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Tutta consiliare odierna.
Mi scusi.
Per la trattazione ordinaria, ovviamente chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, ovviamente i Consiglieri presenti risponderanno presente, accenderanno la telecamera a coloro che sono connessi da remoto, grazie, grazie, buongiorno Angiuli.
Begaj, da remoto Bernagozzi.
Bittini, Caracciolo, assente, giustificato, Celli.
Ceretti.
Cima buongiorno, De Biase Di Giacomi De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro Diaco fattori.
Foresti, assente, giustificata, Geiger, assente, giustificato, Giordani, Iovine.
Larghetti, manca presente, Marcasciano Mazzanti.
Monticelli Naldi, Negash, piazza pizza.
Quercioli.
Santori.
Presidente, buongiorno Scarano.
Stanzani, Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
E Zontini, il numero legale è raggiunto, la seduta è valida.
Allora intanto, nomino gli scrutatori, consigliere Celli, consigliere, Stanzani, Consigliere Monticelli.
Allora partiamo do subito, con gli interventi di inizio seduta, alcuni enti, numerosi consiglieri hanno richiesto di intervenire, inizio seduta sulla dolorosa vicenda di Abdera Emin Fakir con un intervento in merito alcuni chiedono il minuto di silenzio, quindi d'accordo con i consiglieri e le consigliere che hanno richiesto anche il minuto di silenzio e un doveroso un minuto di silenzio farei intervenire prima loro.
Come da accordi.
Quindi.
Allora il Consigliere Negash a sia questo di intervento che un altro, non so se li vuole fare entrambi, oppure?
Appunto io ho fatto una proposta, ovviamente, se voi siete d'accordo farei l'intervento sul sul giovane ragazzo, sulla tragedia avvenuta ieri, quindi inizio dal Consigliere Negash, il titolo è uomo, muore ammanettato al pilastro, prego Consigliere.
Grazie Presidente, ho lavorato per tanti anni in quel quartiere come educatore di strada al pilastro, ho conosciuto persone, famiglie, fragilità e straordinaria esperienza di solidarietà, camminando per quelle strade e incontrando ogni giorno le persone che ci vivono per questo.
Oggi mi sento ferito prima ancora che, come consigliere come cittadino, la paura che sta attraversando la nostra società non può trasformarsi in una guerra tra poveri, dove chi è più fragile diventa un nemico invece che una persona ad aiutare la sofferenza psichica, le dipendenze e la marginalità non sono solo problemi di ordine pubblico, sono questioni sociali, sanitari e di welfare che riguardano tutti noi. C'è paura, certo fa paura che urla e grida fuori di sé fa paura, la violenza fa paura, non aver fiducia anche nelle istituzioni. Negli anni, il progressivo indebolimento del welfare e dei servizi territoriali ha finito per scaricare sulle forze dell'ordine e responsabilità che non possono essere solo loro. Il poliziotto non può essere lasciato da sola a gestire situazioni che richiedono anche operatori sociali sanitari, i professionisti della salute mentale e non possiamo arrivare ad aver paura di chi rappresenta lo Stato. La sicurezza si costruisce con servizi pubblici forti, prevenzione, inclusione. Non delegando tutta la repressione. 25 anni fa il movimento di Genova ci ricorda che un altro mondo è possibile e chiedeva più giustizia sociale, più diritti e un modello di sviluppo più equo. Quelle richieste furono troppo spesso affrontato e come un problema di ordine pubblico. Le alternative per una società solidale, basata su giustizia, rispetto per le persone e per l'ambiente sulla salute pubblica e un'educazione di quelli di qualità per tutti, furono schiacciate dalla violenza e dal sangue. Anche oggi chiediamo che la politica non utilizzi la forza dell'ordine per colmare i vuoti della proprie scelte o, peggio, per dividere la società. Invece di unirla. Siamo rimasti a guardare, attoniti e in silenzio, una tragedia che colpisce tutta la nostra comunità. Le immagini arrivate dal pilastro ci interrogano profondamente e non possono lasciarci indifferenti. Non è umano che un intervento NATO per pres prestare aiuto, possa concludersi con la morte della persona che doveva essere soccorso.
Per questo chiediamo e continueremo a chiedere piena giustizia sulla morta, sulla morte di Abdul Rahim Fakir. Lo dobbiamo alla sua famiglia, ai suoi cari, alle Forze dell'ordine coinvolte e a tutto a Bologna. Abbiamo fiducia nella Procura perché sta assicurando massima attenzione celerità. Infine, una città democratica non cerca capri espiatori, ma pretende verità, giustizia e l'impegno, l'impegno concreto affinché tragedie come questa non si ripetano mai più.
Grazie Consigliere Negash, proseguiamo ancora la consigliera Di Giacomi presidio per hub Abderrahim Fakir. Prego Consigliere. Grazie grazie, Presidente, oggi in quest'Aula intervengo a nome del mio gruppo, il gruppo del Partito Democratico, per esprimere il nostro sgomento e la ferita per la morte di avverrà in Fakir morto mentre veniva bloccato dalla dalla polizia in una situazione gravissima e che ci preoccupa poiché riteniamo che sia inaccettabile morire nelle mani dello Stato, vogliamo esprimere in questa sede la nostra vicinanza ai familiari e alla comunità del pilastro della comunità a lui vicine in generale, e condannare anche, allo stesso tempo, tutti quei commenti che si sono visti in questi giorni e in questo giorno. Scusatemi rispetto a una morte quasi meritata, ecco, non esiste una morte meritata.
E questi commenti sono tendenzialmente a sfondo razzista e terrificante per cui li condanniamo e riteniamo che dovremmo farci tutti un grande bagno di umanità. Come Partito Democratico chiediamo verità e giustizia, è già stato ribadito dal mio collega, ma anche come Partito Democratico, appunto riteniamo sarà importantissimo seguire le indagini, capire effettivamente cosa è successo. Sappiamo che molte persone sono già al lavoro per fare questo e per richiedere questa giustizia per stare vicino alla famiglia, per stare vicini a questa comunità. Invitiamo tutte tutti al presidio di stasera al termine del Consiglio, alle 19, qui sotto in piazza Nettuno, perché questo sia l'ultimo di caso in cui le persone muoiono nelle mani dello Stato. Grazie grazie. Consigliere De Giacomi. Ora la parola va al Consigliere Begaj, che è collegato.
Abderrahim Fakir, morto tra le mani della polizia. Prego Consigliere Begaj.
Grazie Presidente, innanzitutto solidarietà alla famiglia di fachiro Abderrahim e a chi lo conosceva, solidarietà al quartiere Pilastro che ha gridato la propria rabbia ieri sera, anche se il crimine al quale abbiamo assistito a una questione cittadina e nazionale sono fosse personalmente a Lampedusa in questo momento con le ONG che svolgono missioni di monitoraggio salvataggio nel Mediterraneo centrale stasera sarei sicuramente in Piazza del Nettuno, ma Coalizione civica. Ci sarà comunque e ci sarà con convinzione la magistratura accertare i fatti e le responsabilità individuali. Commenteremo cosa verrà fuori, perché è legittimo farlo in una democrazia, ma questo è il loro mestiere e non è questo, invece, il nostro lavoro provinciale della città, vi vengano molte persone della Provincia.
Scusate.
Cosa è successo?
Niente è successo, che aveva il microfono acceso mi pare un assessore, credo va beh, chiedo insomma attenzione, prego, prego, Consigliere può proseguire il consigliere Pagani.
Sì, no, no, dicevo, non so se il possono recuperare i secondi comunque alla magistratura accertare i fatti e le responsabilità individuali, commetteremo cosa verrà fuori, perché è legittimo farlo in una democrazia, ma questo è il loro mestiere e non è questo il nostro lavoro. Il nostro compito è individuare le responsabilità e le ragioni politiche e morali per le quali sia possibile come un essere umano muoia in mano dei due poliziotti schiacciato a terra, mentre di sanità riguardano la scena senza intervenire, un filmato agghiacciante che non può non sconvolgere ogni essere umano con un minimo di senso civile e dello Stato di diritto. Tutto questo a 25 anni dall'assassinio di Carlo Giuliani a Genova, le ragioni sono grosso modo due. La prima è che la nostra è una società razzista strutturalmente razzista. Le vite delle persone di cosiddetta origine straniera valgono meno di quelle bianche italiane e l'architettura del razzismo strutturale, e passa dai lager libici, i respingimenti nel Mediterraneo, i naufragi, la guerra alle ONG, la difficoltà di ottenere asilo o il permesso di soggiorno, le discriminazioni sull'accesso alla casa, ai diritti, al lavoro nelle nostre città, la matrice dell'odio razziale e politica e a leggi, prassi, discorsi, nomi e cognomi in città, in Parlamento e nel Governo. Nelle istituzioni europee. Veniamo dalle polemiche sulla partita Francia, Marocco, dove sembrava che i marocchini, in quanto tali, avrebbero messo a ferro e fuoco la città. Ecco ieri un uomo di cittadinanza marocchina è morto e c'è un fascicolo per omicidio colposo. Basta vedere anche le fake news, le polemiche e le polemiche sul programma di supportare le persone ospiti nei CAS che si recano in bussano alle scuole di italiano in città, ma potrei andare avanti fino a domani. Questi sono solo esempi di come si costruiscono discorsi d'odio e che portano al fatto che la vita di una persona di origine straniera possa valere meno. La seconda ragione è la strutturale tendenza a giustificare le violenze e gli abusi delle forze dell'ordine, a cercare sempre di più ogni forma di impunità come con lo scudo penale, a giustificare la logica per cui vale tutto ogni mezzo necessario. Si vuole una società di pistoleri dove ci si fa giustizia da soli, come il gioielliere è diventato un libro di tutta la destra, proprio il rincorsa ammazzato a pistolettate due rapinatori, la barbarie. Io non so quanto si possa ancora toccare il fondo della violenza, che viene alimentata tra esseri umani, l'1 contro l'altro, ma so che la vita di fachiri non può essere restituita e che fino a quando avremo voce e fiato, non ci piegheremo mai mai mai a queste logiche. È ora di dire basta davvero con lo stato di pulizia, basta con il razzismo, la discriminazione mascherati da un'idea di sicurezza che insegue l'America di Trump, l'ICE, e ci rende invece tutti più insicuri e l'1 contro l'altro, fino a farci vedere morti per le strade. Giustizia e verità. Grazie.
Grazie Consigliere, allora chiedo al Consiglio di un minuto di silenzio per Abderraim Fakir.
Grazie grazie a tutti e tutti.
Ripartiamo con l'elenco consueto Consigliere Negash polemica sul bus che nasconde la mancanza di idee. Prego Consigliere. Grazie Presidente. Ancora una volta il centrodestra sceglie di fare polemica sui pidocchi, su sui più deboli, sui più deboli, perché quando mancano idee per il futuro di una città, resta soltanto la ricerca del consenso attraverso la paura. Oggi si attaccano gli abbonamenti gratuiti ai richiedenti asilo nel CAS, ma la domanda è semplice, che ha creato la marginalità di cui oggi si lamentano la risposta è nelle scelte dei loro governi. Decreto sicurezza, il decreto Cutro hanno smantellato di Siumut gli strumenti dell'inclusione, eliminando i corsi di lingua italiana, riducendo i finanziamenti e cancellando il sostegno della mobilità. Hanno tolto alle persone la possibilità di studiare, cercare lavoro e costruire percorsi di autonomia, per poi accusarli delle mere della mia generazione che queste stesse politiche hanno prodotto. Per questo il Comune Città, metropolitana e leggi regione Emilia Romagna hanno fatto bene a intervenire dove lo Stato ha scelto di arretrare. Garantire un abbonamento ai mezzi pubblici non è un privilegio, ma uno strumento di inclusione che permette di frequentare corsi di italiano, cercare lavoro e accedere ai servizi senza mobilità non c'è integrazione. La differenza tra noi e il centrodestra è tutta qui. Noi investiamo sulle persone, sulla coesione sociale, loro alimentano paure e divisioni, senza far nulla per le persone, hanno tagliato il welfare sociale, Sanità, tutto quanto per poi investire sulle armi. Continueremo a scegliere la responsabilità e l'inclusione. Perché una città più sicura, quando non lascia indietro nessuno e non trasforma la fragilità in propaganda? Grazie, Presidente.
Grazie Consigliere, allora Consigliere Di Benedetto abbattimenti Platten in via Lombardi, prego.
Grazie Presidente, questo è il primo dei due interventi su temi di carattere ambientale che farò oggi con questo, partendo da quanto è accaduto il 15 luglio a Bologna, e abbiamo visto tutti eventi straordinari che hanno visto 20 anche a 120 chilometri orari nella nostra città, decine di alberi sradicati, anche alberi che magari erano giudicati come stabili e sani e la nostra città abbiamo visto dall'altra parte lo erano, ma sicuramente, ma questi eventi hanno avuto un impatto devastante fino a farli sradicare eh. Ecco, abbiamo invece avuto gli alberi di via Lombardi, quelli per cui è previsto l'abbattimento, perché non sarebbero sani perché non sarebbero stabili, perché rischiano di cadere e che hanno retto perfettamente.
Quindi, alla luce di questo episodio, che è emblematico quello che chiediamo, proprio perché siamo in una situazione che è sempre di più di carattere emergenziale, che richiede risposte attuali e concrete e richiede anche di prendersi cura del patrimonio arboreo il più possibile, di mantenerlo, di curarlo, di preservarlo e di non abbatterlo, usare l'abbattimento come estrema ratio. Chiediamo con un ordine del giorno urgente perché la situazione urgente di sospendere l'abbattimento e procedere con delle valutazioni ulteriori e delle perizie ulteriori, anche alla luce di questi fatti, che rappresentano plasticamente una perizia in senso inverso, mi arrivò dire e quindi fare delle verifiche, perché sarebbe opportuno se queste piante, come sembrano invece sono sane mantenerle vive, perché noi dobbiamo investire sempre di più sul patrimonio arboreo, dobbiamo preservarlo, dobbiamo curarlo, dobbiamo attrezzarci per contrastare il riscaldamento della città che continua ad avvenire. È al netto delle conferenze stampa, abbiamo messo a terra poco o nulla in questo senso, abbattere ulteriori alberi non sarebbe una buona idea. Ringrazio il collega Celli per aver dato il sostegno a questo ordine del giorno, perché EMBL è molto importante perché lui sicuramente in questo Consiglio comunale la persona più esperta e che più di tutti si è battuto in concreto per la tutela del nostro patrimonio arboreo. Grazie.
Grazie Consigliere Di Benedetto Consigliere Tarsitano 340 esimo anniversario dell'AST quattordicesimo anniversario, scusi della strage di via d'Amelio.
Interrompiamo il Consiglio.
Consigliere Tarsitano 340 esimo anniversario della strage di via d'Amelio, prego Consigliere.
In realtà, il trentaquattresimo anniversario.
E appunto ieri si è ricordato il trentaquattresimo anniversario della strage di via d'Amelio, dove persero la vita al magistrato Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi Vincenzo Li Muli, Walter, Eddie Cosina e Claudio Traina,
Quella strage e segnò un indelebile ricordo nel Paese anche l'inizio della fine di un modello mafioso che era talmente convinto della propria forza da fare guerra diretta allo stato. Da quel giorno, però, la mafia non è scomparsa e non ha neanche cambiato natura. Ha adattato il proprio essere all'evolvere dei contesti anche qui al nord più volte in quest'Aula. Ne discutiamo più volte in quest'Aula. Stiamo richiamati all'attenzione sia nei Consigli solenni che in commento a fatti di cronaca, alla presenza delle consorterie criminali in questo in questo territorio e i presupposti che hanno reso possibile le bombe e sono gli stessi che rendono possibile il silenzio della mafia. La connivenza con parti di Stato capaci di inquinare né gli ingranaggi ed isolarne le parti sane, e proprio in questo isolamento inizia la morte. E questo isolamento, che è di per sé strage. Ecco la memoria delle stragi, la memoria di di via d'Amelio. Credo che assuma un valore ancora più profondo e qua e di complessa lettura e unito ai ricordi di tutti i momenti nei quali lo Stato e invece si è reso protagonista di mancanze o peggio di atti di violenza come il G 8, come anche ciò che è accaduto ieri al Pilastro e credo che però, proprio in questo senso il valore profondo della parola Stato l'idea che le persone persone abbiano dedicato la propria vita fino alla morte per difendere le comunità che nello Stato sono rappresentate, ci debba interrogare profondamente anche nella critica, anche nei giorni in cui ci sembra difficile continuare a credere nelle Istituzioni. E il ricordo di chi, comunque, nelle difficoltà e nel proprio isolamento è riuscito a farsi valere a far valere un'idea di Stato giusto.
Ha un profondo significato e credo debba essere patrimonio per la memoria e l'impegno di tutti.
Grazie consigliere, ora il Consigliere Di Benedetto a due interventi, uno di seguito all'altro, il primo consulta e verde pubblico. Prego Consigliere. Grazie Presidente, con questo ordine del giorno faccio seguito al a quello precedente all'intervento precedente e anche su questo chiediamo l'urgenza e proponiamo che la Consulta del verde venga consultata. So che sembra banale, ma a Bologna non lo è, perché la realtà che viviamo ormai da anni, che la Consulta del verde non viene coinvolta quando vanno prese decisioni importanti e strutturali sul verde urbano viene aggiornata sul su alcune situazioni, su alcuni aspetti non sostanziali, ma quando sono previsti abbattimenti o misure, e a volte estemporanee, ma con un grande costo come gli alberelli in piazza non vengono consultate, vengono ben vengano informate dopo le associazioni. Chiediamo quindi che venga invertita la rotta e che la Consulta venga consultata prima che ci siano degli abbattimenti o altre scelte strutturali che impattano in maniera incisiva e forte sul patrimonio arboreo della città che vengano pubblicati gli abbattimenti che siano consultabili, che tutti possano prenderne visione nonostante qualcuno Borbotti qua davanti e che ci sia anche una programmazione seria e strutturale che permette anche l'aumento e l'incremento del patrimonio arboreo della città e non invece una progressiva diminuzione della capacità di consumo di CO 2 del patrimonio arboreo della nostra città. Perché, al netto di quelle che sono i proclami, le conferenze stampa e gli annunci di questa Amministrazione che su questo tema si è data molto da fare, i risultati concreti sono molto pochi e le scelte sono in senso inverso. Quindi chiediamo subito un cambio di direzione e chiediamo che venga votato immediatamente, che ci sia un voto da parte di tutta la maggioranza e che questi dimostrino coi fatti di starà dalla parte del nostro patrimonio arboreo e quindi della nostra città. Grazie Presidente, grazie Consigliere.
Allora e chiedo cortesemente di stare se tra il pubblico in silenzio non si può plaudire, grazie, sennò debba sospendere nuovamente la seduta Consigliere Di Benedetto chiusura di attività in Santa Viola, prego.
Grazie Presidente, se il collega mi permette di intervenire, procedono anche con questo intervento e andiamo invece in questo momento in Santa Viola, io ricordo, era il 2021 eravamo in questa sala, veniva bocciata la mia proposta di istituire un fondo per sostenere le attività che avrebbero avuto delle perdite a causa dei cantieri del tram della PAC La maggioranza la bocciava, dicendo che non ci sarebbero state perdite e attività sarebbero andate meglio e gli incassi sarebbero aumentati. L'ennesima attività ha chiuso un bar storico di Santa, Viola un'attività aperta. Da decenni ha dovuto chiudere i battenti per sempre solidarietà a questi esercenti che ora saranno costretti peraltro anche a cercare un altro modo di sostenersi perché l'attività è fallita a causa della scelta di questa Amministrazione votata da questa maggioranza ed è stato l'ennesimo fallimento. La responsabilità politica di queste situazioni è vostra, perché, col vostro voto, avete avallato questo progetto col vostro voto. Avete bocciato ogni misura seria per sostenere le attività che hanno delle perdite a causa di questa scelta e col vostro voto avete avallato queste situazioni. Dovete rispondere voi a queste persone, fatelo se avete il coraggio e un po' di onestà intellettuale. Grazie, Presidente, grazie Consigliere, ora procediamo con il consigliere. Tarsitano non solo solo temporali. Prego.
Grazie Presidente, gli eventi di questi giorni, a cui abbiamo assistito e dei quali si sta discutendo anche in questa seduta di Consiglio, ci dimostrano che il nostro territorio è sempre più esposto a rischi veramente concreti e e nuovi, ai quali dobbiamo iniziare a costruire risposte che abbiano una su una loro strutturalità e una loro, una loro forza, una loro capacità di resistere alla totale novità di questi eventi. Ecco, occorre certamente implementare i lavori di monitoraggio e la capacità di risposta, anche momenti di emergenza e il lavoro di consapevolezza. Credo che è stato avviato, anche con la missione con la Commissione sui sui fenomeni alluvionali, a un qualcosa che deve avere una sua natura sempre più estesa, perché in quel contesto vedete, abbiamo avuto una capacità, come Consiglio, che è stata quella di affrontare tutte le complessità che riguardavano i rischi idraulici e idrogeologici della nostra città e credo anche che sul patrimonio arboreo bisogna avere la capacità di andare in questa direzione, certamente non con l'ordine del giorno, estemporanei che ignorano anche tutte le complessità che abbiamo valutato in Commissione, consiliare perché non è che questo tema degli alberi, della complessità della gestione del verde arboreo sia una novità per questa maggioranza, però, il modo con cui si tenta di affrontarlo certamente diverso da questi banchi e dall'altra parte, però l'invito. È proprio questo cercare di riprodurre quel metodo che è andato sui temi concreti, perché se c'è una difficoltà nella gestione del verde, bisogna certamente migliorare l'organizzazione. In certi aspetti vuol dire anche che la responsabilità politica, nell'affrontare il tutto, deve partire dalla consapevolezza delle difficoltà e non solo da proclami. Grazie,
Grazie, consigliere, consigliere, Celli, alberi caduti a Bologna, prego.
Grazie Presidente.
Nei giorni scorsi Bologna è stato aggredito da una tempesta che ha fatto cadere diversi alberi. Io credo che questo sia dovuto certamente al clima che cambia e agli eventi atmosferici che sono indubbiamente al di fuori della norma, ma è anche vero che la città è infestata dai cantieri, dove gli alberi non sono minimamente protetti. Io mi ricordo quando lo erano, quando c'era un altro responsabile dei verdi del verde Tardiola, Haiti, oggi si recidono le radici per posare i tubi, ho fatto un posto anche l'altro giorno è andato a vedere quel bellissimo albero che c'è a Borgo Panigale, di fianco al Fasone della Marina Fabbri, si comprime il suolo e spesso e volentieri si notano evidenti lesioni sul tronco causate dai mezzi edili che si spostano con grande imperizia ad alti alberi. Le cose non vanno meglio e subiscono quasi sempre potature drastiche, anche quelle sono sotto gli occhi di tutti e sono al di fuori della norma. I rami sono tagliati spesso radenti all'accortezza e spesso gli alberi vengono capitozzati e gli interventi avvengono in un periodo sbagliato, il che nuoce all'albero e anche all'avifauna che nidifica, e sarebbe anche un reato, perché lo fanno perché continuano a farlo?
Mi costringete a interrompere nuovamente il Consiglio CONS. Questo accade in tutta Italia, ma soprattutto a Bologna. Le amministrazioni agiscono in spregio alle più elementari norme di gestione del verde urbano e lo sanno tutti i botanici. Questo perché si è mossi dall'idea balzana, che verte sul sostituire gli alberi vecchi con giovani piante, come se le piante nuove, la cui origine quasi sempre sconosciuta fossero più adatta ad affrontare i cambiamenti climatici. Invece, è vero il contrario. Le piante vecchie, proprio perché hanno resistito fino ad oggi, andrebbero studiate, custodite, riprodotte e propagate.
Allora faccio sgombrare l'aula Pasquale, Consigliere.
