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CONTATTACI
Del Consiglio comunale chiedo cortesemente alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, come sempre, invito i consiglieri che sono collegati in videoconferenza ad accendere la telecamera, grazie.
Angiuli.
Begaj Bernagozzi.
Bittini.
Caracciolo assente, Celli buongiorno tutto il procedimento da remoto.
Ceretti, presidente Bongiorno, cima.
De Biase.
Di Giacomi De Martino.
Di Martino.
Presente Di Benedetto Di Pietro.
Diaco assente fattori.
Foresti.
Geiger, assente Giordani.
Iovine.
Buongiorno, buongiorno larghezza è assente, manca è assente, al momento Marcasciano.
Presidente Bongiorno, Mazzanti Monticelli.
Naldi.
Negash piazza.
Pizza Quercioli Santori.
Scarano Stanzani, Tarsitano, è assente, Toschi, Venturi e Rontini numero legale è raggiunto.
Perfetto, grazie.
Procediamo.
Allora, per le question time di oggi l'Assessora Madrid parteciperò da remoto al question time odierno chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande dalla numero 1 alla numero 14 sul tema a caso Fakir e disordini in città, gli Assessori Campaniello, gli calchi e ARA forniranno risposta scritta.
Bene, quindi procediamo con la trattazione delle domande di attualità.
Anticipo solo che per quelle le prime domande a risposta scritta potrei rimandare quelle presentate dalla sottoscritta per una più ordinata gestione dei lavori partiamo dalla prima domanda in ordine che è la numero 15 è posta dalla consigliera Foresti per l'Assessore Campaniello riceverà risposta scritta ed è sul tema cantieri del dramma disagi alle attività e richieste di risarcimento prego consigliera,
Grazie Presidente, intervengo sulla causa promessa dai commercianti di via di Corticella e dopo i danni subiti a causa di un cavo tranciato durante i lavori del tram. Parliamo di negozi senza luce per ore, ma anche di attività in ginocchio su tutto il territorio di cantieri infiniti e in questo caso è emersa dalla stampa. È emerso dalla stampa il rimbalzo di responsabilità tra ditte comune. Come gruppo di Fratelli d'Italia, abbiamo costantemente evidenziato le difficoltà delle attività commerciali, dalle criticità per i clienti di raggiungere i negozi ai disagi delle ripetute interruzioni di acqua luce, linea internet fino ai cali ingenti di fatturato. Nello specifico, nel caso di via di Corticella, le attività interessate hanno lamentato ingenti danni economici derivanti, tra l'altro, dal deterioramento di merci deperibili, dal danneggiamento di attrezzature frigoriferi e dalla conseguente perdita di fatturato. Come riportato dagli organi di stampa, alcuni commercianti interessati da disagi hanno preannunciato la possibilità di promuovere azioni legali nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili per ottenere il risarcimento dei danni subiti. Il silenzio mantenuto dall'Amministrazione comunale appare particolarmente grave e incomprensibile anche oggi, senza una risposta in Aula, soprattutto in considerazione della rilevanza economica e sociale delle criticità denunciate dagli esercenti che lamentano da tempo di essere lasciati soli ad affrontare le conseguenze dei cantieri del tram. Quindi oggi chiedo al Sindaco e la Giunta ha un parere politico amministrativo nel merito, se l'Amministrazione abbia effettuato, prima dell'avvio dei cantieri e nel corso della loro esecuzione, un'attività di monitoraggio di confronto con le attività economiche interessate al fine di valutarne le esigenze, prevenire o mitigare i prevedibili impatti derivanti dai lavori se siano previsti o se si intendano prevedere strumenti di ristoro economico o altre forme di sostegno a favore dei commercianti che hanno abbiano subito rilevanti danni economici a causa dei cantieri del tram, tenendo conto però non solo dell'interruzione dei servizi essenziali come energia elettrica e acqua, né e telecomunicazioni, ma anche dei significativi cali di fatturati e dei costi sostenuti fissi, quali ad esempio i canoni di locazione. Si chiede per quali ragioni l'Amministrazione non abbia ritenuto di istituire un Osservatorio permanente, cosa che chiediamo come gruppo di Fratelli d'Italia, da tempo sugli impatti economici dei cantieri, del tram, sul tessuto commerciale e artigianale cittadino, e quali azioni l'Amministrazione intende assumere nei confronti degli esercenti coinvolti? Quindi, se siano previsti incontri con le categorie interessate e con quale tempistica, al fine di fornire risposte concrete e risolutive alle richieste provenienti dagli operatori economici che dichiarano di sentirsi abbandonati, attendo la risposta scritta. Grazie, Presidente.
Grazie consigliera, procediamo ora con la domanda, mi scusi, posso dare alla presenza di registriamo la presenza del consigliere Santori.
Perfetto, grazie.
Procediamo con la domanda numero 17, che è posta dal Consigliere Di Benedetto per l'Assessore radicati e riceverà risposta scritta, prego Consigliere.
Grazie Presidente, non stupisce la scelta dell'Assessore alle carceri che non presentarsi e rispondere a questa domanda, data la complessità e anche i diversi processi che sono in corso nei vari tribunali, e chiediamo però se la voce che è emersa dalla possibilità di un nuovo bando per la gestione dell'impianto è fondata o se si tratta solo di voci di stampa perché esiste un bando ci sono soggetti che hanno partecipato diversi che hanno le carte in regola per subentrare nella gestione, quindi potrebbe si potrebbe valutare l'ipotesi di rispettare il bando già fatto. Alternativamente, vanno spiegate a livello tecnico le ragioni di questa scelta. Grazie,
Grazie Consigliere, ora lasciamo le altre domande a risposta scritta al termine della seduta e partiamo quelle domande che sono assegnate all'Assessora Madrid sono accorpate dalla numero 1 alla numero 14 sull'argomento caso Fakir e disordini in città, la prima domanda è la numero 1 è posta dal consigliere Venturi caso Fakir prego Consigliere per l'illustrazione,
Bene, grazie Presidente, l'Assessore Amato risorse sia collegata, anzi la vedo in Aula bene, la ringrazio con riferimento agli articoli che sono usciti in questi giorni a proposito dei violenti scontri in centro a causa del caso Bachir sono oggi a chiederle Assessore.
Parere politico amministrativo e come intenda scusarsi il Sindaco e la Giunta per aver alzato i soliti violenti dei centri sociali affiancati dai sostenitori islamici e degli estremisti di sinistra, è incredibile, infatti, come a sinistra, da una parte finga di condannare le violenze, mentre dall'altra alimenti clima d'odio verso le Forze dell'ordine tirare tirato il sasso e poi nascondete la mano.
Sto parlando ovviamente della piazza che è stata convocata l'altro giorno.
Il ricordo del del ragazzo del marocchino ucciso,
Ucciso che è morto, diciamo, a seguito di un controllo da parte delle forze dell'ordine e si sapeva benissimo che questa piazza sarebbe degenerata, che sarebbero state dagli scontri, ma la cosa più incredibile è che queste violenze, questi scontri, questi attacchi alle forze dell'ordine in questo finto presidio che è stata in realtà una guerriglia urbana l'ennesima è stata alimentata senza nemmeno aspettare la conclusione dei rilievi e delle indagini che la Procura ha disposto per accertare i fatti.
Il Sindaco, la completa, il responsabile ha alimentato ancora una volta l'odio verso i servitori dello Stato, su coloro che quotidianamente si tutela, non si difendono causato così l'ennesima di istruzione della città, persino un'auto del Comune è stata data alle fiamme da coloro che son stati chiamati in piazza abbiamo visto delle scene raccapriccianti, abbiamo visto delle attività commerciali distrutte delle vetrine divelte.
Penso quindi il Sindaco di risarcire il Comune di tasca propria e questa è la domanda che sono cose da fare, perché ciò che dovrebbe fare, così come dovrebbe risarcire 64 agenti feriti, 64 agenti delle forze dell'ordine e non si nasconde dietro un dito, come sempre parlando di manifestazione pacifica,
Così come titolo o no oggi anche delle domande dei colleghi manifestazione pacifica nella quale si sono inseriti i manifestanti violenti, sapevate benissimo come sarebbe andata a finire e avete voluto tutto questo era scritto nella pietra che quella piazza sarebbe degenerata e non veniteci a raccontare che l'avete fatto per esprimere solidarietà alla famiglia perché non è così che si esprime solidarietà alla famiglia con una piazza che poi andrà a degenerare mettendo a fuoco ah, ah, ah ah fuoco, la nostra città, distruggendo la città.
Questa Giunta e questo Sindaco irresponsabile devono dimettersi immediatamente e anche le dichiarazioni che ho sentito da parte del PD sono surreali, parlano di piazza parlate di piazza pacifiche, Sindaco da ringraziare, vivete davvero su un altro pianeta, come mai non scendete mai in piazza a protestare quando viene ucciso un carabiniere, un poliziotto nell'esercizio del dovere, come mai come mai siete sempre pronti a puntare il dito contro le forze dell'ordine senza nemmeno conoscere gli eventi? È semplice a voi, non interessa come sia andata l'unica cosa che vi interessa e vi interessava, era vero, è l'ennesimo pretesto per distruggere la città e puntare il dito contro il Governo e cose che fate sempre colpa del Governo, perché il vostro slogan principale è quello di addossare la responsabilità delle violenze a un Governo che è completamente estraneo a ciò che avete voi causato.
Dovreste quindi, signori, chiedere scusa a tutti i cittadini bolognesi per ciò che avete fatto, a ciò che è successo lunedì sera in questa città.
Che avete la pretesa di amministrare correttamente aspettiamo ancora la conta dei danni e di sapere quanto innocenti ci hanno rimesso tra danni alle attività, violenze fisiche, minacce da parte di coloro che chiamate pacifici manifestanti.
Io veramente sono ancora una volta basito dal livello che avete raggiunto.
E quando penso che, peggio di così non possiate fare, devo purtroppo sempre ricredermi, quindi vorrei sapere veramente come pensate di porre rimedio.
E di risarcire tutte le persone che nella serata che voi dite e pacifica alla piazza pacifica che poi è degenerata.
Lo accetta messa a ferro e fuoco, avete provocato questi commercianti che hanno visto le loro vetrine devastate ombrelloni che son stati usati come arieti tavoli che son stati lanciati.
Le avete viste le interviste di questi poveri baristi che hanno dato tutto e hanno visto la propria attività distrutte, attendo risposta grazie,
Grazie Consigliere è prossima domanda, era numero 2 posti dal Consigliere De Biasi danni al patrimonio pubblico e privato, prego Consiglieri, grazie Presidente e ringrazio l'Assessore Madrid per essere presente speravo che il Sindaco oggi venisse in Aula per informarci sugli eventi capitati in questi giorni perché è il Consiglio comunale la sede istituzionale adeguata e preposta per il confronto politico istituzionale.
Noi rappresentiamo i cittadini che ci hanno eletto non presentandosi il Sindaco ancora una volta ha mancato di rispetto non solo a noi consiglieri, ma tutti i bolognesi.
