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Allora buongiorno, buongiorno a tutte e tutti apriamo i lavori odierni per il question time, ricordo a tutti i consiglieri e le consigliere che attendiamo, la vi Las, la visita del Sindaco di Kharkiv, presente oggi a Bologna, in occasione del sessantesimo anno di gemellaggio tra le città di Bologna, la città di Kharkiv,
E lo accoglieremo appunto in Consiglio per un suo intervento al termine del question time lui potrà essere qui intorno alle 14:30, quindi, dopo un'eventuale pausa che seguirà il question time, chiedo alla segreteria Generale di procedere per la con la verifica del numero legale, invito il Consigliere i Consiglieri a rispondere come di consueto presente accendere la telecamera se connessi da remoto. Grazie.
Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi, presente buongiorno, Bittini, presente buongiorno, Caracciolo, assente, giustificato, Celli.
Celli.
Ceretti sì, sì.
Abbiamo già registrato la sua presenza c'era.
Cima.
De Biase, assente, giustificato, De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto Di Pietro.
Presidente Diaco.
Fattori.
Confermo.
Foresti.
Geiger.
Giordani.
Iovine.
Presidente, buongiorno, buongiorno Larghetti, manca.
Marcasciano.
Presente buongiorno Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Buongiorno, presente, buongiorno Negash.
Piazza.
Buongiorno, Presidente, dalle moto, buongiorno, buongiorno pizza.
Quercioli.
Santori.
Presente buongiorno, Scarano assente, giustificata, Stanzani.
Tarsitano.
Presente buongiorno.
Toschi Venturi.
Buongiorno Venturi, protetto da remoto.
Giuntini.
Bene, il numero legale è raggiunto, prego, Presidente, ho sentito però adesso.
Grazie, grazie Segretaria.
Il Consigliere.
Mi sentite, ovvero da qui.
Io penso di sì, l'abbiamo sentita okay, grazie scusate perché ho problemi di li ignora.
La vicesindaca sarà presente, passiamo alle informative, chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande 17 18 e 19, il tema e via Ungarelli, l'assessore Rabboni all'assessore a Guidonia e saranno presenti gli Assessori Licalzi Campaniello Madrid Borsari il Sindaco daranno risposta scritta. Procediamo quindi con la trattazione delle domande. La prima è del consigliere Venturi lavori del tram e negozi allargato in via Marconi. Prego, Consigliere.
Grazie, grazie, Presidente.
Con riferimento agli articoli che sono comparsi su Bologna, Today, in data 30 giugno sul Resto del Carlino di Bologna del 1 luglio 2026, che trattavano l'allagamento del negozio Ugo Om di via Marconi, sono oggi a chiedere al Sindaco e all'Assessore Campaniello un se ritiene ammissibile che ancora oggi e che dovremmo essere in dirittura d'arrivo con i lavori del tram accadano danni alle attività commerciali per via di valutazioni di interventi messi in opera errate, e questo è il termine corretto, è il caso infatti del negozio Ugonidi, Gabriele Grimaldi, che ha trovato i locali allagati e la merce danneggiata con nelle ultime piogge.
La causa sarebbe da attribuire alla pendenza del manto stradale, che coinvolgerebbe l'acqua e in seguito alla forte perturbazione di lunedì 29 giugno direttamente nel portico di via Marconi, di conseguenza nel suo negozio.
Si legge che il porfido è stato posato ad un livello superiore rispetto al marmo del pavimento del portico e alle grate relative al sotterraneo del negozio e, oltre al grave danno all'attività, il signor Grimaldi, che ha dichiarato di rivolgersi ad un tecnico terzo, aveva più volte avvertito la direzione dei lavori e quindi il Comune di questo pericolo e che avrebbero dovuto mantenere le pendenze preesistenti ma dal Comune anche in questo caso nessun ascolto Enescu e nessuna risposta, come di consueto, ora sembra che il Comune sia pronto a costruire una nuova canalina per il corretto drenaggio dell'acqua piovana, ma anche su questo è stato avvertito che probabilmente non basteranno. Ecco, io mi chiedo e chiedo quindi all'Assessore Campaniello.
È mai possibile che le competenze dei tecnici per la valutazione dei lavori attorno al tram siano così scarse da non poter capirne prevenire questi danni ai cittadini prima che il danno sia stato compiuto? È mai possibile che debbano essere sempre i cittadini a dire ai tecnici che stanno sbagliando e soprattutto perché il Comune non ascolta, in modo da prevenire questi danni, invece di cercare una soluzione quando accade a frittata già avvenute? Per ultimo, unendomi alle altre forze dell'opposizione, chiedo alla Giunta una verifica delle pendenze modificate per la tramvia, anche per cantine per garage negozi uffici, laddove potrebbe riproporsi il medesimo problema per qualcun altro. Inoltre, chiedo al Comune di farsi carico del risarcimento dei danni al signor Grimaldi, nonché ascoltato il grido di allarme dei cittadini per prevenire eventuali disastri e non solo per metterci mano quando ormai queste sono già avvenute.
Aspetta una risposta da parte dell'Assessore campanello che spero sia il più tempestiva possibile e più che altro che si faccia qualcosa per prevenire ed evitare che simili disastri avvengano a danno di altri commercianti, grazie Presidente.
Grazie, consigliere Venturi, riceverà risposta scritta Consigliere Di Benedetto aumento del costo dei posti auto prego.
Grazie Presidente, ma mi dispiace l'assenza dell'Assessore Campaniello e però mi auguro che arrivi una risposta prima o poi nuovo record per Bologna, Bologna, è la città più cara per quanto riguarda i posti auto e box auto in Italia, un record è un grande risultato dall'Amministrazione Lepore, che si è prefissa l'obiettivo evidente politico di fare la guerra a chi utilizza l'automobile e infatti ha portato a casa un altro risultato molto importante dal suo punto di vista, nonostante dicano il contrario dal punto di vista dei cittadini, invece, una stangata perché arrivare a pagare 40.000 euro in media? Un posto auto significa che chi vive in determinate zone, ma non è ricco, non può usare l'automobile solo che so che magari in maggioranza non tutti sono abituati, ma c'è gente che deve lavorare per mantenere la famiglia e purtroppo queste persone e ne hanno bisogno. Quindi diamo una risposta a chi lavora e per necessità all'automobile o continuerete a fare la guerra a chi per necessità deve prenderla. Grazie Presidente,
Allora, via Lame negozio, allagato criticità da risolvere, i danni da risarcire consigliera Quercioli, a lei la parola prego.
Sì, grazie Presidente, intervengo anch'io sul tema sul quale è già intervenuto il consigliere Venturi e, come appunto lui stesso ha già rappresentato, mi riferisco a quanto è accaduto allo storico negozio di via Lame Ugo, duramente colpito appunto dal violento temporale di lunedì sera con allagamenti che hanno provocato ricordo danni significativi ai locali ma anche alla merce.
Abbiamo letto il comunicato stampa della Assessore Campaniello, nel quale sostanzialmente affermava che erano stati già inviati per conto dell'Amministrazione e dei tecnici per verificare quanto accaduto, però c'è un, però la situazione si poteva evitare perché si poteva evitare perché giustamente il commerciante l'esercente di questo negozio aveva più volte attenzionato l'amministrazione sull'ipotesi che si verificasse quanto appunto è successo lunedì sera, nonostante ciò, però, è sia andata avanti, e quindi oggi siamo qui per prendere atto che l'Amministrazione ha mandato sicuramente i tecnici c'è, è in corso un primo intervento per risolvere e rimuovere re il porfido per creare una pendenza perché era evidente anche a un bambino delle elementari che in caso di pioggia le acque sarebbero chiaramente andate all'interno della Grada e,
Quello che però oggi volevo porre all'assessore e che appunto non è presente, ma è assente e mi auguro che arrivi la domanda nei termini previsti dal regolamento. È se l'Amministrazione e ho appunto la società che ha predisposto questi lavori procederanno senza indugio a risarcire il commerciante. Perché prendiamo atto a il delle dichiarazioni rese anche nella giornata di ieri da parte dell'esercente, che giustamente rileva che l'Amministrazione ha preso atto dell'errore commesso, seppur tardivo, però, il tema rimane anche.
Da un punto di vista, diciamo così, e di assunzione di responsabilità e soprattutto di risarcimento di tutti quelli che sono i danni, per cui su questo tema l'assessore nulla ha riferito né nel comunicato stampa né attraverso la stampa locale, per cui la domanda di fatto è molto semplice. Chiediamo che l'Amministrazione o la società, appunto, che è intervenuta per eseguire i lavori risarciscano senza indugio e i danni subiti dai locali dell'esercente, nonché i danni subiti alla merce. E nel caso chiedo anche all'Assessore, se è il Comune, ha già, diciamo scaricato presso l'assicurazione che copre appunto e i danni relativi a questo tipo di eventi e mi auguro che sia già stato fatto proprio perché, come dicevo, occorre a questo punto è andare incontro all'esercente, perché è uno dei pochi esercenti storici rimasti in quella via e anche dopo a seguito del disagi subiti dal dai lavori del tram. Grazie Presidente.
