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CONTATTACI
No a tutte e tutti apriamo i lavori odierni per il question time e chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, grazie dottoressa, grazie, Presidente Angiuli.
Begaj, assente, giustificato, Bernagozzi.
Bittini.
Caracciolo, assente, giustificato, Celli.
Utile.
Noto Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino, assente, giustificata Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori presenze, buongiorno, Foresti.
Geiger.
Giordani.
Iovine, buongiorno, dottoressa buongiorno Larghetti.
Presente manca.
Marcasciano, presidente Bongiorno, Mazzanti.
Monticelli.
Naldi presente buongiorno, Megas.
Spiazza.
Pizza.
Quercioli.
Santori presente buongiorno, Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Giorgio Toschi.
Buongiorno presente da remoto Venturi.
Giuntini assente, giustificata dal Consigliere De Benedetto Della consigliere Angiuli.
Angiuli, Benedetto sì, Presidente, abbiamo il numero legale, prego.
Grazie, ringrazio la dottoressa Riva. Allora partiamo con le informazioni e abbiamo già detto delle assenze. Le 2, la tre domande di attualità. 2 e 3 sono stati riassegnati all'assessore di calze, la numero 20 all'Assessore Laudani. L'Assessore leccarsi parteciperà da remoto al QT odierno e chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande. 2 3 sul tema climatizzazione, nidi e materne. L'Assessore abbuoni sarà presente e chiede l'accorpamento delle domande. 4 e 6, il tema bocciatura UNESCO, l'Assessore Laudani vicesindaco e saranno presenti il Sindaco, gli Assessori campanello Borsari Madrid daranno risposta scritta. Procediamo quindi con le domande cabina di regia sul Tecnopolo. Consigliere Di Benedetto, prego a lei la parola per l'illustrazione.
Grazie Presidente, ma chiedo un parere politico amministrativo al Sindaco, alla Giunta, sulla nuova cabina di regia sul Tecnopolo, che pare essere costituita in primo luogo come attori principali da comune regione e città metropolitana, grazie.
Grazie Consigliere, l'Assessore Laudani, collegato assoluta l'Assessore, le do la parola per la risposta, prego Assessore.
Sì, grazie Presidente, buongiorno a tutti e a tutte.
Sì, la ragione che ci ha portato a istituire, a sottoscrivere questo protocollo e istituire questa governance congiunta del Tecnopolo ha come obiettivo principale quello di.
Rendere, come dire più chiaro, un indirizzo unitario delle istituzioni locali e nell'interlocuzione con gli altri attori che possono essere.
Possono o svolgere attività nel Tecnopolo e, più in generale, rispetto a quello che abbiamo chiamato qua distretto tech e o con gli altri attori istituzionali, questo perché abbiamo riscontrato in questi anni che è la capacità di aver, come dire, un'interlocuzione unitaria può essere un fattore di dare maggiori certezze, maggiori chiarezze a soggetti che possono essere potenziali investitori, ma anche nella ricerca di indirizzi strategici di più coerenti e unitari, anche per cercare di trova di individuare soluzioni dal punto di vista normativo regolamentare o dal punto di vista poi proprio della.
Degli strumenti di governance più efficaci e siamo in un punto di snodo in questo momento sul futuro del del Tecnopolo e, più in generale, dove sono stati fatti.
Sostanzialmente, ormai, i principali interventi infrastrutturali dal punto di vista dei data center del della capacità computazionale, adesso per poter.
Sviluppare a pieno le potenzialità del Tecnopolo, sia dal punto di vista della ricerca, sia dal punto di vista della dell'impatto che può avere dal punto di vista sociale sul territorio, dal punto di vista dello sviluppo e dell'indirizzo, diciamo delle politiche industriali del.
Del territorio, abbiamo bisogno di concentrare l'attenzione sulla capacità di attrarre talenti, di attrarre investimenti qualificati, centri di ricerca e imprese coerenti con quel tipo di indirizzo e quindi un'interlocuzione unitaria, rafforza la capacità di poter.
Incidere su questi, su questi processi banalmente pensate a un'impresa tecnologica che voglia insediarsi nell'area del Tecnopolo, questo tipo di insediamenti hanno bisogno di passaggi dal punto di vista delle autorizzazioni comunali, metropolitani e regionali, e potrà avere un'interlocuzione unica che garantisce, come dire, coerenza anche dal punto di vista di questi processi amministrativi. Dà maggiori certezze e garanzie a chi voglia fare un investimento di questo tipo. Questa scelta non mette in discussione,
Il rapporto fondamentale, per esempio, con il Governo o con.
La Commissione europea, che sono attori fondamentali per lo sviluppo del del territorio. È un primo passo rafforzare, come dire, la coerenza degli attori locali, la coerenza nell'attivi nell'azione degli attori locali per rendere più efficaci questo tipo di di politiche e di e di azioni. Quindi lo dico anche perché, appunto nel in questi giorni sulla stampa e ci sono state dichiarazioni che andavano nella direzione di sottolineare come le istituzioni locali si stanno, hanno organizzato una cabina di regia unitaria, escludendo in qualche modo il Governo e.
A scanso di equivoci. Non è così, innanzitutto perché basta leggere il testo del protocollo che è stato firmato è pubblico perché sono delibere che sono state formalizzate tanto dalla Giunta comunale. L'articolo 35 della Città metropolitana e la Giunta regionale, quindi, sono ormai atti pubblici e.
La struttura che è stata immaginata è quella di una cabina di regia di tipo politico tra le 3 istituzioni locali Comune, Città, metropolitana e Regione.
Ma il cuore starà la costituzione di un Comitato di indirizzo strategico e che dovrà coinvolgere tutti gli attori istituzionali e di ricerca e anche quelli che sono già presenti nell'area attorno al Tecnopolo cosiddetto distretto pec, proprio per favorire la definizione di strategie e di obiettivi e di azioni unitaria e coordinata e quindi serve proprio a rafforzare questa capacità di di.
Di lavorare tutti insieme per l'obiettivo. La forza e il successo fino adesso del Tecnopolo sono state garantite proprio dalla capacità di tutte le istituzioni a tutti i livelli e di lavorare in maniera convinta e coordinata sull'obiettivo. E son cambiate le Giunte comunali, le Giunte regionali son cambiate i Governi a livello nazionale. Ci sono stati cambiamenti anche nella governance della Commissione europea, ma nonostante questi cambiamenti la linea e l'indirizzo è rimasta unitaria e quindi si è riuscito a dare continuità nel tempo agli investimenti, al punto da rendere l'area del Tecnopolo adesso un hub strategico a livello europeo e globale sul super calcolo e l'intelligenza artificiale quindi questo è,
È l'obiettivo principale in un momento in cui è inutile nasconderlo, crescono a livello internazionale i dubbi sugli impatti che l'intelligenza artificiale e data center, la, le le, le trasformazioni tecnologiche e poi hanno sulla vita concreta delle persone, sia dal punto di vista sociale dal punto di vista ambientale anche e soprattutto per le caratteristiche degli investimenti che sono stati realizzati fino adesso al Tecnopolo.
È la questa regia unitaria e può essere garanzia di avere in mente uno sviluppo del Tecnopolo che sia attenta all'impatto, innanzitutto sulle persone che vivono nel territorio ma, più in generale, su con la compatibilità di questo tipo di investimenti, è terminato il tempo, mi spiace che comunque mi armata sfera, direi che ho che ho chiarito. Grazie.
Consigliere, scusi, Consigliere Di Benedetto replica, prego, grazie Presidente, ma chiaramente tutti riteniamo strategiche le infrastrutture del Tecnopolo sotto diversi punti di vista. È chiaro che istituire una cabina di regia che vede come attori principali comune regione e città metropolitana, ma non il Ministero, rischia di come dire mettere in piedi una situazione che ha un vulnus che riguarda non solo chi ha finanziato in larga parte infrastruttura, ma anche poi la funzionalità della stessa, perché avere il Ministero direttamente? Tra gli attori che prendono le decisioni che progettano, un utilizzo del Tecnopolo e le scelte strategiche sulle infrastrutture alle può rendere più aderenti, diciamo, quelle che sono le necessità del Paese, anche le potenzialità che ha l'infrastruttura, perché dubito che da soli questi tre enti possano, come dire, appieno, sviluppare la capacità strategica di questa infrastruttura e metterla a terra a beneficio di tutta la comunità. Poi mi auguro di essere smentito. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere.
Allora passiamo.
Passiamo alla domanda della consigliera Scarano che la numero 20 emergenza abitativa fra proposte slogan inadempienze è stata riassegnata, la l'abbiamo già detto prima, l'Assessore Laudani, che risponderà comunque, è collegato con noi, prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente e grazie all'Assessore che mi risponderà quest'oggi su una tematica che torna sempre tra questi banchi su questi banchi, perché continua a restare di estrema attualità e laddove.
Ci sono degli interventi istituzionali, delle ipotesi di progetti, degli stanziamenti o di anche dei progetti mancati e quindi sì, si possono ormai quasi a fine mandato, iniziare, si può iniziare a tirare le somme di quello che è stato fatto, che sarebbe potuto fare, che non è stato fatto che si farà mi auguro nei prossimi.
Nel prossimo semestre che ci aspetta da qui alla fine della consiliatura, chiedo proprio all'Assessore anche quella che è la sua idea, anche appunto su quello che succederà da qui fino a fine mandato, perché leggendo gli organi di stampa e ascoltando alcune dichiarazioni, per esempio in questi giorni appaiono evidenti le proposte. Anche il mettersi in gioco di Legacoop lo fa tramite la sua Presidente, lo fa nell'incontro annuale di rendicontazione e quindi sono comunque frasi ipotesi, progetti pianificati e casomai non realizzati o in itinere su cui già negli anni passati abbiamo sentito parlare e abbiamo anche parzialmente discusso senza che poi si arrivasse alla realizzazione di qualcosa. Mi ricordo che anche quando si discuteva il PUG Legacoop intervenne partecipò, probabilmente anche ai tavoli.
Seguiti dall'Assessore Laudani con delle proposte, anche relativamente alla percentuale di Airs, ad esempio. Ecco, quindi volevo un attimo capire le prospettive per questo periodo, per questo lasso di tempo che ci aspetta da qui fino a fine mandato e anche relativamente al discorso offerta abitativa per gli studenti, il Sindaco ha annunciato proprio in questi giorni il milioni di euro che il Comune di Bologna scioglierà. Sceglie di stanziare in tal senso e io ero intervenuta proprio lunedì per evidenziare i 60.000 nuovi posti letto che saranno messi a disposizione a livello nazionale, ovviamente tramite due bandi del PNRR che questa volta e aggiungo, per fortuna erano aperti anche ad altri enti pubblici, ma il Comune probabilmente ha scelto, ha valutato di non partecipare agli stessi, quindi volevo un attimo capire dall'Assessore Laurini se si può sapere cosa ci sia dietro a queste scelte politiche, amministrative, economiche, finanziarie e quelle che saranno i progetti che probabilmente potranno partire da qui a fine mandato. Grazie.
Grazie consigliera la parola all'Assessore Laudani per la risposta, prego.
Sì, grazie Presidente, allora della domanda della consigliera scadano. Ci sono molte questioni insieme per quanto riguarda le questioni legate alle percentuali diverse, le proposte di Legacoop queste sono al cuore del lavoro della seconda variante che abbiamo già discusso e che nelle prossime settimane ridiscuteremo perché se stiamo per portare in Consiglio e quindi prima anche in Commissione le controdeduzioni alle oltre 200 osservazioni che sono arrivate quindi su questo, visto che il tempo è limitato, ne riparliamo, ne riparliamo più avanti, però, insomma, la consigliera Scarano, come tutti i Consiglieri conoscono i contenuti della proposta della variante e sanno che appunto il lavoro che è stato fatto nel tavolo tecnico anche con Legacoop e ha portato anche a risultati che sono nei contenuti della seconda variante, ma su questo ci ritorneremo e sulle altre questioni allora innanzitutto una precisazione, perché la la preme, la premessa.
È sbagliata e quindi poi si porta dietro delle considerazioni che non.
Delle delle considerazioni e delle conclusioni che sono altrettanto errate, e non è vero che il Comune non ha partecipato a.
I bandi per gli studentati finanziati con il PNRR, come anche la consigliera scalano, richiamava prima in una prima fase le modalità con cui erano pezzi. Erano state pensate, l'allocazione di queste risorse, di fatto escludeva le istituzioni pubbliche dalla possibilità di partecipare anche su nostro suggerimento e sollecitazione sono state apportate delle modifiche a quel bando, ad esempio accogliendo la possibilità degli studentati diffusi. È proprio attraverso questa modalità. Bologna sta partecipando a quei bandi attraverso la partnership con ergo e che abbiamo già sperimentato con successo altre volte e perché abbiamo messo a disposizione di ergo.
Degli alloggi ACER 15 alloggi di proprietà ACER più degli altri alloggi del 20 alloggi di proprietà del Comune diffusi nel perimetro comunale. Sulla base di questi immobili, che noi abbiamo dato indisponibilità ad ER.GO ergo ha partecipato al bando che lo ha lo ha vinto e quindi siamo proprio in fase di ultimazione dei lavori di recupero di questi immobili e che è.
Che daranno come dire.
