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Buongiorno a tutti iniziamo questa seduta.
Che è l'ultima prima della pausa estiva del Consiglio delle sedute del 31 luglio che, come sapete, prevede sia una parte ordinaria che a seguire il question time, apriamo quindi i lavori, intanto chiedo alla segreteria Generale di procedere per cortesia con la verifica del numero legale, grazie sì, grazie, Presidente Angiuli,
Presente da remoto, buongiorno a tutti.
Begaj.
Bernagozzi.
Bikini è assente, giustificata, Caracciolo, assente, giustificato, Celli, buongiorno tutto il procedimento da remoto.
Ceretti, è assente, giustificato, va giustificata cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti.
Geiger.
Giordani.
Iovine.
Larghetti.
Manca assente, giustificata, Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli presente buongiorno a tutti.
Santori.
Buongiorno, Scarano.
Stanzani.
Assente, giustificato, Tarsitano.
Buongiorno.
Toschi, presente da remoto, buongiorno.
Venturi.
Livorno Venturi, presieduto da remoto Zontini, prego, abbiamo il numero legale, Presidente.
Grazie e passiamo quindi alla parte della seduta ordinaria.
Allora, per la parte ordinaria, nominiamo gli scrutatori.
Possiamo fare consiglieri Giordani, Bernagozzi e Marcasciano se nulla osta.
Perfetto. Passiamo quindi alla prima proposta oggi, in trattazione, che la proposta numero 84 2026 adozione della proposta di variante al Piano urbanistico generale del Comune di Bologna, denominata varianti 2. La delibera è stata trattata in ottava Commissione il 23 e il 29 luglio 2026 e licenziata per i lavori del Consiglio saluto l'Assessore Laudani, lo vedo collegato, ringrazio,
E gli do la parola per l'illustrazione, prego.
Grazie Presidente, buongiorno a tutte e a tutti.
E arriviamo alla fine di un percorso lungo,
Discussione anche.
Il Consiglio sulla seconda variante al Piano urbanistico generale e, più in generale e più complessivamente, considerando anche la prima variante che era stata approvata nel corso di questo mandato da.
Diversi anni di confronto con la città e i diversi attori della città, su come migliorare il Piano urbanistico generale, su come renderlo più in linea con le sfide attuali e sintetizzarlo sulle priorità che.
E in questo mandato si sono evidenziate in modo particolare ricordo che quando abbiamo iniziato il percorso già al tempo della prima variante, avevamo individuato alcuni obiettivi.
Di intervento, il primo era quello che abbiamo chiamato governo delle trasformazioni diffuse, cioè aumentare la capacità delle istituzioni.
Comunali di governare e indirizzare meglio gli interventi di trasformazione in città con una maggiore capacità di produrre effetti positivi sul territorio, sia in termini di dotazioni di standard, ma anche di qualità degli interventi né in armonia con il contesto circostante e quindi abbiamo lavorato sul tema della regolazione, delle altezze, delle densità degli interventi, abbiamo cercato di inserire dei meccanismi di incentivazione DC e disincentivi tali da riequilibrare il rapporto che esisteva in città tra gli interventi piccoli e quelli medio-grandi, con l'obiettivo di appunto riequilibrare a favore degli interventi medio-grandi, che sono quelli che possono dare più città pubblica e più qualità urbana. Abbiamo lavorato.
Per.
Migliorare la capacità di realizzazione effettiva del dell'Est con dell'edilizia residenziale sociale con gli interventi privati. Partendo dal presupposto che la necessità vi è, l'obbligo dell'ERSA non era da mettere in discussione, ma dovevamo trovare dei meccanismi che rendessero più facilmente attuabile.
Gli interventi privati che poi generano ERSA abbiamo lavorato per migliorare, anche se su questo il PUG era già molto avanzato al tempo dell'approvazione nel 2021 ancora di migliorare ancora le prestazioni di tipo energetico ambientale, anche alla luce della dei nuovi rischi alluvionali che la nostra città ha sperimentato in questi anni.
E poi abbiamo lavorato più in generale su come vogliono messa a punto complessiva.
Dopo i primi mesi di approvazione del PUG, degli strumenti per chiarire, perfezionare del delle cose, la seconda variante di fatto è figlia della prima, nel senso che la necessità della seconda variante, vi ricorderete, era emersa proprio nella fase di osservazioni a comprare un po' con la città nella prima della prima variante dove alcune osservazioni che erano state fatte erano state ritenute utili.
È positive, ma per appunto non interrompere l'iter di approvazione della prima variante, i cui contenuti erano molto attesi in città, si era,
Pensato appunto di fare di avviare contestualmente un percorso della seconda variante che oggi arriva alla sua fase di adozione in Consiglio, cosa abbiamo fatto nella seconda, nella seconda variante abbiamo lavorato ancora di più, per ancora di più, per perfezionare l'hertz e se noi lo guardiamo in maniera come dire, sinottica da.
A quelle che erano le caratteristiche dell'ERS al tempo dell'approvazione del 2021 è quello che risulta con sommando dalle 2 le 2 varianti. Abbiamo un sistema dell'ERP molto più articolato, molto più flessibile nella sua attuazione, senza far venire meno 8 milioni gli obiettivi che avevano ispirato il il pubblico in generale. Abbiamo lavorato e ci tengo a sottolinearlo perché non è scontato, non era scontato e io credo che sia un risultato importante per per la città. Abbiamo lavorato insieme a tutti.
Gli attori del territorio e le associazioni di categoria I,
Io abbandono i professionisti per cercare di trovare il punto di equilibrio tra sostenibilità economica e sostenibilità sociale degli interventi di rigenerazione urbana, a partire dal presupposto che la sostenibilità sociale o ambientale degli interventi, quindi gli Inter, la dimensione di interesse generale e appunto di interesse generale, non è un costo, perché produce benefici per tutti.
I cittadini di Bologna e quindi anche gli operatori privati che portano avanti gli interventi di rigenerazione urbana, ma al tempo stesso tutti dobbiamo farci carico anche della sostenibilità economica di questi interventi, senza i quali, cioè, se gli interventi non hanno alla sostenibilità economica non vengono fatti e quindi poi dopo e non abbiamo neanche quel ritorno di interesse generale di cui parlavo prima. Per far questo, nella seconda variante abbiamo cercato di lavorare sulla base di un principio fondamentale. Vi ricorderete, ne abbiamo già discusso, che era quello di contribuire tutti per contribuire tutti meno questo lo abbiamo fatto nella variante, senza entrare nei dettagli che abbiamo discusso anche in Commissione. Lo abbiamo fatto, da un lato, allargando la platea degli interventi che sono soggetti all'obbligo dell'ERS, quindi anche con gli interventi sotto i 7.000.
Metri cubi dall'altro, cercando di introdurre dei meccanismi di calmieramento dei prezzi, cioè di contenimento della rendita fondiaria, che sono oggi il principale freno alla rigenerazione urbana e che poi dopo mettono l'Amministrazione e gli operatori privati in quella situazione appunto difficile, da cui siamo voluti uscire di una negoziazione al ribasso o dal punto di vista delle richieste d'interesse generale o dal punto di vista della sostenibilità della sostenibilità economica.
E vi ricorderete che, nella prima variante, proprio dalle osservazioni erano state introdotte delle novità rispetto alla regolazione degli affitti brevi, con la seconda variante, il percorso diciamo sì, sì chiudersi. Perfeziona anche alla luce poi della nuova legge regionale che sul tema è stata approvata qui in questo caso sottolineo che la novità che rispetto anche alla versione che era stato assunto in Consiglio della variante troviamo adesso c'è una più chiara distinzione, e questo ci ha aiutato anche la legge.
La nuova legge regionale, c'è una più chiara distinzione tra regolazione degli affitti brevi per usi di tipo imprenditoriale o come contenimento della dimensione più propriamente speculativa e quindi di tutti gli effetti distorsivi che conosciamo. È la e invece l'uso, diciamo più, nello spirito originario della sharing economy, cioè di attività di integrazione del reddito, cioè escludendo da.
La soap la famosa sotto categoria B 3, che è quella che avevamo introdotto nella variante 1 gli interventi, cioè quegli immobili che hanno e che vedono che che si vogliono essere destinate agli affitti brevi e che vedono i proprietari risiedere nel proprio alloggio ed affittare solo una porzione dell'alloggio per un periodo di tempo.
Limitato nel corso dell'anno, il proprio il proprio alloggio. Adesso, con questo passaggio chiuso l'iter approvativo. Poi dopo saremo nelle condizioni di potere fare le regolamentazioni che disciplineranno più nello specifico le zone della città dove si potranno fare affitti brevi e a quali condizioni e così via. Quindi anche questo credo sia un risultato importante e qui vorrei richiamare e sottolineare che il percorso che avevamo avviato nella prima variante, con l'introduzione della sotto categoria B 3 è stato un po' da apripista anche a livello nazionale. Sono diverse, appunto adesso le città che stanno prendendo ispirazione da da noi per regolare gli affitti brevi e in qualche modo è stato il percorso che abbiamo fatto insieme qui a Bologna, che ha anche ispirato la legge, la legge regionale, poi sapete che abbiamo introdotto una serie di norme e misure a tutela del territorio alla luce dei rischi alluvionali.
Nel anche nelle more che con i tempi che saranno necessari le istituzioni preposte.
A livello regionale o di autorità di bacino elaboreranno, perché noi crediamo che dal punto di vista della tutela della salute delle persone del territorio non si possa, come dire, attendere e quindi erano necessarie delle misure.
Che che che proteggessero le persone, il territorio e poi andremo ovviamente ad integrare man mano che appunto le altri istituzioni.
Regoleranno questi temi.
Un'ultima cosa che vorrei sottolineare è come complessivamente, il lavoro che è stato fatto è stato il frutto di un di un lavoro che è stato fatto insieme alla città in diverse modalità, sia con il confronto costante all'interno del tavolo tecnico, con ordini, associazioni di categorie, ma anche nelle modalità di confronto con la città che sono previste dalla legge regionale, che era proprio la fase delle osservazioni dei cittadini su cui appunto abbiamo elaborato. Le controdeduzioni, che sono anche parte della.
Parte integrante della delibera odierna e lo dico perché anche questo non è scontato se Bologna ha fatto da apripista a livello nazionale sulla regolazione degli affitti brevi è stato perché è venuto son venute e questa queste proposte sono emerse da osservazioni.
Da osservazioni dei cittadini che hanno contribuito a migliorare appunto, i nostri strumenti per governare questi processi lo stesso vale, lo stesso vale sull'ERSA in qualche modo, tutta la seconda variante nasce perché nelle osserva, nelle osservazioni della prima della prima variante, erano state proposte delle misure che è miglioravano lo strumento e la sua e la sua efficacia quindi,
Ci tengo appunto a sottolineare è stato un lavoro.
Impegnativo, già giusto per dare un ordine di grandezza, le osservazioni che sono state controdedotte in questa seconda variante sono state più di 100, ognuna delle quali conteneva più richieste, quindi complessivamente abbiamo controdedotto poco meno di 250.
Di 250 richieste. Per questo motivo e chiudo, ci tengo in questa sede a ringraziare particolarmente chi dei nostri uffici ha lavorato in tutti questi anni alle 2 alle 2 varianti, a cominciare cito solo l'architetto Francesco Evangelisti come direttore dell'ufficio di piano, ma cito lui per tutte le persone che insieme a lui hanno hanno lavorato perché è stato un lavoro molto impegnativo e che è stato fatto con grande professionalità e con grande qualità e soprattutto rispettando sempre quelle che erano le scadenze e le tempistiche che avevamo annunciato alla città. Io credo che questo sia un segno di di serietà nei confronti della città, degli operatori che è stato possibile, proprio perché c'è stato un lavoro molto intenso da parte dei nostri uffici e quindi io ritengo doveroso ringraziarli per quello che hanno fatto, non tanto per per la Giunta, ma per la città, perché il lavoro che è stato fatto nei tempi che è stato fatto è un servizio alla città, grazie.
Apro la discussione.
Nella delibera.
Che parlare neanche?
Quindi, a questo punto dichiaro chiusa la discussione.
Do solo per confermare l'assessore, se vuole aggiungere qualcosa, no, direi di no, Presidente grazie.
Passiamo quindi alla fase di votazione, chiedo se ci sono interventi in dichiarazioni di voto.
Consigliera Di Giacomi. Prego, grazie grazie mille, Presidente, sarò breve perché, come veniva ricordato, ci sono stati molti momenti anche in Commissione per approfondire la delibera e questa è l'ultima una delle ultime delle votazioni che faremo prima della pausa estiva, ma ritengo sia una delibera molto importante, per cui ci tengo a ringraziare l'Assessore, l'architetto Evangelisti, ma anche tutti coloro, gli altri tecnici che hanno lavorato alla delibera e il presidente Naldi, Presidente della Commissione, che ha messo a disposizione due sedute, ma che sarebbero potute essere tre se avessimo avuto altri altre domande, altra necessità di approfondimento, quindi penso che in generale sia stato un buon percorso rispetto alla delibera. Questa ricalca le necessità che come Amministrazione, abbiamo deciso di perseguire quindi un accesso alla casa, ma è sempre più facile per le persone che vengono a Bologna, che preserva però tutte quelle necessità anche di sviluppo della città che venivano che venivano citate dall'assessore e in generale anche gli aspetti legati al rischio alluvionale e alle norme legate a cambiamenti climatici, sia in senso di adattamento che in senso di prevenzione. Perché questo lo abbiamo visto molto nel PUG vengono richiesti standard molto alti. Da questo punto di vista, sulle norme che regolano come e dove costruire in città a Bologna pensiamo che anche questa modifica sia positiva e per tornare brevemente sull'aspetto che citavo prima, quindi legato alla possibilità di sviluppo della città, credo sia positivo quello che veniva citato, del. Se contribuiamo tutti riusciamo a contribuire meno. È una cosa di cui abbiamo parlato molte volte in quest'Aula in maniera di in materia di urbanistica. In questo atto, questo sì esplicita ancor di più e questo per noi è un elemento positivo. Quindi il gruppo del Partito Democratico voterà favorevolmente. Attendiamo insomma eventuale ulteriore dibattito.