Grazie consigliere Quercioli, negozio allagato, problemi sulle strade, sul sulle strade appena riparate. Consigliere Giordani, prego sì, grazie Presidente, facciamo un tavolo. Sono dispiaciuto che non sia l'Assessore campanello che solitamente sempre presente, per cui mi auguro che la risposta arrivi nei tempi più rapidi possibili, facendo seguito agli articoli di stampa che hanno riportato che al primo te, in temporale, d'intensità leggermente maggiore al solito, ma fortunatamente ben diverso dalle precipitazioni alluvionali degli anni scorsi si sono verificati allagamenti di potersi negozi e soprattutto l'esercente U-GOV che abbiamo visto in via Lame a causa di errori nella formazione delle pendenze delle strade e formazione delle pendenze. Livelli sbagliati. Avevo già avuto modo di far notare anche dislivelli nello stesso e nella stessa sede stradale, che creavano pericolosità, che erano pericolose per cicli e motocicli e per cui io ritengo che il Comune avesse il dovere di controllare maggiormente questi lavori. Non può essere un leggero assente che fa notare al capocantiere, guardate qui siete più alti del marciapiede e questo passa finta di niente o addirittura synth si indispettiscono per un rilievo sacrosanto e per cui noi chiediamo al Sindaco e alla Giunta una valutazione politica amministrativa se e quando siano state fatte verifiche puntuali da parte dell'Amministrazione.
Che verifichi l'adeguatezza dei lavori fatti per la realizzazione delle linee tramviarie tranviari, con riferimento a possibili problemi di deflusso della pioggia, il rischio allagamento. Ricordo che poco tempo fa c'era stata anche il problema dei topi dei tombini che erano stati ostruiti alla prima pioggia perché si era slavata tutta la sabbia di che serve per costi pare i sampietrini e quali interventi siano previsti, in particolare per verificare le situazioni dei tratti di strada, dove la realizzazione della tramvia ha comportato rialzi del manto stradale e anche come intenda risarcire le persone che hanno subito danni a seguito delle ultime piogge grazie.
Grazie, consigliere ricevere anche le risposta scritta dall'assessore Campaniello pensiline e Soprintendenza consigliere Di Benedetto prego.
Se il Presidente, ma.
Spiace ancora l'assenza di Campaniello, anche perché avrei voluto una risposta chiara, perché sui giornali abbiamo letto che campanelle l'Amministrazione hanno scaricato sulla Sovrintendenza alla responsabilità della, eccetera e le pensiline però da un accesso agli atti risulta che la Sovrintendenza non ha dato nessuna prescrizione sulle pensiline, quindi è oggettivamente falso quello che è stato detto da parte dell'Assessore dell'Amministrazione. Ora quindi chiedo perché è stata raccontata una falsità ai cittadini e perché poi invece è stata scelta una pensilina che non ha alcuna funzione dal punto di vista della protezione, dal sole e dalla pioggia completamente inutile, uno spreco di soldi, un modello costoso evidentemente molto più di quello ordinarie e a funzionale rispetto agli obiettivi che dovrebbe avere una pensilina a. Ci ci auguriamo che l'Assessore a rivelarsi una risposta. Grazie, grazie consigliere. Le ridò la parola. Pensiline, tram e temperature. Prego grazie Presidente. Nello specifico, e sempre con riferimento alle pensiline del tram e riporto quanto tutti abbiamo potuto vedere da alcuni video, che però corrispondono alla realtà, perché basta andare a fare una misurazione, poi per verificare che un particolare un cittadino tecnico ha potuto verificare e la temperatura di 36 gradi dell'aria al contempo 39 gradi dell'asfalto e 59,7 gradi sotto la pensilina, per cui almeno avremmo potuto anche cuocere le uova sotto quella pensilina. Quindi queste sono le temperature che si registrano sotto le pensiline del Comune di Bologna, magari pensiline che dovrebbero prendere bambini anziani a cui l'Amministrazione Lepore sta chiedendo di andare ad aspettare il tram sotto una pensilina, dove magari stanno a 60 gradi. Ora, onestamente, se poi qualcuno ci rimette in termini di salute e la responsabilità quantomeno politica e di chi ha voluto il progetto e poi ha approvato questo tipo di situazioni, quindi chiediamo all'Amministrazione Lepore umidi su questa scelta. Se qual è l'obiettivo sia quello di permettere ai cittadini di fare grigliate, mentre aspettano il tram o altro o se invece si tratta di macroscopici errori e a livello tecnico, ma anche politico, e quindi si intende rimediare come e con che soldi grazie, Presidente.
Negoziarla allagato consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, mi associo a quanto detto dai colleghi e dalle colleghe che mi hanno preceduto, sul negozio di Via Lame e perché quanto accaduto inaccettabile, peraltro, la mattina dopo ero lì presente ho sentito anche con le mie orecchie, con le mie orecchie e chi ha tentato di sostenere che non fosse responsabilità dei lavori, almeno all'inizio. Poi, per fortuna, hanno smantellato una canaletta e un asfalto che erano insensati, anche perché il punto di scolo dell'acqua era sopraelevato rispetto al resto della strada. Quindi, evidentemente è completamente inutile e impossibile far scorrere l'acqua in quel punto, quindi fatto proprio male a livello tecnico, bene che sia stato smantellato, magari più rispetto per gli esercenti che già sono esistiti al massacro dei cantieri del tram, che hanno visto chiudere molte attività nel comparto di via Lameri, variano San Felice. E ora però che l'Amministrazione Lepore si faccia carico evidentemente dei risarcimenti, perché oggi su questo non sono state date risposte. Fa preoccupare la scelta di Lepore e dei suoi di essere assente oggi qui in Aula qualcuno sarebbe dovuto venire, però ci auguriamo e aspettiamo la risposta scritta entro i termini, altrimenti vi obbligheremo poi a darcela che vengano invece dato un risarcimento a queste persone, che già tanto è troppo, hanno subito a causa delle scelte di questa Amministrazione. Grazie.
Grazie Consigliere, passiamo ora la parola al consigliere Stanzani per la prossima domanda ipotesi incremento TARI prego, Consigliere sì, grazie Presidente, non non mi sorprende il fatto che la Giunta non risponde alle domande su sulla vicenda, aumento TARI, vicenda che che è uscita da un'indiscrezione,
Apparsa sul Corriere di Bologna in in data 2 luglio, secondo cui una relazione tecnica degli uffici comunali prevederebbe un incremento della TARI a partire dal prossimo anno, un'indiscrezione che non è stata poi smentita. Quindi, probabilmente possiamo togliere i condizionali. Nel dibattito che si è acceso anche a mezzo stampa sono emerse alcune dichiarazioni di esponenti importanti della Giunta, soprattutto su questo tema che mi hanno un po' colpito, la, l'Assessora Licalzi al assessore al bilancio il 1 luglio sul Carlino dice il nostro impegno è non far pesare i tagli del Governo.
E abbiamo buone idee da mettere in campo per sostenere i cittadini e quindi, insomma TARI, nessun aumento. Poi ci sono state quelle del sindaco, Lepore Matteo Lepore, che gli dice escludiamo la manovra sulla TARI, ci stiamo lavorando, sto leggendo i virgolettati di questo discuteremo con i sindacati questo sul Corriere sempre del 2 luglio, ma, come fra l'altro ha correttamente, mi permetto di dire rilevato la ci mancherebbe altro la dottoressa Riva, Segretario Generale dell'amministrazione. Il piano economico finanziario è citato da quel documento, è riportato da quelli indiscrezioni e da tutti, poi gli atti, gli articoli di stampa è un documento previsto dalla legge previsto dalla legge che dalla legge istitutiva della TARI della tassa sui rifiuti, che è una legge del 2013, non è una legge di questo Governo, ma di un Governo del Governo Letta, così togliamo il Governo, ecco c'entra c'entra in questo che dice chiaramente che che definisce questo Piano economico Finanziario, il Piano economico e finanziario è lassù e la somma dei costi, il totale dei costi di gestione di gestione dei rifiuti in un anno che viene predisposta dal gestore, in questo caso era e viene approvato dal Consiglio Comunale. Infatti l'approviamo tutti gli anni, come ben sappiamo, e l'Amministrazione comunale, su questo, su questo documento.
Non su su, sul sull'ammontare della TARI non hanno e non ha alcuna discrezionalità, perché la legge prevede che.
La Tari deve coincidere con il piano economico finanziario, cioè l'ammontare della Tari. Il gettito TARI deve compensare in toto né un euro in più né un euro in meno quanto si spende nella gestione dei rifiuti e se per caso, ovviamente ci sono delle discrepanze, perché magari si presume di rientrare, non lo so dai dai dai evasioni, eccetera, ma alla lunga si deve tornare su questo per cui se c'è un documento tecnico e che de dell'Amministrazione che dice abbiamo un disavanzo, abbiamo un incremento dei del del PEF, cioè dei costi di gestione dei rifiuti. È ovvio che l'unica soluzione è aumentare l'unica possibilità per legge. Ripeto, non è una scelta politica, è aumentare il gettito TARI. L'Amministrazione comunale può decidere a chi far pagare di più chi far pagare di meno, chi non far pagare nulla, eventualmente, ma il gettito totale deve coincidere con il piano economico finanziario. Questo dice la legge a cui ovviamente l'Amministrazione comunale, di Bologna non si può sottrarre come nessun'altra e quindi quello di cui si dovrebbe rispondere si dovrebbe discutere su questo aspetto. È semplicemente sulla inefficienza strutturale della gestione dei rifiuti a Bologna. Perché si parla di questa?
Raccolta differenziata che sarebbe efficientissima. Se fosse realmente efficientissima.
E ne vedremo i risultati in termini di bilancio in termini di costi, perché è ovvio che una raccolta differenziata efficiente e godiamoci che la raccolta differenziata la fanno i cittadini e le imprese differenziando, rispondendo alle regole che dà l'Amministrazione con il gestore e se fosse efficiente, chiaramente lo vedremo sul gettito TARI, mentre vediamo che ci sono dei costi in forte aumento. Questo perché è molto chiaro. Vista l'inefficienza, continuiamo a spendere per mettere toppe, dove si aprono dei delle dei.