Già nel giro di pochi di pochi mesi da settembre renderanno disponibili i primi posti letto finanziati. È un pacchetto complessivo, dovrebbe essere disponibile entro la fine del 2026, quindi, nei limiti di ciò che è il bando consentiva. Bologna sta partecipando. Il comune di Bologna sta partecipando in partnership con ergo perché noi siamo convinti che la sfida abitative in generale, ma in modo particolare quella legata a agli studenti, debba vedere a lavorare insieme e le istituzioni, le istituzioni, in modo particolare le istituzioni del territorio, con ergo è con l'università. Non è la prima volta che facciamo delle operazioni di questo tipo, anche quando non c'era il bando del PNRR e stanno avendo e stanno avendo un discreto successo. Proprio per questo motivo non va visto in contrapposizione a la scelta di partecipare ai bandi del PNRR. La scelta del Sindaco di mettere a disposizione, nell'ambito del progetto più complessivo che sta portando avanti il Comune di sostegno alle persone, alle famiglie in questi anni, di mettere a disposizione per il welfare studentesco 1 milione di euro l'anno di metterla a disposizione dell'Ateneo dire boh, sottolineo una scelta non scontata, perché il Comune proprio in un'ottica che va neanche nella direzione semplicemente della collaborazione tra le istituzioni, ma in un contesto di alleanza strategica tra le istituzioni, mette a disposizione delle risorse e sarà la la classe dirigente dell'Ateneo, a partire dal Rettore dalla governance di Ateneo, ma il Consiglio di Amministrazione dell'Ateneo, il Collegio dei Direttori, a stabilire questo milione in che modo più utilmente per gli studenti, per il welfare studentesco potrà essere utilizzato. È una scelta, appunto, non banale, perché tradizionalmente l'idea era che questi sono compiti che non spettano al comune, ma in realtà la comunità studentesca è un pezzo fondamentale della vita della città e quindi dobbiamo lavorare insieme. Credo che sia un segnale importante che vada.
Valorizzato da questo punto di vista, dobbiamo rafforzare l'alleanza strategica tra le istituzioni del territorio, perché nei prossimi anni la popolazione sarà i dati demografici sono inequivocabili. Andremo verso un invecchiamento della popolazione bolognese, quindi forse ancora più del passato, la capacità di attrarre e mantenere giovani in città, e quindi anche gli studenti universitari, è fondamentale e ha bisogno di un punto di un'alleanza tra tutte le Istituzioni con politiche coerenti, ma questo si affianca al lavoro che si sta facendo dal punto di vista del.
Beh, delle politiche abitative più in in generale, però, ecco, non corrisponde al vero che il Comune non abbia.
Non abbia partecipato al bando lo facciamo insieme ad ER.GO, perché lavoriamo in sinergia con le altre istituzioni.
Grazie Assessore consigliera, Scarano a lei la parola, prego, per la replica.
Sì, grazie Assessore per la sua dettagliata risposta e mi auguro, ma sicuramente ci sarà un momento di confronto relativamente alla variante sul PUG, ma mi auguro anche che ci potrà essere un ulteriore momento di confronto su quelli che sono tutti i progetti in essere, che coinvolgono anche gli enti pubblici tra cui quindi il Comune che si appoggia che usa appunto ergo e non solo per aumentare l'offerta di posti letto in in città.
Di sicuro.
Solo una piccola postilla down, cioè una piccola considerazione, alcune scelte che riguardano l'emergenza abitativa che sta utilizzando quasi esclusivamente il co-housing, a mio avviso non non supporta e non aiuta a quelle che sono le.
Grazie Consigliere, Scarano, procediamo ora con le domande successive, laddove la 3 accorpate per omogeneità di argomento riassegnate all'Assessore leak, anzi il tema e climatizzazione, nidi e materne.
Consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente.
Anche l'assessora per essersi fatta assegnare la risposta alla domanda, così per poter rispondere in Aula e la ringrazio anche per la presenza chiedo, con riferimento a via Del Bono, la climatizzazione delle scuole dell'infanzia e quale sia la pianificazione del comune sentire di utilizzare l'avanzo di bilancio che è corposo per coprire integralmente la necessità di climatizzazione delle scuole che è stata evidenziata da genitori, insegnanti e non solo. Grazie Presidente.
Allora, grazie Consigliere allora in interventi urgenti per il raffrescamento dei nidi e delle scuole dell'infanzia consigliere Stanzani, prego, grazie Presidente, direi che l'argomento è caldo da tutti i punti di vista, perdonatemi la battuta gelida invece.
E sono contento che la domanda sia passata. La risposta sia passata dall'Assessore alla Scuola era l'assessore al bilancio. Li Calzi che ringrazio perché credo che di questo si debba parlare a questo punto di di di stanziare risorse per risolvere un problema annoso. Non è un problema di di di di qualche mese fa di chi dice Hammad, ma è un problema che ci portiamo dietro da troppi anni. Siamo, stiamo proprio discutendo in questo momento una importante variazione di bilancio per manovra di di di di variazioni di bilancio per la la la per, per gestire un importante avanzo di bilancio di decine di milioni di euro. Abbiamo capito che per risolvere questo problema ne basterebbero pochi di milioni di euro dalle stesse, dalle parole stesse dell'Assessore dell'Assessore Ara quindi le delle domande per l'Assessore Licalzi sono come intenda rispondere l'Amministrazione a questa emergenza vera.
Che riguarda gli asili nido, le scuole dell'infanzia, insomma lì di istituti che rimangano aperti in questi mesi più caldi sempre più caldi,
Come come come, insomma, se se non ritenga sia necessario mettere tra le priorità, tra le altre, abbiamo visto priorità, insomma spendere decine di milioni di euro di in altri priorità. Crediamo che questa sia una priorità. Chiediamo che chiediamo se la Giunta condivida questa questa posizione politicamente e se non si ritenga quindi necessario agire sin da subito, intanto emendando il dispositivo che stiamo discutendo in in Commissione in queste settimane, e quindi allocare trovare le risorse.
E quelle poche rispetto alle tante che stiamo allocando al dalla variazione di bilancio per risolvere definitivamente il problema da qui in avanti e anche come si intenda poi gestire l'emergenza attuale grazie.
Allora grazie.
Prego Assessore.
Grazie Presidente, saluto tutto il personale in Aula, le consigliere e i consiglieri in premessa, ringrazio i Consiglieri per la domanda poste e anche il settore mi educazione scuola, il collega Daniele Ara per.
I dettagli e i dati che mi sono stati consegnati sul tema specifico delle scuole.
Premesso che e questo è un tema.
E dico ovviamente di questi anni ed è un tema di carattere non solo bolognese, neanche solo nazionale, ma insomma,
Si possono leggere i dati è un è un tema che riguarda l'Europa in generale, tutte le grandi, le grandi e medie e piccole città d'Europa e per quanto riguarda Bologna, in modo strutturale e definitivo, è in corso di attuazione un piano che, ampliando quanto fatto nel corso degli ultimi anni, ha fino ad ora ha portato a raffrescamento di almeno un ambiente in ogni scuola dell'infanzia sia statale che comunale, oltre che a tutti i dormitori dei 48 nidi per un totale di 144 strutture scolastiche.
È importante sottolineare inoltre che gli ambienti fino ad ora raffrescare e sono stati concordati con i riferì con i referenti del personale educativo, è precisa intenzione dell'Amministrazione comunale continuare ad investire risorse come fatto in questi anni per proseguire, ampliare l'intervento e a tal fine saranno stanziati 350.000 euro nel 26 e 350.000 euro nel 27, come previsto anche nell'accordo sindacale con Cgil, Cisl e UIL sull'utilizzo dell'avanzo di bilancio per estendere l'installazione degli impianti di raffrescamento anche ad altri locali di nidi e scuole d'infanzia, al fine di potenziare le isole di comfort nelle suddette strutture durante le ondate di calore che sempre più spesso si verificano. Ebbene, ricordare che fino ad alcuni anni fa il tema della realizzazione di impianti di climatizzazione per condizionamento, raffrescamento degli edifici scolastici e nidi era caratterizzato da una situazione di incertezza normativa. È dal 2016, in poi che acquisiti i chiarimenti dell'ASL è stato possibile iniziare a programmare. Investire risorse per installare impianti di raffrescamento, la programmazione e realizzazione degli interventi. Subire una forte frenata durante il periodo Covid, che di fatto interrompe i lavori tra il 2020 e il 22, poiché gli impianti di condizionamento e raffrescamento, come è noto, venivano considerati possibili veicoli di contagio a causa della movimentazione dell'aria creata dalle unità interne. Dal 2016 ad oggi il Comune di Bologna ha investito in modo strutturale sugli impianti di condizionamento e raffrescamento dei nidi e delle scuole dell'infanzia più di 760.000 euro e, come si è detto, gli investimenti continueranno. È utile ricordare inoltre, a proposito di interventi strutturali, che gli edifici scolastici in corso di realizzazione e quelli che verranno realizzati in futuro prevedono prevederanno dotazioni impiantistiche con pompe di calore in grado di fornire caldo e fresco a tutto l'ambiente scolastico, oltre ai dormitori, in attesa del completamento del Piano strutturale, in previsione dell'emergenza caldo di queste settimane. Oltre agli interventi di climatizzazione delle scuole dell'infanzia di cui sopra sono stati consegnati già dall'inizio di giugno 80 condizionatori mobili cosiddetti pinguini, i nidi e scuole dell'infanzia. Il personale dei servizi comunali, sin dalla fine di maggio, ha ricevuto indicazioni scritte su come organizzare le attività in questi giorni di caldo intenso e, per quanto possibile, ha definito una progettazione educativa che è tenuto conto delle caratteristiche degli spazi e delle condizioni climatiche. Ha avuto l'obiettivo di mettere al centro di ogni attività prevista nella giornata e il benessere di bambini, i bambini e adulti. Nello stesso documento sono riportate anche le buone pratiche per fronteggiare il caldo condivise con il Dipartimento di sanità pubblica dell'ASL.
Dal 1 luglio i nidi ovviamente questi, perché le scuole sono chiuse, dispongono di più ambienti raffrescare per le attività con i bambini e le bambine, dai locali delle scuole dell'infanzia adiacenti a quelli climatizzati, tramite i condizionatori portatili installati negli ultimi giorni a integrazione delle dotazioni già esistenti va inoltre considerato che durante le 3 settimane di luglio,
Le bambine e i bambini che frequentano i servizi o si riducono a circa la metà in ogni plesso, e tale riduzione consente una migliore fruizione degli spazi climatizzati il pomeriggio, nel momento della giornata in cui i bambini e le bambine, ma anche il personale che con loro possono fruire dei locali climatizzati, in quanto coincide in gran parte con un momento del riposo nei dormitori dotati di condizionatori per favorire una maggiore fruizione dei locali climatizzati, sono state introdotte variazioni almeno Unido volte a ridurre i tempi di produzione in cucina e sono state fornite precise indicazioni al personale per limitare al minimo le attività negli spazi non condizionati. Continueremo inoltre a prevedere meno freddi, in caso di allerta rossa, in modo da evitare la cessione delle cucine nei giorni di caldo intenso Amministrazione comunale. Quindi non solo si sta muovendo secondo un preciso piano strutturale, ma sta anche garantendo negli anni la continuità degli investimenti, con il preciso obiettivo di aumentare il confort di nidi e scuole dell'infanzia nessuna logica dell'emergenza, quindi, ma una programmazione specifica, attenta e condivisa, che si unisce ad una pronta operatività del personale, nell'affrontare con tempestività e attenzione ogni criticità. A questo si aggiungono chiaramente tutte le valutazioni che verranno fatte sull'avanzo, che, come sappiamo ora vede una prima variazione, in particolare di 30 33 milioni sull'avanzo libero e a settembre, di una seconda variazione, per cui, in base alle risorse e a tutti i principi di salvaguardia collegati alla all'avanzo di bilancio che conosciamo chiaramente, faremo le opportune valutazioni per quelle che sono le risorse disponibili anche per questa tematica. Mentre stiamo aspettando la proposta. Infine, mentre stiamo aspettando la proposta della Regione in merito alle risorse che si è impegnata a stanziare dallo Stato, attualmente non abbiamo alcuna notizia. Grazie.
Grazie Assessore la parola ai Consiglieri per la soddisfazione consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per essere venuta a rispondere, però qui mi fermo perché non sono soddisfatto della risposta alla scelta politica di non condizionare le scuole di Bologna, nonostante la situazione che stanno vivendo centinaia e migliaia di bambini e di persone che lavorano in queste strutture è inaccettabile.
Perché era chiaro, sarebbero bastati, secondo quanto detto, dall'Assessore, 2 milioni di euro sui quasi 70 della della variazione. Per porre rimedio a questa situazione, invece, non siete riusciti a trovare neanche 1000000 per climatizzare le scuole. La situazione è invivibile e l'abbiamo visto con i nostri occhi, l'abbiamo sperimentato nonostante qualcuno abbia deciso di non farci entrare nella struttura anche ieri per misurare la temperatura interna. È inaccettabile. È invivibile strutture a 40 gradi bambini che stanno male lo hanno riferito anche i genitori personale che non riesce a lavorare in maniera piena. Questa è la situazione in cui fate lavoro.
Grazie consigliere, consigliere, Stanzani, prego, grazie Presidente, grazie Assessore. Prendiamo atto della risposta, quindi un'Amministrazione che sta decidendo di stanziare avanzi di bilancio per 20 milioni di euro per colmare il i deficit nella gestione del della raccolta rifiuti e quindi evitare di aumentare la TARI sotto elezioni. 20 milioni di euro, altri 30 milioni di euro di altri extra costi, in questo caso per la realizzazione del tram, che è una un'opera che è stata fatta per mitigare le variazioni, i cambiamenti climatici poi ne spende anche 100.000 per la comunicazione del Sindaco. Non è in grado di spendere per l'emergenza caldo nelle asili nido e nelle scuole dell'infanzia di Bologna 700.000 euro in due anni. Direi che questo è un posizionamento politico chiaro da parte della Giunta, quindi, da un certo punto di vista, diciamo possono essere soddisfatto. Direi che lo sono meno i bolognesi, grazie.
Grazie Consigliere, allora io avrei le domande rivolte al Sindaco.
A risposta scritta.
La prima è anche nel Naviglio di via Riva Reno, consigliere Venturi, prego.
Grazie Presidente, sono contento che oggi sia in Aula l'assessore.
E allora alghe.
No, infatti non è.
No, Sindaco Sindaco, scusate, allora niente ho sbagliato, ho sbagliato domanda, ho sbagliato domanda.
Allora e quindi rispondere lei, Assessore Campaniello, giusto no.
Non risponde nessuno, allora sono a chiedere al Sindaco.