Grazie consigliera Parola al Consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, ma dato che la delibera non è cambiata rispetto al dibattito in Commissione e già in quella sede ha detto tanto la collega Scarano, ma non solo evidenziando dei problemi strutturali del Piano urbanistico, evidentemente non c'è margine di un cambio di posizione da parte della maggioranza, ne prendiamo atto, rimaniamo però convinti e di un voto contrario rispetto a questa delibera per diverse ragioni. La prima che non va a cambiare nella sostanza quello che è l'impianto del Piano urbanistico viene riconosciuto, si un fallimento di quanto fatto fino a ora, perché la necessità di una maggiore flessibilità, che era stata indicata a monte non solo dagli attori del settore ma anche delle minoranze, viene di fatto oggi.
È recepita. Tuttavia, c'è un rischio di appesantimento ulteriore anche sulle piccole operazioni, quelle sotto i 7.000 metri cubi. Il risultato concreto, peraltro, nelle operazioni di rigenerazione urbana, lo sottolineo sempre di fatto avremmo un piano urbanistico ancora più ingessato, che porterà necessariamente gli operatori del settore a trattare per delle deroghe ad hoc per poter operare sul suolo del Comune di Bologna. Avremmo un piano urbanistico completamente paralizzato, che renderà ancora più difficile la realizzazione di nuove unità abitative seguendo le vie ordinarie nel piano urbanistico, e potrà operare solo chi va a tu per tu a contrattare con l'Assessore o con la Giunta di turno le deroghe sul suo progetto. Questo non è un piano urbanistico e guarda al futuro della città. Questo è un piano urbanistico che vuole imbrigliare in qualunque modo ogni concetto di libero mercato che viene completamente cancellato, ma allo stesso tempo blocca la possibilità di sviluppo da un punto di vista della casa e lo sottolineo sempre.
Con la rigenerazione urbana, senza consumare suolo, cosa che sottolineiamo dall'inizio, viene imbrigliata anche la rigenerazione urbana, se tu progetti un piano urbanistico che prevede delle quote Hersey insostenibili, sopra i 20.000 metri cubi e sopra i 7.000 metri cubi, e vedi che nessuno costruisce più ma viene fatto solo in rigenerazione urbana su sotto i 7.000 metri cubi cosa fai normalmente ti chiedi, dov'è sbagliato invece l'Amministrazione Comunale di Bologna, prima con la prima variante ha esteso alla rigenerazione urbana queste nuove quote ERS poi,
Quando gli operatori hanno smesso di fare anche la rigenerazione urbana sopra i 7.000 metri cubi 1. Normale cosa si chiede? Ma evidentemente quindi è il concetto di quota ERS, così come l'ho pensato che non funziona. Forse devo rivederlo, e invece il Comune di Bologna, cosa fa unico nel suo genere con l'assessore, la Giunta e la maggioranza che col suo voto sostiene queste modifiche, estende la quota ERS sotto i 7.000 metri cubi, ma è una scelta politica che non ha fondamento logico. Oltre che amministrativo. Il risultato concreto sarà quello di paralizzare completamente la possibilità di costruire case in rigenerazione urbana. Lo evidenziamo cui dati da quattro anni,
Dal 2021 la situazione è precipitata e evidentemente l'Amministrazione comunale ha deciso o sceglie una scelta politica di farsi andare bene. Queste scelte di bloccare completamente la possibilità di costruire case per esasperare la situazione, perché l'obiettivo concreto che voi raggiungerete con questo Piano urbanistico sarà quello di bloccare ulteriormente la possibilità di fare nuove case. Io lo sottolineo ancora in rigenerazione urbana, perché non voglio sentire una volta che qualcuno dica che le minoranze sono quelle della cementificazione, perché quei signori, quelli che hanno cementificato mezza Bologna in deroga, siete voi l'avete fatto, in primo luogo col progetto del tram, lo avete fatto con tanti altri progetti, anche PNRR, non lo avete fatto per fare case e avete state bloccando anche la possibilità di fare rigenerazione urbana. Questo esaspera ancor di più la situazione FAS, rischiando di contribuire alla crescita del costo della casa, sia in termini di affitto che in termini di acquisto o comunque di una stasi che non vedrà miglioramenti in termini di calo degli affitti e calo del costo della casa al metro quadro. Perché voi state ingenerando con questa scelta amministrativa è stata inducendo un aumento dei costi di costruzione al metro quadro insostenibili e questo si scarica sulle persone a partire da chi ha meno possibilità economiche, perché far accostare ancor di più le case, e questo va sulle spalle dei cittadini. Se a Bologna, la casa al metro quadro aveva accostare quello che costa e anche per via delle vostre scelte amministrative, con questa scelta, con questa variante che è andata a votare, cementificate ulteriormente questa situazione, la responsabilità politica dell'aumento del costo della casa ricade e ricadrà su di voi. Grazie Preside.
Grazie consigliere, chiedo se ci sono altri interventi per dichiarazioni di voto.
Non vedo prenotazioni, quindi passiamo alla votazione, chiedo scusa, prego, Consigliere, Diaco grazie, grazie Presidente, grazie anche all'Assessore Laudani e lo ha fatto già lui, penso al anche l'architetto Evangelisti per tutto l'Ufficio di Piano, per quello è il lavoro che è stato fatto,
In questi in questi anni. È la seconda volta che ci approcciamo alla variante. Questa è la variante 2 ed è penso che in questo come nella prima anche in questo si è dato sempre si è cercato di dare una possibilità di un confronto aperto anche all'interno della della città e penso alle 100 101 osservazioni protocollate che hanno contribuito anche a a rendere il lavoro che si sta portando avanti tra gli enti che hanno inviato le proprie osservazioni. Penso sei ordini professionali, 12 associazioni di categoria, 18 imprese, terzo settore, un comitato 61 cittadini e professionisti che hanno è più e anche il parere dei sei quartieri. Penso che questo abbia sicuramente messo in luce anche proposte. Incontri che ci sono stati aperti nei quartieri. Penso in in Sala Borsa con una forte una forte partecipazione anche della della città. Penso a tutto anche il tema che non è un caso di Bologna, quello degli affitti brevi, ma che diventa un caso ormai penso ormai nazionale, tante città che si stanno muovendo in tal senso penso anche alla al e la revisione delle quote Waters, sappiamo benissimo tutti quanti oggi quello che è la situazione nel nostro Paese Bologna, sicuramente è una di quelle città in cui sente tanto la tensione sociale su quello che riguarda il tema dell'emergenza abitativa questo lo sappiamo.
In ogni question time, in ogni Consiglio comunale ormai da quando ci siamo insediati. Il tema casa è uno dei temi cardine di cui tutta tutto il Consiglio comunale e l'Amministrazione e penso alla città oggi sia interessata e soprattutto portare avanti e penso che proprio in quello nell'aggravarsi quello che è la situazione oggi si cerca anche attraverso anche la rigenerazione urbana, di rispondere a quello che è la criticità a tutto quello che è stato ed è stato fatto quello che verrà fatto anche in termini anche di eventi meteorologici. Sappiamo benissimo quanto la nostra città ha subito anche negli ultimi anni, soprattutto i cittadini, ma anche anche le le imprese della della nostra città e del territorio, e su questo credo che questo sia un lavoro che si sta.
E si sta cercando di portare avanti. C'è anche tutto il tema anche della Fondazione per l'abitare oggi dire che era una città in cui.
Un'amministrazione comunale non vuole in nessun modo lanciare il. Il tema dell'emergenza abitativa è falso, perché una si sta cercando di portare oggi a revisioni, a nuove modalità, ma soprattutto anche a fare accordi tra l'ente pubblico e quello privato. Quante oggi le imprese che pian piano fanno accordi anche con l'Amministrazione con per quello che riguarda la ricerca di alloggi di unità abitative? Penso che questo e ci sono esempi pratici di alcune aziende parlo della TPER, ma anche altri che oggi in tal senso si sono mossi per trovare oggi anche unità alloggi abitativi per i loro i loro i loro dipendenti. È una criticità, lo dice spesso il collega Mazzanti che non me ne voglia oggi perché lo lo cito è da da da oltre 40 anni che non si parla di una, anche da parte del Governo di ogni, con tutti i Governi che si sono succeduti su un Piano casa, penso che su questo e penso che oggi è un tema di cui se ne si inizia a parlare anche anche al Governo, e penso al lavoro che bisogna fare, un lavoro in cui bisogna sicuramente rispondere alle esigenze di dei tanti e delle tante famiglie, una città che ha bisogno di quanto più alloggi per personale sanitario, Forze di polizia, penso al corpo dei docenti perché altrimenti tanti rischiano poi di di di lasciare nella nostra città e penso che tocca sicuramente alle istituzioni, alla politica, a dare risposte a quelle tante esigenze richieste che arrivano da parte del da parte della comunità. Grazie, Presidente.
Grazie Consigliere la parola alla Consigliere Larghetti, prego, grazie Presidente, io credo che questa Amministrazione si sta prendendo la responsabilità di traghettare tutta la città e tutte le trasformazioni urbane che la città necessita in una fase economica e sociale è molto complicata con il mercato dell'affitto che,
Ma diciamo, è praticamente drogato dagli affitti brevi di altri fenomeni speculativi da uno sfitto privato molto importante che stiamo cercando di riportare sul mercato con la Fondazione per l'abitare. Ma per quanto riguarda i vincoli urbanistici, noi stiamo tenendo insieme la sfida del paesaggio e mi pare che certe opposizioni fossero in prima fila accanto ai comitati che non volevano le altezze che non volevano. I palazzoni costruiti rigenerazione urbana con i vincoli del precedente PUG e ora dicono che stiamo bloccando tutto quando stiamo mettendo dei vincoli per evitare che si ripetano situazioni paesaggistiche, diciamo difformi e contrastanti con quello che è il contesto, quando ci sono le alluvioni, disastri tutti in prima fila ad accusare le amministrazioni presenti e precedenti, ma quando si mettono dei vincoli, però, la voglia di fare dei favori ai costruttori togliendo qualsiasi tipo di vincolo abbraccia abbassando drasticamente, certo, lo immagino i costi, i costi, quindi diminuendo magari qualcosa su i guadagni rispetto all'immobiliare, ma noi di chi dobbiamo fare gli interessi che tipo di qualità urbana dobbiamo dare alla nostra città? Che tipo di.
Edifici dobbiamo costruire. Che qualità architettonica devono avere che vincoli di sicurezza rispetto alla posizione in fasce e idrogeologiche complessi. In questo nuovo contesto di rischio alluvionale dobbiamo permettere di costruire, cioè praticamente mi sembra di capire che qui il ricatto sia o fate senza nessun vincolo, in modo da lasciare le briglie sciolte a chiunque, con il risultato poi di avere una qualità edilizia molto bassa, un paesaggio compromesso, no, mi dispiace. La speculazione edilizia a Bologna. Non la vogliamo vogliamo costruzioni di qualità, vogliamo un paesaggio armonico, vogliamo costruzioni sicure, vogliamo che chi.
Diciamo de de destina gli immobili a certe destinazioni d'uso che non sono abitative, ma che sono turistiche, lo faccia dove si può fare, dove le percentuali sono armoniose, per non creare degli squilibri anche di natura identitaria. La città, perché tutti vogliamo difendere l'identità di Bologna, però c'è chi è disposto a ragionare e fare dei compromessi e mettere insieme gli interessi di tutti, e chi non interviene in Commissione non entra nel merito di nulla e si accontenta di dare patenti di fallimento. Non abbiamo ancora sentito una parola su quali sarebbero gli elementi di questo PUG che vanno a determinare quegli elementi che ho sentito in quest'Aula. Come sempre, non entrare nel merito. Andare per slogan, certo amministrare molto faticoso. Evidentemente cercare di comporre interessi diversi è complesso. Mi sembra che lo stiamo facendo con coraggio e quindi Coalizione civica. Voterà a favore di questa delibera e ringraziamo insomma l'Assessore e tutti coloro che stanno lavorando, perché non è facile cambiare una città che aree dismesse, che deve cambiare delle funzioni, che deve salvaguardare il suolo, che deve tener conto di vincoli. Ma lo stiamo facendo con serietà e con responsabilità. Grazie,
Grazie consigliere, chiedo se ci sono altri interventi in dichiarazioni di voto.
Non vedo prenotazioni neanche da remoto, direi.
Quindi passiamo alla votazione, ricordo che si voterà anche la.
Immediata eseguibilità, quindi apriamo la votazione per la proposta di deliberazione numero 84 2026, grazie.
Presidente, desidero esprimere voto favorevole sono Angiuli.
Va bene, registriamo il voto favorevole di Angiuli, grazie, grazie, Presidente.
Chiudiamo la votazione.
Abbiamo 29 presenti, 29 votanti, 20 favorevoli, 9 contrari, 0, astenuti 0, non votanti, ah, chiedo scusa per ritirare Angiuli, quindi si abbiamo 30 presenti, 30 votanti, 21 favorevoli, 9 contrari, il Consiglio approva la deliberazione numero 84 del 2026 e poniamo ora in votazione, data l'urgenza e l'immediata eseguibilità della delibera grazie,
Presidente sono angoli, desidero esprimere voto favorevole sull'immediata eseguibilità, va bene, registriamo voto favorevole della consigliera Angiuli.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Qui abbiamo 30 presenti, 29 votanti, 20 favorevoli, 9 contrari, 21 favorevoli, 21 favorevoli, 8 contrari, zero astenuti, un non votante, il Consiglio approva anche la immediata eseguibilità della deliberazione numero 84.
Procediamo con la deliberazione successiva.
Devono sempre l'Assessore, passiamo ora alla proposta numero 86 del 2026 approvazione dello schema di avviso pubblico di manifestazione di interesse per promuovere la presentazione di proposte di accordi operativi di cui all'articolo 38, comma 1, della legge regionale 24 2017.
Delibera è stata trattata in ottava Commissione il 23 e il 29 luglio 2026 e licenziata per i lavori del Consiglio.
Do nuovamente la parola all'Assessore Laudani, per l'illustrazione, prego Assessore.