Questo atteggiamento mi rammarica, ma non mi sorprende, visto che l'ultima volta che il Sindaco è venuto in Aula a rispondere alle domande di question time è stato venerdì 27 settembre 2024. Detto ciò, e da notizie stampa, abbiamo appreso che, a seguito degli scontri avvenuti a margine del presidio di lunedì scorso, i danni al patrimonio pubblico e privato e agli esercizi commerciali ammonterebbero a circa 200.000 euro. Quindi chiedo all'Assessore al Sindaco se tali dati corrispondono al vero, se l'Amministrazione ha quantificato i danni provocati dai disordini.
A quanto ammonta tale tale valore, se pensa di risarcire o di fornire contributi ai vari esercizi pubblici, ai privati cittadini che hanno subito danni provocati dai disordini e se pensa di costituirsi parte civile nel caso vengano individuati i responsabili di tali disordini, grazie?
Grazie Consigliere, la prossima domanda è la numero 3 poste dalla consigliera Quercioli, danni e responsabilità dopo la manifestazione del 20 luglio 2026. Prego consigliera, sì, grazie Presidente, ringrazio l'Assessora Madrid per prima cosa, come già rilevato dal Consigliere De Biase, oggi dobbiamo registrare sicuramente un fatto, ossia che il Sindaco di Bologna non si è presentato in quest'Aula e non è venuto a riferire su quanto accaduto. È un segno di scarso rispetto nei confronti della città e dei cittadini, perché il Consiglio comunale, come è stato detto, rappresenta la volontà dei cittadini ed è il luogo più alto, il cuore della nostra democrazia.
Parto quindi a questo punto, entrando nel merito e partirei da un dato, cioè che Bologna lo abbiamo visto tutti, è una città ferita ferita da una tragedia che ha colpito una famiglia ferita dalle violenze e dalle immagini che hanno fatto il giro del mondo ferita dai danni provocati al patrimonio pubblico, ma anche a quello privato ma soprattutto ferita nella fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Davanti a questa tragedia, il primo dovere delle istituzioni, io credo, dovrebbe essere silenzio, il rispetto e la vicinanza alla famiglia,
Per questo la scelta di convocare a poche ore dalla morte di Fakir una manifestazione da parte del Sindaco che rappresenta l'istituzione cittadina, è stata, a mio avviso, una scelta sbagliata, assolutamente inopportuna, una scelta che rischia di aver trasmesso anche un messaggio pericoloso, quello di mettere in discussione l'operato della magistratura, che rappresenta il terzo potere dello Stato a poche ore da un fatto così grave. Era necessario, a mio avviso, lasciare che la magistratura lavorasse con serenità per accertare i fatti. La magistratura si è attivata infatti prontamente. Ne siamo testimoni tutti con l'unico obiettivo che deve sempre guidarla, ossia all'accertamento della verità. Un rappresentante delle istituzioni non può neppure, indirettamente, mettere in dubbio questo principio.
Nel corso degli scontri sono stati poi abbiamo visto dalle immagini lanciati oggetti contro le forze dell'ordine.
I danneggiamenti hanno prodotto una prima stima superiore ai 200.000 euro e a queste cifre si aggiungono ovviamente il ferimento dei 64 agenti della Polizia di Stato, ma anche tutti quelli che sono i danni subiti dalle attività commerciali ed ai soggetti privati, che ad oggi non sono ancora stati quantificati in modo puntuale ma che incidono su una realtà economica già fortemente penalizzata. Vengono col buco.
Ebbene, per gli uni e gli chiedo cortesemente ai Consiglieri mi da remoto di chiudere i microfoni.
Ho nel cuore.
Prego consigliera portuali. A queste cifre si aggiungono i danni subiti, come dicevo, dalle attività commerciali ed ai soggetti privati, che ad oggi non sono ancora stati quantificati, ma che incidono su una realtà economica già fortemente penalizzata da cantieri e limitazioni. Nel frattempo l'autorità giudiziaria ha aperto un fascicolo ipotizzando diversi reati, tra cui resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento, lesioni aggravate, travisamento. Nonostante appunto la gravità di questi fatti, dai canali ufficiali del Comune non risulta ancora pubblicata una quantificazione complessiva e certificata dei danni, ed è proprio questo il punto, una quantificazione chiara e tempestiva e necessaria per garantire anche la giusta trasparenza e consentire alla città di sapere come verranno gestiti i costi di ripristino. Per questi motivi oggi chiedo all'Assessora se sia stata effettuata una prima quantificazione ufficiale dei danni, distinguendo tra patrimonio pubblico e privato e, in caso affermativo, a quanto ammonti. Quali siano i tempi previsti per la quantificazione completa e certificata dei danni, con quali risorse verrà finanziato e al ripristino dei beni pubblici danneggiati e se si intenda fare ricorso ad altre forme di copertura, se l'Amministrazione intenda prevedere forme di sostegno economico per i soggetti privati danneggiati, comprese le attività commerciali, e se siano previsti strumenti per il risarcimento o recupero dei danni nei confronti dei responsabili, anche attraverso azioni legali o la costituzione di parte civile, grazie, Presidente,
Grazie consigliera, procediamo con la domanda numero 4 posta dal consigliere Stanzani, disordini a Bologna del 20 luglio, prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente, le domande erano per il Sindaco. Vi ringrazio in anticipo all'Assessore Lamadrid, ma rivolgerò le mie domande al Sindaco con il rispetto per l'Assessore che, naturalmente la stima se la domanda per il sindaco a seguito dei drammatici fatti accaduti lunedì 20 luglio è la prima. Se l'Amministrazione disponga di una conta completa dei danni al patrimonio pubblico, al patrimonio privato e alle persone coinvolte, e a quanto ammontino questi danni in che modo e da parte di chi si ritenga debbano essere pagati tali danni? Dopo le devastazioni post partita di Eurolega, Virtus Maccabi, Tel Aviv i si lei Sindaco Chiesa Piantedosi, colpevole, a suo dire, di non aver spostato la partita di pagare i danni, stavolta la causa scatenante lei solo non l'ha, spostata la proprio convocata.
La domanda non è retorica e reale se non ritenga che, se non ritenga che, a seguito di un gravissimo fatto di cronaca, ma quello che è venuto in via Svevo nella giornata di domenica 19 luglio con la tragica morte di Abdelrahim Fakir durante un intervento di agenti della Polizia di Stato assistiti da operatori della Croce Rossa italiana sia la magistratura a dover accettare quale sia la verità dei fatti e ad amministrare la giustizia.
Se non ritenga che ciò debba avvenire senza che vi sia alcuna ingerenza di qualsiasi potere politico articolo 104 della Costituzione, né tantomeno della piazza articolo 1 della Costituzione della Repubblica italiana, se non ritenga che convocare nell'immediatezza, nell'immediatezza dei tragici fatti una manifestazione di piazza su un atto di profonda mancanza di rispetto per tutte le persone coinvolte che come stabilito dall'articolo 27 della Costituzione non sono colpevoli fino a quando non hanno su subito una condanna definitiva e un atto di profonda mancanza di rispetto per il lavoro, le prerogative costituzionali e l'indipendenza della magistratura, il cui duplice compito lo ricordiamo che lo ricordiamo è proprio quello di accertare la verità dei fatti e amministrare la giustizia.
Se non ritenga che, se la responsabilità penale è personale, è personale, come dice l'articolo 27 della Costituzione, trasformare un fatto di cronaca, seppur gravissimo in un fatto politico sia un atto dai contorni eversivi. Se noi torna se non ritenga poco credibile che solo lei, caro Sindaco, non sapesse quello che sarebbe successo e che in tantissimi avevamo facilmente ampiamente previsto, visto che nel pomeriggio di lunedì qui in Consiglio comunale siamo stati avvertiti noi consiglieri dell'improvvisa ordinanza di rimozione di tutti i veicoli e i motoveicoli privati in sosta regolare da piazza Agus dal collega previsti in piazza Goose, un cinema all'aperto, un karaoke, proprio in contemporanea con la manifestazione di piazza in piazza nei di dell'Olimpia 31 proprio davanti a questura e prefettura.
Se non ritenga che la frase scritta nel post con cui ha inteso prendere le distanze dai facinorosi di piazza Roosevelt dopo i fatti di piazza Roosevelt, rispetto alla alle manifestazioni di piazza Nettuno.
Cito chi pensa di rispondere alla violenza con la violenza si chiama fuori dallo Stato diritto di diritto, non costituisca una forma, un'affermazione confessoria ha confessato Sindaco del fatto che lei ha convocato un processo di piazza la cui sentenza era già da lei stabilita da lei, visto che mette sullo stesso piano la violenza, la violenza di chi ha messo a ferro e fuoco la città cercando di colpire fisicamente e indiscriminatamente gli e le appartenenze e appartenenti alla Polizia di Stato in quanto tali e purtroppo riuscendovi con le azioni dei due agenti di polizia intervenuti al pilastro che quindi, secondo quanto stabilito dal suo post, avrebbero agito usando violenza e cioè chiaramente contro la legge e lo Stato di diritto.
Lei Sindaco ha emesso la sua sentenza di condanna sui fatti del pilastro prima e dopo le devastazioni, e però non ha alcuna responsabilità.
Su chi quella sentenza ha deciso di applicarla e io, cari colleghi, non ve lo aveva ancora svelato, sono Babbo Natale.
Grazie Presidente.
Grazie consigliere, procediamo con la domanda del Consigliere Giordani, danni post manifestazione prego, Consigliere sì, grazie Presidente, un ringraziamento all'Assessore presente in Aula per la risposta.
Misto con una citazione bisogna chiedere scusa ai cittadini bolognesi di fronte alle scene di guerriglia a cui abbiamo assistito, siccome nessuna delle istituzioni lo ha fatto, chiedo scusa io.
Manderò la fattura perché queste scene di guerriglia si potevano evitare.
In quel caso diceva il Ministro giustamente il Governo del Paese perché è stato eletto un governo, in questo caso il Sindaco Governo, giustamente la città, perché è stato eletto un Sindaco e quindi si assume le sue responsabilità, però quello che chiedo è di non usare Bologna per esibire i muscoli perché non è degno di questa città e neanche di questo Governo in questo caso coincidono.
Faccio mia faccio mio, un termine che usa spesso un collega, il mouse cordone probabilmente in questo caso.
Involontariamente in questo caso.
Il mouse cordone è venuto al nostro signor Sindaco, che ha indetto una manifestazione sapendo che non sarebbero venuti solo manifestanti, ma anche dei criminali, perché quelli che sono sta che hanno dato vita a i danneggiamenti, la messa a ferro e fuoco del centro storico non so manifestanti sono dei criminali a Bologna li avevamo già visti all'opera solo qualche mese fa.
In questo caso, chi ha indetto la manifestazione, ben sapendo che c'era quei rischi e io lo avevo detto lunedì stesso in Consiglio comunale non ha avuto la forza o la voglia di dire, non è il caso di farla proprio per quello che è stato anche ribadito adesso qui non si deve condannare nessuno a priori, una persona è morta, bisogna rispettarla, bisogna rispettare chi sta cercando di fare giustizia e avere fiducia nelle istituzioni. Non si può condannare a priori, non esiste un discorso razzista, non esiste nessun tipo di discorso, se non la ricerca di giustizia, che è la nostra magistratura fa da sempre nei confronti di tutti, per cui è sbagliato. È immorale accusare qualcuno a priori e questo io spero che il Sindaco.
