto acustico sul nostro territorio, tra le quali la proposta di limitare il traffico su Bologna anche nelle prime ore del mattino e della sera. Quindi, quelle contigue diciamo l'ordinanza, nonché la necessità, già condivisa in sede regionale, di attuare un riequilibrio del traffico aereo a livello complessivo, integrando le strategie di sviluppo del Polo bolognese, con gli altri scali regionali, per alleggerire la pressione sulla nostra città e le evidenze. Anche il contributo che mi è arrivato dall'assessore Campaniello per quanto riguarda la parte della domanda che era più sulla mobilità ad oggi sono attivi diversi tavoli di lavoro previsti per potenziare e adeguare ai collegamenti di superficie fra lo scalo e la città. È una priorità assoluta per l'Amministrazione. Di fronte al continuo incremento dei flussi dei passeggeri del Marconi. Proprio di recente, grazie anche al confronto con le diverse parti interessate, è stata attivata la linea Q che consenta il collegamento con l'aeroporto tramite una linea di bus urbano. Aggiungo nell'ambito del Piano della notte, che è anche una linea attiva di notte e non fa solo, diciamo l'aeroporto ma può essere utilizzata in generale dalla cittadinanza e lo dico perché è ancora. Poco conosciuto. La questione viene affrontata in modo integrato sia attraverso i tavoli sindacali a cui partecipano rappresentanti dell'aeroporto, sia tramite il tavoli di confronto con tutti i soggetti del trasporto pubblico locale, compresi gli operatori non di linea come i taxi. L'obiettivo comune, coordinare gli interventi per ottimizzare le frequenze, migliorare la viabilità stradale e incrementare la disponibilità dei mezzi, garantendo così una mobilità fluida ed efficiente per i passeggeri e per l'intera comunità bolognese. Grazie grazie. Vicesindaca ora la parola al consigliere Mazzanti per la risposta, per la soddisfazione,
Sono soddisfatto della risposta sempre puntuale.
Il tema è questo l'altro giorno la Camera di Commercio, ma un esponente ha detto, ma stiamo attenti a non compromettere la funzionalità aeroportuale, debbo dire che si compromette da soli l'altra cosa quando Reiner punta su Riccione Forlì.
Io credo che ci sia un problema serio di verifica di quello che dice forse non è mai andato a vedere l'aeroporto di di Parma che punta su quello erano dei dati, non credo che quello creerà dei problemi a Bologna in quanto come si vede Bologna è ampiamente attuativa e come lei vicesindaco ha detto, il tema è trovare un equilibrio per non sforare e stare dentro i limiti.
Ultima cosa che dico, forse è giunto anche il momento di mettere mano ai Gruppi parlamentari, alla legge del 1997, che allora era rivoluzionaria, oggi ampiamente superata, che non tiene conto dello sviluppo della situazione in campo aeroportuale e soprattutto sul vettore.
Grazie Consigliere, torniamo ora sulla domanda del assegnata all'assessore ARA e topi, alla scuola Tobagi. Vediamo se funziona meglio la connessi. Sentite sentite, prego Assessore per la risposta, mi scuso con lei, Presidente, col Consiglio e soprattutto con il consigliere Giordani. Hanno avuto un inconveniente e riparto con la risposta. Allora la scuola non è mai stata inutilizzabile. Lassù interessa e nessun genitore è stato costretto a riportare a casa i bambini per un'improvvisa chiusura dei servizi. L'Amministrazione non ha omesso misure preventive, infatti, la scuola inserite all'interno di un complesso immobiliare molto più ampie storico, Casalloni Cospito diverse realtà. L'episodio è nato da una criticità strutturale dei varchi d'accesso e di gestione dei rifiuti nel comparto esterno, su cui siamo intervenuti in maniera radicale. La segnalazione della presenza di topi aggiunte per vie brevi giovedì 28 maggio alle ore 10:23 del mattino stesso sono state date per iscritto. Le le disposizioni operative in merito a sicurezza alimentare. È stato verificato che il cibo viaggiasti in contenitori sigillati sicuri, ordinandogli ispezioni visive del locale sporzionamento del locale sporzionamento, il divieto di conservare né Rengetsu scappare, gli esposti e le mie opinioni, vizi di usati a scopo didattico, farine legumi, eccetera. Disinfestazione attivata la ditta