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Bene, apriamo i lavori odierni per la trattazione ordinaria, chiedo alla Segretaria generale di procedere, scusate alla segreteria Generale di procedere per la verifica del numero legale, invito i Consiglieri a voler cortesemente rispondere, è presente e accendere la telecamera se connessi da remoto prego.
Sì, grazie Angiuli.
Begaj.
Presente da remoto, buongiorno Bernagozzi.
Bittini, il buongiorno, chiudo il rimbombo, grazie Caracciolo, assente, giustificato, Celli buongiorno presente da remoto Ceretti.
Cima.
Presente.
De Biase.
De Giacomi De Martino.
Tipicamente Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco fattori.
Foresti.
Geiger.
Giordani.
Iovine Larghetti manca assente, giustificata, Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli presente buongiorno Naldi.
L'esempio.
Megas.
Piazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori, assente, giustificato, Scarano.
Stanzani, Tarsitano Toschi.
Venturi Bongiorno, Venturi, prosieguo da remoto.
Sì, ecco il Consigliere Geiger.
Sì.
Zontini, assente, giustificata, bene, abbiamo il numero legale, prego, grazie grazie mille.
Bene e nomino scrutatori i consiglieri.
Tarsitano Marcasciano Quercioli,
Hanno giustificato la propria assenza i consiglieri chi ieri, Caracciolo Santori Zontini e manca, proseguiamo quindi con gli interventi di inizio seduta, il primo è del Consigliere Negash, dalla manifestazione per Baccari Sacco, una lezione per la politica, prego, grazie Presidente.
Sabato scorso Bologna, visto una grande e partecipata manifestazione dal titolo Giustizia per Baccari, Sacco, una sola voce contro il razzismo, lo sfruttamento e l'indifferenza, migliaia di persone hanno attraversato la città da Piazza Nettuno a Piazza 20 settembre per chiedere verità e giustizia, dignità e sicurezza per tutti i lavoratori. Dopo i fatti di Taranto e Amendolara la comunità maliana, chiamato alla movida immobilizzazione e la città ha risposto, hanno risposto associazioni, sindacati, cittadini in realtà sociali e istituzioni democratiche hanno risposto coloro che credono che la sicurezza non possa essere costruita sulla paura, ma sulla giustizia sociale, sul lavoro regolare e sul rispetto dei diritti umani, per questo colpiscono ancora di più alcune recenti dichiarazioni del presidente della regione Emilia Romagna. Come le ho detto anche alla nota stampa, colpisce che nel 2026 si utilizzi ancora termine clandestini una parola che appartiene più alla propaganda politica che alla realtà. Le persone non sono clandestini, possono essere privi di documenti in attesa di una risposta amministrativa vittime di procedure e l'ente inefficaci. Le parole hanno un peso e chi rappresenta le istituzioni dovrebbe conoscerne le conseguenza, qualunque esso sia. Preoccupa inoltre l'idea che il tema della sicurezza possa essere affrontato attraverso la semplice contrapposizione tra migranti buoni, i migranti cattivi tra chi lavora e chi deve essere espulso. Chi commette un reato deve essere presso i persegue chiddu. Chi commette reato nel nostro Paese deve essere perseguitato, processato e condannato secondo le leggi dello Stato italiano. La giustizia non può essere sostituita da scorciatoie amministrative che rischiano di trasformare questioni complesse in slogan, come fanno tanti politici, la manifestazione di Bologna ci ha ricordato una verità fondamentale. Il problema non sono i migranti, ma è lo sfruttamento, non sono le persone che arrivano nel nostro Paese a generale in sicurezza, ma i sistemi economici e criminali che prosperano sulla loro precarietà, il caporalato, il lavoro nero, le mafie e lo sfruttamento agricolo trovano terreno fertile proprio nelle condizioni di irregolarità prodotte da leggi sbagliate e da una burocrazia inefficiente. Migliaia di persone lavorano i nostri campi nelle nostre fabbriche, nei nei cantieri e nei servizi di cura e negli ospedali, pagano le tasse e partecipano alla vita della nostra comunità, eppure troppo spesso vengono lasciati in un limbo amministrativo che genera esclusione, vulnerabilità e ricattabilità. L'immigrazione non è un'emergenza e l'abbiamo capito. Forse alcun alcuni non vogliono capirlo. È un fenomeno strutturale che va governato con serietà, legalità e lungimiranza. Serve una politica capace di governare i fenomeni, non di inseguire le paure. Serve garantire i temi certi per il rilascio e il rinnovo dei documenti, percorsi di inclusione e strumenti efficaci contro lo sfruttamento lavorativo. L'Emilia Romagna dovrebbe essere un punto di riferimento nazionale per una politica migratoria diversa, fondata sui diritti, sulla legalità e sulla dignità delle persone. Dovrebbe essere in prima fila nella richiesta di superamento della legge Bossi-Fini, che continua a produrre irregolarità, sfruttamento e marginalità sociale. Ormai da vent'anni.
Mi chiedo, è davvero degno di un Paese civile costringere persone, famiglie e i bambini a passare ore e ore davanti alle questure per esigenze a esercitare un diritto fondamentale come quello del rinnovo di un permesso di soggiorno.
Sul contrasto allo sfruttamento emerge con forza anche la vertenza delle lavoratrici e dei servizi dei servizi di assistenza domiciliare del Consorzio Alber Aldebaran, costretti a operare in condizioni sempre più difficile a causa dell'uso sottofinanziamento del servizio. Ed è un'organizzazione del lavoro che Scari che scarica il peso del welfare sulle loro spalle. L'assenza del Comune al recente incontro in Prefettura e la mancanza di risposte concrete Renco rendono ancora più urgente l'apertura di un confronto e che, a fronte di questo anno, è fondamentale, come il pagamento di tutte le ore effettivamente lavorate e superamento dei turni spezzati e la tutela della salute e della sicurezza del blocco dell'introduzione della nuova app per controllare, per questo c'è stato lo sciopero e presidio che è stato e che che è convocato per il 22 giugno davanti al Palazzo d'Accursio, rappresentato colleghi con i sindacati. Cambiare la prospettiva di questo Paese è possibile, ma richiede coraggio politico, responsabilità istituzionale e la capacità di guardare fenomeni reali anziché alle paure, si può e questa è la sfida che abbiamo davanti e della sfida che non possiamo per per permetterci di perdere. Per questo dobbiamo avere la nostra propria, la nostra visione sull'immigrazione. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere Negash, ora al secondo intervento della consigliera Foresti continuano i danni e i furti alle auto in via della Dozza, prego sì, grazie Presidente, venerdì mattina in via della dolce è stata trovata un'auto senza sportello e lo ribadiamo nell'ultimo anno il quadrilatero, compreso tra via Filippo terzi via dell'adotta e via Formigine via Guarducci, è stato teatro di diversi episodi di atti vandalici, furti mirati creando situazioni di disagio e insicurezza per i cittadini residenti. Siccome anche l'altro giorno, quindi, si è verificato un episodio a un'auto e continuano anche i furti delle grondaie sempre nelle stesse zone, oggi chiediamo l'anticipazione del nostro ordine del giorno numero 245 2026. Grazie Presidente.
Grazie consigliera, ora la consigliera Larghetti solidarietà Erika Capasso.
Grazie Presidente. Vogliamo esprimere la nostra solidarietà Erika Capasso per gli insulti, le minacce e gli attacchi violentissimi che ha ricevuto la settimana scorsa sui social, dopo aver espresso la propria valutazione politica sul nuovo Patto europeo che, insomma, crea nuove regole sui rimpatri e sempre più spesso vediamo che l'odio viene confuso con la libertà di espressione. In realtà, chi ricorre all'insulto dimostra soltanto l'incapacità di sostenere le proprie idee con argomenti, certo, ma vediamo che i social sono diventati uno spazio ormai intossicato da BOT, campagne organizzate di disinformazione, vere e proprie macchine del fango, una specie di Heeringen nel quale una certa destra alimenta slogan razzisti, sessisti, disumanizzanti, puntando non al confronto ma all'annientamento dell'interlocutore. Ecco chi sceglie di esporsi pubblicamente e di esprimere le proprie convinzioni diventa sempre più spesso un bersaglio. È un clima che riguarda in particolare molte donne che sono impegnate nelle istituzioni e nella vita pubblica e pensiamo che non possa essere normalizzato o sottovalutato. Ecco, spesso abbiamo letto commenti tipo, così la smettete di pubblicare certe cose. Ecco, no, non la smettiamo, non abbiamo paura, non abbiamo paura di essere antirazziste, non abbiamo paura di essere femministe, non abbiamo paura di dichiararci antifasciste. Chi pensa di poterci zittire colloquio con le minacce o con la violenza verbale ha sbagliato indirizzo, fatevene una ragione e continueremo a difendere i diritti, l'uguaglianza e la dignità di tutte e di tutti con ancora più determinazione di prima. Grazie,
Grazie consigliera. Ora il Consigliere Di Benedetto sicurezza in città prego. Grazie Presidente, abbiamo visto un'aggressione a un giovane in via delle Moline senza motivi, senza giustificazioni, un fatto gravissimo che è stato denunciato anche dalla famiglia. Bene, poi, che ci sia questa presa di coscienza del fenomeno della sicurezza anche da parte di chi nel tempo invece diciamo che è un elemento che non ha considerato fondo. È importante è che tutta la città se ne renda conto. È importante però che anche l'Amministrazione prenda misure concrete. Presento quindi sei ordini del giorno nel quale chiedo la trattazione urgente in materia di sicurezza, un pacchetto di sicurezza vero e proprio che ha la necessità di essere trattato con urgenza, perché il fenomeno è emergenziale. Il primo per chiedere l'istituzione dello sportello unico Bologna assicura per ricevere tutte le segnalazioni di degrado, spaccio e criminalità in città e dare un feedback ai cittadini entro 48 ore. 1 misura concreta di cui Bologna ha bisogno, perché troppe sono le segnalazioni dei cittadini che cadono nel vuoto, non hanno mai una risposta da parte dell'Amministrazione, quindi istituiamo questo sportello, facciamolo insieme, perché è una misura di buonsenso per dare feedback ai cittadini, essere anche più efficienti nell'azione amministrativa. La seconda, il progetto ripulisca Bologna, potenziare in maniera strutturale i percorsi di giustizia riparativa e dei lavori socialmente utili per dare risposta in materia di decoro urbano, di pulizia delle strade, pulizia dei portici, pulizia, anche dei parchi, si può fare, gli strumenti ci sono, attraverso anche un confronto con le categorie. Abbiamo verificato che in tante sono le domande anche di lavoro socialmente utili, che cadono nel vuoto che non hanno progetti in cui inserirsi bene. Queste energie potrebbero essere utilizzate per il bene della città e per costruire percorsi di giustizia riparativa e quindi di reinserimento sociale, utili anche le persone che li compiono per riappropriarsi della città. La terza proposta che presentiamo è quella di chi li che chiediamo una forte adesione al progetto Strade sicure. È necessario che i militari scendano in strada nelle aree più critiche e difficili, dove ancora lo spazio alla criminalità imperversano in maniera forte. Questo può, tra l'altro, liberare energie e uomini per le altre aree e per gli altri compiti. Lepore più volte salame ha lamentato, come alcuni colleghi di maggioranza, l'assenza di uomini sul territorio. Questa è una misura che garantirebbe uomini sul territorio, uomini e donne, ovviamente in divisa sul territorio, e di questo secondo me dobbiamo usufruire a piene mani, visto che la possibilità. C'è poi un utilizzo più strutturale forte anche da parte dell'Amministrazione sul tavolo per la sicurezza dello strumento del Daspo urbano, per fare sì che certi soggetti che delinquono arrivino poi eventualmente essere messi in galera se sommano ai reati che in quanto tali e non prevedono la direttamente la galera anche la violazione del Daspo urbano. Così da, diciamo superare quell'ostacolo che viene sempre detto del è, però poi vengono liberati, tornano in strada col Daspo urbano. Questo elemento si supera poi il rafforzamento della Polizia locale, 100 agenti in più per presidiare il territorio. Dobbiamo arrivare almeno all'organico dell'epoca Guazzaloca. Ne abbiamo la necessità ed è chiaro oggi a malapena sostituiamo gli agenti che vanno in pensione e gli agenti che fanno mobilità su altri territori, perché a Bologna è un territorio difficile e anche costoso. Quindi legittimamente poi e visto anche tutto il problema che abbiamo in termini di riconoscimento del lavoro degli agenti, anche a livello economico, da parte dell'Amministrazione, poi legittimamente c'è chi decide di andarsene. In ultimo, ma non ultimo, il potenziamento degli strumenti di controllo, di coordinamento e anche dell'equipaggiamento. Il Desert dopo la bodycam è uno strumento che deve essere adottato almeno in via sperimentale, poi dalla sperimentazione si vedrà se è utile o meno per dare gli strumenti alla Polizia locale per affrontare situazioni come quelle che conosciamo che sono ormai quotidiane nella nostra città, anche perché sennò mettiamo a rischio non solo i cittadini, ma anche gli agenti stessi. L'augurio che trovino il voto favorevole del Consiglio, che deve dare una risposta muscolare alla città, è chiara e cristallina in termini di sicurezza. Grazie Presidente,
Grazie, Consigliere ora sempre la parola a lei proposte per Piazza Verdi, prego.
Grazie Presidente, ancora una volta intervengo per un dare un plauso a chi, nella nell'amministrazione, ha deciso di sposare il progetto. In piazza Verdi. In particolare, era presente l'altro giorno anche lei si è presa dalla fascista e a insulti vari la Presidente del Quartiere Santo Stefano, che era presente in piazza e che ha esposto il progetti dell'Amministrazione per la piazza, progetti molto positivi che la restituiscono alla città. Ringrazio anche la Sottosegretaria Borgonzoni che ha messo in piedi delle interlocuzioni molto importanti con la Cineteca e col teatro, come ha annunciato, con tante situazioni che possono portare a ravvivare ulteriormente la piazza spettacoli pubblici e gratuiti per tutti i cinema, teatro in collaborazione con l'associazione in quei cittadini con l'amministrazione, ci auguriamo per mettere al centro, diciamo, la cura e la promozione della piazza in senso positivo, quindi cercare di superare lo scontro che qualcuno vuole alimentare in primo luogo il qua, ma non solo, quando invece la piazza va restituita alla città, in termini positivi, tutti devono poterne usufruire. La piazza deve essere di tutti, non di pochi violenti che vogliono appropriarsi nell'augurio. È che questo sia l'orientamento di tutto il Consiglio di tutta la maggioranza.
Grazie, Consigliere ora la parola alla consigliera Larghetti ancora un bambino morto in strada a causa degli angoli ciechi prego.
Joel nata Malvasi aveva 11 anni, era un bambino che è finita, la scuola stava girando in bici con i suoi fratelli, questo accadeva soltanto giovedì, ma adesso è morto perché si stava trovando su un attraversamento ciclopedonale, in via Zanichelli, a Reggio Emilia e guidatore di un camion dei rifiuti ha girato a destra e non vedendolo l'ha travolto e purtroppo negli stessi giorni Adele Cobelli di 14 anni, una giovane promessa del ciclismo è morta.
Investita da un automobilista che ha invaso la corsia opposta probabilmente in una manovra di sorpasso azzardato a una di quelle manovre che quasi ogni guidatore giudica in fondo un peccato veniale. Ne vediamo centinaia tutti i giorni e anche a Palermo, sempre ieri. Mirela Nicoletta raso è morta, scusate, Rusu è morta quarantun anni sotto gli occhi del suo compagno, uccisa da un automobilista che ha sorpassato tre veicoli, mentre c'era la linea continua con il divieto di sorpasso si è trovato davanti il gruppo dei ciclisti nella travolti 3 e Nicoletta è morta. Ecco tanto vale guadagnare qualche secondo di velocità alla guida, prendersi senza problemi il rischio di ammazzare qualcuno. Ovviamente anche di fronte a queste vittime non sono mancati i commenti allucinanti, devo dire, colpevolizzanti, perché la colpa dei ciclisti, che non devono stare in strada delle corsie ciclabili, che non devono esserci addirittura dei genitori, che non devono dare autonomia ai figli, come se farsi un giro in bici a 11 anni, fosse qualcosa di assurdo e da proibire ovviamente colpevoli colpa. Utilizziamo tutti, tranne chi agisce comportamenti pericolosi alla guida. Eppure, secondo il nostro codice della strada non ci sono ospiti sulle strade. Il diritto ad attraversarlo in sicurezza dovrebbe essere garantito a tutti e in particolare ai bambini. Vorrei dire e osservando il dramma di Gioele per chi vive a Bologna è impossibile non pensare immediatamente ad Antonio Cavallaro e ha viola Mazzotti, che sono morti nello stesso identico modo mentre stavano correttamente a destra. Non è quello che ci dite sempre stata destra e coloro stavano a destra e sono stati travolti da guidatori di camion che ascoltavano a destra, perché sappiamo che ci sono gli angoli ciechi sui mezzi, sui mezzi pesanti e che, nella fase di svolta a destra spesso oscurano chi si trova, chi si trova lì e sappiamo anche, però che esistono delle tecnologie dei dispositivi che sono capaci di rileva. Rilevare. La presenza dei ciclisti e pedoni e Bologna ha intrapreso un percorso importante sulla sicurezza stradale. E dentro questo percorso c'è anche un nostro ordine, del giorno che chiede di far diventare obbligatori questi sensori, che costano poche centinaia di euro. Ecco, Gioele Adele viola, Antonio, e non sono numeri, sono sono persone. Io penso che il modo migliore per ricordargli non è fermarci a un pensiero, ma agire. Introduciamo subito l'obbligo del dispositivo anti angolo cieco. Grazie, grazie. Consigliere Larghetti, consigliere Giordani, aggressione in via delle Moline, l'insicurezza non è percezione.