Prenda atto il Sindaco di questo e chiedo veramente scusa ai cittadini. Detto questo, questi criminali hanno messo a ferro e fuoco il centro storico di Bologna, hanno creato danni molto maggiori di quelli che crearono la sera della partita virus Maccabi oltre il doppio. Sembra dalle prime stime per cui, visto che voleva chiedere la fattura al Ministro, all'epoca, chiedo a chi chiederà questa volta la fattura perché, visto i gravi danni subiti da svariate attività commerciali dove questi manifestanti hanno messo a fuoco per poco vetrine, automobili imbrattato, muri, danneggiato mezzi divelto, arredi a un fatto di tutto, oltre ad aver pesantemente aggredito le Forze dell'ordine e ferito 64 agenti, 64 agenti, chiedo alla Giunta e al Sindaco un parere politico e amministrativo e se si è provveduto a fare una stima esatta dei danni subìti direttamente dal Comune di Bologna, in che modo si intenda risarcire chi ha subito danni a causa di tale manifestazione e come intenda il Comune rifarsi sui criminali? Chiamiamolo i manifestanti, ma sono criminali che spero verranno identificati come responsabili di tali danneggiamenti Grassi.
Grazie consigliere, procediamo col Consigliere Di Benedetto scontri e violenze da anni in titolo, prego, grazie Presidente, ma diciamo che i colleghi di minoranza che mi hanno preceduto hanno già detto molto e sottoscrivo tutto.
Aggiungo alcuni aspetti. Io onestamente rimango basito dalla scelta del Sindaco di procedere con una piazza che tutti sapevano che sarebbe finita in questo modo, perché o il sindaco Lepore non era in grado di capire quello che stava facendo e allora è completa completamente inadatto al ruolo che ricopre ed è meglio per tutti se fa un passo indietro oppure era consapevole di quello che stava facendo, ma ha deciso comunque di andare avanti ignorando i danni che avrebbe poi comportato quanto stava accadendo alla città. E allora è politicamente ancora più grave. Questo, e a maggior ragione deve andarsene, perché chi nega che ci sia un nesso eziologico tra la manifestazione di piazza Nettuno e la guerriglia di piazza Roosevelt mente sapendo di mentire, perché chi era lì ha visto che una larga parte del corteo molto abbondante, semplicemente si è spostata, si è traslata verso piazza Roosevelt, dove non erano due gatti, ma erano centinaia e centinaia di persone e hanno assediato la città per ore hanno distrutto negozi, hanno distrutto la città in distrutto, automobili, violenza ovunque, io stesso, peraltro sono stato inseguito da un gruppo di questi di questi che davanti a una giornalista, gridavano ammazziamo lo cioè di Benedetto, quindi questo in Piazza Maggiore nella nel 2026, se vi sembra normale, questa è la guerriglia che è stata portata all'interno della nostra città, quindi chiediamo se il sindaco Lepore intende rispondere di tasca sua, come giustamente è stato detto, visto che in altre occasioni non ha perso tempo andare a chiedere i soldi in giro ora, visto che i danni, se si può anche dire che sono stati causati da una manifestazione da eventi che hanno avuto seguito a una manifestazione indetta da lui e che molto probabilmente non avrebbero avuto luogo se lui non avesse indetto la manifestazione in piazza Nettuno, intende rispondere delle sue azioni o andare avanti? O è questa l'idea di sicurezza che ha la sinistra? Grazie,
Grazie consigliere, consigliere Begaj, la morte di Fakir Abdera.
Grazie Presidente, sì, ringrazio l'Assessora Madrid per la presenza che mi risulta avere tutta la legittimità per rappresentare l'Amministrazione e la Giunta, come in tutti i question time, accade per quanto riguarda gli Assessori, quindi anche fare le veci del Sindaco ma questo, come dire lo mettiamo già da parte.
Naturalmente, il tentativo da parte delle forze di estrema destra che governano il Paese è quello di spostare l'asse della discussione trovando dei capri espiatori nel nel Sindaco che ha convocato un presidio, e mi risulta che.
Qualcuno si è dimenticato l'articolo della Costituzione, che prevede la libertà di manifestazione e che legittimamente, legittimamente si può convocare un presidio e questo non costituisce reato, mentre costituisce reato ammazzare una persona. Lo segnalo perché altrimenti noi, come dire, invertiamo e in qualche modo e quello che è quella che è la cronologia degli eventi, cioè l'indignazione alla manifestazione e alla solidarietà, alla famiglia e la voce della famiglia e tutto quello che è successo è stato generato dal fatto che una persona è morta tra le mani della polizia. In un video che il New York Times, e non il sottoscritto, ha definito come quello di George Floyd ok e e ovunque nel mondo queste cose sono successe, ci sono state settimane settimane di guerriglie rivolte e manifestazioni di piazza. Allora, in questo senso io mi chiedo qual è.
Qual è, come dire il nesso causale tra il fatto che il Sindaco che ha avuto un grande coraggio nel convocare questa piazza tra la il presidio che legittimamente un Sindaco, una città come dire, ritiene di dover fare il solidarietà e tutto quello che succede dopo opposto che ribadisco in tutto il mondo e se non fosse successo qua sarebbe così altrove, ci sono manifestazioni di rabbia e scontri quando accadono cose come questa. Allora questo veramente mi sfugge, se non per il fatto che è molto più comodo. È molto più comodo per qualcuno.
Parlare degli scontri invece che del fatto che una persona è morta per strada tra le mani della polizia, con dei sanitari che erano presenti, osservavano la scena. Allora noi non siamo dei magistrati, perché altrimenti avrei fatto la carriera da magistrato. Come dico sempre qui non mi risulta che qui in Aula ci siano dei magistrati. Io questo lo condivido molto. Non capisco perché il tema della responsabilità penale personale valga per qualcuno e per altri no, perché invece, guarda caso, quando fa comodo alle forze di Governo e l'estrema destra che governa il Paese e invece fa comodo già condannare, a prescindere migliaia di persone, condannare il Sindaco addirittura per aver manifestato, assieme alla famiglia, la solidarietà per un morto per strada nella nostra città questo non vale guarda caso e poi ci prendiamo pure le elezioni addirittura sulla magistratura e come no, e i ministri e i Ministri di questo Governo, che ne hanno dette di tutti i colori contro i giudici, le toghe rosse politicizzate ed hanno fatto una riforma che è stata bocciata dalle persone su questo ce lo siamo già dimenticato. Era l'altro ieri però guarda un po', ma siamo noi che dobbiamo prendere lezioni sul garantismo della magistratura quando poi i Ministri e gli inquisiti, tutti quelli del Governo che invece su quelli si fa lo scudo, si fa in modo che che, come dire, non si fa no, no, non ci siano indagini adeguati sui ministri si trova ogni capro espiatorio, perché lì invece c'è l'innocenza. Certo, ma guardate veramente, siamo in un contesto surreale, dove quello che sta succedendo, invece, e lo dice la storia e che negli ultimi 25 anni ci sono stati per 17 anni i Ministri dell'interno di destra,
Degli o gli ultimi 10 ministri dell'interno 8 8 sono stati di destra.
E questo ancora e ancora noi ci troviamo nella situazione di dover, come dire, accusare la sinistra, le zecche, i centri sociali, il buonismo del fatto che c'abbiamo problemi con le Forze dell'ordine, ai problemi di sicurezza, problemi di razzismo dell'immigrazione ma, guarda caso c'è questa nel rovesciamento della realtà.
E dico anche, appunto, che noi su questo ci attestiamo proprio perché così si chiede verità e giustizia e non porta.
Allora?
Procediamo ora con la domanda del Consigliere Di Benedetto, scontri, violenze e danni, prego, Consigliere,
Grazie Presidente, questa domanda e la seconda, quella sulle comunicazioni e sulle comunicazioni, una domanda molto chiara e come secondo l'Amministrazione, avrebbero dovuto rispondere la prefettura e la questura perché hanno ricevuto la comunicazione insieme alla stampa, quindi non hanno avuto alcun modo di dare un'opinione difforme rispetto a quanto richiesto dall'Amministrazione. Sanno anche i sassi. Cosa sarebbe successo se la Questura avesse detto, una volta che era stata pubblicata sui giornali la manifestazione, se avesse detto no, non fatela, sarebbe scoppiata la guerra, ancora di più perché sarebbero avvenuti tutti in piazza contro.
Qui quanto quanto disposto dicendo che la polizia stava proteggendo la pulizia,
Secondo voi, cosa avrebbero dovuto rispondere alla Questura e la Prefettura, visto che qualcuno ha provato a scaricare su di loro la responsabilità del del luogo scelto della piazza scelto dal sindaco, Lepore prassi vuole non l'avete seguita, che la comunicazione viene fatta prima, se è possibile tre giorni prima, un giorno prima, in questo caso ovviamente, andava fatto 12 ore prima, comunque non nel secondo in cui l'ho inviata alla stampa per dare modo di dare un parere di dare un'opinione di dare delle proposte alternative, questo non è accaduto in questa occasione, come si sarebbero dovuti comportare la questura e la prefettura secondo voi.
Allora manifestazione pacifica in piazza Nettuno consigliera, Bernagozzi, prego, grazie Presidente, per le autorità la principale difficoltà risiede nel garantire sicurezza e legalità, senza limitare il diritto di manifestare e protestare. La sfida di oggi non è facile ma imprescindibile per garantire sicurezza, legalità. Queste sono le parole del Ministro Piantedosi, quindi non del nostro sindaco, Lepore che garantiva in quel caso la libertà e il diritto di manifestare di una parte di una piazza assolutamente pacifista e oggi pensa di aver sentito tutto e il contrario di tutto chi la manifestazione che si è sciolta alle ore 20.
Per chi c'era e perché io, tra l'altro, apprezzo molto che qualcuno parli di una piazza in cui non è venuto visto che comunque che comunque io però non vorrei essere interrotta, collega, perché io non ho interrotto lei sono molto rispettosa, non è un dibattito, lei giustamente mi deve far parlare se ha pazienza GRA Consiglieri, cioè io richiama all'ordine non so che fare il primo richiamo al terzo okay, prego sì,
Io sono sempre molto rispettoso in quest'Aula, quindi gradirei allo stesso rispetti. La manifestazione è stata pacifica. È vero che c'era qualcuno che contestava il Sindaco stesso, verissimo, ma è perché c'ero io voglio dire la verità è che se zittito, quando ha incominciato a parlare la famiglia e chi c'era non era lì per fare disordine, era lì per abbracciare la famiglia, perché sapete cosa è successo che in 48 ore la destra che al Governo ha pensato e ha detto bene il collega Begaj di spostare completamente la la, l'attenzione su tutt'altro, così tutti abbiamo smesso di parlare di quello che è successo in via Svevo al alla ad avverrà in Fakir. Tutti hanno smesso di parlarne. Abbiamo parlato degli agenti feriti, giustamente dei commercianti danneggiati. Giustamente ha tra l'altro agente a cui va la mia totale solidarietà, perché io credo che sia doveroso farlo e perché penso che ci siano tantissime donne e uomini delle forze dell'ordine che indossano quella divisa per uno stipendio da fame, di cui dovreste preoccuparvi perplessità anche al Governo, e lo fanno tra l'altro, rispettando la vita e la dignità umana. E io questo lo voglio ricordare e dico anche una cosa, così tutto pensiero personale io sinceramente, siccome so che oggi inizia l'autopsia, io sinceramente mi auguro che non ci siano delle responsabilità, perché quando lo Stato perde perdiamo tutti. Nessuno qui si augura che quell'autopsia dica esattamente quello che pensate, che noi vogliamo che dica anzi tutto il contrario.