Allora o smettete, non è possibile o il pubblico non applaude, sta in silenzio e ascolto, devo sgomberare l'aula.
Quindi, interrompere l'attività consiliari, con tutte le conseguenze chiaramente.
Consigliere, prego, ci riproviamo.
Alludo a quelle piante che dimorano in buona salute. Naturalmente nessuno vuole tenere su quelle che cadono, ma nessuno sa come si è visto, quali sono quelli che cadono e quelli che rimangono in piedi. Ma riprenderemo il discorso e questo succede e mi riferisco al fatto che noi continuiamo a procedere in direzione ostinata e contraria per una ragione esclusivamente economica. Chi conferisce il legno è pagato dall'Amministrazione per smaltirlo e spesso riceve anche dei contributi quando lo conferisce una centrale a biomassa. Non compriamo più il gas dai russi, quindi ci dobbiamo arrangiare bruciando in legno dei nostri boschi e delle nostre città. Per questo gli alberi sono potati male per diamine, non è che da un giorno all'altro tutti smettono di capire come si pota un albero, di portano male, perché così si ammalano. A quel punto bisogna tagliarli. Sarebbe come se un chirurgo venisse pagato da un'azienda di pompe funebri. Negli ultimi decenni l'arboricoltura moderna, dove la studiano ha cambiato approccio si preferiscono potature leggere mirate poco frequenti, rispettando la forma naturale della specie, la capitozzatura, tagliare drasticamente la cinema e le branche principali e oggi considerato una pratica dannosa, indebolisce l'albero, favorisce l'ingresso dei funghi e provoca la crescita di numerosi ricacci debolmente ancorati. Quindi, quando quando Rickie cresce un ramo perché è stato super potate, è chiaro che quando arriva la tempesta cade quanti mucchi c'erano in giro per Bologna. Ecco quelli sono ricacci deboli, potature troppo severe possono ridurre drasticamente la fotosintesi, costringendo l'albero consumare le proprie riserve energetiche. Ma questo è scritto nei libri di scuola media superiore, nei libri di agraria, fare poi delle potature durante l'estate indebolisce ulteriormente la pianta, oltre a uccidere gli animali. Ecco spiegato perché gli alberi cadono quando c'è una tempesta, ma non tutti gli alberi cadono però e ed è qui che casca l'asino. Infatti, anche se durante le tempeste sono caduti decine, di alberi monitorati in via Lombardi Platani hanno resistito alle raffiche di vento. Malgrado questo evidenza, si è deciso ugualmente di abbatterli. Quindi mi chiedo, c'è bisogno di legna, non si può usare la legna degli alberi già accaduti e ancora mi domando perché non vengono mai rese note le perizie fitopatologiche in anticipo, come succedeva ai tempi di Diolaiuti, perché la Consulta continua a essere ignorata. Che fine ha fatto il Garante del verde che era nell'accordo concordato con i Verdi a suo tempo in campagna elettorale? Ecco, allora io voglio dire quando noi parliamo di verde urbano.
Grazie Consigliere.
Consigliera Iovine tocca a lei il reintegro dei medici no-vax radiati, prego, signor Presidente, la Commissione affari sociali della Camera ha approvato il 14 luglio un emendamento che permette ai medici irradiati dall'ordine per comportamenti antiscientifici, durante la pandemia di COVID-19 di chiedere la reiscrizione all'albo professionale la nomina porta la prima firma della deputata di Fratelli d'Italia e Alice Buonguerrieri.
È inserita nella legge di riforma delle professioni sanitarie. La misura riguarda i sanitari, che hanno promosso attivamente pratiche antiscientifiche durante la pandemia mettendo a rischio pazienti e salute pubblica. Non riguarda invece i medici che semplicemente non si erano vaccinati per loro. La sanzione era stata la sospensione, non la realtà radiazione ed è già decaduta nel novembre del 22. La radiazione, la sanzione, disciplinare più grave cancella un professionista dall'albero viene applicata solo in casi estremi, come la diffusione pubblica di terapie prive di basi scientifiche o l'incitamento a non curarsi. Incidentalmente, per la cura Di Bella non venne radiato nessun medico. Purtroppo, il Presidente della FNOMCeO, Filippo anelli, ha espresso sconcerto e delusione chiedendo a gran voce al Parlamento di rivedere la norma per riaffermare la centralità della scienza e l'autonomia degli ordini professionali nella tutela della salute pubblica, che è stata esautorata da questa norma. La misura scatenato accesi scontri politici tra le forze di maggioranza e le opposizioni. Anche il Quirinale ha sollevato dei dubbi, accendendo un faro di monitoraggio costituzionale sul provvedimento.
D'altronde il fatto che si tratti di un bieco tentativo di recuperare il consenso in questo continuo braccio di ferro con la destra più estrema lo dimostra il fatto che i medici irradiati sono solo una decina, una sola a Bologna. È evidente che si tratta di una posizione tesa ad affermare un principio che a mio parere è gravissimo. È assolutamente inaccettabile, cioè che sia possibile prescindere dalle evidenze scientifiche nella cura dei cittadini. La posizione no-vax non è in alcun modo giustificabile, perché si tratta di un'affermazione sottoculturale a scientifica e che non merita alcuno spazio nel mondo della medicina. Già purtroppo stiamo dando troppo spazio ad approcci ormai destituite di ogni fondamento scientifico, come ad esempio l'omeopatia che ancora imperversa per motivi esclusivamente commerciali nelle nostre farmacie e che dispiace abbia spazio anche nella farmacia comunale. D'altronde, sottosegretario farmacista, se qualche giorno fa in Senato ha dichiarato un sostenitore dell'omeopatia richiamando la libertà di cura come principio da tutelare. La libertà di cura, che non è arbitrio, è un valore fondamentale, ma poggia su un presupposto essenziale che le cure, tra cui il paziente, è chiamato a scegliere, abbiano dimostra, abbiano siano di dimostrata efficacia e sicurezza. L'omeopatia semplicemente non soddisfa questo requisito non è una questione di opinioni. Le principali istituzioni scientifiche internazionali concordano nel ritenere che non esistono proprio affidabili e di un'efficacia dell'omeopatia superiore al placebo. Tornando al vergognoso emendamento, il professor Burioni, estimatore del Ministro Schillaci, ha scritto che l'onorevole Buonguerrieri fa a viso aperto la sua battaglia a favore del virus del virus e contro la salute pubblica.
Ripeto la domanda già posta al ministro Schillaci, cosa ci sta a fare in questo Governo, un Governo che non approva la sua proposta di riforma della medicina di base porta avanti i provvedimenti che sicuramente lei, da uomo di scienza qual è, non può condividere.
Ministro prima si dissociano da questo Governo, è meglio sarà per lei e per noi grazie,
Interrompiamo il Consiglio, io non so come fare.
Allora dovete uscire, mi spiace, consigliera Di Benedetto no, la invito a venire qua nella nella propria postazione di Consigliere.
E dobbiamo sgombrare l'Aula.
Allora?
Allora, interrompo il Consiglio, provvediamo a sgomberare l'aula.
Allora riprendiamo i lavori del Consiglio, intanto.
Consigliere Diaco.
Cosa fa una città quando i suoi ultimi diventano invisibili, prego?
Grazie Presidente.
Negli ultimi giorni la cronaca cittadina ci ha consegnato tra immagini che non possiamo ignorare chiaramente, oltre a quello che è successo, purtroppo il grave episodio anche di ieri non sono tre fatti isolati, sono tre forme della stessa ferita, ovvero la solitudine, una solitudine che attraversa la strada, la casa e il carcere.
E che ci chiede di guardare Bologna con più responsabilità.
La prima immagine è quella di allinea, ma l'uomo senza dimora morto nel parco del Centro, San Camillo a San Lazzaro di Savena, era sordo, ipovedente, fragile, aveva avuto dei contatti con i servizi, ma non riuscivo a reggere la convivenza nei dormitori.
Ha cercato un angolo di silenzio e in quel silenzio è morto.
Non possiamo archiviare questa vicenda come fatalità, è il segnale che alcune persone o non riescono a stare dentro le strutture pensate per loro, dobbiamo capire perché e dobbiamo intervenire prima che la solitudine diventi una condanna,
La seconda immaginari immagine arriva dalla casa di quartiere, dove il Comune ha avviato un progetto di trasporto sociale per gli anziani soli è una buona notizia e va riconosciuta, ma la stessa cronaca ci dice che l'isolamento degli anziani cresce soprattutto nelle zone periferiche e nei condomini dove non esiste più una comunità se vogliamo che questo progetto sia davvero efficace, serve un monitoraggio costante, serve estendere laddove la domanda è più alta e serve coinvolgere associazioni e volontari che già lavorano sul territorio.
La solitudine degli anziani non si combatte solo con un servizio, ma si combatte costruendo e ricostruendo legami. La terza immagine è quella della bozza, dove i numeri parlano da soli. 828 detenuti per quasi 480 posti caldo, celle sovraffollate, infermeria in difficoltà. Il Garante ha parlato di condizioni che sfiorano la tortura. La solitudine dei detenuti non è un tema che riguarda solo il Ministero riguarda dalla città, riguarda la comunità, riguarda la possibilità di portare attività culturali, percorsi formativi, presenze civiche che ricche di re riducono la distanza da chi è dentro e chi è fuori tre fatti diversi, una sola domanda politica. Che cosa fa una città quando i suoi ultimi diventano invisibili? È un appello alle istituzioni, agli enti, Associazione di categoria, imprese, comunità, imprese del territorio. La solitudine o non è un destino individuale, è un prodotto delle nostre scelte, delle nostre omissioni, delle nostre priorità.
Credo sia utile un lavoro trasversale su queste tre solitudine, strada, casa e carcere, un tavolo stabile che coinvolga servizi, associazioni garanti e quartieri con obiettivi misurabili e tempi chiari. Bologna, è una città che ha sempre saputo prendersi cura, ma la cura non è un ricordo e un impegno quotidiano. Grazie Presidente. Grazie Consigliere, consigliera Marcasciano Genova 2001 e la nostra coscienza, prego.
Grazie Presidente.
Sono passati 25 anni dal G7 di Genova e dal social forum di quel luglio, 2001, un morto, Carlo Giuliani, tanti feriti, troppi gente malmenata, aggredita perché cosa le vittime per aver e volere un mondo migliore per gli aggressori, non avere più contestazione nei tempi a venire e permettere ai padroni della Terra di riunirsi e fare i propri affari sia chiaro a tutti a noi lo è quei grandi non erano e non saranno più i politici che conosciamo, ma le lobby economiche e l'economia che sta sostituendo, anzi, ha sostituito la politica non più etica che guidi scelte visioni, ma solo la brutale economia che sta uccidendo il mondo sta afferendo la terra e annullando le nostre vite. Lo avevamo detto, è gridato che quel modello avrebbe portato al collasso del pianeta, alle guerre, alla ricchezza di pochi, alla povertà di molti e tutte le ingiustizie che ne conseguono. Lo vediamo ed è sotto i nostri occhi, impotenti e chi non lo capisce alle cosiddette grosse fette di prosciutto sugli occhi la macelleria sudamericana di Genova, targata, Berlusconi, resta una grande ferita, un buco nero fatto di sangue, violenza, tortura e non ha mai giunta nessuna scusa, alcun riconoscimento o pentimento, quella umanità ferita, pensata e voleva un altro mondo più giusto, più vivibile, meno aggressivo e lo voleva per tutti noi. Oggi vediamo chiaramente le conseguenze di quella scelleratezza delle guerre, dalle guerre al clima ormai impazzito. Tutto tutto sembra sfuggirci di mano e noi impotenti guardiamo macerie morti, violenza di tutti i tipi, carestie, inondazioni, uragani,
Ma non vediamo assolutamente segnali di cambiamento, anzi il contrario.
I nuovi padroni della Terra pensano solo a se stessi, difendono la loro casa, nonostante il mondo sia sia bruciando.
Soprattutto vediamo quel modello come criminale contro l'umanità, Genova, per noi resta viva bella ma atroce nella nostra coscienza, come dicevano i nativi americani quando l'uomo bianco avrà distrutto l'ultimo albero capirà che i soldi non si mangiano,
Grazie Consigliere, consigliera Zontini a due interventi, uno di seguito all'altro, il prima caldo nei nidi d'infanzia, il Comune diffidato prego consigliera.
Grazie Presidente, torno sul tema dei nidi cosiddetti bollenti. Questo perché, come sappiamo, non c'è soltanto il tema e, appunto, che è già stato portato in Consiglio dalle minoranze e prima ancora, appunto, ci sono state le proteste dei genitori e di tanti sigle sindacali adesso e si aggiunge anche la diffida da parte di alcuni genitori, appunto che hanno e una bambina che frequenta il nido Vestri proprio perché hanno diffidato il Comune dicendo la responsabilità è dell'Amministrazione, hanno le prove che ovviamente i tanti bambini in quel nido hanno, purtroppo, è evidenziato delle dei segnali di ovviamente di salute, compromessa e anche di di fastidio di disagio, di irritabilità e, ovviamente, comparsi quella aggravamento del caldo, anche in questo nido, come in tanti altri, l'unico locale climatizzato, il dormitorio e quindi in tantissime ore della giornata, per evitare ai bambini di stare a temperatura assolutamente inaccettabili, tutti insieme vengono tenuti nel dormitorio, anche nelle ore in cui, invece, dovrebbero ovviamente essere liberi di muoversi e di seguire poi anche le attività educative previste nelle altre zone del nido, nonché nell'area esterna, cosa che ovviamente è impossibile perché, come ci hanno ricordato tanti educatrici e tanto personale dei servizi 0 6, il tema, da un lato, è quello che ormai conosciamo, della mancata climatizzazione, del mancato raffrescamento dei locali interni, ma è anche la mancanza di un brand di ombreggiamento e di altre soluzioni che abbiano a che fare con il verde, con la piantumazione di alberi e magari anche di rampicanti e strutture appunto per l'ombreggiamento che rendono impossibile l'utilizzo anche delle aree esterne. Come abbiamo già detto e ricordato più volte, le risorse adesso ci sono. Quindi mi veramente stupisco ancora una volta di come l'Assessore Ara possa dichiarare, anche nell'ultima intervista che stanno cercando le risorse e ovviamente, come sempre fa questa Giunta fa uno scaricabarile sul Governo dicendo ah, la mia proposta è che sia il Governo a mettere le risorse per l'efficientamento energetico, ma io dico una cosa sì, stiamo parlando di servizi 0 6 di strutture che sono di competenza comunale. Le risorse ci sono, non c'è bisogno di andare a cercare da nessuna parte ripetiamo per l'ennesima volta ci sono 70 milioni di avanzo libero di bilancio e ci sono 2 milioni e mezzo nel fondo. Riparazione, adattamento climatico. Quindi le risorse ci sono, si deve solo scegliere questa Giunta e questa maggioranza devono scegliere se dare priorità ai servizi 0 6 oppure no. È molto semplice e proprio per questo motivo, ma l'abbiamo già annunciato come ignoranti tutti insieme collegheremo un ordine del giorno oggi alla delibera che tratta dell'avanzo di bilancio e della salvaguardia degli equilibri di bilancio, perché è molto semplice. Se si vota sì, ci si impegna a cercare e a stanziare le risorse per i servizi 0 6 per il benessere dei bambini e del personale. Se si vota no, si fa finta ancora una volta che le risorse non ci siano e che le colpe siano di qualcun altro, ma andiamo avanti così e di nuovo ci ritroveremo con bambini e personale con rischio di compromissione della propria salute e per la scelta di questa Giunta e di questa maggioranza. Grazie,
Grazie consigliera. Le ridò la parola. Concorso per scuole dell'infanzia pochissime candidature. Prego, grazie Presidente, sempre per rimanere sul tema dei servizi 0 6, abbiamo visto come i numeri assolutamente esigui e così bassi mai visti per la partecipazione al concorso dei docenti per le scuole dell'infanzia comunali. Addirittura sono state soltanto 33 le domande e 28 le maestre che si sono presentate martedì scorso alla prova scritta e, come ricorderemo, in questi anni ci sono stati altri concorsi e a memoria non solo nostra, ma appunto del personale e delle scuole dell'infanzia, di solito si parlava sempre di ordine di centinaia di domande, centinaia di candidature. Se siamo arrivati ad avere soltanto 28 maestre interessate candidate al concorso, io credo che la Giunta dovrebbe porsi qualche domanda e cercare di indagare, perché non ci sono più persone che hanno interesse a svolgere questo lavoro o quantomeno svolgerlo per le strutture comunali nelle condizioni organizzative e difficili in cui ad oggi devono svolgere nelle strutture comunali, ovviamente,
La risposta del Comune è stata tutto nella norma, ma figuriamoci se hanno un minimo di spirito e di autocritica e di voler indagare le cause dei fenomeni, tanto è vero che io dico invece credo che queste vadano indagata e probabilmente per le questioni annose di problemi organizzativi, di mancanza di personale, di turni e di sostituzioni ormai ai livelli insostenibili e aggiungo anche adesso il tema anche del caldo nei luoghi di lavoro. Io sfido veramente chiunque a dire che ad oggi il Comune di Bologna sia un datore di lavoro attrattivo e che i servizi 0 6 siano un buon posto dove andare? Io credo che l'Amministrazione debba intervenire per questo e spero che la soluzione non sia continuare a fregarsene e magari andare gradualmente ad esternalizzare alle cooperative, come si sta facendo con i nidi. Grazie.
Allora grazie consigliera, il Consigliere Di Benedetto rinuncia per mancanza di tempo, l'intervento successivo, quindi do la parola al consigliere Larghetti. Marta Bund rappresenta, Bologna, prego, Consigliere. Grazie Presidente Marta Blunda è nata e cresciuta a Imola, eppure, dopo essere stata eletta, Miss Bologna, per centinaia di persone questo improvvisamente è diventato irrilevante. Hanno visto il colore della sua pelle, hanno deciso che non poteva essere italiana, che non poteva rappresentare Bologna, che doveva tornare in Africa, peccato che Marta in Africa non ci ha mai vissuto. Ecco il problema. Però non sono i canoni di bellezza, il problema è solo uno, il razzismo, il razzismo e poi anche la negazione della realtà. Perché immaginare l'Italia come una fotografia in bianco e nero immobile, chiusa dentro una presunta identità etnica, e cioè è semplicemente fuori dal tempo? A queste persone vogliamo dire solo una cosa vi dovete rassegnare, perché quell'Italia non esiste. L'Italia reale è già plurale, e non lo è da oggi. Lo è da sempre, perché siamo da sempre porto del Mediterraneo e da sempre fucina di scambi culturali, scambi linguistici, mescolanza di etnie ed essere italiani. Non è una questione di pigmentazione o di cognomi. L'appartenenza nasce dai luoghi in cui si cresce dalla propria storia, dalle relazioni che si costruiscono e dalla comunità di cui si è parte. Questa è la società di oggi. Dovremmo preoccuparci, non di fare selezione all'ingresso, ma di nutrire quel sentimento di cura e di appartenenza e soprattutto questa è l'Italia che vogliamo, un Paese nel quale nessuno deve dimostrare di essere abbastanza italiana o nel quale le differenze non siano parte della nostra identità collettiva. Ecco, non lo sono e non sono neanche una minaccia. Marta Bonda non deve giustificare la propria presenza né chiedere il permesso a qualcuno di rappresentare Bologna sono i razzisti che devono fare i conti con la realtà e la realtà, fortunatamente già più avanti di loro. Grazie, grazie, consigliere Larghetti, consigliere Piazza tram, ASCOM, Bologna, pochissime chiusure prego sì, grazie Presidente. Era il 26 aprile 2021, quando il Consiglio comunale dava il via alla localizzazione del tram. In quel momento il Consiglio comunale decise immediatamente di allegare alla stessa delibera proposta dalla Giunta, un ordine del giorno del Consiglio comunale a prima firma. Mia del collega Campaniello, oggi assessore alla mobilità tra le firme, anche quella della collega Guidone oggi Assessore al Commercio. Quello di ci diceva una cosa molto chiara, cioè che il tram sarebbe stata un'opportunità per la città ma che per arrivarci ci sarebbero voluti anni di cantieri e di sacrifici di cui eravamo assolutamente consapevoli nell'UDC e lo ve lo leggo testualmente c'era scritto le attività che saranno impattate dei lavori dovranno essere sostenute e compensate e, per quanto possibile, nessuno dovrà trovarsi in difficoltà per motivi imputabili alla cantierizzazione. Quell'ordine del giorno del dispositivo chiedeva alla Giunta di non soffermarci soltanto alla compensazione delle riduzioni TARI già prevista dal Regolamento, che quelle ci sono sempre sono già lì, ma di fare cose qualcosa di eccezionale. Quindi, valutare ulteriori forme di compensazione a soste e sostegno per le attività commerciali, che saranno appunto destinataria delle riduzioni di TARI già previste, fare qualcosa in più per il tram, quel qualcosa in più per il tram. Poi si è diventato anche qualcosa in più anche per la Garisenda, che nel frattempo si è aggiunta perché le sfortune non vengono mai da sole. Non clan di dire, abbiamo già dei cantieri, si aggiungono anche quelli della Garisenda, che erano assolutamente imprevedibili. Quindi voglio dirlo molto chiaramente. Il Consiglio comunale ha immediatamente chiesto forti misure di sostegno a salvaguardia del prezioso tessuto commerciale della città. Però chiedere non basta e la la domanda è stato fatto, è stato fatto perché i cantieri sono poi effettivamente partiti. Le misure messe in campo per sostenere i commercianti ci sono state, ma non solo da parte del Comune di Bologna a cui avevamo fatto la richiesta, ma è scesa in campo. Anche la Camera di Commercio, insieme comune di qua e di Bologna e Camera di Commercio hanno stretto un'alleanza per studiare un piano molto serio che fosse composta da interventi cumulabili. Quindi si potevano richiedere contemporaneamente e complementari in modo tale da arrivare insieme tra Comune e Camera di Commercio a coprire ogni esigenza che potesse essere rappresentata dal mondo del commercio e quindi portata all'attenzione dell'amministratore dell'amministrazione da parte delle associazioni di categoria.
Ma preferisco lasciar parlare i numeri, perché le parole poi alla fine sono sempre contestabile. I numeri sono questi. Ecco che cosa ha fatto. Il Comune per la riduzione delle sgravi TARI sono 502 le domande per 342.000 euro e questo era quello che sapevamo che ci sarebbe già stato in più. Sono state previste delle esenzioni di CUP, cioè le dell'occupazione del suolo pubblico, 440 domande per 240.000 euro e siamo quasi a 600.000, ma questa è solo una parte. Il grosso in realtà è stato fondi perduti, che potevano essere utilizzati anche per pagare spese generali come affitti e bollette elargiti tramite bandi, che è l'unico modo legalmente possibile per questo tipo di aiuti. Ne abbiamo parlato, c'è stato relazionato, siamo stati informati dei numerosissimi bandi usciti in questi anni 2024 25 26 il bando Saffi, il bando Bolognina, il bando Riva Reno per il centro storico con 260.000 Arena euro, il buon il bando per Borgo Reno dei 300.000, il bando sulla linea verde, i 215.000, eccetera, eccetera, eccetera. 100.000 per la Grisenti. Insomma, veramente i dati sono li abbiamo dati tante volte. Parliamo di centinaia di attività commerciali che hanno beneficiato di questi fondi, sia in forma individuale che in forma congiunta. I dati fino al 2025 mi mancano. Quelli del 2026 erano di 550 imprese coinvolte, a cui poi si sono aggiunte altre centinaia nel bando di quest'anno, quindi siamo oltre 1 milione di euro che sommati ai 600.000 di prima portano.