Sì, grazie Presidente, leggo le parole che sono state riportate sul giornale l'altro giorno è possibile avere paura di tirare in centro la sera sì ai messi, purtroppo qualcuno ha aperto gli occhi molto tardi, qualcuno ancora non li ho aperti. Il problema della sicurezza a Bologna in determinate zone è un problema reale. Non è percezione, qui siamo in zona universitaria, siamo in una zona dove è necessario che ci sia più controllo, perché cose come l'altra sera che un ragazzo sta tornando a casa e viene aggredito senza alcun motivo riempito di botte mandato, quasi in coma son cose che non possono succedere.
E non solo per chi ha dei figli, ma in generale, se Bologna non può essere terra di nessuno, non possono esistere delle zone franche dove la gente pensa di poter fare quello che vuole, e io capisco le difficoltà in anche nella maggioranza, di dover tenere tutti uniti. Però, se si vuol pensare all'Abruzzo, alla Bologna, del futuro, i primi punti dovrebbero essere la sicurezza, il decoro, la vivibilità della città e il benessere dei propri cittadini. Quello che sta succedendo è il fallimento completo delle politiche di accoglienza e integrazione che si sono tenute negli ultimi vent'anni. Purtroppo si è solo parlato, ma nella realtà non si è fatto assolutamente niente per migliorare la situazione. Qui è necessario che Bologna aderisca al progetto Strade sicuro. È necessario che Bologna implementi il numero di agenti di polizia locale e che ci sia un presidio fisso in zona universitaria. Molto bene le attività che verranno fatte in piazza Verdi. Speriamo che vengano fatte senza ulteriori problemi da parte dei soliti noti e auspichiamo che veramente il Comune apra gli occhi e inizi a pensare alla sicurezza di Bologna. Grazie grazie Consigliere. Ora il Consigliere Tarsitano. Le mafie sono anche qui, prego, grazie Presidente. Nei giorni scorsi c'è stata una delibera del CSM molto importante, che individua le procure distrettuali operanti in aree caratterizzate da alta densità di criminalità organizzata e per questo in questi contesti, va a potenziare la struttura delle Procure con professionalità esperte che possono integrarle. Magistrati che hanno avuto a che fare con con fenomeni mafiosi. La problematica però di questa delibera del CSM, che è la città più a nord, a Roma.
E in questo senso, appunto libera, ma tanti movimenti antimafia si sono attivati facendo flash mob per ricordare che i numeri anche delle mafie al nord sono più che mai preoccupanti e questa riflessione non può fermarsi a Roma, ma deve necessariamente interessare anche i territori del nord Italia per ricordare e questo non fa mai male i numeri della nostra regione, quindi ci sono i processi di mafia. Negli ultimi 10 anni 1.042 i beni confiscati, 106 di aziende confiscate, 24.866 reati spia nel solo 2024 11.149 segnalazioni di sospette registrate nel 2025 ecco, questi sono numeri di una Regione che conosce il fenomeno mafioso e per questo necessita di professionalità adatte e nelle riflessioni che anche insomma, livelli apicali si svolgono nell'organizzazione delle Procure. Importante iniziare ad integrare Regioni, appunto come la nostra, come la Lombardia e come tante altre, il Veneto, la Liguria, eccetera. Altrimenti rischiamo veramente di tagliare a metà il Paese, ma con questo anche italiane a metà la lotta alla mafia. Grazie Consigliere, Tarsitano il secondo intervento, sempre suo minori stranieri abbandonati. Prego sì, grazie Presidente in quest'Aula tante volte c'è stato un errore anche nel rivolgersi a ai minori venuti nel nostro Paese senza accompagnamento, diciamo, andando a storpiare la la dicitura io in questo caso l'ho fatto volutamente minori stranieri abbandonati, perché così lo Stato li tratta e credo che questa cosa sia ancora più evidente e guardando le notizie emerse dalla stampa con riguardo al rischio di abolizione del prosieguo amministrativo, che è una misura che consente essenzialmente neo diciottenni di poter continuare a beneficiare degli ausili e dei sostegni e che, appunto stanno ricevendo come accoglienza anche nei tre anni successivi, quindi fino al ventunesimo anno di età. Ecco rimuovere questo tipo di misura vuol dire sostanzialmente consegnare alla strada ragazzi, ragazze per poi andare ad alimentare tutti quei processi che, puntualmente anche dai banchi dell'opposizione, vengono ricordati relativamente al degrado e relativamente alla percezione al tema, reale della della sicurezza. Ecco quindi mi chiedo perché si fanno queste misure. Si pensano queste tipologie di modifiche del degli interventi amministrativi, andando sostanzialmente ridurre tutte quelle misure di ausilio che vanno a.
Beneficio dei ragazzi che arrivano nel nostro Paese e soprattutto a beneficio delle nostre comunità, che si trovano ad avere meno disagio in termini di sicurezza e degrado. Ecco, io credo che in questa città abbiamo tanti esempi di di accoglienza che abbiamo avuto modo anche di studiare e vedere in Commissione consiliare, e penso all'ultimo che il centro Carè recentemente aperto e di cui si parla anche in questi giorni sui giornali, con insomma esiti positivi delle attività svolte con 70 giovani accolti in questi primi mesi di apertura. Ecco centri come questo. Verranno messi seriamente in difficoltà da misure di questo tipo e da modifiche di questo tipo. Quindi chiedo a chi, anche nelle sedi delle Commissioni consiliari, si dimostra interessate. Apprezza queste iniziative di fare pressione i propri referenti politici a livello nazionale per tentare di evitare uno smantellamento di questi sistemi, altrimenti quello che rimane è purtroppo solo la regolazione in aumento e in diminuzione di pene che sappiamo lascia il tempo che trova o ancora peggio lo sfogo sui social e qui mi unisco alla solidarietà espressa dalla consigliera Larghetti alla delegata. Capasso per insomma le varie ingiurie che ha subito, sotto un post del quale, tra l'altro, ero anch'io in condivisione e credo che, se questo è ciò che rimane delle politiche migratorie, siamo messi veramente molto male. Questo deve imporre una riflessione, perché l'immigrazione si deve parlare, ma soprattutto si deve iniziare ad agire in maniera consapevole, strutturale e lontani da quelle che sono diciture, acronimi o altro che.
Non si addicono in alcun modo alla risoluzione del problema e soprattutto al rispetto dell'umanità delle persone perché di persone sempre si parla come Vito Fiorino ci ha ricordato venerdì nel Consiglio solenne, grazie.
Grazie Consigliere, Tarsitano ora Parola alla consigliera Larghetti, spazi alla cultura, prego.
Nei giorni scorsi sono state assegna son stati assegnati 13 spazi comunali destinati ad attività culturali, artistiche e creative messe a disposizione dal Comune a canone zero, oltre 100 alle candidature presentate, un dato che racconta meglio di qualsiasi discorso quanto sia forte e vitale diffusa la domanda di spazi per fare cultura nella nostra città, penso che sia un'ottima notizia, perché sostenere la cultura non significa soltanto finanziare eventi o cartelloni, ma anche mettere a disposizione luoghi in cui artisti e associazioni, operatori culturali possono lavorare, sperimentare, costruire relazioni, produrre valore per la comunità, l'assegnazione di questi spazi sicuramente va nella direzione giusta ma la sfida che abbiamo davanti e recuperare gli immobili inutilizzati rafforzare le opportunità per chi oggi sta contribuendo a rendere Bologna una città viva, perché la cultura non è un costo da sostenere ma è un investimento sul futuro della città, grazie,
Grazie consigliera Larghetti e ora il consigliere Iovine, la riforma della medicina di base si complica, prego.
Signor Presidente,
Il problema del rispetto dei tempi imposti dal PNRR aveva spinto il Ministro Schillaci a proporre una decreto, un decreto legge che avrebbe dovuto consentire l'apertura delle case della comunità attraverso un'azione di forza.
Muscolare, e cioè un decreto legge non concordato né con le opposizioni perché non è stato portato in Commissione, né tantomeno con le organizzazioni sindacali dei medici di base, non bella grinta, come ormai sapete, tutti i decreti il tema più controverso del decreto, peraltro non inviso all'opposizione con sistema nell'assunzione dei medici di ruolo unico anche in un regime di dipendenza. La stessa maggioranza ha ritirato il decreto perché politicamente non condiviso, né da Forza Italia né da Fratelli d'Italia. La situazione a questo punto diventa drammatica per molte regioni solo Emilia Romagna, Toscana e da qualche giorno, Veneto e Liguria hanno fatto accordi con i sindacati medici per ottenere la loro collaborazione a partecipare al lavoro delle case della comunità, con un impegno costante e non occasionale. Il sottosegretario farmacista, minacciato i sindacati medici che se non si fosse arrivati ad un accordo per le case della comunità e il governo avrebbe riproposto il decreto anche boh a Bologna. Il decreto ha avuto ripercussioni recentemente Gibertoni e Petrini e direttrice generale, rispettivamente del Santorsola della USL hanno dichiarato come la dipendenza potesse essere una soluzione valida, soprattutto nel risolvere quantomeno gli ostacoli burocratici che rendono difficile e complessa la comunicazione interprofessionale tra medici dipendenti e libero professionisti del territorio. L'Emilia Romagna, programmato 187 case della comunità, di queste 143 sono già attive. L'accordo integrativo regionale si considera di rispettare i tempi e la prescrizione del PNRR. Come dichiarato dall'Assessore, mancano due settimane alla scadenza imposta dal PNRR del 30 giugno. A tutt'oggi solo il 45% delle case della comunità in Italia hanno almeno un servizio attivo, mentre quelle completamente funzionanti sono solo 66 su 1.715 meno del 4%. La proposta approvata mercoledì dalle regioni a cui è affidata la gestione della sanità prevede che i medici lavorino nelle case della comunità fino a un massimo di sei ore settimanali per 48 settimane all'anno per 40 euro. A lor ah, e allora ma a budget invariato il che vuol dire, sottraendo risorse al già misero, la dotazione del Fondo sanitario nazionale, una pezza in attesa di un accordo futuro. Un medico tappabuchi, chi è molto lontano rispetto all'ambizione di una casa della comunità in cui le varie professionalità lavorino in concerto per garantire la migliore assistenza al paziente? L'Emilia Romagna ha adottato il modello organizzativo delle aggregazioni funzionali territoriali, che consistono nella raggruppamenti di medici di famiglia che condividono obiettivi di salute e dati clinici orari di lavoro per estendere la continuità dell'assistenza sul territorio nell'arco delle 24 ore.
Mi sembra che la situazione di inadeguatezza dell'azione del Governo sia palese, ci si riduce a mettere delle pezze a meno di un mese dalla scadenza del 30 giugno, con un pressappochismo che non stupisce, essendo dimostrato da molti altri, manca atti mancati di questo Governo. In sintesi, il Governo ci prova, ma il primo nemico sta al suo interno nell'incapacità di vedere e FAW e lavorare per il bene comune, stretto come da vincoli ideologici e visioni obsolete, spesso francamente corporative possibile. Poiché il Ministro si svegliano un mese dalla scadenza del PNRR possibile che non fosse a conoscenza della situazione di gran parte delle regioni che risulteranno inadempienti, perché non si è attivato prima come Burioni.
Famoso virologo anch'io, ho stima del professor Schillaci per la sua carriera professionale e per la sua competenza, ma mi chiedo che ci sta a fare in questo Governo, grazie,
Grazie consigliera Iovine, ora la parola alla consigliera Marcasciano profughi, migranti e rifugiati, prego.
Grazie Presidente.
Il 20 giugno si è celebrato in tutto il mondo e anche in questo Consiglio, la giornata dei profughi e dei rifugiati, entrambi i temi e relativi termini rientrano nella macro questione delle migrazioni, delle migrazioni, intorno alla quale ci sono visioni e posizioni diverse, a volte antitetiche.
Con il crescere di populismi e nazionalismi, la questione è diventata importante, si è trasformata in allarme pubblico emergenza sociale su cui prosperano politiche e interessi, i fuochi che si accendono divampano sotto il soffio violento delle destre mondiali, compresi quei Paesi che per caratteristiche geo economiche e culturali non sono toccati a fatti o ha fatto in parte dal fenomeno. L'ultimo anno specialmente ha visto crescere lo zelo aggressivo dei neonazisti, che sembrano fare a gara a chi soffia più forte sul fuoco dall'IC, al di Trump ai nostrani patrioti. Il termine oggi più in voga è re migrazione, con tutti i suoi risvolti e la scia di violenza e aggressività muscolare.
Eppure, guardando la storia, specialmente quella dell'Occidente, appare chiaro come migrazioni, esodi nomadismo siano stati e delle costanti che, a seconda della risposta culturale, politica, hanno prodotto disastri o progresso. La differenza la fanno le politiche accogliente o respingenti rispetto a un fenomeno che esiste da sempre e continuerà comunque nel futuro. Dalla della migrazione si tende a vedere solo quella classica di fuga da Paesi poveri verso quelli ricchi, dal sud al nord o dall'est verso l'ovest del mondo, da zone di guerra a quelle di pace. C'è sempre qualcuno, comunque più al Sud come si suol dire, bloccare, la quale significa rinnegare bisogni e desideri che in gran parte ha prodotto il nostro sano Occidente, un enorme piano inclinato, sbilanciato, perché quando a sedersi da un lato sono quelli più sazi, è chiaro che gli affamati e i desideranti scivolano verso quella parte.
Personalmente metodo fa metaforicamente, ma non troppo. Sono stata e continua a essere migrante o rifugiato. Per comprendere quanto sto dicendo, cito una frase tratta da uno dei miei libri. Noi trans siamo migranti in tutti i sensi, migranti di genere e in genere, verso un corpo più nostro, verso un Paese più familiare, verso una terra meno ostile, a leggere bene l'apologia del fascismo. Si comprende come il pensiero che sta dietro il rifiuto, il respingimento, la Rin migrazione, l'esclusione, il razzismo sia lo stesso, cioè la purezza della razza, la difesa dei valori, il mantenimento di uno status quo che, a dire il vero, in questo momento storico fa acqua da tutte le parti, negare vite e percorsi, bloccare e chiudersi al proprio interno, rinnegare l'umanità, che dire non salva nessuno e non porta da nessuna parte, anzi, ci farà naufragare tutti.
Pensare chi sono, che sono gli stessi patrioti che hanno armato le guerre che stanno ferendo il mondo e mettendo in ginocchio l'economia era previsto e prevedibile, altro che migranti e rifugiati che diciamolo molto chiaramente sono i prodotti di quel pensiero, bisognerebbe leggere meglio e più profondamente la storia dico per comprendere chissà che siamo e saremo sempre tutti i profughi,
Grazie consigliera Marcasciano e ora il prossimo intervento della consigliera Di Pietro scendiamo in campo per la Pace, prego, grazie Presidente, il contesto internazionale continua a generare e forti preoccupazioni, sensazioni diplomatiche, capaci di far cessare i conflitti, le guerre, gli attacchi che stanno mettendo in pericolo l'intera umanità, gli accordi tra USA e Iran appaiono fragili e in bilico. Il governo di Israele non dà segnali di tregua in Libano e, malgrado le richieste dell'America di Trump, le azioni militari prosieguo né in maniera incessante sono tante ai morti dell'ultimo attacco di Netanyahu e il Libano meridionale è completamente devastato.
Gaza a Gaza dopo 100.000 morti, dopo un'occupazione che comprende oltre il 60% del territorio e dopo che il 70% degli edifici sono stati rasi al suolo, con un'occupazione e una deportazione in Cisgiordania. La situazione resta in forte crisi umanitaria e sanitaria, con il blocco di aiuti e senza alcun intervento politico capace di porre un freno a una tragedia. 4 M 4, tamente silenziata da Israele e da una stampa che fatica a darne il giusto rilievo, un mondo che ogni giorno riflette la crisi di un'epoca in cui a prevalere sono solo gli interessi di grandi potenze e di un'economia bellica che continua a crescere a preparare a pericoli sempre più inquietanti, distruggendo il senso di un sistema internazionale basato sulla diplomazia, sulla cooperazione dei popoli, sulla solidarietà e sul multilateralismo, che Trump ha sostanzialmente smantellato nessuna azione, nessuna rilevanza politica continuativa nei confronti dei due connazionali dei 10 attivisti detenuti in Libia, nessuna azione per costruire un percorso che invoca che porti a una pace nel Mediterraneo e nessuna azione capace di far cessare il fuoco in Ucraina. In questo scenario scenario, l'Italia, governata dalla destra, sta lavorando da mesi a proposte per introdurre la leva militare, sospesa nel 2000 e ve ne nel 2005.
Come città e come Amministrazione, non siamo mai rimasti indifferenti a quanto sta avvenendo, denunciando politiche e interventi che continuano ad alimentare vittime civili, disuguaglianze, nazionalismi e il rischio di escalation armate. Siamo e saremo, accanto a una società civile che ogni giorno, nel suo agire quotidiano onore alle radici fondanti della nostra storia, in un rinnovato impegno nel presente con progetti di accoglienza e di supporto a missioni umanitarie, continueremo a denunciare le costanti violazioni dei diritti umani nei confronti di vittime innocenti che nei Paesi colpiti aumentano come il peso che sentiamo sulle nostre coscienze. Ognuno di noi nel suo piccolo ha il dovere di scendere in campo per la pace. Con queste parole il sindaco di capace e ha scelto una strada concreta, non violenta e dal forte significato simbolico e politico nel suo Comune, ha avviato un'iniziativa di raccolta anticipata delle dichiarazioni di obiezione di coscienza in previsione di un'eventuale leva militare, dando ai giovani la possibilità di conoscere e di esercitare un loro diritto. Azione storicamente proposta anche a Bologna da una vasta rete di realtà con cui l'Amministrazione collabora e che è stata rilanciata dal 1 gennaio per la decima Marcia della Pace e in altre manifestazioni pubbliche che si stanno tenendo in questi mesi.