Sì, grazie Presidente, come ho avuto modo di dire in Commissione, questa delibera, sebbene diciamo in una delibera autonomo a sé stante e sostanzialmente parte del pacchetto di approvazione della seconda variante, perché si tratta di un di uno strumento previsto dalla seconda variante che approviamo contestualmente proprio per dare da subito operatività alla variante non creare dei dei vuoti che potrebbero fermare.
Magari degli interventi che sono in in corso di attuazione, per questo motivo mi prendo qualche.
Qualche minuto anche per ritornare su alcune delle questioni che ho sentito in in precedenza, perché questo che stiamo approvando è il bando per la presentazione degli accordi operativi che stiamo facendo adesso subito, proprio perché ci sono diversi accordi operativi, alcuni che sono già partiti, se lo hanno già fatto i percorsi di coinvolgimento dei cittadini, altri che sono in fase di presentazione, a testimonianza del fatto che questo racconto che avevo già sentito qualche in qualche mese fa in fase di assunzione della città ingessata della città ferma è una fantasia fra l'altro, non suffragata dai dati. Avevo già a quell'altezza ha portato dei dati incontrovertibili che dimostrano che la città è tutt'altro che ferma.
E non sono mai stati smentiti da nessuno. Continuare a ripetere questa litania, soprattutto quando poi, nelle fasi di confronto previste come quello delle discussioni in Commissione, regna un silenzio assordante. È davvero qualcosa di discutibile e di cui poi ognuno si fa.
Si fa carico non solo la città non è ferma, ma la città di Bologna, i dati degli ultimi dati statistici demografici, è l'unica tra le grandi città italiane, insieme a Torino, che continua ad essere ancora attrattiva dal punto di vista delle persone, il saldo demografico e positivo un saldo demografico positivo che vede quasi il 70% dei di questo saldo positivo di persone che vengono dal resto d'Italia e sono giovani. Questo significa che, in un contesto in cui le città e il paese sta facendo grande fatica, noi siamo ancora nelle condizioni di potere intervenire per evitare che gli effetti.
Molto pesanti che le altre città stanno già esperendo e che da noi si cominciano a vedere se ci si possa intervenire per migliorarle.
Aggiungo.
Le richieste di allargamento del della dell'ERSA, dell'obbligo dell'ERS sotto i 7.000 metri cubi erano delle richieste che son venuti l'avevo detto prima, però, forse repetita, iuvant, per chi è distratto e sono delle richieste che sono venute proprio dalle associazioni di categoria degli operatori economici durante le osservazioni della prima variante quindi, mentre chi?
Sì, come dire interviene davvero su queste cose, ha competenza, Kohaku, ha contezza dei numeri, ci dice che per potere rendere più effettivo alla messa a terra del NARS, noi abbiamo bisogno di allargare la platea degli interventi anche a quelli che precedentemente erano esclusi c'è chi continua a raccontare questa favola che però, come dire, è una favola che,
Non se la canta e se la suona, perché poi dopo, nella realtà dei fatti, le cose vanno diversamente e infatti gli interventi vengono fatti e vengono fatti con le norme che abbiamo introdotto nella prima variante, nella seconda variante, a testimonianza che non ingessano e che è possibile immaginare uno sviluppo urbano che sia attento alla città pubblica che sia attento alle questioni sociali e ambientali senza che questo comprometta la capacità dell'intervento privato di essere sostenibile il resto, come dire, sono slogan da social che lasciano il tempo che trova ora. Ecco, forse sarebbe utile qualche posto in meno e qualche ora di studio in più per evitare di ripetere delle questioni che, come dire, poi non hanno alcun aggancio con la città con la città reale. Da questo punto di vista, la il, il bando per gli accordi operativi che andiamo adesso a discutere ha proprio come obiettivo, all'interno di quelle che sono.
Le richieste, le dotazioni, gli obblighi, gli standard previsti dal CUG di fare in modo che gli interventi, gli accordi operativi sia che vengono presentati siano il più possibile in linea con i bisogni e le priorità della città. Quindi questo questo bando serve a far sì che chi vuole presentare un accordo operativo, chi vuole presentare un accordo operativo, cioè stiamo parlando di quegli interventi più grandi che sono quelli che generano più standard più città pubblica, presenti un progetto in cui dimostra di contribuire agli obiettivi strategici della città, quelli che sono i piani e i progetti bandiera della Città, della conoscenza del progetto bandiera, dell'impronta verde, il piano per l'abitare la missione clima, eccetera, eccetera, eccetera, proprio perché l'obiettivo è quello il più possibile di orientare la trasformazione della città verso degli obiettivi strategici condivisi. Questa cosa, la città e gli operatori la stanno facendo. Qualche settimana fa abbiamo presentato e abbiamo annunciato l'avvio di un accordo operativo cosiddetto arcipelago Navile molto grande che prima ancora dell'approvazione della variante già costruito sull'impianto della seconda variante, quindi l'idea che quest'che il lavoro che è stato fatto con le 2 varianti ingressi la città non sta né in cielo, non sta né in cielo e né in terra. L'obiettivo, ribadisco, è quello di trovare l'equilibrio tra la sostenibilità economica e la sostenibilità sociale. Ricordo a tutti l'ho detto in Commissione, ma appunto, probabilmente alcuni erano distratti. Ad oggi, negli ultimi quattro anni, il 98% degli interventi che sono stati realizzati in città sono interventi sotto i 7.000 metri cubi.
Allargare la a questi interventi. L'obbligo dell'ERS significa aumentare di molto, come dire, il ritorno in termini di edilizia residenziale, sociale alla città e, al tempo stesso, allargando questa platea di riequilibrare e consentire agli interventi più grandi di avere dei costi.
È più sostenibili. Se non ci fossero allargamento della platea, non ci sarebbe stata la possibilità di reintrodurre la vendita convenzionata per gli interventi sopra i 20.000 metri cubi, di inserire i meccanismi dell'ARS equivalente con la possibilità delle permute tutte cose che gli operatori hanno chiesto e che ritengono utili fondamentali per poter portare avanti anche i loro progetti imprenditoriali senza stare un passo indietro sugli obiettivi di tipo di tipo di tipo sociale. Quindi questo è l'obiettivo. Al tempo stesso, vi ricorderete chi non era distratto che questo bando, insieme all'albo degli immobili disponibili per la rigenerazione che abbiamo approvato nei mesi scorsi, erano due strumenti che andavano nella direzione di contenere la rendita fondiaria, cioè di calmierare il prezzo delle aree e quindi di mettere nelle condizioni chi poi fa le trasformazioni urbane di avere maggiore sostenibilità economica, perché se si riduce il costo di acquisto delle aree e.
La sostenibilità economica e più facilmente garantita, senza rinunciare appunto alle questioni di interesse generale. Questo è il lavoro che abbiamo fatto, che ribadisco, lo abbiamo fatto insieme agli operatori. In molti casi queste sono delle proposte che sono venute dagli operatori che, a differenza di qualcuno,
E che si trova nelle Aule di questo Consiglio si fa carico davvero anche dell'interesse generale. Cerca di trovare delle soluzioni concrete al di là di slogan che un tempo potevano essere facili, ma che adesso, francamente, mi sembrano davvero proprio fuori dalla realtà.
Grazie Assessore.
Ci sono interventi in merito.
Non vedo prenotazioni al consigliere Mazzanti, prego.
Presidente, credo che sia la Commissione che.
I dibattiti che ci sono stati in Consiglio danno l'importanza di questi atti che stiamo facendo Bologna si è posto un un compito e se l'è posto molto concretamente, sviluppare la città senza impattare col tessuto agricolo, ma mettendo in salvaguardia e quest'ultimo,
Ha valutato?
Quella che era la realtà che circondava la città, dentro anche alla città.
Avevamo fra noi e l'hinterland circa 4 milioni di metri quadri di superficie edificata non più utilizzata.
Avevamo una richiesta importante di sviluppo e di ambiti di questo tipo.
La modifica tecnologica e gli interventi.
Di trasformazione dei processi industriali hanno portato.
A degli interventi e sono esempi.
Di quello che stava avvenendo in città faccio un esempio molto semplice.
La S.a.s.i. 1.200 dipendenti al massimo della sua espansione produceva macchine automatiche, oggi produce a Castelmaggiore.
La stessa produzione, con 350 dipendenti,
E ha lasciato uno spazio.
In via di Corticella, già trasformato.
Che la dice lunga di quelli erano i processi che anni fa si erano innescati, ebbene ha fatto il Comune a fare scelte, ho detto mettere in tutela i terreni agricoli urbani.
E puntare a quella che era la rigenerazione urbana del territorio, oltre a questi, naturalmente, avevamo aree militari.
Avevamo aree demaniali, altre attività industriali importanti.
Questa strada si è dimostrata una strada vincente.
Lo diceva prima l'Assessore.
I numeri ci danno ragione ed è triste sentire che si è sentito in città.
Si è sentito qua in quest'Aula parlare di rigenerazione di processi senza sapere neanche di cosa si parlasse o dire parole che non si capisce bene da dove siano uscite sicuramente da persone non del mestiere o che hanno voglia di parlare a raglio, ma questo è un altro film ancora.
Benissimo, ma noi siamo stati sul concreto e abbiamo lavorato su questo, no, abbiamo lavorato perché lo dicevo, ci siamo guardati intorno e abbiamo visto che la strada giusta, la strada giusta, era questa.
Ricordo alcuni interventi due anni fa in quest'Aula consiliare.
Che, prendendo una posizione di un certo mondo imprenditoriale.
Dicevano voi e non ci permettete di espandere l'ambito urbano sui terreni agricoli, voi volete castrare lo sviluppo di Bologna.
E facevano degli esempi.
No.
Al che è per me era facile chiedere come mai questi interventi, visto quel popò di roba che c'era da riciclare uno pensa male no, perché si opzionale o nei treni, cioè tu hai un terreno agricolo, se dà la possibilità a me di costruire, intanto ti pago sino a quando non lo modifico.
Opzionale.
Non era così, è talmente vero e questo mi fa piacere che molti di quelli che erano su questa strada oggi dicono.
Che bisogna assolutamente salvaguardare i terreni agricoli nella stessa aula e.
Stesso mandato impropriamente hanno cambiato idea e, vedete, il processo mentale e poi si sviluppano alla sviluppino, serve questo serve a far crescere e quindi il fatto che oggi noi ci troviamo in questa situazione e stiamo andando avanti, ebbene, l'ha detto ripeto l'assessore,
Vediamo che assolutamente il mercato edilizio non si è fermato.
Oggi noi qua, in questa città, potrà, possiamo fare esempi evidenti che il mondo imprenditoriale e.
Ha capito che certi discorsi, che altri avevano fatto ripresi in ambiti politici, hanno dimostrato solo l'ignoranza di questa proposta e di chi la proponeva e hanno pensato bene di marciare su questo e abbiamo visto, ho fatto Sassi, Casaralta, tutti imprenditori e a.
Acquirenti di aree dismesse che hanno pensato bene di metterli in trasformazione e quindi non si è usato un ettaro,
Un metro quadro di terreno agricolo produttivo, quindi quello che abbiamo deciso di fare è avvenuto, si è fatto, abbia messo i terreni agricoli di salvaguardia, questo è.
E poi dopo si è visto no, poco tempo fa, un'altra ondata di preoccupazione.
Qui si blocca tutto dopo che c'erano già stati quei precedenti, cosa si è bloccato l'arcipelago?
È uscito.
Altri interventi sono usciti.
Nelle aree demaniali, debbo dire con un ritardo spaventoso abbiamo visto la Sottosegretaria venire due mesi fa, un mese e mezzo fa, a dire che loro il Governo è pronto a operare sulle aree militari.
Alleluia almeno lui ha abbiamo progetti su questo che sono fermi.
Non per responsabilità dell'Amministrazione comunale, ma per responsabilità dei proprietari, anche l'altro giorno, vedevo, su sta moto no.
Ma signori.
Quando si stava per partire con gli usi temporanei, qualcuno ha ricordato che c'era un problema delle bonifiche.
Che lì sotto c'è tonnellate di porcheria.
Papà che nudità sulle aree militari demaniali e cose del genere, quando mai vogliamo parlare della caserma Ciani?
Quando abbiamo chiesto degli usi temporanei?
E abbiamo detto che cosa facevamo CCCC appena abbiamo detto ancora facevano no eh ah, perché perché guarda te quell'area militare sotto a tonnellate di porcherie?
Eri boh, fermato il mondo.
E poi vedo e leggo anche se debbo dire che questa volta il Resto del Carlino ha pubblicato una mia lettera che cercavo di spiegare alla pubblicata no e poi il bello perché in tutta questa partita,
Si vede che c'è un destino cinico e baro che, mentre sempre di mezzi militari chi deve custodire la caserma.
Allora io, che sono un po' ficcanaso, certo a vedere e ho trovato una disposizione prefettizia che dice che i militari.
Debbono farsi carico di questo l'ho tenuta come una reliquia.
Perché nel momento in cui dei fenomeni?
Della destra bolognese parlano di questo io gli faccio vedere che cosa scrive il prefetto con tanto di carta bollata ufficiale, bene, ma andiamo avanti.
La sottosegretaria che ha fatto questo discorso no bene, uno cosa ci aspetta.
Faranno le bonifiche fa, beh Atziluth, andate a vedere, Staveco perché è ferma.
Andate a vedere perché ferma.
Ancora una volta balle bugie menzogne, non un metro è stato bonificato, questa è la realtà dei fatti, perché pensate lo sfortuna le bonifiche sono in capo ai proprietari delle aree oddio dubbio lo sapevano, come dicono a Bologna tutti.
Da Bolzano, a Palermo.
Ma guarda, te che stranezze okay bene.
Ma noi siamo pazienti e quindi, visto che ci teniamo alla riqualificazione, abbiamo operato poi se l'Assessore può raccontare cosa si è fatto, cosa si è discusso con questa entità, porte aperte, porte aperte, l'abbiamo dimostrato, ho fatto degli esempi,
Noi siamo pronti, l'abbiamo dimostrato con i privati che con meno chiacchiere ma più fatti.
Casaralta.