specializzata è stato specificato, in costante raccordo con l'ASL, l'organo deputato a decretare le eventuali chiusure, la quale non ha comunicato che non ha comunicato e che la criticità richiedesse la chiusura del plesso. La prevenzione, prevenzione di contatti e contaminazioni cappelletti. Momento è stato disposto di non utilizzare i locali più interessati, tra cui il dormitorio di queste sono state informate tempestivamente le famiglie, alcune delle quali imparato quel giorno che l'acqua non è in grado di garantire il riposo pomeridiano, hanno ritirato i bambini a casa da scuola antipasto. Anticipatamente. Questo è stato il motivo per cui alcune famiglie, non essendosi il il dormitorio agibile, hanno preferito portare a casa anticipatamente i bambini, testimoni dei bambini e pulizie. Per la giornata stessa del 28 maggio è stato disposto di tenere i bambini a giocare in giardino allo scopo pro, allo scopo precauzionale, di avviare un controllo visivo curato in tutti i locali, compresi i destini. Sempre il 28 maggio, nel corso del pomeriggio delle disposizioni sono state ulteriormente rafforzate prescrivendo una sanificazione profonda per la successiva riapertura prevista per il 3 giugno fino al ponte. Ancora il 28 maggio abbiamo attivato la ditta specializzata di derattizzazione Biblion, che ha posizionato delle foto-trappole notturna suggestivo venerdì 29 marzo alla scuola era aperta, ma a causa di uno sciopero generalis il servizio è stato estremamente è stato parziale, erano presenti in tutto sono 10 o 12 bambini concentrati in un'unica sezione unicamente durante le ore pomeridiane. Questo ristretto gruppo è stata accolta e gestiti in ambiente assolutamente sicuri, in un contaminati e preventivamente controllati, mentre il personale dedicato alla totalità delle ore di servizio, una prima pulizia straordinaria, ha soccorso a supporto.
Lo las lo stesso 29 marzo, in mattinata hanno effettuato un sopralluogo i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, gli RLS unitamente alla responsabile e 0 6 e ai tecnici comunali alla responsabile del quartiere San Donato, San Vitale. Abbiamo individuato la causa primaria, gli editori entravano da piccoli pertugi intercapedini strutturali dell'edificio. Abbiamo quindi attivati immediatamente il settore manutenzione e sfruttando strategicamente la custodia della scuola per il ponte del 2 giugno. Gli operai hanno varato nei giorni festivi per sigillare murare ogni singolo valide. Le fototrappole lasciate attive nei giorni successivi hanno confermato il successo dell'operazione. Si sono infatti verificati l'impero passabili suggestivi. Mercoledì 3 giugno, alla riapertura, abbiamo ricevuto la conferma ufficiale di corretta esecuzione dei lavori prima che i bambini varcasse la soglia. La ditta Rekeep ha eseguito una sanificazione integrale profonde al secondo i protocolli sanitari specifico che ci.
Il problema interno alla scuola, esecuzioni in soli due giorni di effettiva attività scolastica, di cui uno di sciopero grazie.
Grazie Assessore, ora la risposta, la il minuto di soddisfazione al consigliere Giordani, prego.
Grazie Presidente e ringrazio l'Assessore, no, anche per i vari tentativi e purtroppo si è sentito meglio di prima, ma non ancora benissimo e sicuramente è un fatto increscioso che speriamo non capiti più, anche perché basterebbe un contatto anche involontario di un bimbo con le tesi di questi roditori per creare un pericolo per cui auspichiamo veramente che ci sia stata una oltre sanificazioni dovute del post ma che ci sia stata una presa visione di dov'era il problema com'era il problema in maniera che non si possa ripetere in futuro queste situazioni nelle scuole a Bologna non possono capitare, grazie.
Grazie consigliere Giordani, Presidente invio io, il documento scritto al Consigliere, invio documento scritto grazie grazie e a questo punto questa era l'ultima risposta scritta abbia aeree con risposta in aula abbiamo ora le domande a risposta scritta, ringraziamo l'Assessore Ara e partiamo con la prima inaugurazione commissariato Bolognina tanto ancora da fare del consigliere Mazzanti è assegnata all'assessore ma delle idee riceverà risposta scritta prego.