A proposito delle alghe nel canale di via Riva Reno, se l'Amministrazione comunale intendesse questo, quando parlava del canale scoperchiato come punto d'attrazione e biglietto da visita di una Bologna che si vuole mettere in mostra anche dal punto di vista turistico,
Il fenomeno delle alghe, infatti, dovuto forse alle alte temperature, unitamente al torbido delle acque, certo non hanno portato quella notorietà positiva alla città, come invece era nelle intenzioni dell'Amministrazione comunale. Anzi, in più, alcuni cittadini riferiscono di aver visto nuotare dei grossi roditori, forse dei topi, o forse appunto delle pantegane. Certo, sono solamente delle voci, ma non ci sarebbe nulla da di cui stupirsi. Sono quindi a chiedere oggi al Sindaco se abbia valutato la possibilità che tali acque possono nascondere un problema igienico sanitario e se abbia allertato la ASL per una valutazione e un controllo delle stesse. Inoltre, chiedo come abbia intenzione di ristabilire quella ventilata limpidezza delle acque del canale che l'Amministrazione ci ha mostrato come i rendering alla vigilia dei lavori ed infine chiedo se l'Amministrazione comunale abbia ancora intenzione di rendere l'area attorno al canale vivibile turistica, assicurandone la salubrità necessaria, come ha ventilato, e vorrà appunto arricchirla anche di ombrelloni tavolini e quant'altro. Per ora sembra solo un canale di scolo Maleo, do maleodorante e pericoloso per chi respira sui parapetti. Grazie Presidente. Grazie Consigliere. In futuro di PSC consigliera Scarano, riceverà risposta scritta. Prego, grazie Presidente. Ne approfitto per sollecitare il primo cittadino a rispondere alle domande di attualità, visto che fa parte della Giunta dalla delega altrimenti amanti, gli altri membri della Giunta a fare le sue veci, perché su questo tema ho presentato già tre domanda. Sono andato a controllare il proprio stamane, una addirittura dagli anni passati. Non ho mai ricevuto risposta, nonostante le sollecitazioni. Ritengo questa cosa vergognosa nonché scorretta. Ecco, alla luce del risanamento ipotizzato dopo l'udienza del 30 giugno, considerati i rapporti e contratti in essere della cooperativa socio privato di maggioranza in PSC, chiedo al Sindaco e alla Giunta come intendono affrontare questa situazione, che penso non sia più procrastinabile.
Alla luce delle gravi inadempienze contrattuali, assenza di trasparenza nella retribuzione dei dipendenti, forni crematori fermi da mesi e ad oggi funzionanti, solo in parte, interventi manutentivi non effettuati che lasciano il sistema cimiteriale cittadino, sia la Certosa che Borgo Panigale versare in pessime condizioni con dei servizi evidenti nonostante i costi e gli investimenti chiedo anche se vi siano novità rilevanti e nuove scelte a livello di Amministrazione, anche dopo l'arrivo e la nomina dell'ingegner Bruni, grazie.
Procediamo con sicurezza stradale e via degli extra degli guelfi, consigliere Stanzani l'Assessore qui in Aula a rispondere appunto in Aula, prego.
Grazie Presidente e grazie Assessore, è uscita questa nota del Comune che hanno riportato anche sugli organi di stampa di questi installazione di nuovi rallentatori in via Cristoforo Colombo e in via Stradelli Guelfi, al villaggio rurale ed in via Colombo.
E nella nota si riporta l'attesa e la soddisfazione dei residenti del villaggio rurale, la domanda che faccio è perché non si riporta la soddisfazione è una domanda retorica degli ordini residenti di degli Stradelli Guelfi e perché soddisfazione ovviamente lo sappiamo bene, non c'è affatto,
E quindi chiedo all'Assessore Campaniello se ritenga davvero che l'installazione di semplici dossi rallentatori possa ritenersi una soluzione soddisfacente e definitiva per l'ANAS per una situazione di tale comprovata pericolosità come quella di via degli Stradelli Guelfi. Considerando che dis di rallentatori ne sono stati messi due ce ne erano già due e non hanno evitato evidentemente i tragici fatti anche recenti che sono caduti lì soprattutto danni di utenti deboli della strada, ciclisti e pedoni che rischiano la vita. Tutti i giorni.
Rischiano la vita tutti i giorni e chiedono ormai da molto tempo che si faccia quello che era già stato previsto di fare da parte dell'Amministrazione comunale, e cioè un percorso ciclopedonale in sede protetta, con un progetto già approvato e finanziato dal Comune di Bologna e poi con una scelta che io ho sempre definito scellerata sin dall'origine, è stralciato per inserirlo nel opere compensative. Opera tutta l'adduttore del Passante.
E quindi chi mandarlo all'anno di mai, come si dice. Ecco quindi la domanda è se non si ritenga arrivata l'ora, cioè troppo l'ora è superata di stralciare di dire quello che è giusto dire perché può capitare di sbagliare, è stata si è sbagliato a suo tempo a fare questa scelta. Quello era un intervento di sicurezza stradale vera e urgente. Bisognava farlo e basta. Abbiamo perso tempo. Purtroppo questo è costato tantissimo e non è il tempo. Non è il caso di rischiare che costi ancora di più, perché lì ci sono persone che tutti i giorni rischiano la vita e sono i residenti che per muoversi rischiano la vita tutti i giorni, e quindi occorre subito stralciare e mettere nel Piano degli investimenti. Quell'opera è d'accordo l'amministrato. La Giunta comunale grazie,
Grazie Consigliere, la parola all'assessore campanello prego, grazie Presidente, un saluto a lei e alla segreteria generale, a tutte le persone che lavorano per il corretto funzionamento della macchina amministrativa, alle consigliere e ai consiglieri, io consigliere Stanzani, la ringrazio per questa domanda perché mi offre veramente una grande occasione di ribadire come da parte di questa Amministrazione non ci sia stata mai contrarietà rispetto all'intervento, però su un punto però va fatta una sottolineatura, perché se oggi noi decidessimo di stralciare quell'intervento dal.
Progetto delle opere ammesse al passante, non avremmo l'infrastruttura realizzata domani su questa cosa bisogna fare chiarezza.
Perché lì c'è un vincolo espropriativo che ha ammesso ASPI, proprio perché era stata inserita fra le opere da realizzare con il passante. È fra i tempi tecnici per togliere quel vincolo espropriativo, far sì che quella porzione di terreno possa essere utilizzata dall'Amministrazione, trovare le risorse e fare la progettazione.
Quell'intervento, anche nella migliore delle ipotesi, domani non sarebbe realizzato l'impegno che io ho assunto nei confronti delle cittadine e dei cittadini di quel comparto era di mettere in sicurezza, nel più breve tempo possibile quella strada e questo impegno, l'ho portato a termine, conscio del fatto che l'intervento del percorso ciclopedonale deve essere realizzato e quindi, laddove c'erano due dossi che purtroppo non riuscivano più ad assolvere alla loro funzionalità perché erano oramai consumati logori sono stati sostituiti con due dossi nuovi e sono stati aggiunti altri due dossi ed effettivamente la situazione di moderazione della velocità ha funzionato perché le rilevazioni che stiamo facendo e che le macchine stanno rallentando quindi un obiettivo raggiungibile in poco tempo.
Con le risorse a disposizione è stato portato a casa poi sulla soddisfazione o meno dei cittadini, so che l'aspettativa è un'altra e quindi non nutrivo speranze rispetto al fatto di ricevere delle mail di ringraziamento. Ebbene, una però è arrivata uno dei cittadini che mi aveva richiesto un altro tipo di intervento ha scritto pensi un po' per chiedere l'installazione di un ulteriore dosso, quindi passare dai quattro ai cinque dossi, cosa che adesso valuteremo e se tecnicamente fattibile appena possibile. La installeremo per noi la sicurezza stradale è un tema molto serio perché ci va di mezzo la incolumità e la.
Sicurezza delle persone e dei. È evidente che è frustrante non poter dare delle risposte immediate a chi chi domanda sicurezza, ma nelle difficoltà amministrative di dover trovare la quadra a problemi che sono molto grandi. La cosa più sbagliata che noi possiamo fare è cercare di dare delle risposte semplici e dei problemi complessi. Qui noi siamo riusciti in poco tempo a fare un qualcosa che il problema della sicurezza lo ha preso in carico, lo ha affrontato con serietà. I dossi non vengono messi dalla politica, ma vengono messi dai tecnici laddove è possibile realizzarli e laddove effettivamente si riscontra che con l'installazione dei dossi si possono mitigare la velocità è aumentato.
Ne aumentare le condizioni di sicurezza. La politica dà degli indirizzi, questo indirizzo fermo è stato dato, i dossi sono stati realizzati, un passo importante avanti quindi è stato fatto. Dopodiché il tavolo, come sapete, con il Governo è aperto. Per quanto riguarda la partita del passante e noi abbiamo perfettamente presente che tra le tante priorità alle quali dobbiamo dare seguito c'è anche quella degli Stradelli Guelfi che, nei tempi che le varie opzioni mettono a disposizione per la più rapida realizzazione di quell'intervento, verranno portate avanti. Questo, secondo me, è un atteggiamento serio di chi amministra e chi deve dare risposta alle persone rispetto ai problemi e ai bisogni che vengono rappresentate. È quello di sicurezza, è un problema a cui noi vogliamo dare riscontro. Lo abbiamo dimostrato con il progetto della Città 30 l'abbiamo messa a terra con con la fase 2, dove si stiamo realizzando una serie di interventi nella nostra città che vanno nell'ottica di aumentare la sicurezza stradale e moderare la velocità. Non abbiamo ancora terminati, i cantieri non sono in corso per quanto riguarda tutti gli interventi che abbiamo già anticipato, ma è nostra ferma intenzione andare avanti da questo punto di vista. Grazie.
Consigliere Stanzani, prego sì, grazie Assessore. Però in questo cul de sac ci si è messa questa Amministrazione perché questo è il fatto, se adesso si è complicata la situazione e la soluzione non è pronta, non è veloce, non è rapida, non è già diciamo intavolata, è solo perché l'Amministrazione ha deciso di disfare quello che aveva già fatto e che aveva già fatto, e se si tratta di un problema economico, beh, stiamo parlando. Stiamo in questo momento decidendo di spendere 30 milioni di euro di extra costi per il drum difficile pensare che gli 800.000 euro che ci volevano, secondo il progetto del Comune, per cui la ciclopedonale non si possono trovare nella variazione di bilancio in corso. Adesso, se invece è un problema di rapporti con il Governo con o di tipo burocratico, io penso che ci si possa lavorare insieme. Mi sembra che si sia rinviando la palla in tribuna, come al solito, grazie.
Grazie Consigliere, procediamo con la domanda successiva, le false bici di Città 30 e 2 sono due in realtà accorpate la 10 e la 11 per omogeneità di argomento, quindi la prima e le falsi Bicci di Città, 30 poi l'altra accorpata monopattini bici, aumentare i controlli I e il consigliere Venturi prego,
Grazie Presidente, questa volta tocca all'assessore campanello, quindi questa volta forse sorpreso.
Allora intervengo a proposito delle di questo articolo che è comparso sul Resto del Carlino 16 deludo a proposito delle statistiche ufficiali di Bologna, Città 30 e le false biciclette perché di tali si tratta false biciclette, biciclette, taroccate, sono oggi chiedo all'Assessore come la Giunta giudichi ora le statistiche ufficiali dei primi mesi dei primi sei mesi del 2025, che contraddicono completamente i salti di gioia del Comune che nel mese scorso affermava che grazie a Città, 30 incidenti e vittime fossero calate. Ora che le statistiche danno incontro al Comune, la maggioranza ha cambiato approccio parlando di effetti sul lunghissimo periodo, quindi effetti sui 10 5 10 anni. Insomma, quindi, a seconda della convenienza, si cambia. Si cambia opinione ora che finalmente le statistiche sono ufficiali e attendiamo quindi un mea culpa da parte del Comune e di chi ha sempre difeso a spada tratta questo provvedimento ideologico, perché di tale si tratta. I dati dimostrano che gli incidenti sono saliti e che, quando si verificheranno in futuro in più o in meno, non sarà per un provvedimento che nessuno rispetta e controlla, ma sarà solo dovuta al caso o alla reale entità dei veicoli circolanti.
Ma Bologna, Città 30 fallito anche per altri versi, ovvero le false biciclette elettriche che taroccate sono dei veri e propri veicoli a motore e vengono utilizzati senza casco, senza assicurazione, senza targa, senza patente e quindi sfrecciano sulle ciclabili grazie a rari i controlli da parte della polizia locale e con buona pace, quindi della città, 30, insomma Bologna, Città, 30, un fallimento totale sotto ogni punto di vista degli effetti dei controlli dei mezzi taroccati, liberi di fare ciò che vogliono e quando la Giunta prenderà coscienza di tutto questo, non sarà mai troppo presto. Sarà tardi. Questo sì, però ecco il problema delle città, delle biciclette, che non sono più biciclette, ma sono dei veri e propri motorini. Credo sia un problema dilagante ormai in città sotto gli occhi sotto la luce del sole e si fa veramente troppo poco perché queste sono mezzi che vanno a tutta velocità, che rischiano di investire pedoni che rischiano incidenti con le autovetture ed sono estremamente pericolose, anche perché spesso sono state realizzate ciclabili sui marciapiedi, quindi si trovano biciclette, ripeto anzi dei motorini non so biciclette che vanno a rischiare di investire dei pedoni e non c'è un controllo perché non si vedono vigili. Non si vedono agenti della polizia municipale per la strada a sanzionarli in maniera dura decise, come invece sarebbe il caso di fare. Aspettano un suo,
Una sua risposta e di sentire cosa effettivamente ne pensa sia sul fallimento della Città. 30, sia sulle biciclette.
Elettriche che ormai sono diventati dei mezzi dei motorini e sono estremamente pericolose. Grazie grazie. Consigliere monopattini bici aumentare i controlli. Consigliere Giordani, prego.