E potrei andare avanti per mezz'ora raccontare, ma evidentemente questo non interessa sino a che a un anno dal voto dovevano dare un segnale bene, allora, visto che l'avete dato questo segnale fatelo scende in fondo, fate quel che vi spetta di fare e noi come abbiamo dimostrato coi privati siamo pronti anche con voi ma evidentemente un conto è parlare e raccontare balle un conto è la realtà per quella che è per quella che è,
Ogni momento ogni passaggio è tutto discusso, certificato, coinvolti i cittadini.
E arrivati ad obiettivi questo è il dato.
Questo è il dato, tutto il resto è chiacchiericcio, inconcludente, strumentale, bugiardo, è falso e lo possiamo dimostrare.
Ho fatto un esempio.
Potrei farne tanti altri e siamo qui disponibili anche perché vogliamo portare a casa degli obiettivi, come stiamo facendo alla faccia di quelli che portando IAS volevano dire che noi blocchiamo tutto, per fortuna.
Per fortuna questa è la realtà, ripeto, noi stiamo andando avanti e diciamo allo stato molto tranquillamente, caro Stato, caro sottosegretario che ci è venuto, noi siamo qua, ti vogliamo bene, sci coerente.
Lavora fai quel che devi fare.
Noi ci siamo e lo abbiamo dimostrato e siamo belli, pronti che sia stata moto, che sia la Ciani che sia Stabèk o Staveco, vi ricordate Consiglieri, grande cose in pompa magna, il ministro, il sottosegretario, se RAN tutti, tutti tromboni che si volevano far vedere quel giorno sono già passati due anni è andato a vedere che cosa hanno fatto.
Andate a vedere e han detto dai Consiglieri, teniamo sempre, possiamo ottenere, ecco sempre un linguaggio adeguato all'Aula, grazie enti è fermo, quindi, per favore, guardiamo la realtà, la realtà e i numeri ce lo dicono e tutte le storie che avete detto Hersh Naïr valle si chiudono gli accordi dove c'è volontà per fare l'interesse degli imprenditori per la loro parte negli interessi dell'amministrazione ma soprattutto gli interessi dei cittadini che usufruiscono di quegli interventi che noi abbiamo previsto e stiamo facendo. Tutto il resto è chiacchiera provocazione, ma non ci caschiamo, noi guardiamo, infatti andiamo avanti su quelli grazie,
Grazie consigliere, chiedo se ci sono altri interventi in fase di discussione.
Prego consigliere Naldi.
Grazie Presidente, ma intervengo perché, come è stato detto, questa delibera che.
Ha un suo percorso distinto, ma sostanzialmente corpo unico, con la variante 2 è la dimostrazione ulteriore, semmai ve ne fosse stato bisogno, che c'è una particolare volontà di essere esecutivi rispetto a quello che il Piano.
Prevedeva prevede e a come dire messo in campo,
Alcune considerazioni, però voglio farle nel senso che tutti gli strumenti articolati e complessi hanno una loro genesi travagliata e, in particolare per quanto riguarda strumenti di pianificazione, gli strumenti di pianificazione che devono tener conto anche di relazioni importanti con gli enti sovraordinati no, penso al PTM penso alla legge regionale e penso a quello che ovviamente è il quadro anche,
Nazionale e quindi, da questo punto di vista, è chiaro che ci sono tutta una serie di istanze che emergono durante il percorso che mettono.
In evidenza le criticità mettono in evidenza anche le cose molto positive che gli strumenti urbanistici.
Prevedono?
Il focus sulle criticità è stato un focus sicuramente.
Faticoso perché ha determinato, ma è fisiologico che ciò avvenga in una complessità di argomento e di ordinamento così articolata ha fatto sì che potessero emergere una serie di controdeduzioni, una serie di valutazioni.
Che riguardano ovviamente i professionisti, quindi gli ordini con cui si è aperta una discussione importante, ancorché negata nel momento stesso in cui si è avviata, tra parentesi, questo proprio uno scherzo della retorica che spesso inficia i percorsi della politica, ma la campagna elettorale è sempre è sempre viva.
In questo caso e prova ne sia il fatto che appunto la variante 2 e i numeri sono stati elencati pre intervento precedente, quindi non li non li non li nomino.
È da dal consigliere, Diaco i numeri, raccontano un'esperienza di confronto importante anche qui che non è scontata perché non è scontata l'esperienza di confronto a 360 gradi, in particolare la variante 2 vede ovviamente adesso le osservazioni e le controdeduzioni, le osservazioni e le controdeduzioni sono,
Un plus di.
Ragionamento che si mette in campo con i tecnici per valutare caso per caso punto per punto, tutto ciò che può, diciamo essere accolto nella variante, quindi credo che questo sia estremamente positivo e, come ho fatto in Commissione, voglio elogiare il lavoro che c'è stato da parte dei tecnici dell'Amministrazione comunale così come il lavoro che è stato fatto dal punto di vista politico nell'impostazione primigenia.
Che ha visto proprio il confronto anche nelle sedi istituzionali esecutive da parte dell'Assessore, quello che.
Trovo poco.
Elegante da un punto di vista istituzionale.
È continuare ad avere questo atteggiamento da tribuni, dove si buttano in sequenza tutta una serie di slogan.
Che non hanno nulla a che vedere con il merito della questione, tanto più che si è assolutamente disertata la discussione all'interno delle Commissioni preposte.
Si diserta della discussione nelle Commissioni preposte, si diserta la Commissione nel dibattito del Consiglio comunale.
E ci si richiama esclusivamente a favore di telecamera per quello che riguarda la dichiarazione di voto, è una strategia d'Aula assolutamente plausibile, è ammessa.
Ma detta con?
Diciamo franchezza, non è non solo elegante, ma è anche proprio fuori dallo schema del confronto politico che ci dovrebbe essere, perché se non nelle sedi di Commissione, se non nella sede di dibattito, non vedo quando si possa ragionare in termini istituzionali.
È evidente che si vuole ragionare in termini di propaganda elettorale per cui si fa il Post si fa l'intervista sul giornale si richiama al fatto che c'è il fallimento di uno strumento che neanche si conosce, neanche si è letto, e lo dico con cognizione di causa perché questo è e sfido a dimostrare il contrario e quindi ci si appropria indebitamente.
In maniera arrogante di quelle che sono le istanze.
Peraltro vagliate confrontate in sede propria dall'Amministrazione, dicendo che non sono state vagliate e verificate e controllate dall'Amministrazione, quindi una falsità totale, uno stravolgimento totale della realtà che un modus operandi che, in maniera particolare appartiene a qualcuno che siede in quest'Aula.
Il dibattito è sempre un dibattito che può avere anche i momenti di aspro confronto.
Che può avere un momento in cui ci si mette anche in discussione.
Io sono uno di quelli che si mette in discussione, non o a parte le battute che faccio con qualche collega, la verità assoluta in tasca.
Non è questo il punto.
Però rilevo, e lo voglio dire in quest'Aula.
Che questo non avviene non avviene volutamente.
Non avviene volutamente, non avviene volutamente perché fa comodo agire in questo modo, entrare nel merito.
Entrare nello specifico di argomenti complessi e articolati che richiedono un ragionamento, un pensiero è faticoso.
È difficile e purtroppo per il meccanismo perverso dell'immagine.
Che la politica mette in campo nella velocità dei tempi sincopati dei social non produce effetto, quindi è meglio disertarono il dibattito, meglio fare il post di otto parole, è tutto da rifare, è tutto una disgrazia, ma questo.
È un modo di fare politica, nella mia opinione che non solo per questo argomento, ma anche per altri argomenti, prima o poi mostrerà la corda, perché c'è un limite a ciò che si può sopportare da un punto di vista mediatico non lo dico io lo dice la scienza dell'informazione a un certo punto tutto si risolve tutto si confonde in un grande calderone che produce il nulla va bene all'inizio.
Nell'immediato, forse nel medio termine,
Ma nel lungo termine. Io credo che poi una frase fatta e fattisi ma ma che a me piace tanto il tempo sarà galantuomo, perché se si costruisce tutto con questo tipo di ping pong e non si lascia nulla al ragionamento al pensiero se non per avere un like.
Scusatemi, ma proprio non ci siamo.
Poi rimarco per l'ennesima volta che ovviamente il dibattito interessa a meno che zero, soprattutto a chi lo ha innescato, ma va bene così, io sono uno di quelli che spesso segue i lavori del Consiglio da fuori e penso che i colleghi possano essere consapevoli che ascolto davvero il Consiglio da fuori.
Questa prassi, che viene richiamata solo quando lo fa un assessore, quando lo fa il Sindaco.
Viene stigmatizzato, no a noi, facciamo un intervento, ovviamente un noi.
Ben intellegibile a chi è presente in questo momento, che ringrazio.
È certo che anche lì no.
Si fa la battuta eclatante per avere il favore di telecamera, io mi sarei un po' scocciato, mi sarei un po' scocciato perché il tempo dedicato a questo strumento urbanistico.
Per ognuno di noi è un tempo importante e un tempo di lavoro che esula da quelle che sono le.
Come dire concessioni del Consiglio comunale, perché per una documentazione così corposa e ognuno di noi lo sa, bisogna mettersi la sera, probabilmente e non durante le ore di Consiglio di Commissione, perché non c'è, non c'è tempo in quel frangente e quindi credo che sia anche uno svilire il lavoro che viene fatto dagli uffici perché sì, è vero c'è un indirizzo politico ben preciso,
Ma non ci sono documenti che si autoproducono, sono documenti che hanno una loro consistenza, perché appunto vengono pensati studiati, controdedotti, rielaborati, rivisti, confrontati, e questo è il punto che dà un'eccellenza da sempre a questa Amministrazione.
Questa Amministrazione è un'Amministrazione che, da questo punto di vista, può avere commesso degli errori, come è fisiologico che accada.
Perché l'Amministrazione non è un'entità astratta, ma è composto da persone, da donne e uomini che fanno il loro lavoro,
Tendendo a farlo nel miglior modo possibile, ma non sono ovviamente.
Immuni da fare errori, questo vale sempre ma proprio perché vale sempre andrebbe fatto un lavoro di confronto politico per costruire il meglio.
Anche se si è nei banchi dell'opposizione, perché, come dico spesso e mi perdonerete se riciclo la stessa frase La ruota gira e quindi si può essere al Governo, si può essere all'opposizione, c'è una ciclicità nella democrazia che consente di avere un'alternativa sia a livello locale sia a livello nazionale e vivaddio che è così, e quindi bisognerebbe tener conto di questo, perché poi, alla fine indipendentemente dalle sorti di ognuno di noi,
Questo strumento avrà un'efficacia sulla città.
È quello che diceva la collega Larghetti nell'intervento precedente relativo alla dichiarazione di voto sulla prima delibera, io lo sottoscrivo nel senso che c'è stata una scelta.
Anche coraggiosa rispetto a un immobilismo, una paura.
Ad affrontare il tema dell'urbanistica in generale, non di questa Amministrazione, ma che hanno i Comuni no, soprattutto quando si viene da un percorso di difficoltà economica, non c'è stata la pandemia, c'è stato la crisi dei materiali, del reperimento delle materie prime e quindi il tema è delicatissimo perché ogni riga di uno strumento del genere può sicuramente avere delle ricadute nel momento in cui si va ad interloquire con il sistema economico che regge il percorso di chi realizza.
E e struttura.
L'edilizia che si porta dietro, ovviamente il lavoro degli artigiani si porta dietro il lavoro di tutti coloro che sono, diciamo, un un, uno strumento no per chi fa abitazioni.
Quindi, e mi avvio a concludere, credo che sia importante rilevare che anche con questa seconda delibera il segnale è fortissimo di accelerazione, uno strumento urbanistico in genere, per essere efficace, ci mette 10 anni non lo dico io, lo dice la storia dell'urbanistica un po' ovunque,
E credo che anche questo passaggio di confronto con tutti coloro che hanno dato il contributo per la?
Revisione attraverso le osservazioni di quello che era stato il primo passo della della variante 1 cosiddetta abbia dato frutti positivi, per cui rinnovo, in conclusione, i ringraziamenti sia all'Assessore sia a tutto il gruppo di lavoro che fa capo al dipartimento e a tutti i professionisti che ci hanno lavorato grazie Presidente.
Grazie consigliere, chiedo se ci sono altri interventi.
Sempre in fase di discussione.
Non vedo altre prenotazioni, quindi do la parola alla all'Assessore Laudani, dichiaro chiusa la discussione e do la parola all'Assessore, appunto per la replica finale, prego Assessore.
Sì, grazie grazie, Presidente no, innanzitutto ci tengo a ringraziare i Consiglieri che hanno voluto ricordare il lavoro degli uffici, proprio come dicevo il primo Stato davvero molto impegnativo, con grande professionalità, e il fatto che venga riconosciuto in quest'Aula mi fa particolarmente mi fa particolarmente piacere mi avrebbe fatto sicuramente piacere poter avere una discussione nel merito dei contenuti della variante sia in Commissione che,
Che qui in Consiglio.
Però evidentemente Udine non non se ne sente, non se ne sente il bisogno. Spero solo che non si crei quel solito meccanismo che ho visto riprodursi più volte che, come dire, si aspettano la chiusura della fase di discussione in modo poi da potere fare pulire i propri interventi senza possibilità di senza possibilità di di replica, e questo lo dico anche perché più volte ne avevamo parlato anche in Consiglio mi sono state fatte delle critiche perché, avendo poco in question time e ve l'ho spiegato che.
Punto.
Quando la la, la discussione è fatta perché si vuole discutere nel merito?
A me interessa quando serve, soltanto per per.
Per fare un posto, un articolo sul giornale a me interessa a me interessa meno poi, ovviamente questo è il mio punto di vista, altri preferiscono magari questa questa modalità, però ecco lo dico perché siccome la città ha discusso molto nel merito,
Di queste due varianti di e anche di questa delibera che stiamo adesso approvando, ecco, sarebbe stato e sarebbe stato, penso, un segno di attenzione verso la città, questa discussione farla anche farla anche in in questa sede a posteriori mi dispiace, memori delle esperienze della volta scorsa, avrei dovuto, come dire, favorire una polemica prima di portarlo in Consiglio, perché poi, se c'è la polemica giornalistica, poi ci si ci si aggancia quando invece non c'è la polemica quando non si vede che ci sono eventualmente,
Divisioni su cui potersi infilare, per fare un po' di propaganda, la discussione passa in secondo piano, detto questo, io credo che abbiamo fatto un lavoro molto importante, gli strumenti di governo del territorio, in modo particolare il Piano urbanistico, è uno degli degli strumenti più importanti con cui,
Si governano essi vivono e si vivono le città. Son convinto che abbiamo fatto un ottimo lavoro, lo abbiamo fatto con con la città, con chi ha a cuore.
