Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Fuori odierni per la trattazione ordinaria, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale prego.
Dottoressa grazie Angiuli.
Begaj, assente, giustificato, Bernagozzi.
Ovunque, buongiorno Bittini.
Gente, Bongiorno, Caracciolo, assente, giustificato, Celli.
Assente Ceretti.
Cima.
Buongiorno, buongiorno De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti.
Geiger.
Geiger.
Giordani.
Iovine.
Larghetti.
Manca.
Marcasciano, ecco il Consigliere Gaigher.
Sono anch'io Mazzanti.
Sì, un momento Mazzanti, assente Consigliere celle.
Presidente, toccare mobile.
Monticelli.
Naldi.
Negash.
Piazza assente, giustificato, pizza.
Quercioli.
Santori, presidente, buongiorno, Scarano.
Stanzani.
Tarsitano Toschi Venturi.
Giuntini.
Vedo la consigliera De Giacomi.
Abbiamo il numero legale, Presidente.
Allora intanto, nomino gli scrutatori consigliera, Scarano, consigliere, Tarsitano e consigliera Di Giacomi, allora iniziamo quindi con gli interventi di inizio seduta, Consigliere Negash lei è il primo festa, nuove cittadinanze in città, prego.
Grazie Presidente.
Ogni anno la festa delle nuove cittadinanze ci ricorda una verità semplice, l'Italia non è la, non è quella raccontata dalla paura, ma quella costruita ogni giorno dalle persone. Ascoltare le vite e le storie di chi vive lavora, studia, crescere i propri figli e contribuisce alla nostra società, ci aiuta a guardare la luna invece del dito che qualcuno continua a ostina ostinatamente a indicarci qual dito e la narrazione tossica e divisiva di una parte della politica e di alcuni media che riduce le persone a numeri, a emergenze, a slogan, è una narrazione che alimenta il sospetto, il razzismo e la paura dell'altro distraendosi dalla realtà, e la realtà è molto più bella, è molto più forte la realtà. Le realtà sono quasi 1.800 persone, provenienti da oltre 80 paesi che hanno giurato fedeltà alla Repubblica italiana. Sono infermieri, operai imprenditrici, studenti, badanti, ricercatori, muratori, artisti volontari, persone che hanno scelto questo Paese e che ogni giorno lo fanno crescere con il loro lavoro, le loro tasse, le loro idee e i loro affetti. Siamo Bologna. È una frase pronunciata durante la festa che mi ha colpito profondamente e, ne sono convinto, l'Italia non è una fotografia immobile del passato, è una comunità che cambia, che si arricchisce e con continua a costruire il proprio futuro grazie all'incontro tra diverse culture e storie. Per questo mi colpisce vedere come alcuni politici, invece di accompagnare questo cambiamento, continuano a rincorrere il consenso attraverso la paura, si preparano nuove leggi sempre più restrittive per chi vuole diventare cittadino italiano o persino per chi cita la cittadinanza c'è, la possiede e una politica miope incapace di guardare lontano, a dire il vero, più che rabbia provo pena, perché chi ha paura della diversità spesso ha paura di perdere se stesso chi possiede un'identità solida non teme l'incontro con l'altro, ma lo vive come un'occasione di crescita. Le identità non si indeboliscono quando incontrano altre culture, si rafforzano, si interrogano, diventano più consapevoli la festa delle nuove cittadinanze. Ci insegna proprio questo che la convivenza non è un problema da gestire, ma è una ricchezza da coltivare che la diversità non è una minaccia, ma una possibilità, che la cittadinanza non è soltanto un documento, ma è un fatto quotidiano. Fatto di responsabilità, partecipazione e cura reciproca.
Per questo voglio ringraziare tutte le nuove cittadine e i cittadini, ma anche tutte le persone che ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, difendono questi ideali umanisti, insegnanti, operatori sociali, associazioni, amministratori volontari e semplici cittadini che scelgono di costruire ponti invece di alzare i muri.
Continuiamo a essere ostinati, continuiamo a raccontare la realtà per quella che continuiamo a guardare la luna, senza lasciare distrarre da chi indica soltanto il dito, perché il futuro dell'Italia e già qui, e ai volti le lingue, le storie di tutti noi, grazie Presidente.
Grazie Consigliere ora la parola al Consigliere Di Benedetto ondate di calore, condizionatori, alberi e povertà energetica. Prego Consigliere, grazie Presidente, per condividere una riflessione con il resto del Consiglio comunale partendo da un presupposto, finalmente l'Amministrazione ed è positivo. Questo aspetto ha investito e sta cominciando a investire in maniera più strutturale sull'aria condizionata nelle scuole dell'infanzia e non solo in altri, anche negli altri edifici che ospitano persone fragili e questo è fondamentale, dato innalzamento delle temperature. Però vorrei condividere una piccola riflessione sulla necessità e sia di carattere ambientale. Si è di carattere sociale di investire anche sul verde urbano, però investire per davvero non con alberi invaso o altre situazioni. Diciamo che hanno una funzione estetica, una funzione comunicativa, ma non un impatto reale sul contrasto alle isole di calore in città. Ecco è il il cosiddetto dilemma dei condizionatori. In cosa consiste? Il dilemma dei condizionatori consiste nel fatto che noi utilizziamo il condizionatore per rinfrescare e una situazione e una stanza, una casa, un edificio ed è necessario sicuramente in determinate situazioni e a determinate condizioni che non si possono affrontare in altro modo. Però, e poi cosa succede che il condizionatore e mette in ammette all'esterno e aria calda, che è quella che è prodotta dal suo funzionamento e riscalda ulteriormente l'ambiente, quindi causa un innalzamento delle temperature dell'ambiente esterno e quindi alimenta il fenomeno delle isole di calore, alimenta il riscaldamento degli edifici e quindi rende ancora più necessario l'utilizzo dei condizionatori. Ecco, a fronte di questo è necessario pensare a delle soluzioni, perché se in termini emergenziali è necessario investire nell'aria condizionata e dotare gli edifici pubblici, in particolare con le situazioni che ospitano fragilità, quindi quelle di che le le realtà di carattere sanitario e sociale, ma anche prima di tutto le scuole, è necessario, dall'altra parte, pensare a soluzioni di medio e lungo termine, anche perché e vi è anche una dimensione in termini di disuguaglianza sociale, perché non tutti possono permettersi l'acquisto di dei condizionatori di per la casa, perché spesso si tratta di spese di decine di migliaia di euro. Ora, con l'ecobonus e altre misure di carattere nazionale, una percentuale non irrilevante della popolazione è riuscita a munirsi di questo strumento, ma ci sono ampie fasce della popolazione che non possono permetterselo, neanche l'investimento iniziale, che poi permette, tramite i bonus, un ritorno e quindi si crea una vera e propria forma di povertà di carattere energetico, cioè non potendosi le persone, permettere l'energia e il condizionatore vivono ancora di più il riscaldamento, che è dovuto anche, ovviamente in minima parte, però gli ultimi dati ci dicono che i condizionatori nel mondo utilizzano energia pari a N volte il consumo dell'Italia, quindi, comunque, si tratta di misure non da poco, che andranno sempre di più ad aumentare, ecco dall'altra parte però quindi servono misure concrete per e naturali per fare sì che si abbassino le temperature e su questo noi come Comune possiamo fare cose e non ne abbiamo fatte oggi, quindi,
Invito al netto delle contrapposizioni, questo non è un intervento, diciamo di carattere.
Negativo, ma semplicemente pongo una riflessione sul tavolo a chi oggi è in Consiglio e a chi ci sarà domani. Anche domani guiderà l'Amministrazione, perché è necessario creare delle aree verdi, dei corridoi verdi nella città, piantumare veri e propri alberi perché gli alberi fanno passare il calore, proteggono gli edifici, proteggono i marciapiedi, proteggono le piazze, le piste ciclabili fanno ridurre le temperature perché assorbono una larga parte del calore, una funzione simile, anche se inferiore ce l'hanno gli specchi d'acqua. Penso alle fontane, per esempio,
Perché assorbono una parte del calore. Infatti viene poi l'evaporazione dell'acqua e eccoci l'utilizzo di materiali partendo dagli edifici pubblici materiali, riflettenti materiali che siano in grado di respingere il calore, in modo che ci sia una temperatura inferiore e non diventino dei forni gli edifici pubblici. Ci sono tanti strumenti i tetti verdi, le pareti verdi che ho proposto più volte con ordini del giorno purtroppo bocciati, ma sono sicuro che comunque, mentre altri simili sono stati approvati, potremmo sempre di più trovare una quadra in questo senso. Ecco, è necessario, e anche a livello urbanistico o pensare a misure che permettano la dei pavimentazione della dei sigilli azione come quota accessoria invece che altri oneri che non sono sostenibili? Ragioniamo insieme sulla città del domani, perché ce n'è urgente bisogno. Grazie Presidente.
Grazie, consigliere, consigliere, Tarsitano emergenza, carceri, prego.
Grazie Presidente, ma con questo intervento voglio ricordare l'iniziativa che si terrà domani e in varie carceri del nostro Paese per accendere un faro di attenzione su quella che è la situazione che istituti penitenziari stanno.
Vivendo in quest'estate in realtà, non solo da questo anno, ma anche dai precedenti, perché appunto la situazione negli istituti detentivi, a partire dalla carenza idrica, in alcuni casi fino ad arrivare alla refrigerazione delle celle e degli spazi comuni, è qualcosa di assolutamente grave e serio. E domani, io e altri colleghi e colleghe entreremo negli negli istituti per fare appunto un momento di incontro, con insomma con le figure che si occupano di della gestione de delle carceri. Io personalmente andrò all'istituto penale minorile e l'obiettivo è appunto quello di sollecitare interventi anche a livello nazionale e strutturali per rendere le condizioni di questi contesti vivibili, perché veramente si sta rasentando il limite della tortura? In alcuni casi abbiamo letto anche recentemente sui giornali delle difficoltà di poter svolgere le docce all'interno dell'istituto carcerario Rocco d'Amato, in particolare nei piani più alti e per via di una difficoltà legata alla pressione dell'acqua. Credo quindi veramente che su tutte queste tematiche, come è già stato fatto, dall'Ordine degli avvocati, da varie sigle politiche e da varie associazioni del terzo settore e sia importante raccogliere un impegno e un'adesione da parte di tutti, perché ciò che accade poi all'interno del carcere, oltre a inverare quello che è il dettato costituzionale e può anche trasformare quello che poi la restituzione alla vita, alla società civile dei detenuti che si hanno vissuto, un'esperienza carceraria di livello, certamente avranno una possibilità di reinserirsi con successo, altrimenti il rischio è veramente che questi luoghi, e in particolare d'estate, diventino veramente delle dei collettori d'odio, che poi prima o poi ci torneranno indietro,
Grazie consigliere, le ridò la parola per l'intervento successivo, il sarcasmo fascista non mi fa ridere il titolo prego, grazie Presidente, colleghi, diciamoci la verità, se le parole di Almirante l'altra sera hanno potuto risuonare in una delle sale più prestigiose di questo palazzo, se la seconda carica dello Stato, l'ardire di rivendicare la sua anima fascista e impreziosire il ricordo del defunto Bignami attribuendogli l'appello di camerata non è certo merito del gesto eroico di un figlio, di un fascista, ma è grazie al fatto che questa città e questo Paese hanno conosciuto tante persone e convintamente democratiche che hanno permesso ai fascisti e ai loro figli di poter fingere di non esserlo nel perimetro democratico logicamente e di dichiarare pubblicamente che loro fascismo è solo sarcasmo, ecco il loro sarcasmo, a me non fa ridere e vi spiego il perché mettendomi per un attimo da questo lato del banco vedete questo scranno.
Ecco, sarebbe vuoto, io non esisterebbe, non sarei qui in quest'Aula e non ricoprire questo incarico, se mio nonno non fosse stato molto bravo a scappare e, come nonno Pino Businarolo, come i suoi coetanei, fu chiamato alle armi dall'esercito repubblichino dopo l'armistizio mio nonno si rifiutò e per questo sulla sua testa c'era una taglia e un ordine di esecuzione sul posto nel caso in cui fosse stato trovato quell'ordine aveva una firma Giorgio Almirante. Ecco, questo è il rispetto intorno al mio posto, perché ci tengo ad occuparlo.
Questo è il rispetto dell'avversario politico di una certa destra, il suo annientamento, allora Bignami e amici, permettetemi almeno di criticarvi per la vostra sfacciata sfacciataggine e di ricordare a chi vota e ci guarda come rappresentanti politici, chi siete veramente non certamente grandi statisti ma omuncoli che non meritano non meritano neanche l'intitolazione del corridoio di casa propria e se ancora oggi qualcuno può millantare la vostra grandezza, questo è solo il riflesso della grandezza di chi ha concesso a voi e ai vostri padri politici l'opportunità di continuare a parlare.
Grazie Consigliere, allora.
Procediamo ora con il consigliere Giordani.
La consigliera ha chiesto per iscritto di posticipare il proprio intervento dal consigliere Giannini, perché ha avuto un problema consigliere Giordani, girare Bologna come una corsa a ostacoli, prego sì, grazie Presidente.
Ormai a Bologna, in tutte le strade che sono state oggetto di interventi per entrambi Città 30 o che sono tuttora visto che, come è già stato ho avuto modo di dire assolutamente si allontani dal completamento del 100% delle opere. In tutte queste strade si trovano ostacoli che rendono pericoloso girare in auto in bicicletta in motorino. Oltretutto, rendono anche complicato eventuali interventi in caso di necessità da parte di ambulanze e vigili del fuoco. Polizia. Questo, non ritengo che siano interventi per aumentare la sicurezza, una delle cose su cui soprattutto spinge questa Amministrazione. Se si arriva, se si ieri per Bologna, per con un mezzo privato, sembra essere sembra di essere un videogioco dove ci si trova ostacoli ovunque dossi, cucini rialzati, restringimenti rotaie mancano solo delle piante, carnivore che spuntano dai pozzi. Per sembrare di essere sulla pista di Mario Kart, quest'ultimo intervento, lo spartitraffico rialzato di via Marconi, all'incrocio con via delle Lame, oltre che pericoloso per molte biciclette, porterà a code lunghissime secondo me, visto che in quel tratto c'è il congiungimento tra una preferenziale che arriva da via Marconi e la parte al al momento libero, sempre che non venga messa in altri ostacoli in quanto le auto che vogliono andare in piazza Malpighi devono per forza rientrare da quella corsia. Ritengo che questo intervento sopraelevato porterà un grosso pericolo soprattutto per i mezzi più deboli, biciclette e motorini, per cui auspico che con l'ennesimo spreco di soldi pubblici venga comunque eliminato e venga posta una una segnaletica orizzontale. Grazie.
Grazie Consigliere, i giornali in consigliera Marcasciano lezioni di stile e di morale, prego consigliera.
Grazie Presidente, da molti anni tanti, troppi, la comunità LGBT, come pure il femminismo, si sono dovute difendere dai violenti attacchi, dalle ingiurie, le scomuniche del Popolo della famiglia, non una semplice associazione, ma una galassia di ortodossi conservatori incrociati tradizionali che inneggiano ai loro valori religiosi. A loro dire organizzano marce, raduni attacchi di ogni genere contro tutte e tutti coloro trasgrediscono o distruggono la loro morale, l'omosessualità, l'identità di genere, l'aborto, il divorzio, tanto per fare degli esempi con la fantomatica teoria gender, sempre usata in tutte le salse ad essere attaccata, è la stessa vita delle persone, la violenza omo Lesbo transfobica, quella contro le donne, noi lo diciamo da sempre non è casuale, individuale, ma sistemica, prodotta da certa cultura. La loro.
Non c'è la dimenticheremo mai la goffa adunata di Verona nel 2019 organizzata da questi soggetti a cui parteciparono nomi illustri come la Meloni Fontana, Salvini Orbàn, gli oligarchi russi, preti ortodossi e beghine varie, a cui però sapemmo rispondere con una manifestazione oceanica, ebbene, il capo di tale formazione è agli arresti domiciliari per truffa ed evasione fiscale.
Mario Adinolfi, che parlava a Radio Maria commentava il Vangelo aizzava, alle folle, brandendo il crocifisso attaccava attraverso radio, giornali, televisioni pubbliche e private, in nome dei sacri valori, Dio, patria e famiglia è scivolato sui suoi stessi privilegi. Soddisfazione magra consolazione, direi se si pensa alla sempre più ampia lista di inquisiti indagati condannati che gravitano nel mondo della destra governativa, che nulla muovono negli assetti del potere, se non nelle neoformazioni partitiche che raccattano tra pregiudicati e politici allo sbando da voci di corridoio. Sembra che dopo Alemanno, lo stesso Adinolfi sia strizzato l'occhio con il generale. Che dire? La realtà è questa? Purtroppo possiamo dirlo qui oggi che questa, ma con questo malfattore, è stato insieme al suo MoVimento tra i più auditi ascoltati dalla ministra Roccella, da Valditara, da Schillaci quando hanno legiferato sulle nostre vite. Mi sia concesso un breve ma significativo. Ricordo personale l'unica volta che ho incontrato Adinolfi è stata nella stazione di alta velocità di Bologna sulle scale mobili. Io le scendevo per prendere un treno, lui in arrivo le saliva, ma prima ancora che lui ci mettesse vede su quella scala si bloccò, io sorrisi, non so a voi, ma a me quella scena ha fatto sempre pensare. Grazie.