I trust gravi e la gestione del Comune di Bologna ben oltre 1,5 milioni, ma, come dicevo, non è soltanto intervenuto il Comune di Bologna, ma anche la Camera di Commercio, che ha rivolto dei sostegni alle imprese nell'area di cantiere che attestavano un calo di fatturato e ha messo in campo 1 milione e mezzo di euro. Quindi siamo a circa 3 milioni i. Mi soffermo 1 milione 250.000 per l'esattezza mi soffermo sui dati della Camera di Commercio perché erano rivolti a imprese che certificavano cali di fatturato e che quindi ci danno una misura numerica e oggettiva di quante imprese hanno visto calare i loro bilanci rispetto al periodo pre cantiere. Ecco i numeri 2 anni 2024 2025 le aziende che hanno certificato un calo di fatturato sono state 170, a cui sono state riconosciute oltre mezzo milione di euro.
Di queste 170, il grosso 74 dichiarava un calo tra il 10 e il 20% e 52 oltre il 20%. Come orientarsi in tutte queste misure? Beh, c'era anche lo sportello per apposito per il tram finanziato dall'Amministrazione con altri 80.000 euro. Quindi tutte queste misure ci possono portare a dire che sono state 170 le imprese che hanno certificato un calo di fatturato e SALT e di queste 5 74 tra il 10 e il 20% quant'era il totale 1.500 ha tratto andate per difetto. Quindi parliamo di un 10% di imprese preziosissime, per carità, a cui va tutta la nostra solidarietà e attenzione, ma questi sono i numeri che portano ANAS, come a dire che l'abbiamo.
Grazie consigliere, consigliere, Fattori le ci legittima difesa, è stato di diritto, prego.
Il 1 gennaio del 48 è entrata in vigore la Costituzione italiana, votata dall'Assemblea costituente, composta da tutti i partiti del CLN in questa costituzione di 139 articoli. I primi 12 sono i principi fondamentali tra questi principi fondamentali, ha una particolare importanza nell'articolo 3, quello che si occupa della uguaglianza formale e sostanziale davanti alla legge, senza distinzione di razza, lingua, religione, ricordiamo che il fascismo faceva distinzioni anche in base alla Carta, alla lingua, alla religione, quindi questo è uno dei motivi per cui questa Costituzione si può definire antifascista questo per chi sostiene che non lo è.
Però sembra che recentemente ci sia qualcuno no. Mi riferisco in particolare a Capigruppo, altri dei partiti dei principali partiti di governo nomina in particolare Lega Fratelli d'Italia e Vannacci. Anni no, così che dicono, ma non vorrete mica pensare sul serio che sia vero che tutti quanti, indipendentemente dalla razza, dalla lingua, dalla religione sono uguali, che dobbiamo trattare tutti nello stesso modo. No, c'è questo venticello, no, tanto è vero che cito un caso minore quando è stata diffusa la fake, no che venivano montati maxischermi per vedere la partita del Marocco, grande indignazione anche di rappresentanti che erano qui in Consiglio comunale, poi hanno avuto poi sono da altre parti, no, un'ape quando gli stessi maxischermi sono stati usati per Argentina, Spagna, nessun problema, quindi il problema. Evidentemente era il Marocco che veniva rappresentata la nazionale del Marocco, altro punto sempre sulla Costituzione. Allora noi siamo in uno Stato di diritto, cosa vuol dire la strada di diritto pensa che molti non lo sappia. Lo stato di diritto vuol dire che tutti tutti sono tenuti a rispettare la legge tutti e non è che se uno viola la legge, un altro è autorizzato a violano, a sua volta non funziona così tanto meno tantomeno sono autorizzati a violare la legge. Quelli che rappresentano lo Stato Stato di diritto vuol dire questo. Tutti sono tenuti a rispettare la legge e comportarsi di conseguenza. Un altro principio fondamentale che deriva dal superamento dello Stato assoluto è quello della tripartizione dei poteri. No legislativo. Il Parlamento fa le leggi, il governo, le applica e la magistratura vigila sul rispetto delle stesse. Allora, quando io leggo no titoli tipo, il Governo assolve.
Persone che hanno commesso determinati reati. Vorrei far presente che il Governo non può assolvere proprio nessuno, soprattutto a maggior ragione quando ci sono stati diversi gradi di giudizio che hanno portato a delle conclusioni coincidenti. Quindi il Governo non assolve nessuno e ripeto, la violazione di una legge non autorizza gli altri a farsi giustizia da soli, perché in base a questo principio, che sembra che qualcuno ha Valli, io potrei allo stesso modo quando vado in bicicletta, trovo un'auto sulla ciclabile, prende una mazza che che problema c'è sul rapporto con me e Sparacello, quell'auto no, e poi uno può dire, beh, se l'è cercata, se non era lì, non sarebbe successo, è lo stesso principio, sarebbe una cosa evidentemente assurda, ma il principio è lo stesso no. Allora quello che voglio dire è che noi non possiamo accettare né a ballare e soprattutto come rappresentanti delle istituzioni, né il far west, né il razzismo, no, non possiamo avallare Powell perché siamo in uno Stato di diritto. Chi ritiene che sia autorizzati a farsi giustizia da soli, compie un abominio culturale e giuridico, culturale e giuridico. Allora uno potrebbe dire denota una totale mancanza di cultura giuridica, ma quando poi qualcuno magari un avvocato non è mancanza di cultura giuridica, è solo assolutamente malafede, strumentale nel Far West negativismo. No, quindi non è che se si mette un maxischermo per vedevano la nazionale va bene se si mette uno per vedere in un'altra, non va, non va più bene, no, ecco quindi questi Venticelli, no, ma legge Venticelli che alimentano il peggio, ma li leggete i commenti sui social no di chi dice è morto gli stava bene, uno di meno infonderà marocchino 'ste cose qua, questa qui, secondo voi è gente che vuol.
Consigliere Larghetti guerra ideologica contro la sicurezza stradale, prego grazie Presidente, l'ennesima polemica, vorremmo non doverne riparlare, però, visto che di nuovo si manipolano i dati, noi proviamo sempre testardi, me testardamente a fare chiarezza.
L'Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale non ha certificato alcun aumento di feriti e di morti in corrispondenza della Città. 30. I dati raccolti di cui si parla sempre sono gli unici dati di cui disponiamo. Nessuno può inventarsi i dati sulla sicurezza stradale, in quanto gli incidenti vengono rilevati esclusivamente dalla Polizia locale, sulla base dei verbali della Polizia locale, che il Comune ha affermato che nel rispetto al biennio precedente, il biennio 24 25, che è il primo e unico biennio della misura, i morti sono diminuiti del 43%, i feriti del 12% e gli incidenti del 7%. Ecco, mi aver arrivata voce che sarebbe uscito un grande scoop sul Resto del Carlino, in base al fatto che la destra dimostrava che erano aumentati i morti. No, hanno semplicemente di nuovo detto i dati del 25 rispetto al 24, anziché quelli del biennio in cui la Città 30 non c'era. Ecco, ci hanno raccontato che la Città 30 ci serviva solo a fare cassa. Poi, quando si è visto che la pioggia di multe non esisteva, il problema sono diventate che l'ordinanza non erano strada per strada, poi il Comune ha fatto le ordinanze strada per strada, come richiesto dal TAR, ma ovviamente neanche questo va bene. Si è detto che le che lei, il 30, andavano bene le strade di quartiere, ma non gli stradoni. Poi però arriva, Cavedagna, dire scandalo, i 30, proprio nelle strade di quartiere. Ecco, poi noi abbiamo semplicemente applicato quello che c'è scritto nella direttiva Salvini i parametri della direttiva li ha scritti e insomma il partito al Governo e in questo caso è la Lega, ma ovviamente non vanno bene perché l'opposizione alla Città, 30 non è basata sul fatto che non vanno bene le strade o non va bene l'ordinanza non tornano i numeri, è un'opposizione ideologica, non ha nessun supporto fattuale, nega costantemente i dati oggettivi e la letteratura scientifica e con la verità è che l'opposizione è dietro al fatto che si possa regolare la strada e la sicurezza stradale, la mobilità. Voi volete semplicemente dire ai cittadini che al volante possono fare quello che ritengono meglio. Abbiamo visto la cultura del Far West, la cultura dei pistoleri, come diceva il collega beccai, su questioni più seri, ma in strada muoiono le persone, quindi altrettanto serio. Ecco l'importante è che noi difendiamo quelli in macchina, purché siano italiani, benestanti, soprattutto, evidentemente elettori di destra, perché se hanno un altro colore della pelle e forse possiamo anche non difenderli, ecco, continuate a tirare in ballo il tema delle finte biciclette, delle biciclette elettriche truccate, che sono sostanzialmente dei motorini, ma siamo stati noi i primi a dire che servivano controlli sulle biciclette elettriche. E allora non buttiamo la palla in tribuna. Qualsiasi cosa, pur di non parlare del problema vero che l'eccesso di velocità, che sia in bici che sia in macchina, che sia con qualsiasi strumento l'eccesso di velocità, che è la prima causa concausa di incidente, stress di incidenti stradali gravi o mortali. Ecco su questo, cioè sugli incidenti gravi e mortali, quando sono morte delle persone non abbiamo sentito una parola, ecco la nostra guerra, l'eccesso di velocità viene soltanto da una cosa, la volontà di garantire sicurezza in strada. Abbiamo l'impressione che, avvicinandosi la campagna elettorale, l'unica proposta capace di tenere insieme le opposizioni sono i ricorsi e la carta bollata di idee per garantire la sicurezza delle persone molto molto poche. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, consigliera Bittini. Grazie agli spazzini prego. Ebbene sentite, mi ero messa lì l'animo in pace per fare un articolo bello tranquillo, poi è accaduto questa cosa al pilastro e prima di iniziare, sento il bisogno di esprimere il dolore e la tristezza per quanto è accaduto ieri in un solo istante. Pensateci non solo un momento. Sono cambiate le vite delle persone, la vita della persona che ha perso la vita dei suoi familiari, dei della polizia coinvolta quindi degli agenti e dei sanitari intervenuti, la loro vita stravolta è un momento particolarmente delicato per tutta la nostra comunità. Condividiamo la richiesta del sindaco e del presidente della regione Emilia Romagna di fare piena luce sui fatti, nella ricerca di verità e di giustizia, perché questo deve essere disvelato. Ci auguriamo quindi che questa sera, alle 19, in piazza Nettuno, saremo in tanti a testimoniare, con la nostra presenza, il valore della vita, perché quello è questo, a cui questo atto il valore della vita, della responsabilità e della convivenza civile convivenza civile che rientrava a pieno titolo in questi miei inizio seduta ma meno cruento, meno violento, perché ci sono interventi come questo, come altri che abbiamo sentito oggi, dove si denunciano problemi. Oggi invece io vorrei, nonostante quello che è accaduto qualche minuto per dire semplicemente grazie.
Bologna è una città che ha sempre combattuto la battaglia contro il degrado e l'abbandono dei rifiuti.
Lo ha fatto investendo anche in un servizio che tutti noi abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare quello degli spazzini di quartiere, proprio ieri, un quotidiano dedicato un articolo a questo servizio, prendendo spunto dalla richiesta di dati avanzata dal colti dal Consigliere De Biase, che mi ha dato lo spunto per per raccontarvi questa piccola lieve storia. Leggiamo comunque in questo articolo che nel 2025 sono stati rilevati dei media otto sanzioni al giorno per l'abbandono di rifiuti e che il forma, il fenomeno e, purtroppo, ancora in crescita, otto sanzioni al giorno, a mio avviso, sono poche. Il Comune dovrebbe avere più strumenti per sanzionare perché chi sporca la città e la tratta come se fosse casa di nessun altro deve essere richiamato alle proprie responsabilità in questo luogo. Tutti ci viviamo quindi tutti e tutte dobbiamo porre attenzione, ma non per fare cassa, come qualcuno dirà, perché ma perché rispetto agli spazi pubblici, significa rispetto rispetto delle persone, che deve esserci sempre e comunque una città pulita, è una città che fa stare meglio tutti quanti noi, ma quei numeri raccontano solo una parte della storia dietro una città più pulita ci sono persone che ogni mattina, spesso, quando ancora noi dormiamo si prendono cura delle nostre strade con pazienza, costanza e dignità di lavoro. Elisa, un'operatrice di quartiere della cooperativa offerte fraternità è una donna minuta, apparentemente fragile, ma con una forza straordinaria, madre di due figlie laureate a fronte del proprio lavoro, con un senso del dovere che colpisce chiunque la incontri, tant'è vero che in Quartiere tutti la conosciamo.
Ho avuto il piacere di parlarle, non ha neppure voluto dirmi il suo cognome, perché ho detto dai Elisa in qualche modo devono sapere quanto siete bravi ha detto no, mi ha detto una frase incredibile. Per questi tempi mi basta l'apprezzamento della gente. Non ho bisogno di pubblicità.
Credo che in quella risposta ci sia il senso più autentico del servizio pubblico. Chi conosce la Cirenaica sa di cosa parlo Elisa. Non si limita a raccogliere i rifiuti, sistema ciò che fuori posto segnali problemi, cura i dettagli con l'intenzione di che considera quel pezzo di città un po' come casa propria. Quindi siamo tutti molto bravi a segnalare ciò che non funziona ed è giusto farlo, ma dovremmo imparare con la stessa convinzione e mi piacerebbe che lo facessimo tutti a raccontare ciò che funziona, a dare un volto a chi ogni giorno migliora la qualità della nostra vita. Mi piacerebbe che l'Amministrazione trovasse un momento per incontrare questi lavoratori e lavoratrici e dire loro semplicemente grazie, perché è un riconoscimento sincero, vale più di tante parole e rafforza il senso di appartenenza alla comunità, che è quella che ci deve far stare uniti. Concludo con un invito a tutti noi continuiamo a denunciare gli episodi di civiltà, ma impariamo anche ad apprezzare e valorizzare il bene quando lo incontriamo perché il bene fa meno rumore del degrado, ma è quello che tiene insieme una città, le persone come Elisa, insieme a tanti suoi colleghi, sono tra quelle che ogni giorno con umiltà.
Grazie consigliera. Ora procediamo con il primo intervento di oggi del consigliere Mazzanti aeroporto Marconi, da danni ai tetti per il sorvoli prego. Grazie Presidente, sarò velocissimo su questo punto. Avete letto il rischio che, nel nelle partenze e anche per gli atterraggi, ultimamente volano Coppi e volano coppie dai tetti dei palazzi della zona Pescarola, Bertalia, della zona di Castelmaggiore dalla zona di Calderara? Indubbiamente qualcosa non funziona. La domanda molto semplice, l'abbiamo fatta, che ha il potere di conoscenza e di intervento e sono solo due ENAC ENAV. Questo è la risposta. Va inoltrata alla vicesindaca su richiesta dei cittadini e su richiesta anche di questo Consiglio che ha e che sono e hanno int, e sono intervenuti i consiglieri su questo argomento. Speriamo che arrivi Ripe risposte, perché a breve ci sarà il Comitato aeroportuale che si riunisce e li dovranno esserci e che gli piacciono dovranno rispondere. Grazie grazie Consigliere. Le do la parola per l'intervento successivo ai lavori del tram e indennizzi. Prego sì, grazie una parte dell'intervento. Me l'ha portato via e sono contento di questo il consigliere Piazza consigliere, Piazza ha fatto l'excursus, visto che qui ci sono consiglieri del centrodestra che dicono che non ci son stati, i rimborsi non hanno provveduto. Beh, alla fine, da quando si sono aperti cantieri, ad oggi i milioni pagati fra Comune Camera di Commercio, abbiamo raggiunto i 3 milioni di euro, 3 milioni. Evidentemente qualcuno Dal Mas cordone, ma non mi meraviglio. Non mi meraviglio perché la menzogna e la bugia molte volte ha il sopravvento, bisogna andare avanti e chi è oggi è uscito sulla stampa a tutta la nostra solidarietà, ma sarebbe interessante capire quali sono state le domande che hanno fatto per poter usufruire di quei benefici che ancora oggi non sono finiti, non sono finiti, quindi sarà ben oltre i 3 milioni di euro. Questa è la realtà, poi è chiaro che la vicenda, ad esempio di scritta su via di Corticella vi si apra un bel contenzioso molto divertente rispetto all'atteggiamento delle compagnie di assicurazione e delle imprese che lavoravano, ma anche rispetto alle imprese che non comunicavano ai Comuni le interventi di manutenzione per cui le planimetrie depositate non rispecchiavano la verità. Benissimo, lo abbiamo detto avanti così e chi ha sbagliato pagherà.
Grazie Consigliere la parola al consigliere Bernagozzi. Tra legittima difesa e Grazia, prego Consigliere. Grazie Presidente, io voglio intervenire in maniera netta sulla richiesta di grazia sul caso Ruggiero, voglio usare parole chiare perché non voglio che ci sia ambiguità, almeno per quanto riguarda il mio pensiero, che penso sia anche condiviso da alcuni colleghi della maggioranza. Forse tutti non c'entra nulla. L'AgID, la legittima difesa quando esci dal tuo negozio e spari alle spalle di chi sta scappando. Non ti stai difendendo da un pericolo immediato, ma stai facendo un'esecuzione per la vendetta di quello che ti è successo, e questo non lo dico solo io, ma lo dice la legge che ha scritto Salvini, alla quale si riferisce l'ultimo grado di giudizio. Il terzo, tra l'altro, che ha condannato il genere logge Ruggiero, tra l'altro questa persona ha mentito perché vorrei ricordare che, nelle varie ricostruzioni, se avete letto gli atti del del dei tribunali, sostenne che lui era intervenuto perché pensava che avessero preso la moglie. Peccato che i video interni dalla gioielleria dimostrino perfettamente che si scontra con la moglie prima di uscire per rincorrere e fare quella che è in piena regola. Si chiama esecuzione, tant'è che è stato accusato di duplice omicidio, tra l'altro apro una parentesi per un duplice omicidio in Italia, in teoria, e si prendono molto più di quegli anni. È chiaro ed evidente che, avendo una certa età, ha preso una pena, diciamo conseguente, anche alla sua età.
Eh scusate, ma anche chi dice che è incensurato, penso che non ricordi il fatto che la stessa persona è rientrata a casa dell'ex fidanzato, della figlia, minacciandolo con un'arma detenuta illegalmente, e sapete cosa è successo, che non è andato in galera perché ha concordato in quel caso questa dimostrazione che forse,
Qualche problema con con l'uso delle armi, a parer mio, c'è e dico un'altra cosa, con grande chiarezza in uno Stato di diritto, come ha ricordato bene il collega Fattori non si spara alla gente per strada.
Su questo io vorrei parole chiare.
Perché a me sembra che qualcuno voglia trasformare il nostro Paese in quello che abbiamo visto negli ultimi mesi in America non esiste la Costituzione, non lo richiede anzi, anzi, l'ha spiegato molto bene il collega Fattori, io non mi sento sicura in uno Stato in cui chiunque per vendetta può uscire dal proprio appartamento perché magari ha litigato con quella persona, perché si è sentito minacciato e può ammazzare qualcuno per strada e non è mica uno Stato più sicuro e mi meraviglio colleghi, mi meraviglio proprio voi che giustamente difendete le forze dell'ordine nel loro operato. Quello è il lavoro delle forze dell'ordine, non di cittadini che decidono di diventare pistoleri.
Dovreste difendere il lavoro delle forze dell'ordine voi per primi e non giustificare un duplice omicidio così.
Tra l'altro tirando in ballo la grazia, e qui chiudo perché ho un altro intervento su cui a cui tengo particolarmente. Tra l'altro, in barba a qualsiasi regola, non sono ancora state depositate le motivazioni. Non si può chiedere, la grazia servirebbe. Un pentimento è andato in tv a dire che lo rifarebbe, ma di che cosa stiamo parlando è anche un attacco al nostro Presidente della Repubblica. Conserviamo, ce lo il nostro Presidente della Repubblica, è un attacco alle istituzioni democratiche di questo Paese. È una vergogna che si faccia politica propaganda, perché dovete spostarvi sempre più a destra per rincorrere Vannacci e giustificate un uomo che ha fatto un'esecuzione di due persone che andavano assicurato alla giustizia, certo, ma ha fatto un'esecuzione di due persone in mezzo alla strada, se voi vi sentite più sicuri, così io no.
Grazie consigliere, consigliere Mazzanti la casa, impegno del Comune ma non dello Stato, prego, grazie Presidente, i dati che sono usciti sono interessanti in un quadriennio quasi un quinquennio, ormai abbiamo raggiunto gli oltre 4.000 alloggi e qui c'è chi diceva che non c'era visto nulla ma probabilmente arriveremo alla fine del mandato che i cantieri aperti ho sempre detto che i compagni in giro per Bologna così li vedete e non potete dire che non ci sono sono. Arriveremo a oltre 5.000 unità. Il Comune ha risposto come hanno risposto i Comuni italiani. A prescindere da chi le amministra, facendo dei sacrifici pesanti c'è solo un attore non presente. Lo Stato ha fatto un piano decennale che è una presa in giro, è una vergogna, non stanzia soldi, ne stanzia pochissimi, non ha fondi e oggi ci dobbiamo arrangiare con quello che abbiamo, per fortuna, che abbiamo fatto molto e ci siamo indebitati, facendo mutui per dare una risposta sia l'ERP che all'ERSA. Andiamo avanti comunque e visto che su questo almeno un fronte compatto c'è. L'ANCI nazionale ha preso posizione condivisa da tutti i Sindaci, di tutti i colori politici, e questo è importante perché il messaggio che è arrivato è, siete dei buoni da niente degli incapaci, fate il vostro mestiere, date le risorse per le politiche abitative. Questo è il messaggio che all'unanimità si è voluto dare a questo Governo grazie.
Grazie, Consigliere, consigliera Di Pietro il prezzo nelle politiche nazionali mancate pre.
Grazie Presidente.
È una vicenda terribile, è quella che si è consumata ieri al pilastro con la morte di hub RAI Fakir, il quarantenne deceduto il 42 anni deceduto dopo essere stato bloccato a terra con la misura contenitiva adottata dalla pulizia prima con lo spray urticante, poi con le fascette ai polsi e con l'intervento di alcuni cittadini, il tutto è avvenuto di fronte a operatori sanitari fermi, senza alcun intervento di soccorso nei confronti di un uomo che poco dopo ha smesso di respirare le dinamiche, non sono ancora chiare. Anche l'ASL ha aperto un'inchiesta sul caso e vedere morire in quel modo una persona fragile e fare il controllo. Mentre chiedeva aiuto, lasciano sgomento un dolore indicibili, una vita che si è spenta nel cuore di una periferia di una città che pone al centro l'accoglienza e la solidarietà. Non era così che doveva andare. Le indagini faranno il loro corso.
E Abdu RAI Fakir.
Per lui chiediamo verità, giustizia e comprensione delle dinamiche che si sono consumati in quella vicenda. Saremo in piazza per lui questa sera alle 19 per la sua famiglia, ai suoi cari e per la città, perché quell'uomo che ha smesso di vivere deve continuare a vivere in ognuno di noi interrogando la politica. È evidente che gli approcci punitivi che si stanno scatenando sul piano nazionale hanno ricadute drammatiche nelle città e dobbiamo ragionare sulla necessità di interventi integrati che devono adottare procedure di tutela e salvaguardia delle persone. Dobbiamo chiederci se quella tragedia si sarebbe potuta evitare. Ogni pensiero deve ricordarci che i valori a cui si ispirano le politiche devono incidere sul benessere del vivere civile e sociale. La mia immagine e per correggere radicalmente tutte le storture che, come in questo caso, arrivano anche a produrre effetti irreparabili, evitando cori da stadio e assumendo un senso di responsabilità profonda per il bene delle persone e della collettività. La vita è un diritto inviolabile e la morte di una persona fragile è un fallimento collettivo. Da qui abbiamo il dovere di ripartire per gestire e affrontare le tante situazioni conflittuali che si consumano nei luoghi più fragili delle nostre comunità.