Questi temi, chi in questi quattro anni non ha trovato il tempo di fare una proposta che fosse uno, vuol dire che non li ritiene così importanti per il governo della città, grazie.
Grazie Assessore.
Allora ringraziamo l'Assessore perché abbiamo terminato la trattazione.
Era lui assegnati, lo salutiamo,
In passiamo ora alla fase di votazione e chiedo ai Consiglieri se ci sono interventi in dichiarazione di voto.
Non vedo prenotazioni.
Quindi, che l'ultima conferma non vedo prenotazioni, quindi apriamo la votazione per la proposta di deliberazione numero 86 2026, grazie.
Lei, Presidente, il mio voto è favorevole ovunque Hanbury.
Grazie Consigliere, guardi, stiamo ancora aprendo la votazione, sì, ma non so poi si vuol provare a vedere se quando l'apriamo riesce dal dispositivo, altrimenti lo registriamo noi.
La ringrazio molto.
Ecco, è aperta la votazione.
Lo registriamo il voto favorevole della consigliera Anjou proposti, sono costretta a votare Watson, la ringrazio ancora favorevoli.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Quindi abbiamo 29 presenti, 22 votanti, 21 favorevoli, 1 contrario 0 astenuti, 7 non votanti, il Consiglio approva.
Sì, sì, 21 favorevoli, 21 favorevoli, esatto, un contrario, 0 astenuti e 7 non votanti, il Consiglio approva la deliberazione numero 86 non è richiesta l'immediata eseguibilità.
Passiamo ora alla deliberazione numero 71 del 2026.
Il riconoscimento del debito fuori bilancio a seguito di una sentenza del Tribunale ordinario di Bologna sezione del lavoro.
E la deliberazione ha avuto il parere favorevole dei Revisori ed è stata trattata in seconda Commissione il 27 luglio 2026 e licenziata per i lavori del Consiglio.
Perfetto, saluto l'Assessore alle calze che è collegato in videoconferenza e do la parola per l'illustrazione, prego Assessore.
Grazie Presidente, scusate, sono all'aperto, ma sono in transizione da un posto all'altro, e allora questa delibera come The, perché è già stata approfondita durante la Commissione e si tratta di e sentendo o meglio una sentenza la 664 del 2026 modificata nel corso di me dal mese di giugno di quest'anno al Comune sentenza del Tribunale ordinario di Bologna, sezione lavoro relativa a un ricorso e con la quale il Comune di Bologna, con questa sentenza, è stato condannato al pagamento della somma corrispondente alla riduzione prevista dalla norma, in particolare dal DPCM del 99 e.
Operate sulle retribuzioni corrisposte ad una dipendente a tempo determinato, ce ne sono alcune di queste sentenze che abbiamo già approfondito la spesa complessiva derivanti dall'esecuzione di questa sentenza.
È pari a 1.805,26, pertanto, come sempre in questi casi, si chiede di riconoscere la legittimità del debito fuori bilancio per questo importo, dando atto che la spesa trova copertura finanziaria al bilancio 2026 nel capitolo oneri straordinari in materia di personale e ringrazio anche gli uffici presenti e durante la Commissione per aver risposto alle domande e dato puntuale approfondimento a questa delibera grazie mille.
Grazie Assessore per l'illustrazione dei consiglieri, se ci sono interventi.
Non vedo iscritti a parlare, quindi passerei alla votazione sia per l'assessore, va bene, evitiamo la replica finale.
I assolutamente grazie, grazie grazie a lei, quindi passiamo alla fase di votazione, chiedo innanzitutto se ci sono interventi in dichiarazione di voto.
Non vedo iscrizioni quindi poniamo in votazione la deliberazione numero 71 del 2026 e ricordo qui dopo si dovrà votare anche l'immediata eseguibilità, apriamo quindi per la delibera grazie.
Sui sentimenti e chiedo di poter votare in modo favorevole, registriamo il voto favorevole della consigliera Angiuli.
Grazie Presidente.
Chiudiamo la votazione, grazie, quindi abbiamo 30 presenti, 30 votanti, 21 favorevoli, 9 contrari, 0, astenuti 0 non votanti, il Consiglio approva la deliberazione numero 71 del 2026. Apriamo ora la votazione per l'immediata eseguibilità della stessa delibera.
Esprimo nuovamente il voto favorevole, anche fluidità, ed è molto tigrati e registriamo voto favorevole della consigliera Angiuli dinanzi ancora.
Chiediamo alla votazione grazie e abbiamo 30 presenti, 30 votanti, 21, favorevoli, 9 contrari, 0, astenuti 0, non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità della deliberazione numero 71.
Salutiamo e ringraziamo l'Assessore Licalzi.
Grazie a voi.
Abbiamo terminato la seduta ordinaria del Consiglio, passiamo alla sessione di question time, allora, in merito al question time, vi informo che l'Assessore Campaniello parteciperà al question time odierno, chiede l'accorpamento per omogeneità di argomento delle domande di attualità numero 4 e 7 sul tema via dei 1.000 e numero 5 e 8 sul tema tassisti e corsie preferenziali.
L'Assessore Ara, se era presente da remoto, chiede l'accorpamento delle domande numero 11 12. Sul tema diffide al Comune,
Gli assessori Licalzi, Madrid e del pozzo forniranno risposta scritta la vicesindaca se era presente, procediamo quindi con la trattazione delle domande di attualità.
Allora verifico solo un attimo alla presenza della vicesindaca.
Spendiamo solo un attimo e verifichiamo se la sia alla vicesindaca viene qui in Aula.
Perfetto, attendiamo solo un secondo noi, la vicesindaca sta arrivando.
No, attendiamo un attimo la vicesindaca, perché già è già per le scale sta arrivando.
Salutiamo alla vicesindaca che qui in Aula partiamo quindi con la domanda numero 13 è posta dalla consigliera, Scarano maggiori controlli, devono partire anche dai nostri enti pubblici, prego consigliera, sì, grazie Presidente, grazie Assessore per la presenza in Aula e intervengo su una tematica sulla quale ci siamo già confrontati e non solo qui, ma anche in Commissione, anche alla presenza di ACER. Infatti, se andate a rileggere anche alcuni dati che ACER aveva dato in una delle ultime Commissioni, ma ritengo che quanto emerge.
Anche grazie in seguito a controlli.
Della Guardia di Finanza evidenzia come in città, soprattutto in determinate zone ad alta densità di alloggi pubblici, ci siano casi di diffusa irregolarità e infatti, in seguito ad alcuni controlli si scoprono situazioni relativamente ai beneficiari che avevano di fatto.
Presentato delle situazioni che non corrispondevano a quella che era la loro effettiva e quindi non erano indigenti, non erano bisognosi, non erano quindi da rientra, non potevano rientrare nella classifica degli assegnatari in quanto erano proprietari di immobili proprietari di automobili acquistati all'estero, lavoratori spesso in nero e alla luce di quanto riscontriamo, specie tramite denunce dei cittadini che noi sollecitiamo poi a fare presente all'ente gestore comune ad Acer, Servizi Sociali e talvolta per paura di ripercussioni, non lo fanno. Chiedo se, nonché servisse questo controllo e questa casistiche, questi elementi emersi in seguito a un controllo, la Guardia di finanza per tenere alti i riflettori sulla situazione degli immobili pubblici in città, chiedo appunto se si stanno valutando anche degli ulteriori misure per la gestione più corretta, più consona più giusta di tutto il patrimonio pubblico e non mi riferisco solo agli immobili comunali dati in gestione ad ACER mi riferisco anche ad altri immobili pubblici, quali per esempio quelli di ASP, anche alla luce di alcune scelte che noi tempo addietro giudicammo irresponsabili, quella, per esempio, di restituire la figura dell'accertatore che era in un numero molto esiguo, ma mai come in questa città, in questa fase particolare era necessario grazie.
Grazie consigliera parola alla vicesindaca per la risposta.
Grazie consigliera Scarano per la domanda, che mi consente di fare chiarezza su un'operazione di straordinaria importanza ed evidenziare l'efficacia del sistema di controllo che è stato strutturato dalle istituzioni del territorio. Innanzitutto desidero fare alcune puntualizzazioni in merito, anche per dare maggiori informazioni rispetto a quanto da lei dichiarato e quanto apparso sulla stampa. Forse non definirei l'operazione della Guardia di finanza come un'operazione scaturita in modo fortuito. Ecco, le Fiamme gialle non hanno operato in modo casuale. Anche l'accertamento iniziale condotto nei confronti della cartomanti nel quartiere Navile è derivato da un'attenta e approfondita analisi di rischio, così come rispetto a chi ha la competenza di fare determinati controlli. È appunto il Corpo della Guardia di finanza.
Da quel primo controllo sono poi scaturiti centinaia di accertamenti mirati sui nuclei familiari residenti nel medesimo complesso abitativo. Quello che mi preme evidenziare in questa sede che questi risultati non sono appunto frutto del caso, bensì di una straordinaria efficacia degli strumenti di collaborazione istituzionale che abbiamo attivato. In primo luogo, l'operazione è la dimostrazione concreta della validità del protocollo d'intesa siglato nel luglio 2024. È tuttora in vigore fra Guardia di Finanza, regione Emilia Romagna, ANCI, Emilia Romagna e ACER nato. Proprio per promuovere e coordinare i controlli in materia di edilizia residenziale pubblica interpellato dalle Fiamme Gialle, il Comune di Bologna se infatti immediatamente attivato, oltre a mettere in contatto i finanzieri con l'INPS, il Comune ha favorito il rapido censimento degli utenti degli utenti residenti e la trasmissione dei canoni d'affitto versati ad ACER, permettendo così di riscontrare rapidamente eventuali incongruenze. In secondo luogo, si inserisce nel quadro del nostro patto di legalità fiscale e sociale, rinnovato a marzo 2025 fra Comune di Bologna, Guardia di finanza, Agenzia delle entrate.
Grazie a questo patto i funzionari delle tre amministrazioni si incontrano più volte all'anno proprio per pianificare interventi mirati e contrastare fenomeni evasivi ed elusivi, garantendo così maggiore equità sociale.
I dati dimostrano con i fatti la bontà di questo lavoro di squadra, una più accurata selezione dei soggetti da controllare ha consentito, nel solo primo semestre del 2026, di incrementare del 30% e i risultati dei servizi nel settore delle prestazioni sociali agevolate rispetto allo stesso periodo del 2025 passando da circa 75.500 euro ad oltre 98.300 euro di prestazioni indebitamente conseguite e intercettate.
Venendo allo specifico quesito sui controlli in dote, ad ACER e agli altri enti del sistema pubblico, occorre chiarire con trasparenza cosa gli enti gestori possono e non possono fare ACER. Effettua già oggi tutti i controlli consentiti dalla normativa su dichiarazioni reddituali e patrimoniali immobiliari, incrociando le banche dati a cui ha accesso Inps Agenzia delle Entrate Sister e Siler voglio fare finta che non lo sapeste. Ora lo sapete, consiglierei anche ai compagni e le compagne di movimenti partiti dell'opposizione e quindi di non far presumere che determinati controlli possono essere fatti dal comune quando non sono di loro competenza o di ACER, quando non solo di loro competenza. L'accesso a tali banche dati da parte di ACER è limitato ed esclusivamente finalizzato alle procedure di assegnazione dell'alloggio. Soltanto la Guardia della finanza e l'Agenzia delle entrate possiedono il potere, l'Autorità e gli strumenti investigativi per incrociare tutte le banche dati e diventare fenomeni complessi come l'evasione totale. L'intestazione. Di beni a prestanome o Fighters o false attestazioni di disabilità.
Per questo motivo il lavoro sinergico è letteralmente l'unica strada efficace per quanto riguarda i soggetti individuati dalle indagini della Guardia di finanza, che peraltro ringrazio per questo incredibile lavoro, la posizione dell'Amministrazione di ACER netta, come dichiarato anche dal Presidente di ACER Marco Bertuzzi ACER chiederà formalmente l'accesso agli atti alle notizie di reato per procedere poi immediatamente all'adozione dei provvedimenti di decadenza dall'alloggio popolare come previsto dalla legge regionale 24 del 2001,
In conclusione, rassicuro la consigliera Scarano non solo i sistemi di controllo sono già attivi e sono anche stati potenziati, come può evincere dai dati di questi ultimi anni, ma la vicenda del Navile dimostra che la rete di protezione della legalità Bologna funziona con precisione ed efficacia, continueremo a rafforzare questa collaborazione con le forze dell'ordine e gli organi inquirenti per tutelare il patrimonio pubblico e proteggere i diritti della stragrande maggioranza dei nostri cittadini e cittadine che agisce con correttezza e rispetto delle regole. Grazie,
Grazie vicesindaco, per la risposta, do la parola alla consigliera Scarano per la dichiarazione di soddisfazione, prego.
Per la risposta vede la gestione degli alloggi pubblici, laddove qualcuno anche in quest'Aula dicevano che a Bologna non esistevano subaffitti, non esistevano occupazioni abusive, non esistevano cantine occupate veramente complessa, quindi ci sono persone che non avrebbero i requisiti per poter accedere alla graduatoria e avere l'assegnazione dell'immobile ma ci sono anche una casistica molto ampia e qui sta in carico al Comune all'ente gestore Acea invece farsene carico e poi utilizzare anche la Polizia locale e gli altri enti per intervenire che invece mostra un evidente aumento di subaffitti di morosità colpevoli di immobili impropriamente abitati, quindi la Guardia di finanza è necessaria per certe procedure, ma il Comune e l'Ente gestori sono fondamentali per andare in quella direzione.