Ah si aprono falle, com'è il caso naturalmente noto, del dello spazzino di quartiere, che è una una di quelle spese che vanno nel famoso PEF e quindi vanno a costo e quindi vanno sull'ammontare TARI. È anche vero che questo lo vedremo nel mandato prossimo, quindi, dopo fine mandato, si è tirato la coperta e ora siamo.
Grazie consigliere. Come ho già detto, riceverà risposta scritta dall'assessore rincalzi ora pas. Passo la parola al consigliere Mazzanti. Il tema è lo stesso TARI. Anche lei Consigliere riceverà risposta scritta. Prego velocissimo, molto semplice. C'è la dichiarazione dell'Assessore Licalzi, cioè alle dichiarazioni del Sindaco, c'è un incontro fra le organizzazioni sindacali, tutte e l'Amministrazione. Questa cosa della TARI non è uscito da parte di nessun membro della Giunta, assolutamente perché aveva trattative su altri piani. Tutto il resto sono barzellette o storielle, per cui mi dispiace che non c'è l'Assessore mi risponderà per capire questo meccanismo cervellotico che è uscito con questa grancassa soprattutto della destra bolognese, per cui gli aumenti non ci sono. La partita è chiusa, grazie.
Grazie consigliere, ora la parola alla consigliera Zontini ipotesi aumento, TARI prego Consigliere.
Grazie Presidente e torno appunto rimango su questo tema sollevato già da alcuni colleghi e, come ben spiegava il collega Stanzani, per gli aumenti delle tariffe TARI c'è un iter normativo, ci sono dei soggetti preposti, quindi non è il Sindaco che può decidere eventualmente di alzare le tariffe e di quanto mi collego appunto a questo tema. Innanzitutto il fatto e che comunque Lega di maggioranza dica sono fesserie, non è uscito da nessuna parte questo tema. Non ci risulta, nel senso che non sappiamo poi quale sia la fonte, ma il tema è uscito comunque da parte dell'Amministrazione e soprattutto nessuno l'ha negato. Non mi sembra che nessun membro della Giunta né l'assessora Licalzi, né il sindaco Lepore e abbiano negato che ci sia in corso una valutazione e su questa revisione delle aumento delle tariffe, tanto più che il Sindaco ha addirittura rincarato la dose dicendo ah, dobbiamo aumentare le tariffe per proteggere i cittadini dai tagli del Governo, che ovviamente sono le sue solite frasi di propaganda pura, che non hanno nessun senso che, francamente, con un minimo di onestà intellettuale, ci si dovrebbe anche vergognare a dirle perché prendono in giro i cittadini e bassa, tant'è vero che il Sindaco ha sparato una cifra a caso di 33 milioni di tagli, mettendo insieme anni che non hanno senso, cioè il video dal 2024 2029, sono sei anni che una parte indietro al mandato, una parte fuori dal mandato, una parte, come sappiamo, prospettica in cui, come ben sappiamo, le leggi di bilancio dello Stato ancora non ci sono. Quindi non si può neanche sapere con certezza che cosa eventualmente sarà fatto e, come al solito, spara a caso perché, come abbiamo avuto già ben modo di spiegare durante anche loro lo scorso iter di bilancio, non si tratta di tagli. Sono delle cifre che la Giunta mette insieme giusto per fare un calderone e far credere che il Governo sia penalizzando e Bologna e i bolognesi. Tanto è vero che, come abbiamo dimostrato numeri alla, mano, ci sono pochissimi milioni di questi che vengono citati, che sono dei reali chiamiamoli tagli o meglio, sono vanno a incidere sulla capacità di spending review. Quindi poi, come abbiamo sempre detto, su un giusto efficientamento della spesa dei comuni, mettendo insieme risorse che dalla perequazione orizzontale, è vero, sono stati tolti, ma sono state rimesse in altri fondi di perequazione verticale per servizi precisi, ad esempio i servizi sociali. Abbiamo già dimostrato che si tratta siano di un paio di milioni l'anno di effettiva chiamiamolo, così obiettivo di riduzione della spesa. Ora ricordiamo che il Comune di Bologna, solo per le spese correnti, quindi noi gli investimenti a un bilancio e spende ogni anno oltre 700 milioni di euro, quindi, se anche gli fosse chiesto il chiamiamolo sacrificio di efficientare 2 milioni di spesa, capite bene che si tratta di una percentuale ridicola. È certamente non si tratta di decine di milioni di euro di tagli come Lepore vuol far capire. Oltretutto torno sul tema specifico della TARI, come bene diceva anche il collega prima e a Bologna. Sempre ci si vanta di questi elevate percentuali di raccolta differenziata che poi sembrano sempre i risultati del Comune che in realtà sono sforzi dei cittadini, e ricordiamo che dal 2020 a Bologna si parla e dovrebbe aver attuato la tariffazione puntuale proprio per andare nella direzione di chi più conferisce più paga. Non abbiamo più sentito parlare di tariffazione puntuale all'improvviso uscita invece l'ipotesi addirittura di aumentare le tariffe. Oggi qui non c'è nessuna rispondersi, ma speriamo che vengano date delle risposte chiare e non sempre le solite frasi da propaganda, da giornaletto e da bar. Grazie.
Grazie consigliera, aumento della TARI, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, pochi secondi che mi rimangono per accodarmi a quanto già detto dai colleghi e dalle colleghe che mi hanno preceduto, è semplicemente vergognoso il tentativo di propaganda del sindaco, Lepore che è stato respinto e mandato al mittente perché chiunque non sia analfabeta e su quello che riguarda la contabilità pubblica sa benissimo che larga parte dei fondi del Governo arrivano anno per anno, quindi per fare affermazioni di quel tipo o si è analfabeti o si è in malafede, però sappiamo tutti cosa significa che la volontà è quella poi, di aumentare la TARI, di stangare i cittadini subito dopo le elezioni, quindi, cittadini avvisati stanno in salvarli da questa Amministrazione. Grazie.
Grazie Consigliere, ora procediamo con la domanda successiva, motorini, bruciati ancora una volta cittadini lasciati soli consigliera Foresti riceverà risposta scritta dall'assessore a Madrid, prego sì, grazie Presidente, intervengo su quanto accaduto in via Castiglione qualche notte fa, quando sono stati dati alle fiamme otto motorini è una situazione che ha coinvolto anche il palazzo vicino condanni anche un'attività commerciale, è emerso che in caso di incendio doloso la rimozione e è a carico dei proprietari, ma dato che i cittadini vittime di questi atti dolosi, si trovano già in condizioni di disagio, non solo per il danno economico, ma anche per tutto ciò che ne consegue a livello familiare per la mancanza di un mezzo di comunicazione, volevo capire dall'Assessore a Madrid se pensa sia giusto lasciare a carico dei cittadini proprietari dei motorini e i costi delle spese, delle rimozioni dei resti, essendo anche su area pubblica, o se invece ritengo opportuno che l'Amministrazione comunale intervenga a supporto di chi subisce questi danni facendo sentire non più solo i cittadini di fronte a un degrado che sta dilagando. Inoltre, e faccio presente che è notizia di oggi quello che è successo questa notte in via Amendola, con un altro incendio, nella notte altri motorini, bruciati un'alta colonna di fumo, un palazzo evacuato, due intossicati, è stata danneggiata anche la facciata del condominio e le insegne dei negozi. Questo perché lo dico perché ricordo anche che viene detto ai cittadini di tenere puliti i palazzi e i muri. Poi però mi chiedo e chiedo alla Giunta, ma se poi vengono incendiati chi paga e inoltre, oggi i cittadini ci hanno code che ci hanno contattato per raccontare quanto successo questa notte e ci hanno ricordato che durante un incontro pubblico l'assessore a Madrid ha detto loro di 15 nuove telecamere attive fra via, Amendola e via Boldrini. Quindi ci aspettiamo che il Comune me le mette a disposizione, intervenga anche con atti concreti per ciò che è di competenza dell'Amministrazione comunale, come presidio fisso della Polizia locale in zona, più assunzioni, tutto naturalmente in sinergia con le altre forze dell'ordine, i, ma inoltre, oltre a pensare a interventi necessari per prevenire questi atti, riteniamo sia fondamentale anche un altro ragionamento, come è stato fatto il bando per chi subisce e atti vandalici alle auto. A questo punto, forse è il caso di ragionare anche sui proprietari di ci dei motocicli e dei condomini, perché davvero non devono essere lasciati solo anticipo che lunedì presenteremo in tal senso un ordine del giorno. Grazie, Presidente.
Grazie consigliera alla bozza manca l'acqua, l'attenzione massima consigliera Di Pietro.
Grazie Presidente, io intervengo per chiedere una valutazione politica e amministrativa al Sindaco, alla Giunta, in particolare all'Assessore Madrid, che fornirà risposta scritta su la situazione della casa circondariale Rocco d'Amato, perché verte in gravi criticità, sono usciti in maniera unitaria con un comunicato ai sindacati è uscito anche il Garante comunale. Credo che ci sia veramente necessità di seguire da vicino la situazione, per fare qui chiarezza e per capire come intervenire, perché sappiamo del caldo soffocante, ma cosa veramente grave è la mancanza di acqua, inizialmente al terzo piano dell'edificio, che poi si è esteso tra il 29 e il 30 giugno, in tutto l'istituto così è scritto anche nel comunicato dei sindacati, con un'attenzione veramente fuori controllo, dove chiaramente.
Anche il personale stremato, perché?
Sembra proprio anche di vedere come ci sia da parte di chi dovrebbe in qualche modo integrare, adeguare le strutture, e quindi mi riferisco chiaramente perché è competenza dello Stato e del Governo.
Da un atteggiamento di abbandono totale, perché.