Ma la responsabilità delle istituzioni e stare di fianco alle vittime, come abbiamo sempre fatto. L'altra fake news che è girata in queste ore è che nessuno ha preso, è sceso in piazza per Alessandro Ambrosio. Ringrazio i sindacati per aver preso, ma siamo scesi in piazza lì, anzi era il vostro Ministro che ha cercato di impedire allo sciopero generale che era stato convocato dai colleghi. Parliamone, smettiamo di fare propaganda politica contro il Sindaco sfruttando dei morti. È una cosa indecente e non accusate 5.000 persone che erano in piazza in maniera pacifica, magari non tutti e 5.000 facciamo 4.000, va bene 4.000 persone che con la loro dignità e Keller e che hanno pianto mentre parlava a quella ragazza, perché si sono commossa e quelle parole che hanno usato dei LEP, che ha usato delle parole chiare, perché ha detto, voglio rispetto e umanità, cosa che voi avete tradito dopo 24 ore da quelle parole.
Tutti e questo credo non sia dignitoso per questa città era già successo sui social, quello che abbiamo letto, uno di meno polizia, uno risorsa zero.
Un altro tossico, tra l'altro, non affrontando il problema lì c'era un problema di disagio psichico e dovremmo farci una domanda su come, Inter come si Intercom, interviene lo Stato rispetto a un di nessuno ha detto una parola su questo nessuno, nessuno si è chiesto se la polizia è formata giustamente ad affrontare magari un disagio psichico come come si può affrontare cercando di non buttarlo per terra.
Scusatemi, è come al solito avete voluto parlare d'altro, avete voluto usare questa vicenda e soprattutto una piazza che era pacifica perché io ci sono rimasta fino alla fine era pacifica e quei pochi che volevano fare casino sono stati respinti da quelli che democraticamente erano lì come nella storia di questa città. Ci ricordiamo molto bene perché non è la prima volta che succede e mi vergogno, mi vergogno del fatto che, ripeto, dopo 48 ore in una bravissima comunicazione politica, siete riusciti a parlare di tutto meno di un uomo che purtroppo è morto in circostanze che tutti noi vogliamo accertare sperando che lo Stato non abbia delle responsabilità perché lo Stato siamo noi.
E in quella piazza c'era lo Stato.
Non eravamo contro lo Stato, eravamo lo Stato a dire alla famiglia di non farsi strumentalizzare da chi vuole usare questo per fare battaglia anche nelle piazze, mettendo farà fuoco la nostra città, cioè la città democratica che sta al loro fianco.
Grazie consigliere Bernagozzi, ora la parola al Consigliere Di Benedetto Po poliziotti feriti, prego Consigliere, grazie Presidente, confermo che l'intervento della nipote è stato molto toccante, anch'io l'ho, trovato, molto pieno e mi ha colpito e.
Aggiungo alcune cose, io in quella piazza c'ero però in quella piazza c'ero e non ho sentito una delle figure istituzionali presenti dire niente sui cori che sono partiti dal primo secondo, perché alle 7:01, il primo coro è stato tutto il mondo di alla polizia poi sono partiti i cori poliziotti, assassini, poliziotti, assassini, poliziotti assassini e nessuno non De Pascale non Lepore nessuno di voi ha condannato questi cori.
Allora Consigliere Negash Abderrahim Bachir e violenze Bologna prego, grazie Presidente. C'è un titolo di un'opera di Shakespeare che descrive perfettamente lo spettacolo offerto dalla destra in questi giorni molto rumore per nulla, mentre Bologna piange la morte della donna, è un Fakir, mentre una famiglia chiede soltanto verità e giustizia, la destra sceglie ancora una volta la strada della propaganda, trasformando una tragedia umana in un'arma di scontro politico. Invece di interrogarsi su cosa sia accaduto di rispettare il dolore di una famiglia, esponenti della destra hanno preferito attaccare il Sindaco e screditare una città che ha fatto ciò che una comunità democratica dovrebbe sempre fare manifestare pacificamente, stringersi attorno ai familiari della vittima e chiedere che venga fatta piena luce sui fatti. È una tragedia ormai nota spostare l'attenzione dalle domande scomode, costruire un nemico alimentare, divisioni e disinformazione.
Le ultime parole di avverrà in Fakir. Aiuto basta, non possono essere cancellati e liquidate come un dettaglio. Un nome è morto durante un intervento di polizia. Questo è un fatto, ed è un altrettanto. Un fatto che pretendere verità non significa attaccare le Forze dell'ordine, al contrario, significa difendere lo Stato di diritto e la credibilità delle Istituzioni. Lo confermano le sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo e le stesse linee guida del Ministero dell'interno adottate per ridurre i rischi durante le immobilizzazioni scritte. Le potete trovare sui siti, chiedere se quei protocolli siano stati rispettati non è una condanna preventiva e il minimo che una democrazia debba pretendere. È grave che la destra provi a raccontare Bologna come una città ostile alle forze dell'ordine. È una narrazione falsa, costruita ad arte per alimentare, tensioni e consenso politico. Noi ci siamo ricordati stamattina con un assegno con con nella Commissione di stamattina di un carabiniere ucciso nella nostra città, e questo lo abbiamo sempre ricordato. È una narrazione falsa costruita ad arte per alimentare tensioni in piazza, non ci sono visi, vi viste pendente nei processi sommari, ma migliaia di cittadini che hanno manifestato con compostezza, chiedendo soltanto ciò che ha chiesto alla famiglia di Andrea verità, giustizia e trasparenza. Chi dipinge è quella mobilitazione come un attacco alle istituzioni in mente, sapendo di mentire e alimenta un clima di contrapposizione che non rende giustizia né alla città né agli stessi uomini e donne in divisa che operano nel rispetto della legge perché sono tanti che operano nella legge, la destra dimostra ancora una volta di preferire la propaganda ai fatti, le fake news alla responsabilità istituzionale, la ricerca dello scontro alla ricerca della verità, perché non ha niente da dire, è vuota. E un modo di fare politica che avvelena il dibattito politico e che tenta di delegittimare quoad chiunque chieda trasparenza e accertamento della responsabilità.
Noi continueremo invece a stare dalla parte della verità, della magistratura e dello Stato di diritto. Continueremo a chiedere che ogni responsabilità venga accertata nell'interesse della famiglia della Dream, delle forze dell'ordine e di tutti i cittadini, perché il vero tradimento sarebbe il silenzio e perché Bologna non si farà trascinare nel gioco della propaganda di chi usa il dolore delle persone per raccogliere consenso.
Siamo un po' stufi di queste fake news e la propaganda costruita ad hoc e mi fa mi fa ridere che un Governo o le forze politiche della destra vengano in questa piccola città Bologna per dimostrare la forza, i muscoli, però io vi dico attaccate, Bologna, rimarrete qui dentro e forse sarà anche una cosa molto grave per il Governo. Potreste anche perdere alle elezioni del prossimo anno per questo emotivi a sequestro a seguito della morte di Aldo reca. Infatti, io chiedo al Sindaco e alla Giunta e ringrazio all'Assessora che è qui con noi quali iniziative intendano assumere per contrastare la campagna di disinformazione, propaganda e fake news alimentata dalla destra che miri che mira, discreditare Bologna e i bolognesi, perché anche i bolognesi sono colpiti da questo le sue istituzioni democratiche e a diffondere informazioni false e fuorvianti tra i cittadini, compromettendo a un confronto pubblico fondato sui fatti, sul rispetto della verità e su sento del senso delle istituzioni. Rincorrete le forze di destra e rimarrete è rimarrete lì in impantanati nelle paludi.
Grazie Consigliere, procediamo ora col consigliere Piazza Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica del 20 luglio prego Consigliere sì, grazie Presidente, prima di tutto voglio esprimere anche qui cordoglio rispetto per la tragica scomparsa di fachiro e la solidarietà a tutti gli agenti feriti negli indegni scontri di lunedì sera.
Di fronte alla morte di una persona. La reazione istituzionale degna della storia di questa città della nostra Bologna dovrebbe essere di umanità e la composta dai ferma richiesta di verità e giustizia. Invece, stiamo assistendo ad un massiccio tentativo scomposte strumentale di addossare al Sindaco e a questa Amministrazione responsabilità che non gli appartengono. Voglio mettere in chiaro in un attimo i fatti prima di arrivare a formulare la mia domanda per rispetto anche della cittadinanza che è bombardata da notizie false, il Sindaco ha indetto un presidio democratico, pacifico e aperto per permettere ai tanti cittadini sgomenti quali eravamo, io compreso, di trovarsi insieme esprimendo come comunità, cordoglio e vicinanza alla famiglia e la richiesta di un'accurata ricerca della verità, un atto che rispondeva ad una necessità di tantissimi bolognesi, una necessità che un vero Sindaco di Bologna non poteva ignorare e che ha avuto il coraggio, il dovere morale di promuovere per la storia di questa città e per la sua sensibilità e il Sindaco ha offerto uno spazio democratico di raccoglimento al fianco della famiglia di di Fakir senza perdere il senso istituzionale. Se non avesse convocato un momento di memoria pubblica così trasparente, avrebbe lasciato un vuoto. Avrebbe consegnato la piazza solo alle frange più estreme che avevano già convocato un loro corteo che si sarebbe tenuto comunque Bologna è una città dalla forte tradizione civile, una città che ha sofferto tante volte, una città che vuole e sa chiedere verità e giustizia con compostezza, rispetto istituzionale e Bologna, su questo ha da insegnare, lo ha sempre fatto. Il singolo tocco di Bologna lo ha aveva un dovere, secondo me nei confronti della nostra storia, e lo è e lo ha ottemperato, confondere il presidio istituzionale con i disordini avvenuti successivamente è una strumentalizzazione politica scorretta indecente. Quella manifestazione si sarebbe svolta in ogni caso, è stata la questura informare il Sindaco che era già stata indetta in maniera del tutto indipendente, un'altra manifestazione da parte di sigle antagoniste che non hanno nessuna relazione con questa Amministrazione, nessun canale aperto e chiedo alla Giunta assessore di ribadire ancora una volta di ripetere anche qui in Aula l'interlocuzione che avete avuto lunedì nel Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica prima del presidio con Prefettura e Questura e la distinzione tra le 2 manifestazione. Lo avete già fatto con parole chiare, ma, visto che le menzogne vengono ripetute continuamente, anche la verità credo che debba essere ripetuta altrettante volte anche una volta di più. Gli episodi di tensione e di disordine non hanno nulla a che vedere con lo spirito e con l'atto promosso dal Sindaco e da questa Amministrazione. Sfruttare la morte di un uomo e la tensione di piazza per sferrare attacchi politici personali contro il Sindaco è un'operazione speculativa indegna sfruttare per scopi politici un fatto tragico che aggiunte un altro dolore della nostra città, che già ne ha tanti, è una cosa indecente. Servirebbe coesione istituzionale. Non alimentare una contrapposizione istituzionale a fini di consenso politico.