Ci velocissime rispetto ai dati che il Ministro, a parte che ci siamo salutati dopo un po' di tempo che non ci sentivamo e gli ho anche detto ma scuro marca bene, perché non sta imbarcando molto bene, ci do visto che ci conosciamo e abbiamo dei periodi lavorativi comuni e quindi il tema è molto semplice mentre il Ministro dava i risultati non so se voi avete visto che c'erano tutti i rappresentanti sindacali dei vari sindacati di Polizia che erano di dietro, allora cosa ho fatto? Sono andato a parlare dico, ma perché cosa vedo qui borbottano? Ruotavano semplicemente per un motivo. Dicevano che quei dati.
No assolutamente veritieri. Ho detto scusa è uno di questi, non faccio lo. Come detto prima, non hai visto il comunicato che abbiamo fatto sulla Smiraglia, leggilo e capisci tutto a dico bene, dico siamo proprio posto benissimo, quindi la domanda era molto semplice, se abbiamo fatto una verifica rispetto alla quantità e rispetto alla necessità del territorio in un'interlocuzione col Ministero, anche perché da quello che è uscito non so chi di voi ha visto il telegiornale.
Addirittura adesso, non solo la Polizia di Stato e ma esercito, finanza ai carabinieri e avete visto il servizio in televisione hanno dichiarato lo stato d'agitazione prima volta in Italia da quando esistono i corpi di rappresentanza denunciano carenza di personale né denunciano di ogni tipo e chi ha fatto il governo della sicurezza è diventato il Governo delle di sicurezza. Questo è ormai un dato acquisito.
Grazie Consigliere, la prossima domanda è sempre sua origine pubblica, sicurezza in città è assegnata all'Assessora Madrid riceverà risposta scritta prego sì, ho fatto questa domanda in continuità perché è molto interessante l'ho detto prima è il comunicato che è uscito il giorno stesso che è venuto il Ministro da parte dell'organizzazione sindacale.
I reati sono aumentati del 10% a livello nazionale, medie più del 10%, mediamente e si trovano gli agenti, ma non solo i poliziotti nei locali che son stati descritti così bene da parte di queste persone.
Di queste organizzazioni, credo che ci sia l'esigenza di fare una verifica e avere degli incontri per capire come muoversi rispetto alle problematiche sollevate, perché quando si denuncia una carenza di personale mediamente del 32%, lo hanno ribadito, avete visto l'altro giorno credo che sia necessario portare alla luce, oltre a quello che i telegiornali ci hanno detto sulle Forze dell'ordine legate all'esercito che la dice lunga sulla situazione reale della sicu.
Grazie Consigliere ora ad ammalarsi una domanda della consigliera Foresti San Donato passeggeri sotto il sole rovente del bus non passa assegnata all'assessore Campaniello, riceverà risposta scritta, prego.
Sì, grazie Presidente, due giorni fa, mercoledì mattina, gli utenti del trasporto pubblico locale e si sono trovati sotto il sole al caldo, ad aspettare l'autobus che non passava senza alcun cartello informativo alla fermata di via San Donato, infatti, hanno scoperto che il bus non sarebbe passato da un passante che ha raccontato loro di aver visto più in fondo un camion che ne impediva il passaggio e visto che non è la prima volta che capita di deviazioni dei bus e senza che i cittadini vengano informati con cartelli alla fermata, volevo appunto dall'Assessore Campaniello un parere e sapere se non ritenga siano fondamentali le comunicazioni sul posto e non solo, quindi sui canali on line, considerato anche lutti l'utenza dei mezzi TPL maggiormente fragili. Grazie aspetto la risposta scritta.
Grazie consigliera ora la parola al consigliere Stanzani, ordinanza anticaldo nei cantieri del tram assegnata all'assessore Campania lo riceverà risposta scritta.