Oggi più che mai abbiamo il dovere di sostenere azioni volte a promuovere e sollecitare una cultura e una politica di pace e di contribuire a un cambiamento umano e radicale. Bologna non si è mai tirata indietro. Il lavoro costante, che si porta avanti con assessorati e deleghe specifiche, ne è una prova reale. Grazie alla sensibilità della nostra città, del Comune delle tante azioni che si portano avanti con la società civile, Bologna sceglie da che parte stare, aggiungendo tasselli e proposte di pace non violente, per contrastare un'accelerazione eminente di guerre. Per questo, con altre colleghe e colleghi, proponiamo un'udienza conoscitiva sull'obiezione di coscienza al servizio di leva militare e sulla difesa civile con il Sindaco di Capaci, la stessa, l'assessore. Daniele Ara, il partito della pace e il gruppo ALDE di quiescenza realtà, quest'ultima che il 1 gennaio, in occasione della marcia della pace, si è presentata alla città rilanciando in quella in altre particolari occasioni pubbliche l'iniziativa che ci apprestiamo ad approfondire e a cui riteniamo si possa dare voce e seguito. Concludo anch'io esprimendo la mia solidarietà alla delegata Erika capace e le rinnovo i ringraziamenti per il grande lavoro che porta avanti. Grazie.
Grazie consigliera ora la parola alla consigliera Bernagozzi, solidarietà a Ouidad Bakkali, prego.
Sì, grazie Presidente, vorrei dare la mia solidarietà alla deputata del PD Ouidad Bakkali, anche, ovviamente, alla delegata del Sindaco Erika Capasso ai a guida. Sono state pronunciate queste parole sparati zingara, sappiamo dovevi vidi la beduina ha parlato, scusate se uso questo linguaggio, ma è quello che è stato usato contro di lei. Siccome ho visto un video di una nostra ex collega di Consiglio comunale di Fratelli d'Italia, che si indignava chiedendo dove fossero le femministe in occasione del degli insulti alla Presidente Giorgia Meloni, innanzitutto vorrei rispondere che qui non solo noi abbiamo espresso la nostra solidarietà, come facciamo sempre, indipendentemente, diciamo, dal partito politico di appartenenza della donna che viene insultata. Mi pare che oggi nessuno abbia preso parola né per la delegata Capasso, né tantomeno per la deputata Bakkali. Volevo anche rispondere che abbiamo fatto anche abbiamo inserito la la solidarietà anche nell'ordine del giorno, che però abbiamo approvato solo noi così giusto per capire perché, se si voleva dare la solidarietà dal dai banchi dell'opposizione, si poteva anche votare per parti se il resto dell'ordine del giorno non era condivisibile e questo a dimostrazione, ancora una volta io le ripeto e lo ribadisco che qui si dà solidarietà solo ed esclusivamente quando riguarda il proprio partito, riguardano riguarda i propri amici, ma non c'è nessun tipo di impegno rispetto invece al contrasto alla violenza, né tantomeno al contrasto della violenza di genere, a aggiungo, tra l'altro, che la consigliera di Fratelli d'Italia, e che invece che dare la solidarietà, una propria collega e della stessa città, ha rincarato la dose dicendo questa marocchina con le pezze al e mi taccio passata dalle case popolari a superattico, ancora una volta la doppia morale. Mi spiace dirlo, perché è la storia di Giorgia Meloni che giustamente viene andare una realtà sociale molto molto complessa di Roma e che è arrivata a fare la Presidente del Consiglio pare una, evidentemente è una fiaba che piace solo ed esclusivamente ancora una volta ha senso alternativo io voglio voglio solamente dire che questo è la cifra politica con cui questa destra, che è al Governo che anche al Governo dell'Europa, si sta approcciando no a tutta la Campania che tiene dentro il tema delle immigrazioni. Mi dispiace dirlo, ma praticamente noi lo vediamo da sempre e alimentare l'odio e fare propaganda sull'odio, tra l'altro, dimenticandosi inavvertitamente che nella maggior parte dei casi sono anche ai governi dei paesi, quindi chiamano chiamano questa era immigrazione perché ovviamente è molto più facile dire che i loro problemi nei loro Paesi dipendono da qualcuno che viene da fuori, mentre il problema è che sono assolutamente inadeguati a governare quei Paesi e lo dimostrano tutti i giorni. Quindi io provo molta vergogna nel vedere un Parlamento europeo che grida quello che grida i parlamentari che applaudono a questa questa meravigliosa legge basata ripeto, solo sull'odio razziale, quando di fatto la RE migrazione non è altro che altro che coraggio, l'area immigrazione, la risposta dei vigliacchi che non hanno strumenti sufficienti per governare le complessità dei loro Paesi. Questo è quello che ci stanno proponendo. Io spero che qualcuno, oltre a noi, abbia il coraggio di esprimersi contro non solo l'area immigrazione, ma contro questo modo di fare politica, che è basato sull'odio e che ci si indigna solo quando quell'odio, purtroppo, gira la strada e colpisce loro, mentre quando colpisce tutti gli altri, invece loro non solo ma fanno anche dei bellissimi video di propaganda politica. Questo è inaccettabile in un Paese democratico. Grazie,
Grazie consigliera. Bernagozzi. Il prossimo intervento è sempre suo orrore, via social. Prego sì, volevo commentare in quest'Aula, con la mia grande preoccupazione rispetto a quello che sta succedendo a seguito di un incidente mortale in cui un ragazzo si è ripreso mentre rideva, ha pubblicato, tra l'altro il post sui social dopo quell'incidente, mentre una ragazza era appena morta sull'asfalto, e allora io non credo che sia colpa solo dei social, perché questo è evidentemente un atteggiamento. Diciamo che i social amplificano e voglio ribadire una cosa che noi non stiamo educando i nostri ragazzi all'empatia, perché qualsiasi persona davanti a una cosa di quel genere, l'ultima cosa che avrebbe fatto non solo a prendere in mano il telefono mai riderci sopra, io penso che anche su questo l'opposizione all'educazione affettiva nelle scuole vuol dire non capire che cosa sta succedendo ai nostri ragazzi. Stiamo educando a essere, così come quelli che ridono davanti a una ragazza che ha appena stessa sull'asfalto ed è morta. Grazie,
Grazie consigliera. Bernagozzi, ora consigliere, Diaco posti letto per i pazienti fragili, prego, grazie Presidente, desidero richiamare l'attenzione su un fatto che riguarda non solo l'Appennino, ma l'idea stessa di sanità pubblica che vogliamo difendere. L'inaugurazione dell'ospedale di comunità di Rogliano. Una struttura rinnovata grazie a un investimento di 2 milioni e 6 del PNRR, pensata per raccogliere pazienti fragili e cronici con bisogni clinici di bassa intensità, ma con un'altra necessità di prossimità, continuità e forza e dignità della cura. Parliamo quindi di 15 posti letto in camere singole e doppie, dotate di servizi completi, attrezzature biomediche aggiornate, soluzioni che permettono anche ai pazienti più fragili di essere sollevati e assistiti in sicurezza. Ma soprattutto parliamo di un modello che mette al centro la relazione con i medici di ruolo unico e personale assistenziale che diventano il punto di riferimento quotidiano per le persone e per le loro famiglie. Questo intervento non è solo edilizia sanitaria, è un messaggio politico, è la dimostrazione di quanto si investe sul territorio quando si ascoltano i bisogni reali della comunità, quando si costruisce una rete fatta di case della comunità, cure intermedie, ambulatori e servizi integrati, allora la montagna non è periferia, ma parte viva della Città metropolitana. L'ospedale di comunità di Loiano, ci ricorda che la fragilità non è un margine, è un criterio di governo e la sanità territoriale non è un capitolo accessorio, ma la condizione per garantire equità, prevenzione e qualità della vita, abbiamo il dovere di sostenere e monitorare questi percorsi perché ogni euro investito in prossimità e un euro risparmiato in solitudine, i ricoveri impropri e in disuguaglianze e qui voglio ricordare che la prossimità in Appennino,
Ma in generale in tutte le periferie urbane non è un concetto astratto, è fatta di presìdi concreti, è fatta dai bancomat di comunità che impediscono ai paesi di restare senza servizi bancari, è fatta dalle farmacie rurali che garantiscono continuità terapeutica anche dove i numeri non fanno mercato, è fatta dei punti prelievi degli sportelli postali salvate grazie ai patti territoriali dai servizi di trasporto sociale che ci permette, che permettono agli anziani di raggiungere visite e terapie che è fatta dei volontari che tengono aperti i centri civici delle cooperative, che mantengono attivi i servizi educativi delle reti di protezione e impediscono lo spopolamento. La cura si costruisce vicino alle persone e non lontano da loro. Grazie Presidente.
Grazie consigliere Bianco, ora la parola alla consigliera Bernagozzi, violenza di genere e omofobia. Esistono sia pochi secondi per ricordare ai Manna Ciani che, insomma, su questo stanno costruendo la loro Futuh fu futura, insomma, ascesa politica che, ripeto, mi chiedo come si coniuga anche nel campo largo del centrodestra, visto che hanno approvato loro la legge sul femminicidio. Vorrei ricordare che il femminicidio esiste, tra l'altro, mi fa sorridere che chi contrasta l'ideologia gender, poi alla fine sia quello che la promuove, dicendo che non c'è differenza tra l'omicidio e il femminicidio, e invece la differenza c'è, come ci ricordava Michela Murgia, la differenza non è nella vittima, ma il motivo per cui quella donna viene uccisa e negarlo. Oggi, ancora una volta, si mette dentro il contesto che dicevo prima, cioè persone vigliacche che pensano di soffiare sull'odio e la paura delle persone.
Grazie consigliera. Bernagozzi, ora la parola al consigliere Piazza, l'affitto civico cresce e guarda la Città metropolitana, grazie Presidente della Città metropolitana di Bologna sta attraversando profonde trasformazioni demografiche che impongono una riflessione sulle politiche pubbliche necessarie a garantire la sostenibilità sociale ed economica del territorio. Lo sappiamo bene i dati del settore Statistica del Comune di Bologna, gli articoli del dottor Bovini che tra l'altro abbiamo sentito proprio venerdì scorso in Commissione, ci dicono con molta chiarezza che nel territorio metropolitano si registrano annualmente circa 6.500 nascite a fronte di 12.000 decessi, quindi con un saldo negativo di oltre 5.500 persone all'anno e nonostante tale saldo naturale sia negativo alla popolazione della città metropolitana di Bologna, per fortuna, continua a crescere grazie al contributo dei flussi migratori provenienti sia dall'estero sia da altre aree del Paese che compensano di compe che consentano di compensare questo fortissimo deficit demografico e che permettono quindi di sostenere il tessuto economico, produttivo e sociale del territorio. Senza questo saremmo veramente messi male. Saremo destinati a scomparire e a morire economicamente e anche dal punto di vista produttivo e sociale. La capacità di attrarre e trattenere i nuovi residenti e pertanto una condizione essenziale per il mantenimento della vitalità economica della nostra area metropolitana e tra i principali fattori che ostacolano questa capacità attrattiva che per fortuna ancora resiste. E però c'è la crescente difficoltà di accesso alla casa determinato, determinata dall'elevato costo degli affitti e della limitata disponibilità di alloggi a prezzi sostenibili. In attesa che il Governo su questo batta un colpo agisca con la necessaria decisione e comprenda l'urgenza del problema, magari varando un importante piano casa di grandi dimensioni, cosa che al momento purtroppo non è all'orizzonte. Il Comune di Bologna, la Città Metropolitana, hanno sviluppato negli ultimi anni importanti politiche per l'abitare attraverso, per esempio, il Piano per l'abitare l'Agenzia per l'affitto con l'affitto civico, il recupero del patrimonio abitativo esistente, il sostegno all'housing sociale e tante altre misure. Penso alle modifiche sull'urbanistica, alle previsioni di edilizia residenziale sociale, nei nuovi interventi negli interventi di recupero. Insomma, tutto tutto per riuscire ad aumentare l'offerta di alloggi accessibili. Per quello che riguarda l'ottima esperienza dell'affitto civico, gestito appunto al momento dalla vicesindaca, Emily Clancy e dalla Fondazione per l'abitare, si sta ora valutando di allargare il suo territorio di competenza della Città metropolitana in un progetto che metta a sistema non solo l'abitare, ma anche il trasporto pubblico verso il capoluogo. La chiave sarà proprio lo sviluppo del nuovo Piano strategico metropolitano Bologna 2050, un progetto di grandi dimensioni di grande respiro che mette a sistema lo sviluppo sociale, economico e la sostenibilità ambientale, i trasporti, l'abitare, la demografia, un grandissimo progetto che, appunto,
Caratterizza la nostra città metropolitana e.
La consigliera, l'ottima consigliera metropolitana sarà corsi, spiega come si stia lavorando per aumentare i collegamenti con le aree artigianali, gli ospedali, scuole, insomma con i poli attrattivi più importante del territorio e questa è un'ottima risposta, credo a quanto la CNA aveva in precedenza sollevato, puntando il dito sui carri trasporti, dovuti naturalmente soprattutto a prezzi della benzina che oggi sono Ostellari. In campagna elettorale il Governo ci aveva promesso il calo, un calo invece il gasolio benzina hanno rotto tutti i record verso l'alto, quindi l'opposto di quello che era stato promesso, incidendo moltissimo sui costi che devono sostenere le famiglie. Ovviamente il prezzo dei carburanti non dipende assolutamente dagli enti locali, magari, ma gli enti locali invece stanno invece investendo per mettere a disposizione dei cittadini soluzioni di trasporto pubblico sostenibili, sia per l'economia delle famiglie che per l'ambiente. Diventa pertanto molto importante il percorso del Piano strategico metropolitano, che vedrà una serie di incontri nei territori con il solito metodo di ascolto e dialogo delle istanze dei territori che caratterizza la nostra Amministrazione. Domani, per esempio, si comincia da Calderara. Il percorso sui territori è stato preceduto lo scorso 9 giugno da un incontro molto importante, con circa 70 ex amministratrice amministratori del territorio, insieme ad alcuni esperti settoriali coinvolte nel percorso del PSM. Ci sono stati vari interventi numerosi e autorevoli, tra cui Chiara Gibertoni, Walter Vitali, Beatrice, Draghetti, Tiberio, Rabboni, Duccio Campagnoli, che hanno contribuito ad arricchire il confronto se le radici istituzionale sulle prospettive future di Bologna, quindi, è sicuramente un buon segno che la nostra o il nostro territorio si stia con grande competenza e grande consapevolezza, impegnando su questi temi non soltanto su un solo aspetto, ma in un grande piano di grande respiro. Quindi invito tutti i cittadini a partecipare al percorso del PSM, perché su questo veramente si baserà il futuro del nostro territorio e la sua sostenibilità, come dicevo, in chiave anche demografica e sociale. Grazie.
Grazie consigliere Piazza prima di dare l'intervento, la parola al consigliere Mazzanti, salutiamo e diamo il benvenuto agli studenti e alle studentesse dello scambio internazionale fra gli studenti bolognesi americani di Portland Oregon e, come sempre ringraziamo moltissimo l'Ufficio giovani voi quanto Kiev vuol Worms welcome to the Sirens ed essere counsel a Euronext Change Wind US N A F in CAT prevede un po' il tempo. Io oggi When the partner scelta io ebbi Holding and Bihor effort, Stoian e ne International Relation Shapes o e gains Hankyu Guia nautico and force Face of sede, cancel Soges Kassem tu, devi Sevens Wealden, giù dei voti in pace, Enzo, Ghigo, più Kenan gioia fiumi Nemtsov walkie.
Bene, diamo ora la parola al consigliere Mazzanti, Bologna, il sondaggio di monitor e Intesa San Paolo, prego, più sarò velocissimo, il sondaggio è stato molto interessante perché sappiamo che sui servizi sociali, la scuola, l'istruzione sanità, siamo fra i primi a livello nazionale c'è poi il dato che invece è negativo sui temi della sicurezza urbana e qui casca l'asino, anche perché in questi giorni abbiamo visto le dichiarazioni fatte da tutti i sindacati di Polizia, nessuno escluso,
Che ci dicono che c'è stato un incremento medio a livello nazionale del 10% dei crimini ci dicono che manca il 32% delle piante organiche della polizia statale. C'è una bellissima lettera due mesi fa ha fatto dal Comandante generale dell'Arma dei carabinieri che parla di quante sono le carenze degli agenti, ma non solo. Il centrodestra scarica sui Comuni e dico alla Polizia locale deve sostituire altra grande bugia. Ormai qui racconto balle a non finire. C'è un documento dell'ANCI che lo dice chiaramente approvato nella legge di riordino della polizia locale.
Approvata il problema che parificare la Polizia locale alla Polizia di Stato o i Carabinieri o la Guardia di finanza vuol dire per lo Stato adeguare gli stipendi adeguati, le attrezzature e il costo preventivato e oltre 1 miliardo. Non lo fanno perché sono bugiardi e ipocriti. Questo è il dato vero. La criminalità è figlia di questo Governo per responsabilità più 10% medio, meno gente in strada e quelli che ci sono. Come ci han detto, i sindacati ci fanno un mazzo del 32, grazie.
Grazie consigliere Mazzanti, ora la parola è sempre a lei, Piazza Verdi e la rassegna estiva prego.
Ecco, piazza Verdi e le suggestive qui veramente, siamo alla alla sceneggiata, è ridicolo il coua che per dimostrare la sua virilità e la piazza è libera per tutti, quindi anche per loro no contesta il piano estivo fatto dalle scuderie, poi abbiamo, ecco che arriva.