Sì. Grazie Presidente, un ringraziamento all'assessore che è venuto in Consiglio inaspettatamente, ma siamo ben lieti della sua presenza per la risposta e visto quanto riportato dagli organi di informazione negli ultimi giorni relativamente alle sanzioni comminate dalla Polizia di Stato a seguito dei controlli sui monopattini e bici elettriche, meriti che vengono ahimè utilizzati abitualmente anche per fini illegali e le numerose irregolarità che sono state riscontrate durante questi controlli, che evidenziano ancora una volta la pericolosità che questi mezzi creano per la sicurezza stradale. Quotidianamente vediamo come in città, sotto i portici, sui marciapiedi persino contromano in tante strade del centro storico monopattini vi bici elettriche espressi, una ve lo sta eccessive e spesso incompatibili con quella che dovrebbe essere la velocità massima di fabbrica. Questi mezzi creano pericolo concreto e quotidiano, sia per i pedoni che per i soggetti fragili fragili della strada, sia per la circolazione stradale. Aggiungo che le bici elettriche ultimamente vengono parcheggiate ovunque. Tantissime volte so vengono piazzate sui marciapiedi, dove agenti in carrozzina non riesce a passare o addirittura sulle rampe per i disabili e di conseguenza creano delle difficoltà oggettive ad utilizzare i marciapiedi. Per questo chiedo al Sindaco e alla Giunta un parere, se si intende affiancare alla Polizia di Stato in questo controllo anche una parte della Polizia locale, stante la gravità della situazione nella nostra città, dove pare evidente che le regole del Codice della strada non vengano mai rispettate, Grassi,
Prego Assessore Campanella nelle parole.
Grazie Presidente, grazie consiglieri Venturi è Giordani, come sapete, io ci tengo molto a partecipare in presenza i Consigli question time, avevo un appuntamento istituzionale che si sovrapponeva, ma siccome si è risolto prima del tempo, ci ha ottenuto a venire qui in Aula.
I temi che vengono trattati quest'oggi meritano una attenta riflessione perché, dal punto di vista dei dati della Città 30, io credo che si sia ingenerato un equivoco dalla lettura di alcuni dati che in realtà dicono altro rispetto a quanto ho sentito in quest'Aula.
A due anni di distanza, infatti, dalla introduzione della Città 30 nella nostra città, noi abbiamo diffuso i dati che riguardano l'ambito cittadino, mentre spesso, purtroppo, si fa confusione analizzando i dati che vengono pubblicati dall'Istat in particolare perché i dati che vengono pubblicati dall'Istat hanno come riferimento l'area che comprende anche l'autostrada, la tangenziale e altre strade che non competono all'Amministrazione comunale su cui provvedimento di Città 30 non incide. Anzi, se vogliamo sono la conferma, quei dati che, laddove la Città 30 non è stata realizzata, si crea dell'incidentalità. Per inciso, nessuno vorrebbe mettere il limite dei 30 sull'autostrada, però è un dato di fatto che, purtroppo, un numero significativo di incidenti che poi vengono riportati si verificano proprio nel tratto autostradale, laddove evidentemente ci sono delle problematiche legate alle infrastrutture. Da qui anche uno dei motivi per i quali con urgenza bisognerebbe intervenire sul progetto del Passante.
Fatta questa dovuta premessa, quindi, non c'è nessun dato che sta dicendo che la Città 30 non funziona, anzi i dati che abbiamo tempo per tempo messo a disposizione della città, perché noi facciamo un controllo costante e una pubblicazione semestrale di aggiornamento rispetto ai dati pre Città 30, queste secondo errore che si commette perché si tende a comparare il secondo anno di Città 30 con il primo anno di Città 30, ma in realtà il focus è lo spartiacque va tenuto,
Fra quando non c'era la Città. 30 e dopo che abbiamo introdotto la Città 30 e solo così può avere una fotografia se lo strumento che hai adottato sta funzionando oppure no, e a chi dice che ci vorrebbe uno spatium più ampio di analisi, rispondo che bisogna costruire quello spazio e quindi occorre che il dato diventi sempre più strutturale. Per il momento, però, la fotografia che noi abbiamo e che 17 persone in meno sono morte a causa dell'incidentalità stradale.
La stragrande maggioranza degli incidenti avviene nelle città, la stragrande inc la stragrande maggioranza degli incidenti mortali avviene all'interno delle città, ogni giorno noi registriamo un dato che è drammatico, perdono sulle nostre strade la vita in media otto persone al giorno.
E ribadisco il numero più importante di queste persone che perdono la vita.
Si registra all'interno delle reti cittadine.
È sulla Città 30. Io vorrei che anche qui ci fosse, da parte nostra, l'onestà intellettuale di riconoscere che Bologna non si è inventato assolutamente nulla, perché i progetti di Città 30 esistono in Europa da vent'anni.
È a vent'anni di distanza, è stato riconosciuto dall'Unione europea, non dal sottoscritto e né dal sindaco Lepore come strumento utile a diminuire e, in alcuni casi, azzerare la mortalità su strada Helsinki, l'anno scorso è riuscita a totalizzare zero morti su strada.
Noi vogliamo propendere verso questo obiettivo se abbiamo fatto la Città 30 e sosteniamo i progetti di Città 30.
È perché vogliamo andare in quella direzione, guardate durante un'assemblea.
Un cittadino si è alzato, ha preso la parola e ci ha raccontato la sua triste storia, ci ha raccontato di quella telefonata che nessuno mai di noi vorrebbe ricevere nel cuore della notte in cui vi veniva comunicato che un proprio caro aveva perso la vita su strada,
Noi lavoriamo, perché nessuno mai debba ricevere quella telefonata, non è utopia.
E non è neanche ideologia, perché la migliore letteratura che si sta sviluppando sul punto della sicurezza stradale ci dice che uno strumento esiste, che, se le cose vengono fatte in una determinata maniera funziona e noi stiamo dimostrando a queste latitudini che ci saranno sicuramente dei miglioramenti da fare e sono il primo a riconoscerlo ma effettivamente se andiamo in quella direzione avremo sempre meno morti su strada.
Questo è l'obiettivo che ci siamo dati come Amministrazione del, anche il tema politico sul quale a me piacerebbe confrontarmi soprattutto con chi dice no Città, 30, perché ad oggi non mi è stata fornita un'alternativa valida per raggiungere quell'obiettivo, quando mi verrà fornita, sarò lieto di potermi confrontare nel merito rispetto a la proposta alternativa che al momento non c'è.
Ora, sui comportamenti sbagliati e modificare una bicicletta perché possa andare più veloce, modificare un monopattino perché possa andare più veloce, andare sui marciapiedi laddove non ci sono le ciclabili e quindi mettere in pericolo le persone sono comportamenti sbagliati.
Sono comportamenti che vanno repressi, sono comportamenti che noi sanzioniamo.
Con la Polizia locale abbiamo due progetti attivi che si affiancano all'attività ordinaria, che già porta avanti la Polizia locale, abbiamo fatto un lavoro di.
Rinforzo dell'organico della Polizia locale, perché c'era un tema anche di quel tipo lì l'attività formativa del secondo blocco di assunzioni si sta finalizzando in questi mesi e quindi potremmo avere più energie su strada, presto alcuni risultati in realtà si sono già visti.
Da inizio anno a d'oggi le multe e le sanzioni per bici e monopattini sono oltre 500.
Su base annua abbiamo un dato che è significativo, che arriva al migliaio di sanzioni, vedremo come andrà il 2026, ma direi che siamo in linea con gli anni precedenti a chi mi chiede se occorre intensificare l'attività di controllo, rispondo che va intensificata l'attività di controllo su strada,
E vanno sanzionate le bici e monopattini che vengono modificati, viaggiano laddove non dovrebbero, vanno sanzionate le macchine che non rispettano i limiti della velocità e che non rispettano le fare le strisce pedonali e che non rispettano in generale il codice della strada, perché affianco all'attività di sensibilizzazione che facciamo come Amministrazione e occorre che ci sia un'attività sanzionatoria.
Da parte delle Amministrazioni, vorremmo anche però essere messi nelle condizioni di poter utilizzare anche la tecnologia da questo punto di vista, e purtroppo sappiamo invece che su questo fronte questo Governo ha alzato una bandiera ideologica contro gli autovelox.
Quindi non andare a.
Condannare chi eccede nella velocità, ma criminalizzare quegli strumenti che servono a sanzionare quella velocità, e questo non va bene, a mio avviso avevamo chiesto di poter utilizzare anche gli autovelox per il controllo ai 30, c'è stato anzi prima ancora che la ve lo chiedessimo perché in realtà non l'abbiamo mai chiesto il Ministro ci ha detto non ci pensate assolutamente utilizzare gli autovelox con questo tipo di finalità.
Ora, immaginando che noi non si possa avere un vigile urbano, anzi, scusate di un agente di Polizia locale, ONG a ogni angolo di strada. Se neanche la tecnologia può essere utilizzata per le finalità di controllo e repressione delle condotte sbagliate, è chiaro che si mette in difficoltà l'Ente, ma l'effetto che si ottiene non è tanto quello di aver creato un ulteriore problema da risolvere per chi deve organizzare le cose affinché funzionino. È un problema di insicurezza, anche perché vorrei riportare alla mente.
Delle consigliere e dei consiglieri alla.
Rappresentazione che fece il prefetto tempo fa rispetto a i dati dell'incidentalità nella nostra città, specie in corrispondenza dei degli autovelox fissi. Il dato che emergeva da quella fotografia è un dato che, laddove vengono posizionati gli autovelox, in effetti i dati di incidentalità diminuiscono. Le persone vanno più piano, ed è quello l'obiettivo cui propende questo tipo di strumentazione, non quello di sanzionare dove sanzioniamo, vuol dire che c'è un fallimento, perché le persone che dovrebbero andare più piano in realtà più piano non vanno eccedono nella velocità e per questo vengono sanzionate quindi gli strumenti funzionano. Cerchiamo di fare quadrato come politica e qui ci metto dentro i partiti affinché questi strumenti possano essere utilizzati con la finalità che serve, che è quella di far sì che le persone vadano più piano e quindi ci siano meno incidenti. Quindi su bici e monopattini ho detto come la penso in maniera cristallina. Sono il primo a condannare queste alterazioni che vengono fatte delle bici e dei monopattini, sono il primo a ritenere che debbano essere rispettose delle normative del codice della strada, ma sono il primo anche a ritenere che questo vale per tutti gli utenti della strada non ci sono corsie preferenziali per nessuno da questo punto di vista perché la sicurezza riguarda tutti grazie.
Grazie Assessore Campaniello, consigliere Venturi. Prego dichiarazione di soddisfazione, prego, ringrazio l'Assessore campanello per la esauriente risposta. Se c'è un punto sul quale la pensiamo allo stesso modo, è quello di incrementare i controlli, però incrementare i controlli perché veramente Assessore alle biciclette che scorrazzano a tutta velocità nella nostra città, oggi solo un numero esorbitante, quindi anche 500 verbali nei primi sei mesi sono pochi rispetto al numero di biciclette che vediamo andare in ogni direzione a tutta velocità, quindi va bene sanzionare le automobili, va bene a sanzionare ogni tipo di mezzo quando commettono delle irregolarità, però oggi credo che un problema dominante principale a Bologna siano appunto biciclette, taroccate, truccato e monopattini truccati, e quindi vanno controllate affinché questo non avvenga oggi, io non vedo tutte queste pattuglia sanzionare a controllare né sotto i portici, né sulle corsie che sarebbero dedicata appunto a pedoni, oppure non sicuramente mezzi che vanno a queste velocità. Città 30, anche lì servirebbero dei controlli, non tanto degli autovelox non ha altri mezzi e le.
Consigliere Giordani, prego sì, grazie presidente, un ringraziamento all'Assessore per la risposta che mi trova solo parzialmente soddisfatto nel senso auspichiamo che veramente questo incremento di.
Il personale della Polizia locale serva per fare controlli le biciclette o presunte tali, perché qui siamo a un ibrido tra un motorino, una bicicletta e monopattini sono purtroppo un fenomeno ormai totalmente fuori controllo, in tante città europee sono state praticamente abolite messe al bando per cui io spero che si vada in quella direzione perché sono mezzi realmente pericolosi sul discorso di Città 30.
Quasi superfluo che intervenga I in certe zone può aver senso non fatta come è stata fatta a Bologna in maniera discriminata su tutta la città, e convengo che i controlli siano necessari. Sono molto più necessari i controlli che dei restringimenti che portano a maggiori pericoli perché, ripeto, una strada stretta impedisce anche a mezzi di soccorso di poter intervenire, per cui quelle sono soluzioni per me sbagliate dal punto di vista anche tecnico.
Allora, grazie, Consigliere, procediamo con le domande successive.
Le prime, la prima e la 12, intanto salutiamo l'Assessore campanello che ringrazio.
Allora la 12 traliccio di telefonia mobile, consigliera Foresti riceverà dall'assessore Borsari risposta scritta prego.
Sì, grazie Presidente, intervengo nuovamente sul traliccio di telefonia mobile è sito in via Emilia Levante. 79, che preoccupa i residenti, la petizione del Comitato già visto più di 400 firme per le necessarie verifiche del caso a livello di sicurezza e di tutela del decoro urbano, in una zona e così densa densamente popolata e mi dispiace oggi non avere in Aula la risposta dell'Assessore Borsari, perché avrei voluto degli aggiornamenti rispetto a quanto mi aveva già detto nel question time del 26 giugno e conoscere quali interventi, appunto e sono in programma e quali già attivi, perché alcuni cittadini ci hanno raccontato che da questo mercoledì e si vedono operai al lavoro e sembra che stiano verniciando il tragitto e quindi volevo appunto sapere dall'Assessore e se dovesse essere confermato che si tratta appunto di una verniciatura. Se nel caso dovesse essere questo, l'unico intervento è previsto, se sarebbe e in linea con quanto previsto dall'articolo 52 del RUE e anche dalla legge regionale 32.000 per ciò che riguarda la minimizzazione dell'impatto paesaggistico e il decoro urbano, ricordo che abbiamo già chiesto un'udienza conoscitiva. Speriamo di poter avere presto questa opportunità di approfondimento con tutte le parti coinvolte, naturalmente anche con i cittadini interessati. Grazie, Presidente,
Allora, grazie consigliera Foresti, le ridò la parola per la domanda successiva, episodi di insicurezza in piazza Lucio Dalla risposta scritta, ovviamente prego.