Grazie consigliera, salutiamo l'Assessora e chiede la vicesindaco Clancy, perché era l'unica domanda agli assegnata, passiamo alle domande che sono assegnate all'Assessore Campaniello, salutiamo e ringraziamo qui in Aula con noi.
Partiamo con le domande accorpate numero 4 e 7 e che sono sull'argomento via dei 1.000. La prima domanda è la numero 4 è posta dalla consigliera Foresti via dei 1.000, subito già da rifare i lavori appena terminati. Prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, parto da quanto è emerso sulla stampa, sul problema in via dei 1.000 dove a causa di marciapiedi ingombranti, non passa nei bus e le dico la verità Assessore quando ho ricevuto le prime istruzioni, non volevo crederci e perché.
Sapere di un intervento che inizia i lavori, che termina tutto pronto, poi all'improvviso ops ci si accorge che il passaggio è troppo stretto. Insomma, anche nelle mie dichiarazioni ha utilizzato il condizionale con la stampa perché è davvero mi sembrava di sognare. Detto questo e bisogna capire e le chiedo l'errore di chi è se si tratta di problemi durante l'esecuzione dei lavori, quindi e delle, nelle il problema sorto dal da un'operazione sbagliata, magari della ditta o dipenda da una progettazione e quindi dà errore dell'Amministrazione e chi paga. Penso che anche questo sia fondamentale e che queste risposte vadano date ai cittadini. Grazie Presidente,
Grazie consigliera, una prossima domanda accorpata sul tema autobus in via dei 1.000 e poste dal Consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, ma io ringrazio la collega che mi ha preceduto che ha esposto integralmente il problema, sottoscrivo tutta la domanda, attendo dall'Assessore Campanella la risposta che mi auguro venga ascoltata anche dalla parte del Partito Democratico rimanente in Aula e da quella che mi auguro che sia fuori ad ascoltare perché a differenza di chi è intervenuto in precedenza so che esistono dei degli altoparlanti fuori e che possono essere ascoltati. Grazie Presidente, grazie Consigliere parola all'Assessore, campanello per la risposta.
Grazie Presidente, un saluto a lei e alla segreteria Generale, a componenti dello staff del Consiglio, alle consigliere e consiglieri, grazie consigliera, Foresti e consigliere Di Benedetto per le domande che mi avete presentato, intanto ci tengo a una precisazione. I lavori del tram possono essere siti, possono definirsi conclusi quando verranno collaudati la fase del collaudo, ancora non c'è da parte dell'Amministrazione ci sarà quando l'infrastruttura sarà terminata. Collaudo comporterà anche delle verifiche puntuali da parte dei tecnici dell'Amministrazione per.
Constatare che ci sia la perfetta realizzazione a regola d'arte degli interventi che sono stati realizzati.
Al momento noi ci troviamo di fronte a un cantiere che è nelle fasi conclusive delle lavorazioni per quanto riguarda le opere civili e siccome per quanto riguarda il transito degli autobus, le prove tecniche possono essere fatte quando i lavori materialmente sono stati ultimati, quello che è risultato dalla termine delle lavorazioni che stavo citando e che?
Nell'effettuare una manovra degli autobus, soprattutto quelli snodati che sono una componente degli autobus che transitano su via dei 1.000, soprattutto nella fase di ripartenza dalla dal posteggio che si trova in Piazza dei Martiri, ci può ci sono o ci potrebbero essere dei problemi di sicurezza,
Questo ha imposto quindi una verifica puntuale dell'opera che è stata realizzata e quindi si tratterà di rettificare leggermente un cordolo che è stato.
Posizionato.
Quindi l'opera, che è un'opera assai complessa, perché noi non stiamo parlando del rifacimento di un'opera civile di un privato all'interno del proprio appartamento.
La ristrutturazione di un bagno noi stiamo parlando di un'opera ed un cantiere.
Che ha un'estensione molto vasta, che ha riguardato il rifacimento totale dei sottoservizi.
Delle strade dei marciapiedi è l'inserimento di una linea tranviaria.
Nel complesso di questa opera che, per sua estensione e per complessità progettuale, è stata realizzata nella sua larghissima parte, tant'è vero che abbiamo centrato gli obiettivi PNRR.
Ci troviamo di fronte a un cordolo che deve essere leggermente rettificato, quindi una tempesta in un bicchiere d'acqua, mi verrebbe da dire, questo lavoro verrà eseguito nei prossimi giorni dalla ditta esecutrice dei lavori, non ci saranno aggravi sul quadro economico, quindi non ci saranno maggiori costi da sostenere.
La sicurezza regna sovrana è al primo posto nel gli interventi che effettuiamo e se ci rendiamo conto che effettivamente una manovra può diventare più complessa e pericolosa, per la conformazione di un cordolo, nulla toglie che questo collaudo possa essere rettificato e quindi migliorare le manovre di lì non è che non passava l'autobus, l'autobus ci passava, ma nell'effettuare quella quella manovra ci potevano si potevano creare dei problemi di sicurezza. Fatta la verifica, assieme all'agenzia che sta seguendo passo passo i lavori del tram, agenzia SRM, ci si è resi conto che ci si poteva essere questo problema di sicurezza per poco, quindi uno scrupolo che è stato utilizzato ma uno scrupolo doveroso.
Di sicurezza che deve essere sempre rispettato quando si fanno questo tipo di lavori verranno rettificati e quindi il problema rientrerà, non ci sono dei gli allungamenti sui tempi significative che stiamo parlando di qualche giorno.
Quindi l'opera era sostanzialmente pronta per far ripassare gli autobus che sono sempre transitati, hanno cessato di transitare nel momento in cui abbiamo fatto ridere asfaltature le ultime lavorazioni, e adesso sistemeremo questo cordolo e quindi si tornerà anche a far transitare gli albi e gli ha gli autobus in via dei 1.000.
Grazie Assessore per la risposta, do la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione, prima la consigliera Foresti, prego.
Sì, grazie Presidente e ringrazio l'Assessore per la risposta, però mi perdoni, è un conto al collaudo che dovrà esserci e altra cosa è considerare delle misure che poi evidentemente non vanno bene e quindi bisogna rimetterci le mani e re-intervenire, allargare un passaggio e io credo che tutto questo sia comunque grave e che confermi la mancanza di una visione complessiva dell'Amministrazione che porterà ulteriori disagi alla viabilità e la mobilità cittadina grazie,
Grazie consigliera parola al consigliere Di Benedetto prego, ma grazie Presidente, prima di tutto non posso che sottoscrivere ogni parola detta dalla collega Foresti che mi ha preceduto, che ha centrato il punto e poi vorrei ricordare quello che diceva una volta il fondatore del Movimento 5 Stelle scava una buca, riempio una buca debito e dove vanno i soldi dei cittadini e qui allo stesso modo abbiamo poi un cordolo togli un cordolo sposta, ricordo lo debito, altri soldi dei cittadini che escono. Ricordo che, nell'ultima variante, abbiamo speso 23 milioni di euro per extra-costi del tram, dovuti anche ai lavori che avete dovuto fare. Poi disfare per rifare e qui ancora una volta il vostro pressappochismo porta anche in quest'area a fare un lavoro per poi disfarla, doverlo rifare e chi paga, pagano i cittadini bolognesi. Congratulazioni, grazie Presidente.
Grazie Consigliere, passiamo alle domande di numero 5 8 accorpate per omogeneità di argomento sul tema tassisti e corsie preferenziali, sempre per l'Assessore campanello, la prima e la numero 5 proteste dei tassisti mi sono persa.
Hanno Spa ai sensi, procediamo quindi la domanda numero 5 proteste di statisti, sempre posta dal Consigliere Di Benedetto per l'Assessore Campaniello, prego, Consigliere.
Grazie Presidente, abbiamo letto tutti della protesta dei persiste che chiedono di essere coinvolti in maniera strutturale nella pianificazione della mobilità del domani della città di Bologna, chiedo se l'Amministrazione intende farlo non solo con loro, ma anche con tutte le categorie, ovviamente in maniera però strutturale e non occasionale e non con aerei eventi spot per studiare davvero una pianificazione della mobilità che possa essere efficace perché sicuramente la mobilità poste e i diciamo avvio del tram potrebbe rappresentare delle criticità e dobbiamo farci trovare di possibile pronti. Grazie, Presidente,
La prossima domanda della consigliera Zontini corsie preferì è la numero otto corsie preferenziali perse causa tram, Parola alla consigliera per l'illustrazione.
Grazie Presidente e grazie all'Assessore per la presenta, mi collego al tema sollevato dal collega che mi ha preceduto, perché questa diciamo così, no, informazione sul fatto che verrebbero persi oltre 10 chilometri di corsie preferenziali, a seguito appunto, dell'entrata in esercizio del tram. Ovviamente va a discapito di di tante categorie, quindi dei tassisti, ma non soltanto e tanto è vero che attualmente, ovviamente, le corsie preferenziali servono anche per il transito di tanti altri soggetti, che sono ovviamente i taxi NCC, ma anche auto, ad esempio di persone con disabilità che hanno il contrassegno cute mezzi di soccorso e di emergenza in alcuni in alcuni tratti consentiti le bici e anche i motocicli, i residenti che hanno il varco specifico, nonché assistenza domiciliare quindi medica e anche carico e scarico merci. Quindi la domanda era una valutazione e politico amministrativa sulla situazione che si verrà a creare una volta che il tram sarà in esercizio e capire se l'Amministrazione si sia già confrontata con tutte queste categorie che saranno impattate dal venire meno della presenza di corsie preferenziali, perché chiaramente le problematiche che si potrebbero, diciamo inevitabilmente sulle comprensibile capire che ci potranno essere non riguardano solo appunto il trasporto e di taxi e NCC, ma riguardano, come abbiamo visto, una serie ampia di soggetti e la domanda è se il Comune si sia già confrontato abbia già in qualche modo anticipato e le criticità che potrebbero esserci. Grazie,
Viene grossi parola dell'Assessore, campanello per la risposta, prego grazie consigliera, Giuntini e consigliere Di Benedetto, ma io, anche per rinfrescare un po' la memoria del Consiglio ripreso in mano l'elenco degli incontri che abbiamo avuto con le organizzazioni e i sindacati dei tassisti si parte dal 14 marzo 2025 quei 10 giugno 2025 e 26 settembre 2025 o 28 ottobre 2025 14 gennaio 2026 26 maggio 2026.
Questo a dimostrazione del fatto che c'è un tavolo permanente di confronto con le associazioni dei tassisti, le organizzazioni sindacali, perché per noi il trasporto pubblico non di linea.
È sicuramente un pilastro fondamentale sul quale si basa anche la nostra mobilità cittadina e intendiamo portare avanti tutte le azioni possibili affinché si trovi il giusto equilibrio, i 10 chilometri per intenderci di preferenziali cui facevate riferimento nelle vostre domande di attualità, sono strade che andremo a rimuovere con l'avvio del trauma ma sono strade che abbiamo già rimosso durante i lavori del tram.
Quindi ci troviamo di fronte a un assetto che è la fotografia della città. Nel frattempo alcuni interventi da parte dell'Amministrazione, tra l'altro, stigmatizzati proprio dai banchi dell'opposizione, ci tengo a sottolinearlo mi riferisco in particolare alla preferenziale di via Donato credi, che è stata fatta proprio per agevolare il transito dei tassisti. Sono dei taxi, sono stati realizzati, ma anche quella di via Franco, bolognesi o via, ma Gazzari, altra preferenziale che è stata presa di mira dai banchi dell'opposizione sono stati realizzati in in questi anni. Quello che io ci tengo a ribadire l'ho fatto ai tavoli di confronto specifici con le organizzazioni dei tassisti, lo ribadisco anche qui in quest'Aula e che si potrà discutere di nuove preferenziali quando avremo entrambi in esercizio. Andare oggi a realizzare con un assetto temporaneo della viabilità delle nuove corsie.
Preferenziali sarebbe prematuro e rischierebbe di creare delle problematiche alla viabilità, più che risolvere alcuni problemi di transitabilità, attualmente noi abbiamo intere arterie che saranno poi destinate alla al transito del tram, che sono sostanzialmente interdette.
Perché i lavori non sono ancora ultimati quando avremo anche il tram in esercizio, avremo quindi un mezzo di trasporto pubblico veloce e rapido, che avrà una capacità trasportistica significativa e avremo meno autobus e meno auto che circolano sulle strade. Quello sarà il momento in cui potremo andare a ridisegnare anche alcuni propo qualcuno, alcuni percorsi e alcune corsie ciclabili finirà d'Alò corsie preferenziali sino ad allora, come dicevo, il ragionamento è prematuro.
Questo non vuol dire che nel frattempo non ci si possa lavorare, ma, come dicevo, ci si sta lavorando, il confronto è molto utile da questo punto di vista, perché arricchisce sicuramente il bagaglio informativo necessario per poter prendere le le giuste decisioni, quello che ci tengo a rimarcare non c'è nessuna conflittualità.
In questo ambito e per quanto riguarda questo tema c'è però un doveroso confronto e approfondimento perché, se da un lato si crea una corsia preferenziale per il trasporto di linea e non di linea, dall'altro si crea una rigidità per il traffico e voglio ricordare al Consigliere anzi ai consiglieri che oggi sono intervenuti in quest'Aula che spesso sono stati coloro i quali mi hanno chiesto di aprire delle corsie preferenziali specie in questo momento quindi andare a realizzare delle corsie preferenziali in questo momento sarebbe un po' contraddittorio, con delle battaglie che alcuni Consiglieri quest'Aula,
Hanno promosso nei confronti dell'Amministrazione, quindi cerchiamo di tenere anche in quest'Aula un certo equilibrio negli interventi che si tengono poi a disposizione. Rimango per dare tutte le risposte che dovessero essere necessari. Grazie, Consigliere e Consiglieri.