La squadra dei potenti Fratelli d'Italia dichiara che oggi alle 18:15 sarebbero visti e subito qualcosa dice gavettoni d'acqua vergogna quelli che invece sono le persone intelligenti, sono i cittadini che scrivono e dicono voi, siete tutti impazziti quello delle scuderie che dice, beh, scusate qui noi vogliamo farne ancora fatta bene, ma parliamoci, facciamo beh bene, spero che per fortuna che dopo l'incontro in Prefettura,
Fratelli d'Italia ha detto, ho cambiato idea bene grandi, grave anche perché mi aspettavo che questa manifestazione fosse guidata da chi.
Da loro grande capo ex cappotti, oggi capogruppo a Roma, pensatevi si presentava in orbace come girano le fotografie, provate a immaginare la scena il coda, una parte e che tirava era una commedia folle, ma una commedia portate avanti da questi. Per fortuna, che il buonsenso alla fine un grumo di buonsenso si è portato e quelli di Fratelli d'Italia ha fatto un passo indietro. Bene, ora andiamo avanti coi cittadini e andiamo avanti con le scuderie. Il Comune ha fatto bene ad appoggiare questa iniziativa e lavorare in serenità. La piazza e di tutti caro qua di tutti, per il bene della città e per la sua attività e ai nerboruti pronti a difendere la sana patria. Vi diciamo state tranquilli sereni, avete fatto bene, ve l'hanno detto anche i cittadini.
Che il colpo di genio finale ha permesso di ritornare alla normalità grazie.
Grazie consigliere, la prassi imparziale intervento è sempre suo aeroporto stop comune a Ryanair prego sin qui, sarò velocissimo anche perché la vicesindaco, che ringrazio, ha risposto in modo chiaro, chiaro, però voglio dire una cosa caro amico miliardario di Ryanair, grande dati bene calmata, fai il tuo lavoro e prima di dire Riccione Forlì non Forlì impara a fare meno rumore coi tuoi getti sono già c'è di sesta generazione,
Andiamo a fare lo studio perché non si fa le virate strette, andiamo a vedere perché non si parte si parte verso la città in maggioranza e non verso il Bargellino che zona industriale, ecco, questo è il punto vai a scuola e dico AENA che ne ha fatto il vostro mestiere e dico alla società aeroportuale datevi una mossa e arriviamo ad avere un rapporto corretto cosa che purtroppo oggi non lo vedo molto praticato grazie.
Grazie consigliere Mazzanti. Il prossimo è il suo ultimo intervento Bologna, i temi della sicurezza urbana. Prego sì Grassi, in continuità con quello di prima. Debbo dire anche perché ho visto dei servizi bellissime TV, dove si chiede alla polizia locale di presiedere contro il furto. Ci chiede questo, si chiede quell'altro, tu puoi, vai a vedere vai a vedere no che la Polizia locale c'è poi chi ti manca le pattuglie di controllo della Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, i quali poveretti fanno anche di troppo, ma come ci dicono i sindacati di appartenenza e ci hanno detto in piazza, noi siamo andati a sentire che cosa ci hanno detto, c'è il menefreghismo più assoluto sulle assunzioni del personale.
Ma perché devono essere così bugiardi da scaricare sui Comuni, una roba che è in capo allo Stato, che cambiano la legge, che militarismo le polizie locali, ma costa un miliardino, allora gli ipocriti cosa?
Grazie consigliere Mazzanti, ora la parola al consigliere Begaj la parola clandestino, prego.
Grazie Presidente, ma volevo brevemente ringraziare il collega Negash innanzitutto, per la presa di parola di questi giorni, penso che sia stata importante la condivido negli anni in cui io, la mia famiglia, siamo stati clandestini, non ci siamo sicuramente sentiti, diciamo così, diversi da quello che che stiamo adesso. Le parole non sono neutre molto, ovvero la parola clandestino deriva da un tentativo di essere nascosti in qualche modo, quando invece il problema è proprio la visibilità e Peres per avere i diritti bisogna essere visibili, bisogna esistere anche agli occhi degli altri. Questa è una cosa importante, quindi, ecco, con questo intervento volevo semplicemente ringraziarlo e e dire appunto che ho condiviso molto questa questa presa di parola.
Grazie, consigliere, Megahy, la parola al consigliere, Diaco l'infermiere che porta il teatro in corsia, prego, grazie Presidente.
Mi stringo, alla sua famiglia adagio e ai suoi amici e ai suoi piccoli pazienti nel cordoglio per la prematura scomparsa, scomparsa di Andrea Filippini per tutti, floppy infermiere, teatrale, cooperatore di pace, Angelo alle fermate, maestro attore se n'è andato vinto dalla stessa malattia con cui aveva combattuto per anni accanto ai bambini di Ageop e della oncoematologia pediatrica stratega di mondi immaginari principe delle principessa e fratello dei fratelli artigiano di carezze trasversi travestite da risate floppy non curava soltanto alleggeriva dove c'era paura gioco dove c'era attesa, dignità dove c'era fragilità,
Oggi resta un dolore che stringe, ma anche una certezza, tutto ciò che ha dato ai bambini, ai genitori, ai colleghi non si perde, resta nei racconti, nei raccordi nei Revisori, crisi strappati in corsia nelle sacche di terapia con crisi, con scritto Sifis in blu dei soldatini schierati per ridere della paura, grazie Presidente.
Grazie mille consigliere, Diaco ora l'ultimo intervento di questa seduta del Consigliere Begaj Piazza Verdi, prego.
Grazie Presidente, ma diciamo che sono non troppo stupito del fatto che.
Qualcuno abbia fatto il Leone sui giornali e oggi invece in Aula, diciamo così, mostra un po' più di timidezza e questa è la ragione, è quella per cui aver convocato una manifestazione che alla quale poi, per la quale è stato richiesto da dai comitati dei residenti stessi di di non farla, questa è stata una figuraccia, io credo agli occhi della città assoluta e questo la dice lunga sul modo in cui certe forze politiche cercano di strumentalizzare, buttarla in rissa, provocare e poi fare le vittime. Ecco, il proverbiale vittimismo dei camerati andrebbe definito come, come si suol dire, storicamente ormai e quindi, ecco, io penso che invece piazza Verdi abbia bisogno di altro di un confronto vero e bene hanno fatto e stanno facendo coloro che lo stanno a fronte, affrontando all'altezza della sfida, perché è una discussione non banale e per affrontarla sicuramente, ecco, non c'è bisogno di di fare degli show.
Come come risultato, poi ecco da da dalla scelta di convocare una manifestazione che è stata sconvocata e io credo che sia davvero una pessima figura che parla da sola. Grazie,
Grazie mille consigliere Begaj, questa era l'ultimo intervento, vedo che si è prenotato il Consigliere Geiger, prego sì, grazie Presidente, visto che sono stati presentati, mi pare che l'ordine del giorno chiediamo 30 minuti di sospensione, se anche i colleghi sono d'accordo.
Riprendiamo le tracce ottimo, si sono stati presentati sei ordini del giorno e un'anticipazione, quindi sospendiamo fino alle 15 a tra poco.
Bene, riprendiamo i lavori del Consiglio, sappiamo che.
Ci sarà la richiesta di una breve interruzione, quindi.
Passiamo, chiedo ai Consiglieri di accomodarsi, ci sono ora le votazioni per le proposte di ordine del giorno.
Vedo però appunto che ci sono dei manifestanti, per cui propongo una pausa, un'interruzione in modo da poter sentire le loro istanze.
Salutiamo grazie mille.
Adesso riprendiamo i lavori del Consiglio, chiedo ai Consiglieri di accomodarsi di passare il badge, di prepararsi insomma per le votazioni.
Degli ordini del giorno.
Scusa.
Questo.
Benissimo, iniziamo con il primo dei sei ordini del giorno proposti dal consigliere Di Benedetto ordine del giorno per poi, per il potenziamento delle dotazioni operative della Polizia locale e il rafforzamento della funzione di controllo del territorio, chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità.
Non vedo interventi, possiamo quindi passare alla fase di votazione.
Ecco.
Chiedo ai consiglieri di controllare che abbiamo tutti votato.
Bene, chiudiamo la votazione.
Scusatemi la poca competenza, abbiamo 31 prede presenti, 31 votanti, 31 favorevoli.
E nessun contrario, quindi El è approvato, passiamo ora alla inversione per l'urgenza,
Benissimo, ottimo, io vedo 10 favorevoli, 21 contrari e 31 presenti, 31 votanti, il Consiglio non approva, passiamo ora alla votazione per il secondo ordine del giorno, ordine del giorno per il rafforzamento dell'organico della Polizia locale e il potenziamento del presidio del territorio e apriamo la votazione per ah scusate, c'è qualche,
Intervento contrario all'ammissibilità.
No, las la votazione quindi aperta.
Chiudiamo la votazione e vedo 31 favorevoli, 31 presenti, 31 votanti e quindi il Consiglio approva passiamo ora all'inversione per l'urgenza.
Benissimo, 31 presenti, 31 votanti, 10 favorevoli, 21 contrari il Consiglio non approva l'urgenza, a questo punto passiamo all'ordine del giorno numero 3, sempre di Benedetto ordine del giorno per il rafforzamento dell'applicazione delle misure di allontanamento del Daspo urbano nelle aree urbane interessate da spaccio degrado, occupazioni abusive chiedo se ci sono interventi contrari,
All'ammissibilità, non vedo interventi contrari, possiamo quindi aprire la votazione per l'ammissibilità, la votazione è aperta,
Vedo 31 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, nessun contrario e il l'ordine del giorno, quindi ammesso alla trattazione, e ora apriamo la votazione per l'inversione per l'urgenza.
Ci sono 31 presenti, 30 votanti, 9 favorevoli, 21 contrari e 1 astenuto, il Consiglio non approva l'inversione per l'urgenza a questo punto l'ordine del giorno numero 4, sempre del consigliere Di Benedetto ordine del giorno per il rafforzamento del controllo del territorio attraverso l'ampliamento dell'operazione Strade sicure, l'introduzione dei presìdi flessibili nelle aree maggiormente interessate da spaccio e criminalità e chiedo se ci sono interventi contrari,
Non vedo interventi contrari, possiamo quindi aprire la votazione per l'ammissibilità.
Abbiamo 31 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, nessun contrario, il Consiglio approva a questo punto passiamo alla votazione per l'inversione dei lavori, visto che è stata richiesta l'urgenza.
Ci sono 30 presenti, 30 votanti, 9 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva l'inversione a questo punto, ordine del giorno numero 5, sempre di Di Benedetto ordine del giorno per l'istituzione del progetto ripulisca Bologna e il potenziamento dei percorsi di giustizia riparativa e dei lavori di pubblica utilità per la cura del decoro urbano, dei parchi e dei beni comuni chiedo se ci sono interventi contrari all'ordine all'ammissibilità dell'ordine del giorno.
Vedo il consigliere Piazza, si è prenotato, prego, grazie Presidente, volevo ringraziare il Consigliere per aver rilanciato quella che era una proposta di questa maggioranza fatta a inizio di questo mandato, che ebbe anche un notevole risalto sui media, anche se però allora fu ricordo liquidata con parole di scherno le definisco così dalle minoranze, però bene che adesso si sia cambiato idea e quindi la nostra proposta è quella di andare in Commissione e fare il punto sulla situazione per vedere che cosa è stato fatto su questa proposta che ormai ha già da diversi anni e quindi vediamo che cosa che cosa è stato fatto e ci aggiorniamo in quella sede. Grazie,
Grazie consigliere piazza, a questo punto votiamo la ammissibilità dell'ordine del giorno.
La votazione è aperta.
Bene e chiudiamo la votazione ci sono 31 presenti, 31 votanti, 11 favorevoli, 20 contrari e il Consiglio non approva l'ammissibilità in questa seduta passiamo ora all'ordine del giorno 6, sempre dai Consiglieri Di Benedetto, né il giorno per l'istituzione dello sportello unico Bologna sicura per la segnalazione di degrado spaccio e criminalità chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità.
Non vedendo interventi contrari possiamo aprire la votazione.
Questa era la votazione per l'ammissibilità, successivamente faremo quella per l'urgenza.
Chiudiamo la votazione, ci sono 30 presenti, 30 votanti, 30 favorevoli, nessun contrario, il Consiglio approva a questo punto passiamo alla votazione per l'inversione, vista la richiesta di urgenza.
Bene e ci sono chiudiamo la votazione, ci sono 31 presenti, 31 votanti, 10 favorevoli, 21 contrari, il Consiglio non approva l'inversione, abbiamo l'ultima votazione di questo blocco, l'anticipazione che è stata richiesta dell'ordine del giorno 245 2026 potenziare la presenza della Polizia locale in strada sia di giorno che di notte in zona Dozza,
Per l'inversione, non abbiamo gli interventi contrari favorevoli,
Scusate, no, quindi passiamo direttamente alla votazione.
Intorno.
Chiudiamo la votazione, ci sono 20 e scusate 32 presenti, 32 votanti, 10 favorevoli, 22 contrari il Consiglio non approva l'inversione dell'ordine dei lavori bene.
Passiamo ora alle delibere iscritte ai lavori odierni, che ricordo essere sei, la prima proposta di delibera è la 226 del 58, scusate nel 2026 proroga della Commissione speciale sulla gestione dei rischi idraulici e idrogeologici della città di Bologna, la delibera è stata trattata in ottava prima seconda e quarta Commissione il 19 giugno 2026, ed è stata licenziata per i lavori del Consiglio, dal momento che questa è una delibera di proposta della Presidenza. Procedo quindi con l'illustrazione della delibera e poi, come sempre, ci sarà la possibilità di intervenire.
Bene, quindi.
Si porta oggi la trattazione della delibera sulle alla Commissione speciale, la Commissione speciale che è stata istituita grazie all'input di tante tanti consiglieri comunali di maggioranza e minoranza che si sono trovati a voler monitorare il tema della alluvione del disastro che è stata l'alluvione e nella città di Bologna e che nell'ottica di trovare soluzioni e non di sottolineare problemi hanno deciso di unire le forze attraverso l'istituzione di questa Commissione consiliare e questa è stata istituita e.
Grazie, appunto a anche in qualche modo il fatto che siano stati messi da parte le istanze personali dei tanti Consiglieri a cui vada comunque dato il merito di aver fatto questa proposta ed è stata trasformata in una proposta della Presidenza del Consiglio e credo sia importante ringraziare i quattro Presidenti che ricordo essere due presidenti di maggioranza del Presidente di minoranza che in tutti questi mesi hanno sempre convocato le Commissioni e in modo visto che comunque siamo in una seduta pubblica, lo ricordiamo alternandosi rispetto alla Presidenza Commissioni dove abbiamo visto in diverse sedute in diverse forme e il Sindaco, la Giunta, la Presidenza della Regione e l'Università, i consorzi, i comitati dei cittadini e credo che questa sia stata la forza di questa Commissione, perché proprio nell'essere tutti insieme, all'interno della stessa seduta e all'interno dello stesso contenitore, siamo richiamati alla responsabilità a tutti i livelli e alla.
Accertamento che ogni livello stia facendo il massimo possibile per risolvere un problema che riguarda la nostra città, che speriamo non la riguardi più, ma che purtroppo vediamo con i cambiamenti climatici che continuano ad aumentare. Sarà sicuramente un tema che il Consiglio e la politica deve continuare a presidiare,
E sappiamo che la complessità strutturale degli interventi necessari per la messa in sicurezza del territorio e il calendario di incontri ancora in corso rendono indispensabile la continuità del lavoro svolto e intrapreso fino ad ora. E crediamo appunto che questo sia importante per non lasciare a metà un lavoro ben iniziato e per accompagnare tutti quei processi che sono complessi e sono multilivello, coinvolgono moltissimo alle persone e l'aspetto più vitale delle persone e delle famiglie legate alla casa, al luogo in cui ognuno di noi vuole tornare e stare sereno, e quindi credo che sia fondamentale continuare il percorso come è stato fatto fino ad ora. Per queste ragioni, su proposta dei quattro copresidenti, si prevede di prorogare l'attività della Commissione fino al termine del presente mandato, mantenendo invariata l'attuale composizione e i poteri di accesso e audizione. Diventa quindi come parificata in qualche modo alle altre Commissioni che noi abbiamo né a uguale dignità e uguale durata.
E ci accompagnerà. Nell'ultimo anno di questo mandato resta confermato il criterio di rotazione della Presidenza tra i Presidenti delle quattro Commissioni competenti, quindi la prima, la seconda, la quarta e la ottava e altra nota, credo piuttosto rilevante di questa delibera. I lavori si concluderanno con la redazione di una relazione finale di rendicontazione delle attività e proposte emerse, che sarà consegnata ai partecipanti ai lavori. Questo in termini di restituzione rispetto a un lavoro fatto di monitoraggio. Soprattutto noi in questo caso ci stiamo abbiamo varie funzioni come consiglieri comunali. In questo caso, sicuramente quello più rilevante è stato quello del monitoraggio a tutti i livelli. È piuttosto rilevante, secondo me, questo questa restituzione sia per il lavoro futuro e di Commissioni simili future, sia anche in ottica di,
Apprendimento tra Comuni diversi, e sappiamo che il tema dell'alluvione non caratterizza solo alla nostra città, purtroppo tante altre città e nella nostra epoca sono soggette a questo tipo di catastrofi, se il lavoro fatto a Bologna ripeto nella collaborazione nella,
Responsabilità di tutti i livelli amministrativi può essere utile a future emergenze e a emergenze di altre città. Credo che dovremmo essere orgogliosi di quello che stiamo facendo a questo punto, io chiedo ai Consiglieri, ringrazio e chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi in merito alla delibera.
Si è prenotato il consigliere De Biasi, prego, grazie Presidente, annuncio già che il mio voto sarà un voto favorevole a questa delibera volevo esprimere innanzitutto il mio grazie non solo ai Presidenti che hanno.
In qualche modo gestito,
L'iter di quest'anno di di questa Commissione, in particolare al presidente Naldi e alla sua segreteria, che ha coordinato l'andamento della della Commissione speciale di quest'anno.