Sì, grazie Presidente, venerdì 10 luglio si è verificata una rissa e in questa zona tra due nordafricani e con lancio di bottiglie cocci di vetro e anche cestini dei rifiuti lanciati davanti alla casa della di quartiere Katia Bertasi e durante il lancio degli oggetti, un soggetto avrebbe anche estratto un coltello, quanto avvenuto in Piazza Lucio Dalla avrebbe potuto comunque a mettere a rischio anche l'incolumità delle persone presenti in quel momento. Da quanto emerge da alcune segnalazioni di cittadini, tale risse sembra non sia frequenti nella zona e contribuiscono appunto ad aggravare una situazione caratterizzata da episodi di insicurezza che e comunque sempre dai racconti dei cittadini.
Raccontano che la quello il problema dello spaccio sia diminuito. Grazie comunque la presenza delle forze dell'ordine, ma che continui ad esserci appunto un problema di degrado e microcriminalità. Quindi volevo capire dall'assessore di riferimento se, se l'Amministrazione comunale pensa di fare anche lei la sua parte in sinergia con le forze dell'ordine, come ad esempio e attivandosi per potenziare i controlli della Polizia locale in zona, il sistema d-bis, videosorveglianza, ma anche attivarsi al fine di approvare misure anti-degrado specifiche per piazze e luoghi di aggregazione al fine di contrastare bivacchi presenza di sbandati e risse. Grazie aspetto. La risposta scritta.
Grazie consigliera, allora furto di carburante alle auto in sosta in via Massarenti. Consigliere le do la parola riceverà dall'assessore a Madrid. Risposta scritta prego sì, grazie Presidente. Abbiamo visto anche questo furto di carburante alle vetture in via Massarenti. Nella notte tra lunedì e martedì c'è chi l'ha definito una strage di serbatoi. Allora, visto che tantissimi cittadini stanno vivendo il disagio di atti vandalici, furti alle e delle auto in diverse zone della città, e volevo appunto un parere politico, amministrativo dell'assessora Madrid e capire quali azioni intendano mettere in atto, come ad esempio il potenziamento della polizia locale in strada e più telecamere, illuminazione, io non ricordo più l'ultima volta che ho avuto una risposta in Aula dell'assessore a Madrid, spero di ricevere la sua risposta scritta. Grazie Presidente, grazie consigliera. Procediamo ora con il consigliere Giordani, degrado sociale sotto i portici, risposta scritta Consigliere dall'assessore a Madrid. Prego.
Grazie Presidente su quanto è stato riportato dagli organi di informazione, dove abbiamo visto su un servizio in tv che Documento di persone in evidente stato di disagio che girano liberamente sottoporsi per strada causando timore di imbarazzo ai cittadini, procurando pericolo per se stessi e gli altri, aggiungo anche una segnalazione che mi è arrivata da un cittadino di fronte al Righi, per cui sempre in zona Porta Saragozza, dove una persona di notte girava in stato confusionale quantomeno per i sui viali si sdraiava sulla sul manto stradale e con le auto che lo aiutavano in maniera pericolosissima e chiedo al Sindaco e alla Giunta un parere politico amministrativo su come intende al Comune cercare di limitare queste situazioni, come intenda potenziare i servizi sociali affinché possano intercettare più efficacemente questi casi. Si intende attivare un servizio di pattugliamento dei portici più intenso da parte della Polizia locale. Io ritengo che con situazioni del genere sempre più frequenti, sia difficile pensare che venga poi accettata un allargamento della zona Portici protetta dall'Unesco. Se in primis questa Giunta non ha interesse nel loro mantenimento e decoro. Grazie grazie. Consigliere Giordani, sicurezza urbana, Consigliere Mazzanti. Anche lei riceverà risposta scritta dall'assessora Madrid. Prego,
Ebbene, velocissimo, anche perché, rispetto alla sicurezza pubblica, avete visto che è uscito il nuovo decreto, il l'ennesimo ormai fa solo dei decreti senza mai attuarli e in questo decreto si tira in ballo anche la Polizia locale che gli dice che possono fare i sequestri infermi preventivi,
Offesa più grossa. Non ci poteva essere anche perché dovete sapere che per fare queste robe e qui debbo de debbo ringraziarlo Piantedosi perché è riuscito a mettere d'accordo tutti i Sindaci di tutti i colori politici e sono usciti con un comunicato che ricordano al Ministro che c'è in piedi una legge per parificare le funzioni e gli oneri riferiti senza scaricare così oggi, anche perché non si può le questioni ai Comuni, ancora una volta, anziché parlare di sicurezza, Franco, bambolone che aprono il commissariato oppure ottengono chiudono la gente, verrà bushiani ciò, ma questo è niente ancora una volta menzogna, bugie e giustamente i sindacati di polizia e tutti avete visto oggi sui giornali rispondono al ministro rispetto al contratto nazionale e le incompetenze, così come tutti i Sindaci rispondono al Ministro rispetto a questo decreto burla che l'ennesima buffonata di un Governo mentitore di un Presidente del Consiglio che ha poveretto io ho massimo rispetto impianti dorme secondo, già si è contagiato anche lui, la menzogna regna sovrana e non c'è un agente in più le genti comunicate dai sindacati di Polizia di Stato e ve ne faccio una ragione, o quelli della Polizia locale che riguarda, guarda caso in sintonia coi Sindaci, la situazione, ci vi dovete vergognare.
Grazie Consigliere, allora procediamo con le domande e 4 e 6 sono accorpate per omogeneità di argomento il tema bocciatura UNESCO, l'assessore Rabboni è qui con noi, Consigliere Di Benedetto a lei, la parola, prego, grazie Presidente, ringrazio l'assessore Rabboni prima di tutto per la presenza e devo dire che penso sia l'unica o quasi Assessora che insieme all'assessore Licalzi che è sempre presente e risponde alle domande quando le vengono fatte,
In questo caso. La domanda verte su quanto è emerso sulla Garisenda, non solo la Garisenda, ad onor del vero quella la Garisenda Piazza di Porta Ravegnana e, ma anche via Santo Stefano, anche piazza della Mercanzia e vaste aree della città per il quale era stata fatta la domanda e lì per farle entrare all'interno di quello che è il patrimonio UNESCO. Patrimonio dell'umanità e che sappiamo che è un riconoscimento importante che porta lustro alla città che lo riceve, ma porta anche delle opportunità per tutta la comunità e ed è anche uno sprono per curare al meglio i propri beni e il proprio patrimonio e in questo senso però, diciamo che vi è stato un fallimento dell'Amministrazione, in quanto la domanda, almeno in prima istanza, è stata respinta. Quindi chiedo come l'Amministrazione intende muoversi per rimediare per integrare anche la documentazione, per centrare il bersaglio, se intende farlo. Grazie Presidente,
Allora?
Portici Unesco, consigliere Mazzanti. Eccolo, prego, grazie, sarò velocissimo anche perché debbo dire che la cosa mi ha molto meravigliato, no, per un motivo molto semplice, che un sottosegretario parla e come si dice in gergo parla perché del bagnati in bocca, guarda caso non dice come stanno le cose che nessuno ha bocciato niente e voglio ringraziare l'Assessore perché già è uscita sulla stampa la domanda che faccio è molto semplice, come intende uno rispondere alla sottosegretaria che va beh, lo sappiamo come si vede che c'è proprio una questione concernente dentro la Lega.
Da Salvini in giù rispetto a quelle cose che dice e soprattutto rispetto alle balle che ha detto dicendo è stato bocciato ma bocciato chi, quando la stessa associazione che ha il compito di rispondere ha fatto un comunicato chiaramente dove dice che non ha bocciato proprio niente no, ma di perfezionare l'atto e portarlo avanti. Quindi, ancora una volta ci troviamo di fronte all'incompetenza e governativa manifestata da un Sottosegretario che non ne azzecca una dall'altra parte. Noi che dobbiamo lavorare insieme a questo organo di Stato che va a parificare che fa il suo mestiere e di fatto sbugiarda il sottosegretario come ormai è prassi con quel personaggio lì che ricopre quell'incarico, quindi la domanda è molto semplice. Come proseguiamo in trasparenza e non ascoltiamo la Sottosegretaria che quando parla molte volte, pare perché sono dei bagnanti in bocca e basta.
Grazie consigliere e assessore Bruni, prego a lei la parola per la risposta, allora.
Ringrazio entrambi i consiglieri,
Di queste domande perché mi offrono l'opportunità di riportare il dibattito sul piano della correttezza tecnica dei fatti e soprattutto sul piano istituzionale,
E di chiarire questi dubbi, i dubbi che sono stati comunque generati e che possono generare da alcune semplificazioni mediatiche.
Allora il nostro parere, il parere dell'amministrazione su questo dossier, che è comunque fondato sull'analisi rigorosa degli atti, è come ho anche scritto appunto e ed è stato riportato sulla stampa, è di assoluta serenità e fiducia nel percorso che abbiamo intrapreso, è cominciato perché la prima cosa da chiarire appunto è che se si legge il documento nel suo complesso il documento ufficiale ICOMOS,
È chiaro che non c'è stata una bocciatura della nostra proposta, al contrario, l'organo tecnico di valutazione conclude il proprio rapporto affermando testualmente ICOMOS accoglie in linea di principio le modifiche minori proposta ai confini del sito del patrimonio mondiale e alle sue zone di rispetto, quindi l'esito tecnico formulato non è una bocciatura, ma è un cosiddetto rinvio allo Stato parte che è l'Italia, e perché ricordiamoci che i siti UNESCO sono responsabilità degli Stati e dei Governi che sono l'unico interlocutore con l'Unesco, appunto, quindi, il rinvio allo Stato parte quindi Alitalia al Governo, quindi al Ministero in questo caso si chiama referral Bach. Quindi non è una bocciatura, assolutamente, è una procedura che è ordinaria fisiologica nei percorsi UNESCO.
Per dossier che sono così complessi, quindi questa formula viene impiegata per richiedere allo Stato proponente le normali integrazioni documentali e chiarimenti metodologici necessari prima dell'approvazione definitiva,
Quindi è uno scambio tipo, lei uno scambio epistolare, chiamiamolo così. Ricordo peraltro che la revisione di questi confini non è una cosa che abbiamo chiesto noi, come invece è stato fatto con il dossier della candidatura e quindi non è un'iniziativa estemporanea nostra, ma è la esecuzione molto precisa di una richiesta che invece viene proprio dal dal da da ICOMOS, dal Comitato del patrimonio mondiale proprio dall'inizio dell'iscrizione nel 21, quando peraltro è venuta anche una visita di esperti che ha detto ok, adesso siete sulla lista, abbiamo l'occasione di parlare anche di una ulteriore integrazione. Quindi, se volete lavorare in quella direzione, siamo con voi, lavoriamo insieme, quindi questa un po' per chiarire il punto principale adesso nella seconda, se voglio entrare nel merito della seconda richiesta del Consigliere Di Benedetto, li condivido volentieri con il Consi divido. Condivido volentieri con voi i punti di approfondimento, quindi uno viene richiesto di fornire maggiori dettagli su come le leggi nazionali e regionali e comunali vengono concretamente attuate nella pratica per proteggere il sito. Quindi, l'unico passaggio in cui ICOMOS utilizza il termine insufficiente è proprio riferito al grado di dettaglio di queste specifiche informazioni documentali. Quindi, ecco non all'impianto del progetto 2 ICOMOS richiede di esplicitare maggiormente in che modo siano stati applicati i parametri scelti per definire i nuovi confini. Tra questi viene suggerito di chiarire ulteriormente il peso storico. Ha avuto dagli statuti comunali del 1.288 quindi, insomma, bisogna andare molto indietro. Quindi questo è sicuramente una cosa interessante che condividiamo e lavoreremo con l'Università per approfondire tre ICOMOS ci invita a valutare l'inclusione di via Santo Stefano e anche ci chiede del nuovo perimetro unito di San Luca. E Certosa Peres di esplicitare la metodologia storica alla base della porzione di paesaggio rurale che è stata inclusa, che invece attualmente è stata tracciata aderendo ai vincoli di tutela paesaggistica del codice dei beni culturali. Quindi un chiarimento in quel senso e 4, siccome la zona cuscinetto la cosiddetta buffer zone estesa con grande valore strategico anche al territorio di Casalecchio di Reno, peraltro, l'Amministrazione fa parte anche della cabina di regia già aderito, eccetera. Con favore hanno deliberato. L'Unesco richiede unicamente di ricevere i dettagli formali e le tempistiche degli accordi di gestione fra i due Comuni. Quindi, ecco, questa è un po' la la lista, ma infine voglio cogliere l'occasione per rassicurare il Consiglio anche in merito alla torre della Garisenda, perché, diversamente da quanto si è potuto leggere i Komos, nota in senso del tutto positivo, che la nostra proposta di modifica mira proprio a incorporare Piazza di Porta Ravegnana per riunire le 2 torri, quindi, garantendo maggiore coerenza. Quindi, la la, la Garisenda è dunque pienamente al centro di questo percorso di valorizzazione. Allora l'Amministrazione quindi è già al lavoro per rispondere a tutti e due già al lavoro per redigere con il consueto rigore e non con la sciatteria. E supponenza, come è stato scritto, quindi con rigore, con il supporto delle massime istituzioni accademiche, ma soprattutto ministeriali, perché va detto che si lavora molto bene con il Ministero e tutte le figure tecniche per redigere le integrazioni richieste. Quindi il nostro impegno CONS continua con la massima serietà, sperando che appunto il patrimonio di Bologna possa diventare un lavoro congiunto, continuare ad essere un lavoro congiunto e continuare ad avere quel prestigio che è stato menzionato da entrambi per la seconda richiesta del consigliere Mazzanti, che parlava che chiedeva della manutenzione le linee strage, le linee strategiche dell'Amministrazione sono tracciate all'interno della bozza del nuovo Piano di gestione del sito, che comunque è un documento che stiamo definendo e che sarà approvato nei prossimi mesi. Quindi, sul fronte della manutenzione straordinaria, è importante dare conto del fatto che ci sono progetti di restauro estremamente significativi che saranno attuati e presa in carico direttamente dai proprietari degli edifici storici, per esempio il santuario del Baraccano il Palazzo Cipolla, che è la sede della Banca d'Italia, e via dicendo, però bisognerà la cosa più importante è che comunque l'attenzione dell'Amministrazione, quindi quello che stiamo facendo è comunque la manutenzione ordinaria quotidiana e quindi, per dare continuità a questa azione fondamentale, abbiamo appena rinnovato il nostro accordo quadro per la sistematica pulizia e rimozione dei vandalismi grafici.