Grazie consigliera, consigliera Di Pietro Campagna per la difesa civile non armata e non violenta, prego consigliera. Grazie Presidente. In questo tempo drammatico, è segnata da guerre e conflitti che dividono il mondo in buoni e cattivi, alimentando la fobia del nemico e l'economia bellica che finisce per oscurare i principi fondamentali della Costituzione, della convivenza civile, della Carta delle Nazioni Unite, resistono a movimenti che si battono per promuovere politiche di pace e non violenza. Sono ad esempio le tante realtà che hanno scelto di aderire alla campagna per la difesa civile non armata e non violenta e di sostenere la proposta di legge d'iniziativa popolare. Un'altra difesa è possibile promossa dalla rete nazionale e pace, disarmo CNESC e sbilanciamoci una campagna che sta crescendo anche a livello regionale e con la rete e pace e non violenza, e con le iniziative a favore del dialogo e del disarmo in una fase storica che privilegia invece il riarmo, penalizzando welfare, scuola, ambiente e tutti gli ambiti che pongono al centro la persona in realtà che chiedono alla politica. Una nuova visione è un nuovo paradigma, capace di promuovere progetti e politiche di pace nel segno dei valori e dei principi che i nostri padri costituenti hanno tracciato, dopo aver vissuto l'orrore e le distruzioni delle guerre e da quelle macerie che nacque tanti anni fa con l'articolo 11 della Costituzione, il ripudio della guerra come mezzo per la risoluzione dei conflitti, oggi, mentre il mondo sembra sempre più prigioniero della logica delle armi della forza, queste realtà chiedono con una proposta di legge di recuperare e dare seguito alle radici fondanti della nostra Costituzione, organizzando la promozione di politiche alternative alla guerra. La proposta di legge prevede l'istituzione di un dipartimento di difesa civile non armata e non violenta dei corpi civili di pace, di un fondo nazionale per la difesa, da alimentari e in parte con la legge di bilancio e in parte con l'opzione fiscale, dando la possibilità ai cittadini di destinare il 6 per 1.000 per il Fondo nazionale.
Chiede inoltre la creazione di un istituto di ricerca per la Pace e disarmo per garantire studio o formazione e ricerca. È una proposta che ho firmato ed a sostenere, perché l'idea che con il riarmo e la forza si possa raggiungere la pace è una pericolosa illusione che va contrastata rilanciando le vie negoziali e il ruolo pacifico dell'Europa. La campagna attiva e se vogliamo.
Che la proposta di iniziativa popolare e arrivi in Parlamento, dobbiamo adoperarci perché siano raggiunte entro il 17 settembre 50.000 firme. Facciamolo per generare speranza e soprattutto per non rassegnarci alla guerra. Grazie.
Grazie consigliera Di Pietro consigliera Iovine, assicurazioni sanitarie e inappropriatezza, prego, grazie, Presidente buongiorno.
Una società assicuratrice attiva anche nel campo sanitario, dato pubblicità, un'indagine di mercato tesa a verificare quale fosse la sensibilità dei bolognesi verso la prevenzione medica. A seguito dei risultati spacciati come indagine sociologico epidemiologica, viene lanciato un grido d'allarme. Sanità a Bologna, poca prevenzione, uno su cinque sicura solo quando sta male costi e i tempi di attesa scogli per le visite, la metà dei bolognesi non fa prevenzione. Il 34% dei cittadini non si è mai sottoposto a una visita dermatologica per il controllo e la mappatura dei nei il 12% non ha mai fatti effettuato un ecocardiogramma. Il 51% delle donne non ha visto il suo il proprio ginecologo nell'ultimo anno e via di questo passo. Terrorismo puro. Peccato però che nessuna di queste cose abbia nulla a che fare con la prevenzione.
Ma, al contrario, è molto a che fare sull'aumento dell'ansia dei cittadini, delle richieste inappropriate, di uno stress inutile verso il sistema sanitario e un peggio ancora il fatto che in molti casi culli il paziente in una condizione di falsa sicurezza. Ho fatto gli esami, va tutto bene e spostando in questo caso l'attenzione verso ciò che avrebbe un reale potere preventivo. I pacchetti dice cupping CRI indiscriminati non hanno dimostrato di migliorare la sopravvivenza e possono causare falsi allarmi e indagini inutili. L'Organizzazione mondiale della sanità non raccomanda un check up completo periodico per tutte le persone sane, piuttosto raccomanda di fare degli screening screening mirati. Per esempio, il controllo dei nei è consigliabile. È utile solo in pazienti, con familiarità per melanoma oppure un fenotipo chiaro, pelle, molto chiara, capelli, biondi, occhi chiari, ma non in altri casi. Il rischio cardiovascolare varrà più spesso valutato in caso di sindrome metabolica, cioè obesità, ipertensione, valori glicemici alterati dislipidemia, ma non a tappeto per un adulto senza rischi particolari. L'OMS raccomanda solo il controllo della persone una volta ogni due anni. Controllare dei messi molto più spesso il peso, il BIE, mai la circonferenza della vita che, come voi sapete, correlata, con l'aspettativa di vita la evitare. Fummo ridurre l'alcun una avere un'alimentazione irregolare e fare attività fisica. Il controllo della glicemia del colesterolo, invece, sono riservati a sottoclasse di pazienti ad alto rischio. Le vaccinazioni sono invece fondamentali per tutti e in particolare nel tentativo di sconfiggere deficit definitivamente il cancro dell'utero. Da qualche anno si fa la vaccinazione contro il papilloma virus nelle bambina ai 12 13 anni ed è gratuita e consigliabile a tutti. Quali sono gli screening, con evidenza di beneficio, pochissimi, il tumore della mammella, la mammografia nelle fasce d'età tra i 50 e i 74 anni e tanto per dirvi quella difficoltà dello screening. Voi sapete che quando una donna riceve una lettera con l'indicazione della positività al alla mammografia dallo screening, voi dovete sapere che in questo caso si fa la si fanno degli accertamenti per vedere.
Di che cosa si tratta e dare un tumore solo nell'8% dei casi, cioè ogni 100 donne con la post, con la mammografia positiva di queste 100 donne, 92 hanno delle immagini che non sono neoplastiche frase nessuno che non sono preoccupanti. Il tumore del collo dell'utero, il PAT test si fa ogni tre anni in età sotto i 60, ma si fa ogni cinque dopo, quindi non c'è nessuna. Il tumore del colon retto con di sangue occulto fecale,
In particolare a Bologna. Sono andato a guardarmi l'adesione al l'adesione, alla alla alla tua screening della mammella del 77,2% e uno dei più alti in assoluti. Il collo dell'utero col Pap test HPV test è del 63,2%, migliorabile invece quello del colon retto, che è solo del 58%. Cos'è che non è raccomandate? L'emocromo non è raccomandato l'esame completi della funzionalità epatica e renale non sono raccomandati ai marcatori. Turre tu tumorali non è.
Raccomandato altro devo far tagliare, perché ovviamente è molto.
Chiudo dicendo quindi che bisogna stare attenti al danno collaterale che il mercato può fare al semplice cittadino una volta che la propaganda e la pubblicità commerciale abbia preso il posto di una corretta informazione sanitaria, grazie Presidente.
Grazie consigliera Iovine, consigliere Larghetti, buttare la chiave della nuova generazione, prego.
Grazie Presidente, spesso lo leggiamo di fronte a qualsiasi tipo di crimine commesso dal più lieve al più grave, la frase che a commento è buttare via la chiave, buttiamo via, la chiave e lo stesso atteggiamento Mi terrorizza che lo abbiamo nei confronti di persone che sono praticamente dei bambini, allora io vorrei dire un riportare un'esperienza che hanno tutti i genitori, ecco mia figlia che conosce perfettamente la strada per andare a scuola ed è una strada sicura, una strada quasi tutta pedonale e mezzo a parchi. Non ci sono punti di pericolo, potrebbe tranquillamente andare a scuola da sola, sono 4 500 metri ma ovviamente io non la posso mandare a scuola da sola, perché altrimenti qualche genitore potrebbe denunciarmi per abbandono di minore e la stessa cosa potrebbe avvenire anche più avanti, così come.
Per prendere la patente. Ovviamente è una persona deve aspettare di avere diciott anni, quindi c'è un livello di responsabilità, così come c'è un livello per il consenso, anche per avere rapporti sessuali consenzienti. Lo ricordiamo tra minorenni, non certo con persone maggiorenni, così come esiste l'età dell'imputabilità e ora c'è la proposta che veramente mi fa rabbrividire, di abbassare l'imputabilità a 13 anni, cioè noi non li giudichiamo in grado di guidare un cinquantino, ma li giudichiamo penalmente responsabili e consapevoli, e ancor di più pensiamo che evidentemente un'esperienza di detenzione di privazione della libertà sia funzionale al rimettere quell'individuo di 13 anni che magari quando esce, ne avrà 14 o 15 nella società civile e quindi venendo meno a un percorso di devianza e di criminalità. Ecco, è una proposta che persino il Prefetto di Roma Lamberto Giannini quindi non Bonelli Fratoianni la Larghetti gente radicale, il Prefetto di Roma dice ragazzi così giovani non devono essere abbandonati a loro stessi. Bisogna lavorare sulla dispersione scolastica, fornire spazi e attenzioni, offrire lavoro, perché spesso lo spaccio avviene laddove non ci sono prospettive e la persona che induce un minorenne a spacciare guardate caso quasi sempre è un adulto, è un adulto imputabile. Allora è molto chiaro dalla posizione del prefetto che non serve abbassare l'età imputabile, nonostante ci avete fatto una propaganda sfinente sulle baby-gang che sono il nuovo male del secolo senza poi, ovviamente, dimostrare il legame sul fatto che compiere microcriminalità in gruppo non significa essere una gang, ma non è. Non è importante il punto che non serve aumentare le pene. Non serve immaginare che ogni problema può essere risolto col carcere e per questo credo molto importante l'iniziativa che ci sarà domani con l'Alleanza per l'articolo 27, di entrare in decine di istituti penitenziari italiani, uno sguardo dall'interno che nella nostra Regione sarà in tutti gli istituti penitenziari per adulti, ma anche della nell'IPM. Qui del fratello, come ricordava il collega Tarsitano perché noi dobbiamo sapere che cosa avviene dentro questi istituti, quali sono i percorsi, quali sono le prospettive reali, qual è il tipo di esperienza che fanno questi ragazzi con l'obiettivo di ritornare alla vita civile e sono luoghi, lo sappiamo che nel pieno dell'estate sono ancora più crudeli, ma io sono veramente molto preoccupato per quello che sta succedendo agli istituti minorili e l'abbiamo visto con l'ultimo rapporto Antigone.
Nel ben al 30 aprile 2026 gli istituti penali per minorenni ospitavano 581 giovani detenuti, cioè il 50% in più che alla fine del 2022, e l'abbiamo visto anche al fratello dove in pochi anni la popolazione ospitata è raddoppiato, ovviamente diminuendo tantissimo le possibilità di fare un percorso reale di recupero, e però vi so nessun crediamo di dare una notizia. Raddoppiare il numero di detenuti minorenni non sembra aver migliorato la percezione di sicurezza nelle nostre strade. A giudicare dai vostri interventi di inizio seduta, ecco se al disagio giovanile si risponde con il carcere, invece con la prevenzione e la scuola e la comunità, non lo teniamo assolutamente nulla e ci siamo in barba rendo, come ho letto questi commenti terrificanti di fronte a questo imprendere imprenditore Barbati che, a San Benedetto del Tronto ha aggredito fisicamente una persona prendendolo a pugni e calci, perché era un una persona di nazionalità irachena, ubriaco che stava dando fastidio nel senso stava impegnando le strisce pedonali. Era quindi di ostacolo alla circolazione. Ecco cosa si fa, si chiama alle forze dell'ordine, no, ci si fa vendetta privata, aggressione calci e pugni a un ubriaco totalmente inerme. Se questo è il modo in cui pensiamo di trattare i giovani la nuova generazione, non stupiamoci di non trasmettere un'immagine di futuro sia, ma.
Grazie consigliera ora la parola alla consigliera Di Pietro Alleanza per l'articolo 27. Prego, Consigliere Patti delle carceri italiane descrivono una situazione drammatica e insostenibile e fuori controllo, i tassi di sovraffollamento, con 18.000 detenuti in più, registrano in contesti logorati dal caldo torrido, strutture degradate personale, il sotto organico in ogni servizio e riduzione di attività trattamentali.
Aspetti lontani dal concetto costituzionale della pena, che hanno solo esasperato un sistema al collasso privo di strumenti e di un tempo di qualità che lo Stato dovrebbe garantire. Non è possibile che di fronte a questa deriva la politica di Governo continua ad alimentare politiche e approcci punitivi, aumentando il ricorso alla detenzione e all'acquis dura nei confronti della società. Al carcere più andremo avanti e più la situazione peggiorerà, ma non possiamo accettare che degli istituti dello Stato siano stati trasformati in polveriere e non possiamo più accettare di vedere i detenuti e operatori allo stremo morire di pena. Anche per questo domani, 14 luglio, le delegazioni della rete nazionale Alleanza per l'articolo 27 entreranno in visita in 34 istituti penitenziari di 29 città, sensibilizzando l'opinione pubblica, riportando l'attenzione sui principi costituzionali di umanità, dignità e reinserimento sociale della pena, oggi costantemente violati. Anche Bologna parteciperà a questa iniziativa nazionale con due delegazioni, una al fratello e uno alla Dozza dopo le visite e le Legazioni si riuniranno in sala Savonuzzi per una restituzione pubblica alla stampa e alle 15 si recheranno alla CGIL per un'iniziativa promossa da CNCA, ACLI, Arci Cgil, Bologna, libera a Bologna e Antigone come consiglieri e come Giunta abbiamo risposto alla chiamata delle associazioni e parteciperemo la giornata di domani. È necessaria per capire la gravità di una situazione che abbiamo il dovere di recuperare, chiedendo alla politica di fare la sua parte. I volontari delle associazioni che ogni giorno si misurano con le fragilità chiedono questo. Lo stesso Garante ha chiesto misure deflattive. Il carcere è una questione di civiltà e deve riguardarci tutti. Non ci stancheremo mai di dirlo. Ringrazio tutte le associazioni per questa mobilitazione nazionale e locale,
Grazie consigliera, Consigliere, Diaco, c'è bisogno di uno sguardo ancora più inclusivo, prego Consigliere.
Grazie Presidente,
Abbiamo visto per settimane appelli da parte di giustamente, di tanti cittadini residenti sulle questioni legate all'Annunziata addirittura esposti. Abbiamo fatto anche in Commissione udienze conoscitive e poi, il 28 aprile, l'Amministrazione ha è riuscita a trovare una, una soluzione su quello che riguarda quella quella situazione che si era creata sono passati settimane fa, forse anche qualche mese, è ancora oggi. Ieri abbiamo letto sul giornale su un giornale dopo lo sgombero il restauro ancora non si vede, qualcuno dice che i lavori saranno all'interno e che occuperanno poco la parte esterna dei locali della adiacenti all'Annunziata, ma al di là di quello che saranno dei lavori, penso che si stia facendo un grande errore, perché penso che la politica debba lavorare per trovare delle.
Giuste soluzioni. Ma io vedo che ultimamente e lo dico perché non parlo parlo da amministratore, ma parlo anche da da persona fisica, da soggetto che spesso è a fianco di quelle tante persone che hanno bisogno di aiuto e dove spesso vedo in alcuni parlo di persone impegnati nel mondo della politica che vedono il tutto per quasi come una battaglia ideologica alla ricerca di voti e penso che questa è una cosa che rattrista e lo dico perché dobbiamo fare anche attenzione, perché prima di essere amministratori, persone impegnate in politica, siamo anche dei genitori e bisogna fare attenzione a quello che si trasmette spesso anche i figli, perché lo lo io parlo da genitore da genitore di un bimbo di 12 anni, quando quello che poi si tramanda o quello che si vanno a dire, perché le parole penso che abbiano un peso, quindi chi pensa di poter fare delle battaglie deve fare anche attenzione nell'uso dei termini, e lo dico perché questo ci aiuta sicuramente a capire e a trovare. Quello che possono essere oggi delle soluzioni. Il mio è un appello che faccio a tutta la politica, da una parte e dall'altra, perché pensiamo di poter risolvere il problema spostando le persone da dal portico dell'Annunziata? Ma il problema poi lo troviamo più avanti a 200 metri, a un chilometro e rimane tanta indifferenza. Quello che chiedo è che ci sia un minimo, un principio di umanità da parte di tutti quanti noi, su quello che significa, anche non possiamo pensare oggi che la soluzione possono essere i dormitori temporanei, ma non possiamo nemmeno pensare di spostare le persone da una parte all'altra della città, da una parte all'altra. Non parlo solo di Bologna in un caso nazionale, perché ormai questa situazione si sta creando dappertutto e penso che dobbiamo avere rispetto per coloro che fanno oggi della loro della loro attività di volontariato e dove dobbiamo dire, grazie a questi tanti tanti decine e decine di volontari dell'attività che loro portano avanti a fianco di queste persone, presidio sociale.
Per quello che riguarda gli educatori, dobbiamo avere rispetto per tutti quanti di loro, perché penso che lo meritano.
Perché davvero nella nostra città ci sono tantissime associazioni, tantissimi volontari, medici, infermieri che fuori dall'orario di lavoro prestano servizio a fianco di queste persone. Allora questo è quello che vuole essere il mio appello alla alla politica e agli amministratori di avere rispetto verso quel verso, quel principio di solidarietà e di umanità e di non portare avanti soltanto delle battaglie ideologiche. Penso anche il tema della solitudine, delle fragilità, abbiamo visto cosa è successo anche qualche ora fa. Abbiamo letto dai giornali anche Huizhou, omicidio suicidio in Corticella. Tutte queste cose ci fanno, ci devono far riflettere e a utilizzare spesso più la testa verso quel principio di umanità. Questo è quello che chiedo a tutta quanta, a tutta la politica,
E rispetto anche verso queste persone che non sono dei numeri, ma sono delle persone che hanno fatto tanto anche nella loro vita tanti di loro, altri magari hanno fatto anche tanti errori. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, consigliera, Foresti, via Mascarella, anche il Comune deve fare la sua parte, prego.