Un ringraziamento particolare va a tutti noi Consiglieri perché?
Dopo un anno di attività della Commissione speciale possiamo dire che è il punto di partenza che ci aveva che aveva spinto noi consiglieri a creare questa questa Commissione ha dato i suoi frutti,
L'idea era quella di un confronto con i cittadini, tra i cittadini e le autorità all'interno di un contesto,
Ufficiale, e così è stata questa Commissione speciale, avendo come obiettivo quello proprio del confronto dell'ascolto, senza mai tirare su muri in contraddizione gli uni con gli altri, ma facendo un passo di lato, noi Consiglieri, dando la priorità ai cittadini e devo dire che questa Commissione speciale ha funzionato,
E un grazie particolare lo rivolgo al consigliere Tarsitano che ha avuto.
E l'onere di portare avanti la costituzione e la costruzione, i primi passi della costa della costruzione e costituzione di questa Commissione speciale e avendo te, tenendo i contatti anche con la società civile e e a questi in particolare, devo ringraziare Luca Vianelli che viene definito l'alluvionato numero alluvionato zero e soprattutto Maria Elena Bonfigli entrambi appartenenti al Comitato Oroboni sicuro che, nonostante avessero e tanti tanti tanti problemi tanti motivi per.
È andare contro l'Amministrazione contro, si sono fatti promotori per cercare di riunire tutti insieme e la società civile e politica in maniera tale da dare una risposta alla città nel nell'ottica del bene comune, quindi mi ricordo ancora quando Maria Elena Bonfigli prese ci prese da parte.
Sia già consigliere, Giacomo Tarsitano, col Consigliere Matteo Di Benedetto, ahimè, è una riunione di un di un Consiglio di quartiere del porto, Saragozza e chiese esplicitamente di di fare qualche cosa tutti insieme per il bene della città, quindi.
Naturalmente diciamo che l'onere più grosso se l'è preso consigliere, Tarsitano però senza la spinta della società civile, senza la spinta dei vari comitati, oltre al Comitato Ravoni sicuro anche altri comitati che poi si sono aggregati. Sicuramente questa Commissione speciale non ha non avrebbe ottenuto i risultati che ha ottenuto. Naturalmente auspichiamo che anche il prossimo prossimo mandato venga costituita questa Commissione, in maniera tale da non perdere tutto il lavoro effettuato fino ad oggi. Quindi confermo il mio voto favorevole a questa delibera grazie.
Grazie Consigliere De Biase e vedo la prenotazione del Consigliere Tarsitano, prego a lei la parola.
Ma.
Grazie Presidente, ma anch'io, mi unisco in alcune riflessioni che ricalcano un polo le parole del del collega che mi ha preceduto e credo che questa Commissione testimoni che le parabole amministrative non sempre finiscono male, perché a volte anche la sfiducia dei cittadini nei confronti di questo consesso ma in generale delle istituzioni dimostrano che è difficile lavorare in nelle amministrazioni ma a volte, appunto, se se si riesce a ad avere anche un po' di di coraggio nel tentare vie nuove, spesso le le soluzioni arrivano e poi ad essere del tutto onesti. Ecco, noi no, non stiamo offrendo soluzioni, ma a un contesto di confronto e che al contempo è utile.
E sotto il profilo della trasparenza nei confronti dei cittadini, ma è anche utile proprio nei nostri confronti e parlo prima di tutto della maggioranza a farsi carico delle responsabilità che,
Che diciamo gli eventi alluvionali che hanno colpito la nostra città.
Ci ci impongono di di assumere e questa è stata anche un po' uno degli elementi chiave che ha accompagnato il percorso di formazione di questa Commissione, perché oltre diciamo alla alla disponibilità di confrontarsi e di condividere idee, di fare un processo, diciamo originale per.
È solo per il fatto che tutte le forze politiche che vi hanno partecipato e uno dei presupposti era assumersi responsabilità e non fare in modo che che l'esercizio diciamo di questo lavoro congiunto fosse poi un mero esercizio retorico che si si concludesse con un'approvazione unanime in Consiglio. Credo che in questo c'è stata da parte di tutte le forze una un'assunzione di responsabilità importante e non banale, che poi ha dato anche esiti positivi in quest'anno di lavoro e il fatto che la stessa cittadinanza ne certifichi l'utilità. Penso che debba rendere tutte e tutti noi, fieri del dell'impegno e delle fatiche, di quei mesi di di progettazione, di di questo strumento che all'inizio non non balenava neanche neanche nelle idee della.
Ed del percorso, ma è stata proprio l'opposizione ad offrire anche questa questa, questa visione di di incidere con la Commissione speciale in questo processo dell'alluvione, e credo veramente che e che ora ne stiamo raccogliendo i frutti, condivido l'invito fatto dal dal collega, dal collega De Biase sulla,
Prosecuzione anche nel prossimo mandato di questa Commissione, che spero non si chiami più speciale, ma possa essere effettivamente integrata appieno nelle nelle attività di Consiglio e nelle scelte. E di chi siederà in questi banchi nel prossimo mandato? Perché il fenomeno alluvionale? Abbiamo capito che non può essere trattato solo nella settimana immediatamente successiva all'evento, andando a spalare il fango nelle cantine e aiutare le persone in difficoltà, ma necessita di programmazione, sia sotto il piano della Protezione civile di tutte le attività di soccorso che, se non programmate, non funzionano sia sul piano degli interventi strutturali che, insomma, come anche annunciato in Commissione, avranno un periodo anche di progettazione e realizzazione lunga, che è giusto che sia accompagnato con lo stile col metodo che ci siamo dati in in questi mesi. Credo perché.
Come già detto, ma lo risottolineo avere un periodo di tempo in tre mesi, come abbiamo individuato noi al massimo nel quale riunirsi e fare il punto della situazione, è utile sia per continuare a lavorare, avere lo stimolo di farlo avendo delle scadenze e di rendicontazione ma al contempo appunto, è un modo anche per non abbandonare le persone che la propria casa sui rischi e sulle e sui fiumi ce l'hanno e e richiedono appunto un impegno costante da parte da parte nostra in questo senso, appunto,
Annuncio il nostro voto favorevole, come come gruppo, consiliare e credo che, insomma, questo metodo di lavoro è questa, e questa approccio che siamo stati capaci, come Consiglio, di adottare in questo contesto per altre sfide altrettanto importanti. Spero che possa trovare una una sua attuazione, una sua via di di sviluppo, perché poi, alla fine i risultati si vedono grazie,
Grazie a lei, Consigliere Tarsitano ora la parola alla consigliera Larghetti, prego.
Sì, grazie grazie Presidente, grazie ai colleghi che sono intervenuti prima di me, non solo, diciamo per il loro intervento di oggi, ma per il lavoro che hanno fatto nella nell'arrivare a definire questo strumento, che hanno continuato a fare all'interno della Commissione e della Commissione speciale, anche noi, come Coalizione civica, ovviamente abbiamo sostenuto e sosterremo col voto il prolungamento dell'attività di questa Commissione. Credo che il fatto che abbiamo avuto bisogno di istituire una Commissione ad hoc, quindi, di immaginare uno strumento che, diciamo, non era dato nelle Commissioni che già avevamo, racconta da sé la strada, la straordinarietà dell'evento e degli strumenti che noi, come Amministrazione, dobbiamo mettere in campo. L'evento dell'alluvione che speriamo, diciamo almeno il più lungo possibile, rimanga rimanga un unicum, ci ha raccontato di come la nostra struttura fosse inadeguata la struttura della città, dove, insomma, in altri, in altre epoche, con altre sensibilità si è ritenuto di poter contenere un fiume e costruirci sopra la struttura dell'amministrazione che ha tante Commissioni consiliari condotte con con competenza con passione, ma qui abbiamo di fronte una sfida che, appunto, che crea un nuovo, un nuovo settore e anche, aggiungo, una rinnovata necessità di interloquire con i vari livelli istituzionali. Credo che la Commissione si è servita anche a questo perché, insomma, poter parlare con gli uffici e i delegati e le delegate della Regione, dato che molte competenze che riguardano l'acqua, i fiumi e i nostri sistemi sono sono appunto regionali.
Poter far salire in alto in agenda politica la necessità di chiarezza, di aggiornamento dei mappali. Insomma, tutti gli elementi che ci hanno portato nella Commissione ci dicono che noi dobbiamo un po' cambiare mentalità, quindi io mi auguro che questo metodo collaborativo non si fermi a questa Commissione, a questa buona interlocuzione con evidentemente un comitato di cittadini che ha dei suoi meriti perché.
Il fatto di diciamo di aver portato avanti senza la tentazione. No, diciamo, del posizionamento politico, della strumentalizzazione, che poi può essere anche genuina. Opinione politica, ovviamente personale ha fatto sì che questo strumento fosse partecipato in maniera bipartisan ne fosse portato avanti con attenzione sull'oggetto. Ecco, diciamo, riducendo al minimo le strumentalizzazioni politiche e mi auguro che questo metodo noi siamo in grado di replicarlo, anche laddove, dall'altra parte, non abbiamo.
Diciamo dei cittadini così volonterosi, illuminati e disponibili. Credo che ci sia da imparare e quindi spero che questa capacità noi la mettiamo in campo, perché la sfida che ci ha posto l'alluvione purtroppo non finisce con la ricostruzione. Con gli interventi, diciamo, di riduzione del rischio idraulico del Ravone, che è un'emergenza che la nostra forza politica aveva lanciato più di 10 anni fa e che quindi continuiamo a condividere e a rafforzare, fare tutto il possibile per per sostenerla. Però, ecco, diciamo, vogliamo usare questo spazio di discussione per ricordarci che purtroppo non si fermerà, non si fermerà Ravone. Anche oggi abbiamo nove gradi in più sulla media stagionale di Bologna e io non voglio fare l'uccellaccio del malaugurio, però ricordo che per i primi due anni qui lo ricordo perché io stessa, ma anche altri colleghi abbiamo fatto interventi sul tema della siccità perché le alte temperature hanno portato a due anni di piogge scarsissime prima dell'alluvione, quindi, purtroppo, le temperature di questo mese, dove giugno sarà più caldo del più caldo agosto che abbiamo mai avuto. Ci ricordano che dobbiamo proprio cambiare la pianificazione, gli strumenti, gli strumenti di riduzione del rischio e anche le nostre priorità amministrative. Quindi ben venga tutto il lavoro che potremmo fare in questa Commissione anche oltre. Grazie,
Grazie consigliere Larghetti, si è prenotato il consigliere Di Benedetto, a lei la parola, grazie Presidente, ovviamente con questo intervento anch'io annuncio il voto favorevole alla delibera e faccio alcune riflessioni, intanto condivido quanto è stato detto da diversi dei colleghi che mi hanno preceduto.
E sono contento del lavoro che è stato fatto finora, avremmo sicuramente potuto fare di più e siamo chiamati a fare di più per il periodo che ci rimane, siamo stati sollecitati anche all'inizio rispetto a una maggiore celerità delle convocazioni, siamo stati capaci però anche con l'Ufficio di Presidenza, con i quattro Presidenti coordinati e di dare una risposta in tempi abbastanza, diciamo, veloci rispetto alle istanze ricevute da diversi comitati a un lavoro complesso e quindi voglio ringraziare da una parte e la maggioranza che è riuscita con questo, almeno almeno su questo tema, siamo riusciti a trovare una convergenza, magari rimarrà l'unico da qui a fine mandato però comunque un segnale positivo questo è,
Ottimo e anche a tutte le minoranze che hanno deciso di fare un passo avanti insieme in questa direzione, perché non era scontato e sarebbe anche più semplice, a volte, fare scelte diverse o prendere posizioni più semplici, penso a chi.
In queste settimane, commentando la Commissione o alcune opere che sono passate dalla Commissione, ha attaccato tutte le forze politiche del Consiglio comunale, dicendo che è il solito magna magna della politica che si divide i soldi dell'alluvione tra destra e sinistra, Van tutti d'accordo tutti insieme. Deliri di questo tipo sono molto più semplici rispetto a una presa di posizione e di in termini di responsabilità da parte di tutti e penso che fare buona politica, fare buona amministrazione, fare politica nel senso di servizio alla comunità e quindi amministrazione della cosa pubblica richiede anche passaggi di questo tipo, perché è molto più facile, appunto,
Commentare su un social facendo.
Campagna elettorale con affermazioni al limite della diffamazione. È molto più semplice muoversi molto invece più difficile fare scelte di responsabilità di questo tipo. E nel merito guardare ogni singolo elemento e approfondirlo. Quindi, in questo senso saluto positivamente il lavoro fatto da tutti tutti che dall'inizio in tanti abbiamo ascoltato i cittadini, non abbiamo, penso almeno io non solo mai smesso di ascoltarli in realtà e di confrontarci coloro quotidianamente, sia nel percorso di costruzione della Commissione sia poi durante i lavori, i lavori stessi. Ed è molto importante che ci sia questo spazio di ascolto, perché uno dei temi principali che era stato sottolineato da parte della cittadinanza è stato sul territorio l'assistenza. È proprio questa la possibilità richiesta della possibilità di dire la propria, quindi e stiamo cercando di portare avanti nel miglior miglior risultato possibile, è sicuramente un tema molto complesso. Sono anche convinto che lì gli input che sono arrivati nel corso del tempo dai comitati, e quindi anche dalla Commissione stessa, e quindi anche dal Consiglio comunale ai vari livelli istituzionali, non solo il Comune, ma anche alla Regione, la Bonifica Renana e gli altri soggetti coinvolti siano stati positivi in termini di propulsione, in termini proprio di forzare una un, anche una velocizzazione dei tempi o al raggiungimento di alcuni risultati. Sebbene intermedi, sebbene si tratta.
A maggior ragione quando pensiamo a opere strutturali di situazioni che richiedono risposte che hanno delle tempistiche lunghe. Quindi non su molte delle situazioni su alcune situazioni risposta può essere molto veloce, anche anche rispetto alla materia che trattiamo qui su tante altre. Pretendere di avere la risposta immediata è la promessa di una soluzione immediata di tutto è semplicemente impossibile, quindi è anche questa presa di responsabilità collettiva. La saluto molto positivamente. L'augurio è che, se ci sarà necessità, certo questa Commissione poi prosegua il suo cammino anche con la prossima legislatura, perché alcune opere sicuramente avranno delle tempistiche molto lunghe, ma è necessario fare un passo. È necessario fare un passo avanti insieme in questo senso. Grazie ancora una volta anche a tutti i cittadini che, ripeto, lo ripeto spesso quando facciamo le udienze conoscitive non è scontato perché hanno deciso di dare ancora una volta la loro fiducia alle istituzioni e alla politica nel suo complesso e, secondo me, non è diciamo.
Appunto, non è una cosa così ovvia e naturale perché la conflittualità, soprattutto di fronte a certe situazioni, anche tragiche e semplicemente diciamo alla le bandiere dell'antipolitica, sono molto più semplici da portare avanti il.
Chiudersi poi in se stessi e determinarsi in termini puramente conflittuali rispetto a chi amministra e alle istituzioni è molto più semplice, e invece i cittadini, i comitati, hanno deciso di darci il loro fiducia, quindi stanno e poi non tradirla, facendo tutto quello che riuscì a che che riusciremo a fare da qui a fine mandato. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, ora la parola al consigliere Naldi, prego.
Grazie Presidente.
Intervengo volentieri perché credo che sia questa la sede dove in maniera più, diciamo corposa.
Chi, come me e i quattro colleghi CUP e i tre colleghi copresidenti che hanno coordinato i lavori della Commissione, possono esprimere anche una valutazione politica del percorso fatto fin qua, ma prima di entrare nel merito, volevo anch'io unirmi ai ringraziamenti che sono stati fatti anche da chi mi ha preceduto, in particolare voglio ringraziare alle 4 segreterie che hanno lavorato in maniera indefessa con il coordinamento della segreteria che fa capo alla mia Presidenza. Voglio ringraziare l'avvocato Trevisani per il contributo e il conforto tecnico che sempre ha dato, anche nei momenti in cui c'era da redigere tutta una serie di verbali dei documenti che poi ovviamente faranno corpo unico con quella che.
E sarà è stata menzionata dalla.
Presidente.
Durante l'inizio della seduta, la relazione finale voglio ringraziare anche in maniera particolare e non scontata e non di forma il Sindaco e gli Assessori competenti che hanno contribuito alla discussione durante i lavori hanno raccolto le istanze, si sono confrontati direttamente coi cittadini,
Voglio ringraziare il presidente della Regione e la sottosegretaria.
Della regione che hanno dato il loro contributo e hanno avuto sempre l'attenzione,
E la partecipazione costante ai lavori, così come voglio ringraziare anche tutti i tecnici e tutti gli enti che, in forma tecnica, hanno partecipato ai lavori, i tecnici del Comune di Bologna, i tecnici della Regione.
Tutti gli enti che non sto a nominare per brevità, ma che sappia che sono stati quelli che hanno ovviamente raccolto le istanze. Un ringraziamento particolare anche all'Università di Bologna, che ha dato un contributo importante non solo la discussione ma anche alle proposte che sono state elaborate che hanno avuto.
Come dire un vaglio ulteriore rispetto anche alle esperienze, non solo a livello nazionale ma anche a livello internazionale. E quindi credo che davvero con questi ringraziamenti si possa cogliere la come dire ampiezza di.
Contributi che la Commissione è riuscita a mettere in campo, ultimo ma non ultimo, il ringraziamento ai comitati non cito i nomi dei presidenti dei comitati, perché credo che non sia corretto, però sicuramente Iannelli è stato detto dal collega De Biase ha avuto un ruolo importante così come ha avuto un ruolo importante e lo voglio ricordare anch'io il Consigliere Tarsitano che ringrazio soprattutto nel momento in cui si è accesa la luce no per impostare i lavori.
Di.