Quindi i portici, essendo compie quasi completamente di proprietà privata ad uso pubblico, quindi è un sito molto particolare. Una gestione efficace non può prescindere dal coinvolgimento dei proprietari. In questo senso abbiamo attivato un sistema di forti agevolazioni per i privati, come la concessione gratuita del suolo pubblico per le operazioni di pulizia e manutenzione. Insomma, molte agevolazioni e stiamo portando avanti accordi mirati, per esempio con le associazioni dei proprietari immobiliari. Quindi le statistiche ci dicono che questa strategia di collaborazione funziona, perché abbiamo comunque avuto molte richieste dai privati per accedere a queste facilitazioni. Ecco, riteniamo essenziale lavorare a stretto contatto con le associazioni e i tanti volontari che si impegnano attivamente per pulire i nostri porti. Ci sono veramente tanti, ci siamo riuniti, abbiamo lavorato con loro, ho discusso anche recentemente un incontro di quartiere a Santa Sofia e vogliamo mettere in valore tutto il lavoro prezioso che fanno quotidianamente e quindi avere relazioni sempre più solide e strutturate non solo tra il Comune che li sostiene, ma anche e soprattutto creando una rete, di collaborazione fra tutte queste realtà civiche associative del territorio che così tanto tengono ai nostri portici. Grazie.
Grazie. Ringrazio l'Assessore armonia e do la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione. In primo, il consigliere Di Benedetto prego. Grazie Presidente, ringrazio l'assessore, la stimo il suo lavoro, la sua dedizione. Io capisco veramente la difficoltà nell'inseguire quelle che sono le conferenze stampa e comunicati del sindaco, Lepore, che ha bisogno continuo di sfornare dichiarazioni che poi non vengono seguite però dagli atti e quindi degli uffici a stare dietro a presentare e poi una documentazione sufficiente, perché quando viene confermato che la documentazione è insufficiente, vuol dire che non è stato fatto un lavoro adeguato a monte. Mi ha ricordato quello che ci ha raccontato, come la mia interrogazione sulla termodinamica, me lo ricordo benissimo, sono arrivato dalla professoressa e ho spiegato i principi della termodinamica. La professoressa mi diceva Di Benedetto, si vede che gli hai capiti però non li sa nel dettaglio e se è insufficiente la risposta torna la prossima settimana, che magari vediamo di arrivare al 6, perché sennò non ci arriviamo. Ecco, questo è esattamente quello che abbiamo sentito in questo momento, documentazione insufficiente da integrare perché sennò non possiamo arrivare all'obiettivo, quindi è stato fatto un lavoro non adeguato e l'augurio che venga.
Grazie consigliere consigliere Mazzanti, prego sì, grazie, mi ritengo soddisfatto, anche se l'Assessore aveva già di fatto alla sta sulla stampa cittadina ha spiegato la questione, quindi intanto smentiamo quello che il titolo no bocciato.
Ha ben chiarito bocciato e il sottosegretario, che non sa fare il suo lavoro poveretto, è nella Lega proprio si vede che è una continuità Salvini, dà l'input e tutti devono essere come lui ne scaglia una e né mi sbaglio altre 1.000, ma non è questo il punto e ben chiarito questo fatto. Questo fatto è positivo anche perché ci vuole un minimo di intelligenza per capire certe cose. Purtroppo siamo, ovvero detto questo, la sua risposta è soddisfacente. Vuol dire che andrà a buon fine. Grazie ancora carissimo Assessore, grazie mille.
Allora procediamo ora con la domanda successiva, è adattamento ai cambiamenti climatici ed eventi meteo estremi Consigliere Negash, prego, grazie Presidente, gli eventi meteorologici estremi che stanno interessando con sempre maggiore frequenza la nostra città e anche l'Emilia Romagna in generale impongono una riflessione seria e soprattutto un cambio di passo nelle politiche di adattamento climatico.
Mitigazione, tutto altro, il violento temporale che ha colpito Bologna poco pochi giorni fa con raffiche di vento, alberi, caduti, strade chiuse, situazione in pericolo in diversi quartieri, rappresenta l'ennesima conferma che non siamo più di fronte a fenomeni eccezionali ma a una nuova normalità con cui dobbiamo imparare a convivere la nostra città possiede un patrimonio arboreo di straordinario valore ambientale e paesaggistico e sociale. Gli alberi sono una risorsa fondamentale per contrastare le isole di calore, come abbiamo sperimentato, migliorare la qualità dell'aria e rendere Bologna più vivibile, tuttavia, proprio i cambiamenti climatici stanno mettendo a dura prova a questo patrimonio, esponendolo a stress sempre maggiori e rendendo più frequenti episodi di cedimento o sradicamento durante eventi meteorologici intensi il successo tantissimo a Bologna anche nel mio quartiere Bologna ha già avviato importanti percorsi di fronte.
Sul fronte della transizione ecologica e adattamento climatico, oggi, però, è necessario accelerare ulteriormente perché la velocità con cui stanno cambiato le condizioni climatiche e richiede strumenti sempre più efficaci, risorse adeguate e una programmazione di lungo respiro, per questo motivo è necessario comprendere quali strategie l'Amministrazione intende adottare per rafforzare la prevenzione e aumentare la resilienza della città con questa interrogazione,
Le domande. Chiediamo quindi all'Amministrazione quali siano gli obiettivi concreti di breve, medio e lungo termine in materia di gestione del patrimonio, arboreo e sicurezza degli spazi pubblici, pianificazione urbana e protezione civile, affinché Bologna possa affrontare con maggiore capacità di prevenzione e di adattamento a una sfida che non riguarda più il futuro ma il nostro presente, la sicurezza dei cittadini, la tutela del patrimonio verde e la resilienza devono deve devono diventare priorità sempre più centrale nell'azione amministrativa, grazie alla presenza della mia dell'Assessore. Grazie.
Grazie Consigliere Negash, assessore Rabboni, prego.
Grazie Consigliere. Allora innanzitutto, come lei conosce bene, il Comune ha fin dall'inizio mandato investito nella missione clima quella del 2030, che sta portando grandi grandi risultati sulla riduzione delle emissioni di gas climalteranti, la diminuzione dei consumi energetici e l'autonomia energetica attraverso il contratto climatico. Bologna e riuscì riuscita ad intraprendere un percorso essenziale verso la neutralità climatica. Questo lavoro è necessario a contenere, e soprattutto a non peggiorare, la situazione già drammatica, di aumento delle temperature e degli eventi estremi, e si chiama appunto mitigazione dei cambiamenti climatici. È una delle due gambe della gestione dei cambiamenti climatici. Però in contemporanea, come lei dice molto giustamente, bisogna lavorare e dobbiamo adattarci a questo nuovo contesto climatico. In questo senso stiamo lavorando su almeno quattro fronti. Qui, avendo poco tempo. Abbiamo questi quattro fonti, però ce ne cenetta, ci si potrebbe fare una Commissione su questa cosa, allora la prima si lavora su edifici e spazi, i nostri strumenti di pianificazione urbanistica o edilizia che voi conoscete e che ci sono già due varianti che abbiamo già vissuto. Due varianti in questo in questo mandato osservano raggiungere gli obiettivi di ogni azione di adattamento, in particolare il PUG e il Regolamento edilizio orientano, disciplinano ed tutte le trasformazioni urbanistiche ed edilizie che avvengono sul territorio comunale contengono specifici requisiti di prestazioni ambientali e climatiche per gli edifici e le trasformazioni urbanistiche, ad esempio prescrivendo tetti verdi, materiali che aumentano, la vedo il migliore. Il miglioramento dell'indice di riduzione dell'impatto edilizio, maggiori prestazioni energetiche, prestazioni del verde e via dicendo. Quindi la strategia alla base di questi strumenti è quella di trovare in ogni trasformazione è un'occasione per generare un bilancio positivo di prestazioni climatiche. Quindi ripensare tutto in ottica approva di clima okay. Quindi questo è il primo punto. Il secondo punto lavorare, come diceva lei, sulla riforestazione, quindi alberi verde e via dicendo, e qui sicuramente si può menzionare le azioni di Bologna verde, che rappresentano i primi passi concreti di una strategia che mira a portare il verde nel cuore. Della città consolidata, quella densa negli spazi quotidianamente abitati attraversati dalle persone e soprattutto a farlo con le persone perché, a differenza degli approcci che in passato hanno privilegiato interventi di margini dell'area urbana, questa strategia vuole agire all'interno della città densa, dove la presenza del verde può contribuire in modo diretto a migliorare la qualità della vita, il comfort climatico in giornate come queste e la vivibilità degli spazi pubblici. Appunto, quindi, attraverso la sperimentazione di nuove soluzioni progettuali e modalità di intervento. I progetti pilota che fanno parte di Bologna verde intendono generare modelli che possiamo replicare in tutta la città, contribuendo alla costruzione di un'impronta verde, appunto, che è una delle dei progetti di mandato più importanti per collegare i boschi della collina al verde, la pianura, quindi, un elemento centrale però, come ho detto prima della strategia, è proprio quella di. Vorrei realizzare tutto questo lavoro, questa transizione con le persone, quindi il rinverdimento urbano non concepito dall'alto verso il basso, ma con una trasformazione che coinvolge tutti per la pianificazione delle nuove piantumazioni, anche il monitoraggio che le chiedeva del patrimonio arboreo. C'è un tavolo di lavoro, oltre al regolamento del verde e il Piano del verde, c'è un tavolo di lavoro che si confronta quotidianamente molto su queste su molto regolarmente, su questi temi. Terzo ambito si lavora sulla gestione dell'acqua e la riduzione del rischio alluvioni. Lì il nostro obiettivo è rendere il terreno della città più capace di assorbire l'acqua piovana come una spugna per farlo. Stiamo lavorando per rimuovere asfalto e cemento qua si parla di Dessì Gilles l'azione e per limitare nuove costruzioni, così da permettere ai corsi d'acqua di scorrere funzionare in modo più naturale per ridurre il rischio di alluvioni. Abbiamo adottato un nuovo approccio. Vogliamo che ogni intervento sul territorio, che si tratti di un edificio strada nuova, opera pubblica, aiuti a gestire meglio l'acqua rendendo le strutture più sicure, e quindi in questo senso stiamo rafforzando il sistema idraulico di Bologna, facendo tesoro delle lezioni apprese dagli eventi alluvionali che alluvionali che abbiamo vissuto ultimamente. Il PUG stabilisce regole chiare con più natura nelle opere. Quindi, ogni volta che si realizzano opere pubbliche, interventi grandi spazi, diamo priorità, soluzioni naturali, stop al cemento vicino ai fiumi e gestione intelligente dell'acqua. Qua bisogna superare il vecchio approccio che puntava solo su tubi, cemento, eccetera. Vogliamo che le trasformazioni edilizie aiutino a gestire l'acqua piovana in modo sostenibile, quindi migliorando la biodiversità, la qualità degli spazi pubblichi pubblici e alleggerendo così il carico delle reti fognarie cittadine che abbiamo visto quali danni hanno creato? Quarto e ultimo punto, l'aggiornamento del piano per la Protezione civile. Ne avevamo già uno, ma dopo gli eventi abbiamo stiamo abbia. Abbiamo già fatto una prima, un primo aggiornamento adottato in Giunta, che riguarda appunto lo Strauch lo stralcio idraulico nel 2025, ma si sta lavorando e si stanno aggiornando varie mappe. L'organizzazione del Centro Operativo Comunale. Insomma, bisogna avere un un piano per la protezione civile e quindi quello che, insomma, fa che il piano generale, che sia assolutamente adatto a gestire il nuovo contesto climatico e su questo senso avrete notizie più avanti, perché comunque lo stiamo, stiamo redigendo grazie.
Grazie Assessora Parola al Consigliere Negash per la dichiarazione di soddisfazione, prego, grazie, prendo atto che è stato una risposta soddisfacente dall'assessore e l'impegno e.
Ovviamente ci sono vari varie fasi per breve periodo, medio periodo e anche a lungo periodo, né lungo periodo, l'adattamento deve esserci un lavoro serio e sono soddisfatto di quello che sta facendo il Comune, dobbiamo capire, dobbiamo essere tutti,
Dobbiamo capire, doveva esserci un salto di prospettiva che dobbiamo progettare il nostro futuro, come se ci trovassimo già a un'altra latitudine diversa, non in Europa, assumendo che gli effetti del cambiamento climatico non siano, sono Pieve un'eventualità, ma a una condizione con cui tutti quanti dobbiamo convivere.
Dobbiamo pianificare per avere una vita migliore, anche se ci sono dei problemi, dobbiamo lavorarci giorno per giorno, perché tutto cambia. Grazie Presidente,
Allora, grazie Consigliere, allora passiamo alla prossima domanda che della consigliera Bernagozzi inaugurazione condominio solidale 21 aprile la vicesindaca qua con noi è già arrivata, prego Consigliere sì, grazie Presidente e ringrazio anche la vicesindaca.