Sì, grazie Presidente. È da tempo. Come gruppo di Fratelli d'Italia segnaliamo le criticità evidenziate dai cittadini residenti di via Mascarella e zone limitrofe, insicurezza, degrado ed episodi di aggressioni. A dicembre abbiamo presentato un ordine del giorno collegato al bilancio per chiedere più telecamere nella via ordine del giorno che è stato bocciato durante l'udienza conoscitiva che avevamo chiesto come gruppo consiliare che si è svolta a fine gennaio. I residenti hanno raccontato appunto le loro preoccupazioni e per una situazione e che non vede miglioramenti. È di ieri un articolo del Carlino in cui emerge anche il problema dei senzatetto, che dormono davanti alle porte, una condizione che i residenti hanno definito ignobile per queste persone e stressante per loro stessi, visto che a volte non riescono nemmeno ad uscire di casa. Oltre al problema dei rifiuti e dello sporco per i bisogni fisiologici, sono necessarie a nostro parere interventi da parte dell'Amministrazione comunale come un presidio fisso e maggiori controlli della Polizia locale, insieme all'impegno dei servizi sociali, perché anche la Giunta deve fare la sua parte in sinergia con le forze dell'ordine. Per questo chiediamo l'anticipazione del nostro ordine del giorno numero 161 2026 e per un presidio fisso della Polizia locale per predisporre in orari pomeridiani e notturni pattuglie in borghese del reparto Sicurezza urbana nella zona. Grazie, Presidente,
Grazie, consigliera, Foresti, consigliere Mazzanti, aeroporto Marconi, soldi.
Il consigliere Mazzanti non c'è.
Eh.
L'aeroporto Marconi, soldi ma anche meno rumore, Consigliere, prego.
Niente.
Avevamo l'aeroporto sui giornali.
Visto il contributo, diciamo, la tassa aeroportuale.
Che ha avuto dei buoni risultati stanzia dà al Comune 1000002 per fare degli interventi di mitigazione bene, non si dice mai di no a delle risorse economiche, peccato però e lo dico e qui finisco il mio intervento che m'aspettavo che mi dicessero anche CAP attuavano quelle norme antirumore che da tanto tempo che dovrebbero fare che non fanno,
Ecco, credo che questo sia il secondo tema a cui debbono rispondere, che gli piaccia o no, anche perché se questo non avviene, si vanno sempre di più e di includere i rapporti e visto che il masterplan aeroportuale è scaduto, credo che in quella discussione ci sarà molto da vedere molto da discutere in approfondimento bene i soldi ma soprattutto bene che riducono il rumore questo è il punto,
Allora, grazie, consigliere, consigliere Giordani, intitolare una strada a Marcello Bignami, per Bologna, prego.
Sì, grazie Presidente.
Ho.
Il mio intervento doveva essere diverso e l'ho riscritto visto gli strali che son stati lanciati pochi minuti fa, legittimamente e legittimamente perché, dopo la tremenda guerra civile che sposò alla fine della seconda guerra mondiale, l'Italia decise di essere una Nazione democratica, non una reso una Nazione totalitarista rossa come metà dell'Europa,
Dove tanta gente si è sacrificata per poter arriva la democrazia e qua a Bologna nel fantomatico triangolo rosso, sappiamo benissimo cosa vuol dire e cosa ha voluto dire essere comunisti in quegli anni era comodo, sicuramente quando stavi in Italia è una Nazione occidentale, per chi invece dissentiva.
Nel nelle zone diciamo del Patto di Varsavia, vorrei ricordare che negli anni 60 70 80, se qualcuno cercava di scappare, veniva affermato con colpi di mitra.
Quando si avvicinava dei muri di cemento, vorrei ricordare che delle pacifiche manifestazioni di giovani operai venivano soffocati dai carri armati, col supporto morale dei compagni Democratici, anche italiani che sulle loro comode poltrone, difesi dalla loro democrazia che non volevano, potevano dire quello che gli pareva.
Io penso che questo sia semplicemente sciacallaggio politico nei giorni del ventesimo anniversario di un esponente della destra bolognese, che si è sempre distinto per il suo comportamento all'interno delle istituzioni, la scelta di attaccare con la solita ormai stanca, dietrologia dell'antifascismo, sia solo un tentativo misero,
All'inizio della campagna elettorale per nascondere il totale fallimento sulle politiche della sicurezza sociale. Viabilità di questa Giunta Marcello Bignami. Nelle restituzione, dove fu eletto il Comune di Bologna e poi la Regione Emilia Romagna ha sempre rappresentato un'idea RESP rappresentato. Un'idea e un ideale alternativa è diversa da quella della maggioranza, ma sempre nel rispetto assoluto delle istituzioni e della Costituzione, con profondo senso dello Stato e cercando contestualmente di proporre soluzioni concrete per migliorare e risolvere i problemi di Bologna e dell'Emilia Romagna intitolare una strada, Marcello Bignami. Sarebbe un atto importantissimo e di altissima levatura per il Comune di Bologna, perché dimostrerebbe che anche questa città ha la forza e la voglia di relegare alla storia gli anni di piombo dove la contrapposizione politica sfociata in vili attentati e non si limitava al giusto confronto dialettico istituzionale. Forse, ahimè, questa voglia non si è ancora.
Concludo dicendo che l'Italia è una Repubblica fondata sull'antifascismo, ha una Costituzione antifascista e io sono orgoglioso di essere italiano, drastica.
Grazie consigliere Giordani, consigliere Mazzanti autovelox, a Bolzano, a Bologna, tutti irregolari, prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, anche perché in quest'Aula, in questo Consiglio, molte volte si è discusso di autovelox, vi ricordate?
Ma per forza fanno causa, non sono regolari.
Non sono a posto a come lo sono a posto no, perché non c'è l'omologa e quando è venuta fuori la grande battuta del nostro Ministro, voi sapete la mia opinione su quel Ministro poveretto, fa quel che può o abbiamo quello, ci teniamo quello che avrebbe fatto fare una verifica guarda caso cosa esce che Bologna rispettosissima di tutte le norme guarda caso non se ne ha uno che fuori norma 1 e quando qui intervenivo che spiegavo il perché c'era chi rideva chi faceva lo spiritoso com'è andata a finire,
Che avevo ragione o va bene che aver ragione con Salvini le facile per proprio Facci, che te li regala su un piatto d'argento, e di questo anzi lo vedo il procedimento io dico, ti ringrazio, sai perché, visto le figure che fai tutte le volte, quando i 150 ci faccia una bella figura e questa è la realtà quindi noi andiamo avanti nel rispetto della legge diciamo grazie al Ministro perché con questa norma ha ulteriormente dimostrato che avevamo ragione,
Per cui stavolta gli dico grazie, poi poveretto, arriva dove può ed è molto facile, però è così grazie.
Consigliera Scarano abitano e Bologna, domanda e offerta. Prego sì, grazie Presidente, si parla in questi giorni ci sono anche dei dibattiti partecipati, abbiamo letto numerosi articoli su quella che è la situazione in città relativamente alla casa e quindi all'offerta, alla domanda e quella che è l'attuale situazione che pone la nostra città, tra le città maggiormente in crescita come il caro-affitti, addirittura dopo Milano e Firenze e che quindi evidenzia ancor più per forza di cose il flop di questa Giunta nella offerta casa e nelle promesse fatte a inizio mandato cinque anni fa e quanto è stato realizzato ad oggi sono quasi passati cinque anni. Non solo lo si fa senza dovizia di particolare e parlando per slogan senza numeri concreti, ma lo si fa addirittura accusando questo Governo, ed è giusto, nonché doveroso ricordare proprio quanto sia stato fatto DAC dall'attuale Governo, soprattutto per andare incontro a chi, in questa città maggiormente ha bisogno di casa e quindi agli studenti.
Io penso che la nostra città ha avuto una grande occasione persa, quella di essere protagonista in questa stagione di investimenti e invece ha scelto di restarne spettatrice e accusare ancor peggio l'attuale Governo. Si moltiplicano le inaugurazioni di nuovi studentati in tutta Italia. È giusto ricordare i due bandi con i quali saranno coperti oltre 60.000 nuovi posti letto col primo bando sono stati coperti circa 30.000 con il secondo bando, MIUR Cassa, depositi e prestiti saranno realizzati gli altri 30.000, quindi l'obiettivo dei 60.000 nuovi posti letto previsto dal PNRR è stato raggiunto. Questa è la differenza tra propaganda e risultati, oltre a ricordare un dettaglio estremamente importante, il bando PNRR, che nella sua impostazione originaria era rivolto esclusivamente ai gestori privati. Cosa ha cambiato l'attuale Governo Meloni e il Ministro dell'università e della ricerca? La aperto anche ai soggetti pubblici, offrendo pertanto a Comuni e anche altri enti la possibilità concreta di partecipare a questo grande piano di housing sociale, come ha risposto, come ha reagito il Comune di Bologna? Non partecipando strano, però perché sugli studenti c'era la possibilità di avere il 30% di posti il 30%, a fronte di un canone calmierato garantito per almeno sei anni. 30% dei posti letto assegnato a studenti provenienti da graduatorie predisposti dagli enti per il diritto allo studio. Noi abbiamo ergo in Regione Emilia Romagna e il Comune di Bologna ha scelto di non partecipare, quindi è veramente giusto ricordare questi numeri è quella che è stata la scelta politica da parte di questa Giunta. A fronte di ciò vediamo investimenti importanti. Vediamo anche oggi nella variazione di bilancio al 350.000 euro per una sede della Fondazione abitare e dei 10.000 posti dei 10.000 alloggi di cui si parlava realizzati neanche un decimo. Stasera sarà inaugurata l'ex Villa Beretta, con la scelta politica di attuarli. Un housing sociale, quindi faccio fatica a capire come una famiglia possa avere diritto a un diritto all'abitare soddisfatto da situazioni condivise dove c'è un po' di tutto. Ecco, quindi è giusto, a mio avviso ricordare quello che sta portando avanti il Governo, il risultato dei 60.000 ripeto posti letto e la scelta politica di questo Comune di non partecipare a questi bandi è quello e invece il fallimento di questa Giunta con la sua Assessora che finora penso abbia realizzato in minima parte un centesimo di quello che aveva promesso cinque anni fa. Quindi, quando si fanno i dibattiti convegni, è giusto di portare numeri veri effettivi e non i.
Grazie Consigliere, consigliera, Bernagozzi, ennesimo femminicidio.
Sì, grazie Presidente, spero mi sentiate. Io volevo intervenire semplicemente perché siamo all'alba di due ennesimi femminicidi, alla faccia del di chi diceva che il femminicidio non esiste e ringrazio la mia, la Ministra Roccella, che questa volta ha preso una posizione molto chiara spiegando per l'ennesima volta che il femminicidio non è non identifica la vittima, ma identifica il motivo per cui è stata uccisa ancora oggi. La violenza contro le donne e la violenza di genere uccide in questo Paese e forse sarebbe ora di non solo accettare. Diciamo che il femminicidio esiste non solo di ridefinire quelle che sono le nostre leggi e ridefinire anche le leggi che sono state malamente scritte, come ad esempio quella sul ddl, consenso che è stata riscritta. Dovremmo essere più consapevoli del fatto che va fatto un lavoro davvero culturale in questo Paese, perché altrimenti le donne continueranno a morire. Grazie grazie. Consigliera, Consigliere Mazzanti, sicurezza in via Mascarella strade attigue. Prego.
Abbiamo letto sui giornali, abbiamo visto anche degli articoli.
Abbiamo visto anche dei servizi nei tg locali, parlo della Mascarella, i problemi di spaccio e chi più ne ha più ne metta e lì, come sempre esponenti.
Pronti a combattere contro il nemico barbone chiedono interventi bellissimo. Questo perché chiedere interventi da chi ha la responsabilità dell'ordine pubblico e presìdi fissi della Polizia municipale. Avete visto oggi sui giornali i sindacati di Polizia, di Stato Arma dei Carabinieri fanno l'elenco di tutto quello che non funziona, al che viene da dire. Io mi aspetto che non esiste volte vedere questi esponenti durissimi della destra prendere posizione davanti alla caserma Smiraglia o la mancanza di agenti e dire a voi vedete non rispettate dipende poi lasciamo stare che in quattro anni alla criminalità aumentato del 10% i reati lo dice l'Istat. Lo dico io, però ecco, sarebbe bello, ah sarebbe stupendo veramente vederli che chiamano ai Vigili Urbani. Mi sembra che dovevo far di tutto, però non fa la legge di approvazione perché gli costa troppo, quindi ipocrisia e falsità nelle dichiarazioni di avere il coraggio di farle sino in fondo, ma non lo fanno, perché sostanzialmente dovrebbero dire che il loro Ministro, la loro Presidente del Consiglio sulla sicurezza non ha fatto niente. Un fallimento totale e la menzogna regna sovrana, grazie.
Consigliera, Bernagozzi, aeroporto, Marconi, prego.
Si è già intervenuto il collega Mazzanti, voglio ribadire, abbiamo visto i proventi degli resa che ricordiamo, è una tassa che di fatto riser CIS no alla nostra città, ai nostri, ai nostri cittadini, rispetto al tema aeroportuale io ho visto che, insomma, che la Regione ha già deciso e ci ha già indicato come come come rinvestire questo denaro, però il tema rimane lo stesso, non ci sono serramenti, non ci sono rifacimenti e, tra l'altro, è notizia, come avrete letto, che addirittura alcuni comignoli che erano già caduti qualche qua un anno circa fa sono di nuovo ricadute a seguito di un di un atterraggio. Non ci sono quindi.
Risorse sufficienti. Serve un investimento vero per abbattere il rumore aeroportuale e continuiamo a ribadire che questo parte anche dalla redistribuzione dei voli, perché non possiamo avere un aeroporto che continua a macinare voli e sorvoli. Di conseguenza, perché sappiamo perfettamente che il traffico aeroportuale e incide sul numero di sorvoli sulla nostra città è stato convocato un osservatorio. Lì, ancora una volta, porteremo le istanze e sulle quali noi non vogliamo arretrare e quindi sarà sicuramente terreno di confronto, ma ribadiamo ancora una volta che non c'è cifra economica e, seppur ovviamente diciamo chiaramente possa servire, ma nessuna cifra economica potrà mai risarcire la salute e il benessere dei nostri cittadini, che hanno tutto il diritto di vivere e dormire tranquillamente grazie.
Grazie Consigliere, ve li do la parola per l'intervento successivo, il titolo e un'altra difesa è possibile, prego.
Sì, grazie Presidente e chiudo questo intervento dicendo che oggi alla Camera dei deputati è stata presentata in una conferenza stampa la raccolta firme per una difesa civile non armata. Quindi un'altra difesa è possibile e si stanno raccogliendo le firme. Il termine è quello di metà settembre. Ovviamente c'è un grande impegno, abbiamo appena approvato un ordine del giorno della collega Di Pietro. Insomma, abbiamo ospitato il Sindaco di Capaci. È un tema che ci riguarda tutte e tutti da vicino. Proprio anche il nostro Comune, che ha da sempre dall'inizio di questo mandato, è già ha fatto alcune azioni a un Assessore, tra l'altro, dedicò dedito all'educazione, alla pace, a una delegata per i diritti umani. Ha approvato diversi ordini del giorno che parlano proprio di pace e di non violenza. Noi continueremo su questo solco perché crediamo che non sia un argomento estraneo ai nostri cittadini, alle nostre cittadine non si estraneo alla nostra città e crediamo certamente in un mondo migliore di quello che oggi vediamo ed è sotto i nostri occhi. Lo diciamo anche a fronte dell'impegno comune che questo che questo Consiglio comunale ha preso, anche rispetto alle cittadinanze onorarie per i bambini di Gaza, per i bambini ucraini, riconoscendone il fatto che la guerra è lo strumento con cui noi neghiamo il futuro ai bambini e alle bambine del mondo e quindi noi saremo sempre da un'altra parte e saremo sempre dalla parte della pace e della non violenza e quindi su questo continueremo a impegnarci. Grazie.
Grazie consigliere, consigliere Mazzanti piazza dal suo intorno.
Grazie Presidente, solo alcuni fatti avvenuti recentemente che piazza dalla funziona e funziona bene. I gestori stanno comportarci come si deve la. La casa di quartiere funziona da Dio benissimo ciò mentre che ogni tanto fuori dalla tettoia si praticamente un qualche personaggio e spara la musica a dei livelli insopportabili, che non c'entra niente con la gestione. Ecco, vorrei segnalare che ieri sera il colpo gli è andato fatto male, perché naturalmente i cittadini hanno chiamato l'autorità competente e l'Autorità competente è intervenuta e l'attività ufficiale ha potuto continuare senza interruzioni, mentre chi aveva sparato musica al di fuori del contesto ufficiale al di fuori delle autorizzazioni, ma era arrivato lì prendendosi uno spazio fuori dalla tettoia, sul verde e con uno strumento a cassa. Ha sparato note bellissime. A quel punto è arrivata la polizia locale insieme alla al 113, e gli hanno fatto capire che le regole vanno rispettate e.
Allora l'ultimo intervento di oggi consigliera Zontini caldo eccessivo, nidi e scuole dell'infanzia, il Comune investa, ora prego.