Ora la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione. Consigliere Di Benedetto. Le lascio la parola, grazie Presidente, ma ringrazio l'Assessore per avere risposto. Tuttavia, non sono soddisfatto perché c'è sempre lo scaricabarile. Noi abbiamo delle categorie che in maniera unitaria e chiedono un maggiore coinvolgimento e dicono di essere state strutturalmente ignorate su tutta la linea, su tutte le proposte fatte dall'altra parte. Un assessore che diceva, ma no, non è vero, abbiamo fatto tavoli su tavoli, come noi li abbiamo ascoltati sempre forse ci sono distratti, ma dove tutti i tassisti si sono distratti o secondo qualcuno aumentano o invece dicono la verità e non sono mai stati ascoltati. Io tendo a credere ai tassisti, perché poi è lo stesso metodo che viene utilizzato su tutta la sul verde. Abbiamo visto in in ogni settore, c'è la stessa metodologia, l'Amministrazione esegue una pianificazione di carattere politico già fatta a monte e non c'è mai un coinvolgimento vero. La partecipazione è zero, quindi anche su questo fronte serve un cambio di metodo e serve con urgenza. Grazie Presidente,
Consigliera Rontini.
Grazie Presidente e ringrazio. L'Assessore campanello, però, è di fatto una risposta a quella che era la mia domanda, cioè al netto del tema dei tassisti. La mia domanda era su tutte quelle altre categorie che saranno inevitabilmente impattate dal venir meno di questi 10 chilometri di preferenziali. Perché chiaramente e si pensa almeno penso che tutti pensiamo subito a mezzi di soccorso di emergenza, ma anche, appunto, come dicevo, che ha il contrassegno disabilità, chi fa assistenza domiciliare e sappiamo bene che in realtà gli incontri che sia un con tassisti, che sia ancora la cittadinanza, che la Giunta spesso sbandiera, come ha detto il collega, o sono sempre tutti distratti oppure Vivian evidentemente non sono sufficienti o non sono fatti bene o non sono efficaci, perché io tuttora, se voi fate caso, non solo ricevo io, ma leggo anche sui social e migliaia di domande di persone, chi si chiedono come sarà la circolazione in quel tratto, perché lì ci sono le rotaie, per da dove si passerà. Quindi, evidentemente tutta questa chiarezza non è non è stata fatta fino ad ora si è inutile che ce la raccontiamo.
Passiamo alla prossima domanda che sempre per l'Assessore Campaniello e la numero 6 questionario per i commercianti, la propone il Consigliere Di Benedetto, a cui lascio la parola, prego.
Grazie Presidente, con riferimento all'articolo con cui è emersa poi alla scelta dell'Amministrazione di fare coinvolgere e su base volontaria i commercianti per quanto riguarda la riorganizzare la mobilità, segnalo sul PUMS, vedo con piacere questo aspetto ore, faccio i complimenti all'Assessore per questa scelta e chiedo se si intende tuttavia fare una pianificazione strutturale della mobilità, coinvolgendo tutte le le categorie in maniera strutturale e non occasionale, con percorsi realmente partecipativi di discussione non solo con una raccolta di proposte e che poi vengono prese come dire in camera caritatis valutate nelle stanze del Comune e poi e riprodotte esternamente in base all'output che si vuole dare. Grazie, Presidente,
Parola dell'Assessore, campanello per la risposta.
Sto grazie consigliere per i complimenti che ha ritenuto rivolgere alla mia persona mi viene da chiedermi con una battuta dove ho sbagliato, ma a fuor di battuta.
Ah la.
Riprogettazione della logistica, a mio avviso, è un tema molto serio e molto importante per la nostra città, non è un tema nuovo, perché se ne è già occupato il PGTU e il PUMS già dal 2016. Non è un tema nuovo perché soprattutto nel centro storico le attività commerciali hanno attraversato ma non solo nel centro storico hanno attraversato un momento particolare criticità, strade che sono state chiuse, una viabilità che è stata soggetta a modifiche e questo però,
Ci tengo a sottolinearlo perché è stato fatto un lavoro importante sia dalla parte politica della parte tecnica dell'Amministrazione questo percorso è stato condotto assieme alle attività produttive e alle associazioni di categoria, per individuare di volta in volta le sottocommissioni temporanee che potessero permettere l'attività di garantire gli approvvigionamenti ora,
La maggior parte delle restrizioni, soprattutto nell'area del centro storico, sono terminate. Abbiamo un assetto che.
Pressoché definitivo rispetto a quello che poi sarà l'assetto che avremo con l'esercizio del tram, le attività commerciali quindi hanno già presente dove come poter fare attività di carico e scarico, questo questionario, che ha un approccio scientifico perché lo conduciamo come Amministrazione in supporto però anche con l'università è volto a,
Le attività commerciali, abbiamo fatto anche un confronto con le associazioni di categoria per verificare se tutto sta andando bene, se ci sono elementi di miglioramento, quindi lo scopo, l'obiettivo è appunto quello di trovare, anche in questo caso il migliore equilibrio delle degli strumenti di programmazione dell'Amministrazione e degli strumenti attuativi.
Per consentire alle attività commerciali e produttive di poter.
Svolgere al meglio e nelle migliori condizioni il proprio lavoro e un percorso definirei di accompagnamento in questa fase di transizione che poi transizione più non è perché di fatto le strade nel centro storico sono riaperte già da diverso tempo. L'assetto, come dicevo, e della viabilità è oramai consolidato. Avremo un nuovo ospite dall'anno prossimo, che sarà il tram, ma questo non influirà su quelli che sono i percorsi di approvvigionamento delle attività produttive. Questo percorso, invece di ascolto, serve a fotografare come stanno andando le cose e capire come poterle migliorare e poterle migliorare insieme.
Quindi è un progetto al quale tengo particolarmente.
Abbiamo fatto un lavoro importante anche in collaborazione con l'assessora Guidone,
Di ascolto delle attività produttive andrà vetrina per vetrina, un nostro delegato per guidare alla compilazione del del questionario, quindi un percorso che stiamo strutturando, che è nella e ai suoi albori e i cui risultati saranno molto importanti da analizzare per comprendere come e dove dover intervenire e se dover intervenire grazie Presidente, grazie Consiglieri, tra l'altro l'Assessore campanello Parola al Consigliere per la dichiarazione di soddisfazione.
Grazie Presidente, sono parzialmente soddisfatto bene su questo questionario, rimango però è convinto che serva una partecipazione strutturale su ogni fronte di tutte le categorie che non basti il sondaggio, perché altrimenti rischiamo di trovarci in una situazione in cui ci siamo trovati in questi anni con una mobilità e per alcuni aspetti abbandonata a se stessa certo frutto magari di chi l'ha preceduta o di chi ha pianificato diciamo e i lavori del tram prima di lei o anche di quanto è avvenuto dopo però sicuramente con cittadini che spesso sono abbandonati a loro stessi, su delle strade in cui praticamente non ci sono più regole e una città abbastanza paralizzate, multare soprattutto e dove sono stati fatti i lavori, quindi una pianificazione attenta partendo dall'ascolto del territorio che non è stata fatta in precedenza e questo l'hanno pagato i cittadini è necessaria per il futuro, perché sennò poi quelli che continueranno a pagare il costo sociale ed economico degli errori sono poi i cittadini.
Questa era l'ultima domanda per l'Assessore campanello che ringraziamo e salutiamo, le prossime due domande sono la 11 12 sono accorpate per omogeneità di argomento sul tema, diffida al Comune, sono per l'Assessore Ara che risponde da remoto, la prima era numero 11, altre diffide al Comune per il caldo nei nidi d'infanzia lappone alla consigliera Zontini a cui lascio la parola prego,
Grazie Presidente, torniamo sul tema delle diffide per il calore eccessivo nei nidi e nelle scuole dell'infanzia perché, come abbiamo detto nei giorni scorsi e come emerso, sono diverse le diffide, quindi i gruppi di genitori di vari nidi e scuole dell'infanzia che stanno appunto trasmettendo delle diffide alcune proprio per richiedere con forza intervento anche entro il mese di settembre che comunque non è sempre basso come temperature proprio per consentire degli interventi che garantiscano una ambiente micro climatico.
Salutare e adeguato sia per i bambini che per il personale, tra l'altro e nel frattempo rispetto allo scorso question time, ho avuto anche la risposta dell'Assessore Ara in cui appunto, in sostanza ripete quello che già sappiamo, ovvero ritiene che gli interventi e le risorse che sono già programmate saranno a suo dire sufficienti per evitare che si arrivi, diciamo così comunque a uno scontro o a un'esasperazione, ecco della del confronto con anche i genitori che hanno trasmesso delle diffide.
E addirittura sappiamo che, e per evitare un rischio di contenzioso, sostanzialmente e gli stessi genitori hanno anche annunciato che sarebbero pronti a fare una sorta di sciopero del pagamento delle rette proprio in segno di protesta, perché si ritiene che se l'ambiente non è adeguato, non è salutare e non garantisce la salute e il benessere dei bambini, sia diritto delle famiglie e non pagare le rette? L'Assessore, appunto, nella risposta diceva e quello che noi avevamo già programmato. Riteniamo che sarà sufficiente ad evitare sia il contenzioso e anche ci auguriamo di non dover arrivare alla riscossione coattiva e delle rette nei confronti delle famiglie con questi sono i temi che io volevo sollevare oggi all'Assessore, perché innanzitutto ripeto una cosa, se non solo noi delle minoranze, se non solo i sindacati, ma anche le famiglie sempre più numerosi.
Addirittura tramite delle diffide formali. Arrivano a chiedere chiarezza e trasparenza su questo pluriennale strutturato e di cui abbiamo sentito parlare, ma che finora nessuno ha visto. Non c'è chiarezza sulle risorse che saranno stanziate e a noi, come ben sapete benissimo com'è andata in Consiglio e non sono stati, anzi è stato proprio l'ho bocciato l'ordine del giorno in cui si chiedeva di attingere anche al corposo avanzo di bilancio per finanziare la climatizzazione, ma anche l'ombreggiamento delle aree esterne. Invece, nella risposta quantomeno scritta che ho avuto alla scorsa domande di attualità, l'Assessore pare che nei confronti delle famiglie abbia fatto una piccola apertura. Nel senso abbia detto, valuteremo anche, eventualmente le risorse che sono presenti. Nell'avanzo però la domanda è questo per il il piano, questo famoso Piano strutturale. Ad oggi nessuno l'ha visto quindi nessuno ha visto una mappatura cerca degli edifici su cui occorre intervenire. Quali interventi sono richiesti, i quali risorse servono e dove si andranno ad attingere. Queste risorse sono le stesse domande che ribadisco poste prima dai sindacati, da noi della minoranza e adesso anche da sempre più genitori vengono fatte dalla Giunta, quindi la risposta che noi vorremmo avere, questa, cioè capire effettivamente cosa si intende fare e come veramente il Comune penserà di e interfacciarsi e di reagire tra virgolette a questi diffide, nei confronti delle famiglie che sono già gravemente preoccupati della situazione e anche noi ci auguriamo che il Comune insomma mantenga un certo atteggiamento. Una certa condotta nei confronti delle famiglie, ovviamente di tipo collaborativo e non di scontro, grazie.
Siamo alla domanda numero 12. Diffido da parte del sindacato dei dei genitori la domanda del Consigliere Di Benedetto Croce, la parola prego, grazie Presidente, ma prima di tutto non posso che sottoscrivere la domanda della collega giunti, che mi ha preceduto, sempre puntuale sul tema. È da anni che si chiede di lavorare sul raffrescamento delle scuole e dei nidi dell'infanzia del Comune, però a oggi non abbiamo questa pianificazione, non esiste o è nascosta nei cassetti e dell'assessore del Comune, oppure non c'è. Questo è molto grave e non a caso abbiamo visto un moltiplicarsi di proteste da parte dei comitati dei genitori e che evidentemente non si fidano più dell'Amministrazione, ma anche dei dipendenti che cominciano a evidenziare questa problematica, quindi avremo delle risposte precise e quello che è l'indirizzo politico che come minoranza indichiamo da anni sarà finalmente seguito oppure no, grazie Presidente.
La parola all'assessore per la risposta.
Lo dobbiamo proprio lucrano sui prodotti, anche i Consiglieri che su un tema molto importante che riguarda tutto il Paese, basta scorrere tutti le discussioni in città in queste settimane, ricordo che nei nostri servizi hanno concluso la scuola dell'infanzia in 32 linee il 31 luglio, in questo momento siamo impegnati anche nell'aiutare i centri estivi, anche se la gestione dei centri estivi, mentre molto differente nel senso che c'è una responsabilità maggiore del due del gestore,
Certo, è un tema che che dobbiamo affrontare. Noi partiamo da questi 305 anni, 350.000 euro e ogni anno per tre anni e poi stiamo cercando ovviamente altre risorse. Come li spendiamo, li spenderemo, esattamente come abbiamo fatto lo scorso anno. Ricordo che lo scorso anno abbiamo affrescato un luogo in tutte le scuole dell'infanzia e se andiamo a vedere un po' nel quello che sta avvenendo nelle varie città, siamo già un po' più avanti rispetto anche ad altre città, questo non vuol dire che il problema sia sia risolto. Invito veramente a tutti e chi ha responsabilità di Governo ha innanzitutto a avere, come dire, a non pensare che da luglio a settembre si possono mettere ulteriori spinte ulteriori condizionatori a settembre, se ci sarà e di nuovo emergente, ragioneremo di nuovo con gli oltre 100 più dimmi che abbiamo messo quest'anno. Dobbiamo ragionare per un piano strutturale nel tempo, dove dobbiamo continuare a utilizzare nuovi ambienti in ogni minimo, in ogni scuola dell'infanzia. In un c'è un tema di chi ha più bisogno e chi meno. Come in passato si è climatizzato uno spazio in ogni nido nell'ultimo anno secondo monetizzato, uno Stato in una scuola dell'infanzia. Continueremo a fare questo lavoro.
In tutti in tutti in tutti i servizi educativi 0 6, sapendo che nel dibattito nazionale e sicuramente anche il tema di altre scuole verrà verrà fuori di altri livelli scolastici, verrà fuori perché il cambiamento climatico? Spero che nessuno neghi, anche perché vedo che ancora ci sono forze politiche e personalità di spicco anche delle istituzioni nazionali, che dicono questo, oltre a un dibattito mondiale paradossale dove c'è una parte del mondo politico mondiale che mica eccessivi cambiamenti climatici. Spero che su questo siamo tutti d'accordo che viviamo da alcuni anni, una fase veramente diversa e che occorre veramente un grande, un grande salto di qualità e rispetto allo sia genitori che i sindacati e i nostri intenzioni insieme ai lavori pubblici, perché ovviamente la scuola sta lavorando insieme ai lavori pubblici, incontrarli per capire come spenderemo quest'inverno di 350.000 euro. Vogliamo capire la Regione e, a differenza dello Stato, cioè ha dato un segnale ai Comuni, ai Comuni regionali dicendo che stanzierà delle risorse a capire come queste risorse possono venire intercettate. Poi certo, ci vuole una grande riflessione sull'uso dei giardini e sono sicuramente un'isola.