Sappiamo benissimo che c'è questa Orie, questo orientamento a costruire nuovi posti, però di fatto abbiamo delle strutture che sono completamente degradate, con un sovraffollamento che ormai è diventato insostenibile e soprattutto più si trovano, passando da la privazione della libertà personale alla brivido privazione della dignità delle persone cosa che non dovrebbe essere questo assolutamente perché chiaramente sappiamo bene che la pena dovrebbe garantire no trattamenti umani e la dignità della persona il risultato qual è il risultato è che c'è,
Una situazione che merita assoluto necessita assolutamente di un intervento e gli operatori vivono in continua attenzioni perché si producono delle tensioni, se si parlano anche poco, si parla anche con operatori che si incontrano anche fuori dai contesti penitenziarie. Ci descrivono veramente,
Uno stato di totale insicurezza in un luogo che dovrebbe promuovere rieducazione e sicurezza, restituzioni anche.
Alla collettività.
Di di persone che hanno il diritto, comunque di a monte, di scontare una pena che tenda proprio a quelli che sono i principi costituzionali e quindi io credo che così non si possa assolutamente andare avanti ed è molto importante che ripeto e si faccia un approfondimento anche per capire come al meglio.
A sollecitare il Governo, e sappiamo che il sovraffollamento è composto da tante, anche persone che.
In realtà non è che finiscono in carcere perché è aumentata la criminalità, ma perché sono aumentati e sono stati inaspriti i reati e quello che vive la Dozza alla casa circondariale Rocco d'Amato e sappiamo siamo consapevoli che è qua e quanto vivono tutte le carceri in Italia perché in questi giorni così caldi e afosi.
Le reazioni si vedono, ma soprattutto si vede proprio quello che ha uno stato di degrado e un'inadempienza totale del Governo. Noi come Amministrazioni abbiamo degli strumenti che sono chiaramente limitati e vanno integrati a un'azione del Governo. Ad oggi non vediamo che ci sia una un'idea a da parte del Governo, un'idea che miri a migliorare la situazione quando parliamo di sotto organico alla Dozza ci dicono che ci vorrebbero 50 operatori per riuscire a gestire una situazione.
Forse credo che da questo punto di vista è importante tenere alta l'attenzione anche per sollecitare un'azione, un programma, una programmazione.
E non continuare e smetterla un po' di ascoltare solo parole che poi dopo, da un punto di vista nazionale, non non sono coerenti assolutamente con i fatti, quindi attenderò anche la risposta dell'Assessora Madrid anche per capire, appunto, quali azioni si stanno mettendo in campo per sollecitare appunto un'azione che possa migliorare una condizione terminato il tempo Consigliere,
Allora Consigliere Mazzanti, sicurezza e decoro urbano riceverà risposta scritta, prego.
Molto semplici fatti che la cronaca riportato si vedono chiaramente problemi di presenza e di attività territoriale, c'è un dato molto interessante e portato dalla Polizia locale.
Su quelli che sono gli interventi fatti e gli ambiti di intervento vero e proprio. Purtroppo c'è un altro dato molto triste, ed è quello che volevo chiedere all'Amministrazione, rispetto alla presenza delle forze dell'ordine, a cui vanno comunque i miei ringraziamenti per gli interventi fatti e i risultati anche ottenuti in scarsità. Dico questo perché tutte le volte sentiamo chiede dei presìdi no della Polizia locale, quando chi le deve fare Polizia di Stato e Carabinieri poca roba. La riunione dell'altro giorno su Casara, sulla Dozza ha dimostrato, abbiamo chiesto la presenza di polizia, i carabinieri non so neanche presentati, ma a parte questo, quindi chiedere un attimino come sta andando la questione, perché così non può andare avanti, si scaricano, potrei parlare di interventi fatti da sindaci del centrodestra che han detto basta scaricare sui sindaci responsabilità che non sono loro.
La legge di riforma del Corpo non viene però non va avanti e lo sappiamo tutti e d'altra parte non c'è una carenza. Proprio ieri dei cittadini Bolognino sono andati a cercare una risposta al commissariato. Era tutto chiuso da quando l'ha inaugurato è chiuso, proprio blindato. Questa è la dimostrazione che il centrodestra racconta bugie vergognose sulla sicurezza pubblica. L'incremento medio col Governo Meloni dei reati è stato del 10% di tutti i tipi di reati, abbiano il decessi della verità e lavorare una volta per tutte, senza balle e facciano il loro mestiere, che non vadano a casa grazie.
Grazie consigliere Mazzanti, Consigliere Di Benedetto servizi cimiteriali, riceverà risposta scritta dal Sindaco terminato il tempo, allora niente. Procediamo ora con il consigliere Giordani, sottopasso triumvirato continuamente al allagato problema da risolvere, consigliere Giordani, prego sì, grazie Presidente, mi dispiace che non sia l'assessore Borsani perché sarei stato curioso di sentire la risposta se gli fossero bastati magari i sette minuti, visto che ogni volta che piove un po' più forte Bologna allagata in qualsiasi.
Punto la si guardi allagata, abbiamo il sottopasso di via del Triumvirato che diventa inagibile, zone via Togliatti, corsia di destra che immette nella nuova nel nuovo svincolo via Caduti, diamola allagato sottopasso via Zanardi allagato. Addirittura il manto stradale è fatto da un da tanti anni da rifare completamente, perché è già totalmente rovinato a Lavino di Mezzo dove non vien fatta mai manutenzione di quello che è l'alveo del torrente pericolose cadute di rami di grossi rami di alberi in prossimità delle fermate dei bus se sinceramente, una situazione tragicomica, per cui io mi auguro che la Amministrazione inizierà prima o poi a prendere atto che tante opere pubbliche sono fatte senza senso, sono fatte senza controllo, sono fatte senza criterio, non è possibile uno spreco di soldi e di e di.
E di tempo e di disagi per i cittadini in questo modo, per cui io chiedo un po' un parere politico e amministrativo, se siano state fatte valutazioni sullo stato in questo caso del sottopasso di via Triumvirato, allargherei a tutto quello che ho elencato prima e quali interventi siano in programma in futuro affinché queste situazioni non tornino ad essere all'ordine del giorno ogniqualvolta c'è un temporale grazie.
Allora procediamo ora con approssimare sempre del consigliere Di Benedetto che è finito il tempo, quindi procediamo col Consigliere Mazzanti emergenza abitativa. Prego Consigliere, sì, grazie Presidente, sarò velocissimo, anche perché l'altro giorno tutto nasce da un da un'iniziativa che ha fatto e TV Port parlando di via Ungarelli. Prendo questo come esempio e contemporaneamente un articolo del giornale con ok definitivo al Piano casa obiettivo 100.000 alloggi. Bene, poi cosa fa due vedovi Ungarelli, un intervento che per realizzarlo occorrono dai 6 agli 8 milioni, a seconda della tipologia di euro, e leggo questa cosa di Salvini sul Piano casa, poi vedo un comunicato che lo qua di Federcasa Federcasa maggioranze di centrodestra è l'associazione che raggruppa tutti gli enti di edilizia economica e popolare e questo comunicato dice sostanzialmente una cosa banale che questi qua hanno fatto una riforma della casa, questa famosa riforma a parte che ha soldi solo per X e quindi sono in tutto quote non sufficienti per il piano, ma oltretutto fa un'altra operazione.
Non solo non ci sono i soldi per tutto e quindi l'esempio di via Ungarelli strano che non abbiamo interpellato l'Assessore che poteva spiegare questa cosa, come anche che quell'area viene regolarmente pulita. Ma e i soldi c'è una domanda nostra avanzata dall'Ente il territoriali, ma soprattutto due corde o novità. Non solo non arrivano i soldi, ma una parte degli affitti che servivano per le manutenzioni non potranno più avere questi enti, ma le devono dare allo Stato per il fondo della morosità incolpevole. Ma non solo. Questi hanno riaperto le vendite. Queste vendite non vanno alle manutenzioni, ma vanno a coprire il debito dello Stato o 'ste robe. Qui le ha scritte il centrodestra e non le abbiamo scritte. Noi quindi a maggioranza Federcasa sono loro e quindi è chiaro ed evidente che ancora una volta.
Noi facciamo poi l'Assessore, la vicesindaca spiegherà tutte quelle cose che stiamo facendo con risorse proprie e altre cose che invece non vanno avanti per incapacità e questa ne è una dimostrazione. Grazie,
Grazie Consigliere, allora le domande accorpante son due, quindi la 18 che era questo, il consigliere Mazzanti e la successiva cantiere fermo via Ungarelli consigliera Zontini, salutiamo intanto la vicesindaco, che risponderà in Aula equa, presenti con noi, prego.
Grazie Presidente e ringrazio anche la vicesindaca per la presenza qui in Aula e la mia domanda riguarda un cantiere fermo e da anni i come il dei cittadini parlano appunto di queste reti arancioni che si vedono ormai da 14 anni e Travia Ungarelli che però al di via Borrelli, perché si tratta appunto di un lotto B di un intervento che appunto doveva essere completato ormai da tantissimi anni e che invece è fermo, e sappiamo che nel lotto A e se non sbaglio, era stato completato verso la fine del 2022, erano già state fatte le assegnazioni e ci sono, credo, oltre i 30 nuclei che hanno trovato e un'abitazione, un alloggio popolare, tra l'altro anche famiglie che in base qui al bando che era stato fatto, in particolare famiglie e anche con disabilità data agli esercizi, lei l'emergenza abitativa di cui ogni giorno parliamo. Data la presenza di oltre 6.200 nuclei in attesa in graduatorie di alloggio, ACER da un lato chiedevo appunto perché questo cantiere fermo e da così tanto tempo, dato che anche con grazie alla all'azione dei nostri,
Il Consigliere di Quartiere, sappiamo che è stato rifatto un piano di fattibilità nel 2024 e come e quando intende la Giunta? Attivarsi anche reperendo delle risorse e evitando tutti i problemi di degrado, come abbiamo visto segnalato dai cittadini, anche tramite un servizio di attivi che ovviamente sono collegati alla presenza del cantiere abbandonato, grazie.