Grazie Presidente, torno sul tema del caldo eccessivo che si registra ormai da anni all'interno degli edifici dei servizi 0 6, quindi, in particolare i nidi di infatti scuola dell'infanzia, come abbiamo visto negli ultimi anni e negli ultimi mesi, le proteste da parte delle famiglie, ma anche del personale, appunto, che opera in questi servizi, tramite in particolare le rappresentanze sindacali, le proteste si sono susseguite numerose. Sono già state annunciate anche ulteriori azioni. Questo perché perché è un tema grave che, come detto, non è una novità e non può per questo essere affrontato con le situazioni tamponi, situazioni emergenziali come sono state ad esempio, e l'inserimento di alcuni cosiddetti pinguini condizioni quindi i condizionatori mobili peraltro in condizioni proprio logistiche e della struttura non adeguate, come ci è stato riportato. Tanto è vero che in tante strutture, non essendoci le prese d'aria verso l'esterno, sostanzialmente questi pinguini puoi richiedevano di lasciare aperte le finestre o le porte finestre, andando a creare più danno che beneficio sono ormai una decina d'anni che questo tema è entrato nel dibattito del Consiglio comunale, come abbiamo visto da question time, che risalgono ormai al 2016 17, come abbiamo visto da ordini del giorno, tra cui uno anche della collega Foresti che erano già del 2020, quindi è un tema che non si può definire un nuovo. Come detto, si sta aggravando perché abbiamo visto e abbiamo delle estati eh no, non non tutte, ma spesso sempre più calde, come ad esempio si sta verificando in quest'estate, ma ricordiamo che già lo scorso anno e tra la fine di ma addirittura a fine maggio, inizio giugno, c'erano state delle temperature anche molto elevate, peraltro non solo nei nidi, ma anche in alcune scuole, persino di recente costruzione come le Carracci, che nonostante questo non risultavano e adeguatamente era affrescate. Il tema qual è è quello che adesso il tema è uscito, diciamo così più alla ribalta. C'è un'evidenza e credo che ci sia una concordanza tra tutti sia della Giunta che qui in Consiglio nell'affermare che è un tema grave, che è un tema che va affrontato, che va affrontato prima di tutto per il rispetto del personale e dei bambini, che stanno anche otto ore al giorno all'interno dei servizi comunali, a volte anche più di otto ore. Ed è un tema che ha a che fare non soltanto con il dovere che noi abbiamo di garantire il loro benessere, la loro salute, ma ha a che fare anche con il rispetto delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Quindi su questo non ci sono più scuse, la Giunta deve attivarsi. Abbiamo visto che, a fronte delle tante sollecitazioni arrivate da più parti e fino a adesso cosa è successo è successo che in 10 anni, quindi dal 2016 al 2025 l'Amministrazione ha investito soltanto 760.000 euro, un totale in 10 anni per questo tema, una Cifa cifra evidentemente ridicola, risibile e insufficiente per sistemare quelle che sono le problematiche presenti in un'intervista recente e l'Assessore Ara parlava appunto dell'esigenza di una cifra intorno ai 2 milioni di euro per portare avanti un piano strutturato pluriennale nella recente Commissione consiliare che si è tenuta su questo tema. Abbiamo anche appreso che la Giunta ad oggi ha deciso di stanziare 350.000 euro per il 2026, che peraltro, in una cifra sostanzialmente già decise, definita quindi non è una novità e altri 350.000 euro per il 2027. Allora anche qui siamo sempre di rincorsa, ovvero con 70 milioni di euro di avanzo libero del 2025 e con 2000000 e mezzo che giacciono. Almeno è il numero che io a fine 2025 e poi ovviamente abbiamo chiesto, agli aggiornamenti, ma erano almeno 2000000 e mezzo a fine del 2025 che erano disponibili nel Fondo per la riparazione e l'adattamento climatico, fondo che, ricordo, fu creato da questa Giunta proprio per questi finalità, ovvero per adottare delle misure che andassero a tamponare e mitigare gli effetti delle delle estati sempre più calde. L'anno scorso, ad esempio, furono utilizzati 100 e poco più di 100.000 euro, 124.000 per i famosi e utilissimi alberelli di Piazza Maggiore e gli altri soldi in realtà sono stati utilizzati per agevolazioni che hanno a che fare con il trasporto pubblico locale, agevolando di fatto TPER. Adesso è ora che invece i soldi vengano utilizzati per i nidi e scuole d'infanzia. I fondi ci sono sia nel Fondo Riparazione sia nell'avanzo di bilancio. Per questo presento un ordine del giorno a trattazione immediata ed urgente, perché adesso c'è la variazione di bilancio. Adesso i fondi ci sono, chiedo a tutti i colleghi di mettere da parte altre priorità. Chiamiamolo così di tipo più ideologico e invece di discutere di questo ordine del giorno e di approvare l'investimento di delle cifre che servono per un piano concreto e serio pluriennale di raffrescamento, ma anche il rinverdimento delle aree esterne nei servizi 0 6, grazie.
Grazie Consigliere allora erano il primo intervento, è stato presentato annunciato ora dalla consigliera Rontini, un ordine del giorno nel corso degli interventi di inizio seduta, di cui viene chiesta la trattazione immediata del polo di liberazione sfitte ed è stata richiesta l'anticipazione dell'ordine del giorno numero 161 per istituire un presidio fisso della Polizia locale di contrasto al degrado in via Mascarella presentato allora dal Consigliere Foresti ed altri esattamente in data 28 10 2025,
La consigliera De Giacomi chiede di intervenire, prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, proporrei una pausa di una ventina di minuti, dal momento che sono due gli ordini del giorno.
Va bene, grazie, allora sospendiamo e ci rivediamo qui in Aula, riprendiamo i lavori alle 14:50 grazie a tutte e tutti.
Allora allora riprendiamo i lavori del Consiglio.
Allora sono stati presentati, come ho già detto, un ordine del giorno in corso degli interventi di inizio seduta, di cui viene chiesta la trattazione immediata dopo le deliberazioni iscritte alla seduta odierna, ed è stata richiesta anche l'anticipazione di un ordine del giorno che è il numero 161. Quindi partiamo dalla votazione dell'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 1 prima firma, consigliera Zontini per stanziare risorse per il rinfresco, amento dei nidi e delle scuole per l'infanzia e al Consigliere Gaigher ha chiesto la parola, ne ha facoltà, prego,
Il Presidente ringraziamo, considerato continui per aver presentato questo ordine del giorno, abbiamo notato che, analogo ad un altro ordine del giorno, che è già stato istruito per via ordinaria ed assegnato alla quarta alla sesta Commissione, riteniamo quindi opportuno che anche questo ordine del giorno venga come dire fatto di medesimo iter grazie.
Grazie consigliere, quindi apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 30 presenti, 29 votanti, 9 favorevoli, 20 contrari, 1 non votante, il Consiglio non approva l'ammissibilità, passiamo ora alla votazione per l'anticipazione dell'ordine del giorno numero 161.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 30 presenti, 30 votanti, 10 favorevoli, 20 contrari il Consiglio non approva.
Allora, poiché è stata richiesta l'oltranza, se è stato valutato di l'opportunità di un'oltranza sulle delibere, la votiamo subito.
Apriamo la votazione.
E allora chiudiamo la votazione 30 presenti, 30 votanti, 30 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità.
La richiesta di oltranza.
Allora passiamo alla trattazione delle delibere iscritte ai lavori odierni prima delibera numero 72.026 modifica del Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale per l'introduzione del diritto di anticipazione, di partecipazione scusate dei rappresentanti del Consiglio, degli studenti dell'Università di Bologna.
Allora intanto saluto e due rappresentanti del Consiglio, degli studenti dell'Università di Bologna, seduti qua con noi e li ringrazio per la loro presenza, benvenuti qua con noi, allora il la delibera di oggi conclude una sperimentazione. Come sapete, già la sperimentazione è stata avviata nell'ottobre 2023 PG numero 6 9 6 4 1 0 2023 e sancisce definitivamente il diritto di partecipare ai lavori consiliari a favore della componente studentesca per le questioni attinenti al diritto dello studio in materie connesse nella seduta di Commissione, alla quale erano presenti anche i rappresentanti naturalmente del Consiglio Studentesco, sono stati illustrati i risultati della sperimentazione reciprocamente utili tanto per i giovani quanto per l'Amministrazione.
Questa procedura ci ha permesso di coinvolgere, intercettare i loro bisogni reali, migliorare l'efficacia delle risposte pubbliche, arricchire il pluralismo della nostra Assemblea e, non da ultimo, consolidare una collaborazione molto importante che quell'altra, la città e la sua università, nello specifico, il nuovo articolo, che è 97, riconosce ufficialmente alle studentesse e agli studenti il diritto di partecipare all'attività, consiliare senza diritto di voto tramite Presidente e Vice Presidente del Consiglio degli studenti o loro delegati, mentre l'articolo 98 ne definisce le concrete modalità di esercizio in Commissione e in Consiglio comunale.
Allora i Consiglieri qui presenti sono Ester Scopellitti, ci tengo a nominarli, oltre che a ringraziarli come ha già fatto Presidente, è Nicolò Righi, che il Vicepresidente, che abbiamo già conosciuto in un altro contesto sempre inerente a questa delibera, allora passo subito lavori apro il dibattito su questa proposta e do la parola per la prima volta alla Presidente e al Vicepresidente del Consiglio degli studenti dell'Università di Bologna, quindi prego Ester Scopellitti, Presidente, a lei la parola prego,
Gentile Presidente del Consiglio Comunale, gentili Consigliere e Consiglieri, gentile Sindaco, Assessore e Assessori, grazie per averci dato la possibilità di intervenire oggi in quest'Aula, parla a nome del Consiglio Studentesco e, più in generale, delle migliaia di studentesse e studenti che vivono quotidianamente Bologna.
Siamo noi che attraversiamo questa città, la abitiamo, la trasformiamo e contribuiamo a renderla viva, non come semplici ospiti temporanei, ma come parte integrante e pulsante del suo tessuto sociale.
L'argomento all'ordine del giorno riguarda l'implementazione della figura del Consigliere Comunale aggiunto.
È un tema che a prima vista può sembrare puramente tecnico o burocratico, in realtà tocca una questione politica enorme e fondamentale come rendere la partecipazione democratica delle giovani generazioni e delle studentesse concreta, efficace e realmente utile per la città.
Vorrei partire da un messaggio molto chiaro per non lasciare spazio malintesi, noi accogliamo con grande favore questa proposta, siamo sinceramente contenti che il Comune continui a investire in strumenti di dialogo, per troppo tempo la comunità studentesca è stata infatti considerata un soggetto da interpellare solo sporadicamente senza mai costruire uno spazio di confronto stabile con le istituzioni.
Ogni passo che accorcia la distanza tra l'Amministrazione e la cittadinanza va nella giusta direzione e per questo riconosciamo il valore del lavoro che è stato svolto fino ad ora, ma proprio perché crediamo nella partecipazione, dobbiamo essere franchi, aprire le porte dei palazzi istituzionali da sola non basta più voglio dirlo con estrema chiarezza a quest'Aula, la nostra disponibilità a entrare nelle istituzioni a ricoprire il ruolo di consigliere aggiunto è e sarà sempre subordinata all'ascolto. Rela reale delle istanze che partono dal basso.
La partecipazione democratica non inizia dentro queste mura, ma nelle strade, nelle aule universitarie e nelle piazze. I fatti degli ultimi mesi testimoniano come a Bologna sia presente una straordinaria voglia di partecipare, di mobilitarsi, di scendere in piazza per difendere i diritti e rivendicare ideali in una società in cui l'astensionismo elettorale raggiunge vette storiche drammatiche, sintomo di una percepite diffusa impotenza collettiva, per cui le cittadine pensano che tanto il mio voto non cambierà nulla. Voi, come amministratrice amministratori, avete un preciso dovere morale.
Non avete non dovete solo tollerare, ma dovete favorire e rispettare l'espressione di forme di partecipazione attiva alternativa, anche e soprattutto quando queste si manifestano in forme di aperto dissenso.
La nostra presenza all'interno degli organi collegiali della città diventa una farsa se le mobilitazioni che nascono spontaneamente nelle strade, nei quartieri rimangono inascoltate o, peggio, vengono soffocate da forme di repressione fisica o morale o da espressioni di pubblico biasimo, non ha alcun senso invitarci a sederci a un tavolo istituzionale se poi quando le studentesse e gli studenti scendono in piazza in qualità di corpi politici per difendere il proprio futuro e aree verdi trovano porte chiuse e condanne.
Questo atteggiamento paternalistico distrugge la fiducia nella politica, la democrazia non è fatta solo di rappresentanti eletti o nominati, ma è fatta di cittadini ai cittadini che scelgono attivamente di mobilitarsi per una causa, per questo lo ribadiamo solo dopo che l'Amministrazione avrà cambiato postura rispetto alle mobilitazioni dal basso riconoscendole come la linfa vitale e sana della città potremmo essere davvero pronte a dare un senso alla nostra presenza dentro le istituzioni.
Se manca questo presupposto, il consigliere aggiunto rischia di diventare solo una medaglia di facciata per l'amministrazione e noi non siamo disposti a fare da prestanome per una finta inclusione e una volta all'interno delle Istituzioni c'è un secondo punto fondamentale che ci teniamo a sottolineare, la nostra partecipazione non si misura soltanto dalla possibilità di prendere parola ma della reale possibilità di incidere.
Noi rappresentiamo migliaia di studenti che si confrontano ogni giorno con problemi materiali e drammatici.
Una crisi abitativa spietata che nega il diritto allo studio, un sistema di trasporti da potenziare, la necessità di spazi pubblici e di aggregazione che so che debbano essere accessibili e gratuiti, l'emergenza della salute mentale e l'ambiente e le aree verdi, la sicurezza stradale e la cultura. Abbiamo idee, abbiamo proposte e abbiamo la ferma volontà di collaborare, ma troppo spesso ci scontriamo con un muro invisibile, la mancanza di strumenti per poter avanzare proposte serie strutturate, realizzabili. Bisogna conoscere a fondo la macchina amministrativa.
Bisogna sapere quali sono le competenze specifiche del Comune, quali sono i vincoli normativi, quali risorse economiche sono realmente disponibili a bilancio, quali progetti sono già in corso e quali uffici se ne occupano oggi tutte queste informazioni non sono facilmente accessibili, sono sepolte sotto montagne di documenti estremamente tecnici delibere allegati atti amministrativi che richiedono tempo e competenze da addetti ai lavori o addetti ai lavori per essere interpretate.
Questo non è un problema solo degli studi degli studenti e delle studentesse, è un tema che riguarda la qualità della democrazia. La trasparenza non significa semplicemente pubblicare un PDF sul sito del Comune, ma trasparenza significa rendere quel documento comprensibile, accessibile anche a chi non è una burocrate, è una tecnica,
Altrimenti ci state chiedendo di avanzare proposte al buio, condannandoci all'inefficacia, trasformando la nostra presenza in qualcosa di puramente consultivo e superficiale. Per questo crediamo che l'implementazione e il consigliere comunale aggiunto non debba essere solo una forma di rappresentanza, ma l'occasione per costruire strumenti permanenti di supporto alla partecipazione attiva. Chiediamo impegni precisi e non stiamo chiedendo privilegi, ma chiediamo solo le condizioni strutturali per poter svolgere bene il ruolo che ci state proponendo di assumere molte ragazze, molti ragazzi incontrano le istituzioni per la prima volta proprio attraverso le rappresentanze studentesche. Da come questo Comune risponderà alle nostre sollecitazioni. Dipenderà il modo in cui un'intera generazione guarderà alla politica nei prossimi anni. Se percepiranno un dialogo autentico e rispetto per il dissenso. Allora crescerà la fiducia collettiva se invece percepiranno che il loro contributo è solo simbolico o tollerato. Fatica alimenteranno solo quel deserto democratico che è l'astensionismo. Noi studentesse siamo abituati a studiare prima di essere interrogati a scuola e all'università, nessuno pretende che esprimiamo un'opinione argomentata senza aver prima ha avuto accesso ai libri e ai materiali didattici. Lo stesso identico principio deve valere nella partecipazione civica. Non basta invitare qualcuno a sedersi al tavolo, bisogna dargli gli strumenti per parlarne alla pari,
Il nostro auspicio è dunque che Bologna dimostri il coraggio di fare un passo avanti decisivo. Passare dunque dall'ascolto alla coprogettazione, dalla semplice consultazione alla collaborazione reale e da una tolleranza di facciata delle proteste a un rispetto profondo dei corpi politici che scendono in piazza solo a queste condizioni il consigliere comunale aggiunto sarà una vittoria per tutta la città. Noi ci siamo, ma alle nostre condizioni informate, autonome e rispettate nelle nostre lotte, dentro e fuori da questo palazzo. Vi ringrazio per l'attenzione.
Grazie Scopelliti, ora la parola va a nei colori che il Vicepresidente del Consiglio degli studenti dell'Università di Bologna prego grazie Presidente, grazie a tutte le Consigliere e tutti i Consiglieri per l'invito a questa seduto e per l'opportunità di intervenire nel giorno in cui questo Consiglio approva in via definitiva il diritto di partecipazione dei rappresentanti del Consiglio Studentesco ai lavori del Consiglio comunale.
Intervengo oggi come rappresentante degli studenti, ma soprattutto come parte di una comunità che vive quotidianamente Bologna e che desidero a contribuire alla sua costruzione. L'approvazione definitiva rappresenta un passaggio importante, non soltanto perché riconosce agli studenti universitari un luogo stabile nel quale essere ascoltati, ma perché afferma, come ha detto anche la mia collega, che gli studenti non sono semplicemente utenti temporanei dei servizi ai cittadini, ma parte viva della città. Ogni anno migliaia di ragazze e ragazzi arrivano a Bologna dall'Italia e da tutto il mondo, abitano in sui quartieri, usano i mezzi pubblici, frequentano le biblioteche, lavorano, fanno volontariato, costruiscono relazioni e spesso scelgono di restare Bologna, Città universitaria non solo per la sua storia, ma perché la presenza degli studenti continua a trasformarla, interrogarla e a generare valore con questo strumento, la comunità studentesca assume la responsabilità di portare nelle istituzioni un contributo serio e sincero.