Se fossimo un Paese che investe in prevenzione e salute e welfare, formazione e sicurezza, avremmo un sistema capace di intervenire, ma sappiamo quanto oggi la spinta di UNAR deriva securitaria porti in direzione opposta. Non è con l'odio e la violenza e la discriminazione che si risponde ai problemi che siamo chiamati ad affrontare, e questa vicenda è la prova che per agire nella complessità servono risorse e protocolli strutturati e integrati. Abbiamo bisogno di nuove norme proposte che superino i tanti pacchetti sicurezza posti dal Governo e che propongano azioni per accogliere e accompagnare l'autodeterminazione delle persone.
Più che puntare il dito contro i singoli casi. Dovremmo prendere atto che siamo immersi in un sistema generale malato, che non tiene conto delle fragilità e che abbiamo il dovere di cambiare. Grazie grazie consigliera Di Pietro consigliere Mazzanti le menzioni sul bus gratis, prego, grazie Presidente velocissimo, non m'aspettavo onestamente che dei Consiglieri che hanno fatto i Consiglieri, i Comuni Regione parlassero di bus gratis per gli immigrati. Questa è stata la prima battuta quando qualcuno gli ha detto, ma che cosa dite una bugia, allora han tirato fuori che i bus gratis per quelli che sono i CAS, che vanno a scuola di italiano, quando queste cose devono pagare loro? Lo Stato che poi ha tagliato i fondi a tutti i CAS nazionali, comprese quelle emiliano, romagnoli. Questa è la realtà. Quindi, al pari di uno studente delle medie superiori o delle elementari che non paga l'abbonamento a Bologna da sempre e gli studenti universitari hanno una riduzione, se hanno un ISEE inferiore ai 35.000 euro l'anno. Questo è il dato, quindi, al pari di altri studenti, allo stesso modo vengono trattati non certo perché sono stranieri, ma come sempre la Menzio lame, la menzogna nel centrodestra regna sovrana grazie,
Consigliere Monticelli oltre la forza, il diritto umano prego, Presidente, grazie Presidente, quest'anno, come è già stato ricordato in questi giorni ricorrono 25 anni da quella gravissima violazione dei diritti umani che del luogo durante il G 8 di Genova e 25 anni fa, proprio durante il G 8 veniva ucciso Carlo Giuliani.
Nei giorni successivi la violenza nella scuola Diaz le strutture di Bolzaneto alla sospensione concreta delle garanzie che dovrebbero distinguere uno Stato democratico dalla forza arbitraria. I fatti sono stati ampiamente accertati dalla giustizia italiana e dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. Genova non è soltanto una pagina dolorosa del passato. E una domanda ancora aperta per interrogarci sul presente. Che cosa accade quando chi detiene la forza pubblica o le istituzioni non incontrano più limiti quando il dissenso viene trattato come una minaccia, quando la sicurezza diventa una parola capace di giustificare la violenza e lo dico intendendo tutte le parti da cui possa provenire la violenza, tutte compresa quella di un certo modo di esprimere dissenso. L'Europa e l'Italia si sono costruite, almeno sul piano costituzionale e giuridico, sull'idea che la forza debba essere sottoposta al diritto. Oggi assistiamo sempre più, invece a un rovesciamento, non più la forza regolata dal diritto, ma un diritto della forza che pretende di legittimarsi attraverso l'emergenza, la paura, la costruzione continua di nemici e spesso il nemico coincide con il migrante, il dissidente, il più fragili e rifugiato. Chi vive per strada, chi vive nella povertà che vulnerabili, anche sul piano psichico e questa struttura sociopolitica, alla legittimazione di che continua a negare la parola fascismo, da chi ritiene che si possa usare la parola camerata nel nostro palazzo, da chi alimenta il linguaggio d'odio e da chi imbavaglia i media e il lavoro dei giornalisti è il linguaggio delle politiche, tutte quelle politiche che criminalizzano il dissenso e restringono gli spazi della protesta, che trasformano le persone migranti in problemi di ordine pubblico che normalizzano la detenzione amministrativa, i respingimenti e l'esternalizzazione delle frontiere che accettano la guerra come orizzonte inevitabile e riarmo come unica risposta possibile. È un linguaggio che divide le vite tra quelle degne di protezione e quelle che possono essere esposti alla violenza, alla privazione dei diritti, perfino alla morte. Chi ha il diritto a una vita degna di riprendere nel riflettere sulle politiche di questo anno. L'ambito, per esempio, giù di Blatter formula la domanda decisiva. Quali vite sono considerate vite e quali morti sono considerate degne di lutto? Se una persona ancora prima di morire non viene percepita come una perdita possibile, significa che la sua vita non era già pienamente riconosciuta come vita a decidere. Non è soltanto lo Stato, intervengono i mezzi di informazione, il linguaggio politico, le immagini e le norme sociali, razzismo, il colonialismo, gli stessissimo alle politiche di sicurezza, alla violenza on line sono le cornici attraverso cui alcune vittime diventano visibili e altre scompaiono. Chi ha dunque il potere di sospendere il diritto, ridurre a una persona a nuda vita quali norme, rappresentazioni fanno sì che una vita appaia degna di protezione e un'altra sacrificabile.
Eppure, nella realtà questa decisione viene continuamente presa da confini, polizia, guerre, carceri, politiche migratorie, sistemi sanitari e dispositivi mediatici, Sofri, poteri e populisti e disuguaglianze economiche. In queste ore, Bologna, profondamente scossa dalla morte di avere alchimie Bachir, avvenuta al Pilastro durante un intervento di polizia, sarà la magistratura ad accertare responsabilità. Cause circostanze non spettano ai anticipare le conclusioni, ma proprio il rispetto dello Stato di diritto al rispetto della vita ci impone di chiedere che sia fatta piena luce senza omissioni, assoluzioni preventive o mistificazioni. Le immagini che abbiamo visto ci interrogano ben oltre visibile e non possono essere rimosse, e ci interrogano ancora di più i terribili commenti sui social che negano a Fakir. La dignità della vita degna di essere riconosciuta, e dovremmo anche avere il tempo per il lutto, per il cordoglio, per la Pa test umana, chiedere verità non significa mettere sentenze, significa impedire che l'autorità di eventi impunità e che non si spenga la solidarietà verso la famiglia di Fakir e si difende alla sua memoria. Inoltre, difendere le istituzioni significa pretendere che esse rispondono dei propri atti senza reticenza. Bologna conosce il valore politico della verità, lo conosce attraverso la strage del 2 agosto Ustica Italicus, la Uno bianca vicende diverse ma attraversate dalla stessa necessità democratica di sottrarre i fatti e i depistaggi e silenzi alle omissioni, al revisionismo politico, alle riscritture interessate, il diritto alla verità non appartiene soltanto alle vittime, alle loro famiglie, appartiene all'intera comunità, perché senza verità non vi è memoria pubblica senza memoria non vi è giustizia e senza giustizia la democrazia diventa una forma vuota, grazie Presidente.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti baby gang, uno spot, ma interventi strutturati e continuativi prego.
Ringrazio il presidente, abbiamo visto il comunicato della mega operazione fatta dalla Polizia di Stato a livello nazionale sulla Marantz, con risultati ottimi e va il mio ringraziamento, il problema è che è finito, quel punto, ci sono dei buchi, ci sono dei buchi in tutti i settori della sicurezza,
Fra Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, guardie carcerarie manca all'appello 42.000 agenti per quel che riguarda il tribunale di Bologna e avete letto, manca il quasi il 60% del personale, così come in altri settori della sicurezza, basta parlare di altre branche che qui non cito per questioni di tempo è una vergogna. Hanno parlato di sicurezza e il criminalità aumentata del 10%.
Finito il tempo, Consigliere, consigliere Giordani.
La verità per fa chi erano non accuse pretestuose pre?
Sì, grazie Presidente, la morte di una persona è sempre una tragedia e quello che è successo ieri è una tragedia, per questo noi esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia, gli affetti di hub, Abderrahim fachiro, quello che è successo ieri è un fatto che nessuno vorrebbe mai vedere e che nessuno,
Pensava magari potesse succedere anche in Italia.
Un'indagine approfondita e corretta da parte delle autorità dell'autorità giudiziaria è assolutamente necessaria e o Specchia. Auspichiamo che porti alla verità nel più breve tempo possibile, come è stato anche detto, senza ombre, senza dubbi, ma riteniamo che non si possa fare un processo a priori alle forze dell'ordine e al centro di sotto le istituzioni, soprattutto in frangenti come questi hanno il dovere di dimostrare di avere fiducia l'1 nell'altra e di dimostrarsi unita e compatta e alla ricerca della verità. L'unità di una comunità e di una città non si dimostrano chiamando alla piazza, in un momento in cui non vi è ancora certezza sul perché di queste tragedie e gli animi sono ancora comprensibilmente ed emotivamente scossi. Alzare i toni per chiedere giustizia rischia di essere un boomerang e di essere causa di ulteriori tensioni. Così facendo sembra di voler far passare l'idea che non si deve e non ci si può fidare delle nostre Forze, dell'ordine, del 118 e del nostro sistema di giustizia, e questo sarebbe un errore enorme. Noi siamo convinti che la giustizia farà il suo corso e arriveranno nel più breve tempo possibile alla verità, ma allo stesso tempo siamo convintamente e assolutamente fiduciosi nell'operato delle forze dell'ordine e del 118, che prestano da sempre un servizio volto al bene e alla tutela dell'intera comunità drastica.
Grazie, Consigliere, Consigliere De Martino, l'umanità non si spenga, prego.
Grazie, l'umanità non si è spenta, non si è spenta in chi scende in piazza di fronte a ogni ingiustizia, in chi chiede che la vita umana debba sempre essere messa al primo posto in chi salva le persone in mare, a volte rischiando la propria vita in chi cure feriti nei luoghi di guerra rischiando la doppiamente, l'umanità non si è spenta in chi continua a credere senza ingenuità che è un mondo più giusto, possa ancora esistere un mondo nel quale tutte e tutti abbiano accesso alla cultura, alle cure, alla comprensione, al benessere, alla possibilità di muoversi e costruire liberamente la propria vita. L'umanità non si è spenta, ma può indebolirsi e si indebolisce fino a rischiare di sparire quando dimentichiamo che niente può essere messo al di sopra di una vita umana che è unica e irripetibile, l'umanità si indebolisce quando, di fronte alla condanna del gioielliere, esponenti politici chiedono di allargare ancora le maglie della legittima difesa. Parliamo di una. Persona, come è stato ricordato, che è stata condannata perché, come dicono le sentenze, ha inseguito e sparato contro tre persone che stavano fuggendo uccidendone due erano tre nappina, Rep rapinatori, avevano commesso un reato grave, ma stavano scappando in quel momento non rappresentavano più un pericolo ed è questo il punto che dovremmo tenere fermo. Niente può autorizzarci a considerare una vita umana priva di valore se crediamo davvero in quello che dice la nostra Costituzione, ovvero che la pena deve tendere sempre alla rieducazione e al reinserimento nella società, di quale reinserimento parliamo? Se quella vita viene spezzata, nessuno può arrogarsi il diritto di togliere la vita a un'altra persona, salvo al momento estreme in cui la propria vita o quello delle persone vicine siano esposte a un pericolo immediato. È inevitabile. Questo dovrebbe essere un caposaldo. Il principio cardine che ci rende umani diversi da qualsiasi altro abitante della terra, e invece anche questo rischia di venire meno. L'umanità sparisce quando chi, ha responsabilità politiche di Governo, non riesce a pronunciare da subito una parola di cordoglio verso una famiglia che ha perso un proprio caro, perché sente solo il bisogno di difendere una parte.
E l'umanità si spegne, l'iper davvero nei commenti di persone, per fortuna, non la maggior parte che in queste ore sui social si stanno accanendo contro la vittima, commenti pieni di disprezzo e razzismo contro chi non potrà mai più rispondere. Non so cosa porti un essere umano esprimersi in modo così barbaro. Credo che dovremmo interrogarci profondamente sulle ragioni di questa inumanità sempre più dilagante, che non riesco a scollegare da un imbarbarimento progressivo della politica e del dibattito pubblico e da una incapacità della democrazia di mettere un freno a ciò che democratico non è, ma non è questo il giorno per farlo fino in fondo. Questo è prima di tutto il giorno del cordoglio e della piena vicinanza alla famiglia, alle persone che volevano bene ha davvero a chi in Fakir sono già state pronunciate parole importanti dalla nostra capogruppo e altri colleghi e che mi rappresentano, ma sento il personale bisogno di aggiungere la mia voce per esprimere tutto il dolore per quanto è accaduto, a invitare a partecipare al presidio di questa sera, non per fare un processo a nessuno, ma per stare insieme alla parte della nostra comunità che ha l'umanità, non vuole rinunciare e chiedere verità e giustizia in tempi rapidi. Mancano ancora molti elementi per ricostruire fino in fondo ciò che è accaduto. Ci sono indagini in corso nelle quali ripongo massima fiducia e saranno quelle indagini ad accertare le responsabilità, ma alcune cose le abbiamo viste immagini terribili che nessuno di noi avrebbe dovuto vedere perché quello che mostrano non sarebbe dovuto accadere. Abbiamo visto una materia immobilizzato che urlava e chiedeva aiuto. Abbiamo sentito quella voce diventare sempre più debole e poi spegnersi. Non sappiamo ancora tutto ciò che è successo, ma sappiamo che un uomo è morto nel corso di un intervento dello Stato e possiamo dire, senza trasformare il dolore in uno scontro immediato tra le parti, che Abdelhakim non doveva morire così, perché nessuno dovrebbe morire durante un intervento che dovrebbe concludersi con una messa in sicurezza. Nessuno dovrebbe urlare per il dolore e poi smettere di urlare senza che questo determini un'immediata attenzione. È un intervento di cura da parte dei presenti, perché la tutela di tutte le vite umane deve essere sempre. Il primo limite è il primo obiettivo dell'azione delle istituzioni. Se falliamo in questo, abbiamo fallito come comunità e dobbiamo andare fino in fondo, chiedendoci se la capacità di riconoscere, intervenire in situazioni complesse di sofferenza siano adeguati a proteggere la vita. In questo caso, evidentemente non lo sono state. Qualche giorno fa ho terminato il libro di Alcide Pierantozzi, lo sbilenco, nel quale l'autore racconta il proprio disturbo bipolare in un paragrafo scrive così noi matti, non abbiamo solo il diritto di essere soccorsi dai sani, ma anche il dovere di inceppare ogni giorno il mondo per metterlo in discussione ai loro occhi non voglio fare ovviamente paragoni azzardati tra storia e profondamente diverse, ma quella frase mi rimbomba nella testa.
Perché credo che davanti a ogni evento, straordinariamente doloroso, davanti a ogni tragedia che non sarebbe dovuto accadere, abbiamo il dovere di lasciare che quell'evento inceppi il nostro mondo, qualunque cosa emergerà dalle indagini, questo fatto deve costringerci a metterci in discussione come politica, come istituzioni come comunità, perché una persona è morta e questo non può lasciarci uguali a prima. Questo non deve accadere ancora tutta la mia vicinanza alle famiglie, alla famiglia e alle persone che gli volevano bene, grazie.
Grazie consigliera, consigliera Larghetti, la sfida del verde in città, prego.
Allora procediamo con la consigliera, beh, sì, l'odio social verso la vita umana prego anch'io, volevo dare ovviamente un abbraccio alla famiglia e ai cari di Abderrahim Fakir, mi ritrovo nelle parole della nostra Capogruppo dei colleghi che mi hanno preceduto.
Ma oltre all'orrore di quel video per il quale sinceramente io non ho dormito ripensando a quelle immagini e ringrazio la RAI per non averle trasmessa per scelta, ho fatto una scelta politica pubblica di non trasmettere quelle immagini, io ho visto i commenti perché il problema, colleghi, è che quando si fa propaganda, usando l'odio verso gli altri, quell'odio dilaga ed è già dilagato perché è sotto il video di una persona che muore, al di là ovviamente, della verità e giustizia che chiediamo,
C'è un insieme di commenti con uno in meno, beh, una risorsa in meno per la, per la sinistra e potrei andare avanti. Forse è il caso che tutti ci fermiamo perché stiamo consegnando questo mondo a un'umanità di cui io francamente, mi vergogno, mi vergogno di far parte dello stesso Paese e spero di trovare l'orgoglio stasera in piazza insieme alle persone che invece credono nella vita umana. Grazie,
Grazie consigliere, consigliere Venturi, Bologna ha perso la bussola della priorità, prego.
Molte grazie, Presidente, cari colleghi, ancora una volta siamo costretti a denunciare una realtà, che questa Amministrazione continua ostinatamente a non voler vedere Bologna, purtroppo, sta perdendo la propria identità, sta perdendo il senso delle priorità e soprattutto sta perdendo il rapporto con quei cittadini che ogni giorno la mandano avanti con il proprio lavoro.
I propri sacrifici e il pagamento delle tasse, ma questi non sono frasi fatte, la realtà, purtroppo, di quello che ci troviamo quotidianamente a vivere oggi, tanti bolognesi hanno una sensazione sempre più forte, ovvero essere e essere stati messi in secondo piano essere dimenticati da una parte si trovano risorse per garantire gli autobus gratuiti ai richiedenti asilo ospitati nei CAS dall'altra si aumentano i biglietti del trasporto pubblico ai cittadini bolognesi a famiglie e studenti e pensionati e lavoratori che già fanno fatica estrema fatica ad arrivare a fine mese.
È questa quindi l'idea di giustizia sociale che ha questa Amministrazione, ovvero far pagare sempre gli stessi.
Ma c'è un'altra Bologna che oggi chiedo ascolto, e della Polonia, dei commercianti, degli artigiani e delle piccole imprese, e penso allora a quella coppia di baristi di Santa Viola, costretti a chiudere definitivamente il proprio bar dopo anni di sacrifici, perché i cantieri del tram hanno fatto crollare gli incassi.
Persone che non hanno mai chiesto privilegi che hanno affrontato crisi economiche, pandemia e rincari, continuando sempre a lavorare con dignità. Erano un presidio sociale, questi due baristi per il quartiere, un punto di riferimento per tante famiglie. Eppure questa Amministrazione li ha lasciati soli, e questa è la verità e come loro ci sono, vedete decine di attività che ogni giorno vedono diminuire i clienti, il fatturato e le speranze. Ci sono signori imprenditori che rischiano di perdere il lavoro costruito in una vita intera e che ancora oggi non sanno se riusciranno a tenere aperta la propria attività e nel frattempo migliaia di cittadini trascorrono ogni giorno ore imbottigliati nel traffico, persone che escono di casa prima e tornano più tardi, sottraendo tempo ai propri affetti, lavoratori che perdono tempo e denaro, famiglie costrette a riorganizzare la propria vita e tutto questo mentre i ristori promessi sono arrivati solo in minima parte e senza risposte adeguate. E quello che è stato il danno effettivo di queste attività. E la domanda, quindi è semplice. Dov'è il Comune dov'è quando un commerciante chiude dov'è, quando un cittadino perde ore nel traffico, dov'è quando i bolognesi chiedono sicurezza, servizi efficienti e una città più vivibile e il collega Mazzanti ride.
Noi continuiamo a chiedere un trasporto pubblico che funzioni davvero, un piano parcheggi, serio, una mobilità che non penalizzi i residenti e imprese e una maggiore attenzione alla sicurezza, perché la sicurezza non è uno slogan, è un diritto e invece assistiamo a un'Amministrazione che troppo spesso sembra preferire le battaglie simboliche simboliche,
Alle soluzioni concrete. Oggi il Sindaco ha promesso un presidio in Piazza Nettuno previsto per le ore 19 sulla tragica vicenda dell'uomo deceduto il pilastro durante un intervento delle forze dell'ordine. Sicuramente va la nostra vicinanza ai familiari della vittima, ma si tratta di una morte che merita rispetto e sulla quale sarà doveroso fare piena luce. Proprio per questo, però, riteniamo che chi ricopre incarichi istituzionali dovrebbe attendere però l'esito delle indagini prima di alimentare contrapposizioni o dare letture politiche di fatti che sono ancora oggi oggetto di accertamento. Perché andare a radunare delle persone oggi in una piazza rischia di generare degli scontri e non è tanto una manifestazione di solidarietà verso i parenti dei parenti delle vittime, rischia di accentuare lo scontro. Diciamoci le cose come stanno, le istituzioni hanno il dovere di ricercare la verità, non di anticiparla, non di anticiparlo, cosa che invece in questo palazzo troppe volte si vuole fare. Le donne e gli uomini delle nostre Forze dell'ordine operano ogni giorno in contesti difficilissimi, spesso, mettendo a rischio la propria incolumità per garantire la sicurezza di tutti e meritano quindi rispetto, così come ogni cittadino coinvolto in una vicenda così drammatica. Merita che i fatti vengano accertati con rigore, equilibrio senza strumentalizzazione, cosa che voi sempre fatte. Noi continueremo quindi a stare dalla parte dei cittadini che lavorano dei commercianti che non vogliono chiudere delle famiglie che chiedono servizi migliori delle imprese che investono sul territorio e di chi ogni giorno contribuisce con il proprio lavoro e con le proprie tasse per crescere Bologna, perché amministrare una città significa scegliere delle priorità, cosa che qua non viene mai fatta, e oggi abbiamo la sensazione che le priorità di questa Amministrazione, se non molto molto lontane da quelle dei bolognesi, anche in termini di verde, come i cittadini che sono in Aula oggi ci rappresentano e vi chiedono, perché comunque dite sempre di ascoltare la cittadinanza e poi lo fate fino a un certo punto. Grazie Presidente, grazie Consigliere. Ora il turno interventi di oggi della consigliera Scarano.
Tram, Corticella, aiuti inesistenti e chiusura di tante attività consigliera prego a lei la parola sì, grazie Presidente, a rischio di essere ripetitiva, ma ritengo doveroso, nonché è opportuno ogniqualvolta emergano delle ulteriori chiusura ogni qualvolta.
Dopo decenni di sacrifici, un'attività è costretta, stremata, chiudere casomai, attività che avevano anche superato a fatica la fase Covid. Io penso che sia doveroso dire qualche parola e non mischiare neanche non fare confusione mischiando le competenze di vari enti e quindi tengo ben distinto l'intervento della Camera di Commercio, quello del Comune di dichiarazioni di Ascom io sono eletta in questa assise e rispondo o meglio mettere in discussione. Chiedo spiegazioni e chiedo anche casomai misure più esaustive, anche se adesso ormai è tardi a l'ente.