Grazie Presidente, ho visto l'ordinanza della Regione Emilia Romagna che vieta le la vocazione nei cantieri edili all'aperto, nelle ore più calde, dalle 12:30 alle 16:30 nei giovani a rischio contrassegnati dal sito web climate. Evidenziato quanto denunciato pubblicamente dagli organi di stampa in apparso sul Carlino in data due giorni fa, 25 giugno, anzi ieri in diverse aree di lavoro della città, proprio nella giornata appunto di ieri, considerata ad alto rischio per la salute dei lavoratori esposti al sole e secondo quanto riportato da da dalla dalla sigla sindacale citata, diverse decine di operai sono stati visti operare in pieno pomeriggio in zona Corticella e all'incrocio tra via Cesare Gnudi, via Donato, Creti e via Stalingrado e considerata la gravità delle dichiarazioni di Ferdinando parallele ola, segretario generale della Filca Cisl, area metropolitana bolognese, che segnala appunto decine di infrazioni e sottolinea come la sola norma regionale non basti più se manca il senso di responsabilità e il controllo delle imprese sulle imprese parallelamente sotto sottolineato l'allarme che i medici stanno lanciando i medici di Cina di medicina generale sui rischi concreti per la salute derivati da derivanti da questa ondata di calore anomala ormai purtroppo non così anomalo, no a colpi di calore disidratazione, cali di pressione che stanno colpendo anche soggetti giovani, quindi sicuramente anche potenzialmente i lavoratori nei cantieri. La domanda per l'Assessore Campaniello era se l'Amministrazione comunale sia a conoscenza delle violazioni della normativa anticaldo segnalate dai sindacati, nei cantieri del tram in zona Corticella e dell'asse appunto Gnudi Creti Stalingrado. Quali provvedimenti sanzionatori o di richiamo ufficiale intenda eventualmente assumere immediatamente nei confronti del consorzio costruttore delle ditte in subappalto che hanno disatteso l'ordinanza a tutela della salute dei manovali? Se così è, ovviamente, e come intenda potenziare con effetto immediato e i servizi di vigilanza espressioni ispezione all'interno dei 23 ai lotti del tram per garantire l'effettivo stop pomeridiano, scongiurando il rischio che la legittima fretta di rispettare le scadenze del PNRR. Si Trudu si traduca in uno sfruttamento pericoloso della manodopera sotto il sole a 38 gradi, quando va bene,
E noi diciamo sempre che per sull'altare del tram sono stati stati sacrificati in questi anni anche nei prossimi cittadini bolognesi. Non vorremmo che si sacrificasse o anche i tanti lavoratori che operano anche in questi giorni nei cantieri. Penso che Bologna non se lo possa permettere. Grazie grazie Consigliere. Ora la parola al consigliere pizza. Tram, operai al lavoro nelle ore roventi assegnata all'assessore campanello riceverà risposta scritta. Prego.
Grazie Presidente. Nei giorni di caldo torrido l'indice di disagio climatico e ai livelli più alti e mette a rischio un'ampia fascia della popolazione rispetto alla possibilità di patologie legate al calore. È importante proteggere la propria salute e quella delle persone più fragili, tra cui i bambini, anziani, malati, cronici, donne in gravidanza dai rischi di colpi di sole o di calore, ma anche quella dei lavoratori. Non a caso la Regione Emilia Romagna ha emesso un'ordinanza a partire dal 3 giugno che prevede astensione dal lavoro nelle ore più calde della giornata, dalle 12:30 alle 16. Purtroppo, la stanza cittadina ha riportato, come nella giornata di ieri, 20 giugno in via Bentini, dopo la pausa pranzo tra le 12:30 alle 13:30 intorno alle 14. Le operazioni sono, ripeto, a pieno regime, senza pause.
Vi sono segnalazioni di un'azienda che non avrebbe rispettato l'ordinanza regionale proprio in zona Corticella, come è noto, nella delibera anticaldo regionale viene data la possibilità ai Comuni di modificare l'ordinanza e ad una richiesta dei sindacalisti del territorio avanzata al nostro Comune se tale opportunità SAT autorizzata non è stata data risposta.
Orbene, tale richiesta viene ora avanzata da un Consigliere comunale nell'esercizio delle proprie funzioni. Signor Presidente, è possibile sapere se la nostra municipalità ha deciso di non attenersi alla prescrizione anticaldo della Regione Emilia Romagna permettendo l'evasione della norma che impedisce il lavoro dalle 12:30 alle 16? Non tedierò quest'Aula. Con i particolari contraccolpi sulla salute che comporta il colpo di sole o di calore con l'aumento della temperatura corporea a causa dell'irradiazione solare o di una protezione inadeguata, ma non potrò astenermi da richiedere con vigore il rispetto delle norme anti caldo, grazie Presidente.
Grazie Consigliere, ora la parola al Consigliere Di Benedetto disagi per gli utenti, TPER assegnata all'assessore Campanella, riceverà risposta scritta.