Non basterà a denunciare ciò che non funziona. Dovremmo comprendere insieme la complessità dei problemi e formulare proposte. Allo stesso tempo, la politica cittadina sarà chiamata a confrontarsi direttamente con l'esperienza concreta di chi vive l'università, non soltanto quando un problema diventa emergenza quando conquista l'atto l'attenzione dei mezzi di informazione, ma prima, quando è ancora possibile comprenderlo, prevenirlo e affrontarli insieme.
Le istituzioni non sono chiamate soltanto a risolvere i problemi. Sono chiamati innanzitutto a riconoscere che le persone e le comunità sono capaci di iniziativa e di costruzione e a creare le condizioni perché quel valore possa emergere. Gli studenti non chiedono di essere serviti, sono già e possono essere sempre di più al servizio della città. Occorre avere fiducia nel valore che la comunità studentesca genera e metterlo nelle condizioni di farlo. Fiorire.
Le sfide che viviamo non riguardano soltanto noi, sono questioni decisive per la tenuta sociale, economica e culturale di Bologna, pensiamo al diritto allo studio. Nei prossimi anni dovremmo evitare che le opportunità offerte dagli investimenti straordinari restino episodi isolati. La conclusione dei programmi legati al PNRR renderà ancora più necessario costruire politiche stabili capaci di garantire che studiare non dipenda dalle condizioni economiche della famiglia di provenienza. In questo senso, il milione di euro che il Comune intende stanziare per gli studenti è un primo piccolo passo positivo, ma dovrà essere l'inizio di un percorso, non il punto di arrivo, servono investimenti strutturali e continuativi costruiti attraverso un confronto reale con noi in questo quadro rientra anche l'attenzione dovuta agli studenti lavoratori,
Che conciliano lezioni ed esami con un'occupazione spesso precaria e che devono poter partecipare pienamente alla vita accademiche cittadina, pensiamo alla casa, trovare un alloggio a un prezzo sostenibile per molti, uno degli ostacoli principali all'accesso all'università. La casa, però, è il primo luogo da cui una persona comincia a sentirsi parte della città. La stessa attenzione riguarda i trasporti, che permettono di vivere Bologna non solo nel suo centro, ma come comunità connessa.
Ma la sfida forse più urgente riguarda il benessere psicologico e la solitudine. Gli anni universitari sono spesso descritti come anni di libertà e di opportunità, lo sono, ma possono essere anche anni di incertezza, pressione, fragilità e isolamento. Arrivare in una nuova città, lontano dalla propria famiglia e dalle proprie relazioni può essere difficile e la solitudine non riguarda soltanto le aule universitarie, ma attraverso i quartieri, le case e molti altri spazi della città. Per questo la risposta non può essere affidata esclusivamente ai servizi individuali, pur fondamentali. È necessaria un'intera comunità capace di accogliere e di creare relazioni. L'Università, del resto, non è soltanto il luogo in sé in cui si acquisiscono competenze, è un luogo di formazione integrale della persona. Bologna ha il privilegio di ospitare questo luogo e insieme la responsabilità di creare le condizioni perché questa crescita possa avvenire pienamente,
Proprio perché attribuiamo grande valore a questa opportunità che oggi viene a offerta, dobbiamo essere chiari su ciò che non dovrà diventare, non dovrà essere una presenza simbolica, un modo per dire che gli studenti sono stati ascoltati, mentre le decisioni vengono prese altrove.
Dovrà essere uno strumento vivo attraverso il quale la comunità studentesca possa proporre temi, portare esperienze, contribuire realmente al dibattito, consiliare la sua efficacia dipenderà dalla disponibilità di questo Consiglio ad ascoltare e soprattutto dalla capacità di chi rappresenta gli studenti, quindi nostra di non limitarsi alle rive, alla rivendicazione ma di assumersi la responsabilità della proposta. Rafforzare la voce degli studenti significa riconoscere che il futuro di Bologna non può essere costruito senza di loro. Significa avere fiducia nel fatto che, quando una persona viene accolta, educata e messo nelle condizioni di esprimere pienamente il proprio valore, il beneficio non riguarda soltanto quella persona, ma l'intera comunità. Grazie.
Grazie e ringraziamo anche il Vicepresidente del Consiglio degli studenti universitari Nicolini, apriamo il dibattito.
Consigliere Tarsitano, ho chiesto di intervenire, ne ha facoltà, prego Consigliere.
Grazie Presidente, grazie estere, grazie Nicolò per i vostri interventi, credo che oggi stiamo cambiando un po' la geografia della politica cittadina, anche dell'Aula, nel senso che abbiamo due postazioni in più e questa è una cosa rara che durante un mandato non solo si cambino gli interpreti dagli scranni già esistenti ma che addirittura si aggiungano due scranni e questa è una responsabilità anche come Consiglio che ci assumiamo perché le parole che abbiamo appena sentito,
Ci richiamano, ad essere sinceri, con il voto che tra poco ci apprestiamo a a svolgere e sappiamo anche dalla sperimentazione appena svolta, di quanto sia difficile esercitare in maniera completa e piena. E questa sfida che ci stiamo ponendo, ovvero ospitare in quest'Aula, e il Consiglio degli studenti tramite i loro rappresentanti. Però, credo che le richieste che ci sono state fatte siano veramente da attendere tutte e pienamente a partire dalla formazione e dalla possibilità di mettere nelle condizioni i rappresentanti che parteciperanno alle sedute di Commissione e alle sedute di Consiglio di poter esprimersi con piena coscienza e capacità di incidere in questo dibattito non solo in forma simbolica, ecco questo richiamo. Credo che parli anche magari di errori che come Amministrazione abbiamo fatto negli scorsi anni nel utilizzare il il termine partecipazione, a volte fallendo in alcuni processi, e credo che questo che diventa una delle espressioni più alti di partecipazione della nostra città, ci richiami a una serietà totale e a avere una una responsabilità in quello che che stiamo facendo oggi, ecco, credo che tutto anche il tono critico che possa arrivare dalla comunità studentesca in quest'Aula debba essere accolto, rispettato e ascoltato, e non solo, diciamo come, come proforma e condivido che non dobbiamo sfruttare solo mediaticamente è quello che sta accadendo oggi ma renderlo un un qualcosa che possa diventare,
Veramente esempio anche per altre città italiane e, soprattutto, essere utile per la nostra città, perché se capiamo che questo strumento fallisce poi nella sua missione concreta e stiamo una volta di più calpestando forse anche il valore della democrazia che in questo giorno stiamo tentando invece di innalzare.
Eh eh, diciamo tra dire anche la fiducia che ci viene riposta una volta di più in questo giorno da due Consiglieri che, da un'altra sede istituzionale, hanno deciso di aderire a questa proposta, non del non non scontata, anche perché, ricordiamolo, noi siamo pagati per fare questo lavoro, loro non lo saranno. E un'attività di volontariato e l'ennesima attività di volontariato alla quale chiamiamo gli studenti e da recente studente ricordo la fatica che c'è nel dedicare il proprio tempo a attività extra e in questo, a maggior ragione, il nostro rispetto verso la loro presenza in quest'Aula deve essere al cubo, perché mentre noi appunto abbiamo una un gettone per partecipare a queste sedute, loro lo stanno facendo effettivamente, per spirito di servizio verso la città e verso le comunità che rappresentano.
Ci tengo e, in ultimo, a dire una una cosa come la democrazia istituzionale in quest'Aula e, diciamo in tutte le aule democratiche del nostro Paese, sta vivendo una profonda crisi che si legge nei dati dell'astensionismo, anche la politica universitaria è in forte crisi. Le ultime elezioni hanno avuto dei dati di partecipazione molto bassi e anche questo ci deve fare riflettere e quelle percentuali. Io credo convintamente che se questo strumento inizia a prendere e ad avere,
Quell'apporto concreto che tutti speriamo e tutte speriamo.
Possono cambiare e ci può essere un innalzamento anche della partecipazione democratica nei contesti più conflittuale che sono quelli universitari, dove appunto il conflitto di piazza ha un valore politico profondo, ma credo che quel conflitto possa trasformarsi anche in rappresentanza all'interno delle aule del Consiglio degli Studenti, per tramite di questo potere ulteriore che che avrete che dovrete condividere con i vostri colleghi e con le vostre colleghe, con una particolare attenzione a quella che sarà la vostra funzione di sollecitatori e sollecita trici, perché la peculiarità di questo strumento, sulla quale anche abbiamo discusso molto come Capigruppo, è proprio la la facoltà propositiva che vi verrà riconosciuta e che vi è riconosciuta di presentare udienze conoscitive e di orientare il dibattito pubblico anche quando noi saremo sordi, anzi, proprio nel momento in cui quest'Aula sarà sorda, il vostro ruolo sarà importante e la vostra capacità di andare a orientare il dibattito pubblico cittadino, i giornali e tutta l'opinione pubblica sarà il vostro ruolo, quindi, anche quando magari noi tradiremmo la fiducia che oggi si sta creando. Ricordatevi che questo voto questa integrazione all'interno del Regolamento comunale del vostro ruolo non buttate la via sarà importante proprio in quel momento, proprio nel momento in cui non vi ascolteremo, quindi fatene tesoro. Non disperdete questa energia democratica, perché è una ricchezza per noi e anche per voi, in tutte le sedi che frequentiamo in un tempo storico dove il bisogno di democrazia. E più urgente che mai e credo che insomma, a partire da oggi, almeno da Bologna, possiamo dire che ancora in questi strumenti crediamo grazie.
Grazie consigliere Tarsitano, ora la parola va alla consigliera Marcasciano, prego consigliera, grazie Presidente e un benvenuto ai rappresentanti del degli studenti Ester che conosco e ne abbiamo avuto diversi.
Telefonate, insomma, chiacchierate per me questa presenza oggi lo dico senza alcuna retorica è una boccata d'ossigeno per quest'Aula, per un percorso mio personale, ma per una lettura proprio dei dei dei fatti della storia della città stessa. Bologna e l'Università sono due realtà intrecciate, anzi, formano la stessa realtà, come dire Bologna ha bisogno della dell'università e viceversa, quindi un rapporto che a mio avviso ma non solo, a mio avviso, ma credo ecco sia condivisibile è un rapporto produttivo creativo fondamentale, perché l'università è produttrice di saperi e produttrice di di di discorso e produttrice di cambiamento storicamente dai giovani, soprattutto dagli studenti e dalle studentesse sono arrivate i pungoli,
Successo qualcosa, ah, no, va bene.
Che son suoni Vander, sono arrivate sempre gli stimoli al cambiamento, quindi abbiamo bisogno di questi stimoli, assolutamente.
Le Hild dal discorso e dai discorsi fatti. Come dire, trapela questa esigenza che credo, almeno per quanto riguarda il mio Gruppo, ma nella maggioranza generale, come dire, abbiamo bisogno. Ecco di di tutto questo io lo dico, mi ero fatta, diciamo partecipe, mi ero presa, diciamo la responsabilità di questo attraverso la Commissione che presiedo, quella di parità e pari opportunità, al punto di proporre, ma questo lo avrei poi fatto in Consiglio, cioè ha discusso la forma di condividere la Commissione periodicamente con i rappresentanti dei rappresentanti degli studenti, perché credo che le Commissioni siano dei momenti di condivisione e di costruzione di tutte e due.
Non mi dilungo perché ci sarebbe tanto da dire dico che sono molto legata all'università, sia perché sono stata una studente eterna, tale mi sono sentita perché ho vissuto forse gli anni belli della mia gioventù nell'università dove sono cresciuta, mi sono formata e dove ritorno spesso quando sono invitata per convegni e lezioni, incontri formali e informali con studenti e studentesse, quindi lo sento particolarmente come come stimolo, ecco, dico uso questo termine non a caso io rinnovo la proposta che sicuramente passerà dovrà passare per il Consiglio, quantomeno per.
I presidenti di Commissione su quello che ci eravamo detti di questo che a me non è ancora ben chiaro nel senso il mio vuole essere non confusione, un discorso di confusione, bensì un discorso di apertura non è e non vuole essere una proposta giunta dall'alto, ma una condivisione orizzontale proprio su questo mondo che è il nostro, ripeto, non è separato. Non l'ho mai sentito separato dal Consiglio, dalla città, anzi.
Nella storia di Bologna, l'Università ha fatto la differenza in Aula ci sono rappresentanti del del del mondo universitario e credo che si possa fare. Ecco, questo è il discorso, quantomeno.
La proposta da me arrivata quando ci fu la la Commissione in presenza a qualche mese fa, non ricordo esattamente ormai alla mia età, il tempo si confonda. Ecco però quella proposta resta valida. Resta valido anche l'invito a confrontarsi su questo, anche con il Consiglio, di con la minoranza con la maggioranza, proprio per trovare il.
La soluzione, ma no, non parliamo di soluzioni, perché ridire forse non è il caso, però la costruzione.
Migliore, creativa, soprattutto e speculativa, nel senso che da del mondo degli studenti, dal mondo dell'università deve e può arrivare lo stimolo giusto, il discorsi di apertura e di crescita,
Devo dire nostra personale del Consiglio, ma del Comune di Bologna, non aggiungo altro se non ripetere l'invito che ho già fatto in precedenza e in precedenza con la disponibilità totale e assoluta e grazie.
Grazie consigliera, Marcasciano consigliere Stanzani a lei la parola prego.
Grazie Presidente, scusate la voce, no, vorrei ricordare a tutti noi che lo sappiamo benissimo che questa, questa, questa giornata, questa delibera deriva da un lavoro di qualche tempo fa ormai.
In cui appunto ci trovammo a discutere e a lavorare su questa proposta. Ci fu forse per la prima volta, poi si è ripetuto in altri casi un lavoro in sede di Capigruppo, ma non in una riunione, ma in un lavoro che ha avuto mesi di discussione, di e di condivisione, anche di dis di scontro nel senso sul di di di comma di dibattito e di limature, insomma, un lavoro politico a tutto tondo e che per la prima volta, credo, ci fu in quella situazione poi c'è stata in altri casi sempre con buon frutto dal mio punto di vista, e non credo solo da almeno da quello che ci stiamo dicendo sia su questo tema che su altri.
E questo lavoro lo facemmo, lo facemmo condividendo un punto, perché c'erano tanti punti invece di non condivisione all'inizio di questo percorso, perché fu un lavoro di politico, appunto.
Condividemmo un punto importante, molto semplice, molto che prendiamo dai numeri l'Università di Bologna è l'ateneo italiano con più studenti fuori sede, almeno così mi risulta, e quindi di è diventa c Bologna come città, la terza città dopo Roma e Milano che gli atenei ne hanno diversi e anche di dimensioni ne hanno di né insomma hanno diversa come come numero di studenti fuori sede, quindi un una popolazione, quella degli studenti dei LEP, quella studentesca universitaria importante, impattante anche come dire.
Con con aspettative importanti da parte delle istituzioni, però in qualche modo a rischio di essere un po' estranea rispetto alla città rispetto alle istituzioni cittadine. Questo era il tema che ci ponevamo e con condividevamo un po' tutti, pur avendo magari idee un po' diverse che abbiamo messo sul tavolo per dire che questa cosa era un po', una un problema, un gap da colmare. No, sto ricordando un lavoro che qui abbiamo tutti ben presente e questo diciamo, ha dato il la a questo lavoro condiviso, cioè qui non si tratta di fare una proposta di votare se siete d'accordo o no, ma di qualche cosa di importante, per cui è necessario fare lo sforzo di un lavoro, di venirsi incontro, di ascoltarsi, di fare qualche passo indietro, ciascuno per fare qualche passo avanti tutti insieme.
Questa, questo lavoro condiviso, come in altri casi, ha reso la decisione, a mio avviso meno ideologica, di quella che potrebbe essere stata in altri casi da parte se fosse venuto da una parte no e quindi anche meno meno meramente simbolica lo dico no perché è venuto fuori anche da parte simbolica nel senso sterile in fondo fino a se stessa cioè concreta, insomma, questo lavoro, che è il vero lavoro politico, infatti depura un po' da da dal, da tutto ciò che divide, per il semplice gusto di dividere che alla fine un po'.
Nella politica ci rischia di scadere in questo no, perché si è costretti a trovare invece il punto di sintesi eh, eh, eh eh eh a guardare alla proposta dell'altra parte trovando il buono questo qui è un lavoro che, infatti, che ha portato a questo, infatti, quello che abbiamo poi istituì, quello che ci Apruzzi ci apre, ci apprestiamo a istituire, in realtà non è il consigliere aggiunto no, come come dicevo, la, la delibera che stiamo per approvare è qualche cosa di più, a mio avviso è, ahimè, insomma poi lo stiamo l'abbiamo condiviso e lo stiamo provando tutti insieme.
È qualcosa di più, non è un una, un portare la rappresentanza degli studenti in quest'Aula, così, per far sentire la voce in maniera generica.