Questa Commissione, cioè di come di come costruirla di come e-commerce renderla operativa, ma soprattutto renderla un luogo accessibile e il più possibile democratico con questo non perché le altre Commissioni non siano democratiche, ma mettere insieme e i colleghi coordinatori, presidenti di Commissione speciale lo sanno 70 80 partecipanti ad ogni seduta.
Che è stato qualcosa di impegnativo, non solo dal punto di vista formale, organizzativo, ma anche proprio per quello che ha voluto rappresentare. Sono caduti dei muri di pregiudizio. Credo di poterlo dire senza tema di smentita rispetto alle diffidenze che ci potevano essere state nel momento topico del delle alluvioni della sequenza delle due alluvioni. È chiaro che quando si è colpiti in maniera molto forte, soprattutto nelle cose più care, e si va a ad avere un danno importante sia dal punto di vista.
Economico, sia dal punto di vista anche morale e affettivo delle proprie cose. Si entra in una situazione di grande fragilità, grande facilità che deve anche poter ammettere e mi vien da dire deve poter consentire anche espulsi aggressivi che ci sono stati sicuramente in qualche caso, ma che sono giustificabilissimi. Quello che succede in quei momenti è qualcosa di.
Straordinariamente brutto che capita nella vita delle persone. Quindi ogni reazione è una reazione che, nel momento in cui avviene a una sua, una sua storia personale, ma che ha una sua ragione di essere, quindi credo che davvero buttato giù questo muro di pregiudizio. Tutti coloro che hanno partecipato e in particolare i cittadini, segnalo anche, ma lo sapete bene che la Commissione speciale è stata sempre una Commissione aperta anche a nuovi contributi a nuove iscrizioni non c'era una lista determinata di comitati o di associazioni o anche di singoli cittadini e chiusa ma in confronto tra i presidenti e ringrazio davvero,
Sentitamente tutti e tre i colleghi Mazzanti De Biase Di Benedetto li nomino, uno per uno, perché, nel confronto che abbiamo avuto abbiamo sempre potuto integrare con proposte di di di aggiungere necessità a al confronto, aggiungere i documenti, aggiungere persone che volevano comunque far parte di questa Commissione e che magari erano stati nel una prima fase non informati adeguatamente. Quindi abbiamo colmato anche questo tipo di di lacuna, se così si può permettere di dire, e credo che anche questo sia parte di un lavoro istituzionale dove le istituzioni hanno davvero la i maiuscola. Questo è stato il frutto di un percorso politico maturo, un percorso politico Franco, senza sconti per nessuno, ma nell'interesse della città, della nostra città, di Bologna, dell'interesse dei nostri cittadini nostri, nel senso che abitano nel nostro territorio, noi siamo in primis i cittadini di questa città, prima che amministratori perlomeno io mi sento tale e quindi siamo prestati pro tempore ha un servizio ad altri e credo che questo sia stato il modo giusto di procedere. È un qualcosa che.
Può fare un'esperienza, può dare un'esperienza amministrativa anche per il futuro, qualcuno lo ha detto, io lo condivido e lo sottoscrivo.
Gli amministratori passano le procedure e le modalità di lavoro, restano l'importante trasmetterle a chi avrà l'onere e l'onore di servire la città dopo di noi, credo che questo sia un elemento importante e quindi davvero auspico che ci sia un buon lavoro da qui alla fine del mandato, confidando di poter avere la possibilità anche con il coordinamento di tutti gli uffici di redigere sulla base dei documenti che sono pervenute delle proposte che sono pervenute e che ancora perverranno una buona relazione a servizio anche di chi verrà dopo di noi. Grazie Presidente.
Grazie consigliere Naldi che adesso ci sono altri interventi.
Consigliere Mazzanti, prego sì velocissimo, credo che questa esperienza sia stata un'esperienza positiva, abbiamo affrontato un tema complesso, un tema anche doloroso per certi aspetti rispetto al tema dell'alluvione e della rottura dei corsi d'acqua per eventi eccezionali fuori da l'ambito di normalità che conoscevamo prima del di questi eventi.
Particolari, adesso abbiamo fatto questa operazione di unificazione su un tema così importante, direi che ha dato dei buoni risultati, naturalmente è una materia difficile e molte volte ci siamo trovati con delle discussioni abbastanza complicate, però le abbiamo superate perché c'era una volontà di affrontare in questo modo queste realtà.
Naturalmente oggi si sta su questo lavorandoci. Son fatti anche incontri, l'ultimo che è stato fatto con quel signore austriaco che credo che ci ha dato una lezione dal punto di vista della di cos'era, la burocrazia, no, quando questo con la sua 100.
Parlando in italiano, ma con un suo accento fortemente teutonico, ci diceva che da loro agli enti che governano il processo sono solo due e ha fatto le liquidi.
In Italia. Io ero sedere dietro il fondo dico per fortuna perché era abbastanza difficoltoso quando ha detto, ma noi abbiamo solo comune e ha ragione, voi avete, ecco, non smetterà di leggere, vede poveretto, era abbastanza difficile e poi, soprattutto il segnale che ha mandato, vi ricordate no che là quando si decide gruppo, venir giù il mondo creato, che vada avanti come dei pompieri e ha fatto l'esempio del confine con la Cecoslovacchia. Vi ricordate ed esempio di Vienna, Vienna è durato sei anni al confine con la Cecoslovacchia, due anni precisate, dritti come dei pompieri, ma a parte questa cosa che ci ha dato uno spaccato anche di quella che è la realtà europea rispetto alla nostra realtà, bene, noi abbiamo dato una risposta credo che sia giusto continuare, anche perché adesso possiamo in una fase un po' particolare e poi si passa alla fase esecutiva e quindi si dovranno vedere i progetti ambiti impatti di questi progetti che non saranno semplicissima ma perché lo fa però vanno alla soluzione dei problemi, poi soprattutto una cosa,
Che mi ha colpito molto, anche se da parte di alcuni non è stata molto digeriti.
La mentalità che dal 1.865, da quando esiste lo Stato italiano era molto semplice.
Tu chiedevi di fare qualcosa, non c'era problema il Genio civile di serie di sì.
Però c'è un piccolo particolare che, mentre ti dice che tu dici ti faceva firmare una cartina.
Dicendo che dal momento in cui tu facevi, visto che lui ci autorizzava, e quindi l'autorizzazione era alla base, perché poi il Comune di appartenenza ti autorizzasse a fare le opere che da quel momento tutte le opere presenti future erano a carico tuo,
Guardate che questa è stata una cosa terribile, è talmente vero.
Che con l'uscita del DPR 616.
Con la riforma del decentramento, questa competenza è passata alle Regioni.
Da quel momento tutte le pressioni da Bolzano, a Palermo.
Più autorizzato delle robe di questo genere, per fortuna, per fortuna questo chiaramente cosa ha significato avete visto anche recentemente noi genti Genio civile regionale che quando si son trovati al dunque dico, ma come beh, come avete fatto voi a costruire,
In alcune realtà si vede e poi, soprattutto in alcune realtà, anche nostra no Idice tutto l'ambito di Ravone tombamenti che oggi come oggi, quando ti chiedono se tu faresti un tombamento del genere, ti dà del matto, ma è cambiata completamente la mentalità, allora il Genio civile non faceva una piega Tarrant Javi, tutti i Sumeri, la responsabilità e firmati, con un atto di sottomissione che era tutta roba tua. C'è da tempo, lo costruirli bene, ecco tutto questo provate a immaginare che cosa ha significato, dopo decine e decine centinaia d'anni, che questi problemi non c'erano, perché questo tipo di clima sia modificato in modo pesante con il cambiamento climatico, quindi un'impostazione completamente nuova. Adesso siamo nella fase di realizzazione degli interventi, e non solo, ma anche di previsione di opere di bonifica importanti. Quindi immagino che questa Commissione ne avrà da fare per l'anno che manca un anno e mezzo che manca alla fine del mandato, ma anche e soprattutto per chi ci sarà dopo di noi continuare a lavorare su questi temi che sono temi come avete visto, molto complessi, che toccano gli interessi personali ma anche toccano soprattutto interessi collettivi.
Anche perché l'ultima cosa che voglio dire si è parlato molto anche di delocalizzazione, ma però avete visto no, le resistenze che si sono delocalizzare.
Fortissime resistenze in questo ve lo posso anche capire perché lì c'è gente che abita lì da 70 80 anni, bene che vada bene, e questo credo che abbia un suo valore e un suo significato. Io con questo ho finito e continuiamo a lavorare in questo modo, anche perché avremo per l'anno che ci manca parecchio da fare,
Grazie consigliere Mazzanti, chiedo se ci sono altri interventi.
Non vedo nessun Consigliere prenotato, quindi passiamo ora alla fase di votazione.
Chiedo se ci sono Consiglieri che intendono fare dichiarazioni di voto.
No, va bene, chiedo ai Consiglieri di accomodarsi in modo da poter votare.
E io non ho altri conclusione da fare se non ringraziare tutti i consiglieri e le consigliere che sono intervenute.
Pongo quindi in votazione la proposta di deliberazione numero 58.
La votazione è aperta.
Chiedo al consigliere legale se intende votare a voce o se riesce a votare, lo vedo con la telecamera accesa.
Fra cinque secondi dopo.
Io ho un voto favorevole, se non è avvenuto.
Sì, non abbiamo sentito però.
Begaj ah, cioè lei è riuscito, se essi sono solo Begaj risulta.
Grassi Michele.
Benissimo.
E a questo punto chiudiamo la votazione, ci sono 31 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, nessun contrario e il Consiglio approva all'unanimità, infine, data l'urgenza, pongo in votazione l'immediata eseguibilità della delibera 58. La votazione è aperta.
Bene e chiudo la votazione ci sono 31 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, nessun contrario, anche l'immediata eseguibilità è approvata all'unanimità dal Consiglio.
Passiamo ora alla proposta di delibera di Cipro 2026 c scusate qua 66.
Deliberazione numero 48 2026 VFG o della Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per l'Emilia Romagna, presa d'atto e indirizzi conseguenti.
La delibera è stata trattata in prima e seconda Commissione del 18 giugno 2026, licenziata per i lavori del Consiglio, la parola all'assessore Licalzi, per l'illustrazione prego.
Un buon pomeriggio collegata denunce sono collegata a buon pomeriggio, Presidente, e mi trovo fuori, quindi un attimo di difficoltà a collegare anche all'afrikaner ha visto un po', diciamo, alle tempistiche credo che il Consiglio comunale di oggi e,
Pertanto illustrerò.
Comunque in collegamento audio,
Allora si tratta appunto di una deliberazione che è attiene, come detto, una deliberazione della Corte dei conti che è stata approfonditamente e illustrata e discussa in Commissione alla presenza del capo di gabinetto Sergio Lo Giudice che ringrazio e di tutti gli uffici competenti coinvolti e con l'occasione anche in questa seduta di Consiglio comunale in quest'Aula, ringrazio per il lavoro svolto in questi anni la dottoressa Rinalduzzi e ovviamente auguro buon lavoro e alla dottoressa Silvagni, che prende a prendere il suo posto, prende il suo posto perché a breve, la dottoressa Aline Alducci andrà in pensione e quindi ovviamente in bocca al lupo. E grazie davvero di tutto per tutto il lavoro di questi anni, in particolare sulle partecipate tra deliberativo ci comporta la presa d'atto dei contenuti della deliberazione appunto dalla Corte dei conti. Sezione regionale di numero 48 del 2026 che con questo provvedimento ha esaminato i piani di razionalizzazione periodica per gli anni 24 e 25 e di ricognizione delle partecipazioni detenute dal Comune di Bologna. Si tratta dell'adempimento a carattere annuale, per cui l'ente deve effettuare l'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detiene partecipazioni dirette o indirette detenute per il tramite di altre società o altri organismi, i soggetti a controllo e predisporre un piano di riassetto per la loro razionalizzazione. Se ricorrono determinati presupposti indicati al comma 2 dell'articolo 20 del TUSP in esito al controllo, la Corte ha richiesto di trasmettere la presa d'atto consiliare dei contenuti entro 60 giorni dal ricevimento della pronuncia che è avvenuta il 24 aprile. Analizzati rilievi la raccomandazione della Corte si ritiene esprimere l'indirizzo di implementare il prossimo piano di ricognizione ed eventuale razionalizzazione delle partecipate, in particolare inserire tra le società a controllo pubblico anche Lemaître trouvé Sas società estera indirettamente partecipata per il tramite della società. L'immagine ritrovata, a sua volta controllata al. 100% dalla Fondazione Cineteca, adottando quindi i provvedimenti conseguenti e inserendo gli obiettivi sui costi di funzionamento in quanto partecipazioni in diretta. Il Comune non partecipa alle assemblee delle della società francese, ma si inviterà la Fondazione Cineteca a valutare di fare una divisione operativa estera e dell'immagine ritrovata se ciò non pregiudicherà la raccolta di finanziamenti statali francesi.
Inoltre procedo ampliare il perimetro di indagine del piano delle alle fondazioni di partecipazione, nonostante il tenore letterale dell'articolo 20, comma 1, del TUF, che richiede l'analisi dell'assetto delle società anche alle fondazioni di partecipazione. Si tratta infatti di inserire i dati già in possesso dell'Amministrazione, posto che agli organismi non societari, nel DUP vengono dati, indirizzi e indirizzi e per le fondazioni di partecipazione. Viene già ordinariamente svolta un'analisi degli equilibri economico, patrimoniale e finanziario. Integrare la relazione tecnica allegata al Piano con una sintesi delle risultanze delle analisi che annualmente sono elaborate, pubblicate in relazione all'ultimo bilancio approvato e ai quattro precedenti, in modo da rendere più chiari i presupposti per la necessità di contenimento dei costi di funzionamento, si esprime l'indirizzo di motivare nella delibera di nomina alla luce dei parametri forniti da una recente deliberazione della Sezione autonomie della Corte dei conti, i compensi degli amministratori delle società, in particolare la Corte, ha dichiarato che monitorerà Bologna, servizi, cimiteriali e Bologna, servizi funerari.
E richiedere a Fondazione Cineteca che faccia lo stesso nelle società in cui partecipa. La Corte richiama il nuovo cardine su cui si fonda la giurisprudenza della sezione, cioè una nozione di controllo sostanzialistica che ritiene sussistente il controllo ogniqualvolta vi sia la partecipazione maggioritaria dei soci pubblici, anche se frazionata tra più enti, nessuno dei quali esercita neppure per clausole statutarie o contrattuali, influenza dominante, si esprime in merito l'indirizzo di avviare interlocuzioni con gli altri soci pubblici delle società che presentano una pluralità di soci pubblici, ma che non sono soggetti al controllo ai sensi dell'articolo 2.359 codice civile richiamato dal TUSP per indagare la possibilità di accordi al fine di richiedere in maniera unitaria maggiore trasparenza, compatibilmente con le regole degli eventuali mercati regolamentati in cui operano. Condividere le informazioni ed esaminare in maniera preventive congiunta alle decisioni societarie, come raccomandato dalla Corte, si conferma la prosecuzione del monitoraggio attento dell'andamento dei comparti A e B del fondo immobiliare. PAI,
Si proporrà infine nella modifica dello Statuto di SRM, Società, Reti e Mobilità S.r.l. Per allineare l'articolo 4, comma 8, dello Statuto con l'articolo 4, comma 5 del TUSP, che prevede un espresso divieto alle società di cui al comma 2, lettera d controllate da enti locali di costituire nuove società e di acquisire nuove partecipazioni in società con l'unica eccezione delle società holding, la delibera intende esprimere la volontà di procedere alla dismissione, che deve avvenire con procedure a evidenza pubblica, della quota di partecipazione del Comune nella società Interporto S.p.A. Si ribadisce che non sussistono le condizioni per sottoscrivere patti parasociali e neppure comportamenti condivisi e omogenei tra gli enti, ma si esprime la volontà di avviare la integrale dismissione della quota del Comune di Bologna ritenendo esaurito con il nuovo oggetto sociale l'avvio dei costi consistenti investimenti sul ferroviario, l'obiettivo che aveva giustificato il mantenimento della partecipazione.
Quindi si delibera di avviare l'analisi di fattibilità e di impatto economico delle integrale di dismissione, della partecipazione nella società Interporto di Bologna S.p.A. Da concludere in tempo utile per il provvedimento di ricognizione delle partecipazioni societarie dell'anno 2026, ferma restando la facoltà dell'amministrazione comunale di adottare il provvedimento specifico qualora si ravvisasse l'opportunità di agire in tempi più brevi. Poiché la scadenza per l'invio alla Corte dei conti del provvedimento del Consiglio comunale è fissata al 23 giugno, si chiede la votazione oggi anche dell'immediata esecutività su tutti i punti e, diciamo, si è dato approfondita illustrazione in Commissione. Si sono date risposte alle domande del Consiglio e per questo ringrazio anche la dottoressa Lara Bonfiglioli. Anche anche anche lei ha partecipato alla Commissione in questione, rispondendo alle puntuali domande e dei Consiglieri. De le Consigliere con una illustrazione, un approfondimento e altrettanto efficace, diciamo, come detto all'inizio, anche a integrazione della e dell'intervento del capo di gabinetto e delle.
Dottoressa Rinalduzzi e Sylvania as a loro volta coinvolte. Grazie Presidente.
Grazie Assessore, a questo punto apriamo il dibattito, chiedo ai Consiglieri se ci sono prenotazioni per interventi.
Non vedo prenotazioni, quindi passiamo alla fase di votazione, chiedo se l'Assessore intende aggiungere qualcosa o se possiamo passare alla fase di votazione, no, grazie Presidente, bene, grazie, chiedo se ci sono interventi in dichiarazione di voto.
Direi di no, passiamo quindi alla votazione, pongo in votazione la proposta di deliberazione 53.
E 66, scusatemi, pongo in votazione la delibera 66, ero andata avanti.