Grazie Presidente, mi associo a quanto detto dalla collega Foresti, che ringrazio per aver anticipato anche lei, la domanda sui disagi per i, gli utenti di Ziberna, l'area San Donato, che hanno aspettato lungo e senza essere soddisfatti e quello che è successo.
I gli alle varie linee di autobus che dovevano passare in via San Donato, quello che è successo è dovuto al fatto che l'Amministrazione ETI per non avevano comunicato in precedenza e l'assenza dei passaggi dei lavori sull'area, nonostante fossero già programmati questo un evidente disagio che si riflette sulla cittadinanza che chiede chiarimenti grazie Presidente,
Grazie Consigliere, ora la seconda domanda, sempre sua che riceverà risposta scritta, ordinanze anticaldo assegnata all'assessore campanello riceverà risposta scritta, prego.
Grazie Presidente, ringrazio il collega Stanzani, che mi ha preceduto, su questa domanda sottolineo anch'io e anche il collega Giordani e sottolineo anche piè pizza anche e sottolineo la necessità di.
E dare risposte concrete su questo tema, perché abbiamo lavoratori che lavorano con 40 gradi e ordinanze anticaldo che non vengono rispettate. E poi il Sindaco che anche il coraggio di dire che sta lottando per diritti dei lavoratori non si capisce di quali, perché quelli del Comune di Bologna sono sempre in stato di agitazione e quelli delle delle ditte che fanno gli appalti per il Comune di Bologna devono lavorare sotto i 40 gradi. Quindi diciamo che lavora e lotta per i diritti dei lavoratori al di fuori del perimetro del Comune di Bologna. Probabilmente però gli ricordiamo che il Sindaco di Bologna, quindi esserci se ci darà delle risposte, saremmo contenti. Grazie, grazie Consigliere. L'ultima domanda è sempre sua futuro. Area ex piccolo è assegnata all'Assessore Laudani e riceverà risposta scritta.
Grazie Presidente, non stupisce.
No, devo dire che non stupisce per niente la scelta della Giunta di non venire a rispondere a questa domanda, perché è una domanda molto importante che riguarda l'area dell'ex piccole aree adiacenti, anche l'ex Fico, bene, sappiamo che è emerso che per una superficie di 143.960 metri quadrati sarebbe prevista,
Un'opera edificatoria, quindi il consumo di suolo per 143.960 metri quadrati, questo con la Giunta che continua a dire di essere la più green in Italia,
Ma di più è emerso che in quest'area che è, come avete sentito, è abbastanza estesa, è sorto un bosco spontaneo. Gli esperti in materia dell'Università di Bologna, quella che giustamente viene riconosciuta come l'eccellenza italiana ci hanno spiegato come si tratta di un fenomeno molto raro, quasi unico ormai nella Pianura padana, dato l'alto livello di inquinamento e il caldo nella pianura padana. Nonostante questo è un bosco che è sorto quindi un bosco che anche a livello giuridico risponde a questa definizione. Sono già stati che in questo momento non è accessibile perché è stato recintato. Ci chiediamo perché dentro sono sorti già pioppi bianchi. I pioppi neri, salici, olmi e altre specie e floreali stanno sorgendo bene. La domanda che io faccio è molto chiara. L'Amministrazione comunale e chiedo anche ai colleghi in Aula, per favore, di permettermi di fare la domanda. So che non è di vostro interesse, però, e spero che sia invece di interesse della Giunta e anche dei bolognesi, ma l'Amministrazione intende permettere questa edificazione vuole davvero consumare 143.000 e passa metri quadrati di suolo vergine dove sta sorgendo un bosco spontaneo dov'è sorto un bosco spontaneo. Ha davvero il coraggio di andare a edificare una superficie così ampia solo perché magari ci sono determinati soggetti dietro faccio una domanda, arriverà una risposta, come avrà il coraggio, poi di raccontare di essere la Giunta più green in Italia, se permetterà tutto questo, perché ve lo dico molto chiaramente il consigliere Celli non sarà l'unico nel caso ad andare a legarsi agli alberi, perché non potrà passare queste cose, non potete abbattere un bosco all'interno della città, mentre nel frattempo raccontate mezzo pianeta di essere lì a lottare contro le isole di calore, ma dove se volete battere un bosco che sorge Bologna rispondete chiaramente a questa domanda grazie?
Grazie Consigliere a questo punto, questa era l'ultima domanda, quindi la seduta è conclusa e termina alle ore 13:06.