Ma è cioè su quello che siamo riusciti a trovare ed è scritto nero su bianco, nella delibera che andiamo ad approvare è la possibilità di lavorare con il Consiglio studentesco e con i suoi rappresentanti, che poi rappresentano il corpo studentesco dell'Unibo nel lavoro istruttorio almeno su switch almeno sui temi che comunque riguardano in un modo o nell'altro anche l'Università di Bologna e la la la popolazione studentesca nel lavoro istruttorio, infatti, ricordo quali sono i punti iscritti nella delibera nel dispositivo su cui poi effettivamente accadrà. Quello che stiamo votando oggi e sono quattro l'audizione in udienze conoscitive in Commissione consiliare previo richiesta di uno o più consiglieri. E invito della preside del Presidente o della Presidente di Commissione, cioè quando su iniziativa, come succede su qualunque altro argomento, un consigliere o un gruppo qualcheduno vorrà porre a tema delle questioni che impattano con l'Università potrà dire invitiamo i rappresentanti del Consiglio Studentesco, ma invitiamoli a partecipare a questa fase istruttoria in cui dobbiamo capire che passi fare come Istituzione Comune, la facoltà di richiedere da parte loro, da parte del Consiglio Studentesco, tra l'altro, previa previa deliberazione a maggioranza assoluta, sto leggendo no la stessa cosa, cioè anche da loro, anche dal Consiglio studentesco e questa è una grande novità di grande impatto. Può arrivare questa richiesta, che ovviamente deve avere tutti i crismi e prevede che per poter essere ammessa, ma ci mancherebbe altro e quindi poi in due noi consiglieri comunali, a prendere sul serio questo in fase istruttoria, perché in Commissione noi andiamo a istruire quelli che poi potranno essere scelte che qui si voteranno e che diventeranno se passa se prenderà se prenderanno insomma, se avranno la maggioranza, diventeranno poi atti delle istituzioni del Comune, la partecipazione, la partecipazione, su invito della Presidente, nel corso di di dell'istruttoria a proposte di deliberazione sulle materie, quindi è a partecipare, non soltanto parlando come possono fare gli invitati a una qualunque udienza conoscitiva, ma anche a discutere sulle deliberazioni che poi andiamo a votare. Sa egli si che saranno come Consiglieri, ma in fase istruttoria, dove conta dove conta il fatto che contribuiscano ovviamente non il fatto che votano, perché per quello esistono delle elezioni con per loro, come per noi, come per tutti, ovviamente e poi l'intervento in con simili a questo Consiglio. Quando andiamo poi a mettere a terra in Consiglio queste cose un po' come stiamo stanno facendo come faranno oggi. Questo che è frutto di quel lavoro condiviso che ci vedeva fa partire da posizioni. Non nascondiamoci non identiche, non dico proprio agli antipodi, ma non identiche e che, insomma, ha dovuto passare da un da un lavoro che non è stato banale, come come, come è bello anche ricordare, mi pare risponda all'esortazione che io ho sentito.
Del Vicepresidente Righini del consiglio studentesco che ci ha fatto poco fa e che se ho capito bene adesso.
Gobba ripetere.
Le istituzioni non sono chiamate soltanto a risolvere i problemi, che già non sarebbe poco. No, sono chiamate innanzitutto a riconoscere che le persone e le comunità sono capaci di iniziativa e di costruzione e a creare le condizioni perché quel valore possa emergere. Mi pare che questo sia poi, in fondo, il sommo ruolo della politica e quindi anche il nostro e nostro, anche come Consiglio comunale, che sicuramente la comunità studentesca bolognese è una di queste comunità che appunto.
È capace di iniziative di costruzione e che, come istituzione istituzionale, dobbiamo innanzitutto riconoscere perché possa emergere. E quindi mi pare che questo già questo sia già un esito chiaro del fatto che probabilmente quel lavoro ha portato a un input da un'intuizione giusta di cui possiamo essere fieri tutti come Consiglio comunale di Bologna, grazie,
Grazie consigliere Stanzani, ha chiesto di intervenire la consigliera Ceretti a lei la parola Consigliere sì, grazie Presidente, io vorrei dire una cosa molto precisa e anche sintetica, e la democrazia non è un dato irreversibile o qualcosa che viene data una volta per tutte, ma si alimenta tutti i giorni di una responsabilità condivisa ma anche di un dialogo che deve essere assolutamente plurale,
Quindi, nel ringraziarvi dei vostri due bellissimi interventi, entrambi siete stati veramente molto bravi, avete anche trovato entrambi un taglio anche critico, ma la democrazia proprio bisogno di essere come forza viva critica e impaziente.
E ha bisogno di cercare di trovare delle soluzioni per non diventare pura burocrazia o freddo decisionismo, e in questo voi ci potete essere veramente molto d'aiuto, perché dovete essere costantemente una spina per il nostro lavoro,
Una spina, ma anche, appunto, una un pungolo che ci impedisca di adagiarci e che ci impedisca di chiuderci dentro a palazzo. Quindi in questo vi auguro buon lavoro e credo di essere sperone di essere disturbata dalla vostra presenza, perché questo ci aiuterebbe tantissimo, grazie.
Grazie consigliera Ceretti Consigliere Gaigher, a lei la parola, prego, grazie Presidente, anch'io mi ero preparato due righe, visto che ho fatto, come sanno bene, essere Scopelliti, che ne coloro leghi il Presidente di Commissione, abbiamo avuto anche già modo di ospitare più di una volta e del Consiglio degli Studenti insomma, era importante che, come Presidenza, come Presidente qualcosa e dicessi quindi,
Io intanto, insomma, penso che questa sia una di quelle delibere che, pur modificando no solo pochi articoli del Regolamento del Consiglio comunale, producono ovviamente un cambiamento ben più profondo del loro contenuto tecnico. Con questo provvedimento lo abbiamo ricordato. Insomma rendiamo permanente una sperimentazione che abbiamo avviato in questi anni, che ha dimostrato anche di funzionare. Poi, ovviamente si può sempre tutto migliorabile, perfettibile, però.
Ha cominciato a funzionare. Affermiamo anche un principio, cioè che bisogna che Bologna considera la partecipazione delle studentesse e degli studenti non un fatto episodico o una concessione delle istituzioni o di questa Amministrazione, ma un elemento stabile nella propria democrazia cittadina. In questo ragionamento credo sia giusto riconoscere il valore delle richieste che sia Scopelliti che Righi, hanno avanzato nel loro intervento, e cioè che è necessario che il rapporto che oggi viene sancito attraverso il voto di questo atto deve essere accompagnato dal riconoscimento delle battaglie portate avanti attraverso portata avanti da studenti e studentesse. Io penso che sia una richiesta comprensibile, perché è evidente che tutto ciò che nasce dall'impegno e dalla capacità di organizzarsi, di avanzare delle proposte, di costruire un dialogo con le Istituzioni e, quando necessario, anche di rivendicare con forza le proprie posizioni debba trovare la giusta collocazione all'interno di questo spazio che questa Amministrazione, aprendo, si mette a disposizione proprio degli studenti logici. Diciamo con chiarezza che gli studenti dell'Università di Bologna non sono soltanto persone che vivono. Temporaneamente questa città per studiare, ma solo una componente essenziale della comunità bolognese e come tale meritano uno spazio stabile di confronto con le istituzioni cittadini e se vogliamo, esso è se vogliamo una sorta, diciamo di cittadinanza istituzionale,
E ogni cittadinanza, però porta con sé dei diritti, ma anche responsabilità. Attribuire uno spazio di partecipazione significa certamente riconoscere il diritto di parola e di proposta di confronto e di interlocuzione con il Consiglio comunale, ma significa anche assumersi l'onere di rappresentare una comunità, di ascoltare le diverse sensibilità, di confrontarsi con le complessità e delle decisioni pubbliche, di costruire, di contribuire alla costruzione dell'interesse generale, la politica, del resto, è proprio questo trasformare le legittime rivendicazioni in soluzioni condivise, sapendo che governare una comunità richiede sempre equilibrio, dialogo e capacità di mediazione. Per questo considero questa delibera anche un investimento educativo. Le istituzioni non si limitano ad ascoltare le nuove generazioni insegnano e, attraverso l'esperienza concreta a cosa significhi e partecipare alla vita democratica, significa discutere e argomentare, trovare punti di incontro, assumersi responsabilità verso le altre e gli altri. Oggi, in fondo, ci stiamo facendo una promessa reciproca.
Nel noi, come Consiglio Comunale promettiamo di riconoscere gli studenti non soltanto come destinatari delle politiche pubbliche, ma come interlocutori permanenti, capace di contribuire alla costruzione delle decisioni che riguardano Bologna voi, come rappresentanti della comunità studentesca, vi assumete l'impegno di esercitare questo nuovo spazio e con serietà, responsabilità e spirito di servizio consapevoli che la partecipazione democratica non è soltanto un diritto da rivendicare ma anche un dovere verso la comunità che si rappresenta e questo a mio avviso il significato più profondo della deliberazione che oggi andiamo ad approvare e io spero ovviamente a quel voto unanime di tutto il Consiglio.
Quindi noi non stiamo semplicemente semplicemente modificando un Regolamento, stiamo rafforzando un'idea di città aperta e inclusiva e democratica, nella quale le Istituzioni non hanno paura di condividere gli spazi della partecipazione, nella quale chi chiede di essere ascoltato accetta anche la responsabilità di contribuire al bene comune. Confesso una certa emozione in questo atto perché io, anche quando mi sono avvicinato o no a fare politica, una delle domande che mi, come dire, mi hanno sempre accompagnato era anche proprio di come riuscire no a far parlare di più e questi diciamo mondi, noi, mondo dell'amministrazione comunale, delle istituzioni, con quello dell'unità delle università, credo che Bologna oggi stia dimostrando ancora una volta di avere alcune idee, poi vedremo come dire, se queste saranno idee insomma che riusciranno anche ad essere riprese da altre città, ma intanto è importante che questo passo lo facciamo insieme e quindi sono molto contento che siate qui con noi e noi saremo attenti, diciamo le vostre istanze alle vostre richieste e staremo attenti anche a.
Ad invitarvi quando sarà necessario per discutere gli argomenti di cui ovviamente avete competenza, e vi chiediamo ovviamente di fare di essere presenti sempre quando sarà necessario. Grazie.
Grazie consigliere Gaia, la parola ora al consigliere Di Benedetto prego, Consigliere. Grazie Presidente, prima di tutto ci tengo a ringraziare tutti i colleghi che hanno seguito l'iter di questa delibera. È il Presidente e la Vicepresidente gli studenti che sono qui oggi presenti, come hanno condiviso con noi quelle che sono le loro riflessioni da due punti di vista, sia quello del cittadino, che ha ancora fiducia nelle istituzioni, e questo non è scontato, sia però riprendendo il concetto che ha espresso il vicepresidente, anche come diciamo politici, perché i rappresentanti degli studenti fanno politica lo fanno ovviamente nell'Assise studentesca, ma fanno politica, così come la intendiamo, penso tutti noi e come è stato ricordato anche oggi come servizio alla comunità e questo penso sia importante e fondamentale. Loro lo fanno come Vivavoce della comunità studentesca all'interno delle Aule preposte e da oggi lo faranno anche in questa sede. Questo penso che possa rappresentare per tutti noi una una sfida, ma anche un'opportunità molto importante. Mi auguro che possa essere per noi anche il modo di rinnovare quella dimensione. Par di partecipazione autentica di demo democrazia, intesa anche come dialogo rispetto a posizioni diverse, perché la democrazia oggi sicuramente funziona, ma anche dei punti, come ha detto una collega che mi ha preceduto, che richiedono delle riflessioni, richiedono degli stimoli, richiedono anche un rinnovamento, perché ci sono sfide sempre più urgenti che vengono sia da fuori che da dentro i confini del nostro Paese, che sembrano metterla in difficoltà. Quindi, in questo senso mi auguro che nel nostro piccolo questo questa scelta possa portare un punto positivo per tutti noi per stimolarci, per fare meglio il nostro dovere nei confronti della comunità per dialogare rispetto anche a istanze che possono essere diverse. Possono essere anche simili a seconda della situazione. Condivido quanto detto poi anche sicuramente dalla Presidente e gli studenti quando dice oggi siamo qui a dire poi vedremo anche i frutti che porterà il lavoro, certamente per non deve essere un'autocelebrazione.
E che facciamo oggi nel dirci quanto siamo bravi darci la pacca sulla spalla e finirla lì perché sennò non avrebbe nessun senso. Mancheremo l'obiettivo. Questo sarà una sfida per tutti noi, per gli studenti, ma anche per il Consiglio, a seconda anche dell'evoluzione che avrà e del percorso che avrà questo ruolo all'interno di questa Assise in questo mandato.
È sicuramente nei prossimi. Mi auguro che possa essere uno spunto per rinnovare anche quello spirito, quella dimensione di autentica democrazia che a volte honest lo dico con tutta onestà e non con spirito di polemica. Ho visto mancare nel senso che anche quando ci sono le contrapposizioni e l'ha detto chiaramente lo condivido serve però e dall'altra parte l'ascolto, il rispetto, anche una contrapposizione rispetto all'idea di verso uno, spiegare perché è un'idea è una posizione, non la si condivide però un riconoscere no, che c'è una dimensione di democrazia che viene incarnata da quel posizionamento.
Ecco, mi auguro che questo possa essere di stimolo perché onestamente l'ho visto mancare diverse volte perché non di rado è capitato che posizioni abbiamo visto pochi minuti fa,
E magari è semplicemente perché vengono da una determinata parte politica. Non vengono neanche discusso e questo è veramente un grande peccato, un gran una grande mancanza e invece mi auguro che lo stimolo dato da questo e da questo sviluppo del Consiglio comunale possa essere di rinnovamento e positivo anche in questo senso, perché,
È normale avere anche una dimensione di protesta. È normale avere una dimensione anche di contrapposizione di idee diverse. A volte si converge sull'idea che nasce dalla protesta. A volte si modifica la propria posizione in base ai della protesta. A volte la si tiene invariata, però si riconosce in quella protesta in quella posizione, una statura, una dimensione politica e mi auguro che questo possa essere recuperato anche all'interno di questa Assise non è che non accada sempre, però onestamente è mancato diverse volte, quindi mi auguro che possa essere di stimolo veramente per tutti noi questo nuovo questo nuovo sviluppo anche perché mi auguro che gli stimoli e le posizioni,
Che arriveranno dagli studenti possano essere di sprono per noi per andare a affrontare quelle grandi sfide del nostro tempo. Ce ne sono tante, ma alcune hanno una competenza proprio anche a livello comunale e che però oggi non siamo riusciti. Dico in generale come istituzioni, non solo consiglio comunale mie, largo ovviamente a risolvere o comunque ad affrontare una risposta strutturale. Però sono sfide urgenti del nostro tempo il tema della casa, che riguarda sicuramente gli studenti dell'abitare, ma anche il tema ambientale, sul quale mi auguro che le nuove generazioni riescano a dare un impulso che ci aiuti ad andare oltre a quelle che sono delle patine di carattere estetico che però hanno poca sostanza che abbiamo visto e spero davvero che lo stimolo possa essere verso il lavoro di tutti noi, minoranza e maggioranza, perché possiamo metterci in discussione rispetto alle posizioni che abbiamo preso approfondirle, confermarlo cambiarle qualora il punto di vista autentico originale, nuovo e anche più giovane, che ci porteranno i due Consiglieri aggiunti,
Ci saranno testimoni in questo senso è un'opportunità, penso per tutti noi, lo sarà nelle Commissioni, lo sarà anche in questa sede quando, quando sarà il caso, lo sarà nelle piazze, se capiterà nelle piazze come è capitato con alcuni anche di recente lo sarà in tutte le assisi della democrazia mi auguro che possa essere veramente uno stimolo positivo per mantenerla viva, per mantenerla forte, per mantenerla plurale perché è un tesoro che dobbiamo.
Mantenere vivo, che dobbiamo alimentare, che dobbiamo veramente rinnovare custodire, perché è importante più di quanto spesso non ci rendiamo conto. Quindi ringrazio tutto il Consiglio per il percorso che è stato portato avanti. Ringrazio anche gli studenti per avere dato fiducia alle istituzioni e essere quindi qui presenti oggi, l'augurio che possa veramente portare frutto a beneficio di tutti noi, ma anche a beneficio di coloro che siederanno in questo Consiglio dopo di noi, grazie Presidente.
Grazie consigliere ora la parola al Consigliere De Martino, prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, ma vado veloce perché molti degli interventi insomma mi sento di condividerli quest'ultimo un po' meno, ma insomma, non si sorprenderà. Il collega ormai è un'abitudine, ma non entro nel merito, perché voglio rubare poco tempo. Ci sono ancora molti interventi, c'è anche la presenza del Sindaco, ci tenevo solo a ecco un po' autodenunciarmi e confermare il fatto che alla fine, anche chi, come me, crede di essere esente dal paternalismo, in realtà un po' è infettata da da questo virus, perché perché, prima di di sentirvi parlare, avevo pensato un po' a cosa poter dire in questa in questa Assise di e quello che avevo pensato era un intervento no, con un consiglio non richiesto e il consiglio non richiesto era quella di non farvi appesantire troppo dalla dagli istituzione, dalla presenza insiti nell'istituzione, cercare invece, per quanto più perché per questo, insomma, cioè tutti gli anni da adulti davanti ad associate, fortunatamente, dei giovani giovanissimi adulti, e di preservare invece la forza della vostra voce, la novità della vostra spinta, la creatività e l'originalità. Anche l'ambizione a cercare no è sempre il più possibile di lanciare il cuore oltre l'ostacolo per uno scopo sempre collettivo e non solo individuale. Insomma, tutto ciò che alla fine rende giovani i giovani e che anche da adulti dobbiamo essere, credo sempre più bravi a conservare e preservare, come come parte del nostro spirito, non sto a spiegare il perché sia così importante per tutte e tutti noi anche che sentiamo qui in Consiglio comunale, perché lo avete fatto benissimo entrambi nei vostri due interventi da presidente e vicepresidente del consiglio studentesco, a riprova che avete le idee già molto ben chiare e quindi ora starà a noi, come Consiglio comunale, cercare di essere il più possibile all'altezza di questa sfida che abbiamo davanti che come maggioranza rivendico, abbiamo voluto e ci siamo impegnati fin dall'inizio.