Bene, chiudiamo la votazione, ci sono 31 presenti, 22 votanti, 22 favorevoli, 1 astenuto e 8 non votanti, la delibera è approvata, risulta approvata.
È data l'urgenza, pongo anche in votazione l'immediata eseguibilità della delibera numero 66. La votazione è aperta, i consiglieri possono già votare.
Bene, chiudiamo la votazione, ci sono 32 presenti, 22 votanti, 22 favorevoli e 10 non votanti, il Consiglio approva l'immediata eseguibilità passiamo ora alla delibera successiva questa sì è la delibera numero 53 riconoscimento, debito fuori bilancio derivanti da due sentenze del Tribunale ordinario di Bologna, sezione lavoro,
La delibera ha avuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in seconda Commissione il 15 giugno 2026 ed è stata licenziata per i lavori del Consiglio. La parola all'assessore Licalzi, per l'illustrazione, prego.
Grazie Presidente, anche qui si tratta di una delibera approfondita nella Commissione competente, la Seconda Commissione sono, come ha già anticipato pervenuti al Comune di Bologna, le sentenze relative a due vertenze inerenti il rapporto di lavoro presentate presso il Tribunale ordinario di Bologna, sezione lavoro appunto che sono e dettagliate nell'allegato A che in questi casi è sempre parte integrante della delibera di riconoscimento e l'importo complessivo è di 12.261 euro virgola 14 e per quanto riguarda il,
E focus a cui attengono questa sentenza è già stato dato approfondimento durante la Commissione dagli uffici competenti, che ringrazio, e oggi si tratta quindi di deliberare, di riconoscere la legittimità del debito fuori bilancio per le sentenze indicate e, come ho appena illustrato nell'allegato A e per un importo totale di 12.261 e 14 dando atto che la spesa trova copertura finanziaria al bilancio 2026 capitolo oneri straordinari in materia di personale e con la relativa prenotazione di impegno grazie.
Ringraziamo l'Assessore, chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi in merito.
Non vedo intervenne richieste di interventi, immagino che l'Assessore non voglia replicare.
E quindi immagina bene, grazie grazie Assessora e a questo punto passiamo alla fase di votazione, chiedo se ci sono interventi in dichiarazione di voto.
Non vedo interventi, quindi apriamo la votazione per la proposta numero 53. La votazione è aperta.
Bene, sono presenti 32 Consiglieri votanti, 32 22, favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva data l'urgenza, pongo in votazione l'immediata eseguibilità della deliberazione.
53.
La votazione è aperta.
Esatto, ho guardato qua però qua.
Bene, la votazione è chiusa, ci stanno 32 Consiglieri, 22 favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, a questo punto passiamo alla delibera 68 del 2026.
Riconoscimento debito fuori bilancio a seguito di sentenza emessa dalla Corte di giustizia tributaria di primo grado di Bologna, questa ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in seconda Commissione il 15 giugno 2026 e licenziata per i lavori del Consiglio, la parola di nuovo all'Assessore alle calze per l'illustrazione prego,
Sì, grazie nuovamente qui abbiamo una sentenza emessa dalla Corte tributaria di primo grado di Bologna, la numero 84 0 3 del 2026 depositata il 30 gennaio di quest'anno, rese nell'ambito del procedimento RGNR 1.124 del 2024 con cui il volo il Comune di Bologna è stato condannato al pagamento delle spese di soccombenza liquidate in 850 euro oltre accessori di legge. Con nota di quest'anno del 27 maggio, la controparte ha chiesto il pagamento delle spese di giudizio che si calcolano in 1.076,60 euro. La somma richiesta comprende il rimborso del pagamento del contributo unificato di 60 euro pagato da controparte, ma non comprende la somma relativa all'IVA al 22% per euro 223,65. Il Comune con nota del 4 giugno ha chiesto documentazione integrativa ai fini del pagamento.
In particolare la trasmissione della dichiarazione di detraibilità dell'IVA in attesa di ricevere la documentazione richieste di definire l'importo preciso. In ogni caso, il Comune ritiene opportuno prevedere cautelativamente nell'importo del debito fuori bilancio anche l'importo a titolo di IVA, quindi prevedere un importo massimo del debito fuori bilancio di 1.300,25, di cui si chiede di riconoscere la legittimità e, come da sentenza illustrata, lei è la culla. La copertura finanziaria di tale spesa è dentro il capitolo liti transazioni e oneri conseguenti relativi alla gestione dei tributi comunali. Grazie, Presidente,
Grazie Assessora, chiedo se ci sono interventi.
Non risultando, mi prenotazioni e chiudo quindi il dibattito.
L'Assessora presumo non voglia re-intervenire esatto, grazie ancora grazie,
E a questo punto passiamo alla fase di votazione, chiedo ai Consiglieri se ci sono dichiarazioni di voto.
Dal momento che non ci sono dichiarazioni di voto, poniamo la delibera in votazione, la delibera è la delibera numero 68.
Bene.
Bene, ci sono 32 presenti, 32 votanti, 22, favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva data l'urgenza, pongo in votazione anche l'immediata eseguibilità della delibera 68. La votazione è aperta.
Bene e ci sono tre e chiudiamo la votazione. Ci sono 32 presenti 32 votanti, 22 favorevoli, 10 contrari. Il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità e ringraziamo l'Assessore alle calze. Questa dovrebbe essere la sua ultima delibera di questa seduta. Vediamo collegato con la telecamera, ha il l'Assessore Laudani, quindi immaginiamo di poter passare alla delibera. 47 del 2026 approvazione dell'atto modificativo alla Convenzione tra la Città Metropolitana di Bologna, il Comune di Bologna, il Comune di Baricella, Bentivoglio, Castelmaggiore Granarolo, dell'Emilia, Malalbergo e Minerbio, ed il Consorzio della Bonifica Renana per regolare i rapporti inerenti la gestione del condotto convogliate acqua dal canale delle Moline al torrente Savena abbandonato e la delibera è stata trattata in ottava Commissione il 18 giugno 2026 ed è stata licenziata per i lavori del Consiglio la parola all'Assessore Laudani per l'illustrazione, prego.
Grazie Presidente, buon pomeriggio, tutto tutto il richiamo.
Sinteticamente i contenuti principali della delibera, che è stata appunto illustrata e discussa in Commissione, e si tratta appunto di una delibera che prevede che che approva la modifica del.
MUX dell'atto, quindi diciamo la la modifica della convenzione che è stata siglata nel luglio del 1975 tra l'allora Provincia di Bologna e il Comune di Bologna, e gli altri Comuni che sono stati richiamati nel nell'oggetto della delibera dell'area metropolitana con l'azienda idraulica del canale Navile Savena abbandonato una convenzione che serviva a regolare i rapporti inerenti la costruzione del di un condotto che avrebbe convogliato le acque dal canale Bonino Torrente del stavano abbandonato e poi la successiva gestione del 1981 è subentrato. Il consorzio della bonifica renana ah alle competenze dell'azienda idraulica, che nel frattempo in quello stesso anno è stata soppressa adesso, a fronte del.
Modifiche e dall'evoluzione urbanistica della città che nel corso degli anni si sono determinate e la maggiore complessità nella manutenzione e gestione di quella che poi prese il nome di canaletta Renault 75 da parte del Consorzio il Consorzio ha chiesto a noi e agli altri Comuni,
Di apportare alcune modifiche alla convenzione, sostanzialmente modifica che prendono atto del subentro del Consorzio all'azienda idraulica che disciplinano meglio le modalità di gestione e della della canaletta Renault. Noi siamo il primo Comune che va in delibera perché è stato chiesto specificamente dagli altri Sindaci che è la delibera del Comune di Bologna potesse essere utilizzata come modello anche dagli altri dagli altri Comuni. Ecco questo in estrema sintesi, i contenuti della delibera.
Grazie Assessore.
Chiedo ai consiglieri se vi sono interventi in merito.
La fase di dibattito è aperta.
Vedo la prenotazione del consigliere Mazzanti, prego.
Sì, intervengo perché questa è una storia che nasce dalla notte dei tempi, nel senso che l'acqua che attraversava Bologna nei suoi canali diventava preziosa, poi per irrigare la Campania.
Guarda caso, si parla del canale delle Moline che a un certo punto una deviazione.
Che porta acqua alla zona di San Donato e porta acqua in quella zona ampia che ha un ambito agricolo notevole, il quale ambito agricolo si trovava e si è trovata spesso in ambiti siccitosi e tenete conto che prima di questo atto deliberativo vado indietro un po' di anni fu fatta anche un accordo in sede regionale per l'utilizzo,
Di queste acque, le acque che il canale Navile forniva nel suo circuito nelle sue ambito, perché prendeva acqua non va mai dimenticato no, tutto funzioni in funzione dell'apertura.
Delle chiuse di Casalecchio di Savena, prendeva acqua.
Eh eh portava quest'acqua fuori e c'era questo tipo di esigenza, e allora si arrivò anche a definire un accordo regionale di quanta di quest'acqua poteva essere utilizzata.
Oggi questo accordo si trova in questo ambito amministrativo che noi ci troviamo a dovere approvare, ma credo che sia una norma, è una delibera che norma un utilizzo razionale e non a caso, se voi guardate quest'acqua va a finire nel canale di Savena.
Canale di sapere cosa alimenta tutta la zona a est della pianura bolognese.
L'altra cosa che?
Oltre a questo intervento che porta acqua direttamente l'acqua del canale, l'acqua, dei canali tramite le Moline, direttamente al in un DEF, in un deviatore che c'è che porta l'acqua, in quell'ambito c'è anche un altro ambito interessante che qui non viene citato, ma è importante che il raffreddamento del l'inceneritore di Bologna anche quello,
Il frullo viene raffreddato con questo tipo di sistema, terzo intervento importante quello che avete visto chi abita Corticella, se vi ricordate fecero anche delle interrogazioni, perché avevamo pure che venisse costruito una nuova strada in quel di Corticella, in realtà non era così.
Era un intervento parallela, questo dove un tubone adesso va di moda, no a questi tubone che in questo caso, addirittura per portare acqua al server, abbandonato quindi dare la possibilità di irrigare quei campi in modo efficiente, beh una parte dell'acqua e questa fa la terza è acqua che esce dal depuratore di Bologna perché l'acqua del depuratore di Bologna è un'acqua che buonissima per.
Irrigare i campi dedichi dedicati all'agricoltura, chiaro che con questo, con questo atto deliberativo importante, si fa questo terzo intervento dopo i due che ho qui raccontato, se poi guardate e questo è importante, no che.
La cosa non è un caso no che dice tra la Città metropolitana e il Comune di Bologna, il Comune di Baricella Bentivoglio, Castelmaggiore Granarolo dell'Emilia, Malalbergo e Minerbio guarda te tutti i canali, tutti i Comuni che sono attraversati dal.
Sono attraversati dal Savena abbandonato, ma contemporaneamente sono anche attraversati dal Canale Navile e contemporaneamente sono attraversati da questo sistema irriguo che partendo da Bologna porta acqua a tutto il sistema.
E questo è importante il fatto che si vada.
Ah regolamentare e a definire con un accordo di questo tipo è sicuramente un dato positivo, perché questa è la dimostrazione che si cerca di utilizzare tutte quelle che sono le risorse idriche della nostra realtà. Tenete conto che una volta questa drammaticità non c'era, oggi c'è pensate solo il periodo siccitoso che stiamo attraversando. Ultimamente quanti periodi siccitosi noi abbiamo attraversato, per cui non si butta via nulla, niente si butta via, si deve conservare tutto provate a immaginare nel circuito delle acque no, quando si è discusso e si è visto l'apertura del tratto del canale di Reno in quel di Bologna dentro il centro storico di Bologna, come abbiamo visto, beh, lì c'è il quadro emblematico, no di cosa significa se voi pensate che dalla chiuse di Savena e dalla chiuse di Reno si colletta tutta l'acqua dentro la città che allora serviva per fare funzionare i 120 Mulini.
Che Bologna aveva oggi quelle acque che passano sotto i nostri piedi, beh, servono a mantenere un equilibrio dal punto di vista idraulico del sistema, talmente vero che noi abbiamo discusso prima l'istituzione e il proseguimento della Commissione speciale, beh, avete visto quando l'acqua,
Era troppo forte, non ha ceduto il sistema dei canali bolognesi in quanto la i nostri avi, nel momento in cui fecero le 2 chiuse, quando c'erano le piene dei fiumi, le chiuse bloccavano l'accesso in città dell'acqua, ma in questo caso l'alluvione da cosa è stata dovuta non alla piena del Reno o alla piena d'esame ma è stata dovuta a rompere, ha rotto.
IRI collinari che hanno allagato la città.
E da quell'acqua è scesa e ha trovato una via di sfogo, guarda caso entrambi, in città dove il canale di Reno e poi è uscita dall'ambito urbano. Questo credo che la dica lunga sulla situazione e su come si è vissuto questo tipo di realtà. Quindi questi meccanismi idraulici, anche se Bologna, è una città che teoricamente non dovrebbe avere problemi, però in questo caso si è fatta sentire, anche perché basta andare a vedere o basta andare a prendere un disegno di Bologna medievale e non a caso vedete che chiamare Bologna, la Venezia del Nord, come avveniva l'ora era regolare perché uno che veniva a Bologna e pensava di essere in un ambito veneto perché non c'era strada luogo o sito non attraversato di Canale di lì con ponti talmente vero che via Rizzoli, che l'ultimo tratto che è stato tombato siamo né fine 1.700 a inizio 800 per poter costruire poi le case, i palazzoni, che vediamo in via Rizzoli prima lì, se voi andate sotto a fare una visita e vi consiglio di andare a vedere perché vengono organizzate.
Queste visite trovate tre ponti romani perché vi irrisori aveva tre ponti di collegamento che permettevano l'attraversamento dei due bracci di città, non a caso noi, quando si parla di acqua dove ci troviamo, ad esempio, dov'è la difficoltà a mettere in in sicurezza della Garisenda scusate cosa ti passa davanti ci passa la Aposa,
Guarda te e in più come costruivano una volta costruivano con non con granito ma costruivano con la pietra bolognese, che voi sapete che col tempo, se poi scaldata, si trasformi in gesso. Quindi, da questo punto di vista vediamo come il Castello che noi andiamo a fare, questo castello ci permette di e qui ne è una piccola porzione, come anche il canale delle Moline che ricordo.
È stato e sta gli ultimi e le ultime opere stanno partendo, adesso, ci sarà altri tre mesi di lavori, il canale delle Moline è stato completamente pulito e riportato al suo livello perché degli incivili cosa avevano fatto se ne parla con quelli del Consorzio, quando demolivano delle case, anziché portare dove si doveva c'era il canale biotopo giù e praticamente il canale delle Moline era diventato non più in grado di assorbire tutta l'acqua che veniva quindi avere fatto i lavori sul canale delle Moline averlo riportato al suo al suo ambito idrico originale permette oggi di poter fare anche questa operazione di questo di questo ambito di convenzione, per poter portare le acque dei rii, le acque di Bologna, quelli in eccedenza, per poter poi irrigare quelle campagne che prima dicevo.
Però ecco, pensate adesso noi oggi qui abbiamo un piccolo spaccato o no, di questo, però le dimensioni sono queste qua, vi ricordo che un pezzo abbiamo fatto una Commissione, la Commissione, Quarta, che siamo andati a vedere la zona del porto del canale e lì ne vedete un pezzettino ma se voi le girate se voi, quando organizzano queste gite e andate a vedere vi rendete conto di che equilibrio Bologna,
Aveva creato per poter avere una gestione idrica corretta, ma contemporaneamente avere una.
Sfruttamento forte 120 mulini provate, provate a immaginare, per poter far diventare buone quella che era diventata, che per 700 anni aveva il monopolio della lavorazione della seta, più tutto quello il resto che ci andava dietro, quindi, il fatto oggi che noi chiudiamo e diamo un segnale di questa convenzione con i comuni rivieraschi è sicuramente un fatto positivo perché è un riconoscimento del ruolo, ancora una volta che questa città sul bacino idrico, ultima cosa vorrei ricordarvi che abbiamo approvato qua una delibera sui giapp. Le zone umide di pianura vi ricordate dall'altro Consiglio lunedì, ecco, tenete conto solo di questo.
Hijab controllano 1.450 ettari di zone umide.
Quindi, quasi zone vallive quant'acqua tanta.
Da dove arriva?
Prevalentemente dal bolognese.
Tramite il canale di Reno, tramite il Navile tramite il fiume Reno,
Avere messo insieme tutti questi Comuni, solo alcuni sono chiamato fuori per paradosso, abbiamo alcuni Comuni bolognesi che su quell'ambito scuola, aste su quel circuito non hanno aderito e già in compenso abbiamo pochi a dire il vero comuni ferraresi che sono entrati e Comuni modenesi che sono entrati e altri chiedono rientrarvi.
Questo che cosa significa che si cominci a capire con forza l'importanza della gestione delle zone umide?
L'importanza di gestire e capire.
Che queste zone.
In parte risaie abbandonate che però sono state salvaguardate.
Hanno mantenuto un equilibrio.
Ambientale è fondamentale, fondamentale,
Io spero che un Comune ultimo Comune rimasti in fondo al confine Cofferati ma l'albergo prima o poi anche lui aderisca.
A questo tipo di come ha aderito tutti gli altri e guardate che questa adesione nella gestione delle acque non è stata solo un'adesione.
Di qualcuno basta dire che nei Giap KID, il Comune governativo di questa realtà, insieme in modo collegiale e con gli altri Comuni e San Giovanni, che amministrato dal centrodestra oppure cosa posso dire Galliera parallelamente ai comuni rivieraschi che insieme gestiscono la loro parte,
Anche perché si è capito in modo uniforme da parte di tutti l'importanza della gestione delle acque dal punto di vista irriguo.
Dal punto di vista ambientale e dell'equilibrio,
Delle zone interessate, per cui?