Respingiamo con forza queste accuse strumentali. Invitiamo la destra riportare il confronto sul rispetto dei fatti e sulla tutela della nostra comunità. Le chiedo assessora, avremmo dovuto aspettare che emergesse tutta la verità. Gli organi preposti facessero piena chiarezza allora perché da tanti anni Bologna si ritrova a chiedere compostamente verità e giustizia per tante altre vicende dolorose e su cui la verità completa manca perché il Sindaco non ha anticipato alcuna sentenza, ha espresso il cordoglio di Bologna e ha chiesto trasparente giustizia nei canali democratici come questa è la storia di questa città impone e poi voglio dire un'altra cosa. In conclusione, siamo stanchi. Siamo stanchi di vedere che ogni volta che Bologna scende in piazza in modo pacifico democratico, con migliaia di cittadini, famiglie giovani che chiedono giustizia e coesioni, la narrazione venga puntualmente sequestrata da poche centinaia di violenti, una minoranza che non rappresenta questa città, prima di tutto perché non la rispetta, violentandola Francia, e che non c'entrano nulla con il presidio promosso dal Sindaco con la loro violenza a queste persone non fanno altro che gettare fango sul significato profondo di ogni manifestazione composte doverosa. Non è accettabile che ogni volta che si manifesta pubblicamente a Bologna ci sia chi crea gravi disordini e violenze, oscurando ogni altra narrazione. Questo è esproprio del diritto di manifestare ai danni di migliaia di cittadini pacifici di Bologna e poi sono stanco anche di un'altra cosa che la violenza utilizzata da queste minoranze sia usata come pretesto da chi non aspetta altro per attaccare l'Amministrazione e delegittimare il valore della partecipazione democratica e sviare il discorso dai veri temi, come in questo caso che si parla di tutt'altro, fuorché del fatto che un uomo è morto durante un intervento della polizia ed è ancora più grave il fatto che i politici che fanno questo conoscono invece la realtà, ma la ignorano. Sono al corrente che le 2 manifestazioni distinte sanno che il corteo delle sigle antagoniste era già stato fatto ed è asfaltata indetto che si sarebbe? Tenuto con comunque ignorano le ferme nette condanne e le prese di distanza dell'amministrazione vogliono creare una comunanza tra violenti. L'Amministrazione, una comunanza che non c'è Bologna non è quella minoranza violenta come si vorrebbe far credere. Grazie.
Grazie consigliere ora la parola al consigliere Mazzanti, Bologna manifesta pacificamente, prego Consigliere, grazie Presidente, ma ho partecipato alla manifestazione, voglio ringraziare il Sindaco per averla convocata, anche perché ha manifestato una cosa semplice di quella piazza checché ne dicono persone che molto probabilmente ha dei problemi di vista o anche di comprendonio chi gridava assassino che gridava contro il Sindaco parole di fuoco e non è vero che nessuno ha detto niente, solo un bugiardo, mentecatto può dire una cosa del genere, solo quello io sono uno di quelli che per carattere performa ho fermato alcuni di questi,
E gli ho fatto capire chiaramente da che parte si stava e come ci si muoveva. Chi nega questo è in malafede e, come tutte le persone in malafede, alla fine non faranno sicuramente una bella figura, così come altri insieme a me hanno partecipato e per formazione politica, hanno fatto capire a questi signori e dopo dirò quello che ho visto perché ho accompagnato una parte di quella cosa bene gli ho detto vergognati, c'è un sacrario ai caduti vergognati, gente che è morta per la libertà e tu dici assassini, tu tu in questo modo c'è un fascista, tu in questo modo agisci come la destra eversiva italiana vergognati e non parlare di socialismo e non parlare di democrazia. Questo è stato il dialogo di quella manifestazione, dove la collega Bernagozzi ha detto volete 1.000 persone, 4.000 erano da questa parte della barricata, non dall'altra. Questo è il fatto.
E per fortuna, che ci eravamo sennò passava l'immagine che sono quei delinquenti uso questo termine che si ammantano di sinistrismo, vogliono apparire e poi la cosa veramente l'attacco con centrico di questi gruppi estremi al Sindaco guarda te che strano.
E che cos'hanno assaltato le 2 macchine avete visto, erano macchine del Comune con parole pesantissime sull'amministrazione, quando il corteo si è staccato, lo dico quelli che hanno fatto atti di violenza, quelli che hanno fatto atti di violenza erano una minoranza di quel corteo che sia staccato chi ha seguito quel corteo bene e lì si è visto come questi signori si muovono.
Minoranza, ma la maggioranza, la stragrande maggioranza era dall'altra parte, con i parenti della vittima che hanno manifestato solidarietà, queste Bologna, come tutte le volte, che c'è stato bisogno di questo e chi s'è scatenata la canea prima è stato citato. Non avete ricordato il ferroviere menzogna, anzi è il Ministro della Lega che ha fatto di tutto per bloccarlo. Sciopero di solidarietà Salvini va beh, lo sapete come la penso poveretto, arriva, dove può però anche in quel caso l'Armenia ha manifestato chi è e che cos'è. Questa è la verità, questa è la realtà benissimo benissimo, però oggi oggi possiamo ribadire che non siamo assolutamente, anzi speriamo io.
Che la polizia, che ha filmato tutto e chi c'era ben visto, non c'è un atto, un filmato che identifichino quelle persone che LEP e che agiscono legalmente contro di loro.
Io personalmente, se le conoscessi non avrei nessun problema, così come li ha affrontati okay, bene lo facciano, lo facciano perché quelle persone, da solo del danno da del danno al movimento dei lavoratori, danno del danno al movimento.
Politico democratico danno del danno a tutti quelli che vogliono manifestazioni pacifiche, per la verità, per la democrazia, per la libertà di manifestazione, questa è la realtà,
Questa è la realtà, nulla più chi dice il contrario, ripeto, e vuole solo me stare nel torbido e ne abbiamo viste di manifestazioni dove la destra ha manifestato nel torbido e alla fine si è visto chi erano i colpevoli di quelle bombe di quegli attentati. Questa è la realtà dei fatti, perché abbiamo a che fare con una realtà, questa nazionale. Abbiamo una parte della destra eversiva in parte istituzionalizzata e in parte no, questo è il dato, siedono nel Parlamento nazionale, no, avete visto le immagini dove i vestiti da gladiatori e urlano sgozzate li sgozzate di questa è la realtà dei fatti. Questa è la destra che noi conosciamo, questo è bene. La domanda è molto semplice, sennò vengo ripreso perché non fai la domanda che faccio una domanda, caro Assessore, come intende rispondere a quella Bani che di persone che hanno mai stato nel torbido nella raccontate bugie sono capigruppo anche al Parlamento nazionale, che è la dignità della sua, accordate da un tempo da quando ci sono messi la divisa da ufficiale delle SS. Bene come gli si risponde, spero che ci si risponde nel modo più chiaro, più duro possibile, perché non meritano niente solo indennità e risponde.
Allora, prima di passare la parola alla consigliera, Scarano, invito i Consiglieri per l'ennesima volta e lei consigliere ad attenersi ad un linguaggio ed un atteggiamento adeguato al contesto istituzionale nel quale ci ritroviamo.
CONS responsabilità del Primo Cittadino consigliera Skara.
Sì, grazie Presidente, mai titolo fu più appropriato perché di responsabilità trattasi di una responsabilità pesante, che è giusto riportare in quest'Aula, e lo farò in maniera garbata ma netta, penso in una maniera che ormai mi contraddistingue, perché sappiamo benissimo che questa città,
È l'habitat preferito, l'habitat più congeniale, più accogliente, più consono a facinorosi a violenti, a persone che non sono assolutamente un gruppo sparuto, come qualcuno ha poc'anzi detto, anzi è un gruppo ben nutrito, ripeto, a Bologna trova l'habitat migliore che in questa Nazione si potrebbe prospettare loro.
Un gruppo che detesta l'istituzione prima tra tutte le forze dell'ordine e sappiamo anche che in questo mandato, che è una cosa che non si era mai verificata mai, perlomeno nei mandati di cui ho vaga memoria, uno dei primi atti chiesti fu proprio quello di apporre il numerino sul casco dei poliziotti.
Perché i poliziotti?
In questa città non compiono bene il proprio lavoro e devono essere assolutamente identificati, perseguiti e puliti e puniti. Questo lo ricordo perché quando si pretende il rispetto per le Istituzioni, io penso che rispetto debba essere trasversale verso tutte le istituzioni che in questa città hanno un ruolo preciso, dignitoso e importante.
Ecco quindi, fatta questa premessa, l'ho fatta perché è giusto focalizzarci su come la nostra città, l'habitat che fornisce la possibilità che altre città in Italia non danno, tant'è, che la città dove si manifestano gli scontri più accesi, violenti, soprattutto anche nelle zone centrali dove vengono distrutti bene pubblici cosa pubblica attività commerciali e vengono massacrate le forze dell'ordine ecco perché una scelta imprudente improvvida sbagliata si sapeva benissimo lo si sapeva a priori quello che sarebbe successo in questa città.
Eppure si è offerto un pretesto ai soliti professionisti della violenza che mai sono stati così numerosi come a Bologna, ancorché in questa, in questo, durante questo mandato non si convocano le piazze sulla base dell'emotività.
Non si fanno processi sommari perché voi oggi avete già emesso una sentenza.
Nonostante non ci sia nessun risultato dell'autopsia, nonostante ci sia un'indagine in corsa che va rispettata, perseguita è assolutamente spronata affinché arrivi a un epilogo quanto quanto prima, ma io penso che dietro tutto questo ci siano le caratteristiche del primo cittadino e consentitemi di spendere due parole in tal proposito perché il sindaco Lepore ha due caratteristiche ormai note che lo contraddistinguono la ricerca assennata di visibilità e in questo caso è come se la Ghuta nell'accezione più negativa del termine, però lasciatemelo dire,
E poi fomentare lo scontro a lui piace. Non è la prima volta che lo fa, non è sicuramente un primo cittadino che che cerca il confronto che costruisce, che dialoga, che invita proprio anche dotato di ragionevolezza di farsi Enza di dolcezza proprio nei modi, nelle azioni tutt'altro che ormai lo conosciamo sono aspetti, è un po' più duro, può però sicuramente in alcune sue scelte appare ormai dopo cinque anni. Lo possiamo dire ricerca di visibilità e fomentare lo scontro, ma continua ancora dopo sei giorni, perché se si.