Dando atto in merito all'opposizione che ha con alla minoranza, come suggerisce il collega De Biase, dipende poi a fasi alterne, ove mi perdonerà la battuta.
Ma che in ogni caso, insomma, c'ha subito ha subito voluto collaborare su su su questa sperimentazione e gliene do atto con con grande piacere, insomma, ricordate a tutte e tutti noi ogni giorno come restarne all'altezza, ma mi sembra che già dei vostri interventi la decisione sia quella giusta e ne sono molto compiaciuta grazie.
Grazie consigliera, ora la parola va al Consigliere Monticelli, prego a sé, Presidente.
Va beh, ci siamo già parlati più volte, quindi il mio è soltanto un ringraziamento e dire che sono molto contenta di avervi qua. Vorrei fare un discorso alla pari perché effettivamente si sentono tanti discorsi e paternalistici oppure dobbiamo dovete sempre col dovere. Io invece penso Consigliere righe Consigliere e consigliera Scopelliti che sia veramente importante e quando saremo in conflitto, perché lo saremo ascoltarci reciprocamente, lo saremo perché, se non lo fossimo la funzione della della dei rapporti transgenerazionale, no, non avrebbe senso. Quindi io, da parte mia, come delegate ai diritti umani e come consigliera quello che vorrei è che anche il dissenso,
Fosse ascoltato, l'hanno detto tutti, ma non sempre del senso va accettato e in questo ci scontreremo e questo, secondo me, è la base non solo della democrazia, ma del nostro impegno reciproco. È stato detto l'altra volta che anche in sé io nel Senato Accademico quindi ho visto no l'importanza degli studenti e l'importanza anche di chi rappresenta gli studenti e le studentesse. Anche a me piace molto che lei parla al femminile, quindi io delle studentesse delle studente, quello che volete e credo che sia davvero importante è che ci sia un confronto molto forte tra tra i gruppi diversi degli studenti e delle studentesse e quindi io credo anch'io nel grandissimo valore della responsabilità che noi tutti abbiamo all'interno di questo di questo Consiglio,
Credo anche che sia importante imparare reciprocamente a quello di cui abbiamo bisogno, ma la reciprocità. Credo che sia un punto importante per non divenire soltanto o ascoltatori, ore o recipienti o di nuovo scusate se uso questa parola, il paternalismo, perché quella che detesto di più è l'altro punto. Io credo che sia davvero importante, che è vero, abbiamo da tutta la maggioranza, ha proposto questo, ma è la la la, la posizione anche delle minoranze è stata importante, perché altrimenti non saremmo arrivati a questo. A questo punto, quindi, per meri grazie va a tutti, è l'altro punto è l'anno strumentalizzazione. Noi ci siamo reciproca di tutte e di tutti, a questo punto veramente alla pari e ci siamo detti e che continuiamo a dire e lo diciamo non mi piace dire voi loro o noi è veramente importante essere molto attenti ed è molto difficile non essere strumentalizzati da dei percorsi, quindi in questo dobbiamo dobbiamo avere un impegno molto forte di aiutarci a vicenda, e l'altro punto è.
Sì, anche prima è stato detto il discorso del dovere, il discorso dell'importanza della deve avere della conflittualità, anche quando veramente è una conflittualità che porta a una diciamo negoziazione sulle sulle cose. Ci sono momenti in cui il il dissenso non può accettare la la negoziazione, altri momenti in cui è importante farlo, altri momenti anche importante, rendersi conto di quello che avviene. Quindi, secondo me, la nostra presenza reciproca qua dentro da noi che siamo stati eletti dal popolo, da voi che siete last dal popolo universitario, diventi un unico, un'unica rappresentanza del popolo universitario, di quello e di quello del nostro Comune, credo anche che sia davvero importantissimo quello che ci avete detto, anche nella nell'udienza conoscitiva che qualcuno di voi forse era Giovanni adesso non mi ricordo bene, ma forse voi che è stato difficile anche mettere d'accordo la comunità studentesca rappresentarla e quindi io ho visto com'era conviene in Senato Accademico e Kint e questo credo che sia importante che ci sia una. Rappresentanza seria come state facendo e che ci sia davvero una grande. Non dico unità, però dovete venire qua con le idee unite, altrimenti non funziona. Lo facciamo così come sempre, anche noi no. Se rappresentiamo qualcuno, cioè dobbiamo sacrificare a volte la parte personale per la parte del gruppo, un'ultima cosa che vi ringrazio dei vostri interventi,
La lo moltissima parte mi sono anche identificata, cioè, di fatto è anche quello che dovrebbe fare un Consigliere, come noi no chiedere alla all'Amministrazione, a alla Giunta e a tutti di di di renderci conto di quello che stiamo facendo e che stiamo tutti facendo con trasparenza e apertura. È anche vero però che ci sono Commissioni, ci sono amministratori e amministrativi di cui io penso in grande parte dobbiamo avere fiducia. La questione della fiducia è un punto importantissimo. Non possiamo partire prevenuti. Lo dico anche a noi tutti. Credo che la questione della fiducia, una fiducia trasparente e non una fiducia cieca, fiducia fedeltà sono due cose completamente diverse chiedere fedeltà e assurdo, anzi non votiamo nessuna fedeltà ma chiedere fiducia e quindi un'apertura credo che sia importante da parte di tutti lo dico anche a noi a questo punto a noi credo che siete anche voi, quindi davvero grazie e buon lavoro.
Grazie consigliere Monticelli, ora la parola va al sindaco Matteo Lepore.
Grazie Presidente, ringrazio i consiglieri e le consigliere per questa discussione di oggi, perché è molto importante anche per il lavoro che è stato fatto in questi mesi oggi, arrivare a definire, in modo ufficiale o dopo la sperimentazione che è stata fatta, che chi rappresenta gli studenti e le studentesse sia parte attiva della nostra discussione nelle aule e credo che sia davvero un grande momento.
La nostra città è una città che nei decenni, dal dopoguerra in avanti, si è battuta affinché i diritti di cittadinanza si potessero allargare, questo è avvenuto anche prima, spesso citiamo il Liber Paradisus, ma.
La nostra università è stata fondata dagli studenti che, per.
Approvvigionarsi di sapere di conoscenza si sono andati a cercare i due centri universitari, gli spazi pubblici, ed è così che è nata l'Università pubblica più antica del mondo.
Credo che noi dobbiamo essere all'altezza di questa storia, perché chi sceglie Bologna ogni anno come motivo di vita, di studio o di lavoro lo fa soprattutto per questo, più ancora delle nostre scelte del presente lo fa per quello che è l'immaginario di Bologna.
E credo che dobbiamo essere all'altezza di questa promessa, dobbiamo essere all'altezza di questa promessa, in particolare sul fatto che un'università pubblica com'è quella della città di Bologna, deve riuscire a fare in modo che il sapere la conoscenza sia accessibile a più persone possibili. Questo è anche il motivo per cui noi, in questi giorni abbiamo annunciato, insieme al Rettore dell'Università, la volontà da parte della nostra Amministrazione di stanziare dall'anno prossimo un fondo di 1 milione di euro da dedicare innanzitutto al confronto con gli organismi dell'università per andare a definire un'intesa che vada a sostenere il welfare studentesco.
Lo ritengo un punto molto importante, perché credo che poi noi in quest'Aula nelle Commissioni dovremmo andare a definire i punti di questo protocollo no, sarà una proposta che gli organismi dell'Università di Bologna.
Ci farà, ma proprio per arrivare alla sottoscrizione di questo accordo lo dovremo poi approvare in questa sede sono risorse dei cittadini e delle cittadine di Bologna, che dedichiamo per la prima volta in modo costante, non ad interventi episodici, ma alla costruzione di un vero e proprio welfare studentesco.
Le priorità sono abbastanza chiare, considerando il costo della vita crescente emergenza abitativa, i problemi della mobilità, ai tanti bisogni, però credo che, più che andare a definire noi esattamente quelli che possono essere bisogno e credo sia molto importante il protagonismo di tutti gli organismi dell'Ateneo, a partire dalla rappresentanza degli studenti e non solo, perché poi la composizione dell'Università è fatta anche da chi lavora dentro dentro l'Ateneo, non a caso per il rettore viene votato dalle varie componenti. Credo sia molto importante questo doppio passaggio, quindi che è unico nel nostro Paese, quello della rappresentanza degli studenti in queste Aule tanto quanto il fatto che dalla città venga un contributo non esclusivo, non conclusivo nemmeno, ma sicuramente importante.
Il Rettore mi raccontava che il il budget che l'Università mette a disposizione dei contributi per.
L'abitare degli studenti di circa 600.000 euro l'anno. Questo ci dice quanto queste risorse possono essere importanti per aumentare la capacità dell'Università di sostenere gli studenti. Le risorse che mette alla Regione sono ben di più per il diritto allo studio, così come le risorse che mette lo Stato. Però sappiamo bene quanto queste risorse, poi, alla fine di ogni anno, non sono sufficienti per sostenere le i tanti cambiamenti che nella comunità studentesca ci sono a livello di nuovi bisogni. Io credo che il messaggio che insieme potremmo dare sarà soprattutto quello che a Bologna si può continuare a venire a studiare.
Che, a prescindere dalle proprie condizioni di partenza, un'università pubblica come quella bolognese o in una città come la nostra, possono ancora essere un luogo dove tante persone da ogni parte del nostro paese possono avere l'ambizione di venire.
La nostra demografia ci dice, abbiamo presentato i dati dell'Istat 2025 proprio pochi giorni fa che noi aumentiamo di popolazione di quasi 3.000 unità all'anno alcuni anni, anche di più, ed è un saldo attivo che in realtà è composto da numeri ben più ampi dei cittadini italiani e stranieri che decidono di prendere la residenza nella nostra città in realtà, le persone che vivono a Bologna sono ben di più.
E quindi io vorrò presentare anche al Consiglio comunale quel programma che abbiamo raccontato nei giorni scorsi, attraverso anche l'accordo coi sindacati Bologna, ti sostiene all'interno del quale io vorrei proporre, insieme alla Giunta, altre misure a sostegno anche della popolazione studentesca penso ad esempio quanto possiamo fare sul diritto a alla all'alimentazione,
È la nutrizione, così come altre misure che vanno oltre la questione abitativa, perché credo che, se è vera quella frase che abbiamo scritto fuori dal nostro Comune Bolognesi dal primo giorno, noi non solo ai residenti ci dobbiamo rivolgere, ci dobbiamo rivolgere a chi ha la residenza, ma in generale a chi vive nella nostra città, perché il diritto alla salute, il diritto ad un'abitazione e il diritto alla ad una mobilità debbono essere di tutti quelli che vivono sul suolo bolognese, nel comune capoluogo così come l'area metropolitana. Credo quindi che, come ieri, abbiamo portato in piazza centinaia di persone che hanno avuto accesso alla cittadinanza italiana, come prevede la nostra legge, ed era la festa delle cittadinanze. Tanto dobbiamo fare nei confronti di quegli studenti che nella nostra città non sono nati, ma non per questo non debbono godere di una serie di diritti e prerogative che gli possono e debbono accompagnare. Credo che questi, anche altri possono essere gli argomenti di cui dibattere assieme. Io molte aspettative. Devo dirvi su questo confronto a partire ad esempio anche su cosa significa la gestione dello spazio pubblico in questa città, cosa significa l'accesso per tutte e tutti del piazze di Bologna? Noi ne abbiamo discusso spesso fra di noi. Mi piacerebbe che questo fosse un argomento all'interno del quale potessimo ragionare su come Bologna sposta la frontiera dei diritti e delle opportunità, non facendo meno cose, ma facendone di più e costruendo insieme una progettualità, perché lo spazio pubblico non è solo dei commercianti, non è soltanto degli studenti, non è soltanto dei residenti, non è certo solo del Sindaco che nello spazio pubblico un semplice cittadino di per sé, ma credo che debba essere, come abbiamo scritto in questa poesia sul nostro muro di Patrizia Cavalli che abbiamo deciso di affiggere nell'aula del nostro Comune che l'aria e le piazze di questa città sono di tutti e perché siano di tutti e di tutte, bisogna che siano pensate assieme. Questo vale anche per le questioni ambientali e climatiche. Noi ci stiamo confrontando molto su cosa significa riportare il verde nel centro storico della nostra città,
Per noi riportare le piante l'ecosistema naturale dentro la città storica significa piantare gli alberi nella città storica, significa costruire nuove luoghi di vita sociale.
E nuovi diritti, anche dal punto di vista della giustizia climatica. Come farlo in Italia con le leggi che ci sono? È una questione che è una città democratica e progressista, come la nostra deve saper affrontare prima di altre città e credo che questa, che spesso e negli ultimi due anni abbiamo affrontato come un tema molto da gossip dei giornali, possa, grazie anche alla presenza degli studi degli studenti e delle studentesse, forse diventare qualcosa di più serio, perché credo che anche da le tante cose che ho letto che ho sentito, chi ci sfida a fare cose più ambizioso e più importanti ci sfida a volte in maniera molto più rispettosa di quest'Aula, di tante altre cose che ho sentito in quest'ultimo anno. Lo dico perché il punto non è se vogliamo mettere un vaso o una pianta, ma come vogliamo far sì che la nostra città, nel centro storico, nell'isola di calore più importante che abbiamo a Bologna, come in tutte le altre città storiche, finalmente il punto d'intesa che riusciamo ad avere non sia e non sia quello che solitamente è stato, cioè come facciamo a vietare che si possono fare le cose, ma come insieme possiamo far sì che il diritto ad avere nelle vicinanze della propria abitazione dal proprio luogo di lavoro o di studio.
Ci siano non solo i rifugi climatici, ma ci siano nuove possibilità per avere del verde che cresca, come in fondo Bologna è sempre stata in altre epoche, in altre storie.
Noi ci stiamo confrontando con la Sovrintendenza, siamo una delle prime città che lo fa e credo che vedere anche le esperienze di altre città, come Ferrara, come Firenze o come altre città tutelate dall'Unesco, sia di grande rilievo. Cito questo tema perché è un tema centrale, nel modo con cui noi vogliamo vivere e vedere il futuro di Bologna, l'emergenza abitativa, la questione climatica, Diritto allo studio fanno parte dell'essere stesso di Bologna, perché Bologna e senza i suoi studenti, senza una risposta alla crescente difficoltà di potere vivere dentro la città con costi accessibili o senza una risposta alle questioni del nostro tempo, non sarebbe Bologna. Ecco perché io qui oggi non sono semplicemente a ringraziare, ma a dire che non vedo l'ora di iniziare, perché credo che.
Fra la città, gli studenti, debba finire l'epoca in cui ci si parla col telefono, senza fili e invece sarebbe molto più importante a confrontarsi parlandosi schiettamente delle cose, per poi darsi l'obiettivo di trovare insieme delle soluzioni, questo per noi che amministriamo la cosa pubblica può significare stanziare delle risorse ma può significare anche cambiare delle decisioni assunte io penso, ad esempio, che il confronto fra noi debba essere un confronto dove l'Amministrazione fa anche dei passi indietro.
Perché rivedere progetti che sono stati immaginati con un'idea di città che non è più adeguata al tempo in cui viviamo è esattamente quello che dobbiamo fare, soprattutto quando chiediamo alle nuove generazioni di confrontarsi con noi, e questo è un valore fondamentale nel momento in cui dobbiamo accelerare alcuni cambiamenti quindi io non sono affatto favorevole a questa delibera se ci chiediamo di farla per avere il consenso degli studenti e delle studentesse, sono favorevole a questa delibera se.
Proponiamo loro di discutere, guardandoci negli occhi delle cose che non vanno e di quelle che vogliamo migliorare nella nostra città, grazie e buon lavoro,
Grazie, ringrazio il Sindaco e passo la parola ora alla consigliera Scarano, prego, consigliera.
Sì, grazie Presidente.
Ringrazio i nostri gentili ospiti,
Per essere qui quest'oggi e ho ascoltato con attenzione e il loro intervento.
Puntuale anche pungente, per certi versi sicuramente un intervento che.
Propone di avere un confronto, anche uno scontro, se serve, ma di arrivare a dei risultati, e penso che questa questa consiliatura sia, e penso che questo sia anche un aspetto positivo ci siano tanti rappresentanti, non tanto la sottoscritta quando tanti colleghi che hanno da poco finito anche il percorso universitario però sicuramente tutti quasi tutti siamo comunicati dal fatto di aver scelto di frequentare l'università in questa città e io ad esempio fuoricorso cioè fuori, vengo da fuori Bologna Africo sono,
Affrontando quindi anche più problematiche, toccando in prima persona anche alcune delle questioni che avete sollevato. Voi poc'anzi in prima persona.