Grazie Consigliere la parola alla vicesindaco, prego.
Grazie Presidente, grazie Consiglieri. L'intervento rientra nel programma contratti di quartiere. 2 riguarda la riqualificazione urbanistica del comparto di via Beroaldo via Ungarelli. Il quadro economico complessivo era definito re finanziato con risorse statali, regionali e comunali. L'intervento era suddiviso in due lotti autonomi e A e B per un totale di 74 alloggi, come non forse è stato sufficientemente sottolineato, non da voi, ma in questi giorni. Il primo lotto 37 alloggi è stato concluso e l'edificio è appunto abitato da fine 2022 ci sono stati dei ritardi nel completamento delle opere, principalmente per tre fattori, che voglio sottolineare. Il primo durante gli scavi del primo lotto e sono emersi reperti archeologici di rilievo, con conseguente sospensione delle attività, necessita di indagine aggiuntive, naturalmente maggiori spese. Ci si aspetta che lo stesso tipo di reperti possono essere presenti anche nel secondo lotto. Poi l'appalto originario ha registrato ritardi e difficoltà operative, vicende societarie che hanno inciso negativamente sull'avanzamento dei lavori. Le criticità hanno portato ACER a risolvere quel primo contratto e successivamente ricorrere a un nuovo affidamento per completare l'edificio del lotto A il secondo appalto ha richiesto numerose perizie di variante dovuta al completamento di lavorazioni lasciate in sospeso a lungo nonché adeguamenti tecnici, ulteriori esigenze di sicurezza. Queste varianti hanno comportato un incremento complessivo dei costi e un'estensione l'allungamento dei tempi di esecuzione. I lavori già realizzati corrispondono così a circa 55% del totale. Lo dico perché in alcune interlocuzioni che ci sono state anche informale da parte dei cittadini, dicono per 14 anni è stato tutto fermo. Non si è fatto niente no, in realtà per molti anni è stato tutto fermo. Per questi motivi, poi, proprio alla fine del mandato scorso, si è attivata la.
Sbloccato il cantiere e sono aggiunte risorse e si è realizzato il primo dei due lotti, quindi, dopo tantissima attesa, invece, si è sbloccato un intervento e se ne realizzata oltre la metà.
E se appunto realizzato il 55% del totale, il primo lotto, se anche demolito i sei edifici esistenti, diciamo in entrambi i lotti l'importo delle opere eseguite è stato di circa 8 milioni 350.000 euro su un totale finanziato in origine dai cosiddetti contratti di quartiere 2 pari a poco più di 11 milioni di euro capite bene che 11 milioni di euro 14 anni fa per realizzare due lotti di edilizia residenziale pubblica oggi no costi molto diversi dopo il Covid e quindi abbiamo già speso 8 milioni 350.000 euro, quindi le risorse non sono bastevoli per fare un secondo lotto identico al primo.
Anche per far fronte all'aumento dei costi sopravvenuti nel tempo e per sbloccare la realizzazione di quel primo lotto che abbiamo effettivamente realizzato e completato. Il nostro Comune aveva già provveduto a stanziare ulteriori risorse tra virgola 3 milioni di euro aggiuntivi per contribuire al completamento delle opere. Quindi oggi ci residuano circa 5 milioni di euro che, come vi dicevo, non sono bastevoli a realizzare un secondo lotto identico al primo. Per questo nel 2024 abbiamo aggiornato il progetto e il relativo quadro economico del lotto B, anche per adeguarlo a nuove normative tecniche. Il costo che risulterebbe per la realizzazione di questo secondo lotto con prezzi al 2024, quindi probabilmente adesso ancora un po' di più, è pari a circa 11,5 milioni di euro rispetto alle risorse residue. Quindi a noi servirebbero e dopo un po' più del doppio 6,5 milioni di euro per realizzare l'edificio, così come era stato immaginato. Vista questa quantità economica non affrontabile con i soli mezzi comunali. Stiamo quindi lavorando in due direzioni. Abbiamo diversa interlocuzione aperta e con altri enti per valutare la possibilità di contenere i costi di realizzazione del secondo lotto, riducendo le volumetrie e ricorrendo a tecnologie prefabbricate per accelerare i tempi di realizzazione. Questa è una linea di intervento che a me interessa molto perché altri Paesi avrete notato l'Austria la Spagna stanno lavorando molto sull'edilizia prefabbricata di qualità. Non immaginiamoci, diciamo, i container post terremoto, ma materiali naturali e tecniche molto innovative. In Italia il mercato su questo è ancora molto residuale, quindi a me interesserebbe lavorare in questa direzione. Abbiamo anche candidato questo intervento al Programma regionale per il recupero e l'incremento del patrimonio ERP ed ERS, che partirà operativamente nel prossimo autunno con la linea di recupero degli alloggi sfitti, anche tramite mutuo della Banca europea degli investimenti relativamente al Piano casa nazionale. Ho già espresso qui la mia opinione ampiamente negativa. È evidente che nel caso in cui dal Governo saranno risorse rese disponibili risorse per nuova costruzione, edilizia sociale, noi siamo pronti a intervenire, ma di nuovo sottolineo la completa incertezza sia delle risorse sia delle procedure che dei tempi che caratterizzano le misure previste dal Piano casa nazionale relativamente invece le condizioni dell'area di cantiere acero intervenire periodicamente per eseguire gli sfalci e la manutenzione, anche più volte richiamato gli assegnatari della zona al corretto uso della Carta Smeraldo diffidato gli stessi contro l'abbandono di rifiuti e masserizie grazie,
Grazie vicesindaco al consigliere Mazzanti, dichiarazione di soddisfazione, prego grazie ampia soddisfazione della risposta.
Il dato è che quel ritrovamento archeologico era un decumano primario, partiva da una vile, dall'insediamento abitativo scoperto nell'ambito dei lavori dell'insediamento, merc ex mercato ortofrutticolo, con un reticolo di strade che non si sapeva nemmeno che esistessero comunque lo dico per informazione, che è una cosa molto interessante perché si è fatta una mappatura.
La cosa è, lo dico e ringrazio il vicesindaco è che queste considerazioni sui soldi, sulle risorse, su come ha gestito il Piano casa, è un dato comune, quindi vicesindaco, siamo forti perché su queste posizioni che lei qui ha illustrato che abbiamo illustrato, abbiamo anche esponenti, compreso il presidente di Federcasa che è un esponente noto del centrodestra nazionale quindi bisogna che su questo si mettono d'accordo. Cosa vogliono farsi? A dir la verità, continua a valle come la loro caratteristica. Grazie,
Grazie consigliere, consigliere Zanchin. Grazie presidente, ringrazio la Vice Sindaca per la risposta perché ci ha chiarito, appunto, un po' la storia della del cantiere e però non possiamo ovviamente non evidenziare come, da quello che leggo nello studio di fattibilità del 2024 e si parla appunto del progetto esecutivo che era del 2017, ma addirittura la prima versione del progetto della di questa riqualificazione urbanistica risale al 2007, quindi è chiaro che ci sono state, come in altri casi, delle difficoltà delle varianti, eccetera. Però, vent'anni per riqualificare 2 e diciamo palazzine, insomma, francamente si fa fatica a qua e a giustificare poi è chiaro che nel tempo appunto si passa. Come abbiamo visto, da una stima di un certo numero di milioni si arriva 11 milioni e mezzo. È chiaro che più il tempo passa e più purtroppo aumentano, quindi io mi auguro che questi 6 milioni e mezzo, che e tutto sommato non sono una cifra esorbitante, potrebbero aiutare altri 37 o 40 famiglie siano reperite dall'Amministrazione anche facendo ricorso all'avanzo dei 70 milioni, come proposto dai nostri Consiglieri in quartiere. Grazie.
Grazie consigliera, procediamo ora con la domanda successiva, rivolta all'Assessora, buoni che qua con noi, emergenza caldo, Consigliere Mazzanti, prego.
Sì, grazie Presidente, ho fatto questa domanda rispetto a quanto è uscito alle situazioni che noi abbiamo e stiamo vivendo rispetto a questa situazione. Lo dico perché ho sentito di tutto no, avete visto i telegiornali in tutta Italia c'è stato questo fenomeno, e dichiarazioni di esponenti del centrodestra ha detto che qui era due gocce, andate a vedere il dato idrometrico e vi rendete conto che le 2 cose c'è stata una vera e propria tempesta con quello che ne consegue. È chiaro ed evidente che questo è un chiaro significato del cambiamento climatico. Occorre fare degli interventi. Certo, però, degli interventi che sono state citate, lo ricordo sono di competenza dei vari organi statali, che non fanno assolutamente niente. Noi quel che dobbiamo fare, lo facciamo grazie.
Grazie Consigliere, prego, Assessore ogni Layla, per la risposta.