Non si è mai messo in discussione neanche in questi giorni ha fatto un piccolo passo indietro per capire che forse avrebbe potuto gestire la maniera in una maniera leggermente diverso. Prevedere qualcosa non furono le nostre polemiche che vi devono far riflettere, perché pensate che qui stiamo qui per ruolo, quindi il litigio tra le parti, no, è la città e la posizione che sta assumendo la città, che secondo me dovrebbe portarli a fare delle considerazioni, indipendentemente da dal contrasto in Aula. È una città che non gli crede, più è una città che non si fida di lui, è una città che si sente abbandonata, offesa ferita.
Con e concludo c'erano 1.000 modi per mostrare vicinanza alla famiglia. Il minuto che c'è stato in quest'Aula era un atto istituzionale di.
Ora la parola va all'Assessore a Madrid per la risposta Assessore, A 98 minuti a disposizione, prego, grazie Presidente.
E grazie ai Consiglieri e alle Consigliere per per le domande.
È importante, è giusto che quanto accaduto in questi giorni sia discusso anche qui in quest'Aula.
Che attraverso il vostro mandato rappresenta tutta la città.
La morte di Abderrahim Fakir rappresenta una ferita dolorosa, una persona ha perso la vita durante un intervento di polizia alla presenza di volontari del pronto intervento sanitario.
Questo impone a noi tutti rispetto.
Misura.
Senso delle istituzioni e responsabilità.
La sua famiglia merita la vicinanza della comunità cittadina e merita sì che venga fatta luce su quanto accaduto.
E la verità può essere accertata soltanto è stato detto, ma giova ripeterlo, perché sento?
Altri cantilene soltanto attraverso gli strumenti previsti dal nostro ordinamento è il compito della magistratura, che sta svolgendo il proprio lavoro attraverso le indagini, in maniera tempestiva, attraverso le perizie, l'acquisizione di tutti gli elementi utili, e l'Amministrazione comunale guarda con pienissima fiducia a questo percorso e auspica che si giunga rapidamente a un accertamento completo dei fatti e crediamo che questo lo diceva la consigliera Bernagozzi,
Debba essere un interesse e un desiderio comune di tutti qua della famiglia delle istituzioni, tutte dell'intera città di chi era presente in quel momento,
Sono convinta che, con il passare dei giorni, i fatti avranno la meglio sulle strumentalizzazioni becere a cui stiamo assistendo da giorni.
Tutte con un'unica finalità.
Quello di attaccare Bologna, di attaccare la sua comunità, di screditarla, di dipingerla per come non è e non è mai stata e non sarà.
Ma soprattutto per evitare di parlare.
Del signor Abderrahim Fakir,
Nelle domande che vengono poste si sostiene.
Con delle capriole retoriche che esprimere pubblicamente cordoglio che manifestare come comunità vicinanza alla famiglia di Abderrahim Fakir o chiedere verità rappresenterebbe una forma di interferenza nei confronti dell'attività della magistratura.
Ma in che mondo?
In questa città venite a sostenere questo io credo che il nostro ordinamento ci consegni e non da oggi e per fortuna ancora un principio molto diverso, che la magistratura è autonoma e indipendente e proprio per questo può svolgere il proprio lavoro serenamente, con professionalità e competenza senza essere condizionata né dal dibattito pubblico né dalla politica.
Né dalle opinioni.
O dalle legittime richieste che provengono dalla società.
E chiedere che i fatti siano accertati fino in fondo significa una cosa sola, affidarsi alla giustizia, affidarsi alle istituzioni, affidarsi allo Stato crederci.
Così come si sostiene che chiedere giustizia significhi avere già deciso le responsabilità, un'altra capriola retorica incomprensibile è esattamente l'opposto esattamente l'opposto.
Significa riconoscere che una vicenda così dolorosa?
Che siete riusciti a sporcare nell'arco di 48 ore, meriti un accertamento rigoroso, completo, trasparente.
Perché solo attraverso questo percorso sarà possibile ricostruire i fatti e lo stato di diritto ci dice che affidarsi alle istituzioni e all'indipendenza tra i poteri dello Stato rinsalda il patto repubblicano ogni giorno e tiene insieme una comunità cittadina e nazionale, è appellarsi allo Stato di diritto che significa proprio Conf confidare profondamente nelle istituzioni non il contrario.
Non c'è alcuna contraddizione, c'è pienissima coerenza e il suo stanziamento.
Il presidio del 20 luglio è stato un momento importante, quello in piazza del Nettuno, una manifestazione con migliaia di persone che si è conclusa senza incidenti alle ore 20, un momento di raccoglimento istituzionale dove è stata data la parola ai familiari di Abderrahim Fakir che, nel loro intervento,
Da cui dovremmo imparare tutti.
Hanno preso.
La parola per rappresentare il loro dolore e la loro fiducia nello Stato, la loro sete di verità.
Prendendo le distanze da ogni forma di violenza, respingendo qualsiasi atto contrario alla democrazia, fosse compiuto il loro nome.
Non rovesciamo la realtà.
Gli scontri sono avvenuti successivamente in piazza Roosevelt, qui molti c'erano quando il presidio di piazza Nettuno già era terminato, sono stati compiuti da gruppi che hanno agito autonomamente e non possono.
A meno che non si abbiano altri obiettivi essere confusi con la manifestazione promossa dal Comune.
L'abbiamo già espresso, ma esprimo nuovamente la vicinanza dell'Amministrazione agli agenti rimasti feriti durante gli scontri ai cittadini, ai commercianti, ai lavoratori, alla nostra comunità che in quelle ore ha subito le conseguenze di quei fatti e una nuova ferita, proprio mentre stavamo cercando di curare la ferita di una morte.
La responsabilità personale appartiene a chi ha scelto consapevolmente la violenza.
A chi ha lanciato oggetti incendiato mezzi danneggiato beni pubblici privati attaccato alle forze dell'ordine messo a rischio l'incolumità delle persone?
Su questi comportamenti occorrono accertamenti rigorosi e conseguenze chiare nelle sedi competenti.
E poi questa piazza a chiedere perché la piazza?
Parliamo di Bologna.
Nelle piazze, nella sua piazza Bologna, sempre celebrato il conquiste collettive.
Nei momenti importanti, in quelli più dolorosi, come in quelli appunto da festeggiare, Bologna si è sempre ritrovate in piazza.
La piazza per la nostra città rappresenta molto più di un luogo fisico minerale, è identità, è comunità e senso di appartenenza civile, in piazza abbiamo salutato le persone che hanno segnato la storia di Bologna, abbiamo condiviso il dolore nei momenti più difficili.
Abbiamo difeso la democrazia, abbiamo espresso la nostra solidarietà, ritrovarsi in piazza per i bolognesi significa riconoscersi.
Come parte di una stessa comunità, assumersi insieme la responsabilità di ciò che accade e dare una forma pubblica a sentimenti privati,
Anche a quelli più intimi, anche al dolore, al link, alla, al disorientamento.
Che attraversano ciascuno di noi e tutta la comunità che, senza un momento democratico e comunitario, non possono trasformarsi in passione civica, e questo Bologna ha sempre fatto, ha saputo trasformare momenti privati, dolori.
Fatti che riguardavano pochi in passione civile.
È un gesto profondamente civico, è il modo attraverso il quale una comunità trasforma il dolore individuale in partecipazione collettiva.
Rende visibile la propria vicinanza,
Alle persone colpite e riafferma i valori nei quali si riconosce.
La piazza democratica viva di presenza.
Di parola, di ascolto di responsabilità e appartiene a chi partecipa con rispetto e a chi sceglie di condividere pubblicamente un sentimento senza trasformarlo in aggressione.
È con questo spirito che si è svolto ed è stato chiamato il presidio di piazza Nettuno, un momento pubblico di cordoglio, di vicinanza e di partecipazione civile nel pieno pienissimo rispetto delle regole.
Il Sindaco e l'Amministrazione comunale hanno condannato gli scontri, come l'ha, fatto anche la famiglia di Fakir, e abbiamo espresso solidarietà agli agenti da sempre collaboriamo con la Polizia di Stato, ne conosciamo il valore, la professionalità.
E crediamo che?
Anche per questo chiedere che sia ricostruito quanto accaduto debba essere nell'interesse stesso di una grandissima istituzione che è la Polizia di Stato.
Per quanto riguarda la convocazione del presidio, abbiamo già spiegato che ci risulta tutto regolare qualcuno ha citato a sproposito perché non c'entra nulla l'articolo 54 del TUEL, che non disciplina queste cose, ma.
E comunque che impone al Sindaco di informare preventivamente il prefetto, è evidente che l'avverbio preventivamente si riferisce al presidio, non al comunicato stampa questo non mi sembra chiaro.
Così come solo il giorno successivo abbiamo appreso.
Che era stato convocato una.
Iniziativa da parte di alcuni movimenti e, come già chiarito, sia svolto in questura un tavolo tecnico e a seguire il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.
Il dialogo a livello istituzionale per gestire l'ordine pubblico c'è stato e come.
Come in tutte le altre occasioni, la destra.
Si rifugia nel linguaggio della burocrazia quando non ha niente da dire di interessante.
E che invece avrebbe molte cose da spiegare.
A questa città a partire.
Dalle mancanze verso proprio la Polizia di Stato, troppo spesso lasciata senza sostegno e risorse.
Ringrazio a nome del Sindaco, le tante persone e le organizzazioni che, a livello locale, nazionale, hanno inviato un messaggio di sostegno e solidarietà per questo attacco.
Senza precedenti organizzazioni sindacali, il mondo del terzo settore e tanti cittadini e cittadine i Presidenti di quartiere, 35 sindaci delle grandi città italiane, che hanno scritto un'importante comunicato su quanto è avvenuto esprimendo pieno sostegno al sindaco di Bologna e ribadendo che anche loro al suo posto avrebbero fatto lo stesso quando un legittimo presidio democratico di vicinanza alla famiglia di una vittima viene sporcato prima dalla violenza politica e poi dalle strumentalizzazioni.
Preoccupa che per la maggioranza di centrodestra il problema sia il presidio democratico e non, invece chi ha cercato di boicottarlo con la violenza.
Preoccupa.
Molte delle domande che avete posto riguardano la conta dei danni.
Sono riferire al momento la parte più rilevante riguarda i beni pubblici, tre auto del Comune incendiate 13.700 euro circa di danni a diverse decine di cassonetti stradali e cestoni di era, alcuni dei quali bruciati danneggiate decine di biciclette elettriche di RAI Movie per quasi 30.000 euro il cantiere di via Rizzoli ha subito danni per 150.000 euro circa, in particolare a tre macchinari per i quali l'azienda ha già sporto regolare denuncia. E ora che abbiamo concluso la stima dei danni al patrimonio pubblico, ovviamente, come sempre abbiamo fatto in occasioni analoghe, supporteremo denuncia.
Con richiesta di risarcimento dei danni subiti, ovviamente da imputare a carico dei responsabili che auspichiamo vengano quanto prima individuati, visto che oggi apprendiamo dalla stampa che ci sono immagini che riprendono ogni secondo.
Così come visto che viene chiesto se ci sarà un processo, non lo sappiamo, ma se ci sarà, valuteremo ovviamente la costituzione come parte civile.