Con cui mi confronto quindi principalmente al Comune, e questo lo dico perché ho letto delle dichiarazioni anch'io di Ascom che quasi rincuoranti nel senso circa 10% delle attività che chiudono, alla fine non è stato un danno così grave come quello che si pensava, ma entro nel merito di quello che ha fatto l'Amministrazione in questi anni e del fatto che comunque, nonostante siamo nell'estate del 2026 e quindi un'attività dovrebbe iniziare a vedere la luce a ipotizzare una ripresa se effettivamente questo autunno qualcosa pian piano partirà e i cantieri inizieranno a vivere una fase riepilogo, eppure chiude allora non sto parlando delle chiusure di tre anni fa, di due anni fa dell'anno scorso. Sto parlando delle chiusure di questi mesi. È stato il 2026 e di quelle che si prospettano nel prossimo autunno, perché sappiamo attività come una farmacia, come un punto di bar ristorazione tabacchi che ha sempre visto una clientela fissa che dopo aver stremato casomai chiesto anche prestiti e quant'altro, ma è costretta a chiudere perché ho da mangiare ai propri figli o ottiene sull'attività a fronte di decine e decine di migliaia di euro di costi, il Comune di Bologna ha risposto con una TARI dimezzata. Non prendiamoci in giro se io devo coprire e gestire 50.000 euro di costo, e sto parlando di piccole attività. Se consideriamo l'affitto, le bollette, i fornitori e almeno un dipendente con tutti i contributi, a fronte di 3 400 euro di TARI risparmiate, cosa mi cambia nel bilancio familiare delle varie attività? Nulla per non parlare dei vanti scelti, voluti pianificati iscritti dal Comune di Bologna. Li abbiamo letti tutti, li abbiamo letti e discussi, io sono piena di debiti. Devo capire come provare a coprire tutti i costi e devo fare degli investimenti nel rinnovare il dehor o in altre spese per abbellire la mia attività, dove praticamente le persone sono impossibilitati ad arrivare. Mi sembra la priorità delle attività in cui, in una situazione del genere e questi sono i bandi, li abbiamo letti. Questi sono i bandi, investi a moderni, la tua attività, perfezione, ami il tuo dehor e poi noi ti riparleremo a cose fatte, ma come possono, se non ho i soldi per pagare le bollette e se e se devo licenziare l'unico dipendente che ho allora? Questo è l'aiuto. Questo è come il Comune di Bologna in questi anni terribili ha affrontato la situazione delle tante attività che sono state comunque di fatto colpite, e ancora lo sono ad oggi girate per la città, e lo vedrete tutti prima. Una zona, poi l'altra qualcosa pian piano sta migliorando determinata zona, ma ormai i danni sono fatti. Così ha risposto il Comune di Bologna. Poi, se la Camera di Commercio ha studiato altre misure o se ASCOM pensa che un 10% poco più delle attività che chiudono, non sia un danno importantissimo, quello è un altro discorso, ma io sinceramente, come consigliera chiedo all'Amministrazione di fare un mea culpa perché stanno chiudendo adesso stanno chiudendo ancora, ne chiuderanno tantissime. L'estate del 2026 autunno del 2026, ripeto, quando una attività dovrebbe iniziare a pianificare la ripresa e la luce e non ce la fa e questo è un dato incontrovertibile. Quindi, purtroppo ci troppa normalmente intervenire perché ha chiuso l'attività che lo diceva da tempo non ce la farò, non ce la farò. Salvarmi e tutte quelle dell'area di Corticella, che è una zona che sta veramente patendo, come poche da troppo tempo, e ancora continuerà a partire proprio.
Grazie consigliera era l'ultimo intervento di inizio seduta, sono stati presentati due ordini del giorno nel quale è stata richiesta la transizione immediato, ovviamente dopo le deliberazioni consigliera De Giacomi, grazie Presidente, chiederei una pausa di un quarto d'ora, quindi riaggiornarci ai 10, grazie.
Grazie consigliera, allora sospendiamo per 15 minuti, va bene, grazie.
Allora riapriamo la seduta.
Sono stati presentati quindi due ordini del giorno nel corso del interventi di inizio seduta, di cui viene chiesta la trattazione immediata, quindi.
Partiamo dal primo ordine del giorno sull'entrambi a prima firma. Consigliere Di Benedetto ordine del giorno per sospendere l'abbattimento degli alberi di via Lombardi. Chiedo se vi sia un intervento contrario all'ammissibilità dell'ordine del giorno consigliera De Giacomi. Prego. Grazie Presidente, vorrei premettere che credo che la richiesta di un comitato scientifico in questa materia richiesto dalla no-vax sia un ossimoro e che trovo raccapricciante che alcune persone non abbiano rispettato il minuto di silenzio. Ribadisco che la notizia che è stata portata in Consiglio è falsa. C'è solo un albero sotto indagine al momento e detto questo però, dal momento che mi è stato detto che non non si crede a quello che stanno dicendo i Consiglieri comunali legittimo, proponiamo quindi una Commissione all'interno del quale ci saranno i tecnici e gli assessori del comune a cui spero si creda. Grazie lo stesso DEF.
Lo stesso discorso anche per il successivo, grazie.
Allora mettiamo direttamente in votazione prima l'ordine del giorno e.
Allora procediamo quindi alla votazione, partiamo dalla prima.
Ordine del giorno per sospendere l'abbattimento degli alberi di via Lombardi.
La votazione è aperta.
Allora chiudiamo la votazione.
Ho trend.
Io non ho.
Allora 32 presenti trend.
32 votanti, 10 favorevoli, 22 contrari, il Consiglio non approva ordine del giorno successivo, sempre a prima firma, consigliere Di Benedetto per coinvolgere la Consulta del verde nella progettazione degli interventi che riguardano il patrimonio arboreo cittadino, chiedersi viene intervento contrario.
Allora no, non ho nessuna prenotazione, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione a 32, presenti, 32 votanti, 10 favorevoli, 22 contrari il Consiglio non approva.
Sospendiamo il Consiglio.
Scusate, ma noi abbiamo già parlato prima e di là con voi, non so cioè.
Semplicemente interrompete il Consiglio semplicemente per interromperlo.
Bene, abbiam capito, grazie.
Allora abbiamo appena iniziato i lavori consiliari, fateci proseguire cortesemente, grazie senza.
Interruzione, allora apriamo ah, consigliere De Giacomi ha chiesto, scusi, prego, Consigliere, sì, vorrei proporre l'oltranza sulle delibere, dal momento che sono alle 4:30 e che dobbiamo votarle che sono importanti grazie.
Allora partiamo dalla votazione per l'oltranza.
Siamo alla votazione.
32.
33.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, 1 non votante, il Consiglio approva l'oltranza, quindi.
Quindi procediamo, passiamo alla trattazione della delibera iscritti ai lavori odierni, quindi la proposta è la 38 2026 approvazione del nuovo Regolamento dei passi carrai, la delibera è stata trattata in Prima Quarta Commissione il 16 luglio 2026 e licenziata per i lavori del Consiglio.
No, scusate, controllavo se l'assessore e collega, Presidente prego, Assessore scusi, allora le do la parola per per la delibera, per l'illustrazione della delibera prego.
Grazie Presidente, un saluto a lei e a tutte le consigliere e i consiglieri, ma la delibera che per 100 quest'oggi è stata, come correttamente ricordava, lei illustrata nel dettaglio la scorsa settimana, si tratta di una riorganizzazione del corpus normativo che riguarda i passi carrai e andiamo a semplificare alcune norme alcuni procedimenti che sono previsti per la posizione dei passi carrai e per il rinnovo dei passi carrai e per rendere anche più stringenti ed efficaci controlli contro gli abusi e le occupazioni irregolari la era del suolo pubblico,
Durante la Commissione sono state poste diverse domande che hanno trovato riscontro da parte dell'ente.
C del.
Del Consiglio del.
Io sono a disposizione del Consigliere, se ci dovessero essere interventi o richieste di incontri, non avrei altro da aggiungere.
Grazie Assessore, apriamo il dibattito.
Che se vi sono interventi in merito?
Consigliera Zontini a lei la parola prego.
Grazie Presidente e su questo tema del delle modifiche al Regolamento dei passi carrai infatti, come detto, dall'Assessore e sono stati chiariti diversi punti in Commissione, anzi ringrazio anche i tecnici, l'ingegner Bellinato. Chi c'ha chiarito alcune cose e a nostro avviso sono emersi appunto delle chiamavo le criticità in questa modifica, che poi sono quelli emersi nel corso della discussione, in particolare alcuni punti che rendono molto stringenti alcune norme e soprattutto e diciamo così, limitando molto quella che può essere la chiamiamolo interesse privato legittimo e in diversi modi. Innanzitutto da un primo punto è questo, come abbiamo visto nella in corso di discussione, è emerso come lungo tutto quello che è il tragitto delle linee tranviarie, e quindi parliamo più o meno di, diciamo 22 chilometri e però considerando le strade diciamo da un lato e dall'altro sostanzialmente su circa 44 chilometri di strade e su cui a seguito di questa modifica al regolamento,
Viene imposto un divieto assoluto di apertura di nuovi passi. Carrai e anche, appunto, come abbiamo sentito di, diciamo apertura per quelli che sono passi carrai che magari nel frattempo erano stati e non rinnovati, quindi diciamo così erano venuti a decadere e che non potranno essere, diciamo così riaperti, quindi rinnovati ora il tema qual è, è evidente che, come è stato spiegato, ci sono una serie di limitazioni forti, ma questo lo sappiamo già che il e la circolazione del tram e delle linee tranviarie e ha, diciamo causato e adesso lo vediamo ovviamente in fase di cantiere ma causerà una serie di limitazioni, non da poco per tutti coloro che si trovano ad avere, appunto, delle a delle abitazioni, degli accessi, ma anche per le stesse vie laterali che poi si aprono e quindi si ricongiungono sulle vie principali su cui passa il dramma. C'è tutto il tema della semaforizzazione, del controllo delle degli incroci, chiamiamolo così tra il tram e gli altri mezzi. Quindi è evidente che un tema sicuramente che era da affrontare però la la questione qual è che, ad esempio, in altre città dove sono presenti le linee tranviarie e dove ovviamente le amministrazioni hanno dovuto mettere mano anche loro a lei e ai regolamenti che riguardano appunto l'apertura di passi carrai e hanno comunque lasciato delle, diciamo, degli spazi di valutazione dei margini per poter valutare situazione per situazione, la possibilità o meno di aprire cast passi carrabili anche qualora, appunto, si aprissero poi sulle linee sulle vie interessate dalle linee tranviarie. Invece, in questo caso l'Amministrazione può con divieto molto forte ed è assoluto perché, come abbiamo sentito poi in Commissione, sia che si tratti non so un domani magari ci può essere. Faccio un esempio, un intervento di rigenerazione urbana piuttosto che una modifica di destinazione d'uso, qualche cosa per cui e si rende necessaria o comunque utile. Ecco l'apertura di un passo carrabile. Non sarà possibile farlo in alcun modo e questa è una limitazione molto forte e considerando tanti elementi e molto forte perché, appunto togliendo questa possibilità può anche essere che lungo quella e quelle troppo i tratti in cui c'è assoluto divieto di apertura dei passi carrabili. Poi, di conseguenza, anche come dire gli immobili ora aree stesse possano, per qualche motivo, avere anche una svalutazione, perché è chiaro che appunto, in un momento in cui non c'è la possibilità di prevedere alcuna accesso carrabile sarà anche, forse è difficile pensare che si possano avere degli interventi, ad esempio residenziali, ma non solo l'altro tema che è sempre molto limitante della.
Diciamo così delle attività dei privati e che pone a carico dei privati degli oneri diretti. Come abbiamo sentito, riguarda quelle norme che vengono introdotte per cui, a fronte di interventi che vengono definiti di pubblica utilità, che quindi sono, diciamo a discrezione dell'Amministrazione, appunto definiti di pubblica utilità e ci sono degli oneri a carico del privato, se non ricordo male, ovviamente come dire, insomma su un fronte ai così, se qualcuno mi dovesse correggere e in Commissione è emerso che, facendo degli esempi pratici quando c'è, ad esempio, la pavimentazione rifacimento della pavimentazione del marciapiede che chiaramente è un intervento di pubblica utilità a carico del Comune, il pezzettino, che rimane davanti all'apertura di un passo carrabile, non viene rifatto a spese del Comune, quindi o rimane, diciamo soltanto in quel tratto non rifatto che ove ovviamente, cioè a delle ovvie conseguenze, perché se noi rifacciamo un marciapiede intero di una via e magari in tre punti in cui si aprono tre cancelletti di passi carrabili non viene rifatto il marciapiede, cioè è evidente che da un lato rimane prima, cioè al di là della della questione chiamiamolo così puramente estetiche possono costruire funzionale di sicurezza, perché se si arriva appunto a rifare il marciapiede, evidentemente c'è necessità anche di una continuità dell'intervento anche per questioni di sicurezza, però il Comune dice quel pezzettino lì non è competenza mia, quindi rimane così, a meno che il privato non dica va beh, visto che tu Comune pavimenti tutto tirerò fuori io privato le risorse per fare quel pezzettino di marciapiede e dove si apre il mio cancello, che a me sembra una cosa abbastanza assurda e ma ancora più assurda. E l'altro esempio che è stato fatto nel caso in cui, ad esempio, l'Amministrazione decide di allargare quindi ampliare addirittura un marciapiede e stessa cosa in quel caso, visto che non può rimanere un pezzo più stretto e uno più largo, sarà il privato a doversi fare carico degli oneri dell'allargamento del marciapiede davanti al proprio passo carrabile questo francamente una norma che mi sembra anche, come dire, diciamo così potenzialmente impugnabile, perché comunque pone a carico del privato degli oneri per interventi che non sono da lui richieste da lui voluti e neanche necessarie ma è il Comune che dice un intervento di pubblica utilità però deve pagare il privato.
È una cosa abbastanza a me sembra abbastanza anomala. Ecco, non conosco, come dire nel dettaglio altri regolamenti e altre previsioni in altre città, ma mi sembra molto forte come opposizione, come imposizione sul privato, come abbiamo visto, ci potrebbe essere e probabilmente ci sarà anche un impatto su quelli che sono che la disponibilità della sosta e perché quelli di ampiezze minime, quei dimensioni minime che vengono intorno introdotte con questo regolamento e imporranno probabilmente l'adeguamento dello spazio di manovra e dei passi carrabili, per cui potranno anche essere eliminati degli stalli sosta in corrispondenza degli stessi passi carrai proprio per consentire la manovra secondo gli standard adesso previsti dall'Amministrazione e quindi nella sostanza. Ci sono poi diverse norme che abbiamo citato. Non sto a ridire in Commissione che comunque nella pratica. Da un lato lascerò diversi margine di discrezione all'Amministrazione, con un'incidenza diretta sul privato e anche sulle sue, e c'è sulle sue, diciamo capacità economiche perché appunto in po' in alcuni casi vanno addirittura di imporre un intervento finanziario come amico del privato, perseguire quello che invece un ente, un intervento di interesse pubblico e, dall'altro lato, e discrezionalità o in come abbiamo visto in molti casi addirittura divieto assoluto di consentire l'apertura di nuovi passi carrabili per chilometri e chilometri di vie perché, tra l'altro, sappiamo che il trauma appunto sommiamo, diciamo il, l'Autodesk lato sinistro sono circa 44 chilometri di percorso, ma il regolamento parla in modo generico, non solo di Evi vi di linee tranviarie, ma anche di corsie riservate. Quindi potrebbe anche essere che un domani, se il Comune ritiene magari c'è una strada con un solo una corsia preferenziale di un autobus piuttosto che di altra natura, e poi poi possa essere vietato totalmente l'apertura di di passi carrabili anche su questi tratti, quindi, sono a nostro avviso delle limitazioni molto forti, soprattutto perché non lasciano uno spazio minimo di valutazione caso per caso, per dire va bene in questa situazione per la conformità della strada per dove si porrebbe il passo. Carraio per dove è la fermata, faccio un esempio e del tram piuttosto che dove sono i semafori, si può fare invece no, non c'è alcuna valutazione. Viene imposto un divieto assoluto, quindi per questa serie di motivazioni e noi siamo comunque come Gruppo orientati a votare contro questa modifica al Regolamento dei passi carrai, grazie.
Grazie consigliera Zontini, chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Consigliere De Giacomi, prego, grazie, sarò brevissima per ringraziare l'Assessore, i tecnici che hanno lavorato a questa delibera ci sono state date moltissime risposte in Commissione consiliare, come voleva veniva anche ricordato dalla collega.
E queste vertono soprattutto in un senso di maggiore sicurezza stradale, maggiore sicurezza rispetto a visibilità o occupazione e della della strada, quindi riteniamo che ogni intervento in questo senso sia positivo e per questo voteremo favorevolmente alla delibera, grazie.
Grazie consigliera De Giacomi.
Allora non ho altre richieste di intervento.
Quindi do la parola all'assessore Campaniello, per l'eventuale replica, prego Assessore.
Grazie Presidente, ringrazio le Consigliere, il dibattito alle questioni che sono state poste quest'oggi in Aula sono state già affrontate nel corso della Commissione, mi permetto però di fare alcune precisazioni, a beneficio di tutte e di tutti, di chi ci segue anche da casa, i passi carrai, quindi parliamo dell'apertura di nuovi passi, carrai perché sull'esistente e che ci vede assolutamente nulla rimane tutto invariato. Sono dei varchi che vengono aperti dalla proprietà privata su spazio pubblico. Ora il Regolamento che stiamo approvando, che tra l'altro traduce una serie di normative che si sono tra l'altro stratificate nel corso degli anni, ma.
Ridefinire alcune regole, anche in funzione di come è cambiata la nostra città ed il motivo per il quale si viene con delle regole più stringenti, che non vuol dire divieto, ma vuol dire un esame più approfondito delle richieste sulle corsie riservate, serve a rispondere a un'esigenza di sicurezza, quindi non c'è una mera valutazione discrezionale, tecnica o politica rispetto all'apertura di nuovi varchi ribadisco di aree private su spazio pubblico ma c'è un'esigenza di contemperare l'intervento privato,
E noi non vogliamo inibire con nuove la nuova conformazione della città e le esigenze.
Di sicurezza di chi anche utilizza quello spazio, quindi la ratio di questo provvedimento nasce da questo, questa esigenza.
E tutte le norme che sono state citate vanno esattamente in lì e sono esattamente in linea con con questo ragionamento. Ritenevo doverosa questa precisazione, anche perché in questo modo si comprende anche il perché abbiamo inteso mettere mano a un Regolamento che aveva bisogno di una registrazione e di alcune norme di semplificazione. Adesso sono stati citati gli aspetti ritenuti più critici, anche se ne ho spiegato la ratio, e ritengo che sia una ratio più che condivisibile. Rimane poi il fatto che noi andiamo a semplificare molte procedure e questo è sicuramente un qualcosa che chi dovrà affrontare o volture o altre operazioni legate a passi carrai che prima richiedevano passaggio abbastanza farraginosi. Oggi non lo saranno grazie all'intervento che stiamo votando quest'oggi in Aula. Grazie ancora. Tutte le Consigliere e Consiglieri per il dibattito.
Grazie Assessore, siamo nella fase di votazione, chiedo se vi sono interventi.
Per dichiarazione di voto.
Allora apriamo la votazione.
Per la proposta di deliberazione numero 38, la votazione è aperta,
Credo che ci sia nessuno.
Non c'è mica, nessuno fuori.
Guardato almeno.
E allora chiudiamo la votazione.
Allora o Train to 1 presenti 31 votanti, 22, favorevoli, 9 contrari il Consiglio approva.
Allora non è richiesta l'immediata eseguibilità, quindi passiamo al.
Proposta di delibera successiva, che è la numero 75 o autorizzazione alla spesa di euro 170.967,15 oneri fiscali inclusi per il servizio di supporto al mantenimento e gestione del sistema di controllo del traffico della città di Bologna la proposta è stata trattata in seconda Commissione il 17 luglio 2026 licenziata per i lavori del Consiglio Assessore Campaniello, le do la parola per l'illustrazione, prego,
Grazie Presidente, ma in realtà già nel titolo della delibera c'è già il riassunto di dell'atto che andiamo a discutere e votare quest'oggi, si tratta di dare continuità e quindi all'attività di mani.
Di coraggio e all'attività di.
Garanzia di funzionamento del sistema della centrale semaforiche dei nostri senz'semafori e delle Stir e che sono ad essi collegati, quindi la delibera è funzionale all'autorizzazione di spesa per dare seguito a tutto questo e all'attività utili, figlio ovviamente.
Grazie Assessore.
Passiamo alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora non iscritti, quindi pongo in votazione la proposta numero 75.
Chiudiamo la votazione o 31 presenti, 22 votanti, 22 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva, qui è richiesta l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 31 presenti, 22 votanti, 22 favorevoli, 9 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Proposta di delibera successiva la 67 salvaguardia degli equilibri di bilancio di cui all'articolo 193 del decreto legislativo, due sei, sette 2000 variazione di assestamento generale del bilancio di previsione 2026 2028 di cui all'articolo 1 7 5, comma 8, decreto legislativo, due, sei, sette, 2000 parziale applicazione dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio 2025 Variante 14 2026 ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori. È stata trattata in seconda Commissione il 13 e il 20 luglio scorso, licenziata per i lavori del Consiglio. Assessore Licalzi, a lei la parola per l'illustrazione. Prego, grazie Presidente, ben trovate alle consigliere e consiglieri in questa che per Bologna è una giornata difficile, è molto triste. Ci accingiamo a illustrare, trattare e votare queste delibere in particolare, questa, che è, diciamo, molto importante. Essendo la variazione di bilancio in merito alla salvaguardia e affrontata e trattata in due Commissioni consiliari, per le quali ringrazio la commissione alle segreterie e tutti i settori coinvolti e quindi tutti gli uffici che erano presenti e in qualche modo abbiamo sviscerato le singole voci ai capitoli di spesa qualche ora fa, questa mattina, e quindi non mi dilungherò ulteriormente se non per dare un panorama generale e sappiamo che l'ordinamento contabile degli enti locali prevede ogni anno e il tuo mentre il tuo luglio due distinti adempimenti che sono, da un lato, la variazione di assestamento generale e, dall'altro, la salvaguardia degli equilibri di bilancio, come detto, e i dati della variazione di bilancio di oggi ci danno un quadro risorse sul 2026 e vado per le principali variazioni e abbiamo una parziale applicazione dell'avanzo di amministrazione di cui quota disponibile il cosiddetto avanzo libero, 33 milioni 766.000 euro di cui e quota vincolata 13 milioni circa e quota accantonata, 12 milioni 260 circa.
Per quanto riguarda le principali variazioni, appunto maggiori entrate imposta di soggiorno, abbiamo 5 milioni e 600 e di cui 2 milioni e 3 circa, come stima da versare allo Stato per la nuova regola introdotta del riversamento del 30%, maggiori dividendi, società partecipate, AFM 220.000, gestione patrimonio 798.200 circa maggiori entrate nidi 300.000 euro, saldo positivo altre entrate, 602.000 euro, PN Metroplex, quote, flessibilità, 10 milioni e 450 circa progetto, REAR apertura, scuole la della Regione, apertura a scuola e dal 31 agosto al 14 settembre, 530.000 e poi invece abbiamo di contro una minore entrata, nidi dalla Regione di 1 milione 199.000 per un totale entrate di competenza, 18 milioni 514.292 e minori entrate appunto questa voce di 1.199 e abbiamo come parziale applicazione dell'avanzo di amministrazione, quindi un totale oltre 59 milioni e totale entrate di competenza 18 milioni e mezzo per un totale complessivo di 77 milioni 627.379 per quanto riguarda l'applicazione avanzo disponibile attività, interventi finanziati.
E accostamento e risorse relativi. Abbiamo bilancio partecipativo, quartieri 120.000 reintegro, manutenzione, alloggi ACER anticipo, progettazione via Carracci, 200.000 accoglienza abitativa, situazione emergenza 250.000 progetto, Scuola cantiere 60.000 accordo uni e università per progetto adolescenti 25.000.
Manutenzione, impianti sportivi e 800.000 più 270.000 eventuali servizi bibliotecari, 200.000 manutenzione, centro civico lame Marco Polo 650.000 variazione Villa Aldini, 600.000 acquisto, arredi scuole, 60.000 interventi, bonificare esterne di Asiago e via Certosa 1 milione 70 C 5.000 circa interventi ripristino pavimentazione locali, Palazzo d'Accursio, 100.000 manutenzione straordinaria impianti illuminazione pubblica e semafori ai nuovi punti luce 200.000 gestioni, impianti tecnologici, manutenzione, strutture edili, climatizzazione ed energia, 1 milione 480 circa.
Impianti elettrici, oasi, feline, 30.000 manutenzione e riqualificazione del patrimonio stradale, 2 milioni 150 integrazionista relativo all'accordo quadro per manutenzione e riqualificazione, patrimonio stradale, 83.000 incarichi e studi per Dipartimento, lavori pubblici 87.500 ancora e manutenzione verde comunale, 1 milione 4 integrazione, stanziamento linea rossa tram 14 milioni 250 circa servizi 0 3 convenzionati 320.000 teatro comunale costi gestione sede temporanea 1 milione.