Grazie e buongiorno a tutti, a tutti e grazie al consigliere Mazzanti per aver sollevato un tema che non è appunto più emergenziale, ma rappresenta la sfida strutturale e permanente di questa città, ma anche, purtroppo, di tante altre. Quindi non vale dire siamo, siamo insieme ad altri fa e quindi è una situazione migliore, no, ma comunque, insomma, è un problema veramente grande. Allora la situazione descritta portata insomma alla nostra attenzione dai vari media è là e studi, insomma, che il consigliere ha portato è la dimostrazione plastica di cosa significa vivere nel pieno del cambiamento climatico, peraltro in un hotspot come la Pianura Padana. Quindi la valutazione di questa Giunta voi lo sapete tutti e tutte è stata chiara fin dall'inizio non si possono separare le politiche ambientali e urbanistiche da quelle sociali e di salute, ovvero abbiamo visto tutti come gli effetti estremi del cambiamento climatico colpiscono la vita delle persone, soprattutto quelle più fragili, pensiamo per esempio ai decessi per caldo, ma non solo colpiscono la loro salute, la loro sicurezza, così come colpiscono le infrastrutture e tanto altro, quindi, Bologna, come risponde a questa consapevolezza risponde su due fronti, che io dico fin dall'inizio devono andare sempre insieme contemporaneamente, perché l'1 è in qualche modo la ragione per l'altro, ovvero, da un lato bisogna lavorare sulla re, sulla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e spostarsi verso le rinnovabili per non peggiorare la situazione attuale, dall'altro. Dobbiamo adattarci il più possibile a questa nuova normalità.
È come nella medicina, quando hai un dolore, puoi curare il sintomo, ma però devi curare la causa. Quindi, in questo caso le emissioni in atmosfera buttata in atmosfera dalle fonti fossili sono sicuramente la ragione per cui adesso dobbiamo adattarci. Quindi le 2 cose devono andare avanti insieme. Per questo abbiamo lanciato, da un lato, Bologna, missione clima dove non solo noi, ma bensì altri 108 partner in tutta la città si sono impegnati per ridurre i consumi energetici, ridurre le emissioni, elettrificare, spostarci sulle rinnovabili e il più velocemente possibile. Questo è un lavoro che sta andando avanti ormai dal 2022 abbiamo avuto il label della della Commissione europea, abbiamo approvato il contratto climatico con sempre più partner e in ottava Commissione facciamo dei punti irregolari per aggiornarvi sui risultati. Per esempio, l'ultimo inventario degli indicatori del contratto climatico ci dicono che il fotovoltaico è molto aumentato e gli inquinanti invece tipo ossido di azoto sono diminuiti. Tant'è che siamo usciti dall'area dalle aree che infrangono la direttiva qualità dell'aria. Ora la questa è la parte mitigazione. L'altra faccia della medaglia che appunto va insieme è data dall'adattamento, che invece ci richiede appunto di adattare le nostre politiche infrastrutture, pratiche, eccetera per far fronte ai cambiamenti climatici. Ecco che cosa implica queste due, diciamo facce della stessa medaglia, che sono il cambiamento climatico, che cosa bisogna fare per gestirle, quali sono, diciamo, gli impegni del nostro Comune in questo senso, allora abbiamo più fronti il fronte sicuramente urbanistico. A mio parere, la cosa più importante è quella che magari non si vede subito, ma che dà le fondamenta per poi attuare i cambiamenti e quindi dal 2021 non non c'eravamo noi con il PUG del 2021, ma abbiamo, diciamo, portato avanti il percorso complesso di redazione e di revisione e di revisione successiva, appunto, della delle due varianti sia del PUC e del Regolamento edilizio. L'idea è quella di da un lato rigenerare il patrimonio edilizio esistente, che è grandissimo chiaramente perché comunque abbiamo un patrimonio che è vecchio e che quindi non è, diciamo, approva di clima e quindi per in questo senso, prevedere la riduzione dei consumi energetici da fonti non rinnovabili e invece produrre auto, consumare energia da fonti rinnovabili. E la cosa più diciamo sfidante, anche quella di coinvolgere il patrimonio edilizio storico. Quindi questa è sicuramente una parte, il PUG, in particolare con le 2 nuove varianti, quindi approvate e portate avanti da quando abbiamo questa. Questo nuovo mandato individua negli spazi aperti e negli edifici pubblici e privati uno dei campo privilegiati per attuare le strategie di carattere ambientale e soprattutto per promuovere la sperimentazione di nuove tecnologie, nuove tecniche costruttive per risparmiare acqua, energia per arrivare al benessere microclimatiche e regolare cicli naturali e quindi applicare, per esempio, come fanno tantissime città in Europa, le le famose NPS, ovvero le soluzioni basate sulla natura. Quindi, per esempio, usare materiali permeabili come l'asfalto, chiaro che riflette, oppure i giardini della pioggia, la nebulizzazione, le fontanelle, eccetera. Inoltre, si è reso ancora più necessario cercare di potenziare la la diciamo la parte di funzionalità idraulica del territorio e soprattutto dopo le 2 alluvioni pesanti che abbiamo vissuto, aumentando le superfici permeabili, quindi vanno di sigillate e c'è un reg, un appunto una regola precisa nel Regolamento edilizio che va in questa direzione, con esempi concreti già di debba DePape, mi de pavimentazione e anche riforestazione che son già progettati in corso. Ecco, quindi l'obiettivo è quello di disegnare realizzare spazi ed edifici pubblici di qualità che siano quindi una grandissima occasione proprio per adattarci, adattare la città ai cambiamenti climatici e in questo senso tutta la parte di infrastruttura urbana verde è fondamentale e ri serve sia per la mitigazione che per l'adattamento e quindi, per esempio, a combattere le isole e le ondate di calore come quelle che abbiamo vissuto in questi giorni stiamo vivendo, quindi abbiamo la strategia impronta verde, di cui fa parte Bologna verde, che sono progetti pilota molto concreti, finanziate anche dalla dal PN metro, e che sono ormai già in fase di progettazione, ma anche di esecuzione e che quindi stanno portando avanti una riforestazione della città e soprattutto anche del centro storico. Quindi, ecco, questo era il primo punto, il fronte urbanistico. Il secondo punto sicuramente è anche il il tema del del piano di sicurezza idraulica, soprattutto, appunto, dopo le alluvioni. Abbiamo capito che comunque il nostro livello di rischio è molto più grave di quello che potevamo immaginare.
Grazie grazie Assessore consigliere Mazzanti, prego.
Mi dichiaro soddisfatto anche perché il dato che portava l'Assessora.
Penso che almeno io non voglio fare il fastidioso strumentale conosciuto riguarda un po' un catino come la Pianura Padana e che più di tutti risente di questo fenomeno, quindi direi che la risposta era, almeno da parte mia, la risposta che mi aspettavo era questa, quindi sono ampiamente soddisfatto grazie.
Grazie Consigliere, ora procediamo con l'ultima domanda è un'interpellanza ristori ai commercianti legati ai disagi dei cantieri 16 giugno 2026 consigliera Larghetti riceverà risposta scritta dalla ah no, l'Assessora Guidone ecco dovrebbe essere collegata, è collegata, scusi, verifichiamo un attimo.
Va beh, non è collegata, forse arriva?
Sapevo che sarebbe stato presente.
Verifica.
Verifichiamo un attimo consigliera che a me risulta presente.
Venne salutiamo l'Assessore a Guidonia, che è qui con noi e procediamo, quindi do la parola alla consigliera Larghetti per l'interprete, per l'interpellanza. Prego Consigliere. Grazie grazie, Presidente. Con questa interpellanza abbiamo chiesto dei dati che non avevamo, che non erano pubblici, quindi abbiamo chiesto all'Amministrazione se potesse reperirli, cioè i dati che sui bandi che ha emanato la Camera di commercio nel 2024 nel 2025 per i ristori per calo di fatturato agli esercizi che si trovano in prossimità dei cantieri. Quindi chiedevamo quanti richiedente ci sono stati, quanti sono risultati idonei, qual è stato il complesso delle risorse erogate? L'abbiamo fatto perché pensiamo che il commercio di prossimità Cis è molto importante. Ci sta molto a cuore, vediamo quella che offre un trend ormai di anni di diminuzione del numero di esercizi aperti di serrande, abbassate e per noi è un problema non solo, diciamo per il tema economico dell'esercente in sé e del fatturato che produce, ma perché il commercio di prossimità costituisce un presidio territoriale, sociale e relazionale che è fondamentale per la qualità della vita dei quartieri, per la sicurezza percepita e reale e per la vitalità dello spazio pubblico. Però notiamo che nel dibattito politico a volte anche da parte delle associazioni di categoria si è consolidata una narrazione un po' semplicistica, secondo cui la crisi del commercio è dovuta a un solo fattore, le trasformazioni urbane, i cantieri, il fatto che ci sia una ciclabile piuttosto che due posti auto, eccetera e che quindi basterebbe eliminare qualsiasi tipo di trasformazione urbana. Per impedire questo andamento è uscito uno studio proprio ieri che dice esattamente il contrario, uno dei tanti, però non ci basta avere ragione. La verità è molto complessa. Ci interessa andare a fondo e pensiamo che ci sono problemi veramente grandi, come la crescita del commercio online, l'affermazione di modelli distributivi che sono sempre più aggressivi e detenuti più da multinazionali che da singoli gestori indipendenti. Ci sono dei cambiamenti nei consumi, l'aumento dei costi di gestione, tra cui i costi dell'affitto, che abbiamo visto certificati e recentemente anche da Nomisma, e quindi è evidente che in un quadro di criticità, un cantiere rappresenta una difficoltà in più cioè, ovviamente non intendiamo affermare il contrario. È una difficoltà concreta e temporanea per un'attività che improvvisamente si trova a fare i conti con una viabilità modificata con minore visibilità, magari qualche disagio in più per la clientela, però queste trasformazioni urbane sono necessarie, anzi, io credo che siano una risposta necessaria a il cambiamento che dobbiamo accompagnare per garantire che gli esercizi commerciali abbiano un futuro, una città più accessibile, dove il trasporto pubblico è più performante e più attrattiva, più frequentata, facilmente raggiungibile da un numero maggiore di persone. Io penso che valga in più anche in termini economici, di un paio di posti auto o di un paio di mesi con la viabilità modificata e questo credo che il centro storico e T-Days ce lo dicono ormai da più di 10 anni e che noi dobbiamo accompagnare le trasformazioni e non contrapporle semplicemente.