Per quanto riguarda le attività commerciali, abbiamo contattato il bar su via Ugo Bassi, che ha subito danneggiamenti al déhor, e siamo a conoscenza anche del danneggiamento alla vetrina di Unipol, entrambi appunto in via Ugo Bassi, e siamo in stretto contatto tramite l'Assessore al bidone con le associazioni di categoria che hanno lanciato una call aperta ai commercianti per un conteggio di eventuali ulteriori danni subiti dalle attività.
Insomma, questi giorni Bologna è stata dipinta e raccontata attraverso le immagini della violenza.
Immagini che richiedono fermezza, chiarezza.
E responsabilità.
Ma la Bologna più forte.
Nella Bologna, delle migliaia di persone che hanno partecipato con rispetto che hanno scelto la compostezza, che hanno espresso vicinanza, una famiglia che hanno chiesto verità restando pienamente dentro i principi della democrazia.
È questa la città che le istituzioni hanno il dovere di rappresentare.
Le parole possono certamente irrigidire le contrapposizioni.
E questa è un'Aula in cui di parole se ne usano molte.
Oppure possono contribuire a ricostruire fiducia,
E quindi, di nuovo, ricordiamo il valore di quest'Aula abbinando ci la parola fiducia, le istituzioni hanno il dovere di scegliere sempre la strada della responsabilità, dell'equilibrio, della ricomposizione, il Comune continuerà a fare la propria parte.
Collaborando con tutte le istituzioni dello Stato, sostenendo il lavoro della magistratura, riconoscendo il valore delle Forze dell'ordine verso le quali, checché se ne dica, da questa parte dell'Aula non è uscita mai dalla nostra bocca una parola di offesa mai.
Ma sempre riconoscimento, anzi, ne chiediamo di più, anzi investiamo risorse affinché abbiano presìdi.
Prossimi ai cittadini e dignitosi per lavorare.
Tutelando il diritto dei cittadini ad esprimersi pacificamente e democraticamente e contrastando con assoluta determinazione ogni forma di violenza e difendendo le piazze democratiche da chi le vuole sporcare Bologna, una città democratica?
Una città che sa tenere insieme libertà e responsabilità, partecipazione e legalità, ricerca della verità, rispetto delle istituzioni e la nostra storia.
Una città che, nei passaggi più importanti della propria storia, si ritrova siamo a pochi giorni dal 2 agosto e già solo questo ci dovrebbe richiamare.
Alla serietà.
Si ritrova e costruisce insieme la forza necessaria per andare avanti.
Care, Consigliere e cari Consiglieri, è vero consigliera Quercioli, la nostra città in questi giorni è stata ferita profondamente, non è la prima volta che accade, probabilmente non sarà.
Purtroppo, neanche l'ultima a noi in Consiglio comunale, nelle istituzioni tutte spetta il compito di curarle queste ferite, di comprendere anche lo smarrimento, di accompagnare la comunità e non continuare a dividerla con le menzogne e accompagnarla verso una nuova serenità, dopo giorni indubitabilmente difficili.
A noi spetta il compito di unire.
È un compito da cui noi non intendiamo sottrarci e spero che la politica risponda con altrettanta responsabilità a questo impegno, grazie.
Allora ringraziamo l'Assessore alla Madrid per la risposta, passo la parola ora ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione consigliere Venturi e il primo prego Consigliere, ho sentito tanta retorica in quest'Aula.
Anche dall'Assessore, le spese aveva detto che verranno addebitati ai responsabili che, come al solito, non pagheranno, ci avete fatto fare una figura indegna agli occhi del mondo indegne, perché convocando quella piazza sapevamo e sapevate come sarebbe andata a finire e poi chiedo ancora una volta Lepore dove perché hanno avvenuto oggi a riferire in Aula, perché è il minimo che poteva fare senza nulla togliere all'Assessora Madrid e rappresentarsi qui a riferire al Consiglio comunale eletto dai cittadini come erano andate le cose, qual era la sua versione dei fatti? Quindi, ripeto intanto i danni si sono stati, intanto la città ha fatto una figura indegna a livello mondiale, intanto i commercianti hanno visto le attività distrutte, rovinate, le vetrine e tutto il resto e poi alla fine, come al solito nessuno pagherà se non i contribuenti bolognese.
Grazie Consigliere e Consiglieri De Biase 30, grazie Presidente, ringrazio l'Assessora per aver dato la risposta alla mia domanda di question time.
Sospendo il giudizio perché state facendo ancora la conta e quindi non non è possibile avere una visione globale, spero che, nel caso in cui vengano individuati i responsabili, il Comune si faccia proprio prenda parte e cerchi in qualche modo di contrastare.
E per quanto riguarda la presenza in Aula della la sua presenza, la ringrazio, ma io mi sarei aspettato la presenza del Sindaco, così come è avvenuto altre volte in determinate situazioni particolari, mi sarei aspettato che ci avesse informato su le varie situazioni e la cosa che contrastato che non ho condiviso non è la manifestazione che è stata fatta quanto la tempistica solo questo grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Quercioli, 3.
Grazie Presidente e ringrazio l'Assessora. Rimaniamo quindi in attesa di quelli che saranno i dati ufficiali sui danneggiamenti, sia al patrimonio pubblico che a quello privato. Auspico che non ci sia una valutazione, ma ci sia una costituzione a parte civile da parte dell'Amministrazione e quindi con decisione, una Costituzione. Da ultimo, volevo solo sottolineare che nessuno mette in dubbio Assessora il diritto a manifestare. Il punto è che il Sindaco della città di Bologna, che riveste da guida di una città, doveva valutare con equilibrio e con responsabilità la opportunità di convocare quella piazza, e a mio avviso questa valutazione non è stata fatta nell'interesse della città sul tema di accompagnare e custodire la famiglia di Fakir. Sono pienamente d'accordo, ma non è.
Grazie consigliera, Consigliere Stanzani, prego grazie Presidente, grazie Assessore, devo dire che quando ha parlato di principi e appalti trovarmi anche sinceramente d'accordo, ho anche pensato sinceramente che fosse il Partito Democratico dovrebbe pensare alla sua candidatura per il prossimo anno al posto di quella del sindaco Lepore.
Certo che poi, quando dai principi è passata ad allinearsi un poco è quello che ho sentito dai colleghi di maggioranza e buttarlo un po' mi si permette in caciara in qualche modo, ribaltando la difatti la realtà, provando ad attribuire le responsabilità di quanto è accaduto alle opposizioni. Ecco, questo mi è parso comunque abbastanza grottesco, ma credo che, insomma, uno non solo a me e vorrei dire una cosa è emersa e il fatto che sarebbe stato detto alla l'amministrazione che prima era stata convocata una manifestazione violenta, in realtà, i la cosa del del pilastro è emersa verso le 19 alle 20:15 Sky, dalla notizia alle 20:35. E dire dice che Lepore ha.
Allora, consigliere Giordani, prego.
Sì, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta, attendiamo per cui la conclusione dei conteggi e speriamo che qualcuno paghi per questi danni, auspico che veramente il Comune si faccia parte civile, nel caso sia un un procedimento contro questi criminali e delinquenti e che tutte le forze politiche che siedono in quest'Aula dalla parte della maggioranza si dissocino da questi delinquenti e da quello che hanno fatto.
Nel suo discorso mi aspettavo una frase Bologna scusa non l'ho sentita, per cui non posso essere concorde con quello che mi ha risposto, grazie grazie, Consigliere, Consigliere Di Benedetto, ha tre minuti.
Allora, Consigliere, sì.
Grazie Presidente, ancora una volta non è arrivata nessuna solidarietà alla mia persona e, a seguito di minacce di morte, non mi stupisce perché ormai è la prassi che, quando accade a uno di noi, ma questo bene andiamo avanti, invece ringrazio i giornalisti che mi hanno chiamato il giorno dopo per sincerarsi della mia situazione, per quanto riguarda la risposta su questa specifica domanda, io onestamente lo dico in maniera molto chiara voi I ha detto Assessore, che voi volevate unire gli unici che avete unito sono i centri sociali e i violenti in Piazza Maggiore, perché è l'unica unità che c'è stata quel giorno. Non ho sentito nessuna parola in quella piazza di condanna e nessuna presa di distanze dai cori contro la polizia che stavano venendo fatti in quel momento. Nessuno è intervenuto dicendo state sbagliando, non è vero. Le Forze dell'ordine sono dalla nostra parte e nessuno in un'ora intera. Il primo coro è stato tutto il mondo della polizia, poi sono partiti Polizia assassina, nessuno ha detto nulla.
Allora vado avanti, intanto stiamo verificando la richiesta del Consigliere Di Benedetto consigliere Begaj.
Grazie Presidente, la risposta della dell'assessora o lo trovo molto esaustiva, credo che abbia risposto e ricostruito coerentemente tutti i passaggi di questi giorni io.
Vorrei dire una cosa che mi ha colpito. No, rispondono a una cosa che mi ha colpito, cioè l'accusa di cercare in qualche modo subito, sulla base della notizia, di cavalcarla, di fare, ma scusate, ma ve li vedete i video che pubblicate da Bignami in giù da Di Benedetto in giù a Sassone, ah, cioè io faccio i nomi, ma voglio dire, ma un minuto dopo che succede qualcosa a parte la raccolta firme, ma è ancora, non c'è nessun processo su niente. Questa è la vostra metodologia e dico anche che io non dimenticherò mai la raccolta firme dopo che è morto il ferroviere sorridenti con il gazebo in piazza 20 settembre. Ma cosa c'era da ridere vergogna?
Consigliera Bernagozzi.
Chiaramente sono soddisfatta della risposta che ha ricostruito i fatti, che spero insomma, io credo infatti alla verità debbano avere molto più spazio della strumentalizzazione e delle bugie e dico due cose. La prima è che lezioni su lei il tempismo da chi ha dichiarato sul poliziotto di Rogoredo, quando ancora non si sapeva la verità, non ne prendo, e la seconda è che la tempestività serviva per far sentire la città un luogo sicuro, pacifico contro ogni ogni violenza e soprattutto un abbraccio, ovvero alla famiglia, in modo che non fosse strumentalizzata da qualcun altro. Se qualcuno questo non l'ho ancora capito, purtroppo il problema non sta da questa parte dell'Aula.
È l'ultima cosa che dico è che i cori che abbiamo sentito sono stati interrotti, altro che io personalmente ho sedato e alcuni alcune persone che sono state hanno provato a silenziare e sono state presumo alle parole quelle persone non è.
Allora consigliera Bernagozzi, prego.
Ah no, scusi consigliera, Consigliere Negash, ci siamo un attimo fermati, prego, grazie Presidente, sono soddisfatto della risposta dell'Assessora e ribadisco, la Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che lo Stato ha il dovere di predisporre regole e formazione adeguate per tutelare la vita delle persone fermate dalle forze dell'ordine, i giudici hanno evidenziato che l'IMU, l'immobilizzazione affaccia in giù, comporta rischi molto elevati per la respirazione e per la salute della persona trattenuta.