Accantonamenti Fondo, rischi, progetti, rendicontazione PNRR ha voglia e stazioni di posta Garisenda 3 milioni 640 circa integrazione, contributo Cineteca 200.000 Cineteca, trasferimento per Ponte magazzino Sasso Marconi, 250 integrazione, contributo, contributo, Fondazione Ert, 200 attività culturali, tra cui il Capodanno, 2 e 50 accantonamento, fondo, rinnovo contrattuale CCNL 25 27 2 milioni attività i progetti amministrazione condivisa, 68.000 manutenzione straordinaria complesso Santa Cristina, 103.000 aumento spese idriche, aumento consumi e aumento, prezzi 300.000 incremento risorse Global edilizia, impianti, aumento, costi utenze, 650.000 circa presidio e manutenzione, servizi igienici pubblici, 180.000 adeguamento fondo rischi contenzioso 507.000 e così da queste principali voci deriva lì. Derivano i 33 milioni 766 e 948 relativi all'avanzo libero,
Poi abbiamo l'applicazione dell'avanzo, vincolato accantonato per quanto riguarda attività, interventi, adeguamento, prezzi materiali da costruzione dopo azzeramento, Fondo nazionale.
Terzo lotto 1 e 2 Giuriolo Federzoni vi ha portato a Pizzoli 3 milioni circa adeguamento stanziamento per la realizzazione della prima linea tranviaria 9 milioni 250 totale avanzo accantonato 12 milioni 2 e 60 e 2 56 per quanto riguarda e poi ulteriore avanzo vincolato imposta di soggiorno per gestione servizi rifiuti 3 milioni e mezzo avanzo vincolato TARI per gestione del servizio rifiuti 9 milioni e 2 e 60 circa avanzo vincolato contributi e fondazioni per attività educative 20.000 avanzo vincolato su per nuovo sistema di depurazione trattamento, acque reflue, scuole Longhena 200.000 applicazione avanzo vincolato per opere di valorizzazione a verde delle aree ex cave interne al comparto Lazzaretto 100.000 per un totale avanzo vincolato 13 milioni 85.008 8 3,
Abbiamo poi altre variazioni sul 26 sperimentazione, progetto, apertura, scuole dal 31 agosto al 14 settembre, 530.000, maggiori spese energetiche, gas e luce 765.000 maggiori spese, assicurazione, 100.000 reimpiego, imposta, soggiorno, competenza per copertura, PEF, gestione rifiuti 6.300 circa,
Più abbiamo un avanzo vincolato dell'imposta di soggiorno in 3000000 e mezzo, come detto, maggiori spese carburante, auto 80.000, incremento stanziamenti, attività Gabinetto Sindaco, 100.000, poi abbiamo una serie di voci PN metro plus,
Che vanno a servizi di inclusione e innovazione sociale. Cura, cittadini, prossimità, quota, flessibilità, 3000000 e mezzo circa e priorità sfitto 0 2 milioni e 6 impronta verde corti Bolognina 1 milione e sei azioni diffuse, inclusione casa della musica, Mercato San Donato 100.000 azioni diffuse, inclusione i centri estivi e disabilità, 2 milioni inclusione Fondazione abitare 150.000 e infine quota flessibilità a casa di quartiere, 500.000 per un totale complessivo delle altre variazioni 2 22.026 Oltre a avanzo libero e vincolato accantonato per un totale di 18 milioni 339.084, questo è chiaramente una carrellata delle principali variazioni delle macrovoci che abbiamo approfondito punto per punto voce per voce, capitolo per capitolo, nelle due Commissioni consiliari, per per le quali ringrazio ancora il lavoro degli uffici e ovviamente e la partecipazione alle domande delle consigliere e dei consiglieri grazie.
Grazie Assessora.
Apriamo il dibattito.
Consigliera Toschi a lei la parola prego.
Grazie Presidente, io prendo la parola per collegare a questa delibera, per cui ringrazio l'Assessora Li Calzi, un ordine del giorno che riguarda un tema che abbiamo dibattuto parecchio nelle ultime settimane e cioè il raffrescamento dei nidi e delle scuole d'infanzia intanto ringrazio tutti i colleghi di maggioranza perché è un ordine del giorno presentato a nome di tutta la maggioranza e nello specifico ringrazio la consigliera Ceretti ENAC e la Capogruppo De Giacomi perché l'hanno prodotto insieme insieme a me.
Allora, sicuramente quello che noi vogliamo dire è che il lavoro portato avanti dall'Amministrazione è importante ed è assolutamente da sostenere, per cui nel nostro dispositivo il primo tema è quello di confermare lo stanziamento di risorse economiche specificatamente dedicate alla progettazione e alla realizzazione di interventi di climatizzazione, mitigazione delle temperature estive negli edifici scolastici di proprietà comunale e non solo. E questo perché il cambiamento climatico ormai ci riporta ad una situazione non più eccezionale, seppure emergenziale, perché ogni volta, nonostante anche le previsioni e ci troviamo sempre più frequentemente, è sempre più anticipatamente di fronte a situazioni di ondate di calore, poi, tra l'altro, seguite anche da altre emergenze climatiche che sono esattamente all'opposto perché poi ci ritroviamo in mezzo a uragani e piogge non abituali, diciamo per le nostre latitudini e quindi questo ci porta ad una problematica, come dicevo strutturale, seppure emergenziale nel momento in cui accade, ma è un altro punto che noi vogliamo sottolineare è quello di invitare appunto la Giunta, che sappiamo già assolutamente orientata ai sensibile a ricercare attivamente anche altre fonti di investimento e di intervento, sempre per la mitigazione degli effetti delle ondate di calore, e ci permettiamo anche di consiliare che è possibile esplorare il, l'utilizzo di patti di collaborazione con associazioni di genitori o enti del terzo settore, perché riteniamo che, oltre all'attività all'attività di climatizzazione, sia importante predisporre un piano straordinario di efficientamento termico estivo che non si limiti solo all'installazione di condizionatori, ma che privilegi un approccio integrato, perché in una logica più moderna, non abbiamo solamente come intervento per il contenimento delle ondate di calore, la climatizzazione, ma dobbiamo pensare proprio a una a un approccio più sistemico. Appunto, e per questo ci permettiamo di sottolineare alcuni punti che non sono sicuramente esaustivi e lasciamo ai tecnici la valutazione di questi, ma ci permettiamo di sottolineare, per esempio sulla scorta anche di esperienze europee, perché il cambiamento climatico non sta colpendo solo Bologna, non sta colpendo solo l'Italia, ma direi che ormai è patrimonio se così lo vogliamo chiamare comune di tutta Europa e ci sono esperienze anche estere che possono essere recuperate. Anche queste non sono sicuramente.
Esaustive, ma possono contribuire alla mitigazione. Faccio riferimento, per esempio, alle schermature solari o con pellicole termo riflettenti. Li abbiamo visti delle RIS sulle superfici vetrate sono state utilizzate molto in Francia e riteniamo che possano essere esplorate anche nelle nostre nelle nostre realtà. Un altro, un'altra sottolineatura che vogliamo fare è l'utilizzo, la previsione e la progettazione di sistemi di ombreggiamento esterni, tende, pergolati, alberature e questo perché anche un punto importante che è stato sottolineato nelle interlocuzioni, sia con i genitori che con i docenti è che non possiamo pensare di per combattere le ondate di calore e il disagio che sicuramente provano sia i bambini che gli operatori che si trovano all'interno delle strutture, non possiamo pensare di chiudere tutti esclusivamente in locali, appunto, al chiuso, ma è necessario prevedere, ovviamente,
Seguendo le linee di indirizzo, le indicazioni anche della sanità pubblica e quindi utilizzando ovviamente dei parametri e degli orari ritenuti opportuni, ma è necessario prevedere anche l'utilizzo di spazi aperti, perché ricordiamoci che il, i nidi e le scuole d'infanzia non sono permettetemi il paragone parcheggi di bambini ma hanno comunque e devono avere e mantenere anche un obiettivo pedagogico oltre che di sorveglianza e di stazionamento.
Un'altra. Un altro punto che vogliamo sottolineare è la ricerca di soluzioni per favorire la ventilazione naturale e la deumidificazione degli ambienti. Anche questo ha a che fare, appunto con interventi che non esaustivi, ma sicuramente utili e comprendono anche le attività di cucina, di preparazione, pasti e anche questa è un'attività che viene mantenuta e si modifica in base alle ondate di calore. Le indicazioni sono state date anche in questa nell'ultima occasione, quella del delle del luglio 2026, prevedendo anche la preparazione di pasti freddi proprio per contenere qui soprattutto il disagio degli operatori che sono addetti alla preparazione dei pasti e che devono accendere, accendere fuochi, ma sicuramente ne beneficiano anche i bambini, perché come ognuno di noi può provare su se stesso, un pasto fresco è sicuramente più appetibile, più gradito e più adeguato per una un tempo appunto di calore, soprattutto se questo è fuori dalle dalle abitudini e dalle e dall'adattamento che ancora non abbiamo avuto rispetto a queste ondate di calore.
L'ultimo punto che in realtà ne contiene due è di dare assoluta priorità al ai nidi e alle scuole d'infanzia rispetto, appunto, il raffrescamento, che pure deve prevedere anche deve essere previsto soprattutto per le strutture di nuova costruzione, anche altre scuole, ma dicevamo dare priorità, appunto a nidi e scuole dell'infanzia, quindi allo 0 6, in quanto strutture destinate alla fascia di età più sensibile, ma soprattutto perché sono gli istituti che continuano ad operare anche nel caldo, nei periodi di caldo più intenso, e per questo è importante procedere a meno che sia già stato fatto e qualora fosse già stato fatto procedere, visto gli ultimi interventi a un aggiornamento di questo. Una mappatura degli edifici scolastici, tutti del territorio per individuare i plessi di maggiore criticità di orientamento sul riscaldamento per calendarizzare gli interventi con un criterio di priorità. Quindi non intervenendo a macchia di leopardo, ma avendo una traccia di priorità che guida gli interventi, questa è la il la posizione della maggioranza e che comunque presenta, diciamo quest'ordine del giorno e e appoggia fortemente anche l'Amministrazione comunale, che comunque ha già rappresentato, come ci ha appunto ha detto prima, l'Assessora ha già rappresentato la volontà di investire risorse per proseguire e ampliare l'intervento, stanziando finanziamenti sia per il 2026 che per il 2027, continuando così in quest'opera di raffrescamento e adeguamento moderno e attuale delle nostre dei nostri nidi e delle nostre scuole d'infanzia. Grazie.
Grazie consigliera.
Consigliera Zontini, prego, grazie Presidente, è data questa corposa delibera di variazione di bilancio, sappiamo che il risultato di amministrazione, come si dice questa delibera sul 2025 e presentava appunto ben 70 e oltre 70,7 milioni di avanzo totalmente libero, quindi privo di vincoli e di destinazione, che quindi la Giunta può, diciamo decidere nuovamente proponendo al Consiglio di utilizzarli come meglio ritiene. È giusto esaminare alcuni dei punti in cui evidentemente la Giunta ha ritenuto prioritario e destinare questi fondi, e ricordiamo appunto che la possibilità di avere questo avanzo libero e in massima parte, quindi, per 40 milioni di euro, è derivato dallo svincolo dei fondi che l'Amministrazione aveva accantonato per il ristagno dello stadio dall'Ara. Essendo venuto meno questo progetto dove, tra l'altro, tanti anni di.
Tira e molla. Crediamo che e avendo questa opportunità data da questi milioni e la Giunta avrebbe sicuramente potuto presentare delle proposte migliori al Consiglio e per destinare queste risorse per il bene della città, come diceva l'assessora Licalzi, ringrazio sia l'Assessore che tutti i tecnici che per ben due sedute di Commissione ci hanno dato dei chiarimenti, perché anche le variazioni, appunto singole variazioni inseriti in delibera sono tantissime, io ne ripercorro soltanto alcune, ma diciamo che ci sono un po' delle delle ricorrenze. No, nelle varie variazioni e tra queste, ad esempio, abbiamo il consueto aumento dei fondi che vanno e in questo progetto delle case di quartiere, che ogni volta sono 500.000 euro. E ormai penso che abbiamo perso il conto di quanti di 500.000 euro e a volta abbiamo visto destinare a questo progetto, tra l'altro, parlando con, diciamo persone che sono normalmente, insomma, frequentavano no le case di quartiere o quelli che prima erano anche iniziamo così case per anziani in un certo senso o circoli dove gli anziani si potevano ritrovare lì veramente. Non si capisce tutti questi fondi, effettivamente, a beneficio di chi vadano, perché si vanno a beneficio delle associazioni che poi sono state inserite nelle varie case di quartiere o se invece, effettivamente sono andate a beneficio della comunità, dato che tante persone che prima gli veramente e anche per proprie attività e semplice socializzazione si ritrovavano in modo anche libero e adesso o si iscrivono a qualche corso o a qualche attività oppure non possono neanche mettere piede nelle case di quartiere e qui se li mettiamo tutti insieme sono sicuramente milioni e milioni che sono stati.
Destinati ovviamente come sempre immancabile la variazione di bilancio che assegna ulteriori risorse al Gabinetto del Sindaco, sempre per le sue campagne di comunicazione, che se poi li vogliamo chiamarli con il loro nome e sono ovviamente campagna elettorale, peccato che vengono fatte.
A spese dei cittadini e delle quelle risorse del Comune invece che con risorse del Sindaco. In questa variazione sono solo tra virgolette 100.000 euro, ma sappiamo che solo per il 2026 e siamo arrivati ormai a circa due 2 milioni di euro di spese per il Gabinetto del Sindaco. Abbiamo sentito anche di recente no che ha rimpolpato il suo staff per la comunicazione e aumentando e stipendi a chi già ce l'aveva anche abbastanza l'auto e a e assumendo nuovo personale. Ma qui ogni variazione è buona per inserire dei fondi in più.
Sempre per il Sindaco e per le sue campagne abbiamo visto che è stata inserita una previsione che ha neanche tecnicamente lascia un po' perplessa, che è la sponsorizzazione di 200.000 euro per due motivi, cioè, dal punto di vista politico sono ancora fondi che vengono messi per la campagna del sindaco, ma dall'altro lato, tecnicamente mi chiedo come si facciano prevedere e stanziare già 200.000 euro quando il bando per le sponsorizzazioni per la ricerca di sponsorizzazioni è appena uscito io l'ho visto uscire pochi giorni fa è aperto, tra l'altro, fino a fine 2027, che già mi sembra una cosa anomala, ma voglio dire un bando appena aperto. Mi chiedo l'Amministrazione o, come faccio a sapere, che da questo bando da qui voglio dire potrebbe arrivare zero, come esagero anche 2 milioni, e sappiamo già che abbiamo 200.000 euro da stanziare prontamente per qualche iniziativa delle Sindaco. Questo, anche dal punto di vista tecnico, devo dire, mi lascia mi lascia perplessa, ma sicuramente da un punto di vista politico non è inaccettabile, al pari di tutte le altre risorse che continua ad essere messa a disposizione solo del Gabinetto del Sindaco vado un po' in ordine sparso, ma perché i temi sono tanti, ne cito solo alcuni, andando in ordine sul tema dei quartieri, ci sono questi 270.000 euro che abbiamo visto stanziare dal Quartiere Borgo Panigale-Reno.
E abbiamo chiesto stamattina è stato detto per Nettuno, Tennis Club. Ora noi sappiamo che nel turno Tennis Club o impianto sportivo di via Fancelli, numero 5 attualmente ha in concessione ad un soggetto che si era appunto aggiudicato la concessione. Sappiamo bene, come ha detto anche poi il dottor Iaquinta oggi, che ci sono una serie di vicende giudiziarie su vari fronti, si amministrativi che anche penali. Però non non non capiamo come possa e perché debba il Comune stanziare adesso. 270.000 euro ci hanno detto in Commissione per palloni pressostatici e manto dei capi rifacimento manto dei campi da calcio e quando dentro c'è un concessionario, ora sappiamo che, se ricordo, io vado a memoria probabili. Vorrei non vorrei sbagliare, ma ad esempio, il rifacimento dei campi da calcio era una un intervento che altri soggetti avevano proposto nell'investimento, quindi nel loro progetto di riqualificazione e straordinaria dell'impianto che il Comune di se non è necessario farlo adesso i campi possono rimanere ancora una decina d'anni e per questo, anche se il soggetto aggiudicatario quindi che tu lo Sport Center noi li ha inseriti nel suo progetto e riteniamo comunque più, diciamo così e più adeguata, più idonea la proposta che appunto fece il soggetto attualmente gestore. Perché non serve rifare i campi da calcio, quindi non li mettiamo. Tra gli interventi straordinari che il soggetto concessionario dovrà fare adesso invece vengono fuori 270.000 euro.
Non so perché non sanno dato molti dettagli in quanta parte per i palloni pressostatici, in quanta parte, per quanta parte privato dei campi, però fatto sta che il Comune investe avanzo libero per un intervento che delle due, l'1 o serviva anche prima, e il Comune avrebbe dovuto inserirlo nel progetto di riqualificazione straordinaria. Quindi di farlo fare al soggetto che subentrava oppure non so all'improvviso, non so il motivo. È diventato necessario rifarli e con tutta la situazione, come sappiamo non chiara che c'è su quell'impianto il Comune già adesso, quindi neanche attendere la variazione di bilancio di settembre, ma già in questa deve stanziare questi fondi. Qui sono uno dei tanti misteri della gestione Lepore e probabilmente nei prossimi mesi capiremo di più sulla Protezione civile. Non ho avuto risposta e attendiamo la risposta scritta tutti come consiglieri, appunto, che è stata fatta una domanda che ho fatto in Commissione, nel senso che ci sono 40.000 euro che possono sembrare pochi, però su un tema delicato, come quello della protezione civile. Sembra da quel poco che è scritto nella nelle è allegato alla delibera che siano fondi che non sono stati spesi e che quindi sono in qualche modo, diciamo, quegli stati restituiti a costerà alzati allora, ma mi chiedo con tutto il da farsi, che cioè di parlare giustamente di alluvioni, di emergenza climatica e di altro, perché questi 40.000 euro non sono stati spesi. Su questo anche attendiamo una risposta, perché appunto non sia stata data.
Sul tema della cultura, anche qui sempre immancabili, gli continuo foraggiamento ti e ad alcune fondazioni, vedi Fondazione, Cineteca e Fondazione Ert, che io mi chiedo allora già, come abbiamo detto 1.000 volte i contributi ordinari sono più che sostanziosi, solo contributi che consentano queste fondazioni, di lavorare e di andare avanti e sostanzialmente senza preoccuparsi di una gestione efficiente perché, di fatto, il Comune foraggio, qualsiasi attività sia ordinaria che straordinaria, aggiuntiva o qualsiasi progetto venga in mente. Mi chiedo, ma un giorno poi riusciremo a farlo, anche grazie a una primi chiarimenti che ha chiesto, ed ho anche già la Corte dei conti in una recente delibera sulle fondazioni, cioè a che cosa effettivamente, cioè cosa fanno questi fondazioni che si rie fanno delle attività per cui hanno un minimo di mantenimento che normativamente previsto autonomo o contano sempre solo sulle risorse che il Comune continua ad aree, perché qui, anche in questa variazione, abbiamo 200.000 euro per earth, i 200.000 euro per la Cineteca e vengono definiti sono appunto contributi aggiuntivi, cioè si sommano a quel contributo ordinario che Hevia di svariati milioni e ad altri contributi straordinari aggiuntivi che nell'arco dell'anno sempre vengono dati anche qui la devo dire con onestà c'è la trasparenza su queste cose è veramente inesistenti.
Abbiamo visto ancora tutta una serie di varianti che ci sono sempre di di di variazioni. Chiedo scusa di bilancio, appunto, relative a varianti di progetto, aumento dei tempi e aumento di costi su vari lavori pubblici, vari cantieri in questo caso, ad esempio le scuole Herman da vogli piuttosto che il progetto di Villa Aldini. È un tema che da anni ricorre, che è stato sollevato anche dall'ANAC proprio sul tema no delle continue varianti di progetto di elementi non prevedibili progetto variava, riabbia varianti che non erano previste, una serie di problematiche che evidentemente hanno a che fare non solo con l'imprevisto, ma anche con la incapacità dell'Amministrazione, e qui dico non dei tecnici comunali, ma dell'Amministrazione, che spesso esternalizza varie fasi della progettazione, nonché della direzione dei lavori e nel tenere veramente con efficienza ed efficacia e le redini dei vari progetti.
Bebè su tutto il tema della imposta di soggiorno TARI è stato detto un po' di tutto è già stato detto tanto in un'unica domanda che faccio che penso che rimanga un po' tutti noi. Speriamo di chiarirla nella prossima trattazione di delibera sul PEF. Capire perché sia stato questo aumento notevole di costo del servizio, visto e considerato che non mi sembra ci sia stato un parallelo potenziamento del servizio di raccolta rifiuti in tantomeno di spazzamento, strade di pulizia della città anzi, sono diminuiti il numero dei sì e dei cassonetti che dei cestini per i rifiuti. Non mi sembra di vedere né un centro né e altri vi periferiche più pulite di prima, perché sono insomma sotto gli occhi di tutti, quindi anche qui capiremo il mistero dei 19 milioni in più della TARI. A che cosa sono dovuti? Poi abbiamo visto e buttare lì 300.000 euro tra il 2026 2027 per la sede della Fondazione abitare. Ora, io mi chiedo se cioè con tutti gli immobili che ci sono a disposizione del Comune molti regalati gratis. Dobbiamo spendere 300.000 euro per la sede della Fondazione. Abitare.
Altra variante sulla clinica ex Beretta, che di recente è stata inaugurata, ma ormai da 3 milioni è arrivata a costare 5 milioni di euro, tra l'altro per realizzare solo 16 alloggi rispetto ai 30 che erano previsti inizialmente. Abbiamo in totale non solo in questa variazione ma, come ci è stato detto, nel totale delle variazioni di bilancio oltre 40 milioni di costi extra, per il dramma che il Comune ha dovuto mettere di tasca propria, quindi non bastavano gli 800 e rotti milioni tra PNRR, i fondi pubblici e statali, no, dovevamo aggiungere altri 40 per questa opera che ormai sta distruggendo della città sotto vari punti di vista.
Non troviamo un euro per la climatizzazione e raffrescamento delle strutture dei servizi 0 6, mentre invece ci sono 250.000 euro che, per quello che ci è stato spiegato in parte, non tutti saranno utilizzati per la climatizzazione di strutture che ospitano senzatetto. È legittimo, anzi ci mancherebbe, però è giusto, però io mi chiedo se ritroviamo per la struttura dei senzatetto. Non capisco perché non dobbiamo trovarli per i servizi 0 6, anche perché e qua mi ricollego un po' anche a quello che veniva detto prima è un tema che voglio dire, senza timore di smentita e ormai come minoranze. Abbiamo sollevato già dall'anno scorso, ma, insomma, ormai da settimane in questo, solo in questo anno e parallelamente alle proteste dei sindacati, delle educatrici, dei docenti, dei nidi delle famiglie, abbiamo già presentato due volte in una un ordine del giorno per uno in particolare chiedendo la trattazione urgente e in cui si chiedeva alla Giunta di stanziare già da adesso le risorse o nell'avanzo di bilancio o tramite il Fondo e riparazione di adattamento climatico, che e consiste al momento ha una consistenza di circa 2 milioni e mezzo. Ricordo che avevamo chiesto la trattazione urgente. La maggioranza lunedì scorso, non più tardi di lunedì scorso, ha deciso che non era urgente e nemmeno trattarlo, ma probabilmente non l'ha nemmeno letto, perché già avevamo inserito tutta una serie di e richieste di intervento e non solo di climatizzazione, ma anche di rinverdimento delle aree esterne, di di sperimentazioni, di pratiche innovative per l'ombreggiamento esterno, anche per la crescita dei rampicanti sulle pareti degli edifici che tunisini, perché faceva anche il collega Celli? Tempo fa però la maggioranza non la non lo ha neanche voluto trattare non l'ha anche ammesso alla trattazione, dopo che ovviamente abbiamo annunciato per 20 volte che avremmo collegato un ordine del giorno alla variazione di bilancio magicamente si sveglia la maggioranza con la collega Torchi e collegano anche loro un ordine del giorno sul tema del raffrescamento fuori lo devo ancora leggere, ma stando a quello che diceva la collega, invece di dire alla Giunta trovate i fondi perché io lo ricordo che stiamo parlando di 70 milioni di avanzo libero. In questa variazione ne vengono stanziati circa 33 milioni e non c'è un euro per il raffrescamento idee per i servizi 0 6, ma lo dico, non si sono euro neanche per il personale tra l'altro e la valorizzazione del personale dei servizi, però e avanzano altri 37 37 milioni di avanzo libero e per questo noi adesso l'ho già mandato agli atti del Consiglio. Mandiamo questo ordine del giorno collegato, che avevamo già ampiamente annunciato, collegato alla delibera di bilancio, proprio perché è un tema su cui chiediamo la, il dibattito che la maggioranza non ha voluto fare finora, evidentemente come stessa identica cosa che fu fatta per il fondo del salario accessorio, ricorderete mesi fa e non ha la maggioranza non ha voluto affrontare il tema fin quando, dopo le 1.000, intimi gli interventi, lei 1.000 proteste dei dipendenti in comune, sapendo che noi avremmo collegato l'ordine di bile l'ordine del giorno alla variazione di bilancio. Ovviamente anche la maggioranza per salvare la faccia collega un ordine del giorno alla variazione di bilancio per far finta che si interessa.