Ah, il commercio, cioè purtroppo non non funziona.
Eh, ma appunto riconoscendo che i cantieri sono comunque una criticità. Per quanto temporanea, credo che sia giusto, in una certa misura, che cerchiamo di sostenere le attività economiche durante queste fasi di transizione e il Comune lo ha fatto in questi anni mettendo in campo delle risorse importanti oltre 1 milione di euro di contributi, oltre alle misure di alleggerimento fiscale. Però questi strumenti lo sappiamo lo abbiamo sentito durante tantissime question time, oggi no, sono stati oggetto di critiche molto dure, si è detto in particolare le minoranze hanno portato avanti una narrazione su cui questi bandi sono inaccessibili, sono selettivi, sono costruiti con criteri troppo stringenti. Ecco, allora abbiamo detto se è vero o no, al di là di valutare i bandi del Comune, guardiamo cosa fa un soggetto che certamente conosce forse meglio di noi, quelle che sono le esigenze delle imprese, cioè la Camera di Commercio. Capiamo come la Camera di Commercio ha costruito i propri bandi, quali criteri ha utilizzato, quali soglie di accesso previsto e quale è stato il loro effettivo utilizzo da parte delle attività economiche. Quindi diciamo, facciamo una valutazione complessiva su questi strumenti di aiuto a gli esercizi che affrontano delle momenti di cantiere. Quindi oggi chiediamo alla Giunta di illustrarci questi dati. Ringrazio l'Assessora, Guidone per essere qua per aiutarci a capire, al di là delle polemiche, siamo di fronte a strumenti molto diversi. Il Comune può davvero migliorare cosa deve fare di più.
Anche perché io mi auguro che, nonostante l'aria sia un po' di dismissione a livello nazionale, la città non smetta di trasformarsi quando abbiamo chiuso i cantieri del tram. Magari diciamo cantieri un po' meno tanti, tutti insieme, però noi dobbiamo continuare a cambiare la città, ad alzare la qualità del tram, del dello spazio pubblico. Grazie grazie, consigliere Larghetti, salutiamo l'Assessore Guidonia, diamo la parola per la risposta, prego, gentile consigliera, Larghetti. La ringrazio per avermi posto questa domanda e ringrazio anche la Camera di Commercio per aver tempestivamente fornito dall'Amministrazione i dati richiesti. Si tratta per me di un'occasione importante che ho voluto cogliere di persona per informare lei, e in particolare il Consiglio, tutto delle evoluzioni riguardanti il piano di aiuto messo in campo non solo dal Comune ma anche dalla Camera di Commercio, di concerto con l'Amministrazione, per sostenere le aziende del nostro territorio veramente impattate dal cantiere del tram o da altri cantieri come quello della Garisenda o altri, dal momento che il nostro Paese tutto ha impegnato nel raggiungimento degli obiettivi PNRR, che implicano un importante cantierizzazione anche nel territorio metropolitano.
Come abbiamo annunciato all'inizio del mandato in una conferenza stampa congiunta tra Comune e Camera di Commercio, ci siamo posti sin dall'inizio di raggiungere l'obiettivo di sostenere le imprese impattate dal cantiere del tram attraverso la costruzione di un piano congiunto composto da una pluralità di strumenti, tutti tra loro compatibili e cumulabili.
In modo tale da arrivare a coprire per intero le esigenze rappresentate dalle associazioni di categoria, in primis nell'ambito di questo Piano di azione, la Camera di Commercio ha messo in campo un programma di bandi rivolti alle imprese di tutto il territorio metropolitano e destinati nello specifico alle aziende operanti in prossimità circa 200 metri da un grande cantiere di interesse pubblico riconoscendo contributi alle stesse sulla base del calo di fatturato ovvero una somma forfettaria per un calo di fatturato maggiore del 5% secondo tre soglie ovvero sopra il 5 sopra il 10 è sopra il 20% di calo di fatturato.
Rispetto dunque alla sua domanda di oggi, la Camera di Commercio ha fornito i seguenti dati che riporto di seguito nel 2024 sono state ammesse a contributo dalla Camera di Commercio 46 domande provenienti da tutto il territorio metropolitano di queste.
38 soggetti dichiaranti calo di fatturato operanti a Bologna, città di cui 15 in prossimità del cantiere, Garisenda è 21, in prossimità del cantiere del tram di queste 38 comprese quindi quelle impattate dal cantiere Garisenda. Otto domande hanno dichiarato un calo dal 5 al 10 19, dal 10 al 20 e 11 oltre il 20. Nel 2025 sono state ammesse a contributo dalla Camera 136 domande provenienti da tutto il territorio metropolitano, di cui 132 soggetti di Bologna, che hanno dichiarato un calo di fatturato e operanti nei pressi di un cantiere nel tram di questi 132 36 hanno dichiarato un calo dal 5 al 10 55, dal 10 al 20 e 41 oltre il 20.
Attualmente è in corso il bando della camera di commercio per il 2026. Da questi dati emerge dunque un quadro numerico chiaro che possiamo utilizzare anche nell'analisi generale sulla valutazione d'impatto dei cantieri sul tessuto commerciale della città, ovvero coloro che effettivamente hanno finora dichiarato e dimostrato di aver subito un calo di fatturato sono circa 170 170 aziende bolognesi, comprensive anche del cantiere Garisenda, di cui 52 con un calo superiore al 20%, mentre le restanti si attestano sotto quel range. Difficile per voi calcolare l'esatto numero dei destinatari potenziali dei bandi della Camera, poiché il perimetro dei 200 metri richiederebbe un conteggio puntuale metro alla mano. Possiamo però partire per difetto dal solo numero di aziende situate lungo il sedime di cantiere, quindi il tracciato, escludendo quindi le laterali, che sono circa 1.500 numero destinato quindi a salire enormemente, se consideriamo, ad esempio, in centro storico, quante aziende possono essere situate nelle laterali a 200 metri da via Indipendenza o da via. Ugo Bassi, ad esempio, a queste 170 aziende sono stati riconosciuti per questi cali di fatturato dimostrati 552.000 euro dalla Camera di Commercio. Ma ovviamente sarà importante continuare a tenere monitorati questi dati anche rispetto al bando in corso. Nel 2026, che ha stanziato altri 500.000 euro, dietro i numeri ci sono aziende, persone dipendenti, comunità e vite. La rete dei servizi di prossimità, che io ho conosciuto a merita sempre grande attenzione, aiuto, ed è per questo che noi, come Amministrazione, non ci siamo limitati ad osservare le dinamiche, a contare i numeri dei risarcimenti a Calì avvenuti, ma abbiamo agito proattivamente in prevenzione, costruendo un piano di aiuti complessivo che ha portato ad oggi a concedere contributi a fondo perduto anche per spese generali, come affitti e utenze e anche attraverso il meccanismo dell'anticipazione delle risorse assegnate a prescindere dal calo di fatturato.
Allargando quindi di molto la platea dei destinatari rispetto a quella dei bandi della Camera di Commercio e consentendo alle aziende di ottenere l'aiuto durante il cantiere e non successivamente alle verifiche di bilancio. Queste nostre azioni sono misurabili. Inoltre, 1 milione di euro destinati a centinaia di commercianti, nonché 502 domande accolte per sgravi TARI per 342.000 euro, 440 domande accolte per estensione CUP 242.000 euro e questo ribadisco a prescindere dalla dimostrazione di un effettivo calo di fatturato avvenuto, quindi i numeri diciamo di impatto e di coinvolgimento superiori rispetto alle 170.
Che hanno dimostrato un calo di fatturato. A questi numeri occorre aggiungere quelli del Progetto sportello tram, commercianti istituito in collaborazione con le associazioni di categoria Confesercenti, CNA e Confartigianato, sportello al quale si sono rivolte 160 imprese e che è stato interamente finanziato dall'Amministrazione. Dunque, in conclusione, non posso che ringraziare la Camera di Commercio non solo per lo sforzo profuso in termini di risorse e non solo per la collaborazione istituzionale dimostrata, ma anche per averci fornito dati utili all'analisi dell'impatto dei cantieri sui fatturati dati in linea con quelli in possesso del su.
Venne l'Assessora, quindi Guidolin in invierà all'intero test sottoscritto il testo scritto per intero, scusate allora.
Dichiarazione di soddisfazione consigliera Larghetti, prego, grazie Presidente, purtroppo non abbiamo potuto finire di sentire la relazione dell'assessore a Guidone, però i dati che ci ha dato sono già molto importanti e ci dicono tre cose, una che la collaborazione istituzionale tra il Comune e la Camera di Commercio ha messo in campo in questi tre anni di cantiere intensi circa 2 milioni di euro di ristori che circa il.
Diciamo 2 barra, 5%, non l'hub, non è possibile determinarlo con certezza, però diciamo, ci aggiriamo intorno a questa cifra delle degli esercizi che potenzialmente potevano accedere a queste misure hanno avuto effettivamente accesso e quindi che l'impatto c'è stato ed è stato quindi importante rispondere a, diciamo le situazioni di difficoltà di questi esercenti, ma che non ha riguardato la stragrande maggioranza di loro, come qualcuno paventava, per fortuna non l'avevano ragione. Aggiungo e soprattutto che.
Abbiamo fatto i bandi, come la Camera di Commercio, grazie,
Allora, grazie, grazie.
All'assessore Guidonia, all'assessore Rabboni e a tutti coloro che hanno partecipato alla seduta, non termine in realtà termina qui, però riprenderà con l'arrivo del Sindaco di Kharkiv, come già sapete, che è previsto indicativamente intorno alle 14:30.