Proprio per questo il Ministero degli Interni ha adottato nuove linee guida operative che prevedono che tale posizione venga utilizzata solo per il termo tempo strettamente necessario voglio dire a tutti i politici che utilizzano queste tragedie per far politica un giorno succederà sempre a noi, a tutti noi e in quel momento ci renderemo conto che la politica non deve essere utilizzata,
Allora, Consigliere piazza.
Sì, grazie Assessore, davvero perché voglio ripetere una frase che mi ha molto colpito. Un legittimo presidio democratico viene sporcato prima con la violenza e poi con la strumentalizzazione. La destra, invece di parlare della violenza e della morte di un uomo durante un'operazione di polizia, attacca il presidio democratico. Beh, lo sforzo è proprio quello di imputare al Sindaco una violenza con cui invece questa Amministrazione non ha nulla a che vedere. Lei la lo ha chiarito molto bene e di questo la ringrazio e per questo sono estremamente soddisfatto della questione. Purtroppo non si parla nemmeno delle regole d'ingaggio se queste sono considerate corrette. Evidentemente il dibattito dovrebbe porsi su quel modo di rivederle e sul modo di rivedere completamente. Grazie per aver portato la verità in quest'Aula per aver sottolineato la distinzione tra le 2 manifestazioni che nulla hanno a che vedere l'1 con l'altra, per aver portato il conto dei danni, confermato la volontà di denunciare i responsabili della costituzione di parte civile.
Consigliere.
Mazzanti.
Presidente, voglio ringraziare l'assessore, mi ha detto che le risposte che ha dato esaurienti, quindi mi ritengo soddisfatto per quel che riguarda la gestione che ho fatto prima del mio intervento. Molto probabilmente lo ciò abbiamo ultimamente delle tempi lunghi per delle visite Consiglio è andato dall'otorino perché, chiaramente, ciò prima di sordità, io avendo partecipato e avendo seguito anche il corteo, no e anche prima nella manifestazione tantissimi sono intervenuti, io compreso, poi è una questione di carattere. Mi veniva abbastanza facile litigare con questi personaggi che hanno squalificato e hanno infangato il nome del ragazzo deceduto. Quindi chi nega questo o in Aule come queste dice che queste cose non ci son state.
Dice una bugia grande come una casa in più. Voglio dire che le minacce non colpiscono, sono alcuni colpiscono anche altri e io non vado in giro a mettere il cartello. Mi hanno minacciato perché per me le minacce di quei.
Allora consigliera, Scarano, prego.
Sì, grazie Presidente, io ringrazio l'Assessora perché quest'oggi comunque è venuto in Aula e ci ha risposto che non spettava a lei Assessore, con tutto il rispetto per la sua, per la sua persona e per il suo ruolo, spettava al Primo Cittadino venire qui risponderci. Spettava a lui che è stato comunque l'autore di tutto quello su cui Bologna, l'Italia e non solo sta discutendo in questi giorni il Sindaco, così facendo, avvalora le mie parole, ma non solo le mie, che hanno poco peso e poca importanza a valore del pensiero, i tantissimi bolognesi e vi assicuro anche i vostri elettori, non presentandosi in Aula, in quanto Bologna, una città democratica e civile, sì, ci piacerebbe che lo fosse, ma i fatti di lunedì 20 luglio non testimoniano questo, anzi vanno nella direzione completamente opposta.
Allora, Consigliere Di Benedetto può può terminare il suo intervento a disposizione altri due minuti, credo prego.
Grazie Presidente, ma sulla comunicazione, quindi non è stato smentito quanto detto, e cioè il fatto che è stata resa pubblica subito dopo la comunicazione alla Questura, la Prefettura e per questo non è stato possibile da parte della questura anche dare indicazioni in senso inverso rispetto alla piazza in cui eventualmente svolgere la manifestazione. Questo, a violazione non dalla normativa ma sicuramente della prassi che prevede una comunicazione preventiva, e questo ha portato sicuramente a i fatti e aggiungo che, a differenza di quanto sostenuto, la questura e la prefettura più volte, quando sono state indette manifestazioni di carattere illegale violento, hanno potuto disperdere i gruppi di violenti prima che arrivassero in piazza proprio perché divisi e proprio perché ne conoscevano il percorso. Invece, l'esistenza della piazza convocata dal sindaco Lepore ha permesso questi gruppi di violenti, i recarsi serenamente in piazza, radunarsi e poi andare a fare la guerra contro la Polizia di Stato. Questo io suppongo, diciamo così, che sia stato detto anche a voi da parte di tutte le istituzioni preposte, ma voi abbiate bellamente deciso di ignorare il problema, quindi congratulazioni. Dichiarazione di soddisfazione però consigliere si attenga,
Esatto. Infatti sto arrivando al punto per cui sono soddisfatto della risposta, perché ha confermato tutti i dubbi che abbiamo posto e non ha smentito alcuni. Nessuno degli elementi che sono stati posti sia dal sottoscritto sia dagli altri colleghi che sono intervenuto rimane molto rumorosa la scelta del sindaco, Lepore di non presentarsi in quest'Aula e di ritirarsi dopo la figura che ha fatto a livello cittadino e la figura che ci ha fatto fare a livello nazionale e internazionale, perché tanti bolognesi, anche bolognesi, che l'hanno sostenuto nel 2021, questa cosa se la ricorderanno perché ha infangato il nome della città. Grazie, Preside.
Allora procediamo con le domande a risposta scritta, sono 3 della consigliera Zontini, la prima il concorso scuole dell'infanzia e alla Giunta cosa pensa, prego Consigliere.
Grazie Presidente torno sul tema che avevo già sollevato lunedì in Consiglio e mi dispiace che non ci sia l'Assessore a rispondere, ma attendo la risposta scritta e volevo capire i dati. I numeri esigui, anti, bassissimi, poco storicamente di e docenti per la scuola dell'infanzia che si sono candidate e si sono presentate per il concorso in particolare 33 domande sulle 28 che si sono presentate al concorso per la prova scritta e capire cosa intende fare l'Amministrazione ha dato che sicuramente, dati questi numeri, permarranno le problematiche organizzative e di organico che già caratterizzano le scuole dell'infanzia, ma anche capire se si sta interrogando sulle ragioni di questa dei Bracchi, perché evidentemente e anche nelle scuole dell'infanzia e il Comune di Bologna purtroppo non è più un datore di lavoro attrattivo per le condizioni in cui il personale si trova ad operare grati.
Diffida contro il Comune per il caldo nei nidi d'infanzia. Prego consigliera, grazie Presidente, sia anche su questo tema e avrei gradito una risposta dell'Assessore perché, come abbiamo visto, il purtroppo noto e attuale tema del caldo eccessivo all'interno dei nidi e delle scuole d'infanzia ha portato non solo, come sappiamo, alcune sigle sindacali a presentare degli esposti all'Ispettorato del lavoro e all'ASL. Ma adesso abbiamo anche una diffida formale da parte di alcuni genitori, in particolare del nido Vestri, verso il Comune per questa situazione grave, che ovviamente preoccupa tutte le le famiglie e non solo il personale. Volevo capire se l'Amministrazione intende attivarsi sul nido Vestri, così come su tutti gli altri nidi e le scuole dell'infanzia. Grazie, grazie. Consigliere all'ultima domanda. Circolo Tennis Nettuno, quale trasparenza dal Comune, prego consigliera riceverà risposta scritta dall'assessore Licalzi. Grazie, Presidente, sul centro e il tennis Nettuno, Impianto di via Fancelli la mia domanda era quella di trasparenza. La risposta è nessuna perché oltretutto non abbiamo neanche l'Assessora Licalzi. Chi viene qui a darci un chiarimento? Ricordo un fatto grave, al di là di tutta la vicenda del Centro dialisi di turno, che, come sappiamo, si trascina ormai dal maggio del 2022, quando fu per la prima volta ha approvato al Quartiere Borgo Panigale-Reno il progetto, che poi è stato portato avanti tra 1.000 forzature e da parte anche dell'Amministrazione e come sappiamo che si è forzature, sono state evidenti anche perché hanno portato e tuttora sono in corso ad una serie di procedimenti giudiziari, sia amministrativi sia penali che ancora devono concludersi, e il problema è che da allora quello che ci ha perso, chi ci ha perso la città, ci hanno perso tutte le associazioni sportive che operavano all'interno, le famiglie e tutti quelli bambini e non solo che usufruivano e del tennis del calcio, dei centri estivi, eccetera. Ad oggi abbiamo un impianto semivuoto semideserto. Basta passarci e per vederlo e un danno enorme alla città danno che è stato arrecato dalla Giunta per le le sue. Continua a non voler vedere le criticità che c'erano nell'affidamento che ha fatto. Cosa ancora più grave è il fatto che si è sempre andati avanti senza alcuna trasparenza anche verso il Consiglio. Tanto è vero che faccio un esempio e quando lunedì scorso in Commissione bilancio, abbiamo chiesto in particolare che cosa fossero di 270.000 euro stanziati per l'impianto di via Fancelli, nessuno mi ha detto ciò, ho chiesto come mai il Comune mette dei fondi quando c'è un gestore che dovrebbe farsi carico della manutenzione straordinaria e ordinaria. Nessuno ha risposto. Il Comune sta pensando di rimettere a bando l'impianto piuttosto che tra virgolette, di riprenderlo in mano e quindi servono dei fondi per rifare i campi da calcio o i palloni pressostatici. È stato detto una una frase generica a date le vicende giudiziarie che ci sono in corso, non si sa come andranno a finire i Comuni si prepara che ovviamente non è che il Comune può stanziare dei fondi. Così, sulla base del nulla o delle ipotesi, nessuno ha dato una risposta a me, ma ne I al resto del Consiglio che partecipava alle Commissioni bilancio, dopodiché trovo il giorno dopo una determina dirigenziale con cui venivano stanziati 410 euro per chiedere all'ANAC e l'acquisizione di un codice gara per indire un nuovo, una nuova procedura di affidamento per quello stesso impianto sportivo. Allora, prima di tutto è gravissima la presa in giro ai Consiglieri, perché non vengono date nemmeno le risposte nelle sedi opportune, che sono le Commissioni consiliari. Bisogna sempre fare gli investigatori e andare a cercare gli indizi nelle determine per avere risposte a quello che invece dovrebbe, con trasparenza e chiarezza, essere detto e ovviamente nelle sedi consiliari. Cosa ancora più grave, è che nessuno ha ancora capito che cosa si farà di questo circolo, ovvero il Comune vuole indire una nuova gara sulla base di cosa, per quale termine? E poi c'è una graduatoria ancora vigente, su cui anche il TAR ha detto, il diritto di subentro sta al soggetto che si è classificato secondo, che erano i vecchi gestori, quindi l'altra domanda, ma attendiamo la risposta. Era se il Comune intende scavalcare la graduatoria, andando contro quella che era la sentenza del TAR.
Questa vicenda del Nettuno è ovviamente ormai io dico con termine poco tecnico, una telenovela, ma è veramente grave, grave, perché sono quattro anni che ci sono delle difficoltà per colpa della Giunta.
Grazie consigliera era l'ultima domanda, quindi la seduta è conclusa e termina alle ore 13:30 con fine-settimana tutti.