Tra l'altro, quando feci università ormai son passati poi di decenni, c'erano altre problematiche che la città c'è stata un'evoluzione negli ultimi decenni che per forza di cose ha avuto anche delle ripercussioni sulla storia universitarie e sulle problematiche che il mondo universitario sta vivendo affrontando alcune sono state sempre le medesime ricordo le l'uso delle biblioteche è la chiusura delle biblioteche,
Favorire io, per esempio, da ingegneria Facoltà di Ingegneria siamo sempre stati un po' relegati e io personalmente, ma anche tanti colleghi facevano,
Partecipavano poco a quello che erano i movimenti studenteschi, invece penso che debba essere trasversale a tutte le facoltà, anche a quelle che si trovano in delle posizioni, diciamo meno centrali. Però, di fatto ascoltavo alcuni miei colleghi, soprattutto di altre facoltà, che invece erano un po' la parte, lo parte attiva, tant'è che proprio oggi, anche alla luce di tante problematiche, di tante questioni che avete posto sui nostri temi, nelle varie Commissioni, perché ricordo benissimo alla prima Commissione in presenza e poi tutte le altre che si sono susseguite e che hanno di fatto,
Fatto luce evidenziato anche tramite i vostri numerosi interventi, perché ricordo che soprattutto nella prima Commissione tantissimi studenti, rappresentanti intervennero che hanno evidenziato i vostri punti di vista, ma soprattutto la percezione anche di un parziale disinteresse e di una parziale disinformazione da parte di chi dovrebbero essere i vostri rappresentanti. Quindi, se questo può essere un quest'atto che ci apprestiamo a votare un motivo per avere maggiore condivisione di informazioni e davvero arrivare a dei risultati che possano avvalorare, rinforzare il vostro, essere studenti in questa città e il prestigio che.
L'università italiana, nella fattispecie quella bolognese, deve continuare a mantenere alto sicuramente un punto a favore. Proprio quest'oggi e ascoltando le parole del Primo Cittadino, mi risulta quasi doveroso ribadire un concetto che.
Ho esternato durante il mio intervento edilizio seduta proprio quest'oggi io sono intervenuta su una questione e quindi si è parlato di welfare studentesco e quindi sulla questione abitativa relativa agli studenti in questa città, non solo in questa città, ma anche quello che è successo in questi anni dal punto di vista governativo, verso proprio gli alloggi, per gli studenti e l'ho fatto perché, cari ragazzi e cari colleghi, i numeri hanno un peso, sono importanti ed è giusto revocarli ribadirli soprattutto laddove chi governa porta avanti delle azioni giuste. Ho parlato di 60.000 posti letto che, tramite i due bandi, uno in scadenza il 31 luglio 2026 e un altro ancora in essere che coinvolge sia il MIUR che la Cassa depositi e prestiti saranno resi disponibili a livello nazionale. Sono pochi, è probabile, sicuramente non risolveranno un'annosa questione che è sempre più sotto i riflettori, ed è giusto che lo sia, ma di fatto è stato un passo avanti. È stato un passo avanti. E da consigliera di minoranza in punta di piedi. Mi sono permessa di dire a persone che hanno più importanza di me in questa Assise quindi anche alla Giunta che, a mio avviso, il fatto che il Comune di Bologna non abbia usufruito di questa grandissima opportunità di non partecipare come ente pubblico a questa opportunità sia stata, a mio avviso, una défaillance, un errore, una svista chiamatela come volete.
Comunque sicuramente, quindi mi fa piacere che il Primo Cittadino quest'oggi, abbia parlato di questo milione di euro.
Ci tengo ed è giusto e doveroso ribadire che noi in questi anni, noi come Comune, ancorché a Bologna, in questa città così prestigiosa, università così prestigiose, con delle problematiche proporzionali anche al numero di studenti, soprattutto fuori sede che continuano a crescere che quelli sono i dati aumentano le lauree magistrali aumentano gli studenti stranieri e internazionali sia giusto dare quindi,
Io mi auguro che questa collaborazione e questo confronto e questo procedere all'unisono che voi avete evidenziato oggi anche tra diatribe, anche tra punti di vista che non possono essere i medesimi in partenza ma l'obiettivo comune, quello sì, quello sì che deve essere il medesimo e deve essere condiviso, che poi sta scritto anche in questa delibera, diceva bene la collega Monticelli che mi ha preceduto. Questa delibera parte da alcuni rappresentanti, collega, Tarsitano e altri però comunque ha visto anche il coinvolgimento, seppur marginale, e la partecipazione e l'adesione anche di altri componenti, perché comunque l'obiettivo, almeno quello, il risultato deve essere il medesimo, questo lo dico perché non voglio che si colga nel mio.
Nel mio ringraziamento a questo Governo, che comunque tanto ha fatto in questi anni e 60.000 posti letto, ripeto, non sono pochi. Non deve essere solo evidenziare questo aspetto, ma deve essere evidenziare come i vari enti e quindi è stato centrale. Regione Comune, Alma Mater, dovrebbero tutti, non solo come maggioranza e minoranza in Consiglio, procedere per un obiettivo comune. Questa volta in questi anni si è data l'opportunità al pubblico di fare ciò che prima era concesso solo ai privati. Beh, questo secondo me è un passo in avanti notevole, importantissimo perché vuol dire che tutte le realtà pubbliche possono contribuire, anche insieme ai privati, ad aumentare l'offerta. Quel Belfast studentesco a cui prima si faceva riferimento e lo si fa con dei numeri 20.000 euro per ogni posti letto. La garanzia che per almeno per i primi sei anni, il canone calmierato debba essere assolutamente garantito, i parametri in base a cui che sono quelli poi sanciti e decisi da ergo, quindi ci deve essere una sorta di premialità in base al reddito. E in base anche ai risultati come studenti, quindi al merito al reddito e al merito.
Ecco, io mi auguro che questo Comune, che non è stato lungimirante in questi anni, che non è stato affatto lungimirante e questa cosa mi dispiace, mi tocca ribadirla, ad onor del vero lo sia maggiormente negli anni a venire lo faccia spronato, pungolato come è stato detto anche da voi da da tutti gli studenti dal mondo accademico ma capisca che laddove davvero si vogliano perseguire dei risultati che volgono al bene comune la collaborazione ancor più delle bandiere politiche è fondamentale.
Grazie consigliera Scarano ora la parola al Consigliere De Biase, prego Consigliere, grazie Presidente, sarò breve, ringrazio Scopelliti per i loro interventi e tutti i consiglieri che hanno preso parola io volevo sottolineare un fatto di segnare questa data 13 luglio 2026, perché è una pietra miliare per Bologna e non solo.
Siamo il primo Comune che approverà una delibera del genere.
E questo a dimostrazione del fatto che il Consiglio comunale sia maggioranza che minoranza.
Ha voluto.
Con forza.
Coinvolgere, non solo di facciata, ma concretamente l'università, attraverso i suoi rappresentanti, lo spirito dai ambo le parti è stato quello costruttivo, con l'obiettivo finale di camminare insieme, quindi noi abbiamo allungato la mano, voi l'avete allungata.
E insieme.
Abbiamo deciso di camminare, ognuno nel rispetto del ruolo istituzionale che ricopre noi come rappresentanti dei cittadini che ci hanno eletti, voi come rappresentanti degli studenti che vi hanno eletti, questo non ce lo dobbiamo dimenticare, perché non è che adesso sarà tutto tarallucci e vino, assolutamente ci sarà la possibilità e la voglia di camminare insieme di ascoltarsi quindi noi.
Ascolteremo voi con l'intenzione veramente di ascolto e la stessa cosa dovete fare voi.
Noi e voi abbiamo l'onere e l'onore di portare avanti i frutti di questa delibera, che non è una delibera statica, passerà, una è un qualche cosa di dinamico.
Che potrà cambiare, anzi, sicuramente verrà cambiato a seconda delle necessità.
Quindi quello che ci apprestiamo a fare, secondo me, è un qualche cosa di epocale e che magari passerà.
In silenzio, però, da oggi c'è la volontà da parte dell'Amministrazione del Consiglio comunale di camminare di voler camminare insieme agli studenti, quindi diciamo che ci aspettano, ci aspettano settimane, mesi e anni di confronto, ma sempre avendo come obiettivo ultimo il bene della città, grazie,
Consigliere piazze, consigliere pizza, scusi eh.
Prego, adesso rendo edotti i due nuovi consiglieri sul problema che si pone, c'è un Consigliere che siamo a piazza e io mi chiama pizza, consigliere piazza è nato prima di me, io sono arrivato dopo e allora rimane sempre, ma io sono veramente contento di vedere che questo Consiglio si è lanciato una auto sfida sì, perché accettare?
Dei Consiglieri che io considero a tutti gli effetti a pieno titolo,
Provenienti dal movimento studentesco, è una grandissima auto sfida.
Perché non mi è mai capitato di vedere negli ultimi anni.
Segue le cose da oltre sessant'anni io sono vecchiarella o non si vede troppo, ma me lo direte che non si vede troppo, beh, io non ho mai visto rappresentanti del mondo studentesco accolti favorevolmente dagli establishment e quindi mi permetto, se me lo concedete anche se possa apparire lievemente paternalista,
Di darvi un piccolo suggerimento. Ho sentito i vostri interessantissimi interventi. Mi avete riportato indietro di oltre 60 anni quando, assieme a pochi altri, ho messo in piedi il primo movimento studentesco nella città di Latina al liceo e abbiamo fatto la prima associazione studentesca. Mi mi sono ritrovato moltissimo con voi, ma allora avevamo delle persone che ci ascoltano, il presi dei professori erano molto capaci di ascoltare. Non so se questo Consiglio sarà capace di ascoltare, perché l'esperienza che ho fatto negli ultimi mesi è stata quella della contrapposizione, eppure semplice, muro contro muro, per cui dai vostri primi interventi, che mi sono sembrati molto ben calibrati, ma anche quasi ultimativi, il mio suggerimento è di armarvi di pazienza. Come ci dovremmo armare noi di pazienza, perché è del tutto nuova la situazione e sono contento che verrete a portare delle idee e perché chissà no, perché no? Può darsi che quello che non riusciamo a ottenere noi come minoranza possiate ottenerlo voi come un movimento studentesco, il che ci farebbe molto piacere, complimenti e benvenuti.
Allora non ho altre richieste di intervento.
Quindi dichiaro.
Conclusa la discussione.
Concludo con un pensiero breve della Presidenza.
E di ringraziamento soprattutto, desidero innanzitutto ringraziare tutti e tutte coloro che sono intervenuti nel dibattito, e in particolare le consigliere e i consiglieri che hanno contribuito con osservazioni e riflessioni e direttamente proprio la Presidente Ester Scopelliti e il Vicepresidente Nicolò righi del Consiglio degli studenti dell'Università di Bologna che hanno portato il punto di vista di una componente fondamentale che lo sarà ancora di più dopo la votazione di questa delibera nella nostra comunità, noi oggi quella che siamo chiamati ad approvare oggi non è una semplice modifica. Legame regolamentare è il punto di arrivo di un percorso iniziato con una sperimentazione, un momento secondo me molto importante di questo Consiglio comunale, soprattutto dal mio punto di vista, che sono orgogliosa di presiederle ancor di più in questo momento diceva una sperimentazione voluta per verificare sul campo se fosse possibile, appunto, aprire in modo ordinato e proficuo Consigli del lavoro comunale alla rappresentanza studentesca. Siamo siamo giunti a questo punto.
E ho già detto che vado fiera di questo atto perché è un atto concreto di vicinanza fattiva ai giovani.
Parte fondamentale di questa nostra città, di questa nostra società.
Che diventeranno davvero protagonisti, effettivi, quindi con questo atto della politica della nostra città.
I risultati di questa sperimentazione, e siamo arrivati a questo momento proprio per questo motivo hanno dimostrato che questa scelta è stata positiva. La partecipazione degli studenti, lo ripetiamo, arricchisce il confronto, ha consentito all'Amministrazione di conoscere più da vicino esigenze proposte. Per questo oggi non introduciamo una novità estemporanea, ma rendiamo stabile una buona pratica che ha dimostrato la propria efficacia. Desidero sottolineare con soddisfazione il clima con cui questa proposta ESA è stata esaminata e quando si parla delle regole che disciplinano il Regolamento del funzionamento del Consiglio comunale, credo che sia un valore e che il confronto sappia andare oltre le appartenenze politiche. In questo caso è stato fatto il Regolamento e la casa comune, come spesso diciamo della nostra Assemblea, appartiene a tutti e deve essere costruito, come abbiamo fatto in questo caso con spirito di collaborazione, perché, appunto, lo strumento che garantisce il buon funzionamento delle istituzioni democratiche, ripeto, questa delibera rappresenta un messaggio importante Expo rivolto alle giovani generazioni, che la partecipazione non è non deve essere un principio astratto, ma un diritto che le istituzioni hanno il dovere di rendere concreto creando spazi di ascolto e di confronto reale e con questo provvedimento, sicuramente Bologna si conferma e conferma la propria vocazione di città universitaria e di città democratica, capace di riconoscere il valore del contributo degli studenti alla vita pubblica. Per queste ragioni ringrazio tutte le forze politiche per il contributo offerto. Ringrazio soprattutto la comunità universitaria e auspico che il Consiglio voglia approvare, ma sono certa che lo farà convintamente questa proposta di modifica del regolamento.
Passiamo quindi alla votazione.
Chiedo ai consiglieri se vi sono interventi in dichiarazione di voto.
Votiamo perfetto, pongo in votazione.
Ah, no, consigliera Quercioli ha chiesto di intervenire, ne ha facoltà, prego Consigliere,
Sì grazie Presidente.
Come ho già anticipato nel corso della Commissione, nella quale appunto abbiamo affrontato e discusso l'oggetto di questa delibera, ci tenevo brevemente innanzitutto a confermare il mio voto favorevole e credo che sia importante questo strumento, questa modifica del regolamento perché, come ho già detto finalmente si mettono una parte della città e precisamente gli studenti è al centro della città e di conseguenza anche un tema che a mio avviso molto importante anche per le ragioni poco fa espresse.
Da tanti consiglieri che è un po' quella che è l'educazione. È stato detto in più interventi che la nostra è l'Università pubblica più antica del mondo e credo che questo strumento possa rappresentare un elemento importantissimo e sia in termini di ascolto dei rappresentanti degli studenti, che ringrazio anche per i loro interventi, ma sicuramente anche un tema di responsabilità condivisa, non solo da parte dei rappresentanti degli studenti, ma anche da parte di questo Consiglio comunale che è chiamato sicuramente ad ascoltare a intraprendere un percorso, come diceva poco fa il Consigliere De Biase e un cammino vero di ascolto da parte di entrambe le rappresentanze, per cui ringrazio nuovamente tutti, in particolare, il consigliere Tarsitano per aver iniziato questo percorso. Ringrazio tutti i consiglieri di maggioranza e di minoranza e volevo solamente precisare un ultimo aspetto che mi sta particolarmente a cuore e sul tema della democrazia. Io credo che con questo strumento si possa attuare maggiormente la democrazia di questo Consiglio comunale e,
Ripartendo anche dall'ascolto, diciamo così, delle minoranze e delle maggioranze all'interno di questo Consiglio. Quindi io auspico, come poi ho anche.
Ribadito in sede di Commissione, che sia un uno strumento, questo, che ci possa permettere, in questo ultimo anno di mandato, di ascoltarci reciprocamente e di dare risposte concrete anche all'intera città, grazie Presidente.
Grazie consigliera Quercioli.
Stavamo per votare, interrompiamo il Consiglio.
Scusate, se abbassate un attimo, eravamo, stavamo per votare un'importantissima delibera.
Se ci sono gli striscioni, noi non possiamo votare, chiedo.
Cortesemente, se ci fanno votare poi dopo li ascoltiamo se tirate giù gli striscioni.
Allora, se i consiglieri e le consigliere si accomodano le proprie postazioni di voto, passiamo alla fase di votazione.
Allora apriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Non lo abbiamo.
La consigliera Scarano, non c'è.
Eh.
Chiudiamo la votazione.
Ho 29 presenti 29 votanti, 29 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità.
Grazie.
No, non c'è la chi è.
Sospendiamo il Consiglio.
Tutta consiliare. Chiedo ai consiglieri e le consigliere di riaccomodarsi nella propria postazione e procediamo con la delibera numero 62.026. Il riconoscimento del debito fuori bilancio a seguito di una sentenza del Tribunale ordinario di Bologna, sezione lavoro ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in Seconda Commissione l'8 luglio 2026, licenziata per i lavori del Consiglio. L'assessore Li Calzi è in collegamento, se non sbaglio, controlliamo un fermo Presidente, allora, assessore Licalzi, le do la parola per l'illustrazione, prego grazie Presidente e buon pomeriggio dentro vate ben trovati alle consigliere e ai consiglieri. Questa delibera, come detto, è già passata dalla Commissione. Ringrazio, come sempre, anche per averla istruite dagli uffici e per la partecipazione e alla alla Commissione e già citata. Parliamo di una sentenza notificata nel corso dei mesi di maggio 2026 e sentenza 532 di quest'anno. Tribunale ordinario di Bologna, sezione lavoro con la quale il Comune di Bologna è stato condannato al pagamento della somma corrispondente alla riduzione prevista dalla norma operata sulle retribuzioni corrisposte ad una dipendente a tempo determinato. La spesa complessiva derivante dall'esecuzione della sentenza è pari a 759 euro virgola 24, pertanto si chiede di riconoscere la legittimità di questo debito fuori bilancio pari a questa somma, dando atto che la spesa trova copertura finanziaria sul bilancio. 2026 al capitolo oneri straordinari in materia di personale, con la specifica prenotazione di impegno, come indicato dalla delibera stessa. Grazie.
Grazie Assessore Licalzi, apriamo il dibattito, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi in merito.
E allora, direi di no, non ho nessuna richiesta di intervento.
Quindi dichiaro chiusa la discussione che non c'è stata, do la parola all'assessore di case, si vuole aggiungere qualcosa oppure passiamo grazie, allora passiamo alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora non vedo richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di delibera numero 60.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 27 presenti, 27 votanti, 18 favorevoli, 9 contrari, il Consiglio approva la delibera, richiede l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 27 presenti, 27 votanti, 18 favorevoli, 9 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Allora sono le 17:58, quindi il Consiglio, la seduta consiliare, si conclude qui, chiudiamo la seduta alle 17:59, buona serata a tutte e tutti.