Prego consigliera, quindi, se da un lato, se mi può far piacere e ci può far piacere che la maggioranza si è svegliata e abbia deciso, dopo che l'Assessore Ara, che è definito dalla maggioranza sensibili al tema, ha dichiarato, la mia proposta è che ci fece il Governo, siamo alla ricerca di risorse, non so dove debba cercare l'Assessore, visto che abbiamo davanti 70 milioni di euro di bilancio e i 2 milioni e mezzo nel fondo. Riparazione, adattamento climatico. Non so dove lei stia cercando forse nel cassetto, ma da un Consigliere Assessore. Invece di utilizzare il fondo riparazione, adattamento climatico per gli alberelli di Piazza Maggiore per le agevolazioni del TPL, che poi alla fine, ma sembra agevolare TPER che non a caso è chiuso con un utile di 12 milioni di euro, oppure diamo altri 200 sempre sempre il Fondo adattamento climatico utilizzato due altri 205.000 euro diretti nelle tasche di TPER per aiutarli a spedire a casa di tutti noi le utilissime tessere boost che servivano per compensare i scusate. Il termine tecnico casino ho fatto precedentemente sugli hobbit tiratori non funzionanti. Allora non prendiamoci in giro, perché se 1 milione 250, anzi 205.000 euro sono stati dati direttamente nelle tasche di TPER e 128.000 euro per gli alberelli in Piazza Maggiore. Io penso che i 2000000 e mezzo che avanzo li possiamo mettere nei nidi e nelle scuole dell'infanzia. Quindi, francamente, anche se apprezzo, diciamo così formalmente il fatto che la maggioranza quantomeno finga di interessarsi del tema. Trovo e uso un termine che ve lo usarne uno molto più forte, ma trovo come dire quantomeno discutibile la modalità che la maggioranza utilizza perché, invece di ammettere la settimana scorsa dibattito un tema che è lo stesso di cui stiamo discutendo oggi, come al solito, quando la proposta arriva dalla minoranza la rigetta in indietro, salvo poi fare i paladini della giustizia la settimana dopo e presentare un ordine del giorno come se fosse la novità assoluta che esce dal cappello a questo è un modo di fare che non che non accetto e tra l'altro noi come minoranza e preciso anche che non solo abbiamo parlato di questo tema da me da settimane, da mesi dall'anno scorso addirittura abbiamo ritrovato question time, infatti, nel 2017 dai colleghi che prima di noi erano i Fratelli d'Italia, ma noi banalmente, in questo mandato più volte, abbiamo collegato all'iter di bilancio degli ordini del giorno precisi, in cui si chiedevano interventi di rinverdimento e di piantumazione degli alberi proprio nei giardini delle scuole dell'infanzia e dei nidi sempre bocciati dalla maggioranza. Quindi non venite adesso, come sempre, a salire in cattedra e a fare quelli innovativi, quelli che han trovato delle soluzioni, perché se la vostra soluzione, come ho sentito dire e non tirare fuori le risorse che ci sono ma proporre dei patti di collaborazione ai genitori o a chi, non so qualche associazione perché, pensando che poi i soldi li dei manterrà fuori altri. Io credo che siamo veramente arrivati a un circo, non a un Consiglio comunale, non ha un'Amministrazione seria di una città grazie.
Grazie consigliera Zontini, ora la parola alla consigliera Ceretti, prego, grazie Presidente, io volevo ringraziare l'Assessora Licalzi e tutto il suo staff per il lavoro portato fin qua e volevo intervenire in modo specifico rispetto all'ordine del giorno collegato presi pre presentato dalla collega Toschi che riguarda le scuole e il tema del raffreddamento e della insomma,
Del condizionamento delle delle Aule,
Ringraziare tutti coloro che hanno lavorato nella stesura di questo ordine del giorno è la collega Toschi, appunto per avere un po' coordinato e tenuto insieme a un lavoro fatto.
Sottolineare la parte che, sulla quale io.
Insomma, ciò ciò tenuto in modo particolare a sottolineare anche grazie al fatto che sono riuscita a raccogliere, attraverso l'ascolto di molti educatori e di diversi insegnanti, un po' alcune questioni che riguardano proprio gli spazi scuola e nello specifico, oltre appunto al piano straordinario di efficientamento termico estivo attraverso l'installazione di condizionatori.
Ci tenevo a sottolineare quella parte che la Consigliere Toschi, a definito come approccio integrato, che è fatto di schermature solari, pellicole termo riflettenti per la superficie vetrata esposte soprattutto a sud ovest e non solamente per quanto riguarda il mondo dei nidi e dell'infanzia, ma questo ragionamento,
Andrebbe assolutamente insomma, volto anche a tutto il mondo dell'edilizia scolastica, anche perché sappiamo esserci alcune scuole che hanno l'impianto sono predisposte con l'impianto di condizionamento, ma.
E non è non è attivo e quindi almeno la parte diciamo di schermatura per le Aule, questo andrebbe comunque con urgenza. Ha messo in campo e anche tutti quei sistemi di ombreggiamento esterni, come ad esempio le tende i pergolati, le alberature che possono in un certo senso appunto, Bre ombreggiare gli edifici in modo esterno proprio per cercare anche di abbassare di qualche grado poi la temperatura delle sezioni e delle classi scolastiche e quindi anche favorire poi quelle soluzioni di ventilazione naturale di deumidificazione degli ambienti che è necessaria proprio per una questione di benessere sia del dei bambini e delle bambine, ma anche.
Di chi lavora all'interno degli spazi della scuola e questo naturalmente è fondamentale se.
Vi è prima una mappatura degli edifici scolastici sul territorio e indivi che individui proprio quei plessi che hanno delle maggiori criticità e si calendari zino gli interventi, proprio partendo dalle situazioni che sono di massima urgenza. Ripeto, non solo per quanto riguarda partendo naturalmente dai più fragili i più piccoli nidi e scuole dell'infanzia, ma proseguendo anche per gli altri edifici scolastici, grazie.
Grazie consigliera ora la parola alla consigliera Larghetti, prego, grazie grazie Presidente, ma l'unico circo che vedo io è il circo di un partito che, stando al Governo, da tre anni non ha messo un euro sul Piano di adattamento ai cambiamenti climatici.
E e trovo circense anche che si dica che gli alberelli in piazza che ridere non solo una soluzione ma dove sono questi alberi adesso,
Qualcuno lo sa, sono nei cortili delle scuole, sono stati trapiantati nei cortili delle scuole, sono 84 alberi e 74 arbusti che, come è stato riferito in Consulta del Verde che io personalmente ho seguito perché ovviamente, al di là del contenuti buoni per i social, poi bisognerebbe anche andare a fondo delle cose. Sono tutti vivi. Per fortuna, poi si può dire che è stato sciocco tenerli per tre mesi in piazza. Io ci passavo tutti i giorni ci vedevo la gente.
Che ne godeva dell'ombra. Poi, ripeto, si può dire che è sbagliato nel beh, però di fa i fatti. I fatti sono che quegli alberi ora sono nei cortili delle scuole, esattamente dove ci chiedete di mettere degli alberi e dove prima ho sentito il sindacato che chiede di contribuire anche all'ombreggiamento, cioè non solo climatizzazione, un approccio che personalmente condivido moltissimo. Ovviamente non bastano quegli 84 alberi specifici di quel progetto con fondi, lo ripeto, ma tanto è inutile perché la realtà non vi interessa però con fondi che erano utilizzabili per quelle finalità lì e non peraltro non CIPE. Non ci potevamo fare i condizionatori con i fondi che sono stati presi per il progetto in centro storico e.
Ritengo che il benaltrismo sia parlare di supposti fondi da dare alla TPER per i biglietti migranti, ma dove sono questi fondi? In questa variazione di bilancio non ci sono cose, collega, io la invito a prendere parola quando al microfono non interloquire in modalità di dialogo, perché quando lei ha parlato io l'ho ascoltata e l'ho ascoltata con con attenzione e INPS in più. Che cosa c'è in questa variazione di no, perché si dice anche che noi, con il nostro ordine del giorno, ci siamo svegliati oggi. No, è che per dare risultati concreti e non chiacchiere promesse che quando si è al Governo non si mantiene assolutamente poi quando si è minoranza qui ovviamente gratis ve chiedere soldi per qualsiasi cose gratis. Quindi è chiaro che, non avendo nessun obbligo, va benissimo farlo fingendo sia anche ambientalistiche. Veramente è una cosa che mi fa morire dal ridere e su un altro ordine del giorno che avevamo fatto collegato a un atto di bilancio. Ricordo che c'era stato detto che era una foglia di fico che era una cosa che faceva morire dal ridere era il nostro ordine del giorno che chiedeva soluzioni per il salario accessorio.
Beh, mi pare che quella cosa che faceva morire dal ridere poi, ha avuto esito in una trattativa sindacale che ha trovato piena soddisfazione, perché era una battaglia che noi condividevamo e abbiamo lavorato per portare fino in fondo quella promessa, esattamente com'è mio, mi auguro e mi fido ovviamente degli assessori che stanno lavorando su questo che comprendiamo che il tema del raffrescamento delle scuole superiori e scusate del e delle scuole d'infanzia e dei nidi è un tema serissimo e va affrontato seriamente con progettualità, non ricordandosi solo quando vengono a fare le proteste, ma lavorando tutto l'anno sui bilanci e sugli sui bandi, sulle occasioni di finanziamento, che sono anche gli 84 alberi che abbiamo piantato nei cortili delle scuole e che daranno ombra perché lavorare per i cittadini e per il bene comune significa significa farlo non in maniera strumentale e demagogica, quando c'è la foto Opportunities, quando c'è il video Instagram, quando c'è la protesta da cavalcare con sindacati che hanno piattaforme valoriali che sono abbastanza lontane dai vostri partiti, ma ovviamente, poi questa è una loro è una loro scelta di posizionamento che io rispetto io, perché poi ci son partiti che non hanno tanto rispetto del dell'autonomia sindacale, quando quei sindacati gli dicono che non vogliono parlare con loro perché so razzisti, allora certi sindacati vanno bene, altri no, evidentemente, quindi noi non andiamo dietro a la piattaforma o l'opportunità. Andiamo dietro alle battaglie di merito a quello che riteniamo giusto per i cittadini, così come ritenevamo giusto di che si fossero trovate le risorse per il salario accessorio,
Riteniamo altrettanto giusto l'istanza da parte degli educatori ed educatrici gli insegnanti, perché tutti abbiamo scuole, i bambini a scuola guarda un po' chissà dov'è mia figlia a quest'ora cure sono o le 5 e mezza appena uscito dal post dei campi estivi alle Fortuzzi, la stessa scuola, dove va tutti i giorni e dove, purtroppo, a causa del fatto che non si vogliono aggiornare le fasce climatiche, altro lavoro non fatto dal Ministero dell'ambiente non si vogliono modificare alcunché. I bambini vanno a scuola ad arrostire già a maggio. Non c'è bisogno di cambiare il calendario scolastico, altra battaglia pretestuosa. Scusate se metto insieme un po' di cose, però ci vuole anche coerenza nel portare avanti delle battaglie, sennò sia ridicoli sia ridicoli. Allora quindi, ripeto, sul sul raffrescamento. Io penso che sia molto importante che noi ci laviamo, ci lavoriamo con continuità, con una pianificazione, con una progettualità, continua ogni occasione di.
Riprogettazione dello spazio pubblico di fronte alle scuole deve tenere in conto l'ombra, esattamente come dobbiamo fare con tutte le altre trasformazioni urbane. Ed è anche quello che faremo col progetto talea. Ma qualcuno l'ha mai ha mai parlato del progetto talea quando ci chiedete, quando ci chiedete conto collega, lei ha la parola prenotata, può parlare quando è il suo turno, se è in grado di rispettare il turno di parola a mia figlia, lo insegnano a quella scuola di infanzia che speriamo di raffrescare. Quindi son convinto che anche lei ne è in grado.
Quindi, dicevo, il progetto talea è un progetto da 6 milioni di euro per il rinverdimento del centro, che chiede proprio questo dei pavimentare aggiungere ombra qualcuno sarà anche nei pressi delle scuole, perché lavoriamo in zona Marconi, in zona, Savena, io credo che sia un progetto, un progetto da 6 milioni, quelli che si sono potuti recuperare degnissimo, però faccio una scommessa, perché togliere il il cemento in centro dove c'è un enorme bisogno di verde spesso vuol dire toccare i parcheggi, allora scommettiamo chi è che si incatenerò gli alberi e chissà incatenerò ai parcheggi.
No, perché poi è stato detto che noi non abbiamo considerazioni sulla manutenzione degli alberi, ma chi è che aveva protestato quando abbiamo allargato le aiuole degli alberi di via Mengoli per dare più terre più respiro a quegli alberi perché si levavano due parcheggi, ah, ecco, a seconda della convenienza, sia pro alberi, pro parcheggi Pro sindacati di base che poi votano la parte opposta dell'arco parlamentare. Ma, ripeto, queste sono scelte assolutamente autonome che rispetto anche se.
Così vacillano un po' sotto il profilo della coerenza e quindi vale tutto no. Allora quindi io penso che nel dibattito democratico bisogna dare la dignità della replica a chiunque o quasi, diciamo a chiunque, quindi penso che era importante intervenire in questo in questo dibattito perché ripeto il lavoro sul bisogno di adattare gli edifici pubblici a partire da quelli dove stanno le persone più fragili, a partire dai bambini e dalle bambine. È un tema serissimo e noi lo dobbiamo affrontare con la sfida di una sofferenza costante degli enti locali e dei loro bilanci per supplire a tutte le iniziative, perché non ci sono bisogni minori. Purtroppo dobbiamo fare tutto, dobbiamo dare i servizi, dobbiamo dare il salario accessorio a i dipendenti comunali, dobbiamo pensare l'efficientamento energetico degli edifici a diminuire i costi, dobbiamo pensare al diritto all'abitare. Sono tutte cose che dobbiamo fare, quindi mettere una lista di priorità e dire questo sì, questo no è un lavoro difficilissimo e io penso che noi stiamo esprimendo un impegno serio, importante a lavorare su questo tema, insieme a tutto il resto delle attività che l'Amministrazione nel contempo porta avanti questa variazione di bilancio da dall'idea, poi si può essere non d'accordo con alcune, con alcune operazioni della del del nostro della nostra manovra, però non si può raccontare un'altra cosa, cioè che volete gli ombreggiamento e nei cortili delle scuole, poi, quando facciamo operazioni di ombreggiamento dite che sono delle panzane, cioè non vale completamente tutto niente. Vedo che la collega non riesce a resistere, quindi io le lascio parola perché veramente questo voci in sottofondo continuo e offensivo e disturbante adesso voglio sentire al microfono cosa ha da dire, così lo scopriamo finalmente. Grazie, Presidente, do parola perché veramente mi sembra, come quando mio figlio non vede l'ora di dirmi una cosa e non riesco proprio a fermarlo neanche Bruce, secondo, prego, collega.
Allora grazie Consigliere. La consigliera Rontini ha chiesto la parola per fatto personale. Prego, grazie Presidente, si prende la parola perché è la collega Larghetti che ha detto che ha ascoltato attentamente gli interventi. Evidentemente non si sente bene, perché io non ho neanche lontanamente citato il tema delle agevolazioni per l'autobus ai migranti, tanto è vero che ho detto che il Fondo adattamento climatico è stato utilizzato per 1 milione di euro dopo che sono state aumentate le tariffe dell'autobus per contribuire a diminuire il costo degli abbonamenti. Tant'è vero con milioni di euro che potete andare a vedere se non lo sapete, già come è stato utilizzato viene da quel fondo. Lì non ho neanche lontanamente citato il tema dei migranti e tantomeno collegato questa variazione. Perché infatti dentro non c'è niente di tutto questo e quindi, francamente, è inutile tirare fuori temi che non c'entrano per attaccare i colleghi e comunque vi do una notizia. Noi da cinque anni subiamo il brusio delle vostre risatine. Quindi, per una volta vi farete una ragione di subire anche voi.
Allora ha chiesto di intervenire il consigliere Celli di seguito, prego, grazie Presidente.
Ma io farò un discorso un po' così.
Sui generis.
Non stiamo guardando perché mi è tornata anche a me un rimbombo strano, allora è divertente perché adesso vendono dei piccoli apparecchi coi quali si riesce a misurare le temperature sulle superfici.
No e quindi ci si rende conto di quanto la città in brevissimo tempo si arroventa,
Naturalmente ci sono i cambiamenti climatici che incidono su questo però diciamo che lei cita non sono affatto adatte a sopportare il calore, presto ci renderemo conto che anche le montagne non lo sono fatti, così come abbiamo avuto l'alluvione che ciascun voto prepariamoci perché presto ci saranno gli incendi che ci sconvolgeranno e non perché non facciamo manutenzione boschi, ma proprio perché la facciamo, perché andiamo a scoprire la lettiera che si sta asciugando e tutti quelli che hanno dei boschi in montagna lo sanno quando succederà e perderemo un pezzo intero di Appennino, allora ci renderemmo conto di quello che noi abbiamo fatto perché sull'ecologia bisogna ragionare.
E bisogna anche prevenire, comunque, detto questo, quando io vado in giro mi diverto perché, per esempio, su un vetro dove batte il sole ci sono circa 45 50 gradi, certo chiaro, si possono mettere anche delle pellicole.
Però non è che si abbassa più di tanto a chiunque ha l'aria condizionata in macchina, lo sa che i miracoli, l'aria condizionata, non li fa.
Su un muro di mattoni la temperatura arriva 50 60 gradi in più e Matone hanno anche inerzia termica, per cui siccome le temperature di notte non vanno giù, diventa difficilissimo svegliarsi di giorno, aprire la scuola e trovare del fresco mentre invece se noi andiamo con lo stesso macchinina a misurare la temperatura su un palazzo io ero a Gabicce mi sono divertito farlo perché c'è un palazzo completamente ricoperto diedero americana. Noi vediamo che la temperatura varia tra 25 e 35 gradi sulla Foria, cioè quindic'45 gradi sul vetro 25 35 gradi sulla foglia 50 60 gradi sul mattone.
La soluzione a portata di mano, una vita americana appena impiantata cresce circa un metro quadro in un anno, ma una volta che ha preso cresce anche 3 4. Io ho la vita americana sulla casa di mia madre, tutti gli anni, la tolgo e tutti gli anni la ricresce e ricopre completamente la casa.
Tra l'altro anche un vantaggio alla vita americana che perde le foglie, per cui questo fa sì che quando arriva l'inverno la superfici prendono il sole riscaldano. Non è come lei darà normale, che mantiene la foglia e quindi ha sì un effetto isolante, ma non riesce a riscaldare ben il muro perché comunque c'è la foglia davanti, la foglia a foglia di un di una vita americana è un miracolo di ingegneria perché praticamente come pianta porta l'acqua proprio sulla foglia proprio per cercare di dissipare il calore, quindi è un condizionatore naturale, quindi la domanda che mi faccio, perché da domani non incominciamo a piantare sulle scuole delle viti americane, capisco, ci possono essere dei problemi in quanto, in quanto spesso alla vita americano o comunque i rampicanti sono associati poi gli insetti a quello che può essere un edificio che alla quale non viene fatta manutenzione ma è qui che bisogna intervenire quando si fa politica e fare dell'alfabetizzazione far capire che molto spesso la natura si dà una mano e quando ci dà una mano noi per primi non riusciamo a capirlo.
Vale su questo, per esempio, quello che viene fatto sui fiumi dove noi andiamo completamente a distruggere le fasce riparie che servono per depurare l'acqua.
Che poi arriva al mare e viene la mucillagine oppure muoiono i molluschi. Io son stata Cervia intere distese di molluschi morti chiusi, per cui non è stato il granchio blu. Quelli dipendono da tutta l'acqua, non più filtrata dalle fasce riparie. Siamo recentemente è andato in una Commissione dove son venuti dei tecnici della Regione su via Romita, non mi hanno contraddetto su nulla.
Non mi han detto che va bene tagliarle facile pare o che sbaglio quando dico che le fasce riparie depurano l'acqua.
Questa cosa è una cosa proprio che non si capisce, vorrei citare ad esempio l'acquedotto di New York l'acquedotto di New York poteva scegliere se fare degli impianti filtranti di altissimo livello e costosissimi, oppure se andare a creare un ecosistema florido in tutti i punti dove l'acqua passava hanno scelto.
Questa ipotesi, che era oltretutto anche più economica, e oggi New York, Monaco buonissimo, verrà io l'ho letto su diversi libri di biologia della conservazione, noi dobbiamo imparare, non usare la tecnologia.
Perché la tecnologia è un qualcosa che comunque non è mai risolutivo perché condizionatori d'aria, comunque consumano elettricità.
E quindi hanno bisogno di qualcuno che quelle criticità produca come bruciando per esempio, biomasse.
Quindi noi abbattiamo tanti auguri e poi li mettiamo in una centrale a biomassa.
E quindi produciamo il caldo per avere il fresco, cioè è veramente uno dei grandi paradossi dell'umanità, questo e poi soprattutto, c'è un costo energetico, anche nel fabbricare il condizionatore d'aria, di questo non parla mai nessuno,
Poi c'è anche da dire che condiziona tornare a una pompa che prende il caldo da dentro l'ambiente e lo sposta fuori nella città, quindi la temperatura generale aumenta, quindi si va a innescare un circolo vizioso che non bisognerebbe affatto innescare per quanto riguarda il verde urbano ne abbiamo parlato prima, cioè bisogna incominciare a rispettare gli alberi che abbiamo.
Ma davvero tutti?
Bisogna iniziare a censirli geneticamente ce l'hanno già cartellino, dobbiamo avviare dei rapporti con l'Università per capire.
Quali alberi sono sopravvissuti e sono in buona salute e partire da quelli riprodurre, propagare quelli, dobbiamo andare a creare dei vivai che utilizzano le varietà che noi abbiamo già in Appennino, molto spesso sono ecotipi quindi delle varietà che abbiamo solamente noi, non si può pensare di continuare ad appoggiarsi a ditte esterne e non sappiamo da dove arrivano gli alberi ma chiunque fa un giro per Bologna e vede che gli alberi nuovi tantissimi sono in sofferenza forse non erano varietà adatte.
Perché guardate che fare dell'arboricoltura è una cosa complicatissima, cioè io riesco a ottenere io personalmente a livello amatoriale 10 15 piante su 350 400 piante e non sono in un vivaio.