Io mi sono permesso di dirvi voi.
E avere una visione più ampia di questa delibera che sembra banale no, perché in fondo cos'è o diamo un po' d'acqua alla pianura?
Quella parte di pianura destra.
Anziché la parte di sinistra che non ha bisogno perché c'è il fiume Reno, cercano il Senato e acque, quello il depuratore di Bologna e gli abbiamo dato acqua, sempre sulla parte destra, quindi Granarolo, tutta quella parte, lì, però ho voluto fare un quadro per farvi capire l'importanza,
Del governo delle acque, del suo sistema anche vallivo fondamentale qualcuno dice va be'ma, quello me avete anche re ricrea, avete salvato la tartaruga italiana.
E l'avete rilanciata nelle zone umide, ma certo perché era basilare e oltretutto le tartarughe, nostro originari nostri, non sono carnivore, mentre molti hanno buttato le tartarughe, quelle rosse che sono carnivore perché si erano rotti le scatole di averlo in casa e hanno molati oggi stanno infestando nelle nostre zone difatti si cerca di limitarle,
Quindi l'acqua e il mantenimento dell'acqua, mantenimento di questi corsi di questi equilibri importanti e fondamentali e questa delibera che rispetto al castello che abbiamo dietro è indubbiamente un pezzettino che fa contenti gli agri.
Si avvale, sì, bene.
Queste cose sono di portai a vedere quella roba là ci sono andato 1.000 volte alla sotto, conosco quei Briquet e della città medievale come le mie tasche, e credo che bisognerà sempre di più farli conoscere ai bolognesi ai cittadini per fare capire come mai la città a questo equilibrio suo interno fondamentale e positivo provate a immaginare un'altra cosa oggi vi dicevo nell'intervento fatto sta nell'altra quando abbiamo parlato,
Della situazione dei.
Dei consorzi di di queste cose e mi sono, insomma, ho cercato di fare capire l'importanza di questi ambiti, l'importanza di queste situazioni, provate a immaginare se con lo stesso scrupolo, con lo stesso scrupolo avessero affrontato il tema.
Derivi bolognesi che è sempre stato affrontato.
Dalla comunità bolognese, ma quando hanno cominciato a costruire Tom bando dei rii che poi hanno creato problemi che hanno creato col cambiamento climatico, provate a immaginare se, anziché fare così, le avessero fatte costruire senza tombare query, ma facendo opere idrauliche di salvaguardia.
Come gli scaricatori come queste cose qua oggi non avremmo avuto questi problemi.
Non avremmo avuto questi problemi è quello che fa specie, ve lo dico subito, è che sin dal 1.865, prima della costruzione dello Stato italiano, no beh debbo dire che avevano un po' più di Usta rispetto ai corsi d'acqua e proverà mai avuti perché sapevano Bologna era sulle acque, Bologna era la Venezia del Nord sapeva governarle e guardava prima di tutto l'interesse produttivo ma riguardava e soprattutto guardando con forza anche l'equilibrio,
E questo credo che sia un fatto importante per cui noi.
Con questo atto, che è un atto piccolo, piccolo, che fa un regalo d'acqua alla pianura in destra della città, ma che dietro a questo monumento questo moloc che il governo delle acque bolognesi scusate se ho, perché è una cosa che mi piace molto seguirla l'ho seguita o fatta tantissima escursione nel sottosuolo bolognese e lì veramente è interessante fatelo andate a vedere perché sono dei gioielli,
Grazie consigliere Mazzanti, chiedo se ci sono altri interventi, dal momento che siamo sia prossima no i tempi per l'oltranza, io proporrei comunque di votare l'oltranza su questa è la successiva delibera, come di nostra prassi sulle delibere, non sugli ordini del giorno.
E quindi?
Se non ci sono altri interventi, passiamo alla replica dell'Assessore e poi in coda alle votazioni, anticipo che voteremo queste.
Bene, non ci sono altri interventi Assessore, se vuole replicare, poi si passerà in fase di.
Dichiarazioni di voto.
Sennò non non tanto replicare, insomma.
Consigliere Mazzanti ha contestualizzato all'interno di una della strategia del governo delle acque della città, questa delibera che poi ha, come dire nello specifico, quella di mettere il Consorzio della Bonifica Renana nelle condizioni di poter portare avanti in modo più efficace e il suo compito di gestore e manutentore quindi,
Null'altro da aggiungere.
Grazie Assessore, passiamo ora alle fasi di votazione, chiedo se ci sono interventi in dichiarazione di voto.
Non vedo Consiglieri prenotati a questo punto, possiamo passare alla votazione vera e propria.
Votiamo quindi la proposta di deliberazione numero 47. La votazione è aperta.
Possiamo chiudere la votazione, abbiamo 31 presenti 22 votanti, 22 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva a questo punto, data l'urgenza, pongo in votazione l'immediata eseguibilità della deliberazione 47. La votazione è aperta.
Benissimo, chiudiamo la votazione, ci sono 31 presenti, 22 Wanda, tanti 22 favorevoli e 9 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, a questo punto abbiamo l'ultima delibera, no, scusatemi la votazione per le oltranza di della successiva delibera, quindi, dal momento che questa è stata votata e conclusa e chiedo ai Consiglieri quindi è di votare sulla.
Oltranza della delibera,
59, la votazione è aperta.
Ebbene, possiamo chiudere la votazione, se sono 31 presenti 30 favorevoli, un contrario, il Consiglio approva quindi l'oltranza o scusatemi un non votante, il Consiglio approva l'oltranza sull'ultima delibera possiamo ora passare a questa ultima delibera e la chiediamo alla vicesindaca se è perfetto è collegata, vediamo una telecamera benissimo, la ringraziamo,
Si sente esatto bene. La proposta è la 59 del 2026 approvazione dello schema di convenzione tra il Comune di Bologna, la fondazione abitare Bologna FAB per la concessione di uso ventennale dell'immobile sito in via Antonio Di Vincenzo 22, barra 3 per la sede istituzionale alla realizzazione del Centro di documentazione sulla casa popolare la delibera è stata trattata in ottava Commissione il 18 giugno 2026 ed è stata licenziata per i lavori del Consiglio. Diamo quindi ora la parola alla vicesindaca. Per l'illustrazione, prego.
Grazie Presidente, ne spiego con queste considerazioni devono essere ben presunto, ero lì fino a poco fa, ma appunto il protrarsi dei lavori mi porta a intervenire da la fibra, dove è stato inaugurato adesso il killer caffè.
E la delibera di cui parliamo l'abbiamo trattata davvero pochi giorni fa in Commissione, ma.
Due false, diciamo un una breve.
Ripercorre o di tutto per rinfrescare la memoria e l'approvazione di uno schema di convenzione fra il Comune e la Fondazione abitare Bologna per la concessione in uso ventennale dell'immobile stipendio. Antonio Di Vincenzo 22, barra 3 per la sede istituzionale era la realizzazione del Centro di documentazione sulla casa popolare, come ci siamo detti in Commissione e noi avevamo ottenuto un importante finanziamento per riqualificare il comparto in cui è inserito l'immobile in oggetto. Era un ex rudere l'ex magazzino Pippi di ACER per farlo diventare un luogo che fosse atto a valorizzare il patrimonio storico e artistico, diciamo, di di degni di materiale d'archivio e di ACER sulla casa popolare e come ci siamo sempre detti fin dalle prime battute di confronto col Consiglio comunale e con il Consiglio del quartiere Navile, volevamo che fosse anche però un luogo utilizzabile dai quartiere dalla cittadinanza. Grazie a questo finanziamento, come sapete, è di 1,5 milioni. Abbiamo chiuso anche 4,5 milioni per la riqualificazione di tutto il comparto dal punto di vista della riqualificazione energetica degli edifici e.
E l'attrezzatura. Adesso è pronta, diciamo, per il suo utilizzo di valorizzazione del materiale storico culturale, ma anche la promozione di eventi sulla casa e diventare la sede della Fondazione, aiutare perché pensiamo che possa essere regista perfetto per, diciamo aprire lo spazio, renderlo un luogo sempre presidiato all'interno del comparto che peraltro è oggetto di una trasformazione, perché abbiamo anche molti dei fondi anche per riqualificare le Corti, che quindi diventeranno un giardino aperto ad uso pubblico. Un poco una città su un comparto di stallo Malvasia, l'edificio che ospiterà la sede della Fondazione, a evitare che sarà regista anche di un'interlocuzione con le aspirazioni del territorio attraverso il tavolo con le associazioni di quartiere Navile e, come avete sempre centrodestra nella presunta Mazzoni, è Donato Di Memmo, che segue il tavolo e sarà, diciamo, un luogo quindi che è opererà orientamento, supporto l'accesso ai servizi dell'affermazione, abitare orientamento alle politiche abitative della città, ma anche, appunto, un luogo che può essere aula. Studio co-working sede diciamo disponibile anche ad ospitare eventi ed iniziative necessarie alle associazioni di quartiere, che appunto possano possono aver bisogno di quegli spazi anche nell'ottica di renderlo un vero e proprio spazio polifunzionale abuso del quartiere stesso. Su questo e ci eravamo confrontati diciamo molto a a inizio mandato e quindi sono contenta di poter dire che siamo andati in quella direzione accogliendo i vari suggerimenti arrivati anche dal territorio e in questo senso. Grazie.
Grazie alla vicesindaca, a questo punto possiamo aprire il dibattito, chiedo se ci sono consiglieri che intendono intervenire.
Si è iscritto il consigliere Piazza, prego sì, grazie, intanto voglio ringraziare perché questo è un giorno importante, arriviamo a completamento di un di un progetto che da anni di cui stiamo discutendo è davvero, sono diversi anni, anche da inizio mandato in cui eravamo stati informati di questo importante progetto una riqualificazione importante l'ho richiamato sia in Commissione che oggi stesso alla vicesindaca, un immobile che era degradato aveva perso ogni tipo di funzione che invece trova una nuova vita e che si apre a utilizzi sociali interessantissimo, quello del Museo della casa popolare. Su questo la città di Bologna, tanto da dire e infatti ricordo anche quando si cominciò a parlare di questo progetto che il Presidente di ACER era intervenuto, ricordando che non ci sono musei uguali in Italia e credo che sia giusto rilanciare un orgoglio sul lavoro per l'edilizia popolare, sulla casa popolare, qua a Bologna, in un momento in cui abbiamo un grande bisogno di politiche abitative e lungimiranti. Purtroppo su questo, come dicevo, anche nell'inizio seduta, abbiamo bisogno anche di un forte supporto dal Governo, perché, oggi come oggi, le politiche abitative sono, credo, una priorità estremamente importante di un di un piano complesso che devono rendere sostenibili le nostre città e quindi andare a fare questo tipo di progetto, anche non soltanto questo, naturalmente, ma il museo risulta, diciamo che riveste ricopre un ruolo anche un messaggio anche importante alla città, non soltanto per richiamare un passato come dire glorioso, ma anche per rilanciare verso un futuro alle nuove sfide che dobbiamo assolutamente affrontare. La Fondazione per l'abitare che sarà gestore del del di questo spazio e che poi, tra l'altro, ho letto nella delibera e come ci è stato anche detto in Commissione e poi prenderà la sede all'interno di questo spazio, sarà uno degli occupanti e che ne farà poi, ne avrà anche poi la gestione diretta, oltre al lavoro molto prezioso che sta che sta svolgendo, visto anche in questi giorni la campagna pubblicitaria sugli autobus per lanciare l'affitto civico, credo che questo sia una delle leve tra le tante politiche dell'abitare che sta promuovendo il nostro Comune di Bologna, estremamente importante e rilevante promuovere l'affitto civico e mettere quindi in gioco immobili anche privati e soprattutto cercare di attivare la leva degli immobili privati e portarli. Verso l'affitto a canone concordato. Sia una una mossa molto molto importante che la questa Amministrazione ha rilanciato con nuovi e nuove basi rispetto all'esperienza precedente dei mandati scorsi e che credo sia estremamente funzionale e abbiamo assolutamente bisogno di coinvolgere i privati. Non può fare tutto da solo. Il pubblico, naturalmente, e quindi la Fondazione per l'abitare nella sua nuova. Voglio aggiungere anche prestigiosa sede perché, come ci ha ricordato la vicesindaca, son stati fatti i lavori anche dal punto di vista energetico, di riqualificazione completa. Quindi sarà un luogo vivo, un luogo che parla di sostenibilità, un luogo che parla di storia, un luogo che parla di orgoglio e ha aperto alla città con spazi per la socialità, per spazi con spazi per le associazioni e lì, all'interno. All'interno di questo contesto, si incastra la Fondazione per l'abitare che non solo fa da gestione dell'immobile, ma che svolge un ruolo politico, una gestione politica all'interno del delle vaste politiche per l'abitare che mette in campo il Comune di Bologna. Io credo molto importante l'ho sempre detto anche in altri.
Interventi in precedenza che da solo il Comune di Bologna non ce la poteva fare. Era fondamentale attivare i privati, quindi puntare sulla Fondazione per l'abitare con le regole che ci siamo dati. Io credo che sia una una cosa fatta molto bene e che avrà un buon successo, che attirerà diversi privati, adesso chiaramente è importante farla conoscere, farne conoscere i vantaggi e questo permetterà a chi è di Bologna anche di mettere con più tranquillità e serenità a disposizione i suoi beni per aiutare persone che magari hanno ISEE bassi, perché naturalmente, come sappiamo, la Fondazione per l'abitare si rivolge, offre alloggi a persone con ISEE sotto i 35.000 euro che normalmente non riuscirebbero ad accedere ad abitazioni h, avrebbero qualche difficoltà a, diciamo, ad accedere ad abitazioni.
In affitto, soprattutto perché sappiamo gli affitti quanto sono alti a Bologna e soprattutto sappiamo la scarsità degli affitti a canone concordato e soprattutto farebbero fatica a dare garanzie solite ai ai agli inquilini, ai proprietari che affittano, mettendo in mezzo alla Fondazione per l'abitare e quindi, visto che oggi ne parliamo in questo passaggio, magari giova ricordarlo non soltanto abbiamo 12 mesi e di garanzia vengono offerti ai proprietari di 12 mesi di garanzia, ma che quindi già sono, come dire, una una sostituzione di una fideiussione di di di buon di ottimo livello, ma.
Vengono anche viene anche rimborsata l'IMU per un importo fino a 600 euro annui e inoltre vengono c'è un fondo perduto fino a 6.000 euro di per aiutare i proprietari a fare piccole ristrutturazioni che possono servire per rendere agibile l'appartamento. Quindi devo dire che, rispetto ad esperienze precedenti, sia veramente svoltato in sia veramente ingranato un'altra marcia. Si è creata un qualcosa di veramente molto interessante che sono convinto molti, un numero sempre maggiore di proprietari privati a Bologna.
Considereranno e quindi attivandosi, daranno una grossissima mano e un grossissimo impulso alle politiche abitative di Bologna, che non deve essere una città solo per ricchi, naturalmente, ma deve offrire alte possibilità di alloggio anche per le persone tra virgolette normali perché miseria sotto i 35.000 euro, ricordo che la stragrande maggioranza delle persone che, come ci dicono i dati statistici, quindi stiamo parlando di persone assolutamente normali,
Con un ISEE assolutamente di tutto rispetto, ma che oggi purtroppo, sta diventando insufficiente per vivere a Bologna. Quindi ottimo avere trovato anche una sede che abbia una che rispecchi le caratteristiche di sostenibilità sociale della dell'agenzia per l'affitto e avanti così e poi vedremo anche il discorso del del museo, che sicuramente ci sarà un punto d'orgoglio, Bologna, un altro museo di cui Bologna e prima e prima in Italia. Grazie grazie, ringraziamo consigliere, Piazza, chiedo se ci sono altri interventi al riguardo.
Direi di no e chiedo all'Assessore US scusatemi alla vicesindaca si intende.
Replicare.
Grazie, Presidente, ringrazio.
Sfere piazza per l'intervento e le auguro una buona prosecuzione, un buon bontà, una buona conclusione, credo di essere l'ultima.
Grazie vicesindaco, e a questo punto passiamo alla fase di votazione, chiedo se ci sono interventi per dichiarazione di voto.
Bene e non ci sono interventi per dichiarazione di voto, a questo punto passiamo alla votazione vera e propria, apriamo la votazione per la proposta di deliberazione al 59.
La votazione è aperta.
Bene e chiudo la votazione ci sono 30 presenti, 21 favorevoli, 8 contrari, 1 non votante, il Consiglio approva data l'urgenza, pongo in votazione l'immediata eseguibilità della deliberazione 59. La votazione è aperta, si può già votare.
Bene e chiudiamo la votazione, ci sono 30 presenti, 21 favorevoli, 9 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, questo punto abbiamo finito la fase delle delibere, passiamo alla fase degli ordini del giorno.
Eccomi e ordine del giorno 240, teso a invitare il Sindaco e la Giunta a garantire maggiore sicurezza in via Parigi e zone limitrofe presentata dal Consigliere Di Benedetto.
E ammissibilità respinta nella seduta del 20 aprile 26, trattato in prima Commissione il 28 maggio 26 dei centri per i lavori del Consiglio approvato anticipi anticipazione della trattazione nella seduta consiliare il 1 giugno 2026,
Iniziata trattazione in pari data sono intervenuti i Consiglieri Di Benedetto illustrazione e replica breve De Giacomi, presentazione emendamenti prima secondo intervento, fattori tossiche, Giordania, Viacom, iscritto a parlare il Consigliere Begaj, prego.
Grazie Presidente.
Rinvio della seduta,
Nella discussione.
Per mancanza di tempo benissimo, allora ringraziamo e i consiglieri e le consigliere.
A questo punto possiamo chiudere il Consiglio e dichiarare la seduta conclusa alle 17:43. Ringrazio tutte e tutti.
E vi auguro un buon proseguimento, grazie Presidente, grazie a tutti.