Ovviamente abbiamo visto tutti l'inaugurazione del condominio solidale, Lucky ex clinica Beretta. Ne abbiamo anche parlato in Aula più e più volte rispetto anche agli investimenti che sono stati fatti da parte del Comune. Ovviamente è quella che chiedono una valutazione politica o amministrativa, perché questo è, diciamo, un altro pezzo di una strategia che il Comune di Bologna sta provando a mettere in atto con le forze e anche le disposizioni economiche possibili per un Comune per affrontare il grande tema odierno che non riguarda solo la città di Bologna, non sappiamo molto bene, non solo le città italiane in realtà anche, diciamo, va oltre i confini del del nostro Paese, non a caso la nostra vicesindaca. Insieme al Sindaco ho affrontato questo tema anche in sede europea, perché è un fatto che il tema del diritto all'abitare sia il tema centrale che ha a che fare con la vita delle persone e il diritto all'abitare è fortemente messo in discussione e in soprattutto in questi ultimi anni. Chiaramente quella che chiede una valutazione politica amministrativa rispetto a una strategia complessiva che guarda da un punto di vista, ovviamente anche dell'urbanistica. Si è parlato anche di quello della valorizzazione dell'ERS, parla del dell'impegno di questo Comune nel INAIL, da una parte e insieme ad ACER a rimettere, diciamo, nella disponibilità degli alloggi degli alloggi pubblici più alloggi possibili. Anche questo è un tema, lo abbiamo affrontato tante e tanti sono gli alloggi che stanno per fortuna tornando a essere disponibili. Sappiamo che ci sono anche dei costi che continuano a lievitare, tra l'altro è anche su questo bisognerebbe interrogarsi su chi ha davvero a cuore il tema dell'abitare, quindi investe delle risorse e chi invece sono anni che ci racconta di Piani casa e poi di risorse, non ne mette mai a sufficienza.
E dall'altra la Fondazione per l'abitare lo voglio ricordare io se non lo farà la vicesindaca, che ha un altro scopo, che è quello di mettere insieme relazione, domanda e offerta e ingaggiare anche i nostri cittadini, che magari hanno degli alloggi sfitti, perché anche questo è uno dei temi hanno degli alloggi sfitti che magari hanno delle diverse criticità. Ne abbiamo parlato più volte qui in Aula, diverse criticità nel magari provare a mettere a disposizione di persone che ne hanno bisogno la loro casa, che attualmente è vuota. Anche su questo sono stati fatti degli investimenti, anche a fondo perduto. Lo voglio dire perché.
Vuol dire sostanzialmente continuare ad investire, come si è fatto il lavoro sul canone concordato, insomma, è un'azione che, tra l'altro, abbraccia più temi, quella della della della del condominio solidale, è semplicemente un altro tassello e quindi vuol volevo anche capire rispetto appunto visto che ho letto anche qui le solite polemiche perché la verità è che quando poi si prova a fare qualcosa di concreto si deve sempre trovare un modo per delegittimarlo.
È innanzitutto stiamo dando alloggio a persone che in quel momento avevano bisogno di un alloggio io penso che questo sia il primo dato politico che dovremmo, dovremmo tutti guardare con con favore, soprattutto essere felici del fatto che ci siano persone che stavano aspettando un alloggio finalmente ce l'hanno.
E quindi una valutazione politica e amministrativa, rispetto appunto a questo nuovo tassello che si incastra in un nelle azioni concrete che questa Amministrazione sta facendo sul tema del diritto all'abitare che ripeto, valica i confini della nostra città, valica anche i confini del nostro Paese, ma che ad oggi vede, da un punto di vista sia del Governo del nostro Paese il silenzio più assoluto e stiamo ancora aspettando, anzi, lei ha spiegato bene l'ultima volta coi dati alla mano, quanti soldi investiti per questo fantomatico Piano casa siano ridicoli rispetto alle esigenze delle nostre città e ovviamente anche il tema affrontato in sede europea. Quindi su questo chiedo una valutazione politica, amministrativa. Grazie,
Prego vicesindaco, grazie consigliera. Bernagozzi per questa domanda, che mi consente di discutere non soltanto di un intervento importante per il quartiere porto Saragozza, ma della visione di città che stiamo costruendo attraverso il Piano per l'abitare. Il condominio solidale di 21 aprile rappresenta infatti molto di più di un intervento edilizio e alla restituzione alla città di un edificio è rimasto inutilizzato per molti anni e trasformato oggi in una comunità abitante, fatta di casa, spazi condivisi, relazioni, mutuo aiuto con tutto il quartiere. L'ex clinica Beretta infatti, diventa 16 nuovi alloggi di edilizia residenziale sociale canone accessibili, abitati da 40 persone, con una forte presenza di donne, famiglie monogenitoriali, giovani, coppie minori, persone anziane, nuclei che hanno vissuto condizioni di fragilità nell'accesso alla casa, credo che i numeri del bando raccontino meglio di qualunque altro discorso o valutazione la necessità di interventi di questo tipo. 486 domande per quei 16 appartamenti, 414 nuclei risultati idonei una pressione abitativa enorme che conferma come la casa rappresenti oggi una delle principali questioni sociali della nostra città e del nostro Paese.
Questo progetto è stato possibile grazie a un investimento complessivo di oltre 4,2 milioni di euro, di cui 3 milioni finanziati dalla Fondazione Carisbo che desidero ringraziare insieme alla Fondazione abitare Bologna ad ACER a tutte le persone che hanno lavorato per rendere possibile questo risultato, naturalmente i settori tecnici del comune, ma soprattutto il condominio solidale 21 aprile rappresenta una scelta politica precisa, quella di investire non soltanto negli alloggi, ma anche nelle relazioni della coesione sociale, sperimentando nuovi modelli di abitare collaborativo che contrastino l'isolamento e la fragilità e rafforzino invece il senso di comunità. È una delle esperienze più significative della seconda strategia del Piano per abitare, dedicata proprio ai nuovi modelli di abitare collaborativo, insieme alla rispetto alle esperienze già realizzate di via Fioravanti di via Barontini e quelle che realizzeremo nei prossimi anni. Proprio ieri abbiamo posato la prima pietra del co-housing di viale Lenin. Questo intervento infatti si inserisce anche in una strategia più ampia. Lo ricordo e mi permetto di ricordarlo non solo a lei, ma soprattutto dalle opposizioni che in questi giorni, anche in altre domande di question time di quest'oggi hanno provato a, diciamo, nascondere un grande avanzamento sul del nostro Piano casa dall'inizio del mandato noi abbiamo realizzato recuperato in corso di progettazione o di realizzazione circa 1.864 alloggi fra ERP ed ERS, con un investimento di 138 milioni di euro. Abbiamo recuperato 1.477, alloggi ERP, che erano sfitti per carenze manutentive, investendo circa 19,5 milioni di euro, consentendo ad oltre 4.000 persone che attendevano una casa di ottenerla. Abbiamo investito, oltre al 124 milioni di euro per la riqualificazione energetica di oltre 2.500 alloggi pubblici, contrastando contemporaneamente povertà energetica ed emissioni climalteranti. Abbiamo avviato la programmazione o sono in realizzazione o addirittura conclusi interventi strategici come Lazzaretto del mercato ortofrutticolo, sarà Albani il recupero del patrimonio ERP esistente, i progetti dell'abitare collaborativo diffusi nei quartieri della città nel complesso, in quattro anni noi abbiamo un buon mobilitato. Oltre 260 milioni di euro e coinvolto, quasi 4.400 alloggi del patrimonio abitativo, pubblico e sociale. Quindi, quando si dice che siamo lontani dalle previsioni di uno scenario decennale in cui si parla di 10.000 alloggi, peraltro alcuni pubblici e alcuni privati, e noi ne abbiamo già toccato i 4.400. Ecco, io ci sono stata all'opposizione, ci sono state all'opposizione e so riconoscere un dato e so essere critica e a essere critica, costruttiva, e so quando invece si sta davvero solo facendo propaganda.
Questi risultati rappresentano il primo passo di una strategia più ampia contenuta nel Piano per l'abitare, che prevede investimenti per circa 200 milioni di euro e l'obiettivo di contribuire alla realizzazione e al recupero di migliaia di alloggi in città. La nostra convinzione è semplice. Il diritto all'abitare non può essere lasciato esclusivamente alle dinamiche del mercato ed è per questo che abbiamo creato la Fondazione. Abitare che, conoscete bene, sta dando già i suoi primi risultati positivi. In questi giorni stanno già tornando proprietari che ci hanno dato un primo appartamento solo due o tre mesi fa per portarci un secondo appartamento di loro proprietà. Mi sembra un fattore positivo, che sicuramente è indicativo del fatto che si siano trovati bene.
È proprio da questo punto di vista che aveva valutazione sull'azione del Governo nazionale. Non può che essere critica. La crisi abitativa che attraversa le città italiane richiederebbe un grande piano nazionale per la casa, con risorse adeguate e strutturali paragonabili agli interventi pubblici che hanno caratterizzato le grandi stagioni dell'edilizia sociale nel Paese. Le risorse oggi messe in campo dal Governo sono invece completamente insufficienti rispetto alla dimensione del problema. Non lo dico io lo dicono tutti gli osservatori che si occupano di politiche pubbliche sul diritto alla casa e non consentono agli enti locali di affrontare in maniera strutturale l'emergenza abitativa. Continuano inoltre a mancare strumenti fondamentali di sostegno all'affitto cancellato dal Governo Meloni, contrasto alla morosità incolpevole i Comuni e le Regioni li stanno finanziando da soli, non certo grazie al Governo. I comuni ogni giorno gestiscono concretamente le conseguenze sociali della crisi della casa. Non vengono adeguatamente coinvolti nella definizione delle politiche nazionali. Bologna ha scelto una strada diversa. Abbiamo deciso di investire risorse comunali, di costruire alleanze. Col terzo settore col mondo della cooperazione, con le Fondazioni, con gli attori del territorio di recuperare il patrimonio esistente, anche di produrre nuova edilizia sociale senza consumare nuovo suolo, perché la casa non è una merce e alla condizione che permette alle persone di costruire un progetto di vita, di lavorare, di studiare, di avere figli, di partecipare alla vita della comunità, è una città che rinuncia a garantire il diritto all'abitare, rischia di diventare una città che espelle i propri giovani famiglie lavoratrici, lavoratori, noi invece vogliamo che Bologna continui ad essere una città aperta e inclusiva, capace che non lascia indietro nessuno e il condominio solidale. 21 aprile rappresenta esattamente questa visione di città. Grazie,
Prego Consigliere, ma è sono assolutamente soddisfatta, voglio ripetere qui i dati per chi magari non è stato attento 260 milioni investiti, 4.400 alloggi rese disponibili e 4.000 famiglie che hanno trovato alloggio. Io credo davvero che io non sono stata all'opposizione perché sono diciamo fresca fresca il mio primo mandato, ma anch'io so riconoscere i dati e i dati sono questi. Io credo che davvero la scelta di questo Comune sia invece che da criticare, da analizzare e da approvare a portare sul piano nazionale, invece che continuare a criticare e soprattutto non perché lo diciamo noi e ma perché ce lo dicono esattamente i cittadini, quelli che finalmente hanno potuto trovare un alloggio e da persona che ha subito tre sfratti, vi assicuro che riuscire a trovare un alloggio dove poter vivere. Credo che sia una delle soddisfazioni più grandi e soprattutto la grande serenità che ti dà per poter.
Allora prossima domanda, Aeroporto di Bologna tra record di passeggeri e tutela della salute dei cittadini, consigliere Mazzanti, prego, ci sarò velocissimo, l'assessore e vicesindaco sa che l'aeroporto POR aperto quell'indagine o la domanda.
E contemporaneamente, però, nulla muove rispetto al fatto che si sta per arrivare all'esaurimento di quella che è la potenzialità del masterplan, e su questo non c'è risposta. La cosa che chiedo è se e quando l'Osservatorio comunale seguirà già convocato lei il vicesindaco a questa se il voto che noi formalizziamo noi, la nostra domanda complessiva a quell'indagine che loro hanno fatto che loro hanno aperto o se invece lo dobbiamo fare come singolo Consigliere, siccome essere bene orchestrare una risposta d'insieme, l'altra questione è molto semplice. Riguarda come spendiamo quel.
Milione cent'quel milione 100.000 euro per insonorizzare gli immobili delle case popolari. Ecco, per avere già un un in da, mi dà un'indicazione da questo punto di vista sul resto già abbastanza chiaro quello che lei ha comunicato anche sulla stampa sull'aeroporto, quindi so qual è le cose che stiamo facendo e che state facendo come Amministrazione. Le domande sono quelle che avevo formalizzato in questo contesto.
Allora procediamo con la vicesindaca.
Grazie Presidente, grazie Consigliere per aver posto ancora una volta l'attenzione su questo importante tema per tutta la nostra comunità. La crescita del traffico aeroportuale che stiamo registrando nel 2026 è un dato che questa Amministrazione osserva con attenzione, il mese di giugno ha registrato 1 milione e 95.000 passeggeri, un incremento del 2,5 rispetto a giugno 2025 e il terzo mese consecutivo sopra la soglia del milione di passeggeri, una dinamica che conferma la centralità dello scalo bolognese ma che proprio per questo rende ancora più necessario tenere assieme sviluppo economico con tutela della salute pubblica quali dalle qualità della vita delle cittadine e dei cittadini che vivono nelle aree interessate dai sorvoli.