Allora, benvenuti.
In sala del Consiglio oggi ho l'onore dirà in rappresentanza dell'intero Consiglio, molti dei consiglieri sono presenti in Aula, altri sono ci stanno seguendo in collegamento di accogliere i COR Telecom, primo cittadino di Kharkiv, città alla quale Bologna è legata legata da un gemella gestori con atto tanti anni fa esattamente sessant'anni fa quindi nel 1966 le drammatiche vicende degli ultimi anni non hanno fatto che cementare questo bellissimo rapporto trasformandolo in una solidarietà,
La sofferenza, la grande sofferenza imposta al popolo ucraino ha numeri strazianti, specie per quel che riguarda i più vulnerabili.
I dati delle Nazioni Unite confermano che, dall'inizio del conflitto, 3.000 e i 450, questo è un dato aggiornato ad oggi, che supera quello della delibera di questo Consiglio del 2022 3.450 bambini e bambine ucraini sono stati uccisi o feriti e circa un minore su cinque ha perso un familiare o un amico a causa della guerra.
Bologna ha risposto fin dal primo momento, ha risposto attivando un modello di accoglienza diffusa per offrire protezione, dignità e sostegno sanitario ed educativo a chi è fuggito dall'orrore Bologna nel sostenere l'Ucraina e la nostra gemellata Kharkiv ribadisce la propria volontà di edificare ponti di pace e di giustizia.
Traendo ispirazione dalla straordinaria forza della vostra comunità, passo la parola ora subito al Sindaco, con molto piacere al sindaco di Kharkiv, iro Igor ter Telecom, per spero di averlo pronunciato bene per il suo intervento, dopodiché interverrà il nostro sindaco Matteo Lepore, prego.
Volevo capire.
Se è possibile fare in piedi.
Ho.
Tot.
Brusco.
No, non funziona quello.
Cari signori, Sindaco, cari presenti,
30.
Mignano.
No, no, non c'è problema, ma il problema è perciò il prossimo mese.
Ma?
Si spengono si spegne il microfono.
Matching cruciale.
Pronto okay per me oggi è un grande onore essere qui oggi gli a rappresento.
E parlare dal a nome di città di Kharkiv.
Oggi è una giornata importante per Carchio e per la città, perché oggi dobbiamo rinnovare accordo che abbiamo con Bologna.
È vero che sessant'anni fa la prima partnership Kharkiv era con Bologna.
Era un evento storico.
Si trattava del partnership, prende le nostre città.
Di scambio, di scambio, di esperienza delle discussioni.
Però il tempo passa e l'accordo che faremo oggi sarà il prossimo passo nei nella nostra collaborazione.
Per noi è un evento molto importante.
E io vorrei ringraziare in primis, ovviamente, Bologna, poi anche tutta l'Italia per il sostegno al popolo ucraino durante questa guerra.
Dal primo giorno dell'inizio della guerra noi abbiamo ricevuto da voi i medicamenti aiuti umanitari.
I nostri bambini avevano la possibilità di venire qui da voi per riposare un po' per riprendere se un po' da continui attacchi e bombardamenti.
E vi ringrazio tantissimo per questo.
Io ho incontrato i bambini e dopo che sono tornati.
E per esse, dopo essere stati a Bologna, erano veramente felici, avevano tanta felicità e gioia per esserci stati qui.
Vorrei in poche parole raccontarvi come vive oggi Kharkiv come vive oggi Ucraina.
Ad esempio, nel tragitto dalla stazione centrale fino a qui è letteralmente mezz'ora sì e no, nel frattempo a Kharkiv sono arrivati tre, tre bombe.
Tutti i giorni arrivano bombe, missili droni droni di tutti i tipi.
Solo oggi sette feriti.
Idem ieri anche tante persone ferite.
Allora voi.
Stomu 123.
In poche parole l'altro ieri e ci sono anche delle dei decessi, fra i quali anche i bambini e tanti feriti.
Pizzetti che mi sta corpo è solo Kharkiv in tre giorni.
E oggi, sotto attacco e sotto le bombe, praticamente tutta l'Ucraina.
Misto Truman.
Apprezzo il Ministero, nonostante tutto, grazie all'aiuto e il sostegno internazionale, grazie ai nostri militari, nonostante tutto la città vive e va avanti.
Oggi vorrei approfittare di questa occasione per dirvi una cosa.
Oggi abbiamo bisogno del vostro sostegno, oggi come Europa dobbiamo fare una cosa, dobbiamo affermare la guerra.
Dobbiamo fare di tutto che finalmente arrivi la pace in Ucraina.
Dobbiamo fare di tutto in modo che non muoiano più, i bambini non muoiono adulti, non muoia più nessuno in Ucraina.
Oggi l'Italia ha una buona influenza nella Comunità europea, per quello chiedo che l'Italia faccia di tutto per chiedere a tutti di far venire pace in Ucraina.
Un'altra cosa vorrei ringraziare tantissimo per aver accolto la nostra gente.
Temporaneamente sfollati che scappavano dalla guerra per salvare la vita dei bambini, anche le vite proprie.
Questa è una cosa importantissima.
Dumont.
Io.
E oggi, non nonostante anche alla guerra ancora in atto, dobbiamo già pensare come fare in modo di far tornare le persone a casa.
Come fare in modo che la gente torni?
Ovviamente, per prima cosa è la sicurezza e pace.
Ovviamente sono costruzioni delle case per la gente.
Perché, ad esempio, solo a Kharkiv 160.000 persone sono senza un tetto sulla testa?
Quindi potete immaginare il numero totale in Ucraina della gente che non hanno più dove vivere.
Per far tornare alla gente bisogna costruirli e le case.
E a questo, ad esempio, potrebbe essere uno dei progetti congiunti, ad esempio con l'Italia.
E ovviamente è un'altra cosa.
Ovviamente è un lavoro.
Il voto e povertà, perché la gente, se una nave sennò non avrà le buste paga e non a me non starà bene, ovviamente non tornerà.
Talk show.
Liz braccio qua.
E o oggi stiamo già lavorando per attivare le investimenti, cerchiamo investimenti anche dall'Italia per costruzione.
Volevo.
In questo modo si creano anche i posti di lavoro, in modo che la gente è invogliata a tornare.
Tabù.
Ciò.
E io spero tanto, vorrei tanto che all'accordo che firmiamo oggi non sarà solo sulla carta, che sarà veramente un meccanismo reale e funzionale per mettere in atto tutte quelle cose che ho detto prima.
E alla fine vorrei ringraziarvi rinnovo e, onorevole signor Sindaco, onorevoli deputati.
E vorrei congratularmi con noi tutti che firmiamo oggi questo accordo grazie.
La parola va al sindaco, Matteo Lepore, prego, grazie.
Do il benvenuto a Bologna, al Sindaco,
Ringraziare.
Per avere dedicato un po' di tempo noi.
Posso immaginare quanto sia difficile per un Sindaco vedere bombardata alla sua città e essere in un'altra dall'altra parte dell'Europa.
Però siamo molto intenzionati a sottoscrivere questo nuovo accordo di amicizia fra le nostre due città e portarlo avanti nei prossimi anni.
In questo momento stiamo incontrando il consiglio comunale della città e tra poco incontreremo la stampa e quindi ripeteremo queste cose anche a loro.
È molto importante continuare a sensibilizzare l'opinione pubblica e alle istituzioni italiane perché superato clamore del primo momento, purtroppo altri conflitti internazionali si sono affiancate, è quello dell'Ucraina.
E quindi continuare a parlarne è molto importante la testimonianza dei sindaci sul campo, soprattutto di città, così esposte vicino al confine, credo sia molto, molto importante e coraggioso.
Deve sapere che nei giorni immediatamente successivi allo scoppio della guerra, l'invasione russa della dell'Ucraina, qui a Bologna, sono scese in piazza migliaia di persone.
Che la comunità delle donne e degli uomini ucraini qui a Bologna è una grande comunità che è stata molto importante in questi anni.
Sia per l'accoglienza delle persone che sono scappate dall'Ucraina, sia perché ogni settimana vengono in piazza e manifestano coinvolgendo la popolazione bolognese.
Non sono stati anche pochi tentativi della propaganda russa di entrare nella nostra città, ma li abbiamo sempre respinti insieme come istituzione, come bolognesi e come comunità ucraina.
Sono molto anche convinto che la collaborazione che stiamo portando avanti sul fronte educativo di sostegno per i beni fondamentali abbia avuto un valore, continuerà ad averlo.
Oggi sarà con noi anche un rappresentante della Regione Emilia Romagna che sta sostenendo dei programmi proprio di scambio per i più piccoli, come lei ha ricordato.
Quindi davvero oggi sottoscriveremo questo accordo, lo faremo in una città che è medaglia d'oro della Resistenza.
Ed è un valore per noi molto importante.
Una città che si è liberata da sola insieme agli alleati.
Ed allora celebriamo ogni anno, insieme al resto del popolo italiano.
E spero che presto questo potrà essere un momento di gioia anche per per voi in Ucraina e sono convinto che tutta l'Europa dovrà festeggiare quel momento.
Noi siamo per la libertà dell'Ucraina e per il sostegno al popolo ucraino e quindi saremo sempre al vostro fianco.
Grazie.
Allora, grazie grazie al Sindaco di Kharkiv e tutti voi per aver tutti i presenti per aver condiviso, soprattutto.
È il primo cittadino di Carfì che l'esperienza vissuta tragica vissuta in questo periodo, ovviamente il Consiglio comunale si unisce alle parole del nostro Sindaco Matteo Lepore in solidarietà, in aiuto a tutti voi e grazie il Consiglio, questo Consiglio particolare si chiude qui.