Di di doveva essere climatico all'interno delle strutture che probabilmente vanno utilizzate meglio bisogno di migliorarli anche con content AG tettoie, e credo che vada anche sperimentato la nebulizzazione, un tema che ci stiamo ponendo, insomma cercare di capire.
Come si fa in alcuni ambienti, se si può divulgare dell'acqua per portare refrigerio è un tema enorme. È un tema enorme che fa sì che ognuno di noi si debba sentire coinvolto, nel senso che chi ha cultura di governo sa benissimo che non si risolve in un batter d'occhio e tutti quanti ci dobbiamo sentire in qualche modo responsabilità. Atti.
Lì sul sull'avanzo di bilancio, fra l'altro i bilanci, i bisogni sono tantissimi e sia i sindacati che le opposizioni ci pongono di fronte sempre a bisogni diversi, quindi alla fine si fanno delle scelte e è chiaro che e ripeto quei 350.000 euro sono un punto di partenza cercheremo di trovare altre risorse. Bisognerà trovare delle risorse anche per l'efficientamento energetico e che il fotovoltaico, perché se noi immaginiamo in prospettiva di climatizzare tutte le nostre oltre 200 scuole del Comune di Bologna, è evidente che ci vuole un piano dal punto di vista della sostenibilità ambientale e della sostenibilità economica e Hoyos, confido anche qui che chi ha cultura di governo di questo Sindaco, infine, e io auspico che non si arrivi per vie legali su questi temi.
I nostri interlocutori sono i comitati e di gestioni, i presidenti dei comitati di gestione che coinvolgiamo almeno tre o quattro volte all'anno sui vari temi che faremo su questo e sul tema della retta. Io io sono fiducioso che non si arriverà a quello anche perché pagare una retta un atto di responsabilità sociale e collettiva rispetto agli altri.
E si paga la retta per un servizio che dura quasi 11 mesi ed è un servizio importante. Quindi c'è un meccanismo di solidarietà e un patto anche di di responsabilità tra amministrazioni e famiglie, ma anche tra le famiglie stesse, per cui si paga un servizio molto importante che, ricordo, è anche in aumento dal punto di vista e dal punto di vista dell'offerta. Quindi non credo che arriveremo quello sì, se arriverà quello lo affronteremo, però dobbiamo affrontare con grande serietà e condivisione la situazione, perché è una situazione diversa da quelli degli anni passati. È una situazione che ci impone anche idee nuove e se guardiamo il dibattito nazionale, noi dobbiamo uno dei Comuni, l'ANCI, e chiedono un tavolo a livello nazionale per affrontare questo questa novità importante questo adattamento proprio Paolo di novità, sebbene chi mi dite che già negli anni passati era così, ma sicuramente se andiamo a pensare, visto che all'inizio di questo mandato.
Questo non era un tema così così presente e così urgente, quindi massima disponibilità, io Assessore Borsari insieme al settore lavori pubblici e faremo a settembre i passaggi che devono essere fatti. Chiedo a tutti i massima responsabilità e di capire, innanzitutto, se anche a livello nazionale la smettiamo di negare questo cambiamento e troviamo una strategia chiara per combattere il cambiamento climatico e per avere risorse per adattarci a questa nuova terribile situazione.
Grazie Assessore, parola, vorrei Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione consigliera Rontini, prego.
Grazie Presidente, ma io ringrazio l'Assessore per la risposta, però onestamente, ovviamente non mi trova soddisfatto, perché continuiamo a ripeto, a sentire ripetere la stessa tirannia che va da una parte nella ricerca delle risorse che, come abbiamo visto nell'avanzo di bilancio, ci sono e dall'altro lato si dice che è un tema come dire, cha ha avuto un'urgente no assunto un'urgenza solo negli ultimi anni ma negli ultimi due anni, ma non è così, perché non solo è dall'inizio del mandato che si parla e almeno noi, come minoranza, abbiamo posto i temi del benessere negli edifici sia dei servizi educativi che di quelli scolastici, e ricordiamo anche che abbiamo, come abbiamo visto all'interno del Consiglio comunale di Bologna, si parla di questo tema e si fanno delle proposte, peraltro da parte delle minoranze, già dal 2016, poi successivamente ancora nel 2020, era tornato su questo tema anche la collega Foresti, e è una cosa che da anni da anni si ripete tra l'altro, proprio nella risposta scritta dell'Assessore. Lui stesso dice è dal 2016, quindi dal 2016 in 10 anni. La domanda è che cosa abbiamo fatto poco o niente.
Consigliere Di Benedetto.
Grazie Presidente, ma non sono soddisfatto. Prima di tutto non posso che sottoscrivere quanto ha evidenziato la collega che mi ha preceduto, perché è da anni che ho minoranze lei prima evidenziamo questo tema e l'Amministrazione boccia sistematicamente le proposte, quindi non era una priorità per voi, per noi non è sempre stata quindi faccia pure con calma le verifiche e tutto quanto non abbiamo scuole a 40 gradi. Non si preoccupi faccia con calma assessore, si prende a suo tempo i suoi anni prossimi mandati, che speriamo non ci siano nel frattempo tutti belli sereni, tra l'altro su un condivido il fatto che ci sia il problema dei negazionisti del cambiamento climatico sono quelli che amministrano questa città, perché noi abbiamo, vi ricordo che per via delle migliaia di alberi che avete battuto in questa città, siete riusciti l'incredibile risultato di far abbandonare la maggioranza ai Verdi. Siete l'unica realtà e di sinistra in Italia e penso che sia riuscita a far abbandonare alla maggioranza i Verdi perché è negata e con le vostre azioni il cambiamento climatico. Grazie,
Viene salutiamo e ringraziamo l'Assessore, Assessore, appunto l'atmosfera.
Le prossime domande sono per l'Assessora Licalzi, sono tre riceveranno tutte e tre risposta scritta la prima è del consigliere Giordani, centro Biavati quali lavori per riaprire in parola al Consigliere per l'illustrazione, sì, grazie Presidente, io sinceramente speravo che l'Assessore che ha risposto poco pochi minuti fa,
È intervenuta per descrivere la sua delibera, fosse presente perché l'argomento, visto anche l'ulteriore miglior milione stanziato, ha una rilevanza cittadina importante, però poi capisco che un collega dell'assessore ha dichiarato sempre pochi minuti fa.
Che a lui question time non interessa se non quando le 3 le domande lo aggradano, questo in spregio totale del Consiglio comunale e mi è dispiaciuto non poterglielo per dire prima, ma è un dispiacere per cui posso anche pensare che questa domanda non sia gradita. Non credo perché l'Assessore ricatti, pur non essendo d'accordo tante volte, ha sempre quando può ha sempre partecipato e ha sempre risposto. Detto questo, stante quanto riportato dagli organi di stampa sulla situazione del Centro Biavati, dove non si è ancora riusciti, a distanza di varie settimane, ad avere una stima dei lavori da eseguire per la rimessa in funzione del centro, anche solo parzialmente, e poiché non erano giunte notizie di danneggiamenti, furti anni almeno fino al giorno in cui il Comune ma non l'ordinanza di sgombero e anzi la curatela in quel periodo aveva anche provveduto a sistemare alcune parti della rete perimetrale danneggiate a fare altre opere. Chiedo al Sindaco e alla Giunta un parere politico e amministrativo del perché non sia stata eseguita tempestivamente. L'ordinanza di sgombero, visto che la curatela non si era opposta e non aveva presentato ricorso al TAR, quali i lavori sono previsti con il milione Mergo somma dei primi 500.000 e del milioni emesso da poco messi a disposizione e con che tempi.
E poiché la convenzione era molto chiara su chi doveva fare cosa e ora il Comune investe complessivamente ulteriore 1 milione e mezzo di euro, quali sia l'importo del credito o del debito che il Comune vanta nei confronti del gestore e ci fosse un credito quali azioni abbia intrapreso o intenda intraprendere per il recupero e con quali tempistiche potrebbe rivalersi su chi di dovere grazie?
La prossima domanda è la numero 2 centro sportivo Biavati sembra però Assessora Licalzi, come dicevo Consigliere Di Benedetto a lei la parola.
Grazie Presidente beh, prima di tutto non posso che sottoscrivere ringraziare il consigliere Giordani per avere illustrato nel dettaglio la domanda che condividiamo, anche perché sul tema del Biavati chiedeva appunto queste risorse e come verranno investite nel dettaglio. Come l'Amministrazione intende muoversi su questo centro sportivo, che però oggi risulta ancora chiuso, potevano essere peraltro predisposti degli utilizzi, anche temporanea, degli spazi esterni come chiesti dei genitori, anche con una messa in sicurezza all'amministrazione, ha deciso di non farlo. Sono stati ignorati quelli che sono i bisogni e le necessità dei cittadini e ci chiediamo quale scopo, francamente, anche perché vediamo che sui centri sportivi e alcuni problemi parecchi problemi, le scelte politico-amministrative dall'amministrazione comunale ci sono e li crea e sono e portano anche a delle cause su vari livelli che il Comune poi, ovviamente, come accade perde e quindi chiediamo cosa intende fare in questo senso. Grazie Presidente.
Possiamo alla domanda numero 3 Circolo Tennis Nettuno, quale chiarezza la domanda della consigliera Zontini, sempre per l'Assessore Licalzi, riceverà anch'essa a risposta scritta la parola alla consigliera.
Grazie Presidente, a non ho più tempo.
Bene, passiamo alle domande per l'Assessore a Madrid riceveranno sono due, riceveranno entrambe risposta scritta la prima e la numero e la numero 9 furti a Bologna la pone sempre il Consigliere Di Benedetto prego.
Grazie, Presidente spiace è la scelta di non presenziare da parte della Giunta su questa domanda, perché continuano a moltiplicarsi i furti, e nella nostra città, in particolare, nel centro, chiedo come l'Amministrazione intende adoperarsi per garantire maggiore sicurezza alla conta. Su questo piano si intende anche coordinarsi con gli altri enti preposti al tavolo provinciale per la sicurezza, perché abbiamo agenti della Polizia locale preparati che potrebbero dare un apporto ancora maggiore sul piano della sicurezza se ricevessero delle indicazioni operative in questo senso qua anche in termini di priorità e di mission giornaliere, cose che il Comune decide sistematicamente, purtroppo, di non fare. Attendo la risposta scritta. Grazie Presidente prossima domanda è sempre del Consigliere Di Benedetto numero 10 risse in città. Prego.
Grazie Presidente, e anche su questo tema aspetto la risposta scritta e si moltiplicano anche le risse, le violenze in diciamo dove sorgono vicino a dove sorgono gli accampamenti abusivi, capisco che l'abusivismo sia un tema politicamente caro a una parte della sinistra bolognese, e però bisogna dare risposte anche ai cittadini perbene, grazie Presidente.
Passiamo alle ultime due domande per l'Assessore del pozzo riceveranno entrambe risposta scritta la prima è la numero 14, cultura distrutto dai taglieri consigliera scalano le lascio la parola per l'illustrazione, sì, grazie Presidente, ho letto con estrema attenzione questo grido d'allarme dei tristi e pesanti osservazioni preoccupazioni del segretario di Bologna, storica che evidenzia come alcune opere nostre che vivono nei nostri bus musei, quando vengono.
Date in prestito i musei internazionali importantissimi in questo caso un museo di New York vengono sono apprezzatissime il caso specifico l'estasi di Santa Cristina e lo dico perché è un'opera che abbiamo visto proprio assieme, tutti in Pinacoteca, e c'è anche una storia estremamente affascinante dietro questo dipinto di Raffaello Sanzio perché è un'opera che,
Era nella chiesa di San Giovanni in Monte, commissionato intorno a bolognese e poi trafugata a Parigi durante il periodo napoleonico, e fu proprio Antonio Canova che la riportò Bologna e andò in Pinacoteca. Basterebbe solo l'assessore per farci innamorare, ma penso che poi l'estasi che crea proprio il vederla di persona, come è successo anche a noi, una commissione che lei presiedette alcuni anni fa da me voluta sia, dica il resto, questo penso che sia un esempio, ma se ne possono fare tanti. Anche lo stesso Apollino di cui parlammo che appunto adesso finalmente è stato assegnato riconosciuto, essere del Canova che sta facendo il giro del mondo e in queste sale fu offuscato per tanto tempo e.
Persone che veramente sicuramente più di me sanno tantissimo, in ambito culturale, in quello che la nostra città offre la Pinacoteca, per esempio dal 300 all'800, con dei nomi importantissimi e davvero in un contesto prestigiosissimo, ma anche i musei civici che fanno riferimento al Comune che sappiamo che alla Pinacoteca è statale. Io penso che queste sollecitazioni meritino maggiore attenzione e spero che anche a settembre possiamo parlarne anche in un'opportuna Commissione e che la nostra città debba essere veramente maggiormente valorizzata e apprezzata per l'enorme patrimonio artistico culturale che possiede. Quindi volevo ne approfittavo per avere un parere nel merito e spero che ci saranno altri motivi di confronto. Grazie.
L'ultima domanda del Consigliere Di Benedetto numero 15, cultura taglieri ed è sempre per l'Assessore del posto che, come dicevo, risponderà scritto in modo scritto, prego, grazie Presidente, mi rimetto, mi rimetto a quanto scritto e a quanto già esposto dalla collega che mi ha preceduto e attendiamo una risposta da parte della Giunta su questo tema dirimente grazie.
Bene, questa era l'ultima domanda di oggi, quindi la seduta è conclusa e termina alle ore 14:16 buona giornata a tutti ci vediamo domenica per il corteo del 2 agosto.