La nostra valutazione politica e quindi chiara. La crescita del traffico aeroportuale non può tradursi in un incremento proporzionale degli impatti sul territorio e sui residenti. Per questo continuiamo a chiedere che allo sviluppo dello scalo corrispondano misure sempre più efficaci di mitigazione, riduzione degli impatti ambientali e acustici. Sul fronte del monitoraggio, il Comune dispone di un sistema consolidato di controllo dell'impatto acustico costituito da sette centraline fisse, integrate con le tracce radar dei voli che consentono un monitoraggio continuo del rumore prodotto dai sorvoli sul territorio comunale e il sistema è gestito dal gestore aeroportuale, ma viene verificato periodicamente da ARPAE attraverso campagne di misure parallele che hanno sempre confermato la correttezza delle rilevazioni effettuate con riferimento alla centralina numero 6 collocata presso il centro sportivo Pizzoli, considerata quella maggiormente rappresentativo dell'impatto sulla città di Bologna, i dati disponibili dimostrano che nel corso del 2026 l'indicatore LV a mensile se mantenuto al di sotto del valore di riferimento normativo dei 65 decibel allo. Stesso tempo, questi dati non esauriscono il tema della vivibilità dei quartieri interessati dai sorvoli. Ne ridimensionano le preoccupazioni espresse dai cittadini e dai comitati che questa Amministrazione considera pienamente legittime meritevoli della massima attenzione. Per questo motivo riteniamo particolarmente rilevanti le segnalazioni relative ai danni materiali registratasi negli ultimi anni, compreso l'episodio del 6 luglio scorso, quelli verificatesi nell'aprile 2026 nel maggio 2024. Non ai cittadini che ci hanno scritto dicendo che delle tegole dei tetti potrebbero essere interessati dai sorvoli. Su questo episodio abbiamo chiesto ad ENAC ed ENAV di effettuare le necessarie verifiche sulle quote di sorvolo e li abbiamo già mandato questa richiesta ufficiale e anche sulle procedure di pirata, affinché sia accertata la piena regolarità delle operazioni di volo e siano esclusi i rischi per l'incolumità delle persone, per il patrimonio edilizio dei quartieri interessati. Questo tema sarà inoltre portato all'attenzione sia della Commissione aeroportuale sia dell'Osservatorio permanente sull'aeroporto Guglielmo Marconi, il tavolo che il Comune ha istituito proprio per garantire un confronto stabile, trasparente con i comitati e con i residenti. La prossima settimana è già prevista una nuova seduta dell'Osservatorio, nel corso della quale abbiamo invitato il gestore aeroportuale ad essere presente, a illustrare lo studio predisposto nell'ambito della consultazione relativa al procedimento di approccio bilanciato, che è finalizzata all'individuazione di ulteriori misure per la riduzione della popolazione esposta rumore aeroportuale. Riteniamo infatti fondamentale che cittadini e comitati possano partecipare in maniera informata alla definizione del nuovo piano di mitigazione del rumore, che rappresenta oggi il principale strumento per aggiornare e rafforzare le politiche di contenimento degli impatti acustici. In parallelo, il Comune continuerà a sostenere nelle sedi competenti la richiesta di ulteriori misure di riduzione dell'impatto aeroportuale sul territorio cittadino, tra cui la limitazione del traffico aereo nelle prime ore del mattino nelle ore serali, la necessità di un riequilibrio del traffico aereo a livello regionale attraverso una maggiore integrazione fra lo sviluppo dello scalo bolognese. È quello degli altri aeroporti dell'Emilia Romagna. Per quanto riguarda infine le risorse, i resa la deliberazione della Giunta regionale appena uscita, il 6 luglio 2026 ci ha assegnato 1 milione 154.390,23 euro pari all'82% delle risorse nette disponibili. L'utilizzo di queste risorse e seguirà sia i criteri già definiti dalla Regione, sia quelli che ci siamo dati in questo mandato come Giunta, e quindi la priorità sarà data agli edifici scolastici e agli immobili di edilizia residenziale pubblica, intervenendo anzitutto sugli edifici che sono collocati all'interno del perimetro della zonizzazione acustica aeroportuale, delle curve di suo livello del parametro alle Wuhan, successivamente sulle aree esterne a tale perimetro.
Come sapete, c'è una Commissione tecnica che tutte le volte si riunisce, guardiamo, ossia quei lavori pubblici con le politiche abitative io posso dire che, rispetto all'anno scorso, non abbiamo ancora finito di interventi su via Agucchi per disponibilità di fondi, quindi, probabilmente come politiche abitative suggeriremmo di proseguire, ma appunto sarà poi il tavolo a valutare, anche in base alle esigenze dei lavori pubblici, si tratta di risorse vincolati a Inter vincolate a interventi di disinquinamento acustico, come la sostituzione degli infissi, la realizzazione di schermatura, coperture isolanti con l'obiettivo di migliorare il comfort abitativo e la qualità degli ambienti interni per le persone maggiormente esposte ai sorvoli. È già appunto in corso la convocazione del gruppo di lavoro intersettoriale, che definirà quindi la programmazione operativa degli interventi, la relativa rendicontazione, con l'obiettivo di massimizzare l'efficacia delle risorse disponibili e valutare anche ulteriori forme di abbattimento dell'inquinamento acustico. Grazie.
Consigliere Mazzanti, prego.
Mi ritengo soddisfatto della risposta, chiaramente c'è parecchio da lavorare, vedo perché localizzazione lo studio di Eguchi quelle cose che ho detto, sono basilari importante vedere il 20 e se noi riteniamo come prima dicevo se formalizzare noi un quesito a quella operazione che loro hanno messo in piedi e vedere come anche se so bene che le centraline si danno quei dati ma ormai è chiaro che la continuità e l'incremento porta chiaramente ad un incremento futuro con tutto quello che ne consegue, credo che questo sia il punto, comunque mi ritengo ampiamente soddisfatto rispetto alle domande che avevo fatto. Grazie.
Consigliere Mazzanti, le ridò la parola per l'ultima domanda di margine emergenze abitative a sostegno del Comune al ceto medio prego allora in parte debbo dire vicesindaco a chi ha risposto rispondendo alla Bernagozzi della risposta da parte della domanda, perché l'unica cosa che rimane da chiederle è il suo pensiero rispetto a quanto proposto dalla Lega delle Cooperative sul piano dell'abitare e eventualmente come muoversi rispetto al piano del milione dato agli studenti che trovano la scelta giusta rispetto a quella che è la potenzialità che quel mondo giovanile di studentesco rispetto al futuro anche della città, grazie,
Quindi ho tagliato parecchio Xerra già la risposta e quello che ha detto la.
Prego vicesindaco, e forse avrei dovuto chiedere l'accorpamento non ci ha pensato.
Dunque la domanda mi permette di affrontare appunto la questione abitativa, cerco allora di saltare le parti, diciamo anche un po' già riferito nella risposta alla consigliera Bernagozzi i dati che comunque vengono richiamati nella sua domanda confermano una tendenza che conosciamo bene, che osserviamo quotidianamente attraverso i servizi del Comune lavoro della Fondazione abitare il costo dell'abitare è cresciuto molto più rapidamente dei redditi e questo sta mettendo in difficoltà una parte sempre più ampia della popolazione. Davvero noi arrivano ormai a chiedere un aiuto e in prossimità di uno sfratto o in generale, per cercare una casa in affitto e redditi medi redditi medi, che però in una città in cui gli affitti sono aumentati del 40% chiaramente faticano come in tante città italiane, la questione abitativa quindi non riguarda più soltanto chi si trova in una condizione di povertà estrema, anzi, e riguarda anche il modello di sviluppo delle città, la possibilità stessa, per Bologna, di continuare ad ambire ad essere sempre una città universitaria, produttiva, attrattiva, inclusiva, noi, a differenza di tantissime città italiane, stiamo crescendo per popolazione, ma dobbiamo fare in modo di non espellere i redditi medio-bassi. Una società dove chi studia, lavora e si prende cura delle persone che contribuisce ogni giorno alla vita della comunità deve trovare una possibilità concreta di restare. Per questo la nostra risposta non è mai di una singola misura, ma di una strategia complessiva al primo pilastro. Naturalmente è quello dell'aumento dell'offerta abitativa pubblica e sociale appunto, come ricordavo alla consigliera Bernagozzi, dall'inizio del mandato abbiamo consegnato 1.477 alloggi ERP sono 4.000 100 persone circa che hanno trovato casa grazie a questa misura e abbiamo lavorato alla progettazione e realizzazione di interventi in generale su 1.864 alloggi fra edilizia residenziale, pubblica e sociale, con un investimento di 138 milioni di euro. Lo dico perché il lavoro sui ripristini è meno visibile rispetto alla costruzione di nuovi edifici. Tuttavia, ha una risposta fondamentale perché Erice, risponde più velocemente e senza consumare suolo, quindi davvero molto, molto importante. Partire anche dal patrimonio inutilizzato. Fino ad oggi.
Entro la fine del mandato. Noi proseguiamo su questa strada. Dovremmo arrivare al recupero di circa 2000 alloggi pubblici, arrivando a saturare, diciamo, il patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Davvero sarebbe un risultato storico per la nostra città non avere case sfitte sulle nostre 12.000 abitazioni. Il secondo pilastro è quello della costruzione di nuove alleanze. La proposta avanzata dal Legacoop per la realizzazione di 1.000 alloggi calmierati in 10 anni va in questa direzione di collaborazione che riteniamo importante, coerente col lavoro che stiamo già facendo. I co-housing di viale Lenin, che verrà realizzato grazie alla collaborazione fra Comune Regione cooperativa Dozza, dimostra proprio che quando soggetti diversi mettono assieme competenze risorse, è molto più facile. È anche possibile no, produrre abitazioni accessibili senza logiche speculative perché chiaramente noi avevamo il terreno, la Regione ha messo una parte del finanziamento e l'impresa può realizzare quegli alloggi e con dei costi di costruzione che rendono l'intera operazione. Molto più accessibile dal punto di vista dei canoni concordati che pagheranno gli inquilini. No, quindi è chiaro che non può essere tutto sulle spalle del Comune, ma gli enti locali possono mettere a disposizione aree, possono mettere a disposizione patrimonio da ristrutturare, possono mettere a disposizione fondi chiaro quando noi intercettiamo altre possibilità e come in questo caso, lavoriamo anche con un contributo della Regione, quella con l'intervento non massimizza le sue opportunità, quindi servirebbe anche un aiuto chiaramente da parte del Governo. Vogliamo lavorare con tutto il sistema cooperativo, fondazioni, operatori economici che vogliono investire in edilizia sociale. Noi in questi giorni uscirà l'avviso della Fondazione abitare, costruito sulla base della manifestazione di interesse che avevamo fatto come Comune sui nostri 25 alloggi rivolto alle imprese che vogliono ristrutturare a loro spese per poi affittare a canone concordato a lavoratori e lavoratrici. La nuova variante urbanistica che stiamo discutendo anche va in questa direzione di creare condizioni favorevoli per aumentare la quota edilizia sociale calmierata degli interventi di trasformazione urbana senza consumare nuovo suolo e puntando molto sulla rigenerazione. Un altro tema fondamentale della sua domanda riguarda gli studenti. Bologna è una città universitaria da oltre nove secoli non ci sarà mai una contrapposizione fra studenti residenti per nostra visione politica alla presenza universitaria. È una ricchezza per la città e dobbiamo lavorare affinché non diventi un fattore di esclusione. Per questo si sta lavorando per rafforzare sempre di più il rapporto con l'Alma Mater i milioni di euro ha annunciato dal sindaco Lepore per il welfare studentesco nasce proprio da questa idea a sostenere gli studenti e le studentesse nella loro vita quotidiana, con particolare attenzione al posto dell'abitare e ad altre spese. Magari trasporti oggi possono incidere sulla possibilità di vivere e studiare a Bologna. Stiamo lavorando insieme alla comunità universitaria per definire gli strumenti più efficaci, a partire dai contributo per l'affitto o, appunto da sostegni sulle spese di mobilità. Abbiamo inoltre lavorato conoscere ed ergo per destinare 35 appartamenti alla creazione di 87 nuovi posti letto pubblici per studenti con i fondi del PNRR ai primi 40 saranno disponibili da settembre gli altri. Da gennaio abbiamo compiuto una scelta politica importante, l'avete compiuta, voi credo, a prima firma del consigliere Tarsitano portare stabilmente la voce degli studenti dentro il Consiglio comunale, perché chi vive a Bologna per studiare deve essere considerato cittadino a pieno titolo e, accanto alle politiche strutturali sulla casa, abbiamo messo in campo strumenti di sostegno immediato. Bologna si sostiene, infatti è pensata come uno scudo sociale rivolto anche alla fascia media. I lavoratori e le lavoratrici impoveriti con strumenti come prestiti civici, sostegno alle spese, alle misure per alleggerire il peso del costo della vita coinvolgendo anche le organizzazioni sindacali, è un approccio che partono da una consapevolezza. Il problema abitativo è strettamente connesso al tema dei salari. Se i redditi non crescono e intanto aumentano gli affitti, l'energia, i trasporti, i beni essenziali, anche le persone che lavorano rischiano di non riuscire più a sostenere il costo della vita nelle città e per questo si sta cercando di dare un aiuto concreto ed economico a rendere proprio la vita cittadina più sostenibile. Lo ripeto per l'ultima volta, la crisi abitativa non può essere affrontata soltanto dai Comuni. Servono politiche nazionali sul sostegno all'affitto, sul recupero del patrimonio pubblico, sull'edilizia residenziale, sociale e, soprattutto, servono politiche economiche che contrastino l'impoverimento del lavoro e aggancino i salari al costo, all'aumento dell'inflazione e al costo della vita. Grazie.
Dichiarazione di soddisfazione, prego, Consigliere Mazzanti, dichiaro massima soddisfazione naturalmente avremmo parecchio da lavorare con un quadro nazionale veramente deprimente.
I dati che prima la vicesindaco portava 4.000 alloggi, il ripristino di 1.400 omogenea e quant'altro vuol dire che siamo perfettamente in linea con gli impegni elettorali che abbiamo preso.
Bisogna andare avanti e mobilitare forze sociali e politiche per arrivare ad avere quelle risorse vere, serie, necessarie che nel Piano casa nazionale non ci sono. Grazie grazie Consiglieri, grazie a tutti e tutti il la seduta è conclusa e termina alle ore.
13 e 55.
53.
13 53.
Buon fine settimana.