E non le assisto più di tanto.
Perché quando le assiste più di tanto le aiuto non ne rendo poi capaci di adattarsi da sole.
Dobbiamo incominciare ad uscire dalla logica del bilancio arboreo, cioè bisogna parlare di copertura di canopia io l'ho detto all'inizio quando Laudani ha tagliato quel giardinetto di fianco al supermercato senza ascoltare i Verdi, siamo andati come dire in scontro per la prima volta.
Ecco, io ho detto lì, c'era dell'ombra, l'ombra, non so più quando vai a creare una superficie che assorbe il Cadola, è creata.
Quindi noi dobbiamo ragionare, tra l'altro, sappiamo i satelliti che ci possono aiutare in questo senso, dobbiamo ragionare in termini di canopia, cioè di copertura forestale, finché ci limitiamo a parlare di alberi piantati, non serve a niente, senza contare poi che bisognerà prima o poi far valere il principio di biomassa.
Perché è davvero il verde urbano non è un campo di pannocchie, per cui togliamo un albero, ne pensiamo un altro perché quello ricreare cioè non sono fenomeni normali, quelli lì, cioè non stiamo coltivando un campo di pannocchie.
Dovremmo incominciare a pensare dove noi tuteliamo realmente la biodiversità e creiamo delle area libera evoluzione e studiamo qual è l'evoluzione degli ecosistemi urbani, come fanno in tutto il mondo, e noi ancora non lo facciamo. Peraltro, noi abbiamo una delle università più importanti del mondo che ci potrebbe dare una mano in questo, perché noi non andiamo a stringere un'alleanza con l'università con tutte elementi dentro che abbiamo a tutti i livelli. Io vado a convegni in tutta Europa, sento parlare dei professori e mi dico, ma com'è che il Comune non ha stretto dei rapporti con loro, anche Minelli Minelli? Per esempio, io l'ho sentito parlare è un consulente di Lepore, è una è una persona bravissima.
Ma davvero brava che ha tanti consigli da dare e che, secondo me, è molto spesso non vengono seguiti, cioè il verde urbano. La gestione del verde urbano in questa città va riformata. Non è che ci possiamo fermare lì a limitare a dire che facciamo bene, cioè si dica per una volta che ricominciamo da capo, perché una volta che abbiamo ricominciato daccapo siam partiti bene e da qui è un po' cambierà la situazione perché comunque ci sarà sempre un contrasto sociale quando si va a tagliare degli a. È inutile che ci nascondiamo dietro dicendo che magari i cittadini rompono le scatole e magari si son per non è così.
La gente vuole alberi, poi c'è anche la gente che ha paura degli alberi, che non vuole l'albero, magari con la frutta, perché cade sulla macchina, ma lì bisogna studiare caso per caso.
Ma dobbiamo metterci a ragionare su questo.
Dobbiamo andare a scoprire suolo, mettere della terra, dobbiamo andare a creare delle zone umide, dobbiamo andare a creare delle connessioni, quando abbiamo fatto la Commissione, quella su via Romita, è stato detto, è stato fatto presente che bisogna creare delle connessioni, spesso gli alvei dei fiumi servono a quella a creare delle Commissioni perché è l'unico punto dove l'uomo non sa dove la natura si può spostare dove le piante e i semi non possiamo occupare tutto, non possiamo trasformare Bologna in un grande gigantesco condominio, non sarà comunque più vivibile, non sarà comunque più vivibile.
Il mio, ovviamente, sono un Consiglio, sono un consigliere fa, tenemmo un po' quello che volete, grazie.
Allora, grazie Consigliere, non ho altri iscritti.
Parlare consigliera Quercioli, prego.
Sì, grazie Presidente.
In merito appunto agli ordini del giorno collegati a questa delibera su questo tema sono nell'ultimo mese è intervenuta varie volte, per cui avevo piacere comunque di.
E di dire quello che penso perché poco fa ho sentito, da parte di una consigliera, a sottolineare il fatto che appunto i suoi figli frequentano un centro estivo. Ecco, le mie figlie non frequentano più un centro estivo perché sono grandi, però io credo che questa Assise debba mettere veramente i bambini della nostra città, indipendentemente dal fatto che un Consigliere, un collega abbia o meno figli frequentanti una scuola dell'infanzia o meno, ma debba mettere al primo posto e i bambini l'ho detto più volte e credo anche che bisognerebbe forse guardare e osservare anche quello che accade fuori dal nostro territorio bolognese, perché pochi giorni fa il Comune di Roma, che sappiamo bene guidato dalla stessa parte politica, ha stanziato 6 milioni di euro di euro per climatizzare tutte le scuole dell'infanzia ed arrivare a una climatizzazione già nell'estate del 2027. È questo il punto, colleghi, il punto, come ha detto bene in maniera dettagliata, puntuale la collega Zontini, è una questione di scelte politiche abbiamo un avanzo di bilancio di 70 milioni di euro. Eleggere voci indicate, analizzate poco fa dalla consigliera Zontini che vengono messe prima dei bambini è inaccettabile. A fronte anche del fatto che questo tema è discusso dal 2016 2016 e 2017, l'allora Assessore dichiarava che c'era un piano, un piano con uno stanziamento in 10 anni di 760.000 euro.
È ridicolo, è ridicolo, colleghi, e io mi meraviglio, mi meraviglio che oggi sia stato proposto questo ordine del giorno, ma assumetevi la vostra responsabilità se ritenete che i bambini della nostra città debbano essere messi al primo posto a fronte di un avanzo così consistente non abbiamo zero, abbiamo 70 milioni di euro.
Ma nonostante i nostri appelli e non è assolutamente vero che su questo tema non siamo mai intervenuti perché sfido chiunque ad andare a leggere i vari question time leg, le varie interrogazioni, le varie questioni poste in prima battuta dalla consigliera Zontini, ma anche da parte di tutta la minoranza in questi cinque anni di mandato sono stati più volte sollecitata. L'Amministrazione è stata più volte sollecitata, per cui oggi prendiamo atto che è stato depositato un ordine del giorno dove nel dispositivo non è oggettivamente neanche chiaro. A mio avviso mi permetto di rilevare che cosa si chiede all'Amministrazione, perché si chiede di confermare dalla prima diciamo avanzo di bilancio, ma quindi le risorse si chiede di stanziare 1 milione 300.000 euro, che sono le l'importo mancante rispetto ai 2 milioni citati tre settimane fa dall'Assessore Ara, parliamo di numeri. Quando si parla di concretezza di politica, si parla di mettere sul tavolo i numeri e dire entro quando vengono stanziati perché sennò sono parole parole, parole, non fatti, grazie Presidente,
Grazie consigliera.
Chiedo se qualcun altro.
Vuole intervenire?
Consigliere Di Benedetto a lei la parola, prego, grazie Presidente, ma prima di tutto ci tengo a ringraziare le colleghe che mi hanno preceduto, collega Zontini, della collega Corcioli, perché hanno già detto molto e condivido ogni loro parola, quindi non sto a ripetere anche per il lavoro prezioso che hanno fatto di analisi e sia delle proposte in termini di delibera sia nella proposta in termini di ordini del giorno e onestamente e io trovo surreale l'ordine del giorno presentato dalla maggioranza della maggioranza va a chiedere a se stessa,
Di un giorno, stanziare delle risorse un giorno lontano, lontano, signori, avete 70 milioni di euro e voi presentate un ordine del giorno allegato a questa delibera, in cui dite si chiede all'assessore di cercare altre risorse, ma seriamente,
Abbiamo sentito l'elenco di delle non priorità che avete messo davanti rispetto alla climatizzazione, non ultimo la propaganda elettorale del Sindaco e il suo ufficio di comunicazione, Sindaco che abbiamo visto, utilizza anche i canali ufficiali nel Comune di Bologna per lanciare delle piazze una roba surreale che si vede solo a Bologna. Mi spendiamo i soldi e della comunicazione per questa roba qui, soldi pubblici che vengono aumentati per pagare un ufficio di comunicazione che è prioritario rispetto alla climatizzazione delle scuole di Bologna. Ma voi dovete fare il giro delle scuole, dove ci son dentro 40 gradi e spiegare a ogni singolo genitore e ogni singolo dipendente.
Che il la loro salute, perché di questo si parla con queste temperature è meno prioritaria rispetto all'ufficio di propaganda del Sindaco. È incredibile, è incredibile. Se lo facessimo noi giustamente chiamerete una piazza, però lo fate voi, quindi va bene, ma è veramente surreale. Voi chiedete a voi stessi un giorno di trovare forse delle risorse per fare una cosa che, come ha detto giustamente la collega che mi ha preceduto, è da 10 anni che dite che farete, non lo avete ancora fatto, non raccontiamoci che l'Amministrazione Lepore non è la continuità strutturale e della della dell'Amministrazione Merola in di in 10 anni non lo avete fatto, non ci siete riusciti, avete appena cominciato oggi forse a stanziare alcune risorse, mentre larga parte nelle scuole comunali rimangono, senza quindi io vi invito a fare questo giro pellegrinaggio per tutte le scuole che non sono state climatizzate, a raccontare quelle che sono le vostre priorità. Vi auguro che almeno voi vi aprono non vi tengano fuori, come è successo a noi e il collega ride però i giornalisti erano presenti per sua sfortuna e hanno riportato puntualmente i fatti, quindi c'è poco da ridere, anzi si dovrà. Ci si dovrebbe anche chiedere perché accadano queste cose, ma mentre qualcuno ride nelle scuole ci sono 40 gradi, queste sono le priorità della maggioranza ridente e quindi non si può condividere un testo che sa di presa in giro rispetto ai dipendenti rispetto ai genitori oltre ad avere dei problemi strutturali il test ma questo insomma,
Poiché chi lo avrà scritto potrà rileggerlo, magari eh, ma anche la delibera per le medesime ragioni evidentemente non è sostenibile e ringrazio che ha lavorato anche nei dettagli all'ordine del giorno è la proposta della maggioranza, perché fino all'ultimo e non era scontato abbiamo portato avanti una proposta a sostegno dei genitori e a sostegno delle famiglie e a sostegno dei tanti dipendenti comunali che con forza in queste settimane ci hanno scritto e ci hanno chiesto di insistere e hanno chiesto di far ragionare la maggioranza su questa scelta noi,
Abbiamo provato ogni via, abbiamo utilizzato ogni strumento per far ragionare la maggioranza, vedremo al voto chi lo vorrà fare, qui, invece deciderà che è secondaria la salute di bambini e i dipendenti, ma da parte nostra continuerà a un impegno strutturale.
Sia e fino alla fine del mandato, sia anche nel mandato successivo, anche perché, se continuate così, ci aiuterete andare a governare la città, per invece arrivare alla climatizzazione di tutte le scuole, che è un impegno doveroso che purtroppo l'Amministrazione ha messo in secondo piano rispetto ad altri obiettivi altre priorità che hanno il sapore di carattere ideologico e propagandistico. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, ha chiesto di intervenire, il Consigliere fatto oltre stava componente, ma davvero sapete, quando si insegna quali sono i comportamenti manipolatori, no, tipico comportamento manipolatorio, è quello che di chi dice, se non ti comporti in questo modo significa che non mi vuoi bene no e manipolazione allo stesso tempo io sto assistendo a manipolazioni di chi dice se voi non voterete, il nostro ordine del giorno vuol dire che non volete bene ai bambini e alle bambine, poi immagino che i giornalisti fossero lì per caso no, quando si andava davanti alle scuole no e quindi si facesse 81 interesse così informativo di andare.
Di andare lì davanti, come sempre, no, una cosa disinteressata perbene, i bolognesi. Ultima cosa avrei dovuto. Avrei voluto fare per cercare di strappare l'applauso, come hanno fatto dei colleghi che non sono più un accenno alla responsabilità delle scie chimiche in tutto questo, ma non c'è più il pubblico non pagante, quindi questo accenno ve lo risparmio, altri non avrebbero fatto Maio. Purtroppo non c'è più il pubblico. Grazie.
Grazie Consigliere.
Chiedersi qualcun altro intende intervenire.
ASPI.
Allora ricordo che ci sono anche degli ordini del giorno collegati.
Ordine del giorno a prima firma, consigliera Zontini e ordine del giorno a prima firma, firma consigliera Toschi.
Allora andiamo avanti, chiudiamo.
Allora dichiaro chiusa la discussione Assessore Licalzi, replica finale prego.
Grazie Presidente, sarò molto breve perché ha la maggioranza delle considerazioni e delle domande, è stata data risposta durante la Commissione per quanto riguarda tutto il capitolo raffrescamento, scuole, ho già avuto modo di intervenire nell'ultimo question time in maniera puntuale, anche sulla scorta delle considerazioni già portate anche dal collega che ringrazio, Daniele Ara una sola puntualizzazione rispetto alle cose dette. Questa non credo fosse emersa in Commissione. La sottolineo per quanto riguarda le tessere booster e ringrazio anche il collega Campaniello per la precisazione. Non sono state sostenute come risorse con risorse del bilancio del Comune di Bologna, bensì metà TPER e metà a un progetto europeo, questo solo per precisare perché mi pareva di aver sentito che fosse stato imputato anche questo a risorse propri, sappiamo che il bilancio ha in qua in particolare questa variazione, una componente di,
Bilancio e avanzo. Scusate di avanzo disponibile lì il cosiddetto libero, una componente di appunto, come detto prima, vincolato accantonato ogni tanto. Comprendo che anche da parte delle minoranze si faccia un po' di confusione tra queste voci in base a quali sono ritenute priorità e la Giunta e la maggioranza di Consiglio e hanno ritenuto priorità anche sulla base di quella che è il TUEL, quindi partendo dalla salvaguardia degli equilibri di bilancio ed è chiaro che quindi fare determinati paragoni, anche tra alcune voci, come ho avuto modo di dire fin dalle prime e dai primi bilanci così come strutturati e non sempre ha un senso per quanto riguarda appunto avanzo libero, vincolato accantonato e altre variazioni che abbiamo illustrato oggi.
E chiudo dicendo che, come già ha avuto modo di anticipare, anche nel question time noi avremo poi una un'ulteriore variazione a settembre, per cui oggi non si decide tutto, ma anche per quanto riguarda eventuali priorità, semplicemente anche in base alle tempistiche, ad esempio sia sulla spesa corrente che sugli interventi. Quindi su.
Su quelli che sono gli investimenti, ci sono anche tempistiche diverse. Per questo motivo, quindi, poi, a settembre ci sarà una seconda variazione che terrà conto di ulteriori priorità, sempre della salvaguardia. Primo principio, l'equilibrio e, come detto, verrà anche varranno anche valutate risorse ulteriori per quanto riguarda non solo il tema odierno, anche dell'ordine del giorno delle scuole, ma, più in generale ulteriori priorità, urgenze che dovessero venire in essere in quell'occasione. Grazie.
Allora ringrazio l'Assessore alle Canzi, passiamo alla fase di votazione, chiedo se vi sono dichiarazioni di voto.
No, direi di no.
Quindi pongo in votazione la proposta di delibera numero 60. Ah, no, scusate, c'è prima l'ordine del giorno, allora il prima il Prix, allora ci sono i due ordini del giorno collegati, per prima votiamo l'ordine del giorno a prima firma consigliera Toschi,
Toschi considerato, volete che vi leggo il dispositivo Toschi l'ho già detto?
Apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione.
Allora ho 29 presenti 29 votanti, 21, favorevoli, 8 contrari, il Consiglio approva l'ordine del giorno successivo a prima firma, consigliera Zontini, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione e do 29 presenti, 29 votanti, 8 favorevoli, 21 contrari il Consiglio non approva, passiamo quindi alla votazione del dispositivo principale.
Della delibera.
E apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 29 presenti, 29 votanti, 21, favorevoli, 8 contrari il Consiglio approva, passiamo ora alla votazione per l'urgenza, richiesta trattazione immediata, immediata eseguibilità.
Consigliere Venturi, lei non vota.
Allora chiudiamo la votazione o 29 presenti, 29 votanti, 21, favorevoli, 8 contrari il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Quindi.
Proposta delibera 72 autorizzazione alla spesa di euro 478.956,51 per l'acquisizione del servizio di noleggio a lungo termine di veicoli occorrenti ai servizi comunali il periodo novembre 2006 ottobre 2031 è stata trattata in seconda Commissione il 15 luglio scorso, assessore elica anzi la parola a lei per l'illustrazione.
Grazie Presidente, come detto, illustrati in Commissione e anche qui ringrazio gli uffici ad ottobre. 2026 scadrà il contratto di noleggio dei 16 veicoli elettrici e, a marzo 27, di un veicolo ibrido. Occorre quindi procedere alla sostituzione dei 17 mezzi oggetto dei contratti in scadenza. La forma di acquisizione mediante noleggio di veicoli full service continua ad apparire più vantaggiosa rispetto a quella dell'acquisto. Per i motivi esposti anche in Commissione, il servizio di adesione per l'UE noleggio veicoli ha inserito nel programma triennale degli acquisti di beni e servizi, è approvato con precedente deliberazione il 28 aprile di quest'anno, sulla base delle convenzioni disponibili e dalla verifica tecnica ed economica dei contenuti delle stesse. Si è valutato come conveniente, sia sotto il profilo della spesa sia per l'ottimizzazione delle procedure di procedere ad adesioni alle convenzioni con validità contrattuale di 60 mesi per l'adesione alle convenzioni necessario quindi poter impegnare la spesa di 478.956,51 euro per gli anni dal 2026 al 2031, di cui 203.000,504 203.504 euro.
E stanziati sul bilancio di previsione 26 28 e 275.500 circa per gli anni dal 29 al 31. Con questa delibera si chiede quindi di autorizzare la prima spesa di 275.452 per il periodo tra il 1 gennaio 29 e il 31 marzo 2031 per procedere all'affidamento del servizio di noleggio. Veicoli comunali per il quinquennio che ho indicato.
Poco fa, grazie.
Grazie Assessore Licalzi, apriamo il dibattito, chiedo ai consiglieri e le consigliere se vi sono interventi.
Direi di no.
Allora dichiaro chiusa la discussione, non so se l'Assessore vuole aggiungere qualcosa, immagino di no.
Passiamo alla fase di votazione, chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto,
Allora passiamo alla votazione della proposta di deliberazione numero 72.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione.
Allora ho 28 presenti 20 votanti, 20 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva, passiamo alla votazione per l'immediata eseguibilità richiesta.
Allora chiudiamo la votazione o 28 presenti, 20 votanti, 8 non votanti, il Consiglio approva.
20 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità,
Allora passiamo alla delibera numero 74 autorizzazione alla spesa per l'anno 2029 per il rinnovo di alcuni servizi di gestione di impianti sportivi comunali è stata trattata in seconda Commissione il 15 luglio scorso. La parola all'assessore Licalzi, per l'illustrazione Assessora, prego grazie Presidente. Con determinazione dirigenziale 2023 unità intermedia gare appalti ad oggi settore si determinava l'avvio della procedura di gara telematica aperta suddivisi in lotti per l'aggiudicazione del servizio di gestione degli impianti sportivi di cui il Comune di Bologna.
È proprietario che elencherò tra poco. A conclusione delle operazioni di gara, si disponeva l'aggiudicazione dei lotti a soggetti aggiudicatari. A seguito di questa aggiudicazioni, si procedeva alla firma dei contratti di gestione di questi impianti sportivi. Centro sportivo, Aretusi, Casteldebole, Fassa, palazzetto, pilastro baseball, pilastro baratti Vasco de Gama. Pertini rilevato che l'articolo 4 di ciascun contratto prevede l'opzione di rinnovo per una durata uguale a quella prevista in sede di gara e alle medesime condizioni del contratto in scadenza per garantire la continuità di erogazione dei servizi e irregolare funzionamento dei vari impianti sportivi, si ravvisa la necessità di avvalersi dell'opzione di rinnovo prevista dai suddetti contratti fino al mese di settembre. 2029 viene formalmente comunicata agli attuali gestori e le intenzioni dell'Amministrazione comunale al rinnovo dei contratti in essere. Il quadro di spesa complessivo per i servizi di cui trattasi ammonta ad euro 2 milioni 148 oneri. Fiscali inclusi per il periodo 1 settembre di quest'anno, 17 settembre 29, di cui 1 milione e 6 91 quali introiti stimati direttamente incassati dai gestori per l'utilizzo degli impianti. Pertanto, la spesa a carico del Comune ammonta a 457.000 euro circa e il bilancio di previsione 26 28 e coerentemente nel Piano esecutivo di gestione sono già stati assegnati idonei stanziamenti e oggi si intende pertanto autorizzare la spesa di 105.000 euro 100 circa 106.000 euro dal 1 gennaio a metà settembre. 29 oneri fiscali compresi, attribuendo al capitolo gestioni utilizzi impianti sportivi al fine di consentire l'avvio delle procedure di rinnovo degli affidamenti dei servizi di gestione degli impianti che ho illustrato.
E di autorizzare la spesa complessiva di questi 106.000 euro circa per il periodo suddetto, così da consentire la prosecuzione delle attività, dando atto che la spesa complessivamente stimata per tutta la durata dei contratti ammonta appunto a 2 milioni 150.000 euro circa e di cui 1 milione 691 circa quali introiti stimati che vengono direttamente incassati dai gestori. Ci tengo a ringraziare, oltre che a tutto il lavoro degli uffici e il settore sport e il settore, gare appalti e anche la proficua collaborazione dei gestori e degli dei concessionari degli impianti sportivi con cui abbiamo fatto un incontro plenario alcune settimane fa che ci hanno si è manifestato la fatica determinata anche dall'ultima riforma dello sport in merito alla sostenibilità degli impianti, ma nello stesso tempo si è instaurato un dialogo proficuo fin dall'inizio del mandato, che ci ha consentito di trovare anche le corrette.
Modalità di gestione che non sono uguali per tutti gli impianti. E questo è stato possibile a che, a seguito dell'accentramento avvenuto ad inizio mandato nella prima fase, in modo tale che siamo riusciti ad utilizzare in alcuni casi il cosiddetto articolo 5 in altri casi e il contratto di appalto e anche per i classici ordinari cosiddetti vecchi contratti di appalto che erano stati fatti che prevedevano una durata molto limitata e cercando di aumentare la durata di i primi quattro anni con ipotesi eventuale di rinnovo per ulteriori quattro, a determinate condizioni, ha consentito agli stessi gestori di apportare alcune migliorie che, unitamente all'intervento di manutenzione straordinaria importante di questi anni da parte del Comune proprietario, ha consentito un miglioramento complessivo dei nostri impianti sportivi di terra e indoor, con la consapevolezza che c'è ancora molto da fare su questo fronte. Ci siamo dichiarati impegnati reciprocamente anche con gli stessi gestori, anche appunto nell'ultima sede di incontro. Per questo motivo ritenevo importante anche in questa sede pubblicamente ringraziarli per il lavoro e l'attività che svolgono quotidianamente, ma anche per l'interlocuzione positiva diretta, schietta anche mettendo in luce le criticità che hanno da sempre con l'Amministrazione grazie.
Grazie Assessore Licalzi, apriamo il dibattito, chiedo se vi sono interventi.
Allora non vi sono iscritti a parlare, quindi do la parola all'assessore di calze, vuole aggiungere qualcosa, ma non credo dice di no, passiamo quindi alle dichiarazioni di voto.
Chiedo ai Consiglieri se intendono intervenire.
Prenotarsi allora no, quindi pongo in votazione la proposta di delibera numero 74 appena.
Discussa.
Cioè l'immediato.
Chiudiamo la votazione.
Ho 28 presenti 20 votanti, 8 non votanti, il Consiglio 20 favorevoli, il Consiglio approva.
Allora, chi è richiesta l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
28 presenti 20 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità sono le 18:23, i lavori di questa seduta consiliare si concludono qui, chiudiamo alle ore 18:23, buona serata a tutti e tutti.
